Shekspirando


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Shekspirando

Shekspirando

di

Tiziana Masucci

Buio. Sipario. Musica Madrigale. Dopo qualche attimo si interrompe e sentiamo un rullo di tamburi.

Voce fuori campo:Signore e Signori! Ladies and Gentlemen: William Shakespeare!

Entra Shakespeare sulla musica di Sentimental. Occhio di bue su di lui. Avanza verso il proscenio come una diva. Saluta il pubblico con un inchino.

Shakespeare: Come è bello il genere umano!
Attore (dal pubblico): Peccato che non valga per tutti!
Shakespeare: Usate prudenza:non scaldate pel vostro nemico la fornace a tal punto da scottare voi stesso, messere.
Attore: (dal pubblico):Mi scusi ma voi siete proprio il famoso bardo di Stratford?
Shakespeare: Per servirla!
Attore (dal pubblico) : Un tè freddo, grazie…
Shakespeare: Badate io sono William Shakespeare! 
Attore: (alzandosi in piedi) E io sono Amleto, principe di Danimarca!
Shakespeare: Salute! Sono lieto di trovarti bene!
Amleto: Non vorrei udire il vostro nemico dir così, né farete voi al mio orecchio questa violenza.
Shakespeare: Amleto, Amleto non iniziare a farneticare e torna all’opera! 
Amleto: No!
Shakespeare: Amleto, ubbidisci o lo dico a tua madre!
Amleto: Fallo!
Shakespeare:Ebbene sei matto?.
Amleto:Temperate il vostro stupore. (impugna una pistola) Siete finito Willy!
Shakespeare:(ridendo beffardo)Cosa credi di fare con quella?
Amleto:Uccidervi…(riflettendo)spaventarvi…(riflettendo nuovamente) Bè… uccidervi e spaventarvi.
Shakespeare:(al pubblico) Prima che si decida, lo spettacolo sarà finito! 
Amleto: (piagnucolando) Non è vero! Io non sono indeciso… 
Shakespeare: Questo è certissimo! Ti ho creato io,come ho creato tutti i miei personaggi.
Amleto: Noi diciamo basta ai tuoi soprusi!
Shakespeare:(ridendo)Ho tante cose da fare che non posso risponderti argutamente. Vai a giocare con il teschio di Yorik, da bravo!

Vediamo alle spalle di Shakespeare avanzare un omone nero, Otello,che gli posa la mano sulla spalla.

Otello: William, il ragazzo non scherzava!

Voltandosi di colpo Shakespeare si trova difronte ad un omone di colore.
Amleto li raggiunge sul palco. 

Shakespeare: Heilà Otello! Come mai buio in volto?!
Otello: Credi di essere divertente?
Shakespeare: Alquanto mordente!?
Otello: Dobbiamo parlare…
Shakespeare: Noi? E di cosa?
Otello: William è giunto il tempo della rivolta. Tu ci hai creati, ci hai dato la notorietà… e di questo ti siamo grati ma siamo stanchi di essere sbeffeggiati.
Shakespeare: E io che ci posso fare se questo (indicando Amleto)è un eterno indeciso, tu sei geloso, quell’altro è un bugiardo…
Otello: Geloso?… Chi, io? E’tutta finzione,esigenze di copione.
Shakespeare: (stupito) Davvero?
Otello: Certo! Tu lo hai scritto ed io l’ho interpretato.
Shakespeare: Ma che bravo! Quindi tu non sei geloso?
Otello: Come potrei? Sono un moro di mondo.
Shakespeare: Mi allieta sentirtelo dire. Tutto bene a Cipro?
Otello: Bene grazie.
Shakespeare: L’esercito?
Otello: Mi dà soddisfazioni.
Shakespeare: E Desdemona? Dov’è Desdemona?
Otello: (con sospetto) Perché mi domandi di mia moglie?
Shakespeare: Tanto tu non sei geloso!
Otello:Infatti. (chiamando ad alta voce)Iago, entra mio diletto, ho da chiederti una cosa.(a Shakespeare) Bardo, voi permettete?
Shakespeare: Fai con comodo!

Entra Iago.

Iago: My lord sono tutto vostro.
Otello: Iago, dov’è mia moglie?
Iago: Si è intrattenuta di là con un fonico ma io non insinuo niente, anche se il fonico le ha preso la mano per baciarla…vi ho turbato?
Otello: No!
Iago:(pungolante) Eppure io vi vedo scosso.
Otello: Noo!
Shakespeare: Ordunque,che è accaduto ?
Otello: Nulla, nulla!
Iago: No, è che gli ho detto che Desdemona stava amoreggiando con un fonico e si è arrabbiato…
Shakespeare: Otello a furia di stare con Iago sei diventato anche bugiardo? Mi hai detto che non sei geloso.
Otello: (innervosito)Io non sono geloso!
Iago: Non è geloso, è la moglie che è una puttana!

Entra Desdemona con Ofelia.

Desdemona: Guarda che ti ho sentito, sguaiato villano.
Otello:Signora, che dite, Iago è il mio luogotenente!
Desdemona:Tienitelo caro, mi raccomando come una serpe in seno. 
Iago: Uè, volete negare che stavate col fonico?
Desdemona: Si, lo nego!
Otello: Lo nega.
Desdemona:(sdegnosa) Non era il fonico.
Otello: (a Iago)Non era il fonico!
Desdemona: Era l’elettricista!
Iago: Qual è la differenza?
Shakespeare: Iago, Iago sempre a mettere zizzania!
Otello: (portandosi le mani sulla fronte) Ho un dolore atroce , qui, in fronte! 
Shakespeare: Prenditi una vacanza! C’è Prospero che ha aperto un’agenzia turistica per le crociere.
Iago: My lord non gli date retta,le crociere di Prospero finiscono sempre col naufragare.
Desdemona: Iago, vai in crociera! 
Ofelia:Comunque è vero. Miranda, la figlia di Prospero,mi ha raccontato di questi naufragi.
Desdemona: Ci sarà un motivo?
Ofelia: Partono sempre con il mare in tempesta! 
Amleto: Ofelia tu stai ancora qua? Vattene in convento, va’!
Ofelia: Oh spezzati mio cuore, perché io debbo frenare la lingua!
Shakespeare:Mi rincresce interrompervi ma potrei sapere per cosa mi dimandate?
Otello: Risponderò io che sono l’arbitro di questa situazione.
Shakespeare:(sarcastico) Non potevano scegliere di meglio.
Iago:(bisbigliando) My lord, sospetto che voglia insinuare che di solito gli arbitri sono cornuti.
Otello: Come?Parla più forte non ti sento.
Iago:(a voce alta) Che gli arbitri sono cornuti!!!!
Otello:Messere Shakespeare, voi andate troppo oltre!
Shakespeare: La calunnia è un venticello.

Parte musica.Entra Lady Macbeth, solenne e austera come una grande attrice, seguita da Macbeth.

Lady M: (austera) Ponete fine a questo scempio!
Macbeth: …scempio!
Shakespeare:(inchinandosi) Lady Macbeth, i miei rispetti.
Macbeth: (tossicchiando) Salute bardo!
Shakespeare: (con indifferenza) Ah Macbeth, ci siete anche voi, non vi avevo notato.
Iago: Capita spesso!
Otello: Milady stavo appunto spiegando…
Lady M: Io ho più diritto di tutti di spiegare. Questo scribacchino mi ha ben che umiliata.
Amleto: Vi ha fatto pazza.
Shakespeare: Non solo!
Otello: Assassina!
Shakespeare: Non solo!
Macbeth: Ambiziosa!
Shakespeare: Non solo!
Lady M: C’è dell’altro?
Shakespeare: Quella mania di…(ammiccando)
Lady M: Non capisco…
Shakespeare: Ma sì, quella mania di lavarsi le mani…
Lady M: Sciocchezze! Nessuna mania. (rivolta a Macbeth in tono minaccioso) Ho forse manie, caro?
Macbeth: Assolutamente no! Parola di re.
Lady M: E se lo dice mio marito che è re di Scozia…
Desdemona: (ironica) Il sangue non è acqua!
Lady M: (grave) Fermi tutti!
Shakespeare: Che succede?
Lady M: Mani tese in avanti!
Otello: E’impazzita?
Shakespeare: Moro, noto che hai letto la mia tragedia!
Lady M: Zitti! Devo controllare le mani. Macbeth,dai l’esempio e fammi vedere le mani!
Macbeth: Devo proprio?
Lady M: E’un ordine!
Macbeth: Eccole!
Lady M: Oh orrore! Orrore! Ci sono macchie di sangue. Hai ancora giocato con il pugnale!
Macbeth: Solo una volta!
Lady M: Ti avevo detto di non toccarlo più, una volta ucciso Duncan.
Macbeth: E’stato lui (indicando Iago)
Iago: Io? Ma se stiamo in due storie diverse. Uè, ma la volete finire di accusare sempre me? Qualsiasi cosa: è stato Iago! Mo’mi sono scocciato…non è giusto! (fingendo di piangere) Mi trattate sempre male. Signora Desdemona avete un fazzoletto che mi devo asciugare le lacrime?
Desdemona: (stizzita) Chiedilo a Cassio!
Iago: Che maniere!Eppure siete donna d’onore.
Shakespeare:Stoooooop!
Amleto: Mi sembrava che andasse bene la scena.
Shakespeare: Sei convinto?

Amleto non risponde e pensieroso si mette il dito in bocca.

Lady M: Trucco!
Desdemona: Io vado un attimo di là.
Iago: Dall’elettricista!
Otello: Questa emicrania mi dà il tormento.
Shakespeare:Prima di andare avanti voglio che Iago mi firmi una dichiarazione di pagamento!
Iago:Per che cosa?
Shakespeare: Per i diritti della battuta.
Iago: Parlate con Desdemona:battere è campo suo!
Shakespeare: Iago non fare lo gnorri: la battuta del Giulio Cesare. 
Iago: E chi è? Uno degli amanti di Desdemona.
Otello: (lamentandosi) Oh, la mia testa!
Shakespeare: Invece di dire: Bruto è uomo d’onore, hai detto: Desdemona è donna d’onore…
Lady M: (sarcastica) Che fantasia!
Iago:Io? Ci deve essere un errore. (ad Amleto) Principe, voi avete sentito?
Amleto: Mi è sembrato…
Iago: Lo vedete, gli è sembrato.
Ofelia: Sembrare non equivale ad esserne certi.
Amleto: (ad Ofelia) Il convento aspetta!!!!
Desdemona: Io ho sentito!
Otello: Anch’io!
Shakespeare: Iago devi pagare!
Iago: (al pubblico) Avete visto?!Poi dicono che l’infame sono io.
Shakespeare: Giovani, sto perdendo la pazienza.
Lady M: Arrivi tardi! Io l’ho già persa. Bardo, la tua ora è suonata!
Macbeth: Din-Don!

Tutti, stupiti, guardano Macbeth.

Lady M: (perdendo la sua austerità) Mo’diventavi re, se non avessi ucciso Duncan!
Shakespeare: Lady Macbeth ma lo sa che lei ha un bel temperamento! Non la ricordavo così.
Lady M: Mi lusingate, caro bardo.
Shakespeare: Cosa fate stasera, dopo lo spettacolo?
Lady M: William non ci provare:vedi queste mani? Sono sporche di sangue, sempre!
Ofelia: Hai provato con l’aceto? 
Amleto: Ofelia, il convento!
Ofelia: Amleto, il manicomio!
Desdemona: Tira proprio aria di tempesta!

Fragore di tempesta. Tuoni e lampi.

Prospero:(v.f.c) Chi mi chiama?
Shakespeare: Chi è?
Lady M: (sbuffando) E’quel fanatico di Prospero.Da quando ha aperto l’agenzia poi, si sente un dio.
Prospero: (v.f.c) A te Shakespeare, tristissimo uomo, che il sol chiamar fratello contaminerebbe la mia bocca,condanniamo ad una pena severissima.
Shakespeare: Prospero mi meraviglio di te. Hai sempre detto che nel perdono anziché nella vendetta, è l’atto più bello!
Prospero: (v.f.c) Questo lo hai scritto tu, ma non significa che io sia d’accordo!
Lady M: Orsù non perdiamo altro tempo: allineatevi! corda e bavaglio a me!

Ofelia le porta il bavaglio e la corda.
Gli altri eseguono l’ordine di Lady M e si dispongono come segue: Macbeth, Desdemona,Iago, Otello, Amleto.

Macbeth: Corda e bavaglio a lei!(passandoli a Desdemona)
Desdemona: Corna e bavaglio a te. (passandoli a Iago)
Iago: Il bavaglio l’accetto ma le corna le passo a lui.(passandoli ad Otello)
Otello: Corda e bavaglio a te.(passandoli ad Amleto)
Amleto: Corda e bavaglio a me… (accorgendosi che non c’è nessuno a cui passare gli oggetti)tocca a me farlo?
Otello: Amleto esegui l’ordine.
Shakespeare: Perdonate l’intrusione ma non dovreste prima farmi prigioniero?
Lady M: Troppo plateale.
Shakespeare: Lei trova?
Desdemona:(imperiosa) William Shakespeare siediti su quella sedia e ascolta!
Otello: (orgoglioso)E’ mia moglie!
Lady M: Amleto,legalo e imbavaglialo!
Macbeth: Per ordine del re!
Amleto: Lo lego prima e lo imbavaglio poi; o lo imbavaglio prima e lo lego poi?
Iago: Proprio lui dovevate scegliere?
Otello: Principe, stiamo aspettando.
Amleto: Lo imbavaglio! (sta per mettere il bavaglio sulla bocca del bardo quando si blocca) forse è meglio legarlo.
Shakespeare: Per accelerare i tempi, posso farlo da solo, se volete.
Ofelia:Ottima idea! 
Tutti in coro: Ofelia vai in convento, va’!
Shakespeare: A quale supplizio mi condannate?
Lady M: Ad assistere alla rilettura delle nostre storie.
Shakespeare:Preferisco morire.
Iago:C’è tempo, c’è tempo.

Shakespeare rimarrà seduto legato e imbavagliato in un angolo del palcoscenico per tutto lo spettacolo con un fascio di luce verticale su di lui.
Buio. Musica. Luce psichedeliche sul complesso hard-rock The Weird Sisters composto da: Ofelia alle tastiere. Desdemona alla chitarra e Lady Macbeth solista.

The Weird Sisters: Strette per man, le fatali sorelle corriere dei mari e delle terre
giriamo in tondo, tre per te, tre per me.
Desdemona: Parla
Ofelia: Domanda
Lady M: Risponderemo.
Noi conosciamo il tuo pensiero. Chi l’ambizione schiva, ed ama l’aria viva, si cerca il nutrimento, e di quel che ottien riman contento.
Desdemona: Parla.
Ofelia: Domanda.
Lady M: Risponderemo.
Ascolta questa storia e ti divertirai,
e i soldi del biglietto indietro non vorrai.


Luce sul palcoscenico. Una sala del castello di Macbeth.
Macbeth sta provando la corona di fronte allo specchio.


Macbeth:(canticchiando)God save our glorious king! Long live to our king. God save the king! 

Entra Lady Macbeth e si ferma ad ascoltare il marito. Macbeth, che la vede riflessa nello specchio, si blocca impietrito. Non ha il coraggio di voltarsi.

Macbeth: (canticchiando) God save our glorious queen! Long live to our queen… God save the queen!
Lady M:(applaudendo)Così va meglio! 
Macbeth:(imbarazzato)Stavo provando la corona. Come mi sta?
Lady M: A corona rubata non si guarda in bocca!
Macbeth: Devi sempre sottolinearlo?
Lady M: Non so mentire.
Macbeth: Quando arrivano i nostri ospiti?
Lady M: Tra breve. Piuttosto, ricordi il nostro piano?
Macbeth: (lirico) Perchè ansia ti traspare dagli occhi?
Lady M: Non sono sicura che tu abbia capito.
Macbeth: Non ti dispiacere ma… è vero.
Lady M: Mi chiedo come ho fatto a sposarti. Abbiamo deciso che devi conquistare anche il trono di Danimarca.
Macbeth: Tu, lo hai deciso!
Lady M: Per fare ciò dobbiamo eliminare in qualche modo Amleto.
Macbeth: Ho chiesto aiuto ad Otello affinchè realizzi una campagna militare segreta contro la Danimarca.
Lady M: Anch’io userò le mie armi con Amleto.
Macbeth: Ricordati che sei una regina!
Lady M: Come farei a obliarlo? Comunque è stata un’idea fantastica quella di invitarli qui per il banchetto…
Macbeth: Ma come hanno abboccato?
Lady M: Con la scusa della tua elezione a re. 
Macbeth: Quale scusa? Io sono re veramente!
Lady M: Dei cretini, sicuramente! 
Macbeth: (costernato) Beth mi tratti sempre male.
Lady M: Non fare la vittima!(al pubblico) Ecco cosa succede a frequentare Iago!
Macbeth: Tu non mi vuoi bene.
Lady M: Chi te lo fa supporre?

Musica di Ciccio Formaggio.

Macbeth: (cantando) Se mi volessi bene veramente, 
non mi faresti uccidere la gente. 
Non mi daresti in mano il pugnale 
per realizzare il gioco tuo fatale! 
E allora mia carissima adorata, 
ti cedo sia lo scettro che la spada!
Sei un’infà, sei un’infà, sei un’infame.
Te ne abu’, te ne abu’, te ne abusi
Te ne abusi che Duncun è morto.
E non può più parla’.

Macbeth: Se il nostro piano dovesse fallire?
Lady M: Noi fallire? Sol che voi vogliate stringere la corda del vostro coraggio al suo punto di fermezza, noi non falliremo. Una volta che Amleto sia soggiogato dal mio fascino, sarà uno scherzo per voi diventare re di Danimarca. Inoltre Otello sarà pronto con il suo esercito in caso io fallissi.
Macbeth: Io sono risoluto. Inganniamo la gente con il più gaio aspetto. 
Lady M: Un viso falso bisogna che nasconda quello che sa il falso cuore.
Macbeth: Mutar di aspetto è cosa della quale si deve aver sempre paura.
Lady M: Prendete l’apparenza del fiore innocente, ma siate il serpe che sta sotto. Bisogna occuparci di colui che arriva: e voi affiderete a me il disbrigo della grande faccenda. (avanzando) Stelle nascondete i vostri fuochi! La luce non veda i miei tenebrosi e profondi desideri: l’occhio si chiuda davanti alla mano.
Macbeth: Come parli bene!
Lady M: Riesci per cinque minuti a non fare lo sciocco?
Macbeth: Ti ho fatto un complimento, mia adorata.
Lady M: (arrabbiandosi)Mi hai interrotto! (rivolta a Shakespeare) Questo è uno dei motivi del mio rizelo. Dico io, tra tanti re, principi e condottieri, proprio a questo mi dovevi rifilare come marito? Vergognati,non me lo dovevi fare! A me, a me che sono il personaggio femminile più bello che hai creato… Oh,mi sanguina il cuore!
Macbeth: Che disgrazia è accaduta?
Lady M: Tu sei la mia disgrazia… (spingendolo fuori) Andiamo a prepararci. Gli ospiti saranno qui a momenti.
Macbeth: (cantando) Sei un’infà, sei un’infà, sei un’infame. Te ne abu’, te ne abu’ te ne abusi.
Te ne abusi che Duncun è morto.
E non può più parlà!
Macbeth: (a Shakespeare) Col vostro permesso.
Lady M: E muoviti!

Escono. Entrano dalla platea Amleto e Ofelia.

Amleto: Questo castello ha un’amena posizione; l’aria con lieve spiro, e dolcemente, accarezza i nostri placidi sensi.
Ofelia: Parla per i sensi tuoi.
Amleto: (allusivo) Ho visto un convento sulla collina…
Ofelia: L’aria taglia di buono; fa un po’ freddo.
Amleto: Un’aria aspra e frizzante.
Ofelia: Amleto…
Amleto: Non dar voce ai tuoi pensieri, né la tua azione ad alcun pensiero smisurato. Sii familiare ma per nessun conto volgare. Guardati dall’entrare in lite. Non far debiti, non prestar denaro; sii fedele e non essere falsa con nessuno. Addio!
Ofelia: Come addio? Siamo appena arrivati!
Amleto: Diamine, ben pensato. Confidatemi la verità.
Ofelia: Mi fai paura.
Amleto: Davvero? Stasera, Macbeth tiene la sua gozzoviglia, fa lo stravizio.
Ofelia: Ahìme povero ragazzo: diviene forsennato per immaginazione.
Amleto: Non mi compatire. Siete voi onesta?
Ofelia: Oddio ricomincia!
Amleto: Siete voi bella?
Ofelia: Che vuol dire?
Amleto: Che se voi siete onesta e bella, la vostra onestà non dovrebbe ammettere alcun discorso sulla vostra bellezza.

Entra Lady Macbeth sul palcoscenico.

Amleto: Guardate, guardate, ecco la nostra riverita castellana. L’amore onde gli altri ci accompagnano, qualche volta è per noi (guardando Ofelia) una molestia ma lo accettiamo, in quanto esso è anche amore. 
Ofelia: Oh, spezzati mio cuore, perché io debbo frenare la lingua. Ho deciso: mi siedo qua e intreccio ghirlande come mi ha consigliato il mio psicologo. Tu fa’quello che vuoi. (si siede tra il pubblico).

Amleto corre verso il palcoscenico in moda da farsi vedere da Lady M.

Lady M: Principe di Danimarca!Tutti i nostri servigi resi a voi punto per punto due volte.
Amleto: Lady Macbeth, ho composto una poesia per voi.

Amleto sale sul palcoscenico.

Lady M: Per me? (al pubblico) Tanto caruccio! Bislacco ma tanto caruccio!
Amleto: Volete che la legga? 
Lady M: Certamente, ti ascolto con gioia.
Amleto: Salgo sulla sedia?
Lady M: E se cadi’?… meglio di no, non farmi stare in pena. Leggila qui accanto a me.
Amleto: (prende fiato e legge come un bambino) 
Scorse un fiore più che bello che scherzava al venticello:
tra le foglie di velluto
passa il vento non veduto.
L’egro amante ebbe disiro
d’esser quel celeste spiro.
Ma giurai non far rapina
di te, rose, alla tua spina:
a giurar che la Regina è bella
e ad assumer mortal spoglia
appagando in me la voglia.
Lady M: (accarezzandogli il capo) Bravo! L’hai scritta davvero tu?
Amleto: (timidamente e dondolandosi) Sì

Shakespeare si dimena sulla sedia, sbattendo rumorosamente i piedi a terra.

Amleto: E’invidioso!
Lady M: (truce) Ignoralo!
Amleto: (inginocchiandosi) Lady Macbeth riuscite a rendere dolci anche i comandi più aspri.
Lady M: Oh Amleto, Amleto! Perché sei tu Amleto? Rinnega tua madre e uccidi tuo zio.
Amleto: Starò ad ascoltare o rispondo a questo che ha detto? 
Lady M: L’orecchio mio non ha ancora bevuto cento parole della tua voce.
Amleto: E’l’anima mia che le pronunzia.
Lady M: Il vostro silenzio è astuto nella sua mutezza.
Amleto: Lady Macbeth fin dal primo sguardo…ho amore per voi… (puntualizzando) un amore filiale!
Lady M: Mio dolce amico, in codesto guerreggerò con voi.
Amleto: O virtuosa lotta!
Lady M: Ordinatemi di frenare la lingua; perché potrei dirvi cosa di cui avrò a pentirmi.
Amleto: Una commozione stringe il mio senso; il mio cuore batte più fitto di un polso febbricitante…
Lady M: Volete che chiami un medico?
Amleto: Voi siete la mia cura. Tutte le mie facoltà smarriscono il loro potere come un vassallo che incontri l’occhio del suo sovrano.
Lady M: Beata Gertrude, tua madre, che possiede tal prole.
Amleto: Eppure mi trascura. Mi sento tanto solo. Impazzisco dal dolore!
Lady M: (cantando) Mamma! Mormora il creaturo.
Mentre, pieno di rabbia agli occhi!
Amleto: (cantando) Per il tuo Amletino neanche un bacino.
Mamma, tu pensi solo a zio Claudio
e a te!
Lady M: Nefandezze!
Amleto: Già, ma non so che fare. 
Lady M: Dovresti uccidere tuo zio e vendicare tuo padre!Prendi una decisione.
Amleto: Dovrei!Non dovrei! Dovrei...
Lady M: L’azione non conosce indugi.
Amleto: Avrei bisogno di una mano.
Lady M: Eccola!
Amleto: E’troppo piccola.
Lady M: Ma è capace di grandi azioni.
Amleto: Com’è morbida. Quando mi accarezzate il sonno scende sui miei occhi (si siede sulle ginocchia di Lady M)
Lady M: (cullandolo) Ninna-nanna, ninnao questo 
Amleto a chi lo do. Io lo do 
all’uomo nero che lo tiene un 
anno intero…

Otello:(voce fuori campo)No grazie,già tengo tanti guai! 
Amleto: Lady Macbeth adottatemi!
Lady M: E tua madre? 
Amleto: Si consolerà con qualcun altro!
Lady M: Polonio?!
Amleto: L’ho ucciso io per sbaglio.
Lady M: Ay, ay ay, cosa mi fai sentire?
Amleto: Non l’ho fatto a posta. E stava dietro la tenda!
Lady M: Laerte?!
Amleto: Il fratello di Ofelia? No, e poi lo devo uccidere.
Lady M: Fortebraccio!?
Amleto: Ssss…sì, sì,potrebbe andare. E’anche principe di Norvegia!
Lady M: Allora, ucciderai tuo zio Claudio?
Amleto: Vi devo rispondere adesso?
Lady M: Dammi la tua parola che lo farai.
Amleto: Se la do a voi, poi a me che resta?
Lady M: (facendo uno sforzo immane per non mostrarsi innnervosita) Ti resta il mio amore… materno. Ordunque?
Amleto: E sia! Ucciderò zio Claudio.
Lady M: Ecco questa è per te! (gli porge una caramella)
Amleto: Preferirei un bacino.

Lady M prende tra le mani il viso di Amleto e lo bacia sulla fronte. Ofelia si alza di scatto. Butta le ghirlande in aria e scappa via.

Lady M: Adesso va’! Va’figliolo, va’!
Amleto: Rendiamo grazia a voi.

Amleto esce con il capo chino in religioso raccoglimento.

Lady M: (mefistofelica) E’stato più facile di quanto pensassi. Danimarca sarai mia!


Musica di Tanti Auguri

Lady M: (cantando) Se per caso cadesse il mondo
Io mi sposto un po’ più in là.
Sono un cuore furibondo
Che di regole non ne ha.
La mia stirpe, tu lo sai,
È regale più che mai,
come me nessuna c’è,
Forza gridalo insieme a me!
E girando la mia terra
Io mi sono convinta che:
Non c’è odio, non c’è guerra
Finchè il trono lo tieni te!
Come è bello governare dalla Scozia
In giù!
Come è bello governare, io son pronta e tu?
Tanti Auguri! A chi tante milizie ha.
Tanti Auguri! A me Regina, a te Maestà.
Come è bello governare dalla Scozia in giù,
Come è bello governare io son pronta e tu?
E se fallisci, lo sai che si fa:
Trovi un altro rimedio, 
Che problemi non dà.

Tutti dicono che il potere
Va a braccetto con la follia
Ma per una che è già matta
Tutto questo che vuoi che sia.
Tante volte l’incoscienza
È la strada della virtù.
Ammazzare, ammazzare, per avere sempre di più.
Rif… 

Termina la musica e arriva Ofelia.

Ofelia: (applaudendo) Bravissima!
Lady M: Ti è piaciuta?
Ofelia: Sanguigna!
Lady M: Forse ero un po’ giù di voce?
Ofelia: No, sei andata bene.
Lady M: Dov’è Desdemona?
Ofelia: Arriva tra un po’ perché ha dei problemi con Otello. Le solite paranoie.
Lady M: Dobbiamo incidere il nuovo pezzo prima di cena!
Ofelia: Lo so ma dovrebbe solo ucciderlo per liberarsene.
Lady M: E’un’idea da non sottovalutare.


Buio. Luce su studio di Macbeth. Otello e Iago alle prese con una mappa.

Otello: Sono un po’ stanco.
Iago: Non avete dormito bene, my lord?
Otello: Ho questa emicrania che mi perseguita.
Iago: Mio nobile signore…
Otello: Che vuoi dirmi Iago?
Iago: Macbeth uccide il sonno!
Otello: Allora esigo una camera lontana dalla sua; perché devo dormire! La mattina ho da preparare le battaglie, io!
Iago: Avete ragione, my lord.
Otello: Dunque, provvedi!
Iago: Senza dimandare alla signora?
Otello: Sarà d’accordo con me!
Iago: Voi credete?
Otello: Insomma che cosa pensi?
Iago: Non certo che la signora preferisca stare accanto alla camera del re. Cosa penso?
Otello: (infastidito) Cosa penso? Cosa penso? Costui mi fa l’eco: come se nel suo pensiero nascondesse un mostro troppo orrendo per farlo vedere. Spiegati chiaro se mi vuoi bene.
Iago: Signore: ma lo sapete che vi voglio bene!
Otello: Lo credo: ed appunto perché ti so onesto e affezionato, queste tue insinuazioni mi fanno paura.
Iago: Quanto a Macbeth mi attengo a giurare che sia un galantuomo.
Otello:Così credo anch’io.
Iago: Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
Otello: Proprio così: dovrebbero essere quello che sembrano.

Entra Macbeth

Macbeth: Salute a voi, prode condottiero!
Otello: Buon giorno Maestà!
Macbeth: Che parolone! Andiamo su tra di noi…ormai siamo amici.
Iago: (bisbigliando)Ah, questo non mi piace!
Otello: Come dici?
Iago: Niente, signore.
Macbeth:Stasera noi diamo una solenne cena ed io conto sulla vostra allegria.
Otello: Vostra Altezza mi comandi, poiché i miei doveri sono legati a Lei, per sempre, col nodo indissolubile.
Macbeth: Avete programmi per questo pomeriggio?
Otello: Sì, mio buon signore. Sto preparando la campagna di Danimarca come voi mi avete dimandato.
Macbeth: Se no, avremmo montato a cavallo. Vostra moglie trae diletto dal cavalcare?
Iago: (bisbigliando) Siamo a tanto?.
Otello: A voi piace?
Macbeth: Tanto da occupare il tempo che corre di qui all’ora di cena.
Otello: Mi auguro che il vostro cavallo sia veloce.
Macbeth: Mai quanto il vostro.
Iago: Ah!
Otello: Maestà vorrei che vedesse la mappa che ho preparato.
Macbeth: Volentieri.
Otello: Vado di là a prenderla.
Macbeth: Attenderò. 
Otello: Iago! Iago! Iagooooo!
Iago: Sono qui, my lord
Otello: Stai sempre dietro alle mie spalle? Mi sembri un gufo.
Iago:Perdonatemi ma lo faccio per proteggervi,vi voglio bene.
Otello: Io mi allontano un attimo.
Iago: Vengo con voi?
Otello: No, rimani con il re.
Iago: Dovesse arrivare vostra moglie…è meglio che c’è qualcuno.
Otello: Ma perché dici questo?
Iago: In quale palazzo non strisciano esseri immondi?
Otello: Iago mi spieghi una cosa?
Iago: Anche due, io vi voglio bene!
Otello: Ma perché ad una mia domanda rispondi con un’altra domanda?
Iago: Perché lo avete notato?
Otello: Tu cospiri contro di me!
Iago:Ah, vi scongiuro!
Otello: (a Macbeth) Maestà torno subito.
Macbeth: Addio!

Otello esce. Macbeth gironzola attorno al tavolo. Iago lo scruta con interesse.

Macbeth: E’la prima volta che venite in Scozia?
Iago: Sì
Macbeth: Avete viaggiato bene?
Iago: Sì
Macbeth: Anche la signora?
Iago: Anche la signora… (avvicinandosi a Macbeth) creatura squisita!
Macbeth: Chi?
Iago: (malizioso) La signora!
Macbeth: Eccellente!
Iago: Piena di ruzzo, ve lo dico io.
Macbeth: Fresca e delicata.
Iago: Che occhi! Sembra che invitino alla provocazione.
Macbeth: Occhi seducenti.
Iago: E quando canta…
Macbeth: Un usignolo!
Iago: Siete fortunato, sta arrivando.

Entra Desdemona ma non si accorge della presenza di Macbeth.

Desdemona: Pezzo di mota, che la tua anima vada in perdizione.
Iago: Mia nobile signora…
Desdemona: Morte e dannazione!
Iago: Lasciatemi spiegare.
Desdemona: Che ti venga un cancaro alla lingua.Cosa hai inventato questa volta?
Iago:Veggo, signora, che siete divorata dalla passione; e mi pento di averla suscitata.
Desdemona: Non attacca con me! Riserva la tua oratoria per quel bambacione di mio marito. 
Iago:Che il cielo mi protegga! Guarda se dagli amici debbono nascere simil oltraggi. (a Macbeth) Creatura soave, si diceva pocanzi, vero Maestà?

Desdemona trasale nel vedere Macbeth.

Macbeth: Signora, sono lieto di vedervi.
Desdemona:Maestà perdonate la mia collera.
Macbeth: Siete una donna così cara, così affabile, così bella!
Desdemona:Mi lusingate.
Macbeth: E che voce! Col vostro canto riuscireste ad ammansire anche un orso selvaggio!
Iago: Ne ha sposato uno!
Macbeth: Togliti! (spinge Iago da parte)
Desdemona: Mi avete udito cantare?

Iago si avvicina alla porta e si appoggia di schiena in modo da poter sentire Macbeth e Desdemona e vedere Otello ritornare.

Macbeth: Con mio sommo diletto. Volevo appunto ritirarmi con voi in disparte per farvi una proposta.
Iago: (in disparte) Ho una mezz’idea.

Iago socchiude la porta. Otello torna e lui non lo fa entrare.

Iago: My lord guardatevi dalla gelosia! E’un mostro d’occhi verdi, che dileggia la vittima di cui si pasce. Vive felice il cornuto (si blocca. Guarda Otello. Sorride sarcastico. Ritorna serio)che, conscio della propria sorte, non ama colei che lo tradisce.

Iago: Da oggi chiamatemi Cassandra!
Otello: Iago cospiri contro di me?
Iago: Io? Mica sto io in questa stanza con Macbeth?
Otello: Ch’io veda con i miei occhi; o abbia almeno una prova. 
Iago:Ritengo che non sia il caso di guardare.
Otello: Ohhh mi scoppia la testa!
Iago: State calmo. Ancora non c’è nulla di concreto.(Iago guarda dentro la camera)
Otello: Ebbene, cosa fanno?
Iago: Voi mi offendete,per chi mi avete preso per un guardone?
Otello: Sangue! Sangue! Sangue!

Arriva Lady Macbeth

Lady M: Cosa odono le mie regali orecchie.
Otello: Sangue! Sangue! Sangue!
Lady M: Otello vi siete ambientato subito.
Otello: Mia moglie è una turpe bagascia!

Otello piangendo si abbandona tra le braccia di Lady M.

Lady M: Che novità!
Iago: Io non ho detto niente!
Otello: Perché mi sposai?
Lady M: E’quello che mi domando anch’io (a Shakespeare) Hai sentito? Non sei stato capace di combinare un solo matrimonio buono.
Otello: La farò a pezzettini!
Lady M: (accarezzandolo)Frenatevi!

Arriva Amleto saltellando. Vede Otello tra le braccia di Lady M e si avvicina minaccioso.

Amleto: Lady Macbeth che fate?
Lady M: Amleto,figliolo!
Amleto: Moro, come osate trovare ristoro tra le braccia della regina?
Otello: Il mio cuore è diventato pietra.
Amleto: Ma non il mio!
Iago: Chi è povero e contento è ricco. Ma l’infinita ricchezza è più grama dell’inverno. Buon Dio, libera dalla gelosia le anime di questi uomini.
Lady M: Otello è di onestà perfino eccessiva.
Amleto: (minaccioso) Voglio bere il vostro sangue, Moro!
Otello: (piangendo) Ce l’hanno tutti con me! Forse perché sono nero, e non ho tutti quei vezzi di parole che hanno i damerini. Mi ha tradito!
Iago: (singhiozzando) Non lo posso vedere così.
Amleto: Tanto meno io! (si avvicina ad Otello e lo tira via dalle braccia di Lady M)
Lady M: Ahhhh, questa gelosia vi ha stregati.

Iago apre la porta in modo che Lady M possa vedere Macbeth a colloquio con Desdemona.

Lady M: Ohhh! Quale spettacolo si para innanzi ai miei regali occhi! Macbeth!!!!
Macbeth: Mia adorata!
Otello: Desdemona, svergognata!

Otello, Lady Macbeth e Amleto entrano nella stanza

Desdemona:Otello mi soffochi!
Otello: Cosa stavi facendo con Macbeth?
Macbeth: Stavamo parlando di musica…
Lady M: Macbeth, fila dritto in camera tua!
Macbeth: Ma…
Lady M: Sopra, senza discutere! Uscirai solo per la cena.
Amleto: Adoro questa donna!
Otello: Desdemona, voglio il divorzio.
Desdemona: (arrabbiandosi) Mi hai stancata con questa tua gelosia.
Iago: Non si è gelosi per un motivo. Si è gelosi perché si è gelosi. La gelosia è un mostro che nasce di se stesso.
Lady M: Che il cielo tenga questo mostro lontano da noi.
Otello: Desdemona, la tua crudeltà può stroncare la mia vita.
Desdemona: Ti prendo in parola!
Iago: Così sia!

Buio. Luce su Otello e Desdemona. Musica: Dramma della gelosia 

Desdemona: Ote’, pensavo al nostro amore giorni fa. Com’era nato, sebbene, contrastato
Otello: E lo so. E’stato proprio un fulmine, un baleno, né più né meno che un botto a ciel sereno.
Desdemona: Potrà finì?
Otello: No mai, adorata.
Desdemona: Se un di’ti stancheresti tu de me.
Otello: No, tu de me.
Desdemona: Io no, de te.
Otello: Che vale disputarsi sopra ciò
Desdemona: Te dico no, io mai ti ucciderò.
Otello: Adorata!(la bacia)
Desdemona: Quanto devi ave’ sofferto!
Otello: Che giorni, che ho passato senza te. Dileggiato e pure poco amato.
Desdemona: Ote’, Ote’: c’è stato fra noi due un qui per quo che ci turbò, ma esso ormai passò.
Otello: Amor trionfò!
Desdemona: What a lovely day today!
Otello: Se tu mi tradiresti, amor, un dì
Desdemona: Today, basta così
Otello: Vabbè, se fa pe’ di’.
Desdemona: Che vale rinvangare quel che fu
Otello: Non li ami più?
Desdemona: Ci sei soltanto tu!
Otello: Essere unico!
Desdemona: Moro del mio destino!

Otello e Desdemona ballano 

Otello: Me fai mori’
Desdemona: E tu me fai pati’
Otello: Me fai patì
Desdemona: E tu me fai mori’…

La luce sfuma con la musica. 
Comlesso The Weird Sisters
Buio. Luce su sala da pranzo del castello di Macbeth.

Amleto: Avete visto Ofelia?
Iago: No.
Amleto: Avete visto Ofelia?
Otello: No, mi dispiace.
Amleto: Maestà avete visto Ofelia?
Macbeth: Mi pare di no.
Amleto: E dove è andata?
Lady M: Benedetto figliolo, non fai che dirle vai in convento, vai in convento, e alla fine si sarà decisa.
Amleto: Proprio adesso che dobbiamo andare a cena?!
Desdemona: E’probabile che sia il motivo della sua scomparsa. (bisbigliando). Si dice che la cucina di questo castello lasci a desiderare…
Iago: (tra sé) Siete ben accordati davvero. Ma saprò allentarne le corde.
Otello: (rivolto a Iago)Che ha detto la mia signora?
Iago: My lord, voi mi offendete! Credete che io sia tipo da origliare.
Otello: La mia non voleva essere un’offesa.
Iago: Vi perdono perché vi voglio bene…comunque non vi turbate, gli ha detto solo che la cucina qui fa schifo! Come faccia a saperlo, non me lo dimandate. Vi ho turbato?
Otello: A cosa ti riferisci?
Iago: A come Desdemona sappia che la cucina del luogo…
Otello: (brusco) O agonia!
Iago: (sbuffando) My lord non ricominciate con la gelosia!
Otello: Non può farmi geloso, se diranno che mia moglie è bella, e vuol mangiare bene, che ama la compagnia, parla liberamente, e canta e suona alla perfezione. (alzando il tono della voce in modo da richiamare su di sé l’attenzione).Quando c’è la virtù, tutte queste cose son virtuose. 
Desdemona: Mio marito si diletta con l’oratoria.
Lady M: Almeno con quella!
Otello: Vorrei essere un rospo e vivere dei miasmi d’una fogna, anziché lasciare nella creatura che amo un angolo per uso degli altri. 
Amleto: E’la condanna degli esseri potenti, in ciò meno fortunati della gente vile.
Iago: Questo lo doveva dire lui!
Otello: (lirico)S’ella è infedele, oh, allora il cielo si burla di se stesso. Ma non voglio crederlo!
Iago: (applaudendo) Bravo! Bravo!
Amleto: Bravo!
Iago: Bravissimo!!!
Lady M: Però, chi l’avrebbe mai detto! Che interpretazione magistrale.
Macbeth: Oserei dire, pregnante!
Desdemona: Oty sei stato grande!(gli stampa un bacio sulla guancia)

Otello si avvicina a Shakespeare con fare da gagà.

Otello: Sentito Willy? Un trionfo!
Iago: Divino! Semplicemente divino, mylord!
Otello: Grazie Iago, tu sì che mi apprezzi.
Desdemona: (risentita) Il mio petto si gonfia di serpenti!
Macbeth:Peccato!Avete il naso troppo piccolo per interpretare il ruolo di Cleopatra.
Lady M: Macbeth, taci!
Amleto: Sì, tacete che è meglio.
Macbeth: Scusate, principe, ma voi non stavate cercando Ofelia?
Amleto: E’vero! Me ne ero dimenticato. Qualcuno ha visto Ofelia?

Amleto: Io cerco la mia Ofelia, la cerco e non la trovo
Ofelia mia Ofelia chissà dove sarà…
La cerco nel castello, perfino nel tinello
Ofelia mia Ofelia chissà dove sarà…


Lady M: (battendo due volte le mani)Signori,la cena è servita! Accomodatevi!
Otello: (a Macbeth) Che strana usanza è mai questa? La castellana che annuncia la cena.
Macbeth: Vi aspettavate dei servitori, vero?
Otello: Voglia il cielo.
Lady M: Magari di colore!… 
Otello: Sono in uso.
Lady M: Schiavista, vergognatevi!
Otello: (interdetto) Ma…
Iago: Assecondatela: è pazza! Ho sentito che, prima il castello pullulava di servitù, poi sono scomparsi ad uno ad uno misteriosamente…
Otello: Li ha uccisi lei!
Iago: Io non ho detto niente.
Otello: Ebbene Iago, quando fai così mi sei proprio antipatico!
Iago:Il mio signore non è più in lui…
Otello: Così sia. Vieni cara.
Desdemona: Otello hai litigato con il tuo fido Iago, per caso?
Otello: No.
Desdemona: La mia domanda ti ha turbato?
Otello: Noooo.
Desdemona:Ti vedo scosso.
Otello: Affatto.
Desdemona: Temo di sì.
Otello: Ma perché mi sposai?
Lady M: Chiedetelo a quell’infame imbavagliato.(indicando con disprezzo Shakespeare) E’lui, l’artefice dei nostri guai.
Amleto: Lady Macbeth posso avere l’onore di sedermi accanto a voi?
Lady M: A patto che non mi chiediate di imboccarvi.
Amleto: Prometto.
Macbeth: Principe, vi faccio notare che, in quanto re, dovrei decidere io dove sedermi.
Amleto: Prendo commiato da Lady Macbeth, ordunque.
Lady M: Amleto,rimani dove sei. Non dar retta a quello che dice… vaneggia.
Amleto: Mi ha detto che è re!
Macbeth: Ma perché forse non è vero?

Nessuno dei convitati risponde alla domanda.

Macbeth: Signori! Il vostro silenzio è più che eloquente e mi offende.
Otello: Bella rima, Vostra Maestà, stupida ma simpatica!
Macbeth: Grazie Moro… Insomma, voglio chiarire una volta per tutte la mia posizione.
Desdemona: Vostra Altezza, noi…
Amleto: Posizione, altezza…è un motto di spirito?
Iago: E’uno spirito morto, proprio come voi: non fate ridere.
Lady M: Messer Iago,siate gentile con il principe. Me lo fate dispiacere.
Amleto: Adottatemi Lady Macbeth!
Lady M: Vedremo, vedremo, per ora ascolta zio Macbeth.
Macbeth: William! Dillo tu che sono re.Io sono re, re di Scozia.
Desdemona: Sapete suonare la cornamusa?
Macbeth:Per queste cose è più pratico vostro marito.
Iago: Celebriamo il risveglio del re!
Amleto: Portate la gonna?
Macbeth: Vi riferite al kilt?
Amleto: Sempre gonna è! La indossate, Maestà?
Macbeth: In occasioni particolari.
Iago: Immagino!
Desdemona: Non tutti sono come te,Iago, per fortuna.
Iago: Per fortuna mia o per quella degli altri?
Otello: Issate le vele! Tempesta in vista!

Fragore di tuono. Appare Prospero.
Prospero: Felicissima sera!
Amleto: Minaccia di piovere…chissà se Ofelia ha l’ombrello.E’sempre così distratta. Pensate che una volta per raccogliere dei fiori su un salice non si è accorta che c’era un fiumiciattolo e vi è caduta dentro.
Desdemona: Povera fanciulla!
Amleto: In convento starebbe al sicuro.

Altro tuono.

Macbeth: Non esiste più la mezza stagione.
Otello: Concordo con voi, maestà. E’un dilemma cosa indossare.
Amleto: Oh, non lo dite a me.
Lady M: Bisognerebbe vestirsi a strati.
Desdemona: Ossia?
Lady M: Mettersi più indumenti per poi poterli togliere a seconda del tempo.
Amleto: Come un carciofo!
Iago: E voi, principe, stareste un figurino.

Tuono più forte.

Prospero: Felicissima sera! 
Lady M: Stasera pioverà, dunque?
Otello: Voi inglesi parlate sempre del tempo per iniziare una conversazione.
Lady M: Non sono inglese, sono scozzese!
Otello: Qual è la differenza? Avete lo stesso inno e la stessa Regina.
Iago: Sentivo che un mio collega L’attore Sean Connery si era battuto per l’indipendenza della Scozia.
Macbeth: Tutto il mondo è palcoscenico.
Amleto: Così è se vi pare.

Prospero si innervosisce.

Prospero:Felicissima sera! A tutti questi nobili convitati!
Otello: E chi è?
Lady M: (annoiata) Prospero!
Desdemona: Che paura! Arriva sempre all’improvviso?
Amleto: Preannunciato dai tuoni.
Prospero: Ragazzo, mi avevano riferito che eri un po’ tocco ma noto con piacere che non sei malvagio.
Iago: Mai prestar orecchio alle voci di palazzo.
Desdemona: E se lo dice lui…
Amleto: Grazie messere.
Prospero: Hai mai pensato di lavorare con il pubblico?
Amleto: In che senso, messere?
Prospero: Cabarettista sulle navi da crociera…
Amleto: Le sue navi da crociera?
Prospero: Esattamente.
Amleto: Quelle che partono per una destinazione e arrivano ad un’altra?
Prospero: Diciamo così.
Amleto: No grazie, soffro il mal di mare.
Prospero: Se ci ripensi questo è il mio bigliettino. Ordunque, signori ascoltate.
Lady M: Ci dai la benedizione?
Prospero: Sei tagliente come una lama, baby.
Lady M: Pertanto, ti consiglio di stare attento.
Prospero: Il pericolo è il mio mestiere.
Macbeth: Ho un’idea!
Lady M: (sardonica) Tu, un’idea? Ha, sentiamola!
Macbeth: Ortutti a me!
Otello: Più di questo?
Iago: My lord e fatelo parlare. Prego, Maestà!
Macbeth: Ho pensato ad un gioco!
Lady M: Ti sembra il momento adatto per giocare?
Iago: A stomaco vuoto,perdipiù.
Otello: A proposito, in questo castello non si mangia mai?
Desdemona: Pensi sempre a mangiare, e poi ti lamenti che le armature ti vanno strette. 
Otello: Colombella, non mi umiliare.
Prospero: Maestà, di che gioco si tratta?
Macbeth: Un gioco di ruolo.
Lady M: Potrebbe allettarmi se nelle regole sia contemplato anche lo scambio di partner.
Iago: La Regina è una scambista!
Desdemona: Come biasimarla.
Otello: Sento che sta per ritornare la mia emicrania.
Amleto: Posso fare una domanda?
Macbeth:Prima vi spiego il gioco.
Lady M: Devi proprio?
Desdemona: Come giochiamo altrimenti?
Iago: Non giochiamo!
Prospero: Le regole le dico io che sono anche un po’ mago.
Macbeth: Non è corretto: io ne ho ben donde perché sono re!
Prospero: Macbeth lo sai che fine fanno i re petulanti?
Macbeth: Che fine fanno?
Prospero: Una brutta fine.Vuoi cortesemente accordarmi il permesso di spiegare le regole del gioco?
Macbeth: Accordato, accordato!
Prospero: Lunga vita al Re!
Tutti: Lunga vita al Re!
Macbeth: Tanto lo dite solo per farmi stare buono.
Lady M: Incredibile quanto il teatro possa essere terapeutico: stento quasi a riconoscere mio marito…non è mai stato così acuto.
Prospero: Catarsi, amica mia, catarsi… il caro Aristotele non era certo uno sciocco.
Desdemona: Uomini come lui se ne trovano pochi in giro.
Otello: Qualcuno ha un’aspirina?
Amleto: Uffa! Mi sto annoiando a questa cena che cena non è. Non fate che parlare, parlare ma nessuno propone niente di eccitante.
Otello: Il principe ha ragione. Proponiamo qualcosa nell’attesa di desinare.
Desdemona: Cantiamo!
Iago: Tramiamo!
Amleto: Pensiamo!
Lady M: Uccidiamo!
Macbeth: Cavalchiamo!
Otello: Mangiamo!
Prospero:Cerchiamo Ofelia!
Amleto: Ci sto! (rivolto agli altri) Voi ci state?
Otello: Per stuzzicare l’appetito, forse…
Desdemona: Okay!
Lady M: Perché no.
Macbeth: Era questa la mia idea, comunque.
Prospero: Macbeth tu sarai il mio co-investigatore.
Macbeth: Urrà!… (serio)ma perché Ofelia è stata uccisa?
Desdemona: Uccisa?
Otello: Uccisa?
Iago: Uccisa! 
Amleto: Uccisa?
Lady M: Non guardate me. Ho un alibi perfetto.
Prospero: E’quello che dovrete dimostrare, cari signori.
Macbeth:(mefistofelico)He-he.
Iago: A me sembra una perdita di tempo,poiché nessuno ha ucciso Ofelia.
Prospero:Come fate ad esserne così sicuro?
Macbeth: C’è sempre un assassino in ognuno di noi.
Lady M: Un teatro miracoloso!!!
Desdemona: Dunque, voi aprirete un’inchiesta,mi par di capire.
Prospero: Esattamente signora.
Otello: E’improponibile: Ofelia non è morta, è scomparsa.
Magari è in qualche convento.
Amleto: Giriamo tutti i conventi della zona: il primo che la trova vince un premio.
Lady M: Teatro tearapeutico ma non per tutti!
Prospero: Signori,è giunto il momento di dirvi la verità.
Amleto: L’avete uccisa voi!
Prospero: Ho visto il corpo esangue della povera Ofelia trasportato dalla corrente del fiume.
Desdemona: Oh sventurata!
Lady M: Ne siete certo, Prospero? Avete visto bene?
Prospero: Purtroppo era lei. La bella figlia di Polonio su un letto d’acqua circondata da fiori.
Amleto: Altro che convento!
Otello: Allora è annegata!
Iago: Morte accidentale, nessuno è colpevole!
Macbeth: Già, è vero.
Desdemona: Dobbiamo cambiare gioco.
Iago: Come recuperare il corpo di Ofelia.
Otello: Impresa ardua vista la corrente.
Iago: Quello è il bello del gioco, my lord!
Prospero:Signori, vi prego, un po’ di attenzione… l’apparenza inganna. Come possiamo affermare che Ofelia sia caduta in acqua e non supporre che qualcuno l’abbia spinta?
Iago: Chi sarebbe questo qualcuno?
Prospero: Qualcuno che voleva liberarsene, per esempio.
Amleto: No, no, cari colleghi, se pensate di incastrarmi vi sbagliate…Sarò pure un indeciso ma un assassino mai!
Macbeth: Bugiardo! E chi ha ucciso Polonio?
Amleto: E’stata una svista, pensavo fosse mio zio Claudio.
Otello: Comunque l’intenzione era di uccidere…
Lady M: Moro, fate poco lo spiritoso perché pure voi avete la spada facile.
Desdemona: E voi il pugnale.
Macbeth: E non solo.
Lady M: Se non lo fate tacere vi darò una pronta dimostrazione della mia abilità.
Amleto: Io non ho ucciso Ofelia.
Prospero: Nessuno vi sta accusando…
Amleto: Ah va bene.
Prospero: Per ora!
Amleto: Non è giusto! Voi offendete anche l’intelligenza di chi ci sta guardando.
Prospero: Spiegatevi meglio.
Amleto: Io sono l’unico ad essere in stretto contatto con Ofelia perché fa parte della mia storia, dunque ad una valutazione superficiale, io dovrei essere il colpevole della sua morte… che c’è di interessante in questo? E’una soluzione che non avvince il pubblico.
Iago: E non solo il pubblico.
Lady M: Il ragazzo ha ragione,mi sembra un percorso ovvio.
Prospero: Ovvio? Ovvio se avessimo seguito le nostre storie, ma state dimenticando che questa è una rilettura.

Shakespeare si dimena sulla sedia rumorosamente.

Lady M: Stai buono!Abbiamo dei problemi, non senti?
Desdemona:Appunto perché è una rilettura, potremmo supporre che Ofelia sia l’amante di Iago, uomo furiosamente geloso che, accortosi della relazione segreta tra l’amata e Amleto, la uccide.
Iago: In tal guisa il colpevole sarei io!
Desdemona:Sì.
Amleto: E se conosvciamo già come si sono svolti i fatti perché inscenare un’indagine?
Prospero: Domanda pertinente.
Amleto: Con risposta?
Prospero: Latitante.
Lady M: Prospero, mi fa specie di voi,vi siete impantanato con le vostre stesse mani!
Prospero: Non direi, pensiamo ad una storia alternativa.
Macbeth: Ce l’ho! Stavolta mi ascolterete.
Lady M: Mali estremi, estremi rimedi.
Macbeth: Dunque, Ofelia è figlia di lady Macbeth e mia. E’promessa sposa del giovane Amleto, fratello di Desdemona. Una sera viene a trovarci a castello e porta con sé il suo nuovo fidanzato, Otello che è nero. Noi che siamo nobili e conservatori ci scandalizziamo all’idea che nostra figlia possa sposare un uomo di colore…
Iago: Questa storia non mi è nuova.
Prospero: Sfido io, ne hanno fatto un film.
Otello:Già ne hanno fatto un film?
Desdemona: Oty è un vecchio cult-film americano.
Otello: Ah ,questi diavoli del Nuovo Mondo! 
Prospero: Macbeth, lo sai che fine fanno i plagiatori?
Macbeth: Intendete quelli che manipolano le persone?
Lady M: Sorprendente!
Prospero: No, quelli che si appropriano di storie altrui e le propinano come proprie.
Macbeth: Non mi sovviene. Lo chiedo a William che di accuse ne ha ricevute un bel po’?
Lady M: Macbeth, di’la verità!
Macbeth: D’accordo ho preso spunto ma il finale è mio autentico.
Amleto: Sentiamo!
Macbeth: Per impedire che nostra figlia sposi Otello, avvisiamo Amleto dell’accaduto e lui, furioso di gelosia, uccide Ofelia.
Amleto: Allora siete scemo, Maestà!
Macbeth: Come vi permettete?
Amleto: Eh sì, abbiamo detto che dobbiamo distaccarci dalle nostre storie e voi, invece, vi attaccate come una sanguetta.
Lady M: Chi parla di sangue in casa mia?
Iago: Io non voglio fare il guastafeste ma il pubblico inizia a mormorare.
Desdemona: (infastidendosi) E che mormori pure! Abbiamo mormorato tanto noi per secoli sopportandone capricci, volubilità e smanie.
Otello: Colombella, raffredda i tuoi umori…a noi il favore del pubblico serve!
Amleto: Continuo a proporre di andare in giro per conventi e chiedere di Ofelia.
Prospero: Ora capisco la frase: c’è del marcio in Danimarca!
Macbeth: Io non l’ho capita,invece.
Prospero: Dilaniatevi nel dubbio, Maestà. Vi servirà per capire meglio Amleto.
Lady M: Signori, mi sento in dovere di riportarvi all’ordine. Ci stiamo perdendo in discorsi inutili e la cena sta per essere servita.
Otello: Ma da chi?
Iago: Assecondatela, è pazza!
Otello: Qua sono tutti pazzi, caro Iago. (guardandolo dritto negli occhi) Nessuno escluso.
Lady M: C’è qualcuno che voglia proporre un finale a questa storia?

Shakespeare batte i piedi a terra.

Lady M: Chiunque che non sia William Shakespeare.
Amleto: Allora avremo dei problemi.
Prospero: Giovanotto, lei nutre dei dubbi in proposito?
Desdemona: Che battutaccia!
Iago: Stiamo perdendo colpi.
Macbeth: Ho pensato ad un’altra storia.
Otello: Silenzio, ascoltiamo il re.
Lady M: Per carità del cielo!
Desdemona: Almeno pensa a qualcosa.
Macbeth: Io sono uno scienziato…
Lady M: Andiamo sul genere fantasy?! 
Macbeth: Sono uno scienziato che decide di dare vita ad un mostro, Otellein. Le mie assistenti, Frau Macbetk e Frau Tesdemon, mi procurano il cervello avariato di un certo Amletik, dopo averlo ucciso sotto gli occhi della moglie Ofelian, che decide di vendicare il marito ma viene uccisa dal mostro Otellein. Che ne dite?

Nessuno risponde. Il primo a rompere il silenzio è Prospero.

Prospero: A questo punto credo che possiamo prendere commiato…è vano proseguire, è stato un piacere finchè è durato ma non ci sono i presupposti.
Macbeth: Non vi aggrada la mia storia?
Lady M: Attento a te! Perché stai oltrepassando ogni limite…guarda che il pugnale ce l’ho io e lo posso sempre utilizzare.
Otello: Vi conviene perdere la libertà?
Lady M: A me? Tanto mi danno l’infermità mentale.
Iago: Volete dire che potete uccidere senza correre troppi rischi penali?
Lady M: E certo! Sono pazza mica scema!
Amleto: Questa è la mortal confusione che mi fa infuriare.
Desdemona: Coraggio figliolo sei ancora giovane,non crucciarti in cotal guisa.
Otello: Abbiamo dimostrato che senza Willy siamo delle nullità.
Prospero: Andiamo, andiamo ciò non può essere. Assai mi meraviglio che un uomo esperto al comando come voi, non preveda quali ostacoli trattengano il nostro intento.
Macbeth: Sia allora d’un sentire con chi perde, poiché nulla può sembrare brutto a coloro che vincono.
Lady M: Pretenderesti di avere ciò che tu stimi essere il decoro della vita, e vivere da vigliacco nella tua stima stessa, lasciando che “io non oso” stia al servizio di “io vorrei”…

Entra Ofelia grondande di acqua.

Ofelia: Gente vi decidete o no ad andare avanti. Sono stanca, bagnata e mi sta venendo il raffreddore…Etcììì. L’acqua di quel fiume era gelida.
Amleto: Ofelia!
Otello: Oh prodigio divino: è viva!
Prospero: Certo che è viva!
Desdemona: Oty non avevi certo creduto che fosse realmente morta, vero?
Ofelia: Allora, che si fa?
Lady M: Ofelia tesoro abbiamo deciso di fermarci.
Ofelia: Siete impazziti? Ah già…volevo dire, state scherzando?
Macbeth: Non è colpa mia: pensa che ho proposto ben due storie e me le hanno bocciate.
Ofelia: Prendiamo una decisione perché ho i capelli bagnati e non posso indugiare oltre.
Otello: Liberate il bardo!
Lady M: Come?
Otello: Liberate il bardo!
Amleto: Cosa?
Otello: Che si liberi il bardo!!!!!
Iago: Lo faccio io, con piacere.

Iago corre verso Shakespeare. Lo slega e gli toglie il bavaglio. Shakespeare con le mani giunte a mò di sacerdote avanza verso di loro.

Shakespeare: Figlioli, venite a me!

In religioso silenzio eseguono l’ordine.

Shakespeare: Inginocchiatevi. Non nutro rancore per quello che mi avete fatto poiché è nel perdono la miglior vendetta. Ricoprite il peccato con una lamina d’oro, e la forte lancia della giustizia si spezza innocua. Nessuno è colpevole, nessuno, resto garante io. (voltandosi verso il pubblico) Credete a me, amici miei, a me che ho il potere di suggellare le loro labbra. Oh, miscela di buonsenso e di stravaganza! La ragione nella follia! Fate conto di aver contemplato in carne ed ossa le persone di questa storia come se fossero state vive e all’uscita dal teatro ricordate che io William Shakespeare non avrei mai potuto scrivere una tale nefandezza!

Shakespeare fa un inchino ed esce di scena. Il gruppetto si scioglie, mormorando. In scena restano Iago e Otello.

Iago: Non chiedetemi nulla. Ciò che sapete, sapete. E da questo momento non dirò una parola.
Otello: Ma sì, meglio il silenzio!

Buio. Parte musica.Rientrano in scena tutti i personaggi per ballare, ognuno nel modo che più gli si addice.

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