Sala dattesa
Atto unico brillante
di Fabrizio Roscioli
Lazione si svolge nella sala dattesa di un ambulatorio medico. Guido gi in scena seduto, legge un quotidiano, Fabrizio entra di corsa temendo di essere in ritardo.
Fabrizio Sa per caso se hanno chiamato il nome Ceccarelli?
Guido Come?
Fabrizio Il nome Ceccarelli, dico hanno chiamato il nome Ceccarelli?
Guido (Annuendo con la testa) Ceccarelli!
Fabrizio Si Ceccarelli!
Guido (Serioso) No, non stato chiamato.
Fabrizio Per fortuna ho fatto in tempo. (Si siede vicino a Guido)
Guido (Dopo una breve pausa) Mi sembra per che hanno chiamato il nome Cecchitelli.
Fabrizio Scusi?
Guido Dicevo hanno chiamato il nome Cecchitelli.
Fabrizio Ma io non mi chiamo Cecchitelli.
Guido Si lo so, lei si chiama Ceccarelli.
Fabrizio E allora, scusi, per quale motivo mi dice che hanno chiamato il nome Cecchitelli?
Guido Lo dico perch spesso le infermiere non riescono a leggere la grafia delle ricette, cio la grafia dei medici, i quali scrivono cos male che il nome Ceccarelli pu essere letto Cecchitelli.
Fabrizio Ma lo sa che ha ragione?
Guido Si lo so.
Fabrizio Allora sono stato chiamato!
Guido E gi.
(Fabrizio riflette un attimo poi si alza e va verso la porta dello studio per bussare)
Guido Non lo faccia, per carit!
Fabrizio Come?
Guido Dico non bussi, aspetti che esca linfermiera.
Fabrizio Si, forse meglio.
(Si scrutano a vicenda)
Fabrizio Mi scusi per la fretta non mi sono presentato...
Guido (Interrompendo Fabrizio) Ceccarelli!
Fabrizio (Imbarazzato) Questo nome ormai lo avr imparato a memoria.
Guido (Con faccia seria) No che me lo sono segnato sul mio taccuino.
(Fabrizio guarda con diffidenza Guido)
Guido Sto scherzando. (Ridono entrambi)
Fabrizio Ma lo sa che simpatico lei?
Guido Si lo so.
Fabrizio (Sottovoce) Si lo sa (Guarda un poco stizzito Guido poi riprende il discorso) Il suo nome?
Guido Dice a me?
Fabrizio Non vedo altri in sala!
Guido Questo lo dice lei!
Fabrizio Come scusi?
Guido Dico, questo lo dice lei!
Fabrizio Perch, lei vede altri in sala?
Guido Io no, e lei?
Fabrizio Io nemmeno.
Guido E allora?
Fabrizio Come allora, lei ha detto: <<Questo lo dice lei!>>
Guido Perch non lha detto lei?
Fabrizio Si lho detto io.
Guido Allora cosa vuole?
Fabrizio Io niente, non voglio niente. (A bassa voce) Che razza di gente.
(Guido si alza, si avvicina alla porta dello studio e fa per bussare)
Fabrizio Cosa sta facendo?
Guido Mi scusi, lei ha problemi di vista?
Fabrizio No.
Guido Allora non vede cosa sto facendo?
Fabrizio Si, sta per bussare.
Guido Se lo sa che cosa me lo chiede a fare?
Fabrizio Ma se meno di cinque minuti fa mi ha suggerito di non bussare.
Guido Davvero?
Fabrizio Certo!
Guido Quel suggerimento valeva per lei, non per me.
Fabrizio Lei mi sta prendendo in giro e mi sta offendendo.
Guido Mi scusi, lei ha perfettamente ragione, la mia stata una mancanza di rispetto nei suoi confronti, prego. (Inviata Fabrizio a precederlo)
Fabrizio Come?
Guido Prego, la prassi prassi e va rispettata. Prima busser lei poi, poi busser io.
Fabrizio Che fa? Continua a prendermi in giro?
Guido Ma no. Se questo le da fastidio possiamo bussare insieme.
(Lungo silenzio, Guido fermo davanti alla porta)
Fabrizio Che fa, non bussa pi.
Guido Sa, forse meglio aspettare che esca linfermiera.
Fabrizio Beh, allora busser io.
Guido Fossi in lei non lo farei.
Fabrizio Infatti lei non me, ed io non sono lei.
Guido Ha ragione. Scommetto, per, che la prima volta che lei viene in questo ambulatorio.
Fabrizio Si la prima volta.
Guido Allora non conoscer il dottore.
Fabrizio No, non lo conosco.
Guido Deve sapere che ha un caratteraccio, lui odia i pazienti che non si fanno annunciare dallinfermiera: odia i pazienti che non sono pazienti. Sono convinto che se lei non si far annunciare le diagnosticher una malattia... letale.
Fabrizio Lei dice?
Guido Certo. Anchio mi sono ricordato di questa cosa, infatti, non ho pi bussato.
Fabrizio Gi ho visto. La ringrazio per questo consiglio.
Guido Ma si figuri.
Fabrizio Quindi lei gi stato qui?
Guido No.
Fabrizio Allora come fa a sapere tutte queste cose?
Guido Intuito!
Fabrizio Ma faccia il piacere!
(Entra uninfermiera dallaspetto austero con lelenco dei pazienti da chiamare)
Infermiera Cecchitelli!
Fabrizio Si.
Infermiera E lei il signor Cecchitelli?
Fabrizio No, io sono il signor Ceccarelli.
Infermiera Io ho chiamato il signor Cecchitelli.
Fabrizio E sicura che limpegnativa sia a nome di Cecchitelli e non di Ceccarelli?
Infermiera Certo che sono sicura! Cosa crede che non sappia leggere? (Alterandosi) Ogni volta la stessa storia: <<E sicura che sia Cecchitelli e non Ceccarelli, sicura che sia Tizio e non Caio>>, sicura, sicura... non ce la faccio pi! Sembra che tutti i pazienti si siano messi daccordo. (Recupera il tono professionale) Cecchitelli non c. Bernini, c il signor Bernini? Bernini non c. Ceccarelli.
Fabrizio Eccomi.
Infermiera Si accomodi. (Escono Fabrizio e linfermiera, un attimo dopo entra Mauro di corsa e con affanno. Si rivolge a Guido che si rimesso a leggere il giornale)
Mauro Mi scusi sa se hanno chiamato il nome Pollini?
Guido Pollini?
Mauro Si Pollini.
Guido No.
Mauro (Si siede nello stesso posto di Fabrizio, si rilassa e si asciuga il sudore provocato dalla corsa. Nel frattempo Guido guarda Mauro come per dire ecco la prossima vittima ) Per fortuna non sono in ritardo.
Guido Per hanno chiamato Bernini.
Mauro Come? (Di colpo si spengono le luci)
SIPARIO
Fabrizio Roscioli
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