Alfredo Balducci
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SERENO CON NEBBIA
(atto unico)
=o0o=
[Testo tutelato dalla Societ Italiana degli Autori e degli Editori (S.I.A.E.)]
Breve sinossi:
Due operai e un'impiegata vengono assunti da un'azienda "fantasma": quale lavoro devono svolgere? per quanto tempo? dove? tutti interrogativi apparentemente senza risposta, se non si entra in un'altra dimensione del pensiero, se non ci si apre a nuovi orizzonti dei sentimenti. Allora pu anche accadere che questi ultimi riservino qualche sorprendente regalo.
Durata: Atto unico
Personaggi: 3 (2 uomini ed una donna)
Personaggi: Guido Oreste Virginia
La scena: Palcoscenico nudo all'aperto, di mattina.
Sulla destra una catasta di assi metalliche.
(Rumore di motorini che arrestano la loro corsa. Entrano in scena due operai Guido e Oreste spingendo i loro motorini.)
GUIDO
E' qui?
ORESTE
Dodicesimo chilometro fuori dalla provinciale, non si pu sbagliare.
GUIDO
Non si vede nessuno. Hai notato qualcuno tu, qui in giro?
ORESTE
Forse saranno dietro la catasta, andiamo a dare un'occhiata.
(scompaiono dietro la catasta e riappaiono poco dopo)
GUIDO
Dietro non c' nessuno. Siamo arrivati troppo presto, gli altri se la prendono comoda.
ORESTE
Neanche qualcuno per sorvegliare il materiale!
GUIDO
E a chi vuoi che interessi questa roba?
ORESTE
Vero. Non vale la pena pagare uno per sorvegliarla.
GUIDO
Cantiere al dodicesimo chilometro fuori dalla provinciale. Ci vuole una bella fantasia a chiamarlo cantiere, questo.
ORESTE
Dovevano dire almeno: cantiere in allestimento... questi sono i primi materiali, poi arriveranno gli attrezzi e le macchine.
GUIDO
Chiss cosa dobbiamo costruire... ti hanno detto nulla all'agenzia?
ORESTE
Nulla. E a te?
GUIDO
Nemmeno. (esamina una sbarra)... chiss come andranno montate queste qui.
ORESTE
Dovranno essere avvitate, penso.
GUIDO
Ma se non ci sono i buchi per far passare i bulloni.
ORESTE
Magari vanno incastrate in qualche blocco gi predisposto.
GUIDO
Ce lo spiegheranno quando sar il momento, no? Pensiamo a sistemare questi, intanto (indica con il capo i motorini).
ORESTE
C' un posto che va bene l dietro (si avvia con il motorino).
GUIDO
Prima per dobbiamo scaricare questo (mette a terra il cestino della colazione e si avvia con il suo motorino. Oreste ritorna con suo cestino in mano per il quale cerca una collocazione. Anche Guido rientra senza motorino).
ORESTE
(indicando il cestino rimasto in scena) E quello lo lasci l a cuocere al sole con le birre dentro?
GUIDO
(slanciandosi) Ah, no!... questo no! la birra calda non riesco a berla... la metto subito al fresco... (si guarda intorno)... chiss, poi, dov' il frigorifero, qui.
ORESTE
Il frigorifero non lo vedo... (indicando)... ma l nell'angolo il sole non dovrebbe battere.
GUIDO
(ha collocato il cestino) L'angolo abbastanza ventilato. Dovrebbero resistere per un po' al caldo.
ORESTE
Per, intanto che aspettiamo, un paio di birre potremmo bercele ora, che ne dici?
GUIDO
Meglio approfittare adesso che sono da poco uscite dal ghiaccio... (va a prendere due bottigliette di birra)... queste almeno non faranno in tempo a scaldarsi.
(siedono tutti e due sulle assi e fanno saltare i tappi)
ORESTE
(assaporando) Ah, ora s che va bene! quand' calda la birra proprio non riesco a mandarla gi... (motore d'auto)... sta arrivando qualcuno... (fa qualche passo fuori scena ma ritorna subito)... passata sulla provinciale... (riprende il suo posto sull'asse). Domenica scorsa sono stato su al passo a pescare, ho messo una bottiglia di birra in un torrentello e quando l'ho tirata fuori era gelata da far male ai denti.
GUIDO
Hai pescato qualcosa?
ORESTE
Macch, non c' stato tempo.
GUIDO
Ma se eri andato per quello!
ORESTE
Era un convegno dell'Associazione... chiacchiere di benvenuto, pranzo sociale, e quand' venuto il momento di armare la canna, avevo appena buttato gi l'amo che ho dovuto smontare tutto per tornare in citt. Hanno anticipato la partenza per la minaccia di un temporale.
GUIDO
Una bella fregatura.
ORESTE
Ho sentito strapparmi di dentro: il torrente era pieno d'argento guizzante.
GUIDO
Argento guizzante?
ORESTE
Le trote che risalivano la corrente... uno strazio doverle lasciare tutte l. E' l'ultima volta che partecipo a un raduno dell'Associazione. A pescare preferisco andarci da solo.
(rumore di motore d'auto, poi di frenata)
GUIDO
Questa volta vengono qui.
(sbattere di sportello d'auto. Entra in scena una giovane donna con in mano un registro)
VIRGINIA
Buongiorno a tutti.
ORESTE
... giorno.
VIRGINIA
Guido Onofri...
GUIDO
Sono io.
VIRGINIA
... e Oreste Santelli...
ORESTE
Eccomi qua.
VIRGINIA
Benvenuti... io mi chiamo Virginia. Vi ha mandati l'agenzia, vero?
GUIDO
Appunto.
VIRGINIA
(annotando sul registro) Primo giorno di lavoro, dunque.
ORESTE
Primo giorno.
VIRGINIA
Anche per me.
GUIDO
Nuova assunta anche lei?
VIRGINIA
Si vede?
ORESTE
Direi di s. Quel registro nuovo di zecca... e poi l'aria di chi vuole scoprire.
VIRGINIA
E' vero. Una certa curiosit ce l'ho e non la posso nascondere.
GUIDO
Noi contavamo su lei per sapere qualcosa.
VIRGINIA
L'agenzia non vi ha detto nulla?
GUIDO
No.
VIRGINIA
Neanche a me. Mi ha per fornito i disegni dell'opera da realizzare.
ORESTE
Ci sono dei disegni. Allora possiamo incominciare di l.
VIRGINIA
Non li ho con me. Ve li far avere.
ORESTE
Le hanno ordinato di farlo?
VIRGINIA
Nessuno mi ha ordinato niente.
ORESTE
Allora meglio lasciar perdere.
GUIDO
Ci penser il capo a passarci i disegni, se crede.
VIRGINIA
Ah, c' un capo?
ORESTE
E vuole che non ci sia?
VIRGINIA
(mostrando il registro) Io qui sopra ho soltanto voi due.
ORESTE
Non pu esserci, lui fa parte dello stato maggiore, non della truppa.
VIRGINIA
Avete fatto bene a dirmelo, io non ho ancora ben chiaro come comportarmi.
ORESTE
E' il primo impiego, vero?
VIRGINIA
Il primo da quando sono uscita dalla scuola.
ORESTE
Nessuna iniziativa personale, allora, tenere sempre il volo basso.
VIRGINIA
Proprio tutto il contrario di quello che mi hanno insegnato a scuola.
GUIDO
Le avranno insegnato anche ad amare il prossimo e a perdonare i torti subiti.
VIRGINIA
Infatti.
GUIDO
Con quei principi non si fa molta strada.
VIRGINIA
Dovrei odiare il prossimo e meditare vendette?
GUIDO
"Indifferenza e diffidenza per agire con prudenza."
ORESTE
Hai dimenticato la pazienza.
GUIDO
Quale pazienza?
ORESTE
Quella di starti a sentire. (ride con Guido; a Virginia) Non lo prenda mai sul serio, lui scherza sempre. Vuole un goccio di birra?
VIRGINIA
Grazie, ma io non bevo alcolici.
ORESTE
Abbiamo anche dell'acqua minerale; bene approfittare finch ancora fresca.
VIRGINIA
Non ho sete, grazie.
GUIDO
Non ha sete, sentito?... (recitando)... soddisfatta del limitato orizzonte che le si apre davanti... oh, fanciulla fortunata che pu resistere al desiderio di vedere cose nuove... noi, invece, siamo bruciati, divorati dalla sete di conoscere quello che esiste al di l del nostro sguardo!...
VIRGINIA
Bello! che cos'?
GUIDO
Il "Cristoforo Colombo", dramma in cinque atti scritto dal qui presente Guido Onofri.
VIRGINIA
Complimenti!... e ora, se il drammaturgo permette, tornerei al mio ufficio. Non vorrei che qualcuno mi cercasse.
ORESTE
Pensa che qualcuno la possa cercare?
VIRGINIA
E come faccio a saperlo se il mio primo giorno di lavoro?... potrebbe anche accadere, no?
GUIDO
Non c' nessun altro, oltre lei, in ufficio?
VIRGINIA
Sono sola. All'agenzia mi hanno dato una chiave e questo registro dove devo annotare le vostre presenze giornaliere.
GUIDO
Per stabilire l'ammontare del salario settimanale, immagino.
VIRGINIA
Proprio per quello.
ORESTE
Compito importante e delicato. Non la tratteniamo pi.
VIRGINIA
Arrivederci.
(i due sollevano le bottigliette di birra in cenno di brindisi. Virginia esce)
(Un attimo di buio; Guido in piedi sulla catasta e si guarda in giro.)
ORESTE
(a terra) Nulla?
GUIDO
Nulla.
ORESTE
Eppure il rumore era chiaro.
GUIDO
Sembrava anche a me.
ORESTE
Come l'ansimare di un motore pesante, una gru forse, o un camion.
GUIDO
E invece non c' nulla.
ORESTE
Nemmeno sulla strada in fondo?
GUIDO
Di qui si vede solo una curva, e su quella non c' nulla.
ORESTE
Sar stato un mezzo di passaggio sulla provinciale.
GUIDO
Pu darsi.
ORESTE
Il rumore c'era, non ce lo siamo inventati.
GUIDO
Chi lo sa. Al punto in cui siamo non mi sento di giurare su niente.
ORESTE
Nemmeno su quello che ti arriva chiaro agli orecchi o davanti agli occhi?
GUIDO
I nostri sensi possono ingannarci.
ORESTE
Giusto! non ci siamo accorti che ci troviamo nel centro affollato di una citt, e che il rumore di prima era quello di un treno della metropolitana in arrivo, oppure la sirena di una nave che sta per uscire dal porto... (a Guido che sta lasciando la catasta)... perch non prendi l'ascensore per scendere?
GUIDO
Un po' di movimento fa sempre bene.
ORESTE
Dici che avremo di fronte un'altra giornata di duro lavoro?
GUIDO
Chi pu dirlo con sicurezza? l'unica certezza che abbiamo di fronte l'universo delle possibilit.
ORESTE
Io per non mi rassegno a quello che pu capitarmi sulla testa: in questo universo di possibilit cerco di fare un po' di chiaro.
GUIDO
Davvero?! e che cosa riesci a vedere?
ORESTE
Ho detto che cerco. Ieri, per esempio, dopo il diciamo cos lavoro, sono andato all'agenzia: volevo sapere da chi eravamo stati ingaggiati e per quale motivo.
GUIDO
E allora?
ORESTE
Da principio non volevano rispondere: dicevano che non era loro abitudine fornire notizie dei loro clienti. Ma io ho insistito, e allora mi hanno fatto parlare con un dirigente.
GUIDO
Hai saputo qualcosa?
ORESTE
S, che c' un segreto professionale che sono costretti a rispettare. Loro hanno ricevuto l'incarico di assumere due operai metalmeccanici e una ragazza per l'ufficio.
GUIDO
Tutto qui?
ORESTE
Che il lavoro da eseguire descritto nei disegni che hanno consegnato a Virginia.
GUIDO
E l'ordinazione da dove venuta?
ORESTE
Committente una certa SIX.
GUIDO
E poi?
ORESTE
Non hanno voluto dirmi altro.
GUIDO
"S" potrebbe significare Societ, "I"
Impianti... ma la "X" che cosa vuol dire?
ORESTE
Sull'elenco telefonico SIX non esiste.
GUIDO
Eppure, queste traversine qualcuno le ha ordinate... (si avvicina alla catasta)... vengono dalla Metallurgiche Riunite, c' "M.R." impresso su ognuna...
ORESTE
Ma, allora, si potrebbe...
GUIDO
... risalire al committente... sicuro! (stacca il cellulare dalla sua cintura e compone un numero)... per favore, il numero della Metallurgiche Riunite...otto... sei... quattro... nove... cinque...sei... il numero del centralino... grazie... (compone il numero)... il reparto spedizioni, per favore... spedizioni?... abbiamo smarrito l'indirizzo di un vostro cliente, potreste per favore... si tratta della SIX..."S", "I", "X"... grazie mille... che cosa, la SIX non una vostra cliente?... ma se di recente le avete fornito del materiale!... come dite? avete 42 succursali, e ognuna con la propria rete di clienti... senza contare i rivenditori che agiscono in proprio e che... ho capito...la ringrazio lo stesso... (chiude il cellulare)... niente da fare da quella parte... a meno che...
ORESTE
Che cosa?
GUIDO
La SIX non esista proprio e che si tratti di una sigla inventata dall'agenzia per sottrarsi alle tue domande. Niente di pi facile, del resto.
ORESTE
E cos, anche quel po' di luce che credevo di vedere, si spenta.
GUIDO
Rassegnamoci, bisogna procedere a tentoni.
(Breve buio. Guido solo in scena. Oreste entra con il suo motorino)
GUIDO
Non ha funzionato la sveglia stamani?
ORESTE
E' un bel guaio timbrare il cartellino a quest'ora, no?... (ride e sparisce con il motorino dietro la catasta, subito dopo ritorna in scena)... sono passato dall'ufficio.
GUIDO
Una folla di impiegati e di usceri per tutti i piani del palazzo, no?
ORESTE
Non precisamente, per ho trovato un locale arredato lussuosamente: divano, poltrone, tendaggi, ampio tavolo da riunioni, scaffali con classificatori allineati, macchine da scrivere, computer.
GUIDO
E sei rimasto stupito?
ORESTE
Francamente s. Mi aspettavo qualcosa pi modesta. Un ufficio cos, in questo momento, mi sembra sprecato.
GUIDO
Dipende dall'uso che se ne vuol fare.
ORESTE
Di quale uso parli?
GUIDO
Niente... cos...un'idea... dimmi piuttosto perch sei passato dall'ufficio.
ORESTE
Volevo dare un'occhiata ai disegni di cui ha parlato Virginia. A lei avevamo detto di non portarli in giro, e per consultarli dovevo proprio andare laggi.
GUIDO
Hai scoperto a cosa si riferiscono?
ORESTE
Non ho scoperto un bel niente.
GUIDO
Ma come?! almeno un'idea del progetto l'avrai avuta!
ORESTE
Ma quale progetto? erano tutti ingrandimenti di dettagli che potevano appartenere a un'astronave come a una gabbia per polli.
GUIDO
Il mistero diventa sempre pi fitto. Comincia a appassionarmi, lo sai?
ORESTE
A me invece comincia a darmi sui nervi.
GUIDO
Un po' di fantasia, via! non ti affascina l'idea di trovarti sull'orlo di una serie di possibilit nuove e esaltanti?
ORESTE
Ma per quanto tempo dobbiamo rimanere su quell'orlo?
GUIDO
Che ne sai che non stiamo gi marciando verso il punto stabilito?
ORESTE
Marciare dove, se siamo completamente fermi?
GUIDO
Abbiamo la sensazione di essere fermi, ma i nostri sensi potrebbero ingannarci.
ORESTE
Senti, senti... noi abbiamo l'impressione di non far niente, invece stiamo lavorando come matti.
GUIDO
Mai fidarsi delle apparenze. Una mosca sul berretto di un automobilista pensa di essere ferma nel punto in cui si trova, e invece sta spostandosi a cento e pi chilometri all'ora.
ORESTE
Comincio a non capirti.
GUIDO
Il moto pu esistere intorno a noi, senza che ce ne accorgiamo.
ORESTE
Che ci stiamo a fare, allora? noi siamo superflui.
GUIDO
Nossignore, la nostra presenza indispensabile.
ORESTE
Potresti essere pi chiaro?
GUIDO
E' un'idea che m' venuta e che potrebbe anche essere campata in aria. Prendila come una semplice ipotesi.
ORESTE
Sentiamo.
GUIDO
C' un imprenditore, che per il momento non vuole apparire, che intende realizzare un'opera. Occorrono finanziamenti e bisogna presentarsi... (indicando)...ecco il cantiere... ed ecco le maestranze... l c' l'ufficio, il pi appariscente possibile per dare la prima buona impressione. Capito, ora?
ORESTE
E' una buona idea... tutto torna, adesso... potrebbe essere proprio un'operazione del genere nella quale siamo capitati.
GUIDO
Tutto risolto, allora, non c' pi nulla da capire.
ORESTE
No, se hai centrato l'idea giusta.
GUIDO
E' proprio quello che temo. Tutto ora ripiomba nella mediocrit pi sconsolante. Non si vola pi con le aquile: bisogna rassegnarsi al nostro cortile.
ORESTE
Ritorna la logica e la concretezza intorno a noi. Non siamo pi circondati dai fantasmi.
GUIDO
A proposito, sai che giorno oggi? venerdi e stasera dobbiamo riscuotere la settimana.
ORESTE
Dovranno pure uscire dall'ombra per consegnarci le buste paga. Sai cosa ti dico? se prima di sera non ho riscosso, fantasmi o non fantasmi, io esco di qui e mi butto sull'agenzia. Questa volta non potranno cavarsela con il segreto professionale: devono pagarmi la settimana senza fiatare, o di l non mi muovo.
GUIDO
Puoi pure parlare al plurale perch ci sar anch'io con te.
ORESTE
Bene, perdio! in due si fa pi chiasso.
GUIDO
E dovrei restar fuori in quest'occasione?! possono giocare a nascondino quanto vogliono, ma con il salario non si scherza.
ORESTE
Parole sacrosante!
(Un attimo di buio; Guido e Oreste in scena)
GUIDO
Come hai passato la domenica?
ORESTE
Meravigliosamente bene, a stretto contatto con la natura, sulla riva di un torrente, in mezzo a una campagna deserta. Ho portato con me la famiglia.
GUIDO
Hai pescato qualcosa?
ORESTE
Ho trovato un branco di alborelle e non facevo in tempo a gettare l'amo che avevano gi abboccato. Un vero pescatore non le considera neanche le alborelle, ma uno sbaglio: fritte sono squisite. Mia moglie aveva portato una padella e un po' d'olio, abbiamo messo su un fornellino con due sassi, raccolto qualche ramo secco ed ecco pronta una frittura indimenticabile. Anche i ragazzi erano entusiasti. E tu cos'hai fatto?
GUIDO
Il solito; giracchiato per la citt annoiandomi a morte.
ORESTE
Se anche tu avessi una famiglia non ti annoieresti di certo.
(entra Virginia)
VIRGINIA
Salute a tutti.
GUIDO
Salute.
ORESTE
Signoria Virginia, buongiorno. Niente di nuovo dal suo ufficio?
VIRGINIA
Quando vengo qui la mattina ho sempre la speranza di riceverla da voi qualche novit.
ORESTE
Noi siamo tagliati fuori dai contatti con i dirigenti, mentre lei, venerdi scorso, ha pur visto qualcuno per le nostre paghe settimanali.
VIRGINIA
E invece non ho visto nessuno. Da me venuto solo il fattorino di una banca con le vostre buste paga gi preparate.
GUIDO
C'era da aspettarselo.
VIRGINIA
Perch, a lei sembra una situazione normale? Non trova strani questi datori di lavoro invisibili?
GUIDO
Trovo particolarmente stimolante questa condizione di indeterminatezza.
ORESTE
Non si spaventi, lui ha delle idee particolari sull'operazione.
GUIDO
Lei giovane, Virginia, non si sente attratta da qualcosa che esca dagli schemi abituali?
ORESTE
E' il suo primo impiego, lasciale il tempo di conoscerli questi schemi prima di disprezzarli.
GUIDO
Questo mi sembra giusto.
VIRGINIA
(a Guido) Fortunato lei che ha qualche idea sull'operazione: io non ne ho nessuna.
GUIDO
E' nelle migliori condizioni per incominciare a farsene.
VIRGINIA
Non ci riesco. Vedo tutto cos sfuggente, svanito: il centro di collocamento, l'agenzia che ci ha assunto, un ufficio vuoto e immobile.
ORESTE
Lei almeno ha l'incarico di accertare ogni giorno la nostra presenza e di annotarla sul suo registro.
GUIDO
Una testimonianza di valore, un punto fermo nel movimento generale.
VIRGINIA
Movimento?!
GUIDO
Immobilit apparente, se preferisce.
VIRGINIA
Parlare con voi mi d un po' di conforto. In ufficio, da sola, sono sempre scoraggiata. (si prepara a uscire)
ORESTE
E vuole gi andarsene?
VIRGINIA
Penso sempre che qualcuno possa cercarmi.
ORESTE
Metta un cartello bene in vista: "Sono al cantiere".
VIRGINIA
E' gi al centro della mia scrivania. E ho anche lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica.
ORESTE
Di che si preoccupa, allora?
VIRGINIA
Vorrei poter parlare con qualcuno che fa parte di quest'operazione per avere qualche notizia precisa.
ORESTE
Una possiamo dargliela noi: l'agenzia dice di averci assunto per conto di una certa SIX, una societ di cui non siamo riusciti a scoprire nulla. Guardi se ci riesce lei.
VIRGINIA
Esse... i... ics?
ORESTE
Appunto.
VIRGINIA
Ci prover. Arrivederci. (esce)
(Un attimo di buio; Guido e Virginia in scena; rumore di motorino; poco dopo entra Oreste che va a collocare il veicolo dietro la catasta)
GUIDO
Soddisfatto?
ORESTE
Proprio come immaginavo: una strada su cui non passa nessuno mi dava da pensare.
VIRGINIA
E' una strada cieca, vero?
ORESTE
La strada non esiste. O meglio, esiste fino alla curva l in fondo, ma dopo la curva si perde in mezzo all'erba. Una strada morta, come questa specie di cantiere, come la societ che ci ha ingaggiato, come il lavoro che dovremmo svolgere.
GUIDO
Di che ti meravigli, allora? siamo nella normalit pi assoluta.
ORESTE
Peccato che proprio il tuo punto di vista non si possa definire normale.
GUIDO
Noi finora abbiamo discusso della mancata esistenza di un vero cantiere, di un datore di lavoro, di un compito assegnato, ma della nostra esistenza ci siamo preoccupati?
VIRGINIA
Ecco una domanda interessante.
GUIDO
In questa approssimazione generale siamo proprio certi della nostra presenza reale?
ORESTE
Io ti vedo, sento la tua voce e, se ti tocco, la mano si appoggia su qualcosa di solido, non fluttua nel vuoto.
GUIDO
E ti sembra che basti? Le tue sono solo impressioni che potrebbero trarti in inganno.
ORESTE
Ma che cosa stai dicendo?
GUIDO
I tuoi sensi potrebbero darti l'impressione della mia esistenza e nota bene che io ho detto impressione perch non c' nulla di meno sicuro dell'opinione dei nostri sensi.
ORESTE
Lo sente quello che sta dicendo, lei ci capisce qualcosa?
VIRGINIA
Mi sforzo di capire: dice delle cose interessanti.
GUIDO
La vista, prima di tutto. Avrai sentito parlare di illusioni ottiche, di miraggi, vero? poi ci sono anche le immagini create dal nostro cervello che crediamo di vederci davanti...
VIRGINIA
... per quello ci sono anche gli incubi e le allucinazioni...
GUIDO
Certo, ci sono anche quelli! Fenomeni tutti che ci devono portare a dubitare fortemente di ci che crediamo di vedere. E non parliamo dell'udito: il mondo dei suoni un contenitore troppo affollato per essere certi dell'integrit di ci che possiamo tirar fuori.
ORESTE
E il tatto? non vorrai certo dubitare di ci che sentiamo sotto le mani.
GUIDO
E' il pi ingannevole di tutti gli altri, invece. Stai per battere la testa sul muro e ritiri il capo, e cos la mano dal fuoco: il muro e il fuoco sono presenti nel tuo cervello con le sensazioni che provocano, non c' bisogno di successive verifiche.
VIRGINIA
In questo modo si arriva a negare tutto, allora.
GUIDO
Ad accettare come sicuro ci che pu fornire prove inconfutabili.
ORESTE
Eccone una: se noi non esistiamo, a chi sono stati pagati i salari venerdi scorso?
VIRGINIA
Io intanto non ho ricevuto niente.
ORESTE
Lei, come impiegata, beneficia di uno stipendio mensile. Ma le nostre settimane sono state buttate al vento?
GUIDO
I denari ricevuti non possono costituire una prova: non sempre ci che si paga ha reale consistenza.
ORESTE
Eppure, avresti dovuto vedere l'allegria che c'era a casa mia venerdi sera: era la prima settimana che arrivava dopo due mesi a spasso. Ero tornato a essere il capo famiglia che porta a casa il pane per tutti.
GUIDO
S, la prova valida. La tua esistenza confermata dal senso di solidariet che ti lega a tua moglie e ai tuoi figli. Non si tratta di un'impressione superficiale e ingannevole che i nostri sensi possono suscitare, ma di un sentimento che nasce nel profondo.
ORESTE
Finalmente qualcosa su cui appoggiare i piedi!
GUIDO
Per te il problema risolto, ma non per me.
VIRGINIA
Neanche per me.
ORESTE
Il fatto di trovarvi accanto a una presenza reale come la mia, non attribuisce realt anche alla vostra?
GUIDO
Potremmo dare una dimostrazione per assurdo, se si trattasse di un problema geometrico. Impossibile nel nostro caso.
ORESTE
Ma, allora, perch non crearla una solidariet fra voi due, se questo che vi pu salvare?
GUIDO
Questa s che un'idea! Se Virginia d'accordo, io sono pronto.
VIRGINIA
A che cosa dovrei essere d'accordo?
ORESTE
A far nascere dentro di s un sentimento per questo individuo, il suo gi in formazione, ha sentito, no?
VIRGINIA
Un momento! Vi pare possibile decidere in questo modo rapporti come questo?
GUIDO
Guardi che non stiamo parlando di amore: una semplice simpatia sarebbe sufficiente, almeno per il momento.
VIRGINIA
E le pare niente? anche la simpatia un sentimento che non nasce a comando.
ORESTE
Si tratta di un bravo ragazzo, glielo garantisco io. L'unico punto debole il suo modo di ragionare, ma se a lei non d fastidio...
GUIDO
Dica di s, la prego. Ne va della nostra partecipazione al concreto.
ORESTE
Non le fa pena lo stato di astrazione in cui si trova? gli dia una mano per riportarsi nella realt.
VIRGINIA
Ma proprio cos che bisogna fare in questi casi? A me non mai capitato.
GUIDO
Lasci stare la forma: una scatola vuota che non serve a nulla.
ORESTE
Si tratta di un'emergenza, di un salvataggio da compiere.
VIRGINIA
E volete dare a me questa responsabilit?
GUIDO
Lei l'unica che pu effettuarlo. E' facile, Virginia,
mi creda. Baster solo che ammetta qualcosa che forse gi nata dentro di lei.
VIRGINIA
Che cosa sarebbe?
GUIDO
Come vogliamo chiamarla: inclinazione benevola, moderata attrazione?
VIRGINIA
E come l'avrebbe capito?
GUIDO
Dalla sua affabilit nei miei confronti.
VIRGINIA
Invece era una semplice curiosit che lei adesso vorrebbe trasformare con l'aiuto della sua presunzione.
ORESTE
Tutto va per il meglio se siamo gi arrivati ai bisticci.
GUIDO
Non disprezziamo la presunzione: senza di essa l'uomo non affronterebbe l'ignoto.
VIRGINIA
Una battuta del suo "Cristoforo Colombo"?
GUIDO
Potrebbe anche esserla.
ORESTE
Ha deciso, signorina Virginia?
VIRGINIA
Ma che valore pu avere una decisione tirata fuori in questo modo?
GUIDO
Nessuno. Lei ha centrato il problema. Ci vorrebbe un'ammissione sincera, libera da preconcetti formali e da sollecitazioni interessate.
VIRGINIA
Io vorrei aiutarla, ma non so come fare. Deve spiegarmelo lei: non vorrei sbagliare.
GUIDO
Frughi per bene dentro di lei, non trova nulla che pu essere attribuita a mio favore?
ORESTE
Volete che vi lasci soli?
VIRGINIA
Non ce n' bisogno: quello che ho trovato lo posso dire ad alta voce: soltanto una semplice attenzione. Le basta?
GUIDO
Oh, s che basta! grazie, Virginia, lei non sa il bene che mi ha fatto. Ora mi sento finalmente inserito in una realt che credevo irraggiungibile. E lo stesso deve accadere anche a lei, no?
VIRGINIA
Dovrei sentire qualcosa?
GUIDO
Un'energia sconosciuta scenderle dentro. (rumori e voci fuori scena)
ORESTE
E' arrivato qualcuno. Vado a dare un'occhiata. (Esce. Virginia a occhi e pugni chiusi si sforza di sentire qualcosa, ma dopo un po' rinuncia)
VIRGINIA
Per il momento tutto mi sembra come prima.
GUIDO
Deve sentirla invece questa forza nuova. Cerchi di volerlo con il. massimo impegno...
VIRGINIA
Ho cercato: non ci riesco.
GUIDO
Si aiuti magari con la fantasia.
VIRGINIA
Per esempio?
GUIDO
Pensi a meravigliose prospettive che stanno per aprirsi davanti a noi.
VIRGINIA
Ci saranno, poi... lei ci crede?
GUIDO
Certo, Virginia, ci saranno. Naturalmente, nei ristretti limiti di un'esistenza umana.
VIRGINIA
Lo vede che sta gi fissando dei confini.
GUIDO
Sono i termini dell'esistere. Pensi che prima, persino da questi eravamo esclusi. Vuole uscire di nuovo? (I rumori sono intanto aumentati; Oreste rientra in scena)
ORESTE
Sono arrivati dei camion di materiali e di attrezzature... li stanno scaricando... venite a vedere: tutta roba per noi!
GUIDO
Si incomincia a lavorare, allora.
ORESTE
La festa finita... venite... (a Virginia accennando con il capo a Guido)... lo ha reinserito completamente?
VIRGINIA
S... e ha trascinato dentro anche me. (comincia a muoversi con Guido. Oreste gi uscito)
GUIDO
Ahi, ahi... non vorrei dovermene pentire.
VIRGINIA
Ha gi cambiato idea... dove sono le prospettive che stavano per aprirsi?
GUIDO
Si pu accettare una vita senza speranze?... e cosa mai la vita senza il dubbio? (Oreste entra in scena per un attimo e scompare)
ORESTE
Siete ancora l?! venite, dunque!
GUIDO
Forse in due sar pi facile, non crede?
VIRGINIA
(lo prende per mano, incamminandosi) Facciamo la prova... andiamo! (escono a destra; voci e rumori aumentano di volume).


