Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
di
Salvatore Nappa Luigi
Sica
Monologo in forma di dialogo tra un uomo e una bestia.
La storia la favola, nemmeno tanto surreale, di Pen, giornalista, schizoide a
cui viene affidato il compito di realizzare un servizio giornalistico su una
manifestazione di carattere ecologico-ambientale Uomo-Animale-Vivere insieme
.
Pen, suo malgrado, accetta il compito e, come ogni creativo ha bisogno del
dissenso pi che lassenso, simbarca nellavventura.
La manifestazione si svolge in un giardino zoologico dove gli animali sono in
condizioni bestiali che nel muovere la piet di Pen ne scatenano anche la
schizoide creativit. Svariati tentativi insoluti stanno per fiaccare il
progetto di Pen, quando un accelerato studio di Animal-Language gli permette di
comunicare e capire gli animali. Questi, a sua insaputa, lo fanno portavoce dei
loro dissensi, lamenti, sofferenze, ansie e problemi, della coatta prigionia
che, in fondo, altro non che la somma delle nostre ansie, paure, demoni
ovvero lalieno, meschino nostro essere quotidiano.
Certo che di questi tempi, se non fai parte della cricca, nessuno pu ritenersi
al sicuro dalle purghe del potere, figuratevi quale poteva essere il destino
per uno come me. Uno che non ha tessere, che non iscritto ad alcun partito,
sindacato, che non ha parenti n in paradiso n allinferno una cosiddeta voce
libera.
Col cambio del padrone bisognava rinnovare il guardaroba ed io ero tra quel
mobilio che andava riposto in soffitta.
Quel "trappano", del nuovo Direttore che non capiva il cambiamento
epocale, la velocit della comunicazione, la nuova scrittura, pubblicit,
graffiti metropolitani, mi diceva:
Ti esprimi male, il tuo linguaggio non coincide con le esigenze politiche dei
nuovi padroni.
Non c pi comunicazione, dicevo io lespressione esatta non esiste pi,
luomo diventer muto come un pesce.
Il mio lavoro era definito un po liberty, assai naif, perch la mia intervista
con Bush e Blair fu censurata e discussa a Porco a Porca poich le due
personalit, attraverso un lavoro di mixage, parlavano come due scaricatori del
porto di Marsiglia.
Quella divina semplicit di gesti e suoni non fu capita, non era possibile un
linguaggio di massa e gi note di protesta da parte delle ambasciate Americana
ed Inglese al nostro Ministero.
Il Direttore adesso, mindorava la pillola dicendomi che non avessi a
preoccuparmi perch lart.18 era ancora in essere, anzi, mi informava che dalla
ripartizione economica del giornale. sera appurato che mancava tutta una
branca di letteratura relativa agli animali.
Gli animali, questi illustri sconosciuti, chi erano, cosa facevano, come
pensavano era la domanda a cui io dovevo dare la risposta.
Si attenevano fiduciosi i risultati.
Allinizio mi tappai in casa, spulciando in libreria quanti pi libri avevo
relativi allargomento poi scesi direttamente in campo con la speranza di una
futura gloria.
Supponendo una maggiore popolazione canina iniziai dalla Napoli bene dove avrei
sicuramente incontrato cani ben educati e disposti a parlare.
Era un coprifuoco, non c'era l'anima di un cane, per dai marciapiedi pieni di
merda si sarebbe detto che al Vomero abitassero solo cani.
Incuriosito chiesi a uno di loro il perch non si vedevano cani in giro mentre
i marciapiedi erano disseminati di stronzi.
Quello mi rispose che tutti quelle merde appartenevano ai cani di periferia che
salivano la collina in cerca di miglior fortuna e sistemazione. Il sabato e la
domenica soprattutto si assisteva a un vero e proprio esodo tanto che un gruppo
di abitanti aveva chiesto alle autorit di interdire laccesso ai clandestini
istituendo una No dogs zone. La cosa per non pass perch anche se di
periferia sempre cani erano e poi cera il trattato di Santo Kan che tutelava
le minoranze soprattutto quelle in via destinzione.
Da Via Manzoni a Fuorigrotta, niente cani, quando per rasentai lo zoo fui
colto da una dolce vertigine, una specie di ictus si prese mente e corpo
trasportandomi in un altro mondo.
Fermai la macchina per quell'emozione spossante, scesi per ascoltare quella
voce piana e forte che cantava un motivo antico e nuovo. Per l'emozione mi
sedetti sul marciapiede e ascoltai i versi del canto:
Vorrei camminare
a piedi nudi sopra un prato
sulla terra appena arata
sulla sabbia dell'estate.
Vorrei fare l'amore
su una spiaggia
o sopra un prato
vorrei farlo in pieno sole
soltanto con il cuore
vorrei farlo per l'amore
Vorrei esser libero d'amare
come il vento sopra il mare
come il sole in mezzo al cielo
come il fuoco contro il gelo
Vorrei poter volare
sopra il mondo per gridare
scordatevi l'odio e le pene
liberatemi dalle catene.
Ascoltai quella voce rauca come un ruggito solitario, era un soul felino,
sicuramente una tigre, tanta era la rabbiosa passione di quel canto, niente a
che vedere con Fausto Leali, Rocky Roberts, oppure Adriano Pappalardo.
Senza scoraggiarmi continuai nella ricerca.
Percorsi la Domiziana in cerca di una cane, c'erano solo zoccole nere che
vagolavano intorno ai cassonetti della spazzatura che ciarlavano con altre
zoccole nere vestite da carnevale, parrucche verdi, turchine, azzurre,
giubbetti e stivaloni laminati dai colori sgargiantissimi, il tutto in
un'atmosfera pesantemente "noir".
Poco pi avanti, sulla strada detta degli americani, una macchina fuggiasca,
urt un cane bastardo, sbattendolo contro il guard-rail poi, senza prestare
alcun soccorso, il vero bastardo scapp via. Mi fermai furente con una pena nel
cuore, caricai il cane tramortito in macchina deciso a raggiungere
l'ambulatorio canino.
Il cane guardandomi in faccia mi disse:
Amico grazie per quello che fai per me, ma non il caso di preoccuparti tanto,
No, no, niente ambulatorio, sono solo ammaccature, la testa dura e il cuore
forte, in fondo tutte le cagne della mia vita mi dicono: sei un bel bastardo ma
hai una grande cuore. Io cerco solamente di essere giusto, onesto, mi rompono
il cazzo i pit bull che sono dei pagliacci, deboli coi forti e forti coi deboli,
una razza di stronzi che obbediscono alla voce del padrone ancora pi stronzo,
un po come tra voi uomini senza offesa. Sono cani nazisti e razzisti, parlano
sempre di patria, di razza, una razza di merda che se gli dici ammazza tuo
fratello non ci pensa due volte.
Ora lascia perdere l'ambulatorio canino, portami nella 167, l vivono tanti
come me, cosiddetti "cani sciolti", questi sono gli unici esseri
umani a nascere con due fardelli, il peccato originale ed un cazzo nel culo.
Devi sapere, inoltre, che tra di noi ci sono molte divisioni, partiti,
sindacati oggi ci sono :
cani professionisti: cani per ciechi, poliziotto, antibomba, antidroga,
guida, cantanti, attori, acrobati;
cani da guinzaglio borghesi, medio borghesi e proletari questi cani sono
anche detti cani cagatori on the road;
cani clandestini provenienti dall'area balcanica;
cani randagi, accozzaglia anarcoide senza organizzazione, vituperati e
ricercati, vanno raminghi e randagi per sfuggire agli accalappiacani agli
operatori zootecnici, ai vacanzieri e soprattutto ai cinesi.
E proprio il loro essere in tono col futuro, questa loro assoluta
idiosincrasia a qualunque ordinamento, sistema, li fa schedare come No Global
Dogs ovvero cani sovversivi socialmente pericolosi, per questo vengono
continuamente emarginati.
Nellultimo anno sono stati abbandonati e massacrati molti di questi esemplari.
Lasciai il malcapitato nella 167 e tornai a casa, mentre pensavo a tutto quello
che mi era successo la mia mente si illumin, che stronzo a non pensarci prima,
tra soli tre giorni in tutto il paese ci sarebbe stata, la prima celebrazione
della festa Uomo-animale vivere insieme. una giornata da festeggiarsi in
tutti gli zoo d'Europa. Sarei uscito con un articolo fantastico che avrebbe
avuto quale titolo:
ANIMALI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI.
La mattina seguente, feci appena in tempo a varcare i cancelli dello zoo, che
un pazzo savvicin al cartello dove cera scritto:
AZIENDA
SOGGIORNO E TURISMO
ZOO DI NAPOLI
e con pittura d'un rosso acceso corresse
AZIENDA
SOGGIORNO OBBLIGATO
ZONA DI NAPOLI
Nello zoo mentre giravo in cerca di soggetti interessanti, maccostai al
recinto delle giraffe e chiesi a uno di questi esemplari cosa pensasse della
razza umana.
La giraffa mi guard stupita e rispose.
Una volta il maschio era forte, senza debolezze ma tenero, comprensivo,
protettivo ed a letto sapeva essere vero, ti stuprava e faceva certi buchi
cos. Oggi subdolo, lo vedo un po ricchione, non vuole mettertelo, non vuole
fotterti. Ha imparato bene la lezione, non pi compagno in piazza, ma frocio a
letto. Certe mie amiche hanno fatto esperienze allucinanti, per raddrizzare un
tubicino hanno impiegato una notte intera e quando ci sono riuscite il
proprietario del tubetto era stanco, strutto e stracco. Nel buon tempo andato,
un uomo maschio aveva una clava di 20 pollici, lunga minimo 200 millimetri e
incominciava a clavarti a pi non posso, a sangue certe volte, era cos
meraviglioso che dopo una notte bisognava andare allospedale per mettere un
punticino qua, una medicazione l.
Poco pi in l, girando ancora a caso mi ritrovai nei pressi del recinto delle
Pantere, sulla cui porta era affissa la dicitura: Black panther U.S.A. Tirai
fuori la tessera di giornalista, e chiesi loro come si trovassero in quel
luogo.
Oh! Non fatemi parlare, rispose un esemplare, ho il morale sotto le zampe, qui
mi sento come un negro in America.
Il nostro movimento nasce in tutto il mondo intorno agli anni 60 con epicentro
gli U.S.A.. Nasciamo come Blak Panther, siamo un partito di maggioranza, 180
milioni di negri solo nelle due Americhe senza contare i negri brasiliani. Poi,
data la vastit delle masse e limpossibilit di avere una unica leadership si
forma un decentramento atto al migliore controllo della massa votante con
diramazioni locali ed abbiamo cos dei sottomovimenti che prendono il nome a
seconda della religione, come i Blak Muslims, Blak Cattolics che sono: i primi
quelli della linea dura i secondi quelli moderati. I Muslims che sono forti
dellappoggio politico ed economico dei vari emirati arabi e dellOpec, sono di
sinistra. I Cattolics, anchessi forti, perch hanno le simpatie della Nato e
di tutto il mondo occidentale ma soprattutto si possono definire larea
militante o il braccio armato del Vaticano. Sono gruppi molto politicizzati che
sono riusciti a insediarsi con loro rappresentanti anche allONU. Ma quelli che
io amo sono i Black Power. Questi sono una aria di puri, cio incontrollati,
che vengono chiamate brigate rossonere perch non hanno una precisa
collocazione a destra o a sinistra. Mi piace ricordare ancora limpresa
fantastica del loro fondatore , il leggendario Jesse Owens, che lo ficc nel
culo ad Hitler e le sue stronzate sulla razza ariana, lo stronzo bianco stava
incazzato nero, vincendo alle olimpiadi di Berlino, in piena Germania nazista,
otto medaglie doro. Tanti anni dopo dei favolosi misconosciuti Smith Tommie
insieme a Carlos vinsero i 100 e 200 metri piani a Citt del Messico. Quello fu
un pugno in faccia al mondo intero. Avemmo simpatia dai giovani e
lestabliscement trem. Pensate, ci facevano correre solamente, e noi
vincevamo, e se ci avessero dato le stanze dei bottoni cosa sarebbe successo?
Temevano un nazismo alla rovescia? Ed in questo momento che lattacco
dalloriente e dalloccidente si fa pi duro, il partito viene spezzettato,
molti corrotti. Altri spediti nei manicomi. Si correva un serio pericolo
allora, perch si stava creando un potere alternativo agli yankee ed agli
yellow ma il movimento sub una battuta darresto. Decidemmo di cambiare
politica ed adottammo la linea dura. Oggi le Ararabic Panthers stanno rompendo
il culo a tutto il mondo col sistema pi incredibile e cretino: il petrolio.
Tempo venti anni e lintero pianeta sar loro.
La interruppi per farle prendere un po di fiato poi le chiesi:
Ma voi come vi trovate qui .una dimora cella avete, un lavoro anche.
Eccome che celle abbiamo, mi rispose un po indispettita la tipa, ci siamo
fatti costruire questi bucalov da una cooperativa lO.L.P. Organizzazione Lavori
Pubblici. In questi bucalov stiamo bene ma vogliamo tornare nella nostra terra.
Non abbiamo fiduCIA in questo paese. Molte volte a dei nostri conterranei hanno
aFBIato delle pasticche di KGB e non le abbiamo viste pi.
Ma allora tu sei rassegnata Pensi proprio di non ritornare pi nella tua
terra..
Non vale pi sperare. La mia terra qui od oltre oceano sempre una terra
provvisoria, questo mondo non ci appartiene, io sogno sempre la Celeste Savana,
dove vivr per l'eternit. Il vostro Corano, Bibbia, parlano d'un Dio che fece
le cose giuste, uomini ed animali creature d'un solo Padre che vivevano in
armonia nell'Eden, voi avete trasgredito mangiando il frutto delle Conoscenza,
avete fatto lo sbaglio di pensare che la Sapienza fosse Saggezza e per questo
foste cacciati dal Paradiso Terrestre, eravate Angeli e siete Demoni, ancora
pi diabolici quando oltre cinque lustri fa, nel Campo di Davide (Camp David)
prometteste di dare una terra ai palestinesi. E da quella Terra che viene il
figlio di Dio, la stessa terra che rubaste che dovete restituire, non c' un
popolo eletto, tutti siamo creature di Dio e questo pu ancora essere il
paradiso perduto, purch si viva in pace, mai pi Hiroscima, mai pi Vietnam,
mai pi guerre, mai pi razzismo, mai pi il male, solo pace, ogni notte io mi
addormento un po fatto sulle note del pi bel canto dell'universo:
Imagine all the people/ Living life in peace e cos sussurrando tra ampie
volute di fumo s'addorment.
Rimasi un po a riordinare il notes nellattesa dellarrivo dei primi invitati.
Sul palco cera gi una certa animazione, Sopra, al centro del palco due
poltrone regali erano i soffici posaculo di Oni ed Ino i due leaders che
avrebbero tenuto a battesimo la manifestazione.
La manifestazione era stata organizzata sotto lalto patrocinio del Presidente
del CAZ (Consiglio Animali dello Zoo) che non aveva voluto far mancare il suo
sostegno. Il Presidente Oni, era questo il suo onorato nome, scese direttamente
in campo perch quellappuntamento rappresentava per lui un buona occasione per
far conoscere la sua squadra e riconciliarsi con la citt di Napoli che, negli
ultimi tempi, gli aveva riservato brutte sorprese.
E poi, solo lui poteva risolvere un conflitto che si trascinava da anni e che
altri non erano stati capaci di risolvere. Se fosse riuscito a risolvere quel
problema altro che Presidente del C.A.Z. avrebbero dovuto nominarlo Segretario
Generale della N.U. nel senso di Nazioni Unite e non nel senso di nettezza
urbana. Una persona che era riuscita a mettere daccordo gli esseri umani con
gli animali sicuramente avrebbe trovato le soluzioni giuste per risolvere tutti
i conflitti che affliggono lumanit.
Padrino della manifestazione era lon. Ino in quanto padrone della citt
designata ad ospitare il grande evento. Un evento che avrebbe potuto cambiare
le sorti dellintera umanit e animalit
Oni dallaspetto sembrava molto feroce, aveva il sorriso splendente dun
pirana, con fama di cocciuto, guance rotonde, occhi spenti ed un parlare che
sembrava quello d'un ebete. Negli ultimi tempi non attraversava un buon stato
di salute. Oni non fumava e non beveva e la sua nevrosi lo portava a lavorare
sempre, lavorava anche quando faceva lamore, si diceva che durante un amplesso
era capace di fare trentasette telefonate e chiudere almeno venticinque
contratti. Era famoso per i contratti, agli amici pi intimi era loro
consentito chiamarlo Mister contratto e non si capiva se si riferissero ai
contratti che faceva od al modo di stare sempre contratto ed ingessato nei
famosi doppipetti che nascondevano una specie di gibbosit ed una certa
pancetta. Egli fece contratti con pre(vi)ti e suore, poi per ingrandirsi ne
fece uno con tutti gli italiani e pensava di farne una altro con tutta lEuropa
e poi con il mondo intero ma avendo disonorato quello fatto con gli italiani,
per salvare capra e cavoli e toglierselo dalle palle, gli italiani gli
promisero la Presidenza della Repubblica.
Ino, invece, era un lavoratore infaticabile, non si lamentava mai, aveva la
sofferta maschera di un titano che portava sulle spalle il peso dellintera
citt. Come i loro nomi, uno era il contrario dellaltro. Mai daccordo.
Ino veniva dallhinterland napoletano, era famoso per la sua integerrima
onest, il suo linguaggio era molto forbito, usava sempre le stesse parole:
passo dopo passo, spasso dopo spasso, era stato sindaco duna grande citt del
meridione, molto democraticamente quando arriv nella stanza dei bottoni disse
in eurovisione: u, u, da oggi in poi qui comando io e passo dopo passo si fa
solo quello che dico io, ce simme spiegate? In realt alcuni politologi e
psicanalisti sospettavano che sotto le sembianze del compagno ci fosse una dura
scorza di fascista vestito da compagno che aveva avuto il merito di dare la
spesa a migliaia di miliardi che stavano fermi l uno sopra laltro nellattesa
dellennesimo ladrocinio.
A quanto se ne sapeva, questi due grandi personaggi non erano stati mai
fotografati con un qualche animale, un gatto, un cane, un canarino. Oni aveva
regalato dei pony ai figli pi piccoli, ma odiava la loro puzza e la loro
statura che rifletteva la propria. Ino aveva invece organizzata la nascita dei
pony della solidariet, dei pony express, ma non voleva vederli nemmeno da
lontano perch la loro puzza e miseria rifletteva la sua povert e sofferenza.
Intanto sul palco il presentatore faceva miracoli d'intrattenimento mentre non
si riusciva ad allontanare quel gatto pechinese balbuziente. Gli altri animali
scocciati gridarono Fristallahfristallah. A questo grido, dalle quinte
uscirono cammelli, dromedari, e ayatollah che avevano capito Inch Allah e
gridando sguaiatamente, sbandierando un vessillo con la mezza luna sormontata
da un barile di petrolio, con la scritta in oro In hoc signo vinces
gridarono. In nome di Allahhhhh! Noi tutto vogliamo accatt. Per la barba del
profeta ve lamma mise a retaaaa.
Savvicin una foca e disse: Please we want petrol yes?
Un mastino napoletano, che non andava tanto per il sottile aggiunse: Ma che yes
e yes! Tu ce da o petrolio, hai capito ne cess?
Un sambernardo torinese riprese: Nous voulons le petrol, sans petrol rien
trabaille e rien cummess.
Il mastino napoletano, sentendo quelle parole rispose: Ma qua traballe e
cummess, ma famme o cess, a nuie o petrolio ci serve pe cocere alless.
Poi, sul palco vuoto nellassoluto silenzio, si fece avanti il presentatore che
annunci il discorso di prammatica dei presidenti. Dalle quinte i due vennero
avanti bisticciando, poi, quando videro la folla, si composero un po e civilmente
decisero un colpo di alta strategia politica. Tirarono a sorte su chi dovesse
parlare per primo e come al solito tocc a Oni, mentre Ino si scostava facendo
segno con le mani a pollici ed indici divaricati ed aggiunse:
Come al solito ci hai il mazzo cos!
Oni s'avvicin al microfono guard avanti la landa desolata e disse:
Heem, in questa fertile conca dove, qual siccome poscia, per indi poi che
laddove, comunque per di l quantunque divergenze, di qua. Lentamente
cominciarono a piovere migliaia di nasi di pinocchio, figure di burattini, di
mangiafuoco, di fate turchine e grilli parlanti insieme a manifesti con
l'effigie di Oni e la scritta TASSE per voi, LEGGI per noi, DECRETI per me, LA
LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI.
Oni era stupefatto, pens ad un tiro dell'amico Ino ma continu sudando e
sorridendo: siccome indispensabile e parallelo adunque, ove dove, qualche
sopra, come perci n il come n il quando, semmai, senonch sebbene e seppure,
ci vogliono sacrifici senn per di qua e per di l, sossopra o sossotto morte
ai comunisti, viva lamerica, viva il duce, viva lItalia e soprattutto viva
noi
.
Applausi a non finire, Oni stava ancora beandosi di lasciare il microfono e
sottrarsi a quella pioggia, quando Ino gli fece un cenno come a dire smamma.
Oni non se lo fece dire due volte, alz i tacchi, sinfil nella macchina
presidenziale e scapp via. Quello che contava per lui era salvare le
apparenze, tanto tutti i net work nazionali ed esteri avrebbero parlato di lui
come luomo del dialogo capace di mettere tutti daccordo.
Ino poi savvicin al microfono e disse:
Cittadini compagni! E gi bandiera rossa. A questo inno pure i mutilati si
alzarono e pure il clero perch il Vaticano da poco, e con il Papa polacco per
giunta, aveva rapporti diplomatici coi paesi doltre cortina. Compagni
cittadini, scusate linterruzione, il sincronismo del meccanismo mha fatto
venire il nervosismo, in questo meraviglioso bosco di frescurismo, confortati
dal munifico illuminismo. Mentre Ino parlava cominciarono a piovere manifesti
delle Vele di Scampia, dei cantieri aperti e fermi, dei cortei di disoccupati,
dei morti ammazzati per camorra, dei quartieri dormitorio della 219, dei morti
di droga, Ino nervoso s'accese tre sigarette insieme e riprese: non vi pu essere
socialismo senza comunismo, pare che oggi comunismo consumismo, ma io come
sempre non allintelletualismo che voglio parlare, ma alloperaismo che
lunico baluardo al fascismo, solo lo stacanovismo possibilismo un comunismo
che porti ad un socialismo senza reumatismi, solo col pluralismo batteremo il
singolarismo, il capitalismo, solo con un buon comunismo possibile un forte
sindacalismo per battere lagnellismo, il fiattismo, lassenteismo,
lolivettismo, il disfattismo con tutti i suoi crismi del patronalismo e gli
organismi ed i contorsionismi che possono nascere nel futurismo petrolismo, a
questo punto meglio solo che male accompagnato.
Mentre Ino continuava nel suo discorso, una pioggia d'acqua prima fine e poi
fitta fece sloggiare frettolosamente tutti i convenuti, lasciando sul palco il
solo Ino che, strafottendosi della pioggia, continuava nella sua filippica. Il
presentatore quando saccorse che Ino non parlava alla gente ma a se stesso gli
disse: Onore inutile che vi sbattete tanto, le vostre parole se le sta
portando la pioggia, scroscio dopo scroscio. Ma non vedete che vi hanno
lasciato solo?
Quelle parole suonarono come colpi di rivoltella, Ino non credeva ai suoi
occhi, ma quando vide quella landa desolata estendersi davanti a lui esclam:
Ma fine aggio fatto! Poi frettolosamente chiam il suo autista e infilatosi in
macchina sallontan a tutta velocit.
Non si capiva come un poco di pioggia avesse rotto quellatmosfera, tanto
lavoro, tanto entusiasmo erano andati via dilavati da un poco dacqua.
E fu cos che il presentatore si ritrov solo, circondato dagli animali che
incuranti della pioggia stavano l ad aspettare che succedesse il miracolo. Un
miracolo che non ci fu.
Il presentatore, di fronte a quellumano esodo, non faceva altro che ripetere,
io lo sapevo.io lo sapevo che finiva cos, cambia il maestro ma la musica
sempre la stessa. Il lupo a lungo andare perde il pelo e pure il vizio, ma la
bestia no, la bestia in quanto tale nasce e muore bestia non c' niente da fare.
Poi, per non deludere le aspettative di tanti che avevano creduto in quella
manifestazione di fratellanza e dignit, per risollevare loro il morale, invit
tutti a tenersi zampa nella zampa e facendo un girotondo cominciarono a
cantare:
Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
per vedere di nascosto le bestie feroci
e gridare aiuto, aiuto scappato il leone
e vedere di nascosto leffetto che fa.
Vengo anchio.no tu no.
Vengo anchiono tu no:
Ma perch?
Perche no!
Fine


