Tonnarella, 05, Novembre 2012
SCIOCCO CHI SENTE IL GIUDIZIO DELLA GENTE
Commedia brillante in due atti di: Rocco Chinnici
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Non c cosa migliore di riuscire a vivere la propria vita, e, per farlo, occorre grande coraggio. C chi, invece, rimane imprigionato nella morsa del giudizio altrui, e
PERSONAGGI
Melo capo famiglia
Michela moglie
Sarina figlia
Lucia comare
Fortunato fidanzato di Sarina
Gandolfo barone
Brunilde moglie
Filippo padre di Fortunato
Minica madre di Fortunato
Padre Liborio parroco
(Scena unica soggiorno composto di misere cose)
MICHELA
(Entra, venendo da fuori col marito; sono stati a conoscere i baroni, futuri zii della figlia Sarina. Sono agghindati a festa: lei un vestito anni cinquanta, un cappellino e una borsetta; lui sempre agghindato con vestiti dellepoca). Melo! Hai visto che famiglia? Onesti, affettuosi, socievoli, e quello che pi conta che sono ricchi! Ricchi? Che dico ricchi, ricconi! E che castello! Hai visto quantera grande! Quante stanze che dico stanze, stanzoni! E questo non niente! Diceva il barone, suo fratello, che sarebbe il futuro suocero di nostra figlia e il pi importante; dice che ha tenute di vigneti e ulivi che si perde il conto, e poi, ha pure tre castelli pi grandi di quelli suoi! Ce ne sono di saloni e camere! (Dispiaciuta per la loro posizione economica) Che come noi, qui, che abbiamo due stanze e un bagno!
MELO
Che centriamo noi; loro sono baroni, ignorante! Gente ben istruita, gente nobile, discendenti di sangue reale!
MICHELA
(Gioiosa) Hai sentito che il figlio di suo fratello figlio unico? Uno solo! Bih! Sono contenta che mia figlia diventa la moglie di uno che figlio del barone e per giunta figlio unico con tutto quel bene di Dio! Ci pensi che nostra figlia diventi baronessa, ricchissima e di sangue reale!
MELO
E senza fare trasfusioni! Si sposa e diventa subito sangue reale!
MICHELA
Melo, o Melo (atteggiandosi da nobildonna), lo pensi che anchio diventi nobile sar la madre della baronessa! La gente dallinvidia si deve mangiare il fegato, e quando mincontrano per strada, devono salutare levandosi il cappello e con linchino: Buon giorno baronessa, come va, come va lass al castello?
MELO
(Melo la guarda sbalordito) Ma quale baronessa e castello! Gi nobile divent la signora cimiciolla! Che centri tu con il barone e la baronessa?
MICHELA
Come che centra! Non diventiamo consuoceri? Quindi: con-suoceri, con-baronessa! Ah, no! Che passeggiate devo fare in paese, gli devo fare mangiare i gomiti a morsi a tutti quelli che dicono che siamo morti di fame; mi devo comprare gli abiti pi belli dei migliori negozi; devo andare dal parrucchiere pi alla moda, e
MELO
(La guarda meravigliato) Ehi, vedi che deve sposarsi tua figlia non tu! Ti ho detto che noi in questi discorsi di baronie e ricchezze non centriamo niente.
MICHELA
Che era contento il barone quando gli abbiamo detto di si per nostra figlia!
MELO
E seguita!
MICHELA
Hai visto, hai visto che piacere, gli ha fatto vederci?
MELO
Ah, se per questo, anche donna Brunilde, la baronessa; che signora! Sembrava una donna del seicento. Michela, la vuoi sapere una cosa, mi era sembrato tutto un sogno; il maggiordomo che ci serviva il th sopra quel tavolo che non finiva mai, pieno di candelabri. Il salone pieno di quadri antichi
MICHELA
Un po di quelli, forse appartenevano ai baroni che cerano una volta, suo padre e sua madre, boh! Chiss. Chiss cosa terr suo fratello nei tre castelli pi grandi! Mi piacerebbe sapere sai. Non vedo lora che vengano a casa nostra per parlarci del matrimonio!
MELO
Non passer molto tempo, vedrai. Non hai sentito che suo figlio quello che sarebbe nostro futuro genero
MICHELA
(Gioiosa) Si, si, mamma quanto sono contenta!
MELO
Si laureato, e sono andati in un agriturismo a Lecce a fare la fine settimana, a caccia al capriolo, cos ha detto. Ora sai che faccio, inizio col comprarmi un fucile, cos, quando sar, vuol dire che andr con loro a caccia.
MICHELA
Il fucile si! Comprati una fionda! Chiss che armi abbiano loro. Hai visto quante ce nerano nel salone del barone? E lui quello che ha meno ricchezze!
MELO
E lhai vista, lhai vista quellarmatura? Mi ha fatto un impressione, sembrava un cavaliere vero!
MICHELA
E dillo, dillo che ti sei spaventato.
MELO
Perch tu no? Mentre attraversavamo quei saloni, me lo sono trovato davanti i miei occhi con lo scudo e la spada, e ho detto: vuoi vedere che questo me ne da un colpo!
MICHELA
Ignorantone che non sei altro! Hai fatto ridere persino il maggiordomo; quello avr sicuramente pensato, chiss da quale montagna arrivano! E meno male che non cera il barone, altrimenti avremmo fatto un brutta impressione, e se quello lavesse raccontato a suo fratello, poteva anche salatre il matrimonio con nostra figlia! Quante cose belle abbiamo visto, solo che non abbiamo conosciuto il figlio di questo barone.
MELO
Oh, cretina! Non hai sentito che era a caccia con suo zio? Dice che con suo cugino sono cresciuti come fratelli, e non si separano mai; dove va uno va laltro, sono come la corda e la trottola.
MICHELA
Allora nemmeno lui sposato?
MELO
No, per dice il barone suo padre che fidanzato con una contessa di Rimini e si sposa a breve, mi ha confidato che gli sarebbe piaciuta nostra figlia per suo figlio, perch dice che un giorno lha vista a messa e ne rimase affascinato per la sua gentilezza e educazione. Gli ha pure confidato che gli sarebbe piaciuto avere una figlia come lei.
MICHELA
E certo, nostra figlia, una ragazza per bene, a modo, fortuna che non assomiglia a te. E allora senti, se suo figlio a breve, si sposa, significa che noi siamo pure invitati al matrimonio? E che regalo gli facciamo?
MELO
Regalo! A chi? Come, ancora tua figlia si deve fare fidanzata e gi parli di regalo?
MICHELA
E dimmi una cosa, tu conosci questo nostro futuro genero?
MELO
E chi lha mai visto. Nemmeno i suoi genitori conosco! A loro li ho conosciuti perch ci hanno invitato. Sono sempre dentro quei castelli, come faccio a conoscerli!
MICHELA
Quello che non riesco a spiegarmi come mai ci ha invitati lui e non suo fratello; nostra figlia il figlio di suo fratello che deve sposare che centra lui?
MELO
Ah, ma allora davvero cretina sei! Suo fratello abita nei castelli di Donna Lucata, a Ragusa, noi siamo a Palermo, e allora gli ha chiesto a suo fratello se poteva prendere lui le dovute informazioni sulla nostra famiglia, hai capito?
MICHELA
Cosi lontano abita! E suo figlio, come fa a conoscere nostra figlia?
MELO
Michela, ma dormi? Nostra figlia va alluniversit, pu essere che si siano conosciuti l. Perch lui, il baroncino, studia insieme a suo cugino, e quando viene alluniversit di Palermo, rimane da suo zio al castello; non hai sentito che sono cresciuti come fratelli e sono inseparabili.
MICHELA
Ma tu guarda!
MELO
E senti un altra cosa, tua figlia, a lui gli vuole bene?
MICHELA
Credo di s, lui barone!
MELO
E cosa vuol dire se barone? Il bene non guarda ricchezze e castelli.
MICHELA
Certi momenti farebbe bene guardarli, invece. Chi sa se avessi guardato, a questora non mi sarei trovata a essere una nobil donna, e invece no, devo stare a pagare debiti e badare a te. Grandissimo scanza fatiche e spingi fumo conla stanga
MELO
Ha parlato la baronessa dei sette cannoli! Tu devi ringraziare Dio che quel giorno mi hai trovato nel s, perch allora s che volevo vedere qual era limbecille che si fosse caricato un peso morto come te.
MICHELA
E dillo, dillo che sono stata coraggiosa a fare questo passo, testa di broccolo!
MELO
Tu guarda che scioglilingua! Come riesce a trasformarsi in tempo niente! Un momento fa, con i baroni sembrava una persona normale, educata e ora vedete che selvaggiume!
MICHELA
Continua, continua, qualche giorno di questi ti devo fare una sorpresa,! Ah, come facciamo questo matrimonio e divento nobile, devo mandarti a quel paese in quattro e quattro otto!
MELO
Tu parli e tu ti ascolti. Ti ho detto un momento fa, tua figlia gli vuole bene a questo baronetto? sicuro che non sia tutto un gioco? Perch ancora, a me sembra di sognare.
MICHELA
Che cosa vuoi che ne sappia io! E poi, senti, se il barone ha mandato a chiamarci per questo discorso, significa che conoscano nostra figlia
MELO
Non ha detto che lha conosciuta in chiesa e gli piaciuta.
MICHELA
Ah, gi! E sicuramente sanno pure che lei e suo nipote si amano.
MELO
E tu sei sicura che nostra figlia con il figlio del barone
MICHELA
Oh, senti, tempo perso che cuntinui a farmi tutte queste domande, finita che tu sai tutte cose? E poi, quello che sai tu, so io; vuol dire che ora, appena viene Sarina dalluniversit glielo domando(triste e quasi piangendo) Amore di mamma, da due mesi che non la vedo.
MELO
Non iniziare con la parte drammatica, sei stata tu la prima a dire di affittarle la casa a Palermo perch dal paese veniva lontano a fare tutta quella strada; hai dimenticato? E poi oggi non qui, anzi, fai conto che arriva, dovresti essere contenta, percch piangi?
MICHELA
Perch io la vorrei sempre qui con me, la mia creatura.
MELO
Vuol dire che ora, appena si sposa, ti corichi in mezzo tra lei e il baronetto.
MICHELA
Allora devo andare ad abitare a Ragusa con loro, nel castello?
MELO
Al castello, si! Tu cosa di stare in una stalla sei. (Imita sua moglie in maniera ironica) Allora devo andare ad abitare al castello con loro! Pi tosto vai a toglierti queste cose di dosso, che sembri un manichino di vetrina.
MICHELA
Vado, s, ma se potessi, mi coricherei davvero in mezzo a loro due figlia mia (esce).
MELO
Tu guarda questa scema, si coricherebbe nel mezzo tra sua figlia suo genero! Certi minuti come mai non la faccio volare dal balcone non so (bussano). E chi a questora?
LUCIA V.F.S.
Permesso?
MELO
E chi poteva essere. Questa arriva sempre al momento giusto, sembra chiamata apposta. Vediamo che vuole (bussano ancora). Entri, entri pure, la porta aperta.
LUCIA
Buona sera compare. (Sbalordisce nel vederlo agghindato) Bih, che succede? Sembra un giovanotto appena sposato! di matrimonio oggi? Sembra un modello dello stilista di moda, su, vediamo faccia quattro passi!
MELO
(Melu accenna ad una sfilata sconclusionata) Le piaccio cos?
LUCIA
Sa cosa le dico, forse meglio che sieda, perch da come cammina, sembra Charlotte (Charlie Chaplin). E dica, la comare, la comare non c? E uscita? Non facciamo che stia male ed coricata? Se non ricodo male, oggi non arriva sua figlia Sarina?
MELO
Comare, basta per favore, una cosa alla volta! Mi dia almeno il tempo di rispondere alla prima domanda! Cos il cervello di fuori mi esce. Mi dica una cosa, ma si annota tutto di noi? Come fa a ricordarsi che oggi arriva mia figlia?
LUCIA
Compare, ha dimenticato che sono la madrina di Sarina? E con lei ci sentiamo spesso al telefono, e so tutto; so anche che a breve si debba fare fidanzata solo che non ho capito bene chi sia questo ragazzo; lei dice che (silenzio).
MELO
E allora? Che chi? Parli.
LUCIA
Una sorpresa. S, cos mi ha detto. Ma sicuramente lei sa gi chi sia, questo Fortunato.
MELO
(Indispettito) Come, noi non sappiamo nemmeno che abbia il fidanzato, e lei
LUCIA
E su, compare, si offeso?
MELO
E certo, lei, sicuramente sa anche come si chiama!
LUCIA
Chi io? Come si chiama? Ma quando mai! Non gli ho detto che una sorpresa!
MELO
Ah, non si chiama Fortunato? Siccome ha detto
LUCIA
(Cerca di sviare il discorso del nome) Ma che ha capito! Io veramente Compare, io dicevo fortunato, nel senso che sua figlia una buona ragazza, bella, educata, si sta laureando per fare la dottoressa pi fortuna di questa un giovane pu avere!
MELO
Ah fortuna Fortunato! Io pensavo che fortunato fosse il nome!
LUCIA
Perch non poteva essere un bel nome Fortunato?
MELO
E certo, dato che nobile e ricchissimo, mi sembra giusto che si chiami Fortunato.
LUCIA
(Meravigliata) Nobile chi Fortunato? Ma che cosa dice compare! Sbaglio c! Fortunato nobile.
MELO
Comare con questo discorso del nome mi sta mandando in tilt; mi vuole dire qual il vero motivo della sua visita?
LUCIA
Quant sgarbato, oggi! Come, dovrebbe essere contento desser vestito in festa e a momenti pu diventare nonno
MELO
Eh, come corre! Io dico che se lei corresse per come parla, sarebbe stata pi veloci della Ferrari!
LUCIA
Poi, lei, una Ferrari! E mi ascolti, se non chiedo troppo, perch si vestito cos? Perch arriva sua figlia, oppure gi pronto per andare a conoscere la famiglia dello sposo?
MELO
Comare, parla che sembra una macchinetta. Ma non ha nulla da fare, in casa? Allora lei, sicuramente venuta perch, avendoci visto passare con mia moglie, vestiti moriva dalla curiosit di sapere il perch!
LUCIA
Quando mai, compare! vero che con la vicina vi abbiamo visto passare che sembravate due pupi di carillon (quelli che gli si da la corda e si muovono con la musichetta del carillon), tanto che lei curiosa
MELO
(Allusivo) Lei.
LUCIA
Certo, lei; chi io? E mi chiese il motivo; ma io come facevo a sapere.
MELO
E cos venuta qua per saperlo.
MICHELA
(Entra con vestiti diversi) Oh, la comare! Che cos successo con tutte queste voci?
MELO
Fattelo dire dalla comare che successo, nel frattempo io mi cambio.
MICHELA
Lasci perdere il compare e parli con me. Ha bisogno di qualcosa?
LUCIA
Dovevo fare le polpette col sugo, che a mio marito gli piacciono assai, e avevo bisogno sempre se le tiene, due uova e un po di formaggio; con questa crisi che c, capisce; ho detto perch comprarli se la comare li ha! (Michela resta di stucco a guardarla). Che c comare? Che cosa ha visto perch rimanesse cos? Sembra che mi stia facendo le lastre.
MICHELA
Che ho visto! E lo domanda pure! Quindi lei siccome c crisi, era venuta per le uova e il formaggio, e dica, sicuro, giacch c la crisi, che non le serva pi niente?
LUCIA
No, niente, basta cos; e poi se dovesse servirmi dellaltro, vuol dire che verr qua
MICHELA
(Indispettita) Risponda, quando viene qua, dove adesso si trova, entrate dalla porta?
LUCIA
(Non capisce) Dalla porta, certo; perch?
MICHELA
E allora sa che fa, e di corsa, esca subito dalla porta, prima che la faccia uscire dalla finestra e con un calcio nel sedere! E ha anche il coraggio di dire che c crisi! Ha scambiato casa mia per un banco alimentare? Come, non abbiamo un soldo per fare una lira, e lei
LUCIA
E dai, comare, se mi avesse che uova e formaggio non e aveva, non sarebbe stato meglio? Cera bisogno di fare tutta questa sceneggiata? E meno male che siamo comari! A proposito, so che oggi viene Sarina, e che a breve si fidanza con(silenzio).
MICHELA
E allora? Con chi parli.
LUCIA
Perch, lei non lo sa? Oppure fa come il compare, che quando gli dissi che il ragazzo era fortunato, sembr che labbiano assalito i diavoli? Che c di male, mi scusi, se Sarina si fidanzasse con un ragazzo di nome Fortunato, oppure non piace nemmeno a lei il nome?
MICHELA
(Pi confusa che persuasa) Comare, ma di cosa sta parlando? Si spieghi meglio!
LUCIA
Allora, nemmeno lei sa niente?
MICHELA
Si qualcosa sappiamo, infatti, stiamo appena venendo dal castello perch ha mandato a chiamarci il barone, dicendo che il figlio di suo fratello, che sarebbe il barone di Ragusa
LUCIA
(La precede) Vorrebbe vostra figlia Sarina per sposa. Ma non che voi gli avete detto si?
MICHELA
E che dovevamo dirgli di no! Quando ricapitava un occasione del genere? Ricchi e persino educati!
LUCIA
Comare, anche lei c cascata? Non la facevo cos rimbambita!
MICHELA
(Non capisce) Ci sono cascata, rimbambita si spieghi meglio invece di parlare a mezze parole.
LUCIA
Ma che c da spiegare comare! Il barone dove siete stati adesso col compare, non ha ne fratelli, ne figli e nemmeno nipoti!
MICHELA
Non ha fratelli? Ma come, ci hanno invitato, offerto il th, ci hanno fatto visitare il castello, ci hanno pure detto che suo fratello a caccia nelle vicinanze di Lecce, e che suo figlio
LUCIA
Suo figlio si! Solo Dio sa a quante famiglie hanno inventato raccontando sempre la stessa storia, offerto loro il th e fatto visitare il castello; risponda, suo figlio ve lo hanno fatto conoscere?
MICHELA
Suo figlio? E che centra adesso suo figlio? Mia figlia con il nipote che deve farsi fidanzata!
LUCIA
E ancora continua con questo nipote! Lei risponda, lha visto suo figlio, o no?
MICHELA
Veramente no! Hanno detto che era a caccia con suo zio e suo cugino che sono anche inseparabili!
LUCIA
(Precedendola) Inseparabili! E certo, a tutti cos dicono! Ah, quindi lei ha creduto che il barone Comare, se sapesse! Poveruomo, stato tanto il dolore del non potere avere figli che s convinto daverne uno in colleggio, si inventata pure la storia di un fratello con tre castelli e il feudo a Lecce. Dal dolore, non esce pi dal castello chi sa da quanti anni. Com che lei non ha mai saputo niente di questa storia! Neanche il compare. Ora, non vi lasciano pi in pace poich deve dargli sua figlia in sposa.
MICHELA
Comare, no a lui, al figlio di suo fratello! Per, ha detto anche che per suo figlio sarebbe stata meglio nostra figlia, che lha vista tempo fa in chiesa e pare gli sia piaciuta molto.
LUCIA
Allora nche lei sta perdendo il controllo; ma come, se le sto appena dicendo che non ha n fratelli e n figli! Certo pu essere che sua figlia labbia vista vero in chiesa e gli sia piaciuta, magari avrebbe voluto avere una figlia anzich un figlio; ma questo non vuol dire niente. E sua moglie poverina, va dietro a tutto quello che dice suo marito il barone, per non farlo dispiacere di pi.
MICHELA
Allora mia figlia, sicuramente, non sa niente di tutto questo!
LUCIA
Allora significa che anche lei non sa che sua figlia si vuole fare fidanzata con
MICHELA
(Non capisce) Mia figlia? Con... chi? E parli! Sembra che stia sostenendo gli esami dei quiz della patente.
MELO
(Entrando, con indumenti diversi) Chi deve prendersi la patente? Lei, comare? (Si sente arrivare la corriera) Qua la mia pupetta!
MICHELA
(Dispiaciuta) Lex baronessa.
MELO
(Non capisce) Uhm?
MICHELA
Vuol dire che stata baronessa.
MELO
Perch gi si lasciata con il baronetto? Come, senza nemmeno farsi fidanzati?
MICHELA
Forse stato meglio cos, perch in quanto
MELO
(Pi confuso che persuaso, si gratta la testa cercando di capire) o Dio se ho capito qualcosa! Allora non mi sbagliavo quando ti ho detto che era un sogno! E allora puo essere che lho sognato tutto questo? (Le gira attorno guardandola da capo a piedi) Aspetta, aspetta, ma tu non eri vestita cos! Eri vestita che sembravi una pupa di cera! Allora stato un sogno per davvero!
MICHELA
Apposto siamo! Andiamo al meglio! (A Lucia) Comare, glielo spieghi che non un sogno
LUCIA
Compare, da quando sono arrivata, entrambi, mi sembrate due modelli, prima si cambiata la comare, e poi si cambiato lei.
MELO
Si spieghi bene comare; e che centrano tutti questi cambiamenti con il discorso del sogno?
LUCIA
Risponda, che cos andato a fare la dentro?
MELO
Sa che non ricordo pi!
SARINA
(Entra sorridente) Pap, mamma! Che piacere riabbracciarvi! Anche a lei, madrina! Come sono contenta di rivedervi! (Guarda suo padre che sembra assente) Pap, cos che hai?
MELO
Niente, ho fatto un sogno e ancora non riesco a capirne il significato.
SARINA
E solo per questo che sei triste? Ora ci sono io con te, e potr aiutarti a svelarne il segreto.
MELO
Ma... dimmi una cosa, senti, visto che il sogno riguarda anche te, ti dice niente se ti dicessi baroni? Hai capito che vuol direbarone?
SARINA
Ma certo, pap! Perch mi dici questo?
MELO
Allora non stato un sogno! E tu, tu lo vuoi a suo figlio?
SARINA
(Non capisce) A suo che?
LUCIA
Tuo padre vuole dire, se ti piace il figlio del barone; ma non di questo barone, dellaltro.
MICHELA
Di quello che ha tre castelli e i feudi a Lecce.
SARINA
(Non capisce) Feudi Lecce!
MELO
Non mi hai detto che avevi capito cosa significasse barone?
SARINA
(A suo padre) Pap, a me, barone, diceva solo di persona nobile, gente altolocata, ma di altro non so. Perch?
MICHELA
Niente, figlia mia, sicuramente tuo padre si sognato che tu divintavi una baronessa, e ora non si da pace.
MELO
Perch tu, che gi pensavi di essere diventata una nobile.
LUCIA
Comare, io la saluto che ho faccende da sbrigare in casa. Vi saluto, e gli faccia un po di tisana al compare, perch ha bisogno di stare tranquillo(esce).
MELO
Senti una cosa figlia mia, e allora con chi dicevi di doverti fidanzare? Non che per caso, questo tizio si chiami Fortunato?
SARINA
(Guarda entrambi) E voi come lo sapete?
MICHELA
Non guardare me che io non so proprio niente, io credevo solo che fossi diventata nobile, mentre ora sono di nuovo sfortunata; la tua madrina, parlava con tuo padre dicendo che tu dovevi farti fidanzata poi ha detto se ci piaceva il nome Fortunato
SARINA
E pensare le avevo detto che doveva essere una sorpresa.
MICHELA
(Alludendo alla fallita nobilt) E che sorpresa, figlia mia!
MELO
E va bene, visto che gi sappiamo che si chiama cosi, spiegaci chi questo ragazzo, (gli balena in mente un tizio, poi quasi minaccioso) non che per caso, questo Fortunato, ha il padre che si chiama Filippo e ha avuto a che fare con la giustizia e la sorpresa sarebbe questa? (Sarina abbassa lo sguardo a terra e non risponde). Allora lui! Il figlio di quella famiglia malvista da tutto il paese!
MICHELA
Non parli? Allora vero ! Ma chi ti porta figlia mia ad avere a che fare con questa famiglia! una famiglia di brutta gente e lei, sua madre la conosci? Si crede di essere Dio! Ha modi di fare che sembra una di quelle femmine meglio che non parli, altrimenti faccio peccato, Signore! Oh Madonna, Madonna in che famiglia siamo dovuti andare a finire! Mi finita come quello: dalle stelle alle stalle.
SARINA
Vedi mamma, perch vorrei andarmene definitivamente da questo paese? Proprio per questa ragione, perch tutti viviamo per occhio della gente.
MICHELA
Ma la gente parla figlia mia!
SARINA
La gente, mormorer sempre e comunque, trover da ridire in ogni cosa. Noi non viviamo la nostra vita, bens quella degli altri, perch riusciamo sempre a lasciarci condizionare. Sicuramente sar vero il fatto che suo padre abbia avuto a che fare con la giustizia, come dite voi; ma lui che centra?
MELO
O centra o non centra, a noi non interessa. Tu, non lo sposerai lo stesso: punto e basta.
SARINA
Ma pap!
MELO
Niente pap!
SARINA
Ma io volevo solo dire
MELO
(Adiratissimo) Ti ho detto che non devi aprire nemmeno bocca. Noi, con questa famiglia, non abbiamo niente da vedere per nessuna ragione al mondo, e se non ti conviene (indicando la porta) vedi quella? E la porta da dove sei entrata! Puoi anche rifarla subito al contrario!
SARINA
(Alla mamma) Ma, mamma, a questo siamo arrivati? Io volevo solo
MELO
Ancora insisti! Forse meglio che vada fuori a prendere un po daria.
MICHELA
(Indispettita) E lasciala parlare! Possibile che quando diventi cos irascibile non capisci pi niente!
MELO
Senti, non ti mettere pure tu sai!
MICHELA
(Prendendo una rigida posizione) Oh!!! Nemmeno hai tempi del fascio (fascismo) si discuteva cos! Che cosa credi che sappia buttarle solo tu le voci! E lasciala parlare quellinnocente, non sai nemmeno che ha da dire! (Bussano).
LUCIA
(Entrando) Si puo, si puo comare? (Li guarda tutti, impietrita) Ancora vivi siete? Siccome, in strada siamo affacciati tutti fuori pensando che cera il terremoto
SARINA
Non successo niente, madrina, solo un piccolo alterco tra me e mio padre, ma come vede, abbiamo chiarito tutto.
LUCIA
Io, volendo essere sincera, quando mi hai detto il nome di quel ragazzo, e ho capito chi fosse altro che fortunato ho detto! Mi sono nascosta dietro la porta perch sapevo che doveva succedere tutto questo; ma se tu dici che tutto apposto
MELO
(Adiratissimo) Grandissima ruffiana e impicciona che non altra, allora sapeva di tutto questo discorso! (Corre a prendere una sedia) vede questa sedia, gliela rompo in testa, donna
LUCIA
Ah, ma qui (esce di corsa) il terremoto va ad aumentare!
MELO
Questa, piede in casa nostra, non deve mettergliene pi per nessuna ragione al mondo! Grandissima paraninfa che non altra! (Alla figlia) Allora stata lei a farti da ruffiana!
SARINA
Lei non centra niente in questo discorso!
MELO
Ti ho detto che devi stare muta, che tu non sei meglio di lei! (Si affloscia sulla sedia che teneva ancora in mano) Signore, che rovina, che rovina!
MICHELA
Ti sei calmato finalmente? Hai finito di fare ridere le persone? Neanche se fosse successo chiss che!
SARINA
E senza nemmeno un motivo valido, perch noi abbiamo parlato di un Fortunato che nemmeno conosco! E ho capito, che voi, qui siete prigionieri delle dicerie paesane, vivete sotto gli occhi di chi osserva tutti i giorni per subito emanare sentenze. La cosa pi facile che sa fare le persone deboli quella di giudicare gli altri, ma nessuno ha il coraggio di giudicare se stessi; bisogna essere uomini per farlo...
MICHELA
Ah, qua ha ragione tua figlia. (Allusiva) uomo non vuol dire indossare i pantaloni o nascere maschi, perch non tutti quelli che nascono maschi lo diventano uomini; hai capito signorino?
SARINA
Io non so nemmeno chi fosse questo tizio su cui voi vi siete tanto accaniti, volevo solo discutere su questargomento e spiegarvi che, anche se pur vero che questa famiglia si trovi in questa situazione, anche vero che nella stessa famiglia possano nascere realt diverse. A che cosa serve, quando mi dicevate, che da una spina pu nascere una rosa?
MICHELA
Figlia mia, io
SARINA
Tutti sappiamo citare detti e proverbi, fin quando non ci toccano in prima persona. Pap, non sei stato tu a insegnarmi che nella vita bisogna trovare la forza di vivere sempre coerenti a ci che professiamo, altrimenti che vita sarebbe la nostra?
MELO
E si, si, hai ragione. Ma ora senti: allora tu a questo di cui parlavamo non lo conosci proprio?
SARINA
Si, non lo conosco, non so nemmeno chi sia la famiglia di appartenenza, e forse nemmeno tu conosci questo di cui parliamo; ma siccome senti parlare la gente, subito te ne sei fatto un quadro ben preciso, e parli per bocca di loro. Rispondi, tu conosci questo Filippo?
MELO
Se devo essere sincero non conosco nemmeno suo figlio, per ho sentito dire che non sono una buona famiglia.
MICHELA
(Inviperita) Grandissimo pesce scaduto che sei! Mi vuoi dire, ora, perch hai fatto tutto questo teatro? Pulcinella che non sei altro, anche la sedia gli volevi rompere di sopra alla comare! E fortuna che non sia successo, altrimenti come lavresti giustificato?
MELO
Perch tu lo conosci?
MICHELA
Io conosco solamente la madre di questo ragazzo, lho vista tempo fa al mercato e sembrava un maresciallo da come faceva; buttava voci che Dio c ne liberi.
SARINA
(Un po adirata) Vuol dire che avr avuto le sue ragioni per farlo!
MICHELA
E va bene, figlia mia, ma non c bisogno che rispondi cos, davvero questa famiglia non ti interessa? Oppure ho da pensare che (silenzio).
MELO
Allora, iniziamo unaltra volta! (Alla figlia) Rispondi, svergognata, ti interessa o non tinteressa?
SARINA
E pensare che ero felicissima di tornare a casa e abbracciarvi. (Guardando suo padre, e poi con tono mezzo minaccioso) No, non minteressa, se questo che pu servire a farvi star meglio.
MELO
Oh, sia lodato Ges Cristo! Allora, giacch non conosci nessun Fortunato, il barone, centra, o non centra? (Sarina abbassa la testa a terra. Attimo di silenzio).
MICHELA
Sarina, tuo padre aspetta la risposta.
SARINA
(Dopo avere riflettuto) Centra, centra il barone, e come se centra!
MELO
E allora, vieni qua, abbracciami figlia mia. (Andr lui abbracciare lei). Diventiamo di nuovo nobili! Sapete, ora che faccio, prima di tutto mi vado a comprare un bel fucile per andare a caccia con mio genero, dopo vado a fare un po di spesa, domani domenica e facciamo festa (esce).
MICHELA
(Preoccupata) E ora? Non pensare davere davanti tuo padre che credere a tutto quello che gli dici, sai! Da dove iniziamo ora, perch tu la testa lhai sempre a
SARINA
Si, mamma, lho sempre a Fortunato! Lo sogno tutte le notti. Credimi, non un ragazzo come pensate voi, studia, uno dei migliori studenti della sua facolt. A breve sar dottore e
MICHELA
Queste cose, vai a raccontarle a tuo padre. Per, a me sua madre (indicandosi la pancia) da qua a qua, non mi scende lo stesso.
SARINA
Ma io non devo sposare, n la madre, tantomeno il padre; e lui, Fortunato, ci che minteressa!
MICHELA
E come facciamo con tuo padre? (Bussano, sussulto) oh Madonna, lui !
LUCIA
(Entrando) E permesso?
MICHELA
Che domanda permesso se gi entrata? Un colpo, mi ha fatto prendere!
LUCIA
Ih, e che stato! Comare ho indugiato dietro la porta a sentire; mi sono nascosta quando ho sentito uscire il compare, chera contento!
MICHELA
Sar pi contento quando sentir come stanno realmente le cose. Madonna gi lo penso e so che scoppier una guerra! E come facciamo, come facciamo, ora?
LUCIA
Le ho detto che sono stata tutto il tempo con le orecchie appiccicate dietro la porta e non mi sfuggita nemmeno una virgola
MICHELA
Lasciamo fare a marzo per tuonare! (Vecchio detto).
LUCIA
Che vuol dire comare? Questa mia figlioccia, vuole capire, o no? E se non laiuto io, con la testa che vi trovate marito e moglie, chi la deve aiutare. Senta che facciamo.
SARINA
Aspetti che guardo se dovesse tornare mio marito.
LUCIA
Tuo padre dice di non conoscere a nessuno della famiglia di Fortunato, cos? Solo lei afferma di conoscere la madre, dico bene? Facciamo, che io vado a parlare con questa famiglia, perch li conosco, e se devo essere sincera, non sono per niente quello che dice lei, suo marito e la gente, e dico loro di venire a chiedervi la mano di vostra figlia.
MICHELA
(Agitata e impaurita a causa del marito) Che cosa! Quando! Ma ha pensato a mio marito?
LUCIA
Mi ascolti, invece di adirarsi! Spiegher loro un po come stanno le cose, e gli dico che devono venire qua come se fossero: il barone e la baronessa quelli di Ragusa, per come vuole il compare; cos pian piano, li va conoscendo e si render conto che lui non come dice e pensa la gente
MICHELA
E lei si rende conto, di quello che dice? Quello convinto che debba entrare a far parte del baronato! Pensi che si gi andato a comprare il fucile per (Isterica) Il fucile, vero, lavevo dimenticato! Quello capace che col fucile combini una stragie! E come facciamo, come facciamo?
LUCIA
Comare, oh comare! La smetta di fare cos, che ancora niente successo! Stia calma, solo stando calmi si possono controllare tutte cose. E lei, appena vengono, non armi lopera con la madre di suo genero! Io vado, dir loro di camminare e vestirsi come usano fare i nobili, s il caso vadano pure ad affittarli i vestiti (fa per avviarsi).
SARINA
Aspetti, vediamo se arriva mio padre (va a guardare e rientra preoccupata). Bih, qui , sta arrivando! Da l, scappi da l, dalla stanza da letto! Presto, ha in mano il fucile!
LUCIA
Ma nella stanza da letto non c la porta mi sembra che ci sia la finestra.
MICHELA
(Stupita) E lei come fa a sapere che c la finestra che glielabbiamo fatta da poco?
LUCIA
Per ora fatemi uscure di corsa, prima che mi spari una fucilata, non c tempo le ho detto. (Lucia scappa accompagnata dalla figlia mentre lei rimarr pensierosa).
MICHELA
(Sbalordita) Tu vedi questa! Sa pure che ho la finestra nella stanza da letto! (Si sentono sparare due colpi di fucili, e Michela fa un grande sobbalzo). Madonna, cominci la a guerra! (Scappa di corsa anchessa).
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
(Scena come la precedente. Michela intenta a mettere in ordine la stanza per larrivo della famiglia di Fortunato. Sistema il tutto con massimo zelo, aiutata dal metro e da una livella per mettere in linea i quadri sulla parete).
MICHELA
(Rivolta al quadro di san Giuseppe) San Giuseppe pensaci tu. (Va a sistemare i quadri guardandoli da lontano e mettendoli in linea e perpendicolari con la livella. Col metro metter a distanza giusta gli oggetti della stanza) Questo quadro (il quadro, che stato incorniciato con lattacco decentrato e non potr mai stare in linea, le far contorcere le budella) pi storto di mio marito; non c verso di poterlo mettere bene! (Ci riprova, ma niente) Ma vai a farti fottere pure tu e stai come vuoi. (Rivolta ancora a san Giuseppe) San Giuseppe, scusami m scappata. E ora mi metto nelle tue mani, fai in modo che mio marito non si accorga di niente; ti prometto candele e viaggi a piedi scalzi al santuario.
SARINA
(Appena levata dal letto) Ciao mamma, ho un sonno, ma un sonno che non riesco a tenere gli occhi aperti!
MICHELA
Io direi di andarti a lavare la faccia e iniziare ad aprire bene gli occhi, perch oggi basta un niente a far scoppiare una guerra. Vai a lavarti, corri.
SARINA
E presto ancora, mamma! Ho da lavorare un po sulla tesi che sto preparando.
MICHELA
Alla tesi pensi? Come fai a pinsare alla tesi, con tutto quello che pu succedere da un momento allaltro?
SARINA
Riesco a pensarlo perch ancora presto.
MICHELA
Per te sempre presto. Lo sai che ore sono? Vai a toglierti il pigiama. In questa casa mi sa di essere dentro un ospedale, con te in giro e vestita cos. Sbrigati, sbrigati prima che arrivano (ironica) i baroni falsi.
SARINA
Ancora, mamma! E pap, dov pap?
MICHELA
Tuo padre, dalla felicit, andato a comprare la torta. Ah, se sapesse la verit! Speriamo che invece della torta non si persuada a comprare dei dolci secchi e snza crema!
SARINA
E perch la torta no?
MICHELA
Perch io la torta la vedo in testa alla baronessa. (Di nuovo al quadro di san Giuseppe) San Giuseppe, ricordi che tho fatto una promessa, Ma tu non azzardarti a fare scoprire limbroglio, se no siamo tutti fritti!
SARINA
Ma parli con san Giuseppe?
MICHELA
Io e lui abbiamo gi abbiamo un discorso aperto; e tu vatti a cambiare, perch gi tardi e a momenti arrivano (Sarina rientra da dovera uscita).
MELO
(Entra venendo da fuori, con una torta in mano) Eccomi qua.
MICHELA
(Guarda la torta preoccupata) Coshai preso? La torta?
MELO
Lho fatta fare apposta per te!
MICHELA
Per me, per la baronessa!
MELO
Gi inizi ad essere gelosa? Smettila, scema, come fai ad essere gelosa se nemmeno la conosco!
MICHELA
Invece appena la conosci, sono certa ti divertirai!
MELO
Mi stai facendo confondere. Mettila nel frigo perch con la panna e la crema.
MICHELA
Pure! E vedi come deve colare di sopra! Non era meglio se prendevi due dolcini secchi.
MELO
(Stupito) Dolcini secchi! Come non hai mai mangiato! Hai sempre detto di volere la torta con la crema e la panna, non sei contenta?
MICHILINA
Eh, tantissimo!
MELO
Ma che hai? Ti senti bene?
MICHELA
Bene, bene come dovrai sentirti tu fra poco.
MELO
Perch, tu no? Finalmente conosciamo questi nobili dal sangue blu!
MICHELA
(Rif in chiave ironica il verso di Melu) B-lu; e come suona bene questo B-lu! Sai cosa mi fa ricordare questo b-lu? Il mare!
MELO
(Sorpreso) Michela, ma ti senti bene? Che centra il mare?
MICHELA
Centra e come! Dimmi una cosa, ti sei mai fatto il bagno con una pietra attaccata al collo?
MELO
Il bagno lho fatto, ma con una pietra al collo mai!
MICHELA
Sai come si dice: c sempre la prima volta.
MELO
Ma neanche se uscissi pazzo!
MICHELA
Intanto ti consiglio di cominciare a prepare la pietra.
MELO
(Si tocca facendo scongiuri) Oooh!!! Ma che hai oggi? Forse la contentezza di incontrare i nobili ti ha colpito in testa?
MICHELA
E che nobili!
MELO
Lho capito, hai voglia di scherzare. Dimmi una cosa, non venuto nessuno ancora?
MICHELA
Chi vedi tu?
MELO
Sai che faccio, prendo il fucile e lo metto qua, cos appena viene il barone capisce che mi piace la caccia e mi invita ad andare con lui.
MICHELA
(Preoccupatissima e impaurita nello stesso tempo) No, il fucile no! Glielo spiego io al barone che ti piace la caccia! E poi, chiss potrebbe partire un colpo come quel maledetto giorno che lo hai comprato, e hai fatto correre tutto il vicinato.
MELO
Ma quel giorno non sono stato io! Sono stati due bambini con le bombette, come quelle che si sparano a carnevale.
MICHELA
Non puoi lasciarlo l dentro questo fucile!
MELO
Facciamo una cosa, lo prendo e lo appendo al muro, cosi non lo tocca nessuno (esce a prendere il fucile che appender al muro ben visibile).
MICHELA
(A san Giuseppe) San Giuseppe, com finita? Non pensi che stia iniziando male con questo fucile in giro (Rientra Melo).
MELO
(Va ad appendere al muro il fucile) Cos! Cos si vede bene; ti piace?
MICHELA
Eh, eccome! Meglio di cos: il fucile pronto, la torta magari (bussano).
MELO
Loro, loro sono! Cerca di comportarti come se fossi una nobile, se non vuoi mandare in fumo il matrimonio.
MICHELA
E non sarebbe meglio!
MELO
Uhm?
MICHELA
No, niente, volevo dire che sarebbe meglio se il barone non fuma (bussano ancora). Che cosa aspetti ad andare ad aprire, ti sei gi fatto il maggiordomo!
MELO
(Errori voluti) Preco, preco si accomodassiro. (Entrano i tre, vestiti con indumenti goffi: lei ha un cappellino e un pellicciotto, truccata da sembrare una squillo; il marito sembra pi vestito da americano che da barone, terr anche un sigaro in mano. Il figlio, essendo universitario, sar vestito elegante e con indumenti che usano i ragazzi doggi). Entrate, entrate pure.
FILIPPO
(Cercher di recitare la pate di un ricco barone, sbaglier a parlare in italiano, come la moglie del resto giacch non hanno fatto nemmeno le scuole mprimarie. Entrambi si atteggeranno come fossero dei nobili). Buon giorno a voi. Abbiamo arrivato in tempo, o forse siamo arrivati puntuali?
MELO
Ma quando mai! Avete arrivato perfetti. (A Minica) Se vuole mi puo dare il cappello che ce lo appendo.
MICHELA
Forse meglio se lo lascia messo (a Minica) Mi dica, che fa, trapana il cappello?
MINICA
Forse no, perch quando piove non mi bagno.
MICHELA
E allora se lo lascia miso in testa.
FORTUNATO
(Guardando il soffitto) Perch, forse qui dentro piove, mamma?
MICHELA
Per intanto non mi chiamare mamma chi non sono tua madre.
MELO
Michela, Michela, ma cosa dici! A momenti lo sarai! Ora, su, arza li gambe e vai a chiamare Sarina, e le dici che hanno arrivato i suoceri e il suo ragazzo! (Michela si avvia e Melo la tira in disparte) Michela (guarda se gli alitri potessero accorgersi che loro parlano in disparte, e ogni tanto gli fa un sorrisino ironico, un po a Filippo e un po a Minica) madimmi una cosa, ma sicuro loro sono i nobili che dovevano venire? Non facciamo che sono unaltra famiglia e per sbaglio sono venuti qua? Perch da come parlano, non sembrano nobili! Mi sembrano pi rozzi di te.
MICHELA
Loro, loro sono! Non vedi ch bella la (ironica) signora baronessa con quel cappello in testa!
MELO
Come, dicevi di non conoscerla!
MICHELA
E chi la conosce. Io dicevo che bella perch penso che sia lei, io so come te che dovevano venire oggi, (gli altri guarderanno in giro gli oggetti della stanza) e poi, ora, arriva Sarina, lo vediamo se sono loro o no. Anzi, aspetta che la chiamo, sperando che non si sia addormentata unaltra volta (sorrisino agli altri ed esce).
MINICA
Mi dicesse, questa casa vostra?
FILIPPO
(Redarguendo la madre) Mamma!
MELO
Ma no Filippo, lascia perdere, mi ha solo domandato se la casa e mia! (A Minica, dispiaciuto) Casa, diciamo casa, cosa vuole che sia per lei un semplice camerino! Ma noi ci stiamo comodi. (Poi a Filippo) Signor barone mi dica, come mai non venuto macari suo fratello? Ci saremmo conosciuti tutti, come dire con una fava due peccioni.
FILIPPO
Eh, mio fratello doveva muncere le mucche (la moglie gli da un calcio sulla caviglia). Aih! Che ti preso Minica!
MINICA
Mi preso un tichet al piede. (A Melo per sviare la risposta del marito) Sa, lui avrebbe voluto dire che suo fratello doveva ungere le barche, si le barche di olio che fanno troppo rumore quanno si spinciono (spingono) nella spiaggia per entrarle nillacqua.
FORTUNATO
La scusi, sa, mamma ha girato il mondo e spesso riesce a fare confusione con le lingue, riesce a mischiare anche il dialetto quando parla. Come mai Sarina non arriva?
MELO
Aspetta, aspetta che vado e la chiamo (esce con Michela).
FORTUNATO
(A Filippo e Minica) E possibile mai che vi abbia detto di non aprire per niente bocca, e voi, invece rischiate di far scoprire tutto! Dobbiamo solo chiedere la mano alla loro figlia, non siamo venuti per una conferenza. Vi prego pap, mamma per favore! Parlate soltano quando non ne potete fare a meno.
SARINA
(Entra con mamma e pap) Buon giorno, eccomi qui! Sto preparando la tesi e non avevo capito che foste arrivati. Io sono Rosaria, ma potete chiamarmi Sarina come fanno mamma e pap.
MINICA
Quante sei bella figlia! Aveva un bel po di tempo che non ti vedevo.
MELO
(Meravigliato) Ah, perch, gi la conosceva?
MINICA
Ma certo! Ci siamo incontrati pure al mercatino a fare (Filippo le da un calcio per richiamarla a non sbagliare) Ahi! Ma che fai?
FILIPPO
Scusami, cara, mi ha formicolato il piede ed venuto anche a me il tichet.
MELO
Vuole che prendo un po di pomata e gliela passa sopra?
MINICA
Michela, mi prenderesti un bicchiere dacqua frisca? Preferisco lacqua.
MICHELA
Vieni vieni pure che te la do. (Sono in disparte) Senti, baronessa dei sette cannoli, vedi che io so tutto, e tu questo lusso di essere qua te lo stai passando solo per il bene che voglio a mia figlia, quindi non iniziare a comandare, altrimenti prendo una sedia e te la rompo in testa e finisco solamente quando mi rimane la spalliera nelle mani.
MINICA
Non pensavo che fosse cos, io laacevo una donna educata, di quelle che trattano gli ospiti come persone sacre... le devo confessare che ero contenta quando ho saputo che mio figlio e sua figlia si volevano bene, ora invece ho capito di essermi sbagliata, con questo non voglio giudicare nessuno perch questo un mestiere che fa solo la gente rozza e senza cervello. Voglio solo dirle che se a voi non interessa il bene di vostra figlia, mi prendo io limpegno di sposarli con la pace perch i ragazzi si vogliono bene, quindi si tolga tutti questi grilli dalla testa perch a me non mi fa spaventare proprio. Ora, se vuole, pu anche darmi lacqua, altrimenti, appena finiamo, me la bevo a casa mia.
MELO
Michela, ma che avete di tanto segreto da dirvi? Venite qua che il barone ci deve parlare.
MICHELA
(Prende lacqua e gliela da) Tenga, e mi scusi per quello che mi uscito dalla bocca, io
FORTUNATO
Mamma, donna Michilina venite che pap ha da dire una cosa.
FILIPPO
Dunque
FORTUNATO
Pap, forse meglio che parli in dialetto, cos capiremo meglio, e poi il dialetto la nostra lingua, perch perderne il significato.
MELO
Hai ragiione figlio mio, certe volte ci sforziamo cercando di fare apparire il meglio di noi stessi; ma il vero meglio la semplicit di essere quello che siamo veramente, e, senza farci influenzare dalla gente; perch la gente avr sempre da dire.
SARINA
Bravo pap! Vedi che come ti dicevo io?
MELO
(Frastornato) Uhm?
FILIPPO
Parole sante sono. Noi abbiamo andato in tutto il mondo
FORTUNATO
Pap! Come siamo rimasti!
FILIPPO
Oh, che sbadato, lavevo dimenticato! Dunqui, con la mia signora baronessa
MINICA
(Guardando Michela) Dei sette cannoli.
MELO
Umh?
MICHELA
Lei voleva dire che ha tanta di quella sete, che ci vorrebbero sette cannoli per farla saziare.
MELO
E che ha mangiato sarde salate! Mi scusassi baronessa, un nostro modo di diri. (Alla moglie) E prendici lacqua, non c!
MINICA
No, no grazie, se servi lo dico, anzi la prendo io, so dov.
FILIPPO
Siamo venuti qua, stavo dicendo, perch mio figlio e vostra figlia Sarina si vorrebbero fare fidanzati, e avessimo il piacere di avere il vostro consenso.
MELO
Io, se devo essere sincero, ne sono onorato e vi confesso che non perch siete nobili che noi ci volessimo approffitare, no! Ne sono onorato perch ho capito che anche se avete soldi, terreni e castelli, avete una grande umilt, e non nascondo che se non sapevo chi eravate, potevo dire che voi potevate essere gente come noi che di nobile avete solo lanima. (Alla moglie) Tu che ne pensi Michela, di quello che ho detto al barone?
MICHELA
Se tu aspetti di sentire quello che penso, ne hai daspettari. Limportanti che i ragazzi si vogliono bene veramente. Quindi per me dico che va bene, anzi no (si guardano tutti; Michela con Minica) va benissimo! (Battono tutti le mani in segno di gioia).
SARINA
(Corre ad abbracciare i suoi prima suo padre) Grazie, pap. (Va dalla mamma) Grazie mamma.
MICHELA
(A sua figlia in modo che gli altri non sentano) E il primo esame labbiamo superato. (A san Giuseppe) Grazie san Giuseppe.
MELO
Fortunato, tagliala tu la torta, sperando che sia di vostro gradimento, nel frattempo io faccio vedere il fucile a tuo padre, cosi qualche giorno andiamo a caccia del capriolo insieme.
FILIPPO
Anche quella dei conigli, c ne sono tanti in campagna!
FORTUNATO
(Melo guarda la moglie meravigliato) Pap, voleva sicuramente dire nelle campagne del nostro feudo, vero Pap?
FILIPPO
Eh, come no!
MELO
(Va a prendere il fucile, e tutti, tranne Michela corrono a cercare riparo, chi dietro il tavolo, chi sotto, chi dietro la sedia. Melo si gira e non vede nessuno) Ch successo, sono scomparsi? (li cerca col fucile in mano e con le canne verso la preda) Barone, barone, dov? E che fa, sotta il tavolo? Esca che non piove.
MICHELA
Per ora, a momenti ti voglio!
MELO
(Usciranno tutti ad uno ad uno guardinghi) Lo vede questo fucile certo, non come le vostre armi, ma sempre un buon fucile .
FILIPPO
Ah, ma questo un signor fucile! Lo posi per! (Bussano).
MELO
E chi a questora! Michela, vedi chi .
MICHELA
E tu vai a posare questo fucile, non hai sentito il barone!
FORTUNATO
Vado io, (va ad aprire) buon giorno, chi cercate?
MICHELA
Chi , Fortunato?
FORTUNATO
Una coppia, dicono di essere donna Brunilde e
MELO
Casualit! Allora sono venuti! Fortunato, falli entrare, che fa non li conosci pi i tuoi zii?
FILIPPO E MINICA
(Si alzano premurosissimi con la mano a tappo sul di dietro) Sarina, dov il bagno? Che ci scappa
SARINA
(Premurosa e capendo che stia per scoprirsi tutto) Di qua, venite da questa parte, non fatevi vedere!
FORTUNATO
(Premuroso anche lui e con la mano sempre a tappo sul sedere) Io vado pure in bagno, non gliela faccio pi a tenerla. (Scappa di la pure lui).
MELO
E ch successo? Vi fa male a tutti lo stomaco!
MICHELA
Puo essere che sia stata la torta?
MELO
Ma se non labbiamo ancora tagliata. Accomodatevi prego.
BARONE
Noi siamo qui per quel discorso, ma vedo che aspettavate degli ospiti.
BRUNILDE
Si caro, forse meglio ritornare un'altra volta.
MELO
Ma quando mai! Gli ospiti che aspettavamo, sono gi arrivati e sono dallaltra parte, ora vengono e sapete chi sono? (I baroni si guardano stupiti).
BARONE
Veramente noi Tu, sai qualcosa che io non so?
BRUILDE
No, niente di niente.
MELO
Allora sapete che facciamo? Vi nascondete qui (indicando laltra uscita), a loro dico che ve ne siete andati, appena loro entrano voi uscite e sar una bella sorpresa.
BRUNILDE
E va bene, noi ci mettiamo di la; vieni caro, e quando dite voi entriamo (fanno quanto consigliato da Melo).
MELO
Michela, chiamali se hanno finito, e digli che aspettiamo loro per tagliare la torta.
MICHELA
Sperando che non se la siano fatta addosso (esce).
MELO
Che famiglia simpatica sono! Per non ho capito perch sono arrivati loro e quelli sono scappati, forse non lhanno capito chi erano, no, non pu essere perch ad aprire la porta, and Fortunato.
MICHELA
(Entra) Sono tutti chiusi in gabinetto speriamo che qualcuno non si sia sporcato i pantaloni. Insomma, dicono che ancora non hanno finito.
SARINA
(Entra un po triste) Pap, vieni, ho da dirti una cosa (a sua madre) mamma, tu stai di la e non fare entrare i baroni quelli
MICHELA
Ho capito! Gli zii pi poveri diciamo.
SARINA
Si, proprio quelli. Senti, pap, a quanto sembra, pare che sia nata una piccola discordia fra le due famiglie e i baroni miei suoceri, vorrebbero evitare di incontrarsi, come facciamo?
MELO
Come facciamo! E non ti sembra che sia loccasione giusta per fargli fare pace?
SARINA
Sai, loro sono nobili, e forse le cose le vedono diversamente; lasciamo andare, non ci intromettiamo in cose che nemmeno sappiamo. Che cosa dici di fare invece?
MICHELA
Sapete che faccio, io vado a chiamare padre Liborio, perch si sta avvicinando il brutto tempo, e prima che piove vediamo di trovare un ombrello. (Bussano).
LUCIA V.F.S.
E permesso, comare? (Sarina riesce) Sono con padre Liborio, possiamo entrare?
MELO
Io vorrei sapere come fa questa ad essere qua sempre al momento giusto! Non che glielhai detto tu?
MICHELA
Io, e quando dovevo dirglielo se sono stata qui con voi (bussano ancora). Ah, si entrate, lavevo dimenticato!
PADRE LIBORIO
Lucia mi ha condotto qui perch portassi pace in famiglia.
MELO
Pace, ma di quale pace parla? Qua non c guerra, anzi
MICHELA
Aspetta a dirlo.
LUCIA
Comare ma non c pi nessuno? Dove sono? Da dove sono usciti? Li ho visti entrare io!
MICHELA
(Allusiva) Forse sono usciti dalla finestra della stanza da letto! Puo essere, comare? (Al marito) Tu non sai niente del perch la comare sa della finestra della stanza da letto, se da poco che labbiamo messa?
MELO
Allora questa la guerra che doveva scoppiare?
LUCIA
Padre, si cominci a preparare.
PADRE LIBORIO
E dove sono gli altri, quelli con i quali, io, dovrei parlare?
MELO
(Non riesce a capire) Cosa, gli altri? Perch i baroni gi sanno e cosa gli hai raccontato?
MICHELA
La guerra alla quale mi riferivo io, la seconda guerra mondiale; ancora dobbiamo fare la prima!
SARINA
Buon giorno padre Liborio, lei qui? Pap, io direi di fare uscire i baroni, i miei zii, e cercare di congedarli con una scusa qualsiasi.
PADRE LIBORIO
Posso capire di cosa si tratta? Sono qui per questo.
MICHELA
Padre Liborio, anche volendo, non so pi da quale guerra (guardando la comare e il marito) iniziare. Forse meglio dalla prima.
LUCIA
E allora, Padre dite di fare entrare i parenti della ragazza.
PADRE LIBORIO
Avete capito? Su, cosa aspettate?
MELO
Sarina chiama i tuoi suoceri.
SARINA
Pap, io
MICHELA
Aspetta ci vado io
FORTUNATO
(Entra con appresso pap e mamma) Non occorre che veniate voi, eccoci qui.
BRUNILDE
(Entra col Barone) Scusate, forse noi siamo di troppo e
PADRE LIBORIO
Donna Brunilde, voi qui?
MELO
Padre Liborio, ha capito il discorso? Ora faccia fare pace a entrambi fratelli.
PADRE LIBORIO
Ma io non sono venuto per loro! E poi chi sarebbero i fratelli qui?
MELO
Come, non li vede? Deve dire a entrambi i fratelli di fare pace.
PADRE LIBORIO
Lucia, ma tu non mi hai detto che qui cerano anche il barone e la sua signora. Mavevi solo accennato di Filippo e della sua famiglia.
MELO
(Non capisce) Filippo! e chi sarebbe questo Filippo? (Silenzio).
PADRE LIBORIO
Questi non sono per niente fratelli! Lui il barone, mentre quello Filippo, il padre di Fortunato.
MELO
Allora Fortunato la sua famiglia
SARINA
Pap, io volevo dirti che (indicando la famiglia di Fortunato) loro, non sono baroni, e
MELO
(Guarda i tre e poi adiratissimo) Il fucile, dov il fucile? Allora loro sono quelli (Riesce a prendere il fucile e comincia a rincorrere i tre, mentre gli altri cercano di scappare per paura di qualche fucilata. Entra ed esci dalle stanze, mentre Lucia scappa per la strada).
MICHELA
(Al marito) E vai a posare questo fucile ch scarico.
MELO
Ah, si, e chi lo ha scaricato?
MICHELA
Io, io lho scaricato, anche se avessi preferito scaricarlo di sopra a quella scombina famiglie della comare, che tra laltro se ne and di corsa, e qui dentro la volta buona di non metterci pi piede, se non vuoi che questo fucile lo rompo sopra di lei.
PADRE LIBORIO
Volete calmarvi un po!
MELO
No, io lammazzo, lammazzo (scappa di nuovo ad inseguire i tre compresa la figlia).
DONNA BRUNILDE
Scusate, io e mio marito eravamo venuti qui, perch egli ha deciso, giacch voi siete stati gli unici a dire che davate in sposa vostra figlia a nostro figlio, ha deciso di donare tutti i beni in nostro possesso a lei, si, a vostra figlia, giacch ne rimasto affascinato quella volta che la incontr in chiesa. Noi non abbiamo eredi di nessun genere, e volevamo capire se la ragazza si trovava daccordo a quanto deciso.
MICHELA
(Come se stesse per svenire e con la voce tremula) Melo, Sarina, correte, venite qua, il barone vi deve parlare. (Entra il marito col fucile in mano e che insegue ancora gli altri) E fermati, ancora con questa sceneggiata, che ancora mi devi spiegare il fatto della finestra e della comare. E poi come, un momento fa dicevi che erano brave persone, umili, buone e ora, ora che hai scoperto chi sono, non sono pi buoni? Senti, senti bene che ha da dirti il vero barone.
BRUNILDE
Padre Liborio, se vuole, lei pu esserci testimone della volont di mio marito.
PADRE LIBORIO
Lo far con tutto il cuore, e a patto che questi signori (Indicando gli altri) comincino a venire in chiesa a confessarsi, ho capito che dovr anche dirlo a donna Lucia non appena la incontro.
MICHELA
Gli dica, alloccasione, alla signora che, anche se si confessa e se ne pente, dentro casa mia, non la voglio pi vedere.
PADRE LIBORIO
Parlate pure, donna Brunilde.
BRUNILDE
(Tira fuori una lettera dalla borsetta e la legger) Io sottoscritto Gandolfo Perini, principe della barona del feudo di Belmonte Mezzagno, dono il feudo, il castello, ed eleggo erede di tutti i miei averi, la qui presente Rosaria Cellini, tramandandole anche il titolo di baronessa, inquanto mia successore ed erede. Firmato: barone Gandolfo Perini.
PADRE LIBORIO
Aspettate che firmo come testimone.
MICHELA
Allora significa che io, divento unaltra volta nobile?
SARINA
(La redarguisce bonariamente) Ma, mamma!
BARONE
Ora, se volete, potete venire ad abitare con noi al castello, vuol dire che avremo finalmente vicino una come fosse figlia che sapr tenerci giusta compagnia.
MELO
Michela che aspetti a prendere una bottiglia di vino vecchio (cominciano a prendere bottiglie e bicchieri; Sarina abbraccia il Barone e la signora, e, mentre sono tutti a versare da bere, come dincanto si bloccheranno, intanto si abbasseranno le luci, ed entrer Lucia possibilmente sotto locchio di bue e narrer davanti al proscenio, la morale finale. Sempre con tutti bloccati).
LUCIA
Quando la cosa non ci tocca,
ecco che la sentenza scocca,
e come giocare al fotti fotti,
con la bocca giudichiamo tutti:
quello non serve, laltra non vale,
non ci passa per la testa di fare male.
Ah, se pensassimo, prima di aprire bocca!
Quanta gente non manderemmo alla forca.
Anche i santi noi critichiamo;
e la nostra gobba non lao guardiamo.
Siamo solo una macchina spara sentenza,
cervelli vuoti senza semenza.
Solo chi ha lunga assai la vista,
puo dire di non essere razzista.
Nessuno, in questo mondo pu giudicare,
perch tutti in testa manchiamo di sale.
Una cosa dico, piaccia, o no, a voi:
si faccia, ognuno, i cazzi suoi.
FINE
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