Ritiro del divino amore

RITIRO DEL DIVINO AMORE

RITIRO DEL DIVINO AMORE

Commedia in un atto

Di ROBERTO MINERVINI

PERSONAGGI

MADDALENA

DON TRISTANO DE LUNA

PINOTTA

VERDEROSA

PORTIERE

Cateragia per il Sito GTTEMPO

La scena

Una camera al quarto piano nel Ritiro del Divino Amore. Pochissima luce, e molti vecchi mobili. Tutto in ordine: il letto con la coltre rosa e il monogramma sul lenzuolo; il corno. cimo con la bottiglia di vetro dorato e la pila per l'acquasanta; la tavola, nel mezzo, con il tappeto a fiocchetti di seta; un divano fnto, a sinistra, che nasconde, con un abile sistema dj pieghe di frange e di cuscini, una cassa. L'ago e lo strofinaccio hanno tentato pazientemente, sj vede, di mutare o d'Ingentilire l'aspetto delle cose stinte e soiupate. Perfino la finestra ha le sue tendine di vlo.

Un pomeriggio. La camera in penombra: appna un dischetto di sole brilla in alto, sugli ultimi vetri della finestra socchiusa. Maddalena Bonfante, pi che settantenne, si aggiusta allo specchio la cuffletta di merletto nero. E' pie. cola, magra, un po' curva, ma ancora vispa e pronta; indossa un abito di antica foggia, tutto pizzi e ricami, cos largo che cade in ampie pieghe sul pavimento, ma cos distinto che riesce a darle un particolare aspetto di signorilit. Una catenina di tartaruga, che le gira pi volte intorno al collo, regge un grosso medaglione di oro a filigrana.

La voce di Verderosa - (oltre l'uscio) E' lei che m'ha fatto chiamare?

Maddalena - (che ha finito di sistemarsi la cuffletta) Entrate pure, Verderosa.

Verderosa - (apre l'uscio ed appare. E' un vecchietto di et imprecisabile: potr avere sessantanni o forse settanta. Le sue caratteristiche pi evidenti sono: il naso gonfio e livido, la pelle del volto e delle mani rugosa come una corteccia d'albero, due ciuffi giallastri di capelli che gli scendono dal berretto sugli orecchi, l'uniforme di tela grigia, infine, estre. mamente logora e lucida. E' il portiere del Ritiro) Ai suoi comandi. (Si sberretta) Ma siamo in anticipo, oggi?

Maddalena - Un poco. (Si turba, cerca le parole) Ma volevo...

Verderosa - Voleva?

Maddalena - Conoscete quel mio parente?

Verderosa - (subito) Diamine, se lo conosco!

Maddalena - Dite di conoscerlo senza nemmeno aspettare ch'io vi dica chi sia. I miei parenti son tanti...

Verderosa - Mi scusi, credevo che parlasse del signor Pietro.

Maddalena - Di lui, appunto. Ma come avete fatto a capirlo?

Verderosa - (sorride ambiguo, ma non risponde).

Maddalena - (per concludere e, nel contempo, divagare) Poi vi dir... Intanto pensiamo alle nostre spese quotidiane.

Verderosa - (ripetendo cadenzatamele vn elenco che conosce a memoria) Una bustina di cioccolata in polvere, mezza lira di caramelle d'orzo.

Maddalena - Un'oncia.

Verderosa - Ma lo stesso che dire venticinque grammi, signorina Maddalena. Ormai di once non si parila pi. A parlarne vi riderebbero sul viso...

Maddalena - Invece non c' nulla da ridere, proprio nulla. Del resto, da Gargiulo in via San Sebastiano, vi capiranno perfettamente. E' un antico negozio, quello. Pensate! Quand'ero ragazza andavo a comprarvi i tortellini di zucchero con le amarene. Allora s, a parlare di grammi, avrebbero riso davvero, caro Verderosa.

Verderosa - Da Gargiulo, va bene. Come comanda la signorina... E dir un'oncia.

Maddalena - Che volete? Alla mia et non facile adattarsi...

Verderosa - (esagerando, con intenzione) Alla sua et? Ma sa che sta bene? Io non la cambierei con una ragazza.

Maddalena - (turandosi le orecchie con le mani) Ma... impazzite?

Verderosa - E dicevamo: il signor Pietro?

Maddalena - (fingendo di ricordarsene solo ora) Gi, vero, avevo finito per dimenticarmene. Pietro... (correggendosi subito) Il signor Pietro ieri...

Verderosa - (interrompendola) Non venuto. E neppure stamattina. Manca da due giorni.

Maddalena - Ma sapete tutto, voi.

Verderosa - (continuando) E' sempre cos puntuale...

Maddalena - E giacche avete notato anche voi che mio cugino Pietro non venuto ne ieri n stamane, mi farete il favore di andare a trovarlo a casa? Gliene chiederete la ragione.

Verderosa - Vado.

Maddalena - Aspettate. Non andrete proprio da lui. Ora che ci penso, sarebbe superfluo. V'informerete dal suo portiere. Vi scrivo l'indirizzo.

Verderosa - (che lo conosce, sta per dirlo) Via...

Maddalena - Conoscete, per caso, anche il suo indirizzo? Siete straordinario!

Verderosa - Io? Io non so nulla.

Maddalena - (fruga invano in alcuni cassetti per trovarvi un pezzo di carta) E' inutile... Sedete, Verderosa. Io vado a procurami un foglietto. (Esce).

Verderosa - (siede, incrocia le gambe, canticchia).

Pinotta - (entra quasi furtivamente, richiude in gran fretta l'uscio. Ha quarantanni: alta, robusta, grigia di capelli. Appartiene a quel genere di signorine che finiscono in uno di co. desti Ritiri con tutte le speranze disilluse, ma con il carattere deciso e la volont ferma) Verderosa...

Verderosa - (alzandosi) Comandi.

Pinotta - (turbata, accesa in volto) Ditemi Verderosa: la signorina Maddalena vi ha chiamato per mandarvi...

Verderosa - Dal signor Pietro.

Pinotta - E' inutile andarvi.

Verderosa - (stupito) Perch?

Pinotta - Il perch lo saprete poi. Ascoltatemi bene, ora: voi fingerete, dico fingerete, di essere stato dal signor Pietro.

Maddalena - (picchiando alla porta) Perch avete chiuso, Verderosa?

Pinotta - Ecco (All'orecchio dell'uomo, per concludere) Al ritorno le direte che malato, che partito... Inventate una cosa qualunque, insomma...

Maddalena - Aprite o no?

Pinotta - (mentre Verderosa, pi confuso che persuaso, accorre) Sono stata io, signorina. Ho sempre l'abitudine di richiudermi gli usci alle spalle.

Maddalena - (entra con un foglietto fra le piani) E' nulla, mia cara. Per trovare un pezzetto di carta ho girato tutte ile camere sul corridoio. Povere gambe... Non si trova un foglietto. E' incredibile. Si vede proprio che siamo in alto, qui, molto in alto, lontane dal mondo. Nessuno ci scrive, ed a nessuno bisogna rispondere...

Pinotta - Lei una di quelle che non dovrebbero lagnarsi.

Maddalena - S, in fondo... (A Verderosa) Ho gi scritto l'indirizzo. Eccolo. E fatemi sapere qualcosa.

Verderosa - Vado e torno subito: un salto.

Maddalena - (a Pinotta) Lo mando da...

Pinotta - (a tmpo) Verderosa, andate. E... procurate di non ubbriacarvi lungo la strada!

Verderosa - Ubbriacarmi? Non lo pensi neppure.

Pinotta - (lo guarda fisso negli occhi) Arri-vederci.

Verderosa - (senza leggere, mentre si allontana) Piazza Santa Maria della Fede, qua-rantuno. Quarantuno...

Maddalena - Senti? Conosce perfino il suo indirizzo. Mette il naso, gli occhi e la furberia dovunque.

Pinotta - E' uno sciocco.

Maddalena - (abbattendosi sulla poltrona) E' un incubo, un incubo. Io gli leggo negli occhi il pensiero. Nessuno ha mai sospettato di nulla, vero? anche perch la cosa inverosimile, assurda... Ebbene lui s, ha carpito tutto.

Pinotta - (assorta) Ma no.

Maddalena - Ed io ti dico di s. Ne son certa. Anche prima, anche prima, pochi momenti fa, ad esempio, parlava in un certo modo...

Pinotta - Le ha detto?

Maddalena - Oh, nulla di preciso, di chiaro. Ma lui parla e con gli occhi. Dice e non dice.

Pinotta - Lei se ne preoccupa eccessivamente. In fondo non ha nulla da temere.

Maddalena - Andr a raccontarlo a tutti, capisci?

Pinotta - (che si seduta sull'altra poltrona) Lei piuttosto dovr pensare alla sua salute, a tenersi calma, ecco.

Maddalena - (continuando) Perch, vedi, la gente pu compiacersi perfino di una volgarit che riguardi due poveri vecchi come noi. Intendi, ora? E sarebbe ridicola, ridicola e pietosa, una volgarit di questo genere... (Sorride ama-ra\ Pensa! Due vecchi che si sono conosciuti molti anni prima e che adesso continuano a vedersi, ad incontrarsi... E poi qui, in questo luogo dove si viene per trascorrere gli ultimi anni, o forse gli ultimi giorni, della propria vita? Cose da romanzo... (Rimane muta).

Pinotta - Signorina, io... (Una pausa),

Maddalena - (con le lagrime a gli occhi) Volevi dire?

Pinotta - (non ha il coraggio d'iniziare un di-scorso che aveva in mente) Volevo dire... Volevo dire che lei fa male ad impressionarsi. In fondo non accaduto nulla di male.

Maddalena - (per un momento insospettita) Ma lo dici in un certo modo! Nulla di male... A chi?

Pinotta - Di ci che ha pensato lei. Per tutti, il signor Pietro suo cugino. Null'altro.

Maddalena - Proprio?

Pinotta - Del resto, cos naturale.

Maddalena - Intanto non s' visto. Sai che gli avevo preparato una sorpresa ?

Pinotta - (che non regge) Ah, s?!

Maddalena - Non mi domandi che cosa?

Pinotta - Credevo che...

Maddalena - Che fosse un segreto? Ma guarda, guarda: anche lei, ora. Un segreto per te? Via! E credi davvero che una vecchia come me, una vecchietta che potrebbe essere tua madre, se non fosse rimasta la signorina di trenta anni, di quarant'anni fa, sia pure con molti denti dimeno e molte rughe di pi; una vecchietta sola e malata, dico, potrebbe avere qualche segreto per te? Per te che vieni a prepararle il decotto e che ogni tanto ti preoccupi della sua salute e vieni a domandarle: signorina, come sta? Signorina... E' curioso, alla mia et, lasciarsi chiamare ancora cos. (Una pausa) Vieni qui.

Pinotta - Eccomi.

Maddalena - (si alza, apre un armadio, ne trae un piatto con un dolce) Eh? Che ti pare?

Pinotta - La torta con le mandorle?

Maddalena - A Pietro piace molto. E' una mia specialit.

Pinotta - (commossa) Brava, brava...

Maddalena - (ripone il dolce nell'armadio) E intanto non venuto nemmeno oggi. Ho il presentimento che gli sia accaduto qualcosa.

Pinotta - Che dice? (Una lunga pausa) Piuttosto bisogner abituarsi a queste assense: il signor Pietro ha i suoi piccoli malanni...

Maddalena - Tocca a me, ora, difenderlo. Ha settantadue anni ma non li dimostra: uno di quegli uomini che vivranno cento anni.

Voce di don Tristano - Abita qui la signorina Maddalena Bonfante?

Maddalena - (sorpresa, quasi fra se) Possibile?

Pinotta - Cosa?

Maddalena - (avviandosi verso l'uscio) Ma la voce di mio cugino Tristano.

Voce di don Tristano - (pi forte) Dico: abita qui la signorina Bonfante?

Maddalena - Vengo, vengo subito (Apre).

Don Tristano - Buongiorno. (E' un vecchio dal portamento signorile. Cappello duro, scarpe lucidissime, bastone d'ebano, guanti grigi di filo. Ha la voce lenta e nasale. S'inchina, ora,togliendosi il cappello). Oso sperare che non vi sia molto difficile riconoscermi.

Maddalena - (confusa) Voi qui, da me?

Don Tristano - La cosa cos straordinaria.

Maddalena - No... soltanto inattesa. Dopo tanti anni.

Don Tristano - Dieci, se la memoria non m'inganna

Maddalena - Ebbene?

Don Tristano - Vi trovo come vi ho lasciata l'ultima volta: siete immutata ed immutabile.

Maddalena - Oh!

Don Tristano - E la signorina?

Maddalena - (all'altra) Scusami. Non ho pensato subito a presentartelo. Mio cugino, don Tristano de' Luna... La signorina Pinotta Lambiasse, mia vicina di camera.

Don Tristano - Molto lieto di conoscerla.

Pinotta - (borbotta qualche cosa gentile, ma indefinibile).

Maddalena - E cos? Sedete, vi prego. E ditemi a che cosa io devo oggi il piacere di rive-dervi.

Pinotta - Io vado di l.

Maddalena - Puoi restare, se vuoi. Mio cu. gino ed io non avremo cerio da confidarci un segreto.

Don Tristano - (per convenienza) S'intende...

Pinotta - - Grazie. Vado ad informarmi della salute di Suor Concetta.

Maddalena - Non ti trattengo. Appena mi sar possibile ti raggiunger.

Pinotta - Signore... (A Maddalena) Arrivederci. (Via).

Maddalena - (siede accanto al cugino).

Don Tristano - Suor Concetta, ha detto?

Maddalena - Si, una monaca superstite. Alloggia nell'ultima camera del corridoio. Il monastero ora abitato da noialtre, come avrete visto. Di cento monache non rimasta che Lei, Suor Concetta. Lei sola.

Don Tristano - Malata?

Maddalena - (con un sorriso) Malata di... un secolo.

Don Tristano - Di un secolo?

Maddalena - Ieri ha compiuto cento anni.

(Una lunga pausa. I due non sanno come iniziare il discorso. Don Tristano ha deposto sulle ginocchia il cappello e vi tamburella su con le dita; la signorina Maddalena medita, mentre le-prime ombre della sera cadono dalla finestra e la raggiungono, cos che il suo volto e le sue mani d'avorio appena s'intravedono fra le pieghe di merletti. Ella stessa un'ombra nella penombra).

Don Tristano - E quali sono ile novit che avete da raccontarmi, Maddalena?

Maddalena - Quali avvenimenti credete che siano possibili in questi luoghi?

Don Tristano - Scusatemi. Credevo.

Maddalena - Ma non m'avete ancora detto perch siete venuto. La vostra apparizione ha del fantastico. Non eravate anche voi tra quelli che...?

Don Tristano - Nessuno era contro di voi. I parenti, credetelo...

Maddalena - Voreste, dopo dieci anni, riprendere il discorso al punto interrotto? Per carit, Tristano, per carit... Vedete: io vi ho accolto con molta meraviglia, ma anche con molta docilit, per non dire altro... Invecchiamo tutti. Sopravviviamo, non v'accorgete? Ebbene, com' possibile tornare indietro? Piuttosto ditemi: i vostri figliuoli?

Don Tristano - (che non vuol deviare il discorso) Io sono venuto soltanto per domandarvi...

Maddalena - Se per farvi piacere, vi risponder.

Don Tristano - Ma sinceramente. Me lo promettete?

Maddalena - (rassegnata) Ve lo prometto.

Don Tristano - (raccogliendo molto coraggio) Avete regolato la vostra posizione?

Maddalena - Quale posizione?

Don Tristano - Non vorrei spiegarmi di pi.

Maddalena - Tristano, io potrei e dovrei non rispondere alla vostra domanda. Ma guardatemi negli occhi. E' una calunnia che mi accompagna da molti anni, da moltissimi anni. Un'infamia, ecco quello che . Un'infamia. Ed ancora pi vergognoso, pi stupido, pi inaudito, insomma, che io ancora oggi, vecchia come sono, malata, sia condannata a difendermi, a protestare, a giustificarmi. Ma giustificarmi di che, poi? Di che? Se sono stata io, se sono io la vittima di un disgraziato amore? Che volete da me, voi? Che io vi dica: s, vero, fra me e Pietro... Ma abietto, tutto ci, ignobile... (Si accasciata, piange silenziosamente).

Don Tristano - Ma non v'ho detto nulla. Io vorrei che...

Maddalena - Lo so, lo so, questo voi vorreste. Siete venuto dopo dieci anni per sentire da me questo. Ma disilludetevi: non ho nulla da confessare, io. E vi dico di pi: ci vediamo ancora. Pietro viene qui ogni giorno. Nulla di male allora, immaginate oggi. E' sempre il nostro fidanzamento che dura... dura da trenta anni. Rideteci su, rideteci.

Don Tristano - Potevate sposarlo.

Maddalena - Dieci anni fa, vero? Dopo la morte di mio padre? Ma sarebbe stato ancora pi buffo e pi pietoso.

Don Tristano - Pi logico, mi pare.

Maddalena - Per voi, s'intende. Non per noi. Non era pi possibile. Capito che anche dieci anni fa era inutile? Inutile, inutile.... Fra me e lui non c'era, ormai che un'antica amicizia da mantenere: solo questo. Un'amicizia che era cominciata con l'amore e che a poco a poco s'era trasformata a misura che gli ostacoli frapposti da mio padre crescevano. Mio padre, voi sapete, apparteneva ad un'altra generazione: un uomo tutto d'un pezzo, severo, inflessibile; uno di quelli che non piegano mai, per nessuna ragione, la propria volont, che maledicono i figli e fanno pesare codesta maledizione...

Don Tristano - Maddalena, io sono contristato di essere venuto per farvi questa domanda. Speravo di trovarvi pi disposta, ecco.

Maddalena - Voi non siete venuto solo per farmi una domanda. Parlate, ditemi tutto.

Don Tristano - (confuso) Anche per vedervi, cugina.

Maddalena - Via, Tristano, parlate liberamente. Sono pi docile di quanto non immaginiate. Ditemi...

Don Tristano - Non ho nulla di preciso da dirvi.

Maddalena - Vi aiuter io. Siete venuto con un pretesto e volete andarvene con una speranza.

Don Tristano - (attento) Siete enigmatica.

Maddalena - Non tanto. Riflettete. Cosa poteva condurvi qui, oggi, improvvisamente? E poi, se avessi regolata, come voi dite, la mia posizione, non mi troverei in codesto Ritiro per donne sole... Vi pare?

Don Tristano - (colpito) Ma io... io non sapevo neppure se Pietro...

Maddalena - Credevate, cos, di trovarmi vedova? No, Tristano; signorina. E il povero Pie-tro vivo, grazie a Dio, come noi due.

Don Tristano - Me ne consolo.

Maddalena - Grazie. E vi dir che proprio tre giorni fa egli mi ha parlato di voi, dei vostri figliuoli.

Don Tristano - Davvero?

Maddalena - Mi ha parlato dei vostri figliuoli con molto interesse. Tristano, se siete venuto per questo, per sapere cio quali sono le mie intenzioni verso d loro, potete andarvene tranquillo e sicuro.

Don Tristano - Io sono meravigliato, profondamente meravigliato. Il vostro discorso offende me, ora.

Maddalena - (che non gli bada) E vi aggiungo un particolare: Pietro mi ha consigliato, mi ha aiutato a definire, a realizzare, a rendere, insomma, legali queste mie intenzioni. E' stato lui, proprio lui, quel tale uomo fuggito da tutti...

Don Tristano - Esagerate.

Maddalena - Ed io voglio che si sappia, Tri. stano. Pensate che Pietro povero, costretto a vivere in casa di un suo fratello... poteva chiedermi un aiuto, un soccorso... Ebbene, ditelo ai vostri figliuoli, procurate di riabilitarlo: la sua dignit e il suo disinteresse sono come una regola di vita. Credetelo.

Don Tristano - Non occorre, cugina. In famiglia non si mai parlato di questa... di questo... rapporto, ecco., cos strano ed eccezionale, se non...

Maddalena - La vostra visita non stata inutile.

Don Tristano - Se permettete verremo tutti uno di questi giorni.

Maddalena - Grazie, non occorre. Io preferisco ricordarli cos, i ragazzi, come li ho lasciati allora. E voglio che essi mi ricordino cos, se possono, come mi hanno vista allora. E' meglio, Tristano, che le cose restino immutate....

La voce di Pin - Suo cugino andato via?

Maddalena - Vieni, Pillotta, vieni.

La voce di Pin - Suor Concetta ha chiesto di lei.

Maddalena - Vado subito, cara,

Don Tristano - Io vi saluto. Ma permettetemi almeno che ogni tanto...

Maddalena - Aspettatemi un momento solo. Vi far lume in cima alle scale. Qui mancano tutte le comodit. Il Ritiro non conosce i ritrovati del nuovo secolo... Ottocento, cugino mio, tutto e tutti dell'Ottocento... Ma lasciatemi andare: Suor Concetta impaziente. Dio, come si impazienti a cent'anni! (Esce).

(Una pausa lunghissima. Don Tristano si avvicinato alla finestra; l'apre. Entra, con tutta discrezione, Pinotta),

Pinotta - Come si far?

Don Tristano - Diceva?

Pinotta - Oh, scusi! Lei ancora qui?

Don Tristano - Aspetto i... lumi di mia cugina.

Pinotta - Non tarder molto. Intanto...

Don Tristano - Intanto?

Pinotta - Io non so se lei conosce, se in. formato...

Verderosa - (entrando) Signorina Maddalena, suo cugino...

Don Tristano - Che vuole da me, costui?

Pinotta - Non gli badi. (A Verderosa) Perch sei salito cos tardi?

Verderosa - Sono stato chiamato dal segretario dell'amministrazione per la solita faccenda. E pensare che il poveretto...

Pinotta - Non fare lo stupido. Dirai alla signorina che il signor Pietro...

Verderosa - Non ha sospettato?

Pinotta - Non ha sospettato. E per ora non bisogner dirle nulla. (Autoritaria) Nulla, intesi ?

Verderosa - Il segretario pretendeva che la signorina sloggiasse subito... Per via delle visite del signor Pietro... Ma si ipotr rimediare.

Don Tristano - Una disgrazia?

Pinotta - Ieri mattina il povero signor Pietro morto. Alla signorina Maddalena diremo che malato. Poi si penser, un po' per volta, a prepararla.

Don Tristano - Una notizia del genere proprio oggi, in questo momento. E' incredibile.

Maddalena - (rientrando) Cara Suor Concetta! Ha il sorriso di una santa. (A Verderosa) Siete stato ad informarvi?

Verderosa - Il signor Pietro? Non sa nulla?

Maddalena - (impensierita) Io? (a Pinotta) Che gli accaduto?

Verderosa - Non si agiti, per carit. Domandavo se lei avesse avuto notizie.

Pinotta - (fulminando Verderosa con lo sguardo) Non si dia pensiero, signorina.

Maddalena - (guardando sbigottita i tre) Intanto siete tutti qui, perplessi, senza dirmi niente... Dio, Dio, ne avevo il presentimento! (Pausa). (A Pinotta, disperata) E' morto?

Pinotta - Ma no, si calmi, il signor Pietro malato, ecco.

Verderosa - (trae di tasca un involtino, lo depone sulla tavola) Le caramelle e la polvere di cioccolata. Buona sera.

Maddalena - ( caduta sulla poltrona, si lascia scivolare gi, siede) Ditemi la verit !

Pinotta - Via, non pianga... Sembra una bambina.

Maddalena - (c. s.) Una bambina, s... Una bambina che ha perduto tutto. Voi non potete intendere. Pinotta, dimmi la verit.

Don Tristano - Ma se non nulla? (A Pinotta) Glielo ripeta lei, che non nulla.

Maddalena - Vi pare nulla, vi pare nulla... (Convulsa) Ma per me, per me finita. Muoio anch'io ora...

Pinotta - (debolmente, carezzandola) E' malato, malato.

Maddalena - (inebetita, con un filo di voce) No, no, ditelo: morto...

(Giungono, con un lontano aereo rintocco di campane, le voci della strada, gli accordi di una fisarmonica e il motivo lentissimo di una ninna nanna, mentre cala la tela).

FINE

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