S.M.S. – Un mistero chiamato Mario

S.M.S. (UN MISTERO CHIAMATO MARIO)

(Commedia brillante in tre atti di Remo GRAGNANI e Giovanni DE MOLINER)

Atti: 3

Genere: Brillante

Durata: 1h e 40 circa

Attori: 11 (7m + 4f)

TRAMA Dura lotta quella di Giuan Mazzarello, conservatore e oltranzista, salda-

mente ancorato a principi di territorialit ormai obsoleti, alle prese con un figlio che piuttosto di badare allazienda di famiglia cerca nuovi orizzonti alle proprie aspira-

zioni, una figlia amica di una metallara e con un misterioso fidanzato, la cameriera meridionale che parla con il suo strano accento, il vivino di casa e amico dichiarata-

mente omosessuale, il commercialista anchesso meridionale e forse anche poco cor

retto, la moglie disposta a difendere tutti meno che lui.

Quando poi, a complicare e ingarbugliare le cose, ci si mette anche la tecnologia sotto

forma di strani s.m.s. captati per puro caso e proprio nel momento in cui la fede in quelli che lui ritiene sani ed irrinunciabili principi etnici sta per essere premiata, il mondo sembra proprio gli crolli addosso!!

Ma tante volte, si sa, una fede troppo cieca porta a travisare le cose e tante volte, poi, non sempre oro quello che riluce!!!!

PER CONTATTARE GLI AUTORI

REMO GRAGNANI:

Cell. 329.8571801

gragnaniremo@libero.it

GIANNI DE MOLINER

Cell. 349.5254263

bandadeimisci@libero.it


www.labandadeimisci.it 1

S.M.S. (UN MISTERO CHIAMATO MARIO)

(Commedia brillante in tre atti di Remo GRAGNANI e Giovanni DE MOLINER)

GIOVANNI MAZZARELLO, u GIUAN Proprietario della ditta Vin Nustran;

Sua moglie AGNESE Donna con delle pretese;

Il figlio CARLO Origine del tarlo;

La figlia CLARA Semplice ed ignara;

Mariolina (della LINA) Monreale Cameriera un po speciale;

Mario MANCUSO Commercialista esoso e un po fetuso;

Mario PASTORE Il Dottore;

Andrea CORZETTO Il vicino col vizietto;

Mario BEGA Segretario Provinciale dei N.E.G.A.;

GIAXU Carera Assaggiatore di barbera;

TAMARA Compagna di corso della Clara.

LA SCENA

E la sala da pranzo di casa Mazzarello. C un tavolo adatto ad ospitare quattro persone a centro scena con intorno le relative sedie, un mobiletto sul fondo a sinistra con sopra un telefono, un attaccapanni a destra proprio di fronte alla platea, un divano nellangolo a destra della scena, con accanto un tavolino con sopra dei giornali ed un portacenere.

Ci sono due entrate: una a destra che da sullesterno e laltra a sinistra che porta verso le altre stanze dellabitazione.

E un mattino di un giorno dinverno di una giornata qualunque vicina a noi.

PRIMO ATTO

Il sipario si apre con Giuan Mazzarello intento a sfogliare un grosso quantitativo di fogli depositati sul tavolo e a sacramentare violentando una calcolatrice battendo con forza le dita sulla tastiera della stessa.

1 GIUAN (Passa il foglio, brontola qualcosa, digita una cifra sulla calcolatrice sempre biasci-

cando qualcosa di non intelligibile. Posa il foglio da una parte, ne prende un altro e ripete lopera-

zione. Continua cos per un altro paio di volte, poi, posato il foglio, chiude il conto sulla calcolatri

ce con un sorriso soddisfatto. Guarda un attimo incredulo il display, poi sbotta) Nu l puscibile

!!! (Esplode furibondo. Da una manata alla calcolatrice allontanandola da se, poi prende i fogli e li ributta insieme alla rinfusa: con furia, a tutta voce, alzandosi in piedi e agitando convulsamen-

te le mani) Stu chi (Indica con rabbia il mucchio di fogli) u me piggia pe i fundi!!!

2 AGNESE (Attirata dagli sbraiti del marito, entra in scena da sinistra) Giovanni. (Lo apostrofa piccata, fermandosi sullentrata) Si pu sapere cosa c ancora da urlare come un ossesso?!?!? (Gli si avvicina: accusatrice allargando le braccia) I vicini sentono.!! (Con sussiego) Vuoi che mi guardino quando li incrocio nel portone e mi parlino dietro come la moglie di Giuan il pazzo??

3 GIUAN (Si gira lentamente verso di lei: cominciando a raccogliere i fogli) Gneize (La apostrofa acido) Mezu nesciu u sun z. (Prendendo il plico e uscendo da sinistra, con rassegnazione) E sa va avanti cusc.tuttu mattu nu staggu guei a vegnilu.!!

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4 AGNESE (Lo insegue con la voce) Ma insomma, si pu sapere cosa c ancora di cos terribi

le da dover urlare in questo modo.?!?!? (Giuan gi fuori scena: alza a sua volta il tono della voce) Questa una casa rispettabile, non una pescheria!! (Quasi isterica) E non uscire dalla stanza intanto che ti parlo, maleducato!!!

5 GIUAN - (Sta rientrando da sinistra: ha con se un giornale e una pipa) Gneize, nu te preocupaa che te sentu u meximu (Ribatte sornione avviandosi al divano) A teu uxe a l cumme a benedisiun.a passa sette miagge!!!

6 AGNESE (Ancora sostenuta ma abbassando il tono) E poi, mi chiamo Agnese, con la A (Puntualizza seccata: poi ribadisce, sillabando il nome) A..GNESE!!!

7 GIUAN (Con ilare ovviet) Perch, mi cumme tho ciamou (Si siede sul divano, comin-

cia ad accendere la pipa) .Filumena???

8 AGNESE (Scuote la testa, stringendo i pugni con rabbia) Oooooohhhhh.sei (Non trova le parole, esita u attimo: poi, di botto, prima di uscire a sinistra) Incorreggibile, ecco!!!

9 GIUAN (Ha acceso la pipa: stava aprendo il giornale. Con decisione) Mia, se tieu quarcosa da curezze, tou prucu-u subetu (Si alza di scatto: muovendo verso luscita di sinistra) I cunti du cumercialista!! (Sbotta con ira: si blocca sulluscita) Quella specie de cucudrillu extracomuni-

tariu u t ma mandou turna in rendicuntu de trexentu euro da pagaa entru u trentun du meize. (Con rabbia accentuata, agitando convulsamente le mani) Ti te rendi cuntu.?!?!? (Alza con ira le mani al cielo) L a quarta botta da trexentu tocchi in te sei meixi.!!!!

10 AGNESE (Rientra da sinistra: gli si avvicina: decisa) Per favore, non ricominciare, eh!! (Lo redarguisce severa) Sono tutte tasse imposte dallo stato

11 GIUAN (Ancora rabbioso) Statu in cornu (Categorico, agitando convulsamente le mani

U ghe f a cresta, attru che micce!

12 AGNESE (Perentoria) Giovanni, il signor Mancuso unottima persona.. (Sussiegosa) Per lo pi raccomandataci caldamente dalla Contessa Stovini Mantovani Sforza

13 . GIUAN (Guardando Agnese con falsa sorpresa) A sci.?!?!? (Poi, caustico, canzonando-

la sfacciatamente) Ma a nu l quella ca l z falia trei viaggi???

14 AGNESE (Accusa il colpo, tossicchia leggermente. Poi, glissa largomento. Piccata) E smettila di chiamarlo extracomunitario. nato a Palermo, mica in Marocco!!

15 GIUAN (Perentorio, con un emblematico gesto delle mani) A l sempre Africa du Nord..!

Agnese rimane ferma a centro scena, senza parole. Giuan ritorna verso il divano, sacramentando a tutta voce.

16 GIUAN (Tornando al divano, ad Agnese) Stu beleu de ruziggia zizue u se credde de fase a viletta cun i mee dinee ma u se sbaglia de grossu, se (Agguanta la pipa dal portacenere e si gira verso di lei) Chi gh scritu (Mima le parole gesticolando con le mani) Ditta Giuan Vin Nustran di Giovanni Mazzarello, nu caritas diocesana!!

17 AGNESE (Va verso di lui: cercando di ammansirlo) E va bene.se i conti non ti quadrano, vorr dire che nel pomeriggio la Clara prender un appuntamento e andr a farseli rifare.!!

18 GIUAN (Ha riacceso la pipa: sedendosi sul divano e recuperando il giornale) E l meggiu che ghe vagghe a Clara. (Con cattiveria) Perch se ghe vaggu mi l lotta bun-a che lamassu..

!!!

Agnese non fa in tempo a replicare perch da sinistra entra in scena Mariolina Monreale, Lina, la cameriera.

19 LINA (Entra da sinistra: ha il classico abbigliamento della cameriera, i capelli raccolti, la-

ria dimessa, e alcune buste in mano. Si rivolge a Giuan con tono asettico e un marcato accento Ba-

rese) Commendetorela poste

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20 GIUAN (Abbassa il giornale: alzando gli occhi al cielo, con aria sofferta) Segnuu cau!!

(Alla moglie, mentre Lina rassetta sul tavolo da pranzo) Ma propriu tutti cusc ti duveivi anateli a sercaa.?!?!? (Poi, a Lina, che passa davanti a lui per uscire nuovamente a sinistra).Lina, tutte e otte che te sentu parlaa, me vegne u lete in te zenugge.!!!

21 LINA (Asettica, uscendo da sinistra con passo lento e scrollando le spalle) E io cos perlo.!!

22 GIUAN (Posa nuovamente il giornale. Alzandosi in piedi e tornando al tavolo con le buste che Lina gli ha porto, intanto che lei sta uscendo, con voce supplichevole) Pe piaxei, parla menu che ti peu!!!

23 AGNESE (Avvicinandosi a Giuan e allungando gli occhi con interessata curiosit verso le buste che ha in mano, con scettica ironia) Ts, ha parlato laccademico della crusca!

24 GIUAN (Si siede al tavolo, ci rovescia la pipa, provocando un moto di preoccupazione ad Agnese, e, sfogliando le buste) Brennu.?!?!? (Chiede sarcastico alla moglie. Poi, con rabbia) Viatri nu sei da mantegnii mancu a brennu!! (Alzando le buste ad una ad una) Mia chi!!! (Comincia ad accantonare le buste alla rinfusa) E tasce de l?Universitee de Clara..a rata da macchina neua de Carlo.

25 AGNESE (Perentoria, difendendo i figli) Giovanni, tua figlia ha ben diritto di completare i suoi studi in Economia e Commercio.e in quanto a Carlo (Con ostentata naturalezza) Un bril

lante laureato in Chimica Farmaceutica (Fa una pausa studiata: con laria di chi dice una cosa talmente ovvia da essere scontata) Per di pi di ottima famiglia (Riprende un tono cattedrali-

co) Non pu mica andare in giro a proporsi su un vecchio macinino scassato, che diamine.!! (Ancora con ostentata ovviet) Sai che figura.!!

26 GIUAN (Continuando a sfogliare le buste, con noncuranza) Sci, specialmente cun e teu amighe du bridge!!

27 AGNESE (Tossicchia leggermente) Beh.che centra il bridge, scusa?!?!? (Butta li fin-

gendo meraviglia per la domanda: Poi cerca di cambiare discorso) Piuttosto, mi preoccupano i ra-

gazzi: da stamattina alle sette non sono ancora tornati.. (Con un pizzico di ostentata irrequietez-

za) Il pranzo quasi pronto e.

28 GIUAN (Linterrompe secco) E alua ti vedi che da chi an menutu, seunen a-a porta.!!

29 AGNESE (Piccatissima) Ecco.bella considerazione che hai dei tuoi figli.!!!

30 GIUAN (Seccato) Gneize, u Carlo u lha vintisei anni, a Clara vintiquattro (Poi, inter-

rompendo la disamina della posta, con aria cattedratica) Mi, a letee du Carlo, louava za in ditta da na vitta, ea za ingalantou cun ti e.

31 AGNESE (Seccata a sua volta) Avevi gi la responsabilit sulle tue spalle. (Lo interrom

pe: spazientita) Dagli tempo, a sti ragazzi, accidenti.!!

32 GIUAN (Sempre caustico) E me paa che se ne piggen fin-a troppu.!! (Allarga le braccia

U Carlo.u nu sa mancu lee cose u leu faa (Perentorio) In te vintisei anni (Comincia a contare sulle dita) Mai pasou den ditta.mai vistu cun na figetta.

33 AGNESE (Indispettita) Giovanni, non ricominciamo con certi discorsi, eh!! (Scrolla le spalle) Quando sar pronto per certi passi. (Con ovviet, allungando la mano verso Giuan) Ce lo comunicher lui.

34 GIUAN (Ha ripreso a controllare la posta: scettico) Mah!!! (Trova una busta strana, la osserva, fa una smorfia incuriosita, la apre, legge, trasale) Gneize, e sta chi cosa l.?!?!?

35 AGNESE (Ha continuato a girargli attorno piuttosto nervosa, fingendo di controllare in gi-

ro per la stanza: sobbalza, fa una smorfia quasi di dolore) Ahia!! (Mormora fra se, quasi con dolore: poi, avvicinandosi, con noncuranza) Cosa, scusa?

36 GIUAN (Sgrana gli occhi, si gira lentamente verso di lei: alzando il foglio e fulminandola con lo sguardo) Sta chi!! (Con voce rauca) Superlusso, Via XX Settembre (Quasi incre-

dulo) Na fatua de quexi neuvesentu euro pe in vestii!!!

37 AGNESE (Scrolla le spalle: con ovviet) Clara aveva bisogno di un tailleur nuovo per un ri

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cevimento importante a cui stata invitata, e allora.

38 GIUAN (Linterrompe: a denti stretti) Ei pensou ben de analu a cataa da Superlusso. (Feroce) Miga in sciu mercou de ciassa Palermu, eh!!

39 AGNESE (Stizzita) Ma insomma. (Lo rampogna con rabbia) mai possibile che tu sia sempre cos pitocco da.

E interrotta dalla ricomparsa in scena da sinistra di Lina che annuncia il pranzo

40 LINA (Ricompare in scena da sinistra: fermandosi appena oltre lingresso, con voce asetti-

ca, ad Agnese) Signora, il prenzo pronto.devo apperecchiere??

41 AGNESE (Coglie la palla al balzo per svicolare) Si, certo Lina. (Avviandosi a sinistra) Ti aiuto io. (Prima di uscire) Anche se i ragazzi non sono ancora tornati

42 GIUAN (Riprendendo il controllo della posta) Tranquilla.apena sente louduu, seunnen a-a porta!! (Scrollando la testa) Quande serve na man nu ghe sun mai, ma pe mette u muru in ta greppia, sun sempre presenti!!!

Un attimo dopo, si sente, da destra il suono del campanello.

43 GIUAN (Con ovviet, allargando leggermente le braccia) E cose tho ditu??? (Perento-

rio) Ariva i pirana!! (Poi, a voce pi alta) Lina.a porta!!!

44 LINA (DA FUORI A SINISTRA) Non posso.sto scolendo la pesta!!

Passa qualche istante durante il quale Giuan continua il suo lavoro, poi, da fuori a destra, pi insi-

stente, si risente il campanello.

45 GIUAN (Si ferma, sbuffa pesantemente: infastidito, a voce pi alta) A portaaa.!!!!

46 AGNESE (Rientra da destra con una tovaglia ed alcuni piatti: a Giuan, seccata) E vai tu, no?!?!? Noi stiamo lavorando!!!

47 GIUAN (Alza gli occhi: acido, ad Agnese) Mi, inveceme stava demuandu!!! (Si alza sbuffando: andando verso destra ad aprire, in mezzo ai denti) Portase in paa de ciavi nu, eh!!!

Intanto che Agnese, brontolando fra se al suo indirizzo, Giuan va ad aprire la porta, lasciando cos che Carlo faccia il suo ingresso in scena

48 CARLO (Entra in scena da destra: un ragazzo spigliato e simpatico, vestito in maniera so-

bria ed elegante. Saluta calorosamente il padre) Ehil, psei tu?!?!?

49 GIUAN (Con un grugnito) Nu, sun Batista, u camee neu!

50 CARLO (Sghignazza fra se, saluta la madre con un bacio ed un largo sorriso) Accidenti, pap (Va la tavolino: vi posa sopra le chiavi ed il cellulare) ti trovo di ottimo umore (Va allattaccapanni, si sfila la giacca e lappende, tornando verso il tavolo, prima di sedersi, canzonan

dolo) Come sempre del resto!!

51 GIUAN (Risponde con un altro grugnito. Raggiungendo il tavolo e sedendosi a sua volta) E ghe nho ben raxiun!! (Poi, sempre cupo, versandosi da bere) Ti ghee pasou dau megu?

52 CARLO (Agguantando un panino e azzannandolo al volo sotto lo sguardo severo di Agnese) Si, ma lo studio era strapieno come al solito (Scrolla le spalle) Ho pregato la segretaria di farsi lasciare le ricette e torner a prenderle nel pomeriggio

53 GIUAN (Lo guarda severo) A segretaia?!?!? (A muso duro) Senti in poo, nanme paa che ti a veddi in po troppu, sta segretaia (Tassativo) Amia che in giu, pe ingalantase, gh de megiu che a segretaia den megu!!

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54 CARLO (Ride di gusto: poi, canzonandolo ancora) Certo (Si allunga verso di lui, con aria palesemente furtiva e tono da carbonaro) Mi hanno detto che libera ancora una nipote di Onassis!!!

55 GIUAN (Si versa da bere: musone, a Carlo) Sci, scifanni u spiritusu tie!!

56 CARLO (Ride ancora di gusto) Sai comqualcuno che ride ci deve pur essere.!! (Scrolla la testa: ad Agnese, che si a sua volta seduta a tavola) Clara??

57 AGNESE (Fa spallucce) Non so (Alza una mano, scuotendola leggermente) E uscita stamattina e.

E interrotta da Lina che si affaccia da destra.

58 LINA (Affacciandosi da destra, ad Agnese) Mi scusi, signore, posso servire??

59 AGNESE (Si alza) Si, certo, Lina (Avviandosi e uscendo a sinistra) Aspetta che ti aiuto

. (A Carlo) Carlo, pensi tu al vino?

60 CARLO (Alzandosi a sua volta e dirigendosi a sinistra) Certo m.

Mentre Carlo si avvia, da fuori a destra si sente il campanello.

61 GIUAN (Con un smorfia sofferta) A porta.!

62 CARLO (Si volta un attimo prima di uscire da sinistra, indicando con un gesto della mano che lui gi occupato e commentando solo, prima di uscire) Eh!!

Giuanin allarga le braccia con desolazione, smoccolando fra se per un attimo: si risente, pi insi-

stente di prima, risuonare il campanello.

63 GIUAN (Decisamente seccato, a tutta voce, usando il palmo della mano come megafono) A Portaaaa.!!!!!!!!

64 AGNESE (Decisamente seccata, da fuori a sinistra) Abbiamo da fare.!!!

65 GIUAN (Alzandosi, con rassegnata rabbia, mentre va alluscita di destra) E te paiva stranu!!

Giuan apre la porta sacramentando burbero fra se, permettendo a Clara di entrare in scena.

66 CLARA (Entra da destra: una ragazza spigliata quanto il fratello. Veste sportiva ed ha una borsa che sembra alquanto pesante. Entra in scena che la sta richiudendo) Ehi, p.acciden-

ti quanto ci hai messo. (Appendendo il soprabito che regge su un braccio e la borsa allattacca-

panni) Stavo giusto rassegnandomi a cercare le chiavi!

67 GIUAN (Tornando sconsolato al suo posto a tavola) Sercale nattimu primma e arvii cun quelle nu, eh!!!

68 CLARA (Defilandosi per uscire a destra, con allegra ovviet) E perch?? Tanto ci siete voi ad aprire!!

69 GIUAN (Trasale: con stupore) Voi?!?!? (Sbraitando quasi) Clara, in te sta c, oltre a mi, ti cunusci qualche dun atru cu vagghe a arvii a porta ae gente?!?!?!?

70 CLARA (Incrocia Carlo sulluscita di destra: prima di uscire) Ciao orco, tutto bene??

71 CARLO (Rientra da destra con due bottiglie di vino: risponde al saluto. Prima di raggiunge

re nuovamente il suo posto a tavola) Ciao, mostronon, male, e tu??

Un attimo dopo, da destra, fanno il loro ingresso in scena Lina e Agnese con il pranzo: Lina entra per prima reggendo una zuppiera, Agnese la segue con un mestolo.

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72 AGNESE (Rientra da destra reggendo un mestolo e seguendo Lina che porta una zuppiera. Incamminandosi verso il tavolo, ad alta voce) Clara, sbrigati che in tavola!!

73 CLARA (Da fuori a destra) Arrivo!!

74 LINA (Ha fatto il primo piatto: mentre Agnese si siede a stavolta a tavola, lo porge a Giuan) Prego, commendetore

75 GIUAN (La guarda un attimo interrogativo: prende il piatto che gli viene porto, strabuzza gli occhi) E cosa l sta rumenta?!?!?

76 LINA (Asettica, come sempre, passando il piatto a Carlo) Orecchiette con le cime di repa

77 GIUAN (Si inalbera: batte violentemente il pugno sul tavolo) Nasidente!!! (Sbraita con furia) Tho za ditu in miliune de otte de faa da mangia cumme se deve.!!

78 CARLO (Comincia a mangiare di gusto, mostrando di gradire il piatto) Ma daisono buo-

nissime!!! (Rimbrottando bonariamente Giuan) E poi, con i tuoi problemi urinari (Con ov-

viet) La verdura non guasta!!

79 GIUAN (Piccatissimo, si infervora) Carlo, chi semmu a Zena, nu semmu nAfrica. (Tas

sativo, a Lina) In toua gheuggiu vedde trenette cun u pestu e simma a fette!!!!

80 LINA (Ha finito anche lultimo piatto. Scrolla le spalle: avviandosi per uscire a sinistra con la zuppiera) Deve dirlo alla signore lei che decide.

81 CLARA (Rientra a passo veloce da destra) Scusate, ma avevo proprio bisogno di una sciac-

quata veloce (Si siede: vede le orecchiette, si illumina) Uhhh.le orecchiette con le rape. (Ne assaggia una forchettata: apprezza) Che buone!!!

82 GIUAN (Esasperato) Ou beleu.ma alantun mou fei a posta!!!

83 AGNESE (Con aria compassionevole) Giovanni.mangia o si freddano tutte.!

La scena rimane muta per alcuni secondi con i Mazzarello occupati nel pranzo. Poi Giuan che interrompe il silenzio.

84 GIUAN (Rivolto a Clara) Doppu mangiou tie da faa??

85 CLARA (Fa spallucce) Niente dimportante perch??

86 GIUANIN (Acido) Quella cammua du teu amigu cumercialista. (Osserva schifato la for-

chettata di orecchiette prima di mettersele in bocca e cominciare a masticarle come se mangiasse spilli) U lha turna mandou in cuntu da pagaa (Indica tre con le dita: tragico) Trexentu Euro !!

87 CARLO (Fra un boccone e laltro) Ma cosa vuoi che siano. (Prova ad obbiettare) Con quello che fatturi allanno, sono una miseria!!

88 GIUANIN (Con stizza) Nasidente!!! (Sbatte violentemente la forchetta nel piatto) L a quarta bacaa da trexentu euro in te sei meixi!!!! (Tuona. Al figlio che, allesplosione del padre ha infossato la testa nelle spalle e fatto una smorfia quasi di dolore) Carlo, u ghe fa a cresta, attru che micce!!

89 CARLA (Cerca di rabbonirlo. Conciliante) Ma dai, pap!! (Con convinzione) Mancu-

so il Commercialista di alcune fra le pi grosse ditte di Genova.. (Con ovviet) Per luidue-

mila euro sono briciole!!

90 GIUAN (Cattedratico) Amia, Clara, che l a sun de tia sci fregugge che se impe a can-

tia du pan!! (Allarga leggermente le braccia) Ti tie zuena (Gonfia il petto) Ma mi. (In-

dica Carlo) .a letee de teu free.

91 CARLO CLARA e AGNESE (In coro) Avevi gi la responsabilit sulle spalle.!!!

93 AGNESE (Con sguardo compassionevole) Lo sappiamo, Giovanni.lo sappiamo!! (Gli indica il piatto) Mangia, che si freddano!!

94 GIUAN (Scatta come una molla: allontana bruscamente il piatto, poi, a gran voce) Linaaaa

.!!!! (Non gli da il tempo materiale di rispondere che richiama: con voce sopra le righe)

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LINAAAAA.!!!!!!!

95 LINA (Da fuori a sinistra, decisamente piccata, anche lei a gran voce) E errivo!!!

96 AGNESE (A Giuan, rimbrottandolo con decisione) Giovanni di l (Indica luscita a sinistra) non in Piazza De Ferrari!!

97 GIUAN (Categorico) Sci, ma u tramvai da De Ferrari a vegnii chi (Indica il tavolo con lindice) .u ghe mette menu!!!

In quel momento, da sinistra, rientra in scena Lina.

98 LINA (Passo flemmatico, per nulla turbata, si avvicina a Giuan. Con voce asettica) Mi diche, commendetore.

99 GIUAN (Indica il piatto: con disgusto) Portite via sta rumenta e porta u segundu (Poi, di scatto, intanto che Lina gli togli il piatto davanti e comincia a toglierlo anche agli altri commen-

sali) A prupoxitu.cos tie cheuttu.?!?!?

100 LINA (Con noncuranza, avviandosi con la pila dei piatti, prima di uscire a sinistra) Code alle veccinere.

101 GIUAN (Sta andando verso il divano. Si blocca: sobbalza. Si gira di scatto) Lina!!

102 LINA (Sta per uscire: si ferma, si volta. Flemmatica) Cose c??

103 GIUAN (Drastico) Fanni u cafche l megiu!! (LINA scrolla le spalle e riparte ma Giuan la blocca di nuovo) Ouh!!!

104 LINA (Si blocca di nuovo: sbuffa, si volta. Con sopportazione) Si?

105 GIUAN (Tassativo) Cun a moka. (Fa un gesto emblematico con la mano) Nu cun a Napuletan-a!!

106 LINA (Uscendo a sinistra, senza badarci pi di tanto) E chi ce l le Napoletene.!!!

Mentre gli altri commensali chiacchierano fra di loro in attesa del secondo, Giuan recupera la pipa

si dirige al divano, la accende e ricomincia a scorrere il pacco di carte sul tavolino.

107 GIUAN (Accende la pipa, raduna un primo gruppo di carte) Ahi documenti pe u cumer

cialista!! (Mugugna fra se dopo averle esaminate un attimo. Alla figlia) Clara, se ti vee dau cu-

mercialista. (Gli mostra il pacco di carte, riponendole poi sul tavolino) ricordite i documenti

.!

108 CLARA (Distrattamente, mentre chiacchiera con Agnese) Tranquillo, pnon la prima volta che ci vado

In quel mentre, da sinistra, rientra Lina con un piatto da portata e comincia a servire il secondo.

109 LINA (Rientra da sinistra con un piatto da portata e comincia a servire il secondo. Riem-

pie il primo piatto, fa per deporlo al posto di Giuan, nota che questi non si muove dal divano. Scon-

certata, ad Agnese) Signoreil commendetore?!?!?

110 AGNESE (Seccata, acida) Oh, non preoccuparti (Con aria ostentatamente saccente) Il commendatore . (Indica Giuan che continua impassibile la sua attivit) ha adottato gli usi del suo peggior nemico. (Solenne) E entrato in ramadan!!

111 LINA (Fa spallucce: posando il piatto con il secondo davanti al posto di Giuan, ad Agnese

Se lo dice lei.

112 GIUAN (Non le considera: a Clara) E ricordite de telefunaghe primma pe lapuntamentu..

!!

113 CLARA (Attaccando di gusto il secondo, sempre distrattamente) Non ti preoccupare, mi riceve anche senza!!!

114 GIUAN (Sobbalza) Ouh (A Clara, con aria sospettosa) Cose sun questi. (Gestico-

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la con la mano in modo emblematico) .canali preferensiali??

115 CARLO (Ride di gusto) Pap..gentilezza e cortesia. (Filosofeggia canzonando bona-

riamente Giuan) .sono chiavi doro che aprono tutte le porte.!!

116 GIUAN (Piccato e deciso, a Carlo) Amia, ravattu. (Si inalbera) che doppu a camea araba e a segretaia du megu.in c, me ghe mancu sulu u cucullu, se!!!

117 LINA (Ha terminato il giro: prima di uscire, ad Agnese) Signore, posso preperere il caff..

??

118 AGNESE (Annuisce con la testa) Certo, Linafai pure (Poi, a Giuan, mentre Lina e-

sce da sinistra) E tu vieni a mangiare, altrimenti si fredda anche la coda!!

119 GIUAN (Irritato, con fare dileggiante) Gneize, lascime finii de arvii a posta. (Agro) ...perch sa l tutta cumme questa (Alza la fattura, agitandola con rabbia) va a finii che a mi me se gascada sutta.. a-a cua.!!!!

Agnese non replica e, mentre gli altri commensali continuano il pranzo, Giuan prosegue la disami-

na della posta.

120 GIUAN (Aprendo una busta) LInformatore dei NEGA!!! (Declama soddisfatto ad al-

ta voce. Tirando fuori un giornale) Vedemmu in poo cose dixen. (Commenta fra se, comincian

do a scorrerlo) che bezeugna tegnise infurmee.!!!

121 AGNESE (Agra) E diranno le solite amenit.!!

122 GIUAN (Senza spostare il giornale) Sci. (Sentenzia acidissimo) .cumme quelle ga-

lin-e spenagee che te fan cumpagnia au circulu du bridge.

Agnese abbozza, tossicchiando leggermente. Carlo guarda lorologio.

123 CARLO (Guarda lorologio: sobbalza leggermente) Accidenti, gi tardi.!!! (Scatta in piedi) Scusate, ma io. (Va allattaccapanni, prende e mette la giacca) .fra mezzora (Va al tavolino, agguanta le chiavi MA LASCIA IL CELLULARE) ho un appuntamento a Sestri Levante.!!! (Passa accanto alla madre e gli schiocca un bacio sulla fronte) Se non mi sbrigo, non ci arrivo mai pi.!!!

124 AGNESE (Lo guarda mentre si avvia alluscita di destra) Ma Carlo. (Lo apostrofa interdetta) Il caff?!?!?

125 CARLO (Alza una mano in segno di scusa) Non ti preoccupare, semmai lo prendo a Sestri

.!!! (Prima di uscire velocemente da destra) Ciao a tutti, ci vediamo stasera.!!!

126 GIUAN (Sollevando appena gli occhi dal giornale) E me paa (Mugugna irritato: poi, con ostentata ovviet) Tantu chi nu gh ninte da faa.!!!

127 CLARA (Ha finito di mangiare: si alza a sua volta da tavola) Behse non ci sono altre novit andrei anchio. (Si avvia a sinistra: prima di uscire) Ho diverse cose da fare, oggi.

128 GIUAN (Abbassa il giornale) Clara.!!! (La richiama a gran voce) Mancusoi papee.

.!!!!

129 AGNESE (Si alzata a sua volta e ha cominciato a rassettare sul tavolo. Sbuffa pesante-

mente: a Giuan) E dagli il tempo di vestirsi, cribbio.!!!

130 CLARA (Rientra in scena da sinistra pronta per uscire: al padre) Tranquillo, non mi sono dimenticata. (Prende al volo i documenti) Ciao, p. (Gli schiocca un bacio in fronte) ci vediamo stasera!!!

131 GIUAN (Con aria rassegnata) E a me paiva strana!!!

132 AGNESE (Richiama la figlia) Clara.

133 CLARA (Si ferma un attimo sulluscita di destra) Tranquilla mamma. (La rassicura)

.il caff lo prendo con Tamara. (Prima di uscire da destra) Dobbiamo vederci per della di-

spense..

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134 GIUAN (Rimettendosi a scorrere il giornale) E dui.!!! (Poi, sarcastico, alzando appe-

na la testa) Ovviamente, quande gh sen-a in toa.

135 AGNESE (Risentita, prima di uscire da sinistra con i piatti tolti da tavola) Giovanni, non meriti neanche risposta.

136 GIUAN (Perentorio, da dietro il giornale) E chi tha ditu che leuggiu.??

Giuan rimane qualche istante solo in scena a leggere il suo giornale, finch, a un certo punto, sob-

balza sul divano.

137 GIUAN (Trasale, sobbalza violentemente) O mue caa!! (Indica con la mano un artico-

lo sul giornale) Sta chisc ca l bella.!!

138 AGNESE (Rientra da sinistra, si avvicina al tavolo, toglie la tovaglia: a Giuan, interdetta) Che ce ancora da berciare??

139 GIUAN (Quasi sbarrando gli occhi, ad Agnese) Ma lezi in poo chi. (Gli indica il gior-

nale) Tie vistu, in Inghilterra.?!?!?

140 AGNESE (Con sufficienza e ironia, avviandosi verso sinistra) Emb, che successo. (Lo canzona) E esplosa la bomba atomica.???

141 GIUAN (Strabuzzando gli occhi, con enfasi) Pezuuuu.!!! (Girando il giornale verso Agnese e indicando larticolo) Primu matrimoniu fra gay.!!!!!

142 AGNESE (Si ferma un attimo, lo guarda, fa spallucce) E allora.?!?!?

143 GIUAN (Interdetto) Cumme. (La scimmiotta) .e alua!?!? (Con enfasi) Gneize..

dui ommi.!!!! (Si accalora) Se spuzou dui ommi.!!!!!!

144 AGNESE (Scrolla le spalle: uscendo da sinistra) Contenti loro.

145 GIUAN (La insegue con la voce) Lu sci, ma i atri menu.!!! (Piccato, fra se) Diggu, l za in prublema acaia dui figgi in cundisuin normali. (Decisamente contrariato) Figurite in poo se se metemmu a faa cuncurensa sleale.!!!!

In quel momento, suona il campanello dingresso da destra.

146 GIUAN (Sbuffa, alza gli occhi dal giornale: con sopportazione) A porta.!!!

147 LINA (Da fuori, a sinistra) Non posso, sto levendo i pietti.!!

Il campanello si ripropone, pi vigoroso.

148 GIUAN (Sbuffa nuovamente: abbassa il giornale. Con irritazione) A portaaaaa.!!!!

149 AGNESE (Da fuori a sinistra) Giovanni, sto vuotando il caff!!!

150 GIUAN (Si blocca) U caff?!?!? (Si domanda ad alta voce: poi, sicuro) Se l pruntu u caffu l lAndrea.!!!

Da fuori, a destra, il campanello si ripropone con insistenza.

151 GIUAN (Si alza: decisamente seccato, muovendo verso destra) E vegnuu.!!!!

152 AGNESE (Si sporge dalluscita di sinistra) Insomma, Giovanni. (Lo apostrofa con stiz

za) stanno suonando alla porta. (Riscomparendo fuori a sinistra) sei sordo.?!?!?!?

153 GIUAN (Di rimando, senza voltarsi) Ma ti peu cap셔 (Agro) me credeiva che fissen e trumbe du giudissiu.!!!

Giuan, apre la porta e Andrea Corzetto fa il suo ingresso in scena.

154 ANDREA (Irrompe in scena da destra: un giovane decisamente petulante, vestito in ma-

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niera eccentrica e con una camminata ondeggiante. Ha una parlata emblematica) Giuan, accidenti

. (Esclama entrando da destra) .pensavo foste in ferie.!!! (Si dirige al tavolo da pranzo, non lasciando tempo a Giuan di ribattere) Vi disturbo per caso.?!?!?

155 GIUAN (Se lo vede passare davanti ed andare ad accomodarsi al tavolo: rassegnato) Per-

ch, se te disse de sci, cangia quarcosa??

156 ANDREA (Si seduto. Con aria un po distante) Avete pranzato, avete gi preso il caff

.?? (A Giuan, che si avvicina al tavolo e si mette a sedere vicino a lui, senza dargli il tempo di ribattere) Si, grazie.una tazza la gradisco volentieri.

157 GIUAN (Si volta verso luscita di sinistra: a tutta voce) Gneize, zunzi in cupetin, che l arivou a tascia.!!!

158 ANDREA (Fa spallucce: con falsa indignazione) Ma insomma, Giuan.come sei villano.

!!

In quel momento da sinistra entra in scena Lina con due tazzine in mano.

159 LINA (Entra con due tazzine in mano: le appoggia sul tavolo) Ecco il cheff.!

160 ANDREA (Fa un singulto) Che profumo!! (A Giuan, allungando la mano verso di lui che si ritrae schifato) Giusto coronamento di un degno pasto!! (Prendendo la tazzina e comin-

ciando a sorseggiare il caff) Cosa avete mangiato di buono??

161 LINA (Sta uscendo da sinistra. Si ferma un attimo, si volta: con perfidia, alzando voluta-

mente il tono della voce per sottolineare la parola) ORECCHIETTE. (Uscendo da sinistra, con voce normale) .con le cime di repa.

162 ANDREA (Con una smorfia forzata) Spiritosa!! (Sibila quasi fra i denti. Poi, a Giuan, con un sorriso ostentato) A proposito, non c Clara.?

163 GIUAN (Sorseggiando a sua volta il caff) Nu, a l za sciortia.

164 ANDREA (Desolato) Peccato. (Fa spallucce) Avevo bisogno di una consulenza.

165 GIUAN (Sghignazza: beffardo) E in sce cose, in sce cumme a l feta na donna??

166 ANDREA (Ostentando risentimento) Ma dai, Giuan (Fa spallucce: con indifferenza) Sai bene che un argomento che non mi tocca..

167 GIUAN (Con ovviet) U so che a ti t cau che te tucche i ommi.

168 ANDREA (Si allarga in un sorriso) Dai, susii serio una volta!!

169 GIUAN (Lo squadra malamente) Andrea.u sun (Categorico, con un gesto emblemati

co del braccio) Te lasegu-u!!!

170 ANDREA (Sorridendo rassicurante) No, dai (Con ovviet) Da Clara volevo solo un consiglio su una crema antirughe. (Bonario, allungando una mano sul braccio di Giuan) Giuan

hai due figli che sono due autentici tesori.!!

171 GIUAN (Ritraendo velocemente il braccio: drastico) Se tiu dixi ti, a l na garansia.!!!

172 ANDREA (Serio, alzando la mano) Parola di Andrea Corzetto!!!

173 GIUAN (Si alza, va verso il tavolino) Sci. (Torna verso il tavolo: ancheggiando per imitarne landatura) il vicino col visietto!

174 ANDREA (Si irrigidisce, fa spallucce un po irritato) Uff.!!! (Risponde accigliato. Poi si illumina di un sorriso beffardo) A proposito. (Si allunga beffardo verso Giuan che tornato a sedersi e si acceso la pipa) Carlo, tuo figlio, lavora dalle parti del Righi?

175 GIUAN (Scrolla le spalle) Nu. (Interdetto) Perch?!?!?

176 ANDREA (Con falsa noncuranza) Oh, nulla. (Distrattamente) La settimana scorsa lho visto da quelle parti in compagnia di un baldo giovane, tutto li. (Si allunga nuovamente ver-

so Giuan: con perfidia) Di un po. (Sornione) non che ha saltato il fosso ed diventato dei nostri.??

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177 GIUAN (Sta accendendo la pipa: rischia di strafogarsi con la stessa. Emette un rantolo sordo) Oughf.!!!! (Salta in piedi come se fosse morso da una tarantola) Ouh, mia se.che u Carlo u l in figieu cumme se deve .!!!!

178 ANDREA (Sorpreso dalla sua reazione, alzando la mano in segno di difesa) Va beneva bene. (Con naturalezza, quasi a scusarsi) Stavo solo scherzando, dai.!!!

179 GIUAN (Feroce) Andrea, se nu ti eu rumpii namicisia (Categorico) serti schersci, evitili!!!!

In quel momento, da destra, suona nuovamente il campanello.

180 GIUAN (Sbuffa pesantemente. Si volta verso sinistra) A port. (Comincia a chiamare con voce sofferente. Si blocca: fa spallucce e muove direttamente verso destra)

181 LINA (Sbuca dietro di lui, da sinistra col solito passo flemmatico. Vede che Giuan va ad aprire, si ferma a centro scena, fa spallucce e torna indietro uscendo nuovamente da sinistra)

Giuan va ad aprire la porta ed entra in scena Giaxu Carera

182 GIUAN (Apre la porta e si ritrova davanti Giaxu: con un largo sorriso) Ouh, Giaxu, tie ti.

. (Si sposta per farlo entrare) .vegni avanti!!

183 GIAXU (Entra in scena da sinistra: vestito con una cappa da lavoro, ha in mano un bic-

chiere con del vino dentro. E rubizzo in volto e barcolla visibilmente, segno di un grado si sobriet

veramente relativo. Con voce impastata) Scignuria.hicccccumendatu.!

184 GIUAN (Lo afferra al volo, tenendolo in piedi. Con rassegnazione) O mue caa, semmu za a tappu .!!!

185 ANDREA (Si alza dal tavolo ridendo: Andando verso Giuan ed aiutandolo ad accomodare Giaxu sul divano) Di, non si vede mica che il tuo amico Giaxu Carera di professione fa lassaggia-

tore di barbera.!!!!

186 GIUAN (Lo manda a quel paese con un gestaccio della mano. A Giaxu che vacilla verso lesterno anche da seduto, cercando di tenerlo fermo) Alua Giaxu, cose gh durgente da esse vegnu-u sciu?

In quel mentre, da sinistra, fa il suo rientro in scena Agnese.

187 AGNESE (Rientra in scena da sinistra) Giovanni, chi era alla porta? (Vede Giaxu: sor-presa e infastidita) Lui.?!?! E cosa ci fa qui quella vecchia spugna??

188 GIUAN (Spazientito, cercando di reggere Giaxu che si sta abbattendo dallaltra parte, va-

namente inseguito nella corsa da Andrea) Gneize, se ti me de u tempu, gou dumandemmu.!!

189 ANDREA (Cercando disperatamente di rimetterlo in posizione eretta) Ammesso che sia in grado di parlare!!!

190 AGNESE (A Giuan, stizzita, notando che Giaxu si sta nuovamente abbattendo) Attento, si abbatte di nuovo. (Precipitandosi a dare man forte, rampognando Giuan) Accidenti, sai che sempre sbronzo e lhai lasciato entrare (Stizzita) Non potevi lasciare che ci andasse Lina ad aprire la porta.?!?!?

191 GIUAN (Con rabbia, mollando Giaxu da una parte) Ah, perch oua me ciammu anche Lina?!?!?

192 ANDREA (Vede abbattersi Giaxu: a Giuan, con foga) Attento.si abbatte di li.!!!!

193 GIAXU (Torna in posizione eretta: alzando un dito, riesce a richiamare lattenzione di tut-

ti) Vvvvviamenti. (Sibila appena) Ueiva suluhic (Singhiozza pesantemente) fa in poo daia!!

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Alle parole di Giaxu, Giuan scatta come una molla

194 GIUAN (Strabuzza gli occhi: a tutta voce) Nuuuuu.!!!! (Alla moglie, agitato) Gneize..

.. (Indica luscita di sinistra) .au leugude cursa!!! (Ad Andrea, afferrandolo per sotto un braccio dalla sua parte) Guantilu de l, fituuu.!!!

195 ANDREA (Lo guarda stupitissimo) Ma (Interdetto) non avrai mica paura di una scoreggia!!

196 GIUAN (Lo fulmina con gli occhi) Andrea (Drastico) Lurtima otta cu lha fetu na scurezza. (Con un gesto emblematico del braccio) u nha impiu u divanu!!! (Poi, decisis-

simo, ancora ad Andrea, sollevando Giaxu) Forsa (Si ferma un attimo: tira col naso. Poi, con rassegnazione) che me sa che l za tardi!!!

197 ANDREA (Sollevando a sua volta Giaxu e aiutando Giuan a spingerlo verso luscita di si-

nistra) Ma che te ne fai di un dipendente perennemente sbronzo.?!?!?

198 GIUAN (Spingendo Giaxu verso luscita) U l u free du mee ex sociu bunanima (Con rassegnazione) Cose ti eu che fasse, che lamasse?!?!?

199 ANDREA (Ancora stupito) Ma come fa a ridursi cos?!?!?

200 GIUAN (A fatica, cercando di sorreggere Giaxu sempre pi sulle gambe) U l alcolizou..

ghe ne basta in diu (Poi, ad Agnese, che li sta ad osservare inebetita e decisamente schifata)

E cose tie vistu, a Madonna de legua!?!? (Indicando luscita di sinistra, con veemenza) Vanni a arvii a porta.!!!!

Agnese si scuote ed esce frettolosamente da sinistra, emettendo sinistri gridolini di disgusto, mentre Andrea e Giuan proseguono nellimpresa di condurre fuori Giaxu. Questi, allaltezza delluscita, si blocca di colpo costringendo anche loro ad un brusco stop.

201 GIAXU (Si blocca di colpo allaltezza delluscita: cerca disperatamente di mettersi in posi-

zione eretta, ci riesce a stento dopo vari tentativi. Solenne) Cccccumendatu!! (Riesce a dire strascicando le parole, rivolto a Giuan) Ueiva dighehic.

202 GIUAN (Costretto anchegli ad un brusco stop, dopo aver cercato in tutti i modi di tenerlo in piedi ed esserci riuscito con non poca fatica, in ambasce) Eh.!!

203 GIAXU (Ondeggia paurosamente, sorretto ancora da Giuan e Andrea che gli si aggrappa letteralmente addosso scostandosi poi schifato, ma senza lasciarlo. Ancora solenne) Cccche stan-

nu.hic (Biascica ancora con la voce impastata dallalcool) .a barbera.hic

204 GIUAN e ANDREA (Interdetti, contemporaneamente) Eeeehhhh.!!!

205 GIAXU (Vacilla ancora: ondeggia paurosamente staccandosi da Giuan e riuscendo, dopo vari tentativi, ad alzare lindice emettendo nel contempo gorgoglii sinistri. Ancora pi solenne) A l ottima. (Sentenzia. Poi, afflosciandosi su se stesso, prontamente ripreso da Giuan e Andrea) .e abundante!!!

206 GIUAN (Sacramentando e spingendolo fuori a forza aiutato da Andrea, con rabbia) Gia-

xumescite!!! (Imboccando luscita) Se nu da chia an pooso mi cose gh de abundante chi.

.!!!

La scena rimane vuota e silenziosa per alcuni istanti, poi, il telefonino di Carlo, dimenticato sul ta-

volino, si mette a squillare. Qualche attimo e, da fuori a sinistra, si sente la voce di Giuan.

207 GIUAN (DA FUORI ASINISTRA, a voce alta) Telefono.!!!

208 LINA (Anche lei DA FUORI A SINISTRA, flemmatica) Non posso, gli sto elzendo i pente-

loni!!!

Il telefono continua a suonare imperterrito senza che nessuno si affacci. Da sinistra, si sente anco-

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ra la voce di Giuan.

209 GIUAN (DA FUORI A SINISTRA, a tutta voce) Telefonoooo..!!!!!

210 AGNESE (DA FUORI A SINISTRA, piccatissima) Non posso, lo sto reggendo in piedi!!

Passa qualche istante durante il quale il telefono non smette di suonare. Poi, da sinistra, seccato e alterato, fa irruzione in scena Giuan.

211 GIUAN (Irrompe in scena da sinistra con passo veloce: imbufalito, dirigendosi al tavolino sul quale posato il telefono) E mi nu rezu ci viatri, invece!!! (Arriva al tavolino: si rende conto che a squillare il cellulare. Interdetto, voltandosi verso sinistra) Ma.u l quellu de Carlo..!!

212 AGNESE (DAFUORI A SINISTRA, inviperita) E rispondi. (Ringhia quasi) E un cel-

lulare, mica una bomba!!

Giuan rimane un lungo istante a fissare perplesso il cellulare che squilla, poi fa spallucce e si deci

de a rispondere.

213 GIUAN (Agguanta il cellulare che suona ancora, comincia ad armeggiare sui tasti) E oua cumme se fa chi (Lo avvicina allorecchio) Prontopron (Non riceve risposta: fa una smor

fia) Boh!!! (Fissa ancora il telefonino che, nel frattempo, ha smesso di squillare) Gneizenu ha rispostu nisciun (Voltandosi verso sinistra) cumme se fa a smortalu??

214 GNEIZE (DA FUORI A SINISTRA) Schiaccia il tasto rosso!!!

215 GIUAN (Sbuffa) Ehna poula!!! (Guarda il display) Messaggi. (Legge: fra se) Beleu, u l ancun aseizu!!! (Armeggia ancora con i tasti: legge ancora il display) Cose gh scritu chi?!?!? (Si concentra sul testo che apparso) Amoreieri sera stato bellissimoti amo da impazzire.Mario. (Legge. Sogghigna: fra se, compiaciuto) Peru Carlo!!! (Commenta a mezza voce. Armeggia ancora qualche istante, si concentra nuovamente sul display, legge) Coraggio, amore mio.i tempi stanno cambiando.presto potremo gridare a tutti il nostro amore.Mario (Rimane un attimo interdetto: fa spallucce) Boh!!! (Posa il cellulare nuova

mente sul tavolino, gira sui tacchi per uscire a sinistra borbottando fra se) Mario. (Si blocca: realizza. Sgrana gli occhi, a tutta voce, sbigottito) MARIOOOOO.?!?!?!? (Torna di corsa al tavolino, riprende il cellulare, ricomincia ad armeggiare freneticamente, ritrova i messaggi: legge di nuovo sottovoce. Si ferma: guardando fisso davanti a se, a voce alta, affranto, scuotendo desola-

to la testa in segno affermativo) MARIOOOOO..!!!! (Rimane un attimo impietrito, poi scatta di corsa verso luscita di sinistra. Uscendo, a tutta voce) GNEIZEEEEE!!!!!!!!!

-S I P A R I O


14

SECONDO ATTO

La scena rimasta praticamente invariata, con ogni cosa al suo posto iniziale.

E il pomeriggio della stessa giornata.

Allapertura del sipario la scena vuota e rimane tale per alcuni attimi. Poi, da destra, con aria cir

cospetta, fa il suo ingresso in scena Carlo.

1 CARLO (Entra da destra, guardando prima in giro) Nessunobene!! (Commenta fra se.

Entra di slancio, dirigendosi al tavolino dove ha dimenticato il cellulare: non lo trova. Trasale.) Ma dove diavolo finito.?!?!? (Sacramenta fra se a mezza voce, cominciando a cercare freneti

camente in giro) Macch!!! (Sbotta alla fine, allargando le braccia, desolato. Comincia a gira-

re pensoso per la scena: si ferma al centro) E adesso?? (Si chiede cupo, a mezza voce. Poi si scuote: fa spallucce e si dirige al telefono di casa) Accidenti, unemergenza (Sacramenta an-

cora alzando la cornetta) Non penso che per una chiamata ad un cellulare riscontrata dai tabulati, quel pitocco di mio padre ci metter il lucchetto (Commenta acido componendo velocemente un numero. Rimane in attesa: sogghigna) E poi.semmaiio ho il cellulare!! (Ridacchia a mez-

za voce. Sincupisce) Ammesso di trovarlo (Poi, stizzito) E rispondi, accidenti!!!! (Un atti-

mo dopo, la risposta arriva: concitato) Sono io!! Ma dove sei.?!?!? (Pausa. Con stupore) Ancora?!?!? (Altra pausa, questa volta pi lunga. Desolato) Oh Ges.!!! (Ancora desolato

Ma allora.il nostro programma di oggi.?!?!? (Ascolta: con rabbia) Ma come pi tardi.non mica a due passi sai!! (Ascolta ancora: rassegnato) E va bene. (Sbuffa) Vorr dire che prima passer dal medico e poi far un salto a casa. (Ascolta: si scioglie in un sorriso) Ma cer-

to che ci vediamo stasera: solita ora, solito posto (In sollucchero) Lo sai che non posso stare troppo a lungo senza di te. (Si fa serio) Ma certo che siper chi mi hai preso?? (Sconsolato

Eh.lo so si cosa succederebbe se lo sapesse il vecchio!!! (Si accomiata) Allora ciaoci ve-

diamo stasera.!! (Posa il ricevitore. Rimane un attimo immobile, pensoso. Poi scuote mestamen-

te la testa: desolato) Non pu mica continuare cos!!! (Fa spallucce, si riprende: avviandosi mogio e uscendo da destra) Andiamo dal medico, va.che meglio!!

La scena rimane vuota per qualche attimo, poi, da destra, rifanno il loro ingresso in scena Giuan e Agnese: camminano piano, quasi strascicando i piedi, con la testa bassa e la schiena curva. Si tra-

scinano quasi fino al divano sedendosi pesantemente.

2 GIUAN (Stringe in mano il cellulare di Carlo: si trascina fino al divano, crollandoci pratica-

mente sopra) Ahimem!!! (Ansima lasciandosi andare disfatto) Questa chi (Commenta poi

deglutisce pesantemente) A nu me gueiva propriu!!

3 AGNESE (Si siede prostrata, accanto al marito) Carlomio Dio (Farfuglia appena) Non ci posso credere!!!

4 GIUAN (In preda alla disperazione pi profonda) Mue caache botta!!! (Poi, alla mo-

glie, quasi con rimprovero) Ma mi te laiva ditu che ghea quarcosa che nu anava, nasidente.!!

(Inveisce con rabbia) Mai vistu cun na figgia.mai puscibile.?!?!?

5 AGNESE (Costernata) Ma sembrava un ragazzo normale.come tutti gli altri.

6 GIUAN (Con stizza) E nuuu (Puntualizza) Invece u lea cumme pochi atri!! (Coster-

nato e incredulo) Me laiva ditu Andrea cu lha vistu au Righi cun i nommu (Guarda sconsola

to Agnese) Credeivu cu me pigiesse pe i fundi. (Allarga le braccia, scuote la testa) E invece

7 AGNESE (Incapace di farsi una ragione) Ma non possibile, Giovanni.non possibile...

8 GIUAN (Con rabbia) T. (Spara a tutta voce: passandogli il cellulare) Lezi chi!!

9 AGNESE (Prende il cellulare, scuotendo leggermente la testa: comincia a leggere a bassa vo

ce, poi, disperata, alla fine, a tutta voce) MARIOOOOO.?!?!?!?!

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10 GIUAN (Rassegnato, allargando le braccia) Mario!

11 AGNESE (Non si rassegna: scuote vigorosamente la testa, poi, di botto) E malato!! (Se

ntenzia categorica) E tutta colpa di una malattia!!

12 GIUAN (Drastico) Sci, u maa de c (Si ferma, mordendosi la lingua. Ad Agnese, con cal-

ma forzata) Gneize, pe piaxei (La implora quasi) A l za dua cusc sensa i teu descursci insen

see.

13 AGNESE (Non lo considera: scatta in piedi) Il Dottor Pastore!! (Esclama di colpo. Si avvia verso il telefono) Bisogna parlarne al Dottor Pastore!!

14 GIUAN (Scatta in piedi a sua volta, la ferma) Pe piaxei!! (La blocca: riconducendola a sedere sul divano e sedendosi nuovamente accanto a lei) Chi nu gheu e meixin-e du megu Pastuu.

(Sentenzia caustico) .gheu natru tipu de meixin-a!!!

15 AGNESE (Amara e sarcastica) Ohgrazie, signor primario (Con rabbia) me la pu indicare?!?!?

16 GIUAN (E sopra pensiero: scatta di colpo, si illumina, schiocca le dita) LINA!!!!

17 AGNESE (Stupefatta) LINAAAA.?!?! (Obbietta incredula) Ma non mica uno scirop-

po.!!

18 GIUAN (Caustico) Nu, a l na purga. (Sentenzia: poi, cattedratico, alzandosi) Ma a mali estremi.estremi remedi.!!

19 AGNESE (Lo guarda ebete) Ma.non ti capisco!!

20 GIUAN (Fa spallucce) E quande mai!! (Poi, invitandola ad alzarsi, comincia a spiega-

re) A nu saia-a in scioppu e mancu naquila, ma a gha quella meixin-a ca serve pe u Carlo. (Av

viandosi verso sinistra a braccetto con la moglie) E sun cunvintu che basta ca ghe ne dagghe in poo (Fa un gesto emblematico con le dita) .che sagiusta tuttu!!

21 AGNESE (Realizza. Si ferma, lo ferma) Ma, scusa un po (Obbietta feroce) Non eri tu quello che diceva che era di una razza inferiore???

22 GIUAN (Prima di riprendere il passo e uscire a sinistra con Agnese) A l de genere fem-

minile (Sentenzia deciso) Anche sa fisse na scimmia (Fa un gesto emblematico con un braccio) .nu lha importansa!!

La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi, da destra, entra Clara insieme alla sua amica Tama-

ra.

23 CLARA (Entra per prima da destra, seguita dalla sua amica Tamara: ha in mano un paco di fogli) Vieni, Tamara (La esorta ad entrare facendogli segno con un braccio intanto che lei si libera della giacca) Accomodati pure, intanto a questora, in casa non c nessuno

24 TAMARA (E una ragazza della sua et ma diversissima da lei: indossa pantaloni e giacca di pelle nera, maglione rigorosamente nero, ha borchie un po ovunque ed ostenta una capigliatura decisamente stravagante, possibilmente sgargiante. Entra con passo strascicato e pesanti scarponi ai piedi, masticando una gomma in maniera ostentata. Si guarda in giro, avanza fino a centro sce-

na) Perna bellezza (Commenta con forte accento romanesco) Ce vivi co li tuoi?

25 CLARA (Sistema la giacca sullattaccapanni, poi si dirige al tavolo posandovi sopra i docu-

menti del commercialista e un pacco di dispense. Allamica) Si (Precisa) Con i miei e con Li-

na, la cameriera.

26 TAMARA (Un po stupita) Ahtenete pure quella

27 CLARA (Posa le chiavi di casa, il cellulare e i fogli sul tavolo) Gi (Precisa ancora) E una malinconia di mio padre (Sorride leggermente) Lina. una brava ragazza, sai (Poi, categorica) Comunque, chi fa quasi tutto il lavoro mia madre. (Si siedono entrambe al tavolo: Clara ridacchia divertita) Invadente e precisante com, non le va mai bene nulla!!

28 TAMARA (Saccente, con scontata ovviet) Che voi facce. un problema generazionale..!

29 CLARA (Fa spallucce) Problemi a casa anche tu, eh.

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30 TAMARA (Con sconcertante naturalezza) No, nonun ce metto proprio piede

31 CLARA (Rimane di stucco) Ah!! (Poi, imbarazzata) Mae i tuoi?

32 TAMARA (Con noncuranza, cominciando a sfogliare le dispense) Se fanno li fatti loro

(La guarda di sbieco) Cos campeno a lungo!

33 CLARA (Ha cominciato a sua volta a sfogliare le dispense) Ah!! (Replica ancora, scon

certata: poi, fra se, a mezza voce) Messaggio ricevuto (Guarda a sua volta di sbieco lamica immersa nel suo lavoro) Forte e chiaro!

Le due rimangono in silenzio, proseguendo il loro lavoro, per alcuni istanti, poi Tamara che riprende il dialogo.

34 TAMARA (Si ferma, controlla pi volte le dispense che sta scorrendo, poi, allAmica) A Cl.ne mancheno due!

35 CLARA (Si distoglie dal suo lavoro) Fa vedere (Si allunga verso Clara che, a sua volta, le indica i numeri a margine dei fogli) Strano (Commenta non convinta) Ero sicura di averle prese tutte (Fa spallucce) Saranno rimaste in macchina. (Si alza, prende la borsa) Scendo un attimo a vedere!

36 TAMARA (Si alza a sua volta) Nun c problema, Cl.semmai e rifamo

37 CLARA (Uscendo da destra) No,novedrai che ci sono!!

Clara esce da destra e Tamara rimane sola in scena. Comincia a gironzolare guardandosi intorno, poi si avvicina alluscita di sinistra. In quel momento, proprio da sinistra, rif il suo ingresso in sce

na un nervosissimo Giuan.

38 GIUAN (Rientra in scena a tutta birra da destra, alquanto agitato, bofonchiando fra se) Speremmu che quella ouxelun-a de Gneize a sacce dighe, se nu. (Si ritrova di colpo di fronte Tamara, che non conosce: ha un sobbalzo) Aaahhh!!! (Si blocca di colpo: a muso duro) E ti chi tiecos ti ghe fee in c mee.!?!?!?

39 TAMARA (Si ritrova improvvisamente di fronte lagitatissimo Giuan, trasale a sua volta) Ouuhhh!!! (A muso duro, gli va contro) E so Tamara, lamica de Clara. (Quasi ringhiando

Che ce fai tu, piuttosto, da ste parti.!!

40 GIUAN (Decisamente seccato, alzando ulteriormente i toni) Scignurin-a, mi sun Giuan Mazzarello, u padrun de c!!!

41 TAMARA (Sprezzante, con tracotanza) A bello, nun raccont fregnacce che Clara mha appena finito de d che a casa sua (Quasi sillabando le frasi, alzando un dito e agitandolo con fare minaccioso) a storaun ce sta mai nessuno!!!

42 GIUAN (Scimmiottandola, alzando a sua volta un dito e agitandoglielo contro con fare mi-

naccioso) E invece.ancheu (Sillaba a sua volte le frasi) ghe semmu tutti, va ben!?!? (Avanza verso di lei, lagguanta per un braccio, fa per muoversi verso destra ed accompagnarla fu

ori) E alua.

In quel momento, da destra, rif il suo ingresso in scena Clara.

43 CLARA (Rientra da destra, piuttosto accigliata) Accidenti, non le trovoprobabilmente

(Vede il padre, si illumina in un sorriso) Pap, siete in casa.!!!

44 GIUAN (La guarda ingrugnito) Cusc parieiva!!!

45 CLARA (Nota che Giuan sta trattenendo Tamara per un braccio) Ma.che sta succeden-

do qui?? (Si avvicina, crede di aver capito. A Giuan, con delicatezza e pazienza) Pap, lei Ta-

mara. (La indica, spiegando e presentandola) Mia amica e compagna di corso alluniversit

46 GIUAN (Lascia Tamara: con una certa incredulit, allontanandosi verso il tavolo) Ah...!!

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(Fa una smorfia interdetta) Beleu chi!!!

47 CLARA (Indica il padre a Tamara) Tamara, lui mio padre. (Lo presenta) Giovanni

Mazzarello. (Allarga ancora il volto in un sorriso) Giuan per tutti, meno che per mamma!!

48 TAMARA (Lo osserva un attimo con sguardo truce, poi, con una smorfia malcelata di disgusto) Mortacci.!!!

49 CLARA (Ride di gusto. A Tamara) Niente da fare, gi non ci sono (Allarga leggermente le braccia: dispiaciuta) Ci toccher rifarle, mi dispiace!!

50 TAMARA (Con tranquilla ovviet) Nun c problema, Cl. (Fa un gesto tranquillizzan-

te con la mano) Se chai tempo, ce potemo ann anche subito

51 CLARA (Savvicina al tavolo, prende le chiavi ma NON IL CELLULARE. A Tamara) Si. unottima idea!

52 GIUAN (Si seduto al tavolo: non ha smesso un attimo di guardare malissimo Tamara. A Clara che gli vicino, a mezza voce) Senti in pooma dunda a s vestia quella l셔 (Fa un rapido gesto del capo ad indicare Tamara) dau feramenta?!?!?

53 CLARA (Ride ancora a bassa voce: scrollando la testa) No ti preoccupare, tutta apparen-

za. (Fa lOk con una mano) bravissima!!! (Si muove verso destra seguita da Tamara: si blocca. Girandosi verso Giuan) Uhdimenticavo!! (Torna indietro, recupera i fogli del com-

mercialista, li apre davanti al padre) Sono passata dal Dottor Mancuso. (Glieli indica) ha ri

fatto i conti, e, come vedi (Allarga leggermente le braccia) .i conti tornano!!

54 GIUAN (Con malcelata rabbia, allargando a sua volta le braccia, quasi ringhiando) Trexentu Euro da pagaa.!!!

55 CLAR A (Fa spallucce) Trecentoottantasette e ottantanove, per la precisione.

56 GIUAN (Insorge) E belandi, chi.!!! (Batte con rabbia un pugno sul tavolo) E tutte e ot-

te sun sempre ci tanti!!!

57 TAMARA (Ha assistito in disparte alla scena: fa spallucce. Con ovviet) Vor d che lei nun cha feeling coa finanza creativa.

58 GIUAN (Strabuzza gli occhi: la guarda interdetto) Eeeehhhh.?!?!?

59 TAMARA (Ancora con assoluta ovviet) Sor Giuan.lei cha a cameriera (Allarga leg-

germente le braccia) Basterebbe che a facesse pass come na dipendente daa ditta assunta con con

tratto a progetto da rinnov de anno in anno e se risparmierebbe. (Assume unaria vagamente

pensosa) tra InpsInaile quantaltro (Fa una breve pausa: allargando un braccio a corro

borare lesattezza della sua teoria) na cifra!!!

60 CLARA (Guarda il padre che rimasto inebetito dalla disquisizione di Tamara: sorniona) Che ti avevo detto.?? E brava!!! (Poi, avviandosi a uscire) Comunque, ha detto il commer-

ciclista che in giornata passa lui a trovarti e ti spiega meglio.

61 GIUAN (Si scuote: alterato, a Clara, che sulluscita) E braacusc me tucca daghe anch da beive!!

62 CLARA (Uscendo seguita da Tamara) Dai, che intanto non ti costa niente!! (Da fuori) Ciao, p.ci vediamo a cena!!

63 GIUAN (Ancora incupito) E me paa.!!! (Poi, quasi ringhiando, alla platea) Ou, ghe fis

se notta che safermen a mangiaa feua.!!!

Dopo un secondo, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Agnese e Lina.

64 LINA (Entra per prima: ha un aspetto ed una voce pi piatti e dimessi del solito. Si ferma a centro scena: voltandosi verso Agnese che la segue a breve) Me signorenon so se io.

65 AGNESE (La segue da vicino: ha lo sguardo volpino. Linterrompe: melliflua) Ma Lina

ma cosa dici!!! (La invita a sedersi al tavolo dove gi seduto Giuan, accomodandosi vicino a lei. Amalliatrice) Per noi, sei una di famiglia, lo sai. (Gli posa una mano su un braccio) E per Carlo (Con un largo sorriso e aria convinta) sei come una sorella!

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66 LINA (Non sa che dire) Le ringrezio, signore, me io.

67 AGNESE (Con aria da imbonitore) Lina, tu sei la nostra unica speranza, lo sai!! (Allar-

ga leggermente le braccia) Dopo tuttoti chiediamo solo di fargli un po di compagnia. (Guar

da sorniona Giuan che annuisce con la testa) Carlo sta cercando di affermarsi nel suo lavoro (Continua a blandire Lina) E stressato e. (Compunta, chinando leggermente la testa) E tanto solo.!!

68 LINA (Si stringe nelle spalle) Beh, se e per questo. (Accenna ad un timido sorriso) Non posso certo dirvi di no.

69 GIUAN (Trionfante, battendo una mano sul tavolo e abbandonando i conti del commerciali-

sta che stava guardando) Ma segu-u!!! (A Lina) L ben pe questu. (Guardando sornione Agnese) Nu l vea, Gneize.?!?!?

70 AGNESE (Secca, con ostentata sicurezza) Certo. ben per questo!!!

Lina fa per ribattere ma anticipata dallentrata in scena da destra di Carlo.

71 CARLO (Entra da destra: ha dei fogli in mano ed sopra pensiero. Li vede, si blocca. Sor-

preso) Ah.siete qui!

72 GIUAN (Con malcelata irritazione) Ou beleu, ancheu i an true tutti e ciavi!! (Poi, sar-

castico) Perch, dunde ti ueivi che fiscimu, in scia lun-a?!?

73 CARLO (Fa spallucce) Beh, di solito, a questora. (Allarga leggermente le braccia) Siete tutti a passeggio!

74 GIUAN (Si rabbuia) Gh stetu in poo de bulezumme. (Poi si illumina) Ma stamu pe anaghe oua a paseggiu!!! (Salza di scatto: si para davanti a Carlo) Vegne anche a Lina!!! (Gliela indica) Sulu che. (Gli posa una mano su una spalla: confidenziale) A l sensa cavalie

re e nu sta ben. (Fa una breve pausa: poi, come folgorato da unidea geniale) Ti porieisci ve-

gnii anche ti.!!! (Ancora confidenziale) Cusc armenusemmu segui ca nu se sente in imbaras-

su!

75 CARLO (Sta cercando disperatamente con lo sguardo il cellulare: distrattamente) Io vera-

mente.

76 GIUAN (Linterrompe: con foga) Dopu tuttu.quante l che nu se pigemmu tutti insem-

me. (Si blocca. Non sa cosa dire. Poi si rianima: di getto) .in gelatu da Tonitto!!

77 CARLO (Lo guarda stupito) Pap (Trafelato) .ma siamo in pieno inverno!!

78 GIUAN (Cerca di correggersi al volo) In caff.!! (Vede Carlo per nulla convinto) Na ciculata cada.!!! (Vede che Carlo tergiversa ancora) Na gazeu cun a billia.!!!

79 CARLO (Guarda Giuan sorpresissimo: poi incrocia di sfuggita lo sguardo con Lina che gli fa una smorfia di indifferenza. A Giuan, con un sorriso ebete) Se pensi che.

80 GIUAN (Linterrompe) E sci che pensu.!!! (Con foga) E beleu.!!! (Quasi con furia) E perbaccu!!!

81 CARLO (Con accondiscendenza) Va bene.il tempo di cambiarmi. (Fa per muovere verso sinistra: si ferma. A Giuan) Piuttosto. (Gli si avvicina) Sono passato dal medico (Gli porge i fogli che ha in mano) Ecco le ricette (Poi si mette a braccia conserte davanti a lui: con tono severo) Il Dottor Pastore mi ha chiesto della tua salute, ed io gli ho fatto presente che non va affatto bene.

82 GIUAN (Fa spallucce) Ouha v beniscimu!!

83 CARLO (Inquisitore) Non direi proprio (Comincia a contare sulle dita) Non mangi

non

84 GIUAN (Scatta come morso da una tarantola) Nasidente.!!!! (Si inalbera) Se in te sta c invece che cibo degli Emirati Arabi Uniti. (Protesta furioso) se mangesse a-a zeneize.

(Precisa alzando il dito di una mano) U Giuan (Tassativo) .u mangieiva e cumme!!

85 CARLO (Tassativo) Beh, sappi che comunque prima di sera, finito lambulatorio. (Spie-

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ga) Passer a trovarti (Avviandosi a sinistra) Lui consiglia vivamente una visita urologica al pi presto. (Si ferma sulluscita) Mi ha gi dato il nome di un ottimo specialista, il professor Cu

lotti. (Uscendo) Visita privatamente, a domicilio.

86 GIUAN (Rimane impalato a centro scena: trafelato, con voce alta ma strozzata) Carloooo

.!!!

87 CARLO (Riappare da sinistra: si ferma sulluscita) Si.??

88 GIUAN (Cercando di esternare tutta la sua perplessit) Eeeeena dia du Culotti au mee. (Mima il gesto con le mani) Quanta me custieva.?!?!?

89 CARLO (Con un sorriso rassicurante) Cento euro. (Scomparendo nuovamente fuori a sinistra) Una sciocchezza.

Giuan rimane un lungo attimo fermo allibito in mezzo alla scena: Pensa a lungo, poi cerca di rica-

pitolare le parole del figlio.

90 GIUAN (E perplesso e disorientato: prova a ricapitolare le parole del figlio, facendo ampi gesti con le mani) Dunque (Inizia pensoso) U Culotti. (Alza lindice di una mano) U me d na diaa (Mima il gesto della mano) In tu culetto (Mima con le mani la rotondit di un de

retano) E mi. (Si indica con un dito) galungu sentu euro (Mima il gesto di consegnare una banconota. Rimane ancora fermo un attimo pensoso, poi, a tutta voce,ad Agnese) Gneize, nu stalu miga a di a nisciun che me dan na diaa in tu panee e mi galungu sentu euro, sedunca.duman matin (Usando il taglio della mano come megafono) .ghemmu a cua da-a porta!!!

91 AGNESE (Lo manda platealmente a quel paese con un gestaccio della mano) Insomma, Giovanni.lo facciamo per il tuo bene.!!!!

92 GIUAN (Tornando verso il divano) Euhne sun cunvintu!!

93 AGNESE (Sbuffa pesantemente: fra se) Macch, non c niente da fare!! (A Lina, muo-

vendo verso sinistra) Andiamo a prepararci per uscire, vache meglio!

94 LINA (Seguendola senza entusiasmo) Come vuole, signore.

Le due stanno per uscire ma sono bloccate da Carlo che riappare sulluscita di sinistra.

95 CARLO (Riappare da sinistra bloccando Lina e Agnese: preoccupato) Scusate, avete visto il mio cellulare? (Allarga le braccia desolato) Devo averlo lasciato a casa ma.

96 GIUAN (Sobbalza visibilmente) O Segnu!!! (Geme. Poi, a tutta voce, CONTEMPORA-

NEAMENTE AD AGNESE) No.!!!!

97 AGNESE (Palla gli occhi) O mio Dio!!! (Geme. Poi, a tutta voce, CONTEMPORANEA

MENTE A GIUAN) Si..!!!!

98 CARLO (Li guarda: interdetto) Scusatesi o no?!?!?

99 GIUAN (CONTEMPORANEAMENTE AD AGNESE) Si.!!!

100 AGNESE (CONTEMPORANEAMENTE A GIUAN) No..!!!

101 LINA (Li toglie dimpaccio: a Carlo, lanciandogli uno sguardo dintesa) Lho visto di le, sul tevolino in chemera di tuo pedre

102 CARLO (Stupefatto) E come c arrivato?!?!?

103 GIUAN (Prontamente) Ghe lho missu mie.!!! (Tornando rapidamente sui suoi passi e avvicinandosi a Carlo) U lea chi in sciu toin (Gli indica il tavolino dove lo aveva abbandona-

to effettivamente) E mi te lho portou de l pe puia cheeee. (Ha un attimo di indecisione: poi, di getto) U can u tou cacesse in tera!!

104 CARLO (Incredulo) Pap.che io sappia (Scuote la testa) Non abbiamo mai avuto un cane.!!!!

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105 GIUAN (Tergiversa un attimo, si corregge) U gattu!!! (Si rende conto daver fatto unaltra gaffe: di getto, senza dare a nessuno la possibilit di replicare) Na foca de passaggiu!!

106 CARLO (Uscendo da sinistra) Non ci posso credere.!!!!

LINA e AGNESE escono a loro volta da sinistra, subito dietro Carlo: LINA soffocando a stento le risate, AGNESE guardando male Giuan prima di uscire e scuotendo la testa.

107 GIUAN (Guarda Agnese uscire, recepisce il suo sguardo cattivo, risponde allargando le braccia desolato. Poi, rimasto solo in scena, sbuffa pesantemente) Uuuffff.!!! (Ritorna verso il tavolo) Me lho scordou de lbeleu che aze!!! (Commenta fra se, sedendosi.) Menu male che a Lina a l pezu de Scherlock Holmes: nu ghe scappa ninte!!! (Riprende in mano le prati-

che del Commercialista) In po a vedde chi, tantu che spetu (Comincia a scorrerle) E scieffe

tivamente (Commenta scuro in volto. La sua attenzione viene attratta dalla carta intestata) Ca-

valier Mario Mancuso Dottore Commercialista.. (Legge a voce alta: trasale, batte una mano sul foglio) E te paiva!!! (Sacramenta imbufalito) U nu pueiva ciamase che Mariu!!! (Fa spallucce, continuando a scorrere i fogli: fra se a voce alta) U giurnu che i mee figgi me daian in nevettu (Tassativo) ghe proibisciu de ciamalu Mariu, pocu ma segu-u!!! (Fa spallucce) I mee figgi (Desolato) A stu puntu.a Clara!!!!

Continua per qualche attimo il suo lavoro, finch il telefonino che Clara ha dimenticato sul tavolo comincia a squillare.

108 GIUAN (Aspetta un paio di squilli, poi, distrattamente, a voce alta ma tranquilla) Linau telefunu!!!

109 LINA (Con voce piatta, DA FUORI A SINISTRA) Non posso.mi sto chembiendo.!!

110 GIUAN (Sbuffa leggermente. Poi, assorto nel suo lavoro, con voce alta e un po pi altera-

ta) Carlou telefunu!!!

111 CARLO (DA FUORI A SINISTRA, con tono un po piccato) Non posso.mi sto cambian-

do!!!

112 GIUAN (Sbuffa pesantemente. Con voce decisamente alterata) Gneize.u tel (Si bloc-

ca: si risponde da solo. Desolato) Nu ti peu.ti te stee cangiandu!!! (Sacramenta fra se a bas-

sa voce, fa per alzarsi e andare a rispondere, si rende conto solo allora che a suonare con insisten-

za il cellulare dimenticato da Clara: interdetto) Ma.u l quellu de Claraa se lha ascordou.

113 CARLO (DA FUORI A SINISTRA) E rispondinon mica una bomba.!!!

114 GIUAN (Desolato, raccogliendo il telefono) Eeeehhhde otte saieiva megiu cou fisse!!

(Armeggia coi tasti, avvicina il telefono allorecchio) Pronto!!! (Sbraita con furia: ascolta. Un po in imbarazzo, al suo interlocutore) E nusun seu pue!!! (Rimane un attimo con il telefono a mezzaria: lo abbassa, fa spallucce) U lha pousou!! (Commenta. Armeggia ancora con i ta-

sti) Maducou!! (Spara acido. Poi sorride beffardo) Beharmenu stu chiu lea nommu!!

(Posa il cellulare, riprende a sfogliare le carte: alza distrattamente gli occhi verso il cellulare, si blocca. Guarda sornione il cellulare, sogghigna, lo riprende in mano) In po a vei se me ricordu...

(Bofonchia fra se speranzoso. Armeggia con i tasti) Tou chi.messaggi!!! (Conclude trionfan-

te) Questu chi. (Legge incuriosito) Sei la donna pi bella del mondo.per te c sempre una corsia preferenziale nel mio cuore..saremo dei contabili decessioneMario (Sincupisce) Mariu?!?!? (Si chiede stupitissimo e preoccupato) Cursia preferensiale cuntabili perfetti

(Si blocca: fissando il vuoto davanti a se, come in trance) U a riseive sensa apuntamentu.?!?!? (Si chiede alla fine sbigottito. Alza il foglio del commercialista) Mariu.!!!! (Esclama attonito. Poi, con veemenza) U cucullu!!!! (Scatta in pied) Tou l perch u laiva sempre raxiun cun e tasce!!!! (Sbotta: con furia, uscendo da sinistra cellulare in una mano e foglio nellaltra, a tutta voce) GNEIZEEEEEE!!!!!!!

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La scena rimane vuota per alcuni istanti, poi, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Carlo e Lina: stanno parlando in maniera concitata.

115 - CARLO (Rientra per primo da sinistra: si cambiato dabito e parla con Lina, che lo se-

gue da vicino, in maniera concitata. Volgendosi verso di lei e fermandosi poi a centro scena) Ma ne sei sicura..?!?!

116 LINA (E subito dietro di lui: anche lei si cambiata dabito ed piuttosto allarmata. Con decisione) Ti dico di siii.!!!

117 CARLO (Si ferma a centro scena: costernato) Santo Diosono fritto!!!! (Sillumina) Adesso capisco tutta la pantomima di Tonitto!!!

118 LINA (Desolata) Eh.!!(Lo guarda: con un filo di voce quasi implorante) E adesso?

119 CARLO (Con decisione) Devo concludere il mio progetto prima possibile. Se Mario mi da veramente carta bianca come mi ha promesso.

Sono interrotti dal campanello della porta che suona da sinistra

120 GIUAN (DA FUORI A SINISTRA, indispettito) A portaaaaa..!!!!

121 CARLO (Di getto) Lascia, vado io!!!!

Carlo va alla porta e dopo un attimo appare in scena, da destra, il Dottor Mario Pastore.

122 PASTORE (Entra da destra: un giovane di bellaspetto, leggermente pi anziano di Car-

lo, vestito in maniera sobria ma elegante come si conf ad un medico ed ha in mano una valigetta. Saluta Carlo con un largo sorriso) Ciao, Carlo!! (Interlocutorio) Tuo pap??

123 CARLO (Ricambia il saluto non senza evidente imbarazzo) Ciao di l, arriva subito

Carlo non ha il tempo di voltarsi per chiamare il padre che Giuan compare in scena da sinistra, an

cora con il foglio in mano MA SENZA IL CELLULARE DI CLARA.

124 GIUAN (Rientra da sinistra: con ilarit canzonatoria) Beleu, chi.uei faa vegnii laluviun che anei a arvii a porta?!?!? (Vedi il medico: sincupisce) Ahbungiurnu, Sciu Megu

! (Lo apostrofa senza entusiasmo. Poi, girandosi indietro) Gneize, gh u megu Pastuu!!

125 PASTORE (Muove verso Giuan ancora sorridendo e tendendogli la mano che questi strin-

ge di malavoglia) Buongiorno, sciu Giuan! (Lo apostrofa) Come ho anticipato a Carlo quando passato a ritirare le ricette (Comincia a spiegare) .sono passato a trovarla perch volevo sin

cerarmi delle sue condizioni di salute che.

126 GIUAN (Lo interrompe: con falsa cordialit) Ooohhh.mi u ringrasiu, sciu megu, ma nu ghe nea propriu de bezeugnu!! (Fa una breve pausa. Poi) Stamu giustu pe sciortii e..

E interrotto dallingresso in scena di Agnese da sinistra.

127 AGNESE (Entra in scena da sinistra alle spalle di Giuan: anche lei si cambiata dabito. Decisa) O si, invece.che ce nera proprio bisogno!!

128 GIUAN (E bloccato dalla voce di Agnese alle sue spalle: alza gli occhi al cielo, sbuffa pe-

santamente. Con rassegnazione) E te paiva na miccia!!! (Poi, voltandosi verso Agnese) Sci ma (Li indica) Carlo e Lina.

129 CARLO (Linterrompe: si botto) Ma no, ma nooo. (Rivolto a Pastore) Fate pure con comodo, ci mancherebbe!!! (Poi, sornione, cominciando a defilarsi verso destra seguito da Lina

Vuol dire che ci vediamo da Tonitto (Con un largo sorriso, uscendo da destra) Intanto ordinia

mo il gelato.!!!

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130 PASTORE (Fa una smorfia di meraviglia) Gelato.?!?!? (Poi, a Carlo che gi fuori

scena) Ma Carlo siamo in pieno inverno.!!!

131 LINA (Sta uscendo a sua volta: si ferma e, prima di uscire) Non si preoccupi.abbiemo chiemeto (Con sfrontata naturalezza) Ce lo fenno epposte!!

Lina esce frettolosamente da destra, lasciando il Medico in compagnia di Agnese e Giuan.

132 PASTORE (Guarda Lina uscire frettolosamente da destra, fa una smorfia di meraviglia) Boh!! (Commenta a mezza voce. Poi, a Giuan, con un largo sorriso) Allora, sciu Giuan. (Lo invita a sedersi con un gesto della mano al tavolo e si siede a sua volta accanto al lui) Mi parli un po delle sue condizioni di salute. (Guardandolo con aria interrogativa) Come si sente?

133 GIUAN (Si siede controvoglia, sotto lo sguardo vigile di Agnese che sovrintende in piedi, braccia conserte, alle sue spalle. Guarda un attimo il medico, si gira verso la moglie che lo osserva severa. Poi, al medico, con aria preoccupata) Fra viatri dui (Indica entrambi, consecutivamen-

te, con un dito: scuotendo mestamente la testa) Miga tantu ben, se!!!

134 AGNESE (Sbuffa spazientita: lo apostrofa pesantemente) Ma insomma, Giovanni. (Si agita nervosamente) E mai possibile che tu non riesca ad essere serio neanche una volta.?!?!? (Non gli da il tempo di ribattere: a Pastore, sedendosi a sua volta al tavolo) A proposito di cose se

rie (Lo guarda ansiosa) Dottore.io e Giovanni volevamo chiederle un consulto.

135 GIUAN (La guarda stranito) Mie.?!?!?

136 AGNESE (Decisa, con ovviet) Ma si!!! (Ostentando naturalezza) Quel tuo amico

(Lo guarda seria) Non ti ricordi?!?!?

137 GIUAN (Ancora pi sorpreso) Nu!

138 AGNESE (Ha un gesto di stizza) Oooohhhh.!!!! (Sbotta. Poi, a Pastore) Vede, dotore

. (Si blocca, fa una breve pausa. Poi, speranzosa) Possiamo contare. (Indica Giuan: allun-

dandosi verso Pastore, a voce bassa) Possiamo contare sulla sua discrezione, vero??

139 PASTORE (Meravigliato e perplesso) Ma si.certo.!!!

140 AGNESE (Rincuorata, riprende a spiegare) Perch vede.Giovanni (Lo indica) Ha un amico che ha un grosso problema.

141 PASTORE (Interrogativo) Di salute?

142 AGNESE (Interdetta) Behsi. (Con un sorriso forzato) Credo proprio di si!!

143 PASTORE (Ostentando disponibilit con un ampio gesto delle mani) Mi dica.

144 AGNESE (Non sa da dove cominciare) Ecco vede. (Imbarazzatissima) Questo amico.

.da qualche tempo. (Scegliendo quasi le parole) Ha delle pulsioni intime non proprio norma-

li.

145 PASTORE (Sta cercando di capire) Di che tipo, mi scusi.?

146 GIUAN (Ha assistito in silenzio alla pantomima della moglie reggendosi sconsolato la te-

sta con un gomito poggiato sul tavolo. Spazientito, a Pastore) Sciu megu, ghe fa maa e uegge!!

147 PASTORE (Perplesso) Otite??

148 GIUAN (Secco, toccandosi un orecchio) Ricchione!!

149 PASTORE (Si illumina) Aaaahhh gay!! (Nota che non capiscono) E omosessuale

.!! (Spiega meglio con naturalezza, ottenendo ampi gesti di assenso da Agnese) Signora, ma non una malattia. (Comincia a spiegare con pazienza ad Agnese) E unaltra cosa.

150 AGNESE (Perde il sorriso speranzoso che le sfiorava il volto: desolata) A no?!?!?

151 PASTORE (Spiega pazientemente) E una disfunzione di carattere genetico per cui una per

sona ha laspetto fisico di un uomo, ma lanimo di una donna o viceversa.

152 AGNESE (Quasi disperata) Mase non una malattia. (Allarga le braccia) Non ce nemmeno modo di curarla.!!!

153 PASTORE (Sorride un po amaro) Non ci sono cure farmacologiche o chirurgiche (Scrolla le spalle) E in fondo, poi. (Apre la borsa che ha tenuto accanto a se e ne toglie il ricet-

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tario) non credo proprio che ci sia niente da curare (Comincia a scrivere) Signora Agnese, lasci che lamico di suo marito faccia la sua vita tranquillamente. (Le dispensa un largo sorriso) Cos come si sente di essere. (Stacca il foglio) Lei piuttosto, sciu Giuan. (Si rivolge poi a Giuan che sobbalza visibilmente) ha bisogno di cure.!! (Gli porge la ricetta) Qui c limpe

gnativa per una visita urologica che ritengo necessaria. (Si alza) Scusate, ma devo proprio scap

pare. (Si accomiata) Devo ancora andare sino al Righi!! (Si scusa. A Giuan, rassicurante)

Chiamer stasera stessa il Dottor Culotti per avvisarlo della sua richiesta di appuntamento (Guarda Giuan che decisamente perplesso) Non contento?

154 GIUAN (Un po angosciato) Ma mi magari sci. (Ribatte facendo spallucce. Poi, amaro

U l u mee culottu. (Si indica a tergo) cu nu l guei cuntentu de cunusce u Culotti.!!!

155 PASTORE (Ride) Suvvia. (Lo canzona bonariamente) Non mi dica che un uomo del-

la sua prestanza non tiene a mantenersi vivo e attivo.!!

156 GIUAN (Categorico) Vivu, attivu (Sospira) .e intregu!! (Conclude. Poi, con stizza) Specialmente in te serti posti.!!!

157 PASTORE (Si avvia per uscire a destra seguito da Giuan e Agnese. Quasi sulluscita, si ferma un attimo) Lei ancora un gran belluomo (Lo lusinga) Sono sicuro che il genere fem-

minile la apprezza ancora. (Poi, consolatore) E non si preoccupi per il suo amico. (Con na-

turalezza) Per fortuna i tempi si sono evoluti.vedr che sar apprezzato anche lui per quello che , al di l delle sue abitudini sessuali (Muovendo per uscire) Al giorno doggi, non il solo in quelle condizioni!!

158 AGNESE (Si ripresa: con unincredibile faccia di bronzo a Giuan) Ecco, hai visto?? (Con ovviet, allargando le braccia) Te lavevo detto che era inutile chiedere che intanto non cera niente da fare!!!

159 GIUAN (A mezza voce, con rabbia) A brutta faccia de tolla.!!!

160 PASTORE (Uscendo da sinistra) Ma per carit, signora.!!! (La tranquillizza) Invece, ha fatto benissimo a chiedere. (Accomiatandosi) Arrivederci e. (Indicando il foglio che Giuan tiene in mano) .mi raccomando!!!

161 AGNESE (Congedandolo a sua volta) Tranquillo, dottore.arrivederci e grazie di tutto !!

162 GIUAN (Con falsa cordialit) Tranquillu, sciu megu (Caustico) Che intantu u panee u l u mee.!!!!

Giuan e Agnese osservano il Dottor Pastore uscire, poi, sconsolati, si dirigono nuovamente verso il tavolo.

163 AGNESE (Si ferma allaltezza del tavolo: sconsolata, allargando le braccia) Niente da fa-

re. inguaribile!!

164 GIUAN (La precede di poco. Si ferma, si volta: secco) Gneize (Sentenzia) Ti ghe u muru cumme u casinassu.!!

165 AGNESE (Piccata) Cosa pretendevi, scusa.che gli dicessi che lidea era stata mia?!?!

(Con sconcertante ovviet) Sai che figuraccia .!!!

166 GIUAN (Con rabbia) Se a figua du nesciu gaa fassu mi, va tuttu ben, invece.!

167 AGNESE (Scrolla le spalle) Che centra. (Sentenzia) Tu i salotti buoni di Genova mi-

ca li frequenti

168 GIUAN (Ha un moto di rabbia: sta per esplodere, si trattiene a fatica) Gneize.anemu, pe piaxei. (La invita indicando luscita a destra) Che u Carlo u ne staiaa aspetandu

169 AGNESE (Fa spallucce) E allora?? (Maligna) Non era tua lidea di lasciarlo solo con la Lina??

170 GIUAN (Seccato) Va ben, ma oua l ua de anaa in po a vedde (Le indica nuovamente luscita a destra) Cuminsa a anaa che mi piggiu u purtafeuggiu e vegnu.!!!

171 AGNESE (Scrolla ancora le spalle) Se lo dici tu. (Avviandosi a destra, prima di uscire

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Il portafoglio.manco se un gelato costasse un milione.

172 GIUAN (Furioso, prima di uscire a sua volta da sinistra) Cunuscendu i teu figgi, nu se sa mai.!!!

La scena rimane vuota qualche istante, poi, da destra, ricompare Giuan.

173 GIUAN (Rientra da destra; ha indossato la giacca. Procede a passo lento, leggendo la prescrizione del Dottor Pastore.) In po a vei cosu lha scritu quellu becafighe (Si ferma a cen-

tro scena: concentrandosi sul foglio) E behsci (Commenta fra se) Visita urologica.!! (Lattenzione gli cade sul timbro del medico) Dottor Mario Pastore.medico chirurgo. (Legge ad alta voce. Fa spallucce: con un sorriso beffardo, posando la ricetta sul tavolo) Menu male cu nu fa lurologo!! (Muove per uscire a destra: si blocca. Torna sui suoi passi, riafferra la ricetta con rabbia: strabuzzando gli occhi, con voce strozzata) Dottor Mario Pastore.?!?!? (Si acca-

scia letteralmente su una sedia) O mue caa (Ansima pesantemente) Mariu. (Sillaba quasi le parole) .cu capisce i cuatee.e cu va. (Pallando gli occhi, con un singulto) Au Righi!!

(Rimane un attimo fermo, impietrito. Poi si riprende) Tou l perch Carlo u ghe va spessu e vuente

a dau megu Pastu!!! (Sillumina truce) Attru che a Segretaia. (Deduce incredulo) Ghinte-

ressa u megu.!!! (Scatta in piedi come una furia: uscendo da destra, a tutta voce) GNEIZEEEE

.!!!!!!!

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da destra, rifanno il loro ingresso Clara e Tamara.

174 CLARA (Rientra per prima da destra, decisamente accigliata. A Tamara che la segue a breve) Devo averlo dimenticato sul tavolo. (Si dirige al tavolo con passo deciso: si blocca. Con stupore e preoccupazione) Non c.!!

175 TAMARA (Decisamente pi tranquilla) A Clnun te preoccup. (Si ferma allaltez-

za del tavolo) Nun po mica essersene annato a fa na passeggiata. (La invita alla calma con un emblematico gesto delle mani) Con carma. vedrai che o trovamo.

176 CLARA (Si aggira cercando, preoccupata, per tutta la scena) Eh, con calma un corno!

(Sacramenta a voce alta) Sai cosa c sopra vero.?!?!?

177 TAMARA (Fa spallucce, le si avvicina) Emb?!?!? (Allarga le braccia) E seranno un po fattacci tua, no??

178 CLARA (Scrolla la testa) Simagari!! (Si ferma accanto allamica: con rabbia) Ta-

mara.con mio padre e mia madre. (Categorica) Non esistono fattacci miei!!!

179 TAMARA (Fa una smorfia di stupore) Mortacci!!! (Poi, categorica, pallando gli oc-

chi) Pesanti.!!! (Poi, dopo una brevissima pausa, a Clara, con un leggero sorriso) Comunque te devo ringrazi.mhai fatto un favore grande un frego!!

180 CLARA (Sorride compiaciuta: a Tamara) Per carit, ci mancherebbe.!! (Un po in im-

barazzo) Io, piuttosto.non finir mai di ringraziarti per quello che stai facendo per me e per Car-

lo

181 TAMARA (Ruvida, per nascondere a sua volta un evidente imbarazzo) A Cle gli ami-

ci a questo serveno. (Fa spallucce: sorridendo a sua volta) E poi a Mario fa piacere darve na mano. (Riflessiva) E un po particolare (Con un largo sorriso) ma un bravo fijo!!

182 CLARA (Si rabbuia) Se per questo.anche mio fratello un po particolare nelle sue scelte

183 TAMARA (Con naturalezza) Emb, che fa de male?!?! (Con ovviet) Se vive a vita sua, no!?!?

In quel momento, da destra, rifanno il loro rientro in scena Agnese, Carlo e Lina.

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184 AGNESE (Rientra per prima, con fare decisamente concitato. A Carlo, che la segue da vici

no) Non possibile, capisci.?!?!? (Con foga esagerata) Non possibile!!

185 CARLO (Di rimando, ilare) E dai, mamma.non sei contenta di diventare la moglie di un uomo politico?!?!?

186 AGNESE (Furibonda) Ma non di quella schiera, accidenti!! (Si infervora) Al circolo del bridge siamo per lassoluta eguaglianza dei popoli! (Fa una breve pausa, poi rincara la dose

Tant vero che ho assunto Lina, che Barese!!

187 LINA (La guarda male: vorrebbe ribattere ma si morde la lingua. Piccata) Mi scusi signo

re. (Avviandosi ed uscendo a sinistra) Mi vedo a chembiere e torno in cucine.

188 CARLO (Ad Agnese che guarda Lina uscire piccata senza capire il perch, con ilarit ama

ra) Guarda, mamma. (Indica luscita di sinistra) che Italiana anche Lina, eh!!

189 CLARA (Che fino a quel punto era rimasta in disparte, fissando divertita e incuriosita con Tamara il gustoso siparietto) Scusa mamma. (Chiede interdetta) ma che successo?!?!?

190 AGNESE (Nota finalmente la figlia e Tamara) Ahsiete qui?!?!? (Chiede distratta-

mente, salutando Tamara con un cenno del capo ed uno sguardo tuttaltro che benevolo al quale Ta

mara risponde allo stesso modo. Poi, a Clara, feroce) Quel cretino di tuo padre.da Tonitto (Comincia a spiegare avvicinandosi al tavolo) ha incontrato quel tizio dei NEGA, il Partito dei Nuclei Emancipati Garantisti Associati.. (Si ferma: cercando invano di ricordare il nome) Lite.Causa (Sbotta) Come diavolo si chiama.!!!!

191 CARLO (Sospira pesantemente) Bega, mamma. (Ostentando pazienza) Si chiama Mario Bega!!

192 AGNESE (Furibonda, riprende la spiegazione) Sto (Non ricorda il nome) Lite

(Butta li convinta dopo un attimo di pausa) gli ha offerto una candidatura alle prossime elezioni e tuo padre (Allarga le braccia: con sarcastica ovviet) Lha accettata..!!

193 TAMARA (Con naturalezza) A sign la vorta bona che me venite a trov a Roma!!

194 AGNESE (Si inalbera) Con i Nega, capisci.?!?!? (Desolata) Mi metter in imbarazzo con tutte le mie amiche del bridge!!!!

195 CLARA (Con rassicurante ilarit) Tranquilla mamma.....che intanto, prima deve essere eletto!! (Poi, pi seria) A proposito.hai visto il mio cellulare?? (Allarga leggermente le braccia) Credevo di averlo lasciato qui sul tavolo, ma.

196 CARLO (Si sta togliendo la giacca per appenderla allattaccapanni) E di la sul tavolino..

(Indica la madre) .in camera loro!!

197 CLARA (Stupitissima) E come c finito.?!?!?

198 CARLO (Con estrema ovviet) Ce lha messo pap!! (Andandosi a sedere sul divano, rispondendo allo sguardo interdetto di Clara) Aveva paura che a lasciarlo qui qualche dinosauro di passaggio lo buttasse per terra!

199 CLARA (Non capisce. Fa spallucce: raccogliendo le dispense disseminate sul tavolo) Beh.limportante trovarlo!!

200 CARLO (E sul divano: ha preso il giornale sul tavolino e si messo a leggere. Senza sco-

starlo, in grugnito) Dipende da CHI (Sottolinea la parola alzando il tono della voce) .lo tro

va!!!

200 CLARA (Recepisce il messaggio. Si blocca. A Tamara, raccogliendo le ultime carte e avvi-

andosi per uscire a sinistra) Vieniandiamo a sistemare sta roba che intanto mi recupero il cellulare. (A voce pi alta) Prima che arrivi il (Scandisce la parola alzando ulteriormente il tono della voce) ..DINOSAURO. (Uscendo da sinistra seguita da Tamara) .e lo getti per terra..

La scena rimane ferma per qualche attimo, con Carlo che legge il giornale e Agnese che si aggira per la scena puntando decisamente il figlio con lo sguardo. Poi, Agnese rompe gli indugi.

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201 AGNESE (Si avvicina al divano. Con aria melensa) Carlo.tutto bene?!?!?

202 CARLO (Distoglie per un attimo i lo sguardo dal giornale: lapidario) Si. (Poi, vaga-

mente incuriosito) Perch.?!?!?

203 AGNESE (Si avvicina al divano, si appoggia sul bordo) Nooo.E cheee (Misura le parole) Da un po di tempo di vedo stanco (Si siede accanto a lui) Ti vedo strano.

204 CARLO (Sorpreso) Strano.?!?!? (Fa una smorfia di diniego con la testa poco convinta

No!!

205 AGNESE (Abbozza con un sorriso di circostanza. Fa un attimo di pausa, poi prova a cam-

biare argomento) Con Lina.com andata?

206 CARLO (Decisamente seccato) Mamma, e come vuoi che sia andata.?!?!? (Sbuffa pe-

santamente, molla il giornale) Siamo andati da Tonitto, ci siamo presi un caff. (Si agita nervo

samente: poi, con ovviet, riprendendo il giornale) Poi.visto che non arrivavate mai. (Con-

clude rimettendosi a leggere) Abbiamo deciso di tornarcene a casa!!

C una breve pausa con Agnese che guarda di traverso Carlo e che poi rompe nuovamente gli indugi.

207 AGNESE (Misurando le parole, con voce suadente) Maaaa.noi stavamo arrivando

208 CARLO (Deciso) Certo!!! (Esclama seccato mollando nuovamente il giornale) Stava-

te entrando mentre noi uscivamo. (Riprende il giornale) Con somma gioia di pap che ha girato prontamente sui tacchi senza nemmeno dover pagare il conto.!!!

C unulteriore pausa. Poi ancora Agnese che riparte allattacco

209 AGNESE (Con voce suadente) Carlo, non devi essere cattivo con tuo padre (Con un sorriso ebete) Lui preoccupato perch ti vede stanco.strano.

210 CARLO (Perde decisamente la pazienza) Ascolta, mamma. (Molla il giornale scara-

ventandolo a lato) Mi vedete stanco e strano perch, dopo essermi laureato, sto cercando di costru-

irmi un lavoro adeguato, ma credimi, non affatto facile.

211 AGNESE (Con angosciata insistenza) Ma non ti devi preoccupare per questo. (Guaen-

do quasi, con ovviet) Tu un lavoro ce lhai gi in casa!!

212 CARLO (Scatta con rabbia) Non ho studiato una vita per fare il rappresentante di vini. (Si alza in piedi: con veemenza, mettendosi di fronte alla madre) Pap vorrebbe vedermi in fabbri

ca a mescere vino con lui. (Cateorico, a tutta voce) Non fa per me.glielho gi detto!!!

213 AGNESE (Si alza a sua volta, gli va accanto: mettendogli amorevolmente le mani su un braccio) Ma non solo per questo, credimi!! (Guardandolo con dolcezza) Lui vorrebbe veder

ti gi a posto..sistemato.!!

214 CARLO (Imbestialito) Ancora.?!?!? (Si stacca dalla madre: alzando dimpeto le brac-

cia al cielo) E basta, per favore.!!!! (Spara a tutta voce) Lo so benissimo che lui alla mia et era gi in fabbrica, fidanzato con te e ti ha sposato poco dopo prendendosi le responsabilit (Ar-

gomenta con veemenza) Lha raccontato un milione di volte (Poi, risoluto) Io la penso in un altro modo (Indica lorologio alla madre) Fra unora ho un appuntamento con Mario, e andr al Righi per.

215 AGNESE (Trasale: sbarrando gli occhi, a tutta voce) MARIOOOOO..!?!?!?

216 CARLO (Non capisce: sorpresissimo) Si.

217 AGNESE (Quasi con un rantolo) AL RIGHIIIIIII.?!?!?!?

218 CARLO (Stupefatto) Si, perch.?!?!?

219 AGNESE (Rimane un attimo ferma, immobile, con gli occhi sgranati: lentamente, il suo viso si trasforma in una maschera di sofferenza. Poi parte a gran carriera: uscendo a destra, a tutta voce) GIOVANIIIIIIIIII..!!!!!!!!!!!!

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220 CARLO (Rimane fermo immobile a guardare la madre uscire. Non capisce, non sa riaversi dallo stupore. Si muove lentamente verso luscita esterrefatto: torna a centro scena, vi si ferma Alla platea,) Beh. (Allargando leggermente le braccia) Che ho detto di male.?!?!?

-S I P A R I O -

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TERZO ATTO

La scena varia leggermente: alle spalle del divano, giganteggia un cartello con la scritta Tanti Au

guri pap ! mentre altri piccoli dettagli fanno capire che passato almeno un giorno.

Allapertura del sipario, ci sono in scena Clara e Agnese che stanno discutendo animatamente.

1 CLARA (E accanto al tavolo: sta sistemando dei fiori in un vaso. E piuttosto accigliata) Dai, mamma. (Replica alla madre con noncuranza e un po di fastidio) Non essere ossessiva..

!!!

2 AGNESE (E in piedi in prossimit del divano. Da le spalle a Clara, meditabonda. Alla rispo-

sta della figlia si gira di colpo e scatta verso di lei raggiungendola al tavolo) Ma non capisci pro-

prio, allora.!!! (Protesta con furia) Da un po di tempo a questa parte (Argomenta agitando convulsamente le mani) .tuo fratello strano!!! (Allarga desolata le braccia) E non vuol dirmi niente.

3 CLARA (Ha finito il suo lavoro: si volta verso Agnese. Con pazienza) Mamma.Carlo ha appena finito di studiare e vuol provare a cominciare a camminare con le sue gambe. La cosa strana che tu e pap non lo capiate e gli alitiate continuamente sul collo.!!

4 AGNESE (Quasi indignata) E no!!!! (Solenne) Io sono la mamma (Categorica) Devo sapere!!!

Clara sta per ribattere ma, da destra, anticipata dal suono del campanello. Ha un gesto di stizza e fa per muovere verso luscita, ma Agnese la ferma.

5 AGNESE (Ferma Clara con un gesto della mano: poi, a tutta voce) Giovanni, la porta.stia

mo parlando!!!!

Da fuori a destra si sente distintamente la voce di Giuan.

6 GIUAN (DA FUORI A DESTRA, a tutta voce) Gneize, sun mie (Spazientito. Poi, con rab

biosa ironia) Se ti me fee intraa. zu-u che poi me arvu da sulu!!!!

Agnese rimane interdetta un attimo, poi realizza e si muove con un gesto di stizza nuovamente verso il divano, mentre Clara scuote desolatamente la testa e va ad aprire al padre.

7 GIUAN (Entra da destra, decisamente stizzito) Ou beleu, chi. (Sacramenta con Clara) Mancu in c mee sun ci padrun de intraa sensa rende cuntu a quarche dun!!

8 CLARA (Lo guarda un po stupita: con aria interrogativa) Ma.non avevi le chiavi?!?

9 GIUAN (Avanza verso lattaccapanni) Lho dete a teu mue. (Appende la giacca: voltan-

dosi per tornare verso il tavolo, con un gesto emblematico del braccio) E te salu-u baciccia!!!

10 AGNESE (Fa spallucce) Euhquate storie (Seccata) Per una volta che devi suonare il campanello.!!

11 GIUAN (Borbotta fra se, mormora qualcosa di incomprensibile alzando gli occhi al cielo, poi nota il cartello sul fondo. Si blocca: interdetto) E ben?? (Lo indica alla moglie) Cosu l stu Tazebao.?!?!?

12 CLARA (Con stupita ilarit) Ma pap.oggi il tuo compleanno!!! (Rimbrottandolo bonariamente) Possiamo almeno farti gli auguri.?!?!?

13 GIUAN (La guarda, le si avvicina: con un largo sorriso) Grasie, caa. (Gli porge una carezza) Tie nangiou!! (Si ferma un attimo: con unespressione desolata) Ma dopu na serta etee.saieiva megiu scordaselu!!! (Si volta verso Agnese: con aria seria) Ciutostu, Gneize

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(Con un sorriso a tutta bocca) Se semmu ricordee che da chi an poo vegne u sciu Bega pe fame firmaa a candidatua.?!?!? (Con aria solenne) L importante, eh.!!

14 AGNESE (Lo guarda storto: con aria leggermente schifata) Magari per te (Fa spalluc-

ce) Per me.

15 GIUAN (Linterrompe: con impeto) Pe ti in cornu.!! (Andando verso il tavolino e pren-

dendo la pipa) Oggi, Gneize. (Si siede sul divano: prima di cominciare ad accenderla, con aria sognante) .si corona un sogno!!!

16 AGNESE (Agra) Attento al risveglio.potrebbe essere tragico!!! (Poi, a Clara, muoven

do verso sinistra) Andiamo a preparare, allora. (Prima di uscire) Mi dai una mano.??

17 CLARA (Scrolla leggermente la testa: alla madre) Si, m.arrivo subito!! (Prima di uscire a sua volta da sinistra, si avvicina al padre e gli schiocca un bacio sulla fronte. Con dolcez-

za) Auguri p.per tutto quanto!!!

Giuan la guarda compiaciuto uscire da sinistra, fumando la pipa e sorridendo sornione. Poi, dopo alcuni secondi, prende un giornale e comincia a leggere.

Rimane cos alcuni secondi, poi, da destra, si riode il suono del campanello.

18 GIUAN (Distrattamente, senza distogliersi dalla lettura) Lina.a porta.!!!

19 LINA, AGNESE e CLARA (CONTEMPORANEAMENTE, DA FUORI A SINISTRA) Non posso.sto preparando.!!!!

20 GIUAN (Trasale, distoglie lo sguardo dal giornale) Belan.che sintunia.!!!! (A tutta voce) Se anee a cantaa. (Agitando un dito) ve fan faa da metronomo.!!!!

Da fuori a destra, si risente, pi insistente, il campanello.

21 GIUAN (Abbandona il giornale: prima di alzarsi ed andare alluscita, a gran voce, alzando gli occhi al cielo) E arivu!!!!

Giuan si alza e va alluscita: dopo un attimo fa un balzo indietro mentre in scena irrompe Andrea VESTITO DA DONNA

22 GIUAN (Va alluscita: dopo un secondo fa un vistoso balzo allindietro. Con stupore) Ou beleu, chi.!!!!

Andrea si ferma un passo oltre lingresso e rimane in silenzio a fissare Giuan..

23 GIUAN (Guarda con stupore linatteso ospite che si bloccato davanti a lui, non lo identifica) Bubungiurnu scignua!! (Saluta incerto) Scia serca mee mugee.?!?! (Indica luscita di sinistra) Gaa ciammu subetu!!

24 ANDREA (Stupitissimo, allamico) Ma Giuan. (Allarga le braccia: con ovviet) Sono Andrea.!!!!

25 GIUAN (Stenta a realizzare: balbetta appena) O bellu Segnuu cau!!

26 ANDREA (Invade la scena dirigendosi al tavolo: civettuolo, mettendosi in posa) Come sto.?!?!?

27 GIUAN (Lo insegue da vicino: in confusione, sempre mugolando) Madonna a bun pattu.

28 ANDREA (Si siede al tavolo) Stavate facendo mica il caff.?!?!? (Chiede. Senza aspetta

re risposta) Si, grazie (Con decisione) Lo prendo volentieri!

29 GIUAN (Disperato, con un filo di voce) E tutti i santi de badda.!!!

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30 ANDREA (Con unincredibile faccia tosta e ovviet disarmante) Non disturbo mica, vero...

?? (Deciso) No!!

31 GIUAN (Gli si siede accanto) Andreape lamuu de Diu (Lo invoca quasi con un filo di voce) du Segnuu e du Spiritu Santu (Concitato, agitandosi convulsamente) Cose ti ghe fee cunciou cusc.?!?!?

32 ANDREA (Con naturalezza) O, beh (Comincia a spiegare) Sto andando ad una festa di fidanzamento e ho pensato bene di venirvi a chiedere unopinione su come sto. (Sornione, sfiorando Giuan con una carezza su una guancia) E magari a prendermi un caff!

33 GIUAN (Sobbalza vistosamente gridando alla carezza di Andrea) Aaaahhh!!! (Incro-

ciando le dita a forma di croce) Vade retro Satana!!! (Spara a tutta voce: poi, cercando dispe-

ratamente senza tuttavia riuscirci di ridarsi un contegno, ad Andrea, sempre in modo concitato) Ti stee beniscimu. (Poi, a tutta voce, usando il taglio della mano per amplificare la voce) LINAA

AAAA!!!! (Urla disperato. Ancora ad Andrea, sempre agitatissimo) Tie in gioiellu!! (Ri

prende la posizione di megafono con il taglio della mano: ancora a voce altissima) METTI SCIU A CAFETEAAAAA..!!!! (Ancora ad Andrea, sempre pi agitato) Per chi, da chi an poo, deve arivaa in muggiu de gente. (Ancora con il taglio della mano alla bocca, a tutto volume) IN CAFFE DE CURSAAAA..!!!!!! (Nuovamente ad Andrea che lo guarda divertito) Tamarau meguu cumercialista. (Rimette la mano a taglio: sopra le righe) LINAAAAAA..!!!!! (Ancora ad Andrea, terrorizzato) U segretaiu du NEGA pe a candida-

tua. (Ancora, verso lesterno disperato) NU GHE TEMPU DA PERDEEEEE!!!! (Ad Andrea, implorante) Te daggu u caff, te daggu tutta a caffetea (Al culmine dellagitazione) .Ma ti vanni , per!!! (Con angoscia esasperata) Se tatreue chi cunciou cusc셔 (Agita convulsamente le mani) Sun in ommu mortu..!!!

34 ANDREA (Lo guarda un attimo di traverso: con sufficienza) Peccato!! (Con un sorriso sornione) A me gli uomini piacciono belli vivi.!!

In quel momento, attirate dalle urla di Giuan, da sinistra fanno il loro ingresso in scena Clara, Agnese e Lina.

35 CLARA (Entra per prima, con passo deciso: preoccupata) Pap, ma che c da urlare a sto modo?!?! (Nota Andrea, lo riconosce subito.) Andrea.!!!! (Sillumina in un sorriso) Ma sei stupendo!!!!

36 ANDREA (Sillumina a sua volta) Grazie, Clara. (Si alza, le va incontro: si scambiano un bacio affettuoso sulle guance) Tu si che mi capisci!!

37 GIUAN (Interdetto) Mi, invece. (Allarga le braccia: desolato) .nu ghe capisciu ci ninte!!!

38 AGNESE (Perplessa, guarda Andrea) Effettivamente. (Considera) Come donna sei me

glio!

39 LINA (Fa spallucce) Boh.ser..!! (Commenta poco convinta. Poi, a Giuan) Commende

tore.oggi il men deve sceglierlo lei che compie gli enniPer secondo, le ve bene il coniglio ripiene con i pinoli??

40 GIUAN (Scuro in volto, nervosissimo) Nue!!! (Spara a tutta voce: poi, deciso) Me fa maa a pansa.gho limbarassu!!!

41 LINA (Si stringe ancora nelle spalle) E allore (Guadagnando flemmatica luscita di sinistra) .finocchi bolliti.

42 ANDREA (Scatta come una molla: a Lina, che sta uscendo da sinistra, a tutta voce) ASSASSINAAAAA!!!! (Poi, voltandosi verso Giuan che lo osserva stranito, ancora a gran voce) CANNIBALE..!!!!!

Andrea torna a sedersi, le braccia incrociate, lo sguardo duro e offeso. C un attimo di silenzio im

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barazzato, fra lo sguardo torvo di Agnese, quello agitato di Giuan e quello ilare di Clara che, poi, si avvicina ad Andrea ridacchiando.

43 CLARA (Ride, avvicinandosi ad Andrea) Andrea. (Lo scuote, rimbrottandolo bonaria-

mente) .smettila di fare il bischero.!!!

44 ANDREA (Perde immediatamente lespressione offesa, allargando il viso in un sorriso. A Clara, ridacchiando sornione) Sai.mi piace mettere ogni tanto in imbarazzo le persone normali..

(Torna serio: guardando luscita di sinistra e facendo la linguaccia) Specialmente quelle antipati-

che.!

45 GIUAN (Si scuote: ad Andrea, agitando le braccia) Perch nu tie normale!!! (Si getta quasi su di lui) Oua che tie detu spetaculu. (Quasi implorante) .pe piaxei (Quasi ringhia

ndo, gli indica luscita a destra) .vanni a faa dui passi!!!!

46 ANDREA (Sornione) Prima. (Sbattendo gli occhi) .devi pagare pegno.!!!

47 GIUAN (Palla gli occhi: a tutta voce) LINAAAAA..!!!! (Agitatissimo) U lariva o nu stu beleu de caff.!?!?!?

In quel momento, da destra, si ode nuovamente il suono del campanello. Clara e Agnese si muovo-

no quasi simultaneamente per avviarsi a destra, ma Giuan le blocca con decisione.

48 GIUAN (Ferma le due donne con decisione) Ferme li (Si indica) U portee sun mi.!!

Si avvia a destra con decisione: dopo un attimo, da destra, entra in scena Tamara.

49 GIUAN (Prima fa una smorfia di sollievo, poi assume unaria delusa. Voltandosi e annun-

ciandola agli altri) A l腔 (Non ne ricorda il nome: fa una smorfia indifferente) a cumessa du feramenta.!

50 TAMARA (Entra da destra con il suo andare dinoccolato) Bongiorno, sign!! (Saluta tutti. Ha in mano una scatola da scarpe: si avvicina a Giuan e gliela porge) Mhanno detto che st a comp lanni.auguri!!

51 GIUAN (Non se laspettava: prende la scatola, ringrazia con un sorriso ebete, non senza im

barazzo) Gragrasie! (Stupidissimo, fra se, a mezza voce, aprendo la scatola) Questa, poi.

E chi se laspetava?!?!? (Guarda le scarpe, ne tira fuori una, con meraviglia) E cose ghan (La mostra a Tamara) i cinguli?!?!?

52 TAMARA (Con ovviet) E so anfibi. (Indica la scarpa in mano a Giuan) Je servono pe a stagione fredda.!!

53 AGNESE (Ha assistito soddisfatta alla scena alle loro spalle) Tamara. (La riprende be-

nevolmente) Veramente.i regali andrebbero fasciati.!!!

54 TAMARA (Voltandosi verso di lei, con ovviet) A signe a che je serve a carta, che intan

to poi a butta via?? (Nota Andrea: sillumina) Uuuuhhh.lAndrea.!!!! (Gli si avvicina: con un largo sorriso) A Corz.ma o sai che sei bello un frego.?!?!?

55 ANDREA (Sillumina a sua volta) Grazie.grazie!! (Si scambiano un bacio affettuoso su una guancia. Poi Andrea la guarda ammirato) Anche tu.buldozersei messa mica male, eh.

!!!

56 GIUAN (Ha assistito alla scena inebetito: non sa capacitarsi di quello che ha visto) Corz..

buldozer. (Ripete fra se senza riuscire a dare un senso alle parole. Poi, di colpo, a gran voce)

Oooouuuuhhhh..!!!!! (Spara, richiamando su di se lattenzione di tutti) E dunde semmu.a-a fea de SantAgaa!?!?!? (Indica Andrea) A checca. (Indica Tamara) U caru armou (Po-

sa la scatola: agitando la scarpa che ha in mano) E scarpe cun i cinguli. (La punta verso Clara

E ti che ti ghe rezi u saccu (Furioso, a tutta voce) Sta chi.a l na c rispetabile, se.!!!!

57 AGNESE (Di rimando, venefica) Per il solo fatto che ci abiti tu.non direi proprio!

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58 GIUAN (Rivolto ad Agnese, schernendola) Nu. (Gracida acido scimmiottandone la voce) A nu l seria pe u fetu che a frequenta e teu amiche du bridge.(Indica Andrea) e serte casoule.!!

59 AGNESE (A muso duro) Gi (Ribatte feroce) La frequenta Andrea che amico tuo (Indica Giuan con un dito) .e che al contrario di te una persona per bene.!!

Giuan sta per ribattere ma anticipato dal suono del campanello fuori da destra.

60 GIUAN (Al suono del campanello sobbalza vistosamente) O mue caa!!! (Si agita: a tut-

ta voce) Tou chi che ghe semmu!!! (A Clara e Agnese che si stanno muovendo verso destra) Fermi li.!!!! (Ad Agnese che si fermata sbuffando e scuote la testa) Gneize.cheugite sta brancaa de anghezi e portiteli de la. (Indica luscita a sinistra: perentorio) De cursa!!!

61 CLARA (Si avvicina a Giuan, prova a rabbonirlo) Ma pap.!!!!

62 GIUAN (Perentorio, a Clara) E ti vannighe a faa cumpagnia e mia ben che nu sciorten (Con decisione) Su l u Bega. (Con un gesto emblematico del braccio) chi sceuppa na gue-

ra.!!!

Clara allarga le braccia, mentre tutti si avviano verso sinistra. In quel momento, proprio da sini-

stra, si affaccia Lina con il caff.

63 LINA (Si affaccia da sinistra con il caff, nota tutto il marasma: interdetta, a Giuan) Com-

mendetore, mail caff?!?!?

64 GIUAN (Agitatissimo, con ferocia) In deree. (Alza minaccioso la scarpa che ha in mano

.o te tiu na scarpa.!!!

Lina fa spallucce, gira sui tacchi ed esce nuovamente da sinistra seguita da tutti gli altri. Appena sono fuori, il campanello suona di nuovo con pi insistenza.

65 GIUAN (Aspetta che tutti siano usciti, poi si avvia a destra brandendo sempre la scarpa. Sec

cato, a tutta voce) E arivu.!!!!! (Va alluscita e si trova di fronte Mario Mancuso, il commercia

lista: con aria delusa) Ahscia l lee. (Invitandolo con un gesto del braccio) Scia sacomu-

de, sciu Mancuso.

66 MANCUSO (Entra da destra. E vestito in maniera distinta, con una vistosa cravatta e il borsalino in testa ed ha in mano una cartella. Il passo cadenzato, tipo padrino, ed ha un chiaro accento siculo) Grazie, commendatoregrazie. (Avanza fin quasi al tavolo. Si ferma, si volta verso Giuan) Naturalmente. (Alzando e riabassando il borsalino) .riverisco a vossia.!

67 GIUAN (Si avvicina a sua volta al tavolo, sempre con la scarpa in mano) Sci, va ben. (Sbrigativo) Riverisciu anche mi, ma mescemuse.!!

68 MANCUSO (Lo guarda un attimo interdetto) Ma. (Chiede poi) Stava uscendo per caso

.??

69 GIUAN (Sorpreso) Nu.perch?!?!?

70 MANCUSO (Gli indica la scarpa) Eh!

71 GIUAN (Sobbalza: solo allora si rende conto di avere ancora la scarpa in mano) A nu l pe sciortii. (Si affretta a ribattere, raccogliendo anche la scatola, muovendo verso il fondo e po-

sando il tutto in un angolo) A l pe difeisa persunale. (Tornando verso il tavolo, con un gesto rassicurante della mano) Gho tantu de portu darmi.

72 MANCUSO (Abbozza) Aaahhh!! (Poi indica il cartello sul fondo) Bello. (Commen

ta. Sornione) Quacche ricorrenza??

73 GIUAN (Deciso) Mancuso. (Battendo la mano sul tavolo a tamburello) tia in poo feua i papee den ta sachetta, va.che l megiu!!

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74 MANCUSO (Con un sorriso tirato ed un gesto di accondiscendenza) Cettamente, commen-

datore (Poggia la cartella sul tavolo) .cettamente.! (Comincia a porgergli dei fogli) Que

sto.come vede. il resoconto trimestrale dellIva.

75 GIUAN (Si siede, comincia a scorrere le carte) Beleu chi. (Commenta a tutta voce leg-

gendo la cifra da pagare) duzemilla euro!!!

76 MANCUSO (Continua a porgere i fogli) Questo, inveceriguadda la tassa sugli accolici....

(Con fare professionale) Laccisa.

77 GIUAN (Trasale leggendo limporto) Acisa in cornu.!!! (Gracida acido) A macide mi

.attru che balle!!!!

78 MANCUSO (Impassibile, gli porge un altro foglio) E questa (Con un sorriso soddisfat-

to) la mia paccella.

79 GIUAN (Lo guarda storto) A parcella.?!?!?

80 MANCUSO (Con naturalezza) Eh!!

81 GIUAN (Fa una smorfia poco convinta. Legge la cifra, sobbalza) Orca pippa.!!! (Legge nuovamente, questa volta a voce alta) Treimillaeutusentu.. (Si blocca, insorge. A tutta voce) Senti in poo, nan. (Agitando una mano a pigna sotto il naso di Mancuso) ma ti mee pigiou pe nesciu?!?!?

82 MANCUSO (Alza le mani in segno di difesa) Commendatore, lei mi offende!! (Poi, pro

fessionale) Come concoddato con sua figlia. (Si ferma un attimo: con aria sognante) la si-

gnorina Clara (Si rida rapidamente un contegno) la mia paccella non attro che una peccen-

tuale sulle.

83 GIUAN (Scatta in piedi, lo interrompe) E nu, merlu!!!! (Furibondo) Chi paga sun mie, nu a scignurin-a Clara. (Ringhiandogli in faccia) Tie capiu. bezugu?!?!

84 MANCUSO (Imperturbabile) E io, infatti (Con scontata ovviet) a lei ce o portai. u cuntu!

85 GIUAN (Non lo considera: imperterrito, con rabbia) Anche perch cun a Clara me paa che nu se scangemmu sulu messaggi in scia cuntabilitee.

86 MANCUSO (Lo guarda stupito: piccato) Come sarebbe, scusi.?!?!?

87 GIUAN (Inviperito) Cumme a saieiva.?!?!? (Agita convulsamente le braccia, facendogli passare la scarpa pericolosamente sotto il naso e provocando un repentino balzo allindietro di Ma

cuso) I mesaginin sciu celulare (Lo canzona scimmiottandolo) Sei la pi bella del mondo.

Saremo due contabili perfetti (Con rabbia) Amia, Mariuche cun a Clara. (Gli agita le di-

ta della mano sotto il naso in segno di diniego) nu gh trippa pe i gatti!!! (Poi, smorzando i toni ma ancora categorico) E mancu pe i cumercialisti!

88 MANCUSO (Lo guarda interdetto: poi, a muso duro) Commendatore Mazzarello. (Con rabbia, agitandogli davanti al viso la mano chiusa a pigna) che minchia stai dicendo?!?!?

In quel mentre, attratti dai toni accesi della discussione, rientrano in scena da destra Clara, Tama-

ra e Andrea.

89 CLARA (Rientra per prima da destra: spazientita, a Giuan) Ma insomma, pap mai pos

sibile?!?!?

90 TAMARA (E dietro di lei: flemmatica) A commendatche, cha lamplificatore de serie.

.?!?!?

91 ANDREA (Entra per ultimo: eccitato) Due maschioni che litigano (Si siede al tavolo) Non me la voglio proprio perdere.!

92 GIUAN (A Clara, furioso) Clara, oua basta.!!!! (Agitatissimo, indica Mancuso) Stu lazarun chi u me marmella e ti ti ghe tegni burdun faxendute mandaa i SmS in sciu celulare!!!!

93 CLARA (Strabuzza gli occhi sbigottita) Papma (Gli si avvicina, gli mette una mano sulla fronte) Ti senti bene.?!?!?

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94 GIUAN (Letteralmente sconvolto) Nu che nu me sentu ben.!!!!!

In quel mentre, da destra, si sente nuovamente il suono del campanello.

95 GIUAN (A tutta voce, furibondo) LINAAAAAA..a portaaaaa.!!!!!!

96 LINA (DA FUORI A SINISTRA, con la solita flemma) Non posso, ho de fere!!

97 GIUAN (Sempre pi fuori righe) GNEIZEEEEEE!!!!!!

98 GNEIZE (DA FUORI A SINISTRA, decisamente seccata) Non possooooo..!!!!

99 GIUAN (Sacramenta furioso) Bruttu seppu maledettu!!!! (Parte di gran carriera verso destra) Na otta che arive un cu ghagge e ciave.!!!!

Giuan si proietta verso luscita di destra, mentre Andrea osserva ridacchiando feroce e Clara, Ta-

mara e Mancuso discutono fra loro cercando di interpretare latteggiamento del padre e le carte del commercialista. Dopo un attimo, DA FUORI A DESTRA, si sente la voce di Mario Bega che si appresta ad entrare.

100 BEGA (DA FUORI A DESTRA) Cun permessu, eh.! (Entra preceduto da Giuan: ve

stito in modo sobrio ma elegante, testa alta, passo fiero, un vistoso foulard verde al collo) Destur-

bu miga, sciu Giuan??

101 GIUAN (Lo segue vicinissimo) Ma gamanchieva, sciu Mariu (Con fare mellifluo e ser

vizievole) Scia sacomude in ta me umile casa.!!!!

102 BEGA (Si guarda attorno, posa gli occhi sugli astanti) Euh, ma quanta bella gente.!! (A Giuan) E seu gente?

103 GIUAN (In imbarazzo) E anche qualche amigu (Mellifluo) Scia permette?? (Glieli presenta) Mee figgia Clara, quexi duture in Economia e Cumerciu (A Clara) U sciu Mariu Be

ga, Secretaiu pruvinciale di Nega.

104 CLARA (Gli tende la mano: con un sorriso tiepido) Dottore.

105 BEGA (Stringe la mano di Clara con delicatezza, sorridendo in modo esagerato) In fiure..

! (A Giuan, senza lasciare la mano di Clara) E na garansia pe lazienda!!!

106 CLARA (Sfila la sua mano da quella di Bega: allontanandosi verso il tavolo, con un sorri-

so stentato) Grazie.troppo gentile.

107 GIUAN (Indica Mancuso) U sciu Mariu Mancusou mee cumercialista

108 MANCUSO (Alzando ed abbassando il borsalino) Fottunatissimo.!

109 BEGA (Con unespressione di disturbo) Ah! (A Giuan, decisamente contrariato) Meridiunale.

110 GIUAN (Allarga le braccia come per dire non posso farci niente, poi indica Tamara) A scignurin-a Tamara..culega de studi de mee figgia.

111 TAMARA (E impegnatissima a guardare le carte fiscali di Giuan: distrattamente, senza degnarlo di uno sguardo) Sarve.

112 BEGA (Ancora con fastidio) Ah!! (A Giuan, con sufficienza) Rumana.! (Lo sguar-

do gli cade su Andrea che rimasto tutto il tempo seduto al tavolo a guardarsi lo spettacolo: inter-

locutorio, a Giuan) Eeeeeee.. (Sorride ad Andrea che fa lo sguardo languido e sbatte gli oc-

chioni) Chiiiiiiiii..a saieiva.?!?!?

113 GIUAN (Al colmo dellimbarazzo) Leeee.?!?!? (Spara agitato: in ambasce) Le u l...

(Si corregge al volo, sottolineando le parole alzando il tono della voce) .A LE (Sospira pe-

santamente, angosciato) Andrea, namiga de mee mugee. (Vede Bega che fissa il vuoto con lo sguardo vacuo, pensa di aver fatto una gaffe: si corregge al volo) De mee figgia. (Guarda Be-

ga compiacendosi di se stesso: lo vede ancora con lo sguardo perso nel vuoto, si ri corregge al volo

De tutte due.!!!!

114 BEGA (Non lo considera. Si avvicina ad Andrea: con aria sognante) Andrea..!!! (De-

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clama infatuato) In numme vikingu. (Gli prende la mano) .pe na scignu-a! (Esegue un baciamano perfetto) Incantou. (Gli ribacia la mano) Estaziou (Gliela bacia una terza vol-

ta) Rapiu.!!!!

115 ANDREA (Lusingato, accompagnando con mugolii e mossette i baciamano, con voce sua-

dente) Maliardo.!!!

116 GIUAN (Esterrefatto, non crede ai suoi occhi) Segnuu.cose me tucca vedde!!!

Lattenzione di Giuan e Clara attratta da Tamara che ha continuato a scorrere le carte contabili portate da Mancuso.

117 TAMARA (A Giuan, a tutta voce) A commenda (Alzando lo sguardo e chiamandolo a se con un gesto della mano) Vi n po qua camo scoperto gli artarini

118 GIUAN (Distoglie la propria attenzione da Andrea e Bega: voltandosi verso Tamara) Eh..

.?!?!? (Avvicinandosi al tavolo, interrogativo) Cumme saieiva a dii??

119 MANCUSO (Drizza le antenne: avvicinandosi a sua volta, preoccupato) Mizzica!!

120 CLARA (Si sposta anche lei verso il tavolo) Possibile?!?!? (Perplessa) Lavr control

late cento volte.!!!

121 TAMARA (Sorniona) A Cl.e nun era mica semplice!! (Indica Mncuso) E tosto, lamico. (Poi, guardandolo storto) Ma er trucco vecchio come er monno!!

122 MANCUSO (Insorge) Signorina, non le pemetto di dubitare sulla mia assoluta onest (Con decisa naturalezza) Se c un errore stato fatto in assoluta buona fede!

123 TAMARA (Ridacchia: a Mancuso) Ma fa er piacere, bello.!!! (Poi, indicando a Clara e a Giuan i documenti) Vedi.laliquota qua, in base alle fatture, der dieci per cento. (Indica ancora Mancuso che si sta innervosendo) Lui cha messo er quindici (Con ovviet, allargando le braccia) E la differenza. (Fa un gesto emblematico con le mani) se linfogna lui!!! (Allarga ancora le braccia) Semplice, no??

124 GIUAN (Trionfante) A-a fin .eiva raxun mie!!!!

125 MANCUSO (Furibondo) Signorina, queste sono solo illazioni che mi offendono profonda

mente. (Agitandogli contro la mano) Frutto della fantasia di una studentessa che non ha alcuna esperienza pratica, ne tanto meno voce in capitolo.!!!

126 TAMARA (Lo affronta a muso duro) A coccomio padre er secondo studio de commer

cialista de Roma. (Gli agita a sua volta due dita sul viso) Io facevo li conti delle tasse che ca-

vevo ancora er ciuccio in bocca.!!

127 CLARA (Piccatissima, a Mancuso) E bravo, il dottor Mancuso.. (Gli si avvicina a sua volta: a muso duro) Era facile lusingarmi con la promessa di un posto di lavoro subito finiti gli stu

di. (Indica Giuan) Perch intanto.mi pagavo da sola.!!!

128 GIUAN (Furioso) Aaaahhhh..oltre che a laddru.anche boxardu!!

129 BEGA (Ha distolto un attimo le sue attenzioni da Andrea) E cose scia saspetava, sciu Giuan. (Compassionevole) da un abituou a faa u mafiusu.!!

130 MANCUSO (Furente, gli si avventa conto) Grandissimo fetuso.come ti pemetti di.

131 GIUAN (Rincara la dose) Z.l cume fiase de Tot Riina!!

132 BEGA (Sprezzante, a Mancuso) Cumme se dixeu luu u perde u pei, ma miga u visiu

(Poi, infervorandosi) Ma oua l tempu de finilade cangi!! (Si avvicina a Giuan) Sciu Giuan (Gli pone una mano su una spalla) Cuntu in sce de lee futuru parlamentare anche pe faa in moddu che. scignuri. (Pronuncia la parola con rimarcato disprezzo) cumme questu

(Indica ancora Mancuso) nu possen ci pasaa u cunfin de Rumma in diresiun du Nord. (Si impettisce) Quande saiemu ai posti che cunten (Ascetico, con sguardo sognante) Da lAlpe fin-a au Tevere. (Fa ampi gesti col il braccio) Reseunia-a e note du nostru innu.

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Bega e Giuan si mettono sullattenti, poi, sotto lo sguardo incredulo, preoccupato ed interdetto di tutti, iniziano a cntare.

133 GIUAN e BEGA (Impettiti, in simultanea) Ricostruiremo il muro di Berlino.

134 MANCUSO (Li guarda: trafelato) Miiiii.questi impazziti sono.!!!

135 GIUAN e BEGA (Imperterriti) Lo metteremo sotto Fiumicino.

136 AGNESE (Desolata) Signore, aiutaci.!!!

137 BEGA e GIUAN (Infoiati) Potran passare solo i neonati.

138 MANCUSO (Incredulo) Questo troppo.!!!

139 BEGA e GIUAN (Tendendo in simultanea il braccio verso Mancuso) E solamente se non sono accompagnati.!!!!

140 TAMARA (Un po perplessa, a Clara che scuote mestamente la testa vicino a lei) Mo che se credono.desse a Sanremo?!?!?

141 MANCUSO (Furente a Giuan e Bega) Questo veramente troppo. (Si agita convulsa-

mente) Questo un affronto

Mancuso comincia ad arretrare verso luscita di destra con Giuan e Bega che avanzano quasi in simultanea verso di lui facendogli con la mano, in maniera evidente, il segno di andarsene.

142 MANCUSO (Fuori di se, a tutta voce) Ma io vi rovino. (Continuando ad allontanarsi verso destra) Vi denuncio. (Cerca di fermarsi, ancora incalzato da Giuan e Bega che avanza-

no impietosi) Vi mando tutti in galera.!!!!! (Grida a tutta voce uscendo a forza da destra)

Giuan e Bega si fermano sulluscita: lo guardano uscire poi si scambiano un espressione di soddi-

sfazione.

143 GIUAN (Tornando verso centro scena, con tono soddisfatto) In galea.!!! (Bofonchia fra se. Fa spallucce: con tono ilare) Nu gheuaen mancu i ladri.figurite in poo se me gheuen mi

.!!!

144 MANCUSO (Ricompare di botto sulluscita di destra: venefico a tutta voce) Anzi, no.! (Con velenosa naturalezza) Visto che sono mafioso. (Deciso, prima di uscire definitivamente da destra) .a cosa nostra mi rivolgo!!!

146 GIUAN (Trasale) Ou beleu, chi. !!  (Contraddetto)  Quelli li, i patisciu de ci.!!

147 BEGA (E vicino a lui: cattedratico) Sciu Giuanscia nu loria miga cegase ae vulgari minacce de na banda de malavistusi.!!

148 GIUAN (Perplesso) Nu..numi nu me ceigu (Poi, preoccupato, tornando verso il ta-

volo) Ma quelli sparen!!!!

149 BEGA (Gli risponde con un risolino di circostanza. Si avvicina nuovamente ad Andrea) Scia scuze, scia Andrea. (Si giustifica con fare ossequioso) Ma nu ho pusciu fa a menu de intervegnii

150 ANDREA (Ruffiano) Oh, Mario. (Gli porge la mano, se la lascia sorreggere e accarez

zare) .stato un vero macho!!

151 GIUAN (Che stava rivolgendo la propria attenzione verso Clara, Agnese e Tamara, radu-

nate al tavolo ad osservare le carte, ha un sussulto) Segnuu cau. (Si bloccai) Ghe semmu turna.!!!

152 BEGA (Ringalluzzito dal complimento ricevuto da Andrea) Beh, scignua (Con falsa modestia) Ho fetu quellu che qualsiasi ommu degnu de esse ciamou tale. (Si gonfia come un pa

vone) .specialmente se aderente au nostru muvimentu. (Con esagerata ovviet) u laviei-

va fetu! (Poi, a Giuan) L vea, sciu Giuan?!?!?

153 GIUAN (Non si aspettava di essere interpellato: sobbalza, colto alla sprovvista) Euhhhh...

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!!! (Sottolinea poi le parole di Bega con esagerata euforia) In tu nostru muvimentu. (Cerca poi di rafforzarle: non trova le parole) Sucede de tuttu! (Conclude drastico. Poi, a mezza voce)

Quexi cumme in c mee!!! (Commenta amaro. Poi, cercando di sbloccare Andrea) Scia scuze

sciu Mariu..ma a scignua a maiva ditu. (Si rivolge ad Andrea indicandogli con ampi cenni lu

scita di destra) .ca duveiva anaa daa paruchea! (Prende Andrea per un braccio invitandolo ad alzarsi) L megiu ca vagghe senn ghe vegne tardi!

154 BEGA (Con decisa cortesia) Ma pe caitee. (Stacca il braccio di Giuan da Andrea) Ma ghe lacumpagnu mi ci tardi.!!! (Rivolgendosi ad Andrea, con un sorriso a tutta bocca) Nu euggiu seguamente privame de na cusc piacevule cumpagnia!!!

155 GIUAN (Le prova tutte: con finta preoccupazione) Sciu Mariu, ma nu sai troppu destur-

bu.?!?!?

156 ANDREA (Sornione) Ma Giuan, non ti preoccupare. (Con ostentata ovviet) La par-

rucchiera pu aspettare. (A Bega facendogli gli occhi dolci) Era tanto tempo che non avevo il privilegio della compagnia di un uomo (Ammaliatore) .cos uomo!!

157 GIUAN (Seccato, a mezza voce) E te paiva stranu.!!

158 BEGA (Rinfrancato, riparte alla carica) Grasie, scignua.grasie (Con falsa modestia) Ma nu l u caxiu!!! (Fa una breve pausa, poi) Purtroppo, au giurnu de ancheu (Comincia a pontificare) Vivemmo in te in mundu duve i veri valuri de lommu. (Fa una smorfia di disgu

sto sotto lo sguardo ammaliato di Andrea e quello preoccupato di Giuan) sun steti disintegree daa cuntaminasiun culturale cun un mundu di cuculli. (Si infervora) di pervertii sessuali

A quelle parole Clara e Tamara, sempre concentrate sulle carte, non riescono a trattenere un moto di ilarit, Agnese batte le mani volgendo gli occhi al cielo e Giuan ha un singulto di terrore.

159 BEGA (Invaghito di Andrea e infervorato nel suo discorso, prosegue impassibile) Di droghee e di alculisti.

In quel momento, da destra, suona nuovamente il campanello.

160 GIUAN (Alza gli occhi al cielo) A po.! (Comincia a ululare a gran voce: volge lo sguardo verso Clara, Tamara e Agnese, nota che proseguono impassibili il loro lavoro senza de-

gnarsi del pi piccolo movimento. Fa spallucce: desolato, avviandosi a destra) Ho capiu.!

161 BEGA (Imperturbabile, continua il suo dialogo con Andrea) I alculisti. (Scatta in piedi

si infervora) A pezu razza de mentecatti aprufitatui che.

In quel momento, da fuori a destra, si sente chiara la voce di Giuan in netta difficolt

162 GIUAN (DA FUORI A DESTRA, disperato) Nu, fermu Giaxunu l u mumentu!!

Tutti, compreso Bega, si voltano verso luscita di destra richiamati dal trambusto e, un attimo dopo, dalla stessa parte fa il suo ingresso in scena, cantando, pi ubriaco e scalcinato del solito, Giaxu.

163 GIAXU (Entra da destra: ha un fiasco in mano ed decisamente brillo. Si avvia cantando a centro scena) Sul cappello.sul cappello che noi portiamo!!!

164 GIUAN (Entra subito dopo, trafelato, alle sue spalle) Giaxu, pe piaxei (Lo raggiunge, cerca di riportarlo verso destra) Oua ho da faa.ti passi doppu!!!

165 BEGA (Non crede ai suoi occhi) In alculista.!?!?!?

166 AGNESE (Si sta avvicinando preoccupata e stizzita a Giaxu e Giuan: venefica) Cosa cre-

de, signor Bega.mio marito, non si fa mancare nulla!!

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167 GIAXU (Totalmente andato, con voce impastata) Cumendatuu. (Fa una pausa: oscilla pericolosamente, attirando lattenzione anche di Clara e Tamara che si muovono dal tavolo verso di lui) Ueiva dighe.che stannu. (Sillaba quasi senza non poche difficolt) A barbera. (O

scilla ancora paurosamente, prontamente sostenuto da Giuan e gli altri) A l ottima. (Poi,

tutto dun fiato, riuscendo finalmente a concludere) .e abundante.!!!!

Giuan, Agnese, Clara e Tamara cercano di voltarlo e ricondurlo alluscita di destra, in grave diffi-

colt a causa delle sue continue oscillazioni.

168 GIUAN (Cerca di spingere Giaxu verso destra, aiutato dagli altri) Va benva ben.ti me lee ditu. (Lo apostrofa spazientito spingendolo a destra) Oua per ho da faa (Lo conge-da) Vatene a pigiaa na meza e se vedemmu ci tardi, eh!

169 GIAXU (Sta riguadagnando luscita di destra. Si blocca di colpo, imitato dagli altri: assu-

me unespressione quasi di sofferenza, poi, a Giuan) Viamenti. (Borbotta in modo quasi inintel

ligibile) Aviee quee de fa in poo daia.!

170 GIUAN (Sobbalza vistosamente) O mue caa!!!!

171 AGNESE (Trasecola) O mio Dio.!!!!

172 CLARA (Affranta) O Ges!!!

173 GIUAN (A Tamara, che non capisce) Fitu, de l!!!! (Gli indica luscita di sinistra) Arvi a porta du leugu. (A tutta voce, disperato) De cursaaaaa..!!!!!

174 TAMARA (Perplessa) Ma.cha laria che puzza cos tanto?!?!?

175 GIUAN (Di rimando) Laia nu (Secco) L u restu cu spussa.!!!! (Indicandole ancora luscita di sinistra che Tamara imbocca poi di gran carriera) E mescite, bertuella!

176 BEGA (Li guarda stupito mentre escono da sinistra trascinando via Giaxu: trafelato) Cose deven vedde e mee fosche pupille.!!!

177 GIUAN (Si gira di scatto: dimpulso a, Bega, riprendendo poi la via delluscita di sinistra insieme agli altri) E se nu se mescemmo, ti sentie cose duviaa sciurbise u teu nasu.!!!!

178 GIAXU (Uscendo da sinistra quasi trascinato da Giuan, Agnese e Clara, cantando a squarciagola, con voce impastata) E se son pallido.come la strasa.vinassa, vinassa e fiaschi de vin...!!!!

La scena rimane ferma alcuni istanti con Andrea che guardia maliardo Bega e questi che guarda al

libito verso luscita di destra, stentando a capacitarsi di ci a cui ha assistito.

Poi proprio Bega che rompe il ghiaccio.

179 BEGA (Batte le mani) Mue caa (Stupitissimo) cose me tucca vedde!! (Si volta verso Andrea che lo sta osservando con aria sognante) Per. (Allarga le braccia: ancora incre

dulo) .nu mou credeva miga che u Sciu Mazzarello u lavesse de questi problemi (Avvicinan-

dosi ad Andrea) U cumercialista meridiunale.lamigu alculizou (Perplesso) Nu so miga se ho fetu tantu ben, poi, a ofrighe a candidatua.!!!

180 ANDREA (Con un mezzo sorriso) Eh, signor Mario. (Sornione) Spesso le apparenze ingannano. (Si tende leggermente verso di lui) E una persona (Con aria convinta) non la si conosce mai abbastanza!!!

181 BEGA (La guarda interdetto) Scia a leu dii, scignua.??

182 ANDREA (Fatalista, ripete ancora) Spesso. (Fa spallucce) Le apparenze ingannano

183 BEGA (Pensoso) L vea. (Poi, deciso) L vea!!! (Ribadisce. Formale ma maliar

do) A sa, Andrea. (Ostentando preoccupazione) me piaxieiva aprufundii questa cunversasiu

cun lee (Sillumina di colpo) Magari da Tonitto (Sornione) Davanti a na ciculata cada!!

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184 ANDREA (Sillumina in un sorriso) Ma certo.!! (Gli allunga la mano che Bega sostie-

ne mentre lui si alza) La trovo uneccellente idea!!!

185 BEGA (Prendendo Andrea a braccetto e avviandosi con lui verso luscita di destra) Scia sa, nu orieiva che se venisse a screuivii che u sciu Mariu u saa fa cun qualche pervertiu sesuale!!

186 ANDREA (Si ferma bloccando anche Bega: confidenziale) Mario, sa una cosa.?!?! (Con tono pacato ma deciso, prima di riavviarsi sempre sottobraccio a Bega e uscire con lui da

destra) Se anche fosse, non sarebbe lunico.mi creda!!!

La scena rimane vuota alcuni istanti, poi, da sinistra, rifanno il loro ingresso Carlo e il Dottor Pa-

store.

187 CARLO (Entra per primo da sinistra: raggiante. A Pastore, che lo segue a breve) E in-

credibile, Mario. (Entusiasta) E incredibile!!!!

188 PASTORE (Lo segue a breve: pi pacato) Hi visto, uomo di poca fede.?!?!?

189 CARLO (Si avvicina al tavolo, vi deposita una busta che ha in mano. Ancora a Pastore che lo ha seguito) Ma ti rendi conto.?!?!? In Inghilterra.!!!! (Gli si intenerisce lo sguardo:fissan-

do il vuoto) E li, finalmente.potr amare in libert!!! (Allamico, ancora incredulo per quello che sta per realizzarsi) Quanto ne abbiamo parlato su al Righinel rifugio!!! (Si illumina anco

ra: gettandosi nelle braccia di Pastore) Ti voglio bene, Mario.veramente!!!

190 PASTORE (Ricambia labbraccio con affetto) Anchio Carlo.!!!

In quel momento, da sinistra, rif il suo ingresso Giuan.

191 GIUAN (Rientra in scena da sinistra con passo deciso ed aria truce. Vede Mario e Carlo abbracciati, trasale, si blocca. A tutta voce) AHHHAAAAAA.!!!!! (Feroce) Vho pesigou, doppu tantu.!!!!

192 CARLO (Sussulta alla voce del padre: si scioglie dallabbraccio, si volta verso Giuan, lo guarda un attimo, sillumina in un largo sorriso) Pappap (Muovendosi verso di lui a brac-

cia larghe) Ti devo dare una grande notizia.!!!!

193 GIUAN (Lo blocca deciso) E cose. (Gli ringhia in faccia) Che ti te lintendi cun u megu.?!?!? (Agitandosi convulsamente davanti a lui) Amia che u saiva za, se.costi te creddi

.?!?!?

194 CARLO (Lo guarda allibito: gli si spegne il sorriso. Con un filo di voce) Pap.ma che cosa stai dicendo?!?!?

195 GIUAN (Agitatissimo, sempre a voce altissima) Che so tuttu. (Comincia a contare sul-

le dita) E vire in studiu pe e ricette.i viaggi au Righi. (Poi, ormai fuori dalle righe) Ho lezu-u i mesagin in sciu celulare.!!!!

In quel momento, attratti dalle urla di Giuan, da sinistra, rifanno il loro ingresso in scena Agnese, Clara.

196 AGNESE (Rientra per prima seguita da Clara) Giovanni, ma cosa c ancora. (Chiede a Giuan a muso duro) Si pu sapere che coshai da gridare.?!?!?

197 GIUAN (Si volta di scatto verso Agnese) Cose gho da criaa.?!?!?! (Schiumante rabbia

indicando Carlo ed un sempre pi interdetto Pastore) Io ho pesighee che sabrasaven.!!!!

198 CLARA (Interdetta) Emb.?!?!? (Allargando le braccia) Capita fra amici.!!!

199 GIUAN (A Clara, imbufalito) Clara, ti stanni sitta. (Si agita: passeggiando nervosa-

mente per la scena) Na deluxun.cumme teu free (Mormora fra se fra gli sguardi attoniti dei presenti che non riescono a capire. Si ferma a centro scena: a tutta voce) NA DELUXIUN CUM-

PLETAAAAA..!!!!! (Sbraita furibondo. Poi, abbassando il tono, ma sempre feroce) Ti (In-

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dica Clara) ti mee vendu-u a in ladru, e pe de ci cucullu, in cangiu de due smorfie pe telefu-

nu, e ti (Indica Carlo) a natru ommu nu so pe cose.!!

200 AGNESE (Non capisce. Vorrebbe difendere Clara: a Giuan perplessa) Scusa.ma chi sa

rebbe il ladro?!?!?

201 GIUAN (Con furia) Mancuso.!!!! (Fa spallucce) U Mariu di mesaggi e da telefunata..

au celulare de teu figgia!!!

202 CLARA (Sobbalza. Muove verso il padre: feroce, a denti stretti) Pap, se proprio lo vuoi sapere (Si indica) .il mio ragazzo si chiama Rachid Egizianofa il medico (Sillaba quasi le parole per farsi capire al meglio) .e adesso in America per la specializzazione!!!

Giuan guarda Clara senza capire, preso in contropiede da quelle parole. In quel momento, da sini-

stra, attratta dalle voci concitate, rif il suo ingresso in scena Tamara.

203 TAMARA (Rientra da sinistra con la sua solita flemma) Aho. (Spara a tutta voce)

che state a fa, Porta Portese.?!?!?

204 PASTORE (La vede, si illumina) Tamara.!!! (Muove verso di lei) Anche tu qui?!?!

205 TAMARA (Sillumina a sua volta) Ciao mor腔 (Muove a sua volta verso di lui) Ma che bella sorpresa me stai a fa (Si incontrano a centro scena, si scambiano un bacio affettuoso) Nun me laspettavo proprio.!!!

206 GIUAN (Esterrefatto, ad Agnese) Ma.se cunuscen. (Poi ancora, con Agnese che re-

plica con una smorfia a significare cos sembra unendo le dita delle mani a significare stanno insieme - ) E se baxen anche.!!!

207 PASTORE (Abbracciato a Tamara, scoppia a ridere) E ti credo (Replica a Giuan con ilare ovviet) E la mia ragazza!!!

208 GIUAN (In assoluta confusione) Ma alantun.u Mariu di messaggi (Voltandosi anco-

ra verso Agnese, con aria interrogatoria) E quellu du Righi..?!?!?

209 CARLO (Comincia a realizzare: scuote la testa) Pap.stai sbagliando tutto!!! (Si av-

vicina al padre) Al Righi ci andavo a lavorare e ora che una casa farmaceutica ha accettato un mio progetto, io e Mario ci sposiamo e ce ne andiamo in Inghilterra.!!!!

210 GIUAN (Guarda il figlio: interdetto) Inghilterra.?!?!? (Sobbalza: deciso) Nu.!!! (Categorico) Se spuzen fra ommi.!!!!

211 CARLO (Lo guarda stranito) Fra uomini.?!?!?!? (Chiede a Giuan. Vorrebbe aggiunge

re altre spiegazioni, scuote la testa senza trovare le parole, poi, partendo a gran carriera, prima di uscire da sinistra, a sua volta a tutta voce) Mariooooo..!!!!

212 GIUAN (Guarda allibito Carlo uscire di corsa da sinistra, rimane un attimo immobile, poi scatta. Ad Agnese) Fitu, Gneize. (Indica luscita di sinistra) De l in ta stansia (Parte an-

che lui di gran carriera: prima di uscire trafelato da sinistra) Gh u Mariu scuzu in te larmaiu

!!!!

La scena rimane ferma qualche attimo, poi Pastore che rompe gli indugi.

213 PASTORE (Sorride lievemente: a Clara e Agnese che sono rimaste immobili, trafelate ad osservare Giuan uscire a sinistra) Scusate, ma penso di potervi dare io qualche spiegazione (Si scambia un cenno dintesa con Tamara che glielo ricambia) Io e Tamara siamo fidanzati da alcuni anni e spesso ci vediamo con Clara e il suo ragazzo, che un mio giovane collega, per una pizza o una passeggiata. (Si avvicina al tavolo, si siede) Clara ci parlava spesso di Carlo e delle sue a-

spirazioni di chimico ricercatore e io, che lo conosco e so quanto vale, ho pensato bene di dargli un piccolo aiuto. (Fa una piccola a pausa: ad Agnese, che nel frattempo si seduta di fronte a lui e a Clara che rimasta in piedi alle spalle della madre) Abbiamo affittato un casolare al Righi e li abbiamo cominciato le sperimentazioni. (Allarga leggermente le braccia) Finch oggi (Pre

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nde la busta che sul tavolo e la posa sotto gli occhi di Agnese) E arrivata la risposta dalla casa farmaceutica Inglese a cui le ha mandate (Si illumina in un largo sorriso) Gli hanno offerto un

contratto da nababbi.!!!

214 TAMARA (Si avvicinata anchessa al tavolo) In quanto ar telefonino de Clarala corpa mia, sign. (Comincia a spiegare ad una sempre pi interdetta Agnese) Il mio cellulare s rotto e ho chiesto a Clara se gentilmente potevo usare il suo numero. (Indica Mario) pe ten li contatti con Mario.

215 CLARA (Interviene appoggiando una mano sulla spalla della madre) Quando ho scordato il cellulare a casa, pap ha intercettato prima una telefonata del mio ragazzo. (Indica anche lei Mario) .e poi un messaggio che Mario ha mandato per Tamara!!!

216 AGNESE (E confusa, stenta a crederci) Si ma. (Si chiede spiazzata) il Mario che mandava i messaggi a Carlo.?!?!?

C un attimo di imbarazzo generale, poi ancora Pastore a togliere le castagne dal fuoco

217 PASTORE (Ad Agnese, con un sorriso rassicurante) Si rassicuri signora. (Scuote vaga

mente la testa) non un uomo!!

Nessuno ha il tempo di ribattere perch, da fuori a sinistra, si sente Giuan prorompere in un grido strozzato.

218 GIUAN (DA FUORI A SINISTRA, con voce altissima e strozzata) O MADONAAAAAA

!!!!!

Agnese sobbalza sulla sedia, Clara si gira di scatto, Pastore e Tamara trattengono a stento una so-

nora risata.

Un attimo dopo, da sinistra, rientrano in scena Giuan, che va allindietro come i gamberi, e Carlo e Lina, che lo seguono a breve, tenendosi per mano.

219 GIUAN (Rientra in scena da sinistra in retromarcia, con passo rigido, mormorando appe-

na) O muee caa.o Segnu.o Madonaaaaaaa..!!!!!

Carlo e Lina lo seguono a breve tenendosi per mano. LINA E COMPLETAMENTE TRASFORMA-

TA: CAPELLI SCIOLTI, IL GIUSTO TRUCCO, VESTITO SOBRIO MA ELEGANTE, ANDATURA FLESSUOSA, UN LARGO SORRISO RAGGIANTE SUL VISO.

220 PASTORE (Li indica ad una sempre pi stupita Agnese) Ecco vede.lei Mario (Rin

cara la dose, sporgendosi leggermente verso di lei) QUEL.Mario.

221 AGNESE (Stranita, con un filo di voce) O mio Dio.!!!

222 TAMARA (Con scocciata ironia) A sign.e manca o Spirito Santo e poi li avete convo

cati tutti, eh.!!

223 GIUAN (E arrivato al divano, c stramazzato sopra) Ma le. (Indica Lina al figlio in-

capace di realizzare) .a se ciamma Lina.!!!!

224 CARLO (Con paziente naturalezza) No, pap. (Spiega) Lei si chiama Mariolina Mon-

reale.

225 GIUAN (Deciso, ribadisce il concetto) Lina!!!

226 CARLO (Con un sorriso vagamente canzonatorio) O Mario!!!

227 GIUAN (Si scuote: perentorio, a Carlo) Ma senti in poo. (Stranito) Ma nu ti pueivi ciamala Lina cumme tutti i atri.?!?!?

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228 CARLO (Ancora vagamente canzonatorio) E no!! (Abbraccia affettuosamente Lina) Lei per me non come per tutti gli altri (La guarda con dolcezza) E speciale!!

229 GIUAN (Guarda Carlo esasperato) Va ben, ma. (Con disperazione) Mi ho rischiou n

infartu, se.!!!

230 AGNESE (Si riavuta: sentenzia) Oh, io lho detto subito che non era possibile.!!

231 LINA (Ad Agnese, anticipando la risposta di Giuan) Signora, non dica le bugie. (Con una pronuncia quasi perfetta, lasciando solo trasparire laccento Barese) le si allunga il naso..!

232 GIUAN (Scatta in piedi come una molla: incredulo) Lina..tie imparou a parlaa.!!!!

233 LINA (Stringendosi affettuosamente a Carlo) Tutto merito suo!!

234 GIUAN (Rimane immobile, incredulo, per un lungo istante: poi, allargando le braccia) Mi. (Scuote leggermente la testa) Nu gho parolle

235 AGNESE (Acidissima, allargando a sua volta le braccia) Magari fosse vero!!!

236 PASTORE (Gli si avvicina) Suvvia, sciu Giuan. (Gli posa una mano su una spalla) ...

tutto bene quello che finisce bene!!

237 GIUAN (Annuisce con la testa) Sciscil vea (Poi, poco convinto) Ma scia laca-

pisce che screuvii tuttu insemme. (Comincia a contare sulle dita) Che teu figgia a lha in galan

te arabu.che a teu camea a sta pe diventaa teu neua.che teu figgiu u l in mezu sciensiatu (Si blocca: fa una pausa. Rincara la dose) E che pe de ci a Lina (La indica) a lha impa-

rou a parlaa Talian (Allarga le braccia) doppu avei credu-u (Ricomincia a contare sulle dita) Che teu figgiu u lea na meza scamorza e pe de ci (Si tocca un orecchio) u lea de la

tra spunda e u saa fava cun u teu megu.che teu figgia a se fesse curii a preu da quellu laddru du Mancuso.e che a Lina a lavieiva parlou lArabu pe sempre. (Allarga ancora le braccia: deso-

lato) A l na bella botta, eh!!!!

238 CLARA (Si avvicina al padre) Pap, tu vivi troppo di apparenze. (Gli si stringe affet-

tuosa) La gente.prima di giudicarla. (Lo guarda fisso negli occhi: con aria di benevolo rim-

provero) .bisogna conoscerla!!!

239 GIUAN (Rimane pensoso e interdetto) E zl propriu vea!!! (Sghignazza legger-

mente: caustico) Amia in poo u sciu Bega cun lAndrea. (Agli astanti: ilare) Meschinquan-

de u-u cunusce.!!!

C una risata collettiva, poi Giuan, di colpo trasale.

240 GIUAN (Strozza la risata, si blocca trasale) O mue caa.!!!! (Si guarda intorno attonito

Ma dunde sun aneti.?!?!?

Gli astanti si guardano lun con laltro senza trovare risposta.

241 CLARA (Stupita) Mahnoi siamo andati di la (Indica luscita a sinistra: allargando le braccia) eeeee

242 CARLO (Fa spallucce) Quando siamo arrivati io e Mario, qui non cera nessuno!

In quel mentre, da fuori a destra, suona il campanello.

243 GIUAN (Scatta come morso da una tarantola) Fermi tutti!!! (Sbraita imponendo lalt con le mani. Poi, scattando verso luscita di destra) A porta a tucca a mi!!

La scena rimane ferma per alcuni istanti, poi, da destra, insieme ad un attonito Giuan, rientrano in scena, teneramente abbracciati, Andrea e Mario Bega.

244 ANDREA (Rientra subito alle spalle di Giuan, a braccetto di Bega: con un sorriso estasia-

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to, a tutta voce) Scusate, signori. (Tossicchia leggermente) Volevo solo comunicarvi che io e Mario. (Lo indica: fa una pausa studiata, poi, garrulo) Ci siamo fidanzati!!!!

C un attimo di silenzio e incredulit generale, poi Agnese che rompe gli indugi.

245 AGNESE (A Bega, a muso duro) Mi scusi eh. (Va verso di lui: lo affronta seccata) Ma allora tutti i proclami del suo NEGA su meridionali, alcolisti, pervertiti e via dicendo.

246 BEGA (E TOTALMENTE CAMBIATO RISPETTO A PRIMA: cammina in maniera ondeg-

giante, parla con lerre moscia ed ha movenze tipiche del suo cambiamento. Secco, linterrompe) Tutte stoviedabbenaggini. (Profondamente convinto del suo pensiero) Andvea mi ha fatto scopvive la veva natuva che c in me. (Solenne) Andvemo in Inghiltevva e li ci sposevemo.

Covonando il nostvo sogno damove.!!! (Poi, estasiato) Andvea ha fatto di me.un uomo feli-

ce.!!

247 TAMARA (Venefica) Nomo. (Guardando Pastore con unespressione di lieve disgu-

sto) Nsomma

248 GIUAN (Incredulo e avvilito) Sciu Mariu, ma. (Si indica) A me candidatua?!?!

249 BEGA (A Giuan, risentito) Coi NEGA..?!?!? (Poi, ostentando disgusto) Ovvove..!!

(Categorico) Alle elezioni, io e Andvea appoggevemo Vladimiv Luxuvia!!! (Poi, ad Andrea) Vieni, cava.la felicit ci aspetta!!!

Andrea e Bega si prendono a braccetto, girano sui tacchi ed escono da destra a passo di marcia cantando.

250 ANDREA e BEGA (Uscendo da destra, cantando) Noi siam come le lucciole.bvilliamo nelle tenebve.!!!

Andrea e Bega escono sotto gli sguardi sconcertati di tutti, poi, dopo un attimo di silenzio generale, Giuan a riaversi per primo.

251 GIUAN (Si rianima: con un filo di voce) Segnu cau.!!! (Congiunge le mani quasi a pre

gare. Poi, di colpo, con rabbia, a Clara) Clara, tie raxiun.!!! (Come morso da una tarantola, corre verso la figlia) Teu, galante, li. (Non ricorda il nome: schiocca pi volte le dita) radic

cia (La agguanta per un braccio) U l Egisian e u st in America?!?!? (Le indica con foga luscita di destra) Vanni la e spusitelu. (Concitato) Ouasubetu!!!

252 CLARA (Assolutamente sorpresa dalla reazione del padre) Va bene, plo far (Con un sorriso stentato) Ma con calma, eh.!!!

253 GIUAN (Ha lasciato Clara: si sta gi avvicinando nuovamente a Lina e Carlo. Alle parole della figlia, si blocca e si volta: prima di riprendere il passo in direzione di Carlo e Lina) E se nu tieu spuzate lEgisian, spuzite magari in camellu (Spara a tutta voce: poi, abbassando il tono) Basta che ti gheuggi ben e le u te neuggie.!! (Raggiunge Carlo e Lina) Figeu, mi cun viatri ho sbagliou tuttu (Ringhia quasi, agitandosi davanti a loro) Anei in Inghilterra.anei in Mesci

cu.anei magari in Tanzania e spuseive subetu o da chi a nannu. (Si ferma, riprende fiato. Poi, categorico) Limportante l che segei cuntenti.!!!!

Ce un mormorio di approvazione generale, poi Agnese che rompe il ghiaccio.

254 AGNESE (Si avvicinata a Tamara e Pastore: con un sorriso stucchevole) Perlho sempre detto che mio marito una persona splendida!!!

255 GIUAN (Raccoglie il commento. Si irrigidisce: girandosi verso la moglie con un sorriso ostentato) Gneize.angiou cau.!

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256 AGNESE (Ringalluzzita dl complimento inaspettato, con un sorriso larghissimo) Si, Giovanni.?!?!?

257 GIUAN (Perentorio) Ti ghee a faccia cumme e lastre.!!!!

258 CARLO (A Giuan, posandogli una mano su una spalla) Suvvia pap.non il caso!! (Con fare conciliante) Abbiamo chiarito tutto.adesso basta litigare!!

259 PASTORE (Si avvicina: con un sorriso imbonitore) Carlo ha ragione, sciu Giuan (Indi

ca il cartello appeso sul fondo) Oggi la sua festa.se la goda!!!

260 LINA (Anche lei imbonitrice) E vero. (Indica luscita di destra) Di la ci sono trenette al pesto e cima a fette pronte per essere cucinate. (Lo guarda sorniona) Basta metterle al fuoco

261 GIUAN (Sillumina: a Lina, estasiato) Davei?!?!? (Poi, con un largo sorriso) Lina, tie na neua speciale davei. (Le sfiora una guancia con un bacio) E pe dimustratelu. (La guarda un attimo, si mette con le braccia conserte: categorico) Da duman te ciammu Mariu mi asc.!!!!

C una risata generale. Clara esce furtivamente da sinistra e rientra un attimo dopo con un pacchettino in mano.

262 CLARA (Rientra da destra con il pacchetto in mano, si avvicina al padre, glielo porge) Tieni pap.buon compleanno!!!

263 GIUAN (Prende il pacchetto: meravigliato) E cosu l stafare.?!?!?

264 CLARA (Con ovviet) Aprilo!!!

265 GIUAN (Fa spallucce, si siede sul divano, lo scarta e ne tira fuori un cellulare) O san Pee cau. (Sbotta con meraviglia) E cose ne fassu mi de stasidente.?!?!?

266 CLARA (Con paziente decisione) Intanto impara ad usarlo.poi magari. (Finge di pen

sare) Te lo porti dietro, eh.!!

267 GIUAN (La guarda perplesso) Sci, per. (Guarda prima Carlo e poi lei) Nu steilu a daa u numeru a vostra mue, eh.!!!

C unaltra risata collettiva con Agnese che esce da sinistra sbuffando e mandando Giuan a quel paese con un evidente gesto de braccio. Poi Clara riprende.

268 CLARA (A Giuan, ancora ridendo) Papio e Lina andiamo a dare una mano a mamma a preparare (Muove verso sinistra seguita da Lina: prima di uscire entrambe) Tu studia bene(Lo canzona) Mi raccomando!!

269 CARLO (Al padre, muovendo verso sinistra) Io faccio un salto in pasticceria. (Uscen-

do da destra) C la torta Zena da ritirare!!

270 PASTORE (Muove a sua volta verso destra insieme a Tamara) E noi, invece, facciamo un salto a casa a cambiarci. (A Giuan, defilandosi con Tamara da destra) Carlo e Clara ci hanno invitato a pranzo.oggi una giornata speciale!!!

Giuan rimane solo in scena, seduto sul divano. Rimane qualche attimo a guardare il vuoto davanti a se, sorridendo sornione. Poi, la sua attenzione si concentra sul cellulare.

271 GIUAN (Rimane qualche attimo a fissare soddisfatto davanti a se, sorridendo sornione) Per (Commenta fra se, soddisfatto) Che bella famiggia che gho!! (Fa spallucce: agro) E belinun mi a nu essimene acortu primma.!!! (Poi, si concentra sul cellulare) In po a vei stafare. (Fa una smorfia) Chiss cumme u funsiun-a. (Comincia ad armeggiare con i ta-

sti) O ben (Si consola) Ai messaggi sun za bun a arivaghe!! (Si illumina) Tei chi!!! (Sobbalza) Beleughe n z un!!! (Comincia a leggere) Ti ho visto.sei un uomo eccez-

zionaleti voglio solo per me.firmato. (Incredulo, a tutta voce) MARIOOOO!?!?!? (Tra

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sale: rimane un attimo immobile, poi, scattando come una furia ed uscendo da sinistra, a tutta voce ) GNEIZEEEE.caccilu viain ta rumentaaa. (Si blocca sulluscita: al pubblico, decisamente furioso, agitando il cellulare, prima di uscire da sinistra) GHA ZA U NUMERU LANDREA

.!!!!!!!

- S I P A R I O -

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