Senza ragione apparente

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SENZA RAGIONE APPARENTE

di
Giacomo Carbone

Personaggi:
Omero
Tony 
Vale
Bobo
Vito
Prigioniero

Gli attori reciteranno in una atmosfera delirante, questa non vuole essere una storia realistica, bensì deve viaggiare, a velocità spedita, sopra, sotto, a lato della linea della realtà. In una specie di pulp fiction di ambientazione italiana.
Uno stanzone alloggiato alla meglio in un palazzo fatiscente. Una canzone di Manu Chau suona ininterrottamente. Al centro un uomo sopra una sedia, legato, imbavagliato ed incappucciato. Sulla sinistra una poltrona. In fondo una piccola cucina in un vano comunicante. A destra in fondo un’altra porta. Vale beve un whisky ed ingoia qualche pillola, Bobo tira coca posta in una carta argentata sopra un gabbia trasparente, dove viene tenuto un topo vivo. Sulla destra un enorme sgabello, di almeno 2 metri. In senso orizzontale un’altalena, che può venire bloccata alle due estremità. Durante la rappresentazione, Bobo e Vale si alterneranno spesso sullo sgabello e sull’altalena, mentre Tony ogni tanto metterà un po’ di coca nella gabbia del topo. Quasi in proscenio un enorme modellino di trenino dotato di ferrovia con i binari

Tony: Non rompere il cazzo hai capito?
Vale: Sei uno stronzo. Finiremo di nuovo in quella merda.
Tony: Vi dico che la soffiata è buona
Bobo: Soffiata? Al primo che si permette di soffiare su questa delizia gli buco lo stomaco. 
Vito: Aspettiamo Omero
Vale: Aspettiamo Omero
Bobo: Aspettiamo Omero
Tony: Me ne sbatto di Omero
Vale: Ti fa il culo Omero
Bobo: E’ lui il capo
Tony (chiudendo la confezione di coca e mettendola in tasca): E’ solo un vecchio rincoglionito
Bobo: Mai che si possa tirare in pace
Vito: E’ il migliore di tutti
Tony: E’ solo leggenda. Noi ci facciamo comandare da una leggenda. 
Bobo: Se non fosse per lui saremmo nella merda
Tony:Se non fosse per lui saremmo nei giri giusti. 
Vito: Guarda che lui è nei giri giusti.
Tony.: Rispettano il mito. Ma i soldi li fanno gli altri. Noi stiamo ancora in questa stamberga puzzolente, mangiando schifezze calabresi.
Vale:Lui vive così.
Tony: Ma io no, cazzo. Abbiamo 100 testoni da dividerci. E sono nove settimane che li teniamo sepolti in un buco.
Bobo: Omero dice che bisogna aspettare che si calmino le acque.
Tony: Fanculo quello che dice Omero.
Vito: E senza di lui con chi dovremmo metterci?
Tony: Da soli. Dobbiamo agire da soli.
Bobo: E tu vorresti essere il capo?
Tony: E chi se no? Sono l’unico che appartiene ad una galassia superiore.
Vale: Non fare il tipo, te la fai sotto davanti ad Omero
Bobo: Omero gli piscia in faccia a quelli come te
Vito: Piscia in faccia a tutti noi
Tony: Siete delle pecore, una manica di pecore
Bobo: Avevamo deciso per il colpo al supermercato
Vale: Già, una cosa sicura. Omero era d’accordo.
Tony: Un colpo per topi di fogna. L’agenzia 12 ci farà ricchi.
Bobo: Ci manderà tutti in gabbia un’altra volta. Te lo dico io.
Tony: Io non ci sono finito in gabbia. Tu. Non io, pulce.
Bobo: Perchè hai culo, è soltanto questione di culo.
Tony: Perché sto con gli occhi aperti ed il cazzo dritto come un’antenna.
Bobo: Vero Vale?
Vale: Sei un coglione Bobo, sei sempre il più coglione del gruppo
Tony mette della coca nella gabbia del topo
Bobo: Merda Tony, quanto ci costa il tuo topastro schifoso?
Tony: Edoardo deve divertirsi, sta sempre chiuso in gabbia
Bobo; E dove lo vorresti? Sulla poltrona?
Tony: Guarda come se la sniffa, è un fenomeno
Vito:Ci mancava il topo cocainomane
Vale: Perché non gli rolli una canna? Ci costerebbe di meno
Tony: Non sa fumare, i topi non sanno fumare
Vale: E’ un topo aristocratico, non sa fumare ma tira da dio.
Tony: E poi il fumo fa male, magari gli verrebbe l’asma
Bobo: Un topo che si chiama Edoardo, non l’avevo mai sentito
Tony: E come cazzo si deve chiamare un topo?
Bobo: Che ne so, Gigio, o Bubu
Tony: Bubu? Dovrei chiamare Edoardo… Bubu? Come un frocio di criceto qualunque?
Vale: Perché i criceti sono froci?
Tony:Certo che lo sono, con quel culetto rosa, che vuoi che siano?
Vale:Allora chiamalo Gigio
Tony: Ha le orecchie a sventola per caso? Edoardo non ha le orecchie a sventola
Bobo: Un giorno gli sparo una palla nel culo
Tony: Provaci e ti taglio la gola
Vito: Il supermercato lo sorveglia uno sballato che dimentica pure di caricare la pistola, basta spaventarlo e dargli una botta in testa.
Tony: E quanto facciamo? Quanto cazzo ci campiamo con l’incasso del supermercato? Io neppure una settimana.

Bobo: Prova a scopare di meno con le troie della Cristoforo Colombo.
Tony: Non rompermi il cazzo Bobo
Vale: E’ vero?
Vito: All’ingresso della 12 ci sono sempre tre pistoloni armati.
Tony: Non rompermi il cazzo Bobo
Vale: E’ vero?
Vito: Stanno tutti con gli occhi aperti lì
Tony: Non rompermi il cazzo Bobo
Vale: E’ vero?
Tony: Non sei l’unica donna che sa ciucciare l’uccello Vale
Vale: Sei un bastardo. Io il colpo non lo faccio.
Vito: Che cazzo significa non lo fai.
Vale: Fatevi aiutare da quelle vacche che stanno alla Colombo
Vito: Bobo sei proprio un coglione
Bobo: Che cazzo ne so, fa sempre la moralista
Tony: Un giorno ti taglio la gola
Bobo: Non si può neppure scherzare
Tony: Non tu, brutto stronzo del cazzo. Perché non lo dici a Vale che i tuoi soldi te li spari con i bambini? Perché non ci racconti come svezzi i tredicenni?
Bobo: Fanculo.
Tony: Dillo un’altra volta e sei morto.
Bobo: Fanculo
Tony toglie il coltello e lo mette alla gola di Bobo
Tony: Prega
Bobo:Fanculo
Tony: Sei finito
Bobo: Fallo stronzetto, (gridando forte) bucami la carotide, guappo di merda
Tony: Chiedi pietà
Vito: Aspetta Tony. Pensiamo al colpo. Non possiamo fotterci tra noi
Tony: Ho voglia di far schizzare il tuo sangue dappertutto
Bobo: Se non lo fai ora, t’ammazzo io
Vito: Che cazzo fate? Guardate che Omero vi fotte a tutti e due
Tony: Deve chiedere scusa
Bobo: Ti trema la mano… pulcinella del cazzo…
Tony: Sei morto
Vito interviene prendendo dalle spalle Tony e spostandolo via di forza
Vito: Basta cazzo!
Tony: Toglimi le mani di dosso… toglimi le mani di dosso
Vito: Stai calmo, calmo
Tony: Non mettermi mai più le mani addosso, non provarci più
Bobo (prendendo una bottiglia in mano) Vieni qui bastardo
Vito: Bobo, non fare lo stronzo
Bobo: Ringrazia Omero quando viene. Se non fosse che abbiamo un affare con lui t’avrei già ammazzato
Tony: Quando vuoi coglione
Vito: Basta Tony
Tony: Va bene. Ma dopo me lo faccio
Vale: Mi devi dire se è vero che vai a puttane
Tony: Stattene muta e non rompermi i coglioni
Vito: Preparo un martini con ghiaccio
Vale: Mettici dentro del gin
Bobo:E della menta.
Tony: Come tutti i pervertiti
Bobo: A me piace con la menta
Tony: Perché ti brucia il culo
Vito: Non ricominciamo, non ricominciamo.
Vale: Allora supermercato.
Tony: No gente, si fa l’agenzia 12. Ci sono trenta cocuzze che ci aspettano
Vito (mentre prepara la vodka): Trenta?
Bobo: Porca troia
Tony: Trenta
Vale: Tutti per noi?
Vito: Sicuro?
Bobo: E come faremo a …
Tony: Trenta
Vale: Sei un grande Tony
Bobo: Tutti per noi? 
Vito: E come faremo…
Entra un uomo sulla settantina, malvestito, con il catarro, dall’aspetto poco curato, con un lungo cappotto nero e dei guanti di lana. Sembra un barbone.
Omero: Non farete nulla.
Vale: Salve Omero (spegne la musica)
Vito: Capo…
Bobo: Come va capo?
Omero: (prendendo dalle tasche dei pistacchi e mangiandoli, gettando le bucce per la stanza. ) L’agenzia 12 vi brucerà tutti.
Bobo: Sono d’accordo capo
Vito: Come vuoi tu, capo
Omero: Non ci troverete uno spicciolo (fa partite il trenino, la locomotiva dovrà ogni tanto suonare la sirena)
Bobo: Certo capo
Omero (sedendosi): Soltanto divise con le armi spianate
Vale: Sicuro capo
Omero: Portatemi del rosso
Vito: Vado io capo 
Tony: Era una buona idea
Omero:Cosa?
Vale: Lascia stare Tony
Omero : E porta anche un po’ di pistacchi
Tony: Era un buon colpo
Omero: E preparami una borsa calda
Tony: Ho buoni informatori
Vale: Lascia stare Tony
Omero: Ho male alle spalle, Bobo un massaggio per le mie povere spalle
Bobo lo massaggia
Tony: Te lo dico io che era un colpo di lusso
Omero: E chi sei tu? Chi è Tony Ferrante? Chi lo conosce a Tony Ferrante? Quante polizie di stato lo cercano Tony Ferrante? Chi lo rispetta? 
Tony: Questo non ha nulla a che fare con…
Omero: Un o-mi-ci-da. Uno sporco omicida da quattro soldi. Questo sei.
Vale: Lascia perdere Tony
Omero: Un guappetto che gioca a fare il malavitoso
Tony: Era solo una proposta
Omero: Bocciata. (sputa una buccia per terra). Mi fate aumentare l’acidità con le vostre stupidaggini. 
Vito (rientrando): Ecco il vino
Omero: Spremuta d’uva, poveri voi che continuate a bere succo d’orzo 
Tony. Ci avrebbe fruttato trenta cocuzze
Omero: Tschaikowsky, Lo schiaccianoci, suite del balletto op. 71
Bobo va a mettere la musica richiesta e poi ferma la locomotiva
Omero: Tony..Tony….perché non ti rassegni? Non hai la stoffa per fottermi
Tony: Io non voglio fottere nessuno
Bobo: Povera Vale
Vale: Fanculo Bobo
Omero: Hai ritirato la ricottina salata?
Vito: Certo capo
Omero: Mangereste hamburger tutti i giorni. È questa la differenza tra me e voi
Tony: A me il latte fa schifo
Omero: Il latte fa bene all’osteoporosi. E tra una ricottina che arriva dalla Sila ed una signorina che arriva da Bucarest, io preferisco la prima
Bobo: Visto? Lo sa anche lui che vai a puttane
Vale: Sei un coglione Bobo
Tony :Ti sparo nelle palle Bobo
Bobo: Sei un uccello imbalsamato Tony
Omero: (rifacendo il verso) Ti sparo nelle palle…sei un uccello imbalsamato….e intanto si muore dal freddo. Accendete una stufa, lo sapete che soffro di remautismi, quante volte devo ripetere che la stufa va accesa appena dopo pranzo? .
Tony:Io non …..
Omero: Siete una masnada di imbecilli….Sapete che vuol dire imbecilli? E masnada? Avete letto Hugo?
Tony: No
Omero: Credi ti basti essere di Secondigliano per vivere?. 
Tony: Dalle mie parti basta e avanza
Omero: E credi che essendo di Secondigliano sei per forza un duro?
Tony: Così dicono.
Omero: Io sono di Mileto, un paese di gente semplice. Però sono il capo qui dentro. E stanne certo lo sarei anche a New York o a Palermo, o nella tua Secondigliano. 
Vito: Lo sei sempre stato il capo.
Omero: Qualcosa in contrario Tony?
Tony: No, niente da dire.
Omero: Prendimi altri pistacchi.
Tony va a prendere i pistacchi
Bobo: Siamo tutti con te capo.
Omero: Portami le pantofole 
Bobo a va prendere le pantofole
Omero: Che mi racconti Vale?
Vale si siede sulle ginocchia di Omero
Vale: Il supermercato è a posto. Un colpo che va liscio come l’olio.
Omero: Brava la mia piccolina.
Vale: Si fa oggi capo
Omero: Certo tesoruccio. Però torna presto che ho voglia di un brodino
Vale: Con l’uovo a stracciatella?
Intanto Bobo mette le pantofole ad Omero
Omero: No, oggi mi sento pesante. Solo farfalline e pecorino
Vale: Le farfalline sono finite
Omero: Le prendi al supermercato no? Saranno su qualche scaffale
Tony: Ma non avremo il tempo di…
Omero: Tony..Tony…non ti intromettere. Sto parlando della mia cena, tu mangia quello che ti pare.
Vito: Capo avremo i minuti contati 
Omero:E se ci sono i pomodori secchi, quelle con l’acciuga, prendine un barattolo, anzi due
Vito: Potremmo comprare la roba da un’altra parte per evitare rischi
Omero: Non è la zecca di stato, è un supermercato pieno di luci al neon e di casalinghe grassottelle. Anche un bambino può rapinarlo
Tony: Ma non si può fare una rapina e pensare a fare la spesa.
Omero:Io voglio i pomodori secchi di quel supermercato. Quei pomodori con sono meravigliosi, arrivano direttamente dalla Sila.
Vito: Avrai i pomodori capo
Bobo: Ci facciamo fare lo scontrino?
Omero resta in silenzio, gli altri prima accennano a sorridere poi si bloccano
Omero: Non mi fai ridere.
Pausa. Tutti in silenzio
Omero: Non mi piacciono i saltimbanchi, Non mi sono mai piaciuti
Bobo: Non volevo capo
Omero: Siamo in un circo qui? Oppure è uno spettacolo televisivo?
Bobo: No capo
Omero: Allora non tornare senza portarmi quello che ho chiesto
Bobo: Contaci capo
Omero: Stai dimagrendo Vale
Vale: No, Omero
Omero: Quante pasticche ti sei presa oggi?
Vale:Due. Soltanto due. Sto smettendo
Vito:E’ vero capo. Ci sta provando
Omero: E tu Bobo?
Bobo: Sono a posto capo
Omero: Un giorno ti salta il cervello con quella roba 
Bobo: Controllo la situazione capo
Omero: Bravo Bobo. Controlla sempre la situazione. Come vanno i nostri amici usurai Vito?
Vito:Hanno pagato tutti
Omero:Ci chiedono qualche intervento?
Vito: Dobbiamo spaventare soltanto un gioielliere ed un antiquario, sono in mora da un bel po’.
Omero: Mandiamo Bobo. Lui ama fare queste cose. Ma con l’antiquario, comportati con delicatezza. Adoro gli antiquari
Bobo: Certo capo.
Omero: Ora il supermercato
Vito: D’accordo capo
Bobo: Come vuoi capo
Omero: Tony ha procurato il fucile a pompa?
Tony: Ne ho presi due
Omero: Capo. Ne ho presi due capo. 
Tony: Ne ho presi due capo. Vengono dall’Albania
Omero: Avevo detto uno, sei il solito sprecone.
Tony: Era un affare
Omero: Quanto l’hai pagati?
Tony:1000 dollari ciascuno
Omero: Vito?
Vito: Era un affare
Omero: Siete due incapaci, gli algerini me li avrebbero dati per 500
Tony: Gli algerini hanno roba che non funziona mai
Omero: C’eri anche tu piccola?
Vale: Li ho accompagnati
Omero: E quanto ci avete scremato? 
Vale: Che vuoi dire?
Omero: Dai tesoruccio, non fare arrabbiare papà Omero
Vale: Ti assicuro che…
Omero: Su...te lo leggo negli occhi, lo sai che sono un mago
Vale: Io non c’entro niente
Omero: Lo so piccola. Tu non avresti mai avuto il coraggio
Vale: Tony diglielo che io non….
Tony: Sei la solita stupida
Omero: Vito?
Vito: Si capo
Omero: Sto aspettando una risposta
Vito: 150 a testa. Li abbiamo pagati 850.
Omero: Per questo siete andati dagli albanesi, più li pagavate più cresta c’era da spartirsi. Lo vedi Tony? Sei soltanto un povero ladruncolo. Come Vito. La differenza è che lui sa di esserlo. Mentre tu non vuoi rassegnarti all’idea.
Tony: Cazzo, era solo un rimborso. L’affare l’abbiamo gestito noi
Omero: E la piccola? Non le avete dato nulla? Ladri ed avari.
Tony: Le ho comprato una collana
Vito: Ed un po’ di pasticche
Omero: Una collana ? E’ questa tesoro?
Vale: Si. Ti piace?
Omero: I brillanti sono falsi
Tony:Non è vero
Omero: Vito…. Vuoi ricordare al guappetto che ho gestito il contrabbando di diamanti tra l’Africa e Rotterdam per sette anni.
Vito: Tutta la mala del mondo si rivolgeva ad Omero
Omero: Come mi chiamavano?
Bobo: Zeus. Zeus lo splendente
Vale: Sei un lurido straccione Tony
Tony: Fanculo Vale
Vale: Un pezzente
Tony: Fanculo Vale
Bobo: Secondo me oggi non scopi Tony
Tony: Fatti una sega Bobo
Bobo: Te la fai tu Tony
Vale: Ve le farete tutti e due
Omero: Dio mio, Dio mio, volte andare a fare il colpo?
Vito: Si, dobbiamo andare ora
Tony: Allora Supermercato?
Omero: Fate presto, ho voglia di quei pomodori
Vito: Ci vuole un attimo
Bobo: Le armi sono già in macchina
Omero: Non venite sporchi di sangue. Sapete che odio il sangue
Tony: Soltanto se sarà necessario
Omero: Portatevi quel prodotto che ho comprato al discount. Non elimina le macchie ma almeno copre l’odore. L’odore del sangue mi fa aumentare l’acidità. E mi da anche un po’ di nausea.
Vito: E’ già in macchina
Omero: Tony, tieni a bada Bobo, 
Bobo: Ho il controllo della situazione, capo.
Omero: L’ultima volta ne hai fatti secchi tre
Tony: Basta una cazzata e spara
Vale: Sei un coglione Bobo
Tony: Un pervertito del cazzo
Bobo: Il capo mi stima
Omero: Certo Bobo. Ma vacci piano, ci saranno solo vecchiette, sono le tre del pomeriggio
Bobo: Tutto sotto controllo capo
Omero: Quanta ne avete tirata?
Vito: Niente capo, siamo lucidi
Bobo: Certo capo
Omero: Vale?
Vale: A me non piace lo sai
Tony: Sei proprio un’infame Vale
Omero: E’ la bocca della verità, non sa mentire
Tony: Comunque ce ne siamo fatta solo un po’, per tenerci su
Omero: Bobo…..Se ammazzi ancora qualcuno inutilmente, ti infilo una colata di cemento nelle narici 
Bobo: Tranquillo capo
Omero: Lo fate tirare e poi perde il suo controllo della situazione
Bobo: L’ho soltanto assaggiata
Vito: Vero capo
Omero: Lui assaggiarla? E’ ingordo di coca come io di pistacchi.
Tony: Starà al mio fianco, buono, buono
Omero: Vale?
Vale: Bacino (dà un bacio ad Omero)
Omero: Ma perché non lasci Tony e ti metti con un avvocato? Tra i delinquenti i più educati sono gli avvocati
Vale: Ci penserò, paparino
Omero:La borsa dell’acqua calda?
Vito: E’ nel letto
Omero: Odio il letto freddo, per questo non tolgo mai le calze.
Vale: Quando torno ti preparo un pediluvio
Omero: Allora prendi i sali. Sono nello scaffale dietro i detersivi. Quelli che hai rubato l’altra volta in farmacia sono finiti.. 
Vito: Certo, capo.
Tony: Andiamo
Bobo: Pronti
Vale: Eccomi
Omero: Bravi i miei ragazzi.
Escono. Silenzio per un attimo. Omero tossisce e si soffia il naso. Scatarra nel fazzoletto
Omero (rifacendo partire la locomotiva): Spero ti abbiano trattato bene. Sono degli idioti e certamente non avranno fatto le presentazioni. Vito è calabrese come me. Era una mezzacalza di Gioia Tauro. L’ho conosciuto che aveva appena ammazzato la moglie che se la faceva con un marinaio tunisino. Era ricercato ed aveva bisogno di protezione. Tony è un delinquente di Napoli. Uno sregolato che è troppo ribelle per lavorare con la camorra. L’ho tratto male perché vuole farmi le scarpe ma è l’unico che ha un minimo di cervello. Sono tutti venuti con me dalla Svizzera, dopo aver fatto un colpo di 100 mila franchi. . Li abbiamo lasciati lì, torneremo a prenderli quando le acque si saranno calmate. Vale l’ha rimorchiata Tony in un locale di Lugano, ce la siamo portati con noi. Mi intenerisce, mi ricorda una piccola labrador che avevo da ragazzo. Siamo qui provvisori, ed intanto facciamo qualche affare. Mi piace Roma e quello che c’è attorno. Mi ricorda la Calabria. Colline, olio, vino.. Bobo è il nostro contatto locale, ammazza un uomo senza la minima esitazione. E’ completamente fuori di cervello. L’ho abbiamo aiutato a fare fuori uno che per poco lo beccavano, ed in cambio ci sta dando una mano (si alza e va a cambiare musica, mette una raccolta di musiche di Chopin). E poi ci sono io. Detto Omero. Di MILETO.(beve) Uva della Magna Grecia, la migliore. Me lo fa un contadino, con cui sono cresciuto. Per questo amo le cose semplici. Mi chiamano Omero perché mia madre era di Bianco, un paese dove ancora si parla l’antica lingua greca. Lei è morta di cancro che avevo 3 anni. Mio padre l’hanno sparato qualche anno dopo. Ero figlio unico, ho ereditato i loro risparmi e mi sono dato agli affari. E’ passato tanto tempo. Gli leva il cappuccio. Lo guarda. 
Ti hanno imbavagliato, bendato ed incappucciato. Esagerati. Avrai sete.
Gli toglie il bavaglio.
Vuoi bere?
Prigioniero: Acqua
Omero: Vino rosso
Prigioniero: Acqua… per favore
Omero: Acqua… non c’è acqua in questa casa. Io odio l’acqua
Prigioniero: Per…favore
Omero: Vino della Magna Grecia
Prigioniero: Va bene
Omero lo fa bere
Omero: Che ne pensi?
Prigioniero: Meglio di niente
Omero: Sei ricco vero? Sei abituato a roba da ricchi. Vino toscano. Acqua Perrier. 
Prigioniero:No
Omero: Non sei ricco?
Prigioniero: Perché mi avete sequestrato?
Omero: Affari. Mi arriva una richiesta ed io eseguo, dietro lauto compenso
Prigioniero: Che richiesta?
Omero: Di farti prigioniero. 
Prigioniero: Che significa?
Omero: Che non sei sequestrato, sei prigioniero, è diverso.
Prigioniero: Qual è la differenza?
Omero: Nel sequestro si pone una condizione per la liberazione del sequestrato. Un riscatto, o altro.
Prigioniero: Ed invece…
Omero: Io ho ricevuto l’ordine di farti prigioniero, tutto qui. A tempo indeterminato.
Prigioniero: Perché?
Omero: Non ha alcuna importanza
Prigioniero: La sai la ragione o no?
Silenzio
Prigioniero: E’ un mio diritto saperlo 
Omero: E’ una situazione kafkiana? Si dice così, vero?
Prigioniero: Si dice così
Omero: Entonces pensa di essere il protagonista di un romanzo di Kafka
Prigioniero: Entonces è spagnolo.
Omero: Eh già confondo. Parlo inglese, francese, russo, calabrese, portoghese, spagnolo ed olandese. A volte confondo.
Prigioniero: Un vero poliglotta.
Omero: Mi manca il tedesco. Odio la lingua tedesca.
Prigioniero: Perché?
Omero: Non c’è ragione. Non odi nessuno senza una ragione?
Prigioniero: Voi
Omero: Ma ti abbiamo catturato. E ‘ normale che ci odi. Così come è normale che tra di noi ci sia un po’ di complicità, sindrome di Stoccolma.
Prigioniero: Sei un contadino poliglotta che ama fare le citazioni.
Omero: Mi sono laureato in storia all’Università di Amsterdam. Amavo studiare la storia mentre vendevo diamanti falsi agli olandesi.
Prigioniero: Un contadino erudito
Omero: Mi stai giudicando, e mi conosci appena. 
Prigioniero: Anche tu mi stai giudicando.
Omero: E’ venuto il tempo di guardarsi negli occhi
Gli toglie la benda
Si guardano
Omero: Occhi di chi è abituato a mentire
Prigioniero: Mi aspettavo un completo di grisaglia 
Omero: Pistacchio?
Prigioniero: No
Omero si accende un sigaro cubano
Omero: Amo questi sigari. Vivrei a Cuba soltanto per i sigari, ed invece ci sono coglioni che vanno per le baldracche. 
Prigioniero: Perché mi hai tolto la benda?
Omero: Non mi piace lasciare al buio la gente.
Prigioniero: Vuol dire che non ho speranze di uscirne vivo?
Omero: Non dipende da me
Prigioniero: Potrei riconoscerti
Omero: Mi cercano le polizie di mezzo mondo. Una in più non fa differenza.
Prigioniero: I tuoi compari non ti sopportano
Omero: Però mi ubbidiscono. 
Prigioniero: Sembrano terrorizzati
Omero: E’ un particolare di importanza trascurabile
Prigioniero: Perché ti temono? Non sembri pericoloso
Omero: Perché sono intelligente. Un uomo intelligente senza alcun scrupolo morale, è l’essere più pericoloso che ci sia.
Prigioniero: Un giorno ti tradiranno
Omero: Vero. È successo a Cristo perché non a me?
Prigioniero: Se chi ti ha ordinato di catturarmi, ti ordinerà di uccidermi, lo farai senza esitazione?
Omero: Nessuna può ordinarmi nulla, possono chiedermelo
Prigioniero: Se te lo chiedono…lo farai?
Omero: E’ una domanda inutile
Prigioniero: Soltanto una questione di affari
Omero: Nei film di Scorsese si dice così
Prigioniero: Non mi dire che hai il tempo di andare anche al cinema
Omero: Di solito mi occupo di archeologia. 
Prigioniero: Laureato anche in archeologia?
Omero: Autodidatta. Ma un mio libro, edito sotto falso nome, è considerato la migliore pubblicazione esistente sulla ceramica fenicia. Hai freddo ? Io sono pieno di reumatismi. E questa masnada di imbecilli, lascia sempre qualche finestra aperta che fa corrente. Odio gli spifferi.
Omero si alza come per cercare di capire da dove arriva il freddo
Prigioniero: Vivete qui?
Omero: Lo trovo un posto delizioso. 
Prigioniero: Potreste permettevi di meglio.
Omero: Qui c’è tutto quello che occorre, odio il superfluo.
Prigioniero: Odi il superfluo, ti appassiona l’archeologia, che te fai dei soldi dei tuoi affari?
Omero: Qualche volta finanzio qualche spedizione archeologica. Se è seria, il che accade raramente.
Prigioniero: Perché un colpo al supermercato? Non mi sembra roba del tuo livello.
Omero: Hai proprio ragione. Serve per la masnada di imbecilli. Cosi comprano tutti i vizi che vogliono, non sanno stare senza. 
Silenzio. Omero si soffia il naso. Si gratta la pancia. Sbadiglia. 
Omero: Abbiamo parlato troppo. Sono stanco. I pistacchi mi hanno fatto venire di nuovo l’acidità di stomaco. Odio l’acidità di stomaco. Dovrò finanziarne la ricerca perchè trovino un valido rimedio. Gli sciroppi che mi prescrivono non servono, meglio l’uva calabrese (Beve. Ferma la locomotiva) Imbavaglia il prigioniero, e gli mette il cappuccio). “Cammino lentamente in una giungla fitta. Ma non sto soffocando…Nessuno al mondo può trovarmi.”. Harold Pinter , Chiaro di Luna. Riposa anche tu. Il riposo fa bene ai prigionieri. “Calerà la luna ed inizierà la festa”.
Omero esce spegnendo la luce. La musica continua ad andare. La musica finisce.
Tony (rientrando) Come se non avessimo detto nulla 
Vito: Sei sempre il solito Bobo
Bobo: Mi ha provocato. Quella donna mi ha provocato
Tony: Ti ha chiesto soltanto pietà. Le uniche sillabe che ha pronunciato quella rompicazzo sono state pi-e-tà.
Bobo: Ma in tono offensivo
Tony:Si può chiedere pietà in tono offensivo?
Bobo: Certo. Tipo: “Pietà brutto pezzo di merda”
Vale: Ma lei non ti ha chiamato pezzo di merda
Bobo: Lo pensava
Tony: Che cazzo ne sai di quello che pensava
Bobo:L’ho intuito
Tony: L’ha intuito, questa è bella. Abbiamo uno parapsicologo, Un cazzone che legge nel pensiero.
Bobo: Tu non ci arrivi a queste cose, sei lontano, non hai la mente giusta
Tony: Tu invece sei a posto. Con le tue premonizioni tieni sotto controllo la gente. Guarda che lì dentro tutti ci consideravano pezzi di merda. Perché non li hai fatti secchi ad uno ad uno?
Bobo: Non l’ho intuito
Vale: Invece al pezzo di merda di quella donna eri collegato
Bobo: Era un messaggio nitido . Pietà pezzo di merda.
Vito: E tu gli hai sparato in bocca
Bobo: Non avevo scelta
Vale: Sei liquido.. Sei una meteora che precipita a velocità cosmica.
Tony: Ed il marito, perché hai sparato anche al marito?
Bobo: Si è messo ad urlare come un matto
Vito: Che pretendevi? Che ti ringraziasse?
Bobo: Odio la gente che mi urla addosso
Vale: Tanto rimedi con una botta in testa
Vito: E noi ci ritroviamo con due omicidi sul groppo
Tony: Lo dico io che è meglio tagliarti la gola 
Bobo: Fanculo Tony
Tony:Ti rendi conto del casino che hai scatenato?
Omero rientra, fa partire la locomotiva
Omero: Che bisogno c’è di gridare?
Vito: Ne ha fatti secchi due
Tony Non si può continuare così
Omero (sedendosi sulla poltrona): Mi avete svegliato
Vale: Non volevamo…. è che….
Tony: Ci fa perdere la pazienza questo qui
Vito: Abbiamo addosso un mare di gente
Omero: Bobo…
Bobo:Non volevo Omero
Tony: Non ho potuto fare nulla per fermarlo
Omero: I pomodori secchi?
Vale:Eccoli paparino
Tony: Si è messo a sparare all’improvviso non potevo prevederlo
Omero: Sono con l’acciuga?
Vito: Come li vuoi tu, capo
Tony: Ero a fianco a lui ma non potevo fermare il suo cazzo di dito sul grilletto
Omero: I sali per il pediluvio?
Vale: Li ho io
Omero: Brava Vale
Vito: Siamo scappati giusto in tempo, sentivamo già le sirene delle auto in arrivo
Omero: Le farfalline?
Vale:Erano…finite
Omero: Le farfalline erano finite
Vito: Si erano…
Omero: Le hai dimenticate
Vito: Giuro che erano finite
Vale: E’ vero papi, abbiamo rovistato tutti gli scaffali
Omero: Anche quello delle offerte speciali?
Vito: Cazzo…Quello delle offerte speciali
Vale: Non ci abbiamo pensato che..
Omero: Imbecilli. Imbecilli. Le farfalline sono in offerta speciale. 
Tony: Ha ammazzato una donna ed il marito
Omero: Non ci sono le farfalline nello scaffale della pasta corta, sono in offerta speciale, possibile che non sapevate che le farfalline erano in offerta?
Tony: Ci staranno dando la caccia come cani affamati
Omero: Bisogna dirvi sempre tutto. Paghi un pacco di farfalline te ne danno due, come il tonno “Dell’oceano verdeblu,” c’è l’avviso all’ingresso, non lo avete letto?
Vale: Non ci abbiamo pensato capo
Omero: Potevate chiedere alla commessa o alla cassiera
Vito: Stavamo facendo una rapina
Omero: E con questo? Cosa costava chiedere gentilmente se erano rimaste delle farfalline?
Vale: Questo poi si è messo a sparare, a sparare come un folle
Tony: Ha scaricato un caricatore, non si capiva più niente, siamo dovuti scappare via.
Vito: Non siamo riusciti neppure a prendere tutto l’incasso
Omero: Puzzi di sangue Bobo
Bobo: Non ho fatto in tempo a…
Omero: Avevamo lo smacchiatore con profumo, vero Vito?
Vito: Si capo
Omero: perché non glielo hai spruzzato addosso?
Tony: Capo , stavano arrivando gli sbirri
Omero: Potevate farlo prima di entrare in casa
Vale: Stavamo litigando….
Omero: Come al solito…, ora mi trovo la stanza piena di puzzo di sangue…mi tornerà l’acidità di stomaco.
Bobo: Scusa capo…scusa
Omero: Bobo ….Dovrò ucciderti
Tony: Sarebbe ora
Omero: Tony sparagli in faccia
Tony punta la pistola alla faccia di Bobo
Vale: Aspetta capo
Omero: Anzi alla nuca, esce meno sangue. Vito vai a prendere lo smacchiatore con profumo.
Bobo:Ti prego capo
Omero: Un colpo solo Tony, odio il rumore degli spari, mi fa venire il mal d’orecchi
Tony: Sei finito coglione
Omero: Ferma il treno, ferma prima il treno
Vale blocca il treno
Bobo (inginocchiandosi): Cazzo capo, non puoi farmi fuori, non puoi, 
Omero: Perché?
Bobo: Sono un tuo uomo capo, non puoi
Omero: Sparagli
Vale: Omero, perdonalo, per l’ultima volta
Omero:Perché?
Vale:Gli vogliamo bene tutti…è un bravo ragazzo
Omero: Ti faremo costruire una bella tomba Bobo, in nome del bene che ti vogliamo. Con il marmo bianco e le scritte in bronzo.
Bobo: Ti prego..farò qualsiasi cosa…
Tony: Sparo?
Omero: Spara
Tony: Sei pronto coglione?
Bobo: Fanculo Tony..Fanculo tutti
Tony: Sei morto Bobo. Uno.. due …
Bobo: Dammi una possibilità
Tony: Prega
Omero: Fermo Tony. Vuoi una possibilità?
Bobo: Grazie capo....grazie
Omero: (tira fuori dei dadi dalla tasca) Facciamo un gioco. Se io indovino il numero che esce e tu no, hai perso, e se perdi sei morto. Negli altri caso sei salvo
Bobo: Negli altri casi sono..salvo?
Vito: Ti conviene accettare Bobo
Vale: Accetta Bobo
Bobo: Si…mi sta bene
Omero: Tira i dadi Vale (Porgendogli)
Vale: Pronti
Omero:Inizio io, cinque
Vale tira 
Vale: Cinque, indovinato
Tony: Grande Omero
Omero:Ora se sbagli hai perso
Bobo:Come faccio ad indovinare? Come faccio?
Omero: Questione di fortuna
Bobo: E’ impossibile…troppo difficile..perché mi avete consigliato di accettare?
Omero: Vale sei pronta?
Bobo: Capo..non ce la farò mai…
Omero: Forza dì un numero
Bobo: No..non lo dico
Tony: Lo uccido?
Omero: Il numero
Vito: Prova
Omero: Se Vale tira senza che tu abbia detto il numero è come se avessi perso
Bobo: Non lo so il numero..non lo so
Vale: Dai…non hai nulla da perdere
Tony: Dillo stronzetto, hai le intuizioni no?
Omero: Vale tira i dadi
Bobo: Aspeetta ci devo pensare
Tony: Forza Vale
Vito: Che aspetti Bobo?
Bobo: E’ un mio diritto pensarci..mica è facile 
Omero: Da due a dodici
Bobo: Da due a dodici…da due…
Omero:Il numero
Bobo:Da due a dodici
Tony: Fammi vedere come indovini
Omero: Il numero
Bobo: due…..tre ….quettro
Omero: Tira Vale
Vito: Scegli sette, è quelle che ha più combinazioni
Bobo: Perché?
Omero: Ho detto di tirare Vale
Vale tira i dadi
Bobo (mentre i dadi rotolano): Sette….scelgo sette
Vale: Sette
Bobo:Salvo!
Omero:sei fortunato Bobo
Bobo:Salvo..salvo..ho indovinato
Tony: Ci metterà nei guai prima o poi
Omero: Un colpo di dadi non cancellerà il destino. Verlaine, lo conoscete?
Bobo: Grazie capo, grazie capo
Tony: Te la sei fatta sotto……
Bobo: Sono salvo, sparati sull’uccello Tony
Tony: Prima o poi ti brucio
Bobo:Fanculo Tony… fanculo
Omero: Vorrei dei pistacchi….
Tony: Vai a prenderli, pisciasotto
Bobo: Non provocarmi Tony
Vale: Smettetela di litigare, finiremo nei casini
Vito: Lo siamo già. Abbiamo pure l’incappucciato a carico.
Vale: Ma chi cazzo è questo qui?
Omero: Un prigioniero.
Tony:E che ci dobbiamo fare?
Mentre Bobo prende delle pistacchi
Omero: Un prigioniero è come un malato. Lo si accudisce, lo si assiste. E’ una condizione fortunata. Siamo come dei medici. Ogni mattina, vedendoci, vorrà sapere la sua diagnosi. Non si deve preoccupare di nulla. Niente spese, niente vestiti, soltanto di quanti giorni gli restano da vivere. E vorrà saperlo da noi. Ci scruterà. Starà attento al tono della voce, se saremmo troppo gentili allora crederà di stare per morire, se saremo troppo freddi ci maledirà, se lo rassicureremo cercherà di non illudersi. Proprio come un paziente che sospetta di avere un male incurabile. Abbiate attenzione per lui. Io vado a farmi il pediluvio. Vale, poichè non ci sono farfalline, riscaldami del latte.
Omero esce
Tony: Io non accudisco un cazzo di nessuno
Vito: E’ un ordine Tony
Vale: Vado a preparare il latte
Bobo: Ehi prigioniero? Hai fame?
Vito: Certo che avrà fame
Bobo: Non risponde
Tony: Metti a bollire del latte anche per lui
Vale: Chiedigli se gli piace
Bobo:Ti piace?
Vale va in cucina, poi passerà portando prima il pediluvio poi il latte ad Omero
Bobo: Ha detto di sì
Tony: Sfiliamogli il preservativo
Vito: Credi che possiamo?
Tony: Ma chi se ne frega se possiamo (Toglie il cappuccio al prigioniero) 
Bobo: Bella faccia di merda
Tony: Chi gli ha tolto la benda?
Vito: Sarà stato Omero
Bobo: Prigioniero? Mi hai sentito? Hai la faccia di merda
Tony:Ora ci ha visto
Vito: Magari è cieco
Tony: Peggio per lui se non lo è
Bobo (togliendogli il bavaglio): Mi rispondi muso di culo?
Vito: Omero ha detto di trattarlo bene
Bobo: Vuoi il latte con i biscottini muso di culo? Vale prepara anche i biscottini
Tony: Come ti chiami?
Prigioniero:Non sapete neppure come mi chiamo?
Bobo: Diccelo tu muso di culo
Prigioniero: Chiedetelo ad Omero
Tony: Devi rispondere 
Prigioniero: Paura di chiederglielo?
Tony: Se non mi rispondi ti uccido
Prigioniero: Non lo farai
Tony:Perché non dovrei farlo?
Prigioniero: Perché Omero non lo ha ordinato. E tu fai soltanto quello che ti ordina Omero.
Bobo: Ha la lingua lunga il muso di culo
Prigioniero: Mi sbaglio Vito?
Tony: Stai attento ..stai attento
Prigioniero: Siete voi che dovete stare molto attenti
Vito: A che cosa?
Prigioniero: Ad Omero. Un piccolo sbaglio e vi fa fuori, come stava accadendo a Bobo
Bobo: Ma guarda che stronzo questo..
Prigioniero: Per un po’ di puzzo di sangue e due farfalline, ci stavi rimettendo la pelle
Vito: Zitto. Stai zitto.
Prigioniero: La tua vita vale un colpo di dadi
Bobo (afferrandolo dalla gola) Stai zitto…hai sentito le parole del mio amico..zitto!
Tony (spostando il braccio di Bobo) :Lascialo parlare
Bobo: E’ un muso di culo
Vito: Deve imparare a tacere
Tony: Invece, ha ragione
Vito: Lascia perdere Tony
Prigioniero: Vito è affezionato al suo capo
Vito: Che cazzo ne sai tu?
Prigioniero: Gli devi molto?
Vito: Mi ha salvato dalla galera
Prigioniero: E si è preso la tua vita
Vale (rientrando): Ecco
Bobo: Come lo facciamo bere?
Tony: Liberagli le mani
Bobo: Sicuro?
Tony: Siamo in quattro e lui è solo e disarmato
Bobo lo libera
Vito: Non si è preso la mia vita
Vale (porgendo la tazza al prigioniero): Chi ha preso la tua vita?
Tony: Fai soltanto quello che decide lui
Vito: Anche tu
Tony: Io faccio quello che mi pare
Bobo: Un cazzo, mi avresti ammazzato come un cane
Tony: Perché te lo meritavi
Vale: Che vi prende ancora?
Prigioniero: Hai portato il latte al padrone?
Vale: Fanculo bello
Prigioniero: Non ti piace fare la servetta di casa?
Vale: Ehi Tony, che vuole questo?
Prigioniero: Sei soltanto la serva di un povero vecchio.
Vale (Buttandogli la tazza per terra) Niente cena coglione
Bobo: Muso di culo, si chiama muso di culo
Vito: Cazzo hai sporcato dappertutto Vale
Prigioniero: Paura che il vecchietto vi picchi?
Vito: Ora mi hai stancato..
Tony: Sono io che mi sono stancato di Omero.
Prigioniero: Una vecchia scimmia che mangia pistacchi
Bobo: Cazzo questa è bella, una vecchia scimmia che…
Vito:Diglielo in faccia se hai coraggio
Prigioniero: Diglielo in faccia Bobo
Bobo: Se mi gira certo che lo dico
Vito: guarda che sta cercando di metterci contro il capo
Tony: E se anche fosse? Non sono le stesse cose che vi ripeto da tempo? La vecchia scimmia va eliminata
Vale: Sei impazzito Tony? Io questi discorsi non li voglio neppure sentire, vado a farmi un tour
Tony: Sempre a cercare roba eh?
Vale: Ti saluto le troie della Colombo
Tony: Cazzo Vale, devi restare a casa oggi, ci sono troppi sbirri in giro
Vale: Farò un tour .. come si dice…shoooort
Tony: Ho detto che devi restare a casa
Vale (uscendo) Sparati una sega 
Tony: Sei soltanto una maledetta tossica
Prigioniero: Dovevi farglielo ordinare da Omero
Tony: Non rompermi il cazzo pure tu
Bobo: Ti avevo avvisato che oggi è giornata di seghe Tony
Tony: Era un’altra intuizione Bobo?
Bobo: Certi poteri sono innati, te l’ho dimostrato con i dadi prima
Tony: Cazzo ma uno che indovina le seghe non l’avevo mai sentito. 
Bobo: non prendermi per il culo Tony
Tony: No..ma ti voglio dalla mia parte
Vito: Tony…
Tony: Vito?
Vito: E’ troppo rischioso
Tony: Pensateci bene tutti
Prigioniero: Se vi resta il tempo
Vito: Tu hai parlato troppo (Lo lega) 
Prigioniero: Potrebbe essere ancora di cattivo umore 
Vito rimette il bavaglio al prigioniero
Tony: Credi che intuirai sempre il tiro dei dadi?
Bobo: Cazzo Tony…
Vito: E’ pericoloso.. Omero sa sempre cosa fare (rimette il cappuccio)
Tony: E tu no?
Vito: Dobbiamo pensarci bene
Tony: Testa o croce Bobo?
Bobo: Croce
Tony (tira una monetina) Testa Bobo..un errore così e la prossima volte sei fatto
Bobo: Cazzo Tony
Tony: pensaci bene Bobo
Bobo(prende la moneta) Prova tu Vito
Vito: Smettila Bobo
Tony: Pensateci tutti e due. Vado a cercare quella idiota, per un po’ di roba è capace di fare qualsiasi fesseria, ma torno presto che devo fare il bagno a Edoardo
Vito: Guarda se trovi le farfalline
Bobo: Ed il bagnoschiuma per il topastro
Tony: Fottetevi (Tony esce)
Bobo: Avanti Vito, prova 
Vito: Smettila Bobo
Bobo:Cazzo, prova Vito
Vito:Testa..esce testa
Bobo:Croce. Fottuto pure tu.
Vito: Che vuol dire? Questo che vuol dire?
Bobo: Riprova Vito
Vito: Non devi farlo arrabbiare, tutto qua
Bobo: Tira tu, voglio riprovare io
Vito:Lui è fatto così
Bobo:Tira maledizione, dico che esce testa
Vito: testa
Bobo: Salvo..salvo un’altra volta
Vito: Va bene Bobo
Bobo (mettendosi a piangere) Salvo Vito…salvo ho detto testa ed ho indovinato
Vito: Certo Bobo..salvo
Bobo( Lo abbraccia singhiozzando): Salvo ..ho indovinato merda, sette, tu mi hai detto sette, è uscito sette
Vito: Ce l’hai fatta
Bobo:Quante combinazioni avevo? Eh?
Vito: non ha più importanza
Bobo: Me lo devi dire Vito, quante ne avevo?
Vito: Sei su trentasei, il sette ha sei possibilità su trentasei di uscire
Bobo: Mi davano uno a sei? Eh?
Vito: Uno a sei
Bobo: Un cavallo perdente
Vito: Hai sbancato i galoppini
Bobo: Se sbagliavo Vito?
Vito: Non hai sbagliato
Bobo: Poteva uscire undici o un fottuto nove del cazzo. Mi avresti lasciato uccidere come un cane?
Vito:Lo sai che non potevo fare di più
Bobo: Un nove del cazzo
Vito: Non ci pensare
Bobo: Merda Vito ..una possibilità su sei
Vito: Però ti ho dato la dritta giusta
Bobo:E’ vero Vito
Vito:Senza di me che numero avresti detto?
Bobo: Non so…cinque come lui
Vito: Avresti perso Bobo
Bobo: Avrei perso Vito
Vito: se non ci fossi stato io..avresti perso
Bobo: Ti voglio bene Vito
Vito: Anche io Bobo
Bobo: Andiamo in cantina Vito
Vito: Andiamo Bobo
Bobo: Penseremo dopo a quello che ha detto Tony
Vito: Tony è un bastardo Bobo
Bobo: Lo so, se facciamo fuori Omero, fotto anche lui
Vito: Certo Bobo
Bobo: Ed anche quella troietta di Vale
Vito: Quella per prima Bobo
Bobo: Andiamo via Vito
Vito: Andiamo 
Bobo: Aspettami giù. Prendo una birra
Vito esce mentre Bobo va nel cucinino e torna
Bobo: Non esitare. Non esitare. Quando si compie un’operazione, bisogna agire senza esitare. Si estrae la pistola, si punta il bersaglio bum, bum e via, senza mai guardare a fianco a te, solo davanti, solo davanti, c’è la copertura per quelli a fianco ed alle spalle, solo davanti, solo davanti, come Michael Corleone, senza esitazione, andando via come Michael usciva dal ristorante. Troia vacca boia, non è mica facile. Bisogna attenersi alle istruzioni. E’ il segreto della mia affidabilità. Basta che mi paghino ed io gli sparo anche tra il buco del culo e la sacca dei coglioni. Due milioni? Bum. Quattro? Bum. Bum. Solo davanti, guardare solo davanti, c’è la copertura per quello che succede a fianco a te. C’è la copertura per quelli dietro di te. Mica funziona sempre questa cazzo di copertura. La schiena della giacca di velluto era nei miei occhi, l’uomo muoveva continuamente la testa, c’era un culo meraviglioso in mezzo alla strada, uno di quei culi che non gli spari neppure per cento milioni e quello stronzo si distraeva, controllava con gli occhi il furgone dove c’era la mia copertura. Ma che cazzo gli fregava del furgone, che cazzo voleva dal furgone? Guarda il culo frocio, tutti sbavano dietro al culo e tu rompi il cazzo con un furgone rosso e verde del 1979. Tu, frocio di velluto, preferisci un pezzo di lamiera del 1979 ad un pezzo di carne senza scadenza. Eccole lì le vertebre magiche, sparare tra la d10-d11, sono sotto le mie pupille, le mie pupille sono geometriche, hanno l’angolatura congenita, inquadrano senza margini di errore, ho un teleobiettivo al posto della cornea, metto a fuoco con l’iride, la mia pupilla è uno zoom, d10-d11 inquadrate, bum. Bum. 
Bum e poi andare avanti. Senza esitazioni. C’è la copertura. Mica funziona sempre quella cazzo di copertura. E’ per questo che mi è arrivata una botta alla tempia che non l’avevo mai presa. Una botta di quelle che il bozzo ti resta per tutta vita. Poi dici che funziona la copertura. Quel pezzo di merda di Tony. Quella troia di Vale. Quel morto di fame di Vito. Mica l’hanno visto lo stronzo di passante, lo stronzo che vuol fare l’eroe, il passante che vuol fare l’eroe e cammina con una mazza di baseball in mano. In tutta Roma, chi cazzo cammina con una mazza di baseball in mano? Uno stronzo di passante, in un fine mattinata a San Giovanni, dalle parti di Via Rimini. Un eroe con una mazza appena comprata. Non bisogna fare colpi nelle strade dove ci sono negozi di capi sportivi. Qualcuno potrebbe aver comprato una mazza da baseball. Magari soltanto per infilarsela nel buco del culo. Ma è meglio non fidarsi. Cazzo che botta. Merda. (Beve guarda il topo) Topastro di merda.( va via spegnendo la luce).
Entra Omero a luci soffuse
Omero (parlando lentamente): Non giudicarli male. Hanno soltanto più fretta. Hanno capito che anche loro sono prigionieri, come tutti noi, senza una ragione apparente, in attesa, senza sapere cosa attendere, prigionieri di una tela, sulla quale camminare lentamente, o correre da un angolo all’altro, come fanno loro, che sanno che la tela comunque prima o poi si spezza e ci fa precipitare nel buio. Non serve rimanere lucidi. Quando ero giovane non lo sapevo, altrimenti avrei corso anch’io. Tu sei il buono e noi i cattivi. Tu sei al buio. Non disperarti. Loro sono al buio. Io sono al buio. Tu sei prigioniero. Io sono prigioniero.
Entra Tony, Omero rimane nascosto
Tony: Dove cazzo sono finiti tutti quanti?
Tony leva il cappuccio ed il bavaglio al prigioniero
Tony: Allora, dove cazzo sono?
Prigioniero: Voglio andare via
Tony:Vale è tornata? Io in giro non l’ho vista
Prigioniero: (grida) Voglio andare via
Tony: Ti si è fuso il cervello?
Prigioniero (gridando ancora più forte): Lasciatemi..lasciatemi libero
Tony: Vuoi stare zitto? Che gridi a fare? Nessuno può sentirti
Prigioniero: (continuando a gridare) Perchè? Perché? 
Tony: Smettila
Prigioniero: Bastardo figlio di puttana, bastardi, bastardi
Tony: Vuoi una pallottola in bocca?
Prigioniero: Vigliacco…fammi tornare a casa
Tony: Non gridare
Prigioniero:Voglio tornare a casa
Tony (avvicinandosi minaccioso): La vuoi smettere pezzo di stronzo?
Prigioniero (abbassando un po’ il tono della voce): Siete degli animali, siete…..
Tony: Basta così
Prigioniero: Sono stanco..sono….
Omero (facendosi vedere): Tutti siamo stanchi ed un po’ nervosi, vero Tony?
Tony:Quella scema di Vale è sparita
Omero: Tornerà..torna sempre
Tony:Basta che non ci metta nei guai
Omero: C’è un ragno in camera mia, vai ad ucciderlo
Tony:Un…un ragno?
Omero: Si..sulla parete vicino alla finestra..è di quelli neri e pelosi
Tony:Che ci fa un ragno nero e peloso qui?
Omero:Non glielo ho domandato
Tony: Cazzo ci fa una bestia del genere dentro una città, quella è roba che si trova in Amazzonia, in…
Omero: Uccidilo prima che vada a nascondersi
Tony: Lo sai che non posso
Omero: Tony, io sono vecchio, mi potrebbe scappare
Tony: Lo sai che ho paura dei ragni
Omero: Tony…sei un killer di professione
Tony: Posso uccidere chiunque, ma non un ragno..io non li reggo i ragni
Omero: E’ di quelli grossi, non sarà difficile colpirlo
Tony: Cazzo mi fa schifo..mi fa schifo
Vale (entrando): Mi fa schifo…mi fa schifo…
Omero: Ciao Vale…
Vale:Ciao papino
Tony: Sei strafatta Vale
Vale: Sto solo un po’ su
Tony: Un po’su? Stai galleggiando nel cosmo
Vale: Bella gente da quelle parti
Omero: Hai incontrato qualcuno?
Vale: Sì..un tipo fighissimo
Tony: E da dove veniva? Da Saturno?
Vale: Non lo so… non me l’ha voluto dire, credo fosse un’entità spaziale in missione segreta per conto di un altro pianeta..anzi di un altro sistema solare
Tony:Un pezzo di merda galattica
Vale: Che io mi sono scopata in ottava dimensione
Tony:Fanculo Vale
Vale: Paparino…ho fatto la cattiva. Sono punita?
Omero: No, ma vai a dormire
Si avvicina al prigioniero, lo bacia in bocca
Vale:Stanotte scopo anche te
Omero:Basta Vale
Vale: Scusa…scusa..vado..via ..però guarda che questo..questo qui è un prigioniero stronzo
Omero: Perché?
Vale:Sta cercando di metterci contro di te…contro il mio paparino
Tony:Sei fuori Vale
Omero:Chi sta tentando di mettere contro?
Vale:Ci vuole sobillare…ci sobilla contro di te
Omero: E tu piccolina, ti sei lasciata convincere?
Vale: stai tranquillo papi, io sono vigile
Tony: Tu sei una chiacchierona
Vale: In ecstasy veritas 
Vale esce
Prigioniero: Fatemi andare via
Tony: Eccolo che ricomincia
Omero: Devi uccidere il ragno
Tony: Omero..ti prego..vado a cercare Bobo o Vito
Omero: Lo sto chiedendo a te
Prigioniero: Voglio andare via
Tony: Ti prego
Prigioniero:Per favore…
Tony:Ti prego
Prigioniero: lasciatemi andare via
Tony (urlando): Stai zitto tu. Stai zitto, hai capito? Non sei nessuno qui, non conti nulla, zero, non sei altro che zero ormai. 
Omero: Tony, non lo schiacciare alla parete, potrebbe rimanere macchiata, fallo cadere a terra e poi uccidilo.
Tony: Cazzo…cazzo…
Omero: Hanno il corpo molliccio, se lo spiaccichi al muro rimane tutto attaccato
Tony: Cazzo…cazzo (esce)
Prigioniero: Per favore 
Omero: E così facciamo il triplo gioco
Prigioniero: Io non faccio nessun gioco
Omero: Un colpo alla botte ed uno al cerchio
Prigioniero:Non è vero… quella Vale….. È sempre fatta ….non sa quello che…non ragiona
Omero: Tu credi?
Prigioniero: Si impasticca continuamente
Omero: Ma dice sempre la verità
Priginiero: Io ..io…lo sai che non posso fidarmi di loro, che l’unica persona ragionevole sembri tu…e forse…Vito
Omero: Dovresti fidarti di lui. E’ una spia. Lavora per la polizia, vogliono sapere quale sarà il nuovo colpo che sto organizzando
Prigioniero:Ma che…
Omero: Sono il ricercato numero uno, qualche decina di omicidi alle spalle, e rapine in tutto il mondo.
Prigioniero: Come fai a sapere di Vito?
Omero: Ho degli informatori. Si è venduto...è un giuda…sono curioso di saper quale sarà la sua prossima mossa.
Prigioniero: Ma l’ho visto drogarsi…
Omero: E con questo? Credi che i buoni non facciano certe cose?
Prigioniero: Perché me lo hai raccontato?
Omero: Perché so che non ti conviene dire nulla. Se lui perde la testa, se la situazione degenera, se qualcuno tentasse un’azione di forza, saresti il primo a morire.
Prigioniero: Perché lo porti con te?
Omero: Finchè c’è lui non succede nulla. Ho come un salvacondotto. Tutti ad aspettare che Vito scopra quale sarà la prossima operazione. 
Prigioniero: Gli altri lo sanno che…
Omero: No...nessuno sa di lui.
Prigioniero: Non capisco…non capisco nulla di te. Non capisco perché mi racconti tutto questo, non capisco perché sono qui, non capisco perché sembri qualcosa che non sei, non capisco che sta succedendo, ed io che c’entro, chi sta giocando con la mia vita? E tu come riesci giocare con la vita di tutti, pur sembrando un vecchio indifeso, la tua gratuita cattiveria pur sembrando un…..e di quelli che uccidi, di quelli che…
Omero: Nel mondo muoiono circa 15 milioni di persone di fame ogni anno. Le holding, quelli che giocano in borsa, quelli che comprano su Internet, i grandi e piccoli borghesi, i bravi e buoni abitanti del mondo occidentale si continuano a riempire la pancia senza badare minimamente a quel circa. Del resto che differenza fa? 14 milioni, 14 milionisettecentomila, 15 milioni e centodue. Fa differenza? Cambia qualcosa se un anno ne muoiono 15 milioni duecentosette o 15 milioni settecentonove? Si è mai sconvolto nessuno? Hai mai letto in prima pagina che ne sono morti cento in più o trecentocinque in meno? E’ una questione di grandi numeri. Devi ragionare per grandi dimensioni. Se pensi a quei quindicimilioni, 5 persone in più che crepano in più non fanno la differenza. Per loro, per voi, e quindi neppure per me.
Prigioniero: E ti basta? Ti basta a giustificare…
Omero: Tutti dobbiamo giustificare qualcosa, guarda dentro la tua vita ora che hai tempo, ne troverai a centinaia di giustificazioni
Vito(entrando): Capo
Omero: Ciao Vito
Vito: Come va?
Omero: Il triste Vito, che vorrebbe essere un bravo ragazzo e non ci riesce.
Vito: Il grande Omero che vorrebbe essere più grande perfino della sua ombra. 
Omero: Tutti vorremmo essere piccoli e tutti vorremmo diventare immensi. E’ una lotta manichea, infinita, meglio il delirio o la rassegnazione? 
Vito: Senza vie di mezzo?
Omero: Le vie di mezzo non hanno fulmini che le illuminano
Vito: E poi..poi dei fulmini che te ne fai?
Omero: E tu della vita? Ci hai mai guardato dentro?
Vito: Bisogna farlo per forza?
Prigioniero: Nella tua non ci troverai granchè
Vito: In nessuna vita c’è granchè, è sempre la stessa brodaglia, basta scendere sotto la superficie
Omero: Dov’è Bobo?
Vito:Giù in cantina
Omero:Vado a recuperarlo, starà come al solito in mezzo alle polveri
Omero esce
Prigioniero: Siete delle marionette
Vito: Non ho voglia di ascoltarti
Si sente Vale cantare
Prigioniero: Delle marionette folli mosse da un cinico burattinaio che aspetta soltanto che si frantumino da sole
Vito: Sei senza fili tu?
Prigioniero: I fili devono potersi tagliare
Vito: Perché non la smetti?
Prigioniero: Dovrei smetterla?
Vito: Conviene a tutti 
Prigioniero:Credi di esser furbo? Ti illudi se pensi di muovere i fili
Vito :Non capisco quello che vuoi dire
Prigioniero: Omero vi fotterà a tutti
Vito: Fanculo
Prigioniero: Per mentire sai mentire bene
Vito: Parli a cazzo di cane
Prigioniero: Smettila, lo so chi sei
Vito: Chi sono?
Prigioniero: Guarda che Omero sa tutto
Vito:Ah si? E che cazzo saprebbe Omero?
Prigioniero :Che stai con gli sbirri
Vito: Che cazzo c’entrano gli sbirri? 
Prigioniero: Vuoi farmi fesso? Ti sto avvertendo che lui sa che sei una spia.
Vito: Sono una spia? 
Prigioniero: Che cavolo aspetti a farmi liberare?
Vito: Tu sei scemo
Prigioniero: Dimmi la verità, non c’è bisogno di fingere con me
Vito: Io sarei una spia, Omero lo sa, e te lo viene a raccontare per farmi avvertire da te? Sei davvero scemo
Prigioniero: Tu sei una spia, io ho bisogno d’aiuto, e tu sei una spia 
Vito: Ho la faccia da infame? Dì..ho la faccia da infame?
Prigioniero: Guarda che so anche che Omero è ricercato in mezzo mondo
Vito:E’ il numero uno
Prigioniero: E tu lo stai seguendo per scoprire la prossima mossa
Vito: Non attacca
Prigioniero: Me la puoi dire la verità, ti sto mettendo in guardia.
Vito resta in silenzio
Prigioniero: Rispondimi!
Vito: Vuoi un po’ di coca? Starai meglio
Vale (entrando): Cazzo Vito, offri al nemico
Vito: Chiamalo nemico, ha i nervi a pezzi
Vale: Su con il morale bello, si sta una meraviglia qui
Vito: Crede che io sia una spia
Vale: E di chi?
Vito: Sbirri o qualcosa del genere
Vale: Ehi bello?Sei fuso?
Prigioniero: Io...perché glielo hai detto?
Vito: Lo vedi? Insiste
Vale: Magari ha ragione.
Vito: Fanculo Vale
Vale: Sei un provocatore prigioniero. Tu sei un maledetto agente provocatore
Vito: Sei andata in giro?
Vale: Stai tranquillo, non mi faccio beccare da nessuno
Vito: Bisogna stare attenti
Vale: Con questi cazzo di sbirri
Vito: Non c’è nulla da ridere, questo sta sempre a mettere casini tra di noi
Vale: Vito…sei un piedipiatti, lo sospettavo da tempo
Vito: Non rompere Vale
Vale: E la Dia? Dove cazzo sta la Dia? Dorme? 
Vito: Non ci scherzare
Vale: Ci devono essere microfoni ovunque
Vito : Basta così, vado a vedere se Omero ha bisogno di me
Vale: Digli a Bobo che ho un po’ di roba
Vito: Se continui a rifornirlo di coca gli spappolerai il cervello
Vale: Sempre il moralista del cazzo
Vito: Bada al prigioniero
Vito esce
Vale: E chi te l’ha detto che Vito è una spia?
Prigioniero: Che importanza ha?
Vale: Questo è un interrogatorio bello. Tu sei il prigioniero ed io sono la carceriera. Chi te l’ha raccontato? 
Prigioniero: Lasciami perdere
Vale: Dai non farti pregare…
Prigioniero: Omero…me lo ha detto Omero
Vale: E come lo sa Omero?
Prigioniero: Questo non me lo ha raccontato
Vale: Hai idea perché sei stato rapito?
Prigioniero: No. Non c’era nessun motivo
Vale: Me lo sto chiedendo anch’io
Prigioniero: Non c’è una ragione
Vale: Devi restare calmo
Prigioniero: Non è facile
Vale: Ne va della tua vita
Prigioniero: Non reggo più
Vale: Una speranza c’è
Prigioniero: Quale sarebbe?
Vale: C’è sempre una via uscita
Prigioniero: Non dirmi che sei tu 
Vale: Sono io la spia non Vito
Prigioniero: Mi prendi in giro?
Vale: Mi chiamo Anna Limontani, sono una agente dell’Interpol 
Prigioniero: Come sei finita qui?
Vale: Mi sono messa alle costole di Omero perché riteniamo gli sia stato commissionato un attentato. Non sappiamo ancora quale sarà, ma potrebbe essere una strage di proporzioni tremende.
Prigioniero: Come faccio ad essere sicuro che sei la persona che dici di essere.
Vale: Ti devi fidare, non c’è altro
Prigioniero: Perché non mi fai liberare allora?
Vale: Mi dispiace, non posso rischiare la missione per liberare te, è una questione di priorità, dobbiamo assolutamente scoprire la commissione
Prigioniero: Mi farai uccidere senza muovere un dito?
Vale: Cercherò di salvarti la pelle in qualche modo, ma per ora non posso muovere le acque.
Prigioniero: Non hai ancora nessuna idea dell’obiettivo?
Vale: Pochi indizi, niente di certo
Prigioniero: In caso di emergenza, hai un gruppo di appoggio?
Vale: Si. E la situazione ora è delicata, mi chiedo perché Omero ti abbia riferito che Vito è una spia
Prigioniero: Forse sospetta di me e voleva farmi scoprire, 
Vale:Di te?
Prigioniero: Io lavoro per l’antidroga. E’ stato commissionato ad Omero un finto sequestro, ed io sono un prigioniero che ha scelto di farsi rapire 
Vale: Questa è una sorpresa, e non sapevi nulla di me?
Prigioniero: Nulla
Vale: Mi devo fidare anch’io?
Prigioniero: Ormai, non puoi più tornare indietro
Vale: Siamo sulla stessa barca
Prigioniero: Perché Omero si circonda di una banda di pazzi?
Vale: ha bisogno di gente disposta a fare qualsiasi cosa, senza scrupoli, che gli obbedisca ciecamente
Prigioniero: Ma sono dei delinquenti da quattro soldi
Vale: Non ha mai lavorato con professionisti, si è sempre circondato di gente così, si fida di più.
Prigioniero: Una cosa è sicura o sospetta di me o di te, altrimenti di Vito non mi avrebbe raccontato nulla
Vale: Forse voleva vedere se tu confidavi a Vito di essere un infiltrato
Prigioniero: O forse sa che c’è una spia ma non l’ancora identificata, e vuole farle venire il panico
Vale: Anche tu hai un gruppo di appoggio?
Prigioniero: Lo avevo. Ho perso in contatti. Durante il sequestro, quell’idiota di Bobo mi ha rotto il dente dove avevo la microspia
Vale: Una maledetta sfortuna
Prigioniero: Puoi ristabilirlo tu il contatto
Vale :Ci penserò
Prigioniero: Che vuoi dire?
Vale:Non voglio che arrivino i tuoi amici a salvarti prima di scoprire dov’è sarà l’attentato
Prigioniero: Mi vuoi davvero lasciare crepare?
Vale: Attento…sta arrivando qualcuno
Prigioniero: Non puoi farlo….
Entra Omero
Omero: La mia cara Vale
Vasle:Ciao Omero
Omero: Se dovessimo ucciderlo lo farai tu, non ti ho ancora vista sparare un uomo a sangue freddo
Vale: Se vuoi lo faccio anche ora, mi sta sulle palle questo qui
Omero: C’è tempo
Vale: Quanto tempo?
Omero: (rivolto al prigioniero) Stiamo giocando. Io ho te. Tu sei dentro me. Nessuno conosce la ragione. 
Prigioniero: Ma le regole del gioco le conosci solo tu.
Omero: E se fossi tu a non giocare regolarmente? Oppure bari. Oppure bari. Il prigioniero finge di essere prigioniero, e se fosse lui la spia?
Prigioniero: Non si può barare in un gioco di cui non si sanno le regole
Omero: E perché mai? Basta fingere di giocare.
Prigioniero: Sei tu a fingere di non sapere perché io sono qui.
Omero: Vale lasciami solo con lui
Vale: Dove vado?
Omero: vai giù a prendere del vino
Vale :Okay (esce)
Silenzio
Omero: Sei disposto ad ascoltarmi?
Prigioniero: Non posso certo andare via
Omero: Omero è morto. E’ stato ucciso alcuni mesi fa in uno scontro con la polizia francese.Io ho preso il suo posto. Sapevamo che doveva ricevere una commissione di un attentato ed era di importanza fondamentale sapere quale. 
Prigioniero: Stai bleffando
Omero: Non avrei nessun interesse a farlo. Il corpo di Omero è stato bruciato. Io sto solo aspettando che il contatto si faccia vivo. Ho approfittato del fatto che il vero viso di Omero lo conoscevano in pochi.
Prigioniero:E l’attuale banda?
Omero: Sono una copertura. Nessuno di loro sa che io non sono il vero Omero.
Prigioniero: Non è possibile 
Omero: Ci sono più cose in cielo ed in terra di quante tu ne possa immaginare, mio caro Amleto. Mi è stato commissionato di farti prigioniero Non potevo rifiutare, Omero non l’avrebbe fatto.
Prigioniero: Perché mi racconti questo soltanto adesso?
Omero: Perché c’è qualcuno che sta barando. Qualcuno che forse non è chi dice di essere, e che è vicino alla verità.
Prigioniero: Chi è?
Omero:Forse Tony..forse Vale…forse tu?
Prigioniero: Non…non lo so
Omero: Se sai qualcosa…ti conviene dirla, se mi salvo io, sei salvo tu
Tony (entrando): L’ho ucciso
Omero: Il muro si è sporcato?
Tony: No…..l’ho preso con la mano, ho stretto il suo corpo molle tra il palmo e le dita, o sentito le sue zampe pelose cercare di divincolarsi, ho stretto più forte, il suo ventre schifoso è scoppiato come una prugna matura, ho sentito un liquido viscido scorrere sulla mia pelle, le sue zampe piano perdere forza, ho visto i suoi piccoli occhi staccarsi dal corpo, che è diventato una informe poltiglia pelosa ed umida, che non era nulla, nulla che potesse più minacciarmi.
Omero:Bravo Tony
Tony:Sei fottuto stronzo (gli punta una pistola)
Omero:Che cosa vuoi fare?
Tony: Ucciderti. Ho ucciso il ragno, mi promuovo da solo, capo degli stronzetti.
Omero:Non ti seguiranno
Tony: faranno quello che cazzo gli dico io
Omero: Dammi la pistola Tony
Tony:Siediti Omero, fai il bravo
Omero si siede
Prigioniero: Ti conviene arrenderti
Tony:Che?
Prigioniero: La casa è sorvegliata dalla polizia 
Tony: Ma che cazzo dici? Omero ne sai qualcosa?
Omero:Nulla
Prigioniero: Guarda che lui non è il vero Omero, e anche Vale o ….Vito è una spia.
Tony: Ed io sono 007, e Bobo è l’ispettore Sheridan, e tu sei il Maresciallo Rocca che gira un telefilm all’insaputa di tutti noi.
Prigioniero: Ti ho avvisato, conviene arrenderti.
Tony:Omero ma che dice il muso di culo?
Omero: Vuole confonderti, ti conviene farlo fuori per primo.
Prigioniero: ma allora non sei un falso Omero?
Omero: E tu chi sei, prigioniero?
Tony: Cazzo, non ci capisco più nulla. E Vale e Vito?
Prigioniero:Uno dei due è una spia
Tony: Cos’è un quiz a premi? 
Vale, Bobo e Vito entrano
Tony:State buoni ragazzi, sono il nuovo capo
Bobo: Ma che cazzo dici Tony?
Tony:Comando io, okay? Il vecchio è fuori gioco
Vito:Tony, lascia perdere
Tony:Vito o con me o contro di me
Vale: Ma come cazzo farai a gestire i rapporti?
Tony: Credi che solo questo pezzo di merda di nonno lo sappia fare?
Omero: Vito, disarmalo
Tony: Buono Vito
Bobo: Che ci guadagniamo, me lo dici che ci guadagniamo?
Prigioniero: Dipende se lui è veramente Omero oppure no.
Tony: Il coglione, il coglione dice che siete quasi tutti delle cazzo di spie, e che qui fuori c’è una massa di sbirri pronti a farci la festa.
Vito: Sta bleffando
Omero: Non credo
Bobo: E chi cazzo li ha chiamati gli sbirri?
Omero:Una spia
Vito:E chi sarebbe?
Vale:Lui. Lui è una spia, lavora per l’antidroga
Prigioniero: Stronza mi tradisci per salvarti la pelle
Vale:Me lo ha confessato, l’ho ingannato dicendogli che lo ero anch’io e si è fidato.
Tony: Un fottuto spione
Vale: Uno di quelli giacca blu e pistola sottoascellare
Bobo: Ed ora?
Omero:C’è un’altra spia. 
Tony:Che cazzo dici? 
Omero:Lo so. Qualcuno che aspetta una commissione per scoprirsi
Bobo:Chi cazzo è?
Omero: Magari tu
Bobo:Io non sono un infame del cazzo
Tony: Vale?
Vale:Omero ha detto al prigioniero che è Vito
Tony:Vero?
Omero:Vito non c’entra
Tony:Sono io il capo ora, e decido io chi sta fuori o dentro questa storia
Vale: Anche il prigioniero credeva fosse Vito, poi io l’ho ingannato
Vito: Tony io sono fuori, 
Tony:Mi stupisci Vito
Vito: Tony, prova a ragionarci
Tony: Prigioniero?
Prigioniero:Io non so più nulla, è una storia del cazzo
Tony:Omero chi è la spia?
Omero: Ora sei il capo. Tocca a te indovinare
Tony: Vito…io credo sia tu la spia……però a me non piace giocare a dadi….(spara due colpi, Vito cade ferito a morte)
Bobo:Ma che cazzo hai fatto..che cazzo hai fatto
Gli altri rimangono tutti immobili
Tony: Stammi a sentire, la casa sarà circondata, ora andiamo in giù, ed usciamo dalla botola che va nelle cantine del palazzo accanto. Questi li lasciamo qui, così distraiamo gli sbirri, che si accontenteranno della cattura di Omero e non ci verranno neppure a cercare
Bobo: Sicuro che…?
Tony:Bobo…o dentro o fuori
Bobo: Ma Vito..Vito per me era un…compagno…un….
Tony:Era una spia
Bobo:Vito…è morto…è così….
Tony:O dentro o fuori
Bobo: Va bene Tony..ti seguo
Tony: Non ti uccido Omero. Mi serve la tua cattura da vivo, così gli sbirri saranno distratti e non romperanno i coglioni a noi. Peccato, avrei voluto farti secco, ma forse soffrirai di più così. Vale andiamo.
Vale:Io resto
Tony: Vale andiamo
Vale: Io resto con Omero
Tony: Come vuoi stronza...come vuoi..(tira due calci al trenino) Con tanti saluti al capostazione. (prende il topo e va via)
Escono
Omero: Vale
Vale:Non penso ci sia nessun agente di polizia fuori da questa casa.
Omero: Non credo proprio
Vale: Lo sapevi, niente spie
Omero: Si, lo sapevo
Vale: Però volevi che Tony lo credesse
Omero:Anche tu
Vale:Non c’era altro modo per evitare che ti facesse fuori
Omero: Ha ucciso Vito, non me l’aspettavo
Vale: Mi dispiace
Omero: Ed ha rotto la locomotiva….non posso perdonarlo
Vale: E’ successo così all’improvviso…
Omero: Dobbiamo andare ora. Devo ritrovarlo…
Vale: Perché?
Omero:Ha rotto la locomotiva..deve morire
Vale: Povero Vito
Omero: Vai a preparare le valigie
Vale: E …Vito?
Omero: Ci penserò io…
Vale esce
Omero: Lei non ha nulla di personale contro di te
Prigioniero: Che vuoi dire?
Omero: Lo so che la spia è Vale, ho confuso la acque solo per averne la certezza. E l’ho avuta nel momento in cui si è rifiutata di seguire Tony e mi è rimasta attaccata per scoprire qual è la commissione. E fin quando lei è attaccata a me non può succedermi nulla.
Prigioniero: Tu.. chi sei veramente?
Omero: Qualcuno che deve onorare un uomo morto. (versandosi del vino e bevendo, poi andando a rimettere a posto la locomotiva, tentando inutilmente di farla ripartire, poi ritornando verso Vito): Povero Vito il tuo tempo è finito. Il tempo del passato. Il passato ti fa capire che la vita è come una sinfonia, ogni sinfonia ha una chiave, ogni sinfonia deve farti emozionare. Io sono un vecchio solo, stanco di essere braccato, ma non cambierei le mie emozioni con nulla al mondo, non con la noia di mille gesti uguali ogni mattina, non con la serenità di chi sente pace nella propria coscienza, non con la vita degli innocenti, degli umili e degli onesti, non con i sorrisi scambiati nei bar facendo finta che la felicità è far parte di qualcosa che non c’è, che è solo nelle nostre illusioni, nelle strade che altri costruiscono senza che nessuna sappia dove arrivino, mentre altri uomini si perdono, e nessuno sa dove trovarli, perchè nessuno saprebbe cercarli tra infiniti granelli di sabbia, quella sabbia che ti volti a guardare, quando cammini solo sulla tua spiaggia, lasciando le orme della tua esistenza, non con i volti che assomigliano a campi di girasoli, ad inseguire voci ripetere parole sempre uguali, non con le mani che ho stretto piene di linee, non con i rimpianti di quelle linee, non con la carne che ti ruba qualche attimo per restituirti le orme di quelle spiaggia, dove ogni passo lascia un’orma, dove un’orma insegue l’altra, come una sinfonia insegue un sogno, un sogno che ha mille note di spartiti che nessuno ha scritto, che il tempo seppellisce tra cumuli di rumori inutili, rumori, rumori e null’altro, non come quando scoppia una carica di plastico, dopo il plastico c’è il silenzio, mentre le sinfonie continuano ad essere eseguite, in un tripudio, in una ovazione che la tua vita, che è la loro vita, che è ogni millesimo di secondo che spacca il tempo in altri millesimi di secondo, che se l’aria fosse piena o vuota non te ne accorgeresti, perché tutti fanno finta di accorgersi di qualcosa che non esiste (Torna verso il prigioniero, lo imbavaglia e lo incappuccia mentre parla). Esiste solo il tempo che è passato, senza che vi sia un presente che non sia un pezzo di nulla andato via, senza che vi sia un futuro che mi possa convincere che io, che io non sia un altro, e non mi stia follemente, semplicemente, illudendo. 
Vale: (uscendo con le valige) Eccomi, sono pronta
Omero: Vado un attimo in cucina, aspettami fuori
Vale: E lui?
Omero:Non preoccuparti di lui
Omero esce
Vale:Mi dispiace. Devo seguirlo. Verrà qualcuno a salvarti
Vale esce
20 secondi di silenzio
Omero entra di nuovo, , prende in mano la locomotiva
Omero: Sarà una dolce attesa prigioniero. Non so bene tu chi sia, ma non è mia abitudine lasciare qualcosa dietro di me. Ho aperto i rubinetti del gas, sarà come addormentarsi. Calderon diceva che sogno e morte sono la stessa cosa. Io dico che la morte è anche essa un angelo, con le ali bianche, morbide di piume d’oca, la morte è un libero brivido, è vento che accarezza il viso mentre porta lontano.
Omero getta per terra la locomotiva, esce 

Fine


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