Sincerità

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MARIO FRATTI

MARIO  FRATTI

SINCERITA’

Atto Unico

Le persone

CLAUDIA : una bella donna; sicura di sé

BOB           : intelligente, sensibile, timido

Oggi a New York, l’appartamento di Bob.

Claudia entra e studia Bob con curiosità ed interesse.

Tende la mano cordialmente.

CLAUDIA : Piacere.

BOB           : Piacere. Si accomodi. (Bob è a disagio, incerto. Claudia continua a studiarlo) Che posso offrirle?

CLAUDIA : Niente.

BOB           : Un liquorino?

CLAUDIA : No.

BOB           : Un caffè?

CLAUDIA : No. (Bob è nervoso; non sa cosa fare)

BOB           : Altro?

CLAUDIA: (cordiale ma vagamente ironica) Ho detto “niente”. Significa “niente”.

BOB           : Oh scusi. E’ l’abitudine. Con mia madre si doveva dir “no” almeno tre volte. Alla quarta, si poteva accettare. Avevo dimenticato che con lei…

CLAUDIA : Karl mi ha parlato di te.

BOB           : Che le ha detto?

CLAUDIA : Mi ha descritto la tua personalità. Gusti, abitudini, hobbies. Coincidono con i miei.

BOB           : Ne sono contento. Che altro le ha detto?

CLAUDIA : Intelligente, sensibile, timido.

BOB           : Non sempre sono timido… Con lei, particolarmente… Deve ammettere che è una situazione insolita.

CLAUDIA : Perché insolita?

BOB           : Ci vediamo per la prima volta. Karl deve averle detto molto, di me.

CLAUDIA : Poco. Quel che sa.

BOB           : Siamo amici da anni. Sa molto. Che le ha raccontato?

CLAUDIA : Una decina delle vostre… avventure.

BOB           : (allarmato) Una decina? Siamo andati insieme… quattro o cinque volte.

CLAUDIA : Di più. Hai poca memoria.

BOB           : Le ha raccontato di noi due e le… californiane?

CLAUDIA : Sì.

BOB           : Anche quel che accadde quando uno dei mariti…?

CLAUDIA : Anche.

BOB           : E di quando finimmo in prigione, per una notte, perché…

CLAUDIA : Anche. Da un uomo esigo sincerità.

BOB           : Si può esigere solo quando… si è intimi.

CLAUDIA : Lo conosco da due anni.

BOB           : Siete ancora… amanti?

CLAUDIA : No. Che ti ha detto di me?

BOB           : Complimenti, solo incredibili complimenti.

CLAUDIA : Ti ha raccontato com’è finita?

BOB           : No… E’ stato un po’ vago su quel soggetto. Misterioso.

CLAUDIA : Mi ha mentito. Odio ipocrisia e menzogna.

BOB           : Io pure. E’ perciò che ho chiesto a Karl…

CLAUDIA : “Chiesto”?

BOB           : Più precisamente… Stavo parlando della mia diffidenza per le…

CLAUDIA : … Donne. Lo so, me ne ha parlato.

BOB           : Una volta scottato…

CLAUDIA : Conosco la storia. La donna che ti raccontò d’essere incinta. Non si odiano tutte le donne perché una ha mentito.

BOB           : Non odio tutte le donne. Odio l’ipocrisia, le schermaglie, la falsa modestia, l’inganno.

CLAUDIA : Non solo le donne son colpevoli di quella lunga lista di peccati. Anche gli uomini. C’insegnano a mentire dalla culla.

BOB           : Ho provato tante volte ad esser sincero. Costa.

CLAUDIA : Costa.

BOB           : Si paga un caro prezzo, a volte.

CLAUDIA : Meglio così. Le rare vittorie, amicizie, relazioni sono più preziose.

BOB           : Se dici, per esempio, ad una donna che la ami sinceramente, appassionatamente…

CLAUDIA : Non dirlo. Dimostralo.

BOB           : (sorpreso ed affascinato) Karl aveva ragione… Lei è spe-ciale, unica. Ha mai mentito?

CLAUDIA : I primi anni, come tutti. Peccati veniali. Decisi un giorno, anni fa, di non mentire mai più, mai. Ho mantenuto la parola. (Bob la fissa con ammirazione)

BOB           : Com’è possibile?

CLAUDIA : E’ possibile.

BOB           : Ha molti amici?

CLAUDIA : Pochi. Non importa. Meglio pochi amici leali che molti ipocriti. E tu?

BOB           : Poche… (si corregge) pochi… Karl… un’amica d’infanzia che, purtroppo…

CLAUDIA : … Mentiva, lo so. Karl me l’ha detto. E mi ha raccontato la vostra conversazione. Tu giuravi che tutte le donne mentono. Lui ti ha detto: - “Telefona a questo numero. Claudia non mente mai”.

BOB           : Proprio così. Ma sono ancora un po’… incerto…

CLAUDIA : … e diffidente. Ecomi qui. Pronta a tutto!

BOB           : (dopo un breve silenzio, timidamente) Ho sempre sognato una donna assolutamente sincera. Senza ipocrisia, maschere…

CLAUDIA : L’hai trovata.

BOB           : …Se io le dicessi adesso… andiamo nella mia camera da letto e… (gesto vago)

CLAUDIA : Direi… (lo studia; lo tiene in sospeso) “no”. Non ci cono-sciamo.

BOB           : Mi scusi. Vede? Ho cominciato con un primo passo falso.

CLAUDIA : No. Mi desideri. Lo hai annunciato con chiarezza ed onestà. E’ un primo passo.

BOB           : Positivo?

CLAUDIA : Positivo.

BOB           : (incoraggiato) C’è quindi speranza che noi…?

CLAUDIA : C’è sempre una speranza. Comincia col darmi del “tu”.

BOB           : Certo, Claudia… (una breve pausa) Karl… come l’hai conosciuto?

CLAUDIA : Presentato da un’amica.

BOB           : Per quanto tempo siete stati…?

CLAUDIA : Sei settimane. Ogni mercoledì e sabato.

BOB           : Sei molto precisa… Gli hai raccontato degli altri?

CLAUDIA : Quando ha domandato.

BOB           : Preferisci che l’uomo domandi o non…?

CLAUDIA : Preferisco che sia sincero con se stesso e con gli altri. Se vuoi far domande, fai pure. E’ un modo per conoscerti.

BOB           : (sorpreso) Conoscere… me?

CLAUDIA : Certo. Il tipo di domande rivela, tradisce la personalità dell’inquisitore.

BOB           : Non sono un inquisitore.

CLAUDIA : Non ancora.

BOB           : Scusa se… Voglio conoscerti meglio.

CLAUDIA : E’ la strada giusta. Ci stiamo conoscendo.

BOB           : Hai una forte personalità, drammatica, vitalissima… M’inti-morisci, un po’

CLAUDIA : Hai detto nuovamente la verità, quel che senti. Cominci ad interessarmi.

BOB           : “Cominci”?

CLAUDIA : Ci vuol tempo.

BOB           : Giorni, settimane, mesi?

CLAUDIA : A volte.

BOB           : Ed altre volte?

CLAUDIA : Bastan poche ore.

BOB           : (incoraggiato) Sono il tipo che, forse, potrebbe riuscire in… poche ore?

CLAUDIA : “Riuscire”?

BOB           : Verbo sbagliato, scusami. E’ un linguaggio acquisito. Il solito lavaggio del cervello che abbiamo subito per anni. “Riuscire” a… diventar buon amico, intimo.

CLAUDIA : Tutto è possibile.

BOB           : Grazie. Son vagamente incoraggiato… Ed affascinato, devo dirti la verità.

CLAUDIA : “La verità”, bene.

BOB           : Non ho mai incontrato una donna come te.

CLAUDIA : Ed io non ho mai incontrato un uomo che non avesse paura della verità. Anche tu ne hai paura.

BOB           : Devo ammettere che la verità, qualche verità può ferire. Ad un uomo, per esempio, diresti mai che… non sa amare?

CLAUDIA : In termini umani, gentili, teneri. Quando si ama si sa come cementare una relazione.

BOB           : Cementare?

CLAUDIA : Non volevo dire “cemento” come unità indissolubile, matri-monio. Volevo solo dire… migliorare la relazione. Parlare apertamente, scambiare idee, opinioni, sentimenti. Rivelarsi. Dire la verità, insomma.

BOB           : Sei incredibile, ammirevole. A tua madre, dici sempre la verità?

CLAUDIA : Rispondo a tutte le sue domande. Con assoluta sincerità.

BOB           : A tuo padre?

CLAUDIA : Mio padre è morto.    

BOB           : Se fosse vivo, gli diresti tutto?… Il nome degli amanti, il numero…

CLAUDIA : Se avesse questo insolito bisogno di conoscere i dettagli, lo soddisferei. Gli direi tutto.

BOB           : A costo di ferirlo, sconvolgerlo?

CLAUDIA : Chi ha la necessità, il coraggio di domandar tutto, è preparato alle risposte. Le ha già intuite, le conosce; non ne sarà sconvolto. (un silenzio)

BOB           : …Se ti domandassi – bada, non te lo sto domandando – se ti domandassi quanti amanti ci sono stati nella tua vita, mi risponderesti?

CLAUDIA : Certo.

BOB           : Mi diresti i nomi, gli indirizzi…?

CLAUDIA : Il nome, certo. Ho dimenticato cognomi ed indirizzi.

BOB           : Dimenticati… veramente?

CLAUDIA : Diciamo… cancellati. Con uno sforzo potrei forse ricordarli. Non ne vale la pena.

BOB           : Sei straordinaria, Claudia. Un bicchierino, un caffè?

CLAUDIA : Niente, grazie. (una breve pausa) Più tardi, forse.

BOB           : (incoraggiato) Ho letto in quel “più tardi” una… vaga promessa. Era una promessa?

CLAUDIA : Di andare a letto? No. Non ci conosciamo.

BOB           : Un po’ di più, devi ammetterlo. Ci conosciamo un po’…

CLAUDIA : Lo ammetto.

BOB           : Ti piaccio… un pochino?

CLAUDIA : Stai abbandonando la maschera. Lo apprezzo.

BOB           : (nervosamente; a disagio) Sono emozionato… Come al mio primo appuntamento.

CLAUDIA : E’ il nostro primo appuntamento.

BOB           : Primo, insolito, unico. Sono emozionato e felice.

CLAUDIA : Te lo leggo negli occhi.

BOB           : Leggi forse anche un po’ di… timore?

CLAUDIA : Lo leggo. 

BOB           : Un uomo, per te, quali virtù deve avere per meritare… il tuo amore?

CLAUDIA : Deve essere un uomo.

BOB           : Cioè?

CLAUDIA : Non conosci ancora il significato della parola “uomo”?

BOB           : (timidamente) Vuoi dire, forse… maschio. Sessualmente attivo ed aggressivo?

CLAUDIA : No. Temete tutti quello. Parlavo di altre virtù. Sincerità, lealtà, coraggio, amore per il prossimo, per l’umanità.

BOB           : (felice) Quelle virtù credo di averle. A volte, quando le donne dicono: - “è un vero uomo”, vogliono dire… frequenza di… passione, attività sessuale.

CLAUDIA : Non è il numero degli amplessi che conta. E’ la qualità.

BOB           : … “qualità”… Ammettiamo che la mia… qualità sia inferiore a quella di altri… Me lo diresti?

CLAUDIA : Siam tutti differenti. Si ama in mille modi differenti. Se tu mi ponessi quella domanda, ti risponderei.

BOB           : Con… gentilezza?

CLAUDIA : Con umanità. Chi ama, sa amare.

BOB           : Mi piace quel che dici, come lo dici. Se io quindi non fossi il migliore, sarebbe perché non ti amo?

CLAUDIA : Si cresce insieme. S’impara insieme.

BOB           : Claudia, dici cose meravigliose. Rassicuranti. Vedo che sai esser sincera. Sempre?

CLAUDIA : Sempre. Ne dubiti?

BOB           : Non più. Sempre meno.

CLAUDIA : Benissimo. Cominciamo a capirci.

BOB           : Buon segno. Certo… io devo confessare che ho qualche difficoltà ad essere sempre sincero…

CLAUDIA : In quali occasioni?

BOB           : In ufficio, per esempio… Vorrei esser sincero. Non mi è facile.

CLAUDIA : Di che hai paura?

BOB           : Irritazione, odio, licenziamento.

CLAUDIA : Pochi son sinceri. Saresti l’eccezione. Ti ammirerebbero.

BOB           : Ho un amico, un sacerdote che conosco da anni. Se gli dicessi la verità, come la penso veramente, quello mi morirebbe di crepacuore.

CLAUDIA : Prova. Ti stima. Forse lo salvi.

BOB           : Da che?

CALUDIA : Le illusioni alle quali non credi. Fede, mancanza di fede e ideologie son contagiose. Redimono.

BOB           : (riflettendo) “Redimono”… Hai mai fatto paura a nessuno?

CLAUDIA : A molti. Quelli che non han le caratteristiche del vero uomo.

BOB           : Che sarebbero… lealtà, coraggio, amore per il prossimo…?

CLAUDIA : Esattamente.

BOB           : Se dovessimo – lo spero – diventare amanti…

CLAUDIA : (interrompendo) Preferisco l’espressione: - “amarci”.

BOB           : Perdonami. Vecchie abitudini. Linguaggio atavico. Le catene che ci portiamo addosso.

CLAUDIA : Anch’io. Fino ad un certo compleanno. Quando promisi di rinnovarmi e cambiare.

BOB           : Quale compleanno?

CLAUDIA : Il ventiduesimo. Fino a ventidue anni mentivo pure io. Istinti-vamente, a volte. Senza rendermene conto. L’abitudine alla menzogna.

BOB           : E’ quel che temo pure io. Potrei mentirti… per sbaglio.

CLAUDIA : Un lapsus perdonabile.

BOB           : Dicevo… con te sarei estremamente sincero. Ti chiederei tutto.

CLAUDIA : Avresti tutte le risposte.

BOB           : Alludevo ad altro.

CLAUDIA : L’ho capito. Avresti tutte le risposte.

BOB           : Tutte?

CLAUDIA : Tutto è permesso, umano ed accettabile sotto le ali del-l’amore.

BOB           : Sono eccitato, felice, commosso. Tremo tutto, dentro.

CLAUDIA : Un’ammissione umanissima. Mi piace.

BOB           : Hai avuto molti amanti?

CLAUDIA : Molti.

BOB           : Quanto tempo è durata la relazione più… importante?

CLAUDIA : La più importante; dodici giorni. La più lunga, otto mesi. (una breve pausa)

BOB           : Li hai amati tutti?

CLAUDIA : Solo se si ama, è lecito amare. Una volta, mille volte.

BOB           : (allarmato) Mille?

CLAUDIA : (vagamente ironica) Meno di mille, non preoccuparti.

BOB           : Non mi preoccupo. E’ che…

CLAUDIA : Sei curioso. Domanda pure. Non mento mai.

BOB           : La prima volta… molti anni fa?

CLAUDIA : Non molti. Sette anni fa.

BOB           : Fu piacevole?

CLAUDIA : Non ebbi l’orgasmo, se è quel che vuoi sapere.

BOB           : La prima volta, generalmente…

CLAUDIA : Né la seconda, terza, decima. Ci cuol tempo.

BOB           : (studiandola) Ci vuol tempo… ma poi le cose… migliorano.

CLAUDIA : Vuoi sapere se son frigida? Non lo sono. Nessuna donna lo è.

BOB           : Evidentemente… sei un tipo vivo, passionale, ardente.

CLAUDIA : (vagamente ironica) Viva, lo vedi.

BOB           : Ti è facile, adesso, avere… felicità?

CLAUDIA : Chiamiamoli orgasmi.

BOB           : Ti è facile, adesso, avere orgasmi?

CLAUDIA : Più facile.

BOB           : Ma non avviene sempre.

CLAUDIA : E’ un fatto ben noto. Non avviene sempre.

BOB           : L’ultima volta, per esempio…?

CLAUDIA : Tre settimane fa. Niente orgasmo.

BOB           : E per quella ragione… troncasti la relazione.

CLAUDIA : Non preoccuparti. Fu per altre ragioni.

BOB           : Che ragioni?

CLAUDIA : Falso, meschino, egoista.

BOB           : (lentamente, studiandola) … “egoista”… devo confessarti che una volta, una donna, mi accusò di essere egoista. Vedi, son sincero.

CLAUDIA : Lo apprezzo.

BOB           : Forse… anche tu mi diresti la stessa cosa… Quel tuo ultimo amante, era egoista in che senso?

CLAUDIA : (sorridendo) Si è egoisti in cento modi.

BOB           : Parlavo di lui, solo di lui. Son curioso sulle ragioni per le quali… hai troncato la relazione… L’hai lasciato tu?

CLAUDIA : Io.  

BOB           : Perché?

CLAUDIA : Sembrava intelligente ed aperto. Meritevole di amore. Non lo era.

BOB           : Egoista… in letto?

CLAUDIA : E’ questo che ti preoccupa. Era umano. A volte egoista, a volte altruista.

BOB           : Fu egoista quell’ultima volta?

CLAUDIA : Quell’ultima volta? No. Fu meschino e falso. Una lite. L’addio. Odio chi mente. (un silenzio; lei lo fissa) A che stai pensando?

BOB           : A quell’uomo, quell’ultima volta insieme…

CLAUDIA : …al suo egoismo. Che supponi fisico. Era altruista, sessualmente. Egoista, spiritualmente.

BOB           : Che vuol dire… altruista, sessualmente?

CLAUDIA : Non lo sai?

BOB           : Lo so. Ma mi piacerebbe sentire la tua versione.

CLAUDIA : Chi preferisce amare ad essere amato.

BOB           : (riflettendo) … una bella definizione… Credo di essere in quella categoria.

CLAUDIA : Sembri preoccupato. Di che? Sputa il rospo.

BOB           : Certo, certamente… Non voglio mentire con te… Ultima-mente, le donne, in molti libri danno estrema importanza all’orgasmo femminile… Tu, che ne pensi? E’ importante?

CLAUDIA : E’ importante. Ma non assolutamente necessario.

BOB           : Bene… Se io, quindi… se non riuscissi a…?

CLAUDIA : Non preoccuparti. Tutto a suo tempo.

BOB           : Bene… Meglio così… In un libro femminista ho letto che… una donna ha diritto a ventiquattro orgasmi…

CLAUDIA : (divertita) All’anno.

BOB           : Oh no! Quello sarebbe facile.

CLAUDIA : Al mese?

BOB           : Secondo quella femminista… al giorno.

CLAUDIA : Ridicolo. Dimmi di te. Perché hai paura delle donne?

BOB           : Io? Oh no! Non ho paura…

CLAUDIA : Molte esperienze negative?

BOB           : No.

CLAUDIA : Problemi… fisici?

BOB           : No.

CLAUDIA : Psicologici? Chi dubita della sua virilità, la debilita.

BOB           : Io, debilitato? Mai! Non ho mai fatto cilecca. (un silenzio; lei lo fissa; lui è intimidito) … Una volta sola… Ero molto giovane… Una prostituta che aveva fretta. Non riuscii a…

CLAUDIA : Succede a tutti. Fu crudele con te? Ti derise?

BOB           : Oh no! Fu gentile. Fece finta di niente.

CLAUDIA : Vedi? Le donne non son poi dei mostri. E quella prostituta aveva molte ragioni per odiare gli uomini.

BOB           : Che ragioni?

CLAUDIA : Le conosci. Son moltissime. Aveva l’opportunità di vendi-carsi. Non lo fece.

BOB           : Tu, hai ragioni per odiare gli uomini?

CLAUDIA : No. Odio solo chi mente. Uomini e donne. Indiscriminata-mente.

BOB           : (dopo un breve silenzio) Scusami se approfitto di questa insolita situazione per chieder prima… per saper tutto, chia-ramente. Amo la chiarezza.

CLAUDIA : Anch’io. Chiedi pure.

BOB           : Sei il tipo di donna che… ha bisogno di essere amata ogni giorno?

CLAUDIA : No.

BOB           : (dopo una breve esitazione) Prendi… l’iniziativa?

CLAUDIA : Solo se ne sento il desiderio.

BOB           : Ne senti spesso il desiderio?

CLAUDIA : Non ho mai contato le creste delle mie emozioni. Tu, le conti?

BOB           : Non mi fraintendere, ti prego. Gli appetiti degli umani son differenti. Giacchè ho questa unica, miracolosa occasione di saper prima… saper tutto.

CLAUDIA : Continua.

BOB           : Un uomo ideale, per te, quante volte alla settimana do-vrebbe…?       

CLAUDIA : Solo quando lo desidera.

BOB           : (contento) Bene, benissimo, magnificamente… Supponiamo che per una settimana, dieci giorni al massimo, diciamo, se fossi terribilmente occupato con il mio lavoro, preoccupato, distratto e non potessi…?

CLAUDIA : Fra le virtù dell’uomo-uomo dovrebbe esserci amore per il suo lavoro.

BOB           : Oh, io lo amo molto, moltissimo! A volte son preso da questa febbre creativa per settimane e settimane… (si corregge, allarmato) Non che non desideri amore per settimane e settimane. Generalmente…

CLAUDIA : Generalmente?

BOB           : (vago) Non ho mai ignorato, trascurato la mia donna per più di dieci, dodici giorni, a volte. Raramente, nei periodi crea-tivi.

CLAUDIA : (vagamente ironica) Quante volte alla settimana, il tuo… desiderio di amare?

BOB           : (incerto) … Due, tre volte.

CLAUDIA : La verità.

BOB           : Con Karl, mi hai detto, mercoledì e sabato. Anch’io. Due volte alla settimana è l’ideale per me, una misura perfetta! (Claudia lo studia; lo fissa) Un’ora circa… più o meno… dopo il telegiornale… verso mezzanotte… (Claudia continua a fissarlo) I giorni li scegli tu… lunedì e giovedì, martedì e venerdì… mercoledì e sabato… Per me è lo stesso.

CLAUDIA : Sei generoso.

BOB           : Lo credi veramente? Sei sincera?

CLAUDIA : Son sempre sincera. (un breve soilenzio)

BOB           : (guardandola con ammirazione) Claudia, sei la donna idea-le… Lo sento, ne son convinto… Mi sto innamorando di te… La tua sincerità… la tua personalità… Abbiamo un mondo in comune… Forse, dovremmo… Forse, siam nati l’un per l’altra…

CLAUDIA : Forse.

BOB           : Ti chiedo, onestamente… con tutta sincerità, con tutto il mio cuore… Vuoi essere la mia amica, compagna, aman…(cor-reggendosi) La mia donna?

CLAUDIA : Ad una condizione.

BOB           : Quale?

CLAUDIA : Le tue domande rivelano un problema… un complesso.

BOB           : (allarmato) Che complesso?

CLAUDIA : Sei incerto, insicuro. Hai paura delle donne.

BOB           : Non è vero! Le adoro!

CLAUDIA : E’ possibile. Ma voglio una conferma, prima.

BOB           : Che conferma?

CLAUDIA : Voglio accertarmi, essere sicura che…

BOB           : Sicura di che’

                     (Claudia indica l’inguine di Bob).

BOB           : (sorpreso) Qui?

CLAUDIA : Qui, adesso.

BOB           : (incerto, scosso) E’ piuttosto insolito…

CLAUDIA : Sono insolita. L’hai detto.

BOB           : Non sarebbe meglio se…? (indica la camera da letto)

CLAUDIA : No. Meglio chiarezza e sincerità, adesso. L’hai detto anche tu. Voglio vedere se ne vale la pena. (indica di nuovo)

BOB           :Vuoi dire qui, adesso, così?

CLAUDIA : Qui, adesso così!

BOB           : Ti prego, non insistere. E’ imbarazzante, umiliante… Stai rovinando tutto.

CLAUDIA : Chiarezza ed onestà, ricordi?

BOB           : Abbiamo tante cose belle in comune… hobbies, l’opera, musica classica, week-end in campagna, tolleranza, pronti a capire, accettare, rispettare gli altri… Il nostro amore per la verità. Una coppia perfetta.

CLAUDIA : Verità piena ed assoluta, ora.

BOB           : Ti prego, non insistere.

CLAUDIA : Non deludermi. Mostrami che sai affrontare la verità. Biso-gna essere realisti, nella vita. Se non ne vale la pena, non ne vale la pena. Bisogna saper accettare la realtà.

BOB           : (scongiurandola) Ti prego, Claudia. Stai distruggendo una relazione ideale, perfetta.

CLAUDIA : Verità, solo verità, nient’altro che la verità. (un silenzio; Bob decide con riluttanza; con le spalle al pubblico, si mostra a Claudia; lei osserva in silenzio; volto impenetrabile, per alcuni secondi; poi sorride)

CLAUDIA : Volevi una donna sincera… L’hai trovata. (fissa di nuovo l’inguine dell’uomo) Ne vale la pena. (gli sorride; comincia a sbottonare la camicetta)

BOB           : (lentamente, con una vena di tristezza) Troppo tardi, Claudia… Ho paura di te… Una donna come te, sincera come te, fa paura.

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