Scacciatabù

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poesie aggiornate al 2008

TitoloScacciatabù

Sottotitolo:  Rimesse al mondo

Atto unico di Carmelo Gaudiano

(Corto teatrale dell’oggi)

Breve sinossi

Che la nostra Società sia in crisi è sotto gli occhi di tutti. Le ragioni sono molteplici, non ultima quella relativa al progressivo sfaldamento della famiglia, principale nucleo di formazione morale della prole. A farne le spese sono proprio i giovani d’oggi, i quali manifestano questo loro disagio interiore attraverso variegati fenomeni di costume, giacché alle prese con la costante ricerca di un rifugio, anche effimero, che possa colmare in qualche maniera il vuoto esistenziale ereditato.

Ma la vita è bella perché è varia: ogni giorno presenta degli eventi mutevoli che ci fanno cambiare.

Riusciranno le nostre due giovani protagoniste a venir fuori dalla loro incerta condizione?...

Ambientazione

Siamo in casa di Allegra, ragazza bella e disinvolta che vive da sola. Sono le 23,30 di un sabato sera e Allegra si prepara alla consueta uscita in discoteca con gli amici. Appuntamento alle 24,00. La giovane (20/30 anni) è alle prese con i vestiti da indossare, sparsi su letto e divano del salotto; così, in attesa che arrivi la sua migliore amica, prova e riprova allo specchio le varie combinazioni.            

Suonano alla porta…


ALLEGRA – Finalmente! (apre) Serena, ma quanto ci metti per fare 50 metri…

SERENA – Allegra, non ne posso più! Ogni sera devo sorbirmi un predicozzo…

ALLEGRA – Per forza: ti manca solo un copertone vicino che brucia (si riferisce alla minigonna e al trucco dell’amica)

SERENA – (compiaciuta, si guarda allo specchio)  Dici che stasera ho esagerato?

ALLEGRA – Nooo… Be’, quanto gli hai scroccato stavolta?

SERENA – Quaranta (euro)! Sai la crisi…

ALLEGRA – Che palle! Ma quante volte te l’ho detto? Vieni a vivere qui con me

SERENA – Ci sto pensando seriamente, ma poi chi mi mantiene?

ALLEGRA – Quanto ti ci vuole per trovare un “pollo”?

SERENA – Parli bene tu che hai già trovato: un culo (mazzo) bestiale…

ALLEGRA – (maliziosa) Quello di Sergio?

SERENA – No, il tuo!... Ma pure il suo è niente male…

ALLEGRA – La solita “cinghiala”! BastaSere’: ti ho chiamato perché sono indecisa: (sfilandole davanti)  come mi sta?

SERENA – Uhm… Meglio gli hot pants azzurri: sono più sexy!

ALLEGRA – Lo so, ma se Marisa mette gli stessi?

SERENA –  Stupida! Non dovevi dirle dove li hai comprati!

ALLEGRA – Così non m’avrebbe detto delle scarpe…

SERENA – Già…

ALLEGRA – Quanto ci manca?

SERENA – Venti a mezzanotte!

ALLEGRA – Porca zozza… (corre a rovistare nell’armadio) Hai mangiato?

SERENA – Insalata!

ALLEGRA – Anch’io!... Vuoi un drink?

SERENA – Cos’hai in frigo?

ALLEGRA – Martini, Campari, Vodka limone, pesca,  serviti…

SERENA – Vodka lemon! Così parto avvantaggiata…

ALLEGRA – Anch’io stasera voglio sballarmi…

SERENA – A chi lo dici! … Una settimana di merda…

ALLEGRA – Guarda su face book: hanno deciso dove si va?

SERENA – Un locale vale l’altro…

ALLEGRA – Già, stessa musica, stessi drink, stessi fighetti montati…

SERENA – Ma cambiano i barman…

ALLEGRA – Almeno quelli… Mi piacerebbe cominciare dal  “Karma”…

SERENA – Stasera voglio farmeli tutti…

ALLEGRA – I barman?

SERENA – I locali stronza! Mica so’ ninfomane come te…

ALLEGRA – Troia! Allora ero solo una single bisognosa d’affetto…

SERENA – Anch’io sono single, ma ci penso prima due volte…

ALLEGRA – Già, al secondo drink parti con la danza del ventre…

SERENA – Guarda che io i drink li reggo benissimo…

ALLEGRA – (ride) Si, finché non li vomiti addosso a qualcuno…

SERENA – (ride pure lei) Come sabato scorso… figura di cacca!

ALLEGRA – Sere’, devi essere più “sciolta”, altrimenti uno ricco non lo trovi mai…

SERENA – E’ colpa mia se rimango sempre lucida? Il mio problema è una questione di stomaco…

ALLEGRA – E’ questione di “sex appeal”…

SERENA – Non fare la figa: (ride) quando sei sbronza,  6  per  6  fa  66…

ALLEGRA – (ride) Quanto sei stronza! Erano pure le 6 di mattina…

SERENA – (idem c.s.) Roba “da jene”! …Che sete! Mi faccio un’altra Vodka…

ALLEGRA – Porta anche per me… (sfila) Come mi stanno questi leggings…

SERENA – Uhm! Almeno non avrai problemi con la “spaccata” (porge da bere)

ALLEGRA – Tu invece come farai con quel gonnellino inguinale?

SERENA – Cosa vuoi che me ne freghi dopo il quarto drink?…

ALLEGRA – Uhm… E sopra ci metto questa maglietta…

SERENA – Un colabrodo!

ALLEGRA – Be’? Si vede il wonderbra! Parli tu che giri senza…

SERENA – E come la trovo l’anima ricca?

ALLEGRA – Già, un po’ t’invidio: tu si che li fai sbavare tutti…

SERENA – Compreso il tuo Sergio! Quand’è che me lo lasci sgraffiare un po’?

ALLEGRA – (divertita) Brutta sgualdrina!... Comunque, stasera lo faccio schiattare…

SERENA – (incuriosita le va vicino) … Scommetto che ci provi con Roberto!

ALLEGRA – (vistasi scoperta) Strega! … Hai visto che macchina?

SERENA – Maserati: uno schianto!

ALLEGRA – E’ pieno di soldi da fare schifo…

SERENA – Che mestiere fa?

ALLEGRA – Chi se ne frega? E poi non lavora: é ricco di famiglia…

SERENA – Sai, sabato scorso al “Vaniglia” mi avvicinò quel tipo carino, Alfio

ALLEGRA – Già, mi accennasti…

SERENA – Filippo lo conosce dal Liceo: dice che lavora in Poste…

ALLEGRA – In Poste? E che fa?

SERENA – (dispiaciuta) Lo sportello!

ALLEGRA – … Per quanto?

SERENA – (idem c.s.) Mille e cento, o giù di lì…

ALLEGRA – (schifata) Povero Cristo: ci fa un brodino vegetale…

SERENA – Gira con una Panda pisello…

ALLEGRA – (idem c.s.) Squallido…

SERENA – Fine del sogno…

ALLEGRA – Un incubo!

SERENA – … (pensa) Uhm, anche mio padre fa l’impiegato…

ALLEGRA – A proposito… come sta?

SERENA – Da cani: non esce più! Casa e lavoro, lavoro e casa…

ALLEGRA – Sono mesi che tua madre se n’è andata…

SERENA – E chi ci capisce niente! Ora dice di sentirsi realizzata: ha pure la cameriera…

ALLEGRA – Tuo padre dovrebbe prendere una donna di servizio, magari ad ore…

SERENA – Dice che dopo mia madre, non vuole più nessuna tra le palle…

ALLEGRA – Il sabato sera che fa?

SERENA – Guarda in Tv  “C’è posta per te”

ALLEGRA – Da manicomio…

SERENA – Una tristezza…

ALLEGRA – Dovrebbe trovarsi un’impiegata come lui…

SERENA – No! Fossi in lui punterei una donna in carriera!

ALLEGRA -  Fossi una donna in carriera non punterei un impiegato…

SERENA – … E l’amore?

ALLEGRA – E i soldi?

SERENA – Già! (pausa) Sai una cosa Alle’? Se tu fossi ricca… (sfacciata) ti farei il filo…

ALLEGRA – (tra il sorpreso e il divertito) Che? A bella: quanti drink ti sei fatta?

SERENA – Vado a prendermi il terzo… tu ne vuoi ancora?

ALLEGRA – Si… (pausa) Non starai diventando un po’ “fru-fru”?

SERENA – (le porge il bicchiere) Alla pesca: Vodka lemon finita!

ALLEGRA – (più curiosa che imbarazzata) … Stavi dicendo?

SERENA – … Lo so che non vuoi mocciosi, intendo figli tra i piedi…

ALLEGRA – Ovvio! Per i miei (genitori) ero una bella pallina da rimbalzarsi…

SERENA – Li odi ancora?

ALLEGRA – Preferirei che fossero morti!... E quando mi chiamano godo nello sbattergli il telefono in faccia…

SERENA – Si sentono in colpa…

ALLEGRA – Dovevano pensarci prima, intendo prima di mettermi al mondo… Ma forse sono nata per sbaglio…

SERENA – Ma no, tua madre avrebbe abortito! Chi invece ci crede…

ALLEGRA – Cosa fa?

SERENA – Sceglie di partorire…

ALLEGRA – … Sere’, il senso materno non si compra!... E poi non mi parlare di parto: quella volta che mia cugina mi pregò di assisterla, ho subito uno shock tremendo!

SERENA – Perciò convieni con me: chi non crede nel matrimonio… o ha terrore del parto…

ALLEGRA – Può sempre scegliere di adottare!…

SERENA – Giusto! Vedi che pensiamo uguale? Quindi, rimane in piedi solo la faccenda fisiologica del sesso…

ALLEGRA – Cioè? Scegliere un compagno fisso solo per attrazione fisica? E quando ti passa? Sai che palle?…

SERENA – Già… Ma se una (donna) ha la mente aperta, le palle svaniscono…

ALLEGRA – In che senso?

SERENA – Alle’, i maschi non sono indispensabili!

ALLEGRA – (mentre rifinisce il trucco) Già!... Secondo me i maschi sarebbero capaci di sposare una donna anche solo per sesso…

SERENA – E le femmine no? Che differenza c’è?

ALLEGRA – Boh?... (pensa) Sai, proprio oggi ho letto dal parrucchiere che la vera differenza tra uomo e donna consiste nel fatto che… diceva così: (scandisce) “La donna dona sesso per ricevere amore, mentre l’uomo dona amore per ricevere sesso”…

SERENA – Bella questa!… Mai sentita! (tra sé) Dona “prima” per ricevere “dopo”, e viceversa… Deve essere di Freud: tra uomo, donna, sesso e amore, fa un casino bestiale…

ALLEGRA – Già… Credi che fra due donne ci potrebbe essere… “solo amore”?

SERENA – Perché tu sai cos’è l’amore?

ALLEGRA – … Qualcuno dice di sentire le campane… Io manco il campanello della porta…

SERENA - Io manco quello della bici…

ALLEGRA – Boh?... Per me è una grande “bufalata”!... E poi,  la mente aperta?

SERENA – … I miei tabù io li scaccio quando bevo abbastanza…

ALLEGRA – Sicuro! (mentre va a versarsi un altro drink) Io credo che i sentimenti siano una grossa illusione, un mucchio di problemi da evitare…

SERENA – … E chi non lo fa ne rimane schiacciato…

ALLEGRA – Già!... (ormai è pronta per uscire) Che ora abbiamo fatto?

SERENA – Quasi mezzanotte…

ALLEGRA – E Sergio non chiama… Sere’, metti su un po’ di musica house… così balliamo…

SERENA – Si, da sole!  (accende il lettore e balla, ormai brilla)  Ah, che bello!... Alle’, sai che ti dico? (le si avvicina, suadente, bisbigliandole all’orecchio) Lo senti ora il mio sex appeal? Io non ho più tanta voglia di uscire…

ALLEGRA – (ride e balla anche lei, da brilla) Già… ma io come faccio con Sergio?

SERENA – (suggerisce) Bugia!

ALLEGRA – (coglie) Vero!  (poi pensa a voce alta) In frigo c’è da bere abbastanza…

SERENA – (girando su di sé con le braccia aperte) Abbastanza… abbastanza…

Squilla il cellulare di Allegra, che farà cenno a Serena di spegnere il lettore DVD…

Si udrà la voce di Sergio, dato che Allegra attiverà il “viva-voce” in favore di Serena

ALLEGRA – (voce rauca e affranta) Amo’, stavo per chiamarti…

SERGIO – Sei pronta amo’?

ALLEGRA –Altro che pronta! Cinque minuti fa sono quasi svenuta…  

SERGIO – Che cazzo ti prende adesso?

ALLEGRA – Vomito, diarrea e giramenti di testa… 

SERGIO – Oddio: mica sei incinta?

ALLEGRA – Ma se prendo la pillola!

SERGIO – Sai com’è? Fidarsi è bene…

ALLEGRA – (si finge risentita) Ah, non ti fidi di me?

SERGIO – Non mi fido della pillola!

ALLEGRA – Ah!... E poi ho quasi  40 di febbre!

SERGIO – Azz… pure la febbre?

ALLEGRA – Che culo! Ho fatto en plein!

SERGIO – (da fesso)  E che fai? Non vieni?

ALLEGRA– E come faccio? Sto di merda!

SERGIO – (da vittima) Porca zozza! E adesso?... Alle’, non chiedermi di fare l’infermiere: ho già gli amici tutti gasati che mi aspettano…

ALLEGRA – Hai ragione amo’; tu esci, no problem: ho già chiamato Serena…

SERGIO – O.k.! Tachipirina e a letto…

ALLEGRA – Bravo! Ma tu vai amo’, e divertiti anche per me, un bacione…

SERGIO – Un bacio amo’, a domani

ALLEGRA – A domani, a domani…

 

(chiude il cellulare ed emette dei gridolini di soddisfazione)

ALLEGRA – E vai cosììì, furba!

SERENA – (ride) Ah, ah, ah! Che coglione! E chi se lo sposa quell’attrezzo?

ALLEGRA – (ride) Io stupida!... Me lo rivolto come e quando voglio…

SERENA Rivoltante: questione di stomaco

ALLEGRA – (si fa semiseria) Non capisci? E’ lui che paga l’affitto e tutte le spese…

SERENA – Arpia! Portami un altro drink, e vieni qui sul divano … Sai una cosa?  Di Sergio non sono gelosa …

ALLEGRA – Meglio così amo’… (mentre le porta da bere) Questo è il tuo drink… (poi va a servirsi da sola) Ma io mi merito un “long drink”, o no? (poi siede sul divano)

SERENA – Sei scaltra da fare schifo!

ALLEGRA – FACCIAMO SCHIFO!

Le luci si abbassano. Il pendolo rintocca la mezzanotte. Serena posa il bicchiere e accenna a carezzare il viso di Allegra… 

Le due amiche ridono, complici…

Il sipario inizia a chiudersi…

Potrebbe finire così;  e  invece…

Tornano le luci in scena e il sipario si riapre…

Squilla il cellulare di Serena…

SERENA - (contrariata, mentre recupera il cellulare) Chi cazzo rompe a quest’ora? (poi risponde senza badare al numero che ha chiamato)     Pronto!

Viva Voce: (dolce) Sere… sono io amore…

SERENA: (sorpresa) Mamma! Perché mi chiami a quest’ora?

MADRE: Non per spaventarti: lo sapevo che eri sveglia…

SERENA: Ovvio, specie a mezzanotte del sabato!... Allora? Che fai di bello?

MADRE: Niente: mi mancavi e ti pensavo perché… ora è tutto passato e sto bene…

SERENA: (allarmata) Passato cosa? Che ti è successo? Dove sei?

MADRE: (veloce) Al Pronto Soccorso ma sto benone credimi, e domattina prendo il primo treno… (commossa) Avevo solo bisogno di sentire la tua voce…

SERENA: (idem c.s.) Ma hai avuto un incidente o che? Fatti capire…

MADRE – Nessun incidente! Ho solo deciso di lasciare Sandro…

SERENA – Lasci Sandro?... Dicevi di stare una favola…

MADRE: Credevo, ma Sandro ha ripreso a bere: quando gli ho detto le mie intenzioni ha tentato di affettarmi… Meno male che c’era la cameriera Ma ora sto bene, mi hanno già medicato un braccio e dimessa: chiamo un Taxi e vado (a rifugiarmi) in Stazione…

SERENA: (agitata) Vengo a prenderti!… (barcolla) Oddio, mi gira la testa…

MADRE: Che hai Sere’? Scusa, io non volevo…

SERENA: Niente ma’: ho bevuto un po’ e non so se riesco a guidare…

MADRE: Perciò resta lì, non voglio che rischi per colpa mia; calmati, è tutto a posto!

SERENA: … Avviso papà: vengo con lui…

MADRE: … Dopo quello che ho fatto?

SERENA: Cosa dici? Lui non vede l’ora di abbracciarti… Ti ama... Capisci?

MADRE: …Sono stata una stupida, imperdonabile…

SERENA: Stronzate! Dammi qualche minuto per organizzarmi… Tu intanto vai alla Polizia Ferroviaria e aspettaci… Massimo tre ore e siamo lì…

MADRE: … O.k., ma fammi uno squillo…   

SERENA: O.k. ma’… (chiude)

SERENA – (all’amica che seguiva il dialogo da vicino) … Puzzo di Vodka! Mio padre non deve vedermi in questo stato: ho bisogno del bagno…

ALLEGRA: Intanto ti preparo un caffè forte…

Mentre Allegra prepara velocemente il caffè, si sentirà vomitare nel bagno e scaricare lo sciacquone. Dopo qualche secondo Serena rientrerà asciugandosi la bocca con della carta igienica…

ALLEGRA: Ti ho sentita: va meglio?

SERENA: Si! (poi prende delle salviettine di Allegra e si avvicina allo specchio) Mi strucco un po’…    E il caffè?

ALLEGRA: Un minuto!... Allora? Svegli tuo padre e gli dici tutto?

SERENA: Papà non dorme mai quando sono fuori: mi aspetta… Certo che gli dico tutto: è la prima notizia buona che gli do…

ALLEGRA: Sicuro?

SERENA: Vuoi che non conosca mio padre? Sentirà di nuovo le campane…

ALLEGRA: Uhm… E tua madre?

SERENA: Conosco anche lei: si sentirà in colpa, ma poi si farà perdonare… Chi non sbaglia una volta nella vita?

ALLEGRA – Adesso devi starle vicino: ti ha chiamato perché ha bisogno di te

Borbottio della caffettiera: Allegra corre e riempie una tazzina che porta all’amica

ALLEGRA: Dopo aver rimesso, un caffè nero bollente ti “rimette” al mondo…

SERENA:  (soffia) Ci voleva… (sorseggia) … Io corro Alle’, e scusami le cazzate…

(la abbraccia)  Tu per me sarai sempre una sorella, e niente di meno…

ALLEGRA: (guarderà in basso come un bambino deluso) Già…

Serena l’abbraccia, le da un bacio sulla guancia e corre all’uscita

ALLEGRA: (la segue sulla porta) Sono felice per te; chiamami subito se ci sono problemi!

Allegra ora è sola e reciterà a soggetto. La luce si concentrerà sulle sue movenze incerte; prima prenderà una sigaretta che non vorrà più accendere e schiaccerà sotto la scarpa; poi metterà una mano sulla fronte, come se fosse presa da una febbre o un capogiro improvviso. Quindi, colta da conati di vomito, si coprirà la bocca e correrà in bagno. Si udrà il rumore dello sciacquone (stavolta il sonoro del vomito ce lo possiamo risparmiare) e dopo pochi secondi tornerà in scena asciugandosi la bocca con della carta igienica. Dal tavolino nei pressi del divano prenderà la tazzina di Serena e ne berrà il caffè avanzato. Dopo ancora, come se tirasse in un istante le fila del suo vissuto, farà un lungo respiro liberatorio e impugnerà decisa il suo cellulare.

Infine scorrerà la rubrica e chiamerà…

ALLEGRA: (porta il cellulare all’orecchio e si sentirà il “tu-tu-tu” di chiamata…)

Viva voce: Pronto!

ALLEGRA: Mamma…

La scena si rischiara…

Cala la tela

FINE

Tutela Siae

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