Ribelle per amore!
di Massimiliano Paganini
Elenco dei personaggi:
Don Clemente, parroco del paese
Clotilde, sua sorella
Tonino, un giovane sacrista
Il podest
Maria, figlia del podest
Giovanni, un partigiano
Primo partigiano
Secondo partigiano
Tenente nazista
Un giovane repubblichino
Il Crocifisso
primo atto
Scena: la canonica di un curato di un qualsiasi paese di montagna del nord Italia.
Guardando frontalmente il palco la scena cos composta.
Al centro della scena sullo sfondo un Crocifisso appeso di medie dimensioni.
A destra della scena, leggermente spostato verso il fondo uno scrittoio.
A sinistra della scena posizionato pi avanti rispetto allo scrittoio, un divano a tre posti.
Sullo sfondo un paio di com dellepoca. Su uno di essi ad altezza duomo, una radio.
Una finestra sulla parete di destra che d sulla piazza.
Tre ingressi:
uno sulla parete di destra costituisce la porta dingresso;
uno sul fondo spostato a sinistra comunica con la sacrestia e il campanile
uno sulla parete di sinistra comunica con le stanze.
Primo quadro: 8 settembre 1943 Larmistizio
Brano di musica classica. La radio annuncia larmistizio. I tedeschi diventano truppe doccupazione sul suolo italiano.
Maresciallo Badoglio (Brano originale) Il Governo italiano, riconosciuta limpossibilit di continuare limpari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nellintento di risparmiare ulteriori e pi gravi sciagure alla nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta stata accolta. Conseguentemente ogni atto di ostilit contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse per reagiranno ad eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza.
Si apre il sipario
Sono in scena Clotilde e Tonino. Questultimo un tipo un po fesso e per tale motivo stato riformato.
Si sentono le campane suonare a festa.
Clotilde (guarda fuori della finestra) Guarda Tonino! Guarda quanta gente scesa in strada per festeggiare la fine della guerra! finita! finita! E noi Tonino cosa aspettiamo a festeggiare? In alto i cuori! (Attende qualche istante poi si volta e vede Tonino in piedi sulla sedia) Tonino! Cosa fai sulla sedia?
Tonino Lavete detto voi signora! In alto i cuori e io sono salito sulla sedia! Volete che salga sul tavolo? Cos saranno ancora pi in alto!
Clotilde No, Tonino Va bene cos! Anzi voglio che tu scenda anche dalla sedia.
Tonino E i cuori?
Clotilde I cuori portiamoli ad una altezza meno pericolosa (Tonino scende dalla sedia. Clotilde addolcendosi) Oh, Tonino Tonino Possibile che tu prenda tutto alla lettera Che non capisca le metafore
Tonino Le meta Cosa?
Clotilde Le metafore
Tonino Signora Voi parlate proprio difficile. E poi dite che sono io che non capisco!
Clotilde Hai ragione Tonino. Sono io che parlo difficile e in un certo senso meglio che tu le cose non le capisca
Tonino Ma signora
Clotilde (secca) Quando le capisci a modo tuo peggio.
Tonino (permaloso) Non vero!
Clotilde Ti ricordi quella volta che non volesti mangiare la minestra che avevo preparato?
Tonino Porca miseria se mi ricordo! Voi mi diceste: O mangi questa minestra o salti quella finestra!
Clotilde E tu saltasti la finestra!
Tonino Che volo! Per mi andata bene! Frattura scomposta di omero e radio nonch clavicola destra! Mi hanno ingessato il braccio cos. (Fa il saluto romano) Tutti i fascisti mi riverivano e mi salutavano! Anche il podest mi ha portato come esempio! Camerati! Imparate dal Tonino! Guardate come onora il nostro Duce! Cos cera sempre qualcuno che mi offriva da bere al circolo! Al Perelli andata peggio! Ha fratturato gomito e polso sinistro! Gli hanno ingessato il braccio cos. (Esegue il saluto comunista) Ogni volta che usciva di casa prendeva di quelle manganellate! E poi anche a lui offrivano da bere Olio di ricino! Quaranta giorni di gesso, quaranta giorni sul cesso!
Clotilde (che tornata alla finestra) Tonino Guarda che gioia! Lo capisci che giorno oggi?
Tonino L8 settembre 1943!
Clotilde Badoglio ha firmato larmistizio con gli anglo-americani! La guerra finita! finita Tonino! (Lo prende per le mani e improvvisa un girotondo con Tonino evidentemente impacciato) finita! Gli americani sono pronti allo sbarco! Presto saremo liberi!
Podest (entra con la figlia che rimane timidamente defilata vicino alla porta dingresso) Buongiorno signora!
Clotilde (interrompe la danza con imbarazzo) Signor podest!
Podest Scusate se non ho bussato. A cosa devo tanta allegria?
Clotilde Quale allegria?
Podest Mi sembrava che qui ci fosse una festa? Non stavate forse danzando con Tonino?
Clotilde Danzando?... Ah, s Tonino si iscritto a una gara di ballo e mi ha chiesto di insegnargli qualche passo!
Tonino Veramente io non mi sono
Clotilde Tonino Non cosa? Non devi buttarti gi! Hai gi fatto molti progressi Adesso vai di l a preparare la tavola quasi ora di cenare. Pi tardi riprenderemo le prove.
Tonino (insistente) Ma io alla gara di ballo
Clotilde E va bene! Ti faccio vedere i passi per lultima volta (Lo abbraccia come se dovesse danzare) E uno e due e uno e due e tre! (Lo butta fuori scena) Prepara la tavola! E scalda il brodo! (Rivolgendosi al podest) A cosa dobbiamo la vostra visita signor Podest?
Podest Cercavo il signor Parroco.
Si sentono le campane suonare a festa
Clotilde (imbarazzata) Deve avere terminato di dire la Santa Messa A momenti sar qui. Volete intanto accomodarvi?
Podest No grazie Aspetter in piedi. (Si avvicina alla finestra, scosta la tenda) Avete visto?
Clotilde: (fingendo di non sapere) Cosa?
Podest Avete visto in strada che baldoria stanno facendo quei bifolchi?
Clotilde No, non mi sono accorta di nulla! Stavo insegnando dei passi di danza a Tonino!
Podest (sospettoso e per niente convinto) Gi Quindi voi non sapete perch festeggiano.
Clotilde (facendo spallucce) Il solito Bartali avr vinto qualche corsa.
Don Clemente (entra di corsa non accorgendosi della presenza del podest e di sua figlia) Clotilde che giornata! Qui ci vuole un po di musica! (Accende la radio. CarloButi canta Vivere. Don Clemente canta e danzan il ritornello mentre Clotilde cerca di dissuaderlo con delle occhiate).
Podest (spegne la radio) Buongiorno Don Clemente!
Don Clemente (ha un attimo di smarrimento) Signor podest che sorpresa!
Podest: Cosa stavate facendo? Stavate provando i canti per la messa?
Don Clemente No Il fatto ... che mi sono iscritto ad una gara di canto e appena posso faccio le prove!
Podest Ma bene! Tonino iscritto ad una gara di ballo, voi ad una di canto (Ironico) Che casa di artisti! Si pu dire che questa pi che una canonica una sala prove! E voi, signora Clotilde? Non vi siete iscritta a nessuna gara?
Clotilde Certo! Mi sono iscritta ad una gara di bucato, ma di questo passo non la vincer mai. Pensate Ho appena fatto un bucato di camice nere e mi si sono tutte ritirate! Andiamo Maria, vieni con me. (Escono di scena)
Podest (squadrando Don Clemente) Non si pu dire che in questa casa ci si annoi!
Don Clemente Gi Cerchiamo di mantenerci giovani!
Podest (sospira, poi serioso) Forse meglio che veniamo al motivo della mia visita.
Don Clemente Ecco! Giusto! Forse meglio
Podest Come sapete, sono tempi duri per noi figli della lupa
Don Clemente (allusivo) Eh, s! Sono dei tempi duri per quei figli l!
Podest (risentito) Come dite, scusi?
Don Clemente Non vi agitate! Vi stavo dando ragione!
Podest Tutto iniziato con il 25 luglio quando il Duce caduto.
Don Clemente (ironico) Oh santo cielo! Si fatto male?
Podest Smettetela! Sapete benissimo cosa voglio dire! Da quando i traditori presenti nel Gran Consiglio del Fascismo hanno votato lordine del giorno Grandi consegnando il Paese nelle mani di Badoglio, le cose hanno iniziato ad andar male!
Don Clemente (a parte, roteando la mano) S, perch prima andavano bene!
Podest Come dite?
Don Clemente No, niente Stavo benedicendo!
Podest E chi stavate benedicendo?
Don Clemente Nessuno! Sapete, un tic! Forza dellabitudine! Ogni tanto la mano parte da sola!
Podest E cos oggi siamo allarmistizio!... (Cambiando tono) Signor parroco!
Don Clemente Dica!
Podest Come vi dicevo pocanzi, sono momenti duri per noi fascisti E io sono preoccupato per mia figlia. Sapete Da quando sono rimasto vedevo ho dovuto occuparmene io, ma ora che cresciuta non riesco pi a starle dietro E in mia assenza non so cosa combini. Oltre al fatto che manifesta delle idee pericolose, essendo di indole ribelle Insomma assomiglia pi alla madre che al padre...
Don Clemente (sopra pensiero) Mater semper certa! (Accorgendosi della gaffe) Si fa per dire
Podest (dopo avere dato unocchiataccia a don Clemente) Per farla breve signor parroco Vorrei che voi e vostra sorella vi occupaste delleducazione di mia figlia.
Don Clemente Guardate che in questa casa non si allevano piccole balilla, n tanto meno figlie della lupa!
Podest Non questo che vi sto chiedendo Vorrei semplicemente che voi e vostra sorella vi occupaste di Maria E poi in questa casa, sotto la vostra protezione sar pi al sicuro nel caso gli eventi dovessero precipitare
Don Clemente (ironico) E s! Qualche scivolone c gi stato!
Podest Non illudetevi Il nostro Duce momentaneamente prigioniero, ma presto torner al potere!
Don Clemente (a parte) Il canto del cigno! (Rivolto al podest) Signor Podest, siamo sicuri che Maria voglia rimanere in questa casa?
Podest A dire la verit non era molto entusiasta della mia decisione, ma dopo avervi visto preparare i canti per la messa credo abbia cambiato idea!
Don Clemente (preso in castagna cerca di cambiare il discorso) Forse il caso di sentire il suo parere.
Maria (entra trafelata) Don Clemente, aiuto!
Don Clemente (un po' preoccupato) Cosa c Maria?
Maria Tonino diventato matto!
Don Clemente (tranquillizzandosi) Cara, sano non mai stato!
Maria Don Clemente lasciatemi parlare. Io e Tonino stavamo apparecchiando la tavola quando improvvisamente Tonino montato in piedi sul tavolo!
Don Clemente Lo sapevo! Tutte le volte che mi imbottiglia il Lambrusco me ne combina sempre una!
Clotilde (entrando) Clemente Non colpa del Lambrusco. stata Maria!
Maria Ma signora Clotilde, come potete dire una cosa simile?
Clotilde Tonino stava apparecchiando la tavola e ad un certo punto ha chiesto a Maria cosa mancasse
Podest E con questo?
Maria Mancava il sale!
Clotilde E cos Maria ha risposto: Sali in tavola!
Don Clemente E Tonino Track! E' salito sul tavolo!
Maria Ma io cosa centro?
Don Clemente Maria Maria Se mai dovessi decidere di vivere in questa casa, la prima cosa che devi imparare che Tonino un bravo ragazzo, ma anche che prende tutto alla lettera. Quindi devi stare attenta a come parli. Perch se a Tonino dici, ad esempio, non dire gatto se non ce lhai nel sacco... Tonino esce di casa, rincorre il primo gatto che trova, lo infila in un sacco, poi rientra in casa e dice: Gatto!. Allo stesso modo se dici a Tonino: Sali in tavola, lui non se lo fa ripetere!
Maria Chiedo scusa! Non lo sapevo!
Clotilde Non ti preoccupare. Capita ancora a noi che lo conosciamo da dieci anni!
Don Clemente Clotilde, vai a tirarlo gi dal tavolo!
Clotilde Vado, vado! (Esce)
Don Clemente (sommessamente tirando Maria in disparte) Maria Tuo padre mi ha messo al corrente della sua decisione... (Accorgendosi che il podest sta origliando, Don Clemente riprende a parlare a voce alta) Ma poich in questa casa siamo democratici, senza il tuo consenso non accetter mai che tu venga a vivere tra queste mura e
Maria (interrompendolo) Consenso accordato!
Don Clemente (sbalordito) E s, daccordo Ma voglio dire Ci sono delle regole in questa casa
Maria Accetter tutte le regole!
Podest Mi sto domandando se ho preso la decisione giusta! Vorrei proprio sapere quali sono le regole di questa casa
Don Clemente State attento a come parlate! Le regole di questa casa le ha stabilite Lui! (Indica col dito il cielo)
Podest (scattando sullattenti) Chi? Il Duce?
Don Clemente No, il Padre Eterno!
Podest Scusate Mi sono lasciato prendere
Clotilde: (rientra con Tonino) Eccolo il saltamartino!
Don Clemente Lo vedo! E stato difficile tirarlo gi dal tavolo?
Clotilde Per niente, considerato che era attaccato al lampadario!
Don Clemente Meno ma Al lampadario?
Clotilde Nel salire sul tavolo finito col piede nel brodo bollente e cos schizzato sul lampadario!
Don Clemente (rivolto a Tonino) D un po' Hai finito di saltare di qua e di l come una cavalletta?
Tonino Il fatto che la signorina
Don Clemente Il fatto che tu devi smetterla di prendere tutto alla lettera Devi imparare ad andare oltre alle parole Devi cercare di capire cosa una persona ti sta dicendo Chiaro?
Tonino Chiaro!
Podest Don Clemente devo congedarmi. Impegni urgenti mi reclamano. A noi! (Esegue il saluto romano. Tonino si guarda attorno con stupore. Don Clemente lo tiene docchio intuendo che sta facendo una delle sue uscite) A noi!
Tonino (come a salutare pi persone presenti) Buongiorno! Buongiorno! Buongiorno!
Don Clemente Ma cosa fai?
Tonino Io vedo solo il signor podest, ma ho cercato di andare oltre le parole e li ho salutati tutti! (Il podest con un gesto risentito esce).
Clotilde Tonino, Maria, andate di l ad apparecchiare nuovamente la tavola. Io vi raggiungo tra un attimo! (Escono)
Don Clemente (preoccupato) Non lasciarli da soli quei due l!
Clotilde Li raggiungo immediatamente. Vorrei solo dirti che arrivata una lettera dal Vescovo.
Don Clemente (stupito) Il Vescovo che si ricorda di un povero curato di montagna (Sobbalzando) Non sar lavviso di un trasferimento?
Clotilde No Semplicemente in arrivo un seminarista (Si tappa la bocca rendendosi conto della gaffe).
Don Clemente Clotilde! Quante volte ti devo dire che non devi leggere la mia posta!
Clotilde Lo faccio per te! Tu sei sempre cos impegnato! Ti risparmio un po di tempo!
Don Clemente E va bene Considerato che lhai letta, risparmiami del tutto la fatica e raccontami cosa c scritto.
Clotilde Non dice granch! E in arrivo questo seminarista affinch possa fare un po di esperienza. Il Vescovo non scrive le generalit e neppure dice quando previsto larrivo.
Don Clemente Ho capito Non arriver mai nessuno! Il Vescovo cerca solo di tenermi buono perch mi sono lamentato del fatto che noi poveri curati di montagna siamo dimenticati da Dio e dalla Curia!
Clotilde Se non ti spiace vado di l a controllare cosa stanno combinando Tonino e Maria!
Don Clemente Fai pure (Mentre Clotilde esce, Don Clemente getta la lettera sul tavolo per poi recarsi alla finestra a dare uno sguardo) Guardali come festeggiano Quanta euforia Povere creature, non si rendono conto che lalba ancora lontana. (Teatralmente) Il Re fuggito a Brindisi con Badoglio Gli Alleati sono ancora bloccati in Sicilia e qui a presidiare il territorio siamo rimasti solo noi Poveri curati di montagna! (Rivolto al Crocifisso) E anche tu che te ne stai su in Croce senza dire nulla!
Crocifisso E cosa dovrei dire!
Don Clemente E beh Certo facile rispond (Si blocca, si guarda attorno circospetto, poi riprende a camminare) Come scusa?
Crocifisso Cosa dovrei dire!
Don Clemente (Si volta di scatto, riprende a camminare come se nulla fosse, si volta nuovamente di scatto come a voler sorprendere qualcuno, con lo sguardo controlla la stanza).
Crocifisso Non in giro che devi guardare, guarda Me!
Don Clemente (Rimane come pietrificato. Poi lentamente e di sottecchi d uno sguardo al Crocifisso) No, non pu essere!
Crocifisso E perch no?
Don Clemente (tra il sorpreso e l'impaurito) Sei tu, Signore?
Crocifisso: S, don Clemente! Non mi hai forse accusato di starmene tranquillo in Croce senza dire niente?
Don Clemente: Ma era un modo di dire! Signore non sarai anche Tu come Tonino che prende tutto alla lettera!
Crocifisso (in tono di rimprovero) Don Clemente!
Don Clemente (inginocchiandosi) Scusa Signore, ti chiedo scusa!
Crocifisso Alzati don Clemente! Si pu sapere perch sei cos agitato?
Don Clemente: Ma come perch sono cos agitato... (Cercando di darsi un tono) Signore, lo sai che giorno oggi?
Crocifisso L8 settembre del 1943 dopo di Me!
Don Clemente (rimane un po perplesso, poi capendo la battuta) Bella questa! L8 settembre del 1943 dopo di Me! (A parte, sottovoce) Le stesse risposte che d Tonino!
Crocifisso Guarda che ti ho sentito!
Don Clemente: E va beh Ma allora non si pu dire pi niente!
Crocifisso Allora? Si pu sapere cos successo?
Don Clemente Oggi stato firmato lArmistizio con gli anglo-americani!
Crocifisso Non mi sono accorto Sai un attimo di distrazione
Don Clemente Alla fine Badoglio ha dovuto cedere e ha firmato
Crocifisso Badoglio? E Mussolini che fine ha fatto!?
Don Clemente S, ma allora non ti sei distratto un attimo! Ti sei voltato da quellaltra parte! Mussolini caduto il 25 luglio
Crocifisso E si fatto male?
Don Clemente (a parte) Adesso mi ruba anche le battute!
Crocifisso Ti ho sentito. (Don Clemente allarga le braccia come dire: "Non gli scappa proprio niente!") So benissimo cosa successo oggi e so benissimo dove si trova Mussolini Stavo scherzando per sdrammatizzare un po Io so tutto!
Don Clemente Visto che sai tutto, non puoi dirmi quando finir tutto questo?
Crocifisso Adesso non ti allargare Don Clemente. Ti basti sapere che Io, il tuo Signore, non ti abbandoner mai. Ora vai Don Clemente, ti aspettano a tavola tua sorella Clotilde e Maria
Don Clemente: Vado Signore (Muove due passi, si ferma) Scusa Signore e Tonino non mi aspetta a tavola?
Crocifisso di nuovo appeso al lampadario!
Don Clemente esce di corsa.
Secondo quadro: 1 ottobre 1943 arrivano i partigiani
Sono in scena Clotilde e Maria sedute sul divano. Clotilde lavora a maglia, Maria con luncinetto.
Maria Clotilde hai sentito la radio?
Clotilde: No. Ci sono novit?
Maria: (entusiasta) S, si costituito il Comitato di Liberazione Nazionale e alcuni uomini si sono rifugiati sulle montagne per iniziare la lotta di liberazione dai nazifascisti!
Clotilde Abbassa la voce Dici sul serio?
Maria S Tutto vero!
Clotilde Un Comitato di Liberazione Nazionale? E chi fa parte di questo comitato?
Maria Ho sentito alcuni nomi C Bonomi, c Amendola e poi c De Gasperi, La Malfa e poi Nenni!
Clotilde Se Dio vuole siamo in buone mani!
Maria (smettendo di fare luncinetto) Sono preoccupata per pap Cosa gli succeder Povero pap!
Clotilde Maria Non lo so Tuo padre un bravuomo, ma un uomo del Partito Se dovessero arrivare gli Alleati sarebbe sicuramente in pericolo
Maria Mio padre era contro questa maledetta guerra Credeva in un fascismo che avrebbe dovuto dare pi onore alla Patria!
Clotilde Maria Tu eri piccola per ricordare. Il fascismo si imposto con lolio di ricino e il manganello Ricordo ancora Mussolini quando disse: evidente che noi per imporre le nostre idee ai cervelli dobbiamo a suon di randello toccare i crani dei refrattari!
Maria Pap no! Non ha mai usato certi metodi!
Clotilde Hai ragione! Dobbiamo dargliene atto. Se non vuoi che faccia una brutta fine devi convincerlo a dimettersi dallincarico di podest
Maria Mio padre non mi dar ascolto, ma magari don Clemente pu convincerlo, non credi?
Clotilde Non lo so Puoi provare a domandarglielo.
Maria Lo far! (Indagando) Che tipo don Clemente?
Clotilde In che senso?
Maria Parlami un po di lui Sei o non sei sua sorella?
Clotilde S, ma lui non vuole che io ne parli
Maria Via Non dir nulla.
Clotilde Cosa vuoi che ti dica un prete che si sporca le mani Era il migliore del suo corso in seminario, ma essendo allergico alle gerarchie finito col fare il Parroco di un piccolo paese di montagna.
Maria Laltro giorno mi ha fatto ridere quando si messo a cantare e a ballare Vivere.
Clotilde Quello il suo piccolo segreto e la sua piccola passione. Da ragazzo Don Clemente voleva fare lattore
Giovanni (entra improvvisamente dallingresso principale, tiene in mano un fucile e trascina una gamba ferita)
Maria Oddio!
Giovanni (puntando larma) Zitte!
Clotilde Si pu sapere chi siete e che cosa volete?
Giovanni Ho detto zitte e non vi succeder niente! (Va alla finestra trascinandosi la gamba). Maledetti! Stanno cercando anche nelle case! Vigliacchi vender cara la pelle!
Don Clemente (entra in scena non rendendosi conto della presenza dello sconosciuto) Accidenti che putiferio scoppiato in paese! Tedeschi che corrono di qua! Tedeschi che corrono di l! Quelli stanno cercando qualcuno! (Le donne lanciano grandi occhiate per mettere in guardia don Clemente che ovviamente non pu fare a meno di notarle) Vi bruciano gli occhi? Stavate pelando le cipolle? Forza Aiutatemi a chiudere le porte! Quelli l fuori stanno cercando qualcuno e non vorrei che quel qualcuno si infilasse in questa ca (Si volta e vede Giovanni che gli punta il fucile) Si gi infilato!
Clotilde Abbiamo cercato di avvisarti con delle occhiate!
Don Clemente Occhiate? Le chiami occhiate? Sembravi indemoniata!
Giovanni Poche chiacchiere! Siete voi il parroco del paese?
Don Clemente In persona! E voi chi siete?
Giovanni Prete, le domande le faccio io! Da che parte state?
Don Clemente (indicando il Crocifisso) Da quella parte l! (Poi irritato) E voi giovanotto, state attento a come parlate! Chiamatemi signor parroco!
Giovanni Signor parroco, io sono uno di quei giovani che si rifugiato in montagna! Ma per quelli l fuori sono un bandito e un traditore e se mi prendono mi fucilano!
Don Clemente Voi siete uno di quelli che salito in montagna per
Giovanni Proprio cos!
Don Clemente (indicando la finestra) Cosa sta succedendo l fuori?
Giovanni (guardando fuori della finestra) Sono entrati nellabitazione di fronte e la prossima sar questa.
Don Clemente Presto non c tempo da perdere! (Rivolto alle donne) Voi andate avanti a pelare le cipolle!
Maria Ma non stavamo pelando le cipolle!
Don Clemente Insomma! Andate avanti a fare quello che stavate facendo! (Chiama) Tonino! Tonino!
Tonino (entrando) Dite don Clemente.
Don Clemente Tonino, nascondi questo giovanotto nel fienile e se qualcuno dovesse chiederti qualche cosa Acqua in bocca! (Calca su questa ultima frase) E voi cosa aspettate? Andate con Tonino.
Giovanni Mi devo fidare?
Don Clemente Avete altra scelta? (Giovanni esce seguendo Tonino. Bussano alla porta. Don Clemente si mette uno straccio intorno al collo e poi infila il braccio destro nello straccio) Avanti! La porta aperta!
Podest (entra seguito da un tenente nazista) A noi!
Tenente (Con accento tedesco) Heil Hitler!
Don Clemente (mostrando il braccio intorno al collo) Risponderei volentieri al vostro saluto, ma mi sono lussato una spalla e il veterinario mi ha proibito di muoverla per venti giorni!
Tenente (sorpreso) Il veterinario?
Don Clemente Vedete, in paese non abbiamo il medico e allora ci cura il veterinario. Cos oggi, mentre venuto per visitare Carolina, mi ha fatto questo bendaggio.
Tenente Carolina? Ma vostra sorella non si chiama Clotilde?
Don Clemente S, infatti Carolina la mucca!... A cosa devo la vostra visita?
Podesta Signor parroco, alcuni banditi sono stati avvistati in paese. C stata una sparatoria e pensiamo che qualcuno possa essersi nascosto in qualche abitazione.
Don Clemente Banditi? Non ci sono mai stati banditi in paese.
Tenente Signor parroco Avrete saputo che un manipolo di banditi traditori si rifugiato in montagna nel tentativo di far sloggiare noi tedeschi
Don Clemente Ah, voi intende quei giovani che non intendono arruolarsi nella Repubblica Sociale e che Mussolini vorrebbe fucilare
Tenente Io intendo i traditori, signor parroco. Chiamiamo le cose con il loro nome: traditori! Giuda non era forse un traditore?
Don Clemente Era un apostolo
Tenente Suvvia! Rispondete! Non entrato nessuno sconosciuto in questa casa?
Don Clemente Io sono appena rientrato e non ho visto nessuno.
Tenente E le gentili signore?
Maria (vincendo la paura) Non abbiamo visto nessuno.
Podest: (rivolto al tenente) E mia figlia.
Tenente (dopo un accenno di inchino) C qualcun altro in questa casa?
Don Clemente (sopra pensiero) Il sacrista.
Tenente Fatelo venire qui.
Don Clemente (Temendo il peggio) Chi? Il sacrista?
Tenente Ja!
Don Clemente Ma siete sicuro?
Tenente (irritato) Ho detto: Ja!
Don Clemente Come volete! (Chiama) Tonino? Tonino vieni qui! (Entra con le guance gonfie ad indicare la bocca piena d'acqua)
Tenente (piazzandosi di fronte e allargando le gambe in tono di sfida) Avete visto qualcuno entrare in questa casa?
Tonino (emette dei suoni)
Tenente Beh! Non rispondere?
Don Clemente (un po sopra pensiero) Tonino rispondi!
Tonino No signore! (Cos facendo sputa tutta l'acqua in faccia al tenente tra lo stupore generale).
Tenente Ma come vi permettete?
Don Clemente Tonino, ma sei impazzito!
Tonino Me lo avete detto voi: acqua in bocca!
Don Clemente (portandosi la mano al viso) Signore cosho fatto di male?
Crocifisso Dici a me?
Don Clemente Per favore non ti ci mettere anche Tu!
Crocifisso Come vuoi don Clemente!
Tenente (non comprendendo quello che sta succedendo) Prego?
Don Clemente (indicando il Crocifisso) No stavo parlando con bofonchiavo!
Tenente Cosa significare acqua in bocca?
Don Clemente Il fatto che Tonino ha una terribile gengivite Tonino fai vedere le gengive al tenente (Don Clemente gli solleva il labbro e spalanca la bocca come fosse un cavallo) Ecco, guardi che gengive arrossate
Tenente (schifato) Vi prego!
Don Clemente E cos gli ho consigliato di fare degli sciacqui con il bicarbonato e di tenere lacqua in bocca, ma non pensavo che ce la tenesse per mezzora!
Tenente Va bene, va bene Vi spiace se diamo unocchiata in giro?
Don Clemente (allarmato) Come?
Tenente Qualcosa da nascondere?
Crocifisso (ogni volta che il Crocefisso parla tutti i personaggi in scena, fatta eccezione per don Clemente si bloccano) Prego fate pure!... Don Clemente ti sto suggerendo Prego fate pure!
Don Clemente Prego fate pure
Crocifisso Anzi, perch non guardate nel fienile. l che di solito nascondo i fuggiaschi!
Don Clemente Anzi perch non guardate nel fienile. l che di solito (Sobbalzando e rivolgendosi al crocifisso) Guarda che nascosto proprio l!
Crocifisso (in tono di rimprovero) Uomo di poca fede!
Don Clemente (riprendendo) Di solito proprio l che nascondo i fuggiaschi!
Tenente Va bene! Mi sembra tempo sprecato! (Rivolto al Podest) Andiamo! (Rivolto a don Clemente) Signor Parroco se doveste vedere qualcuno di quei banditi, ci avvisi. (Esegue il saluto nazista). Heil Hitler!
Podest A noi!
Don Clemente (fa segno alla propria spalla come dire Scusate se non rispondo. Il tenente e il podest escono. Rivolto a Tonino) Se dici una sola parola finisci male! Vai a chiamare quel giovanotto! (Don Clemente sfila il braccio dallo straccio).
Clotilde Labbiamo scampata!
Maria Don Clemente mi tremano le gambe!
Don Clemente Maria sei stata bravissima!
Giovanni (entra asciugandosi il viso) Don Clemente vi ringrazio, ma la prossima volta non potete mandare qualcun altro a chiamarmi? Tonino ha unipersalivazione!
Don Clemente Hai ancora lacqua in bocca?
Tonino (fa s col capo)
Don Clemente (dandogli un colpo sul petto) Beh, adesso mandala gi (Poi scoppia a ridere) Dovevate vedere che lavata a quel tenente (Imitando il tenente) Beh Non rispondere! E Tonino prrr Una lavata!
Giovanni Mi spiace che me la sono persa. (Rivolto a Maria) Vi chiedo scusa se vi ho fatta spaventare. Posso sapere il vostro nome?
Maria (arrossendo) Maria
Giovanni Il mio nome Giovanni (Esegue il baciamano. Maria abbassa gli occhi).
Clotilde (risentita) Maria non lunica alla quale il signorino dovrebbe chiedere scusa.
Don Clemente (ironico) Sorella cominci ad avere una certa et!
Clotilde Ma ho ancora la mia fila di spasimanti!
Giovanni Chiedo scusa anche a voi signora. Sono mortificato per quello che successo. (Esegue nuovamente il baciamano).
Don Clemente Va bene. Adesso basta con i salamelecchi. Dobbiamo decidere cosa fare. Voi giovanotto non potete tornare in montagna con quella ferita alla gamba.
Giovanni Non posso abbandonare i miei compagni.
Don Clemente Dovrete fermarvi per qualche giorno. Il tempo di guarire. I vostri compagni capiranno. E poi rimanendo qui, non sarete inutile per loro: potrete portare le notizie di Radio Londra.
Giovanni (con piacevole stupore) Voi ascoltate Radio Londra?
Don Clemente (preso in castagna) Solo perch d della buona musica.
Maria (speranzosa) Giovanni fermatevi con noi
Giovanni Ma come faccio a fermarmi? Ho bisogno di una copertura!
Don Clemente Ve la do io la copertura. Sto aspettando un seminarista dalla Curia Potreste essere voi. Non vi pare?
Giovanni E quando il seminarista arriver veramente?
Don Clemente Non preoccupatevi. Non arriver mai.
Giovanni E va bene! Mi fermer il tempo di guarire da questa ferita, ma poi torner in montagna con i miei compagni.
Maria Venite di l che vi medico le ferite.
Giovanni Don Clemente, non so come ringraziarvi
Don Clemente Andate Andate a farvi medicare. (Giovanni e Maria escono. Don Clemente preoccupato per le tenerezze tra i due ragazzi). Tonino, vai a controllare i due piccioncini!
Tonino Agli ordini don Clemente! (Fa per uscire di casa)
Don Clemente Dove vai?
Tonino Me lo avete detto voi A controllare i piccioni!
Don Clemente Tonino! Non i piccioni qui fuori, ma Maria e Giovanni! Vai!
Tonino Scusate! Non avevo capito!
Don Clemente Che novit! (Tonino esce).
Clotilde Clemente hai avuto un bel coraggio! E poi lidea di invitarli a cercare nel fienile Direi che stata geniale. Ma come ti venuta?
Don Clemente (pavoneggiandosi) Cosa vuoi? Questa si chiama esperienza e conoscenza dellanimo umano, cara mia!
Crocifisso Hai una bella faccia di tolla!
Don Clemente E beh Non potevo dire che me l'hai suggerita Tu!
Crocifisso E intanto ti prendi tutti i meriti!
Don Clemente Non il caso di farne una tragedia!
Clotilde Cosa vai dicendo?... Tragedia? A cosa ti riferisci?
Don Clemente Tragedia? Io ho detto tragedia? Ah, s Mi riferisco alle ultime tre settimane Sembra ieri che abbiamo firmato lArmistizio e in quattro e quattrotto i tedeschi hanno liberato il Duce! E come se non bastasse Mussolini ha fondato una nuova Repubblica La Repubblica Sociale la chiama lui Qui c il rischio di una guerra civile sorella mia!
Clotilde Sono preoccupata quanto te.
Don Clemente E sono anche preoccupato per questi ragazzi che sono fuggiti in montagna Cos giovani E con le idee cos confuse Forse pensano che tutto finir nel giro di pochi mesi, ma con linverno alle porte gli anglo-americani rallenteranno tutte le operazioni
Clotilde E quel vigliacco del Feldmaresciallo Kesselring avr tutto il tempo per organizzare le truppe tedesche Clemente non pensiamoci. Ogni giorno ha la sua pena e noi oggi abbiamo gi avuta la nostra. Vado di l a vedere cosa stanno facendo i ragazzi e a verificare le condizioni di quel Giovanni (Esce)
Don Clemente (attende che la sorella sia uscita, poi rivolto al Crocifisso) Grazie Signore!
Crocifisso Non c di che!
Don Clemente (un po' corrucciato) E se non ci fossero cascati?
Crocifisso Don Clemente! Nutri ancora dei dubbi? Io non sbaglio mai!
Don Clemente (sopra pensiero) Beh Oddio!
Crocifisso (alzando la voce) Come hai detto!?
Don Clemente Noooo Tu non sbagli mai!... Pensavo a Tonino!
Crocifisso E cosa centra Tonino?
Don Clemente S Insomma Per lui potevi fare di pi.
Crocifisso Tonino un animo semplice. Se tutti fossero come lui il mondo sarebbe migliore. Ricordi don Clemente? Beati gli umili in spirito (Entra Maria)
Don Clemente Perch di essi il Regno dei Cieli. Signore ti chiedo scusa se mi sono permesso
Maria Don Clemente!
Don Clemente Maria!
Maria Parlate da solo?
Don Clemente No, col Crocifisso! Stavo pregando.
Maria Oh, scusatemi Torno pi tardi.
Don Clemente Rimani pure (Fa il segno della Croce) Ho finito! Devi dirmi qualcosa?
Maria Sono preoccupata Don Clemente.
Don Clemente Non sei lunica.
Maria Quando finir questa guerra?
Don Clemente Vorrei saperlo anchio!
Maria Voi che siete un prete: non potete domandarlo a Ges?
Don Clemente (risentito) Gi fatto! Ma Ges se lo tiene per s
Crocifisso Siamo permalosi, eh!
Don Clemente Vedi Maria, dobbiamo avere fiducia nel Signore, ma dobbiamo anche fare la nostra parte, perch come diceva Carlo Marx La storia cammina sulle gambe degli uomini
Crocifisso Adesso cita la concorrenza!
Don Clemente Ma come dice il Manzoni Dio che tira le fila della Storia o per dirla col Vico la Storia va verso Dio!
Crocifisso Sono ammirato don Clemente per la tua lezione di storia!
Maria unaltra la cosa che mi preoccupa Don Clemente Se lItalia verr liberata che fine far mio padre?
Don Clemente Beh tuo padre una testa di legno, ma non si mai macchiato di nessun crimine.
Maria Ma pur sempre il podest del paese Don Clemente voi dovete parlargli Dovete convincerlo a rinunciare al suo incarico!
Don Clemente Non se ne parla nemmeno!
Maria (facendo gli occhi dolci sbattendo le palpebre) Don Clemente
Don Clemente: (che ogni volta che Maria fa gli occhi dolci non riesce a dire di no) E va bene, te lo prometto! (Va a sedere sul divano)
Maria (sedendosi vicino) Grazie don Clemente! Lo sapevo che avreste detto di s! Lasciatevelo dire Siete stupendo!
Don Clemente Va bene, va bene ma adesso basta! Non sono abituato ai complimenti.
Maria Sono stanca stata una giornata pesante.
Don Clemente (un po' in imbarazzo) Gi
Maria Don Clemente Perch non mi cantate quella canzone
Don Clemente (irrigidendosi) Quale canzone
Maria Ma s Quella canzone Che dice (intonando) Vivere
Don Clemente Maria ma cosa dici?
Maria Vi prego Don Clemente Poi non vi chieder pi niente!
Don Clemente Vorrei vedere! Non hai gi chiesto abbastanza?
Maria (facendo gli occhi dolci e sbattendo le palpebre) Vi prego
Don Clemente (facendo emergere il proprio spirito teatrale) Quella canzone Che fa (intonando) Vivere Senza malinconia
Maria Aspettate un attimo! (Raccoglie le gambe sul divano e appoggia la testa sulla spalla di Don Clemente).
Don Clemente (raddrizza la schiena e d un'occhiata alla propria spalla. Poi canta)
Vivere Senza pi gelosia.
Senza rimpianti senza mai pi conoscere coslamore
Cogliere il pi bel fiore goder la vita e far tacere il cuore (Si ferma pensando che Maria stia dormendo)
Maria (Assonnata, sbadigliando) Vivere
Don Clemente Vivere sempre cos giocondo
Ridere delle follie del mondo
Vivere finch c giovent
Perch la vita bella e la voglio vivere sempre pi! (Smette di cantare)
Maria Maria Si addormentata Buona notte!
Quadro terzo 11 gennaio 1944
Clotilde ( in scena e sta ramazzando la stanza).
Don Clemente (arriva dallesterno. E coperto con sciarpa e cappello) Brrr Che freddo!
Clotilde Clemente! Meno male che sei tornato! Ero in pensiero per te! Fuori in montagna con questa tormenta di neve!
Don Clemente Clotilde, ci sono in casa strani individui?
Clotilde S (Don Clemente corre verso luscio) C Tonino!
Don Clemente (la guarda esterrefatto per un attimo) S Lo so che c Tonino Intendo dire C il podest?
Clotilde Oh, no! Siamo solo noi!
Don Clemente Meno male!
Maria (entrando e vedendo Don Clemente gli corre incontro) Don Clemente! Finalmente siete tornato! (Lo abbraccia. Poi si guarda attorno) E Giovanni?
Don Clemente (lanciando un'occhiata a Clotilde) E qui fuori con degli amici!
Clotilde Clemente! Non vorrai dire che
Don Clemente Sorella, dobbiamo ospitare altri giovani. Su in montagna sta facendo molto freddo. Tempo due o tre giorni che passi questa tormenta. Alcuni di loro sono nascosti presso altre famiglie del paese e anche noi dobbiamo fare la nostra parte. (Apre la porta) Forza ragazzi entrate! Via libera!
Giovanni (entra con altri due compagni).
Maria (vede Giovanni e gli corre incontro) Giovanni! Oh, sei tu Giovanni!
Giovanni Maria! (Si abbracciano)
Don Clemente (separandoli un po' bruscamente) Giovanni! Oh sei tu Giovanni!? Voi due! Vi sembra il momento di fare Romeo e Giulietta!? Cosa sono queste effusioni?
Giovanni Don Clemente, dovete scusarci!
Don Clemente Con te ne parleremo in separata sede! (Chiamando allesterno) Tonino?... (Rivolto ai partigiani) Portate le armi nel campanile. (Allesterno) Tonino? (Tonino entra mentre ancora i partigiani sono in scena)
Tonino Mi avete chiamato don Clemente? (Vedendo gli sconosciuti li scruta).
Don Clemente Prepara qualcosa di caldo per questi amici di Giovanni.
Tonino Agli ordini don Clemente! (Fissa le armi in mano ai giovani)
Don Clemente Tonino, cosa stai guardando?
Tonino (guardando di sottecchi le armi) Niente Don Clemente!Don Clemente Tonino, le vedi quelle armi?
Tonino S, don Clemente!
Don Clemente (secco) E invece no! Tu non le hai mai viste! Chiaro?
Tonino Chiaro!
Don Clemente (ai partigiani) Portate le armi sotto il campanile! (Escono. Rivolto a Tonino) Li hai visti quei signori?
Tonino S, don Clemente!
Don Clemente (secco) E invece no! Tu non hai mai visto nessuno! Vedi qualcuno? Non c nessuno, giusto? Tu non hai mai visto nessuno! Chiaro?
Tonino Chiaro!
Don Clemente: E se qualcuno dovesse chiederti qualcosa, sarai muto come un pesce!
Tonino Ci pu contare don Clemente!
Don Clemente (distoglie lattenzione da Tonino che si accomoda sulla poltrona a leggere il giornale. Si rivolge a Giovanni) Allora caro il mio Romeo, hai qualcosa da dire a tua discolpa?
Maria Don Clemente, Giovanni non ha nessuna colpa!
Giovanni Maria, per favore Non prenderti colpe che non sono tue
Clotilde (con fare romantico) Oh, che carini! Lamor che prende su di s tutte le colpe! Non sublime Clemente? Mi ricorda il mio amore di giovent col figlio del macellaio! Un amore poetico
Don Clemente Ma quale amore poetico! Ti chiamava bistecca!
Clotilde Clemente! Era il suo modo di esprimermi il suo affetto!
Don Clemente Quando era savio!... Perch quando aveva gi tre bicchieri di barolo Altro che bistecca!
Clotilde Insolente! Un po di rispetto per chi part per la patria e pi non torn al suo paese.
Don Clemente Comunque non siamo qui per parlare della tua storia col figlio del macellaio! Stiamo parlando di questi due! Che non me la raccontano giusta!
Giovanni E va bene, Don Clemente Io e Maria ci vogliamo bene!
Don Clemente (trattenendosi a stento) Scusa, puoi ripetere!
Giovanni Io e Maria ci vogliamo bene Non arrabbiatevi don Clemente
Don Clemente Io arrabbiare?... E perch mi dovrei arrabbiare. Mi capiti in casa con un fucile, ti proteggo dai nazisti rischiando la pelle, ti ospito, ti do una copertura, ora ospito i tuoi compagni e nascondo le armi mentre l fuori pieno di tedeschi, tu ti innamori della figlia del podest E perch mai mi dovrei arrabbiare? (Cos dicendo strappa il giornale dalle mani di Tonino e lo scaraventa a terra. Vedendo Tonino seduto esterrefatto, sgrana gli occhi. Tonino fissa dapprima il giornale gettato a terra e poi volta lo sguardo incrociando a pochi centimetri quello di Don Clemente). E tu cosa ci fai qui?
Tonino Leggo il giornale!
Don Clemente Non ti avevo detto di andare a preparare qualcosa di caldo per i signori di prima?
Tonino (furbescamente) Signori? Quali signori?
Don Clemente Quelli che sono entrati con Giovanni. Ricordi? Quelli che avevano le armi!
Tonino Armi? Quali armi?
Don Clemente (rivolto al Crocifisso) Signore tienimi perch sto per strozzarlo!
Crocifisso Don Clemente, Tonino ha ragione! Sei tu che gli hai detto di dimenticare gli amici di Giovanni!
Don Clemente Signore, ma tu da che parte stai?
Crocifisso Dalla parte del giusto, don Clemente!
Don Clemente E certo Semplice (Rivolto a Tonino) Te li ricordi o non te li ricordi i signori di prima?
Tonino (muove le labbra come fosse un pesce) Muto come un pesce! Vi ricordate? Me lo avete detto voi! (Muove nuovamente le labbra come un pesce).
Don Clemente (seccato) Vai a preparare qualcosa di caldo!
Tonino (sempre facendo il pesce si alza) Vado! (Esce facendo il verso di nuotare).
Don Clemente (lo fissa con la mano tra i capelli).
Maria (avvicinandosi dolcemente a Don Clemente per riprendere il discorso interrotto) Don Clemente Al cuor non si comanda
Don Clemente (ancora fissando in direzione di Tonino) A volte neanche al cervello!
Maria (dolcemente come a riprenderlo) Don Clemente
Don Clemente Hai ragione Maria Vi chiedo perdono. Avrei dovuto essere felice per voi e invece ho pensato solo Vi chiedo scusa (Abbracciandoli) Daltra parte non forse lamore che muove il sole e laltre stelle?
Crocifisso Bravo don Clemente Conosci anche Dante!
Don Clemente E poi Il Signore non vi abbandoner!
Crocifisso Di questo puoi starne certo!
Clotilde Oh, lavevo detto io! Che amore poetico!
Don Clemente (ironico) Zitta! Bistecca!
Maria (riprendendolo sorridente) Don Clemente!
Don Clemente Scherzo!... Non era poi malaccio il figlio del macellaio!
Clotilde D pure Un bel manzo!
Don Clemente (sussultando) Beh Voi due! Cosa ridete? Siete giovani per sentire certe cose! (Rivolto ai due innamorati) Forza! Di l! Lasciatemi solo con bistecca!... Voglio dire Con mia sorella!
Giovanni (prendendo Maria per mano) Andiamo Maria. (Escono).
Clotilde (con le braccia conserte) Pretendo le tue scuse!
Don Clemente E va bene Ti chiedo scusa!
Clotilde Troppo semplice! Devi dire quanto segue. (Come se dicesse una orazione) Clotilde, tu che in giovent, avvenente fanciulla con stuoli di spasimanti rinunciasti allamore terreno per servirmi accetta le mie scuse!
Don Clemente Amen!... Dai Clotilde Come se lavessi detto!... Forza! Accendi la radio!
Clotilde Ma ti sembra il momento di accendere la radio?
Don Clemente Voglio ascoltare Radio Roma!
Clotilde Devi essere impazzito! Da quando ascolti la radio del regime?
Don Clemente Oggi l11 di gennaio. Voglio sapere se Mussolini ha mandato alla fucilazione il genero Galeazzo Ciano!
Clotilde Secondo te pu arrivare a tanto? Sua figlia Edda non glielo perdonerebbe!
Don Clemente Sua figlia, no ma Hitler lo vuole morto! Clotilde, Mussolini ormai un burattino nelle mani di Hitler!... Dai accendi.
Clotilde (esegue e si pone in ascolto. Radio Roma sta mandando Giovinezza. I due si guardano sbalorditi).
Don Clemente La radio sta mandando Giovinezza Forse hai ragione tu Non arrivato a tanto!
Radio Popolo dItalia, oggi avvenuta la fucilazione dei traditori del 25 luglio: De Bono, Gottardi, Marinelli, Pareschi e Galeazzo Ciano. (Riparte Giovinezza).
Don Clemente Sono dei senza vergogna! Danno lannuncio della fucilazione di Galeazzo Ciano dopo avere mandato in onda Giovinezza! (Bussano alla porta) Presto Clotilde, vai di l e verifica che i ragazzi siano nascosti.
Clotilde Daccordo. Tu stai attento. (Esce. Bussano nuovamente alla porta).
Don Clemente Avanti!
Podest (entra gioviale) Buongiorno don Clemente
Don Clemente E arrivato il figlio della lupa!
Podest Come dice la canzone che voi cantate sempre: Oggi che magnifica giornata! Una giornata di felicit!
Don Clemente Come mai cos di buon umore?
Podest Ma come? Non avete sentito la notizia alla radio?
Don Clemente Quale notizia?
Podest Suvvia, don Clemente Un tipo attento come voi! Non mi dica che non ha sentito la notizia della fucilazione dei traditori del 25 luglio!
Don Clemente E chi sarebbero i traditori?
Podest Come chi sarebbero? Tanto per cominciare quel vigliacco che riuscito a fuggire alla fucilazione Bottai
Don Clemente Bottai Bottai mi faccia pensare Ah, s ora ricordo I nostri legionari durante la campagna dEtiopia che cantavano Il battaglion va avanti/Bottai l il condottier/Avanti nona avanti decima/Avanti undecima ad attaccar!... E poi ditemi, ditemi gli altri
Podest Galeazzo Ciano!
Don Clemente Galeazzo Ciano Galeazzo Ciano Chi era costui? (Il podest evidentemente indispettito) Ah, s Ora ricordo un altro canto dei nostri legionari: Vieni con noi Toselli/Vieni con noi Galliano/il nostro comandante Galeazzo Ciano!
Podest Basta! Con voi non si pu discutere!
Clotilde (entra) Oh, buongiorno signor Podest!
Podest Buongiorno a voi signora Clotilde!
Clotilde Signorina, prego!
Don Clemente Per gli amici bistecca!
Podest Come dite don Clemente?
Don Clemente Dico che mi mangerei volentieri una bistecca Ma coi tempi che corrono ci accontenteremo di una piatto di polenta!
Podest Veniamo al vero motivo della mia visita. (Con fare investigativo) Don Clemente, mi giungono voci che da qualche settimana gira in questa casa un giovane.
Don Clemente Esatto!
Podest E si potrebbe sapere chi questo giovine?
Don Clemente E' un giovine seminarista.
Podest Un seminarista Lo pu dimostrare?
Don Clemente Certo! Ecco la lettera del Vescovo che ne preannunciava larrivo. (Porge la lettera al podest che ne d una veloce lettura).
Podest Bene! E tutto chiarito. E possibile conoscerlo questo giovanotto?
Don Clemente (colto di sorpresa) Eh Certo Certo che potete conoscerlo. (A parte a Clotilde cercando di darla ad intendere) Clotilde, vai a chiamare Giovanni, il giovine seminarista!
Clotilde (ripete come a dire: Ho capito) Giovanni Il giovine seminarista Vado. (Esce)
Podest E mia figlia come va?
Don Clemente Bene! Grazie a Dio ha preso tutto dalla mamma!
Podest La mamma era figlia di un vecchio socialista
Don Clemente Gi ed a sua volta aveva sposato, se non sbaglio, un giovane socialista
Podest Avete detto bene don Clemente. Ero giovane
Don Clemente Eh, s Poi con let... Si rimbecillisce! (Il podest non fa in tempo a controbattere perch rientra Clotilde con Giovanni che si vestito da seminarista con un abito nero rubato tra quelli di don Clemente e che evidentemente corto di maniche e ai piedi).
Clotilde Ecco il nostro studente del seminario! (Don Clemente nel vederlo sgrana gli occhi).
Podest Oh, piacere di conoscerla!
Giovanni (a denti stretti) Piacere
Podest Guardate don Clemente, guardate come il nero dona ai nostri giovani!
Giovanni Sinceramente preferisco il rosso!
Podest Come dite?
Don Clemente (dando unocchiataccia a Giovanni) S, lui preferisce il rosso perch vorrebbe diventare cardinale! Il rosso cardinalizio! Sapete, questi giovani! Non si accontentano pi di fare il pretino e di diventare parroci dopo anni e anni di gavetta! Studiano subito per diventare cardinali!
Podest (apparentemente convinto della spiegazione cambia discorso) Certo che in seminario avete un pessimo sarto giovanotto! (Indicando l'abito di Giovanni) Non vi sembra un po corto quel vestito?
Don Clemente Eh, s! Abbiamo un sarto vecchissimo in seminario! Sa Lartrosi gli ha bloccato la schiena e cos non riesce pi a chinarsi per prendere le misure degli abiti E infatti misura a occhio Ma sa Con let Gli si abbassata anche la vista e cos misura a spanne! E infatti l manca proprio una spanna! Ma come si fa a licenziarlo!
Tonino (entra) Don Clemente non prendetevela con me perch io non sono stato, ma non trovo pi il vostro vestito (Vedendo Giovanni) Ecco dovera finito! Lha preso Giovanni!
Don Clemente (Portando la mano alla fronte) Tonino, tu hai un tempismo!
Podest (sospettoso e allusivo rivolgendosi a Giovanni) Dunque, questo abito non vostro!
Don Clemente No! E mio! Ecco perch gli va stretto! E voi subito a dare la colpa al sarto del seminario!... Volevate anche licenziarlo!
Clotilde (tentando di salvare la situazione) Giovanni, quante volte ti ho detto che gli abiti sugli appendini in legno sono tuoi e quelli sugli appendini in ferro sono di don Clemente!
Don Clemente (cogliendo la palla al balzo) Allora Giovanni ripeti: legno tuoi, ferro miei!
Giovanni (che ha compreso) Legno tuoiferro miei
Don Clemente No, legno tuoi Non c niente da fare ci si confonde! Clotilde non puoi metterli in armadi differenti?
Clotilde Adesso non darai la colpa a me per questo scambio di vestiti!
Podest Va bene! Basta! Non ho tempo da perdere con queste sciocchezze! Piuttosto Qualcuno in paese ha visto entrare altri giovani in questa casa. Vi risulta? (Don Clemente fa per rispondere ma viene interrotto dal podest). Voglio saperlo da Tonino e da nessun altro. Allora Tonino? Hai visto altre persone girare per questa stanza? (Alla domanda Tonino si mette a fare il pesce) Tonino, rispondi! (Tonino accentua maggiormente limitazione del pesce). Ma si pu sapere cosa gli preso?
Don Clemente Il fatto che Tonino si iscritto ad un corso di sub e sta imparando il linguaggio dei pesci! (Cos dicendo imita a sua volta Tonino).
Podest Linguaggio dei pesci? Quel ragazzo tutto matto! A dir la verit non so chi si salva in questa casa! Signori tolgo il disturbo! A presto signor curato! (Esce)
Don Clemente (Sempre imitando Tonino) A presto! (Si volta e vede Tonino che ancora fa il pesce) Se non sparisci entro dieci secondi ti friggo in padella! (Tonino schizza fuori scena rischiando anche di prendere un calcio nel fondoschiena da don Clemente) E tu seguilo! Preferisco il rosso! (Giovanni esce. Don Clemente rimane solo con Clotilde) Accendi la radio, ho bisogno di un po di musica. (Cos dicendo si avvicina alla finestra. Clotilde fa per accendere la radio) Aspetta! Non hai idea di chi sta passando in questo momento in bicicletta! Il tuo spasimante! Il figlio del macellaio!
Clotilde (correndo alla finestra) Scostati! Fammi un po vedere! (Si avvicina alla finestra).
Don Clemente (ridendo) Ci sei cascata! Bistecca! (Accende la radio ed esce).
Quadro quarto: Maria aspetta un bambino
Sono in scena Clotilde, che sta guardando fuori della finestra e Maria che seduta al tavolo con aria svogliata
Clotilde Maria, hai visto che bella giornata di sole? La primavera nuovamente alle porte! Sono ormai due mesi che gli alleati sono sbarcati ad Anzio Chiss se sar lultima primavera di sottomissione ai nazisti?... (Guarda Maria) Tutto bene Maria?
Maria A dire la verit mi sento poco bene
Clotilde O santo cielo! Non me ne sono accorta!
Maria Non ti preoccupare! Solo un poco di nausea da ieri sera!
Clotilde Ho capito. Tutta colpa di Don Clemente che ieri sera ha voluto mangiare la cassouela!
Maria Ti prego Clotilde!
Clotilde Ah, s s! Ti sembra un piatto da mangiare alle porte della primavera? La cassouela
Maria (Si porta una mano allo stomaco e fa una smorfia).
Clotilde Ma lui testone me lha fatta cucinare E poi piena di cotenne!
Maria (alzandosi) Scusa Clotilde Vado un attimo in bagno! (Fa per uscire)
Clotilde Posso fare qualcosa per te?
Maria No, grazie! Hai gi fatto abbastanza! (Esce)
Clotilde Ma se non ho fatto nulla!
Don Clemente (entra furibondo) Se lo prendo lo strozzo!
Clotilde Oh Buongiorno!
Don Clemente Non un buon giorno! Dov Tonino?
Clotilde Non saprei! Credevo che fosse in chiesa con te!
Don Clemente E quello che credevo anchio! Invece la chiesa era chiusa! E fuori ad aspettare con il rosario in mano cerano gi la Rosina, la Giustina, la Pasquina
Clotilde La Clementina e lOnorina!
Don Clemente Certo che in questo paese hanno avuto una fantasia con i nomi!
Clotilde E cos hai dovuto aprire tu la chiesa.
Don Clemente Non solo Ho pensato Sar rimasto a letto Arriver Niente Ho dovuto dire tutta la messa da solo senza nessuno che la servisse
Tonino (entra con in mano una bandiera cantando bandiera rossa).
Bandiera rossa la trionfer
Bandiera rossa la trionfer
Bandiera rossa la trionfer
Evviva i socialisti e la libert!
Don Clemente (lo guarda stupefatto, cos come Clotilde) D un po: ti sei bevuto quel poco cervello che il Signore ti ha dato?
Tonino Caro signor Padrone, la classe operaia oggi in sciopero come deciso dal Comitato di Liberazione Nazionale!
Don Clemente E cos il signorino si messo a scioperare!
Tonino Signor s! Sono solidale con i compagni scesi in piazza contro questo Stato fascista e clericale!
Don Clemente (rivolto a Clotilde) Bene Considerato che il compagno Tonino ha deciso di scioperare, il sottoscritto ha deciso che oggi non gli verr servito n il pranzo, n la cena.
Tonino (sgranando gli occhi) Ma voi state scherzando!?
Don Clemente Sono serissimo! Compagno Tonino non pensavi delle volte di scioperare con la classe operaia e poi di sederti alla mensa con i padroni!
Tonino Beh Compagno Non esageriamo Io scioperavo per solidariet!
Don Clemente Bravo! E allora sii solidale fino alla fine. (Rivolto a Clotilde) Niente pranzo e niente cena! E domani il padrone decider se riaprire le porte della fabbrica agli operai. Compagno Tonino puoi andare!
Tonino No, un attimo Parliamone!
Don Clemente Non vorrai che lo Stato fascista e clericale si metta a discutere con i figli di Stalin! Sgomberare la piazza! O devo sgomberarla io con i manganelli!
Tonino (rientrando nella parte dello scioperante) Compagni! Riprendiamo il corteo! Forza! Cantare: bandiera rossa la trionfer, bandiera rossa la trionfer, bandiera rossa la trionfer, evviva i socialisti e la libert! (Esce mentre don Clemente cerca di rifilargli un sonoro calcio nel fondoschiena).
Clotilde (scoppiando a ridere) Roba da matti! Abbiamo in casa la ribelle figlia del podest, un partigiano ed ora un compagno rivoluzionario!
Don Clemente Cominciamo col tenere a digiuno il compagno rivoluzionario, il resto lo sistemiamo pi tardi. Maria dov?
Clotilde E in bagno perch si sentiva poco bene.
Don Clemente E Giovanni?
Clotilde E salito in montagna a portare le ultime notizie di Radio Londra agli altri.
Don Clemente Quel ragazzo l deve sempre farmi preoccupare! Fuori pieno di tedeschi e lui sale in montagna a portare le notizie di Radio Londra! Finir male... Te lo dico io! Finir male!
Clotilde Gi, stanno succedendo fatti terribili. I nazisti dove si ritirano bruciano paesi e uccidono i civili.
Don Clemente E purtroppo non si intravede ancora la fine di tutto questo. Gli alleati sono ancora bloccati sulla linea Gustav e difficilmente arriveranno qui al nord prima dellinverno (Vedendo Clotilde presa dallo sconforto) Forza sorella Rimbocchiamoci le maniche! Abbiamo anche noi delle anime da accudire!
Clotilde Hai ragione. Io esco a prendere delle provviste.
Don Clemente Ti accompagno, cos vado a chiudere la chiesa, visto che ho il sacrista in sciopero. (Escono Entrambi).
Tonino (entra con in mano un panino al salame) La classe operaia ha assaltato la mensa del padrone. Oggi sciopero, ma niente digiuno! (Sente dei rumori e si nasconde dietro al divano).
Giovanni (rientra, si toglie la giacca e il cappello) C nessuno in casa?
Maria (entra in scena e corre incontro a Giovanni) Amore mio! Grazie al cielo sei tornato!
Giovanni Maria! Come sono felice di vederti!
Maria Stai bene amore mio?
Giovanni Ma certo! Non vedi? Anche la gamba ormai a posto! Occorre, per, stare attenti. Ci sono nazisti ovunque
Maria Certo, devi stare molto attento Devi farlo per me e perch presto saremo in tre!
Tonino (fa capolino dal divano con gli occhi sbarrati come se stato scoperto).
Giovanni In tre? (Vedendo Tonino che Maria invece non vede) Io, te e Tonino?
Maria Ma no! Cosa centra Tonino! (Tonino riemerge dal divano, questa volta con un sorriso sulle labbra, poi scompare nuovamente) Giovanni Aspetto un bambino!
Giovanni Maria Ma fantastico!... Presto andiamo di l, cos ne possiamo parlare senza che nessuno ci disturbi. (Escono)
Tonino (sbuca dal divano con uno sguardo perplesso. Si guarda attorno e, quindi, si avvicina alla finestra per guardare fuori).
Don Clemente (rientra) Ecco fatto quasi ora del pranzo (Vedendo Tonino alla finestra) Ah Ma c anche il compagno Tonino! Come va compagno sempre in sciopero?
Tonino (cercando di nascondere il panino che sta mangiando) Nel pomeriggio riprendo la mia attivit di sacrista.
Don Clemente Ma che notizia! Come disse il poeta pi che lo sciopero pot il digiuno! (Tonino fa un gesto eloquente con la mano come dire figurati!) E rientrato Giovanni?
Tonino S! S!
Don Clemente Si pu sapere allora cosa fai alla finestra?
Tonino Controllo!
Don Clemente (lo guarda perplesso) E si pu sapere cosa controlli?
Tonino Controllo se arriva!
Don Clemente Se arriva chi?
Tonino Il bambino!
Don Clemente Quale bambino?
Tonino (con una innocenza sconcertante) Il bambino che aspetta Maria. Maria aspetta un bambino!
Don Clemente Ah, ecco Maria aspetta un bambino e tu control (Scattando) Cosa hai detto scusa?
Tonino Ho detto che Maria aspetta un bambino e io controllo se arriva!
Don Clemente (trasecolando) Te lo ha detto lei?
Tonino Ho sentito che lo diceva a Giovanni!
Don Clemente E tu doveri mentre Maria lo diceva a Giovanni?
Tonino Nascosto dietro al divano a mangiare pane e salame! (Sentendosi tradito si tappa la bocca).
Don Clemente (lancia un urlo) No! Quando lo sapr il podest ci porter tutti in galera!
Tonino (incredulo) Ma per un pezzo di pane e salame!
Don Clemente (furioso) Vai di l!
Tonino (fuggendo) E poi non c bisogno di dirlo al podest che ho mangiato pane e salame!
Don Clemente Fuori! (Tonino esce di corsa).
Tonino (rientra) Dite al podest che se vuole glielo pago il pane e il salame!
Don Clemente Fuoriiiii!... (Sconvolto) Che disastro! (Rivolto al Crocifisso) Si pu sapere doveri mentre sotto questo tetto succedevano certe cose?
Crocifisso Non successo sotto questo tetto!
Don Clemente (dopo un attimo di sorpresa per la risposta) E tu non potevi impedirlo?
Crocifisso La storia cammina sulle gambe degli uomini. Lha detto Carlo Marx!
Don Clemente Ma ti sembra il momento di citare Marx!
Crocifisso Don Clemente, c qualcuno per te!
Maria (entrando) Don Clemente
Don Clemente Oh Sei tu
Maria Posso parlarvi?
Don Clemente Beh s, certo
Maria Devo dirvi una cosa Ma non so da dove partire Forse meglio che parta dallinizio
Don Clemente S, ma tralasciamo linizio, inizio!
Maria Come dite?
Don Clemente un po' confuso) Dico che a volte le cose si possono raccontare dallinizio, altre volte pi facile raccontarle dalla fine!
Maria Forse avete ragione Ma anche a partire dalla fine non per niente facile
Don Clemente (vedendo limbarazzo di Maria) Maria, Maria... Io so tutto... Tu stai per diventare mamma!
Maria E voi come fate a saperlo?
Don Clemente (un po' solenne) E stato Tonino
Maria (sorpresa ed ingenua) Ma no! E stato Giovanni!
Don Clemente (rimane per un attimo con la bocca spalancata, poi scatta nervosamente) Lo so che stato Giovanni! Ma stato Tonino a dirmelo!
Maria (incuriosita) E Tonino come fa a saperlo?
Don Clemente Era nascosto!
Maria (preoccupata) Nel fienile!
Don Clemente Ma no! Dietro al divano mentre lo dicevi a Giovanni!
Maria Don Clemente Cosa penserete di me? successo una sola volta
Don Clemente Dicono tutte cos!
Maria Ve lo giuro don Clemente!
Don Clemente (serioso) E non giurare! (Incrociando lo sguardo del Crocifisso). Non ce n bisogno... (Rabbonendosi) Ti credo!
Giovanni (entrando) Maria doveri finita? Ti stavo cercando!
Don Clemente (rivolto al pubblico) E arrivato il cecchino!
Giovanni Don Clemente vi sentite poco bene?
Maria Ho detto a Don Clemente che aspettiamo una creatura!
Giovanni Don Clemente mi spiace
Don Clemente (Adirato) Come sarebbe a dire ti dispiace! Doveva dispiacerti mentre... (Incrocia nuovamente lo sguardo del Crocifisso) Devi essere felice! E il Signore che ha voluto cos
Crocifisso Non dire fesserie don Clemente!
Maria Don Clemente Lo direte voi a mio padre?
Don Clemente Non se ne parla nemmeno!
Maria Don Clemente... (Fa come al solito gli occhi dolci ai quali don Clemente non sa dire di no).
Don Clemente Va bene Ci prover Ma adesso andate di l Ho bisogno di rimanere solo per raccogliere le idee
Giovanni Andiamo Maria. (Escono).
Don Clemente (rivolto al Crocifisso) E adesso chi glielo dice al podest?
Crocifisso Tu don Clemente! Lhai promesso a Maria!
Don Clemente Signore, tu non puoi fare qualcosa?
Crocifisso Lho gi fatto! Il podest sta venendo da te a farti visita! (Suona il campanello) Eccolo!
Don Clemente Grazie per laiuto! Ti posso chiedere unaltra cosa?
Crocifisso Certo Don Clemente.
Don Clemente Ti prego Non fare pi niente!
Podest E permesso?
Don Clemente (allargando le braccia. Mieloso.) La mia casa la vostra casa! Daltra parte siamo tutti una grande famiglia!
Podest (Circospetto per laccoglienza) Sono venuto per sapere come vanno le cose. Ultimamente sono stato un po impegnato e mi sono fatto poco vedere. Cos mi sono detto andiamo a controllare come sta il mio Don Clemente!
Don Clemente Avete fatto bene, signor podest! Avete fatto bene perch il tempo passa in fretta e i figli crescono!
Podest (che non comprende) Gi!
Don Clemente E i genitori invecchiano!
Podest Vero anche questo!
Don Clemente E le famiglie si allargano
Podest Don Clemente Sta cercando di dirmi qualche cosa?
Don Clemente No!... S! No!
Podest Sicuro?
Don Clemente No!... S! No!
Podest S o no?
Don Clemente Vedete signor podest Quando vi ho visto entrare da quella porta ho notato che voi state diventando brizzolato E cos mi sono detto Chiss come starebbe bene il signor podest con in braccio un bel nipotino!
Podest E gi Chiss come starei Ma essendo levenienza assai lontana non lo sapremo per parecchio tempo! Non siete daccordo don Clemente?
Don Clemente Pi o meno
Podest Mi scusi se insisto, ma continuo ad avere la sensazione che voi vogliate dirmi qualche cosa?
Don Clemente No! S No!... (Rivolto al Crocifisso) Ma Signore, come si fa a dirglielo?
Crocifisso E va bene Ti suggerisco io.
Don Clemente Come?
Crocifisso Avvicinati don Clemente Prova cos Una volta (Da questo momento la voce del Crocifisso non si sente pi. E don Clemente a fare le controscene)
Don Clemente S S Ah, ma la prendiamo proprio alla larga!... S S Noooooo! Io questa non la dico! (Poi allarga le braccia come dire E va bene! Eseguo!. Si avvicina al podest) Signor podest
Podest Dite dite
Don Clemente Ora vi racconto una bella storiella!
Podest Mi piacciono le storielle!
Don Clemente Una volta nel mio giardino ho visto una gattina
Podest (ironico) Una gattina!? Oh, che carina? Bianca o nera?
Don Clemente (non aspettandosi la domanda si volta verso il Crocifisso, ma subito si riprende) Non importa il colore! Decidete voi!
Podest E allora facciamo nera!
Don Clemente Un giorno quella gattina scomparve!
Podest (con tono di sfott) Oh poverina! Come mi dispiace! Mi viene da piangere!
Don Clemente Cominciate pure Che tra poco (Fa segno con la mano come dire Tra poco vedi che botta!) Dopo due mesi quella gattina si ripresent nel mio giardino
Podest O meno male! Ero proprio preoccupato!
Don Clemente Gi mamma di tanti gattini
Podest Gi mamma di tanti gattini! Tutti neri!
Don Clemente Ecco... S... Appunto... Ebbene... Maria (gli si strozza la voce)... Ebbene... Maria (idem)... Ebbene... Maria, una bella gattina!
Podest Maria una (Cambiando tono) Cosa centra Maria!?
Don Clemente (al Crocifisso) Questo duro di cervice! Le storielle non le capisce!
Podest Maria una bella gattina Don Clemente Non mi starete dicendo che la mia Maria
Don Clemente E mezzora che sto cercando di dirvelo!
Podest La mia piccola gattina
Don Clemente (sopra pensiero) Ha incontrato il gattone! (Rendendosi conto di quello che ha detto) Nooo! Voglio dire Sono cose che capitano
Podest Sono cose che capitano? Chi stato? Voglio sapere chi stato!
Don Clemente Si dice il peccato, ma non il gattone!
Podest Signor Curato! Non scherziamo! Conosco solo tre gatti che frequentano questa casa: uno siete voi
Don Clemente Gatto nero Non possumus!
Podest Uno Tonino
Don Clemente Gatto imbecillis! Non ci arriva
Podest E uno il seminarista!
Don Clemente Gatto travestitus! Non un seminarista!
Podest Come? Potete ripetere?
Don Clemente Non un seminarista!
Podest E allora ditemi chi ?
Don Clemente E un partigiano!
Podest (silenzio) Un par ti giano Maria aspetta un figlio da un (Silenzio) Don Clemente scusatemi devo andare
Don Clemente Non volete parlare con Maria
Podest In questo momento non il caso Ora devo proprio andare
Don Clemente: S Certo Vi capisco
Podest Voi non potete capire Arrivederci (Fa per uscire).
Don Clemente Signor podest! (Il podest si ferma senza voltarsi). Prima di denunciare Giovanni ai tedeschi, pensateci bene Sar il padre di vostro nipote. (Esce).
Maria (entrando) Con chi stavate parlando don Clemente?
Don Clemente Con tuo padre.
Maria Mio padre era qui? (Don Clemente annuisce) E voi lo avete messo al corrente (Annuisce nuovamente) Come ha reagito?
Don Clemente Diciamo che poteva andare peggio Ma per ora non se la sente di incontrarti.
Maria Lo capisco Povero pap Gli ho dato un grande dispiacere.
Don Clemente Dai Non pensarci. Pensa solo alla creatura che porti in grembo Al resto ci penso io Non hai nulla da temere.
Maria Grazie Don Clemente! Non so come farei senza di voi.
Don Clemente Ora vai di l a riposare!
Maria Grazie ancora. (Lo bacia sulla guancia e poi esce).
Don Clemente (rimasto solo cammina e pensieroso fischietta Vivere, poi si volta raggiunge linginocchiatoio, si inginocchia)
Sipario fine primo atto
Secondo atto
Primo quadro 4 giugno 1944 la liberazione di Roma la conversione del podest
Sono in scena Clotilde che sta lavorando a maglia, Tonino che la fissa nel tentativo di capire il movimento delle mani. Maria alla finestra
Tonino (osserva il movimento delle mani di Clotilde e poi cerca di ripeterlo amplificandolo, risultando in tal modo grottesco e infastidendo Clotilde che ad un certo punto sbotta)
Clotilde: Tonino! Hai finito di gesticolare oppure no?
Tonino: Stavo cercando di capire come fai a lavorare a maglia!
Clotilde: Ma cosa ti importa di come si lavora a maglia!
Tonino: Voglio imparare! Voglio farmi anchio un maglione per questo inverno!
Clotilde: Allora campa cavallo che lerba cresce!
Tonino: (Ride di gusto) Ah! Ah! Bella questa! Campa cavallo che lerba cresce!
Clotilde: Tonino! Vuoi dire che hai capito il senso di quello che ho detto?
Tonino: No! Non lho capito! Ma campa cavallo che lerba cresce mi fa ridere! Dillo ancora!
Clotilde: (Sconsolata) Eh, s! Campa cavallo che lerba cresce!
Tonino: (Ride ancora pi di gusto) Ah! Ah! Campa cavallo che lerba cresce! Ah! Ah! Come lo dici tu, non lo dice nessuno!
Clotilde: Tonino, smettila ti prego! (Sottovoce) Sai che cosha Maria?
Tonino: No, perch?
Clotilde: Sta sempre alla finestra
Tonino: Ah, perch? Tu non lo sai? Aspetta un bambino! E quattro mesi che lo aspetta e non ancora arrivato!
Clotilde: Tonino! Il Bambino che Maria aspetta ce lha nella pancia!
Tonino: (Sorpreso) No! E lei non lo sa? Bisogner dirglielo!
Clotilde: Non c bisogno! Lo sa!
Tonino: Ah lo sa! (Serioso) E come ha fatto il bambino a entrare nella pancia di Maria?
Clotilde: Tonino! Campa cavallo che lerba cresce!
Tonino: Ah! Ah! Lhai detto ancora! Ah! Che ridere!
Maria: (Sospira tristemente)
Clotilde: (Avvicinandosi) Maria! Coshai? Passi i giorni alla finestra!
Maria: Mio padre sono passati ormai quattro mesi e non si pi fatto vedere!
Clotilde: Cerca di capire Maria Non facile per tuo padre accettare quello che successo! Ha bisogno di tempo.
Maria: Clotilde questa guerra! Ha diviso il mondo Ha diviso gli italiani Ha diviso le famiglie
Clotilde: Maria non questa guerra la guerra!
Giovanni: (Entra di corsa) Maria! Maria! Roma libera! Il generale Clark entrato nella capitale a bordo di una jeep! Kesserling e i tedeschi battono in ritirata!
Maria: (Abbracciandolo) Oh, Giovanni quando finir questa guerra!
Giovanni: Finir presto amore mio! LItalia sta per essere liberata! Ed io e miei compagni lotteremo affinch questo avvenga al pi presto!
Don Clemente: (Entra imbronciato) Buongiorno a tutti!
Giovanni: Buongiorno don Clemente!
Don Clemente: Beh Cos questa baldanza?
Giovanni: Ma don Clemente non ha saputo della notizia?
Don Clemente: S, lo so. La linea Gustav crollata e gli americani sono entrati nella capitale.
Giovanni: E non forse motivo di gioia?
Don Clemente: Roma ride, ma Cassino piange!
Clotilde: Cosa vuoi dire?
Don Clemente: Voglio dire, sorella mia, che stato un disastro! Da una parte i tedeschi in ritirata hanno fatto rastrellamenti ed esecuzioni sommarie tra la popolazione civile, dallaltra i francesi hanno mandato avanti le truppe algerine e marocchine che ne hanno combinate di tutti i colori. Ci sono stati omicidi, violenze, furti per Roma libera!
Giovanni: Non lo sapevo
Don Clemente: E la guerra Giovanni Non esistono guerre intelligenti od umanitarie. Tutte le guerre sono stupide e brutali e a farne le spese sono sempre i pi deboli sia che stiano da una parte sia che stiano da quellaltra Speriamo almeno che i posteri siano pi saggi di noi (Guardando Tonino) Tu Tonino lhai capito?
Tonino: Io s don Clemente! Io lho sempre detto che tutte le guerre anche quelle di religione sono mosse da motivi economici!
Don Clemente: E se lhai capito tu possono capirlo tutti! Giusto Tonino?
Tonino: Non capisco cosa volete dire!
Don Clemente: Non importa Tonino! Limportante che tu abbia capito quello che hai detto prima!
Maria: (Che intanto ha ripreso a guardare fuori della finestra) Don Clemente! Mio padre si sta dirigendo qui!
Don Clemente: Oh, per la miseria! Forza gambe in spalla e tutti di l!
Giovanni: (Stringendo Maria) Non ti preoccupare! Ci sono io vicino a te!
Don Clemente: Dai forza! Non il momento! Di l, via! Clotilde presto anche tu! (Si volta e vede Tonino che si sta contorcendo sul divano). E tu cosa stai facendo?
Tonino: Quello che avete detto voi! Gambe in spalla! Ma non ci riesco!
Don Clemente: Tonino ti puoi alzare per favore? (Tonino esegue). Ti spiace ripetermi il perch si fanno le guerre?
Tonino: Tutte le guerre anche quelle di religione sono mosse da motivi economici!
Don Clemente: (Rivolto al pubblico) Ma bisogna proprio essere scemi per non capirlo! (A Tonino) Forza vai di l!
Tonino: Con le gambe in spalla?
Don Clemente: No, Tonino. Quatto quatto. (Esce con fare da gattone) A volte vorrei essere come Tonino!
Crocifisso: Se vuoi ci impiego un attimo!
Don Clemente: No, Signore! Era una battuta!
Crocifisso: Anche la mia Don Clemente!
Don Clemente: Come anche la tua! Non sapevo che fossi anche spiritoso!
Crocifisso: Don Clemente! Non conosci le Scritture? Se ne ride dallalto chi abita nei Cieli!
Don Clemente: Gi non ci avevo mai pensato!
Crocifisso: Come poteva mio Padre creare luomo spiritoso se Lui stesso non lo fosse? Ricordi? A sua immagine li cre
Don Clemente: Maschio e femmina li cre. S quello me lo ricordo.
Bussano alla porta.
Crocifisso: Avanti!
Podest: (Entrando) E permesso?
Don Clemente: Non avete sentito Avanti?
Podest: S, ma mi sembrava una voce diversa dalla vostra!
Don Clemente: (Dando uno sguardo al Crocifisso) Infatti stato Ho un po di raucedine. Posso esservi di aiuto?
Podest: Don Clemente sono qui perch ho bisogno di parlarvi
Don Clemente: Prego mettetevi comodo.
Podest: (Sedendosi) Grazie. (Attimo di silenzio un poco imbarazzante) Sono passati quattro mesi dal nostro ultimo incontroVe lo ricordate?
Don Clemente: E come no? Primo marzo, sciopero generale del nord Italia! Tonino ha incrociato le braccia e cos ho dovuto fare tutto io: apri la chiesa, d la messa, chiudi la chiesa. Chi se lo dimentica!
Podest: Vi ringrazio perch cercate sempre di sdrammatizzare, ma voi quel giorno ve lo ricordate anche per un altro motivo (Dopo una breve pausa) Ho riflettuto molto in questi mesi
Don Clemente: Su Maria?
Podest: Su Maria e non solo Sulla mia vita Su cosa sono stati questi anni Ho fatto una scelta, ci ho creduto Ho creduto nel fascismo che ha dato una dignit economica al popolo, che ci ha fatto sedere al tavolo delle grandi nazioni Anche noi finalmente avevamo lImpero Al fascismo delle bonifiche e delle grandi opere i treni arrivavano in orario. Ho creduto che il fascismo potesse creare un uomo nuovo Ho creduto che potesse dare una speranza allItalia riportarla alla grandezza di un tempo Mi sono fidato delluomo della Provvidenza, del suo decisionismo, della sua grinta, delle sue parole e ho sbagliato don Clemente e oggi sono un uomo solo senza la donna che ho sposato al mio fianco con una figlia improvvisamente cresciuta che non ha mai condiviso le mie idee Sono un uomo solo e disperato che nessuno ascolta pi se non un piccolo pretucolo di campagna (Don Clemente ha per un attimo un gesto risentito)
Don Clemente: Signor podest
Podest: Non pi Come voi sapete sono stato sostituito dal Commissario Prefettizio, ma anche se non fosse stato cos, mi sarei dimesso. Chiamatemi semplicemente col mio nome di battesimo: Aristide Fidelmo
Don Clemente:Arist Fidelm Vedete signor Arist Scusate ma non mi riesce. Mi viene pi semplice signor podest!
Podest: E allora chiamatemi col diminutivo col quale mi chiamano tutti gli amici: Gino.
Don Clemente: (Sorpreso) Aristide Fidelmo diminutivo Gino
Podest: Gino!
Don Clemente: Vedete signor Gino voi mi ricordate un personaggio manzoniano lInnominato. Anchegli ad un certo punto della propria vita ha vissuto un forte travaglio personale A voi mi sento di rivolgere le stesse parole che Lucia disse allInnominato: Dio perdona molte cose per un opera di misericordia!... Capita a tutti di sbagliare ma non capita a tutti di riconoscere lerrore e voi avete avuto lintelligen e voi lo avete riconosciuto. In quanto agli uomini della Provvidenza che hanno calcato e calcheranno questa terra Lasciate stare Solo il popolo bue ha bisogno delluomo forte del bastone che lo governi... Vedete, chi invoca il manganello lo fa perch pensa di doverlo tenere in mano lui e, invece, spesso e volentieri finisce con lessere bastonato. Se ne ride dallalto chi abita nei Cieli (fa un gesto eloquente e strizza locchio al Crocifisso). Lunico uomo di cui ci si poteva fidare fino in fondo finito l (indica il Crocifisso).
Podest: Cosa posso fare per farmi perdonare?
Don Clemente: Tanto per cominciare c una figlia che passa i giorni a quella finestra in attesa di poter riabbracciare il proprio padre
Podest: Dite sul serio? Non ci posso credere!
Don Clemente: Neanchio ci potevo credere e, infatti, glielo ripetevo in continuazione: Lascia stare figliuola, tuo padre una testa di legno. Quando si nasce con quelle zucche l, neanche il Padre Eterno pu farci niente!, ma lei pi zucca di suo padre! Sempre l ad aspettarlo!
Podest: Maria! Voglio incontrarla subito!
Don Clemente: Tonino?!... Tonino!?
Tonino: (Entra) Dite don Clemente! (Vede il podest e ricomincia a fare il pesce come lultima volta)
Don Clemente: Tonino, non c pi bisogno di fare il pesce!
Tonino: Ah meno male! Dite don Clemente!
Don Clemente: Vola a chiamare Maria! (Poi si volta verso il podest non curandosi di Tonino)
Tonino: Subito don Clemente! (Cerca di volare come fosse un uccello)
Don Clemente: Un minuto e sua figlia sar qui da lei (vede la faccia sconvolta del podest. Si volta e vede Tonino che muove le braccia come fossero delle ali). Tonino! Quando ho detto vola non intendevo dire vola come un uccello, ma vola come un aereo!
Tonino: E allora mettetemi in moto, don Clemente!
Don Clemente: Subito Tonino! (Tonino allarga le braccia come fossero ali di un aereo, don Clemente gli si mette di fronte e gli prende la testa come fosse un elica. D un primo scossone alla testa) Wrruttuttum (Secondo scossone) Wrruttuttum (terzo scossone) Wrruttutumtumtumtum Si messo in moto Vola Tonino Vola! (Tonino esce come fosse un aereo).
Podest: (Ancora sconvolto) Quel ragazzo non ha tutti gli ingranaggi a posto!
Don Clemente: Perch? Mi sembrava che volasse bene!
Podest: Don Clemente, come sta Maria?
Don Clemente: Sta bene Sta bene
Podest: E la gravidanza come procede?
Don Clemente: Anche quella procede bene!
Podest: Cosa devo dirle quando la vedr (Don Clemente non fa in tempo a rispondere che Maria compare, si sofferma un attimo e poi)
Maria: Pap!
Podest: Figlia mia! (Si abbracciano)
Don Clemente: (Rivolto al pubblico) Per le cose vere, non servono molte parole!
Clotilde: Clemente presto corri! C Tonino che sta svolazzando per tutta la casa! Dice di essere un aereo e di non sapere come spegnersi!
Don Clemente: Lascialo volare! Quando stanco la smette!
Clotilde: Peccato che ha gi rotto due vasi e sta attentando al servizio dei bicchieri!
Tonino: (Entra in scena svolazzando. Fa un primo giro costringendo tutti ad abbassarsi al suo passaggio, quindi passa davanti a don Clemente che gli rifila uno sgambetto facendolo cadere sul divano).
Don Clemente: Spento! (Sussurra qualcosa a Clotilde che esce)
Podest: Come stai figlia mia?
Maria: Sto bene, pap!
Podest: Io devo chiederti perdono
Maria: Pap non ce n bisogno
Podest: Ti prego Maria lasciami dire
Maria: Sssss come se lo avessi fatto! (Clotilde rientra con Giovanni)
Giovanni: Signor podest
Maria: Giovanni!
Giovanni: Signor podest vi ringrazio per essere venuto Maria soffriva allidea di non vedervi pi e con lei la creatura che porta in grembo Ora che siete qui vorrei chiedervi
Podest: Sono io che devo chiedervi una cosa. Vorrei unirmi a voi.
Maria: Pap!
Podest: Ho sentito dire che tra le vostre file accettate anche i fascisti pentiti. Ebbene sono qui a chiedervi di poter combattere al vostro fianco per liberare la nazione dai tedeschi! (Attimo di silenzio)
Maria: Giovanni
Giovanni: In nome delle direttive emanate dal Comitato di Liberazione Nazionale accetto quanto da voi richiesto!
Don Clemente: Aristide Fidelmo da questo momento sei un partigiano!
Clotilde: Aristide Fidelmo? (Don Clemente allarga le braccia come dire: cosa vuoi farci)
Giovanni: Non pu chiamarsi cos
Don Clemente: No! No! Si chiama cos! La mamma l'ha chiamato cos!
Giovanni: Intendevo dire che per fare il partigiano deve darsi un nuovo nome, il nome di battaglia!
Don Clemente: (Plateale) Gino! Si chiamer Gino... Il partigiano Gino! Per gli amici... il partigino! (Ride)
Giovanni: Vada per Gino!... Adesso sono, per, io che devo chiedervi una cosa
Podest: Dite
Giovanni: Vorrei chiedervi la mano di sua figlia Maria!
Podest: (Serioso) Maria c un giovanotto che sta chiedendoti in sposa. Cosa devo rispondere?
Maria: Di s pap di s
Podest: Ha sentito la risposta giovanotto?
Giovanni: Maria!
Maria: Giovanni! (Si abbracciano al centro della scena)
Secondo quadro 22 agosto 1944: liberazione di Firenze - Il matrimonio di Maria e Giovanni.
(Sono in scena seduti sul divano Don Clemente e Tonino. I due stanno parlottando)
Don Clemente: Ma possibile possibile che tu non ci arrivi proprio a capire le metafore?
Tonino: Ancora con queste metafore! Voi e vostra sorella parlate troppo difficile per me!
Don Clemente: Allora Tonino, adesso ti spiego che cos una metafora.
Tonino: Sentiamo.
Don Clemente: Dunque, Tonino stammi bene ad ascoltare. Se io dico una cosa pensando, per, nella mia testa di riferirla ad unaltra questa una metafora! E chiaro?
Tonino: No!
Don Clemente: In effetti la spiegazione non molto lineare Semplifichiamo. La metafora un modo di dire Va meglio?
Tonino: Un modo di dire che cosa?
Don Clemente: Un modo di dire
Tonino: S, va bene ma un modo di dire che cosa?
Don Clemente: (Alterandosi) Un modo di dire. Punto!
Tonino: E non arrabbiatevi!
Don Clemente: Non mi sto arrabbiando!
Tonino: E come no! Sembrate un cane rabbioso!
Don Clemente: Cosa hai detto?
Tonino: Che sembrate un cane rabbioso!
Don Clemente: Tonino! Lo vedi. Anche tu hai usato senza saperlo una analogia!
Tonino: Ho usato una an analo ma che parolaccia questa qua!
Don Clemente: Non nessuna parolaccia! Tu hai pensato ad una cane rabbioso e lhai assimilato a me!
Tonino: No, io non ho pensato a nessun cane rabbioso! Eravate voi che sembrava un cane rabbioso!
Don Clemente: Va bene! Facciamo un passo indietro. Se io dico: meglio un uovo oggi che una gallina domani! Tu cosa capisci?
Tonino: Che oggi si mangia una frittata!
Don Clemente: Non si mangia nessuna frittata!
Tonino: Un uovo alla coque!
Don Clemente: No!
Tonino: Sodo!
Don Clemente: No! No!
Tonino: Me lo potete ripetere?
Don Clemente: Meglio un uovo oggi che una gallina domani!
Tonino: Ci sono! Allocchio di bue!
Don Clemente: No!
Tonino: Strapazzato!
Don Clemente: No! No! Lasciamo stare Cambiamo esempio Vediamo un po Gallina vecchia fa buon brodo! Sentiamo (Fa un gesto con la mano come dire sentiamo coshai capito)
Tonino : Quale gallina? Quella che mangiamo domani?
Don Clemente: Domani?
Tonino: E s! Lavete detto prima! Luovo oggi e la gallina domani! Luovo ancora non si sa come, ma la gallina in brodo!
Don Clemente: Cambiamo totalmente esempio Se dico: donne e buoi dei paesi tuoi! (Tonino fa una faccia da ebete). Donne e buoi dei paesi tuoi
Tonino: Questo non mi dice proprio nulla
Don Clemente: Va bene! Fine dellesperimento! E pensare che ci sono degli scienziati che riescono a farsi capire dalle scimmie!
Tonino: E gi! Chiss come fanno!
Don Clemente: (Innervosito) Sono io che mi chiedo come facciano!... Senti Tonino, lo sai cosa succede oggi, vero?
Tonino: Certo! Maria e Giovanni si sposano!
Don Clemente: Almeno questo lhai capito! (Mimando tutto con i gesti) Adesso io vado di l a preparare la messa Tu rimani qui e fai gli onori di casa a tutti quelli che entrano da quella porta. E chiaro?
Tonino: S! (Pensieroso) Certe volte don Clemente mi dite le cose come se fossi scemo!
Don Clemente: Figurati! E un impressione! (Esce)
Tonino: (Passeggia pensieroso per la stanza, gesticola, rimugina. Poi contando con le dita) Allora non alla coque, non strapazzato, non allocchio di bue
Podest: (Entrando) E permesso?
Tonino: Prego avanti! Siamo molto onorati che voi siate qui!
Podest: Grazie Tonino ma capirai il matrimonio di mia figlia!
Tonino: Onorati lo stesso!
Podest: Beh grazie Tonino Sei molto gentile! La sposa? Non si ancora vista?
Tonino: No, di l che si sta preparando.
Podest: E lo sposo?
Tonino: Anche!
Podest: E don Clemente?
Tonino: Anche!
Podest: E la signorina Clotilde?
Tonino Anche!
Podest Bene! Considerato che tutti si stanno preparando e che siamo qui io e te: posso farti una domanda?
Tonino: Certo!
Podest: La signorina Clotilde sola?
Tonino: Un attimo che vado a vedere!
Podest: Tonino, no! Coshai capito! Intendo dire: la signorina Clotilde sta con qualcuno?
Tonino: Se non mi fate andare a dare unocchiata, come posso rispondere?
Podest: Insomma voglio dire: fidanzata con qualcuno?
Tonino: Ah voi intendevate no! La signorina Clotilde non ha il fidanzato!
Podest: Devo farti una confidenza da uomo a uomo Anchio vedi sono solo. Sono vedovo ormai da molti anni e sento la necessit di avere oggi (calca su "oggi") una donna al mio fianco, che mi accompagni verso il tramonto perch chiss cosa ci riserver il domani! (Calca anche su "domani"). Tu Tonino cosa dici?
Tonino: (Annuendo) Meglio un uovo oggi che una gallina domani!
Podest: Giusto Tonino! Ottimo ragionamento! Anche se in realt oggi io vorrei la gallina! Delluovo non so che farmene!
Tonino: Sono daccordo! Anche perch non si ancora capito come lo si deve cucinare!
Podest: Giusto! E poi Clotilde diciamocelo una bella gallina! S, certo Non pi una gallinella Qualche annetto ce lha ma cosa dire
Tonino: (Interrompendolo) Signor Gino Gallina vecchia fa buon brodo!
Podest: Bravo Tonino! Mi hai tolto le parole di bocca! La penso come te! Non pi giovincella, ma lesperienza conta Eccome se conta Ormai un uomo della mia et deve guardare galline di una certa et, anche se ad essere sincero la cameriera che tengo in casa, una giovane abissina, mi guarda con certi occhi disiosi
Tonino: Occhi?
Podest: Disiosi! (Tonino fa s con la testa come dire: eh certo!). Disiosi pieni di desiderio! E capirai che a volte sarei tentato di prenderla in moglie Non ti pare?
Tonino: Signor Gino ricordatevi Donne e buoi dei paesi tuoi!
Podest: Ecco! Lo sapevo! Tu Tonino mi confermi nelle mie posizioni! Ti ringrazio!
Tonino: Prego! Posso fare ancora qualcosa per voi?
Clotilde: (Entra) Buongiorno signor Gino!
Podest: Buongiorno signorina Clotilde! (Rivolto a Tonino) Puoi lasciarmi solo con Clotilde?
Tonino: Certo! E ricordatevi: donne e buoi dei paesi tuoi!
Podest: Me lo ricorder! (Tonino esce).
Clotilde: E cos signor Gino, arrivato il gran giorno!
Podest: Signorina Clotilde, ogni volta che vi vedo un gran giorno!
Clotilde: Signor Gino! Voi mi lusingate!
Podest: Dico la verit signorina Clotilde! Ogni volta che i miei occhi vedono la vostra grazia il mio cuore inizia a battere sempre pi forte: tum tum tum tum (accelera il ritmo fino a sembrare un treno).
Clotilde: Voi mi fa arrossire signor Gino!
Podest: Mettete la vostra mano sul mio cuore! Provate a sentire! (Prende la mano di Clotilde e la appoggia sul proprio petto).
Clotilde: Signor Gino! Ma voi non scherzate quando dite
Podest: Come potevate pensare che io dicessi cos tanto per dire! Quando vi vedo Clotilde io mi sento tutto un fuoco! Da sempre! Fin dal primo giorno!
Clotilde: Oh, signor Gino! Vi prego! Non fatemi compiere unimprudenza! Lasciate la mia mano, prima che non risponda pi delle mie azioni!
Podest: Signorina Clotilde! Lasciatevi andare! Fatela questa imprudenza! Io sono pronto a sposarvi!
Clotilde: Gino! Gino! Non possiamo qui ora prima del matrimonio bisogner prima parlarne con mio fratello!
Podest: (Lasciandola) E va bene! Ne parler prima con vostro fratello!
Clotilde: (Ricomponendosi) Oh cielo! Stavo per peccare!
Don Clemente: (Rientra con Tonino) Quindi tutto chiaro! Questi sono i canti della messa
Tonino: S, don Clemente! Ho messo i segnalibro! Vedr che non mi sbaglio!
Podest: Eccolo il nostro don Clemente! Che grande giornata questa! Il giorno del trionfo dellamore!
Don Clemente: E gi mi fa piacere vedervi cos su di giri!
Podest: Cosa volete ovunque un cantar duccelli sui rami degli alberi in bocciolo, ovunque un fiorir di rose rosse sotto un sole meraviglioso!
Don Clemente: (Sorpreso) Tonino, vai un po alla finestra a vedere se ha smesso di piovere!
Tonino: (Va alla finestra) No, don Clemente! Piove a dirotto!
Don Clemente: Vedi uccelli cantare sui rami in bocciolo?
Tonino: No, vedo uccelli tutti intirizziti dal freddo!
Don Clemente: Vedi rose in fiore?
Tonino: Tutte appassite!
Podest: Un cuore innamorato tutto ci non lo vede Un cuore innamorato sente che ovunque un cantar duccelli
Don Clemente: Va bene! Va bene! Abbiamo capito! Quando arriveranno Maria e Giovanni glielo chiederemo cosa sentono due cuori innamorati!
Podest: Perch chiederlo a Maria e a Giovanni?
Clotilde: (Intuendo la situazione) Tonino! Vieni di l con me! Ho bisogno un aiuto!
Tonino: Arrivo! (Passando vicino al podest) Gallina vecchia fa buon brodo! (Esce)
Podest: Don Clemente, sedete che vi racconto una bella storiella (Don Clemente frastornato siede )Una volta in un pollaio cera una gallinella beh non pi gallinella una gallina, ecco
Don Clemente: (Si gira verso il Crocifisso) Gliela stai suggerendo Tu?
Crocifisso: Tutta farina del suo sacco!
Podest: Questa gallina era triste dimessa sconsolata perch nel suo pollaio non cera nessun gallo che potesse dirsi tale ma un giorno ecco arrivare un bel gallo cedrone a risvegliare i suoi sensi, a farla sentire ancora qualcuno, a darle una speranza per il domani! E cos ecco che l sul volto della povera gallina torn il sorriso.
Don Clemente: Interessante! Finita la storiella?
Podest: Clotilde una bella gallina!
Don Clemente: Come dite?
Podest: Clotilde una bella gallina e io un bel gallo cedrone!
Don Clemente: Clotilde! (Si volta verso il podest, lo fissa) Una bella gallina eh Adesso lo verifichiamo! (Chiamando) Clotilde?! Clotilde?!
Clotilde: (Entra in estasi) Mi hai chiamato Clemente!
Don Clemente: S ti ho chiamata perch ho appena parlato con il gallo cedrone voglio dire col signor Gino
Clotilde: (Speranzosa stortando leggermente il collo) S
Don Clemente: (La guarda )e s insomma mi ha detto che
Clotilde: S (Storta ancor di pi il collo)
Don Clemente: Insomma mi ha dato a capire di essere interessato alla tua persona
Clotilde: S
Don Clemente: (Rivolto al pubblico) Certo che il confine tra innamorarsi e rimbecillire molto sottile! ...Insomma voglio sentire da te un s oppure un no!
Clotilde: (Saltando) S!
Don Clemente: Uh, piano! Non hai pi let per i saltelli dellamore!... E poi devo verificare se i sentimenti di questo giovanotto sono sinceri!
Podest: Don Clemente! Quando vedo vostra sorella il mio cuore incomincia a battere sempre pi forte: tum-tum-tum (Va in progressione come prima)
Don Clemente: Clotilde spostati che arriva il treno!
Podest: Quando vedo la signorina Clotilde io divento tutto un fuoco!
Don Clemente: Tonino, vai di l a prendere un secchio dacqua che spegniamo lincendio!
Clotilde: (Risentita) Clemente!
Don Clemente: (Ricomponendosi) Va bene! Va bene! Ho capito! Davanti allamore posso far io qualcosa? E sia!
Clotilde: (Correndo incontro al podest) Oh, Gino!
Podest: Oh, Clotilde!
Don Clemente: (A Tonino che guarda con stupore) Cosa guardi? Questa cosa vietata ai minori di quarantanni! (Siede sul divano)
Tonino: (Sedendo a sua volta sul divano) Che disastro che ho fatto!
Don Clemente: Coshai combinato?
Tonino: Sono stato io a dire al signor Gino che meglio un uovo oggi che una gallina domani e che gallina vecchia fa buon brodo e che donne e buoi dei paesi tuoi!
Don Clemente: Non preoccuparti Tonino questa volta tu non centri niente!
Giovanni: (Entrando) Don Clemente! Don Clemente! Anche Firenze caduta!
Don Clemente: Ne sei sicuro?
Giovanni: S, don Clemente! La notizia sicura!
Podest: Che gran giorno oggi!
Giovanni: (A parte a don Clemente) Don Clemente! Cosa fanno il signor Gino e vostra sorella abbracciati?
Don Clemente: Sono rimbecilliti, ma dicono di essere innamorati e a noi non resta che farglielo credere! (Rivolto a Gino e a Clotilde) Se qualcuno non si fosse accorto, arrivato lo sposo!
Podest: Giovanni tanti auguri (gli stringe la mano)
Clotilde: Auguri anche da parte mia. (Lo abbraccia)
Don Clemente: E i testimoni? Dove sono?
Giovanni: Erano pronti ma dove sono? Ah, eccoli! (Entrano i due partigiani)
Don Clemente: Siete pronti ragazzi?
Partigiani: S.
Don Clemente: Meno male che vi avevo raccomandato di non dare nellocchio! Via i fazzoletti!
Primo partigiano: Accidenti scusateci!
Secondo partigiano: Siamo un po emozionati!
Don Clemente: Forza Giovanni! Inizia ad andare in chiesa con i tuoi amici. Noi vi raggiungiamo tra cinque minuti.
Giovanni: Daccordo! Andiamo ragazzi! (Escono)
Don Clemente: Tonino, sai che fine ha fatto Maria?
Tonino: Volo a chiamarla?
Don Clemente: No, quatto quatto (Tonino esce)
Podest: E cos anche Firenze caduta!
Don Clemente: S ma pare che Kesserling abbia gi predisposto una nuova linea di fuoco la linea Gotica... Se resister quanto resistita la linea Gustav dobbiamo prepararci ad affrontare un altro inverno e non so se questi ragazzi lo sopporteranno.
Podest: Mussolini spera ancora nellarma segreta di Hitler Pensa ancora di poter ribaltare le sorti delle guerra!
Don Clemente: Non esiste nessuna arma segreta! Hitler un uomo sempre pi solo e in preda alla pazzia! Dal suo bunker muove sulle carte geografiche fantomatici eserciti che ormai sono stati distrutti! E intanto lArmata Rossa avanza impietosa verso Berlino
Tonino: (Entrando) Ecco Maria! (Tutti si voltano e rimangono a bocca aperta alla vista di Maria. Dopo un attimo.) Avete visto un fantasma?
Podest: Bambina mia! Sei bellissima!
Clotilde: Oh, Maria lasciati guardare!
Maria: Vi prego! Mi fate arrossire!... Giovanni dov?
Don Clemente: E gi andato in chiesa con i suoi testimoni A proposito: chi sono i tuoi testimoni?
Maria: Clotilde e Tonino!
Don Clemente: Clotilde e ma Tonino!
Maria: Sar perfetto!
Tonino: Sentito?
Maria: Andate anche voi in chiesa. Voglio rimanere un attimo sola con don Clemente
Clotilde: Va bene Vi aspettiamo in chiesa. Andiamo Tonino. (Escono)
Don Clemente: (Un po' imbarazzato) E cos arrivato il grande giorno
Maria: E questo grazie a voi don Clemente
Don Clemente: (Indicando il Crocifisso) Grazie a Lui!
Crocifisso: Grazie don Clemente. Ma devo riconoscere che hai fatto tutto tu!
Don Clemente: Grazie Signore!
Maria: Don Clemente, vorrei farvi un dono.
Don Clemente: Maria
Maria: Accettatelo un ricordo della mia povera mamma unimmagine della Madonna un segno della mia gratitudine.
Don Clemente: Grazie la porter sempre con me ora andiamo
Maria: Unultima cosa
Don Clemente: Dimmi
Maria: Dopo ci sar molta confusione e tutti mi cercheranno Vorrei fare un ballo con voi!
Don Clemente: Maria ti prego Sono un prete!
Maria: E allora? Dove sta scritto che i preti non possono ballare? (Don Clemente fa per controbattere)
Crocifisso: Da nessuna parte!
Don Clemente: Ma io non sono capace
Maria: Vi guido io
(Parte la musica)
Don Clemente: Chi ha messo la musica?
Crocifisso: Io don Clemente!
Don Clemente: Ma Signore
Crocifisso: Balla don Clemente Balla.
(Maria e don Clemente ballano. Si abbassano le luci)
Quadro terzo la preparazione dellattentato
(Sono in scena Gino e il primo partigiano seduti al tavolo e Giovanni in piedi)
Giovanni: (Spegnendo la radio) Al diavolo anche gli alleati!
Primo partigiano: Giovanni stai calmo!
Giovanni: Stai calmo!? Come faccio a stare calmo!? Hai sentito cosha detto quel bastardo di un ufficiale inglese? E novembre, il generale inverno nuovamente alle porte! Loro sono cinque mesi che sono inchiodati sulla linea gotica e adesso cosa ci dicono? Cari ragazzi col freddo noi rallentiamo le operazioni e fino a primavera non potremo lanciare loffensiva finale. Voi fate i bravi tornatevene a casa, cos starete al calduccio. Arrivederci e grazie. Al resto pensiamo noi!
Primo partigiano: Giovanni chiaro che gli Alleati vogliono liquidarci. Si sta preparando la battaglia finale e gli Alleati temono le nostre iniziative. Vogliono condurre il gioco fino alla fine Noi potremmo rubargli la scena.
Giovanni: Io me ne frego di quello che vogliono gli Alleati. Sono ormai quattordici mesi che siamo in montagna a combattere. Abbiamo patito il freddo e la fame, abbiamo perso degli amici, abbiamo visto la nostra gente uccisa per rappresaglia Io non torno a casa proprio ora per lasciare il campo libero al generale Alexander!
Podest: Giovanni non agitiamoci prima del tempo. Stiamo aspettando direttive dal Comitato di Liberazione Portiamo un po di pazienza!
Giovanni: Io non ho pi pazienza Sono stanco di aspettare gli Alleati! Cosa aspetta il CLN a indire linsurrezione nazionale! Ci pensiamo noi a sistemare i nazisti!
Don Clemente: (Entrando dallesterno) Accidenti! Che notte da lupi!
Podest: Don Clemente! Finalmente siete tornato! Eravamo in pensiero per voi. Si pu sapere dove siete stato?
Don Clemente: A dare una unzione degli infermi, ma il soggetto pi che infermo mi sembrava stecchito! E voi? Come mai tutti in piedi? Partita a carte?
Podest: Veramente stavamo discutendo del comunicato che le forze alleate hanno letto alla radio.
Don Clemente: E cosa dicono?
Giovanni: Che rallenteranno le operazioni in previsione dellinverno, quindi di fare i bravi e di tornarcene tutti a casa!
Don Clemente: Cera da aspettarselo! Lo farete?
Primo partigiano: Stiamo aspettando una staffetta che ci porti le direttive del Comitato di Liberazione! (Si sente bussare)
Podest: Deve essere lei!
Giovanni: (Va ad aprire) Forza entra!
Secondo partigiano: (Entra trascinando con s un giovane repubblichino) Guardate un po che sorpresa vi ho portato? La sua moto lo ha lasciato a piedi e cos ho pensato io a dargli un passaggio!
Giovanni: Chi ?
Secondo partigiano: Non lo vedi? Un giovane repubblichino!
Podest: E tu non lo vedi che spaventato? Cera bisogno di catturarlo?
Secondo partigiano: Siete dei nostri o non siete dei nostri signor podest?
Podest: Sei un idiota! Hai complicato la situazione! Hai fatto un prigioniero quando non ce nera alcun bisogno e lo hai anche portato in questa casa!
Secondo partigiano: E voi non dite niente don Clemente?
Don Clemente: Non dico quello che penso perch sono un prete! Comunque idiota mi sembra un complimento!
Giovanni: (Rivolto al primo partigiano) Porta di l il ragazzo. Di lui ci occuperemo pi tardi! (Primo partigiano esegue. Giovanni si rivolge al secondo partigiano). Hai avuto difficolt?
Secondo partigiano: No, col freddo che c la fuori anche i tedeschi se ne stanno rintanati in casa!
Giovanni: Allora?
Secondo partigiano: Vi porto un comunicato del Comitato di Liberazione (Lo porge a Giovanni, il quale lo apre e lo scorre velocemente con gli occhi)
Giovanni: S!
Podest: Possiamo sapere anche noi cosa dice?
Giovanni: Il Comitato di Liberazione Nazionale respinge linvito degli alleati e invita tutti a mantenere le posizioni. Per quanto riguarda noi, il CLN ci ordina di effettuare un sabotaggio lungo la linea ferroviaria!
Don Clemente: (Sobbalza) Un sabotaggio!?
Giovanni: Tra dieci giorni passer un convoglio ferroviario proveniente dalla Germania che trasporter armi pesanti destinate alle forze tedesche schierate sulla linea Gotica. Noi dobbiamo far saltare in aria il ponte ferroviario al suo passaggio!
Podest: Brutta faccenda!
Giovanni: Come sarebbe a dire! E il nostro momento! Non ci tireremo indietro proprio ora!
Podest: Sto pensando alle conseguenze che potrebbe avere lattentato
Giovanni: A quali conseguenze si riferisce?
Podest: Non so perch, ma mi venuta alla mente via Rasella! I nazisti hanno giustiziato dieci italiani per ogni tedesco ucciso.
Giovanni: Per questo i tedeschi risponderanno agli italiani! Ma questo non pu fermarci. Noi siamo milizie combattenti e ci apprestiamo ad una azione di guerra. Le ritorsioni contro la popolazione civile rientrano nei crimini di guerra. Se dovessimo ragionare in questo modo non potremmo fare niente, non avremmo neanche potuto intraprendere la lotta di Liberazione. In caso di rastrellamento sono pronto a consegnarmi ai nazisti!
Secondo partigiano: Anchio!
Podest: Servir a qualcosa tutto questo? Serviranno a qualcosa tutti questi sacrifici?
Giovanni: Servir a dare la democrazia al popolo italiano. Servir a dare la libert alle generazioni future! Don Clemente, dite qualche cosa!
Don Clemente: (Riflessivo) La libert alle generazioni future sapete cosa vi dico? Pi che la schiavit temo la libert portata in dono! (Pausa) Forza andiamo a riposare!
Primo partigiano: (Rientra col giovane repubblichino) E di lui cosa ne facciamo?
Secondo partigiano: (Impugnando minacciosamente il fucile) Ci penso io!
Don Clemente: Tu non farai proprio niente! Il ragazzo libero di andarsene! In questa casa non verr usata violenza n contro dei partigiani, n contro dei repubblichini!
Giovanni: Don Clemente, non possiamo lasciare andare il ragazzo! Se dice quello che ha visto ai tedeschi siamo finiti!
Don Clemente: Non sono io ad averlo portato qui, non sar io a trattenerlo.
Primo partigiano: Ma don Clemente! E un fascista!
Don Clemente: (Fissando negli occhi i vari partigiani) E' un fascista? E' un fascista? Gli uomini non si dividono in fascisti, comunisti, cattolici, bianchi, neri, zingari Esistono solo uomini schiavi e uomini liberi. E il ragazzo libero di andare (Il giovane sorpreso e spaventato lascia la casa). Andiamo a dormire La notte porter consiglio.
Giovanni: Un momento! C un ultima cosa (Rivolto al podest) Il Comitato di Librazione vuole che siate voi a schiacciare il detonatore Mi spiace Vogliono la dimostrazione che siete veramente dei nostri.
Don Clemente: C dellaltro oppure il Comitato di Liberazione ci lascia andare a letto?
Giovanni: E tutto!
Don Clemente: Buonanotte!
Quadro quarto lattentato Maria d alla luce un bambino la fucilazione di Don Clemente
(In scena c unicamente don Clemente. E nervoso. Ogni tanto guarda fuori della finestra)
Crocifisso: Don Clemente
Don Clemente: (Sobbalzando) Chi ?
Crocifisso: Sono io!
Don Clemente: Ah, sei tu Signore?!
Crocifisso: Sbaglio o sei agitato don Clemente?
Don Clemente: Non sbagli Signore!
Crocifisso: E qual il motivo che ti agita?
Don Clemente: Il ponte dovrebbe essere gi saltato da un pezzo, ma i ragazzi tardano a rientrare (poi dopo avere riflettuto un attimo). Ma tu non dovresti saperlo perch sono agitato?
Crocifisso: Certo che lo so!
Don Clemente: E allora perch me lo chiedi?
Crocifisso: Perch parlare terapeutico don Clemente!
Don Clemente: Gi! Tu hai sempre una risposta per tutto! (Dopo un attimo) Hai anche qualche consiglio per togliermi lagitazione?
Crocifisso: Certo: non pensarci!
Don Clemente: Eh gi! Ma come avevo fatto a non arrivarci da solo? Sono proprio un imbecille!
Crocifisso: Mai lodarsi don Clemente!
Don Clemente: E lo sai cosa faccio per non pensarci? Scrivo nuovamente al Vescovo per lamentarmi del fatto che dopo quattordici mesi non si ancora visto il seminarista che mi ha promesso. (Si siede al tavolo e prende carta e penna). Ecco qui c la carta da lettera e qui c la penna Sua Eccellenza le scrivo perch sono passati ormai quattordici mesi da quel giorno
Tonino: (Entra in scena) Buongiorno don Clemente!
Don Clemente: Ciao, Tonino.
Tonino: Non sono ancora tornati?
Don Clemente: (Lancia uno sguardo insofferente) No! Non sono ancora tornati!
Tonino: E quando tornano?
Don Clemente: (Un po innervosito) Quando tornano te lo dico!
Tonino: Che risposta scema! Cos sono capace anchio!
Don Clemente: Ora posso andare avanti a scrivere?
Tonino: Certo io sto qui in silenzio senza disturbarla! (Siede sul divano)
Don Clemente: Bene!... Sono passati ormai quattordici mesi da quel giorno in cui ricevetti una sua missiva
Tonino: Glielo avevo detto di portarmi con loro!
Don Clemente: (Interrompendosi) Tu ti eri offerto di andare con loro?
Tonino: Sono un partigiano anchio! Cosa credete?
Don Clemente: E perch non ti hanno portato?
Tonino: Non lo so! In un primo momento hanno detto s e poi hanno cambiato idea!
Don Clemente: Beh se mi spieghi meglio magari capisco il perch!
Tonino: Prima hanno detto che mancava un uomo che andasse con loro. Allora mi hanno guardato e hanno detto: Potresti venire tu Tonino! Prima farai il palo, ma una volta che il ponte esploso devi ricordarti di volare via!. E cos mi hanno chiesto se me la sentivo
Don Clemente: E tu?
Tonino: (Irrigidendosi) E io prima gli ho fatto il palo e poi ho fatto laereo Se lo ricorda quel giorno?
Don Clemente: E altroch! Ho dovuto abbatterti!
Tonino: Ma forse ho capito perch non mi hanno portato!
Don Clemente: Ahlhai capito!
Tonino: Perch per fare laereo ci voleva qualcuno che mi mettesse in moto e in quel caso ci sarebbe voluta un'altra persona!
Don Clemente: Eh, s Tonino! E proprio per quello!... Poi sai non tutti sono capaci di mettere in moto un aereo come faccio io!
Tonino: Gi proprio cos! (Attimo di pausa) Don Clemente, vi dispiace se mi assento un attimo?
Don Clemente: No, figurati! Fai con comodo!
Tonino: Grazie (Esce).
Don Clemente: (Rimasto solo cerca di concentrarsi nuovamente sulla lettera) Dunque Sua Eccellenza le scrivo perch sono passati quattordici mesi da quel giorno in cui ricevetti una sua miss
Clotilde: (Entra) Ciao Clemente!
Don Clemente: Buongiorno Clotilde.
Clotilde: Non sono ancora tornati?
Don Clemente: (D uno sguardo al Crocifisso) No, non sono ancora tornati!
Clotilde: E quando tornano?
Don Clemente: (Si solleva leggermente dalla sedia) Tonino?! Tonino!?
Tonino: (Entra) Dite don Clemente!
Don Clemente: Mia sorella chiede quando tornano!
Tonino: Quando tornano glielo dico!
Don Clemente: Grazie, Tonino! Puoi andare! (Esce)
Clotilde: Che risposta scema!
Don Clemente: Da Tonino non puoi pretendere!
Clotilde: Il mio destino quello di rimanere vedova! Prima il mio Aristotele Clodoveo
Don Clemente: Chi?
Clotilde: Il mio Aristotele Clodoveo Il figlio del macellaio
Don Clemente: Il bel manzo!
Clotilde: (Rivolge unocchiataccia a don Clemente) Partito per la campagna dEtiopia e mai pi ritornato! Poi il mio Aristide Fidelmo
Don Clemente: Certo che tu li scegli tutti con il lanternino!
Clotilde: Il mio Aristide Fidelmo incaricato di una missione cos pericolosa! Il mio bel gallo cedrone!
Don Clemente: Non preoccuparti! Morto un gallo cedrone se ne fa un altro!
Clotilde: (Sbottando) Sei un insensibile! Cinico e insensibile. Ecco cosa sei! (Esce)
Don Clemente: Dunque Sua Eccellenza le scrivo perch sono passati quattordici mesi
Maria: (Entra) Buongiorno don Clemente!
Don Clemente: Ciao, Maria!
Maria: Non sono ancora tornati?
Don Clemente: (Si volta verso il Crocifisso) Basta non pensarci, eh?... (Si alza) Maria sono preoccupato quanto te. Lo vuoi un consiglio?
Maria: Ditemi
Don Clemente: Non pensarci!
Maria: (Stupita) Non avete un consiglio migliore?
Don Clemente: E quello che ho pensato anchio
Crocifisso: (Risentito) Don Clemente!
Don Clemente: (Frettolosamente) Ma consigli migliori non ce ne sono!
Maria: Ce ne saranno sicuramente! Con tutto rispetto questo un consiglio umano ma se il Crocifisso potesse parlare!
Don Clemente: Eh gi se potesse parlare ma non pu quindi anche in questo caso non pensiamoci!
Maria: Don Clemente vero che gli Alleati hanno rallentato tutte le operazioni e fino alla primavera non inizier loffensiva finale?
Don Clemente: S purtroppo vero ma era anche prevedibile Dobbiamo avere pazienza ancora qualche mese perch lalba sempre pi vicina
Maria: (Emette un lamento toccandosi la pancia) Ah!
Don Clemente: Ho detto qualcosa che non va?
Maria: No! No!
Don Clemente: Una volta caduta la linea Gotica gli Alleati saranno presto a Bologna e poi alle porte di Milano
Maria: (Emette un nuovo lamento) Ah!
Don Clemente: Va tutto bene?
Maria: Ho sentito delle contrazioni!
Don Clemente: E una volta a Mila Come?
Maria: Ah! Unaltra! Ancora!... Unaltra Don Clemente
Don Clemente: (Prendendo una sedia) Presto siediti!... Clotilde! Clotilde! Presto corri!
Clotilde: Eccomi! Perch sei cos agitato?!
Don Clemente: Maria ha le contrazioni!
Clotilde: Oddio presto! Vieni con me in camera e sdraiati sul letto!
Maria: (Si alza) Clotilde! Sono fortissime! (Esce)
Don Clemente: Tonino! Tonino!
Tonino: (Entrando) Sono qui don Clemente!
Don Clemente: Tonino ascoltami bene: Maria ha le contrazioni! Sta per partorire! Ti chiara la situazione?
Tonino: S certo! Corro a prendere il fiocco da appendere alla porta!
Don Clemente: Ma quale fiocco?
Tonino: Giusto! Quale fiocco? Rosa o azzurro?
Don Clemente: Tonino stammi a sentire: adesso io ti metto in moto e tu voli a chiamare la levatrice La signora Rosina! Devi andare a chiamare la Rosina!
Tonino: Ah! Ho capito! Daccordo! Mettetemi in moto che volo!
Clotilde: (Entrando) Clemente! Presto! Non c tempo per chiamare la levatrice!
Don Clemente: Scusa? Puoi ripetere?
Clotilde: Non c tempo per chiamare la levatrice! Maria non pu aspettare! Lo capisci?... Dobbiamo farla partorire!
Don Clemente: Dobbiamo chi?
Clotilde: Io, te e Tonino!
Don Clemente: (Rimane pietrificato) Iotee
Clotilde: Forza Clemente! Non c altro tempo da perdere!
Don Clemente: Forza Tonino diamoci da fare! Vai a scaldare dellacqua!
Tonino: Corro! (Esce)
Clotilde: Clemente recupera degli asciugamani! (Esce)
Don Clemente: Asciugamani! Asciugamani! (Apre unanta) Tovaglie! (Apre unaltra anta) Centro tavola! Dove sono finiti gli asciugamani?
Crocifisso: Nellultimo cassetto don Clemente!
Don Clemente: Grazie, Signore!
Tonino: (Entra con in mano un pentolino) Don Clemente? Questo pu bastare?
Don Clemente: (Fuori di s) Tonino! Non dobbiamo fare un th! Dobbiamo far nascere un bambino! Prendi una pentola!
Tonino: S, una pentola! (Esce)
Clotilde: (Entra) Presto Clemente! Dove sono gli asciugamani!
Don Clemente: Eccoli! (Li passa a Clotilde)
Clotilde: E lacqua?
Don Clemente: La sta preparando Tonino!
Clotilde: Presto! Vieni di l con me!
Don Clemente: Vai che ti raggiungo! (Clotilde esce. Don Clemente rivolto al Crocifisso) Signore, io ho studiato per fare il prete, non per fare la levatrice!
Crocifisso: Don Clemente non agitarti! Ti dir io come fare!
Don Clemente: Ma Signore, con tutto rispetto che cosa ne sai tu?
Crocifisso: Non sono forse nato in una mangiatoia?
Don Clemente: Ah, gi me lero dimenticato!
Crocifisso: Non preoccuparti don Clemente! Per millenni i bambini sono nati senza la levatrice!
Tonino: (Entrando con la pentola) Don Clemente lacqua pronta!
Clotilde: (Entrando) Presto sta partorendo!
Don Clemente: Forza Tonino! Andiamo! (Escono)
Giovanni: (Entra affannosamente seguito dal podest e dai due partigiani. Chiudono la porta. Il podest si appoggia al tavolo per riprendere fiato. Giovanni corre alla finestra.) Riprendetevi! Per intanto non si vede nessuno!
Podest: Che fine hanno fatto gli altri?
Giovanni: Non lo so! Li ho visti risalire dallaltra parte della montagna!
Podest: (Rivolto al primo partigiano) Tu che controllavi col cannocchiale, com andata?
Primo partigiano: Sei stato perfetto! Il ponte saltato nel momento in cui passava il treno! Ho visto i vagoni che trasportavano i carri armati volare gi nel fiume!
Podest: E i tedeschi?! I tedeschi come hanno fatto a raggiungerci cos in fretta? Non doveva essere una sorpresa?
Primo partigiano: S, doveva esserlo! Ma ho saputo che laltro giorno hanno catturato alcuni dei nostri! Qualcuno sotto tortura potrebbe aver parlato! (Guarda dalla finestra) Accidenti! Non ci voleva! I nazisti stanno rastrellando nelle case!
Podest: Cera da aspettarselo!
Don Clemente: (Entra con le mani sollevate seguito da Tonino che evidentemente sotto shock e cammina come un automa)
Giovanni: Don Clemente!?
Don Clemente: (Visibilmente estraniato) Professor Clemente! Ecco il famoso ginecologo e il suo aiuto, il dottor Tonino pochi secondi dopo aver fatto partorire lennesima gestante! (Tonino raggiunto il divano sviene. Don Clemente si gira di scatto per stringergli la mano) Complimenti dottor (lo vede senza sensi sul divano). Tonino! Tonino!
Podest: Ma cos successo?
Don Clemente: successo che sei diventato padre!
Giovanni: Oh, cielo! Maria!... Sono padre! Sono padre! Don Clemente un maschio o una femmina?
Don Clemente: E un porca miseria! Non ci ho mica fatto caso!
Clotilde: (Entrando) E una bambina Giovanni! Una bellissima bambina! (Tonino intanto si riprende)
Podest: (Che nel frattempo andato alla finestra) Presto! I tedeschi stanno venendo qui!
Don Clemente: (Riprendendosi) Com andata!
Giovanni: Il ponte saltato! Gino stato grande! Ma deve esserci stata una soffiata e i tedeschi ci stanno cercando!
Don Clemente: Presto! Clotilde, vai da Maria! Non farla venire assolutamente qui!
Clotilde: Vado! (Esce)
Don Clemente: (Rivolto al secondo partigiano) Tu porta le armi sotto il campanile!
Secondo partigiano: Giovanni, dammi il fucile!
Don Clemente: Giovanni (indicando il fazzoletto rosso intorno al collo) Dammi il tuo fazzoletto! (D ad intendere che deve pulirsi le mani. Giovanni si toglie il fazzoletto e lo passa a Don Clemente che dopo essersi pulito le maniche se lo infila nella manica dellabito. Bussano alla porta). Avanti!
Tenente: (Entra) E permesso?
Don Clemente: Avanti signor tenente!
Tenente: Don Clemente
Don Clemente: A cosa dobbiamo la vostra visita? (Nel frattempo il secondo partigiano rientrato in scena)
Tenente: Caro don Clemente appena unora fa c stato un attentato al ponte della ferrovia! Quei banditi che voi chiamate partigiani hanno fatto saltare il ponte nel momento in cui passava un nostro convoglio. Sono morti dieci dei nostri soldati. Fortunatamente due di quei bastardi li abbiamo gi presi Guardate don Clemente Guardate pure fuori della finestra (Don Clemente esegue). Come vedete quei vigliacchi sono gi schierati di fronte al plotone di esecuzione, ma non saranno i soli perch siamo certi che almeno uno di quei banditi entrato in questa casa.
Podest: Noi non abbiamo visto entrare nessuno!
Tenente: Signor podest! Vi vedo in forma! E pensare che mi avevano detto che era scomparso dalla circolazione perch gravemente malato!... E cos in questa casa non c nessun bandito!... Ora lo vedremo! (Alzando la voce) Entra! (Sulla porta compare il giovane repubblichino). Questo giovane nei giorni scorsi stato fatto prigioniero da alcuni banditi della zona e cos, magari, pu darci una mano! Ragazzo guarda bene i presenti in questa stanza e dimmi se riconosci uno di quei banditi!
Giovane: Posso guardarli da vicino?
Tenente: Certo! Fai con calma! Abbiamo tutto il tempo che vogliamo!
Giovane: (Passa vicino ad ogni presente soffermandosi in modo particolare sul secondo partigiano)
Tenente: Allora ragazzo?
Giovane: (Accenna di s col capo) Non riconosco nessun bandito!
Tenente: Sei sicuro?
Giovane: Sicuro! Li ho guardati bene!
Tenente: Poco male Lo sapete qual la nostra legge signori?! Hitler vuole che per ognuno dei nostri ammazzato vengano fucilati cinquanta italiani, ma il feldmaresciallo Kesserling che pi tenero si accontenta di dieci italiani!... Tre di voi vengono con me!
Giovanni: (Sta per fare un passo avanti per auto denunciarsi, ma viene bloccato con una mano da don Clemente)
Don Clemente: Non essere idiota! Non hai ancora visto tua figlia! (Rivolto al tenente). Sono io il partigiano che cercate, signor tenente!
Tenente: (Piacevolmente divertito) Ah! Ah! Non fatemi ridere, don Clemente! Chi cercate di coprire!?
Don Clemente: Nessuno! Sono io quello che cercate! (Estrae il fazzoletto dalla manica e se lo lega intorno al collo). Le armi sono sotto il campanile!
Clotilde: (Entra) Clemente! Cosa succede?
Don Clemente: Niente Clotilde, niente! (Il podest abbraccia Clotilde)
Tenente: (Dopo un attimo di silenzio) Bene, don Clemente! Avete salvato la vita a dieci civili ma per voi c il plotone di esecuzione! (Rivolto al giovane repubblichino) Ragazzo porta fuori questo prete! (Il ragazzo non si muove) Ho detto portalo fuori! (Il ragazzo fissa negli occhi don Clemente e poi fugge fuori. Il tenente prende per un braccio Don Clemente e guardandosi attorno) Italiani tutti uguali!
Clotilde: (Stringendosi a Gino) No!
Don Clemente: Signor tenente posso esaudire un ultimo desiderio?
Tenente: Quale?
Don Clemente: Vorrei pregare per lultima volta il mio Signore!
Tenente: Fate presto! (Lascia il braccio di don Clemente. Si abbassano le luci sul palco. Locchio di bue illumina don Clemente e il Crocifisso)
Don Clemente: Signore Eccomi qui La mia vita volge al termine e non mi sembra vero Tra poco mi fucileranno e non avr neanche il tempo per chiedere perdono per tutti i miei peccati Signore ho paura Ho molta paura
Crocifisso: Don Clemente anchio ho avuto paura nel Getzmani ho addirittura sudato sangue ma sono pronto a salire unaltra volta sulla Croce!
Don Clemente: (Attimo di silenzio) E va bene... Allora... andiamo (Fa un passo)
Crocifisso: Don Clemente?
Don Clemente: Dimmi Signore
Crocifisso: In verit ti dico: oggi stesso sarai con Me in Paradiso!
Don Clemente: (Sorride leggermente come sollevato. Tornano le luci piene) Sono pronto!
Tenente: Andiamo! (Prende nuovamente per il braccio don Clemente)
Tonino: Don Clemente, dove vai?
Don Clemente: Tonino, torno alla Casa del Padre!
Tonino: E io come far senza di voi?
Don Clemente: (Commosso) Ti scriver!
Podest: (Intona) Vivere
Senza malinconia
(don Clemente si ferma e lo ascolta ruotando leggermente il capo)
Vivere senza pi gelosia
Giovanni: (Si aggrega con i due partigiani) Senza rimpianti
senza mai pi conoscere
cos lamore!
Tonino: (Si aggrega con Clotilde) Cogliere il pi bel fiore
Godere la vita far tacere il cuore!
Don Clemente: (Si aggrega) Vivere sempre cos giocondo
Ridere delle follie del mondo
Vivere finch c giovent
Perch la vita bella e la voglio vivere sempre pi
Tenente: (Colpito dalla scena) Andiamo Don Clemente. (Escono. Giovanni, il podest, Tonino, Clotilde e il giovane repubblichino e i due partigiani sono immobili. Fanno fatica a muoversi. Il primo a riprendersi il podest che corre alla finestra)
Podest: Lhanno portato davanti al plotone di esecuzione insieme agli altri Don Clemente in mezzo i repubblichini si rifiutano di sparare e hanno gettato le armi a terra! I tedeschi hanno preso il loro posto. Il plotone pronto hanno puntato i fucili Don Clemente ha allargato le braccia come se fosse in Croce (Si sentono alcuni colpi di arma da fuoco)
Giovanni: (Abbassa il capo)
Clotilde: (Si porta le mani al viso)
Tonino: Don Clementescrivimi!
Maria: (Entra con in braccio la sua creatura) Giovanni! E nata! E nata nostra figlia!
Giovanni: (Scostando un poco il lenzuolino dove la bimba avvolta) Ma bellissima!
Maria: S bellissima e crescer in un'Italia libera!
(Sipario)
Fine della commedia.
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