Se Amleto fosse napoletano

SE AMLETO FOSSE NAPOLETANO

COMMEDIA IN TRE ATTI

Liberamente Ispirata All Amleto

di

W. Shakespeare

Rivoluzionata - Stravolta - Riscritta in napoletano

da

ANGELA LONARDO

Citare codice iscrizione SIAE n. 239310

PERSONAGGI

1) CLAUDIO - Guappo del rione Sanit di Napoli, zio di Amleto

2) GILTRUTA - Madre di Amleto, vedova di Aitano o Bersagliere, defunto guappo della Sanit

3) AMLETO - Figlio di Aitano o Bersagliere e nipote di Claudio

4) ORAZIO - Amico carissimo e confidente di Amleto

5) PAOLONE - Adulatore di Claudio

6) LAERTE - Figlio di Paolone

7) AMELIA - Figlia di Paolone e fidanzata di Amleto

8) ROSICANN - Conoscente di Amleto

9) GUIDARIELLO - Conoscente di Amleto

10) O STREGONE - Negromante gay

11) DON GENNARINO - Un sacerdote

12) MARCELLINO - Amico di Amleto

13) BERNARDINO - Amico di Amleto

14) FRANCISCHIELLO - Amico di Amleto

15) PUPARO

16) MARMISTA

17) SPETTRO DI AITANO O BERSAGLIERE - Padre di Amleto

18) BRACC E FIERRO - Malvivente che aspira a diventare guappo della Sanit

19) JESSICA - Sorella di Giltruta

20) UN AGUZZINO

21) UN SECONDO AGUZZINO

PRIMO ATTO

La scena si svolge a Napoli, in un vicolo del rione Sanit. Le luci illuminano a giorno la scena.

Sono passati meno di due mesi dalla morte di Aitano o Bersagliere, un importante guappo. Giltruta, sua vedova, e Claudio, fratello del defunto, flirtano allegramente. Intanto, sopraggiunge Bracc e Fierro, noto delinquente, il quale avrebbe voluto succedere ad Aitano o Bersagliere per il controllo del quartiere.

CLAUDIO( un uomo di mezza et, di bellaspetto. Piuttosto affascinante, anche se veste in maniera rozza) Ragazzi, venite qua ch devo dirvi una cosa importante: mia cognata Giltruta, vedova di mio fratello Aitano o Bersagliere, diventata mia moglie e Amleto adesso come un figlio per me e, a qua a cientanni che moro pur io, diventer il mio successore come guappo del rione Sanit.

(Si sente un vociare di acclamazione)

CLAUDIO Se da un lato la morte di mio fratello mi fa intorcinare dal dolore, dallaltro ho pensato che sto quartiere aveva bisogno di un altro boss per governare. Il fatto che toccato a me mi rende felice. Insomma, con un occhio piango per la morte di mio fratello e con laltro rido perch mo so diventato io o guappo e sto rione, sposandomi sta bella femmina.

(Abbraccia con foga Giltruta, una donna matura ma ancora molto bella. Si sentono degli applausi)

BRACC E FIERRO( il classico bullo, tatuato, con i capelli lunghi e laspetto indisponente. visibilmente incollerito) E cos mhai impapocchiato! Ero io che dovevo succedere a Aitano o Bersagliere. Toccava a me e piglia in mano sta zona. Amleto non tiene a cazzimma pe comanda, mentre io so fatto apposta per farmi rispettare. E mo uscito don Claudio fresco fresco, e s piazzato a governa! (Va via contrariato)

ORAZIO ( un giovane simpatico, attraente e ha lespressione del bravo ragazzo) E meno male! Non sia mai, Bracc e Fierro che comandava sto rione! Guagliu, ma vi ricordate il padre di questo delinquente? Ha revotato tutto o quartiere.

FRANCISCHIELLO ( un giovane grassottello, non molto bello)Quando ha fatto isso o padrone, ha combinato no macello: droga, prostituzione, contrabbando, non si capiva pi niente. E guagliuni onesti come a nuje non potevano pi uscire mmiezz o vico. Era na guerra ogni juorno. Sparatorie, muortaccisi, prostitute che si vendevano a ogni angolo e via!

MARCELLINO ( un bravo ragazzo, simpatico)Si smerciava quella farina schifosa che non d pane, quella farina che ti distrugge, poco a poco, e ti fa dormi per sempre. Tanti belli guagliuni che diventavano maschere e morte, co quelle facce losche, brutte comm o male.

ORAZIO Facce e farinielli, facce e chi non si sazia mai e non tiene o coraggio di cambia via. Tenevano femmine, macchine di lusso, ma e femmine stavano con loro solo pe quilli soldi e merda.

JESSICA ( una bella quarantenne. Ha laspetto di una donna sobria e rispettabile. Veste abiti semplici) Io non mi metterei con uno di loro manco se fosse o chi ricco d a Terra. Io vorrei un uomo veramente innamorato, pure se poveriello!

AMLETO ( vestito di nero, un bel giovane con i capelli biondi e il fisico snello) Sti cammorristielli non sanno che na femmina vera non si metterebbe mai co uno che vende morte. Io mi mettesse scuorno se sapessi che Amelia, a nnamorata mia, sta con me solo perch so diventato ricco vendenno quella munnezza!

ORAZIO E poi, rintanati comm e zoccole dinto e fogne, sempre nascosti, senza mai vede no raggio e sole. Uscivano la notte, come e ciucciuvettole, e non si facevano mai na risata. Ma si po vivere accuss?

JESSICA Amle, meno male che tuo padre riusc a piglia in mano a situazione. Mi ricordo quando fece chiagnere tutta quella guaglionera solo co doje parole: Guagliu, scetatevi! Il mondo non fatto come credete voi. Il mondo pu essere assai bello se cambiate via e cominciate a pulire tutto, attuorno attuorno

FRANCISCHIELLO Chi vha fatto diventa camorristi vi vuole vede morti. Chi vi vuole bene veramente vi fa capi quanto bello guadagna onestamente pe porta a casa quello che vi serve. E, vi assicuro, vi serve veramente poco per farvi spunta, finalmente, na risata nfaccia. ...

BERNARDINO ( un giovane molto magro e alto, il volto scavato e un po malinconico) O sole, o mare, na femmina veramente innamorata, na macchina piccirella pe vi trasporta, na casarella e un poco di mangiare buono, questo vi serve veramente

MARCELLINO ... Che ne dovete fa di quelle ville sfarzose se poi le dovete nascondere addereto a no muro brutto come a quello e na galera, che ne dovete fa di sti macchinoni, se ci sparite dentro? Non dovete desiderare na macchina pi grande di voi. Dovete desidera di essere voi chiu gruossi d a macchina! Senn siete solo quattro fessi! ...

AMLETO ... E po, bruttezza e morte non fanno pe vuje. Facitavella na risata, pensate a campa. Non state a sentire chi vi vuole fa diventa criminali solo perch vha promesso denaro facile. Mi ricordo ogni parola, e se mi ricordo! Cos, mio padre era riuscito a trasforma sta zona int a no Paradiso. (Amleto si guarda intorno con orgoglio e amore) Sto vico, add nascette Tot, dove andava a scuola Eduardo, (con enfasi) mano a isso, tornato a esse no gioiello! Io non credo che mio zio sar allaltezza di pap.

ORAZIO Secondo me, sempre meglio tuo zio Claudio che Bracc e Fierro.

JESSICA Che peccato che tuo padre, Amle, muorto accuss. Isso s che era no vero guappo! Io o volevo troppo bene, perch si sapeva fa rispetta! Quante chiagnute che maggio fatto pe mezz e sta morte atroce! E quella scema di mia sorella, s sposata a Claudio dint a manco due mesi. Vuol dire che non capisce niente. Ha scagnato luocchi pe a coda. Io non ci posso pensa!

AMLETO A zi, tieni ragione ma mo troppo tardi per torna indietro. Stamm a senti, aspettiamo per giudicare.

(I ragazzi vanno via insieme ad Amleto. Da un angolo nascosto arriva Laerte, con suo padre Paolone. Devono parlare a Claudio)

LAERTE ( un giovane dai lineamenti decisi, tipici della persona che sa ci che vuole) Don Cla, vi devo dire una cosa: io me ne vorrei tornare a Roma, col vostro permesso. Qua, a Napoli, che aggia fa?

CLAUDIO (Sorpreso) Laerte, ma che mi dici, vuoi tornare a Roma? E tuo padre, Paolone, che dice di questa pensata?

PAOLONE ( una persona anziana, dallaspetto servile di chi sempre disposto a chinare il capo di fronte ai potenti) Io o permesso ce laggio dato. Mha fatto na capa tanta e, alla fine, ho detto s. Mo, per, ci serve la vostra benedizione, on Cla.

CLAUDIO(Rivolto a Laerte) Lae, sei giovane, tieni e qualit. Fanne buon uso. Va, va e che a Maronna taccompagna!

LAERTE Don Cla, voi, per caso, siete parente del cardinale?

CLAUDIO(Tra s) O cardinale? Quale cardinale? (non capisce lallusione)

Laerte e il padre escono. Entra Amleto.

GILTRUTA Amle, stai qua, a mamm?

CLAUDIO U, Amle, stavo cercando giusto a te. Taggia dicere na cosa: dato che maggio sposato a mamma tua, mo puoi stare tranquillo, perch, per me, sei poco meno che no figlio ma assai pi che no nipote. Decidi tu quello che preferisci.

AMLETO(Ironico) E gi!Pare che stiamo al ristorante! Preferisci mangia a base di pesce o a base di carne? E sasicce calde d o consuolo e mio padre, ce lavimmo mangiate fredde pe o sposalizio e mamm, tanto, quelle si so mantenute belle cricche, dinto o frigorifero, mica le potevamo iettare! (Riflette) ... Assai pi che un nipote, poco meno che un figlio e mamm, che era come a na sora per te, mo poco meno che na mogliera o poco pi che na sora?

GILTRUTA E ja, non fa o spontuto con tuo zio! Fa o bravo, a mamm!

CLAUDIO Mamma mia, si cos pesante, tagliente, ombroso. E pure sti panni che tieni ncuollo, ti fanno pare no schiattamuorto! E schiarisciti un poco, sia nellanima che nel corpo!

AMLETO E s, mo mi votto dint a varichina! Ma che dici? Io sono gi chiaro, anzi, per essere pi precisi, mi tutto chiaro.

CLAUDIO Amle, capisco e ammiro il fatto che provi ancora dolore per la morte di tuo padre ma la natura fatta cos: quasi sempre, sono i figli che vedono morire i genitori. un fatto che succede in questo mondo. Se tu continui a chiagnere, ti mettimmo no cuorno ncanna perch porti pure jella. E che caspita! (Fa gli scongiuri in maniera plateale)

GILTRUTA Amle, lievete sti panni a cuollo, mettiti una camicia chiara e, soprattutto, cerca e porta rispetto a zio Claudio. semp isso o nuovo guappo d o quartiere: lo devi esequiare! (Claudio, sbuffando, fa di nuovo gli scongiuri)

AMLETO(Ironico, tra s) Come no! Mo o porto a o camposanto!

GILTRUTA E poi, non guarda sempre nterra, come se cercassi a tuo padre mmiezz e prete e sta via. normale che chi vive deve morire. legge di natura.

AMLETO Mo parli pure tu come a sto belluomo e zio Claudio? E che palle! Mi so vestito di nero perch, per me, pap era pap. Io mi vesto a lutto perch sto a lutto veramente. A pap, o volevo no bene carnale. Perci non mammoscia! Anzi, sai che ti dico? Voglio tornare dai miei amici a Firenze per studiare Karate, cos mi distraggo un poco.

CLAUDIO Ma tu si caduto co a capa nterra? E chi ti paga la casa a Firenze con quello che costano gli affitti? No! Non se ne parla proprio. Mi pare unidea da deficiente lascia sto quartiere, add puoi fa o guappo, per j a fa o scemo in Toscana, tra no votta votta e gente che manco conosci.

GILTRUTA E j, non te ne anda a Firenze. Resta con mamm e comincia a considerare zio Claudio come un amico. E poi, non ti scorda che qua, a Napoli, ci sta Ameliuccia tua, a figlia e Paolone, a sora e Laerte, a nipote e Sofia

AMLETO(Ironico, accompagna le parole con gesti della mano che indicano la lunga sequenza di parentele) a pronipote e Mos, imparentata con Matusalemme fino a settima generazione (Seccato) E va buono, mamm, rimango qua e mi sposo pure Amelia, si contenta?

GILTRUTA Talmente contenta che tacciresse e vasi. (Abbraccia Amleto e va via)

AMLETO(Rimasto da solo, fa le sue considerazioni) Come si fa a scordarsi, dint a manco due mesi, un marito che tha voluto cos bene? Me ne volesse j a Firenze per non vedere pi quei due ma, quella, mamm mi trattiene qua. Come aggia fa? Mi venesse voglia d a fa finita ma poi penso: e chi me lo fa fare? cos difficile e, se non riesco, resto pure struppiato. Per, mi gira pe dint a capa no pensiero: a che serve campa se, po, ti guardi tuorno tuorno e vedi solo munnezza?

(Solleva un sacchetto dellimmondizia e lo scaglia lontano. Bernardino, che si trova a passare, fa il suo commento)

BERNARDINO Hai ragione, Amle! Sta munnezza fete comm a che! Che schifo!

AMLETO No, non provo schifo pe a munnezza, provo schifo perch non so manco due mesi che mio padre schiattato e guarda che succieso! Mia madre sposata co o frate e pap, che non buono a fa o guappo perch, al massimo, si potesse arrangia a fa lamministratore e condominio. E quella scema e mia madre manco due mesi, ci pensi, e s innamorata e quillo nzivuso. Fracitit, il tuo nome donna!

BERNARDINO proprio vero, e femmine so fracete!

AMLETO Hai ragione! Tieni presente la fuga dei cervelli? Tutt e persone istruite e intelligenti se ne so scappate da questo Paese.

BERNARDINO E questo che centra?

AMLETO (Laconico) Centra, centra! Tante persone co e cervelle ncapo se ne so scappate. A mamm, invece, se n scappato solo o cerviello. Squagliato, come a neve o sole e, dint a cocozza, non c rimasta manco no poco e segatura. Mia madre non se n juta fore sta proprio fore co a capa.

BERNARDINO Mah! Le femmine, valle a capire!

AMLETO Certo che, se dietro a tutto questo ci sta uninfamit, quella esce fuori sicuro. Hai voglia e nasconnere! Pure se ci jetti ncoppa tutta a terra d o munno, o primo raggio e sole scoperchia ogni crimine.

(Amleto e Bernardino vanno via. La luce sul palco diventa un po pi fioca come se fosse tardo pomeriggio. Laerte in procinto di partire. Trascina un trolley)

LAERTEAmeli, prima e parti, ti voglio fare due raccomandazioni: stattaccorta e Amleto. Secondo me, quello si vole solo divertire con te. Devi pensare che il suo ruolo di guappo non gli permette libere scelte. Tu si na brava guagliona, affianco a isso ci deve sta na femmina che sape mania o curtiello. Quando vi siti lasciati, chi vuoi che ti sposa pi? Ti giochi la reputazione. Ti conviene? Piensace!

AMELIA ( una ragazza poco pi che ventenne, capelli lunghi, viso delicato, abbigliamento molto femminile) Tu pensi che non veramente innamorato?

LAERTE Non voglio dire questo. Mo pu essere pure innamorato, ma po? Se sieti costretti a vi lassa, tu che fine farai?

(Il dialogo viene interrotto dal sopraggiungere di Paolone)

PAOLONE E che caspita, Lae, stai ancora qua? Vedi che o treno sta partenno. Intanto che saluti a tutti quanti, ti voglio dicere doje parole, stamm a sentere buono: Non te fa asci niente e quello che piensi, e non fa o scemo, mi raccomando.

LAERTE Va buono!

PAOLONE Devi essere amico e tutti quanti ma non devi diventare volgare, che io ti conosco abbastanza. Prima e fa amicizia, prova a fedelt de e persone. Non ti fida mai abbastanza ma, se truovi qualche bravo cristiano, afferrattello e tienattello con te pe sempe.

LAERTE S, s!

PAOLONE Non ti votta a fa casino ma, se tavesse capita, fa in modo che lavversario capisce con chi tiene a che fare. Sient a tutti quanti ma po tieniti ncuorpo o parere tuo.

LAERTE Certo certo!

PAOLONE Vestiti sempe buono, secondo quello che tieni dint a sacca. Devi essere sobrio e non pacchiano perch, a come ti vesti, cos sarai giudicato.

LAERTE Come vuoi tu, pap!

PAOLONE Po, mi raccomando: non ti fa mai presta niente e non presta tu niente a nisciuno, perch pierd e sordi e pure lamico. Pulecenella diceva ca, se o presta fosse buono, si putesse presta pure a mogliera.

LAERTE Ho capito!

PAOLONE A cosa pi importante, per, la coerenza: ti devi sempre comportare in maniera lineare e sincera ma devi conserva a cazzimma! Questo, ricordattello, o principio pi importante. A gente sadda fida e te ma, allo stesso tempo, non devi passare per fesso.

LAERTE(Tra s e s) Maronn, e che palle! Quisto s mparato sto catechismo a memoria e mo vole fa o saputiello con me! Ameli, vieni qua, ricordati quello che taggio spiegato.

AMELIA E come faccio a m o scorda?

PAOLONE Lae, tieni, tho messo no poco e frittata sponzata dint o pane cafone, che a te ti piace assai, accuss ti mangi qualcosa durante o viaggio. Va e che a Maronna taccompagna!

LAERTE Pap, allora pure tu si parente d o cardinale!?

(Laerte va via lasciando Paolone perplesso)

PAOLONE (Tra s) Ma e quale cardinale sta parlanno? (Rivolto alla figlia) Amelia, che ti ha detto tuo fratello?

AMELIA Niente! un fatto che riguarda a quillo mbambaluto e Amleto.

PAOLONE Buono, buono! Mhanno detto che vi vedete spesso.

AMELIA vero, pap. Secondo me, mi vole un bene pazzo. Me lo dimostra in tanti modi e mi dice tante belle parole.

PAOLONE Sei proprio sicura? Guaglionce, mi sa che t aggia mpar no sacco e cose. Apri luocchi, non fa a cretina e fila a casa che, se no, tacciro e mazzate. Tu Amleto te lo devi scorda, hai capito?

AMELIA E va buono, ti stongo a sentere! Per, pap, ti posso di na cosa? Co ste parole, mhai ucciso. Ti assecondo, ma devi sapere che Amleto io non me lo scordo facilmente. Mi coster assai d o lassa, perch Amleto tutta a vita mia! (Va via contrariata)

(Cambia la luce nel vicolo. sera ed buio, la strada illuminata da un fioco lampione. Amleto piegato in due dal dolore. Si appoggia con una mano al fanale mentre, con laltra, regge lo stomaco in subbuglio. Si intrattiene con Orazio, Francischiello, Bernardino e Marcellino)

AMLETO Maronn, e che male e panza! Mi so mangiato no piatto chino chino e puparuoli mbettonati e mo... vedo tutte lanime de muorti. Anzi, per dire la verit, ho visto una sola anima, quella di mio padre che mi diceva: Amle, ma non vedi quella fetosa e mammata che ha combinato? Manco due mesi che mavit atterrato e quella, senza manco e ce pensa, s sposata a mio fratello Claudio.

FRANCISCHIELLO(Meditabondo) Io puparuoli non me ne so mangiati, per lanima di tuo padre lho vista pure io. Stava incazzato assai. Pareva che diceva: Quella malafemmina e mia moglie, che adesso la mia vedova, gi s risposata e, poi, con chi? Con mio fratello. Solo che si struscia ncuollo a isso. Non mi ha fatto nemmeno raffreddare. E che Madonna!. Solo che io non sentivo la voce, guardavo solo come muoveva o musso Insomma, leggevo il grembiale.(Gira un dito intorno alla bocca)

MARCELLINO Amle o vero, Francischiello tiene ragione, aggio visto pur io a buonanima di tuo padre e veramente stava incazzato. Mamma mia! Mha fatto mettere na paura! Quando era vivo, stato un grande uomo, no guappo che teneva o core mpietto.

AMLETO Era ommo, ommo vero. Nisciuno sar mai comm a isso.

Quello, mio zio si crede che o po sostitui e mia madre tutta contenta, ma io non ce la faccio a vede tutte e smancerie che si fanno.

(Amleto mantiene di nuovo la pancia per il dolore. Intanto, compare lo spettro di Aitano o Bersagliere. In un angolo, si scorgono Claudio e Giltruta mentre si scambiano effusioni. Non possono sentire quello che avviene poco distante, per questo sono del tutto sereni)

AMLETO Madonna! Sti puparuoli mhanno acciso. Ecco! Pap, ti vedo.

ORAZIO O vedo purio.

MARCELLINO E purio. Mamma mia!

FRANCISCHIELLO e BERNARDINO Pure nuje, pure nuje o vedimmo.

AMLETO Ora sento anche la sua voce

ORAZIO - MARCELLINO - FRANCISCHIELLO e BERNARDINO (Contemporaneamente) Nuje non sentimmo niente!

SPIRITODIAITANO O BERSAGLIERE( un uomo anziano, ha barba e capelli brizzolati, un viso dallaspetto autorevole, labbigliamento elegante: giacca, cravatta, cappello a tesa larga. Ha il viso cereo e unespressione amareggiata. Pu sentirlo solo Amleto) Quel

granduomo di mio fratello Claudio non vale niente. no guappo e cartone. Quando sente no rumore, sbanda e se ne foje!

AMLETO Pap, hai ragione!

SPIRITODIAITANO O BERSAGLIERE Guardalo quanto ridicolo co quella fetosa e mammata! Tua madre mi diceva sempre che, se io morivo, non sarebbe mai stata di nessun altro e invece E che schifezza! Mi fa arrevota o stomaco. E poi, vogliamo parlare del mio funerale? No carr e muorto laccato nero e chino doro, sei cavalli tutti mpernacchiati, a banda musicale che sonava O sole mio, tutte quelle prefche che si lamentavano e chiagnevano co no fazzoletto in mano

AMLETO Pap, ma add le hai viste ste fiche? Io non aggio visto nisciuna fica a o funerale tuo.

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Ma quale fiche, le prefche, le donne piangenti.

AMLETO Ah, le prfiche. E tu dici e prefche! Io mero pensato che ti riferivi alle fiche che maturano prima e lautunno.

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Ecco qua, sei sempre il solito baccal! Comunque, ti dicevo: e va buono o carro, e cavall, e lamienti de prefche, ma lelicottero co e petali erose v o potevate pure sparagna. Co quilli soldi, ti andavi a fa no viaggio, ti andavi a fare una mangiata di pesce da Ciro a Mergellina, taccattavi no vestito buono per andare a ballare

AMLETO Pap, ma io

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Io ero no guappo, mica no camorrista! Non tenevo bisogno e tutto quillo sfarzo. Pemezzo e sti stronzate, sto popolo, che o meglio d o munno, porta a nommenata che malamente, che e chino e camorristi, e malandrini e nisciuno si ricorda che sto popolo, sta gente, tiene no core gruosso, gruosso assai.

AMLETO Hai ragione. Pe colpa e pochi fetienti, hanno macchiato o nome e na citt accuss bella. Succede comm a quando certi uomini, solo perch so no poco bruttarielli, hanna porta a nominata che so disgraziati, mentre, invece, so buoni e core?

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Sta citt, a vedi? Pe no poco e munnezza che ci sta miezza a via, e pe quatto cap e merda, adda passa p a citt d a fetenzia.

AMLETO Quello che dici, pap, vero, per lidea e lesequie non stata mia. stato zio Claudio che ha pensato a tutto. Per fare tutta quellapparata, ha chiamato le bombe funebri di Casoria.

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Allanima d o strunzo! Prima maccide, mavvelena co no chilo e cozze avariate e po mi fa fa o funerale stile padrino! E che chiavicone!

AMLETO Ma allora stato isso che tha acciso? Pap, mo voglio sape tutta a verit.

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Ma perch, non lhai capito. Tuo zio Claudio mi ha fatto preparare un chilo di cozze da Giuseppone a mare e po me lha intossicate mischiandole co quelle fracete che vende Nicola o pesciauolo. Lo sapeva che io andavo pazzo pe a mpapata e cozze. no criminale, e se mi vuoi veramente bene, mi devi vendicare. So muorto avvelenato da quillo piezz e fetent.

AMLETO Ma non mi dire che mia madre sapeva ed era complice!

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE No, no, tua madre sono sicuro che non sapeva niente. Era troppo innamorata di me. Anzi, sembrava innamorata, visto che, subito dopo la mia morte, si buttata nelle braccia di tuo zio. Ma mo, lassa sta a mammeta, vendica la mia morte co quillo fetente e Claudio. Non ti scorda tutto quello che tho detto.

(Lo spettro di Aitano o Bersagliere tace e Amleto osserva le smancerie che la madre e lo zio si scambiano in un angolo)

AMLETO(Parla tra s in maniera da non far sentire a nessuno) E come mi posso scorda?

Che schifo! Guarda l, mia madre e quelluomo da quatto soldi! Quillo vigliaccone, guardalo come ride. Mi fa vomitare. Ma come pu ridere uno che ha appena ucciso suo fratello e s sposato la vedova? Pap, tho giuro, a Claudio lammazzo io, con queste mani!

MARCELLINO Amle, ma che tha detto tuo padre?

AMLETO Non ve lo posso dire, perch tenit a vocca aperta. E mo, mi raccomando, statevi zitti e manco na parola e quello che successo adda esci!

ORAZIO - MARCELLINO - FRANCISCHIELLO e BERNARDINO(Contemporaneamente) Non diremo una parola.

SPIRITO DI AITANO O BERSAGLIERE Giurate, tutt e tre. Avanti, se no vi vengo nsuonno e vi faccio mori e paura. Giurate!

ORAZIO Azz! Mosi sente pure a voce!

ORAZIO - MARCELLINO - FRANCISCHIELLO e BERARDINO (Tutti insieme, stringendosi tra loro impauriti) Lo giuriamo, lo giuriamo, pammore e Dio!

AMLETO (Saluta il padre) Pap, requie, esequie e scatta in pace. (Si rivolge a Orazio)

Ora, succedono pi cose strane dint a sto munno e quante tu e tutti sti amici si possono immagina!

ORAZIO Che vuoi dire?

AMLETO Guagliu, non vi spaventate se da questo momento in poi comincio a fa o pazzo. Non vi preoccupate, non sono pazzo, devo fingere e non vi posso spiegare il perch ma voi, tutti quanti, venite qua e giurate ncoppa allanima e tutti e muorti. Mettete a mano ncoppa a sto curtiello!

FRANCISCHIELLO Ma no curtiello e plastica.

AMLETO Quella, mia madre non ha voluto caccia a posateria buona manco pe o sposalizio. Figuratevi! A casa ci arrangiamo con queste. Comunque, non me lo fate ripetere ancora, giurate e statevi zitti.

ORAZIO - MARCELLINO - FRANCISCHIELLO e BERARDINO (Contemporaneamente) Giuriamo! Giuriamo!

FRANCISCHIELLO E chi parla?!

MARCELLINO (Si mantiene la pancia e stringe le gambe) Me la sto facendo sotto da paura. Vado un attimo alla toilette.

BERNARDINO E si sapeva che i puparuoli fanno veni a diarrea!

ORAZIO Ma statti no poco zitto! Marcellino non s mangiato niente. Con questi chiari e luna, quisto pensa e puparuoli! Ma proprio no babb!

(Vanno via tutti, quando Amleto richiama sommessamente Orazio e lo fa tornare indietro)

AMLETO Orazio, vieni ch ti devo dire una cosa.

ORAZIO Che mi devi dire, Amle?

AMLETO Con te mi posso confidare, tu non si vocc apierto come a quillati tre amici nostri e po si o meglio amico mio, non posso tene segreti con te. Ora, quello pap stato ucciso.

ORAZIO Ma tu che mi dici?!

AMLETO O fantasma e mio padre mha detto che stato quillo chiavico e zio Claudio che lha avvelenato co e cozze e Nicola o pesciauolo. Pe mo accontentati di quello che tho detto e non fiata co nisciuno. Statte buono!

ORAZIO Statte buono, Amle. Ci vediamo! (Abbraccia Amleto con riconoscenza per lamicizia che gli dimostra e per confortarlo e rassicurarlo poi, tra s) Queste so cose e pazzi!

( di nuovo giorno. Le luci sono forti. Amelia, passeggiando nel vicolo, canticchia mentre Amleto si presenta come uno straccione, assume atteggiamenti strani e rimane in silenzio. Amelia si spaventa. Amleto tenta di avvicinarsi ad Amelia, poi la respinge. Amelia turbata ma non capisce. Paolone, che ha osservato tutto di nascosto, corre ad avvisare Claudio e Giltruta)

PAOLONE Don Claudio, io vaggia parla. Amleto si comporta come a no scombinato. impazzito.

GILTRUTA(spaventata) Che stai dicendo?

PAOLONE Mo cerco di spiegarvi io o motivo che, secondo me, lha portato a si scombussola co a capa. A casa ho trovato no biglietto e Amleto dove dice che innamorato pazzo di Amelia. Solo che io ho dato ordine a mia figlia di non frequentarlo, ecco perch impazzito e mo d i numeri.

GILTRUTA(incredula) Impossibile!

PAOLONE Se non ci credete, faccio venire qua mia figlia, quando Amleto si va a fare due passi. Noi ci nascondiamo e, cos, vedrete co luocchi vostri quello che succede.

GILTRUTA(Rivolta a Claudio) Secondo me, invece, Amleto asciuto pazzo pe a morte d o padre e per il fatto che ci simmo sposati troppampressa.

(Le luci si abbassano. limbrunire. Amleto va avanti e indietro come un forsennato mentre ha tra le mani un fumetto)

PAOLONE(Rivolto a Claudio e Giltruta) On Cla, voi permettete che me la vedo io? Vado a fare due chiacchiere con Amleto mentre voi e vostra moglie rimanete nascosti addereto o vico.

CLAUDIO E va, va, accuss cercammo e capi che sta succedendo.

PAOLONE(Rivolto ad Amleto) Amle, tu lo sai chi sono io?

AMLETO Certo che o saccio. Si Pasquale o pisciajuolo!

PAOLONE Ti sbagli. No! Non sono Pasquale.

AMLETOAlmeno, fossi onesto comm a isso!

PAOLONE Onesto?

AMLETO Ma tu si come a Nicola, che venne o pesce fraceto.Lonest una dote assai rara in questa schifezza di mondo, add e cani muorti fanno e viermi e pure e persone, buone o cattive, fanno tutte quante e viermi dopo morte. Tu, se non sbaglio, tieni una figlia.

PAOLONE S. vero, tengo na figlia.

AMLETO E allora ti do un consiglio: non a fa sta troppo sotto o sole, ch, se no, fa e viermi puressa. E poi, se qualche cane la mette incinta sarebbe un vero problema.

PAOLONE(Tra s) Chist fissato con mia figlia. (Rivolto ad Amleto) Amle, che ti stai leggendo?

AMLETO Leggendo? No, io guardo solo le figure.

PAOLONE Ma di che parla sto giornaletto?

AMLETO Ma o giornaletto mica parla. Diciamo che i disegni fanno vede no viecchio tutto arrepecchiato, co a barba grigia e che non tiene cervello ncapo. Non solo, ma tiene pure e cosce sciancate. Tutto quello che penso io dei viecchi ntronati e nsallanuti, tali e quali a quello che tengo mo annanz alluocchi.

PAOLONE(Tra s) Ma questo fa o pazzo o pazzo veramente? (Rivolto ad Amleto) Beh, adesso me ne devo proprio andare. Statte buono!

AMLETO Ah, che soddisfazione! Non ci sta niente e pi bello che a ti vede spari da dentro a sto vico a parte o fatto che so ancora vivo.

(Giltruta prende in disparte Amelia per parlarle)

GILTRUTA Ameli, magari fossi tu quella che ha fatto esci e capa Amleto! Se tu lavessi fatto impazzire, allora o puo pure tira fore da a stessa pazzaria sua. Fosse buono per tutti quanti.

AMELIA Magari!

(Paolone trascina via Amelia e prende precisi accordi con lei, mentre convince Claudio e Giltruta ad osservare, di nascosto, tutto quello che avviene)

PAOLONE Ame, tu passeggia annanzi e addereto e attira lattenzione e Amleto. Noi, intanto, ci nascondiamo dint alloscurit d o vico. (Arriva Amleto) O vi loco, sta arrivando. Nascondiamoci!

(Amelia va avanti e indietro fingendo di leggere un libricino)

AMLETO Bella guaglio, se stai preganno, fa qualche preghiera pure per me che aggio bisogno. Tengo tant e quilli peccati che o diavolo in persona si fa a croce quando mi incontra.

AMELIA Come stai, Amle, ti vedo no poco strano.

AMLETO Stongo buono, stongo buono, non ti preoccupa.

AMELIATengo qua tutti i regali che mhai fatto. Te laveva d addereto gi parecchio tiempo fa.

AMLETO Tu non stai bona co a capa! Io non taggio mai regalato niente!

AMELIA Non fa o fesso, Amle, ch ti ricordi troppo bene quando e dove me li hai dati. Ti si scordato pure tutte e parole che mi dicevi ogni volta che mi facevi uno e sti regali? Mo non tengono pi valore, visto che, se tu fai o gnorri, io non me li posso tenere, perch so troppo onesta per conservare cose che non mi appartengono. Tie, pigliatelli addereto tutti sti brillocchi.

AMLETO Tu sei onesta? E si pure na bella femmina? Ma o sai che tutte e due le cose non possono stare insieme. Non devi rimanere sola co a bellezza tua.

AMELIA Perch, secondo te, a bellezza non si pu accompagnare con lonest?

AMLETO Secondo me, no!... Ame, io taggio amata, e tanto.

AMELIA Certo, e io m o credevo.

AMLETO E allora si na cretina, ch ti si pensata che ero pazzo per te. Taggio fatto fessa. Non taggio mai amato. Add sta quillo fetente e tuo padre?

AMELIA Sta a casa.

AMLETO Chiudill a dinto, accuss po fa o buffone solo a casa sua. E, se tu ti volissi sposa, ti mando na jastemma: se pure tu fossi a femmina pi onesta ncoppa a faccia d a Terra, non ti pu salva da tutte e calunnie. E se devi scegliere no marito, pigliattello fesso, che cos non vene mai a sape quanti mbruogli sapiti fa vuje femmine.

AMELIA Che vuoi dire, adesso?

AMLETOVoi femmine siete false, teniti na faccia e ne mostrate nata. Ciarravogliate, a noi poveri scemi, perci io so asciuto pazzo. Ricordati, per: sarai sempre condannata, questo o malaugurio che ti votto. Tie! Io decido che, dint a sto quartiere, non sadda sposa pi nessuno. Tutti quelli gi sposati, meno uno, camperanno, tutti gli altri rimarranno come stanno.

PAOLONE Amleto impazzito, devessere guardato a vista. Non lamma lascia solo.

CLAUDIO Tengo gi unidea: o mandammo a Milano co a scusa che adda j a porta no regalo a certi amici miei. Po essere che, cagnanno aria, rinsavisce. A pazzaria e no guappo assai pi pericolosa e quella d a gente normale.

*****

(Si abbassano tutte le luci. Un faro illumina Amleto che, rimasto solo, parla tra s facendo delle considerazioni)

AMLETO Campa o non campa, tutto qua sta o problema.

Se meglio a sopporta, senza sbattere luocchi,

e mazzate e e frecciate e na ciorte e merda,

o piglia noi no cortiello pe affronta sto mare e guai

e, lottanno, atterra tutto o male facendola finita.

Mori, dormi. Nientato.

E, dint a sto suonno, mettere fine

a sto dolore d o core e a e mille mazzate

che ci arravogliano dint a natura e sta carne.

Perch non arrivare a questa conclusione?

Perch?! Ma perch, secondo me, meglio farsi na bella mangiata!

Ma che me ne mporta a me!

Stasera, mi vado a fare una pizza con gli amici, qualche birretta

e po, quello che succede succede!

( giorno, le luci sono alte. Claudio fa convocareRosicann e Guidariello, amici dinfanzia di Amleto, per chiedere loro di tenere docchio il nipote)

CLAUDIO Guagli, voi siete amici e Amleto, solo a voi posso cerca sto favore. Dovete spiarlo per capire che gli passa p a capa, perch fa o squilibrato. Cercate e capi che intenzioni tiene, se fa o pazzo o pazzo overo.

ROSICANN( un ragazzo servile. Ha lo sguardo torvo) On Cla, a voi non possiamo dire di no! Ce la vediamo noi!

GUIDARIELLO( un ragazzo dallaspetto poco affidabile. Ha lo sguardo rivolto sempre a terra. Si comporta in maniera piuttosto viscida) On Cla, sempre a disposizione! Mo jammo e vi facimmo sape.

(Rosicann e Guidariello vanno a cercare Amleto scortati da Orazio e Marcellino)

ROSICANNU, Amle, ciao, come stai?

GUIDARIELLO Amle, a quanto tiempo non ci vedimmo! Che dici di bello?

AMLETO Guagli, e che sorpresa! Non sapete quanto mi fa piacere e vi vede. Che ci facit dint a sta galera?

GUIDARIELLO Ma quale galera, m a chiami galera questa?

AMLETO Sto quartiere diventato na galera.

GUIDARIELLO A nuje non ci pare proprio.

AMLETO Forse per voi no, ma per me s. A stessa cosa pu essere diversa, a seconda e chi a pensa. Per me, sto quartiere na galera.

ROSICANN Allora, dinto a ogni paese d o munno ce ne sta una, non ti pare?

AMLETO O sai che tieni ragione? Per questa a peggio e tutte quante.

ROSICANN Forse perch taspetti chi sa che cosa, forse perch tu piensi che ti meritassi e essere pi importante, visto che tien e qualit. Forse sto quartiere troppo piccirillo pe te.

(Orazio e Marcellino osservano e ascoltano scambiandosi sguardi eloquenti che attestano il sospetto che Rosicann e Guidariello non siano proprio amici di Amleto)

AMLETO Ma quando mai! Co a fantasia che tengo, potesse sta chiuso dinto a na scorza e noce e mi sentesse o re delluniverso se non fosse che mi faccio brutti sogni.

GUIDARIELLO Io credo che e brutti sogni t e fai perch si smanioso. Per te, che cos lambizione? Secondo me solamente lombra e no suonno.

AMLETO Ammucenne, guagli, ch tanto io so impazzito, non ragiono pi e volesse sape o vero motivo che vha fatto veni dint o quartiere mio.

ROSICANN Pe te veni a trova.

AMLETO Uh mamma mia! Allora, vaggia pure ringrazia! O, per caso, ma proprio per caso, vhanno mandato? Vuje tenit a faccia d a bucia. O teniti scritto nfronte che mi state dicenno no sacco e stronzate. Quillo grandommo e zio Claudio e la sua degna moglie vhanno spedito qua pe mi controlla, come se io fosse o pazzariello d a festa. Dicit a verit. Parlate, prima che mi saglie o sango n capo.

GUIDARIELLO S, o vero, channo mandato.

(Orazio e Marcellino fanno dei cenni di intesa per dire: Te lavevo detto io che cera qualcosa che non quadrava!)

AMLETO Era ora che vi decidavate! Guidarie, Rosica, siete due chiochieri. Ma vi pensate che so fesso? Forse so pazzo, ma fesso no. Comunque, mo vi levo io a curiosit e sape quello che succieso, accuss non ponno dicere che aviti parlato vuje. Non vi faccio fa a figura de spergiuri. Parlo sulio.

GUIDARIELLO E parla, parla. Mamma mia e come so curioso!

AMLETO no poco e tiempo che mi sento in depressione. Volesse j da no pissicologo ma non teng e sordi. Tutto quello che prima mi faceva felice (Amelia, o Karate, no bello piatto e lasagne mbettonate, o cielo, o mare, e canzon e sta citt, ) non mi fa pi effetto. Mi pare che caduto tutto dint a mmunnezza.

ROSICANN Non capisco perch fai cos. Ripigliati!

AMLETO Rosica, luomo un essere perfetto, questo sicuro: no capolavoro. Tiene lintelligenza, sape fa tante cose, o fisico bello e o cerviello quasi come a quillo d o Padreterno. Sta miezzo alluniverso, o meglio e tutti lanimali ma, alla fine, tutto no piezz e fango.No, luomo non mattira proprio! (Guidariello ride) Che mi ridi? Che hai capito? Manco a femmina mattira, pure se tu volissi sfotte co quella risata scema.

ROSICANN Non stavo pensanno a niente e male.

AMLETO E allora perch ti si messo a ridere? T o ripeto: luomo non mi attira.

ROSICANN E allora non te ne a mporta manco d o puparo che sta arrivando.

AMLETO(Ride rivolgendosi al burattinaio) Buona giornata, mi fa piacere che siete venuto in questo quartiere. Dio o sape se necessario farci doje risate. Venite, venite.

(Claudio, Giltruta e Paolone accorrono per capire chi sta arrivando e scoppiano in una risata quando vedono il puparo che arriva, insieme ad Amleto, con una carretta in cui vi sono le tavole che servono per costruire il teatrino dentro il quale far muovere le sue marionette. una persona magra, di una certa et, leggermente trasandata che, per, trasuda allegria)

PUPARO Ringrazio Amleto, che o capo e sto quartiere e che mha invitato. Buona giornata a tutti quanti!

AMLETO(Rivolto a Paolone) Trattammello buono a sto signore perch, tassicuro, meglio vedere scritta na brutta condanna ncoppa a lapide quando si muorto, che essere sbeffeggiati da uno di questi personaggi quando sei ancora vivo.

PAOLONE Puo sta sicuro che o tratto come si merita.

AMLETO No, tu lo devi trattare ancora meglio. Come se fosse un parente. Se tutti fossero trattati come si meritano, parecchi (Guarda verso lo zio Claudio e la madre) finirebbero co no pugnale dint a panza! Fallo entrare, ch pi tardi ci divertiamo a vede lo spettacolo. (Rivolto a Guidariello e Rosicann) Avete fatto buono a veni, pure se Claudio e mamm si sbagliano: vero che so pazzo ma solo da sud a sud est. Infatti, quando tira o viento a nord, saccio fa a distinzione tra no falco e na colomba.

(Guidariello e Rosicann si allontanano sbigottiti e vanno verso Claudio, Amleto si apparta e riflette tra s)

AMLETO Sono un vigliaccone. Se fossi no guappo buono, tutt e zoccole che stanno dint e fogne e sta citt si sarebbero gi ngrassate co e stentine e quillo fetente e zio Claudio, perch lavrei squartato co no cortiello a quillo prepotente assassino. (Grida improperi contro lo zio, anche sapendo che nessuno lo ascolta)

Cornuto, letamaro, nzivuso, paposciaro, recchia e cantero scassato, straccione, figlio e zoccola... Vendetta! (Si acquieta e ragiona pi pacatamente) Ma quanto so fesso: invece e sta a senti a mio padre, mi so solo sgrava la coscienza con le maleparole. Ma so proprio no ciuccio! (Si prende a schiaffi) Mi metto a allucca come a na vasciajola, come a na sciacquetta e taverna. Maggia mettere solo scuorno!

(Da un angolo del vicolo arriva la voce del puparo che deve montare il suo teatrino. Ad Amleto viene unidea)

PUPARO Signori cari, signore amabilissime, sto preparando no spettacolo che dovete rimane co a bocca aperta. Stasera vi faccio arricria.

AMLETO(Riflette tra s) Un momento! Io so che no delinquente, sentendo recita buono, s accuss sbandato e impaurito, da confessa tutte e malefatte. Quasi quasi, scrivo a storia di come zio Claudio ha ucciso a pap e a faccio recita dalle marionette. Solo cos posso capire se stato veramente quillo chiavico a uccidere pap. Non mi fido di un fantasma che pu essere qualsiasi cosa e mi pu inganna. Se vedo che zio sbanda, allora saccio io che aggia fa. Solo co sto spettacolo posso riuscire a capire quello che tiene ncoppa a coscienza zio Claudio o guappo.

SECONDO ATTO

(Siamo allimbrunire. Il teatrino delle marionette pronto e Amleto d le ultime istruzioni al puparo, poi chiama lamico fidato Orazio.

AMLETO (Rivolto ad Orazio) Ora, tu guarda n faccia a Claudio mentre o puparo dice tutto quello che io laggio suggerito. Se non sbanda quando arriva a parte e lomicidio, allora vuole di che maggio sognato tutte cose e che o fantasma era solo na follia della mente.

PAOLONE(Presentando il puparo) Questo o meglio puparo e Napoli. Mo ci divertimmo a senti tutto quello che fa di alle marionette. Tanto pu essere na cosa tragica, tanto pu essere na cosa comica, o tragicomica, o storica, o comico-drammatica. Boh! Stamm a senti e che ne viene viene.

AMLETO Paolo, secondo me tu vieni dal Sancarlino.

PAOLONE Infatti! Hai indovinato. Io facevo lattore proprio l e, se lo vuoi sapere, ero pure bravo! Ho fatto a parte e Giulio Cesare. Mhanno acciso dint o Campidoglio, Bruto con tutti lati congiurati.

AMLETO(Tra s) E solo Bruto poteva schiaffa na coltellata dint a panza e sto piecoro!

CLAUDIO Amletu, a zio, come stai?

AMLETO Uh! Na meraviglia! Aggio fatto a dieta d o camaleonte: mangio aria fritta condita co e promesse.

GILTRUTA Amletu, vieni qua, a mamm, siediti vicino a me.

AMLETO E che so fatto no criaturo? Io tengo a sta femmina accuss bella. (Si dirige verso Amelia) Permetti che mi metto ncoppa e coscie sue? (Si rivolge ad Amelia) Ameliu, te lo posso mettere nzina?..

AMELIA Ma che dici?

AMLETO sto capocchione biondo che tengo. Ma perch, tu che avevi capito? (Si inginocchia poggiando la testa sulle gambe di Amelia) Ja, fammelo mettere nzina a te.

AMELIA( imbarazzata) Come vuo tu, Amle.

AMLETO Che ti eri pensata, dici la verit. Forse, hai pensato che volevo fa o spuorco?

AMELIA No, no! Non ho pensato proprio niente.

AMLETO Coricarsi sulle gambe e na bella guagliona non che mi dispiacerebbe.

AMELIA Stai in vena e discemenze? Vuol dire che stai buono e questo mi fa piacere.

AMLETO Guarda, piuttosto, come ride mia madre e o marito muorto appena due ore fa.

AMELIA Guarda che sono almeno due mesi.

AMLETO(ironico) Gi passato tutto sto tiempo? E io m o ricordo ancora? Allora ci sta a speranza che a memoria e no grandommo resiste almeno sei mesi. (Mentre sta per cominciare lo spettacolo, si rivolge di nuovo ad Amelia)Perch non ti vai a chiudere miezz e monache? Vattenne dint a no convento, accuss non ti metti a procrea come a na coniglia. Io rassomiglio a no bravo guaglione ma tengo pi peccati io e tutt e mariuoli che stanno dint a sta citt. So buono solo a fa casino, so superbo, stizzoso, vendicativo. Quelli comm a me fanno na cosa sola: striscia come a no verme. Non devi credere mai a nisciuno! (Amelia sconcertata ma non replica)

PUPARO Signori e signore, inizia la rappresentazione. Buona serata a tutti! (Sparisce dietro il teatrino)

AMLETO E quest tutto? Gi finito o spettacolo?

GILTRUTA(Divertita e ironica) Infatti, stato breve.

AMLETO E s! Come lamore e na femmina!

(Si apre il siparietto del teatrino e appaiono un pupazzo vestito come Aitano o Bersagliere e un altro vestito come Giltruta. Si sente la voce del puparo che recita tutte le parti cambiando solo la tonalit della voce).

Pupazzo Aitano o bersagliere Sono pi di trentanni che tho sposato e ti voglio ancora bene.

Pupazzo GILTRUTASperiamo che durer il pi possibile.

PUPAZZO AITANO O BERSAGLIERE Teso, mi sa che taggia abbandona prima d o tiempo. Mi sento un poco strano. Saranno state e cozze che mi so mangiato, ma mi sento a panza nturcinata e le forze mi stanno lasciando. Tanto, tu ti trovi subito nato marito pi bello e giovane di me.

PUPAZZO GILTRUTA Ma che stai dicendo? Sarebbe no tradimento e na femmina vigliacca.

Maledetta quella donna che si marit n ata vota. Chi prende un secondo marito, vuole dire che accirivo o primo.

AMLETO(Osservando intensamente lo zio Claudio che appare a disagio) Coscienza, spertosaci o cerviello come a no tarlo.

PUPAZZO AITANO O BERSAGLIERE Mo dici cos ma, lascia che me ne moro, e poi m o sai a di. Intanto famme stendere no pocarillo.

PUPAZZOGILTRUTA O Cielo madda fulmina se mi sposo nata vota!

AMLETO Mamm, che te ne pare e sta rappresentazione?

GILTRUTA Secondo me, quella donna fa troppe promesse.

AMLETO Per essa e mantiene ste promesse!

CLAUDIO Ma perch, sai gi come va a fini sto spettacolo? Secondo me, rivela o finale unoffesa per chi deveguarda tutto o spettacolo.

AMLETO Ma quale offesa! Quello dice cos per scherzare. Fa solo finta.

CLAUDIOE o titolo di questopera qual ?

AMLETO A trappola pe e surici. Si tratta e nomicidio ma a noi che ce ne mporta? Noi tenimmo a coscienza pulita.

PUPAZZOCLAUDIO(Tiene in una mano un piatto di cozze) Con queste ti ho avvelenato e mo mi sposo pure a mogliereta. Tie!

(Claudio comincia ad agitarsi visibilmente)

GILTRUTA Claudiu, ma che tieni, a tarantola?

(Claudio si alza di scatto cominciando a barcollare mentre cerca di far apparire che tutto a posto. Accenna una risata che, per, gli muore in gola)

CLAUDIO Maronna mia! Io non vedo pi niente. Aprite le luci, mi sento male.

PAOLONE Fermate sto teatrino, per carit, don Claudio non si sente bene.

AMLETO(Rivolto a Claudio) Com? Ti sei messo paura? Ha visto o mammone? Guardami n faccia: mo puoi capire che mi sento come no cervo ferito.

(Claudio scappa via in preda al panico mentre Amleto corre ad abbracciare il puparo e a fare festa con lui e poi afferra Orazio per un braccio)

AMLETO Hai visto pure tu? Mo siamo sicuri che o fantasma diceva a verit, sei daccordo con me?

ORAZIO Per la miseria! Certo che ho visto: tuo zio Claudio teneva na faccia sbandata quando ha visto e compari a marionetta co quillo piatto e cozze in mano.

AMLETO(Corre verso Amelia) Non credere a nessun uomo, siamo tutti infami. Vattenne co e monache, scappa, vattenne dint a qualche convento, (Amleto bacia Amelia) statti buono!

(Amelia rimane sconvolta e piange)

GUIDARIELLO Fammi dire na parola.

AMLETO Na parola? Per me, puo recita no romanzo sano sano.

GUIDARIELLO Claudio sta tutto stralunato.

AMLETO colpa d o vino?

GUIDARIELLO No, non stato o vino. colpa della collera.

AMLETO E allora, perch non parli co no medico?

ROSICANN Ma perch non fai no poco a persona seria? Rispondi!

AMLETO Io non ve la do, manco se viene a missione!

ROSICANN Ma che cosa?

AMLETO Na risposta certa e basata: mi manca o cerviello ncapo pe v a da.

GUIDARIELLO Amle, mamma tua ci ha mandato da te.

AMLETO E che vaggia dicere: benvenuti!

ROSICANN Mammata chiena e meraviglia per come ti comporti.

AMLETO Che figlio strabiliante che fa stupi a mamma!

ROSICANN Amle, ma per quale motivo si cos amareggiato? Tu chiudi a porta alla serenit tua se non parli con gli amici. Mammata ti vuole parla. Ha detto che taspetta dentro al gabinetto.

AMLETO Sta dint o gabinetto e mi vuole parla? Che tiene, e torcimienti e panza? Dalle na purga e po discutimmo.

GUIDARIELLO Non dire fesserie. Fa o serio! Mammata sta dint o studio suo.

AMLETO O studio? Ma quale studio che quella a stient ha fatto a quinta elementare!

ROSICANN Amle, tua madre ti aspetta dentro o stanzino add tiene o tavolino per cuci.

AMLETO E tu o chiami gabinetto, o chiami studio io che ne saccio. (Prende un flauto di legno che rimasto a terra quando andato via il puparo) Guidarie, vuo sona sto piffero?

GUIDARIELLO Io non saccio sona.

AMLETO Che ci vuole? facile, come facile fare no spergiuro.

GUIDARIELLO Ma io non so capace.

(Amleto si scaglia furioso contro Guidariello)

AMLETO Tu, allora, non tieni proprio considerazione di me. Tu volissi sape tutte e cose mie, tutti e misteri che tengo chiusi dinto o core, mi voliss sona come se suonassi sto piffero.

GUIDARIELLO Non dire cos!

AMLETO Ma tu piensi che pi facile a suona a me che sto flauto? Io potrei essere qualunque strumento ma tu non mi puo mai sona.

E mo, lassatimmenne j add mamm. Vado nel gabinetto.

GUIDARIELLO Amleto, io non ti capisco proprio.

AMLETO(Parla tra s) Questa lora che i camposanti sciosciano tutti i fiati dellinferno. Per, devo mantenere la calma, aggia j add mamm e non voglio essere cattivo con lei, non mela sento, perch o core mio non crudele. Laggia solo spaventa ma non la devo mai pugnalare alle spalle.

(Amleto si dirige nel basso che si intravede in fondo al vicolo, dove lo attende la madre. Il locale illuminato da una lampada dalla luce calda. Il prospetto tutto aperto verso la scena. Su un lato della stanza, si nota una tenda fatta con tessuto piuttosto pesante. C una sedia, su cui siede Giltruta, e un piccolo tavolo da lavoro)

PAOLONE(Parla con Claudio) Amleto sta jenno add a mamma. Io mi nascondo addereto a tenda per sentire tutto quello che dicono e po ve lo porto a dire.

CLAUDIO Va buono Paolo, sei sempre un amico.

PAOLONE A disposizione, don Cla. Vuje o sapit che vi porto rispetto!

(In un altro locale, di lato alla stanza in cui Giltruta aspetta il figlio, c una mensola con un crocifisso e uno sgabello basso con cuscino)

CLAUDIO(Parla tra s, inginocchiato sullo sgabello davanti al crocifisso) O delitto che aggio fatto o pi infame che si pu pensare. Aggio acciso a mio fratello, nessuna punizione sar mai quella giusta. Lanima mia nera come o petrolio e sar dannata per sempre. Madonna mia, e che aggio fatto! Come posso torna addereto o espia sta ignobile colpa?

AMLETO(Nascosto dietro la parete della stanza ascolta il pentimento dello zio e riflette) Mo lo devo uccidere... con questo pugnale. Mo loccasione buona per vendica a morte e pap. Per no momento. Se luccido mentre sta preganno, o faccio sali in Paradiso e cos gli faccio pure no piacere invece d o fa danna dinto o fuoco mmiezz e diavoli come a isso. Se mai laggia fa fore, deve succedere mentre sta commettendo qualche peccato grave, allora lo devo pugnalare. Mo faccio na cosa, vado prima add mamm.

(Paolone si nasconde dietro la tenda della stanza dove Giltruta aspetta Amleto)

AMLETO Mamm, sto qua, che mi vuoi dire?

GILTRUTA(Arrabbiata) Amle, poco fa, hai offeso zio Claudio.

AMLETO Pure tu hai offeso mio padre.

GILTRUTA Cerca e capi, e che diavolo!

AMLETO(Calmo) Pure tu, mamm, devi cerca di capire a me!

GILTRUTA Ma che vai trovanno?

AMLETO Che vai trovanno tu, piuttosto!

GILTRUTA Ma ti si scordato chi sono io?

AMLETO Per niente. Tu s a guappa e sto quartiere, moglie d o fratelloe tuo marito e, per disgrazia mia, mi si mamma. Una schifezza di mamma!

(uno schiaffo di Giltruta colpisce il viso di Amleto)

GILTRUTA Lo trovo io qualcuno che ti pu parla come si deve. (Si avvia per uscire)

AMLETO(Urlando) Statti ferma l, non ti muovere, p a miseria! Tu non te ne vai da qua fino a quando non ti sarai specchiata e avrai visto quanto fai schifo.

(Afferra la madre per le braccia e la strattona)

GILTRUTA Mi voliss uccidere mo? Che ti vene pe capo? (Gridando) Mamma mia, aiutatemi!

PAOLONE(Dal suo nascondiglio) No! Fermo! Aiuto!

AMLETO Ci sta qualche zoccola addereto a tenda? Mo provvedo io. (Sferra una pugnalata senza guardare dove coglie. Si sente un urlo selvaggio mentre scorre del sangue sul pavimento) Ecco qua, abbiamo fatto sto zoccolicidio. Mo possiamo parlare con calma.

GILTRUTA Ma che hai combinato! Tutto quillo sango, chi o leva mo. Avevo appena finito e passa a cera e mo devo comincia daccapo. E non tengo manco no poco e candeggina per smacchia.

AMLETO(come se niente fosse) Io? Che aggio combinato? Niente. Perch, ti preoccupi che poteva essere Claudiuccio tuo? Vediamo chi ci sta l addereto.

(Paolone rotola sul pavimento con il sangue che cola in abbondanza)

GILTRUTA Che omicidio! Ma che pazzaria questa?

AMLETO a stessa pazzaria di chi ha ucciso no marito pe si sposa o fratello.

GILTRUTA Uccidere no marito? Ma che stai dicendo?

AMLETO Esattamente quello che ho detto! (Guardando Paolone)Povero scemo! Che grande mpiccione! Tavevo scagnato pe uno pi importante di te ma va buono accuss: no spione di meno ncoppa a faccia d a Terra! Mi dispiace, t andata male. Pe mpizza o naso dint e cose che non ti riguardano, hai acchiappato tu quello che era destinato a mio zio.

GILTRUTA Poveri noi, questo pazzo!

AMLETO Poveriello! Mi fai quasi pena!

(Rivolto alla madre)E mo vieni qua, che ti devo spiegare parecchie cose che tanna fa arrevota e stentine pe cuorpo e tanna frantuma o core, sempre se non diventato tuosto come a na preta.

GILTRUTA Ma che ho fatto di male pe ti fa arrevota contro a me e questa maniera?

AMLETO Hai fatto una cosa che manco la pi lurida delle puttane avrebbe potuto mai fa. Hai tradito e giuramenti che avevi fatto a pap ncopp altare. Si na spergiura!

GILTRUTA Continuo a non capire.

AMLETO (Prende due foto del padre e dello zio e le mostra alla madre) Guarda e foto e sti due fratelli. Guarda quella e pap, guarda comera bello e onesto. Faceva o guappo pe difendere a povera gente, si levava e soldi dalle tasche pe e da a chi teneva bisogno. Ha levato, a miezz a sto rione, tutta a delinquenza. Teneva o core e no re!

GILTRUTA Ti voleva bene e tha cresciuto co tutto lamore e lonest.

AMLETO Infatti. O Pataterno gli aveva dato tutte e qualit e no vero ommo. E guarda, invece, mo a chi ti sei sposato, guarda che nzivuso, che cacaturo, che latrina! Da coppa a no trono si caduta, longa longa, dint a na chiavica. (Urlando)Come hai potuto fa lamore co nommo accuss lurido, quando tenivi annanzi a quillo signore?

GILTRUTA Non mi dire pi niente! Basta! Si riuscito a mi fa senti na munnezza!

(Entra lo spettro di Aitano o Bersagliere. Amleto lo vede ed turbato. Si fa il segno della croce)

AMLETO Ges, Giuseppe, SantAnna e Maria! O che vuo a me? Si venuto a mi rimprovera perch ci metto troppo tiempo a ti fa giustizia?

SPETTRO DI AITANO O BERSAGLIERE Non ti scorda quello che mhai promesso. Guarda tua madre, falla ragiona. Mo o momento e parla!

AMLETO Mamm, come ti senti?

GILTRUTA E tu come stai? Pare che stai vedendo qualcosa che io non vedo. Parli tu solo, che ti sta succedenno? Fammi capi pure a me: che stai vedendo?

AMLETO Ma perch, tu non vedi? Non hai sentito niente?

GILTRUTA No, non veco e non sento niente, a fore a te che sfrenesii.

AMLETO Guarda, guarda l, se ne sta jenno! pap co e vestiti e quando era vivo.

GILTRUTA Ma che ti sei fumato? O, forse ti sei bevuto qualche cosa? Tu stai sbarianno come se tavissi mbriacato.

AMLETO No! Tu mi devi credere. Non sto mbriaco. tutto vero, io vedo e sento a pap.

Non ti puo scarica a coscienza pensanno che io so pazzo e non che si tu che hai fatto nazione infame. Confessa tutt e peccati, pentiti e tutto o male che hai fatto e, soprattutto, non continua a jetta letame ncoppa allortiche, ch quelle diventano ancora pi puzzolenti.

GILTRUTA Amle, m ha spaccato o core, figlio mio!

AMLETO E allora non peggiora a situazione. Cerca e recupera no poco e dignit! Statte bona! Fatti no bello suonno e, quando ti vai a fa benedi, allora puoi benedire pure a me!

Per quello che riguarda sto poverommo, me ne pento che laggio acciso. stato o Padreterno che ha usato a me pe o puni e a isso pe punia me.

M o porto con me e, se aggia esse condannato, non ci stanno problemi. Sto qua! Buona notte! Devo essere crudele per piet, cos o male comincia e o peggio deve ancora veni.

GILTRUTA E mo io che aggia fa?

AMLETO Non devi fa proprio niente. Anzi, non ti fa piglia in giro da quillo nzivuso, con quelle quattro moine che te fa. Non rivela che io non sono pazzo, che faccio o pazzo solo per finzione. Non ti fa scappa niente.

GILTRUTA Ne puoi sta certo! Se e parole so fatte e fiato, e o fiato fatto di vita, io non tengo vita pe da voce a quello che hai detto.

AMLETO Mamm, mo ti dico veramente santa nottata! Statte bona. (Amleto trascina il corpo di Paolone. Si rivolge al corpo esanime) Mo s che sto consigliere si po fa e fatti suoi. E quanto pesa! strano sto fatto: quando era vivo sfrenesiava co leggerezza e mo pesa e questa maniera!

(Amleto va via ed arriva Claudio che, dalla sua stanza, attraverso una porta, entra in quella dov Giltruta)

CLAUDIO Giltru, add sta Amleto?

GILTRUTA Madonna mia, e che succieso! Amleto impazzito, impazzito overo! Non ragiona pi. Sapissi che ha combinato! Dint a no momento e pazzaria ha ucciso a Paolone che sera nascosto adderet a tenda.

CLAUDIO Mannaggia a marina, potevo acchiappa io a o posto suo!

(Corre fuori a cercare qualcuno che fermi Amleto) Corriti, corriti, Amleto impazzito: ha cciso a Paolone. Sadda trova, e pure e pressa.

ROSICANN Amle, add ti si nascosto?

GUIDARIELLO Amleto, iesci, facci capi add stai.

(Rosicann e Guidariello corrono a cercarlo)

CLAUDIO Non si trova n isso, n o cadavere e Paolone. Add s nascosto? Guagliu, Amleto adda esse punito ma senza esagera, perch dobbiamo dare conto a chi o vo ancora bene. Ci stanno tanti scemi che o stimano ancora. (Rivolto a Guidariello e Rosicann che sopraggiungono)E mo o che succieso?

GUIDARIELLO Hammo trovat Amleto, per non vuole rivela add ha nascosto o cadavere e Paolone.

CLAUDIO Ma isso add sta?

(Amleto arriva buttando allaria tutto ci che trova sulla sua strada. completamente fuori di testa)

CLAUDIO Amle, add sta Paolone?

AMLETO A cena!

CLAUDIO A cena? Ma dove?

AMLETO Non dove mangia, ma add viene mangiato. Migliaia e viermi si so dati convegno ncuollo a isso e con tanto gusto! Si stanno consolanno! Per loro no guappo chiatto o no pezzente secco so solo due spaselle e mangia ma fanno parte d o stesso pranzo.

CLAUDIO Mamma mia e che hanna sentere ste recchie!

AMLETO Un solo uomo po pesca con un unico verme che s mangiato o guappo e, po, arrostire o pesce che s mangiato quillo verme.

CLAUDIO O che vuo dicere con questo?

AMLETO Niente! Solo che no guappo ricco e nzivuso po fa no viaggio dint a panza e no pezzente. (Ride)

CLAUDIO(Cerca di mantenere la calma. Scandisce le parole) Add sta Paolone?

AMLETO Sta ncielo. Manda i tuoi amici a trovarlo l. Se e spioni tuoi non o riescono a trova, allora va tu stesso a t o cerca, per dint allinferno. Se dint a no mese nisciuno o riesce a trova, n ncielo n allinferno, puoi sempre segui a puzza che si sprigiona a coppa e scale che stanno addereto o vico.

CLAUDIO Jat a vede add dice isso. Forse Paolone sta veramente ncoppa e scale d o vico.

AMLETO Fate con calma, tanto quello non si pu muovere.

CLAUDIO Sientimi, Amle, pe na questione di sicurezza, tua e nostra, taggia manna a fa no viaggio a Milano.

AMLETO A Milano?

CLAUDIO Sine! Ti vai a fa no viaggetto a Milano. Ti faccio accompagna da Guidariello e Rosicann che ti fanno compagnia, cos vi divertite no pocarillo.

AMLETO Buono! Basta che non so costretto a vede a Silviuccio Recchialonga, che non m o fido e senti.

CLAUDIO Va buono solo se tu capisci e motivazioni che m hanno fatto convincere a mandarti l.

AMLETO Sto vedendo langiolillo che vede ste motivazioni. Mamm, statte bona!

CLAUDIO Io ti so padre.

AMLETO No, tu mi si mamma. Padre e madre so na sola cosa? Marito e mogliera so na carne sola? Perci tu mi si mamma. Jammo a Milano.

CLAUDIO(Rivolto a Guidariello e Rosicann) Adda parti stasera stessa. Voi o consegnate a Silviuccio Recchialonga co na lettera e raccomandazioni. Sape isso come ladda fa fore. Se Silviuccio ci tiene allamicizia mia, non deve mettere ostacoli a quello che laggio scritto dint a lettera. Ladda accidere con na conferenza e almeno cinque ore. Con lultimo comizio, ha fatto fore parecchie persone: so morte schiattate ncuorpo p o sfastirio. Amleto non o po soffri: dopo cinque minuti steso nterra, stramuorto.

AMLETO Mamm, il tuo caro marito mha preparato na brutta sorpresa! O sai che mi manda a Milano, add quillo fetente e Silviuccio a recchia. Gli ha scritto na lettera dove dice che mi deve uccidere con no discorso e minimo cinque ore.

GILTRUTA O saccio, Amle, o saccio! Tu, statt accuorto. Mettiti i tappi pe e recchie.

AMLETO Mamm, questo no complotto.Io, per, ci faccio no regalo che se lhanna ricorda pe tutto o riesto d a vita loro, anche se a vita loro, t o giuro, durer ancora per poco. Quei due amici che mi ha messo appriesso tuo marito so peggio d e serpe velenose ma avranno no bello omaggio! Anna scoppia co e stessi trichhi tracchi che avevano riservato a me. Maggia diverti! Mamm, stai serena!

GILTRUTA Amle, io sta frase lho gi sentita da qualche parte e non mi tranquillizza pe niente! Non fa fessarie, pe piacere. (Amleto parte scortato da Rosicann e Guidariello)

(Amelia appare in scena trasandata, i capelli scomposti, scalza e con gli occhi spiritati. Ha laspetto di una pazza. Si avvicina a Marcellino che si trova a passare per strada. presente anche Orazio)

AMELIA Da come mi guardi, aggio capito che volissi sta con me. Certo, quello che puo ave da me, quale altra femmina t o po da? (Comincia ad accarezzare in maniera spudorata il ragazzo, avvinghiandosi a lui come se volesse fare lamore. Marcellino imbarazzato, non sa reagire ma cerca di mantenere il sangue freddo)

AMELIA E maschi comma te, appena possono approfitt e na femmina, fanno lamore e le femmine quello vanno trovanno. Tu mhai promesso e mi sposa, e mi rispetta quando fossi diventata tua moglie. Mi dicesti: io tavrei rispettata se non fossi trasuta dint o lietto come.

CLAUDIO Vieni con me, Amelia. Ja, non fare cos.

GILTRUTA(Rivolgendosi a Orazio) Oramai, co quello che tengo dint a st anima malata chiena e peccati, ogni scemenza mi pare che si porta appriesso na sciagura. Tutte e colpe, solo pe a paura di essere appurate, escono fuori da sole e si fanno scopri.

AMELIA(Urlando e correndo) Add sta Giltruta, quella guappa? Add sta quella bella femmina che comanda sto quartiere?

GILTRUTA Che vuoi, ne Ame?

AMELIA A pap lhanno nfossato sotto a na preta, senza esequie, senza no canto, senza manco na Messa, senza vers na lacrima, senza manco no fiore. Cos, come a na mappina zozzosa. Chi o sape se va a fini mparaviso o allinferno. Na cosa certa, che cha lassato e non torner.

(Amelia inizia a giocare con il vestito di Giltruta e la guarda con lespressione sconvolta della sua ormai evidente follia. Giltruta piange, sgomenta, e corre tra le braccia di Claudio)

CLAUDIO A quanto tiempo sta combinata cos? (Giltruta fa cenno con la testa per dire che non sa esattamente da quanto sia accaduto)

AMELIA(Pronuncia frasi sconnesse) O pere e nzalata non ha fatto e viermi perch maggio magnato io. O zucchero non buono pe a nzalata, ci mettimmo no poco e formaggio. Guarda com bella a minestra fatta con e perucchi che tieni ncapo! Mangia, mangia!

CLAUDIO Come ti senti, Ameli?

AMELIA Bona, bona, mi sento bona. A civetta era figlia e no panettiere. Non sape chi e non sape chi potesse essere. Se volimmo che tutto va buono, avimm ave pacienzia. (Scoppia in un pianto disperato) Come si fa a non chiagnere pensanno che pap sta tumulato dint a quella terra fredda. (Ride) Quando mio fratello o vene a sape...! Vedrete, vedrete (Rivolgendosi a Giltruta) Grazie assai per tutti i buoni consigli. (Rivolgendosi a Orazio) Vammi a piglia no motorino che aggia parti. Spicciati, ch tardi. Jammucenne.

CLAUDIO PoverAmelia! Tiene a capa che non le funziona chi.

AMELIA Bona notte, bona notte, bona notte a tutti sti signuri.

CLAUDIO Orazio, vallappriesso e non a perdere e vista.

AMELIA Mavevi promesso e mi sposa, e mi rispetta. Tu mhai detto che o rispetto me lavresti dato solo se non fossi trasuta dint o lietto co te.

CLAUDIO Mannaggia, e sciagure non arrivano mai sole.

ORAZIO Amelia, non fa accuss, datti na regolata. (Amelia scappa, rincorsa da Orazio)

(Arriva Laerte, tornato da Roma)

LAERTE Add sta quillo guappo e Claudio, add sta? Mo li faccio vede io che li combino!

CLAUDIO Statti quieto, non fare cos.

LAERTE Fatemi sape add sta mio padre Paolone. Add sta?

CLAUDIO(Titubante) muorto!

LAERTE Don Cla, non me ne mporta niente che voi siete o capo e sto quartiere, io aggia vendica a mio padre, quello che succede succede!

CLAUDIO Mi pare giusto che tu vuoi vendica Paolone, per non puoi fa tutterba un fascio. Non puoi condanna sia lamici che e nemici. cos o no?

LAERTE Io mi voglio vendica solo dei nemici!

CLAUDIO Mo s che parli buono. Lae, si nommo e conseguenza! Io, non solo so innocente ma mi faccio meraviglia e come successo tutta sta tragedia. Perci, sar franco con te!

LAERTE E chi mo sto Franco?

CLAUDIO Voglio dire che sar sincero e ti dico tutta a verit ncoppa a morte e tuo padre.

(Il colloquio si interrompe perch si sente piangere Amelia che continua a manifestare segni di squilibrio mentale)

AMELIA(Si rivolge a Laerte porgendogli delle pietre) Tie! Pigliate sto rosmarino, ti serve pe a memoria e qua ci stanno e panse, pe non ti scorda lamore mio. Me ne piglio qualcuna pure io, cos non mi scordo di te che mhai amato. (Si avvicina a Giltruta) A te ti do no garofano e no giglio bianco. (Si rivolge a Claudio) A te, po, ti dolerba cipollina pe ti fa chiagnere. Ce ne sta no poco pure per me. Si porta dint a chiesa la domenica pe si fa perdona i peccati. Tieni pure sta bella margherita. Ti darei pure no mazzo e viole ma si so ammosciate quando muorto pap... Dicono che ha fatto na bella morte.

LAERTE San Gennaro mio, com possibile che sta femmina uscita pazza da no giorno a nato?

(Amelia fugge di nuovo inseguita da Orazio. Laerte rimane per terminare il discorso che aveva iniziato con Claudio. Dopo un po, Orazio ritorna correndo ed sconvolto)

ORAZIO Amelia s uccisa, s buttat a mare. Che disgrazia che successa!

A natura stata invidiosa d a bellezza sua e lha convinta a si votta dint allacqua co tutt e fiori che aveva raccolto. Comera bella, mentre cantava lultima canzone fino a quando e vestiti non si so sponzati co lacqua e lhanno tirata abbascio, mmiezzo allonde. Poverella!

LAERTE E accuss, Amelia affogata?

GILTRUTA Che disgrazia!

TERZO ATTO

(Un pannello con limmagine di Milano dove, sullo sfondo, si staglia la sagoma del Duomo copre le scene del rione di Napoli. Amleto, mentre i suoi compagni dormono accovacciati in un angolo, sostituisce la lettera che lo condanna, con unaltra identica che condanna Rosicann e Guidariello. Le luci sono basse perch notte fonda)

AMLETO(Legge, cercando di non fare troppo rumore, la lettera che ha scritto lo zio Claudio,) Meno male, so riuscito a piglia o borsello e Rosicann co a lettera che ha scritto zio Claudio. Fammela leggere nata vota prima che a sostituisco. (Inizia la lettura sotto voce mentre Rosicann e Guidariello dormono)

CarissimoSilviuccioRecchialonga,ricordandotiivotichetaggioprocuratodaimieicompaesani,mosongiochetaggiachiederenofavore: attaccaAmletuccio,mionipote,ncoppaanaseggiaecominciaaparlaperalmenocinqueore,tantoateofiatonontimanca. Quillo,tuosai,nontisopportaproprio,perciiosperocheschiattancuorpoecospossofinalmentestaquietonavotaepersempre. Tisalutoetipromettochealleprossimeelezioni,tifacciouscinatavota. Stattibuono,eattientoegugliatencapochelultimavoltacistaviappizzannoedienti! CiaodaltuocaroamicoClaudiodiNapoli.

Ps: SalutamiaDud.

(Parla tra s mentre frega le mani con soddisfazione) Mo sostituisco sta lettera con questata, tanto, aggio imitato tale e quale a scrittura e zio Claudio. Quillo, Silviuccio non se naccorge.

Fammi legge nata vota quello che aggio scritto, meglio controllare.

Carissimo Silviuccio Recchialonga, arricuordati quanti voti taggio fatto piglia dinto Napoli che manco ti sapevano. Mo, mi devi fare tu un piacere a me: questi due amici che vengono add te insieme a Amletuccio, che ti vo bene assaje, so due spie e Matteuccio, quellamico tuo e Firenze che parla a schiovere e ti fa fa solo figure e merda. Attaccalli ncoppa a na seggia, belli azzeccati azzeccati, e comincia a parla. Quelli sono sempre andati dicendo che non ti sopportano. Attacca no bello discorso e dieci ore. Ti saluto e ti prometto che per le prossime elezioni ti faccio ave e voti pure a Caserta, non ti da pensiero. Quanto si bello, Silviuccio mio! Se io fossi na femmina, ti zompasse ncuollo. Ciao da Napoli e, se non ti dispiace, regala qualche cosa e sordi a mio nipote Amleto che cos si consola per la morte d o padre. Co tutti i miliardi che tieni, centomila euro pe Amleto non ti costano niente. Ci sentimmo e ci vedimmo. Lamico tuo Claudio.

(Si spengono le luci per dare limpressione del passare del tempo. Quando si riaccendono, arrivano due aguzzini che prendono Rosicann e Guidariello e li legano a due sedie con le mani dietro la schiena e le gambe avvolte dallo spago. I due ragazzi non capiscono cosa stia succedendo quando, a un tratto, si sente una voce)

VOCE DI SILVIO RECCHIALONGA Adesso, cari amici, vi faccio ascoltare tutto il repertorio dei miei comizi elettorali da venticinque anni ad oggi. State pure comodi e porgete orecchio alle mie parole. Ora, come allora, ho da dirvi molte cose.

(Quasi subito Rosicann e Guidariello stramazzano sfiniti, rimanendo abbandonati sulle sedie. Sembrano morti)

*********

(Sparisce il pannello con le immagini di Milano. Siamo di nuovo a Napoli nel rione Sanit. giorno pieno)

AMLETO (Torna, di nascosto, nel rione. in compagnia di Orazio. C un anziano marmista che sta preparando laffissione di una lapide. Ha tutto loccorrente e la lastra di marmo che girata al rovescio)Scusate, ma di chi sta lapide?

MARMISTA (Si ferma) mia, perch?

AMLETO Volevo dire, per quale uomo a stai nchiuvanno mpietto o muro?

MARMISTA Non per un uomo.

AMLETO Allora, pe na femmina?

MARMISTA None. Per nessuna femmina.

AMLETO A capa tua non bona! Io voglio sape a chi viene intitolata.

MARMISTA A una che era na femmina ma mo non ce sta chi. morta.

AMLETO Com sofisticato sto fetente. A quanto tiempo fai o marmista?

MARMISTA Da o juorno stesso che nato Amleto o pazzo, che mo partito pe Milano.

AMLETO E perch partito per Milano?

MARMISTA Perch era pazzo. Dice che l po guari d a pazzaria. Se poi non guarisce, non importa perch l non ci sta troppa differenza.

AMLETO E perch non ci sta differenza?

MARMISTA L non se naccorge nisciuno, perch so tutti quanti pazzi.

AMLETO E questata lapide a chi appartiene?

MARMISTA A uno che sta sotto terra da almeno venticinque anni. Ogni tanto babbiava. Na vota mi butt ncapo no fiasco e vino. Quando mi ritirai a casa, mia moglie mi mazziavo perch si pensava che mero mbriacato. Si chiamava Giarrico Russo, faceva o comico jenno a casa d a gente per pochi spiccioli.

AMLETO Ma allora a quisto io o conoscevo! Era assai spassoso. Quando ero criaturo, mi faceva pazzia co isso portandomi a cavalluccio e mo, guarda qua, solo na lapide mpietto a no muro. Tutti quei baci che mha dato con quella bocca che po ti beffeggiava e ti faceva mille smorfie pe ti fa ridere.Mo, o vi, volesse j add quella femmina che tu sai, Ora, e le volesse di: Hai voglia e ti mettere n faccia tutto quello fondotinta, o rossetto, e ciglia finte. Tu farai lo stesso a fine che ha fatto Giarrico, che solo no cadavere puzzolente sott a no palmo e terra. Se capace e ridere per questo!

(Passa un prete con la stola nera e la faccia mesta. Porta un aspersorio e scuote la testa, ancora incredulo per aver dovuto benedire una ragazza suicida)

AMLETO(Ferma il prete) Scusate, on Gennari, ma da dove venite con quella faccia mesta?

DON GENNARINO (Non riconosce Amleto) Sapessi, bello guaglio. Ho dovuto benedire na scomunicata che s uccisa. Se non fosse che ho avuto ordini da no superiore e Roma, io non mi sarei scomodato per porta lacquasanta e quella sarebbe stata sotterrata dinto a na fossa sconsacrata. Invece, hanno fatto sona pure e campane! Che mi tocca e vede! Per so riuscito a non dire la Messa, perch non le voglio assicura o stesso riposo eterno che tocca allanime benedette che so morte in pace. Quillo fetente d o frate Laerte mi stava pure mandando a quel paese e solo per poco non mha messo e mani ncuollo!

AMLETO (Tra s, scioccato) Ma allora si tratta e Amelia?

(Arrivano Giltruta e Laerte reduci dal funerale di Amelia)

GILTRUTA Mamma mia che dolore! E pensa che io a volevo fa sposa co Amleto. Le volevo fa napparata e fiori dinto a chiesa pe o sposalizio, e mo m toccato e fa na corona pe lesequie.

LAERTE Aggia manna na jastemma a chi ha fatto esc e capo Amelia. Quillo scornacchiato adda fa e perucchi, adda paga chi debiti d o Stato italiano e quello greco missi insieme, lanna votta nfaccia miezzo chilo e chiarfo, sadda spezza a chiave dint a serratura, quando sarritira a casa con a cacarella e po adda mor co na fune ncanna! ... e non labboffo e male parole pecch songo no signore.

(Amleto fa gli scongiuri nascosto dietro un angolo, poi riflette tra s, desolato)

AMLETO Mamma mia e che aggio combinato! Povera me!

LAERTE Povera sora mia, era cos bella. Io a volevo accuss bene che nisciuno a poteva ama pi di me.

AMLETO (Esce dallombra, mentre tutti restano sorpresi nel rivederlo, pensando che si trovasse a Milano) Guarda che solo io a volevo bene. Quarantamila fratelli messi insieme non potessero appara manco a met dellamore che aggio voluto a Amelia. stata lunica femmina per me e rimmarra pure lultima. Mo moro purio appriesso a essa. (Incassa le spalle depresso)

LAERTE (Urlando) Mo ti spacco a capooo! (Si scaglia contro Amleto)

AMLETO(Infuriato) Lievem e man a cuollo, ch sto pi incazzato di te e non saccio quanto posso essere pericoloso. Se si furbo, mi devi lascia sta. (Si calma ma turbato) Pure se ti dico che taggio voluto bene coma a no frate, mo tutto inutile. Ti sei fissato che mi devi odia e io non ci posso fa pi niente! (Amleto lancia un urlo e sembra avventarsi su Laerte)

CLAUDIO Levatancell a nanzi se no quillo laccide. (Amleto fugge via)

GILTRUTA (Rivolta a Orazio) Oraziu, va appriesso a Amleto, ti voglio bene, prima che combina quacche guaio gruosso.

CLAUDIO(Rivolto a Laerte) Sienteme buono, io ti voglio consiglia, se ti fid e me.

LAERTE Ditemi tutto, fuorch e fa pace.

CLAUDIO Laerte, tu ti stai chiedendo perch non aggio punito Amleto come si meritava. E mo te lo dico: primo, per mezz e mia moglie Giltruta, che vive solo pe isso e io, vuo per destino, vuo per maledizione, non respiro senza e sta femmina. Po, perch a gente o vo bene e io non posso deludere e persone e sto quartiere. Mi devi dire na cosa, per: tu provi veramente dolore pe a morte e tuo padre o tutta na finzione?

LAERTE Come vi vene pe capo e mi chiedere sta cosa?

CLAUDIO solo per capi che saresti capace e fa per dimostrare che o vuo bene, non solo a chiacchiere ma co i fatti.

LAERTE Scannasse Amleto pure dint a na chiesa.

CLAUDIO Perch ti devi confina dinto a na chiesa? A vendetta non adda tene confini. Se vuo uccidere Amleto, ti dico io quello che devi fa. Laggio preparato na trappola che non po fa a meno e ci cade. Se isso more, noi non tenimmo nisciuna colpa e manco a mamma pu ave sospetti. Tutti quanti si penseranno che stato un incidente.

(Manda una persona di sua fiducia a comunicare di aver fatto una scommessa sulla eventuale vittoria di Amleto nel caso avesse duellato con Laerte)

O STREGONE ( un negromante. Non si fa scrupolo di offrire i suoi servigi al miglior offerente. Veste in maniera piuttosto eccentrica e porta amuleti appesi al collo e alle braccia.Ha un atteggiamento sdolcinato)Caro Amletuccio mio, mi fa tanto piacere che si tornato a Napoli.

AMLETO E grazie!

O STREGONE Sientimi, Amletu, so venuto perch mha mandato on Claudio per ti di na cosa.

AMLETO E dimmi, dimmi!

O STREGONE Don Claudio ha fatto na scommessa che tu, se fai na sfida co Laerte, vinci in meno di un minuto. Tu, a Laerte, o conosci bene?

AMLETO Pe pote dicere che si conosce a qualcuno, ci dobbiamo conoscere prima noi stessi.

O STREGONE Don Claudio ha fatto a scommessa che, se vi sfidate co o curtiello, tu lo uccidi sicuro, senza che quello pu replica! Vuole che vi sfidate subito, perch ha scommesso a barca che tiene a Mergellina. Se perdi tu, ladda regala a me e io non vedo lora che pierdi perch o saccio che pierdi sicuramente.

(Amleto fa, tra s, le sue riflessioni, cambiando, decisamente, il corso del finale rispetto alloriginale shakespeariano. Si rivolge al pubblico)

AMLETO A questo punto, dovrei cadere nella trappola di zio Claudio che prevede che io, per orgoglio, faccia una lotta con Laerte, lui prepari un bicchiere di vino avvelenato che io dovrei bere durante il duello.

ORAZIO(rivolto ad Amleto, lo aiuta a raccontare) Invece, il vino verrebbe bevuto da tua madre Giltruta. Laerte ti dovrebbe ferire con un coltello la cui punta avvelenata, ma confonde il suo coltello con il tuo e, dunque, saresti tu a ferirlo mortalmente dopo che pure lui ti ha ferito con la lama avvelenata.

AMLETO Mia madre dovrebbe morire, Laerte smascherare i piani di zio Claudio che, accoltellato da me, morirebbe. Arriverebbe Bracc e fierro per autoproclamarsi nuovo guappo della Sanit dopo aver onorato la mia salma, perch, intanto, dovrei morire pur io. (Fa gli scongiuri) Uh mamma mia e che arravuoglio!

ORAZIO E tu, poi, dovresti uccidere ancora, far scorrere altro sangue, lavare lonta per la morte di tuo padre con altre morti?

AMLETO Ora, io gi non sopporto lidea chaggio acciso a Paolone, figurammoci! No! Io sono napoletano! Mi basta una bella mangiata per far sparire ogni malumore. Ma chi me lo fa fare. Per vendicare un solo defunto, io dovrei diventare un assassino e uccidere tante persone diventando peggio di chi mi ha fatto torto?

ORAZIO Cos morireste tutti quanti facenno no bello piacere a Bracc e fierro che si piglierebbe, bello bello, o comando e sto rione.

AMLETO Ti! (Fa il gesto dellombrello) Ma che me ne mporta! (Passa un rosticciere ambulante) Oggi mi voglio mangiare una bella frittura di pesce. Mi faccio na bella panzata e passa tutte cose. (Prende un cono di carta pieno di frittura, il classico cuoppo) Guardate qua, sta frittura fa risvegliare pure i morti. Sentite che profumo!

(Pian piano, senza che nessuno ancora li veda, si presentano Aitano o Bersagliere, Amelia e Paolone che, sbucando da un angolo un po imbambolati, annusano laria con un evidente desiderio di quel cibo. Intanto, Orazio si avvicina e d la mano ad Amleto mettendogli laltra sulla spalla in segno di apprezzamento. Claudio, sebbene guardingo, si avvicina anchegli, Giltruta sorride e fa una carezza ad Amleto, poi ha un sussulto pieno di sorpresa e di spavento quando vede il suo defunto marito, Amelia e Paolone avvicinarsi)

GILTRUTA Madonna mia! Tengo lallucinazioni! Ges, Giuseppe, SantAnna e Maria, io vedo a maritem che muorto, Amelia che s accisa, Paolone che stato acciso. Stanno qua, li vedo come se fossero ancora vivi. Mamma mia, mi sento male! (Sviene)

AMLETO Pap, Amelia, amore mio, Paolo, pure tu! Ma allora siete vivi tutt e tre!

Aitano o Bersagliere, Amelia e paolone (Contemporaneamente) Simmo vivi e tenimmo na languidezza e stommaco.

AMLETO Ma allora era tutta na finzione! Non siti muorti overo.

AITANO O BERSAGLIERE None, a pap, non era na finzione. Eravamo muort overo. stato o Stregone che ha fatto no sortilegio e ci ha fatto torna ncoppa a sto munno. In cambio, laggio promesso na barca che tengo a Capri, tanto non mi serve: ne tengo altre tre. Comunque, aggio approfittato e sti momenti e mortara pe mettere alla prova a mammata, che diceva che mi voleva tanto bene! Invece meno male che aggio capito con chi avevo a che fa. Aveva ragione tua zia Jessica, che diceva che tua madre sela ntenneva con zio Claudio, quillo nfamone.

GILTRUTA (Nel frattempo si riavuta) Non vero, na calunnia!

AITANO O BERSAGLIERE Ma se taggio vist io che te nturcinavi dint o lietto co quillomm e quatto soldi mente io facevo o fantasma! Tu non mi vedevi, ma io s e sentivo pure quello che dicevi, che lamavi gi prima che io morivo. Sai na cosa, statte con quillo fetente, tanto io aggio capito che assai meglio soreta Jessica. pi giovane, pi bella, tiene o cuore buono, fedele o, almeno, spero e, soprattutto, sape cucina o pesce (manda un bacio dalla punta delle dita) al bacio.

(Abbraccia Jessica, sopraggiunta in quel momento, mentre Amleto fa altrettanto con Amelia)

JESSICA Aita, quanto so contenta che si tornato, tu non o puo capi. Ma fatti guarda, stai no poco palliduccio.

AITANO O BERSAGLIERE Non ti preoccupa, mo mi ripiglio. Mi faccio na bella mangiata, ch accuss mi passa sto colore e mortara.

(Fanno la loro comparsa anche Rosicann e Guidariello. Hanno il viso cereo. Sembrano dei morti viventi)

AMLETO Cari amici! (tra s) Sti duje piezz e fetienti! (Si rivolge con sarcasmo a Rosicann e Guidariello) Siete risuscitati pure voi?

ROSICANN No, perch noi non simmo mai muorti.

GUIDARIELLO Eh! Ma c mancato poco accuss. Tenimmo solo no poco e recchie abboffate.

ROSICANN E recchie? Fosse solo pe recchie!

AMLETO E che vuo fa! Avete avuto solo un assaggio di quello che volevate per me. Comunque, vi perdono perch so troppo contento che tornato pap, chaggio rivisto Amelia. (Rivolto ad Amelia, che abbraccia con trasporto) Amelia mia, mo che taggio ritrovato, non ti lascio pi. Ci sposammo subito.Aggio pensato che, pe o sposalizio, facimmo fa o cataringo allospedale Santobono.

AMELIA E perch, mo gli ospedali fanno pure e ricevimenti?

AMLETO Certo! Ci sta Ciro lavvelenatore che gestisce la mensa. Distribuisce i pasti ai parienti dei malati. O mangia buono.

ORAZIO (scherzosamente beffardo) Ciro lavvelenatore: un nome, una garanzia! Cos se cavesse ven na dissenteria stammo gi l! Ma che stai dicenno ne Amle, ma allora non era na finzione, tu si pazzo overo!

AMLETO Ma perch, non buono o mangia e lavvelenatore?

JESSICA Amle, ma piuttosto ti preparo io no bello pranzo. Cominciamo co na bella mpepata e cozze

AITANO O BERSAGLIERE Non me la nominate proprio. Mi sento male solo a ci pensa! Manco muorto mi mangiasse nata mpepata.

AMLETO Aggio capito, allora vi porto a mangia a tutti quanti ncoppa Posillipo. Va buono?

TUTTI IN CORO S!

AMLETO Per a zio Claudio

CLAUDIO Bada a quello che dici!

AMLETO a zio Claudio ci faccio prepara

CLAUDIO Che mi vuo fa prepara? (Tra s, preoccupato) Mo quisto mavvelena!

AMLETO na bella insalata e mare per co o pesce fraceto accattato add Nicola o pisciauolo. Ah! Cos si mpara!

CLAUDIO Amle, a capa toja non bona!

ORAZIO E mo, guagliu, jammo tutti quanti a prova o pranzo pe o sposalizio, forza, jammo bell ja!

AMLETO Ah, mi sento felice! Oggi proprio na bella jurnata: pap tornato, Amelia tornata e mi pare pi innamorata di prima, Paolone (Mette un secondo la mano sulla bocca, per impedirsi di dire improperi) Paolone, tornato pur isso e basta che si fa i ca**i suoi. Oggi ci sta o sole, ci jamm a fa na mangiata guardanno o mare chi bello d o munno, qualche cosarella e soldi mha data Recchialonga e che vuoi pi? (Fa una lunga pausa) Meno male che simmo e Napoli, add nce piace e ci fa na risata, e campa buono, e add a morte... (Fa una nuova pausa guardando verso gli amici, verso Amelia, la madre e gli altri, poi allarga lo sguardo verso il pubblico se volesse includere tutti) p pure aspetta!

FINE