Scherzi del destino

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SCHERZI DELLA VITA

                               SCHERZI DEL DESTINO

           

                COMMEDIA BRILLANTE IN TRE ATTI

                         DI PAOLO CARDELLI

PERSONAGGI :

ARTURO PAGANINI : musicista

PAOLO BORGOGNONI : suocero

MASSIMO CAMPOLMI : amico

ANTONIO CAMPIGLI : zio di Arturo

BARONESSA OLGA SMIRNOFF : suocera

TATIANA SMIRNOFF : prima moglie

VANESSA BORGOGNONI : seconda moglie

LUISA : prima cameriera

MARIA : governante

ANNA : cugina di Massimo

GUIDO BENE : tassista  (se donna : Mercedes Guidobene )

1° Atto a Montecasini, salotto studio arredato con confusione “artistica”, al centro uscita che dà su di un giardino, porte laterali a destra e sinistra, tastiera a destra in primo piano, tavolo scrittoio a sinistra con spartiti, accordatore, metronomo e tutto quello che può dare l’ impressione di trovarsi in casa di un musicista, almeno una chitarra in evidenza ecc. ecc.

2° e 3° Atto a Fiesole, salotto ricco ed ordinato, divano, e/o poltrone, scrittoio, sedie,

tastiera in primo piano a sinistra oltre alla chitarra, stesse uscite.

All’ alzarsi del sipario la scena è vuota, dopo pochi istanti entrano Tatiana con l’ amico Campolmi, sono in tenuta da tennis.

CAMPOLMI : Stai diventando un’ ottima giocatrice…( malizioso ) hai un tocco di palla delizioso, e la grazia di una cerbiatta nel correre…che mi fa venir voglia di diventare un leone…( tenta di prenderla alle spalle in un gioco di seduzione per baciarla sul collo).

TATIANA : ( sfuggente ) E per fare cosa?... Se hai fame…invece di cercare di mangiare me, vai di là in cucina a farti un panino.

CAMPOLMI : ( ritraendosi ) Come è facile per voi donne trasformarvi in un attimo da cerbiatte in tigri! Io volevo solo farti notare che dopo tanto rincorrerti avrei voluto prenderti e…farti mia!

TATIANA : Questo, forse, sarebbe stato difficile e faticoso anche per un atleta come te.

CAMPOLMI : D'altronde non mi sembra che tu sia così felice con tuo marito,visto tutto il tempo che passi con me invece che con lui… allora mi domando.. perché lo hai sposato?

TATIANA : Infatti… io non mi volevo sposare, ma è stata la mamma che ha voluto…continuava a dire: Tatiana prenditi un buon partito, prima che li finiscano tutti le italiane, non vorrai mica dirmi che siamo venute dalla grande madre Russia per patire la fame anche qui?...Ed ecco che mi ha convinto a sposare Arturo….

CAMPOLMI : Che oltretutto è il mio migliore amico.

TATIANA : Questo non lo potevo sapere… (civettuola) me lo dovevi chiedere prima te di sposarmi…

CAMPOLMI : Ma io non ti conoscevo…e la sera che hai conosciuto Arturo, in piscina alla Limonaia, io ero in vacanza in Sardegna.

TATIANA : Questo non è colpa mia.

CAMPOLMI : Allora c’ è una possibilità…visto tutto il tempo che passiamo insieme…insomma… non puoi non esserti accorta che mi sono innamorato di te!

TATIANA : (maliziosa)… Effettivamente… mi piaci…però ricordati che passo il mio tempo libero con te perché ufficialmente sei il mio personal trainer, ma il fatto che sei il migliore amico di Arturo,  complica tremendamente tutte le cose… pensa se ci amassimo veramente… dovremmo controllare ogni nostro sguardo, evitare che ci scoprano, telefonarci o mandarci gli sms di nascosto…e questo sarebbe troppo complicato… porterebbe a modificare il nostro rapporto instaurato sino ad oggi…magari con la conseguenza che qualcuno se ne accorga e così ci scopra..!

CAMPOLMI : Si! Hai ragione! Cambiamo discorso che è meglio, anche se questo mi porterà a prendere delle decisioni drastiche…non certo sperate…ma inevitabili… che mi portino lontano da te!

TATIANA : Bravo…lontano dagli occhi, lontano dal cuore… e per la mia linea?

CAMPOLMI : Questa è una linea che io devo tagliare…come la corda…non da codardo ma da innamorato!...Partirò il prima possibile e metterò su una palestra all’ estero, oppure andrò in qualche villaggio turistico in giro per il mondo, così potrò distrarmi, anche se credo che non riuscirò a dimenticarti,… ma se resto qui sono sicuro che potrei fare qualche sciocchezza magari rischiando di rompere la mia amicizia con Arturo… ma prima di andar via dammi almeno un unico bacio…( fa per baciarla )

Si sente intonare un motivetto fuori scena dopo di ché entra Arturo

TATIANA : Attento arriva mio marito…facciamo un po’ di stretching?

Nel chinarsi Campolmi ammira le curve di Tatiana, nel mentre entra Arturo e si ferma tra i due e interrompe la visuale di Campolmi, piuttosto imbarazzato ma che non riesce a distogliere lo sguardo dalla gonnellina corta da tennis, intanto Arturo continua ad accennare diversi motivetti per una pubblicità.

TATIANA : Ciao amore!

CAMPOLMI :  (con malcelato imbarazzo) Ciao Arturo, stavamo facendo un po’ di stretching…sai dopo una partita a tennis…ci vuole per…per calmare i battiti del cuore… cioè per sciogliere i muscoli…insomma fa bene ecco!

ARTURO : Ma sei sempre qui? Guarda che in casa mia non ci sono campi da tennis… vorrei sapere cosa ci fa un campione come te sempre qui, invece di essere ad allenarti per qualche torneo internazionale… a proposito sentite se vi piace questo ritornello (accenna due battute che sembrano la sigla di canale 5)

CAMPOLMI : (prendendolo in giro) Già sentita!

ARTURO : Già!...e con una sciocchezza come questa ci hanno fatto un sacco di soldi!

CAMPOLMI : E’ una questione di ritmo… un, due tre…

ARTURO : E quattro… (ma non riesce ad infilare nessun motivetto che lo soddisfi)

CAMPOLMI : Vedi Arturo la musica è come un dritto a tennis…(imita il gesto atletico) un, due tre e quattro… è come ballare un valzer con una bella donna… e non uno stornello da osteria per una stupida pubblicità.

ARTURO :  Già ma è con questi che campo, anche se non mi piace. Preferirei comporre colonne sonore per film….ma questo è quello che passa il convento…e poi le osterie sono i luoghi preferiti da mia suocera!...a proposito è da stamani che non la vedo…la mia “nobile” suocera… non è che mi avrebbe fatto il piacere di…(fa un gesto di croce come se fosse defunta)…magari in un bicchiere di vodka…

TATIANA : (rimproverandolo) Arturo!!!

ARTURO : Staremmo così tranquilli senza quella rompiscatole di  Gozzilla, (occhiataccia di Tatiana) scusa volevo dire di tua madre sempre tra i piedi!

TATIANA : (offesa) Ma che gentiluomo!

ARTURO : (in tono solenne) Muore la pecora, muore l’agnello, muore il bue e l’asinello, muore la gente piena di guai ma la suocera non muore mai!...se ci faccio una canzone sono sicuro che entra in hit parade, magari ci vinco anche San Remo…

CAMPOLMI : Che amore profondo che hai per tua suocera!!!

TATIANA : La mia è una madre perfetta, senza difetti…

ARTURO : Già senza difetti al punto che ha già sotterrato tre mariti…e stranamente tutti e tre la sera prima avevano mangiato polpette…il quarto invece deve aver annusato l’inganno e la sera che a cena ha visto le polpette è fuggito via…

CAMPOLMI :  Questa poi…

TATIANA : (infuriata) Arturo come ti permetti di parlare così di mia mamma!

ARTURO : Se almeno fosse rimasta vedova per la quarta volta avrei avuto almeno la speranza che qualcun altro se la potesse prendere e portare via,….ma le fortune capitano tutte agli altri…(continua a scrivere su fogli di spartiti cercando ispirazione)

CAMPOLMI : Pensavo che la baronessa Smirnoff fosse vedova!

ARTURO : Ma che vedova, anzi l’ ultimo marito per paura di essere avvelenato e per non farsi prendere l’eredità è fuggito, e nessuno sa dove sia finito, e poi non è baronessa, ma ha acquisito il titolo dal quarto e ultimo marito… non era ricchissimo, ma un titolo fa sempre comodo…d'altronde mia suocera pianifica tutto… il primo era un artista, il secondo aveva i soldi…il terzo un importante politico… mentre il quarto un nobile che amava viaggiare…così sarebbe potuta fuggire all’estero senza dare nell’ occhio…

TATIANA : Mio padre è barone, ed è sempre in viaggio perché è ambasciatore dell’ UNICEF, e non è fuggito da mia mamma, ma sono solo separati!

CAMPOLMI : Non esagerare, non posso credere che quella cara donna sia cosi arpia come tu la descrivi…

ARTURO : Sei un bell’ amico… ora prendi anche le difese di mia suocera…quando invece la vera vittima sono io…

TATIANA : Ma smettila di compatirti, mia mamma non ti schernisce affatto, sei tu che sei suscettibile e te la prendi per la minima cosa!

ARTURO :  Per la minima cosa?... anche ieri sera a cena mi ha detto che sono un volgare strimpellatore!

TATIANA : Tu le avevi detto che era una Mata Hari da quattro soldi! E la prendi in giro perché in passato ha fatto la ballerina nei migliori locali del mondo!

ARTURO :  Ma perché rompe sempre con i suoi ricordi! E al massimo avrà sgambettato su qualche palcoscenico della periferia di Mosca o di qualche teatro della Siberia….e più che di trionfi credo si possa parlare di…tonfi…

TATIANA :  Come? Non vorrai mica offendere mia madre… ti ricordo che ha calcato i migliori palcoscenici dei più famosi teatri, dalla Francia all’Inghilterra fino in America,

vuoi vedere le foto?

ARTURO :  Le foto si possono ritoccare e con un buon fotomontaggio posso farti vedere che dirigo il maggio fiorentino…mentre gli articoli di giornale parlano chiaro…

Tua madre faceva la ballerina di quarta fila…. E quando gli andava bene…bè…lasciamo perdere…

CAMPOLMI : Via ora non dovete certo litigare per il passato della baronessa, in fin dei conti quello che è stato è stato…su fate la pace…

ARTURO : Io non ce l’ ho con mia suocera…basta che lei stia lontana dalla mia musica… altrimenti…

CAMPOLMI : Eccola! così potrete chiarirvi una volta per tutte!

BARONESSA : (arrabbiata) Dove è quel fenomeno di mio genero? Il Mozart dei poveri?

ARTURO : (cercando di mantenere la calma) Cosa vuole adesso la signora baronessa dei miei stivali? Per oggi ha già finito di calcare i pavimenti di tutti i negozi di Montecasini sperperando il mio denaro?

BARONESSA : Sperperare il vostro denaro? Ma se ci fate vivere in ristrettezze tali da farci patire quasi la fame!

ARTURO : A vedere la vostra stazza non sembrerebbe che siete morta di fame né che soffrite di… anoressia!

BARONESSA : Se sono così è perché voi mi fate logorare dal nervoso! Ad esempio che novità è questa che volete vendere casa?

ARTURO : Certo che la voglio vendere, e voglio comprare un appartamento con una camera sola, così non verrete a rompere!

BARONESSA : Questo è troppo!

TATIANA : Come? Vuoi vendere casa? E non mi dici niente?

ARTURO : Ah!... non te lo avevo detto? Mi dispiace ma è così! In questo modo non si può andare avanti!...io guadagno circa 50.000 euro l’ anno e qui si spende il doppio!!!

BARONESSA : Non certo per colpa mia o di mia figlia!

TATIANA : Già! Non certo per colpa nostra!

ARTURO : No, infatti, è per colpa mia… probabilmente…perché…lasciamo perdere, comunque la decisione è presa…appena faccio l’ affare ci dovremo accontentare di un piccolo appartamento…

TATIANA : Bella vergogna!... e la cameriera? dovremo fare a meno anche di lei?

ARTURO : Risparmio e sacrificio sarà il nostro motto!

BARONESSA : Già, così noi dovremo pagare le conseguenze della vostra incapacità. Se almeno riusciste a comporre qualcosa di decente…invece di quelle nefandezze…

ARTURO : Le mie non sono…nefandezze…sono i produttori che non capiscono la mia arte…

BARONESSA : Ma se non riuscite a mettere insieme due note neppure per una misera pubblicità…prendete per esempio chi ha inventato il ritornello per i mondiali di calcio vinti dall’ Italia, Con solo due oh! oh! oh! oh! hanno fatto i soldi,…voi nemmeno con tutto il pentagramma ed una enciclopedia intera siete buono a tirar fuori uno stacchetto degno di questo nome.

CAMPOLMI : Certo che i musicisti ed i tennisti si assomigliano…è un dramma per entrambi non mettere insieme due battute…immaginate poi che figura a bischero farebbe un comico se non ne azzeccasse neppure una…(ride come se avesse fatto una battuta comica, ma nessuno raccoglie)

ARTURO : E comunque non è colpa mia se gli introiti dell’ unico brano che ha avuto successo stanno calando…da oggi fin che non ritroverò l’ ispirazione felice la parola d’ ordine sarà RISPARMIO!

TATIANA : Bravo! E noi dobbiamo pagarne le conseguenze! Ci toccherà fare una vita di… stenti e privazioni…e per colpa di chi?...della tua ispirazione che è…sparita…come i soldi

ARTURO : Ma i soldi non sono tutto amore!...e poi vedrai prima o poi troverò le note giuste…ed allora potremo toglierci tutti gli sfizi…

BARONESSA : Si magari tra vent’ anni… quando sarete vecchi decrepiti!...

ARTURO : Se riesce a toglierseli lei…oltretutto con i miei soldi…che ormai è un semi freddo non vedo perché non possiamo farlo noi…

BARONESSA : Sbaglio o state continuando a insultarmi? Per vostra norma e regola io sono una nobile e vivo ben al di sotto del tenore di vita che mi spetta, in quanto ai soldi, non vedo perché dovrei usare i miei, visto che siete voi a dover mantenere mia figlia…

ARTURO : Già! dovrei mantenere vostra figlia… e non voi e tutta l’ altra metà della Russia che voi invitate qui regolarmente!...e poi ne ho le…scatole piene dei vostri insulti e dei vostri rimproveri, un uomo non può subire tutti i giorni queste umiliazioni…solo perché la fortuna non gira dalla parte giusta…

BARONESSA : Questa non è questione di fortuna ma di capacità e di applicazione!

ARTURO : Ma come si fa ad applicarsi quando questa casa sembra un porto di mare…e feste… e cene…e via vai di gente continuamente…ditemi come ci si può concentrare in un posto simile…un musicista ha bisogno di pace e silenzio…

TATIANA : E chi te lo nega! Basta che ti rinchiudi nella camera degli ospiti!

ARTURO : Nella camera degli ospiti?...ma se due volte su tre c è sempre qualcuno a dormire…(imitando la voce di donna)… scusa caro ma sai mia amica non ha trovato dove dormire…dobbiamo ospitarla…ma io mi domando…saranno regolari o si devono nascondere perché non hanno il permesso di soggiorno?...oppure hanno il visto turistico, magari scaduto, perché non hanno ancora trovato… il pollo da spennare?...

TATIANA : Se non ti piace la camera degli ospiti vai nello studio…

ARTURO: Non esiste stanza libera per me…in casa mia…anche stamani sei entrata almeno tre volte…prima per cercare la racchetta da tennis, poi per le palle…sempre da tennis ovviamente…poi per il polsino…e poi la fascetta per i capelli… dimmi come si fa a lavorare in queste condizioni…

BARONESSA : Lavorare?... Voi al massimo gettate qualche nota a casaccio su di un pentagramma, con la speranza che prima o poi venga fuori qualcosa di buono…con la stessa probabilità di fare sei al super enalotto…

ARTURO : (esasperato) Ora basta. Mi avete già rotto le…composizioni…uscite e fatemi concentrare…

BARONESSA : Già proprio come il brodo...

TATIANA : Ma se siamo tornati adesso da giocare a tennis…

ARTURO : E ci ritornate, non siete così sudati da sembrare stanchi…e poi ci siete abituati a far girare le…palle...tutto il giorno!

TATIANA : Come al solito sei volgare e insopportabile…vieni Massimo andiamo a fare una passeggiata in pineta…(civettuola)…a proposito so che sei anche un bravo pittore…

Non ti andrebbe di farmi un ritratto?...mi piacerebbe fare la modella per un tuo quadro…chissà…un domani potrebbe diventare famoso come la Gioconda…

ARTURO : (pungente) Allora il ritratto lo devi fare a mia suocera…non c è donna più… Gioconda di lei…

BARONESSA : E perché no!...in fin dei conti sono stata famosa per essere una delle migliori ballerine della grande scuola di danza russa!

ARTURO : Secondo me siete stata più famosa come “strozza mariti”…hanno riempito le pagine dei giornali più con i funerali dei vostri famosi consorti che con quelli dei vostri balletti… che al massimo potevano chiamarsi “sgambettature”…

BARONESSA : Non perde mai la buona occasione per stare zitto…comunque se fosse bravo a scrivere musiche come a dire sciocchezze…sareste il musicista più ricco del mondo…(rivolta a Campolmi, vanitosa) Allora mio bel tennista-pittore…non le andrebbe di fare una partita…con i pennelli…incrociando i colori, in una combinazione cromatica tale, da esaltare la mia leggiadra bellezza?

CAMPOLMI : (imbarazzato) Certo…baronessa…ma purtroppo ho una sola tela vuota…(dolce e supplichevole guardando Tatiana) e ho promesso di fare il ritratto

a vostra figlia…

TATIANA : (di rimando per dare torto ad Arturo) Ma io sono felice di cederla a mia mamma…oltretutto ne approfitterò per farmi una doccia…(seducente) tanto avrò molto altro tempo da dedicare…alle… tue tele…

CAMPOLMI : (speranzoso) Ne sarò felice…

ARTURO : Attenta suocera a non farsi ritrarre nuda…perché Massimo non è bravo a dipingere le…nature morte…

BARONESSA : Villano…l’ unica cosa morta qui è la vostra ispirazione…se mai fosse nata…(rivolgendosi a Campolmi) e voi come preferite che venga vestita?...normale o da…artista?

CAMPOLMI : (per accelerare i tempi vorrebbe rimanere il prima possibile solo con Tatiana) Anche così come siete…(tratteggiando con il pollice delle linee) bellissima!...

ARTURO : O sei bugiardo o come esteta non capisci niente…(e tra se e se) più che una modella sembra una cambiale in protesto…

TATIANA : Non ci sono parole per definirti…e pensare che non eri cosi quando ti ho sposato…comunque vista la tua gentilezza …noi togliamo il disturbo…e ti lasciamo alla tua creatività…(fra se e se) ah! Se potessi tornare indietro!, ma questa me la pagherai cara! (esce con Campolmi)

BARONESSA : (ai due prima che escano) Aspettatemi dieci minuti, vado in camera a cambiarmi…voglio farmi bella prima di…essere immortalata…

ARTURO : Guardi suocera che qui vicino non c è nessun restauratore…e non credo che in dieci minuti si possa fare un granchè…occorrerebbe piuttosto un miracolo…

(escono Tatiana e Campolmi dal fondo mentre la baronessa va in camera di lato)

ARTURO : Finalmente solo…pace, tranquillità e…concentrazione…(strimpella un po’ alla chitarra e un po’ alla tastiera accennando canzoni o ritornelli più o meno famosi)…Ma è mai possibile? Qualsiasi cosa mi venga in mente qualcun altro l’ ha già scritta?...come avranno fatto a “rubarmi” tutte le idee…(strimpella ancora) oppure è colpa di questa situazione che mi agita a tal punto che no riesco a partorire nessuna nota degna di…nota! Bè mettiamoci al lavoro in religioso silenzio…(altre note)

BARONESSA : (a voce alta lirica e drammatica) Signor genero!

ARTURO : (abbassando il capo in tono rassegnato) Che c è adesso?

BARONESSA : Dovete licenziare la cameriera!!

ARTURO : Licenziarla?

BARONESSA : Si! Mi ha mancato di rispetto!

ARTURO : Sempre meglio che sciupare l’ insalata con troppo aceto!

BARONESSA : Spiritoso non c è che dire!...dunque preferite un’ insalata a me?

ARTURO : Io preferisco essere lasciato in pace…e non mi interessano le vostre beghe domestiche…oltretutto voi fareste perdere la pazienza ad un Santo!

BARONESSA : Bene in questa casa si preferisce una serva alla padrona…si dà il permesso alla servitù di offendere la baronessa Olga Smirnoff… benissimo me ne ricorderò nelle mie preghiere…(se ne va)

ARTURO : (alzando la voce per farsi sentire) Non mi ci mettete nelle vostre preghiere… a causa vostra sto già scontando i miei peccati qui… e poi senti da che pulpito viene la predica…la baronessa russa che tratta da serva la cameriera…ma non erano mica questi i principi del socialismo bolscevico…oppure i soldi danno alla testa a tutti…non c è niente di peggio che fare di un povero un ricco (continua a strimpellare rientra Tatiana, Arturo getta per aria i fogli da musica)

TATIANA : Sai dove è la mia collana di perle?

ARTURO : Ma un minuto da solo mai eh?

TATIANA : Non ti lamentare…ci dovrai stare molto da solo…quando sarai morto…(gesto di Arturo) Hai visto la collana?

ARTURO : Si!!! L’ ho smontata e ci ho giocato a bilie…(cambiando tono) no che non l’ ho vista…(continua a suonare intonando qualcosa come un inno alla libertà)…ma come faccio a tirar fuori una nota in  mezzo ad un porto di mare?...

TATIANA : Bravo…bravo continua a suonare che è meglio!...ah! forse la collana è in camera da letto!

ARTURO : Ma guarda te!...ti sfottono pure…non gli interessa cosa componi…no…l’ importante è che faccia suonare i soldi in tasca…ecco cosa importa…ed ecco cosa fare per smontare un vero artista…mah! Rimettiamoci al lavoro…ormai sono andati via tutti!

(suono di campanello)

Ah no! Ora basta…questa è una persecuzione!!! (altra scampanellata)

LUISA : Scusi, c è un signore che dice di essere vostro zio.

ARTURO : Mio zio? Questa si che è una bella sorpresa!

(entra lo zio, uomo di mondo…di classe…saggio e godurioso)

ZIO : Dove è il mio musicista preferito?...ehilà nipote come stai?...ti vedo bene!

ARTURO : Non c è male zio, me la passo abbastanza bene…e a te come và? È da una vita che non ti vedevo…

ZIO : Solo da cinque anni…che diamine…e poi sono stato molto indaffarato per lasciare le consegne in tutte le filiali che abbiamo sparse per il mondo…eh si caro nipote…perché finalmente sono andato in pensione…sai non ce la facevo più a salire e scendere da un aereo quasi tutti i giorni…avevo voglia di fermarmi…

ARTURO : Allora a forza di correre a destra e sinistra avrai sete…vuoi qualcosa da bere zio?

ZIO : Perché no!...un buon the fresco se ce lo hai!

ARTURO : Luisa,..Luisa! (entra Luisa)

LUISA : Il signore comanda?

ARTURO : Puoi portarci due the freddi per cortesia?

LUISA : Subito, signore.

ARTURO : Continua zio dicevi?

ZIO : Non ne potevo più! Sempre più problemi,…una guerra che scoppia di qui una rivoluzione di là…ogni giorno una begha differente…è vero che il posto di direttore generale è ben retribuito…ma che fatica…va bene per uno più giovane…che ha voglia di correre…non più per me…e così sono venuto a trovarti…per qualche giorno…sempre che non ti dia fastidio…

ARTURO : Ma cosa dici? Mia moglie sarà contenta di conoscerti!

(entra Luisa con due bicchieri con il the freddo, nella conversazione bevono)

Grazie, posa pure lì!

ZIO : Allora è vero? Quando mi telefonasti per dirmi che ti volevi sposare…credevo che fosse uno scherzo…invece?...

ARTURO : Tra poco sono tre anni, ed il male non è che ho sposato mia moglie…è che ho…per così dire ereditato anche la madre…

ZIO : Cosa?...non solo hai preso moglie…ma ti sei preso in carico anche la suocera?...

Sei proprio sciocco ragazzo mio!!! E di dove sono queste…signore?

ARTURO : Vengono dalla grande madre Russia.

ZIO : Non mi ricordavo che tu avessi battuto la testa da piccolo!...ma sono sicuro che l’ hai battuta da grande!

ARTURO : Lo so zio! Ma con il senno di poi…quando l’ ho conosciuta, la baronessa, non mi sembrava così male, era divertente, di classe, un po’ snob con tutte le sue storie di nobildonna e di ballerina, e poi…era l’ unica condizione per poter avere mia moglie…sono una coppia indivisibile…

ZIO :  E questa era la scusa giusta per mandare tutto a monte…caro mio i vecchi dicevano: “moglie e buoi dei paesi tuoi”…tu invece sei andato a prenderti vacca e redo oltretutto straniere…se non sei matto te!...

ARTURO : Non è che sono matto, è mia moglie che è troppo carina…e non volevo perderla…e io speravo che prima o poi la madre se ne andasse…insomma trovasse qualche altro buon partito… che so…un vedovo…tanto il suo ultimo marito è fuggito chissà dove…ma lei niente…peggio di una zecca…sempre attaccata a succhiare sangue…

Il mio!

ZIO : E quando l’ hai incontrata questa…fata?...

ARTURO : In estate…in piscina…in uno di quei giorni che il sole ti cuoce il cervello…

ZIO : E te non hai trovato sistema migliore per rinfrescartelo…

ARTURO : Già!...era un periodo che la mia musica andava bene…rendeva…e così mi sembrava che qualsiasi cosa facessi…dovesse per forza essere un successo…

ZIO : E così ti hanno preso all’ amo?!

ARTURO : Come un luccio!

ZIO : L’ importante però è essere felici…e tu lo sei vero?

ARTURO : No!...Non si può dire che vivo un’ amore idilliaco.

ZIO : Ma lei ti ama almeno?

ARTURO : Amarmi? È una parola grossa zio…vedi lei è come una farfalla…svolazza…si

Posa di fiore in fiore…e si lascia conquistare dai colori e dai profumi…e le piace mostrare le proprie ali colorate…d'altronde si è sposata per far piacere alla madre… una vera ragioniera del matrimonio…la sua filosofia è :”una donna deve avere un marito…e ricco…poi se vuole togliersi un capriccio…”

ZIO : Certo che ha avuto una bella educazione tua moglie!

ARTURO : Scuola russa bolscevica…quello che è mio è mio…e quello che è tuo…è mio lo stesso!

ZIO : Spero che per il resto sia almeno una buona moglie!!

ARTURO : Macchè! Ha preso tutto dalla madre!...spendacciona…quando compra un oggetto, non cerca quello che è più adatto alle sue esigenze…no…prende quello che costa di più!

ZIO : Una donna così è un danno come moglie ma sarebbe ancor più pericolosa come amante!...e la madre come è?...si voglio dire…come donna…

ARTURO : Potrei definirla un incrocio tra Stalin e…Messalina…(si ode la voce della baronessa che accenna un flamenco canticchiato) Ma…eccola!...(appare vestita da gitana spagnola e si ferma notando una presenza che non conosce) Zio ti presento la baronessa Olga Smirnoff, mia suocera,…baronessa questo è mio zio, Antonio Campigli; direttore generale di una delle più grandi industrie petrolifere del mondo.

ZIO : (che la guarda sbigottito) (tra se) Mah! (a voce normale) Onoratissimo signora!...

BARONESSA : (squadrandolo) Molto lieta signore…ma vostra moglie non è con voi?

ZIO : Io non ho moglie, baronessa,…il lavoro non mi ha consentito di sposarmi…ma ora sono in pensione ed allora…chissà…potrei anche fermarmi…diciamo in modo definitivo…

BARONESSA : (ammaliatrice) Ma la prego si accomodi…tornerò tra pochi istanti…

(vedendo che la guardano in modo strano a causa del vestito che indossa sorridendo)…

Mi sono messa uno dei costumi con i quali ho avuto maggior successo…(per togliere ogni dubbio)… Si! Nella “Carmen” di Bizet.

ARTURO : Così il quadro avrà l’ effetto d’ essere d’ epoca…tra voi e il costume…

BARONESSA : Cafone!! (se ne va accennando passi di flamenco)

ZIO : (tra se) Non so perché ma ho l’ idea di averla già incontrata da qualche parte!

ARTURO : Allora zio?...ti sei fatto un’ idea di come è mia suocera?

ZIO : Si! Ed è sicuramente peggio di come me l’ hai descritta…deve essere una donna che sa come vendere…il prodotto…(tra se)…anche se per la verità…ha un’ aria che non mi è nuova…

ARTURO : Vedi zio…il problema è che pur di andare d’ accordo con mia moglie, sopporterei anche la suocera…ma l’ unica cosa che non digerisco è che lei disprezza la mia musica…mi odia…e non fa niente per nasconderlo, perché secondo lei sono un musicista fallito…e guarda caso strano l’ unico brano che ha gradito è quello che scrissi per sua figlia quando le chiesi di sposarmi…

ZIO : Ed ha avuto successo?

ARTURO : Veramente non l’ ho mai inciso, l’ ho tenuto per noi…era come mettere il nostro amore in piazza…ed allora…lo vuoi sentire?

ZIO : Perché no! Anzi…se è veramente bello, ti convincerò ad inciderlo.

(Arturo và alla tastiera o alla chitarra e suona e canta il brano dopodichè guarda lo zio come per interrogarlo)

ZIO : Bravo nipote!...bravo, lascia perdere la riservatezza ed incidila…sarà un successo!

ARTURO : Davvero zio? Lo pensi veramente?

ZIO : Sicuro!...sarà un successone…(entra la baronessa)

BARONESSA : Campolmi ha detto che verrà un quadro magnifico!...ha già fatto un abbozzo e poi ha detto che lo finirà con calma…

ARTURO : Certo che Massimo nel fare i complimenti è più falso dei soldi del Monopoli…e fotocopiati per giunta…

BARONESSA : Siete il solito maleducato e…invidioso…lo ha detto con sincerità… perché esprimo ancora la leggerezza e la freschezza di una ballerina di classe…

ARTURO : Mah!...non c è peggio sordo di chi non vuol sentire e peggio cieco di chi non vuol vedere…

ZIO : (intanto si è fatto da parte pensoso) Perbacco…ora ci sono, oddio è un po’ appassita…ma è lei…ne sono sicuro che è lei.

ARTURO : Che c è zio? Sei rimasto sconvolto anche te di fronte a cotanta…leggiadria?

ZIO : No!...è…che…(rivolgendosi alla baronessa) Si ricorda?...ma si, Parigi, quando la nostra azienda affittò il teatro…tutto per sé…per uno spettacolo solo per i suoi dipendenti?...e dopo le ballerine più…carine…furono invitate in privato in un altro locale…con i dirigenti…si insomma per…finire la serata…sai nipote alcune cose vanno in… un certo modo…Si ricorda ora?

BARONESSA : Ma certo che mi ricordo…e mi ricordo anche, che proprio lei mi fece una corte serrata…e che continuò a seguirmi, ovunque andassi, con i miei spettacoli…ovviamente…

ARTURO : Senti…senti lo zio!

BARONESSA : (riprendendosi) Devo dire che si è sempre comportato da gentiluomo…al contrario di suo nipote…

ZIO : (baciandogli la mano con galanteria) Sempre dolce…e affascinante…

ARTURO : Ed è meglio che si vada a cambiare, suocera, prima che un…dolce infermiere della neuro la porti via…

(la baronessa esce indispettita verso la camera, lanciando uno sguardo ammaliatore allo zio, nel mentre entrano Campolmi e Tatiana)

CAMPOLMI : (vedendo lo zio) Signor Campigli come sta?

ZIO : Salve Massimo! Sono felice di rivederti…sempre in splendida forma vedo!...e voi suppongo che siate la mia nuova nipote!...veramente una splendida creatura…

TATIANA : Grazie zio, siete molto gentile…non proprio come qualcuno di nostra conoscenza.

ZIO : Se la vostra simpatia è pari alla vostra bellezza…beato mio nipote che vi ha sposata…spero che passeremo qualche giorno insieme, visto che Arturo mi ha invitato a rimanere ospite qui!

TATIANA : Come siete galante zio… e se la vostra galanteria sarà pari all’ allegria…ho idea che ci divertiremo insieme…

ARTURO : (tra se) Tanto che vuoi…come se non ci fosse abbastanza casino qua dentro!

ZIO : Avevo giusto voglia di fare un po’ di baldoria con mio nipote…

TATIANA : Allora credo che rimarrai deluso zio…

ZIO : Come? Perché mio nipote non é…

TATIANA : La cosa più allegra che sa fare Arturo…è la marcia funebre…vive in uno stato di ipnosi musicale…lui divide tutta la sua esistenza tra la tastiera e la suocera… fra il piacere che prova a pestare la prima…ed il dispiacere che prova a non poter pestare la seconda…

ARTURO : I sogni non sempre diventano realtà…purtroppo!

CAMPOLMI : Si è fatto tardi, vi saluto perché devo partire e prima devo finire di preparare alcune cose…oltre a farmi una doccia veloce…

TATIANA : Allora parti davvero?

CAMPOLMI : Certo!...io dico sempre la verità…in tutte le cose…

TATIANA : Credevo lo avessi detto per scherzare…per…bè…ci siamo capiti…

ARTURO : E dove vai?

CAMPOLMI : Non ho ancora una meta…vedremo…andrò dove mi porta il cuore…

TATIANA : (dolce)…allora resteresti qui…

CAMPOLMI : E’ vero! Ma andrò il più lontano possibile…dove il cuore smetterà di soffrire…

ZIO : Perché hai problemi cardiaci?...un’ atleta come te!

CAMPOLMI : E’ una malattia che non si può curare con le medicine zio, ma solo con la lontananza!

ARTURO : Ho capito!...e quando tornerai?

CAMPOLMI : Non so…quando sarò guarito.

TATIANA : Vado di là a chiamare un taxi, ed avverto la mamma che ti accompagnamo fino all’ aeroporto…(esce)

ARTURO : Cosa è questa novità che parti?

CAMPOLMI : Mi sento opprimere a rimanere qui…(cercando una scusa)…Ho voglia di farmi una cultura diversa…insomma ho bisogno di evadere…

ARTURO : Ed io allora?

CAMPOLMI : Tu cosa?

ARTURO : Si io, come faccio a rimanere qui, da solo, prigioniero di moglie e suocera?

CAMPOLMI : Ti rinchiudi in una stanza e componi una canzone…che magari debutterà a San Remo…ecco, e cosi sarà la scusa buona per tornare…

ARTURO : Se tu non rimani qui a tenere a bada moglie e suocera, non riuscirò a comporre neppure una filastrocca!

CAMPOLMI : Arturo te l’ ho detto!...non posso rimanere…è per il bene di tutti…devo partire per forza…

ZIO : Per forza non si fa neppure l’ aceto!

ARTURO : Dammi un buon motivo per cui devi partire!...qui non ti manca nulla…sei ricco…puoi avere tutte le donne che vuoi…

CAMPOLMI : Ma io non voglio le altre donne…io amo una sola donna…e questa donna…è tua moglie!

ARTURO : Ma come?...ancora? non ti è ancora passata?...

CAMPOLMI : Senti Arturo, per mantenere la nostra amicizia, è meglio che parta…io non te la voglio prendere…ma…bisogna che me ne vada…

ZIO : Bravo! Ottima decisione!

ARTURO : No! Lascia perdere!...non è fuggendo che si risolvono i problemi…vedi zio, già da prima che mi sposassi, questo don Giovanni, si divertiva a provare a soffiarmi via tutte le mie ragazze, come se per lui fosse uno sport come un altro.

ZIO : Sei piuttosto pericoloso come…amico!

ARTURO : Evidentemente questo è il suo sport preferito…ed ora tenta la vittoria finale…tenta mia moglie…

CAMPOLMI : No! Questo dimostra soltanto che,essendo amici per la pelle, abbiamo gli stessi gusti…

ARTURO : Allora vorrà dire che la prima donna che trovo e che mi piace, te la presenterò…così te la sposi… e non rompi più le scatole con mia moglie…

CAMPOLMI : No! Oramai sono cotto di Tatiana e non potrei amare nessun’ altra donna!

ARTURO : Aspetta!...ora che ci penso…la conosco io una ragazza che fa per te…la incontro spesso quando vado il venerdì sera al teatro Manzoni a Pistoia…

CAMPOLMI: No! Grazie! Non mi interessa l’ articolo!

ARTURO : Ma ti dico che merita…è graziosa, educata, elegante…insomma ha tutte le caratteristiche per piacerti…

CAMPOLMI : Non è una questione di gusto…è un problema d’ amore…Arturo io amo tua moglie…e basta!

ARTURO : Ho capito...ma mia moglie non te la posso dare!

CAMPOLMI : E neppure io te la chiedo!...

ZIO : Certo che questo mi sembrerebbe eccessivo.

ARTURO : (cercando di essere convincente) Vedrai che ti innamorerai di questa ragazza…d'altronde se piace a me…vuol dire che và bene anche per te…altrimenti l’ alternativa sarebbe che ti lasciassi andar via con mia moglie…ma che figura ci farei… qui in città…

CAMPOLMI : Appunto!...è per questo che ti sto dicendo che devo andarmene…

ZIO : Allora l’ unica cosa che ci resta da fare è quella di augurarti…buon viaggio!

CAMPOLMI : L’ unica cosa che potresti fare, se sei un vero amico, è di darmi qualcosa che mi ricordi di Tatiana quando sarò lontano…ma capisco che è chiedere troppo…

ARTURO : (pensoso) Qualcosa che ti dia l’ impressione di averla sempre con te…vero?

CAMPOLMI : Si!

ARTURO : Prenditi mia suocera e portala con te!

CAMPOLMI : Ah no! Grazie, lei no! (rientra Tatiana e la madre)

TATIANA : Siamo pronte…

ZIO : Vi accompagno anch’ io all’ aeroporto di Pisa…ai miei bagagli pensaci tu Arturo…li ho lasciati di là…nell’ ingresso…

ARTURO : Va bene zio! Ti farò mettere la roba a posto da Luisa, nella camera degli ospiti,…a proposito tornate per cena o…?

ZIO : Ma certamente… (suona il campanello)

TATIANA : Chi sarà?...non aspettiamo visite oggi…

ARTURO : Meno male!...almeno oggi non ci sarà nessuna…sanguisuga a pranzo!

LUISA : (entrando) C’ è una persona che chiede del signore

ARTURO : Digli che non ci siamo…che stiamo per partire…e che perdiamo l’ aereo!

LUISA : Dice che vuol comprare la villa…

ARTURO : Cavolo! Questa è un’ occasione da non perdere…ma non voglio far vedere tutta questa…confusione…Luisa fatelo accomodare prima nello studio…e dopo che noi saremo usciti venite qui…(rivolto agli altri) nel mentre io vi accompagno fino al cancello per salutare Massimo…

(escono tutti dopo pochi istanti rientra Luisa con i due ospiti)

LUISA : Prego, accomodatevi qui, il signore arriverà subito…con permesso.

BORGOGNONI : Prego!

VANESSA : Veramente non ti capisco babbo!...cosa siamo entrati a fare, se poi non hai intenzione di comprare questa villa!

BORGOGNONI : Ma scherzi?...comprare una casa a Montecasini ?! con tutta la sporcizia e la delinquenza che c è oggi? Bene che ti vada dopo cinque anni vale la metà..

VANESSA : Allora perché sei voluto entrare!

BORGOGNONI : Perché avevo bisogno di andare in bagno…e non la potevo certo fare per strada…

VANESSA : Come?...sei entrato solo per andare in bagno?

BORGOGNONI : Ma certo! Se vogliono vendere la casa te la dovranno pur far vedere… basta chiedere di controllare che tutto funzioni perfettamente…i rubinetti di cucina come gli scarichi del bagno…ed il gioco è fatto!

VANESSA : Ma che figura di…merda…scusami…e se lo venissero a scoprire che sei venuto solo per un…bisogno fisiologico?

BORGOGNONI : Non se ne accorgeranno…basta fargli credere che sei molto interessato e che…l’ affare dipende anche dagli scarichi…

VANESSA : Potevi andare in un bar?

BORGOGNONI : Eh! Figlia mia! Se ogni volta che devo andare al bagno dovessi prendere un caffé…a fine giornata mi porterebbero via con la neuro...non posso neppure prendere un bicchier d’ acqua altrimenti vado avanti e indietro tutto il giorno…e poi di solito sono sporchi…e a me…non piacciono…ecco!

VANESSA : Potevamo arrivare all’ auto e tornare a casa…nel tuo bagno!

BORGOGNONI : Ti ricordo che la macchina l’ abbiamo lasciata lontano, in periferia,… io non pago due euro per un’ ora di parcheggio…qui sono dei vampiri…e non gli do i miei soldi…e se poi qualche assessore se li andasse a giocare a carte?...non si sa mai!

VANESSA : Babbo!...come puoi pensare una cosa simile?...magari li usano per nobili scopi!

BORGOGNONI : Magari!...secondo me li usano per altri…”scòpi”…meno nobili…e più goduriosi…

VANESSA : Che vuoi dire?

BORGOGNONI : Che magari li usano con qualche…russa…infatti si dice in giro che se non hai l’ amante russa non puoi fare l’ assessore a Montecasini!

VANESSA : Ma che sciocchezza!...e se uno se la sposa?

BORGOGNONI : Allora puoi fare il sindaco!...

VANESSA : Sei una malalingua!

BORGOGNONI : Ti ho solo riportato quelle che sono chiacchiere da bar…e comunque passeggiando per la città, non mi sembra che siano così infondate…

VANESSA : Effettivamente si vedono passare molte straniere…

BORGOGNONI : Belle e…mantenute bene…

VANESSA : Già…deve essere molto costoso mantenerne una…chissà poi cosa ci troveranno di diverso da un’ italiana…

BORGOGNONI : Questo non lo so neppure io…una volta ho conosciuto un paio di assessori…ma dopo pochi mesi li hanno sfiduciati per…demeriti extra coniugali… insomma…non si erano fatti l’ amante russa…e allora…non mi hanno potuto dire nulla in proposito.

VANESSA : Questo particolare non me lo avevi mai raccontato…

BORGOGNONI : Poi te lo dirò!...ora non è il momento…ma accidenti qui non arriva nessuno…ed io sto per farmela addosso…

VANESSA : Te lo avevo detto…meglio un bar!

BORGOGNONI : Mai andare contro i propri principi…(entra Arturo)

ARTURO : Vogliate scusarmi, ma…come…siete voi?

BORGOGNONI : (al vedere Arturo rimane sorpreso e poi infastidito) Si!...sono io…e voi…siete…voi?

VANESSA : (tra se) Ma è il nostro vicino di palco al teatro Manzoni.

ARTURO : Che bella sorpresa! Non mi aspettavo una vostra visita…

BORGOGNONI : Già…neppure io mi sarei mai immaginato di incontrarvi qui…e la sorpresa di vedervi mi ha…creato un’ emozione qui…

VANESSA : Ci siamo…la frittata è fatta…

ARTURO : Volete prima visitare la villa, o il parco…sul retro c è la piscina, la serra…

BORGOGNONI : Lascio decidere a mia figlia, è lei l’ architetto…vede, mi hanno sempre prospettato di fare un investimento a Montecasini…ma ho sempre evitato…troppa confusione…troppe russe…

ARTURTO : Se è per quello ne ho sposata una anch’ io!

BORGOGNONI : Volete fare il sindaco anche voi?

ARTURO : Come scusi?

VANESSA : No…lasci perdere…ogni tanto a mio padre piace fare delle battute di spirito…parliamo della villa…

BORGOGNONI : Già è meglio…vede io sono abituato a guardare…il lato…tecnico delle cose…quello nascosto…come gli scarichi di una casa…infatti sarei curioso di vedere il bagno…se non vi dispiace…

ARTURO : Assolutamente!...ne abbiamo quattro di bagni e tutti bellissimi…solo che per apprezzare al meglio…il gusto dell’ arredamento…sarebbe utile che li visitasse sua figlia…non trova?

BORGOGNONI : (imbarazzato) Mah!...come no!...certamente…è lei l’ architetto…già!

ARTURO : Bene!...prego, di qua, signorina, vi accompagno, poi la cameriera vi farà visitare il resto della casa.

VANESSA : Grazie!...molto gentile. (escono)

BORGOGNONI : Ecco! Lo sapevo…va a finire che vado a farla in piscina…

ARTURO : (rientrando) Vuol provare la piscina?

BORGOGNONI : Cosa?...Ah!...si…certo sarebbe bello farsi una pisciatina…ehm! Cioè…volevo dire una nuotatina in piscina…

ARTURO : Certo…una cosa meravigliosa…specialmente quando l’ acqua è calda…

BORGOGNONI : (tra se)Si!...come il p…..

ARTURO : (che non l’ ha sentito) Ma…mi permette di avere una certa confidenza con lei?...

BORGOGNONI : Ma certo…ormai è da diverso tempo che ci incontriamo tutti i venerdì sera a teatro…

ARTURO : Ecco…volevo sapere…vostra figlia è libera?…

BORGOGNONI : Ma cosa siete…un satiro?...un libertino?...non siete forse già sposato?

ARTURO : No, non vi scaldate…non è per me che parlavo…(tra se) almeno non direttamente…(a voce alta) ma vede…è per un mio amico…molto timido…che si è innamorato…ed allora…

BORGOGNONI : Si è innamorato di mia figlia?

ARTURO : No!...cioè…si…insomma vorrebbe conoscerla meglio…non so come dirvelo ecco…

BORGOGNONI : Ed anch’ io non so cosa dirle…effettivamente Vanessa non è fidanzata, almeno che io sappia, però è una cosa che riguarda lei…anche se a dire il vero…(tra se) sarebbe meglio anche per me…

ARTURO : Perché…ha qualche problema?

BORGOGNONI : No!...nessun problema…ma il fatto è che io sono vedovo…e mia figlia vive con me…capirà…non sono ancora vecchio da buttare via…e non vorrei finire la mia vita rinchiuso tra i miei negozi e la casa…

ARTURO : Capisco!...allora cosa c è di meglio che comprare una casa a Montecasini per le vostre…diciamo così…battute di caccia…

BORGOGNONI : Ma io non vado a caccia…

ARTURO : (ammiccando) Si…insomma per poter sparare le vostre ultime cartucce…in santa pace…ci siamo capiti!...

BORGOGNONI : (gesto scaramantico) Veramente non ci siamo capiti…prima di finire tutte le cartucce si potrebbero fare altre due guerre in Iraq…

ARTURO : Certo…certo…e poi ci sono quelle pasticchine blu che sono un portento…

BORGOGNONI : Infatti ho saputo che Montecasini ha il record di vendite in Italia… (con malizia) vedo che siete un esperto…

ARTURO : (sorridendo) Io non ne ho ancora bisogno…ma lasciamo perdere…torniamo al discorso principale…insomma io ho un amico che vorrebbe conoscere vostra figlia…solo che sta partendo per un lungo viaggio…e non so quando tornerà…

BORGOGNONI : Allora abbiamo tutto il tempo per riparlarne…anche perché non vedo l’ ora che mia figlia si sia sistemata…cioè…voglio dire…vorrei vederla felicemente sposata, così potrei lasciarle i miei tre negozi da gestire, ed io potrei finalmente godermi un po’ di meritate…ferie…(entra la figlia)…ehm! Cosi ci metteremo d’ accordo sul prezzo…

VANESSA : E’ veramente una bella casa, complimenti…alcune stanze hanno un arredamento che mi ricorda lo stile dell’ impero russo…ma non sarà un problema.

ARTURO : Sono contento che vi piaccia…sarà un piacere per me ospitarvi una sera a cena…così potremo scendere nei dettagli…della compravendita…

VANESSA : Grazie! Molto gentile. Sarà un’ occasione per commentare gli spettacoli della stagione teatrale…e per poter ascoltare qualche vostra composizione…

ARTURO : Ne sarò lusingato!

BORGOGNONI : Accetteremo volentieri…solo che ora si è fatto tardi…l’ auto è lontana…ed io debbo fermarmi un attimo al bar qui vicino…  

ARTURO : Ma restate allora…scusate sono stato un maleducato…a non offrirvi niente da bere…lasciate che vi prepari un caffè…

BORGOGNONI : No grazie! Prendere troppi caffè mi rende nervoso…e non prenderne almeno uno al bar sarebbe…disastroso…

ARTURO : Non vi trattengo…vedo che andate di corsa…quasi come uno che deve scappare…in bagno, ah ah ah, non vi tratterrò ancora…ma aspetterò con ansia il momento che verrete a cena qui…

BORGOGNONI : Troppo gentile, arrivederci caro amico…arrivederci! ( ed esce)

VANESSA : Arrivederci…(dolce) e a presto…

ARTURO : A presto, signorina! (esce anche Vanessa) Però è veramente carina e intelligente, oltretutto apprezza la musica…ma…secondo me è sprecata per Massimo… quasi quasi, sarebbe meglio fare uno scambio…ah! Ma cosa vado a pensare…avanti rimettiamoci al lavoro…

(mentre suona rientra prima Tatiana, poi la baronessa sorretta dal tassista)

TATIANA : Presto Arturo dacci una mano!

ARTURO : Che succede?

TATIANA : Fai posto!...libera una sedia (o una poltrona)…svelto…

ARTURO : Ma cosa è successo?

TATIANA : La mamma…

ARTURO : Cosa si è inventata adesso tua mamma? (entra sorretta dal tassista lamentandosi)

BARONESSA : Ohi..ohi!..che dolore…

TATIANA : Ecco fatela sedere lì!

ARTURO : Si può sapere che ha combinato?

TASSISTA : Non ha combinato niente di particolare…mentre aspettavamo il signor Campolmi…ha voluto far vedere a me ed a suo zio…un passo di danza…insomma voleva interpretare la…morte del cigno!

ARTURO : (sarcastico) Ed è andata male..

TASSISTA : Già! Si è fatta male!

ARTURO : No…è che al massimo si è solo slogata una caviglia…non è riuscito a…morire il cigno…

BARONESSA : Genero! Siete il solito str…

TATIANA : Mamma! Ricordati che noi siamo nobili!

BARONESSA : Str…impellatore da quattro soldi…senza cuore né emozioni…

ARTURO : L’ emozione l’ avevo se riusciva il balletto!

BARONESSA : Screanzato!...comunque pagate la corsa al tassista e dategli anche cento euro di mancia per avermi portata sino qui

ARTURO : Prima di tutto la corsa la doveva pagare Massimo, e non io.

TATIANA : Ma il taxi l’ ho chiamato io, ed il signor Guido Bene è rimasto a nostra disposizione…oltre ad aver aiutato la mamma!

ARTURO : E chi è il signor Guido Bene?

TASSISTA : Io! Guido di nome e Bene di cognome…avevo il destino segnato dalla nascita…(se donna: Mercedes di nome e Guidobene di cognome)

BARONESSA : E ricordatevi di dargli anche i cento euro di mancia, a questo bel giovane, per l’ aiuto che mi ha dato!

ARTURO : Cosa? Cento euro per avervi aiutato?...se vi avesse caricato sul volo per l’ africa…o se vi avesse fatto fare l’ ultima corsa in una cassa di mogano…forse…

BARONESSA : Oltre che inetto siete anche pidocchioso!...pagate…e state zitto!

ARTURO : Zitto?...prima che stare zitto io, vi tiro il collo, come ad una gallina, almeno starete voi zitta!

TASSISTA : Scusate, ma a me non interessano le vostre beghe familiari…io devo riscuotere la mia corsa…e ho diritto anche alla mia mancia!...la signora baronessa me l’ ha promessa!

ARTURO : Se ve l’ ha promessa, fatevela dare da lei!...è facile fare il signore con i soldi degli altri!

TASSISTA : Facciamo così!...mettiamoci d’ accordo…pagatemi la corsa e…datemi cinquanta euro di mancia…mi sembra un buon affare…

ARTURO : Si! Ma per voi!...ve ne avrei dati anche mille, ma se la mettevate sotto con il taxi, e non cinquanta per avermela riportata a casa…e zoppa per giunta!

TATIANA : Assassino! Avresti preferito che mia madre fosse morta vero?

ARTUTO : Queste sono fortune che non capitano a tutti!

TATIANA : Tu non hai cuore…

ARTURO : Se io non ho cuore, è perché se lo è mangiato tua madre…insieme al mio fegato!

BARONESSA : Smettetela di parlare in questo modo a mia figlia!...andatevene da questa casa!

ARTURO : Andarmene? Ma se questa è casa mia!...si levi piuttosto lei dai piedi…finta nobile, e decaduta…

TATIANA : Vieni mamma andiamocene via!

BARONESSA : Cosa? Andarmene io? Darla vinta a questo smidollato? Mai e poi mai!

ARTURO : Non fatemi perdere la pazienza!...altrimenti vi faccio fare la fine del cigno…ma fuor di finestra!

BARONESSA : (si alza in piedi a fatica e in gesto di sfida) Credete di farmi Paura?...

I baroni Smirnoff non sono mai indietreggiati di fronte al nemico, specialmente se è un mezzo uomo senza spina dorsale!

ARTURO : Ritirate ciò che avete detto, o vi prenderò a calci nel di dietro!

BARONESSA : Ritirare? Mai!...anzi smidollato…fallito…(come se non trovasse niente di più offensivo)…cornuto…

ARTURO : Adesso basta! Ora vi caccio fuori! (fa per andare a cacciarla via)

TATIANA : Fermo Arturo!

BARONESSA : Toccatemi e vi denuncio!

ARTURO : (si trattiene a stento) Non mi sporco le mani con una carogna come voi!

BARONESSA : Carogna a me? Per tutti gli zar della grande madre Russia, non sono mai stata così offesa in vita mia!...tenete! (e gli dà uno schiaffo)

ARTURO : In casa mia un affronto del genere? Prendete vecchia megera! (gli rende lo schiaffo, ma colpisce la figlia)

TATIANA : Ah! Vigliacco!

BARONESSA : Avete osato picchiare Tatiana?...e davanti a testimoni!...questo sarà causa di divorzio…mio caro…e vi chiederemo i danni per percosse, sevizie, e maltrattamenti…eccetera, eccetera, eccetera…

TATIANA : Divorzieremo!...non voglio vivere un minuto di più vicino ad un bruto!

ARTURO : (confuso e angosciato) Ebbene sia divorzieremo…tanto tutti i mali non vengono per nuocere…anzi…finalmente libero…da tutto e da…tutti!

BARONESSA : Vieni Tatiana, andiamocene da qui…(lirica) da questo posto di miseria e crudeltà!...ci rivedremo in tribunale!...caro il mio seviziatore…(rivolta al tassista) Venite signor Guido Bene, voi sarete nostro testimone in tribunale…(a Arturo) e voi avrete presto notizie dai nostri avvocati!...

ARTURO : Con vero piacere!...non vedo l’ ora che questa storia finisca…

                                               SIPARIO

SECONDO ATTO

ARTURO : Eccoci qua! Che pace, che silenzio, sembra di stare in paradiso…il luogo ideale per comporre musiche…celestiali…

ZIO : Buon giorno nipote! Già al lavoro di mattinata?

ARTURO : Stare qui non è lavorare…è godersi la vita!...buon giorno Anna, come và?

ANNA : Bene grazie! Ho approfittato dell’ occasione che tuo zio veniva qui, per farmi accompagnare…sapendo che oggi Massimo sarebbe venuto a trovarti…

ARTURO : Già! Mi ha promesso che sarebbe venuto dopo pranzo…in tre anni che ha passato all’ estero, mai una telefonata, bell’ amico…

ANNA : Capisco,…ma se ti avesse telefonato potevi pensare che lo facesse per sentire Tatiana…e lui ha voluto tagliare i ponti con tutti…

ARTURO : Ma l’ amicizia…

ANNA : Se non ti fosse stato amico non sarebbe venuto a trovarti appena tornato!...io l’ ho saputo perché ha chiesto a me il tuo nuovo indirizzo, qui a Fiesole, e voleva farti una sorpresa…

ZIO : Tua moglie dove è?

ARTURO : In giardino a sistemare i fiori, è una vera appassionata!

ZIO : E tra voi?...tutto bene?

ARTURO : Meravigliosamente…ogni tanto scende giù a Firenze a controllare che nei suoi negozi tutto funzioni bene…qualche visita alle amiche…e poi nascosti qui, in questo paradiso terrestre a godersi la pace…come due colombi!

ZIO : E tu che volevi farla sposare a Campolmi

ARTURO : Già! Pensa tu…gli scherzi del destino…fare l’ abbonamento a teatro ed incontrare un ricco commerciante…vedovo…con una figlia meravigliosa…tentare di farla sposare ad un amico…ed alla fine della stagione  teatrale successiva…innamorarsene perdutamente e sposarla…

ANNA : Sembra la trama di una commedia.

ARTURO : Se dovessi tradurla in musica la mia vita passerebbe da una marcia funebre ad una marcia trionfale.

ZIO : E della musa ispiratrice della marcia funebre?…di tua suocera, volevo dire, hai più avuto notizie?

ARTURO : Di lei no!...però le ho avute dal suo avvocato…leggi…(prende una lettera) mi è arrivata ieri…raccomandata, dal mio legale.

ZIO : (leggendo) Egregio signor Paganini, ho ricevuto oggi una raccomandata dal legale di vostra moglie e di vostra suocera…(Arturo tocca ferro e fa le corna)…cosa fai?

ARTURO : Porta iella, quando si nomina quella donna…porta iella…qualcosa va storto per forza…

ANNA : Stai calmo Arturo, le tue sono solo superstizioni…va a finire che ti si materializza qui davanti, se continui con queste stupidaggini…

ARTURO : Vade retro suocera!

ANNA : Siete due pettegoli! Dove è Vanessa la vado a trovare.

ARTURO : In giardino, raggiungila pure. Bene zio continua pure…

ZIO : Stai tranquillo Arturo, quella donna non la rivedrai più. Ho saputo che non abitano neppure a Montecasini, sono volate per altri lidi…

ARTURO : Meno male! Ma leggi zio, leggi…

ZIO : (riprende) Di vostra moglie e vostra suocera… ah, ecco…che mi annuncia il matrimonio della signora Tatiana Smirnoff, da oggi vostra ex moglie…bene, si è risposata.

ARTURO : Come me! Chi è l’ infelice?

ZIO : Leggo se c è scritto…pertanto la somma di euro 1.600 che voi versavate alla signora Tatiana Smirnoff per gli alimenti deve cessare di essere depositata…

ARTURO : Ogni tanto una buona notizia…

ZIO : Comunque resta in essere la richiesta di euro centomila a titolo di indennizzo, come da contratto prematrimoniale, in caso di divorzio per vostra grave colpa, vi prego di farmi pervenire la somma il prima possibile in modo da poter chiudere il contenzioso. Distinti saluti avvocato…ecc…ecc…ecc…

ARTURO : Caro il mio divorzio!! Se penso quanto mi è costato anche il matrimonio…risparmiavo con dieci amanti…e senza suocera per giunta…

ZIO : Non ti sarai mica pentito.

ARTURO : Ah no!

ZIO : Allora viva il divorzio! Non potevate vivere insieme tu e Tatiana, forse sarete felici tutti e due con le vostre nuove famiglie…a proposito di suocera…tu come ti trovi con il signor Borgognoni?

ARTURO : Mio suocero? Una pasta d’ uomo, tranquillo, morigerato…tutto casa e lavoro… si è preso ora una vacanza, perché è riuscito a lasciare la gestione dei suoi negozi a Vanessa (entrano Vanessa e Anna )

VANESSA : Buongiorno zio, ciao tesoro…

ARTURO : Pensa che è partito per passare quindici giorni a Bormio…per festeggiare l’ ultimo dell’ anno…sono passati tre mesi e ancora non è tornato!

ANNA : Avete finito con i vostri pettegolezzi?

ARTURO : Gli raccontavo solo di suo padre che è partito…ed è ancora uccel di bosco!

ZIO : Si sarà fatto vivo qualche volta, per far sapere come stava?

VANESSA : Poche volte! La prima settimana quasi tutti i giorni, ma dopo l’ ultimo dell’ anno, solo qualche telefonata, e da due mesi silenzio assoluto…solo qualche cartolina…da luoghi diversi…Costa Smeralda…Gargano…l’ ultima pochi giorni fa da Capri.

ZIO : Si è preso le ferie perdute!

VANESSA : Si! Però non mi spiego il suo comportamento…è vero che è sempre stato refrattario al cellulare, e non lo usa…ma dall’ albergo, almeno qualche telefonata in più poteva farla…che diamine!

ANNA : Avrà trovato qualche bella…vedova e si sarà invaghito!

ARTURO : Chi? Mio suocero? Impossibile, sempre compassato, serio…mai una distrazione…meticoloso…no lui non è il tipo per certe cose.

VANESSA : Comunque appena tornerà gli faremo una bella festa per fargli capire quanto ci è mancato.

ZIO : Allora facciamone una anche per Massimo, ormai sarà qui a momenti, organizziamo una cena con i fiocchi

ANNA : Certo zio, vieni ti accompagno in pasticceria, gli faremo una torta di bentornato!

ZIO : Buona idea…noi pensiamo al dolce e ci troviamo più tardi, ciao ragazzi, vieni Anna andiamo. (escono)

VANESSA : Ti sembrerà di tornare ai vecchi tempi!

ARTURO : Già! Solo che prima si esagerava. Quasi tutti i giorni cene, balli e feste.

VANESSA : Vuoi dire che qui con me ti annoi?

ARTURO : Figurati…mi sento in paradiso.

VANESSA : Dici così per farmi piacere…ma sono sicura che ti manca un po’ la tua ex moglie.

ARTURO : Ma che vai dicendo!

VANESSA : Dimmi la verità! Era più bella di me? O mi assomigliava?...sono sicura che ti rendeva più felice di me!

ARTURO : Ora basta Vanessa…non puoi costruire castelli di sabbia…è acqua passata… ed oggi sono felice con te come non lo sono mai stato.

VANESSA : Scusami, ma ogni tanto i dubbi vengono…e non avendola conosciuta… comunque sono sicura di una cosa…io ti amo più di lei…(esce veloce)

ARTURO : Brava!...E’ fantastica…dolce, innamorata e…gelosa al punto giusto…la moglie ideale…e nostrale per giunta…e pensare che proprio ieri mi è tornata in mente Camilla, quando rimettevo a posto gli spartiti, mi è saltata in mano la vecchia canzone che avevo scritto per lei quando ci siamo sposati…”alla mia cara mogliettina” si intitolava, e dopo poco come per magia mi è arrivata la richiesta dei centomila euro per il divorzio, … ma…gli scherzi del destino! (entra Vanessa)

VANESSA : Cosa vuol dire questo spartito? L’ ho trovato sullo scrittoio nel tuo studio?

ARTURO : (tra se) Accidenti! Mi sono scordato di nasconderlo, chi avrebbe mai  pensato che…(a voce alta)ma…ma niente tesoro…è solo una canzone…

VANESSA : (abbracciandolo) Oh! sei un amore!

ARTURO : Come? Non capisco?

VANESSA : Mi ami davvero! Non potevi farmi regalo più grande! Una canzone tutta per me! (leggendo) “alla mia cara mogliettina”!

ARTURO : (che realizza tra se) Ora capisco. (Vanessa legge alcune frasi della canzone) è…è molto carina vero? (tra se) cavolo, non posso dirle che era per Tatiana…

(riprende) sarebbe stata una sorpresa per quando sarebbe tornato tuo padre…per festeggiare il nostro amore tutti insieme.

VANESSA : No amore, cantiamola subito vuoi? (suona il telefono Arturo fa un sospiro di sollievo e corre a rispondere)

ARTURO : Pronto chi parla? Ah! Siete voi Borgognoni?...come và? Tutto bene?...si siamo impazienti di rivedervi!...anche lei?...come? tornate oggi per cena?

VANESSA : Cosa?

ARTURO : Torna stasera per cena…e ci saranno anche Massimo, lo zio e forse Anna…

VANESSA : Meglio…più siamo più ci si diverte!

ARTURO : (continuando al telefono) Bene vi aspettiamo, sarà una sorpresa! Certo, certo…infatti lo è già stata…noi non vi aspettavamo…

VANESSA : Digli che ne abbiamo una anche noi!

ARTURO : Si! Ne abbiamo una anche noi!...no, no, tranquillo, non siete nonno…vi aspettiamo, a dopo…

VANESSA : Come sono felice!...Maria, Maria…

MARIA : Comanda signora?

VANESSA : Maria avverti la cuoca…stasera a cena sarà festa grossa, torna mio padre e ci saranno pure lo zio, il signor Campolmi e sua cugina Anna…mi raccomando, tu nel mentre prepara la camera per lo zio e per il babbo…(escono tutti) (entra Borgognoni con fare guardingo e vestito in modo casual)

BORGOGNONI : Venite pure avanti non c’ è nessuno.

TATIANA : Come non c’ è nessuno? Ti comporti come un ladro, ma è o non è casa tua?

BORGOGNONI : Si che lo è!

BARONESSA : Caro genero, vi vergognate forse di presentare vostra moglie ai vostri familiari?

BORGOGNONI : Certo che no! Ma vede, vi ho già spiegato che ho una figlia, e che questa…figlia ha un marito…appunto…

TATIANA : Si! E allora?

BORGOGNONI : …E allora non ho avuto ancora il coraggio di dire loro che mi sono sposato…e loro non si aspettano una notizia del genere…ed io sinceramente non mi sento tranquillo della loro reazione.

BARONESSA : Non siete libero di fare quello che vi pare?

BORGOGNONI : Certamente, signora suocera, certamente.

BARONESSA : Avete paura del giudizio di vostro genero?

BORGOGNONI : No! Però mi interessa sapere come la prenderà…spero in modo positivo…sia lui che mia figlia…perciò devo trovare uno stratagemma per…

BARONESSA : Ma per cosa? Siete un codardo!

BORGOGNONI : Attenzione a come parla!...è da un mese che siete diventata insopportabile…ed in casa mia esigo rispetto!...aspettatemi Tatiana, luce dei miei occhi, vado a vedere se la nostra camera è pronta…(sospirando)…la nostra camera…ah!

BARONESSA : E della mia camera? Non ci si preoccupa? Dove è?

BORGOGNONI : Di là! (indica la porta in primo piano a destra) volete vederla?

BARONESSA : Certo! E subito!

BORGOGNONI : Bene! (tra se) Questa non ci resta un secondo di più in casa mia a rompere le scatole! (esce a sinistra)

BARONESSA : Ah! È esasperante quell’ uomo!

TATIANA : Ti prego mamma calmati, va ancora addomesticato!

BARONESSA : Non sarà una cosa facile…e per la verità, mi piace ancora meno dell’ altro, oltretutto è più vecchio!

TATIANA : Ma se sei stata tu che hai voluto che mi risposassi, e come trovo un marito, subito dopo tu lo odi…non sei coerente.

BARONESSA : Ti pareva che la colpa fosse mia…ti ricordo che negli ultimi tre anni non avevi fatto un granché di conquiste…e Borgognoni mi era sembrato l’ unico…pollo disponibile…e bello farcito…

TATIANA : Già! Fosse rimasto Campolmi…forse chissà…se non fosse partito…

BARONESSA : Eh si! Quello è stato un calcolo sbagliato…era abbastanza ricco…bello, giovane…e innamorato…il che non guastava.

TATIANA : Certo! E sono sicura che anch’ io lo avrei amato…disinteressatamente.

BARONESSA : Attenta ai colpi di testa bambina mia…mai perdere di vista il…vero obbiettivo.

BORGOGNONI : (mentre rientra) Tutto a posto! Non rimane che disfare i bagagli e voilà…il nostro nido d’ amore è pronto…(sospira) ah!

BARONESSA : Non state bene?

BORGOGNONI : Io?

BARONESSA : Si voi! Ansimate che sembrate un animale…in calore.

BORGOGNONI : E me lo domandate? È da un mese che ci siamo sposati, e lei non ci ha lasciati mai soli…né giorno…né notte!

BARONESSA : Volete insinuare che non gradite la mia presenza?

BORGOGNONI : Non mi infastidisce la vostra presenza e basta…persino la vostra aria diventa insopportabile…insomma voi siete di troppo!

BARONESSA : Maleducato!

TATIANA : Amore mio, non devi offendere la mamma!

BORGOGNONI : Offenderla? Spiegami come mai nei primi due mesi che ti facevo la corte, tua madre sembrava un fantasma…non c’ era mai! Ma da quando ti ho sposata… sempre lì come un mastino da guardia…oltretutto ha preteso un contratto matrimoniale, dove esige una penale di centomila euro, in caso di divorzio…

BARONESSA : Certo, dovrò tutelare il buon nome di mia figlia.

BORGOGNONI : Sicuro! Ed io ho accettato, ma da quel momento è iniziato l’ inferno…

Mai e poi mai un secondo da solo con mia moglie…e non dovrei sospirare?

BARONESSA : E’ colpa mia se gli alberghi dove ci avete portato erano tutti pieni?... Ed abbiamo dovuto dormire tutti in una camera?

BORGOGNONI : Già! Anche questo è un mistero! Tutti gli alberghi avevano libera una camera sola oppure non né avevano…neanche fosse agosto…ma che non lavora più nessuno in Italia?

TATIANA : Non ti agitare amore…ora siamo a casa nostra…e vedrai, non ci lasceremo più…

BORGOGNONI : Si amore! Ora però andate in quella camera, e uscite solo quando vi chiamerò.

BARONESSA : (ironica) Perché?...Giochiamo a nascondino?

BORGOGNONI : No! Devo prima avvertire Vanessa e mio genero.

BARONESSA : Bene, almeno potremo farci una doccia senza nessuno…intorno (esce in camera a destra)

BORGOGNONI : Tatiana!...Piccola Tati…

TATIANA : Dimmi tesoro.

BORGOGNONI : Dammi un bacio…almeno un bacio…come antipasto…

TATIANA : Ne avrai tanto di tempo per…pranzare. (esce a destra)

BORGOGNONI : E’ fredda! Fredda come un ghiacciolo della grande madre Russia…forse sono stato uno sciocco a cedere…forse non dovevo sposarmi così in fretta…

MARIA : Signore i bagagli sono già nelle camere, nell’ ingresso era rimasta questa (porta una borsa da trucco ed esce lasciandola lì)

BORGOGNONI : Bene! Adesso devo inventare cosa dire a Vanessa e a mio genero. (mentre tenta di uscire entra Campolmi) Buongiorno, voi siete?

CAMPOLMI : Buongiorno, sono Massimo Campolmi, amico di Arturo, lui dove è?

BORGOGNONI : Mio genero non è in casa adesso.

CAMPOLMI : (tra se) Suo genero? (a voce normale) E la signora Paganini?

BORGOGNONI : Anche mia figlia è uscita…ma se volete aspettarli…io chiedo scusa ma devo portare in camera questa…(esce a sinistra)

CAMPOLMI : Sua figlia? Suo genero? Ah! È il barone Smirnoff, un po’ eccentrico… come tutti i nobili…deve essere tornato da sua moglie…la baronessa Smirnoff…povero Arturo…anche il suocero gli ci voleva…ma chissà come sta Tatiana…ormai sono tre anni che non la vedo (entra Maria) Scusate, come sta Arturo, bene?  

    

MARIA : Oh! benissimo signore.

CAMPOLMI : E la signora?

MARIA : Anche sua moglie sta bene.

CAMPOLMI : Bambini?

MARIA : Scusi?

CAMPOLMI : Vi ho chiesto se hanno figli.

MARIA : (un po’ spazientita) No! Non ancora.

CAMPOLMI : E la vecchia?

MARIA : La vecchia?

CAMPOLMI : Intendo dire la mamma della signora!

MARIA : Oh! Signore… lei purtroppo non se la passa più…

CAMPOLMI : Come? E dove è andata?

MARIA : Se ne è proprio andata…per sempre…è morta! (esce dal centro)

CAMPOLMI : Ah! Senti, senti, povera baronessa…è defunta! Chi l’ avrebbe mai detto… certo che per Arturo deve essere stata una bella liberazione…ma chissà come l’ ha presa Tatiana, era così attaccata alla madre. (entra Borgognoni)

BORGOGNONI : Ecco fatto! Volete bere qualcosa?

CAMPOLMI : No, grazie! Vedete una volta conoscevo bene vostra moglie…e vostra figlia…insomma, mi dimostrava…una certa simpatia.

BORGOGNONI : Mia figlia?

CAMPOLMI : In quanto ad Arturo, vostro genero, è il mio migliore amico, pertanto spero che anche voi vorrete degnarmi della vostra amicizia.

BORGOGNONI : Ma, naturalmente, con molto piacere. (entra Tatiana)

TATIANA : Dove é il mio beauty case? (come vede Campolmi rimane senza fiato, emozionata) Ah! Massimo! Tu qui? È l’ ultimo posto al mondo dove avrei immaginato di incontrarti…dopo tre anni…tre lunghissimi anni… e con molto…moltissimo piacere…

CAMPOLMI : Davvero?

TATIANA : Certo! (realizza, imbarazzata) Ma devo presentarvi!

BORGOGNONI : Già fatto!

TATIANA : (sempre imbarazzata) Ah!

CAMPOLMI : Mi sono presentato da me!

BORGOGNONI : Vado a prendere il tuo beauty case nell’ altra stanza. (esce)

TATIANA : Ti vedo in splendida forma.

CAMPOLMI : Anche te…sei più bella che mai…

TATIANA : Adulatore! Ho faticato molto a mantenere la linea…senza il tuo aiuto…

CAMPOLMI : Confessa che pensavi di non rivedermi più.

TATIANA : Sfido, quando stai tre anni senza notizie…

CAMPOLMI : Era l’ unica soluzione che avevo per dimenticarti…

TATIANA : Già, è vero! Tu avevi tre grandi passioni…il tennis…la pittura e…me…forse troppe per…una donna…ed oggi quella per me sei riuscito a cancellarla?

CAMPOLMI : Si!...ma solo fino a tre secondi fa…quando ti ho rivista io…

TATIANA : (lo interrompe) Veramente? Ma anche questa volta arrivi troppo tardi caro Massimo, bisognava che tu non fossi partito!

CAMPOLMI : Perché? Avresti lasciato Arturo?

TATIANA : Chissà?

CAMPOLMI : Non puoi continuare a giocare così con i miei sentimenti…potevi farmelo capire prima…

TATIANA : Chi fugge ha sempre torto, mio caro!...specialmente in amore…

CAMPOLMI : Ti giuro che non fuggirò più…ora ho fatto la mia scelta…

TATIANA : Forse è troppo tardi…perché molte cose sono cambiate ultimamente.

CAMPOLMI : (ricordandosi) Ah! Si l’ ho saputo solo ora! Povera baronessa, non me l’ aspettavo…mi dispiace…

TATIANA : Non doveva finire in quella maniera! Povera mamma…ma non poteva sopportare una vita come quella…Arturo la esasperava…era arrivata al limite della sopportazione, e ha voluto farla finita!

CAMPOLMI : (tra se) Cavolo! Si è uccisa! (a voce normale) certo è una disgrazia! Ma bisogna farsi forza…la vita continua…

TATIANA : (tranquilla) Oh! ma ho fatto presto a consolarmi!

CAMPOLMI : Hai fatto presto?...Ah! a trovare un…padre!

TATIANA : Zitto! Se ti sentisse, si offenderebbe

CAMPOLMI : (tra se) Ho detto una sciocchezza? (a voce normale) Sarà meglio che vada a trovare i miei parenti a Firenze, noi ci vediamo stasera per cena!

TATIANA : Si!... (civettuola)… e non fare tardi! (esce a destra)

CAMPOLMI : (tra se) Strana ragazza…le è morta da poco la madre e lei…(saluta ed esce) Signore, a più tardi!

BORGOGNONI : Arrivederci signor Campolmi. Ma chi è quel tipo lì…conosce la mia povera moglie defunta, conosce mia figlia…conosce mio genero…conosce la mia attuale moglie…e conosce me…ma io non lo conosco…mah? (entrano Arturo e Vanessa con pacchetti in mano e un guanciale nuovo)

VANESSA : (vede il babbo và e l’ abbraccia) Babbo! Sei tornato!

BORGOGNONI : Vanessa, piccola mia!

ARTURO : Bentornato caro suocero!

BORGOGNONI : Si! Sono tornato e…(imbarazzato) mi fa piacere rivedervi…ma come state bene…voi due…finora…da soli…

VANESSA : Certo!...ma siamo stati tanto in pensiero per te…neppure una telefonata alla settimana…e come chiamavamo noi l’ albergo…tu eri già partito per…altri lidi…

BORGONONI : Già! Ho viaggiato molto…mi volevo togliere qualche…sfizio…quello che prima non…ma adesso sono qui… e tutti insieme…

VANESSA : (lo interrompe) Vedrai babbo!...stasera daremo una festa…e ti faremo una bella sorpresa…(chiama) Maria, Maria…

BORGOGNONI : (tra se) Vedrete la mia di sorprese. (entra Maria)

VANESSA : Tieni, mettilo nel letto del babbo…(esce) Abbiamo buttato via il tuo cuscino vecchio,e ne abbiamo comprato uno nuovo…

BORGOGNONI : Un cuscino…più un cuscino…fanno due guanciali…(ride come se avesse fatto una battuta) Maria mettetene due.

ARTURO : Due?

BORGOGNONI : (che non riesce a confessare) Si!...due! l’ ho imparato in gita…nei grandi alberghi ne danno due…si dorme meglio…e poi dopo i massaggi allo yogurt…

ARTURO : Allo yogurt?

BORGOGNONI : Si, come si chiamano…quei massaggi rilassanti…con i profumi orientali 

VANESSA : Ayurveda! Volevi dire!

BORGOGNONI : Ed io che ho detto!  Allo yogurt…Yoghurtiani…che vuoi che sia…

VANESSA : Sei sicuro che ti abbiano fatto bene? Mi sembri un po’ strano…e poi… insomma quello non è il tuo abbigliamento, usuale.

BORGOGNONI : Infatti questo si chiama casuale.

ARTURO : Caso mai si dice “casual”

BORGOGNONI : Ed io che ho detto?... voi volete fare troppo gli strascelti…e comunque, non è casuale, che mi ci vogliono… due guanciali!

VANESSA : Guarda babbo che in un letto ad una piazza e mezzo, due guanciali ci stanno male.

BORGOGNONI : (riflettendo) Oddio, è un po’ piccolo!

VANESSA : E’ sempre stato il tuo letto…da quando sei rimasto solo.

BORGOGNONI : Già…da quando…ero solo ma ora…cari ragazzi…come sono contento di vedervi…

ARTURO : A dire la verità, anche voi ci siete mancato! Posso dirvi che c’ è una grande differenza tra un suocero ed una suocera…se dovessi avere un figlio, vi garantisco che sposerà una ragazza orfana di madre!

BORGOGNONI : (tra se) Accidenti…qui si complica la cosa…(normale) Eh! Che differenza la vita…quando si ritrovano gli amori…perduti…

VANESSA : E’ vero babbo! Ci sei mancato molto…

BORGOGNONI : Si!...si!...anche voi ma…è che insomma capitemi…quando uno và in vacanza da solo…per quindici giorni…e poi non torna prima di tre mesi…che vuol dire?

ARTURO : Che vi stavate divertendo.

BORGOGNONI : Appunto! E cosa può far divertire e ringiovanire un uomo?...è? cosa ci vuole? (lo guardano sbigottiti)

VANESSA : Babbo, ma che ti sei fumato?

BORGOGNONI : Tesoro, cerca di capirmi, non mi sono fumato nulla! Diciamo che mi si è…infiammato il cuore, ecco!

ARTURO : Cosa? Voi vi siete innamorato?

VANESSA : Ancora peggio di quello che credevo! Babbo ma che ti è preso?

BORGOGNONI : (ormai alleggerito) L’ amore non conosce età…e poi non sono così vecchio…ah…ma ora la conoscerete…una meraviglia…bella, dolce

ARTURO : (ironico) Non sarà mica una torta?

BORGOGNONI : (che non capisce la battuta) Una torta? È un bigné! Bellissima, due occhi, due labbra…due seni…

ARTURO : (che lo interrompe) Si, due braccia, due gambe, eccetera, eccetera…non è il caso che ci descriviate, con dovizia di particolari, le qualità della vostra amante…

BORGOGNONI : Ecco! Veramente non è la mia amante…

ARTURO : Ah! Meno male…allora è stata solo un’ avventura…di qualche mese.

BORGOGNONI : No! Neppure…per la verità…io…l’ ho sposata!

VANESSA : Babbo! Non ti sei fumato…ti sei sniffato tutto il Monte Bianco!

BORGOGNONI : Non ti permetto di trattarmi così!…Credi che non sia più capace di intendere e di volere? L’ ho sposata perché l’ amo…e…

ARTURO : E lei?

BORGOGNONI : Anche lei mi ama! (tra se) Spero. (a voce alta) Avrei voluto dirvelo per telefono…ma la cosa mi imbarazzava…e così ho preferito farvi una sorpresa…

VANESSA : E ci sei riuscito!

ARTURO : Non era meglio…qualche avventura?...senza compromettersi?

BORGOGNONI : Effettivamente…ma è iniziato così…per gioco…poi ho iniziato a prenderci gusto…mi sono lasciato trasportare…e alla fine è andata come è andata

ARTURO : E male è andata! Avevo sposato la figlia di un vedovo, per non avere una suocera…ed ecco è finita la pacchia.

VANESSA : Dai Arturo! Non essere troppo severo con il babbo…l’ importante è che sia felice…e che lei lo ami veramente.

BORGOGNONI : Oh! vedrete, è un amore di ragazza…gentile, allegra…spensierata…

ARTURO : Vorrà dire che mi dovrò ricredere…evidentemente tutte le suocere non sono uguali…comunque se vorrete restare soli, io e Vanessa ci trasferiremo nella tenuta di Greve in Chianti…

BORGOGNONI : Scherzi? Vivremo tutti felicemente insieme…saremo una grande famiglia…ma vieni con me nello studio, devo proporti alcune cose che ho in mente…

ARTURO : Vengo!...ma non garantisco che resteremo…finché non l’ avrò conosciuta!

BORGOGNONI : Allora la chiamo subito.

ARTURO : No! Voglio godermi ancora qualche attimo di libertà! (escono da sinistra)

(entra la baronessa da destra)

BARONESSA : Signor Borgognoni? Dove siete? Ah! Buongiorno signora.

VANESSA : Buongiorno (tra se) e questa chi è?

BARONESSA : Cercavo il signor borgognoni, siete sua figlia immagino!

VANESSA : (sbalordita) Si, signora! (tra se) Oddio non sarà mica?...

BARONESSA : Sono felice di conoscerla!

VANESSA : Il piacere è tutto mio! (tra se) Non, non è possibile!

BARONESSA : Dal momento che dovremo vivere insieme, spero che andremo d’ accordo!

VANESSA : Certamente signora…(tra se) e questa sarebbe la bella ragazza?... affascinante e dolce? Più che un bigné…sembra una bidonata…

BARONESSA : Non ho ancora avuto il piacere di incontrare la servitù! Vorrei una coppia di asciugamani in più…

VANESSA : Questo non è un problema…(tra se) Povero babbo, qui è il caso di dire che l’ amore è cieco…chissà che dirà Arturo…(a voce alta) Mi scusi signora, vado a prenderli (esce)

BARONESSA : Prego! Brava la piccola! Gentile ed educata…niente male…bella la casa…si…è il caso di dire che qui una russa ha trovato l’ America!

ARTURO : (entra con dei fogli in mano, chiama la moglie, ma vede la baronessa, lancia un grido e volano via i fogli) Vanessa…Ah!...E voi che ci fate qui?

BARONESSA : (con stupore) Arturo?

ARTURO : Cosa volete? Cosa siete venuta a fare?

BARONESSA : Veramente io…

ARTURO : (la interrompe) Si, lo so, il mio avvocato me lo ha comunicato…volete i centomila euro…e voi osate?

BARONESSA : Siete voi che avete firmato il contratto di matrimonio…ce li dovete.

ARTURO : Ma non potevo prevedere di divorziare…e così presto…(entra Vanessa con gli asciugamani)

VANESSA : Ecco gli asciugamani.

BARONESSA : Grazie! Scusate torno subito.(esce a destra)

ARTURO : (tra se) Accidenti, si conoscono!

VANESSA : Che ne dici della moglie del babbo?

ARTURO : Sua moglie? Non so che dirti, non l’ ho vista…dove è?

VANESSA : Come non l’ hai vista? Era la signora che era qui adesso!

ARTURO : Cosa? È lei la moglie?

VANESSA : In carne ed ossa!

ARTURO : Tu scherzi vero?

VANESSA : No! Me lo ha detto lei!

ARTURO : Ah! Non è possibile! Lei…mia suocera! Un’ altra volta! (si mette a sedere) io vivo in un incubo!

ZIO : (entra con una confezione di pasticceria) Eccomi qua…sentirete che delizia…a proposito Anna si scusa, ma è dovuta rimanere da sua zia, verrà dopo cena a fare una visita.

VANESSA : Grazie zio! (prende il pacchetto e poi esce) lo porto in cucina. (entra la baronessa)

BARONESSA : Oh! Oggi è la giornata delle sorprese…persino il signor Campigli è con noi…sembra di essere tornati ai vecchi tempi…

ZIO : Ah! Perbacco, la baronessa Smirnoff…tutti avrei immaginato di trovare qui… tutti, tranne voi…qual buon affare vi ha condotta qui?

ARTURO : Non ci crederai zio…ma è lei che lo ha sposato!

ZIO : Non riesco a capire…c’ è qualcosa che mi sfugge in questa storia…

ARTURO : E’ lei che ha sposato Borgognoni.

ZIO : Il caro Borgognoni si è risposato? E con la baronessa?

BARONESSA : Ma niente affatto, io ufficialmente sono sposata con il barone Smirnoff…finché mi conviene, oppure…finché morte non ci separi…ovviamente la sua.

ARTURO : Ah! Che sospiro di sollievo! Mi sembrava di vivere un incubo…credevo avesse sposato mio suocero!

ZIO : Ma insomma, Borgognoni Si è risposato si o no? E se è lecito saperlo, con chi?

BARONESSA : ( che realizza)(tra se) Santo cielo! Ha detto Borgognoni! Ha detto mio suocero…Borgognoni è suo suocero! Allora…mia figlia è (getta un grido) Ah! (sentito l’ urlo, entra Tatiana)

ZIO : Che succede baronessa?

TATIANA : Mamma! Cosa? Ah! (vede Arturo) Arturo?

ARTURO e lo ZIO : Tatiana?

TATIANA : (incredula) Cosa ci fate voi qui?

ARTURO : No! Non è possibile! Questo non è un incubo! È follia pura…

TATIANA : Ma che succede?

BARONESSA : Se tu sapessi!

ARTURO : Dimmi la verità! Sei tu che hai sposato il signor Borgognoni, vero?

TATIANA : Si! Sono io perché?

ARTURO : (disperato) E’ lei!

ZIO : Già è lei!...e gli scherzi del destino continuano.

TATIANA : Non riesco a capire!...a lui cosa gliene importa?

BARONESSA : Borgognoni è suo suocero!

TATAIANA : Come? Arturo?

BARONESSA : E’ suo genero! E il genero di mio genero!

TATIANA : Ah! Questo si che è uno scherzo del destino…lui è…(ride) ed io sono sua suocera…

ARTURO : Non solo ex moglie, ora anche suocera…questa è una persecuzione…

BARONESSA : Più che uno scherzo, questa è la vendetta del destino…per come ci avete trattate….

ARTURO : Non è possibile!...ho lasciato Tatiana per non avervi più vicino…per sfuggirvi…e voi siete ritornata…ho divorziato per colpa di una suocera…ed ora ne ho due…capite? Due?

ZIO : Decisamente, una situazione imbarazzante…ora come faremo a dirlo a Borgognoni e a sua figlia?

ARTURO : Hai ragione! Loro non devono sapere! (rivolto alle donne) Avete capito? Loro non devono venire a conoscenza che mio suocero ha sposato mia moglie! Avete capito bene? Non voglio!

BARONESSA : (sfregandosi i diti) Voi ricordatevi del vostro impegno! E noi non diremo niente!

TATIANA : Promesso! (entra Vanessa)

VANESSA : E’ quasi pronto! Possiamo andare a tavola! ( vede Tatiana) Buongiorno, signora?

TATIANA : Buongiorno…

ARTURO : (anticipando tutti) Mia moglie, mia suocera…ed ora cara, vai in camera nostra e prepara i bagagli…

VANESSA : (che non capisce) Dove vuoi andare?

ARTURO : Lontano…il più lontano possibile…(entra Borgognoni)

BORGOGNONI : Bene! Visto che siamo tutti qui…possiamo andare a tavola…

ARTURO : Grazie, ma io sono già pieno! (esce)

                                                CALA IL SIPARIO

   

    

 

                                                 TERZO ATTO

(all’ alzarsi del sipario Arturo sta mettendo a posto le sue cose, spartiti, eccetera, come per partire, lo zio legge in poltrona, Maria entra da sinistra e sta per uscire dal centro, ma Arturo la ferma)

ARTURO : Dove è Vanessa?

MARIA : In camera, signore.

ZIO : Povera Vanessa! È stato un brutto colpo per lei…non fa in tempo a tornare il padre…che partite voi…e come l’ hai giustificata la vostra partenza?

ARTURO : Le ho detto che non volevo avere due suocere in casa…fra tutti gli scherzi del destino…questo è il peggiore!

ZIO : Le hai detto che Tatiana era tua moglie?

ARTURO : No di certo! Lei e suo padre non devono sapere niente…

ZIO : Mah!...per quello che ci ha guadagnato tuo suocero!...lo sai cosa mi ha confidato la baronessa?

ARTURO : Vuole avvelenare anche lui?

ZIO :  Quasi!...sembra che il povero signor Borgognoni, benché sposato da un mese…

(gesto con la mano inequivocabile di…) nisba…

ARTURO : Cosa?

ZIO : Già!...è ancora al punto di partenza…

ARTURO : E’ impossibile! Spiegati, intendi dire che?...niente?

ZIO : Diciamo che è ancora in fase di riscaldamento…insomma non ha ancora consumato…

ARTURO : Scherzi?

ZIO : Mai stato più serio!...la baronessa ha garantito che non li ha lasciati mai soli… neppure per un istante…

ARTURO : In questo ci credo! Non molla l’ osso…finché c’ è qualcosa da rosicchiare.

ZIO : Appunto per questo non devi andartene…se tu parti, lei avrà tutto il territorio libero per la conquista…

ARTURO : Ma come farei a vivere tra due mogli e due suocere?...e poi con il suocero che và a letto con la mia ex moglie?...ma dai!...non è possibile…

ZIO : In guerra bisogna combattere…e tu non ti puoi permettere di perderla questa guerra…per il bene di Vanessa…(entra la baronessa)

BARONESSA : Bella questa proprietà, credo che sarà di mio gradimento!

ZIO : Effettivamente è molto bella…(malizioso)…e molto grande…

BARONESSA : Dovrò fare delle modifiche…ad esempio…dove sono le serre, farò costruire un campo da tennis…Tatiana lo adora, il tennis.

ARTURO : Lo sterminio di Attila è già iniziato!

BARONESSA : Cosa vi importa? Non abbandonate il campo?

ARTURO : Si! Meglio fuggire, che vivere con voi…mi dispiace solo per quel brav’ uomo di mio suocero…siete riuscita ad ingannare pure lui…

BARONESSA : Io non l’ ho ingannato! È lui che si è innamorato di Tatiana…io ho provveduto solo a tenerlo…a bada…

ARTURO : E non gli avete detto che era stata mia moglie?

BARONESSA : Non potevo sapere che eravate suo genero…e poi…Tatiana gli ha confidato che era rimasta vedova. (gesto scaramantico di Arturo e dello zio)

ARTURO : Quindi mi avete ucciso!

BARONESSA : Si! E con enorme piacere!

ZIO : La vostra fantasia non ha limiti!

BARONESSA : Cosa dovevamo dirgli? Non vi sembra che Tatiana sia abbastanza sfortunata? Prima voi…poi Borgognoni…ah! Se almeno Campolmi non fosse mai partito!

ARTURO : Cosa c’ entra Campolmi adesso?

BARONESSA : Perché oggi Tatiana lo ha visto e…capirete.

ARTURO : Ha parlato con lei?

BARONESSA : Con lei e con Borgognoni…comunque lo rivedremo stasera a cena…

ARTURO : (tra se) Che idea! E se potessi?...si sistemerebbe tutto!...però bisogna che non parta! Devo mandare a monte il matrimonio con Borgognoni…e far sposare Tatiana a Massimo…così mi libererò anche della baronessa…(a voce alta) Il prode Campolmi sarà sempre innamorato di Tatiana?

BARONESSA : E’ possibile!

ZIO : (che coglie la palla al balzo) I grandi amori non muoiono mai!

ARTURO : (di rimando) Se non aveste avuto tanta fretta di concludere l’ affare…non l’ avreste gettata tra le braccia di Borgognoni…

BARONESSA : Ubi maior minor cessat…dei due mali il minore…

ZIO : (incalzante) Oggi avrebbe un marito ricco e…giovane…

BARONESSA : Si! Lo so! Non mettete il dito nella piaga!

ARTURO : (tra se) Ci sta cascando! (tende la trappola) Disgraziatamente, è troppo tardi! Per darla in sposa a Massimo, bisognerebbe annullare il matrimonio con il… vecchio…e questo è impossibile…

BARONESSA : Non ne sarei così certo!

ZIO : Secondo voi è possibile?

BARONESSA : Credo di si! Niente è impossibile, a me!

 

ARTURO : (tra se) Sta cascando nella trappola…(a voce alta) Se vi riuscisse lo fareste?

BARONESSA : Perché no? Se ce convenienza!

ARTURO :  Voi non ne avreste il coraggio, e neppure l’ astuzia!

BARONESSA : Lasciate fare a me!

ARTURO : Sarà difficile! Bisognerebbe iniziare subito!

BARONESSA : Ne farò una questione di principio!

ZIO : Lasciate perdere baronessa…voi non avete le capacità…per voi è un osso troppo duro Borgognoni!

BARONESSA : La vedremo chi la spunta!

ARTURO : Il suocero!...ha detto che vi vuole addomesticare…come un barboncino russo

ZIO : Ha detto che vi renderà docile e mansueta…

BARONESSA : Nessuno può permettersi di dire certe cose della baronessa Olga Smirnoff, e pensare di farla franca… È l’ ora della vendetta, tremenda vendetta!

ARTURO : (tra se) Perfetto! Ha completamente abboccato…ora bisogna far precipitare gli eventi…(entra Borgognoni)

BORGOGNONI : Ecco che ti trovo Arturo! C’ è Vanessa alle serre, è sconvolta perché non vuol partire…

ARTURO : (cogliendo l’ occasione) E va bene! Vorrà dire che rimanderemo la partenza!

ZIO : Bravo Arturo! Saggia decisione, vado io da Vanessa a portare la buona notizia… (esce da fondo)

ARTURO : Caro suocero, noi pensiamo intanto alla disposizione delle camere per gli ospiti…lei signora…signora?

BARONESSA : Baronessa Olga Smirnoff

ARTURO : Scusi, non lo ricordavo…

BARONESSA : (tra se) E’ più bravo come attore, che come musicista…

ARTURO : Baronessa, lei si accomoderà in quella camera, lo zio nella camera singola al piano di sopra…

BORGOGNONI : Perfetto!

ARTURO : Vostra moglie dormirà nella vostra camera…

BORGOGNONI : Mi sembra naturale!

ARTURO : (intenzionalmente) E voi…prepareremo un letto…nel…

BARONESSA : (lo interrompe) nel capanno degli attrezzi…in giardino!

BORGOGNONI : Come vi permettete?

BARONESSA : Io mi permetto! Così è deciso e basta!

BORGOGNONI : Signora la prego di stare al suo posto…e di non invadere la proprietà altrui…

BARONESSA : Proprietà? Volete considerare mia figlia di vostra proprietà?

BORGOGNONI : Vostra figlia ora è mia moglie, e dormirà con me, in camera nostra, altrimenti…

BARONESSA : Altrimenti cosa?

BORGOGNONI : Vi butterò fuori di casa!

BARONESSA : Perfetto! Se me ne vado via io, verrà via anche Tatiana!

BORGOGNONI : Lo vedremo!

BARONESSA : Lo vedremo! (esce a destra stizzita)

ARTURO : Bravo, suocero, bravissimo.

BORGOGNONI : Guarda tu che modi da…da villana…da dittatrice…e in casa mia…

ARTURO : Non fatevi mettere i piedi in testa…specialmente da una ex ballerina…

BORGOGNONI : Che novità è questa?

ARTURO : Ah!...voi non lo sapevate?…Vi aveva tenuto all’ oscuro…la marpiona…

BORGOGNONI : Spiegatevi meglio!...danzava in un balletto?

ARTURO : Be si…ma non solo…diciamo…anche in qualche…letto…

BORGOGNONI : Ma è inaudito!

ARTURO : Se non vi fidate di quello che vi dico, potete sempre chiedere informazioni a mio zio…era un suo affezionato…visitatore…

BORGOGNONI : Senti, senti questa ba…baronessa dei miei stivali…

ARTURO : Volete un consiglio?

BORGOGNONI : Si!

ARTURO : Tenete duro, e lasciate che se ne vada via con sua figlia.

BORGOGNONI : Questo no!

ARTURO : Vincerete un terno al lotto!

BORGOGNONI : Ma perderei una moglie…giovane e carina per giunta…

ARTURO : Quelle due donne sono peggio del gioco d’ azzardo…non vincerete mai, e vi condurranno all’ inferno…che godimento ne traete a vivere con una suocera che vi odia e una moglie che non vi ama?

BORGOGNONI : Questo non lo potete dire di Tatiana…lei…

ARTURO : Siete proprio cieco! Non vedete che non siete più giovane…e neppure tanto bello?...Lei ama le vostre carte di credito, non voi!

BORGOGNONI : (tenta di protestare) Ma!

ARTURO : (lo incalza) Non mancherà di fare confronti con l’ altro marito…e non sarebbe conveniente per voi!

BORGOGNONI : Oh! per quello non corro rischi! Era un poco di buono…brutto, antipatico, violento…e dedito (fa il gesto di bere) all’ alcol!

ARTURO : (tra se) Vecchia strega!

BORGOGNONI : Ha fatto una brutta fine…morto prematuramente, abbrutito dagli eccessi…

ARTURO : E’ la vecchia baronessa che vi ha raccontato questa storia vero?

BORGOGNONI : Certo! Povera Tatiana, la piccola è ancora sotto shock…ma si riprenderà…qui vicino a me…e poi, non posso rischiare di perdere centomila euro…

ARTURO : Che dite? Centomila euro?

BORGOGNONI : Si!...sono una clausola del contratto matrimoniale che ho dovuto stipulare…se volevo sposare Tatiana…

ARTURO : Li ha pretesi la vecchia vero?

BORGOGNONI : Certo! La mia piccola Tati è troppo dolce ed ingenua per pensare ad una cosa simile…

ARTURO : E chi è la piccola…Tati?

BORGOGNONI : Ma come chi è! È Tatiana, luce dei miei occhi, (lirico) tanto bella e onesta pare…

ARTURO : Infatti, pare, secondo me sono un’ associazione…a delinquere…e i centomila euro sono una tassa fissa…che in questo caso è raddoppiata…

BORGOGNONI : Come raddoppiata, ho detto centomila, non duecentomila!

ARTURO : Lo so io il perché! (entra Vanessa con un vassoio per il tè) Dove vai tesoro?

VANESSA : Tatiana ha chiesto una tazza di tè, e ora gliela porto.

ARTURO : Tu? Non sei mica la cameriera! Mandaci Maria.

VANESSA : E’ occupata.

BORGOGNONI : (tra se) Ottima occasione per restare solo con lei! (a voce alta) Lascia ci vado io!

ARTURO : (tra se) Questo no, altrimenti rimangono soli…( fa per andare lui) no, vado io, sarà un vero piacere per me…

BORGOGNONI : (tirano il vassoio ognuno dalla sua) Ma niente affatto!...è un piacere che deve essere mio…

ARTURO : Ma no!

BORGOGNONI : Ma si!

VANESSA : Basta, che si rovescia! (gli porge il vassoio) tocca a te, vai babbo!

BORGOGNONI : Avete sentito? Tocca a me! È un mio diritto! (sospirando) oltre ad essere un piacere…(esce a sinistra)

VANESSA : Perché non volevi che il babbo andasse in camera di sua moglie?

ARTURO : Perché lo manderà via!

VANESSA : Come mai? (entra da destra la baronessa)

BARONESSA : Scusate!...il signor borgognoni?

ARTURO : (tra se) Siamo salvi…la baronessa…(a voce alta) signora Smirnoff, mio suocero è entrato adesso in camera…(intenzionale) da vostra figlia!

BARONESSA : Ah no! Questo no!

VANESSA : (che non capisce) Ma che significa?

ARTURO : Lascia perdere…non puoi capire…usanze russe… ( rientra Borgognoni arrabbiato)

BORGOGNONI : Adesso basta! Ne ho fin sopra i capelli! (si volta e vede che Tatiana non l’ ha seguito, gli parla rivolto alla porta) O tua madre esce subito da questa casa… oppure ce ne andremo noi due…e da soli!

VANESSA : Babbo, che succede?

ARTURO : Vi avevo avvertito!...ma che bisogno avevate di risposarvi? (si sente suonare il campanello di ingresso)

BORGOGNONI : Potessi tornare indietro…

MARIA : E’ arrivato il signor Campolmi (entra ed esce Maria)

ARTURO : Finalmente sei tornato! Come stai?

CAMPOLMI : Benissimo, benissimo…(saluta Borgognoni) salve signor Borgognoni…

BORGOGNONI : (ancora agitato) Salve Campolmi!

VANESSA : Babbo, stai tranquillo…

BORGOGNONI : Tranquillo? Qui bisogna prendere una decisione drastica! O lei o noi!

CAMPOLMI : (tra se) Babbo? Allora è sua figlia!

ARTURO : Avete ragione suocero, avete ragione…

VANESSA : Vieni con me babbo, raggiungiamo lo zio, voleva parlarti…

BORGOGNONI : Andiamo! Se resto qui, potrei commettere qualche sciocchezza! (escono Borgognoni e Vanessa)

CAMPOLMI : (tra se) E’ la figlia del barone! Non sapevo che Tatiana avesse una sorella!...e carina…molto carina…

ARTURO : (tra se) ora non ci resta che passare alla fase due…convincere Campolmi… (a voce alta) Caro mio, non hai proprio indovinato il giorno per tornare…sembra di stare in una gabbia di matti…

CAMPOPLMI : Ho visto tuo suocero…sembrava su tutte le furie…

ARTURO : Già…mi sono scordato di presentartelo…

CAMPOLMI : E’ inutile, lo conosco…l’ ho visto poco fa con Tatiana.

ARTURO : Ah si?...dunque hai già parlato con Tatiana?

CAMPOLMI : Si!

ARTURO : Allora sai quello che è successo?

CAMPOLMI : Tatiana me lo ha accennato…povera baronessa Smirnoff! Non ti è dispiaciuto?

ARTURO : Dispiaciuto? Ero così contento di essermene liberato…per sempre…e poi…tac…si ricomincia daccapo

CAMPOLMI : Però non ci hai guadagnato nel cambio! Tuo suocero mi sembra un rompiscatole.

ARTURO : Lui? È una pasta d’ uomo.

CAMPOLMI : Spiegati meglio!

ARTURO : Tutto filava liscio come l’ olio…una meraviglia…fino al momento in cui gli prende la…fregola, e si risposa di nuovo…alla sua età!

CAMPOLMI : E cosa c’ è di strano? Lo fanno in molti…e Tatiana cosa ne pensa del matrimonio?

ARTURO : Tatiana?

CAMPOLMI : Si! Lei!...non deve averlo preso molto bene…

ARTURO : Lei più che altro lo ha subito…non è certo felice…ma anche lui…

CAMPOLMI : Non riesco ancora a capire…

ARTURO : Ora ti spiego! (Tra se) devo giocare bene le mie carte! (a voce alta) Tu partisti perché amavi Tatiana…vero?

CAMPOLMI : (imbarazzato) Non so dove tu voglia arrivare…ma ti assicuro che è acqua passata…non vorrei che tu…

ARTURO : Ascoltami bene! Siamo sinceri!...Tu sei sempre innamorato di Tatiana vero?

CAMPOLMI : Ma io ti giuro che…

ARTURO : E’ inutile che tu giuri…si vede lontano un miglio…

CAMPOLMI : Ma ti assicuro che…

ARTURO : (lo incalza) Ecco la mia idea!...Tu la ami…e sono sicuro che anche lei ti ama…

CAMPOLMI : (imbarazzatissimo) Arturo, sei sicuro di non aver bevuto troppo?

ARTURO : Zitto e ascolta! Dovremo fare in modo che tu e Tatiana restiate soli…così potrai coronare il tuo sogno e…

CAMPOLMI : E poi?

ARTURO : E poi, vi cogliamo in flagrante adulterio…lei divorzia, e tu la sposi…semplice no?

CAMPOLMI : Ah! Semplicissimo!...Allora tu sei d’ accordo!...insomma vuoi sbarazzarti di Tatiana!

ARTURO : Certo!...così non potrà diventare la compagna di mio suocero.

CAMPOLMI : (crede che Arturo sia impazzito) Di tuo suocero?...Ah!...E’ per questo!... certo, certo (tra se) è diventato pazzo!

ARTURO : Come potevo prevederla una storia del genere…mia moglie che diventa mia suocera…neppure Spielberg poteva creare…un incubo simile…

CAMPOLMI : (tra se) La troppa musica deve avergli dato al cervello…

ARTURO : Ho come l’ impressione di diventare pazzo!

CAMPOLMI : (tra se) Solo l’ impressione? Ormai è andato!

ARTURO : Allora? Siamo d’accordo?

CAMPOLMI : (tra se) Bisogna assecondarlo! (a voce alta) Certo, certo…tutto come vuoi tu!

ARTURO : Bene! In quanto alla vecchia baronessa…

CAMPOLMI : (che lo interrompe) Già! Povera donna!

ARTURO : Se ti appare davanti…tu mandala al diavolo!

CAMPOLMI : Ah! Sicuro!...Ognuno a casa sua!...(suona il campanello e Arturo và ad aprire, rientra con lo zio) (tra se) ha paura che appaia anche come fantasma…ormai non c’ è più con la testa…

ZIO : Caro Massimo, bentornato…

CAMPOLMI : Buonasera signor Campigli…

ARTURO : (cospiratore) Allora zio, la faccenda è sistemata!

ZIO : Davvero?

ARTURO : Massimo acconsente!

ZIO : A cosa?

CAMPOLMI : (con fare complice) A tutto zio…a tutto…

ARTURO : Massimo ama Tatiana…lei lo contraccambia…noi li sorprenderemo insieme, ed il gioco è fatto!

CAMPOLMI : Lei dovrà divorziare…io la sposerò…e tutti vissero felici e contenti!

ZIO : E’ un piano un po’… equivoco…ma credo che possa funzionare…grazie Massimo per la tua collaborazione…

CAMPOLMI : Di niente zio…per un amico questo e altro (con il dito fa per indicare la pazzia di Arturo) sarà un dolce sacrificio…

ARTURO : Ma ci pensate? Costretto ad essere il genero della propria moglie!

CAMPOLMI : Un vero incubo!

ARTURO : A proposito di suocera…se la baronessa…

CAMPOLMI : (lo anticipa) Si, si, lo so…se mi dovesse apparire…la mando al diavolo…così si fanno buona compagnia…(tra se) non bisogna contraddirlo…

ARTURO : Zio vieni in cantina con me!...dobbiamo scegliere dei vini adeguati…per la festa di stasera!

CAMPOLMI : Arturo!...dimmelo in tutta sincerità!...tu ami sempre Tatiana?

ARTURO : Chi! Io? No davvero…non sono mica matto! (esce)

CAMPOLMI : Ora capisco!...(rivolto allo zio che però non ha sentito l’ ultima domanda fatta ad Arturo) Zio, ma cosa è successo ad Arturo? Non ama più sua moglie?

ZIO : Non la ama più? Ma se è innamorato pazzo!

CAMPOLMI : No, no! Devo andare via! Se rimango ancora qui, divento pazzo anch’io… la odia…la ama…chi ci capisce qualcosa è…sano! (entra Vanessa che non si aspetta di vedere Campolmi)

VANESSA : Buongiorno signor?

CAMPOLMI : Campolmi, Massimo Campolmi…fedele…insomma, grande amico di Arturo… (tra se) Carina la sorella di Tatiana, complimenti alla fù baronessa.

VANESSA : Arturo mi ha parlato spesso di lei…

CAMPOLMI : Ma vi prego datemi del tu!

VANESSA : Sei anche tu appassionato di musica o solo di pittura?

CAMPOLMI : Preferisco dedicarmi alla pittura…ma non disdegno…(galante) qualche… buona nota…(allusivo)

VANESSA :          Ti faccio ascoltare l’ ultima canzone composta da Arturo…una meraviglia… (inizia a cercare lo spartito)

CAMPOLMI : Splendida creatura…meglio…molto meglio della sorella. (entra Arturo con una bottiglia di champagne da far vedere a Massimo)

ARTURO : Ecco qua! Con questo brinderemo al tuo…matrimonio.

CAMPOLMI : Al mio cosa?

ARTURO : Matrimonio!...al tuo matrimonio con Tatiana!

CAMPOLMI : Intendi continuare in questa farsa?

ARTURO : Certamente…ora più che mai!

CAMPOLMI : Scusa…non potremmo ovviare con la sorella?

ARTURO : Quale sorella?

CAMPOLMI : Come quale? Lei (indica Vanessa) quello splendore lì!

ARTURO : Chi? Vanessa?...Mia moglie?...che fai ricominci con la tua fissazione? Con lei no…ti prego…(esce dal fondo)

CAMPOLMI : E’ impazzito! Non sa più neppure chi è sua moglie…deve avere uno sdoppiamento di personalità…

VANESSA : (trova lo spartito) Ah! Eccolo qua! Leggi, “alla mia cara mogliettina”… vuoi ascoltarla?

CAMPOLMI : Volentieri!...(Vanessa inizia a cantare) (Tra se) Ma questa non era la canzone per Tatiana? Qui sono diventati tutti pazzi…sarà meglio stare al gioco… (si mette a cantare anche lui, entra Arturo e rimane scioccato, dopo pochi istanti Tatiana da dietro le quinte si unisce al canto)

VANESSA : Che succede? Chi è che canta la…mia canzone?

ARTURO : (svelto) Deve essere Maria…l’ ha vista e…gli è piaciuta… (nel mentre entrano Tatiana da una parte e la baronessa da destra e tutte e due continuano l’ aria della canzone, Vanessa guarda Arturo sconvolta, entra lo zio e si mette a cantare pure lui. All’ entrare dei tre, che continuano a fare la melodia, Massimo vede la baronessa e tira un urlo, come di uno che vede un fantasma, di conseguenza tutti smettono di cantare ed ognuno getta un grido, in modo diverso,Borgognoni sentite le grida entra anche lui)

BORGOGNONI : Che succede? Chi grida?

VANESSA : Arturo, che storia è questa? Tutti conoscono bene questa canzone dedicata a me, ed io fino ad oggi non la conoscevo? Come mai?

TATIANA : Semplice, perché è dedicata a me!

VANESSA : Non sono scema! Qui sopra c’ è scritto alla mia cara mogliettina… (rivolgendosi ad Arturo) e chi è la tua mogliettina?

CAMPOLMI : (che ancora non ha capito) Me lo sono chiesto anch’ io. Chi è tua moglie? Tu hai sposato sua sorella…Tatiana! 

ARTURO : Ma impicciati della tua di sorella!

CAMPOLMI : Lo scusi baronessa, ma non si ricorda più che ha sposato Tatiana…e non sua sorella!

BORGOGNONI : Zitti tutti!...O non ci capisco più nulla! Che storia è questa? Arturo… hai sposato Tatiana?

ARTURO : Si! Lo confesso!...ho sposato Tatiana!

BORGOGNONI : Lei, è vostra moglie?

ARTURO : No! Lo è stata…abbiamo divorziato!

CAMPOLMI : Divorziato?...e non mi hai detto nulla?

BORGOGNONI : Zitto voi!...Voi, siete il primo marito di Tatiana? Ma non eravate morto? (gesto scaramantico di Arturo, rivolgendosi alla baronessa) E voi? Non mi avevate detto che vostro genero era defunto? (nuovo gesto di Arturo)

BARONESSA : Una piccola…innocente bugia…per assicurarci il vostro…amore…

VANESSA : Andiamo Arturo!...prendiamo i bagagli e partiamo…non voglio restare un minuto di più!

BORGOGNONI : No di certo!...non lascerò che si sacrifichi mia figlia per me… partiremo noi…

ARTURO : Non posso permetterlo caro suocero…in fin dei conti la colpa di questo pasticcio è mia…

BORGOGNONI : Lo so io di chi è la colpa!...E stai tranquillo…che me la leverò dai piedi!

TATIANA : Vieni mamma, andiamo a…

BORGOGNONI : Neppure per sogno!...Partiremo da soli…io e te…e stasera… finalmente…

TATIANA : Cosa? Senza mamma? Mai!

ZIO : La storia si ripete…

CAMPOLMI : Complicato il matrimonio…non lo avevo mai considerato (o valutato)  sotto questo aspetto…

ARTURO : Immaginati il divorzio!...

ZIO : E’ per quello che non mi sono mai sposato…

BARONESSA : Non ti preoccupare bambina mia…non ti lascerò sola, nelle mani di questo…mostro!

BORGOGNONI : Mostro, io? Ringrazi Dio che sono un gentiluomo altrimenti… (Arturo vede la mano parata e subdolamente si mette tra i due istigandoli)

ARTURO : (sottovoce alla baronessa) Quello non ha paura di voi…lui non lo schiaffeggerete…

BARONESSA : Non ho il coraggio? Ora vedrete… (piano a Tatiana) Quando è il momento, mettiti in mezzo, e attenta allo schiaffo…(nel mentre Arturo è andato vicino a Borgognoni)

ARTURO : Attento suocero! La baronessa ci butterà tutti fuori di casa…e lei resterà la sola padrona qua dentro…

BORGOGNONI : Non sia mai!...signora prendete i vostri quattro stracci e toglietevi subito di torno…

BARONESSA : Andarmene? Io? Qui ci metto le radici, e qui comando io!

BORGOGNONI : Come vi permettete? Fuori! Fuori, da questa casa!

BARONESSA : Non vorrete impressionarmi alzando la voce?...Voi non solo siete un vigliacco! Ma dopo un mese che siete sposato, non avete ancora compicciato niente…  e   quindi, siete anche impotente!

BORGOGNONI : Io? Io impotente?...Lasciatemi solo, almeno una volta, con vostra figlia e…vedrete…

BARONESSA : Orco! (gli dà uno schiaffo)…come vi permettete? Fare queste proposte indecenti, ad una povera creatura indifesa…

ARTURO : (tra se) Ci siamo!

TATIANA : No mamma! Ferma! Ricordati che noi siamo nobili!

BORGOGNONI : Brutta strega! Come vi permettete? Così siamo pari! (gli rende uno schiaffo, ma prende Tatiana, come previsto. Tutti si impietriscono, gettando un urlo uno diverso dall’ altro e con sentimenti diversi)

TUTTI : Ah!

ARTURO : Finalmente!

BARONESSA : Avete percosso mia figlia!...

BORGOGNONI : (spaventato) No!...Scusami amore…non volevo…ma…perdonami…piccola Tati (fa per avvicinarsi a lei)

TATIANA : No! Allontanatevi! Tra me e voi è tutto finito!

ARTURO : Giusto epilogo per cotanta trama…

BARONESSA : Avrete presto notizie dai nostri legali…

BORGOGNONI : Ma, accidenti…vi dico che non avevo intenzione di…

TATIANA : Troppo tardi! Il danno è stato fatto! Domani stesso chiederò il divorzio per maltrattamenti!

ARTURO : E’ un classico…e gli riesce bene…

BARONESSA : Vieni Tatiana, andiamocene…a nostro favore parlano i fatti…e i testimoni…vero Campolmi? Andiamo! (escono Tatiana e la baronessa)

CAMPOLMI : Scusate, ma ancora non ho capito niente di questa faccenda…

ZIO : Non ti preoccupare Massimo, accompagna le signore…ed allenati per il terzo matrimonio…

CAMPOLMI : Quale terzo matrimonio?

BORGOGNONI : Il mio, no di certo!

ZIO : Non ti preoccupare…lo capirai presto! Auguri e figli maschi! (esce Campolmi)

VANESSA : Povero Campolmi, non sa il destino che lo aspetta!

ARTURO : Il matrimonio e il divorzio fanno parte del destino…solo che qualche volta ci scherza sopra! E a noi non ci resta che andare a festeggiare…(tutti ci ridono sopra e fanno l’ atto di uscire, mentre cala il sipario!)

                                           SIPARIO!

                                                                                                                                                                                                                         OGNI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ACCADUTI E’ PURAMENTE CASUALE E NON VOLUTO!

 

  

   

         

 

 

   

         

 

 

      

 

 

 

 

      

 

        

      

        

 

        

         

     

         

     

      

   

        

  

           

 

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