RAGIONEVOLI DUBBI E VERITA NASCOSTE
giallo in tinta rosa di
Raffaele Caianiello
Un probabile omicidio, un ricatto un mistero la scomparsa di Fulvio Raimondi che lascia nello sgomento la moglie e la figlia, ignare di quanto sia avvenuto al congiunto. Anche se si tratta di una commedia giallo-rosa, lo stile non si discosta dal filone: battute divertenti, situazioni svelate dal caso, come la relazione tra la moglie dello scomparso e lavvocato amico di famiglia che aveva cercato di mettere a segno un colpo magistrale manipolando dei documenti per una assicurazione sulla vita da destinare proprio alla sua amante invece che alla figlia del protagonista.
Sar lintuito di Romeo, aiutante del commissario, a trovare il capo della matassa ed a sbrogliarla grazie alla fiducia che Velia, figlia di Fulvio, riporr in lui la fiducia un atto damore, un sentimento e di alcune inattesi colpi di scena. Ed il caso gioca ancora una volta un ruolo importante grazie alla comparsa in scena di una testimone che offre, a Romeo ed a Velia, gli strumenti per risolvere larcano, ma una situazione mantenuta sapientemente velata scoppia dando un risvolto inaspettato allintricato giallo che si dipinge di rosa per la storia che nasce tra Romeo e Velia e che fa ricongiungere lo scomparso, per nulla scomparso, Fulvio con Rosena, sua cognata. Questultima si era presa cura della sorella gravemente malata e dallintimit nata tra i due cognati, con la benedizione della moribonda, era nata Velia, ma Fulvio alla morte della moglie decide di tenersi dentro quel periodo e si rif una vita chiedendo alla cognata di tenere nascosta la verit alla figlia fino al momento della sua morte. Il segreto viene svelato quando lo si crede appunto morto ed questo cambio di scena che porta il lieto fine anche per i genitori di Velia che, nonostante la giovane et da una lezione di vita e la saggezza di Rosena mette il punto ad inutili recriminazioni asserendo che: A Ognuno di noi nella vita capita di essere ferito,umiliato e ignorato tante volte ma se non c perdono siamo poi noi stessi a pagarne il prezzo allinfinito.
FULVIO Raimondi
VELIA Figlia di Fulvio
ROBERTA moglie di Fulvio
RITA cameriera
MARCO avvocato
ROSENA zia di Velia
VITTORIO commissario
ROMEO aiutante del commissario
ARISA testimone
GIACINTO: marito di Rita
LORY segretaria di Fulvio
SERGIO delinquente
Un ampio salone di una villa moderna e importante. Ingresso comune con arco al centro e due porte laterali sx. e dx. Divani con sedie , tavolo, quadri alle pareti di cui uno raffigura la madre defunta di Velia. Una musica dolce scalda latmosfera. In scena Rita che prepara il tavolo per la colazione .
RITA: bene pare che vada bene cos. Oggi dovrebbe arrivare anche il signor Fulvio. Chiss a che ora arriva. ( entra Roberta )
ROBERTA: sui quarantacinque anni ancora una bella donna, entra in vestaglia e ogni tanto digita qualcosa sul cellulare ) Uhmm e basta con queste catene di SantAntonio! Che palle! ( si siede sempre digitando) solo t stamattina Rita, ieri sera stata una serata pesante ( Rita esegue versando il t e aggiunge un po di limone) sei silenziosa stamane?
RITA: ( sulla quarantina di origine napoletana. Furba e spassosa) no signo che vuje state maniando il telefonino e .. pensavo parlaste con vostro marito
ROBERTA: no le solite notifiche dei social niente di che .Con mio marito, ho parlato ieri pomeriggio, sembra che torni stasera
RITA: ( preparando laltro lato della tavola ) Poverino sempre in giro per il mondo
ROBERTA: gi! Daltra parte un operatore finanziario come Lui non pu rimanere attaccato alla scrivania.. a proposito di scrivania Velia si gi svegliata?
RITA: non so signora ,la sua porta ancora chiusa
ROBERTA: uhmm la signorina ha fatto tardi anche stanotte ( bussano allingresso ) gia a questora ? chi sar? vai a vedere Rita
RITA . ( va ad aprire , un uomo depone un pacchetto sulluscio e scompare) mah ( guarda verso lesterno ) andato via? uhmm e chi sa!
ROBERTA: chi Rita ?
RITA: E nun lavite te vist?, Non neanche entrato ,( prende il pacchetto e glielo porta a vedere ) ha lasciato questo ed scomparso!
ROBERTA: ( si alza e guarda il pacchetto con curiosit) ah ecco ( prende un foglietto e legge) per Velia le sue solite spesuccie per corrispondenza! Portaglielo in camera cos si sveglia e fa colazione almeno
RITA: ( prende il pacchetto ed uscendo) sarr ma poche ce crede
ROBERTA: ( prende di nuovo il telefonino ) strano a questora mio marito si fa sentire! Mah avr avuto impegni. Ah neanche su messanger .. e..neanche su whatsapp! ( guarda lorologio ) ma sono le nove! Beh ora provo a chiamarlo io ( compone il numero ) niente . chiuso! Strano per .( si alza e ed esce a destra )
RITA: oh bene.. e anche stamattina mi pare che tutto pronto! Il signor Fulvio dovrebbe arrivare stasera e quindi.. ( si guarda intorno?) e mo? Dove andata a signora ( entra Giacinto) ah ce le fatt a moverte
GIACINTO: ( Entra con abiti da lavoro .Anche Lui di origine napoletano ..Sulla cinquantina . ogni tanto mozzica le parole e poi si corregge . eh..ho sentite addo addore do caf e so venute? ( si siede ) che aspiett mo daje o no? ( Rita gli versa il caff e Lui beve sorseggiando con soddisfazione) ah ca piacere stu caf! Chiste une de motive pecch tagge spusate!
RITA: ah.. e gli altri?
GIACINTO: ( la guarda divertito) eh mo nun me ricorde. Po..( gli va accanto quasi ad accarezzarla) po mo fai arricurd tu.chiu tarde
RITA: (si scosta ) ma va va..tiene sempe a stessa capa e sempe e gli stessi pensieri.pure quanne vene qualche ospite femmena da signora! Cosa credi che non me ne accorgo
GIACINTO: ma qua quanne mai.je nun e penze proprie .. e guarde tante pe guard..
RITA: seh comme dice tu ma accorte a te! le sai le forbici che usi per potare? Emb si te quaglie a fa o sceme cu nate ( gli si avvicina e indicando le parti nobili) te taglie!( Giacinto come a difenderle porta le mani a protezione) Mo, va.. va a sistema o giardine piuttosto che oggi ritorne o padrone!
GIACINTO: e vado ..vado gelosona! ( esce)
RITA: si gelosona! Meglie ca une se vede e fatte suoie!! bussano alla porta un paio di volte. , apre ed entrano Vittorio e Romeo)
RITA : prego desiderate?
VITTORIO: ( sui Cinquanta.Classico commissario con berretto allinglese e con aria da investigatore fasullo) Salve. Sono il commissario Vittorio Rimessa
ROMEO: ( in tono sarcastico) quello che nessuno fa fesso!( occhiataccia di Vittorio a Romeo)
RITA: ( tende la mano) piacere Rita Esposito chelle ca ve ce f!
VITTORIO : beh piacere ..questo il mio aiutante Romeo
RITA: ah e entrate se volete Il dottore non c!
ROMEO: ( Di bella presenza . Sulla trentina, al contrario del commissario, astuto e arguto) e per forza! Quello
VITTORIO: (Con autorit) zitto tu. .ci penso io! dov la signora ?
RITA: ( li guarda con perplessit ) successo qualche cosa?
VITTORIO: si ma chiamate la signora!
RITA: e va bu . Vado ( esce)
VITTORIO: ahe e mo chi ce lo dice alla signora?
ROMEO: se vi manca il coraggio ,glielo dico io!
VITTORIO: mi manca il coraggio? A me? al commissario Vittorio Rimessa?
ROMEO: ( comico) quello che nessuno fa fesso!
VITTORIO: bravo! ( entra Velia, vede i due e si avvicina)
VELIA: ( sui trentanni. Decisamente bella e solare) salve, chi sono lor signori?
VITTTORIO: salve, lei la signora Raimondi?
VELIA: ma no di certo. Sono la figlia del dottor Raimondi
VITTORIO: permette? Commissario Rimessa e.. questo il mio aiutante
VELIA: prego .. desiderate?
VITTORIO: beh ( entrano Roberta e Rita quasi preparate al peggio e Vittorio si fa avanti) Signora Raimondi?
ROBERTA:si sono io ma. prego accomodatevi. Rita mi ha detto ( guarda i due che mimano la sofferenza ) ma successo qualcosa?
VITTTORIO: ( con fare dimesso) purtroppo si!
VELIA: successo qualcosa a mio padre forse?
VITTTORIO E ROMEO ( scuotano la testa in senso affermativo)
ROBERTA: Oh mio Dio! Cosa?
VITTORIO: vede signora suo marito..
ROBERTA: oh no! ( singhiozzando) che successo ?dov ..dov
VITTORIO: ecco ..vostro marito. .. ( a Romeo) diglielo tu!
ROMEO: ( si avvicina e con molto garbo ) stato trovato morto stanotte nella sua macchina .precipitata in un burrone ( Roberta , si accascia sulla poltrona singhiozzando ) assistita da Rita e Velia
VITTORIO: ( quasi a consolarla, si avvicina) stata una disgrazia
ROMEO: forse!
VELIA : (come sorpresa ) come forse ? cosa volete insinuare?
ROBERTA: ci state nascondendo qualcosa forse?
VITTORIO: ( da unocchiataccia a Romeo) ma niente signora! La verit che di vostro marito non rimasto pi niente tranne i suoi documenti ritrovati in una borsa trovata sbalzata fuori . Mi dispiace dirlo morto carbonizzato nella sua auto
ROBERTA: ( porta le mani al viso e singhiozza ,consolata da Rita ) dov successo?
VITTORIO: ai confini con la Svizzera signora . . sembra che abbia perso il controllo della sua auto in una curva . Questo quanto ci hanno riferito i colleghi di Como i quali si stanno attivando per il prosieguo.
VELIA: ed stato identificato solo dai documenti trovato a terra?
VITTORIO: certo . Non stata trovata invece una ingente somma di danaro che suo marito aveva prelevato a Berna per conto di un suo cliente
ROMEO: e questo ci fa pensare ..che possa essere stata anche
VITTORIO: ( a Romeo) zitto tu! Questo lho pensato io!
VELIA: insomma volete spiegarci?
VITTORIO. Ecco si potrebbe pensare ad una disgrazia . Oppure ad un suicidio oppure ad un assassinio a scopo di rapina oppure
ROMEO: oppure ad una truffa!
VITTORIO: ( guarda Romeo mettendo le mani ai fianchi come a disapprovare) non credo ma stia sicuro indagheremo! ( fa il giro intorno al divano pensieroso poi si avvicina a Roberta) mi dica signora ..suo marito per chi lavorava ultimamente volevo dire per chi curava gli affari?
ROBERTA: non lo so! Di queste cose non mi sono mai impicciata
VELIA: pensate vi sia un nesso con laccaduto?
ROMEO: pu essere! Anzi sicuramente visto che i soldi non sono stati trovati
VITTORIO: ( a Romeo) lascia a me queste considerazioni! Scusate. Il mio aiutante pensa di essere il commissario Maigret! Il commissario sono io!
ROMEO: ( con ironia) scusate commissario Rimessa!
VITTORIO: ( comico) scuse accettate .Piuttosto c un computer nello studio di suo marito?
VELIA: si.ma il mio e non credo che vi sia niente che possa interessarvi ! Mio padre aveva sempre appresso un piccolo pc portatile che usava espressamente per i suoi clienti.
VITTORIO: gi ma non stato trovato ne in macchina ne intorno al disastro ne in hotel dove ha alloggiato per lultima volta. Quindi se permettete desidererei dare uno sguardo al suo computer
VELIA: Mi spiace. Non penso sia il caso! Capirete il nostro stato danimo in questo momento non ci consente di pi .Ora per vi prego di lasciarci in pace . In seguito si vedr!
VITTORIO: capisco ma ritorneremo appena vi saranno consegnati i resti di suo marito ,Romeo andiamo ! arrivederci signore ( Romeo fa per uscire per primo ma viene bloccato da una mano di Vittorio che comicamente fa cenno che tocca a Lui per primo uscire ed escono)
ROBERTA: ( alzandosi con le mani al volto ) O Dio mi sento male . Vado a sul letto
VELIA: ( gli va vicino ) vuoi che ti accompagni ?
ROBERTA: no voglio restare sola sola con il mio dolore ( esce)
VELIA: Rita per piacere ..fammi una camomilla calda.
RITA: gi pronta sul tavolo . Venite
VELIA: ( va verso il quadro della mamma) o Dio mio ..povero pap scomparso cos allimprovviso e tu mamma mia dammi la forza di lottare di resistere a questa bruttissima disgrazia!
RITA: fatevi forza signur . avete sentite che ha detto laiutante do commisario?
VELIA: si . .Lui pensa ad una truffa perch i soldi non sono stati trovati
RITA: e vostro padre non il tipo che molla facilmente il danaro
VELIA: e se lo hanno picchiato ,derubato e poi spinto nel burrone?
RITA: po essere signur! Ma il commissario ha parlato di ingente somma di danaro scomparsa e vostro padre non ha mai viaggiato con tanti soldi addosso! E sto pensando al pacchetto che ho portato dint a camera vostra stamattina
VELIA: quale pacchetto?
RITA: ma come non lavete visto ? Lho messa sulla sedia accanto al letto.
VELIA: no. .non ho visto niente e chi lha portato qui
RITA: non lo so.. mistero! Hanno bussato ..ho aperto e lho trovato fuori alla porta mentre il tizio o tizia che laveva portata scompariva per le scale! La signora ha letto nu bigliettino e ha detto che erano cose vostre comprate per corrispondenza
VELIA: ( si alza di colpo ) aspetta qui ( esce)
RITA: ( sistemando la tavola) Uhmm ca ce sta nu mbruoglio a sotte! ( rientra Velia con il pacco in mano)
VELIA: ( lo mostra a Rita) questo il pacchetto?
RITA: E si! Ce sta pure il bigliettino
VELIA: (gira il pacco ) ah eccolo qui! Beh proviamo ad aprirlo ( Rita si allontana come se avesse paura che esplodesse) che hai paura
RITA: chi tiempe ca correne e viste a situazione.
VELIA: ( apre . guarda e poi ) ma no sciocca guarda.. c solo una lettera Una busta chiusa dentro ! ( legge la lettera e a mano a mano che legge emette dei suoni incomprensibili e poi cade sul divano quasi in coma )
RITA: (le si avvicina con curiosit e la scuote) signur ma state bbone?
VELIA: ( come ripresosi) si ..sto bene ..sto bene! ( apre la busta chiusa e ne tira fuori una chiave) eccola!
RITA: la lettera che dice e poi cos sta chiave?
VELIA: mi devi fare un favore ma. nessuno dovr sapere niente . Ne della lettera ne di questa chiave? Allora?
RITA: e. allora va bene .ma neanche la signora Roberta?
VELIA: Neanche lei. Se c una remota possibilit che mio padre potesse essere ancora vivo lei ne farebbe una certezza e conoscendola ,dubito che terrebbe a freno le sue emozioni!
RITA: ma la lettera che dice?
VELIA: ( guardandosi intorno prende la chiave) la vedi questa, devi nasconderla tu e in un posto tuo sicuro. Nella lettera c scritto che se entro tre giorni a partire dalla data di ieri mio padre non si fa vivo, me la consegni e vedr il da farsi.
RITA: ma il commissario ha detto che vostro padre morto ieri!
VELIA: Gi ..ed questo il mistero! Perch mio padre ,ha scritto di aspettare tre giorni a partire da ieri ? Se sulla lettera c la data di oggi?
RITA: Ma certo! Se lha scritta oggi fa pensare che il morto nella macchina non Lui!
VELIA: Non capisco per perch scritta a macchina .
RITA: forse perch vostro padre sente di essere in pericolo
riconoscerebbero la sua calligrafia e scoprirebbero che non morto
VELIA: Ma sar vero? E poi il morto chi ? Mah! Intanto prendi la chiave e nascondila bene ( gliela consegna )
RITA: nun ve preoccupate signur! Ci penso io ( entra Roberta visibilmente scossa, si accascia sulla poltrona)
ROBERTA: Non riesco a riposare! Mi sembra tutto un incubo! Ho telefonato a Marco un avvocato. Un amico che ho conosciuto in vacanza! Verr al piu presto.
VELIA: ma noi abbiamo gi un avvocato di famiglia
ROBERTA: si lo so! Ma di Lui non mi fido. E un leggicarte e non adatto a questo tipo di situazione! Marco Invece una persona molto in gamba. Vedrai, sapr aiutarci. Vado in giardino forse un po di aria fresca mi far bene.. ( esce)
VELIA: mah .. e chiss chi questo avvocato che conosce Lei. Pap non me ne ha mai parlatoboh sar un suo amico di scuola forse
RITA: ah no! ora mi ricordo di questo avvocato . Vostro padre e la signora Roberta lo hanno conosciuto in vacanza questanno: Vi ricordate che vostro padre e la signora erano andati in vacanza sulle dolomiti?
VELIA: si certo.. e ricordo pure che mio padre dovette rientrare per risolvere una questione di lavoro
RITA: e la signora rimase da sola per una settimana prima che vostro padre la raggiungesse di nuovo. Lo so perch poi lavvocato ha telefonato parecchie volte chiedendo di Lei
VELIA: Ah questa non la sapevo ! ( bussano, si avvicina alla porta e senza aprire ) chi ?
LORY : ( dal di fuori ) sono Lory )
RITA: (guarda Velia che gli fa cenno di aprire ) ah va bene trasite ( apre ed entra Lory
LORY: ( Sulla quarantina . Bella donna ,va verso Velia e labbraccia ) cara Velia, che tragica notizia! Quando mi hai telefonato ero appena arrivata allo studio ! Povero dottore. Che disgrazia! E sapeste cosa successo anche a me
VELIA: si purtroppo. Io e mamma siamo distrutte ma cosa ti successo
LORY: ( a Velia ) e Roberta dov ?
VELIA: di l ..sta riposando
LORY: ( guardando Rita ) posso parlarvi in privato?
VELIA: ( facendo locchialino a Rita ) si..certamente anche se Rita puo rimanere con Lei non ho segreti .
LORY: Stamattina , sono entrati nello studio due delinquenti e hanno rovistato e distrutto mezzo studio. Poi mi hanno obbligata ad aprire il computer, hanno controllato tutto e se lo sono portato via
VELIA: cosa cercavano?
LORY: ( aprendo la borsa e tirando fuori un dvd in custodia ) questo! Me lo ha inviato vostro padre tre giorni fa dicendomi di consegnarlo a te nel caso gli succedesse qualcosa. Io lho conservato in un posto sicuro
VELIA: ma che c dentro?
LORY: non lo so! Non me lo ha detto: Presumo tutti i file degli affari dei suoi clienti. Forse ci che cercavano quei delinquenti venuti allo studio.
VELIA: ok grazie. Gli dar unocchiata e poi se il caso lo consegner al commissario Rimessa. A proposito,conosci lavvocato Savini per caso?
LORY: non di persona ma so che vostro padre lo ha telefonato parecchie volte in questi ultimi giorni. Pare che lavvocato diriga anche una filiale di una grande societ di assicurazione e mi sembrato di capire che proprio di questo argomento parlavano
VELIA: ah, ok grazie.
LORY: io torno allo studioho da sistemare un po tutto arrivederci ( esce)
VELIA: uhmm.. chiss che su questo dvd non si trovi una spiegazione .. Rita, tu che ne dici?
RITA: forse i delinquenti che sono penetrati nello studio di vostro cercavano proprio questo
VELIA: fai una cosa, portami il pc portatile ! Sono proprio curiosa di aprirlo ( Rita esce) e chiss che non scopra la verit
RITA: ( entrando con il portatile) ecco qua
VELIA: ( accende il pc ,inserisce il Dvd e legge ) boh guarda qui. Ci capisci niente ?
RITA: a me parene tutte numeri e telefono
VELIA: sono tutte cifre seguite da una lettera maiuscola e non ho idea di come interpretarli
RITA: forse se lo consegnate al commissario.
VELIA: Non penso sia una buona idea. Potrebbero esserci delle cose che potrebbero nuocere a Pap e forse anche a noi. Facciamo come ci ha detto Lory. Teniamolo da parte in attesa degli eventi. ( spegne, tira fuor il Dvd ,lo rimette in custodia e lo d a Rita). Tieni nascondilo io intanto vado in camera
RITA: ( prende il Dvd e lo mette in tasca ) nun ve preoccupate ci penso io..e mo addo lannasconne ? ah agge capite(lo mette in petto) ( entra Giacinto) ah stai cca?
GIACINTO: eh agge fernute ! mache ..che venute a fa a machina da polizia
RITA: ( con commozione) succiese na disgrazie o padrone ! Na cosa assaie brutt
GIACINTO: e che succiese?
RITA: ( quasi piangendo ) lhanno truvate muorte muorte e abbruciate dinta a machina !
GIACINTO: uh maronne! E comme state e.. pecch?
RITA: e chi o sape? Manche a polizie o sape!
ROBERTA: ( entrando ) inutile..non ce la faccio
RITA: : sedetevi sign. Vi faccio una camomilla ?
ROBERTA: ne ho prese gia due.
VELIA: (entrando) oh Giacinto siete qui ed immagino che avrete saputo ( Giacinto annuisce a capo basso)
GIACINTO: si sign! Mo me la ditt Rita fatevi coraggio
VELIA: eh una parola! Comunque ..fatemi un piacere
GIACINTO: tutt chelle ca vulite dite
VELIA: state un po qui e se vengono scocciatori difendetemi almeno da loro .Non fateli entrare.
GIACINTO: nun ve preoccupate ..ci penso io! Vi difendo io!( bussano alla porta)
RITA : ( va verso la porta ) chi ?
SERGIO: ( dal di fuori ) polizia
VELIA: ( fa cenno di aprire. Rita esegue e si affaccia Sergio )
RITA: Salve chi siete e cosa volete!
SERGIO: ( con una mano la scosta ed entra. classico mafioso, accento siciliano, sulla quarantina. Veste bene, si guarda sempre intorno) Buongiorno ! Abita qui il signor Fulvio Raimondi?
VELIA: si perch? Voi chi siete
SERGIO: un amico se voi collaborerete altrimenti. . ( apre la giacca e fa vedere la pistola in una fondina sul fianco ) ve ne pentirete!
GIACINTO: ( quasi tremando prende coraggio e si fa avanti) ma insomma vi pare il modo di entrare in casa di gente onesta in questo modo? ( lo sguardo bieco di Sergio e la mano sulla pistola bastano a farla andare indietro)
SERGIO : stai zitto! E siedi l altrimenti.. ( indica la poltrona e Giacinto si siede mostrando evidente paura)
ROBERTA : ( facendosi avanti) insommma cosa volete da noi?
SERGIO: ci giunse voce che suo marito morto e sembra per disgrazia!
ROBERTA: si purtroppo cos! E allora?
SERGIO: e allora suo marito qualcosa di noi aveva e che non ci ha restituito
VELIA: e da noi cosa vuole? Noi non sappiamo niente e non abbiamo niente!
SERGIO: questo noi non lo crediamo e . ( guarda intorno) vostro padre era furbo ! Conservava sempre una copia dei suoi atti in forma digitale e voi non ne sapete niente ?
ROBERTA: noi degli affari di mio marito non ce ne occupiamo!
SERGIO . datemi i vostri cellulari avanti! altrimenti peggio per voi. (Consegnano i telefonini tranne Giacinto) e tu?
GIACINTO: io non c lho!
SERGIO: ( sempre pistola in pugno lo perquisisce) bene..Una di voi ora mi accompagna nello studio ( Indicando Giacinto ) Gli altri state buoni qui e in silenzi e guai a voi se osate muovervi o fare una mossa sconsiderata!
VELIA: nessuno si muover
SERGIO: bene ( a Giacinto) andiamo ( escono)
RITA : se quello di l fa qualcosa a mio maritoio ( fa latto di alzarsi ma subito interviene Roberta)
ROBERTA: sta calma non gli succeder niente! Spero che Giacinto stia calmo e non faccia atti inconsulti
RITA:per questo sto tranquilla. Anzi.. sicuro ( come a rassicurare Velia come sicuro che non troveranno niente
VELIA: Certo che non trover niente ! Mio padre non porta mai a casa niente del suo lavoro.
SERGIO: ( rientra con Giacinto ) questo di vostro padre vero ( mostra un pc portatile )
VELIA: quello il mio . Li non troverete niente che vi possa interessare!
SERGIO: non importa lo porto via lo stesso! Visto che non ho trovato altro
VELIA: Non vi basta aver messo a soqquadro lo studio di mio padre? Se non avete trovato niente l come sperate di trovare qualcosa qui? In casa mio padre non ha mai portato niente del suo lavoro e neanche ne parlava!
SERGIO: questo si vedre comunque oltre ai suoi dati aveva con se anche una valigetta con un milione di euro e quella non pu sparire cos facilmente. Forse prima di morire vostro padre lha nascosta
VELIA: forse arrivato qualcuno prima di voi e della polizia sul luogo dellincidente e lha presa
SERGIO: uhmm non credo! Come non credo che per incanto siano spariti anche i documenti e il suo computer dove erano registrati tutti gli affari che gestiva. Io vado ma se mi avete mentito torner ( apre la giacca mettendo in mostra larma) persone avvisate mezza salvate . Noi vi teniamo docchio e se per caso c stato imbroglio . Noi non perdoniamo! Nel cemento vi sotterriamo. Vi saluto! ( esce)
GIACINTO : ( va verso la porta, si accerta che Sergio sia andato via ,chiude la porta e poi va verso Roberta che nel frattempo si accasciata di nuovo sul divano) oh che delinquente! Teneva ragione che purtave a pistole se no
VELIA:) Giacinto accertati che esca fuori dalla villa ( Giacinto esce con segno di assenso ) ( va verso Roberta) forse hai fatto bene a chiamare il tuo amico avvocato sembra che tutto sia terribile e alquanto complicato
ROBERTA: si. un vero dramma . Beh.. io vado di l..
VELIA: ti accompagno.. ( escono)
RITA: sta storia addevente sempe chiu difficile ( entra Giacinto ) ah si turnate? E cuntrullate buone si chillu fetente se ne andato? Ma fatte mettere na paure!
GIACINTO: si sono andati via! ( avvicinandosi con fare sicuro) E po nun te preocccup si tornene o sacce je comme taggia difendere!
RITA: e comme no! Me ne so accorte
GIACINTE: chille tene ragione ca purtavene a pistola si no
RITA: si va bu arrivate don Chisciotte
GIACINTO: Don Chisciotte ? e chi chistate mo? ( va verso la porta e guarda fuori)
RITA: ohe pruvul! Trase e chiude a porta!
GIACINTO: ma tu e ditt ca
RITA:si proprie nu pruvulone! Nun nisciune! Don Chisciotte un modo di dire!
GIACINTO: ah e comunque nun me chiamm pruvulone!
RITA: si va bu mo nun te movere a cca e tiene occhio a chi vene ( esce)
GIACINTO : eh ,ma lassate a fa o cane e guardie! ( si avvicina al tavolo e assaggia due biscotti e beve qualcosa) eh almene a colazione ca se fa bbone( bussano alla porta e va ad aprire con circospezione ) Chi ?
LORY: sono Lory ( Giacinto apre la porta e Lory entra ) la signora Velia non c?
GIACINTO: oh siete voi ( come incantato si blocca )
LORY: beh che avete visto un fantasma che vi siete incantato? ( entra Rita non visto da Giacinto)
GIACINTO: ( scosso e con desiderio ) eh? Ah e scusateme ma io ogni volta che vi vedo nun sacce a capa mia ca le succede
RITA: ( venendo avanti) succede ca piglie na mazza e fierre e ta scasse sta e cape e lignamme! Va va vede che fa ( Giacinto va via con la coda fra le gambe ) Dite a me signora Lory e scusatele a mio marito . Quello se penza sempe e essere nu guagliuncielle! Allora dicite
LORY: Mi chiamate la signora velia? Ho da consegnarle qualcosa
RITA : ma certo subito la chiamo subito ( Entra Velia ) ah Sign .. state cca la Signora Lory vi cerca
VELIA: ciao Lory, qualche altra novit?
LORY : pare di si, ho trovato questa busta gialla nella cassetta della posta di casa mia . Ma non vi nessun timbro postale . Ci sta solo scritto sopra ..Per Velia. ( gliela consegna ) eccotela )
VELIA: grazie.
LORY: bene ..io vado se hai bisogno di memi chiami .Ciao ( esce)
VELIA: ( apre la busta,tira fuori un foglio e legge con tremore ed emozione) vivo .. vivo Rita!( continua a leggere ) oh si.. ( si accascia su una sedia e Rita gli va accanto )
RITA: ma che succede ? Signur e ja riprendetevi
VELIA: : ( portando le mani al volto quasi pregando ) Dio ti ringrazio! Forse Pap vivo ..anche questa lettera per scritta a macchina ( legge )
RITA: ma se vivo perch non viene qui e spiega tutto
VELIA: pap ha paura .Teme di essere ammazzato e si rifugiato in un luogo sicuro. Il pacchetto che ci hanno portato ce lo fa fatto recapitare da un ragazzo !
RITA: ah povero signor Fulvio e ora?
VELIA: Ora mi raccomanda di ospitare una signora una certa Arisa almeno per qualche giorno pare che a conoscenza dellaccaduto e che pu scagionarlo da ogni accusa
RITA: e chi questa signora ve lo ha detto?
VELIA: no, mi ha solo raccomandato di non dire niente a Roberta
RITA: Eh ma che gli diremo alla signora? Se vuole sapere questa chi
VELIA: eh. un problema!
RITA: agge penzate! Gli diremo che una mia parente magari mia sorella che mi venuta a trovare e ..voi gentilmente la ospitate no non va bene
VELIA: perch non va bene?
RITA: Pecch je nun tenche manche na sore e po mio marito farr troppe domande e va a fern ca sceme comm ce fa fa na brutta figure! E Se gli dite che una vostra vecchia amica? Unamica che si trova di passaggio e voi gentilmente la ospitate
VELIA: Brava! Diremo cos. Non so come la prender visto la situazione. Tu prepara la stanza degli ospiti ed io parler con Roberta ( fa locchialino) ..vai ( Rita risponde con occhialino ed esce) non dovrebbe essere difficile convincerla.. ( bussano, va ad aprire ed entra Rosena) Ciao Zia ( labbraccia singhiozzando )
ROSENA: (la stringe a se con passione e laccarezza ) su.. su non piangere povero Fulvio. ( la fa sedere e gli si siede accanto ) Quando mi hai chiamato e mi ha dato la brutta notizia per poco non morivo anche io! su lo so una cosa terribile! La vita ancora una volta ci mette alla prova!
VELIA: sie la mia una continua odissea. Dopo la morte della mamma e dopo che mio padre si risposato ,ho perso anche te ( Rita fa per entrare ma poi si ritrae non vista da Velia e Rosena, posizionandosi dietro la comune in ascolto)
ROSENA: Non potevo pi rimanere in questa casa. Ti ho amata e cresciuta fin dal primo giorno che sei nata. Ho aiutato mia sorella immobilizzata a letto fino alla fine dei suoi giorni. Ho fatto di tutto per te e per la tua famiglia fino a quando tuo padre ha scelto diversamente.
VELIA: Lo so, sei stata per me quella che una madre non mi ha potuto dare. Averti persa per me stato un dramma
ROSENA: Tu non mi ha mai persa. Sono stata vicino a te anche quando materialmente non cero.
VELIA: dopo la morte di mia madre , ho sperato tanto che mio padre ti scegliesse come compagna ma cos non stato
ROSENA: ( Labbraccia ) non era destino! ( apre la borsa e tira fuori una busta ingiallita ) ecco quando andr via, puoi leggerla e poi decidere. Avevo fatto una promessa a tuo padre. Quella di non rivelarti mai un segreto che per me ora pi che mai diventato un mio tormento . Ma ora Lui non c pi e io non ce la faccio pi a nasconderlo.
VELIA: ( prende la busta fa per aprirla ma Rosena glielo impedisce chiudendogli la mano) perch non posso ora ?
ROSENA: Laprirai quando sar andata via. E meglio credimi. Io attender la tua decisione. Qualunque essa sia: ( labbraccia e va via )
VELIA: ( gira e rigira la busta fra le mani) no.. ora no! Non so cosa vi sia scritto ma ora no! Sono troppo scossa e unaltra emozione non saprei reggerla: ( la mette in tasca ed entra Rita ) Rita io vado di l a parlare con Robertatu intanto se vieni qualcuno pensaci tu ( esce)
RITA: e comme no ! specialmente si venene e mafiosi! ( sistema la stanza ) je po nun agge capite il discorso che gli ha fatto la zia. Mah.. ( bussano alla porta , va e chiede ) chi e? ( da fuori : Il commissario!) Rita apre ed entrano Il commissario Rimessa e Romeo)
RITA: prego ..accomodatevi ( gli ospiti entrano e Rita si pone di lato )
VITTORIO: ( seguito da Romeo ) eccoci qui. La signora non c ?
RITA : ora chiamo la signora Velia ( esce e poi entra Con Velia )
VELIA: salve! Ci sono novit Commissario? Lei forse gi sa che lo studio di Pap stato messo a soqquadro e
ROMEO: si lo sappiamo. Hanno portato via i pc dello studio Abbiamo interrogato anche la .. segretaria la quale ci ha assicurato che sui pc non c niente che possa interessare ne noi ne quei delinquenti!
VELIA: questo vero perch so che mio padre conservava tutti i suoi dati su memorie esterne ma non ho idea dove possano essere nascoste.
VITTORIO: Possiamo vedere il pc di casa? Forse riusciamo a trovare qualche indizio
RITA: Troppo tardi!
ROMEO: come sarebbe a dire
VELIA: quei delinquenti sono stati anche qui e lo hanno portato via .
VITTORIO: per la miseria!
ROMEO: avete idea chi possano essere? Potete descriverceli
VELIA: beh.. sembravano due mafiosi. Non hanno detto nulla . Ci hanno solo minacciati e hanno rovistato la casa portando poi via il mio pc.
ROMEO: ah il pc che hanno portato via era il vostro?
VELIA: si certo e state sicuri che non troveranno niente di interessante
VITTORIO: Forse cercavano il pc di vostro padre
VELIA: sicuramente.. ma mio padre ne usava uno portatile e potente e non so davvero dove possa essere.
ROMEO: Forse lha portato la stessa mano che ha fatto sparire la valigetta .
VITTORIO ( A Romeo). Forse una volta tanto hai ragione
ROMEO: una volta tanto?.... ah non crede commissario che sarebbe opportuno che la signora passasse dal nostro studio per il prelievo del dna? Sarebbe lunico modo per sapere con certezza se suo padre
VITTORIO: ma certo! Stavo appunto pensandolo. beh noi andiamo Signora! Laspettiamo in studio e per qualsiasi cosa ci chiami!
VELIA: e se ritornasse quellindividuo che ci ha minacciati?
ROMEO. Non aprite a nessuno che non conosciate con certezza. Piu tardi passer a controllare
VELIA: va bene!
VITTORIO: uhmm. Bene e andiamo allora . arrivederci ( escono)
VELIA: ( a Rita ) ho parlato con Roberta, se viene quella tizia come si chiama?
RITA: facile.. Arisa. tene o nomme da cantante emb che agge fa
VELIA: la sistemi nella camera degli ospiti come deciso.io vado da Roberta ( esce)
RITA: La camera pronta ( entra Giacinto)ah sei qui? hai sistemato il giardino?
GIACINTO: ( si siede come sfiancato ) e che so na machinetta? sta stamattina che vado avanti e indietro, salgo .scendo, apro il garage.. corro in soffitto..per poco non mi sparano e non contente me facite fa pure o guardiane do cancielle e te ne viene ( imitando Rita ) e sistemate o giardine! Ma cu sti chiare e luna nun meglie stare accorti a cio che succede?
RITA: tiene ragione. Allora fa na cosa tieni docchio la casa scendi gi e controlla lingresso al viale . Cos almeno nun ce truvamme a gente in casa!
GIACINTO: ah finalmente te venute nidea intelligente!
RITA: va va ca si nun fosse pe me mo campasse!
GIACINTO: ( gli si avvicina e accenna ad abbracciarla alludendo ..) alludendo ie campe quanne me faje.. camp vado! ( Bussano alla porta ) ovv e chi sar?
RITA: ( lo scosta e si avvicina alla porta ) chi ?
MARCO: ( Da fuori ) sono Marco ..lavvocato! Amico della signora Roberta
RITA: ( apre e lo fa entrare ) scusate signor Marco ma siamo un po tutti scossi
MARCO: (sulla cinquantina , persona distinta e gentile) buongiorno, vi capisco dopo quello che successo bisogna stare bene in guardia
GIACINTO: eh si la prudenza non mai troppa. Abbiamo avute visite poco gradite stamane.
RITA: Io sono Rita la cameriera della signora ( Indicando Giacinto ) e Lui mio marito .Ma prego accomodatevi vado a chiamare la signora Roberta: Tu Giacinto vai e attento allingresso ( Giacinto fa cenno di assenso ed esce anche Rita )
MARCO: ( si guarda intorno come a visionare il salone e ogni tanto si sofferma su qualche particolare tipo quadri oppure oggetti di valore ) Uhmm bella casa e arredata con gusto. ( Vede Roberta entrare seguita da Rita, gli va incontro e le stringe la mano baciandola ) cara Roberta..
ROBERTA: sono felice che tu sia qui .Prego accomodati ( Roberta si siede) Grazie Rita puoi andare ( Rita esce ma poi non vista la si vede far capolino dalla comune )
MARCO: ( Abbraccia Roberta e la bacia ) come potevo non farlo dopo quello che mi hai raccontato. Davvero una brutta storia! Vieni accomodiamoci
ROBERTA: ( si siede) E sapessi in quale stato di depressione mi trovo. Tutto ci sconvolgente! Non trovo alcuna spiegazione e non so come reagire e come fare! Spero nel tuo aiuto.
MARCO : ( si siede ) sono qui appositamente! Tuo marito nel suo lavoro pare fosse una persona molto in gamba. Da quello che mi hai detto la faccenda davvero inspiegabile! Bene. Mi metter subito al lavoro . Chi c in casa oltre a te e ai due inservienti che ho gi conosciuti? A proposito sono persone fidate?
ROBERTA: fidatissimi! Faccio chiamare mia figlia Velia. ( si affaccia alla comune e chiama Rita ) Rita.. Rita
RITA: ( dal di fuori ) si signora Roberta
ROBERTA: di a Velia che venuto il signor Marco e prepara un aperitivo.
RITA: ( sempre da fuori ) si signora
ROBERTA:(: si siede di fronte a Marco ) mi raccomando non far trasparire niente di noi due Velia una ragazza molto intelligente
MARCO : non temere. Sar cauto. ( entra Velia e Marco si alza, le va incontro)Salve. Sono lavvocato Marco Savini. Mi dispiace molto per suo padre. Le faccio le mie pi sentite condoglianze.
VELIA: buongiorno ( si avvicina ) Piacere mamma mi ha parlato tanto bene di lei
MARCO: pu chiamarmi semplicemente Marco se le fa piacere. Ho accettato con piacere linvito di vostra madre e far di tutto per dipanare questo mistero e sollevarvi dalle preoccupazioni
VELIA: grazie. Ci contiamo. ( entra Rita e porta un a guantiera con biscottini e bibite che depone sul tavolino e poi serve)
MARCO: ( prendendo laperitivo ) grazie . Ditemi avete avuto altre notizie da parte della polizia?
ROBERTA : poco o niente. da poco sono andati via. Abbiamo avuto anche un altro genere di visita: minacciosa e poco raccomandabile
MARCO: ( gli lancia uno sguardo di complicit che non sfugge a Rita ) cio?
VELIA: E venuto un delinquente a farci visita. Pare cercasse notizie o documenti che a suo avviso mio padre avrebbe occultato. Non han portato via niente salvo il mio pc. Anche lo studio di mio padre stato messo a soqquadro e anche l ha portato via il pc della segretaria di mio padre.
MARCO : sa se in quel pc cerano documenti sensibili?
VELIA: la segretaria di mio padre mi ha assicurato di no!
MARCO: bene. Ora mi recher al commissariato per fare due chiacchiere con lispettore e poi per gestire le pratiche del rientro della salma . Nel frattempo mi fissate un appuntamento con la segretaria di vostro padre? Uhmm ora tardi stamattina ho un appuntamento di lavoro e non posso mancare. Magari passo per il suo ufficio oggi pomeriggio. Noi ci vediamo domattina
MARCO: bene. ( si alza ) Allora a domattina . ( fa per uscire )
ROBERTA: ( si alza) ti accompagno . ( escono )
VELIA: ( a Rita ) che ne dici? Possiamo fidarci? sembra una persona in gamba!
RITA: sembra di si e pure molto gentile . specialmente con la signora.
VELIA: ( rimane colpita ) ma che vai a pensare! si sono conosciuti in vacanza .. sono solo amici ovvio! Piuttosto che dici sarebbe il caso di dirgli tutto?
RITA: io gli direi solo del Dvd. Daltronde vostro padre vi ha raccomandato di non dire niente a nessuno in merito alla chiave e alla testimone
VELIA: si hai ragione. Bene io esco un attimo. Passo dallo studio scientifico della polizia per lesame del Dna. E poi arrivo allo studio di pap e parlo con Lory per fissare lappuntamento con Marco. Ci vediamo pi tardi ( entra Giacinto ) Ah Giacinto giusto te ,mi fai un favore?
GIACINTO: ora esco e chiudo io . Tu rimani dentro e non aprire a nessuno salvo chi conosci
GIACINTO: non vi preoccupate sar fatto. ( si avvicina a Rita e gli mette una mano sulla spalla )Faccio la guardia del corpo
RITA: no. Tu e fa a guardia da casa!
VELIA: siete unici! ciao ( esce)
GIACINTO: hai sentito? ( laccarezza il volto) Siano unici
RITA: ( si sposta un po ) uhmm qui la cosa si fa molto complicata
GIACINTO: ohe je na carezza tagge fatte!
RITA: nun aveve cu te provolone !
GIACINTO: nata vote cu stu pruvulone! Nun me chiamm a ccuss..nun o supporte!
RITA: e tu nun capisce!
GIACINTO: e che aggia cap si nun me dice niente
RITA: meglie accuss mene sai mene fai danne! Rimani qui( esce)
GIACINTO: ( si mette sugli attenti ) comandate! eh! mamm mo diceve sempe! Quanne te spuse scegli una femmina meno intelligente e te si no pierde o cazone e te mitte la gonnella! Io per ancora i calzoni non li ho persi machi comanda Lei! Ha ragione ca a voglie bene! ( bussano alla porta e va a vedere dallo spioncino) oh una femmina ! Ed pure bona! Mo apro ( apre ed entra Arisa ) salve ,chi volete?
ARISA: ( bella donna e ben vestita sulla cinquantina porta con se una borsa da viaggio ) buongiorno in casa la signora Velia?
GIACINTO: la signora appena uscita manon tarder.. prego accomodatevi
ARISA: grazie. dove posso posare questa borsa?
GIACINTO: date a me signora bella! ( la prende e la sistema di lato al tavolino)siete una sua amica?
ARISA: si.. e voi?
GIACINTO: ah io io sono il factotum della casa! Faccio il guardiano, il giardiniere e se occorre anche il cameriere ( la guarda con interesse ) e anche.
ARISA: (mostrando e accavallando le gambe con malizia ) e anche?
GIACINTO: ( da uno sguardo in giro )eh.. pure o stallone e razze sign!
ARISA: ah bene! Chiss che non vi metta alla prova!
GIACINTO: ( fa per avvicinarla mentre entra Rita ) pare miezi juorne !
RITA: invece mezanotte! Vai! ( Giacinto va via come un cane con la coda in mezzo alla gambe ) scusate sign dite a me. chi cercate?
ARISA: siete Velia?
RITA: no mi chiamo Rita e sono la governante voi chi siete?
ARISA: sono Arisa. La signora Velia mi stava aspettando
RITA: si lo so. Me lha detto. Ho preparato la stanza per voi.
ARISA: vi ringrazio, ma La signora Velia in casa?
RITA: La signora Velia uscita per una commissione ma non tarder intanto venite vi faccio vedere la vostra stanza e non appena torna vi avverto ( entra Roberta) oh signora Roberta ,( si volta verso Arisa e gli fa locchialino ) questa lamica di Velia arrivata adesso
ROBERTA: ah bene..io sono Roberta la mamma di Velia
ARISA: ( guarda Rita che ammicca ) buongiorno io sono Arisa.
ROBERTA: beh accomodatevi
ARISA: grazie ma forse
RITA: la stavo accompagnando in camera per mettersi a suo agio, visto che ha fatto un lungo viaggio e forse stanca
ROBERTA: ah forse allora meglio allora andate ci vediamo dopo
ARISA: grazie a dopo. (escono)
ROBERTA: ( si siede e beve qualcosa ) questa attesa snervante. Non riesco a fare e a pensare a niente ( entra Velia) ah ecco sei tornata. E arrivata la tua amica e Rita lha accompagnata in camera.
VELIA: Tu come ti senti? ( Roberta fa segno come a dire .. distrutta) beh... Intanto io vado di l ( esce)
ROBERTA: ( prende il telefono e compone un numero) pronto?.. Marco dove sei? Ah va bene. Quando torni squillami .Un baciociao ( si alza ed esce mentre entrano Rita e Velia)
RITA: ( sistemando le bevande sul tavolino) meno male che Arisa ha capito al volo la situazione altrimenti ..
VELIA: ora che viene.. sta qui ed ascolta anche tu cos puoi darmi un consiglio sul da farsi poi e nel contempo stare attenta che non venga nessuno.
RITA: non vi preoccupate.. ( entra Arisa) accomodatevi sign
ARISA: ( si siede guarda Velia ed indica Rita ) posso parlare?
VELIA: si Rita fidata.. diteci tutto.
ARISA: come vi ho accennato forse vostro padre vivo ma in grande pericolo!
VELIA: ma cosa successo? La polizia crede che il morto sia Lui!
ARISA: Vostro padre stava nel mio ufficio a Berna a trattare delle transizioni bancarie per conto di un noto banchiere con un affarista che poi si rivelato essere un delinquente facente parte di una organizzazione malavitosa. Lui non era daccordo in quanto il denaro proveniva da affari illeciti ma stato costretto ad operare con la violenza e con minaccia di morte.
VELIA: Povero pap. E poi?
ARISA: una volta fatto loperazione. Sono andati via intimandogli il silenzio e dicendo che sarebbero tornati per dargli il compenso non appena laffare fosse registrato .Vostro padre aveva fatto si le transizioni ma come sua abitudine sicuramente ne avr conservate una copia che purtroppo non riuscito a portarla con se. Lei non sa a chi avrebbe potuta darla?
VELIA: Credo che lavr consegnata a qualcuno di fiducia per cautelarsi in caso di pericolo ma non ho idea a chi?
ARISA: la sua segretaria non ne sa niente? lavete vista? Chiedeteglielo. Quel Dvd molto importante per Fulvio. Non solo pu salvarle la vita ma potrebbe servire ad incastrare quei malviventi.
VELIA: ma lei quando ha visto per lultima volta mio padre?
ARISA: Tre giorni fa .La mattina che scomparso. Fulvio si reso conto del pericolo, Sapeva che non lo avrebbero lasciato in vita ed andato in banca, ha prelevato i suoi soldi li ha nascosti e poi tornato in ufficio e mi ha telefonato. Mi ha detto che andava da un amico fidato. In quel momento io ero fuori per una commissione ma ho fatto in tempo a tornare per vederlo salire nella sua macchina e andare via
RITA quindi il signor Fulvio riuscito a scappare?
ARISA: si riuscito a fuggire. In seguito mi ha telefonato e mi ha detto di contattarvi e di farvi recapitare un pacchetto . Non sono venuta personalmente perch temevo di essere rintracciata e cos il pacchetto ve Lho fatto portare da un ragazzo.
VELIA: quindi mi state dicendo che siete stata voi a scrivere le lettere e che mio padre forse vivo e se lo ancora in pericolo di vita!
ARISA: esattamente. Se ancora vivo tornando a casa non ha la minima possibilit di farla franca. Nessuno pu sfuggire al quel delinquente. Lunica possibilit sparire! . Forse sta procurandosi dei passaporti falsi per poi partire per luoghi tranquilli e in perfetta anonimia. Tanto per lorganizzazione e anche per la legge lui morto! Di me senza che possegga una prova non sanno che farne ma possono sempre vendicarsi per sfregio.
VELIA: ( porta le mani al volto ) Mio Dio! Mio Dio! Elo rivedr? Prima che parta.lo rivedr?
ARISA: Questo non lo so. Dipende se ancora vivo- Anche perch dopo avermi contattato per dirmi ci che dovevo fare non ho ricevuto pi alcuna telefonata e non ha pi risposto alle mie.
VELIA: evidentemente temeva di essere rintracciato. Ma perch poi non rivolgersi alla polizia?
ARISA: Forse ha pensato che non lo avrebbero protetto . Quei delinquenti hanno spie dappertutto
ARISA: Ora bisogna rintracciare quel Dvd ma prima di consegnarlo alla polizia bisogna controllarlo e privarlo di prove che possano nuocervi . Nessuno dovr saperne niente di questa faccenda
VELIA: neanche Roberta? La moglie di mio padre?
ARISA: no! solo noi e la polizia!
VELIA: Roberta, ha chiamato un suo amico lavvocato Savini per farsi aiutare nelle indagini e per sistemare le cose correnti
ARISA: Lavvocato Savini Marco?
VELIA: si per lappunto! Lo conoscete?
ARISA: si lo conosco.. Un avvocato molto ricercato ma che difende anche gli affari di molti delinquente e non vorrei che stesse qui anche per questo
VELIA: Quindi non posso fidarmi di Lui?
ARISA: per quello che stato chiamato a fare da Roberta.. si. Daltra parte un suo caro amico fidato e a sentire vostro padre forse pi di un amico ma gli affari sono affari e quando girano milioni di euro.la diffidenza dobbligo.
RITA: Solo una cosa, se lo conoscete non crede che Lui possa conoscere voi?
ARISA: giusta riflessione. Ma si d il caso che non mi conosca personalmente
VELIA: allora va bene. Tutti sanno che siete una mia amica e la vostra presenza non dester sospetti in alcuno e ti prego dammi del tu altrimenti.
ARISA: ah certo ! oh non so come ringraziarti ora la cosa importante cercare quel DVD
VELIA: Certo. Pu anche darsi che mio padre lo ha nascosto da qualche parte proveremo a trovarlo , ora vai a riposare e stai tranquilla . Qui sei al sicuro
ARISA: allora a dopo. ( Arisa va via con un un cenno di saluto )
VELIA : allora Rita che ne pensi?
RITA: volete davvero sapere come la penso?
VELIA: si. Anche se penso di aver capito
RITA: io non solo ho capito ma anche visto. Mi dispiace di dire certe cose ma con voi non sarei onesta se non lo dicessi.
VELIA: dimmi tutto ti prego
RITA: Roberta e Lavvocato Savini sono amanti. Li ho visti baciarsi e sentiti i loro discorsi. E a vostro padre la cosa non sfuggita. Almeno a sentire Arisa.
VELIA: questo spiega la fiducia che Roberta ha per Lui. Ma non credo che mio padre conosca la verit circa la loro relazione. Conoscendolo avrebbe tagliato immediatamente i ponti.
RITA: Si anche questo vero!
VELIA: Gi ma tutto questo niente in confronto a quello che successo e a quello che spero non succeda mai E in un modo o in un altro se mio padre ancora vivo devo aiutarlo ad uscirne fuori. Ora il dubbio : fidarmi di Arisa consegnandole il DVD oppure di Romeo con tutte le complicazioni di cui ha parlato Arisa?
RITA: se vuole un mio parere.. meglio fidarsi di Romeo. Questa Arisa non mi convince. Non mi chiaro quel suo specifico interesse per il DVD. Sembra pi che interessa a lei piuttosto che coprire Lucio da sospette complicazioni.
VELIA: Si questo sembrato anche a me. Lo consegner a Romeo in tutta segretezza. ( bussano. Rita va ad aprire ed entra Romeo ) Ah giusto voi prego accomodatevi.
ROMEO: vi avevo promesso che sarei tornato ed eccomi qui
VELIA: vi ringrazio. La vostra presenza mi infonde sicurezza
ROMEO. Ne sono lieto ma..vi prego datemi del tu se vi fa piacere
VELIA: ma si certamente diamoci del tu. Rita offri qualcosa a Romeo ( Rita offre e Romeo ringrazia e beve ) avete saputo altri particolari sulla vicenda?
ROMEO: stiamo indagando per capire il movente
VELIA: poco fa in anonimato mi hanno fatto recapitare un Dvd ed intendo consegnartelo
ROMEO: ( con enfasi e meraviglia ) un dvd? Ma certo che aspetti
VELIA: Rita prendi quel Dvd e consegnalo a Romeo ( Rita mette le mani al seno, tira fuori il Dvd e lo consegna a Romeo
ROMEO: ( sorride ) lo avete tenuto al caldo. Avete detto a qualcun altro del DVD?
VELIA: no anche s e..
ROMEO: anche se?
VELIA: vedi Romeo, poco fa si presentata qui una collaboratrice di Mio padre dicendomi che era in pericolo e che in caso di necessit avrebbe testimoniato in suo favore . Io lho ospitata e ora in camera.
ROMEO: gli avete detto del Dvd?
VELIA: assolutamente no. Per mi ha chiesto se ne sapessi dellesistenza e mi ha invitato a cercarlo e a farselo consegnare per privarlo di informazioni che a suo dire avrebbero potuto nuocere a mio padre per poi consegnarlo a voi. Io invece non mi sono fidate e lho dato a te!
ROMEO: E hai fatto bene. E dimmi ha detto altro in merito a tuo padre?
VELIA: a sentire lei Mio padre dovrebbe essere ancora vivo in quanto un amico fidato lo avrebbe aiutato a fuggire
ROMEO: Questo si vedr. Torno in questura e vado subito a visionarlo. Velia..( gli consegna un bigliettino ) questo il mio numero personale.. contattami subito per qualsiasi evenienza e.. acqua in bocca con tutti. Appena scoperto qualcosa torno e faccio due chiacchiere con questa Arisa. Tu stai attenta e non aprire a nessuno che non conosci.
VELIA: Aspetta Rita.. consegna il pacchetto con la chiave a Romeo giusto che se sta indagando lo faccia in modo da avere pi informazioni impossibili ( Rita esce e poi rientra con la lettera e la chiave e la consegna a Romeo.)
ROMEO: ( prende la lettera e la chiave e legge) ah ecco e questo spiega perch! Per (dandogli la lettera e poi la chiave ) questa e soprattutto la chiave meglio che la tieni tu. In fondo di tua propriet. Mi raccomando..calma e attenta a chi apri
VELIA: ti ringrazio sei.cos gentile e premuroso
ROMEO: Io beh ecco ..io ora che ti ho conosciuta non mi perdonerei se ti succedesse qualcosa. Ora vado e quando vengo presentami questa Arisa. Non si sa mai Ora vadoCiao.. ( esce)
RITA: uhmm mi sbaglier ma. si trasute dinte o core du poliziotte
VELIA: non mi dispiacerebbe una persona in gamba e. simpaticoed io in questi momenti avrei tanto bisogno di qualcuno che mi desse conforto e fiducia
RITA: ( comincia a pulire i bicchieri e a sistemare il tavolino ) la fiducia un atto damore, un sentimento signur!
VELIA: si proprio vero ed io sento di fidarmi ciecamente di Romeo !
RITA: ( la guarda e sorride ) eh la vita! E capace e te fa sagl nciele e te fa scennere nterra dint a naffacciate e finestra
VELIA: hai ragione ( mette le mani in tasca e tira fuori la busta gialla la gira ..la rigira,tira fuori la lettera.) ah la lettera di zia Rosena ( Fa latto di rimetterla a posto. Poi ci ripensa lapre e legge sgranando gli occhi ) Oh mio Dio! Mio Dio!( mette le mani al volto come disperata) Mio Dio! (Cade svenuta sulla poltrona mentre accorre Rita che cerca di farla riprendere)
RITA: Velia.. Velia (prende la lettera che Velia ha in mano e la nasconde )
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Stessa scena del primo atto. Rita sta preparando il tavolo per la colazione .
RITA: ( guarda lorologio ) uhmm gia le otto ed da una settimana che si va avanti cos ! Devo sbrigarmi prima che arrivano tutti.( entra Giacinto) tutto a posto fuori?
GIACINTO: (si toglie il cappello e siede al tavolo ) tutt a poste! Sule ca fore fa nu caspite e fridde e mene nu vient ca si jesce te se porte!
RITA: e chiuse o cancielle!
GIACINTO: sissignore! Che ce sta pe culazione?
RITA: e nun o vire? Pigliete chelle ca vuo e fa ambress
GIACINTO: ( la prende per un braccio e la tira a se e alludendo ) je mo me pigliasse na sfugliatelle caure caure
RITA: ( liberandosi ) e invece te accuntent e nu curnette ca marmellate! E vide si nun tiene sempe a stessa capa!
GIACINTO: e per forza stai da jere ca nun me curate pe niente! stammatina te ne si asciute a dinte o liette comme a nanguilla veloce e silenziose
RITA: tenche a capa ca nun ce st! Nun o vide ca succede dinta a casa? Beate a te ca nun te cure e niente!
GIACINTO: e che aggia fa ? aggia chiagnere o padrone primme ca o portene! O mavesse mettere paure e due delinquenti! Chille e nuje nun tenene che fa!
RITA: eh fosse sule chiste o probleme
GIACINTO: pecch ce ne stanne ancore?
RITA: fa culazione e alla svelta! Mo vide comme scendono tutti. Io vado a vedere Velia come si sente
GIACINTO: pecch malate a signurina?
RITA: fa ambress! ( esce)
GIACINTO: mah! Cheste cumanne e nun me dice mai niente! ( continua a a fare colazione ) chiss quanne fanne o funerale do padrone!( entra Arisa )
ARISA ( entra e si ferma sulla soglia della comune come a vedere chi c) buongiorno
GIACINTO: signprego accomodatevi qui tutto pronto
ARISA : ( avvicinandosi al tavolo) siete solo? E Velia?
GIACINTO: non ancora scesa. Io ho quasi finito ( si alza ) prego fate come se foste a casa vostra
ARISA: vi ringrazio ma preferisco aspettare la signora Roberta e Velia. Ho visto che il giardino bello e ben curato
GIACINTO: modestamente lo curo io!
ARISA: ah, siete bravo ho visto tante belle piante e tanti bei fiori
GIACINTO: io amo i fiori! E voi.. siete uno dei pi belli! ( entra Rita e osserva la scena non vista) e vi saprei coltivare con.. grazia e passione
ARISA : vi ringrazio siete pure galante ma io sono un fiore gi curato e protetto
GIACINTO: eh ma potreste aver bisogno di una una inaffiatura ed io..
RITA: e tu pigliete o cappielle e va a fa a guardia fore ca po facimme e cunte! Ta facce je nannafiatura e cu lacqua gelate! Va! ( Giacinto senza replicare prende il cappello ed esce mentre Arisa ride)
ARISA: la lasciatelo stare . Conosco quel tipo di uomini.. abbaiano ma non mordono! Ed io mi diverto a sentirli
RITA: no sign sentite a me quello mozzica e come! Ma io i denti glieli faccio cadere se lo quaglio! ( entra Roberta e si avvicina al tavolo ) sign tutto pronto accomodatevi
ROBERTA: buongiorno ( Ad Arisa ) mi fa compagnia ?
ARISA: certo volentieri ( si siede ) e comincia a versarsi il t)
ROBERTA: e Velia? Non ancora scesa?
RITA: no signoratemo che non stia troppo bene. Sono andata nella sua camera ad aprire la finestra come ogni mattina ma mi ha pregato di richiuderla.
ROBERTA: poverina. La morte di suo padre lha distrutta. ( Ad Arisa ) Lei che sua amica pu aiutarla a mitigare il suo dolore? Io ci ho provato ma stato inutile
ARISA: ci prover senzaltro.
ROBERTA: grazie, sentire un conforto amico fa bene allanima ( suona il suo cellulare e risponde con difficolt come se non volesse far sentire o capire ) buongiorno..siho capito.. ma.. ( si alza e si allontana un po) si ma e va bene se urgente arrivo subito ( chiude il tel . e si alza ) scusatemi devo uscire per una commissione urgente torno pi tardi e. .abbiate cura di Velia ( esce)
ARISA: ( A Rita) certo che anche Roberta in uno stato nevroticohai visto.. non riusciva quasi a parlare?
RITA: si ..si ho visto io vado a vedere Velia se si alzata ( esce)
ARISA: ( continua a fare colazione ) chiss se quel Giacinto sa qualcosa devo provare a stuzzicarlo. .. ( entra Giacinto con una rosa in mano ) ah siete di nuovo qui! ( con malizia alludendo alla rosa ) lavete colta per me?
GIACINTO: ( con impaccio ) beh veramente ..ecco ( si accosta guardando in giro e poi porgendo la rosa )vi piace?
ARISA: oh come siete galante! Sedete qui vi prego ( Giacinto siede ) siete da molto al servizio del signor Lucio
Giacinto: oh si una decina di anni!
ARISA: oh caspita! (strofina la rosa sul viso di Giacinto il quale fa cenni di piacere)ohh profumata vero?
GIACINTO : ( con trasporto ) si profumata e carnose comme a vuje!
ARISA: ohh grazie! e ditemi ( quasi ad accarezzarlo )conoscete ogni angolo di questa casa? Ogni nascondiglio? Ogni posto segreto dove si pu stare..tranquilli?( lo accarezza )
GIACINTO: ( intuendo) si.. si ho capito. ( si guarda intorno poi con voce sommessa) di fronte alla vostra camera c una porta che sempre chiusa io laprir per voi. appena entrata ,scendete i tre scalini e vi troverete nelle studio privato del signor Lucio. Io mi far trovare li . Vedrete non ci disturber nessuno! !Ora vado
ARISA: ohh si andate mio focoso Giacinto. Verr quanto prima!
GIACINTO: vado..( fregando le mani ) vado. ( esce)
ARISA: uhmm bel colpo! Lo dicevo io .. i domestici sono.. addomesticabili.
(entrano Velia seguita da Rita e si alza per andarle incontro) ciao Velia, come stai
VELIA: ( si siede ) distrutta. Troppo emozioni in una volta sola non riesco e reggerle.
ARISA: cosaltro successo?
RITA: ( guardando Velia ) e che altro deve succedere quando si vive nellincertezza?
ARISA: si vero queste emozioni incerte le sto vivendo anche io e credetemi sono proprie loro che a volte portano a scelte sbagliate! Se almeno avessi la sicurezza che Fulvio fosse vivo..
VELIA: che volete dire?
ARISA: niente che sono confusa anche io. vado nella mia stanza. Ho bisogno di riposare ( esce)
RITA: uhmm sono sempre pi convinta che qui per uno scopo preciso
VELIA: si lo penso anche io. (si avvicina al tavolo ) ho bisogno di una camomilla calda
RITA: gi nella teiera( alza il coperchio e la versa ) ancora bollente prendere anche due biscotti
VELIA: graziee Roberta ha gi fatto la colazione?
RITA: si ed anche uscita. Pare che abbia avuta una telefonata e.
VELIA: non ha detto chi era?
RITA: no ma dalle risposte ho potuto intuire che fosse lavvocato Savini.
VELIA: potrebbe essere ( suonano alla porta . Rita apre ed entrano Vittorio e Romeo)
RITA: prego accomodatevi.
VITTORIO: grazie, vieni Romeo ( vanno verso il tavolo ) buongiorno signora ( si guarda intorno come a controllare che no ci sia nessuno ) sola?
VELIA: si Roberta uscita e Arisa a riposare nella sua camera. Sto sola con la mia fidata cameriera
VITTORIO: fidata? Uhmm fino a che a punto?
VELIA: al punto che lei ne sa pi di me
VITTORIO: ( guarda Romeo che annuisce) e va bene! Lei una donna forte?
VELIA: in che in senso
VITTORIO: sa resistere ad una emozione forte?
VELIA: da giorni ormai che resisto!
ROMEO: sei una donna coraggiosa e.
VITTORIO: e. ora statemi a sentire. Grazie al Dvd che ci avete dato siamo riusciti a scoprire molte cose. Ma ancore altre non sono chiare. E per questo motivo abbiamo bisogno ancora della vostra collaborazione. Una cosa per certo. Vostro padre
VELIA: mio padre.
VITTORIO: vostro padre ( con emozione a Romeo ) diglielo tu
ROMEO: ( si avvicina a Velia e gli prende le mani ) forse tuo padre vivo! La prova del dna ha dato esito negativo.
VELIA: ( si porta le mani al volto e Rita gli va vicino abbracciandola ) Oh mio Dio.. voi pensiate che sia vivo.. vivo! E dove pensate che sia?
ROMEO: questo non lo sappiamo. Di certo il cadavere nella macchina non il suo anche se i documenti trovati appartenevano a Lui.
VITTORIO: Probabilmente glieli avevano sottratti per non fa riconoscere il cadavere una volta eseguito il delitto
ROMEO: oppure che sia stato proprio vostro padre a lasciarli l per far credere che fosse Lui il morto e mettersi cos al sicuro. Ora per dobbiamo agire con cautela. Abbiamo bisogno che collaboriate con noi per scoprire il resto della storia.
VELIA: Tutto quello che volete basta che mio padre torni a casa ma cosa vogliate che faccio
ROMEO: Tutti devono ancora credere che le cose non sono cambiate. Per prima cosa acqua in bocca con tutti,. Anche con la signora Roberta e specialmente con lavvocato Savini..
RITA: avete ragione di credere che anche loro possono essere coinvolti?
VITTORIO: non lo sappiamo ancora per abbiamo dei dubbi in quando.. (A Romeo ) in quando.. beh diglielo tu
ROMEO: ( si avvicina a Velia) Sapevi che tuo padre in caso di morte,aveva stipulato unassicurazione sulla vita in favore di Roberta?
VELIA: no ..assolutamente no!
ROMEO : pare che a stipulare lassicurazione sia stato proprio lavvocato Savini. Certo questo non vuol dire nulla per.il premio considerevole. Quasi un milione di euro e questo fa pensare
ROMEO : Come fa pensare quello che abbiamo scoperto nel Dvd e cos abbiamo messo sotto controllo le persone coinvolte . ( Prende in tasca un Dvd e lo consegna a Velia) questa una copia ripulita fai in modo che ne venga in possesso in modo casuale Arisa. Subito dopo avvertimi.
VELIA: pensiate che mio padre se ancora vivo possa farsi sentire?
VITTORIO: questo non lo possiamo escludere. Speriamo che lo faccia piu tardi possibile. Ci darebbe in questo caso il tempo di arrivare al bandolo .della della
ROMEO: della matassa!
VITTORIO. Ecco bravo! Ora noi andiamo Romeo andiamo
ROMEO: noi andiamo e sar bene passare dallo studio di vostro padre e fare due chiacchiere con Lory. Ah . non dimenticare ci che devi fare e.ricordaio ci sono! Andiamo commissario ( escono accompagnati da Velia alla porta)
VELIA: ( torna euforica da Rita ) hai sentito? Tu che dici vivo mio padre?
RITA : Pu essere. Una cosa certa il cadavere ritrovato nella sua macchina non suo.
VELIA: Ma se non il suo di chi allora?
RITA: Arisa ci ha detto che lo ha visto partire e andare da un amico fidato. Quindi quando le ha telefonato successivamente per dirgli del pacchetto da consegnarvi era al sicuro
VELIA: Si..penso di si. Ma poi come lo spieghi il cadavere ritrovato nella sua macchina insieme ai suoi documenti? E ancor di pi la stipula di unassicurazione con un premio cos alto a favore di Roberta.
RITA: E qui il mistero si infittisce. Chiss se stata una sua idea oppure scaturita da un consiglio di parte. Ora datemi quel DvD e facciamo come ci ha detto Romeo. Ci penser io a farlo trovare ad Arisa.
VELIA: bene, ( gli consegna il Dvd )mi raccomando accertati che ne viene in possesso
RITA: non preoccupatevi ci penso io. ( si apre la porta ed entra Roberta)
ROBERTA: Ciao velia, ci sono novit?
VELIA: Nessuna.aspettiamo Tu ne hai?
ROBERTA: ( posando il soprabito sul divano e andando vicini al tavolo per bere qualcosa) Si. Ho incontrato Marco. Quando questa storia sar finita andr via con Lui.
VELIA: cosa? Vuoi dire che lasci questa casa e andrai a vivere con Lui? E forse scattato il colpo di fulmine oppure siete gi amanti da tempo?
ROBERTA: eppure se fosse che cosa cambia? Te lo dico io. Niente! Tra me e tuo padre ormai non cera pi niente. La sua vita erano i suoi affari e le sue amicizie! Ormai eravamo diventati due estranei. E logico che quando una donna si sente sola e messa da parte, si sente debole , e aperta a nuove speranze.
VELIA: e Mio padre sapeva della tua relazione con lavvocato Savini?
ROBERTA: non credo! Per quanto se ne importava di me figurati se ci pensasse. . Lui partiva..tornava. mai una carezza, mai una parola dolce.
VELIA: capisco e hai gi deciso quando andrai via
ROBERTA: Appena subito dopo i funerali. Bene io vado in camera, Se dovesse venire Marco avvertitemi. Mi ha detto che veniva a prendermi per una commissione ( esce)
RITA: Uhmm ..avete raccomandato a Lory di non dire nulla del pacchetto e del DvD?
VELIA: Tranquilla tutto fatto. ( entra Giacinto mezzo intronato con laria di chi ha bevuto un bicchierino in pi )
RITA: ah sei qui! mi dici da dove vieni?
GIACINTO: ( quasi canticchiando) io so qui sono la ulalla ( sorpreso dallo stato di suo marito si avvicina e sente odore di cognac)
RITA: cosa? Stai mbriache? Ah porcello fannullone che non sei altro.. ( gli d una spinta a farlo cadere sul divano) add si state parla o ti giuro che ( prende un coltello sul tavolo gli si avvicina e lo minaccia) te facce pelo e contropelo!
GIACINTO: no ..no a barba no.( canticchiando ) poso o curtielle nun fa a smaniose
RITA: nun parle? E mo te scanne!
GIACINTO: Fe..ferme. so .. so state giu dinte o studio do duttore
RITA: e cu chi parla.!
GIACINTO. Cu..cu Arisa..voleva vede co come ere fatto
RITA: Ah.. e tu che vulive vede? Eh? Brutto traditore! Che fatt parle!
GIACINTO: niente. ma fatte bere o cognac nu bicchiere jeve e nate veneve e nun agge fatte niente
RITA: Il pensiero per ce lo avevo messo eh? Emb esse ca fatt?
GIACINTO: niente..guardave. tuccave
RITA: te tuccave? E add?
GIACINTO: ma no a me!..tuccave e quadrea scrivania e cassette
VELIA: ha preso qualcosa?
GIACINTO: nooo.
RITA: e non ti ha detto co cercava?
GIACINTO: ah si.. mo mi ricordo ..nu dischette ..si mi ha dimandato se dinte o studie avevo visto un dischetto
RITA: ah emb fa na cosa.ma attiente a te! Chiste o dischette ca cerca . Tu dille che lo hai trovato sotto un tavolino nello studio. Guai a te se gli dici che te lho dato io. E capite?
VELIA: E non dire niente a nessuno!
GIACINTO: ( prende il dischetto ) Si ho capito..
RITA: E mo vai e famme sap se lo ha preso vai e nun pens che finita qui! i conti li facciamo dopo ( Giacinto esce con fare sconsolato)
VELIA: bene. Ora non ci resta che aspettare e poi avvisare Romeo. ( suonano alla porta, (Rita,controlla .Poi apre ed entra Lory) oh vieni Lory, passato da te lavvocato Savini?
LORY: lavvocato? Ah si, ha voluto vedere lufficio di vostro padre per vedere se trovava tracce di qualche documento. Mi ha detto che aveva chiesto a voi il permesso e lho lasciato fare.
VELIA: si lha chiesto a Roberta. Ha trovato qualcosa?
LORY: Non so di preciso. Ho visto solo che leggeva alcune carte
VELIA: grazie Lory. Lavvocato verr qui piu tardi e sapremo meglio
LORY. Ah bene . Quando cos torno in ufficio. Ho tanto da sistemate e controllare
VELIA: A proposito di controllare, ti risulta di una polizza di assicurazione che mio padre avrebbe stipulato a favore di Roberta?
LORY: a favore di Roberta? Niente affatto. La polizza da stipulare era a tuo favore! Ricordo benissimo il colloquio che il Signor Fulvio ebbe con lavvocato Savini.
VELIA: quindi eri presente alla stipula?
LORY: no. Ho sentito i termini dellaccordo in quanto il telefono era in viva voce. Se poi ha cambiato idea non lo so! Ma non credo anche perch Il signor Fulvio mi disse successivamente tutto soddisfatto di aver concluso un investimento per il tuo futuro.
RITA: Se cos il signor Fulvio dovrebbe avere una copia del contratto o mi sbaglio? In questo caso sar bene che Romeo venga a conoscenza della polizza
LORY: Romeo lo sa gi. passato dallo studio proprio per domandarmi di questa cosa ed ha trovato il contratto ed proprio a favore di Roberta.
VELIA: un uomo davvero in gamba. Non lascia niente al caso. Comunque sia la polizza a favore di Roberta
LORY: e lei lo sa?
VELIA: Di questo non sono sicura.
RITA: ma il fatto che vuole andare via con lavvocato non depone a suo favore.
LORY: va via con lavvocato?
RITA: si. lo ha detto pocanzi.
LORY: Si. E tu hai fatto bene a fidarti di Romeo. Bene.Io allora vado. Se hai bisogno di me. disponi pure.. Ciao. ( esce proprio quando entra Giacinto)
GIACINTO: ( ha un vistoso segno di rossetto sulla guancia prima guarda Lory,poi va da Rita ) ho consegnato il dischetto ad Arisa
RITA: ( guardando il segno di rossetto) me ne sono accorto! ( gli consegna un fazzoletto) pulisciti porcello!
GIACINTO: no..no nun penz a male. Chelle appena ha viste o dischette ma date subite nu vase ha ditte grazie e se ne andata . Nun agge fatte niente..
RITA: nun te preoccup ca po i conti li chiudiamo alla fine !
VELIA: vado di l avviso Romeo ( prende il telefono e compone il numero andando via)
GIACINTO: (si avvicina a Rita con fare comico) Rita Ritella.. e su nun agge fatte niente. ti giuro che ( bussano alla porta . Rita va ad aprire ed entra Romeo)
RITA: Oh ma voi state qui? Velia vi stava appunto telefonando
ROMEO: infatti mi ha chiamato proprio mentre parcheggiavo la mia auto qui sotto. Dov?
RITA: la chiamo subito. ( a Giacinto ) con te .se ne parla dopo va va.. ( Giacinto esce e Rita va a chiamare Velia. )
ROMEO: ( mentre aspetta guarda i quadri e qualche foto .Poi subito entra Velia) Velia
VELIA: Romeo sei gi qui? meno male Arisa ancora in camera ma credo che presto uscir
ROMEO: non preoccuparti gi ci sono due miei uomini che la terranno docchio e la seguirannno( entra a Arisa )
ARISA: oh scusatemi pensavo foste sola
VELIA: vieni pure Arisa. Ti presento il mio amico Romeo ( presentazioni)
ARISA: molto lieta. Ecco io stavo uscendo e magari ci vediamo dopo . Ho da fare una commissione urgente.. scusatemi
VELIA: ma certo vai pure.. ciao
ARISA: ciao ( a Romeo ) piacere di averti conosciuto. A dopo. ( esce)
ROMEO: ( prende il tel.) la preda in fuga. Seguitela e alloccorrenza chiamate rinforzi . Bene la trappola scattata. Tu come stai. Stamane ti ho visto molto abbattuta e solo la notizia che ti abbiamo dato sembra ti abbia rincuorato
VELIA: hai ragione. Sono tre giorni che sono vittima di emozioni forti e sconvolgenti . Non facile sai assorbirle tutte in una volta.
ROMEO: ( si avvicina e le prende la mano) se fra queste emozioni ce ne fosse una che provassi per me sarei luomo pi felice de mondo!
VELIA: ( si lascia andare e lo abbraccia) oh Romeo. Sapessi come difficile gestirle tutte. Dentro di me il dolore e la felicit, la speranza e la paura sono figli della stessa madre!
ROMEO:( tenendola abbracciata) abbi fede! Tutto si risolver vedrai.
VELIA: Ognuno di noi ha il suo destino che pu assecondare o meno, ma non mutare.
Romeo : Abbi fiducia in me! Io ti amo Velia. E quasi non trovo le parole, talmente tanto, che ci vuole solo un tuo sorriso per farmi felice. Sappi che ti ho amata fin dal primo giorno che ti ho conosciuto.
VELIA: La stessa cosa successo a me! Cos' stato a farmi innamorare di te non saprei... forse il tuo sguardo la tua intelligenza la capacit di affrontare le situazioni ma non esistono le parole.
ROMEO: Un giorno con te vale pi di una vita con qualsiasi altra persona. vieni ..siediti qui accanto a me ( Velia si siede e Romeo labbraccia come a confortarla )
VELIA: Spero solo che questa nebbia che mi avvolge si diradi velocemente e che il sole torni a splendere anche per me
ROMEO: dimmi che altro ti cruccia. Fidati di me!
VELIA: ( prende la busta gialla che ha in tasca e gliela porge) ecco leggi pure
ROMEO : ( prende la busta e legge e a mano a mano attraverso il suo sguardo si nota la sua sorpresa ) O mio Dio! Se tutto questo vero..hai mille ragioni di sentirti cos!
VELIA: Ora capisci quale tormento si unito allaltro e a quali emozioni sono portata a controllare.
ROMEO: ( alzandosi, le prende la mano) coraggio e abbi fede! La vita talvolta ci sottopone a prove difficili da capire ed affrontare. ma non per questo dobbiamo abbatterci e cadere in depressione. Bisogna invece avere la forza di reagire per poter riemergere anche quando tutto ci sembra perduto . ( consegna la lettera)
VELIA: ( lo abbraccia ) grazie! le tue parole mi sono di conforto e aprono alla speranza. Ora so che con te vicino sar pi facile uscirne fuori.. ! ( suona il tel. Di Romeo e si stacca dallabbraccio)
ROMEO: ( prende il tel) pronto sisi ho capito. Arrivo subito. Scusami amore. Devo andare a presto ci saranno novit. ( la bacia ed esce )
VELIA: ( mette la lettera in tasca proprio quando entra Rita) hai visto? hai sentito?
RITA: io? no ero di l a scambiare due chiacchiere con Giacinto. E successo qualcosa?
VELIA: successo quello che avevi previsto. Romeo mi ama! Si dichiarato pocanzi ed io sento di amarlo pi di ogni altra cosa al mondo. In altra occasione avrei detto grazie alla vita a modo mio ,ma questo stato di insicurezza e di paura frena la mia gioia
RITA: come ti capisco Velia. Sentirsi amare e amare alla stessa misura quanto di pi bello ci sia ma con il tuo stato danimo normale sentirsi cos. Sapessi io invece come mi sento adesso
VELIA: cosa successo? Hai di nuovo avuto uno scontro con Giacinto?
RITA: uno scontro? Lo sa lui se stato uno scontro. Ora vediamo se far pi il galletto con le altre.
VELIA: eh cara Rita. Brutta cosa la gelosia!
RITA: Non sono gelosa! La gelosia insicurezza, dubbio, desiderare ci che non si ha
VELIA: o paura di perdere ci che si ha. Ed questo che ti assilla !
RITA: gi.. e Lui fa di tutto per non farmi stare tranquilla
VELIA: sta tranquilla invece Giacinto ha solo laria di un farfallone ( bussano alla porta. Rita apre ed entra Marco.)
MARCO: ( va verso Velia) scusatemi. Solo ora sono riuscito a liberarmi.
VELIA: non si preoccupi e si accomodi. E passato dallufficio di mio padre poi?
MARCO: Si. Ho dato unocchiata ma non ho trovato niente di interessante. Sono stato poi al commissariato dove mi hanno detto che non c pi motivo di credere che sia stato un delitto. Resta solo il mistero dei soldi scomparsi ma hanno ipotizzato che qualcuno passando dal luogo dellincidente se ne sarebbe appropriato e fatto perdere le proprie tracce.
VELIA: Quindi, hanno finito di indagare ?
MARCO: Cosi pare. Hanno chiuso le indagini e disposto il ritorno della salma entro domani. Mi sono quindi attivato per organizzare il tutto domani alle dieci. Mi dispiace per vostro padre credetemi.
VELIA: ( con aria triste e abbattuta ) vi ringrazio.siete gentile
MARCO: Roberta di l?
VELIA: Si ..volete che la chiami?
MARCO: no aspettate. ( guardando Rita ) posso parlare?
VELIA: Ma certo
MARCO: Vedete. Io e Roberta non siamo solo amici.. siamo qualcosa di pi insomma..
VELIA: lo so me lo ha detto. Mi ha detto tutto.
MARCO: vi ha anche detto che dopo il funerale verr via con me?
VELIA: Si. Spero che solo che abbia fatto la scelta giusta.
MARCO: dubitate forse che non lo sia? Che forse non riesca a renderla felice?
VELIA: Vi conosco cos poco da emettere un giudizio in tal senso . Se Roberta ha fatto questa scelta vuol dire che sicura di aver fatto la cosa giusta.
MARCO: vi ringrazio. Potete dirle che sono qui?
VELIA: certo. Rita, avvisa Roberta che c lavvocato Savini ( Rita esce )
MARCO: vi cos difficile chiamarmi Marco? Desidero esservi amico e spero in seguito di avere anche la vostra fiducia
VELIA: Se la meriterete perch no. ( entra Roberta e Marco gli va incontro) allora con permesso. Ho da sistemare alcune cose per domani ( esce)
ROBERTA: Ciao Marco. Se vogliamo andare io sono pronta. Ho preso tutti i documenti . Devo passare anche alla banca ( Rita fa per entrare ma poi li vede soli e si ritrae non vista dietro la comune osservando in segreto la scena)
MARCO: per me va bene. Ah.. a proposito di documenti Fulvio non ti ha parlato della polizza che mi ha fatto stipulare in tuo favore?
ROBERTA: una polizza in mio favore? No! Non ne so niente. E quando lavrebbe fatta?
MARCO: Una decina di giorni fa. Mi ha chiamato dicendomi che aveva intenzione di farla e.. glielo fatta. Non ti ho detto nulla credendo che te lo avesse detto
ROBERTA: Non so niente e non mi ha detto niente. Per tu potevi dirmelo
MARCO: ( si avvicina con modi carezzevoli) scusami cara. Te ne avrei parlato sicuramente ma gli eventi di questi giorni hanno confuso e distolti i miei pensieri.
ROBERTA: lo stesso successo a me. Avevo previsto tutto tranne la sua morte. Stavo aspettando che venisse per dirgli tutto e lasciarlo. Invece stato Lui a lasciarci e in modo cos tragico
MARCO: dispiace anche a me credimi, tutto sommato era un bravuomo ( entra Velia)
ROBERTA: Velia noi andiamo a fare delle commissioni in previsione di una nostra nuova sistemazione.. ci vediamo pi tardi
MARCO: Arrivederci Velia (escono)
VELIA: ( A Rita ) hai sentito cosa ha detto Savini?
RITA: si ! ha detto che ha organizzato il funerale per le dieci di domani
VELIA: E non trovi strano che non sia stato Romeo a dirmelo?
RITA: Per niente. Per me qualcosa bolle in pentola! Romeo ha sicuramente in mente di far scattare qualche trappola.
VELIA: tu pensi che Romeo sospetti che nella faccenda sia implicato anche Lavvocato Savini?
RITA: Il fatto di aver scoperto unassicurazione sulla vita a favore di Roberta e di averci fatto consegnare il DvD ad Arisa lo prova. Altrimenti non si spiegherebbe diversamente. E c di pi non vista ho ascoltato il loro colloquio.
VELIA: qualcosa di interessante?
RITA: Si. Roberta non ne sa niente della polizza in suo favore. Anzi velatamente lo ha rimproverato per non averglielo detto . Ora si tratta solo di aspettare.
VELIA: hai ragione. Aspettiamo gli eventi sperando in meglio ( entra Giacinto. Ha il viso graffiato, una leggera benda in testa e cammina con difficolt tenendo una mano dietro la schiena ) Oh Giacinto! Ma che ti successo?
GIACINTO: niente sign! Ero in giardino e..( guardando Rita ) na gatta selvatica mi si buttata addosso e mi ha graffiato e io per liberarmi sono scivolato su una grata e cos ho battuto la testa e la schiena!
RITA: Poverino..io lho medicato alla meglio.
VELIA: (capendo la situazione e quasi divertita) si ma se la gatta era selvatica.. dovete farvi lantirabbica
GIACINTO: eh quella da mo che me lho fatta! Ormai sono immunizzato agge voglie e marrabbi! Comunque sign gi c un tizio che vuole parlarvi. Lo faccio entrare?Ha chiesto se per eravate da sola
VELIA: chi e cosa vuole?
GIACINTO: chi non lo so..per comme si avesse viste gi da qualche parte. ha detto che ha notizie di vostro padre
VELIA: Fallo entrare e poi mettiti dietro la porta. In caso di pericolo ti chiamo. Vai ( Giacinto esce) Rita . Tu stammi vicino.
RITA: non meglio che mi metto dietro la comune? Mi sar pi facile intervenire
VELIA: va bene..fa cos ( Rita si posiziona dietro la comune .( Giacinto entra ,introduce luomo ed esce. Luomo Ha una barba e un cappello che lentamente si toglie. Poi si toglie anche la barba finta. Velia rimane come folgorata da un apparizione poi corre di botto ad abbracciarlo) pap! Pap sei vivo! Sei Vivo!
FULVIO: ( la bacia poi come a zittirla ) chi c in casa?
VELIA: solo Rita e Giacinto. Roberta uscita con lavvocato Savini..saiio..
FULVIO: so tutto!. E tutto finito oquasi.
VELIA: ma come sei arrivato qui?
FULVIO: Mi ha portato lispettore Romeo. Sono riuscito a depistare i malviventi che mi volevano morto e mi sono affidato alla polizia dove ,ho raccontato tutto la vicenda. Mi raccomando. Nessuno oltre voi deve sapere che sono qui.
VELIA: Si certo.fuori e poi rientra. . Aspetta ( esce e subito rientra )Ho detto a Giacinto di avvertirmi se viene qualcuno .Ma mi dici cosa successo?
FULVIO: Non ora. Piu tardi verr Romeo e lispettore e chiariremo tutto.
VELIA: ( prende la busta gialla dalla tasca e gliela mostra ) anche questa?
FULVIO: che cos? ( la prende legge sempre pi nervosamente poi si dispera e si lascia cadere su una sedia portando le mani al volto) no! Mio Dio! Non possibile! Non doveva!Me lo aveva promesso aveva giurato.
VELIA: Lo aveva promesso e giurato ad un uomo vivo! Quando ha saputo della tua morte non ha retto! E del resto come si pu pretendere che conservi ancora un tale segreto. Ti rendi conto a quali sofferenze lhai costretta? E a me cosa hai negato?
FULVIO: Si alza va verso Velia gli consegna la busta poi gli prende le mani) perdonami figlia mia!Perdonami! perdonami per tutto il male che ti ho fatto ( bussano alla porta. Velia si ritrae poi apre ed entra Giacinto)
GIACINTO: sign sta arrivando la signora Roberta e lavvocato,stanno parcheggiando la macchina nel viale.
VELIA: va bene.. vai..
FULVIO: non devono vedermi. Vado nel mio studio . ( esce)
VELIA: ( mette la busta in tasca e visivamente provatasi lascia cadere sulla sedia ) Mio Dio! ( entra Rita gli va vicino e la stringe a se )
RITA: Velia.. coraggio su. Coraggio. tieni ( le da un fazzoletto)
VELIA: ( si asciuga le lacrime e cerca di dominarsi) Come strana la vita! Mi chiedo come si pu passare dalla gioia alla cupezza del dramma. Dalla felicit alla tristezza in un batter di ciglia.
RITA: Coraggio apri il tuo cuore alla speranza. Non finita!abbi fede e il sereno torner. Vedrai ( si sente la serratura che si apre. Velia si alza e va verso la finestra come a non far relevate il proprio turbamento. Subito dopo entrano Roberta e Marco)
ROBERTA: ciao Velia.
VELIA: ( Velia si gira con un mezzo sorriso ) ciao Roberta. Ciao Marco. Avete gi sbrigato il tutto?
ROBERTA: siamo andati in banca per delle pratiche. Domani partiamo per un breve viaggio . Marco ha una casa in Versilia. Staremo l per un po
VELIA: Mi fa piacere. Io non so che far. Penso che star qui..
ROBERTA: forse ti farebbe bene invece uscire e liberare langoscia e la tristezza che alberga nel tuo cuore . Lo so terribile quello che successo. Ma la vita continua.
VELIA: certo se cosi non fosse la morte avrebbe il sopravvento sulla vita e noi ora non staremmo qui a parlare
ROBERTA: non c dubbio e io la vita voglio viverla. Ia voglio amare perch quando amo lo sento dentro. La morte non credo che la sentir!
VELIA: hai ragione. Per ora non voglio pensare a queste cose.
MARCO: dai tempo al tempo poi passer
VELIA: Ci certo. Sar il tempo a lenire le ferite e con il tempo passer la tristezza ma non i ricordi e le emozioni vissute. ( bussano alla porta . Rita va ad aprire ed entrano Vittorio e Romeo )
VITTORIO: buongiorno a tutti. ( saluti ) Possiamo accomodarci?
ROBERTA: prego commissario. Ci sono per caso altre novit su mio marito
VITTORIO: crediamo di si. Siamo venuti proprio per questo e per far piena luce su alcuni aspetti ancora pochi chiari.
MARCO: c qualcosa di nuovo?
VITTORIO: puo darsi. Ma prego accomodiamoci tutti.( si siedono tutti meno Romeo ) il mio aiutante un tipo curioso e desidera farvi alcune domande. Prego Romeo
ROMEO: Signora Roberta sa che suo marito prima di scomparire aveva stipulata unassicurazione a suo favore in caso di una sua dipartita?
ROBERTA: lho saputo stamattina da Marco. Fulvio non me ne ha mai parlato.
ROMEO: allora avvocato vuole dirci Lei come andata?
MARCO: ma certamente. Fulvio mi telefon circa un mese fa dicendomi che era sua intenzione stipulare una polizza in favore di sua moglie ed io ho provveduto secondo il suo volere. Mi chiese pure di non dire nulla in merito.
VITTORIO: Lei sicuro che la polizza dovesse essere in favore della moglie e non della Figlia Velia?
MARCO: ( sorpreso ) ne sono sicuro.
ROMEO: Lory, la segretaria del signor Fulvio invece sostiene il contrario. Abbiamo una sua dichiarazione in merito.
MARCO: Lory non pu sapere niente. Non era presente ne alla telefonata ne alla stipula. Come fa ad asserirlo.
ROMEO: vero non era presente ma.. ha sentito la telefonata in quanto il telefono era in viva voce e la porta del suo ufficio era aperto.
MARCO: ed io vi dico che cos. Evidentemente ha sbagliato a capire. Ovvio!
VITTORIO: ( si alza e tira fuori dalla tasca un DvD) sa cos questo?
MARCO: un dischetto una memoria solida
ROMEO: ( prende il dischetto ) ha detto bene . Una memoria solida. Questo il Dvd scomparso del signor Fulvio dove sono annotate tutte le transizione che ha operato ultimamente e tutti i suoi affari. Compreso la polizza che Lei abilmente ha manomessa.
MARCO: ( si alza e con stizza )non vero. Non capisco perch Fulvio abbia scritto ci.
ROMEO: ci dica una cosa avvocato. Lei conosce i fratelli Castelli?
MARCO: Se si riferisce agli imprenditori Castelli si!
ROMEO: ha avuto a che fare con loro ultimamente?
MARCO: li ho difesi in una causa. Erano ingiustamente accusati di aggiotaggio.
ROMEO: e grazie a questo dvd ora invece sono in galera e accusati di riciclaggio di danaro sporco, turbativa dasta, di sequestro di persona e tentato omicidio!
MARCO: e voi pensate che in base a quello che sta scritto in quel dvd possono essere condannati e per giunta per tentato omicidio? E di chi poi?
VITTORIO: certo. Quello del dottor Fulvio Raimondi!
MARCO: mahallora! Ma che state dicendo. Fulvio morto!
ROBERTA: Mio Dio ! mi dite cosa sta succedendo?
ROMEO: Rita puoi dire al signor Fulvio di venire qui? ( con sorpresa di tutti Rita esce e subito dopo entra con Fulvio)
ROBERTA: oh mio Dio! Tu tu sei vivo!...sei qui! ( gli va incontro e lo abbraccia ma Fulvio la respinge dolcemente)
MARCO: ( si alza in piedi allibito) ma allora? Ma come pu essere? Fino a poco fa era scomparso per tutti. Cosa accaduto?
ROMEO: questo ve lo spiegher subito Il dottor Raimondi( a Fulvio) prego
FULVIO: come sapete, sono stato forzato a fare delle transizioni bancarie illecite da parte di malavitosi che hanno poi pensato di eliminarmi per non avere testimoni. Quello che non sapevano che ogni volta che le faccio ne salvo una copia e le conservo in una memoria solida. Infatti dopo aver capito le loro intenzioni,ho spedito il Dvd alla mia segretaria
VITTORIO: il quale ci ha permesso di catturare quei delinquenti..prego continui
FULVIO: Era quasi mezzanotte quando ho chiesto ad un amico di accompagnarmi in Italia spiegandogli tutto e pregandolo di guidare in quanto ero molto nervoso.. Purtroppo in una curva sbandato. Fortunatamente sono stato sbalzato fuori prima che lauto precipitasse nel burrone e prendesse fuoco.
VITTORIO: e ha pensato bene di fingersi morto
FULVIO: Esattamente. Sono sceso gi ,lauto era in fiamme e non ho potuto far niente e L mi sorta lidea di farmi credere morto lasciando borsa e documenti. Ho lasciato il portafoglio con carta di Identit e la patente. Ho portato con me solo il passaporto e del contante. In seguito ho raggiunto a piedi un paese li vicino e mi sono rifugiato l in attesa di notizie
VITTORIO: Intanto per Lei, aveva anche ritirato una somma ingente di denaro . E solo in seguito abbiamo saputo che fine ha fatto la valigetta con i soldi
FULVIO: si vero,li ho ritirati ma come s i soldi non hanno mai lasciato la banca. Li ho semplicemente custoditi in una cassetta di sicurezza e fatta recapitare poi la chiave a mia figlia tramite Arisa la segretaria che ho a Berna.
ROMEO : e tramite Arisa siamo riusciti a catturare tutti i malviventi.
VELIA: ma Arisa era anche Lei complice di quei delinquenti?
ROMEO: No. Arisa era solo unaltra loro vittima. Lhanno costretta a rintracciare il Dvd minacciandola di morte insieme a sua madre per questo labbiamo lasciata libera. Ma ora torniamo a Noi. Avvocato Savini sa questa cos ? E una polizza di assicurazione. Quella che Lei abilmente ha sostituito nella scrivania del dottor Raimondi.
MARCO: non vero! Io non ho sostituito niente.
FULVIO: Non la stessa. Io firmato la polizza intestata a favore di mia figlia non di mia moglie! Ed quella che ho conservata nella mia scrivania no questa.
ROMEO: Lory ci ha detto che Lei stato nello studio e rovistato dappertutto quindi.visto che Fulvio per tutti era morto, ha pensato bene di sostituire il foglio intestato al beneficiario lasciando il resto immutato. Un milione di euro era una gran bella somma da portare via insieme alla moglie del signor Raimondi. Confessi Avvocato!
MARCO: ( visibilmente scosso ) ebbene si! Ho sostituito la polizza!
ROBERTA: Tu tu hai fatto questo? ( porta le mani al volto )Mio Dio allora erano i soldi a interessarti non io!
MARCO: No questo non vero! Ho solo pensato che era un giusto riconoscimento dopo tanti anni vissuti accanto ad un uomo che ti ha reso infelice! ( Gli va vicino e laccarezza) perdonami Roberta! Io ti amo. A prescindere da tutto.
ROBERTA: ( lo abbraccia ) anche io Ti amo e sono pronta a seguirti ovunque!
MARCO: Grazie. ( Va verso Romeo) eccomi sono a vostra disposizione.
ROMEO: ( a Fulvio) Dottore, Lei pronto a fare la denuncia ?
FULVIO: ( si guarda intorno, guarda tutti) No! Li lasci andare. Lasci che vadano per la loro strada. Conceder il divorzio a mia moglie! Ora ho solo bisogno di pace e di una buona doccia. Scusatemi. ( va via )
VITTORIO: Bene.Il caso risolto. (a Marco ) visto che non c denuncia siete libero. Potete andare. Andiamo anche noi Romeo?
ROMEO: Se permette resto ancora un po qui
ROBERTA: ( Va verso Velia) Io voglio dirti cheanche se non sono tua madre, ho fatto di tutto per esserla. Ti voglio bene e te ne vorr sempre! ( Velia labbraccia) Tuo padre alla fine si dimostrato generoso e per questo lo ringrazio. Addio Velia( si staccae va verso Marco ) andiamo
MARCO: si andiamo. (Escono accompagnati da Velia allesterno )
RITA: vi prendo qualcosa di freso Ispettore?
ROMEO: si grazie quello che ci vuole dopo una giornata cos ( entra Velia)
RITA: anche per Lei una cosa fresca?
VELIA: si grazie Rita. ( Rita esce e rientra subito con vassoio una bottiglia e due bicchieri. Versa da bere ad Entrambi e poi riesce ) Romeo.. io non so che dire non so come ringraziarti per tutto quello che hai fatto ..per me
ROMEO: non ho fatto niente di pi che il mio dovere. ( Abbracciandola) Per te comincio adesso! So che ancora non sei felice e sono pronto a fare qualsiasi cosa purch i tuoi occhi tornini a brillare di gioia
VELIA: so che lo farai ed per questo che sento di amarti profondamente.
ROMEO: e cosi tamo anchio. Ora vado in ufficio e torno. Prendo una settimana di ferie e partiamo insieme. Va bene?
VELIA: si partiamo..usciamo fuori ..ho tanto bisogno di respirare aria nuova
ROMEO: allora vadoa presto amore (esce accompagnato da Velia alla porta)
VELIA: ( torna vicino al tavolo e finisce di bere. Poi chiama Rita)
RITA: eccomi ditemi tutto
VELIA: fammi un favore Rita.D a mio padre che se ha finito di fare la doccia lo aspetto qui! Ah porta un drink anche per Lui. ( Rita annuisce ed esce)
VELIA: devo sapere la verit! Mio padre deve spiegarmi molte cose. Ne ho il diritto! ( finisce nervosamente di bere poi entra Fulvio) Vieni Pap siediti e bevi qualcosa
FULVIO: si certo! ( beve poi la guarda come si aspettasse la domanda) lo so ora vuoi sapere di quella lettera
VELIA: ne ho pienamente diritto
FULVIO: si vero! Ti dir tutto. Io e ( indicando il quadro con la foto ) la mia cara Iolanda ci amavano tantissimo e desideravamo tanto avere un figlio. Ci abbiamo sempre provato e mai riusciti. Poi Jolanda si ammal di un male terribile. E cos Rosena venne qui chiamata dalla sorella la quale gli stette vicino occupandosi di tutto
VELIA: Si questo lo so gi
FULVIO: quello invece che non sai il perch successo quello che sta scritto nella lettera. Un giorno Jolanda ormai paralizzata e costretta al letto mi chiam e mi espresse il desiderio di avere comunque una figlia anche se adottiva. Ed io non per non deluderla acconsentii. Allora disse che aveva parlato con Rosena. Aveva notato laffetto che mi portava e mi spinse nelle sue braccia.
VELIA: diventaste amanti?
FULVIO: No. Amavo troppo Jolanda e anche se Rosena provava amore per me ed io affetto per Lei respingevo lidea di poterla amare. Non riuscivo ad accettare lidea che Lei stesse in piena salute e la sorella come morta in un letto!
VELIA: per facesti lamore con lei!
FULVIO: Fu solo un episodio e nascesti tu! Un ginecologo in cambio di molti soldi mi aiut e dichiar fosse di Jolanda e feci giurare a Rosena di non rivelare mai questo segreto per rispetto a more verso la sorella. Cosi trascorsero quattro anni in cui Jolanda godette della gioia di avere con se una bimba amata da tutti.
VELIA: non ricordo con chiarezza quei giorni ma di certo ero felice anche io. Ma poi cosa successe?
FULVIO: successe che Jolanda peggior moltissimo e fui costretto ad assumere una infermiera per accudirla e curarla.
VELIA: Roberta vero?
FULVIO: si! Lei si dedic esclusivamente alla cura di Jolanda mentre Rosena badava a te. Nel frattempo mi innamorai di Roberta fino a poi sposarla dopo la morte di mia moglie. Tu intanto crescevi ed io dovetti prendere una soluzione. Rosena non poteva continuare a stare in casa. Due donne che amano lo stesso uomo prima o poi entrano in conflitto. Cos Rosena and via con la promessa che poteva venirti a trovare quando volesse.
VELIA: e cos fece! Per me era sempre una gioia vederla ed abbracciarla. Dentro di me sentivo un amore particolare per lei. Lo sentivo negli abbracci nei suoi baci e tante volte nelle sue lacrime che non riuscivo a capirne il motivo! Anche se Roberta mi ha sempre voluto bene quante gioie mi hai negato pap!
FULVIO: perdonami Velia! Perdonami per i miei errori, per il mio egoismo!Perdonami Per averti negato tante gioie!
VELIA: ( gli va vicino e lo abbraccia ) ti perdono pap! Ti perdono perch voglio provare a spegnere il mio dolore interiore e perch anche tu hai perdonato! Ti perdono pap!Ma il perdono pi grande lo devi chiedere a chi ha sofferto pi di me!A chi hai negato la felicit e spento le gioie di una madre!
FULVIO: hai ragione! Oh.. come ho potuto essere cos cieco. Come ho potuto non capire dove trovare conforto e amore. Invece di ringraziarla lho condannata ad una vita di sacrifici e dolori. Si Lo far. Andr da lei oggi stesso. Chieder il suo perdono e e far di tutto per ripagarla del male che gli ho fatto
VELIA: sta venendo qui! Gli ho detto che eri vivo e gli ho pregato di venire al pi presto
FULVIO: sta venendo qui? ( porta le mani al volto ) O Mio Dio! Forse meglio cos. Bene! Io vado nel mio studio e torno subito. ( entra Giacinto )
GIACINTO: ( si ferma un attimo sulla porta come ad aspettare Fulvio che esce)Signorposso?
VELIA: allora dimmi.. Sta venendo qui?
GIACINTO: sista venendo Rita di l?
VELIA: si.chiamala, di che venga qui.ho bisogno di lei ( Giacinto esce e subito rientra con Rita )
RITA: ( va verso Velia ) son qui Velia Giacinto mi ha detto che
VELIA: si..sta venendo qui e..ora come non mai il mio cuore batte cos forte.( bussano alla porta )Eccola! ( Giacinto va ad aprire ed entra Romeo )
VELIA: ( gli va incontro e labbraccia)Oh caro sei tu ? Vienistammi vicino.. aiutami a contenere lansia e lemozione che in questo momento mi scoppiano nel cuore
ROMEO:eccomisono qui .Ma cosa accade ancora? ( bussano alla porta. Rita va ad aprire ed entra Rosena)
ROSENA: ( si ferma un attimo sulla porta come a guardare la scena. Poi lentamente si muove verso Velia che fa lo stesso fino a quando piangendo entrambe si ritrovano abbracciate ) figlia Mia ( continua ad accarezzarla ) figlia mia!
VELIA: mamma. ( in quel momento entra Fulvio e si ferma come impietrito. Velia se ne accorge e lentamente si stacca ) pap pap qui!
FULVIO: ( si avvicina lentamente ) Rosenapuoi mai perdonarmi? ( gli prende le mai )Perdonarmi per tutto il male che ti ho fatto!
ROSENA: ( porta il dito in alto come a dire.silenzio) non dire niente .A Ognuno di noi nella vita capita di essere ferito,umiliato e ignorato tante volte ma se Non c perdono siamo poi noi stessi a pagarne il prezzo allinfinito.
FULVIO: ma io sono stato cos ingiusto verso di te e ( guarda Velia) e verso di te figlia mia
VELIA: vieni..abbracciamoci lasciamo scorrere via il passato in modo che tale non ci impedisca di gioire del presente ( si abbracciano. )
FULVIO: vieni Rosena. Abbiamo cos tante cose da dirci.andiamo nel mio studio, ti prego..vieni ( la prende per mano e vanno via )
VELIA: ( va verso Romeo raggiante di felicit )Oh Romeo! Come sono felice!
ROMEO:Vedere finalmente Il tuo volto sereno e scorgere il brillare nei tuoi una luce nuova non ha prezzo.
VELIA: E la luce della verit che dilegua le menzogne e da colore e speranza alla vita.
ROMEO: Una luce che far in modo non si spenga mai! ( si abbracciano mentre Rita e Giacinto osservano la scena )
RITA: (A Giacinto ) aho jammuncenne! Che facimme e candelotte ? jamm
GIACINTO: E.. jamm ma. ( con malizia) Per nuje a luce a stutamme !
RITA: cammina ca si nu faje lomme je te stute a te!
Fine


