Se il tempo fosse un gambero

SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO

di Garinei e Giovannini

Personaggi:

ADELINA

DIAVOLO

IL MALIGNO

LALLA

PRINCIPE

MAX

CLEOFE.

POSTINO

CIRIFISCHIO

PEPPE ER BERTUCCIA

SANTA PUPA

CAMERIERE

OSTE

MOGLIE DI MAX

CORO

ATTO UNICO

QUADRO I

Coro, Adelina, Diavolo, Voce del Maligno fuori campo.

Scena: esterno dellappartamento di Adelina e piazzetta davanti alla casa.

CORO - (cantando) Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va,

facciamo che lipotesi diventi una realt

potresti ripercorrere la vita in su e in gi

scegliendo di rivivere il giorno che vuoi tu

e ritrovarti giovane scegliendoti let

se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va.

Mi piacerebbe pure a me ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa

ADELINA - (entra in scena) Perch smettete? caruccia sta canzonetta.

CORO - Ci scusi signorina Adelina, labbiamo disturbata.

ADELINA - Ma neanche per sogno, cocca.

CORO - Lei cos gentile a farci venire qui a suonare.

ADELINA - Gentile siete voi che fate un favore a me. So sempre sola e non me pare vero de vedemme un po di giovent intorno.

CORO - Davvero le piace la nostra canzone?

ADELINA - E me piace s, si nun me piacesse me sarei levata sti occhiali acustici e buonanotte ai suonatori E ce lo sai, io sono come il sordo del compare, sento solo quanno me pare. Come fanno le parole?

CORO - Se il tempo fosse un gambero

ADELINA - (sospirando) E mica male lidea. Ma perch nun linventano un sistema pe tornacce davvero indietro nel tempo come i gamberi, io ce spero tanto.

CORO - Lei proprio una sognatrice.

ADELINA - Eh s, e li sognatori hanno sempre anticipato gli inventori.

CORO - Lei vorrebbe tornare giovane.

ADELINA - Magari e poi sarei curiosa de rivivere un certo giorno di tanti anni fa eh, ma purtroppo (cantando) La vita nun fa prova generale

te sbatte in palcoscenico e po al

se la commedia viene bene o male

solo al finale se potr sap

vorrei rimette indietro lorologio

riappiccic li fogli al calendario

mont su un treno che va allincontrario

e via da oggi verso ieri fa

Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va

io pure come un gambero vorrebbe ritorn

a quel momento magico della mia giovent

quando che un vero principe de me se innamor

e io come una stupida glie andiedi a d de no

se il tempo fosse un gambero ma invece nun se po no.

CORO - (cantando) Mi piacerebbe pure a me ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu

ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa

adesso ancora non si pu

ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa.

ADELINA - (cantando) Se il tempo fosse un gambero sapete che farei

vorrei ritorn subito indietro in un replay

darei lanima al diavolo per ritrovarme l

a tu per tu col principe che mo chiss and st.

CORO - (cantando) Ma che diresti al principe se ritornassi l?

ADELINA - (cantando) Se il tempo fosse un gambero mo gli direi de s.

CORO - (cantando) Mi piacerebbe pure a me ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu

ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa

la bella et ritorner

ballando insieme in compagnia

ti senti subito pi giovane

facendo il gambero che a marcia indietro va

DIAVOLO - (appare il diavolo in una nuvola di fumo) Sono il diavolo, svegliati Oh, svegliati, sono il diavolo Aho, sono il diavolo, svegliati!

IL MALIGNO - (voce dal profondo) Cosa fai?

DIAVOLO - Chi ?

IL MALIGNO - Imbecille.

DIAVOLO - Oh, vostra malignit! Vho riconosciuto, siete voi.

IL MALIGNO - Scemo, rimetti gli occhiali alla vecchia senn non pu sentirti.

DIAVOLO - Perch, so acustici? campanara la vecchia? Ah, ah, ah.

IL MALIGNO - Fermo! Svegliala con dolcezza, se le prende un coccolone la sua animuccia candida se ne vola su e buonanotte.

DIAVOLO - Ma perch, vostra carognaggine, ci tenete tanto allanima di questa vecchietta?

IL MALIGNO - un pezzo rarissimo, in ottantanni neanche un peccato, quellidiota nubile immacolata come sua madre la fece. Solo oggi ha espresso un desiderio poco encomiabile.

DIAVOLO - Ci penso io, non vi preoccupate. Ah, ah, ah.

IL MALIGNO - Che ridi, cretino! Lo sai che sei l per riabilitarti, questa lultima tua possibilit: se fallisci ti cancello dallanagrafe infernale e ti tolgo la pietra magica.

DIAVOLO - No, la pietra magica no! tutta la mia forza.

IL MALIGNO - Allora fanne cattivo uso e comportati male.

DIAVOLO - Vedrete, sar cattivissimo ma far piano piano. Adelina, sveglia Adelina, fiiu sveglia. campanara forte, per! Adelina, sveglia. (insieme spaventati) Aaahhh.

ADELINA - (urla) Che paura.

DIAVOLO - Te e perch, io no?

ADELINA - Er diavolo! Oh Madonna mia bella!

DIAVOLO - Bella pi che altro un tipo.

ADELINA - Ma allora so morta so morta e sto allinferno! E perch? Io non ho fatto niente de male, capito? Io allinferno non ce voglio sta, riportateme su, non ce voglio sta, non ce voglio sta, non ce voglio

DIAVOLO - (interrompendola) Sshh! Non sei morta e non stai allinferno, sono io che mi sono scomodato per venirti a trovare.

ADELINA - (lo tocca sul braccio e si scotta) Ahi!

DIAVOLO - Te sta bene, cos te impari! Ancora nun me so sfreddato.

ADELINA - Ma allora esisti.

DIAVOLO - Ma certo che esisto, non vedi?

ADELINA - Ma tu che vuoi?

DIAVOLO - Io? Sei tu che vuoi Non hai detto che vorresti ritornare indietro nel tempo, nel giorno in cui perdesti loccasione di dire di si ad un certo principe?

ADELINA - Me pare che lho detto se ne dicono tante Ma perch, se po fa?

DIAVOLO - S, Adelina si pu fare. Il tempo come un gambero, se sei pronta partiamo subito. Ti fidi di me?

ADELINA - No.

DIAVOLO - Bene, non ti devi fidare, c pi gusto. Ma io ti riporto indietro nel tempo, nel 1928, al mercato di Campo dei fiori, alla bancarella di tua madre di frutta e verdura. Rimesta, giravolta e smucina, papesatn!

QUADRO II

Coro, Diavolo, Adelina, Lalla, Principe, Max, Cleofe.

Scena: piazza del mercato di Campo dei fiori.

CORO - (cantando) Penza alla panza, penza alla panza, penza alla panza, alla panza, alla panza.

Al mercato de Campo d fiori

romani e stranieri potete incontr

chi nun compra vi a guard

pure locchio adda magn

ne vedete di tutti i colori.

Campo d fiori, Campo d fiori

le sciantose e le donne di cuori nobili

e clero gran magnatori

e nessuno fa mai penitenza

prima la panza e poi la coscienza

tra i romani ce sta questa usanza

penza alla panza, penza alla panza

e chi campa de beneficenza sai non ce penza

alla propria panza sai non ce penza e tira a camp.

LALLA - Al mercato de Campo dei fiori signore e signori venite a camp

quanta roba che ce sta

che bellezza che bont

qua te scordi le pene e i dolori.

CORO - Campo de fiori, Campo de fiori.

LALLA - Qui c lalbero della cuccagna.

CORO - A Roma se magna, a Roma se magna.

LALLA - E chi magna scampato alla morte

perch a Roma se magna forte.

Se i quattrini non so mai abbastanza.

CORO - Penza alla panza, penza alla panza.

LALLA - Si destate nun puoi and in vacanza.

CORO - Penza alla panza, penza alla panza.

LALLA - Si te sfrattano senza creanza.

CORO - Penza alla panza, penza alla panza, penza alla panza e tira camp.

Se lavora e se fatica p la pancia e p la

LALLA - Lamica tha dato licenza

penza alla panza, penza alla panza

se scappato co naltro pazienza

penza alla panza, penza alla panza

alle corna nun daglie importanza

penza alla panza, penza alla panza, penza alla panza e tira a camp.

CORO - (voci del mercato) Er meglio de Campo d fiori!

DIAVOLO - (entra con Adelina) Ecco Adelina, vedi, questo il mercato di Campo d fiori e questa tua madre alla bancarella di frutta e verdura.

ADELINA - Ma che stai a d, mia madre morta.

DIAVOLO - Ancora no, perch siamo nel 1928, ma non vedi?

ADELINA - Ma io nun vedo niente.

DIAVOLO - E per forza, chai ancora st bernardoni! (toglie gli occhiali ad Adelina) Va meglio adesso?

ADELINA - (stupita) Ma questo il mercato de Campo dei fiori e quella la bancarella che cavevamo e questa mamma mia ma siamo nel 1928?

DIAVOLO - mezzora che te lo sto a d

ADELINA - (si specchia) Fa ved comero giovane

DIAVOLO - Come sei giovane e pure caruccia, a chi gli piace il tipo che tira allordinario.

ADELINA - E io cho paura

DIAVOLO - Niente paura, Adelina, perch tra poco non ti ricorderai n di me n di quello che successo e ricomincerai a vivere come se fosse la prima volta. Con la differenza che questa volta potrai riparare alla gaffe che facesti col principe. Eeehhh. Vai Adelina, che ti aspetta una fortuna! Rimesta, giravolta e smucina papesatn.

CORO - (voci del mercato) Buongiorno Adel.

ADELINA - Ciao.

LALLA - Adel, Adel, ma questa lora de presentasse? Cammina.

ADELINA - (scusandosi) Ciao m e ho dormito che ne so, ho dormito tanto.

LALLA - (arrabbiata) A me me pare che stai ancora a dorm! Smovete un po.

ADELINA - (con tono molto basso) Che mele che uva

LALLA - (ironica) Che allegria (urlando) Che portogalli che cho che portogalli cho luva nera che fa cresce er petto nun so cerase donne, so coralli.

CORO - (con invidia) Ma che te stai a invent.

LALLA - So er meglio de Campo d fiori.

CORO - Ma vedi dannattene.

Oh, sta arrivando il principe Poniatosky.

LALLA - (agitata) Poniatosky.

PRINCIPE - (entra il principe) Ah, Max, prego.

MAX - (arrivando da dietro uno chauffeur) S signor principe, dite eccomi.

PRINCIPE - Ah, bene.

MAX - Dite.

PRINCIPE - Ha consegnato tutti i biglietti di invito per mia festa di sera di domani?

MAX - Si, signor principe.

PRINCIPE - Ah, bene.

MAX - (voltandosi per andare via) Vado.

PRINCIPE - Ah, Max, prego.

MAX - (ritornando sui propri passi) Dite, signor principe.

PRINCIPE - Ordina altro champagne.

MAX - Che champagne?

PRINCIPE - Di marca che io preferisce, tu sa.

MAX - Si so, volo.

PRINCIPE - Ah, Max prego.

MAX - Arieccolo, non mero mosso Dite, sor principe.

PRINCIPE - Poi porta auto dentro di rimessa, io rientra in palazzo con piedi di mio.

MAX - Faccio subito, eseguisco.

LALLA - Sor principe, in che cosa possiamo servirla.

PRINCIPE - Pagnilalo, allora io vuole zucchine, carote, peperoni, ruchetta e come dice voi sparago e tanta, tanta frutta. Tutto ci serve me per mia festa di sera di domani in palazzo. Per, per, per bella pischella tu porta me tutta roba in domicilio, proscen prego, subito. (Lalla fa segno ad Adelina di annuire)

ADELINA - Si capisce, signor principe.

PRINCIPE - Ah, ricorda Adelinka, io aspetta tu sola.

LALLA - Sor principe.

DIAVOLO - (soddisfatto) Si mette bene tutto, come da copione.

ADELINA - A m, io da sola dal principe non ci vado. Dice che uno lungo di mano, vero sora Cl?

CLEOFE - E si sapessivo.

LALLA - E va b, va b, te caccompagno io, cos se te vuole fa la corte deve chiedere prima il permesso a me. Io certi trucchetti li conosco, quanno ce casco? (scivola sopra un pesce)

DIAVOLO - (ha messo un pesce sotto i piedi di Lalla) Adesso.

LALLA - (cade rovinosamente a terra) Ah.

DIAVOLO - Fuori una.

LALLA - (rivolta verso Cleofe) Accidenti a li pesciacci vostri.

ADELINA - (preoccupata) Ti sei fatta male m.

LALLA - (dolorante) una storta e mo chi te caccompagna dal principe?

CLEOFE - E nun ve preoccupate, sora Lalla, ce laccompagno io Adelina dal principe. E se quello sgombro me chiede de usc fori un momento per restacce da solo con essa io non ce casco mica, sa sora Lalla. (scivola su una buccia di banana) Ah.

DIAVOLO - (ha messo una buccia di banana sotto i piedi di Cleofe) Fuori tre, vale doppio.

CLEOFE - (rivolta a Lalla litigando) Ve siete voluta vendic.

LALLA - Eh gi, io mi abbasso a compete con una pesciarola.

ADELINA - (rassegnata) Oh, proprio destino che dal principe ce devo and da sola.

DIAVOLO - Eh s! Penza alla panza, penza alla panza, penza alla panza, alla panza, alla panza

QUADRO III

Diavolo, Principe, Adelina, voce di Max fuori campo, Postino.

Scena: interno del palazzo del Principe. Sul grande divano in salotto.

GRAMMOFONO - un gingillo il mio beaujeu, un trastullo e nulla pi

DIAVOLO - Parapar. Quant caruccia sta canzonetta e anche questo compact disc, modestamente E mi sommergi di baci audaci il cuore (suona il campanello)

PRINCIPE - Maaax! Max, si giovane fruttivendola fa entrare lei qui, prego.

MAX - S, signor principe.

DIAVOLO - Bravo principe democratico.

PRINCIPE - (entra Adelina) Viene, viene. prima volta che mette tuo piede in principesca dimora?

ADELINA - Ecco, dovrebbe esse la prima volta eppure, aho, io non so come spiegamme, me pare tanto de esserce gi stata. Forse lavr vista in sogno e, ultimamente, sogno un sacco.

PRINCIPE - E tu sa che li sogni ponno divent realt, tac.

ADELINA - (non capendo) Dite.

PRINCIPE - (la fa accomodare ma Adelina rifiuta) Ma prego, prego, posa tua cesta e sedere.

ADELINA - E perch?

DIAVOLO - (la spinge a sedere) E va.

ADELINA - (cade in braccio al principe e si scosta subito) Oh, scusate sor principe, devo essere inciampata.

PRINCIPE - Alle volte io stesso sorpreso da come facilmente belle donne davanti di me inciampicano. (le prende la mano) Oh povera manina, rossa per freddo e fatica, ma perch tu lavora in brutto mercato?

ADELINA - Ma il lavoro mio.

PRINCIPE - Ma perch tu non apre negozio di primizie?

DIAVOLO - S, lAdelina market.

PRINCIPE - Caldo dinverno, fresco destate.

ADELINA - Ma perch non cho una lira.

PRINCIPE - Ma io ho lira, molta lira, io pu aprire negozio.

ADELINA - Ve mettete a fa il fruttarolo?

PRINCIPE - Fruttarolo a me? Ni, ni, ni, io apre negozio per tu, tu padroncina.

DIAVOLO - (tentando) Ehhh.

ADELINA - Sarebbe troppo bello! Qua ce devesse sotto qualche inghippo o me sbaglio?

DIAVOLO - E nun te sbagli.

PRINCIPE - Ma non capisco che inghippo c sotto.

ADELINA - Si, insomma, che ve dovrei d in contraccambio?

DIAVOLO - Oh, ecco.

PRINCIPE - B, ma niente, cara.

DIAVOLO - (stupito) Niente?

ADELINA - (stupita) Niente?

PRINCIPE - E tutto.

DIAVOLO - (soddisfatto) Ah ecco.

ADELINA - E cio?

PRINCIPE - Tuo pi dolce frutto.

DIAVOLO - Adesso ci siamo.

ADELINA - B, guardate, cho certe pesche zuccherine.

DIAVOLO - Acqua, acqua.

ADELINA - Fragole di bosco che si sciolgono in bocca.

DIAVOLO - Acqua, acqua.

ADELINA - Questo fico.

DIAVOLO - Fuocherello.

PRINCIPE - Ni, ni, ni, io vuole dolce frutto di tuo amore. (si avvicina per baciarla; Adelina gli d uno schiaffo e scappa via) Ahi. Stupida femmina volgare, ma tu no donna, tu cipolla, cipolla che puzza! Max! Maax! Maaax!

DIAVOLO - Ma come, prima se il tempo fosse un gambero mo gli direi di s, e invece, mor ammazzata, lha fatto unaltra volta. Perch, perch?

IL MALIGNO - (voce dal grammofono) Imbecille, che cosa fai?

DIAVOLO - La voce del padrone.

IL MALIGNO - Ti maciullo, ti frullo, ti frullo, ti frullo, ti frullo, ti frullo, ti frullo

DIAVOLO - Meglio che lo fermo senn questo me fa divent un frapp. Vostra cacofonia, avete visto, non colpa mia, colpa del principe perch negato. E ci fossi stato io al suo posto

IL MALIGNO - Zitto tu, che sei andato in bianco anche nel girone dei lussuriosi.

DIAVOLO - Cosa vuol dire, una serata diversa pu capitare, ma vi prego, vi prego vostra negrizia, datemi ancora un po di tempo.

IL MALIGNO - Il patto scade a mezzanotte.

DIAVOLO - Di oggi.

IL MALIGNO - Di domani.

DIAVOLO - Ah grazie, ho ancora qualche chances. Bacio la puntina e la coda.

PRINCIPE - Max, io vado, faccio bagno, mi sento tutto incipollato, spuzzo Ah, prego mai pi fa entrare fruttarola in salone, tac.

MAX - Si, signor principe.

DIAVOLO - Si signor principe, si signor principe, si signor principe. (suona il campanello fuori campo. Scimmiottando il principe) Max, apre.

PRINCIPE - Max, apre.

DIAVOLO - Chi ?

MAX - Chi ?

DIAVOLO - Telegramma.

POSTINO - Telegramma.

DIAVOLO - Su avanti aprilo, per te. Senza indugio Zio Amilcare morto stop tu erede universale stop raggiungi immediatamente Frosinone stop.

MAX - So ricco e chi indugia? So ricco, devo mann una bella corona al morto.

DIAVOLO - (ride) Penso a zio Amilcare. Non solo sta benone, ma domani si sposa con una sventolona e lui si presenta con la corona da morto. Questa volta lo disereda per davvero. Altezza a sor principe

MAX - Altezza a sor principe: prrr! (pernacchia)

PRINCIPE - Max, detto tu me qualche cosa?

DIAVOLO - No signor principe, devono av sparato un mortaretto per il 21 aprile, il natale di Roma. Continuate a sciaqquettarve tranquillo che al resto penso a tutto io. Papesatn, rimesta, giravolta e smucina, papesatn.

PRINCIPE - Max.

DIAVOLO - S, signor principe.

PRINCIPE - Max, fuoco prego. Grazie Max.

DIAVOLO - un piacere signor principe. (cantando) So proprio un arcisuperdiavolo di serie A e adesso so irriconoscibile, so uguale a Max. Me preferivo pi da diavolo, da chauffeur me trovo squallido Ma che aspetto moscio cha sto Max. E io, come uomo in mezzo agli uomini circoler, cos la mia missione a termine io porter, non fa manco una piega perfetto il piano mio, il lupo sembra diventato pecora ma so sempre io.

QUADRO IV

Lalla, Cleofe, Adelina, Max.

Scena: cucina della casa di Adelina intorno al tavolo con sedie e fornelli.

LALLA - Sette de spade e sbarazzetta! Ho vinto, sora Cl.

CLEOFE - Sempre voi, Sora Lalla. E state proprio seduta su una facoltade de fortuna.

LALLA - E po esse, po esse. Ma fortunata al gioco, sfortunata in amore.

CLEOFE - Eh, allet vostra.

LALLA - Ma che state a d? p Adelina mia che sto in pena. Cha gi ventanni e ancora zitella.

CLEOFE - (tira fuori i tarocchi) Aspetta un po che vedemo un po. Belle carte, bone carte, prediceteme la sorte. Si Adelina destinata a zitelluccia o maritata. (estrae il re di denari) Eeeh, accidenti si sapessivo.

LALLA - Che c?

CLEOFE - Re de denari, omo de sostanza! Per me nu principe.

LALLA - Fosse Poniatosky! Voi dite che un principe se po spos Adelina mia?

CLEOFE - Io io none.

LALLA - (interrogativa) Ma allora

CLEOFE - So le carte che lo dicono.

LALLA - Adelina, mia principessa polacca, ce la vedete?

CLEOFE - Io io none.

LALLA - Ma le carte sine. Vuoi ved che me tocca divent polacca pure a me. Me ce vedete?

CLEOFE - Io io none.

LALLA - (delusa) No (rivolta al quadro della santa accende un cero) Santa Pupa protettrice delle zitelle, fate che Adelina mia diventi polacca, fate che se sposi co (resta in sospeso)

ADELINA - (entra di colpo e ruba la battuta a Lalla) Poniatosky.

LALLA - (le prende un colpo) La profeticheria s avverata! Oddio er core.

ADELINA - (preoccupata) A m, che chai?

CLEOFE - E si sapessivo! Ho fatto le carte p tene. Pare che te sposi col principe.

ADELINA - facile.

LALLA - Cocca racconta, er principe te lha fatta la proposta?

ADELINA - Altro che, papale papale.

LALLA - E tu, amoruccio bello de mamma tua?

ADELINA - A m.

LALLA - Eh.

ADELINA - E nun tarrabbi.

LALLA - Che ?

ADELINA - Glho mollato uno sganassone.

CLEOFE - (stupita) Al principe?

LALLA - (offesa) A m genero? (spegna il cero) Addio Polacchia.

ADELINA - Mha messo tante de quelle mani addosso che pareva un polpo e allora proprio (mima lo schiaffo ma nello stesso momento entra Max e lo colpisce in pieno)

MAX - Signorina Adelina, se cavete un momentino libero tra uno sganassone e laltro io sarebbe venuto per farvi unimbasciata.

LALLA - Ma voi chi siete?

MAX - Permette madame, io sono Max. (le bacia la mano)

LALLA - Ma che fate?

MAX - cos che si saluta una signora nel bel mondo, col baciamano.

LALLA - Ah s? E perch?

MAX - Da qualche parte bisogna pure incominciare.

LALLA - Ma insomma, che volete se lecito? Eh, che siete venuto a fare, con pardon?

MAX - A portare la cesta, il danaro per lottima frutta e le scuse del signor principe.

LALLA - Ma se Adelina che gli ha messo le mani addosso, mo il principe che chiede scusa?

ADELINA - (cantilenando) Ha cominciato lui.

LALLA - Ma voi siete amico suo?

MAX - Ho lonore di essere il suo chauffeur.

LALLA - E devesse un onore importante, si in francese.

CLEOFE - Ma che, lo chauffeur quello che porta quella macchinaccia infernale che puzza e cincosa l come se dice, cin cin

MAX - Cinquina.

CLEOFE - Si, e tombola Fatte conto che na specie de servo.

MAX - E ne sono orgoglioso signora, giacch il mio padrone uomo di antica nobilt, generoso di cuore e

ADELINA - (interrompendolo) E svelto de mano.

LALLA - Per, come parlate bene! Ma che siete chauffeur, poeta

MAX - Ambo.

CLEOFE - E ridaglie, ambo, cinquina questo deve av de lavorato in qualche banco de lotto. Ma voi di dove venite?

MAX - Dal profondo dell non ce credereste, diciamo dal profondo sud, madame. Deliziosa Adelina, il principe, per bocca mia sintende, vi invita al ricevimento che terr domani nel suo palazzo. Volete voi prego dire di s?

LALLA - A sora Cleofe, ritirate fori quella carta che io riaccendo il moccolo, hai visto mai?

ADELINA - Ma come possibile? Questo principe prima minsulta e poi mi invita alla festa?

MAX - Perch dite cos, Adelina? Egli non vi ha insultato, egli vi ha fatto un complimento.

ADELINA - Egli mi ha chiamato cipolla, egli.

MAX - Appunto! (cantando)

Chi il prezioso tartufo dei poveri?

La cipolla, cipolla, cipolla, cipolla, cipolla.

Chi la creatura che i sensi ti stuzzica?

La cipolla, cipolla, cipolla, cipolla, cipolla.

Ha il ciuffo in testa, lieve la gonna, come una donna che al ballo va,

che bella festa quando la peli ha i sette veli di Salom.

Chi quella rosa che adorna la tavola?

La cipolla, cipolla, cipolla, cipolla, cipolla.

Chi quella stella che il piatto ti illumina?

La cipolla, cipolla, cipolla, cipolla, cipolla.

Paragonarti a questo ortaggio fu un grande omaggio in verit

splendida Venere ortofrutticola inconsapevole del proprio fascino

bella bellissima buona buonissima somiglia a chi

Adelina, Adelina, Adelina, Adelina, Adelina, Adelina, Adelina, Adel

la regina della cucina seducente dolce e piccante

afrodisiaca e nellamore il tuo vigore raddoppier

il suo profumo d lacquolina come Adelina anche di pi

quando si rosola nella padella ancor pi bella doro si fa

quello del principe fu un complimento pensa un momento ne converrai.

Chi sa commuoverti fino alle lacrime?

La cipolla, cipolla, cipolla, cipolla, cipolla.

Supererotica, stuzzicantissima, ricercatissima, aroma allestero, saporitissima

tutti la vogliono villici e nobili parroci e vescovi

mettila a friggere sindora subito sapore unico che sa di favola

afrodisica come una femmina ti manda in estasi roba da re

e quindi il principe fu gentilissimo paragonandoti a questa splendida creatura magica

a questa Venere ortofrutticola che ti resuscita e ti fa piangere tenere lacrime

quando togliendosi in verit se la ricoprono diventa simile a Salom

sta nella corda come un accordo il suo ricordo mai svanir

gran tentatrice di ogni palato sempre beato chi se la fa cipolla!

ADELINA - (colpita) E voi pensate tutte ste belle cose de me?

MAX - Cipolla io il principe io riferisco.

ADELINA - (delusa) Non vi incomodate, io al ballo non ce vengo, non roba per me.

LALLA - No, tu al ballo ce devi ann. Adel, non te poi perde stoccasione doro. (rivolta verso Max) Sor Max, convincetela voi. A sora Cleofe, vero che voi dovete torn a casa e volete che io vi accompagni?

CLEOFE - Io io none.

LALLA - Ma le carte sine. Annamo.

CLEOFE - (dispiaciuta) Non tirate.

MAX - Annate, annate. (rivolto ad Adelina) Adel, dateme retta, state a d un calcio alla fortuna, venite al ballo.

ADELINA - Eh, e se il principe mi rimette la mano sul bomb?

MAX - Eh bomb, bomb, bomb Mica facile tenere le mani a posto con un fisico, diciamo, atomico come il vostro.

ADELINA - Che state a d?

MAX - Che naturale che gli uomini vi desiderino.

ADELINA - Pure voi?

MAX - Che centra, io mica sono un uomo mica so un principe, io. (mima il suono del clacson) Sono uno chauffeur. Annamo Adel, e abbioccateve ogni tanto! Ma non ve piacerebbe de divent ricca?

ADELINA - E a chi non gli piacerebbe, per quanto dice che la ricchezza pu pure dare linfelicit.

MAX - S, per quella degli altri. Annamo Adel, io lo so come va a fin se non me date retta, che vi maritate con un poveraccio e sai che allegria

ADELINA - E perch, si me volesse bene io sarei contenta.

MAX - (pazzo) Contenta! Ma la sentite? Sarebbe contenta! Che devo f io co una cos? Sarebbe contenta de maritasse con un poveraccio senza na lira, lava, stira, piglia i regazzini e il bucato Contenta, ma perch, perch

ADELINA - Ma che state a fa?

MAX - Un momentaneo e passeggero attimo di disperazione

ADELINA - E poi almeno, quello, il poveraccio, mi si sposerebbe. Il principe invece, lo sapete che vo.

MAX - Sposavve, ve v spos, me lha detto a me testuale, me possino cecamme: Essere bona idea de pigli per moglie Adelinka, mio blu di sangue a mischiarlo con vigoroso sangue popolano. Me se ntosta, nascono belli principetti. Fate conto de chiamavve gi Poniatosky Adelina fu Amedeo, va bene cos?

ADELINA - No!

MAX - E perch no, perch no, perch no, perch no e perch no?

ADELINA - Ma lamore, dove me lo mettete lamore?

MAX - Lo so io dove glielo metterebbe a questa! Mi sento niente bene, mi sento niente bene Scusate Adelina, come lavete chiamato il coso, l

ADELINA - Lamore.

MAX - Eh, quello passa i quattrini restano.

ADELINA - Dovrei fa un matrimonio de interesse?

MAX - Andiamo, mi meraviglio di voi! Nessuna donna fa mai un matrimonio di interesse.

ADELINA - Aahh.

MAX - Tutte trovano il sistema de innamorarse prima de sposasse uno ricco.

ADELINA - (minacciosa) Io lho capito chi siete voi.

MAX - E che, avete capito chi so?

ADELINA - Siete un cinico.

MAX - E pure de pi, perch io vedo le cose come sono e non come mi piacerebbe che fossero.

ADELINA - Oh, mi avete imbriacato de chiacchiere, non capisco pi quello che bene e quello che male.

MAX - Ok, siamo sulla strada giusta piccola.

ADELINA - E poi dite cose che non stanno n in cielo n in terra.

MAX - Provate a cerca in qualche altro sito, hai visto mai Adelina, io vi prometto

ADELINA - Una cosa impossibile.

MAX - Sempre bisogna promettere limpossibile, cos quando uno non pu mantenere nessuno pu protestare.

ADELINA - Io non ce credo che posso divent principessa.

MAX - Mai disperare

ADELINA - Io so Adelina, mica cenerentola.

MAX - Tu sei una bella sventola, per sei presciolosa e loccasione non la sai afferr.

ADELINA - Hai voglia, canta il gallo tanto il principe a me nun me se sposa.

MAX - Comincia a ven al ballo. Da cosa nasce cosa e si vedr.

Adelina, Adelina, se veste pe and al ballo,

se prepara panna a la festa,

lorecchini de corallo,

mette i fiocchi alle scarpette e fiori in testa.

Adelina, Adelina, stasera deliziosa

mentre al principe fa linchino

glie presenta maliziosa

le sue mele rosa dentro al panierino.

Ed ecco che da cosa nasce cosa

la festa pi festosa, la musica pi musica se fa

ed ecco che da cosa nasce cosa

ballando insieme al principe qualcosa di importante nascer. (ballano)

MAX e ADELINA - Ed ecco che da cosa nasce cosa.

ADELINA - Sar meno spinosa.

MAX e ADELINA - E questa volta non si punger e sai com da cosa nasce cosa.

ADELINA - Che cosa mi potr succedere?

MAX - Domani vieni al ballo e si vedr.

ADELINA - Verr se chiede scusa.

MAX - Te vengo a prende a casa.

MAX e ADELINA - Da cosa nasce cosa e si vedr da cosa nasce cosa e si vedr

ADELINA - (incantata) Allora al ballo ce sarete pure voi.

MAX - In corna ed ehm in carne ed ossa.

ADELINA - E mi avete saputo tent proprio bene.

MAX - Emb, io so speciale per tent. Tento e ritento e finch non gliela fo non so contento.

ADELINA - Emb, come si dice, tentar non nuoce.

MAX - Eh no e se non nuocesse uno che tenteresse a fa? B, Adelina, vi ringrazio e vi saluto.

ADELINA - (esclamando) Dio.

MAX - Oh, nd st.

ADELINA - Ma chi?

MAX - Lui.

ADELINA - Ma qua non ce sta nessuno, siamo solo voi ed io.

MAX - Allora ce sta, lavete detto, lavete detto, lho sentito, ce sta.

ADELINA - (esclamando) Ma siamo solo noi due!

MAX - Lo vedi, alle volte basta poco no, perch quello capace de tutto, unapparizione improvvisa Allora Adelina, mantenete la calma, non vi agitate. Non capisco, state tranquilla, ripetete da capo che avete detto pocanzi.

ADELINA - No, che mi sono ricordata che devo and al Tango, il locale dei bulli e quello che mi ha invitato, Beppe er bertuccia, un malandrinaccio, un tipo terribile, un duro e se non ce vado capace de fa un macello.

MAX - Beppe er bertuccia fa un macello Aahh, allora non sapete niente. Beppe er bertuccia stato distrutto, soppiantato da un altro bullo, un certo Cirifischio, ragion per cui non ve preoccupate pi, annate.

ADELINA - Ah, meno male! Francamente non cavevo nessuna voglia de and cor Bertuccia. Signore, ta ringrazio.

MAX - Ecchela l, noi faticammo e i complimenti s i becca lui. Di nuovo Adelina, vi saluto, au revoir. (Adelina si mette in posa per farsi baciare la mano) Eh no, il baciamano solo alle signore, alle signorine non gli compete.

ADELINA - Ah no?

MAX - Basta che la piantate de esse signorina

ADELINA - Siete furbo voi, furbo come

MAX - Come me. A bientot, au revoir.

ADELINA - Revoir.

MAX - (sbatte contro la porta) Ancora nun me so abituato alle porte.

QUADRO CORO TANGO

Coro, Coppie.

Scena: interno del locale Tango.

CORO - Er proprieter del Tango d il benvenuto a.

Belli Capelli con la sua pischella

Er Carambella con Rosa la micetta.

Teo Figurino co n ciumachella.

Tre Palle in soldo co Maria Calzetta.

Dante er paino co la sinforosa.

Gigi er Gigliola co Nina Scaramuccia.

Pippo Fritella co Lilli la sciantosa.

Mario co Marietta de Rocca Cannuccia.

e dulci in fundo al.

Peppe, Peppe er bertuccia.

QUADRO V

Cirifischio, Peppe er bertuccia, Coro.

Scena: interno del locale Tango.

CIRIFISCHIO - (fischia) Scusate giovanotti se mimmischio.

CORO - Che voi? Chi sei?

CIRIFISCHIO - So Cirifischio e ca stigo qualsiasi bel zitello che faccia il prepotente col fumantino. Io so un omo de core e de cortello e voglio bene a Roma, a mamma e ar vi no. Del resto me ne frego e me infischio e vo sape perch: (fischia) so Cirifischio (si avvicina) Perci ce lho co te, Pe

PEPPE - Peppe, Peppe.

CIRIFISCHIO - Eh, Peppe, capirai! Peppe er bertuccia, che co Adelina te vuoi d da fa. Stamme bene a sent, mezza cartuccia, tu Adelina te la devi da scord senn te sbuccio, spacco, stronco, spezzo, te sfonno, te strapazzo, te scavezzo, te spiaccico e te sfrango come il vischio e voi sap perch famme ripi fiato e voi sap perch: so Cirifischio.

PEPPE - Sei un gran bel fregnacciaro, un tudero sbruffone. Bisogna che te imparo una bona lezione.

CIRIFISCHIO - A chi, a me?

PEPPE - A te.

CIRIFISCHIO - E me sta bene. (fa il verso del gallo)

PEPPE - Ma levate.

CIRIFISCHIO - Aho, che fai? Te nun me tocchi senn te faccio a tonno.

PEPPE - (lo tocca con fare di sfida) E io invece te tocco.

CIRIFISCHIO - E io te f e ritocco.

PEPPE - (aggressivo) Metti gi le mani, so scherzi da villani. (gli tocca il naso)

CIRIFISCHIO - Ehi, ehi ma dimme un po ma dimme un po, per caso te mhai toccato er naso?

PEPPE - Io te stacco de netto la capoccia.

CIRIFISCHIO - pi prudente s (balbetta)

PEPPE - Si.

CIRIFISCHIO - Si, bravo, o vedi Si te fai aiut.

PEPPE - Er meglio amico mio ce lho in saccoccia. (tira fuori un coltello)

CORO - Il cortello, il cortello.

PEPPE - (colpisce al petto Cirifischio) Ti.

CIRIFISCHIO - (incassa il colpo e ride) Ahhh, ma allora te chai voglia de ruzz.

PEPPE - (butta il coltello e si mette in guardia) E dai, dai, forza.

CIRIFISCHIO - (con delle mosse di karat lo mette in fuga) Beccate questo e chiedi scusa, chiedi. (Peppe retrocede)

PEPPE - Ma che fai, dai i cazzotti con i piedi? Er bertuccia a questo affronto nun ce st.

CIRIFISCHIO - Bertuccia hai detto e bertuccia sar Io mo che glie faccio? Ahhh, me sto a caric, lassame perde, ahhh! (lo aggredisce) Daglie giovan, date una mano a fa sort er bertuccia, pora bestiola ve lho messo a cuccia. (Peppe cade dietro le quinte, dentro un baule)

CORO - Oh, ma adesso davvero una bertuccia.

CIRIFISCHIO - sempre bestia, ma molto pi caruccia.

QUADRO VI

Adelina, Santa Pupa.

Scena: interno dellappartamento di Adelina, cucina.

ADELINA - (cantando) Il sole non ancora andato via

e gi vedo brillar la prima stella

chiss se proprio lei la stella mia

le voglio domand stella preziosa

se vero che da cosa nasce cosa

domani dimmi che succeder

Sogno sogno un sogno che non sembra mio

stasera io no so pi io

ma che sar vorrei cap e non posso

ma che sar sta smania che cho addosso

sto sbatticore che pare amore io non so cos

ma me limmagino la musica pi grande che pu esistere

fortunati quelli che la sentono

ma che sar, ma che sar,

io che non so mai stata innamorata

vorrei qualcuno che mabbracciasse, che me baciasse, vorrei chiss

ma che sar, ma che sar, ma che sar.

SANTA PUPA - Adelina, Adelina.

ADELINA - (spaventata) Chi siete?

SANTA PUPA - Mira li gigli che mornano laureo crine e la casta porpora che le guance mi tinge di verecondia. Chi ho da esse?

ADELINA - (stupita) Santa Pupa!

SANTA PUPA - Congratulatio.

ADELINA - Ma come parlate?

SANTA PUPA - Antiquo parlo, come colei che mor ammazzata nello remoto anno milledugentotria, Santa Pupa Virgine.

ADELINA - E martire.

SANTA PUPA - E appunto la verginitade fue lo martirio meo.

ADELINA - Santa cara, solo voi me potete cap. Aiutateme, io so tanto confusa.

SANTA PUPA - E perch un omo te vole slurp cospicuo e de pulcherrimo aspetto.

ADELINA - (da bambina) Non ho capito bene.

SANTA PUPA - Cha la grana e puro bello.

ADELINA - Cha la grana, ma allora voi parlate di Poniatosky.

SANTA PUPA - Illo, lo prence leggiadro.

ADELINA - B, non che sia bello come un angelo.

SANTA PUPA - Non fia mai, lo prence sotto panni molto meglio fornito di certi angelici transessuali che conosco io quass e tu gli aggradisci.

ADELINA - S vabb, ma io che devo fa?

SANTA PUPA - Mi stai a pigliare per le fondamenta?

ADELINA - No, non mi permetterei mai, no.

SANTA PUPA - Allora ti disveler la prassi. Domani quando tu lo rincontrerai strofinacetece.

ADELINA - Come?

SANTA PUPA - Strofinacetecetece.

ADELINA - Eh?

SANTA PUPA - (mima il gesto) Struscia lo tuo contro lo suo corpore e sospirosa e lascivetta alquanto chiude uno solo oculo e con laltro fa ammiccamenti a uno o pi fiate.

ADELINA - Locchietto insomma.

SANTA PUPA - Eh, video che mi arimiri stupito, fata anzichen.

ADELINA - Ma Santa Pupa Vergine, senza offesa, ma voi siete sicura di essere pratica de ste facccende?

SANTA PUPA - Ehhh, una vita che non penso ad altero.

ADELINA - Mamma mia.

SANTA PUPA - Sic, sic. Come la madre tua lo fice anche tu lhai da facere.

ADELINA - Ma il pudore, la castit?

SANTA PUPA - Fole.

ADELINA - Ma io ho sempre saputo che si se fanno queste cose glangeli piangono.

SANTA PUPA - Tutta invidia.

ADELINA - Ma allora, il peccato?

SANTA PUPA - Peccato est sprecare lorgani alluopo creati, tenerli in cassa de integratio Crescete e moltiplicatevi e tu cos non moltiplichi, tu sottrai Adelina. Domani, quando tu lo reincontrerai, se illo te strigner tu ristrignilo, se illo te bacer tu ribacialo, se illo

ADELINA - (la interrompe) S s ho capito, meglio non entr in dettaglio.

SANTA PUPA - Sarebbe meglio entrare, invece e mementa, mementa: amor cha nullo amato amar perdona.

ADELINA - E che vuol d?

SANTA PUPA - Niuno lo sape, ma se dice.

QUADRO CORO PALAZZO DEL PRINCIPE

Coro, Coppie.

Scena: interno del palazzo del Principe.

CORO - Il marchese del Brando e la marchesa.

Il duca e la duchessa della Chiesa.

Il conte e la contessa di Altamura.

Don Curzio e Donna Lia di Torre Astura.

Sua altezza Brandimarte e principessa.

Il maestro Foglisson e Donna Tessa.

Il margravio di Svezia e la margravia.

Don Julio Igleria e Alberta di Moravia.

QUADRO VII

Cameriere, Coro coppie che entrano, Diavolo Max, Principe, Adelina.

Scena: interno della casa del Principe. Salone.

MAX - Scusate.

PRINCIPE - Pardon, che dice Max?

MAX - arrivata e sta di l.

PRINCIPE - Chi arrivata e sta di l?

MAX - Adelinka, la dea della frutta e verdura.

PRINCIPE - Ni, ma questa tua trovata di invitare lei, ma perch tu fatto?

MAX - Ma perch vi voglio bene, lei vi piace e voi le piacete, quindi

PRINCIPE - Ma se io piace lei, perch lei sganassato me?

MAX - Proprio perch voi le piacete troppo ed ella ha paura di cedervivi a voi vi a voi Sta di l con una faccetta che sembra chiedere scusa e voi non la vorreste fa entr?

PRINCIPE - Ni, ni, ni, ni. Ma come possibile mescolare fruttarola con dame nobili di aristocrazia?

MAX - Eh lo so, lei non avr n stemma e n corona, per una cosa lei ce lha.

PRINCIPE - Che cha?

MAX - Che bona. (cantando)

Adele s che in dcollet fa un belvedere con quelle pere

cha due pere dritte e fiere che un piacere

so dure dure ma gi mature

pere cos soltanto Fidia le pu fare

cha un paio di pere che te fanno incant

Adele s che sa tirare come il miele con quelle mele

so parlanti.

PRINCIPE - (cantando) Seducenti.

MAX - (cantando) E provocanti,

due collinette ridenti e tonde

quando le vedi dondolare locchio se confonde

e so d fossette p gioc a zichit.

PRINCIPE - (cantando) Le blasonate che stanno qua

hanno li quarti di nobilt

e hanno di seta le camicette.

MAX - (cantando) Per de sotto non ce so tette.

PRINCIPE - (cantando) Hanno i blasoni, han le castelle.

MAX - (cantando) Per a toccarle du mosciarelle. (balletto)

Adele si che cha un tesoro nel paniere con quelle pere.

PRINCIPE - Quelle pere.

MAX - Pere e mele.

PRINCIPE - Mele e pere.

MAX - (cantando) So un repertorio da spopolare

so un passe-partout p entr dove glie pare,

la faccio entr, (il principe dice no) la faccio entr, la faccio entr.

PRINCIPE - (annuisce convinto) Che stai a aspett?

MAX e PRINCIPE - (cantando) La nobilt se sturper

appena vede Adele che pere mature e che mele che cha.

CAMERIERE - Adelina, regina di Campo dei Fiori. (Max accompagna Adelina tra le braccia del principe)

PRINCIPE - Adelinka accetto vostre scuse.

ADELINA - E io le vostre.

PRINCIPE - (stupito) Come come, non capisco.

MAX - (riappacificandoli) Cosa c da capire, signor principe? Ormai lequivoco chiarito, il passato passato, sarebbe il caso di raggiungere gli ospiti Dico, volemo and alons enfants.

PRINCIPE - (estasiato) Che profumo!

MAX - Cipoll numero 5!

ADELINA - (Il principe e Adelina ballano e lui cerca di palpeggiarla. Adelina si scosta) No, no, principe, che fate, no, no.

MAX - Come devo fare? Sar la musica! B certo, questa una musica moscia, qui ci vorrebbe una musica per eccitare, per sedurre.

PRINCIPE - Giusto Max, tu che ha circolato questo mondo e quellaltro

MAX - (interrompendo il principe) Soprattutto quellaltro, signor principe.

PRINCIPE - Che balla oggi America?

MAX - Ci penso, papsatn, papsatn. (parte una musica rock e balla) Gi questa una musica dell88.

PRINCIPE - 88?

MAX - S, il famoso club di New York, il Club 88, Eightyeight Club, do you know sir?

PRINCIPE - Ni.

MAX - Forse meglio se lorchestra, signor principe, esegua una musica del 28, di oggi oggi.

PRINCIPE - Ni, ni, ni, ni, io preferisce musica di Club 88.

MAX - Va bene, ve f una compilation, a gradit. One, two, three, four. (parte la musica rock)

QUADRO VIII

Diavolo, Adelina, Principe, Voce del Maligno fuori campo.

Scena: esterno della casa del principe con pozzo e Roma sullo sfondo.

DIAVOLO - (esce dalla festa e parla affacciato sul pozzo) All, all, vostra putredine siete l, passo.

IL MALIGNO - S ti ascolto, passo.

DIAVOLO - La ragazza corrotta a puntino con qualche ora di anticipo. Tra poco sar qui col principe e ne vedremo delle belle. Preparate i festeggiamenti perch io torno a casa, passo e chiudo, Roger, aaahhh (entra Adelina ancheggiando e cercando di sedurlo) Adelina sola? E il principe?

ADELINA - Oooh! Ma sempre al principe state a pens. (si affaccia sul pozzo) Oh, guardate chi c in fondo al pozzo.

DIAVOLO - Chi volete che ci sia, vi sarete sbagliata, no eh? (rivolto al pozzo) Andate via, andate via.

ADELINA - (estasiata) La luna

DIAVOLO - Ah, era la luna

ADELINA - (avvicinandosi a Max) S, dicono che quando se vede la luna in fondo al pozzo si pu esprimere un desiderio a botta sicura.

DIAVOLO - vero, e voi che avete desiderato di bello, sentiamo?

ADELINA - (dandogli un bacio) Questo.

DIAVOLO - A me?

ADELINA - S.

DIAVOLO - Questo Adel, non possibile, non ve fate ven fregole sbagliate.

ADELINA - (sensuale) E perch? la prassi, mi risulta da fonte sicura che non peccato, strofinacetecetece.

DIAVOLO - Ma che fate?

ADELINA - Struscia lo tuo contro lo suo corpore, strofinacetecetecete

DIAVOLO - S, ma non era lo corpore mio era lo corpore suo, mannaggia. Adelina, siete quasi fidanzata col principe, non mi pare il caso. (chiamando il principe) Principe!

ADELINA - Sic! State bono e abbioccateve.

DIAVOLO - Capo, la vedete questa, passo.

ADELINA - Peccato est sprecare lorgani alluopo creati, tenerli in cassa de integratio.

DIAVOLO - Aho, tutto se ricorda, morammazzata, tutto se ricorda. Adelina, scusate (cade a terra inciampando)

ADELINA - (lo soccorre e si accoccola vicino a lui) Ve siete fatto male?

PRINCIPE - (entra il principe) Max, che fa voi due cos appecoronati?

DIAVOLO - (Max si rialza in piedi) La signorina Adelina si era persa, madamoiselle pardon, questo orecchino e lo stavamo a cercare.

PRINCIPE - Eh, ma domani Adelinka potr avere orecchini e collane che sembra Madonna de Loretta.

ADELINA - Oddio, che successo? Me sento cos curiosa, che ho fatto?

DIAVOLO - Niente Adelina, lintenzione era giusta era solo sbagliata la persona.

PRINCIPE - Max, io crede che ospiti richiede tua presenza. (indica a Max di uscire)

DIAVOLO - Ho capito tutto, vado subito signor principe. (Adelina fa per uscire con lui ma Max la ferma) Adelina

PRINCIPE - Dove va, Adelinka?

ADELINA - Rientriamo, se sta a guast il tempo.

PRINCIPE - Ni, ni, ma solo nuvola passeggiatrice.

ADELINA - Ah s?

PRINCIPE - Viene viene, che io mostra giardina.

DIAVOLO - Forse forse meglio se mi rendo invisibile, papesatn. Roma ce semo, non fa la stupida stasera, damme una mano a faglie d de s, scegli Io questa battuta la devo dav gi sentita da qualche parte

ADELINA - C unaria pesante, non tira un alito di vento.

DIAVOLO - Ponentino malandrino, prego.

ADELINA - E quante stelle e che luce fanno.

DIAVOLO - Grazie, so le pi brillarelle che ce so Dunque che manca ancora? Ah, li meglio grilli e va b (fa il verso del grillo)

ADELINA - Che strano, gi i grilli, ma non ancora stagione.

PRINCIPE - (che per tutto il tempo ha cercato di sedurre Adelina sempre rifiutato) Ve piace de sent li grilli?

Li ho ordinati per voi, Adelinka.

ADELINA - Oh, grazie altezza. Allora, se siete cos potente, ordinateme pure un rosignolo.

PRINCIPE - (a disagio) B, b, rosignolo

DIAVOLO - (a disagio fa il verso della civetta) Questa la civetta, come fa il rosignolo? Intanto beccatevi i grilli. (verso dellusignolo)

ADELINA - Oh, grazieh nessuno maveva mai fatto regali cos.

PRINCIPE - E questo niente, bella mia.

ADELINA - Siete troppo bono.

PRINCIPE - Senti chi parla.

ADELINA - Ma non dovete av fretta, tanto ho gi deciso de dirve de s.

PRINCIPE - Finalmente!

ADELINA - Sar vostra moglie.

PRINCIPE - (ridendo) Mia moglie! (ride) Ah ah ah, un principe con una cipolla.

ADELINA - S chiamateme cipolla, me piacciono li complimenti.

PRINCIPE - Ma questo no complimento, ni.

DIAVOLO - (tentando il principe) Ma che te frega, stacce.

ADELINA - Non vol d che so una rosa dargento e cho sette veli come Salom?

PRINCIPE - Vuol d che uomo del rango di me non pu impegnarsi con matrimonio plebeo.

ADELINA - Ma allora non cavete intenzione de chiedemme la mano.

DIAVOLO - (tentando Adelina) Ma che te frega de ufficializz, Adel. Stacce, da cosa nasce cosa, si vedr.

PRINCIPE - La mano? No.

ADELINA - Ah no? (facendo finta di essere sedotta) Ma io la mano ve la do lo stesso. (poi arrabbiata gli tira uno schiaffo)

PRINCIPE - (rientrando in casa) Ahi! Max! Maaax!

DIAVOLO - (mimando tutta la scena) Non ho parole. (la statua sopra la fontana inizia a buttare acqua) Ma che fate, me sputate pure addosso adesso?

IL MALIGNO - E ti sputo s, razza di incapace! Ti manca la grinta, non sei un vero diavolo.

DIAVOLO - Avete ragione vostra scaltrezza, pi cattivo devo essere e vedrete lo sar. Mi resta ancora un po di tempo a disposizione.

IL MALIGNO - (sentenziando) Unora.

DIAVOLO - Unora?

IL MALIGNO - La tua ultima ora.

DIAVOLO - E che ci faccio con unora? (cantando)

Unora poco anzi pochissimo

ma po basta, ho in mente un piano cos perfido

che trionfer. (esce di scena)

QUADRO IX

Cleofe, Oste.

Scena: esterno della piazza del mercato.

CLEOFE - (entra in scena con loste del Tango) Ma che state a d mo, che un omo diventata una scimmia?

OSTE - Eh.

CLEOFE - Ma che niente niente avessimo mannato gi qualcosetta de un po fortino?

OSTE - A sora Cl, ma che niente niente ve credete che sono imbriaco?

CLEOFE - Io io none. Annamo va, che mo quanno arrivamo gi al locale vostro ve preparo una bella pozione che ve rimette proprio a posto. Si sapessivo, una mano santa, voi la mannate gi e la scimmia non c pi.

OSTE - Faccio strada, sora Cl. (escono insieme)

QUADRO X

Max, Lalla, Adelina.

Scena: interno della casa di Adelina. Cucina.

LALLA - (cantando) A Roma noi cavemo due domeniche

la prima quella solita e laltra il gioved

la settimana sta a met e gi non ce va pi de lavor

e il latte c arrivato a li ginocchi

e allora famo i gnocchi e ta ritiri su.

MAX - (entra vestito da Cleofe con voce da uomo) Sora Lalla. (poi si accorge dellerrore e con la voce di Cleofe) Sora Lalla.

LALLA - (sta girando il sugo e chiede senza voltarsi) Che ve s sciolto, sora Cleofe?

MAX - E speriamo che non me se scoglie niente qua, senn sora Lalla.

LALLA - Ooo?!?

MAX - Si sapessivo.

LALLA - (interrogativa) De che?

MAX - Stamattina m arrivata una partita de ostriche, no

LALLA - (incuriosita) Eh.

MAX - Napro una e che ce trovo dentro?

LALLA - (ridendo) Ah ah ah, li vermi.

MAX - (ridendo anche lui) No, una perla nera! Guarda un po quant grossa, pare un ovo de cornacchia.

LALLA - (la prende in mano e la rimira) Ma guarda sta fortuna a chi doveva capit.

MAX - E me parlate de fortuna voi che una vita che me vincete a carte. nutile sora Lalla che ve la magnate con gli occhi, tanto io sta perla non me la gioco

LALLA - (tentandola) Manco co un colpetto solo a sbarazzetta?

MAX - S.

LALLA - (soddisfatta) E lo sapevo.

MAX - E voi che cavete da giocavve in cambio?

LALLA - Er dindarolo. (poi ci ripensa e pentita) No, ce so i soldi pe pag lipoteca, me scade domani. Ma che davero

MAX - Sora Lalla quanto siete me convincete sempre! E va b va, s, s

LALLA - (confusa) Ma se ho detto de no

MAX - (tentandola) Cho giusto un mazzo de carte novo novo, che combinazione

LALLA - (titubante poi si convince) E allora do una girata al sugo e so da voi.

MAX - S, venite venite. (esegue giochi con le carte facendo scoprire al pubblico che sono truccate)

LALLA - (prende il dindarolo dal ripiano e si siede al tavolo con Max/Cleofe per iniziare la partita) Sbrigamose, prima che arrivino gli invitati.

MAX - S, qua cho messo la perla, ossia la posta.

LALLA - E questo il dindarolo de risposta.

MAX - Fante, donna, ce metto sto re ngoppa.

LALLA - Io cho lasso e aggiungo il sette a coppa

MAX - Quattro de spade e cinque de bastone, stavolta Lalla state a pecorone.

LALLA - (tirando fuori una carta alla volta) Fante cavallo e re me dispiace la serata mia, dateve pace.

MAX - Ori bastoni

LALLA - (incuriosita) E poi

MAX - E quanta fretta, si sapessivo (fa una magia e incanta Lalla) Ho fatto sbarazzetta.

LALLA - Ma (resta incantata. Max sbatte la perla contro il dindarolo e la magia svanisce. Lalla, riprendendosi) Ma ma che mavete fatto fa! Si domani nun pago lipoteca me sfrattano.

MAX - Ma davero dite, sora Lalla! Oh, quanto me dispiace oh, quanto me dispiace Ma scusate, non il principe Poniatosky il padrone della banca che v fatto lipoteca?

LALLA - (stupita) Ah s, e manco ce lo sapevo.

MAX - E ce lo sapevo io, ce lo sapevo E allora se vostra figlia Adelina non fa la stupida state a posto.

LALLA - Adelina! E mo stasera quanno torna come faccio a diglie che ho perso tutto? (prendendole un colpo) Oddio er core, er core sora Cl, aiutateme che casco.

MAX - (sorreggendola) No, nun ve preoccupate andate alla farmacia dei frati, un pochettino de valeriana ve fa bene.

LALLA - E il sugo?

MAX - Ce penzo io.

LALLA - (uscendo dalla cucina) Grazie, quanto siete bona.

MAX - E me lo dicono tutti. (appena Lalla uscita riprende il suo tono naturale) Al, il primo atto della tragedia concluso. Atto secondo, il ritorno di Adelina.

ADELINA - (da dietro le quinte) Mamma, mamma. (entra in scena abbastanza nervosa e vestita come alla festa dal principe) Mamma buonasera, sora Cl.

MAX - Ciao Adel.

ADELINA - Mamma nd st?

MAX - uscita, ma rivi subito. Che chai Adel, te vedo nervosetta, pentita?

ADELINA - De che?

MAX - De lo sganassone che hai dato a lo principe.

ADELINA - (indispettita) E voi che ne sapete?

MAX - Eh, uno sganassone che ha fatto tanto rumore, s sentito fino a quine.

ADELINA - A sora Cl, voi per me siete come una seconda madre, alla mia tante cose non gliele posso d, malata de core, ma de voi me fido. (iniziando a spogliarsi) Me date na mano a slacciamme il vestito?

MAX - S. (con tono da uomo) Che fai te spogli davanti a me?

ADELINA - Emb, perch, non semo donne tutte e due?

MAX - Ah gi vero, me dimenticavo che cho tutta sta roba S cocca, vi. (le toglie il vestito e resta sbalordito) Ecco eeccccoo eeeccccccooo

ADELINA - Che occhi grandi che cavete stasera, sora Cl.

MAX - per guardarti meglio.

ADELINA - E che c da guard?

MAX - Ce n, ce n, ce n, c c c piuttosto, cocca, che me volevi d? Confidate co Cleofe tua.

ADELINA - (piangendo) A sora Cl (si siede sulle gambe di Max e si accoccola sulla spalla mettendosi a piangere)

MAX - ( indeciso su dove mettere le mani) Dimme dimme

ADELINA - (piangendo) So innamorata sora Cl de nomo che nun me vole.

MAX - Come moglie, ma come ganza altro che si te vole quello.

ADELINA - Ma voi parlate di Poniatosky.

MAX - E perch tu no?

ADELINA - No.

MAX - E di chi te saresti innamorata allora, dimme un po, dimme un po.

ADELINA - Di Max.

MAX - Ah, di Max, aaahhh! Allora quando lo volevi baci facevi sul serio. (Adelina lo guarda in modo strano) Adel nun me guard cos, eh. Lo so, come lo so non lo so, ma lo so.

ADELINA - Allora saprete pure che Max non mi ha voluto. E dire che io per lui darei lanima.

MAX - E lo dici sempre e non lo fai mai. Vedi Adelina, giunto il momento che io te lo dica chi sto Max, che ti sveli il suo segreto.

ADELINA - Non sar mica sposato?

MAX - Non potrebbe manco si volesse. (le fa il gesto di toccarsi lorecchio) Capito?

ADELINA - (interrogativa) Eh?

MAX - (le rif il gesto) Adel, Max capito.

ADELINA - Che fate?

MAX - Max

ADELINA - (non capendo) Nun ce sente?

MAX - Ahhh, Adel, cha il vizietto.

ADELINA - (candidamente) A va b, se un vizio piccolo io ce posso pure pass sopra.

MAX - Se, ma lui che non pu passare sopra a tene, hai capito Adel? Gli piacciono lomini, li maschietti.

ADELINA - Ma allora non cho proprio nessuna speranza?

MAX - Se pu sap poi perch te piacerebbe tanto sto soldo de cacio?

ADELINA - tanto bello co quellocchi moretti e brillantini e quel sorriso da impunito ma cos dolce e co quei denti bianchi come le mandorle appena capate. (in estasi) Dio quanto me piace!

MAX - (rivolto al cielo) Sentito?

ADELINA - (piangendo) Non vorr pi bene a nessuno dopo di lui, ecco.

LALLA - (rientra dalla porta principale parlando tra s e s) E mo come glielo racconto a quella quando vi a casa stasera? (vede Adelina che piange e si avvicina per consolarla) Adel, la sora Cleofe ti ha dato la brutta notizia?

ADELINA - S m.

LALLA - (arrabbiata verso le carte) Accidenti a sto brutto vizio.

ADELINA - Eh s, brutto assai, .

LALLA - (dispiaciuta) Perdoname, Adelina mia, perdoname.

ADELINA - (stupita) A te? E che centri te col vizietto de Max?

LALLA - (stupita) Max? E che centra lui col vizio mio del gioco?

MAX - B, mentre voi ve mettete daccordo su chi centra e non centra io me ne andrebbe perch cho una commissione tanto urgente.

LALLA - (con tono di rimprovero) Cos eh, dopo averce rovinato avreste il coraggio de andarvene via cos.

MAX - (cerca di uscire di fronte ma troppo grossa e non ce la fa) No, cos no (si gira di lato) Meglio cos, de sguincio ce capo meglio Se vedemo. (esce dalla porta della cucina)

ADELINA - A m, te voi decide a dimme che successo?

LALLA - La sora Cleofe mha vinto a sbarazzetta. (si avvicina al tavolo e prende le carte in mano) La rovina mia so queste. (guarda meglio le carte) Fa ved Anvedi, tutte segnate brutta imbrogliona bara. Ma te faccio ved io, pesciarola infame. (si avvia verso la porta per prendere Cleofe che nel frattempo rientrata in scena invisibile a Lalla e Adelina)

ADELINA - (interrompendo Lalla) A m fermate. Quanto hai perso?

LALLA - Tutto!

ADELINA - Tutto che?

LALLA - (preoccupatissima piangendo) Tutto il dindarolo. Cerano i soldi pe pag lipoteca, scade domani. Adel, Adel, semo rovinate.

ADELINA - Non te la pigli m, non semo rovinate il principe mha chiesto de sposallo.

LALLA - (scioccata) Ah, oddio er core.

MAX - Che bugiarda! Furba per non ce la facevo.

LALLA - Come so contenta, come so contenta pe te, pe me e per fa schiatt de rabbia quella mor ammazzata de na sora Cleofe! (piangendo) So felice, so felice.

ADELINA - (piangendo) E so felice purio.

MAX - (piangendo) Semo tutti contenti, anche voi, vostra malignit, sarete adesso contento, ci va.

LALLA - Stasera famo una festa che viene tutto il vicinato.

ADELINA - Eh m, io devo torn a palazzo.

LALLA - Certo, non devi fa aspett il fidanzato. (inchinandosi) Principessa E mo amore mio ridi, ridi, ridi. (cantando)

Ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi

senti che bont quanno mamma fa li gnocchi

so gnocchi co li fiocchi pi magni e pi te vi da magn

specialmente in compagnia

conditi de allegria te viene fantasia de cant

ridi ridi che mamma ha fatto i gnocchi se potemo strafoc.

CORO - (cantando) Ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi

senti che bont quanno che li ha fatti mamm

ce fosse uno che smamma finch no gnocco solo ce sta

per fortuna che so tanti ce ne so per tutti quanti

ne magnamo fino al punto da schiopp

ma che gnocchi, ma che gnocchi, ma che gnocchi co li fiocchi

ridi e magna a volont.

ADELINA - (cantando insieme a Max) Ridi, ridi per stasera nun me va

cosa sar la vita mia io non lo so

dir di si la mia vita come me limmagino sar forse piena di allegria

ma non cos che voglio viverla

cos sar

MAX - (cantando insieme ad Adelina) Adelina non lo sa che la sua anima gi mia

adesso so che sto per farcela dir di si

la sua vita come se limmagina sar certo piena di allegria

ma non cos che vuole viverla

ma che sar stamore stupido ridicolo inutile, ma chi lo sa.

CORO - (cantando) Ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi

senti che bont quanno mamm fa li gnocchi

so gnocchi co li fiocchi, pi magni e pi te vi da magn

specialmente in compagnia conditi de allegria

te viene fantasia de cant

ridi, ridi che mamma ha fatto i gnocchi se potemo strafoc.

Sti gnocchi so n bont

aggiustali so gratis se magnano caldissimi

che fumano che scottano e gli altri amici arrivano

e altri amici portano

che abbuffata storica non te la puoi perdere

magna e ridi, ridi e magna anche tu.

Ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi

senti che bont quanno che li ha fatti mamm

ce fosse uno che smamma finch no gnocco solo ce sta

(quasi sottovoce) per fortuna che so tanti ce ne so per tutti quanti

ne magnamo fino al punto da schiopp

ma che gnocchi, ma che gnocchi, ma che gnocchi co li fiocchi

ridi e magna a volont.

ADELINA e MAX - Poi si vedr ce la far chiss poi si vedr

Poi si vedr ce la far chiss, ma so che lei stamore non ce la fa poi si vedr

QUADRO XI

Principe, Adelina, Max, Coro, Maligno.

Scena: esterno della casa del Principe.

PRINCIPE - (cantando) Le blasonate che stanno qua hanno li quarti di nobilt

ADELINA - (entra in scena) Signor principe

PRINCIPE - Ni, ni, ni, ni, ni, Adelinka prego, basta, che vuole tu?

ADELINA - Quello che volete voi, consum senza sposasse.

PRINCIPE - (non capendo) Prego, io no capisce?

ADELINA - Fate di me quello che volete.

PRINCIPE - (avvicinandosi con aria furbetta ad Adelina) Eh eh eh (Max entra in scena invisibile e prendendo la mano di Adelina fa dare uno schiaffo al principe) Ahi! Va via, va via, va via! (Adelina esce scappando via. Il principe esce di scena) Max, Maaax

MAX - Perch lho fatto, perch lho fatto, perch lho fatto? Andava tutto cos bene, strabenissimo, lei sera abbioccata, lui sera ringalluzzito, praticamente missione compiuta ed io perch, perch (esce fumo dal pozzo ed appare il Maligno)

IL MALIGNO - (entra in scena uscendo dal pozzo in una nuvola di fumo e puzza di zolfo) Aaahhh.

CORO - (cantilenando) Mammalucco, barba riccia, mastro impiccia, leviatano, uragano.

IL MALIGNO - (cantando) Ti sei imputato di un reato scellerato

perci noi dichiariamo qui allistante aperto il tuo processo.

CORO - (cantilenando) Bene, bravo, un processo.

IL MALIGNO - Indubbiamente di attenuanti non hai,

stupidamente hai combinato incalcolabili guai,

puoi domandare tuttal pi linfermit mentale.

CORO - tale, tale, scemo, scemo.

IL MALIGNO - Il mio verdetto sar senza nessuna piet e per il fatto che ti sei innamorato di lei.

MAX - No, non vero.

CORO - Sei sdiavolato e condannato a diventare uomo.

MAX - Uomo uomo?!

IL MALIGNO - Ridammi la pietra nera, non meriti pi il sigillo, il sigillo infernale.

MAX - Voi cos me rovinate! Fa lomo nun me piace e poi non lo so fa non me lasciate qua no, no la pietra, vostra Malignit.

CORO - Scemo, scemo, scemo, scemo, scemo, scemo, scemo

IL MALIGNO - (cantando) Guarda, povero imbranato, ci che non avrai mai pi

guarda a cosa hai rinunciato, gioia, sesso, sempiterna giovent.

CORO - (cantando) Noi siamo i vip mefistofelici di serie A

mettiamo il pepe nelle natiche della citt

ci intrufoliamo in tutti gli angoli ed andiamo a caccia danime per ripopolare laldil.

MAX - (cantando) Ve posso esse ancora utile, vorrei rest.

CORO - (cantando) Non hai la componente sadica

nun ce sai fa perci questo mio verdetto inappellabile

sar sei cancellato dal tran tran diabolico.

MAX - (cantando) Vuoi ved che me riabilito,

damme ancora unora, per carit, per carit.

CORO - (cantando) Parola pi che odiosa per noi diavoli

ulteriore prova a carico, lascia ogni speranza tu resti qua.

Rimpiangerai le feste orgiastiche dellaldil

le assatanate sempre avide di volutt

le belle lussuriose ormai per te sono tab

e mentre noi godremo senza limiti

MAX - (cantando) Zitta che me vi da piangere

cho paura a rimanere quass.

CORO - (cantando) Problemi tuoi che a noi ci fanno ridere

hai sbagliato adesso arrangiati, i demoni non perdonano pi.

MAX - (spaventato) No, non vero uscite fuori! Mavete fatto uno scherzo, lavete fatto per mettermi paura e ce so pure riusciti, ce so. Sono un uomo, non ho pi la pietra.

PRINCIPE - (entra in scena) Io sente puzza di zolfo. (scruta Max che si sta rimirando tutto) Max, Max

MAX - (si accorge del Principe) Oh, scusate signor Principe.

PRINCIPE - Ni, ni, ni, io no arrabbiato, io no serba rancore. Fuoco prego.

MAX - S. (cerca di accendere con la magia ma non riesce)

PRINCIPE - Ma come, tu pu accendere senza accenditore?

MAX - Ah gi, non ho pi la pietra.

PRINCIPE - Come?

MAX - trina la pietrina.

PRINCIPE - Te vedo strano, Max.

MAX - Chi io? No.

PRINCIPE - Come ti sente?

MAX - Strano.

PRINCIPE - Cio?

MAX - Mi sento

PRINCIPE - Cosa?

MAX - Tutto tutto mi sento, dalla cima fino ai piedi. Non sapevo che quando uno si sente, si sente cos quanto peser.

PRINCIPE - Ma cosa dice Max? Su, prende prospero in mia tasca e accende.

MAX - Si. (prende i fiammiferi dalla tasca del Principe e cerca di accendere un fiammifero ma non ci riesce) Ma come faranno i piromani. (si accende) Ecco, arde, arde. (si scotta) Ar dito. Ma allora vero che fa male.

PRINCIPE - Fumo si, ma daltronde uomo virile non pu fare a meno di sigaretta. Tu, mai fumato?

MAX - Eeeeeh, certe fumate ma ho smesso.

PRINCIPE - E se tu smesso di fumare beve champagne.

MAX - (beve un bicchiere e fa fatica a deglutire) No, vi ringrazio. Poi non vedo la connessione e se vi fa piacere ma io sono secoli che sono astemio. Alla vostra e alla nostra e ormai (beve con calma e ci mette molto a deglutire) E so le tubature nuove.

PRINCIPE - Tabacco no, ma Bacco te piace e di un po: Venere, che pensa tu de Venere.

MAX - Bene, bene, per, come dire, non ho ancora mai avuto il piacere concreto

PRINCIPE - Scherzi, alla tua et? Quanti anni ha tu?

MAX - Dunque vediamo un po, Cesare era del 101 avanti Cr avanti lui tento cos un rapido calcolo a occhio e cr a occhio e mica facile senza nemmeno laiuto di un computer.

PRINCIPE - Ni, ni, ni, tu non regge alcoolica, ma che razza di uomo tu?

MAX - Non lo so, signor Principe. Cio, io so quello che non sono pi, ma quello che sono ancora non lo so. Io non so che so.

PRINCIPE - Te vedo strano Max, io penso che tu ha bisogno di qualche donna, conosce donna, tac.

MAX - No si tac una. Ma per lei che io sto

PRINCIPE - Prego Max non fare farfuglie, prende fanciulla, stringila e tutto dimentica in sue morbide braccia. Comunque io stasera no bisogno di te, fa lo che vuoi. E va al diavolo.

MAX - Grazie presenter!

PRINCIPE - (si ferma stupito) Eh?

MAX - (giustificandosi) Niente, facevo farfuglie.

Perch lho fatto? E che cos questo rumore? Ma non viene da fuori, viene da dentro, il cuore, la prima volta che lo sento. La prima volta che mi batte il cuore allora sono umano per davvero, questo il suono della vita, vecchia musica per voi ma nuovissima per me. Ogni battito un milione di perch. Uomo io, una persona normalissima, non ho pi niente di infernale, sono uguale a voi, in bene o male, con le gioie e coi guai. Uomo io, non avr pi poteri magici, dovrei sentirmi spaventato, preoccupato, ma no, so che in qualche modo ce la far s, so che in qualche modo ce la far. Mi sento appena nato, sono tutto nuovo come un pulcino appena uscito dal suo uovo, mi sento il primo come Adamo che un mattino si svegli e cos parl. Uomo io, la terra, il cielo, il mare tutto mio, ma quello che mi fa sentire per davvero un re, la mia donna, il suo amore per me s, la mia donna, il suo amore per me. Eva, quella s che era un first lady, ma adesso anchio ho la mia Eva. Adelina, perch c lei che non ho paura, Adelina Ora so quale segreto luomo chiude in s, la sua capacit damore, un amore che lunica risposta a tutti i perch. S, adesso so cos la vita che c in me, amore, amore, amore, amore un uomo vivo solo quando ama, lo so

QUADRO XII

Lalla, Cleofe, Principe, Adelina, Max, Moglie di Max, Oste, Er Bertuccia.

Scena: interno della casa di Adelina, Piazza del mercato di Campo dei Fiori.

CLEOFE - (Lalla sta finendo di legarla alla sedia e Cleofe cerca di giustificarsi) Mavete legata alla sedia come un salame Non so stata io, non ce so venuta a gioc a carte qui, non le ho segnate, non centro, non so stata io, non so stata proprio per niente (Lalla nel frattempo la imbavaglia)

LALLA - E stateve zitta! E quellasso de bastoni, allora, chi lha segnato? (prende il matterello e si avvicina minacciosa) A proposito de bastoni, voglio proprio ved se con le bone riesco a farve ragion. Nun tanto p lipoteca dato che Adelina se sposa col principe, ma perch nun me va de esse turlupinata da unimpunita come voi.

ADELINA - (entra di corsa dando le spalle a Cleofe legata di cui non si accorge) Mamma, mamma A m! E me dispiace, ma col principe finito tutto.

LALLA - Te dispiace Adel? Semo rovinate! Mica glavrai dato un altro schiaffo?

ADELINA - Ecco, lo schiaffo c stato, ma io stavolta so innocente.

LALLA - E de chi era la mano che ha menato il principe?

ADELINA - Era la mia ma io non centro, m sembrato come se qualcuno mafferrasse la mano e la sbattesse in faccia a Poniatosky.

LALLA - Adel, me dispiace ma stavolta non te credo.

CLEOFE - (mugugna e si fa sentire Adelina le toglie il bavaglio) Cocca mia, lei non te crede ma io invece te credo. Scioglime un po. Si sapessimo, stamo in campana che stanno a succede cose diavolesche. A te qualcuno tha afferrato la mano, a me invece

LALLA - (sarcastica) E a voi che ve successo?

CLEOFE - Nun lo so, per io qui a gioc a carte con voi non ce so venuta. So stata tutta la sera gi al Tango che mhanno chiamata per lev la fattura al padrone del locale chera impazzito. Se credeva che na bertuccia era un omo, pensa un po.

ADELINA - A sora Cl, ma come non stavate qua, se abbiamo parlato? Saranno state le nove, nove e mezza, minuto pi minuto meno.

CLEOFE - Non ero io!

LALLA - Va b, va b, voi non ceravate, per il dindarolo me lo dovete rid uguale.

CLEOFE - Er dindarolo?

LALLA - Ma s, cerano dentro i soldi pe pag lipoteca e mo (si interrompe perch il principe bussa alla porta)

PRINCIPE - (da fuori) Pu entrare s?

LALLA - Er principe e mo? (Adelina e Cleofe sono spaventate) il principe che vi a riscuote. Adel, tu va de l, sparisci. E voi stateve zitta, senn ve stacco la testa, mica no Non ve muovete e non respirate manco si potete. (si siede su una sedia facendo finta di non potersi muovere e con voce sofferente) Avanti!

PRINCIPE - (entra) Tac, buonasera.

LALLA - Buonasera (senza prendere fiato) scusate si non me movo ma non posso m presa una paralisi alle gambe e so intrasportabile e pure si nun pago lipoteca da sta casa non me potete cacci perch come dice la legge quando linquilina morosa oppure paralitica il padrone de casa emb a peggio p lui.

PRINCIPE - Mi spiace, io manda mio medico, lui grande luminare ordinario a universit.

LALLA - E io so ordinaria a casa mia perci non ve incomodate, tanto io da qua nun me movo.

PRINCIPE - Pu io comunque chiedere?

LALLA - Basta che non so soldi.

PRINCIPE - Certo che no.

LALLA - Va b.

PRINCIPE - (parla in polacco e si inginocchia) Pagnilalo ciobin parciosche panizurche Adelinka proscen.

LALLA - Che c?

PRINCIPE - (scusandosi) Oh, pardon signora Lalla. Pu io voi chiedere di sposare Adelina

LALLA - (interrompendolo e saltando in piedi come se non avesse niente) S, s, signor principe, tiratevi su. (lo aiuta ad alzarsi)

PRINCIPE - Ma ma vostra paralisi di gamba

LALLA - Se vede che so guarita, state a guard il capello. Devessere stata la pozione che mha dato la sora Cleofe. (si rivolge a Cleofe) Vero che mavete dato la pozione? (e la obbliga ad annuire. Cleofe in principio sta per negare ma poi obbligata da Lalla annuisce)

PRINCIPE - (sarcastico) Popolo di Roma!

LALLA - (chiamando Adelina) Adel, vieni qua! (entra Adelina) Vieni qui che il principe deve dirti una cosa che io gli ho gi detto di s, quindi vedi de non fa la stupida e decidi di testa tua (minacciandola) basta che acconsentisci! Prego sor principe.

PRINCIPE - (cantando) Adelina, Adelina, tu molto fumantina sei di lingua e di mano lesta

ma ci prova che sei onesta

mi ha colpito e son caduto innamorato.

ADELINA - (cantando) Eccellenza, vi ringrazio assai sentitamente

io non merito tanto onore e vi sono riconoscente

ma non voglio maritarmi senza amore.

PRINCIPE - (cantando) Si dice che da cosa nasce cosa

ti chiedo come sposa

vedrai lamore appresso arriver.

LALLA e CLEOFE - (insieme cantando) Pure il principe lo sa

vedrai la convincer

vedrai lamore appresso arriver

vedrai lamore appresso arriver.

LALLA - (cantando) Adelina.

CLEOFE - (cantando) Adelina.

LALLA - (cantando) Il tempo corre e vola,

il principe te sistema.

ADELINA - (cantando) Io sto bene cos da sola.

LALLA e CLEOFE - (insieme cantando) Ma allora tu sei proprio tutta scema.

PRINCIPE - (cantando) Adelina per favore infila questo anello

e non essere pi cattiva.

LALLA - (cantando) Anvedi quanto bello

me pare un faro de locomotiva.

LALLA e CLEOFE - (insieme cantando) Adelina, Adelina ricordati che lamore

finisce per tutti quanti

invece li brillanti

aumentano col tempo de valore.

ADELINA - (cantando) Ma perch no

ormai con Max ho chiuso

lamore mi ha deluso

dalla mia vita lo canceller

si va bene accetto, si vi sposer.

LALLA, PRINCIPE e CLEOFE - (cantando) Adelina, Adelina diventi principessa

notizia meravigliosa

adesso ti sei promessa

la vita si colorer di rosa.

LALLA e CLEOFE - (cantando) Da cosa nasce cosa

la decisione presa

col tempo anche lamore arriver

da cosa nasce cosa e si vedr.

MAX - (entra in scena e non si accorge del principe) Adel, Adel senti, me batte il cuore.

ADELINA - Emb?

MAX - Adel, me batte il cuore so un omo

ADELINA - sessuale lo so.

MAX - Che?

ADELINA - S, il vizietto so tutto, me lha detto Cleofe.

CLEOFE - (interviene nella discussione) Ma che tho detto io

LALLA - (sgridando Cleofe) Che Max (e fa il segno)

PRINCIPE - Max tu femmina! Io non crede, ni, ni.

MAX - Lo vedi, pure il principe dice de ni e quando ni signor principe, voi qui? E che fate?

ADELINA - Il principe e io ci siamo fidanzati.

MAX - Mo, fuori tempo massimo.

PRINCIPE - Contento Max? Tu spinto sempre me fra braccia di bella Adelinka.

ADELINA - E pure me fra le braccia sue.

MAX - S vero, ma adesso le cose sono cambiate, io sono cambiato, cambiatissimo. Adel, tu il principe non te lo devi spos.

TUTTI - E perch?

MAX - Perch un vecchio porco!

PRINCIPE - Come vecchio?

MAX - un modo di dire, se vede che il porco da giovane una brava persona se guaster col crescere e poi tu non hai detto che sei innamorata di me?

ADELINA - Io? E a chi lavrei detto.

MAX - A Cleofe.

CLEOFE - Ma quando mai, aho!

ADELINA - A sora Cleofe, era un segreto, siete un traditora.

CLEOFE - Eh no, qui stanno a succede cose strane.

ADELINA - E poi io non sono innamorata di nessuno e sto bene come sto.

LALLA - (sgridando Adelina) Adel, vedi di non fare la stupida e ricordati del debito e dellipoteca.

PRINCIPE - Ni, ni, niente debiti fra belle suocere e buoni generi, ni, ni, state tranquilla.

LALLA - Grazie, che signore.

PRINCIPE - Certo che se io non convola con Adelinka, ni, ni, ni, io no rinuncia a mio denaro.

MAX - Che signore.

LALLA - Ma come faccio, non posso, non se po.

PRINCIPE - Me non frega.

MAX - No frega ma se po, perch io vado e torno col dindarolo.

CLEOFE - Ecco chi lha preso Ucci ucci sento puzza di demoniucci.

ADELINA - A sor principe, mi dispiace, ma stando cos le cose io proprio non vi posso sposare.

MAX - (entra in scena il vero Max vestito da autista) Signor Principe, scusate, le cose hanno preso una piega che non avevo preveduto. Zio Amilcare, invece de mor, s sposato co n sventolona C qualcuno che s divertito a famme sto scherzetto dietro le spalle.

PRINCIPE - (sgridandolo) Max prego non parlare cos davanti di signore.

MAX - Col rispetto parlando, signor principe, io so andato a Frosinone e lho preso proprio in quel posto.

PRINCIPE - Max prego, tue deviazioni no interessa a nessuno.

MAX - (confuso) Ma quali deviazioni, che so andato dritto fino a Frosinone e poi appena so arrivato a pens che a zio Amilcare glie volevo fa (fa il segno della corona)

TUTTI - (lo interrompono pensando che Max stia facendo il segno del culo) Eh

MAX - (c di nuovo il gioco segno/interruzione) Io glie volevo fa

TUTTI - Eh

MAX - Io avevo deciso de faglie

TUTTI - Eh

MAX - Ma io cos devo fa la corona, che faccio cos? (segno del quadrato) Che ce stanno le corone quadrate? Cos devo fa. Signor principe

LALLA - Ma er dindarolo, ndo st il dindarolo?

MAX - (si sistema come se dovesse rispondere ad una domanda) Me ripeta la domanda per favore.

LALLA - Er dindarolo

MAX - S.

LALLA - Ndo st il dindarolo?

MAX - Rispondo prima alla prima.

LALLA - (confusa) Ma quale prima Er dindarolo

MAX - (interrompendola) Non lo so.

LALLA - (subito a raffica) Ndo sta il dindarolo?

MAX - Lo vedete che so due? Lo vedete? E poi io non me so presentato sul dindarolo. La mia materia era zio Amilcare. Signor principe, riprendeteme al vostro servizio.

PRINCIPE - Ah, io vecchio porco.

MAX - (gioca) Riprendeteme lo stesso, quanno uno cha moglie e figli

ADELINA - Chi cha moglie e figli?

MAX - Io.

ADELINA - Mascalzone.

MAX - Che nun se po? Cho due pupetti tanto crucci

ADELINA - (rivolta a Cleofe) E voi perch non me lavete detto che Max sposato.

CLEOFE - Io? E che ne saccio io de la vita sessuale de sto palombaro.

MAX - E che ne saccio io della vita de sta mongolfiera che unaltra volta che la vedo so d volte.

CLEOFE - Non vero, per conoscece ce conoscemo. Non ve ricordate pi cipolla, cipolla, cipolla

MAX - No, non me lo ricordo.

ADELINA - Signore, (rivolta a Max) ho il piacere di annunciare che mi sposo il qui presente principe che bello, ricco e di nobili sentimenti. Cha da ridire?

MAX - No, anzi me ne rallegro. Auguri e principini maschi.

ADELINA - E non me importa niente se sei ammogliato oppure checca. (Tutti ridono)

MAX - Checca, avete detto? Checca a chi? Checca a chi? Chicca a che Checca a chi? A me che me frega Ah, ecco. Checca a chi?

TUTTI - A voi.

MAX - una calunnia e ve lo dimostrer. (sta per uscire)

LALLA - S, ma ricordate il dindarolo.

MAX - A ridaglie co sto dindarolo. (esce)

PRINCIPE - Signora Lalla, dindarolo non serve pi.

ADELINA - (abbracciando il principe) Non serve pi.

MAX - (rientra in scena il finto Max) Ecco il dindarolo, Adel. Che fai, abbracci il principe?

ADELINA - Emb, che male c? quasi mio marito, perch tu non te labbracci tua moglie?

MAX - Quale moglie, io non ho moglie.

LALLA - Ma si certo, moglie e figli, lavete detto un minuto fa.

MAX - Adel, io te posso spieg, ma una cosa complicata. (prende Adelina sotto braccio)

ADELINA - (si scrolla Max) Ma ce lhai o non ce lhai sta moglie?

MAX - No.

ADELINA - E allora giuralo.

MAX - Te lo giuro, te lo giuro sulla signora Maria.

ADELINA - Come sarebbe la signora Maria?

MAX - Siccome la frequento da poco non cho ancora tanta confidenza.

ADELINA - A sor principe e mi dispiace, ma stando cos le cose io proprio non vi posso sposare. (e abbraccia Max)

OSTE - (entra in scena) Buonasera a tutti. Sora Cleofe, cercavo a voi per dirve che siete proprio una potente guaritora.

CLEOFE - Sicch v passata la mattana. Dove lavete messa la scimmietta.

OSTE - tornata a essere un cristiano proprio come voi e me. (chiama) Peppe. (Peppe entra in scena e fa i gesti di una scimmia) Visto, miracolosa la pozione che mavete fatto beve.

LALLA - Ma un momento, voi avete visto la sora Cleofe stasera?

OSTE - S venuta al locale da me al Tango, saranno state le nove, nove e mezzo, minuto pi minuto meno.

LALLA - Ma allora se stavate l non potevate sta qua.

CLEOFE - So tre ore che ve lo sto a d.

LALLA - Ma io con chi ho giocato a carte?

CLEOFE - Ucci ucci sento puzza de demoniucci.

MOGLIE DI MAX - (entra in scena) Ciao, Max.

MAX - Buonasera.

LALLA - E voi chi siete?

MOGLIE DI MAX - Io so la moglie di Max.

MAX - No. (la moglie di Max lo schiaffeggia) Adel, me deve crede, questa signora, interessante per carit, ma non mia moglie. (la moglie di Max sviene e Max la fa sedere) Signora, come ve sentite Adel, me devi crede io so zitello.

ADELINA - Io sar scema, ma te credo, te voglio crede e signor principe, mi dispiace ma

PRINCIPE - (urlando) Basta, io non sono zimbello di nessuno, prima prende, poi lascia (tutti litigano fra loro fino a quando Max non fa il fischio di Cirifischio)

PEPPE - (esclamando) Cirifischio!

OSTE - Er bertuccia ha riacquistato la parola!

MAX - Proprio adesso.

PEPPE - (accusandolo) lui che mha fatto diventare una scimmia.

MAX - Io? Ma pigliatela co tu madre.

PRINCIPE - (arrabbiato) Silenzio! Io non voglio sapere niente, io vado via e io rivuole tutti i soldi di mio!

MAX - Ma si, riprendeteli tutti i soldi di tuo, eccoli qua. (rompe il dindarolo e ne esce un corvo nero. Tutti si spaventano perch il corvo il simbolo del Maligno) Ah.

CLEOFE - Vade retro, creatura infernale. (Adelina sviene in braccio a Lalla)

LALLA - Oddio, Adelina morta!

MAX - Ma no, quella come minimo campa fino a 80 anni. Lho vista io, vostra malignit, e che centrava adesso sta aggiunta di cattiveria, ormai io sono un uomo.

CLEOFE - (accusando Max) Parla pure con luccellaccio, il diavolo!

TUTTI - (accusando Max) il diavolo!

MAX - Calma, calma. giunto il momento di prendere il coraggio a due piedi. (e scappa)

TUTTI - (lo inseguono) Prendiamolo!

CLEOFE - (cantando) Popolo, popolo presto venite

usci uscite

venite qua

brutte notizie ve devo d

aiuto, aiuto venite fori

Campo de Fiori thai da svegli.

CORO - (cantando) Che c, che c, che c, che c, che c, che c, che c, che c, che c, che c.

CLEOFE - (cantando) Oh, oh, oh, ho visto il diavolo gente cristiana

oh, oh, oh, c in giro il diavolo state in campana

io vho avvisati state alleprati che lo dovemo smascher.

CORO - (cantando) Ma va, ma va, ma che stai a farnetic

ma quale diavolo quali demoni, facce dorm.

CLEOFE - (cantando) Cho i testimoni.

LALLA, PRINCIPE e ER BERTUCCIA - (cantando) S, s, s, lui stava qui vicino a noi

CORO - (cantando) Che state a d, che state a d.

LALLA, PRINCIPE e ER BERTUCCIA - (cantando) Lavemo veduto, cavemo parlato

ha gi combinato un sacco de guai.

CORO - (cantando) Ma com possibile? Il diavolo a Roma?

Qui ce sta il Papa, qui c la chiesa

No non possibile, no, no, no.

CLEOFE - (cantando) E forse proprio pel Papa e per la chiesa

da sempre a Roma il diavolo de casa

pure mo ce sta deve sgombr, torn gi allo sprofondo

senn qui ce combina il finimondo.

CORO - (cantando) Ma per riconoscerlo come se fa?

CLEOFE - (cantando) Lui se trasforma cambia del tutto piglia la forma che pi gli va b bella pulzella vecchia bacucca.

CORO - (cantando) Ma per riconoscerlo come se fa?

CLEOFE - (cantando) Basta acchiapparlo illuminarlo e con le spalle metterlo al muro

si non fa lombra lui di sicuro

in quanto il diavolo lombra non fa (rivolta al pubblico)

Il diavolo lombra non fa (tutti si mettono a rincorrere e cerca Max)

E ricordate che non fa lombra.

TUTTI - Di l no, di l dove? Di l. (finch non lo catturano e lo portano legato su un grosso fal) Allo sprofondo devi torn!

MAX - Io non sono un diavolo, sono un uomo.

CLEOFE - Si dicono tutti cos, figlio di Satana, Belzeb e Belfagor.

MAX - Sabegor cest plus facile!

PEPPE - Ma diamoglie fuoco.

ADELINA - No, fermi, ma che lo volete bruci?

CLEOFE - No, prima bisogna mettergli in bocca una capoccia de aglio.

MAX - Scherzano, lo vedi no? Laglio no, so allergico se potrebbe avere un rametto de rosmarino

CLEOFE - No, aglio deve essere, senn capace che risorge dalle ceneri.

ADELINA - Ma che ve siete ammattiti e tu (rivolta a Max) parla, digli tutto brava gente vedrai che te perdona.

MAX - E va bene Adelina. (inizia a raccontare la storia) Ecco dovete sapere che io Io dovevo Avevo lincarico di (resta in sospeso un attimo senza riuscire a spiegarsi) Forse meglio se me bruciate.

PEPPE - (avvicinandosi a Max per bruciarlo tira fuori un fiammifero) Eccolo il prospero!

ADELINA - Max racconta tutto!

MAX - E va bene. Dovete sapere che io avevo lincarico di far cadere Adelina tra le braccia del principe.

LALLA - E chi te lavrebbe dato stincarico.

MAX - Il mio padrone.

PRINCIPE - Io mai avuto bisogno di aiutanti per far cadere femmine in mie braccia.

MAX - Ma non voi quellaltro.

TUTTI - Chi?

MAX - Il signore delle teneb (tutti si spaventano) Calma, calma, che mo vi spiego, vi racconto tutto dallinizio. Io vengo inviato al mercato di Campo dei Fiori, signori e signore venite a magn, quanta gente che ce sta, che bellezza che bont, ciao ciao Adelina. Arriva il principe Poniatosky, Adelinka tu porta me frutta e verdura in palazzo s. Adelina ce va, sembra fatta e invece sbang, sganassone. Allora io mi trasformo in Max e la convinco che cipolla cipolla un complimento, da cosa nasce cosa. Sembra fatta e invece no, Adelina me dice che deve and al ballo dei bulli allora io sbullo il bullo perch nel frattempo so diventato (fischia come Cirifischio)

PEPPE - (riconoscendolo ed esclamando) Cirifischio, ve lavevo detto che era lui! E ma io tammazzo. (e si avvicina a Max per bruciarlo)

ADELINA - (ferma er bertuccia) Max, lascialo perdere a questo, vai avanti.

MAX - Dovero arrivato? E devo ricominci da capo. Allora al mercato de Campo dei Fiori, popi popi, principe Poniatosky, Adelina tu porta tutto me si, Adelina ce va ma poi sganassone, allora io la convinco, sembra fatta ma il ballo dei bulli, allora io sbullo il bullo, poi glie faccio Santa Pupa strofinacetece strofinacetece al ballo, il principe non la vuole fa entr ma io lo convinco, glie faccio pere mele mele e pere, sembra fatta ma sul balcone sbang, altro sganassone, allora io me trasformo in Cleofe vado, da sora Lalla, segno le carte e vinco il dindarolo

LALLA - (capendo tutto) Allora eri tu. (va verso Cleofe) Sora Cleofe perdonateme

ADELINA - (interrompe Lalla) Max, lascia perdere pure queste, vai avanti.

MAX - Dovero rimasto? E non me lo ricordo devo ricominci da capo Allora, al mercato de Campo dei Fiori, popi popi, principe Poniatosky, Adelina tu porta tutto me si, Adelina ce va ma poi sganassone, allora io la convinco, sembra fatta ma il ballo dei bulli, allora io sbullo il bullo, poi glie faccio Santa Pupa strofinacetece strofinacetece al ballo, il principe non la vuole fa entr, ma io lo convinco glie faccio pere mele mele e pere, sembra fatta ma sul balcone sbang, altro sganassone, allora io me trasformo in Cleofe vado da sora Lalla, segno le carte e vinco il dindarolo, ritorna Adelina e confessa a Cleofe che innamorata de Max, ma io glie dico no se pote capito Adelina ce rimane male, ma cos male ma si sacrifica pe salv mamma e allora, ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi, senti che bont, Adelina torna dal principe e dice fate di me quello che volete, sembra fatta e invece io glie faccio d un altro sganassone, allora me se scatena il finimondo, sei condannato, sei sdiavolato, sei condannato a diventare uomo. E infatti, tum, tum, tum, tum, me batte il core, non me se accende pi niente, tutti i nodi vengono al pettine e tutti vanno da sora Lalla. Basta, lascia, prende, prende e lascia, io no lo zimbello di nessuno, io rivuole tutti i soldi di mio, ma invece quando rompo il dindarolo viene fuori un uccellaccio nero che caveva messo il mio padrone, ma non lui, quellaltro, massima scorrettezza in quanto io no cho pi i poteri magici. Perch io voglio bene ad Adelina e avevo fatto d il terzo sganassone al principe anche perch non c due senza tre. E non sembra, ma ho finito.

PRINCIPE - Io non capito chi messo uccellaccio dentro dindarolo.

MAX - Il mio padrone!

PRINCIPE - Bugia, io mai fatto cosa del genere!

LALLA - A sor principe, stateve zitto, tanto voi non avete mai capito un prospero.

PEPPE - (avanzando per bruciare Max tira fuori un fiammifero) Eccolo il prospero e adesso glie damo foco.

ADELINA - (interrompendo tutti) Max io non capito bene le ultime parole che hai

MAX - Non c due senza tre.

ADELINA - No prima.

MAX - Sganassone al principe.

ADELINA - Ma no prima, prima. Voi lavete sentito che ha detto?

TUTTI - S ha detto che te v bene.

ADELINA - Max, vero? (Max annuisce) E allora ripetilo, e dai, ho tanto sognato de sentirtelo d.

MAX - S Adel, te voglio bene e non rimpiango niente di tutto quello che ho perso, anche perch ho capito che senza di te leternit sarebbe stata una grande str una cosa inutile. Te voglio bene Adel.

ADELINA - Avete sentito, ma avete sentito? Se fosse un diavolo potrebbe parlare cos? (cantando)

Ma come fate a non capire che sincero

lo sento, un uomo proprio un uomo per davvero

ha confessato che ha sbagliato

ma chi c qui in mezzo a voi che non ha sbagliato

va a finire che il pi umano proprio lui.

Uomo e lo dovete lasciar vivere

ha confessato che ha sbagliato

cambiato lo so

pure tra le fiamme lo seguir

s giuro che cos che la verit

ma che ve costa un gesto de piet.

CLEOFE - Il parere di Adelina non conta, lui lha posseduta. (rivolta al Bertuccia) Daglie foco, Bertuccia. (Peppe Er Bertuccia accende il fuoco sotto il palo su cui legato Max)

TUTTI - (esultano perch Max sta bruciando ma poi si accorgono dellombra contro il muro, spengono immediatamente il fuoco e gridano) un uomo, c lombra, non un diavolo un uomo, c lombra!

TUTTI e CORO - (cantando) Uomo

ma che momento memorabile per il futuro

questa data ricordata sar

oggi ha vinto tutta lumanit

uomo sei e benvenuto in mezzo agli uomini

comincia adesso la tua vita

e da oggi in poi c un amico nuovo per tutti noi

si, un amico nuovo per tutti noi.

MAX - (cantando) Io sono strafelice di sentirmi umano.

CORO - (cantando) Essere umano, essere umano.

MAX - (cantando) E a tanti nuovi amici stringerei la mano.

CORO - (cantando) Dacci la mano, dacci la mano.

MAX - (cantando) Adesso ho tutto dalla vita, lamicizia siete voi e lamore mio sei tu, nessun uomo pu mai chiedere di pi.

CORO - (cantando) Ciao uomo, ciao uomo, ciao uomo, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao uomo, ciao uomo, ciao. (ballano) Uomo uno che pu cambiare la realt

conquista il cielo senza ali

e con lamore lui lo sa

la sua vita sempre gli apparterr

uomo ciao, uomo ciao, uomo ciao, ti auguriamo tanta felicit

ciao uomo, ciao uomo, un uomo sei uguale a tutti noi.

IL MALIGNO - (appare in una nuvola di fumo) No, il lieto fine no, il lieto fine no!

CLEOFE - Aiuto, il diavolo cornuto. (e tutti scappano; restano in scena solo il Maligno, Max e Adelina)

IL MALIGNO - (mettendosi a posto il mantello) Che volgarit.

MAX - Vostra malignit, chi immortale si rivede

IL MALIGNO - Zitto tu, cuore di panna, sono venuto su per lei.

ADELINA - E io cho paura.

MAX - Non te preoccup Adel, ce penso io.

IL MALIGNO - Ci pensi tu? E come? Dov la pietra nera? Non ce lhai pi, hai perso ogni potere, sei niente un uomo ah ah ah! (ride)

ADELINA - E te pare niente esse un uomo?

IL MALIGNO - S, niente e donna anche meno, ti. Ve lo dico io cos un uomo: la pi miserabile delle creature, debole, indifeso, esposto a tutti i mali. Sapete quante variet di malattie pu beccarsi un uomo nella sua breve esistenza?

ADELINA - Max gagliardo e sano.

MAX - Sar perch so sempre stato al caldo, ma non cho mai avuto un raffreddore.

IL MALIGNO - Zitto tu e fermo. (ferma Max con una magia. Max si immobilizza)

ADELINA - Eh no, e basta, e voi non cavete pi diritto, adesso lui mio.

IL MALIGNO - (sarcastico) Davvero? Ti piacerebbe cipolletta in peperlizia? No, o mio o di nessuno. E adesso ti rimando da dove sei venuta.

ADELINA - E va b, io vengo da qua, sono nata in quella casa.

IL MALIGNO - Ho detto da dove, ma intendevo da quando sei venuta. Parlo di tempo, non di spazio.

ADELINA - (confusa) E che vuol d?

IL MALIGNO - Che lo scherzo finito, tu non hai mantenuto la promessa, peggio per te.

ADELINA - Che promessa?

IL MALIGNO - Darei lanima al diavolo per ritornare l a tu per tu col principe, mo glie direi de si. Sono parole tue, tu avevi detto cos.

ADELINA - Io e quando?

IL MALIGNO - Quando eri una vecchiaccia!

ADELINA - Eh?

MAX - Non d retta, eri una vecchietta cos caruccia.

IL MALIGNO - E adesso al, di corsa te ne torni nell88.

ADELINA - Nell88?

IL MALIGNO - S da l che vieni. Lui ti ha accompagnato, ma il percorso inverso lo farai da sola.

ADELINA - A Max, ma che dice questo?

MAX - vero Adelina, io ti ho riportata qua.

IL MALIGNO - Il tempo sta per scadere, al dodicesimo rintocco tutto torner a posto.

ADELINA - Ma dove me mandate?

IL MALIGNO - Te ne torni nelloggi, ossia nel domani, che sarebbe lo ieri di oggi, perch siamo nelloggi dello ieri del domani.

ADELINA - (confusa) Ehhh?

IL MALIGNO - Fattelo spiegare da Einstein. Adesso al, di corsa verso il 1988. (urlando) Via, viaaaa. (Adelina viene spinta dalle grida fuori scena; restano solo Max e il Maligno che ride)

MAX - (ride) Ah ah ah.

IL MALIGNO - E tu che hai da ridere?

MAX - Vostra malignit, se me sciogliete ve dico tutto. (il Maligno lo scioglie) Ah ah ah, grazie, grazie, finalmente mi avete liberato.

IL MALIGNO - Ma non eri diventato buono come il pane?

MAX - Moderate i termini ve ne prego. Ma vi pare che uno come me pu cambiare carattere per una sciacquetta cos!

ADELINA - (da dietro le quinte chiama Max) Amore

MAX - Che fastidio che mi d sta parola. Vi prego vostra negrizia, riprendetemi al vostro servizio, riprendetemi nelle legioni del disonore e vi prometto che sar cattivo, cattivissimo, ruber, confuter, commetter atti impuri, abigeato e falsa testimonianza

IL MALIGNO - Non so se posso mal fidarmi.

MAX - Non lavorer, far il politico.

IL MALIGNO - Settore saturo.

MAX - Allora far il controllore nella fabbrica dei Control e come escono fuori uno per uno io (fa il gesto di bucarli) zuc, zuc, zuc, li buco tutti. Ho fatto lamore con Control, brava mamma, ah ah ah!

IL MALIGNO - (ride) Lo sapevo che il male trionfa sempre, la pecorella nera ritorna gi allovile. Bentornato figliastro mio, sei ancora dei nostri. (Gli rid la pietra) Rieccoti la pietra nera, il simbolo del potere, il diabolico sigillo sei contento?

MAX - Si vostra sozzeria proprio un bel selcio e pure pesante.

IL MALIGNO - Che fai? (Max lancia la pietra contro lorologio e lo rompe fermando cos i rintocchi) No, mi ha ingannato, ha fermato il tempo! (suono di campane) No, le campane no, le campane no! (rassegnato mentre sparisce da dietro le quinte) Pure le campane, pure le campane!

QUADRO XIII

Adelina, Max allinizio poi tutti entrano uno alla volta.

Scena: esterno della casa di Adelina nel 1988.

ADELINA - (si sveglia ed seduta sulla sedia dellinizio) Me devo esse addormentata, quanto avr dormito? Ah, solo pochi minuti e che ce sto a fa in terrazza? (ricordandosi) Ah, mio marito mha detto vai in terrazza e aspetta che c una sorpresa per te, ma io sta sorpresa mica la vedo. (appare la scritta in cielo) Buon Compleanno Adelina, che caruccio, s ricordato che faccio ottantanni. (chiama Max) Amooore

MAX - (da fuori scena) Adeeelina! (entra in scena portando una bottiglia di champagne) Aspetta un attimo, possinammazz. T piaciuta la sorpresa?

ADELINA - Max, sei il solito pazzo.

MAX - S, pazzo di te Adelina mia. Avevo pensato di scriverlo sui muri, poi ho visto che ce sta sempre qualche imbecille che ce scrive qualche altra cosa sopra e allora mi sono detto: l sattaccano. Un piccolo presente per festeggi il passato: so sessantanni da che tho vista la prima volta e stavamo proprio qui su questa terrazza, io ero ancora un diavolo

ADELINA - (interrompendolo) Zitto, che se ti sente qualcuno chiama il 113 e te fa ricover alla neuro.

MAX - Adel, ma se io cavessi ancora li antichi poteri te piacerebbe de ritorn indietro nel tempo?

ADELINA - Che? Unaltra volta? No, no, no, e poi adesso cho tutto una famiglia, due figli un sacco de nipotini, un mucchio de ricordi bellissimi, ma che te pare che ce rinuncerei?

MAX - Adel, sei una fata.

ADELINA - In che senso?

MAX - Nel senso che so sessantanni che me comandi a bacchetta. Sai che facciamo adesso? Un brindisi cic to cic, un goccetto de champagne un poco de musica e

ADELINA - E poi

MAX - Da cosa nasce cosa, si vedr

ADELINA - Si, se il tempo fosse un gambero

MAX - (cantando con la voce da vecchietto) Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va

vorrei ritorn subito a 60 anni fa.

ADELINA - (cantando con la voce da vecchietta) Per me sei sempre giovane, come una magia.

MAX - (cantando con la voce da vecchietto) Adele me congratulo, ce nhai de fantasia.

ADELINA - (cantando con la voce da vecchietta) I giorni e lanni passano, che ce volete fa.

MAX e ADELINA - (insieme) Ma i bei ricordi restano, ce vengono a trov. (Tutti i personaggi entrano uno ad uno in scena e cantano col Coro, intanto Adelina e Max escono)

CORO - (cantando) Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va

facciamo che lipotesi diventi una realt

potresti ripercorrere la vita in su e in gi

scegliendo di rivivere il giorno che vuoi tu

e ritrovarti giovane scegliendoti let

se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va.

Mi piacerebbe pure a me

ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa

Mi piacerebbe pure a me

ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa (Max e Adelina rientrano in scena)

ADELINA e MAX - (insieme, cantando con voce giovane) Ti voglio bene amore mio

chi se ne importa dellet.

MAX - (cantando con voce giovane) Per me sei giovane

ADELINA - (cantando con voce giovane) Sei giovane

ADELINA e MAX - (insieme, cantando con voce giovane) Lamore un gambero che sempre avanti va (tutti restano in scena e cantano)

CORO - (cantando) Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va

facciamo che lipotesi diventi una realt

potresti ripercorrere la vita in su e in gi

scegliendo di rivivere il giorno che vuoi tu

e ritrovarti giovane scegliendoti let

se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va.

Mi piacerebbe pure a me

ti piacerebbe pure a te

ci piacerebbe pure a noi e pure a voi

adesso ancora non si pu ma forse un giorno si potr

soltanto il gambero lo sa

la bella et ritorner ballando insieme in compagnia

ti senti subito pi giovane

facendo il gambero che a marcia indietro va

SIPARIO

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