Ricordati di Krapp

Stampa questo copione

RICORDATI

DI

KRAPP

Atto unico

di

Matteo Tibiletti

PERSONAGGI

Un uomo di circa settant'anni

Premi e riconoscimenti

•Vincitore del premio speciale "Teatro Helios" 2016 (Bordighera)

Sinossi

In un luogo imprecisato ed in un futuro, forse non troppo lontano, un uomo ormai vecchio, rievocando il personaggio beckettiano di Krapp, esamina a fondo il proprio passato remoto e prossimo, attraverso l'ausilio di uno strano marchingegno e di un complicato incastro di registrazioni cercando, forse invano, un significato od una morale alla propria esistenza.

Titolo |Ricordati di Krapp

Autore | Matteo Tibiletti

Numero Siae| 213623

Email | tibilettimatteo@gmail.com


Al centro del palco c'è un vecchio e logoro tavolo e una sedia di legno. Sul tavolo, una lampada spenta. La luce della lampada si accende, lentamente, illuminando (scarsamente) la scena. Dalla sinistra, sullo sfondo, si intravede una luce azzurrata, come provenisse da un'altra stanza. Nella luce azzurrata scorgiamo un'ombra muoversi lentamente. Poco dopo, l'ombra si dissolve nell'azzurro e un uomo di circa settant'anni compare sul palco. E' affaticato ma relativamente agile nei movimenti. Indossa un completo nero da cerimonia. Porta con sè una scatola di cartone sulla quale c'è scritto a caratteri cubitali "Ricordati di Krapp". Si avvicina al tavolo, con un rapido gesto della mano spolvera la superficie dello stesso: il movimento però è molto goffo e la mano finisce per urtare la lampada, che si spegne. Buio. Si ode un colpo di tosse e un borbottare nervoso. L'uomo appoggia la scatola sul tavolo per poi mettersi ad armeggiare con la lampada che poco dopo si riaccende. L'uomo sorride soddisfatto. Sposta la sedia per mettersi a sedere, ma la luce si spegne di nuovo. Nuovi borbottii confusi. La luce si riaccende. L'uomo sorride soddisfatto. Con maggiore cautela si mette a sedere, guardando la lampada. Silenzio. L'uomo finge movimenti improvvisi come a voler sorprendere la lampada, che però rimane accesa. L'uomo sorride soddisfatto. Avvicina a sè lo scatolone e poi, non ancora convinto, si volta di nuovo verso la lampada. Silenzio. L'uomo soffia verso la lampada. La lampada si spegne. Borbottii al buio. La luce si riaccende. L'uomo sorride soddisfatto. Con delicatezza e senza mai perdere di vista la lampada, apre la scatola e ne estrae un parallelepipedo nero. Il parallelepipedo presenta sulla propria superficie alcuni fori, di varie dimensioni e forme. Sulla parte superiore sono presenti alcuni pulsanti di vari colori. L'uomo osserva il parallelepipedo con attenzione e con altrettanta delicatezza lo sposta al centro del tavolo, allontanando la scatola (tutto ciò, senza mai perdere di vista la lampada accesa).

L'uomo striscia al di sotto del tavolo per poi silenziosamente tornare verso la luce azzurrata, sullo sfondo. La luce si spegne, improvvisamente. Dalla luce azzurrata, scorgiamo l'ombra dell'uomo fare cenni di insofferenza. borbottii. Si odono i passi dell'uomo. Nuovi borbottii. Silenzio. Ad un singolo battere di mani dell'uomo, la lampada si accende improvvisamente. L'uomo sorride compiaciuto. L'uomo batte di nuovo le mani. La lampada si spegne. L'uomo tossisce, la lampada si accende. L'uomo starnutisce, la lampada si spegne. Borbottii. L'uomo armeggia al buio. La lampada si accende. L'uomo tossisce, la lampada rimane accesa. L'uomo starnutisce e batte le mani. La lampada rimane accesa. L'uomo sorride compiaciuto. Torna nella luce azzurrata per rientrare poco dopo con una scatola in tutto uguale alla precedente, ma più piccola. La apre. L'uomo estrae dalla scatola alcuni oggetti di piccole dimensioni e li esamina uno per volta: una piramide gialla, un cubo verde, un cilindro rosso. Dopo averli esaminati attentamente uno per uno, li appoggia sul tavolo davanti a sè. Chiude gli occhi, mormora una filastrocca facendo passare in rassegna con il dito i tre oggetti per poi finire col fermarsi al cilindro rosso. Apre gli occhi,afferra l'oggetto e con soddisfazione lo rigira tra le mani con emozione.

L'uomo allontana allora gli altri due oggetti, riponendoli nella piccola scatola e avvicina a sè il parallelepipedo. Dopo averlo girato più volte su se stesso, trova il foro corrispondente al cilindro. Ci guarda dentro, ci soffia dentro e poi con molta cautela inserisce il cilindro rosso all'interno del foro corrispondente. Il parallelepipedo si illumina di rosso. La luce della lampada prende la colorazione del parallelepipedo. L'uomo osserva i tasti sulla parte superiore del parallelepipedo. Ne preme uno e si mette in ascolto.

VOCE DELL'UOMO

Il sesso. Nulla di nuovo, nulla di particolarmente sensazionale se non accompagnato dall'euforia e dall'emozione. Tutto un groviglio, a tratti inutile, di fatica fisica e psicologica.

Silenzio. L'uomo sorride.

2


VOCE DELL'UOMO

Questo è quello che mi ha detto mia moglie, prima di cercare nel suo chirurgo plastico la risposta alle proprie insicurezze. Mia moglie non è l'amore. Mia moglie è un individuo che mi è passato attraverso senza lasciare traccia di sè. Un individuo che ha perso tempo e che ne ha fatto perdere a me. Ricordatene, quando sarai vecchio e vorrai ricordare per forza che l'amore porta solo buoni consigli e suggerimenti. Quando non saprai a chi dare la colpa dei tuoi insuccessi e vorrai scavare la felicità laddove pensi d'averla vissuta. Questo è il capitolo sbagliato.

L'uomo pigia un pulsante. La registrazione si blocca. L'uomo riflette, borbotta e poi sorride nuovamente. Pigia di nuovo un pulsante

VOCE DELL'UOMO

Ora che hai perso tutto, puoi certamente cestinare questo file. Chissà che faccia avrò quando riascolterò queste farneticazioni inutili.

L'uomo si sfiora i lineamenti con la mano. Si alza di colpo e va nella luce azzurrata sullo sfondo. VOCE DELL'UOMO

L'amore mi ha reso arido e il mio volto è la prova che non è il sentimento a tenere giovane il fisico ed il morale. Invecchia tutto. Tutto quanto.

L'uomo rientra con uno specchio in mano. Lo appoggia sul tavolo e si rimette a sedere. L'uomo si guarda.

VOCE DELL'UOMO

Sei brutto, vero? Non ti preoccupare, lo eri anche prima. Lo eri anche quando hai registrato questo stupido messaggio.

L'uomo non è d'accordo con quello che dice la voce e borbotta tra sè.

VOCE DELL'UOMO

No, non giustificarti. Non con me. Non sei mai stato bello. Fidati. A dirtelo è un giovane te che, come te, si sta guardando allo specchio. Guardati gli occhi!

L'uomo esegue.

VOCE DELL'UOMO

Quelle borse che ora forse sono più profonde, le hai sempre avute. Sono sempre state lì.

L'uomo si rattrista.

VOCE DELL'UOMO

Certo, per contro, il colore dei tuoi occhi, di quell'azzurro intenso ci ha sempre fatto sentire molto sicuri di noi.

3


L'uomo sorride.

VOCE DELL'UOMO

Ma non è servito, vero? Guardati, ora.

L'uomo esegue e smette di sorridere.

VOCE DELL'UOMO

Il resto non aiuta.

Silenzio. L'uomo prende lo specchio e lo ripone sul tavolo.

VOCE DELL'UOMO

Hai messo via lo specchio?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Errore. Riprendilo.

L'uomo esegue.

VOCE DELL'UOMO

Non riesci a vedere più in là? Oltre a quell'immagine riflessa?

L'uomo guarda da vicino lo specchio.

VOCE DELL'UOMO

Guarda meglio...

L'uomo si sforza, socchiude gli occhi e si avvicina lo specchio al viso.

VOCE DELL'UOMO

Se vedi qualcosa, oltre alla tua immagine riflessa, inserisci la piramide gialla, altrimenti inserisci il cubo verde.

L'uomo pigia il tasto e ferma la registrazione. Prende il cubo verde. Lo sguardo tradisce un po' di delusione. Cerca, sul parallelepipedo, il foro corrispondente e, trovatolo, inserisce il cubo. Il parallelepipedo si illumina di verde, così come la lampada.

VOCE DELL'UOMO

Accidenti! Ti ho lasciato coglione e coglione ti ritrovo!

4


L'uomo picchia un pugno sul tavolo e borbotta nervosamente.

VOCE DELL'UOMO

Non te la prendere! E' con te stesso che stai parlando e tra noi ci siamo sempre detti le cose come stanno, no?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Bene. Nello specchio non vedi oltre la tua stessa immagine?

L'uomo annuisce

VOCE DELL'UOMO

Quindi non hai guardato a quello che sta alle tue spalle, vero?

L'uomo prende lo specchio, osserva di nuovo.

VOCE DELL'UOMO

Tutto quello che c'è stato prima di quell'immagine. Prima di arrivare ad essere quello che sei ora. Quello che io, qui, sono. Io sono orgoglioso di essere te. Oggi in particolare. Vuoi che ti dica perchè?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Oggi ho incontrato tua moglie. Intendo dire quella che sarà tua moglie tra qualche mese.

Silenzio. L'uomo sorride.

VOCE DELL'UOMO

Tra due mesi e quindici giorni. Eleonora. La donna più bella che tu abbia mai visto. Bella e insicura. La dolcezza del suo sguardo, sappilo, è disarmante. Quando parla con te, il suono della sua voce ti culla. E' calda come il sole d'estate e fresca come una brezza di primavera...

L'uomo ride e fa cenni di esagerazione.

VOCE DELL'UOMO

Ridi, certo, tu ridi. Puoi permettertelo. Ma io no.

L'uomo ritorna serio.

VOCE DELL'UOMO

5


Credi che io fino a ieri non abbia mai pensato a quanto fosse stupido pensare a certe cose? L'ho sempre pensato. Ho sempre odiato gli innamorati che si fanno promesse per l'eternità. Ma quando ci sei dentro, amico mio, non c'è verso di farti sembrare diverso da loro. E ora che te lo sto dicendo, te ne stai rendendo conto,vero?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Perciò non permetterti mai più di prendermi per il culo, ok?

L'uomo fa cenno di scuse.

VOCE DELL'UOMO

Ti dicevo: finalmente la sposerò. Il desiderio di una vita avrà modo di realizzarsi. Starò con lei per

sempre...

Silenzio.

VOCE DELL'UOMO

...Ti spiacerebbe rimettere il cilindro rosso?

L'uomo esegue. Luce rossa.

VOCE DELL'UOMO

Quella troia! Contavo di stare con lei per tutta la vita! Ti ha lasciato perchè pensava fossi tu, la risposta alle sue insicurezze! Ma si è mai sentita una cosa simile?! Chi è la risposta alle insicurezze altrui? Eh? Chi è?!

L'uomo sbuffa e ciondola la testa.

VOCE DELL'UOMO

Giusto! E' vero! Non ci si può fidare di nessuno! Se vuoi bene a te stesso, potrai amare il prossimo, altrimenti è solo egoismo! Tu ami per il ricatto di ricevere in cambio amore, sicurezza, soldi e tutto quello che il tuo amor proprio non ti ha concesso. Ma il fatto è che se non riesci in nessuno degli obiettivi che ti sei posto, vuol dire che di amor proprio non ne hai! Vero?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Sai cosa ti dico, se n'è andata? Peggio per lei! Si rifaccia una vita, un corpo con quel chirurgo! Pensi che le cambierà la vita?

L'uomo ciondola la testa. Ha un brivido di commozione.

VOCE DELL'UOMO

6


No! Per cortesia, no! Non ti piegare a lei, ok?! Siamo qui in due! Non siamo soli! Ti sei sempre lamentato di non avere mai nessuno con cui parlare di queste cose. Anche quando c'era lei, ti ricordi? Con lei non si poteva parlare! Con me, sì! L'importante è non essere soli, giusto?

L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Ora rimetti il cubo verde.

L'uomo esegue. Luce verde.

VOCE DELL'UOMO

Abbiamo comprato casa, sai? Una bellissima casa su due piani! L'abbiamo comprata grande, forse più grande del necessario perchè non si sa mai... potrebbe arrivare un figlio! Abbiamo bisogno di spazio! Come direbbe un imprenditore: ci stiamo espandendo!

La voce ride. Anche l'uomo.

VOCE DELL'UOMO

Già... sai, sei così fortunato che forse neanche ti rendi conto di tutto quello che ti sta accadendo. Le emozioni che mi percorrono la mente in questi giorni sono tra le più intense e folgoranti che io abbia mai provato! Sì, forse sarà solo un periodo. Forse ci aspetteranno periodi duri, difficili...ma...

fattelo dire da te stesso: ogni istante terribile, vale anche solo una frazione di secondo che stai vivendo qui...cioè che sto vivendo io, qui, ora.

L'uomo pigia il pulsante. Tossisce. Dalla tasca estrae un fazzoletto. Sorride, malinconico. Si soffia il naso. Bisbiglia qualcosa. Pigia di nuovo il pulsante.

VOCE DELL'UOMO

L'ho fatto apposta: volevo emozionarti. Scusa, ma quando sono così felice non è che posso arginare le mie emozioni! Con te, poi! Avanti!

Silenzio.

VOCE DELL'UOMO

Ti voglio bene. Ricordatelo. Sempre. Qualunque cosa accada. E ora inserisci la piramide gialla.

L'uomo esegue. Luce gialla.

VOCE DELL'UOMO

Guardati bene allo specchio.

L'uomo esegue.

VOCE DELL'UOMO

7


Tu vedi oltre. Tu sei cresciuto, allora. Il tuo passato è tuo. E' nostro. Siamo quello che siamo grazie a lui.

Silenzio.

VOCE DELL'UOMO

Eleonora non c'è più.

Silenzio. L'uomo piange.

VOCE DELL'UOMO

La giornata è fredda. L'amore che pensavi d'aver cancellato con un colpo di spugna è riemerso tutto oggi, davanti a quella folla di sconosciuti. Tutti lì per lei. C'era anche il chirurgo. Ti ha salutato. Ti si è avvicinato e ti ha abbracciato.

La voce dell'uomo trema.

VOCE DELL'UOMO

Quel pezzo di merda. Ha avuto il coraggio di farlo. Di sentirsi solo. Solo assieme a me. Ha pensato davvero di poter accostare alle mie emozioni, le sue. Lui. Il chirurgo che s'è portato via l'amore della mia vita.

Silenzio

VOCE DELL'UOMO

Non me ne volere, ma mi sono sentito solo anche io. Ho risposto al suo abbraccio.

L'uomo alza lo sguardo, tira su con il naso e aggrotta le sopracciglia.

VOCE DELL'UOMO

Mi ha fatto pena. Era distrutto. Forse più di me. Io ho sempre avuto te, in fin dei conti. Lui no, probabilmente. Lui ha avuto solo lei.

Silenzio

VOCE DELL'UOMO

C'è chi sta peggio di noi, sai? Oggi lo posso dire con certezza. Mi ha abbracciato fortissimo, mi ha stretto le braccia attorno alle spalle. Piangeva. Io mi sono guardato attorno: la gente ci osservava stranita, attonita. Nessuno ha capito un cazzo, tanto per cambiare.

Silenzio

VOCE DELL'UOMO

Tutti estranei. Tranne noi due.

8


Silenzio

VOCE DELL'UOMO

Hai fatto la cosa giusta. Hai risposto al suo abbraccio con quanto calore avevi in corpo e ti giuro che faceva un freddo cane! Quanto a te, anzi a noi, ricordiamoci di evitare per un futuro lontano, un funerale religioso. Non c'è nulla di più deprimente che ascoltare l'uomo ricordare all'uomo, a morte sopraggiunta che è solo cibo per vermi. Noi la vediamo diversamente, vero?

Silenzio. L'uomo annuisce.

VOCE DELL'UOMO

Ma sei stato più forte di lui. Di tutti. L'emozione non ti ha tradito.

L'uomo abbassa di nuovo lo sguardo e singhiozza.

VOCE DELL'UOMO

Sì, ora puoi. Ora non ti vede nessuno. Piangi.

L'uomo piange a dirotto.

VOCE DELL'UOMO

Rimetti ancora per un attimo il cubo verde, per favore.

L'uomo, a fatica, esegue. Luce verde.

VOCE DELL'UOMO

Oggi ho incontrato tua moglie. Intendo dire quella che sarà tua moglie tra qualche mese.

Silenzio. L'uomo sorride.

VOCE DELL'UOMO

Tra due mesi e quindici giorni. Eleonora. La donna più bella che tu abbia mai visto. Bella e insicura. La dolcezza del suo sguardo, sappilo, è disarmante. Quando parla con te, il suono della sua voce ti culla. E' calda come il sole d'estate e fresca come una brezza di primavera...

L'uomo ride e fa cenni di esagerazione.

VOCE DELL'UOMO

Ridi, certo tu ridi. Puoi permettertelo. Ma io no.

L'uomo pigia il pulsante. La registrazione si interrompe. L'uomo si alza, va verso la luce azzurrata. Torna con una scatola ancora più piccola. La apre e ne estrae una piccola sfera blu. Cerca con cura il foro corrispondente sul parallelepipedo. La inserisce. Luce blu. Pigia un tasto. Si schiarisce la voce.

9


L'UOMO

Ti voglio bene. Ricordatelo. Sempre. Qualunque cosa accada.

Silenzio

L'UOMO

E ora reinserisci la sfera blu.

L'uomo pigia il pulsante per fermare la registrazione. Sorride. Esegue. Luce Blu.

VOCE DELL'UOMO

Ti voglio bene. Ricordatelo. Sempre. Qualunque cosa accada.

Silenzio

L'UOMO

E ora reinserisci la sfera blu.

Silenzio. L'uomo sorride soddisfatto. Con il medesimo sorriso estrae la sfera blu dal parallelepipedo. La luce di scena torna ad essere quella della lampada. L'uomo ripone con cura la sfera nella scatola più piccola e la piramide, il cubo e il cilindro nella relativa scatola di medie dimensioni. Prende il parallelepipedo,ci soffia sopra e lo spolvera con le mani, poi lo ripone nella scatola più grande. Dopo aver posto le varie scatole una sopra l'altra, si alza con fatica e svanisce nella luce azzurrata. Silenzio. L'uomo rientra in scena, sistema la sedia accanto al tavolo, quindi si inginocchia, armeggia un poco con la lampada poi si rialza. Silenzio. L'uomo sorride e si allontana senza perdere di vista la lampada, dando le spalle alla luce azzurrata. Giunto in corrispondenza di questa, si ferma. Silenzio. L'uomo batte le mani. Buio. L'uomo, divenuto ora una sagoma nera sullo sfondo azzurro, ride soddisfatto. Silenzio. L'uomo volta le spalle alla lampada e svanisce nella luce azzurrata. Buio.

10

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 2 volte nell' ultimo mese
  • 2 volte nell' arco di un'anno