Requiem per Radamès

REQUIEM PER RADAMS

Commedia in un atto

di ALDO NICOLAJ

PERSONAGGI

ASSIA DECOVAR

BARDA QUERCIOLINI

DIRCE

GUIDO

In una grande citt, oggi. Saloncino in un elegante "residence" per signore di una certa et. Divani, poltrone, tavolini, lampade, tappeti. Dirce, sui 70 anni, seduta in poltrona, sta godendosi i gorgheggi di un soprano che canta "Poveri fiori" dellAdriana Lecouvreur. In mano tiene lastuccio del compact. Qualche secondo dascolto, poi entra.

Commedia formattata da

Assia - (truccata come dovesse entrare in scena, vestita con un abito ricercato, ma fuori moda) Dirce, ma per lamor del cielo, cosa diavolo sta ascoltando?

Dirce - LAdriana Lecouvreur

Assia - non da una voce cos aspra e scura senza grazia, n eleganza, priva di smalto, una miseria

Dirce - Ma con un volume magnifico

Assia - Non il volume che conta in un soprano, ma il timbro, il colore, le sfumature (spegne la musica) Posso parlarne perch stata uno dei miei cavalli di battaglia. Tutti i teatri volevano Assia Decovar per lAdriana Lecouvreur. Al Met di New York, ho avuto 17 minuti e 36 secondi di applausi. Diciassette minuti e trentasei secondi non sono pochi. Provi a guardare sullorologio quanto durano: uneternit. Ed io sulla scena, il cuore in gola, col pubblico in piedi che mi acclamava e mi copriva di fiori.

Dirce - Complimenti. Guardi, per, che la voce che ascoltavo era quella di una sua illustre collega.

Assia - di Barda Querciolini, pensa che non labbia riconosciuta? Collega emerita e valorosa, ma che non ha mai avuto per la sua Adriana diciassette minuti e trentasei secondi di applausi come ho avuto io.

Dirce - una delle mie soprano preferite, la considero una grande artista.

Assia - non per cantare Adriana e personaggi che richiedono agilit vocale. Infatti non ha mai cantato Violetta di Traviata. E di Puccini, ha fatto soltanto Tosca, che, del resto, non le ha portato fortuna. Ma stata unegregia Norma, una discreta Eleonora ed una notevole Medea. Mai ruoli romantici a parte qualche opera di Bellini. Per giudicare una cantante occorre una cultura musicale che permetta di non confondere il suono di un flauto con quello di una grancassa, come si divertiva a dire il maestro Rocchetti Bis, di cui frequentavo i corsi al conservatorio.

Dirce - Io mero iscritta al conservatorio, ma luomo della mia vita mi ha voluta tutta per s Per ho sempre continuato a seguire la musica e ad amarla

Assia - Pi che la musica, lei, Dirce, ama i suoni, che fanno parte della musica, ma non ne sono lessenza. Quando avr sentito la mia Adriana, capir cosa voglio dire

Dirce - Mi spiace non averla mai potuta applaudire in teatro

Assia - Ho cantato pi allestero che in patria. E con enorme successo. Entravo in scena ed il pubblico impazziva, come fossi la Madonna scesa dal cielo

Dirce - 11 pubblico adora le grandi cantanti. Con mio marito facevamo code interminabili per un autografo

Assia - Il pubblico maschio. Bisogna farlo godere. Pi gode, pi ci adora Ma purtroppo, da vero maschio, passa presto ad altri amori. Dieci anni fa, ancora giovane, mi sono ritirata dalle scene e quel pubblico che delirava per me, mi ha dimenticata. Completamente. Non sa nemmeno se io sia morta o viva. Nessuno mi cerca pi, nessuno sinforma sulla mia salute. Ed io, sono sola, come pu esserlo soltanto una grande artista.

Dirce - Come me, dopo la morte del mio adorato marito. I figli

Assia - Cosa vuole siano i figli di fronte a milioni e milioni di fans sparsi in tutte le parti del mondo? Miseria. Erano tutti pazzi di me. Mi arrivavano vagoni di corrispondenza. Ora non ricevo pi posta, nemmeno stampe pubblicitarie. Negli ultimi tre mesi non ho avuto che una lettera di unagenzia funeraria che mi offriva la cremazione a prezzi stracciati.

Dirce - Che orrore! Non avr accettato

Assia - Accettare? Come se morendo, volessi fare economia, io che ho sempre buttato il danaro a piene mani, spendendo e spandendo quanto avevo. Offensiva una cremazione a prezzi stracciati, offrirla in saldo ad unartista come me miseria.

Dirce - Ci pensa la natura a trasformarci in cenere, senza pagare per accelerarne il procedimento.

Assia - Non questo. Possiedo una tomba monumentale con tanto di loculo personalizzato dove intendo essere tumulata. Lho fatta costruire in marmo pregiato, da un artista di grido, ai tempi doro della carriera, quando la gente attraversava gli oceani per sentirmi cantare. Di cremazione non se ne parla. Ho dato disposizioni precise per essere sepolta nel mio personale mausoleo in una bara di mogano, che ho scelto personalmente, con un crocifisso e maniglie in bronzo. Cerimonia semplice ma di classe, come conviene al personaggio pubblico che sono. Lultimo disturbo che dar dopo che a Dio avr "spiegato le ali, oh bellalma innamorata". Con che slancio impetuoso lo cantava il Guercirosa, con quella voce di cristallo, capace di far scoppiare in singhiozzi anche uno stupratore di neonati. Altro che i cantanti di oggi, che steccano. Tutti. Una miseria. Ai nostri tempi, non succedeva: i do di petto, i si bemolle, i sovracuti uscivano dalla gola naturali come acqua sorgiva, come fiori che sbocciano a primavera nelle grandi praterie. Noi cantavamo per intenditori dal palato fino e non per turisti giapponesi che hanno la serata dopera compresa nel pacchetto di viaggio. Che miseria

Dirce - Per mi dicono che sono carine allOpera nei loro kimono colorati

Assia - Folklore da quattro soldi! Non me le sono mai trovate davanti, grazie al cielo, se non a Tokio, ma quello era il loro habitat naturale. Non mi interessano le turiste made in Japan. Cosa ne sanno del passaggio che deve fare la voce dal mi naturale al sol, passando dal si diesis al fa per arrivate allacuto ed al sovracuto? Ignorano tutto del canto. Lepoca dei grandi talenti finita. Del resto ho gi fatto preparare la lapide in granito, con scritto: "Assia Decovar grande cantante". Non manca che la data di morte.

Dirce - E quella di nascita?

Assia - Conta la morte perch segna la fine di unepoca. Ed io avr la mia pace. "Pace, pace, mio Dio". "La forza del destino" un altro dei miei cavalli di battaglia. Al Coln di Buenos Aires i miei sovracuti hanno frantumato un servizio intero di baccarat mentre il pubblico mi gridava "Divina Divina". Ed ora eccola qui la Divina, dimenticata da Dio e dagli uomini, che miseria (accenna alla Traviata) "Addio, del passato"

Dirce - Bisogna avere pazienza. Quando si arriva ad una certa et

Assia - Un personaggio come me non ha et, fuori del tempo. Sono stata un mito e voglio continuare ad esserlo. Anche se disperatamente sola

Dirce - Si prenda un cane. Un bel barboncino. Tiene compagnia.

Assia - e perch non un pappagallo una tartarughina? Sono una grande artista non una piccola borghese che comprava i cavoli al mercato, lavava il culo ai figli e cucinava la trippa al marito ubriaco. Niente a che vedere con questa miseria. Ero una grande diva. Personaggi del mondo politico, artistico, finanziario erano ai miei piedi. Quello che dicevo faceva opinione, come vestivo faceva moda. Ed, ora, dovrei finire la mia vita con un criceto o a guardare un pesciolino rosso che semina i suoi escrementi in una boccia di vetro? Anche se in questo residence mi ignorano, se per strada nessuno mi riconosce, sono e resto Assia Decovar e non una massaia che recita giaculatorie e mastica mentine guardando quiz alla TV. Il sultano del Ramapur si sparato al cuore perch non ho voluto sposarlo. Ero una donna che piaceva. Nel mio letto i maschi passavano a squadre, a battaglioni Ma dopo il piacere richiesto, li cacciavo perch al sesso anteponevo la mia arte. (canta) Vissi darte, vissi damore

Dirce - Barda Querciolini, che stata anche lei un grandissimo soprano, fa di tutto per farsi ricordare.

Assia - pubblicando persino la sua vita a puntate. Miseria!

Dirce - Alla domenica mattina alle dieci canta ancora in TV.

Assia - Insolente, non ha pi un filo di voce.

Dirce - Canta benissimo le Ave Marie.

Assia - Per beneficenza.

Dirce - Alla Messa dei poveri.

Assia - Invece di tirare fuori il danaro che ha, tira fuori la voce che non ha pi.

Dirce - A me pare che canti ancora benissimo. Del resto stata molto famosa se persino il Presidente degli Stati Uniti la invit alla Casa Bianca e le regal un ciondolo con la statua della libert in oro.

Assia - Placcato oro, souvenir che regalano a cani e porci.

Dirce - Era sempre molto elegante. Il mio povero marito trovava piacevole la sua figura.

Assia - Scheletrica. La chiamavano lalabarda. Non aveva n seno, n fianchi, n culo. Come se San Giuseppe fosse passato con la pialla.

Dirce - Ora si presenta bene, per la sua et

Assia - I grandi artisti, le ripeto, non hanno et, Dirce.

Dirce - Quando lho sentita nellAida

Assia - Voce costruita. Io ero Aida. Le mie foreste imbalsamate davano i brividi. Tra me e lei la stessa differenza che c tra lo champagne e la coca cola.

Dirce - Perch tanta ostilit verso una collega? La ignora, non la saluta nemmeno.

Assia - Mi ha sorpreso trovarmela in questo residence. Ha ereditato da uno dei mariti una grande villa con parco. Perch lha lasciata? Non riusciva pi a mantenerla?

Dirce - La villa diventer una scuola per subnormali.

Assia - Lha venduta, allora. sempre stata di unavarizia sordida. Mai dato una mancia. Al ristorante prendeva solo mezze porzioni quando pagava lei. Miseria! Con tutti i suoi soldi, portare le ossa in questa anticamera di cimitero!?!

Dirce - un posto di lusso. Mia figlia lo ha scelto

Assia - Barda aveva il mal del mattone e della zolla, comprava case e terreni. Perch finire in una casa-albergo? Pu farlo una come me che il danaro lo buttava a piene mani. Tenevo persino una scuderia solo perch mi divertiva dare zollette di zucchero ai cavalli

Dirce - Anche il mio povero marito amava i cavalli. Un giorno

Assia - Barda ha ereditato grandi capitali dal suoi quattro mariti Non pu averli spesi tutti in cocaina

Dirce - Cocaina?

Assia - Una sera, in una crisi dastinenza a Sidney diede fuoco al palcoscenico nellultimo atto della Sonnambula. Lincendio fu subito domato, ma le sue scritture finirono o quasi Ma avendo sposato quattro uomini ricchi

Dirce - Quattro?!?

Assia - Sposava vecchi decrepiti ed appena vedova ne sceglieva un altro pi vecchio ancora.

Dirce - Perch cercare vecchi danarosi, col successo che aveva

Assia - pi di quanto meritasse. Ma per essere sinceri, a Montevideo ha cantato una Medea di gran classe. La sua non era la voce ideale per Cherubini, ma suppliva col suo temperamentaccio Io non lho mai cantata. A me chiedevano soltanto opere che avevo in repertorio. E da sola non avevo la forza di proporre altro

Dirce - Proprio sola? mai stata sposata? Mai avuto figli? Non ha fratelli, sorelle, parenti stretti?

Assia - N stretti, n larghi. Sono orfana e sterile, Dirce. Per una donna, che in pi artista, la condizione ideale. Ora vado a prendere la mia Adriana e gliela porto. Intanto le rimetto la Barda cos, anche col suo scarso orecchio musicale, capir che differenza c tra lo champagne e la coca cola (rimette la musica ed esce. Qualche secondo di musica e poi entra Barda)

Barda - (di gran classe, molto mondana e salottiera) Dirce sono lusingata, mi sta ascoltando

Dirce - Lei una delle mie cantanti preferite

Barda - Grazie. Purtroppo lincisione non tra le migliori. (prende lastuccio) Infatti quella di, Amsterdam. Registrazione infame. Per forza, ero stata a colazione dalla regina ed a tavola avevo dovuto bere una tazza di brodo e mangiare del fagiano. Non lo facevo mai prima di cantare. Una spremuta di sette agrumi ed un t al mattino, unala di pollo a colazione ed un bicchiere dacqua minerale con nove gocce di ratafi prima di entrare in scena. Quasi non mi riconosco in questa voce. Per senta la raffinatezza di questo passaggio cos prezioso

Dirce - Mio marito diceva

Barda - Il mio segreto stato la disciplina. Me la imponevo. Una disciplina ferrea, feroce. Resistere a tutto, anche al dolore fisico. Il canto prima di ogni altra cosa. Ho mancato solo una volta per forza maggiore. A Citt del Messico. Gli ammiratori mi avevano mandato tanti di quei fiori, che il loro profumo mi fece svenire tra le braccia del tenore, che era lo straordinario Camillo Mariottini Garzo. Ma mi ripresi subito e continuai a cantare. Il Presidente della Repubblica messicana, presente in sala, mi mand uno smeraldo purissimo, grande come una noce, che due giorni dopo andai ad offrire alla Vergine di Guadalupe cantandole in ginocchio lAve Maria.

Dirce - lAve Maria che canta ancora in televisione.

Barda - Mi supplicano perch lo faccia Ed io accetto, perch so che la Vergine, nella sua misericordia, lo gradisce molto.

Dirce - La sua vita deve essere stata meravigliosa.

Barda - ma faticosa, mia cara amica. Troppo. Passare da una citt allaltra, da un continente ad un altro, da uneroina allaltra, da una musica allaltra, rinunciando agli affetti, ai sentimenti, alle gioie intime Una cantante ha tanto bisogno damore

Dirce - Come tutti

Barda - Noi di pi, perch siamo creature pi sensibili (accenna allaria della Lucia) Verranno a te sullaure, i miei sospiri ardenti. Ma quando i sospiri restano sospiri, come non capire la pazzia della povera Lucia? A proposito, ho avuto modo di sentire lopera da Assia Decovar a Madrid, una quindicina di anni fa. Devo ammettere anche se tra noi non c cordialit, che era sublime

Dirce - Mi fa piacere sentirglielo dire.

Barda - Sublime, ripeto. Purtroppo sul pubblico non faceva presa, forse perch la sua voce era un po troppo costruita.

Dirce - Grande artista, per

Barda - soprano indimenticabile per chi, come me, ha avuto la fortuna di sentirla in una delle sue serate buone. Rarissime. Era discontinua. Ma, poverina, come darle torto? Amava vivere, non rinunciava a nulla. E, poi, era convinta che la ginnastica sessuale aiutasse la voce Perci ogni uomo che le capitava a tiro, se lo portava a letto.

Dirce - Una viziosa

Barda - No, per la voce, unicamente per la voce. Se avesse avuto un po di disciplina, sarebbe diventata la cantante numero uno. Perch era la migliore. Ma la sua vita disordinata le ha fatto finire la carriera prima del tempo. E, cos, stata dimenticata. Ingiustamente dimenticata Se domanda ad un giovane chi Assia Decovar, non sapr risponderle. Ma se domanda chi Barda Querciolini tutti le diranno: una grande cantante Ha sentito questa nota come lho presa? Il si bemolle non da tutti. E, poi, tenerlo come lho tenuto e cos puro Anche la Decovar ha inciso unAdriana. Ma cos diversa dalla mia

Dirce - Non lo sar poi troppo, visto che la musica questa

Barda - Scusi, Dirce, lasci che a giudicare siano le cantanti. Se noi diciamo che unopera non cantata come dovrebbe

Assia - (da dietro) Ora sentir come lAdriana deve essere cantata (appare col disco e sussulta vedendo Barda) Oh!

Barda - (a Dirce) Vuole che senta la sua, di interpretazione!?!

Assia - (non resiste e risponde) Diciassette minuti e 36 secondi di applausi al Met di New York. La stampa entusiasta. Conservo i ritagli.

Barda - Quando? La notizia mi risulta nuova

Assia - (toglie il disco di Barda) Vuoi sentirmi?

Barda - Mi pare inutile fare paragoni

Assia - Per me o per te?

Barda - Per tutte e due.

Dirce - vero che in questo residence si conosce gente di primissimo ordine

Assia - Vecchie glorie di un mondo che non c pi.

Barda - C ancora, invece. Avresti dovuto resistere e non ritirarti. Con la figura e la voce che, nonostante tutto, hai ancora

Assia - Bisogna andarsene, prima che ti chiedano di farlo come successo a te e lasciare il posto ai giovani

Barda - Nessuno mi ha chiesto di andarmene. E, poi, dove sono questi giovani? Fammi un nome, un nome solo che possa competere con il nostro. La Bettinelli? La Cosasca? Martina Pedulletti Nais? O lAdriana Conc? Non farmi ridere. Il mondo della lirica un deserto. Le cantanti, oltre a non avere voce, ignorano la dizione. Non si capisce una parola di ci che cantano, non si sa in che lingua si esprimano. Dovevi continuare.

Assia - Ero stanca di essere un personaggio pubblico, logorato dalla popolarit. In un mondo in cui larte sta perdendo valore, temevo di diventare anchio un prodotto da lanciare per bruciarlo sul mercato. Non ho accettato di essere considerata alla stregua di un detersivo e propagandata come un genere di consumo. Sono una artista vera, non unimmagine.

Barda - Cara la mia scontrosa, non capisci che meglio andare coi tempi e seguire le mode, piuttosto che sparire?

Assia - Non ha senso vivere in una societ computerizzata, dove tutto meccanizzato, programmato, differito nel tempo. Miseria. Non sopporto un mondo dove si fa lamore col video e si copula per telefono.

Barda - Pur detestando la tecnica, mi sforzo di adeguarmi al nuovo.

Assia - Non per la copula, spero.

Barda - Sento lesigenza di resistere. Non voglio che si dimentichino di me. Perci finch sono al mondo

Assia - Capisco voler resistere per difendere lultimo baluardo. Ma cosa ci guadagni a pubblicare i tuoi ricordi su di un settimanale femminile, illustrandoli con foto che sono una peggio dellaltra?

Barda - Mi hanno implorata a mani giunte affinch raccontassi la mia vita e la mia carriera a memoria delle nuove generazioni.

Assia - Avresti dovuto, salvaguardare la tua immagine, selezionando le foto.

Barda - Gli agenti non me ne hanno lasciato il tempo.

Assia - Colpa tua, certe foto non si conservano, ma si distruggono. Visto che i tuoi seni non sono mai stati boccioli di rosa, avresti dovuto evitare lesposizione del petto nudo Avrai avuto foto del tuo fondoschiena, per dirne una. Meglio quelle. Anche se imperfetto, un culo pur sempre un culo. E merita rispetto. Non daccordo, Dirce?

Dirce - Rispetto in che senso? Ho avuto sempre estremo pudore per le mie bellezze intime. Mio marito diceva

Barda - Hanno voluto una scena della Salom, potevo negare unimmagine della danza dei sette veli?

Assia - Avresti dovuto tenerti il settimo prima di farti fotografare. In palcoscenico, il pubblico lo si inganna con le luci, le distanze, la magia dello spettacolo. La fotografia crudele, ritrae senza mentire. Come vuoi che delle tette cadenti rimangano a memoria delle giovani generazioni. miseria.

Barda - Senti chi parla! Una che si fatta fotografare nuda.

Assia - Lo potevo, non ero stagionata come te, ma uno di quei frutti che sanno ancora di asprigno. E quella fotografia un bel documento storico, perch sono stata la prima cantante lirica che si fatta ritrarre senza veli. stato un lancio pubblicitario tale, che molti teatri mi hanno scritturata soltanto per il nudo. E quellimmagine, del resto era castissima: non avevo ancora un seno, ma ne offrivo soltanto una delicata proposta.

Dirce - (batte le mani felice) Ecco finalmente lho messa a fuoco, lei la bellissima soprano nuda. Assia Decovar, come ho potuto non identificarla subito? Non collegavo il suo nome famoso con quellimmagine ancora pi famosa, di cui, allora, si parlava nei salotti, per la strada, sui giornali, ovunque. Mio marito aveva anche ritagliato il suo nudo da una rivista e lo conservava preziosamente tra le sue carte. Io ne ero gelosa Comera bella.

Assia - Devo ammettere, lo ero.

Barda - Eri giovanissima

Assia - Avevo pi o meno la tua et. Cantavamo insieme "Cos fan tutte"

Barda - Bei tempi.

Assia - e splendidi spettacoli.

Barda - Ormai tutto cambiato.

Assia - In peggio, stanno distruggendo la lirica, non ci sono pi grandi cantanti, perci hanno abolito i gorgheggi, soppresso gli acuti. Miseria.

Barda - La star ora il direttore dorchestra, che accordando gli strumenti su di un diapason maggiore logora le voci

Assia - E, poi, ci sono i registi che modificano lo spettacolo, sconvolgendolo come piaghe dEgitto.

Barda - Georges Gaslin nellAdriana Lecouvreur mi faceva cantare di spalle mentre mi lavavo i piedi. Secondo lui, il pediluvio aiutava il pubblico a capire che il personaggio era alla ricerca di una sua pulizia morale. Ed il pubblico applaudiva. Applaudiva il regista, non la cantante, non leroina Lecouvreur

Assia - Non c pi il pubblico di una volta, ma soltanto spettatori ignoranti, diseducati dalla televisione. Miseria. Ecco perch mi sono ritirata prima del tempo. Non sopportavo pi linvadenza del direttore dorchestra, la tracotanza del regista e lignoranza del pubblico

Barda - Come si pu far vibrare gli spettatori se mentre si canta, ci si deve lavare i piedi? Si butta via ogni lirismo, ogni poesia. Anche i fiori di Adriana, Gaslin li aveva voluti falsi, fioracci di plastica. Orrendi

Assia - Con Adriana Lecouvreur ho dato laddio alle scene, dieci anni fa a Stoccolma. La sala piena di un pubblico che non capiva niente, ma i vecchi melomani piangevano calde lacrime sapendo di ascoltare la mia voce per lultima volta.

Barda - Di Adriane come la tua e come la mia non ce ne saranno pi. Questo deve consolarti, Assia.

Dirce - (applaude) meraviglioso, mi sembra di sognare. Solo due cantanti straordinarie come loro possono avere un dialogo cos vibrante.

Barda - Lasciati abbracciare, Assia

Assia - Ne senti veramente il bisogno?

Barda - S. Perch successo il miracolo che aspettavo. Oggi hai rotto il silenzio che ci aveva divise, distruggendo la nostra passata cordialit di amiche e colleghe Pensa a quando

Assia - Non rievocare, niente ricordi

Barda - giusto. Lascia, per, che ti prenda tra le braccia

Assia - Se ci tieni

Barda - (labbraccia) Usi lo stesso profumo di allora

Assia - Possibile, te lo ricordi?

Barda - Rve damour, se non sbaglio

Assia - Ne comprai un grande stock. Perch sciuparlo? (ricambia labbraccio)

Dirce - Che piacere vederle riconciliate Non riuscivo a farmi una ragione del loro comportamento. Si passavano vicino senza nemmeno salutarsi, loro, le due colonne portanti della lirica. Vorrei che si sapesse di questa riconciliazione e ne parlasse la stampa. Si dovrebbe darne notizia con un grande concerto

Assia - in memoria di Radames

Barda - Assia, ti prego

Dirce - Un concerto alla memoria di un tenore?

Assia - Non dar pi concerti, purtroppo. N per tenori, n per baritoni. Per nessuno.

Barda - passato tanto tempo, Assia. Dobbiamo dimenticare, senza responsabilizzarci troppo per quello che successo

Assia - Io non ho colpa. Ma tu? Sii sincera

Dirce - Posso sapere cosa accaduto?

Barda - Lei, Dirce, ha avuto una vita sentimentale felice, ma troppo piatta per capire certe storie. Qualcosa qualcuno ci ha diviso. Sono passati tanti anni, da allora.

Assia - Trentacinque.

Barda - Cos tanti?

Assia - Fai il conto. Eravamo allinizio della nostra carriera Mi ricordo come fosse ieri quando tu

Barda - Non rinvangare il passato e non aggredirmi.

Assia - Ormai, non so pi n aggredire, n azzannare Sono come uno di quei cani abbandonati che, inselvatichiti, si accontentano di abbaiare alla luna. Miseria

Barda - Anchio, una volta, mordevo. E in teatro per questo mio temperamento mi hanno odiata.

Assia - Sentivo le storie che circolavano nei teatri dove eri stata a cantare Non sei stata molto amata.

Barda - (sincera) Si sono tutti accaniti contro di me. Con cattiveria. Non solo dispetti e malvagit. Ma reati da codice penale. A Marsiglia, per esempio, ho cantato per la prima volta la Tosca. Quando al finale dellopera, dovevo gettarmi da Castel SantAngelo, hanno fatto sparire il materasso su cui avrei dovuto cadere.

Dirce - Povera signora. Lo lessi sui giornali.

Assia - Ti fratturasti il femore

Barda - In due punti

Dirce - Sar stata la mafia marsigliese.

Assia - Ed, allora, stata anche la mafia marsigliese quando a Montevideo per la Lucia di Lammermor qualcuno ha liberato nel mio camerino un corallo. (a Dirce) Sa cos?

Dirce - No.

Barda - Un serpentello dal colore del corallo, il cui morso provoca la morte istantanea.

Dirce - Terribile.

Assia - Se non mi avessero avvertita in tempo, sarei morta come Cleopatra. Per fortuna un bellinserviente mulatto lo uccise davanti ai miei occhi. Conservo ancora in formalina, quel serpentello, dentro un barattolo. Una miseria velenosa.

Dirce - Chi pu osare tanto?

Assia - C sempre linfame che vuole attentare alla nostra vita.

Dirce - Per rivalit artistica?

Assia - un tenore geloso, un baritono frustrato, un basso depresso, un corista impazzito, un contralto invidioso.

Barda - I contralti sono i peggiori: hanno ereditato la perfidia dei castrati.

Assia - Cattive lingue delle quali non ho tenuto alcun conto in quelloccasione, si sono permesse di fare il tuo nome, Barda. Conoscendoti come ti conosco, so che non sei cos scaltra da architettare un delitto cos raffinato

Barda - Figurati, ero in Giappone.

Assia - Non significano nulla le distanze. C sempre un piccolo sicario a disposizione di un mandante

Barda - E perch avrei dovuto?

Assia - Non lo so.

Barda - Per vendicarmi?

Assia - Di che cosa?

Barda - di avermi fatto togliere il materasso nella Tosca di Marsiglia?

Assia - Io?!? Ero in Australia.

Barda - La storia del mandante e del sicario vale anche per te.

Assia - Che vantaggio avrei potuto averne? Come cantante non mi hai mai dato ombra. Sono sempre stata pi richiesta di te.

Barda - da vedere. Per Medea, ad esempio

Assia - Medea non mai entrata nel mio repertorio. Ma per la Traviata? Per la Bohme? Per la Manon Lescaut?

Barda - Non sono mai state le mie opere Mai cantato Puccini, a parte Tosca, che mi ha portato male.

Assia - Tosca non era per te, troppo agitata, si muove di continuo, corre di qua, di l, gridando, tocca il do come niente fosse. Lasciamo stare Puccini. Parliamo di Rossini, di Donizetti, di Verdi, di Wagner Quali opere del tuo repertorio sono rimaste nel ricordo della critica e del pubblico?

Barda - LAida. Basta una sola. La mia Aida

Assia - Non illuderti, ero meglio di te, anche secondo le critiche del Pizzeruti, di Giancarlo Amedeo Squenzi, di Ricciarda Petolin

Barda - Dimentichi la mia interpretazione: mi scurivo appena la pelle, non mi tingevo tutta di nero come te. Nella tua profonda ignoranza geografica, hai sempre creduto che Aida fosse una negra del Burundi. Ad Atlanta quando il maestro Geminetti ti abbracci in camerino per congratularsi, gli macchiasti tutto lo sparato di nero. Con me non gli sarebbe capitato

Assia - Perch con te non sarebbe mai andato a congratularsi.

Barda - Il maestro Geminetti sempre stato un mio ammiratore.

Assia - Ma quando ha diretto La forza del destino ed i Vespri Siciliani ha preferito me.

Barda - ero impegnata per tutta la stagione a Los Angeles. Ha scelto te per ripiego.

Assia - E gli andata bene perch il mio trionfo gli ha aperto una carriera che con te non avrebbe mai fatto. Cara Barda, non ho mai sofferto di gelosie nei tuoi confronti. Perch avrei dovuto danneggiarti nella Tosca, che la sola opera di Puccini che non ho mai cantato?

Barda - Era lAida che mi invidiavi.

Assia - Domanda al tuo Geminetti chi la cantava meglio. La mia era indimenticabile

Barda - E tu hai pensato che gelosa della tua Aida abbia pensato di farti avvelenare da un serpente? Al nostro livello si odia in altro modo. E, poi, non ho mai nemmeno sospettato che tu abbia provocato il mio incidente, come tu, in fondo, hai sempre saputo che non sono stata io a farti mettere un serpente nel camerino. Anche se te lo saresti meritato

Assia - Come dice Rossini, la calunnia un venticello. Soltanto chi appartiene al nostro mondo, pu rendersi conto di certe perfidie.

Barda - Il teatro non luogo di pace, ma di guerra.

Dirce - Eppure, quando dalla platea si guarda in palcoscenico, tutto sembra bello, armonioso, perfetto

Assia - basta grattare un poco per scoprire la verit. Su di un palcoscenico non c nulla di vero, tutto falso, artefatto, ingannatore. Ogni artista vuole stravincere.

Barda - E questo continuo inganno affascinante. Tutto finzione e non si sa mai da che parte sia la verit. come un gioco.

Assia - Un giuoco che mi manca pi di ogni altra cosa al mondo.

Barda - E perch hai voluto rinunciare anzitempo per farti dimenticare?

Dirce - Brava, glielo dica anche lei. Ah, se il mio povero marito potesse vedermi con la sua cantante preferita e con la grande soprano nuda, come mi invidierebbe Ma perch si sono inimicate? Cosa successo? Rivalit dartista o rivalit in amore??

Barda - Qualcuno ci lasci in una notte piena di stelle

Dirce - Un cantante?

Assia - Un uomo scomparve, volato al cielo corpo ed anima come la Madonna.

Dirce - E di chi era linnamorato?

Barda - Non sia curiosa Ci vediamo a tavola, Dirce.

Dirce - Non vuole rispondere?

Barda - Mi spiace, non posso.

Assia - Ascolti la mia Adriana. Dopo lincisione di Barda, ascolti la mia. Aspetta, Barda. vengo con te. (mette il disco si sente linizio della Lecouvreur. Assia se ne va con Barda. Buio) La stessa scena, qualche giorno dopo. Dirce sta chiacchierando con Barda.

Barda - nella mia carriera ho sempre scelto personaggi squisitamente femminili. Ho vestito panni maschili una sola volta per Cherubino nelle Nozze di Figaro di Mozart. Un successo artistico trionfale. Ma non avrei mai immaginato di suscitare tante attenzioni femminili. Signore della buona societ mi fecero la corte, mandandomi fiori ed omaggi vero che come Cherubino ero molto carino, sembravo un adolescente, non avevo n fianchi, n seno

Dirce - Se non sbaglio la chiamavano lAlabarda

Barda - Lo sa anche lei? Sapr il perch, allora Dicevano che quando cantavo mi spuntavano le ali. Carino non trova. Una Barda con le ali, un angelo alato, unalabarda.

Dirce - Un angelo privo di curve.

Barda - Forse per questo piacevo anche alle donne. Ma di pi agli uomini.

Dirce - Infatti si sposata molte volte.

Barda - Molte? Non esageriamo. Quattro. Per un bisogno di tenerezza. La mia sensibilit mi portava verso lamore, ma per essere tale doveva essere consacrato dal matrimonio. Curiosa come il capriccio del destino mi abbia sempre portata ad unirmi a uomini immensamente ricchi

Dirce - Ed anche anziani, se non sbaglio.

Barda - logico. Nelluomo cercavo difesa, protezione.

Dirce - Meglio un giovane, allora.

Barda - Un giovane che esperienza ha? Io ho sempre rassomigliato alle mie eroine predilette: Tosca, Aida, Norma, Medea

Dirce - Sono state tutte innamorate di uomini giovani

Barda - E chi lo dice? Cosa sappiamo quanti anni avessero Cavaradossi, Giasone, Radames o Pollione? Erano uomini arrivati, non certo giovanottini di primo pelo. Una cantante sceglie i suoi ruoli per laffinit elettiva che sente per il personaggio. Cerca chi le somiglia. Da giovane cantavo la passione, lamore, la gelosia, ora con let mi sento portata verso il sacro.

Dirce - E canta le Ave Maria

Barda - Appunto. Ho approfondito la ricerca e conosco, ormai, 86 Ave Maria di tutti i paesi del mondo In assoluto preferisco quella di Schubert ed unaltra a ritmo di samba scatenata scoperta in unisola sperduta di Capo Verde. Ho pensato di riunire le migliori in un compact ed invier il primo esemplare a Sua Santit, che non mi ha mai ricevuta in udienza privata.

Dirce - Davvero?

Barda - Ed io non sogno che inginocchiarmi davanti a lui per baciargli la sua santa mano e vedere da vicino la favolosa gemma del suo anello pastorale. Sa perch? Sono sicura di averne posseduto di pi preziose. Per esempio uno zaffiro bianco unico al mondo per la sua luce e la sua grandezza che mi regal un petroliere del Texas, follemente innamorato di me, per strapparmi dal palcoscenico e rinchiudermi nel suo ranch nel deserto. Un gioiello di inestimabile valore che mi fu rubato in camerino a Washington mentre cantavo i Vespri Siciliani.

Dirce - E non era assicurata?

Barda - Il danaro non pot restituirmi la gemma rubata. Del resto il destino dei gioielli quello di essere trafugati. Non al Santo Padre perch la curia terribile, sorveglia tutto, anche la corrispondenza. Altrimenti come spiegare il fatto che il Papa non abbia mai risposto ai miei messaggi? Se mi avesse dato un semplice segno di riscontro, avrei accettato con gioia la sua insistente proposta di cantare insieme a lui lAve Maria in diretta per mondovisione. Avremmo commosso la cristianit e convertito gli infedeli di tutti i continenti. (si inchina come se fosse davanti al Papa) Non per ambizione, Santit, ma per fede.

Dirce - Lei una donna che mi sorprende.

Barda - Tutti apprezzano la mia forte personalit. E questo mi differenzia da Assia, che debole. Al suo posto non avrei dato laddio alle scene dieci anni fa per ritirarmi in un posto come questo.

Dirce - Si ritirata anche lei, Barda.

Barda - Dopo aver avuto tutto, cosa potevo ancora desiderare? Cantare con il Papa, ma per questo non che debba continuare ad esibirmi in teatro. Ho avuto trionfi riconoscimenti decorazioni bagni di folla ricevimenti da capo di stato a Lima in Per hanno dato il mio nome perfino ad una piazza Autorit critica pubblico stampa mi hanno adorata, cosa volere di pi?

Dirce - Si riconciliata persino con Assia Decovar

Barda - Non me laspettavo. Dopo trentacinque anni.

Dirce - E perch questinimicizia?

Barda - La vita disponendo delle nostre azioni, le determina.

Dirce - Rivalit di carriera o damore?

Barda - Una cosa pu essere disgiunta dallaltra?

Dirce - Vorrei sapere tutto di lei.

Barda - Se avessi immaginato di trovarmela qui, non ci sarei venuta a vivere. Non mi hanno informata della sua presenza. Un giorno, me la vidi davanti e seppi che, rientrata da una vacanza, abitava qui. Mero appena installata, non potevo andarmene. Chi poteva pensare ad Assia?? Non sentendone pi parlare ero convinta fosse morta.

Dirce - Morta?!? Non cos anziana

Barda - Si muore a tutte le et. Assia non si allungata certo la vita con le sue sregolatezze e le sue stravaganze. Aveva rapporti con stalloni di tutte le razze, ha sempre fatto stravizi e largo uso di alcolici e di droghe

Dirce - Anche di droghe?

Barda - Cocaina.

Dirce - Anche lei?

Barda - Una volta in crisi di astinenza, al terzo atto della Sonnambula, a Sidney, in Australia, ha dato perfino fuoco al palcoscenico. Lincendio, fu subito domato, ma i suoi contratti diradarono spaventosamente.

Dirce - Nel mondo della lirica sono avvenimenti che si ripetono, allora.

Barda - Perch?

Dirce - Pare che altre cantanti abbiano fatto la stessa cosa.

Barda - I cantanti, di solito, non possono fare uso di droghe. Ma quante volte i colleghi, vedendomi depressa, mi hanno offerto stupefacenti? Li ho sempre rifiutati. Ho sempre preferito rischiare di persona, prendendo, magari, uno scivolone in scena. Ma non mai successo

Dirce - La loro amicizia finita a causa di un uomo?

Barda - Non cerchi confidenze che non le posso fare. Nella vita di ogni artista ci sono segreti che bisogna rispettare. E non tenti nemmeno di sapere da Assia. Per la sua dignit non le dir nulla

Assia - (entra in scena) Buongiorno, Dirce. Barda ti cercavo. successo qualcosa di incredibile.

Barda - Cio?

Assia - II direttore di uno di quegli orribili rotocalchi che ospitano le tue memorie, mi ha telefonato per unintervista. Una miseria.

Barda - Non mi pare una cattiva notizia.

Assia - Dopo dieci anni che mi sono ritirata, una rivista scandalistica non pu ricordarsi di me e cercarmi.

Barda - La rivista dinformazione e non scandalistica. Ed il tuo nome, malgrado tutto, ha contato nel mondo della lirica

Dirce - E la sua bellezza anche: la prima soprano fotografata nuda.

Assia - Hai suggerito il mio nome credendo di farmi un favore?

Barda - Se mi pensi capace di una simile cortesia, non mi conosci

Assia - Mi hanno richiesto anche delle foto.

Barda - Puoi ritirare fuori il tuo nudo?

Assia - Sempre meglio delle tue tette cascanti. Ho pensato che forse avevi dato la notizia della nostra riconciliazione.

Barda - Con quale pretesto ti hanno cercata?

Assia - Per informare il pubblico ed aggiornarlo sui suoi artisti preferiti

Dirce - Come vede, Assia, non stata dimenticata. Il pubblico vuole notizie sue come degli altri cantanti che ama

Barda - strano questo interessamento. Capirei se fossi stata protagonista di un fatto di cronaca

Assia - Cio?

Barda - Che so? Tipo anziana cantante accoltellata nel suo appartamento

Assia - dopo essere stata a lungo stuprata.

Barda - Purtroppo per te, non successo

Assia - Non preoccuparti, finch c vita, c speranza. Sei proprio sicura di non aver parlato di me al giornale?

Barda - Nel perfetto stato di conservazione in cui sei, sarebbe stato imprudente parlare di una concorrente.

Assia - Ed allora spiegami il perch di questa chiamata.

Barda - Cosa vuoi che ne sappia? Dovresti essere contenta. Unintervista sempre unintervista, dopo un lungo silenzio rivedere il proprio nome sulla stampa dovrebbe essere stimolante.

Assia - Non logico che, allimprovviso, si ricordino di me.

Dirce - Perch? In fondo lei una delle pi grandi soprano della passata generazione.

Barda - Lei ed io. Tutte e due.

Dirce - Per cui non pu essere stata dimenticata come credeva.

Assia - Forse ha ragione. In fondo non ho rimproveri da farmi. Mi sono data, senza risparmio. Per esempio, ho sempre cantato tutto, non mi sono risparmiata nemmeno nei concertati, anche se il coro copriva la mia voce E quante volte sono entrata in camerino distrutta da un viaggio spaventoso, oppressa dai miei problemi. Ma mi bastava vedere i costumi appesi il mio viso riflesso nello specchio i telegrammi ed i fiori augurali sul tavolo gli accordi degli orchestrali che arrivavano dalla sala per affrontare il personaggio con lo slancio e la passione di sempre. Sono stata capace di sacrifici e di rinunce per dare sempre al pubblico il meglio di me stessa. Puoi dire altrettanto, Barda?

Barda - Io ho avuto il coraggio di cantare ad Atene Rosina nel Barbiere di Siviglia anche quando morto Giansebastiano il mio primo marito, perch il pubblico era l per me. Ed anche quando morto dinfarto il secondo, no sbaglio, il terzo. Enrico morto in un incidente di macchina mentre andavamo a Biarritz. Anche quando rimasi vedova la terza volta mi sono presentata in scena, cantando la Vestale, lasciandomi andare alla sua melodia ed ai suoi magici abbandoni. Un immenso trionfo.

Dirce - Lei una grande artista!

Assia - Valentino Giuribini Cozzi nella Carmen a Siviglia, butt ai miei piedi la sua preziosa mantiglia da torero per farmela calpestare, mentre il pubblico era in delirio. Per Micaela, non per Carmen. Fu forse la mia pi grande soddisfazione di cantante. Eppure quella sera avevo saputo di essere malata e che avrei dovuto affrontare una grave operazione

Barda - A Panama per la Linda di Chamonix hanno chiuso il Canale perch tutti potessero sentire la mia voce ed applaudirmi. Eppure il mio quarto marito stava agonizzando nella stanza 423 dellAmerican Hospital Ed il mio cagnolino mi era morto tra le braccia la sera prima

Assia - Per il mio recital inglese, sola, sullo sfondo della Torre di Londra, davanti a sette teste coronate, non so quanti principi del sangue e tutta laristocrazia, ho avuto una ovazione, anche se James, luomo che amavo perdutamente, mi aveva lasciata. E non per una donna pi bella di me, ma per un ridicolo ragazzotto che vendeva noccioline sulle rive del Gange. Ma questo il pubblico non lo sapeva.

Dirce - Il pubblico non sa, ma intuisce. E non dimentica la generosit di una grande artista. Il pubblico ha buona memoria. Lo ha confermato poco fa il telegiornale Un grande cantante, scomparso da tantissimi anni, fa ancora parlare di s e nessuno lo ha dimenticato

Barda - Di chi si tratta?

Dirce - Di un cantante dalla breve carriera, ma considerato una delle voci pi importanti della lirica.

Assia - E

Barda - Chi? Come si chiama? Da quanto scomparso?

Dirce - Attilio Guercirosa.

Assia - E

Barda - (insieme sconvolte) Attilio Guercirosa?!?

Dirce - Spar misteriosamente da una nave in navigazione sul Nilo. Non si pi saputo nulla di lui. La notizia tanti anni fa, sconvolse il mondo dello spettacolo.

Barda - E come mai se ne parla oggi?

Dirce - Conoscevano il Guercirosa?

Barda - Molto bene. Sia io che Assia.

Assia - Lo conoscevamo tutte e due

Barda - E come mai si parla di lui?

Dirce - Nel ventre di un coccodrillo, ucciso da un cacciatore, sono stati ritrovati oggetti che paiono appartenere al grande tenore.

Barda - Dopo tutti questi anni?

Dirce - Trentacinque anni, hanno detto. Un portasigarette doro una collanina con un medaglione consumato

Assia - Nel ventre di un coccodrillo?!?

Dirce - Che morte orrenda per un tenore che cantava Radames. Cadde dalla nave che lo riportava al Cairo. Forse era ubriaco.

Assia - Il Guercirosa era astemio.

Barda - Lalcool lo disgustava. Beveva solo succo di frutta

Dirce - Sar stato drogato.

Barda - Un grande artista non pu drogarsi.

Assia - Fumava solo qualche sigaretta di tabacco biondo. Pi per il profumo che per vizio.

Dirce - Hanno avuto spesso occasione di vederlo? Non mi dicano che hanno cantato con lui?

Assia - Certo

Dirce - Non me ne ha mai parlato

Barda - Ho cominciato la mia carriera proprio col Guercirosa

Dirce - Addirittura?

Barda - Ho debuttato come Rosina nel Barbiere di Siviglia. Attilio era naturalmente il conte dAlmaviva. Fu lui, due stagioni dopo, a volermi a Luxor per Aida, Assia era Amneris e lui un insuperabile Radames.

Assia - La famosa Aida di Luxor, di cui parl il mondo intero!

Dirce - Allora sapranno cosa gli successo.

Assia - No.

Dirce - Com possibile?

Barda - Non sappiamo nulla.

Dirce - Non erano sulla sua stessa nave?

Assia - S. Ma esauste per le prove, le recite, le feste, i banchetti dormivamo nelle nostre cabine. Non abbiamo visto n sentito nulla.

Dirce - E quando hanno saputo che?

Barda - La mattina, al Cairo, eravamo sorprese di non vederlo scendere dalla nave. Ci siamo guardate in giro, nessuno ne sapeva niente. Abbiamo pensato fosse sbarcato prima di noi.

Assia - Pensavamo di ritrovarlo sulla nave che doveva riportarci in patria.

Dirce - Come hanno saputo della sua scomparsa?

Assia - dalla radio di bordo.

Barda - La polizia ci ha interrogato sperando di avere da noi qualche testimonianza. Le nostre dichiarazioni furono pubblicate su tutti i giornali dellepoca.

Assia - Dichiarazioni perfettamente concordi: non avevamo idea di come il Guercirosa fosse scomparso.

Dirce - E le ricerche non diedero risultati?

Barda - Nessuno seppe mai che fine avesse fatto.

Dirce - Ricordo i titoli dei giornali. La stampa di tutto il mondo si interess del caso

Assia - Ecco il motivo dellintervista che mi hanno richiesto. Sperano possa rivelare chiss quali segreti

Dirce - Vorranno delle sue dichiarazioni sul Guercirosa, dopo il ritrovamento di oggetti che forse gli appartenevano.

Barda - Tu, Assia, sei stata lultima che lo ha visto vivo.

Assia - insieme a te, sul ponte di poppa

Barda - Il cielo era pieno di stelle e la notte di velluto nero. Attilio camminava silenzioso avanti ed indietro sul ponte. Restammo un poco a parlare, poi, ci demmo la buonanotte.

Assia - Gli domandai perch non andasse a dormire. Sorrise e non rispose.

Barda - Mi confid che aveva avuto buon naso a sostenere la mia candidatura per Aida.

Assia - Ed aggiunse che la tua ispirazione di propormi per Amneris non avrebbe potuto essere migliore Lo spettacolo era stato un trionfo. Soprattutto suo, personale. Aveva cantato come un dio. Era il Radames che Verdi aveva sognato. Bello come un Dio e con una voce doro zecchino.

Dirce - Ed un simile tenore stato inghiottito dal Nilo.

Barda - e divorato da un coccodrillo.

Assia - Se il portasigarette ritrovato il suo, verrebbe confermata lorrenda fine che ha fatto.

Barda - Ha visto i giornali? Ne parlano? Cosa dicono?

Dirce - Non lo so. Ho avuto la notizia dal telegiornale.

Assia - Che cosa hanno detto?

Dirce - Quanto ho riferito. Le autorit sono alla ricerca di chi possa riconoscere gli oggetti ricuperati

Barda - Chi altri se non noi?

Assia - Che abbiano pensato a te, mi pare logico. Ma a me, dopo tutto questo silenzio Possibile ricordarsi di Assia Decovar?

Dirce - La polizia avr ritirato fuori dai vecchi archivi i fascicoli che riguardano la scomparsa del Guercirosa, dai quali risulta che anche lei stata interrogata. Ora il suo nome riapparir sulle colonne dei giornali, vedr

Assia - in cronaca, ne farei a meno

Dirce - Sar una pubblicit anche per la casa che ci ospita.

Barda - Non voglio n parlare, n sentir parlare di questa storia. una pagina della mia vita che mi ha sconvolta e che intendo dimenticare.

Dirce - Pare sia stato un gran belluomo questo Guercirosa?

Barda - Bellissimo. Una specie di gigante. Lho ancora davanti agli occhi nella luce rossa di quel tramonto africano, il corpo scultoreo stretto nel costume di Radames. Solenne, nella sua prestanza in piedi, contro una palma mentre lorchestra provava la marcia trionfale In fondo si vedevano le rovine dei templi, illuminate dagli ultimi raggi del sole

Assia - Quando mi avvicinai mi disse "Con lagilit della tua voce, piccola, farai strada, andrai lontano" e scherzosamente mi accarezz con un grande ventaglio di piume Aveva uno sguardo caldo e luminoso, sprigionava una sensualit quasi animale

Barda - vero. Aveva una sensualit quasi animale.

Dirce - Non mi hanno mai parlato di lui.

Barda - Perch il suo ricordo mi brucia ancora. stata una grande tragedia.

Assia - Bisogna averlo conosciuto per capire

Barda - strano. Il suo nome per trentacinque anni stato inghiottito dal silenzio. Ed oggi allimprovviso

Assia - Come avranno fatto a sospettare che quel portasigarette e quel ciondolo fossero suoi?

Barda - Le sue sigarette erano di un tabacco biondo, profumato che facevano un fumo azzurrognolo. Gli piaceva sentire la sensuale intensit del loro profumo

Dirce - Sono ricordi importanti. giusto pubblicare interviste di chi ha conosciuto il grande tenore Nessun altro al mondo pu ricordarlo come loro

Barda - Quando cantava "Celeste Aida" le sue note dorate mi penetravano facendomi sentire dei lunghi brividi lungo la schiena Provo la stessa emozione di allora. E mi sento profondamente turbata.

Assia - Quella sera, dopo la prima, cerano donne bellissime che se lo divoravano con gli occhi. Avrebbe potuto scegliere la pi bella, la pi affascinante, la pi ricca Lui prefer restare con noi. Dopo quello straordinario successo eravamo felici.

Barda - Sui nostri volti cerano ancora i segni del trucco la musica di Verdi nelle orecchie, ci stordiva

Assia - Tempi meravigliosi e lontani, il mio nome era ancora quasi sconosciuto. Ero la piccola Decovar "Sei tu, ragazzaccia, che ti sei fatta fotografare nuda?" mi disse quella sera.

Barda - Sono troppo turbata. Vado nella mia stanza. Mi scusi, Dirce.

Assia - Se non ci vede a cena, non si allarmi. Abbiamo bisogno di riprenderci, dopo questa notizia.

Dirce - Ci vediamo domani. (Buio. La luce si accende sulla stessa scena, qualche mattina dopo. Guido, piccolo burocrate sulla quarantina, cammina avanti ed indietro, guardando spesso lora. Ha in mano una borsa che ritiene molto importante. Entra Assia)

Assia - Lei il commissario?

Guido - Barda Querciolini, immagino.

Assia - No. Assia Decovar. Mi spiace averla fatta aspettare. Pensavo essere puntuale.

Guido - La puntualit la cortesia dei re.

Assia - Ne ho conosciuti alcuni che non lo erano affatto. Facevano tardare linizio di uno spettacolo anche di mezzora. Lultima volta stato il Simon Boccanegra. Le piace lopera?

Guido - Preferisco i canti di montagna. Li conosco tutti. Canto anche in un coro. La sua collega?

Assia - Sta arrivando. Visita un po mattiniera, la sua.

Guido - Le dieci del mattino?

Assia - Noi artisti andiamo a letto tardi.

Guido - Credevo avessero lasciato la vita di teatro.

Assia - ma non le abitudini. Cosa vuole, uno spettacolo, di solito, finisce dopo mezzanotte. Ci si deve svestire, struccare, rivestire, salutare gli amici, andare a mangiare perch si canta a stomaco vuoto, si finisce per ritornare a casa alle tre. Ma tra una cosa e laltra, prima di andare a letto sono le quattro. E qualche volta neanche pensarci di andare a letto, per precipitarsi allaeroporto ed imbarcarsi su di un aereo per chiss dove. Col cambiamento di quegli stramaledetti fusi orari, notti di sonno perdute. Noi cantanti abbiamo avuto molte soddisfazioni, ma anche molte seccature. In fondo la nostra vita miseria.

Guido - Non sarebbe stata una vita per me. Sono un uomo metodico, ordinato, abitudinario. Vado a letto presto.

Barda - (entrando) Commissario, perdoni il ritardo involontario. Mi ha trattenuta la solita intervista telefonica. La stampa non lascia mai in pace una cantante. Sempre alle costole, prima, quando cantavo, ora che non canto pi, a parte le trasmissioni televisive domenicali in onore della Vergine. Non ho la fortuna della mia illustre collega, a cui la stampa non ha mai dato noia, n prima, n dopo.

Assia - Quando non si d scandalo e non si cerca di far parlare di s, la stampa ti lascia tranquilla. Non daccordo, commissario?

Guido - I giornali sono ostinati quando vogliono notizie Sapessero le telefonate che ho avuto per questo caso Guercirosa

Assia - A me hanno chiesto interviste, ma non ne ho date

Guido - Potr farlo dopo il nostro colloquio, se vorr.

Barda - Strano che questo caso desti tanto interesse.

Guido - Pi di quanto si potesse pensare. Il pubblico non ha dimenticato Attilio Guercirosa, che stato un grande tenore. Tutti vogliono sapere quale sia stata la sua fine. Doveva avere un grande impatto col pubblico.

Barda - Era adorabile il mio amato maestro. stato lui a scoprirmi, se cos si pu dire. Oltre laffetto profondo, sentivo per lui un enorme senso di gratitudine.

Assia - Per me era una preziosa guida, anche se ho cantato con lui in unopera sola.

Guido - Spar misteriosamente dalla nave che risaliva il Nilo verso il Cairo, esattamente trentacinque anni fa!

Assia - E la sua fine rimasta avvolta nel mistero

Guido - Il suo ultimo spettacolo fu lAida, vero?

Barda - Con me protagonista.

Assia - Io cantavo Amneris. E lui era, la "star" della serata, Radames.

Guido - Come commissario di polizia, che ha lincarico di occuparsi di persone scomparse, devo risolvere il caso. Ho trovato negli archivi gli incartamenti dellinchiesta che si fece, a suo tempo. Le ricerche che sono state fatte non hanno dato risultati. Lipotesi pi attendibile che sia caduto nel Nilo, di notte, durante la navigazione. Forse per un malore.

Barda - Cos pare sia stato.

Guido - Non pensano abbia avuto motivi per suicidarsi?

Barda - E perch? Aveva raggiunto il pi grande successo che possa ottenere un tenore. Una platea di sovrani gli aveva decretato un trionfo

Guido - Ammettiamo, dunque, sia caduto incidentalmente nelle acque del fiume, che sono popolate di coccodrilli. Come ho accennato per telefono, un cacciatore ha ucciso uno di questi alligatori e nel suo ventre ha rinvenuto due oggetti che ha consegnato alla polizia. Forse, potrebbero essere appartenuti al Guercirosa. Se fossero i suoi, proverebbero che il tenore caduto nel Nilo, fu divorato da un coccodrillo.

Barda - E dopo tanti anni sarebbero ancora riconoscibili?

Assia - Ho sempre rifiutato lidea di una fine cos spaventosa.

Barda - Io non ho pi potuto usare borsette, n scarpe, n valigette di coccodrillo e quelle che avevo, le ho regalate.

Assia - I miei stivali di quella orribile pelle, li ho gettati. Non posso credere che Attilio sia finito nelle fauci di uno di quei mostri.

Guido - Sono qui per accertare la verit. Vorrei pregarle di esaminare gli oggetti che ho portato e dirmi se pensano possano essere appartenuti al Guercirosa.

Barda - Come pu domandarmi di guardare oggetti che sono stati per anni nelle viscere di uno schifoso coccodrillo?!?

Assia - Impossibile riconoscerli.

Guido - Vediamo (tira fuori dalla borsa due astucci. Ne apre uno e tira fuori una consunta collana con ciondolo) Abbiano la compiacenza di osservare questa collana con medaglione.

Barda - (d un rapido sguardo) Mai vista.

Guido - Certo, quando la vittima la portava al collo, doveva essere molto diversa ma la maglia delloro ancora riconoscibile.

Barda - Il Guercirosa non portava collane.

Assia - Sbagli, Barda. Attilio le adorava. Non posso riconoscere la maglia di quella che gli regalai alla prima dellAida, perch questa quasi irriconoscibile, ma la forma del medaglione me la ricordo in modo impressionante.

Guido - Secondo lei potrebbe essere stata sua?

Assia - Potrebbe. Adesso, per una miseria,

Guido - Non stata conservata in un astuccio di velluto, ma in una delle curve dellintestino di un alligatore

Assia - possibile sia del Guercirosa. Anzi sicuramente la collana che gli regalai la sera della prima. La riconosco.

Guido - Giudizio positivo, dunque. (mette via loggetto e ne tira fuori un altro) mentre quello dellaltra signora , invece, decisamente negativo.

Barda - Laltra signora, che sono io, si chiama Barda Querciolini.

Guido - Allora, signora Querciolini ha mai visto questo portasigarette?

Barda - Loggetto mi impressiona.

Guido - Nonostante sia in pessime condizioni doro. E ci sono i segni di cifre, per illeggibili.

Barda - (scossa) Mi pare il portasigarette che gli regalai dopo la prima di Luxor. Avevo fatto incidere dallorafo le sue iniziali (ha un singhiozzo) ora illeggibili.

Guido - Grazie, signora. Lei molto forte, coraggio. Se sono cos cortesi da firmare queste dichiarazioni, si potrebbe considerare il caso del Guercirosa chiuso definitivamente. Il riconoscimento degli oggetti taglia la testa al toro. Si pu dire con sicurezza che il grande tenore sia morto nel modo che temevamo, cadendo nel Nilo ed affogando

Barda - Sapeva nuotare.

Assia - Dava qualche bracciata, non era un grande nuotatore.

Barda - Galleggiava per ore facendo il bagno.

Assia - faceva il morto.

Guido - Infine lo ha fatto sul serio.

Barda - Avrebbe potuto lasciarsi trasportare dalla corrente

Guido - Con le ripide che ci sono nel Nilo

Assia - Se chiudo gli occhi, me lo vedo ancora davanti.

Guido - Erano molto legate al Guercirosa, mi sembra di capire.

Barda - Per forza. Pensi che io credevo di essere un mezzosoprano e come tale cantavo. Lui cap subito che ero soprano drammatico. E mi ha aperto la carriera.

Guido - (ad Assia) Anche lei era mezzosoprano?

Assia - Io sono nata soprano drammatico di agilit, e posso anche arrivare ad essere soprano leggero. Miracolo della mia voce.

Guido - Cantando in un coro, dovrei avere pi cultura musicale.

Assia - Lei ha una cultura da coro di montagna. La voce del mezzosoprano si avvicina a quella del contralto. Pensa che io, con questa voce (fa alcuni acuti) posso ricordare un contralto?

Guido - Complimenti! Una bellissima voce.

Barda - Se le punge vaghezza di sentire la mia, la domenica canto su canale otto, alle dieci e trenta. Le Ave Maria.

Guido - (ad Assia) Lei, invece, dove canta?

Assia - Ho smesso di cantare.

Guido - Peccato. Ancora un paio di domande: che rapporto avevano col Guercirosa?

Assia - Per noi era un maestro.

Guido - Nulla di pi?

Barda - Cosa vuol dire?

Guido - Considerando i regali costosi che hanno fatto al Guercirosa in occasione della prima dellAida

Barda - Usa nel nostro mondo, commissario, si aggiorni. Nella mia carriera ho ricevuto bracciali di diamanti, collane di rubini, spille di smeraldi da sconosciuti che volevano in quel modo esprimere solo la loro ammirazione Questo fermaglio del tardo settecento con rubino cabochon di grandissimo valore, non so nemmeno chi me labbia offerto

Assia - Ho offerto al Guercirosa una collana con medaglione perch mi affascinava come cantante, i suoi do di petto erano oro puro, che incendiavano il cielo africano nel cuore della notte. Arte con lA maiuscola. Ha una pallida idea di che cosa sia larte? Il resto miseria.

Barda - Il gioiello pi prezioso ha meno valore di un attimo demozione che un artista regala al pubblico. Il Maragi del Madhambur voleva offrirmi il suo palazzo, nel cuore dellIndia, solo per qualche romanza

Assia - Gliene hai cantate?

Barda - Scomparve un giorno prima, precipitando col suo aereo

Assia - Peccato. (a Guido) Ha altre domande?

Guido - Nelle dichiarazioni conservate in archivio alcune persone fanno insinuazioni sul loro conto

Barda - In che senso?!?

Guido - Dicono che fossero entrambe follemente innamorate del Guercirosa e che se lo contendessero

Assia - E perci lo avremmo ucciso, buttandolo nel Nilo?

Barda - Noi due fragili donne avremmo aggredito un gigante

Guido - stato accennato ad una lite

Assia - Cosa vuole? Che confessiamo ed ammettiamo che siamo state Barda ed io ad ucciderlo? Vuole che le diciamo che venimmo alle mani per gelosia ed il Guercirosa accorso per separarci perse lequilibrio e cadde in acqua? O che litigando come pescivendole al mercato, gli demmo una spinta per cui precipit nel Nilo? E non chiedemmo aiuto e lasciammo tranquillamente annegare luomo che amavamo e stimavamo di pi della nostra vita? Pensa sia possibile una miseria del genere per due artiste del nostro livello?

Barda - (molto turbata, ha quasi un mancamento) Ti prego, Assia, calmati, nessuno ci ha accusate. Vero, commissario che nessuno ci ha accusate.

Assia - Vuole una colpevole, un assassino? Eccone qui due. Allora, avanti, ammanetti i miei polsi, trascini in carcere Assia Decovar E con me, la grande Aida di quella serata Barda Querciolini. Lopinione pubblica sar soddisfatta.

Guido - Si calmi, signora. Nessuno le accusa. Mi sono limitato a ricordare voci che circolavano nellambiente Si dice anche che loro cos amiche, dopo quella tragedia, non si siano pi rivolte la parola, perci sono state fatte supposizioni

Barda - Ma che supposizioni si possono fare? Vuole sapere perch la nostra amicizia finita? Se Assia mi autorizza

Assia - Puoi dire quello che vuoi.

Barda - Quella sera maledetta eravamo molto stanche, perci, invece di tener compagnia al Guercirosa, come sarebbe stato logico, abbiamo preferito chiuderci in cabina, coi tappi nelle orecchie e gli occhiali di velluto sugli occhi e dormire. Eravamo stanche, coi nervi a pezzi. Lo abbiamo lasciato invece di restare con lui e parlare dei suoi problemi.

Guido - Il Guercirosa aveva dei problemi?

Barda - Conosce qualcuno che non ne abbia?

Assia - E va bene. Credo possa dire la verit. Che, stravolta dal dolore, ho sempre nascosto a tutti. Sa perch? Perch la vita privata di un artista dovrebbe essere rispettata. Nessuno ha diritto di sporcarla.

Guido - Qualcosa lo tormentava?

Assia - Ci ha domandato se lamavamo. Posso rispondere affermativamente. S, Barda ed io lamavamo. Eravamo entrambe profondamente e follemente innamorate di lui. Ma inutilmente e questo era il nostro tormento. Attilio era insensibile al nostro sesso. A Luxor aveva conosciuto un principe beduino, alto, asciutto, con gli occhi di fuoco, perdendo completamente la testa per lui. Non so cosa ci sia stato tra di loro, non mi riguarda, ma quando Attilio gli propose di lasciare la sua vita di nomade e di seguirlo nelle sue tournes, il beduino non rispose, sorrise appena e sal sul cammello per sparire nellimmensit del deserto. Quella notte, sul ponte, sotto limmenso cielo stellato, dopo il grande trionfo dellAida, Attilio Guercirosa piangeva come pu piangere un innamorato infelice. E Barda ed io non ci siamo mai perdonate di averlo lasciato solo.

Guido - Perch non dire la verit, subito?

Barda - Impossibile, commissario Erano altri tempi. Lomosessualit era considerata una colpa, un reato, un bubbone schifoso Non abbiamo voluto che chiacchiere o pettegolezzi potessero sporcare la memoria del Guercirosa. Lopinione pubblica doveva rispettare il pi grande Radames del mondo.

Guido - Allora stato un suicidio?

Assia - Dimentichi quello che abbiamo detto e se pu, chiuda il caso, senza altre indagini

Guido - Queste dichiarazioni fanno luce completa sulla vicenda. Credo che non ci resti pi nulla da dire.

Barda - Mi dia la sua parola che le informazioni che le abbiamo dato non varcheranno la soglia di questa stanza e non arriveranno mai alla stampa.

Guido - Le do la mia parola.

Assia - Il nome del Guercirosa deve rimanere immacolato come un giglio dei campi per il mondo della lirica deve essere una bandiera.

Guido - Possono contare su di me. Grazie. Onorato di averle conosciute. (saluta, prende la sua borsa e se ne va. Un lungo silenzio. Poi Assia e Barda si guardano e si abbracciano)

Barda - Una trovata straordinaria.

Assia - Bisognava convincerlo.

Barda - Il caso definitivamente chiuso.

Assia - Ho rimorso. Attilio era luomo pi virile che abbia mai conosciuto. Adorava le donne.

Barda - Farlo morire per un uomo tradimento.

Assia - Il commissario non scherzava. Aveva sospetti su di noi.

Barda - Quando gli hai detto la verit, cio che era morto perdendo lequilibrio mentre cercava di separarci, mi sono sentita morire

Assia - Non c nulla che abbia maggior forza di persuasione che proclamare la verit come fosse una menzogna.

Barda - Io mi sono sentita morire. Il commissario ha creduto fosse emozione. No, era paura terrore Non capivo pi nulla, mi rivedevo sul ponte della nave mentre lui stava precipitando e sentivo nelle orecchie la sua voce disperata che urlava

Assia - Lurlo durato un attimo, poi tornato il silenzio della notte africana. Ho avuto veramente un innamorato, bello ed ardente, che mi ha lasciato per un venditore di noccioline incontrato davanti ad un caff di Bagdad. Povero Attilio, omosessuale lui

Barda - Cosa importa? Ormai morto. Limportante che il caso sia archiviato.

Assia - Definitivamente.

Barda - E, poi, diciamocelo. Attilio, un po, se l voluto.

Assia - Perch aveva preferito me? Ero molto carina.

Barda - Io lamavo di pi.

Assia - Se mi avesse conosciuta prima, lavrebbe fatta fare a me lAida. Sapessi quante volte me lha detto, in quei giorni.

Barda - Lo avevi subito puntato. Dal primo momento avevi deciso di portarmelo via. Era bello, famoso, poteva servirti per la carriera, perci da quella puttana che sei sempre stata

Assia - Piano, tesoro. Io non mi sono mai venduta a vecchi danarosi come hai fatto tu

Barda - la sera della prima te lo sei portato a letto ed hai festeggiato con lui mentre io, disperata, sola nella mia stanza, morivo damore.

Assia - Hai amato lui come hai amato altri

Barda - E tu?

Assia - Certo, anchio. Ma le meravigliose sensazioni che mi ha saputo dare Attilio, non le ho pi provate con nessuno. Quella notte dovevi proprio scagliarti su di me ed aggredirmi?

Barda - Non potevo dormire. Sul ponte di poppa deserto, ho visto una coppia abbracciata. Ho capito che eravate voi.

Assia - La tua storia con lui era finita. Ti aveva confessato che si era innamorato di me.

Barda - Pazza di gelosia, mi sono lanciata verso di te

Assia - Ed hai cercato di colpirmi

Barda - Ti avrei uccisa, se avessi potuto.

Assia - Ed Attilio mi ha fatto scudo col suo corpo.

Barda - Ed ho colpito, con tutta la mia forza, lui

Assia - che, impreparato alla tua furia, ha perso lequilibrio

Barda - lho visto barcollare

Assia - Ha cercato disperatamente di reggersi al parapetto.

Barda - Ma non ce lha fatta

Assia - Tu non hai mosso un dito per aiutarlo?

Barda - Aveva teso le mani verso di te, non verso di me. Eri tu che dovevi aiutarlo.

Assia - Tu lo hai ucciso.

Barda - Sei stata tu a non voler dare lallarme, chiamare aiuto?

Assia - Oramai era inutile.

Barda - Quel gigante, alto, muscoloso non ha saputo difendersi bastata una piccola spinta e

Assia - stato inghiottito dal buio della notte Che miseria! Quella sera mi aveva detto "Una grande Aida ha cantato il personaggio di Amneris". Preferiva la mia voce alla tua.

Barda - Non vero, mentre gli applausi scrosciavano come un temporale, mi sussurr "Farai una grande carriera". E lho fatta. Sono stata Aida a Los Angeles, a New York, a Tokio, a Sidney, a Parigi.

Assia - Eppure lo hai ucciso

Barda - Labbiamo ucciso.

Assia - nel pieno della sua gloria. Ora dovremmo fare qualcosa per onorarlo.

Barda - Un concerto alla sua memoria

Assia - 10 e te insieme? Come allinizio della nostra carriera?

Barda - 11 pubblico vedr insieme due grandi artiste, due amiche che, dopo tanti anni, si sono ritrovate per ricordare un loro illustre collega, che una sorte crudele ha sottratto alle scene ed al mondo

Assia - Una meravigliosa idea. Il concerto potr essere un lancio pubblicitario prestigioso.

Barda - Ne parleranno tutti, particolarmente i media. A chi altri pu venire in mente di organizzare un concerto in memoria di Attilio Guercirosa? Ma per il programma cosa potremmo cantare, Assia?

Assia - Qualcosa che si adatti alle nostre voci e sia degno di lui, che stato un grande Radames.

Barda - (mentre in sottofondo si sente cantare "Celeste Aida") Il pi grande di tutta la storia della lirica. La sua "Celeste Aida" ha fatto epoca, era miracolosa. Quali teatri non si contenderanno un avvenimento artistico cos importante? Posso annunciarlo gi domenica nel mio programma televisivo. Verrai anche tu insieme a me e parleremo del nostro eccezionale ritorno alle scene per celebrare la memoria di un collega Coi nostri nomi, il mio, il tuo e quello del Guercirosa il successo assicurato. Riprenderemo a cantare, Assia. Andremo nelle grandi capitali, ritorneremo anche al Metropolitan, vedrai Tutti vorranno sentire le due grandi artiste che hanno amato il Guercirosa e che, col loro ricordo, ne prolungheranno la memoria nel tempo

Dirce - (entrando) Ho visto il commissario andarsene, allora?

Barda - Il caso definitivamente chiuso.

Assia - Il Guercirosa, caduto dalla nave, stato divorato da un coccodrillo.

Dirce - Hanno riconosciuto gli oggetti? Appartenevano a lui?

Assia - S. Erano oggetti suoi.

Dirce - Le vedo commosse. Ne sono state entrambe innamorate, non cos?

Assia - S.

Barda - Lo abbiamo amato e lo amiamo ancora.

Assia - E lo ameremo sempre. stato luomo della nostra vita ed insieme lartista che pi ha influito sul nostro destino di cantanti. E noi, per gratitudine, non possiamo fare a meno di dedicare alla sua memoria quello che ci resta della nostra vita. Cercheremo di non lasciare spegnere il suo ricordo, affinch anche le giovani generazioni sappiano che la pi bella voce di questo secolo stata la sua, la voce di Attilio Guercirosa.

Barda - Perci abbiamo deciso di ricordarlo nei teatri di tutto il mondo cantando insieme in un grande concerto dedicato a lui

Dirce - Un concerto?

Barda - di Requiem.

Assia - e lo chiameremo: Requiem per Radames. (la romanza "Celeste Aida" cresce di volume ed esplode con forza e continuer anche quando si saranno spente le luci)

FINE

    Questo copione è stato visto: