Romilda della Guerzana

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ROMILDA DELLA GUERZANA

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Titolo

ROMILDA DELLA GUERZANA

Autore ed aventi diritto

Giuliano Angeletti  poetangeletti@gmail.com

tel. 3317115597

Data pubblicazione

11 .01.2017

Anno di stesura

2017

Genere

Commedia brillante cabarettistica

Atti

 1 / 2 a discrezione della Regia

Durata (min)

80

Lingua

italiano

Personaggi maschili

8

Personaggi femminili

6

Minimo attori maschili

8

Minimo attrici femminili

6

Premi e riconoscimenti

Depositato S.i.a.e.

Sezione DOR Numero Posizione SIAE 198563

Codice Opera   891980A

Reparto proventi : concordato tra gli Aventi Diritto

Da effettuarsi dalla SIAE

100%

100%

SINOSSI:  il Conte De Carolis  ha sentito parlare dei microbi e ne ha una paura tremenda,  pur non sapendo cosa sono e come sono fatti , chiede in giro ai paesani, ed ognuno da  a lui una versione differente, perché nessuno in effetti sa come siano,allora il conte per timore dei batteri si chiude in casa e non apre a nessuno e per paura del contagio, fa solo  entrare il prete e  il becchino  :  sua sorella è preoccupata e manda a chiamare un luminare , tutto in  un paradossale contesto che esalta la comicità dei personaggi : la trama si svolge in un mare di equivoci e brillante comicità.

ROMILDA DELLA GUERZANA

Commedia Brillante in due atti di

Giuliano Angeletti


Numero Posizione SIAE 198563

Codice Opera   891980A


Personaggi:

Romilda della Guerzana
Contessa Adelaide Mosconi
Anna De Carolis
Carò De Carolis
Ernestina Battola
Giulia Comba
Conte Ettore De Carolis
Dottor Dante Colasanti
Duca Naclerio Mille
Conte Pellegro Mille
Don Enzo
Otello Smontafiori
Igor Smontafiori
Leone Mantatia


PRIMO ATTO

La scena: una porta e una finestra con le ante si aprono e si chiudono: entro vi è un letto, un tavolo e tre sedie, una poltrona.
Ai lati un tavolo con quattro sedie

SCENA 1
ADELAIDE MOSCONI
Seduta al tavolo mentre conta i soldi

ADELAIDE MOSCONI: 10 – 20 – 30 – 40 , un pagherò del Dottor Colasanti, ma lui paga, 50 – 60 – 70, un pagherò di Leone , ma mi sconterò con i marmi per il palazzo che ho comprato in Viale Savoia, 80 – 90- 95 Un pagherò del Conte De Carolis (lo mostra al pubblico e lo mette da parte ) fetente, ipocrita insolente come si permette questo deficiente, 100 – 200 – 300 . Un altro pagherò del Conte..ma per chi mi ha presa, quell’imbecille! vado io di persona, mi farò dare fino all’ultimo centesimo, altrimenti gli ipotecherò la casa ... le galline ,e quel terreno dove non ci nascono neppure i luppini.
(esce di scena sghignazzando sadicamente)

(Entra in scena Ettore si siede su di una sedia al tavolo su cui spicca un cartello con sopra scritto:si scrivono lettere)

SCENA 2
ERNESTINA , ETTORE

entra ERNESTINA
ERNESTINA Signor Ettore, i miei ossequi...
ETTORE Riverisco, in che cosa posso servirvi?
ERNESTINA Non so ... se posso permettermi...
ETTORE Dite ... dite ... villica ... parlate senza alcun timore riverenziale
Sono ... sì , conte , ma anche uomo!
ERNESTINA Potete scrivermi una lettera?
ETTORE Sedetevi, signora, sono al vostro servizio …
ERNESTINA Ed il pagamento?
ETTORE Il pagamento è a periodo.
ERNESTINA E cos’è il periodo?
ETTORE Non preoccupatevi ,vi farò lo sconto...
ERNESTINA Io signor Conte dovrei scrivere a Torino …
ETTORE Ma per Torino si paga di più..
ERNESTINA Tanto di più ?
ETTORE Sapete com'è... la lettera deve prendere il treno...
ERNESTINA Io non ho mai preso il treno; non è pericoloso?
ETTORE Il treno è pericolosissimo!! E figuriamoci la lettera!
ERNESTINA Davvero! ...................
ETTORE Non ci pensate ... la vostra lettera arriverà a destinazione, ma, a proposito, lo sapete che Torino è la patria del nostro Re?
ERNESTINA Cosa c’entra il Re?
ETTORE Come cosa centra il Re!!Il Re d’Italia, Vittorio Emanuele III nostro amatissimo sovrano padre della Patria e dei vostri figli!
ERNESTINA I miei figli sono tutti nel piano a scozzonare, e poi sono tutti figli del povero Tonino, pace all’anima sua, di quello sono sicura …io comunque il Re non lo ho mai conosciuto … ed ora me ne vado …
ETTORE Ma dove andate, rimanete, vi chiedo scusa: vedete ho già preso la penna d’oca: A chi indirizziamo la missiva?
ERNESTINA Alla famiglia Mazzi : però il telegramma dovete farmelo voi, e naturalmente spedirmelo!
ETTORE Telegramma.. di che genere; felicitazioni, spero …
ERNESTINA Condoglianze, purtroppo: è morto mio cognato; leggete … leggete, l’ultima lettera che mi ha mandato mia sorella …
ETTORE Dunque, leggiamo un pò; cara Ernestina, il mio povero marito Livio, per una ferita infettata da microbi ha lasciato questo mondo...
ERNESTINA (interrompendolo)I microbi … cosa sono i microbi? Livio è morto per una malattia nuova? poveri noi … cosa sono i microbi? ditemi!
ETTORE I microbi … i microbi... sono cose da città, non preoccupatevi Ernestina … non ci sono microbi a Follo.(Scrivendo)
Eccovi il telegramma: SENTITE CONDOGLIANZE FAMIGLIA ERNESTINA BATTOLLA … fanno 30 centesimi con il bollo.
ERNESTINA Ecco il denaro; ma... ma come siete bianco! Riguardatevi signor Conte! Riguardatevi: ci sono un sacco di malattie in giro!!
ETTORE Non preoccupatevi, Ernestina … sono sempre al vostro servizio: riverisco …
ERNESTINA Riverisco!
ERNESTINA esce di scena – Ettore riassetta i fogli e conta i soldi , in quel momento entra la Contessa Mosconi

SCENA 3
LA CONTESSA MOSCONI, ETTORE

La CONTESSA (strappando i soldi dalla mano di Ettore)
Datemi quei soldi, puffaiolo: siete carico di palanche e sono più di sei mesi che mi dovete dare 100 Lire … questi me li prendo io!
ETTORE Ma sono 30 centesimi!
ADELAIDE MOSCONI Meglio questi che niente!
ETTORE Ma me li ha dati l’Ernestina, è morto un suo parente!
ADELAIDE MOSCONI Lo so, è morto Livio, era nato in Durasca, ma è andato via presto da Follo … pace all’anima sua!
ETTORE E' morto per una malattia nuova!
ADELAIDE MOSCONI E sarebbe?
ETTORE Una ferita infettata dai microbi!
ADELAIDE MOSCONI I microbi?
ETTORE I microbi, i microbi… voi naturalmente sapete cosa sono i microbi!
ADELAIDE MOSCONI Volete che non so cosa sono i microbi … ho fatto le scuole alte, io! Sono grossi come granelli di farina!
ETTORE E sono pericolosi?
ADELAIDE MOSCONI Micidiali! Si infilano nei buchi come serpenti, e lì aspettano, e se ti toccano … ti contagiano e ti saluto!!
ETTORE Madonna del rosario! Ma chi sono gli untori?
ADELAIDE MOSCONI : Tutti … tutti .. sia uomini che donne: anche le bestie … tutti..
ETTORE E i sintomi?
ADELAIDE MOSCONI I sintomi? (pensando cosa inventarsi) Ti viene da grattare: ti gratti, e loro entrano … e se non ti gratti, loro sono pazienti.... e aspettano che ti gratti!!
ETTORE Povero me!! Ernestina si grattava!! Allora ha infettato i soldi, quindi me … e con i soldi anche voi!!
ADELAIDE MOSCONI Se siete infettato voi, sono infettata anch’io … infatti mi viene da grattare … estinguete il vostro debito, Ettore, e morirete, anzi, moriremo in pace con Dio e con gli uomini!!
ETTORE Ma se dovete morire a cosa vi servono i soldi!!
ADELAIDE MOSCONI Per entrare in paradiso … ed ora dimentichiamo i vecchi rancori, in questi ultimi giorni cerchiamo di vivere senza rancori …(fa per uscire, improvvisamente si ferma, si volta verso Ettore e, guardandolo con un mezzo sorriso sarcastico)
Ma noi forse non siamo ancora contagiati….
ETTORE No non sono ancora contagiato, ma gli altri ... si ..... si ...
(si lasciano, Ettore si accascia su di una sedia, entrano Anna, Caro')

SCENA 4
ETTORE, ANNA, CARO’

ANNA Cosa avete Ettore, mi sembrate un pò giù!
ETTORE Sapete, è morto Livio ,il cognato dell’Ernestina ,ed è morto a Torino!
CARO’ Pover’uomo ,è morto presto..
ETTORE Ma lo sapete almeno da che cosa è morto?
CARO’ Da un colpo?
ANNA Ma no,è andato in cattiva salute!!
ETTORE E' morto per i microbi!!
ANNA I microbi?
CARO’ I microbi? E che diavoleria sono questi microbi?
ETTORE I microbi sono grossi come un chicco di grano, si nascondono qua e la e poi ti fregano … ma io frego loro!
ANNA Microbi o non microbi ,vi ho portato questa formaggetta per questa sera...
ETTORE Ditemi un po: vi viene da grattarvi, per caso?
CARO’ No..
ANNA No, perché? Se per caso mi venisse voglia di grattarmi?
ETTORE Vi siete grattata si o no?
ANNA Finitela con queste scemate!
CARO’ Ma Ettore cosa vi è preso?
ETTORE Io lo devo sapere!
ANNA Metto la formaggetta sulla finestra... (poggia il formaggio sul davanzale, torna al suo posto e in quel momento si gratta una spalla)
ETTORE (inveendo)Cosa fate, vi grattate?
Uscite da questa casa ... voi mi volete ammazzare .... vi hanno pagato i microbi per ammazzarmi!
ANNA Brutto cafone che non siete altro, siete più tirchio di un pidocchio!
Non avete mai alzato una paglia e mi dovete ancora un sacco di palanche!
ETTORE Andatevene via … via! non voglio più vedervi!
CARO': Anna, Ettore non fate i bambini!
ETTORE( va ed apre un cassetto , tira fuori dei soldi e li da alla sorella Caro’)
ETTORE Ormai non so se sono stato contagiato, tuttavia tenete questi soldi, in caso che dovessi lasciarvi, ormai mi fido solo di voi
CARO’ (con bramosia) Si … si, dateci tutti i soldi che avete!
anche quelli sotto il materasso...
ETTORE per adesso prendete questi!(Carò intasca i soldi)
ANNA E a me niente?
ETTORE Andatevene via, strega!
(In quel momento Carò e Anna si grattano una il viso e l'altra una spalla)
ETTORE Disgraziate, appestate: voi due siete d’accordo per ammazzarmi perché volete quei pochi soldi che mi sono guadagnati onestamente! Andatevene via, non vi voglio più vedere, e ridatemi i miei soldi!
ETTORE( riprende i soldi con uno straccio e se li mette nel cassetto)
ANNA Onestamente … ma non fatemi ridere! Col gioco d’azzardo, vorrete dire, farabutto!
CARO’ Ettore calmatevi, noi vi vogliamo solo bene!
ETTORE Andatevene via … via, non riuscirete a contagiarmi, appestate! Approfittatrici, megere! Ed escono di scena e rimane in scena Ettore
ETTORE No, non so se sono contagiato, però devo rimediare..
Si sente un rintocco funebre, Ettore va alla finestra
ETTORE ( a voce alta ) Anna ,chi è morto?
ANNA Marietto! E' morto ieri l’altro e oggi c’è il trasporto!
ETTORE E da cosa è morto?
ANNA Gli è venuto un colpo mentre segava una piana!
Suonano le campane a morto

SCENA 5
ETTORE , ANNA

ETTORE (si fa il nome del padre, dopo scende in cucina tira fuori il fiasco del vino ne riempie un bicchiere fino all’orlo e ripete tra se e se):Anche questo mi è passato avanti, ed era anche più giovane... Tutti, muoiono tutti! Dove siete, non avete nemmeno il coraggio di mostrarvi, maledetti!(guarda fra i mobili, le sedie, ecc...) Ma io vi sconfiggerò! Uscite fuori, conigli! Ah, lo so bene che non mangiate l'erba, mangiate i cristiani! Ma io vi frego! (guarda la maniglia della porta badando di non essere osservato, e, con uno straccio in mano, la avvolge con uno scatto repentino)Vi soffocherò! E poi, se siete così intelligenti, mi domando perché non andate da Roberto o da Mauro, che hanno anche il formaggio buono?(ripensandoci improvvisamente)Oh Dio! Il formaggio! Sarà pieno di microbi! (si avvicina alla finestra, fa il gesto di buttarlo, però ci ripensa e l'annusa)Però, che buon odore ( fa il gesto di portarselo alla bocca) Ma cosa stavo facendo?! Questi maledetti! Stavo quasi per cedere!( e lo getta via)
ANNA ( entrando in scena con il mattarello) Brutto pezzo d’asino, avete buttato via il mio formaggio! Scendete che vi stacco la testa dal collo, scendete !( e lo minaccia con il mattarello ) scenderete prima o poi in strada, e quando scenderete,, ve lo spaccherò in testa questo mattarello! Buttare il formaggio alle galline.... farabutto!
ETTORE Neppure le galline lo vogliono!
ANNA Fate silenzio altrimenti vi ammazzo! ( e batte con il mattarello contro la finestra )
ETTORE (Gridando) Guardie, guardie ... aiuto aggressione ... aggressione
ANNA Per ora me ne vado , ma ci rivedremo!
(e sbuffando esce di scena)


SCENA 6
ETTORE, CARO’ , ADELAIDE MOSCONI

Sotto la finestra CARO’
CARO’ …..Ettore , affacciatevi
ETTORE Cosa volete, andatevene ... via ... via ...
CARO’ Ho dimenticato la borsa in casa, gettatemela!
ETTORE Non vi getto niente, ci sono i microbi!
CARO’ I microbi,qualunque cosa siano, li avete nel cervello!
ETTORE I microbi i gen grossi come balin da sciopo, si nascondono qua e là. Poi ti toccano, e ti saluto....
CARO’ Buttatemi la borsa!
ETTORE Io non vi butto niente, i microbi sono peggio che la spagnola!( Entra Adelaide Mosconi)
ADELAIDE MOSCONI Cosa succede?
CARO’ Ettore non mi vuole restituire la borsa!
ADELAIDE MOSCONI Che borsa?
CARO’ Sono stata a casa di mio fratello ... e lì ho dimenticato la borsa,e quel matto ... si è talmente fissato che non me la vuole più restituire!
ADELAIDE MOSCONI Ettore, restituite la borsa!
ETTORE No! E' piena di microbi!
ADELAIDE MOSCONI Restituite la borsa !
ETTORE Morirò ... morirò, me lo sento!
EDELAIDE MOSCONI Si, tutte le scuse sono buone, è inutile che cerchiate di morire, io i soldi li voglio lo stesso!
ETTORE Ma io sto male!
ADELAIDE MOSCONI Voi volete morire per non pagarmi, ma io sono più dura dei sassi del Vara!
ETTORE Sono pieno di microbi!
ADELAIDE MOSCONI Quelle bestie voi le avete nel cervello, buttatemi i soldi e poi potete anche morire ...
ETTORE Non dite così, non vedete come sono?
CARO’ Non capisco,in che senso?
ETTORE Come mi trovate fisicamente, ingrassato, magro, in salute, patito? Come mi vedete … insomma!
CARO’ Il solito
ADELAIDE MOSCONI Uguale
ETTORE ( mettendosi di profilo) Dai, ditemi ,non abbiate timore … sono magro, sono patito, sono diafano?
Ditemi la verità, è così … è così … è cosi?
ADELAIDE MOSCONI E CARO’ (si guardano e dicono insieme):
È così!!
ETTORE( gridando ) Lo sapevo! Sono stato contagiato … sono contagiato è la fine .. è la fine!
CARO’ Vado via che è meglio, riverisco contessa...
( ed esce di scena)
ADELAIDE MOSCONI Volete buttarmi giù i soldi!?
ETTORE ( canzonatorio)Sii, come no.. (parlando fra sé)Se devo proprio morire, non andrò da solo all’altro mondo…Avvicinatevi alla finestra,Contessina...
(Adelaide Mosconi si avvicina alla finestra)
ETTORE (gettando con un tegame della farina sulla testa della contessa): Ecco contagiata anche voi,e i soldi aspettano,tambura!
ADELAIDE MOSCONI Andrò da un avvocato! Vi mangerò tutto! Imbecille! Ma chi vi credete di essere? Io sono la Contessa Mosconi!
ETTORE (facendo il rumore della mosca) zzzzzzz..Contagiata! vi ho contagiata! Vorrei vivere un’ora più di voi solo per vedervi stesa sulla bara ,usuraia!( ride e fa un gestaccio)
ADELAIDE MOSCONI Ettore, voi me la pagherete cara!!
(la contessa esce di scena, e nel frattempo si sentono di nuovo le campane a morto)
ETTORE Cosa sono queste campane, cos’è successo! Chi è morto ?
( e si affaccia alla finestra , e in quel momento passa Ernestina)

SCENA 7
ETTORE, ERNESTINA

ETTORE Ernestina, ditemi, per favore … chi è morto?
ERNESTINA Che disgrazia … Oreste …
ETTORE Come, è morto Oreste? Ma se non era neppure malato!
ERNESTINA Povero Oreste: lui che era sano come un pesce, lui che non è mai stato malato … povero Oreste..
ETTORE Non era malato! E' stato un assassinio! Sono stati i microbi! Maledetti microbi!
ERNESTINA Cosa dite, Ettore?
ETTORE Niente, tanto non capireste: io mi sono documentato, ho studiato, sono stati i microbi … siamo tutti infettati, moriremo tutti! Maledetti microbi!
ERNESTINA Che cosa sono i microbi?
ETTORE Sono piccolissimi, e fetenti!
ERNESTINA Santa Madonna, piccolissimi come?
ETTORE Sono difficili da spiegare...
ERNESTINA Come, difficili, ditemi...
ETTORE Ecco sono, come ... granelli di sabbia, simili al grano..
ERNESTINA Simili al grano!? Ma io, nella madia, ho tanto grano..
ETTORE Vedete? Ernestina … il fatto è preoccupante … ma non è grano!!
ERNESTINA E se non sono grano o sabbia, cosa sono?
ETTORE Sono un misto! Moriremo presto!
ERNESTINA Sono granaglie ?Maria Santissima ( e si fa il segno della Croce )
ETTORE Ma come è morto Oreste?
ERNESTINA Parlatemi dei microbi, parlatemi dei microbi!
ETTORE Dopo … dopo … ora parlatemi del povero Oreste!
ERNESTINA Il povero Oreste, pace all’anima sua, che uomo che era, alto,prestante, malgrado avesse già la sua età era ancora un bell’uomo; sapete.. mi sorrideva sempre. Certo che se non era sposato con Marcellina che era ed è tutt’ora una mia amica … io un pensierino, magari...
ETTORE Non mi interessano le vostre faccende personali, voglio sapere come è morto Oreste!
ERNESTINA Sapete, i suoi campi nella piana, quanto ben di Dio, che uva tutta scelta, che zucche: così belle che facevano meraviglia …
ETTORE Andate avanti … le zucche del povero Oreste non mi interessano..
ERNESTINA Insomma ,il pover’uomo stava portando una zucca a casa, la più bella, ed era talmente grossa che aveva dovuto caricarla dentro una carriola, quando...
ETTORE (interrompendola)Ancora con questa zucca!
ERNESTINA Insomma, proprio mentre portava a casa la zucca, il povero Oreste incontrò Ligetto..
ETTORE Ligetto chi?
ERNESTINA Ma Ligetto Corselli, il figlio di Filiberto, si, quello che se la fa con Maria la figlia del calzolaio! Ebbene ,Oreste era così contento, sapete ,il raccolto è stato fiorente, la sua vacca ha partorito un bella vitellina, l’uva nel filare era dorata...
ETTORE (con fare canzonatorio)...e.tutti vivevano felici e contenti... E allora?
ERNESTINA Il buon Oreste era così felice che regalò mezza zucca a Ligetto, e proprio mentre stava tagliandola...… ( Ernestina scoppia a piangere )
ETTORE Coraggio Ernestina, coraggio adesso continuate...
ERNESTINA( asciugandosi le lacrime ) Ha sentito un forte dolore alla bocca dello stomaco ed è stramazzato al suolo. Povero Oreste! Povero Oreste! Era così felice...
ETTORE I microbi non vogliono che l’uomo sia felice!!
I microbi non vogliono che le zucche diventino grosse! Povero Oreste, morto per una zucca!!
ERNESTINA Povero Oreste, morto ucciso dai microbi perché aveva una zucca meravigliosa... Ma, ora che ci penso, anch’io ho una zucca così nel piano! Ma non mi fregano ! Io la dono al Curato! Anzi, passo subito da lui! Non la tocco io, non la tocco ...dico al sacrista che se la venga a prendere! Non voglio avere a che fare con i microbi, io! Non ne voglio sapere, e se ne vedo uno... ( mostrando i pugni ) prendo il mattarello e lo schiaccio!
ETTORE Brava Ernestina, bisogna fare così, purtroppo la gente non lo capisce, e noi siamo tutti condannati!
ERNESTINA Condannati !( ad alta voce ) condannati!Ma io non voglio morire …e pensate che vostra sorella Anna è a andata anche a vestirlo! Io non ci vado a vestire i morti, mi fanno senso..(esce di scena di corsa con le mani nei capelli)
ETTORE Mia sorella è andato a vestirlo! Nooo !!
Ha ragione ERNESTINA, i microbi vogliono farci del male, hanno spie dappertutto, ma in casa mia non entrano ,né nelle zucche, ne nel formaggio!No no, non entrano,non entrano...

SCENA 8
ETTORE

ETTORE (in casa parla tra se e se)Povero Oreste, e con lui se ne sono presi tre, Rinaldo,Cesiro, e adesso Oreste! Sono infettato, sono infettato, devo cambiare tutto, tutto !( e corre a cambiare gli stracci, alle sedie e alla maniglia della porta d’ingresso,in quel mentre le campane rintoccano a morto, Ettore che si fa il segno della Croce e dopo scende in cucina, tira fuori il fiasco del vino, se ne riempie un bicchiere fino all’orlo, lo beve tutto in un sorso e ripete a voce alta, con la voce soffocata dal pianto):
Anche questo mi è passato avanti....

SCENA 9
ETTORE , ANNA

(entra nella stanza ANNA, sorella di Ettore)
ANNA ( agitata ) Ettore … Ettore, avete sentito che disgrazia ha colpito la famiglia di Oreste?
ETTORE Ho sentito, mi ha raccontato tutto Ernestina.
ANNA Come farà, povera Marcellina ad andare avanti, sola con i figli, senza Oreste, con tutti i campi che hanno da coltivare? Come faranno, povera famiglia!
ETTORE Si arrangeranno, non per molto perché tanto sono tutti contagiati, non si scherza con i microbi, non si scherza...
ANNA Ma che microbi! Quella è una famiglia rovinata! E sono andata anche a vestirlo...
ETTORE A vestirlo! Siete andata a vestirlo!! Voi siete matta! Matta!
ANNA Era dovere, per rispetto della povera Marcellina!
ETTORE Ma che rispetto e dovere, voi siete contagiata!
ANNA Contagiata, io? Io sono sana come un pesce! E dopo mi sono anche lavata con l’acqua della cisterna!
ETTORE L’acqua della cisterna non serve contro i microbi!
ANNA Ma vi ho messo dentro anche un cucchiaio d’aceto!
ETTORE Non mi fregate! Voi siete tirchia e l’aceto non l’avete messo! E poi non basta...
ANNA Adesso basta con queste fandonie, fratello! Fatevi da parte, devo riordinare la vostra stanza: voi siete sporco e disordinato!
ETTORE Io disordinato! Io sporco! In questa casa tutto è in ordine e pulito!
ANNA Se per ordine e pulizia, voi intendete il foderare tutto con degli stracci, siete ridotto piuttosto male...
Ora fatevi da parte che riordino …
ETTORE( a voce alta e irritato ) Anna, non toccate niente!! Andatevene, andatevene via e disinfettatevi!
ANNA ( guadagnando la porta )
Vado, vado via, vado, ma non state più a chiamarmi!
Io non tornerò, più … tutto il paese lo sa … la vergogna della vostra condotta di vita, non è la mia, ma la vostra!
ETTORE Voi pensate alle vostre faccende, ai microbi ci penso io...
ANNA Me ne vado! Si, Ettore, me ne vado e non torno più, neppure se voi vi metterete in ginocchio!
ETTORE( a voce alta ) Andatevene via,untrice!(Anna esce di scena) Ignorante! Si lava con acqua e aceto, dice, per allontanarli; ma cosa ne sa lei, dei microbi?! Tirchia com'è, poi, e soggiogata da suo marito Tonon! Che uomo insipido, pensa solo a lavorare e a mangiare....Ora mi misuro la febbre, voglio usare il termometro anale che mi ha venduto il veterinario sei anni fa: mi è costato parecchio, ma ne valeva la pena!(e lo mostra, si ritira sul letto, si misura la febbre, e, poco dopo si sente un urlo agghiacciante)Ahhh!!35,5!! E' alta!! Sono fregato, morirò presto, me lo sento! Ah, ma io lo so chi è stato: è stata Anna, quella untrice, capace solo di spettegolare! Lei non sa che i microbi la usano come mezzo di trasporto per far morire la gente, e lei poi è così pazza che li va anche a vestire!
Devo chiamare il dottore, non voglio morire....
(si affaccia alla finestra)

SCENA 10
ETTORE, CARO’

ETTORE ( Gridando )
Carò! dove siete? Carò !
E nessuno risponde
ETTORE ( Sempre gridando )
Carò! Carò! aiuto! ( a bassa voce ) sicuramente sarà a ciarlare da qualche parte quella sonà
CARO’ ( risponde in modo indisposto ) Cosa avete?
ETTORE Carò, vi prego venite subito, sto morendo!
CARO’ ( di corsa )Madonna Santa, cosa vi succede ?
ETTORE Carò ,ho la febbre...
CARO’( preoccupata, si ferma sotto la finestra di Ettore )
Aprite … aprite che vengo ad accudirvi.
ETTORE No! Non sto poi così tanto male ( e dice tra se e se ):
Se questa entra in casa, mi porta un sacco di microbi...
( di nuovo a voce alta ) andate, andate a chiamare il Dottor Colasanti ,andate, andate, dite che è una cosa urgente!!
CARO’(andando via)Vado…vado…
ETTORE Il Dottor Colasanti,quando arriva il dottore?(tra sé) Dottor Colasanti, sono nelle vostre preziose mani...

SCENA 11
ETTORE, ANNA, DOTTOR COLASANTI

Passano alcuni secondi dove in scena tutto è silenzio, e dopo arriva di corsa il dottore e ANNA …
IL DOTTOR COLASANTI Possiamo entrare, mio buon Ettore?
ETTORE Per voi, dottore, la porta è sempre aperta...
ETTORE (Vedendo Anna si altera)Voi dottore entrate, Anna,la vostra presenza non è richiesta, andatevene!
ANNA Come andarmene, io sono la vostra parente stretta!
ETTORE Voi siete un’untrice, voi siete piena di microbi, voi siete infetta! Io non mi presto ai vostri sporchi giochi!
Ettore e Anna si rincorrono intorno al tavolo..
ANNA E quali sarebbero i miei sporchi giochi?
ETTORE I vostri malsani giochi!!
ANNA ( a voce alta ) Quali sarebbero? Ditelo, ditelo, se avete il coraggio!!
ETTORE ( coprendosi il viso con un lenzuolo )Voi aspettate che la gente muoia per andarla a vestire!( irritato ) Andatevene! Dottore, mandate via questa appestata!!
IL DOTTOR COLASANTI Calmatevi, Ettore, calmatevi...
ETTORE Andatevene !Andatevene! Voi non mi vestirete mai!Andatevene!
IL DOTTOR COLASANTI Ettore ,cercate di essere ragionevole...
ETTORE Ragionevole, io? Anna, andatevene! Andatevene!
IL DOTTOR COLASANTI Vi prego Anna, uscite, abbiate più buonsenso del vostro povero fratello...
ANNA ( furiosa ) Me ne vado, me ne vado, ma a voi, Ettore,
Non vi vuole Neppure Belzebù!!(Anna asce di scena ed Ettore, mostrando l’indice e il mignolo con entrambe le maniLe punta verso sua sorellaRimangono soli Il Dottor Colasanti ed Ettore
IL DOTTOR COLASANTI Signor Ettore ditemi, cosa vi sentite?
ETTORE Ho un dolore qui alle spalle, poi alla pancia, ho la febbre, morirò.
IL DOTTOR COLASANTI Voltatevi che vi esamino le spalle...
(ETTORE Si siede e si tira su gli indumenti)
IL DOTTOR COLASANTI Tossite...
ETTORE HeH... HeH... HeH...
IL DOTTOR COLASANTI Adesso dite trentatré...
ETTORE Trentatré
IL DOTTOR COLASANTI Adesso voltatevi.
ETTORE Ditemi, dottore, sono grave ?
IL DOTTOR COLASANTI Signor Ettore ,respirate profondamente.
ETTORE Hah... Hah...
IL DOTTOR COLASANTI Profondamente, ho detto.
ETTORE HAH ...HAH ...così va bene ?
IL DOTTOR COLASANTI Bene, bene...
ETTORE Come, bene, bene: sono grave?
IL DOTTOR COLASANTI Adesso vediamo la temperatura.
ETTORE Poco fa era a 35,50
IL DOTTOR COLASANTI La misuriamo di nuovo.Ecco il termometro…
ETTORE (indicando il termometro del dottore)Questo è più bello…
IL DOTTOR COLASANTI...(dopo pochi secondi)...vediamo un pò...misura 35,30 ...la temperatura corporea è normale ed i polmoni sono a posto.
ETTORE Ma ho dolori addominali, ho problemi intestinali...
IL DOTTOR COLASANTI Riguardo al suo intestino, adesso facciamo un bel clistere...
ETTORE Non è che mi faccia molto piacere, sa, non sono abituato, pensa che sia necessario?
IL DOTTOR COLASANTI Indispensabile!
ETTORE Ma poi guarirò?
IL DOTTOR COLASANTI Si fidi…si fidi…. (ed apre la valigetta con tutti gli attrezzi)
ETTORE Ma quella è, la pompa che usano per fare i cristi alle manze! Non sono mica una manza, io, noo...
IL DOTTOR COLASANTI Chi è il dottore, sono io o no? FORZA, SI GIRI ! SI GIRI!
( si alza il separè e in controluce si vede il clistere)
ETTORE ( grida )NOOOOOOOOOOOOOOOO... NOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
IL DOTTOR COLASANTI State fermo!!Se no vi faccio un altro buco!
ETTORE ( grida )NOOOOOOOOOOOOOOOO... NOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
( spossato) Guarirò?
IL DOTTOR COLASANTI Per me non siete neppure ammalato...
ETTORE Come, dottore, io non sono malato? E i microbi?
Oreste è stato qui in questa stanza,non lo avevo invitato, ma è venuto lo stesso; Anna non solo è stata al suo funerale, ma anzi lo ha anche vestito, no, non voglio morire!!
IL DOTTOR COLASANTI Mio buon ETTORE, tutti gli uomini sono toccati dalla signora Morte...
ETTORE La mia casa, no ...
IL DOTTOR COLASANTI Tutti dobbiamo morire, quando il Buon Dio ci chiama bisogna andare ,è solo questione di tempo: oggi a te, domani a lui..
ETTORE Dottore, quanto vi devo?
IL DOTTOR COLASANTI Sono 10 Lire, ma se non li avete, potrebbero bastarmi 2 polli...
ETTORE Due polli ! Per prendere i due polli devo attraversare il cortile ed andare in pollaio, ed in cortile e nel pollaio ci sono i microbi ad aspettarmi.... preferisco darvi le 10 Lire.( prende dall’armadio i soldi, ma toccandoli con uno straccio;il dottore, lesto ,intasca i soldi..)
IL DOTTOR COLASANTI Grazie buon uomo, io sono a vostra disposizione:
sapeste che strazio, quando ho toccato il corpo senza vita di Oreste, poveretto...
ETTORE ( infuriato ) Avete toccato con le mani il povero corpo di Oreste e dopo, con le solite mani, siete venuto a visitarmi?? Fuori! Fuori! Mi avete contagiato! Voi non godete più della mia fiducia! Avete ordito un complotto d'accordo con i microbi!Andate via!Andate via! Via!(il Dottor Colasanti esce di scena)
ETTORE ( orina )Ma guarda qua ... orino giallo, no verde .. e che colore è questo ... orino arcobaleno, allora è proprio la fine...

SCENA 12
ETTORE , OTELLO, IGOR, ANNA

ETTORE ( rimasto solo )
Questi dottori moderni, questi veterinari, questi barbieri,
questo farabutto, mi ha toccato con quelle mani che sapevano di morto ( alza le mani e corre a lavarsi ). Il Dottor Colasanti non mi visiterà più (ritorna e si annusa le mani ) sanno ancora di cadavere. Ha toccato tutto,tutto,quel medegon, tutto! Morirò ,si, morirò!
(torna alla finestra e chiama la sorella)
ETTORE ( a voce alta ) Anna!! Anna!!
Arriva di corsa Anna fuori dalla finestra
ANNA Cosa volete?
ETTORE Chiamatemi Otello.
ANNA Perché volete Otello?
ETTORE Sono fatti miei, e ditegli di portare il campionario.
ANNA Il campionario, perché il campionario?
ETTORE Sono cose che non vi riguardano, voi riferite la mia ambascia e basta, anzi ,imponetegli di venire subito.
ANNA Vado, vado, basta che non vi alterate...
(In quel mentre arriva Otello portando una bara come campionario, la posa vicino alla porta e con la manica del braccio destro la lucida mentre guarda di sottecchi Ettore;nello stesso istante farà la sua apparizione la presenza inquietante del suo assistente(figlio) Igor che porterà la sua valigia e tutto l’occorrente)
OTELLO Posso entrare?
ETTORE Entrate, entrate pure, Otello…( La camera è ancora fasciata di stracci) Sedetevi in quella sedia che è tutta fasciata, ma con le mani non toccate niente . Avete portato il campionario?
OTELLO Certamente. ( e mostra la valigia )
ETTORE Vediamo...
OTELLO (apre la valigia e mostra i modellini di casse da morto )
Ecco, mio prossimo defunto, si vede lontano un chilometro che avete una brutta cera.
ETTORE Si vede??
OTELLO Non solo si vede,ma direi anche che si sente, ormai avete l’odore del cadavere, sì ,puzzate proprio di morto!
ETTORE Puzzo di morto!?
OTELLO Si, puzzate proprio di morto(annusandolo da capo a piedi),lasciatemelo dire: io modestamente, di morti...me ne intendo!
ETTORE Ad ognuno il suo!
OTELLO Bravo,Ettore, siete in gamba, voi, siete previdente: (apre la valigia e tira fuori il campionario ) guardate che modelli ..di abete… di noce… questa invece è la più economica, di castagno ,ma non fa per voi ...
ETTORE Voglio la più cara!Quella!
OTELLO Vedo che ve ne intendete! Avete scelto proprio quella di mogano, un legno pregiatissimo! Alzatevi che prendiamo subito le misure:(si alza e si avvicinano alla cassa :Otello cerca di misurarlo, Ettore cerca di sottrarsi mentre la presenza inquietante dell’assistente fa avanti e indietro con fare funereo, poi si risiedono entrambi)
ETTORE (indicando l’assistente) Ma è vostro parente?
OTELLO Perché, non si vede?
ETTORE Uguale!!
OTELLO Dunque, la cassa, compresa la rivestitura in velluto rosso porpora con un cuscino di pizzo bello morbido e bianco come la neve ,è di 800 Lire...
ETTORE Un po’ caro …
OTELLO Si, ma non per voi: pensate alla fortuna che avete, dove andrete voi i soldi non servono, e poi, io ve la posso consegnare domani stesso!
ETTORE D’accordo, la metterò sotto il letto . E per il funerale?
OTELLO Il funerale con la banda musicale sono altre 800 Lire.
ETTORE Che banda?
OTELLO La Banda Puccini di Vezzano con la divisa rossa ed un repertorio di marce funebri che fa invidia: di sicuro rimarrete soddisfatto.
ETTORE Va bene, eccovi i soldi…….
OTELLO ( contando i soldi e intascandoli con bramosia ) Come vi invidio ,Ettore, dove andrete non avrete più bisogno di niente: la morte purifica !Beato voi! E poi ,con un funerale così, in paese sarete ricordato per anni !!
ETTORE Se volete morire voi, facciamo cambio!
OTELLO Eh no, non si può, ehh ...è toccata a voi questa fortuna ....
ETTORE Si si, sono proprio baciato dalla fortuna… Ah, dimenticavo, per la lapide?
OTELLO State tranquillo, chiamo Leone...
ETTORE Leone ?Perché Leone? Non fa più il pescatore di frodo?
OTELLO No,ora fa il marmorino.
ETTORE Il marmorino? E da quanto tempo?
OTELLO Da poco tempo; però è ingegnoso,si da fare ,e poi ,è l’unico in paese.
ETTORE Allora chiamatelo subito.
OTELLO Appena ritorno in bottega gli do subito un grido...
ETTORE No no,subito,subito, non c’è un minuto da perdere:la morte non aspetta!!(con enfasi)
OTELLO Vado ,vado ,riverisco, Ettore...
ETTORE Riverisco...(dopo pochi secondi)Aspettate un attimo ! Ma siete certo che Leone lavori bene? Perche io la vorrei in granito, si, in granito : bella ed austera come quella di un principe!!
OTELLO Per quando vi serve?
ETTORE Presto, ma non sono ancora morto...
OTELLO A vedervi non si direbbe... sembrate già un cadavere...
ETTORE Siii? (con apprensione) e... quanto mi date?
OTELLO Data la mia esperienza di vita(ehm, si fa per dire),vi posso dare al massimo 5 giorni prima del trapasso: siete così malridotto che neppure il Proff Naclerio Mille riuscirebbe a salvarvi!
ETTORE Chi èil Proff Naclerio Mille?
OTELLO Il professore più bravo, uno di quello che cura i signori…
ETTORE Allora sono proprio alla fine … Addio ,Otello!(scoppiando a piangere) potete, per gentilezza quando uscite chiamarmi il Curato?Pensate voi anche ai manifesti...
OTELLO Non lamentatevi, siete fortunato: vi porterò anche i manifesti;la mia è una ditta seria, e i miei clienti non si sono mai lamentati!
Otello esce di scena ed entra Don Enzo

SCENA 13
ETTORE , DON ENZO

DON ENZO Signor Ettore, posso entrare?
ETTORE Entrate … entrate ,reverendo, la porta è solo accostata..
DON ENZO Sia Lodato...
ETTORE Sempre sia Lodato...
DON ENZO Ditemi, fratello, cosa vi ha spinto a chiamarmi con così tanta urgenza?
ETTORE Sto morendo …
DON ENZO Cosa dite! Ma scherziamo?
ETTORE Vorrei confessarmi
DON ENZO Venite domenica alla Funzione...
ETTORE Non posso assicurarvelo
DON ENZO Perché?
ETTORE Perché non so se ci arrivo, a domenica!
DON ENZO Non siate così drastico!
ETTORE Ad ogni modo vorrei confessarmi adesso.
DON ENZO Se proprio volete …
Ettore si inginocchia e Don Enzo prende una sedia e vi si siede accanto
DON ENZO E’ tanto, pecorella ,che non vi confessate?
ETTORE Un pochino...
DON ENZO Un po’ tanto,direi: non venite mai alle orazioni!
ETTORE E' perché sono molto malato...
DON ENZO E prima, quando stavate bene?
ETTORE Prima ero troppo impegnato …
DON ENZO Il tempo per il Signore si trova sempre … adesso procediamo...
ETTORE Avrei qualche peccatuccio …
DON ENZO Il Signore è indulgente con i suoi figli, adesso ditemi...Don Enzo confessa Ettore( alzandosi di scatto ) Voi avete fatto questo!!
ETTORE Si, ma solo una volta...
DON ENZO Adesso andiamo avanti ...(continuando la confessione)( si alza di scatto ) Anche questo!!
ETTORE Ma solo una volta...
DON ENZO Basta!!! Solo una volta più solo una volta fanno due volte!!
Basta, non è possibile!
ETTORE Ditemi … andrò in Paradiso?
DON ENZO Dubito! comunque io faccio il mio e Lui ( segna con il dito indice il cielo) il suo ...
ETTORE Assolvetemi ,vi prego …
DON ENZO Ammiro il vostro pentimento, io vi assolvo,basta che recitiate 90 Pater, Ave e Gloria … tutte le sere per 3 giorni!
ETTORE Lo farei, ma non ricordo nessuna preghiera.
DON ENZO Ecco il libro delle Orazioni …
ETTORE Adesso vorrei pagarvi il funerale e la settima …
DON ENZO Mi sembra piuttosto prematuro …
ETTORE Insisto...
DON ENZO Se proprio volete, sono 30 Lire, allora pagatemi anche il mensile...
ETTORE Ecco le 30 Lire, più altre 30 fanno 60.
ETTORE Come sta vostro fratello?
DON ENZO Quel farabutto di mio fratello: adesso abita in città, è diventato l’uomo di fiducia di quella contessa
ETTORE Lui si che si è sistemato..
DON ENZO Sistemato !… ma scherzate! povero ragazzo ,con una donna così non lo invidio per niente!
ETTORE Perché?
DON ENZO La contessa è una donna che ne ha sempre voglia, e se un giorno il mio povero fratello perde un colpo, si ritrova in mezzo ad una strada!!Dovreste vederlo,povero disgraziato è magro come un chiodo, sembra malato ...
ETTORE Anch’io sono malato...
DON ENZO Lui lo è di più.
ETTORE Io lo sono di più.
DON ENZO Vedremo....
ETTORE Io sento un dolore qui...
DON ENZO Anch’io sono pieno di dolori, ma…sentite….perché non lasciate i vostri soldi alla chiesa? Andrete in paradiso più veloci del cavallo di Arnè !
ETTORE Non lascio un bel niente alla chiesa!
DON ENZO Non lascerete mica tutto a vostra sorella Carò, anche se vi accudisce, ed è premurosa?
ETTORE E' premurosa perché le interessano i miei soldi, non sono mica scemo!
DON ENZO Bravo, meglio la chiesa che vostra sorella, ma sapete cosa vogliono fare?
ETTORE No !
DON ENZO Con i soldi dell’eredità, vogliono comprare dei campi e andarsene via … e voi ,quando il signore vi chiamerà, vi sbatteranno per terra… senza una lapide, solo con una croce di legno, e nessuno vi porterà un fiore e ne vi pagherà una messa.
ETTORE No, non voglio morire...
DON ENZO Ma arriverà un momento … che …
ETTORE Cambiamo discorso: ho saputo che presto mariterete Maria con Gerolamo
DON ENZO Ma che fandonie sparate?
ETTORE Ma se sono già state attaccate le pubblicazioni!
DON ENZO È vero, ma ci ho ripensato.
ETTORE Come ci avete ripensato!
DON ENZO Ma avete visto Maria, come è bella è fresca come una rosa, e Girolamo sembra un orso e mi sa anche bottaccio; no ,non lo permetterò mai: Maria si merita ben altro!
ETTORE Ma si vogliono bene e sono d’accordo anche le famiglie!
DON ENZO Sposare Maria con quel tamburo, ma neppure per l’idea e poi la devo ancora confessare, e nel confessionale ,si deve dire sempre la verità...
ETTORE Avete tanti fedeli al confessionale?
DON ENZO Si, tanti.
ETTORE Anche gente malata?
DON ENZO Smettetela! siete una lagna!
ETTORE Come fate a confessare tutti?
DON ENZO Tutti..... solo le donne giovani, quelle dai 18 ai 25
ETTORE Perché?
DON ENZO Perché le donne più sono giovani e più sono vicine a Dio!
ETTORE Tutti siamo uguali verso Dio!
DON ENZO Ma cosa dite, sono io il prete,lo saprò: io ho sposato la chiesa!
ETTORE E se qualche vecchietta si presenta al confessionale??
DON ENZO Non si permetta neanche!
ETTORE Confessatemi ,sto male....
DON ENZO Ma se vi ho confessato due minuti fa ! E poi non ho tempo, ci sono tante pecorelle smarrite da ricondurre all’ovile, adesso devo andare …
ETTORE Rimanete!
DON ENZO Non posso … ho premura..
ETTORE Rimanete!
DON ENZO Devo andare! Devo andare! Però, se fossi in voi non mi abbatterei, finché c’è vita c’è speranza; ascoltatemi, lasciate perdere quei medeghetti di campagna e cercate un medico buono che sappia curarvi. Io vi consiglierei il Proff. Naclerio Mille e la sua speciale infermiera...
ETTORE Lasciate perdere le infermiere, mi hanno detto che il professore cura solo i Signori …
DON ENZO Il Luminare cura solo coloro che possono pagarlo, e voi potete …
ETTORE Allora verrebbe!
DON ENZO Chiamatelo, adesso devo andare … Sia Lodato quello lassù
ETTORE Sempre sia lodato!


SCENA 14
DON ENZO, CARO’

DON ENZO esce dalla porta e in strada incontra Caro’
DON ENZO Cara Carò, sono preoccupato per Ettore...
CARO’ Povero Ettore, voi, reverendo, cosa ne pensate?
DON ENZO Tutti siamo preoccupati per i soldi di Ettore, non vuole fare nessun lascito...
CARO’ Non si vuole convincere.
DON ENZO Si convincerà, ma lasciamo tempo al tempo... Cara Carò ,ogni giorno che passa siete sempre più bella .Quanto tempo è che non vi confessate?
CARO’ È un po’ di tempo.
DON ENZO Non vi sarete per caso allontanata dal Signore
CARO’ No!
DON ENZO (Tirando fuori l’agenda) Bene, allora venite in sacrestia…vediamo…ho un buco proprio alle 21,00….
CARO’ Va bene Don Enzo,a stasera……alle 21,00….non mancherò….

SCENA 15
DON ENZO, ADELAIDE MOSCONI

CARO’ esce di scena … entra in scena Adelaide Mosconi
ADELAIDE MOSCONI Mio curato, vorrei confessarmi...
DON ENZO Non ho tempo … e poi siete su d’età, che peccato dovete aver commesso?
ADELAIDE MOSCONI Confessatemi...
DON ENZO Andate da Don Alfredo, lui ha tempo: io sono troppo impegnato.
ADELAIDE MOSCONI Va bene andrò da Don Alfredo, peccato, volevo fare una donazione,vorrà dire che la farò a Don Alfredo….. e non a voi...
DON ENZO Una donazione? Be, in questo caso ... mi sono ricordato proprio adesso di avere un buchetto nella mia agenda……Potete venire questa sera in canonica…
ADELAIDE MOSCONI ...Sì!
DON ENZO Facciamo per le 22.00.
ADELAIDE MOSCONI Ma cosa dirà la gente ,e quella pettegola della perpetua?
DON ENZO Non preoccuparti , questa sera metto il sonnifero nella sua camomilla...
ADELAIDE MOSCONI Bravo Enzo !
DON ENZO Faccio del mio meglio
ADELAIDE MOSCONI Sei un diavolo ,Enzo !
DON ENZO .. Sssssss! Non si dice diavolo, diciamo che sono un prete ... che si prende qualche licenza...
ADELAIDE MOSCONI Gagliardo !
Don enzo e la Mosconi escono di scena

SCENA 16
ETTORE,LEONE

Entra in scena LEONE
LEONE Posso entrare?
ETTORE Avanti Leone … la porta è aperta.
LEONE Mi avete chiamato?
ETTORE Si , ma cosè tutta questa polvere?
LEONE Niente, niente, non preoccupatevi, è solo polvere di marmo
ETTORE Bene, bene … vorrei due lapidi.
LEONE Come le volete?
ETTORE Le più belle lapidi che avete: ma sapete scalpellare ?
LEONE Si ,me la cavo, nessuno si è mai lamentato ...
ETTORE I morti non si lamentano..
LEONE Ma che morti! La gente vuole marmi per le case, per i terrazzi … i morti sono una minima cosa … voi cosa volete ,una lapide con che raffigurazione ?
ETTORE Un cappello da alpino… in modo che tutti ricordino in futuro, il combattente Conte De Carolis!
LEONE … Ma se voi non avete mai fatto l’alpino!
ETTORE E allora ? Io voglio il cappello da alpino !
LEONE Ma se non avete mai fatto nemmeno il soldato !
ETTORE Ma chi paga?! Io ,o voi ? E poi, sono già d’accordo con Romolo e Rolla di metterne una al parco, vicino alla casetta degli alpini!
Fa vedere il campionario delle lapidi, il marmorino le fa vedere al pubblico e a Ettore
ETTORE Voglio questa, e questa…
LEONE Ma sono care … 100 Lire l’una, sono duecento lire!
ETTORE Ecco i soldi.
LEONE Ma siete proprio sicuro?
ETTORE Sicurissimo! Non preoccupatevi…basta che siano belle!
LEONE Saranno bellissime !
LEONE Grazie … ma ho bisogno di un po di tempo.Ora datemi la vostra data di nascita…
ETTORE 13 aprile 1862!
LEONE E la data di morte?
ETTORE Con calma, quella ce la metto io… un momento prima di morire, non preoccupatevi; ma ora vorrei chiedervi una informazione:
secondo voi ,chi è il miglior medico che conoscete?
LEONE Senza dubbio il dottor prof. Naclerio Mille!
ETTORE Allora lo chiamerò.
LEONE Perché? Se siete sano come un pesce!
ETTORE Ma morirò...
LEONE Ma se è per questo, anch'io!
ETTORE Ma io prima di voi!
LEONE Se lo dite voi...
ETTORE Adesso lasciatemi solo..
LEONE Riverisco, Sig. Conte!
Leone esce di scena
ETTORE ( rimasto solo )
Morirò, si, morirò …Ma prima voglio chiamare il miglior medico che c’è, si, voglio un medico da signori, mi farò visitare dal Dott. Proff. Naclerio Mille, ma adesso devo sostituire tutto, c’è stata troppa gente in casa, devo sostituire gli stracci . ( e toglie tutti gli stracci dalle sedie e dalle maniglie, dopo si misura, la febbre, la temperatura è di 35,5, torna a letto preoccupato , poi si alza di scatto e di corsa sale verso la finestra, si affaccia e grida)

SCENA 17
ETTORE, ERNESTINA

ETTORE Ernestina … Ernestina… accorrete, accorrete …
ERNESTINA Arriva di corsa e da sotto la finestra
ERNESTINA Ettore,che cosa avete?
ETTORE Ernestina , sto male ! Chiamate il dottore!
ERNESTINA Tornatevene a letto, riposatevi, non faticate, vado di corsa a chiamare il Dottor Colasanti ...
ETTORE No! No! Il Dottor Colasanti, no,quell’imbecille non sarebbe neppure capace di curare una pecora, io voglio che voi chiamiate il Proff. Naclerio Mille…
ERNESTINA Il Dottor Proff Pellegro Primo Naclerio Mille!!
ETTORE Lui!!
ERNESTINA Siete ben certo o siete uscito di senno? Il Professor Naclerio Mille è abituato a visitare e curare i Signori, non dei poveretti come noi!
ETTORE Poveretta sarete voi, io ho dei soldi da parte, fatemi il piacere, chiamatelo , mandategli una missiva … fate quello che volete, no ,anzi ,andate di persona …
ERNESTINA Andarci di persona? Io non posso, ho delle responsabilità, ho una madre e un padre anziano..
ETTORE Pago! Pago! Ditelo … Ditelo a vostro padre… ma andate!
ERNESTINA Certamente se lasciate qualcosa, non credo vi siano problemi....
ETTORE 5 Lire bastano?
ERNESTINA Possono andare: ma per accelerare i tempi devo andare su in calesse, e il calesse è di Simonelli … dovrà venire anche Simonelli … e quanto prenderà?
ETTORE 5 Lire anche per lui per il disturbo, il calesse e il desinare, cercate di convincerlo ( e getta le 10 Lire dalla finestra )
ERNESTINA E se non si convince?
ETTORE Si convincerà … si convincerà …
ERNESTINA Allora io vado, ci vediamo al più presto …
ETTORE Andate, sono nelle vostre mani …
ERNESTINA esce di scena e ETTORE torna a letto, passano alcuni secondi e si sente un lugubre rintocco funebre.

SCENA 18
ETTORE

ETTORE( tra se e se ) di nuovo le campane a morto...
Anna sarà contenta, finalmente ha trovato qualcuno da vestire…( ad alta voce ) i microbi non perdonano( sconsolato ) Il prossimo sarò io … lo sento...
(Le campane rintoccano a morto, Ettore scende in cucina, tira fuori il fiasco del vino, se ne riempie un bicchiere fino all’orlo, lo beve tutto in un sorso e ripete a voce alta ,con la voce soffocata dal pianto ):anche questo, mi è passato avanti …
(poi, rimasto solo, raccoglie tutti gli stracci e li porta fuori dalla scena)
Devo pulirli, farli bollire nell’acqua calda disinfettarli e rimetterli tutti ..(e toglie tutti gli stracci, mentre

SCENA 19

il becchino e il marmorino in sequenza portano sul palco la cassa i manifesti e la lapide

FINE I ATTO

II ATTO

SCENA (1) (20 )
Il DUCA NACLERIO MILLE, ROMILDA

GIULIA ENTRA IN SCENA E, BRONTOLANDO, SPIEGA CON PAROLE SUE AL PUBBLICO DOVE SI STA SVOLGENDO LA SCENA ,E CHI SONO SIA IL DUCA CHE IL CONTE PELLEGRO, DOPODICHE’ USCIRA’, SEMPRE BRONTOLANDO. SUBITO DOPO ENTRERA’ IL DUCA.

IL DUCA Romilduccia ... Romilduccia ...................Entra Romilda
ROMILDA Tesoruccio ... tesoruccio ... eccomi qua, sono la tua ciliegina( i due si abbracciano)
IL DUCA Ciliegina, lo sai che io adesso devo partire ..andare lontanuccio per una
settimanuccia…
ROMILDA Portami via con te tesoruccio… ( si mandano i bacini )
IL DUCA Non posso, non posso…
ROMILDA Come faccio io ... come faccio?
IL DUCA Ti lascio i soldini ( mette i soldi dentro il seno di Romilda )
Con questi ... ti compri la collanina, i pendini,e il profumino ... quello che mi piace tanto( Romilda conta i soldi e piange )
IL DUCA Che cos’hai, ciliegina .... ti voglio bene ,ciliegina!
ROMILDA Sono pochi ... mi avevi promesso la collana d’oro, invece con i soldi che mi hai dato posso comprare solo chincaglieria!
IL DUCA Eh no, eh! La mia fragolina non può andare in giro con chincaglieria: tieni!
ROMILDA Il profumino costa di più…
IL DUCA Tieni ... tieni, ma non piangere ... ( da altri soldi a Romilda )
ROMILDA Grazie tesoruccio ... grazie!
IL DUCA Adesso , vai , vai ciliegina ... lasciami solo, ho da fare!
Romilda esce di scena, e dopo l’uscita di Romilda, il duca fa un gestaccio

SCENA (2) (21)
IL DUCA, GIULIA

IL DUCA NACLERIO MILLE Giulia! Uscite fuori, Giulia:tanto lo so che siete dietro la porta ad origliare!
GIULIA Cos’è questa fretta?! Vengo ... vengo!!
IL DUCA NACLERIO MILLE Cosa avrete da fare di tanto importante ... brutta pettegola!
GIULIA Pettegola a me! Io ci sono nata in questa casa! Io sono una donna fidata:dalla mia bocca non è mai uscito niente !!
IL DUCA NACLERIO MILLE Ma se le cose che succedono in questa casa lo sanno tutti, compreso il macellaio!!
GIULIA Per forza: in questa casa non si paga la carne!!
IL DUCA NACLERIO MILLE Io non pago la carne! Io se voglio mi compro tutto il mattatoio !
GIULIA Non ho detto che voi non pagate la carne, ma un membro della vostra famiglia ha preso un vitello intero, lo ha fatto portare al circolo della nobiltà, lo ha fatto arrostire…..e lo ha messo sul vostro conto !!
IL DUCA NACLERIO MILLE Vigliacco! Me la vedo io con lui! Me la vedo io ...con quel pagliaccio! Adesso andate a comprarmi il tabacco!
GIULIA(scocciata) Insomma, ogni volta che volete cambiare donnina e vostro nipote combina qualche malaffare mi mandate a comprare il tabacco!
IL DUCA NACLERIO MILLE Tenete i soldi e andate ... anzi ,fermatevi un paio d’ore da vostra sorella , così potrete raccontarle qualcosa, perché sicuramente avrete qualcosa da raccontarle!
GIULIA Vado, vado …(avvicinandosi ,con civetteria) ma cosa ve ne fate voi, un uomo cosi importante, un bell’uomo, affascinante, di una donna come Romilda :una fraschetta, una nullità!
IL DUCA NACLERIO MILLE Ora non esagerate, per favore! Non dite scemenze!
GIULIA Voi avete bisogno di una signora come me, tutta di un pezzo, tutta casa e Chiesa ... tutta per voi… e per il sant’Iddio !!
IL DUCA NACLERIO MILLE Si andatevi a confessare, che ne avete bisogno!Si ,andate, andate da quel prete vagabondo , quel Don Enzo o come cavolo si chiama… quel sant’Iddio!!
GIULIA Don Enzo si che è un uomo, al contrario di voi!!
IL DUCA NACLERIO MILLE Via ... andatevene via, voi siete la più pettegola di Follo!
GIULIA La mia bocca è cucita!!
IL DUCA NACLERIO MILLE Se non andate via, ve la cucio io! Definitivamente, però! Serpe velenosa!!
GIULIA (fingendosi offesa)Allora, se la mettete così, se non avete più bisogno di me … io vado ...
IL DUCA NACLERIO MILLE Via ... via! Andate via! Siete ancora qua ?
GIULIA Va bene, vado, vado..riverisco signor Duca…
IL DUCA NACLERIO MILLE Cosa sono questi salamelecchi?Dovevate essere già fuori dalla porta!!
GIULIA Ma io …
IL DUCA NACLERIO MILLE Sparite!!Giulia esce di scena,e, appena uscita il Duca fa un gestaccio ...

SCENA (3) ( 22)
PELLEGRO MILLE, NACLERIO MILLE

Casa del Dott. Proff. Duca Pellegro Primo Naclerio Mille Orsini, il Duca ha un diverbio con il nipote Conte Mille, e lo chiama: IL DUCAPellegro! Pellegro!
E il Conte Pellegro arriva di corsa
IL CONTE Comandi, mio illustre zio … ogni vostro desiderio è per me un ordine..
IL DUCA Parlatemi del vostro debito con il macellaio!
IL CONTE Il macellaio, scemenze: ho solo preso un vitellino!
IL DUCA Un vitellino? Siete pazzo ! E lo avete portato al circolo della nobiltà! E non mi avete neppure invitato, per giunta!
IL CONTE Per non disturbala, mio illustre zio!
IL DUCA Però lo avete fatto pagare a me:(con ironia)sempre per non disturbarmi, naturalmente…
IL CONTE Mi risulta che non lo avete ancora pagato!
IL DUCA Mi è anche giunta voce che voi abbiate dilapidato una fortuna al gioco …
IL CONTE Pochi spiccioli … bazzecole …
IL DUCA Bazzecole?? Voi avete perduto 800 Lire ai dadi … e sono una fortuna … con il Marchese Evaristo Riccobaldi !
IL CONTE Però conto di rifarmi … molto presto, e con gli interessi!
IL DUCA Imbecille! Avete anche perso 5000 Lire ai dadi e con quel pseudo nobile del conte Amilcare Quintavalle , che oltretutto ha anche comprato il blasone … e come se non bastasse avete dei debiti astronomici al circolo della nobiltà…e state fermo, una buona volta!
IL CONTE Avere i debiti al Circolo della Nobiltà è di tendenza..
IL DUCA Fa tendenza, avere un debito di 9000 Lire??Ma adesso basta, io non transigo! Con cosa contate di pagare??
IL CONTE Veramente…pensavo ad un vostro prestito …
Il DUCA E pensavate male!! Io ho appianato i vostri debiti, anche quelli che avete lasciato all’osteria: ma non succederà più! D’ora in poi vi darò solo i soldi contati, e non avrete in più neppure un centesimo!!
IL CONTE Come, Illustre Zio … io sono nobile e …
IL DUCA Deficiente!! Voi siete un deficiente!! Però …
IL CONTE Però …
IL DUCA Visto che siete il mio nipote prediletto … e voi
IL CONTE Ed io ?
IL DUCA Vi offro un’altra possibilità … ma questa volta è l’ultima.
Il CONTE Ditemi!
IL DUCA Liberatemi di quella cocotte di Romilda, è sempre a chiedere soldi e poi ha già seppellito due amanti ed io non vorrei essere il terzo ! Inoltre … mi sono stufato … questo mese non ho neppure pagato la pigione per lei, come ho sempre fatto, e quindi ha lo sfratto. Trovatele
un marito che se la porti via al più presto e … e trovatemene una migliore … più giovane … la voglio giovane!
IL CONTE Ma Romilda … ha superato i 25 anni … …
IL DUCA Ed io 68, pensate che uno della mia età si confondi con una che ha più di 25 anni ? Un uomo di 68 deve avere una donna di ……18 ,per sentirsi vivo !
IL CONTE 18?? … Io.. sono perplesso :tuttavia cercherò di accontentarvi…
IL DUCA Cercherò non è una parola da un Mille! Dovete … se volete l’eredità … dovete, se volete che mi dimentichi tutto!
IL CONTE Obbedisco!! … lasciatemi qualcosa…
IL DUCA No, a fatto compiuto! Adesso …Siccome devo partire per affari, lascio in questo ignobile castello i miei attrezzi da chirurgo con il compito …. a voi di prendere appuntamenti: ricordatevi che una visita è 2000 lire, devo pur rifarmi dei debiti che vi ho appianato, io starò via 7 giorni, mi raccomando, non combinate guai altrimenti ( a voce alta ) vi disereredo! Per il vostro disturbo… vi lascerò 15 Lire…
Il CONTE Ma sono una miseria !
IL DUCA Silenzio! dopo che avrete svolto il compito avrete tutto, ora, liberatemi di Romilda altrimenti da me non avrete …. niente ….
IL CONTE Non preoccupatevi…
IL DUCA Adesso vado ... ricordate che in quella borsa simile alla mia vi sono gli attrezzi del falegname Giannoni: ha detto che passerà in serata a ritirarli. L’affido a voi, mi raccomando!! ( tira fuori il denaro e lo da con un gesto di stizza al nipote )

SCENA (4) (23 )
PELLEGRO MILLE,ERNESTINA

Il Duca esce di scena rimane solo il Conte Pellegro Mille, bussano alla porta il conte va ad aprire. Entra in scena ERNESTINA …
ERNESTINA Posso entrare?
Il CONTE Avanti, avanti:in che cosa posso servirvi, mia villica?
ERNESTINA( Sottovoce ) Mia villica … mi ha chiamato” mia villica”: che uomo di classe !( a voce alta ) Dovrei parlare con il Proff Mille , il mio vicino sta male ,ha urgente bisogno di un medico!
IL CONTE Veramente il Proff e Duca in questo momento..
ERNESTINA Ed è disposto a pagare!!
IL CONTE( sentendo la parola pagare….) E’ a vostra disposizione!!Sono al vostro servizio!! ( e prende la tuba e la borsa del Prozio ). Ditemi, dove devo andare …
ERNESTINA A Follo …dal Conte Ettore De Carolis…
IL CONTE Benissimo! Però mi corre l’obbligo di dirvi che la parcella è di..(pensandoci) 4000 Lire, più il viaggio 20 lire ….se la matematica non è
un’opinione…(rivolto a lei) voi conoscete la matematica…si arriva a a 40200 lire: vi va bene??
ERNESTINA Non preoccupatevi: i soldi ci sono.
IL CONTE Perfetto! Allora ci vedremo sul posto. Buona giornata!
ERNESTINA, esce di scena, il Conte si sfrega le mani e contento esce di scena.

SCENA (4) (24 )
PELLEGRO MILLE, ETTORE

Cambiano le luci rientra ETTORE e il Conte Mille.
IL CONTE PELLEGRO MILLE Posso entrare(spacciandosi per lo zio Naclerio) … sono il Dottor Proff Naclerio Mille…
ETTORE Entrate , la mia casa è ai vostri piedi ! Entrate, sono a letto, ma mi raccomando: chiudete la porta!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Illustrissimo conte Ettore,come vi sentite?
ETTORE Malissimo! Sto morendo !
IL CONTE PELLEGRO MILLE Ma scherziamo! Comunque non preoccupatevi, ora ci sono qua io..
ETTORE Professore, sto morendo, i microbi ,ormai, si sono impadroniti del mio corpo !!
IL CONTE PELLEGRO MILLE E noi li batteremo!!
ETTOREDavvero? E come ?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Avete presente una corsa di cavalli? C’è sempre un favorito e tutti scommettono su di lui: quando vince ,tutti vincono poco;quando perde e vince un brocco, chi ha scommesso sul brocco, vince tantissimo ! Ed io ho scommesso su di voi ! Non vi farete, per caso ,battere da un microbo !
ETTORE (con poca convinzione) ..No..
IL CONTE PELLEGRO MILLE Bravo!Bravo! Ma..sentite: voi sapete giocare a carte ?
ETTORE Ma cosa c’entrano le carte con i microbi!?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Voglio solo distrarvi un po: siete troppo teso, e quando si è cosi tesi le cure non fanno effetto…
ETTORE NO no no, giochiamo subito, allora! A briscola, va bene?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Ma che briscola ….è troppo lunga! Giochiamo alla carta più alta …
ETTORE Come lei ordina, professore! Pur di guarire mi giocherei anche il casato!
E tira fuori il mazzo di carte, le mescola e si rivolge a Ettore …
IL CONTE PELLEGRO MILLE Pescate …
ETTORE 5!
IL CONTE PELLEGRO MILLE 8 ! Ho vinto ! Rivincita …
ETTORE Va bene …
IL CONTE PELLEGRO MILLE 7!
ETTORE 6…
IL CONTE PELLEGRO MILLE Ho rivinto ! Se volete possiamo giocarci qualcosa … tipo 10 lire a partita …
ETTORE No! è troppo … Facciamo 15 !!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Va bene …(mescolando le carte) Pescate!
ETTORE (pesca ) 9!
IL CONTE PELLEGRO MILLE (pescando a sua volta) 8…
ETTORE Ho vinto! Ho vinto! Rivincita!!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Forse è meglio lasciare stare….
ETTORE Allora,Professore,mi visitate …
IL CONTE PELLEGRO MILLE Visitarvi … Visitarvi, solo i medici di campagna visitano i pazienti…e poi voi non avete bisogno di essere visitato … io so già tutto.
ETTORE Già tutto? MA….non mi fate niente?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Va bene, se proprio volete.. (apre la valigetta e dalla borsa esconoATTREZZI DA FALEGNAME)
ETTORE E cosa sono quelli ? Un saracco? Una tenaglia?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Ma ..questi….. sono….sono strumenti chirurgici di alta tecnologia! Pensate che a Roma operano così (e tira fuori una macchinetta per i clisteri)
ETTORE No! Lasciate stare! Ho cambiato idea …meglio di no …
IL CONTE PELLEGRO MILLE Ma chi è il professore:io o voi? Lasciate fare a me ( e mollando i ferri afferra la paletta schiaccia mosche,e, con una mossa repentina, sferra un colpo sul tavolino) Avete visto? Ho ucciso una decina di microbi !!
ETTORE (alzandosi esterrefatto)Aveete visto i microbi !!!!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Sono o non sono il professore!? Però se volete guarire dovrete essere seguito giorno per giorno …
ETTORE Si,si, voglio guarire …
IL CONTE PELLEGRO MILLE Bene: vi manderò un’infermiera che sarà la vostra salvezza!
ETTORE Si ,si ,mandatemela … l’accoglierò in questa casa come una sorella!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Si chiama Romilda, Romilda della Guerzana , ma per curarvi dovrà venire a vivere con voi. Credetemi ,è una santa donna, ed è anche bella , il che non guasta, anzi…
IL CONTE PELLEGRO MILLE Non vedo l’ora di conoscerla … devo pagarla?
IL CONTE PELLEGRO MILLE Si, ma solo con vitto, alloggio ed ogni tanto qualche regalo ,però dovete fare tutto quello che vi dirà perché lei è una vera e propria esperta di microbi!
ETTORE Un’esperta di microbi ?! Che venga subito!!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Verrà al più presto, adesso dovreste pagarmi la parcella, bisogna che mi affretti, che ho una visita urgente
ETTORE Giustissimo!Ditemi quanto vi devo, mio salvatore!
IL CONTE PELLEGRO MILLE Dato che siete nobile come me,facciamo…1040 Lire.
ETTORE 1040 Lire più un capretto che vi regalo! (Ettore paga … )
IL CONTE PELLEGRO MILLE Bene:adesso si giratevi …facciamo un bel cristere …
ETTORE Potremmo fare un’altra volta?
IL CONTE PELLEGRO MILLE No! Giratevi!
ETTORE Va bene … ma piano, con calma!
IL CONTE PELLEGRO MILLE (Afferra il marchingegno e fa il clistere a Ettore
ETTORE NOOOOOO !!! NOOOO!! (Il conte Mille esce di scena)

SCENA (5) (25 )
ROMILDA , ETTORE

Il Conte esce di casa, incontra ANNA e l’avvisa dell’arrivo di Romilda
(Romilda Casati bussa alla porta di Ettore)
ROMILDA Ettore … Signor Ettore!
ETTORE Chi mi vuole?
ROMILDA Sono io …Romilda …
ETTORE Romilda chi?
ROMILDA Romildas della Guerzana! Mi manda il Prof. Naclerio Mille!!
ETTORE Ah,voi siete l’esperta in microbi?
ROMILDA Proprio così.
ETTORE Entrate, entrate senza timore!E Romilda entra in casa, e i due si incontrano
ETTORE Benvenuta in questa casa!
Romilda lascia cadere il fazzoletto, Ettore guarda il fazzoletto ma non lo raccoglie
ROMILDA Ettoruccio , perchè non mi raccogliete il fazzoletto?
ETTORE Perché è infettato dai microbi!
Romilda raccoglie il fazzoletto e lo passa sotto il naso di Ettore
ROMILDA Ma cosa dite, sentite che profumo…
( Ettore subito si ritira, poi annusa)
ETTORE Che bel profumo .. buono
(Romilda si mette il fazzoletto in seno .... poi lo ritoglie e lo fa di nuovo annusare a Ettore)
ROMILDA Cosa pensate, sarà troppo forte questo profumo?
ETTORE no... mmmm ... non .. no ... ( Romilda toglie il fazzoletto )
ETTORE Posso risentirlo?
ROMILDA Ettoruccio, un uomo onorato come voi non dovrebbe permettersi queste licenze…
ETTORE Scusatemi ... la mia casa è la vostra casa : liberatemi dai microbi e io sarò il vostro cavaliere!
ROMILDA Grazie, mio cavaliere, ma …che sguardo avete …
ETTORE Che cos’ha il mio sguardo?
ROMILDAE’ bellissimo! Io ho sempre adorato gli uomini con i vostri occhi, sono così seducenti…
ETTORE Così seducenti …
ROMILDA Ma lo sapete che voi siete un uomo interessante?
ETTORE Interessante !
ROMILDA Chissà quante donne avete sedotto con il vostro modo di fare …
ETTORE Con il mio modo di fare !
ROMILDA Fortunata sarà la donna che vi sposerà …
ETTORE Sono solo …
ROMILDA Voi, siete solo … per vostra scelta
ETTORE Avete ragione, e perciò ora vi chiedo:Romilda ,venite a vivere da me !
ROMILDA ( abbracciandolo e baciandolo )Ho sempre desiderato amare un uomo come voi …
ETTORE La mia casa è la vostra casa!
ROMILDA Adesso è notte e sono stanca del viaggio
ETTORE Mostrandole un altro letto e una poltrona. Vi ho appena detto che questa è casa vostra, perciò,Romilda mia ,sistematevi qui , dove desiderate. Buona notte …
ROMILDA Buona notte ,mio caro.. ( E tutti e due si riposano in due letti diversi)Durante la notte Romilda, va vicino al letto di Ettore, prende una parte dei suoi vestiti e li sparge vicino al suo letto e nel contempo pulisce e riordina tutto nella casa …La mattina dopo, le luci si riaccendono,Romilda si avvicina ad Ettore ancora dormiente e lo bacia …
ETTORE Romilda, che fate?
ROMILDA Vi amo Ettoruccio, non vi ricordate di questa notte ?
ETTORE Cosa ho fatto questa notte?
ROMILDA Questa notte siete stato meraviglioso, siete venuto sul mio letto, ed abbiamo fatto l’amore, Ettoruccio siete stato fantastico, siete un grande amatore, siete uno stallone sotto le coperte! Ed io vi amo … e voi.. mi amate?
ETTORE Si … io vi amo … ma cosa avete combinato alla casa …
ROMILDA Ho pulito tutto, vedete la casa come è linda?
ETTORE ( si alza e si veste entusiasta ) E gli stracci … i microbi?
ROMILDA Non ci sono più,ne stracci ,né microbi.
ETTORE Io vi voglio sposare, Romilda …
ROMILDA Anch’io , ma questa cassa da morto …
ETTORE Buttiamola via ( ed entrambi prendono la cassa e la portano fuori di casa e giù dal palcoscenico ) Annunciamo il nostro fidanzamento facendo una grande festa
ETTORE ( alla finestra )Anna! Anna! Caro’! Sono guarito! Sono guarito!
ANNA ( di corsa ) Siete guarito?
CARO’ Meno male!
ETTORE Si ..e mi sposo anche con Romilda, l’infermiera che mi ha mandato il professore! ANNA Vi sposate! Siete matto? !
CARO’E voi sposerete quella poco di buono!
ROMILDA (piangendo )Mi ha offeso Ettoruccio … ha offeso vostra moglie
ETTORE Pochi di buono sarete voi, mangia sugo! Siete solo gelose! E adesso andatevene via … il prete lo chiamo io!

SCENA (6) ( 26 )
DIALOGO TRA ROMILDA , ANNA,CARO’

Dalla finestra,irridendola
ROMILDA Anna … cognatina mia !
CARO’ Rovina famiglie!
ANNA Disgraziata, se vi piglio vi spello come un coniglio!
ROMILDA Quando tutto questo sarà mio … quante cose cambieranno!!
CARO’Levatevi di torno!
ROMILDA Levatevi di torno voi, fuori dalla mia proprietà!
ANNA Ce ne andiamo, ma non finisce qui
ROMILDA Neppure all’inferno ci rivedremo … cognatine….
Romilda chiude la finestra e rimane in casa …

( Caro’ e Anna escono di scena)

SCENA (7) (27 )
DIALOGO TRA ETTORE, DON ENZO, ROMILDA

Sull’uscio, entra Ettore Seguito da Don Enzo
ETTORE Venite pure,siete il benvenuto in questa casa..
DON ENZO Mi avete mandato a chiamare, avete bisogno del mio aiuto?
ETTORE Si ho deciso di sposarmi.
DON ENZO E chi è la fortunata?
ETTORE Eccola, è Romilda: questa meravigliosa donna, mi ha fatto ringiovanire,la voglio sposare al più presto!
DON ENZO Non è possibile!
ETTORE Perché?
DON ENZO Perché ha la metà dei vostri anni , e poi è bella….
ETTORE E allora?
DON ENZO E’ troppo bella per voi ,e troppo giovane…
ETTORE Sarà giovane, ma è innamorata…
DON ENZO Innamorata di voi! Ma se non vi si alza neppure con il paranco!
ETTORE To! ( e fa un gestaccio )
DON ENZO Voglio dirlo a lei..
ETTORE Cosa le volete dire?
DON ENZO O Romì, cosa ve ne fate di uno così? Ma lo vedete come è ridotto? E’ si grande e grosso, ma come virilità ( ad alta voce ) se volete essere soddisfatta avete bisogno di un uomo come me, di uno che vi faccia sentire una donna!!
ROMILDA Ettoruccio, il prete mi sta facendo delle proposte…
ETTORE ( con una scopa ) Smettetela o vi ammazzo!
DON ENZO Io non vi sposo!
ETTORE Non mi sposate ! Vi rifiutate,! Allora leggete questa lettera!
DON ENZO (leggendo, sorpreso)Il Vescovo… come avete fatto! ? Scusate, scusate ...
ETTORE Mi sposate, ora?
DON ENZO (cedendo, suo malgrado)Domenica …o domani quando volete!
Ettore e Romilda si Abbracciano
ROMILDA Vado a comprarmi il vestito, dammi i soldini ( Ettore da i soldi a Romilda )
DON ENZO Vado via anch’io … a presto e congratulazioni…Romilda esce di scena con Don Enzo

SCENA (8) (28)
ETTORE, ERNESTINA,

Entra in scena ERNESTINA che si siede al tavolo e piange
ETTORE Che cosa avete da piangere, sono guarito, mi sposo e vi prendo a servizio … meglio di così!
ERNESTINA Ma non capite che vi prendono in giro, le vostre sorelle, , il prete, Romilda ,vogliono solo i vostri soldi ,ed io che vi voglio bene sento il bisogno di dirvelo!
ETTORE Vi sbagliate, Romilda no …
ERNESTINA Proprio lei … dovete sapere ( e parlano sottovoce)
ETTORE No … No, nooo!
ERNESTINA Sii ..
ETTORE(Risoluto) Va bene, va bene, andate a chiamare tutti!!

SCENA (9) (29)
ETTORE,ROMILDA, DON ENZO, CARO’,ANNA, ERNESTINA, ADELAIDE MOSCONI

ETTORE Vi ho convocati tutti qui per dirvi che non mi sposo più
ROMILDA (vestita da sposa) Come non mi sposate più !
ETTORE Perché ho scoperto che voi mi sposate solo per i miei soldi!
ROMILDA (piange)
ETTORE Ma i miei soldi non li prenderà nessuno, né Anna, né Caro’!
DON ENZO Allora li prendo io, per le mie pecorelle…
ETTORE Neppure voi ,sanguisuga, i miei soldi me li tengo io …anzi, adesso me ne vado. Ernestina, vi lascio le chiavi, tenetemi pulita la casa.
ERNESTINA(Rivolta ad Ettore) Ma dove andate?
ETTORE (prendendo la valigia) Me ne vado per un po’ di tempo…
ANNA E CARO’ (all’unisono) E dove?
ETTORE A Firenze, e poi, sono fatti miei!
DON ENZO Ma dove volete andare?
ETTORE Visto che sono guarito, voglio festeggiare…
DON ENZO E dove andate a festeggiare?
ETTORE A Firenze per un mese, a Torino dieci giorni e venti giorni a Roma.
DON ENZO Ah! Volete visitare le città?
ETTORE No! Voglio fare il giro dei casini!
DON ENZO Vengo anch’io! Vi posso fare da guida, a Roma però non posso…
ETTORE Si…andate a prepararvi…
DON ENZO Siiii! Faccio in un attimo, ci vediamo al calesse! ( Don Enzo esce di scena)
ANNA Brutto fetente, disgraziato, delinquente!
CARO’ Voi non meritate niente! Ed io che mi preoccupavo per voi!
ETTORE Tiè! Beccatevi questo!(facendo un gestaccio)
ADELAIDE MOSCONI E così, voi, invece di morire ve ne andate in giro a farvi mangiare i soldi dalle madame! Pensate piuttosto a pagare i vostri debiti! Io ieri sono stata dall’avvocato , che vi manderà una lettera …
ETTORE Una lettera? Quando arriva, leggetela!
ADELAIDE MOSCONI La lettera la manda a voi! Vi conviene pagare, farabutto, altrimenti vi faccio ipotecare tutto!!
ETTORE Si, si, domani … domani …
ADELAIDE MOSCONI Come domani? (Ettore alza il dito dicendo PROMESSO ed esce di scena , escono di scena anche Anna, Caro’ ed Ernestina con vivo disappunto

SCENA (10) (30)
ROMILDA, ADELAIDE MOSCONI, IL DOTTOR COLASANTI

ROMILDA E io cosa faccio? Non ho una casa, non ho niente… dove vado!?
ADELAIDE MOSCONI Io ho due vani, a Sorbolo, e in più vi posso dare anche un campetto da coltivare, vi faccio pagare poco.
ROMILDA Un campetto no ! Mi rovino le unghie … (piange)
ADELAIDE MOSCONI Allora arrangiatevi! Non sono mica una dama di carità, io!
Romilda piange, entra il dottor Colasanti
IL DOTTOR COLASANTI Boona...boona..buona sera, Romilda.
ROMILDA Buona sera, dottore…
IL DOTTOR COLASANTI Cosa avete da Piangere, Romilda,siete giovane e bella, avete il sole sotto la gonnella….
ROMILDA Niente, dottore, niente…
IL DOTTOR COLASANTI (Si soffia il naso, poi porge il fazzoletto sporco a Romilda, che ,dapprima schifata, fa buon viso a cattivo gioco e si asciuga le lacrime con un angolo del fazzoletto)Tenete, tenete..asciugate quelle brutte lacrime!
ROMILDA Grazie, dottore.
IL DOTTOR COLASANTI Chiamatemi Dante..
ROMILDA Grazie, Dante, e voi , chiamatemi pure Romì…
IL DOTTOR COLASANTI Signorina Romì, come sono stanco!Sono stato tutto il giorno a fare salassi, prima a Cesira, poi a Beppa, a Romualdo, sono solo e sfinito: avrei bisogno di una infermiera, che si prenda cura di me e mi dia un poco di calore umano; adesso vado all’osteria da Silvano a mangiare un boccone e poi entro in quella grande casa vuota e fredda…
ROMILDA Io sono capace di fare i salassi:ne ho fatti tanti, ho esperienza da vendere, sono stata anche nelle retrovie in un ospedale da campo, se avete bisogno vengo…
IL DOTTOR COLASANTI Si, venite, mi fa piacere, però io non sono il duca ( fa il segno dei soldi ) io sono un medico di campagna: sapete, noi medici di campagna prepariamo tisane, facciamo i barbieri, i dentisti, curiamo le manze, le maiale….
ROMILDA (fra sé e sé)Le manze…le maiale…che schifo….(nuovamente rivolta al dottore) va bene, dottore, se volete, vengo da voi….
IL DOTTOR COLASANTI si Romilda, venite a casa mia, una goccia del vostro profumo basterà a riempire la mia casa, un poco del vostro amore basterà a riempire la mia vita,ma adesso andiamo all’osteria da Silvano, a mangiare qualcosa…e poi….svissh….a letto!
ROMILDA Si, Dantuccio, andate avanti che vi raggiungo! (il dottore esce di scena, Romilda si porta al centro del palcoscenico, e, rivolta al pubblico):
Per adesso va bene così, ma io non mi fermo con un dottorino di campagna….se non ci sono cavalli(e fa il segno dei soldi)FACCIAMO GALOPPARE GLI ASINI!!
Dantuccio!! Aspettami!! (ed esce di scena di corsa , come per rincorrere il dottore, le luci si abbassano, attacca la musica finale a volume alto, che dopo circa 10 secondi cesserà improvvisamente, al che si riaccenderanno le luci improvvisamente e, contemporaneamente si udranno dei rumori come di pentole e stoviglie provenienti da fuori scena, e……

EPILOGO
(da dietro le quinte: Romilda e il dottore)

IL DOTTORE Romilda! Romilda! Avete preparato il desinare!?
ROMILDA Noo, non ho avuto tempo….
IL DOTTORE Avete portato da mangiare alla manza!?
ROMILDA No…
IL DOTTORE E i conigli? I conigli?
ROMILDA Non ho avuto tempo….
IL DOTTORE Certo che se state sempre a curarvi le unghie…
ROMILDA (piangendo) Non ce la faccio…..
(Si sente una musica ….la canzone del piave… un soldato entra in scena e marcia…
ROMILDA Chi sono?
IL DOTTORE Sono i soldati che partono per il fronte…..
ROMILDA (euforica) Ma sono Alpini!!
IL DOTTORE Si, sono proprio alpini…
ROMILDA Vado a dare da mangiare alla manza…
IL DOTTORE E alla svelta, donna!
ROMILDA Vado, vado…
(Romilda entra in scena con la bandiera italiana e marcia con il soldato)
IL SOLDATO Finalmente Romì, sei tornata! Sapessi quanto ci sei mancata…
ROMILDA Davvero, mio bel giovine?
IL SOLDATO Ti davano sposata…
ROMILDA Sposata con quell’animale? Ma io preferisco le baionette dei nostri giovani..
IL SOLDATO Lo so, Romì, sai che lassù ti cercano??
ROMILDA Ed io sono tornata!
IL SOLDATO Saranno tutti felici! Sei dei nostri, Romì!
( a passo di marcia con sottofondo escono di scena, fanno per avviarsi verso il pubblico, quando improvvisamente entra di corsa il dottore con la valigia e il cappello da alpino ,e casca per terra rovinosamente, si rialza e chiama Romilda)
IL DOTTORE Porca puttana!Romì! Romì! Vengo anch’io! Aspettami!!
ROMILDA (voltandosi)Ciao, dottoruccio!!!(entra Ettore con Armida)
ETTORE Guardate, Dante, che bella signorina che vi ho portato!!
ARMIDA Vieni, bel giovine, ti tiro su io!!
IL DOTTORE (Si alza del tutto, la guarda, le gira attorno, le alza la gonna dietro, e urlando..)
Armida!! Nooo!!! Armida nooo!!! Voglio i microbi



SIPARIO

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