Schegge di luce

BARBONE

Schegge di luce

di Mauro Eberspacher


INDICE

Schegge di luce. 1

Personaggi:3

Situazione 1: In strada. 4

Situazione 2: In ufficio.. 5

Situazione 3: In ospedale. 8

Situazione 4: In strada. 12

Situazione 5: Il rifugio.. 13

Situazione 6: In ufficio.. 16

Situazione 7: Il rifugio.. 19

Situazione 8: In ospedale. 20

Situazione 9: Casa di Virginia. 26

Situazione 10: Il rifugio.. 37

Situazione 13: In ufficio.. 39

SIPARIO.. 42


Personaggi:

IL BARBONE

- Un barbone bofonchia frasi sconnesse, passa caracollando, quasi barcollando; di tanto in tanto trova qualcosa nella spazzatura o per terra e si ferma estatico ad ammirarlo, poi ficca in saccoccia e prosegue il suo monologo insensato.

VIRGINIA

- Niente di originale: una scrivania dietro la quale ella comanda il suo mondo di telefonate, messaggi dal PC e da parte dei collaboratori, in special modo DARIO, di cui diciamo sotto; tailleur, abiti di ordinaria eleganza, buoni per qualunque riunione di alto livello dell'ultimo momento.

DARIO

- Ex collega_amico, raggiunto e superato in carriera dall'ormai ex_amica che ne mantiene la collaborazione con il bastone della superiorit gerarchica e la carota della vecchia confidenza.

PATRIZIA

- Un ricordo, un'evanescenza, la nostalgica visione di una donna_femmina, amante e traditrice; illusione di amore rivelatasi certezza d'interesse e calcolo spregiudicato.

MEDICO

- Una persona dotata di coscienza non solo professionale


Situazione 1: In strada

Il Barbone gironzola per la strada masticando parole incomprensibili e lo sguardo basso; evitando ed evitato dai passanti caracolla da un cestino della spazzatura all'altro, mischia, fruga, ed ogni tanto ne estrae oggetti di uso quotidiano interi, sporchi od anche rotti e rimane l a rimirarli, con la bocca aperta, il fiato sospeso, finch torna a ricordarsi delle persone circostanti, riabbassa lo sguardo, fa sparire in saccoccia il "tesoro" e riparte con il suo monologo incoerente.

BARBONE - S perch s'io fossi andato cresciuto imparatoin un mondo carino impiastricciato caduto canuto in imbuto no, non certo qui, perch , s, io lo so eh eh eh io lo so , s, ma cupo basso basso giro e raggiro e ricopio straccio carta cartone cartoncino cosa cosa cosa cosa


Situazione 2: In ufficio

Virginia, donna in carriera, presiede il mondo da dietro la sua scrivania; con sicurezza rifiuta, corregge, accetta (ma solo, incondizionatamente, se all'altro capo del telefono parla un superiore, salvo poi, riservatamente, parlarne male) ed, in particolare, esprime in diretta il proprio dirigismo nei confronti di Dario, suo collaboratore.

VIRGINIA - ( china sulle carte, ogni tanto dedica la sua attenzione al computer, studia un fascicolo. Trilla il telefono) Pronto? Ah, buongiorno ingegnere s, grazie mmm s. Certamente, ho gi cominciato ad esaminare il problema, appena avr dati significativi la metter al correntes, certo, anche se si tratta di dati non consolidati oh, beh, non credo di essere cos importante capisco s capiscole sono molto grata e cercher di essere allaltezza della stima mmm, s, ne sono cosciente (entra Dario e Virginia, che lo vede, cambia sensibilmente tono) Certamente ingegnere, avr un primo rapporto entro domani pomeriggio. La ringrazio, altrettanto. (riaggancia)

DARIO (complice) Era il gobbo, eh?

VIRGINIA (gelida) Era lingegner Gambarini.

DARIO (c.s.) E che vuole da noi stavolta ? Unaltra scocciatura come la faccenda della settimana scorsa ?

VIRGINIA (c.s.) Due cose: primo, non vuole nulla da noi, ma ha chiesto qualcosa a me,che mi avvalgo del tuo aiuto per raggiungere lobiettivo che mi stato indicato, e mi pare che sia diverso. Secondo: forse non hai capito: lingegner Gambarini ha il ruolo, lesperienza e lautorit per occupare il posto che occupa nellazienda e siamo noi che dobbiamo vedere se siamo capaci di essere allaltezza delle sue aspettative, chiaro ?

DARIO S s, certo, certo scusa se ti ho toccato il preziosissimo Ingegnere

VIRGINIA Non mi piace questo genere dironia.

DARIO Va bene, scusa, non aria

VIRGINIA Appunto.

DARIO Certo che da quando sei stata promossa non si pu pi scherzare, i capi sono diventati tutti intoccabili e io non esisto (occhiataccia di Virginia) Va bene va bene va bene, basta cos. E allora, che c in ballo?

VIRGINIA (dopo una breve pausa per raccogliere le idee) Dunque: lalta direzione ha chiesto di esplorare leffettivo impatto economico delle nostre iniziative sulle passivit dellazienda e del gruppo in generale; lanalisi deve spaziare a 360 gradi su tutti i risvolti attivi, passivi, di mantenimento in gestione, sia sul piano operativo che su quello amministrativo. Hai capito?

DARIO (dopo una breve pausa) azzo! Nientaltro ?

VIRGINIA Nientaltro.

DARIO E chi dovrebbe tirare fuori tutti questi dati ?

VIRGINIA Si aspettano che io presenti un primo risultato tra quattro giorni.

DARIO E tu gli hai detto che se lo possono scordare ? (silenzio di Virginia) No, non glielhai detto. E che accuratezza dovrebbe avere questa presentazione ? (nuovo silenzio) Massima, eh ? Gi, e come al solito la parte pi pesante del lavoro ricadr sulle mie spalle Beh, peccato che io mi sia stancato di sfacchinare senza un risultato e che, toh!, sia giusto ora di andare via. Allora (dirigendosi alluscita), domani mi racconti tutto, eh? Ci ved

VIRGINIA (con confidente dolcezza) Dario.

DARIO S ?

VIRGINIA Scusami per prima, se ti ho trattato un po bruscamente...

DARIO (sulle sue) bruscamente!

VIRGINIA (si alza e va a raggiungerlo) un periodaccio. Da quando ho avuto la promozione mi caduta addosso una valanga di problemi, di cose da fare, dimpegni durissimi cui far fronte onestamente non credevo che sarebbe stata cos dura.

DARIO te lavevo detto

VIRGINIA S, e credo che tu te la saresti cavata meglio di me...

DARIO beh, in certe faccende, forse s, sarei pi centrato

VIRGINIA Ma lincarico stato affidato a me. Ormai, giusto o sbagliato che sia, la scelta stata fatta, e noi non abbiamo potuto farci nulla, n possiamo farci niente adesso, lo sai, no?

DARIO Lo so.

VIRGINIA Beh, noi rimaniamo buoni colleghi, vero?

DARIO (raddolcito) Vero.

VIRGINIA Che bello. (gli d un bacio sulla guancia) So di poter contare su di te, non cos ?

DARIO Che ti serve ?

VIRGINIA Mentre io faccio un salto in contabilit tu potresti recuperarmi le valorizzazioni economiche iniziali ?

DARIO Maio sto uscendo

VIRGINIA Perch ? Non mi faresti un piacerino piccolo piccolo, e poi te ne vai, eh ?

DARIO Potremmo fare il contrario: tu resti qui a zapparee io attraverso il quartiere, raggiungo gli uffici della contabilit, mi faccio dare quello che serve, proseguo per casa, che pure vicina e lo porto domani.

VIRGINIA (mettendosi la giacca per uscire) Ma, caro, lo sai che quelli simpressionano un sacco davanti allautorit.

DARIO E allora ?

VIRGINIA Beh, io ce lho, no? Grazie tesoro. (ormai alla porta) Ah, e non lasciare le luci accese quando vai via, eh? Lo sai come sarrabbiano quelli della sicurezza Bacio bacio bacio ! (esce)

DARIO (dopo un po che rimasto fermo in mezzo alla stanza) stronza


Situazione 3: In ospedale

Stanza di ospedale. Virginia giace su di un letto; accanto a Lei c' Dario, in visita.

VIRGINIA Aaaah.

DARIO Virginia! Virginia, come ti senti?

VIRGINIA Aaaah. Dario?

DARIO S, Virginia, sono qui.

VIRGINIA Cosacos successo?

DARIO Niente, stai tranquilla.

VIRGINIA Madove sono?

DARIO Dove vuoi stare: allOspedale.

VIRGINIA Oh! Come ci sono arrivata?

DARIO Con lambulanza, no?

VIRGINIA Eperch?

DARIO Come, perch: hai dato una botta tremenda!

VIRGINIA Da quanto tempo

DARIO Tre giorni.

VIRGINIA Cos tanto.

DARIO Sei rimasta in coma fino adesso.

VIRGINIA Ionon ricordo niente

DARIO Niente?

VIRGINIA niente

DARIO Niente di niente? Dove abiti?

VIRGINIA Viale dei tigli 32.

DARIO Numero di telefono?

VIRGINIA 064365ma perch mi fai linterrogatorio?

DARIO Per vedere che cosa ricordi! E

VIRGINIA Basta, di!

DARIO No no, ancora una cosa: dellufficio ricordi qualcosa?

VIRGINIA La relazione! Limpatto economico sulle passivi

DARIO Ah, ti ricordi tutto. Ma brava!

VIRGINIA Graziema come ci sono finita qui?

DARIO Io non cero; mhanno raccontato tutto i portantini appena sono arrivato. Pare che tu sia caduta battendo la testa prima di attraversare una strada, ma come sia effettivamente successo non lo so. Sta di fatto che hai rischiato grosso: se non si fosse intervenuto subito non staremmo qui a parlare: lambulanza arrivata dopo 15 minuti e per allora

VIRGINIA Cera un medico?

DARIO No, e qui lo strano! Pare che per strada ci fosse poca gente e nessuno sapeva cosa fare; lunica cosa sicura era che tu fossi grave: cambiavi colore, non respiravi. Senonch, un barbone che di solito sta da quelle parti s fatto largo, ha visto la situazione e ti ha salvata.

VIRGINIA Alloragli devo la vita.

DARIO Pare proprio di s.

VIRGINIA Al barbone?

DARIO Buffo, eh?

VIRGINIA Edov?

DARIO Vallo a sapere!

VIRGINIA Non si sa dove abita?

DARIO Chi, quello? Ma quello un barbone, dormir una notte qui, unaltra l! Come fai a trovarlo?!

VIRGINIA Lo trover. Cos, con tutte le persone che cerano, dovuto intervenire questuomo, senn ti saluto!

DARIO Non solo. C una cosa che mha detto il portantino, quello lungohai capito a quale mi riferisco, no?

VIRGINIA Dario.

DARIO S?

VIRGINIA Io fino adesso ero svenuta. Come faccio a sapere di chi parli?

DARIO Ah, gi! Beh, questo portantino mha detto che lui abita l vicino e quel barbone lha visto parecchie volte. Si vede che ciondola in quella zona. Ma la cosa pi interessante che parla da solo... borbotta, bofonchia, non si capisce niente

VIRGINIA Un matto, insomma.

DARIO Gi. Invece, quando intervenuto ha parlato in modo chiaro, s fatto sentire; comandava, addirittura! E usava parole difficili, sembrava un medicoInsomma mostrava una tale autorit e una tale sicurezza in quello che faceva che nessuno ha minimamente pensato a fermarlo. E meno male!

VIRGINIA E non gli hanno chiesto

DARIO Macch! Appena sembrato che stessi meglio si sono tutti dedicati a te; poi, quando si sono ricordati di lui, quello era gi sparito.

VIRGINIA Che storia strana

DARIO Che fortuna

VIRGINIA Ein ufficio come vanno le cose?

DARIO Tutto sotto controllo, non ti preoccupare, ci penso io.

VIRGINIA E la relazione?

DARIO Se ti dico di non pensarci! Sono in grado di mandarla avanti perfettamente.

VIRGINIA Certo, certo Beh, io non posso restare qui, devo darmi da fare, altrimenti

DARIO Ma che fai?

VIRGINIA Mi alzo e me ne vado, ecco che faccio.

DARIO Ma non puoi, hai appena rischiato la vita!

VIRGINIA E se non malzo rischio il posto!

DARIO Non ti fidi di me?

VIRGINIA Manco per sogno.

DARIO Grazie!

VIRGINIA Prego! Ahi, la testa!

DARIO Non fidarti, non fidarti

MEDICO (entra) Buongiornoma che fa?

DARIO Ecco, vedi?

VIRGINIA Buongiorno, dottore. Vorrei andarmene.

MEDICO Guardi che non pu, lei stata ad un passo da Deve rimanere in osservazione per qualche tempo, poi la potremo dimettere.

VIRGINIA Ma al lavoro c bisogno di me!

MEDICO Non c nessuno che possa sostituirla?

DARIO A quanto pare

VIRGINIA No.

MEDICO In ogni caso lei sotto la nostra responsabilit e prima di lasciarla andare dobbiamo aspettare il risultato delle analisi ed essere ben sicuri che non corra rischi.

DARIO Come dice il dottore dovrai startene buona e tranquilla per un po.

VIRGINIA Dove stai andando?

DARIO Torno in ufficio, no? Bisogna mandare avanti le cose.

VIRGINIA Non provare a

DARIO Finch non torni, stai tranquilla. Solo fino ad allora. Arrivederci dottore.

MEDICO Arrivederci. (Dario esce) Quindi un sostituto ce lha!

VIRGINIA A lui piacerebbe sostituirmi del tutto.

MEDICO Come si sente?

VIRGINIA Bene, a parte il mal di testa.

MEDICO stata fortunata.

VIRGINIA E me la chiama fortuna

MEDICO Se non fosse intervenuto immediatamente quelluomo non se la sarebbe cavata.

VIRGINIA Me lhanno detto.

MEDICO Lo sanno tutti, una storia che ha fatto il giro rapidamente. Tra laltro non s trattato di una semplice rianimazione; illa persona che intervenuta ha eseguito esattamente tutto il necessario e anche di pi. Se non fosse stato per lui, per le manipolazioni cui lha sottoposta, non sarebbe rimasta in coma per tre giorni.

VIRGINIA E secondo lei dovrei ringraziarlo?

MEDICO Intendo dire che dal coma avrebbe potuto non risvegliarsi mai pi. (un tempo) Era una persona assai abile. Ed esperta. Molti medici non sarebbero stati in grado di fare lo stesso.

VIRGINIA Quindisenza di lui

MEDICO Proprio cos. Adesso mi scusi, devo proseguire il giro. Mi ha fatto piacere constatare che sta meglio, ma non si faccia venire in mente strane idee: se non aspetta di essersi stabilizzata

VIRGINIA Daccordo, ho capito. Aspetter.

MEDICO Bene. Arrivederci. (esce)


Situazione 4: In strada

E' passato qualche giorno; il Barbone si aggira per la strada come sempre, borbottando qualcosa dincomprensibile e raccogliendo ogni tanto oggetti da terra, alcuni dei quali li osserva commentando a mezza bocca e poi li mette in tasca, ma un'ombra lo osserva; quando il Barbone esce la persona misteriosa lo segue.


Situazione 5: Il rifugio

Sotto la sporadica luce artificiale di una reclame che passa dallazzurro al rosso e poi al bianco, fino a rifluire per il percorso inverso nel buio, il Barbone si avvicina ad una tenda lercia come lui, tirata tra due muri di un edificio pericolante, ma si accorge di qualcosa e si nasconde; poco dopo la persona che lo seguiva arriva nello stesso luogo e non trova nessuno: Virginia; rimane l incerta per un po', poi si allontana dubbiosa. Alla sua uscita, dopo un breve intervallo, fa seguito la ricomparsa del Barbone che, sempre bofonchiando, alza la tenda ed entra. (Dapprima in controluce, poi direttamente, vediamo che il suo rifugio molto stravagante, pieno di rifiuti, oggetti senza significato, messi in evidenza od in posti bizzarri, appesi, sospesi) Il Barbone estrae dalle tasche i "tesori" della giornata salutando ciascuno ed osservandoli estaticamente; nel mezzo di questa operazione compare all'improvviso Virginia che aveva fatto soltanto finta di avere perso le sue tracce, ma l'aveva seguito scoprendone il rifugio.

VIRGINIA (entra scansando la tenda) Buonasera!

BARBONE (sorpreso si ritrae in un angolo) Ah! che che non nonessunoioniente

VIRGINIA E cos questa la casa del mio salvatore! Che puzza!

BARBONE I-i-iode-de-devo

VIRGINIA (si aggira prendendo in mano un oggetto ogni tanto per poi posarlo subito con palese disgusto) Ma guarda che collezione: un intenditore! Modernariato, direi.

BARBONE pi-piccolepiccole coseta-anto belle

VIRGINIA Ah s, certo! Questo, ad esempio, cos? Ma guarda, che tenerezza: il cappuccio di una penna a sfera molto economica, tra laltrodecorativa!

BARBONE be-ellon-no, lascia

VIRGINIA E chi glielo tocca? Ah, cosho tra i capelli! E questo cos?

BARBONE n-norompinobellolascia

VIRGINIA Ma un pezzetto di cellophane. Che ci fa appeso a mezzaria?

BARBONE be-bellolucequandovienesplende!

VIRGINIA per questo che tiene tutte queste cose a mezzaria? E questo? Che strano, questa palletta di carta mi ricorda qualcosasembra un animale.

BARBONE bellosbelloMuuuh! Eh eh eh!...

VIRGINIA Una mucca? Gi, guardandola beneChe schifo, tutta unta! Beh, io vado. Non sono venuta per invadere la sua privacy, cos la lascio. (si guarda intorno) Sembra incredibile, forse lei nemmeno se ne ricorda, ma io le devo la vita (sta uscendo; un attimo prima di uscire si ferma e si volge al Barbone) Grazie. (si gira per uscire)

BARBONE (sguardo a terra, ma con voce chiara e ferma) Come si sente adesso?

VIRGINIA Eh?

BARBONE Ha capogiri, sensazioni di vuoto?

VIRGINIA (sorpresa) N-no, va tutto benissimo

BARBONE Cosa le hanno prescritto allatto della dimissione?

VIRGINIA Hoho la lista delle medicine a casa

BARBONE Bene. Le prenda come le hanno detto e si rimetter completamente. La sua andatura quasi perfetta e

VIRGINIA Ma, scusi, lei ha fatto finta fino adesso?

BARBONE perfettaquasino noio, iofintaehm, no

VIRGINIA Adesso ricomincia?

BARBONE E-eccoaspettaadessolucela luce

VIRGINIA Cosa? Che luce?

BARBONE A-adguarda!...adessoadesso

La tana del Barbone si illumina per riflesso della luce di uninsegna pubblicitaria, dapprima di un tenue azzurro, poi rosso ed infine bianco. Per un gioco di riflessi lultima luce, pi forte delle altre, rimbalzando tra i vari oggetti crea un ambiente magico, con riverberi di ogni colore, prismi e piccole scintille sorprendenti.

BARBONE (ridendo e battendo le mani come un bambino) Guardabellobello!

VIRGINIA Accidenti! Suggestivo davvero.

La luce ripassa al rosso, poi allazzurro ed infine si spegne del tutto lasciando la tana del Barbone nella penombra iniziale.

BARBONE (che continua a battere le mani) bellobelle cosebello

VIRGINIA S, belloOra capisco un po meglio cosa ci vede in questi oggetti(scrutandolo) Lei non finge, vero? Lei proprio cos. Oppure no?

BARBONE (a disagio sotto lavanzare di Virginia) ioionocosa?...n-non

VIRGINIA (incalzandolo) Guardi che me non mi singanna

BARBONE i-ion-non

VIRGINIA Ma lei matto

BARBONE nono

VIRGINIA o fa solo finta?...

BARBONE nofintano

VIRGINIA Ha paura di farsi vedere in giro?

BARBONE paurapaura

VIRGINIA Ha qualcosa da nascondere?

BARBONE nonopovero angelono

VIRGINIA Lei un angelo?

BARBONE I-iono, povero angelopovero, povero angelo

VIRGINIA A chi si riferisce?

BARBONE (comincia a piagnucolare) oh, piccoloangelo

VIRGINIA Chi langelo? Vede gli angeli, lei?

BARBONE (pianto) non vede, no, non vede

VIRGINIA Non mimpressiona cos, sa?

BARBONE cosnoi non siamo cosnonoino! (comincia ad agitarsi) Noi non siamonoi non siamo!

VIRGINIA (impressionata, ma cercando di controllarsi) Crede di spaventarmi?

BARBONE (in un crescendo di agitazione fino a darsi pugni in testa) nessuno pu, nessuno puAaaah, la notte!... farci nienteAprili! Aprili! Aprili!...aaah

VIRGINIA (arretra) Stia lontano. Non si avvicini! Ah! (fugge fuori lasciando il Barbone che si dibatte dentro il suo rifugio)


Situazione 6: In ufficio

Ufficio di Virginia. Virginia immersa nel lavoro; manifesta fastidio e difficolt. Entra Dario, rilassato e sicuro di s; rimane sorpreso di vedere Virginia al lavoro.

DARIO (gioviale) Toh, chi si vede!

VIRGINIA (senza degnarlo di uno sguardo) Mmm, gi

DARIO Sei tornata al lavoro!

VIRGINIA (c.s.) A quanto pare

DARIO Tutto a posto?

VIRGINIA Un macello!

DARIO Ancora non va, eh?

VIRGINIA Guarda che roba.

DARIO Dove?

VIRGINIA (sollevando un foglio) Ti pare possibile fare una comunicazione simile? Vorrei sapere chi lha scritto questo

DARIO (vago) Ah, ti riferivi al lavoro! No, dicevo: tu, tutto bene?

VIRGINIA (sempre continuando a lavorare) Ma s, ma s

DARIO Nessuno strascico?

VIRGINIA Tho detto di s. (guardandolo) Senti un po: dove stanno i documenti per la relazione?

DARIO Che relazione?

VIRGINIA Quale, secondo te?

DARIO Ah, quella relazione!

VIRGINIA Eh. Allora?

DARIO Mmm, sta di l, da me.

VIRGINIA Capisco. Beh, portamela qui, dai.

DARIO La vuoi?

VIRGINIA Si capisce che la voglio. Ti crea problemi?

DARIO No, no. solo che lho mandata avanti io e

VIRGINIA e?

DARIO pensavo che sarebbe stato naturale che la portassi a termine; in fondo manca poco e

VIRGINIA No, senti, Dario. A chi lhanno affidata la cosa?

DARIO A te, ma

VIRGINIA E da chi si aspettano la presentazione?

DARIO Beh, da te, immagino, ma

VIRGINIA E chi ha la responsabilit di questo ufficio?

DARIO (rassegnato) Tu.

VIRGINIA Dunque, vedi che se pure decidessi di passare la cosa ad un subalterno, la responsabilit ricadrebbe sempre sulle mie spalle, perci

DARIO Che significa, che intendi lasciare la pratica a me?

VIRGINIA Non me lo sogno nemmeno.

DARIO Ma scusa, non giusto!

VIRGINIA Perch?

DARIO Tu stavi in ospedale e io ho fatto tutto il lavoro, ho mandato avanti tutto io

VIRGINIA E questo con la giustizia che ha a che fare?

DARIO come che ha a che fare?

VIRGINIA Il lavoro che hai fatto, del livello consueto (calcando le parole) che ben conosciamo, ti sar riconosciuto in sede di valutazione, ma ora tu, da bravo collaboratore, restituisci a me tutto il fascicolo evidenziando la tua disponibilit al lavoro di gruppo.

DARIO (masticando amaro) Ho capito, ho capitoNon c niente da fare con te.

VIRGINIA Ahim, no.

DARIO Vado.

VIRGINIA Ecco bravo: vai, vai! (Dario esce. Virginia torna a tuffarsi nel lavoro. Dario rientra con una cartellina)

DARIO Ecco qua. (lascia cadere la cartellina sul tavolo con evidente disprezzo)

VIRGINIA (lo guarda valutando lopportunit di alimentare lo scontro, poi rinuncia) Grazie.

DARIO (si gira per uscire seguito dallo sguardo di Virginia) Non c di che.

VIRGINIA Dario.

DARIO (si ferma scocciato) Che c?

VIRGINIA Senza che nemmeno lo guardihai fatto un buon lavoro.

DARIO (disgustato) Per carit: controlla, controlla! (esce)

Virginia apre il fascicolo e comincia a studiarlo. Qualcosa non le va a genio: prende appunti su un foglio, poi ne aggiunge altri dopo aver esaminato unaltra pratica. Sta per inserire il foglio nel fascicolo, ma si ferma, in dubbio; infine decide di chiuderlo nel cassetto della scrivania, a chiave. Prende dal fascicolo un altro foglio; dopo una rapida occhiata aggiunge in fondo qualcosa.

VIRGINIA (chiama) Dario! (nessuna risposta) Dario!!

DARIO (da fuori) Eh?

VIRGINIA Puoi venire un momento?

DARIO (appare alla porta, annoiato) Che c?

VIRGINIA Senti, io devo andare fuori per un paio dore.

DARIO Tanto sei tu la padrona: vai, vieni

VIRGINIA Ho pensato che quel poveruomo lho ringraziato solo a parole; qualche soldo gli far comodo.

DARIO Allora non vero che sei senza cuore

VIRGINIA (glissando sullironia, gli porge il foglio) Mi serve che tu approfondisca la ricerca di questi dati.

DARIO (lo prende e ne scorre velocemente il contenuto) Ma questa la ricerca che avevo gi fatto!

VIRGINIA S. Sotto ti ho scritto quali banche dati non hai esaminato. Vedi di farlo, per favore.

DARIO Ma non serve.

VIRGINIA (alzandosi ed indossando limpermeabile) Serve, credi a me. E stai pi attento.

DARIO (offeso) Credi che non sia capace?

VIRGINIA No, no. Non dico questo. Dico solo che se al mio posto ci sono io un motivo ci sar. (esce)

DARIO (astioso) La vedremo.


Situazione 7: Il rifugio

Virginia raggiunge la "porta" del rifugio, scansa la tenda ed entra.

VIRGINIA Signore? Signore? in casa? ma che dico:casaGuarda che disastro, ha buttato tutto per terra. (alzando un po la voce) Pensavo che un po di denaro le avrebbe fatto comodo, cos ho portato questi. (tira fuori di tasca una busta) La lascio qui. Signore?...E come lo chiamo? Un nome dovr pur averloSignAh! (lo trova in terra, esanime) Cosha? Si sente male? Risponda!...Oddio, respira appenaMa che questa schifezza? Sangue! sangue! ferito! Ma che ha fatto? Che ha fatto? Aiuto! (esce gridando) Aiuto, presto!


Situazione 8: In ospedale

Stanza di ospedale. Il Barbone giace privo di sensi; ha bendaggi e medicazioni, ma nellinsieme, forse a causa delle esigenze mediche, appare un po pi pulito. Virginia entra nella stanza fermandosi appena dentro la soglia. Dopo unesitazione si avvicina al letto; lo guarda con curiosit vedendo per la prima volta i segni della persona civile in luogo della trascuratezza randagia precedente. Mentre lo sta osservando entra il Medico, lo stesso che laveva curata; egli, prima di parlare, sosta brevemente a guardare la situazione, poi si fa sentire.

MEDICO Cos era lui, eh?

VIRGINIA (sorpresa) Chi ? Ah, lei dottore! Come ha detto, scusi?

MEDICO Era lui il suo salvatore?

VIRGINIA Ehm, s, era proprio lui

MEDICO (si avvicina anchegli al letto ed osserva il degente) Sembra incredibile

VIRGINIA (stesso tono) proprio cos

MEDICO chi lavrebbe detto

VIRGINIA difficile da credere anche sapendolo.

MEDICO (sorpreso, sinterrompe e si rivolge a Virginia) Ma scusi: leisa?

VIRGINIA (confusa) Ehm, che dovrei sapere, io?

MEDICO Cosa sarebbe, difficile da credere, secondo lei?

VIRGINIA Che un uomo coscosinfimo, diciamo, sia stato in grado di fare quello che ha fatto.

MEDICO Ah, dunque era questo che intendeva

VIRGINIA Perch? Cosaltro?

MEDICO No, no, ha ragione, certoun uomo cosinfimo

VIRGINIA Daccordo, non volevo dire una parola offensiva, ma non sapevo come esprimere

MEDICO Non si preoccupi: va bene. La sua definizione non affatto sbagliata. Infimo!

VIRGINIA Insomma, ha fatto una cosa davvero grande, almeno per me: io gli devo la vita!

MEDICO Gi.

VIRGINIA Poi, a vederlo cosnon sembra tantoscombinato, comera prima. D quasi unimpressione di persona intelligente, sicura di s. Guardi. Non sembra anche a lei che abbia unariaresponsabile? Non lo si direbbe capace di ridursi in questo modo

MEDICO Perch, secondo lei si ridotto cos da solo?

VIRGINIA Se lei lavesse visto picchiarsi e battersi la testa com capitato a mePoveretto per. Io mi sono spaventata e sono scappata vialui da s stesso non potuto fuggire. Magari, se avessi resistito, se fossi rimasta

MEDICO non avrebbe potuto far niente.

VIRGINIA Avrei potuto fermarlo, calmarlo

MEDICO Non sarebbe servito. (Virginia lo guarda interrogativamente) Non si procurato quelle ferite da solo.

VIRGINIA No?

MEDICO No.

VIRGINIA E chi stato?

MEDICO Non si sa con precisione, ma pare che la polizia abbia gi fermato due giovani, due teppisti del quartiere. Devono aver trovato il suo rifugio ed hanno pensato di dargli una lezione.

VIRGINIA Che genteignobile! Prendersela cona chi dava fastidio? Che schifo, che schifo!

MEDICO Comunque ora se la vedranno con la Polizia. Prima di rilasciarli gli faranno vedere

VIRGINIA Rilasciarli?

MEDICO Lei non crede?

VIRGINIA Dopo cheche lhanno ridotto cos?

MEDICO Perch non dovrebbero rilasciarli? Se esiste una giustizia

VIRGINIA Appunto per questo dovrebbero chiuderli in galera!

MEDICO Beh, bisogna vedere da che parte la osserviamo questa bilancia, non crede?

VIRGINIA Che bilancia?

MEDICO Quella della Dea Bendata, no? Che non la Fortuna, ma la Giustizia, cara signora! Ha mai sentito di quei truffatori che rubano soldi a un mucchio di persone, approfittando di qualche artificio contabile ? Ha mai pensato a quanta gente riducono sul lastrico, questi, facendola ammalare di preoccupazione ? naturale ammalarsi, quando i tuoi risparmi cos, di colpo, sono spariti e lavvenire che prima poteva sembrare nebuloso diventa minaccioso, cade sulla schiena come unincudine, diventa un autentico incubo, un incubo di giorno Sapesse quanti ne vengono ricoverati e si lasciano andare, senza che possiamo farci niente Se questo truffatore, dicevo, con il suo peso su un piatto e il peso del suo reato e delle sofferenze causate sullaltro, viene rimesso in libert grazie ai meccanismi delle leggi, anzi: della Legge!... perch questi due dovrebbero pagare di pi per una colpainfima?

VIRGINIA io mi ero espressa male

MEDICO stata molto pi precisa di quanto credesse.

VIRGINIA Ma non giusto

MEDICO giusta, la Giustizia?

VIRGINIA Ho capito cosa intende, ma

MEDICO Intendevo ancora dellaltro. Lei sa chi questuomo?

VIRGINIA No, non lo so. Avete trovato dei documenti?

MEDICO Addosso ad un barbone? Per fortuna, se vogliamo dire cos, non ce n stato bisogno.

VIRGINIA Lavete riconosciuto?

MEDICO (lentamente, osservandolo intensamente) S. (un tempo) Leonardo Pez, le dice niente?

VIRGINIA Mm, no.

MEDICO Sarebbe stato strano il contrario. (continua, nel silenzio di Virginia) Il dottor Pez era una persona molto in vista nellambiente, se posso dir cos; sa quando si parla di bimbi prodigio in musica, nello sport, nella matematicalui era, cio no: era. Lui era noto per il fatto di essersi laureato brillantemente in brevissimo tempo, per aver raggiunto ottimi risultati nella ricercaSa, aveva inventato, letteralmente inventato, delle procedure fondamentali nel trapianto degli organi. Inoltre aveva raggiunto il ruolo di primario di chirurgia nellospedale pi importante del paese ad unet impensabile. Poi, doveva sentirlo parlare ai convegni: una chiarezza! Rendeva tutto semplice, facile, sembrava incredibile non averci pensato primaio lho sentito, ho avuto questa fortuna(si spegne)

VIRGINIA (osservando il Barbone con curiosit ed appena un pizzico di timore reverenziale) E cos, era un uomo di successo. Ma come mai

MEDICO Spar. Da un giorno allaltro. Si erano perse le sue tracce. Si pens che fosse morto, suicidato.

VIRGINIA Perch avrebbe dovuto suicidarsi?

MEDICO Uno scandalo, pi che altro montato dai giornali. Parlarono di malasanit, dissero cose orribiliLironia fu che il caso giornalistico, appena portato alla luce, venne sommerso da un altro scandalo, politico questa volta, ed i giornali, non potendo mordere due ossi contemporaneamente, mollarono questo, ed il caso si sgonfi. Ma il danno era stato fatto, ormai.

VIRGINIA Cosera successo?

MEDICO Mah, una di quelle tragedie che fanno parte del nostro mestiere, purtroppo. Un bambino. Era stato portato in ospedale con dei sintomi un po strani, ma non allarmanti. Di colpo peggior. Pez fu chiamato ad intervenire. Chi lo fece credette di aver affidato il caso ad uno dei pochi al mondo in grado dintervenire. Ed era cos, manon bast.

VIRGINIA Oh, poveretto!

MEDICO Il bambino non ce la fece; i genitori accusarono lospedale, e lui in particolare, di aver ucciso il loro figlio; la stampa e la televisione lo vennero a sapere epu immaginare da sola

VIRGINIA Ma lui era responsabile?

MEDICO No. S. In questi casi chi pu dirlo? Di sicuro fece tutto il possibile, come sempre, ma non fu sufficiente. A volte non dipende solo dalla bravura del chirurgo, bisogna vedere lo stato delle cose, la capacit di reagire del soggettotanti fattori intervengono

VIRGINIA Ma, se non era colpa sua

MEDICO Tanti altri in casi analoghi avrebbero proseguito imperterriti, in fondo pu sempre capitare. Ma si vede che il suo codice etico gli ha impedito di agire come tutti: dalloggi al domani spar e dopo un po di clamore ci si dimentic di lui.

VIRGINIA (torna ad avvicinarsi al Barbone, lo scruta in volto)e non riusc a salvarlo(volgendosi a guardare il Barbone) e ha salvato me

MEDICO e tanti altri.

VIRGINIA Ed ora qui. per questo che diceva che sembra incredibile?

MEDICO Per questo.

VIRGINIA Come sar finito qui, in questo stato? Percosso cos, proprio lui

MEDICO E a quanto ho visto non era neanche la prima volta che veniva picchiato, sebbene mai cos duramente.

VIRGINIA Mache vita ha fatto?

MEDICO Chi pu saperlo? (sente vibrare il cellulare, lo estrae dal taschino del camice e lo guarda) Mi scusi, mi cercano con urgenza. Ripasser a vedere.

VIRGINIA Prego, prego. (il Medico esce rapidamente. Le viene in mente una cosa e prova a rincorrerlo) Dottore. Dottore! Non mha detto come sta! Dottore! (linseguimento stato inutile. Virginia torna ad avvicinarsi al degente; lo guarda con attenzione. Il Barbone geme e Virginia si affretta a farsi notare)

VIRGINIA Come si sente? Eh?

BARBONE (nuovo gemito)

VIRGINIA Dottor Pez. Dottor Pez! Mi sente?

BARBONE (con voce debole e impastata) Aaaahchichi

VIRGINIA Sono io, dottor Pez! Sono io! Si ricorda di me?

BARBONE chichi lei

VIRGINIA Sono la donna che lei ha salvato, si ricorda?

BARBONE leis Dove

VIRGINIA Siamo allOspedale, dottore. Lo riconosce?

BARBONE (volgendo, per il poco che pu, lo sguardo intorno) slospedaleche cosa

VIRGINIA Sisi fatto malee adesso deve starsene buono e tranquillo ad aspettare che le sia passato

BARBONE Acqua.

VIRGINIA Ionon so, (si avvia alla porta) aspetti che chiamo uninfermiera

MEDICO No, no No. (a Virginia che si riavvicina, debolmente fa segno verso il comodino ) Garza, cotone

VIRGINIA Qui sopra? C del cotone idrofilo!

BARBONE Acquail cotone

VIRGINIA Ah, s. (Virginia esce nel bagnetto e torna con il batuffolo di ovatta imbevuto dacqua, poi glielo preme sulle labbra. Il Barbone lo succhia avidamente finch esausto torna ad abbandonarsi sul cuscino) Sta meglio adesso? (Il Barbone risponde con un debole annuire) Vedr, andr tutto bene, si rimetter presto e(lo tocca timidamente; si accorge che si riaddormentato) S, riposi che meglio.

MEDICO (entrando sulle ultima parole di Virginia) Si ripreso?

VIRGINIA (ancora con il batuffolo umido in mano) S, mi ha chiesto un po dacqua ed io glielho data. Ho fatto male?

MEDICO No, no, in questa maniera va bene. Si rimetter presto, ha un fisico ancora abbastanza integro. Il problema si porr allora

VIRGINIA Cio?

MEDICO Andr dove vorr e non credo che si riguarder come sarebbe necessario.

VIRGINIA Ma in casi come questo non avete dove ospitare persone cos?

MEDICO Cerano, ma ci hanno tagliato i fondi e dovendo decidere

VIRGINIA Ho capito, chiaro

MEDICO Beh, vedremo quando verr il momento. Ora devo proseguire. Torner a trovarlo?

VIRGINIA S, ogni volta che potr.

MEDICO In fin dei conti si pu dire che adesso ha qualcuno che si occupa di lui! Chiss quanto tempo passato dallultima volta La saluto. (esce)

VIRGINIA (si avvicina al Barbone, poi, tra s) Occuparsi di lui

Buio


Situazione 9: Casa di Virginia

Casa di Virginia, salotto. Elemento essenziale un divano, centrale, frontale. Virginia entra e fa strada al Barbone, pulito, sbarbato, capelli tagliato e vestito con abiti di buon taglio, un po abbondanti che lei gli ha procurato.

VIRGINIA Venga. Entri, si accomodi, si sieda dove vuole. Vuol proprio mettersi l? Si metta pi comodo, no? Va bene, se preferisce Vuole qualcosa da bere? No? Ha fame?... Senta non faccia complimenti, daccordo? Lei qui pu fare quel che le pare, basta che si senta a suo agio Non va, eh? Guardi, facciamo cos: si senta libero di fare o non fare; io intanto devo aprire un po di posta non le dar nessun fastidio. Come se non ci fossi, tranquillamente

BARBONE (carezzando il tessuto del divano e guardandosi intorno) c

VIRGINIA Eh? Cosa? Non ho capito.

BARBONE c

VIRGINIA Che cosa?

BARBONE leilei c

VIRGINIA Io? S, s, certo: io ci sono, certo! Ah: come se non ci fossi! Giusto! Giusto giusto giusto, ha ragione, certo: assurdo! Come pu far finta che io non ci sia se invece ci sono?! Giusto!

BARBONE lei c

VIRGINIA Io! S, certo. Io ci sono.

BARBONE No. (pausa) Leic

VIRGINIA (pausa) Leichi?

BARBONE leiPatrizia

VIRGINIA (lentamente) Patrizia? (pausa, poi cautamente) No, guardi, qui ci siamo solo io e lei.

BARBONE (con una smorfia di dolore)Patrizia

VIRGINIA (cautamente) Chi Patrizia?

BARBONE Iodove sei?

VIRGINIA Chi cerca?

BARBONE non avrei dovuto, lo sodove sei? Dove sei? Dove sei dove sei dove sei dove sei

VIRGINIA Si calmi, la prego!

BARBONE S. Dove sei? Io avrei potuto forse Ma noi, noi non siamo cos, vero? Eh? Vero? Vero?

VIRGINIA Cosa? Cosa, mi dica! Si calmi, per favore, non si agiti ecco, cos Non capisco niente, sa? Perch non prova

BARBONE Non capisco niente

VIRGINIA a spiegarmi tutto dallinizio, vuole?... Eh? Che c adesso? Perch mi guarda cos?

BARBONE (con voce diversa, aspetto lucido e presente) Mi dispiace, te lho detto: stasera non posso.

PATRIZIA (appare dal fondo, materializzandosi con naturalezza; una donna molto bella, appariscente, vestita in modo costoso;) Uffa, caro, ma io ci volevo proprio andare!

BARBONE Non so che farci. Purtroppo in Ospedale sta per arrivare un malato di

PATRIZIA No, non mi dire! Mi fa impressione, lo sai! Non te la prendere, macapisco la missione, il senso di sacrificio ma come fai a passare il tempo inin in quella macelleria!? Dalla mattina alla sera!

BARBONE Ne abbiamo gi parlato.

PATRIZIA S, va bene, ma finisce che non sei mai disponibile (gattina) per me! Mi sembra di essere una vedova bianca: faccio, vedo, vado, ma tu non ci sei mai!

BARBONE Lo sai

PATRIZIA Ma s, lo so! Il grande chirurgo dedica tutto il suo tempo alla carriera e per portare me a teatro non se ne fa avanzare neanche un pochino!

BARBONE Beh, c Lorenzo!

PATRIZIA Eh gi! Per fortuna che c qualcuno che fa le veci del grande luminare! Io prendo i biglietti per la mostra per me e te e ci vado con Lorenzo, prenoto il teatro per noi due e ci vado con Lorenzo, prenoto il ristorante anche quando dovevamo festeggiare il nostro anniversario, mhai mandata a cena con Lorenzo!

BARBONE Mi avevano chiamato, cera

PATRIZIA No, zitto! Te lho detto, mi fa impressione! ma naturalmente, chiaro, lo so benissimo: (declamando) cera una vita in sospeso! (pausa) E io ho cenato a lume di candela con Lorenzo. (pausa) Ma non sei geloso di lui?

BARBONE Lorenzo? Scherzi? il mio miglior amico! Quello che io ho fatto per lui e quello che ha fatto per me

PATRIZIA Come no? quello che sta facendo per te

BARBONE Perch, ti ha fatto delle avances?

PATRIZIA No, no, figuratilamico del cuoreMa, dico, cos, in generale, tu ti senti cos tranquillo a mandarmi in giro con un altro uomo?

BARBONE (intenso) Io mi fido di te. E di lui mi fido, assolutamente. Tu sei tutto quello che ho di pi prezioso e lui lunico al mondo cui possa affidarti, proprio come a me stesso.

PATRIZIA Quand cos! Beh, allora, sembra che dovr uscire unaltra volta con lui!

BARBONE Gi, purtroppo s. Aspetta che lo chiamo

PATRIZIA Non serve. Gi fatto.

BARBONE Lhai gi chiamato?

PATRIZIA S, guarda, ormai le cose funzionano cos: noi due organizziamo una cosa carina e io avverto Lorenzo di tenersi pronto. Anzi, rimaniamo daccordo che se tu, a sorpresa, sei disponibile, gli faccio una telefonata e se ne resta a casa.

BARBONE Macos impegni quel povero cristo con tutto quello che ha da fare per conto suo, mica puoi farne il tuo autista!

PATRIZIA Che ti devo dire: pare che gli faccia piacere! Io glielho detto, ma dice che a lui non pesa, e cos Tu allora stasera non puoi, eh?

BARBONE Mi dispiace, credimi, ma non posso farci niente.

PATRIZIA Neanchio. E visto che non pu farci nulla neanche Lorenzoio vado. Bacino!

BARBONE (sforzato) Ciao. (Patrizia svanisce e il Barbone cambia atteggiamento ritornando confuso e opaco) ciaofarci nientenessuno pu, chi lo puio non posso tu non puoi lui non punienteniente

VIRGINIA Dunque questa Patrizia lei le era molto affezionato, vero?

BARBONE ioil mondoil mondotutto il mondo

VIRGINIA E dov questa Patrizia? La si potrebbe chiamare, farla venire

BARBONE No! VenireNo! Per favore per favore per favorela cosa pi preziosapreziosa

VIRGINIA Non si preoccupi. Vorr dire che non la chiamiamo. Stia tranquillo, per, non si agiti. Ecco, cos, vede? Non c alcun pericolo Allora, vediamo, mi racconti: cosa successe dopos, insomma: Patrizia esce con questo Lorenzo e lei deve andare in ospedale, no? E poi?...Eh?

BARBONE Poipoi(il Barbone riacquista gradualmente la personalit del chirurgo; stanco) Patrizia! Patrizia, dove sei?

PATRIZIA (riapparendo come prima) Eccomi, amore. Com andata?

BARBONE Preferirei non parlarne. A te, invece? Siete stati bene?

PATRIZIA Ah s, naturalmente. Lorenzo una compagnia meravigliosa: brillante, divertente(ride) Racconta le barzellette in un modo! E poisa essere anche galante.

BARBONE A quanto pare non ti mancato nulla, allora.

PATRIZIA In un certo senso si potrebbe dire cos.

BARBONE E adesso dov?

PATRIZIA A casa sua, penso, perch?

BARBONE Ah bene, allora lo chiamo

PATRIZIA No, perch vuoi telefonargli?

BARBONE Beh, per ringraziarlo e scusarmi

PATRIZIA Ma lascialo in pace, poveraccio. Quando mi ha lasciato davanti casa aveva unaria cos stanca! Devessere crollato a letto e a questora dormir come un morto!

BARBONE Eh?

PATRIZIA Che c?

BARBONE Che intendevi? S sentito male e non me lo vuoi dire? Povero Lorenzo, devessersi stancato troppo e io non me ne sono minimamente preoccupato! Dimmi la verit: s sentito male? Quali sintomi

PATRIZIA Sei matto? Davvero, Leonardo; qualche volta penso che dovresti farti vedere da qualcuno! Passi che il primo pensiero per chiunque meno che per me. Passi. Ma io non ho detto niente di particolare: s, era stanco, ma se si fa tardi tre giorni di seguito e la mattina ci si deve svegliare presto, com costretto a fare lui, per andare a lavorarebeh, prima o poi il fisico ne risente! Davvero, sai, mi preoccupi. Dovresti lavorare meno. Lo dico sempre anche a lui! (si stira) A forza di parlarne mi sono accorta di essere stanca anchio. Senti: io me ne vado a letto; magari prima di dormire guardo un po di televisione

BARBONE Vengo tra un attimo.

PATRIZIA Sai dove trovarmiBacini!

BARBONE Ciao.

PATRIZIA (sparisce lasciando Leonardo sul divano, affranto, con il viso tra le mani. Dopo poco rientra eccitatissima) Caro! Caro! Ho acceso in questo momento e cera il telegiornale ee parlavano di te! Di te, ti rendi conto? Sei diventato famoso, non sei contento? E di, scuotiti! Ti intervisteranno, ti cercheranno tutti Ti pagheranno anche di pi, no? Cos ci potremo comprare

BARBONE Mi cercheranno tutti

PATRIZIA Ma naturalmente

BARBONE Cosa dicevano nellarticolo?

PATRIZIA Mmm, non so, non mi sono fermata a sentire, sono venuta subito da te per dirtelo. Perch?

BARBONE Non credo che sar una gran pubblicit.

PATRIZIA In che senso?

BARBONE Lecose non sono andatemolto bene, e

PATRIZIA e?

BARBONE insomma: morto un bambino.

PATRIZIA No! Povero angelo!

BARBONE Non sono riuscito

PATRIZIA Ma che successo?

BARBONE Lhanno portato con una prognosipoi s aggravato, non si riusciva a capire cosa fosse, sempre peggiocos, mi hanno chiamatosiamo dovuti intervenire durgenzasiamo

PATRIZIA E poi? Ma tu non sei quello che ti salva anche se rimasta solo una possibilit?

BARBONE Lo disse la rivista di zona lanno scorso, poco pi di un pettegolezzo.

PATRIZIA Ma tu sei o non sei il pi giovane primario?

BARBONE S, ma tutto questo non conta! Non capisci? Posso essere il pi grande medico di tutti i tempi, posso essere un guaritore, uno sciamano di capacit infinite, ma quel bambino non c pi! Non c pi, hai capito?

PATRIZIA Macome sarebbe? Sei stato tu? stata colpa tua?

BARBONE Nonon questo

PATRIZIA E allora?

BARBONE Non lo so nemmeno io. Qualcosa di pidi pi Non riesco a togliermi dalla testa che avrei potuto fare qualcosa

PATRIZIA Ma era grave?

BARBONE Gravissimo.

PATRIZIA E tu hai tentato tutto?

BARBONE Tutto, direi...

PATRIZIA Tutto quello che potevi?

BARBONE S, s, tutto.

PATRIZIA E

BARBONE Non c stato niente da fare.

PATRIZIA Beh, ma alloraqual il problema?

BARBONE Eh? cosa?

PATRIZIA S, dico: tu hai fatto quello che potevi, la situazione era gravissima einsomma, capita tutti i giorni che qualcunocome direnon ce la faccia, ecco!

BARBONE Ma che dici? Come fai ad essere cos cinica Ti devi essere espressa male Io sono a contatto continuo con la morte, ne ho visti tanti, ci allenano a questo, non la prima voltaDevo lasciarmelo alle spalle, lo faccio sempre, ma stavolta Era piccolo, sai? Ma non questo. Non solo, almeno. Se avessero diagnosticato correttamente un cretino, superficialetu sapessi quanti ce ne sonoe cos, quando me lo sono trovato sul tavolo operatorio

PATRIZIA Non cera nulla da fare.

BARBONE No!

PATRIZIA No? Ma non mi hai detto

BARBONE Non lo so. O meglio: non riesco a convincermene! Qualcosaqualcosa devo aver trascurato, dimenticato Non ho saputo inventare una soluzione

PATRIZIA Mah, non riesco a capire di cosa ti preoccupi, allora.

BARBONE Io non

PATRIZIA Tu non hai colpe. Ne esci con le mani pulite.

BARBONE Ma di che parli?

PATRIZIA La tua carriera

BARBONE Basta! No! Non voglio sentire altro! Hai detto di essere stanca? Vai a letto allora. Iorester in piedi ancora un po e poisono troppo scosso. Non preoccuparti per me, la superer, vedrai.

PATRIZIA Tu s. (riprendendosi) Intendo dire: sei forte, vedrai che passer. Io vado allora. Buonanotte.

BARBONE Buonanotte. (Patrizia svanisce e il Barbone cambia atteggiamento ritornando confuso e opaco) nottenotte bella la notte bella, tanto bellatanto tanto bella

VIRGINIA E poi? Cosa successo dopo?

BARBONE la nottedopo la notte il giorno e dopo il giorno la nottes ma la notte, la notte! (piange) Aaaah, la notte!... Aaaah, la notte!...

VIRGINIA No, no si calmi! Non ci pensi! colpa mia che ho insistito

BARBONE (il Barbone riacquista bruscamente la personalit del chirurgo, ancora pi stanco di prima) Chi era?

VIRGINIA Chi?

PATRIZIA (rientrando furiosa) Un altro di quei maledetti giornalisti!

BARBONE (affranto) Lhai mandato via?

PATRIZIA Si capisce! Ho dovuto minacciare di prendergli a martellate il piede se non lo toglieva dalla porta. Dire che chiamo la Polizia non funziona pi!

BARBONE Mi dispiace.

PATRIZIA Non sai a me! Ieri sera ho scoperto un fotografo che si era messo a spiarci al ristorante! Ah, ma Lorenzo stato bravissimo a dargli il fatto suo!

BARBONE Lorenzos, povero Lorenzo!

PATRIZIA E povera me, che non posso pi andare da nessuna parte senza essere riconosciuta da qualcunoda quando hanno messo quelle foto sui giornali Laltro ieri una donna mha insultato dallautomobile mentre ero ferma al semaforo

BARBONE Ma tu non hai la patente

PATRIZIA Ero in macchina con Lorenzo, naturalmente.

BARBONE Ah, gi.

PATRIZIA (pausa) Non posso pi andare dal parrucchiere

BARBONE Ma qualcosa potevo fare

PATRIZIA a fare shopping

BARBONE a volte, io

PATRIZIA in un teatro, un cinema

BARBONE credo di esserci

PATRIZIA dal giornalaio

BARBONE a tanto cos, capisci?...

PATRIZIA E ce n unaltra.

BARBONE Eh? Unaltracosa?

PATRIZIA Quel giornalista, prima, parlava di arresto.

BARBONE Cheche arresto?

PATRIZIA Pare che ti vogliano arrestare.

BARBONE E perch?

PATRIZIA Se non lo sai tu.

BARBONE Manon c ragione! Oppure s? Tu lo sai, io ce lho messa tutta, manon so pi nienteHai visto il giornale di ieri? Lintervista al professor Carrara? Ha detto che secondo lui si tratta di un caso di trascuratezza a tutti i livelli dintervento. Tutti, hai capito?

PATRIZIA E tu che centri?

BARBONE Carrara non lultimo venuto, non ha bisogno di facile pubblicit, anzi si sa che evita di esibirsi in pubblico salvo che per convegni scientifici o per commentare pubblicazionie poi lo conosco: un professionista acutissimo, un chirurgo eccezionaleil suo parere importante

PATRIZIA come tanti altri

BARBONE No, Se lui la pensa cos vuol dire che qualcosa di pi si poteva faremagari sa anche cosaForse dovrei telefonargli e farmi dire

PATRIZIA Smettila con questo modo di fare e comportati da uomo! Scrollateli da dosso e v per la tua strada. Non colpa tua, chiaro? E non lasciarti macchiare la reputazione!

BARBONE Ma che vuoi che mimporti della reputazione

PATRIZIA Credi che non sappia fare due pi due? Niente reputazione, niente carriera

BARBONE Potrei andare in Africa, l c bisogno di me, me lhanno chiesto, un po che ci penso

PATRIZIA niente carriera, niente soldi

BARBONE Il denaro non fondamentale, in qualche modo ce la caveremo

PATRIZIA niente soldi

BARBONE ci vendiamo qualcosa! Questa casa enorme, potremmo prenderne unaltra pi adatta

PATRIZIA Sei stanco. Non ragioni bene.

BARBONE e poi limportante che restiamo insieme, no? Magari diventiamo poveri, ma stiamo vicini vicini Ci amiamo cos tanto, siamo una cosa sola! Tu non sai quanto sia importante per me averti accanto

PATRIZIA In sala operatoria?

BARBONE No, per carit, lo so che non lo sopporteresti. Ma in ogni momento io so che tu pensi a me e questo mi d una forza chenon ce la farei, senza. Davvero, sai? Anche adesso: sono stanco, s, ma reggo solo perch ti sento al mio fianco, con me, in me

PATRIZIA Riposati. Non dormi da tre giorni.

BARBONE Non posso. Non ci riesco a dormire. Mi risveglio sempre con il viso di quel bambino, i suoi occhi chiusi Aprili, aprili, aprili!

PATRIZIA Vai a stenderti sul letto. Vedrai che dopo ti sentirai meglio e affronterai tutto con lenergia che adesso non hai.

BARBONE Grazie amore mio. Lo vedi? Pensi sempre a me e io, invece sono proprio un egoista. Ma vedi, che

PATRIZIA F come ti ho detto.

BARBONE A letto, s. Ci vieni con me?

PATRIZIA Ahim, no. Devo prepararmi, sto facendo tardi. Lorenzo mi aspetta.

BARBONE Ah gi, Lorenzo. Devo ricordarmi di ringraziarloringraziarlodopo, per; adesso sono stanco (Patrizia svanisce e il Barbone cambia atteggiamento ritornando confuso e opaco)stancosono stancoho sonnodevo riposarestanco,io

VIRGINIA stata una tensione terribile, mi rendo conto. E come si risolse tutto?

BARBONE fortefortedebolefarci nientenessuno puio non posso tu non puoi lui non pu

VIRGINIA Forse le far bene ricordare, cerchi di spiegarmi

BARBONE spiegarmispiegar(il Barbone riacquista la personalit del chirurgo, appena svegliato) Patrizia! Patrizia!...Patrizia, dove sei? Patri(sinterrompe vedendo una lettera sul divano vicino a s) Cos questa? Patrizia, me lhai messa tu? Chi lha mandMa tua!

VIRGINIA Oddo, forse ho capito: non la apra!

BARBONE che significa? (la apre e comincia a leggerla)

Voce di PATRIZIA Caro Leonardo,

VIRGINIA Non la legga!

Voce di PATRIZIA mi dispiace darti un dolore, ma bene che tu lo sappia, adesso, da me piuttosto che pi tardi e Dio solo sa come. Lesistenza di stenti e difficolt che ci aspetterebbe, la vedo come qualcosa di estraneo ed impossibile per me; poi, in questi giorni ho scoperto di avere unintesa con Lorenzo che va al di l della semplice amicizia, molto al di l.

BARBONE Lorenzo?

VIRGINIA Basta! Si fermi!

Voce di PATRIZIA Abbiamo deciso di andarcene da qualche parte e di restare insieme, per sempre credo.

BARBONE Cosa?

Voce di PATRIZIA Avrei voluto dirtelo a voce, ma eri cos stanco e ho creduto che non avresti affrontato la cosa con la dovuta lucidit. Sappi che anche Lorenzo soffre molto per te,

BARBONE per me

VIRGINIA troppo!

Voce di PATRIZIA ma la vita cos, non possiamo farci niente

BARBONE niente

Voce di PATRIZIA nessuno pu.

BARBONE nessuno

Voce di PATRIZIA .. Spero che i tuoi problemi si sistemino

VIRGINIA Li chiama problemi!

Voce di PATRIZIA e che tu possa riprendere la tua strada

BARBONE la strada

Voce di PATRIZIA per ora le nostre si dividono.

BARBONE si dividono

Voce di PATRIZIA Domani, chiss!

BARBONE chiss

Voce di PATRIZIA I miei ultimi

BARBONE ultimi..

Voce di PATRIZIA Bacini.

VIRGINIA (dopo un silenzio) Dio mio! Che cosa orrenda!

BARBONE Ma noi siamo una cosa sola! Una sola, e questo non pu essere. Dove sei? Patrizia, dove sei? Cos questo, uno scherzo? Dove sei?

VIRGINIA (cautamente) E Patrizia cera?

BARBONE No. Non c nessuno. (pausa) E adesso cos? Non capisco: che mi hai dato, Patrizia? Che mi hai dato? Cos questo peso sul petto, questo vuoto intornoTutto questo non lo capisco pi. Cos questa casa? Perch respiro ancora? Quel bambino non respira e io s. Ho in mano un pezzo di carta, ci sono dei segni sopra, tutto strano, diverso, distante, lontano. Io, io sono lontano. Dove sono? Cos questo posto?

VIRGINIA Stia tranquillo, a casa mia adesso.

BARBONE che strada questa? Non la conosco. Come ci sono arrivato?

VIRGINIA un salotto, questo

BARBONE Devo tornare a casa, Patrizia sar in pensiero! Manon possiamo farci niente, no, nessuno pu

VIRGINIA Non ci pensi

BARBONE che ci faccio io in campagna? Come ci sono arrivato?

VIRGINIA Campagna?

BARBONE dio mio, sto perdendo la testa. Telefono a Lorenzo e lo prego di Ma lui soffre per me e io non possonon possopovero angelocosa, cosa ho trascurato?

VIRGINIA Adesso qui, al sicuro!

BARBONE (si alza in piedi) devovadoche posto questo?...ioiodomani chiss viaprima di nottela notteNo! C lorcodormi dormiviaun peso cosvia

VIRGINIA Dove va? Non esca, non sta ancora bene.

BARBONE (si reca davanti alluscita) comecomeeh eh, s buona buonaio vadovado via buonaun peso grosso cos

VIRGINIA (affranta, lo raggiunge, gli apre la porta e lo lascia uscire) Stiastia attento.

BARBONE (uscendo) Uuh, grazie!...C la notte, povero angelovia, viaattentoattento

VIRGINIA (si copre gli occhi con una mano)


Situazione 10: Il rifugio

Il Barbone giunge al suo vecchio rifugio, entra; allinterno laspettano i facinorosi che gi lo avevano picchiato la prima volta, incattiviti dalle indagini della polizia, e questa volta finiscono lopera.

BARBONE Attento, attentopovero angelobuonabuonaeh eh

PRIMO TEPPISTA (uscendo dallombra in cui era nascosto) E cos eccolo qua. Lui bello tranquillo e noi in galera

SECONDO TEPPISTA (emergendo dietro al compagno) Invece di dirci grazie channo pestato come due tappeti

BARBONE (spaventato dai due che gli si avvicinano) N-no, nochecheiono, no

PRIMO TEPPISTA A me mhanno preso i Ray Bahn. Dicevano che lavevo rubati

SECONDO TEPPISTA E a me chi me lo ripaga il giubbotto scamosciato che mhanno rotto, eh? Me lo ripaghi tu?

BARBONE i-ionono

PRIMO TEPPISTA (prendendosela col Barbone) Dicevano che facciamo schifo, hai capito? Noi faremmo schifo, noi. Ma se non ci fossimo noi certo schifo rimarrebbe per le strade, a puzzare, a dare fastidio alle signore per bene, come quella che era scappata da qua laltra sera. Che gli avevi fatto, eh? Che ti sarebbe piaciuto fargli? (prende il Barbone per il bavero)

SECONDO TEPPISTA Brutto schifoso. Mi sa che glielhai detto tu che tavevamo dato una ripulita

PRIMO TEPPISTA (tenendo nella propria presa il Barbone terrorizzato e balbettante) Aspetta, aspetta, senti qua, senti che stoffa. Dove lhai preso sto vestito? Lhai rubato a qualcuno? A chi? E poi saremmo noi a rubare!

SECONDO TEPPISTA S pure ripulito, hai visto? Guarda, guarda! (canzonandolo) La barba. I capelli

PRIMO TEPPISTA Thanno sistemato, eh? Noi dentro a pugni e cazzotti

SECONDO TEPPISTA e tu a farti la messa in piega

PRIMO TEPPISTA Brutta spia. Porco!

SECONDO TEPPISTA Mi sa che la prima lezione non t bastata, eh?

PRIMO TEPPISTA No, non gli bastata. (lo stringono al muro)

SECONDO TEPPISTA Mi sa che le cose per fartele capire bisogna spiegartele due volte, eh?

PRIMO TEPPISTA E va bene. Adesso stammi bene a sentire. (alza il pugno per colpirlo)

SECONDO TEPPISTA Aspetta! E se poi parla? Se dice che siamo stati noi?

PRIMO TEPPISTA Mica detto che dopo parla. (un feroce sguardo dintesa; il Secondo Teppista cava dalla tasca un coltello)

SECONDO TEPPISTA Mi sa proprio di no.


Situazione 13: In ufficio

Virginia alla sua scrivania, distrutta dal dolore; Dario sta l a tentare in maniera superficiale di rinfrancarla

VIRGINIA colpa miacolpa mia

DARIO Su, su, hai fatto tanto per lui.

VIRGINIA No. Non dovevo lasciarlo andare. Non dovevo.

DARIO stato lui a volersene andare. Tu non potevi fare niente.

VIRGINIA Avrei dovuto trattenerloNon era in grado di badare a s stesso.

DARIO Ma non mica scivolato da solo! Anche se fosse stato bene quelli

VIRGINIA (reagisce selvaggiamente) Non lo dire! Non mi nominare nemmeno per un attimo quellorribile cosa! Come fanno ad esistere, a vivere, respirare, ti domando, esseri striscianti come questi? A quale livello possono aggirarsi intorno a noi? Sai cosa mi fa male? Che possono essermi passati a fianco un milione di volte! Possono avermi fatto la mano morta in autobus, possono avermi acceso una sigarettanon lo so! Per Dio! Hanno due mani, due gambe, una testa, sono capaci di usare il congiuntivo, guidano una macchina e si fermano con il rosso. Cosa sono questi alieni, da dove vengono? Eh? Rispondimi!

DARIO (intimidito) Mah, non so

VIRGINIA (battendo un pugno sul tavolo) Vengono da qui! Da qui! Dalla tua pancia, dal mio vomito, dalla merda delle fogne pi superficiali, dai luoghi comuni, dai mostri che noi stessi generiamo quando smettiamo di ragionare, quando smettiamo di essere animali pensanti e costruttori e rimaniamo solo animali! Solo animali! Peggio degli animali, perch abbiamo imparato che il nostro simile lo si pu tagliare, perforare, ammazzare! Hai capito?

DARIO (approfittando della pausa, preoccupato che fuori si senta la voce di Virginia) Va bene, per adesso calmati, eh? Di che ti sentono tutti. Non vorrai far brutta figura, no?

VIRGINIA Brutta figura? Ma di cosa stai parlando?

DARIO Beh, i colleghi, le segretarie

VIRGINIA Ti rendi conto di quello che dici?

DARIO Lo dico per te, non vorrai dare scandalo

VIRGINIA (scrutandolo) Davvero credi queste cose?

DARIO Naturale, perch?

VIRGINIA Da una parte la violenza, la vilt, la morte di un uomo buonodallaltra il perbenismo, il silenzio, lo scandalo se dico quello che penso a voce alta

DARIO Adesso non fare lestremista, su!

VIRGINIA Io faccio lessere umano. Sei tu che fai il pupazzo.

DARIO Mi stai offendendo!

VIRGINIA E come?

DARIO Mi dai del pupazzo

VIRGINIA (scoppiando) No! Tu non offendere me, te e tutti quanti, trattandoci come delle cose da chiudere in un recinto di regolette ricattatorieScandalo? E cos, una condanna? Mi multi, mi schiaffi in gattabuia, mi togli il lavoro, perch impedisco a qualcuno di tenersi la benda sugli occhi e sulle orecchie? E allora tanto vale tirare fuori il coltello, no?

DARIO (sullo stesso tono) Basta, stai esagerando! proprio vero che hai perso la testa! Meno male che ci sono io, senn

VIRGINIA (gelida) Senn? Cosa vuoi dire con meno male che ci sei tu? Chi dice in giro che avrei perso la testa?

DARIO (contegnoso) sotto gli occhi di tutti che questa storia ti ha catturata e tha impedito di dedicarti ai tuoi doveri, come invece avresti dovuto fare. Io mi sono trovato nella necessit di supplire a questa assenza e ho portato avanti le cose come necessario. Tutto qui.

VIRGINIA (pausa, poi lentamente) Cosa hai fatto?

DARIO (sulla difensiva) Quello che avresti dovuto fare tu, te lho detto

VIRGINIA S, ma: cosa?

DARIO La relazione gi al vaglio del controllo di gestione

VIRGINIA Come?

DARIO (in senso di sfida) stata un grande successo. Lingegner Gamberini ha disposto che il progetto saltasse tutte le fasi intermedie e passasse immediatamente al vaglio del controllo di gestione e di l alla fase esecutiva. Ecco.

VIRGINIA (pausa, poi tra s) Dunque cos. Mi hai scavalcato. (solleva lo sguardo su Dario) Tra poco dovr sentirmi chiedere cortesemente di alzarmi e lasciare lufficio a te, non cos?

DARIO Beh, s, potrebbe anche accadere; sai com, niente di personale

VIRGINIA Gi, tu sei piuttosto impersonale

DARIO Comunque, quel che stato stato. Mi farebbe piacere che tu

VIRGINIA Con quali dati.

DARIO Eh?

VIRGINIA Con quali dati hai preparato la relazione?

DARIO Quelli giusti, naturalmente.

VIRGINIA Anche con quelli che ti avevo indicato io?

DARIO Mah, s, in linea di massima

VIRGINIA S o no?

DARIO Ma non servivano, era evidente. Tu hai voluto puntualizzare su queste cose per crearmi problemi, perch avevi capito benissimo che potevo fare a meno di te ed eri invidiosa

VIRGINIA Invidiosa? Io?

DARIO S, tu. Hai sempre fatto tutto quello che potevi per tagliarmi le gambe perch sai benissimo che valgo almeno quanto te, se non di pi. Ma non ha funzionato, perch io, a differenza di te, so distinguere tra le autentiche priorit e quando lazienda dice che uniniziativa importante sa a chi rivolgersi per valorizzarla adeguatamente.

VIRGINIA Quindi questa persona cui rivolgersi saresti tu?

DARIO chiaro.

VIRGINIA E se tu sbagliassi

DARIO Non mi sbaglio!

VIRGINIA ma se tu facessi uno sbaglio

DARIO Sto molto attento. A me non succede, non a me!

VIRGINIA E va bene. Se a qualcun altro, non a te, nella tua posizione, capitasse di sbagliare, concordi con me nel dire che potrebbe causare un danno enorme?

DARIO Certo. Per questo il senso di responsabilit

VIRGINIA Aspetta un momento. (apre il cassetto della scrivania e ne estrae un foglietto) Dai unocchiata a questo. (glielo porge)

DARIO (lo prende) Cos? (lo legge) Cosa sono questi schemi?

VIRGINIA Niente. Lincrocio tra ci che avevi preparato tu e quello che mancava.

DARIO (sempre leggendo, ma con una punta di ansia) Non mancava niente

VIRGINIA Ah beh, non a te, chiaro, ma ad un altro, nella tua posizione, che non tenesse tutto nella giusta considerazione, potrebbe mancare e allora

DARIO E allora?

VIRGINIA Dati sbagliati, conclusioni sbagliate

DARIO Conclusioni sbagliate

VIRGINIA Conclusioni sbagliate, scelte sbagliate. Danno.

DARIO (piano) Non possibile.

VIRGINIA Lo , lo .

DARIO (livido) Tu lo sapevi!

VIRGINIA Eh, s, lo sapevo.

DARIO (in un crescendo di furore) Brutta stronza, sapevi tutto e me lhai nascosto. Lhai fatto apposta! Hai capito come andavano le cose e hai voluto rovinarmi! Ma io te la far pagare, hai capito? Adesso vedrai cosa ti combino. Neanche le mutande, puttana, neanche le mutande ti lascio per piangere

VIRGINIA (senza scomporsi) Quelli erano gli occhi

DARIO (con una manata scaraventa per terra tutto quello che cera sul tavolo) Io ti distruggo! Io ti(colto da un pensiero improvviso) un momento, forse faccio ancora in tempo, forse(corre fuori)

Virginia rimane in immobile silenzio, poi raccoglie alcune penne, le mette sulla scrivania e le ributta a terra un paio di volte ascoltandone il rumore; raccoglie un bicchiere di plastica spiegazzato ed osserva la luce della lampada che lo attraversa formando fantastici riflessi.

Luce di scena che sfuma lasciando, in ultimo, illuminato il solo bicchiere ed i suoi riflessi; poi buio e

SIPARIO