Siente a mme… A Pasca statte sulo!

COMMEDIA ORIGINALE COMICO-BRILLANTE IN DUE ATTI

di

PASQUALE CALVINO e SANTINA (TITTY GIANNINO)

(Posizione SIAE n. 180531)(Posizione SIAE n. 216044)

Versione in dialetto napoletano di

PAOLO DI PERNA

(2014)


e-mail calvinopasquale@gmail.com

cell. 347 6622400 Facebook PASQUALE CALVINO GIORDANO II

PERSONAGGI E INTERPRETI

(In ordine di entrata)

ELIO, imprenditore salumificio-caseificio_________________

DORA, sua moglie_________________

TETELLA, la cameriera-cuoca_________________

OLMO, il vicino agricoltore vegetariano_________________

BRUNO, il medico amico di Elio e Dora_________________

ANNA, sua moglie, insegnante_________________

GUIDO, lautista di Elio e Dora_________________

FORTUNATO (TINO), il mancato psichiatra sfigato_________________

IVANA, sua moglie_________________

JACK, il ladro_________________

UN POLIZIOTTO, solo voce_________________

In caso di eventuale rappresentazione contattare gli autori:

PASQUALE CALVINO,

SANTINA (TITTY) GIANNINO, e-mailsantina.giannino@hotmail.ittittyg68@gmail.com

cell. 334 3589590 Facebook SANTINA TITTI GIANNINO


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 2


SINOSSI

Per rispettare il famoso proverbio Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi!, Elio, titolare di un grande salumificio-caseificio, e lamoglie Dora, proprietari di una villa di campagna, decidono di trascorrere le vacanze di Pasqua con dei vecchi amici di un Ma Chicky, lassillante gallo canteri-no unabbondante dose di sfiga, propria di T che sempre meglio non diree Jack, il ladro dellinsolita famiglia trasformeranno la vigilia quasi in un esilarante incubo, specie per i padroni di casa! Faranno da cornice Tetella, la saggia cuoca-cameriera dalla parlata un po strana, Olmo, il vicino vegetariano, proprietario del gallo, e Guido, un autista un po fuori dagli schemi che si rive-ler un deus ex-machina!

Una commedia comico-brillante, con temi seri e attuali, ma visti in chiave molto ironica, venata di atmosfere a volte surreali, stravaganti, di suspence, un pizzico di romanticismo e qualche assaggio piccante!

LA VERSIONE NAPOLETANA

La versione napoletana non un adattamento bens una mera e semplice traduzione dallitaliano.

Le caratteristiche dei personaggi sono immutate, parlano tutti in dialetto pur essendo un gruppo di amici dellalta borghesia, tranne Anna che, essendo insegnante, stata impostata in lingua e non in dialetto, il tutto comunque sempre in base alladattamento che vuole dare il regista.

Sono stati cambiati due nomi, Bonaventura (Venny), poco adoperato a Napoli, soprattutto nellab-breviativo (si userebbe Ventura magari), che stato cambiato con Fortunato (Tino), senza cambiare quindi il senso del nome; laltro nome Paloma che, essendo stata impostata come una del popolino anche abbastanza cafona, (d tranquillamente il tu ai padroni per esempio) diventata Tetella; li-dea di renderla puteolana, comunque sta al regista adattare al meglio il personaggio allattrice che lo interpreta, ovviamente.

LA SCENA

La scena si svolge nel salotto della villa di campagna di Elio e Dora. Elegante e ben rifinito. Divano centralei con poltrone laterali e tavolino. Altro arredamento a piacere.

Fronte porta dingresso non visibile, nascosta da un corridoio, un atrio o altro; accanto finestra apri-bile.

A destra porta (o arco) che conduce alla cucina e alle camere della servit, a sinistra porta (o arco) che conduce nel resto della casa.

Il tono della commedia in parte realistico e in parte surreale. Il regista pu usare a volte una reci-tazione svelta, altre volte una lenta

EFFETTI SONORI, MUSICHE E LUCI

Gli effetti sonori, le musiche e le variazioni di luce sono riportate nel testo in carattere ridotto, cor-sivo, grassetto ed evidenziate in giallo esempio


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CARATTERISTICHE DEI PERSONAGGI

ELIO40/50 anni. Ricco imprenditore, possiede un avviato salumificio-caseificio; attaccato al denaro, odia i vegetariani e le spese folli della moglie, di cui per molto innamo-rato. Veste in modo elegante.

DORA35/40 anni, moglie di Elio. Dedita alle spese, allo shopping e alla chirurgia plastica, ama tutto ci che lusso, e anche il marito. Molto elegante.

BRUNOCoetaneo e amico di Elio dai tempi delluniversit. Distinto medico affermato e fis-sato con la sua professione. Anche lui elegante.

ANNACoetanea del marito Bruno. Insegnante di liceo, colta e raffinata. Veste in modo semplice ma ricercato.

FORTUNATO (TINO)Coetaneo e amico di Elio e Bruno dai tempi delluniversit. Ha inter-rotto gli studi di psichiatria ma continua a svolgere volontariato nei reparti psichiatri-ci dellospedale. Ha la nomina, praticamente realt, di essere un porta sfiga. Veste in modo ricercato ma ridicolo, magari con un bel papillon.

IVANAPi giovane del marito Tino. unex malata del reparto psichiatrico guarita grazie allamore del marito che ama in modo adorante. Veste in modo semplice

TETELLAQualunque et. Cameriera e cuoca (a scelta: napoletana verace, puteolana, sudameri-cana, filippina, africana, romena, ucraina, ecc. ecc.) in casa di Elio e Dora; di non tanto bellaspetto (si potrebbe esagerare con imbottiture sul didietro e rendere una camminata adeguata), ma saggia, stata impostata nella traduzione napoletana, per esigenze di scrittura, con un dialetto particolare dove le parole con rt, rm, lt, sono so-stituite dalle stesse con la prima lettera eliminata e la seconda lettera raddoppiata; es. La frase Vado al supermercato a comprare i cornetti alla marmellata di albicocche sar scritta (e detta): Vado assupemmeccato a comprare i connetti alla mam-mellata di abbicocche e cos viaOve possibile usare molta gestualit. In divisa.

OLMOQualunque et. Vicino di casa, dedito allagricoltura e vegetariano convinto. Ama lo sport e tutto ci che salutare, frequenta la palestra. il proprietario del gallo. In te-nuta ginnica.

GUIDOQualunque et. Autista di Elio e Dora. Per niente intelligente, bruttino, di solito non capisce i proprietari, lunica con cui riuscir ad interagire Tetella, ma al momento giusto sapr risolvere la situazione. Ha un vocabolario ristretto, user poche parole e manterr sempre unespressione praticamente da ebete. In divisa.

JACK40/50 anni. Entrer in scena vestito da donna, in parrucca bionda, giacca e camicetta da donna, poi rester in maglietta bianca e jeans. Si presenter come un ladro catti-vo, ma il carattere un po gioviale dei personaggi lo smonter e lo metter anche in difficolt.

E IL GALLETTO CHICKYSar chiuso in una gabbietta, quindi a scelta del regista potr essere vero o finto, se lo si ritiene meno problematico


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PRIMO ATTO

SCENA PRIMA

(ELIO e DORA, poi TETELLA)

I due coniugi, Elio e Dora, sono seduti sul divano in pigiama, vestaglia e ciabatte. Hanno lo sguardo allucinato e sono di malumore, ed hanno messo dei cuscini, quelli decorativi del divano, sulle orecchie. Si sente un gallo cantare a ripe-

tizione.

ELIO

Dora, io nun ce a faccio cchi!!

DORA

E manco io, Elio!

ELIO

Ma quando ha accummenciato?

DORA

Alle quattro e mezza.

ELIO

E m che ore songo?

DORA

(Guardando lorologio da polso) Le sei.

(Chicchirich del gallo)

Novecento!

ELIO

Novecento che?

DORA

(Chicchirich del gallo)

Novecentouno!

ELIO

Ma pecch, lh cuntate?!

DORA

(Sempre pi allucinata, quasi scandendo, a pause) Laggio cuntate!

(Chicchirich del gallo)

No-

vecentodue! Cio seicento allora dieci al minuto uno ogni sei secondi!

ELIO

Accuss se jesce pazze!

DORA

Si sulo penzo a chello ca aggio spiso pe me fa o lifting alle occhiaie vaco a

mpazz! Doppo dduje semmane e chesta vita mi so turnate, comme e peggio e

primma! Tutto acido ialuronico jettato!

(Ovviamente il gallo aveva continuato a cantare,

magari facendolo sentire pi attutito, ma il successivo di nuovo forte)

Novecentoventidue!

ELIO

Ma chi ce lha fatto fa a ven cc pe ffeste e Pasca Fossemo stati meglio dinta

villa nosta a Pusillece.

(Altro canto del gallo)

Nce arrivammo a mille?

DORA

Sperammo no! Ma molto probabile.

(Poi il gallo smette di cantare; quindi i due coniugi cercano di togliere cautamente i cuscini dalle orecchie, e sempre cautamente sospirano)

ELIO

Penzo ca pe mm fernuta a tortura da matina!

DORA

O ppenzo purio. Amen.


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ELIOS ma m basta: maccatto nu bellu fucile e bang! (Facendo anche il gesto) Lo impal-

lino! (Sorriso sardonico)

(Allimprovviso entra dalla porta di destra, senza essere vista dai coniugi, Tetella, la cameriera; lei di buonumore)

TETELLA

(Facendo trasalire i coniugi) Bongionno patroni! Avite dummuto buono? Iomaggiofat-

ta overo na bella dummita!

ELIO

(Spaventandosi, cos come la moglie, a questultima) E io ca me credevo cae ttorture erano

fernute!

DORA

(Al marito) Uno e chisti juorne a licenzio!

ELIO

(A Tetella, nervoso) Nessun bongionno, e non abbiamo dommito bene! (Breve pausa)

Songhe e sseje, e a chestora avessemo ancora sta dinto lietto nuosto, comodo a

russ, e no cc, ncoppa o divano do salotto sperando e nun sentere chillu strama-

ledetto gallo costantemente in concerto! Ma chi si crede dessere, na pol-star?

TETELLA

Patr, tu s malamente, o gallo bono!

ELIO

(Nervoso e godendo allidea) S, buono ofurno cu e ppatane!

TETELLA

(Rimproverando) Patr, tu pienze sulo a magn!O gallo sevve pescet e ppessoneda

o suonno!

ELIO

(Molto alterato) Ma none quattoamatina! E po una ddoje trevvote no mi-

gliaia!

(Chicchirich del gallo)

Ecco h visto? E comunque pe ttramente hanno in-

ventato e sveglie, e le programmi quando vuo tu! Magari a un ora (Sottolineando)

normale? Direi umana?! (

Ricanta il gallo

, poi piagnucolando) Non cea faccio cchi!

(Come se gli fosse venuta unidea) Aggio truvato: nun o sparo, poco appagante; ppi-

glio, o spenno, o faccio a fettine, o trito, linsacco a isso e a chillantipatico do

padrone suje e ne faccio salame e sasicce! (Alterandosi) E pp lappendo dinto salu-

mificio asssieme ai prosciutti, a e murtadelle e pure a e pruvuluone! (Ancora risata

sardonica) S! (Fregandosi le mani)

SCENA SECONDA

(OLMO e detti)

(Si vede il vicino Olmo che si affaccia dalla finestra; in tenuta sportiva, sta facendo una corsetta sul posto, anche mentre bussa sui vetri)


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OLMO

Vicinooo! Ueh, vicinoooo! Salumaiooo!

ELIO

(Infastidendosi alquanto) Oilloco, oji! Parli dodiavulo (Affettando un finto sorriso, va ad

aprire la finestra)

OLMO

(Sempre canticchiando sul posto, magari facendo esercizi di respirazione) Ueh, vicino! Jamme,

aiza e cchiappe, lievate stu pigiama a cuollo, miettete na tuta ncuollo e vieni a

correre cu mme; goditi sta bella jurnata e primmavera! Senti che aria (Magari cantic-

chia qualche canzone che si adegua alloccasione, tipo V che bellaria fresca, chaddore e malva-

rose E tu durmenno staje, ncoppa a sti fronne e rose o altro) Sientee suone danatu-

ra o ffrusci de fronne o ccant e llaucielle

ELIO

(A parte, molto infastidito) Tu ca stuone Ogallo cacanta

(Infatti il gallo canta)

Manco

si maccideno!

TETELLA

(Ad Olmo) On vic,trase io vaco a ff o ccaf pe tutte quante!

OLMO

Grazie, entro volentieri ma o ccaf nun mo ppiglio! (Va via dalla finestra)

ELIO

(A Tetella) Mache te miette a ff mmiezo?S ttu a cumannante cc!?Fa llinvite,

fa Io a chillo dinta casa mia nun o voglio!

TETELLA

Patr, tu s troppo villano! Novva bbuono accuss! Tu nun lh manco salutato! (Va

ad aprire)

SCENA TERZA

(ELIO e DORA)

ELIO

(Infastidito) Ma siente a chesta! Ma chince dodirittoe se mettere ntridece e pi-

gli iniziative ca nun le cumpetono? Ma add sta scitto ca cc dinto cumanna a

cammarera? Mah! (A Tetella che era gi andata ad aprire) E s, m so villano abito in

una villa

DORA

Io a licenzio! (Magari nel frattempo ha preso da qualche parte una limetta e si stava limando le

unghie) E comunque, me vaco a pripar, non me voglio faabbed accuss cumbinata!

Sembro nu zombie in pigiama!

ELIO

E che faje, te ne vai e me lasse a me sulo con chillantipatico chillu Pino Abe-

te Frassino o comme cacchiarola se chiamma?

DORA

(Sbuffando) Se chiamma OlmoOl-mo!


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ELIO

Vide tu che razza e nomme Olmo Comunque nun me passa manco pa capa

comme si chiamma Olmo, Pino, Abete, Frassino sempe n albero, nu vegeta-

le e a me e vegetali nun me piaceno! A me me piace a carne, e infatti ci campo,

anzi, ce campammo, cua carne! Io manco a villa in campagna vulevo, lh vuluta

tu: (Imitandola) Tutti gli amici ce lhanno, fa chic! Io taggio fatta cuntenta sulamen-

te pecch speravo in un po di tranquillit ma nun l aggio truvata.

DORA

A me me piace Me piaceno e diece ettari e turreno add avimmo fatto o parco,

add nce pozzo fa tutte e ffeste ca voglio!

ELIO

(Infastidito) E tu sulo chesto vuofa! Feste vestiti gioielli (Dora sbuffando esce)

S, s, vai, vai (Fra s) Ed io fesso ca laccuntento! (Dora si riaffaccia un attimo e, con

movenze sensuali, gli manda un bacio voluttuoso con la mano; Elio, sedotto dal bacio, cambia atteg-

giamento e, in solluchero, ricambia) Ma ch aggio afa Me piace! E comme si me pia-

ce! (Dora scompare ed Elio riflette) Aeh, e quanto me costano cari sti vase!

SCENA QUARTA

(TETELLA, ELIO e detto)

TETELLA

Ecco issignor vicino! (Poi, andata alla finestra, prima ne respira estasiata laria, poi la chiude, e

comincia a spolverare continuando ad ascoltare i discorsi)

OLMO

(Continuando a corricchiare) Grazie Tetella. Per, comme taggio ditto primmaniente

caff: o ccaf fa male! Io ne piglio sulamente ddoje tazzine dinta na jurnata: una a

matina quando canta o gallo e me sceto, e una o pomeriggio dinta cuntrora, doppo

ca maggio arrepusato nu poco E pogi aggio fatto colazione sulamente cose

ca fanno bene: tre fette biscottate, nu yogurt e nu bellu centrifugato e carote e me-

le, nu bellu carreco e sali minerali lavissa a vevere pure tu, vicino!

ELIO

(Per accontentarlo, a denti stretti) Seh, accummencio dimane (Poi fra s) Mhanno acci-

dere!

OLMO

(Ancora correndo o facendo degli esercizi ginnici) Na bella dieta vegetariana, e la vita ti

sorride!

ELIO

(A parte, infastidito) Pure vegetariano avevaaessere? (Forte) A vita a me misorride

pure si magno carne e formaggi!

OLMO

(Inorridendo) Mamma mia, la carne!A carne fa male: cancerogenaSoprattutto ll

insaccate: te portano diritto diritto a o campusanto! Tu faje mur a gente, caro vici-


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no! O salumificio tujo nu ricettacolo e veleni mortali! E pure e furmagge: au-

mentano o ccolesterolo! E vvene tuoje, so cchiene e pezzulle e grasso e quan-

do o ggrasso aumentarr e cchi, se bloccarr a circolazione do sango: nun arri-

varr cchi a o core tutto se bloccarr e sopraggiunge (Enfatico) a morte!

Ecco la tua fine!

ELIO

(Facendo gli scongiuri) Ma quamorte? Statte zitto! Quagrasse e quavelene? Qua

colesterolo? Io ci campo con chillu salumificio e cu e furmaggi! E pure bbuono!

TETELLA

Issignvvicino dice buono: levamme llinsaccate e magnammo vveddure!! (Olmo an-

niusce)

ELIO

Statte zitta tu, ca si nun fosse pe llinsaccati mieje nun faticasse!

TETELLA

No, no, no, patro: tu magne poche veddure e assaje insaccati. Io tappriparo insacca-

ti a colazione, a pranzo, a cena E pe dessett e pruvulune! Tu accuss addeviente

n insaccato cu lluocchie do pruvulone!

ELIO

Ma te vu fa e cavole tuoje, capera! (Pausa) Io e pproduco, io e magno, e pe

primma cosa aggio a d o bellesempio. Ma a parte chesto a pubblicit: io amo

salumi, furmagge, muzzarelle nun ne pozzo fa a meno. Me piaceno e tutte mane-

re Me fanno mur, h capito?

OLMO

O vv? O ddice pure tu: te fanno mur; ne magne assaje e te purtarranno a o cam-

pusanto! Ma pecch vu mur in verde etade? E po, se mi consenti, chistu modo tujo

e magn nun nu bellesempio.

ELIO

(Spazientito) No, eh, chesto no!Nun massicci, ca je nun moro n in verde, n in gial-

la, n in rossa etade, comme dici tu: io nun moro e basta, va bbuono? Songo n hi-

ghlander! (

Canta il gallo

, quindi a Olmo, nervosissimo) E si nun fai sta zitto a chillo,ofac-

cio addevent n insaccato pure a isso! Faccio e wurstel e maiale far pure chilli

e gallo!

OLMO

Ma che te fa il mio galletto? Il mio amato Chicky?

ELIO

Comme? Lh pure battezzato?

OLMO

Certo, n essere vivente pure isso, e nce spetta nu nomme!

ELIO

Gi o tene o nomme: ga-llo, non tabbasta? (

Ricanta il gallo

, Elio sullorlo di una crisi)

Si o ncappo, nce tiro o cuollo a Chicky!


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OLMO

Statte accuorto, ca putesse ncapp isso a te cu na beccata. Nun le piace a gente ca

nun cunosce a Chicky! Ca po accuss utile (Aria sognante) Te fa turn addereto

cu o tiempo, a quanno a civilt era semplice, bucolica E tiempe e lautore lati-

no mio preferito: Tibullo

ELIO

(

Ricanta il gallo

e si mette le mani in testa) E ttieneo curaggiobarbaroeme dicere che mi

fa il tuo galletto? Maccide a salute, chesto me fa! Me fa turn addereto da o suon-

no, no do tiempo, pecch me sceta troppo ampressa, ed io aggio a durm, aggio a

sta schiattato a quatto e bastune ncoppa o lietto comme a tutte e pperzone norma-

li, ma o galletto tujo nun mo ppermette, vabbu?

(Il gallo canta ancora)

E nun a fer-

nesce! Nun na sveglia, nu disco scassato! Accuoncialo, accidelo o caccialo a

via e fore! Affittalo a nu contadino vindatillo magnatello impaglialo ba-

sta che nun o sento cchi!

OLMO

Ma a me me piace a vita e campagna, o vino, a povert, a natura nella sua totali-

t, comme a Tibullo E tu jisse truvanno ca me magno chillu povero galletto?

Chicky? E comme facesse!? n adorabile essere vivente!

TETELLA

overo, patr, ilaggio visto, bellillo assaje tene lluocchie tenere tenere! Com-

me se fa a lo magn? No, nusse po ff no no!

ELIO

(Facendo il verso a Tetella) Lluocchie tenere? Ma fammeo santissimopiacere! Chillo

tutto tenero: a coscia, o petto buono pe magn!

OLMO

Siente, vic, io te cunziglio na bella dieta a base e nzalate legumi ova fresche

e dellottimo tofu. Ato ca llinsaccati o chilli furmaggi grasse assaje ato ca chillu

povero galletto mio! O tofu assai cchi salutare!

TETELLA

Seh, seh, salutare salutare

ELIO

(Arrabbiato) Ma qua nzalata qua tafu tefu tufu Magnatello tu stu coso! E

poi io e salutare saccio sulo chesto! (E fa ciao ciao con la mano, spingendo il vicino fuori

fino ad arrivare alla porta continuando a ripetere) Ciao ciao ciao Va de retro, Sata-

na!

OLMO

(Elio sempre pi nervoso lo spinge ancora di pi) Quindi tu nun tiene nisciuna intenzionee

ven a correre cu mico, eh, vicino salumaio?

ELIO

Manco si maccideno! (Arrivati sulla porta) E tieniti il tuo caro tufu trafu trifu

eeeh! Insomma, sto f-f e chi t bbivo, ca je me tengo e salumi e llinsaccati!


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Anzi, vu sap na cosa? (Mentre Olmo gi uscito di scena, esce velocemente verso dx, cio

verso la cucina, e ritorna in scena sempre molto velocemente con in braccio un salame e un provo-

loncino e, recatosi alla finestra, la apre velocemente arrabbiatissimo e glieli tira contro) Cc ce

stanno llinsaccate e e pruvulune: assaggiali, magnatille, e po ne parlammo! Addi-

venterraje vegetariano, anzi addeventarraje tuttossa, visto ca h ditto ca songo

morte!

OLMO

(Dopo averli raccolti, si avvicina alla finestra) Grazie mille, vicino!Nce e pporto a ei po-

vere, accuss tenarranno quaccosa a magna! (E corre via)

ELIO

(Arrabbiato, gli urla dietro) Ma comme, nun avive ditto capurtavano a morte? Allora

vu f mur e poveri? Ma s overo nu fetente! Magnatille tu si tiene o curaggio,

accuss vide comme so buone!

OLMO

(Da fuori scena) Io? Mhanno a accidere sulamente! ?E puverielle per lo meno nun

murarranno pa famma!

ELIO

E sicondo te avessero mur pe colpa e llinsaccate mieje? Ma chommo e m e

niente ca s! (Elio ha una crisi di nervi, acuita dal

gallo che canta ancora

, magari fa avanti e in-

dietro per la stanza, e poi rivolgendosi a Tetella che lo guardava a bocca aperta) E tu non avive

fa o ccaf?

TETELLA

No, patr, tu s troppo nevvoso nun to faccio o ccaf, te faccio a cammumilla!

ELIO

Tetella, si vulimmo j daccordo, ha da essere chiara na cosa: (Alterato) cc cumanno

io, e voglio o ccaf! A cammumilla me fa schifo, oh!

TETELLA

Comme vu tu, patr, m taccuntento e te faccio o ccaf Per tu staje troppo

ncazzato, e o ccaf nuvvabbuono! (Al pubblico) Nce o faccio o decaffeinato

penzo ca maglio accuss!

ELIO

O ccaf bono un meraviglioso stimolante (Si d importanza) cardiotonico. E

comunque so fatte de mieje, vabbu? Oh, e m (Nervoso ma per stemperare) Vola

Tetella, jamme belle, vola! Famme o ccaf, e puortammello cc! (Canticchiare col mo-

tivo della canzone Vola colomba di Nilla Pizzi, magari stonando e cambiando in Vola Tetella)

TETELLA

(Tappandosi le orecchie) Volo, volo, echi se fida e te sent s na chitarra scuddata!

(Al pubblico) Chisto quando in fomma, scassa pure e timpane

ELIO

Ma statte zitta! Chitarra scurdata a me? A me ca quannero guaglione me chiamma-

vano il Frank Sinatra di Posillipo


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TETELLA

Forse te chiammavano Frank o stunato meglio ca me ne vaco a ff o ccaf! (Via

in cucina)

SCENA QUINTA

(DORA e detto)

DORA

(Rientra, vestita e parlando al telefonino) S, luned Pasquetta Confermo quanto ho

prenotato per 50 persone e menu concordato S, daccordo Come? La prossi-

ma volta devo telefonare pi tardi? troppo presto?... Va bene, va bene Vi

aspetto luned. (Chiusa la telefonata guarda il suo orologio da polso) Chisto pure tene ragio-

ne Chillu gallo maledetto, me fa perdere a cognizione do tiempo!

ELIO

(Che aveva ascoltato, seriamente preoccupato) Cuchi stive parlanno?

DORA

(Noncurante) Con quelli del catering.

ELIO

Sta parola me fa paura! Famme cap laccoppiata 50 persone e luned d Pasquetta?!

Stu fatto me mette agitazione!

DORA

(Mentre sta digitando un altro numero sul cellulare) Come sarebbe? Nun tarricuorde?

ELIO

Si te laddimanno evidentemente no! Ma (Viene interrotto)

DORA

(Infatti comincia la telefonata) Pronto?... S, sono la signora Dora Perch chiamo a que-

stora? troppo presto? (Fra s) Chisto n n ato (Arrabbiata al suo interlocutore) Lo

dica al gallo!... Come quale gallo? (Altamente arrabbiata) Quello che (Si interrompe con

un gesto di stizza) Vabbu, nun dammo retta. Allora, chiamo per confermare il vostro

servizio S, venite tra qualche ora?... Il tempo che vi svegliate? Ma se state parlan-

do significa che siete sveglio, o no?... Noo? (Sbuffando) Va bene, va bene, vi aspetto

vi aspetto ad un orario cristiano, come dite voi Non vedo lora di vedere i vostri

gazebo montati Ah, io lora non la vedo affatto!... Grrr! Convivete con un gallo e

poi ne riparliamo! (Nervosa) Arrivederci!

ELIO

(Breve pausa, sempre preoccupato) Allora, risolviamo il rebus: 50 persone catering

gazebo Ce lho! Party nel parco aggio anduvinato? (A parte) Na cosa a caso

na cosa nova!

DORA

Vedi caro? Quando vuoi sei perspicace.

ELIO

(Ironico) E gi, sulo quando voglio! (Pausa) Ma nun avevamo pensatope stavotadi

invitare sulo llamici mieje? I miei quattro dico quattro amici?


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SCENA SESTA

(TETELLA e detti)

(Tetella entra senza essere vista, con in mano il vassoio con le tazzine di caff. Vedendoli discutere-litigare rester, sempre non vista, in ascolto, commentando a sguardi i discorsi dei due coniugi, magari aspettando infastidita)

ELIO

(Sempre ironico) Gi, gi Echello ca penso io nun conta; contano sulo chiste (Fa-

cendo il gesto dei soldi) Conta sulo a manellamia che estrae tanti bigliettonia dinto o

portafoglio o che mette tanti belli firmette su tanti begli assegnucci! Pe nun parl

delle mie adorabili carte di credito, overo?

DORA

O staje dicenno tu.

ELIO

E certo ca o ddichio! Pecch si nun fosse pe presutte e pe casecavalle mieje, tu

non putisse spendere e spandere comme te pare e piace!

DORA

Ah, s? E io tarricordo ca si nun fusse stato pe patemo, primo e vero titolare de

presutte, mortadelle, salami, cotechini, sasicce, eccetera eccetera, tu nun stisse cc!

O salumificio era di propriet da famiglia mia! Tu lh avuto pecch te s spusato

a mme, quindi e guadagni songo e mieje molto pi ca e tuoje, e nce faccio chello

ca voglio io!

ELIO

(Alterato) E iotarricordo a te ca, si nun fosse stato peme,osalumificio avesse

chiuso a paricchiu tiempo! Io laggio avuto ca teneva nu pede dinta fossa, anzi

tutti e dduje! E so state tutte le mie iniziative, prima fra tutte o caseificio, ca lhan-

no purtato a essere na vera star nel settore! E presutte mieje, e murtadelle, e sa-

lumi, pe nun parl de muzzarelle, fanno faville! E guadagni perci, (Ancora pi al-

terato) songo emieje molto pi ca tuoje, esonghio ca ncefaccio chello cadichio!

DORA

E io dico, e nun to scurd maje, ca si nun mavisse ncuntrato quanno facive medi-

cina alluniversit, forse m fusse stato nu dottorucolo e quatto sorde! Na sorta e

medico condotto dinta quacche paesiello scurdato ncoppa e muntagne. Quindi, si

m tiene chello ca tiene, h ringrazi sulo a mme! E allora ringraziami e lassame

spendere liberamente chello ca mattocca e diritto.

ELIO

Ringraziarti? Dottorucolo e quatto sorde? Medico condotto? (A parte) Ca po nun ce

ne stanno cchi! (Poi) Ma che ne sai tu? Magari m fusse stato nu luminare nu ri-

cercatore o nu grande chirurgo, un asso dei trapianti di cuore meglio e Barnard! O

magari m fosse nu luminare da chirurgia plastica ecco: un chirurgo plastico, e


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avesse guadagnato denare a palate forse cchi e chelli ca sto guadagnanno cu e

presutte e pateto! (Pi alterato) Avesse rifatto zizze, chiappe, labbra e altro a tutte e

ffemmene, e tu fusse venuta addu me pe te rif e zizze assieme allamiche toje: tut-

te quinte misure e quacche sesta!

DORA

(Indispettita e offesa) E pecchme lavesse a rif, che teneno ca nun vanno?

ELIO

Ah, pe mme niente. Ma pe comme arraggiune tu, sicuramente prima o poi nce o

farraje o pensierino.

DORA

(Ci ripensa, infatti) Oddio, naquinta pure me piacesse (Pancia in dentro e petto in fuori)

Ecco, nu paro e taglie e cchi (O in meno, a scelta) meglio!

ELIO

Ecco: levammo a miezo il poi, o pensierino arrivato prima subito direi!

DORA

E po magari Uff! Vabbu, niente! (Innervosita) E comunque, tutte sti pparole pe

me dicere che cosa? Che era meglio ca nun me spusave?

ELIO

(Titubante) No, quando mai (A parte, con sguardo sedotto) Comme putesse f senza lei?

(Poi alterato) Ma sicuramente lavesse fatto adoppo doppo ca me fusse fattona po-

sizione, e a modo mio! Ma tu s stata furba tu, h pensato bbuono e rest incinta!

(Imitandola) M avimmo arrepar ampressa ampressa! Papha ditto ca nce avimmo

spus e pressa espressa! Tu nun s purtato pe ff o miedeco, e po nce v troppo

tiempo pe ff na bona carriera, m invece h penz a ppurt o ppane pe mme e

pe figlieto! Pu ggh a ffatic dinto salumificio e pap, a isso lle facesse assaje

piacere! E io comme a nu scemo lassaje a medicina e me mettette a ff e salami

DORA

(Arrabbiata e mani ai fianchi) Tu s numiserabile! chesto chello ca pienze? E po

nun h ditto fino a poco fa ca llinsaccate songhe a vita toja? Ca nce campi, anze

nce campammo bbuono? E allora statte zitto e lassame spendere comme voglio!

TETELLA

(Si decide a intervenire e posa il vassoio sul tavolino) E m basta m, site overamentestupi-

di! Nunn buono a sappiccec, accuss facite ridere e polli!

ELIO

Che cosa? Nun abbasta a lo sent e canta, lavimmo pure fa ridere a chillu Chic-

ky?

DORA

E chi fosse Chicky?

ELIO

La nostra tortura quotidiana il nostro tromento pi assillante lo strazio di ogni

ora do juorno e da notte!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 14


DORA

Per carino stu nomme sa di tenero.

ELIO

Te piace o nomme? Nooo, chesto troppo!

TETELLA

Chesto trobbo o ddichio! M m, obb, facite pace, e ppo ve vasate subbeto!

DORA

Io a chesta a licenzio!

ELIO

Ma che lh assunta a ff, si a vu sempe licenzi?

DORA

(Cincischiando un po) Beh, ecco diciamo insomma pecchpecch cuessa

nun avesse avuto maje problemi e gelusia; lh vista bbuono?

ELIO

(La osserva meglio) Effettivamente

TETELLA

Ah, accuss? Te ringrazio, mamm, ca mh fatto brutta, si no nuffaticavo. E rigra-

ziammo pure linsaccate, si no stevo a spasso! (Ai due) E m basta paddere tiempo!

(Mani ai fianchi) Io aspetto ca vuje ve vasate e facite pace!

(Elio e Dora cominciano a guardarsi, prima sottecchi, poi pian piano si avvicinano per fare pace e si abbracciano; dapprima sono titubanti nellabbracciarsi, poi piano piano ci prendono gusto e cominciano a perdersi nella passione)

ELIO

(A Tetella, mentre ancora abbracciato con la moglie) Nun tenimmo bisognoete peff

pace! (E con la mano le fa il gesto di andar via; intanto tra i due continuanno le effusioni)

TETELLA

(Infastidita, cerca di separarli) E no, m troppa pace, e che cacchio!Nun se fanno sti

ccose annanze allati ppessone! (Guardando e indicando gli spettatori) Tenite mente

songo overamente assaje! Certo ca tutte dduje nuccanuscite a via e miezo! O jan-

co o niro, o ggrigio nun o sapite propeto

(Elio e Dora, un po imbarazzati, si separano e si sistemano. Tetella continua a sistemanre. Dora comincia a prendere il caff, mentre

ELIO

(Si alza, prende il caff al volo) Vabbu, me vaco a vesere! (Esce verso sx ma nomincia a parla-

re sentendosi da fuori scena) Dora avimmo ripigli chillu discorsodoparty.

DORA

E ce sta a dicere ancora?

ELIO

O nummero e llinvitate (Affacciandosi mezzo vestito e leggermente alterato) 50 songo

assaje! (Riesce)

DORA

Overo? Io vulevo chiamm pure i De Bonis, i Solinas, i Mastrandrea, i Bosetti, i

Pandolfo, i Valentini ah, e non ce scurdammo e Vinciguerra, e pecch no, quac-

che nobile decaduto, che fa sempre effetto Ah, e o sinneco come putesse man-


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c?... E o parroco non putimmo fare a meno di lui! meglio ca me movo a man-

n llinvite, si no nun arrivarranno a tiempo! (Fra s) Forse meglio chiamm nata

vota o catering pe ce dicere ca ce sta nu poco e ggente e cchi.

ELIO

(Entra vestito ma ancora non del tutto, ironico) Ma nun facive primma simettive emanife-

sti pe tutto o paese Era assaje cchi pratico, no?

DORA

Stupido! Aggio pensato sulamente alla gente che conta! Publics relations, Elio, pub-

lic relations! Shanno a f, Elio, nce avimmo f cunoscere hanno a sap ca sim-

mo gente ca tene e denare. Chi tene fa, e chi fa conta: nuje tenimmo e allora cun-

tammo e pure assaje! Chi tene fa chi fa conta Accuss se fa!

ELIO

Ma chi lha ditto? (Si riaffaccia, come prima) Io no certamente! Mica aggio a spendere

tutto chello ca tengo pe fa dicere a tutte quante ca tengo e possibilit? (Riesce mentre

Dora sbuffa)

DORA

Sei il solito contorto!

ELIO

Io contorto? Tu no, ove? E comunque se dice (Rientra in scena) Natale con i tuoi,

Pasqua con chi vuoi! E io tutta sta gente dinta casa mia, pe Pasca, non a voglio!

A mia na casa, no nu ristorante, e nemmeno na piazza pubblica! Ecco: chiamma

o sinneco, il tuo amato sindaco, e fatte d a piazza cchi grossa do paese pe

ff,stu megaparty! (Riesce)

TETELLA

Scusate si mintrometto e ve dico na cosa: mmiezo a tanti ppessone avite invitato

pure o vicino vuosto? Isso simpatico e po sta isso sulo Accuss facite pace

pure cu isso!

ELIO

(Rientra come una furia) Ovegetale? No!!! Proprio a isso nuno voglio! Potr passare

la Pasqua con chi me pare e piace, o no? (Breve pausa) Forse putesse invit (Gongo-

lando) a Chicky! Ma come portata principale! (Pausa, poi alterato a Tetella) Ma tu, quan-

d ca te farraje e fatte tuoje e a fernesce e sta sempe ntridece?

DORA

Quando a licenzio!

TETELLA

Quando ve mparate nu poco e crianza!

ELIO

(A parte) Io a chestaa strozzo, a essa e a Chicky! (E innervosito alquanto riesce) Io vulevo

pass e ffeste e Pasca cu llamici mieje ca nun veco a nu cuofano e tiempo!

(Pausa, rientra) Mafamme cap na cosa: almenollamici mieje, lh misemmiezo a


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gente ca conta? Th arricurdata e llinvit pure pe quacche giorno in pi, o fanno

parte della tua lista nera? (Riesce)

DORA

(Sbuffando) S, s, aggio chiammato Bruno e Anna che verranno gi oggi:veneno pe

pranzo e restaranno fino a tutta Pasquetta.

ELIO

(Rientrando finalmente completamente vestito, magari in giacca e cravatta) Sulo loro? E Ivana

e

DORA

(Allarmata lo blocca) Alt!Zitto, fermate, nun gh annanze!!

ELIO

(Stupito) E pecch? Nun capisco pecchmaggio aferm. Forse te s scurdata di Iva-

na e

DORA

(Ancora allarmata lo blocca) Statte zitto! Ne va della nostra vita!

ELIO

(Capisce il motivo e sbuffa) No!Nata votacu a solita storia? Ma quand ca a ferni-

sce e penz ca annummen Tino (Cade un quadro o altro evento negativo e tutti trasali-

scono, quindi cautamente termina la frase) porta scalogna?

(Nel frattempo Tetella raccoglie il quadro e lo controlla, e con molta perizia lo riappende)

DORA

Mai! Come vedi, nun me sbaglio! E comunque tu non sai chello ca aggio passato io

quando laggio chiammate?! Laggio chiammate mentre stevo add parrucchiere

Nun lavesse maje fatto! Si nun me ne fusse addunata a tiempo a tiempo m tene-

vo e capille viola!

ELIO

E vabbu, periodo e Quaresima o colore fosse stato adeguato!

DORA

Stupido! Comunque o parrucchiere mio nun ha sbagliato maje! (Pausa) Ma lavim-

mo invit a fforza (Piano e cautamente) stamico do tujo?

ELIO

Dora, nu cuofano e tiempo ca nun ce vedimmo, o tengo o diritto, e rived

llamice mieje, o no?

DORA

E comme no, nce mancherebbe, ma no dinta casa mia! Maggio fatto o core tan-

to pe ff sta casa proprio piaceva a mme e tu ma vu distruggere in pochi minuti?

ELIO

Quanto s esagerata! Vedrai, sar una bellissima Pasqua cu Bruno, Anna, Ivana e

Tino! (Di nuovo cade il quadro)

DORA

Io nun ce credo proprio!


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TETELLA

(Infastidita, riprende il quadro, lo ricontrolla e lo rimette al suo posto, poi a parte) Sta storia

numme piace proprio no no!

ELIO

Stamme a sent Dora, gli eventi negativi o colore viola o quadro so tutte

coincidenze. O parrucchiere magari era sulamente distratto, e o quadro caduto

pecch o chiuvo nun sta miso bbene, adoppo o controllo. Cridemi, non succeder

o riesto e niente.

DORA

Sar, ma a me nun me pare proprio.

ELIO

Dora, fattenne na ragione: noi facimmo na bella Pasqua cu ll amici mieje a ce

raccunt tutte e ccose ca facevema quanneramo guagliune!

DORA

(Ironica) Chebella dummeneca ePasqua!

ELIO

(Nostalgico) Ah, ancoramarricordoquannonce cunuscetteme,oprimmannoe

medicina steveme sempe assieme! Nce chiammavano I magnifici tre o pure

Gli ELBRUFR!

DORA

Elbrufr? Ma che cacchio e nomme chisto? Me pare o nomme e na medicina,

che ssaccio e na pomata pe brufoli.

ELIO

(Sorridendo) No, ma quapumata? Sono le nostre iniziali: Elio, Bruno e Fortunato!

(Cade di nuovo il quadro)

TETELLA

(A parte, infastidita, mentre va di nuovo a sistemarlo) Comme se dice: non c due senza tre!

ELIO

Ovviamente, Tino o diminutivo e Fortunato.

TETELLA

(Il quadro, nonostante vari e goffi tentativi di recuperarlo, cade dalle mani di Tetella che quindi,

guardandolo) E pure senza quattro! (A Elio, mentre recupera ancora una volta il quadro) Patr,

e peffavore m basta! A me me fa male a schiena Nuppozzo fa sempe accuss!

(Imita il movimento su e gi per prendere il quadro dal pavimento)

DORA

Elio, o cu o diminutivo o cu o nomme sano, nun cagna niente, sempe o stesso!

(Breve pausa) Certo per, che overamentena cosa strana ca proprio issotene stu

nomme forse a scalogna proprio colpa do nomme! Nun lha purtato prorpio

bene a chist, anzi ha fatto leffetto contrario! Io nun mettesse maje a nu figlio nu

nomme comme Felice Bonaventura o chisto e llamico tujo, appunto!

ELIO

(Ancora nostalgico) Poi per,a vitanceha spartute! Eh, s: io songoaddeventato o

rre de presutti, Bruno lunico ca addeventato miedeco e (Dora e Tetella lo inter-


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!


rompono facendo: Shhhh!) ok, ok, lui va bene? (Dora e Tetella acconsentono) E lui

lui ehm lui nun o saccio!

DORA

To dicchio: na seccia!

ELIO

E smettila, basta! (E un po alterato gira per la stanza) O pp penz na perzona o

credarranno ddoje, tre, ciento, mille perzone tutta a citt ma io nun ce credo.

Pe mme s suolamente calunnie e nun ce creder mai, alla scalogna di Tino! (E men-

tre cammina inciampa in non si sa cosa e rischia di cadere salvandosi per un pelo; riavutosi) O for-

se no! (Tetella e Dora sorridono)

(Suonano alla porta)

DORA

Tetella, vai ad aprire!

TETELLA

S, sign. (Esce)

DORA

Sarranno chilli ll do gazebo: sperammo ca nun fanno troppa ammuina! A me me

piace ten tutto sistemato, ma nun sopporto lammuina ca se fa mentre sappripara

(Schifiltosa) Gentea cc gente all chi tocca tutte cose chitraffica chi

sporca chi fa chiasso! Che noia! Che seccatura! Lo aborro! Laziende avessero as-

sumere perzone cchi cujete e pi educate!

ELIO

Si fossero mimi fusse cchi contenta, ove? (Dora fa spallucce)

SCENA SETTIMA

(BRUNO, ANNA, TETELLA e detti)

(Entrano in scena Bruno e Anna seguiti da Tetella carica di valigie che magari, durante la scena seguente, avr diffi-colt a reggere, per cui ogni tanto le cadr una valigia, poi unaltra mentre raccoglie la precedente, ecc.)

ELIO

(Riconoscendo lamico, con un grandissimo sorriso) Bruno, amico mio, allora s tu?

TETELLA

(A parte) S, isso, isso,e sha puttato appresso tutta a casa! E menu male ca se

trattene sulo dduje juonne o si no che se purtava appriesso?!

BRUNO

(Si abbracciano) Ma comme s cuntento! (Si sciolgono dallabbraccio) Ehi, Elio, tarricuor-

de, eh?

ELIO

E comme no?! (E procedono ad effettuare un loro rituale di salutoinventare a scelta) Quantu

tiempo passato!


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BRUNO

E m recuperammo, nun te preoccup (Allennesimo tonfo delle valigie cheTetella non

riesce a tenere) E staciteve nu poco attenta! (Ad Elio) Scusa, amico mio,maggiopurta-

to il ncessaire, giusto quacche cusarella e primma necessit

TETELLA

(A parte, occhi spalancati, sbalordita e ironica) Azz, quacche cusarella!

BRUNO

Maggio purtato e ccose ca hanno a st sempe cu mme songo miedeco, no? Nu

miedeco oculato e prudente! Tengo justo quacche garza, nu poco e cuttone emo-

statico, aghi e filo Saje comm, n incidente na ferita da sutirare! Po quacche

antinfiammatorio, quacche antidolorifico si caso maje nu male e capo o nu col-

po da strega! Po antistaminici, e cortisone cc sicuramente ce starranno le api, e

ponno essere pericolose! Po chaggio purtatoah, antipiretici, antibiotici a cam-

pagna, umida e po capit pure na freva, o anche na brunchita, e perci tengo

sempe laerosol appresso Ah, e i nostri termometri: e ttenimmo personali, per

igiene! Po tengo pure quacche antiacido, antispastici e antidiarroici nun saccio a

cuoca comme cucina, e allora (Tetella sempre pi allibita e ora pure offesa) O stetosco-

pio e nu sfigmomanometro n attacco e pressione alta putesse essere fatale! Nu

defribillatore e nu piccolo cardiografo digitale meglio essere previdenti! poi

nuje nce purtammo sempe appriesso i nostri cari cuscini ortopedici: a cervicale, o

ssaje, overamente delicata!

TETELLA

(A parte) Allora nunnera tutta a casa, ma tutto o spitale!

ANNA

(Che aveva assistito al discorso del marito del tutto rassegnata) Scusate, ma mio marito fa il

medico sempre e comunque.

ELIO

(Che aveva ascoltato stupito, guardandosi di tanto in tanto con la moglie, eltrettanto attonita) E che

problema c?! (Ironico) Si nun te capisco io che avesse vuluto f o miedeco E po,

ueh, ognuno cu o mestiere sujo io, per esempio, nun me stacco mai dai miei ado-

rati salumi! (Tutti sorridono) Ma che facimmo allerta accomodiamoci.

(Tutti si accomodano tra divano e poltrone; Tetella appoggia per terra tutte le valigie e con la faccia stanca si accomo-da pure lei)

DORA

(Rimprovera Tetella) Tetella, che fai, tassiette? Tu nunt assettPuortae vvaligie

dinta cammera degli ospiti!

TETELLA

(Infastidita) Sissignora! (A parte) Dinta sta casa nutte pu rrepus manco nu sicondo!

(Si alza, riafferra le valigie e, dopo notevoli difficolt per prenderle tutte, con la solita scena del cadi

di qua e di l, Tetella esce verso sx)


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 20


BRUNO

overo, amico mio: tu vulive f o miedeco, ma tarretirasti gi o primmanno di e

ti sei dedicato ad altro.

ELIO

Gi, invece e me dedic ai pazienti da malattia affetti, aggio preferito llaffetta-

te sani, senza malatie! (Tutti ridono)

BRUNO

Buona questa! E del nostro terzo del nostro Tino (

Si sente un gran fracasso di cose

cadute

e un urlo di Tetella; quindi esterrefatto continua cautamente) Che ne stato?

ELIO

(Anche lui cauto e preoccupato per il frastuono) M vene e ce o ddice isso stesso

DORA

(A parte) Me fa paura sulo a penz a chillu mumento!A festa miasarna catastrofe!

SCENA OTTAVA

(TETELLA e detti)

TETELLA

(Rientra tutta dolorante e piagnucolando) Scusate scusate aggio fatto nu casino, nu

disastro! Nossaccio comme aggio fatto, ma so caduta nterra, se so arapute e valig-

ge, asciuto tutte cose a fore e patatrac (Magari utilizzando un suono onomatopeico) s

scassato tutte cose! Gi o ssaccio, m me lienziate!

ANNA

E va bene, un po di pazienza sistemeremo dopo.

DORA

No, nun te preoccup,pe stavota nun te licenzio A colpa a stu giro nun da to-

ja: stato fatto il nome di lui capimmoce!

TETELLA

Comme comme comme? Vuje avite ditto o nomme e io so caduta pe terra? Comme

o quadro? E io maggio struppiata? No, no, accuss nugghiammo buono Chisto

nu maleficio!

BRUNO

Va bene, m piglio na pomata, te faccio nu bellu massaggio e ti sentirai subito be-

ne!

TETELLA

(Ripiagnucolando) Nusse po ff e pumate vosteschiack (Magari utilizzando un suono

onomatopeico) so tutte schizzate ncoppa e pareti!E mura so tutte pasticciate! Ma

nun colpa mia colpa do maluocchio!

BRUNO

Scusate, faciteme cap: chesta parla e maluocchio e maleficio ma che v dice-

re?


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 21


ELIO

Sai che d, Bruno, che molti penzano, e nun saccio o ppecch, o percome e o

perquando, che lamico nostro o terzo Elbrufor pe ce cap come te laggio a

dicere?... Comme maggio a spieg?...

DORA

semplice: porta scalogna! Basta ca se dice sulo o nomme sujo!

BRUNO

Ma che state dicenno?! (Sorridendo) A sfurtuna nun esiste: sulo superstizione! Io

nun ce credo a sti ccose, sono un uomo di scienza! E nun ce avisse a credere manco

tu, Elio: pure si sulamente pe n anno pure tu s stato uomo di scienza!

ELIO

Ehhh ma la vita cambia e ti cambia, caro Bruno m songo lommo de presutte!

BRUNO

Senti, io nun pozzo credere ca lamico nostro sia chello ca vuje dicite voi: sicuramen-

te se tratta e calunnie! A ggente nun tene che ff e se mettono a dicere cose mala-

mente su altre persone accuss, sulo pe se spass.

ELIO

A verit purio penzavo ca era accuss ma quaccosa sta me sta facenno penz o

ccuntrario.

BRUNO

Jamme, non me vulite f credere ca site convinti ca ha da succedere quaccosa e ter-

ribile e paranormale sulo a nummen Tino?

ANNA

(Che, seduta su una poltroncina piuttosto scomoda, lontana dal marito, si era rigirata su di questa

per tutto il tempo, cade rovinosamente a terra urlando) Oh mamma mia!

BRUNO

(Allarmato) Anna tesoro

TETELLA

Obbiccanne: puressa caduta! Cade tutte cose tutte cose!

(Di corsa Bruno si reca dalla moglie, ma proprio in quel momento suona il telefono e prima di arrivare da Anna, cade pure lui; urlo generale, il telefono continua a squillare mentre tutti si guardano a bocca aperta senza sapere cosa fare, poi)

DORA

Elio, va tu a risponnere!

ELIO

Manco si maccidono! Tetella, rispondi tu!

(Il telefono continua a suonare)

TETELLA

Io gi so motta gi so caduta, nucce vaco! (A Dora) Signora, sulo tu nun s caduta

ancora, vai tu! (

Il telefono continua a suonare

; Bruno si alza e poi aiuta la moglie)

DORA

E si vulesse rest lunica a se salv? Me s salvata dai capelli viola, non voglio ati

guaje! (Tutti la guardano di traverso) E vabbuono, m ce vaco io! (Si alza cautamente e, sem-

pre cautamente magari esagerare arriva al telefono e, prima di rispondere, inghiotte e chiude gli

occhi, cerca di prendere il telefono ma le scappa pi volte dalle mani prima di riuscire a metterlo


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 22


allorecchio, poi) Pro pronto? (Risata forzata) Ahhh, s ttu ehhh omarito dIvana!

(Cominciano a cadere oggetti a scelta che recupereranno a turno tutti, o comunque fare accadere

delle piccole cose) Comme aggio fatto a cap ca s ttu ehhh. Omarito dIvana si

ancora nun ce cunuscimmo? (Guardandosi attorno, ironica) Mah intuito! (Breve pausa)

H chiammato pecch tieni un problema? Si nun pu ven ce dispiace assaje assaje

ma ce ne facimmo na ragione! (Elio un po contrariato con la moglie e la rimprovera a

gesti e lei sbuffa) Ah, nun chesto (Tappando il microfono del telefono) Che peccato! (Elio

la rimprovera ancora; Dora, vedendo che ancora succede di tutto attorno a s a scelta cosa per

trovare una soluzione) Siente, stevo penzanno ca magari oproblema mop spieg

Ivana (Per giustificarsi) Ehhh fra donne, ehhh... ce capimmo meglio! S? Me la

passi? Tu staje troppo nervuso? Bene! No bene ca tu staje nervuso bene che mi

passi a mugliereta! S, ciao. (Sbuffa di sollievo e nel frattempo al telefono arriva Ivana e il caos

allimprovviso smette. Dora si rilassa come tutti gli altri) Ivana che piacere! Nun pu im-

maggin quanto! Allora, dimmi tutto Cosa? S guastata a machina ncoppa

strada pe ven cc? Mancavano sulamente quatto chilometri? (Ironica) Che peccato!

(Tappando il microfono del telefono, sempre ironica) Che cosa? Anomala? (Riprende) State

proprio dinta zona cchi isolata e nun sapite chavite a f? (Elio va dalla moglie e dice

a gesti che ci pensa lui, ma lei non vuole, e ironica) Quanto me dispiace! (Elio le strappa il tele-

fono)

ELIO

(Prendendo il telefono) Ivana carissima, sono Elio.Nun te preoccup, mo bbechio.

(Dora contrariata) M vi mando il mio autista, Guido, a prendervi!Nun ve muvite a

lloco e state sereni, che presto sarete qui da noi, ciao. (Chiude la telefonata)

DORA

E chesta na ruvina! Guido insieme a allamico vuosto: naccoppiata esplosiva!

ELIO

Tetella! Chiamma a Guido.

TETELLA

Vabbuono!

DORA

Ma s asciuto pazzo? Vu mand a Guido a lle pigli?

ELIO

E chaggio a f? Io llaggio invitati io nce aggio a risolvere o probblema!

DORA

Tutto chesto colpa della seccia di di di do marito e Ivana, e chesto lh

appurato pure tu e m ci render la vita impossibile.

BRUNO

Jamme guagli, nun ce abbattimmo, e na manera o problema se risolve. Gli amici,

si sa, nun sabbandonano maje, pure annanze a nu problema acccuss pericoloso.

ELIO

(Alla moglie) H visto?


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 23


DORA

E che soluzione vulisse truv? Na dose massiccia di antiseccia per endovena? Nu

suppostone contro la seccia? A tiene sta rrobba dinta valigia? No?! Mi dispiace:

non s stato adeguatamente oculato e prudente!

ANNA

(Si illumina) Scusate, mi avete fatto venire unidea! I miei alunni io sono uninse-

gnante, no?... adoperano molto spesso dei gesti scaramantici, quasi dei riti propizia-

tori, in occasione di qualche particolare compito o uninterrogazione! E se trovassi-

mo qualcosa che ci protegga o qualcosa addirittura che elimini la sfiga a a lui al

marito di Ivana? Eh? Che ne pensate?

ELIO

S ma add o jammo a cerc stu qualcosa?

DORA

Sempre ammesso che esista quaccheccosa pe stu tipo e seccia!

ANNA

C un posto dove si pu trovare di tutto! (Dopo averli guardati tutti) Ma internet, no?!

SCENA NONA

(TETELLA, GUIDO e detti)

TETELLA

(Trascinando Guido per un braccio) Aggio puttato a Guido!

GUIDO

(Guarda tutti con una bella risata da ebete)

DORA

(Al marito) Mi chiedo ancora commhfatto ad assumerlo!?

ELIO

(Cincischiando un po) Beh ecco diciamo insomma, lh visto buono?

DORA

Pure troppo!

ELIO

E allora capisci pure tu ca cu chisto nun tengo manchio problema e gelusia!

DORA

Che bellacquiste ca avimmo fatto!

TETELLA

(A Guido, contrariata perch offesa dalla battuta di Dora) Guido, ringrazia a mammeta catha

fatto accuss, si no si ire cacchio e fa lautista dinta sta casa!

GUIDO

(Guardando sempre tutti con una bella risata da ebete, poi guardando Elio) Grazie mamm! Eh

eh!

ELIO

(Perplesso) Prego ma nun songo mammeta! M pigliaa machina e videej a pi-

gli llamice mie!

GUIDO

(Guardando sempre tutti con una bella risata da ebete, poi guardando Elio) Grazie mamm! Eh

eh!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 24


ELIO

(Sempre perplesso) Aggio capito,nce hanno a stproblemiecomunicazione! (A Tetel-

la) Tetella, fancello cap tu, ca a te te capisce.

DORA

(A parte) Tra simili

TETELLA

(Dopo aver guardato di traverso Dora, a Guido) Guido:piglia a machina, vai vesso la citt,

e pa via truvarraje na machina e dduje scieme ca taspettano; te carreche a tutte

dduje ncoppa machina e po e ppuotte cc, h capito m?

GUIDO

(Guardando sempre tutti con una bella risata da ebete, poi guarda Tetella) Grazie mamm!

ELIO

Je penso ca chisto tene a capa vacante: poche idee e pure confuse!

TETELLA

Guido, ma h capito o no?

GUIDO

(Guardando sempre tutti con una bella risata da ebete, poi guarda Tetella) Hehehehe capito!

DORA

(Ironica) Ecco, m s ca stammo apposto!

ANNA

Scusate, ma questo poverino va protetto dalla sfiga, altrimenti qui non arriva nessu-

no!

TETELLA

Nce penzje! [Ci penso io](Esce di corsa verso la cucina)

DORA

(Ironica) M s ca stammo apposto bis!

TETELLA

(Torna subito con una treccia di agli e una collana di peperoncini rossi) Miettete sta protezzio-

na cc! (E la mette al collo di Guido, il quale fa una delle sue risate)

DORA

(In tono di rimprovero) Tet, Ma nun tenimmo a che ff cu Dracula o cu nu vampiro?!

TETELLA

a stessa cosa: e peperoncini so efficace e laglio potente assaje!

ELIO

(Facendo il gesto di sventolarsi vicino il naso con la mano, e lo fanno pure tutti gli altri) Eccome se

potente! (Tutti annuiscono con cenni del capo) Comunque, pruvammo cu aglio e pepe-

roncini e laglio e vedimmo che succede! (A Guido) Guido? Avanti dietrofront

marsh!

GUIDO

(Guardando sempre tutti con una bella risata da ebete, poi guarda Dora) Grazie mamm! Eh eh!

DORA

(Sconcertata) E chisto sulamente confuso?

TETELLA

(Sbuffando) Mo bbechio, nuvve preoccupate! (Gira Guido verso la porta e lo spinge) Foz-

za Guido jamme bello m tu brum brum! (Mentre Guido continua a ripetere con la soli-

ta faccia: Grazie mamm!. Escono)


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 25


DORA

Ma non sapive truv n autista meno deficiente? Io nun a veco bbona! (Al marito) Che

bellidea ca t venuta a invitare linnominabile!

ELIO

Nun offendere a Guido sulio o pozzo f! E comunque nun deficiente sula-

mente (Riflette) diversamente intelligente! In tutti i modi limportante ca cunosce

a strada villa-salumificio e ritorno e me nce porta sano e salvo, e fino a m so juto e

turnato in salute! (Pausa) M per niente pessimismi: andr tutto bene! (A parte, lui stes-

so pessimista) Speriamo! (Poi ad Anna) Jammo Annar, mettimmoceallopera!

ANNA

Subito! (Prende la sua borsa, ne estrae un tablet, uno smarphone o un i-pad, quello che si vuole, si

siede sul divano, al centro, mentre gli altri si posizionano dietro al divano, dietro di lei, nellordine da

sx: Bruno, Elio e Dora) Okay, digito subito la richiesta: metodi di protezione contro la

sfiga Uhhh! (Allibita e scandalizzata) Ah! Oh Dio mio! Cosa vedono i miei occhi?!

TUTTI

(Allarmati) Che c?

ANNA

Oh, scusate niente: non avevo digitato la esse!

ELIO / BRUNO(Intuendo, incuriositi, si precipitano a vedere) Ah s? E facce ved, facce ved

DORA

(Rimproverandoli a denti stretti) Add jate?

ELIO / BRUNO(Contriti, ritornano sulle loro posizioni) A nisciuna parte, a nisciuna parte

ANNA

(Nascondendo lo schermo o appoggiandoselo addosso, a m di rimprovero) Ora sistemo! (Pausa

in cui traffica sulla tastiera)}Ah, bene, bene interessante! Cominciamo col primo. (E

guarda Bruno)

BRUNO

(Guardando Elio) Cominciamo col primo.

ELIO

(Guardando Dora) Cominciamo col primo.

SCENA DECIMA

(TETELLA e detti)

DORA

(Girandosi anche lei) Cominciamo col pr (Ma si interrompe perch trova Tetella, che era rien-

trata quatta quatta, anche lei con una bella treccia dagli al collo, e quindi viene colpita da una zaf-

fata di puzza dagli, e di conseguenza disgustata si rigira)

ANNA

(Si gira verso Bruno) Allora primo metodo: sale!

BRUNO

(Si gira verso Elio) Sale!

ELIO

(Si gira verso Dora) Sale!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 26


DORA

Sale! (E si gira verso Tetella, sempre con la solita faccia colpita dalla zaffata)

TETELLA

Sale! (Si gira per imitazione, ma ovviamente non trova nessuno e ci rimane male)

DORA

Tetella, tu nun h dicere sale, tu lh a j a pigli, o ssale!

TETELLA

(Sbuffando corre verso la cucina)

ANNA

Allora, il sale va usato cos: (Nel frattempo rientra Tetella con del sale in mano, posizionandosi

sempre accanto a Dora) spargere del sale negli angoli della casa fuori dalla porta

dingresso, dalle finestre e dai balconi. (Si ripete la stessa scena secondo la quale ognuno ri-

pete la frase allaltro, stavolta: Angoli, porte, finestre, balconi! Stessa scena anche per Tetella,

come prima, quindi)

DORA

Tet, votta sale pe tutta a villa, h ntiso?!

TETELLA

(Sbigottita) Io?! Sign, maa villa enorme! Angoli a mur nu terremoto e potte

finestre e balcune a cantere! Je songo sola, nun ce a pozzo fa troppo assaje!

DORA

Tu pe mm acccummencia a sta cammera cc, p penzammo a o riesto!

TETELLA

(Sbuffando, alquanto infastidita e velocemente, magari in modo divertente, esegue lo spargimento do-

ve occorre in quella stanza, e poi accorre di nuovo in postazione accanto a Dora)

ANNA

Secondo metodo: la scopa piccola! E va sistemata dietro la porta dingresso! (Stessa

scena di passaggio di frase: La scopa piccola!)

DORA

(Quando si gira verso Tetella, si arrabbia perch la vede l ferma) Gi h fernuto? Comm

possibile?

TETELLA

Aggio ausato e supeppoteri!! [Io usato miei superpoteri!]

DORA

(Risatina forzata di scherno) Seh, Wonder Tetella Va trova na scupella piccerella, v!

TETELLA

A tenghje na scopa piccerella, e quanno facette a befana dinta recita e Natale!

ELIO

(Ironico) Nonte s accisa pe te travest!

TETELLA

(Offesa) Patr, gi taggio ditto primma: s cattivo!

ELIO

O cattivo te cumanna e pigli sta scopa piccerellala, e muovete!

ANNA

Aspetta Tetella! Procura anche un paio di forbici per il terzo metodo: vanno messe

sul davanzale della finestra, cos fai un solo viaggio.

TETELLA

(Ad Anna) Ah, a signora s ca na bbona femmena! Te sevve na coca-cammarera?

Je venghe a ffatic addu te!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 27


DORA

(La rimprovera richiamandola) Tetella!

TETELLA

Tu me dice sempe ca me vu licenziJe aggio a penz a me truv nata fatica,

no? E che, so scema?

BRUNO

Guagli, nun perdimmo tiempo! Avimmo j annanze cu sti riti, primma ca veneno!

DORA

Nun te preoccup, ce v tiempo, comunque facimmo ampressa! (Poi a Tetella) Tet,

che staje aspettanno? Fa ampressa! Piglia a scopa piccerella, miettela addereto a

porta e miette a forbice ncoppa o davanzale e sta fenesta!

TETELLA

Sto gghienno, sto gghienno (Esce sbuffando verso la cucina, al pubblico) Tetella curre a

cc Tetella curre a ll piglia chesto piglia chello je nun ce a faccio cchi!

ANNA

Proseguiamo. Qui dice che indossare dei nastrini rossi aiuta a scacciare la malasorte.

(Si ripete ancora la stessa scena del passaggio di frase: Nastrini rossi! Quando tocca a Dora, rientrata Tetella af-faticata, mostrando le forbici)

DORA

Tet, e nun pari! Appuoja a forbice e va a pigli e nastrini russe pe tutte quante, e

po (Indicando gli agli) lievete sti fetenzie a vicino o cuollo!

TETELLA

(Tenendo gli agli) Mai! (Sistema molto velocemente e con poca cura le forbici sul davanzale ed esce

sempre pi innervosita e sbuffando, al pubblico) F chesto f chello uff!

ANNA

Dunque dunque ancora ovviamente cornetti di corallo, quadrifogli e ferri di ca-

vallo!

ELIO

Tutto Ausammo tutte cose, meglio abbondare Comme diceva o masto: Ad-

bundandis in adbundandum!

ANNA

E chi sarebbe questo masto?

I TRE

(Guardandosi tra di loro, avviliti) Annar, ma add campe?! Tot!!

ELIO

Annar, ma add campe?

TETELLA

(Torna sempre pi affaticata) Aggio puttato e nastrine russe.

BRUNO

Jamme, mettimmoncelle ncuollo! (Ognuno prende un nastrino e lo indossa a modo suo: Anna

lo arrotola attorno al polso; Dora, vanitosa, lo mette legato al collo con i nodi al collo, o a tenere i

capelli e, se c uno specchio, si guarda anche; Bruno sempre attorno al collo ma con i nodi sul da-

vanti; Elio in fronte, stile ninja, e Tetella sempre in fronte ma col fiocco sul davanti, tutti ridono nel

guardarla)

TETELLA

Che tenite a guadd? Accuss a sfuttuna o vede subbeto e se ne fuje e corsa!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 28


DORA

Fuje tu invece, e cerca e prucur cornetti e corallo, quadrifogli e fierre e cavallo!

TETELLA

(Indispettita) Ancora?Noo, m basta, nun ce a faccio cchi!

DORA

Niente Tet, h a correre! (Ma Tetella non si muove e resta con una faccia esausta e ammoscia-

ta) Fa ampressa! (Alterata) Nun ha da succedere niente cchi dinta sta casa! Me ser-

ve tutto chello ca scaccia a scalogna, h capito?

TETELLA

(Scocciata) Sissignora, aggio capito (Esce correndo ma sempre pi stanca) Uff!!!

ELIO

(Da ninja, magari fa anche qualche mossa) Guerriero nina antisfiga pronto per lattacco!

ANNA

(Rassegnata) Povera me! Se mi vedessero i miei allievi! Io, stimata insegnante di liceo,

donna eternamente razionale, mai dedita alla superstizione ho anche un gatto nero

a casa guardate come mi sono ridotta: a leggere pagine internet sulla sfiga e (In-

dicando il polso con il nastro) ad utilizzarne i rimedi!

BRUNO

E pecch, io? Medico stimato in tutta la citt, uomo di scienza ca sha rimagnato tut-

te cose!

ELIO

(Ancora con mosse da ninja) A propositoemagnE si cumbattessemoa sfurtunacu

presutte, salami e pruvuloni?

DORA

Manco ti rispondo!

(Rientra Tetella camminando stancamente e portando in mano uno scatolino di cartone che contiene quanto richiesto da Dora, ma nessuno la vede perch vengono attirati da quello che dice Anna)

ANNA

(Viene attratta da qualcosa scritta in rete) Oh, oh, oh, sentite questa: grandiosa!Lho trova-

ta nella sezione amuleti. Allora: Il gallo un animale molto spesso onorato da varie

civilt, era infatti considerato lanimale sacro ad Apollo, dio solare della musica e

della divinazione. Si ritiene che il gallo allontani il malocchio e scacci i demoni con

il suo canto. Lo considerano quindi come lannunciatore del sole e delle forze del

bene. Tra i pi efficaci amuleti. Noi, venendo qui, ne abbiamo sentito cantare uno.

Penso che potrebbe essere la soluzione ai nostri problemi! Eh? Che ne pensate?

ELIO / DORA

(Elio che aveva smesso di colpo di fare il ninja appena ha sentito nominare il gallo e, guardandosi

con Dora, terrorizzati in coro) No!Ogallo no!

TETELLA

H visto, patr? O gallo buono!

ELIO

O gallo no! Nun se ne parla e manco se ne discute!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 29


BRUNO

Ma pecch, che problema ci sta? Pare ca funziona overamente! Stammo ncampa-

gna, nce starr nu vicino do tujo ca tene nu gallo: to faje prest, o puorte cc,

o faje cant e risolvimmo o probblema!

TETELLA

(Ironica) Bravo! Patr, fa ampressa: v addu Ommo, o vicino, addimandace scusa e

fatte mprest o pullastiello!

ELIO

Mai! Manco si mo vene a chiedere o Pataterno in perzona!

ANNA

Ma successo qualcosa con questo vicino? Non avete buoni rapporti?

DORA

Gi

BRUNO

Non lavesse a dicere, ma a arrivati a stu punto lunica cosa ca avimmo a f

rubarlo: o gallo nce serve!

ELIO / DORA

Cosa?

ANNA

Gi, lhai detto tu, Elio: Tutto usiamo tutto meglio abbondare!, anzi, Adbun-

dandis in adbundandum, lha detto il vostro masto Hai cambiato idea?

ELIO / DORA

(Si guardano in faccia stupiti, gli occhi sgranati)

BRUNO

Ce vu lass dinte mmane da sfurtuna senza pruv primma tutte cose?

ELIO / DORA

(Si guardano in faccia stupiti, gli occhi sgranati)

TETELLA

(Ironica) Patr, have raggione lamico vuosto:sha da pruv tutte cose!Lamico tujo

ca tene o nomme ca nusse po dicere sta venenno e se sta puttanno appresso a sfut-

tuna te lh scuddato?

(Al che tutti si rivolgono verso Elio, braccia conserte, in attesa di risposta, Dora compresa)

ELIO

(Dopo averli osservati tutti alla moglie) Quoque tu Brute ehm moglie, mi tradisci?

DORA

H cap, caro marito, ca chesta na quistione e priorit direi quasi di vita o di

morte!

ELIO

(Dopo aver guardato le loro facce supplicanti, rassegnato) Ohhh e va bbuono!

DORA

Nun te preoccup ammore mio: tu vai, noi te cuprimmo e spalle guardannote a cc,

da fenesta!

ELIO

(Ironico) Grazie!Comme site gentili tutte quatto!


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SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!

SCENA UNDICESIMA

(ELIO e detti)

(Elio entra con una gabbia in mano e col gallo dentro se si vuole si pu utilizzare come musica di scena la colonna sonora di Momenti di gloria posa la gabbia sul tavolino e poi esulta insieme agli altri, magari in stile rallentatorecome il film; scemando la musica si mettono ad osservare il gallo, in attesa che canti)

(C.s.) S aizatosta zuppichianno, ma sta trassennodintallaia S, oveco, stacurrenno appriesso o gallo dai Elio, acchiappalo! Uh, ma comme corre chillu pul-

lastiello! (Con sguardo sofferente) Ahia! Lha pure beccato! (Esultando) Uh uh! Ce lha

fatta! Ce lha fatta! Lha pigliato! Bravo, miettelo dinta cajola! Mio prode! Missio-ne compiuta! Il mio eroe sta tornando Grandioso! Pi facile del previsto: Elio bat-

te Chicky 1 a 0! Yes! (Allora si recano tutti insieme di corsa davanti allingresso per aspettarlo)

DORA

Uhhh! Che botta!

TUTTI

quindi)

(Di nuovo pollice alto)

(Evidentemente caduto,

mostra il pollice alto, poi comincia una sorta di piccola telecronaca) Guardate: ha gi finito dipercorrere il viale! (A Elio che evidentemente si rivoltato) Vai, vai staje jenno bbuono!

arrivato allo steccato o sta passanno

(Ad Elio che sta andando)

(Gli manda un bacio con la mano e poi

Vai amore sei tutti noi!

DORA

(Tutti si recano di corsa alla finestra, Dora la apre e si affacciano)

(Ironica) S,o gallo in questione stato umanizzato da o patrone sujo!Aahh!

BRU / ANNA DORA BRU / ANNA

(E rivolto verso la porta)

A noi due,

TUTTI ELIO

(Ricambia con una risatina amara) Sfutte, sfuttetu Tanto, chi ha da fa o mariuolo e

galle songhio! (Rassegnato si reca verso la porta, ma si rivolta) Allora vado

Vai, vai, muovete!

Ca o Pataterno ma mannasse bbona vado! Chicky! (Esce)

Chicky?

DORA ELIO

Vai amore mio eroe! (Ironica) In bocca al lupo, anzi in becco al gallo!

TETELLA

(Che si era avvicinata alla finestra per controllare fuori) Jamme bello, patr, vattenne m:o

vicino ancora ha da tunn da cossa da matina o gallo sta isso sulo, nisciuno o guarda!


ELIO

M se mette a cant, vedrete! Canta sempe, specialmente quanno avessemo a dur-

m! (Ma il gallo non canta)

DORA

Vabbu, starr nu poco sbattuto lambiente nuovo m nce a fa sent a voce

soja! (Ma il gallo non canta)

TETELLA

(Ad Elio) Chillo ha capito ca tu s malamente ca tu to vu fa o funno cu e pata-

nelle! M lhe convincere ca nun overo, parlace, jamme!

ELIO

Che cosa? Aggio a parl cu o gallo?

TETELLA

Propetamente!

DORA

Amore mio, arricuordate o motivo da missione.

BRUNO

A scalogna, Elio non te scurd a scalogna!

ELIO

Nossignore, nun ma scordo Ma vedite vuje chaggioa f! (Si schiarisce la voce) Si-

gnor gallo signor Chicky, salve! Volevo dirle mi premeva farle sapere che lei

s, insomma non qui per essere cucinato, glielo assicuro! Le do la mia parola

donore di gentiluomo salumaio che lei qui solo per evitare che qualcun altro cu-

cini noi. (Chiede conferma al gallo) Eh?

TUTTI

Giusto! (Ma il gallo non canta)

ANNA

E se gli dessimo una metaforica spintarella? Cantiamogli noi chicchirich, magari

si convince!

BRUNO

E ghiammo, meh, pruvammoce! (E a turno tutti gli fanno il chicchirich, ma il gallo non canta)

ELIO

Sto gallo proprio dispettoso: canta sulo quanno rompe!

DORA

Elio, forse avessemo f finta e durm magari pi ispirato!

ELIO

Okay, facimmo accuss, assettammoce tutte quante e facimmo abbed ca durmimmo!

(Ma)

SCENA DODICESIMA

(OLMO e detti)

OLMO

(Da fuori scena) Vicinoooo! Salumaiooo!Puorte a via efore il mio Chicky,o ssaccio

ca te lh arrubbato tu! (Tutti si guardano allibiti e preoccupati)

TETELLA

(A Elio, rimproverandolo) O ssapevo: te s fatto sgam!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 32


ELIO

Giuro ca nun laggio visto proprio! Comunque, facimmo muro annanze o gallo!

(Tutti allora si mettono davanti alla gabbia per nasconderla. Olmo entra)

OLMO

(In segno di sfida) Salumaio, rispondi: addsta o galletto mio? Guarda ca sio trovo

gi ncoppa a nu lietto e patane io ti io ti (Molto alterato) io tabboffo e tofu!

ELIO

No, pammore e Ddio! Sto fuf m indigesto!

(Olmo comincia a girare per la stanza in cerca del gallo e tutti, davanti alla gabbia, si muovono insieme in modo da nasconderlo sempre; poi, stufo, si ferma oppure scena a soggetto improvvisata se il gallo vero)

OLMO

Siente, inutile ca o nascunnite: o ssaccio ca sta cc, o ssento (Pi alterato) Tur-

natammello addereto, e subbeto! Chicky nu membro da famiglia mia! (Breve pau-

sa in cui si mette a piagnucolare) Cio, lunico membro da famiglia mia! Io stongo su-

lo, non tengo a nisciuno: sulamente e galline e isso e mi fa cumpagnia, nu sacco

e cumpagnia!

ELIO

(Piano) Manajatta no? Per lo meno nun assordante e fastidiosa!

OLMO

(Ancora piagnucolando, nostalgico) Laggio pigliato ca eranupullicino o tenevodint

a mana o guardavo e me faceva: Pio pio pio

TETELLA

(Si commuove)

ELIO

Te faceva! M fa chicchirich e scassa o caciocavallo! (Ci ripensa, a parte) Cio, a

verit scassava m se sta zitto, nun canta cchi! Se sarr seccato o cannarone,

justo m ca nce serveva che fetente a pullasto!

DORA

(Piano, al marito, a Bruno e ad Anna) E sioproblema dogallo fosse proprio ca le man-

cava (Indicando Olmo) isso?

BRUNO

(Sempre piano) Non cnisciuna manera doconvincerlo ance o mprest?

ANNA

(Sempre piano) Gi: qualcosa in cambio?

OLMO

Neh gueh, sto aspettando!

ELIO

Vabbu, v, taccuontento: ojccanne o pullastiello tujo. (Aprono il muro umano per far

vedere il gallo)

OLMO

(Si illumina) Chicky! Gioiaepap!

ELIO

Alt! (E richiudono il muro, e quindi secco) Stu gallo ce serve: che vu in cambio? Nun te

preoccup, nce serve vivo, e sulamente pe poco tiempo, po to turnammo addere-

to.


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 33


OLMO

(In un primo tempo rimane allibito, poi ci ripensa) Fai lofferta.

ELIO

Tabbastano dieci chili e verdure miste?

OLMO

Nossignore, rilancia!

ELIO

Venti chili!

OLMO

(Ci riflette) Na fornitura pesei misee linvito al vostro party con men vegetaria-

no pe tutte quante!

ELIO

Cosa? (Alla moglie) Io a chistu cc al party nun o voglio, e ancora meno voglio ma-

gn erbacce!

TETELLA

Io taggio ditto ca lavive a invit, ma tu numme staje a sentere, nun me daje au-

dienza! M te lha ditto isso e tu h fatto na figura e

TUTTI

Tetella!

TETELLA

Na figura e quatto sodde!

ELIO

(A Tetella, rimproverandola) Tu miettete a lengua nganna, nun o mumento!

DORA

(Piano) Elio, unoecchi, unoemeno, che te ne mporta? E le verdurevabbu

sono buone. Quelli del catering s bravi, se nventarranno quaccosa e speciale.

ELIO

(Piano) Moglie, h decisoe metrad, dimme a verit?

BRUNO

(Piano) Elio a missione!

ANNA

(Piano) Il tempo scorre!

ELIO

(Piano, infastidito) Okay, okay (A Olmo) Afornitura pesei mise, linvito al party, ma

niente men vegetariano tadegui. Anzi, si o caso, insaccati e grassissimi for-

maggi e tutte e manere!

OLMO

(Scuotendo risoluto il capo) Niente gallo!

DORA

(Piano al marito) Ma non putisse fnu sforzosulamente pe na jurnata?

ELIO

(Piano) Pe ce a dvinta a isso? Mai! (A Olmo) Afornitura pesei misi, linvito al

party, ma men vegetariano sulamente pe tte, o si no o gallo tujo o faccio o

spiedo!

OLMO

Va bene, va bene ma vengo cu na molletta o naso: non voglio manco sent lad-

dore e llinsaccate tuoje: so terribbile!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 34


ELIOMettiti a molletta add vu tu, basta ca m faje cant o gallo: nce serve!

OLMOCerto ca overamente s nu scombinato: primma o vulisse insacca pecch canta e m s disposto me nvit al party e me forn verdure in quantit pur di farlo cantare. Mah, o colesterolo se sarr impossessato e tutte e vvene e te sta annebbiando e ccerevelle!

ELIO (Facendo gli scongiuri, distrattamente) Chisto porta cchi secciaeTino!

(In quello stesso momento in cui tutti si guardano allarmati perch Elio ha nominato Tino, si sente una frenata brusca, uno schianto e qualcosa che va in frantumi; tutti si recano alla finestra a vedere e Dora, alla visione, prima urla e poisviene, prontamente sorretta da Elio)

BRUNO (A Elio) Subito fa ampressastiennelancoppa odivano!

SCENA TREDICESIMA

(GUIDO, TINO, IVANA e detti)

(Elio esegue, ma nel frattempo entra Guido, tutto acciaccato, con vistosi cerotti in faccia, se si vuole un occhio benda-to, e un braccio legato al collo con un foulard, e con laltro braccio che tenta faticosamente di reggere le valigie di Ti-no ed Ivana che entrano in scena dopo di lui, scarmigliati e un po acciaccati anche loro, ma si presentano con vera non chalance)

TINOAmici cari finalmente stammo cc, simme arrivate!

(Tutti restano basiti, spaventati in attesa che la sfiga agisca, e infatti: Dora si sveglia di soprassalto sedendosi di scatto e cominciando a tossire; Bruno, da medico qual , corre verso Dora per soccorrerla ma nel tragitto pesta un piede a Elio che comincia a saltellare e gesticolare dolorante, colpendo con la mano prima lo stesso Bruno e poi Anna; il gallo nella gabbia emette come uno strano chicchirich strozzato; Olmo corre versola gabbia dicendo: Il mio galletto!ma inciampa e cade sopra Tetella, che cade seduta a gambe allaria su una poltrona. Serie di eventi che pu essere eventualmente adattata a scelta)

IVANAScusate, forse vavimmo purtato nu poco dammuina ma a colpa nun a nosta!

(Mentre tutti si risistemano, Olmo rester vicino alla gabbia, triste, cercando di parlottare al suo gallo per farlo rinve-nire e, se il caso, a seconda della situazione, a proteggere la gabbia)

ELIO

(Sorridendo forzatamente) Ma no, quale ammuina quale colpa vosta?! (Tutti gli altri: Eh

gi gi anche loro fingendo) Anzi, come padrone di casa, vi do il mio (Esagerando

con la finzione) felicissimo benvenuto! (Allargando le braccia) Abbracciamoci, amico

mio!

TETELLA

(A Elio, piano) Statte accotto, patrp essere pericoloso!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 35


TINO

Con molto piacere, amico mio! (Ma quando si abbracciano Tino colpisce involontariamente

Elio allocchio, al naso, a scelta) Scusa nun stata colpa mia!

ELIO

(Massaggiandosi la parte lesa, fra s) E di chi, se no?!

TETELLA

(A Elio, piano) Ecco, taggio ditto e te sta accuottoma tu numme staje maje a sent!

TINO

(A Bruno) E tu, Bruno, non mabbracce?

TETELLA

(A Bruno, piano) Dott, peffavore, stamme a sentstatte accotto!

BRUNO

( titubante, non vorrebbe andare, ma la moglie lo spinge e lo costringe ad andare incontro a Tino,

poi ironicamente) E certo, comme no? (Si abbracciano, ma Bruno, per timore di qualche inciden-

te, lo abbraccia velocemente tenendosi molto lontano; al termine dellabbraccio, considerando che

non successo niente, sospira, ma troppo presto)

TINO

(D una pacca molto forte sulla spalla a Bruno, che si fa male e rimane allibito)

TETELLA

(A parte) Nun proprio cosa a se sta accuotte!

TINO

Quanto so cuntento e te ved, Bruno! Tu, lunico e nuje ca addeventato miedeco!

(Poi, accorgendosi che Bruno si massaggia la spalla) Oh, scusa taggiofatto male? Nun

colpa mia, s tu ca s nu poco muscetiello, a quanto veco! (Breve pausa) Guagli,

ma o rito nuosto pe ce salut nun o facimmo?

ELIO / BRUNO(Preoccupati perch il rito un rischio per farsi male, decisi) Nooo! (Per giustificarsi) Ecco

ca so ccose e guagliune e nuje nun simmo cchi guagliuncielle!

TINOChe peccato! Per adoppo nun dicite ca a colpa da mia! (Breve pausa) Comme nun

stata colpa mia lincidente ca aggio avuto cu a machina! Po capit a tutte quante

e se ved croll ncuollo n albero, no?... Accuss, allintrasatto ncoppa a na strada e campagna po capit, po capit!

IVANA

(Al marito, adorante) Certo marito mio! A chiunque a chiunque!

TUTTI

(Tranne Tino; guardandosi allibiti, poi ironicamente) E certamente a chiunque!

ELIO

(Piano) Si na seccia, ovviamente! (Forte, ironico) Eh, come no?! A me me capita

quasi tutte e juorne!

TINO

Cos comme non tengo colpa e lincidente succieso allautista vuosto!

IVANA

Giusto! Maritemo sera miso ncoppa a strada pe ffa quacche signale, ma tene col-

pa se eramo rimasti bloccati dinta na curva e lautista vuosto lha visto allurdemo

allurdemo e ha sbandato jenno a fern ncuollo a n albero jettannolo nterra! Eh?!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 36


TETELLA

(A parte) Ancora n atu ppoco e ciao ciao boscoaddeventana pianura!

GUIDO

(Con la sua solita risata da ebete, guardando Tino) Grazie mamm!

DORA

(Fra s) Cosa?Pure allartefice delle sue sciagure dice grazie? Quale diversamente in-

telligente proprio un citrullo!

ELIO

(Afflitto, a parte) A machina mianova nova bella e fiammante!

DORA

(A parte) Comunqueio laggio ditto che eranaccuppiataesplosiva!

TINO

E comme nun colpa mia si pe via e lincidente, lautista vuosto s ammaccato

sano sano!

IVANA

S, per laggio curato a dovere! Tenevo cu mme tutto chello ca puteva serv: cerot-

ti, acqua ossigenata, disinfettanti laggio imparato dinta clinica.

TINO

overo tes, s stata splendida, come sempre. (Si sorridono, magari si fanno delle smance-

rie) Dicevo, non tengo colpa si pomaggio avutomettere io a guid, e quanno s ar-

rivato dinto viale vuosto a vasca de pisce belle bbuono m venuta ncuollo

e io nce aggio arrivato ncuollo scassannola sana sana insieme a chella statua che

steva mmiezo a funtana!

IVANA

E certo, chella vasca deva fastidio a putiveve mettere a nata parte!

TINO

Giustissimo tesoro! (Si sorridono di nuovo, come prima)

DORA

(Afflitta, a parte) Astatua miachella bellissima copia da SirenettaeCopenaghen!

ELIO

(Afflitto, a parte) E tutteerarissimi pisce ca steveno dintavasca! M starranno boc-

cheggiano ncoppa o turreno! (Magari imitare il boccheggiare dei pesci)

TETELLA

Fosse aveveme mettere e fiocchi rossi pure a Sirenetta e a tutte e pisce. (A parte)

Per, penzannoce buono, e pisce nce e putesseme magn, accuss cagnammo o

men, na vota tanto!

TINO

Ribadendo ca nun tengo colpe, posso aggiungere che ha fatto a parta soja pure (Schi-

fato) o fieto etutto chellaglio ca lautista vuosto teneo posto da cravatta! Ma che

d, ce stannno streghe e vampiri a chesti pparte?

ELIO

(A parte) E menu male cao purtava, o si no che fosse succieso,nu cataclisma? (For-

te) No, niente streghe e vampiri (A parte) Sulo assicciate! (Alla moglie) Cc per non

funziona niente: agli, scope, sale, forbici e nastri rossi acqua fresca pe chisto! Pu-

re o gallo ha fatto stecchire e deprimere! Nun aggio capito bbuono.


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 37


DORA

(Piano al marito) Prova a lev aglio e peperoncini e ti staccoe ddete a muorze! Sicu-

ramente senza sarebbe peggio.

TINO

(Che nel frattempo si era guardato in giro) Vedo, amico mio, casti salumi rendono, eh?

Che bella casarella ca th fatto overamente na bella casa e campagna! (Improvvi-

samente accade qualcosa, a scelta: quadri che cadono,

fulmini, temporali

, qualche altra cosa che si

rompe mentre Dora guarder afflitta tutto il caos. Tetella, aiutata da Guido, sistemer) Mica

pienze ca tutto chesto colpa mia? (Ridendo) Mica songo uno ca porta seccia?

IVANA

(Stringendosi al braccio di Tino, adorante) Comme putesse essere, marito mio?! Tu s sem-

plicemente meraviglioso!

TINO

Grazie cara! (Si sorridono ancora, al solito)

ELIO

(Alla moglie, ancora di stucco per lultimo incidente e seriamente preoccupato) Dora, chisto ha

annummenato i miei prosciutti: e ccriature meje sono in pericolo! Gi veco tutte e

presutte, e salami, e pruvulune schiattate pe terra. Addio salumi addio guada-

gni addio ricchezze addio villa! (Deciso) Penzo proprio ca chiammo o segretario

mio e faccio jett nterra quintali e sale pe tutto o salumificio: o vaco a chiamm.

DORA

(Sempre piano ad Elio, imperativa) No! Addio villa, no!Stuprobblemasha darisolvere

alla radice, quindi (Puntandogli il dito addosso) tu nun vai proprio a nisciuna parte

nun pu abbandun o campo e battaglia! Lamico o tujo e tu miette a posto sta

facenna! Io a chistu cc dinta casa mia nun o voglio manco nu minuto sicondo e

cchi! Vide chh fa ma trova na soluzione pe o mann a via e fore, e subito: m

m h risolvere! (

Suona il campanello

, quindi a Tetella ancora alterata e imperativa, magari

puntando il dito stavolta a lei e fulminandola con lo sguardo) E tu arapesta porta!

TETELLA

(Sgranando gli occhi per latteggiamento di Dora e senza replicare) Subito patrona! (A Guido)

Tu v puosa e vvaligge dinta cammera e llospite o ssaje fa?

GUIDO

(Al solito, ebete, annuendo) Grazie mamm! (Tetella rivolge sospirando gli occhi al cielo; escono:

lei verso la porta dingresso, Guido a dx, portandosi le valigie)

SCENA QUATTORDICESIMA

(Gli stessi meno GUIDO e TETELLA)

ELIO

(Sempre piano) Ma chaggio a f? Nun tengoamachina dotiempocomme Ritorno

al futuro, nun songo Doc, per turn addereto. O tempo nun nu nastro, nun se po

riavvolgere addereto!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 38


DORA

(Sempre piano) E allora puortalo annanzeFa coccosa na cosaqualunque! Basta

ca mo lieve a nanze e piede, chiaro?

ELIO

(Sempre piano) Va bene, va bene, mnceparlo. (Dora gli fa un gesto come per dire Ac-

comodati, poi forte a Tino) Allora, For (Si interrompe per non dire il nome) ehm amico

mio stamme a sent dunque quindi eeehh (Non sa bene cosa dire) Insomma,

taggio a dicere na cosa (La moglie lo incita, lui a gesti ledice: Aspetta!)

TINO

Dimmi tutto, so tuttorecchie, amico mio!

ELIO

Ecco io me credevo ca ca tu

TINO

Ca io?...

ELIO

Ca tu forse fosse meglio (La moglie a gesti gli dice di andare via, ma lui non ci riesce e

invece) ecco s, insomma (Non riuscendo proprio a dirgli che deve andare via) dicci

quaccheccosa e te! (Sospira affranto)

DORA

(Mani ai fianchi, lo fulmina con gli occhi; Elio risponde dicendo a gesti: Non ce lho fatta!)

TINO

Ma certamente, amico mio, ce mancasse! (Mentre lui racconter di s,

si sentiranno dei forti

rumori da fuori scena

che faranno guardare preoccupate tra diloro le due coppie Elio e Dora e Bru-

no ed Anna: sono quelli del gazebo che stanno montando ma non ci riescono, perch tutto croller

ovviamente a causa della sfiga) Comunque ce sta pocoa dicere Come forse ricorderai

aggio fatto quacche anno e medicina e pe tramente facevo esperienza dinta nu

spitale psichiatrico Vulevo fa o psichiatra, no?... e chellesperienza mha signato

molto assaje! Allora aggio capito ca nun era cosa pe mme; io infatti sono una per-

sona molto empatica, e quindi soffrivo a ved chilli poveri malati Ecco, me sente-

vo ncuollo tutta la loro angoscia tutta la loro energia negativa!

(Rumori da fuori)

ELIO

(Sempre piano) Fosse chestaa causa da sfurtuna soja?

BRUNO

(Sempre piano) Poessere pure!

ANNA

(Sempre piano) Sicuro!

DORA

(Sempre piano) Che bellu segno lha lassiato, lesperienza ospedaliera!

(Rumori da fuori)

TINO

E dunque pensaje e lass gli studi. Infatti pensavo ca nun tenevo, proprio pe via e

stempatia, il giusto grado di discernimento oculato di ogni singolo caso, na visione

distaccata per ff na diagnosi precisa e nu giudizio pe put pripar a terapia giu-

sta!

(Rumori da fuori)

Lunica cosa positiva e tutta sta vicenda stata (Guardando

adorante e stringendosi ad Ivana) incontrare Ivana, lunica paziente chaggioriuscito a


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 39


guaro quasigrazie al mio amore. (Ivana ricambia in estasi il suo sorriso.

Rumori da fuo-

ri

) Ah, lamour che medicina potente!Per ve voglio dicere ca muglierema stata

sulo quacche vota in stato delirante acuto acuto s, ma mai cronico, non altro!

ELIO

(Sempre piano) Aggio capito buono? Ivana erana malataemente?

BRUNO

(Sempre piano) Penzo es, per acuta, no cronica!

ANNA

(Sempre piano) Sai che differenza?! Comunque, ecco qualera la clinica in cui ha impa-

rato! (Pausa) Per che sfiga innamorarsi di una pazza!

DORA

(Sempre piano) Na sfurtunaecchi, una mancante Per stammoce attiente:si la-

vesse turn lacuto delirante quasi cronico

TINO

Comunque, siccome songo na persona sensibile, e tengo sempe voglia e d na ma-

no allate, ogne tanto ce vaco pe ff volontariato psichiatrico.

IVANA

Sei un caro marito, tesoro

TINO

Grazie cara. (Mentre loro reagiscono sempre al solito modo,

fuori si sente sempre pi fracasso

)

DORA

(Sempre piano) Guagli, cce ccose se stanno mettenno malamente! (

Rumori da fuori

;

afflitta) Non oso immaginare che sta succedenno lloco ffore!

ELIO

(Sempre piano) Nun o bboglio sap!

SCENA QUINDICESIMA

(TETELLA e detti, poi JACK

TETELLA

(Rientra con aria altamente avvilita, magari strascicando i piedi) Patroni che casino che

ammuina! S scassato tutte cose!

DORA

(Inquieta e trepidante) Che s scassato, Tet?... Chi ce steva a via e fore?

TETELLA

Lloperaie do gazebo, ma nu disastro nu buddello esagerato!

DORA

(Sempre pi trepidante) Che cacchio succieso, Tet?

TETELLA

Chilli ll do gazebo hanno pruvato a lo munt, ma mettevano nu tubo, e ne cadeva

n ato mettevano n atu tubo e ne cadeva n ato ancora! E tutte e tubi so caduti

ncuollo a lloro: ncoppa a capa, ncoppa e ccosce, ncoppa e braccia e lloperai!

E lloro shanno scassate e ccape, e ccosce e pure e braccia! O telo e coppa po se

lha pigliato o viento e lha stracciato tutto quanto me parene e coriandoli e

Cannevale lloco ffora! Lloperaje se so ncazzate e se ne so gghiute zuppicanno e


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 40


lamentannose, e o masto lloro steva tutto ncazzato (Indicando Dora) Ha ditto ca h

pav e tubbe, o telo e pure lassicurazione pe lloperaje suoje!

DORA

(Alterata, in un crescendo di emozioni) Avasca miachella mia bellissimaSirenetta o

gazebo mio il mio party (Piagnucolando) a Pasquetta mia puff! Tutto in fumo!

ELIO

E sorde mieje!

TINO

Che peccato, tutti sti noje Na bella scalogna, nun ve pare? (Si guarda con la moglie

che dice a gesti: E gi!)

DORA

(Furibonda, stringendo i pugni, a Tino) Io te io te (A quel punto il marito e Bruno la tratten-

gono per le braccia)

ELIO

Dora, statte cujeta

DORA

(Furente, al marito) Zitto! Cute facimmoadoppo ecunte! (A Tino mentre viene ancora

trattenuta) Io tedistruggo tedisintegro tefrantumo te polverizzo!

TINO

(Sorpreso, ma sempre tranquillo) A me, e pecch? Fosse colpa mia?

DORA

O voglio vede a pezzettini in briciole in becchime pe palumme in in

particelle atomiche, anzi, subatomiche!

TINO

Ma o ssapite ca site proprio strani dinta sta casa? a quanno so venuto che m

addimanno pecch tenite sti nastri russe: che d, o simbolo dappartenenza a quac-

che societ segreta? NE putesse av uno purio? O russo specialmente mi dona

DORA

(Sadica) S!Tovoglio ved attuorno o cuollo pestregnere, stregnere e vedll

uocchie ca schizzano fuori dalle orbite!

TINO

Ma accuss po addeventasse cecato! Aggio sempe penzato ca a vita a o scuro fosse

na vita terribile! (

Improvvisamente si spengono tutte le luci

e tutti urlano)

DORA

(Urlando) Ostrozzooooo!

(Poi silenzio e dopo una brevissima pausa entra in scena Jack, il ladro, con una parrucca bionda, illuminandosi il volto con una torcia, un volto che fa molta paura; tutti urlano nuovamente)

Sipario

FINE DEL PRIMO ATTO


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 41


SECONDO ATTO

(La scena riprende allo stesso modo: buio. Jack, che in jeans, camicetta e giacca da donna, e parrucca bionda, non pi illuminato con la torcia. Gli altriparlano al buio)

SCENA PRIMA

(TUTTI tranne GUIDO che per si vedr passare dietro la finestra)

ELIO

(Con voce spaventata) Guagli guagli lavite vista pure vuje, ostincubo sula-

mente o mio? (A turno risponderanno: S s vista pure io! o frasi del genere; poi, ancora

spaventato) S ma che cacchioo meglio chi cacchio era?

DORA

(Alterata) Ech ha da essere, Elio?Nata genialatae chella seccia elamico tujo!

TINO

Quale amico? Io no certamente!

IVANA

Maritemo? Mai!

ANNA

Excusatio non petita accusatio manifesta!

TETELLA

A me me pare ca teneva a faccia e nu spireto maligno! Ma na brutta faccia ove-

ramente!

BRUNO

H ragione, Tet Faceva overo na brutta impressione!

ELIO

overo, Tet peggio e te a primma matina senza trucco! (Tetella reagisce a soggetto)

OLMO

Scusate, avite visto a cajola e Chicky? Nun a riesco a truv e stongo in pensiero

pe o gallo!

ELIO

buio, che bbu ved? E po, nun era gi schiattato o gallo? Nun tiene niente cchi

a te preoccup, oramai!

OLMO

Nun schiattato, sulamente depresso, a faccia toja!

DORA

Elio, te vu movere a ff quaccosa? Nun putimmo certamente rimman o scuro pe

sempe, no?

ELIO

E che pozzo f? Nun veco na mazza nce vulesse nu miracolo!

(Allimprovviso si riaccendono le luci e vedono quella donna che punta una pistola contro di loro. Tutti urlano e istin-tivamente alzano le mani)

ELIONun era propetamente chisto o tipo e miracolo ca tenevo ncapa


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 42


JACK

(Ironico, con voce che cerca di far diventare da donna ma che decisamente maschile) Buongior-

no!

TINO

Uh, tiene mente: na delinquente educata e gentile stu fatto nu poco strano, nun

dicite? (Tutti confermano guardandosi tra di loro con cenni del capo) E po me pare ca tene

quaccosa danormale! A voce seh, a voce me pare strana assaje je dicesse ano-

mala! (Squadrandolo e indicando la sua figura) Nun va buono cu o riesto da perzona.

(Tutti confermano guardandosi tra di loro con cenni del capo e nel frattempo abbassano istintiva-

mente le braccia)

JACK

(Disorientato dalle parole di Tino e dal fatto che hanno smesso di spaventarsi, abbassa la pistola e si

schiarisce la voce, cercando di farla diventare da donna, ma con effetti disastrosi) Ma pecch, che

ttene a vocia mia?

ELIO

(Nelludire lo schiarirsi della voce di Jack) Effettivamente (A Bruno) Sientele bbuono,

Br sbaglio o tene o ppoco e raucedine?

JACK

(Perplesso per latteggiamento atipico degli astanti, fa esercizi di voce per dimostrare che tutto a

posto)

BRUNO

(A Jack) Pensoprorpio ca tene ragione lamico mio: comunque ve pozzo d

nocchiata, sono un medico. Nun facite complimenti signur Jamme, arapite a

vocca e facite Aaaahhh

JACK

(In un primo tempo si far prendere dallatteggiamento gentile di Bruno e far per aprire la bocca,

poi, mentre Bruno sta per controllargli la gola, riavutosi, con la sua voce normale da uomo) Ueeeh!

Che me facite f? Ma che vulite a me, nun s venuto cc pe me f visit, cc se

tratta e tutta nata storia!

ELIO

Aah, vulite cant a canzone e Pino Daniele E ghiammo, j, attacca, Br

JACK

Ueeeeh! Ma chavite capito? Qua Pino Daniele e bella mbriana! (E molto alterato, mi-

naccioso e perentorio) Avita st zittetutte quante! Jammo belle, mani in alto, forza!

(Tutti obbediscono in silenzio. Pausa) Ah, m s! (Squadrandoli) Allora? Nun ve metto ap-

paura, eh? Nun va state facenno sotto po terrore? (Pausa) E stu gioiellino (Indi-

cando la pistola e godendo spietato) nun ve f gelosango dinte vvene? Nun ve fa sud

friddo? (E la ripunta repentino verso tutti che riurlano; intimidatorio) Chi nun se a facesse

sotto annanze a na pistola puntata? Chi nun se sentisse e viscere in subbuglio? M

avite capito pecch stongo cc? O vvulite cap ca se tratta e na rapina?


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 43


TINO

(Ironico) Na rapina cio napiccola rapa? (Ride della battuta insieme alla moglie; a lei)

Bellella, eh, a battuta? (La moglie conferma; Tino poi si vede puntata la pistola) Beh, a

verit allinizio mero creduto ca se trattava e nu scherzo, e na pazzia che ssac-

cio nu pesce daprile fore stagione e che o rivolvere fosse e ciuccolata! (Ride e

poi ridono tutti, anche Jack, ma freddamente)

JACK

(Disorientato, ironico) O pesce daprile?... orivolvereeciucculato?... Che bvelli

ppenzate! (Poi si avvicina a Tino, minaccioso e con atteggiamento di sfida e gli punta la pistola in

fronte) Vulite pruv?Po essereca spara ciucculatini, caramelle e canditi!

TINO

(Sempre un po superficiale e sfrontato) Noo, nun ca ce tengo assaje po! (Jack sorride bef-

fardo e gli toglie la pistola dalla fronte)

BRUNO

(Piano alla moglie mentre Jack d loro le spalle) Penzo ca fosse meglio si isso (Indica Tino) se

stesse zitto non vulesse ca a seccia soja a facesse ncazz cchi assaje! Sarr pu-

re na femmena, ma a me chesta me pare bastantemente pericolosa!

ANNA

(Piano al marito) Lo penso anchio. Qui passiamo dalla padella alla brace, dallo sfigato

alla pazza esaurita! Ma chi ce lha fatto fare qui oggi?!

BRUNO

(Piano alla moglie) Gi! (Poi pausa di silenzio mentre Jack passa davanti a Bruno ed Anna che fan-

no la faccia spaventata ma restano in silenzio)

JACK

(Vedendo il silenzio, ancora con sorriso beffardo) Aaah che bellusilenzioaccuss va

bbuono. (Pausa, poi mostrando la pistola) Vassicuro ca carica carica assaje! E nce

stanno e proiettili veri o cchiummo overo! (E puntando la pistola finge di sparare)

Bang! (Tutti urlano, Jack ride caustico) Ve site fatte sotto, eh? (Poi,sempre con la pistola spia-

nata, ricomincia a girare attorno agli altri; quando si avvicina a Tetella) Aprossima votao

bang! o facimmo overamente!

TETELLA

(Piagnucolando) Peffavore, nun maccidere a mme, iosongo sulamente a coca-

cammarera, nun ce azzecco Je cucino sulamente e salumi! (Indicando Elio e Dora)

Lloro songo e patrune, lloro songo e malamente!

DORA

(Che aveva reagito con sguardo furibondo alla battuta di Tetella, inviperita ma freddamente) Tetel-

la pezza e disgraziata fetente tei licenzio! Si nun ghietto o sango primma, io te

licenzio, ne pu st sicura! (Tetella fa spallucce)

JACK

(Guarda Tetella stranito e si avvicina di pi minacciandola con la pistola, ironico) Che cammare-

ra fedele! E comunque statte zitta, nun aggio a sent e vul manco na mosca, o si

no tacc (Si interrompe perch, avvicinatosi troppo per impaurirla, viene colpito dalla zaffata


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 44


dell aglio e si allontana) Mamma do Carmene! Chesta essa ca accide a mme! (Pausa,

poi) M datemi tuttee cellulare vuoste, jamme bello e nun faciteefurbi: si quac-

cheduno ne tene ddoje, e vvoglio tutte dduje! (Prende un sacchetto che aveva in tasca,

passa per prendere i telefonini e li fa mettere dentro da ognuno)

TINO

(Quando Jack si avvicina gli consegna il telefonino) Ne tengo sulamente uno, sopuveriello!

(E comincia ad osservarlo) Ma m ca ve veco a vicino oltre alla voce veco nata

cosa strana: vuje tenite pure o ppoco e barbetta! (Jack lo guarda infastidito e sempre mi-

naccioso, magari poi di nascosto si tocca la barba dubbioso e poi lega il sacchetto con tutti i telefo-

nini e lo mette in un angolo; Tino allora) E se vede pure a luntano, o ssapite?

BRU / ANNA(Fannola faccia contrariata come dire: Ancora parla?)

IVANA

(Avvicinandosi anche lei che si teneva al braccio del marito, avevano alzate le altre due braccia) S,

s, overo, o bbeco purio! Nun na cosa bella per j cammenanno accuss cum-

binata, pe na femmena, eh! Jate ampresso ampresso addu n estetista, faciteve si-

stem e po magari jate pure a na scola e bon ton.

JACK

(Brutta occhiata di Jack anche per Ivana ma, spiazzato da tanto ardire di tutti, fermatosi, a parte, fra

s) Jencepuntona pistola e chisti cc parlanoebarbetta e bon ton? Io nun arrivo

proprio a ccap: songo sempe riuscito a ff tremm a tutte quante! Ma chisti cc chi

songo, degli irresponsabili degli incoscienti fossero pazze fujute a dinta nu

manicomio? Pe lloro a pistola mia commestibile! (Deciso) Saranno pure na

rocchia e deficienti, ma io nun pozzo lass perdere no, no! O si no rischio e me

fa sopraff, e stu fatto non mo pozzo permettere proprio! Aggio a continu a esse-

re (Ed assumendo man mano le varie espressioni) bieco losco malvagio come si

conf alla mia figura! (Quindi, con questo cipiglio riprende a camminare tra gli altri, ovvio che

gli altri sono perplessi in quanto lui ancora vestito da donna, ma si comporta ovviamente da uomo)

ELIO

(Dopo che Jack passato vicino a lui, allorecchio della moglie) Mamma mia, proprio nu

ce na racchiona! Nun overo?

DORA

(Piano al marito) Nientemeno! E te dico pure nata cosa: bionda tinta, je ne capi-

sco e po guarda: piatta pare ca passato San Giuseppe cu a chianozza! Se

avesse rif a balcunata per lo meno e tre o quatto misure e cchi!

ELIO

(Sempre piano) H visto? Si avisse fattoochirurgo plastico, chesta fossestata notti-

ma paziente! (Dora lo guarda stizzita)


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 45


OLMO

(Quando Jack vicino a lui) Je veco invece ca vuje tenite purenu pocoe muscoliJa-

te in palestra? Purio, nce vaco faccio pesi (Mostrando i muscoli) guardi: mens sa-

na in corpore sano! (Sorride)

BRUNO

(Piano alla moglie) Cc fernimmo malamente tutte quante!

ANNA

(Piano al marito) Spero vivamente tu abbia torto!

JACK

(Dopo aver tentennato, rimanendo di sale ad ogni battuta degli altri, dimprovviso si arrabbia)

Vabbu, m basta! (Si toglie di furia, gettandole via con forza, la parrucca, la giacce e la cami-

cetta, rimanendo in maglietta bianca, e sempre alterato) Va bbuono accuss? Site cuntente?

TUTTI

Aaaah, m se spiega! (Tutti tranquillamente abbassano le braccia)

DORA

(Indicandosi il seno) Certo canimbottiturava putiveve mettere; senza nun ireve credi-

bile. Pure nu paro e limoni o nu paro e palluncini fossero bastati, eh!

JACK

(Disorientato) Ma mainsomma primmaa barbetta eo bon tonpoi la pale-

stra m pure limune e palluncini?! Ma stammo danno e nummere?! (Poi sinfuria)

Zitti! (Magari mormorano ancora tra di loro) Aggio ditto ca avite st zitti!! (Chi in un modo,

chi in un altro, fa il gesto di tacere. Pausa , poi, sempre camminando, comincia a anche a parlare da

solo, mentre gli altri cominciano a pensare che un po pazzo, e lo dimostrano a gesti) Eppure je

nun arrivo a cap cc che sta succedenno! (Al pubblico) Nun se mettono appaura, anzi!

(E ripuntando la pistola verso il pubblico in modo molto minaccioso) Guardate comme socat-

tivo accuss, eh? No? Nun overo? (Magari prova delle facce e delle pose spaventose e si

autoconvince) S, accuss faccio terrorizz a tutte quante! (Fra s, a parte, senza pi essere

spaventoso ma perplesso) E chisti cc invece che fanno?Se mettono a ncuici, me tro-

vano mille difette! E comme si nun abbastasse me confondono nun me fanno cap

cchi niente! Jack, statte cujeto Jack, rifletti Jack, rilassate! Staje facendo sula-

mente o mestiere tuj, o mariuolo e che sarr maje? Lh fatto tanta vote! (Sospiro,

prende aria, si rilassa, poi d spiegazioni a tutti) Otravestimento mio, sio vvulite sap,

serveva sulamente a scanz e ttelecamere e sicurezza ca vuje avite miso pe tutta a

villa! Je trasevo, facevo o colpo, sempe vestuto a femmena, me ne ascevo zitto e

muto e via! E chiunque mavesse visto pe dinte nastre de ttelecamere, avesse po

cercato na femmena e no nu mashcio! Elementare, no? O faccio sempe: o mar-

chio e fabbrica mio!

DORA

Progetto pi che lecito, si nun fosse ca tengo o suspetto ca nun funzionino, sapite?

Quindi fatica inutile!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 46


JACK

Che cosa nun funziona?

DORA

E ttelecamere. (In confidenza) Flusso malefico in circolo

JACK

Che bb dicare ca nun funzionano? Laggio cuntrullate je stesso ogge a primma ma-

tina, quanno aggio fatto o sopralluogo, e funziunavano na meraviglia! E laggio pu-

re disattivate pe nun f insospett a quaccheduno.

DORA

S, s prima s, funziunavano na meraviglia ma e ccose cagnano, comme si ca-

gnano, specialmente quanno tarrivano ncuollo eventi improvvisi, ca nun pu man-

co cuntrull Pure a Sirenetta mia stammatina era tutta sana e m sta mmiezo o

ciardino sotto forma e puzzle! Credetemi, vo ripeto: (Guardando sottecchi Tino) circo-

la quaccheccosa di infido!

JACK

(Arrabbiato) Ma che me ne fotte a me do flusso e llinfido e diche cacchio cir-

coli dinta sta casa?! M circolo io, va buono? (E con una delle facce minacciose che ha

provato prima ripunta la pistola girandosi a destra e a manca verso tutti che riurlano e rimettono le

braccia di nuovo in alto) E songo molto molto malintenzionato! E si me facitencazz

me pozzo pure trasform in un killer spietato: ve pozzo fa croll cadere stecchiti

comme a tanti birilli, uno adoppo a n ato!

TETELLA

(Come se stesse pregando, occhi e mani al cielo) Oh Signore! Nun pemmetteree me fa mur

dinta casa do salumaio, cu na cullana dagli, o fiocco rosso nfronte e pe mma-

no e stu delinquente femminiello cu a parrucca bionda! Fosse na nfamit!

JACK

(Arrabbiato) Aparrucca melaggio levata pure cecata,sta gallina vecchia! E po

statte zitta ca me daje fastidio me me faje deconcentr! Ah, e nun songo fem-

meniello, chiaro?

ELIO

(Tutti riabbassano le braccia spiazzati; Elio si fa automaticamente portavoce) No,pe favoe, ba-

sta cu sti pullaste, ne tenimmo gi abbastanza, oggi!

OLMO

(Stringendosi alla gabbietta) Ma che male vhanno fattosti poveri animali?! (A Jack) Di-

citelo pure vuje ca songo teneri!!

JACK

S, o forno cu e ppatane!

ELIO

(A Olmo) Obb?La pensa esattamente comme a mme! (A Jack) Turnanno a primma,

invece e gallina vecchia, vi consiglio e dicere scigna vecchia, vecchia scuffiata, che

ssaccio, oppure


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 47


JACK

(Lo interrompe) Oppure si nun ve stacitezitto (Urlando) lo impallino! (Fra s) Ma chi-

sti cc fossero pazze pazze e basta?! Ma avessero miso na clinica pe e malatie

de ccerevelle dinta sta villa e io nun me naggio addunato? Ma ce fosse stata

ninsegna e je nun laggio vista? (Poi a tutti, gridando) Ueh! Ma avite capito chi songh

io, si o no?

TINO

Effettivamente no, non ce lavite ditto ancora! Si vulite putimmo accummenci e

ppresentazioni accummencio io: (Allungando le mani) Songo miezo psichiatra, miezo

pecch aggio pigliato meza laurea, e pure miezu scrittore, scrivo racconti piccirilli

miezi racconte ah, e psichiatria: a materia mai, ovviamente. E il mio mezzo

nome, hahahaha Tino.

(Tutti urlano perch stato pronunciato il nome Tino, e infatti parte un colpo improvviso dalla pistola; il primo a spa-ventarsi Jack stesso, facendo un urlo e un sobbalzo; gli altri si nascondono come possono dietro i mobili. Olmo si lancia per proteggere la gabbietta del gallo)

TETELLA

Oh Signore: aggio fatto na brutta fine! (E sviene)

JACK

(Spaventato) Ch stato? (Si guarda la mano con la pistola) Scusatemi, io io nun saccio

proprio comm succieso!

DORA

(Comparendo a malapena dal suo nascondiglio) Velaggio ditto primma:oflusso malefi-

co

ANNA

(Che era vicina a Tetella, la fa risvegliare)

TETELLA

(Ad Anna) Grazie sign, tu s na brava femmena!

ELIO

(Comparendo dal suo nascondiglio, terrorizzato, faccia cadaverica, tenendosi il cuore e parlando af-

faticato e sofferente) Commsuccieso non ha importanza!N infartoaggo arrisecato

n infarto! (A Bruno) Bruno, amico mio, sto male! N arresto o core mio stato ar-

restato! Defribillami carica 360 salvami! Uno due tre libera! (Fa la faccia

ancora pi sofferente)

TETELLA

(Piagnucolante mentre Anna la sta soffiando) Nun possibbile, tutta a rrobba do duttore

s sfracellata primma, quanno so caduta!

BRUNO

(Recandosi da lui) Elio, amico mio lunica cosa ca te pozzo fa na bella respirazio-

ne bocca a bocca!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 48


ELIO

(Si riprende tutto dun botto) Ma te ne vaje o no?! Stongo buono na bellezza, nunva-

vite a preoccup cchi pe mme! (Tutti gli altri, pi o meno con circospezione, escono dal lo-

ro nascondiglio)

JACK

(Avendo assistito a bocca aperta alle scene precedenti) Ma vuje nun state bbuono cu e cca-

pe vuje site pazze! Ma po, e che me meraviglio chillo ne sape e psichiatria, e

sta peggio e tutte quante llate! (Crucciandosi, fra s) Ma add s capitato? Ma chi m

ha cecato e ven cc, cu tanti belli ville a sbacant, cu tanti ricconi a derubb,

proprio a chisti cc avevo a scegliere? (Arrabbiandosi e urlando) Basta! Tutte quante

cu e mmane in alto! (Obbediscono) E nun ve voglio ved cchi a ff e pazzi! (Altera-

tissimo) Avite sta zitti tutte quante!! (Fra s, calmandosi un po) Mannaggia a miseria, sto

perdenno a capa! (RiarrabbiandosiSottolineare il cambio repentino) Zittiiii! (Fra s calman-

dosi un po) No no, je overosto perdennoa capa e a colpaa tene sta maniata

e scieme ca veneno da o manicomio! (Di nuovo alterato) Zittiiii! (Tutti si guardano come

per dire: Noi non stiamo parlando, questo matto!. Poi fra s) Oh mamma mia, me sento

male chisti cc so infetti mavarranno cuntagiato a pazzia? Oh, povero me!

TINO

(Parla per tutti, che hanno di nuovo sceso gi le braccia) Beh, dicimmo ca in effettivuje

parite nu candidato migliore e nuje al titolo di pazzo. Tecnicamente parlando vuje

putisseve essere affetto da psicosi ciclica, in fase euforica. Facitemmello dicere a

mme ca ne capisco, chesto laggio studiato, fa parte e chella meza laurea ca tengo.

BRUNO

(Piano alla moglie) la fine! (Lui e la moglie si stringono)

JACK

(Alterandosi) Cosa? Mopazzo songhio? Io pazzo? Io tenessestu psico ciclo eufo-

rico? Ma po che cacchio ? (Fra s) E si fosse overo? Se overo tenesse stu psico

cacchio? Nooo, ma che staje dicenno, Jack: tu nun s pazzo! (Perplesso) Jack, ma o

siente chello ca staje dicenno? (In un crescendo di emozioni) No no no non ve

permettite cchi e me chiamm accuss non mavite chiamm cchi accuss!

(Scandendo) Nunme chiammate cchi accuss! (Alla fine magari piagnucolan-

do spiazzato e afflitto)

ELIO

E va bene, nun ve preoccupate, nun ve chiammammo pazzo, si ve d fastidio. (Titu-

bante) Facimmo accussve chiammammo diversamente savio, va bene? meno

brutale, nun accuss?

JACK

(Confuso) Diversamente savio? (Guardandoli) Ma che cacchiarola vodicere? Ma vuje

vulite pazzi, ov? Tenite a capa a pazzi? (Pausa, parla fra s) nu scherzo: nun


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 49


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veco nata spiegazione, Jack, sultanto nu scherzo! (Agli altri) Ma ancora nun avite

capito ca cu mme nun se pazza, no? (Fra s a parte) Cu nisciuno maje aggio avuto

sti problemi: puntavo a pistola tutti ah! (Urla per imitare) me futtevo tutte cose e

via, liscio come alluoglio. Ma che me sta succedenno ogge? Aggio perzo o tocco a

mascalzone a malvivente? Karma negativo? Saturno contro? A carriera mia se

sta jenno a friggere! Nun tengo cchi a fiducia in me stesso! (Piagnucola, poi per ri-

prendersi) Maggio a ripigli, nonmaggio abbattere:aggio a ripiglimmano a si-

tuazione! (Quindi si rivolge di nuovo agli altri con rinnovato cipiglio) Io aggio venuto cc cu

cattive intenzioni, e sottolineo (Fra s) Casomai non avessero capito bbuono cu chi

hanno a che ff meglio ca simmo chiari! (Agli altri) Io songo nu delinquente na

canaglia nu malfattore nu malintenzionato pure n assassino si me costringi-

te, per nun voglio, ogge nun voglio, magari n atu juorno oggi tengo a luna op-

posta (Fra s) Sarr chisto o probblema?

ELIO

(Lo interrompe) Vabbu, m risparmiammoce particolari e sinonimi. Jamme bello, si-

gnor bandito malintenzionato dalla luna opposta, chavimmo f: quali fossero sti

ccattive intenzioni ca vhanno portato cc? Chesta a casa mia e vulesse essere in-

formato: nu diritto do mio, no?!

JACK

(Sempre pi stordito dalla freschezza degli altri) Ma quadirittie qua stuorte? (Infuriato) Ba-

sta! Cc cummannio! Songhio ca faccio e rregole! (Fra s) Me sento troppo ner-

vuso: aggio a f quaccheccosa e malamente, maggio a calm! O colpo, Jack: non

te scurd pecch staje cc, calmate! (Pausa) Aggio a fa quaccheccosa e malamen-

te s, me serve quaccheccosa e malamente, pe ce fa abbed chi songhio overa-

mente quaccheccosa pe ricuper a fiducia in me stesso, ma subbeto! Pienzece

buono, Jack: che putisse f? (Pensa per un po, mentre tutti tranne Tino ed Ivana che se ne

stanno abbracciati lo guardano incuriositi, magari avvicinandosi per ascoltare i suoi discorsi, poi)

S, aggio truvato: nun ce niente e meglio ca leg e imbavagli a quaccheduno

S, pe ce fa cap ca sta dinte mane meje, sotto o pacchero mio pe ce fa cap chi

cumanna m cc! S e pe essere ancora cchi fetente, o faccio decidere a lloro!

S ottima idea, Jack, accuss se appiccecano, magari se pigliarranno a capille, ed io

me addecreo sano sano, godr da sufferenza lloro aggio a ved a paura ca stri-

sciare dinta lluocchie, ca serpeggia dinte corpi aggio a sentere e cuore lloro

battere comme e pazze S, Jack, s gruosso! (Si gira per riferire i suoi propositi e vede


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!


che tutti, tranne Ivana, avendo sentito tutto, indicano decisi, con braccio e dito puntati, Tino. Jack

perplesso) Che vulite dicere?

TINO

(Perplesso anche lui, non avendo sentito i discorsi) Mo sto chiedenno purio!

ELIO

Vuje avite addimannato e nuje avimmo risposto! (Indicano nuovamente Tino)

JACK

(Perplesso e deluso) E e e a pauradinta lluocchie?

DORA

Niente paura strisciante e serpeggiante; crediteme, tenimmo ati ccose ca ce fanno

paura. Su, jammo belle, facite o lavoro vuosto!

JACK

(Arrabbiato e frustrato) Noooaccuss non vale!

DORA

(Mentre gli altri discutono, senza che si senta nulla, con Tino che si chiede il perch sia stato indicato

e loro, ovviamente, glissano, Dora prende sottobraccio Jack e se lo porta in un angolo della scena, e

facendo la perfida gli parla in confidenza) Ve stammo offrendoncoppa anu piatto dar-

gento nu bellostaggio fresco fresco da imbavagliare e legare nce avite a stre-

gnere polsi e caviglie, non facite o schifiltuso, che ve cambia? A nuje, crediteme, ce

cagna assaje!

JACK

Ma che tenite tutte quante contro a chillo? (Indicando Tino)

DORA

Sicondo vuje?

JACK

(Capisce) Noo non me dicete ca isso oflusso?!

DORA

(Conferma con cenni del capo, e quindi perentoria) A seccia, si vulite Legatelo!

JACK

Ma non aggio a cumanna je?

DORA

(Imperativa) Le-ga-te-lo!

JACK

Va bene, sissignora

DORA

Marraccumanno, avite a essere tuosto, deciso! (Pi in confidenza) E comunque, all

uocchie e tutte quante llate, cumannate vuje lonore vuosto salvo. (Torna da Elio)

JACK

(Girandosi minaccioso, puntando la pistola) Ueh! Tutti zitti e fermi, marraccumanno!

ELIO

(Spiazzandolo) Es s, basta stammo ferme comma tanta statue e mute comme a

tanta pisce a tanta tavute a tanta pisce dinta tanta tavute

JACK

(Infuriato) E no e no,accuss nun vale:nun dico assaje, ma almeno na cosaa

vulesse f comme dichio! Tu (Indica Tino)

TINO

(Incredulo) Io?


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 51


JACK

Eh, tu: miettete a pancia in gi ncoppa o divano! E tu legalo! (Indicando Ivana che

comincia subito a preoccuparsi spaventata)

TINO

Siate gentile signor delinquente (Ivana conferma a gesti)

JACK

(Lo interrompe infastidito) Basta cu sto delinquente! ChiammatemeJack (Truce)

comme o squartatore!

TINO

(Tranquillissimo) Vabbuono, comme vulite vuje signor Jack commeo squartatore.

JACK

(Disorientato sinfastidisce) E si nun me staje a sent e nun te faje attacc buono buono je

putesse addevent overamente cattivo e magari (Riflettendo beffardo) ma spasso

ddoje o tre ore cu mugliereta! (Fra s) Chesta s ca malamente, bravo Jack! Ihihihih

(Ci ripensa) Forse troppo malamente (Forte) O putesse esserenu bandito umano

cu o core buono scegli ecco, s: scegli tu!

DORA

(A Jack, piano, riprendendolo sottobraccio) Non ve cunziglioe ve pigli ddoje o tre ore cu

a mugliera Lle putesse turn lacuto delirante quasi cronico!

JACK

(La guarda interrogativo) Ma che d,na cantante lirica?

DORA

No, nex malata e mente.

JACK

Comme? Na pazza? (Dora gli dice di fare silenzio, poi tra s) O ddicevo io ca quacchec-

cosa cc nun ghieva! (A Dora) Vabbu, comunque o tenarraggio presente. (Mentre Do-

ra si riallontana, Jack a Tino) Allora, h deciso?

TINO

E va bene, accetto con piacere dessere attaccato, ma si proprio mavite attacc, faci-

telo gentilmente e immobilizzatemi subbeto subbeto (Piano a Jack) Sa, soffro e re-

flusso gastroesofageo, chella posizione nun molto conveniente!

JACK

E che b dicere?

TUTTI GLI ALTRI

(Gli fanno capire a gesti che si tratta di aerofagia)

JACK

Ah, aggio capito pericoloso pure si o tenite annanze a vuje (Innervosito urlando)

M per basta! Assettateve!

TINO

(Si illumina) Va bene, va bene, calmateve. Grazie comunque, signor Jack commeo

squartatore, site nu bravo delinquente; quanno vene a polizia, ce o ffaccio prisente.

JACK

(Ironico) E chi avesseachiammsta polizia? Stammo dinta na villa isolata, e vuje

state tutte quante cc, annanze a mme, e senza e telefonini!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 52


TINO

Oh, nun se po maje sap!

JACK

(Re-innervosito urlando) Basta! (Fra s) Speroca sti pparolenun influenzano gli eventi.

Nun aggio mai avuto a che ff cu e gguardie io! S sempe stato furbo e furtunato,

nun vulesse ncapp dinto flusso

TINO

(In silenzio obbedisce e si siede da un lato della scena e porgendo i polsi alla moglie) Am, cerca

quaccheccosa pe mattacc e accontenta o signor Jack comme o squartatore ca

accuss gentile e nun squarta a nisciuno e nuje, ov?

JACK

(Fra s, a parte, esasperato) A chisto, quasi quasi,olevo a miezo ampressa ampressa

overamente o squarto! (Poi a Tetella, praticamente urlando) Tu lievete chella cosa

rossa da capa e (Indicando Ivana) dancello a essa pattacc a isso (Indicando Tino)

TINO

(Con un sorriso e un cenno del capo, sempre mostrando i polsi) S, mepiace nevulevo uno

purio!

TETELLA

(Tenendosi il nastrro rosso) Tu staje fore cu a capa Stu nastro russo me sevve ha

da rimman ncoppa a capa mia!

JACK

(Sempre pi infuriato) Io Jack commeo squartatore cumanno e voi avite ubbid! Cheste

songo e rregole, pecch io songo o cattivo, e o cattivo cumanna e e buone se

stanno zitte e sottomessi! (A Tetella, praticamente urlando) Lieva m m chella strunzata

a coppa a chella capa vacante, o si no Jack o non squartatore addeventa overamen-

te squartatore, h capito?

TETELLA

(Togliendosi il fiocco) Guagli, tu staje troppo nevvuso tu staje stressato, th fa ved

a nu buono miedeco Jammo bello, tecchete o nastro: tu cumanne, e io faccio, s

cuntento?

JACK

(A parte) Chesta a me mefa ncazz sempe cchi assaje! (A Tetella) Sissignore, so cun-

tento! (A Ivana) E tu fa ampressa, attaccalo! (Ivana prende il nastro e lega i polsi al marito)

IVANA

Certo amore! Quanto me piace il tuo senso dellhumor!

JACK

No, no, accuss nun se po ggh annanze! (A Tino, ironico) Vulite ca ve faccio purt nu

t, nu caf, n aperitivo?

TINO

A verit Nu t al ginseng mo pigliasse volentieri!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 53


JACK

(Esasperato) Io stongo cc pe ff o mariuolo, no o barrista! (A Ivana) A te, miettece

o bavaglo, fa ampressa! (A parte) Noo, chisti cc nun songo ostaggi normali so

subnormali so minorati mentali so acefali so (Non trova altre parole)

TINO

Vi suggerisco frenastenici ve piace frenastenici? O preferite oligofrenici? Magari

fenilpiruvici songo belli termini tecnici, facitemmello dicere a mme ca ne capisco!

Ce stessero pure psicotici, nevrotici, neurolabili che preferite?

JACK

(Rimane sempre pi attonito, e stufo)o Preferisco ca te staje zittooo! (A Ivana) E tu fa am-

presso a mettere stu bavaglio, taggio ditto, nun o pozzo sentere cchi!

IVANA

(Dopo essersi guardata attorno) Scusate, ma nun aggio truvato nulla di congruopaccun-

tent o desiderio vuosto e fa sta zitto a maritemo, ca overamebte na cosa impos-

sibile!

JACK

(Arrabbiato e sconcertato) Nulla di congruo? Nulla di congruo? (Si guarda attorno, poi pren-

de dal pavimento la sua camicetta e gliela porge) abbastanza congruasta cammisa? (Sem-

pre pi spossato) E mmbavaglialo censuralo miettecena mussarolaFallo sta

zitto paralizzace a lengua! (Si siede abbattuto al centro del divano mentre Ivana esegue)

DORA

(A Jack, riavvicinandosi) Stateve accuortonun ce risvegliate lacuto delirante quasi

cronico!

JACK

(Avvilito) Nun me ne fotte proprio! Peme lle p venpure lottuso farneticamente

pernicioso! (Sempre pi afflitto) Basta! So stanco, sfinito, distrutto, stremato, spossato,

esausto!

DORA

(Quando Ivana finisce di imbavagliare e si mette seduta accanto al marito, abbracciandolo, Dora ha

un brivido) Uh, che sensazione strana mepare e me sent cchi liggiera!

TUTTI

(A turno, tranne Ivana e Jack, illuminandosi) overo,purio!

ELIO

Nun saccio me sento sollevato! (Bruno, Anna, Olmo e Tetella confermano con cenni del ca-

po e rilassati si siedono tutti)

JACK

(Fra s) Io no, per!

TETELLA

Aggio capito: a sfuttuna stata catturata!

JACK

(Sconsolato) SarrJe ogge ma sento tuttaquanta ncuollo!

ELIO

Per ce putevemo penz primma ca bastava imbavagliarla, a sfurtuna!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 54


OLMO

(Triste) Gi: primaerapogalletto mio e fargli del male! Nun me risponne cchi,

secondo me tene na tremenda crisi depressiva!

JACK

(Sospira e ormai spossato e spiazzatoi dai comportamenti degli altri) Ed io ca me credevo ca

stu colpo fosse stata na passiata! Lavevo studiato dinta tutte e particolari, pure e

cchi piccerille ero preparato overamente! (Risospira)

ANNA

(Alle parole studioto e preparato sillumina) Studiato? Preparato? E allora la interrogo! Ci

esponga quindi brevemente tutto ci che ha elaborato, e poi, se lo dice bene. Magari

le metto anche un bel voto: bisogna dare merito a chi studia!

BRUNO

(Guardando prima la moglie un po perplesso come per dire: Ora pure tu ti ci metti?, poi con un

sorriso come per farsi scusare dagli altri) Scusate, muglierematene a sindrome ellinse-

gnante, che vulite deformazione professionale; appena vede a quaccheduno ca par-

la e studio cchi forte dessa: linterroga! ? Poi, ovvio, ce d pure o voto!

JACK

(Dora in poi cambier atteggiamento, si adeguer alle stranezze degli altri, quindi illuminandosi)

Overamente si vo ddico buono me mettite nu bellu voto? Je nun ghievo bbuono a

scola; in effetti me mettevano sempe addenucchiato ncoppa e cicere addereto a la-

vagna, c e rrecchie dasino; chesta fosse a primma vota, e nun me dispiacesse, al-

meno na vota dinta vita.

ANNA

E allora la ascolto.

DORA

S, o stammo a sent tutte quante!(Gli altri, anche Tino mugugnando, tranne Tetella, confer-

mano a gesti)

TETELLA

(A parte) Uh Ges, Giuseppe. SantAnna e Maria!Sta storia overamente strana:

add s visto maje o cattivo ca se ntrattene a ff salotto cu e buone e se penza

dessere pure a scola?!

JACK

(Ormai compenetrato nella situazione) Si ve raccontoprimma astoriada vita mia, vaco

fore tema?

ANNA

No, per non sia prolisso senza chiacchiere inutili: sia stringato, mi faccia capire

come se la cava nella sintesi!

JACK

Va bene. Allora: (Guardando a turno tutti quanti, girandosi a destra e a sinistra) so nato po-

vero, aggio avuto ninfanzia a povero, nadolescenza a povero, na giovent a

povero e m ca me so fatto gruosso, me songo scucciato e fa sempe o povero.

(Sorriso) Visto?Cchi breve daccuss nun putevo f!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 55


ANNA

Eccezionale! Le metto un bel dieci!

JACK

(In sollucchero) Overamente?Grazie assaje, nu ricordo castarr sempe dintocore

mio!

OLMO

(Ad Anna, affascinato) Aahh! Si avisse tenuto purio ninsegnanteaccuss bella bella

e bon ehm buona comme a vuje!

BRUNO

(Ad Olmo, stizzito) Stateve accuorto a comme parlate e guardateveo galletto depres-

so, ca meglio!

DORA

(Compenetrandosi) Songo assaje cuntenta pestu dieci ca avite avuto, ma me dispiace,

me dispiace overamente assaje pe tutto chello chavite passato! (Anche gli altri hanno

lo stesso atteggiamento e anche loro dicono a turno: Anche a me! Tino lo dice mugugnando)

JACK

Nun mo dicite a mme! (Poi come prima) A quacchanno a chesta parte poi, e ccose

vanno sempe malamente! Nun trovando niente e meglio a fare sapite, a crisi

aggio pruvato a fatic. Aggio fatto uno e tutto ma niente, sempe juto tutto stuorto;

ogni vota ca trovavo quaccheccosa succedeva uno e tutto: o a ditta falleva, o ridu-

ceva o personale, o altro, ma o finale era sempe o stesso: me licenziavano.

BRUNO

(Piano alla moglie, indicando Tino) Ma fossero pariente?

ANNA

(Piano al marito) Boh! E chiss!?

IVANA

(Al marito) Chommo sfurtunato, vero tesoro? (Tino dice di s mugugnando)

DORA

(A Elio piano) Siente chi parlaesfurtuna!

ELIO

(Sempre piano) Gi!

JACK

(Continua) E allora maggiompiegato dinta lindustria da rapina e do scasso cu

belli risultati, e a cc nisciuno me licenzia. E da allora e ccose so cagnate!

BRUNO

(Credendoci) Bene bravo complimenti! (La moglie lo guarda storto, ma anche gli altri

hanno lo stesso atteggiamento di Bruno e confermano a cenni del capo la stessa opinione; Tino co-

munica mugugnando, tranne Tetella che guarda tutti stranita)

JACK

Grazie! Nel mio piccolo, modestia appartamente, songo bravo overamente!

TETELLA

(Incredula, a parte) Bene, bravo e complimenti a chillu fetente?Ma chisti cc so paz-

ze! Chisti cc hanno miso e ccerevelle dinta nu frullatore e nhanno fatto tutte sa-

lame e suppressate


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 56


JACK

Aggio fatto tanti bei colpi, o ssapite? Tengo nu curriculum e tutto rispetto! Aggio

accummenciato cu piccole attivit, robba e poco cunto, poi so passato a rapin e

pposte, e bbanche Ma m maggio specializzato a svaligi e ville e mare, e

muntagna e pure e campagna comme a vosta. Di solito preferisco fatic facendo

o turno e notte, stavota per vulevo na sensazione diversa e maggio concesso

nasciuta e primma matina. Ah, lebbrezza do pericolo! Nun me piace e fa sempe

e stessi ccose: a consuetudine, a regolarit, a routine a me me piace e cagn

spisso. Infatti gi tengo nu bellu programmino po futuro: lascer e ville de pper-

sone comuni e rapiner sulamente chelle ca teneno e politici ca me stanno non ve

dico add

TETELLA

(Incredula, a parte) Chi cambiaa strata vecchiapa nova, sape chello ca lassa ma nun

sape chello ca trova!

JACK

Ma s, in parte overo, ma pure a routine a routine pericolosa assaje, alie-

nante! E po, vuo mettere nu poco e sana adrenalina in corpo?

TETELLA

(Incredula, a parte, facendo di no col capo) A rutinne do mariuolo pericolosa?Chag-

gio a sent! (Indicando Jack) Isso pericoloso! matto comme a nu cavallo!

JACK

Eeeh, ladrenalina brrr che scarica! E o saccio ca tutto pericoloso, pure sta

missione era pericolosa. Pe cchesto maggio attrezzato, nun songo nu sprovveduto!

ELIO

Ah s, e comme ve site attrezzato?

JACK

Vo ddico quanno sarr o mumento opportuno. Pe m voglio affront n ato argo-

mento: chello ca voglio, o ppecch stongo cc. Pure pecch nun pozzo sta cc a pet-

tin e bambole, e nemmeno a smacchi e lioparde Tengo pure a machina a via

e fore in moto pe me ne fuj ampressa ampressa

ELIO

Comme, nun tenite a nisciuno ca ve fa o palo lloco ffore?

JACK

Noo, meglio a ffatic sulo: meno probblemi, e comunque arrivato o mumento e

parl del dunque.

ELIO

E s, m proprio o momento opportuno! (Gli altri concordano)

JACK

Allora voglio site pronte? (Dora, Anna, Bruno e Olmo, molto tranquillamente, dicono di s a

gesti)

ELIO

Veramente io no tengo nu bruttu presentimento! (Toccandosi il cuore) Mo sento

cc (Toccandosi la tasca) e cc!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 57


JACK

Allora parlo, eh? Nun ve preoccupate, nun songo esoso. Ca po, si aggio a essere

sincero, chello ca chiedo serve pa famiglia mia, mica pe me divert! Tengo na

famiglia numerosa assaje, o ssapite? Dunque: tengo na mugliera (In confidenza) uffi-

ciale, ufficiosamente ati ttre o quatto o quaccheduna e cchi?! Ihihih, aggio perso

o cunto! Stanno tutte sparse po munno: ne tengo una cinese, nata araba, nata

ancora svedese, pure namericana (Con accento americano e magari indicando un davan-

zale prosperoso) Victoria beautiful! statessaca mha misoonomignoloeJack.

(Tutti sono sbalorditi) Po tengodduje figli maschi, sempe ufficiali ufficiosi nuno

ssaccio, maggio dato parecchio a f ovviamente! E po, sempe parlanno ufficial-

mente, nu gnoro, tre gnore

TUTTI

(Sbalorditi) Treee?

ELIO

Gi una assaje! (Dora lo guarda di traverso)

JACK

S, o gnoro s dato assaj da fare, ihih comme a mme! Po tengo na mamma, tre

pate

BRUNO

(Ironico) Pure mamm s data da fare, eh? Sarrna questione genetica! Ihihihih!

JACK

(Arrabbiandosi di colpo) Ueh, amico, nun abbiammo a offendere a mamm, h capito?

(Pi tranquillo) Mamm sulamentenu pocoincerta, confusa nunsarricorda

bbuono e ccose, nu pucuriello smemorata: nun sape quale de tre patemo In-

somma: quando me facette, steva nu poco brilla

BRUNO

Ah, aggio capito: affetta da ipomnesia.

TUTTI

Ah beh allora

JACK

(Nervosetto a Bruno) E che fusse sta cosa? Statte attiento a comme parle, h capito?!

BRUNO

Ma nossignore, o termine tecnico pe dicere ca uno tene poca memoria! Lassate f

a me ca me nintendo!

JACK

(Ancora nervosetto) E lassammo f, cca sotutte quante intenditori! Comunque,e pate

mieje

ELIO

Allora vuje pe nun ve sbagli lavite adottate a tutte ttre?!

JACK

(Pi rilassato) Gi, perch e se poi sceglievo quello sbagliato? Meglio prendere tutto

il pacchetto!

ANNA

Melius abundare quam deficere!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 58


JACK

Giustissimo, professoressa! Come diceva il grande Tot

TUTTI

Adbundandis in adbundandum!

JACK

Bravi io o llatino nun o cunosco. Ihihih (Pausa) Turnanno a primma, tengo pu-

re (Facendo il conto con le dita e con la pistola che ancora tiene in mano) 16 nonni S,

16 No, 15, uno muorto a semmana passata: nonno Armando, o pate e na

gnora de meje. Pace allanema soja, era overamente nu bravommo! Comunque,

ovviamente, je sto parlanno e chilli ll ca stanno cc chilli ll ca stanno sparse

po munno chi e ssape? Ihihihih!

ANNA

Veramente numerosa, questa famiglia!

TUTTI

Gi!

OLMO

Che bella cosa! Io stongo sulio ncoppa a sta terra, tengo sulo o galletto, anzi

(Quasi piangendo si stringe alla gabbietta) si jammo annanze accuss, nun saccio pequan-

tu tiempo ancora! Il mio adorato Chicky!

BRUNO

Ma cu tanta pariente nun ve mbriacate?

JACK

Noo, uno po ce fa labitudine! (Breve pausa) Ah, m me stevo scurdanno: (Piano, circo-

spetto) tengo purenamante (Riflette) Anzi, quasi dduje! (Prudente, pi piano) Sto in

trattative!

ELIO

Effettivamente ce volevano llati mugliere stanno luntane, eh!

DORA

(Inorridendo anche a quello che ha detto il marito) Eh, ma chesto nun se fa, nun sta bene!!!

JACK

Che gghiate tryvanno, simmo uommene e munno! Ah, e ancora tre nnore, e fidan-

zate de figlie mieje!

ELIO

Ma e figlie nun erano dduje?

JACK

S, ma o primmo degno figlio do pate, ca fossio, e quindi ddoje guaglione,

ognuna alloscuro e chellata, ovviamente!

TETELLA

(Ironica) Azz, complimenti:na famigliaoveramente esemplare!

BRUNO

E diciteme na cosa: stanno tutte quante a carico vuosto?

JACK

Se capisce! E tutti rigorosamente disoccupati, esodati, cassaintegrati e licenziati! Sa-

pete che d a crisi! Nun colpa loro si o lavoro nun ce sta, o meglio: a chi tanto

lavoro e a chi niente: o ssapiamo bbuono ca nce stanno persone ca teneno vinte in-


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carichi e vinte stipendi a favola Mah, meglio ca me stongo zitto, vah! (Pausa) Co-

munque, quaccheduno cu nu pocoe ciorta mmiezo e pariente mieje pure ce sta

s, s, fa o precario; e po tenimmo pure quacche pensionato, s, s, eh ma no uno

e chilli ll ca teneno na pensione doro. Noo, e chille ca a pensione , quando a

vaje a pigliarla all posta, o te puorte na lente dingrandimento grossa assaje o nun s

cacchio da ved, eh Chelli ppensione ca si lavessero a purt pure e furmicole

viaggiassero liggiere e chelle ca quanno llatomi e vvedeno diceno: Tiene men-

te, ti: ce sta pure quaccheccosa cchi piccerella e nuje! (A scelta si pu dire: Tiene

mente: ce sta Brunetta!) E purencoppa achesto meglio ca me stongo zitto.

ELIO

Emb, e cu tutti sti pariente disponibili, faticate vuje sulo e nisciuno ve po ff o

palo? Che cosa strana! Je penso ca in due faticasseve meglio!

JACK

Che vaggio a dicere: ce sta a crisi e nisciuno tene a patente costa assaje! sula-

mente tre nonni a teneno, lhanno pigliata quando a crisi ancora nun ce steva; ma

uno tene o parkinson e quanno porta a machina tene a tremarella, perci capite

bbuono ca na fuga cu isso ve facesse ven o male mare! Chillato, che sta dinta

na fase iniziale dalzheimer, nun vede buono, cierti vvote nun sarricorda niente e

po belle buono saglie ncoppa e marciapiedi e nun se ne fotte de divieti dacces-

so; belle buono ce trovammo sempe nu cuofano e machine ca ce veneno ncuollo!

O terzo po, tene o pede destro offeso e pe purt a machina mette nu bastone in-

castrato tra o sedile e lacceleratore: o mette a tavuletta e fuje manco si tenesse na

Ferrari; pe fortuna e gguardie correndo accuss nun fanno a tiempo a lle fa e multe

per eccesso di velocit, nun riesceno a leggere manco o nummero da targa

Nientemeno ca pure llautovelox se scansano!

BRUNO

Ma allora lideale pe na fuga!

JACK

Pe o Paraviso ope llInferno, s, perfetto!

IVANA

(Al marito) Che famiglia sfurtunata, overo tes? (Tino risponde mugugnando) Comme?

Assicciata? H raggione tes!

DORA

(Piano a Elio) Vide a che pulpito venea prereca!

ANNA

E dica, abitate tutti in una casa?

JACK

S, s, na bella villetta chavimmo scassinato nu paro e mise fa Ah, per adoppo

aggio sistimato tutte cose, eh?! Tutto secondo legge: aggio chiammato pure o nutaro


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 60


(Piano a tutti)

eme laggio fatta vennere da o proprietario. Vendere Facettemo nu scambio equo: io lle salvaje a pelle a isso e atutta a famiglia e isso me regalaje pure 200mila euro e a villetta arredata! Pe isso fuje na perdita piccolissima, comme si mavesse purtato a magn na pizza; pe mme stato n affarone. M stammo tutte quante dinta villetta, tranne llamante mie e e nnore, ovviamente, ma cchi a ll chi o

ssape! Magari scassino nu castiello e ce metto a dinto pure a lloro! (Gli suona il tele-fonino) Scusate,maggio scurdato dostut.Ossaccio, nun professionale,n atti-mino sulo mentre risponno. (Risponde) Pronto?... Ah, scisci s ttu? (Piano a tutti) muglierema, chella ca sta cc! (Riprende la telefonata) Taggio sempe ditto ca nun mh disturb mentre sto faticanno: a mia na fatica delicata psicologica n attimo e distrazione putesse essere fatale! Po cu chisti cc e ogge Ah, mh dicere na cosa importante? E ghiammo, dici Checosa?... Overo staje dicenno?... Ma s sicu-

ra, s?... Ah, o ciento pe cientoMuglierema prena nata vota, na

femminuccia!

TUTTI

Oooh, auguri! Complimenti! Doppo dduje maschi ce vuleva a femmena!

JACK

(Riprende la telefonata) S scisci, eche taggio a dicere? Socuntento? Mah, unoe

cchi, uno mancante Vo dicere ca faccio quacche ora e straordinario! Vabbu,

scisci m famme fatic sissignore, torno ampressa to giuro! Ok ci ci

ci! (Conserva il telefonino) Scusatemi! (Ma

il telefonino risuona

, sbotta) E scusateminata

vota, se sarr scurdata coccosa, o ffa spisso. (E risponde) Pronto? (cambia tono, si illumi-

na e diventa appassionato) Ah, s ttu pacchian? (Piano a tutti) namantemia (Ripren-

de la telefonata, sdolcinato) Mi disturbi? Ma tu nun me disturbi maje, pacchian! Allora,

dimmi tutte cose pacchian pe tte songo sempe tuttorecchie!... Mh dicere na-

cosa importante? Pure tu?... No, niente na surpresa? E ghiamme, parla pacchia-

nella mia, te stongo a sentere: so tutto pe tte! Nun me fa st ncoppa e spine, sto

fremendo tuttoquanto E ghiammo, che d? Ah, th accattato nu bellu completi-

no leopardato comme me piace a mme? No?... coccosa e cchi? (Piano per non farsi

sentire dagli altri, ma infervorato) H pigliato chillu bellu paroemanette fru-fru ca ve-

dettemo latu juorno accuss mattacche a spalliera do lietto e po songo tutto

pertte? No? Ancora e cchi? E ghiammo, dimmello tu, nun me lass accuss, in an-

sia! (Risatina sarcastica, in effetti deluso e perplesso, poi agli altri) Ah, avremo un bambino

anzi due gemelli!

TUTTI

Oohh! Auguri! Complimenti!


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JACK

(Ironico) S pacchianella mia, mh fattooverona bella surpresa! S, m taggio

a lass, a fatica chiamma... S, statte tranquilla, vengo ampressa ampressa addu te,

nun te faccio aspett assaje, cc aggio quasi fernuto Llurdeme trattative S, ci,

ci (Chiude la telefonata, conserva il telefonino, pausa in cui rester pietrificato e tutti lo guarda-

no preoccupati, poi si riprende, serio e deciso) Penzo ca avite capito ca afamiglia mia ha

subto unimprovvisa lievitazione, perci avimmo arriv al dunque e pressa espres-

sa, senza mezzi termini. Vengo al sodo: me servono liquidi!

ELIO

E pecch nun lavite ditto primma ca teniveve sete?! M ve faccio purt na bella bi-

bita fredda, o vulite nu bellu bicchiere dacqua fresca? Naturale o frizzante?

JACK

(Infastidito) Silenzio! Stateve zitte! Nun chistoo probblema

BRUNO

Si tenite probbleme e disidratazione probbleme renali tenite ragione, ve servo-

no liquidi, almeno due litri o juorno!

JACK

(Scocciato) Basta! Silenzio! Nun chistooproblema, aggio ditto!

BRUNO

Iperidrosi?... Eccessiva sudorazione?... Poliuria?... Forse pollachiuria?

JACK

(Arrabbiato) E fernitelaefosaputello, oh! Nun nienteetutto chesto

ELIO

(Ironico, a doppio senso, magari facendo locchiolino) Eccessivo esercizio fisico? Eh? Nun

saccio si me spiego, viste e risultati (Magari si danno delle gomitate con Bruno o delle oc-

chiate maliziose)

JACK

(Altamente spazientito) Basta! Nun tengo problemiesalute io! Stongo bbuono, oh!

(Pausa in cui si calma) Oproblema ca aggio asfama famiglia mia costa! E tre

neonati, po, songo nu salasso! E allora turnammo o punto e partenza, basta cu

tutte sti cchiacchiere: me servono, e io e vvoglio a vuje, dicimmo 300mila euro!

TUTTI

(Sbalorditi) Quanti?

JACK

Avite ragione, so pochi a famiglia mia veramente grossa, oggi pi che mai

Facimmo 400!

TUTTI

(Sbalorditi) Quanti?

JACK

E va bene, si insistete e ve pare poco, facimmo 500 e nun ne parlammo cchii! Me fa

piacere e ved ca ve site mise na mano ncoppa o core e avite capito e gravi pro-

blemi ca tengo.


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ELIO

(Alludire linnalzarsi della cifra, si toccato sofferente il cuore) Bruno, amico mio, facocco-

sa! O core defibrillame o core e pure a sacca, puressa in pieno infarto a

sto perdenno fance na respirazione portafoglio a portafoglio!

DORA

(Al marito, indispettita) S sempreosolito, a stessa mana e dinte Guantare!

ELIO

(Ripresosi allistante, adirato si alza e si mette davanti alla scena e guardando il pubblico) Io? Io

ca tengo o portafoglio sempe disponibile a tutte e capricci e atutte e sfizie tuoje?!

DORA

(Anche lei si alza e si mette di fronte al marito e cominciano a litigare messi in primo piano, mentre

gli altri guardano a bocca aperta) S, tu, egoista!

ELIO

Pure egoista!?

DORA

E certo, pecch nun arrive a ccap ca chella na famiglia (Non trova la parola, gesti-

cola per dire grandissima, poi) enorme e difficilmente Jackeputarr sfam a tutte quan-

te! Avresti tanti poveri muorte e famma e soprattutto o destino e tre vite nuove

ncoppa cuscienza!

ELIO

E pecch nun vanno a fatic comme faccio io!

JACK

(In scena lui dovrebbe essere seduto sul divano in modo che compare dietro e in mezzo ai coniugi)

Nun ccosa: a crisi!

ELIO

(Ancora alla moglie) E pochince lhaditto a chistoe se d da fa e chella manera?

Muglere amanti figli nun era meglio si se fosse dato na bella regolata!

JACK

Certo, si avesse tenuto a possibilit e fatic onestamente sicuramente me fusse dato

a f molto di meno pe ce cap

ELIO

Ma po vuje nun faticate e notte?

JACK

(Malizioso) Crediteme, dinto juorno recupero chesto, chello e Mariastella!

DORA

Nun essere sempe scucciante! sulamente na perzona ca crede dinta llammore e

dinta famiglia ed vittima da societ moderna! Tene ragione, lavimmo d na

mana, duvere nuosto.

ELIO

Tu staje fore cu e ccerevelle! Si aggio a f beneficenza a faccio, ma quanno o

ddichio e a chi dichio! Nun a vaco a ff a uno ca ca trase dinta casa mia cu

na parrucca bionda a femmeniello e me punta a pistola!

JACK

A verit a parrucca me laggio levata e a pistola nun a sto puntanno cchi! Stongo

quasi chiedenno a carit E nun so femmeniello! E ss dduje!


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ELIO

(A Jack) Stateve zitto,faciteve e fatte vuoste e levateve a nanze, sto parlanno cu

muglierema! (Sempre pi indispettito, alla moglie) E po te voglio proprio abbed quanno

me viene a chiedere e te f lennesimo lifting, o e te rif e zizze add e vaje a

pigli e sorde si m nce e dammo a chistu cc?

DORA

Nata vote cu sti zizze?! Nun me bboglio f, me ttengo accuss, va buono? (Ri-

flette) Pure se

ELIO

Pure se che cosa?

DORA

Pure se niente, so ccose meje!

JACK

Scusate, si pozzo dicere nopinione, signora cara, guardanno accuss, superficial-

mente tenite nu bellu paro e zizze, pecch ve lavisse a rif! Po, si vulite nu

giudizio cchi esatto ammagari tuccanno cu e mmane stongo cc, a vostra

completa disposizione!

ELIO

(A Jack) Vuje staciteve o posto vuostoe soprattuttoguardate a nata parte! E nunv

azzardate nemmanco a penz e tucc cu a mana e zizze e muglierema, avite capi-

to?! Penzate piuttosto a chelli ll leopardate e pacchianella! (Jack fa il gesto di arrender-

si e di non fiatare pi. Elio quindi alla moglie) E de famose cose toje, iotengo o terro-

re! Quanno o ddici, gatta ce cova Va a fern che nun sulo te rifaje e zizze, ma te

venarr pure o vulo e te aiz e chiappe! (Dora fa una smorfia ed uno sguardo minaccioso

ad Elio, poi si zittisce e insieme al marito si gira verso il pubblico, girando la testa dallaltro lato e

guardandosi ogni tanto in cagnesco, entrambi con le braccia conserte)

JACK

(Dopo un breve spazio di silenzio) Ehm scusate, eh?:O ssaccio che traamugliera eo

marito non sha da mettere o dito (Alzando un indice) ma io o metto o stesso! (Si al-

za e si frappone fra i due coniugi sempre col dito alzato)

ELIO

(Irritato) Che bb dicerestu dito? Che v truvanno?(Imitandolo)

JACK

Significa che ve stacite appiccecanno pe senza niente, a bbacante!

TETELLA

Ah ma nucce f caso, lloro passano o tiempo accuss!

DORA

(Contrita ma con voce provocante) overo, nuje ce appiccecammo spessoquase tuttee

juorni e cierti vvote pure dduje tre quatto vote o juorno Se dice lammore

nun bello si nun litigarello, no?! E nuje ce appiccecammo, accuss po facimmo

a pace! Eccomme si a facimmo! Tutte e vvote! Pe cchesto nce appiccecammo


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spisso: ci odiamo e po ce amammo appicceche e pace ammore e odio odio e ammore appiccecarse e fa pace! Nce piace accuss

TETELLA

(Sarcastica) E quanno fanno pace fanno cchi buddello e quanno sappiccecano!

ELIO

(Con voce stuzzicante) Ea facimmocuassaje piacere (Si guarda con Dora con occhiate

seducenti reciproche, quindi con un guizzo si abbracciano con atteggiamenti passionali) Ma che

me fa a mme sta femmena!? (Continuano le effusionise si vuole un giro di danzamentre

tutti sono imbarazzati)

JACK

Me sa me sa ca pure vuje, ad esercizio fisico nun pazziate! In tutti i modi (Cerca di

intromettersi tra i due) ehm scusate, io vavesse adicerena cosa importante as-

saje Iuuuh, me state sentenno?... urgente Jamme belle, faciteme parl E

ghiamme, staccatevi, cchi tarde accummenciate a ff pace nata vota!

TETELLA

inutile, nussanno che d na via e miezo!

JACK

(Elio e Dora non si staccano, allora Jack deciso, sempre col dito alzato, a voce molto alta) E vab-

bu, lavite vuluto vuje: (Prende fiato) tengo nu telecomando collegato a na bomba!

ELIO / DORA

(Si staccano improvvisamente e insieme, allarmati) Comme? (Mentre tutti gli altri si guardano an-

che loro spaventati)

JACK

(Sogghigna) Assa fa o Pataterno, m tengo tutta lattenzione vosta! (Breve pausa) Ve

stevo dicenno ca nun o caso e vappiccec tanto e sorde me lavite d o stes-

so! (Sogghignando) O si no BUUUM!

ELIO

(Preoccupato) Che dca facesse BUUUM?

JACK

(Ghignando) Tutto, semplice:a villa e vuje! BUUUM!

DORA

(Preoccupata, con piglio deciso) Elio?Dance e sorde! Nun voglio ved acasa mia, oltre

alla vasca de pisce e alla mia Sirenetta, comme a nu mosaico e a dinto ridotta a

pezzettini in briciole in becchime pe palumme in particelle atomiche e suba-

tomiche!

ELIO

Parli facile tu! Add e vvaco a pigli 500mila euro accuss, e pressa espressa?

Manco fossero murtadelle e presutte! (A Jack) Nun ca vaccontentate e chisti? Ve

pozzo aggiungere salsicce e formaggi a iosa! Tengo e magazzini pieni, sapite? E po

scusate, vuje vulite sfam a famiglia vosta, no? E che ce sta meglio e salumi e fur-

magge? Na parte po a putisseve vennerla magari varapite na bella puteca e

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salumeria a conduzione familiare Na salumeria nun fallisce mai Che ce sta me-

glio e na salumeria?

OLMO

Ncoppa a stu fatto tenesse quaccheccosa a dicere! Meglio e na salumerie ce stes-

se na puteca e prodotti macrobiotici erboristeria,,, prodotti vegetali biologici

vanno assaje oggi!

ELIO

Statte zitto tu, nun faje testo!

JACK

Personalmente me piaceno assaje salumi e formaggi, ma nun se campa sulo cu

cchesto!

TETELLA

O ddico sempre purio!

JACK

E po nun se ponno crescere tre neonati cu presutte e casecavalle! Nce vonno tun-

nellate e pannuline o latte materno o chillo da balia, ca sha da pav oppure

o llatte in polvere, caro assaje

DORA

Giustissimo! Elio, miette mano o burzellino e caccia e denare!

ELIO

(La prende alla lettera: prende il portafoglio dalla tasca e ne estrae poche banconote; ironico) Ecco

50 euro: manca sulamente quacche zero, e che fosse maje? So zeri abbastano?

DORA

Elio, nun faje ridere manco e mmosche!

JACK

Have raggione a signora! (Serio, lucidandosi la pistola sui pantaloni e poi soffiandoci sopra)

Basta cu tutte sti cchiacchiere e pigliate e sorde! E facite ampressa: nun tengo

tiempo a perdere! Varricordo ca fore tengo a machina appicciata e nun ce aggio

manco fatto o pieno teneevo sulamente dieci euri, sapite a crisi E inoltre

nun tenevo genio e rapin o benzinaro, nun ce sta sfizio. Jamme belle, nun per-

dimmo troppo tiempo e basta!

ELIO

(Ironico) E certo! E potenena mugliera enamante calaspettano, nun shanno a

f aspett, nun fosse a galantommo, s ffemmene prene!

JACK

(Innervosito gli punta allimprovviso la pistola)

(Ma proprio in quel momento passa fuori dalla finestra Guido, che vede Jack che punta la pistola a Elio e, allarmato, scappa via; nessuno in scena lo vede - il pubblico per deve essere attirato da lui in modo da notarlo)

JACK

Scusateme pa pistola No, sapite comm, sulamente pe varrinfresc a memo-

ria Penzo ca a vosta nu poco labile.

ELIO

(Inghiottendo) La bile mia, avr un travaso cos!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 66


JACK

La bile facitevella travas addoppo, si vulite: primma faciteme cuntento e travasate-

me o cunto vuosto dinto mio!

ELIO

Nun penzo ca ncoppa o cunto mio ce stanno tutte chilli denare

JACK

E allora facite na bella culletta tra llamice vuoste!

BRUNO

(Piano alla moglie) Na sciorta doppoa nata:m aggiopure a ved oprosciugamen-

to do cunto mio!

ANNA

(Piano al marito) Non potevamo restare a casa nostra, no?... (Riferisce le parole del marito)

tanto che non li vedo, vuoi togliermi questo piacere? Era meglio se te lavessi

tolto, il piacere!

JACK

(Con la pistola gira con lo sguardo tutti) Jammo, diciteme tutte quante quanto tenite!

TETELLA

Nun guadd a mme! Nuttengo o riesto e niente songo sulamente na coca-cam-

marera na motta e famma!

IVANA

(Quando Jack guarda Tino, lui mugugna e lei fa da traduttrice) Maritemo dice ca manco nuje

tenimmo niente, pecch simmo bravi cristiane e tutto chello ca guadagnammo o

dammo in beneficenza. Nce dispiace, ma tenimmo gi na lista pa beneficenza no-

sta, e pe vvuje nun ce sta o riesto e niente: proprio lautriere avimmo donato

lurdemo euro Site arrivato troppo tardi!

OLMO

(Triste, accarezzando la gabbietta) Aricchezza mia sta tutta quanta cc dinto! Tengostu

galletto, e m forse o depresso o svenuto, nun o ssaccio, oppure Dio nun

vulesse venuto a mmanc!

BRUNO

(Piano alla moglie) E si pure nuje dicessimo cao carcere nuosto oscuro?

ANNA

(Piano al marito) Tentar non nuoce

BRUNO

(Forte) Me dispiace assaje, mao cunto nuosto bacante pecch (Guardando la moglie

in cerca di consenso) pecch (Trovando unidea) pecch avimmo spiso tutte cose peff

nu viaggio attuorno o munno! S, tutte e sorde nuoste stanno sparsi pe tutto o

munno: Nuova York, Londra, Parigi, Pechino, Bali, Honolulu, Acapulco Dissemi-

nati, sparpagliati comme e mugliere voste! Eh, caro mio se campa sulamente na

vota!

ANNA

S, ssolo una volta! (Jack sembra convincersi e Bruno e Anna, sollevati, si asciugano la fron-

te)


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JACK

(Ad Elio) Saluma, site rimmasto sulamente vuje!Opiacereeme f beneficenza

sulamente o vuosto! L industria vosta sicuramente tenarr paricchie chiamiam-

mole, spiccioletti, nun voglio credere ca tenite problemi! Ah, n me scurdavo (Si

avvicina allorecchio di Elio) Complimenti!Tenite davvero bellamice!

ELIO

(Risata ironico-amara, poi ai suoi amici) Assaje!Si a prossimafesta voglio a quacchedu-

no, certamente nun chiammarraggio a vuje! (Tutti sguardo contrito)

JACK

(Beffardo) Tic tac tic tac tic tacBUUUM!

ELIO

(Quasi rassegnato) Aggio capito, aggio capito mo bbechio!

JACK

Ottima decisione!

ELIO

M chiammo allamministratore ce dico e se o bbed isso, isso ca sape comme

funziona o cunto mio! (A Jack) Pe ttramente dateme o nummero do cunto vuosto.

(Jack gli porge un fogliettino, Elio prende e lo guarda) Azz na banca svizzera!

JACK

Povero s, ma fesso no, oh! E po lloco tengo pure na mugliera e mm vedite e

vutt e mmane!

ELIO

(Prende il telefonino e compone il numero ma) Tene o telefono stutato!

JACK

Nun tene n atu nummero?

ELIO

No, sulamente chisto.

JACK

Ma lamministratore vuosto nun avesse a st sempe a disposizione?

ELIO

Amico mio, ogge a vigilia e Pasca nun ve dice niente sta parola? (Sillabando)

Pa-sca significa ferie pe chi fatica pe nuje ca faticammo!

JACK

(Alterato) Acategoriaefaticature mia nun tene ferie, vabbu? Anzi,dinte ffestese

fatica o ddoppio, partono tutte quante. Ma pure vuje putiveve part, no? Invece e ve

fa a Pasca cu llamice cu chisti amice! Nu bellaereoplano e via, luntano a tut-

te quante e a tutte cose, accuss io me fosse pututo movere cujeto cujeto! (Pausa) E

va beh, pazienza, chavimmo a f, jamme annanze v dicere ca o travaso o faci-

te vuje, signor salumaio.

ELIO

Ma ve laggio ditto, nun laggio fatto maje, nun saccio manco add avesse mettere e

mmane! Pure vuje, me venite a rapin a vigilia e Pasca, che jate truvanno? Si fus-

seve venuto dinta n atu juorno, nu juorno feriale qualunque, fosse stato assaje me-


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glio: lamministratore mio steva in ufficio e ve puteva accuntent! Mi dispiace, nun

saccio che pozzo f

JACK

Amico, o dispiacere sar sulamente o vuosto, quanno facimmo BUUUM! E dun-

que, vedite e truv na soluzione.

ELIO

(Ha unidea) Facimmo accuss: facimmoce Pascangrazia e Ddio tutte quante, vuje

passatavella cu cchi vulite vuje c a mugliera vosta c lamante vosta jate a

concludere e ttrattative cu lamante numero due, e magari pe sigl laccordo faci-

tece pure nu criaturo accuss, tanto pe ff crescere a famiglia vosta ca accuss

piccerella Oppure jate a truv na mugliera ufficiosa Insomma, faciteve a va-

canza, e po turnate n atu juorno, lavorativo, accuss lamministratore mio sarr di-

sponibile nata vota mettimmo tutte cose a posto. Ve piace stu progettino?

JACK

Nossignore! E che, s fesso? Je me ne vaco accuss vuje tenite tutto tiempo e

chiamm e gguardie pe me f purt dinte cancelle! No, no, no, io e sorde e vvo-

glio m proprio! E si nun me ddate, v dicere ca maccuntento e ve ved e f

BUUUM! Vi legher, vimbavaglier a tutte quante, me ne vaco e me guardo a sce-

na a luntano e po maddecreo a ve ved e cad nata vota nterra a tutte quante-

comme a tanta belli coriandoli. Avesse avuto cchi piacere a ved e denare, nun me

piaceno e botte, ma significa ca maggio ccuntent de coriandoli.

ELIO

Veramente stammo a Pasca, e no a Carnevale e manco a Capodanno: niente botti!

JACK

Putesse essere pure Natale o Ferrausto, sempe BUUUM faciarrisseve! A meno che

nun truvate a manera e ve procur e denare accuss io nun faccio click ncoppa

a o telecomando!

ELIO

(Alla moglie) Stongo overo preoccupato: chisto pazzo e nun saccio chaggio af!

DORA

(Breve attimo di riflessione, poi forte e decisa, a tutti) Vabu, aggio capito, mobbechio e

tutte cose: saccio bbuono chello ca aggio a f; vi salver io a tutte quante!

ELIO

E che tieni, a bacchetta magica dHarry Potter?

BRUNO

(Piano alla moglie) Ma fosse Wonder Woman? Songhe tutte quante Wonder dintasta

casa!

ANNA

(Piano al marito) Vedrai che tra pocola vedremo piroettare e si cambier dabito come

Superman!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 69


TETELLA

Ca fosse pazza, o ssapevo a nu puzzo e tiempo ma ca se penzava dessere

neroina o sto scuprenno m... A patrona mia overamente pazza!

OLMO

(Sospirando) Tenesse purea soluzione pescet a Chicky!?

IVANA

(Dopo che Tino mugugna) Maritemo dice: Te ne saremmo eternamente grati!

DORA

(Con un po di suspence, al marito) Elio io o ssaccio buonocommese passano esorde

dal tuo conto a chillo do signor Jack!

ELIO

(Agitato e perplesso) Dora?! Che staje dicenno?

DORA

Elio io o ssaccio buono comme se passano e sorde dal tuo conto a chillo do si-

gnor Jack!

ELIO

(Preoccupato) E commecacchio o ssaje?

DORA

Tarricuorde ca te dico sempe ca e guadagni do salumificio songo e mieje molto

pi ca e tuoje?

ELIO

E comme, nunno ssaccio, pure si nun songo daccordo. Ma che ce azzecca m?

DORA

Ce azzecca, ce azzecca aggio trovato na bellissima soluzione ca ogge me fa risol-

vere tutte cose!

ELIO

(Ironico) Nun saccioo pperch, ma nun me sento cujetoJammo belle,qual sta

bellissima soluzione!

DORA

Quacche tiempo fa, stevo scasualmente dinta llufficio e llamministratore tujo

proprio mentre fspustava cierti fondi: aggio spiato chello ca steva facenno e maggio

mparato comme se fa (E cincischiando ancora di pi) E pa precisione laggio messa

in pratica paricchie vvote!

ELIO

(Dubitante e preoccupato) Nun aggio capito, o meglio vulesse av capito malamente!

DORA

No, no, h capito bbuono: visto ca tu tiene fiducia cieca nellamministratore tuo,

io (Cincischia ancora)

ELIO

Tu (La invita a comunicare)

DORA

Io ogne tanto

ELIO

Tu ogne tanto


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 70


DORA

(Tutto dun fiato) Aggio prelevato quacche cusarella, ma giusto quacche cusarella! El

aggio passata ncoppa nu cunticino ca tengo intestato nfaccia a mme pe quacche

spesuccia straordinaria

TUTTI

(Fanno dei gesti per dire: Ahi, ahi, ahi!)

ELIO

(Falsamente tranquillo e ironico) H ragione:sta soluzione bellissima! (Poi gli viene un

mancamento) Bruno, aiutameme sento male! Aggio allevatona serpe in seno, e m

me sta danno o muorzo fatale! (Va a buttarsi sul divano) E chillu curnuto e lammini-

stratore non se n mai addunato nun mha ditto mai niente io o licenzio!

DORA

Tes, ma lamministratore se n addunato, sulo ca io laggio convinto a se sta zitto e

a nun te dicere niente! Tanto, restava tutte cose in famiglia, mica songo nestranea

io songo mugliereta! (Va da Elio che distrutto) Puveriello chillu maritino mio: nce s

rimasto male assaje?

ELIO

(Con aria di finta accondiscendenza) Noo, e pecchnce avesse rimman malamente?

Muglierema mha derubato lamministratore mio o complice Pecch nce

avesse a rimman malamente!? (Poi scatta come una molla e si rialza dal divano) Ma nun t

abbasta tutto chello ca spendi? Tutte e (Ironico) Spesucce ca faje tutte e juorne?

Svaligi e boutiques alla velocit da luce!

BRUNO

(Piano alla moglie) Laggio ditto io ca era Wonder Woman!

ELIO

Je penzo ca e negozi do centro se so arreccute sulamente pe merito tujo Lau-

triere, per esempio, th accattato chillu paro e scarpe a chillu prezzo scandaloso,

manco fossero state doro o e platino!

DORA

(Provocante e seducente) Quali tesoro, chelle ll cu otacco a spillo 12 tutto brillantina-

to?... Chelle che te so piaciute assaje assaje, lata sera quanno laggi mise sotto a

chillu neglig e pizzo nero?

ELIO

(La guarda perplesso e quasi cedendo alla provocazione, ma si gira di scatto dallaltro lato e, dra

s,) Ma che me fa a mestafemmena?! (Poi si rigira verso di lei e deciso) No,a stugiro

nun me faje fesso: tu nun s diversa a chillo! (Indicando Jack)

DORA

Beh, manco tu s stato tanto diverso (Indicando Jack) a chillo! Tarricordo ca manco

nora fa s trasuto e stramacchio dinta na propriet privata e th arrubato nu gal-

lo!

OLMO

(Conferma) Il mio povero tesoruccio


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 71


JACK

Azz, che colpo basso! Per complimenti, nun o ssapevo ca eramo colleghi!

ELIO

(A Jack, indispettito) Quacolleghi! Steciteve accuorto a chello ca dicite:omio stato

nu gesto dettato dalla necessit!

JACK

Emb? Pure pe mme: magn e amare songo necessit, perci

ELIO

Basta! Perci niente, cu vvuje largomento nchiuso! (E alla moglie) Cu tte no! E

menu male ca mh ditto ca ero stato il tuo eroe! (Dora fa spallucce) M te staje zitta,

eh, nun rispunne? Tu saje sulamente spennere, e io aggio accuntentato sempe e ca-

pricce e e vule tuoje. Tenimmo e stipe pieni dogni ben di Dio E scarpe? Nun

se contano cchi, manco fusse nu millepiedi! Se po ssap almeno quali fossero ste

spesucce straordinarie?

DORA

(Sempre cincischiando) In effetti laggio fatto pe na cosa particolarema penso

ca tu nun sarraje molto daccordo

ELIO

Non me dicere e zizze?

DORA

Noooo! (Ripensandoci su) Pure se

ELIO

Nata vota pure se? M magito minquieto me venene e mmosse e e ri-

scenzielle

DORA

(Timorosa) A verit, stevo pensanno ana bella liposculturina!

ELIO

Che ccosa? Te vu fa f na scultura? Nu busto e gesso a mettere ncoppa o ca-

mino? Lespressione massima del tuo ego smodato?

JACK

No, chavite capito?! A stu giro se v fa tutta quanta, da capa a o pede: chiappe,

cosce ov sign? Io per, si me pozzo permettere, nun penzo ca manco stavota

fosse o caso: a signora tene nu bellu posteriore e ddoje cosce ca so dduje culonne!

ELIO

E add avite visto e ccosce e e le natiche e muglierema, eh? Jate a guard chelle

de mugliere voste, dellamante vosta o e chella in trattative! Vuje tenite limbaraz-

zo da scelta, ne tenite in quantit industriale a guard, quindi nun ve permettite

cchi e guard o e muglierema, chiaro?! E fernitela e ve ntric de fatte no-

ste, avite capito? (Breve pausa) E nun guardate nun guardate e basta!

JACK

Eh, aggio capito, aggio capito, per jammo a ff chello ca avimmo a f (Posa la pi-

stola e si tappa gli occhi) Sign, je nun ve guardo cchi,voggiuro,per facitestu

benedetto travaso, e fernimmola cu stu bruttissimo discorso e denare!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 72


DORAE va bene, jamme annanze: dateme nu PC!

(Nel frattempo Tino, approfittando dellalterco tra Elio e Dora, gesticolando alla moglie, le fa capire che devono ap-profittare del momento per liberarlo e infatti ci riesce, e proprio nel momento in cui Jack ingenuamente posa la pistola, Tino si lancia per prenderla; ma essendosi liberato si libera di nuovo la sfiga quindi, prendendo il mano la pistola, gli scappa un colpo, tutti urlano e nel parapiglia che ne consegue cadr per terra la gabbietta e il gallo improvvisamente emetter un chicchiricch fortissimo, in conseguenza del quale Tino inizialmente rester pietrificato, poi cadr svenutosul divano e tutti urlano di nuovo e subito dopo cadr svenuto anche Jack. Sbigottimento generale. Nelle battute se-guenti restano fermi nelle loro posizioni)

OLMO

Miracolo! O galletto s scetato!

IVANA

Uh mamma mia! Maritemo svenuto!

ELIO

Assa fa Ddio! O mariuolo s schiantato!

DORA

S, ma scusate, ch stato?

ANNA

(Indicando Tino) La sfiga ha liberato!

BRUNO

E primma nu colpo ha sparato!

TETELLA

E che burdello ha cumbinato!

(A questo punto si muovono e Olmo va a recuperare il galletto. Elio e Dora vanno dal ladro, Ivana va da Tino)

IVANA (Chinatasi sul marito comincia a dargli degli schiaffetti per rianimarlo) TinoTino, gioia mia,

ch succieso?

(Alludire Ivana pronunciare il nome Tino si bloccano preoccupati)

ELIO, DORA, BRUNO, ANNA E TETELLA

(Sbigottiti) Ha ditto chillu nomme!

IVANA

Svegliati Tino, ammore mio nun me fa ven e palpiti!

ELIO, DORA, BRUNO, ANNA, TETELLA

(Ancora pi sbigottiti) Nata vota?

TETELLA

S, ma a stu giro nunn succieso o riesto e niente

TINO

(Riprende i sensi restando seduto sul divano mentre tutti lo osservano, con un enorme sorriso stam-

pato in faccia e gli occhi spalancati, prima si guarda attorno, guarda tutti, poi) Comme s felice!

JACK

(Riprende i sensi anche lui e resta seduto sul pavimento, allora tutti si girano verso di lui, ma Jack ha

la faccia triste, e dopo aver osservato tutti e tutto, scoppia in un pianto) Comme s triste!

(Tutti osservano stupiti, e per le prossime battute osserveranno a turno ora Tino, ora Jack, in stile ping-pong. Fare in modo che siano Jack a terra in primo piano e Tino sul divano in secondo piano, dietro ma sfasati in modo che siano uno a dx e uno a sx ma, essendo uno sul divano e uno per terra, sono uno pi in alto e uno pi in basso)


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 73


TINO

(Felice, in modo un po da tonto) Allintrasattome sento liggiero!

JACK

(Triste, sospirando) Allintrasattome sento oppresso!

TINO

(Felice, come prima) Me pare ca so turnatonu criaturo!

JACK

(Triste, sospirando) Me pare ca so addeventatonu viecchioecientanne!

TINO

(Felice, come prima) Tengona sensazione strana, comme si me fosse succieso coccosa

e bello!

JACK

(Triste, sospirando) Tengo na sensazione strana, comme sina tegola me fosse caduta

ncapa!

TINO

(Felice, come prima) Voglio sulamente ridere! (E comincia a ridere)

JACK

(Triste, sospirando) Voglio sulamente chiagnere! (E comincia a piagnucolare)

TINO / JACK

(Insieme) Ma che me sta succedenno? (Quindi Tino regaler sorrisi e risate verso tutti, con un

atteggiamento sempre da tonto, mentre Jack piagnucolando si affloscer su s stesso come un burat-

tino a cui siano stati tagliati i fili e rester cos per un po?

ELIO

(Dopo una pausa di silenzio in cui tutti sono rimasti interdetti) Vuje avite capito quacchecco-

sa? Io no! (Tutti fanno: Boh!)

DORA

Esaminiamo la questione. Primma cosa: io ce provo (Timorosa dice) Tino (E atten-

de che succeda qualcosa, ma non accade niente, quindi trarr un sospiro di sollievo) Ok, Tino

guarito!

TUTTI

(Gioiscono) Evviva!

BRUNO

Ma comme sarr succieso?

TETELLA

Vo ddichio: o gallo nunn cchi depresso ha cantato pa felicit m sta

bbuono!

OLMO

(Abbracciandosi alla gabbietta) Ogalletto mio portentoso, fa miracoli!Ossapevo ca

Chicky era speciale!

ELIO

Tino guarito (Dubbioso) Beh, nun sarr cchi assicciato, ma me pare nu poco rin-

coglionito Normale normale nun me pare!

TINO

(Sempre seduto, girandosi tutto attorno, un po tonto e ridendo sempre) Sfelice s felice

s felice!

IVANA

(Abbracciandolo) Purio, ammore mio!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 74


ELIO

Avite visto?

ANNA

Okay, la prima parte lho capita: che Tino non sia pi pericoloso ormai sembra asso-

dato, ma la seconda parte? (Indicando Jack) Lui che ha?

TETELLA

Sicondo me, a sfuttuna asciuta dassignoTTino e trasuta dinta o mariuolo; o

gallo ha funziunato cossiggnoTTino, ma a sfuttuna saveva daccas e pecci ha pi-

gliato o mariuolo.

ANNA

Ma qui eravamo in tanti, perch proprio lui?

TETELLA

Comme? Pecch sulisso nutteneva llamulete. Tutte quante vuje teniveve e fiocche

russe, io llaglio, o vicino era protetto pecch o gallo era o sujo.

JACK

(Alzando la testa e il busto) Dintomanuale dopiccolo mariuolo nun ce steva scrittoe

purt comme corredo pure llamuletea! (Scoppiando a piangere) Ma chi mha cecato a

me a ven cc ogge?!

ELIO

E Ivana?

IVANA

(Mostrandolo con aria un po addolorata) Io tengo ancora in manoofiocco russoca mera

servuto pattacc a Tino!

TETELLA

Ecco qua, o mistero s risotto! Elementare, no?

DORA

(Un po indispettita, a denti stretti) Evviva Tetella Holmes!

IVANA

(Sempre con aria un po addolorata) Gi,srisoltoo mistero Omisteroetanti ppa-

role jettate o viento che arapono sempe ferite ferite ca difficilmente se rimargina-

no Azioni fatte sultanto pe culp accuss, senza motivo linvidia, a cattiveria

forse, ecco o mistero! O mistero e nu poverommo ca v fa sulamente bene alla-

te e ca viene sulamente calunniato e chiammato essere purtatore e scalogna Gi,

sultanto e sulamente na calunnia!

DORA

(Fra s) Vistotutto chello ca succieso , nun so tanto daccordo.

Allimprovviso

si sente una sirena della polizia

che si sta avvicinando)

SCENA SECONDA

(POLIZIOTTO da fuori e detti)

JACK

(Si alza di scatto e si guarda in giro preoccupatissimo ripuntando la pistola muovendosi a destra e a

sinistra) Chi stato? Chi stato? Chi manca allappello? (D unocchiata a tutti per con-


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 75


trollare se ci sono tutti, magari li conta) Ma cc ce stanno tutte quante, allora chi stato ca

ha chiammato e gguardie? Quaccheccosa me sfugge e se n fujuta proprio (Ri-

flette) Fuj?Me sa propeto ca songhio ca me naggio a fuj!! (Cominciando a camminare

su e gi) Cheaggio a f, che aggioa f? Jack pensa, pensa, pensa! Ma tutta sta sfur-

tuna ogge add asciuta fore? Primma nun lavive avuta maje! (Cominciando a piagnu-

colare) E po voglio chiagnere sempe, ma che me sta succedenno? Ogge nun manco

o 17! (Casomai fosse proprio il 17 dire giusto il contrario; smette di piagnucolare dopo essserso

asciugate le lacrime col braccio) Sicuramente aggio pigliato quacche virs: quaccheduno

mha cuntagiato! (Si sente prudere e comincia a grattarsi) Ma certo, comme a varicella!

S, va beh, tanto m nun ce sta o tiempo pe ce penz Che aggio a f m? a

primma vota ca me trovo dinta nu guajo e chisti! Je me ne jevo sempe tranquilla-

mente e comodamente cu o bottino ncoppa a spalla! (

Ancora sirena in sottofondo pi

vicina

) Sta jurnata ma ricurdarraggio petutta vita, specialmente pecch (Ripia-

gnucolando) ne esco a bocca asciutta, e a Jack, Jack commeo squartatore, chesto nun

mai succieso! O curriculm mio fino a ogge era senza manco na macchiulella!

(

Sirena forte, frenata auto

smette di piagnucolare, e sta preoccupato in attesa, quindi si sente la

voce di un poliziotto)

POLIZIOTTO

(Da fuori) Jack, sappiamo che sei l: esci fuori disarmato e tutto filer liscio!

JACK

(A tutti) Ma a chisto chici ha ditto ca cc ce stonghio?E gguardienun me cunosco-

no, nun mhanno fermato maje!

POLIZIOTTO

(Da fuori) Jack dai, vieni fuori: ti seguiamo da un pezzo, sappiamo tutto quello che hai

fatto che sei tu la biondina dei furti!

JACK

Cc siucuramente quaccheduno ha purtato spia!

POLIZIOTTO

(Da fuori) Abbiamo interrogato la tua famiglia, e tuo padre ha parlato!

JACK

(Stupito e arrabbiato) Patemo?E quale e tutte ttre? Dicitimmello,laggio a sap!

Nce aggio a dicere n faccia: traditore! (Poi riflette, ripiagnucola) Ma che me ne fot-

te a oggi pure chesta: songo n orfano! E discunosco a tutte ttre, ecco fatto! (Ri-

flette) E chisto nuproblema mancante, anzi, tre: tre bocchea sfam Em faci-

teme fuj o si no tenite ncoppa cuscienza na mugliera, dduje figli, na mamma,

nu gnoro, tre gnore 15 nonni, namante effettiva, namante in trattative, tre neo-

nati e (Piangendo forte) manco cchi nu pate! (Si soffia il naso con un fazzoletto che gli

porge Ivana) Sicuramente mancoa machinapozzo pigli, sarr circondata!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 76


TINO

Venenno cc aggio visto na stradina ca saglie ncoppa a collina, prova a pigli

chella. (Tutti lo guardano di traverso) Che bbulite? Tra portaseccia nce capimmo anzi,

tra portaseccia ed ex portaseccia. E po nce lavevo a dicere, o mminimo!

JACK

Grazie! (Piangendo forte ancora) Stutateme a machina pe cortesia, nun vulesse cunsu-

m tutta benzina costa! Comunque, me mancherete ma vo giuro ca torno

np0ata vota a ve truv! (Ed esce dalla porta piagnucolando, mentre tutti lo salutano con la ma-

no, tranne Elio)

ELIO

O juorno e San maje! E chi o v nata vota a chisto? (Gli altri corrono verso la fine-

stra) Ueh, add state jenno?... Oh,sto venenno purio!

DORA

(Fa una sorta di telecronaca) Ecco, in cortile, adderetoopuzzle da sirenetta fa na

smorfia alla polizia beh, pure n atu gesto, comunque 10 poliziotti per o stan-

no inseguendo Uh anema do Priatorio, manco fosse Bin Laden!... Maronna! E

ppeonie pure chelle, no!... Elio, arricuordame e mann a fattura in Questura, me

lhanno a ripag una per una, pure e boccioli ca storda e poliziotti ha fatto fuori

currennoce a coppa, m erano custate nu banco e denare venivano da Califor-

nia! (Poi riprende) Uh, Jack c riuscito ha pigliato a stradina chha ditto Tino e

poliziotti o stanno alle calcagna Jack corre Jack corre Mamma mia e comme

fuje, pare ca tene a polizia alle calcagna! (Tutti la guardano perplessi, poi riprende) Forse

ce a fa forse ce a fa ce a fa ce a fa (Delusa) Non ce lha fatta Jack

caduto hanno pigliato a Jack a sfurtuna ha vinto! Nun aveva pruv o turno e

juorno, era cchi forte dinta chillo e notte!

SCENA TERZA

(GUIDO e detti)

(Ritornano tutti indietro presso il divano dove, entrato indisturbato durante la telecronaca, senza che nessuno lo avesse visto, si tranquillamente accomodato Guido, con un bel sorriso ebete stampato sulla faccia. Tutti, vedendolo l allim-provviso, sussultano con qualche urletto)

ELIO

E tu che nce faje cc?

GUIDO

(Girandosi tutto attorno guardandoli e battendosi la mano sul petto) Grazie mamm! Grazie

mamm!

DORA

Che staje facenno? Ringrazi a mameta ca tieni dinto pietto?

GUIDO

(Negando e ribattendosi il petto) Grazie mamm! Grazie mamm!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 77


DORA

Certo che chisto tene nu vocabolario ca se fumma a Treccani

TETELLA

No, tengo nu fotte sospetto

ELIO

Quale?

TETELLA

(A Guido) S stato tu a chiamm e gguaddie, ov?

GUIDO

(Felice di essere stato compreso si ribatte il petto) Grazie mamm! Grazie mamm!

ELIO

E comme avarranno fatto a llo cap si sape dicere sulo: Grazie mamm!? Chisto

nu mistero! Tetella, ma per caso Guido tenesse quacche parente ca fatica o centra-

lino da Polizia? (Tetella lo guarda come a dire di non sapere niente)

DORA

Comunque sia, Elio, tha salvato o portafoglio ringrazialo!

ELIO

Comme comme comme? (Dora lo guarda di traverso e con le braccia ai fianchi) Va bene, va

bene (A Guido, quasi impercettibile) Grazie! (Dora lo riguarda di traverso) Sissignore, ag-

gio capito (Stavolta forte) Grazie Guido! (Alla moglie) Accuss va buono? (Dora accon-

sente con lo sguardo)

TETELLA

(Un po stizzita, a Guido) Viene cu mme,Guido, o patrone nunn puttato pagenti-

lezza jammuncenne, te faccio nu bellu panino, to s ammeretato. Per th ac-

cuntent e to mangi cu e salume, cc tenimmo sulamente chesto

GUIDO

Buoni salumi, grazie mamm! Eh eh (Ed escono)

ELIO

(Indispettito, mentre sono gi usciti, a Guido) Mamm? Quamamm?Esalume songhee

mieje, quindi h ringrazi a mme a mme e sulamente a mme! (Brevissima pausa) Io a

chillo o licenzio!

DORA

Quanto s ingrato tha salvato do mariiuolo ca era venuto pe ff a festa a e

sorde nuoste! (Rattristandosi) E m comme o faccio cchi o party dinto parco a Pa-

squetta?

OLMO

A proposito e party: nuje tenimmo n accordo signor salumaio, tarrecuorde?

ELIO

Siente, signor mangia erbe, aggio salvato tutta a rrobba mia a chillu delinquente,

m vu ved ca nun fosse cacchio e lle salv a te? Scuordate stu party e e pu-

re larrivi!

OLMO

E tu te pu scurd o galletto: mo porto a casa mm mm!


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ELIO

E che me ne fotte? O lavoro sujo gi lha fatto, puortatello quanno vu tu! Per cer-

ca e nun o f cant cchi a tutte llore miettece nu silenziatore, o si no sappi ca

o spiedo sempe pronto!

OLMO

S sempe o solito cannibale! (Al galletto) Ti salver, state tranquillo. Jammuncenne,

cc tira na brutta aria! (Esce)

ELIO

(Parlando dietro ad Olmo uscito di scena) Vattenne, v, o si noocannibaleo faccioove-

ramente, e a te te metto dinta nu pentolone a vollere cu o pullasto tujo na quanti-

t industriale devere! Vedi? Staresti in buona compagnia! E doppo ca aggio spenna-

to e spulpato o pullastiello, nce dongo llosse a muglierema pe ne fa tutti bigofini!

DORA

Dinte capille mieje dinta sti bellissimi capelli chelli ccose viscide e sporche-

recce? Che schifo! Mai!

BRUNO

(Squilla il suo cellulare)

Uh chisto o cellulare mio! (Si guarda in giro e lo va a recupera-

re dove lo aveva messo Jack; risponde) Pronto? (Alla moglie, piano) ospitale. (Riprende la te-

lefonata) S, dica infermiera Cosa? Un tizio stato malmenato da unintera squadra

di parenti?... Si dice perch aveva confessato alla polizia le malefatte del presunto fi-

glio che stato arrestato per colpa sua? (Si guardano tutti perplessi; riprende) Cosa?... Alla

fine finito in un parapiglia generale?... Si sono picchiati tutti tra loro?... Ah, sono

tutti allospedale?... La moglie del presunto figlio, i due figli, la madre. Le tre suoce-

re, il suocero, 15 nonni, le tre nuore, lamante, lamante in trattative e altri due pre-

sunti padri? (Piano agli altri che confermano a cenni) Il presunto padre di Jack, sicuro! (Ri-

prende) Se trovo che sia una famiglia strana?... Mi chiede se mi stupisco di una tale

famiglia?... (Ironico) Nooo, e perch mai mi dovrei stupire?! Se ne trovano a bizzeffe

di famiglie cos (Pausa) Ah, dimenticava di dirmi che pure gli infermieri sono stati

colpiti?... Ah, e pure i medici?... Siete in stato di allarme e perch siete a corto di

personale e state richiamando tutti?... E devo venire anchio?... (Deciso) Vengo subi-

to!... Cosa? Lei si preoccupa che io ero in vacanza e magari mi stavo pure diverten-

do? E che le devo dire (Ironico) me la stavo proprio spassando! Ah, che ne sa: una

giornata veramente ricca di emozioni, direi adrenalinica, roba quasi da scoppiare!

Botti, coriandoli, di tutto! Comunque, il dovere chiama, io rispondo: arrivo! (Chiude la

telefonata) Guagli,me naggio a j, stato un piacere ma Jack, indirettamente, ha

colpito ancora!

ELIO

Che peccato! Doppo tantanne, gli Elbrufor se sparteno nata vota!


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BRUNO

Gi!

TINO

Gi!

ELIO

Guagli, lavimmo a f Astu giro lavimmo a fa pe fforza!

BUNO

S, faciammolo!

TINO

So pronto! (Ed eseguono il rituale usato nel 1 atto; le mogli li guardano come per dire: Ma che

sciocchi!, poi saluti generali a soggetto e quindi Bruno e Anna escono. Mentre i due stanno uscendo

squilla il cellulare di Tino

che va a recuperarlo e risponde) Pronto? (Piano alla moglie) adi-

visione psichiatrica do spitale. (Riprende) Cosa? (Con atteggiamento di chi sa gi tutto)

Allospedale successo un pandemonio e c unintera famiglia che d i numeri?...

Una famiglia strana: una moglie, due figli, tre nuore, una madre, un suocero, tre suo-

cere, 15 nonni, unamante, unamante in trattative, due presunti padri che hanno

picchiato il terzo presunto padre perchh aveva raccontato alla polizia le malefatte

del presunto figlio dei tre che ora stato arrestato per colpa sua? (Ridendo sotto i baffi)

Nooo che cosa inverosimile! Una barzelletta! E ora volete tutti i volontari perch

c da sedare tutti quanti?... Bisogna praticare una terapia farmacologica coatta con

forti sedativi o riusare la camicia di forza? Il dovere mi chiama, io rispondo: vengo

subito! (Chiude la telefonata. Ad Elio) Caro Elio, rivederti stato un piacere, anzi, direi

na furtuna!

ELIO

overo, overo (Saluti generali sempre a soggetto, dopo Tino e Ivana escono ed Elio e Do-

ra, rimasti soli, si siedono sul divano)

ELIO

Mugli, che gghiurnata, eh?

DORA

(Ironica) Pecch, succieso quaccheccosa e particolar! (Pausa) Io vulevo sulamente

pripar nu bellissimo party dinto parco e m aggio a rif proprio o parco da ca-

po Cha da essere?

ELIO

E io vulevo sulamente pass na Pasca cu llamici mieje ca nun vedevo a tantu

tiempo, giusto pecch o pruverbio dice: Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi, e

invece maggio truvato sulamente a cumbattere na seccia overamente assicciata!

E chi ce aveva creduto maje!? Mah, dinta vita nce sta sempe na primma vota! Pu-

re si io continuo a pensare ca nun sha da credere: so sulo superstizioni suggestio-

ni e vvote pure pericolose! Puveriello chillu Tino, che vita avarr fatto pigliato

mmiezo a sta situazione!? E quanta gente ce starra comma isso!? Mah, a gente

strana!


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 80


DORAGi, e quanta gente ci sta veramente cchi assicciata e nuje! Quanta gente ca pe riusc a sopravvivere se trova costretta a ff cose ca nun vulesse f!

(Pausa; poi sospirano entrambi e cominciano a guardarsi con occhiate languide; poi)

ELIO

Sa ca te dico mugli? Ca lunica perzona con cui voglio f Pasca e tutte e prossime

ffeste (Si volta verso la moglie in tono romantico prendendole le mani) S ttu Tu e sula-

mente tu!

DORA

(Romantica anche lei) E lluniche ffeste ca io vogliofa a part a msongo sulamentee

ccenette a lume e cannela cu tte: sultanto tu e io mani dinte mmane uocchie

dinta lluocchie core a ccore (Si stanno per baciare ma entra Tetella)

SCENA QUARTA

(TETELLA e detti)

TETELLA

(Si schiarisce la voce per attirare la loro attenzione, quindi Elio e Dora si staccano) Patr, aggio

a pripar e ssolite ccose? Antipasto e wustll, nu primmo e pasta cu speck e

muzzarella e nu sicondo e sassicce e pruvulone?

ELIO

(Deciso) No, ogge cagnammo! (Sia Dora che Tetella lo guardano stupefatte) Io e Dora par-

timmo, jammo a magn ostriche e caviale nellisola di Bora Bora! Pigliammo chillu

famoso aereo ca diceva Jack.

DORA

(Felice) Overamente faje?...Overamente dice?...

ELIO

Overamente

DORA

(Saltandogli al collo abbracciandolo e sbaciucchiandolo) Comme so cuntenta!

ELIO

S, overamente! Tutto chello ca succieso cc oggi mhanno mparato ca nuje sim-

mo assaje furtunati e perci avimmo acchiapp ogni attimo e vedercene bene. Com-

me se dice: Carpe diem, quindi Bora Bora, stammo venenno!

DORA

(Super felice) S, stammo venenno! (Poi dubbiosa) Ma nun ce starr troppo viento a

Bora Bora, visto o nomme? Bora ddoje vote sai, nun me vulesse ruvin e capille!

ELIO

Noo, manco na refulella: sulamente mare, sole e basta! E comunque tu stisse buono

pure cu tutte e capille scuncecate!

DORA

(Sdolcinata) Amore, che tesoro sei! (E stanno per ribaciarsi ma)


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 81


TETELLA

(Si schiarisce la voce per attirare la loro attenzione, quindi Elio e Dora si staccano) Allora io

chaggio a fa, me ne vaco? Visto ca nussmmotta che faje, me licienze?

DORA

(Infastidita per essere stata interrotta di nuovo, ma accondiscendente) Pecchesta vota no, so

troppo cuntenta! (Cercano nuovamente di baciarsi ma)

TETELLA

(Interrompe di nuovo c.s.) E io che faccio mentre vuje nun ce state?

ELIO

(Infastidito perch nuovamente interrotto) Tu tu miette tutte cose a posto, mannae llet-

tere e annullamento do party anzi, azzicca tante belli manifesti pe tutto o pae-

se, faje primma. Anzi no fa na cosa meglio: piglia a Guido e nu bellu megafono

e jate giranno pe tutte e strade do paese alluccanno: Party annullato, pe stavota

nun magnate a sbafo! Po fa nata cosa: disdici o catering e poi poi te putarraje

magn tanti belli salumi e furmaggi cu Guido alla salute mia, s cuntenta?

TETELLA

(Ironica) Uuuh, s sempe troppo buono, patr! (Al pubblico) Ma meglio si vaco a ma-

gn a casa e Ommo, o vicino, a magn veddure!

ELIO

Tetella, ma dimme na cosa: nun ca te dice ca te piaceno llevere pecch te piace

lOlmo? Non lalbero, capimmoce (Tetella borbotta sorridendo) Tenite e stessi brutti

gusti comuni, nun se sape maje! (A Dora) Stevo pensanno ca in fondo in fondo Jack

nun stato malamente cu nuje, puveriello anzi, stato proprio sfurtunato! Nce

vulesse da n aiutino E si ce purtassemo quacche salame a Poggioreale? Oppure

nu pruvolone che saccio cu a limma a dinto?

DORA

Ma s, pecch no?! A famiglia soja tene bisogno e isso; avarr fatto tanta sbagli

dinta vita ma lha fatto sulamete pammore da famiglia. Non che il fine giustifica

i mezzi per, si ce stesse na distribuzione di mezzi pi equa, pi giusta e sorde, e

denare forse ce stessero meno delinquenti, chi o ssape!?

ELIO

Gi, si tutto fosse assaje cchi equilibrato ce stessero pure pochi gesti estremi! Menu

male ca Jack lha pigliata cu filosofia e ca pure Tino nce ha pazziato a coppa

pure tanta gente comme a isso putesse fa quacche gesto estremo!

DORA

overo, savesse a essere meno egoisti! (Pausa) E si aiutassimo a Jack accuss nun

facesse cchi o delinquente? Le putessemo truv na fatica dinto salumificio a isso

e pure a quacche parente do sujo Vabbu, nce pensammo quanno turnamm e

vedimmo che putimmo f, che ne pienze?


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 82


ELIO S, s, m jammuncenne a Bora Bora Pe ttramente nce faccimmo fa na bella vacanza dinte ccancelle: primma ha da pav o diebbeto ca tene cu a giustizia Sarrepusarr nu poco! (Ironico) Isso ca nun sarreposa maje, in tutti i sensi! (Si alzadal divano insieme a Dora, poi al pubblico) Vabbu, nuje ce ne jammo, ce ne jammo a ff

na vacanza senza amice, sulamente io e muglierema (E al pubblico) e vuje che ffa-cite? (Fa locchiolino, magari fanno entrambi un bel saluto a soggetto, poi Elio prende a braccettola moglie, si girano ed escono, mentre Tetella li saluta con il fazzoletto)

Sipario

FINE DEL SECONDO ATTO

FINE


SIENTE A MME A PASQUA STATTE SULO!Pag. 83

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