Sei gradi di separazione

SEI GRADI DI SEPARAZIONE

Commedia

Di JOHN GUARE

PERSONAGGI

Ouisa

Flan

Geoffrey

Paul

Marchetta

Kitty

Larkn

Ispettore di polizia

Tess

Woody

Ben

Dott. Fine

Doug

Poliziotto/Portiere

Trent

Rick

Elizabeth

Commedia formattata da

Un dipinto ruota lentamente sopra il palcoscenico, in alto. un quadro di Kandinsky. Il pittore ha dipinto entrambi i lati della tela in due stili diversi. Un lato e geometrico e severo. L'altro lato e caotico e vivace. Il quadro cessa di ruotare e opta per il lato geometrico.

Una coppia corre sul palcoscenico, in vestaglia; sono entrambi molto agitati. FLANDERS KITTREDGE ha 44 anni, LOUISA KITTREDGE 43. Sono una bella coppia. Si rivolgono a noi.

OUISA - Raccontaglielo!

FLAN - Sto tremando.

OUISA - Devi fare qualcosa!

FLAN - tremendo.

OUISA - E sparito qualcosa?

FLAN - Come faccio a saperlo? Sto tremando.

OUISA - (A noi) Ha preso qualcosa?

FLAN - Ti vuoi calmare?

OUISA - Vorrei sapere se sparito qualcosa.

FLAN - (A noi) Siamo entrati nella stanza.

OUISA - Sono entrata io per prima. Tu non hai visto quello che ho visto io.

FLAN - Calmati.

OUISA - Avrebbe potuto ucciderci.

FLAN - II calamaio vittoriano d'argento.

OUISA - Come puoi pensare alle cose! Avrebbe potuto ucciderci.

Per un attimo entra un attore che ha in mano un calamaio vittoriano decorato con un coperchio a forma di castoro d'argento.

FLAN - Eccolo, il calamaio. Il castoro d'argento. Perch?

OUISA - La gola. Avrebbe potuto tagliarci la gola.

Un altro attore entra per un attimo tenendo in mano il ritratto incorniciato di un cane, diciamo, un carlino.

FLAN - Ed ecco l'acquarello. Il nostro cane.

OUISA - La sera vai a letto tutto felice e poi ti ritrovi ammazzato. Ci saremmo risvegliati?

FLAN - "Adesso che mi appresto a riposare"... parole terrificanti. .. il solo pensiero...

OUISA - "Voglia il Signore la mia anima conservare"...

FLAN - Poi arriva la parte da incubo... "Se prima di svegliarmi dovessi morire"...

OUISA - Se dovessi morire... "Voglia il Signore la mia anima custodire"...

FLAN &OUISA - Oh.

OUISA - terribile.

FLAN - Siamo vivi.

FLAN si ferma, di colpo terrorizzato, in ascolto.

FLAN - C' qualcuno?

La tiene per un braccio.

FLAN - C' qualcuno?!

OUISA - (Sussurra) Credi che quel qualcuno ti risponderebbe?

FLAN - Ce ne accorgeremmo, no?, se qui ci fosse qualcuno.

OUISA - Per tutta la notte non ce ne siamo accorti. Oh, stato terribile terribile terribile terribile.

Si tolgono le vestaglie e sotto indossano abiti da sera elegantissimi.

FLAN - (A noi) Ci stavamo divertendo moltissimo, ieri sera.

OUISA - (A noi) Un amico che non vedevamo da molti anni era venuto a cena.

FLAN - (Pomposamente) Un amico che vive in Sudafrica...

OUISA - Non dirlo con tanta prosopopea.

FLAN - (Brillante) Un amico che vive in Sudafrica.

OUISA - Non fare il rincoglionito.

FLAN - (A noi) Sono un mercante d'arte. Vendite in privato. Acquisti.

OUISA - Avevamo conosciuto il nostro amico sudafricano...

FLAN -...grazie ai nostri figli, quando abitavano tutti a New York.

OUISA - Loro poi erano tornati in Sudafrica.

FLAN - Era qui a New York per un breve viaggio d'affari e ci ha chiesto di invitarlo a cena.

OUISA - E ricco come re Mida. In senso letterale. Miniere d'oro.

FLAN - Settantamila operai in una sola miniera d'oro.

OUISA - Ma sempre a corto di contante perch il suo governo non consente ai sudafricani...

FLAN -...ai sudafricani bianchi...

OUISA -... non consente ai sudafricani bianchi di portare soldi all'estero. E come accogliere un orfano di guerra.

FLAN - Quando ha chiamato stato un colpo di fortuna perch avevo un affare per le mani ed ero a corto di...

OUISA -...due milioni di dollari.

FLAN - La cifra superflua.

OUISA - Odio quando usi il termine "superfluo". Voglio dire, lui aveva bisogno di due milioni e non vedevamo Geoffrey da tantissimo tempo e magari Geoffrey non aveva i soldi per la cena, ma era facile che avesse due milioni di dollari.

FLAN - L'atmosfera ieri sera era molto turbolenta.

OUISA - Non lo stavamo adulando. Ci piace Geoffrey.

FLAN - E quella sensazione terribile di quando hai degli amici che, si d il caso, siano anche veramente ricchi.

OUISA - Ammettilo. I soldi c'entrano quando si tratta di...

FLAN - Solo se lo permetti. Il fatto dei soldi non dovrebbe entrarci...

OUISA - Avere un amico ricco come se... stai affogando e il tuo amico costruisce scialuppe di salvataggio. Ma l'amico diventa molto suscettibile se pronunci quella parola: scialuppa di salvataggio. Be', in realt sono due parole. Temevamo che il nostro amico sudafricano potesse dire: "Mi volete bene solo per le mie scialuppe di salvataggio?". Ma a noi piace Geoffrey.

FLAN - Non era una serata a rischio di vita.

OUISA - I ricchi possono sempre fare qualcosa per te, anche se non sei sicuro di cosa vuoi che facciano.

FLAN - Non era una serata da scialuppa di salvataggio...

OUISA - (Cantilenando) Pomposo.

FLAN - Ma quando ha chiamato e ci ha chiesto di portarlo a cena, stato come un segno del destino, perch chi ha voglia di rivolgersi alle banche? Geoffrey ha chiamato, la nostra tempesta si trasformata in una pioggerellina e la vita tornata possibile. Cosa si pu volere di pi?

GEOFFREY l, un inglese sudafricano dall'eleganza impeccabile, leggermente pi anziano di OUISA e FLAN. FLAN distribuisce i bicchieri.

GEOFFREY - Ascoltate. (Lo fanno)

OUISA

FLAN - New York mi stupisce sempre quando cos silenziosa. Da quando i ragazzi non abitano pi qui, ci siamo abituati a un livello diverso di frastuono. GEOFFREY, devi venir via dal Sudafrica. Ti uccideranno. Perch rimani in Sudafrica?

GEOFFREY - Bisogna restare l per istruire i lavoratori neri, e quando ci uccideranno sapremo di esserci riusciti.

FLAN -Insomma, volete organizzare la rivoluzione che vi distrugger.

OUISA - Rischiate la vita.

FLAN - Non esattamente cos. Vorrei che veniste l a trovarmi.

OUISA - Ma se veniamo a trovarti, ce ne staremo seduti nella tua magnifica casa a organizzare gite nelle citt dei neri, chiedendo di vedere i pi poveri dei poveri. "Sicuro che sono quelli che versano nelle peggiori condizioni? Insomma, abbiamo fatto tutta questa strada. Non vogliamo vedere gente solo lievemente massacrata dall'apartheid. Ci serve un vero shock". Non mi sembra giusto starsene seduti nell'East Side a parlare di rivoluzione.

FLAN -Pepe le Moko, qui, frequenta solo piccoli caff tenebrosi.

OUISA - No. Sono la Pasionaria. Verr in Sudafrica, costruir barricate e comincer a cantare.

FLAN -E il popolo ti seguir.

OUISA - "Seguimi seguimi seguimi". Come faceva quella canzone? Era quella di Gorbacev quando incita i minatori ucraini che sfilano: s, dovete scioperare, il vostro ruolo nella storia smantellare il sistema. Russia e Polonia... incredibile pensare a quanto il mondo cambiato... quel musical, The Fantasticks, "Seguimi seguimi seguimi".

OUISA - La Cina.

FLAN E OUISA - (Disperazione) Ah.

OUISA - La Cina. Mamma mia!, direbbe mia nonna. (Tutti ridono) Il nostro ruolo nella storia. E noi ci offriamo anche volontari.

FLAN -Quello il tuo ruolo nella storia. Non il nostro.

OUISA - Un ruolo nella storia. Sembra facile.

FLAN - (A GEOFFREY) Vuoi bere qualcos'altro prima di uscire?

OUlSA - Quella frase... i minatori che sfilano... io quei minatori in sciopero me li immagino come dei favolosi modelli bardati da miniera che sfilano per le collezioni di moda autunno-inverno...

GEOFFREY - Dove andiamo?

FLAN - C' un ottimo ristorante cinese che fa cucina Sechuan.

OUlSA - Chi ha dipinto l'insegna ha fatto un errore. Invece di "Il Giardino di Giada" ha scritto "Il Giardino di Giuda".

GEOFFREY - Dio! Per i ristoranti, New York diventata come Firenze nel Cinquecento. Geni a ogni angolo di strada.

OUlSA - Non credo che il genio abbia baciato "Il Giardino di Giada".

GEOFFREY - C' quel nuovo ristorante italiano... aveva un'aria allegra.

FLAN & OUlSA - Bene.

FLAN - Abbiamo prenotato.

OUlSA - Fanno ravioli a forma di caramella.

FLAN - Sul piatto ce ne sono sei, per qualche centinaio di dollari.

GEOFFREY - Dovete venire in Sudafrica, cos potr ricambiare. Vi porter con il mio aereo nelle paludi di Okavango...

OUlSA - Hai sentito... puoi comprare i ravioli e portarteli a Johannesburg. A East Hampton...

FLAN - lo scorso weekend

OUlSA - .. .un tizio entra in uno dei migliori negozi di alimentari...

FLAN - ... Dean and DeLuca....

OUlSA - .. .uno dei tanti negozi della catena Dean and DeLuca, sono tutti uguali. Prende un pacchetto di sigarette e un gelato. Va a pagare. Vede che alla cassa c' la fila. E cos schiaffa l due banconote da venti dollari ed esce.

FLAN - L'abbiamo mandato al Times.

OUlSA - Hanno una pagina di curiosit su New York.

FLAN - Ti spediscono una bottiglia di champagne.

Tutti ridono allegramente.

OUlSA - (A noi) Non stavamo facendo un provino, ma io continuavo a pensare: Due milioni di dollari, due milioni di dollari.

FLAN - (A noi) E come quando la gente ti dice: "Non pensare agli elefanti" e tutto quello cui riesci a pensare sono gli elefanti, gli elefanti.

OUlSA - (A noi) Due milioni di dollari, due milioni di dollari.

Ridono allegramente. Suona il campanello della porta.

OUlSA - (A FLAN) Qualunque cosa, ma non pensare agli elefanti. (OUISA esce)

GEOFFREY - Elefanti?

FLAN - OUISA un manifesto dadaista.

GEOFFREY - Dimmi del Czanne.

FLAN - Periodo intermedio. Paesaggio con foresta verde scuro. In lontananza, si vede la luce del sole. Una delle prime volte che usa un colore chiaro, e che succede? Quel colore l riesce a sostenere tutto il peso del dipinto. Un esperimento che d poi i suoi frutti con le mele. Un'esplosione di colore carica di significato. Ai giapponesi non piace per niente, al di l del fatto che un Czanne...

Un giovanotto di colore - PAUL - entra, sorretto dal PORTIERE. PAUL non ha pi di venticinque anni, molto bello, molto yuppy. E stato picchiato. Il sangue filtra dalla sua camicia Brooks Brothers bianca. OUISA li segue, imbarazzata. Il portiere aiuta PAUL ad accomodarsi sul divano e si ferma sulla porta, circospetto.

PAUL - Mi dispiace disturbarvi, ma sono stato ferito, mi hanno rubato tutto e non sapevo dove andare. I vostri figli, sono un amico di...

OUISA - (A noi) E ha fatto il nome di nostra figlia.

FLAN - (A noi) E della scuola che frequentavano.

OUISA - (A FLAN) Harvard. Puoi dire Harvard.

FLAN - (A noi) Non vogliamo essere accusati di diffamazione.

PAUL - Mi hanno aggredito. L fuori. A Central Park. Vicino alla statua dell'husky d'Alaska. Ero l in piedi a cercare di capire perch a Central Park ci sia la statua di un cane che ha salvato delle vite nello Yukon, ero l impalato a cercare di svelare questo arcano, quando...

OUISA - Stai bene?

PAUL - Mi hanno rubato i soldi e la ventiquattrore. Ho detto: c' la mia tesi l dentro...

FLAN - La sua camicia sanguina.

OUISA - La sua camicia non sanguina. luiche sanguina.

PAUL - (Un conato di nausea) Non sopporto la vista del sangue.

FLAN - Non sul tappeto.

PAUL - Non mi importa per i soldi. Ma in quest'era di riproducibilit tecnica sono riusciti a prendersi l'unica copia della mia tesi.

FLAN - Eddie, chiama il dottore...

PAUL - No! Sopravviver.

FLAN - Andr tutto a posto.

FLAN aiuta PAUL a uscire dalla stanza. Il PORTIERE esce.

OUISA - (A noi) Lo abbiamo lavato. E medicato.

GEOFFREY - (Andandosene) stato un piacere vedervi...

OUISA - (Molto festosa) No no no! Resta! (A noi) Due milioni di dollari, due milioni di dollari...

GEOFFREY - Ho cosi poco tempo... prima di lasciare l'America, dovrei davvero vedere...

FLAN - (Chiamando dall'ingresso) Dove sono i cerotti!?

OUISA - La Croce Rossa consiglia: premete decisamente per far aderire i bordi della ferita, lavate la zona con acqua...

GEOFFREY - Posso usare il vostro telefono?

OUISA - Caro vecchio sciocco... rimettiti a sedere... ci vorr solo un atti... (Chiamando) Flan, vai in camera di Woody e dagli una camicia pulita GEOFFREY, hai visto il nuovo libro su Czanne? (A noi) Sono corsa in corridoio per prendere il libro su Czanne, ho preso la garza dal mio bagno, ho dato il Czanne a FLAN che voleva la garza, e ho dato la garza a GEOFFREY che voleva il Czanne. Due milioni di dollari, due milioni di dollari...

FLAN torna nella stanza.

FLAN - Andr tutto a posto.

OUISA - (A noi) E la pace stata ristabilita.

PAUL entra, con una camicia rosa chiaro indosso, e si leggermente ripreso. Fa una smorfia di dolore, mentre indossa il suo blazer.

PAUL - Lo dicevano i vostri figli che eravate gentili. Una sera tutti noi ragazzi eravamo seduti intorno al dormitorio a dire peste e corna dei genitori. Ma i vostri figli erano silenziosi, e poi hanno detto: "No, non i nostri genitori. Flan e Ouisa, no. I Kittredge, no. I Kittredge sono persone generose. Cos, quando quelli che mi hanno aggredito se ne sono andati, ho alzato gli occhi e ho visto questi appartamenti della Fifth Avenue. La signora Onassis viveva qui. So che i Babcock vivono laggi. Gli Auchincloss vivono l. Ma anche voi vivete qui. E cos sono venuto.

OUISA - Incredibile, quello che hanno detto i ragazzi.

FLAN - (A noi) Abbiamo citato i nostri figli per nome.

OUISA - Possiamo citare i nostri figli per nome. I nostri figli non ci porteranno certo in tribunale per aver utilizzato i loro nomi.

PAUL - Ma i vostri figli... Io li adoro. Talbot e Woody significano moltissimo per me.

FLAN - Si fa chiamare Woody da te? Nessuno lo chiama pi cos da anni.

PAUL - Mi hanno descritto questo appartamento in tutti i dettagli. Il Kandinsky! ... doppio. Dipinto su ciascun lato.

FLAN - Lo facciamo girare per cambiare.

PAUL - E meraviglioso.

FLAN - (A noi) Wassily Kandinsky. Nato a Mosca nel 1866. La mostra del Cavaliere Azzurro nel 1914. Disse: "E chiaro che la scelta dell'oggetto, che uno degli elementi che contribuiscono all'armonia della forma, deve essere compiuta solo in base a una vibrazione corrispondente nell'animo umano". Mor in Francia nel 1944.

PAUL - E tutto proprio come me lo hanno descritto loro.

OUISA - (A noi) GEOFFREY era rimasto in silenzio fino a quel momento.

GEOFFREY - Tu hai parlato male dei tuoi genitori?

PAUL - A dire il vero. No. I vostri figli e io... a noi piacciono i nostri genitori... amiamo i nostri... sentite, ho interrotto qualcosa? Sono piombato qui come un pazzo. Col sangue. Non intendevo...

FLAN E OUISA - No!

OUISA - Raccontaci dei nostri ragazzi.

FLAN - (A noi) Tre. Due a Harvard. E un'altra figlia a Groton.

OUISA - Com' Harvard?

PAUL - Be', bella. E sempre l. Sono tutti in un costante stato di lussuosa disperazione e di paralizzanti scoperte.

OUISA - (A noi) Gli abbiamo chiesto dov'era casa sua.

FLAN - (A noi) Nella West Coast, ha detto.

PAUL - Anche se ho vissuto un po' dappertutto. I miei sono divorziati. Lui si risposato. Sta facendo un film.

OUISA - Lavora nel cinema?

PAUL - Di questo fa la regia, ma di solito recita.

FLAN - Cosa sta dirigendo?

PAUL - Cats.

OUISA - Qualcuno sta girando un film da Cats

FLAN - Non essere spocchiosa.

PAUL - Lo avete visto? T.S. Eliot.

FLAN - Be' s, anni fa.

OUISA - Una serata di beneficenza per qualche malattia o una scuola...

FLAN - Di certo non possono fare il film di Cats.

OUISA - Certo che possono.

PAUL - Ci proveranno. Mio padre far i provini...

OUISA - Ai gatti?

PAUL - User degli umani.

OUISA - Che mossa coraggiosa!

PAUL PAUL - Hanno pensato a molte soluzioni. L'animazione.

FLAN FLAN - L'animazione funzionerebbe.

PAUL Ma lui ha trovato una soluzione migliore. A dire il vero, all'inizio ha declinato l'offerta. andato a dire ai produttori - con garbo - tutte le ragioni per cui non si poteva fare un film da Cats e inoltrandosi in tutte le ragioni per cui non si poteva fare un film da Cats, ha capito all'improvviso che invece si poteva fare un film da Cats...

OUISA - Eureka nella vasca da bagno. Che meraviglia.

FLAN - Possiamo chiederti chi ...

OUISA - (A noi) Ed stato qui che ci siamo avvicinati - solo un po' - gli siamo andati pi vicini...

FLAN - (A noi) E lui ce lo ha detto.

OUISA - (A noi) Ha nominato la star nera pi famosa del cinema. Sidney...

FLAN - Non lo dire. Stiamo cercando di tenere la cosa sul vago. Altre querele per diffamazione.

OUISA - Sidney Poitier! Ecco. Non me ne importa niente. Bisogna affermare la verit. (A noi) Ha cominciato come avvocato e ha il terrore delle querele. Io no.

PAUL fa un passo avanti, allegramente.

PAUL - (A noi) Sidney Poitier, il futuro Jackie Robinson del cinema, nato il ventiquattro febbraio del 1927 a Miami durante un viaggio in Florida dei suoi genitori per vendere - era una cosa legale? - i pomodori che avevano coltivato nella loro fattoria alle Bahamas. E cresciuto a Cat Island, e... "eravamo cos poveri che non possedevamo neanche la polvere", cos diceva. Trascurato perfino dalla sua famiglia, mio padre si sedeva sulla spiaggia, e, come mi ha raccontato tante volte, "evocavo i mondi che erano dall'altra parte e immaginavo cosa avrei fatto se fossi stato l". E arrivato a New York City dalle Bahamas nell'inverno del 1943 all'et di quindici anni e mezzo e dormiva nei bagni a pagamento della stazione degli autobus di fronte al vecchio Madison Square Garden, tra la Cinquantesima Strada e l'Ottava Avenue. Poi si trasferito sul tetto del Brill Building, nella via nota a tutti come Tin Pan Alley, e ha fatto il lavapiatti al ristorante Turf per 4 dollari e 11 cents a sera. Ha imparato a leggere da solo guardando il giornale. Nel quotidiano dei neri, la pagina degli spettacoli si trovava accanto a quella delle inserzioni di lavoro. Tra i suoi 42 film ci sono Uomo bianco tu vivrai!, 1950; Piangi il paese amato, 1952; Il seme della violenza, 1955; La parete di fango, 1958; Un grappolo di sole, 1961; I gigli del campo, 1963; La calda notte dell'ispettore Tibbs, 1967; La scuola della violenza, 1967; Sulle tracce dell'assassino, 1988; e, naturalmente, Indovina chi viene a cena?. Ha vinto l'Oscar per I gigli del campo e per due volte stato dichiarato il divo americano pi popolare al botteghino. Mio padre non ha fatto film tra il 1977 e il 1987 ma ha lavorato come regista e autore. Una volta pap mi disse: "Ancora non capisco esattamente come tutto potuto accadere, nella sequenza in cui accaduto".

PAUL ritorna sul divano.

PAUL - Pap non arriva prima di domani allo Sherry. Io sono venuto gi da Cambridge. Ho pensato che avrei dormito in qualche topaia per il gusto dell'avventura. Orwell. I bassifondi. New York la conosco poco. Conosco meglio Roma, Parigi e Los Angeles.

OUISA - Stiamo andando a cena fuori. Vieni con noi.

PAUL - Fuori a cena?

FLAN - Fuori a cena.

PAUL - Ma perch andare fuori a cena?

OUISA - Perch abbiamo prenotato e oh mio dio che ore sono? Abbiamo perso la prenotazione e non abbiamo un accidenti di nulla in casa e siamo nella Firenze del Cinquecento e c' un genio a ogni angolo di strada.

GEOFFREY - Non prendermi in giro.

Lei bacia GEOFFREY .

PAUL - Ci sar qualcosa in frigo.

FLAN - Una bistecca surgelata dell'era glaciale.

PAUL - Perch spendere cento dollari per una ciotola di riso? Fatemi entrare in cucina. Cucinare mi rilassa. Mi piacerebbe calmarmi un po' e ricambiare i vostri ragazzi...

OUISA - (A noi) Ha citato i nostri figli per nome...

FLAN - (A noi) Due. Due a Harvard. E una figlia a Groton.

PAUL - ...che sono stati meravigliosi con me.

OUISA - Loro non ti hanno mai nominato.

FLAN - Cosa avrebbero dovuto dire? Abbiamo fatto amicizia con il figlio di Sidney Poitier, che negli anni Cinquanta e Sessanta stato il simbolo di un'autentica rivoluzione?

GEOFFREY - Tuo padre significa molto in Sudafrica. .

OUISA - (A noi) Anche GEOFFREY era colpito.

PAUL - Sono contento. Una volta io e pap siamo andati in Russia a un festival cinematografico e lui era davvero meravigliato di quanto significasse la sua presenza...

OUISA - Oh no! Raccontaci la storia di qualche star del cinema che lega i figli e li tratta male.

PAUL - Mi piacerebbe.

GEOFFREY - Ti piacerebbe?

PAUL - Se volessi scrivere un libro su di lui, davvero non potrei. A nessuno verrebbe voglia di leggerlo. E una brava persona. Io lo ammiro.

OUISA - E sposato con un'attrice che era in uno dei suoi... bianca? Giusto?

PAUL - Lei non mia madre. E la sua seconda moglie. Ha conosciuto Joanna girando L'uomo perduto. Ha lasciato mia madre, che gli era rimasta accanto negli anni difficili. Io ero appena nato. L'uomo perduto l'unico film di mio padre che non sono mai riuscito a vedere.

OUISA - Oh, mi dispiace. Non volevo...

PAUL (Brillante) No! Adesso siamo tutti buoni amici. Anche i figli di quel matrimonio. E noi... i figli del primo. Mi piacerebbe entrare in quella cucina.

FLAN - (A OUISA) Che facciamo?

OUISA - (A noi) Era l'unica serata di GEOFFREY a New York.

GEOFFREY - Io voto per restare in casa.

OUISA, FLAN e PAUL- Bene!

PAUL si dirige verso la cucina.

OUISA - (A noi) Ci siamo trasferiti in cucina.

FLAN - (A noi) Lo abbiamo guardato cucinare.

OUISA - (A noi) Lo abbiamo guardato cucinare e affettare.

FLAN - (A noi) Ha fatto una specie di stregoneria...

OUISA - (A noi) Un vecchio vasetto di pomodori secchi...

FLAN - (A noi) Avanzi... tonno... olive... cipolla...

PAUL torna con tre piatti colmi di cibo.

PAUL - Ecco la cena. tutto pronto.

OUISA - Ci spostiamo in sala da pranzo?

PAUL - No, restiamo qui. carino qui.

OUISA, FLAN e GEOFFREY prendono i piatti con malcelato scetticismo.

OUISA Hai gi deciso la tua specializzazione?

PAUL - Siete come tutti i genitori. Qual la tua specializzazione?

FLAN - GEOFFREY, a Harvard gli studenti danno ai corsi tutti questi grandi titoli...

OUISA - L'Olocausto e l'Etica...

FLAN - Cogito ergo Vomito.

Mangiano. Sorpresa. E squisito.

GEOFFREY - Questa la pasta pi buona che abbia mai...

PAUL - Mio padre ha insistito perch imparassimo a cucinare.

FLAN - E giamaicano, no? C' un aroma...

GEOFFREY - ... caraibico.

PAUL - S. Prima di sfondare, ha gestito quattro ristoranti a Harlem. Lei ha delle fantastiche papille...

GEOFFREY - Che ne dite? Delle fantastiche papille. Nessuno si era mai complimentato con me per le mie papille...

PAUL - (A GEOFFREY) Lei di...

GEOFFREY - Johannesburg.

Pausa.

PAUL - Mio padre mi ha portato su un set in Sudafrica. La macchina da presa si spostava da quegli orribili disordini per le strade a una villa dove la gente piluccava il pranzo su una terrazza, e l'unico disordine era quello dei fiori e degli uccelli... petali e piume meravigliosi. Io non capivo. Pap mi disse: "Quei giovani neri se la passano malissimo. Hanno ricevuto un'istruzione assolutamente inadeguata, eppure nel '76 - l'anno dei disordini di Soweto - si sono assunti una responsabilit politica tremenda. Allora ti fai delle domande sulla loro maturit. E ti rendi conto che la teoria dellinfanzia difficile', e tutto quello che secondo i canoni freudiani si pu attribuire al fatto di essere cresciuti in condizioni disagiate, fa acqua da tutte le parti". Tutto bene?

FLAN, OUISA e GEOFFREY sono come ipnotizzati, poi ricominciano a mangiare.

FLAN, OUISA& GEOFFREY- (Mangiando) Mmmmmm... s.

GEOFFREY - Com' essere nero in America?

PAUL - II mio problema che non mi sono mai sentito americano. Sono cresciuto in Svizzera. In collegio. Villa Rosey.

OUISA - C' un collegio in Svizzera che ti accetta dall'et di diciotto mesi.

PAUL - Non il mio genere. Non mi sono mai sentito amato per via delle mie parentele. E un problema dei figli delle star del cinema. Non mio. Posso?

FLAN - Oh, prego.

PAUL si versa un brandy.

PAUL - Ma non ho mai saputo di essere nero con quella connotazione razzista fino a sedici anni, quando sono tornato qui. Molto protetto. Servit bianca. Dopo il divorzio, ci siamo trasferiti in Svizzera, io, mia madre e mio fratello. Non mi sento americano. Non mi sento neanche nero. Immagino sia una bella fortuna per me, anche se Freud dice che non esiste una cosa come la fortuna. Ma solo quello che ti costruisci da te.

OUISA - Freud dice cos? Penso che noi siamo fortunati per questa cena. Non ci stiamo divertendo un mondo? Un brindisi a te.

GEOFFREY - A Cats

FLAN - Domanda franca. Com' tuo padre?

OUISA - Non facciamo i mitomani.

FLAN - Non sono un mitomane.

PAUL - Mio padre, essendo un attore, non ha un'identit reale. Gli dici, novit papi? E lui dice: "Ho ricevuto una sceneggiatura interessante, oggi. Mi hanno chiesto di interpretare un taglialegna, su nello Yukon. (Entra nel personaggio) Dunque: sono stato allevato per fare il predicatore, ma la mia chiesa caduta a pezzi. Mia moglie dice che dobbiamo racimolare i soldi per sfangare l'inverno. E io firmo per far parte di questa squadra dove tutto quello in cui credo viene messo alla prova. Ma tengo duro. A dispetto dei pregiudizi. Perch voglio tornare da te. Via da questa foresta, tornare alla chiesa...". A questo punto mio padre in lacrime e io dico papi, non una cosa vera, solo una sceneggiatura che ti hanno mandato. E mio padre dice: "La sto provando per vedere come mi sta". Ma non ha una vita... non ha una memoria... solo le sceneggiature che i produttori gli mandano per posta tramite i suoi agenti. Quello il suo passato.

OUISA - (A noi) Quel ragazzo mi piaceva da morire. Sentivo un grande trasporto per lui.

FLAN - (A noi) E poi gli abbiamo chiesto l'argomento della sua tesi.

GEOFFREY - Quella che hanno rubato. Raccontaci.

PAUL - Be'... A Long Island un supplente perse il posto per un litigio con uno studente. Qualche settimana dopo, l'insegnante torna in aula, spara allo studente senza riuscire a ucciderlo, tiene in ostaggio la classe e poi si spara. Uccidendosi. Questo episodio cattur la mia attenzione: l'ultima frase. Sul Times. Un vicino lo aveva descritto come un bravo ragazzo. Che leggeva sempre II giovane Holden. L'idiota - Chapman - che spar a John Lennon disse di averlo fatto perch voleva attirare l'attenzione del mondo su II giovane Holden e la lettura di quel libro sarebbe stata la sua difesa. E il giovane Hinckley, quel genio che spar a Reagan e al suo addetto stampa, disse se volete la mia difesa tutto quello che dovete fare leggere II giovane Holden. Mi sembrava che fosse arrivato il momento di rileggerlo.

FLAN - Sono anni che non lo leggo.

OUISA lo zittisce.

PAUL - Me ne sono fatto prestare una copia da una mia giovane amica perch volevo vedere cosa aveva sottolineato e ho letto quel libro per scoprire perch quella bellissima storia, commovente e delicata, pubblicata nel luglio del 1951, si fosse trasformata in un manifesto dell'odio. Ho cominciato a leggere. E esattamente come me lo ricordavo. Sono tutti fasulli. Pagina due: "Mio fratello a Hollywood a fare la prostituta". Pagina tre: "Che cialtrone era suo padre". Pagina nove: "La gente non si accorge mai di niente". Poi a pagina ventidue mi si sono rizzati i capelli in testa. Ricordate Holden Caulfield - il classico ragazzo sensibile - che indossa il suo berretto rosso da cacciatore. "Un berretto da cacciatore di cervi? Diavolo se lo . Ho chiuso un occhio come se stessi prendendo la mira. E un cappello per sparare alla gente. Sparo alla gente con questo cappello". Mmmm, ho detto. Questo libro prepara la gente a momenti grandiosi, molto pi di quanto avessi mai immaginato. Poi a pagina ottantanove: "Scaraventerei uno fuori dalla finestra o gli farei saltare la testa con un colpo d'accetta piuttosto che dargli un pugno sulla mascella. Odio fare a pugni... quello che mi spaventa di pi la faccia dell'altro. Ho finito il libro. una storia toccante e comica, perch il ragazzo vorrebbe fare moltissimo e non riesce a fare un bel niente. Odia ogni forma di falsit e non fa che mentire a chiunque. Vuole piacere a tutti, e riesce solo a essere odioso, tutto preso da s. In altre parole, un'immagine piuttosto accurata di un adolescente maschio. E quello che mi allarma del libro - non tanto del libro ma dell'aura che c' intorno - questo: il libro parla prima di tutto della paralisi. Il ragazzo non riesce a funzionare. E alla fine, prima che possa scappare e cominciare una nuova vita, comincia a piovere e lui lascia perdere tutto. Ora, non c' niente di male a scrivere della paralisi emotiva e intellettuale. In realt, grazie a Cechov e a Samuel Beckett, potrebbe essere considerato il grande tema moderno. Le ultime straordinarie battute di Aspettando Godot... "Andiamo". "S, andiamo". Didascalia: Non si muovono. Ma l'aura che circonda questo libro di Salinger - che forse dovrebbero leggere tutti tranne i giovani uomini - questa: rispecchia come un gioco di specchi deformanti e amplifica come un amplificatore distorto una delle grandi tragedie del nostro tempo: la morte dell'immaginazione. Perch cos'altro la paralisi? La fantasia stata cos svilita che l'immaginazione -essere originali invece di rappresentare il fulcro della nostra esistenza, oggi sinonimo di qualcosa che si trova totalmente al di fuori di noi, come la fantascienza o un qualche nuovo utilizzo dei mandarini a fettine sulle braciole di maiale crudo - che ricetta estiva originale e Guerre stellarli Che fantasia! E Star Trek - che fantasia! E 77 signore degli anelli - tutti quei nani - che fantasia... L'immaginazione ormai ha cessato di essere il nostro legame, il nostro legame pi intimo, tra la nostra vita interiore e il mondo che c' l fuori... il mondo che tutti condividiamo. Cos' la schizofrenia se non una situazione terrificante in cui quello che c' qui dentro non c'entra niente con quello che c' l fuori? Perch l'immaginazione diventata sinonimo di stile? Io credo che l'immaginazione sia il passaporto che ci costruiamo per poter entrare nel mondo reale. Credo che l'immaginazione sia solo un'altra formula per definire l'unicit di ciascuno di noi. Jung dice che il peccato pi grande l'incoscienza. Il nostro giovane Holden dice: "Quello che mi spaventa di pi la faccia dell'altro - non sarebbe poi cos male se tutti e due potessimo essere bendati - la maggior parte del tempo la faccia che affrontiamo non quella degli altri ma la nostra. Ed il peggior genere di vigliaccheria questo avere cos paura di s che preferisci metterti una benda sugli occhi invece che affrontare te stesso...". Affrontare noi stessi. la cosa pi difficile. L'immaginazione. il dono che Dio ci ha fatto per renderci pi sopportabile l'atto dell'autoanalisi.

OUISA - Be', effettivamente.

Pausa

FLAN - Spero che i tuoi rapinatori la leggano fino all'ultima parola.

OUISA - Caro.

GEOFFREY - Comprer una copia de II giovane Holden all'aeroporto e lo legger.

OUISA - Da cima a fondo.

PAUL - La metter alla prova. Io devo andare.

FLAN - Dove andrai a dormire?

OUISA - Non in una topaia.

PAUL - Andr allo Sherry domattina. Non lontano. Far una passeggiata. Non credo che mi rapineranno due volte in un giorno.

OUISA - Tu dormi qui, stanotte.

PAUL - No! Devo essere l alle sette in punto.

OUISA - Ti sveglieremo noi.

PAUL - Devo essere all'hotel alle sette in punto o a pap verr un colpo.

OUISA - In piedi alle sei e un quarto, che tra pochissimo, e noi abbiamo quel matrimonio a Roxbury...

FLAN - C' una sveglia in quella stanza.

PAUL - Se non un problema...

FLAN - E un problema solo se te ne vai.

PAUL - Sei e un quarto? Uscir in punta di piedi.

FLAN - E vogliamo una parte in Cats.

OUISA - Flan!

PAUL - L'avrete.

GEOFFREY - E io prender un aereo e torner apposta. Con mia moglie.

OUISA - Sfacciati. Tutti e due.

PAUL - No. Pap ha detto che potevo occuparmi delle comparse. Sarete solo delle comparse. E tutto quello che posso promettervi.

FLAN - Vestiti da gatti?

PAUL - No. Potete essere umani.

FLAN - Questo molto importante. Deve essere scritto chiaramente nei nostri contratti. Noi siamo umani.

GEOFFREY - Non abbiamo concluso affari, stasera.

FLAN - Lascia stare. Era solo una serata casalinga.

OUISA - Qualsiasi cosa tu faccia, non pensare agli elefanti.

PAUL - Ho interrotto qualcosa?

FLAN E OUISA - No!

PAUL - Mi dispiace... oh Dio....

GEOFFREY - (A flan) Ci sono tanti modi di fare affari. Flanders, accompagnami all'ascensore.

OUISA - Salutami Diana. (A noi) Ci siamo abbracciati. E FLAN e GEOFFREY sono usciti...

FLAN e GEOFFREY escono Pausa. PAUL e OUISA si guardano. Sono a disagio? Poi:

PAUL - Lasci che metta in ordine...

OUISA - No! Lascia, verr...

PAUL - Nessuno viene di domenica.

OUISA - Yvonne verr marted.

PAUL - Trover tutti gli scarafaggi del mondo....

Entrambi fanno per prendere i piatti.

PAUL - No. Lei mi stia a guardare. Mi d un brivido essere guardato.

Pausa. PAUL esce.

OUISA - (A noi, incredula) Ha lavato i piatti.

Torna FLAN, stupefatto.

FLAN - Ci sta.

OUISA - Ci sta?

FLAN - Ci sta con due milioni.

OUISA - Due milioni!

FLAN - Dice che il Czanne un grande investimento. Dovremmo prenderlo a sei milioni e rivenderlo ai giapponesi a dieci.

OUISA - Giorni felici! Oh Dio!

PAUL - rientra.

PAUL - Due milioni di dollari?

OUISA - Indovinato. Non ha i soldi per una cena ma pu scucire due milioni di dollari e i giapponesi saliranno a dieci! Rompili tutti, quei piatti! Due milioni! E arriver a dieci! E noi non ci mettiamo niente di nostro.

FLAN - Ha venduto a trentaquattromila dollari quella stampa di Hockney che so che ha comprato per cento bigliettoni quindici anni fa. Sotheby si presa la sua commissione, certo, eppure... Due milioni! un sogno. Paul, dovrei darti una commissione.

PAUL - Me lo hanno detto i vostri figli che lei era un mercante d'arte. Ma che non ha una galleria. Non capisco...

FLAN - La gente vuole vendere in privato. Senza passare per una galleria.

OUISA - Un divorzio. Le tasse. La pubblicit.

FLAN - La gente viene da me a cercare una certa scuola di pittura.

OUISA - Moderna. Impressionista. Rinascimento.

FLAN - Ma non vogliono che i musei sappiano dove si trovano.

OUISA - Giapponesi.

FLAN - Ho dei giapponesi che cercano un Czanne. E ho un consorzio industriale che comprer il quadro. C' un grande Czanne di secondo livello che sta per essere messo in vendita in un incasinatissimo divorzio.

OUISA - La moglie non vuole che il maritino sappia che possiede un Czanne.

FLAN - Mi servivano altri due milioni. GEOFFREY ha chiamato. Lo abbiamo invitato qui a cena.

OUISA - Stasera era una grande occasione, molto agitata e molto casuale.

PAUL - Non l'avrei mai detto...

OUISA - Meglio cos.

PAUL - Sono felice di aver dato una mano...

OUISA - Sei stato magnifico!

PAUL - Mi fa piacere essere stato magnifico. Tutto questo e una camicia rosa.

OUISA - Tienila. Guarda che ore sono.

PAUL - Presto sar ora che io mi alzi.

FLAN - Allora diamoci la buonanotte ora.

PAUL - Oh Dio. Mi rincresce. Andr via in punta di piedi.

FLAN - tira fuori il portafoglio.

FLAN - Prendi cinquanta dollari.

OUISA - Dagli cinquanta dollari.

PAUL - Non mi servono.

OUISA - E se il volo di tuo padre in ritardo?

FLAN - Uno sciopero. Dei controllori di volo.

OUISA - Solo per avere qualcosa in tasca. Non vorrei che i miei figli se ne andassero in giro senza un soldo.

FLAN - E tu ci hai fatto risparmiare una fortuna. Sai che razza di conto avremmo pagato in quel ristorantino italiano?

OUISA - E abbiamo trovato due milioni di dollari. E un miliardesimo di una commissione a percentuale ...

FLAN - Cinquanta dollari.

FLAN gli porge il denaro. PAUL esita, poi lo prende.

PAUL - Ma ve li restituir domani. Voglio farvi conoscere mio padre.

OUISA - Ci farebbe piacere. Portalo a cena.

PAUL - Davvero?

FLAN - Vedi com' facile?

OUISA - Certo. Se cucina Paul. (Ridono tutti)

FLAN, OUISA & PAUL - Buonanotte.

FLAN indica a PAUL la sua stanza.

FLAN - Seconda porta a destra.

PAUL va. FLAN e OUISA si preparano per la notte, indossando le vestaglie.

FLAN - Voglio inginocchiarmi e ringraziare Dio... soldi...

OUISA - Chi ha detto che quando gli artisti sognano, sognano soldi? Io dovrei essere una grande artista. Bravo. Bravo. Non voglio perdere la vita che ci siamo conquistati.

FLAN - Non voglio che i debiti si accumulino e ci schiaccino.

OUISA - Non accadr. Siamo salvi.

FLAN - Per un po'. L'abbiamo quasi perduta, quella vita. Se non avessi trovato quei soldi, Ouisa, avrei perso il Czanne. Andato. Non sapevo dove andarli a cercare.

OUISA - Perch non mi dici mai quanto sono importanti queste cose? Aspetti sempre l'ultimo minuto...

FLAN - Non voglio che ti preoccupi.

OUISA - Non vuoi che mi preoccupi? Sono la tua socia.

Si abbracciano.

FLAN - Dio esiste.

OUISA - E si chiama.

FLAN - GEOFFREY?

OUISA - Sidney.

FLAN esce. OUISA si acciambella sul sof.

OUISA - (A noi) Ho sognato Sidney Poitier e la sua scalata al successo. Ho sognato che Sidney Poitier era seduto sul bordo del mio letto e io gli chiedevo perch fosse turbato. Sidney? Cos' che ti turba? E giusto fare un film da Cats

PAUL entra come SIDNEY POITIER in abito da sera.

PAUL/SIDNEY - Ti dir perch devo fare un film da Cats. Io so cos' Cats, Louisa. Posso chiamarti Louisa? Non ho illusioni riguardo ai meriti di Cats. Ma il mondo stato troppo pesante nei confronti degli antiabortisti. Proteggere la vita di chi non ancora nato. Emendamenti costituzionali. Manifestazioni! Quando comincia la vita? E il contrario. La fine della vita. Il diritto a morire. Perch la vita a questo punto del ventesimo secolo cos concentrata sull'inizio e sulla fine della vita? E gli ottant'anni che dobbiamo vivere tra questi due inesorabili appuntamenti?

OUISA - E ci puoi mettere tutto questo in un film su Cats?

PAUL/SIDNEY - Ci prover.

OUISA - Grazie. Grazie. Ce la farai.

Buio. Poi entra FLAN.

FLAN - (A noi) Questo quello che ho sognato. Ma non stavo sognando al punto da non riuscire a capire questa cosa. Mi sentivo cos vicino ai quadri. Non li stavo solo vendendo come pezzi di carne. Mi sono ricordato innanzitutto del perch amassi i quadri... il motivo che mi aveva spinto a intraprendere questa attivit... e ho pensato... ho sognato... ho ricordato quanto sia facile per un pittore perdere un quadro. Pu dipingere per un'eternit... lavorare su una tela per mesi e un giorno la perde... semplicemente perde la struttura... ne perde il senso... insomma perde il quadro. Quando i ragazzi erano piccoli, andammo a una riunione dei genitori a scuola e chiesi alla maestra perch in seconda gli alunni fossero tutti geni. Guardi la prima. Chiazze di verde e nero. Guardi la terza. Si mimetizzano. Ma la seconda... la sua classe. Tutti Matisse. Lei ha fatto di mio figlio un Matisse. Mi lasci venire a lezione da lei. Mi faccia entrare in seconda! Qual il suo segreto? E questa fu la sua risposta: "Segreto? Non ho alcun segreto. So solo quando il momento di ritirare i disegni". Ho sognato il colore. Ho sognato la camicia rosa di nostro figlio. Ho sognato i rosa, i gialli e il nuovo Van Gogh acquisito dal MOMA e gli Iris venduti per 53,9 milioni di dollari e, siccome desidero possedere un Van Gogh, ho guardato le mie scarpe inglesi fatte a mano e ho pensato alle tragiche scarpe di Van Gogh. Mi sono ricordato di com'ero. Un pittore che perde un quadro. Ma una rivoluzione sudafricana in attesa di scoppiare venuta a cena da noi. E ci ha salvati.

OUISA - (A noi) Ed erano le sei del mattino e mi sono svegliata cos felice guardando la mia cucina pulita, tanto pi memorabile perch la sera precedente non aveva lasciato tracce di s, e c'era il giornale sullo zerbino, e mi sono seduta felicemente in cucina a fare le parole crociate a penna. Tutti le fanno a penna. Non ho mai incontrato nessuno che dichiarasse di non farle a penna. Sto facendo il cruciverba, guardo l'ora e sono quasi le sette,

PAUL - ha appuntamento con suo padre e non volevo che facesse tardi e stava bene dopo la coltellata? Ho percorso il corridoio fino alla stanza dove lo avevamo sistemato. Il corridoio lungo quasi sei metri. Mi sono fermata davanti alla porta. Paul? (Chiama nel buio)

voce di PAUL - (Gemendo) S, s.

OUISA - Paul??

voce di PAUL - (Gemendo) S, s.

OUISA - Tutto bene? (A noi) Ho aperto la porta e acceso la luce. (Grida) Flan!!!

La scena si illumina in maniera accecante. PAUL, allarmato, si tira su a sedere sul letto. Un uomo nudo si alza in piedi sul letto.

MARCHETTA -Che cazzo succede qui? Tu chi cazzo sei?!

OUISA - Flan!

FLAN - Che c'?

FLAN entra dal buio, legandosi la cinta della vestaglia. La MARCHETTA, nuda tranne i calzini bianchi, entra nella stanza.

MARCHETTA -Ehi! Come butta?

FLAN - Oh mio Dio!

OUISA - (Un grido) Ahhh!

La MARCHETTA si stiracchia sul sof.

MARCHETTA Devo farmi una pennica...

PAUL si scaraventa nella stanza mettendosi in fretta i vestiti.

PAUL - Posso spiegare tutto.

PAUL tira alla MARCHETTA i suoi vestiti sul sof.

OUISA - Sei uscito dopo che siamo andati a dormire e hai rimorchiato questo energumeno?

PAUL - Mi dispiace tanto.

FLAN - Hai portato questo energumeno in casa nostra! Energumeno! Vattene fuori! Fuori da casa mia!

FLAN inclina il sof, scaraventando a terra la MARCHETTA. La MARCHETTA balza verso FLAN con fare minaccioso.

OUISA - Smettila! Potrebbe avere una pistola!

MARCHETTA - Potrei avere una pistola! Potrei avere un coltello!

OUISA - Ha una pistola! Ha un coltello!

La MARCHETTA corre dietro a OUISA per tutta la stanza.

PAUL - Posso spiegare tutto!

FLAN - Ridammi i miei cinquanta dollari!

PAUL - Li ho spesi.

OUISA - Fuori!

FLAN - Prenditi i vestiti. E torna a dormire sul marciapiede!

Lancia i vestiti della MARCHETTA in corridoio. La MARCHETTA afferra FLAN brutalmente per il bavero della vestaglia.

MARCHETTA - Vaffanculo!

La MARCHETTA d uno spintone a FLAN, raccoglie i vestiti ed esce. FLAN trattiene il respiro. OUISA atterrita.

PAUL - Vi prego. Non ditelo a mio padre. Non voglio che lo sappia. Non gliel'ho detto. Lui non lo sa. Mi sono sentito cos solo. Ero cos spaventato. Con pap che arriva. Avevo i soldi. Sono uscito dopo che siamo andati a letto e me lo sono portato su. Non riuscivo a stare solo. Voi eravate al settimo cielo. Non riuscivo a stare solo. Ero cos spaventato.

OUISA - Vattene e basta.

PAUL - Mi dispiace tanto.

PAUL esce e OUISA, in imbarazzo, rimette in ordine i cuscini del sof. Sono esausti.

OUISA - (A noi) E questo quanto.

FLAN - Sto tremando.

OUISA - Devi fare qualcosa..

FLAN - E tremendo.

OUISA - E sparito qualcosa?

FLAN - Come faccio a saperlo? Sto tremando.

OUISA - Ha preso qualcosa?

FLAN - Vuoi pensare a te?

OUISA - Vorrei sapere se sparito qualcosa.

FLAN - Calmati.

OUISA - Avrebbe potuto ucciderci.

FLAN - Il calamaio vittoriano d'argento.

OUISA - Come puoi pensare alle cose? Avrebbe potuto ucciderci.

Per un attimo entra un attore che ha in mano un calamaio vittoriano decorato con un coperchio a forma di castoro d'argento.

FLAN - Eccolo, il calamaio. Il castoro d'argento. Perch?

OUISA - La gola. Avrebbe potuto tagliarci la gola.

Un altro attore entra per un attimo tenendo in mano il ritratto incorniciato di un cane, diciamo, un carlino.

FLAN - Ed ecco l'acquarello. Il nostro cane.

OUISA - La sera vai a letto tutto felice e poi ti ritrovi ammazzato. Ci saremmo risvegliati?

FLAN - Siamo vivi.

OUISA - Abbiamo chiamato i nostri figli.

FLAN - Nessuna risposta.

// telefono squilla. Si stringono l'una all'altro.

OUISA - lui!

FLAN va al telefono.

OUISA - Non rispondere!

FLAN lo fa. Entra GEOFFREY.

GEOFFREY - Flanders, sono all'aeroporto. Senti, ci ho pensato. Quei giapponesi lo vogliono davvero, quel Czanne. Tireranno fuori i soldi. Conta su di me per un eventuale rialzo di due e cinquanta.

FLAN - Duecentocinquantamila?

GEOFFREY - E stavo pensando al Sudafrica. Che ne dici di un Festival del Cinema dei Neri Americani? Con Spike Lee, e invitando naturalmente Poitier a venire come presidente della giuria, e io conosco Bill Cosby, e mi piace Eddy Murphy, e una volta mia moglie andata a pesca in Norvegia con Diana Ross e il marito norvegese. E ci saranno altri neri emergenti...

FLAN - S. Mi sembra un'idea magnifica.

GEOFFREY - Gli telefoner allo Sherry...

FLAN - No! Gli telefoniamo noi!

GEOFFREY - Stanno chiamando il mio volo... Quanto a ieri sera,

di nuovo...

FLAN - Non hai bisogno di ringraziare. Ci vediamo presto.

GEOFFREY - Le banche.

FLAN - II mio avvocato.

GEOFFREY - Esatto.

FLAN - Fai buon viaggio.

GEOFFEY esce. Entra un'altra coppia tra i quaranta e i cinquanta, KITTYe LARKIN.

OUISA e FLAN si tolgono le vestaglie e sono in abiti da giorno.

OUISA - Abbiamo una storia da raccontarvi!

Kitty - Noi abbiamo una storia da raccontarvi!

OUISA - (A noi) Hanno un figlio che va a Harvard con i nostri figli.

KITTY e LARKIN sono contenti di questo.

FLAN - Fatemi raccontare la nostra storia.

LARKIN - Quando successa?

FLAN - Ieri notte. Siamo ancora esterrefatti.

KITTY - Abbiamo vinto noi. La nostra storia successa venerd sera. Quindi tocca prima a noi.

LARKIN - Faremo un film.

KITTY - Faremo il film di Cats.

OUISA e FLAN si guardano.

OUISA - Raccontate prima voi.

LARKIN - (A noi) Venerd sera eravamo a casa, suona il campanello...

KITTY - Non che mi faccia cos effetto, ma era il figlio di...

OUISA &FLAN - (A noi) Avete capito.

KITTY - II ragazzo era stato aggredito. Noi dovevamo uscire. Lo abbiamo lasciato a casa. Era cos incantevole. Suo padre era sul volo notturno dalla West Coast. Non poteva andare all'hotel prima delle sette del mattino. Ha dormito da noi.

molto compiaciuta.

LARKIN - Nel cuore della notte abbiamo sentito qualcuno che gridava Al ladro! Al ladro! Siamo usciti nell'ingresso. E c' PAUL che corre dietro a questo ladro biondo completamente nudo per tutto il corridoio. Il ladro biondo riesce a fuggire, scatta l'allarme. Quel ragazzo ci ha salvato la vita.

FLAN - Quello non era un ladro.

OUISA - Avevate un altro ospite.

KITTY e LARKIN ridono.

LARKIN - Ci siamo sentiti cos in colpa. Quell'intruso avrebbe potuto uccidere Paul. stato molto comprensivo...

OUISA - Mancava nulla in casa?

LARKIN - Nulla.

FLAN - Gli avete dato dei soldi?

KITTY - Venticinque dollari fino all'arrivo di suo padre.

FLAN - (A noi) Gli abbiamo raccontato la nostra storia.

KITTY E LARKIN - Ah.

OUISA - Avete parlato con i vostri figli?

KITTY - Non ci siamo riusciti.

OUISA fa una telefonata.

OUISA - Sherry Netherlands. Vorrei...

LARKIN - (A noi) E gli ha detto il nome.

KITTY - Sidney Poitier deve essere sul registro.

Suona il campanello. Va FLAN.

OUISA - No! Non sono un'ammiratrice. Questa non la telefonata di un'ammiratrice. Sappiamo che l. Suo figlio un amico...

Click. Lo Sherry ha riattaccato.

LARKIN - (A noi) Dev'essere l sotto un altro nome.

Un'altra telefonata.

OUISA - Salve. Servizio Vip? Non so esattamente come funzionate.

KITTY - Greta Garbo usava il nome di Harriet Brown.

OUISA - Rintracciate i Vip. Giusto?

LARKIN - Sicuramente tutti sapevano che era Greta Garbo.

OUISA - Sto cercando di scoprire come mettermi in contatto con... No, non sono un ufficio-stampa... No, non sto con nessun... Mio marito. Flanders Kittredge. (Click) Il Servizio Vip non d informazioni al telefono.

LARKIN - Prova con la biblioteca nazionale.

KITTY - Prova col Who's Who.

FLAN torna portando un'elaborata composizione floreale. FLAN legge il biglietto.

FLAN - "Per ringraziarvi della meravigliosa serata. PAUL Poitier".

FLAN infila una mano nel bouquet. Tira fuori un barattolo di marmellata.

FLAN - Un barattolo di marmellata?

LARKIN - Un barattolo di marmellata.

Indietreggiano come se potesse esplodere.

KITTY - Credo che dovremmo chiamare la polizia.

Entra un ISPETTORE DI POLIZIA.

ISPETTORE - Quali sono le accuse?

OUISA - entrato in casa nostra.

FLAN - Ci ha preparato la cena.

OUISA - Ci ha raccontato la storia de II giovane Holden.

FLAN - Ha detto che era figlio di Sidney Poitier.

ISPETTORE - Era vero?

OUISA - Non lo sappiamo.

FLAN - Gli abbiamo dato cinquanta dollari.

KITTY - Noi gliene abbiamo dati venticinque.

LARKIN - Shhhh!

OUISA - Ha rimorchiato una marchetta.

FLAN - Se n' andato.

KITTY - Ha cacciato un ladro da casa nostra.

OUISA - Non ha rubato nulla.

LARKIN - Abbiamo controllato e ricontrollato.

KITTY - Da cima a fondo. Non mancava niente.

L'ISPETTORE DI POLIZIA chiude Usuo blocchetto.

OUISA - In effetti non sembra cos grave, ora.

ISPETTORE - Sentite. Noi abbiamo molto da fare.

FLAN - Non ci pu liquidare cos.

ISPETTORE - Portatemi delle accuse. Allora far qualcosa.

L'ISPETTORE DI POLIZIA se ne va.

OUISA - (A noi) I nostri figli sono venuti gi da Harvard.

I loro figli, WOODY e TESS, e il figlio di KTTTY e LARKIN, BEN, entrano, mormorando in tono di protesta.

FLAN - ...i dettagli che conosceva... Come sapeva del quadro? Per quanto io pensi che sia un bellissimo Kandinsky.

OUISA - (A noi) E nessuno di voi conosce quel tale? E un po' fuori di testa, ma ha una certa eleganza e un'autentica inclinazione per gli altri, una certa considerazione per...

TESS - Be', mamma, avresti dovuto farlo rimanere. Avresti dovuto divorziare da tutti i tuoi figli e trattenere questo ragazzo modello. Ti ha anche mandato i fiori.

FLAN - E la marmellata.

RAGAZZI - Ooooooh.

OUISA - Mi sarebbe piaciuto sapere come raggiungere suo padre. Solo per sapere se c'era un briciolo di verit in quello che aveva detto.

LARKIN - Chi conosce Sidney Poitier? Cos lo chiamiamo, glielo chiediamo e la facciamo finita.

KITTY - (Entusiasta) Io ho un amico che si occupa di diritto d'autore. Scommetto che...

LARKIN - Che amico?

KITTY -Oh, nessuno.

LARKIN - Lo voglio sapere.

KITTY - (Strilla) Nessuno!

LARKIN - Qualunque cosa stia succedendo da qualsiasi parte, io non voglio sapere. Non voglio sapere. Non voglio sapere...

KITTY - (Sovrapponendosi) Nessuno. Nessuno. Nessuno...

BEN - Pap. Mamma. Per favore. Per una volta. Per favore?

BEN, KITTY e LARKIN si arrabbiano.

FLAN - Tess, quando vedi la tua sorellina, non dirle che lui e la, uh, marchetta hanno usato il suo letto.

TESS - Ce l'avete messo voi, in quel letto. Non ho intenzione di essere coinvolta in nessuna cospirazione.

FLAN - Non una cospirazione. E una famiglia.

TESS e FLAN si ringhiano contro. Buio. OUISA, sola, si stiracchia sul sof. Entra PAULcon la camicia rosa indosso.

PAUL - L'immaginazione. E quello il nostro fuori. L'immaginazione ci insegna i nostri limiti e poi ci insegna come espanderci al di l di quei limiti. L'immaginazione dice, stammi a sentire. Sono la tua voce pi oscura. Sono la tua voce delle quattro del mattino. Sono la voce che ti sveglia e dice, di questo che ho paura. Non ascoltarmi. a tuo rischio. L'immaginazione la voce di mezzogiorno che vede chiaramente e dice, s, questo che voglio per la mia vita. E l per dissipare i tuoi incubi, per mostrarti la via d'uscita dal labirinto dei tuoi incubi, per trasformare l'incubo in un sogno che diventi il tuo pilastro. Se non ascolti quella voce, lei muore. Si indebolisce. Svanisce.

PAUL tira fuori un coltello a serramanico e lo apre.

L'immaginazione non la nostra via di fuga. Al contrario, l'immaginazione il posto in cui tutti stiamo cercando di arrivare.

PAUL si alza la camicia e si pugnala. OUISA si tira su a sedere e grida. PAUL scomparso. Squilla il telefono. l'ISPETTORE DI POLIZIA.

ISPETTORE Ho ricevuto una telefonata che potrebbe interessarvi.

Entra il DOTT FINE, un professionista molto serio sulla cinquantina.

DOTT. FINE - (A noi) Stavo visitando una paziente. Sono ostetrico al New York Hospital. L'infermiera ha aperto la porta del mio studio e ha detto, c' un amico di suo figlio qui...

Entra PAUL.

DOTT. FINE - (A noi) Ho curato il ragazzo. Era pi spaventato che ferito. Una ferita d'arma da taglio, qualche graffio. Non so come ringraziarla, signore. Mio padre sta arrivando in citt.

Entrano i quattro genitori.

FLAN, OUISA,

KITTY, LARKIN - Sta facendo un film da Cats.

DOTT. FINE - E mi ha detto il nome di un idolo delle matine della mia giovinezza. Un uomo che aveva davvero cambiato le cose e tracciato nuove strade per i neri, semplicemente con la forza del proprio talento. Stranamente, io mi ero identificato con lui prima di cominciare la facolt di Medicina. Voglio dire, sono ebreo. I miei nonni sono stati uccisi durante la guerra. Avevo questo senso di disprezzo per me stesso, di paura. E il padre di quel ragazzo - il coraggio dei suoi film - mi avevano dato una direzione, una sicurezza. Proprio cos. Ripaghiamo in continuazione i nostri debiti. Poi il mio cercapersone si messo a squillare. Una paziente al decimo mese di gravidanza. Finalmente le si erano rotte le acque. Gli diedi le chiavi.

PAUL prende le chiavi.

PAUL - Doug mi ha detto tutto del vostro brownstone. Che lo avete avuto a un prezzo fantastico perch c'era stato un omicidio e per un po' la gente aveva pensato che ci fosse una maledizione ma che lei era un uomo di scienza, un uomo coraggioso!

DOTT. FINE - Be', s! Coraggioso! Sono corso in sala parto. Gemelli! Due maschi. Ho pensato a mio figlio. Ho fatto il numero del mio ragazzo a Dartmouth. Incredibile, ma era nella sua stanza. A fare cosanon lo voglio sapere.

Entra DOUG, 20 anni.

DOTT. FINE Quindi mi accusi di non interessarmi alla tua vita, non accettare i tuoi amici, essere un cattivo padre. Be', dovresti essere contento.

DOUG - Il figlio di chi? Pap, non l'ho mai sentito. Pap, come al solito sei un cretino totale. Gli hai dato le chiavi? Hai dato a un perfetto estraneo che per caso fa il mio nome le chiavi della nostra casa? Pap, a volte mi talmente chiaro perch la mamma ti ha lasciato. cos imbarazzante conoscerti. Hai dato le chiavi a uno sconosciuto che ti si presentato allo studio? Mamma mi ha detto che la picchiavi! Mamma mi ha detto che eri un amante disastroso e che bevevi cos tanto che il tuo corpo sapeva di vino bianco da quattro soldi. Mamma mi ha detto che dormire con te era come dormire con un'insalata condita male. Perch mi hai fatto venire al mondo!

DOTT. FINE - Di ogni storia ci sono sempre due versioni...

DOUG - Sei un idiota! Sei un idiota!

DOUG scompare nel buio, urlando.

DOTT. FINE - Sono tornato a casa - coraggiosamente - con un poliziotto.

Un POLIZIOTTO accompagna il DOTT. FINE. PAUL entra con una vestaglia di seta indoss e mi bicchierino di brandy in mano.

DOTT. FINE - Lo arresti!

PAUL - Pardon?

DOTT. FINE - Per irruzione.

PAUL - Irruzione?

DOTT. FINE - Sei un impostore.

PAUL - Agente, vostro onore, sua eminenza, il dottor Fine mi ha dato le chiavi del suo brownstone. Non cos?

DOTT. FINE - Mio figlio non ti conosce.

PAUL - Quest'uomo mi ha dato le chiavi di casa. Non cos?

POLIZIOTTO - (Strilla) Lei gli ha dato le chiavi di casa?

DOTT. FINE - S! Ma dietro false affermazioni. Questo stronzo di un nero strafatto di crack venuto nel mio studio a raccontarmi balle...

PAUL - Ho preso solo questo dito di brandy ma posso riversare nella bottiglia quello che non ho ancora bevuto. E ho usato l'elettricit per ascoltare la musica, ma credo che scoprir che non ho preso nulla in casa.

PAUL se ne va.

DOTT. FINE - Voglio che arresti quell'imbroglione!

// POLIZIOTTO se ne va. Rientra DOUG.

DOUG - Un cretino. Una frana! Non mi meraviglia che mamma ti abbia lasciato.

DOUG se ne va. Pausa.

DOTT. FINE - Due versioni. Ogni storia ha due versioni.

OUISA solleva un libro.

OUISA - Sono andata gi allo Strand. Ho preso l'autobiografia di Sidney Poitier. (Legge:) "Di ritorno a New York con Juanita e i ragazzi, cominciai a rendermi conto che il nostro matrimonio, sebbene funzionasse per alcune cose, sulle questioni fondamentali stava cadendo a pezzi".

FLAN - C' una fotografa di lui con le sue quattro... figlie. Niente figli. Quattro figlie. Il libro si intitola Questa vita.

DOTT. FINE - Pubblicato da Knopf.

KITTY - 1980.

LARKIN - Esaurito in catalogo.

KITTY - Oh mio Dio.

OUISA - Questo ragazzo che entrato come un panzer nelle nostre vite.

LARKIN - Noi lo abbiamo lasciato entrare nelle nostre vite. Io gestisco una fondazione. Tu sei un mercante. Tu, un dottore. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo raggiunto, cos almeno si potrebbe pensare.

FLAN - Agatha Christie si chiederebbe: cosa abbiamo in comune?

OUISA - Il filo comune che ci lega tutti sembrerebbe il bisogno irresistibile di partecipare al film di Cats.

KITTY -I nostri figli. Che lottano per la loro vita.

LARKIN - Non voglio sapere niente delle fuoriuscite delle loro vite.

OUISA - Tutto quello che abbiamo in comune che i nostri figli sono stati in collegio insieme.

FLAN - (Al DOTT. FINE) Come mai non ci siamo mai conosciuti?

DOTT. FINE - L'affidamento ce l'aveva sua madre. Io vivevo nella West Coast. Quando si diplomato al liceo, lei si trasferita nella West Coast. E io mi sono trasferito nella East Coast.

LARKIN - Credo che dovremmo finirla qui.

KITTY - Hai paura che Ben c'entri qualcosa con questo imbroglio?

LARKIN - Non voglio sapere troppo di mio figlio.

KITTY - Pensi che Ben ci nasconda delle cose? Sai che ti dico invece, io voglio andare in fondo a questa vicenda. Mio figlio non ha niente a che fare con nessun imbroglione nero. Dottore, lei ha detto qualcosa a proposito del crack? Io non voglio sapere.

DOTT. FINE - Mi solo scappato di bocca. Niente prove. Oh Dio mio, niente prove.

FLAN - Faremo una votazione. Andiamo in fondo a questa vicenda a rischio di scoprire qualsiasi cosa sui nostri figli?

OUISA - Io voto s.

DOTT. FINE - Mi fido di Doug. S.

LARKIN - No.

KITTY - S.

FLAN S.

KITTY sfoglia l'autobiografia di Poitier.

KITTY - Sentite l'ultima pagina: "...migliorandolo per i nostri figli. Proteggendoli. Da cosa? La verit, da questo che proteggiamo i nostri piccoli... c' molto di cui preoccuparsi e farei meglio a cominciare a dire a quei piccoli bastardi... cominciate a preoccuparvi!". Fine.

KITTY chiude il libro sbigottita. Entrano tutti i figli, TESS, WOODY, BEN, DOUG, mormorando in tono di protesta.

FLAN - evidente. qualcuno che era al liceo con voi, visto che siete tutti in college diversi.

OUISA - Conosce i dettagli delle nostre vite.

FLAN - Chi, tra i vostri compagni di liceo, tra quelli che frequentavate, diventato omosessuale o drogato?

TESS - Questa bella, circa quindici persone.

LARKIN - Io non voglio sapere.

TESS - Trovo davvero offensivo che diate per scontato che debba essere un ragazzo. Il figlio di questa star del cinema potrebbe aver avuto una relazione con una ragazza al liceo...

BEN - In poche parole il tuo problema questo. Sei cos limitato.

TESS - Per questo vado in Afghanistan. A scalare montagne. Tu non scali montagne.

FLAN - Non abbiamo investito tutti quei soldi per farti andare a scalare la facciata del K-2.

TESS - E questo che sono? Un investimento?

OUISA - Va bene. Rintracciate chiunque fosse in classe con voi al liceo. Maschi. Femmine. Tutti quanti. Non solo omosessuali. Drogati. Il ragazzo potrebbe essere uno spacciatore.

DOUG - Perch guarda me quando dice questo? Crede che io mi droghi? Che sia un pusher? Mi danno davvero fastidio queste accuse.

DOTT. FINE - Nessuno ti sta accusando di niente.

LARKIN - Io non voglio sapere. Non voglio sapere. Non voglio sapere.

FLAN - Nessuno sta accusando nessuno di niente. Vi sto solo chiedendo di fare un'indagine e di scoprire se qualcuno ha conosciuto nella vostra classe di liceo un ragazzo nero che fingeva di essere il figlio di una star del cinema.

BEN - Vi ha promesso una parte in Cats?

OUISA - Non solo questo. Estato divertente.

TESS - Tu ci sei stata a vedere Cats. Hai detto che era la cosa pi orrenda che avessi mai visto in tutta la tua vita di spettatrice teatrale.

OUISA - Il cinema un mezzo completamente diverso.

TESS - Hai detto che Eschilo non ha inventato il teatro per vederlo ridursi a un coretto di gente che si domanda chi di loro andr nel Paradiso dei Gattini.

OUISA - Non ricordo di averlo detto.

FLAN - No, credo che parlasse di Starlight Express...

TESS - Be', magari far un film da Starlight Express e dovrete mettervi tutti i pattini a rotelle...

DOUG - E cos umiliante.

BEN - Ecos patetico.

TESS - E cos razzista.

OUISA - Non razzista!

DOUG - Come faccio a richiamare tutti i miei compagni di liceo? Li ho completamente persi di vista.

KITTY - Come puoi averli persi di vista? Ti sei diplomato un anno fa!

OUISA - Ecco una copia del vostro annuario. Voglio che prendiate i numeri di telefono di tutti quelli della vostra classe. Siete stati tutti nello stesso collegio. Potete chiamare da qui.

DOTT. FINE - Potete farlo addebitare sulla mia bolletta.

OUISA - Chiamate tutti quelli della vostra classe e chiedete se conoscono.

DOUG - Mai!

TESS - Questo il Kgb.

DOTT. FINE - Stai al telefono tutto il giorno. Ora che io ti chiedo di fare telefonate in tutto il paese invece fai resistenza.

TESS - Siamo in pieno Maccartismo.

WOODY - Io voglio solo capire bene una cosa.

FLAN- Finalmente, sentiamo la piccionaia.

WOODY - Gli avete dato la mia camicia rosa? Avete dato a un perfetto estraneo la mia camicia rosa? Quella camicia rosa era un vostro regalo di Natale. Custodivo gelosamente quella camicia. Adoravo quella camicia. La circonferenza del collo mi aumentata addirittura di una taglia per via del body building. E voi vi siete accorti che le mie braccia erano aumentate di volume, che il collo era aumentato di volume. E avete comprato quella camicia per il mio corpo nuovo. Adoravo quella camicia. La prima camicia per il mio corpo nuovo. E voi l'avete data via. Non ci posso credere. Detesto stare qui. Detesto questa casa. E detesto voi.

DOUG - Tu non fai mai niente per me.

TESS - Non avete mai fatto altro che cercare di bloccarmi.

BEN - Io sono solo la patetica estensione della tua personalit di infimo livello.

DOUG - Il socialismo darwiniano spinto oltre ogni limite.

WOODY - Avete dato via la mia camicia rosa?

TESS - Volete che io sia tutto quello che voi non siete stati.

DOUG - Ha detto droga e ha guardato me.

I genitori escono, muti, sconfitti. I figli sfogliano l'annuario del liceo, TESS individua un volto.

TESS - Trent Conway.

TUTTI I RAGAZZI - Trent Conway.

Entra TRENT CONWAY.

TESS - Trent Conway. Guarda che razza di sguardo, con quegli occhietti a spillo. Trent Conway. Sta al Mit. (A noi) Cos sono andata al Mit. Stava l, nella stanza dei computer, e ho continuato a spremerlo come un limone. Avevo un registratore nascosto.

Buio.

VOCE DI TRENT REGISTRATA - S, conoscevo Paul.

VOCE DI TESS REGISTRATA - Ma che e successo tra voi?

VOCE DI TRENT REGISTRATA - Era... Era...

La luce sale lentamente. Entrano PAUL e TRENT. Pioggia. Un tuono distante. In lontananza si sente suonare del jazz. PAUL indossa dei jeans, una canottiera e delle scarpe da ginnastica alte.

TRENT - cos che devi parlare. Senti il mio accento. Ascolta la mia voce. Non dire mai, sto andando a cavalcare. D vado a montare. E non dire divano. D sof. Tu dici botti-jia. bottiglia. D bottiglia di birra.

PAUL - Botti-jia di birra.

TRENT - Bottiglia di birra.

PAUL si siede sul sof. Tira fuori una spessa rubrica da sotto di s.

PAUL - Che questa?

TRENT - La mia rubrica di indirizzi.

PAUL - Tutti questi nomi. Indirizzi. Raccontami di questa gente.

TRENT si siede accanto a lui.

TRENT - Voglio che vieni a letto con me.

PAUL - (Feroce) Raccontami di questa gente, capito!

TRENT - Voglio solo guardarti. Scusa.

PAUL ipnotizzato dalla rubrica.

PAUL - Sono tutti ricchi?

TRENT - No. Gente che si mangia subito tutto quello che guadagna, ma ad altissimo livello.

PAUL - molto difficile stare coi ricchi, penso. Devi averci i soldi. Gli devi fare regali.

TRENT - Niente affatto. Se un ricco fa una cosa carina per te, tu gli regali un barattolo di marmellata.

PAUL - Serve a questo, la marmellata?

TRENT - Arancia. Pompelmo. Fragola. Ma ben confezionate. Ci sono negozi interi con barattoli di marmellata in belle confezioni di stoffa. Inglesi. O francesi.

PAUL - Te lo dico io che faccio. Prendo un nome a caso. Tu mi racconti di loro. Dove vivono. I loro segreti. E per ogni nome ti becchi una delle cose che ho addosso.

TRENT - Va bene.

PAUL - Kittredge. Talbot e Woodrow.

TRENT - Talbot, detta Tess, era anoressica ed stata in ospedale per un po'.

PAUL si toglie una scarpa e scalciandola la lancia a TRENT.

PAUL - I genitori.

TRENT - OUISA e Flan, per Flanders, Kittredge. Rhode Island, credo. Newport, ma non sull'oceano. Una stradina dietro all'oceano. Lui un mercante d'arte. Hanno un Kandinsky.

PAUL - Un Can-che?

TRENT - Kandinsky. Un Kandinsky a due lati.

PAUL scalcia l'altra scarpa. TRENT la afferra con gioia.

TRENT - Mi sento come Sheherazade!

Abbraccia PAUL con feroce tenerezza.

Non voglio che mi lasci, Paul. Guarder la mia rubrica e ti racconter tutto, famiglia per famiglia. Non ti sentirai mai pi fuori posto. Ti troveremo una nuova identit. Far di te il giovane pi entusiasticamente ricercato di tutta la East Coast. E poi un giorno entrer in una di queste case... e tu sarai l e mi verrai presentato. E io finger di incontrarti per la prima volta e alla nascita della nostra amicizia assisteranno i miei amici, e gli amici dei nostri genitori. Se tutto succede sotto il loro naso, non potranno giudicarmi. E non potranno screditare te. Far di te un ospite benvenuto nelle loro case. Chiedimi un altro nome. Voglio la camicia.

PAUL bacia TRENT.

PAUL - Per oggi, basta cos.

PAUL prende le sue scarpe e la rubrica e se ne va. TRENT si volta verso TESS.

TRENT - PAUL rimasto con me tre mesi. Abbiamo scorso la rubrica da cima a fondo. PAUL scomparso alla lettera L. Si portato via la rubrica. Be', gi stato in tutte le vostre case. Forse lo rivedr. Certo, mi piacerebbe molto.

TESS - Il suo passato? Il suo vero nome?

TRENT - Non so nulla di lui. Era una notte di pioggia a Boston. Era dentro un portone. E tutto.

TESS - Ti ha rubato qualcosa?

TRENT - Oltre alla rubrica? Ha preso lo stereo, una giacca sportiva, il computer e la stampante laser. E i miei sci. E il televisore.

TESS - Lo denuncerai?

TRENT - No.

TESS - E un reato.

TRENT - Perch vogliono trovarlo?

TESS - Dicono di volerlo aiutare. Se c' un crimine, sar coinvolta la polizia.

TRENT - Senti, dobbiamo tenerci in contatto. Siamo stati amici per un brevissimo periodo a scuola. Voglio dire, eravamo davvero buoni amici.

TESS - Lo denuncerai?

TRENT - Ti prego.

Escono. Entra OUISA.

OUISA - (A noi) Tess mi ha fatto sentire il nastro.

VOCE DI TESS registrata - Lo denuncerai?

VOCE DI TRENT REGISTRATA - Ti prego.

OUISA - (A noi) Riuscite a crederci? PAUL aveva imparato tutto in tre mesi. Tre mesi! Chi avrebbe potuto pensarci? Trent Conway, il professor Higgins di My Fair Lady dei giorni nostri. PAUL guardava quei nomi e diceva, sono Cristoforo Colombo. Sono Magellano. Navigher in questo nuovo mondo. Ho letto da qualche parte che ognuno di noi su questo pianeta separato da tutti gli altri solo da sei persone. Sei gradi di separazione. Tra noi e chiunque altro su questo pianeta. Il presidente degli Stati Uniti. Un gondoliere di Venezia. Sostituite pure i nomi. Io trovo la cosa a) terribilmente confortante, che siamo cos vicini e b) come la tortura della goccia cinese, che siamo cos vicini. Perch devi trovare le giuste sei persone per fare il collegamento. Non sono solo i grandi nomi. Pu essere chiunque. Un indigeno della foresta pluviale. Un nativo della Terra del Fuoco. Un esquimese. Sono legata a tutti gli altri abitanti di questo pianeta da una catena di sei persone. E un pensiero profondo. Come ci ha trovati, Paul. Come trovare l'uomo di cui si fnge figlio. O forse e suo figlio, per quanto non credo che lo sia. Ogni persona una nuova porta, che si apre su altri mondi. Sei gradi di separazione tra me e chiunque altro su questo pianeta. Ma bisogna trovare le sei persone giuste.

Entra FLAN.

FLAN - (A noi) Per un po' non abbiamo saputo pi nulla. Siamo andati avanti con le nostre vite.

Entra il PORTIERE.

OUISA - (A noi) E poi un giorno il nostro portiere, al quale diamo una buona mancia a Natale e ogni volta che fa qualcosa per noi... il nostro portiere ha sputato a mio marito, J. Flanders Kittredge. Voglio dire, gli ha sputato addosso.

Il PORTIERE Sputa a FLAN.

PORTIERE - Suo figlio! So tutto di suo figlio.

FLAN - Cosa sa di mio figlio?

PORTIERE - Non quella merdina che vive qui. L'altro figlio. Il figlio segreto. Il figlio negro che lei rinnega.

Il PORTIERE sputa di nuovo a FLAN.

FLAN - II figlio negro?

PORTIERE - II figlio di colore che fa vivere a Central Park.

OUISA - (A noi) Il capitolo successivo. Rick, Elizabeth e Paul sono seduti sull'erba a Central Park.

RICK, ELIZABETH e PAUL continuano a ridere a Central Park. RICK, un bel ragazzo sui venticinque anni, suona la chitarra con energia. Lui, PAUL ed ELIZABETH, una bella ragazza della stessa et, si stanno divertendo un mondo a cantare una canzone allegra, tipo Shower The People di James Taylor, finch RLCKprende la nota sbagliata. Loro cercano di ritrovare l'intonazione. RICK non riesce assolutamente pi a ritrovare la nota giusta. 1 TRE ridono. PAUL indossa la camicia rosa.

PAUL - Ditemi di voi.

RICK - Veniamo dallo Utah.

PAUL - Ci sono neri nello Utah?

RICK - Si, forse due. I Mormoni ne hanno portati due.

ELIZABETH - Siamo venuti per fare gli attori.

RICK - Lei ha vinto il concorso nazionale per il teatro.

PAUL - Mio Dio!

ELIZABETH - "La natura della misericordia non si pu forzare. Cade dal cielo come la pioggia gentile".

RICK - Studiamo e serviamo ai tavoli.

ELIZABETH - Perch devi avere la tecnica.

PAUL - Come i pittori. Czanne cercava le regole dietro la spontaneit dell'Impressionismo.

RICK - Cez... un pittore?

ELIZABETH - Non sappiamo niente di pittura.

PAUL - Mio pap adora la pittura. Ha un Kandinsky ma ama pi Czanne. Abita lass.

RICK - Cosa?

PAUL - Abita lass. Contate sei finestre da sotto in su. John Flanders Kittredge. I suoi amici lo chiamano Flan. Io sono il figlio dell'epoca hippy di Flan. I suoi giorni radicai. And gi al Sud in una marcia per la libert, per convincere i neri a votare... i suoi amici vennero uccisi. Incontr mia madre. La convinse a votare e la spos in un accesso di giustizia sentimentale, poi la mise incinta di me, torn qui e la abbandon. And a Harvard. Ora un mercante d'arte di successo. Abita lass. Contate sei finestre da sotto in su. Non vuole vedermi. La nuova moglie... quella bianca... la L

OUISA - Kittredge Chiamami Moglie Ouisa... la moglie madre dei nuovi figli...

RICK - I tuoi fratelli e sorelle?

PAUL - (Amaro) Frequentano Andover, Exeter, Harvard e Yale. La cosa tremenda che mio padre aveva cominciato bene. Mia madre dice che c' un uomo buono dentro J. Flanders Kittredge.

ELIZABETH - Ti vedrebbe se fosse cos buono. Non pu dimenticarti completamente.

PAUL - Lo chiamo. E lui riattacca.

RICK - Vai nel suo ufficio...

PAUL - Non ha un ufficio. Lavora fuori. Qui non mi fanno neanche salire sull'ascensore.

RICK - Vestiti da pony express.

ELIZABETH - Digli che c' un capolavoro per lui. "Ho la Monna Lisa che aspetta nel camion".

PAUL - Non voglio metterlo in imbarazzo. Sentite, una cosa maledettamente squallida. (Pausa) Voi vi amate?

ELIZABETH - Molto.

RICK ed ELIZABETH si toccano la mano.

PAUL - Spero di rivederlo.

PAUL si volta per andarsene.

RICK - Dove abiti?

PAUL - Dove abito? Io sono a casa.

ELIZABETH - Non vivrai mica per strada?

PAUL - Che stronzi. Dove volete che viva?

RICK - Vieni a dormire da noi.

ELIZABETH - Abbiamo solo un appartamentino in una casa popolare...

RICK - sopra a una roller-disco. L'ultima del suo genere, ma alle cinque del mattino c' silenzio e un angolino fantastico...

ELIZABETH - E piccolo, ma possiamo farti un po' di spazio. La vasca da bagno in cucina, ma c' una bella luce al mattino.

RICK - (A noi) Ed venuto!

La luce cambia nell'appartamento.

PAUL - cos che dovete parlare. Sentite il mio accento. Ascoltate la mia voce. Non dite mai, sto andando a cavalcare. Dite, vado a montare. E non dite divano. Dite sof. E voi dite botti-jia. bottiglia. D bottiglia di birra.

RlCK - Botti-jia di birra.

PAUL - Bottiglia di birra. E non abbiate mai paura dei ricchi. Sapete cosa adorano? Un bel barattolo di marmellata. Tutto qui. Trovatevi un mecenate. quello che vi serve. Non dovreste servire ai tavoli. Un giorno vi sveglierete e il lavoro temporaneo che avete scelto per mantenervi sar il lavoro che vi dovrete tenere per tutta la vita.

ELIZABETH abbraccia PAUL con gratitudine.

PAUL - Mi avete dato coraggio. Cercher di vederlo immediatamente.

PAUL esce. ELIZABETH e RICK si stendono sulla schiena a sognare.

RICK - Ti dico tutti i ruoli che voglio fare. Vanja in Zio Vanja.

ELIZABETH - Masha nelle Tre sorelle. No, prima Irina. La giovane che desidera ardentemente l'amore. Poi Masha, che ama. Poi la pi grande, Olga, che non conoscer mai l'amore.

RICK - Mi piacerebbe fare Laerte. E il ruolo pi bello.

ELIZABETH si guarda in uno specchio.

ELIZABETH - Credi che mi dannegger?

RICK - Cosa ti dannegger?

Elizabeth - La mia somiglianza con Liv Ullmann.

PAUL corre dentro.

PAUL - MI HA SCRITTO! IO GLI HO SCRITTO E LUI MI HA RISPOSTO!!! Mi dar mille dollari! E questo solo l'inizio! Ha venduto un Czanne ai giapponesi e ha guadagnato milioni, cos mi pu dare dei soldi senza che lei lo sappia.

ELIZABETH - Lo sapevo!

PAUL - Me ne vado di qui!

ELIZABET -Non puoi!

RICK - No!

PAUL - Ma vi dar i soldi per mettere su una mise-en-espace di qualsiasi testo vogliate. Voi lo reciterete, gli agenti verranno a vedervi e cos tutto avr inizio. E quando vincerete l'Oscar - tutti e due - guarderete dentro la macchina da presa e mi ringrazierete...

ELIZABET -Voglio ringraziare PAUL Kittredge.

RICK - Grazie, Paul!

PAUL - C' un piccolo problema, per. Devo vederlo nel Maine. E andato lass a trovare i suoi genitori a Dark Har-bor. I nonni che non ho mai conosciuto. Finalmente gli dir di me. Ha intenzione di recuperare il tempo perduto. Mi dar dei soldi. Potr tornare a casa. Comprare a mia madre quel salone di bellezza che ha desiderato per tutta la vita. C' un problema, per. Come faccio ad arrivare nel Maine? La moglie controlla tutte le spese. Deve rendere conto a lei per i soldi. lei che tiene i lacci della borsa. Dove diavolo vado a prenderli duecentocinquanta dollari per arrivare nel Maine?

ELIZABETH - Per quanto tempo ti servono?

PAUL - Star via una settimana. Ma potrei farvi un bonifico.

RICK - (Tranquillo) Potremmo prestarglieli per una settimana.

ELIZABETH - (Tranquilla) Non possiamo. Se succede qualcosa...

RICK - (Tranquillo) Sei come la sua matrigna. Queste donne che stringono i lacci della borsa.

ELIZABETH - No. Ce l'abbiamo messa tutta per risparmiare quella cifra. Mi dispiace. Ci vediamo dopo il lavoro. Se tuo padre ti vuole bene, il biglietto te lo comprer lui lass.

Se ne va.

RICK - (A noi) Ci siamo fermati in banca. Ho ritirato i soldi. Lui li ha presi.

PAUL - Festeggiamo!

Entra ELIZABETH.

ELIZABETH - (A noi) Sono andata a un bancomat a prendere venti dollari e non ho potuto prelevare niente. Il bancomat ha divorato la mia carta. Ho chiamato il numero di emergenza e la voce ha detto che il mio conto era bloccato. Avevano ritirato tutto il denaro e il conto era bloccato. Sono andata a quell'appartamento della Fifth Avenue. Ho detto al portiere: rivoglio i miei soldi. Servo ai tavoli. Lavoro duro. Ho risparmiato. Sono qui per cercare di incontrare gente. Sono a secco. A chi posso rivolgermi? "La natura della misericordia non si pu forzare"? Vaffanculo, natura della misericordia.

Esce. Entra RICK.

RICK - (A noi) Mi ha detto che aveva un po' di soldi suoi e che voleva offrirmi la cena. Siamo andati in un negozio di smoking a nolo e ci siamo messi tutti in ghingheri. Siamo andati al Rainbow Room. Abbiamo ballato. In cima a New York City. Lo giuro. Lui si alzato in piedi, ha tirato indietro la mia sedia, abbiamo ballato ed stato un trambusto. Non mai successo niente del genere nello Utah. Abbiamo ballato. E ve lo dico io, al Rainbow Room una cosa simile non doveva essere mai successa perch ci hanno chiesto di andarcene. Ve lo dico io. Mi sono divertito da morire. Cos siamo usciti e siamo tornati a casa a piedi; sapevo che Elizabeth mi stava aspettando, avrei dovuto spiegarle dei soldi e calmarla perch li avremmo riavuti indietro, ma l'ho dimenticato perch abbiamo fatto un giro in carrozzella nel parco e lui mi ha chiesto se poteva scoparmi, io non l'avevo mai fatta una cosa del genere e ho detto s ed stato fantastico. stata la notte pi bella della mia vita e prima di andare a casa mi ha baciato sulla bocca ed scomparso. Poi mi sono reso conto che non aveva soldi suoi. Aveva speso i miei, di soldi - i nostri soldi -quella notte al Rainbow Room. Come far ad affrontare Elizabeth? Cosa ho fatto? Cosa gli ho permesso di farmi? Volevo fare delle esperienze. Sono venuto qui per fare delle esperienze. Ma non sono venuto per fare questo o perdere quello o essere quello o far questo a Elizabeth. Non sono venuto qui per essere questo. Mio padre diceva che ero uno sciocco e non posso permettere che abbia ragione. Cosa ho fatto?

Scompare nel buio. Entrano KITTY e LARKIN.

LARKIN - Kitty e io siamo stati in una roller-disco che hanno aperto due nostri clienti.

KITTY - Ed era S. Valentino.

LARKIN - Siamo usciti e abbiamo visto un corpo sulla strada.

KITTY - La gambe ancora mi tremavano per il pattinare, cosa che non facevo da un'infinit di tempo, e abbiamo capito che quel corpo era appena atterrato l, in una massa informe...

LARKIN - ...perch il rivolo di sangue non aveva ancora raggiunto il canale di scolo.

KITTY - Si vedeva il sangue scorrere lentamente verso il bordo del marciapiede.

LARKIN - II ragazzo si era buttato da su.

KITTY - II giorno dopo abbiamo fatto una passeggiata al parco passando da Gracie Mansion...

LARKIN - ...faceva freddo, e abbiamo visto la polizia che buttava una giacca su un uomo seduto su una panchina.

KITTY - Solo quando ci siamo avvicinati abbiamo capito che non era un maglione.

LARKIN - Era una custodia per cadaveri. Un barbone si era congelato durante la notte.

KITTY - Faceva cos freddo?

LARKIN - A volte ci sono periodi in cui vedi morte dappertutto.

Buio. OUISA e FLAN ppaiono in vestaglia con LISPETTORE ed ELIZABETH.

ISPETTORE - Questa ragazza si fatta avanti con questa storia. Mi ha detto che il ragazzo nero era vostro figlio, e viveva qui. Tutto sembrava quadrare. Quello che sto dicendo che sporger denuncia.

ELIZABETH - Lo voglio morto. Ha preso tutti i nostri soldi. Ha preso la mia vita. Rick morto! Potete scommetterci la vita che sporger denuncia.

OUISA - Non lo vediamo da quella notte.

ISPETTORE - Trovatelo. C' una causa.

FLAN - Dar la notizia ai giornali. Ho delle amicizie. Posso chiamare il Times.

OUISA - (A noi) Che quello che avvenuto.

FLAN - (A noi) Il giornale pi prestigioso - il Times - pubblic un articolo su un gruppo di newyorkesi cosiddetti arguti, sofisticati e duri, che venivano presi per il culo da un truffatore ora ricercato dalla polizia. Chi dice che i newyorkesi non hanno un cuore? Hanno promesso che lo avrebbero pubblicato nella sezione Vivere o Casa. (A noi)

KITTY - L'articolo usc.

DOTT.FINE - (A noi) In prima di cronaca.

ISPETTORE - (A noi) Newyorkesi arguti.

LARKIN - (A noi) Sidney Poitier non si era mai fatto sentire.

OUISA - (A noi) Sei gradi. Sei gradi.

Escono tutti tranne OUISA e FLAN, che si sfilano le vestaglie e sono in abiti da sera.

OUISA - (A noi) Faremo un'offerta su un Henri Matisse.

FLAN - (A noi) Saliremo fino a...

OUISA - Non rivelare tutti i segreti di famiglia.

FLAN - (A noi) Be', oltre i venticinque milioni.

OUISA - (A noi) Oltre i quali lui...

FLAN - (A noi) Dovr darne via la maggior parte, ma la cosa buona che mi dar credibilit in questo nuovo mercato... Voglio dire, una cazzo di stampa di David Hockney venduta per cento bigliettoni quindici anni fa stata battuta a trentaquattromila dollari! Una stampa! Un fiore. Conoscete GEOFFREY Il nostro amico sudafricano...

OUISA - (A noi) un'asta in abito scuro... Da Sotheby...

FLAN - So che lo avremo.

OUISA - (Accorgendosi dell'ora) Flan...

FLAN - So che il Matisse sar mio... per qualche ora. Poi voler a Tokyo. O in Arabia Saudita.

OUISA - (A Tess) Mi sono messa tutta in ghingheri. Il vestito nero. Lo hai visto? Devo raccontarti del segno che ho visto oggi. Cosmetici anticrudelt. Un negozio che vendeva cosmetici non sperimentati sugli animali.

TESS - Mamma, una cosa bellissima. Ti rendi conto delle torture alle quali le aziende di cosmetici sottopongono i conigli per sperimentare un ombretto?

OUISA - Cara, lo so. Sto solo parlando dell'espressione. I cosmetici anti-crudelt dovrebbero portar via i segni del tempo, la cellulite, e...

TESS - Mamma, mi sposo.

OUISA - Pensavo che stessi per andare in Afghanistan.

TESS - Prima mi sposo e poi vado in Afghanistan...

OUISA - Un paese alla volta. Non ti stai per sposare.

TESS - Subito cos profondamente negativa...

OUISA - Conosco tutti quelli che conosci e tu non stai sposando nessuno di loro.

TESS - Quant' arrogante la tua presunzione di conoscere tutti quelli che conosco... E il modo in cui lo dici: conosco tutti quelli che conosci...

OUISA - A meno che tu non li abbia conosciuti negli ultimi due giorni... non hai mai saputo mantenere un segreto.

Laltra linea squilla.

Aspetta... ti metto in attesa...

TESS - Nessuno chiama mai a quel numero.

OUISA - Aspetta. Rimani in linea.

TESS - Mamma!

OUISA - Pronto?

Appare PAUL terrorizzato.

PAUL - Pronto.

OUISA - Paul?

PAUL - Ho visto l'articolo sul giornale. Non sapevo che il ragazzo si era ucciso. Me li ha dati lui, i soldi.

OUISA - Ti metto in attesa. Sto parlando con mia figlia...

PAUL - Se mi metti in attesa riattacco e non mi sentirai mai pi.

OUISA fa una pausa. TESS scompare nel buio.

OUISA - Ti devi costituire. Quel ragazzo si suicidato. Tu hai rubato i soldi. La ragazza sporger denuncia. Ti prenderanno. Perch non ti costituisci, ne uscirai pi facilmente. Puoi fare un patteggiamento. Studiare, quando sei dentro. Sei cos brillante. Sei cos promettente. Hai solo bisogno di aiuto.

PAUL - Tu mi aiuterai?

OUISA - Cosa vuoi che faccia?

PAUL - Voglio stare con te.

OUISA - Questo impossibile.

PAUL - Perch?

OUISA - Mio marito si sentito tradito da te.

PAUL - E tu?

OUISA - Sei stato un pazzo! E rimorchiare quell'energumeno orrendo per la strada. Hai delle pulsioni suicide? Hai l'Aids? Sei infetto?

PAUL - No. un miracolo. Ma non ce l'ho. Tu ti senti tradita? Se cos, riattacco e non ti disturber mai pi..-

OUISA - Dove sei stato?

PAUL - In giro.

OUISA - Sei nei guai? Voglio dire, altri guai?

PAUL - No, sono stato solo da voi. I primi non mi sono piaciuti cos tanto. Sono usciti e mi hanno lasciato solo. Non mi piaciuto neanche il dottore. Era troppo ansioso di piacere. E mi ha lasciato solo. Ma tu. Tu e tuo marito. Siamo stati tutti insieme.

OUISA - Cosa vuoi da noi?

PAUL - Amicizia eterna.

OUISA - Nessuno pu darla.

PAUL - Tu s.

OUISA - Cosa pensi che siamo?

PAUL - Mi rivelerai dei segreti? Forse non siete quello che sembrate? Voi non avete segreti. Trent Conway mi ha raccontato tutto quello che i vostri figli hanno raccontato a lui nel corso degli anni.

OUISA - Cosa gli hanno raccontato di noi i nostri figli?

PAUL - Non te lo dico. Me lo tengo per ricattarvi.

OUISA - Allora forse meglio che io riagganci.

PAUL - (Panico) No! Sono andato in un museo! Mi piaciuto Toulouse-Lautrec!

OUISA - Lo credo.

PAUL - Ho letto / diari di Andy Warhol.

OUISA - Ahh, sei diventato un esteta.

PAUL - Stai ridendo di me?

OUISA - No. Li leggo anch'io.

PAUL - Ho letto Il tormento e l'estasi di Irving Stone, su Michelangelo che dipinge la Cappella Sistina.

OUISA - Qui, sei in vantaggio tu.

PAUL - Hai visto la Cappella Sistina?

OUISA - Oh s. Sono anche salita in alto su un montacarichi sgangherato per vedere gli uomini che la stavano restaurando.

PAUL - Sei stata in cima alla Cappella Sistina?

OUISA - Assolutamente s. In piedi proprio sotto il dito di Dio che tocca la mano dell'uomo. Il restauratore mi ha detto: "Lo tocchi. Lo tocchi. solo un affresco". L'ho fatto. Ho dato uno schiaffo alla mano di Dio.

PAUL - Davvero?

OUISA - E sai con cosa l'hanno pulito? Con tutta questa tecnologia. Cotton foc e acqua.

PAUL - No!

OUISA - Per pulir via gli anni di sudiciume, fuliggine e altri strati di pittura. Cotton foc e acqua che cambiano la storia dell'Arte Occidentale. Colori vivaci.

PAUL - Portami a vederla.

OUISA - Portarti a vederla? Paul, pensano che tu possa aver ucciso qualcuno! Hai rubato dei soldi!

Entra FLAN, che ha bisogno di aiuto con i suoi gemelli.

FLAN - Tesoro, mi dai una mano con i...

OUISA - (Fa cenno a FLAN con le labbra) Paul.

FLAN va all'altro telefono.

FLAN - Chiamo quell'ispettore.

Squilla l'altra linea. Entra TESS.

TESS - Pap! caduta la linea. Mi spo...

FLAN - Tesoro, potresti richiamare...

TESS - Mi sposo e vado in Afghanistan...

FLAN - Non possiamo parlarne ora...

TESS - Ho intenzione di rovinarmi la vita, sposarmi e buttare via tutto quello che avreste voluto che fossi, perch l'unico modo per ferirvi!

TESS esce. Entra l'ISPETTORE.

FLAN - Ho il ragazzo in linea.

ISPETTORE - Scopra dov'.

L'ISPETTORE esce.

FLAN - (Fa cenno con le labbra) Scopri dov'???

PAUL - Chi c'?

OUISA - Senti, perch non vieni qui. Dove sei?

PAUL - Vengo l e ci trovo la polizia.

OUISA - Devi fidarti di noi.

PAUL - Perch?

OUISA - Perch a noi piaci.

FLAN - (Fa cenno con le labbra) Dov'?

PAUL - Chi c' l?

OUISA - ...

FLAN - Io non ci sono.

OUISA - Flan.

PAUL - Siete in casa stasera? Potrei venire a prepararvi una cenetta.

OUISA - Ora stiamo uscendo. Ma potresti venire quando rientriamo.

FLAN - Sei impazzita! Dire a un ladro che stiamo uscendo. La casa vuota.

PAUL - Dove andate?

OUISA - Da Sotheby.

FLAN afferra il telefono.

FLAN - La chiave sotto lo zerbino!

PAUL - Salve! Posso venire da Sotheby?

FLAN rid il telefono a OUISA.


OUISA - Pronto.

PAUL - Salutami Flan.

OUISA - Ti saluta Paul.

FLAN - Salutamelo.

OUISA - Sotheby.

PAUL - Fantastico! Verr!

OUISA - Non puoi.

PAUL - Perch? Vi ho aiutato l'altra volta

FLAN - Ringrazialo... Ci ha aiutato mol.

OUISA rid il telefono a FLAN.

FLAN - Paul? Mi hai aiutato con quel contratto...

PAUL - Davvero! Stavo pensando che forse dovrei fare quello che fa lei... nell'arte, far soldi con l'arte, incontrare gente e non lavorare in un ufficio...

FLAN - Vedi solo il lato positivo della faccenda. C' tutto un lato sgradevole...

PAUL - Potrei imparare dal lato sgradevole...

FLAN - Devi conoscere la storia dell'arte. Devi conoscere il linguaggio. Devi conoscere l'economia...

PAUL - Sono veloce. Lo posso fare. I vostri figli vogliono...

FLAN - No, non proprio una professione che si possa trasmettere di generazione in gene... ma come diavolo mi viene in mente di dare consigli di carriera a te! Mi hai messo in imbarazzo nel mio edificio! Hai rubato dei soldi. C' un mandato di cattura su di te!

OUISA gli strappa il telefono di mano.

OUISA - Non riattaccare! PAUL? Sei ancora l? PAUL? (A FLAN) Lo hai fatto riattaccare...

PAUL - Ci sono.

OUISA - Eccoti! Chi sei tu? Qual il tuo vero nome?

PAUL - Se mi fai stare con te, te lo dico. Quella serata stata la pi felice della mia vita.

OUISA - (A FLAN) E stata la serata pi felice della sua vita.

FLAN - Ma per favore. Io non sono un contaballe, ma mai raccontare balle a un contaballe.

OUISA - Perch?

PAUL - Mi avete permesso di esprimere tutto me stesso, quella sera.

OUISA - E stato magico. Quella storia di Salinger...

PAUL - Discorso di laurea a Groton due anni fa.

OUISA - La tua cucina...

PAUL - Ricette di altra gente. Hai visto il necrologio di Donald Barthelme? Ha detto che il collage la forma d'arte del ventesimo secolo.

OUISA - Ogni cosa sempre di qualcun altro.

PAUL - Non i tuoi figli. Non la tua vita.

OUISA - S. Qui hai ragione. Quella mia. Non di nessun altro.

PAUL - Non ne sembri felice.

OUISA - Ci sono tante cose che non sai. Sei cos intelligente e cos stupido...

PAUL - (Furioso) Non dire mai che sono stupido...

OUISA - Sii un po' elastico. Sei stupido a non renderti conto di quello che potresti essere.

PAUL - Cosa potrei essere?

OUISA - Qualcosa di grande.

PAUL - Con te dietro di me?

OUISA - Forse s. Ti piaciuta quella serata? Ho pensato che dopo avessi passato tutto il tuo tempo a ridere di noi.

PAUL - No.

OUISA - Che avessi portato su quell'orribile marchetta per mostrarci tutto il tuo disprezzo...

PAUL - Ero cos felice. Volevo coronare tutto con il sesso. Tu non lo fai?

Pausa.

OUISA - No.

PAUL - Ti dico il mio nome.

OUISA - Davvero?

PAUL - PAUL - Poitier-Kittredge. un doppio cognome.

Pausa.

OUISA - Paul, tu hai bisogno di aiuto. Vai alla polizia. Costituisciti. Ne uscirai molto prima. Cos potrai cominciare.

PAUL - Cominciare cosa?

OUISA - La tua vita.

PAUL - Tu mi aiuterai?

OUISA fa una pausa, e prende una decisione.

OUISA - Ti aiuter. Ma devi andare alla polizia, devi andare in prigione e...

PAUL - Mi manderai dei libri, delle polaroid di te, delle cassette? E delle lettere?

OUISA - S.

PAUL - Verrai a trovarmi?

OUISA - Verr a trovarti.

PAUL - E quando verrai, ti metterai i tuoi abiti migliori e li stenderai tutti?

OUISA - Li stender tutti. Ma devi stare attento in prigione. Devi usare i preservativi.

PAUL - Non far sesso in prigione. Faccio sesso solo quando sono felice.

OUISA - Vai alla polizia.

PAUL - Mi accompagni?

OUISA - Ti dar il nome dell'ispettore al quale ti devi rivolgere...

PAUL - Verr trattato bene se tu mi accompagni alla polizia. Se non sanno che sei speciale, ti ammazzano.

OUISA - Non credo che ti uccideranno.

PAUL - Signora LOUISA Kittredge, io sono nero.

OUISA - Ti consegner a loro con gentilezza e con affetto.

PAUL - E io mi dichiarer colpevole, andr in prigione e sconter qualche mese.

OUISA - Qualche mese al massimo.

PAUL - Poi uscir, lavorer per voi e imparer...

OUISA - Poi vedremo come fare.

PAUL - Voglio saperlo ora.

OUISA - S. Lavorerai per noi.

PAUL - Imparer come funziona il mercato. Non solo la parte sgradevole.

OUISA - Da cima a fondo.

PAUL - E vivr con voi.

OUISA - No.

PAUL - I vostri figli non ci sono.

OUISA - Devi avere una casa tua,

PAUL - Mi aiuterete a trovarne una?

OUISA - Ti aiuteremo a trovarne una.

PAUL - Non ho mobili.

OUISA - Ti daremo una mano noi.

PAUL - Ho fatto una lista delle cose che mi sono piaciute al museo. Il Chippendale di Philadelphia.

OUISA - (Scoppia a ridere) Che tu ci creda o no, noi abbiamo due sedie Chippendale di Philadelphia.

PAUL - Preferirei avere soltanto un bel pezzo piuttosto che una stanza tutta piena di robaccia.

OUISA - La qualit. Sempre. Avrai tutte queste cose. Il Chippendale di Philadelphia.

PAUL - Tutto quello che devo fare andare alla polizia.

OUISA - Cosi sar acqua passata. Dietro le spalle.

PAUL - Stasera.

OUISA - Non pu essere stasera. Ti ci porto domani. Stasera abbiamo un'asta da Sotheby...

PAUL - Mi ci porti?

OUISA - Non posso. E in abito scuro.

PAUL - C' l'ho, lo smoking, da quella volta che andai al Rainbow Room. Sei mai stata al Rainbow Room?

OUISA - S.

PAUL - A che ora devi essere l?

OUISA - Alle otto.

PAUL - Sono le cinque e mezzo, ora. Potresti venirmi a prendere subito, portarmi alla polizia stasera e poi andare da Sotheby...

OUISA - Prima abbiamo un cocktail da Pierre.

PAUL - Giapponesi?

OUISA - Tedeschi.

PAUL - Siete proprio come mio padre.

OUISA - Quale padre?

PAUL - Sidney!

Pausa.

OUISA - Paul. Non tuo padre. E neanche Flanders tuo padre.

Entra FLAN, vestito.

FLAN - Oh cazzo. Abbiamo il cocktail con i giapponesi alle sei e un quarto... Molla quel maledetto telefono. quel ragazzo? Via dalla nostra vita! Molla quel telefono o lo strappo dal muro!

OUISA guarda FLAN.

OUISA - (A PAUL) Paul, ho fatto un errore. Niente tedeschi. Veniamo subito a prenderti. Dove sei? Dimmi? Ti accompagno io alla polizia. Ti tratteranno con dignit.

PAUL - Sono nell'ingresso del cinema Waverly tra la Sesta Avenue e la Terza Strada.

OUISA - Siamo l tra mezzora.

PAUL - Vi do un margine di quindici minuti.

OUISA - Ci saremo. Paul. Ti vogliamo bene.

PAUL - Ouisa. Anch'io ti voglio bene. OUISA Kittredge. Ehi. Porta una camicia rosa.

OUISA - Ci aspetta una vita meravigliosa.

Lei riattacca. PAUL scompare nel buio.

OUISA - Possiamo saltare i convenevoli. Prendiamo il ragazzo, lo portiamo alla polizia e saremo da Sotheby prima delle otto.

Entra lSPETTORE.

FLAN - Eal cinema Waverly. Tra la Sesta Avenue e la Terza Strada. Nell'ingresso.

OUISA - Gli abbiamo promesso che lo avremmo accompagnato noi da lei. speciale. Ricordi che speciale. Faccia onore alla nostra promessa.

LIspettore annuisce e se ne va.


OUISA - (A noi) Andiamo. C' traffico a quest'ora.

FLAN - (A noi) Arriviamo l. Corro dentro il cinema. Nessuno.

OUISA - Un giovanotto. Nero. Lo avete visto?

FLAN - (A noi) La ragazza al botteghino ha detto che era venuta la polizia e aveva arrestato un giovane. Lo avevano trascinato a calci e sbattuto urlando in un'auto di pattuglia. Era un ragazzo che aspettava la sua famiglia. Non siamo pi riusciti a sapere nulla.

OUISA - (A noi) Non eravamo la sua famiglia.

FLAN - (A noi) L'ispettore era stato trasferito.

OUISA - (A noi) E noi non sapevamo il nome di Paul. Abbiamo chiamato il distretto. Un altro distretto aveva effettuato l'arresto. Perch? C'erano altre accuse? Non siamo riusciti a scoprirlo. Non eravamo la sua famiglia. Non sapevamo il nome di Paul. Abbiamo chiamato l'ufficio del pubblico ministero. Non eravamo la sua famiglia. Non sapevamo il nome di Paul. Ho chiamato il Tribunale Penale. Non ero una di famiglia. Non sapevo il nome di Paul.

FLAN - Perch significa cos tanto per te?

OUISA - Voleva essere noi. Tutto quello che siamo al mondo, questa misera cosa... la nostra vita... lui la voleva. Si dato una coltellata per poter entrare qui dentro. Ci invidiava. Non siamo abbastanza per suscitare invidia.

FLAN - Come hanno detto i giornali. Abbiamo un cuore.

OUISA - (A noi) Avere un cuore non il punto. Per poco non ci siamo cascati. Gli abbiamo creduto... per qualche ora. Ha fatto pi lui per noi in qualche ora di quanto abbiano mai fatto i nostri figli. Voleva essere tuo figlio. Non fartela sfuggire, questa cosa. Era seduto fuori in quel parco e ha detto, quell'uomo mio padre. E nei guai e noi non sappiamo come aiutarlo.

FLAN - Aiutarlo? Avrebbe potuto uccidermi. E avrebbe potuto uccidere anche te.

OUISA - Tu eri attratto da lui...

FLAN - Tienimi fuori da questa malattia. E una cosa solo tua...

OUISA - (A noi) Attratto dalla giovinezza, dal suo talento e dall'imbarazzante prospettiva di essere nella versione cinematografica di Cats. Questo lo hai messo nell'articolo del Times? E noi lo abbiamo trasformato in un aneddoto da raccontare a una cena fuori. O a una cena in casa. Ma stata un'esperienza. Io non lo trasformer in un aneddoto. Come possiamo fare tesoro di quello che ci succede nella vita senza convertirlo in un aneddoto privo di spirito o in una battuta da rimasticare continuamente negli anni. "Racconta la storia di quell'impostore che entr nelle nostre vite...". "Questo mi ricorda la volta che quel ragazzo...". E siamo diventati questi juke-box umani che sputano aneddoti. Ma stata un'esperienza. Che valore diamo all'esperienza?

FLAN - (A noi) Per questo amo la pittura. Czanne. I problemi che lui ha sollevato sono i problemi che i pittori stanno ancora cercando di risolvere. Colore. Struttura. Quelli sono problemi.

OUISA - C' colore nella mia vita. Ma non sono consapevole di alcuna struttura.

FLAN - (A noi) Czanne lasciava degli spazi vuoti nelle sue tele, quando non riusciva a giustificare una pennellata, a dare un senso al colore.

OUISA - Allora io sono un collage di pennellate di cui non si riesce a rendere conto. Procedo assolutamente a caso. Dio, Flan, di quanto della tua vita puoi rendere conto?

FLAN - Sei ubriaca? La vendita del Czanne andata in porto. Siamo ricchi. GEOFFREY ricco. Stasera c' un Matisse che ci aggiudicheremo e il mese prossimo un Bonnard e poi...

Lei lo osserva.

OUISA - A volte prenderei un coltello e ti strapperei il cuore. Mi vuoi rispondere? Di quanto della tua...

FLAN - ...vita posso rendere conto! Tutta! Sono un giocatore d'azzardo!

Pausa.

OUISA - Siamo una coppia terribile. (A noi) Il tempo passa. Oggi ho letto che un giovane si suicidato nella prigione di Riker's Island. Si legato una camicia intorno al collo e si impiccato. Era la camicia rosa? Quell'esplosione di colore? La camicia rosa. Era Paul? Chi sei? Abbiamo mai scoperto chi sei?

FLAN - Sono sicuro che non lui. Torner. Non ci siamo ancora liberati di lui. L'immaginazione. Trover un modo. (A noi) Dobbiamo andare. Un'asta. Chiamo l'ascensore.

FLAN esce.

OUISA - (A noi) Ma se era la camicia rosa. Rosa. Un'esplosione di rosa. La Cappella Sistina. L'hanno ripulita e ci sono tutti quei colori.

VOCE DI FLAN - Cara...

OUISA comincia a muoversi. Solleva lo sguardo. PAUL l. Con la camicia rosa indosso.

PAUL - II Kandinsky. E dipinto su due lati.

Si illumina per un attimo e scompare. Lei lo osserva. Sorride. Il Kandinsky comincia la sua lenta rivoluzione.

FINE

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