Scivolàti

Scivolti

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SCIVOLTI

di Paola Ponti

Commedia in due atti

Personaggi:

MARTI, l'uomo

ANDY, l'amico

GIULIA, la vicina

ATTO PRIMO

Scena prima

Un uomo chiude la porta dietro di s. La porta nel mezzo del fondale della scena. Sulla sinistra c' l'uscita per la cucina, sulla destra una finestra. L'uomo entrato nel suo salotto, dove ci sono: un divano di velluto beige, una poltrona ricoperta con un telo di lino bianco, un tavolino di legno chiaro con delle riviste, un telefono antico, un appendiabiti di ferro battuto con vicino uno specchio. L'uomo appoggia lo zaino, le borse della spesa e l'ombrello. Poi appende il cappotto scuro, la lunghissima sciarpa turchese, il cappello di lana, tira fuori sigarette e accendino dalla tasca del cappotto e li mette sul tavolo. E un uomo sulla quarantina, alto, dei grandi occhi verdi, i capelli neri spettinati con il ciuffo argentato. Ha un fisico lungo, forse da ragazzino ha fatto il modello. Ora appare non curante di s, il suo atteggiamento trasandanto ma di quella trasandatezza che sa esaltare il fascino. E' tranquillo, si muove lentamente ma ciondolante. Il suo viso pallidissimo, bianco come la porcellana. Ha un leggero sorriso costante. Luomo esce di scena, rientra con un portacenere in mano che appoggia sul tavolo. Riesce di scena e rientra con una lattina di cocacola. Si lascia cadere sulla poltrona, appoggia la lattina, prende sulle ginocchia il telefono, alza la cornetta e compone un numero.

MARTI

(la sua voce calma, le sue parole escono molto lentamente) Andrea, Marti. (pausa) Andrea? (Pausa) Niente. (Pausa) Niente mi richiami se torni? Stavo attraversando Porta Ticinese...tornavo a casa dal giornale...pioveva - sai lacquazzone tremendo -...avevo la spesa, due sacchi con birre, latte, acqua, quelle robe leggere insomma...diluviava... lo zaino su una spalla sola, che non sta mai s, dentro pure cera il computer...lombrello del nonno che non sta mai aperto...tutto che scivola a destra se tiri s a sinistra, a sinistra se tiri s a destra...e...non so, non capisco come, non ho ancora la pi pallida idea di come sia successo...forse mi sono distratto un attimo,...con tutta quellacqua da sopra, da sotto, di fianco, e...

Ah, filtri con la segreteria e rispondi solo se lo reputi interessante? Per lo hai fatto! Perch non tanto chiaro neanche per me, ma ti assicuro che ha il suo fascino... No, figurati, finisci pure le tue piante, ci vediamo dopo, magari. E una bella casa? Ammazza! No, no, non urgente, volevo solo raccontarti una cosa. "Lucida" bene. Daccordo, facciamo cos. Non c fretta. Ciao.

Marti attacca il ricevitore e appoggia il telefono. Apre la lattina e fa un lungo sorso, poi un secondo. Si accende una sigaretta. Fa un tero sorso. Prende una rivista e inizia a sfogliarla. La riappoggia, esce di scena, si sentono dei rumori di tazze, poi il "tin" del microonde. Rientra con una tazza di caff fumante in mano, di quelle grandi, americane, con un solo manico. Bianca. Beve.

Buio.

Scena seconda

Suona il campanello. Marti va ad aprire la porta. Andy entra in salotto. Andy pi giovane di Marti, ben curato nei vestiti. Ha un fisico possente, la schiena eretta. I suoi movimenti sono sicuri, energici e molto precisi. Di chi sa sempre dove sta il suo corpo. Porta un abito blu a tre bottoni, camicia bianca e una sciarpa rosso fiamma. Marti continua ad avere per tutta la scena lo stesso sorriso sul volto e un tono tranquillo.

MARTI

Finita la casa?

ANDY

Sulla carta. Certo che il mondo bello perch vario!

MARTI

Vieni, entra.

ANDY

Centroamerica. Una villa sul mare. Un enorme salotto guarda la spiaggia. Oltre: loceano. E lei? Vuole mettere due finestre praticamente inesistenti perch detesta il sole e finge di essere sempre in inverno. La domanda mi sorta spontanea.

MARTI

Cio?

ANDY

"E comprarsi un bellappartamento a Ponte di Legno, baronessa?"

Credo se la sia presa.

MARTI

(ride) Vuoi un caff?

ANDY

Dei tuoi?

Marti apre i palmi delle mani nellaria.

ANDY

Grazie no. Senti ma... comprare una di quelle macchinette italiane che si svitano, ci metti lacqua sotto, poi un coso rotondo con un tubino lungo, l ci metti il caff, riavviti e metti sul fuoco?

Farebbe bene anche a te: ti passato sopra un Tir?

MARTI

Un Tir...? No.

ANDY

Perch ridi?

MARTI

(stupito) Rido?

ANDY

A meno che non ti sia venuta una paresi.

pausa.

MARTI

I tuoi stanno bene?

ANDYPrego?

MARTI

I tuoi, come stanno?

Pausa.

ANDY

(vistosamente ironico) S, anche il tempo migliora. Domani torna il sole.

MARTI

Come fai a dirlo?

ANDY

Dei miei o del sole?

MARTI

Del sole.

ANDY

E una cosa temporanea o permanente?

MARTI

Cosa?

ANDY

Lassenza evidentemente totale della tua psiche.

MARTI

Errore. Lei sta ancora al suo posto!

ANDY

(lo guarda perplesso e un po sarcastico prima di parlare) La psiche?

MARTI

Ah ah.

ANDY

Che stia ancora al suo posto, comunque, non significa che...

MARTI

( lo interrompe) E gi molto, ti assicuro. Che stia ancora al suo posto gi una gran cosa.

ANDY

(si blocca. Sospira) Accetto il caff! (si alza) Lunga sar la notte e molto poco tenera. Giusto?

Andy esce di scena da sinistra, va in cucina.

MARTI

Riscaldalo nel microonde.

ANDY

(da fuori) Cosa ha fatto Giulia?

MARTI

Niente. Attento che la tazza ustiona.

ANDY

Una nuova?!

MARTI

Ma se avr 15 anni!

ANDY

Ah, roba da galera!

MARTI

La tazza, ha 15 anni! Le donne non c'entrano.

Si sente il "tin" del microonde. Andy rientra con una tazza in mano. Anche questa di quelle grandi, americane, con un manico solo. Rossa.

ANDY

Peccato. Perdiamo in partenza un elemento stimolante. A cosa dovuto allora il sorriso da ebete?

MARTI

Quale sorriso?

Andy si siede sul divano. A testa bassa, gira il cucchiaio nella tazza di caff.

ANDY

Il giornale. Roba erotica?

MARTI

Stavo tornando a casa.

lungo silenzio. Poi Andy alza la testa dal caff e fissa Marti.

ANDY

Wow! C anche dellaltro?

MARTIErano le sette. No. Le sei. S, erano le sei. Cinque, cinque e mezza, sei. S, sei. A che ora stato il temporale?

ANDY

Quanto tempo ho per rispondere?

MARTY

(tutto in un fiato) Pioveva, insomma, ho aperto l'ombrello del nonno, avevo le borse della spesa, lo zaino sulla spalla mi stava cadendo, ho fatto per tirarlo s, mi sono distratto un attimo...Mi scivolata.

lunga pausa. I due si guardano. Marti ha lo stesso sorriso. Andy lo fissa incredulo.

ANDY

Cosa?

MARTI

Lanima.

ANDY

Prego?

MARTI

In un tombino.

ANDY

Cosa?

MARTI

L'anima!

ANDY

L'anima.

MARTI

Lanima.

ANDY

Ancora una volta. Abbi pazienza.

MARTI

Mi scivolata l'anima in un tombino.

pausa

ANDY

I miei in fondo non stanno cos bene. Mia sorella, diciottanni, dice che va a vivere a Barcellona con Erasmo, che non un progetto universitario ma il figlio dellelettrauto. Mio fratello si licenziato per la terza volta in due mesi e ormai ha la psoriasi anche sotto le unghie. Io ho parecchio lavoro ma anche degli amici a cui scivolano le anime sotto i tombini...

MARTI

Non uno scherzo.

ANDY

Cosa?

MARTI

Non uno scherzo.

ANDY

Cosa non uno scherzo?

MARTI

Quello che ho detto. Pensavo potessi darmi una mano a riprendermela.

ANDY

Chi? Riprenderti chi? Chi la nuova?

MARTI

Aridaje! Ma sei fissato. Non c nessuna donna.

ANDY

Impossibile. Nientaltro pu deprimere in questo modo.

MARTI

Non sono depresso. Mi caduta davvero lanima. Mi scivolata di dosso.

ANDY

(scandisce le parole, come fosse un quiz da risolvere) Ti scivolata di dosso. Lanima. Cio...

MARTI

Anzi, scusa, non era un tombino. Era una grata. Sotto devono esserci i ripostigli di una banca.

ANDY

Hai bisogno di un prestito?

MARTI

Eh?

ANDY

Quanto ti serve?

MARTI

Andy, ho perso lanima, non il portafoglio.

ANDY

Una rapina! Vuoi fare una rapina e hai introdotto una telecamera dalla grata! Fichissimo: diamo un fremito alla vita e andiamo a godercela in Giamaica. Dimmi solo quando, che avviso la baronessa di finirselo lei il tugurio in Costa Rica. Senti...per...poi...siamo sicuri...per quelle sostanze...a un certo punto... certo, leffetto passa!

MARTI

( si incupisce nel tono ma resta sorriso) O.K. Hai vinto. Rinuncio.

ANDYStai entrando nel momento down?

MARTILascia stare. Non stata unidea geniale.

ANDY

Ci sono! Stai facendo il videoclip per i Cugini di Campagna! (ride forte, da solo)

MARTI

Veramente ti sembra cos impossibile?

ANDY

Cosa? Se me lo dici, ti rispondo.

MARTI

Davvero? Veramente cos impossibile?

ANDY

Non so nemmeno di cosa stiamo parlando, Marti.

MARTI

Il mostro mi ha divorato lanima ed scivolata.

ANDYHai un esaurimento?

MARTI

Un nome. Ho capito. Vorresti un nome. Vero? Un nome. Una malattia, un virus. Un nome. O si cataloga o niente! Dovevi fare il bibliotecario non larchitetto.

ANDY

Noo, se preferisci, ci sediamo sul divano, occhi chiusi, e mi passi le notizie con la telepatia!

MARTI

E ognuno sta bello sigillato nel suo angolino di esistenza che si recintato.

ANDY

C chi il fazzoletto se lo fa in Costa Rica.

MARTI

Pretendiamo di sapere cosa accade prima che sia ancora accaduto.

ANDYBeh, mia nonna sognava sempre le cose che poi savveravano!

MARTI

Un sogno! Giusto. Facciamo che un sogno. Mi sei venuto a trovare in sogno.

pausa.

ANDY

Impossibile. Non veritiero.

MARTI

Pure il sogno?

ANDY

(con calma) Se una notte sogno che ho appena perso lanima, come minimo il sistema nervoso mi va in visibilio e un esercito di ussari si lanciano con il tip tap sulle mie coronarie. Abbi pazienza! Non un sogno, un incubo. Genere: incubo. Nightmare. Tu, guardati!: hai un sorriso stampato da soap opera.

Andy si avvicina a Marti, lo guarda negli occhi e si fa improvvisamente serio.

ANDY

Marti!

MARTI

Eh.

ANDY

Oh Dio, Marti!

MARTI

Cosa?

ANDY

Marti, che ti succede?

Marti non risponde.

ANDY

Sei strano. Sei bianco come uno spettro. Vieni qui. Siediti. O Ges Cristo, Marti, pensavo fosse uno scherzo.

MARTI

Te lho detto.

ANDY

Cosa successo? Hai preso qualcosa? Rispondi! Hai una faccia tremenda.

MARTI

Grazie.

ANDY

Io chiamo qualcuno. Chiamo unambulanza, eh? Unambulanza.

MARTI

Non mi serve il medico. Il corpo a posto, come puoi notare. Per ora lui ancora al suo posto.

ANDY

La smetti con questi "a posto"? Cosa ti successo? Cosa hai preso, avanti. Basta adesso. (vede qualcosa negli occhi) Oh, Dio! Oh, Dio, i tuoi occhi! (prende in mano la cornetta del telefono) Chiamo subito il medico, stai tranquillo, non ti preoccupare, arriva subito.

MARTI

Non mi serve il medico!

ANDY

Non ti serve il medico? Piantala di fare il cretino. E piantala di sorridere, mi dai sui nervi! Sono dargento. Marti, le tue pupille, gli occhi, sono dargento! Sembrano fatte di ferro. (Marti gli strappa la cornetta di mano e riaggancia) Che cosa ti successo? Vuoi parlare, Cristo, Marti!

MARTI

Torna a casa. Lascia stare.

ANDY

Cosa hai preso? Avanti. Coca? Ecstasy? Kisch?

MARTI

Ci vediamo domani. Vai a casa. Passa tutto. Io sono tranquillo, non sento pi niente.

ANDYCome tranquillo? Un sorriso e passa tutto? Come non senti niente?

MARTI

Sono sospeso.

ANDY

Come non senti niente? Sospeso... sono le gambe? Non senti pi le gambe? (gli d un pizzicotto)

MARTI

Ahia! Ma sei scemo?

ANDY

Cosa vuol dire non senti niente?

MARTI

Non sento.

ANDY

Le mani? Vuoi dire che non senti pi dalle mani? Dalla bocca? Spiegati.

MARTI

Non sento. Non sento e basta.

ANDY

Cosa cazzo non senti, stronzo! Cos questa storia? Cosa vuoi dimostrare? Tu non sentirai pi niente, (si agita e si picchietta il petto con la mano) ma io s, oh s che sento io. Io sento, sento, sento che ti vorrei prendere a ceffoni, che ti vorrei ribaltare quel bel sorriso idiota. Ma chi ti credi di essere? Eh? Chi ti credi di essere! Dio? Perch hai gli occhi cos? Eh? Perch? Tu adesso la pianti, tu adesso usi le paroline sante come tutti noi comuni mortali e mi spieghi, o.K? Altro che lanima! Lanima de li mortacci tuoi! Guardali. Guarda i tuoi occhi. Marti ( lo prende di forza e lo porta davanti allo specchio): guarda i tuoi occhi!

Buio.

Scena terza

Marti seduto sul divano. Guarda diritto negli occhi le persone del pubblico, una per una, e, di quelle che riesce a vedere bene, ne imita la posizione e i movimenti. Intanto beve lunghi sorsi di cocacola. Andy gioca con la sciarpa appesa all'appendiabiti, poi si guarda allo specchio. Passato il tempo che la scena e la tensione degli attori riesce a reggere con il pubblico, Andy va alla poltrona, si siede, alza gli occhi preoccupati verso Marti. Marti sorride ancora. Andy si alza, ritorna a giocare con la sciarpa, poi si risiede.

ANDY

Tentiamo almeno di recuperarla.

MARTI

Nel ripostiglio di una banca di venerd notte?

ANDY

Potresti chiederlo al giornale.

MARTI

Perch non ci ho pensato subito? Cos oltre allanima perdo anche il posto! Rimandiamo a luned.

ANDY

S, come per la dieta.

MARTI

Andr bene.

ANDY

O per smettere di fumare!

Intanto ci mettiamo qui seduti, beviamo qualcosa, ce ne stiamo tranquilli... in fondo perch agitarsi? Capita spesso! Piove, uno ha la spesa, lo zaino, lombrello... (si interrompe, riflette un attimo, alza lo sguardo verso Marti, Marti sorride) Merda, certo che te ne stai tranquillo. Tu. Ti son scivolati nel tombino, i nervi! Se fossi in te li lascerei l.

MARTI

Potrebbe essere unidea.

ANDY

E risparmi pure in Lexotan e massaggi Shiatzu.

MARTI

Non lho mai preso il Lexotan.

ANDY

Stai gi risparmiando!

MARTI

Lasciarla l potrebbe essere unidea.

ANDY

Aspetta un attimo...

MARTI

Non mi muovo.

ANDY

No, pensavo...se dico Giulia?

MARTI

E la mia fidanzata.

ANDY

Bravo! Per intendevo, se pensi a Giulia...

si guardano.

MARTI

S?

ANDY

Tutto o.K?

MARTI

Con Giulia?

ANDY

S, insomma...qualcosa... ancora... si muove?

MARTI(scuote la testa)No.

ANDY

Niente?

MARTI

Niente.

ANDY

Natassja Kinski in Paris Texas?

MARTI

( fa cenno di no con la testa) Ah ah.

ANDY

(si alza di scatto) Non deve restare sotto la grata un secondo di pi!

MARTI

Stai calmo.

ANDY

Eppure il corpo a posto, no?

MARTI

Che ci voglia altro?

Andy va alla finestra. Guarda fuori.

ANDY

Senti, ma...com?

MARTI

Non lo so. Non l'ho vista bene. Era buio sotto la grata. Mi sembrata...trasparente, un po' gelatinosa. Appiccicosa. Oddio, la mia neanche tanto...

ANDY

(si volta verso Andy) Trasparente, certo, che colore dovrebbe essere? Gelatinosa. Appiccicosa. Non ha fatto rumore, allora, mentre cadeva.

MARTI

No. Come se mi scivolasse l'impermeabile dalle spalle.

ANDY

Come si fa a risucchiare da una grata una roba trasparente e gelatinosa. Con un aspirapolvere?

MARTI

Andy!

ANDY

Hai provato a chiamarla?

Marti lo fissa esterrefatto.

ANDY

Scusa, pi forte di me. Se accendo la tele e trovo un film gi iniziato e non ho il giornale in casa, non lo guardo. Devo sapere il titolo.

MARTI

Ma sei patologico.

ANDY

Se poi non so cosa ho visto, cosa lo guardo a fare?

MARTI

Ah, non fa una piega. Ciao Andy. Riposati.

Marti fa un sorso di cocacola.

ANDY

Preferisci restare solo?

MARTI

No.

ANDY

Preferisci che resti?

MARTI

No.

ANDY

Limportante saper scegliere! Forse dovremmo chiamare Giulia.

MARTI

Lascia perdere.

ANDY

Non hai gi perso abbastanza?

MARTI

Appunto.

ANDY

Allora la ami ancora?

MARTI

E come se mi chiedessi se mi piace la torta al cioccolato con la panna montata.

ANDY

Non capisco.

MARTI

La vedo, so che la mia torta preferita, ma non ho fame.

ANDY

Non hai pi fame?

MARTI

Sete. Guarda. (gli mostra i polpastrelli). Queste righette...sono tutto una righetta.

ANDY

(fa il verso ai film dellhorror) "Lanima che risucchia il corpo". (tornando serio) Forse la paura.

MARTI

Se ne andata pure lei.

ANDY

Sotto la banca. E la tua dama?

MARTI

Oh, lei sta bene. Anche stanotte, era l, davanti all'armadio.

ANDY

Eri ancora nella tua vecchia casa?

MARTI

La dama in camera e io la vedo. Nel sogno, sono nella vecchia casa. Corro lungo i corridoi a specchi, non trovo la via d'uscita, vedo la gente, fuori in cortile, i denti bianchi che ridono, ma io non riesco a raggiungerli. Mi perdo. Entro da una porta, faccio tre passi, e mi sono gi perso.

ANDY

Poi ti svegli...

MARTI

E la dama mi guarda.

ANDY

E hai paura.

MARTI

E in piedi. Ferma. Fissa. Sta l. Sta l e mi guarda. Fissa. Poi scompare.

ANDY

E hai paura.

MARTI

Fino a quando non riesco ad accendere la luce. E lei scompare.

ANDY

E' sempre la stessa?

MARTI

S, anche se non riesco a vederla in faccia.

ANDY

E in ombra?

MARTI

E una dama nera.

ANDY

Marti, ti picchiavano?

MARTI

No.

ANDY

Ne sei sicuro?

MARTI

Me lo sono chiesto mille volte. C' stato un periodo che andavo a letto con l'ossessione di pensare alla mia infanzia. Come se ci fosse qualcosa da ricordare. Qualcosa di scuro, che era l l per saltar fuori ma io...niente, non riuscivo a fare quellultimo scarto per ricordarmelo. Come se qualcuno mi avesse violentato e io non me lo ricordo.

ANDY

Ci sono tanti tipi di violenza.

lunga pausa.

ANDY

Hai provato a parlare con tuo padre?

MARTI

Cosa gli dico dopo questi anni?

ANDY

Che hai bisogno di lui.

MARTI

Ma non vero. Avevo bisogno che lui fosse orgoglioso di me. Una volta avevo anche bisogno che mi tenesse in braccio. Ma poi capisci che anche tuo padre un uomo, ha dei giudizi sulle persone, e tu puoi stargli sulle palle.

ANDY

Ah s?

MARTI

Non te li scegli i figli. E anche se fai tutto per aggiustarli, un giorno ti accorgi che li hai fallati. Che la ciambella non ti riuscita, allora...

ANDY

Gordio.

MARTI

E una imprecazione o un godimento?

ANDY

Con la "r" e la "i": Gordio. Asia Minore. Cera un grande nodo che nessuno riusciva a sciogliere, fino a quando non arriv Alessandro.

MARTI

Magno.

ANDY

Bravo. Che placido e paffuto, al cospetto di ogni tentativo fallito, tir fuori la sua spadina affusolata e...tac! Il nodo non c pi.

MARTI

E allora?

ANDY

Le tue mani si seccano.

MARTI

Ma io sono tranquillo.

ANDY

Ah. E star tranquilli star bene?

lunga pausa.

ANDY

Andiamo.

MARTI

Dove?

ANDY

Fuori.

MARTIPerch?

ANDY

Attenzione, stai per avere una preferenza.

MARTI

Mi piace questa pace.

ANDY

Pace?

MARTI

Non ti trattengo.

ANDY

Uh uh, grazie della libert concessami, Vostro Onore.

MARTI

E quando la aprono?

Pausa.Marti fa un sorso di cocacola.

MARTI

Andy, adesso solo un sollievo.

ANDY

Va bene. Lasciamola l.

MARTI

Forse...

ANDY

Se stai bene...

MARTI

S.

ANDY

In fondo basta che tu non stia male.

MARTI

S.

ANDY

In fondo che ne so io?

MARTI

Se si scollata, una ragione ci sar.

ANDY

Gi. Anche se vieni al mondo, per.

MARTI

Anche se ti ammazzi.

ANDY

Tu sei ancora qui.

Andy si avvicina a Marti, gli tocca una spalla. Marti si gira. Andy gli d un pugno in faccia. Marti cade al suolo. Andy gli d una mano per rialzarsi. Gli d un secondo pugno in faccia. Marti perde sangue da un labbro. Si rialza. Stanno fermi, in piedi, uno di fronte allaltro. Poi Marti salta addosso a Andy cadono entrambi e si azzuffano a terra. Con grande violenza. Come animali. Come animali nella stagione degli amori. Anche le loro urla sembrano voci di animali. Lupi, forse.

Buio.

Scena quarta

Andy e Marti sono seduti per terra agli estremi destro e sinistro della scena. Sono a torso nudo.

ANDY

Cosa provi quando ti tira l'uccello?

MARTI

Caldo.

ANDY

Poi?

MARTI

Una spinta. Come se qualcuno mi spingesse.

ANDY

Dove?

MARTI

Dentro di lei.

ANDY

E lei cos?

MARTI

Calore.

ANDY

Poi?

MARTI

Umidit.

ANDY

Calore e umidit.

MARTI

Le sue labbra che si aprono. Il corpo alto sopra il mio, gli occhi socchiusi. Comprendono luniverso in una spinta. Le mani non bastano mai, e la bocca che prende, pretende, si apre. Larga, immobile, aspetta. Larga. Schiuma. E la lingua si d, rientra, si rid. Pi rientra che d. Pi aspetta. Pi larga che. Le cosce avvinghiano le anche, le ginocchia strette prosciugano. Vogliono. Chiedono.

ANDY

E tu?

MARTI

Caldo, caldo, caldo. Che non finisca mai. Che si muova in me, libera, da me e con me, che il suo corpo invada il mio, lo ribalti. La sua pelle si fonda nel mio sudore, che spinge, strappa, odora, dentro, dentro, dentro di lei, divento lei, gli scatti, la voce, la rabbia.

I suoi occhi.

ANDY

E dopo?

MARTI

Sete.

Andy si alza e si mette la camicia.

ANDY

E ora?

MARTI

L'amore l'abbiamo fatto tante volte.

ANDY

Poi lei ha iniziato a negarsi.

MARTI

Non so pi chi si nega a chi. Io so che ho smesso. Piangere, ridere, cercare, scopare. Smesso.

pausa.

MARTI

E tu? Laura? La odi ancora?

ANDY

Per avermi regalato il bisogno di chiamarla e dirle che l'amavo?

MARTI

Adesso lei non c' pi.

ANDY

Ma c stata. Tutta intera. Non occorre essere amanti per sentirsi vicini. E non occorre nemmeno dirsi amici per esserlo per sempre. Basta esserlo stati per un attimo, amanti, amici, compagni, per ridarti la voglia di bere il caff al mattino e di farlo con cura, senza microonde. Latte, tovagliolo, cucchiaio e piattino. Magari anche un fiore. Certo ho pensato, lavessi conosciuta prima, da unaltra parte. Lontano. Sai cosa? Avrei voluto conoscerla quando stato.

MARTI

La vita ribalta le situazioni.

ANDY

Che meraviglia!

MARTI

E se fosse stato tutta una balla? Se fosse stato tutto finto? Se Laura non avesse provato nulla per te?

ANDY

Io s, per.

MARTISei strano, oggi.

ANDY

Io?!

MARTI

Non ti ho mai sentito dire queste cose.

ANDY

Gi.

Si guardano. Sorridono.

ANDY

Facciamo una passeggiata? Guardiamo l'alba.

MARTI

L'alba in citt?

ANDY

Arriva anche qui.

MARTI

Ma se non c' il cielo.

ANDY

Certo bisogna guardarlo.

MARTI

Preferisco di no.

ANDY

Bravo. Rischi che ti piaccia.

Scena quinta

Andy sdraiato a terra. Dalla finestra alla destra della scena entrano dei raggi di sole. Molto caldi, molto gialli e illuminano, a strisce, il corpo di Andy. Dalla cucina entra Marti con un vassoio e lo appoggia sul tavolo. Sopra il vassoio ci sono due tazze, zucchero e due bicchieri di spremuta d'arancio. Anche un piccolo vaso di vetro blu con dei fiorellini gialli. Marti si siede, accende una sigaretta e soffia il fumo verso l'alto.

MARTI

(lento e sottovoce)

Leggeri

Essere leggeri come fumo

Nuvole in viaggio nel cielo

Voli d'uccello a scoprire il mondo

Anime fresche

Sogni di una notte felice.

Andy si alza, va verso la finestra, la apre, sporge il volto al vento, che gli scompiglia i capelli, e respira. Forte. Poi un gemito sottile. Richiude la finestra. Guarda il vassoio.

ANDY

Non hai riposato.

MARTI

Il male si inarca

nella carne

sottile sotto la pelle

E respira

Costante

E aspetta

senza fretta alcuna

Spada d'acciaio

al di sotto delle unghie.

Andy si siede sul divano.

MARTI

Qualcosa devi mangiare.

ANDY

Tu no?

MARTI

Tra poco di nuovo sera.

MARTI

Una passeggiata?

ANDY

No.

Marti beve la spremuta.

ANDY

Com?

MARTI

Aspra.

ANDY

Aspra.

MARTI

Buona.

ANDY

Buona.

pausa

ANDY

Marti, io vado.

MARTI

S.

ANDY

Sono stanco.

MARTI

Lo so.

ANDY

Alla vita una mano bisogna dargliela.

MARTI

Mi dispiace.

ANDY

Che vuoi, i corpi si scambiano calore.

MARTI

Il caldo trasmette calore al freddo.

ANDY

E si raffredda.

Andy si versa lo zucchero nel caff, molto zucchero, lo gira a lungo e poi beve.

ANDY

Cos poco. Basterebbe cos poco.

MARTI

Per essere felici?

ANDY

Sopra quanto male si deve passare per capire che basta cos poco?

MARTI

Poco?

ANDY

Voglia. Solo voglia. Solo ed unicamente voglia. Se non ne hai, non serve a niente la fatica di quei raggi di sole tra le fessure delle persiane.

MARTI

A me non mai piaciuto il sole. Come alla baronessa. Secca la pelle?

ANDY

A te, cosa piace, lo sai?

MARTI

La pioggia. Sei in macchina e lei batte sul vetro. Sei a letto e picchietta sulla finestra. Mi piace che qualcuno...mi avesse detto "stai sotto le coperte, che fuori fa freddo, c la neve, non andare a scuola oggi, resta qui, al caldo, ti proteggo io."

ANDY

Puoi entrare alla seconda ora ma a scuola ci devi andare.

MARTI

Forse la tua infanzia stata meglio della mia....

ANDY

E basta con questa storia dei genitori! Per un po serve, poi basta.. Ecchecazzo, si sono barcamenati anche loro, esattamente come lo facciamo noi.

MARTI

Lentusiasmo dei bambini cos fragile.

ANDY

E la moda del momento! Non fa bene dare sempre la colpa a qualcun altro. Ci si lava le mani delle proprie di colpe.

MARTI

Sono solo bambini.

ANDY

Poi crescono.

MARTI

(grida) Bambini, Andy. Bambini! Li hai mai guardati gli occhi dei bambini?

ANDY

(alza anche lui la voce) E va bene, lo so! Lo so! Ma cosa credi? Che lo fanno apposta?

MARTI

Squarci.

ANDY

E tu sei mai stato genitore? Che ne sai cosa vuol dire?

MARTI

Aprono degli squarci immensi.

ANDYE tu non hai mai aperto uno squarcio a nessuno?

MARTI

I loro sguardi...

ANDY

E lhai fatto apposta? Succede. Succede e basta. Manco te ne accorgi. E apri degli squarci. Non ti hanno amato, i tuoi? Eh? Non ti hanno amato? Puoi dirlo? I miei non mi hanno mai amato. Se ne sono fottuti altamente. Certo, a volte il pap non cera, lo stronzo. Andava a lavorare! E la mamma? Parliamo della mamma? Era sempre stanca. Sfaticata! Solo sette figli ed era pure stanca! E nervosa.

MARTI

Non parlo di questo.

ANDY

E di cosa allora?

MARTI

(fa la voce da bambino) "Sai che oggi a scuola la maestra mi ha detto che io sono proprio..ah, va bene, non importa, te lo dico unaltra volta. " "Sai, ho letto un libro incredibile, il pi bello che..., ah, s, unaltra volta." "Sono stanco, mi fanno male le orecchie, c troppo vento, basta camminare...scusa, scusa, non volevo lamentarmi."

ANDY

Sono altre le tragedie. Sono altri i genitori da bandire.

MARTIAndy, sei mai ritornato nella tua aula delle elementari? O nel cortile della tua casa dinfanzia?

ANDY

Cosa centra?

MARTI

La prima cosa che noti che piccolissima. Ma allora sembrava enorme!

pausa.

ANDY

E va bene. Va bene. Lo so. Ma poi cresci, no? E capisci, no? E li capisci.

MARTI

Cosa devo capire?

ANDY

Guarda negli occhi anche i genitori. E capisci. La solitudine, il dolore. Che non hanno saputo gridare. Perch cerano altre cose di cui occuparsi.

MARTI

Ma erano grandi.

ANDY

Marti! Anche i genitori hanno avuto i genitori.

Marti abbassa il capo. Pausa.

ANDY

Possiamo solo imparare a proteggerci e stare alla vita.

MARTI

Chi l'ha deciso?

ANDY

Tu, di sicuro. Fai il cronista.

Marti non risponde, si alza, va alla finestra, la apre. Si sente il rumore del traffico.

MARTI

Quando sono venuto ad abitare qui, questo traffico era un delirio. A tutte le ore. Un fastidio tremendo nelle orecchie. Continuo. Non riuscivo a lavorare, non riuscivo a leggere. Senza tregua. Adesso, non lo sento pi. (chiude la finestra, il rumore del traffico si attenua, fino a sparire) Quando ho conosciuto Giulia, sono rimasto abbagliato. Era la donna pi bella che avessi mai visto. I suoi occhi, gli unici occhi del mondo. Adesso, Giulia.

ANDY

Alla bellezza ci si abitua?

MARTI

Come al dolore.

ANDY

Non ci si abitua alla bellezza. E nemmeno al dolore. Va solo pi sotto. Il traffico fa ancora male al tuo sistema nervoso. E se ti fossi abituato a corpi sventrati, ti occuperesti ancora di cronaca nera. Se ti fossi abituato, non dovremmo aspettare luned che la banca apra. Un po' di attenzione. Ci vuole solo un po di attenzione, per ricordarsi che la spremuta buona. Buona perch aspra. E Giulia ti entrata pi dentro, pi sottile sotto la pelle.

MARTI

Non dovrebbe essere pi facile morire?

ANDY

Ah, facilissimo. Difficile cedere alla vita.

MARTI

Eh?

ANDY

Soffri ancora d'insonnia?

MARTI

S.

ANDY

L'hai mai osservata l'insonnia? Sei mai stato attento a cosa succede mentre stai per addormentarti? Senti che gli occhi diventano pesanti, i pensieri offuscati, sei cos vicino al riposo, eppure...

MARTI

Eppure?

ANDY

Eppure non molli. Aspetti. Guardi e aspetti. Aggrappato. Basterebbe dormire, eppure..."Scivolare", eppure... Sarebbe come dire non vado a scuola oggi, c la neve, resto al caldo. Eppure...Quante ore di fila sei riuscito a stare al caldo in vita tua? Dieci, venti, due giorni, una settimana, ma poi ti alzi. Chiedi a Lazzaro quanto era bello star sdraiati.

MARTI

Lazzaro, l'hanno svegliato.

ANDY

No, Lazzaro non voleva dormire.

MARTI

Hai detto che andavi.

ANDY

Facciamo un gioco, prima. Facciamo che questa casa mia. Ti ho chiamato al telefono perch sto male e tu corri qui. Anzi, ti ho telefonato perch voglio suicidarmi.

MARTI

Secondo te, uno che si suicida, telefona per avvisare?

ANDY

Facciamo finta.

MARTI

S, ma se facciamo finta, facciamolo bene.

ANDYO.K. Ti ho telefonato per salutarti, tu hai capito tutto e corri qui.

MARTI

A far cosa?

ANDY

(spazientendosi) Fuori. Esci. Stai un po' fuori, poi suoni.

Andy porta Marti all'appendiabiti, gli infila cappotto e cappello e lo mette di peso fuori dalla porta. Dopo qualche secondo suona il campanello. Andy va ad aprire.

MARTI

Ciao.

ANDY

Ciao.

Si siedono sul divano senza dire niente. Andy teso nella parte. Marti, tranquillo, lo guarda e non dice nulla. C' un lungo silenzio.

MARTI

Stai male?

ANDY

S.

MARTI

Hai deciso di suicidarti?

ANDY

Stai sprecando tempo. Ormai ho deciso.

MARTI

Sei sicuro?

ANDY

S.

MARTI

Sicurissimo?

ANDY

S.

MARTI

Allora ciao.

Marti si alza e fa per uscire.

ANDY

( esterrefatto) Dove vai?

MARTI

Vado. Hai detto che sei sicuro. Sicurissimo.

ANDY

Ma cosa dici?

MARTI

Avrai le tue ragioni.

Andy lo va a riprendere.

ANDY

Tu, sei qui per salvarmi.

MARTI

Ti senti male?

ANDY

Oh Ges Cristo di Nazareth! Sei qualcun altro. Non sei tu che parli, un altro. Facciamo cos: ti chiami Gigi, sei pazzo della vita e vieni a convincere il tuo amico che, in qualche modo, vale la pena di viverla.

MARTI

Interessante. Con quali motivazioni?

ANDY

Te le inventi. Fuori!

Andy prende Marti e lo rimette fuori dalla porta. Suona il campanello. Andy non va ad aprire. Dopo qualche secondo suona ancora, due volte, poi Marti entra.

MARTI

Ciao.

Andy seduto sul divano, testa bassa, e non risponde. Marti si avvicina.

MARTI

Ciao.

Marti guarda Andy. Andy non si muove. Marti va alla finestra, la apre, si sente il rumore del traffico. La richiude.

MARTI

Ho fatto colazione al parco oggi. Mi sono alzato presto, con la voglia di uscire. Con questo sole!

Andy si comporta come se Marti non ci fosse. Si toglie le scarpe, si sdraia sul divano, accende una sigaretta.

MARTI

Non c'era quasi nessuno. Ho scelto la panchina pi bella, quella che guarda la chiesa, e ho ascoltato gli uccelli. Uh, cantavano!

ANDYQuello fanno gli uccelli.

MARTIMa se non hai voglia, non li senti. Ah ci sono delle volte che proprio sei felice. Sei seduto su una panchina verde e sei felice.

ANDY

Ma le storie finiscono.

MARTI

Se finiscono, vuol dire che ci sono state.

pausa.

MARTI

Anna.

ANDYLo sapevo che ce nera una nuova! Lo sapevo! Lo...

MARTI

(lo zittisce) Primo-giorno-di scuola.

ANDY

Roba forte!

MARTI

Ero agitatissimo, da piccolo non mi piacevano i bambini. Fino a quando non ho conosciuto Anna. Lilluminazione. Anna...ma non ti ho mai raccontato? Non dirmi che non ti ho mai raccontato...

ANDY

Non te lo dico e tu non farlo.

MARTI

Mi dispiace, lhai voluto tu. La vita ribalta le situazioni, no? (ha un moto di entusiasmo) Quando ero a New York...

ANDYMa non eri alle elementari?

MARTI

Quando ero a New York...

ANDY

Hai imparato a fare una figata di caff.

MARTI

S. Quando ero a New York, un mattino ero cos stanco che mi sono addormentato in metropolitana e ho saltato la fermata delluniversit. Quando mi sono svegliato, incazzato, sono sceso di corsa e ho urtato una signora di colore, che caduta a terra, facendosi male al ginocchio. Dopo i vari insulti reciproci, ho dovuto ammettere alla mia coscienza che era colpa mia, cos me la sono mezza caricata sulle spalle e l'ho portata all'ospedale. Dopo aver usato la mia carta di credito per farla visitare...

ANDY

Dura ancora molto?

MARTI

Dopo aver pagato, sono uscito di nuovo di corsa, ancora pi incazzato, e, nella frenesia, non ho visto la porta d'uscita di vetro. L'unica porta in tutta New York che non si apriva con la fotocellula! Ho ritirato fuori la carta di credito e, con naso insanguato, sono rientrato al pronto soccorso e l ho avuto, devo dire, una delle pi belle sorprese della mia vita. Quelle che... poi racconti agli amici.

ANDY

Non mica sempre necessario!

MARTI

(ironico e sorridente) Ma io ne ho voglia. L'infermiera, bella come il sole, che mi venuta incontro, era Anna, che aveva sposato un architetto di New York e viveva l da quattro anni.

ANDY

E cosa c' di bello?

MARTI

Che da due era divorziata.

ANDY

E vi siete fidanzati.

MARTI

Non occorre essere amanti per essere vicini! E non occorre nemmeno dirsi amici per esserlo per sempre. Basta esserlo stati per un attimo, amanti, amici, compagni...

Andy sorride, si alza di scatto, va verso Marti, lo abbraccia, sorride di nuovo. Fa un passo indietro.

ANDY

Aspetta. I miei genitori per...

MARTI

(interrommpendolo) E allora, che fai? Ti rovini la vita per fargliela pagare?

ANDY

Operazione riuscita. Questa anche bella, me la segno! Adesso per tocca a me.

Andy corre verso la porta. Marti lo segue.

MARTI

Ma... dove vai?

ANDY

Scusa, ho fretta. Non pu aspettare.

MARTI

Chi?

ANDY

Qualcuna di tua conoscenza.

MARTI

Ma... chi?

ANDY

Niente pi nomi! Ciao.

Andy prende il cappotto ed esce. Marti accompagna la porta.

Fine primo atto

ATTO SECONDO

Scena prima

Il soggiorno lo stesso del primo atto. La luce fioca, non entra pi dalle persiane perch la sera inoltrata. Marti seduto sul divano, legge il giornale. Sul tavolino ci sono due candele accese e dellincenso che brucia. Su un vassoio, un calice di vino rosso e due bicchieri ancora puliti. Squilla il campanello. Marti va ad aprire. Una donna magrissima, tutta vestita d'argento, come avvolta nella carta stagnola, entra dalla porta. Anche la sua faccia, i suoi capelli e le mani sono argentati. Lunica parte del corpo che pare "normale" sono i due grandi occhi azzurri. E molto nervosa. Si muove a scatti, le mani non stanno mai ferme, vistosamente nervosa, come se avesse una gran fretta o una gran paurai.

LA DONNA

Ciao. Scusa se ti disturbo. Sono la...

MARTI

Finalmente. Io sono Marti.

LA DONNA

( gli tende la mano) Giulia.

MARTI

Giulia. (sorride) Hai un bel nome, Giulia.

GIULIA

Grazie. Scusa se ti piombo in casa a questora ma...

MARTI

Vieni, entra.

Giulia si siede. Il vestito della donna rigido, scricchiolante e le impedisce i movimenti. Marti resta in piedi.

MARTI

Vuoi toglierti... limpermeabile?

GIULIA

No, grazie. Preferisco tenerlo.

MARTI

E' gi qualche settimana, che ti sei trasferita.

GIULIA

Quasi un mese oramai.

MARTIPrima eri bionda, vero?

GIULIA

S. E che...

MARTI

Non devi spiegarmi niente.

Giulia indica i due bicchieri sul vassoio.

GIULIA

Sei sicuro che non ti disturbo?

MARTI

Posso offrirti un goccio di vino?

GIULIA

No...meglio di no, grazie.

MARTI

Cosa posso fare per te?

GIULIA

Ho bisogno di un favore. E una cosa un po strana.

Marti si siede.

GIULIA

Oh Dio, mi sento unidiota.

MARTI

Qualunque cosa sia, dilla. Tutta di fila. Come recitare una poesia.

GIULIA

E' che non so da dove partire. Da quando bagno i gerani, o da quando lanno scorso...

MARTI

I gerani andranno bene.

GIULIA

Sono uscita sul balcone a bagnare i fiori perch erano secchi.

lunga pausa.

MARTI

Wow!

GIULIA

(si alza, imbarazzata) Scusa, sono una cretina. Non dovevo venire. Non ce la faccio. Ti deve sembrare tutta unassurdit. Non dovevo venire. Scusa. Ecco, adesso mi sento ancora pi cretina. Ti prego, fai finta che non sia mai venuta e magari tra qualche giorno risuono il campanello e mi ripresento.

MARTI

(si alza, mette le mani con dolcezza sulle spalle di lei) Se sei venuta e ti sei anche messa "in ghingheri", un motivo ce l'avrai avuto.

GIULIA

Mi sono sporta troppo e sono caduta.

MARTI

Sei caduta?

GIULIA

S.

MARTI

Dove?

GIULIA

Per terra.

MARTI

Sei inciampata?

GIULIA

Sono caduta dal terzo piano.

MARTIDal balcone?

GIULIA

Mentre bagnavo i fiori. Erano secchi.

pausa.

MARTI

E non ti sei fatta niente?

GIULIA

Io no.

MARTI

Chi altro cera?

GIULIA

Nessuno.

MARTI

Non capisco.

GIULIA

Non sono caduta io, cio non sono caduta tutta.

MARTI

Sei caduta a pezzi?

GIULIA

Noo. E caduto tutto intero. Il corpo. Mi sono sporta troppo mi caduto il corpo.

MARTI

Ti scivolato il corpo?

GIULIA

"Scivolato"...s. Come quando qualcosa, per distrazione, ti scappa dalle mani.

MARTI

(ripete lentamente) Non sei caduta tu. Solo il corpo.

GIULIA

S.

MARTI

E...senti, ma...(indica la tuta dargento) sotto, adesso cosa c?

GIULIANiente, cio io, cio niente, non lo so.

MARTI

E lui che fine ha fatto?

GIULIA

Non c nessun lui. Gli uomini non centrano.

MARTI

Lo so, lo so. Intendevo il corpo. Dov adesso?

Giulia apre le mani come per dire "non lo so".

MARTI

Lo hai lasciato l?

GIULIA

(leggermente aggressiva) Certo che no. Sono scesa gi di corsa, ma non cera pi.

MARTI

Non lo hai visto, quindi.

GIULIA

Lho visto dallalto, lho visto cadere dallalto. Ma quando sono scesa, ho guardato un po' in giro, poi, siccome la gente iniziava a guardarmi in modo strano...

MARTI

Immagino, s.

GIULIA

...sono risalita e ho chiamato la polizia.

MARTI

Cosa hai fatto?

GIULIA

Ho chiamato la polizia. Cosa dovevo fare? Mi hanno anche trattata male. In fondo era la prima volta. Capisco quelli che chiamano ogni cinque minuti! E, invece, mi hanno detto di...

MARTI

(interrompendola) Immagino i particolari, s.

GIULIA

Non dovevo venire. Lo so che ti sembra tutto assurdo.

MARTI

Non esserne troppo sicura.

GIULIA

Se non ti va di aiutarmi, io mi rendo conto che tutta questa storia...

MARTI

Cosa fai? Mi metti alla prova?

GIULIA

Scusa. Pensavo solo che...

MARTI

Ecco. Lascia perdere.

GIULIA

Non mi sono mai sentita tanto fredda in vita mia. E secca.

MARTI

Qual il piano?

GIULIA

So che sei un giornalista. Io ho bisogno che qualcuno di credibile, almeno pi credibile di me in questo momento, vada alla polizia. Magari non gli racconta proprio tutto come ho fatto io, ma... dice che sta cercando un corpo... fa una denuncia di smarrimento.

MARTI

Di sparizione.

GIULIA

Hai gi le parole giuste. Lo sapevo. Potresti provare a telefonare e chiedere cosa devo fare.

Giulia prende in mano il telefono e lo appoggia sulle ginocchia di Marti.

GIULIA

Dove tieni la guida? Ti cerco il numero.

MARTI

Cerchi il numero della polizia sulla guida?

GIULIA

Scusa...lo sapevo, non dovevo venire, adesso mi sento pure in colpa... come se fossi...

MARTI

Fuori luogo.

GIULIA

Gi. Fuori-luogo. Ne sai qualcosa?

MARTI

No, la mia unaltra storia.

GIULIA

Quale storia la tua?

MARTI

Non importa.

GIULIA

Raccontami la tua storia.

MARTI

Non niente.

GIULIA

Perch non vuoi dirmelo?

MARTI

Ti ho detto che non importa.

GIULIA

Perch fai cos?

MARTI

Ci sono delle cose che non si dicono.

GIULIA

Vuoi dire che stato un errore venire?

MARTI

Giulia, non una gara.

GIULIA

Allora non c niente da perdere. Ti puoi fidare.

MARTISmettila.

GIULIADimmelo. Perch non vuoi dirmelo?

MARTI

Non che non voglio dirtelo.

GIULIA

Ah no? Allora cosa?

MARTINon fare cos.

GIULIA

Sei tu che fai cos. Dimmelo che finisce tutto..

MARTI

Ma cosa vuoi?

GIULIA

Tu, cosa vuoi? Hai fatto diventare una cosa enorme.

MARTI

Stavamo occupandoci di altro, mi sembra.

GIULIA

Un muro, hai messo. Sono giochi di potere questi.

MARTI

Giulia, basta, stai tranquilla. Ce la facciamo.

Marti prende in mano la cornetta.

MARTI

Allora. Siamo pronti?

Giulia tentenna, abbassa lo sguardo, poi annuisce col capo.

Buio.

Scena seconda

Giulia sdraiata a terra. Marti entra dalla porta, con cappotto, sciarpa, cappello e ombrello. Si toglie il cappello, il cappotto e la sciarpa e li appende, insieme all'ombrello, all'appendiabiti.

MARTI

Fatto! Sei ufficialmente scomparsa. (si accorge che Giulia a terra. Si avvicina a lei, preoccupato) Giulia. Giulia! Forza, Giulia, non niente. Risolviamo tutto. Giulia. Sono qui. Sono tornato.

Giulia, lentamente, riprende coscienza.

MARTI

Cosa successo? Ti sei addormentata?

GIULIA

(con un filo di voce) Sei tornato. Sei riuscito a...

MARTI

Non hanno avuto nessun sospetto. Per la considerazione che ti danno! E' tutto a posto. Appena ti trovano, mi chiamano.

Marti aiuta Giulia ad alzarsi e si siedono sul divano.

GIULIA

Credo che accetter il vino.

MARTI

Sei sicura?

GIULIA

Proviamo.Ho voglia di bere.

Marti versa del vino nei due bicchieri. Giulia prende un bicchiere e si mette a bere. Si sente il rumore di uno scroscio d'acqua che cade in della ferraglia.

GIULIA

Non posso dirti se buono.

Marti fa un sorso dal bicchiere di lei.

MARTI

Lo .

GIULIA

Senti, mi dispiace per prima. Devi aver pensato...

MARTINiente. Non ho pensato niente.

Giulia alza lo sguardo e fissa gli occhi di Marti.

MARTI

(si tocca con un dito intorno agli occhi) Ah, non ti impressionare. E solo che...

GIULIAMa quanto sei bello tu?

Marti le passa una mano sul volto. La appoggia, con le dita aperte, in modo da coprire l'intera faccia. Chiude gli occhi e resta con la mano ferma qualche secondo, come se volesse sentirla tutta dentro la sua mano.

MARTI

Cosa successo un anno fa?

GIULIA

E successo che... Allimprovviso, mi sono accorta che...mi sono accorta che avevo smesso di... (si blocca, non sa come andare avanti)

MARTI

Avevi smesso. E abbastanza. Perch, lo sai?

GIULIA

No. E' stato tutto una conseguenza. Non mi sono accorta di nulla. E un velo che mi porto addosso. Un respiro costretto, che mi schiaccia. Un anno fa... Non so nemmeno pi da quanti anni dico un anno fa. Un urlo sottile, incrostato sotto la pelle, che freme, chiama, si dispera. "Non niente, far un sorriso e passa tutto. Coprire, prima regola: tenere, coprire. Tanto non niente. Sorrido, sorrido, tanto passa tutto. Sorrido che passa tutto." Tranne lui, per. Tranne il fremito incrostato sotto la pelle.

MARTI

Lo senti anche adesso?

GIULIA

S.

MARTI

Eppure...

GIULIA

Gi. La pelle. Lho vista cadere, lho vista andare gi. In un lampo si staccato tutto. Lho guardata cadere. Le braccia che si aprivano nellaria. Anche le gambe. Larghe. Non si dibattevano, restavano cos, aperte, nellaria. Libere. Nellaria, lontane, erano libere. Nellaria, lontane da me, erano libere. Io volevo che tornasse indietro. Avrei fatto qualunque cosa per risucchiarla, per aspirare indietro quella sagoma prima dellimpatto col cemento. Non doveva schiantarsi. Ma io non potevo fare nulla, non potevo nemmeno urlare. (allunga le braccia, come se ritornasse a quel momento) Torna qui, ti prego, mi dispiace. Non volevo, io non volevo, non sapevo, non mi sono accorta. Non mi sono accorta di tutto quel male. Non sapevo. Mi dispiace, mi dispiace, non lo sapevo. Ti prego, perdonami, io non volevo, non sapevo... (ritorna a parlare con Marti) E stato lunghissimo, come un film a rallentatore, come vederti...oh Dio...no...

MARTI

Cosa?

GIULIA

Noo.

MARTI

Cosa? Cosa hai visto?

GIULIA

Non ero io. Non ero io che cadevo.

MARTI

Chi era?

GIULIAUna bambina.

pausa.

MARTI

Una bambina?

GIULIA

Allinizio no, non era piccola, ma pi si allontanava, pi si avvicinava a terra, pi diventava piccola. E non aveva pi gli occhi.

MARTI

Ti ricorda qualcuno?

GIULIA

S.

MARTI

Tu sai chi quella bambina?

GIULIA

Chi ero.

MARTI

Quel corpo se ne andato. Perch lo rivuoi indietro?

GIULIA

Perch lui non centra.

MARTI

Cosa vuoi dire?

GIULIALui non ha colpa.

Marti fa per avvicinarsi a lei ma Giulia si stacca.

GIULIA

Non ha colpa. Non ha colpa. Non colpa sua.( parla sempre pi forte poi inizia a piangere) Te lo giuro. Non colpa sua. Non colpa sua. Te lo giuro, te lo prometto. Non colpa sua, non colpa sua, noncolpasua, noncolpasua, noncolpasua, non...

Marti la abbraccia e la tiene stretta a s.

MARTI

Sssh. Vieni. Sssh. Lasciami stare con te.

GIULIA

Come pu aver colpa una bambina?

MARTI

Sssh.

GIULIA

Dio, Dio, Dio. Quella notte, cera un uomo quella notte...quelluomo...nel mio lettino...perch era nel mio lettino? le sue mani...sudate, la sua bocca...vecchia, un animale...Bagnavo i fiori e quellimmagine...come allora, le mie piantine, per la scuola....e lui...enorme enorme...enorme...enorme...enorme...

MARTI

Ci sono io, ora. Giulia, ci sono io.

GIULIA

(nel vuoto) Cosa vuoi? Chi sei? Io non ti conosco. Non ho voglia io. Non mi piace, non voglio. Non voglio. Cosa vuoi? (a Marti) Cosa vuole?

Enorme...enorme...enorme...enorme...enorme...enorme...

MARTI

Calmati, amore, ci sono io, adesso. Ci sono io. Solo io. Lui non c pi.

GIULIA

C! C sempre stato! Bastardo! E rimasto! E rimasto incrostato sotto la pelle!

Restano in silenzio. A lungo. Abbracciati. Immobili. Stretti.

MARTI

Giulia. Giulia, la bambina non arrivata a terra.

GIULIA

No.

MARTI

La bambina non si schiantata.

GIULIA

No.

MARTIGiulia...

GIULIAE diventata piccola, piccola ed scomparsa.

MARTI...si solo staccata.

Giulia si alza dal divano e va a guardare fuori dalla finestra.

MARTI

E diventata piccola, piccola ed scomparsa.

GIULIA

Marti. Il fremito, sotto la pelle non..

Marti si alza.

MARTI

Vieni.

Giulia si avvicina a Marti. Lui la accarezza. Le mette una mano sul seno, poi sul ventre e tra le gambe. Giulia ride, sorride prima, piano, poi pi forte, pi forte. Libera la sua gioia.

Buio.

Scena terza

Marti in proscenio, sulla sinistra della scena. Giulia accovacciata in fondo alla scena a destra.

MARTI

Quando successo?

GIULIA

Cosa?

MARTI

Che sei caduta.

GIULIAIeri a mezzogiorno.

Suona il campanello. Marti si volta verso la porta.

MARTI

Oh Dio, e questo, adesso, cosa ha perso?

Marti va alla porta. Si ferma, si volta verso Giulia, poi si volta di nuovo verso la porta, esita ancora un attimo e apre. Giulia si alza.

MARTI

Andy.

ANDY

Ciao!

Andy entra. Ha un largo sorriso stampato sulla faccia. Si toglie il cappotto e appoggia un pacco a terra.

ANDY

Torno subito, non ti agitare...Ah gi non ti agiti pi tu...va b, torno tra un attimo.

Andy esce di scena. Marti si siede al divano vicino a Giulia.

GIULIA

Vado.

MARTI

Forse no.

GIULIA

Come no?

MARTI

Forse non pi il caso.

Andy rientra.

ANDY

Che questo week-end stia volgendo al termine? (si accorge di Giulia) Ciao, Giulia. Come stai? Ti sei messa addosso la prima cosa che hai trovato nell'armadio! Una cosina comoda, che non impegna.

GIULIA

Ci conosciamo?

ANDY

O Ges! E a te che successo? La tua anima...eh...bello il trucco! Sei solo un po in ritardo.

GIULIA

(a Marti) Credo sia meglio che vi lasci soli.

MARTI

No, aspetta.

ANDY

Intendevo per carnevale! Puoi restare, se vuoi. Le hai raccontato tutto?

MARTI

No, ha raccontato lei a me.

Andy si siede, si accende una sigaretta e si versa del vino.

GIULIA

(tende la mano a Andy) Non so come hai azzeccato il mio nome. Io per vorrei spiegarti lo stesso...

ANDY

Non ti preoccupare, tesoro, sono un uomo nuovo. Non mi scandalizzo pi di nulla. E non voglio sapere il nome del tuo nuovo look.

GIULIA

Cosa?

MARTI

Lascia stare.

GIULIA

Comunque io sono la nuova vicina di casa di Marti. Abito qui sotto, al terzo piano.

ANDY

Te ne sei andata?

GIULIA

(si volta verso Marti con faccia incredula) Andata?

MARTI

Giornata brillante. Deve essere il sole!

ANDY

E dormite un giorno qui, un giorno sotto?

MARTITaci, Andy.

ANDY

Pure!

GIULIA

Scusate, io vado.

MARTI

Va bene. Appena so qualcosa ti chiamo. Ciao.

GIULIA

Ciao... Andy, vero?

ANDY

No. Osvaldo. Ciao, Giulia. A presto.

Giulia esce.

ANDY

Ma cos'ha?

MARTI

Niente...

ANDY

Ahh, con questi niente!

MARTI

Lascia perdere. Non sta bene.

ANDY

Eh, l'ho capito.

MARTI

Abbiamo deciso di separarci per un periodo.

ANDY

E' andata davvero ad abitare qui sotto?

MARTI

S.

ANDY

E che separazione ?

MARTI

Cerchiamo di capire cosa ci sta succedendo.

ANDY

Ma perch ha fatto finta di non conoscermi?

MARTI

Non cos semplice.

ANDY

Che strano!

MARTI

Siamo arrivati al fondo, lunica possibilit ricominciare da capo.

ANDY

Oddio, fate finta di esservi appena incontrati.

MARTI

Esatto. Lei la nuova vicina.

ANDY

E da quanto dura questo gioco?

MARTI

Da 'sta sera.

ANDY

La giornata giusta, per cominciare! Un momento...ma, allora per quello, allora lei sa...No, non riesco a mettere a fuoco. Non una coincidenza, per, che abbiate cominciato oggi, vero?

MARTI

No. A essere precisi, abbiamo cominciato ieri, cio abbiamo deciso ieri di giocare agli sconosciuti. E oggi ci siamo conosciuti.

ANDY

Da capo. Non ho capito.

MARTI

Qualche settimana fa Giulia si trasferita al piano di sotto. Ma era solo una specie di dormire separati. Poi, ieri mattina, a mezzogiorno, le successa una cosa strana...

ANDY

Ti prego, non voglio saperla.

MARTI

Va bene. E' stata una cosa grossa, per. Io mi sono spaventato da morire. Lei pure. Abbiamo parlato, litigato, pianto,...e siamo arrivati ad una decisione. Ricominciare da capo. Due sconosciuti che iniziano ad innamorarsi. Ci siamo dati un giorno di tempo per recuperare le forze e l'appuntamento era qui, 'sta sera, a casa mia. Lei si sarebbe venuta e mi avrebbe raccontato, con calma, quello che le era successo.

ANDY

E la tua massa gelatinosa?

MARTI

Non ne sa niente. E' stata una conseguenza di quello che successo a lei, credo. No. Non vero. Non lo credo. Lho scelta io Giulia. Una ragione ci sar.

ANDY

Perch non le hai raccontato della tua anima?

MARTI

Tu racconteresti una cosa simile a una sconosciuta?

ANDY

Lei l'ha fatto, per.

MARTI

Ne stata costretta. Non aveva nessuno che andasse al suo posto alla....insomma, ha dovuto farlo. Io avevo te.

ANDY

(ironico) Che culo.

MARTI

Dai, che sei contento. Ti ho ravvivato il week-end. Che alternativa avevi? Una Domenica di televisione!

ANDY

Oggi sabato...va b, senti, Marti, a me questa storia preoccupa. Giulia era un po' troppo presa nella parte.

MARTI" Alla vita una mano bisogna dargliela", no?

ANDY

Inizi a infastidirmi! Comunque, io, sono tornato perch...

Squilla il telefono. Marti risponde.

MARTI

Pronto? S, sono io. Grazie a Dio! In una discarica? E in che condizioni ? E lei. Vengo immediatamente. Grazie, grazie di aver chiamato subito. Arrivo.

Marti riaggancia.

MARTI

L'hanno trovata.

ANDY

Cosa?

MARTI

Giulia! Hanno trovato un corpo di trentotto chili che non aveva pi gli occhi!

ANDY

Lo sapevo che non dovevi raccontarmi niente. (con faccia schifata) Un corpo di trenta chili senza gli occhi? Senza indagare troppo, mi pare che la stai prendendo come una bella notizia.

MARTI

L'hanno trovata circa un'ora fa! E circa unora fa noi... io... le ho messo una mano su...e lei si messa a....va beh, te lo racconto dopo. Torno subito. Tu aspetta qui. Fatti un caff. Ho trovato anche una vecchia moka! E' nell'armadio sopra il forno. Fai il bravo. Ciao.

Marti esce di corsa. Andy lo fissa, immobile. Allibito.

ANDY

(a bassa voce, quando Marti gi uscito, alza lento una mano) Ciao.

Andy si versa del vino e beve tutto d'un sorso. Poi si versa un altro bicchiere.

Buio.

Scena quarta

Andy dorme sul divano. La caraffa di vino vuota. Marti entra dalla porta.

MARTI

Andy, Andy. Andy, dormi?

ANDY

(senza aprire gli occhi) S.

MARTI

Andy, ascolta...

ANDY

Non posso, sto dormendo.

MARTI

Dai, siamo alla fine.

ANDY

Non ce la faccio. Questa storia estenuante.

MARTI

Te ne racconto una nuova, cos ti addormenti meglio.

Andy si alza di scatto.

ANDY

Per carit! (guarda l'orologio) Oh, come tardi! Certo, che il tempo vola! Sono mortificato, devo andare.

MARTI

Guarda che sono passati venti minuti.

ANDY

Ma va'? Avete gi fatto tutto?

MARTI

Ha voluto andare da sola. Mi sembrato giusto. Andrea...

ANDY

Oddio, quando mi chiami cos, sono fottuto.

MARTI

No, tranquillo. C' solo un'ultima cosa che ti devo proprio raccontare. Il corpo di Giulia stato trovato circa un'ora e mezza fa, proprio quando io e Giulia stavamo per fare...

ANDY

A che ora l'hanno trovata?

MARTI

Venti minuti fa la polizia ha detto che l'aveva trovata da poco pi di un'ora. Ora ascolta, io non ti ho ancora raccontato...

ANDY

No, io ti devo raccontare, adesso.

MARTI

Non ti agitare...

ANDY

Direi che oggi avrei anche un paio di buone ragioni per farlo.

MARTI

(sorride) Quello che volevo dirti che c' stata una coincidenza incredibile. Io e....

ANDY

Fermo, fermo, fermo. Prima io. Ti prego, prima io. Sta volta prima io. (Marti si ferma) Marti, io, circa un'ora e mezza fa...

Andy si alza e va a prendere il pacco che aveva appoggiato entrando, accanto all'appendiabiti.

ANDY

...ero sopra le grate della tua banca con canna da pesca, fil di ferro, calamite e altri accessori per tentare di recuperare la tua anima.

Marti prende in mano il pacco.

MARTI

(incredulo) Con la canna da pesca?

ANDY

No, appunto. Mentre ero l che maneggiavo come un povero pirla in preda ad una crisi isterica, ho visto una luce...

MARTI

Ti prego... Hai visto una luce!... Poi la mamma ti ha svegliato!

ANDY

Ti assicuro! Ho visto una luce. Poi ho sentito "S-ciak!" . Una trasparente massa gelatinosa e appiccicosa mi si catapultata e incrostata su una mano. Allora, con l'altra, ho preso questo pacchetto, che mi ero, non a caso, portato dietro, e lei si magicamente accucciata dentro.

MARTI

Proprio mrntre io e Giulia... per la prima volta dopo che lei si ricordata... Lo sapevo che facevo la cosa giusta a chiamarti. Andy? Ti nomino mio psichiatra preferito.

ANDY

Marti? Fatti una dormita! Al calduccio, sotto le coperte, e domani: niente scuola! La giustificazione te la faccio io. ( prende il suo cappotto e apre la porta) Non a troppo presto, o.K.?

Marti sorride e alza le braccia in segno d'arresa. Andy saluta con la mano ed esce, chiudendosi la porta alle spalle. Marti torna al divano e si siede. Prende il pacco e lo apre. Guarda al suo interno, poi alza lo sguardo.

MARTI

S, ma adesso come la riattacco?

Si spengono le luci. Sul fondale vengono proiettati due enormi occhi azzurri. Si sentono le voci registrate di bambini. Si fondono una dentro laltra.

PRIMA VOCE

Dove siete? Dove siete andati? Siete andati via? Mamma! pap! ho paura. Ho paura da sola, non voglio stare sola, non mi piace stare sola.

SECONDA VOCE

No, non la voglio la macchinina. Non voglio giocare. Voglio stare in braccio. Per piacere, solo un momento. Mi prendi in braccio? Sto sulle tue ginocchia un secondo solo, prima di andare a dormire. Un secondo. Un secondo solo.

TERZA VOCE

Va bene, non lo dico a nessuno. Te lo giuro, non lo dico a nessuno. A nessuno. No, nemmeno alla maestra. Se mi chiede qualcosa le dico che sono caduto dalle scale. S.

QUARTA VOCE

Non lho fatto apposta. Non volevo essere cattivo. Scusa, lo so, tutta colpa mia e adesso arriva luomo nero. Glielo dico, s, lo dico anche a lui che tutta colpa mia. Sono un bambino cattivo, brutto e cattivo. E tutta colpa mia, non lo far pi. Scusa.

QUINTA VOCE

Te lo prometto, questa volta te lo prometto davvero. Non dovrai pi soffrire pe me.. Te lo giuro da domani far sempre la cacca dopo mangiato.

SESTA VOCE

Chi sei? Cosa vuoi? Non mi piace. Non mi piace questo gioco. Non voglio. No. No. No. No. Vai via. Via! Viaaaaa!

Buio.

Fine

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