S’avissi un lapisi

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S’AVISSI UN LAPISI

( SE AVESSI UNA MATITA )

                                               ATTO UNICO  DI PINO GIAMBRONE

S’ AVISSI UN LAPISI

Atto unico di Pino Giambrone

                                               Personaggi

Don CLIMENTI, farmacista

Donna AMELIA, sua moglie

PITRINU, figlio loro

Zi PAULINU, scarparu

FILUMEna, sua moglie

CLEMENTIna, loro figlia

Zi PIPPIna

Zi MARIU’

Zi ROSA, sarta

CUNCITTIna

GISELLA

Zu CICCIU, ‚Äėu barbieri

NIRIA,

Zu TURIDDU fratello di Ciccia

Za MARICCHIA muglieri di Cicciu

Za  ROSA muglieri di Turiddu

MARIANNIna figlia di Turiddu

Zu MINICU maistru di banna

FOFO’ bidellu

TOTO’ suonatore di trombone

CALO’ suonatore di tromba

Tutti i diritti riservati ‚Äď Iscrizione alla S.I.A.E. ‚Äď Direzione generale¬† ROMA ‚Äď Sezione D.O.R.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per la rappresentazione, versione in dialetto, in lingua italiana, straniera e varia utilizzazione di brani e riduzione cinematografica, rivolgersi alla S.I.A.E. ‚Äď Direzione Generale ROMA, o all‚ÄôAutore, via Roma n. 22 ‚Äď 93010 Campofranco (CL) Tel. 3385995676.-

LA SCENA

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ampio spiazzo, cortile, con alcune botteghe. Sulla sinistra trovano posto ‚Äú lu scarparu‚ÄĚ e ‚Äú la sarta ‚Äú e lu varbieri, mentre sulla destra la farmacia e lo studio del complesso bandistico. Comune al centro del cortile. Nello spiazzo nella parte centrale trova posto un enorme contenitore in cui verr√† versata dell‚Äôuva per poi successivamente essere pestata dai vendemmiatori. Sparsi per lo spiazzo banchi, sedie, una gabbia con delle galline, cesti di diversa grandezza. L‚Äôazione si svolge in un piccolo paese dell‚Äôentroterra siciliano agli inizi degli anni sessanta, nel mese di settembre.

ATTO  I

SCENA  I

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (All‚Äôaprirsi del sipario seduti davanti la loro bottega troviamo: ‚Äėu zu Cicciu che affilando il suo rasoio entra ed esce dal suo negozio, zi Rosa che sta allestendo un abito, ‚Äėu zu Paulinu intendo a riparare una scarpa e ‚Äėu zu Minicu che batte freneticamente la sua bacchetta di maestro contro un leggio)

Zi Rosa¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Menu mali ca cc‚Äô√® lu maritu di‚Äô ‚Äėla za Carmela ca rumpi sempri li canzi cu ddi cosci ‚Äėncucchiiati ca avi rumpi in continuiazione li pantaluna accuss√¨ a mia travagliu nun mi ni manca!

Cuncittina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (Provenendo dalla comune con uno specchio in mano assieme a Gisella) Specchio, specchietto delle mie brame chi √® la cchi√Ļ bella del reame? Nenti cchi√Ļ bedda di accuss√¨ ma matri nun mi putiva fari!

Gisella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Zittuti ucca aperta ca m‚Äôacchiana la gilusia! Lu diciva sempri la bonarmuzza di‚Äô ‚Äėla mamma ca si strafalaria e sempri cu‚Äô ‚Äėla testa ni‚Äô ‚Äėl‚Äôaria! Quantu voti ti l‚Äô√† diri ca quannu camini a chiuiri la ucca e ha rapiri luocchi!(Cuncittina inciampa e cade) Ti lu dissi ja, ucca aperta! Rapi l‚Äôuocchi, strafalaria!

Zi Rosa                  ( va a soccorrere) Carusi chi successi?

Gisella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nenti, nenti, ‚Äėu sapi chi √®? Ni unciemmu una cchi√Ļ strafalaria di‚Äô ‚Äėl‚Äôantra e faciemmu ‚Äė‚Äėna bella accoppiata!

Zi Rosa                  Ah buonu finì! Accumincia bona la jurnata! Ma chi vinistivu a fari?

Gisella                    Cuncittì chi vinnimu a fari?

Cuncittina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi vinnimu a fari? Ti lu scurdasti? S√¨ veramenti ucca aperta! Mangi pani e scordiu! Vinnimu cc√† pirch√¨ ni vulissimu ‚Äėmparari lu mistieri di‚Äô ‚Äėla sarta! Pi ‚Äėmpararini a cusiri accuss√¨ ni putiemmu allestiri qualchi vesta pi la duminica, e vidiemmu si ni putiemmu accuss√¨ fari ziti!

Rosa                      E chi è la ma sartoria n’agenzia matrimoniali?

Gisella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ( alla sorella) Ma dimmi ‚Äėna cosa t‚Äô√† taliato a‚Äô ‚Äėlu specchiu?

Cuncittina             Sempri!( mostra lo specchio)

Gisella¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cu s‚Äôava pigliari ‚Äėna ladia cuomu a tia?

Cuncittina             E a tia? Cu ? Mancu pi cacciari li muschi di dintra!( si azzuffano)

Rosa¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ueh, carusi!Nun haju tiempu di perdiri! Ascuntati, viniti cu mia ca dda dintra c‚Äô√® un travagliu pi uantri!Anzi lu sapiti chi vi dicu si vi vuliti fari ziti jti a fari l‚Äôajutanti di don Paulinu, lu scarparu, vistu ca la figlia si fici zita cu lu figliu di‚Äô ‚Äėlu farmacista

Gisella                   Veru lu dici?

Cuncittina             E mi dicissi lu farmacista d’accordu è?

Rosa                      Viniti dintra ca vi cuntu tutti cosi!(entrano nella sartoria)

                                                           SCENA  II

                             

                                               Zu Minicu, Totò, Calò e Fofò

Zu Minicu             ( uscendo dallo studio e chiamando a squarcia gola e candando)

                              Fofò, Fofò niesci li leggii! ( cantando ) Uno alla volta, uno alla volta per carità! (spunta Fofò con due leggii in mano) Mittili dduocu ca ora viennu l’allievi! Dda dintra c’e scuru! Miegliu fori!( scorgendo i due allievi Totò e Calò, cantando) Eccooolii, qua..eccolììì quààààà! Uno alla volta, uno alla volta!

Calò                       Sabbenedica, maetro!

Totò                       Sabbenedica maestro Minicu!

zi Minicu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Santu figli, assittammuni fori, ca cc‚Äô√® cchi√Ļ lustru!(i due si siedono pigliandosi ognuno il proprio legg√¨o ed impugnando il proprio strumento emettono delle note sconclusionate) Lestu carusi ca pua haju chi fari! Lestu!( Mettono gli spartiti sui leggi ed incominciano a suonare alcune note) Bestie, bestie, bestie ‚Äėna vita ca vi fazzu scola ed ancora nun sapiti pigliari ‚Äėu sol maggiore, bestie! Dai Tot√≤, accumincia tu!

Totò                       ( con difficoltà prova a suonare ma non esce nessuna nota) Maistru lu strumentu nun sona!

zi Minicu               Soffia, soffia, soffia dentro con veemenza, soffia!

Totò                       ( riprovando) Nenti maistru è attuppatu!

zi Minicu               Dunamillu, fammilu vidiri! ( s’accorge che lo strumento ha il cappuccio di protezione) Bestia, bestia, bestia! Nun lu vidi ca cc’ è lu tuppagliu, sceccu!(consegna lo strumendo) Và levaccillu! (Totò entra nello studio per togliere la protezione) Dai Calò accumincia tu! ( si mette in posizione e incomincia a suonare con lo strumento, ma escono delle note sconclusionate. Il maestro otturandosi le orecchie) Quali opera è chissa?

Calò                       La forza del destino!

zi Minicu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quali forza e forza, chissa mancu lenta √®!(s‚Äôavvicina a Cal√≤ e s‚Äôaccorge che lo spartito poggiato sul leggio √® al contrario) Bestia, bestia, bestia, nun lu vidi ca mittisti lu spartitu a‚Äô ‚Äėlu cuntrariu, bestia! Giralu!( Cal√≤ piglia il leggio e lo fa girare su se stesso) Chi facisti?

Calò                       Lu giravu!

zi Minicu               Bestia, bestia, bestia, ti dissi di girari lu spartitu a testa a puzzuni…bestia!( esce dallo studio Fofò)

Fof√≤¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Carusi, viditica quannu jti a‚Äô ‚Äėlu cessu jttatici l‚Äôacqua, l‚Äôaccupa mi stava viniennu! ‚ÄėU sapistivu ca si nn√¨ fu√¨ Pitrinu lu figliu di‚Äô ‚Äėlu farmacita cu Clementina la figlia di‚Äô ‚Äėlu scarparu!

zi Minicu               Cuomu è possibili ja antura la vitti a Clementina!

Fof√≤¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E chi ci voli arti di pinna pi fuirisinni! ‚Äėna raputa di porta, ‚Äėna truscitedda e ‚Äėna scappata a la lesta!

Totò                       (d.d.) Ajutu, m’accupu, m’accupu!

Fofò                      (entra nello studio e riesce subito)Carusi, a Totò ci ristà lu tuppagliu mmucca, e nun po sciatari! Viniti subitu!( entrano nello studio)

                             

                                                                       SCENA  III

                             

                              Cicciu, Niria, Maricchia, Rosa, Turiddu e Mariannina

zi Cicciu                (Uscendo dal negozio cantando ed affilando il rasoio) Figaro, Figaro, Figaro! Son qua!(arriva Niria)

Niria                      Sabbenedica zi Cicciu! Allegru di matina?

Cicciu                    Genti allegra Diu l’aiuta!

Niria                      Ch sta cantannu?

Cicciu                    Il mio inno! Il barbiere di Siviglia! Figaro, Figaro, Figaro son qua!

Niria                      E ja puru!

Cicciu                    Chi vua Niria?

Niria                      Cuomu chi vua? Mi dassi un chilu di zuccaru!

Cicciu                    E chi è putia?

Niria                      Appuntu, ja vinni ccà ca vuogliu tagliati li capiddi!

Cicciu                    Cuomu li vua tagliati li capiddi a lattera?

Niria                      Sissi!

Cicciu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Aspetta ca la pigliu! (entra e riesce dalla bottega con una grossa scodella) Veni cc√†, assittati ni ‚Äėsta seggia!

Niria                      ( sedendosi ) Zi Cì’, la sapi l’ultima?

Cicciu                    Certu, la zeta!

Niria¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma chi cap√¨!!! Dicu¬† la sapi l‚Äôultima? Dicica Pitrinu lu figliu i don Climenti, lu farmacista si voli cu Clementina la figlia di‚Äô ‚Äėlu zi Paulinu lu scarparu!

Cicciu                    Ma chi mi sta ncucchiannu! Veru mi lu dici ?

Niria                      Uorvu di n’oricchia , surdu di un pedi e zuoppu di un uocchiu, veru è!

Cicciu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si sempri lu solitu strammatu! Dicisti tutti cosi a‚Äô ‚Äėlu cuntrariu!

Niria                      Appuntu accussì si nun è veru …..

Cicciu                    Lu vidi ca nun è veru!

Niria¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Veru √®! Ascunta ora cchi√Ļ tardu versu li setti, quannu don Climenti, lu spiziali, chiuj la putia, Pitrinu cu ‚Äėna truscitedda, va versu la campagna a‚Äô ‚Äėla Monaca, e subitu dopu, Clementina , idda puru cu ‚Äėna truscitedda ci va appriessu!

Maricchia              (dalla comune di corsa ) Cicciu, Cicciu, la sai l’ultima?

Cicciu                    La zeta!

Maricchia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si lu solitu bestia! Si nn√¨ fu√¨ Pitrinu, lu figliu di don Climenti lu spiziali, cu Clementina, la figlia di‚Äô ‚Äėlu zi Paulinu lu scarparu!( dalla comune di corsa Turiddu)

Turiddu                 Cicciu, Cicciu, Maricchia, a suoru, la sapiti l’ultima!(Maricchia e Niria tappano

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† la bocca a Cicciu) Si nn√¨ fu√¨ lu figliu di‚Äô ‚Äėlu spiziali, Pitrinu cu Clementina la figlia di‚Äô ‚Äėlu scarparu! Dicica la misi ‚Äėncinta e pi riparari lu dannu si nn√¨ fuieru! (meraviglia di tutti i presenti, sopraggiumge dalla comume Rosa moglie di Turiddu tutta sudata e trapelata)

Rosa                      Cicciu lu cugnatu, Rosa la cugnata, Turiddu lu maritu, la sapiti l’ultima?

Cicciu                    La…( tutti gli tappano la bocca)

Rosa¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Clementina, la figlia di‚Äô ‚Äėlu zi Paulinu lu scarparu si nn√¨ fu√¨ cu Pitrinu, lu figliu di‚Äô ‚Äėlu farmacista, dicica la misi ‚Äėncint√†, lu vinni a sapiri don Climenti e ci dissi a‚Äô ‚Äėlu figliu di‚Äô ‚Äėlassalla perdiri a Clementina , se no lu jttava di fori cu ‚Äėna manu davanti e l‚Äôantra darrieri!

Cicciu                    E l’antra?

Rosa                      Sulu du mani avi, una davanti e l’antra narrieri!

Cicciu                    No dicu e l’antra, Clementina cuomu la piglià?

Rosa                      A cuomu l’aviva pigliari, la mischina si misi a chiangiri e si vuliva ammazzari!(esclamazione di tutti come per dire Bedda Matri, arriva di corsa e tutta sudata Mariannina)

Mariannina            Papà, mamà, ziu Cicciu, zia Maricchia, ziu Turiddu…( tutti all’unisono ripetono: La sapiti l’ultima?) E cu vi lu dissi?

Cicciu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ricordati la niputi ca chista √® putia di‚Äô ‚Äėlu varvieri, e cu trasi cca lassa varva e capiddi e si porta la testa chini di chiaccieri e vistita di pannu! E‚Äô un gazzettinu!

Mariannina            Ma veru la sapiti?

Niria                      Uorvu….( si ferma perché è guardato da Cicciu)

Mariannina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dicica tiraru fori di‚Äô ‚Äėlu sciumi a Clementina la figlia di‚Äô ‚Äėlu scarparu, pirch√¨ rist√† ncinta di Pitrinu ,lu figliu di‚Äô ‚Äėlu farmacista, e lu patri don Climenti nun era d‚Äôaccordu a ‚Äėstu matrimoniu e ci dissi a‚Äô ‚Äėlu figliu Pitrinu si nun lassava a Clementina‚Äô ‚Äėlu jttava fori senza daricci ‚Äėna lira! Allura‚Äô ‚Äėlu vinni a sapiri Clementina e chidda si jtt√† a‚Äô ‚Äėlu sciumi, e menu mali ca si truv√† a passari Battista‚Äô ‚Äėlu guardiacaccia ca si jtt√† ni‚Äô ‚Äėlu sciumi pi sarvalla!

Cicciu                    ( che in tutto questo dialogo avrà fatto la barba a Niria scioccato da questa triste notizia nel trasalire taglia l’orecchio a Niria) Bedda Matri!

Niria                      Aiutu, aiutu l’oricchia mi taglià, l’oricchia mi taglià!

Maricchia              Nenti ci fa Nirì nun ha du oricchi?

Niria                      Talè quantu sancu…muoru…muoru!

Rosa                      Prestu, prestu purtammulu dda dintra e pigliammu lu staglia sancu!( tutti escono dalla SCENA ed accompagnano Niria dentro la bottega)

                                                                       SCENA  IV

Zi Paulinu              (uscendo dal suo negozio e portandosi alcuni attrezzi del mestiere, cantando)

                              S’ avissi un lapiso,

                              di marca fabiso,

                              ti scriverebbi tanti

                              dolci parol d’amor!

                                   Ah nun mi diri ladiu,

                                   ah nun mi diri brutto

                                   se no m’azzillo tutto

                                   tutto m’azzillerò!

                              Nenti, dintra c’è scuru e ca fori si travaglia miegliu!(batte il martello su una suola di una scarpa e cantando)

                              Quando dal dolce lastrico

                              tu mi facisti  un signo,

                              scinni to pa’ cu un ligno,

                              tutto mi bastonò!

                                   Ah nun mi diri ladiu,

                                   ah nun mi diri brutto,

                                   se no m’azzillo tutto

                                   tutto mi azzillerò!

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† (dalla comune entra Mari√Ļ)

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sabbenedica zi Paulinu!

Paulinu                  Santu figlia e fatti a rassu! Di chi ti puozzu serviri?

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vossia nun mi servi! Ja la puozzu serviri ca sugnu cchi√Ļ carusa!

Paulinu                  Allura assittati e mitticci li supratacchi a sti scarpi ccà!

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi mi pigli√† in parola, sempri schirzusu √®!

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fazzu chiddu chi puozzu fina a quannu lu Signuri mi duna forza e alligrizza a‚Äô ‚Äėlu cori! Allura chi vuliti?

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuogliu ca m‚Äôallargati sta scarpa sinistra , pirch√¨ haju un caddu ca mi cam√Ļlia di‚Äô ‚Äėla matina a‚Äô ‚Äėla sira! Nun ci po nenti!Mentri in chista destra mittitici du tacci!

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sempri a li cumanni!(arriva di corsa Clementina e pesta il piede sinistro di Mari√Ļ)

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ( emettendo un grido lacerante) Botta di sancu e di vilenu, propria‚Äô ‚Äėlu jtu malatu m‚Äôavivatu a pistari! Aih cuomu mi fa mali!

Clementina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† M‚Äôava scusari nun lu fici apposta, mi dassi lu pedi ca ci dugnu ‚Äėna vasata!( Si accinge a pigliare il piede di Mari√Ļ)

Mariu                     (allontanandola) Alluntanati e levati, nun fari la carusa!(rientra a casa)

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giustu dici alluntanati se no t‚Äôaccupi! ‚ÄėSti scarpi su ‚Äėna camira a gassi!

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E pirch√¨ nun si mitti ‚Äėna maschira!

Paulinu                  Meglia di chidda ca haju?

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dicu ‚Äėna maschira pi lu gassi! Vistu ca nun po cchi√Ļ resistiri! (spunta dalla bottega Filumena)

Filumena¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Paulinu, quannu si prontu jettami ‚Äėna vuci accuss√¨ ci calu la pasta! Chi ci ha calari cavatunedda o trubittuni?

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Calacci chiddu ca vua , ‚Äėmportanti ca si mangia!

Clementina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ( uscendo da casa con un fagotto) Pap√†, mam√† vaju di donna Rosa pi farimi aggiustari la vesta, pua mi vaju accattu ‚Äėna cammisa! Chiuttuostu, pap√† dunami ‚Äėna puocu di sordi!

Paulinu                  Pirchì nun l’ha dumanni a to matri, chi sugnu ja la banca?

Filumena               Tu si, la banca, tu hai la contabilità e tu ci du li sordi!

Paulinu                  Accussi è? ( piglia un po di soldi e li da alla figlia) Tecca accattati tuttu chiddu chi vua e portami lu riestu! ( Clementina piglia i soldi e saluta i genitori)

Filumena               E chi è figlia, chi sta partiennu pi l’America?( Clementiva va via dalla comune )

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi parsi stranu ‚Äėstu salutu di nostra figlia!

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Don Paulinu, vi vuliti sbrigari ad allargarimi ‚Äėsta scarpa?(Filumena rientra)

Paulinu                  Si v’allargu sta scarpa chi ffà vi la stringiu pua sta ucca!( consegnando la scarpa)

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A chi vi sparanu, chidda destra m‚Äôallargastivu?

Paulinu                  Nenti ci fa vistu ca è larga vi la mittiti a destra!

Mari√Ļ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ( Buttandogli la scarpa in faccia) Ja vi la lassu cc√† passu cchi√Ļ tardi a pigiarimilla, vi salutu! (esce dalla comune)

Filumena               (affacciandosi) Lestu, Pulinu ca la pasta è pronta, ma nostra figlia ancora nun veni?(rientrano in casa tutti e due, e in contemporanea dalla farmacia escono don Climenti, donna Amelia e Pitrinu)

                                                                   SCENA  V

      Don Climenti, donna Amelia, Pitrinu , Pippinedda e poi tutti gli altri personaggi

Climenti¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ( Pitrinu con un borsone in mano) Pitrinu, vidica a mia ‚Äėstu to comportamentu nun mi piaci! Vidica ti stuoccu li ammi e ti facciu acciungari!

Pitrinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cu ci li cunta ‚Äėsti fissarij!

Amelia                   Giustu dici nostru figliu, nun cridiri a chiddu chi dicinu li genti!

Climenti                Voci di populu voci di Diu!

Amelia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Voli diri ca ‚Äėsta vota ‚Äėstu proverbiu sbaglia!

Pitrinu                   Giustu dici la mamma, ora lassammu perdiri tutti cosi, vi salutu ca tra mezzura c’è lu trenu pi Palermu! (saluta i suoi genitori e va via dalla comune)

Climenti                Boh ja nun ci viju chiaru!

Amelia                   Dda dintra la putia ci su un saccu di occhiali ti ni mitti unu e vidi ca accussì ci vidi buonu!( entrano in farmacia e dopo alcuni istanti irrompe in SCENA Pippinedda)

Pippinedda        ( andando a gridare in prossimità della porta) Don Paulinu, donna Filumena, lu sapistivu?

Paulinu                  (uscendo assieme alla moglie) Chi cosa?

Filumena               Chi successi?

Pippinedda            Di nenti vi n’addunastivu?

Filumena               Ma di chi?

Pippinedda            Unni è vostra figlia Clementina?

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ni‚Äô ‚Äėla sarta!

Pippinedda            Quali sarta?

Filumena               Ni donna Rosa!

Pippinedda            Quali Rosa?

Paulinu                  Chidda cu li spini, cuomu quali Rosa? La zi Rosa la sarta!

Pippinedda            Ma si chidda è cchiossà di un misi ca nun c’è ca ì a truvari li figli a Palermu, quali Rosa?

Filumena               Oh bedda matri!( rientra a casa)

Paulinu                  Ma chi vuliti diri?

Pippinedda            Chi vuogliu diri..vuogliu diri ca vostra figlia Clementina….(viene interrotta da un grido lacerante di Filumena che uscendo dalla sua abitazione grida a squarcia gola) Si nnì fuj’ nostra figlia Clementina! ( sviene e viene fatta sedere su una sedia, reazione a soggetto di Filumena accompagnato dal marito. Si affacciano tutti gli abitanti del cortile)

Rosa                      Chi successi?

Gisella ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ssu ‚Äėsti vuci?

Cuncittina¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ‚Äėstu schifju?

Pippinedda            Si nni fuì Clementina…

Rosa¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cu lu figliu di‚Äô ‚Äėlu spiziali?

Pippinedda            Pi l’appuntu!

Rosa                      Tu, stammu a du passi e nun ni capiri nenti!

Minicu                   (cantando) Chi ssu ssi vuci, chi è stu frastuonu?

Totò                       Chi successi?

Calò                       Cu murì?

Fofò                      Ci sunammu la marcia funebri?

Pippinedda            Si nni fuj’ Clementina , so figlia!

Minicu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cu lu figliu di‚Äô ‚Äėlu spiziali?

Pippinedda            Pi l’appuntu!

Cicciu                    Chi ssu si vuci?

Niria                      A  cu ammazzaru?          

Maricchia              Donna Pippinedda chi successi?

Rosa                      Donna Pippinedda, chi è lu fattu?

Mariannina            Donna Pippinedda successi cosa?

Pippinedda¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si ‚Äėnn√¨ fu√¨ Clementina!( tutti rispondono all‚Äôunisono: Cu lu figliu di‚Äô ‚Äėlu spiziali?)

Pippinedda            Pi l’appuntu!

Don Climenti        ( uscendo dalla farmacia) Chi successi?

Amelia                   ( seguendo il marito) Chi si sente male? La signora Filumena?

Filumena               ( ritornando in se) So suoru si senti mali, vostra  è la culpa, vostra!

Climenti                Ma si pò sapiri chi schifiju successi, parlati!

Amelia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma si nuddu si senti mali, chi ssu tutti ‚Äėsti vuci?( nessuno parla)

Climenti                Ma pirchì nun parlati, ah?

Pippinedda            Si nni fuì Clementina la figlia di don Paulinu!

Amelia¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E pi chissu jttati tutti ‚Äėsti vuci?

Climenti                Plebaglia che per un nonnulla scatenano il fini mondo, plebaglia!

Filumena¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Plebaglia c‚Äô√® vossia cu sso muglieri! Ma figlia, che apparteni a ‚Äėsta plebaglia, si nni fu√¨ cu sso figliu Pitrinu, eccu lu pirch√¨ di ‚Äėsti vuci!

Amelia                   (mettendosi a gridare ed ad inveire contro gli altri) Ah, si nni fuì ma figliu Pitrinu, no, nun po essiri, mi sientu mali, mi fa mali lu cori! Ma figliu si nnì fuì cu Climentina figlia di nu scarparu? No!

Paulinu¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Staju vidiennu ca quannu abbruscia la carni, o si √® plibaglia o si √® burgisi, reagiemmu tutti a‚Äô ‚Äėlu stessu modu! Mi dicissi ‚Äėna cosa chi √® vriogna essiri figlia di nu scarparu, di un sartu di un varvieri, si ricurdassi ca‚Äô ‚Äėlu Signuri era figliu di falignami, un mistieri cuomu lu nostru, ca si travaglia cu onest√† cu amuri pi putiri purtari avanti ‚Äėna famiglia. Su sordi scuttati cu suduri! O ti sienti mali,,o ti sienti buonu, ha dari sempri lu mussu si vua ca li to figli nun muorinu di fami. Nun si scantassi ca si li du carusi si vuonnu beni, sugnu sicuru ca cu‚Äô ‚Äėla forza di l‚Äôamuri , ogni mpedimientu, ogni cuntrariet√† risolverannu lu problema cu facililit√†. E s‚Äô avissi un lapisi lu scrivissi a‚Äô ‚Äėlu muru ‚Äú L‚Äôamuri vinci tuttu‚Ķ‚ÄĚ e anchi a vossia don Climenti lu spiziali e donna Amelia la spiziali!

E s’ avissi un lapisi… (Mentre finisce di parlare entrano in SCENA i contadini che provengono dalla campagna portando cesti di uva e li vanno a svuotare dentro l’enorme contenitore situato al centro della SCENA. I contadini intonano un canto accompagnato da un ballo.Paulinu invita tutti a ballare compresi don Climenti e donna Amelia)

 

                                                          

                                                                       Fine della Commedia

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