Se zio Calogero sa la verità… perdiamo l’eredità

Si U Ziu Calogero sapi a verita pirdemu leredit

Se zio Calogero sa la verit perdiamo leredit

commedia brillante in tre atti

(di Calogero Maurici)

(elaborata da Pietro Maurici)

Personaggi

Calogero (lo zio del Canad)

Nino (il fratello di Calogero)

Mela (la moglie di Nino)

Roberto (il figlio sacerdote)

Orazio (il cameriere)

Concetta (la cameriera)

Precisina (linfermiera dello zio Calogero)

Angelina (la vicina di casa)

Paolina (la figlia di Angelina)

Carla (la sorella di Mela)

Tania (la figlia di Carla)

Francesco (padre di Mela e di Carla)

(tel. Aut. 090/638009)

(Titolo originale)

Si u ziu Calogero sapi a veritperdemu leredit.

(commedia brillante in tre atti di Calogero Maurici)

(elaborata da Pietro Maurici)

La scena si svolge in un piccolo paese della Sicilia tra gli ani 1960/70 (chi lo ritiene opportuno anche negli anni 1990 eovviamente in unaltra regione)

Il sig. Antonio Puleo, vive agiatamente grazie allassegno mensile che il fratello Calogero emigrato in Canad gli manda puntualmente avendo fatto unimmensa fortuna grazie ad una vincita super milardiaria. Calogero dopo circa trentacinque anni di assenza dal paese natio, comunica al fratello che prima di morire vuole venire a fare testamento al nipote Roberto unico erede, visto che sta esaudendo il desiderio di vederlo laureato in medicina. Ma Calogero arrivando al paese si trover davanti ad una brutta verit La scena rappresenta una porta laterale o centrale dingresso, due porte nellaltre pareti che portano alle stanze, divanetto, poltrona, quadri, sedie ed un tavolino.

A T T O I

S C E N A I

(Nino, Mela, Angela)

Nin. (passeggia nervoso con il telegramma in mano) Mela, Mela come faccciamo ora, eravamo sicuri che ormai dopo trentacinque anni non sarebbe pi venutotutto filava liscio liscio e ora ha inviato questo telegramma dicendo che vuole venire. (lo legge) CARO FRATELLO, PENSAVO DI NON VENIRE MAI PIU A CAUSA DEI MIEI MALANNI, MA I MEDICI HANNO DETTO CHE PARTIRE PER POCHI GIORNI SENZA PERO STANCARMI TROPPO, NON VEDO LORA DI VEDERE MIO NIPOTE ROBERTO, IL MEDICO DELLA FAMIGLIA PULEO. DATO CHE QUESTO DESIDERIO MIO MA PRINCIPALMENTE DI NOSTRO PADRE, SI E AVVERATO, FAROTESTAMENTO NON APPENA ARRIVERO. ABBRACCI PER TUTTI TUO AFFEZIONATISIMO FRATELLO CALOGERO.

Mel. Lhai letto trenta volte gise tuo figlio si sta facendo prete al posto di

dutture la colpa tua.

Nin. Senti che bella! Forse non dovevo portarmelo a messa la domenica?

Mel. Non voglio diri questo, per di quante volte gli dicevi: Roberto prega

pregaprega sempre cosi il Signore ci aiuta sempretanto lo facevi

pregare che ora spegne candele!

Nin. Per finora tutto filato liscio.

Mel. Bella lettera che ti ha inviato tutta scritta in italiano.

Nin. Pare che scrive lui, ha un sacco di segretari che parlano un saccu di lingue,

circondato di dottori, infermeri, camerieri

Mel. Lo s che ha a tutti questi, piuttosto pensiamo a cosa organizzare

Nin. Giustu, pensiamu a organizzare perchi questa eredit non deve scappare.

Mel. Se sa la verit, tutto perdiamo, ci ha sempre tenuto troppo che Roberto si facesse dottorema io dico perch ci pigliao in testa a tuo padre proprio dottore? Non poteva dirgli in quel momento: se ti fai prete ti lascio tutto.

Nin. Se in quel momento gli avesse detto di farsi prete, sicuro che tuo figlio si sarebbe fatto dottore(in quel momento entra Angela, vicina di casa pettegola)

Ang. Auguriauguri Mela, auguri (li bacia)

Nin. Proprio ora doveve venire! (seccato)

Ang. Chi lo doveve dire chichichichiche Roberto si sarebbe fatto sacerdote, quando ci penso non riesco a crederci, chi lo doveva dire chichichichi fra tre mesi abbiamo un sacerdotino paesano, speriamo che resta nella nostra parrocchia!

Mel. Mi pare difficile, si deve parlare col vescovo, col sindaco, col

Nin. (interrompendola) Con mio fratello del Canad

Ang. Ma chi lo doveva dire, ma chichichi..chichi

Nin. Ancora! Peggio di un discu incantato pare.

Ang. Con quella faccia dangelo, scherzoso, birbante, quanto ha sofferto mia figlia Paolina, per ora gi sarebbero sposati, mah! Vuol dire che il signore al posto del camice bianco, voleva che si mettesse la tunicaMela ma quando arriva?

Nin. (al pubblico) Speriamo che arriva prima di mio fratelo!

Mel. Anche Robertu amava Paolina, ma non possiamo farci niente, i preti non si possono sposare!

Ang. Ninu, Mela, dobbiamo raccogliere le firme di tutti i paesani per farlo restare nella nostra chiesa; tanto prete fisso non ne abbiamoma chi lo doveva dire..ma chichi...chichichi.

Nin. (fa capire alla moglie di liberarsene) questo disco un lamento

Mel. Angelina devo preparare per mangiare, se vuoi restare!

Ang. No, perch devo fare la spesa, da quanto mia figlia Paolina sa che fra tre

mesi Roberto diventa prete, ci sviluppao una famequanto mangia e quanti soldi che se ne vanno! Volevo fare una casetta in campagna e per ora non posso fare nientepazienza, vi saluto ora.

(mentre esce) Chi lo doveva dire...ma chichichichi

Nin. E questa doveva fare parte della famiglia? Meglio che si f prete!

Mel. Meglio che si fa prete, per quando pensi alleredit diventi tuttu bianco

in faccia

Nin. Vero ! Decidiamo come dobbiamo fare, mio fratello seine deve ritornare senza il minimo sospetto.

Mel. Hai ragione, ma comu facciamo a dire a Roberto questofra tre mesi

prete scherzoso, ma quando si tratta di Dio non si scherza

Nin. Dobbiamo trovare un piano perfetto, per non possiamo fare niente se non

abbiamo laiuto di Roberto

Mel. A Calogero gli diciamo che si laureato ed partito per una vacanza.

Nin. Ma che dicimio fratello viene perivedere a lui e per sentirsi dire: zio sono dottore, e gli diciamo che partiti pe una vacanza?.. Esofferente, lamentoso per non scemo(squilla il telefono) Pronto chi parlaCalogero (singhiozzando) fratello mio, da quanto tempo non ci vediamosi, giustu (alla moglie) dici che si fatto vecchiettoCalogero che dici? Roberto, si certo che Roberto gi dottore; (alla moglie) dici che non vede lora di vederci Anche noi, certu che il quadro della mamma e di pap sempre appeso nello stesso posto, per ora li st gguardando, che pena che fanno, (invece c un altro quadro) la radio quella antica? Certu che sempre qu sopra il mobiluccio, (invece ce n uno moderno) Va beni ci vediamo Giovedi mattina, ciao (chiude)

Mel. (ansiosa, stava vicina al marito) Che ti ha detto

Nin. Giovedigiovedi mattina arriva(confuso)

Mel. Mamma mia, cosi prestofatti veniri qualche idea, telefona a Roberto,

digli di venire subito dal seminario

Nin. Oh! Giovedigiovedi mattina arriva(confuso) Oh! Finiscila, fammi

calmarifammi calmari

Mel. Non ti preoccupare, gli parlaimo belli puliti e lo convinciamo

Nin. Belli puliti! Ci facciamo il bagno prima?

Mel. Giovedi mattina perci arrivacalmiamoci, sangue freddo

S C E N A II

(Nino, Mela, Orazio, Concetta)

Nin. Chiamiamo Orazio e Concetta e gli diciamo che vanno a prendere subitu il quadro di mia madre, mio padre e pure la radio, perch se arriva allimprovviso e non vede niente si mette a piangere e non la finisce pi.

Ma perch li hai tolti?!

Mel. Cose troppo antiche, anzi li stavo buttando allora

Nin. Buttando? Consumati eravamo, Orazio, Concetta

Mel. E calmati che sistemiamo tutto, oggi martedi !

Nin. Pare che ha detto che manca un mesedue giorni mancanoOrazio, Cuncetta ma dove se ne vanno questi(subito dopo entrano dallaltra stanza)

Ora. Sig. Nino, qua siamo(giovane molto ingenuo)

Nin. Ma dove eravate

Ora. Veramenti ci stavamo dando qualche bacettino e non sentivamo

Con. (al pubblico)Tutto raccontadicci pure quanti me ne hai dati.

Nin. Ma quanto bacettini vi date durante il giornoogni volta che vi chiamo

venite sempre in ritardo, quindi vuol dire che vi baciate sempre

Mel. E lasciali stare, non vedi che sono due piccioncini?

Nin. Due piccioncini, ora li chiudiamo dentro a una gabbia

Con. Ci perdoni sig. Ninu, non lo facciamo pi!

Nin. Per me vi potete baciare, per quando vi chiamo sbrigatevi anzi

Sbrigatevi prima di subito

Con. E lui che mi dice: un altro, un altro, un altro, un altro

Nin. Ora capisco perch venite in ritardo! Sentite, scendete in garage e pigliate

il quadro dei miei genitori e lo mettete qua al posto di questo quadropoi

pigliate la radio quello antico e lo mettete al posto di questo moderno

Deve venire mio fratello Calogero!

Con. Suo f ratello! Quello ricco del Canad?

Mel. Date una bella spolverata, perch saranno pieni di polvere.

Con. Certo sig. Melacome sono emozionata, non vido lora di conoscere

a Don Calogero, e tu Orazio

Ora. Pure io, quando penso che quello che ci mantiene a tutti

Nin. Per forza la parola in pi doveva dire!

Con. Ora scendiamo e li prendiamo, io s di precisu dove sono

Nin. (mentre escono) Ah! sentite, portateli subitu, non restate nel garage

a(fa il verso di baciucchiarsi)

Ora. Subitu facciamo, strada facendo ci diamo qualche bacio. (escono)

Mel. Nino, io telefono a Roberto

Nin. Si, digli di venire entro staseracerchiamo di preparare tutto preciso,

altrimenti mio fratello se non ci diamo nna scossa, ci rompe le lossa e

cadiamo tutti dentro una fossa.

Mel. Io telefonu di l dentro, cosi tu pensi comu dobbiamo fare(Mela v)

Nin. (inizia a riflettere) Quando lui arriva a me davanti, io devo essere

sicuro, altrimenti resto con le tasche vacanti vacanti(poi entra la moglie)

Mel. Tuttu a postu a momenti arriva, neppure se le fatto dire.

Nin. Questo non si fatto dire, vediamo poi appena gli diciamo fai la parte del

Dottore cosa rispondema ti ha fatto domande?

Mel. No, anzi non vede lora di conoscere questo suo zio.

Nin. Appena gli dico quello che ho in mente, se ne ritorna al seminario

Mel. Tu cerca di studiare i particolari, dato che hai sta fantasia di scrittore,

io a Roberto lo prendo dal cuore, e il cuore di una mamma parla e il figlio

sente

Nin. Cerca di fallo sentire bene, perch appena s quello che gli devo dire

diventa sordoe oltre il cuore cerca di fare parlare la pancia altrimenti

restiamo morti di fame, e a voglia sentire il rumore dellintestino

(entrano Concetta ed Orazio)

Nin. Qu siete, bravibravi

Ora. Solo un bacio ci siamo dati sig. Nino.

Nin. Per questo avete ritardato quattro secondi

Con. Ecco la radio, gi spolverato

Ora. Ecco il quadro( guarda un attimo) Sig. Nino, ma come mai non

assomiglia n a sua, madre e n a suo padre

Nin. A quei tempi i figli venivano diversi dei genitorimetti il quadro

Ora. Sig. Nino, ma se suo fratello viene ogni mise, noi che facciamo leva e metti?

Nin. Prima ringraziamo il Signore che ci salviamo questa volta, se viene

ogni mese e scoprisse la verit, moriremmo tutti di famealtro che

assegno mensili, regali, case,terreni, voi due potreste campare di baci, io e

mia moglie potremmo fare i chierichetti a mio figlio Roberto, a voglia

di spegnere candele!

Mel. Ora fate pulizia generale cosi mio cognato appena arriva resta contento.

Mi raccomando, perch vecchietto e sofferente.

Con. Non vedo loa di conoscerlo

Ora. Andiamo Concetta cominciamo a pulire subitu altrimenti non ci resta

tempo manco per un bacio.(escono)

Nin. Questo appena si sposa dieci figli gli fa fare.

S C E N A III

(Mela, Nino, Carla Ciccu)

Nin. Mela, purtroppo abbiamo bisogno anche della malalingua di Angelina, sua

figlia Paolina e si ce ne fosse qualche altra sarebbe ancora meglio.

Mel. E perch tutte queste persone.

Nin. Ti ripeto, mio fratello deve ripartire per il canad senza il minimo

sospetto.

Mel. Questo lho capito, ma gi sai come fare?

Nin. Tutto nella testa ho, stasera quando ci corichiamo ti spiego

tuttto. (bussano, entrano Carla con il padre Cicco)

Mel. Comu mai sorella a questora qua! Ciao pap.

Car. Come mai a questora! Ti scordi che stamattina dovevi venire a prenderti

pap per tenertelo una settimana?

Nin. Pure questa ci mancava

Car. Che hai tu di lamentarti, ormai avete la pancia piena!

Nin. (al pubblico) Speriamo di avercela per sempre.

Mel. C stato un poco di confusione e lho scordato.

Car. Troppe cose ti scordi da quanto c questo assegno bello grosso al mese

Nin. (al pubblico) Questa un uccello di malaugurio

Car. Siediti pap, ora resti qua per un paio di giorni.

Cic. (soldo come una campana) Paio di corni? Chi ce lha sti corni!..

Nin. La salsiccia fatta!

Cic. Dov questa gatta

Nin. In qusto momento ci voleva come il pane!

Cic. Dov questo cane, tutti questi animali avete

Mel. Siediti sorella, stiamou aspettando Roberto

Car. Come mai viene Roberto, non doveva venire la prossima settimana?

Mel. Viene mio cognato dal Canad

Car. Per questo siete pensierosi, c qualche cosa sotto?

Nin. Certo, perch altrimenti facciamo il botto

Car. (si avvicina al cognato) Allora viene tuo fratello Calogero, il miliardario,

vedi che lo voglio conoscere

Nin. Veramente vorrei conoscerlo pure io, partito cosi giovaneio ero

piccolo

Car. Mela dillo a pap, cosi resta cuntentu qu

Nin. Lui resta contento que siccome surdo si sfascia il piano resto

come un baccal

Mel. Pap, viene mio cognato Calogero, dopo domani viene

Cic. Certu che ti voglio bene

Car. (grida) Pap, viene Calogero, Calogero dal Canad

Cic. E non gridare che non sono sordo completo da trentacinqe anni che

non viene, da quando partito.

Nin. La memoria ce lha meglio di me (al pubblico)

Car. (si accorge del quadro e della radio) Avete fatto cambiamenti, il quadro, la

Radio

Nin. Senza questi cambiamenti non avremmo pi niente

Car. E per convincere a Roberto ccome fate, anzi come facciamo!

Nin. E che centri tu?

Car. Se mia sorella vuole una mano daiuto, mi metto a disposizione, mia sorella merita e poi sapete che io sono brava a combinare intrighi

Nin. Hai ragione, te n do atto, sei proprio una intrighiera!

Mel. Nino, tu hai detto che Calogero non deve avere il minimo sospetto che si sta facendo prete, e hai detto pure che abbiamo bisogno di tanti, quindi

Nin. Ho capito cara cognata, vuoi mangiari pure tu, e va bene, tanto tu per gli intrighi di tutti gli intriganti che possiamo chiamare per intrigare, tu sei la pi intrigantePer giusto ora dovevi purtare il vecchietto?

Cic. (lunica parola che capisce subito al volo, si mette a piangere)

Mel. Ti scordi che questa lunica parola che appena la sente subitu si mette a

piangere?

Car. (conforta il padre) Facci capire che non volevi dire questa parola

Nin. (si avvicina al vecchio) Papapap scusa non volevo dire vecchietto

(Ciccu si rimette a piangere peggio di prima) Volevo diri bellobello

Cic. (Ciccu smette) Calogero, quando arriva!

Nin. Giovedi matina

Cic. Non camina? Chi ci capitau!

Nin. Iu nesciu pazzu

Cic. U sacciu ca si saziu

Mel. Papa, giovedigiovedi veni

Cic. E non gridari ca non sugnu surdu completu

Car. Comu nna campana!

Cic. Senza suttana? E comu stai?

Nin. Haiu i scatuli chini

Cic. E tu senza mutandini?

Car. Quantu mi nni vaiu, giovedi sugnu cc e cosi cuminamu tarigli, picchi si

Calogero scopri a verit nenti eredit

Nin. E iu restu comu un baccale non mu ricurdari sempri.

Car. Non ti preoccupari ca tutti cosi sistimamu

Cic. Pisciamu? Io non haiu(Carla saluta ed esce)

S C E N A IV

(Nino, Mela, Roberto, Angelina)

Nin. (in preda alla confusione passeggia nervoso) Fra tarigli, baccal, u surdu

e leredit, i cosi non vannu e ammia a testa mi si sa asciucannu

Mel. Ninu, tu mentri pensi accumpagnu a me patri nna so stanza

Cic. (mentre vanno) Iu bona lhaiu a panza(Mela si secca)

Nin. (rimasto solo riflette) Me soggiru surdu e sapi ca Robertu si sta facennu

parrinu; me frati sapi ca si sta facennu dutturi, si chissi si ncontranu,

me soggiru mi cumina frittatama giustu ora lavia a purtari stu vicchiareddu! (Ciccu dallaltra stanza si mette a piangere) Madonna santa,

puru di dd dintra senti sta parola(passeggia di nuovo, poi entra Mela)

Nin. (precipitoso) Mela a maffari in modu ca me frati e t patri non sannu

ncuntrari

Mel. Chiddi dopu tanti anni, almeno si vonnu salutari.(entra Roberto)

Rob. Papmamma(Tunica o giacca e pantaloni)

Nin. Beddu(si abbracciano)

Mel. Beddu meu comu stai

Rob. (chiudendo gli occhi ed aprendo le braccia) Non sono stato cosi bene in

vita mia, quando penso che fra tre mesi prender i votisicuramente se

avessi studiato per medico, sarei stato sempre male

Nin. (al pubblico) U corimi scura!

Mel. Chiddu chi cunta a mamma a saluti

Nin. E puri i soldi

Rob. Pap, sono contento e non vedo lora di conoscere lo zio Calogero e di

chiarire questa situazionesono sicuro che capira a primo colpo

Nin. Si non cci veni un colpu a primu colpu

Rob. Tu mi hai detto che religioso, che ha fede

Nin. Ah! sisi, pi iddu u Signiruzzu o primu postu, ha fatto costruire pure due chiese

Rob. Sono sicuro che appena gli dico: zio, mi sto facendo prete e non dottore, mi abbraccer forte forte e non mi lascia pi

Nin. Di abbrazzariti ti abbrazzer di sicuru, in quantu a lassariti, haiu i me dubbi ca possa lassari!

Mel. Assettati a mamma ca ti spiegamu megliu comu stannu i cosi.

Rob. Non capisco, che c da spiegare

Nin. C da spiegari e comu si c

Rob. Pap forse vi preoccupate che non vedendomi dottore non lascia niente?

Mel. Proprio cosi, iddu avutu sempre stu desideriu, picchi a bonanima o megliu da camurria di so patri, cio me soggiru, u patri di t patri,

nsomma t nonnu cci dissi prima di moriri: Calogero fallu studiari

pi dotturi

Rob. Mamma calmati

Mel. Scusa Robertu.

Nin. Robertu tu devi aiutari i toi genitori.

Rob. Certo pap, far in modo che con le preghiere il Signore illumini lo zio.

(dolcemente e chiudendo gli occhi)

Nin. Ma quali illumina e illumina, chiddu appena sapi a verit sastutaautru

ca silluminai preghieri non bastanu, iddu troppu camurriusu

sofferenti ma troppu furbu

Mel. In fin dei conti si tratta di nna para di jorna, iddu sofferenti e non po

stari assai cc, ormai abituatu in Canad

Rob. Non sto capendo niente, ma che cosa dovrei fare!

Nin. (entra Angelina con la figlia Paolina, la ragazza era innamorata di Roberto)

Ang. Roberto ciao, madonna santa ma sei pi bello di prima

Pao. (timida con gli occhi abbassati non sapendo cosa dire) Ciao Roberto

Rob. Ciao Paolina

Ang. Abbracciatevi, siete cresciuti assieme ed eravate pure fidanzati.

(i due rimangono impacciati, poi Roberto sta per darle la mano ed Angela

spinge la figlia per abbracciarlo)

Rob. (si svincola) Signora Angela non esageriamo

Ang. Ma chi lo doveva direma chi.ma chima chima chi

Nin. Unaltra volta !

Ang. Roberto sacerdote! E pensarei che stavi divintando mio genero Speriamo che rimani nella nostra parrocchia

Pao. Nono, meglio che non resta nella nostra parrocchia (singhiozzando) poi

Come faccio a confessarmi con lui(piange)

Mel. (la conforta) Non ti preoccupare, poi ti abitui

Nin. (al pubblico) Quanto danno che ha fattoi studiando per prete!..

Rob. Paolina, se io resto qua, ti interesserai del catechismo, dei canti

Pao. (piangendo) Io non posso starie vicino a tequando ti vedo con la tunica,

quando allarghi le braccia per la messain quel momento penso a quando le allargavi per abbracciare me(piangendo di pi)

Nin. In questa casa piangono tutti, e ancora deve arrivare mio un altro

piangnucolone (Mela ed Angelina confortano Paolina)

Ang. Roberto prega sempre per noi.

Rob. CertoPaolina, sai che pure io ero affezionato a te, ma il Signore ha deciso diversamente, dobbiamo accettare la sua volont!

Pao. Io ho pregato tantu che ti spogliavi e ti facevi dotture

Nin. (al pubblico) Era bello se queste preghiere funzionavano!

Ang. Ma chi lo doveva direma chima chi.ma chi. Ma chi

Nin. Ogni tanto se lo ricorda e le si impunta la lingua

Mel. Angelina, non ti sseccare, mio figlio arrivato adesso e si deve sistemare.

Ang. Loso che arrivato adesso, eravamo affacciati alla finestra, io dal lato

Davanti e mia figlia da laltro lato, cosi da dove passava passava una delle

due lo vedeva.

Mel. Venite domani magari

Ang. Va beni, ma verso che ora

Nin. Pure lorario vuole sapere!

Pao. Ciao Roberto(mentre sta per uscire si gira e gli dice:) Come mi viene

difficile poi chiamarti Padre Roberto(piange)

S C E N A V

(Nino, Mela, Roberto)

Rob. Mamma io non mi sento per niente in colpa

Mel. Ma tu non sei in colpa a mamma

Rob. Pap, ritorniamo al discorso di poco fa. Ancora non ho capito come devo fare per aiutarvi ad avere questa eredit

Nin. A mamma non difficili, basta averi un poco di volont

Nin. Per non fare capire niente a mipo fratello del Canad

Rob. Il mio dovere quello di aiutarvi, avete fatto tanto per me

Nin. Bravo cosi mi vai piacendo.

Mel. Robertu, noi prima non avevamo niente. Questa casa con tutte queste

stanze, questi due ragazzi camerieri che abbiamo tolto di mezzu alla

strada

Rob. Si, lo so, ho studiato con i soldi che lo zio ci manda, facemu

beneficenza grazie allassegno dello zio, ma chi ci posso fare se la mia

vocazione

Nin. (interrompendo) Nienteniente ci poi fari, infatti io e tua madrei eravamo convinti che ti facevi dottore, poi il Signore ha voluto cosiprima

Siamo rimasti sbandati, poi abbiamo accettato, per non potevamo sapere che mio fratello dopo qurantaanni diveva venire, diceva che non veniva pi.

Mel. Poi diceva sempre uan cosa il dottore Roberto, mio nipote dottore

come possiamo perdere quest eredit.

Nin. E poi restiamo come i baccal!

Rob. Mi state facendo confonfere ma forse devo dire che non mi faccio sacerdote? Mai e poi mai, meglio restare come i baccal

Nin. (al pubblico) Pure lui lo dice!

Mel. Noi non vogliamo, questo maie poi mai

Nin. Robertu come puoi pensare questo di noi! IO non camperei con questo rimorso ricordati che io ti portavo sempre in chiesa

Rob. Io non mi scordu nenti, ma insomma caffari pi non perdiri

Mel. (interrompendo) No tu sulu a mamma, puru io, to patri, e abbiamo bisogno pure di altre persone

Rob. Autri cristiani? Sto rincretinendo, spiegatimi preciso(breve pausa)

Nin. (prima imbarazzato, poi deciso) Spospospogliati per un paio di giorni

di prete e fai il dottore

Rob. (stupito) Tuttu potevo pensare, ma n arrvare a questo puntoma ti rendi

conto di quello che hai detto? Che peccato hai commesso nel dirlo e che peccato facessi io nel farlo? Mamma e tu sei daccordo! Oh! Dio mio,

quanto dovr pregare per voi!

Nin. Ti ho detto che le preghiere ssole non bastanoRoberto ma che ci fa per un paio di giorni

Mel. Si tratta di un piccolo sacrificio, cosi tu finisci di studiare, a noi non ci mancher niente, e passiamo la vecchiaia tranquilla

Rob. Ma io non vi sto riconoscendo pi(singinocchia) Perdona loro perch

non sanno quello che dicono

Nin. Alzato che mi fai piangere

Mel. Non fari cosi a mamma(Rob. si alza)

Rob. Si il vescovo sa tanto di questo, ci scuminica a tutti.

Nin. Va bene, basta, non fare niente, appena entra to zio Calogero diglielo

Subitu che sei quasi pprete, gi sofferente e di sicuru muore primaio e

Tua madre restiamu senza ina lira, i due camerieri li liceinziamou, poveri

sventuratiDimmelo tu si questi non ssono peccati!.. Va beniMela mi

vaiu a coricare. (entra nellaltra stanza)

Mel. Robertu fallo per me, unopera di bene che fai, il Signure lo vede, e si

peccato : sono sicura sar perdonato.

Rob. (adirato) Mamma basta, non accetter mai e poi mai

Mel. Va bene, pure io vado a corcarmi, buna notte (entra nellaltra stanza)

Rob. (singinocchia pregando, poi si alza e comincia a passeggiare riflettendo

si consiglia un sottofondo musicale, preferibile qualche canto gregoriano)

nonon posso, nomai e poi mai(singinocchia di nuovo recitando una

preghiera a scelta, poi si rialza e ricomincia a passeggiare) Mai e poi mai...

(ad un tratto si ferma) Forse lo potrei fare, perch aiuterei a tanti poveri, cu tutti sti miliardi! Certo il peccatu di da una mano ci sarebbe,

per io lo faccio per la chiesa, per i bisognosi, per i malati(passeggia

ancora per alcuni secondi poi chiama i genitori) Pap, mamma, venite

Nin. (esce con la moglie in vestaglia) che vuoi

(Rob. passeggia, Nino e Mela si guardano di continuo)

Rob. Va beni, accetto

Nin. (allargando le mani verso lalto) Quanto grande Dio(singinocchiano,

mentre Roberto rimane al centropochi secondi e si alzano)

Mel. Bello mio dolce dolce(lo baciano)

Rob. Ma ad una condizione

Nin. Anchi a mille pap

Rob. Io prendo questa eredit, far beneficenza a tanti, far costruire chiese,

istituti per orfani, case di curae voi avite sempre lassegno mensile

Nin. Menumale, mi sembrava che sti stavi scordando di noi.

Rob. Cosi i camerieri lavorano sempre, tanto lassegno bello grosso

Nin. Menumale pare che mi sono sollevato da un fosso

Mel. Grazie Roberto, che il Signore ci perdona

Nin. Ci perdona, Ci perdona

Rob. Pap, dimmi comu facciamo per organizzare questa buffonata

Nin. Non ti peoccupari, ho tutto in testa, ora andiamo a coricarci

che domani ti faccio diventare dottore e professore

Mel. Pi fantasia non lo supera nessuno

Nin. Robertu, io sono contento che ti fai sacerdote, perch pensandoci bene:

chia ha a casa un sacerdotino, ha un giardino!

Rob. Daranci, limoni, mandarini

Nin. Bravulo vedi che stai divintando spirituso, stai entrando nella parte

Ora andiamo a riposarci che domani dobbiamo essere lucidi per

organizzaremenumale che ho questa testa altrimenti niente pi ci

resta (entrano)

(Fine atto I)

A T T O II

S C E N A VI

(Nino, Mela, Roberto, Ciccu)

Nin. (con aria soddisfatta) Oggi mercoledi, entro stasera per filo e per segno

dobbiamo essere pronti in ogni movimento, in ogni espressione, in ogni

gesto cosi tuttu fila liscio e se ne va presto

Mel. Sono sicura che non hai dormito stanotte!

Nin. E come potevo dormire! Si e no, qualche ora e ho fatto un sogno stranodottori chi entravano ed uscivano da questa casa, tutti con i camici bianchi, sacerdoti che spegnevano candele, dottori che litigavano con i sacerdoti, infermieri che si pigliavanu a cazzotti con i sacrestani poi da lontano ha vistoi a unu ccon una specie di capello rossou ma non capivo chi era, mi guardava brutto, arrabbiato e mi diceva: farabutto, farabutto

Mel. Era il vescovo

Nin. (spaventato) Si, si hai ragione, era lui(in quel momento entra Roberto)

Mel. Ciao Piccolino ha dormito bene?

Rob. Si mamma, per sentivo russare nellaltra stanza.

Nin. Tuo nonno FRancesco , poi dice che non dorme mai.

Mel. Quanto vado a dirgli che si qu

Nin. Per poi fannillu iri subitu, asin capaci di cuminari a frittata (Mela v)

Rob. Pap, io non capisco niente di medicina, non so neppure cos laspirina

Nin. Non ti preoccupare, lui basta che vede confusione al posto di stare quattro o cinque giorni, a due giorni p a r t e e la roba ci s p a r t e.

Cic. (entra con Mela) Robertu bello di nonno

Rob. Ti vedo buono

Cic. Che voi il cono?

Mel. Pap dice che ti vede buono.

Cic. Ah! buono

Rob. Manco pare let cche h, bene si mantieni

Cic. Devi apriri un cantieri? Ma non tti devi fare prete?

Nin. Pi passa il tempo pi sordo si f.

Rob. Al seminario c un prete di cinquantanni che sembra pi vecchietto di lui

Cic. (si mette subito a piangere) Vecchietto mi ha detto

Nin. Oh! Santo cielo! Roberto hai scordato che lunica parola che sente?

Rob. Scusa nonnovolevo diri bello(gridando) bello

Cic. (smette subito) Sempre bello sono stato io.

Mel. Andiamoi pap, ti accumpagnu nella tua stanza, ti metti in balcune e ti piglilaria fina.

Cic. (mentre vanno) Con Pina chi sta Pina

Nin. Tua zia Carla lo doveve portare portare proprio ora.(entra Mela)

Mel. Allora che facciamo nino

Nin. Ora facciamo una riunione, abbiamo bisogno di tutti anche di donna Angelina ccon sua figlia Paolina, tua sorella Carla ccon sua figlia Tania

Rob. Ma che hai in testa papa? Non fare troppe cose complicate

Nin. Mela comincia a chiamari Orazio, Concetta, Angelina e sua figlia Paolinaper ora va beni cosi, poi quando arriva Carla vediamo ogni tanto dacci unocchiata a tuo padre, non vorrei che arriva allimprovviso, con mio fratello comincia a chiacchierare e comincia a scassaresslo di lui mi spavento io.

Mel. Stiamo attenti anche ad Orazio

Rob. Ma sempre ingenuo

Nin. Peggio di peggiotra una baciata e una baciatella si deve fare sempre nna

toccatella Mela dai vai a chiamare tutti.

S C E N A VII

(Nino, Orazio, Concetta, Paolina, Angelina, Tania e Carla)

Rob. Pap ma chi tipo zio Calogero!

Nin. Ora vi dico tutto, punti deboli, punti forti, cosi dritti e stortiTu per cerca di essere il Roberto scherzoso e furbu come eriprima di entrare in seminario

Rob. (facendosi il segno di croce) Che il Signore ci perdona!

Nin. Il Signore gi ti ha perdonato e per ora ti sta dicendo: forza Roberto pigliati sti gran soldi, tutti sti propriet e distribuiscili ai poveretti, grossi, magri, brutti e retti(entrano Mela, Angelina Paolina, Concetta e Orazio)

Nin. Eccovi tutti qua

Ang. Ma che sta succedendo

Cun. Forsi dobbiamo recitare il rosario?

Nin. Si, dobbiamo recitare, ma no il rosariodobbiamo aprire un sipario

Tu Angelina

Ang. Dimmi Nino(alzandosi)

Nin. Quella casettaa in campagna ci teni sempre a fartela vero?

Ang. Non vedo lora

Nin. Te la faccio io

Ang. (contenta) Vero? Ma vero dici?

Nin. Te lo prometto, basta che fate quello che vi dicu io precisamente (in quel momento entra Carla con la figlia Tania)

Car. Un momento ci sono pure io e mia figlia

Mel. Sorella sei tornata un giorno prima

Nin. Tua sorella cara moglie, si vule riempire a panzasenti odore di soldi

anche a chilometri di distanza(poi i due salutano Roberto) Dunque,

domani arriva mio fratello do Canadsapete tutti che fa fatto una

fortuna immensa: soldi, alberghi, terreni, e sapete tutti che lunico erede

Roberto

Car. Siccome si sta facendo prete dobbiamo recitare per fargli capire che dottore.

Ang. MA ci lo doveva direma chi.ma chi.ma chima chiiiiiiiiii.

Nin. Sincantao il discoCara cognata Carla, tu capisci tuto al volo, sei perspicace.

Ora. Perpicace!? Che significa cretina?

Nin. Roberto voli distribuire tutto ai poveri, per voi avrete una bella ricompensa.

Pao. (ad un tratto) Roberto, ma perch neppure mi guardiiiiiiiiiii.

Nin. (al pubblico) Sincantau puru stu discoRoberto rispundi

Rob. Sono concentrato a quello che dice mio padre.

Pao. (piagnucolando) Pare che manco mi conosci pi.

Mel. Dai Paolinadai non fari cosi

Ang. Senti quello che dici tuo suocero a mamma..oh! scusa Nino, certe volte me lo scordo che Roberto si sta facendo pretema chi lo doveva dire ma chi.ma chima chima chiiiiiiii..

Nin. Angelina ora basta e cerca di scordarlo veramente per un paio di giorni che prete

Pao. Ancora non c, ed io ho sempre un poco di speranza

Car. Disperata muori

Nin. Per favore ora basta dobbiamo fare in modo che mio fratello ritorna in Canad senza capire niente, altrimenti non c niente per nessunoadesso ripetete uno alla volta cosi vi entra in testa per sempre, Roberto dottore(iniziano a ripetere uno alla volta, appena arriva il momento di Orazio che ancora non parlava, Nino lo chiama)

Nin. Orazio, Roberto

Ora. Robertu prete

Nin. Senti figlio bello, iu ti voglio bene, ti do da mangiare, ti faccio lavorare, ti faccio baciare, ti faccio sposare ma la scena non me la devi rovinaredevi diri che Roberto dottoredottore

Ora. Si, Roberto dottoredottoredottoredottore

Nin. Qu dintro tutti i dischi sincantanoPaolina tu farai la moglie di Roberto, (Roberto si alza di scatto) Non ti preoccupari, calmati altrimenti tutto roviniamoPaolina farai finta di essere incinta, insomma avete fatto la scappatella, pperch mio fratello s che non sposato ancora, s che fidanzatoin questo modo pi confusione vede prima se ne v in Canad

Pao. (piagnucolando) Io non posso fare quata parte, perch stando vicino a Roberto poi mi tradiscoooooooooooo.

Cun. La posso fari io(Orazio fa capiri che non vuole)

Mel. La f Tania che brava mmia nipote a recitare

Ora. Giusto la fa Tania, perch Concetta sa la fai tu e capita che Roberto non si fa pi prete, questo bambino a chi resta poi

Nin. Calmati Orazio, tutto per fintala moglie la fa Concetta perch Tania ha unaltra bella parteConcetta tu ora ti prepari per essere incinta (Roberto si fa il segno do croce) invece Tania far lex innamorata di Robertoogni tanto entra ed esce con tua madre e fate capire che ti ha lasciatopi confusione vede prima se ne v. Orazio tu farai sempre il cameriere, Angelina e Paolina, fanno i pazienti, ogni tanto venite per farvi visitare dal dottore R o b e r t o!Carla mi raccomando a te, tu sei una una professionista

Car. Che battuta!

Tan. Che tipo questo zio Calogero

Nin. Lamentoso, capriccioso assaivi faccio un esempio: appena entra si mette a piangere, lo so perch per telefono fa sempre cosi, tutti quelli che siamo qua dentro dobbiamo piangere appressu a lui, perch se vede unu non piangere lo rimprovera

Rob. Pap pure devo piangere.

Nin. Tu il primo di tutti

Ora. Ma quanto tempo piange di solito!

Nin. A volte anche dieci minuti

Tan. Qua dento facciamo un lago

Mel. Nino digli pure che sofferente.

Nin. Certo, questa la cosa pi importante: dobbiamo fare confusione, per sempre nel limite, perch ha un sacco di malanni e ogni tanto ci piglia pure la tremarellami raccomando, ognuno a so parte ca Robertu a nessuno lascia in disparte

Tan. Certo che fate la fidanzata lasciata con mio cugino mi viene difficile!..

Car. Tu sei brava a mamma a recitare

Nin. Da chi poteva prendere!

Cun. Io per essere incinta che mi metto uni cuscino?

Ang. Un cuscino morbido

Car. Meglio un pallone, sembra pi vero

Cun. Di quanti mesi devo essere

Rob. Oh! Ges, Giuseppe e Maria!...

Nin. Meglio di sette mesi.

Ora. A me stu fatto del pallone non mi piace tanto assai!

Mel. Non ti preoccupari Orazio, tutto pi finta facciamo.

Cun. Anzi poi tabitui meglio quando ho la pancia vera

Ora. E quanto giorni stiamo senza baciarci

Nin. Per carit, cercate di stari lontano altrimenti rovinate questo bello pianopoi quando se ne v, vi baciate, vi mordete, fate quello che volte fare

Ora. (abbraccia Cuncetta) Poi recuperiamo

Nin. Ognuno cerchi di avere pi fantasia possibile, io mi nascondo l dietro, mia moglie fa la parte di mia moglie perch con tutte le fotografie che ha la conosceora andate e studiatevi bene la parte

Ang. Facciamo di tutto per aiutare a Robertosicuramente Calogero di me e di Carla non si ricorda

Mel. Dopu quasi quarantanni, partito piccolino

Nin. Orazio, Cuncetta ora andate e fate le ultime coseperch poi non avete pi tempo

Ora. Andiamo, che ci aspettano le ultime baciate(escono)

Tan. Zio far lex zita in modo perfettouna fidanzata sedotta e abbandonata

Rob. Sedotta toglilo

Tan. Roberto tu per in quel momento pensa che sei dottore, cosi a me viene pi facili la parte

Rob. Ges, Giuseppe e Maria

Nin. (alza le braccia in alto) Chi tutto fila liscio e ci porta nella giusta via.

Car. Roberto io ti riempio di brutte parole, perch logicamente lascianno a mia figlia, devo fare la parte di una madre arrabbiatacerca di essere forte e pensa che sei dottore

Rob. Ges, Giuseppe e Maria

Pao. Hai lasciato la tua Paolina sola sola come una cretina (piangendo)

Car. Andiamo Tania, ah! Mela pap te lo tiene tu ancora per un paio di giorni, tanto bello tranquillo (esono)

Ang. Andiamo pure noi, ti raccumado Nino la casetta in campagna

Pao. Ciao Roberto(breve pausa, lo guarda) Ma chi lo doveva direchichichi(escono)

Nin. Quando non sincanta la madre, sincanta la figlia

S C E N A VIII

(Nino, Roberto, Mela)

Nin. Che il Signore ce la mandi buona

Mel. E che la madonnina ci mette una buona parola

Rob. (confuso) Pap ma io di medicina non capisco niente, se gli fa male la gola

Che devo fare

Nin. E che ci vuole! LA guardii, e poi gli zio: hai una laringo-faringo-

tracheite!

Rob. Come.

Mel. Troppo lungo e difficile accorcialo

Nin. Digli solo che ha una faringite, gli dai dieci gocce di novalgina e lo metti

a posto

Rob. Se capita che gli fa male la testa!

Nin. Gli dai una tachipirina

Mel. Ma la tachipirna non per la febbre?

Nin. Febbre, testa, limportante fare confusione di comu stiamu organizzando questo piano, manco se portassei 007 con lui capirebbe qualcosa. Tu Mela, mentre lui entra, spolvera il qadro cosi ci fai capiri di quanto eri affezionataora vado riposarmi perch domani qu dentro ci saranno momenti di concentrazione massima

Mel. Mai lavevo spolverato questo quadro, visto il momentonon ne posso fare a meno

Nin. (al pubblico) Solo cosi lo poteva spolverarein trentanni mai lha fattobuonanotte, Mela mi raccomando a tuo padrei Cicco, perche se entramio figlio non c pi ricco(esce)

Rob. (si fa il segno di croce) Mamma non vidu lora che finisce sta situazione

Mel. Non ti preoccupare a mamma, un sacerdote doru sei tu

Rob. Ma quando si avvilisce assai dice che comincia a tremare tutto, ma casomai cosa devo fare

Mel. Tuo padre dice che gli fanno massaggi in Canad, casomai fai cosi e subito si rimette a posto, ora vado a riposare anche io(esce)

Rob. (inginocchiandosi) Per leredit mio padre non resta come un baccal

Signore venga il tuo regno e mio padre non perdi questo assegnoio lo faccio per i poveretti e con tanto amore per devo fare il dottore(conclude recitando lAve Maria o il Padre Nostro, mentre si va chiudendo il sipario)

A T T O III

S C E N A IX

(Ninu, Roberto, Mela, Cuncetta, Orazio, Precisina, Calogero)

(tutti ansiosi per larrivo dello zio Calogero)

Mel. Ma a che ora arriva

Nin. Lorario non me lha detto, mai ha detto solo di mattinaRoberto tua moglie dov

Rob. Oh! Signore(segno di croce)

Nin. Stai attento se ti fai la croce mentre c mio fratello, dov tua moglie!

Mel. Si sta facend i capelli, si sta sistemando

Nin. Stiamo attenti se si scorda di mettersi il pallone per sembrare incinta

Rob. Oh! Signore(aprendo le braccia ed alzando gli occhi al cielo)

Nin. E finiscila di dire sempre oh! Signoreoh! Signore(entra Orazio)

Ora. Buongiorno, a me fidanzata dove?

Nin. Senti Orazio, non ti voglio dire pi: per ora scordalo che la tua fidanzata, per ora la moglie di Roberto

Ora. A dov la moglie di Roberto, quella che poi deve diventare mia moglie?

Nin. Devi dire solo dov la moglie di Roberto altrimenti ti taglio la lingua col seglietto

Ora. Dov Concetta aaala moglie di Roberto

Mel. A momenti viene.

Ora. Certu che sta situazione non mi piace tantopazienza!

Nin. Dai, cosi poi vi sposate

Ora. Prima che arriva lo zio Calogero la posso ancora baciare?

Mel. Poi glie li dai tutti assiemenon timpressionare appena la vedi con la pancia.

Nin. Mela hai preparato la stanza del dottore Roberto!..

Mel. Tutto pronto ho messo un sacco di medicinali sparsi, ricette, un camice bianco(bussano, entra Precisina, infermiera personale e di massima

fiducia di Calogero)

Pre. Buongiorno, mi chiamo Precisina e sono linfermiera personale, di massima fiducia, di massima accortezza, accuratezza, fermezza del sig.

Calogero Puleo. (con accento straniero)

Nin. (al pubblico) E di massima rompiscato-lezzapiacere!

Ora. Stavo pensando che il sig. Calogero era cosi!

Rob. E mio zio Calogero dov?

Mel. Gi, mio cognato dov.

Ora. (adirato) A dov il signor Calogero(Nino lo calma)

Pre. Io, st con lui giorno e notte, notte e giorno, mattina e pomeriggio,

pomeriggio e mattina

Nin. Ha dimenticato la sera(chiama a parte il figlio) Roberto stiamo attenti, questa troppo precisa!..

Pre. Io sono arrivata con la macchina fin qui davanti, lo zio sta arrivando a piedi, voleva sentire il sapore del suo paese natio, dopo circa quarantanni!

(si sente rumore)

Mel. (guarda) Sta arrivando, (si mettono tutti bene)

Cal. (emozionatissimo, si regge col bastone) Mamma mia non mi pare veroNino!...

Nin. Calogeronon mi pare vero

Cal. Nino

Nin. Calogero

Cal. Nino

Nin. Calogero

Cal. E vieni ad abbracciarmi, altrimenti fino a stasera ci chiamamo

Nin. Vero fratello mio. (si abbracciano facendo scena, piangono e Nino fa segnale a gli altri di piangere, Calogero dopo un po si accorge che Orazio non piange, gli si avvicina e gli dice:)

Cal. E tu perch non piangi

Ora. Stanotte ho pianto assai, le lacrime mi sono finite

Rob. (per sviare subito lo zio) Ziozio Calogerofinalmente

Cal. Tu sei Roberto!Bello mio, nipotello mio, dottoredottore mio, stammi attento in questi giorni che sono qulinfermiera mia bravissima, a momenti ne capisce pi lei ca certi medici, e fra lei e te mi sento sicuro(poi alla cognata) Tu sei Mela

Mel. Iu sonola moglie di Nino, la madre di Robertooh! Scusa cognato, sono troppo emozionata!

Cal. Certu che sei la moglie di mio fratello e la madre di Robertosei precisa come nella fotomamma mia mi sento emozionato(comincia a tremare)

Pre. Sig. Calogero, si sieda, fatelo sedere, la medicina presto(un po di confusione, mentre Precisina da la pillola a Calogero)

Rob. (in veste da dottore) Calmacalma, lemozione

Nin. Ti senti meglio Calogero! (Calogero fa qualche tic a scelta poi si calma)

Ora. Ma ha il tic?

Pre. Vi ricordo a tutti e specialmente a lei dottore che, il sig. Calogero non appena si prende di forte emozione, il suo stato psico-fisico si accentua ed ha bisogno subito di questa mezza pillola ad effetto immediato

Nin. Roberto guarda pure tusa lui dottore, meglio cche controlla gli effetti collaterali, gli dia lo scatolo che legge

Pre. E inutile che guarda! E una nuovissima scoperta americana, ancora non diffusa nemmeno in America una pillola ad effetto immediato e, a quanto pare funziona benissimo

Cal. Vero , mi sento subito meglio con questa pillola.

Rob. Mi scusi come si chiama questa pillola.

Pre. TREMARELL

Rob. Bene, me ne dia anche a me qualcunasa io e mio zio dobbiamo stare tanto da soli, nelleventualit

Pre. Mi dispiace, io a suo zio non lo posso lasciare da sologiorno e notte, notte e giorno, mattin e pomeriggio

Nin. Questa si scorda sempre la ssera! (verso il pubblico)

Cal. Precisina non ti preoccupari, in questa casa mi puoi lascaire solo

Pre. Se lo dice lei, va bene

Cal. (verso il fratello) E ammaestrata bona!

Mel. Cognato, ora ti vuoi sistemare, vuoi fare una doccia

Pre. Mi dispiace, lui ha sempre fatto il bagno di mercoledi, venerdi e domenica alle ore 18.30, esattamente quaranta minuti prima di cenareoggi lunedi e non ci siamo neppure con lorario.

Nin. (al pubblico) Ma chi la portata a sta Precisina!

Cal. E troppo precisa, per questo le hanno messo Precisina (ride)

Pre. Infatti mi hanno messo Precisina per questo motivo, e sono linfermiera personale del sig. Calogero Puleoe gli devo stare a fianco notte e giorno

Nin. (interrompendola) Giorno e notte, pomeriggio e matinaCalogero ma la sera come fai

Cal. Di quantt servit che ho la sera non c problema!..

Ora. Sig. Calogero che vuole mangiare!

Cal. Per ora niente

Mel. Cognato si segga qu (gli indica il posto)

Cal. Cognata non mi dari del lei, chiamami Calogero ma Roberto la tua fidanzata dov

Cun. (entra con la pancia, dentro ha un pallone bianco e nero) Eccomi

(Calogero rimane stupito) zio, sono Concettina, adesso moglie del tuo nipote sacerdottore Roberto.

Cal. (alzandosi) Ma com questo fatto Nino.

Nin. Caru fratello, non ti ho detto niente, per non farti pigliare collerahanno fatto la scappatellaRoberto in un momento di debolezza ha combinato danno

Cal. (toccandole la pancia) A momenti sono zio di un altro nipotino e manco

Sapevo niente! Mamma, mamma(comincia ad agitarsi e succede la solita scena.

Pre. (dopo aver fatto sedere Calogero) Non vi preoccupate, TREMARELL ad

effetto immediato, vedrete che si riprende come poco fa(Calogero

continua a fare scena, dopo pochi attimi si riprende)

Ora. Menomale che c sta tremarella(alla fidanzata sottovoce) ma come ti sei combinata!

Nin. (accorgendosi di Orazio) Oraziovai a preparare la stanza di mio fratello e quella da signorina Precisina

Ora. Va beni! Quella da signorina Precisina la devo fare precisa precisa? (esce)

Cal. Roberto gia maritato e non sapevo niente.

Rob. Al municipio zio, in chiesa no ancoravolevo che sapevi tu prima

Cal. (va vicino a Roberto) Fatti maritari di un sacerdote bravo peroggi giorno de sacerdoti non mi fido pi tanto assai; pensa che ho fatto costruire una chiesa e ora chiusail prete se la intendeva con la sorella del sacrestanu e subito lho allontanato

Cun. Zio se nasce maschio gli mettiamo Calogero.

Cal. (emozionato) Oh! Mamma miamamma mia

Nin. Precisina spicciati, a tremarella(solita scena)

Pre. (dopo aver fatto tutto) Badate bene a non fargli prendere troppe emozioni in breve tempoquesto farmaco si pu prendere massimo tre-quattro volte a breve distanza. (Roberto annuisce)

Nin. Allora ci resta qualche altra volta.

Mel. Signorina Precisina, se viene con me le faccio vedere la sua stanza e si d una sciacquata

Nin. E che bisogno c, gia bella sciacquata

Pre. Dottore mi raccomando in mia assenza

Cal. Vai tranquilla Precisina, con mio nipote dottore mi sento tranquillo. (escono)

S C E N A X

(Ninu, Calogero, Roberto, Cuncetta, Angelina, Tania, Carla)

(Nino e Calogero si guardano, si abbracciano e fanno scena piangendo)

Nin. Fratello mio

Cal. Quanto tempoquanto tempo (anche gli altri piangono)

Nin. Calogero

Cal. Nino, dov il quadro da mamma e pap.

Nin. L guarda(indicandolo)

Cal. Sempre qu lo tinei vero!

Nin. Sempre, notte e giorno, giorno e notte, e serae non ci metto la mattina per non fregare a Precisina

Cal. Poveretti, quanti sacrifici che hanno fatto per me e per tese fossero ancora vivi, vvedrebbero me che sono partito con le tasche vuote e ora non so dove mettere i soldi

Nin. (Al pubblico) Qua dentro ce tanto largo!

Cal. A vostro nipote Roberto dottore(poi si gira verso il fratello) sempre lo dicevano: fatelo studiare per dottore(poi abbraccia Roberto) e dottore sei stato! E poi pure vedevano a Concetta con questo piccolino (le tocca la pancia) Ma dimmu Concetta di quanto mesi sei

Cun. Di sette misi

Cal. Di sette mesi? Quasi quasi aspetterei per vederlo nascere.

Nin. (di scatto) NoCalogero, con la forte emozione Concetta sbaglia pure a contare i mesidi quattro mesi di quattru (pizzicando Concetta)

Rob. Si di quattro mesi.

Cal. Di quattrobello grosso sar (toccandole la pancia con dolcezza) e sar bello tondoE bravo a Roberto, gia ho capito che una brava ragazza. (bussano)

Nin. Avanti(entra Angelina salutando)

Cal. Chi tua cognata?

Nin. Una vicina di casa

Ang. Lo zio calogero? Piacere, io sono la migliore amica della signora Mela, ogni tanto vengo pure per farmi visitari da Roberto, io lo chiamo Roberto perch lo visto crescere

Cal. Meglio che lo chiami dottore Robertoma lambulatorio dov l dentro?

Rob. Si , per ora stiamo accomodando, fra qualche mese ci sistemiamo.

Nin. Angelina sei venuta per farti visitare?

Ang. Si, con permesso (entra nellaltra stanza assieme a Roberto)

Cal. (si avvicina a Cuncetta) Che sono contento

Cun. Se permetti zio, vorrei riposarmi nella mia stanza, il dottore mi dice sempre che non mi devo strapazzare

Cal. Il dottroe? Ma non ti visita tuo marito?

Cun. (assieme a Nino rispondono) Certocerto lui(Conc. esce)

Cal. Ninu, non pensava che dopo tanto tempo potevamo vederci

Nin. Manco io fratello

Cal. Nino sangue mio! (in quel momento entrano Carla e Tania con atteggiamento aggressivo)

Car. Dove queldi tuo figliogli voglio tirare il collo

Nin. Non ci fare caso fratello questa pazza.

Car. Buongiono, io sono la madre di questa ragazza e lei chi !

Nin. Mio fratello Calogero.

Car. Piacere, forse lei pi cosciente di suo fratello e di suo nipote.

Nin. Ma io che centro.

Cal. Ma signora che succecco

Car. Come gli ho detto poco fa, io ssono la mamma di quata ragazza

Tan. E iu sono la figlia, e non giusto, non giustu quello che ha fatto suo nipote Robertodopu due anni di fidanzamento mi ha lasciata per unaltra!

Car. Nino, mia figlia non un mazzo di cavoli!

Nin. Noforse di lattuca!

Car. Cerchi di scherzare di meno davanti a suo fratelloo come veru ca c Dio Roberto deve rimediare

Cal. Rimediare?

Tan. (triste) Quante promesse, quante carezze, quante baciate

Cal. Mi permetta signorina, iu sono lo zio, quello del Canad..

Car. (Assieme a Tania) Lo zio del Canad?

Nin. Mio fratello del Canad

Car. Mi scusi, ma ha un nipote troppo

Cal. (interrompendola) Non dica niente per favureio per questo nipote ho vissuto fino ad ora!

Nin. Signora che vuole soldi?

Tan. Soldi? (piangendo) io voglio a Roberto!

Car. Ma per chi ci ha preso, Roberto deve rimediaredopo tanto tempo di silenzio, di quante lettere che si scrivevano

Tan. Di quante carezze

Car. Di quante toccate e toccatine lha lasciata come una pera cotta

Nin. Prima era cavolo, ora pera cotta, fra cinque minuti diventa una noce fracida

Car. Ora andiamo, per ritorno e voglio conto e soddisfazione. (escono)

Cal. Matri mia, sapia ca Robertu era birbante, ma no fino a questo punto

Ang. (entra assieme a Roberto) Grazie dotture Roberto, che mano delicata che ha quando visita la panmciaquando tocca il fegato

Nin. (al pubblico) E non parliamo di quando tocca il cuore!

Ang. Sig. Calogero arrivederci(esce)

Nin. Roberto, venuta lex tua fidanzata e sua madre!

Rob. Ma avevano cambiato paesee che volevano!

Cal. Volevano te, ti volevano tirare il colloma si birbanti, ma quante fidanzata hai avuto? Non ti preoccupari nipotei, ora te la sistemo io sta faccenda

Nin. Calogero io vado al municipio per i documenti che dobbiamo fare

Cal. Vaivaiche io parlo con mio nipute(Nino esce)

S C E N A XI

(Calogero, Roberto, Precisina, Paolina, Angelina)

Cal. Volevi vedere comerano arrabbiate, dici che poi tornano e sua madre vuole conto e soddisfazioneCertu che era una bella ragazza, ma Concetta meglio!

Rob. (fa scena) Ma ora come devo farenon ci voleva! Sua madre nervusa, non le posso dire che ho fatto la scappatella e aspetto un figlio

Cal. Non ti preoccupari, ti dico io come devi fare e quello che devi dire!

Rob. Che gli dico zio!

Cal. (breve pausa, risata ironica) Dicci che ti devi fare prete!

Rob. (di scatto) Come?!

Cal. Prete, dici che lhai lasciatai per non farla soffrireche il Signore ti ha chiamato per servire lui

Rob. (confuso cerca in tutti i modi di non tradirsi) Prepreprete?

Cal. Ti faccio vedere che appena dici cosi, non vengono pi(ad un tratto si tocca la gola) Roberto, questa gola da quanto ha cambiato aria mi da un fastidiu, dammi una controllata. (Rob. gli guarda la gola)

Rob. E arrossata, ti piglio deci gocci dinovalgina e ti calma.

Cal. Novalgina! Mah!

Rob. (poi gli controlla il cuore, la pancia e proprio in quel momento entra pian piano Precisina senza farsi notare) Zio, si a postu, non dico che sei preciso, per meno medicinali poi pigliari megio hai uno stomacou di ferru

e leggermente il fegato ingrossato

Pre. Dottorecome pu dire questo! Suo zio ha una gastrite, tre ulcere, il fegato bello ingrossato ed il suo cuore non di quelli migliorida che cosa deduce che non ha niente

Rob. (prima impacciato, poi deciso) Io lho visitato, certo non a postissimo, ma niente di grave.

Pre. E stato visitato e rivisitato, tuttora in Canad controllato quattro volte al giorno e nessun medico aveva detto

Cal. Precisina, non tarrabbiare, in questo mumento sono a posto, e poi se capitasse che si sbagliassi di una piccolezza non ci fa nientei, da poco che dotturepittosto dammi la novalgina!

Pre. Le fa male la testa?

Cal. No, ho la gola arrossata!

Pre. E che centra la novalgina per la gola

Rob. In Italia la novalgina si usa pure per la gola.

Pre. Non lavevo mai sentito!

Cal. Basta Precisina, vai a sistimare tutte le mie cosei, e non ti preoccpari che sono con mio nipotei dottore

Pre. Tenga dottore, nelleventualit TREMARELL ad effeto immediato

Sig. Calogero, le consiglierei di evitare la novalgina per la gola, poi faccia lei dottore Robertodato che lei il dottore(entra nellaltra stanza)

Cal. No ci fari caso Roberto, lei troppo Precisa con me, mi sta attento ad ogni minima cosa.

Rob. Per presuntusa

Cal. Per preparatissima, si non fosse per lei io a questora non ci sarei pi nipote!

Rob. Senti zio, evitamo le gocce di novalgina, domani ti pigli qualche pillola

Cal. Comu dici tu. (bussano, entrano Angelina con Paolina)

Ang. Permesso, scusate, dotture c mia figlia Paolina col mal di pancia, si senti tutta mollamolla

Cal. Ora mio nipote la fa rialzare

Ang. L tiri su, la visiti(Paolina e Roberto entrano nella stanza)

Che bravo nipotedotture proprio come volevano i suoi genitori

Ang. Iu lho visto crescere e mi pare strano vederlo con la tonic(si riprende) col camice bianco(entra Mela) Mela ciao, stavo parlando di te, gli stavo dicendo di quanto siamo amici (escono Paolina e Roberto) dottore che ha mia figlia

Rob. Niente, avr mangiatu pesante, per tre sere si mette una supposta di zepelin e ci passa subitu(in quel momento entra Precisina)

Pre. ZEPELIN? Per la pancia? Ma un antiffiamatorio che centra per il mal di pancia!

Rob. Noi in Italia la usiamo anche per il mal di pancia, abbiamo in nostro metodo.

Ang. Il dottore non ha mai sbagliato con noiandiamo Paolina(escono)

S C E N A XII

(Calogero, Roberto, Mela, Precisina, Cuncetta, Ninu, Ciccu)

Mel. Signorina se mi vuole fare compagnia la faccio vedere la casa , il giadino e le faccio conoscere mio padre

Cal. Dov tuo padre?

Mel. Nella sua stanza

Cal. Ma chi lo doveva dire che Francesco doveva diventare di famiglia!

LO vorrei salutare

Rob. Pi tardi zio si sta ripusando ora

Mel. E sordo come una campana!

Cal. A vecchiaia brutta !..

Mel. Signorina venga

Cal. Vai Precisina, c mio nipote con me non ti preoccupare!

(Mela e Precisina escono)

Rob. (al pubblico) Il preoccupato sono io invece!

Cal. Caro nipote, finalmente posso morire in pace!

Rob. Proprio ora!

Cal. Che hai detto?

Rob. Nienteniente!

Cal. Quando ho vinciuto questa grande somma, ho pensato subito a te, e sono contento che hai truvato una brava moglie, anzi chiamala, voglio che vi abbracciate, vi baciate in presenza mia cosi vi faccio una fotografia e me la porto ccon tutta la pancia per ricordo

Rob. Per ora megliu di no, perch non si deve strapazzare.

Cal. E che ce di strapazzare per una baciata, anzi bene fae poi pensiamo a quella che gli devi dire che devi farti prete, cosi non ti rompe pi le scatole.

ConcettaConcetta

Rob. Zio aspetta(Concetta entra)

Cal. Sedetevi, abbracciatevi fortei e mentre vi baciate vi faccio una fotografia

Rob. (si fa il segno di croce senza farsi accorgere) Zio, non la puoi fari dopo?

Cal. Ora ha detto, voi preparativi che io vado a prendere la macchina fotografica, rimasta dentro la valigia

Rob. (prende lo zio da parte) Senti zio, magari mentre noi siamo abbracciati, tu non guardare, perch lei timida si vergogna, purtroppo

la gravidanza pu portare pure questo, quindi meglio che non piglia troppe emozioni per ora!

Cal. Ma quanto la stai facendo lunga per una baciata e una stretta!

Cun. Va beni zio, va piglia la machina fotografica(Calogero v)

Rob. Oh! Signore, Madonna Santa, S. Antonio, S.Giuseppe, S. Francesco,

S.Giovanni, S.Gabriele(in quel momento entra Nino)

Nin. Tutti li sta nominando, solo S. Calogero si sta scordando

Rob. Pap non cce la faccio pi

Nin. Zitto, calmati...che successo.

Cun. Lo zio Calogero vuole che ci baciamo, ci vuole fare una fotografia

Nin. E dopu tutto questo ti tiri indietro per una baciata!

Cun. Pure io la penso cosi

Nin. Calmati Roberto, il Signurei lo vede che sei in bonafede!

Cun. E in buona compagnia!

Nin. Sedetevi e mentre le dai questo bacio prega il Signure che sei in

bonafede

Cun. Io invece mentre mi bacia sogno, non vedo lora che mi sposo con Orazio.

Nin. Non parlare assai, perch se mio fratello scopre tuttu, pure tu sei rovinataora io mi metto fuori, casomai viene qualcuno lo bloccodai Roberto cominciate a riscaldarivi, ricordati comu si fa(esce)

Rob. Perdonami mio Signore! (si siedono sul divanetto e cominciano a fare scena, dopo alcuni secondi entra Ciccu)

Cic. (li guarda stupito ma loro non si accorgono) Sordo sono, ma di vederei ci vedeo bbene(ride)

Rob. Cun. (spaventati) Nonno!

Cic. E bravo a mio nipute, tu sarai un prete birbanti, o seminario studiate pure sti cosi? (ride) Ma pperch hai stu camice bianco, sembri un dottore

(entra Calogero)

Cal. FRancesco (Cicco sarebbe Francesco)

Cic. Calogero

Cal. Francesco(si abbracciano ed Roberto esce) Assettati(si accorge che Roberto non c) Dov Roberto

Cun. A fari a pipi!

Cic. Dov Roberto!

Cun. (forte) A fari a pipi

Cic. (ridendo) Glie venuto lo stimuloCalogero abbiamo un nipute birbante, ma chi lo doveve direquesto oggi e dumani avr un saccu di figli sparsi in tutte le vie(Nino si affaccia facendo scena ma senza farsi accorgere)

Cal. Francesco ti sei fatto vecchio!

Cic. BAlbetto? Ma quali balbettosordo sono per di vedere ci vedo bene

(guardando Cuncetta) Se ti vedeva Orazioudiventava pazzo

Cal. Ma che sta dicendo

Cun. (lo svia) E che vuole ormai let c!

Cal. Francesco come te la passsi

Cic. Spassisi spassi, a voglia di quantu spassi ci sono qua dentroi preti di oggi sono tutti moderni

Cun. Eh! Zio Calogero, meglio che lo porto nella sua stanza

Cic. Ma quale pancia e panciaa pancia tu ce lhai, chi stato Orazio o mio nipute

Cal. Ma che dice

Cun. No lo capisco

Cal. Concetta chiama mia cognate Mela e le dici che laccompagna che io voglio parlare con te e Roberto.

Cun. Faccio subito.(esce)

Cal. Ma sta pisciata di Roberto quantu dura!

Cic. Si, Roberto ci stava facennu a cura, a cura(ride e subito entra Orazio)

Ora. Sig. Calogero sistimavu tutti cosi chi purtau lei e a signorina Cinesina

Cal. Si a giapponese! Grazie Orazio.

Ora. Concetta dov (Ciccu lo guarda e ride)

Cic. Roberto ci stava dando la cura, la stava curando(ride)

Ora. Non capisco cosa vuole dire

Cal. Grazie Orazio puoi andare(Orazio esce)

Cal. E scorbutico questo cameriere...scorbutico

Cic. Si, cornutico(entra Mela, Precisina e Concetta)

Mel. Pap ma che fai, senza me non ti devi muovere

Cun. Venga con me!

Cal. (si avvicina a Concetta) Ma come mai non lo chiami nonno!

Cic. Iu non ho sonno

Mel. (per sviare) Calogero, se lo chiama nonno poi dice che si sente vecchetto(Ciccu si mette a piangere) Mamma mia, portiamolo l dentro(escono)

S C E N A XIII

(Calogero, Precisina, Tania, Carla, Nino)

Cal. Che confusione! (entra Precisina) Precisina, qu dentro c troppa confusione, qualcosa non quadra, mio nipote non voleva dare un bacio a sua moglie, scappa per la pip e ancora in bagno ca piscia il vecchietto dice certe cose che non mi quadranoc qualcosa che non vaPrecisina stai attenta

Pre. Anchio ho capito che c qualcosa che non va

Cal. Davvero? E che hai capito sentiamo!

Pre. Guardi che cosa ho trovato nella stanza di Roberto in mezzo ai suoi libri:

(esce tante santine) S. Girolamo, S. Antonio, S. Giovanni, Padre Pio, S. Giuseppe, Madonna delle lacrime, Madonna delle Grazie

Cal. Bastabastaanzi guarda se c S. Calogero!

Pre. Certo, eccolo!

Cal. Precisina ma tu che pensi!

Pre. Spero di sbagliarmi, ma suo nipote troppo impreparato per essere un dottore!

Cal. Che vuoi dire, parla pi chiara, anche il vecchietto nella sua confusione diceva certe cosema ora che ci penso bene

Pre. Roberto pu essere qualche altra cosa ma non un dottore!

Cal. Mamma mia! mi st sentendo male(si siede e Precisina esce TREMARELL, dopo un po si riprende)

Cal. Precisina cerca di scoprire tutto, fai la 007, tu la sai fari bene, dobbiamo capire cosa c sotto

Pre. Non si preoccupi( mentre gli guarda il polso entra Nino)

Nin. Calogero, che c fratello mio

Pre. Si preso di collera.

Cal. Chiama a Roberto, da mezzora che andato a pisciarema quanto beve! (Roberto enta in quel momento)

Rob. Zio, fatemi vedere. (gli tocca il polso per i battiti)

Nin. Che ha Roberto.

Rob. Niente, stata una cosa di pochi secondi, una vampata!

Cal. Ma quanto durata la tua pisciata!

Rob. I battiti sono a posto, centotrentanella normalit!

Pre. Dottorecentotrenta non nella normalit

Rob. In Canad!.. in Italia si

Cal. Precisina, vai e fai come ti ha detto, tanto qu sono con mio nipote

d o t t o r e! (Precisina esce)

Rob. Zio capisco che la tua infermiera di fiducia, ma troppo impertinente

Cal. Chi significa(intanto Nino si affaccia alla porta ed avvisa che stanno arrivando Carla con la figlia)

Nin. Roberto, sta arrivando lex tua fidanzata con la madre

Rob. Proprio ora, come devo fare

Cal. Ricordati quello che ti ho detto, dille che ti stai facendo sacerdoteio mi nascondo l dietro.

Nin. Io st con Roberto

Cal. Tu vieni con me, falla sistimare solo a lui(si nascondono)

Rob. (comincia a ripetere LAve Maria, non appena arriva al tuo seno Ges, entrano, Roberto smette e laltra met la recitano Carla e Tania)

Car. E bravo, stai prigando, ti senti in colpa(Roberto fa dei segnali)

Tan. Roberto, io ti amoti amoperch questo silenzio!..

Car. Faccia tosta, birbante, consuma figlie di mamme, perchperch hai lasciato mia figlia senza motivu

Tan. Roberto io ti amoti amo, qualunque sia stato il motivo, ti perdono

Car. Io voglio cunto e ragione, una madre fa tanti sacrifici per crescere una figlia, poi arriva un brocculu, un cetriolo

Rob. Iu mi st facendo sacerdotesacerdotesacerdote (Tania e Carla non sapendo rimangono sorprese ed impreparate)

Car. Questa non cera nella scenama che stai dicendo Roberto!

Tan. Roberto, ma si ti sentiva tuo zioforse ti stai pentendo di quello che stiamo facendo? (Rob. continua a fare segnali, ma loro non capiscono)

Car. Roberto, non ti pigliari di emozione, ormai la parte facciamola fino in fondo, le cose stannu camminando liscie liscie

Rob. (si siede avvilito) Iu sono Roberto, dottoure, sacerdote, dottore, sacerdote non s pi cosa sono

Car. Zittoi prima che arriva tuo zio

Cal. (esce) Arrivato sono, ho sentito tutto, come ho resistito l dietro non lo smi st sentendo malemale

Nin. (esce) Calogero calmati (confusione)

Pre. (entra in quel momento) Sig. Calogero, non si preoccupi sono qua

(confusione, Tremarell e si riprende) Ho scoperto tutto, ho fatto parlare il sig. Ciccu, ho fatto fatica nel parlare e nel capirlo, ma poi ho capito tuttoquello che pensavo e sospetttavo era giusto: suo nipote si sta facendo (dirlo nel proprio vernacolo) sacerdote(Calogero si sente di nuovo male)

Nin. Iu sicilianu u dissi (nen proprio vernacolo)

Pre. Io sono nata a Cefal e s diri tutto, ma chi vi pare che ho le orecchie lunghe?

Mel. (entra) Mamma mia, ora perdiamo tutto

Nin. Lo sapeco che tuo padre combinava danno(Rob. singinocchia, recita latto di dolore)

Cal. Pregapregaora capisco i santini, i bacetti no, a novalgina, u nonnu,

Orazio cornutico!(in quel momento entra Orazio)

Nin. Calogero piango!

Cal. (Non ci fa caso) Bravi, avete preparato una commedia

Nin. Calogero piango

Rob. (ai piedi dello zio) Perdona zio

Cal. Ma tu prete sei gi?

Rob. Fra tre mesi zio

Cal. (a Carla e Tania) Voi due siete attrici?

Car. La sorella di Mela sono, e questa mia figlia(entrano Angelina e Paolina)

Cal. Siete venuti per una visita? Il dottore non visita piora confessa!

Ang. Si scoperta la verit? Ma chi lo doveva dire, chichichi

Pao. Lo perdoni, (piange) io lho perdonato! Era il mio fidanzato

Cal. Bravi, era tutto organizzato (entrano Orazio e Concetta) e a questa chi lha messa incinta

Ora. Questa la mia fidanzata

Pre. Che confusione

Rob. Zio non incinta(gli toglie il pallone bianco e nero)

Cal. Mamma mia, mi st sentendo male(confusione poi si riprende) non avrete niente da me, iu non mi sono sposato per non farmi mangiare i soldi di nessuno e sti quattru attori di strapazzu mi volevano fregare...parenti serpenti!

Nin. Fratello mio non potevamo fari altrimenti

Ang. Non lo abbiamo fatto per cattiveria

Cal. Come! A momenti mi mandavate al camposanto e non lavete fatto per cattiveria? Non avrete niente!

Rob. Non ti preoccupari zio, il vescovo e tutti mi aiuteranno a diventare prete

Ang. Tutto il paese, far una colletta

Car. E tutti devono sapere che questo zio do Canad laiutava perch dottore non perch nipoteTania andiamo.

Tan. Ancora sentivo chi era stu zio CalogeroDicevano tutti che aveva un cuore doru

Ang. Il Signore grande e ti auter Roberto

Nin. (al pubblico) E noi restiamo col sedere scoperto

Pao. Roberto non s quello che dire(piange)

Ora. Concetta noi che facciamo, u sig. Ninu non ni po manteniri pi

Cun. Si andiamo, tanto siamo senza genitori e soli restiamo

Cal. Quasti mi stanno facendo sentire pimalatu di quanto sono, aspettate

Roberto sentiio al Signure ho sempre creduto, ai sacerdoti tanto assai noper vero che ci sono sacerdoti e sacerdoti e tu devi essere un sacerdote sacerdota perdonatimi

Nin. Calogero(gli altri fanno un respiro d sollievo)

Cal. Nino(si abbracciano piangendo, poi tutti abbracciano Calogero) Tu sarai un prete doru in tutti i sensitu hai un cuore doro, questa fu la volont di Diu e sia rispettata(poi si avvicina col nipote verso il pubblico) Senti per a Concetta al posto del pallune bianco e nero, potevi mettere rossu e neru, io sono milanistaridono tutti abbracciandosi)

Avevo una vita questo pensiero, mio nipote dotture e mi cura, ma pensavo a me solo egoisticamenteInvece penso che puoi curare tanta altra gente, vecchi e giovani, curare lo spirito, perch lo spirito cura anche il fisico Sono contento che ho rimediato anche allultimu momentoperchi uno nella vita deve fare quello che sente nel proprio cuore (sipario)

(elaborata da Pietro Maurici e dallo stesso autore)

(qualsiasi gruppo che voglia rappresentare questa commedia,

necessita dellautorizzazione dellautore) tel. 090/ 638009

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