Autore: Niccol Matcovich
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Repetita iuvant
Una strada cittadina deserta. tarda sera.
Al centro, una macchina. Un uomo la guarda.
Entra Adriano, un altro uomo.
UOMO: Scusi, posso farle una domanda?
ADRIANO: Dica.
UOMO: Lei come si chiama?
ADRIANO: Adriano.
UOMO: Avrebbe una sigaretta?
ADRIANO: No, mi spiace.
UOMO: Meglio cos. Ho smesso di fumare.
ADRIANO: Arrivederci.
UOMO: Lei per caso conosce questa macchina?
ADRIANO: No.
UOMO: Non lha mai vista?
ADRIANO: No.
UOMO: Ne sicuro?
ADRIANO: S che ne sono sicuro.
UOMO: Si avvicini un momento. La guardi bene.
ADRIANO: Beh?
UOMO: Vede? rigata.
ADRIANO: S, vedo.
UOMO: stato lei a rigarmi la macchina?
ADRIANO: Le ho gi detto che non lho mai vista.
UOMO: Perch questa la mia macchina.
ADRIANO: E glielhanno rigata
UOMO: Gi, come vede me lhanno rigata. E questa cosa mi fa un po girare i coglioni.
ADRIANO: Mi dispiace. Buonanotte.
UOMO: Scusi, signor Adriano, sa dirmi per caso che ore sono?
ADRIANO: Quasi mezzanotte. Di fatti devo andare.
UOMO: Lei passa spesso da queste parti?
ADRIANO: Piuttosto spesso, s.
UOMO: Io no. Per me la prima volta. Dove siamo? In che parte della citt, intendo.
ADRIANO: Sud. Periferia.
UOMO: Gi, periferia. Gira brutta gente in periferia.
ADRIANO: Io mi trovo bene. Adesso arrivederci.
UOMO: Ha mai ragionato sulla parola arrivederci?
ADRIANO: Cosa c da ragionare? un modo come un altro per salutarsi.
UOMO: Eh no, signor Adriano, no. Qui lei si sbaglia. Arrivederci vuol dire a-rivederci, quindi lei sta dicendo che ci rivedremo.
ADRIANO: Se rester fermo qui fino a domattina probabilmente s, ci rivedremo.
UOMO: Buona questa. Una buona uscita borghese.
ADRIANO: Allora buonanotte. Mi dispiace per la sua macchina.
UOMO: Io invece penso che questo un quartiere di merda.
ADRIANO: (sarresta, con una punta di orgoglio) No, non lo .
UOMO: La prima volta che ci vengo, e mi rigano la macchina.
ADRIANO: Mi dispiace, glielho gi detto.
UOMO: Lei usa le parole con troppa facilit. Glielha mai detto nessuno? Credo che in realt non gliene importi molto della mia macchina. Perch lei avr la sua, in garage, bella pulita. Non crede che ci sia tanta ipocrisia nelle parole che usiamo ogni giorno?
ADRIANO: S, forse ha ragione lei. (si avvia)
UOMO: Di gi? Non vuole aiutarmi a risolvere il caso? Su, mi aiuti, signor Adriano. Lei abita qui
vicino, conosce la gente dei dintorni, le abitudini, i casi particolari, come definite i pazzi. C
qualche caso particolare in questo quartiere?
ADRIANO: No, nessun caso particolare.
UOMO: Uh, ma allora proprio un quartiere noioso Non si annoia, lei?
ADRIANO: Sinceramente non ho il tempo per annoiarmi.
UOMO: Ah, il tempo! Brutta bestia. Bisogna sempre rincorrere le lancette dellorologio, e quando scocca il minuto la corsa ricomincia, con lillusione di poterla battere, stavolta, la
brutta bestia. E invece si continua a perdere. Si perde per tutto il giorno. Poi di notte cambia tutto.
ADRIANO: Mi spiace ma non la seguo. Sono troppo stanco.
UOMO: Gi. Immagino che lei ha lavorato tutto il giorno, poi tornato a casa, ha lasciato le sue cose e via di nuovo verso un buco di culo che voi borghesi chiamate cinema O andato a Teatro? Comunque, via di nuovo per dimenticare gli orrori della giornata, la brutta bestia, e distrarsi un po. Poi di nuovo casa e la mattina sveglia alle 7: colazione con t caldo, pane e burro e brum! Di corsa verso una nuova, noiosissima giornata di lavoro. ADRIANO: Scusi, ma lei chi ?
UOMO: Io? Sono uno che ha perso lorologio.
ADRIANO: E perch deve rompere le scatole agli altri?
UOMO: Rompere le scatole Unespressione curiosa. Non la sentivo da un sacco di tempo! Sa di Come dire E un po Su, mi aiuti, signor Adriano. ADRIANO: borghese?
UOMO: Ma lei un uomo intelligente!
ADRIANO: Non capisco cosa voglia da me.
UOMO: Soltanto una mano: perch non mi aiuta a riparare la macchina?
ADRIANO: Ripararla? graffiata. Non c niente da riparare.
UOMO: Oh, ha ragione. Dimenticavo di dirle che ha anche un guasto al motore.
ADRIANO: Chiami un meccanico.
UOMO: A questora? E lei crede che a questora qualcuno mi verr ad aiutare?
ADRIANO: Non un problema mio.
UOMO: Su, signor Adriano, non faccia luomo cattivo Mi aiuti almeno a ragionare.
Luomo prende dalla tasca una sigaretta e la accende, pensoso.
UOMO: Uh, perdoni la maleducazione: ne vuole una?
ADRIANO: Ho smesso.
UOMO: E quello che ci diciamo sempre per provare a convincerci. Lo dico anchio, ma dopo dieci minuti ne ho accesa unaltra.
ADRIANO: Senta, io non la conosco, e per di pi non la capisco. Ma siccome, per educazione, tendo ad essere predisposto ad aiutare gli altri UOMO: Lunga vita al Cristianesimo!
ADRIANO: facciamo cos: lei mi fa dare unocchiata al motore e vedo come posso esserle utile. Poi ci salutiamo e che lassista la fortuna.
UOMO: La fortuna Ci ho fatto lamore con la fortuna, molti anni fa. Adesso lei mi odia. E io
non posso che ricambiare.
ADRIANO: Come si apre il cofano?
UOMO: Davvero non lo sa?
ADRIANO: No, non lo so. un problema?
UOMO: Scusi Non volevo offenderla. Ammetto che dal punto di vista pratico lavevo un po sopravvalutata.
ADRIANO: Allora, come si apre?
UOMO: Credo sia sufficiente tirarlo su. Non sono pratico di queste cose. Vede Stavo andando in centro, e passando di qui il cofano ha iniziato a fumare, finch la macchina non si fermata del tutto. Lho lasciata qui, sono andato a cercare aiuto e al mio ritorno non fumava pi. Ma, puttana troia, oh perdoni la volgarit; ma, per bacco, ho trovato queste belle righine di merda che la rendono cos ridicola!
ADRIANO: Mi spiace, per quelle non so come aiutarla.
UOMO: Ho cambiato idea: ci penso io ad aprire il cofano; lei intanto guardi nel portabagagli e
mi porti la cassettina che sulla sinistra. gi sbloccato: deve solo premere il pulsante.
Adriano apre il portabagagli. Urla.
UOMO: Trovato?
Adriano prende nervosamente il cellulare e prova a comporre un numero.
Luomo estrae una piccola pistola.
UOMO: E adesso mi dia il suo cellulare, signor Adriano. (prende il cellulare di Adriano
continuando a puntargli la pistola contro) Bene Stavamo parlando del motore, non cos?
Prenda la cassettina. La vede? sulla sinistra. Se non la prende, nessuno torner a casa. Su,
non faccia lo schizzinoso: sposti quella roba e prenda la cassettina. Parlo con un sordo? Sposti
quella roba ho detto! Non mi costringa ad essere volgare, violento Vuole che diventi volgare
e violento? (urlando) E allora prenda quella cassettina! (Adriano la prende, terrorizzato e
disgustato. Luomo si calma) Bene Adesso apriamo il cofano. (armeggiando con il motore, la
pistola sempre puntata contro Adriano) Proviamo a fare cos Oh, ma era cos semplice! Mi
scusi per il disturbo. Vuole un passaggio?
ADRIANO: Lei si beccher 30 anni; lo sa, vero?
UOMO: E lei si beccher una pallottola in testa; lo sa, vero?
ADRIANO: Senta Metta gi quellarma e parliamo da uomini
UOMO: Lei molto sciocco. E usa strategie sbagliate. Perch io non le far lorazione, non le dar il tempo di vivere il suo film, di farmi parlare per convincermi a cambiare idea.
ADRIANO: Pensi alle conseguenze e a
Luomo, interrompendolo, preme il grilletto, ma il colpo non parte. Adriano si spaventa a morte. UOMO: (ridendo) Scherzetto! Lei un vigliacco. Mi fa pena. E adesso vada via. (urlando) Vada via!
Adriano corre. Pochi passi dopo luomo mira alla schiena e spara, facendolo crollare a terra. Gli va incontro, lo solleva e lo mette nel portabagagli. Sistema la macchina e la guarda. Entra un altro uomo.
UOMO: Scusi, posso farle una domanda?
UOMO 2: Dica.
UOMO: Lei come si chiama?
Buio.
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