ALDO LO CASTRO
SALOTTO PER DONNE USATE
Commedia tragicomica in due atti
personaggi (in ordine dentrata):
ARTURO, il giardiniere
MASSIMO, il medico
CARLINA
ORNELLA
AMALIA, linfermiera
IL PROF. PRINCIVALLI
ADELE
ELEONORA
FEDERICA
CARLO, marito di Eleonora
ATTO PRIMO
Il salotto comune di una casa di cura. Un divano, delle poltrone, un tavolo con alcune sedie, un televisore...Ingresso comune sul fondo. Sempre sul fondo, unampia finestra. Porte a destra e a sinistra.
Allaprirsi del sipario, in scena, Arturo, il giardiniere, che guarda con molto interesse un programma televisivo di cartomanzia. Dopo qualche istante, Arturo sentendo avvicinare qualcuno rapido, spegne la TV ed esce per non farsi sorprendere.
Entra Massimo, il medico con Carlina e la madre Ornella la quale, durante il dialogo fra la figlia e il medico, gironzola - allegramente curiosa - nella stanza: tocca i mobili, controlla la comodit delle poltrone...
MASSIMO (a Carlina) E questo il salotto della casa dove le nostre ospiti si riuniscono per scambiare quattro chiacchiere o per guardare la TV. Come ha avuto modo di constatare, il nostro un ambiente non certo lussuoso ma sufficientemente elegante, non ricercato ma sobrio ed estremamente funzionale.
CARLINA Dottore, s... va tutto bene... il salotto, le camere...
MASSIMO Prima di andar via, spero mi conceder il piacere di accompagnarla personalmente in giardino... il nostro piccolo, delizioso Eden, il fiore allocchiello della nostra casa,
CARLINA (sarcastica) Un giardino non pu che essere il fiore allocchiello...
MASSIMO Cosa? Ah, il giardino, il fiore... era una battuta, la sua...
CARLINA S, era una battuta. Ora, se mi permette...
MASSIMO La prego: insisto. Deve assolutamente vederlo.
CARLINA Che cosa?
MASSIMO Il giardino. Non avr a pentirsene, le assicuro.
CARLINA Daccordo, vedr il suo giardino con immenso gaudio ma adesso mi ascolti...
MASSIMO Naturalmente, io ne vado particolarmente fiero... Del giardino, dico. Pensi: abbiamo una decina di variet di rose! Ve n una, per esempio, rarissima: un tipo di rosa orientale dal profumo delicato ed inebriante...
CARLINA Dottore, se lei ha finito col suo spot pubblicitario sul salotto, le camere, il giardino e quantaltro, io desidero esporle il problema.
MASSIMO Lo spot? Che spot? Ah, era unaltra battuta!
(Intanto, con gaia disinvoltura, Ornella siede su una poltrona e accende una sigaretta)
CARLINA E gi, era unaltra battuta. Come stavo a dirle...
MASSIMO (che s accorto della sigaretta di Ornella) Fuma?
CARLINA No, grazie.
MASSIMO No, dicevo, la signora... sua madre fuma?
CARLINA (lancia uno sguardo a Ornella) S, fuma ma solo quando si trova a suo agio.
MASSIMO E adesso, evidentemente, si trova a suo agio.
CARLINA Evidentemente. Ma il problema non questo...
MASSIMO Altro che se non lo ! Qui non si fuma.
CARLINA E allora, fumer in camera...
MASSIMO Nemmeno.
CARLINA In giardino...
MASSIMO (scandalizzato) Ci mancherebbe!
CARLINA Fumer in bagno, sul terrazzo... che ne so? Ma non credo ci rinunci facilmente
MASSIMO Signora, in questa casa di cura non si fuma in nessun posto, punto!
CARLINA Provi a convincerla lei, allora.
MASSIMO Naturalmente.
CARLINA Il vero problema che mia madre, da un p di tempo a questa parte, non c pi con la testa...
MASSIMO (Indispettito, non perde di vista Ornella che continua a fumare davanti alla TV spenta) E... da quanto tempo?
CARLINA Saranno cinque o sei mesi, ormai ...
MASSIMO Temevo di pi. E allora, farla smettere sar semplice.
CARLINA Smettere di far cosa?
MASSIMO Di fumare.
CARLINA Ma vuole spiegarmi perch si incaponito su questo argomento?
MASSIMO Perch un problema prioritario, cara signora.
CARLINA Mia madre fuma, ha sempre fumato e non credo che smetter mai di fumare! Dunque, si rassegni. E, comunque, io non lho portata qui per disintossicarsi dalle sigarette ma per unaccurata revisione al cervello. Una messa a punto, diciamo cos, che me la restituisca in condizioni dignitose. Detto questo, le chiedo quante possibilit esistono che mia madre si rimetta in carreggiata e, ovviamente, quanto verr a costare il tutto.
MASSIMO Chiavi in mano?
CARLINA Chiavi in mano?!
MASSIMO Per forza! Ha parlato di sua madre come se si trattasse di una utilitaria!
CARLINA Giusto per rimanere nella metafora, guardi che se mia madre fosse unautomobile non sarebbe una utilitaria ma una fuori serie!
MASSIMO E allora, le coster di pi. (Pausa, durante la quale, Carlina gli pianta gli occhi addosso) Capir: i ricambi, il lavoro specialistico...
CARLINA Vedo che lei ha voglia di scherzare!
MASSIMO No, signora. E lei che ha voglia di scherzare. Ha scambiato questa casa di cura per unofficina di riparazioni?
CARLINA Considerata la presenza di un giardino con i fiori orientali, improbabile possa trattarsi di unofficina per auto...
MASSIMO Infatti.
CARLINA ... e appurata lassenza di un medico serio, altrettanto improbabile possa trattarsi di una casa di cura.
MASSIMO Daccordo. E visto che il sottoscritto non risponde al suo ideale di medico serio, libera di condurre altrove la sua fumatrice folle!
CARLINA Ed quello che far. Mamma! Andiamo via!
ORNELLA (ha acceso unaltra sigaretta) Aspetta. Voglio vedere la conclusione di questo programma. Lo trovo interessante.
CARLINA Che interessante! Se la TV spenta!
ORNELLA Per questo lo trovo interessante.
CARLINA Mamma, ti prego, non farmi perdere la pazienza e andiamo!
ORNELLA (smette di guardare la TV e si rivolge a Massimo) Era cos anche da bambina, sa? Impulsiva.
MASSIMO Me ne sono accorto.
CARLINA (a Ornella) Vuoi deciderti o ti devo trascinare?
ORNELLA Impulsiva e vigorosa ma senza mai trascendere i limiti della buona educazione.
MASSIMO Vedo.
ORNELLA Ora, stammi a sentire, Carlina. Io non ho alcuna intenzione di muovermi da questa poltrona. Mi hai portato in questalbergo per riposare un paio di settimane e a me sta benissimo. Lambiente mi piace, la camera deliziosa, latmosfera gradevole... (a Massimo) Immagino ci sia anche una piscina...
MASSIMO No, signora... Al momento, ne siamo sprovvisti...
ORNELLA Pazienza...
CARLINA Ma c un giardino. Un delizioso giardino con tanti fiori orientali!
ORNELLA Ottimo. Adoro i fiori orientali.
CARLINA Ma se non hai mai potuto soffrire neppure quelli occidentali...!
ORNELLA (senza rispondere alla figlia, si rivolge a Massimo) Mi auguro che gli altri ospiti dellalbergo siano altrettanto gradevoli.
MASSIMO Le ospiti. In questa casa... cio, in questo hotel, accettiamo solo donne...
ORNELLA Solo donne?! (Ride divertita) Decisamente bizzarro! Sapevo di alberghi che non accettassero cani, gatti o pappagalli...! Ma francamente ignoravo esistesse un albergo che rifiutasse gli uomini! E perch mai, direttore? Aspetti, ci sono: sporcano pi dei cani e sono pi molesti dei gatti! (Continua a ridere di cuore)
MASSIMO E stata una scelta della direzione, signora.
CARLINA (ironica) Non mi dirai che vuoi rimanere in un albergo... razzista?!
ORNELLA (decisa) Adoro gli alberghi razzisti con i fiori orientali. E adoro anche lui (indica Massimo) che ha laspetto poco sveglio ma molto compto. Quanto agli uomini... beh, da un p di tempo che ne faccio volentieri a meno e dunque la loro assenza mi lascia del tutto indifferente. (A Massimo) Ah, una raccomandazione, giovanotto: avverta il cuoco che odio la bistecca al sangue, il pesce troppo cotto e le verdure scondite.
MASSIMO Senzaltro.
ORNELLA - E la panna.
MASSIMO Daccordo: niente panna.
ORNELLA Al contrario: una montagna di panna su qualsiasi dolce: caldo, freddo, semifreddo o gelato.
MASSIMO Bene. Le prendo subito, le ordinazioni, o aspetto che la signora si ambienti un p meglio?
ORNELLA (fissa severamente Massimo) C una strana luce nei suoi occhi, mio giovane amico...
MASSIMO Vuole... che la spenga?
ORNELLA S. Non mi va affatto che qualcuno si prenda gioco di me. Ci siamo capiti? Adesso, vada pure. La sua presenza mi distrae. (Riprende a guardare la TV e accende lennesima sigaretta)
MASSIMO A proposito, signora, devo pregarla di astenersi dal fumo perch...
ORNELLA (gli lancia unocchiataccia che lo blocca) Lei non fuma?
MASSIMO No, io non fumo.
ORNELLA Fa bene, fa male.
MASSIMO (disorientato) Diceva... ?
ORNELLA Il fumo: fa male.
MASSIMO Infatti.
ORNELLA (fa segno a Carlina di avvicinarsi. Poi le bisbiglia allorecchio) E un p tonto ma simpatico, non trovi?
CARLINA S, un p simpatico ma tonto.
ORNELLA (a Massimo) Mia figlia la informer sulle mie abitudini. Adesso, lasciatemi tranquilla. (Torna a guardare la TV)
(Massimo e Carlina si appartano)
CARLINA Senta, dottore, vorrei chiederle scusa per prima... Forse sono stata un p...
MASSIMO Impulsiva?
CARLINA S, impulsiva. Ci ho ripensato. Visto che la mamma si trova cos bene in questa casa...
2
(La conversazione viene interrotta dallingresso di Amalia, linfermiera)
AMALIA Dottore, il professor Princivalli qui.
MASSIMO Oh, finalmente! Gli dica che arrivo subito.
AMALIA Bene. (Esce)
MASSIMO Il professore Princivalli il nostro psicologo di fiducia.
CARLINA Lo conosco di fama. E il consulente della clinica?
MASSIMO Qualcosa di pi. Il professore segue personalmente tutte le nostre pazienti.
CARLINA Questo mi tranquillizza parecchio.
MASSIMO Grazie per la stima e la fiducia riposte sul mio conto. Ne sono felice.
CARLINA Non mi fraintenda. Non volevo essere scortese. Intendevo dire che questa una ragione in pi per lasciare mia madre qui...
MASSIMO Non si scusi. Del resto, il mio ruolo nella clinica soprattutto quello di curare laspetto organizzativo. S, come vede, in definitiva, curo qualcosa anchio, da buon medico. Ho anticipato una delle sue battute. Adesso, devo lasciarla. Magari dopo...
CARLINA No, vado via anchio.
MASSIMO La far parlare col professore non appena avr visitato sua madre. E non si preoccupi per il costo: come sa, la clinica parzialmente convenzionata...
CARLINA E quel parzialmente che mi preoccupa.
(Irrompe, seguito da Amalia, il prof. Princivalli)
PRINCIVALLI E allora Come andiamo oggi? Tutto bene? Tutto bene. Ne sono felice.
MASSIMO Professore stavo giusto per venire da lei
PRINCIVALLI (a Carlina) Congratulazioni, mia giovane paziente! Lei ha un aspetto florido, stamane! Ne sono felice.
MASSIMO La signora non una nostra paziente
PRINCIVALLI Ne sono felice.
CARLINA Anchio.
PRINCIVALLI (le stringe la mano) Princivalli. Lietissimo di fare la sua conoscenza.
CARLINA - Sono onorata
PRINCIVALLI Bene. (Ad Amalia) Quale terapia sta seguendo la signora Onorata?
AMALIA Nessuna, credo.
PRINCIVALLI Male.
AMALIA La signora Onorata non una paziente.
MASSIMO (ad Amalia) Onorata? Ma che sta dicendo?
AMALIA E una nostra paziente?
MASSIMO Ma no!
AMALIA Appunto.
PRINCIVALLI Bene. (Ad Amalia) Mi dica, signorina Geltrude
AMALIA (lo corregge) Amalia.
PRINCIVALLI Chi Amalia?
AMALIA Io, professore.
PRINCIVALLI E che desidera? Perch minterrompe?
AMALIA Mi scusi.
PRINCIVALLI (aria molto severa) Stiamo in campana, Geltrude, daccordo?
AMALIA Certo, professore.
PRINCIVALLI Dunque abbiamo gi una scheda?
AMALIA Di chi, professore?
PRINCIVALLI (molto spazientito) Della signora Onorata! E di chi, se no, della badessa del convento di Cazzimpopoli?
AMALIA Non labbiamo, professore, per la semplice ragione
PRINCIVALLI Provveda a compilarla immediatamente.
AMALIA Certo, professore. (A Massimo, a parte) Ma esiste questo convento di Cazzimpopoli?
MASSIMO S. E un ameno luogo di villeggiatura per monache di clausura.
PRINCIVALLI - (che, intanto, s avvicina a Ornella) E che fa questa bella signora, che fa?
ORNELLA (infastidita) Non vede? Guardo la tv.
PRINCIVALLI Non vede e guarda ugualmente la tv Interessante Molto semplice. Non cos semplice. (A Massimo) Si trova in queste condizioni dalla nascita?
MASSIMO Non esageriamo sar una mezzoretta
PRINCIVALLI E cieca da mezzora? Molto semplice. Non cos semplice.
CARLINA Professore, mia madre non affatto cieca.
PRINCIVALLI Buon per sua madre. Io mi riferisco a questa signora.
CARLINA Questa signora mia madre.
PRINCIVALLI Lo lasci decidere a me. (Si posiziona rapidamente davanti alla tv. Rivolto a Ornella) Signora, si concentri, per favore. Sente perfettamente la mia voce? Mi sente? Mi dica solo se mi sente!
ORNELLA E, malauguratamente, la vedo anche.
PRINCIVALLI Riesce a vedermi? Molto semplice. Non cos semplice. Degenerazione delle facolt cerebrali. Disturbi visivi a corrente alternata da correlare ad un evidente sdoppiamento della personalit
ORNELLA (a Carlina) Ma che vuole sto scemo?
PRINCIVALLI Molto semplice. Non cos semplice. Demenza senile.
ORNELLA (a Carlina) Demenza Come si permette questimbecille? (A Massimo) Giovanotto, mi tolga di torno questo strano bipede se non vuole che lo prenda a calci!
MASSIMO Stia calma, signora
ORNELLA Stia calma un piffero!
PRINCIVALLI - Elevato tasso collerico resistenza aggressivit Molto semplice. Non cos semplice. (Ad Amalia) Signorina Brigida
AMALIA (lo corregge) Amalia, professore.
PRINCIVALLI - Pi tardi, accompagni la signora Onorata nel mio studio.
MASSIMO La signora Onorata?!
PRINCIVALLI S, la non vedente, insomma.
AMALIA Daccordo, professore.
PRINCIVALLI Signorina Brigida!
AMALIA Amalia, professore.
PRINCIVALLI Mi segua. (Esce rapidamente, seguito da Amalia)
3
CARLINA Un bel tipo, questo professore!
MASSIMO E un po stravagante ma le assicuro che sa il fatto suo.
ORNELLA (a Massimo) Io avevo capito che qui non ci sono clienti di sesso maschile!
MASSIMO Infatti non si tratta dun cliente
ORNELLA Voglio ben sperare. Chi cavolo , allora?
MASSIMO Chi ? Beh il nostro istruttore di nuoto.
ORNELLA Ma non mi aveva detto che la piscina non c?
MASSIMO E vero ma noi siamo soliti organizzarci in tempo Abbiamo, intanto, provveduto allistruttore poi penseremo alla piscina. Adesso, perdonatemi, io devo andare.
CARLINA Mamma pu rimanere qui o laccompagno in camera?
MASSIMO Lasci decidere lei. Arrivederla, signora.
CARLINA Arrivederla.
(Massimo esce)
CARLINA Ti riaccompagno nella tua camera o preferisci... guardare la TV?
ORNELLA No, mi ha stancato. Non trasmettono mai nulla di interessante in TV. Vado in camera. (Si alza dalla poltrona e si avvia con la figlia) E stasera, prima di cena, voglio fare un paio di bracciate in piscina!
CARLINA Mamma, ricordi? La piscina non c.
ORNELLA Credi mi sia rincoglionita? So perfettamente che la piscina non c! Che se ne faranno, dico io, di un istruttore di nuoto senza piscina? Mah, sono matti. Di un po, Carlina, tu credi sia sufficientemente riscaldata?
CARLINA Che cosa?
ORNELLA La piscina.
(Carlina la guarda sconcertata. Via entrambe)
4
(Entra Adele. E molto concentrata sul copione che tiene fra le mani. Verosimilmente, ripete la sua parte).
ADELE (recita peggio che pu) Ma ho paura di te. Sei terribile quando giri lo sguardo in tal modo! Non so perch io abbia tanta paura giacch non conosco la mia colpa. Eppure, lo sento, ho paura...
(Dalla porta di sinistra, fa capolino Arturo, il giardiniere)
ARTURO Oh, mi perdoni, signora... non intendevo disturbarla... Cercavo il direttore ma vedo che non qui e dunque...
ADELE Aspetti, Arturo, non vada via!
ARTURO A dire il vero, avrei da fare...
ADELE (lo trascina al centro della scena) Lei cade proprio a fagiuolo!
ARTURO In che senso?
ADELE Arturo, io devo andare in scena fra una settimana!
ARTURO Lo so.
ADELE Come fa a saperlo se io stessa ne sono venuta a conoscenza appena unora fa?
ARTURO Lho intuito, signora... Mi sono detto: vuoi vedere che anche stavolta, la signora Adele deve andare in scena fra una settimana?
ADELE Ottimo intuito. Complimenti.
ARTURO Grazie.
ADELE (gli mostra il copione) Sai cos questo?
ARTURO Mi lasci indovinare.... Un copione?
ADELE Un copione, bravo. E sai anche di che si tratta?
ARTURO Lha scritto lei?
ADELE Naturalmente.
ARTURO Allora si tratta de Lavaro.
ADELE No.
ARTURO (con finta meraviglia) Ha scritto unaltra opera?
ADELE Una storia damore e di gelosia. A lui ho dato il nome di Otello. Lei lho chiamata Desdemona. Che ne pensi?
ARTURO Interessante...
ADELE Vuoi sapere che titolo ho dato a questa mia ultima pice?
ARTURO Sono curiosissimo.
ADELE Desdemona.
ARTURO Idea originale.
ADELE Grazie. Ora sta a sentire: io sono Desdemona, naturalmente. Tu sarai Otello.
ARTURO E che centro io? Io mica devo andarci in scena.
ADELE Ma io s! E tu mi aiuterai a perfezionare questo dialogo fra Desdemona e Otello.
ARTURO Mi lasci andare, la prego... Ho altro da fare, io. Lei dovrebbe provare questo dialogo con il suo partner, non con me!
ADELE Il mio partner? Non lo conosco neppure. E questa la novit! La nuova tendenza teatrale. Ciascuno degli attori studia la parte e prova per conto proprio. Poi, al debutto, ci si incontra, si fanno le presentazioni e si va in scena.
ARTURO Ma no?!
ADELE E chiaro? Qui c il copione. Partiamo da qui. Spero di ricordare tutto. (Gli mette in mano il copione) Allora, cominciamo?
ARTURO Solo per qualche minuto, signora... perch poi... devo andare davvero...
ADELE E vai!
ARTURO Posso... gi andarmene?
ADELE Vai! Comincia! Non farmi perdere la pazienza!
ARTURO Ah, s. (Inizia a leggere) Pensa ai tuoi peccati.
ADELE Sono peccati damore... ma per te.
ARTURO Tu devi morire.
ADELE Ma non in questo modo! E una battuta importante. Se me la dai cos, senza il minimo slancio, mi... mi affloscio, mi deconcentro...! Riparti ma, per favore, con pi forza, pi convinzione... Capito?
ARTURO (con estrema decisione) Tu devi morire!
5
(Irrompe Eleonora)
ELEONORA No! Un momento. Si fa presto ad ammazzare la propria amante ma necessario un piano, un progetto... Tu ce lhai un piano?
ARTURO Credo che abbia equivocato, signora...
ADELE (ad Eleonora) Vuoi lasciarci in pace? Chi ti ha invitata?
ELEONORA Tutto questo certamente molto romantico ma io bado alla sostanza, alle conseguenze di un tal gesto. Ribadisco: ce lhai un piano?
ARTURO No, non ce lho.
ELEONORA Male! Le prigioni sono piene di deficienti che non si sono presi la briga di pianificare il loro omicidio.
ARTURO Ma non devo ammazzare nessuno, io! Si tratta di Otello!
ELEONORA Di male in peggio, ragazzo! Mai coinvolgere altre persone, mai addossare la colpa ad altri! A meno che non si abbia un alibi che ci ponga al riparo da qualsiasi accusa. Tu ce lhai un alibi che ti consenta di stare in una botte di ferro?
ARTURO No, signora. N alibi n botte.
ELEONORA Dilettante!
ADELE Idiota! Vuoi piantarla con queste cavolate? Io debbo andare in scena la settimana prossima!
ELEONORA Appunto. Se questo qui tammazza, come cacchio farai ad andare in scena la settimana prossima? Sei tu lidiota! Perch ti sfuggono certi dettagli. La vita costellata di dettagli che sfuggono! Dunque, analizziamo la situazione. (Ad Arturo) Poich tu non hai il ben che minimo piano che possa supportare in qualche modo il tuo omicidio... (ad Adele)e giacch tu, di contro, hai assoluta necessit di restare in vita allo scopo di andare in scena la settimana prossima... ebbene, caro Arturo, devi assolutamente soprassedere.
ADELE Hai finito con le tue scemenze?
ELEONORA Scemenze?! Ti ho appena salvato la vita!
ADELE No! Tu mi distruggi la vita! Tu e le tue fissazioni!
ELEONORA Quali sarebbero le mie fissazioni?
ADELE Vedi stupri, omicidi, rapine e violenza dappertutto!
ELEONORA Non posso non vedere ci che passa sotto gli occhi di tutti.
ADELE Ma perch non provi a scrivere i tuoi racconti gialli senza rompere le scatole? Eh, perch?
ARTURO Se non avete bisogno di me... io andrei...
(Nessuna delle due lo degna di uno sguardo)
Allora, vado?
ELEONORA E vattene... assassino della domenica!
(Arturo, via)
6
ADELE E insisti! Vuoi capirlo che io e Arturo stavamo solo provando una scena della mia ultima opera?
ELEONORA Una scena... Ma va? Guarda, alle volte, come si pu equivocare! Comunque, Arturo, per me, la faccia del maniaco omicida ce lha. Sta attenta.
ADELE Ma no! Che ti salta in quella zucca bacata? Maniaco... ci mancherebbe, poverino... Una faccia da maniaco... (Lunga pausa di riflessione) Una faccia... Beh, effettivamente... ha proprio una faccia da maniaco. Dimmi se sbaglio.
ELEONORA (che, nel frattempo, si distratta e sta scrivendo qualcosa su un blocchetto) Cosa?
ADELE Dimmi se non ha una faccia da maniaco!
ELEONORA Naturale. Tutti i ragionieri hanno la faccia da maniaco.
ADELE Ma... Arturo un giardiniere, non un ragioniere...
ELEONORA (legge le ultime parole scritte) ... il sorriso del piccolo ragioniere Carlini si trasforma in un ghigno sinistro... La lama del pugnale brilla di una luce fredda... Bellissimo! (Continua a scrivere)
ADELE Non sapevo che ai giardinieri fosse richiesto un dilpoma di ragioneria. A cosa potr servirgli un diploma di ragioneria...? (Molto seria) Probabilmente per moltiplicare i fiori, dividere le piante o magari, per estrarre le radici...
ELEONORA La giovane donna, paralizzata dal terrore...
ADELE (riprende a recitare) La morte che uccide per amore, una morte contro natura...
ELEONORA Le dita ossute del ragioniere Carlini percorrono il seno nudo...
ADELE Siete agitato da una furia omicida! Perch, mio signore?
ELEONORA ... poi affonda la sua lama con forza...!
ADELE Ahim!
ELEONORA ... il corpo della fanciulla si contrae in un ultimo disperato anelito di vita...
(Entra Federica)
FEDERICA (con fredda sicurezza) Io devo morire!
(Le altre due alzano lo sguardo verso la nuova arrivata. Silenzio per pochi istanti)
ADELE (riprende le sue battute) Ebbene, che Dio abbia piet di me.
ELEONORA (riprende anche lei a scrivere) ...poi crolla sul pavimento senza un gemito.
FEDERICA Avete capito? Io devo morire!
ELEONORA Perch la fai tanto lunga? Non vedo per quale ragione tu non debba morire.
ADELE Tutti dobbiamo morire. E proprio per questo che ci chiamiamo mortali.
ELEONORA E gi. Altrimenti dovremmo definirci immortali. Ti pare?
FEDERICA - S, lo so. Ma io voglio morire adesso.
ADELE Vuole morire adesso.
ELEONORA Non potresti aspettare il tuo turno, come tutti?
FEDERICA E perch? Non mi va di aspettare.
ADELE Non le va di aspettare.
ELEONORA (ad Adele) Bada che capisco lo stesso, anche senza traduttrice. (a Federica) Sbaglio o stai pensando seriamente al suicidio?
ADELE (a Federica) Pensi, per caso, al suicidio?
ELEONORA (ad Adele) Ti comunico che anche lei capisce la lingua!
FEDERICA Vi prego, aiutatemi a farla finita.
ADELE Mi spiace, io non mimmischio mai nelle faccende altrui.
ELEONORA Ed io gli omicidi li invento per i miei racconti, mica li commetto.
FEDERICA Se siete veramente mie amiche, dovete aiutarmi.
ELEONORA . Chi ha mai detto che siamo amiche?
ADELE E anche se lo fossimo, non sufficiente. Per ammazzarsi lun laltro bisogna almeno essere parenti.
7
(Entra Amalia, linfermiera)
AMALIA (lancia unocchiata indagatrice alle tre donne) Come va?
ELEONORA Bene.
ADELE Bene.
FEDERICA Male.
AMALIA E perch?
ELEONORA Le scappa di morire ed scocciata perch nessuna di noi vuole aiutarla.
AMALIA Scemenze! E poi, perch tanta fretta? Prima o poi, tutti dobbiamo crepare.
ELEONORA Glielo abbiamo appena comunicato.
FEDERICA Datemi una sola ragione per la quale valga la pena di vivere!
AMALIA Una ragione? Posso dartene cento di ragioni!
FEDERICA Una. Una sola.
AMALIA Tua madre, per esempio. Lei ti adora, desidera che tu stia bene e...
FEDERICA Mia madre? Mia madre morta dieci anni fa!
AMALIA Tua madre viva, vivissima. A meno che la signora che viene qui quasi ogni giorno non sia un fantasma!
FEDERICA Quella la mia matrigna.
AMALIA Non c nessuna differenza. Madre o no, ti vuol bene e basta.
FEDERICA Mi odia e basta.
AMALIA Allora, tuo padre. Non dirmi che non tuo padre e che ti odia anche lui!
FEDERICA Per sfortuna di entrambi, mio padre. Lui no, non mi odia. E un imbecille. Incapace di tutto. Anche di odiare.
AMALIA (perde la pazienza) E allora, tua nonna, tua zia, una vicina di casa il gatto, un gorilla! Esister nel mondo un animale che ti vuol bene o no?
FEDERICA No. N animali n esseri umani.
AMALIA - Insomma, mhai stufato! Credi che per gli altri la vita sia meno complicata della tua? (Indica le due donne) Credi che loro vivano tranquille e felici?
ADELE Altro che! Io devo andare in scena fra una settimana e sono tesissima!
ELEONORA Ed io? Se non finisco il mio racconto al pi presto, la Mondadori mi annulla il contratto.
AMALIA Hai sentito?
FEDERICA - Che cosa, le balle che raccontano queste? Ma fammi il piacere!
AMALIA E allora, raccontati anche tu delle balle! Fa qualcosa, qualsiasi cosa reagisci! (Pausa. La osserva, inviperita) Oppure, sai che ti dico? Ammazzati se proprio ne hai voglia! Ma smettila di rompere le scatole col tuo vittimismo!
(Esce rapidamente)
8
ADELE S incazzata.
ELEONORA Gi. (Pausa) Federica...
FEDERICA Eh?
ELEONORA Coshai deciso? Vuoi proprio suicidarti?
FEDERICA No...
ADELE Brava. Saggia decisione.
FEDERICA Non ne ho il coraggio, purtroppo...
ELEONORA (riflette) Il coraggio... il coraggio di morire. Mi sa che sfrutter questo argomento.
ADELE Anchio. Il coraggio... la morte Materiale molto intrigante. Mi servir per il mio prossimo lavoro. Ho gi in mente il titolo: Romeo e Giulietta.
ELEONORA Romeo e Giulietta? Lhanno gi scritto.
ADELE Ma no?
ELEONORA Garantito. Romeo e Giulietta di Shakespeare.
ADELE E chi ?
ELEONORA Shakespeare? Il pi grande drammaturgo della terra!
ADELE Mai sentito. (Pausa di riflessione) Oh, adesso che ci penso, di questo Shakespeare ho sentito parlare in Accademia. S, di Shakespeare, hai ragione. Ma ha scritto proprio tutto, quello l! Comunque, poco male, cambier il titolo. Anzich Romeo e Giulietta lo chiamer Giulietta e Romeo.
ELEONORA (convinta) Questa s che una bella trovata!
9 -
(Entra Ornella).
ORNELLA Buon giorno. (Allegra e disinvolta si avvicina al gruppetto e porge la mano ad Eleonora) Io sono Ornella.
ELEONORA Eleonora.
ORNELLA (stringe la mano ad Adele) Ornella.
ADELE Adele, piacere.
ORNELLA (stringe la mano a Federica) Ornella.
FEDERICA Federica.
ELEONORA (a Ornella) Lei una nuova arrivata?
ORNELLA S, sono arrivata stamattina. Voi da quanto tempo siete qui?
ELEONORA Io e Federica da una decina di giorni. La veterana lei, Adele.
ADELE Sono ormai due o tre mesi, non ricordo bene...
ORNELLA Due, tre mesi? Caspita! Deve starci proprio bene, lei! No, io rimarr per un paio di settimane, al massimo. E non perch lalbergo non mi piaccia... (Accende una sigaretta)
ADELE (alle altre due) Albergo?!
ELEONORA Lascia perdere... Non vedi che scema?
ORNELLA Direi, anzi, che delizioso. A me non piacciono gli ambienti chiassosi e affollati. Se uno deve trascorrere qualche giorno di vacanza, deve farlo in assoluto relax, dico io... siete daccordo?
ADELE Ah, naturalmente. La penso anchio cos.
ORNELLA Qui si sta proprio bene. E tranquillo, rilassante...
ELEONORA Sembra proprio una casa di cura.
ORNELLA Mi ha tolto le parole di bocca. Proprio una casa di cura. Anche la piscina splendida. Listruttore di nuoto un po meno un tipetto strambalato,,, ma la piscina! Pi tardi andr a fare un bagno.
ADELE Istruttore di nuoto piscina? Abbiamo una piscina?
ORNELLA Ma s, in giardino, accanto al gazebo.
ELEONORA Il gazebo? Dov sto gazebo?
ORNELLA - Proprio accanto alla piscina.
ADELE In giardino c un istruttore di nuoto, un gazebo e una piscina? E io che avrei giurato... Devo andare a controllare pi accuratamente...
ELEONORA (a Ornella) Prima di tuffarsi in piscina, le suggerisco di assicurarsi che ci sia lacqua... Sa, alle volte...
FEDERICA Le dir di pi: meglio assicurarsi che ci sia anche la piscina.
ORNELLA (ride divertita) Ma che simpatiche! Ero certa che in questalbergo avrei trovato delle persone gradevoli! Ma perch non annulliamo le distanze e ci diamo del tu? Il lei troppo arido, non trovate? Io odio i formalismi. I formalismi impoveriscono i rapporti umani...
ADELE Se ti fa piacere...
ORNELLA Ma s che mi fa piacere. Io sono Ornella.
(Si ripete il rituale della stretta di mano).
ADELE Adele, piacere.
ORNELLA (a Eleonora) Ornella.
ELEONORA Eleonora.
ORNELLA (a Federica) Ornella.
FEDERICA Anche col tu, continuo a chiamarmi Federica.
ELEONORA . Bene. E ora che abbiamo fatto il ripasso dei nostri nomi, perch non ci dici perch ti trovi qui.
ORNELLA Non ve lho ancora detto? Sono in vacanza.
ELEONORA Ma dove ho la testa? Hai ragione: ce lhai gi detto.
ORNELLA E tu?
ELEONORA No, io per lavoro.
ORNELLA Sei una rappresentante di commercio o roba simile?
ELEONORA Sono una scrittrice. Scrivo. Il mio genere preferito lhorror e il poliziesco.
ORNELLA Corbezzoli! Brava, brava...
ELEONORA Ma... detto fra noi, sono un p preoccupata.
ORNELLA Perch?
ELEONORA Ho firmato un contratto con la Mondadori. Mi ha commissionato cento racconti... Ebbene, io devo ancora concludere il numero sessanta e non mi restano che pochi giorni...! Insomma, rischio di perdere mezzo milione di euro, non so se mi spiego!
ORNELLA Cazzo!
FEDERICA E proprio il caso di dirlo.
ORNELLA Ce la farai! Incasserai quel mezzo milione.
FEDERICA Come no! Anche di pi.
ORNELLA Del resto, questalbergo lambiente ideale: nessuno che ti rompe le scatole, atmosfera serena...
ELEONORA Infatti. E stato proprio per ritrovare la concentrazione che ho deciso di chiudermi in questa casa di cura.
ORNELLA Che simpatica! Continua a chiamare questalbergo, casa di cura!
FEDERICA (ironica) Toglile questa fissazione!
ELEONORA Casa di cura o albergo, poco importa. Il fatto che, qui, lontano da mio marito, ho ritrovato la tranquillit e la voglia di lavorare.
ADELE Io, invece, me lo sogno mezzo milione di euro! In teatro non si guadagna cos tanto. Magari! Io ho un contratto di appena 1000 euro a serata...
FEDERICA Via con la seconda bordata di balle!
ORNELLA - ... che non sono nemmeno pochi. E una cifra rispettabilissima. Dunque, sei unattrice.
ADELE Vado in scena la settimana prossima e giusto con un mio lavoro.
ORNELLA Ah! Sei anche autrice! Ma che brava!
FEDERICA Davvero straordinaria!
ADELE E una tragedia.
FEDERICA Lo puoi dire forte!
ADELE Una tragedia damore, di morte e di gelosia...
ORNELLA Bellissima...
FEDERICA Direi sconvolgente.
ADELE Lho intitolata Desdemona che poi, il nome della protagonista femminile.
ORNELLA Desdemona? Ma... ha niente a che fare con Otello?
ADELE (stupita) Ma certo: Otello il protagonista maschile. E incredibile! Come hai fatto a indovinare?
FEDERICA Possiede prodigiose capacit paranormali.
ORNELLA (candidamente) E probabile. In effetti avrei potuto dire, che so, Giulio Cesare o Enrico IV... invece no, proprio Otello! A volte, mi stupisco di me stessa! (A Federica) E... sei unartista anche tu?
FEDERICA No, io sono anoressica, dicono.
ORNELLA Cio, saresti una di quelle persone che rifiuta il cibo?
FEDERICA Gi.
ORNELLA Beh, io non potrei resistere nemmeno un giorno: ne morirei.
FEDERICA Io ho resistito per molto pi ma, purtroppo, non sono ancora morta.
ORNELLA Una ragazza bella come te che vuol morire! Via, pazzesco!
FEDERICA Vuoi vedere che lunica pazza del gruppo, adesso, sono io?!
ELEONORA Ma che pazza! Qui nessuna pazza!
FEDERICA Io non ci giurerei.
ORNELLA Bambina mia... se avessi la tua et e il tuo fisico... altro che morire! Farei lattrice o la modella... O magari la velina, la letterina...
FEDERICA ... a Babbo Natale, s! Ma il guaio che non ho pi let per le letterine di Natale!
ORNELLA Non vedo cosa centri, ora, la letterina di Natale!
ADELE E vero. Siamo a Ferragosto!
FEDERICA Ma che letterine e cartoline! Ho ben altro nella testa, io!
ORNELLA Cio? Insomma, cosa vorresti fare da grande?
FEDERICA La vecchia! Cosaltro potrei fare, da grande? Sempre che riesca a sopravvivere fino a quellet ma ne dubito.
ORNELLA Sentitela! Da grande vuol fare la vecchia! Molto spiritosa. E, diciamo, nellimmediato futuro?
ELEONORA La ballerina. Il suo sogno fare la ballerina.
ORNELLA Bene. E chi te lo vieta?
FEDERICA Il mio fisico! Non sono mica misure da ballerina, queste! E dunque, rester un sogno. A meno che... non dimagrisca un bel p.
ORNELLA Ma che dimagrire! Stai benissimo cos come sei!
ELEONORA Glielavr ripetuto mille volte!
ADELE Anchio glielho detto ma lei cocciuta! Dove cavolo sta scritto che per ballare, bisogna sacrificare seno, fianchi, cosce...?! Tutta roba, poi, che in palcoscenico, fa la sua bella figura!
ORNELLA Pienamente daccordo.
FEDERICA Quandero bambina andavo a scuola di danza... Ero esile, allora, proprio magrissima... Poi sono cresciuta... mi sono arrotondata fin troppo... Le altre mi prendevano in giro...
ELEONORA Era tutta invidia!
FEDERICA E cos, abbandonai la danza.
ORNELLA E ora, rifiuti di mangiare.
FEDERICA Diciamo che... evito di mangiare. Vi confido un segreto: non sono anoressica. Ho una fame da lupi, io! Se cominciassi a mangiare adesso, smetterei solo il giorno del giudizio!
ADELE Evviva! E dunque, dove sta il problema?
FEDERICA No. Devo resistere. Devo resistere. Devo resistere! Non ho alternative. O meglio, ne ho solo una: morire.
ELEONORA Se continui a rifiutare il cibo, morire non sar unalternativa ma una conseguenza!
FEDERICA Benissimo. Allora, morir. Tanto, quello che voglio.
ADELE Ma... morirai di fame!
ORNELLA (a Federica) Scusami, tesoro... c qualcosa che mi sfugge... Qual , dunque, la ragione per cui sei qui? Mica si va in albergo per digiunare!
FEDERICA Si va... in albergo per mille ragioni. E, comunque, non lho deciso io.
ORNELLA (senza capire) Capisco.
ADELE (sfoglia il suo copione, poi, terrorizzata) Oddio! Domani vado in scena e non ho ancora finito!
ORNELLA Domani? Avrei scommesso daver capito la settimana prossima...
ADELE Infatti.
ELEONORA Infatti, cosa? Avevi detto la settimana prossima, non domani!
ORNELLA Allora, avevo capito bene...
ADELE Ma... siete sceme? E gi passata una settimana da quando vi dissi che sarei andata in scena la settimana prossima! O non ve ne siete accorte?
ORNELLA E probabile. I giorni corrono cos in fretta!
ELEONORA E vero. Dio, come passa il tempo! (Pausa. Riprende, angosciata, i racconti) La Mondadori mi annuller il contratto!
ADELE Devo assolutamente provare lultima scena!
ELEONORA Devo assolutamente finire gli ultimi racconti!
FEDERICA Devo assolutamente uscire da qui, altrimenti diventer pazza anchio!
ADELE (a Ornella) Fiorella, verrai ad applaudirmi, domani?
ORNELLA (la corregge) Ornella.
ADELE Ornella? Io mi chiamo Adele.
ORNELLA E infatti, Ornella sono io.
ADELE (le porge la mano) Adele, molto lieta.
ORNELLA (le stringe la mano) Ornella.
FEDERICA (tra s) Adesso ricominciano!
ELEONORA (porge la mano a Ornella) Io sono Eleonora.
ORNELLA Adele.
ADELE (ride divertita) Mattacchiona! So benissimo che ti chiami Fiorella!
ORNELLA (ride anche lei) E perch?
ADELE (continua a ridere fino alle lacrime) Perch Adele sono io!
ELEONORA (contagiata, comincia a ridere di gusto) Questa non una buona ragione perch lei debba chiamarsi Fiorella!
ORNELLA (tira fuori il pacchetto delle sigarette) Fumate?
LE ALTRE (insieme) No!
(Ciascuna prende una sigaretta dal pacchetto. Ornella accende le sigarette, compresa la sua).
ELEONORA Non ho ben capito se ti chiami Ornella o Fiorella.
ORNELLA Fate un p voi. Tanto, il nome cos se non una banale convenzione che alimenta lindividualismo e danneggia laggregazione sociale!
ADELE Brava!
ELEONORA Saggia osservazione.
FEDERICA Ridicola stronzata.
ADELE Tuttavia, giusto per non cadere in spiacevoli equivoci... io sono Adele.
ORNELLA (porge la mano ad Adele) Io, Ornella.
ELEONORA (stringe la mano a Ornella) Eleonora.
(Le tre guardano Federica, in attesa che si presenti)
FEDERICA (idem) Federica ma non importa.
ORNELLA In che senso?
FEDERICA Nel senso che, fra poco, o sar defunta o diventer pazza: in un caso o nellaltro, non me ne frega un cazzo se il mio nome sia Federica o Teodora!
ORNELLA Teodora davvero un bel nome: insolito e originale. Ornella, piacere.
ADELE Devo telefonare in teatro. Non ricordo pi quando si va in scena...
ORNELLA Domani. Avevi detto domani.
ELEONORA Domani? Oddio! (Riprende a scrivere il suo racconto)
ADELE E vero. Domani. Benissimo. Non rimane che mettersi al lavoro. Dunque... dunque... La morte che decide per amore una morte contro natura! Ahim! Perch vi mordete cos il labbro? Siete agitato da una furia omicida!
ORNELLA Ma guarda: sembra proprio lOtello di shakespeare!
FEDERICA E lOtello di shakespeare!
ORNELLA Ma no, tesoro... Non nego la somiglianza ma si tratta della Desdemona di Adele!
ADELE Che presagi funesti. Eppure io spero che non siano contro di me!
ORNELLA Scusa, Adele, non sarebbe meglio spegnere la tv? Finirai col distrarti.
ADELE (distrattamente) Eh? S, certo.
FEDERICA - (lancia unocchiata alla tv regolarmente spenta e sgrana gli occhi) Spegnere la...? Forse vi sembrer eccessivamente pignola ma vorrei farvi notare che la tv non ...
ORNELLA Dov il telecomando? Ah, eccolo.
FEDERICA - ... accesa.
ORNELLA (accende la tv) Spenta.
(Il programma tv un film molto noto, ad esempio ma lasciamo lincombenza della scelta al regista dovr efficacemente interagire, come elemento di disturbo, con la Desdemona di Adele e con il racconto giallo di Eleonora. Federica, pi divertita che annoiata, azioner nei momenti opportuni, indicativamente qui di seguito annotati il volume del televisore).
ADELE (a Ornella) Senti, Ornella, ti spiacerebbe leggere le battute di Otello? Altrimenti, non riesco a memorizzare le mie...
ORNELLA Ma certo, cara. Dammi pure il copione.
ADELE (le consegna il copione) Grazie, cara.
ORNELLA Ma ti pare, cara.
ADELE Mi rendi un gran servigio, cara.
ORNELLA E un piacere, cara.
FEDERICA Ne avete per molto, care?
ELEONORA (alle prese con il suo racconto) Il ragioniere Carlini, con un balzo felino, salta addosso alla sua nuova preda...
FEDERICA (sbuffa, annoiata) Oh, mamma!
ORNELLA Perdio! Ho visto io stesso quel fazzoletto in mano sua! Confessa la tua colpa!
(Federica, ad arte, alza il volume della tv...)
ELEONORA Vogliamo spegnere quel dannato televisore, per piacere?
FEDERICA (sempre pi divertita, abbassa e poi rialza il vomune) Che televisore?
ADELE Confessare cosa?
ELEONORA Il televisore!
ORNELLA Smettila, puttana! Osi piangere davanti a me?
FEDERICA Il televisore spento. Non insistere.
ADELE Ripudiami, mio signore, ma non mi uccidere!
ELEONORA Le dodici pugnalate, in rapida successione, al basso ventre della ragazza...
ORNELLA Gi, puttana!
ADELE Uccidimi domani. Lasciami ancora vivere per stanotte.
(Federica interviene ancora e alza il volume della tv, per qualche istante)
ORNELLA Troppo tardi!
ELEONORA Un breve rantolo e poi silenzio... Chi ha riacceso il televisore?
ORNELLA Tranquillizzati, lho spento da un bel pezzo.
ELEONORA Ah, ti ringrazio.
ADELE Cos sia, mio signore.
ELEONORA Si sente solo il respiro affannoso del ragioniere Carlini che corre lungo il sentiero...
(Ancora una volta, il volume aumenta...)
10
(Entra Massimo, seguito da Amalia)
MASSIMO Caspita! Non si pu certo dire che qui stia suonando la campana a morto...! (A Ornella) Vedo con piacere che ha gi fatto amicizia.
ORNELLA S, mi trovo proprio bene, qui, caro direttore.
MASSIMO Mi chiami pure Massimo. Mi chiamano tutti Massimo.
ORNELLA E allora, la chiamer Massimo anchio.
AMALIA Possiamo spegnere la tv? (La spegne senza aspettare risposta)
ORNELLA (a Massimo, a voce bassa) Ma matta?! Non era mica accesa la tv!
MASSIMO (anchegli a bassavoce) Che vuol farci? E una brava ragazza ma ha le sue fissazioni... come tutti. (Presenta Amalia) Lei Amalia lha gi conosciuta lassistente del professo... lanimatrice dellalbergo.
ORNELLA Questa bella figliola unanimatrice? Decisamente la sua mise sa tanto di corsia dospedale ma non importa. (Tende la mano ad Amalia) Io sono Ornella.
AMALIA (le stringe la mano con forza) Io Amalia. Molto lieta.
ORNELLA A giudicare dalla stretta di mano, lei unanimatrice alquanto energica, direi.
AMALIA Lo sono.
ORNELLA Bene. Animatrici, istruttori di nuoto, piscina Proprio come nei villaggi turistici. Mi congratulo, Massimo: ottima organizzazione.
MASSIMO La direzione fa quel che pu per rendere gradevole il soggiorno delle signore...
ADELE (a Federica) Da quando, Amalia diventata animatrice?
FEDERICA Da quando questa clinica diventata un hotel a cinque stelle.
ADELE (senza capire) Ah, ecco.
(Nel frattempo, Ornella ha acceso una sigaretta)
AMALIA Ornella... qui non si fuma.
ORNELLA (con estrema noncuranza) E perch?
AMALIA Perch il regolamento...
MASSIMO Prescindendo dal regolamento che va, comunque, rispettato - sarebbe buona norma non fumare. E daccordo?
ORNELLA No. Odio le buone norme, odio le regole e, soprattutto odio i divieti.
MASSIMO (sospira rassegnato) Nessuno ha intenzione di vietarle qualcosa, Ornella... Posso invitarla, almeno, a diminuire il numero di sigarette?
ORNELLA Certo che pu.
MASSIMO La ringrazio.
ORNELLA Ma io rifiuto linvito. E con questo spero che largomento sia definitivamente
AMALIA (con un vago tono di minaccia) Ne riparleremo.
ORNELLA chiuso e archiviato!
MASSIMO (sconfitto) Daccordo. Dunque, belle signore, come ogni settimana, oggi lo dedicheremo al gioco che abbiamo battezzato della verit. Alle domande mie e di Amalia, vi esorto, quindi, a rispondere con la massima franchezza.
FEDERICA Non potremmo evitare questa inutile cazzata settimanale?
MASSIMO Ti prego di moderare il linguaggio, Federica!
FEDERICA Infatti mi sono contenuta un bel p!
ORNELLA Io lo trovo divertente! Questi giochi di societ mi intrigano parecchio! (Alle altre) A voi, no?
ELEONORA ADELE No!
MASSIMO (un p imbarazzato dalla risposta secca delle donne, si rivolge a Ornella) Mi auguro che almeno lei, lo trover di suo gradimento. Inizi pure, Amalia.
AMALIA Eleonora, cominciamo con te.
ELEONORA E ti pareva. Va bene, togliamoci questo dente.
AMALIA Quanti racconti hai scritto?
ELEONORA Se ho fatto bene i calcoli, 6302.
AMALIA Tutti gialli?
FEDERICA No, qualcuno a pois.
(Ornella e Adele ridono. Massimo, Amalia e Eleonora lanciano unocchiataccia a Federica)
AMALIA Cos che ti attrae nel genere poliziesco?
ELEONORA Il genere poliziesco.
MASSIMO Guadagni molto?
ELEONORA In banca ho un conto personale di circa 260 milioni di euro.
FEDERICA Centesimo pi, centesimo meno.
(Stessa occhiataccia di prima)
AMALIA Tuo marito sa del tuo conto?
ELEONORA Ci mancherebbe! Lui mi ha sempre boicottato. Mi ha sempre impedito di scrivere! Dunque, non avr neppure un euro. Tutto quello che pu aspettarsi da me, quel miserabile, una revolverata in testa o una pugnalata in pancia! A tal proposito, sto elaborando un buon piano... Credo anzi, che coinvolger Arturo...
MASSIMO Arturo?!
ELEONORA Non ha cervello ma potrebbe essere un ottimo esecutore.
ADELE (a Massimo) Pare che i ragionieri presentino una particolare inclinazione a risolvere certe questioni...
FEDERICA Questa storia dei ragionieri nuova.
MASSIMO (senza convinzione) S, certo... Ho letto da qualche parte che i ragionieri... Bene. Passiamo a Federica.
FEDERICA Avete gi finito con Agatha Christie?
MASSIMO Sei di ottimo umore, vedo con piacere. Per unanoressica alquanto anomalo.
FEDERICA Che sia anoressica lavete stabilito voi, non io.
MASSIMO Tu come la definiresti una persona che rifiuta di nutrirsi?
FEDERICA Una povera disgraziata.
MASSIMO E allora, se non hai problemi di anoressia, vuoi spiegarci, una volta per tutte, perch continui a non mangiare?
FEDERICA Fatti miei.
MASSIMO Se sei qui, sono anche fatti nostri.
FEDERICA Mi sono stufata. Passo il gioco a qualche altra.
MASSIMO E se, invece, approfondissimo largomento?
FEDERICA Avete stabilito che sono anoressica? Bene. Non c altro da aggiungere. Punto e basta.
MASSIMO Lanoressia posto che tu sia anoressica ma non credo una malattia facilmente curabile e...
FEDERICA Vuoi lasciarmi in pace? Gioca con le altre. Con me tempo perso.
MASSIMO Come preferisci.
AMALIA Adele, come va il tuo lavoro?
ADELE Benissimo. Vado in scena la settimana prossima.
ORNELLA Non domani?
ELEONORA Avrei giurato anchio che il tuo debutto fosse domani
ADELE Domani? Ci mancherebbe! No, la settimana prossima, per fortuna.
AMALIA Sei soddisfatta?
ADELE Di che?
AMALIA Del tuo lavoro. Di cosaltro?
ADELE Naturalmente. La settimana prossima comincio una tourne che mi porter...
FEDERICA (tra s) Al manicomio!
ADELE - ... a Parigi, Londra, Oslo... e poi negli Stati Uniti... Star via per un anno circa.
AMALIA - E lasci tuo marito e il bambino?
ADELE Il bambino verr con me, naturalmente. Quanto a mio marito... credo che divorzier: idiota, arrogante ed egoista! Mi tratta da schiava, lo stronzo! Da schiava, capite? Dimentica, lo stronzo, che io sono unartista! Una delle attrici pi accreditate dEuropa!
MASSIMO Si calmi, Adele...
ADELE Dice che sono matta, vi rendete conto? E lui il matto, se crede che continuer a fare la sua serva! (A Eleonora) Nel caso non mi volesse concedere il divorzio, credo che anchio sfrutter i servigi di Arturo...
MASSIMO Mi spiegate la ragione per cui, spesso, salta fuori Arturo?
ADELE Arturo un ragioniere.
MASSIMO (finge di capire) Ah, ecco. Ho capito.
FEDERICA Beato te! Io non ci ho capito una mazza.
MASSIMO E lei, Ornella, come si trova qui?
ORNELLA Glielho detto: magnificamente.
MASSIMO Lei sa per quale motivo qui?
ORNELLA Ma per una vacanza!
MASSIMO Naturalmente. E chi ha scelto... questalbergo? E stata lei o sua figlia?
ORNELLA Mia figlia. Si rivolta ad unagenzia turistica e...
MASSIMO Capisco. Lei vive con sua figlia?
ORNELLA S, con Carlina e con suo marito... purtroppo.
MASSIMO Perch purtroppo?
ORNELLA Per carit, non dico che sia cattivo, questo no. Ma sempre imbronciato, sempre serio... In due anni, non lho visto sorridere una sola volta! Insomma, non riesco a sopportare quella sua faccia afflitta, quellaria tenebrosa... Oh, mamma mia, quelluomo, secondo me, non vive. Finge.
MASSIMO Finge?
ORNELLA Di vivere.
MASSIMO Ma, allora, perch mai ha scelto di stare con suo genero?
ORNELLA A dirla tutta, sono stati loro due che hanno scelto di stare con me. La casa mia.
MASSIMO Bene. Per oggi, abbiamo finito.
ORNELLA Tutto qui? Ma nel gioco della verit si fanno domande piccanti, stuzzicanti, insolite... insomma, ci si diverte! Io mica mi sono divertita!
AMALIA (il tono sempre minaccioso) Le prometto che la prossima volta, ci divertiremo.
MASSIMO E ora di pranzo. Vogliamo andare a tavola?
ORNELLA Di corsa, caro il mio direttore! Ho una fame da lupi! Mi auguro che il cuoco sia stato messo al corrente delle mie abitudini alimentari...
MASSIMO Certamente.
ELEONORA Giacch siamo in argomento, spero che non mi si faccia mangiare una bistecca come quella di ieri: cotta fino allesasperazione!
AMALIA Non si preoccupi: la bistecca sar al sangue.
MASSIMO E se cos non fosse, le assicuro che provveder ad uccidere il cuoco con un buon coltello da cucina.
ELEONORA Se cos non fosse, avr il privilegio di ucciderlo personalmente.
(Tutti escono parlottando vivacemente, tranne Federica. Massimo si ferma)
MASSIMO Tu, Federica... non vieni?
FEDERICA No.
MASSIMO Ostinata, eh?
FEDERICA Gi.
MASSIMO Non costringerci a nutrirti artificialmente. Non molto gradevole.
FEDERICA Non rompere! Manger qualcosa stasera.
MASSIMO Va bene. Come vuoi. (Esce)
11
(Federica rimane da sola. Un istante dopo, entra il giardiniere, Arturo: assapora con gusto il grosso panino che ha fra le mani)
ARTURO Oh, scusi... credevo foste a tavola...
FEDERICA (guarda a lungo e con avidit, il panino) Che fai?
ARTURO Chi, io? Mangio. In cucina mi hanno dato un misero e anemico piatto di spaghetti... Insomma, sono rimasto pi affamato di prima e allora, ho pensato di prepararmi questo panino...
FEDERICA Sei un ragioniere, tu, Arturo?
ARTURO No. Sono un giardiniere.
FEDERICA Allora, ti consiglio di ufficializzare il tuo ruolo. Eleonora ed Adele hanno delle strane idee su di te.
ARTURO Non ho capito. Cosa dovrei fare...?
FEDERICA (non gli risponde) Che c dentro?
ARTURO Dove? Ah, nel panino? Nulla di eccezionale. Prosciutto e formaggio. (Continua a mangiare)
FEDERICA Vade retro, Satana!
ARTURO (piuttosto perplesso) Prego?
FEDERICA Devo resistere. Devo resistere. Devo resistere! (Rapida, gli salta addosso e gli strappa dalle mani il panino che addenta con feroce avidit. E mentre il giardiniere la osserva, stordito e disorientato...
SIPARIO)
ATTO SECONDO
Medesimo ambiente del primo atto. In scena, Massimo e Arturo
MASSIMO Hai lasciato morire la mia orchidea senza batter ciglio?!
ARTURO No, lho battuto il ciglio ma morta ugualmente.
MASSIMO Questo spirito fuori luogo, cretino!
ARTURO Ma, insomma, se ne faccia una ragione, dottore... Muoiono tutti: uomini, animali... persino papi e re! Perch non dovrebbe poter morire, di tanto in tanto, qualche pianta?
MASSIMO Smettila con questa filosofia cinica e disfattista! Che muoiano pure papi e re! Tu non sei responsabile della loro salute. Mentre, invece, sei pagato per curare e far vivere i fiori! E non per organizzare i loro funerali! Oddio! Questo imbecille mi sta distruggendo il giardino! Ne pagherai le conseguenze: detrarr dallo stipendio 300 euro!
ARTURO 300 euro?! Ma quanto cazzo costa unorchidea in questo periodo?
MASSIMO (minaccioso) Non ti permetto questo linguaggio da trivio, coglione! Ricorda che io sono il tuo datore di lavoro!
ARTURO S, mi d il lavoro ma mi toglie i soldi!
MASSIMO Ovvio. A titolo di risarcimento per il danno morale e materiale. E non ancora detto che lindennizzo di 300 euro sia congruo! Vieni con me! Andiamo a verificare la reale portata di questo scempio!
(Via, entrambi)
2
(Entra Carlina)
CARLINA (si guarda attorno, perplessa) Ma che successo? Hanno evacuato la clinica?
(Da sinistra entra Princivalli, seguito da Amalia. I due, verosimilmente indaffarati, si dirigono velocemente e a testa bassa, verso la porta di destra).
PRINCIVALLI (senza voltarsi, si assicura che Amalia lo segua) Mi sta sempre dietro, Matilde?
AMALIA (trafelata) S, professore ma sono Amalia
CARLINA Buon giorno, professore.
(I due si fermano)
PRINCIVALLI Ohil, chi ?
CARLINA Sono io, professore, si ricorda? Ci siamo visti
PRINCIVALLI Come no? Cara Onorata si sente meglio, oggi?
CARLINA Io non mi chiamo Onorata, professore
PRINCIVALLI Ah, no? Eppure la rassomiglianza con la signora Onorata impressionante Complimenti e buona giornata. (Le stringe la mano e sta per riavviarsi)
CARLINA Mi scusi, professore avrei bisogno di parlare con lei.
PRINCIVALLI Con me? E perch?
CARLINA Non cos semplice
PRINCIVALLI E molto semplice.
CARLINA In realt, non si tratta di mia madre ma di me
PRINCIVALLI Di lei e di sua madre, capisco.
CARLINA No, solo di me. Mia madre non centra con i miei problemi
PRINCIVALLI Rapporto conflittuale tra madre e figlia. Tipico complesso edipico o, nello specifico, di Elettra. Molto semplice, non cos semplice. La Psicanalisi la Psicanalisi laica, intendo ha studiato a fondo la materia ottenendo notevoli e lusinghieri risultati. Freud
CARLINA No, professore credo stia battendo una pista sbagliata Il fatto che
PRINCIVALLI Lasci fare. Lei in buone mani dunque si affidi, cara Onorata, mi pare
CARLINA No, mi chiamo Carlina
PRINCIVALLI Si affidi ugualmente. (Ad Amalia) Faccia il favore, Priscilla
AMALIA Amalia, professore.
PRINCIVALLI Vada pure con la signora Onorata
CARLINA Con Carlina, professore
PRINCIVALLI Ah, non da sola? Bene. Allora le accompagni entrambe dal direttore, compili schede, modelli e quantaltro e poi torni da me. Scattare, Priscilla, scattare!
AMALIA Ma, professore ha dimenticato? Al secondo piano, laspettano per la terapia di gruppo
PRINCIVALLI Aspettano chi?
AMALIA Lei.
PRINCIVALLI (fraintende) No, ancora prematuro: Onorata non parteciper ad alcuna terapia di gruppo, per il momento.
AMALIA Non lei, Onorata ma lei, professore!
PRINCIVALLI Ah, ecco, volevo ben dire. Si spieghi meglio, allora! Lei ha uno strano modo di comunicare, figliola mia Vada, vada pure.
AMALIA S, professore. (A Carlina) Mi segua, Onorata
CARLINA Anche lei?!
(Amalia e Carlina escono. Il professore Princivalli da solo)
3
PRINCIVALLI (riflette. Va avanti e indietro) Ho la netta sensazione daver dimenticato un impegno. Dovrei consultare pi spesso la mia agenda ma ho dimenticato anche quella in qualche posto che non ricordo La verit che avrei bisogno di una segretaria sveglia e solerte. E dire che un anno fa, ne avevo trovata una eccezionale. Si chiamava Amalia: una ragazza efficientissima. Chiss dov andata a finire?
(Entra Ornella)
ORNELLA Oh, buon giorno. Cercavo giusto lei.
PRINCIVALLI Buon giorno. Cercava me? Ma lei chi , scusi?
ORNELLA La sua memoria direttamente proporzionale alla sua stravagante personalit. Non si ricorda di me? Io, di lei, mi ricordo perfettamente, invece: mi ha dato perfino della demente!
PRINCIVALLI Davvero? Una diagnosi spiacevole. E ci siamo incontrati qui?
ORNELLA (ironica) No, a Hollywood, per la consegna degli oscar!
PRINCIVALLI Mai stato a Hollywood.
ORNELLA Nemmeno io. Dunque, ci siamo visti qui.
PRINCIVALLI E plausibile. (Le stringe la mano) Professor Princivalli.
ORNELLA (con una punta dironia) Molto, molto onorata
PRINCIVALLI Adesso ricordo! Lei la signora Onorata! Come va, come va, cara signora?
ORNELLA La signora Onorata?!
PRINCIVALLI Lei una paziente, nevvero?
ORNELLA Paziente? In genere, lo sono ma qualche volta, perdo la pazienza e divento nervosa e intollerante.
PRINCIVALLI (tira fuori un blocchetto e prende appunti) Interessantissimo
ORNELLA Che fa, prende appunti?
PRICIVALLI Naturale.
ORNELLA E perch?
PRINCIVALLI Perch il mio lavoro. Continui pure.
ORNELLA Lei ha un modo singolare di organizzare il suo lavoro
PRINCIVALLI Vada, vada avanti. Molto semplice, non cos semplice
ORNELLA Secondo me, sarebbe pi semplice se andassimo in piscina.
PRINCIVALLI Che piscina?
ORNELLA In zona ne ho individuato solo una: nel giardino.
PRINCIVALLI Temo che faremmo un buco nellacqua o, peggio, un buco nel giardino.
ORNELLA Ma sta a prendermi in giro?
PRINCIVALLI Assolutamente no.
ORNELLA Chiariamo un concetto, caro il mio professore. Io nuoto perfettamente da mezzo secolo! Ho imparato a due anni, sa?
PRINCIVALLI Brava. E poi?
ORNELLA E poi, cosa?
PRINCIVALLI Mi parli della sua infanzia.
ORNELLA E perch dovrei raccontarle i fatti miei? Mi parli lei, della sua infanzia che a occhio e croce credo sia stata estremamente infelice! Senta, troviamo subito un accordo altrimenti sar costretta a reclamare in direzione! E daccordo?
PRINCIVALLI Daccordo.
ORNELLA E allora, cerchiamo di essere pratici e operativi. A me non servono generiche lezioni di nuoto. Spero labbia capito.
PRINCIVALLI Ah, perfettamente.
ORNELLA Benissimo. Ci di cui ho bisogno imparare qualche stile.
PRINCIVALLI Che stile?
ORNELLA Personalmete prediligo quello libero ma vorrei misurarmi anche con gli altri stili. Lei mi suggerisce la rana o il dorso?
PRINCIVALLI Che ne pensa della rana?
ORNELLA Non mi dispiacerebbe, glielho detto.
PRINCIVALLI Molto semplice, non cos semplice
ORNELLA Se ritiene difficile la rana, proviamo col dorso
PRINCIVALLI Il dorso Molto semplice, non cos semplice
ORNELLA E allora il delfino ma si decida, per favore!
PRINCIVALLI Da quando ha scoperto la passione per il nuoto?
ORNELLA Da sempre ma ho paura che se andremo avanti con questa imbecille conversazione, finir con lodiarlo, il nuoto!
PRINCIVALLI Mi dica In questo momento, sente il desiderio di prendere un bagno in piscina?
ORNELLA Me ne starei a parlare con un insegnante di nuoto, se non avessi voglia di andare in piscina?
PRINCIVALLI Chiaro. Linsegnante di nuoto una figura molto importante per lei. Perch cos importante?
ORNELLA Non si dia tante arie, ha capito? Importante un bel cavolo! Per cinquantanni non ho avuto nessuna necessit di istruttori Ne far a meno per altri cinquanta! E per dimostrarglielo, vado subito in piscina a fare un bel bagno. Suggerir alla direzione dellalbergo di farla psicanalizzare: lei completamente, irreversibilmente, indiscutibilmente scemo! Buon giorno!
PRINCIVALLI Dove va?
ORNELLA In piscina! (Esce)
PRICNIVALLI La seguo, signora Onorata! (Esce)
ORNELLA (voce f.s.) E non mi chiami Onorata!
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(Entra Eleonora, seguita da Adele)
ELEONORA Non se ne parla nemmeno. Non mi va.
ADELE Ma perch?
ELEONORA Perch non sono unattrice, non ho mai messo piede su un palcoscenico
ADELE E chi ha detto che tutti coloro che mettono piede su un palcoscenico sono degli attori?
ELEONORA Vuoi capirlo che non ho mai recitato, s o no?
ADELE Meglio. Sarai pi vera e pi credibile. Sapessi, cara mia, quanti attori confondono larte con lartifizio!
ELEONORA Non me ne frega assolutamente nulla! E ti prego di non stare ancora a rompere! La mia risposta no! Dunque, non insistere!
ADELE E invece, insisto! Non puoi rifiutarti di aiutarmi.
ELEONORA S che posso.
ADELE No, non puoi. Sarebbe una carognata.
ELEONORA Ma ti rendi conto che mi chiedi un aiuto assurdo?
ADELE Non c niente di assurdo. Devi solo entrare in scena un paio di volte e dire esattamente quattro battute!
ELEONORA Ribadisco: assurdo. Non possibile diventare, di punto in bianco, ci che non si ! Non me la sento dimprovvisarmi attrice!
ADELE Che c di male? In questo mondo, ogni giorno, tutti improvvisano qualcosa e tutti simprovvisano qualcuno che non si !
ELEONORA Adele, va a fa nculo!
ADELE Ma non ti stuzzica lidea di una tourne in America?
ELEONORA No. (Si avvia verso il giardino)
ADELE E adesso dove vai?
ELEONORA In giardino.
ADELE A far cosa?
ELEONORA A fare un bagno in piscina. Ho bisogno di rinfrescarmi.
ADELE Ma la piscina non c.
ELEONORA E allora me ne star sul bordo a prendere il sole.
ADELE Sul bordo di che?
ELEONORA Della piscina. (Via)
ADELE Vengo con te. Una bella nuotata non pu che farmi bene. (Via)
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(Entra Federica con un libro in mano. Va a sedersi)
FEDERICA (legge ad alta voce) Trenette col pesto Gnocchi del ghiottone Costine di agnello al cognac Polpettone della nonna Ti adoro, nonna! Vitello tonnato Basta non resisto pi sto per perdere i sensi ma berr il calice fino in fondo Voglio farmi del male Braciole di maiale in salsa piccante (Ha un lieve mancamento)
(Rientra Arturo. Federica nasconde il ricettario)
ARTURO (tra s) 300 euro per una schifosissima, porca orchidea ! Roba da matti!
FEDERICA (con la medesima intenzione della volta precedente) Che fai?
ARTURO (dopo un attimo, realizza e allarga le braccia) No, mi spiace, signorina, al momento, non mi trovo panini.
FEDERICA E chi tha chiesto niente?
ARTURO Al massimo, posso offrirle unorchidea appena colta dal suo letto di morte.
FEDERICA Seppure accompagnato da unespressione lievemente macabra, ha tutta laria di un gesto gentile ma io non amo i fiori: n vivi n morti.
ARTURO Condivido pienamente il suo disinteresse per i fiori. Anzi, le dir che nel mio nobile animo di giardiniere, comincia a farsi largo un vigoroso sentimento di odio.
FEDERICA Una faccenda decisamente complicata. Come fai a curare ci che non ami?
ARTURO Per denaro. E fino ad oggi, ci sono riuscito benissimo. Lei non si prenderebbe cura di qualcuno che le assicurasse di sbarcare il lunario? Beh, io s. Se, poi, questo tizio mi garantisse anche una vita agiata e un sostanzioso conto in banca, sarei disposto a curarlo persino con tanto amore!
FEDERICA (ironica) Ecco qua la testimonianza vivente dellamore disinteressato!
ARTURO S, s, mi prenda pure in giro Io ho le mie convinzioni, cara mia e nessuno mi persuader mai del contrario. Vuol sapere cosa penso?
FEDERICA Francamente non me ne frega nulla ma se a te fa piacere parteciparmi il tuo pensiero
ARTURO Lamore un sentimento per ricchi. Un lusso che si pu concedere solo la gente che non ha preoccupazioni
FEDERICA Chi ti dice che i ricchi non abbiano preoccupazioni?
ARTURO Pu anche darsi che le abbiano. Per io dico che un povero sarebbe entusiasta di accollarsi le preoccupazioni di un ricco. Viceversa, un ricco non sarebbe altrettanto felice di sobbarcarsi tutti i crucci e le ansie di un povero disgraziato. O no?
FEDERICA Non lo so. So soltanto che mi stai stressando terribilmente.
ARTURO E dunque, lamore roba per gente che ha la pancia piena e la testa sgombra di assilli. Io ho altro a cui pensare.
FEDERICA Non credevo tu fossi cos disgustosamente cinico.
ARTURO Vuol saperla tutta? Odio le orchidee. Soprattutto le orchidee!
FEDERICA E a cosa dovuta questa singolare avversione?
ARTURO In giardino ne morta una anzitempo. Ebbene, il direttore me ne ha addossato la responsabilit e mi ha chiesto 300 euro a titolo di equo indennizzo.
FEDERICA 300 euro?! Ma quanto cazzo costa unorchidea, in questo periodo?
6
(Rientrano dal giardino Adele ed Eleonora)
ADELE Ammetterai che avevo ragione. Semplice come bere un bicchiere dacqua.
ELEONORA Come bere un bicchiere dacqua, s Dimentichi, per, che io non avevo sete e che tu mi hai costretta a bere!
ADELE Come si dice? La sete vien mangiando.
ELEONORA Si dice cos?
ARTURO No. E lappetito che vien mangiando. (A Federica) Vero, signorina?
FEDERICA Non saprei: al momento, sono piuttosto confusa, in materia.
ADELE Comunque, sete o appetito, il mondo sappia che Eleonora debutter in teatro con me, la settimana prossima!
FEDERICA Sai quanto gliene frega al mondo!
ELEONORA (a Adele) Va piano Ancora devo decidere. Non mi hai dato nemmeno il tempo di riflettere!
ADELE Su cosa devi riflettere? Tho fatto leggere le tue battute, sei andata alla grande Sembravi unattrice consumata E dunque?
ARTURO Accipicchia! Complimenti, signora Eleonora!
ADELE Adesso, non devi che memorizzare la tua parte e
ELEONORA E i miei racconti? Come diavolo far con la Mondadori? Io devo consegnare il materiale al pi presto! Non posso permettermi di perdere del tempo prezioso!
ADELE Non farti prendere dal panico. Si tratta solo di riuscire a organizzarsi mentalmente
FEDERICA (tra s) Operazione complicata!
ADELE Basta mettere un po dordine nel proprio cervello
FEDERICA (c.s.) Impresa titanica!
ADELE E il resto vien da s: tassicuro che sar semplice come bere
ELEONORA - un bicchiere dacqua, lo so! Son due ore che mingozzi coi tuoi bicchieri dacqua! E io ci ho le ranocchie nella pancia! (Ad Arturo) A proposito di acqua Di al tuo direttore che la piscina avrebbe bisogno di una buona manutenzione.
ARTURO Ma non c nessuna piscina
ELEONORA Infatti ho detto avrebbe e non ha bisogno. Se ci fosse, avrebbe bisogno di una buona manutenzione. Ma non mi capisci quando parlo?
ARTURO No E che non avevo dato eccessiva importanza a quel condizionale Quellavrebbe mi scivolato sotto il naso senza riuscire ad afferrarlo
ADELE Sarebbe utile anche la presenza di qualche materassino e di un paio di sedie a sdraio.
FEDERICA (ironica) E gli ombrelloni. Gli ombrelloni sono cio sarebbero indispensabili.
ARTURO (sconcertato) Ah, non lo metto in dubbio Gli ombrelloni, certo. Con permesso. (Via)
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ELEONORA (il riferimento ad Arturo) Quelluomo strano. Troppo spesso ha lo sguardo assente e allucinato.
ADELE Hai ragione. Lho notato anchio. Per me, un po matto (A Federica) Tu che ne pensi?
FEDERICA Ti dir: la linea che separa la follia dalla normalit talmente sottile da rendere azzardato qualsiasi giudizio. Tu, per esempio. Sei fuori o sei normale? O Eleonora. E normale, Eleonora? Chi pu dirlo? E vero o vero il contrario? Prendete me o lultima arrivata, Ornella. Se qualcuno afferma che siamo sane di mente un pazzo ed ugualmente pazzo chi asserisce che non lo siamo. E dunque, qualsiasi congettura sullargomento del tutto opinabile.
ELEONORA Pur digiunando, la ragazza ha energie mentali da spendere in abbondanza.
ADELE Veramente io non ho mica capito il suo ragionamento. Ho solo avuto la sensazione che ci abbia dato delle sceme a tutte
8
(Entra, come una furia,Ornella)
ORNELLA Allucinante! Mia figlia mha preso in giro! E anche voi siete state prese in giro. Ci hanno mentito. Questo non mica un albergo. Lho appena saputo dallistruttore di nuoto che poi, comera facile intuire, non un istruttore di nuoto ma questa unaltra storia Insomma, questo professor Princiballe o Princivalli - non ricordo bene mi ha appena rivelato che si tratta di una casa di cura. Avete capito? Di pi: di una casa di cura per malate mentali! Insomma, noi saremmo delle matte!
FEDERICA Siamo delle matte.
ELEONORA A dir la verit, sapevamo perfettamente di trovarci in una casa di cura.
ORNELLA Lo sapevate?!
ELEONORA S ma siccome a te faceva piacere credere di essere in un albergo
ADELE non abbiamo avuto il coraggio di dirti la verit. Ecco tutto.
ORNELLA Capisco. Dunque, a questo punto, devo dedurre che il vostro diciamo cos, stato mentale non del tutto a posto
FEDERICA Rispondo io per tutte, te compresa: non lo .
ELEONORA Lapalissiano. Secondo la comune logica, se ci troviamo in una clinica psichiatrica, segno che abbiamo qualche problema al cervello.
ADELE (a Eleonora) Aspetta, aspetta. Tu stai dicendo che siamo davvero delle mentecatte?
ELEONORA Noi? Assolutamente no. Ci mancherebbe.
ADELE Ah, ecco. Cominciavo a preoccuparmi per te.
ELEONORA Ma gli altri lo credono. Per gli altri, noi siamo da curare.
FEDERICA Qualcuno ritiene che siamo da rinchiudere.
ADELE Francamente, me ne infischio di ci che pensano gli altri.
ORNELLA Anche a me non infastidisce affatto che mi si giudichi pazza Anzi, per certi versi, mi sento una privilegiata: libera da regole, codici e convenzioni che ti fanno ammattire davvero!
ELEONORA Ornella, i miei complimenti. Hai tirato fuori le parole esatte: libere da regole, codici e convenzioni.
FEDERICA (tra s) Comincio a credere che queste qui non siano pazze ma anarchiche! Fingono la follia come si dice? per non pagare dazio.
ADELE Libere da regole, codici Non ho ben capito il ragionamento ma lo trovo interessante.
ORNELLA Tuttavia, sono ugualmente in collera. Che lo pensino gli altri compreso quellebete di mio genero me ne frega poco ma se anche lei, mia figlia, mi giudica una povera malata di mente!
ELEONORA (improvvisamente allarmata) Cavolo, tardissimo! Devo completare il mio racconto! Scusatemi, la conversazione piacevolissima ma devo andare a lavorare: non ho nessuna intenzione di perdere un milione di euro! (Via, quasi di corsa)
ADELE Vengo con te! Tra una pausa e laltra, ti aiuter a imparare la parte. Andiamo in scena domani o te lo sei scordato? (Via, a inseguire Eleonora)
ORNELLA (si siede a guardare la Tv spenta) Io guardo qualcosa in televisione, cos mi calmo.
FEDERICA (tra s) No, non fingono. (Esce)
9
(Accompagnata da Massimo ed Amalia, entra Carlina)
CARLINA Ciao, mamma.
ORNELLA Carlina! Sei venuta a trovarmi? Hai fatto benissimo! Capiti proprio a proposito perch devo parlarti!
CARLINA Mamma, calmati Cosa successo?
ORNELLA Hai la sfacciataggine di chiedermi cosa successo?
CARLINA Trovi che sia sfacciato chiederti lumi su qualcosa di cui, evidentemente, sono alloscuro?
ORNELLA Alloscuro ero io, fino a pochi minuti fa!
CARLINA Rimettiti in sesto e dimmi di che si tratta. E, per favore, non urlare.
ORNELLA Ho parlato con quel tizio strampalato, quel Princiballe
MASSIMO Princivalli.
ORNELLA (a Massimo) Lei mi aveva detto che si trattava di un istruttore di nuoto! E, invece, vengo a scoprire, non senza raccapriccio, che lo psichiatra di questa clinica! Adesso spiegatemi perch sono stata raggirata. (A Carlina) E tu, tu spiegami perch mhai sempre parlato di vacanze e di alberghi!
CARLINA Non potremmo continuare dopo?
ORNELLA No! Ne discutiamo subito, invece. Tanto, ormai, con loro, la figura della fessa lho gi fatta grazie a te!
CARLINA Se ti avessi consigliato di ricoverarti in una clinica, mavresti dato ascolto?
ORNELLA No!
CARLINA Questa la ragione per cui ti ho nascosto la verit.
ORNELLA Non una buona ragione.
CARLINA Non avevo alternative migliori.
ORNELLA Sono assolutamente indignata! Naturalmente mi hai ingannato con la complicit o il suggerimento di tuo marito!
CARLINA No, Ugo non centra almeno in questo. Mamma, non sarebbe il caso di continuare la scenata in un altro momento?
MASSIMO Se mi permettete dintervenire
ORNELLA (non lo ascolta nemmeno) E, ovviamente, se sono qui in una casa di cura per malattie mentali perch tu mi consideri demente!
CARLINA Questo non lho mai pensato.
MASSIMO Ornella, la prego, le cose non stanno cos Qui non ci sono dementi, glielo assicuro.
CARLINA E, comunque, se tu sei demente, lo non sono da meno. Ti comunico che mi sono appena ricoverata anchio.
ORNELLA Cosa, cosa, cosa? Ti sei ricoverata anche tu?! E perch?
CARLINA Perch Te lho detto perch Insomma, sono qui e basta. Ci terremo buona compagnia.
ORNELLA Io ero gi in buona, anzi, in ottima compagnia. Se sei venuta a verificare i miei progressi mentali, ti avverto che perdi il tuo tempo! Sono totalmente scema e in modo irreversibile! (Torna a sedere davanti alla tv spenta) Dove cavolo il telecomando? Le telenovele le odio: mi provocano lorticaria Ah, eccolo (Armeggia col telecomando e, verosimilmente, cambia canale)
AMALIA Prima di cambiar canale, accenda la tv: meglio.
(Massimo fa cenno ad Amalia di zittire ma troppo tardi)
ORNELLA Senta, cara signorina, lei mi stava antipatica anche come animatrice ma adesso che ho scoperto che il suo vero ruolo quello di infermiera, la esorto a non rompere i coglioni!
CARLINA Mamma!?
ORNELLA Sono pazza, no? I pazzi non sanno quel che dicono e se lo sanno, dicono quel che pensano senza peli sulla lingua!
CARLINA Ma tu non hai mai detto parolacce!
ORNELLA Quandero savia. Ma adesso che i miei freni inibitori sono andati in tilt, sgorgano dalle mie labbra come un bel torrente in piena. Non posso farci nulla.
AMALIA Giacch non intendo causare ulteriori rotture, vado via. Ma non prima di dirle due cose, Ornella. Primo: io non sono uninfermiera ma lassistente personale del professor Princivalli. Secondo: la sua salute mentale mi sta molto a cuore
ORNELLA Me ne sbatto.
AMALIA e sono certa che guarir prestissimo.
MASSIMO Amalia, la prego, non dia eccessivo peso alle parole
AMALIA (a denti stretti) Non se ne dia pensiero, dottore. La mia professionalit non mi consente dincazzarmi.
MASSIMO Le garantisco che Ornella non aveva nessuna intenzione di offenderla
ORNELLA Chi lo dice?
AMALIA Non mi sono affatto offesa.
ORNELLA Tanto peggio.
AMALIA E per me, continuer ad essere un privilegio avere in cura la signora. (Esce)
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CARLINA (a Massimo) Sono davvero mortificata
MASSIMO Non si preoccupi Siamo abituati a ben altro, qui dentro. (Si accosta a Ornella, le siede accanto) Ornella, pu ascoltarmi per un momento?
ORNELLA Non vede che guardo la tv?
MASSIMO E non potrebbe abbassare il volume per qualche minuto e starmi a sentire?
ORNELLA Perch dovrei ascoltare colui che si reso complice di un inganno ordito ai miei danni?
MASSIMO E proprio di questo che voglio parlarle. Nessuno lha ingannata. Il nostro unico desiderio era quello di farla sentire a suo agio Se avesse saputo subito che stava per essere ricoverata in una clinica, avrebbe probabilmente subto un trauma non le pare?
ORNELLA Averlo saputo adesso, invece, mi ha reso felice?
MASSIMO No, non dico questo ma almeno, avr avuto il tempo di rendersi conto che questo posto non poi cos sgradevole e che non ha affatto laspetto di una clinica. In tutta sincerit, mi risponda: le d fastidio stare qui?
ORNELLA Il punto, caro Massimo, non questo. Il punto che, a mia insaputa, sono stata rinchiusa in una clinica per matti!
MASSIMO Questa laltra questione che intendo chiarire, a scanso di equivoci. Ribadisco: qui non ci sono matti. C soltanto della gente che ha bisogno di aiuto, di comprensione e perch no? di affetto. Lei ha gi conosciuto, per esempio, Eleonora e Adele Bene. Sono venute qui, spontaneamente. Nessuno le ha costrette. E sua figlia Carlina? Anche lei ha deciso di starsene qui, per qualche tempo. Perch? Perch vuol ritrovare equilibrio, serenit, fiducia in se stessa E noi laiuteremo cos come aiuteremo lei, Ornella.
ORNELLA Le ho chiesto, per caso, dessere aiutata? No. Perch non ne ho bisogno. Io sono perfettamente equilibrata e serena.
CARLINA Non vero. Non lo sei, mamma.
MASSIMO Adesso vi lascio sole, cos potrete discutere con calma e chiarire gli equivoci. (Un sorriso alle due donne, poi esce)
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CARLINA (siede accanto alla madre) Va bene che quella l Amalia, dico ha laspetto e i modi di un ufficiale delle S.S., per tu Lo sai che la prima volta che ti sento dire una parolaccia? Che figura di merda mhai fatto fare!
ORNELLA Noto che anche tu cominci ad usare espressioni colorite. Effetti della demenza.
CARLINA E dai con sta demenza! Ma lo pensi veramente?
ORNELLA Cosa, che tu sia demente? No, penso, piuttosto, che tu sia stronza.
CARLINA Ho capito. Non mi perdonerai mai daverti nascosto
ORNELLA Perch non dirmelo chiaramente? Mamma, tu hai bisogno di uno strizzacervelli. Di qualcuno che si prenda cura di te perch sei malata, perch non ragioni pi
CARLINA Avrei dovuto dirti, cio, quello che non ho mai pensato? Io non credo che tu sia malata o che non ragioni. Ho soltanto notato che eri depressa Ti ricordi? Una notte ti ho sorpresa sul terrazzino da ore te ne stavi su quel terrazzino! e ti chiesi se avevi qualche problema Rammenti cosa mi hai risposto?
ORNELLA S.
CARLINA Quella sera mi hai talmente impressionata che non sono riuscita a chiudere occhio
ORNELLA E vero: avevo una gran voglia di morire. Mi sentivo come una vecchia pentola E le vecchie pentole, quando non servono pi, diventano ingombranti
CARLINA Ma che vai pensando!
ORNELLA Ah, no, non lo penso pi. Le vecchie pentole servono. Mettetele magari in un museo ma alla luce, caspita, in bella mostra! Perch sono importanti: sono la muta testimonianza di un tempo passato ecco.
CARLINA Muta? Non cos tanto, direi! (Ride)
ORNELLA (ride anche lei) Parlo troppo, vero? (Pausa) Adesso, vuoi dirmi perch sei qui? Aspetta: spengo la tv (Laccende)
CARLINA - No. (La spegne) Lasciala pure accesa: ci terr compagnia.
ORNELLA Come vuoi. E allora?
CARLINA Sono qui per la tua stessa ragione. Sono stanca anchio, mamma. E anchio mi sento stupida e insignificante.
ORNELLA Ma sei scema? Che cavolo stai farfugliando? Alla tua et, io aggredivo il mondo! Se necessario, lo prendevo anche a calci, non mi sono mai arresa. Di la verit: cosaltro ha combinato quellalieno di tuo marito?
CARLINA (con le lacrime agli occhi) Mi rinfaccia tutti i giorni di non avergli dato un figlio. Mi ripete che sono una donna a met, una donna inutile.
ORNELLA Quel brutto animale, quellimbecille incapace di elaborare un pensiero compiuto, si permesso di dire Fosse stato ancora vivo tuo padre, gli avrebbe fatto ingoiare i denti! Ma ci penser io! Gli caver gli occhi, stanne certa!
CARLINA Ha ragione lui, mamma. Una donna sterile una donna impotente e inutile. E il mondo non saprei davvero come aggredirlo, io: non ho armi.
ORNELLA Non dire stupidaggini! Tu sei soprattutto un essere umano non una macchina sforna-figli!
CARLINA Una donna che non diventer mai madre una donna da usare soltanto a letto. E non certo per un atto damore ma per sfregio. No, non mi vuol bene, me ne accorgo ogni giorno di pi. E non mi stima. Mi disprezza, invece. Fammi rinascere di nuovo, mamma! Fammi rinascere donna come tutte le altre!(Scoppia a piangere. Le due donne si abbracciano.
Buio)
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(Le luci si riaccenderanno nel momento in cui entrano in scena Massimo e Arturo)
MASSIMO (molto contrariato) Hai deciso, per caso, di distruggermi il giardino e di sconvolgermi la vita?
ARTURO Dottore, la prego, non mi mortifichi
MASSIMO Far di pi: prima ti uccido poi ti licenzio.
ARTURO Io le assicuro che quel tulipano
MASSIMO Olandese! Tulipano olandese!
ARTURO S, olandese. Ma anche se straniero, lho accudito come se fosse mio padre!
MASSIMO Ne dubito.
ARTURO Glielo giuro.
MASSIMO Dubito che tu abbia un padre.
ARTURO Certo che ce lho, un padre!
MASSIMO Biologicamente parlando, s ma dal punto di vista anagrafico, no!
ARTURO Sbaglio o mi ha dato del figlio di puttana?
MASSIMO Mi affido alla tua perspicacia.
ARTURO E spiacevole essere rimproverati e insultati per qualcosa di cui non si ha colpa.
MASSIMO Vuoi vedere che adesso, se il mio giardino va in disfacimento, la colpa mia!
ARTURO Precisiamo: il suo giardino talmente curato che lEden, al confronto, diventa un mondezzaio.
MASSIMO Non cambiare le carte in tavola! Il punto che tu, come giardiniere, lasci alquanto a desiderare. Anzi, fai schifo! A proposito, tu sei un ragioniere che si spaccia per un buon giardiniere o un pessimo giardiniere che si spaccia per un fantomatico ragioniere?
ARTURO Cos un gioco di parole?
MASSIMO Comunque, me ne frega poco. A me interessa solo che tu svolga le tue mansioni in modo ineccepibile.
ARTURO Le mie mansioni di giardiniere, immagino.
MASSIMO E quali, se no? Quelle di direttore generale?
ARTURO No che mi ha confuso le idee con la storia del ragioniere che, fra laltro, da qualche giorno, si fa sempre pi insistente
MASSIMO (non lo ascolta nemmeno) Ovviamente, questaltro disastro ti coster un addebito sullo stipendio di
ARTURO Lo so: 300 euro.
MASSIMO No. 500. E ti avverto, da questo momento, non avr nessuna piet! Procurami un altro danno e non ti basteranno gli stipendi di dieci anni per risarcirmi!
ARTURO (avvilito) Facendo un rapido calcolo e considerando che il mio stipendio mensile di 800 euro, io credo che una condanna a morte sarebbe gi stata un sollievo
MASSIMO Non disperare. Se accadr qualcosa di spiacevole alle mie rose orientali, ti uccider.
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(Il dialogo viene interrotto dallingresso di Adele)
ADELE (evidentemente, sta recitando lOtello) Parlate di uccidere?
MASSIMO S.
ADELE Il cielo mi aiuti, dunque.
MASSIMO Adele, lei non dovrebbe lavorare troppo. Il professor Princivalli stato chiaro.
ADELE Nego, sulla mia vita e sulla mia anima. Chiamate Cassio e chiedeteglielo!
MASSIMO Non ho tempo!
ADELE Che Dio abbia piet di me, allora.
MASSIMO Lei mi sta prendendo in giro, confessi!
ADELE Confessare cosa, mio signore?
MASSIMO La smetta con questa farsa!
ARTURO A dire il vero, lOtello una tragedia.
MASSIMO (ad Arturo) Tu non immischiarti e torna alle tue incombenze!
ADELE Abbiate misericordia, signore mio! Non andate in collera! Io non vi ho mai tradito. Non ho mai amato Cassio! Lo giuro!
ARTURO (prende gusto al gioco e poich ricorda le battute) Perdio! Ho visto io stesso quel fazzoletto in mano a Cassio! Spergiura!
MASSIMO Basta! (Ad Arturo) E tu, torna al lavoro!
ARTURO (mentre si avvia) Spergiura! Mille volte spergiura! (Esce)
ADELE (allindirizzo di Arturo) Ripudiatemi, signore ma non uccidetemi!
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(Entrano da ingressi differenti ma quasi contemporaneamente Federia ed Eleonora)
FEDERICA Voglio morire.
ELEONORA Ci sono, ci sono! (Scrive in fretta sul quadernone che tiene in mano) Il ragioniere Carlini
FEDERICA Devo morire.
ELEONORA squarcia il ventre della ragazza (a Federica) Dicevi, cara?
FEDERICA Devo necessariamente morire.
ELEONORA Il sangue schizza copioso, scorre come un torrente in piena Bellissimo! Emorragico al punto giusto!
MASSIMO (disorientato) Signore, se non sbaglio, vi stato raccomandato di controllare la vostra esuberanza e di evitare ogni sorta di iperattivit!
ADELE (a Federica) Perch vuoi morire?
FEDERICA Perch non mi va di vivere.
ADELE Risposta essenziale ma esauriente. (Riprende il suo copione) Che presagi funesti! Eppure io spero ancora
MASSIMO (urla) Ho detto basta! Vi ordino di smetterla!
(Silenzio improvviso)
E stasera, tutte al secondo piano, per la terapia di gruppo! (Esce, infuriato)
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(Restano ancora in silenzio per qualche istante. Si guardano spaurite, come bimbe appena rimproverate per una marachella poi unite da una muta complicit continuano ma a bassa voce, per evitare che Massimo possa sentirle)
ELEONORA (riprende il suo racconto) Il ragioniere Carlini, ridendo sinistramente, le strappa il reggiseno e poi (alle altre) Secondo voi, gliele strappa le mutande o vi sembra un tantino volgare? S, volgare, niente mutande. (Continua) le strappa il reggiseno e poi ma s! - anche le mutande
FEDERICA Io dovrei morire.
ADELE (anche lei a bassa voce, riprende il copione) Non uccidetemi stasera, aspettate fino a domani
(Entra Ornella con Carlina)
ORNELLA Che fate? Perch parlate a bassa voce?(A Carlina) Queste mattacchione sono simpaticissime!Vieni, ti presento. Questa mia figlia Carlina. Sa tutto su di voi e non vedeva lora di conoscervi! (A Eleonora) Mia figlia Carlina.
ELEONORA (le stringe la mano) Eleonora.
CARLINA La figlia Carlina.
ORNELLA (ad Adele) Mia figlia Carlina.
ADELE (idem) Adele.
CARLINA Carlina, la figlia.
ORNELLA (a Federica) Mia figlia Carlina.
FEDERICA (idem) Federica.
CARLINA La figlia Carlina.
(Ornella, con estrema disinvoltura, si siede a guardare la tv, rigorosamente spenta)
ELEONORA Carlina Carlina Ma il cielo che ti manda! Devi sapere che il protagonista dei miei racconti si chiama Carlini! E dunque, chi, meglio di una Carlina, pu suggerirmi qualcosa sul comportamento di questo Carlini?
CARLINA La tua logica mi spiazza un tantino ma far del mio meglio.
FEDERICA (a Carlina) Devi abituarti in fretta alla logica della casa!
ELEONORA (a Carlina) Secondo te, per lomicidio di una vergine, meglio una coltellata o una pugnalata?
CARLINA -Una revolverata. Meno silenziosa ma pi efficace.
ADELE Devo andare in scena domani! Mamma mia, sono in fibrillazione!
FEDERICA Tornando al mio problema
ORNELLA Che problema?
FEDERICA Insomma, qui nessuno mi ascolta! Io devo morire!
CARLINA Perch?
FEDERICA Sono troppo grassa. Avete mai visto, voi, una ballerina grassa?
ELEONORA Mai.
FEDERICA Ecco perch non mi rimane che morire.
CARLINA Prova a migliorare il tuo fisico con la chirurgia estetica: fa miracoli.
FEDERICA La chirurgia estetica?
CARLINA S.Ti rifanno nuova. E senza buttar via nulla: questo il bello. Prelevano qualche centimetro di seno e te lo spiattellano sulla schiena; una fetta di natica destra, unaltra di natica sinistra e con quelle ti ridisegnano il viso Alla fine ti diranno che hai una schiena sensuale e una faccia di culo ma che importa? Hai raggiunto il tuo scopo.
FEDERICA Deprimente.
ADELE Volete piantarla di distrarmi? Io devo andare in scena la settimana prossima!
ELEONORA E io, allora? Mi sono talmente deconcentrata che ho lasciato il ragioniere Carlini con un pugnale nella mano destra e un paio di mutande nella sinistra che non sa cosa diavolo fare!
16
(Entra Amalia, seguito da Carlo, il marito di Eleonora)
AMALIA Eleonora, c una visita per te.
ELEONORA Carlo?!
CARLO Carlo, un corno!
ELEONORA (alle altre) Mio marito.
ADELE Cielo, suo marito!
CARLO E gi: suo marito. Quel disgraziato, quellinfelice di suo marito!
AMALIA (a Carlo) Si calmi, la prego.
ORNELLA (a Carlo) Ma perch non si accomoda? Venga, venga C un bel programma in tv, sa?
CARLO (a Eleonora) Dovrei parlarti.
ELEONORA Dimmi pure.
CARLO In privato!
ELEONORA Da un bel po, noi due non parliamo in privato! Perch mai dovremmo farlo adesso?
CARLO E allora non ho nulla da dirti se non di fare la valigia immediatamente ed uscire da questa gabbia di matti!
ADELE Gabbia di matti?!
ORNELLA Veda un po di calmarsi, giovanotto! Qui non ci sono matti!
FEDERICA (tra il serio e il faceto) E se ci fossero, non starebbero certo in gabbia!
ORNELLA Ha scambiato questo hotel per un manicomio?
AMALIA (a Carlo) Badi che non le permesso questo tono. Lho fatta entrare perch mi aveva assicurato
CARLO Va bene, va bene. Cambio tono: Eleonora, la tua vacanza in questo hotel finita.
ELEONORA Chi lo dice?
CARLO Io, lo dico!
ELEONORA Non ho alcuna intenzione di muovermi da qui.
CARLO Eleonora, non farmi perdere la pazienza!
AMALIA (a Carlo) La signora non potr andarsene senza lautorizzazione del
CARLO Me ne infischio delle autorizzazioni! Io sono il marito e ho il diritto di!
ELEONORA Adesso rivendichi i tuoi diritti di marito? E i miei diritti di moglie? Me li hai mai riconosciuti, i miei diritti?
CARLO Quali diritti? Il diritto di far la pazza e di ossessionare te stessa e gli altri con i tuoi racconti gialli con la favola della Mondadori? E ora di smetterla con queste fissazioni! Tu non sei e non diventerai mai una scrittrice! Mettitelo bene in testa!
ELEONORA (con le lacrime agli occhi) Io devo finire i miei racconti Devo consegnarli alla Mondadori Non puoi impedirmelo
CARLO Ma che Mondadori? Che racconti? Smettila con queste fantasie! Sei patetica
ELEONORA (c.s.) Mi annulleranno il contratto
CARLO (la scuote) Non esiste nessun contratto, pazza!
AMALIA Mi spiace ma sono costretta a farla uscire da qui! Io sono responsabile delle pazienti!
CARLO Di questa, lei non pi responsabile perch la porto via! (Trascina via Eleonora)
AMALIA Signore, la prego! (Tenta di opporsi)
ELEONORA (in lacrime) I miei racconti
CARLO Evitiamo le scenate, Eleonora! Ti conviene venire con le buone! (La strattona con forza)
AMALIA Per favore! (Chiama a gran voce) Direttore!
(Carlo, Eleonora ed Amalia, via.
Le altre restano in scena, attonite e silenziose. Buio).
17
(Verosimilmente, dopo un paio di settimane
Inizialmente la scena vuota. Dopo qualche istante, entra Adele)
ADELE (col solito copione in mano. E palesemente eccitata) Domani il gran giorno! Oddio, sono emozionatissima! (Sfoglia nervosamente il copione, ripete qualche battuta)
(Entra, distrutto, Arturo, quasi in lacrime)
ARTURO Mi scusi, signora, ha visto, per caso, il direttore?
ADELE No, perch?
ARTURO Devo sottopormi allennesimo salasso
ADELE Stai male?
ARTURO Malissimo. Senta, secondo lei, quanto pu valere una rosa orientale?
ADELE Non ho la minima idea.
ARTURO Probabilmente, non meno di 1000 euro Se due pi due fa quattro, non meno di 1000.
ADELE Ma due pi due fa quattro, appunto, non mille.
ARTURO No, seguivo un mio ragionamento Vede, due settimane fa, in giardino morta unorchidea
ADELE Oh, mi spiace
ARTURO Per colpa mia, a giudizio del direttore che, come risarcimento, ha preteso da me 300 euro
ADELE 300 euro?! Ma quanto cazzo costa unorchidea, in questo periodo?
ARTURO Poi stata la volta di un tulipano e ho sborsato 500 euro e adesso
(Entrano Ornella e Carlina)
ORNELLA (ad Adele) E allora, come ti senti? Sei pronta al gran debutto?
ADELE Sono elettrizzata! Oh, mamma mia e se sar un fiasco?
CARLINA Andr benissimo, stai tranquilla.
(Entra Federica)
FEDERICA Cos tutta questa eccitazione?
CARLINA Domani, Eleonora debutta col suo spettacolo.
FEDERICA Domani? Siete certe che non sia la settimana prossima?
ADELE No, ho avuto conferma: sar domani!
(Entra Massimo con Amalia)
MASSIMO Beh? Che sta succedendo, qui?
ARTURO Ah, dottore dovrei parlarle
(I due si appartano. Durante un inequivocabile controscena, Arturo comunica la morte dellennesimo fiore)
ADELE (a Massimo) Massimo, ho fatto riservare dei posti in prima fila! Per lei, il professore Princivalli, Amalia
AMALIA Grazie.
MASSIMO Che posto Che fila?
ADELE Ho prenotato per tutti, insomma! Ho invitato anche Eleonora! Spero che non mancher nessuno di voi, domani!
MASSIMO Ma che sta dicendo, Adele? Siamo ancora alle prese con questo debutto di domani?
FEDERICA (a Massimo) Credevi che fosse la settimana prossima, vero?
MASSIMO No, io ci rinuncio, basta! Amalia, la prego, corra a chiamare il professore! Gli dica che la sua terapia ha fatto cilecca! Gli dica che ci siamo illusi Gli dica gli dica di correre subito qui, insomma!
AMALIA Va bene, dottore. (Esce di corsa)
(Entra Eleonora con il marito, Carlo)
ELEONORA (raggiante) Buon giorno a tutti! Buon giorno, Massimo!
MASSIMO (pi distratto che formale) Buon giorno
(Tutte accolgono Eleonora con abbracci, sorrisi Massimo, in disparte, visibilmente distrutto. Arturo ride divertito)
TUTTE Eleonora! Come stai? Che piacere rivederti!
ORNELLA Hai ritrovato la strada!
ELEONORA Ti assicuro che non lho mai smarrita.
ADELE Grazie dessere venuta!
CARLO Eleonora ci teneva tantissimo ad essere qui, oggi.
ELEONORA A proposito, lui Carlo, mio marito. Quella sera non c stato modo di fare delle presentazioni decenti
ORNELLA Provvediamo subito. Io sono Ornella.
CARLO Carlo, molto piacere.
(Ornella prende per mano Carlo e dirige il rituale delle presentazioni)
ORNELLA (a Carlina) Lui Carlo, il marito di Eleonora.
CARLINA Carlina, la figlia.
CARLO Carlo, il marito.
ORNELLA (ad Adele) Carlo, il marito.
ADELE Adele, piacere.
CARLO Carlo, il marito.
ORNELLA (a Federica) Carlo, il marito.
FEDERICA Federica, lanoressica.
CARLO Carlo, il marito.
ARTURO (sente la necessit di presentarsi e corre a stringere la mano di Carlo) Arturo, il giardiniere.
CARLO Carlo, il marito.
ORNELLA Tutto a posto.
ELEONORA Ma che piacere rivedervi! Mai e poi mai sarei mancata alla vigilia del tuo debutto!
ADELE Ma ci sarai anche domani, in teatro, spero.
CARLO Non so se potremo. Eleonora molto impegnata, al momento.
CARLINA E dai! I tuoi racconti gialli possono aspettare, per una sera!
FEDERICA (a Carlina, a bassa voce) Evita largomento gialli, altrimenti il marito sincazza!
ELEONORA No, io coi racconti gialli ho chiuso.
MASSIMO Bene. Almeno lei, dunque, ha deciso di non farsi pi del male!
ELEONORA S, riconosco che mio marito aveva ragione: ero decisamente una frana Grazie a Carlo, ho ripreso contatto con la realt
CARLO ed passata alla Fantascienza.
MASSIMO (deluso e sconcertato) Ah, ecco Volevo ben dire.
CARLO (con eccessivo slancio) Giacch, vedete secondo la recente cosmogonia che parte integrante della cosmologia quello fantascientifico il genere pi congeniale ad Eleonora che perci deve assolutamente intraprendere questo nuovo percorso letterario-scientifico. Il che facilmente verificabile consultando i transiti planetari registrati nelle effemeridi degli ultimi quindici anni. Infatti, lo studio della dinamica delluniverso
ELEONORA (suggerisce) disomogeneo
CARLO - disomogeneo ha lo scopo di predire la distribuzione delle strutture osservate nelluniverso. Poich, diciamocelo, le galassie vicine non sono ditribuite a caso ma sono organizzate
ELEONORA (c.s.) in strutture
CARLO Esatto, in strutture. Tale studio ancora e sempre in piena evoluzione
(Durante il monologo di Carlo, i presenti colpiti, affascinati ma anche stupiti da tanta sapienza uno alla volta, crollano a sedere)
soprattutto dal punto di vista osservativo. Contemporaneamente la maggiorparte delle osservazioni astronomiche riguarda le stelle
(Irrompe il prof. Princivalli, seguito da Amalia. Silenzio improvviso)
PRINCIVALLI E allora? Che diavolo succede qui? Geltrude!
AMALIA Amalia, professore.
PRINCIVALLI Geltrude, comunichi alle signore che fra dieci minuti devono trovarsi al secondo piano per una riunione durgenza!
AMALIA S, professore. (Alle donne) Avete sentito? Fra dieci minuti
CARLO (con la massima noncuranza, continua) nonch il mezzo interstellare ovvero le galassie. Fino alla ricombinazione, luniverso omogeneo questo utile ricordarlo seppure con la presenza di piccole perturbazioni
PRINCIVALLI Molto semplice, non cos semplice
CARLO La storia successiva vede le perturbazioni crescere sempre pi, fino a diventare grandi ovvero non lineari
(Anche Princivalli mostra un crescente interesse)
PRINCIVALLI Molto interessante.
CARLO Detto questo, prima di discutere la formazione delle strutture cosmologiche
PRINCIVALLI (prende sottobraccio Carlo e continua eccitato) utile descrivere la disomogeneit che osserviamo nelluniverso
CARLO - e parlare quindi di ammassi.
PRINCIVALLI - Un esempio per tutti, lammasso della vergine, ovvero la zona
CARLO - oscurata dalla via Lattea.
(Un lungo, caloroso applauso dei presenti, Massimo compreso)
CARLO Ecco, dunque, spiegato perch abbiamo poco tempo. Il mio ruolo di marito ma ancor pi quello di agente, mimpongono di tutelare il lavoro di Eleonora che, entro e non oltre domani, dovr completare per lEinaudi, il racconto dal titolo
ELEONORA Carlini, lastronauta sexy!
PRINCIVALLI Congratulazioni!
ORNELLA Qoesti avvenimenti straordinari meritano un festeggiamento particolare! Propongo di andare tutti in piscina a fare un bel bagno e poi al cocktail preparato da me e Carlina!
PRINCIVALLI La piscina? Che piscina?
FEDERICA Quella vicina al gazebo!
PRINCIVALLI Ma s, andiamo in piscina!
AMALIA Niente pi riunione, dunque?
PRINCIVALLI Che riunione?
AMALIA E allora, vada per la piscina! (toglie rapidamente il camice e resta in bikini) Sono pronta!
PRINCIVALLI Amalia!
AMALIA (raggiante perch finalmente gli sente pronunciare il suo nome) S, professore?
PRINCIVALLI Dove cacchio stata tutto questo tempo?
ADELE E allora, vogliamo andare?
(Tutti, eccitatissimi, escono di corsa)
MASSIMO (grida, preoccupato) Fate attenzione al mio giardino! (Ad Arturo) Se calpesteranno un solo fiore, tu ne subirai le conseguenze! Ti uccider! (Esce di corsa)
ARTURO (urla allindirizzo di Massimo) Daccordo ma sulla mia tomba non voglio fiori!
(SIPARIO)
23 ottobre 2003
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