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SCARLETT

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Titolo

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SCARLETT

Autore ed aventi diritto

Giuliano Angeletti  poetangeletti@gmail.com

tel. 3317115597

Data pubblicazione

30 . 05.2018

Anno di stesura

2018

Genere

dramma

Atti

1

Durata (min)

60

Lingua

italiano

Personaggi maschili

1

Personaggi femminili

3

 Minimo attori maschili

1

Minimo attrici femminili

3

Premi e riconoscimenti

Depositato S.i.a.e.

Sezione DOR numero posizione SIAE 198563 Codice Opera 933117A

Reparto proventi : concordato tra gli Aventi Diritto

Da effettuarsi dalla SIAE

100%

100%

SINOSSI: In questa drammaturgia che di per se ricalca una trama reale ma elaborata dalla fantasia dell’autore. Angeletti letteralmente crea uno stupratore seriale che nasconde accuratamente le proprie ossessioni. dietro ad una  rispettibilità di facciata : il protagonista, insegnante in una scuola femminile, approfitta della sua situazione per abusare sessualmente di alcune procaci  allieve che  giocoforza si prestano al turbe gioco sesso/voti : ma un giorno il protagonista James Taylor  ha uno sconvolgimento interiore che lo metterà a confronto tragicamente con la propria coscienza: “ Scarlett” drammaturgia  di grande efficacia , con un testo di grande spessore,  che porta lo spettatore  in uno stato di profonda  riflessione: Angeletti regala al pubblico uno spettacolo di assoluto interesse.

  

GIULIANO ANGELETTI

dramma

SCARLETT

ATTO UNICO

di:

Giuliano Angeletti

Posizione S.I.A.E. N.198563

Codice Opera 933117A

PERSONAGGI:

SCARLETT  SULLIVAN

JAMES  TAYLOR

ELLEN WILSON

KAREN  GARRETT  ( solo ombra)

SCENA: eccellente  conproiezioni cinematografiche

In alternativa

SCENA:  fondo neutro

SCENA UNO

SCARLETT  SULLIVAN

( Scarlett è in una stanza buia scarna si vede solo la sua ombra )

SCARLETT  SULLIVAN :  ( monologo)

È strano il modo in cui una persona ti entra dentro, anche quando tu non vuoi e soprattutto non cerchi avventure, e più che altro stai bene con te stessa…

(pausa)

E poi, cosa ti succede: proprio quando pensi : finalmente voglio stare sola e non voglio assolutamente avventure, perché inevitabilmente ogni volta che il mio cuore palpita per un uomo mi porto dietro non solo amore, ma anche tanto ma tanto patimento, perché tante volte riesco ad innamorarmi della persona sbagliata

(pausa)

Si Scarlett tu riesci a capitalizzare in te tutte le disgrazie umane e riesci a trovare uomini che inevitabilmente ti fanno stare male e soffrire:

(Pausa)

Però Scarlett senza un uomo non riesci a stare e così inevitabilmente ti ritrovi a vivere poco e soffrire tanto, anche se una parte di te cerca di evitare i rapporti un'altra li va a cercare: io non so cosa ci troveranno gli uomini in me

(Pausa)

(Si specchia)

Non sono bella ma belloccia, ovvero niente di particolarmente eccezionale:non sono per niente appariscente e mi piace vestirmi con tute e comode felpe

Adesso addirittura non mi trucco neppure più …

Uomini non ne voglio più … non voglio essere più usata e voglio vivere tranquilla

Adesso prendo il cane e con lui vado a fare una passeggiatina

(Scarlett chiama il cane)

SCARLETT  SULLIVAN :   (chiama il cane) Giulietta … Giulietta vieni dalla tua mamma!

(Giulietta è un barboncino bianco che Scarlett ha adottato nel canile, il barboncino fa le festa a Scarlett: lei lo prende sulle ginocchia, lo abbraccia e lo bacia)

Giulietta se non ci fossi tu, tesoro mio che rendi viva questa mia vita fragile e insipida (pausa) ma ti ricordi quando sono venuta al canile a cercarmi un cane (sorride) appena ti ho visto sono rimasta colpita dalla tua affabilità: perché appena mi hai vista sei corsa tu da me, scodinzolando e facendomi festa …

E da quel momento sei stata sempre con me …

(Pausa)

Sei il mio unico e importante amore, perché sai che io sono sola al mondo, e la mia vera famiglia sei tu …

Tu sei il mio mondo Giulietta …

Adesso vado a cambiarmi e dopo andiamo a fare una passeggiata al parco

(Scarlett esce di scena)

SCENA DUE

JAMES TAYLOR

(Cambio scena casa di James, il protagonista è intento a vedere delle fotografie e ad archiviarle in un album)

Bella questa, ottima posa e splendida foto (prende la foto la guarda esaminandola più volte) veramente bella e poi con questa chioma … una delle mie prede migliori…

(Prende un’altra foto)

Questa proprio, è stata un vero fallimento, non so cosa mi sia preso con questa qui

 (Ride tra se e se)

No la prossima volta, non la cerco neppure un tipo così: diciamo appena sufficiente (ride) un piccolo e innocente peccato di gioventù

(Sente abbaiare)

Romeo finiscila di abbaiare, non è ancora l’ora di uscire

( si avvicina ai lati della scena e parla al cane fuori scena)

Ma tesoro, la vuoi smettere, fai il bravo … dopo ti porto fuori

(il cane continua ad abbaiare)

Calma ti ho detto adesso non ho tempo, ora ti vado a prendere un biscottino

(James va a prendere il biscottino per il cane, il cane smette di abbaiare)

Questo cane, non mi lascia in pace un attimo, quando vuole una cosa … non smette mai di pretendere, ma purtroppo oggi ho troppo da fare e quindi la passeggiatina pomeridiana diventa serale

(Mette via le foto e prende alcuni fogli dalla scrivania)

Adesso devo finire di controllare tutte queste “verifiche” le mie alunne che palle, ma devo fare anche questo

(prende un foglio lo guarda con falsa attenzione, istericamente lo corregge con una matita rossa )

Ma guarda che errori. E che “ obbrobrio “ ha scritto questa ragazza, ma io mi rifiuto di correggere tutte queste cose e poi decisamente adesso ne ho poca voglia

( mette il foglio tra i pochi corretti poi si prende un biscotto e si getta sul divano)

Oggi non ne ho proprio voglia

( in quel momento il cane riprende ad abbaiare )

Ma si esco … al limite una boccata d’aria può farmi solo bene

(pausa)

Romeo tieniti pronto andiamo …

( James prende il collare ed esce di scena con il cane )

SCENA TRE

SCARLETT SULLIVAN ,  JAMES TAYLOR

(  Scarlett con il bassotto al guinzaglio gira per pa scena, subito dopo entra in scena James anche lui con al guinzaglio il suo bassotto )

( i due protagonisti girano per la scena quasi ignorandosi malgrado i due cani al guinzaglio fanno di tutto per incontrarsi)

SCARLETT  SULLIVAN :   ( al suo cane )

Giulietta finiscila,  lascialo stare . ma sei incorreggibile: basta che vedi un cane che non fai altro che scodinzolare come una “ puttanella” ma Giulietta un po di decoro e poi ti dirò che non ho nessuna voglia né di fare conservazione:  né di fare nuove conoscenze e specialmente con quel tipo insignificante …

( Scarlett cerca di allontanare il suo bassotto dal cane dello sconosciuto,  e lo stesso fece James)

JAMES TAYLOR:  ( restio e rivolto al suo bassotto )

Romeo finiscila, ma lasciala in pace: vieni qua, andiamo in giro per il parco  ( trascina verso se il cane)

( a Scarlett )

Mi scusi signora, ma il mio cane anche se è minuto è a suo modo esuberante

SCARLETT  SULLIVAN :    ( a James )

La mia bassotta, poverina sta sempre in casa e quando esce gli sembra di rivivere : tanto che cerca di fare amicizia con tutti i cani che incontra …

JAMES TAYLOR: 

Cosa vuole,  sono simili … sono anche della solita razza ...

SCARLETT  SULLIVAN :    

Anche il suo è un bassotto tedesco ,magari con “ piedigree” come la mia

JAMES TAYLOR: 

Si  a casa ho il  certificato di nascita e il suo albero genologico

SCARLETT  SULLIVAN :  (scontrosa)

Si , anche la mia” Giulietta” è di pura razza, ma non la voglio ancora fare coprire

JAMES TAYLOR:  (scontroso)

Pensi che il mio bassotto si chiama  “ Romeo “ ma guarda che combinazione se loro due si innamorassero e facessero coppia

SCARLETT  SULLIVAN :  (scontrosa)

Ma si ricorda che la storia d’amore tra “ Giulietta “ e “ Romeo” è una storia che ha un tragico  epilogo, e non mi sembra che la mia “ Giulietta “ meriti una storia simile

JAMES TAYLOR:  (deluso)

In effetti,non lo merita neppure il  mio “ Romeo” per lui ho previsto un futuro decisamente molto più tranquillo

( prende il bassotto in braccio)

Andiamo via,  “ Romeo” ormai purtroppo bisogna rientrare

( saluta Scarlett in modo freddo e senza porgere la mano )

Buona serata signorina , è stato un piacere  …

( anche Scarlett saluta in modo freddo e senza dare la mano)

SCARLETT  SULLIVAN :  (scontrosa)

È stato un piacere anche per me, buona serata!

JAMES TAYLOR:  ( falsamente cortese )

Ma non ci siamo neppure presentati, il mio nome è!

( Scarlett non da molta importanza al suo approccio)

SCARLETT  SULLIVAN :  (scontrosa)

Non è il caso sapere il mio nome e non vedo il motivo  per poterci presentare

( Scarlett si allontana uscendo di scena,  lasciando Jemes al centro del palco )

SCENA QUATTRO

JAMES TAYLOR

( rimasto solo in scena)

Oggi non è una buona giornata,  prima i compiti degli allievi da correggere, poi questo tempo infame, questo vento che tormenta, e poi in questo parco a portare in giro “ Romeo”

( accarezzando Romeo)

Ma “ Romeo” con tutte le donne e le “ cagnette” che ci sono al parco, ti vai proprio a fissare con quella bassottina rinsecchita che oltretutto ha una padrona inguardabile …

( sorridendo al cane che scodinzola)

Adesso basta, la prossima volta che scodinzoli a una donna così brutta non ti porto più fuori

(ride)

( si siede sulla panchina, il cane al guinzaglio gira nelle vicinanze )

( intanto James prende il telefono e compone il numero, ma poi desiste : infine ne compone un altro )

( ma nessuno risponde)

( compone un altro numero,  dall’altro capo una donna risponde)

JAMES TAYLOR:  Ellen , ciao Ellen come stai ?

( dall’altro capo fuori scena) bene non mi lamento e tu?

JAMES TAYLOR:  Bene Ellen a parte il tempo e i dolori “ cervicali” che mi tormentano

( dall’altro capo fuori scena) cosa vuoi con questo tempo ( ride ) pensa che li ho  anch’io che potrei essere tua figlia

JAMES TAYLOR:  ( James sorride ) ma non la sei …

( dall’altro capo fuori scena) Professore, hai corretto il mio “ compito”

JAMES TAYLOR:   ( con falsa autorità )  

Si,  signorina Wilson  ho visto il suo compito e non mi è sembrato assolutamente sufficiente , per cui per questo io signorina la devo punire

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena)  

Si padrone: oddio!  Allora mi merito una giusta ed esemplare …

JAMES TAYLOR:   ( con falsa autorità ) 

Si,  signorina Wilson  lei sarà punita duramente  e la sua sarà una punizione … una punizione che lei si ricorderà per lungo tempo, ( autoritario) adesso pentiti !

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena) 

Si mio signore ,   mi pento …mi pento

JAMES: ( con falsa autorità ) 

Signorina Wilson non basta il  suo pentimento: lei si deve applicare molto di più, per questo se vuole la sufficienza deve venire questa sera a casa mia …

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Si James: io stasera vengo,  ma la mia presenza non merita solo una minima sufficienza !

JAMES TAYLOR:   ( confidanziale ) 

Ellen , stasera ti aspetto e per ilvoto  vediamo …

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Si James a  stasera …

JAMES TAYLOR:  ( confidanziale ) 

Si a stasera, ma dimmi !

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Cosa vuoi sapere tesoro!

JAMES TAYLOR:   ( confidanziale ) 

Di che colore hai le mutandine ?

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Adesso!

JAMES TAYLOR:  ( confidanziale ) 

Si!

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Marroncine, color carne !

JAMES TAYLOR:  ( confidanziale ) 

Devono starti benissimo, ma stasera voglio il completino nero , perché ti voglio super sexy

ELLEN WILSON:  (dall’altro capo fuori scena, in modo confidenziale) 

Si tesoro a stasera !

SCENA CINQUE

SCARLETT SULLIVAN

SCARLETT SULLIVAN:  (nella sua abitazione e tra se e se, accarezzando il suo cane) 

Oggi che giornata uggiosa ed insignificante: questo tempo mi rende nervosa e la gente ancora di più

(pausa)

Specialmente , quello che vedo sempre al parco ( con le mani si tocca la fronte a modo di sorreggersi) insignificante come quel tipo con cui ho parlato questa mattina

( pausa)

E poi con quel suo modo irritante : non lo voglio assolutamente più vedere …

( prende lo specchio)

(ride)

Oggi sono veramente orribile , non mi sono neppure truccata:  come sono sconvolta e poi con questi capelli sembro veramente una strega,  ho  il doppio mento,  le borse sotto gli occhi e quando rido si vedono le zampe di gallina: ( sempre specchiandosi)

(pausa)

E poi con la roba che indosso: a me piace  da matti vestirmi in modo  sportivo: avrò una decina di tute e tante scarpe da runner e da tennis che sono gli sport che adoro

(ride)

Ho solo un paio di scarpette con i tacchi a spillo che oltretutto non sono neppure capace di portare , e poi ho un vestito rosso e nero …

( si alza apre l’armadio e va a vederlo , lo rira fuori e lo guarda)

Ma senti che odore, “ puzza”  sono anni che non lo indosso ( lo esamina bene) averebbe bisogno di una bella lavatina , ma non  da me ( ride) io lo rovinere del tutto ( sorride) sono talmente imbranata che  riesco a rovinare persino i miei capi senza valore: sono riuscita perfino a trasformare i colori bianchi in rosa, sbagliando i lavaggi della lavatrice ( ride ) sono proprio una frana !

( rimette il vestito dentro  l’armadio e lo richiude)

Tanto adesso il vestito non mi serve … quando servirà lo farò lavare, ma solo per le grandi occasioni

( pausa e malinconica)

Ma le grandi occasioni,  chissà quando arriveranno !

(pausa e rianimandosi)

E poi, cosa me ne importa del vestito e del trucco e della pettinatrica e della manicure

(ride di gusto)

Se un uomo mi vuole bene deve volermi bene come sono, al naturale : con la mia banalissima tuta della “ Nike” comprata in “ saldo” ai grandi magazzini.

( riprende il cane e lo accarezza)

Ma “ Giulietta” il mio vero amore sei tu , tesoro mio nessuna e nessun uomo mi vorrà mai bene quanto tu nei vuoi a me ed io a te ( bacia il cane )

E mai nessuno ci separerà!

( entrambi escono di scena)

SCENA QUATTRO

JAMES TAYLOR,  ELLEN WILSON

JAMES TAYLOR:  ( rilassato sul divano aspetta  l’arrivo di Ellen  ) 

Ormai dovrebbe arrivare,  anche perché è usuale  per una donna seppur giovanissima lasciarsi desiderare …

( si alza e va a cercare tra i compiti in classe il tema di Ellen , lo mette da parte e rimette tutti gli altri sul tavolino)

( squilla il campanello della porta di ingresso, il cane abbaia)

Romeo finiscila di abbaiare, è una mia amichetta , non una persona che vuole farmi del  male : adesso calmati e fai silenzio

( prende il cane in braccio e va ad aprire la porta)

( entra Ellen vestita in modo provocante, talmente truccata che sembra una donna superiore alla sua età:  James e Ellen si baciano, dopo Jemes bacia Romeo e il cane bacia con la lingua Ellen che sorride)

Caro il mio Romeo, Hellen piace anche a te

ELLEN WILSON: ( compiaciuta) tale il cane, tale il padrone

JAMES TAYLOR:  ( rivolgendosi al suo cane )

O Romeo ti ha dato del cane, ma questa ragazza è matta:  non lo sa che tu sei più umano e più sensibile di tanti uomini …

Ti piacerebbe fare l’amore con lei: vero … è un pochino meglio che quella cagnetta che ogni tanto ti fai !

ELLEN WILSON: ( compiaciuta ma falsamente irritata )

James non farti  venire brutte idee perché altrimenti me ne vado

JAMES TAYLOR:  ( rivolgendosi al suo cane )

Va bene, se vuoi andare vai: ( al cane) noi ne facciamo a meno della tua “ passerottina” ( a Ellen) vai pure se vuoi: però sai che io non ti do la sufficienza

( la ragazza è perplessa)

ELLEN WILSON: ( compiaciuta ma falsamente irritata )

Va bene,  rimango …

JAMES TAYLOR:  ( compiaciuto )

Allora tesoro entra e mettiti a tuo agio

( Ellen si mette a suo agio sul divano)

( James lascia il cane e va a prendere il compito in classe di Scarlett)

( Ellen è  rilassata e sul divano canticchia fumando con il bocchino)

JAMES TAYLOR:  ( compiaciuto )

Cara signorina Ellen Wilson, il suo compito in classe rileva il suo stato di piena impreparazione:  lo stato di completa deficenza intelettuale si rileva attraverso gli errori elementari dei periodi sottolineati, nonché sulla pochezza del contenuto: quindi il voto è mediamente insufficiente

(pausa)

Cara signorina Wilson,  non credo che  per quest’anno riesca e rimediare le sue insufficienze …

 ELLEN WILSON: ( sorridente)

Io caro professore, sono consapevole della mia scarsa preparazione umanistica  e per questo sono salita a casa sua

(pausa)

Ho bisogno di una ripetizione privata , e una lezione  molto feconda

JAMES TAYLOR:  ( compiaciuto )

Cara signorina Wilson vedremo se si applica cosa si può fare per rimediare

ELLEN WILSON: ( sorridente)

La mia applicazione signor professore sarà totale , io non la deluderò

JAMES TAYLOR:  ( compiaciuto )

Brava signorina Wilson, ne sono più che sicuro

ELLEN WILSON: ( sorridente)

Io voglio essere la vostra più cara allieva, io sono sicuro che rimedierò

JAMES TAYLOR:  ( compiaciuto )

Anch’io ne sono sicuro

JAMES TAYLOR:  ( dando del tu )

Ellen sai che io ti aiuterò, ma come farai con  il “ greco “, non mi sembra che la signorina Preston sia prodiga nei tuoi confronti

(pausa)

Purtroppo Olga, è una vecchia zitella senza neppure un’ombra e forse non ha neppure di sessualità

ELLEN WILSON: ( maliziosa)

La veccha Olga, non ha sessualità: ma cosa  mi dici : si vede che proprio non la conosci

( James è curioso)

JAMES TAYLOR:  ( dando del tu )

Ma allora sai cose che io non so : dimmi !

ELLEN WILSON: ( maliziosa)

La veccha Olga, mi ha messo gli occhi adosso:  infatti non aspetta altro che l’occasione per toccarmi e ti dirò che mi ha preso talmente a cuore che : ieri sera mi ha invitato a casa sua e io ci sono andata … ed è stata una notte di fuoco

JAMES TAYLOR:  ( dando del tu )

Ma chi lo avrebbe mai detto !

ELLEN WILSON: ( maliziosa)

E ti dirò James la vecchia e villipesa Olga, e una donna di fuoco che ti fa godere più di un uomo 

 JAMES TAYLOR:  ( dando del tu )

Non ci credo, neppure se vi avessi visto !

ELLEN WILSON: ( maliziosa)

Per me parlano i voti di “ greco” nel prossimo trimeste

JAMES TAYLOR: 

In queso caso non dico niente  !

ELLEN WILSON:

Come vedi, sono riuscita ad essere promossa anche quest’anno

JAMES TAYLOR:  ( falsamente autoritario)

Ellen devi ancora suprare l’esame con  James !

ELLEN WILSON:  ( baciando James)

ma verdai che lo supererò senza difficoltà

JAMES TAYLOR:  ( falsamente autoritario)

Ma sai che il dottor Taylor è un uomo molto esigente

ELLEN WILSON:  ( baciando James)

Anch’io sono  una donna molto esigente

( i due si baciano lasciandosi cadere abbracciati sul divano)

( si spengono le luci )

( musica soft)

(le luci si riaccendono e i due si ricompongono)

ELLEN WILSON: 

Ho superato l’esame  professore

JAMES TAYLOR: 

Si Ellen e con il massimo dei voti , anzi ti ho riscritto il tema , imitando la tua bellissima ortografia : perché tu di bello hai solo la callibrafia ma per il resto sei totalmente priva di idee e di fantasia creativa.  Sicuramente non diventerai mai una gran letterata

(pausa)

( va a prendere il compito in classe e lo passa a Ellen che lo guarda con sufficienza )

ELLEN WILSON: 

E adesso cosa devo farci con questo foglio ?

JAMES TAYLOR:  (alterato)

Ma come, non lo guardi neppure: non lo leggi , non vuoi capire dove hai sbagliato per poter in un prossimo futuro non cadere e non ripetere nei soliti errori : ma a tu della letteratura non importa proprio niente !

ELLEN WILSON: 

No amore, non mi importa proprio niente: però devo diplomarmi, anche se non ne ho voglia e dopo devo ancora continuare gli studi per diventare una dottoressa

(pausa)

Una stimata dottoressa

(pausa)

Ma io non ne ho voglia ma purtroppo lo devo fare

JAMES TAYLOR: 

Ma per forza non si fa  niente, se non ami quello che stai facendo la cosa migliore è quella di smettere o prendere un’altra strada …

ELLEN WILSON: 

No non posso prendere un’altra strada, devo laurearmi per non deludere i miei : eppure lo sai che tipi sono , li hai conoscuti anche tu nelle udienze : ( pausa) però devo anche rendere atto che tu malgado andassi male hai sempre parlato bene bi me, lodandomi per la mia tenacia e la mia volontà 

Mi hai reso orgoliosa di me e della mia grande preparazione

JAMES TAYLOR: 

Ma se sapessero della grande preparazione che hai ( ride ) ma in un altro campo!

( entrambi ridono)

(pausa)

Io però se mi concedo a te, è anche perché provo per te una forte attrazione fisica altrimenti non lo farei

ELLEN WILSON: 

Adesso vuoi dirmi che provavi attrazione fisica anche per la professoressa di greco

JAMES TAYLOR: 

No, assolutamente ! Lei non mi piace neppure fisicamente … però …

(pausa)

Lei mi paga, prima mi faceva solo dei regalini, dopo con il tempo ha cominciato a darmi dei soldi: per cui per me è come fosse un lavoro : e come ogni lavoro che faccio mi piace farlo bene …

JAMES TAYLOR: 

Meno che la letteratura

ELLEN WILSON: 

Purtroppo , non si  può avere tutto:  (pausa) anche mia madre, per esempio stravede per te : ma è sposata con mio padre e il suo rimane solo un amore platonico

JAMES TAYLOR:  (sorride)

La cara Karen sempre più sexy malgrado l’età

 ELLEN WILSON: 

Mia madre è incredibile, ha ancora un bel culo e un viso meraviglioso

JAMES TAYLOR:  (sorride)

Si karen ha un culo speciale sempre bellissimo

ELLEN WILSON: 

Meglio del mio

JAMES TAYLOR:  (sorride)

Il suo è ancora bello sodo

ELLEN WILSON: 

Insomma, non vuoi rispondere !

JAMES TAYLOR:

Tale la madre e tale la figlia !

ELLEN WILSON: 

Mia madre però per te è solo un sogno

JAMES TAYLOR:

A volte i sogni possono diventare realtà

ELLEN WILSON:  ( sorride curiosa)

Non mi dre, non ci credo ; ma se è stata la tua amante sei veramente un fenomeno!

JAMES TAYLOR:

Non ci credi! Vuoi vedere le sue foto nuda !

ELLEN WILSON:  ( sorride curiosa)

Si dai che sono curiosa !

JAMES TAYLOR:

Allora siediti ! Adesso vado a prenderti qualcosa che ti lascierà esterefatta

( Ellen ridendo si getta sul divano)

( James si avvicina al tavolino e prende una serie di fotografie e raggiunge la ragazza sul divano)

Guarda mia cara che “ maialona “ è tua mamma !

( la ragazza, curiosa sorride mentre guarda le foto che ritraggono sua madre nuda)

ELLEN WILSON:  ( per nulla sorpresa)

Ma guarda la mia “ mammina” come si  da da fare (ride) a pensare che sembra una santa : e in più ti fa anche le ramanzine come una maestra di stile di vita e moralità

( pausa)

Ma James lei sa di queste foto?

(pausa)

JAMES TAYLOR:

No! Certamente no, nel modo più assoluto : tutte queste foto sono state scattate dopo  gli amplessi

ELLEN WILSON:  ( ridendo)

Sei un gran bastardo, ma ti amo James …

JAMES TAYLOR:

anch’io ti amo , però ammetti che ti ho stupito

ELLEN WILSON:  ( ridendo)

Bastardo di un amore, è mia madre che mi stupisce posso prendere una di queste fotografie

JAMES TAYLOR:

No amore non voglio che scoppiano “ liti” in famiglia, visto che allo stato attuale continuo sempre a scoparmela

ELLEN WILSON:  ( ridendo)

Ma tesoro, mia madre scopa per caso meglio di me ! ( risentita)  dai dimmelo, lo voglio sapere

JAMES TAYLOR:

Ma cosa ti metti adesso a fare confronti con tua madre !

ELLEN WILSON:  ( alterata)

No mi interessa, perché io ho sempre sostenuto che fosse una “ bigotta”  (sorridendo) ma la cosa che mi fa più “ incazzare” è che per tutto questo tempo  ci ha fatto credere quella che non è

( di nuovo alterata)

E mio padre che per tutto questo tempo si è fidato di lei …

(pausa)

Come lo avrebbe preso se lo avesse saputo

(pausa)

Io non capisco

( sgomenta)

JAMES TAYLOR:

Vedi amore mio: non esiste, una linea di netta demarcazione tra il bene e il male e tra le apparenze e la realtà, per cui non affidare mai tutta la tua vita nelle mani di un’altra persona

ELLEN WILSON:  ( delusa)

Sai amore, stai dicendomi delle cose vere: però mio padre non meritava di sposare una donna così

JAMES TAYLOR:

Chissà! Chissà !

ELLEN WILSON:  ( delusa)

Perché sai mio padre è sempre innamorato di mia madre!

JAMES TAYLOR:

Ellen, come sei ingenua : il vecchio Thomas sono anni che si scopa una bella brasiliana ancora più giovane di te che sei sua figlia

ELLEN WILSON:  ( delusa)

No non ci credo: mi stai raccontando delle “ palle” io non ci posso credere !

JAMES TAYLOR:

Non ci credi e allora io te lo dimostro!

( James si alza e va a prendere delle fotografie , le guarda e le passa a Ellen che rimane sbalordita)

ELLEN WILSON:  ( delusa vede le foto di suo padre abbracciato ad una giovanissima brasiliana)

Si ! E’ veramente lui, è lui proprio mio padre

(pausa)

Ma dimmi come fai ad avere queste foto

JAMES TAYLOR: (compiaciuto)

Le ho, le ho !

 ELLEN WILSON:  ( delusa )

Come mai le hai!

JAMES TAYLOR: (compiaciuto)

Dimentichi che tuo padre era al “ liceo” con me ed eravamo e siamo ancora ottimi amici

ELLEN WILSON:  ( delusa )

Proprio un ottimo amico: e così ( ride ) per amicizia gli “ scopi” sia la madre che la figlia e lui magari lo sa ed è “ cornuto “ e contento

JAMES TAYLOR: (quasi protettivo)

Sono contento che tu la stia prendendo bene: io ti ho detto tutto questo anche per aprirti gli occhi: tu mi idealizzavi troppo la tua famiglia : famiglia che consideravi perfetta

ELLEN WILSON:  ( delusa )

Non era proprio perfetta , sai che io ho anche una sorella che tempo fa se ne è andata da casa

(pausa)

Però mio padre e mia madre non  pensavo fossero così …

JAMES TAYLOR: (quasi protettivo)

Libertini … si sono due persone che si sono prese le proprie libertà, pur rimanendo sposati

ELLEN WILSON:  ( delusa )

Non capisco questa ambiguità ?

JAMES TAYLOR: (quasi protettivo)

Lo  hanno fatto per te, per non turbarti: sono due bravissime persone ( pausa ) due persone degne di rispetto

ELLEN WILSON:  ( sorride)

Si mia madre una “ troia “ e mio padre un “ puttaniere”  “ cornuto e contento (pausa) bella famiglia !

(pausa)

Magari mio padre lo  sa davvero che ti scopi sua moglie

JAMES TAYLOR: (quasi protettivo)

Si lo sa, anzi è stato proprio lui a spingermi a corteggiarla… (pausa) ormai non la sopportava più

ELLEN WILSON:  ( sorride)

Che famiglia di “ infami”

(pausa)

Ma adesso parlami di mia madre, non mi hai ancora detto come “ scopa”, “ scopa” meglio o peggio di me

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Sai che questo non te lo dirò mai , ognuna di voi due ha cose che sa fare meglio

ELLEN WILSON:  ( sorride)

Ma cosa vuoi dire, spiegati!

(pausa)

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Niente vuoi vedere la foto della “ patata “ di tua madre

ELLEN WILSON:  ( curiosa)

Si voglio vederla, sono  curiosa di vedere se mi dici la verità

( James va a prendere altre foto e le passa a Ellen )

ELLEN WILSON:  ( con stupore)

Ma questa non è la “ patata” di mia madre : questa è la ….

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Questa è la tua: la hai riconosciuta vero: da quel piccolo neo che hai vicino alle grandi labbra e il tuo pelo più rado

( sorride)

Quella di tua madre è questa …

( la ragazza con curiosa avidità prende e guarda la foto)

Si è proprio la sua!

Mia madre ha il solito mio neo, ma nel culo e poi ( curiosa) che pelo folto che ha ( ride ) una foresta e che labbrone : più grosse che le mie : è molto più grossa …

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Ma amore ha anche partorito due volte e poi ha preso molto più “ cazzo” di te …

ELLEN WILSON:  ( con ammirazione)

E’ si chissà quanto ha goduto questa “ patatona “

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Si è una gran “ troia”:

ELLEN WILSON: (ride)

Si mia madre è una gran “ troia”

( Ellen si getta rilassata sul  divano)

Però adesso i miei rapporti con mia madre e mio padre sicuramente cambieranno …

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Fai come vuoi ma non cercare di mettermi in “ mezzo” perché sai che io negherò sempre ed in qualsiasi caso

ELLEN WILSON: (ride)

Tu non preoccuparti: sai che io sono una donna di parola

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Lo so: tu sei una donna sveglia e soprattutto speciale

(pausa)

ELLEN WILSON: (ride)

Tu però a tratti sei un uomo misterioso e questo non va bene

JAMES TAYLOR: (sorridendo)

Misterioso Io! Ma se sono un libro aperto : tu di me sai tutto

(pausa)

ELLEN WILSON: (ride)

E tutte quelle foto che hai : tutte porno (pausa) ma sono tutte consenzienti : o le hai fatte a loro insaputa come le hai fatte a me e a mia madre

(pausa)

JAMES TAYLOR: (sorridendo ma a disagio)

La maggior parte sono consenzienti: sai a tante donne piace farsi fotografare in atteggiamenti intimi

ELLEN WILSON: ( camba improvvisamente umore e ora è alterata)

Io non sapevo che ti piacesse fotografsarmi “ il culo” “ le tette” e “ la patata” … e poi io non ti ho autorizzato a farlo … però lo hai fatto senza dirmi niente , sei stato sleale e soprattutto un “ bastardo” : non lo stare più a rifare : capito!

JAMES TAYLOR: ( a disagio)

Ma io lo ho fatto senza dirtelo, per farti una sorpresa

ELLEN WILSON: (alterata)

Queste sono sorprese che non mi piacciono perché non solo lo hai fatto a mia insaputa ma oltretutto te ne sei anche vantato : e questo non mi va

(pausa)

Anzi: adesso me le ridai tutte e me ne vado ; e da questo preciso istante tu non mi vedi più

( James prende tutte le foto e le passa alla ragazza)

JAMES TAYLOR: ( a disagio)

Adesso dai non ti stare troppo ad alterare: è solo una “ cazzata” : una cosa senza nessuna importanza ….

ELLEN WILSON: (alterata con le foto in mano, le guarda)

Sai cosa sei tu “ Professore” un depravato:  un maniaco sessuale

JAMES TAYLOR: ( a disagio)

Addirittura ! Potevo anche non fartele vedere: se io l’ho fatto è solo perché mi fido molto di te

ELLEN WILSON: (alterata con le foto in mano, le guarda)

Non mi imbonire: lo sai che non cambio idea … adesso le distruggo

( James si avvicina alla ragazza prende una foto e la commenta )

JAMES TAYLOR: ( a disagio)

E’ un peccato distruggere una foto come questa !

( Ellen curiosa si avvicina)

ELLEN WILSON: (interessata)

Quale foto?

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Questa,vedi sembri una coniglietta di “ play boy”

ELLEN WILSON: (sorridendo)

Vero è una foto bellissima e non sono rimasta poi tanto  male

( pausa)

Tuttavia mi riprendo le foto!

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Ed io mi  riprendo il  “ compito in classe “ e per te sono guai!

(pausa)

ELLEN WILSON: (sorridendo)

Allora te le lascio e mi prendo il “ compito in classe” che mi hai rifatto

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Si però ora ti devo punire !

ELLEN WILSON: (sorridendo)

Si puniscimi !

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Sdraiati sul divano

( Ellen si sdraia sul divano, si spengono le luci )

( pausa)

( si riaccendono )

( i due si ricompongono)

 ELLEN WILSON: (sorridendo)

Amore che ore sono  !

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Le 21 !

ELLEN WILSON: (sorridendo)

E’ tardi tesoro purtroppo ora devo andare !

( la ragazza si alza ed è pronta per uscire di scena )

JAMES TAYLOR: ( sorridendo)

Tieni amore firma il tema prima di  andare !

( la ragazza firma il tema, poi bacia il professore  ed esce di scena )

SCENA CINQUE

SCARLETT  SULLIVAN

( gira nervosa per casa, poi si getta sul suo divano: il suo cane la segue e poi sale sul divano anche lui : la ragazza lo coccola)

Giulietta: Giulietta quanto mi sei cara  ( fa le coccole al cane) tu ormai cagnetta mia sei diventata ormai il mio più grande affetto: vieni qua con me , fatti vedere musetto bello ( la solleva) come sei cara : tu Giulietta sei la più bella e la più cara bassottina di tutta la città : sei adorabile

(pausa)

Lo sai tesoruccio : io ormai sono destinata a vivere per sempre sola e senza l’amore di un uomo e neppure quello di una donna

(pausa)

Perché non è che gli uomini mi piacciono poi molto: all’inizio sono tutti simpatici e servizievoli, ma dopo quando finalmente mettono  a nudo la loro vera indole ( pausa ) scopri che sono solo egoisti, perfidi , rozzi ed ignoranti

(pausa)

Le donne cara Giulietta sono molto meglio: perché sono più delicate e comprensive mentre l’amore di un uomo è a tratti violento

(pausa)

Con quelle mani, ruvide e manesche sembra che ti frughi dentro

(pausa)

Però è anche piacevole : (ride) ma non ci voglio neppure pensare ( solleva il cane )

( pausa)

Io amo solo te Giulietta e nessuno né uomo né donna mi potrà mai separare da te !

( il cane abbaia e scodinzola)

Si Giulietta, so cosa vuoi … vuoi andare ad andare al parco

(bacia il cane)

Allora sai cosa ti faccio ! (grida) io ti ci porto

( la ragazza con il cane al guinzaglio esce di scena)

SCENA SEI

JAMES  TAYLOR

(rilassato  James è sdraiato sul divano)

( ride compiacito del suo operato)

Ma che faccia ha fatto, la mia carissima alunna, come era sorpresa nel sapere della doppia vita di sua madre e di suo padre (ride) suo padre appena riesce a sganciarsi dalla rispettabilità del lavoro e della famiglia mette a nudo tutta la sua grande bestialità (ride) sapessi quante ce ne sarebbero da raccontare su di lui : sono stato anche troppo clemente con la mia alunna preferita

(ride)

E poi quando ha saputo di sua madre: una donna tutto: ufficio … casa e chiesa

(ride) una donna talmente austera e piena di principi che ti mette perfino in soggezzione ed invece : dietro questa maschera si nasconde una donna sessualmente molto aperta … ed anche molto intelligente perché in tutto questo tempo è riuscita ad ingannare tutti …

(perplesso)

E poi il fatto che vada sempre a lavorare: anche quando per malattia potrebbe anche  essere che oltre a a me e al pastore … perché quello sicuro se la scopa ci sarà sicuramente qualche dirigente del suo ufficio: perché ha fatto carriera un po troppo velocemente la mia cara troietta stagionata …

( ride)

Con una figlia addestrata bene a fare certi lavoretti …

( arriva il cane che scodinzolando raggiunge il padrone sul divano)

( James prende il cane su di se e lo coccola)

Bello il mio Romeo: lo sai che potevo sterilizzarti e non l’ho fatto, solo perché mi sembra di portarti via qualcosa : ma ho preservato la tua virilità perché voglio che tu goda la tua vita sessuale in modo completo come faccio  io

(lo vezzaggia )

Adesso il mio compito è trovarti una bella cagnetta per accoppiarti: perché ne hai bisogno anche tu

( simpaticamente ,lo regarduisce)

Perché mi sembra riduttivo che in cane di James Taylor sfoghi la sua imponente virilità accanendosi su di un vecchio cuscino scambiandolo per una cagnetta dal pelo bianco: (ride) sei perfino ridicolo Romeo … ma capisco appieno le tue voglie che sono simili se non superiori alle mie

( il cane abbaia)

Bello mio Romeo: ho capito cosa vuoi e allora sai che facciamo? Adesso usciamo  e si facciamo un bel giretto  al parco.

( James si mette un giubotto ed entrambi escono di scena)

SCENA SETTE

SCARLETT  SULLIVAN,  JAMES  TAYLOR 

( scena parco, i due protagonisti portano a spasso i  loro cani, i quali scodinzolando si cercano mentre Scarlett e James mantengono un contegno molto preddo pur dandosi del tu)

SCARLETT  SULLIVAN: (trattiene il cane al guinzaglio e poi lo prende in braccio e gli parla)

Giulietta cosa fai, piccola puttanella vai a dar noia agli altri cani

JAMES  TAYLOR : ( anche lui prende il suo cane in braccio)

Biricchino sei sempre a dare noia alle cagnette: buon sangue non mente sei veramente come il tuo padrone  ( sussurra nelle orecchie del cane) potevi anche scieglierti una padrona un pochino più bella ma per accontentarti cercherò di venirti incontro

SCARLETT  SULLIVAN:

Penso che la mia Giulietta si sia innamorata del suo bassotto : sa è il suo primo calore

JAMES  TAYLOR : ( abbracciando il suo bassotto)

Piccoletto te la sei scelta verginella: mio piccolo e caro Romeo: intanto possiamo darci del tu!

SCARLETT  SULLIVAN:

Per me va bene darci del tu, ma per il resto non ho nessuna voglia di fare accoppiare la mia Giulietta …

JAMES  TAYLOR : ( abbracciando il suo bassotto)

Al limite ne potremmo parlare con calma: il mio nome è James e il mio cane si chiama Romeo

SCARLETT  SULLIVAN: ( ride)

A proposito il mio nome è Scerlett : ma mi scusi, ma mi viene proprio da ridere !

JAMES  TAYLOR : ( ride anch’esso)

Si si chiamano proprio come Romeo e Giulietta, quelli del dramma ( ride) pensa che forse i nostri due amichetti sono fatti veramente l’uno per l’altro. Ma intanto io mi chiamo James e tu, intanto sediamoci in quella panchina e facciamo conoscenza: intanto i nostri piccoli amici fanno amicizia

SCARLETT  SULLIVAN: ( ride)

No non faranno amicizia, ho deciso che non voglio ancora fare coprire Giulietta

JAMES  TAYLOR : ( sorride)

Va bene, come vuoi intanto sediamoci

( i due giovani tenendo in braccio i rispettivi cani si siedono sulla panchina)

JAMES  TAYLOR : ( sorride)

 Scarlett non è tanto che frequenti questo parco, perché io ci sono spesso almeno da quando ho lui (indica Romeo) perché questo piccolo birbante vuole che lo porto fuori tutti i giorni e quasi sempre più di quattro o cinque volte

(pausa)

Io ti dico questo perché io non ti vedo spesso

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

Hai ragione io non ho troppo tempo per dedicarmi a Giulietta, per cui non posso uscire troppo spesso con lei: però cerco di fare il possibile per farla stare bene

JAMES  TAYLOR : ( sorride)

 Non mi dirai che Giulietta vive la maggior parte del tempo in un appartamento : Romeo ci vive ma io lo porto  fuori spesso e con ogni tipo di tempo

(pausa)

Non mi spaventano neppure le intemperie

(pausa)

Sono riuscito a portare fuori Romeo anche durante la nevicata

(accarezza il cane)

Dovresti vederlo come saltava e correva sulla neve,anche se appena l’ha vista non voleva neppure scendere dalle braccia : povero Romeo alla vista della neve tremava dalla paura

(pausa e poi sorridendo)

Ma quando l’ha conosciuta ha cominciato a correre e a saltare tra la neve fresca

(ride)

Dovevi vederlo sommerso sotto la neve come si  divertiva: io penso che per lui sia stato il massimo

Un divertimento inripresentabile almeno nelle nostre zone

( sorride)

Un peccato che questa esperienza la tua Giulietta non l’abbia vissuta

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

No, stai sbagliando: la mia Giulietta ha vissuto l’arrivo della nevicata in maniera differente, perché lei fortunatamente non vive in un vero e proprio appartamento : ma diciamo : lei vive in casa ma ha per fortuna un accesso riservato verso un cortile dove puo andare a suo piacimento

JAMES  TAYLOR : ( sorride)

E l’impatto del nuovo per lei fenomeno neve come lo ha vissuto?

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

La neve  non l’ha colpita più di tanto, perché ha avuto un comportamento strano per un cane : è uscita : l’ha annusata, l’ha sentita bagnata ed è rientrata subito in casa a posizionarsi nella sua cuccia al calduccio del termosifone

(sorride)

Praticamente si è comportata come la sua padroincina che ha paura della neve, del vento  e della pioggia

(pausa)

Perché io quando ci sono le condizioni meteo avverse tendo a rinchiudermi nel mio appartamento mettendo i termosifoni al massimo quando è possibile: in alternativa ho una classica ed antiquata stufetta elettrica che mi è cara più dell’oro

È inutile io soffro tanto il freddo, e questo mi succede anche in piena estate : non mi vergogno di dire che anche in pieno luglio io dormo a letto con la copertina: e quando sono sola in casa mi metto sempre le calze di lana e le felpe pesanti

(sorride)

E questo tutto l’anno senza distinzione di stagioni e temperature

( ride)

(entrambi ridono)

 JAMES  TAYLOR : ( sorride)

Voi donne avete uno stano rapporto con il freddo vero …

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

E non solo con il freddo io amo tantissimo anche il cioccolato: e soprattutto di quello fondente ( sorride) mi faccio di quelle tavolette che a volte provo orrore verso me stessa

JAMES  TAYLOR : ( sorride)

Addirittura provi orrore verso te stessa !

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

Si proprio orrore verso me stessa, non sto scherzando perché non mi tengo, non mi trucco e non mi importa niente se ho “ il salvagente “ di grasso qui! ( si tocca) però la verità è che mi sento benissimo così e non mi importa niente di niente !

(pausa)

Ne degli uomini …. Anzi sto bene così !

JAMES  TAYLOR : ( curioso)

Come non ti interessano gli uomini !

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

Si che mi interessano, ma se un uomo mi vuole bene mi deve prendere come sono: così in modo naturale senza infingimenti e con la mia “ pancia “ e la mia passione verso il “ cioccolato fondente” altrimenti ne posso fare a meno

( pausa malinconica)

Perché come ti ho ripetuto sto bene anche senza: perché a me basta la mia Giulietta

( abbraccia e bacia la sua cagnetta )

JAMES  TAYLOR : ( curioso)

Anch’io Scarlett tante volte preferisco la compagnia di Romeo ad una donna, perché ricorda che l’affetto e l’amore che ti può dare un cane un essere umono non te lo darà mai: perché gli esseri umani hanno solo il nome che li caratterizza in umani intesi come “ esseri pensante” e quindi simili a dio

SCARLETT  SULLIVAN: (sorride)

Simili a dio mi sembra troppo eccessivo, perché se fosse vero sarebbe uno strano dio

JAMES  TAYLOR :

Perché uno strano dio, cosa vorresti dire: noi siamo stati creati da Dio a sua immagine e sommiglianza per cui le mie parole che non sono una mia tesi sono scritti nei sacri testi e quindi corrispondono allla verità

SCARLETT  SULLIVAN:

Verità! Verità ! E’ una vita che sento parlare di verità… è tutti quelli che mi ripetevano questa frase fino ad ossessionarmi

(pausa)

(ride isterica)

Ma la verità è che tutti quegli uomini che usavano su di me la parola verità lo facevano per trarne profitto: facendomi sentire in colpa

(pausa)

Ma loro erano solo ipocriti che si approfittavano di me

(grida)

Sono stufa di questa parola “ verità” e di tutti quelli che ne abusano

( prende in braccio Giulietta)

Andiamo a casa Giulietta

( si alza e con il suo cane fa l’atto di andarsene)

( James fa di tutto per fermarla)

JAMES  TAYLOR :  ( cerca di dissuaderla)

Scarlett fermati non andare, ci siamo appena conosciuti e poi io mi considero un uomo rispettabile e sincero non certamente un ipocrita.

(pausa)

E per queste tue affermazioni io potrei offendermi, ma adesso siediti e se tnvolontariamente ti ho offeso ti chiedo umilmente perdono

Ma per favore Scarlett dammi almeno un’altra possibiltà

( Scarlett si convince e di nuovo si siede sulla panchina)

SCARLETT  SULLIVAN:  ( piange)

Va bene, mi siedo … ma per favore; cerchiamo di parlare d’altro e non di cose che possono farmi male o troppo complicate

( pausa)

Io sono una donna sempice che vive in modo semplice, ma che pretende solo rispetto: il rispetto che io do sempre agli altri

 JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Mia cara Scarlett io non sono come gli altri: io sono sincero e ho fatto del rispetto verso gli altri non solo un mio principio, ma una vera ragione di vita : per cui mia cara cerca di avere fiducia in me

(pausa)

( intanto i cani giocherellano tra loro)

E poi vedi sono contenti anche loro, vedi come giocano e sono contenti di conoscersi, lo sai che il mio Romeo è di pura razza ed ha anche il “ petigree”

SCARLETT  SULLIVAN:  ( ride)

Anche Giulietta ha il “ petigree” devo avere ancora il certificato di nascita e il diploma da qualche parte in casa: mi ricordo che era costata un sacco di soldi : è un regalo che mi ha fatto la mia famiglia quando ho deciso di andare a vivere da sola …

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Quanto tempo è che vivi sola

SCARLETT  SULLIVAN:  ( ride)

Solo un anno, però sto bene : non sento la mancanza delle troppe premure dei miei genitori e i rimbrotti di mia sorella

( pausa)

Genitori che io sento  tutti i giorni, perché voglio mantenere con loro buoni rapporti

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Bene Scarlett, posso assicurarti che sono contento di averti conosciuto: tu sei una donna differente da quelle che si vedono in giro

(pausa)

Tu sei una donna con la testa sulle spalle, una vera donna pregiata: l’uomo che ti sposerà sarà veramente un uomo fortunato

SCARLETT  SULLIVAN:  ( compiaciuta)

Non mi stare a parlarmi di amore,  perché io non stò passando un periodo favorevole ed è un periodo abbastanza lungo

(pausa)

Si vede che non è “ destino” o non sono portata per la vita coniugale

(pausa)

Ma posso stare e vivere anche da sola, perché ti dirò che in questo momento non ne sento neppure il bisogno

(ride)

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Non mi dire che non credi più nell’amore ?

SCARLETT  SULLIVAN:  ( a disagio)

Io insomma volevo dire che (pausa di disagio) io e l’amore viaggiamo in due treni differenti e in due binari lontani: binari che non si incontreranno mai !

(pausa di disagio) ma io ormai non ci spero neppure più!

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Sbagli a non credere nell’amore, perché comportandoti così e chiudendoti in te stessa precudi anche l’opportunità ad occasioni che possono darti amore

SCARLETT  SULLIVAN:  ( a disagio)

Cerchiamo di parlare d’altro, lasciamo perdere altrimenti me ne vado!

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Calmati Scarlett, se ti ho involontariamente ferito, voglio chiederti scusa!

(pausa)

SCARLETT  SULLIVAN:  ( compiaciuta)

Sono io che devo chiederti scusa ( a disagio) tu sei un uomo gentile, differente da tutti quelli che conosco …

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Ma Scarlett, io sono così e mi comporto con te con rispetto e in modo naturale senza infingimenti : perché io sono veramente così’

SCARLETT  SULLIVAN:  ( compiaciuta)

Sono io il problema e non tu: tante volte con gli uomini io parto prevenuta : e questo tante volte mi causa seri problemi

(pausa)

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Ma ora qui con te, ci sono io e non ti devi preoccupare

( James abbraccia Scarlett e lei contraccambia l’abbraccio)

( i due smettono di abbracciarsi)

SCARLETT  SULLIVAN:  ( compiaciuta)

Ma tu chi sei “ un pastore” e di che congregazione ?

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

No, non sono un “ pastore” : mio padre era un “ pastore evangelista” e mi ha educato così, timorato di dio, ma io non sono assolutamete un uomo di chiesa ( sorride)

SCARLETT  SULLIVAN:  ( compiaciuta)

E allora chi sei e di cosa ti occupi?

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Io sono un insegnante , e insegno lettere moderne e tu di cosa ti occupi

SCARLETT  SULLIVAN:  ( profondamente a disagio)

Io insooma ( pausa) ho lavorato fino a poco tempo fa in una compagnia di assicurazioni: ma purtroppo, causa crisi hanno dovuto tagliare il personale

(pausa)

Ed io sono rimasta senza lavoro:

(pausa)

Ed ora … ed ora vivo facendo le pulizie così tanto per sopravvivere …,

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Mi spiace molto, ma cerca di essere propositiva: vedrai che presto questa crisi passerà e tu ritornerai a lavorare in assicurazione

SCARLETT  SULLIVAN:  ( profondamente a disagio)

Ancora  ( pausa) non capisco, il perché hanno licenziato proprio me … pensa che mi avevano dato il premio di produzione solo l’anno prima

(pausa)

E poi come ringraziamento mi hanno licenziato!

(pausa)

E poi chi lo ha detto che presto la crisi passerà?

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Lo hanno detto gli ecomomisti in televisione

SCARLETT  SULLIVAN:  ( profondamente a disagio)

Io ormai non ci credo più !

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Cerca di vedere le cose in maniera positiva …

SCARLETT  SULLIVAN:  ( profondamente a disagio)

La verità è che non mi bastano i soldi che guadagno neppure sommandoli con la “ paghetta” che mi passa la mia famiglia; ma tu mi puoi dire “ torna a casa da loro, ti accoglierebbero a braccia aperte”

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Si, io se fossi al tuo posto : tornerei a casa …

SCARLETT  SULLIVAN:  ( irritata)

No a casa non torno! Loro non sanno neppure che sono stata licenziata: io sono troppo orgogliosa, non posso fare la vita di mia sorella: ancora in casa e con la scusa dello studiare da anni mantenuta !

(pausa)

Io sono una donna che nella sua povertà conserva una propria dignità !

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Ti capisco Scarlett, lo sai che ti capisco

( i due si abbracciano)

SCARLETT  SULLIVAN:  ( depressa)

No a casa non torno ! Non torno!

(piange)

Aiutami James. Aiutami ti prego, trovami qualcuno (pausa) anche tra i tuoi colleghi che ha bisogno di una donna riservata che venga in casa a fare le pulizie

(piange)

Aiutami ti prego

Aiutami  James!

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Però potresti fare coprire Giulietta!

SCARLETT  SULLIVAN:  ( depressa)

No Giulietta per adesso no! Cerca di capirmi … non è ancora pronta!

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Va bene ti capisco: intanto potresti venire a fare i lavori a casa mia che ne ha veramente bisogno: io abito ( segna con l’indice un punto indefinito) in quel palazzo bianco, al terzo piano: interno due: lo puoi raggiungere anche a piedi: questo è il mio biglietto da visita … prima telefona

( Scarlett da un bacio sulla guancia a James)

Intanto lasciami i tuoi dati: fotocopia codice fiscale e di un documento valido

SCARLETT  SULLIVAN:  ( riprendendosi)

Grazie … grazie … grazie …

( prende ilbiglietto lo legge e lo mette nella borsetta)

Ecco la fotocopia dei miei documenti, sai li porto sempre dietro sempre sperando mi capitasse qualche occesione di lavoro

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Vedi adesso è servito

SCARLETT  SULLIVAN:  ( felice)

Grazie … oggi è il mio giorno fortunato

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Per adesso puoi venire due volte la settimana: ma più di tanto non ti posso dare perché non me lo posso permettere …

SCARLETT  SULLIVAN:  ( riprendendosi)

Non importa quanto mi paghi, l’importante è che mi fai lavorare … 

(euforica)

Ti ringrazio James …

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Ma il tuo compenso?

SCARLETT  SULLIVAN:  ( euforica)

Vedrai che ti tratto bene : sono sicura che tu non ti lamenterai: quando posso cominciare ?

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Se vuoi domani stesso: naturalmente nel tardo pomeriggio dopo le lezioni : io rientro a casa verso le dieciotto prima non posso: e mi sembra per adesso troppo presto per lasciarti le chiavi di casa

SCARLETT  SULLIVAN:  ( euforica)

Si hai ragione, siamo ancora due perfetti sconosciuti! Allora ci vediamo domani pomeriggio e grazie !

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Grazie a te: a domani Scarlett !

( i due si abbracciano e si baciano sulle guance)

JAMES  TAYLOR :  ( calmo )

Mi raccomando porta anche Giulietta!

SCARLETT  SULLIVAN:  ( perplessa)

Vedremo!

( entrambi escono di scena, prima Scarlett dopo qualche secondo, dalla parte opposta James)

SCENA OTTO

SCARLETT  SULLIVAN

( casa di Scarlett)

Ma che uomo gentile, un uomo differente dagli altri: un uomo che capisce le esigenze di una donna. Forse è lui che ho sempre cercato e mai trovato: un uomo ricco di saggezza e pieno di sentimenti puri, con un carattere d’oro e una voce suasiva, calma: ho conosciuto un uomno che mi da sicurezza, sa ascoltare e vivere le esigenze di una donna.

Questa sera finalmente mi sono sentita realizzata … appagata … questa sera mi  sono sentita una donna viva, attratta da questo uomo straordinario che mi ha stregata, ed io per la prima volta mi sono sentita veramente sua …

(pausa)

( tira fuori dalla borsetta ilbiglietto da visita autografato di James)

Ecco qui … il suo indirizzo con la sua firma ( ammaliata) ma che bella firma che ha, James ha una bel tratto … una firma meravigliosamente sinuosa

( mette il foglietto sul divano e va a prendere un libro )

Ecco in queste pagine, si esaminano  calligraficamente le firme e dal loro modo di proporsi si arriva ad una visione sommaria della personalità di colui che ha firmato. Insomma non mi esprimo  bene però il succo  del discorso è questo …

(pausa)

Ecco si dovrebbe assomigliare a questa, stesse aste e stessi tondi con tendenza ad andare verso l’alto

(pausa)

Indice di alta considerazione di se stesso

(pausa)

In effetti è un uomo  sicuro di se …

E questo sotto cosa vuole dire “ personalità disturbata con istinti brutali “

(pausa)

No non può essere, è un uomo così gentile …

Queste pagine sono piene di cretinate, non ci posso credere ….

( getta via il libro)

Figuriamoci se mi faccio condizionare dallo scritto di qualche cialtrone, preferisco piuttosto farmi guidare dall’istinto …

(prende uno specchio e si specchia)

(parla con il cane)

Cara Giulietta mi sono innamorata, ma come vedi mi vedo grassoccia,  ho un seno prosperoso e cadente … sono sicuro che non gli piacerò

( cerca di farsi forza e di vedersi bella)

No non sono poi tanto male, forse mi so  solo poco apprezzare … domani cercherò di essere meravigliosamente sensuale …

(buio)

(musica)

SCENA NOVE

JAMES  TAYLOR , SCARLETT  SULLIVAN

(appartamento di James: Scarlett entra portandosi tutto l’occorrente per pulire l’appartamento)

( James è tranquillamente seduto sul duvano , il protagonista gioca con il  cane: bussano alla porta  )

JAMES  TAYLOR: ( a Romeo) adesso fai il bravo e stai a cuccia : ora vado ad aprire

( James si alza e va ad aprire: compare Scarlett eccitata ed euforica: James le da un bacio sulla guancia)

( sorridendo)

Ben arrivata Scarlett !

SCARLETT  SULLIVAN: ( euforica)

James sono venuta leggermente in anticipo ( sorridendo) ho portato tutta l’attrezzatura perché penso che questo appartamento ne avrà sicuramente bisogno

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Si che ne ha bisogno, ora entra

(la ragazza entra )

SCARLETT  SULLIVAN: ( euforica)

Con permesso !

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Scarlett hai portato Giulietta

SCARLETT  SULLIVAN: ( euforica)

Ma certamente, ecco Giulietta ( tira fuori il cane dallo zaino, i due cani si ricongiungono e giocano tra loro)

Io ho portato anche Giulietta, però come ti avevo detto a suo  tempo, non ho voglia di farla coprire chiaro!

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Rispetto a malincuore il tuo volere ( fa l’atto di inchinarsi)

SCARLETT  SULLIVAN: ( euforica)

Anche l’inchino: sei proprio un uomo d’altri tempi

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

No! Io sono come sono, ora vieni a sederti!

SCARLETT  SULLIVAN: ( euforica)

No, più tardi : dopo il lavoro mi prendo un periodo di relax

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Ma se vedi non c’è nessun lavoro da fare la stanza e l’appartamento intero è pulitissimo addirittura a specchio …

SCARLETT  SULLIVAN: ( quasi sospettosa)

Allora se non mi hai chiamato per lavorare

(pausa)

Cosa mi hai chiamato a fare!

(pausa)

Io non sono una di “quelle”. Giulietta vieni che andiamo

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Calma: non trarre conclusioni affrettate … dammi il tempo per spiegarmi

SCARLETT  SULLIVAN: ( sospettosa)

Non ci sono spiegazioni, adesso andiamo ( prende la sua cagnetta e tutta la sua roba)

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Aspetta un attimo prima bevi qualcosa …

SCARLETT  SULLIVAN: ( sospettosa)

No,  non ho tempo

( James si posiziona di fronte alla porta per impedirne la fuga)

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

Togliti di torno altrimenti mi metto a gridare !

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Puoi gridare quanto vuoi, il mio appartamento è isolato acusticamente, perché sai a me piace sentire la musica alta e i vicini non possono essere disturbati

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

Ma io voglio andare !

(pausa)

Io voglio andare …

(pausa)

Ti prego … lasciami andare …

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

No, non ti lascio andare,  adesso vieni a sederti che ti devo pagare … dopo vai dove vuoi

( nel sentire parlare di soldi la ragazza cerca di trattenere la sua paura)

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

Si prendo i soldi pattuiti dopo vado !

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Si è ragione di un minuto: intanto ti posso offrire qualcosa da bere : una birra va bene :hai una marca che preferisci o una qualsiasi

(pausa)

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

No grazie non bevo !

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Accetta altrimenti mi offendo

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

No, se ti offendi  accetto  !

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale )

Ripeto, vuoi una birra particolare o una generica !

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura)

Una qualsiasi, la prima che ti capita …

( James esce di scena per andare a prendere i soldi e la birra, nel frattempo la ragazza corre verso la porta per cercare di fuggire ma trova la porta chiusa a chiave dall’interno)

 JAMES  TAYLOR: (molto cordiale fuori campo)

Cara cosa pensavi che ti lasciassi la porta aperta per farti volare lontano come un uccellino

( autoritario)

Adesso torna a sederti !

SCARLETT  SULLIVAN: ( con paura cerca una scusa)

No,  non volevo uscire: volevo solo andare in bagno

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale fuori campo)

Uccellino il bagno è nell’altra porta : se vuoi andare vai!

SCARLETT  SULLIVAN: ( con timore e imbarazzo)

Adesso non mi scappa più

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale fuori campo)

Le bugie hanno le gambe corte uccellino mio

(rientra in scena James con due birre e soldi in contanti)

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale offre la birra)

Tieni Scarlett ora brindiamo alla nostra amicizia

SCARLETT  SULLIVAN: ( con timore e imbarazzo)

Brindiamo, ma amicizia è una parola grossa

JAMES  TAYLOR: (molto cordiale offre la birra)

Ho detto brindiamo

SCARLETT  SULLIVAN: ( con timore e imbarazzo)

Va bene, brindiamo …

( entrambi dopo il cin-cin bevono con avidità le loro birre)

( James tira fuori un pacchetto di cartamoneta)

JAMES  TAYLOR: (passa i soldi a Scarlett)

Vedi questi sono per te

( la ragazza prende i soldi e li conta )

SCARLETT  SULLIVAN: ( con  imbarazzo)

Ma mi sembrano troppi, e poi non ho neppure lavorato ( perplessa) io tutti questi soldi non li ho guadagnati quindi non li posso accettare

(pausa)

No … non posso, non posso!

JAMES  TAYLOR: (premuroso)

Questi soldi te li sei meritati, se non altro per lo spavento che involontariamente ti ho fatto passare

( la ragazza riprende fiducia, intanto  prende i soldi e li mette dentro la borsetta)

SCARLETT  SULLIVAN: ( sta al gioco)

Se è solo per questo, io ti ho perdonato

JAMES  TAYLOR: (premuroso)

E’ stato tutto uno scherzo, pensi davvero che io possa farti del male!

SCARLETT  SULLIVAN: ( con fiducia)

Se devo essere sincera per un attimo mi hai fatto paura

( James va ad aprire la porta di ingresso)

JAMES  TAYLOR: (premuroso)

Vedi la porta è aperta, adesso se vuoi andare vai

(la ragazza sorride)

SCARLETT  SULLIVAN: ( con fiducia)

Allora era davvero uno scherzo!

JAMES  TAYLOR: (premuroso)

Si nessuno ti trattiene, però firma prima questo foglio …

( Scarlett accecata dai soldi che ha preso, prende in mano il foglio e lo firma senza leggerlo )

 SCARLETT  SULLIVAN: ( con fiducia)

Che cosa ho firmato !

JAMES  TAYLOR: (autoritario)

Hai firmato la cessione di Giulietta ! tutti quei soldi on te li ho regalati ma sono il suo valore effettivo …

( Scarlett nell’apprendere tutto ciò si alza di scatto e grida, cercando di recuperare o strappare il foglio che ha firmato ma ogni sforzi sono vani, tanto che si lascia cadere disperata sul divano)

JAMES  TAYLOR: (autoritario)

Il foglio che hai firmato è talmente perfetto che c’è anche il tuo codice fiscale e la fotocopia del tuo documento personale: naturalmente sono i dati che mi  hai fornito quando ti ho assunta a lavorare

( la ragazza si alza per aggredire James ma sviene accasciandosi sul divano)

JAMES  TAYLOR: (pieno di se)

L’uccellino ce ne ha messo per addormentarsi,  ha retto più di 100 gocce di sonnifero !

(pausa)

Romeo vieni qua

( il cane si avvicina al padrone il quale lo prende in braccio)

Ecco la tua nuova fidanzata e questa volta sarà tua per sempre: adesso vai e “ scopatela”

( Romeo va da Giulietta ed entrambi i cani escono  di scena)

Adesso voglio vedere com’è questa donna prima che rinvenga

( James spoglia la ragazza poi va a prendere la macchina fotografica e fotografa il nudo delle donna ormai drogata)

Ma guarda come è brutta, no a questa non ci faccio niente: addirittura non è neppure depilata

(deluso) non ho voglia di avere un rapporto sessuale con lei

(pausa)

Però due foto voglio ancora farle …

( James fotografa ancora il nudo)

(pausa)

Ora la rivesto… perché questo corpo non mi dice proprio niente …

(posa la macchina fotografica e riveste la sua vittima)

(pausa)

Tra poco riprenderà i sensi e devo prepararmi ad affrontarla con tatto …

SCENA DIECI

JAMES  TAYLOR , SCARLETT  SULLIVAN, ELLEN WILSON , KAREN  GARRETT

( Scarlett è vestita ma ancora priva dei sensi sul divano, James improvvisamente barcolla, cade sul divano … poi si riprende,  si tocca la testa )

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Ma cosa mi sta succedendo … non capisco, non so neppure dove mi trovo …

( luci soffuse, entrano le ombre di Karen Garrett e Ellen Wilson , le luci in scena spaziano creando inquietudine e i suoni in simbiosi creano una atmosfera terrificante)

( il presente, il passato e l’universo stesso di James si popolano di ombre che con inquietanti giochi di luci e suoni trasmettono paura e panico)

( entra in scena l’ombra di Ellen )

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … cosa fai James

( James si alza,gira per la scena, sconvolto: si mette le mani nei capelli… si muove come un automa provando sensi di angoscia)

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Chi sei … non ti conosco cosa vuoi !

(pausa)

Lasciami stare, io non credo di conoscerti

( entra in scena l’ombra di Karen )

KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … cosa fai James

( James corre  per la scena, sconvolto: si mette le mani nei capelli… si muove a scatti provando sensi di angoscia, la sua voce è provata)

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … io ti conosco bene James … James … James …

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Chi sei … lasciami stare, non voglio lasciami stare !

(pausa)

Non ho fatto niente … niente

( si accascia al suole) niente … niente !

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James … James … James …

(pausa)

Tu hai fatto tutto … ninte … tutto e niente

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Non ti conosco … chi sei … lasciami stare …  lasciami stare !

(pausa)

Non ho fatto niente … niente … io sono innocente

KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … io sono la tua coscienza James

( James , sconvolto: si mette le mani nei capelli… si rialza e a scatti provando sensi di angoscia, la sua voce è provata)

La mia coscienza … non può essere la mia coscienza … non esite la coscienza … non esiste niente

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James … James … James …

(pausa)

Tu pensi di non avere coscienza … male James …  male … male

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Io non  so … non so … andate via   !

(pausa)

Voglio stare solo … voglio vivere lontano

( James , sconvolto: si rialza, ricade di nuovo… cerca di parlare, ma balbetta )

Chi sei … chi sei… chi siete ….non capisco

 ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James io sono Ellen … la sua ombra, nella tua coscienza

(pausa)

Io sono colei che fino ad un’ora fa chiamavi amore

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Ellen si amore … amore    !

(pausa)

Aiutami amore

( James , sconvolto: si rialza, ricade di nuovo… cerca di parlare, ma balbetta )

Ellen … Ellen… Ellen …. Amore

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James io ora non sono il tuo amore

(pausa)

Io ora sono il tuo dolore

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Ellen si amore …no   amore    !

(pausa)

No dolore … no dolore … no dolore …

KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … io sono Karen … James … io sono Karen…

( James , sconvolto: piange a dirotto… sconvolto dall’ angoscia, la sua voce è piena di singulti)

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Karen … tu sei il mio angelo … aiutami  … ti prego

 (pausa)

No dolore … no dolore … no dolore …

 KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … io farò cessare il tuo dolore

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James si noi faremo passare il tuo dolore

(pausa)

Niente più dolore …

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Karen … tu sei il mio angelo … aiutami  … ti prego

 (pausa)

No dolore … no dolore … no dolore …

Vi prego no … dolore

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James fidati di noi … e per te mai  più dolore …

KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James … James fidati di noi e per te mai più dolore …

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Si … si …vi prego

 (pausa)

No dolore … no dolore … no dolore …

ELLEN WILSON: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James allora prendi queste cose

( si avvicina e mette delle pillole sul tavolino)

KAREN GARRET: ( ma solo la sua ombra e con voce molto cavernosa e a tratti indistinta)

(grida) James … James …  James allora prendi queste cose

( si avvicina e mette delle pillole sul tavolino)

JAMES  TAYLOR: (confuso e con attacchi di panico)

Si … si …ù

 (pausa)

No dolore … no dolore … no dolore 

Si prendo  tutto quello che volete …

( Ellen e Karen prendono un cappio e lo posizionano al centro della scena,  dopo escono di scena)

(la musica incessante trasmette inquietudine ed angoscia )

( James sconvolto e come fosse un  automa si avvicina alle pillole, le prende e senza pensare le inghiotte , James si accascia sul divano )

(la musica incessante trasmette inquietudine ed angoscia )

SCENA DIECI

JAMES  TAYLOR , SCARLETT  SULLIVAN

( la musica adesso trasmette pace e tranquillità , James accasciato sembra dormire: ha accanto a se il falso atto di vendita del cane di Scarlett)

( Scarlett si sveglia dal narcotitico )

SCARLETT SULLIVAN: ( si alza ma ha un incredibile mal di testa)

Che mal di testa, non ne posso più

( vede James accasciato sul divano e la porta aperta)

Devo avere dormito per molto tempo ( vede James) e questo energumeno cosa ci fa vicino a me

( si sincera) sta dormendo …  ma non ho nessuna voglia di svegliarlo

(vede l’atto di vendita)

Questo me lo riprendo (lo riprende)

E adesso  gli ridò tutti i soldi perché sono una persona onesta

( rimette tutti i soldi  che ha ricevuto vicino al corpo del dormiente)

Però almeno i soldi del disturbo è meglio che me li riprendo

( fa l’atto di riprendersi i soldi, poi vede la macchina fotografica )

No: invece dei soldi mi prendo questa

(prende la macchina fotografica e la mette nella borsa, intanto raduna tutta la roba per le pulizie che ha portato: chiama il suo cane : lo  mette dentro  la borsa, prende tutto ed esce di scena chiudendo la porta dell’apèpartamento alle sue spalle)

( Scarlett esce di scena, rimane in scena James dormiente sul divano )

(musica)

Buio

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