SEI STATO MAGNIFICO!
di
Dorothy Parker
Traduzione di Marco Parodi
personaggi:
Il giovanotto pallido:
La ragazza:
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1.
Ora le luci del Golf Club Restaurant si vanno spegnendo ad una ad una. La cassiera, rivestita da "vera ricca", esce a notte fonda, tutta sola. Ed escono, buoni ultimi, un giovanotto pallido ed una fanciulla dagli occhi azzurri. Ridono abbracciati. Lui barcolla, visibilmente ubriaco. Lei lo sorregge amorevolmente sino alla solita panchna.
GIOVANOTTO - Oddio, oddio, oddo!
FANCIULLA - Non ti senti bene?
GIOVANOTTO - Mi pesa 1a testa. Anzi, a dir tutta la verit, non so nemmeno se quella che ho adesso davvero la ma oddo , oddo! FANCIULLA - Pensi che un caff triplo potrebbe farti bene?
GIOVANOTTO - Non parlarmene nemmeno... Ma tutto passato: guardami la mano. Vedi? Ferma come un sasso. E di', ho sgarrato molto stanotte? Ho passato i limiti?
FANCIULLA - Ma va! Tutti ti hanno trovato terribilmente spiritoso. Solo Jim Pierson, al solito, stato l l per metterti le mani addosso, ma gli altri l'hanno calmato...
GIOVANOTTO - Santo cielo, che gli ho fatto? Perch voleva picchiarmi?
FANCIULLA - Voleva, pi esattamente, romperti la testa. Sai come diventa Jim quando gli si tocca Eleonora... Gli altri, per, ti hanno trovato divertentissimo. Eleonora, poi, non faceva che ridere; si seccata un po' soltanto quando le hai versato la maionese nella scollatura, .. Ah! sei stato magnifico!, , ,
GIOVANOTTO - La maaa, ., la maionese nella scollatura?! E come far a scusarmi?...
FANCIULLA - Baster che le mandi dei fiori.. . Tutti andavano in visibilio ad ogni tua parola, ad ogni gesto... Ti dico: sei stato magnifico... Solo il maitre ha cominciato a preoccuparsi quando ha visto che seguitavi a cantare, ur- lando a quel modo, anche durante la cena Ma ci si spassava anche lui non ti dico come. Se non fosse stata la paura che gli facessero chiudere i1 locale per schiamazzi notturni..
GIOVANOTTO - Ma non mangiavo? Non ho cenato?
FANCIULLA - No: hai voluto solo cantare a squarciagola e ogni volta che il cameriere tentava di servirti qualche cosa gliela restituivi chiamandolo "fratello e dicendogli che ogni cosa che tu avevi era sua. Lo hai fatto morire dal ridere.
GIOVANOTTO - Ho capito: sono stato il buffone della comitiva, lo zimbello perfino dei camereri
FANCIULLA - Non dirlo neanche per scherzo! Sei- stato ma-gni-fico... tutti si sono divertiti un mondo alle tue uscite, se si esclude quel vecchio signore coi capelli bianchi che hai tanto sfottuto per la cravatta gialla. Stava andando in bestia, quando sono riuscita a portarti via...
GIOVANOTTO - Almeno, mi reggevo in piedi? Potevo camminare dirtto? Da solo, dico...
FANCIULLA - In modo perfetto. Sei scivolato, s, lungo disteso sul marciapiedi, ma perch ci avevano messo il ghiaietto. E dopo le caduta sei stato sempre cos serio...
GIOVANOTTO - Oh si: perch mi faceva male l didietro... mi fa male ancora il didietro. E dopo?
FANCIULLA - Dopo? Non dirmi che non ti ricordi le meravigliose cose di dopo: mi faresti morirel Quell'incantevole corsa in tass...
GIOVANOTTO - Non arrivavamo mai... Aspetta... Oddo, oddo!... che abbiamo fatto? Dove siamo andati?
FANCIULLA - Caro, ma dal pastore! A sposarci: te l'ho detto, no? Sei stato magnifico... E vivremo felici, vedrai... (Ridendo, a squarciagola) Sei stato magnifico!
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