SIMULAZIONI
DI
PAOLO ZUCCARI
ATTO PRIMO
Un soggiorno ben ammobiliato. Al centro, sulla parete di fondo, la porta dingresso. Ai lati, sempre verso il fondo, due uscite simmetriche. Sulla parete di sinistra, in avanti, unaltra porta. E mattina. Dora, una donna sulla trentina piccola ed energica, cammina nervosa guardando lorologio. Ha un bicchiere di whisky in mano. Ne sorseggia un po. Suonano alla porta dingresso. Dora va a nascondere il bicchiere in una credenza, poi corre ad aprire. Sulla soglia della porta compare Erika, una ragazza piacevole, vestita semplicemente ma con cura. A terra posata la sua grande valigia.
ERIKA (Sorridendo) Buongiorno.
DORA Buongiorno.
ERIKA (Dandole la mano) Come sta?
DORA (Dandole la mano) Io bene. Grazie. Lei?
ERIKA (Prendendo la valigia) Tutto bene.
DORA Laspettavo unora fa.
ERIKA Il treno ha avuto un po di ritardo...
DORA Ah.
ERIKA Bello qui...
DORA Le piace?
ERIKA Si. Questa casa vostra?
DORA No. Questa sarebbe... appunto...
ERIKA La casa per me?
DORA Si.
ERIKA (Guardandosi intorno) Accidenti... Ma ... c anche laria condizionata...?
DORA Si.
ERIKA Beh, fantastico. Con questo caldo...
DORA (Notando che laltra continua a guardarsi intorno) Walter dovrebbe arrivare tra un po. Era impegnato al cantiere...
ERIKA Walter?
DORA (Sorpresa della domanda) Mio marito.
ERIKA Ah. (Pausa. Si guardano) Posso dare unocchiata?
DORA Poi gliela faccio vedere. Ora si sieda.
ERIKA (Sedendosi) Ho fatto tutto come lei mi aveva detto. Nessuno sa che sono qui. E stato un po complicato, ma ci sono riuscita. Sa scomparire per un anno in certi casi non avere i genitori rende le cose pi semplici.
Pausa
ERIKA Che dice? Forse ho il tempo di farmi una doccia.
DORA (Interrompendola) Le dispiace se diamo prima unocchiata?
Pausa.
Erika prende la sua borsa, ne estrae dei fogli e li porge a Dora. Dora li legge attentamente. Erika si risiede. Dora, dopo un po, sorride con amarezza.
DORA Non riesco a crederci.
ERIKA Anche io, sa... non me laspettavo proprio...
DORA E che effetto le ha fatto quando lo ha saputo?
ERIKA (Dopo averci pensato, alzando le spalle) Normale... (Pausa. Si studiano)
DORA Quando ci siamo incontrate laltra volta mi sembrava un po combattuta. Nervosa. Mi sbaglio?
ERIKA No.
DORA Nel senso che mi sbaglio?
ERIKA Si. Si. Si sbaglia.
DORA Signorina Erika... Erika, vero?
ERIKA (Sorridendo) Si.
DORA Ecco, Erika, io non vorrei che... che lei magari facesse cos per farmi stare tranquilla. Per paura che io possa preoccuparmi dei suoi dubbi... Lei non ha dubbi? Ripensamenti?
ERIKA No. (Pausa. Alzandosi) Allora vado a lavarmi.
DORA Si sieda. (Erika si siede. Pausa)
ERIKA C qualcosa che non va?
DORA Sono solo un po sorpresa. Sorpresa di questa sua... tranquillit. Ho come limpressione che lei... faccia uno sforzo per volermi apparire in un modo che... diciamo, non corrisponde al suo vero stato danimo. (Pausa)
ERIKA Forse...
DORA E cos?
ERIKA Si. Forse... forse vero. Non posso essere tanto tranquilla. E ovvio.
DORA (Con un sorriso di soddisfazione) Mmh.
ERIKA Ma questo cambia qualcosa?
DORA Beh, si.
ERIKA Aspetti. No. Io non volevo dire
DORA Lei non mi deve convincere di niente, signorina. Io sono dalla sua parte
ERIKA Io, signora Dora, non ho nessun dubbio. Sono qui per mantenere un impegno. Questo glielassicuro.
DORA Secondo me lei non la donna cinica che vuole farmi credere.
ERIKA Cinica?
DORA Beh, si tratta comunque di vendere un figlio.
ERIKA Vendere un figlio...
DORA Affittare un utero? Come lo vogliamo chiamare?
Pausa
ERIKA Non lo volete pi?
DORA E lei?
ERIKA Io? (pausa) Io... io non lho mai voluto (pausa).
DORA Ha pensato lei al giorno in cui si separer da suo figlio?
ERIKA Certo!
DORA E che cosa ha pensato?
ERIKA (Esasperata) Secondo lei che cosa posso aver pensato?
DORA Secondo me, ha pensato che non ce la far. (Pausa)
ERIKA Mi scusi eh! Ma io proprio non capisco perch, se lei cos sicura dei miei dubbi, tra tutte le donne che ha incontrato, ha scelto proprio me!?
DORA Mi dica che cosa ha pensato del giorno in cui ci lascer suo figlio!
ERIKA (Esasperata) Ho pensato che mio figlio sarebbe stato come tutti gli altri bambini...
DORA E poi?
ERIKA E poi... che non avrebbe mai saputo della sua vera madre, che la famiglia in cui sarebbe cresciuto lavrebbe reso felice...
DORA E se non fosse cos?
ERIKA (Alzandosi arrabbiata) Senta, finiamola con questi giochini. Mi dica cosa successo.
DORA Si sieda per favore.
ERIKA Mi siedo soltanto se lei mi dice qual il problema!
DORA Va bene. (Erika si siede. Dora va alla credenza e ritira fuori il bicchiere di whisky che aveva nascosto allinizio. Beve) Io non sono per niente contenta di quello che successo sto parlando del bambino che nella sua pancia. (Erika spaventata) Quando laltra volta le illustrai la situazione mia e di mio marito le dissi che le possibilit di riuscita erano quasi nulle. Si ricorda?
ERIKA Si.
DORA E lei non si domandata perch, anzich essere io a farmi fecondare, fosse mio marito a...?
ERIKA Si. Ci ho pensato.
DORA Era normale che se Walter aveva un seme debole, fossi io a fare il tentativo. Non le pare?
ERIKA Non lo so. Non sono affari miei.
DORA Purtroppo ora sono anche affari suoi. Veramente non era solo mio marito ad avere problemi di sterilit. Anche io avevo dei problemi alle tube... Ma erano problemi molto pi superabili dei suoi, cos hanno detto tutti i medici. Comunque la realt che due persone con problemi di mezza sterilit, insieme fanno esattamente due sterili. Ne abbiamo provate tante, sa?
ERIKA Di cosa?
DORA La Fivet, la Icsi, la Gift, la Zift, la Giut...
ERIKA Non so di cosa stia parlando...
DORA Tecniche di fecondazione artificiale. Ma sempre con seme di lui, perch i miei genitori non erano daccordo ad usare semi eterologhi.
ERIKA (Spazientita) Cio?
DORA Semi di altri uomini. E neanche mio marito, ovviamente. Ma mio marito... va bene, insomma, lui non mai stato un problema. Comunque non c stato niente da fare. Per questo siamo ricorsi a lei.
ERIKA E allora?
DORA Io non sono mai stata daccordo su questa... unione tra lei e mio marito. Lho accettata solo perch i miei genitori sono persone allantica e...
ERIKA I suoi genitori?
DORA Si. Io sono molto legata ai miei genitori. In tutti i sensi... anche economici. E per loro i maschi sono diversi, hanno altri diritti... E la loro cultura, capisce? Allora si doveva tentare prima con luomo... Ma per pura formalit, perch nessuno, glielo garantisco, nessuno ha mai pensato che lei rimanesse in cinta. N io, n i miei e forse neanche mio marito. Questo era laltro motivo per cui ho accettato.
ERIKA Lei mi sta dicendo che non doveva nascere nessun bambino?
DORA Non da lei.
ERIKA E da chi?
DORA Da me.
ERIKA Ma se lei sterile...
DORA Il tentativo suo e di Walter doveva fallire, era scontato che andasse cos. E a quel punto sarei stata io a farmi fecondare, questa volta col seme di un altro uomo. Mi ha capito? Non era proprio previsto.
ERIKA Ma come non era previsto? Allora, cosa abbiamo fatto? Ma... voi siete pazzi. (Pausa)
DORA Come ha detto?
ERIKA Ho detto che siete dei pazzi!!
Pausa
DORA Si calmi. Ora lei che deve decidere se lasciarlo a noi. Se tenerlo lei. Se abortire. Lei la madre.
ERIKA Quindi voi non lo volete pi?
DORA Se lei ci ripensasse, noi saremmo disponibili a lasciarle il bambino, senza avere indietro i soldi che lei ha gi preso...
ERIKA Ma suo figlio!
DORA (Tra il fastidio e il divertimento) Mio figlio?
ERIKA Insomma, si, di suo marito.
DORA Il figlio suo, signorina Erika.
ERIKA Come, mio?
DORA Il figlio sempre della madre.
ERIKA E stata lei a farlo nascere.
DORA Si, ma io al suo posto deciderei di abortire.
ERIKA Ma lei non al mio posto. Sono io la madre.
DORA Infatti. E proprio quello che stavo cercando di farle capire. Al posto suo ci penserei un po su. Non deve risponderci subito. (Lunga pausa. Erika passeggia disperata )
ERIKA Va bene. Se lei mi paga quello che mi deve... ne possiamo parlare.
DORA Non possibile.
ERIKA Quanto potete pagare?
DORA 15 milioni.
ERIKA E come pensa che potrei far crescere un bambino con 15 milioni.
DORA Ma lei pu abortire.
ERIKA Io non abortisco.
DORA Perch?
ERIKA Per principio.
DORA (Ridendo) Mi scusi, ma... di quali principi parla, se sta qui a trattare il prezzo di suo figlio?
ERIKA Mi ascolti bene, signora Dora. Io non mi sposto da questa casa finch non mi avr dato quello che mi deve.
DORA Non sia precipitosa.
ERIKA Lei non mi conosce.
DORA Questo vero. Infatti quando lavevo scelta non lavrei mai immaginato...
ERIKA Certo. Perch lei mi ha scelto apposta, no? Perch tremavo... perch ero combattuta... Mi ha scelta nellipotesi che potessi rimanere in cinta. Si sar detta Questa poveraccia, se dovesse andare male, le faccio subito cambiare idea! E cos?
DORA Esatto.
ERIKA Beh, si sbagliata di grosso. Voglio parlare con suo marito.
Dora la guarda con veemenza
ERIKA Non lui il padre? Voglio proprio sapere cosa ne pensa.
DORA Mio marito la pensa in un altro modo. Ma lui non conta niente, signorina. Sono i miei genitori che finanziavano loperazione.
ERIKA Finanziavano? Volete che vi denunci? (Pausa)
DORA Vuole denunciarci per una attivit illegale in cui lei invischiata fino al collo?
ERIKA Io non ho nulla da perdere. E questo lei lo sa bene. Invece per voi una denuncia ha tutto un altro peso...
ERIKA (Pausa. Dora va verso la porta laterale del soggiorno) Dove va?
DORA A casa mia.
ERIKA Come, a casa sua?
DORA Noi viviamo qui sopra.
ERIKA Ma lei mi aveva parlato di una casa autonoma.
DORA E questa cos?
ERIKA Questa una parte della vostra casa.
DORA Non mi sembra un problema. Mi scusi, ma devo andare a parlare con i miei genitori.
ERIKA I suoi genitori?
DORA Si. Tutta la palazzina loro. Al piano terra c lei, poi noi, poi i miei genitori e laria condizionata.
ERIKA (Arrabbiata) Ma Porca Puttana! Quel giorno lei mi ha promesso un appartamento per tutta la durata della gravidanza, come se fosse il mio... La mia casa.
DORA Quel giorno io ho detto quello che mi andava di dire.
ERIKA Non erano questi gli accordi. Cristo! (Cercando di calmarsi) E va bene. Va bene. Ma state bene attenti, lei e i suoi genitori. Se non mi date quello che mi dovete C la doccia, o il bagno in comune con casa vostra? (Pausa)
DORA (Indicando a sinistra) Di l. (Indica a destra)
Le due si guardano per un po, poi Erika esce con rabbia a sinistra. Dora rimane per un po a pensare, poi apre la porta laterale. Contemporaneamente si apre la porta dingresso. E Walter. I due si guardano come se avessero scoperto un segreto luno dellaltra. Walter, il marito di Dora, un giovane uomo corpulento che si muove come un goffo bestione. Ha tante rivincite da prendersi nella vita.
WALTER Dove stai andando?
DORA A casa.
WALTER Perch? Non arrivata?
DORA Si.
WALTER Dov?
DORA Di l. Sta facendo una doccia.
WALTER Come sta?
DORA (Seccata) Bene. (Pausa)
WALTER Cos successo?
DORA Niente.
WALTER Non vero. Sei strana. (Pausa) Le hai detto qualcosa?
DORA No.
WALTER (Vedendo il bicchiere) Hai bevuto? Davanti a lei?
DORA Capirai...
WALTER Che cosa le hai detto? Non le avrai mica detto tutte quelle stupidaggini di stanotte!?
DORA Non erano stupidaggini.
WALTER Dora... ti giuro che se le hai detto qualcosa...
DORA Cosa fai?
WALTER Voi siete pazzi!
DORA (Scattando) Non ti permettere pi di dire questa frase!
WALTER E cos!
DORA Non ti devi permettere, capito? N tu, n quella stronzetta l!
WALTER Che centra lei?
DORA Siete pazzi. Siete pazzi Ma chi pensate di essere?
WALTER Lei ha detto siete pazzi?
DORA Si. A me e ai miei genitori.
WALTER Ha gi capito tutto in pochissimo tempo. Che cosa le hai detto?
DORA Non ricominciare anche tu.
WALTER Perch? Non vero che tu, tua madre, tuo padre... vi siete associati per rendermi la vita un inferno?
DORA Ma che cosa stai dicendo?
WALTER Complottate. Vi mettete daccordo su tutto a mia insaputa.
DORA Walter...
Pausa
WALTER Pensi che non labbia capito oggi tuo padre? Mi ha trattenuto per unora senza motivo. Ghiaccio?
DORA No.
WALTER Non era mai successo in dieci anni che lo conosco. Ghiaccio Ah, no il ghiaccio non lo prende. Che cosa gli avevi detto? Trattienilo un po mentre io cerco di far cambiare idea alla ragazza...?
DORA Ma come ti viene in mente?
WALTER Scusa Ti ho visto stanotte che salivi dai tuoi...
DORA Quando?
WALTER Ti ho vista salire. Che cosa vi siete detti?
DORA Ero andata a dormire da loro.
WALTER A dormire dai tuoi... Dici sempre cos. Da anni. Non vero.
DORA Te lo giuro.
WALTER Ma cosa giuri? Pensa prima di giurare. Io lo so benissimo che vai a parlare con loro tutte le volte che litighiamo. Lo sai perch lo so? Lo so perch ogni volta, il giorno dopo, tuo padre mi maltratta sul lavoro.
DORA Ti stai inventando tutto.
WALTER Ah, io? Qui se c una bugiarda sei tu!
DORA Walter, ma sei impazzito? Non ti sei mai comportato cos!
WALTER Mi avete stufato. Non ne posso pi. Con tutte le vostre chiacchiere, le vostre strategie! Io non ritorno sui miei passi. Credevate che non succedesse niente, vero? Mi dispiace. E successo. Walter non sterile come avete sempre pensato voi. Walter pu fare dei bambini!
DORA Ma io sono tua moglie!
WALTER E allora?
DORA Non te ne importa niente di quello che penso io?
WALTER Tu hai preso un impegno con me e lo rispetti.
DORA Ma tu non lhai vista quella! E una iena. Una che, per sessanta milioni, venderebbe suo figlio anche al diavolo.
WALTER Lhai scelta per questo.
DORA Non vero. Lavevo scelta perch ero sicura che non ce lavrebbe mai fatta. (Pausa)
WALTER Lavevi scelta per questo? Incredibile...
DORA Ha detto che ci denuncia. Un ricatto, capito? Se noi non le paghiamo tutta la cifra, ci denuncia.
WALTER Ha ragione!
DORA Ha ragione? Ma quella non una madre, una... una...
WALTER E noi cosa siamo?
DORA Noi?
WALTER Lasciamo stare. Ma il bambino ce lo darebbe o no? Voglio sapere questo. Ha fatto dei problemi?
DORA Il bambino non ce lo d. Ce lo impone.
WALTER Quindi su questo tranquilla?
DORA Tranquillissima.
WALTER (Illuminandosi) Davvero?
DORA (Urlando) Io la caccio fuori.
WALTER Stai zitta, che ti sente.
DORA Deve sentire!
WALTER Ma non ce lhai un briciolo di umanit?
DORA Per chi? Per te? (Dopo averlo guardato, scoppia a ridere) Ah ah. Sei ridicolo...
WALTER E tu sei gelosa...
DORA Gelosa? Ma di chi? Di quella mignottella?
WALTER Se non fosse cos non la chiameresti mignottella.
DORA Io un figlio da quella non lo voglio.
WALTER E mio figlio.
DORA Ma non il mio.
WALTER (Camminando) Dio mio... Walter, stai calmo. Rilassiamoci.
DORA Comunque i miei non daranno una lira.
WALTER (Voltandosi, attonito) Cosa?
DORA Non sono daccordo.
WALTER Ah si? Ma guarda! Cos allimprovviso? Scommetto che tu non gli avevi detto niente.
DORA No. Sono stata io a convincerli.
WALTER Grazie. La prima cosa vera che dici da quando sono entrato. (Pausa) E lo sai allora io cosa faccio?
DORA Cosa fai?
WALTER Finanzio tutto con i miei soldi.
DORA E quali sono i tuoi soldi?
WALTER Quelli che ho in banca.
DORA Vuoi dire i miei.
WALTER Sono intestati a te, ma sono miei.
DORA Ah si?
WALTER Sono io che lavoro.
DORA Con mio padre.
WALTER E allora?
DORA Cosa faresti se non ci fosse mio padre?
WALTER Senti, tuo padre non mi ha mai regalato un soldo.
DORA Che centra?
WALTER I miei soldi me li sono tutti guadagnati!
DORA Non ti azzardare a toccare quei soldi!
WALTER Non ce la faccio pi...
DORA (Abbracciandolo) Walter... ma che cosa ti succede? Non sei mai stato cos aggressivo
WALTER Io mi difendo...
DORA Dal giorno in cui sei andato con quella... da quella notte sei cambiato.
WALTER (Irrigidendosi) Questo non centra niente.
DORA (Accarezzandolo) Ti sei divertito?
WALTER Smettila.
DORA Perch non ne vuoi mai parlare?
WALTER Non ho niente da dire.
DORA Sei stato bene, vero? Sono convinta che vi siete divertiti. Dimmelo, Walter. Non sono gelosa. Dimmi che per questo.
WALTER Che cosa?
DORA Dimmi che perch ti piaciuta. E per questo che insisti tanto.
WALTER (Deciso) Non per questo.
DORA Ma ti sei divertito?
WALTER No.
DORA Lei... lei mi ha detto di si.
WALTER (Scosso) Cosa?
DORA E vero?
WALTER (Cammina agitato, toccandosi i capelli. Con trasporto) Perch? Che cosa ha detto?
DORA Ha detto che tu ti sei trovato bene, e che per lei... stata una cosa piacevole.
WALTER Ha detto cos?
DORA E poi mi ha chiesto... perch non ti sei tolto le scarpe.
WALTER Ti ha chiesto questo? E tu? Cosa le hai detto?
DORA Le ho detto che tu...
WALTER Glielhai detto? (Dora scoppia a ridere) Che c da ridere?
DORA (Scoppiando a ridere) Oddio, come sei buffo...
WALTER Glielhai detto o no?
DORA (Ridendo ancora di pi) Mi fai cos pena.
WALETR Non era vero?
DORA Non si ricorda neanche come ti chiami.
WALTER Sei pazza...
DORA Lhai fatto con tutte le scarpe? Lo sapevo.
WALTER Non ci credo che non si ricorda come mi chiamo.
DORA Ma smettila! Non essere patetico. Cacciala. Capito? (Walter non dice niente) Walter?
WALTER Si.
DORA Ho detto cacciala! Non la voglio pi vedere. (Va via con calma per la porta laterale. Walter rimane soprappensiero per un po. Dalla destra entra Erika. Ha i capelli bagnati tirati indietro e indossa un accappatoio corto e non molto chiuso. Sorride appoggiandosi al muro. Pu venire il sospetto che latteggiamento sia un velato invito erotico, ma non se ne pu avere la sicurezza)
ERIKA Buongiorno.
WALTER (Girandosi di scatto, rimane a guardarla per qualche secondo. Con voce tremante) Buongiorno... Io... io mi chiamo Walter.
ERIKA Lo so. Mi ricordo.
WALTER (Imbarazzato nel compiacimento) ah
ERIKA Io sono Erika.
WALTER Si. (Pausa) Mi ricordo.
ATTO SECONDO
La scena la stessa dellatto precedente. Qualche ora dopo. Dallesterno arrivano i rumori di un temporale. Una leggera luce lunare illumina debolmente il soggiorno. Si apre la porta laterale. Entra Walter con una bottiglia di vino in mano.
WALTER (Chiamando a bassa voce) Erika! (Raggiunge il fondo della scena, poi esce nel disimpegno a sinistra. Dopo qualche secondo rientra, posa la bottiglia sul tavolo e si va a sedere sulla poltrona. Si apre di nuovo la porta laterale. E Dora. Walter non si accorge della sua presenza)
DORA Walter?
WALTER (Girandosi di soprassalto) Si?
DORA Che fai ancora qui?
WALTER Sono venuto su, ma tu non ceri.
DORA Ero dai miei. Perch non sei salito?
WALTER Eh?
DORA Se n andata?
WALTER No.
DORA Ma ci hai parlato?
WALTER Si.
DORA E allora?
WALTER Cosa?
DORA (Spazientita) Se ne va?
WALTER No.
DORA No? (Pausa)
WALTER Io non le ho detto niente.
DORA (Sorpresa) Non le hai detto di andarsene?
WALTER No.
DORA E perch?
WALTER Non sono daccordo.
DORA La vuoi smettere di avere questatteggiamento? Ma che stai facendo?
WALTER Non alzare la voce! Sta dormendo.
DORA Io a casa mia alzo la voce quanto mi pare!
WALTER Senti, Dora. Calmati. Siediti un attimo. Ti devo parlare.
DORA Io non voglio parlare.
WALTER Io invece si. Ho pensato a lungo. E ho preso una decisione.
DORA Non minteressa.
WALTER Stammi a sentire.
DORA Che cosa c?
WALTER Voglio mio figlio. (Pausa)
DORA (Scoppiando a ridere) Walter, ma che dici...?
WALTER Non ridere.
DORA Cosa sono questi capricci?
WALTER Non sono capricci. Io non so se potr pi avere un figlio mio, capito? Forse non mi succeder mai pi!
DORA E allora?
WALTER Questo figlio la cosa pi importante che ho avuto da quando sono nato! Lunica cosa veramente mia...
DORA Pi importante di me?
WALTER Eh...?
DORA Il figlio di quella l la cosa pi importante... Ha proprio ragione mio padre.
WALTER Non ricominciamo con tuo padre...
DORA Sei uno smidollato!
WALTER (Perdendo la calma) Basta!
DORA (Sorpresa) Walter!
WALTER La dovete smettere di criticarmi!
DORA Non usare questi toni con me!
WALTER E tu finiscila di criticarmi!
DORA Perch non vero che sei uno smidollato? Guarda come ti sei vestito!
WALTER Come mi sono vestito?
DORA Devi andare da qualche parte?
WALTER No. Avevo freddo...
DORA Siamo in piena estate, Walter.
WALTER E uno in piena estate di notte non pu avere freddo?
DORA E tutto questo profumo?
WALTER Quale?
DORA Hai tanto di quel profumo addosso che non si riesce a respirare. E tu non hai mai usato un profumo in vita tua!
WALTER Lho messo per rinfrescarmi. Sentivo caldo...
DORA Ma non mi hai detto che sentivi freddo?
WALTER (Confuso) Quando?
DORA (Indicando la bottiglia del vino) E quella bottiglia?
WALTER Eh...?
DORA E della cantina di pap. (Walter non sa cosa dire) Che cosa avete fatto prima?
WALTER Chi?
DORA Tu e quella. Siete rimasti insieme tutta la sera. Che cosa avete fatto?
WALTER Niente.
DORA Ha fatto la cretina?
WALTER No.
DORA Ah no? E come mai sei diventato cos determinato? Sei quasi euforico. Che ti ha fatto?
WALTER Niente. Abbiamo solo parlato...
DORA E di cosa?
WALTER Di qualsiasi cosa... di lei... della vita... di letteratura... poesia...
DORA Come, scusa?
WALTER Cosa?
DORA Perch tu ti occupi di letteratura e poesia?
WALTER Beh, minteressano...
DORA E da quando?
WALTER Da sempre. Ho anche scritto delle poesie... e un racconto.
DORA (Allibita) Ma chi? Tu?
WALTER Si.
DORA (Trattenendo il riso) E quando lo avresti fatto?
WALTER Mentre tu dormivi.
DORA Ma guarda! Mentre io dormivo... Di nascosto...
WALTER Si.
DORA E come mai?
WALTER Mi vergognavo. Pensa! Mi vergognavo!
DORA Ma davvero?
WALTER Si. Perch qui dentro lunica cosa che conta il mattone, il denaro, e quello che si mangia... Potevo venire da te o da tuo padre a dire che scrivevo poesie?
DORA Poteva essere divertente.
WALTER Certo. Appunto. Divertente...
DORA E con lei invece non ti sei vergognato!
WALTER No. (Pausa)
DORA (Sospirando) Dio mio, ho sposato un idiota. Un uomo idiota...
WALTER Non dire questa parola!
DORA Ti lasci abbindolare dalla prima poveraccia che ti capita sotto gli occhi.
WALTER Non sono un idiota!
DORA Sai cosa ha detto oggi mio padre?
WALTER No. E non me ne frega niente.
DORA Ah no?
WALTER No.
DORA Beh, te lo dico lo stesso. Ha detto Lascialo stare Walter. Non luomo per te!(Pausa)
WALTER Che vuol dire Lascialo stare?
DORA Divorzia.
WALTER Quando lha detto?
DORA Poco fa. Quando gli raccontavo come ti stai comportando...
WALTER Non ci credo.
DORA Io ti lascio, Walter. (Pausa)
WALTER Dai, smettila...
DORA Ho deciso.
WALTER Tanto lo so che non vero. E unaltra delle tue solite bugie...
DORA Sto parlando sul serio.
WALTER Ma... assurdo... Dora... Ma voglio dire... io sto facendo tutto questo per nostro figlio...
DORA Nostro di chi? Io non ho nessun figlio! Il figlio tuo e di quella l! Lo volete? Allora andatevene!
WALTER (Terrorizzato) Ma che dici?
DORA Tu non sei il marito che io mi meritavo...
WALTER Stai vedendo le cose...
DORA (Interrompendolo con un urlo) Ti odio! (Lunga pausa)
WALTER (Avvicinandosi) Scusami.
DORA Non ti avvicinare!
WALTER (Disperato) Ma Dora... Dora, io ti amo...
DORA Non vero.
WALTER Ma si.
DORA Sei un egoista.
WALTER Non vero. Io vivo solo per te. Lo sai. Che cosa farei senza di te? Chi sarei? Eh? Niente. Sei tu la mia vita.
DORA (Piangendo) Non ti credo.
WALTER Dora, ti prego... non piangere...
DORA Mi stai umiliando.
WALTER No, dai... Senti, Dora... Perdonami. Sono daccordo con te. Ho sbagliato. Ma tuo padre troppo duro... non puoi lasciarmi per... (Interrotto da un altro pensiero) Ma ha detto qualcosaltro?
DORA Di cosa?
WALTER Del lavoro... ha detto qualcosa?
DORA Ah, perch, con tutte queste follie che hai nella testa, pensavi di lavorare ancora con mio padre?
WALTER (Potendo rispondere soltanto cos) No...
DORA E allora?
WALTER Certo.
DORA Pensa che prima sono stata proprio io a dirgli aspetta a licenziarlo. Ci parlo io.
WALTER Grazie, amore.
DORA E poi mi sento dire voglio mio figlio. Roba da pazzi!
WALTER (Baciandola sui capelli. Pausa) Scusami, amore. Io sono...
DORA Sei un idiota!
WALTER Si. Sono un idiota. Ma io ti amo...
DORA Allora dimostramelo!
WALTER Certo. Quello che vuoi. Cosa devo fare? Dimmelo!
DORA Caccia quella strega.
WALTER Si.
DORA Subito!
WALTER Subito?
DORA Subito.
WALTER Si. Certo. Va bene. Ora lo faccio. Le dir di andarsene. Di abortire. Di... Non lo so. Qualcosa far. Non ti preoccupare.
DORA Se questa volta non lo fai...
WALTER Te lo prometto. Te lo giuro. Dammi un bacio.
DORA (Allontanandosi) No.
WALTER (Supplichevole) Ti prego... dammi un bacio. (Si sentono dei rumori di una porta che si chiude. Walter si agita) Si svegliata. Andiamo!
DORA Come, andiamo? Le devi parlare!
WALTER Ah gi. Adesso?
DORA Certo. Ti aspetto su. Io sono dai miei.
WALTER (Angosciato) Si.
Dora esce per la scala interna. Walter agitatissimo. Cerca una posizione disinvolta da prendere. Non la trova. Dal disimpegno in fondo a sinistra, entra Erika. Indossa una sottoveste bianca.
ERIKA Scusami se non ti ho aspettato. Mi sono addormentata.
WALTER No. Non fa niente...
ERIKA (Vedendo la bottiglia sul tavolo) Che carino. Avevi portato del vino...
WALTER Si, ma...
ERIKA Che c?
WALTER Ti devo parlare.
ERIKA Ah.
WALTER Come stai?
ERIKA Bene.
WALTER Mmh.
ERIKA C qualcosa che non va?
WALTER (Agitatissimo) No. Cio, si. Senti... io e mia moglie abbiamo riflettuto un po e... ci siamo resi conto insieme che forse... la nostra stata unidea un po... avventata. Mi riferisco al concepimento del... Si, insomma... abbiamo preso una decisione.
ERIKA (Guardandolo) Quale...?
WALTER Non possiamo... (Schiarendosi la voce) Non possiamo continuare ad ospitarti e... bisognerebbe risolvere la faccenda in un altro modo. (Pausa. Erika lo guarda immobile) Lo so cosa stai pensando: ma prima mi hai detto... Lo so. Hai ragione. Ho detto una stupidaggine... Il bambino non pu nascere. (Pausa. Erika lo guarda con odio. Walter non riesce a sostenere lo sguardo)
ERIKA Finito?
WALTER Si. (Erika si alza) Senti... Stabilisci tu la cifra... Io far di tutto per convincere....
ERIKA Non sono qui a fare lelemosina.
WALTER No... volevo dire che se...
ERIKA Io non voglio niente!
WALTER Non devi prenderla cos, perch...
ERIKA La prendo benissimo. Tanto se non me lavessi detto tu, te lavrei detto io.
WALTER Cosa?
ERIKA Che meglio se me ne vado. (Erika va verso la valigia posata in terra, la apre e comincia a mettere a posto delle cose. Pausa)
WALTER Perch meglio se te ne vai ?
ERIKA E meglio per te!
WALTER (Stupito) Per me? Che centro io?
ERIKA E forse anche per me. (Dandogli le chiavi) Tieni. Queste sono le chiavi di casa.
WALTER Ma meglio per cosa?
ERIKA Ma davvero non lo sai?
WALTER No.
ERIKA (Ironica) Certo. E tutto normale, vero?
WALTER Che cosa?
ERIKA Non ti sei accorto di niente? Non ci credo.
WALTER Ma di che?
ERIKA Ma si! Certo. Fai bene. Meglio troncare tutto!
WALTER Erika, io non capisco...
ERIKA Va bene! Va bene. Non c niente. Mi sono sbagliata. (Dandogli un plico di fogli) Questo tuo.
WALTER Ah. Puoi tenerlo se vuoi.
ERIKA Lho gi letto.
WALTER Lo hai letto?
ERIKA Si. Mentre ti aspettavo. Poi mi sono addormentata.
WALTER Ma lo hai letto tutto?
ERIKA Si.
WALTER Ti piaciuto?
ERIKA Molto.
WALTER (Solare) Davvero?
ERIKA (In un cenno di assenso) Mmh. (Erika va verso luscita in fondo a sinistra)
WALTER Dove vai?
ERIKA A prendere le mie cose.
WALTER Erika... Aspetta.
ERIKA Che c?
WALTER Senti, Erika ... io... non so cosa sto facendo... ti piaciuto il libro... non me laspettavo... forse io... non so... devo dire qualcosa, ma non mi ricordo... Ah si! E stato molto bello. Non... io ti... allora...
ERIKA (Con la voce incrinata dallemozione) Ti prego. Non dire niente. (Pausa. I due si guardano senza parlare. Erika improvvisamente scoppia a piangere)
WALTER Erika... ti prego, non...
ERIKA (c. s.) Sono veramente una stupida.
WALTER Non piangere. Ti prego. (Erika in un movimento inaspettato corre verso Walter e lo abbraccia con trasporto. Lui rimane immobile e imbarazzatissimo con le mani lungo i fianchi. Una lunga pausa) Erika?
ERIKA (Ferma nella sua posizione) Scusa. Avevo voglia di abbracciarti.
WLATER (Sempre rigido) Non ti preoccupare.
ERIKA Abbracciami anche tu. (Walter rimane immobile) Una volta sola.
WALTER (Abbracciandola con impeto goffo) Erika...
ERIKA (Stringendosi a lui) Non ci vedremo pi, vero?
WALTER Non lo so...
ERIKA Non ci vedremo pi.
WALTER Non ci sto capendo pi niente.
ERIKA (Baciandolo sul collo) Mi piaci. Mi piaci tanto. Sei cos tenero. sei stata la cosa pi bella... Penso... io credo... Ti voglio bene, Walter.
WALTER Io ti amo!
ERIKA (Quasi ridendo) Mi ami?
WALTER Si. Io ti amo. Mi sono innamorato di te. Come un bambino.
ERIKA Ma se neanche ci conosciamo...
WALTER (Liberandosi) Erika, sono impazzito. Io da quella sera, in quellalbergo, non... non riesco a pensare a nientaltro... ti ho sempre davanti... non mangio, non dormo, mi sento unaltra persona...
ERIKA Allora perch deve finire tutto?
WALTER E assurdo. Lo so.
ERIKA Solo perch te lha ordinato lei!
WALTER Chi?
ERIKA Perch ti ricatta e tu non puoi fare niente... E cos? (Pausa. Walter la guarda esterrefatto) E cos o no? (Pausa)
WALTER Si.
ERIKA E tu devi accettare questo ricatto?
WALTER Cosa posso fare?
ERIKA Non tuo figlio la cosa pi importante?
WALTER Come?
ERIKA Forse non avrai mai pi un figlio tuo. Lunica cosa veramente tua...
WALTER Ma tu hai sentito...
ERIKA Si. Ho sentito tutto.
WALTER Che vergogna.
ERIKA No...
WALTER Sono un vigliacco. Lo so.
ERIKA No. Sei in una trappola. Ma puoi uscirne.
WALTER Come?
ERIKA E possibile!
WALTER Dimmi come.
ERIKA Tutto possibile, Walter.
WALTER Dovrei andare via!? Ma io non ho un lavoro, non ho una casa...
ERIKA Ma non puoi continuare cos... tu sei una persona di valore. (Walter la guarda meravigliato) Tu hai un mondo incredibile dentro... una sensibilit particolare... Vuoi morire dentro questa prigione?
WALTER Ci ho pensato tanto questi giorni, Erika. Ma io... Aiutami... ti prego...
ERIKA Walter...
WALTER Ti prego. Non lasciarmi qui.
ERIKA No.
WALTER Continua a parlare. Non ti fermare. Ho bisogno di sentirti parlare.
ERIKA (Accarezzandolo) La tua vita potrebbe cambiare completamente, Walter. Pensa, potresti diventare unaltra persona... Quello che sei veramente. (Con entusiasmo) Pensa se il nostro bambino nascesse.
WALTER Si.
ERIKA Lo vorresti, vero?
WALTER Si. Lo vorrei. E la cosa che voglio di pi.
ERIKA Allora facciamolo nascere.
WALTER Eh?
ERIKA Cosa ce ne importa? Dimentichiamoci di tutto. Freghiamocene.
WALTER E poi?
ERIKA E poi... poi si vedr.
WALTER Perch... perch tu fuggiresti con me?
ERIKA Si, per...
WALTER (Preso dallentusiasmo) Possiamo andare a vivere in campagna. Vivere dei prodotti della terra. Io te e lui. Ho letto di persone che lo fanno.
ERIKA E i soldi?
WALTER I soldi?
ERIKA Ci vorrebbero dei soldi.
WALTER Quanti?
ERIKA Sessanta milioni.
WALTER Ma non sono io che ho i soldi. Non ero io che ti avrei pagato!
ERIKA Lo so. Ma noi potremmo farceli dare lo stesso.
WALTER Da chi?
ERIKA Dai tuoi suoceri!
WALTER Ti pare che loro darebbero sessanta milioni a noi per farci fuggire insieme?
ERIKA Baciami. (Si baciano appassionatamente e per qualche secondo)
WALTER Ero strano quella sera, vero?
ERIKA Anche io lo ero.
WALTER E stato tutto cos veloce e...
ERIKA (Ridendo) Si. Tu non ti sei tolto neanche le scarpe.
WALTER Perch ridi?
ERIKA Cos...
WALTER Dora ti ha detto qualcosa?
ERIKA Di che?
WALTER Delle scarpe.
ERIKA No... (Lo ribacia) Senti, Walter... e se noi facessimo un piano?
WALTER Un piano?
ERIKA Tu potresti aiutarmi a fargli credere che io far una denuncia. Tua moglie non mi ha creduto, ma se tu mi aiutassi... Non correranno il rischio di una denuncia.
WALTER E poi?
ERIKA E poi, una volta nato il bambino, io mi far pagare e ce ne andremo insieme...
WALTER Ci seguiranno per tutto il mondo...
ERIKA E noi scompariremo. Tutti e tre. In un posto lontano. (Pausa) Hai paura?
WALTER No. (Gli viene da ridere)
ERIKA Che c?
WALTER Sono... sono contento. (Suonano il campanello dingresso)
ERIKA Chi ?
WALTER (Agitato) E lei. Adesso non ce la faccio ad affrontarla. Non ce la faccio.
ERIKA Dobbiamo essere freddi.
WALTER Si. Ma io non ho ancora capito il piano...
ERIKA Tu devi soltanto dirle che sono pronta a tutto. Che voglio denunciarvi e che sei sicuro che lo far. Al resto penso tutto io...
WALTER Praticamente devo solo metterle paura!? Farle credere che finiremo tutti in prigione.
ERIKA Si.
WALTER Va bene. Io allora vado su.
ERIKA Si.
WALTER Erika...
ERIKA Eh?
WALTER Grazie.
ERIKA Amore. (Lo ribacia) Vai! (Walter sempre pi frastornato esce. Erika va ad aprire. Sulla soglia della porta compare un giovane uomo completamente bagnato e dallaria arrabbiata)
Gio Che cazzo stai facendo?
ERIKA (Senza fiato) Gio...
GIO Ti cerco da ventiquattro ore. Ho rubato una macchina, ho investito un cane, ho picchiato un uomo, ho pianto per ore, ho telefonato a chiunque da qualunque posto... sono tre ore che cammino sotto lacqua... si pu sapere che cazzo stai facendo?
ERIKA (Terrorizzata) Niente.
Gio (Entrando) Allora? Cos questa storia?
ERIKA (Abbracciandolo) Amore...
Gio Non fare la furba!
ERIKA Scusami. Scusami. Hai ragione.
Gio Di chi questa casa?
ERIKA Senti Gio, non puoi stare qui...
Gio Perch no?
ERIKA Perch qui ... te lo spiego domani. Domani ci vediamo e ti racconto.
Gio Domani? Io non mi sposto di qui finch non mi dici tutto.
ERIKA Attento... Stai bagnando tutta la casa.
WALTER C qualcun altro?
ERIKA Ma no! Te lo giuro.
Gio Di chi questa casa?
ERIKA Di mia zia...
Gio (Si avventa contro Erika, dandole uno schiaffo) Bugiarda!
ERIKA Gio...
Gio Ho parlato con Leo.
ERIKA Leo chi?
Gio Come Leo chi? Quel genio del tuo editore.
ERIKA E stato lui a dirti che ero qui?
Gio Si. Gli ho gonfiato la faccia a quel coglione!
ERIKA (Con gli occhi sbarrati) Lhai picchiato?
Gio Non voleva dirmi doveri...
ERIKA Ma sei pazzo? Leo il tuo editore!
gio Ma quale editore? Non mi ha mai pubblicato niente in dieci anni che mi conosce. Gli ho spento tre sigarette sulla fronte.
ERIKA Quando?
gio Oggi. Allora? Mi ha detto che eri qui per un lavoro. Che lavoro ?
ERIKA Non un lavoro.
gio Ah no?
ERIKA Non proprio.
gio Di chi questa casa?
ERIKA E di una coppia.
Gio Una coppia di che?
ERIKA Senti, Gio. Sto concludendo un affare importante.
Gio Li conosco i tuoi affari. Che cosa stai combinando? Chi sono? Due pervertiti?
ERIKA No.
Gio Papponi? Terroristi?
ERIKA No.
WALTER Drogati?
ERIKA No. Sono persone normali. Due borghesi... normali.
Gio Non ci credo. Perch mi hai tenuto fuori?
ERIKA Tu non potevi starci in questaffare!
gio E perch?
ERIKA Guarda, ti assicuro che un affare pazzesco.
gio Si, certo. Immagino.
ERIKA Non te lo posso dire ora. E troppo lungo. Se scende qualcuno, va tutto a monte.
Gio Non me ne frega niente. Tanto di tutti i tuoi progetti non ne mai andato bene nessuno. Allora! E una truffa, no?
ERIKA In qualche modo.
Gio Figuriamoci...
ERIKA Questa volta non si rischia nulla.
Gio Fai la puttana?
ERIKA Ma sei pazzo?
Gio Rispondimi! Fai la puttana?
ERIKA No. Cazzo, Gio. Ma come ti viene in mente?
GIO Perch non mi hai detto niente?
ERIKA Te lho detto che partivo!
gio Si. Certo. Mi hai detto che andavi da una zia; che mi avresti subito chiamato e che sarei venuto a stare con te... Non mi hai fatto neanche una telefonata! Oggi ti ritrovo in una casa di lusso che non di tua zia... dove non mi fai neanche entrare... fai la misteriosa...
ERIKA Sto facendo tutto per te.
gio Che cosa stai facendo?
ERIKA Io sono la tua agente, va bene?
gio E allora?
ERIKA Sono io che devo trovare un modo per far pubblicare i tuoi libri...
gio Questo che centra?
ERIKA E tutto qui.
Gio Tu, prima di essere la mia agente, sei la mia fidanzata.
ERIKA Si. Ma tu sei lo scrittore, lartista.
gio E allora?
ERIKA Io sono quella che deve farti diventare famoso.
gio Ancora! Basta con questa storia. A me non me ne importa niente di essere famoso. Io sono uno come tanti...
ERIKA No. Tu sei un genio.
gio Eccoci! Di nuovo con la storia del genio. Io non sono un genio...
ERIKA Non ti posso sentire quando parli cos. Ti vuoi sempre deprezzare...
gio Ma che centra adesso questo?
ERIKA Te lo devo dire sempre io quello che vali. Se fosse per te, faresti lo spazzino!
gio Almeno sarebbe un lavoro!
ERIKA Certo.
gio Non sar come quella storia che volevi rapire il direttore di quella casa editrice con il motorino...
ERIKA No. Questo lho organizzato bene.
gio Se non fosse stato che pesava pi di cento chili...
ERIKA Si. Va bene. Ne parliamo domani. Ora devi andartene.
gio Fuori piove a dirotto.
ERIKA Non fa niente.
gio E poi non mi sposto da qui!
ERIKA (Spingendolo fuori) Ti prego!
gio Ma questo affare, di che tipo ?
ERIKA Soldi.
gio Soldi. Si. Certo...
ERIKA Tanti soldi.
gio Quanti?
ERIKA Trenta milioni.
gio Trenta milioni?
ERIKA Pubblichiamo il tuo libro.
gio Quale libro?
ERIKA Paradisi di tufo.
gio Ma devo ancora scriverlo!
ERIKA A che punto sei?
gio Sono ancora alle prime dieci pagine. Non ho idee... (Togliendosi la camicia) Spiegami bene questo affare. Trenta milioni...
ERIKA Ma che fai?
gio Mi devo asciugare. Non posso rimanere cos.
ERIKA Ma se entra qualcuno che facciamo?
gio Niente. Sono un tuo amico.
ERIKA E un momento delicato, Gio
Gio Te lo risolvo io. Dimmi di che si tratta.
ERIKA No. Tu proprio non...
Gio Io proprio cosa?
ERIKA Non sei la persona giusta.
Gio Io non sono la persona giusta? Ma se ti ho salvato dalla galera decine di volte...
ERIKA Questo diverso.
Gio Senti, Erika. Non perdiamo tempo. Allora! Che bisogna fare?
ERIKA E gi tutto fatto.
Gio (Non capendo) Ah...
ERIKA Devo solo aspettare.
Gio Che cosa?
ERIKA Gio, perch non te ne vai adesso? Te lo dico domani.
Gio Che cosa stai aspettando?
ERIKA Ti scongiuro!
Gio No! (Pausa)
ERIKA Va bene. Rilassati.
Gio Sono rilassatissimo.
ERIKA Non mi sembra.
Gio Dai! Comincia!
ERIKA Qualunque cosa ti dir, ricordati che ti amo.
Gio Lo sapevo.
ERIKA Cosa?
Gio Mi hai tradito! Io ti spacco la testa! Disgraziata!
ERIKA Non cos. Stai calmo.
Gio Giura!
ERIKA Giuro. Allora... La vedi questa casa? Questa casa per un anno sar mia.
Gio Perch?
ERIKA Aspetta. Oltre alla casa, sto facendo un affare non da trenta, ma da sessanta milioni.
Gio (Sbalordito) Sessanta milioni? Pazzesco! Ma... sei sicura?
ERIKA Certo.
Gio Sessanta milioni. Si possono fare un sacco di cose con sessanta milioni. Un viaggio di anni, una mercedes decappottabile, vestiti, droghe... Cazzo. Ma che affare ?
ERIKA Aspetta. Non sono sessanta. Sono trenta. Gli altri sono per il libro.
Gio Ma perch dobbiamo buttare trenta milioni per un libro che non legger nessuno?
ERIKA Ma allora non hai capito niente? Io ho fatto tutto per il tuo libro. Sono sicura che andr benissimo. Sar lui che ci render ricchi.
Gio Il mio romanzo?
ERIKA Paradisi di tufo.
gIo Tu vivi nel mondo dei sogni.
ERIKA Stai zitto. Non capisci niente.
gIo Poi lo vedrai!
ERIKA Tu con questo spirito non scriverai mai niente di buono.
gIo Va bene. Scriver il capolavoro. Va bene. E con gli altri trenta milioni?
ERIKA In attesa delluscita del libro, ci potrebbero servire... (Si blocca)
gio Prendiamo una casa in affitto?
ERIKA Anche.
gio E poi? (Pausa)
ERIKA Gio
Gio Eh!
ERIKA Mi ami?
Gio Certo.
ERIKA Gio.
Gio Che c?
ERIKA Aspetto un bambino. (Lunga pausa)
gio Da chi?
ERIKA Da te.
gio Da me?
ERIKA Si.
gio E perch?
ERIKA Come perch?
gio (Emozionato) Come... come successo?
ERIKA E capitato.
Gio Ma... non prendevi la pillola?
ERIKA Quando?
Gio Come quando? Sempre. Io sapevo che prendevi la pillola.
ERIKA Lultimo mese no.
Gio E perch non me lhai detto?
ERIKA Perch volevo un bambino.
gio Tu volevi un bambino? E io? No. Dico... Ma come cazzo ti viene in mente di prendere una decisione cos da sola!
ERIKA Calma.
gio Tu decidi di volere un bambino e non mi dici niente!?
ERIKA Gio, ricordati i trenta milioni!
Gio Che centrano?
ERIKA Abbiamo trenta per il libro e trenta per il bambino. Sono due anni di tranquillit. In pi ho questa casa per un anno. E poi quando uscir il tuo libro...
gio Ma c qualche relazione tra il bambino e questaffare? (Pausa)
ERIKA Si.
gio Cio?
ERIKA Niente. Io avr sessanta milioni appena avr partorito il bambino.
gio E perch?
ERIKA Perch... te lho detto. E una piccola truffa. Questa coppia sterile e voleva tanto un bambino. Allora mi sono detta Perch non il nostro?
gIo Aspetta. La truffa sarebbe...
ERIKA Che poi io me ne scappo con il bambino e tutti i soldi. Questo laffare.
gio Tu hai venduto il nostro bambino ad una coppia, per toglierglielo allultimo momento?
ERIKA Esatto.
gio Ma atroce.
ERIKA (Sorpresa dalla considerazione) Ah beh, si. Per... loro sono pieni di soldi. Lo rifaranno con qualcun altro...
gio Ma come t venuto in mente?
ERIKA Ci ho pensato tanto! Pensavo a te, a me, al tuo libro, a una famiglia e mi venuta questidea.
gio Erika, io non ne voglio proprio sapere di una famiglia.
ERIKA Non vero. Tu hai solo paura.
gio No. No. Io in questo momento non voglio nessun figlio!
ERIKA Ma ora abbiamo trenta milioni, Gio. Possiamo ragionare come tutte le persone normali che hanno un lavoro. E poi pensa al tuo libro nelle vetrine delle librerie, sui giornali, il tuo nome, gli articoli...
Gio Si, va b. Ti sto dicendo che non voglio un figlio. Non sono un padre! Ma scherzi? Non lo so fare. Non so neanche da che parte si comincia.
ERIKA Infatti questo era lunico modo per convincerti.
gio Cio? Presentarmelo gi bello e fatto tra nove mesi. guarda un po... Questo tuo figlio. Lo abbiamo fatto nove mesi fa! Cos?
ERIKA No. Te lavrei detto al pi presto...
gio Io non posso, capito? Non mi sento padre! Tu mi vuoi rovinare la giovinezza!
ERIKA Ma quale giovinezza? C gente che allieta tua ha i figli che vanno alle medie.
gio Sono affari miei, va bene?! Io non ci sto! Cazzo! (Si apre la porta laterale. E Dora)
DORAAh, buonasera, signora Dora.
Gio Questa sarebbe la madre adottiva?
ERIKA (Sottovoce a Gio) Stai zitto!
GIO Ah, devo stare anche zitto?
ERIKA Lui Gio. Un mio amico. Passava da queste parti...
GIO Ma quale amico? Smettila!
ERIKA No, infatti... E un mio exfidanzato che minsegue ovunque. Praticamente mi pedina e mi trova in qualunque posto...
GIO No. Guardi. Chiariamo subito...
ERIKA (Interrompendolo) Fuori pioveva a dirotto... mi ha chiesto se poteva entrare...
GIO La vuoi finire? Signora, io non sono n un amico, n lex fidanzato...
ERIKA Gio, per favore. Non cominciare adesso!
GIO Cominciare cosa? Voglio dire alla signora...
ERIKA Adesso dir sicuramente che ancora il mio fidanzato. Lo dice sempre. Siamo stati insieme due giorni dieci anni fa.
GIO Dieci anni fa?
ERIKA Beh, si. Ormai sono dieci anni, Gio...
GIO Ma che stai dicendo?
ERIKA E ancora convinto di essere il mio fidanzato. Non ancora riuscito a superare...
GIO Aspetta. Fammi capire! Ti vergogni? E questo il problema? Ti vergogni di me?
ERIKA Stai calmo, Gio. Non fare cos. (A Dora) Si arrabbia tutte le volte...
GIO Va bene. Allora me ne vado. Fai quello che ti pare!
ERIKA Ecco. Bravo. Ti chiamer io.
GIO No, cara. Non farti pi sentire, capito? Soprattutto, non ti presentare tra nove mesi con un regalino.
DORA Ma chi lei?
ERIKA E un po pazzo. Non lo stia a sentire...
GIO Sono il fidanzato della signorina!
ERIKA Lo vede? Glielavevo detto!
DORA Stia un attimo zitta!
ERIKA Mi scusi, ma non posso permettere che uno squilibrato entri cos nella mia vita!
GIO La tua vita? Io entro nella tua vita? Sei tu che stai decidendo la mia! E tu sei squilibrata! Completamente. (A Dora) Prendetevi pure il bambino. Io non ne voglio sapere.
ERIKA Non lo ascolti. E un mitomane...
DORA Di quale bambino sta parlando?
GIO (A Erika) Ma questa non quella che deve prendersi...
DORA Sono io. Lei chi ?
GIO (A Dora) Io sono il padre.
DORA Il padre di chi?
GIO Come di chi? Del bambino, no!
ERIKA Non tuo figlio. Lo vuoi capire?
GIO Come non mio figlio?
ERIKA E del marito della signora. Tu non centri niente!
GIO Del marito... ma se hai appena detto che...
DORA Che cosa le ha detto?
GIO Che aspetta un bambino da me!
ERIKA Non vero. Non lho mai detto... Sinventa tutto...
DORA Perch lei recentemente ha avuto rapporti sessuali con la signorina?
GIO Certo. E la mia fidanzata! (Dora scoppia a ridere) Perch ride? (Dora continua a ridere) Non capisco che c da ridere.
ERIKA (A Dora) Non vorr mica credere a quello che ha detto...
DORA Ci aveva convinti tutti con questaria da santarellina. Lo sapevo io che non poteva essere vero!
GIO Cosa?
DORA (Divertita) Mio marito sterile. E sterile! Lo sapevo!
GIO E allora?
DORA Non stato lui! Non poteva essere stato lui...
GIO Mi scusi, ma... come lui?
DORA Credevamo che fosse stato lui!
GIO Ma come... cio... voglio dire... suo marito...
DORA Mio marito andato a letto con la sua fidanzata, no?
GIO Quando?
DORA (A Erika) Non lo sapeva?
GIO (A Erika) E vero?
ERIKA (Terrorizzata) No. Ci siamo soltanto visti per unora in un Hotel...
DORA Due ore.
ERIKA Si, va bene. Due ore. E... cos... insomma ci siamo solo accoppiati...
GIO (A Erika) Tu sei andata a letto con il marito della signora?
ERIKA Non ci sono andata a letto. Ho avuto un rapporto.
GIO Quindi, ci sei andata a letto?
ERIKA No. Mi sono fatta fecondare.
DORA Ma la smetta di prenderci in giro.
GIO Ma che succede?
DORA Mio marito era sterile! Chi doveva fecondare?
ERIKA Il figlio di suo marito, signora. Glielassicuro!
GIO Ma insomma! Di chi questo bambino?
DORA (A Gio) E suo. E suo. Non si preoccupi. Soltanto che la sua fidanzata ce lo voleva vendere come se fosse di mio marito!
GIO (A Erika) Quindi ci sei andata a letto anche senza motivo!
ERIKA Non era senza motivo. Lo vuoi capire? Era per noi! Porcamiseria! Mi hai rovinato tutto!
GIO Tu sei andata a letto con un altro.
ERIKA Ma lho fatto per noi! Per il tuo libro!
GIO Ma quale libro! Cosa me ne frega a me del libro!
DORA Quale libro?
GIO (A Dora) Capisce? Vuole farmi credere di essere venuta a letto con suo marito per far pubblicare il mio romanzo!
ERIKA E la verit.
GIO Perch, secondo te, io avrei fatto pubblicare il mio romanzo con i soldi che tu hai guadagnato andando a letto con uno sconosciuto?
ERIKA Non puoi essere cos fiscale!
GIO Fiscale? (A Dora) Ha sentito? Ha detto fiscale!
ERIKA Non un tradimento.
GIO Ah no? E cos? Peggio. E prostituzione!
ERIKA Sei solo un finto moralista. Non capisci niente. Non riesci a vedere al di l del tuo stupido orgoglio maschile!
GIO E io che credevo daver trovato la donna della mia vita... lho sempre saputo che un giorno o laltra me lavresti fatta...
ERIKA Ma io ti amo, Gio!
GIO Ma stai zitta! Sei solo una bugiarda...
ERIKA E vero. Sono bugiarda. Ma ho fatto tutto per te!
GIO Anche il bambino?
ERIKA Anche il bambino. Volevo un figlio da te!
GIO Non ti credo.
ERIKA Io ti amo. Alla follia. Ti amo!
GIO E inutile che fai cos! (A Dora) Lo vede? Cerca di impietosirmi.
ERIKA Io non ho pi niente da perdere. Non te ne rendi conto? La signora Dora ormai ha capito tutto.
GIO Per fortuna!
ERIKA Ma io non voglio perdere te.
GIO Ci dovevi pensare prima.
ERIKA Credi che non labbia fatto? Credi che non mi sono domandata Chiss Gio cosa ne penser? Io al posto suo come reagirei?
GIO Ah si? E cosa ti sei risposta?
ERIKA Che se tu avessi fatto per me quello che ho fatto io, sarei stata la donna pi felice del mondo!
GIO (Scoppiando a ridere) Senti cosa dice?! Tu sei unattrice mancata! Dovresti andare a vendere i tappeti per strada.
ERIKA Vaffanculo!
GIO Vacci tu affanculo!
DORA Calma, eh!
GIO Mi stai dicendo che se io, per esempio, fossi andato a letto con la signora per darle un figlio, ti avrei reso la donna pi felice del mondo?
ERIKA Se tu lavessi fatto per amore, si!
GIO Non ci posso credere.
ERIKA Certo. E lo sai perch non riesci a credermi? Perch tu non mi ami.
GIO Io non ti amo? Ah, ora giriamo tutta la situazione?!
ERIKA Si. Tu non mi capisci.
GIO Ah, sono io che non ti capisco?
ERIKA Io non sarei mai stata gelosa.
GIO Ah, no? Davvero? Non saresti stata gelosa? Va bene. (A Dora) Senta signora... lo vuole un figlio da me?
DORA (Basita) Come?
GIO Ho detto vuole un figlio da me? Se vuole la ingravido io. E possibile?
ERIKA Stupido!
GIO Sono un bel ragazzo, sono sano, a quanto pare anche fecondo... Se vuole, possiamo avere un rapporto, come dice Erika. Tanto lei daccordo.
ERIKA Io non stavo giocando, Gio. Non stavo giocando.
GIO Ti voglio rendere la donna pi felice del mondo! Non va bene? Allora? Ci stai?
ERIKA No.
GIO Ah, no eh! E come mai? (Erika non risponde) Non cos carino, vero? Ti fa sentire che il tuo fidanzato un marchettaro! E cos, no!? Un gigol! Un poveraccio disgraziato! (Urlando) Una merda! (Erika esce di corsa. Gio scoppia a piangere, sedendosi su una sedia) Stronza! Maledetta! Puttana! (Pausa)
DORA (Stonando) Lei uno scrittore?
GIO Ma quale scrittore! Mi lasci in pace.
DORA Non se la prenda. Forse... forse veramente lo ha fatto pensando di fare del bene...
GIO Ma da che parte sta lei? Non lha ancora capito che quella pazza la voleva fregare?
DORA Si. Lho capito.
GIO E allora? (Pausa)
DORA Che genere di cose scrive?
GIO Fantascienza.
DORA Ah.
GIO Ma non piacciono a nessuno. Pi che altro racconto barzellette nei locali.
DORA Carino...
GIO Non c niente di carino...
DORA Ma qual il suo vero lavoro?
GIO (Guardandola) Il mio lavoro? Non lo so.
DORA Io mi chiamo Dora.
GIO Piacere. (Si alza e comincia infilarzi la camicia)
DORA Dove va?
GIO Devo bere qualcosa.
DORA Mi dispiace. Ho soltanto acqua.
GIO Ho bisogno di whiskij.
DORA Ah, whiskij? Si. Il whiskij c. Pensavo volesse coca cola, aranciata... quella roba l. (Va in un mobile a prendere una bottiglia di whiskij con due bicchieri. Gio la guarda stupefatto) Ne prendo un goccio anchio. (Rientra Erika)
ERIKA Va bene. Ci sto.
GIO Cosa?
ERIKA Se vuoi essere tu a ingravidare la signora... per me va bene.
GIO Ma dai... smettila.
ERIKA Sto dicendo sul serio. (Pausa) Lei daccordo?
DORA Veramente... E il signor Gio che deve decidere.
GIO Io? No. (A Erika) Sei tu che devi decidere.
ERIKA Io ho deciso. Per me va bene. (A Dora) Lei?
DORA Mah... io... si. Potrebbe essere. Per... (A Gio) Lei che dice?
GIO Io? (Lunga pausa) Per la stessa cifra della...?
DORA Beh, si. (Gio guarda Erika. Un silenzio. Gio prende la bottiglia di whiskij che era rimasta sul tavolo, se ne versa in un bicchiere. Beve.)
GIO Devo mangiare qualcosa.
ATTO TERZO
La stessa scena. Sul divano sdraiata Erika, intenta a leggere un libro. Entra Gio, visibilmente nervoso. Ha con s dei fogli. Si siede. Un silenzio.
ERIKA Simulazione di un incidente. (Erika abbassa il libro, guarda Gio. Pausa) Gio?
GIO Che libro ?
ERIKA No. Non un libro. E unidea.
GIO Ah...
ERIKA Simulazione di un incidente. Senti qui. Cerchiamo un riccone, magari anche importante. Una notte, in una strada poco frequentata, lo facciamo scontrare con unaltra macchina. Alla guida della macchina una donna che non d pi segni di vita. E questa sarei io! Proprio in quel momento passa un dottore, che saresti tu. Vieni verso di me, mi controlli e dici che sono morta. Al riccone prende un colpo. E ovvio, no? A questo punto tu gli fai sapere che puoi far sparire il cadavere e mantenere il segreto. Prezzo del servizio: cinquanta milioni. Che dici?
GIO (Ironico) Perfetto.
ERIKA Ti piace?
GIO Ti vuoi schiantare in piena notte contro unaltra macchina per cinquanta milioni?
ERIKA Mi metto la cintura...
GIO La cintura... Senti Erika...
ERIKA Va bene, facciamo un po di prove...
GIO Ma quali prove? Quante macchine dobbiamo distruggere...? Non bastano neanche cinquanta milioni...
ERIKA Allora glene chiediamo cento.
GIO Si. Certo. E se poi quello neanche ci paga?
ERIKA Ma perch devi pensare sempre allipotesi peggiore?
GIO Ma ti rendi conto? Sei in cinta di un bambino e intanto pensi a come schiantarti contro unaltra macchina... Mi dici che figlio verr fuori? Uno stuntman!
ERIKA E unidea...
GIO Ma quale idea... Sempre queste idee assurde.
ERIKA Perch ti scaldi tanto? (Gio cammina per un po nervoso, poi si siede ad una sedia vicino il divano)
GIO Senti, Erika. Ma non c qualcosa che ti piacerebbe fare nella vita!?
ERIKA Perch?
GIO Un lavoro! Non c un lavoro che ti piace?
ERIKA Io ho gi un lavoro, Gio.
GIO Si. Certo. Io dico un lavoro vero, Erika. Normale. Che faccia guadagnare.
ERIKA Limpiegata?
GIO Che centra? Per forza limpiegata? Ci sono tanti lavori...
ERIKA Per esempio?
GIO Non lo so... La giornalista, la commerciante, la pubblicitaria... Che ne so... Per deve essere un lavoro.
ERIKA Al limite la giornalista. Si, la giornalista non mi dispiacerebbe, per...
GIO Per?
ERIKA Anche quello un lavoro di routine, sai? Mi annoierei...
GIO Ti annoieresti... Incredibile: si annoierebbe... E ora di crescere, Erika!
ERIKA Come?
GIO Perch noi non dobbiamo essere come gli altri?
ERIKA Come gli altri? Ma che stai dicendo?
GIO Non lo vedi che noi facciamo delle cose... strane?
ERIKA Beh, perch noi siamo diversi.
GIO Noi non siamo diversi... Noi siamo solo dei bambini.
ERIKA Noi dei bambini? Gio, ma... io non ti riconosco pi... tu hai sempre detto il contrario!
GIO Io? Quando?
ERIKA Noi siamo pi maturi degli altri. Dicevi cos. Non ti ricordi?
GIO No...
ERIKA Ma come no? Dicevi: noi facciamo pi esperienze... conosciamo tanti mondi... Sono gli altri che dovrebbero crescere... che non conoscono la vita... noi siamo larghi e gli altri sono stretti stretti... Secchi, piccoli... tutti schiacciati...
GIO Dicevo cos?
ERIKA Non te lo ricordi? (Pausa)
GIO Erika...
ERIKA Si...
GIO Tu stai con me solo perch faccio lo scrittore, vero?
ERIKA Perch?
GIO Rispondimi. (Pausa)
ERIKA Mi dici perch fai queste domande assurde?
GIO Perch io... io non credo di essere uno scrittore.
ERIKA Lo sapevo...
GIO Io penso di essere una persona normale. E voglio fare un lavoro normale.
ERIKA Non possibile che ogni volta che hai una crisi creativa vieni a dirmi che non sei uno scrittore...
GIO Non la crisi creativa...
ERIKA Stai scrivendo?
GIO No. Pochissimo...
ERIKA E allora?
GIO Che centra? Sto facendo un discorso in generale. Io ho bisogno di una vita normale.
ERIKA Te ne vuoi andare?
GIO Ma chi ha detto questo?
ERIKA Ti piace qualcunaltra?
GIO Perch?
ERIKA Non lo so...
GIO No.
ERIKA Sicuro?
GIO Ma si. Sto dicendo che voglio un lavoro fisso, una famiglia, una casa, dei viaggi...
ERIKA Tu sei un artista.
GIO Non sono un artista.
ERIKA Qualcuno ti ha detto che non sei unartista?
GIO No.
ERIKA E allora perch...?
GIO Ma come te lo devo dire? Io mi sento normale. Stretto, piccolo e schiacciato... E voglio un lavoro. Uno qualunque.
ERIKA Uno qualunque?
GIO Si. Voglio dire... se, per esempio, uno adesso mi dicesse Presentati domani al cantiere. C un lavoro per te. Ti do due milioni al mese, io ci andrei subito...
ERIKA A fare cosa?
GIO Il muratore.
ERIKA (Incredula) Tu vuoi fare il muratore?
GIO Ho detto il muratore per fare un esempio. Voglio dire che farei un lavoro normale.
ERIKA E perch proprio il muratore?
GIO Perch... (Non sa cosa dire) perch il primo lavoro che mi viene in mente.
ERIKA Ah si?
GIO Che c?
ERIKA Il muratore... vuole fare il muratore... ci stai girando intorno? Che cosa aspetti a dirmelo?
GIO Eh?
ERIKA Mi vuoi lasciare? E finito tutto? Dai! Dimmelo!
GIO Erika, ma stai delirando? Ti sto parlando del lavoro.
ERIKA No. Stai parlando di noi!
GIO Si. Certo. Sto parlando anche di noi.
ERIKA Appunto. Allora?
GIO Lo vedi? Tu non mi vuoi ascoltare...
ERIKA Ma ascoltare cosa? Io ho investito tutta la mia vita sulla tua carriera di scrittore...
GIO Ecco! Perch?
ERIKA Eh?
GIO Me lo spieghi?
ERIKA Ma come perch? Sei scemo?
GIO Perch?
ERIKA Perch ti amo!
GIO No. Tu non mi ami. E tutta una balla.
ERIKA Gio...
GIO E il tuo romanzo.
ERIKA (Non capendo) Quale romanzo?
GIO Quello che sta nella tua testa. Tu vivi come se fossi in un romanzo.
ERIKA Io vivo come bisogna vivere.
GIO No. Lo sto capendo piano piano. Tu, nella tua testa, hai deciso che devi essere la donna di uno scrittore, questo il tuo romanzo, uno scrittore che magari a sua volta ti metta anche allinterno di una sua storia... Tu idealizzi la vita... idealizzi me... idealizzi tutto...
ERIKA (Stanca) Va bene...
GIO Tu vivi in un mondo fantastico! La vita non un romanzo...
ERIKA E che cos la vita invece, secondo te?
GIO E... ....
ERIKA E labitudine, la regolarit, la responsabilit...? Tutte queste stronzate? Mi fa schifo!
GIO Anche a me fa schifo! Ma questa. Non ce n unaltra...
ERIKA Va bene. Basta. Con te non si pu parlare.
GIO Ah, con me non si pu parlare...?
ERIKA Si. Sei troppo strano. E meglio che ti calmi prima.
GIO Tu mi fai diventare pazzo... Tu sei la persona che mi far diventare pazzo! (Gio si prende la testa tra le mani. Pausa)
ERIKA Gio?
GIO (Esausto) Eh?
ERIKA Come mai non riesci a lavorare?
GIO Secondo te perch?
ERIKA E tranquillo qui, no?
GIO Come no? Tranquillissimo... Da un mese ho in media uneiaculazione al giorno!
ERIKA Ti distrae?
GIO Tu che dici?
ERIKA Ma una cosa meccanica, fredda, no?
GIO A me distrae...
ERIKA Perch?
GIO Perch? Come perch? La creazione artistica proprio... la sublimazione del sesso. E la sessualit non consumata che viene elaborata ad un altro livello..
ERIKA Ancora con queste teorie...
GIO Non sono teorie. E cos. lo sanno tutti. Non posso fare lamore tutti i giorni e contemporaneamente...
ERIKA Tu non fai lamore. E diverso...
GIO Si. Va bene. Per sempre un rapporto sessuale.
ERIKA E allora non lo fare tutti i giorni!
GIO Non sono mica io che decido!
ERIKA E allora fallo meccanicamente. Non capisco. Cosa c che ti distrae? Capirei se Dora ti piacesse...
GIO Certo...
ERIKA Ah.
GIO Cosa?
ERIKA Hai detto certo.
GIO Era ironico...
ERIKA Mmh? - Secondo me... (Si blocca)
GIO Cosa?
ERIKA Niente niente... (Breve pausa) E che... voi uomini siete orrendi.
GIO Cio?
ERIKA Sessualmente a voi le donne piacciono tutte.
GIO Non vero!
ERIKA Perch Dora non ti piace?
GIO No!
ERIKA Per raggiungi lorgasmo!
GIO Come?
ERIKA Raggiungi lorgasmo o no?
GIO Secondo te, posso metterla in cinta senza raggiungere lorgasmo?
ERIKA Non lo so...
GIO Come non lo sai? Metti in dubbio anche questo...? E scientifico, no?
ERIKA (Ironica) Si, certo.
GIO Roba da pazzi... (Pausa)
ERIKA E tu? Le piaci?
GIO (Lamentandosi) Oh...
ERIKA Raggiunge lorgasmo anche lei?
GIO Senti, Erika... non puoi continuare....
ERIKA Rispondimi. Ho diritto di saperlo, no? Raggiunge lorgasmo? (Pausa)
GIO (Scocciato) Si.
ERIKA Lo sapevo.
GIO Cosa?
ERIKA E questo non ti fa pensare niente?
GIO Cio?
ERIKA Per te normale?
GIO Senti. Ma dobbiamo parlare per forza di queste cose?
ERIKA Sai perch non ne vuoi parlare? Perch la cosa ti fa a piacere... E preferisci far finta di niente...
GIO Piacere? Ma quale piacere?
ERIKA Non mi dire che ti lascia indifferente...
GIO Basta per favore.
ERIKA Ti lascia indifferente?
GIO Si.
ERIKA Come sei sincero... (Pausa) Tanto finger.
GIO Chi?
ERIKA Dora.
GIO Come finger?
ERIKA Finger per aiutarti, per farti eccitare, no?
GIO Non credo...
ERIKA Io per esempio quando sono andata con Walter quella sera, ho finto.
GIO Ah si?
ERIKA Si. E non glielho mica detto. (Breve pausa)
GIO E con me? Hai finto anche con me?
ERIKA Qualche volta.
GIO Qualche volta? Quando?
ERIKA Non mi ricordo... ma successo. Sai, noi donne, se non ci sentiamo, preferiamo fingere...
GIO Le donne non sono tutte come te...
ERIKA No, ma... Dora, secondo me, di quelle che fingono... (Pausa)
GIO Va b. Chi se ne frega!
ERIKA Ti dispiace, eh?
GIO Ma figurati!
ERIKA Perch non vuoi ammetterlo?
GIO (Alzando la voce) Oh! Ma si pu sapere che stiamo facendo? (Pausa)
ERIKA Io sto male, Gio...
GIO Ma perch?
ERIKA Perch questa cosa assurda. Non dovevamo accettarla...
GIO Senti, ormai andata...
ERIKA A te sta bene, vero?
GIO Io sto pensando al futuro...
ERIKA Si. A fare il muratore...
GIO E tu cosa proponi, allora?
ERIKA Lasciamo stare tutto...
GIO No...
ERIKA Dai, Gio! Molliamo tutto!
GIO E un mese che la riempio di spermatozoi! Ci potevamo pensare prima.
ERIKA Ti prego. Passiamo a unaltra idea...
GIO Quale idea?
ERIKA La simulazione dellincidente, per esempio...
GIO No, grazie. Preferisco questa.
ERIKA Ma un mese che fate le vostre cose e non ancora successo niente. Evidentemente proprio sterile.
GIO Va bene. Fissiamo una scadenza. Anchio non ne posso pi. Diciamo che se entro una settimana Dora non ha ancora concepito...
ERIKA Ancora una settimana...
GIO Passa subito una settimana... Allora... (Guardando lorologio) Oggi il tre...
ERIKA Dove hai preso quellorologio?
GIO Eh?
ERIKA Chi ti ha dato quellorologio? (Breve pausa)
GIO Me lo ha regalato Dora...
ERIKA Non mi avevi detto niente...
GIO Non mi sembrava importante.
ERIKA E te lo ha regalato cos...?
GIO Cio? (Erika non risponde. Gio riprende come se nulla fosse) Allora... (Riguardando lorologio) Diciamo che se entro il ventitr non ancora successo niente...
ERIKA Ma come mai ci mettete sempre tanto tempo? (Pausa)
GIO Che vuol dire?
ERIKA A volte ci state pi di unora...
GIO Beh, ci vuole tempo...
ERIKA Sei sempre stato uno rapido.
GIO Io si. E lei che... insomma, prima due bacini, poi le carezze, poi le cose... tutti i preliminari.
ERIKA (Basita) Che preliminari...?
GIO Erika, che domande mi fai? I soliti. Quelli tradizionali...
ERIKA I preliminari... ma siete impazziti? Voi dovete concepire un figlio!
GIO E che stiamo facendo?
ERIKA Voi fate sesso!
GIO Certo che facciamo sesso! Dobbiamo fare un figlio!
ERIKA No. Sono due cose diverse...
GIO Ma insomma, ora devo anche giustificarmi...?
ERIKA Ma i preliminari sono la cosa pi intima...
GIO Senti, tesoro. Non so se a te chiaro, ma io sto lavorando per salvarti da una situazione di merda dove ti sei cacciata tu con le tue stesse mani senza dirmi niente, nel giro di un mese mi ritrovo ad avere due figli. Due. Non uno. Da due donne diverse... per sessanta milioni che dovevi guadagnare tu... e non voglio assolutamente sentire rimproveri da te!
ERIKA E stata tua lidea!
GIO Io ho cercato di tirarti fuori da una situazione sacrificandomi!
ERIKA Non mi sembra che ti stia tanto sacrificando!
GIO Sei solo gelosa!
ERIKA Io? Sentilo...
GIO E allora che vuoi?
ERIKA Dimmi solo cosa centrano i preliminari!
GIO Ma chiedilo a lei!
ERIKA E perch lei deve avere degli orgasmi! Che necessit c!?
GIO Ma cosa vuoi da me?
ERIKA Ragioni come un marchettaro!
GIO Ah si? E allora tu cosa sei? Vogliamo dirlo?
ERIKA Non mi sarei mai aspettata che ti comportassi cos!
GIO Ma senti questa... Proprio tu vieni a dirmi queste cose? Tu cosa fai con quellenergumeno ogni volta che viene qui...?
ERIKA Niente. Lo sai bene...
GIO E come mai viene qui dieci volte al giorno?
ERIKA Devo reggere il gioco, no? Se capisce tutto...
GIO Che vuol dire reggere il gioco?
ERIKA Significa tenerlo buono! E non facciamo niente. Stai tranquillo. Parliamo solo di romanzi noi!
GIO Di romanzi... certo. E io ti devo credere?
ERIKA Fai quello che ti pare!
GIO Mi sono stufato di tutte le cazzate che mi racconti! (Pausa)
ERIKA Preferisco non rispondere neanche.
GIO Brava. E meglio.
ERIKA (Cambiando improvvisamente tono) Hai letto per caso quella roba che Walter mi ha dato ieri?
GIO Eh?
ERIKA Quellultimo capitolo di quel romanzo che sta scrivendo. Lhai letto?
GIO (Urlando) Che cazzo centra adesso quello che scrive quel coglione!?
ERIKA Era per cambiare discorso.
GIO Mi fai incazzare...
ERIKA (Allibita) Ma perch? Che cosa ho detto? (Pausa) Gio...?
GIO E robaccia...
ERIKA Cosa?
GIO Quel romanzo... una schifezza... non si pu leggere... presuntuoso...
ERIKA Ma che genere ?
GIO Tinteressa?
ERIKA Macch... Per se tu mi dici qualcosa, posso parlarne con lui.
GIO Anche questa cosa me la devi spiegare. Perch devi parlare di romanzi con lui...
ERIKA Che c di male?
GIO Non sono io lo scrittore?
ERIKA E ovvio. Ma per me un modo per passare il tempo. Senn cosa facciamo? Preferisci che facciamo qualcosaltro? (Pausa)
GIO Hai letto altre cose?
ERIKA No. Il primo giorno mi ha dato un racconto...
GIO Ah, e comera?
ERIKA E che ne so! Chi lo ha letto? (Pausa) Gio...
GIO Eh?
ERIKA Mi prometti che scriverai il tuo romanzo?
GIO Non lo so.
ERIKA Ti prego.
GIO Ci provo. Ma non ti prometto niente.
ERIKA Leo si aspetta una grande cosa! Dice che tu hai un gran talento...
GIO Improvvisamente ho un gran talento... Che schifo di uomo...
ERIKA E stato cos carino con te. Non ti ha neanche denunciato...
GIO Certo. Un altro dei tuoi miti... Leo lEditore! Delle volte sei veramente ingenua.
ERIKA Ma possibile che devi essere geloso di tutti?
GIO Geloso? Io geloso di quel mostro? Ma che stai dicendo? Io dico che un mascalzone. Spiegami perch, se uno scrive un bel romanzo, deve pubblicarlo a proprie spese! Un vero editore legge un libro e dice: bello! Lo voglio pubblicare! Non va a chiedere i soldi allo scrittore!
ERIKA Lui ci chiede solo un sostegno...
GI\O Ma quale sostegno... Il discorso che lui ci mangia sopra. Se avesse fiducia in me, lo pubblicherebbe subito il romanzo! A spese sue! E cos che vanno queste cose!
ERIKA E allora Proust?
GIO Chi?
ERIKA Proust! Lo scrittore. Tu lo sapevi che non trovava nessun editore e che alla fine lo ha dovuto fare a proprie spese?
GIO Ti sembra un paragone normale?
ERIKA Perch?
GIO Ti sembra che io abbia qualcosa a che fare con Proust?
ERIKA Va bene. Ho detto Proust per dire un romanziere.
GIO Ma io non sono Proust!
ERIKA Ma potresti diventarlo!
GIO (Disperato) Tu credi che io potrei diventare Proust!?
ERIKA Che ne sai...
GIO Non possibile... No. Dico... Ti rendi conto di come mi fai sentire?
ERIKA Come?
GIO Io non posso vivere con una donna che da me si aspetta uno dei romanzi pi importanti del secolo...
ERIKA Quanto sei difficile...
GIO No. Io sono semplice. E questo che voglio dire. Sei tu che sei complicata.
ERIKA Se tu mi amassi...
ERIKA Se io... ? Ma allora siamo pazzi. Ancora ti devo dimostrare il mio amore!? Non ti basta quello che sto facendo?Non ce la faccio pi. (Bussano alla porta interna) Che palle! (Va verso il disimpegno a sinistra)
ERIKA Aspetta, Gio...
GIO Devi aprire, no? Vai vai...
ERIKA Io non volevo dire quello che ho detto. E che sono fatta cos. Vorrei sempre sentirmi dire certe cose...
GIO (Esasperato) Quali cose?
ERIKA Vorrei sempre sentirti dire che mi ami, che hai bisogno di me...
GIO Ma ti rendi conto che, per correre dietro a te, io sto sconvolgendo la mia vita?
ERIKA Me ne rendo conto, Gio.
GIO Io voglio che la mia vita diventi normale! (Erika non sa cosa rispondere) Normale! (Gio esce. Erika rimane un attimo a pensare, poi va ad aprire la porta chiusa a chiave. E Walter)
WALTER (Un po trafelato) Ciao, tesoro. (La bacia sulla fronte)
ERIKA Ciao.
WALTER Come stai? Tutto bene?
ERIKA Si. (Richiude a chiave)
WALTER Che c? Hai gli occhi lucidi...
ERIKA No... Stavo leggendo. Sono ore che leggo e ho gli occhi stanchi...
WALTER Sicuro?
ERIKA Certo.
WALTER Senti, ti dovrei parlare...
ERIKA Adesso?
WALTER Si. Assolutamente.
ERIKA Veramente adesso volevo riposare un po...
WALTER Ma sono le tre di pomeriggio...
ERIKA Non ho dormito questa notte... (Pausa)
WALTER (Sospettoso) Hai parlato con Dora?
ERIKA Con Dora? Perch?
DORA Non ti ha detto niente?
ERIKA No. (Pausa)
WALTER Senti, Erika... devo parlarti di una cosa importante... Se non lo faccio adesso, non lo faccio pi.
ERIKA Abbiamo tanto tempo per parlare... Io ora sono...
WALTER Sono giorni che ci penso... mi sto torturando... io non voglio assolutamente che tu perda la mia fiducia...
ERIKA La tua fiducia?
WALTER Si. Perch prima o poi lo verrai a sapere e chiss cosa penserai di me... Ti prego. Pochi minuti... (Si siede. Erika incuriosita) Non ce la faccio pi a tenermelo dentro. Da una parte recito con Dora parlandole male di te, dallaltra non devo dire niente a te di questa cosa perch Dora non vuole... Basta... Basta...
ERIKA Cos successo?
WALTER Veramente Dora mi ha detto che te lavrebbe detto lei... per questo io... (Si alza e comincia a camminare) Dio mio... Si, insomma... stata Dora a dirmi di non dirtelo... per forse pi giusto che te lo dica io... Si. E pi onesto... anche se... E pazzesco... pazzesco...
ERIKA Ma che successo?
WALTER Una tragedia.
ERIKA Cio?
WALTER Una tragedia infinita. La cosa pi incredibile del mondo... Prova ad immaginare la cosa pi impossibile...
ERIKA Non lo so.
WALTER Prova a dire. Immagina.
ERIKA Ti ha parlato di un altro?
WALTER Un altro?
ERIKA No?
WALTER Ma che dici? Un altro... mia moglie? No. Una cosa pi grave. Per noi, Erika. Un imprevisto assurdo.
ERIKA Che cosa?
WALTER Tu devi cercare di capire. Non ti devi arrabbiare...
ERIKA Io?
WALTER Perdonami, ti prego.
ERIKA Ma insomma, Walter... Me lo dici o no?
WALTER Ho sbagliato, Erika. Sono uno stupido. Per sono stato anche sfortunato...
ERIKA Si...
WALTER Tanto sfortunato...
ERIKA Che successo? (Lunga pausa)
WALTER Erika... amore...
ERIKA Si...
WALTER Aspetto un figlio. (Pausa. Erika rimane immobile) Un altro.
ERIKA Un altro?
WALTER Si. Io aspetto... Cio, non io... Voglio dire... ecco... Dora! (Pausa. Erika cambia improvvisamente espressione) Lo so cosa stai pensando. Allora, questi giorni sei andato a letto con tua moglie! Si. E successo quella sera... ti ricordi proprio la sera in cui abbiamo parlato del piano, eccetera... Ecco, lei quella notte era come impazzita. Mi ha preso con la forza, ha preteso che facessimo lamore... Che dovevo fare? Dirle di no? Avrebbe subito capito di noi... Ma ti giuro che stato solo quella notte... Poi non c stato pi niente... Mi credi?
ERIKA E da quanto lo sai...?
WALTER Dora me lo ha detto... una settimana fa...
ERIKA (Esterrefatta) Una settimana fa?
WALTER Non te lho detto prima perch lei me lha proibito. Lei pensa ancora che ci vuoi denunciare. Si molto calmata rispetto a prima. Te lho detto. Anche io mi sono sorpreso. Per ora dice che se tu lo vieni a sapere, corri a denunciarci...
ERIKA Che puttana!
WALTER Puttana?
ERIKA Si. Puttana? Come la vuoi chiamare?
WALTER Beh, puttana no, Erika. E andata a letto con suo marito...!
ERIKA Si, a letto con suo marito...
WALTER Ma io sono ancora suo marito. Cerca di capire. Lei non sa mica niente. Non lo sa mica che io sono il tuo uomo. Dio... non capisco pi niente.
ERIKA E quando hai mai capito qualcosa tu?!
WALTER (Che non ha sentito) Come dici? Volevo dire... insomma... Io non me laspettavo proprio. Non sono preparato. Ti rendi conto? Io... che sono sempre stato considerato sterile... Nel giro di un mese mi ritrovo con due figli da due donne diverse...
ERIKA Si, certo...
WALTER E grottesco.
ERIKA E molto pi grottesco di quello che pensi tu!
WALTER Cio?
ERIKA (Quasi tra s) Me lo dovevo aspettare.
WALTER No. Non dire cos. Ti prego.
ERIKA Tua moglie ci sta prendendo per il culo! A tutti e due!
WALTER Ma no. E il contrario. Siamo noi che...
ERIKA Lo so io perch ti ha detto di non dirmelo!
WALTER Ma che cosa stai pensando? Guarda che lei non ha capito niente di noi! Te lassicuro. Io ho recitato benissimo. Sono stato perfetto. Pensa che quando io le parlo di te, proprio lei a difenderti. Dice che sono io che esagero. Per cui...
ERIKA Furba...!
WALTER (Avvicinandosi a lei) Erika! Ti prego! Non essere gelosa. Non ce n motivo!
ERIKA (Allontanandosi) Lasciami in pace!
WALTER Ti prego. Per me non significa assolutamente niente. E stato un errore. Era la prima notte di quel giorno in cui noi ci siamo detti...
ERIKA (Urlando allimprovviso) Ma smettila! Stupido! Non capisci niente! (Pausa. Walter rimane allibito. Erika si rende conto imbarazzata di quello che ha detto) Scusami. Non volevo...
WALTER (Con un filo di voce) Non fa niente...
ERIKA Scusami. Davvero.
WALTER Va bene.
ERIKA Io non ce lho con te. Tu non centri niente, Walter. Ma io... lo sapevo che sarebbe successo qualcosa. Lo sapevo.
WALTER Non successo niente.
ERIKA Come non successo niente...?
WALTER Non ti devi preoccupare. Si, sono confuso, Erika... per ti posso assicurare...
ERIKA Prima dici che una tragedia infinita, poi dici che non successo niente...?
WALTER Non immaginavo che per te significasse tutta questa sofferenza. Io sono pronto a qualsiasi soluzione... Certo, lidea che ci sia un altro figlio in arrivo... Per sono aperto a qualunque...
ERIKA Basta, Walter. Fermiamo tutto.
WALTER Cio?
ERIKA E assurdo. E ridicolo. Ma che cosa stiamo facendo? Io dico una cosa e tu ne capisci unaltra...
WALTER Tu credi?
ERIKA Qui stiamo giocando tutti con i nostri figli. Siamo noi i bambini... E tutto falso. E tutta una commedia...
WALTER Erika, ma che stai dicendo?
ERIKA Perch non dobbiamo essere come tutti gli altri? Normali!
WALTER Come?
ERIKA Normale! Anchio voglio essere normale!
WALTER Saremo normali...
ERIKA Diciamoci la verit, Walter...
WALTER Che verit?
ERIKA Io non voglio farti del male... non lo meriti... io... forse ti voglio anche bene, perch tu sei diverso... sei... forse sei lunica persona di cui...
WALTER Di cui...? (Bussano alla porta comunicante) Chi ?
ERIKA Tua moglie... E lora dei divertimenti...
WALTER Dei divertimenti...?
ERIKA Vai. Apri. (Walter va verso la porta comunicante e la apre. Davanti a s trova Dora)
WALTER (Imbarazzatissimo) Ah, Dora. Ciao. Come va?
DORA Bene, Walter. Tu?
WALTER Bene. Bene. Io ero qui per... facevo due chiacchiere con Erika, per sapere se tutto procedeva bene...
DORA Anchio ero scesa per sapere come andava.
WALTER Va tutto bene.
ERIKA Vieni. Vieni, Dora. Siediti.
DORA Tu rimani qui, Walter?
WALTER No...
ERIKA Walter rimane qui. Ti dispiace?
WALTER Veramente io dovrei...
ERIKA Non scappare, Walter. Dobbiamo essere tutti e tre.
WALTER Per fare cosa?
ERIKA Dobbiamo parlare. Non credi?
WALTER Ti prego, Erika.
ERIKA (A Walter) Hai paura?
WALTER (A Dora) Senti, Dora. Ho fatto una stupidaggine. Ho appena detto a Erika...
ERIKA Diciamoci chi siamo veramente, no? Cosa stiamo facendo...
WALTER Ma non c niente da dire... Dora, potresti tornare su un attimo?! Per favore...
DORA E meglio se vai tu, Walter. Ci penso io.
ERIKA Ci penso io... A cosa? Non devi pi pensare a niente, Dora. I giochini sono finiti.
DORA (A Erika) Smettila!
ERIKA (A Dora) Non ti rivolgere a me con questo tono!
DORA Walter, vai su per favore...
WALTER Veramente...
ERIKA (Ironica) Vai su Walter, che qui abbiamo dei segreti. Vai!
DORA (A Walter) Non ti avevo detto di stare zitto a te?
ERIKA (c.s.) Eh, Walter!... Come ti sei permesso?
WALTER (A Erika) Finiscila. - Dora, vai su per favore...
DORA (A Walter) Mi spieghi perch hai dovuto dire a Erika...
WALTER Ho sbagliato. Va bene. Ora vai su per favore...
DORA Sei tu che devi andare su!
ERIKA (A Dora con violenza) Che cosa volevi fare, eh! Per quanto tempo volevi trastullarti ancora?
DORA Stai zitta!
ERIKA Puttana!
WALTER Erika, calmati. Dora non centra niente...
ERIKA (A Dora) Spiegaglielo tu a questo ingenuo, a questo candido uomo... che cosa sta accadendo...
DORA Walter, vai su! Cristo!
WALTER Ma di che state parlando?
DORA Di niente. Non lo vedi che fuori di s? Vai su! (Walter si avvicina automaticamente alla porta comunicante)
ERIKA (Urlando) Quando la smetterai di obbedire agli ordini di tua moglie? Quando? Quando? (Walter si gira sorpreso)
DORA Non starla a sentire, Walter...
ERIKA Sei un vigliacco! Come tutti gli altri...
WALTER Non sono un vigliacco...
ERIKA (Facendo latto di uscire) Io me ne vado. Non ne posso pi...
WALTER (Rincorrendola) Che cosa vorresti da me?
ERIKA Da te? Niente.
WALTER Dimmi cosa vuoi!
ERIKA Non voglio niente da nessuno!
WALTER Pensi che non abbia il coraggio di dire tutto?
ERIKA Qui nessuno ha il coraggio di dire niente. Siamo tutti dei vigliacchi.
WALTER (Breve pausa. A voce alta) Io amo Erika!
DORA Walter...
WALTER (c.s.) Io amo Erika!
DORA Stai zitto!
WALTER No.
DORA Vai su! Vai su!
WALTER (Prendendo Dora con violenza) Smettila di darmi ordini! Smettila! Apri queste maledette orecchie! Apri e ascolta bene, mogliettina! Io e Erika vogliamo vivere insieme... abbiamo progettato di fuggire non appena sar nato il bambino. Perch ci amiamo. Questa la verit. Io non ho pi paura di te. Non ho paura di nulla. Io amo Erika e di tutto il resto non me ne frega niente! Niente! (Una breve pausa. Le due donne rimangono allibite. Walter sconvolto. Esce)
ERIKA (Ripensando a quanto ha appena visto) Walter...
DORA Imbecille... idiota... (Cercando di concentrarsi su altro) Va bene. Allora... Che cosa vuoi?
ERIKA (Ancora sovrappensiero) Eh?
DORA Vuoi altri soldi? Quanto vuoi?
ERIKA Soldi per cosa?
DORA Per questa settimana fuori contratto, no?
ERIKA Perch tu pensi di poterla comprare? Pensi di poter comprare qualunque cosa?
DORA Io compro quello che in vendita.
ERIKA (Colpendola in faccia) Qui nessuno in vendita! Stronza! Con chi pensi di avere a che fare? Come ti sei permessa di prenderti quello che non ti spettava!
DORA Siete stati voi a farmi la proposta. Siete stai voi a vendere qualcosa...
ERIKA Questa brutta storia soltanto il risultato di una stupida scommessa...
DORA Ah si?
ERIKA Si. Quello che io e Gio stiamo facendo soltanto la prova del nostro amore...
DORA Ma quale amore? Che centra lamore con le vostre storie assurde... Tu sei solo una poveraccia piena dimmaginazione...
ERIKA Come?
DORA E cos! Guardati allo specchio!
ERIKA E tu invece cosa sei? Una povera disgraziata costretta a comprarsi un po di sesso per disperazione... con un marito mezzo impotente...
DORA Walter non mezzo impotente...
ERIKA Sono stata io a ridargli un po di vita... di fiducia... a insegnargli cosa vuol dire andare a letto con una donna... Tu lo avevi distrutto...
DORA Svolgi anche questi servizi? Non lo sapevo...
ERIKA Mi fai solo pena...
DORA E gli hai insegnato anche a togliersi le scarpe a letto?
ERIKA Non ti spacco la faccia solo perch posso immaginare quanto devi soffrire per arrivare ad elemosinare unoretta di sesso al giorno...
DORA Sei proprio convinta di questo, eh! Credi veramente che io ogni giorno costringa Gio a fare lamore...
ERIKA Voi non fate lamore! E diverso...
DORA E cosa ne sai tu? Ci hai visti?
ERIKA Me lo ha detto Gio...
DORA Non ci credo. Non pu avertelo detto. Oppure te lo ha detto per tranquillizzarti...
ERIKA Tranquillizzarmi?
DORA Si. Tranquillizzarti. Non hai ancora capito niente!
ERIKA Di che stai parlando?
DORA Sei cos piena di te, cos cieca nei tuoi scopi assurdi, che non hai mai un dubbio... un sospetto... Non ti guardi intorno... e non vedi che le cose possono essere diverse...
ERIKA Stai parlando di Gio?
DORA Certo. Sto parlando di Gio.... Non ti accorgi di come sta cambiando? Pensi che un uomo possa andare a letto con una donna per un mese di seguito per un puro senso del dovere? Uno come Gio?
ERIKA E inutile che fai questo gioco... non ti credo...
DORA Certo. Tu non credi a nessuno.
ERIKA Non credo a queste insinuazioni assurde...
DORA E cosa me ne frega a me? Continua a pensare quello che vuoi! Io voglio che tu sappia solo una cosa... Io, al contrario di te, lo faccio per... Per me... non una cosa di sesso. Lo so che non mi crederai, ma non una cosa di sesso.
ERIKA E cos allora? (Pausa)
DORA Credo di amarlo.
ERIKA (Scoppia a ridere nervosa) Di amarlo... tu sei pazza...
DORA (Scoppiando) Non ridere!
ERIKA Sei pazza!
DORA Gio non ti ama... Lo vuoi capire? Non ti ama pi!
ERIKA Ma chi cazzo pensi di essere? Cosa vuoi da noi?
DORA Io voglio Gio.
ERIKA Gio mio. E tutta la mia vita...
DORA Tu non sei la donna giusta per lui... Tu lhai ingannato tante volte... tu gli chiedi quello che non pu darti... (Entra Gio)
GIO Ma che succede?
ERIKA (Abbracciandola) Gio! Gio... Basta. Ti prego. Andiamo via...
GIO Perch? Che succede?
ERIKA Succede che... ci stava fregando! Dora era in cinta da una settimana e non ci diceva niente... e ha anche il coraggio di insinuare che a te stava bene... che lei ti piaceva...
DORA Non ho detto questo.
ERIKA Come no? E uninvasata... Diglielo Gio...
GIO Erika, calmati!
ERIKA Diglielo che tutto falso. Che tu mi ami!
DORA Allora diciamo tutto a Gio. Diciamogli anche quello che fai con Walter. No?
ERIKA Gio... Non ascoltarla.
DORA Vuoi negare che poco fa Walter urlava che ti ama... che avevate progettato di partire insieme?...
ERIKA Che centra?
GIO (A Erika) E vero?
ERIKA Dimmi che mi ami Gio! Devi dirmi che non te ne frega niente di lei!
GIO (Incalzando) E vero?
ERIKA Cosa? Che dovevamo fuggire insieme? Si. E vero. Glielho detto un mese fa. Per tenerlo buono...
GIO Perch non mi dici mai la verit?
ERIKA Va bene. Ora ti ho detto tutto. E tu? Tu mi nascondi qualcosa?
GIO Mi hai detto tutto... Come faccio a saperlo?
ERIKA E cos.
GIO Che cosa fate quando state insieme?
ERIKA E voi cosa fate?
GIO (Alzando la voce) Rispondimi!
ERIKA Non facciamo niente.
DORA Non vero.
ERIKA (A Dora) Tu stai zitta.
DORA Poco fa non mi hai anche detto che sei stata tu a riportare Walter alla vita? A insegnargli cosa vuol dire fare lamore?
ERIKA Si sta inventando tutto, Gio. Lo fa per metterci luno contro laltro.
GIO Anche prima dicevi che si era inventata tutto...
ERIKA Cerca di capire... lui pensa che ci amiamo, cosa dovrei fare secondo te?
GIO Lui pensa che vi amate...?
ERIKA Ma perch? Non lo sai? Non lo sai che un mese fa gli raccontavo di amrlo?
GIO Non me lhai mai detto.
ERIKA Va bene. Ce importanza ha adesso? Resta il fatto che lo faccio solo perch tutto vada liscio...
GIO Ma cosa deve andare liscio? Lui non centra pi niente.
ERIKA Come no?
GIO Non c pi nessuna ragione perch tu faccia linnamorata...
ERIKA Eh?
GIO Perch lo fai?
ERIKA Perch...
GIO Perch?
ERIKA Non lo so. Non lo so neanchio... Perch mi fa tenerezza. Si, perch mi fa tenerezza...
GIO Ah si?
ERIKA Non riuscivo pi a dirgli che era tutto falso. Sai, lui in fondo una persona buona...
GIO E io dovrei credere a questa storia? Non ne posso veramente pi. Basta. Io me ne vado.
ERIKA Aspetta Gio.
GIO Ho aspettato abbastanza.
DORA Gio, aspetta un momento.
GIO Devo uscire di qui, Dora...
DORA Ho parlato con mio padre.
GIO (Si ferma, cambiando completamente atteggiamento) Ah.
DORA Ha detto che va bene. Aveva appunto bisogno di una persona. Se vuoi, puoi passare anche domani. (Gio e Erika si guardano. Gio sembra vergognarsi, Erika non crede a quello che ha appena sentito)
ERIKA Gio...
GIO Che vuoi?
ERIKA Le avevi chiesto di farti assumere...
GIO Perch? Che c?
ERIKA Tu le avevi chiesto... e non mi hai detto niente... Mi hai raccontato tutte quelle cose... il muratore... il futuro... e io che non capivo...
GIO Volevo dirtelo, ma tu... tu non mi avresti capito... Io non ce la faccio pi a starti dietro...
ERIKA Allora... avevo ragione... mi stai lasciando.
GIO In questo momento voglio un lavoro!
ERIKA Tu hai gi un lavoro.
GIO Si. Certo. (Pausa)
ERIKA Ma tu, Gio... tu lo sapevi che... che Dora era gi in cinta? (Gio non risponde) Gio... ti prego... dimmi che non lo sapevi...
GIO Si. Lo sapevo.
ERIKA Lo sapevi...
GIO Dovrei vergognarmi, vero? Fino a poco fa era cos, adesso non mi vergono pi. Penso di aver fatto bene.
ERIKA Mi hai ingannato...
GIO Tu mi hai ingannato. E continui a farlo. E continui a non capire niente di me... non mi accetti...
ERIKA Io ti amo...
GIO No. Sono io che ti amo. (Pausa) Devo allontanarmi da te. Devo... (Esce velocemente sbattendo la porta. Dora gli corre dietro. Erika rimane da sola a piangere)
ERIKA Gio...Gio... ti prego... non andare via... (Qualcuno bussa alla porta comunicante. Erika sembra non sentire. Battono altri tre colpi. Dopo un po la porta si apre lentamente. E Walter)
WALTER Erika? (Si avvicina) Erika... Che successo?
ERIKA Ho sbagliato tutto nella mia vita... tutto...
WALTER Erika, ma che cosa hai fatto? (Improvvisamente Erika si getta tra le braccia di Walter, disperata)
ERIKA Walter...
WALTER Amore...
ERIKA Walter... ho bisogno di aiuto...
WALTER Ci sono qua io, Erika...
ERIKA Ho bisogno di aiuto... (Una pausa. Buio)
QUARTO ATTO
La stessa scena. L unica differenza, rispetto agli altri atti, la presenza di un telefono.
Sulla poltrona seduto Walter che guarda davanti a s con lo sguardo perso nel vuoto. In terra sono sparsi numerosi fogli di giornali. Raccoglie un giornale, gli d una rapida occhiata e poi lo ributta a terra stizzito. Squilla il telefono. Alza il ricevitore.
WALTER (A bassa voce) Pronto? (Ascolta) Ah, ciao. Come stai? (Ascolta. Cambia completamente espressione) Ah... (Ascolta preoccupato) Aspetta aspetta aspetta... ti posso spiegare... (Ascolta. Concitato) Adesso no... Domani! Domani ci vediamo e ti spiego tutto! (Si guarda intorno circospetto. Ascolta) Come vieni qui? No. Aspetta un momento. Vengo io da te. (Ascolta. Allarmato)Ti prego! Ascoltami un attimo! (Ascolta) - Pronto? Pronto? (Riattacca. E preso dal panico. Comincia a camminare nervoso pensando a quello che deve fare, poi va di corsa a prendere impermeabile, cappello e sciarpa... Li indossa, sta per uscire, quando dalla quinta di sinistra entra Erika. Indossa una vestaglia)
ERIKA Dove stai andando?
WALTER (In difficolt) Ah... Stavo uscendo un momento... Ho saputo che stato pubblicato un articolo...
ERIKA Ma non lavevi gi comprato?
WALTER No... Cio si. Ma questo unaltro ancora...
ERIKA Me lo fai leggere?
WALTER Devo ancora comprarlo.
ERIKA No. No. Dico laltro...
WALTER Ah si. E uno di questi qui... Aspetta... dove lho messo? (Comincia a cercarlo frettolosamente tra i giornali in terra. Erika cerca di aiutarlo) Lascia. Lascia. Lo cerco io. (Erika si siede malvolentieri sulla poltrona. Walter riprende a cercare freneticamente il giornale)
ERIKA Chi era adesso?
WALTER Dove?
ERIKA Al telefono...
WALTER (Dopo una breve pausa) Leo.
ERIKA Ah.
WALTER (Sta ancora cercando il giornale) Niente di nuovo. Ha detto: Hai letto le critiche... va tutto bene ecc... Sai com Leo... Ma dove lho messo? (Trova il giornale) Ah, eccolo... (Si alza e mette il giornale sotto il braccio) Senti... io allora vado. (Erika lo guarda un po perplessa. Walter, che stava uscendo, torna improvvisamente indietro) Ah, il bambino gi cambiato, eh!
ERIKA (Sorpresa) Come gi cambiato?
WALTER Lho fatto io poco fa. Tu dormivi...
ERIKA Ma mi dovevi chiamare! Te lavevo detto...
WALTER Tu non puoi cambiarlo, Erika...
ERIKA Mi hai stancato con questa storia... chi lha detto?
WALTER I dottori! Riposo assoluto. Secondo te, che vuol dire riposo assoluto?
ERIKA Non si mai visto che il padre cambi un bambino di tre giorni... E ridicolo...
WALTER Non vero.
ERIKA Da quando nato non sono mai riuscito a vederlo nudo.
WALTER Un po di pazienza...
ERIKA Te lho detto tante volte. Chiamami... svegliami...
WALTER (Un po esasperato) Va bene. Va bene! La prossima volta ti sveglio e lo faccio cambiare a te. Okay? (Pausa)
ERIKA Ma che hai?
WALTER Niente. Ho fretta. Non vorrei che mi chiudesse ledicola... (Erika lo guarda con sorpresa mente lui si avvia verso la porta)
ERIKA Walter?
WALTER Che c?
ERIKA La critica.
WALTER Si?
ERIKA Te la porti via?
WALTER (Rendendosi conto di averla sotto il braccio) Ah gi. Scusa. (Gliela d)
ERIKA (Guardandolo) Come lhai trovata?
WALTER Orrenda.
ERIKA Non ci credo...
WALTER Leggila! Poi ne parliamo. (Sulla porta) Allora ciao. A pi tardi.
ERIKA Aspetta un attimo... (Comincia a leggere)
WALTER Devo andare.
ERIKA Non puoi aspettare un momento? (Walter costretto a fermarsi. Erika legge velocissima ma impercettibile) Il romanzo...
WALTER (Impaziente) No. No. Vai direttamente alle ultime due righe. Prima racconta tutta la storia.
ERIKA Dunque... (Cerca) Ah, ecco... (Leggendo) Se volete farvi due risate con intelligenza, leggete questo romanzo. Il protagonista di questa brillante storia, nella sua goffaggine e nella sua tenera stupidit, uno dei personaggi pi toccanti e divertenti della letteratura di questi ultimi anni. (Dopo una pausa) Beh?
WALTER Cosa?
ERIKA Mi sembra molto buona! (Pausa)
WALTER La trovi buona?
ERIKA Perch?
WALTER Ma non hai letto cosa dice del protagonista?
ERIKA Si.
WALTER Ne parla come di un soggetto... di uno ridicolo... insomma... voglio dire...
ERIKA E non lhai scritto cos?
WALTER Si. Certo. Per... forse ci sono un po io nel protagonista, no?
ERIKA Beh, certo.
WALTER Tu mi ci hai riconosciuto?
ERIKA Un po si. Ma normale. E una bella critica. Stai tranquillo.
WALTER Non so... mi sento giudicato come...
ERIKA (Interrompendolo) Aspetta... (Cercando un altro giornale) Dov quella di ieri? Ah, eccola. (Leggendo) Il romanzo di Sandro Marmotta una spietata descrizione delle ingenuit e delle piccolezze di un uomo come noi... completamente scoperto nelle sue idee infantili e imbranato nella sua confusione di vivere... ma comunque assolutamente universale. Vedi?
WALTER Dice la stessa cosa!
ERIKA E una consacrazione!
WALTER Una consacrazione di che? Perch, secondo te, io sono cos?
ERIKA Cos come?
WALTER Imbranato... infantile...
ERIKA Ma no... Che centra? Walter... Parla del personaggio. Non sei mica tu...
WALTER (Tra s) Si... Il personaggio...
ERIKA Se proprio c qualcosa che stona invece questo pseudonimo. Sandro Marmotta...
WALTER Perch?
ERIKA Mi fa pensare a un boyscout...
WALTER A me piace.
ERIKA Mah, continuo a non capire perch hai voluto usare uno pseudonimo...
WALTER Ne vogliamo parlare per lennesima volta?
ERIKA (Anticipandolo) No. No. Per carit...
WALTER Oh.
ERIKA (Dolce) Vieni qui.
WALTER Adesso? No. Adesso no!
ERIKA Un momento. (Walter si avvicina un po impaziente, lei lo fa piegare e lo abbraccia. Tenera) Sono davvero contenta, sai?
WALTER Si?
ERIKA Tanto. Per te cos importante...
WALTER Mmh.
ERIKA Forse non ti rendi conto, Walter. (Come una madre orgogliosa del figlio) Tu sei stato capace di scrivere il tuo primo libro senza che Leo tabbia chiesto nessun contributo... La gente comincia a comprarlo... La critica ti osanna... E cos importante...
WALTER Mi osanna...
ERIKA Lascia stare le tue fissazioni.
WALTER Comunque, non un autobiografico. Te lassicuro.
ERIKA Ma certo. E soltanto... (Squilla il telefono. Walter rimane immobile. Una pausa)
WALTER (Come se niente fosse) E soltanto...?
ERIKA Sta squillando il telefono.
WALTER Lo so.
ERIKA E che fai? Non rispondi?
WALTER Voglio sapere cosa stavi dicendo.
ERIKA Poi te lo dico. Adesso rispondi!
WALTER No. No. Pu essere qualche scocciatore. Lascialo squillare.
ERIKA Va bene. Rispondo io...
WALTER (Con uno scatto si precipita a rispondere per evitare che lo faccia Erika) Pronto? (Erika lo guarda sorpresa. Walter ascolta. Con enfasi come se fosse una persona che non sente da molto tempo) Ah, ciao...
ERIKA (Sospettosa) Chi ?
WALTER (A Erika) Leo.
ERIKA Ma non ci avevi appena parlato?
WALTER (Distratto dalla frase di Erika. Alla cornetta) No. Scusami. E Erika che mi chiedeva... Sta bene. Sta bene. E stata solo unemorragia... Per deve stare a riposo. Si. (Ascolta) Ah, come no? Si. Lho letta. Si. Si. Mi sembra una buona critica...
ERIKA Ma come? A me dici...
WALTER (Dando le spalle ad Erika) Si. Si. Un personaggio toccante... divertente... Si, un po soggetto... (Ascolta) Non lo so neanchio come ho fatto, Leo. Devo essermi ispirato a un mio amico del liceo che era un po imbranato... senza neanche rendermene conto. Si! (Ascolta) Ah, davvero? (Ascolta. Serio) Cinquanta milioni? Accidenti...
ERIKA Cosa, cinquanta milioni?
WALTER (Facendo cenno a Erika di stare zitta) Beh, per me va benissimo. Cosa dovrei dire? Va bene. Va bene. (Ascolta) Si. Ne parliamo domani. Grazie. Ciao. (Attacca)
ERIKA Che cosa ha detto? (Walter sovrappensiero) Walter?
WALTER Eh?
ERIKA Che cosa ha detto?
WALTER (Pensieroso) Dice che mi propongono un anticipo di cinquantamilioni per il prossimo libro...
ERIKA Fantastico...
WALTER La prosecuzione di questo...
ERIKA Come, la prosecuzione...?
WALTER Unaltra storia con lo stesso protagonista.
ERIKA Ma pensa... incredibile... quindi proprio il personaggio che piaciuto... Vedi? (Pausa)
WALTER (Guarda lorologio) E tardissimo, scusami. Vado.
ERIKA Dove?
WALTER A prendere il giornale, no?
ERIKA Aspetta.
WALTER (Esasperato) Ancora?
ERIKA Che ti prende? Posso saperlo?
WALTER Che mi prende...?
ERIKA Sei strano... Distaccato. Fai discorsi strampalati...
WALTER Sto andando a prendere un giornale...
ERIKA (Scattando in piedi) Ma quale giornale...?
WALTER Non fare questi scatti!
ERIKA E smettila di fare linfermiere! Io mi sento benissimo.
WALTER Non me ne importa niente di come ti senti. Io faccio quello che dicono i dottori.
ERIKA Dove vai ogni volta che esci?
WALTER Ogni volta...
ERIKA Sei uscito quasi tutti i giorni senza motivo...
WALTER Ma se sono tre giorni che non esco...
ERIKA Certo. Ora nato il bambino. Ma prima?
WALTER Prima...
ERIKA E perch mi parli sempre di Gio?
WALTER Io ti parlo di Gio?
ERIKA Si. Non fai che parlarmi di Gio! Ti stai vendicando? Ti vedi con qualcunaltra...?
WALTER No...
ERIKA Gio una storia vecchia, lo sai. Stai sempre l a ricordarmi...
WALTER Ma io te ne parlo bene. Non ti ho mai detto...
ERIKA Ma che bisogno c?
WALTER Ho detto solo che Gio uno in gamba! E grave questo?
ERIKA Ma cosa ne sai tu? Lo conosci?
WALTER Lho visto un paio di volte.
ERIKA E come fai a dire che in gamba?
WALTER So che al cantiere molto stimato, nel giro di pochi mesi ha imparato quello che io ho imparato in tanti anni...
ERIKA E cosa me ne frega a me?
WALTER Lo dicevo...
ERIKA Hai un complesso dinferiorit?
WALTER No...
ERIKA Evidentemente era nato per fare il muratore, no? A ognuno il suo destino.
WALTER Tu dici?
ERIKA (Pausa) E solo un vigliacco. (Pausa)
WALTER Vado. (Walter fa per uscire poi si rigira e diventando improvvisamente determinato) Non vero.
ERIKA Cosa?
WALTER Non pensi quello che hai detto.
ERIKA Si.
WALTER Tu lo ami ancora... (Erika non dice niente) E cos, no? Anche se io ho pubblicato un libro, tu sei ancora innamorata di lui...
ERIKA Io sto con te, Walter.
ERIKA Stai con me... stai con me, ma ami ancora lui... (Breve pausa) Non farti problemi a dirmelo. Tanto lo so gi.
ERIKA Allora, se lo sai gi che cosa vuoi?
WALTER Voglio sentirtelo dire. (Pausa)
ERIKA Io ti voglio molto bene... Lo sai.
WALTER Ah si?
ERIKA Te lo giuro! Non rinuncerei mai a te. E poi... Gio sta con Erika, no? Stanno bene. Quindi... (Pausa)
WALTER Si sono lasciati.
ERIKA Chi?
WALTER Erika e Gio. (Pausa. Erika non riesce a nascondere una piacevole sorpresa )
ERIKA Quando?
WALTER Da un po. Sono ancora amici... ma...
ERIKA E perch si sono lasciati? (Si sente piangere il bambino)
WALTER Si svegliato. (Erika non dice niente) E ora di mangiare. ..
ERIKA (Distratta) Come?
WALTER Si svegliato il bambino e ora di mangiare.
ERIKA Ah si.
WALTER Ci pensi tu?
ERIKA (Ironica) Vuoi pensarci tu? (Si avvia)
WALTER Erika?
ERIKA Si.
WALTER Tornerai con Gio, vero?
ERIKA Ma che dici?
WALTER Tornerai con Gio... (Suonano alla porta. Walter si irrigidisce)
ERIKA Chi sar?
WALTER Dora, immagino.
ERIKA Ma non ha le chiavi?
WALTER Se le dimentica sempre. (Frettoloso) Vai. Vai dal bambino intanto... (Erika esce. Walter, prendendo coraggio, come se dovesse affrontare chiss chi, va ad aprire. Di fronte a s, con suo grande stupore, trova Dora esagitata con una carrozzina)
DORA (Entrando trafelata) Ciao.
WALTER Ciao. Ma non hai le chiavi?
DORA (Entrando) Le ho domenticate. Che ore sono?
WALTER Le undici e mezza.
DORA (Mettendo a posto la carrozzina) Dio com tardi...
WALTER Gi...
DORA Come va?
WALTER (Distratto) Bene. Tu?
DORA (Affannata) Qualche problema... Scusa se sono passata di qua... ma devo parlare con pap di questa cosa...
WALTER Scusa di che? E casa tua. Anzi...
DORA Non sapevo dove lasciare il bambino. Si addormentato... Puoi guardarlo dieci minuti?
WALTER Veramente io stavo uscendo.
DORA Cinque minuti.
WALTER Sono gi in ritardo, Dora.
DORA (Guardando a sinistra) Erika?
WALTER E di l.
DORA Allora lo chiedo a lei...
WALTER No. No. Non sta bene. Gi un bambino un problema...
DORA Stai parlando con me, Walter! Non con Erika!
WALTER Come?
DORA Fai la sceneggiata anche con me? Non mica malata. Una piccola emorragia...
WALTER Si, ma... insomma se non le faccio neanche cambiare suo figlio, come faccio ora a dirle se pu guardarne addirittura due?
ERIKA Perch non sa ancora nulla?
WALTER Ma scherzi?
ERIKA Comunque non potrai nasconderglielo a lungo ...
WALTER Lo so.
DORA Non neanche giusto.
WALTER (Alzando la voce) Adesso non me la sento di dirglielo, va bene?
DORA Ma che hai?
WALTER Niente. Devo uscire e si fatto tardi.
DORA Ma sei isterico...
WALTER (Isterico) Macch isterico! Ho solo fretta.
DORA Sono impazziti tutti oggi...
WALTER Tutti?
DORA E si...! Pap fuori di s, perch... lo sai, gli ho detto che voglio andare a vivere da sola...
WALTER (Sbigottito) Tu gli hai detto che vuoi...
DORA Si, come se gli avessi detto che... non so... poi questa cosa di Gio...
WALTER Quale?
DORA Te lho detto, no!
WALTER Cosa?
DORA Ma come non te lho detto!?
WALTER (Esasperato) Cosa?
DORA Ehi! Calma.
WALTER Si.
ERIKA Gio si licenziato!
WALTER (Allibito) Gio si licenziato?
DORA Adesso. Un momento fa... Pap se l presa con me ovviamente perch, lo sai, ero stata io a... adesso tu...
WALTER E perch si licenziato?
DORA E chi lo sa?
WALTER Come chi lo sa?
DORA E non sai in che stato !
WALTER Cio?
DORA Sembra impazzito! Gli ho telefonato per sapere qualcosa e mi ha sbattuto il telefono in faccia.
WALTER Quindi non ti ha detto niente?
DORA Se mi ha sbattuto il telefono in faccia... (Breve pausa) Secondo me era anche ubriaco... (Squilla il campanello dingresso. Walter sirrigidisce in un atteggiamento di preoccupazione) Chi sar adesso?
WALTER (Fermo) Non lo so. Forse qualcuno che ha sbagliato porta.
DORA Che ha sbagliato porta? Che dici? Ci siamo solo noi... (Risuonano il campanello. Walter rimane ancora fermo) Apri, no?
WALTER Si. (Va ad aprire. Sulla soglia della porta compare Gio immobile come una statua che guarda Walter senza dire una parola)
WALTER (Eccessivamente formale) Buongiorno. (Gio non risponde)
DORA Gio... (Pausa) Entra. Entra. (Gio entra lentamente nellappartamento)
GIO (Rivolto a Walter) Walter, vero?
WALTER Si.
GIO (Dandogli la mano) Io sono Gio.
WALTER Piacere. Walter.
DORA Ma non vi siete mai visti?
GIO Si. (A Walter) Qualche volta, no?
WALTER Si...
DORA Che cosa succede, Gio?
GIO (A Dora) Niente. (A Walter, sorridendo allimprovviso) Complimenti...
WALTER (Guardando Dora) Per cosa?
GIO Ho saputo che hai scritto un bel romanzo.
WALTER (Impacciato) Ah. Grazie.
GIO (Mostrando un giornale che ha in mano) Ho letto anche la critica oggi. Davvero buona... (Si siede) Sandro Marmotta. Sei tu no?
WALTER Si.
DORA Walter stato molto fortunato... ha scritto una cosa semplice... un po autobiografica...
WALTER Non autobiografica...
DORA Un pochino si...
WALTER Va bene. Lasciamo stare.
DORA (A Walter) Sai che anche Gio scrive?
WALTER Oh, davvero?
DORA Io non ho mai letto niente perch lui non vuole...
WALTER Scusate se vi interrompo, ma a questo punto devo proprio andare...
DORA Anchio. Ah, senti Gio... io sto andando a parlare con pap del tuo licenziamento...
GIO Ci sono problemi?
DORA Non ti preoccupare. Volevo dirti che... se nel frattempo ci hai ripensato... Lo sai che pap ti stima molto.
GIO Non ci ho ripensato.
DORA Come non detto. (Pausa) Allora io vado.
WALTER (Preoccupato) Aspetta! Il bambino!
DORA Ah, il bambino... (A Walter) Non puoi guardarlo cinque minuti...?
WALTER (Gi sulla porta) Te lho detto. Devo uscire!
DORA Cinque minuti.
GIO Lo guardo io. Non ti preoccupare...
WALTER Ah, gi... Si. Tanto suo...
DORA Grazie, Gio.
GIO Prego.
DORA Torno subito. (Dora esce di corsa per la porta comunicante. Walter sta per uscire da quella dingresso, quando con violenza Gio gli chiude la porta e lo spinge verso il centro della stanza)
WALTER (Imbarazzato) Calma...
GIO Dove devi andare?
WALTER Ti prego. Non alzare la voce...
GIO Sandro Marmotta... (Pausa)
WALTER Si. E uno pseudonimo che...
GIO Il tuo pi caro amico del cantiere... morto cadendo da unimpalcatura di trenta metri. No?
WALTER Come fai a saperlo?
GIO (Ridendo sarcastico) Come faccio? Me lo hai detto tu...
WALTER Ah.
GIO Come mai hai scelto proprio il suo nome?
WALTER Cos...
GIO Cos?
WALTER Per affetto.
GIO Oh... Un vero amico, allora? Vedi, per? Mai fidarsi degli amici. (Pausa)
WALTER Te lavrei detto, Gio!
GIO Quando? (Pausa)
WALTER Prima o poi lavresti saputo, no?
GIO Quindi non me lavresti detto. (Pausa. Avventandosi improvvisamente su di lui) Perch?
WALTER (Cercando di difendersi) Fermo.
GIO Che cazzo di amico sei? Chi sei? Eh? Io tammazzo!
WALTER Aiuto...
GIO Ti distruggo. Schifoso... Lo sai... lo sai testa di cazzo che tu per me eri veramente un amico?
WALTER Anche tu, Gio!
GIO (Colpendolo) Cazzate! Gli amici rispettano i patti! Tu mi hai ingannato! Ti sei servito di me!
WALTER Non cos.
GIO Perch lo hai fatto?
WALTER Ero disperato, Gio!
GIO Disperato? Tu eri disperato? Io ero disperato! Sono stato io per primo a chiederti un aiuto...
WALTER Quando?
GIO Allinizio. Quasi otto mesi fa... Te ne sei gi dimenticato? Quando lei mi aveva tradito con te...
WALTER Non ti aveva tradito...
GIO Questo quello che diceva lei...
WALTER Anchio te lo dicevo...
GIO Perch? Quello che dici tu conta qualcosa? Conta ancora qualcosa?
WALTER No...
GIO Io la amo, capito?
WALTER Lo so.
GIO E allora non dovevi farmi questo. (Commosso) Cristo... Non dovevi! (Si accascia sullaltro)
WALTER Perdonami...
GIO Sei... sei un meschino...
WALTER Ho sbagliato, Gio. Lo so.
GIO Pensare di fregarmi in questo modo! Non ci posso credere.
WALTER Ma tutto cos chiaro!
GIO Cosa chiaro?
WALTER Anche io la amo, Gio!
GIO Che cazzo stai dicendo?
WALETR E cos! Cosa devo dirti?
GIO Vuoi dire che lhai fatto per farti bello davanti a lei? Solo per questo? Tu non la ami come la amo io, capito?
WALTER Forse no, ma...
GIO E io, per un amico, sono stato capace di non vederla per mesi...
WALTER Solo tu mi puoi capire!
GIO Che cosa devo capire? Cosa c da capire?
WALTER Dovevo essere uno scrittore...
GIO Fai schifo come scrittore!
WALTER Lo so.
GIO Fai schifo come amico e come scrittore!
WALTER Va bene. Tu invece sei un amico per me, Gio!
GIO Tu per me no! Capito?
WALTER E sei anche lo scrittore. Tu sei lo scrittore!
GIO Tu sei una merda! Uno scribacchino da quattro soldi! Un ladro! Un povero disgraziato! Capito? Sei un verme! (Pausa) Infatti non capivo... Come mai sparito?
WALTER Chi?
GIO Tu! Sono tre giorni che non ti fai sentire. Da quando nato il bambino...
WALTER Ora ti spiego...
GIO Troppo impegnato? Interviste? Conferenze?
WALTER No.
GIO Che cosa sei andato a raccontare? Come si scrive un romanzo? Glielhai spiegato bene come si fa? E facile, signori. Procuratevi un amico che lo fa per voi... Magari uno che ha il senso sacro dellamicizia...(Si attacca con la bocca alla bottiglia di whisky e ne beve un po) Ti odio...
WALTER (Quasi piangendo) Gio... la verit che... che io non mi sono fidato di me stesso!
GIO Hai fatto bene. (Beve di nuovo) Dov mio figlio?
WALTER Senti, ti devo dire unaltra cosa...
GIO (Sfottendo) Lo vuoi tu? Vuoi anche mio figlio?
WALTER Fai parlare anche me.
GIO Non ho voglia di sentirti.
WALTER Non ho diritto di parlare?
GIO No. Mi fa schifo anche la tua voce... E falsa! E poi non ho tempo. Devo andare.
WALTER Dove?
GIO Dove? Via... Lontano dalla tua merda...
WALTER No. Aspetta...
GIO Aspetta cosa?
WALTER Tu hai ragione. Ho fatto una cazzata. Voglio pagare per questo. Ma non andartene.
GIO Non ti voglio pi vedere io! Capito?
WALTER Io non voglio niente da te, Gio! Non me ne frega di niente... del romanzo, dei tuoi insulti, della figura che ho fatto. Niente! Ti rid tutto, ma non cancelliamo quello che c stato...
GIO Che c stato, cosa?
WALTER La nostra amicizia...
GIO Tu sei pazzo!
WALTER Vuoi negare tutto? Vuoi dirmi che per te non ho contato niente?
GIO Non minteressa pi quello che stato...
WALTER Quindi non ci vedremo pi?
GIO A meno che tu non voglia inseguirmi. Ma te lo sconsiglio!
WALTER E puoi stare senza di me?
GIO (Scoppia a ridere) Che cosa? Senza di te? Tu non sei pi niente. Non conti pi niente per me. Non hai mai contato niente.
WALTER Non vero.
GIO Lo so io se vero!
WALTER (Incalzando) Tu non avresti mai scritto quel romanzo, se non avessi conosciuto me. Mai!
GIO Ma che stai dicendo?
WALTER Chi il protagonista del tuo libro? Sei tu? (Pausa) O sono io?
GIO Non ho capito...
WALTER Hai cominciato a scrivere quel romanzo, solo dopo avermi conosciuto. Hai scritto la mia storia, hai parlato di me... sono un po le storie di questa casa, no? Hai parlato della mia stupida ingenuit... della mia toccante goffaggine...
GIO Che dici?
WALTER Come no? Ne parlano tutti i giornali! Una spietata descrizione delle piccolezze di un ingenuotto goffo e credulone... Cos dicono... Mi hai preso e sbattuto nel tuo romanzo...
GIO E allora?
WALTER E allora... forse non sono stato cos inutile! Che dici? Forse anchio ho un ruolo in questa storia assurda, no? (Pausa. Richiamata dalle voci, entra Erika con il bambino in braccio. Vede Gio e si ferma. Si crea un silenzio di sorpresa e imbarazzo)
GIO (Si avvicina) Ciao, amore. Come stai? (Guardando il bambino) E bellissimo...
ERIKA (Gelida) Che fai qui?
GIO Erika... sono venuto a prenderti... te e il bambino... Ho fatto un po tardi... scusami, ma...
ERIKA Un po tardi... Otto mesi...
GIO Si, appunto... ma...
ERIKA Che cosa siamo? Un bagaglio da ritirare?
GIO Aspetta aspetta...
ERIKA Dopo otto mesi di assenza, lasci Dora o... Dora lascia te e credi...
GIO Che centra Dora...? Dora unamica...
ERIKA Ah, unamica...
GIO Senti, non ricominciamo. Non facciamo lerrore dellaltra volta. Erika, amore... ci sono riuscito!
ERIKA A fare cosa?
GIO Non ti ha detto niente, vero?
ERIKA Che fai il manovale? Certo che lo so! Bravo! Non avevo nessun dubbio che tu avessi del talento...
GIO (Euforico) Erika! Io Sandro Marmotta...
ERIKA Chi sei?
GIO Sandro Marmotta... Sono io che ho scritto il libro... (Pausa)
ERIKA (Guardandolo) Ti senti bene?
GIO Benissimo. Mai stato cos bene! Sono riuscito a scrivere il romanzo. E ho avuto successo! Sono io, capito? Come volevi tu!
DORA (A Walter) Ma che sta dicendo?
GIO Il libro che Walter ha fatto pubblicare il mio libro. Io glielavevo prestato per farglielo leggere e lui lo ha fatto pubblicare al posto del suo.
ERIKA Non possibile.
GIO Io e Walter eravamo diventati amici. Ti spiego... lui mi dava il suo romanzo perch lo aiutassi, lo consigliassi... perch lo sapeva che a me piaceva scrivere... Poi un giorno gli ho detto tutto di te, di noi, di Dora, che ti amavo ancora e che volevo tornare da te... e lui mi ha detto: Aspetta, aspetta che io pubblichi il mio libro... Se tornerai tu, Erika non mi aiuter...Non dar pi il romanzo a Leo... A me sembrava una stupidaggine, perch il suo romanzo era assurdo. Non avevo il coraggio di dirglielo! Ma lui mi ha pregato...
ERIKA E poi?
GIO E poi, dopo otto mesi di attesa, ho scoperto che nelle librerie era pubblicato il mio romanzo. Perch Walter ha dato a te il mio libro, non il suo!
ERIKA Non vero.
WALTER E vero. E vero.
ERIKA (Guardando Walter) Ma... perch?
WALTER (Un po alterato dal whisky che nel frattempo ha bevuto) Perch il mio faceva schifo. Ecco perch! Perch io non sono uno scrittore!
GIO (Confermando a Dora) E vero.
WALTER (c.s.) Non volevo deluderti. Avevo paura di non essere allaltezza... Ti amavo. Volevo vivere con te... Anche se sapevo che non mi amavi...
GIO (A Dora) Si servito del mio romanzo!
WALTER Non capivo pi niente...
ERIKA Ma io ti volevo bene, Walter... (Pausa)
GIO Come gli volevi bene?
ERIKA Non volevo nessun romanzo. Non me ne importava niente... perch?
WALTER Mi volevi bene... ma non mi amavi, come amavi Gio...
ERIKA Ti ho mai detto che io amavo Gio?
WALTER No. Ma...
ERIKA Te lho mai detto? No. Evidentemente non volevo pi saperne...
GIO Un momento! Non ci sto capendo pi niente... Erika, hai capito che io sono Sandro Marmotta?
ERIKA Si. Lho capito. E allora?
GIO Come allora?
ERIKA Stiamo parlando di altre cose!
GIO Cio?
ERIKA (A Walter) Ti ho mai detto che ti avrei lasciato per Gio? Rispondi! Che avrei dimenticato tutto quello che sei stato per me?
WALTER No. (Gio basito)
ERIKA E allora? Che necessit cera che tu mi dessi il romanzo di Gio? Che tu mi ingannassi?
GIO Veramente, per primo ha ingannato me...
ERIKA (Sempre a Walter) Abbiamo fatto tanto per dimenticare quello che avevo fatto io...
GIO Erika, scusami... ma ci sono io qua! Perch stai parlando con Walter?
ERIKA (A Gio) Stai zitto! Stai zitto un momento! Chi pensi di essere?
GIO (Esterrefatto) Chi penso...
ERIKA Soltanto perch ti presenti qui dopo otto mesi, devo starti a sentire? Sto parlando con Walter!
GIO Ma Walter un traditore. Uno che mi ha fregato...
ERIKA Perch? Cosa abbiamo fatto noi a Walter, prima che tu te ne andassi?
GIO Quella acqua passata...
ERIKA E acqua passata? Per noi...! Per lui?
GIO Adesso ti metti a fare la buona samaritana?
ERIKA Cerco solo di non giustiziare nessuno... come ho chiesto che non venisse fatto per me...
GIO No! Aspetta. Ricapitoliamo. Io oggi sono venuto qui per dirti se vuoi venire con me!
ERIKA Dove?
GIO Via.
ERIKA Sei un egoista.
GIO Un egoista? Cristo! Ma io sono Sandro Marmotta... E tu vuoi restare con lui...
ERIKA Cosa me ne frega a me che tu sei Sandro Marmotta?
GIO Ma come...?
ERIKA Io se ti amo, ti amo cos come sei... anche se tu fossi un manovale... un postino... un impiegato... Basta con questa storia!
GIO Se mi ami... come se mi ami?
ERIKA Si. Non lo so. Forse si. Forse no...
GIO (Sconvolto) Erika...? Ma... quindi... Dimmi che sta succedendo!
ERIKA Niente di particolare.
GIO Niente di particolare? E come se io dicessi che voglio bene a Dora.
WALTER E non cos?
GIO (Violento) Senti... tu non ti devi neanche intromettere!
ERIKA Perch devi trattarlo in questo modo?
GIO Ma dico... siete pazzi?
ERIKA Ragiona! Lo ha fatto per fregarti? No!
GIO Ah no?
ERIKA Lo ha fatto in modo che tu non potessi mai scoprirlo? No! Lo ha fatto nel modo pi banale! Ti sembra un vero tradimento questo?
GIO Erika, ma tu stai prendendo la sua parte. E assurdo. Sono io che sono stato fregato...
ERIKA Vuoi essere compatito?
GIO Cazzo! Basta! Non mi far incazzare unaltra volta... E possibile che ogni volta che ti vedo...
ERIKA Allora smettila di fare il superuomo e cerca di capire qualcosa in quella testa marcia che hai...
GIO Non riesco a credere alle mie orecchie...
ERIKA (Urlando) Io non sto ai tuoi comodi! Hai capito? Partiamo... sono venuto a prenderti... nostro figlio... Stai buono e mettiti seduto!
GIO (Urlando anche lui) Allora sai che ti dico? (Dalla porta comunicante entra Dora esagitata)
GIO Mi hai proprio rotto le palle!...
ERIKA Che cosa hai detto?
DORA (Camminando) Non ne posso pi.
GIO (A Erika) Vaffanculo...
ERIKA (A Gio) Mostro...
DORA Che succede?
WALTER Gio e Erika sono in partenza e...
ERIKA Non vero!
GIO No. Infatti. Non vero per un cazzo. Me ne vado da solo...
ERIKA E vai!
WALTER E tutta colpa mia!
ERIKA (A Walter) Stai zitto! Anche tu vuoi fare la vittima?!
GIO Ecco. Voglio sentire Dora... (A Dora) Allora, devi sapere che tuo marito ha fatto pubblicare il mio romanzo al posto del suo e ha costretto me a stare lontano da Erika otto mesi...
ERIKA Smettila, per favore!
GIO E cos. E ora lei sta difendendo Walter. E logico questo?
ERIKA Non prenderti in giro, Gio. Che cosa ti impediva di incontrarmi in questi otto mesi? Niente. Walter avrebbe comunque continuato a scrivere...
GIO E allora secondo te, perch non sono venuto?
ERIKA Perch avevi paura... perch non avevi un romanzo da presentarmi... perch sei un vigliacco...
GIO Un vigliacco?
ERIKA Solo ora che hai scritto un romanzo grazie a Walter...
GIO Come grazie a Walter...?
ERIKA Si. Solo ora vieni qui a urlare che sei Sandro Marmotta...
DORA Chi Sandro Marmotta?
GIO Va bene. Mi arrendo. No. Perch o io sono scemo...
DORA Walter!
WALTER Si.
DORA Ho litigato con pap... per la prima volta nella mia vita!
WALTER Davvero?
GIO Ascolta, Dora. Lei ha sempre detto che voleva un romanziere... Anche Walter ci cascato! E adesso viene a lamentarsi... Perch Walter mi ha fregato il romanzo...
DORA (Senza ascoltarlo, a Walter) Quando ho detto a pap che volevo andare a vivere per conto mio... prima si ammutolito, poi... sai cosa ha detto?
ERIKA Cosa?
DORA Che se ne andr lui! (Scoppia a ridere)
GIO (A Dora) Qui nessuno mi sta a sentire! Va bene.
DORA Sono cos contenta...
GIO E contenta lei... Beata te. Basta. Io me ne vado.
DORA Dove vai?
GIO Basta. Mi sono stufato. Arrivederci a tutti...
ERIKA (Raggiungendolo improvvisamente disperata) Amore... (Lo abbraccia) Amore... non andare...
GIO Tu sei pazza...
ERIKA Si. Sono pazza... Quello che vuoi... ma non andare.
GIO Che cosa sto a fare qui?
ERIKA Ti ho aspettato tanto...
GIO E inutile che ora fai cos. Lo conosco questo gioco. Me ne vado. Allora... che fai? Rimani qui?
ERIKA (Indecisa) Non lo so... Un momento...
GIO Va bene. Vuoi venire con me, Dora?
DORA Dove?
GIO Non lo so. In un posto normale. Dove la gente pi o meno sa che cosa vuole.
DORA Io non ho ancora capito niente...
GIO Certo. Tu parli da sola.
DORA Parlavo con Walter.
GIO Insomma. Ti dicevo. Visto che Erika rimane con il tuo Walter...
ERIKA Non ho detto questo, testa dura!
GIO E cosa hai detto?
ERIKA Ho detto che non mi sembra una cosa naturale.
WALTER Gio... c ancora qualcosa che ti devo dire...
DORA Visto che Erika rimane con il mio Walter...?
ERIKA (A Gio) Aspetta un momento!
GIO (Alzando la voce) Oh! Ma che avete tutti? Calma! (Pausa) Allora... (A Erika) Vieni con me o no? (Erika indecisa, non sa cosa dire) E tu Dora?
DORA Cosa?
GIO Si. Va b... Ciao. Lasciamo stare... (Si riattacca alla bottiglia di whisky. Erika si siede)
DORA Ho capito. Si. Ho capito, ma... per me stato cos importante litigare con mio padre... Scusatemi, so che per voi...
WALTER Che cosa ti ha detto?
DORA Ha detto che non mi vuole pi vedere, che mi lascia tutta la palazzina... (Un commento sonoro di tutti) Ma che devo mantenermi da sola... Da me non avrai pi un soldo...
GIO E chi se ne frega! Glielhai detto?
WALTER Non avrai pi un soldo...? E adesso? Come farai?
DORA Eh... E tu come farai?
WALTER Con due figli...
GIO Due figli? Quali due figli? Uno vostro e uno nostro... Cio, non ho ancora capito come siamo messi... per sicuramente me ne spetta uno almeno... No? Ne ho fatti due... (Walter e Dora si guardano complici. Gio se ne rende conto) No?
ERIKA Te ne spetta uno... Quale?
GIO Io voglio quello che ho fatto con te... perch pensavo di vivere con te... per...
ERIKA E che facciamo? Lasciamo loro cos?
GIO Cos come?
ERIKA Come? Non hanno un soldo... una palazzina di tre piani da mantenere, un figlio... Walter non ha pi nessun lavoro...
WALTER Non preoccupatevi per noi...
GIO Va bene. Ceder met dei diritti del mio romanzo a Walter... Tanto... in qualche modo gli spettano... Dici cos, no?
WALTER No. Io non voglio niente. Grazie. Trover un lavoro.
GIO Dai smettila!
WALTER Non voglio niente. Te lho gi detto!
GIO (Dandogli un colpo sulla spalla) Non mi sembrava che prima non volessi niente... eh!
WALTER Non voglio soldi. Questo intendevo...
GIO E cosa vuoi?
WALTER (Guardando Erika) Beh...
GIO Vuoi Erika? Ma allora sei tutto matto?
ERIKA (Alzandosi) Va bene. Tanto tu non capisci niente. Non hai mai capito niente. Dobbiamo andare? Andiamo...
GIO Calma...
ERIKA Sei ottuso. Guardi solo davanti a te. Guardati anche intorno...
DORA Ma perch non glielo dici, Walter? (Pausa)
GIO Che cosa?
DORA Tanto lo verranno a sapere...
GIO Di che state parlando? (Pausa)
DORA (A Gio) Il bambino, quel bambino non come te.
GIO Cio?
DORA Ha sei dita.
ERIKA Come ha sei dita?
DORA Ha sei dita per ogni piede...
GIO (A Erika) E perch?
ERIKA Io non lo sapevo.
GIO Tu non ti eri accorta che aveva sei dita?
ERIKA Non lho mai visto nudo...
GIO Non lhai mai visto nudo...? Non possibile... E nato con tutte le scarpe?
ERIKA No. Finora lo ha sempre cambiato Walter e... (Capendo improvvisamente tutto)
GIO Gli hai fatto anche cambiare nostro figlio? Hai proprio un istinto materno innato...
DORA (A Gio) Hai capito o no?
GIO Si. Si. Ho capito. Sei dita. Che vuol dire? Pazienza. Non mica un problema. Forse si pu fare un intervento...
DORA Beh, si. da piccolo... non si vedr niente... Lui non ha voluto farlo perch... (Si blocca)
GIO Lui? Lui chi? (Pausa)
DORA (Imbarazzata) Il padre...
GIO Il padre? Il padre di chi?
ERIKA Gio... Le malformazioni sono ereditarie.
GIO Che vuol dire? (Tutti tacciono) Che non nostro figlio?
ERIKA No.
GIO E chi ... questo padre con sei dita?
DORA E Walter.
GIO Walter... (Pausa) Come fa a essere tuo? Cera una possibilit su...
WALTER Cera una possibilit... (Gio rimane senza parole)
ERIKA Non un grande problema, Gio. Lo hai detto anche tu. Basta un piccolo intervento...
GIO Beh si, ma... voglio dire... non figlio mio.
ERIKA Ma come se lo fosse...
GIO Come se lo fosse? Che vuol dire? Non lo ! (Pausa) Allora semmai prendiamo laltro...
ERIKA Come laltro?
DORA Laltro mio...
GIO Si, tuo, per anche mio e se tu prendi laltro...
ERIKA Ma io non lo voglio laltro.
GIO No?
DORA E neanchio voglio laltro...
WALTER E io?
GIO Tu stai zitto! (A Erika) Insomma, tu hai fatto un figlio, io ne ho fatto un altro... Quindi ne abbiamo due.
ERIKA Anche...
GIO Allora prendiamoli tutti e due...
DORA Come tutti e due?
GIO Chi pu mantenere due figli qui? Io! Che sono Sandro Marmotta. Voi non lavorate...
ERIKA Ma che discorso fai? Fino allaltro ieri eri uno squattrinato...
GIO Fino allaltro ieri...
ERIKA E poi la vendita si pu interrompere da un momento allaltro. Non fare il gradasso...
GIO Allora dimmi cosa bisogna fare... Non possiamo mica formare le coppie in base a come sono nati i figli...
ERIKA Bisogna formare delle coppie? Che cos? Un gioco?
GIO Beh... questi figli dovranno avere un padre e una madre... (Pausa) No? (Pausa) Che facciamo? Possiamo... possiamo tenere sei mesi uno e sei mesi laltro...
ERIKA Che orrore!
GIO Che orrore... allora fate una proposta voi... (Si siede. Pausa)
ERIKA Potremmo vivere tutti e quattro insieme... cos che ognuno possa avere accanto il suo...
GIO Che? (Pausa) Stai scherzando?
DORA Se volete stare qui...
GIO (Subito) No. Grazie.
WALTER Perch no?
GIO Ah, finalmente ha parlato! A te va benissimo. Lo so. (A Dora) Anche tu sei daccordo.
DORA A me non dispiacerebbe. Ci sono tre appartamenti.
WALTER C spazio per tutti.
DORA Non avreste neanche laffitto della casa...
WALTER Noi possiamo metterci a lavorare al prossimo romanzo...
GIO Noi? Noi chi?
WALTER Leo sta preparando un contratto di cinquanta milioni di anticipo... per il prossimo romanzo...
GIO (A Walter) Ah, vuoi scriverlo tu...?
WALTER No, ma sarebbe la prosecuzione di quello che appena uscito...
GIO E allora?
WALTER Il protagonista sono io... (Pausa) Non avresti bisogno di me?
ERIKA Dai, Gio...
GIO Voi volete restare tutti insieme, eh!?
DORA E tu dove te ne vuoi andare?
GIO (Pausa. Tutti aspettano quello che deve dire) Ma siamo sicuri di farcela soltanto con i soldi dei romanzi?
ERIKA Beh, in effetti siamo sei...
GIO I bambini costano.
WALTER E vero. le babysitter...
DORA I giocattoli...
GIO Al limite si potrebbe mettere su una nostra impresa di costruzioni...
WALTER Io sono negato.
GIO Ah gi. (Pausa) Ma non c qualcosa che sai fare tu, a parte fregare la roba degli altri?
WALTER Vorrei imparare a scrivere...
GIO Si, va b... dicevo qualcosa che facesse guadagnare nellimmediato...
ERIKA Conosco io il modo!
DORA E qual?
ERIKA Sedetevi. (Pausa) Su! (Tutti si siedono) Allora... Il piano Simulazione di un incidente.
GIO No, Erika... Per favore!
ERIKA Stai zitto. Fammi parlare.... Certo, ora siamo in quattro. Va bene. Possiamo fare cos! Cerchiamo un riccone...
GIO (A cantilena) Magari anche importante...
ERIKA Magari anche importante! Si. Di notte, in una strada poco frequentata, lo facciamo scontrare con unaltra macchina, guidata da Walter e Dora...
WALTER Un momento...
ERIKA Stai zitto. Dora finge di morire nellimpatto. Walter esce disperato dalla macchina con una rivoltella...
WALTER Una rivoltella?
GIO Finta...
WALTER Ah.
ERIKA Vuole uccidere il riccone.
WALTER E perch?
GIO E una simulazione!
ERIKA A questo punto interviene Gio per aiutarlo, gli strappa la pistola e la passa al riccone... Intanto Walter finge di strangolare Gio, il quale grida al riccone: Spari! Spari! Mi sta uccidendo... Il riccone sparer a Walter che finger di morire, poi Gio stramazza al suolo...
GIO Perch?
ERIKA Sei morto strangolato.
GIO Ma se Walter morto prima di me!?
ERIKA E ha fatto appena in tempo a strangolarti! Nel frattempo passo io, che dico di essere un medico, Gio strangolato, Walter ucciso da un colpo di pistola, Dora si frantumata nellincidente stradale... Tre morti, signori! Tre! E io sono lunica testimone. A questo punto dico al riccone che posso far sparire i tre cadaveri e mantenere il segreto. Prezzo del servizio: cento milioni! (Pausa. Dora e Walter si guardano allibiti. Gio immobile) Che dite?
DORA (A Walter) Tu che dici?
WALTER (A Dora) Tu?
DORA Non lo so... Tu?
WALTER Io... Tu, Gio? (Si sente piangere un bambino, tutti si guardano un po strani, poi si sente piangere subito anche laltro)
GIO Io non capisco perch...
ERIKA Perch...?
GIO Cambia qualcosa se sono io a strangolare Walter...?
ERIKA No.
GIO Mmmh.
ERIKA Tanto... insomma... una simulazione...
GIO (Pausa. A Walter preoccupato) Scherzavo, eh!
BUIO
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