Roba da matti!

ALDO LO CASTRO

ALDO LO CASTRO

ROBA DA MATTI!

Commedia giallo-rosa in due atti

Personaggi (3U-4D)

SANTO CAMPO

GIOVANNA, la moglie

MARGHERITA CAMPO, la figlia

LIBERO CAMPO, il figlio

TIZIANA, la cameriera

FELICE CAMPO, nipote di Santo

CARLINA, amica di Margherita

Lazione si svolge ai giorni nostri, in una citt siciliana, verosimilmente ma non necessariamente Catania.

ATTO PRIMO

Soggiorno-salotto di appartamento borghese. Un tavolinetto, sedie, un divano,due poltrone, mobil, un televisore, un impianto stereo. Uscita comune in fondo a sinistra; altra uscita in fondo a destra.Porta in prima, a sinistra. Altra porta a destra. Sul fondo, al centro, porta-balcone attraverso cui, se aperta, si scorge sullo sfondo del cielo un piccolo terrazzino con relativa ringhiera

Allaprirsi del sipario, la scena vuota. Si sente solo la musica assordante dello stereo.

VOCE DI SANTO Libero! Spegni stu schifiu di musica! Libero! Hai sentito o no? Giovanna!

VOCE DI GIOVANNA Che c?

VOCE DI SANTO Unn t figghiu?

VOCE DI GIOVANNA Non lo so!

SANTO (entra alquanto contrariato e si dirige verso lo stereo) Ma di unni sastuta questo aggeggio infernale? Qualche volta mi fingiu pazzu e ci u sfasciu nta testa! (Finalmente spegne lo stereo) Ah! Arrifriscamu! Giovanna! Giovanna!

GIOVANNA Che vuoi, Santo, che c? Chi hai ciatu superchiu di matina?

SANTO O ci parri tu oppure ti giuro che finisce male!

GIOVANNA Con chi devo parlare?

SANTO C t figghiu.

GIOVANNA E che gli devo dire?

SANTO Che gli devi dire Gli devi dire che non civile ascoltare la musica a tutto volume! Chi ci pari ca sta sulu empizzu a muntagna?!

GIOVANNA A proposito di montagna, mia sorella ha affittato per tutto agosto una bella villa in Sila

SANTO Auguri

GIOVANNA Bella, sai? Due appartamenti, piscina, giardino

SANTO Ma se io ti sto parlando di tuo figlio, chi ci trasi

(Entra Margherita)

MARGHERITA Pap, dove sono le chiavi della macchina?

SANTO Perch?

MARGHERITA Perch mi serve la macchina, no?

SANTO Lho capito. Ma unni ha ghiri?

MARGHERITA Pap, siamo in luglio, siamo in vacanza, oggi sabato Dove vuoi che vada?

SANTO E chi ni sacciu?

MARGHERITA A mare. Vado a mare. Dammi le chiavi.

SANTO Sono sulla scrivania, nel mio studio.

MARGHERITA Grazie. Ciao. Ciao, mamma.

SANTO Ciao. Stai attenta.

MARGHERITA A che cosa?

SANTO A che cosa Stai attenta e basta.

MARGHERITA Va bene, sto attenta e basta. (Via)

GIOVANNA Non fare tardi, Margherita!

SANTO Ma si esce in questo modo: mezza nuda?

GIOVANNA Non era mezza nuda. E poi, come vuoi che ci vada a mare, con lo scafandro?

SANTO E con chi ci va a mare?

GIOVANNA Con Carlina.

SANTO E cu Carlina?

GIOVANNA La sua collega duniversit. E venuta qui un sacco di volte, stunatu!

SANTO Mah!

GIOVANNA E allora, che ne pensi?

SANTO E che ne so? Speriamo solo ca sta Carlina non , invece, qualche Carlino!

GIOVANNA Io sto parlando della villa.

SANTO E torna c sta villa!

GIOVANNA Mi vuoi sentire o no? Mia sorella, per tutto agosto

SANTO Ma perch mi dovrebbe interessare chiddu ca fa t soru in agosto?

GIOVANNA Allora Siccome laffitto le viene a costare 5000 euro, Rita dice: perch non venite pure voi e facciamo a met?

SANTO E io per fare risparmiare tua sorella

GIOVANNA Ma che centra? Scusa, la Sila ti sempre piaciuta, ora abbiamo lopportunit di starci un mese

SANTO Chi te lha detto che la Sila mi sempre piaciuta?

GIOVANNA Tu. Volevi andarci anche per il viaggio di nozze, tu scurdasti?

SANTO E ora non minteressa pi.

GIOVANNA E perch?

SANTO Pirch ci su i lupi.

GIOVANNA - Ma quantu si matelicu! E allura, chi fazzu, ci dico di no?

SANTO S.

GIOVANNA Ci dicu di s?

SANTO Ti sto dicendo, no. Per questanno non il caso di muoversi.

GIOVANNA Questa non lho capita.

SANTO - Domani arriva un ospite.

GIOVANNA Che stai dicendo?

SANTO Mio nipote Felice.

GIOVANNA U pazzu?!

SANTO Giovanna, non mi piace ca u chiami u pazzu.

GIOVANNA Ma perch Felice che normale?

SANTO Normalissimo.

GIOVANNA Ma si havi tri anni che sotto cura in una clinica psichiatrica!

SANTO Ma ora lo hanno dimesso. Segno che guarito.

GIOVANNA E quando lo hanno dimesso?

SANTO Oggi.

GIOVANNA E dumani veni cc, a casa mia?

SANTO Viene qua, s, a casa nostra!

GIOVANNA Non lo voglio.

SANTO Si tratta di mio nipote!

GIOVANNA Va bene, tuo nipote ma me lo spieghi il motivo per cui chissu si deve sdivagari qua? Non nhavi casa?

SANTO Mio fratello mi ha pregato di tenerlo con noi, per un un po di tempoE ricordati che la famiglia Campo

GIOVANNA Santo

SANTO - fin da quando mio padre era vivo, la famiglia Campo

GIOVANNA Santo

SANTO sempre stata unita. Ci siamo sempre aiutati luno con laltro.

GIOVANNA Hai finito?

SANTO S-

GIOVANNA Ho capito che ce lo dobbiamo tenere qua ma per quanto tempo?

SANTO Che ne so lassalu veniri e poi si ni parra.

GIOVANNA Perci dalla clinica sbarca direttamente qua!

SANTO Lo sai ca c so patri non andato mai daccordo, no? Con noi, invece, coi cugini, stato sempre bene, u carusu.

GIOVANNA Si trovato bene lui. Noialtri un po di meno! Comunque. me lo spieghi pirch mu sta dicennu sulu ora carriva u pa Felice?

SANTO E io ora lho saputo. Mio fratello mi ha chiamato dieci minuti fa.

GIOVANNA E sti cosi si dicunu a morti subitania? Ti voglio appena lo vengono a sapere i to figghi

SANTO I miei figli ne saranno contenti.

GIOVANNA E come no?

SANTO Piuttosto, priparaci a stanza.

GIOVANNA Quale stanza, Santo? Che abbiamo la stanza degli ospiti, noi?

SANTO Il signor Campo Libero per un po di tempo si sistema in salotto.

GIOVANNA Il signor Libero, dalla sua stanza, non lo sposti mancu che carabineri!

SANTO Va bene e allora si sacrifica Margherita.

GIOVANNA Mpazzisti? E i ci dava a cammira di m figghia?!

SANTO Ma insomma, unni sha curcari stu carusu, nto garage?

GIOVANNA Fussi bonu si si curcassi a so casa

SANTO Ancora!

GIOVANNA Comunque ora ci sistemu u sgabuzzinu

SANTO U sgabuzzinu?! E chiddu non si ni torna in clinica?

GIOVANNA Macari Diu! Non ti preoccupare, si trover benissimo. Ci mettu un letto, un comodino

SANTO Ma si non c mancu na finestra!

GIOVANNA Mi dispiace ma finestre con vista sul mare, al momento, non mi ni trovu!

SANTO Stu spiritu di unni, ora?

GIOVANNA O lo sgabuzzino o nenti. Puntu e basta.

SANTO Che bella figura ca ci facemu! E va bene. Ma almeno mettici il televisore Ah, il computer che c nello studio daccillu a iddu accuss si passa u tempu. Tanto io no sacciu mancu comu sadduma.

GIOVANNA Il signore sar servito. Altri comandi?

SANTO Finiscila c stu tonu ch non mi fai ridere completamente.

2

(Cuffia sulle orecchie, entra Libero che mentre ascolta musica alle prese col telefonino per un sms)

SANTO Ma chi sta facennu?

GIOVANNA E inutile che ti meravigli, Santo, giovane, non un vecchio rimbambito.

SANTO E un giovane rimbambito! Libero! S, e quannu mi senti c dda cuffia! Aho, Libero!

LIBERO (toglie la cuffia) Che c?

SANTO - Ha fari assai?

LIBERO In che senso?

SANTO Nel senso che ti debbo parlare. Dunque, se per cortesia a finisci c stu telefono e ti levi il collare musicale

LIBERO Aspetta.

SANTO (alla moglie) Hai capito comu si stila? A suo padre ci dice di aspettare!

GIOVANNA Va bene. Io sono di l.

SANTO E certo, tu, invece di rimproverarlo, te ne vai di l.

GIOVANNA Ho da fare. Devo preparare lo sgabuzzino po pazzu. (Via)

SANTO Libero, mi concedi udienza o devo ancora aspettare?

LIBERO No, no, ho finito Ecco qua: inviato. Dimmi.

SANTO Dunque tanto per cominciare, ti prego caldamente di comportarti in maniera umana e civile.

LIBERO Non ho capito Che cosa

SANTO Tu sei selvaggio e incivile.

LIBERO Sentiamo: che ho fatto?

SANTO La musica va ascoltata con piacere. Non deve diventare una tortura.

LIBERO Ma per me non una tortura.

SANTO Per te che sei selvaggio. Per me una tortura. Onde per cui sei pregato di tenere il volume in modo lo ribadisco umano. E chiaro?

LIBERO Va bene.

SANTO Aspetta, non ho finito.

LIBERO Avanti, continua.

SANTO E non usare stu tornu ca mi siddiu. Ti comunico che domani arriva tuo cugino Felice.

LIBERO E uscito?

SANTO E uscito. Pari ca sha fattu deci anni di galera!

LIBERO E come mai viene qua?

SANTO Il perch non tinteressa. Ti invito solo a essere gentile a farlo sentire a suo agio a farlo sfantasiari Insomma, mi raccomando. E non sbuffare! Nta sta casa tutti ca sbuffano!

LIBERO Senti, pap, limportante che non mi rompa le scatole.

SANTO Ehi!

LIBERO Viene qui? Va benissimo ma non deve invadere la mia vita. Non deve mettere in discussione la mia libert. Non deve sconvolgere i miei bioritmi.

SANTO I tuoi che?

LIBERO Bioritmi. Comunque, daccordo, sar gentile, lo metter a suo agio eccetera eccetera. A proposito, dove dorme?

SANTO Stai tranquillo, tua madre u chiusi gi nto sgabuzzinu ovvero in quattro metri quadrati. Ci manca sulu ca u mittemu a pane e acqua.

LIBERO Eh! Prima si stanca, prima se ne andr.

SANTO Certu ca dopu ca unu parra con voi altri si deve andare a fare un trapianto di fegato! Ma facitimi u favuri, vah!

LIBERO Ma che taspettavi, pap, che facessimo salti di gioia? Te lo sei scordato quello che ha combinato lultima volta che ha messo piede in questa casa?

SANTO No, non mi ricordo. Che ha combinato?

LIBERO Non fingere di non ricordare.

SANTO Io non fingo. Non mu riordu sul serio!

LIBERO Una notte, ha aperto il gas e se n andato tranquillamente in terrazza! E se quella notte io non avessi avuto una diarrea micidiale

SANTO Santa diarrea!

LIBERO - e non me ne fossi accorto in tempo, oggi non saremmo qui a raccontarla!

SANTO E va bene. A quellepoca u carusu era un po esaurito ma ora

LIBERO E che ne sai? Per me resta sempre un potenziale assassino.

SANTO Esagerato! Un assassino, addirittura! Non ti preoccupare ci penso io. In ogni caso, lo controlleremo, vigileremo con discrezione, naturalmenteInsomma, Libero, mio nipote, tuo cugino e tanto basta.

LIBERO Speriamo bene. Che vuoi che ti dica?

3

(Rientra Giovanna)

GIOVANNA Lo sgabuzzino quasi pronto. Per il computer e il televisore ci pensi tu, Santo. Ci a dasti a t figghiu la bella notizia?

LIBERO Me lha data. Ma io lo dico a tutti e due: non mi assumo nessuna responsabilit. Se succede qualcosa, sono affari vostri.

GIOVANNA Devi dirlo a tuo padre, non a me.

SANTO Va bene, va bene, ora finitela. Secondo me, qui si sta esagerando e invece dovremmo

(Suonano alla porta)

LIBERO Non ditemi che gi qui?!

SANTO Suo padre mha detto che arriva domani

GIOVANNA No, deve essere Tiziana. (Va ad aprire. Rientra un momento dopo con Tiziana)

TIZIANA Buon giorno, signor Campo, Ciao, Libero.

(Santo e Libero rispondo al saluto) E allora, che devo fare, signora?

GIOVANNA Un bel po di cose, oggi. Intanto, vieni con me nello sgabuzzino, Tiziana (Le due escono)

(Libero riaccende lo stereo e torna a mandare sms)

SANTO Ma se poco fa ti ho pregato Libero, lo abbassi il volume, per favore?

LIBERO (senza distogliere lo sguardo dal telefonino) E gi basso.

SANTO Ha scusari. Daccordo, mi chiudo nello studio. E chamu a fari?

(Esce borbottando. Un momento dopo, entra Tiziana che si avvicina a Libero. Lo abbraccia e lo bacia sulla bocca)

TIZIANA A chi mandi i messaggini?

LIBERO Amici. E a chi, se no?

TIZIANA Non lo so. Per so una cosa: se mi tradisci, tammazzo.

LIBERO Ma chi ti vuole tradire, scema?!

(I due si scambiano effusioni)

TIZIANA Oh, calmati! Se entrano i tuoi

LIBERO E chi se ne frega?

TIZIANA Finiscila!

LIBERO Ma perch non lo diciamo?

TIZIANA Non dire scemenze. Mi butterebbero fuori e addio.

LIBERO S, per, io, prima o poi

TIZIANA Fra un po di tempo, forse Ora lasciami andare che

(Suonano ancora alla porta)

VOCE DI GIOVANNA Tiziana, vai tu, per cortesia!

TIZIANA S, signora! (Via)

GIOVANNA (entra) E andata ad aprire?

LIBERO Mi pare di s.

4

(Rientra Tiziana)

TIZIANA Signora, di l c un giovanotto

GIOVANNA LIBERO Felice?!

TIZIANA Dice che suo nipote

GIOVANNA LIBERO Felice!

TIZIANA Lo faccio entrare?

GIOVANNA E per forza. (A Libero) Curri a chiamare a tuo padre!

(Libero, via. Tiziana esce e rientra con Felice)

FELICE Ciao, zia Giovanna.

GIOVANNA Ciao, Felice. Come stai?

FELICE Bene. Come devo stare?

GIOVANNA Ah, beh, certo.

TIZIANA Io torno di l, signora.

FELICE (guarda Tiziana con ostentata ammirazione) E perch?

GIOVANNA Come? Ah, no, ha da fare. Vai pure, grazie.

SANTO (entra) Felice! Comu stai, o ziu?

FELICE Bene, bene. Ma perch tutti mi dumannati come sto?

SANTO No, parola che si dice. Quando le persone sincontrano dopo tanto tempo, dicono sempre: che si dice? Come stai? Senza malizia cos Comunque, dimmi na cosa Come stai? No, cio, volevo dire, come mai sei arrivato oggi? Tuo padre mhava dittu che saresti venuto domani

FELICE Ti ha chiamato mio padre?

SANTO S, per dirmi che tu

FELICE Non ci parrari cchi c m patri.

SANTO E perch?

FELICE Perch pazzo.

SANTO Ma che dici? Mio fratello sarebbe pazzo?

FELICE Io sto parlando di mio padre. Chi centra t frati?

SANTO (ride) Sempri spiritusu, ah! Non cambiato per niente, vero Giovanna?

GIOVANNA Non cambiato affatto.

SANTO (ride) Ma scusa, tuo padre non anche mio fratello?

FELICE Boh? Pu essere.

SANTO Che significa pu essere?

FELICE Comunque, io a casa non ci torno pi. Ho chiuso. Ho chiuso con mio padre, con tuo fratello Ho chiuso c tutti.

GIOVANNA Ma perch, che tha fatto?

FELICE Cui?

GIOVANNA Suo fratello tuo padre

FELICE Che mi ha fatto? Lasciamo perdere che meglio. Prima ca mi venunu i cinqu minuti!

SANTO No, no, gioia, lasciamo perdere. Non che dobbiamo parlarne per forza. Giovanna, non insistere.

GIOVANNA Non insisto. Anzi me ne vado di l Ci dugnu versu a Tiziana ca sula Se hai bisogno di qualche cosa, parra, Felice, va bene? Se ti vuoi sciacquare, se vuoi andare in bagno

FELICE Chi Tiziana?

GIOVANNA Tiziana? La ragazza che mi aiuta per le pulizie di casa

FELICE E la ragazza che ha aperto la porta, come si chiama?

GIOVANNA Tiziana.

FELICE Macari idda?

GIOVANNA No macari idda Si tratta della stessa persona.

FELICE Comunque, A mmia mi piaciu assai chidda ca mi vinni a grapiri.

GIOVANNA Ho capito. Scusami un momento, Felice (Via)

5

SANTO E allora, racconta che hai fatto? Havi un bellu pezzu che non ci vediamo Per lesattezza

FELICE Tre anni.

SANTO S? Porca miseria, come passa il tempo!

FELICE E lo sai dove sono stato?

SANTO No, dove sei stato?

FELICE Scommetto ca appena tu dicu, non ci cridi.

SANTO E perch, scusa?

FELICE In un albergo.

SANTO Come in un albergo?

FELICE Mio padre che io rinnego come padre e anche come tuo fratello ebbene mio padre talmente pazzo che era convinto ca ddalbergu fosse una clinica.

SANTO Nentidimenu! Iddu pinsava ca era na clinica e invece

FELICE Un albergo, zio, era un albergo.

SANTO E come ti sei trovato in questalbergo?

FELICE A dirti la verit, allinizio mi ni stava jennuIl personale era un pocu curiusu e i clienti I clienti parevanu tutti sciamuniti genti strana, insomma. Si non era pa piscina, mi navissi jutu.

SANTO Ah, cera a piscina

FELICE Bellissima! Una piscina tutta circolare, enorme, non fineva mai

SANTO E tutta lacqua di intra

FELICE Regolare. C tutta lacqua di intra, certu.

SANTO Un albergo a cinque stelle, propriu!

FELICE Sei.

SANTO Sei stelle?

FELICE Sei. I visti i c locchi mei.

SANTO Chi ca vidisti?

FELICE I stiddi visti!

(Entra Libero)

LIBERO Ciao, Felice!

FELICE Cu ?

SANTO Tuo cugino Libero!

FELICE E ni canuscemu?

LIBERO Ma stai scherzando?!

FELICE Aspetta, aspetta Ma tu non ti chiami Franz?

SANTO No, Franz u cani. Ti stai confondendo

LIBERO Io, invece, sono Libero.

FELICE No, veramente pensavo ca u cani era Libero

SANTO E iddu attaccatuNo, purtroppo al contrario: iddu Libero e u cani, certe volte, u tinemu attaccatu. Insomma, il cane si chiama Franz.

FELICE Io avrei giurato ca u cani si chiamava Franz.

LIBERO E infatti si chiama Franz. Tu mi stai prendendo in giro, vero?

FELICE I? Ma cu ti canusci?

LIBERO Va bene, va bene. Allora, come stai?

FELICE E cc ci n nautru! Io sto benissimo! Mai stato meglio! Come stai si ci dumanna a chi stato malato. I haiu statu malatu?

SANTO No, quali malatu!

FELICE E allora? Al prossimo che mi chiede come sto, ci dugnu na cutiddata, parola donore!

(Attimi di silenzio imbarazzante)

SANTO Felice mi stava raccontando dellalbergo

LIBERO Che albergo?

SANTO Tuo cugino stato in un bellalbergo con piscina

FELICE Quali piscina?

SANTO La piscina circolare, bella grande con lacqua

FELICE Zio, tu sta ncuminciannu a stunari. Chi ha parlato di piscina?

LIBERO Effettivamente una clinica con piscina, mi pare improbabile.

FELICE Clinica?! Perch dici clinica? Parr c m patri, veru? Io, prima o poi, lo ammazzo!

SANTO Ammazzi a m frati?!

FELICE Cu si ni futti di t frati? I ammazzu a m patri. Ma u sapiti chi va dicennu in giro? Va dicennu che io sono pazzo! Io, pazzo!

LIBERO No?!

SANTO Cose da pazzi!

FELICE Finu al contrario! U pazzu iddu e dici ca sugnu i! Hai capito, caro Franz?

LIBERO Libero.

FELICE Ci posso tornare a casa? No.

SANTO No. Per, Felice, o ziu, prima o poi devi fare pace con tuo padre

FELICE Ma se non ci posso discutere? Posso discutere con un pazzo?

SANTO Ho capito ma sempre t patri . Secondo me, quando torni a casa

FELICE - E chi sugnu pazzu ca tornu a casa?

SANTO Ma no, ora Poi, quando ci torni, devi parlare. Devi dialogare

FELICE Ti racconto lultima. Prima di decidermi e andare in albergo, io stavo con i miei, no? Un bel giorno, comu fu comu non fu, morsi u iattu.

SANTO Mi dispiace.

FELICE A cu ciu dici? I mi pigghiai na colira. Anche perch al gatto ci volevo bene.. Comunque, stu jattu venne trovato nella vasca da bagno, affogato. Lo sai cosa si permesso dinsinuare?

LIBERO Che il gatto lavevi ammazzato tu.

FELICE (a Santo) Ma cu chissu ca sintriga?

SANTO Tuo cugino

FELICE Che il gatto lavevo ammazzato io. Hai capito? Ha sospettato di me. Di suo figlio. Io, quel giorno, ti giuro, zio, u jattu lavevo solo preso per fargli il bagnetto. Poi ho ricevuto na telefonata e ci dissi:: Continua a lavariti sulu ca haiu chi fari e mi ni ji. Dopo di che non ne so pi niente.

SANTO Capaci ca mentre pigghiava laccappatoio, sciddic, armaleddu, e ntapp a testa

LIBERO Oppure un colpo di corrente lha folgorato mentre sasciugava il pelo col phone.

FELICE Ma chi , mi stati sfuttennu?

SANTO Chi centra

FELICE U jattu non naveva accappatoio e il phone no sapeva mancu usari!

6

(Entra Giovanna)

GIOVANNA Tutto a posto. Felice, gioia, u sgabuzzi la tua stanza pronta. Se vuoi, ti puoi sistemare la tua roba.

FELICE Io non ci ho niente da sistemare.

GIOVANNA - La valigia te la porto in camera?

FELICE (perentorio e sinistro) Lassa stari dda valigia! Ci penso io.

GIOVANNA Va bene, va bene.

SANTO Ma pirch, ci su cosi di rumpiri nta valigia?

FELICE Ci sono cose mie e basta. (Prende la valigia) Vado di l.

GIOVANNA Taccompagno io.

(I due escono)

SANTO Ma chi schifiu ha in quella valigia?

LIBERO Non mi meraviglierei se ci fossero pistole, coltelli

SANTO Mitra, bombe a orologeria! Ma che un terrorista?

LIBERO S.

SANTO Non diciamo scemenze, ora. Sar magari un poco strano ma,,,

(Rientra Giovanna)

GIOVANNA Vi pari ca mi fici trasiri? Si chiudiu a porta do sgabuzzinu e mi lass comu na trunza. Ma t niputi curiusu forti, Santo. Altro che guarito! A mmia mi pari cchi scemu di prima!

LIBERO E anche pi pericoloso di prima.

GIOVANNA Infatti. E dda valigia? Perch, dico io, cos geloso di quella valigia? Mistero.

SANTO Ma che pu avere? Ca nenti. E a so testa che

(Si sente improvvisamente un urlo di Tiziana che poi appare molto agitata)

TIZIANA Signora!

GIOVANNA Chi fu?

TIZIANA Matri, signora staiu trimannu comu na fogghia!

LIBERO - Che successo?

TIZIANA Quel ragazzo suo nipote

SANTO Ca parra!

TIZIANA Io ero in cucina e me lo sono visto spuntare mutu mutu dietro le spalle!

LIBERO E che ha fatto?

TIZIANA Mi ha messo le mani sui fianchi cos (mima) e c locchi di fora mi fa: Piacere. Io sono Felice Mamma mia, che impressione!

SANTO E va bene ma non ti devi preoccupare, Tiziana Sicuramente non ti voleva spaventare Ti ha fatto uno scherzo. Chiddu comu i picciriddi!

LIBERO Pap, pericoloso!

GIOVANNA Santo, pericoloso.

TIZIANA Signor Campo, pericoloso.

SANTO Calma. Calma. Non ci facciamo suggestionare da queste fesserie!

LIBERO Non sono fesserie!

TIZIANA . Io, di l, da sola, non ci torno, signora!

GIOVANNA Stai tranquilla Andiamo, vengo io

(Le due donne non fanno in tempo ad uscire giacch si scontrano quasi con Felice che entra).

7

FELICE (a Tiziana) Ma che sei scema? Mhai fatto prendere uno spavento! Perch ti mittisti a ghittari vuci?

TIZIANA Io? Non lo so scusi

FELICE Ma che scusi e scusi. Che si fa cos, si fa?

TIZIANA Io torno in cucina, signora.

GIOVANNA Se vuoi, ti faccio compagnia

TIZIANA No, tutto a posto, grazie. (Via)

FELICE Senti una cosa, zia sta carusa normale?

GIOVANNA Chi Tiziana?

FELICE Eh!

GIOVANNA Ma certo!

LIBERO . E tu, Felice, sei normale, tu?

(Silenzio agghiacciante per qualche nomento)

SANTO Ma che domande fai? Che discorsi stiamo facendo?

FELICE E tu sei normale, Franz?

LIBERO Libero.

FELICE Tu non sei n libero e mancu normale. Perch? Perch nessuno libero in questo mondo. Nessuno normale. Hai capito? Ognuno pensa di fare quello che vuole e di essiri co ciriveddu in ordine e crede che i pazzi su sempri lautri. E la vita. (Lunga pausa. Poi, scoppia a ridere) Vi piaci? Vi ho impressionato, col mio discorso, ah!

LIBERO Tu mi hai sempre impressionato.

(Rientra Tiziana).

TIZIANA (sensibilmente agitata) Signora, mi pare che oggi non giornata.

GIOVANNA Che successo ancora?

TIZIANA Il cane libero e io ho paura.

GIOVANNA Nenti ti fa u cani! (Via con Tiziana)

FELICE (a Libero) Hai visto che il cane si chiama Libero?

LIBERO Va bene! Si chiama come vuoi tu!

FELICE Ma pirch ti sta ncazzannu?

LIBERO Non mi sto incazzando.

SANTO Tranquillo, non si sta incazzando.

LIBERO Io vado in camera mia scusate. (Via)

FELICE La vuoi sapere una cosa? Franz mi piace.

SANTO U cani?

FELICE Franz, tuo figlio.

SANTO Ma perch continui a confonderlo col cane?

FELICE E sai perch mi piace? Perch comu a mmia:

SANTO In effetti, anchio noto qualche somiglianza.

FELICE Ha le palle. Preciso comu a mmia. Ciao. (Via, a sinistra)

8

SANTO Ma dicu, m frati non naveva chi fari? Come dobbiamo sopportarlo a chistu?

(Rientra Felice rimanendo sulla porta)

FELICE Ah, zio! Mi scurdai a ringraziarti.

SANTO Di che cosa?

FELICE Dellalloggio.

SANTO Ah, ti piace? Sono contento.

FELICE No, fa schifo. (Sibillino) Ma per quello che devo fare, va benissimo. (Via)

SANTO Per quello che devo fare Ma chi voli diri? Chi havi nta testa?

(Entra ancora Giovanna)

GIOVANNA (si avvicina a Santo e gli parla a bassa voce) U sai chi sta facennu chiddu?

SANTO Non ho capito.

GIOVANNA U sai chi sta facennu chiddu?

SANTO Che fa? Non lo so.

GIOVANNA E mancu i. Per sento rumori strani.

SANTO (volge lo sguardo a destra e a manca) I nenti sentu.

GIOVANNA Non qua! Nella sua camera.

SANTO Che genere di rumori?

GIOVANNA Se ti dico che non lo so!

SANTO Giovanna, lassa perdiri non mi fari veniri lansia!

(Non vista dai due, entra Tiziana)

TIZIANA Signora.

(I due sobbalzano)

GIOVANNA Matri!

SANTO Morti buttana!

TIZIANA Prego?

SANTO Niente, niente

GIOVANNA Che c?

TIZIANA No, volevo chiederle se devo preparare la parmigiana.

GIOVANNA Va bene la parmigiana, grazie.

TIZIANA Allora le cotolette e la parmigiana. (Via)

GIOVANNA Perch non ci vai tu e vidi chi sta cumminannu?

SANTO Ma chi voi ca cummina, Giovanna?

GIOVANNA Senti, io, con questo in casa, non mi sento tranquilla!

(Dalla porta fa capolino Felice)

FELICE Zio!

(I due sobbalzano ancora)

SANTO GIOVANNA Ah?

FELICE Mi serve un poco di fil di ferro. Tu trovi?

SANTO Fil di ferro? Che devi fare?

FELICE Ci nhai o no?

SANTO Forse s. Ora lo prendo e te lo porto in camera tua.

FELICE Non c bisogno che me lo porti. Aspetto qua.

SANTO Come vuoi. (Via)

(Zia e nipote si osservano per un p)

GIOVANNA Stai facendo qualche lavoretto? (Nessuna risposta) Perch non ti fai aiutare da tuo cugino? (Nessuna risposta) Oppure dallo zio Santo

FELICE Ma pirch non ti fai i fatti to?

GIOVANNA Giustamente. Va beh, vado in cucina. (Via)

9

FELICE (tra s) Si marrinesci, verr un capolavoro una bomba! Sar una bella sorpresa Cascanu tutti a panza allaria! Perch io sono un artista, un genio! Ci haiu a preparare tante di quelle sorpresine agli zii ca lhaiu a fari moriri!

VOCE DI MARGHERITA Mamma, sono qui! Entra, Carlina.

(Entrano Margherita e Carlina)

MARGHERITA Vieni, vieni (Saccorge del cugino) Felice?!

FELICE Tu chi sei, Margherita, per caso?

MARGHERITA Ma perch, non mi riconosci pi?

FELICE No, che non tavevo mai vista cos

MARGHERITA Cos, come?

FELICE No, niente

MARGHERITA Allora, come va? Racconta!

FELICE Non mi chiedi come sto?

MARGHERITA Non ce n bisogno: si vede che stai benissimo. Ah, scusa, Carlina, questo mio cugino Felice.

CARLINA (gli stringe la mano) Carlina.

FELICE Piacere. Io sono Felice.

MARGHERITA Scusatemi un attimo Mamma! (Via)

(Felice scruta la ragazza in modo ostentato e indiscreto. Carlina visibilmente imbarazzata Silenzio per qualche istante).

FELICE Piacere. Io sono Felice.

CARLINA (inebetita) Piacere

FELICE Com che ti chiami, tu?

CARLINA Carlina.

FELICE Io sono Felice.

CARLINA S

FELICE Tu mi piaci.

CARLINA Cosa?

FELICE Veramente mi piace anche Margherita e mi piace anche Tiziana Non quella che Laltra Tiziana, quella che mi ha aperto la porta. Io ti piaccio?

CARLINA Beh

FELICE E allora, fidanziamoci.

CARLINA Non ho capito.

FELICE Allora sei cretina.

CARLINA Prego?

FELICE Fidanziamoci. Sei contenta?

CARLINA (sgomenta, chiede aiuto) Margherita!

(Entra Santo col fil di ferro)

SANTO Finalmente u truvai! (A Carlina) Lei chi , scusi?

CARLINA Buon giorno, signor Campo. Sono Carlina, lamica di

SANTO Ah, Carlina E Margherita dov?

CARLINA Di l.

FELICE Lei Carlina, zio.

SANTO S, lho capito.

FELICE La mia fidanzata.

SANTO La tua?

FELICE Fidanzata. Ti piace? A me s. Assai!

SANTO (a Carlina) Non ci faccia caso Lui scherza

FELICE Cu ca scherza?!

SANTO Cc c u fil di ferro, Felice Perch non te ne vai in camera e

FELICE No!

(Rientra Margherita con Giovanna)

GIOVANNA Ciao, Carlina.

CARLINA Buon giorno, signora.

MARGHERITA (a Carlina) Tutto sistemato. Dormi in camera mia.

GIOVANNA Purtroppo, siamo un po strettini

CARLINA A dir la verit, non avrei voluto disturbare

GIOVANNA Ma che disturbare, gioia!

MARGHERITA Non dire stupidaggini: disturbo. Sistemiamo una brandina accanto al mio letto e tutto a posto.

FELICE Perch non si corica con me? Tanto, ormai siamo fidanzati.

MARGHERITA Ah, gi fidanzati? Ride) Congratulazioni!

FELICE Grazie.

MARGHERITA (a Carlina) Dai, vieni con me, dammi una mano.

CARLINA (a tutti) Scusate

FELICE Torna presto!

(Le due ragazze escono)

SANTO Felice, cha fari c stu fil di ferro? Lo vuoi o no?

FELICE E pirch mpm mu sta0 dannu? (Glielo strappa dalle mani) Havi du uri ca lhavi nte manu! (Via)

SANTO Boni ni cumminamu! La vedo molto ma molto nera.

GIOVANNA (ironica) Che vuoi farci? E tuo nipote e devi ospitarlo per forza!

SANTO E inutile ca ci fai a ripassata! Chi fazzu, ci dugnu na pirata e u mannu nti so patri?

GIOVANNA Sarebbe la decisione p intelligente della tua vita.

SANTO A proposito di ospiti ma sta carusa, Carlina, pirch sa purt intra, t figghia?

GIOVANNA Perch sola a casa I suoi sono partiti.

SANTO Ho capito. Ci mancava macari idda!

GIOVANNA Ma che fastidio ti duna?

SANTO Non mi duna nessun fastidio. Il problema ca Felice, si vidi fimmini pari ca vidi russu! Non te ne sei accorta?

GIOVANNA E tu u pigghi e u fai calmari!

SANTO Cui, i? Tu, invece, a queste ragazze falli vestiri ca chiddu quannu i tala ci havi locchi di fora!

GIOVANNA E certo. Ora la colpa delle ragazze, no?

SANTO In un certo senso, s. Falli vestiri e accuss livamu lacqua!

GIOVANNA Ca finiscila, Santo c sti bestialit!

10

LIBERO (entra) Dov il pazzo furioso?

SANTO Per cortesia, Libero!

GIOVANNA In camera sua. A far che cosa non si sa. (A Santo) Ma, secondo te, che deve fare c ddu fil di ferro?

LIBERO Ha voluto del fil di ferro?

SANTO Dici ca gli giovava.

LIBERO Prepariamoci al peggio.

SANTO Ma chi vuoi ca fa c mpizzuddu di fil di ferro?

LIBERO Tu o io niente. Lui, probabilmente, sar capace di trasformarlo in una trappola mortale.

GIOVANNA Finiscila c sti discursi ca mimpressiono!

(Rientrano Margherita e Carlina)

LIBERO Oh, Carlina, che ci fai qui?

CARLINA Ciao, Libero. Tua sorella mi ha trascinata con la forza: sono vostra ospite per un paio di giorni. Dovrete sopportarmi.

MARGHERITA Ma smettila, scema!

LIBERO Mi sa che sarai tu a dover sopportare un altro ospite che ci appena piombato in casa!

CARLINA Lho gi conosciuto.

LIBERO E dunque ti sarai resa conto

MARGHERITA Gli ho gi dipinto il personaggo in questione.

SANTO S, va bene ma non ti preoccupare. E un tipo particolare ma innocuo.

MARGHERITA Beh, insomma!

LIBERO No comment!

MARGHERITA Pap, non potremmo con una scusa, togliercelo dai piedi?

SANTO Ma come, suo padre mi ha raccomandato

LIBERO Lo zio, invece, dovrebbe capire che ci mette in difficolt!

CARLINA Scusate Sto pensando che se vado a casa, magari avete un impiccio in meno

GIOVANNA Non dirlo manco per scherzo!

LIBERO Il problema non sei tu. Lhai capito o no?

CARLINA S, ho capito ma

MARGHERITA Ora basta, Carlina, altrimenti mincavolo.

(Entra improvvisamente Felice. Tiene in mano due pupi siciliani. Particolarmente eccitato, salta su una sedia, sotto lo sguardo smarrito dei presenti).

FELICE Famiglia Campo, attenzione! Tutti muti! Perch ora Campo Felice entra in campo e fa scendere in campo due guerrieri antichi e valorosi! Vi presento la tragica storia di Orlando e Rinaldo che scesero in campo luno contro laltro! (Muove i pupi in modo decisamente nevrotico e scoordinato) Cummattevanu gi di na simana pirch avevanu na forza sovrumana! Acchiappati chissu, Rinaldu! E tu sciroppati stautru, Orlandu! Eccoti un colpu nta dda testa di trunzu! Si tabbasta larmu, parami chissa, strunzu! Bestia arripuddutu! Cretinu e curnutu! Ni vuoi ancora, cretino e sciamunitu? Ti vinciu puri c nsulu itu! Ca levati, pidocchiu! O ti sputu nta nocchiu!

(Entra Tiziana alquanto agitata)

TIZIANA Signora, il cane!

GIOVANNA Che ti ha fatto?

TIZIANA A me niente, signora. E lui che Insomma, prima si messo a guaire e poi si accasciato morto!

TUTTI Come morto?! E come possibile? Che gli successo? Ma sei sicura? (Tutti corrono via)

FELICE (continua imperterrito, con maggiore slancio e divertimento di prima) La famiglia Campo ha lasciato il campo ma io me ne fotto! Orlando, dunque, pigghia la spada con ambedue le mani e ci dici: Nhai jammu? Finu a dopudimani! Mi siddiai, ora ti sbudellu! Ca mutu e non fari burdellu! E poi, stanchi morti, cascanu in terra comu du pira cotti!

SIPARIO

ATTO SECONDO

Stesso ambiente del 1 atto.

Ad eccezione di Felice, sono tutti in scena.

SANTO Io non mi capacito: com potuto succedere? Che gli avete dato da mangiare?

GIOVANNA Che ha mangiato? La solita roba ha mangiato.

TIZIANA Il pesce coi croccantini, signor Campo. Questo aveva appena mangiato.

SANTO E allora?

GIOVANNA E allora, non lo so. Del resto anche il veterinario non ha saputo spiegarsi questa morte improvvisa.

SANTO Lascia perdere il veterinario perch quello cretino. Chiddu non sa distinguere na bratta di na zazzamita!

MARGHERITA Certo che questa faccenda non mi convince

LIBERO Figurati se convince me!

MARGHERITA Senti, Tiziana, per caso, mio cugino Felice, ieri ha mai avvicinato il cane?

TIZIANA S. Glielha portata lui la ciotola coi croccantini.

LIBERO Ah!

SANTO E va beh, che significa? Che cosa prova?

MARGHERITA Prova che questo stronzo ci ha avvelenato il cane!

GIOVANNA Eppure il veterinario ha escluso lavvelenamento.

SANTO Se lha escluso iddu, comincio a pensare ca fu avvelenato p daveru..

CARLINA Ma non possibile che fosse cardiopatico? Al cane di mio zio capitata la stessa cosa

GIOVANNA Ma se fosse stato cardiopatico, il veterinario non se ne sarebbe accorto?

SANTO E torna c stu veterinario! Ti sto dicendo che cretino! Ti vuoi convincere che cretino?

2

(Entra Felice cha ha sentito le ultime parole)

FELICE Io non sono cretino!

SANTO E cu tha dittu ca si cretinu? Io mi riferivo

FELICE Come sta Libero?

LIBERO Libero sta bene almeno per il momento!

FELICE Allora non morto meno male.

MARGHERITA E morto! Lhai capito o no?

FELICE E allora pirch mi dissi ca sta bene?

GIOVANNA - Il nostro cane morto, Felice.

FELICE Almenu morto felice C cu mori disperato!

MARGHERITA (a Felice) Guardami negli occhi.

FELICE E perch?

MARGHERITA Perch devo farti una domanda e voglio capire se mi dici o no la verit.

SANTO Ma Felice non ne dice bugie. Vero, Felice?

FELICE A secunnu.

SANTO (sconcertato) Ecco.

MARGHERITA Hai dato tu i croccantini a Franz?

FELICE No.

MARGHERITA Bugiardo!

FELICE Come bugiardo?! (A Libero) Thaiu purtatu mai i croccantini a ttia?

MARGHERITA Ma che centra lui? Io parlo di Franz!

FELICE Appunto.

SANTO No, che lui si confonde sempre

MARGHERITA Insomma, Felice, tu hai avvelenato il cane! E vero?

FELICE (rimane impietrito. Piccola pausa) Ah, questo voi pensate! Mi credete un assassino. Mi credete capace di (scoppia a piangere)

SANTO No, o ziu nessuno ti crede capace di

FELICE (smette improvvisamente di piangere e diventa aggressivo) E invece s! Tutti con me ce lhanno, tutti! Ma state attenti pirch si mincazzu bonu bonu! Ci siamo capiti? Mezza parola. Puntu e basta. Vi salutu, io me ne vado.

GIOVANNA (speranzosa) Te ne vai?

FELICE S. Nella mia stanza. Anzi, nella mia cella disolamento, tantu p chiamarla col suo vero nome. Ciao. (Via)

(Attimi di silenzio imbarazzato)

GIOVANNA (a Santo) Gli vuoi chiamare a suo padre o no? Glielo vuoi dire ca su veni a pigghiari di cursa?

SANTO Ma Giovanna

GIOVANNA Oppure dobbiamo aspettare ca chissu ni fa fari a stissa fini do cani?

SANTO Ma non che possiamo essere sicuri che

GIOVANNA Vieni con me.

SANTO Unni?

GIOVANNA A telefonare a tuo fratello.

SANTO E chi ci dicu?

GIOVANNA Te lo suggerisco io chiddu cha diri! (Se lo trascina fuori)

MARGHERITA Se questo non se ne va coi suoi piedi se ne andr comunque!

LIBERO Che vuoi dire?

MARGHERITA Lo so io. (A Carlina) Vieni con me: ho avuto una bella idea. (Via con Carlina)

3

TIZIANA Una bella idea? Che cosa vorrebbe fare tua sorella?

LIBERO E che ne so? Conoscendola, posso solo immaginare che ha cattive intenzioni.

TIZIANA Appunto.

LIBERO Ma alla fin fine, chi se ne frega? Vieni qua.

TIZIANA Smettila ch non proprio il caso

LIBERO (afferra la ragazza e labbraccia) Quand che

TIZIANA Libero! Ma sei impazzito?

LIBERO S, lo sai che sono pazzo, no?

(Entra improvvisamente Felice. I due non fanno in tempo a sciogliersi dallabbraccio).

FELICE E bravo a Franz!

LIBERO Ma che hai capito? Stavo Stavo consolando Tiziana che dispiaciuta per per la morte del cane.

TIZIANA Infatti. Io vado di l. (Via)

FELICE Ah, la stavi consolando per

LIBERO Lei era molto affezionata a Franz

FELICE Era? Da come ti stringeva, penso che ti ancora affezionata!

LIBERO Ma te lo vuoi mettere in testa che mi chiamo Libero? Libero!

FELICE Ti pari ca sugnu scemu? Ti pari che non lho capito che tu e Tiziana fate le cose porche?

LIBERO Le cose porche?

FELICE Sissignore. A mmia u ciriveddu mi camina!

LIBERO Senti, Felice

FELICE Va bene, va bene. Stai tranquillo che non dico niente. Muto come una tomba.

LIBERO Ecco, bravo. Magari penserebbero chiss che cosa, capito?

FELICE Muto come una tomba etrusca. A proposito di tombe, lo vuoi sapere perch morto il cane? Perch era destino. Io lo so. Pirch a mmia u ciriveddu mi camina. Ciao, Franz. (Via)

4

LIBERO Io non ho ancora capito se continua a chiamarmi Franz per sfottermi o perch idiota. Bah! Speriamo solo che non si lasci sfuggire niente su me e Tiziana Francamente preferirei che i miei lo venissero a sapere da me e non dallidiota!

(Rientrano Margherita e Carlina)

CARLINA E se qualcosa non funziona?

MARGHERITA Funzioner.

CARLINA Ma metti che

LIBERO Di che parlate? Cos che dovrebbe funzionare?

MARGHERITA Leliminazione del demente.

LIBERO Che cosa?!

MARGHERITA Dimmi un po: se sai che una catastrofe incombe sulla tua vita, tu che fai?

LIBERO Che faccio?

MARGHERITA Cerchi di evitarla, no?

LIBERO Beh, certo

MARGHERITA Ed esattamente quello che far io.

LIBERO E in che modo? Eliminando la causa dellacatastrofe?

MARGHERITA Naturalmente. La faccenda va risolta in modo definitivo.

LIBERO Ma stai scherzando?!

CARLINA Il guaio che non scherza.

LIBERO Tu sei completamente scema. Se si dovessero ammazzare tutti quelli che ci stanno sulle scatole

MARGHERITA E chi ha parlato di ammazzare?

LIBERO Tu, adesso.

MARGHERITA Io ho detto eliminare.

LIBERO Cio?

MARGHERITA Farlo sparire da questa casa. Cacciarlo via in modo energico e traumatico. Traumatico per lui, ovviamente.

LIBERO Vuoi spiegarti?

CARLINA Lo avvelena.

MARGHERITA Lo avveleno.

LIBERO Lo avveleni. Ma non lo ammazzi.

MARGHERITA Lo mando in ospedale. L gli faranno una bella lavanda gastrica. Il padre correr al suo capezzale e se lo riporter a casa.

LIBERO E metti che qualcosa vada storto, che la lavanda gastrica non venga fatta in tempo

CARLINA E quello che le sto a dire da unora.

MARGHERITA Ribadisco: non c da preoccuparsi.

LIBERO E hai pensato alle conseguenze? Margherita, si tratta di tentato omicidio! Qui si va a finire in galera!

MARGHERITA A volte, ho il timore che tu non sia mio fratello.

LIBERO Io, invece, spesso mi auguro che tu non sia mia sorella.

MARGHERITA Stupido, dimentichi che studio medicina.

LIBERO Anche il dottor Jakill era ferrato in materia.

MARGHERITA Non fare lo spiritoso. Una piccola dose di arsenico non lascia la minima traccia a livello gastrointestinale. Una volta mandato gi, viene assorbito nel giro di pochi minuti. I medici potranno solo appurare che i sintomi sono da avvelenamento ma nientaltro. E il gioco fatto.

LIBERO Avresti dovuto studiare criminologia. Per la medicina sei sprecata.

MARGHERITA Divertente! Dovrei ridere?

LIBERO No, dovresti riflettere.

MARGHERITA Ho riflettuto sufficientemente.

LIBERO Non abbastanza!

MARGHERITA Avresti qualche altra idea per sbarazzarci di questo stronzo?

LIBERO No non lo so. Il che non significa che

(Rientrano Santo e Giovanna)

MARGHERITA (piano a Libero) Non una parola, chiaro?

GIOVANNA No, mi dispiace, io a tuo fratello non lo capisco. Non pu tenere il figlio scemo parcheggiato dai parenti! Troppo comodo!

SANTO Abbassa la voce che ti pu sentire

GIOVANNA Non me ne frega niente!

LIBERO E allora?

SANTO E allora, che cosa?

LIBERO Hai parlato con lo zio?

SANTO Gli ho parlato.

GIOVANNA Ed come se non gli avesse parlato. A t ziu di cc ci traseva e di dd ci nisceva!

MARGHERITA Io lo immaginavo.

SANTO Comunque, mio fratello si rivolto a suo fratello non per capriccio ma perch ha bisogno dun aiuto dal fratello. Insomma, signori miei, quando un fratello chiede una cortesia a suo fratello, il fratello non pu dire di no a suo fratello. Altrimenti che fratello ? Chiaro?

GIOVANNA Ma cha dittu?

LIBERO In poche parole, Felice resta a casa nostra.

MARGHERITA Ma non per molto.

SANTO Infatti. Suo padre mi ha assicurato che la settimana prossima o, al massimo, fra dieci giorni

LIBERO Sar troppo tardi.

SANTO In che senso?

LIBERO Nel senso che da qui a una settimana, chiss cosa avr combinato.

SANTO Niente. Non combiner niente si nuatri ci stamu attenti.

MARGHERITA Sta tranquillo, pap, ci penso io.

SANTO Grazie, gioia. Tu s che sei assennata Tua madre, invece, u vulissi ammazzari!

GIOVANNA I a ttia ammazzassi p primu!

MARGHERITA A proposito

GIOVANNA A proposito di che?

MARGHERITA A proposito di sete. Avete sete voi? Io s. Carlina bravissima: sa preparare un th alla pesca che la fine del mondo!

CARLINA No, veramente Margherita molto pi brava di me.

SANTO Cu cchi brava non minteressa, basta che mi portate un bel th freddo perch, sinceramente, dopo tutta dda discussione con mio fratello, appilai!

MARGHERITA Il signore sar servito immediatamente. (A Carlina) Andiamo.

CARLINA (poco convinta) S. (Esce insieme a Margherita)

5

SANTO (a Giovanna) E non fari dda funcia! Vedrai che tutto andr bene.

LIBERO Speriamo.

SANTO E chi , macari tu ti metti a fari dda facci di funerale?!

LIBERO Pap, la situazione seria. Molto seria. Forse tragica.

SANTO S, va bene Carusi, state esagerando. La verit che questa situazione labbiamo affrontata male e ora siamo tutti un po nervosi. Quindi, per cortesia, ridimensioniamo il problema e stiamo calmi.

(EntraFelice)

FELICE Dov Carlina?

GIOVANNA In cucina, con Margherita.

(Felice si avvia verso la cucina ma viene bloccato da Libero)

LIBERO Cosa devi dire a Carlina?

FELICE E a ttia chi tinteressa?

LIBERO Niente ma se hai bisogno di qualcosa

FELICE E tu che centri? Io devo parlare con la mia fidanzata.

LIBERO La tua?

FELICE Fidanzata! Perch, non posso avere una fidanzata? O pensi ca si lunicu ca si pu fari zitu?

LIBERO No e chi dice questo?

FELICE Tu teniti a Tiziana e non mi rumpiri i scatuli!

GIOVANNA Tiziana?!

SANTO Che centra Tiziana?

FELICE Centra, centra.

LIBERO No, sta scherzando. Vero che scherzi, Felice?

FELICE Va bene, vah, accuzzamila. Non posso parlare perch ho promesso di stare muto come una tomba egiziana.

GIOVANNA (a Libero) Ma si pu sapere che sta dicendo?

LIBERO E che ne so?

FELICE A proposito di tombe etrusche, lo volete sapere com morto il cane?

SANTO Com morto?

FELICE Di malatia. Morsi pirch era malatu.

SANTO E di che cosa era malato?

FELICE Boh! Non ca pozzu sapiri tutti cosi! Vado da Carlina.

SANTO Lasciala stare a Carlina, per ora, ch sta preparando il the.

FELICE Il the per me?

SANTO Il the per te, il the per me, il the per tutti.

FELICE Non mi piace il the.

LIBERO Bella notizia!

(Rientrano Margherita e Carlina con un vassoio e sei bicchieri di the)

MARGHERITA Oh, Felice! Stavo pensando giusto a te!

SANTO Vedi com affezionata tua cugina?

LIBERO Da morire!

FELICE E perch?

MARGHERITA Perch, cosa?

FELICE Perch stavi pensando a me?

GIOVANNA Perch ti vuole bene, no?

LIBERO Da morire!

MARGHERITA Io e Carlina abbiamo preparato un bel the!

FELICE Un the per me?

MARGHERITA Un the per te!

FELICE Il the non mi piace.

MARGHERITA Non fare storie! Il the lhai sempre preso!

FELICE Ma quannu mai!?

MARGHERITA Ma come? Labbiamo preparato con le nostre manine e tu

FELICE Com alla pesca?

MARGHERITA Alla pesca!

FELICE Lha fatto Carlina?

MARGHERITA Anche Carlina, certo.

FELICE E allora mi piace.

MARGHERITA Carlina ne lusingata, vero?

CARLINA Vero, lusingatissima.

(Margherita poggia il vassoio coi bicchieri sul tavolo. Rapida, poi,simpossessa di uno dei bicchieri e lo offre a Felice che lo prende in mano)

FELICE (rapito, continua a osservare Carlinae, anzich bere, appoggia il suo bicchiere sul vassoio) Prima, per, devo parlare con la mia fidanzata.

(Il bicchiere di Felice s confuso con gli altri: Margherita che si distratta un momento e dunque non ha seguito la manovra del cugino disperata. Altrettanto preoccupati sono Carlina e Libero).

MARGHERITA (agitata e alquanto contrariata) E adesso qual il tuo bicchiere, Felice? Che nessuno beva!

SANTO - (che stava per mettere mano ad un bicchiere) E pirch?

MARGHERITA Se non beve Felice, non berr nessuno!

SANTO (senza capire) Ah, beh, certo.

FELICE (ignora tutto quello che accade) Carlina, ci vuoi venire a ballare con me?

CARLINA Non non lo so vedremo

MARGHERITA (esasperata a Felice) Vuoi bere questo cazzo di the, s o no?

GIOVANNA Margherita?!

SANTO Margherita?!

FELICE Non ne voglio the!

MARGHERITA E perch?

FELICE Perch Carlina non vuole venire a ballare con me.

MARGHERITA Ma certo che viene a ballare con te. Vero che vai a ballare con Felice?

CARLINA (balbetta) Certo

MARGHERITA Hai visto? Tutto a posto. Riprendi il tuo bicchiere. Qual ?

FELICE Questo, questo . Ma pirch si mi ni pigghiu nautru, chi succedi?

MARGHERITA Succede cheNel tuo c pi succo di pesca. Lha voluto aggiungere Carlina.

CARLINA Anche se non ero molto daccordo.

FELICE (riprende il bicchiere ma non il suo) E allora sar troppo buono.

MARGHERITA Sei sicuro?

FELICE E certo che troppo buono!

MARGHERITA No, dico, sei sicurfo che quello proprio il tuo bicchiere!

FELICE S, s, ti dico, sicuro, come la morte. (Beve, imitato dagli altri)

(Tutti bevono il the nel silensio pi assoluto).

SANTO Ah, buonissimo, veramente! Freddo al punto giusto e con quella fragranza di pesca che

CARLINA Scusate forse non sto bene

GIOVANNA Che hai, gioia? Forse era troppo ghiacciato e

MARGHERITA Carlina, che ti senti?

(Carlina urla per le sofferenze ma soprattutto perch spaventata:

Entra Tiziana)

TIZIANA Che successo?

GIOVANNA Si sentita male improvvisamente, a figghia

FELICE Che ha Carlina? Facitici biviri qualche cosa

LIBERO S, magari un po di the!

CARLINA Oh, mamma mi sento malissimo Margherita!

MARGHERITA Sta calma Sta calma Libero, portiamola in ospedale!

SANTO In ospedale?! Non vi pare che state esagerando?

LIBERO No.

FELICE Perch in ospedale? Non cridu ca sta murennu?

GIOVANNA Non dire stupidaggini!

FELICE (a Margherita) Ci voglio venire anchio allospedale!

MARGHERITA Felice vaffanculo!

FELICE (a Carlina mentre viene trasportata a braccia via) Come ti senti, Carlina?

CARLINA (con un fil di voce) Vaffanculo!

SANTO Margherita, che dici, veniamo anche noi?

MARGHERITA Non vi preoccupate non niente! (Via con Libero e Carlina)

SANTO Ma cose da pazzi! Mancu si cera vilenu intra ddu the!

GIOVANNA Mah!

TIZIANA Magari stava male da prima oppure un calo di pressione Succede in estate.

FELICE E finii di jri a ballari, buttana da miseria! (A Tiziana) Ci veni tu a ballare con me?

TIZIANA A ballare?!

FELICE Ah gi, tu non puoi ca si troppo affezionata a Franz! (Esce)

(Buio per qualche istante.

6

(Quando le luci si riaccendono, in scena Libero e Margherita).

MARGHERITA (visibilmente stanca e provata come il fratello, del resto) Che bella nottata abbiamo passato!

LIBERO Del resto, non potevamo certo lasciarla sola al pronto soccorso-

MARGHERITA Certo che no. Comunque, ora a casa sua, tranquilla e serena. E non credo rimetter ancora piede qui almeno fino a quando ci sar il demente!

LIBERO Dalle torto! (Sbadiglia) Io non mi reggo in piedi

MARGHERITA Che ore sono?

LIBERO Le otto e dieci.

(Entra Tiziana)

TIZIANA Ragazzi, vi preparo la colazione?

LIBERO No, grazie, io vado a letto. Vorrei recuperare qualche ora di sonno.

MARGHERITA Io prendo solo un caff. Non ho nessuna voglia di dormire. Ho, invece, un tremendo desiderio dammazzarlo!

TIZIANA Chi?

MARGHERITA Devo togliermelo dalle palle!

LIBERO Dopo tutto quello che successo, ancora non demordi?

MARGHERITA Assolutamente no. Va a letto. Buon riposo.

LIBERO Ma perch non vai a letto anche tu? Non hai chiuso occhio per tutta la notte.

MARGHERITA No. Voglio prendere un caff, fumare una sigaretta e rilassarmi per qualche minuto.

LIBERO Lo sai che pap sincavola se ti vede fumare, no?

MARGHERITA Non rompere. Va a dormire.

LIBERO Infatti. Tiziana, svegliami allora di pranzo, per favore.

TIZIANA Daccordo.

(Libero esce)

Ti preparo subito il caff. (Via)

MARGHERITA (da sola) Giuro che entro stasera, il demente scompare da questa casa! (Accende senza convinxione la tv: in corso un telegiornale)

VOCE DELLO SPEAKER TG Pare che la moglie, nel riparare la tapparella della finestra, abbia assestato, per errore, una martellata sulla testa del marito. Scongiurato il trauma cranico, luomo ne avr per dodici giorni. Roma: un autobus dellazienda municipale trasporti (Margherita spegne la tv)

MARGHERITA Questa la dimostrazione che Dio esiste. Un segno divino mi ha illuminato. E assolutamente possibile dare una martellataper errore, sintende. Una bella martellata su quella testa di

(Rientra Tiziana col caff)

TIZIANA Davvero vuoi solo il caff? Avevo preparato

MARGHERITA No, grazie. Ho solo voglia di un caff. (sorseggia il caff) I miei sono ancora a letto?

TIZIANA A letto?! Sono gi via. Stamattina, quando sono arrivata, stavano appunto per uscire.

MARGHERITA Per andare dove?

TIZIANA Da alcuni parenti, credo. Ma tua madre mha detto che tu lo sapevi.

MARGHERITA E vero, da zia Giulia, in campagna per questioni che non ricordo pi. Stanotte, al telefono, quando mi ha chiesto notizie di Carlina, deve avermelo anche spiegato ma io ero cos agitata

TIZIANA Comprensibile.

MARGHERITA Di un po, Tiziana, non c nulla da riparare in casa?

TIZIANA Non ho capito Da riparare?

MARGHERITA Che so, lanta di un armadio, la cerniera di una porta

TIZIANA Non lo so non credo Ma perch?

MARGHERITA Perch ho bisogno dimpegnarmi in qualche lavoretto manuale. Sei proprio sicura che non ci sia nulla da riparare?

TIZIANA Beh, s quella porta (indica la porta dello stanzino in cui dormne Felice): avr qualche difetto perch alle volte fatico a chiuderla. Ma non mi pare proprio il caso che tu

MARGHERITA Benissimo. Una martellata e vedrai che aggiusto ogni cosa.

TIZIANA Come vuoi. Io sono di l, se hai bisogno di me

MARGHERITA No, puoi andare, grazie.

(Tiziana esce)

7

MARGHERITA Ed ora mi serve un piano. Dunque Il caso vuole sia proprio quella porta ad aver bisogno della martellata: il che un bel vantaggio. Mi baster farlo uscire dalla tana con una scusa e Coraggio, passiamo allazione. (Si accosta alla porta e chiama a gran voce) Felice! Felice!

VOCE DI FELICE Cu ?

MARGHERITA Margherita!

VOCE DI FELICE E chi voli Margherita?

MARGHERITA Che fai di bello?

VOCE DI FELICE Ma si pu sapere chi ca voi?

MARGHERITA Fra cinque minuti arriva Carlina e so che vuole parlare con te.

VOCE DI FELICE Carlina?!

MARGHERITA Dunque, vestiti, fatti bello e poi vieni qui.

VOCE DI FELICE Fra cinque minuti sugnu prontu!

MARGHERITA Bravo. (Tra s) Ora, devo procurarmi un buon martello! (Via)

FELICE (esce fuori la testa dalla porta e bisbiglia) Margherita! Unn Carlina? Margherita! Ma cc nuddu c Non sar ancora arrivata. (Chiama a gran voce) Tiziana!

TIZIANA (entra subito) S?

FELICE Me lo porti un bel caff strittu?

TIZIANA Va bene.

FELICE Ah, Tiziana! Portami macari du biscottini.

TIZIANA Daccordo.

FELICE Tiziana! Con un po di burro e marmellata.

TIZIANA Burro e marmellata.

FELICE Tiziana! E una mafaldina.

TIZIANA Una mafaldina?!

FELICE Ca murtadella.

TIZIANA S.

FELICE Tiziana! Il caff portamelo subito ch mi serve per fare il mio bisognino mattutino.

TIZIANA Il caff gi pronto, lo posto subito.

(Felice richiude la porta e scompare. Tiziana esce e rientra un attimo dopo col caff. Bussa alla porta di Felice).

VOCE DI FELICE Cu ?

TIZIANA Il caff!

VOCE DI FELICE Trasi.

(Tiziana rimane un po titubante)

VOCE DI FELICE Comu finu?

(Tiziana si decide, apre la porta e scompare. Rientra Margherita con in mano un grosso martello. La ragazza si apposta dietro la porta di Felice)

MARGHERITA Felice!

VOCE DI FELICE Arrivo!

(Un attimo dopo, dalla porta ricompare Tiziana. Margherita non ha il tempo di capire di chi si tratta e le assesta una martellata in testa. Tiziana lancia un grido e poi crolla gi a terra).

MARGHERITA (impietrita) Oh, Dio!

LIBERO Si catapulta in scena e vede la sorella col martello in mano e Tiziana svenuta a terra) Che successo? Che cazzo hai combinato? (Margherita non risponde) Aiutami a metterla sul divano! Non startene impalata! Tiziana! Parla! Tiziana! Amore mio!

MARGHERITA Amore mio?!

LIBERO (agitatissimo) Ha perso i sensi, bisogna portarla al Pronto soccorso!

MARGHERITA (balbetta) Credo proprio che sia necessario

LIBERO Tu sei pazza, Margherita! Pazza!

(I due portano fuori Tiziana).

VOCE DI FELICE Tiziana! Chi fini fici a mafaldina ca murtadella?

(Brevissimo stacchetto musicale cheindica il passare di un certo lasso di tempo)

8

(Entra, elegantissimo come non mai, Felice)

FELICE Tiziana! Lassila perdiri sta mafaldina ca mi pass u pitittu! Margherita! Io sono pronto! Margherita! Dov Carlina?

(Dalla porta dingresso, verosimilmente, sono entrati Santo e Giovanna)

VOCI DI SANTO E GIOVANNA Tiziana! Margherita!

FELICE Margherita!

(Entrano Santo e Giovanna)

SANTO Unni su tutti? Unn Margherita?

GIOVANNA E Libero?

FELICE Unn Carlina?

GIOVANNA E Tiziana?

FELICE E Carlina?

SANTO Insomma, si pu sapere unni fineru tutti?

FELICE Boh?

SANTO E tu unni stai jennu accuss vistutu?

FELICE A ballare.

SANTO Alle undici di mattina?

FELICE Con Carlina. Solo che Carlina non c.

GIOVANNA (Che nel frattempo, andata in cucina ed rientrata) Tutti spariti! Mi sto cominciando a preoccupare, Santo Che cosa sar successo?

SANTO Ca nenti Che cosa poteva succedere?

GIOVANNA E che ne so? (Prende il telefonino e digita un numero) Io provo a chiamare Margherita.

FELICE Dumannici unn Carlina!

GIOVANNA (parla al telefonino) Margherita! Dove sei? Noi siamo arrivati a casa e Che cosa? Tiziana?! O Madonna mia! E ora com? Menu mali, Signuruzzu, menu mali Ma com successo ? Va bene, va bene

SANTO Chi fu?

FELICE Chi fu?

GIOVANNA Ma chi sacciu Cc ni sta succidennu una o jornu! Prima dda carusa e ora Tiziana!

SANTO Tiziana, che cosa?

FELICE Tiziana, che cosa?

GIOVANNA Tiziana andata a finire in ospedale macari idda. Chi sacciu Pari ca ntapp a testaNon ho capito bene

FELICE Tiziana ntapp a testa? Va bene, nenti ci fa, ora ci passa. Macari i, quannera nicu ntappai a testa un sacco di volte

SANTO Lo so, lo so.

FELICE Eppure sugnu ancora cc, no?

GIOVANNA Appunto.

SANTO Comunque, limportante che non sia successo niente di grave.

GIOVANNA Pare di no.

FELICE Ma Carlina quando viene, zio?

SANTO E chi ni sacciu, gioia?

FELICE Io aspetto. (Si siede)

SANTO Bravo, aspetta. Io vado a fare una doccia, Giovanna

GIOVANNA Io, invece, telefono alla mamma di Tiziana

SANTO Ma pirch lha fari preoccupari dda mischina?

GIOVANNA Non la faccio preoccupare ma mi sembra giusto che sappia quello che successo.

SANTO Felice, ti putemu lassari sulu o ziu? Non che

FELICE Chi schifiu minteressa si mi lassati sulu? Tantu i sugnu cc caspettu.

SANTO A Carlina.

FELICE Come lo sai?

SANTO Intuito.

(Giovanna e Santo escono)

9

FELICE Chidda dissi fra cinque minuti arriva Carlina. Ma non passaru cinqu minuti? (Tenta di calcolare il tempo) Mi pari ca erano i novi Ora su i dudici menu deci Cinque minuti sono passati? Boh? Comunque, io aspetto. (Accende la tv per spegnerla un momento dopo. Poi si alza e, attratto dallimpianto stereo, comincia a studiarne i meccanismi: tocca fili, pulsanti fino a quando riesce ad accenderlo. Trionfante per esserci riuscito ed eccitato dalla musica, si lancia in un ballo frenetico.

Entra Margherita. Osserva attonita il cugino, senza riuscire a parlare)

FELICE (saccorge della presenza della ragazza) Margherita! Dov Carlina?

MARGHERITA Chi?

FELICE Carlina. Non mi dicisti ca stava arrivannu?

MARGHERITA Ha ha avuto un contrattempo

FELICE E che significa? Che viene pi tardi?

MARGHERITA S. Chi lha acceso lo stereo?

FELICE Io! A mmia u ciriveddu mi camina, chi ti pari?

MARGHERITA E perch lhai acceso?

FELICE Pirch i nesciu pazzu ca musica!

MARGHERITA Anche senza. (Una nuova idea la illumina) E se io lo spegnessi, che faresti?

FELICE Lo accendo unaltra volta! Ma tu, scusa, pirch lavissi astutari?

MARGHERITA Per verificare se lo sai riaccendere.

FELICE Ma chi ti pari ca sugnu cretinu?

MARGHERITA Non lo so. Non sono pi sicura di niente.

(Rientra Giovanna)

GIOVANNA Margherita! Come sta Tiziana?

MARGHERITA Tutto a posto, tutto a posto, mamma. Domani la fanno uscire.

GIOVANNA Ma si pu sapere comu fu?

MARGHERITA Lascia perdere mi sento troppo stanca e nervosa per Niente, ha sbattuto la testa Insomma, un incidente e basta.

GIOVANNA Mistero. Un incidente e basta. E Libero dov?

MARGHERITA In ospedale, con Tiziana.

GIOVANNA Ho capito. Mah! Un incidente! Felice, lo spegni stu caddu di stereo, per cortesia?

FELICE No.

GIOVANNA Hai sentito? Ha detto no.

MARGHERITA Ho sentito.

GIOVANNA Roba da matti! Ma io non ce lho con lui, no! I ci dassi un colpu di lignu nta testa a t patri! (Esce)

MARGHERITA E gi: roba da matti. E se non risolvo subito la questione, finir per ammattire anchio!

(Felice, al suono dello stereo, continua a ballare)

A quanto pare, ti piace proprio tanto questa musica, vero?

FELICE Da morire!

MARGHERITA (sinistra) Condivido.

FELICE Perch non balli pure tu?

MARGHERITA No, grazie sono un po stanca.

FELICE Ma Carlina quando arriva? I mi siddiai!

MARGHERITA Carlina? (Ispirata, d il via al nuovo piano) Non so se viene

FELICE (smette di ballare) E chi scimunita?! Prima dici ca veni e poi non veni?!

MARGHERITA Lo vuoi un consiglio?

FELICE No sacciu. Comunque, tu dammillu, si mi servi, mu pigghiu.

MARGHERITA Io la conosco bene Carlina. E una ragazza romantica.

FELICE Romantica?

MARGHERITA Molto romantica. Se tu, per esempio, le scrivessi una bella lettera damore beh, sono certa che ti cadrebbe ai piedi.

FELICE S?

MARGHERITA Tu scrivi delle cosucce damore. Dai la lattera a me. Io gliela porto, lei la legge, corre subito qui

FELICE E mi casca e peri!

MARGHERITA Bravo. E allora?

FELICE Allora, che cosa?

MARGHERITA La lettera!

FELICE Ma io non lo so se sono capace Maiuti tu?

MARGHERITA No. Queste cose devono venire dal cuore. Tu ascolta il tuo cuore e vedrai che ti suggerir quello che devi scrivere.

FELICE E perci che debbo fare?

MARGHERITA Vai nella tua stanza e scrivi questo cazzo di lettera!

FELICE Va bene. Quando finisco te lo dico. (Esce)

10

MARGHERITA Lo stronzo deve essere eliminato! (Armeggia coi cavi dello stereo) E non me ne frega niente se va a finire in ospedale o al cimitero! Appena tocca questaffare (ride soddisfatta)

(Entra Santo)

SANTO Oh, Margherita! Tiziana come Che stai facendo?

MARGHERITA Tiziana sta bene, sta bene.

SANTO Non accendere stu stereo ca mi siddiu, daccordo?

MARGHERITA E chi vuole accenderlo?

SANTO Ma allura chi sta cumminannu?

MARGHERITA Niente ho sistemato un filo era scoperto col pericolo che qualcuno poteva rimanerci secco

SANTO Ho capito. Se poi stu cosu non funzionasse completamente, sarebbe pi igienico per tutti.

MARGHERITA Ecco fatto. Ho finito. Dicevi?

SANTO Ti stavo chiedendo di Tiziana Si pu sapere chi successi?

MARGHERITA Lho gi spiegato alla mamma.

SANTO Non lo puoi spiegare anche a me?

MARGHERITA Pap, un banalissimo incidente domestico Ti prego, non parliamone pi.

SANTO Ma se non ne abbiamo parlato affatto?! Va bene, basta. Non si pu sapere.

(Rientra Felice)

FELICE Ho finito!

MARGHERITA Di gi? Bravissimo.

SANTO Che cosa ha finito?

FELICE La lettera damore per Carlina. (Consegna la lettera a Margherita) Teni, portaccilla.

MARGHERITA Non occorre. Mi ha appena chiamato lei: sta arrivando. Gliela darai tu stesso, personalmente. (Gliela riconsegna)

FELICE Daveru? Minchiuni, chi sugnu cuntentu! (Si avvicina allo stereo con lintenzione di accenderlo)

SANTO (lo ferma) Per cortesia, Felice, lassalu perdiri stu stereo ca mi doli a testa!

MARGHERITA (al padre) Ma lascialo fare, che fastidio ti d?

SANTO Me lo d il fastidio, me lo d!

MARGHERITA Accendi pure, Felice

FELICE Ma si u ziu non voli

MARGHERITA Lo zio vuole.

SANTO No! U ziu non voli.

FELICE Hai sentito?

MARGHERITA E allora lo zio se ne va nel suo studio! (Al padre, sottovoce) Cerchiamo di assecondarlo se no chiss cosa cavolo combina.

SANTO E va bene. Me ne vado nel mio studio a leggere. (A Felice) Fai quello che vuoi. (Via)

MARGHERITA Accendi.

FELICE No.

MARGHERITA Perch?

FELICE Pirch u ziu sincazza.

MARGHERITA Non vero. Ti ha dato lautorizzazione.

FELICE S, va bene, per

MARGHERITA Accendi subito!

FELICE No, mi passau u pitittu Aspettu a Carlina accuss ballu c idda.

(Entra Libero, visibilmente provato)

LIBERO Mi sento uno straccio. (Si lascia cadere sul divano)

MARGHERITA Tiziana? Hanno confermato che domani la dimettono?

LIBERO S, s. Per cautela, la tengono ancora sotto osservazione ma pare che non sia un affare serio, per fortuna. Spero che ora la smetterai con le tue idee geniali!

FELICE (a Libero) Quando viene Carlina?

VOCE DI SANTO Margherita! C Carlina al telefono!

MARGHERITA Arrivo.

FELICE Ci vado io, ci vado io!

MARGHERITA Smettila, non rompere! Via)

FELICE Io, certe volte, a tua sorella non la capisco!

(Libero resta in silenzio, sprofondato sul divano)

Che hai, Franz?

LIBERO (lo corregge stancamente) Libero.

FELICE S, va bene ma chi hai? Ti senti male?

LIBERO (ironico) No e perch dovrei star male? Che ragione c?

FELICE Appunto.

LIBERO Appunto. Ho solamente voglia di rilassarmi: mi sento come una centrale elettrica. (Si alza, savvicina allo stereo e sta per accenderlo)

FELICE No!

LIBERO E perch, ti d fastidio?

FELICE A me no, a t patri. Poco fa, lo volevo accendere io e si un poco incazzato.

LIBERO Lo so. Odia questo stereo.

(Libero accende lapparecchio e nello stesso istante riceve chiaramente una scossa elettrica e rimane in convulsione attaccato al pulsante)

FELICE (spaventato) Franz! Chi ti successi? Franz! Zio! Zia! Margherita!

(Tutti si catapultano in scena)

11

MARGHERITA No! La corrente Pap, stacca linterruttore!

(Per qualche secondo, lagitazione generale massima. Poi, staccato linterruttore generale, Libero smette le convulsioni ma resta muto e inebetito. Tutti sono attorno a lui, a scuoterlo, chiamarlo ma niente da fare: Libero appare del tutto assente).

SANTO Ma chi stamu aspittannu? Portiamolo al prontosoccorso!

GIOVANNA Oh, Madonna mia! Libero!

SANTO Aiutami, Margherita!

FELICE Ma chi ci pigghi a Libero?

MARGHERITA Ah, te lo sei ricordato, ora, il suo nome!

FELICE Il nome di chi?

MARGHERITA Vaffanculo!

(Si caricano Libero e lo portano via. Felice rimane da solo).

FELICE Ma pirch Margherita mi manna sempri a fari nculu? Mah! (Improvvisamente si scuote e, accompagnandosi con la mimica, declama) Orlando pigghia la spada con ambedue le mani e ci dici: Nhai jammu? Finu a dopudimani! Mi siddiai, ora ti sbudellu! E finiu a burdellu!

(Buio. Brevissimo stacchetto musicale)

12

(Si riaccendono, un istante dopo, le luci. In scena,Felice, sbracato sul divano a guardare la tv e Margherita abbandonata su una poltrona: lo sguardo perso nel vuoto, esausta e chiaramente traumatizzata dagli ultimi eventi. Improvviamente si scuote, lancia uno sguardo di odio al cugino che imperturbabile continua a guardare la tv, quindi si alza ed esce. Rientra un momento dopo con una piccola scatola fra le mani. Torna a sedere sulla poltrona, apre delicatamente la scatola e tira fuori qualcosa che infila, di nascosto, tra i cuscini del divano dove seduto Felice).

FELICE (sbadiglia) Mi siddiai a taliari a televisione. Ma Carlina quann ca veni?

(Entrano, affranti, Santo e Giovanna)

MARGHERITA E Libero lavete lasciato solo in ospedale?

GIOVANNA Ci hanno letteralmente buttati fuori.

SANTO Diciamo ca non ni ponnu cchi suppurtari. La famiglia Campo, bel giro di due giorni, ci ha ghiutu tri voti! Un record! Un infermiere mi dissi ca si arrivamu a quattru, ci fanno una puntura antitetatica gratis.

GIOVANNA Santo, ma chi hai u sbaddu? Ti rendi conto che se passavano altri due secondi, Libero ci ristava siccu nta stu schifiu di stereo?

SANTO Chissa a vota bona ca u jettu! (A Margherita, ironico) E menu mali ca tu taccurgisti ca cera un filo scoperto e lhai sistemato Ma chi sistimasti?!

(Suona il telefonino di Margherita)

MARGHERITA Chi ? Ah, Carlina

FELICE Diglielo di venire!

SANTO - (A Felice che si alza dal divano dove, invece, siede assieme a Giovanna) Felice, fanni assittari o ziu, ca semu stanchi morti.

MARGHERITA (agitatissima) Non vi sedete l! No, aspetta Carlina

GIOVANNA Che c, Margherita?

FELICE (a Margherita che lo ignora) Diglielo a Carlina che la sto aspettando!

MARGHERITA (sempre pi agitata) Alzatevi da quel cazzo di divano!

SANTO Ma chi , scimuniu t figghia?!

FELICE (a Margherita, con insistenza) Ma pirch non ci u dici?! Diccillu!

SANTO (infila casualmente la mano fra i cuscini) Ma chi c cc? (Solleva con orrore la mano alla quale attaccato un grosso ragno nero) Giovanna!

(Fra le urla generali, Santo scuote ila mano; il ragno cade addosso a Giovanna. Verosimilmente i due sono stati punti dallinsetto che, alla fine, viene catturato da Felice).

FELICE Tutto a posto: u cchiappai! Muori, brutto animale peloso!

(Santo e Giovanna sono riversi sul divano)

GIOVANNA Santo, mi sento male Ma chi era dda cosa?

SANTO Un ragno era Mi sento svenire Margherita!

MARGHERITA State calmi, vi porto di corsa in ospedale!

SANTO Ma non cridu ca era comu si chiama la vedova allegra?

MARGHERITA Non era la vedova nera, stai tranquillo ma dovete venire con me al prontosoccorso per una puntura!

SANTO Penso che stavota, al prontosoccorso, non ni fanu mancu trasiri!

MARGHERITA Appoggiatevi a me

(I tre si trascinano fuori).

FELICE Vegnu macari i? Ti dugnu na manu

MARGHERITA Vaffanculo! (Via, coi genitori)

FELICE Ho limpressione ca Margherita ci lhavi c mia. (si siede, sbuffa contrariato) Ma quannu minchia veni sta Carlina? (Prende il telecomando della tv che sempre rimasta accesa) Cangiamu canali.

(Per un po si sentir la trasmissione televisiva. Poi a indicare un passaggio temporale un breve stacchetto musicale quindi ancora la tv. Nel frattempo, Felice si assopito sul divano).

13

(Rientra, sempre pi avvilicta, Margherita. Osserva con estremo odio il cugino che dorme).

MARGHERITA (sguardo allucinato) Tutti gli esseri umani pare che abbiano un angelo custode. Tu, invece, hai un diavolo che ti protegge e non ti lascia nemmeno per un minuto. Ma ora, brutto stronzone, siamo rmasti io e te. Vedremo chi la spunta, alla fine. Io ti ammazzo, stanne certo! Fosse lultima cosa che far nella mia vita, tammazzo! (Esce per un istante, rientra con una borsa di attrezzi. Tira fuori una sega elettrica) Sarebbe pi semplice accopparti adesso, mentre dormi ma necessario che sembri una disgrazia. Una grave disgrazia.

(Alza il volume della tv poi si dirihe verso il balcone e con la sega opera sullr dbsrre della ringhiera. Poi, tranquillamente, ripone lattrezzo della borsa e chiama a gran voce Felice).

FELICE Cu ? Carlina?

MARGHERITA No, non sono Carlina.

FELICE Ah, Margherita Come stanno lo zio e la zia?

MARGHERITA Vivi, per fortuna. E tu, come stai tu?

FELICE Io? Bene, perch?

MARGHERITA Perch poco fa sembravi morto.

FELICE Come morto?!

MARGHERITA S, dormivi ma sembravi morto.

FELICE Ahu, vedi che io non sono morto!

MARGHERITA Lo so, non ancora.

FELICE Non ancora? Tu non lo sai ma io sono immortale.

MARGHERITA Non lo sapevo ma qualche sospetto lho avuto.

FELICE E Carlina?

MARGHERITA No, Carlina non credo sia immortale.

FELICE Che bella scoperta! No, dicu, Carlina quannu caddu veni?

MARGHERITA . Carlina gi, sul portone: aspetta un tuo cenno per salire.

FELICE Un mio cenno?! Perch non pu salire senza cenno?

MARGHERITA Carlina innamorata di te

FELICE Daveru?

MARGHERITA - ma molto timida ed ha bisogno che tu la incoraggi.

FELICE E allora che debbo fare?

MARGHERITA Te lho detto. Vai sul balcone e falle cenno di salire.

FELICE Va bene. (Corre al balcone, guarda gi) Ma i a nuddu vidu!

MARGHERITA Guarda meglio!

FELICE Ti sto dicendo che non c nessuno!

MARGHERITA Sporgiti dalla ringhiera

FELICE (si sporge) Carlina! Carlina! Ma unni schifiu misa?

MARGHERITA (osserva il cugino tra lincredulo e langosciato) Non la vedi perch non ti sporgi abbastanza!

FELICE (esegue) Carlina! (A Margherita) Ma che devo fare, mhaiu ghittari dda sutta?! Vidi ca semu al quarto piano!

MARGHERITA (fuori di s, sragiona) Non funziona non funziona non funziona!! Perch non funziona?

FELICE Che cos che non funziona?

MARGHERITA Ma deve funzionare, cazzo! Deve funzionare!! Maledetta, maledettissima ringhiera! (Totalmente impazzita di rabbia, savventa sulla ringhiera e la scuote con forza. La ringhiera si spezza e cade gi trascinando nel vuoto anche Margherita che urla disperatamente)

FELICE (assiste alla scena perplesso ma nella massima tranquillit) Margherita!

VOCE DI MARGHERITA Vaffanculo!!

FELICE (serafico) E ora a cu chiamo a stura di notti? Che faccio, sveglio le persone p dirici che una ragazza cascata dal quarto piano? Chiddi massicutanu E poi a che servirebbe? Tanto, oramai(guarda gi, in strada) Mah! Pazienza. Mi hanno lasciato solo. (Si guarda in giro con aria triste) Non c cchi nuddu: Carlina, Tiziana, Zia Giovanna Tutta la famiglia Campo scomparsa: Campo Libero, Campo Margherita, Campo Santo Non c cchi mancu u cani Sono rimasto solamente io: Campo Felice. E ho due possibilit: o mi metto a piangere oppure me ne fotto. Ho deciso_ me ne fotto. Tanto, non mi volevano bene. Nessuno mu vuole bene (Riprende i pupi che erano rimasti appoggiati su una sedia) Cummattevanu gi di na simana pirch avevanu na forza sovrumana! Acchiappati chissu, Rinaldu! E tu sciroppati stautru, Orlandu! Eccoti un colpu nta dda testa di trunzu! Si tabbasta larmu, parami chissa, strunzu! Bestia arripuddutu!

(E mentre la musica copre le ultime parole,

SIPARIO

12 settembre 2005

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