RIFLESSO SUL MARE
Dramma/commedia in quattro atti
Personaggi:
Frigia: ragazzina
Nonno: il nonno di Frigia
Selene: luna divinit marina
Zeus: capo degli dei dellolimpo
Dioniso: divinit olimpica dei trastulli
Artemide: dea olimpica (Diana)
Era: dea olimpica moglie di Zeus
Atena: dea di guerra e saggezza (cos dice lei)
Poseidone: dio dei mari (nettuno)
Afrodite: dea dellamore e protettrice delle prostitute (Venere; Iside)
Apollo: il sole
Paride: pastore figlio di Priamo Re di Troia
Invitati al matrimonio di Teti
Teti: dea del mare e madre di Achille (solo figura)
Sirene e ninfe che accompagnano Selene
Sottolineata la menzione del nome del personaggio nella sua prima entrata in scena con dialogo
ATTO I - scena 1
Frigia e il nonno entrano e vanno verso la barchetta per andare, poco lontano dalla riva, a pescare (con canne)
Nonno:
sei pronta per la pesca Frigia?
Frigia:
certo nonno, non vedo lora di essere in mare, non ho mai pescato la notte
Nonno:
perfetto. Lentusiasmo il primo ingrediente per gustare di ci che e potrebbe essere
Frigia:
che hai detto nonno..
Nonno:
non farci caso. Con il tempo, molti anni sulle spalle, si dicono frasi le quali non son altro che il finale di un pensiero intero, a volte, il condensato delle riflessioni di una vita. Ma non ci pensare, tu la vita la hai davanti io, la ho per lo pi indietro.
Frigia:
non capisco bene ma probabilmente avrai ragione.quante stelle nonno. Son pi belle viste dal mare. A volte mi chiedo come fanno a galleggiare nel cielo. Certo, a scuola, minsegnano che sono molto lontane e che ci che vediamo sono i loro raggi di luce partiti molto tempo prima, insieme con altre spiegazioni scientifiche.ma a me piace pensarle solo un poco sopra di noi, vicine quanto basta a vederle con gli occhi.
Nonno:
sai. Non sei lunica a pensarle cos. Per lo meno non sei lunica ad averle viste cos. Nei tempi antichi gli uomini le pensavano appena sopra di loro, residenza di divinit o divinit stesse.
Frigia:
lo so. Me lo hanno insegnato a scuola. Dimmi, qual la stella che i navigatori prendevano come riferimento per orientarsi?
Nonno:
ma. Dovrebbe essere quella la alla punta del carro minore. Sono vecchio ma non antico, il mare lo ho attraversato solo con laereo e l, la direzione scritta su di un tabellone allaeroporto, che sia nord od est non so quanti se lo chiedono.
Frigia:
Eguarda la lunacome splende questa notte. E proprio bella.
Nonno:
gi proprio bella. Sai che la luna, molto tempo addietro, era lunica fonte di luce la notte, in special modo sul mare
Frigia:
Ei, ma anche ora non che sul mare ci siano altre fonti di luce
Nonno:
s certo..ma ci son stati tempi in cui il buio era veramente buio e lo splendore della luna aveva un altro sapore. Sai Frigia, gli antichi pescatori pensavano che la Luna splendesse nel cielo grazie ad Afrodite
Frigia:
Venere, giusto?
Nonno:
Giusto. Dicono sia la stessa Iside, Ishtar e forse altre denominazioni secondo i popoli
Frigia:
Ok mi hai convinta racconta.
Nonno:
cominciamo a pescare intanto
Tirano fuori le canne ed iniziano a pescare
ATTO I - scena 2
Nonno:
Molto, molto tempo addietro, prima dei Romani, prima di una guerra durata dieci anni, la Luna non cera
Frigia:
(con aria saputella ironica) Sicuro?
Nonno:
E una storia, Frigia. Una leggenda, un mito, come tanti, non importa se inventata dagli uomini o da un solo uomo, tu ascoltala e basta
Frigia:
Okricevuto
Nonno:
Dicevo.la luna non cera o meglio, non splendeva nel cielo n piena n mezza. Si chiamava Selene e viveva nel mare, era una delle concubine di Poseidone
Frigia:
nettuno, il dio dei mari?
Nonno:
Gi.Selene era allegra..e triste. Triste e allegra in uno strano modo di essere. Viveva alla corte di Poseidone, godeva della sua protezione, quello era il suo mondo, ogni tanto doveva concedersi a lui, si paga sempre un prezzo per la protezione.
Frigia:
concedersi? Cio?
Nonno:
gi sei piccina, salta questo passaggio
Frigia:
guarda che facevo la finta tonta. Ho capito (ridendo) e non dire questi giovani doggi !
Nonno:
Ok (vero). B, non doveva concedersi solo a lui ma con qualcuno lo doveva pur fare..!! Era dolce, carina..equando risaliva, dalle profondit marine, a pelo dacqua..guardava il cielo, le stelle, come hai fatto tue ne rimaneva estasiata.
Mixando con le luci che si spengono sul nonno e frigia che stanno al centro. Puntano sulla sinistra del palco da cui entra Selene
Selene:
Il cielo, il vento. Che sensazione di libert minfondono. I mari profondienormi.eppure hanno dei confini..Il cielo no infinito.interminati spazisovrumani silenzi e profondissima quiete.io nel pensier mi fingoove per poco il cor non si spauracos tra questa immensitsannega il pensier mio
Entra una Sirena (ninfa) che la interrompe
Sirena:
Selene vieni, dobbiamo andare, Zeus Vi vuole tutti l (sullolimpo)
Escono tutti, sipariofine atto
ATTO II - scena 1
Riunione degli dei nellolimpo
Scenario: disposti a semicerchio davanti al pubblico dietro il nonno e frigia (sullo sfondo)
Zeus si porta al centro, il centro del semicerchio alle spalle, annunciato da unovazione corale: Zeus
Zeus:
sono lieto di avervi quitutti..quasi tutticome sempre , dinverno.Apollo manca
Tutti immobili si apre il centro del semicerchio e si vedono frigia e il nonno
Frigia:
nonno. Apollo e il dio del sole
Nonno:
il sole stesso
Frigia:
ora capisco perch non c dinverno
Si richiude il semicerchio e si smuovono dallimmobilit
Zeus:
comunque, vi ho riuniti.
Dioniso, da un lato, fa un po di casino con concubine ecc., Zeus si interrompe guardando scocciato verso di lui che si ricompone facendo finta di niente
Zeus:
vi ho riuniti, dicevo, per affrontare un tema..
Ancora Dioniso
Zeus:
eh no, Dioniso, Allora lo fai apposta. Gi permetto a malincuore che partecipi, se poi fai casino mi fai pentire di ci. Fra Apollo che manca e tu che disturbi va a finire che perdo la pazienzanon so perch gli uomini vi venerano tanto!!
Artemide:
forse perch non vanno in giro a rompere i maroni (le scatole, le palle) come t. Tuoni, fulmini...Portano lallegria, luno destate e laltro tutto lanno
Dioniso:
brava Artemide, ben detto.
Artemide:
non ti allargare Dioniso
Zeus:
far finta di non aver sentito niente (si ricompone stizzito). Vi ho riuniti perch酅
Corale:
perch?
Zeus:
Teti si sposa
Mormorio
Dioniso:
scommetto che sposa un mortale
Tutti immobili si apre il semicerchio su nonno e frigia
Nonno:
vedi..gli dei non volevano sposare teti perch si diceva che avrebbe avuto un figlio pi forte del padre e gli dei non volevano figli pi forti di loro
Frigia:
come la matrigna di Biancaneve che non voleva una figlia pi bella di lei
Nonno: (espressivo)
sigigi..
si richiude il semicerchio e si animano dallimmobilit
Zeus:
e quindi siete tutti invitati al matrimoniotutti.purtroppo (guardando in cagnesco Dioniso)
Artemide: (polemica)
..e tu volevi far venire Apollo fino qui solo per comunicare ci!? Madove sono finiti i classici biglietti di partecipazione!!?
ERA:
dai Artemide non essere cos rigida
Artemide:
ha parlato Era. Elastica moglie di Zeus. Suo..fedele..consorte.
Era fa un movimento come ad aggredire Artemide e gli altri dei si mettono in mezzo. Zeus imbarazzato sdrammatizza e cambia discorso
Zeus:
su dai non litigate.a proposito noto che manca anche Afrodite
Era: (stizzita) sar impegnata nella solita causa persa. Amore o difesa di qualche prostituta
Artemide:
forse sar andata a consolare Europa; sai, ingannata, rapita, offesa e vilipesa..da uno sconosciuto (con enfasi e ironia)
Ridendo escono tutti con Era che guarda in cagnesco Artemide. Rimangono nonno e frigia
Frigia:
chi Europa nonno
Nonno:
la figlia di un re fenicio, rapita da Zeus con sembianze di toro. La fece sua e da quella unione in discendenza nacque Minotauro
Frigia:
quello del labirinto e del filo di Arianna
Nonno:
esatto
Nonno:
al matrimonio cerano tutti gli dei compresi Apollo e Afrodite, questultima aveva portato con s il figlio Eros, un bambino dai riccioli biondi che scagliando frecce aveva il poter di far sbocciare lamore. Tu lo conosci come Cupido. Mentre la festa si svolgeva, di nascosto arriv Eris, dea della discordia, indignata per non essere stata invitata. Per vendetta prese una mela doro da un particolare giardino e la lanci in mezzo alla festa poi se ne and. (vedere se mettere o meno questo dialogo)
ATTO II - scena 2
Matrimonio di Teti. Invitati sparsi in giro per il palco
Zeus:
son lieto, miei divini invitati, di celebrare questo matrimonio (frase di rito)
Era:
da questa unione nascer un eroe osannato dagli uomini, Achille, vero Afrodite
Afrodite:
hai un concetto degli eroi molto sinistro, la tua visione del mondo mette i brividi Era
Afrodite:
(rivolgendosi al figlio Eros) Eros opera tua questa unione
Eros:
non lo so; spesso sparo frecce a caso e non so dove vanno a finire (senza la spiegazione del nonno aggiungere mi chiamo cupido mamma)
Afrodite: (con dolce rimprovero)
cos crei confusione. Fai scambiar le infatuazioni per amore
Eros:
di ci non sono lunico artefice, Eris troppo spesso ci mette del suo
Afrodite:
Eris, dea della discordia. Sicuramente,tanto per cambiare, (con disappunto) non sar stata invitata. Indignata, offesa, si vendicher creando appuntodiscordia. Per ci sar isolata, si vendicher ancora, creer altra discordia..sar isolata..si vendicherin una catena di avvenimenti senza fine.
Selene, l vicino, sente le parole di Afrodite e commenta con fare altezzoso
Selene:
se crea discordia logico che non viene invitata
Afrodite:
e tu chi sei?
Selene:
(con orgoglio) Selene. Divinit del mare
Afrodite: (con sarcasmo ma simpaticamente)
e tu..dalle profonde cecit marine vieni con tanta verit!? Se ci fosse un solo Diogiusto.direi perdonala perch non sa quello che fa
Selene:
mi han parlato di te e..non bene. Ora capisco, sei dea dellamore e porti la spada.quasi difendi Eris, la discordia. Quale amore se unisci e poi difendi chi separa.
Afrodite:
Gi.io difendo Eris, la discordia.Sai quanto lavoro a rammendar ci che ella scuce e spesso mi chiedo? Quanta colpa sua e quanta vostra, che non laffrontate n chiarite i temi di discordia. Quanto di vostro nel lasciar che fraintesi, parole riportate intenzionalmente male, falsit ed inganni, la faccian da padrone creando o lasciando discordia, odi, guerre persino. Eris d la scintilla ma voi alimentate il fuoco. (pi cattiva) Che ne sai tu dellamore Selene, tu che vivi immersa nel mare, alla corte di un dio falso e traditore. Lo sanno anche gli uomini. Calmo e tranquillo invita le barche dei pescatori a uscire, quelle dei soldati ad imbarcarsi per guerre, giuste o sbagliate, sempre guerre. Poi..dun tratto sincrespa..sinfuria..e prima che essi possano capire li travolge con grandi onde..Donne con occhi puntati allorizzonte tremano vedendo di lontano la tempesta..a sera..quando chi dovrebbenon torna.lacrimenel silenzio.lacrime...mentre qualcuno canta odi a pelidi eroi. Che ne sai tu dellamore Selene, della mia spada e della guerra?!
Selene:
(colpita dal discorso ma indispettita) Tu.ne sai della guerra.non sei forse stata amante di Ares?
Afrodite:
un tempo non cerano guerre ed Ares non ci poteva giocare. Era come noi, sembrava come noinon lo sapevosai quanti sbagli posso commettere nella vita..figurati in una vita immortale.
Rimangono ammutolite una davanti allaltra guardandosi quasi con dolcezza.
Intanto Era si china a raccogliere qualcosa
Era:
Tuna mela doro. Che meraviglia. C una scritta: alla pi bella
Varie voci intonano nomi. Atena.EraAfrodite
Dioniso:
ok..okbisogner eleggerla come fanno i mortali, incatenati alla belt. Zeus perch da buon giudice non emetti sentenza?!!
Zeus:
(per uscir dimpaccio) Calma, calma. Non forse meglio che sia femmina a giudicar belt!?.Artemide decidi tu, vergine per scelta non sarai certo di parte. Vedrai la bellezza da un lato. neutro!
Artemide:
non mi prendere per il sedere Zeus. Non sono io che gioco a fare il leader, ma tucapo dellolimpo. Raccogliendo consensi con false promesse e inganni, immagini e parole servili al tuo fine, delazioni verso i rivali. Vuoi solo il dolce del potere, prendi anche lamaro. Una sola ne potrai eleggere, laltra ti odier per questo. Alla terza, Afrodite, non importa nulla.
Atena:
Io, Atena, dea di saggezza, poco mi mischio con certe diatribe..Tuttavia sarei curiosa di sapere cosa potrebbe succedere affidando il giudizio ad un mortale.
Mormorio
Zeus:
(passeggiando pensoso con una mano al mento) Cero..certo..potrebbe essere unidea. C un pastorello, non molto distante, potrebbe fare al nostro caso.
Era:
Io.non mi faccio giudicare da un..pastorello.
Atena:
tanto meno io..(ironica) forse Afrodite sar daccordopopolare com nei bassifondi (risatine sue e daltri)
Afrodite:
(sorridendo) non mi tirate dentro in cose che a voi sole importano. Fatevi giudicare voi.e da chi preferite.
Atena:
Ti tiri fuoridea dellamore.ese non sbagliodi bellezza(aggressiva) che hai paura? (sibillina) paura di perdere sul tuo campo!?
Mormorio
Afrodite:
Pure tu sei dea di bellezza ma la mia rappresenta linsieme. Un equilibrio di essere per ci che sei, nel rispetto per chi ti ama e nellamore per chi ti rispetta. Se poi i mortali fanno confusione..e non solo loro.pace (amen non sarebbe male)
Era:
carina. Quando parli cos commuovi..ma svincoli.
Atena:
ha paurasignorila .signora Afrodite ha paura di perdere (detto in crescendo)
Afrodite:
non mi convinci. Ne mi compri.
Atena:
(cattiva) compro t e tutte le baldracche che proteggi
Atena e Afrodite sguainano la spada per affrontarsi, si formano due schieramenti; da un lato Atena, Era, Poseidon, Teti ecc; dallaltra Afrodite, Artemide, Apollo, Zeus Dioniso e qualche altro rimangono al centro ma in disparte. Selene si ritrova fra i due schieramenti rischiando di prenderle da una parte e dallaltra. Spaventata piange e:
Selene:
basta piantatela, solo la violenza conoscete per sistemar le vostre diatribe
Attimo di silenzio ed esitazione poi calano le spade. Zeus si fa avanti.
Zeus:
ferme, fermenon c bisogno di far cos
Afrodite:
(visibilmente adirata) dillo a loro(e rivolgendosi a loro) Difendo lebaldracche. Perch vendono un corpo di cui non dispongono per condizione. sempre di propriet di qualcuno.perci non c da stupirsi se lo vendono.
Atena:
a protezione delle puttane..una puttana.di ci non c da stupirsi
Afrodite:
(brandendo la spada) capisci perch ho la spada..Selene..capisci ora??
Era:
(imitandola con scherno) Capisci ora.capisci orab sei patetica.
Afrodite:
sei solo acida perch non sai affrontare i tradimenti di Zeus, dai la colpa agli altri e difendi lui. Sei un ipocrita e ti senti stupida. Hai le corna e muggisci vaccate contro chi non come t. Non vedi che mentre ci battiamo uomini come lui la fanno da padrone, decidono cos giusto e cosa sbagliato, cos amore e cosa non lo . Davanti ti blandiscono, per ottenere le tue belt, dietro ti scherniscono.dovresti difenderle le puttane invece(girandosi lentamente e decisa) E tu, Atena, stai zitta.che ci lo sai.
Atena incassa quasi vergognosa
Zeus:
(ridendo) suvvia ragazze, non litigate. Siete tutte belle. C solo da scegliere la pi bella. Anche in mezzo alle bellissime c la .la pi.
Afrodite:
come voleva si dimostrare
Atena:
(imbarazzata) piantiamola dai..Tu cosa pensi Poseidone. Siamo qui a festeggiare il matrimonio di Tetri che dea marina e tu sei .il dio del mare. (riempiendosi la bocca a scherno)
mormorio
Poseidone:
(facendo il simpatico ma macchinoso) Sono daccordo con mio fratello Zeus, solo un gioco, perch non giocare!? Di solito siamo noi a giudicare i mortali, vediamo cosa succede se sono loro a giudicare noi. Lidea del pastorella poi mi piace. (con aria da viveur accentrando curiosit) Detto poi tra noi. non solo un pastorello..ma lui non lo sa
mormorio
Poseidone:
sapete che ho costruito lepossenti mura di Troia(ironicamente provocatorio) Emmm scusa Afrodite.di Illio. Bene lui figlio di Priamo re di I l l i o
mormorio
Poseidone:
(brandendo le braccia come a calmierare gli applausi e guardando Afrodite con scherno dopo aver detto troiani) I troiani sono famosi per vendersi. .se non vi va di gareggiare per bellezzaognuna di voi prometta qualcosa in cambio del voto favorevole, sar divertente vedere cosa succeder poi.
Mormorio e qualche applauso
Apollo:
Giusto. ..(imbarazzato perch Afrodite lo guarda con stupore) dai Afrodite, stai al gioco, mettiamo alla prova i mortali ed osserviamo uno dei nostri compiti..almeno dei miei.
Afrodite:
Apollo che palle !! ..ok dai
ATTO II - scena 3
Paride passeggia per i pascoli e dun tratto gli compaiono davanti le tre dee e senza dargli tempo
Era:
Paride. Vengo subito al sodo. Tu non sei un pastore ma un principe figlio di un re eccetera, eccetera, eccetera..capito?
Paride:
ss..sssssi !
Era:
Ora. Tu sai chi siamo vero?
Paride:
nn..nnnno !
Atena:
questo mi fa gi incazzare
Era:
calma, calma. Siamo Era, Atena e Af .Af..non lo sai vero. Afrodite. Dea..dellamore..dicono!!? Questa una mela doro, tu la darai a quella che giudichi pi bella.
Paride allunga la mano per prendere la mela ed era gliela allontana con uno schiaffo)
Era:
Fermo. Non prima di aver sentito cosa ti promette in cambio ognuna di noi.
Atena:
io ti prometto. Tutto quello che vuoi.
Era:
(dopo un attimo di sconcerto) Si ma tu sei megalomane. Tutto quello che vuoi! Arriva lei e promette tutto. E a noi che rimane da promettere.
Atena:
scusa non sono una dea? Onnipotente, onnipresente? Cosa devo promettere..non c pi religione. Si perdono i valoriecco. ..il mondo sta cambiando
le altre due la guardano con compatimento
Era:
daidaimuoviti
Atena:
tu dovrai difendere Troia. Io ti far diventare il pi saggio e forte di tutti i guerrieri.ok la prossima
Era:
Io sono la moglie di Zeus, la first lady..lo sapevi vero?
Paride:..nnnnno !
Era:
vero. Questo fa incazzare!! Calma, calma. ..Inutile essere il pi forte e saggio, quando non sei il boss. Io ti far diventare il re pi potente doriente. Tu hai fratelli, non si sa mai. Hai conosciuto Ettore? No. Fiero,forte, coraggioso..tua madre lo sponsorizza.
Afrodite:
va bene Paridetu hai una moglie a cui promettesti amore eterno. Io ti far vedere la donna pi bella sulla terra, poi tu deciderai. Se la vorrai, ti aiuter a conquistarla.
Paride, esitando fra luna e laltra, consegna infine la mela ad Afrodite la quale, si volta, lancia indietro la mela alle altre due e dice:
Afrodite:
tenetela. Non so che farne
Paride fugge dalle due adirate
Atena:
lavevo detto che quello mi faceva incazzare. Sono cavoli tuoi amico, ti sei messo contro la persona sbagliata..la dea sbagliata.
Afrodite. Metti un attimo da parte i nostri dissidi e spiegami questa, perch non la ho capita!!!!
Afrodite:
ad un pastore avete rivelato di essere un principe. Fama, ricchezza e potere. A quel punto ha incominciato a comportarsi da tale. Ha comperato la donna pi bellaper una mela doro.
ATTO III - scena 1
Apollo si prepara per il viaggio che lo riporta nel paese degli Iperborei (verificare se giusto arborei) ed intanto chiacchiera con la sorella Artemide
Artemide:
Apollo. Hai convinto Afrodite a mettersi in gara..ora in guerra.
Apollo:
con chi in guerra?
Artemide:
Tanti, ma soprattutto con le divinit marine, siamo in pochi ad essergli amici.
Apollo:
comunque non una novit. Afrodite sempre in guerra
Artemide:
questo vero.ma la vedo stanca..non di combattere..ma di veder perfidia, inganno, falsit e quantaltro. Ricordi qualche secolo addietro, quel re, in mesopotamia. Disse che lei si era innamorata di lui, che per lui laveva respinta e lei per vendicarsi and a piangere dal padre. Questi mand un toro divino per distrugger il re ed il suo regno. Questo furbo regnante, prese un normalissimo toro, lo uccise in combattimento davanti al popolo e si proclam pi forte degli dei. Cos pot regnare indisturbato. Afrodite neanche laveva mai visto o conosciuto, ci rimase male ma non si difese. Disse che se quel popolo era tanto stolto da credere a ci..forse.si meritavano la tirannia di costui.
Apollo:
Ricordo, dissimul la rabbia e si isol per un po su Sirio. Mi sembra che Zeus e Poseidone, avendo paura di Afrodite arrabbiata, probabilmente complici dellinganno, successivamente, inonderanno quelle terre..ma non ne sono sicuroforse mi sbaglio..sai che vado e vengo.
Artemide:
Grandi tempeste sui mari. Gli uomini dicono che lei che combatte con gli dei del mare. Parteggi per Troia, imputano a lei la colpa di quella guerra.
Apollo:
lei non centra. Paride diventato principe ha lasciato Enone a cui aveva promesso amore eterno ed ha preso Elena, come promesso. Fu una sua scelta, Afrodite gli ha regalato solo la libert di scegliere. Gli uomini tracciano il loro destino. Non gli dei..Tempeste sui mari!? .so che spesso laiuti, sono fiero di t per questo. Spero di esserci quando avr bisogno di me. Senza di lei gli uomini non potrebbero nemmeno sperare. sempre pi sola.
Artemide:
vai ora Apollo la tua quadriga pronta.
Apollo esce. Rimane Artemide ed entra Afrodite. Visibilmente stanca ma fiera.
Afrodite:
partito il fratellino?
Artemide:
primo premio delicatezzaeh Afrodite
Afrodite:
scusa.mi spiace che parte, vorrei ci fosse tutto lanno. Certo perderemmo il sapore del suo ritorno. La dolce brezza primaverile. Ma sarebbe bello. (con un sospiro)
Artemide:
nei posti in cui rimane tutto lanno sembrano non apprezzare ci, forse non sanno come rende dura la vita la sua assenza. Certo anche il suo sguardo continuo pu essere pesante. Prosciuga i fiumi, spacca la terra e brucia la pelle degli uomini intenti al lavorotu invece come stai? Ho visto che quella citt Illio stata distrutta. Hai aiutato la fuga di Enea..tuo figlio.
Afrodite:
chi ha detto che Enea sia mio figlio!!?
Artemide:
cos si mormora.
Afrodite:
e tu, che sei una dea che fai? Finta di non sapere o di non vedere!?
Artemide:
non essere cattiva con me!
Afrodite:
non lo sar. Tu non sposare lipocrisia. Enea non mio figlio. Fonder una citt che diventer un impero e come gi successo vanteranno origini divine, inventandole, per ragioni di potere, propaganda e quantaltro.
Artemide:
allora perch lhai aiutato?
Afrodite:
perch in seno a quellimpero avverr qualcosa ed attraverso quellimpero si diffonder
Artemide:
qualcosa di buono?
Afrodite:
Spero.. Allinizio comunque s, sar qualcosa di buono, in cui gli uomini potranno credere. Poi, i soliti approfittatori, utilizzeranno quel credo per soggiogare, governare, distruggere ma se ci che c di buono, non so quando, un giorno prevarr.allora sar valsa la pena di averlo aiutato a fuggire.
Escono
ATTO III scena 2
Di nuovo il Nonno e Frigia
Frigia:
Io, queste storie, non le ho imparate cos a scuola.
Nonno:
Si, immagino. Ma a me piace pensarle cos, come a te piace vedere le stelle appena sopra di noi
Frigia:
non finita qui vero?
Nonno:
Distrutta Troia tutti tornarono verso casa, la guerra era finita ma non per Afrodite che continuava a combattere con le divinit marine e quanti altri, Zeus stesso a volte.
Frigia:
ma Selene. Dov finita Selene.
Nonno:
Una notte, come sempre pi spesso accadeva, Selene insieme ad alcune sirene, si trov a pelo dacqua ad ammirare il cielo stellato
Entra Selene
Selene:
Io, nata nel mare, sogno il cielo. Come pu essere!? Apollo dal cielo illumina le terre, non sogna certo il mare. Per qual motivo io desidero ci che non posso avere. Triste il mio destino, nemmeno da dea lo posso cambiare.
Dun tratto le sirene, urlando di spavento, fuggono gridando: fuggi Selene arriva Afrodite
Ella entra in scena brandendo la spada e, scorta Selene, si accinge a colpirla mentre impietrita coprendo il volto con le braccia. Afrodite rimane immobile con la spada alzata, poi pian piano labbassa.
Selene:
colpiscimi forza Afrodite.
Afrodite:
ah .(con un gesto di disappunto)
Selene:
stai combattendo gli dei del mare e non solo. Io sono dea marina, un tuo nemico. Colpisci.
Afrodite:
non mi sembra che tu abbia intenzione di combattere
Selene:
non mi piace la violenza e quindi non ho pi intenzione di combattere
Afrodite:
e allor perch ti dichiari mia nemica!?
Selene:
te lo ho detto. Sono dea marina. Tu stai combattendo gli dei del maree non solo.quindi sono tua nemica
Afrodite:
Quelle come te non le capisco tanto. Non vuoi combattere e ti schieri con chi provoca e vuole le guerre.
Selene:
per quanto ne so io sei tu che vuoi e provochi le guerre
Afrodite:
Sei sicura? Tu sei piena di verit e certezze. Credi proprio, di par tuo, che voglia io le guerre? Non ti ha sfiorato lidea che mi difenda soltanto.
Selene:
se ti difendi, vuol dire che ti attaccano, perch dovrebbero farlo?
Afrodite:
Sono la dea dellamore, rifletti, forse son scomoda a chi non sa amare, quindi mi combatte.
Selene:
Mi rifiuto di pensare che quelli che combatti non sanno amare, dimentichi che vivo in mezzo a loro
Afrodite:
Ti rifiuti di pensare!? Pensa invece.che fai qui?
Selene:
Ammiro il cielo, le stelle. Quando posso risalgo dalle profondit del mare e vengo ad osservarle. Gli do un nome e quando torno le saluto ad una ad una. Vedi quella stella laggi, grossa e luminosa, non le ho ancora trovato un nome adatto, infonde un gran calore, pace, armonia..e qualcosa di simile a quel di cui tu parli.amore.
Afrodite:
Non stella ma un pianeta stai guardando. uno dei luoghi in cui vado a riposare. Si chiama Venere. Ho voluto che brillasse cos nella speranza che allo sguardo infondesse calore.
Selene:
(vergognosa)..non lo sapevo
Afrodite:
quante cose non sai.o pensi di non sapere. Eppure quella che chiami stella la hai notatae il suo calore percepito. Guarda pi in l, forse il calore che infonde quellastella anche dentro di te. Non lo potresti percepire se cos non fosse.
Selene:
Sei tu a creare tutto ci Afrodite?
Afrodite:
No, io rendo solo possibile lesistenza dellamore. Il resto lo fa ognuno. Se vuole, se desidera, se possiede amore in se. Non posso creare amore negli individui che non ne hanno. Posso farlo emergere in chi lo ha represso, oppure, frutto dinganni e falsit, in chi lo ha perduto e pensa di non averne pi. Ma chi non ne ha cos rimane.
Selene:
forse non sei come mi han fatto credere, forse ora so perch nata nel mare sogno il cielo dimmi Afroditecos lamore?
Afrodite:
lamore non 腅dipende da ci che sei. Lo senti, lo respiri, se esiste, si esprime con rispetto, si rende visibile con gesti a volte..ma attenta Selene, non farti ingannare. Quando qualcuno, che non sa amare, impara quei gestili user per suo fine, indurre, sedurre, soggiogare e cerchiare i tuoi occhi di un velo oscuro.
Selene:
Amo questo cielo Afrodite, perch vivo nel mare? Perch non sto in cielo come quelle stelle? Perch non illumino e infondo calore e buoni sentimenti?
Afrodite:
solo perch non lo fai
Selene:
Ma io non sono una stella, non brillo, non illumino questo cielo. Oh Afrodite, come vorrei anche solo illuminare i cuori..infondere calore a chi vuole amare, accendere di luce le strade..il mare.ma io non sono una stella, non brillo.
Afrodite:
E allora splendi, meravigliosa luna, splendi. Prendi la mia mano e insegui il tuo destino. Andiamo, lass nel cielo, ma non troppo lontanovicino.in modo che il tuo splendor sia pi forte di una stella, un sole nella notte, una speranza in pi.
Afrodite:
Da qui, Selene, vedi Apollo? Guarda ci saluta. Oh non temere, non ti far alcun male. Apollo amico mio manda i tuoi raggi verso Selene..e tu Selene.riflettili sulla terra, sui mari, nei cuori.
Gioco di luci a riflettere dal punto di Selene
Afrodite:
guardati splendida Luna, guarda il tuo riflesso sul mare.quale stella pu fare ci!!?
Selene
Oh, qual cosa dovr fare per meritare tutto ci?
Afrodite
A chi cerca amore, le stelle dian la via, tu rischiara il cuore e nelle notti insonni, concedigli consiglio. Aiutali a lottare, sperare e non fermarsi, in fronte a nubi scure, a venti ingannatori. Difficile far credere in quel che e non sembra, (ma) provaci. Un frutto su ogni ramo non vedrai, ma basta che uno solo spunti sul pi alto e saprai che splendida, nel cielo e nella notte, a chi vorr ascoltare, a chi sapr aspettare, per chi vorr vedere oltre nubi e inganni concederai la forza, la forza per amare. E, a chi ha troppo timore per dirlo con parole, dagli unespressione, unarte, una canzone, cos che ella sappia che il cuore suo a parlare. Cos che egli creda e non ceda allo sconforto. Non sulle passioni, le regole e i costumi, che dovrai far valere il tuo miglior consiglio, ma sulle comprensioni, lassenza dellinganno, sul dare sol per dare, su anime che sono, luno per laltra il sole.
Silenzio.
Afrodite si inchina su un ginocchio, tenendo la spada puntata a terra con una mano (come un bastone) il capo chino.
Iniziano le note di una canzone. Un valzer: come la pioggia (titolo)
La canzone pu essere cantata dagli stessi attori o da una base pre registrata a seconda dellacustica.
Ci pu essere anche un balletto a seconda dei mezzi della compagnia. FINE ATTO
ATTO IV scena 1
Sempre a pelo del mare entra Poseidone. Selene sempre nel cielo.
Poseidone
Cos, sei felice Luna. Cos. Hai rinnegato me e ci che eri.
Selene
Non ho rinnegato niente e in quanto a ci che ero.un suddito dei tuoi inganni. Delle tue falsit. Prova ne che ora son qui e mi avevate detto che non si poteva fare.
Poseidone
Ma Afrodite che ti ha ingannata. Ha usato il suo potere per fare ci che non pu essere, per suo fine e sua convenienza.
Selene
Bugiardo. Poseidone. Bugiardo.
(Afrodite) mi ha solo detto che ero ci che sono, per questo e sol per questo mi ha apprezzata, non perch vestita di merletti e costretta a gesti per eccitar tuo sguardo. Da sola son salita fin quass.
Poseidone
Se cos fai pure. Or viene il giorno, scompari.
Esce luna
Poseidone
Zeus, fratello mio, permetterai tutto ci forse?
Entra Zeus
Zeus
E che posso fare. Afrodite pazza. Come lamore.
Apollo entra e interviene
Apollo
Non so se sia veramente pazza, come lamore. Non ho visto la pazzia in ci che ha fatto.
Entra Artemide
Artemide
Gi, non credo pi alla pazzia dellamore. Avete sempre insegnato che ottura le menti, che litigarello (con ironia). Gli avete dato regole alle quali, Afrodite, divinit custode, si poi ribellata. Essendo sua materia, qualcosa ne sapr! Rispetto quella dea e. un poco..forse pi gi questo amore.
Zeus
Oh non dirmi Artemide che ti sei innamorata di lei. Che sei passata ad altra sponda (con ironico spregio)
Artemide
Ottimo sistema, per denigrar chi non ti appoggia, per rendere le mie parole prive di credibilit. Credi quel che vuoi e se la combatterai, mi troverai al suo fianco.
Entra Era
Minacci guerra. Sai che vuol dir guerra fra gli dei. Quelli che verranno colpiti moriranno nellolimpo ed andranno al confino sui pianeti senza poter tornare o esercitare la propria parte. I mortali non percepiranno pi la loro presenza e, forse potranno solo influire sulle nascite. Vuoi questo dea bellicosa?
Artemide
un ottimo sistema, quello di addossare la colpa della guerra a chi, come ultimo baluardo, rimane di combattere. Con macchinazione scrivete un copione che non lascia scampo. O sottomessi o si combatte. Ma non lo dite espressamente, lasciate nellaria il suo profumo. Sapete che siam disposti a tanto per scongiurarla, ma non a tutto. Cos quando ci dichiariamo pronti a combattervi, con aria da innocenti, con fare da pacieri, ci accusate di minacciar la guerra. Dite: visto, sono loro i cattivi, noi siamo i buoni.
Apollo
Io sto coi cattivi. Se voi vi chiamate i buoni.
Entra Atena
Atena
Gli dei della guerra sono con te Poseidone. Anche Ares sar con noi.
Entra Afrodite
Afrodite
Peggio per voi, con simili alleati
Atena
Vi sconfiggeremo Afrodite, o vuoi che ti chiami Venere, o Iside come ti chiamano ora. Non importa quanti nomi hai, siamo pi forti lo sai.
Afrodite (urlando imperiosa)
Me ne sbatto. Anche se cos sar, il vostro tempo finito.
Sguaina la spada. Si atteggiano tutti a combattere. Ma rimangono immobili mentre si chiude il sipario.
ATTO IV scena 2
Nonno e Frigia
Nonno
Infurio la guerra fra gli dei. Tutti vennero coinvolti e man mano che venivano colpiti raggiungevano il posto dove vivranno per sempre in esilio.
Frigia
Non rimase nessuno?
Nonno
Rimasero in piedi solo Apollo, Artemide e Selene. Afrodite agonizzante fu portata da loro in riva al mare
Entrano Apollo, Artemide e Selene sorreggendo Afrodite. La lasciano poi reggersi da sola appoggiata alla spada con le due mani. Rivolta in avanti.
Monologo di Afrodite
Forsene sar valsa la pena.
Il nostro tempo finito.
Forse saremo ricordati come il frutto di ci che gli uomini non sanno spiegare.
La proiezione delle loro speranze o desideri.
La personificazione divina delle loro ansie, dellindole..le loro paure.
Nel nostro mito si nasconder la storia.
Nelle nostre gesta ed in quelle degli eroi del nostro tempo, il percorso del pensiero umano.
Siamo stati il sogno.
La triste verit a volte.
Abbiamo impersonato il freddo, il caldo, le intemperie, le fortune i pregi gli inganni e le vilt.
Allinizio ero dea..pi di belt che di buoni sentimenti.
Poi ho imparato.
Ho imparato ad amare.
Io per prima
Per sapere cosa fosse
Cos da poterlo divulgare.
Credevo si aspettasse solo questo.
Invece cera chi remava in altra direzione.
Una smorfia e un gesto di dolore. Selene piange.
Afrodite
Piangi luna piangi. A seconda del tuo umore la vita scandir il suo ritmo.
Proteggila Artemide, vai lass con lei.
E tu. Apollo, mio sole. Non dimenticare mai di riflettere i tuoi raggi su di loro. Anche solo un pezzo le si dovr vedere.
Artemide, mia sposa, io vado ora.
Si abbracciano teneramente e Afrodite si incammina. Poi si ferma. Guarda in l, sorride.
Artemide
Che c Afrodite. Sembri felice.
Afrodite
Ricordi, mi chiedesti un d, se nasceva qualcosa di buono
.guardate laggi ..quella cometaindica un puntol nasce.aiutatelo.la madre..
esce Fine.
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