Sembra facile… ma non è

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SI PARENTE A GORBACIOF

“SEMBRA FACILE…MA NON E’”

Commedia Comica in due Tempi di

ORESTE DE SANTIS

***

Trama

Gerardo, figlio di un ricco industriale , prende in mano le redini della società in seguito alla malattia del padre, afflitto da gravi amnesie con disturbi della personalità, malattia che si è ulteriormente accentuata in seguito alla morte della moglie. rimasto solo , Gerardo per  affetto accoglie il padre con se’,  ma La moglie di Gerardo "Margherita" vuole a tutti i costi rinchiudere suo suocero in uno ospizio, e convince Gerardo a farlo in breve tempo  minacciando il divorzio in caso contrario. Gismondo  che in un momento di lucidità ha capito gli intenti del figlio e della nuora, insieme alla complicità di "Amir" suo fedele servitore di Santo Domingo, prepara un piano per evitare l'ospizio.

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Scheda Tecnica

…………………

NUMERO PERSONAGGI              0tt0  (5 UOMINI – 3 DONNE – oppure 4u e 4d)

                                                     ( Volendo il dottore può essere anche una donna)

TEMPI                                               DUE   

SCENA                                                              UNICA

MUSICHE                                       1) La Pantera Rosa –

                                                       2) Guglielmo Tell (  dal film Arancia meccanica)

                                                       3) Straingers in the Night ( F. Sinatra) –

                                                       4) 'COULD YOU BE   LOVED di BOB MARLEY

                                                      5) Sinfonia n.5 di Beethoven  ( Stacchetto)

                                                                                                                                                  

LINGUA                                          Italiano e Napoletano ( traduzione in italiano)

DURATA                                                             90 minuti circa

GENERE                                       Comico -  Moderno

SEMBRA FACILE…MA NON E’

Commedia comica in due tempi di

ORESTE DE SANTIS

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La Commedia si svolge nel soggiorno dell'industriale, GERARDO CASTALDI, si tratta di un soggiorno    molto elegante, sono indispensabili alla scena, un divano, un tavolo con due sedie, in un angolo un carrello con bottiglie di liquori e bicchieri, una poltrona messa ad angolo riposo con porta giornali vicino, appesi al  muro  quadri , un attaccapanni; l'atmosfera è' quella di un soggiorno di una casa molto ricca. Occorrono due porte, Una  d’ingresso principale, un'altra apertura interna  dà accesso alle altre stanze, la seconda  porta indica la stanza di PAPA’ ( posta nella parete di fondo, al centro). La scena si apre con MARGHERITA, moglie di GERARDO,  che sta addobbando un cesto di fiori secchi posto sul tavolo a mo' di ornamento, è una donna esaurita, per via del suocero, che vive con loro e da un po' di tempo, a seguito di una strana malattia, si comporta come un pazzo, alternando questa sua pazzia, a momenti di lucidità. Amir è il loro cameriere e autista di colore.

***

MARGHERITA/  AMIR, PENSI CHE COSI' POSSA ANDARE BENE? (intendendo la composizione di un  cesto di fiori secchi)

AMIR/ (cameriere di colore di origine caraibica, sta spolverando) SI SIGNORA, BENE, MOLTO BENE  COSI' VA' BENISSIMO

            

MARGHERITA/ ( nervosa)  E LO SAPEVO  CHE  AVRESTI RISPOSTO COSI’ , TU NON CAPISCI MAI NIENTE ,

AMIR/ MA SIGNORA  , VERAMENDE…

MARGHERITA/ STAI ZITTO, CHI TI HA DATO IL PERMESSO DI PARLARE? (gridato)

 

AMIR/  LEI SIGNORA.....( impacciato) 

MARGHERITA/ SILENZIO ! CONTINUA A SPOLVERARE SENZA PARLARE........A QUESTO CESTO CI VOGLIONO ALTRI FIORI  SI VEDE AD OCCHI CHIUSI ( esce).

AMIR/ AD OCCHI CHIUSI? IO NON VEDERE  NIENTE

                                                  ( ARRIVA GERARDO, CON SUO PADRE)

GERARDO/(voce fuori scena, arrabbiato), ENTRA, ENTRA,CAMMINA, SBRIGATI (in scena, lo fa sedere ) PAPA’  IO NON CE LA FACCIO PIU' CON TE , SARAI PURE MIO PADRE, SARAI PURE MALATO  MA.... MA COSI' NON SI PUO' PIU' ANDARE AVANTI, E NU IUORNO STAI BUONO, NATU IUORNO STAI MALAMENTE, ( un giorno stai bene e un altrogiorno non sati bene )  E CHE MISERIA! PAPA’ TU TI DEVI DECIDERE, O STAI BUONO? O STAI MALAMENTO?  ( sei malato si o no?)

AMIR/ BUONGIORNO INGEGNERE, COMMENDATORE COME STA?

PAPA’/ ( come fosse un bambino si alza)  NUN AGGIO FATTO NIENTE!  ( non ho fatto niente)

GERARDO/ (a papa')  TU  STATTE ZITTO, ASSIETTETO CA  E NUN TE MOVERE ( stai zitto siediti qua  e non muoverti) ( lo fa sedere in poltrona nervosamente) AMIR CHIAMA ILDOTTORE.

AMIR/ SUBITO INGEGNERE (esce) ( poi rientra e rimarrà a disposizione, fermo in fondo alla scena, mentre Gerardo si versa qualcosa da bere)

PAPA’/ (una volta seduto) FIGLIO INGRATO SCOSTUMATO, DISGRAZIATO.....ASSASSINO (quasi piangendo)

GERARDO/ EH, CHE ESAGERAZIONE, PURE QUANDO DICI  LE STRONZATE  SEI  ESAGERATO,  IO TE VOGLIO BENE E TU LO SAI E SE NON TI HO CHIUSO IN UN OSPIZIO.......

PAPA’/  (gridato) QUALE OSPIZIO, NON TI PERMETTERE SAI…

MARGHERITA/ (entrando) GERARDO  FINALMENTE SEI TORNATO

GERARDO/ SCUSA IL RITARDO CARA, MA  SON DOVUTO ANDARE A PRENDERE QUESTO DISGRAZIATO CHE NE HA FATTE UN’ALTRA DELLE SUE …

MARGHERITA/ BHE’  QUESTA NON E’ CERTO UNA NOVITA’, TUO PADRE DA UN PO’ DI TEMPO COMBINA SOLO GUAI

GERARDO/ GIA’ , E’ APPUNTO QUELLO CHE GLI STAVO DICENDO ,  PAPA’  NOI NON POSSIAMO PIU’ ANDARE AVANTI COSI'!

MARGHERITA/ SONO D’ACCORDO, NON POSSIAMO PIU’  ANDARE AVANTI COSI'

PAPA’/ ( imitando ironico margherita)  NON POSSIAMO PIU' ANDARE AVANTI COSI'

GERARDO/  PAPA’ TU FAI UN SACCO DI GUAI!

MARGHERITA/  GUAIONI A TUTTA FORZA, E TUTTI I GIORNI. (incalzando)

GERARDO/ MARGHERITA, E PER FAVORE , MI SEMBRI UN PAPPAGALLO…  

MARGHERITA/ (offesa e isterica) GERARDO, QUA' LA NOTTE NON SI DORME PIU', MA QUALE PAPPAGALLO E PAPPAGALLO?

GERARDO/  ( gli va vicino) SCUSAMI CARA,  NON VOLEVO OFFENDERTI MA......TI PREGO …NON RIPETERE  QUELLO CHE DICO 

PAPA’/ ( si alza come se avesse una visione. al pubblico) AFFILERO' LA SPADA, SCONFIGGERO' GLI  USURPATORI DEL MIO REGNO, LI DARO' IN PASTO AI LEONI, E SE QUESTA SPADA  NON BASTERA', IO,  LI CACCERO' VIA CON QUESTE MIE MANI  ( si risiede)

MARGHERITA/ MA LO VEDI? LO SENTI ?

GERARDO/ MA CERTO, LO VEDO E LO SENTO E SE LO VUOI SAPERE  MI FA UNA GRAN   PENA.....(dispiaciuto)

MARGHERITA/  (sempre nervosa, il suo obiettivo e rinchiudere il suocero in un ‘ospizio) PENA?  MA QUALE PENA?  MA CHE DICI? GERARDO TUO PADRE E’ ORMAI  UN PAZZO ,  TE NE DEVI FARE UNA RAGIONE ,   UN ATTORE CHE CAMBIA PARTE OGNI GIORNO, OGGI UN POETA DOMANI CHISSA’,  LUNEDI'   SI SENTIVA CARUSO, E BUONANOTTE, TUTTA LA NOTTE A CANTARE.......

PAPA’/ (cantato) CATARI', CATARI’, PECCHE' ME DICE STE PAROLE AMARE.....

MARGHERITA/  LO SO, LO SO, L'ALTRA VOLTA SI SENTIVA NAPOLEONE......

PAPA’/ ALLA CARICA...(plateale correndo per il palco seguito da AMIR)

AMIR/ COMMENDATORE SI CALMI, DOVE VA’, COMMENDATORE ( lo rifà sedere)

MARGHERITA/ EH NO' CARO MIO, SE MI VUOI ANCORA IN QUESTA CASA, DOBBIAMO TROVARE UNA SOLUZIONE, HO SOPPORTATO GIA’ TROPPO, MI AVEVI PROMESSO CHE SAREBBE STATO CON NOI POCO TEMPO E CHE  AVRESTI RISOLTO IL PROBLEMA, INVECE  E' PIU' DI UN MESE CHE PER DORMIRE CI PRENDIAMO QUESTI MALEDETTI SONNIFERI E UN SONNIFERO OGGI

GERARDO/ E UN SONNIFERO DOMANI

GERARD/MARGHERITA/  CE STAMMO INZALLANNENNO APPRIESSO A TE ( ci stiamo rincoglionendo come te) (rivolto a papa')

PAPA’/ NUN AGGIO FATTO NIENTE! ( non ho fatto niente)

GERARDO/  ( convincendosi) SILENZIO!  ,  E VA BENE NON MI FA PIACERE MA  PAPA’ TU MI COSTRINGI A PRENDERE UNA DECISIONE DRASTICA, CHE NON VORREI PRENDERE, MA CHE  VISTO LE CIRCOSTANZE IO NON POSSO PIU’…. …MI STAI ASCOLTANDOPAPA’ (si avvicina a papà che sembra dorma), HAI CAPITO PAPA’? (lo strattona) PAPA’

PAPA’/  ( preso da un attacco isterico) MADONNA CHE  E' STATO, CHE E' SUCCIESO,   AGGIO SENTUTO NA BOTTA, E’ ARRIVATO O 48 ?  ( che è stato che è successo ho sentito una botta è arrivato il 48?)

AMIR/ COMMENDATORE SI CALMI NON C'E' STATA NESSUNA BODDA.

GERARDO/ (spazientito) MA QUALE BOTTA? TU TIENE E TRIC-TRAC NCAPA, ATE

( in testa altro che botta) CA BOTTA!  TA’ DESSA IO, NA BELLA BOTTA NCAPA,

( demoralizzato) MA PO' IO PARLO E CHE PARLA A FA? TANTO TU LO STESSO NON CAPISCI NIENTE.

MARGHERITA/ SI PUO' SAPERE QUESTA VOLTA COSA HA COMBINATO?

GERARDO/ STAMMO SEMPE LA'! ISSO E FEMMENE, ( è sempre il solito problema lui e le donne)

MARGHERITA/ ANCORA CON QUESTE DONNE?

GERARDO/ MA SI, SI E' DIVENTATA UNA FISSAZIONE, PEGGIO DEL DENARO, E VO' TUCCA', E VO' ACCHIAPPA', NUN SAPO MANCO ISSO CHE CE  VULESSE FA.( le vuole toccare , le vuole prendere, non sa nemmeno lui cosa le vorrebbe fare) QUESTO DISGRAZIATO, STAMATTINA SI E' SVEGLIATO CON LA VENA POETICA, E' ENTRATO IN UN SUPERMERCATO, HA AVVICINATO UNA SIGNORA CHE STAVA FACENDO LA SPESA PER I FATTI SUOI E LE HA DETTO:  (poetico) SIGNORA LASCI CHE A QUESTA BELLEZZA CHE PASSEGGIANDO SE NE VA TRA ZUCCHINI E BACCALA', UN GRANDE POETA QUALE IO SONO, RECITI PER LEI UNA POESIA CHE TOSTO LE DIRO'. ( prendendo la mano di Gerardo)

PAPA’/ (continuando in ginocchio, come se Gerardo fosse la donna) SIGNORA LA VOSTRA BELLEZZA, E' LUMINOSA COME UN FARETTO, SIGNORA VOI SIETE TOSTA COME UN PALETTO, SIGNORA AVETE UN SEDERE E UN SENO PERFETTO, ED IO CHE SONO UN POETA COL DIFETTO, QUESTA MANO VE LA METTO SUL...

AMIR/ SUL CULEDDO

GERARDO/ MA QUALE CULEDDO

MARGHERITA/ FORSE SUL PETTO?

PAPA’/ NCOPPE E ZIZZE, NCOPPE E ZIZZE ( sul seno)

GERARDO/ MA STATTE ZIZZO, STATTE ZIZZE, STAI ZITTO,( lo accompagna sulla  poltrona) TU MI UBRIACHI LE CERVELLA  E  MI FAI SBAGLIARE A PARLARE

MARGHERITA/ DIO CHE FIGURACCIA, CHE FIGURACCIA E LA SIGNORA CHE HA FATTO?

GERARDO/ LA POVERINA SI E' MESSA A GRIDARE,  COSI' E' ARRIVATO UN DIPENDENTE DEL SUPERMERCATO CHE HA RISOLTO LA SITUAZIONE, MENTRE PAPA’ CONTINUAVA A TOCCARE, E PIU' PAPA’ TOCCAVA, E PIU' LA SIGNORA GRIDAVA,

AMIR/ AH HO CAPITO INGEGNERE, IL COMMENDATORE GRIDAVA, E LA SIGNORA TOCCAVA

GERARDO/ NO, AMIR, PAPA’ TOCCAVA E ...

MARGHERITA/ E LA SIGNORA GRIDAVA, , VAI AVANTI

GERARDO/  UNA VOLTA IMMOBILIZZATO,  HA SMESSO DI TOCCARE E HA INCOMINCIATO A GRIDARE ,  IO...

PAPA’/ (si alza, ricordando) IO SONO D'ANNUNZIO, LASCIATEMI, COME SI PERMETTE IO SONO UN GRANDE POETA, MI  TOLGA LE MANI DA DOSSO....

GERARDO/ ESATTO , PROPRIO COSI' SE LO RICORDA ANCORA, E A QUEL PUNTO TUTTI SI SONO RESI CONTO DI CHI AVEVANO DI FRONTE.

MARGHERITA/ E CHI AVEVANO DI FRONTE?

GERARDO/ AVEVANO DI FRONTE (avvicinandosi minaccioso) NU VIECCHIO NZALLANUTO,  NU MIEZO PAZZO, (un vecchio rincoglionito, un pazzo)  UN DISGRAZIATO CA FA SOLO GUAI DALLA MATTINA ALLA SERA, ECCOLO QUA! MIO PADRE A 70 ANNI. (indicando)

                                                        ( BUSSANO ALLA PORTA)

MARGHERITA/ DEVE ESSERE IL DOTTORE, AMIR VAI A VEDERE

AMIR/ SUBITO SIGNORA (esce)

MARGHERITA/ GERARDO TUO PADRE DOVREBE STARE AL MANICOMIO, AL MANICOMIO

PAPA’/ MA QUALE MATRIMONIO?, IO NON MI VOGLIO SPOSARE PIU' HAI CAPITO?

MARGHERITA/ MA  DICO IO, CON TANTI TIPI DI MALATTIE CHE GLI POTEVANO CAPITARE, CHE SO'  UN BEL DIABETE CRONICO ,(papà fa le corna) UNA MERAVIGLIOSA ULCERA DUODENALE , CHE GLI VA A CAPITARE? UNA MALATTIA  CHE , NON SI CAPISCE NIENTE, UNA VOLTA SI SENTE UN CANTANTE,  UN'ALTRA VOLTA, UN GENERALE, UN POETA, E QUESTA E' UNA MALATTIA? MA  CHE SCHIFEZZA DI MALATTIA E' QUESTA?

GERARDO/ HAI RAGIONE CARA,  MA STAI TRANQUILLA TROVEREMO UNA SOLUZIONE VEDRAI

MARGHERITA/ (si avvicina a papa') E ADESSO AVANTI  , FAMMI SENTIRE,   CHI SEI? CHI SEI? 

PAPA’/  ( con la voce di margherita) CHI SEI?

MARGHERITA/ AVANTI RISPONDI CHI SEI?

PAPA’/  ( come prima) RISPONDI CHI SEI?

 MARGHERITA/ (gridato) PAPA’ CHI SI?

PAPA’/ ( alzandosi e tentando di abbracciarla, cantato da “CHIOVE” antica canzone napoletana) CHI SI, TU SI A CANARIA, CHI SI …TU SI L'AMMORE

MARGHERITA/ GERARDO, AIUTO....(scappando per il palco inseguita)

GERARDO/  PAPA’ BASTA HAI CAPITO? STAI SEDUTO E NON TI MUOVERE.... TU DA SOLO NON ESCI PIU',

MARGHERITA/ BRAVO GERARDO

GERARDO/ E DA QUESTO MOMENTO NON TI DO' PIU' NEMMENO UNA LIRA,

MARGHERITA/ BRAVISSIMO

GERARDO/  TI TOLGO TUTTE LE CARTE DI CREDITO

MARGHERITA/ SEI FORTE GERARDO

GERARDO/ MI SONO STUFATO,

MARGHERITA/ PIU’ FORTE DI BRACCIO DI FERRO

GERARDO/ MI SONO STU FA TO

MARGHERITA/ BRACCIO DI FERRO A TE TI FA UN BA FFO

GERARDO/ MARGHERITA  E BASTA CON  QUESTO BRACCIO DI FERRO,  NON SONO MICA UN CARTONE ANIMATO

AMIR/ VENGA DOTTORE, E' DI QUA (entrando)

DOTTORE/ ( dottore insigne, stralunato,  con l'aria di scienziato mezzo cieco, con borsa con dentro un camice bianco che si mette in scena ) GRAZIE , E’PERMESSO, SIGNORA (gli bacia la mano), INGEGNERE (gli stringe la mano) SCUSATE IL RITARDO MA HO FATTO,  PIU' PRESTO CHE HO POTUTO, MA SA', IL TRAFFICO, LA CLINICA, L'OSPEDALE, UN TUMORE DI QUA (indicando Gerardo) UN CANCRO DI LA' (indicando margherita) MEGLIO NON PARLARNE, MALATTIE TERRIBILI, PIUTTOSTO  DITEMI, COSA HA COMBINATO IL NOSTRO CARO COMMENDATORE?

PAPA’/ (impaurito) NUN AGGIO FATTO NIENTE! (non ho fatto niente)

GERARDO/ MI SCUSI DOTTORE, HO ANCHE UN PO' VERGOGNA A  DIRGLIELO, MA CI RISIAMO, UN'ALTRA AGGRESSIONE A SFONDO SESSUALE

DOTTORE/ CAPISCO, E MI SCUSI INGEGNERE, MA L'AGGRESSIONE, E' AVVENUTA A UN UOMO? O UNA DONNA?

GERARDO/ ( quasi offeso) DOTTORE, MIO PADRE SI SARA' PURE  RIMBECILLITO,  MA SU QUESTE COSE HA ANCORA LE IDEE  MOLTO CHIARE, E' VERO PAPA’ ….PAPA’(avvicinandosi  , lo tocca)

PAPA’/ MADONNA  CHE E' STATO, CHE E' SUCCIESO, AGGIO SENTUTO NA BOTTA! (gridato)

AMIR/ ( sempre a disposizione in fondo la scena, rivolto al dottore) E’ ARRIVADO IL QUARANDODDO?

DOTTORE/  ( ad Amir) MA CHE DICE?

MARGHERITA/ DOTTORE NON CI FACCIO CASO, E' CHE CON QUESTA PAZZIA DI PAPA’, LE BOTTE  E IL 48, IN QUESTA CASA, (gridato) CE STIAMO RIMBECILLENDO TUTTI QUANTI.

DOTTORE/ CAPISCO......COMPRENDO....E ......( come se non gli venisse la parola) MI DISPIACE.

MARGHERITA/ DOTTORE, LO GRADISCE UN CAFFE'?

DOTTORE/ LA RINGRAZIO, UN CAFFE' IO NON LO RIFIUTO MAI

MARGHERITA/ AMIR, 

AMIR/ SI SIGNORA

MARGHERITA/ SEGUIMI

AMIR/ SUBITO SIGNORA   (escono)

DOTTORE/ E ADESSO VISITIAMO IL NOSTRO CARO COMMENDATORE

PAPA’/ ( lo prende per il bavero del camice minaccioso) IO TE VOGLIO VASA', (io ti voglio baciare)

DOTTORE/ (impaurito) INGEGNERE....

GERARDO/ PAPA’ (sono messi,  un dietro l'altro)

PAPA’/ IO TE VOGLIO TUCCA' ( io ti voglio toccare)

DOTTORE/ INGEGNERE 

GERARDO/ PAPA’( fra il dottore e papà)

PAPA’/ MA TU CHE VO FA'? ( ma tu che vuoi fare?)

DOTTORE/ (spingendolo sulla sedia) IO TE VOGLIO VISITA',  ZA, ZA

PAPA’/  AIUTO, AIUTO...... (impaurito)

GERARDO/ (mentre il dottore visita) DOTTORE, QUA DOBBIAMO TROVARE UN RIMEDIO, LO VEDE ANCHE LEI, CHE ORMAI LA SITUAZIONE E' INSOSTENIBILE...

DOTTORE/ INGEGNERE, LEI LO SA MEGLIO DI ME, QUESTA DI SUO PADRE E' UNA MALATTIA STRANA, TALMENTE STRANA CHE NON POTREMMO DEFINIRLA UNA  VERA E PROPRIA MALATTIA....

GERARDO/ DOTTORE E ALLORA CHE COS'E'?

DOTTORE/ ( dandosi un tono)  INGEGNERE SUO PADRE ACCUSA DEGLI SCOMPENSI,  DIFETTI DELLA PERSONALITA’, SCOMPENSI CHE LO PORTANO AD IMMEDESIMARSI IN TANTI PERSONAGGI DIVERSI DELLA STORIA ,  PASSATA E RECENTE, SCOMPENSI DICEVO,  AI QUALI NON IO, BADI, NON IO, MA LA MEDICINA INTIERA, NON SA' ANCORA DARE UNA RISPOSTA PRECISA.

PAPA’/ (rivolto al dottore) O' MA MU LIEVO STU COSO? ( lo stetoscopio) MA CHE D'E' TI SI NCANTATO? ( uè ma lo togli  questo coso; ma che ti sei incantato?)

DOTTORE/ HO FINITO COMMENDATORE, NON SI PREOCCUPI, ECCO QUA

GERARDO/ AMIR

AMIR/ (rientra) SI INGEGNERE

GERARDO/ ACCOMPAGNA PAPA’, NELLA SUA STANZA

AMIR/ SUBITO INGEGNERE....COMMENDATORE VENGA  (escono, nella stanza di papà,)

PAPA’/ NUN AGGIO FATTE NIENTE

DOTTORE/ IN CONCLUSIONE INGEGNERE UN RIMEDIO EFFICACE PER QUESTA MALATTIA MI DISPIACE DIRLO, MA NON C'E'

GERARDO/ COME NON C’E’?

MARGHERITA/ (rientrando con il caffé) ECCO IL CAFFE' , DOTTORE PREGO,

DOTTORE/ GRAZIE

MARGHERITA/ ALLORA DOTTOREHA VISITATO MIO SUOCERO?

DOTTORE/ SI SIGNORA STAVO APPUNTO DICENDO A SUO MARITO CHE PURTROPPO PER QUESTO TIPO DI MALATTIA UN RIMEDIO NON C’E’

MARGHERITA/ COME SAREBBE NON C’E?  GERARDO...

GERARDO/ DOTTORE VERAMENTE NON C’E’?

 DOTTORE/ INGEGNERE SE NON C’E’ NON C’E,   DOVE  VOLETE CHE LO VADO A CERCARE? SE NON C’E NON C’E’ ….SPIACENTE MA VI DOVETE RASSEGNARE, NON C’E’

MARGHERITA/ MA DOTTORE PERCHE’ NON C’E’?

DOTTORE/ PERCHE' A DIFFERENZA DEI TUMORI, DEI CANCRI, CHE SI POSSONO, CURARE, TAGLIARE, ESTIRPARE, PER QUESTO TIPO DI MALATTIA UN RIMEDIO VERO....

TUTTI/  NON C'E'.

DOTTORE/ BENISSMO VEDO CHE AVETE CAPITO

(escono Papà dalla sua stanza inseguito da Amir  , di corsa fanno due giri per il palco,  se è possibile papà scende dal palco inseguito da Amir e poi risale per rientrare nella sua stanza; situazione agitata; i personaggi ripetono sempre le stesse battute fino a che papà non ritorna nella sua stanza, Amir dopo riesce e si rimette in posizione)

AMIR/ COMMENDADORE

PAPA’ /  NUN AGGIO FATTE NIENTE

GERARDO/ PAPA’

MARGHERITA/ DOTTORE

DOTTORE/ E’ GRAVE , E’ GRAVE

MARGHERITA/ GERARDO  BASTA, LO VEDI ANCHE TU CHE NON C’E NIENTE DA FARE , A QUESTO PUNTO  L'UNICO RIMEDIO EFFICACE,  E' SOLO QUELLO CHE DICO IO

GERARDO/ E SAREBBE?

MARGHERITA/ PORTARE PAPA’ IN UN OSPIZIO.

GERARDO/ E QUESTO E' UN RIMEDIO? DOTTO' SECONDO LEI QUESTO E' UN RIMEDIO?

DOTTORE/ INGEGNERE NON SO CHE DIRLE,....... IN GENERE I SINTOMI DI QUESTI TIPI DI MALATTIA, CIOE' LE AGGRESSIONI, NON AVVENGONO PER UN MOTIVO ESPRESSAMENTE SESSUALE, MA PIU' SPESSO, PER UNA MANCANZA DI AFFETTO (con enfasi) D'AMORE, QUELL’ AFFETTO E QUELL' AMORE, CHE I PAZIENTI PRIMA AVEVANO, E CHE  ADESSO NON HANNO PIU', IN PRATICA INGEGNERE, IL VUOTO IMMENSO LASCIATO DALLA MORTE DI SUA MADRE, HA CAUSATO AL  COMMENDATORE, QUELLO SCOMPENSO, QUEL VUOTO D'AFFETTO E D'AMORE, DI CUI PARLAVO PRIMA.

GERARDO/ DOTTORE E ALLORA CHE POSSIAMO FARE?

DOTTORE/ INGEGNERE IO LA CAPISCO....LA COMPRENDO.....E..........MI DISPIACE, MA NON SO PIU' CHE COSA DIRLE, D'ALTRONDE A SUO PADRE QUESTA MALATTIA E' ARRIVATA DA UN GIORNO ALL'ALTRO,  SE NON SBAGLIO L'AVETE TROVATO SVENUTO SULLA POLTRONA, MENTRE GUARDAVA IN TV, UN DOSSIER SUI MOTI DEL 48, O SBAGLIO?

AMIR/ SI, SI  IL QUARANDODDO, ME LO RICORDO BENE, APPENA SI E' RIPRESO, MI HA DETTO, AMIR MA E’ ARRIVATO IL QUARANDODDO?

GERARDO/ SI, DOTTORE, DA QUEL GIORNO, CHIUNQUE VEDEVA, NON FACEVA ALTRO CHE RIPETERE QUESTA FRASE,

DOTTORE/ E SI PERCHE’, AL COMMENDATORE, QUANDO HA RICEVUTO LA BOTTA, COME LA CHIAMA LUI, E CIOE' IL PRIMO SINTOMO DELLA MALATTIA, GLI E' RIMASTO INPRESSO NELLA MEMORIA L’ULTIMA COSA CHE STAVA VEDENDO IN TV, I MOTI DEL 1848 APPUNTO

GERARDO/ QUINDI, LEI DICE, CHE SE MIO PADRE ANZICHE' VEDERE UN DOSSIER SUL 48,STAVA VEDENDO UN PROGRAMMA DI PIPPO BAUDO, COSA AVREBBE  DETTO?

AMIR/ E’ ARRIVATO PIPPO BAUDO?

DOTTORE/ E’ MOLTO PROBABILE SI,

MARGHERITA/ DOTTORE A QUESTO PUNTO COSA  CI CONSIGLIA DI FARE?

DOTTORE/ C’E’ POCO DA FARE, CONTINUATE PURE CON LA CURA, SONNIFERI E CALMANTI, ALTRI RIMEDI PURTROPPO NON CE NE SONO...

MARGHERITA/ DOTTORE,  E' GIA UN MESE ,CHE  PER DORMIRE PRENDIAMO SONNIFERI E CALMANTI, 

DOTTORE/ MA NON LI DOVETE PRENDERE VOI  I SONNIFERI , MA IL COMMENDATORE

GERARDO/ DOTTORE MIO PADRE DI SONNIFERI E CALMANTI, NON NE VUOLE PROPRIO SENTIR PARLARE, FA' O PAZZO CORRE PER TUTTA LA CASA

MARGHERITA/ DOTTORE  QUELLO CHE NON CAPISCO E' CHE DELLE VOLTE  , E' PERFETTAMENTE LUCIDO, SI RICORDA TUTTO, ALTRE VOLTE …

                      

DOTTORE/ ALTRE VOLTE INVECE E' ISTINTIVO, LO SO, QUELLO CHE GLI VIENE DI FARE, FA

GERARDO/ DOTTO’, MIO PADRE DA UN PO' DI TEMPO, VO' FA SULE  ( vuole solo fare)

DOTTORE/ INGEGNERE SUO PADRE E' MALATO,

GERARDO/  PEGGIO,  E' NU MALATONE

MARGHERITA/ E QUINDI LO PORTIAMO IN UN OSPIZIO, IN UNO DEI MIGLIORI DELLA CITTA'  CE NE SONO ALCUNI BELLISSIMI, CON CAMPI DA TENNIS, PISCINA, ADDIRITTURA CE N’E’ UNO CHE HA ANCHE UN CAMPO DA GOLF, LA SERA SPETTACOLI, MUSICA....(è interrotta)

GERARDO/ (ironico) SI,  MUSICA, CHAMPAGNE, MA CHE E' UN OSPIZIO QUESTO? A ME SEMBRA UN VILLAGGIO  TURISTICO

AMIR/ ALPIDUR  ( plateale)

MARGHERITA/ (indispettita)  INVECE E’ PROPRIO COSI’  E COMUNQUE   TU DEVI PRENDERE UNA DECISIONE, GERARDO O IO  O LUI IN QUESTA CASA.

GERARDO/ MA, MA CARA...... ...

MARGHERITA/ ADESSO! (decisa)

GERARDO/ MA CHE SIGNIFICA ADESSO? ...

MARGHERITA/ SUBITO O ME NE VADO’, HO GIA' PREPARATO LA VALIGIA

GERARDO/ E VA BENE, CALMATI…. LO PORTEREMO IN UN' OSPIZIO

MARGHERITA/ (felice) FINALMENTE, VADO SUBITO AD AVVISARE MAMMA'. (esce)

DOTTORE/ INGEGNERE LE CONFESSO CHE NON VORREI ESSERE NEI SUOI PANNI

GERARDO/ GIA’, COME SE FOSSE UNA COSA SEMPLICE, CHIUDERE TUO PADRE IN UNO OSPIZIO,    

DOTTORE/ GIA’ SEMBRA FALCILE, MA NON E….’MA NON SI SENTA IN COLPA,  LE GARANTISCO CHE  LO FANNO IN TANTI E ANCHE  SE NON HANNO NESSUNA  MALATTIA ,   

PAPA’/ (papa' esce dalla sua stanza, ripresosi) DOTTORE BUONGIORNO ( gli dà la mano), QUAL BUON VENTO LA PORTA IN QUESTA RISPETTABILISSIMA CASA?

GERARDO/ PAPA’ TI SEI RIPRESO?

PAPA’/ CHI L'HA PRESO? DOTTORE GIA' L'AVETE PRESO?

DOTTORE/ IO NON HO PRESO NIENTE

PAPA’/ E DOVE L'AVETE PRESO, NEL BAR?

DOTTORE/ MA CHE COSA IO NON HO PRESO NIENTE.

GERARDO/ PAPA’, CALMATI, VOLEVO DIRE, TI SEI RIPRESO, PERCHE' PRIMA AVEVI AVUTO UNA CRISI.....

PAPA’/ MA QUALE CRISI E CRISI?, IO STO BENISSIMO, VOLEVO SOLO DIRE DOTTORE AVETE PRESO IL CAFFE'?

DOTTORE/ SI,SI, GRAZIE COMMENDATORE, GIA' L'HO PRESO IL CAFFE'

PAPA’/ BENISSIMO......AMIR (con aria da padrone di casa)

AMIR/ SI COMMENDATORE.

PAPA’/ PREPARA LA MACCHINA CHE DEVO USCIRE 

AMIR/ SUBITO COMMENDADORE ( esce)

GERARDO/ COME USCIRE? PAPA’ MA TU NON STAI  BENE, DOVE VUOI ANDARE?

PAPA’/ MA COS'E' QUESTA STORIA CHE IO NON STO BENE? IO STO BENISSIMO, DOTTORE GLIELO DICA ANCHE LEI CHE IO STO BENE.

DOTTORE/ COMMENDATORE SUO FIGLIO DICE CHE LEI NON STA BENE, MA SE LEI  STA BENE,  SAREBBE BENE  PER TUTTI, CHE LEI NON USCISSE, COSI' NEL CASO NON SI  SENTISSE BENE.....VA  BENE? (rivolto a gerardo) CIOE' VOLEVO DIRE E' CHIARO?  MI SONO PERSO, SCUSATEMI MA MI GIRA UN PO’ LA TESTA, TROPPO LAVORO , TROPPO STRESS,    MI DEVO SEDERE UN ATTIMO..... 

GERARDO/  PAPA’, MA ALMENO POSSO SAPERE DOVE VUOI ANDARE?

PAPA’/ VADO A PRENOTARMI UN VIAGGIO.

GERARDO/ UN VIAGGIO? (allarmato)

PAPA’/ SI, PERCHE' CHE C'E' DI STRANO, NELLA MIA VITA HO SEMPRE VIAGGIATO, E DA QUANDO E ' MORTA TUA MADRE, MIA MOGLIE, CHE NON FACCIO UN VIAGGIO, E POI I VIAGGI AIUTANO, RITEMPRANO, FANNO BENE ALLA SALUTE, DOTTORE GLIELO DICA ANCHE LEI....

DOTTORE/  MA  SI, CERTAMENTE,  ( poetico) PARTIR E' ANCHE UN PO' MORIR, PERO' FA BENE.

PAPA’/ DOTTORE COME MAI DA QUESTE PARTI?

DOTTORE/ AH NON SI PREOCCUPI, COMMENDATORE, E' SOLO UNA VISITA DI CORTESIA

AMIR/  COMMENDATORE LA MACCHINA E' PRONTA

PAPA’/ BENE,  GERARDO, IO VADO,  , DOTTORE LA SALUTO, E' STATO UN PIACERE VEDERLA E VENGA A TROVARCI QUANDO VUOLE,

DOTTORE/ GRAZIE COMMENDATORE, LEI E' SEMPRE MOLTO GENTILE.

PAPA’/ AMIRANDIAMO (escono)

AMIR/ SUBITO COMMENDADORE

DOTTORE/ DIAVOLO SEMBRA UN’ALTRA PERSONA

GERARDO/ INVECE E’ SEMPRE LO STESSSO  QUELLO E’ IL PROBLEMA.

MARGHERITA/  (entrando felice) AMORE, GLIEL'HO DETTO A MAMMA', CHE LO PORTIAMO IN UNO OSPIZIO A PAPA’

GERARDO/ (imitandola) BRAVA, GLIEL'HAI DETTO A MAMMA'? E MO’ CHI GLIELO DICE A PAPA’  ….

MARGHERITA/ COME CHI…. MA TU TESORO

DOTTORE/ SCUSATEMI, MA IO VORREI LASCIARE QUESTA RISPETTABILISSIMA CASA, E' STATO DAVVERO UN PIACERE, SIGNORA, (le stringe la mano) INGEGNERE (gli bacia la mano) PER IL MIO ONORARIO PUO’ PASSARE ALLO STUDIO,  ARRIVEDERCI (esce).

GERARD/MARGHER/    S'E' NZALLANUTO PURE O DOTTORE ( si è rimbecillito anche il dottore)

MARGHERITA/ (felice) CARO, FINALMENTE SOLI, E CON PAPA’ CHIUSO IN UNO OSPIZIO, AVREMO ANCHE NOI FINALMENTE  UNA VITA NORMALE, SENZA D'ANNUNZIO,

GERARDO/  ( felici come due innamorati) SENZA CARUSO.....

MARGHERITA/ E SOPRATTUTTO, SENZA CHE E' STATO CHE E' SUCCIESO,

GERARDO/ AGGIO SENTUTO NA BOTTA

GERARD/MARGHER/ E’ ARRIVATO O 48? 

( bussano la porta)

GERARDO/  E ADESSO CHI E'? 

MARGHERITA/ SARA' MIA MADRE, MI HA DETTO CHE SAREBBE PASSATA ( va ad aprire)

GERARDO/ ( mentre si mette la giacca per uscire) AH QUESTE DONNE, TE LE SPOSI , CI VIVI INSIEME, CERCHI DI ACCONTENTARLE IN TUTTI I MODI,  MA QUANDO SI TRATTA DELLE MADRI....NON C’E NIENTE DA FARE….NON ESISTE PIU’ NESSUNO

MAMMA/  ( entra con una busta) GERARDO, BUONGIORNO , COME MAI  SEI ANCORA QUI?

GERARDO/ ADESSO TOLGO SUBITO IL DISTURBO NON SI PREOCCUPI, STAVO GIUSTO PER USCIRE , SENTI CARA , IO TORNO ALL'UFFICIO, CI VEDIAMO  PIU' TARDI

MARGHERITA/ MA CERTO CARO, E   PER FESTEGGIARE TI FARO' TROVARE UN BEL PRANZETTO, SEI CONTENTO?

GERADO/ SEI UN TESORO,  SIGNORA MADRE BUONGIORNO (esce)

MAMMA/ CIAO GERARDO...ALLORA FINALMENTE TUO MARITO SI E' DECISO

MARGHERITA/ SI E QUESTA VOLTA NON TORNERA' INDIETRO

MAMMA/ HAI FATTO COME TI AVEVO DETTO?

MARGHERITA/ MA CERTO, HO PREPARATO LA VALIGIA E GLI HO DETTO CHE DOVEVA SCEGLIERE, O ME O PAPA' IN QUESTA CASA

MAMMA/ BRAVISSIMA,  GLI UOMINI  VANNO SEMPRE PRESI DI PETTO, RICORDATI, SENTI  TI HO TROVATO ANCHE L'OSPIZIO CHE CERVAVI, IL MIRAGE, CON CAMPO DA GOLF E TUTTO, HO PRENOTATO PER MERCOLEDI' VA BENE?  

MARGHERITA/ VA' BENISSIMO, ORMAI LA DECISIONE E’ PRESA, ORA VORREI RIUSCIRE SOLO A DARGLI  UN FIGLIO

MAMMA/ STAI TRANQUILLA, PRIMA O POI SUCCEDERA', L'HA DETTO ANCHE IL DOTTORE CHE NULLA E' COMPROMESSO E CHE TU SEI SANA COME UN PESCE

MARGHERITA/ GIA' , PERO' SONO CINQUE ANNI CHE  CI PROVIAMO E NON SUCCEDE MAI NIENTE

MAMMA/ MA NON TI PREOCCUPARE, SUCCEDERA', E’ SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO,  LO DEVI SOLO FARE UN PO' PIU' SPESSO E SOPRATTUTTO  NEI GIORNI GIUSTI

MARGHERITA/  MA CERTO,  LI HO TUTTI SEGNATI IN ROSSO   SUL CALENDARIO

MAMMA/ BRAVA, E IN QUEI GIORNI LO DEVI FARE SEMPRE, MI RACCOMANDO,  SENTI, IN QUESTO PACCO C'E TUTTO QUELLO CHE MI HAI ORDINATO, CUCINA FRANCESE GIUSTO?

MARGHERITA/ SI,  LA CUCINA FRANCESE E' COSI' CHIC,

MAMMA/ BENISSIMO, IO ADESSO VADO, E MI RACCOMANDO STAI CALMA E SERENA, CHE ANCHE QUELLO INCIDE MOLTO, E VISTO CHE ORMAI QUESTO PROBLEMA DI PAPA’ SI E’ FINALMENTE RISOLTO PUOI TOTALMENTE RILASSARTI,   TI TELEFONO  CIAO , CIAO  ( esce)

MARGHERITA/ CIAO MAMMA....... E GRAZIE ANCORA PER IL PRANZO.... ( telefona con cellulare ad Amir) PRONTO AMIR, SENTI AMIR, DI A PAPA' DI NON TORNARE PRIMA DELLE 16,30 , PRANZATE FUORI, AMIR NON DISCUTERE, HO DECISO COSI',  UBBIDISCE E BASTA , ( chiude) E ADESSO PREPARIAMO TUTTO ( esce, lato letto)

( Musica Strangers in the night di F. Sinatra -  poi rientra Gerardo)

GERARDO/ MARGHERITA SON TORNATO

MARGHERITA/ (fuori scena) GIUSTO IN TEMPO PER IL PRANZO AMORE E' TUTTO PRONTO, PENSAVO QUASI CHE TE NE FOSSI DIMENTICATO

GERARDO/ TE L'AVEVO PROMESSO, PROMESSA FATTA, PROMESSA MANTENUTA

MARGHERITA/ (affacciandosi) ARRIVO IN UN ATTIMO TI HO FATTO UNA SORPRESA

GERARDO/ DI QUALE SORPRESA STAI PARLANDO?

MARGHERITA/ (affacciandosi) HO DATO UN GIORNO DI LIBERTA' ALLA CUOCA E HO CUCINATO TUTTO IO CON QUESTE MIE MANI, DOPO QUATTRO ANNI CHE NON METTEVO PIEDE IN CUCINA

GERARDO/ STATTE BUONO SAI CHE SCHIFEZZA....( figuriamoci...sai che schifezza) (al pubblico, schifato)

MARGHERITA/ NON HO CAPITO COSA HAI DETTO?

GERARDO/ HO DETTO CHE HAI FATTO BENISSIMO, C'E' SEMPRE TEMPO PER IMPARARE, SONO SICURO CHE SARA' UN PRANZO SQUISITO...

MARGHERITA/ ( entra in scena portando tutto su un carrello, o vassoio grande) ET VOILA', CUCINA FRANCESE, PATE' DE FOIS GRAS

GERARDO/ ( schifato, rivolto al pubblico) MADONNA… FEGATO D'OCA

MARGHERITA/ 'EXARGO' ALLA FLAMBEE'

GERARDO/ GESU’…. LUMACHE  ALLA BRACE

MARGHERITA/ E PER CONCLUDERE.....

GERARDO/ SAN GIUSEPPE E I RE MAGI....

MARGHERITA/ IL GATEAU MARIAGE , LA TORTA NUZIALE CARO

GERARDO/... QUESTA E' L'UNICA COSA CHE MANGERO' , E DA BERE?

MARGHERITA/ DELL'OTTIMO CHAMPAGNE' FRANCESE NATURALMENTE, ALLORA COSA NE DICI?

GERARDO/ DICO CHE SEI STATA FANTASTICA ANCHE SE NON HO MOLTA FAME, MA COME MAI HAI FATTO ANCHE LA TORTA NUZIALE?

MARGHERITA/ MA CARO, CON PAPA’ ALL'OSPIZIO E' COME SE CI RISPOSASSIMO UNA  SECONDA VOLTA,  ALLORA COSA NE DICI?

GERARDO/ (al pubblico) MEGLIO SE ANDAVO AL RISTORANTE...... TUTTO MAGNIFICO AMORE, E  PAPA' DOV'E'? CHE FINE HA FATTO ?

MARGHERITA/ (mentre lui finge di pranzare) HO DETTO AD AMIR DI PORTARLO AL RISTORANTE E DI NON RIENTRARE PRIMA DELLE 16 E 30

GERARDO/ E COME MAI TI E' VENUTA QUESTA IDEA?

MARGHERITA/ PROVA A IMMAGINARE.... (sensuale)

GERARDO/ DEVE VENIRE QUALCHE TUA AMICA?

MARGHERITA/ NIENTE AFFATTO, RISPOSTA SBAGLIATA

GERARDO/ DAI,  NON FARMI SPIACCICARE LE CERVELLA

MARGHERITA/ VOLEVO RESTARE DA SOLA CON TE , SCIOCCHINO, ADESSO FINISCI IN FRETTA, E POI

 

GERARDO/ E POI... CHE COSA..?

MARGHERITA/ E POI....AH A PROPOSITO, HO TROVATO L'OSPIZIO PER PAPA’, IL MIGLIORE  DELLA CITTA'

GERARDO/ QUALE HAI SCELTO IL  SATURDAY?

MARGHERITA/ NO, HO PREFERITO IL MIRAGE, HA ANCHE IL CAMPO DA GOLF, E A PAPA’ PIACE TANTO GIOCARE A GOLF, HO PRESO APPUNTAMENTO PER

MERCOLEDI'

GERARDO/ HAI FATTO BENISSIMO CARA, COSI'  ANCHE QUESTO PROBLEMA E' RISOLTO, MERCOLEDI' LO ACCOMPAGNEREMO ALL'OSPIZIO

MARGHERITA/ E ADESSO VISTO CHE HAI FINITO,  NON CI RESTA  CHE ANDARE A LETTO

GERARDO/ COME A LETTO? SONO APPENA LE TRE

MARGHERITA/ DAI GERARDO , L'HA DETTO ANCHE IL DOTTORE CHE NEI   GIORNI IN CUI SONO   MOLTO FERTILE,   DOBBIAMO APPROFITTARNE,  MI HA  CONSIGLIATO DI AVERE MOLTA FANTASIA E DI FARLO PIU’ SPESSO, COSI' HO PENSATO A QUESTO GUARDA ( mostra un copricapo indiano e un ascia)

GERARDO/ MA CHE DOBBIAMO GIOCARE AGLI INDIANI?

MARGHERITA/ ( mentre glielo mette in testa e gli da l'ascia)  MA SI GIOCHIAMO, SE LA COSA PUO' SERVIRE, FACCIAMOLO,

GERARDO/  MARGHERITA,  MA NON MI SEMBRA IL CASO, NON SIAMO MICA DEI BAMBINI

MARGHERITA/ ( con impeto) DAI MIO CAVALLONE PAZZO, MIO TORO SCATENATO   VIENI A CAVALCARE  NELLE  DISTESE PRATERIE DEL TEXAS,  DAI ANDIAMO....( lo tira)

GERARDO/ CARA MA COSA TI PRENDE?   TU  MI FAI PREOCCUPARE

MARGHERITA/  SU, SU ANDIAMO DI SOPRA,  IL DOTTORE HA MOLTO INSISTITO  

GERARDO/ MA PECCHE' NUN SE FACEVE E FATTE SUOI STU DOTTORE? ( escono)

( ma perché non si faceva i fatti suoi questo dottore)

PAPA’/(entrando dalla porta principale)  AH AMIR  MA TU CI PENSI?…NON VEDO L’ORA DI PARTIRE SARA’ UN VIAGGIO  INDIMENTICABILE

AMIR/ COMMENDADORE SAREBBE BELLO, TROPPO BELLO MA  NON SO SE IO …

PAPA’/ (entra insieme ad amir)  AH.. ANCORA? AMIR TI HO DETTO CHE NOI QUESTO VIAGGIO LO FAREMO PUNTO E BASTA, TU VERRAI CON ME, NON TI PREOCCUPARE

AMIR/ COMMENDATORE MI FA MOLTO PIACERE, PIACERE ASSAI A ME DI FARE QUESTO VIAGGIO  ..

PAPA’/ E ALLORA CHE VUOI?  VUOI VENIRE AI CARAIBI CON ME  SI O NO?

AMIR/ SI COMMENDADORE IO VOGLIO VENIRE CON LEI, MA SUO FIGLIO NON FARA' MOLTO PIACERE , SUO FIGLIO....

PAPA’/ NON TI PREOCCUPARE , NOI PARTIAMO MERCOLEDI' E' GIA' TUTTO PRENOTATO, ALBERGO, VOLO, GIA' TUTTO FATTO,  MERCOLEDI SI PARTE. E PER NESSUNO RAGIONE AL MONDO NOI NON FAREMO QUESTO VIAGGIO, E POI... MIO FIGLIO E SUA MOGLIE SI DEVONO METTERE IN TESTA UNA COSA MOLTO SEMPLICE

AMIR/ SI COMMENDATORE

PAPA’/ CHE IO, GISMONDO CASTALDI, NON HO LAVORATO UNA VITA INTIERA PER FARE QUELLO CHE DICE LUI, E NEMMENO PER FARE QUELLO CHE DICE LEI, IO GISMONDO CASTALDI HO LAVORATO UNA VITA INTIERA , PER FARE QUELLO CHE DICO IO, E' CHIARO?

AMIR/ SI COMMENDADORE, MA SUO FIGLIO DICE CHE LEI NON STA BENE E ......

PAPA’/ (spazientito) AH MIO FIGLIO, MIO FIGLIO, IO NON STO BENE?  E LUI ALLORA? IN CINQUE ANNI DI MATRIMONIO NON E' STATO CAPACE NEMMENO DI DARMI UN  NIPOTINO, UN EREDE......UILLOCO.....(eccolo) (indicando la porta)

AMIR/ (va verso la porta)  CHI E'?

PAPA’/ AMIR  DOVE VAI?

AMIR/ UILLOCO. ( eccolo)

PAPA’/MA CHE HAI CAPITO? VOLEVO DIRE, UILLOCO, MO VENE  ( eccolo, adesso viene, indicando dall'altro lato)

AMIR/ (come prima; dall’altro lato) CHI E'?

PAPA’/ AMIR MA CHE STAI FACENDO?

AMIR/ UILLOCO....

PAPA’/ AMIR VOLEVO DIRE UILLOCO MO VIENE IL FIGLIO, TU CHE HAI CAPITO? E INVECE IL PRIMO ANNO, NIENTE, IL SECONDO ANNO ANCORA NIENTE, IL TERZO ANNO NIENTE ANCORA , IL QUARTO ANNO INVECE...

             

AMIR/ IL QUARTO ANNO?

PAPA’/ NIENTE LO STESSO, AMIR PERO’ ADESSO SIAMO AL QUINTO ANNO E ...

AMIR/ NIENTE

PAPA’/  NO AMIR IL, QUINTO ANNO DEVE ANCORA FINIRE , C'E ANCORA QUALCHE MESE DI  SPERANZA, PERCIO' E' MEGLIO CHE SE LO VA A FARE PURE LUI UN BEL VIAGGIO AI CARAIBI, NOI CARO FEDELE AMIR, MERCOLEDI',  PARTIREMO PUNTO E BASTA.

AMIR/ VA BENE COMMENDATORE COME VUOLE LEI

PAPA'/ (sbadiglia abbondantemente; amir lo imita) ADESSO VADO A RIPOSARMI, SISTEMA L'AUTO NEL GARAGE (mentre esce gli torna la crisi , cambia la voce) OGGI ABBIAMO PASSATO PROPRIO UNA BELLA GIORNATA, AMIR

AMIR/ SI COMMENDATORE

PAPA’/ OGGI ABBIAMO PASSATO PROPRIO NA BELLA JURNATA  E’ VERO AMIR?

( una bella giornata)

AMIR/ SI COMMENDATORE

PAPA’/ PROPRIO BELLA STA JURNATA, ( velocemente) AMIR UNA BELLA JURNATA, UNA BELLA JURNATA, UNA BELLA JURNATA,  E’ VERO? ( da pazzo)

AMIR/ SI COMMENDATORE

PAPA’/ OGGI E' STATA NA JURNATA TROPPO BELLA, AMIR ( risata pazzoide)  (esce definitivamente, ed entra in scena Gerardo, con l'aria sconvolta, ancora con il copricapo indiano, mentre si  aggiusta la camicia  e si annoda  la cravatta)

GERARDO/ AMIR

AMIR/   ( come lo vede) AUGH , COMMENDATORE,  CIOE'  INGEGNERE, STA GIOCANDO AGLI INDIANI?

GERARDO/ ( si toglie il copricapo) AH GIA’,  ME N'ERO QUASI DIMENTICATO, AMIR  FINALMENTE SIETE TORNATI, MIO PADRE DOV'E' ?

AMIR/ STA' RIPOSANDO IN CAMERA SUA INGEGNERE

GERARDO/ BENISSIMO, E COME SI E' SENTITO?

AMIR/ BENE INGEGNERE, COME UNA PERSONA NORMALE, NO PROBLEMA

GERARDO/ AMIR, DOVE SIETE STATI TUTTO QUESTO TEMPO?

AMIR/ LA SIGNORA AVEVA DATO ORDINI DI PORTARE SUO PADRE A CENA FUORI, E DI NON RIENTRARE .....PRIMA DELLA 16.30

GERARDO/ SI, SI, QUESTO LO SO, LASCIAMO PERDERE, VOGLIO SAPERE DOPO IL RISTORANTE COSA AVETE FATTO?

AMIR/ STAVAMO RITORNANDO A CASA QUANDO ABBIAMO INCONTRATO DUE DONNE  NERE COME ME,  CHE PASSEGGIAVANO SULLA STRADA E FACEVANO L’AUTOSTOP

GERARDO/  E IL COMMENDATORE CHE HA FATTO?

AMIR/  IL COMMENDADORE HA GRIDATO AMIR FRENA  E POI  MI HA DETTO AMIR  ADESSO CI PRENDIAMO UN CAFFE’ NERO NERO E LE HA FATTE SALIRE

GERARDO/  COME SALIRE?

AMIR/ SI, SALIRE IN MACCHINA,  COME SONO SALITE COMMENDADORE HA INCOMINCIATO A TOCCARE , LUI TOCCAVA  E IO GUARDAVO,  IO NON POTERE TOCCARE SOLO GUARDARE ,   LUI TOCCAVA E IO GUARDAVO , IO VOLEVO TOCCARE MA POTEVO SOLO GUARDARE, IL COMMEDATORE HA DETTO AMIR TU NIENTE CAFFE’,  A TE TI FA MALE IL CAFFE’, COSI’ LUI TOCCAVA E IO GUARDAVO, IO VOLEVO  TOCCARE MA…

GERARDO/  AMIR  HO CAPITO,  TU DOVEVI SOLO GUARDARE …E POI SIETE RITORNATI A CASA

AMIR/ NO , DOPO IL COMMENDATORE SI E' FATTO ACCOMPAGNARE AD UNA AGENZIA DI VIAGGIO

GERARDO/ AGENZIA DI VIAGGIO? (sorpreso)

AMIR/ SI INGEGNERE, IL COMMENDATORE HA PRENOTATO UN VIAGGIO AI CARAIBI, E VUOLE  CHE IO VADO CON LUI,

GERARDO/ MA QUALE VIAGGIO AI CARAIBI,.....(arrabbiato) GLIELO DO' IN FRONTE IL VIAGGIO, LUI NON SI MUOVE DI QUA, AMIR  MIO PADRE E' MALATO E SI DEVE CURARE, E POI NON GLI DO' NEMMENO UNA LIRA

AMIR/ INGEGNERE IL COMMENDATORE HA PRENOTATO IL VOLO PER MERCOLEDI'

GERARDO/ MERCOLEDI? MERCOLEDI' DEVE ANDARE ALL'OSPIZIO, ALTRO CHE VIAGGIO, AMIR, ASCOLTAMI BENE LUI VUOLE CHE ANCHE TU VADA CON LUI?

AMIR/ SI INGEGNERE

GERARDO/ PERFETTO, E VA BENE , ALLORA ASCOLTAMI  ATTENTAMENTE, NOI GLI LASCEREMO CREDERE CHE MERCOLEDI LUI PARTIRA' PER I CARAIBI,

AMIR/ SI INGEGNERE

GERARDO/ TU INVECE NON LO ACCOMPAGNERAI ALL'AEROPORTO, MA ALL'OSPIZIO MIRAGE, HAI CAPITO?

AMIR/ SI INGEGNERE, MA IL COMMENDATORE CI RIMARRA' MOLTO MALE, LUI CI TIENE MOLTO A QUESTO VIAGGIO, (piange si asciuga le lacrime con la cravatta di Gerardo)

GERARDO/ SENTI AMIR, IO LO SO CHE TU  VUOI MOLTO BENE  A MIO PADRE,MA VEDI, LUI E' MALATO E DEVE ESSERE CURATO, AMIR MIO PADRE E' MOLTO MALATO IL PROBLEMA E' CHE LUI NON LO SA, HAI CAPITO?

AMIR/ (sempre piangendo)  SI INGEGNERE A ME DISPIACE, IO VOLERE BENE AL COMMENDATORE E  A PENSARLO IN UN' OSPIZIO MI SI STRINGE IL CUORE....

GERARDO/ SU, SU, MIO PADRE NON MERITA MICA POI TANTO AFFETTO , AMIR ORMAI MIO PADRE E’ DIVENTATE NU STRUNZ ( un fesso)

AMIR/ NU STRUNZ?

GERARDO/ SI HAI CAPITO BENE NU STRUNZ , NON CAPISCE PIU’ NIENTE E FA SOLO GUAI, E COMUNQUE STAI TRANQUILLO ALL'OSPIZIO LO TRATTERANNO CON I GUANTI, STARA' BENISSIMO E POI NOI… LO ANDREMO A TROVARE 

AMIR/ SI INGEGNERE .....(piangendo), 

GERARDO/  E POI RICORDATI CHE IL PADRONE DI CASA SONO IO, CHI TI PAGA A TE?

AMIR/ LEI INGEGNERE

GERARDO/ E ALLORA TU DEVI FARE QUELLO CHE DICO IO  , PERCIO' TU MERCOLEDI' LO PORTERAI ALL'OSPIZIO PUNTO E BASTA. , E ADESSO VAI  A PRENDERMI  LA MACCHINA CHE DEVO USCIRE

AMIR/ VA BENE INGEGNERE, ....NON S'ARRABBI, PRENDO LA MACCHINA DAL GARAGE (esce)

MARGHERITA/ ( con vassoio) CARO TI HO PREPARATO UN CAFFE' , MA TI HO SENTITO GRIDARE, CHE E' SUCCESSO

GERARDO/  AMIR MI HA APPENA DETTO CHE PAPA’ HA PRENOTATO UN VIAGGIO AI CARAIBI PER MERCOLEDI

MARGHERITA/  COME MERCOLEDI?, 

GERARDO/ CALMATI, NON TI SCALDARE, HO GIA’ SISTEMATO TUTTO, MERCOLEDI' AMIR ACCOMPAGNERA' PAPA’ ALL'OSPIZIO,  STAI TRANQUILLA NON HO CAMBIATO IDEA,

MARGHERITA/  SEI DAVVERO UN TESORO, TI AMO

GERARDO/ ORMAI E’ DECISO  E NON TORNO INDIETRO (guarda l’orologio) DIO MA E’ TARDISSIMO … SCUSAMI MA SONO QUASI LE CINQUE E HO UNA   MAREA DI PROBLEMI DA RISOLVERE, E ALL'AZIENDA C'E' BISOGNO DELLA MIA  PRESENZA

MARGHERITA/ ( sensuale) CAPISCO, SENTI AMORE CHE NE DIRESTI SE PER STASERA PREPARO UNA BELLA CENETTA?

GERARDO/ CUCINA FRANCESE?

MARGHERITA/ STAVOLTA SARA’  CINESE , CUCINA CINESE CHE NE DICI?

GERARDO/ (schifato) CINESE?

MARGHERITA/ SI, QUELLA FRANCESE TI E' PIACIUTA?

GERARDO/  ( a denti stretti) MA CERTO CARA SQUISITA, SONO SICURO CHE  SE CONTINUI COSI’ DIVENTERAI UNA CUOCA PERFETTA,  PERO’ ADESSO E’ MEGLIO SE VADO,  A STASERA, CIAO  (esce)

MARGHERITA/ (prende un libro) DUNQUE VEDIAMO, CUCINA CINESE, RICETTE DELL'AMORE, CAPITOLO SESTO, BENISSIMO, PEPE DI CAYENNA, POLVERE DI CORNO DI RINOCERONTE TRITATA,  FORMICHE ROSSE DELL’AFRICA…PERFETTO, AMIR

AMIR/ SI SIGNORA

MARGHERITA/ AMIR, ASCOLTAMI UN ATTIMO, IO DEVO USCIRE PER DEGLI ACQUISTI  , ASSICURATI CHE PAPA’...DOV'E' PAPA?

AMIR/ E' NELLA SUA STANZA, STA RIPOSANDO, VUOLE CHE LO CHIAMII?

MARGHERITA/ NO, NO PER CARITA' , LASCIALO RIPOSARE, VOLEVO SOLO RICORDARTI DI NON LASCIARLO USCIRE  DA SOLO PER NESSUNISSIMA RAGIONE

AMIR/ VA BENE SIGNORA

MARGHERITA/ ALLORA IO VADO ….( chiama al cellulare) MAMMA' SENTI IO...(uscendo; sbatte la porta)

PAPA’/ (uscendo dalla sua stanza) MADONNA  CHE E' STATO? CHE E' SUCCIESO ?, AGGA SENTUTO NA BOTTA!

(  SCENA VELOCE)

AMIR/ (subito ad alta voce) NUN E’ ARRIVADO NUSSUNO QUARANDODDO E NUN C’E’ STATA  NESSUNA BODDA COMMENDATORE E' SOLO LA PORTA  

PAPA'/  ( agitato e impaurito) CHIE' MORTA' ? AMIR MA CHE DICI?

AMIR/ (agitato e velocemente) COMMENDATORE ASCOLTI ME , COMMENDATORE, MENOMALE  CHE SI E'  SVEGLIATO

PAPA’/ SI, SI, ME SO' LAVATO, MA NUN MO DICERE ACCUSSI ( ma  non ne lo dire così) MI FAI METTERE PAURA..

AMIR/ COMMENDADORE SI RIPRENDA, PER FAVORE LE DEVO DIRE UNA COSA IMPORTANDE

PAPA’/ SI, SI E' TENGHE E MUTANDE, ( si, si le tengo le mutande) AMIR MA PERCHE' ME FAI TUTTE STI DOMANDE? (impaurito anche lui)

AMIR/ COMMENDADORE SUO FIGLIO LE STA PREPARANDO UN BELLO SCHERZETTO,

PAPA’/ AH FINALMENTE, O NAPULE S’HA PIGLIATO NATU’  SCUDETTO ( il Napoli ha vinto lo scudetto) ERA ORA, ALLORA DOBBIAMO  FESTEGGIARE....

AMIR/ COMMENDATORE SUO FIGLIO  LA VUOLE CHIUDERE IN UNO OSPIZIO, MERCOLEDI, COMMENDATORE, NIENTE VIAGGIO (sempre piu' preoccupato)  VIAGGIO  CARAIBI CU,CU

 PAPA’/ (arrabbiato) AMIRIO LA PU PU, LA FACCIO TUTTE LE MATTINE, E POI NON SONO AFFARI TUOI, IO TI VOGLIO BENE MA CERTE CONFIDENZE NON TE LI DEVI PRENDERE, HAI CAPITO?

AMIR/ NO,  COMMENDATORE, NO PU. PU,  DICEVO CU’, CU’  IL VIAGGIO, NIENTE VIAGGIO,  CARAIBI....VIAGGIO ,  

PAPA’/ NATAVOTA CU STU VIAGGIO? AMIR TI HO DETTO CHE NOI PARTIREMO MERCOLEDI' ALLORA SEI SCEMO?

AMIR/ COMMENDATORE, SUO FIGLIO, NON LA FARA' PARTIRE, SUO FIGLIO...

PAPA’/ AH MIO FIGLIO, MIO FIGLIO,  AMIR MIO FIGLIO E' NU STRUNZ! (solenne)

AMIR/ COMME NU STRUNZ?

PAPA'/ SI, HAI CAPITO BENE, NU STRUNZ!

AMIR/ ( ad alta voce)  E SO TUTTE STRUNZE CA'?  ( e sono tutti stronzi qua?)

PAPA'/  ( prendendolo sotto al braccio immaginando un punto fisso,  come in un sogno) AMIR STAI TRANQUILLO NOI PARTIREMO, IO GIA' MI VEDO LA SPIAGGIA CARAIBICA GUARDA COME E’ BELLA

AMIR/ BANANE

PAPA'/ IL MARE

AMIR/ BANANE

PAPA’/ LE PALME,

AMIR/ BANANE

PAPA’/ E SI , PURE LA BANANE…..MA ANCHE LE DONNE

AMIR/ NERE

PAPA’/  BIONDE

(squilla il telefono)

AMIR/ TELEFONO

PAPA’/ BRUNE

(squilla il telefono)

AMIR/ TELEFONO

PAPA’/ DI TUTTI I COLORI

AMIR/  TELEFONO

PAPA’/ AMIR MA MI SCOMBINI TUTTA LA FANTASIA CHE C’ENTRA IL TELEFONO?

 

AMIR/ COMMENDATORE IL TELEFONO STA SQUILLANDO

PAPA’/  AH SI?E RISPONDI CHE ASPETTI

AMIR/ SUBITO…PRONTO ….SI QUI E' CASA CASTALDI CHI E' CHE PARLA?   .....SI  MI DICA PURE.....NO, LA SIGNORA NON C'E',  VA BENE COME VUOLE LEI, APPENA TORNA GLIELO DICO VA BENE, ARRIVEDERCI...

COMMENDATORE/ AMIR CHI ERA?

AMIR/ ERA O’ STRUNZE, CIOE’ L’INGEGNERE , COMMENDADORE ALLORA PARTIREMO, COMMENDADORE PARTIREMO?  (felice)

PAPA’/ ( la crisi) CHI HA PARTORITO? MARGHERITA HA PARTORITO? SONO DIVENTATO NONNO ALLORA E’ VERO MA SEI SICURO AMIR?

                                    (Rientra margherita con una busta e sbatte la porta)

PAPA’/ MADONNA CHE E' STATO CHE E' SUCCIESO AGGIO SENTUTO NA BOTTA

AMIR/ E’ ARRIVATO O’ QUARANDODDO

MARGHERITA/ PAPA’ SI SENTE BENE?

PAPA’/ MAI  STATO MEGLIO...

AMIR/ SIGNORA HA TELEFONATO L’INGEGNERE, HA DETTO DI DIRLE CHE SAREBBE RIENTRATO DOPO CENA

MARGHERITA/  COME DOPO CENA? E LA CUCINA CINESE?

PAPA’/ A CUCINA CINESE? E QUELLO PERCIO' NUN E' VENUTO, SARA’ PURE STRUNZE , MA NON FINO A QUESTO PUNTO

AMIR/ L'INGEGNERE HA DETTO CHE SAREBBE RIENTRATO PER LE DIECI

MARGHERITA/ VA BENE   SARA' PER UN' ALTRA VOLTA, AMIR BUTTA TUTTO ( gli dà la busta)  E POI SISTEMA LA MACCHINA IN GARAGE

AMIR/ SUBITO SIGNORA, STA MACHINA VA ANNANZE E A RETE ( questa macchina va avanti e indietro)  (esce)

MARGHERITA/ PAPA’ ..

PAPA’/ LASCIATE... (come se fosse in trans)

MARGHERITA/ PAPA’ IO VOLEVO...

PAPA’/ LASCIATE...CHE…. 

 MARGHERITA/ PAPA’ VI VOLEVO DIRE

PAPA’/ (poetico in ginocchio) LASCIATE CHE QUESTO VENTO FORTE E GELIDO GIUNGA FINO A ME, RAGGIUNGA  L'ANIMA E SPAZZI VIA TUTTO IL SUDICIUME DI QUESTA MISERABILE VITA, SENZA LASCIARE AI RICORDI, NEMMENO UNA BRICIOLA

MARGHERITA/ PAPA’ NON SI SENTE BENE? VUOLE CHE LE PORTI UN CALMANTE?

PAPA’/ ( si rialza)  STO BENE, STO BENE, PECCHE' CHE E' SUCCIESO COCCOSO? 

( perché è successo qualcosa?)

MARGHERITA/ (si altera) NUN E' SUCCIESO NIENTE  , NUN C'E' STATA NISCIUNA BOTTA E NU E’ ARRIVATO O 48 VA BENE?

PAPA’/ MARGHERITA SECONDO ME TU STAI UN PO' ESAURITA.. A TE CI VORREBBE UN FIGLIO

MARGHERITA/ ESAURITA? ESAURITA E' POCO, IN QUESTA CASA ANCHE UN MONACO TIBETANO SI ESAURIREBBE APPRIESSE ( insieme)  A TE E  LE BOTTE DEL 48, MENO MALE CHE ADESSO FINISCE QUESTA STORIA, NON CE LA FACCIO PIU' (esce)

PAPA’/ MARGHERITA ASPETTA CHE MI DOVEVI DIRE?  MARGHERITA (le va dietro) 

( FINE PRIMO TEMPO)

 

II TEMPO

LUCI BASSE     preannunciano che è sera, torna Gerardo,  apertura scena con stessa musica di prima di F. Sinatra   - STRAINGERS IN THE NIGHT  - 

GERARDO/ CASA DOLCE CASA, FINALMENTE, MAMMA MIA CHE STANCHEZZA, MARGHERITA SON TORNATO, DOVE SEI? ( sul divano molto stanco)

MARGHERITA/  BEN TORNATO, HAI CENATO? ( un po’ arrabbiata)

GERARDO/ SI CARA, PERCHE' AMIR NON TI HA AVVISATO?

MARGHERITA/ SI, SONO STATA AVVISATA DEL TUO CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA, E COME MAI?

GERARDO/ SCUSAMI, MA UNA CENA DI LAVORO, UN PROBLEMA IMPROVVISO, MOLTO MEGLIO SE STAVO CON TE CARA, CREDIMI   

MARGHERITA/ NON SAI COSA TI SEI PERSO, AVEVO PRESO TUTTO, ANCHE I BASTONCINI, UN PRANZETTO CINESE TIPICO DI TZSEN, TZSEN

GERARDO/ (al pubblico) SAI CHE SCHIFEZZA, ...HAI RAGIONE CARA MA NON MANCHERA' OCCASIONE VEDRAI, SU, SU NON TE LA PRENDERE SARA' PER UN'ALTRA VOLTA, TSEN TSEN PUO' ASPETTARE

MARGHERITA/ HAI RAGIONE...CON PAPA’ ALL'OSPIZIO, AVREMO MOLTO PIU' TEMPO PER DEI MOMENTI INTIMI COME QUESTI NON CREDI? (sensuale si siede vicino a lui)

GERARDO/ SENTI CARA, SONO MOLTO STANCO, CHE NE DIRESTI SE ANDASSIMO A LETTO,

MARGHERITA/ (felice) ERA PROPRIO QUELLO CHE PENSAVO, DAI ANDIAMOCI SUBITO (lo tira)

GERARDO/ MA  IO DICEVO A LETTO..... PER DORMIRE CARA....

MARGHERITA/ CERTAMENTE CARO, DOPO DORMIRAI,  GERARDO IL MOMENTO E’ PROPRIZIO LO SENTO, E POI   DEVI FARTI PERDONARE… PERCIO',  NON FARE STORIE

GERARDO/ MA CARA NON SI TRATTA DI FARE STORIE,  E’ CHE….

MARGHERITA/  ADESSO PER FAVORE CHIUDI GLI OCCHI  

GERARDO/ PERCHE’ CHE DEVI FARE?

MARGHERITA/ CHIUDI GLI OCCHI,  E’ UNA SORPRESA 

GERARDO/ E VA BENE , CHIUDIAMO GLI OCCHI,  MA FAI PRESTO CHE RISCHIO DI ADDORMENTARMI  IN PIEDI  COME I CAVALLI

MARGHERITA/ STAI TRANQUILLO,  MI BASTANO SOLO DUE MINUTI,

APRI LA MANO….E VOILA’, ORA SEI PRONTO  , APRI GLI OCCHI , ….( uno scudo e una spada, che gli fa indossare)

GERARDO/ DEVO AMMETTERE CHE HAI UNA BELLA FANTASIA , E CON QUESTO ADESSO CHI SAREI, 

MARGHERITA/ MA COME NON L'HAI ANCORA CAPITO?  ( sale su una sedia) DAI MIO DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA, ALZA LA TUA ALABARDA , C’E’ UN MULINO A VENTO CHE NON VEDE L’ORA DI ESSERE INFILZATO…. DAI  PRENDIMI SULLE SPALLE E PORTAMI A LETTO,

GERARDO/ SULLE SPALLE?  MA DAI CARA…E POI NON CREDO DI FARCEVA…ULTIMAMENTE SEI INGRASSATA E….

MARGHERITA/ ( scende) MA DAI QUANTE STORIE, …..ANDIAMO  (lo tira  )

GERARDO/ TI PREGO ASPETTA, UN ATTIMO , SENTI ….DEVO DIRTI UNA COSA

MARGHERITA/ CHE C’E CHE MI DEVI DIRE?

GERARDO/ SENTI  IO…HO UN PROBLEMA CON L’ALABARDA ,

MARGHERITA/  MA DAI,   CHE QUESTO GIORNO SUL CALENDARIO E’ SEGNATO IN ROSSO ,  E POI NON TI PREOCCUPARE ALL’ALABARDA CI PENSO IO , DAI ANDIAMO

PAPA’/ (fuori scena cantato motivo della canzone “Core N’Grato, i due si bloccano) CATARI, CATARI, PECCHE ME DICE STI PAROLE AMARE........

MARGHERITA/ NO, NO,  NON CE LA FACCIO PIU’ , GERARDO LO SENTI?

GERARDO/ LO SENTO, LO SENTO, PAPA’ HA INIZIATO IL SUO CONCERTO, L'ULTIMO DELLA SERIE CANTA NAPOLI E POI VAI ALL'OSPIZIO.... MA  CALMATI, PERCHE’ DOMANI ANCHE QUESTO TORMENTO FINIRA'

PAPA’/ ( cantato)  TINTARELLA DI LUNA, TINTARELLA COLOR LATTE.......

MARGHERITA/ CI ROVINA SEMPRE TUTTO

GERARDO/  SU, SU NON TE LA PRENDERE TRA UN PO' SARA' TUTTO FINITO

MARGHERITA/ HAI RAGIONE, E VA BENE PRENDO I SONNIFERI.... NON SONO ABITUATA A FARE L'AMORE COL SOTTOFONDO MUSICALE  ( uscita veloce)

PAPA’/ VOGLIO FAR L’AMORE , QUANDO VIENE SERA ( motivo perdere l’amore)

GERARDO/ HA RAGIONE MARGHERITA COSI NON SI PUO’ PIU’ ANDARE AVANTI,

MARGHERITA/ ECCO QUA ( con sonniferi e bicchiere)

PAPA’/VIVA LE DONNE, VIVA LE BELLE DONNE, CHE SONO LE COLONNE DELL'AMOR

GERARDO/  PENZE SEMPE E FEMMENE

MARGHERITA/ GIA’, E SE LO VUOI SAPERE TU,  DI TUO PADRE NON HAI PRESO PROPRIO NIENTE …. E ADESSO FACCIAMO UN BRINDISI?

GERARDO/ UN BRINDISI CON I SONNIFERI? E PER CHE COSA POI?

MARGHERITA/ QUESTA E' L'ULTIMA VOLTA CHE PRENDIAMO QUESTI MALEDETTI SONNIFERI, CON PAPA’ ALL'OSPIZIO NON NE AVREMO PIU' BISOGNO

GERARDO/ GIUSTISSIMO, HAI RAGIONE , BRINDIAMO

PAPA’/  ( dalla canzone “O Surdato Nammurato”) STAI LUNTANO A CHISTU CORE, A TE VOLO CO PENZIERO ...(cantato)

GERARDO/ CIN CIN CARA UN SONNIFERO A TE, E UN SONNIFERO A ME (si abbracciano Gerardo butta  il  suo sonnifero in modo che il pubblico lo veda)  ( gridato) VIVA LA NOSTRA INTIMITA' (escono lato letto, mentre papà canta ancora , come escono silenzio)

PAPA'/  ( esce dalla sua stanza e balla un twist in pigiama, ) TINTARELLA DI LUNA, TINTARELLA COLOR LATTE  ( va a tempo, canta fino a quando non esce di scena ) E GERARDO E’ TUTTE STRUNZ,  E A MUGLIERA E’ PEGGIO ANCORA   ( poi ritorna nella sua stanza sempre cantando -poi silenzio)(  la scena continua - luci  ancora più basse, si sentono i rintocchi di mezzanotte, poi musica LA PANTERA ROSA Gerardo esce quatto, quatto dalla sua stanza con le scarpe in mano,    va a tempo con la musica, finita la musica Gerardo si siede al centro della scena per mettersi le scarpe).

GERARDO/  QUESTA SERA NON NE POTEVO FARE A MENO, HO PROMESSO  A CARLA, LA MIA FANTASTICA AMANTE FOCOSA, CHE STANOTTE SAREI ANDATO DA LEI, E LE  PROMESSE SI DEVONO  MANTENERE, SOPRATTUTTO CON LE AMANTI, PERCHE' SI SA'... LE AMANTI, A VOLTE  SONO PEGGIO DELLE MOGLI., 

PAPA’/ ( cantato dalla sua stanza canzone REGINELLA )  REGGINE' QUANNE STIEVE CU MICHE...

GERARDO/ SIENTE, SIENTE, E' MEZZANOTTE E  PAPA' CANTA ANCORA,

PAPA’/ ( cantato canzone “Una carezza in un pugno”) A MEZZANOTTE SAI CHE IO TI PENSERO', OVUNQUE TU SARAI SEI MIA....

GERARDO/  STA CANTANDO DALLE DIECI, DALLE DIECI,  

PAPA’/ ( cantato ) DIECI RAGAZZE PER ME POSSON BASTARE

GERARDO/  CHE  MANICOMIO MEGLIO CA ME NE VACO ,  SENNO' CHI A SENTA A CHELLA LA' ( è meglio se me ne vado senno’ chi la sente a quella la’)  (si avvia)

PAPA’/  ( canzone Chella là”) CHELLA LA', CHELLA LA', MO VA DICENDO CA ME VO LASSA'

GERARDO/ EPPURE A VOLTE MI FA VENIRE DEI DUBBI,    MA ORMAI… E’ FINITA…DOMANI FINALMENTE CHIUDEREMO QUESTA STORIA  …( prima che esce alle sue spalle compare papa’, vestito da militare,)

PAPA’/ (gridato) GERARDO? (contemporaneamente si accendono tutte le luci)

GERARDO/ MADONNA CHI E'?

PAPA’/  ( come se fosse il Duce) GERARDO, PREPARAMI IL CAVALLO CHE DEVO USCIRE

GERARDO/ PAPA’,  MADONNA MO ME VENE N'INFARTO ( adesso mi viene un infarto)

PAPA’/ TENENTE, HO DETTO DI PREPARARMI IL CAVALLO, CHE COSA FA ANCORA LI IMPALATO COME UN SALAME?

GERARDO/ POZZE PASSA' NU GUAIO TU E  O CAVALLO, MA QUALE CAVALLO?, A DO' O’ VIRE STU CAVALLO?  STA NU CAVALLO CA? MA VATTA A CUCCA' CHE E' TARDE ( possa passare un guaio tu e il cavallo, ma quale cavallo? ma dove lo vedi questo cavallo?  c’e’ un cavallo qua? , ma vai a dormire che è tardi) )

PAPA’/ TARDI? NON ESISTE LA PAROLA TARDI, NEL VOCABOLARIO DI UN CONDOTTIERO, 

GERARDO/ ( al pubblico) HO CAPITO TUTTO , SI SENTE UN GENERALE ,  E VA BUO’…ACCONTENTIAMOLO ( sta al gioco) SI MIO GENERALE, IL CAVALLO E' GIA' PRONTO, MA DOVE VUOLE ANDARE?

PAPA’/ GALOPPERO' TUTTA LA NOTTE, ATTRAVERSERO' MONTAGNE E FORESTE, E CON LA SPADA IN PUGNO, SPAZZERO' VIA GLI USURPATORI DEL MIO REGNO

GERARDO/ SI MIO GENERALE,  CAPISCO, MA LA SUA VITA E' PIU' IMPORTANTE DELLA MIA,  LASCI CHE SIA IO  A GALOPPARE TUTTA LA NOTTE SOPPORTANDO IL PESO DI QUESTA MISSIONE, 

PAPA’/ (gridato) GIAMMAI, GIAMMAI  RINUNCERO' AL MO DESTINO

GERARDO/ GENERALE, LA SUA VITA VALE PIU' DI CENTO UOMINI, MI ASCOLTI, VADA NELLA SUA TENDA, E STIA TRANQUILLO, SARO’ IO A SFERRARE L'ATTACCO DECISIVO, LE PORTERO' NOTIZIE DAL  FRONTE  AL PIU' PRESTO.

PAPA’/ E VA BENE TENENTE, SE PROPRIO INSISTE ...FORSE HA RAGIONE, VADA LEI, ANCHE PERCHE' STANOTTE....( al pubblico) FA PURE NU POCHE FRIDDO, ( fa un po’ freddo) VADA TENENTE VADA PURE, ASPETTERO' SUE NOTIZIE CON ANSIA

( esce)

GERARDO/ GRAZIE GENERALE, MENOMALE CA DIMANE FERNESCE STA STORIA, NUN CE A FACCIA CHIU' ( e meno male che domani finisce questa storia non ce la faccio più)( giochi di luci a tempo di musica, parte il brano 'william tell', overture, tratto dal c.d. “Arancia Meccanica”,papà rientra nella sua stanza) Gerardo esce ( se possibile) corre fuori dal palco tra il pubblico e poi ritorna al punto di partenza, sennò gioco di luci e musica a scena vuota, terminata lo stacchetto musicale si riaccendono le luci, lui bussa alla stessa porta di prima)

GERARDO/  CARLA, CARLA, APRI, SONO GERARDO   

CARLA/ ( in vestaglia nera; molto sexy ) CARO FINALMENTE SEI ARRIVATO

GERARDO/ (molto affaticato) SI CARA, HO GALOPPATO TUTTA LA NOTTE E FINALMENTE ECCOMI DA TE......

CARLA/ TESORO COME SEI ROMANTICO, ORA DAI VIENI, SONO TUTTA UN FUOCO

GERARDO/ IO INVECE MI SENTO UN GHIACCIOLO ALLA MENTE CARA

CARLA/ DAI ANDIAMO, SBRIGATI....TI HO PREPARATO UNA SORPRESA

GERARDO/ DAVVERO? COME SEI GENTILE, MA...TI PREGO FAMMI RIPRENDERE FIATO

CARLA/  DAI  ANDIAMO, CHE E' PIU’ DI UN MESE CHE NON LO FACCIAMO (lo tira)

GERARDO/ UN MESE?  SEI SICURA? (sorpreso)...

CARLA/ SICURISSIMA....DAI ADESSO SPOGLIATI CHE HO UNA SORPRESA PER TE

GERARDO/ SI , SI MI SPOGLIO, DAVVERO HAI UNA SORPRESA PER ME, SEI UN TESORO E FAMMI SENTIRE DI CHE SI TRATTA? ( mentre si spoglia, e rimane in mutande e canottiera)

CARLA/ E SE  TE LO DICO CHE SORPRESA E'?

GERARDO/ HAI RAGIONE, LE SORPRESE VANNO GUSTATE , PIANO, PIANO, GIUSTO, ECCO QUA SONO PRONTO , ADESSO CHE DEVO FARE PIU'?

CARLA/ ADESSO VAI NELLA STANZA DA LETTO,  E STENDITI SUL LETTO A PANCIA SOTTO E CON GLI OCCHI CHIUSI, SU SBRIGATI , IO TI RAGGIUNGO TRA UN ATTIMO

GERARDO/   SI, SI CI VADO DI CORSA, MA  DI COSA SI TRATTA?

CARLA/  ( arrabbiandosi) GERARDO , NON INSISTERE, TI HO DETTO CHE E’ UNA SORPRESA ,  E SONO SICURA CHE TI LASCIERA’ SENZA PAROLE, LA VEDRAI TRA UN ATTIMO, DAI ADESSO VAI , AVANTI MARCH

GERARDO/ VA, BENE, MA NON TI ARRABBIARE  , VADO, VADO  ( esce)

CARLA/ ( prende un frustino per cavalli o una frusta  , la mostra al pubblico) AH ,  COME MI ECCITA FRUSTARE GLI UOMINI, SI… LASCIARGLI LE TRACCE DEL MIO PASSAGGIO SULLA SCHIENA,  SULLE GAMBE, BRRR SOLO AL PENSIERO GIA’ MI VENGONO I BRIVIDI…

GERARDO/  ( fuori scena)  AMORE  , SONO A LETTO A PANCIA IN GIU’,  DAI VIENI,

CARLA/  STO ARRIVANDO , SEI PRONTO?

GERARDO/ ( fuori scena ) SI CARA,  PRONTISSIMO E   NON VEDO L’ORA DI VEDERE LA TUA SORPRESA

CARLA/ ARRIVO  ( esce)

(  parte la stessa  musica di prima di ww.:tell le luci lampeggiano, durante la musica,  apparizione di Carla  in sella a Gerardo  che funge da cavallo, oppure  apparizione  di   Gerardo ,   che  corre per la scena ( un paio di giri sul palco) ,  mentre carla gli corre dietro e lo frusta,   poi finisce la musica -  GERARDO  si siede a pezzi e  dolorante)

CARLA/ CARO SEI STATO FANTASTICO

GERARDO/  MI HAI DISTRUTTO, SONO A PEZZI

CARLA/ ADESSO TI  PREPARO UN BEL CAFFE' , COSI' TI RIMETTI IN SESTO,  COSA NE DICI?

GERARDO/ FORSE SAREBBE  MEGLIO UNO ZABAGLIONE (plateale)

CARLA/ TUTTO QUELLO CHE VUOI AMORE (gli tocca le spalle)

GERARDO/ AH LE SPALLE

CARLA/ SCUSAMI AVEVO DIMENTICATO, TI PREPARO SUBITO LO ZABAGLIONE

( esce) 

GERARDO/ ( Guardo L’orologio , si riveste) DIO  SONO GIA' LE CINQUE, SE MI SBRIGO FACCIO IN TEMPO A DORMIRE TRE ORE, DIO NON POSSO PIU' ANDARE AVANTI COSI', MIA MOGLIE, L'AMANTE, MIO PADRE,  ,  MA COSA HO FATTO DI MALE PER MERITARE TUTTO QUESTO? A PENSARE CHE VOLEVO SOLO UNA VITA TRANQUILLA,  UNA MOGLIETTINA AFFETTUOSA , UN FIGLIO AMOREVOLE ,  E INVECE? E INVECE  MI SONO MESSO IN UN BEL CASINO, DAL QUALE NON RIESCO PIU’ A USCIRE

CARLA/ ECCO QUA CARO, ECCO IL TUO ZABAGLIONE

GERARDO/ SEI UN TESORO, SENTI CARA ADESSO  E' MEGLIO CHE VADO, MARGHERITA POTREBBE SVEGLIARSI DA UN MOMENTO ALL'ALTRO

CARLA/ (arrabbiata) PERCHE' NON L'HA PRESO IL SONNIFERO QUELLA VIPERA DI TUA MOGLIE?

GERARDO/ CERTO, SENNO' COME STAVO QUA?, MA SAI A FURIA DI PRENDERE QUESTI SONNIFERI,  NON VORREI SI SVEGLIASSE PRIMA E  FACCIAMO LA FRITTATA, CREDIMI E’ MEGLIO CHE VADA

CARLA/  VA BENE, TI ASPETTO DOMANI ALLA SOLITA ORA

GERARDO/ DOMANI? CARA...DAMMI ALMENO UNA SETTIMANA, TI PREGO, DEVO SISTEMARE LA QUESTIONE DI PAPA’, E POI HO ALTRI PROBLEMI TI PREGO...PUSSI, PUSSI....SOLO UNA SETTIMANA TE LO PROMETTO

CARLA/ ( autoritaria) E VA BENE,   UNA SETTIMANA MA NON DI PIU'

GERARDO/ GRAZIE, GRAZIE,  SEI  UN TESORO ,  ALLORA ME LA DAI?

CARLA/  MA CERTO   CHE TE  LA DO’ , TE L’HO SEMPRE DATA

GERARDO/COME SEI COMPRENSIVA, SAPEVO CHE POTEVO CONTARE SU DI TE,  ALLORA CI VEDIAMO LA PROSSIMA SETTIMANA,

CARLA/ BY,BY, AMORE...TI ACCOMPAGNO

GERARDO/ I LOVE YOU ( mentre escono)

CARLA/ TI AMO AMORE (gli tocca le spalle)

GERARDO/ (grido di dolore) AH LE SPALLE TESORO TI PREGO...

CARLA/ SCUSAMI, DIMENTICAVO (escono, GERARDO torna a casa, scena sempre di notte riparte la musica della pantera rosa, tutto come prima  entra silenzioso, si risiede per rimettersi le scarpe, alle sue spalle ricompare papa' vestito da militare  )

PAPA’/ TENENTE ( si riaccendono le luci)

GERARDO/ MADONNA…. PAPA’ MA STAI SEMPE SCETATE?

PAPA’/ TENENTE CHE NOTIZIE MI PORTA DAL FRONTE?

GERARDO/ AH GIA', (sugli attenti) BUONE NOTIZIE MIO GENERALE, ABBIAMO ROTTO L'ASSEDIO, IO STESSO HO SFERRATO L'ATTACCO DECISIVO

PAPA’/ LEI?

GERARDO/ SI GENERALE, E PER BEN TRE VOLTE HO CENTRATO L’OBIETTIVO, HO LA SCHIENA A PEZZI E LE GAMBE TUTTE SFREGIATE, MA LE ASSICURO CHE  IL NEMICO NE AVRA' ALMENO PER UNA SETTIMANA

PAPA’/ (gli da una pacca sulla spalla) BRAVO TENENTE

GERARDO/ (grido di dolore) AH LE SPALLE

PAPA’/ SAPEVO CHE POTEVO FIDARMI DI LEI

GERARDO/ GRAZIE GENERALE, ADESSO SE PERMETTE VORREI ANDARE A RIPOSARE, SA' LA BATTAGLIA E' STATA MOLTO  DURA

PAPA’/ LA CAPISCO TENENTE,  LEI NE HA BEN DONDE, VADA PURE, E PER CONCILIARE MEGLIO IL SUO SONNO SI PRENDA QUESTO BEL SONNIFERO ( glielo da’)  COSI' DORMIRA' TUTTA LA NOTTE,  ECCO PRENDA

GERARDO/ MA VERAMENTE GENERALE......CREDO NON SIA PROPRIO IL CASO,  CADO A PEZZI

PAPA’/ NON DISCUTA, E' UN ORDINE, OBBEDISCA, PRENDA IL SONNIFERO

GERARDO/  SI GENERALE,  OBBEDISCO  ( ingoia il sonnifero)

PAPA’/ NEL FRATTEMPO IO PREPARERO' UN NUOVO PIANO D'ATTACCO  IN MODO DA CHIUDERE DEFINITIVAMENTE QUESTA GUERRA

GERARDO/ SENZ'ALTRO GENERALE, DOMANI, MERCOLEDI, CHIUDEREMO DEFINITIVAMENTE, QUESTA GUERRA

PAPA’/ E ADESSO TENENTE  IMMORTALIAMO QUESTO GLORIOSO MOMENTO CON UNA FOTO,   ( chiamando) ATTENDENTE ( gerardo già mezzo assonnato) ( papà chiama, Amir esce dalla stanza di papà in pigiama molto colorato,  con macchina fotografica)

AMIR/ ( con pigiama caraibico molto colorato) AGLI ORDINI GENERALE

PAPA’/ CI FACCIA UNA FOTO

AMIR/ SUBITO GENERALE

PAPA’/ SORRIDA TENENTE,  BENE ADESSO PUO' ANDARE, A DOMANI

GERARDO/ BUONANOTTE GENERALE, ( mentre escono si sente una botta)

PAPA’/ MADONNA CHE E' STATO CHE E' SUCCIESO AGGIO SENTUTO NA BOTTA?

GERARDO/ NUN E’ ARRIVATO O’ QUARANTOTTO. (esce)

PAPA’/ ( come un ordine)  ATTENDENTE

AMIR/ AGLI ORDINE GENERALE

PAPA’/ HA CAPITO BENE COSA DEVE FARE?

AMIR/ MA CERTO  GENERALE,

PAPA’/ E ALLORA ANDIAMO

AMIR/ SI  MIO GENERALE 

PAPA’/ MA PRIMA…. ( cantano  e ballano  sempre a twist) IL NOSTRO INNO ALLA VITTORIA , SIETE PRONTO ATTENDENTE

AMIR/ PRONTISSIMO

PAPA’/ E UNO E DUE E TRE  ( ballano e cantano per due volte ) LA CHUCARACHA, LA CHUCARACHA E GERARD E’ TUTTE STRUNZ ( e Gerardo è proprio fesso)

AMIR/ STRUNZ ( a tempo)

PAPA’/AMIR ( cantato) LA CHUCARACHA LA CHUCARACHA , MARGHERITA E’ PEGGIO ANCOR  

PAPA’/ E ADESSO ANDIAMO ( escono uscita lato letto dove è andato Gerardo)

( si riaccendono le luci; canzone Straingers in the Night)

 (riaccendersi delle luci,  arriva Gerardo dall’entrata principale  si versa qualcosa da bere, poi si  siede  sul divano  )

GERARDO/ AMIR

AMIR/ SI COMMENDATORE,

GERARDO/ MIA MOGLIE E’ IN CASA

AMIR/ NO INGEGNERE, LA SIGNORA E’ USCITA 

GERARDO/ TI HA DETTO DOVE ANDAVA?

AMIR/ SI INGEGNERE,  DALLA MADRE

BUSSANO LA PORTA

GERARDO/ AMIR,   APRI CHE FORSE E’ LEI

AMIR/ SI INGEGNERE APRO SUBITO  ( esce)

GERARDO/ MAMMA MIA, QUESTA MADRE DELLE VOLTE NON LA SOPPORTO PROPRIO , SEMPRE IN MEZZO A TUTTE LE QUESTIONI, MA DICO IO, TUA FIGLIA SI E’ SPOSATA, E LASCIALE VIVERE LA SUA VITA,  E INVECE NO , COME UN FARO CHE ILLUMINA DALL’ALTO, TUTTO DEVE SAPERE E TUTTO VUOLE DECIDERE , QUESTA STORIA DEVE CAMBIARE

 (si sente un vocio)

 ( fa un gesto sbagliato e accusa un dolore al braccio come un crampo) AH DANNAZIONE, SONO A PEZZI, CARLA QUESTA VOLTA HA PROPRIO ESAGERATO , AH MAMMA MIA……

AMIR/ UN MOMENTO ASPETTI , MA DOVE VA, SIGNORE   NON SO SE PUO’ ENTRARE ...(fuori scena)

CROCCO/ (entrando, Crocco, finto spagnolo personaggio molto colorato, parla sempre con grinta come se fosse un torero  )  E' PERMESSO? ME PUOTE ACCOMODAR?

GERARDO/ (sorpreso) SCUSI MA LEI CHI E'?

CROCCO/ BUONGIORNO INGEGNEROS,  SCUSATE IL MIO MODO DI  ESPRIMERE, MA  IO NON RIESCO ANCORA A PARLARE BUENO L'ITALIANO, POR CHE MI SON SPAGNOLO DE BARCELLONA , MA STO IMBARANDOS..

GERARDO/  SI VEDE, ...LEI STA IMBARANDOS MOLTO BENE ADESSO PERO’ MI DICA LEI CHI E' E CHE COSA VUOLE  , IO NON LA CONOSCO 

AMIR/ INGEGNERE E' IL SIG. CROCCO,

CROCCO/ CROCCO DOMINGO MIGUEL DE BARCELLONA E VENGO PER DIRTI UNA  COSA MUCHO IMPORTANTO  SU TUA MUGLIERAS (misterioso)

GERARDO/ SU MIA MOGLIE?

CROCCO/ CERTAMIENTOS , PROPRIO TUA MUGLIERAS

GERARDO/ E’ SUCCESSO QUALCOSA, NON STA BENE

CROCCO/  SUA MUGLIERAS  STA BENISSIMO, NON PREOCCUPE

GERARDO/ E ALLORA DI CHE SI TRATTA NON CAPISCO

CROCCO/ ESSERE COSA UN POCHITO DELICATAS DA RACCONTAR , ME PUOTE ACCOMODAR?

GERARDO/  ….VA BENE SI SIEDA,  AMIR PUOI ANDARE ( Amir esce)    ADESSO MI DICA PURE QUESTA COSA IMPORTANTE AH ( si porta la mano alla spalla)

CROCCO/ MA CHE C'E' INGEGNERE NUN SE SIENTE BUENO?

GERARDO/ NON SI PREOCCUPI E’ SOLO UN CRAMPO AL BRACCIO  ,  IERI HO PASSATO UNA  BRUTTA NOTTATA

 

CROCCO/ INGENEROS, ME SCUSAS MA SE E’ UN CRAMPOS CONVIENE TIRAROS 

( gli prende il braccio e tira)

GERARDO/  AH, AH

CROCCO/ VA BUENO COSI?

GERARDO/ SI VA MEGLIO GRAZIE ,  ALLORA ADESSO MI VUOLE DIRE DI COSA SI TRATTA?

CROCCO/ SUBITO, MA PRIMA POR FAVOR ME DICA, SUA MOGLIERA , E' IN CASAS?

GERARDO/  NO NON C’E  MA….AH, AH, CHE DOLORE (avverte il dolore; Crocco gli tira il braccio facendolo alzare)  DIO UN ALTRO CRAMPO

CROCCO/ INGEGNERE MA VOIOS STATE CHINE E CRAMPE, VOI DOVRESTE FARE UN PO 'DI GINNASTICA,  NU POCO E FFRITTING, FROTTING,  COMOS SE DICE ?

GERARDO/ MA QUALE FRITTING E FROTTING, SI DICE FUTTING, MI LASCI , IL CRAMPO NON E' AL  BRACCIO,  MA  AL  PIEDE

CROCCO/ (glia alza il piede ) OH PURES O PERES? INGEGNEROS NUN SAPERE COMO SE CHIAMAS SE  FRITTING, FROTTING, O FUTTING COME DITE VOIOS MA VUI DOVETE PRIESTO FARE COCCOSO, PECCHE' VUI VE NE RICARITE A PIEZZE , ( voi  ve ne cadete a pezzi)

GERARDO/ (sono messi in posizione come se volessero ballare; crocco mantiene la gamba di Gerardo)  MA CHE FA MI LASCI, SIG. CROCCO MI LASCI,  E’ PASSATO, E’ PASSATO

CROCCO/  MI SO MUCHO CUNTENTO

GERARDO/ MA LEI E’ VERAMENTE SPAGNOLO?

CROCCO/ CERTAMENTE, MI SONGO SPAGNOLO DE BARCELLONA MA IO CONOSCO ANCHE UN PO’ DI NAPOLETANOS, PORCHE’ MIA MADROS ESSERE DI ORIGINI NAPOLETANOS

GERARDO/ SIG. CROCCO IO NON SO' LEI CHE INTENZIONI HA E NEMMENO COSA MI DEVE DIRE,   MA ADESSO O ME LO DICE O LA SBATTO FUORIO E CHIARO?

CROCCO/  (si alza)  VA BENE , INGEGNEROS',  SONO CHI POR QUESTO . MI SON VENUTO  PER DIRLE CHE SUA MUGLIERAS... LE METTE LE CORNAS)

GERARDO/ COME SAREBBE CORNAS? CHE SIGNIFICA?

CROCCO/  CORNAS INGEGNEROS, (fa il gesto)  MI SPIACE MA LEI ESSERE VERO CORNUTAS COME TORO DE CORRIDA  ESPAGNOL, OLE’

GERARDO/ (furioso) MIA MOGLIE? MA CHE STA DICENDO? MA COME SI PERMETTE? IO SU MIA MOGLIE SONO PRONTO A METTERE  NON UNA MANO, NO DUE, MA ANCHE I PIEDI NEL FUOCO HA CAPITO?

CROCCO/ EH CHE ESAGERAZIONE, LE MANOS LE PERES, INGEGNERE VUI STATE CHINE E CRAMPAS..

GERARDO/ SE NE VADA (gridato) 

CROCCO/ ( avviandosi) INGEGNE' CALMATEVI,  IO VI HO DETTO LA VERITA', TENGOS LE PROVAS E SO' PURE CHI ES'

GERARDO/ UN MOMENTO,  CHE SIGNIFICA ”TENGO LE PROVE  E SO' PURE CHI ES'?

CROCCO/  QUELLO CHE HO DETTOS,  INGEGNERE', TENGO LE PROVAS  E SO' PURE CHI ES QUESTO OMBRE', ECCO QUA, SI TRATTA DI FOTOS , SE LE GUARDI PURE CON CALMAS (  le prende dai calzini e gliele da’)

GERARDO/ ( si tura il naso e guarda le foto; in sottofondo si sente la nona di Beethoveen)  MARGHERITA, MA NON PUO’ ESSERE E’ PROPRIO LEI ,  IO L'AMMAZZO, L'AMMAZZO MA COME E' POSSIBILE? E' PROPRIO LEI QUELLA ZO.. QUELLA ZO...

CROCCO/ QUELLA ZOZZONAS?

GERARDO/ PEGGIO, PEGGIO,

CROCCO/ ALLORA …ZOCCOLAS

GERARDO/ PEGGIO, UNA PUTEN, UNA PUTEN PER DIRLA  ALLA FRANCESE

CROCCO/ SI PROPRIO AI DICERE,  DICELE IN NAPULITANOS, TANTO ESTA  LA STESSA COSAS ( se proprio lo devi dire dillo in napoletano)

GERARDO/ (gira per la stanza facendo cose strane) MA COME? PURE PAPA’ ALL'OSPIZIO GLI PORTO, E  LEI COSI' MI RINGRAZIA?, A CUCINA FRANCESE, A CUCINA CINESE, MO’ CHE TORNA  A  CASA L'AMMAZZO, L'AMMAZZO,

CROCCO/ E VA BIEN' INGEGNEROS VOIOS POTETE SEMPRE DIVORZIARE, MICAS LA DOVETE   PER FORZAS AMAZAR…...

GERARDO/ PRIMA L'AMMAZZOS E POI DIVORZIOS…..UN MOMENTO …SIG. CROCCO PERO',   A GUARDAR BENE , SU QUESTE FOTO L'AMANTE DI MIA MOGLIE NON SI VEDE,  E' STRANO....LA TESTA DELL’UOMO NELLA FOTO NON C’E’

CROCCO/ DIABLO,  E CHE VE NE IMPORTA A VOI DELL'AMANTE?  PER SAPERE  DI CHI E’ LA TESTA CI VOGLIONO ALTRI DENAROS, , MA A VUI CHE IMPORTARES DELL’AMANTOS, A VOI VI DEVE INTERESSARE DI  VOTRA MUGLIERAS, E QUELLA SIGNORA GNUDAS, GNUDAS CHI E'?

GERARDO/ E' MIA MOGLIE, E’ VERO PERO'.....PERO' POTREBBE TRATTARSI ANCHE DI UN FOTOMONTAGGIO, L'AMANTE POTREBBE ESSERE UN MANICHINO, MA SI E’ UN MANICHINO

CROCCO/ MANICHINOS? INGEGNE' IO NUN SACCIO VOIOS, MA IO VE POZZO ASSICURA' CA NU MANICHINOS CHINE E PILAS E CO' COSOS DRITTAS  IO NUN L'AGGIA MAI VISTE DA NISCIUNA PARTES,  CHILLE ME PARE NU GORILLAS,  STA CHINE E PILAS, ATE CA MANICHINOS....

GERARDO/ E VA BENE SIG. CROCCO, SMETTIAMOLA,  HA RAGIONE LEI, E POI QUESTA SITUAZIONE ORMAI SI STA FACENDO INSOSTENIBILE, ORA MI DICA,  COSA VUOLE IN CAMBIO DI QUESTE FOTO

CROCCO/ INGEGNE'  SOLO 300 MILIONAS….SE VUOLE EVITARES LO SCANDALOS DE LE CORNAS

GERARDO/ PER QUATTRO FOTOGRAFIE?  SIGNOR CROCCOS  MI SEMBRA UN PO’ CAROS

CROCCO/ INGEGNE'   SE VOI NON VOLERE , IO ANDARE VIA,  (si avvia) TROVERO' DE SECURO  ALTRI COMPRATORES, 

GERARDO/ ASPETTI,  E MI DICA,  CHI MI GARANTISCE CHE LEI NON MI RICATTERA' PIU', CIOE' CHE NON VORRA' VENDERMI ALTRE FOTO?

CROCCO/ MA IO, SOLO IO VE LO POSSO   GARANTIRES, VI DO' LA MIA PAROLAS D’OMBRE D’ONOR,

GERARDO/ E VA BENE MA  MI DICA ,  CHI E’ L’AMANTE DI MIA MOGLIE?

CROCCO/ INGEGNERE SE VOLETE SAPERE CHI E’ L’AMANTOS DI VOTRA MUGLIERAS  CI VOGLIONO ALTRI 300 MILIONES

GERARDO/ EH CHE DIAMINE, LEI PARLA DI SOLDI COME FOSSERO NOCCIOLINE,  VA BENE MI DIA I NEGATIVI E SI PRENDA L'ASSEGNO (fanno lo scambio, prende i negativi dall’altro calzino)

GERARDO/ ADESSO SE NE  VADA E NON SI FACCIA PIU’ VEDERE

CROCCO/ ASTA LA VISTA SENOR GERARDOS.,  E NON SI PREOCCUPE, IO PARTIRE STASERA STESSA, BUONA ST DIAS INGEGNEROS

  (Gerardo rimane seduto con le mani in testa facendo il segno delle corna, poi si alza  dà  un cassetto e prende una pistola).

GERARDO/ AMIR (nervoso, con la pistola in mano, Amir non arriva)…AMIR, AMIR

AMIR/ SI INGEGNE' (non finisce di parlare; vede la pistola ed alza le mani)

GERARDO/ ( con la pistola puntata)  AMIR QUANDO TI CHIAMO DEVI SUBITO VENIRE HAI CAPITO?

AMIR/ ( impaurito) SI  INGEGNE'RE, HO FATTO PIU’ PRESTO CHE HO POTUTO, MA  NON HO FATTO NIENTE, CHE MI VOLETE FARE (singhiozzando)

GERARDO/ STAI  ZITTO

AMIR/ INGEGNE' MA ....

GERARDO/ STAI ZITTO O TI SPARO VERAMENTE ( puntando la pistola)

AMIR/ SI, SI  STO ZITTO (tremante) MA NON SPARADE A ME

GERARDO/ ASCOLTAMI BENE, IO DEVO USCIRE SONO TROPPO AGITATO, E DEVO PRENDERE UN  PO D'ARIA, DEVO FARE ALCUNI RAGIONAMENTI ,  NASCONDI QUESTA PISTOLA, PRIMA CHE FACCIA QUALCHE SCIOCCHEZZA, RITORNERO' TRA POCO, SE NEL FRATTEMPO RITORNA MIA MOGLIE, NON DIRE NIENTE DI QUELLO CHE E' SUCCESSO, CI SIAMO CAPITI? 

AMIR/ SI INGEGNERE ( prende la pistola e lo accompagna alla porta)   , Gerardo prende giacca e cappello ed esce sbattendo la porta).

PAPA’/  (uscendo, in pigiama dalla sua stanza   non vede Amir che è rimasto tremante vicino all’uscio della porta) CHE E' STATO, CHE E' SUCCIESO AGGIA SENTUTO NA BOTTA? E CHE E' NUN CE STA NISCIUNO CA?  ( ma non c’è nessuno qua?) ( chiamando) AMIR

 

AMIR/  (si gira con la pistola in mano, puntandola) BUONGIORNO  COMMENDATOREVI SIETE SVEGLIATO? 

PAPA’/ SI,  SI,  ( impaurito) AMIR MA CHE FAI CON QUESTA PISTOLA IN MANO, AMIR NON MI AMMAZZARE , IO TI HO SEMPRE TRATTATO BENE, AMIR….

AMIR/ COMMENDADORE MA CHE DICE, IO  MAI …

PAPA’/ COME MAI? PERCHE’ DICI MAI? , AMIR NON TI RICORDI?  IO TI HO SEMPRE TRATTATO BENE, AMIR CI DOBBIAMO FARE IL VIAGGIO …AMIR…NON MI SPARARE

AMIR/ COMMENDADORE, MA NON S PROCCUPI IO NON SPARARE NESSUNO, E POI LA PISTOLA E’ SCARICA

PAPA’/ AH MENO MALE  ?

AMIR/ AH ( spara un colpo)

PAPA’/ ( si nasconde sotto al tavolo)  MADONNA CHE E’ STATO CHE E’ SUCCIESO AGGIO SENTUTO NA BOTTA

AMIR/  E’ SUCCIESO O’ QUARANDODDO

PAPA/ AMIR BUTTA QUELLA PISTOLA SBRIGATI

AMIR/ SI SUBITO ( uscita veloce)

PAPA’/ ( esce dal tavolo) UH MAMMA , QUEL DISGRAZIATO,   PER POCO NON MI AMMAZZAVA , NON BASTAVA MIO FIGLIO ADESSO SI METTE ANCHE LUI, …MAMMA MIA MI SENTO MALE

AMIR/COMMENDADORE LA PISTOLA NON C’E PIU’ , L’HO BUDDADA

PAPA’/ HAI FATTO BENE, MA COME? VOLEVI SPARARMI?

AMIR/ MA NON COMMENDADORE IO MAI SPARARE A LEI,  IO STAVO METTENDO AL SUO POSTO LA PISDOLA DELL’INGEGNERE ..SOLO CHE….

PAPA’/  VA BE’, VA BE’  LASCIAMO STARE …..ADESSO DIMMI , MIO FIGLIO DOV'E'?

AMIR/ L'INGEGNERE TORNERA' A MOMENTI COMMENDATORE, E’ USCITO UN ATTIMO

PAPA’/ E LA SIGNORA ?

AMIR/ LA SIGNORA E’ ANDATA DAL DOTTORE

PAPA’/ BENE, BENE,  ADESSO VAI CHE DEVO LEGGERE IL GIORNALE 

AMIR/ VUOLE CHE LE PORTI QUALCOSA?

PAPA’/ NO, NIENTE GRAZIE, VAI, VAI

AMIR/ VA BENE COMMENDADORE ( esce)

GERARDO/ ( arriva Gerardo in scena ancora arrabbiato) MARGHERITA DOVE SEI?

PAPA’/ (seduto sta leggendo il giornale) SI TURNATO? ( sei tornato?)

GERARDO/ MARGHERITA PER FAVORE RISPONDIMI, DEVO PARLARTI URGENTEMENTE

PAPA'/  SI TURNATO ?

GERARDO/ MARGHERITA  INSOMMA STO PERDENDO LA PAZIENZA, VIENI SUBITO QUI

PAPA'/ SI TURNATO O’ NUN SI TURNATO?

GERARDO/ PAPA’ SO TURNATO, SO TURNATO, MA CHE  E' NUN ME VIDE , STONGO CA, E  STAI ZITTO CA ME FA  MALE A CAPA, ( ma che è non mi vedi , sono tornato e mi fa male la testa)

PAPA’/ SCOSTUMATO

GERARDO/ AMIR

AMIR/ SI INGEGNERE

GERARDO/  E' RIENTRATA ' LA SIGNORA?

AMIR/ NO, INGEGNERE  E' ANCORA  DAL DOTTORE 

GERARDO/  PREPARAMI UN  DOPPIO WISKJ CON GHIACCIO   , MI RACCOMANDO FORTE

AMIR/  SI  INGEGNERE IO PREPARARE UNA BOMBA,  STATE ANCORA ARRABBIATO ?

GERARDO/ STAI ZITTO, E SBRIGATI  ( fra se ), MA CHE    E' ANDATA A FARE DAL

 DOTTORE , VUOI VEDERE CHE E' IL DOTTORE IL SUO AMANTE, QUELLO IMBECILLE, NON E', POSSIBILE , CHILLU E' NU COSO BRUTTO, MA... A QUESTO  PUNTO L’AMANTE POTREBBE ESSERE CHIUNQUE IL DOTTORE, UN AMICO, IL PARRUCCHIERE,

PAPA’/ IL SALUMIERE IL DROGHIERE, IL BARBIERE E ANCHE IL TROMBETTIERE,  PARAPARAPARAPA.

AMIR / ECCO LA BOMBA INGEGNERE, VUOLE QUALCHE ALTRA COSA ?

GERARDO/  NO ( gridato, Amir va via di corsa,  )       

MARGHERITA/  ECCOMI QUA

GERARDO/ FINALMENTE SEI ARRIVATA

MARGHERITA/ (sorpresa) CARO, NON SAI COME SONO CONTENTA DI VEDERTI

GERARDO/ AH SI, E COME MAI, COME MAI,

MARGHERITA/ HO DA DIRTI UNA COSA CHE TI LASCERA' SENZA PAROLE

GERARDO/ AH SI ?, CHE STRANO, ANCH'IO HO UNA COSA DA DIRTI CHE TI LASCERA' SENZA PAROLE CARA

PAPA’/  E GHIAMME BELLE JA, VULITE PARLA'? ( e facciamo presta volete parlare)

MARGHERITA/ LA MIA E' UNA NOTIZIA IMPORTANTISSIMA

GERARDO/ LA MIA E' FONDAMENTALE

PAPA'/ SI NUN PARLATE IO ME METTA A CANTA' ( se non parlate io mi metto a cantare)

MARGHERITA/ CARO SONO STATO DAL DOTTORE,

GERARDO/ LO SO, E ALLORA?

MARGHERITA/ GERARDO, GERARDO, SONO INCITA (felice)

GERARDO/ (sputa il whisky) COSA HAI DETTO?

MARGHERITA/ SONO INCINTA, FINALMENTE, TI DARO' UN EREDE

PAPA’/ AH FINALMENTE, DOPPE CINQUE ANNI CHILLO STRUNZE E FIGLIEME A NGARRATA 'A BOTTA ( quell’imbecille di mio figlio ha centrato l’obiettivo)

GERARDO/ MA SEI SICURA? E DI CHI E' IL BAMBINO?

MARGHERITA/ COME DI CHI E'? E' NOSTRO! E DI CHI SENNO'?

GERARDO/ GIA'   NOSTRO ,  ( tra sé) TUO SICURAMENTE ,

MARGHERITA/ MA NON SEI FELICE?

GERARDO/ FELICE? SONO TALMENTE FELICE CHE NATU POCO ME VENE N'INFARTO, ( adesso mi viene un infarto)( tra sé ) MA CHI E' STU FIGLIO MO? ( ma di chi è questo figlio adesso?)

MARGHERITA/ HO GIA' PENSATO AL NOME,  UN NOME BELLISSIMO

GERARDO/ AH DAVVERO E  CHE NOME HAI PENSATO?

MARGHERITA/ GERARDO,   LO CHIAMEREMO VULCANO

GERARDO/ (sputa il whisky)  VULCANO?

MARGHERITA/ SI VULCANO CASTALDI, TI PIACE?

GERARDO/  VULCANO SE E' MASCHIO, MA SE E' FEMMINA, COME LA CHIAMIAMO ETNA?

MARGHERITA/  SARA' UN MASCHIO ME LO SENTO, ALLORA SEI FELICE?

GERARDO/  FELICISSIMO CARA

MARGHERITA/ E ALLORA PERCHE' NON MI ABBRACCI?

GERARDO/ CERTO CHE TI ABBRACCIO, (tra se) IO TE VULESSE ACCIDERE, ( io ti vorrei uccidere) MADONNA E MO CHE FACCIO?, DI CHI E' STU FIGLIO?

PAPA’/ DEL TROMBETTIERE

MARGHERITA/ E ADESSO DAMMI LA TUA NOTIZIA COSA DOVEVI DIRMI CARO?

PAPA’/ DEL SALUMIERE

GERARDO/  AH NIENTE, NON ERA POI COSI' IMPORTANTE, SOLO CHE IL SALUMIERE ...  

MARGHERITA/ IL SALUMIERE?

GERARDO/ SI IL SALUMIERE LO DOBBIAMO CAMBIARE

PAPA’/ IL PARRUCCHIERE

GERARDO/ E PURE   IL PARRUCCHIERE  

MARGHERITA/ GERARDO MA COSA STAI DICENDO? CHE C'ENTRANO IL SALUMIERE E IL PARRUCCHIERE?  

PAPA’/ ANCHE IL TROMBETTIERE

GERARDO/ SI, SI IL SALUMIERE IL PARRUCCHIERE E IL TROMBETTIERE, SONO VENUTI  STAMATTINA E.....(confuso e barcollante)

GERARDO/ CARO MA TU TI SENTI MALE,   TU NON STAI BENE    

GERARDO/ SI, HAI RAGIONE ,  MI SENTO MALE  ,  SARA’ LA BOMBA DI AMIR, NON LO SO’,  MI GIRA LA TESTA ,

MARGHERITA/ MA QUALE BOMBA DI AMIR, GERARDO MA CHE STAI DICENDO?

GERARDO/ PREPARAMI QUALCOSA DI CALDO, TI PREGO (Gerardo si siede sul divano)

PAPA'/ SI, PREPARACE NU BELLO BRODINO A ISSO E O  SALUMIERE ( si preparaci un bel brodino a lui e al salumiere)

MARGHERITA/ STAI CALMO,  TI CAPISCO , LA NOTIZIA DEL BAMBINO TI HA SCONVOLTO , ADESSO TI PREPARO  UNA BELLA TISANA,  E VEDRAI CHE SUBITO TI RIPRENDI,   FACCIO IN UN ATTIMO ( esce)

GERARDO/ MA COME INCINTA? DOPO CINQUE ANNI CHE.... (mima) NIENTE, ADESSO TUTTO AD UN TRATTO “CARO SONO INCINTA” SARA' PURE NA COINCIDENZA MA A ME STA COINCIDENZA NUN ME  PIACE PROPRIO, MA CHI E' STU FIGLIO?

PAPA’/ DO’  SALUMIERE

GERARDO/  MA COMME FACCIO A SAPE' SE E'  MIO  ? E INTANTO SE NON E’ MIO DI CHI E’?

PAPA’/  DO  PARRUCCHIERE…

GERARDO/ DEVO ASPETTARE  CHE NASCE, SE ASSOMIGLIA A ME, ALLORA E' SICURAMENTE  FIGLIO A ME, MA SE NUN M'ASSUMIGLIA NEMMENO UN PO’,  ALLORA E CHI E'?

PAPA’/ DO TRUMBETTIERE

GERARDO/  ( gridato) PAPA' E BASTA   MA CHI E' STA GENTE? ,   AMIR

AMIR/ SI INGEGNERE

GERARDO/ AMIR PORTA MIO PADRE IN CAMERA SUA AIUTALO A VESTIRSI E PRENDI LE VALIGIE, CHE OGGI E' MERCOLEDI E DEVE PARTIRE

PAPA’/ CHI ADDA PARTI? IO NUN ME VOGLIO MOVERE A CA ( chi deve partire ? io non mi voglio muovere da qua)

GERARDO/ COME SAREBBE? IL  VIAGGIO AI CARAIBI  LO VUOI FARE  SI O NO?

PAPA’/ AH GIA' O VIAGGIO, M'ERO QUASE SCURDATE, A SPIAGGIE, O MARE,

AMIR/BANANE

PAPA’/ E FEMMENE E PALME

AMIR/ BANANE

PAPA’/ AMIR

AMIR/ SI  COMMENDATORE

PAPA’/ AMIR HAI PREPARATO TUTTO?

AMIR/ SI COMMENDATORE

PAPA’/ FAMME SENTI… L’HAI MESSO  IL COSTUME? 

AMIR/ SI  COMMENDATORE, LA BRILLANTINA, IL FOULARD, IL PIGIAMA,  LO SPAZZOLINO, IL DENTIFRICIO E ANCHE  IL FORZA  NAPOLI ALE’ ALE’

GERARDO/ E CHE COS’E’ ?

AMIR/ COME CHE COS’E’?  IL FORZA NAPOLI ALE’ ALE’,  LE PILLOLE AZZURRE, IL VIAGROS

PAPA’/   IL VIAGROS’AMIR MA CHE STAI DICENDO,  

GERARDO/ A FURIA DI STARE SEMPRE INSIEME A TE , S’E SCIUMUNUTU PURE AMIR , COMUNQUE FATE PRESTO  A PRENDERE LE VALIGIE, CHE PERDETE L’AEREO, AMIR ANDATE

AMIR/  SI , INGEGNERE,  COMMENDADORE, NOI FARE PRESTO

PAPA’/ HAI RAGIONE ANDIAMO, ANDIAMO (di corsa in camera di papa’)

MARGHERITA/ ECCO QUA. UNA BELLA TISANA TI RIMETTERA' IN SESTO

GERARDO/ GRAZIE CARA,

MARGHERITA/ DAI BEVI , GERARDO SPERIAMO CHE ASSOMIGLI A TE  

GERARDO/ CHI CARA?

MARGHERITA/ COME CHI? NOSTRO FIGLIO, BEVI, BEVILA  TUTTA, SEI ANCORA TUTTO INTONTITO

( entra in scena prima Amir con le valigie, la valigia di Amir è di cartone)

AMIR/ MAMMA MIA  COME SONO PESANDI

MARGHERITA/ AMIR TI RICORDI BENE TUTTO?

AMIR/ SI SIGNORA

MARGHERITA/ E ALLORA TU A PAPA' ADESSO DOVE LO PORTI?

AMIR/ ALL'OSPIZIO MIRAGE SIGNORA

MARGHERITA/ BRAVO AMIR

PAPA’/ AH, FINALMENTE SI PARTE, SPIAGGE CARAIBICHE, DONNE, SOLE , MARE E LIBERTA' SI ANDIAMO VIA DA QUESTO STRESS  METROPOLITANO, VIA DAI RUMORI, DALLO SMOG,  PERCHE' RICORDATE TUTTI  CHE NON C'E NIENTE DI MEGLIO CHE FARSI UN BELLISSIMO VIAGGIO, PERCHE' PARTIRE E' SALUTARE, PERCIO' PARTITE E SALUTATE,

GERARDO/ PAPA' HAI FATTO UN COMIZIO

PAPA’/ QUALE SPUSALIZIO?

GERARDO/ SI VA BUO' RIMANE  ( lasciamo perdere)

PAPA’/ SU, SU COSA SONO QUESTI VISI LUNGHI, TORNERO' PRESTO

GERARDO/ SI, SI STATTE CU CHESTA CAPA,  ( si, stai con questo pensiero…)

MARGHERITA/ PAPA' LE DO' UNA BELLA NOTIZIA, SONO INCINTA, IO E GERARDO LE DAREMO UN  EREDE

PAPA’/ VERAMENTE?, CHE BELLA NOTIZIA,  ORA PARTO  ANCORA PIU' CONTENTO,  GERARDO COMPLIMENTI FINALMENTE CE L'HAI FATTA, PERO' NUN TE PIGLIA COLLERA MA E' MEGLIO SE  ASSOMIGLIA A MARGHERITA

GERARDO/  NO E' MEGLIO SE ASSOMIGLIA A ME

PAPA’/ MEGLIO DI NO , MARGHERITA E' PIU’ BELLA

GERARDO/ HO DETTO CHE DEVE ASSOMIGLIARE A ME , PUNTO E BASTA

PAPA’/ VA BUO' VA BUO, NUN T'ARRAGGIA A CHI ASSOMIGLIA, ASSOMIGLIA, BASTA CA STA BUONO ( e va bene non te la prendere a chi somiglia , somiglia basta che è sano)

AMIR/ COMMENDATORE   FACCIAMO PRESTO L’AREO NON CI ASPETTA

PAPA’/ HAI RAGIONE E' MEGLIO CHE ANDIAMO,(saluti e baci a Margherita e Gerardo)

MARGHERITA MI RACCOMANDO NON TI STRAPAZZARE,

MARGHERITA/ SI , SI,  NON TI PREOCCUPARE PAPA’

PAPA’/ CIAO GERARDO (escono definitivamente)

GERARDO/ VAI PAPA' E  MI RACCOMANDO……DIVERTITI

MARGHERITA/  CARO MI SEMBRA UN SOGNO, CE L’ABBIAMO FATTA

GERARDO/ SI TESORO, FINALMENTE CE L’AVIMMO LUATE A NANZE..( si cara finalmente ce lo siamo tolto dai piedi)    ADESSO SAREMO SEMPRE SOLI, NOI DUE E BASTA

MARGHERITA/ DAI ADESSO VIENI, VOGLIO FARTI VEDERE IL CORREDO DEL BAMBINO,

GERARDO/ MA COME GIA’ HAI COMPRATO IL CORREDO?

MARGHERITA/ MA CERTO, NON VEDEVO L’ORA, ,  ERO TALMENTE FELICE , CHE COME SONO ANDATO VIA DAL DOTTORE, MI SONO SUBITO INFILATA NEL PRIMO NEGOZIO PER BAMBINI CHE HO TROVATO, HO COMPRATO DELLE COSE BELLISSIME,  DAI ANDIAMO CHE TE LE FACCIO VEDERE

( BUSSANO LA PORTA)

MARGHERITA/ MA CHI PUO’ ESSERE?

GERARDO/ NON LO SO,  MA ADESSO SUBITO LO SAPREMO ( va ad aprire)

MARGHERITA/ NON E’ CHE TUO PADRE HA DIMENTICATO QUALCOSA?  AVEVO DETTO A QUEL CRETINO DI AMIR DI CONTROLLARE BENE TUTTO , MI ERO TANTO RACCOMANDATA

MAMMA/  ( di corsa, ha con se  un roller)  TESORO ,  COME HO SAPUTO LA NOTIZIA MI SONO SUBITO PRECIPITATA,  NON VEDEVO L’ORA DI ABBRACCIARTI

MARGHERITA/ MAMMA, FINALMENTE , SAPEVO CHE SARESTI VENUTA

MAMMA/ MA CERTO  TESORO, HO FATTO IL PIU’ PRESTO CHE HO POTUTO

MARGHERITA/ ALLORA , SEI CONTENTA?

MAMMA/  CONTENTA?MA TI RENDI CONTO FINALMENTE DIVENTERO’ NONNA, 

( a Gerardo) NONNA, GERARDO COMPLIMENTI

GERARDO/ GRAZIE

MAMMA/ CE NE HAI MESSO DEL TEMPO , MA ALLA FINE HAI FATTO IL TUO DOVERE DI MASCHIO, MIA FIGLIA TI DARA’ UN’EREDE

GERARDO/ GRAZIE, LEI E’ SEMPRE COSI’…..DELICATA , MA COME L’HA SAPUTO?

MARGHERITA/ E’ LA PRIMA PERSONA CHE HO CHIAMATO, APPENA HO AVUTO CONFERMA DELLA NOTIZIA

GERARDO/ MA COME MAI E’ VENUTA CON LA VALIGIA,  E’ IN PARTENZA?

MAMMA/ BE’, ADESSO CHE MIA FIGLIA E’ INCINTA, MI TOCCHERA’ TRASFERIRMI QUI , MARGHERITA NON TE L’HA DETTO?

GERARDO/ COME QUI?  MARGHERITA MA CHE SIGNIFICA….

MARGHERITA/ MA SI, AMORE, DAI , IL PARTO E’ UNA COSA DELICATA MI SENBRA OVVIO NO

GERARDO/  SBAGLIO, O PER IL PARTO CI VOGLIONO ANCORA  NOVE MESI?

MAMMA/ MA CERTO, SE NON NASCE SETTIMINO, MA I DISTURBI INIZIANO SUBITO, TU NON CI SEI MAI E MIA FIGLIA HA BISOGNO DI ATTENZIONI,  DICO BENE CARA?

MARGHERITA/  MA CERTO ,  DOPO CINQUE ANNI NON VOGLIO CERTO RISCHIARE DI PERDERLO, IL DOTTORE MI HA DETTO CHE DEVO STARE MOLTO ATTENTA, IL PARTO E’ UNA COSA MOLTO DELICATA

GERARDO/ MA ANDIAMO….NON ESAGERIAMO… NON SARAI CERTO LA PRIMA DONNA CHE PARTORISCE  UN FIGLIO , MA POI TUA MADRE DOVE LA METTIAMO?

MAMMA/ GERARDO MA COME PARLI? NON SONO MICA UN PACCO POSTALE

MARGHERITA/ SCUSALO MAMMA, MA LA NOTIZIA DEL BAMBINO   L’HA SCONVOLTO, 

GERARDO/ SONO D’ACCORDO, SONO PROPRIO SCONVOLTO

MARGHERITA/ SENTI CARO HO PENSATO DI SISTEMARE MAMMA NELLA STANZA DI PAPA’ VISTO CHE  ADESSO  LUI’ NON C’E PIU’ , E’ COMPLETAMENTE LIBERA, ALMENO NEI PRIMI MESI,

GERARDO/ TI RINGRAZIO PER LA COMPRENSIONE  ,   

MARGHERITA/ POI ,  SE    LA GRAVIDANZA MI DARA’ PROBLEMI, MAMMA SI TRASFERIRA’ NELLA NOSTRA STANZA DA LETTO E TU IN QUELLA DI PAPA’, MA SONO SICURO CHE NON  CE NE SARA’ BISOGNO  VERO MAMMA?

MAMMA/ BE’ QUESTO NON SI SA,  E COMUNQUE  SE SERVE DORMIRO’ NELLA TUA STANZA DA LETTO, COSI’ STARAI PIU’ TRANQUILLA

GERARDO/ MA COME NELLA STANZA DA LETTO,   ADESSO HO PERSO ANCHE IL POSTO ? MARGHERITA MA CHE DICI?

MAMMA/ MA INSOMMA QUANTE STORIE, LO FACCIAMO PER IL BENE DI TUO FIGLIO, DOVRESTI RINGRAZIARCI,  SENTI CARA  PERCHE’ NON MI FAI VEDERE LA STANZA COSI, INCOMINCIO A SISTEMARE LE MIE COSE

MARGHERITA/ MA CERTO MAMMA, ANDIAMO  , DOPO TI FACCIO VEDERE ANCHE IL CORREDINO DEL BAMBINO, E’ BELLISSIMO ( escono stanza di papà)

GERARDO/  DIO NON CI POSSO CREDERE, NON E’ POSSIBILE  ,  MIO PADRE ALL’OSPIZIO E MIA SUOCERA A CASA MIA , MIA MOGLIE  CON UN AMANTE E PER DI PIU’ INCINTA DI UN BAMBINO CHE NON SO NEMMENO SE E’  MIO, SE NON E’ UN INCUBO QUESTO, DI CERTO CI ASSOMIGLIA MOLTO

( bussano la porta)

GERARDO/   DIO E ADESSO CHI E’ ANCORA?

DOTTORE/ ( in scena) E’ PERMESSO 

GERARDO/ (sorpreso) DOTTORE… PREGO ENTRI PURE ,  

DOTTORE/ MI SCUSI , MA LA PORTA ERA APERTA,  E MI SONO PERMESSO…. 

GERARDO/ AH, NON CI FACCIA CASO, SIAMO TUTTI UN PO’ AGITATI ULTIMAMENTE, MA COME MAI E’ VENUTO?

 DOTTORE/ INNANZITUTTO, CONGRATULAZIONI, HA SAPUTO LA BELLA NOTIZIA?

GERARDO/ HO SAPUTO, CERTO, MA NON SO ANCORA DIRLE  SE E’ UNA BELLA NOTIZIA, PER QUELLO DOBBIAMO ASPETTARE NOVE MESI

DOTTORE/  HA PAURA CHE SUCCEDA QUALCOSA? MA NON SI PREOCCUPI ANDRA’ TUTTO BENE,  PARTORIRE E’ LA COSA PIU’ NATURALE DI QUESTO MONDO

GERARDO/  NO, NON SI TRATTA DI QUESTO

DOTTORE/ LE CONFESSO CHE NON LA CAPISCO, SONO CINQUE ANNI CHE LEI E SUA MOGLIE STATE TENDANDO DI AVERE UN BAMBINO, E ADESSO CHE FINALMENTE QUESTO SOGNO SI AVVERA, NON E’ CONTENTO?

GERARDO/  BE’ LE SEMBRERA’ STRANO…MA…

DOTTORE/ AH, HO CAPITO,  NON RIESCE A GODERE DI QUESTA FELICITA’ PER VIA DI SUO PADRE, DICO BENE?  , MA NON SI DEVE PREOCCUPARE …ANZI SONO VENUTO PROPRIO PER QUESTO

GERARDO/ PERCHE’ CHE E’ SUCCESSO?

DOTTORE/  BE’ SA ALL’OSPIZIO MIRAGE…..

GERARDO/ MA COME NON E’ NEMMENO ARRIVATO CHE HA GIA’ FATTO  DEI GUAI?

DOTTORE/ NO, NESSUN GUAIO, MA PROPRIO QUESTO E’ IL PUNTO ,  SUO PADRE ALL’OSPIZIO MIRAGE NON  E’ MAI ARRIVATO

GERADO/ COME SAREBBE NON  E’ MAI ARRIVATO?  E DOVE ANDATO?

DOTTORE/ QUESTO NON GLIELO SO DIRE, MA AL MIRAGE NON CI HA MESSO PROPRIO PIEDE, QUESTO E’ SICURO, PERCHE’’ APPENA HO RICEVUTO LA LETTERA , HO TELEFONATO ALL’OSPIZIO MIRAGE PERSONALMENTE,  PER PARLARE CON LUI MA MI HANNO APPUNTO DETTO, CHE  IL RICOVERO ERA STATO DISDETTO

GERARDO/ COME DISDETTO ? E DI QUALE LETTERA STA PARLANDO?

DOTTORE/  DI QUESTA , IO NON C’ERO E QUALCUNO  L’HA LASCIATA ALLA MIA SEGRETARIA, E CREDO CHE IN QUESTA LETTERA UNA VOLTA LETTA , TROVERA’ TUTTE LE SPIEGAZIONI CHE STA CERCANDO

GERARDO/ HA RAGIONE, 

DOTTORE/ SPERIAMO SOLO NON ABBIA FATTO UN GESTO INCONSULTO, SA’, LO SAPPIAMO ENTRAMBI CHE A SUO PADRE DI ANDARE IN UNO OSPIZIO,  NON FACEVA TANTO PIACERE,

GERARDO/  NO, MA CHE DICE, CON LUI C’ERA ANCHE AMIR

DOTTORE/ BE’ QUESTO MI TRANQUILLIZZA,   ADESSO IO LA LASCIO, E   NON SI PREOCCUPI, FORSE IL MIRAGE NON GLI PIACEVA E HA VOLUTO SCEGLIERSI  PERSONALMENTE UN ALTRO OSPIZIO ,   MI SALUTI LA SIGNORA  E ANCORA … AUGURI

GERARDO/  DOTTORE  LA RINGRAZIO,  LEI  SI E’ MOLTO DISTURBATO

DOTTORE/ NON C’E DI CHE,  D’ALTRONDE, SE  IL COMMENDATORE HA LASCIATO LA LETTERA A ME, E’ PERCHE’ VOLEVA ESSERE SICURO  CHE  FOSSI IO A PORTARGLIELA E COSI’ HO FATTO  …ARRIVEDERCI ( esce)

GERARDO/  ARRIVEDERCI…..MA COME E’ POSSIBILE?, AVEVO ORGANIZZATO TUTTO COSI’ BENE…  

MARGHERITA/  GERARDO VIENI UN ATTIMO , CI SONO TANTE COSE DA BUTTARE IN QUESTA STANZA

GERARDO/ VENGO, VENGO MA  MO’ ADDO’ STA PAPA’ (  mette la lettera in tasca ed esce ) 

(  gioco di luci  MUSICA'COULD YOU BELOVED di BOB MARLEY )

ENTRANO, Crocco , Papà, Amir, prima che finisce la musica Amir esce, vestiti con abbigliamento estivo in tema caraibico con cappello di palme   ballano molto divertiti,   la musica sfuma,  si siedono sul divano )

                     

PAPA’/ AH CHE BELLEZZA, QUESTA SI' CHE E' VITA

CROCCO/ TIENE PROPRIO RAGIONE GISMO E COMPLIMENTI PER LA VILLA

PAPA’/ CROCCO  CI CONOSCIAMO DA TANTI ANNI, E NON HAI ANCORA IMPARATO IL MIO NOME…   IO  MI CHIAMO GISMONDO E NO GISMO…..AMIR DOVE SEI AMIR?

AMIR/ (arriva ballando con tre bicchieri con cannucce)  ECCOMI  COMMENDATORE, SONO ANDATO A PRENDERE DA BERE

PAPA’/ BRAVO AMIR, AH QUI SI STA CHE E' UN PARADISO

AMIR/  COMMENDATORE A PENSARE CHE A QUEST'ORA DOVEVATE STARE CHIUSO IN UN OSPIZIO A GIOCARE A SCOPONE

CROCCO/ O MAGARI A TUMBULLELLA, ( tombola)  ( come se chiamasse il numero) 25

TUTTI E TRE/ NATALE 

PAPA’/ MA NO, NE’ SCOPONE NE’ TOMBOLA,  DOVEVO GIOCARE   A GOLF,  MARGHERITA CI TENEVA COSI’ TANTO CHE IO GIOCASSI A GOLF

CROCCO/ SI, SI A GOLF E’ VERO , E’ VERO

PAPA’/ EPPURE QUEL FETENTONE DI MIO FIGLIO C'ERA QUASI RIUSCITO A CHIUDERMI IN UN OSPIZIO, SE NON ERA PER AMIR, IL MIO FEDELE AMIR, CHE MI TENEVA SEMPRE  INFORMATO,  E A TE CARO CROCCO  VECCHIO AMICO MIO NAPOLETANO, IO A QUEST'ORA,  STAVO PROPRIO IN UN OSPIZIO

CROCCO/ INVECE STIAMO QUA A GODERCI QUESTO PARADISO

PAPA'/ A FACCIA I CHILLO NZALLANUTO ( alla faccia di quel fesso)    E GERARDO, IO GISMONDO CASTALDI CHIUSO IN UN OSPIZIO, SENZA UN SOLDO, BUTTATO FUORI DA CASA MIA, DA MIO FIGLIO , DA MIA  NUORA, QUEL DISGRAZIATO CON LA SCUSA DELLA MALATTIA, CA OGNI TANTO ME PIGLIA,  SI E'  INTESTATO TUTTO LUI,COME SE FOSSE COLPA MIA SE SONO MALATO,  MA IO CHE CI POSSO FARE?. IO NON ME NE ACCORGO NEMMENO QUANDO ARRIVA, ,,,,MI AVEVA  TOLTO TUTTO, CARTE DI CREDITO, LIBRETTI DEGLI ASSEGNI, TUTTO E POI NON CONTENTO, MI VOLEVA BUTTARE IN UN OSPIZIO, A ME, CHE HO LAVORATO TUTTA UNA VITA, ERA TROPPO NON LO POTEVO PERMETTERE (commosso)

CROCCO/ E VA BUO' NUN TE PIGLIA COLLERA  GISMO,  IN FONDO , IN FONDO  COCCOSE E SORDE CE L’ AVIMMO PIGLIATE ,  ( qualcosa di soldi ce li siamo presi)

AMIR/ COMMENDATORE QUA CON TRECENTO MILIONI  E' COME SE FOSSIMO MILIARDARI

CROCCO/ BRAVO AMIR SE NON ERA PER TE...

AMIR/ COMMENDATORE IO LA TENEVO INFORMATO, MA L'IDEA DELLE FOTO E' STATA SUA

PAPA’/ ERA L'UNICO MODO PER STRAPPARE UN PO' DI SOLDI MIEI, A MIO FIGLIO,  IO LO SAPEVO, UNO SCANDALO NON L'AVREBBE MAI SOPPORTATO

CROCCO/ AGGIA DICERE A VERITA', GISMO HAI FATTE CERTE FOTOGRAFIE TROPPE BONE, NUN SE VEDEVE PROPRIO CA MARGHERITA STEVE DURMENNO,

NIENTEDIMENO CA QUANNO GERARDO HA VISTO  LE FOTOGRAFIE  NATU POCO CE VENEVE N'INFARTO ( ridono)   ( caro gismo devo farti i complimenti, hai fatto delle foto perfette, non si vedeva proprio che margherita stava dormendo, a Grado quando ha visto le foto stava per venirgli un infarto)

PAPA/ E’ STATA UNA COSA SEMPLICISSIMA, GERARDO ERA ANDATO DALLA SUA AMANTE, E IO HO MESSO IN ATTO IL MIO PIANO, MI SONO TRASVESTITO DA GENERALE, LUI HA CREDUTO CHE FOSSE LA MALATTIA,  E QUANDO  E' TORNATO  GLI HO DATO IL SONNIFERO E GLI HO DETTO, OBBEDISCA E' UN ORDINE, ME PAREVA GARIBALDI CHILLO STRUNZE,  ( tutti ridono)

AMIR/ DOPO IO E IL COMMENDADORE ABBIAMO ATTUATO IL PIANO PER RICATTARLO,    ABBIAMO SPOGLIATO  GERARDO E MARGHERITA CHE DORMIVANO PER MEZZO DEI SONNIFERI  E LI ABBIAMO MESSI  NUDI NELLE POSE COME  FOSSERO DUE AMANTI

CROCCO/ BRAVO GISMO, E' STATO UN  PIANO  STUDIATO NEI MINIMI PARTICOLARI, NESSUNO POTEVA IMMAGINARE CHE L'AMANTE DI MARGHERITA ERA LO STESSO GERARDO,

PAPA’/  SI PERO’,  ANCHE SE E’ NU POCO ANTIPATICA, MARGHERITA, NON MERITAVA  DI PASSARE PER  UNA PUTEN,  E COSI’ GLI HO SCRITTO TUTTO IN UNA LETTERA, ACCUSSI GERARDO, ADESSO LO SA,  IL FIGLIO E’ SUO, E MARGHERITA NON TIENE NESSUNO AMANTE

CROCCO/ BRAVO GERARDO,  NUN HAI FATTE PIGLIA COLLERA A NISCIUNE ,  HAI PENSATO PROPRIO A TUTTO

AMIR/  GIA’, COMMENDADORE ADESSO PERO’ RIPOSIAMOCI, CHE STANOTTE SI FA’ BALDORIA , C’E UN PARTY ALLA VILLA DI GEORGE 

GERARDO/ RIPOSARE? MA CHE RIPOSARE AMIR , QUANDO NON CI SAREMO PIU’, AVREMO TUTTO IL TEMPO PER RIPOSARE, MA ADESSO CI SIAMO ANCORA, E FIN QUANDO CI SIAMO LO SAI CHE SI FA?

AMIR/ CHE SI FA?

TUTTI/   SI BALLA  ( ballano sulla musica, riprendono a ballare, fino alla chiusura del sipario)

( musica "COUL YOU BE LOVED"di Bob Marley  -  si chiude il sipario)

F  I  N E

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puoi scaricare tutte le canzoni e le musiche necessarie alla riuscita della commedia direttamente dal sito dell’autore – http://www.orestedesantis.com

scrivi a orestedesantis@libero.it

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