Sipario di prosa n.3

LUIGI FILIPPO PARRAVICINI

SIPARIO di PROSA n 3

Commedia in due atti

1


SIPARIO di PROSA n 3

Interno di un teatro di provincia. A destra e a sinistra della scena, disposte a semicerchio, file di vecchie poltrone di velluto rosso con lo schienale reclinabile, lise e consunte a gruppi di tre.

Nel centro un'ampia pedana rotonda, leggermente rialzata. Sullo sfondo, un ulteriore sipario anch'esso consunto, semiaperto, che nasconde parte di una scenografia in rifacimento . Pi in l, un banco di luci di scena, una scala di legno, sedie sparse. Un'uscita di sicurezza con la scritta illuminata da una luce fioca. Per terra e negli angoli, bottigliette di acqua minerale e bicchieri di carta.

Tutti gli attori in pausa di scena, durante le prove, sparpagliati sulle poltrone.

Personaggi.

Il demiurgo - Giovanni De Maria, attore, regista, insegnante diteatro e direttore del corso.

Il coro - Composto da allievi dagli undici ai sessant'anni. Vi qualche attore professionista, ma per la maggior parte sono ragazzi normalissimi, che non hanno niente a che fare col mondo del cinema o del teatro di prosa. Pi avanti invece si scoprir che ognuno di loro ha dentro effettivamente qualcosa. Ovviamente chi ha frequentato il corso l'anno precedente o l'anno prima, manifesta intimamente meno insicurezza. Mai comunque sufficienza.

2


Prologo

A sipario ancora chiuso esce il demiurgo con il microfono in mano.

Il demiurgo Gentili Signori del pubblico: Buona sera! ... Ormai si sar capito: noi facciamo questo corso per liberarci intimamente, diciamo la verit: in effetti anche un po' catartico (sottolineando la parola). Tutti possono partecipare, non che si debba fare chiss che...

Avete presente quando vi devono fare la fotografia, o peggio ancora quando ti riprendono con la telecamerina;(pausa) si vede la gente che si copre, che fa gesti strani (mimando con le braccia) . Effettivamente si! C' un po' di imbarazzo Non si sa mai come mettersi...

Sorridere, non sorridere, sto sorridendo? Ma che faccia far?! Sembro uno scemo! .

O ad esempio ad un colloquio di lavoro, quando ci sentiamo osservati. Magari c' un po' di tensione, si inizia a sudare...

O con una ragazza che vi piace.. (Pausa con sguardi di intesa) Avete mai notato, quando vi piace una persona, subito si diventa come un pezzetto di legno. Non muovi pi le braccia. O se no ti metti cos.. (Postura a tre quarti) Oppure cos (pi remissivo) Improvvisamentespuntano delle domande assurde...Ma se stringessi la mascella? (Posa) sembrerei pi bello?! (Tira la pancia in dentro) .

(Cambiando tono, concludendo) Non vero signori... A teatrosiamo tutti belli. ..Anche quando non lo sembriamo affatto. A teatro la bellezza qualcosa di un po' pi intimo, di pi sincero... La bellezza la verit di ci che siamo,(pausa) senza fronzoli, senza imbarazzi o sbavature. La verit pi umile... Quella pi semplice, che per anche la pi difficile da ritrovare, la verit di quando eravamo bambini...

Ma sto divagando... Signori e Signore , adesso ( breve pausa) : SIPARIO!!!

Il demiurgo, essendo il regista della rappresentazione, resta comunque presente, in scena o in platea, a sua discrezione; e pu decidere di intervenire quando vuole, esattamente come se si trattasse di una prova. Per cui se la voce dell'attore bassa e non si sente, interrompe dicendo: Voce e cose del genere.

3


ATTO PRIMO

Scena prima

Franco Tudino (Attore professionista, maschera della commedia dell'arte). Solo da come si muove sul palco si evince chiaramente che

un attore professionista. Ha una specie di leggerezza nei movimenti, di compostezza, come se avesse il controllo, sempre, delle mani, delle braccia, delle gambe. Meno impostato di un ballerino di danza classica, ma estremamente armonioso.

Tudino si muove sulla scena mimando la sua parte.

Gli allievi si trovano parte intorno a lui , in semicerchio, seduti per terra, parte sulle poltrone.

Tudino (Dialogando a voce alta con se stesso) Sappiamo tutti che un attore recita, giusto? Ma che cosa vuol dire recitare (Breve pausa poi continuando a mimare) recitare vuol dire fare finta di esserequalcun altro.. Facendo finta di essere qualcun altro ci racconta una storia.. Ecco quindi che essenzialmente recitare significa raccontare una storia. Se uno non ha una storia da raccontare ovvio che non pu recitarla no?!?

Ma recitando una storia una persona cosa fa, alla fine? . esprime una parte di se stesso... Facendo finta di essere qualcun altro, alla fine un attore finisce per esprimere se stesso .

Chicchirich!!! (Canto di un gallo che squilla!!! il telefonino di un allievo che non l'ha spento!)

Chicchirich!!! (Continua a suonare.)

Il ragazzo (Older) si alza, raggiunge il suo zaino vicino alle poltrone, tira fuori il cellulare e va a rispondere fuori.

Franco Tudino Allora ho bisogno tre volontari (lentamente, con un poco di suspense) Venite qua (indicando) tu , tu e tu.

I tre ragazzi indicati, uno di undici anni, una di quindici, e un'altra di ventiquattro, si alzano abbastanza timorosi e si vanno a mettere in

4


piedi, in mezzo al palco, in centro sulla pedana.

Franco (rivolgendosi a quella di mezzo) Tu come ti chiami? Maria Paola (timorosissima) Maria Paola.

Franco Ah... belli i nomi doppi no... Due nomi insieme. Maria Paola, Ok!

Franco (Indicando la pi grande) Tu?

Teresa Teresa.

Franco Ok. E tu? (al pi piccolo)

Jonis Jonis.

Franco Bene, Jonis. Allora adesso dovrete.. Senza parole Farmi capire che avete fame. Immaginatevi di trovarvi in un paese straniero, di cui non conoscete la lingua. E dovete mangiare. Senza parole! Solo a gesti. (Indicando Maria Paola) Dai, coraggio Maria Teresa, proviamo.

Maria Paola Maria Paola.

Franco Ah scusa... Si. .. ho sbagliato.. proviamo.

Attimi di silenzio imbarazzati... Maria Paola non sa che pesci

pigliare...

Franco Dai coraggio.

Maria Paola . (Pausa. Poi si tocca lo stomaco con un lieve movimento circolare, come ad indicare il bisogno.)

Franco Gioia mia, cos in un paese straniero muori di fame..

Comunque va bene . Allora (indicando l'altra ragazza)...

Teresa Teresa..

Franco Ecco giusto Teresa, ecco perch mi sono sbagliato. Prova

tu...

Teresa . (Si tocca la pancia con un movimento circolare e poi la bocca con la mano.)

Franco Ecco gi cos va meglio. Cos qualcuno che ti dia un pezzo di pane forse lo trovi. Adesso, tu. (indicando il bambino).

Pausa pi lunga . Jonis non fa niente .

Jonis Io non faccio gesti senza parole. Io senza parole non lo faccio!

Una voce dal coro Guagli: cos te ne muori di fame!

Franco Ma cos non capiscono.. No! Senza parole! Se c'hai fame che fai? Quando arrivi a casa se non ti danno da mangiare tu che fai?!

Jonis batte forte due volte le mani e fa il gesto imperioso di mettere

5


qualcosa in bocca col la mano.

Franco Ecco! Cos si che si capisce!!!

Scena seconda.

Entra in scena il demiurgo.

Gianni De Maria - Molto bene. Jonis ci ha appena dimostrato checos' un chiaro esempio di cosa sia un canone di comunicazione. Bravi! Andate al posto.

Pausa.

Gianni Ecco dunque vediamo... Adesso cercheremo di lavorare un pochino, di fare qualcosa un pochino sui sentimenti. Alziamoci in piedi, venite tutti qui. (Prendendo un'allieva sotto braccio) Adesso facciamo cos: dovremmo dimostrare ad Enrica tutto il nostro disprezzo! Vi sar capitato di odiare qualcuno, no? Indifferenza, magari, proprio odio no, non quello pi cattivo, o magari anche rabbia, indifferenza, disprezzo... Qualcuno che vi ha fatto un torto, o

viha mancato di rispetto.. Pu capitare no? Ecco invece, mentre Enrica dovr cercare di comunicare qualcosa, di parlare, insomma di farsi voler bene.

Parte la scena . Enrica inizialmente ferma e tutti gli allievi che le girano intorno mal celando disprezzo e fintamente distratti . Enrica si guarda intorno, la gente le sfila davanti e non si ferma. Fa qualche passo. Poi rivolgendosi a Anna.

Anna una donna di trent'anni, sempre sorridente e apparentemente amorevole e solare. Molto truccata, con fondotinta chiaro, contorno d'occhi rimarcati , rossetto pesante e un monile come di rosario al collo, che per non si nota. Indossa stivali afflosciati alle caviglie e un un vestito intero le lascia scoperte le braccia, il dcollet coperto anche se chiaramente prosperoso.

Enrica Ciao come stai? Anna Bene grazie e tu?

Voce fuori dal coro (probabilmente Older) ...Si! Perch non le dai il numero di telefono?!

Gianni Si era detto disprezzo! Lei prover a farsi voler bene e tu

6


invece le devi mostrare disprezzo .

Anna (stizzita, mostrando un alto concetto di se stessa) Io sono una persona educata. Che cosa dovrei dire? Io non faccio certe cose. Gianni ȅ!(Con il rammarico dell'esperienza) Si dice sempre cos.. Tutti noi proviamo del disprezzo verso qualcuno, inevitabile...

Vuoi che te lo dimostro? adesso ti faccio vedere... Mettiamoci in cerchio ragazzi.. Tutti intorno..

Alcuni allievi si prendono per mano per disporsi in cerchio altri si vanno a sedere sulle poltroncine. C' chi si accende una sigaretta verso l'uscita.

Gianni Maria Paola. Dov' Maria Paola? Maria Paola vieni qui. Maria Paola (Alzatasi, avanza timidamente ed entra nel cerchio) Che devo fare?

Gianni Ascolta: adesso devi fare cos.. Devi far finta che lei sia tua madre (indicando Anna) Se lei fosse tua madre, che cosa le diresti? Maria Paola Lei Mia madre?

Gianni Si. Che cosa le diresti? Proviamo.

Maria Paola (breve pausa) Che vai in giro vestita come una prostituta. Io mi vergogno, mi fai imbarazzare, con i miei amici, per strada... dovunque.

Anna (molto risentita e con tono squillante) Io vado in giro come mi pare! Me lo posso permettere. Sono ancora giovane. Vedi! Posso portare il reggiseno, posso non averlo. Posso andare in giro senza! Me lo posso permettere io.

Maria Paola (implorante) Si, ma se vai in giro con me, mi metti in imbarazzo. Non puoi andare in giro vestita come una ragazzina, sono io la ragazzina. Non puoi vestirti come mi vesto io.

Anna (ancora pi indispettita) E invece si. Perch no?! Io faccio quello che voglio. Nessuno me lo pu impedire e tu fai quello che dico io.

Gianni Ecco benissimo... adesso basta. Grazie Anna, vai pure. (Anna va a sedere sulle poltroncine. Pausa.) Tiziana puoi venire qui ,per favore? (Tiziana si avvicina).

Tiziana una signora di circa 40 anni, evidentemente molto educata e civile. Si vede lontano un miglio che una bravissima persona che non si sognerebbe mai di far male a una mosca. Pur non avendo

7


ancora principiato il corso di dizione, pronuncia la lingua italiana in maniera generalmente molto corretta, lavora come cancelliera presso il tribunale e per questo si sente frustrata. completamente disgustata dall'ambiente professionale, e cerca di scaricarsi partecipando al corso di teatro.

Gianni Maria Paola , adesso fallo con lei.

Maria Paola Con lei?

Gianni Si. Adesso lei tua madre.(Indicando Tiziana)

Breve Pausa.

Maria Paola Tu vai in giro vestita come una prostituta. Mi metti in imbarazzo!

Tiziana (Con calma affetto e remissivit) Mi dispiace tesoro... Dimmi:cos' che ti da fastidio?

Maria Paola Quando ti metti quelle gonne, quando andiamo in giro magari al mercato a fare la spesa e la gente ti guarda in quel modo. Tiziana Va bene, allora cercher di non farlo pi. Anzi: prima di uscire mi dirai come sono vestita, se ti piaccio e se c' qualcosa che non va bene o se devo mettermi qualcosa di diverso.

Maria Paola va incontro, le prende le mani nelle sue.

Maria Paola Mi adotti?

Tiziana l'abbraccia. Tutti applaudono.

Gianni Aspettate, aspettate, non finito... Aspettate. Adesso tu Maria Paola farai la mamma.

Maria Paola Io?

Gianni Si tu. La mamma. Mentre tu farai la figlia.(Indicando Teresa) Teresa. Si tu.

Teresa una giovane di 24 anni. Ha gi avuto diverse esperienze di teatro, ha partecipato a diversi spettacoli, alcuni addirittura da protagonista. Evidentemente ha un po' di esperienza.

Teresa (Rivolgendosi a Maria Paola) Mamma tu vai in giro vestita come una prostituta; ti devi mettere in testa che non sei pi una ragazzina! Il tempo passa per tutti, e se vuoi farti gli affari tuoi te li devi fare da un'altra parte, non quando ci sono io vicino. Non puoi metterti sempre in competizione con me.

Maria Paola (nelle vesti di sua madre) Io non ho mai voluto un figlio, e non ho mai voluto fare la mamma.

8


Teresa E io che ti devo fare?

Maria Paola Se tornassi indietro non rifarei mai tre figli. Mai e poi mai!

Teresa Non te l'ho chiesto io di venire al mondo.

Maria Paola Si ma adesso ci sei e fai quello che dico io.

Teresa Questo lo vedremo!

Maria Paola si rende conto di ci che ha fatto nei panni della madre e ammutolisce. Si trasformata esattamente nella madre o forse in qualcosa di peggio.

Scena terza.

Tutti seduti sui divanetti. Daniela da sola in centro alla pedana. Luci soffuse ed occhio di bue su di lei figura intera. Daniela una ragazza timida e riservata, un po' introversa, ma non priva di una certa perspicacia e dignit. Ha gli occhiali e la frangetta. Profilo greco, occhi azzurri, un viso particolare. ancora molto giovane ma tra qualche anno ha tutta l'aria di diventare una donna estremamente affascinante. Per ora, nell'insieme molto pudica. Indossa un paio di jeans, scarpe da ginnastica, un body e sopra un golfino aperto davanti, cintura in vita, una bella collana.

Gianni (Con voce autorevole, quasi tonante) Allora Daniela... Adesso tu ti spoglierai. Completamente nuda... reggicalze, mutandine reggiseno... tutto. Via tutto!!!

(Daniela diventa viola, della serie: ...lo sapevo che doveva capitare proprio a me! Ci risiamo... non lo dovevo proprio fare questo cavolo di corso. Adesso che faccio? Me ne vado.)

Gianni Hai le calze? I collant?

Daniela (Scocciata) No.

Gianni Hai le calze a mezza gamba?

Daniela No. Le calze normali.

Gianni Ok a tempo di musica.. Inizia piano. Per finta, devi fare uno spogliarello.

9


Daniela Per finta come?

Gianni Ti devi togliere i vestiti, per finta. Devi fare gli stessi movimenti, senza togliere niente .

Parte la musica e la ragazza fa una pausa, poi inizia a togliersi la camicetta.

Voce dal coro fuoricampo La cintura.

Daniela vero la cintura..

Finge di togliersi la cintura, poi la camicetta, poi il resto. I muovimenti sono un po' goffi e in linea di massima non affatto sensuali. Si toglie una scarpa, le calze, i pantaloni , poi le mutandine e il reggiseno. Sul finale nel complesso migliora. La musica si ferma ma nessuno applaude.

Gianni Benissimo bravissima! Ti sentivi osservata?

Daniela Si.

Gianni Come se tutti ti stessero spogliando con gli occhi.

Daniela Si.

Gianni E ti vergognavi.

Daniela annuisce.

Gianni Ecco vedete? per un gesto che facciamo tutte le sere. Vedete che differenza. Perch tu sapevi che noi immaginavamo... A proposito: ti sei dimenticata una scarpa. La prossima volta sar diverso. Adesso tutti sul palco. (Il coro avanza ciondolando e raggiunge la visibilit mettendosi in fila uno vicino all'altro)

Gianni (Voce tonante) Adesso dovrete farlo tutti. Vi voglio tutti nudisul palco. E mi raccomando! Che a nessuno venga in mente di spogliarsi!!!

Gli allievi iniziano, in maniera rumorosa e poco disciplinata lo striptease ..Parte la musica soft.

Gianni Forse un giorno vi potr capitare di farlo per qualcuno. E non parlo solo per le donne. Al giorno d'oggi va di moda anche lo spogliarello maschile!

Vociare indistinto degli allievi . Goffi nei movimenti e poco convinti. Gianni Concentrazione, concentrazione!

Il richiamo passa inascoltato.

Gianni Ragazzi... non cazzeggiate!

Risate confuse in sottofondo

10


Non c' da vergognarsi. Ricordate: la vergogna negli occhi di chi

viguarda . Ed io sono convinto che qui vi pi d'uno che questa sera, ha gi spogliato con gli occhi qualche bella giovinetta.

(Rivolto al pubblico in sala ) Dite di no, se vi riesce!

Scena quarta.

Gabriele Sangrigoli Maestro di dizione. Pronuncia le parole ovviamente in maniera perfetta. Ha una voce calda, che emette ad un volume leggermente pi basso del normale livello sonoro, eppure si sente tutto, si capisce tutto e sembra addirittura che la sua voce possa arrivare pi lontano di quelle degli altri. In linea di massima si potrebbe restare incantanti ad ascoltarlo per ore, tanto piacevole il suono pronunciato.

Indossa l'abbigliamento di un impiegato delle poste anni venti, con la visierina in testa, i copri maniche per preservare i polsini, le bretelle, una camicia gessata. pettinato all'indietro alla Mascagni, con il Tenax. Eppure la barba incolta. In mano ha una bacchetta di legno con la quale finge, ogni tanto, di pizzicare i suoi allievi ; in verit preferirebbe che fosse quella di un direttore d'orchestra.

Gabriele Allora un po' di attenzione! Adesso ci disporremo tutti formando un arco. (Mandando un'occhiataccia a due ragazzi che non hanno smesso di scherzare) Per favore... Ecco grazie.

Tutti gli allievi si dispongono in cerchio.

Gabriele No, no. Non in cerchio, ad arco. Prendetevi per mano. Ecco bene. Distanziatevi un po'! (Il coro segue le istruzioni) Ecco bene. Oggi . (Pausa) . Incominceremo piano piano a vedere i fondamentali della respirazione, dell'emissione del suono e della pronuncia. Cercate di fare attenzione perch importante. Spererei - nelle mie fantasie pi sfrenate - che vogliate continuare a fare gli stessi esercizi a casa, in maniera che la prossima volta, non dovremmo soffermarci ulteriormente sui medesimi errori, per procedere cos nelle studio di questioni pi avanzate.

11


Allora, questa che vi indicher sar la posizione Zero. Quindi quando vi si dir: Posizione zero dovrete assumere la postura che per l'appunto mi accingo ad indicare.

Divaricate leggermente le gambe, tenendo per sempre i piedi paralleli. Flettete un poco le ginocchia. Rilassate le spalle, in maniera che caschino naturalmente in avanti . Ecco cos bene . ( Rivolgendosi a una ragazza. Poi ammolla a Valerio un calcione sulla scarpa in maniere che raddrizzi per bene il piede in parallelo). - Ecco a questopunto voi dovrete fare un movimento che si chiama tecnicamente retroversione del bacino. Consta essenzialmente nello stringere i glutei e tirare la pancia all'indietro (Mostrando l'esercizio) . Ecco in questo modo si azione il diaframma.

Che cos' il diaframma? il diaframma che quel muscolo che va dalle costole inferiori al coccige, che sostiene i polmoni, cio che permette ai polmoni di non cadere sulle viscere ma di espletare la loro funzione respiratoria in maniera ottimale...

Ecco cos, bene la retroversione, adesso inspirate ed espirate.

De Maria (avvicinatosi a Gabriele interviene dall'esterno) Questo esercizio si fa anche molto in palestra, le Signore sicuramente lo conosceranno. indicato appunto per rassodare. Dieci minuti al giorno, molto indicato. (Mentre Gabriele continua a spiegare, prende un allievo e accompagnandolo verso la parete mostra l'esercizio tenendo una mano dietro la schiena.) Ecco cos, molto bene.Respira.

Gabriele (Rivolto a tutti) Respirate piano perch c' il rischio di andare in iperventilazione, se arriva troppo ossigeno al cervello, potreste risentire dei giramenti di testa.

De Maria Se lo fate a casa, state attenti, non forzate troppo che svenite.

Gabriele Adesso espirando emetterete una A . Cercate di tenere la stessa nota, senza cambiare di tonalit. L'esercizio consiste nel tenerla pi a lungo possibile. Ok. Siete pronti? Proviamo Inspirate, e A

Il coro parte lento... poi piano piano sale, aumentando volume e tonalit. Alla fine risulta quasi un urlo.

Gabriele No, no, no... che cosa avevo detto!?!? Questa una

12


motocicletta. Non salite! Non siamo a Vallelunga! La stessa nota. Calma, con calma. Dovete tenere la stessa nota il pi a lungo possibile. essenzialmente un esercizio di respirazione.. cos : aaaahhh.. Non serve volume. Vogliamo riprovare? Inspirate e...

Aahaa.. (il coro esegue abbastanza correttamente l'esercizio). Gabriele Uhm... Ecco quasi bene. (Pausa. Si guarda intorno dissimulando soddisfazione). Va bene. Pu andare. Seduti.

Pausa.

Older (Rivolgendosi a una ragazza a circa sei o sette sedie di distanza) Auguri Daniela.

Daniela Dici a me?

Older Si. Non San Daniele?

Daniela Si. Grazie.(Breve pausa) Sei il primo che me lo dice oggi.

Brusii in sottofondo.

Gabriele Vogliamo spegnere le luci e accendere le candeline?

Older il tuo onomastico no?

Coro (generalizzato) Ah si, si..

Gabriele (alzando la voce) Silenzio! Teresa! Alzati in piedi. Leggi.. Anzi no! D la filastrocca!

Teresa Quella con la c.?

Gabriele Si.

Teresa Pausa. (Attimi di silenzio, prende fiato con calma. Poi parte spedita articolando le parole con voce tonante. Evidentemente un attrice impostata, la dizione rapidissima e perfetta) .

Cinque cimici cilenecinguettavano in cinese fra le ciglia circonflesse cincia fra i cipressi circondavano le cime e cianciavano di aceti cinquecento sono i cigni

della celebre citt.

Gabriele Bene. Adesso te, Older, tieni leggi questo .( Gli passa un foglio)

Older gli d un'occhiata.

Gabriele Alzati in piedi.

13


Older si alza. Fa per iniziare a leggere ma ha un borsellino a tracolla che gli pende sotto il braccio.

Gabriele Scusa ma perch non te lo togli?

Older (con molta calma) Non si sa mai.. (pausa). Poco poco, si scorda - Alla fine si libera del borsello. sospira e inizia a leggere con voce chiara Esercizio con C (pronuncia del Frosinate, l'inflessione meridionale non gli permette di pronunciare la consonante) .

Gabriele C (pronuncia italiana).

Older E che ho detto io? Ci

Gabriele No, no, no. C ripeti con me...

Older C ..

Gabriele E va bene...

Older C.. (Guarda Gabriele cercando un assenso).

Gabriele Si. Si...

Older (Pronuncia tutto con accento dialettale, si vede che cerca di sforzarsi sulle c.. e piano piano nel corso della declamazione migliora.. tutto il resto per sbagliato. Nell'insieme risulta molto divertente. I compagni ridono quasi a crepapelle. Concetta cucivacon pazienza certosina..

Gabriele Come, come?

Older Certosina... cuciva..

Gabriele Va bhe... va bh... vai vai...

Older Cominciava la mattina alle dieci e finiva alle sedici. (Si accorge di aver sbagliato e ribatte) Facciamo alle quattro dipomeriggio (tutti ridono) Cuciva sopratutto camice da notte, camicette e camici da lavoro.

Non si concedeva mai una distrazione, solo il circo se veniva in citt.

Circolavano cattive voci sul suo conto ma lei continuava con costanza a cucire.

Era una bellezza casereccia con un testa piena di ricci. Anche il petto era procace... Centodieci. Quando si misurava con il centimetro un po' si spaventava, ma certo non avrebbe mai cercato di dimagrire.

C'era un tipaccio che con lei era un po' appiccicaticcio e andava sempre a caccia. Le chiese delle camicie col collo da sedici a treccia

14


ricamato...

Gabriele Pu bastare.. Cerca di lavorare a casa e concentrarti sulle C e sulle z.

Pausa.

La dizione importante, un tempo la si considerava fondamentale,oggi, a torto o a ragione non pi cos.. ovviamente tutti sanno che l'italiano, la pronuncia della lingua, probabilmente quella migliore, quella toscana, di Firenze o di Siena.. sicuramente per quanto riguarda le vocali, per le consonanti loro pronunciano le gshi.. ; non dicono mio cugino, dicono mio cugshino e aspirano le vocali, ma sono difetti facilmente superabili. Di fatto non esiste una pronuncia perfetta, e quel che peggio non serve, almeno a teatro,o al cinema e in televisione... Questo non significa che non dovete studiare... Anche se noioso fare gli esercizi a casa, e lo capisco.. Voi dovrete sforzarvi di arrivare a un punto in cui sapete quello che state dicendo.. Altrimenti resterete solo napoletani, milanesi o romani... ed invece in Italia le intonazioni dialettali sono tutte belle e ancora pi bello saper parlare correttamente l'italiano.

Il fatto che Older abbia sbagliato la pronuncia non significa molto (lo indica e taluni cominciano a ridere in sottofondo) quello chediceva comunque si capiva, e faceva ridere... Comunicava, che resta comunque il nostro scopo principale!

Cosa ancora pi importante, da un punto di vista didattico che iniziava a rendersi conto di quando sbagliava, nel pronunciare la C.

Per quanto invece riguarda il volume e l'intonazione quello fondamentale, perch se dovete dire qualcosa sar per farvi ascoltare.. Ricordate gli esercizi di respirazione e lo sciogli lingua, provatelo a casa perch lo rifaremo.

Scena quinta.

Come se ci fosse un momento di pausa tra una lezione e l'altra, gli attori del coro parlano distrattamente seduti sulle poltroncine. Ci sono due ragazzini, una bambina, Fabrizio, Andrea ed Enrica. Fabrizio, ha un braccio ingessato, un bellissimo ragazzo con degli occhi blu

15


molto profondi, pi belli che espressivi. Dal fisico asciutto e prestante

un attore ormai quasi professionista. La sua caratteristica principale

che ama moltissimo le donne, (oltre per ragioni di et), per indole ne molto attratto. Le donne a loro volta sono attratte da lui.

Andrea D un po'? Ma dimmi la verit, ma tu come te lo sei rotto il braccio?

Fabrizio Ho tirato un pugno nel muro. Andrea (breve pausa) ...per una donna.

Fabrizio (Assentendo) Uhm... (Fabrizio non risponde e non tradisce alcun segno di pentimento. Molto probabilmente aveva ragione e quella donna lo aveva tradito o aveva fatto qualcosa per ferirlo volutamente).

Andrea E tu cosa fai nella vita? Fabrizio Nella vita Io sono fisiatra.

Andrea Ah, bene.. Ho capito.

Gianni De Maria avanza sul palco, accompagnando Jonis, tenendogli una mano sulla spalla.

Gianni Allora adesso Jonis, ci dirai quello che vuoi. Devi parlare di te... Poi presentarti, dirci quello che ti pare. Devi provare a intrattenerci.

Andrea (rivolto al ragazzino alla sua sinistra) E tu come ti chiami?Emanuele sembra il ritratto di uno scugnizzo calabrese o napoletano. Indossa la maglietta di braccio di ferro. furbo come il vento e come il vento sfuggente. Se messo alle strette ha sempre una risposta pronta per svicolare. Pu mentire anche spudoratamente e col sorriso sulle labbra. Data la simpatia e la sfrontatezza, in questo senso

anche difficile condannarlo. La mamma lo accompagna alle prove ed

sempre seduta in platea a guardarlo .. anche la mamma simpatica. Sua cugina Giorgia invece dolcissima e timidissima, parla appena con un filo di voce e quasi non si sente.

Emanuele Emanuele. Andrea E quanti anni c'hai? Emanuele Tredici.

Andrea (rivolto alla bambina) E tu?

Giorgia (timidissima , con voce inesistente) Dodici. Andrea Dodici ... Brava! Ma siete fratelli?

16


Emanuele No. Cugini.

Andrea E a te tesoro cosa ti piace?

La bambina lo guarda incerta di aver capito la domanda.

Andrea Che sport fai?

Giorgia troppo timida ed insicura per chiedere qualcosa; non azzarderebbe mai una domanda ad una persona pi grande, ma tutto il suo corpo, gli occhi, la viso, sono completamente protesi verso Andrea, per il semplice fatto che le rivolga la parola. Nel senso pi psicologico del termine molto attratta da lui, ma come se ci fosse un vetro che le impedisca di interagire per sua iniziativa, con lui e con il resto del mondo.

Giorgia (pianissimo) Pallavolo.

Andrea Ti piace la pallavolo!

Giorgia Si... Anche ballare .

Andrea Ma dove vai a ballare?

Giorgia A scuola..

Andrea Ah che bello, brava tesoro. (Breve pausa poi rivolto a Emanuele) E tu invece che classe fai?

Emanuele La terza.

Andrea C'hai tredici anni?

Emanuele Si.

Andrea E non sei stato mai bocciato?

Emanuele (quasi risentito) No, mai!

Andrea (si vede lontano un miglio che non studia un h!) E come fai? Copi?

Emanuele No...

Andrea E come fai?

Emanuele (facendo spallucce) Uhm..

Andrea Improvvisi? Inventi..

Emanuele ...! No ma... ( facendo finta, come a dire: studio)

Andrea Mo ti do un pugno sul naso!

Jonis dal centro del palco.

Jonis (Rispetto alla sua et molto maturo. Dimostra di pi dei suoi anni, ha le gambe molto lunghe ed alto un metro e cinquantotto.) Salve a tutti io sono Jonis (breve pausa) e ho undici anni. Voglio fare l'attore e mi piace anche cantare... (Pausa). Il mio problema

17


l'altezza... Io sono ossessionato dall'altezza... Quest'anno al primo giorno di scuola un ragazzo mi ha chiesto: Quanti anni hai?. E io ho risposto : Undici. E lui: E che classe fai? La prima ho detto. E quante volte sei stato bocciato? (Come esterrefatto, si vede che un bambino giudizioso che studia.) Io non sono mai stato bocciato!

Pausa.

Anche mia mamma c' un mio amico che viene a casa mia, che

pi piccolo, mia mamma se lo prende in braccio e lo coccola, come se fosse un peluche, se lo tiene stretto e lo pastrugna.. A me non ci riesce perch sono alto... (Breve pausa) Ci sono anche dei lati positivi nell'essere alto.. Giocare a Basket.. Ma io non gioco a basket... io voglio fare l'attore.

Gianni De Maria (avvicinatosi al centro) Bravo Jonis, molto bene...

molto bene. Avete visto Jonis come ha sviluppato il discorso? Ha tirato fuori delle cose vere, profonde, importanti... Personali... Ha undici anni, non dimentichiamo, non facile .. cos davanti a tutti.

Breve pausa, poi cambiando tono Jonis tipicamente la figuradell'attore drammatico, poi quando crescer se vorr, se avr occasione, se la vita lo porter in quella direzione, comunque lo scoprir pi avanti... si, lui propriamente l'attore drammatico, mentre invece Emanuele (indicando il ragazzino seduto sulle poltroncine) Lui invece un attore comico , (Emanuele, rendendosi conto di essere osservato, addrizza il collo e si guarda intorno divertito) avremo modo di vederlo pi avanti.. Ha una mimica difaccia eccezionale.. vedremo poi come si muove sul palco..

Enrica (Dalle poltroncine rivolta a Fabrizio. ) Mi sono laureata e ho fatto un master in archiviazione dei documenti cartacei in ambiente digitale..

Fabrizio ( evidente che a Fabrizio non gliene freghi assolutamente nulla di ci che Enrica gli confessa, mentre lei assillata e gli parla con il cuore in mano, lui ha altri progetti per la testa...) Ma nonlavori in biblioteca?

Enrica Sto facendo uno stage..

Fabrizio (con voce suadente) Ci potremmo vedere una sera di queste.

Enrica (Distratta) Si. che non so cosa fare nella vita! Mi

18


mancano centocinquanta ore! La mattina, dalle otto a mezzogiorno. Ma se vengo alle prove spesso non riesco ad andare, perch facciamo tardi.. Ho una macchina sola e dobbiamo dividerla con mio fratello.. (Breve pausa) Sono disperata.. Non so cosa fare nella vita! Adesso senon ci penso va meglio; ma ci sono stati dei momenti in cui mi sembrava di impazzire..

Fabrizio Dammi il tuo numero di telefono.

Tira fuori una penna e inizia a scriverlo sul foglio degli appunti.

Scena sesta.

Gianni Allora gi che ci siamo: voi due (indicando Jonis e Emanuele) alzatevi un po'... Adesso voglio che proviate ad esprimervisolo con queste sillabe... Bah, bh bih, boh, buh potete dire quello che volete.. intendo dire, potete significare qualsiasi cosa vi venga in mente, ma solo con queste sillabe. ( Rivolto a Jonis) incomincia tu.

Jonis (interrogativo) Bah , bh, bih, boh, buh?

Gianni Si.. Vai , vai tranquillo. Come ti pare.

Jonis inizia a pronunciare le sillabe, cambiando un pochino l'ordine e tono. Abbastanza tranquillo.

Jonis Bih , beh, bh, bah, buh..

Emanuele risponde seguendo lo stesso tono. Mimicamente pi espressivo, ma non cambia l'ordine, ne il significato.

Emanuele Bih, beh, bh, bah. Buh?!?!

Il dialogo tra i due continua ad libitum. Sembra proprio che si parlino, e i ragazzi del coro ne sono compiaciuti.

Piano piano per, il dialogo si fa pi incalzante sino a che Jonis, avanza minaccioso verso il compagno.. quasi tonante, si arrabbia. Emanuele intimorito, non risponde allo stesso modo. Come spaventato, si fa pi piccino, molto velatamente sembra abbia quasi paura.

Gianni Avete visto... con cinque sillabe, quante cose si possono dire?

Il coro degli allievi entusiasta per la scenetta; commentano distrattamente. Come se si fosse in pausa. Durante il dialogo

19


successivo il vociare seguir pi piano in sottofondo.

Andrea (rivolgendosi a Emanuele, seriamente, con calma) Ascolta me.

Emanuele Bih, bih, bah, boh..

Andrea Nella vita quando qualcuno ti attacca tu puoi fare due cose..

Emanuele Bih, boh..

Andrea (afferrandolo per il bavero della maglietta) Guagli!! Mi stai a sentire?

Emanuele (con una gestualit eccezionale.. come viene toccato si sposta in maniere da attutire il colpo e attutendone l'attacco) Bih, buh..

Andrea ( non riuscendo a trattenere la simpatia, gli da un pizzone sulla collottola, ma con affetto) Mi vuoi stare a sentire?

Emanuele fa cenno di si con la testa

Andrea Allora: ascolta me! Nella vita, quando uno ti attacca, tu hai solo due possibilit: o attacchi a tua volta , o non rispondi. Perch non hai risposto?! Adesso quando lui ti attacca, tu non rispondere.. poi quando si calma attacchi tu!. Hai capito??

Emanuele Non devo rispondere?

Andrea All'inizio no... o si. O l'uno o l'altro, ma non seguire. Fai quello che ti pare ma non seguire. Hai capito? (E gli da una schicchera sul lobo dell'orecchio . Il ragazzino manca poco e si butta per terra fingendo un dolore acutissimo).

Gianni Allora attenzione! Attenzione per favore! Allora ragazzi: state attenti a chiudermi bene le vocali, cio non lasciarle in sospeso.. Baah... Beeh. (mimando e modulando) e anche ad articolare bene la consonante.

Gabriele Cercate di muovere la faccia, la bocca... tutti i muscoli labiali..

Gianni Esatto... E cambiate anche le note, se riuscite..

Continuiamo.. Va bene cos: proviamo ancora . Dai Jonis...

Jonis riparte dal punto in cui si era interrotto, quindi attaccando Emanuele.

Jonis Bh, beh, bah, boh... buh, beh, bah, boh, bih!!! Bih, bih, bih, bih, buh!!!!!!!!!!!!

20


Andrea (sottovoce, ma bisbigliando forte) Non rispondere, non rispondere!

Emanuele gli lancia un'occhiata d'intesa e riparte con tono sommesso..

Emanuele (lentamente, quasi patetico) Bhi, bhi, bhu, bha...

Jonis a sua volta, non pu continuare ad attaccare e rispondo a sua volta in tono sommesso. Il dialogo prosegue ancora qualche battuta. Andrea (forte ma cercando di non farsi sentire) Dai adesso! Distruggilo!!!!!!!

Emanuele attacca esplodendo all'improvviso.

Emanuele Bih, bih, bah, boh, buh. Boh, buh, bih, bih, bih, bah. Buh! ( e ancora )!

Andrea preso di sorpresa, come stordito dalla reazione non riesce a rispondere.

Applauso generale!

Scena settima.

Gianni Molto bene signori.. vedo che l'ambiente si sta scaldando! Allora adesso faremo un esercizio su testo essenziale, semplicissimo: Non ho bisogno di niente! . Solo queste parole: Non ho bisogno di niente!

Gianni Jessica vuoi darmi una mano, per favore?

Jessica si alza e si avvicina al demiurgo.

Gianni Ecco, facciamo un bell'applauso a Jessica, un ragazza molto giovane, che ha frequentato l'anno scorso, gi bravina...

Jessica fa un inchino.

Gianni Allora non ho bisogno di niente. Allora nella vita, ci sono tantissime occasioni in cui abbiamo usato questa frase. Pu esprimere moltissimi significati diversi... Possiamo essere tristi, arrabbiati, malinconici, perplessi... innamorati, odiosi.. Non so: magari Jessica torna a casa dalla scuola, e la mamma le dice: Hai fame? e lei risponde non ho bisogno di niente... Perch innamorata.

Ecco ma non solo : magari... piangendo. sconsolata, il ragazzo

21


l'ha lasciata, la mamma le chiede: Ma come stai tesoro, hai bisogno di qualcosa? E lei risponde ..

Jessica (smaccatamente tragico) Non ho bisogno di niente! Gianni Ecco va beh! Adesso non esageriamo... una cosa normale. Cerchiamo di non cadere nella farsa.. Insomma, una cosa vera, deve essere credibile... Tutto sommato normale, per quanto sia possibile...(cambiando tono) Ricordati che se piangi, espiri... la tristezza espira sempre. Mentre se sorridi, inspiri.

Jessica mima le azioni inspirando e espirando.

Gianni Orazio Costa sosteneva che un attore doveva sempre iniziare da un'azione Il suo si chiama Metodo mimico.. A differenza di Stanislavskij che invece parte dall'immedesimazione.

Per Stanislaskij un attore doveva prima immedesimarsi nel personaggio. Dall'immedesimazione derivava poi l'azione e la parola. Al contrario Costa, che insegnava all'Accademia D'arte Drammatica di Roma - ha formato schiere di attori.. non dico gran parte del cinema italiano ma quasi.. - Ecco, lui sosteneva, che dall'azione, dal contatto, per impulso, immediatamente si procedeva ad una serie di nessi emotivi che rendevano l'espressione estremamente naturale. Partendo sempre quindi dall'azione.

In poche parole, se io vi chiedessi di saltellare e poi di pronunciare un nome saltellando, immediatamente il modo e l'espressione del nome diventerebbero gioiosi, come fosse un grido (mima il gesto del saltello sorridendo). Se al contrario io vi chiedessi di accasciarvi perterra, con le mani sul viso, e pronunciare lo stesso nome; immediatamente assumerebbe connotati patetici, di tristezza e di disperazione, di pianto... Se sono accasciato a terra con le mani sul viso (mimando le movenze del contrasto) non mi viene voglia di ridere no!

Breve pausa.

Gianni Allora adesso facciamo un gioco.. se io guardo Jessica, qui

davanti a me, percepisco una sensazione. Come tutti no? naturalmente. Ecco da questo stato d'animo faccio scaturire un'azione... A questa azione scaturita ecco che lego la parola...

Vogliamo provare signori?Non ho bisogno di niente...

Gianni prende per mano Jessica e si avvicina a una signora del

22


pubblico.

Gianni Ecco Signora, se vede Jessica, cos... se le si avvicina, che cosa sente?(Gessica si piega sulla gambe in maniera di stare, a una certa distanza, ma con il viso alla stessa altezza della Signora.)

La signora un po' imbarazzata non risponde.

Gianni Non sente niente?

Signora del pubblico No, cio si... cos giovane , tanto bella

Gianni E che le viene voglia di fare?

Signora (con timore) Una carezza...

Gianni E le dia una carezza .

La Signora le da una carezza..

Jessica (con dolcezza) Grazie Signora. Non ho bisogno di niente...

Gianni Ecco, questo il metodo Orazio Costa... Bisogna soffermarsi sull'impulso. (Rivolta alla signora) Grazie Signora(poi rivolto al pubblico). Sentire quello che sta accadendo, armonizzarsicon l'altro, cercare quindi di reagire, di interagire.. Vogliamo provare?

(Rivolgendosi al un Signore) Se io le venissi vicino. Lei, che non ha bisogno di niente, come me lo dice? No, no... Prima l'azione!

Il signore del pubblico (Facendo il gesto con la mano e le dita unite come a dire Ma questo che vuole?) Non ho bisogno di niente!Gianni Eh! Gi andava bene..

Il demiurgo prosegue a soggetto, improvvisando a suo piacimento con il pubblico e rispetto alla situazione trover in essere. (Questa scena pu essere organizzata in parte con attori mascherati tra il pubblico, o rappresentata interamente in improvvisazione, secondo le intenzioni dell'attore protagonista). Poi conclude.

Gianni Vogliamo ringraziare questi signori che sono stati cos gentili da prestarsi e collaborare! Non facile Non si abituati! Venite, venite avanti... Facciamo un bell'inchino.. Ecco bene grazie. (Breve applauso) Ricordiamoci una cosa: gli attori non si applaudonoda soli... Sul palco l'attore non deve applaudire.. Perch sarebbe come a dire : applauditemi ancora, continuate, continuate ad applaudirmi...

Al massimo quello che si pu fare, e che faccio io questa sera.. questo (rivolto al pubblico, stende il braccio indicandolo con un gesto

ampio e aperto, e poi inclinando la testa e ringraziandolo, accenna un applauso solo per pochi istanti). Grazie a voi .

23


ATTO SECONDO

Scena prima.

Massimo e Fabrizio nel gruppo degli allievi. Arriva Daniele. Daniele (si rivolge a Fabrizio con atteggiamenti spiccatamente omosessuali ) Non ho bisogno di niente!

Massimo Ma davvero? Niente, niente, niente. Ma sei sicuro?

Daniele Si sono sicuro, non ho bisogno di niente.

Massimo Sicuro, sicuro, sicuro?!

Daniele O ragazzi c' quella li che mi piace, tutta la sera che la tampino, lei veniva anche l'anno scorso... che mi chiama per nome, ma io il suo non me lo ricordo? Ma come si chiama?

Massimo e Fabrizio (Insieme) Eh....!!!

Fabrizio Tu te ne stai tutto il tempo a tampinare le ragazze!

Massimo Devi fare pi attenzione, quando Gianni parla

Fabrizio Se no poi resti... indietro!

Daniele (beccato in flagrante scappa via ) Ahahaha!!!

Fabrizio e Massimo (all'unisono) Claudia! (E scoppiano a ridere). Breve pausa poi Fabrizio, si mette a lanciare occhiate e sguardi di intesa con Massimo aventi come oggetto una ragazza.

Massimo Cio?!?! Anche lei!?

Fabrizio assentisce abbassando gli angoli della bocca. molto sicuro di s e ha uno sguardo vivacissimo . come se stesse per dire.. se ci provo con lei scommetto che ci sta.

Massimo Tu ci proveresti anche con un fantasma travestito da un lenzuolo.

Fabrizio sorride divertito.

Massimo (ingenuo) Ah, ma con quella non puoi! Quella fidanzata: Daniela sta con un amico di Andrea ..

Fabrizio (simpaticissimo e beffardo) Embh, che vuol dire?!

(Ammiccando verso Andrea). C' pi gusto!

24


Gianni De Maria Silenzio!

Valerio Cafoni!

Anna Lisa dietro di loro, dopo aver ascoltato la scena si alza e si sposta verso Valerio, poche sedie pi avanti.. La avvolge con le braccia e inizia a baciarlo e a coccolarlo.. Valerio ha circa vent'anni, un bravo ragazzo, forse leggermente sovrappeso ed fidanzato. Malgrado si sforzi di apparire aggressivo - ha i capelli completamente rasati sui lati, con una grande cresta di gallo nel mezzo e la barba incolta - Non vi riesce affatto, perch un tipo placido e tranquillo.

Anna Lisa che sei cos dolce... Sei come Ciccio Bello, sei morbido, mi piaci perch sei pacioso.

Valerio Anna Li... io non so mo' che ti piglia..

Anna Lisa E poi di te mi posso fidare.

Valerio ho capito, figlia mia...

Anna Lisa continua a sfregarsi su di lui. Gli sale sulle ginocchia, lo abbraccia. Poi si avvicina con il seno alla sua faccia.. La scena effettivamente abbastanza pulita, perch non c' brutta intenzione da parte sua.. Non volgare. La ragazza come se giocasse, stanca e si vuole solo divertire; e non affatto scandalosa. Senza premeditazione alcuna Valerio si tiene un zainetto sotto la pancia, in mezzo alle gambe. Casualmente capitato proprio all'uopo.

Valerio Ma te devi ricord, che so 'omo anch'io!

Anna Lisa Noo...

Anna Lisa inizia a canticchiare una canzone di Grananiello: Ah.. cumme se fa... adda pigghia stu core senza e te ferm... che ne scinne all'anema non po' sape... ahah..

Andrea Ma scusa baciala no!

Valerio E la bacio s... (la bacia sulla guancia) Ecco, t'ho baciato, sei contenta?

Anna Lisa (continuando a ballargli intorno a cantare e a strusciarsi) Ah... cumme se fa...

Andrea Ma non li, sulla bocca!

Maria Chiara Non pu, fidanzato!

Maria Chiara si alza di scatto e inizia a cantare anche lei. Si avvicina a Valerio. E si mette a ballare. I suoi movimenti sono pi forti e sopratutto stereotipati, potrebbe ballare in quel modo in discoteca...

25


Effettivamente lei lavora in discoteca. Cerca un palo per iniziare una lap dance, ma non c'.

Maria Chiara (continuando a cantare) Ma non c' un palo, qui? La sua voce pi forte di quella di Anna Lisa e insieme fanno un bel duetto. Maria Chiara gli sale a cavalcioni sulle ginocchia.

Valerio Maria Chi! Mo ti ci metti pure tu.

Maria Chiara scende ma al suo posto risale Anna Lisa.

Valerio Ma allora questa una mania (Poi intendendo il borsello) Questo deve riman qua... No, no... E mo' basta, no!!!

Scena seconda.

Simona entra in scena correndo ridendo inseguita da Daniele. Lui ha appena tentato di baciarla e lei si sottratta. Si butta tra le braccia di Massimo.

Daniele (moderatamente gridando) Ma io ti giuro sono fedele!

Massimo e Simona (all'unisono) Eheheh !

Daniele (scongiurando) No, davvero! Guarda seriamente, quando io prendo un impegno... lo mantengo!

Massimo Dicono tutti cos!

Simona (rivolta a Massimo) Sai quante volte l'ho sentita, questa storia!

Daniele (in tono affettato) Ma ti giuro che vero! Io mi trasformo, divento un altro!

Simona Ehe...

Massimo (serio, rivolto a Daniele) Allora senti: io ti chiedo una cosa (breve pausa) : Quando una ragazza ti piace... tu per quanto tempo le fai la corte?

Daniele Una che mi piace?

Massimo Uhm..

Daniele Un casino di tempo!

Simona Tipo?

Daniele Tre giorni .

Simona e Massimo scoppiano a ridere.

26


Massimo Ma allora, dai...

Simona Scusa ... ma te le devo proprio dire: si vede che sei piccolo.

Daniele Scusa, ma che devo fare?

Massimo Manco una settimana, hai capito: tre giorni!

Daniele Ma se lei non mi telefona, non risponde ai messaggini, o se risponde, ti dice due cose giusto per.. Non vuole uscire, mi rompe le palle; (gesticolando con le mani) io non posso sta' una vita appresso a te! (cambiando tono) e poi non mi piace essere assillante!

Simona Allora vuol dire che non ti piace.

Massimo Scusa: ma tu sei mai stato con qualcuno che ti piaceva davvero?

Daniele Si.

Massimo E quanto tempo ci sei stato?

Daniele Un anno e mezzo.

Simona E quanto tempo c'hai messo prima di starci insieme. Daniele Niente: pochissimo. Subito, un giorno, forse... neanche; (ricordandosi) Si... una sera l'ho conosciuta; il giorno dopo siamostati tutto il tempo insieme e poi la sera ci siamo rivisti e ...( come a dire: incominciato tutto).

Massimo E ci parlavi un casino, e tu la capivi, le ti capiva benissimo, le parole venivano fuori da sole e non c'era bisogno di niente?

Daniele Esatto.

Daniele diventa improvvisamente silenzioso e pensieroso. Si alza in

piedi e si allontana. Va a sedersi appartato a pochi metri di distanza...

Andrea Secondo me comunque voi sbagliate tutti.. Arrivate a un punto a fine serata che ci provate sempre, con tutte; indistintamente...

chi c' c'... fate i teneroni, le abbracciate, le prendete per mano.. Ma con tutte... cio non con la stessa, se non c'era Simona ci provavi con Maria Chiara.

Daniele (Dalla distanza, ammettendo tutto senza l'ombra di un rimorso) E certo! E perch no?

Andrea Perch ti sgama.. Le ragazze ti hanno capito; gira la voce e tu sei fregato..

Simona ( a voce bassa) Dipende..

27


Andrea Scusa ..: se a me piace una, se mi interessa davvero, pu capitare una sera, che ci diciamo qualcosa, c' un momento, un feeling, un'emozione; basta poco no.. Diciamo che io mi avvicino e le prendo la mano. Mettiamo che lei si discosta; mi da il due di picche. Io il giorno dopo la mano non gliela prendo pi.

Simona Si ma cos le dai molta importanza ..

Andrea Ma se ti sputtani con tutte non peggio?

Simona Dipende quello che cerchi.

Massimo ho capito: ma uno che deve fare?

Simona Dipende da che presupposto hai.

Andrea Eh... io lo so quello che cerco: cerco una storia.

Simona Ma noi ragazze lo sappiamo benissimo che questi ci provano con tutte.

Daniele (tornando all'attacco dall'angoletto) E per la legge dei grandi numeri!!!

Massimo Magari la cosa ti si rigira .

Andrea In che senso ti si rigira?

Massimo A volte capita.

Simona Pu capitare Lei sa che non c' niente, e se lui lo sa fare, capita magari una sera che ci stai .

Andrea Ma io non cerco questo.

Daniele Si: tu!

Andrea A me interessa di pi una cosa di mente, cio che ci sia una storia con una persona che ci puoi parlare... Se no che gusto c'? Simona Si ma una sera tu gi sai quello che ti prendi.. A me non interessa un rapporto con una persona cos, magari adesso. Per magari in quel momento...

Massimo E se uno invece ti interessa?

Simona Dipende: ci sono due alternative. A parte che lo senti subito se c' qualcosa... Se uno ti interessa . O provi a fargli cambiare la testa. Ci sono quelle che dicono: Mo' ci penso io! Lo cambier.. ed sbagliato. O se no, il giorno dopo capisce che cos e lasci perdere.

Massimo Buona questa, mica male! Ma quanti anni hai tu? Simona Ventisei .

Andrea Ma ti sei mai innamorata?

28


Simona Si.

Andrea E come finita?

Simona finita male. (Si gira e fa per allontanarsi).

Andrea E queste cose quando le hai capite?

Simona (voltandosi) Dopo un po'...

Daniele va da Anna Lisa e l'abbraccia. China la testa e resta fisso con lo sguardo sul suo seno.

Anna Lisa (alzandogli il viso con la mani) La mia faccia qui!

Daniele (riabbassando la faccia e continuando a fissargli le tette)

Ma io voglio guardarti negli occhi!

Scena terza.

Massimo e Andrea nel gruppo.

Massimo Ma Gianni non c'?

Andrea No.

Massimo Meno male...

Da un'altra parte.

Maria Chiara (rivolta a Andrea con occhioni da cerbiatto ) Allora ti sono piaciuta? Mi hai visto!

Andrea No, dove?

Maria Chiara Mi hanno preso, ti ricordi? il provino.. Al primo provino mi hanno preso.

Andrea Ma dove?

Maria Chiara A Mezzogiorno in famiglia su Rai 2.. e siamo andati in onda sabato e domenica!

Andrea Bello! Brava e cosa fate?

Maria Chiara Sabato c' la prova artistica di canto e Domenica, la prova artistica di ballo.

Andrea Ma devi anche ballare?

Maria Chiara No... Ci sono dei ballerini professionisti.. Io devo solo cantare! Sabato scorso ho cantato Non sono una signora della Bert e alla seconda prova ho fatto Fortissimo di Rita Pavone..

Andrea Quella che fa (accennando l'attacco) : Pianissimo..

29


Maria Chiara Si, quella che inizia cos..

Andrea E poi sale ..

Maria Chiara (canticchiando un po' pi aperta di voce) Fortissimo ... E abbiamo vinto! La nostra squadra arrivata prima! Dall'altra parte della scena con il gruppo. Riccardo seduto sulla sedia si tiene le tempie con una mano e il gomito appoggiato al ginocchio. Incredibilmente sta dormendo. Claudia a due poltrone di distanza dopo Simona e Andrea . Tra i due fratelli Claudia e Riccardo si sente che c' un affetto particolare, c' un bel feeling, si direbbe oggi. Hanno quasi la stessa et e sono molto vicini. In qualche modo si assomigliano anche esteticamente.

Comunque sono molto uniti, vivono insieme, da soli, nello stesso appartamento e fanno l'universit.

Claudia (bisbigliando per non svegliarlo) si addormentato.

Simona Non ci posso credere.

Claudia (rivolta a Simona) Mettigli un dito nell'orecchio.

Massimo No, non lo svegliare...

Claudia Questa notte ha dormito pochissimo. Io gliel'ho detto: non

venire Ma lui ha insistito lo stesso...

Simona Ma si mantiene cos? Con la sua stessa mano?!?

Claudia Mio fratello capace di addormentarsi in qualsiasi posizione! incredibile!

Gabriele (con voce tonante verso Riccardo) Riccardo hai scelto quale declamare?

Riccardo (si sveglia con un sobbalzo, e si trova il foglio dell'esercizio di dizione in mano) ... si...ehee...

Gabriele Innanzi tutto : buon giorno!

Tutta la classe si mette a ridere.

Riccardo (balbettando) Si, non...

Gabriele In sogno qualcuno per caso, le ha suggerito quale delle tre versioni scegliere?

Riccardo (cadendo dalle nuvole) Perch, bisognava sceglierne una specifica?

Gabriele Capisco che la dizione possa risultare noiosa, lo so bene...

Riccardo No, scusa... veramente, non per mancarti di rispetto...

Ma non colpa tua.

30


Simona frugando nella borsa finisce per tirare fuori e sfogliare distrattamente un blocchetto di bollettini per un versamento postale. Andrea e Claudia sbirciando intravedono la cifra.

Claudia Per che cos' quello? La macchina .

Simona (non certo entusiasta) Uhm...

Claudia Quanto ti manca?

Simona sfoglia tutto il blocchetto sino alla fine e va a leggere la data di scadenza dell'ultimo bollettino.

Simona 2013!

Andrea Beh no tanto... dovresti farcela. Un tot al mese non le senti nemmeno!

Simona Mica tanto! Con cinquecento euro al mese di stipendio, cento euro non li sento nemmeno!?!

Andrea Scusa, ma tu che lavoro fai?

Simona Io lavoro con i disabili .

Andrea Come, come?

Simona Ho un contratto di tre anni, faccio o la mattina o il pomeriggio .

Andrea Davvero sei cos brava! Spiegami un po'?

Simona Perch non lo sapevi? un centro diurno. Curiamo diverse tipologie... Abbiamo dei ragazzi down, ragazzi che hanno dei ritardi mentali o parzialmente autistici .. Disturbi affettivi.

Andrea Ma cio: precisamente che cos' un autistico?..

Simona Noi abbiamo tre autistici...

Claudia E che fa un autistico?

Andrea Non parla?

Simona Essenzialmente non comunicano... sono ragazzi chiusi in se stessi. Vivono in un mondo a parte. (Breve pausa) Noi cerchiamo di dargli degli stimoli, degli impulsi verso i quali possano iniziare ad interagire ..

Claudia Tipo?

Simona Giocare con dei cubi, mettere a posto dei pezzi di plastica colorati.. C' un ragazzo che non parla, cammina solo per la stanza, lentamente. Per ore e ore. Sempre in tondo. L'altro ha tendenze autolesionistiche! Prende la testa e la tira contro il muro. La terza invece una bambina, cio una ragazza; lei dipinge soltanto.

31


Poi ci sono taluni che sono difficili da decifrare.. Io ad esempio non ho accesso alle cartelle cliniche perch non sono un medico, ho una laurea in psicologia e mi sto specializzando. Ma ci sono taluni che sono difficili da identificare, perch presentano diverse patologie simultaneamente. Magari sono solo parzialmente autistici, per cui difficile identificarli con una sindrome definitiva .

Claudia E ti piace?

Simona Devo dire la verit : si. A me piace moltissimo. Perch se riesci ad entrare, e all'inizio non facile, te lo assicuro, se riesci a stabilire un contatto; tutto quello che gli dai, te lo restituiscono cento volte! Non per dire senza falsa modestia , ma ci sono alcuni di loro che mi hanno detto che se me ne vado io loro mi seguono.

Pensa che per il mio compleanno , il mese scorso stato il mio compleanno..

Andrea Auguri.

Simona Grazie. Mi hanno regalato un fiore di carta, fatto da loro, con dentro un biglietto con scritto.. Non ti dico come... ritagliato con la carta colorata We Love You Scritto con la u..

Claudia Ma che bello!

Simona Guarda, una soddisfazione immensa! Avevo le lacrime agli occhi! Ti giuro.

Claudia Ma ci credo! Pausa.

Massimo (rivolto a Leda) Sei triste?

Leda (appartata in un angolo; tristemente) Non sono triste.. Massimo(non essere triste) Non essere triste.

Leda (assorta nel vuoto) Normale. (Pausa) La parola giusta basita... (sconsolata e senza speranza) Al peggio non c' fine! (Cambiando tono) Di solito si dice che quando uno tocca il fondo poialla fine risale...

Massimo Dipende.. C' gente che pu andare avanti cinquant'anni, prima di rendersi conto e iniziare a risalire.

Leda Uhm...

Massimo Sai che c' Leda : (breve pausa) anche dare, a un certo punto diventa pesante! Inizia a diventare importante il concetto di reciprocit.

32


Leda Si, ma io non sono ancora in quella fase: purtroppo mi trovo in una situazione in cui mi trovo a dare senza ricevere niente! Massimo E?... amore mio! Si vede allora che c'hai ancora da pagare.

Leda E quando finisce?

Massimo Finisce quando ti stanchi, che non ce la fai pi di prenderlo in quel posto Dopo che te la sei presa in saccoccia quel migliaio di volte, ti assicuro che ti stufi!

Leda Non ce la faccio!

Massimo E si vede che ce l'hai ancora troppo stretto.

Andrea (tuonando con voce fuoricampo e poi entrando in scena di corsa) AHAAHHH! No! Io questa non la scrivo! troppo spinta, iouna cosa cos non la metto in scena. Ci sono dei bambini!

Massimo Ma cosa avete capito! Che cosa andate a pensare!

Andrea E che cosa devo pensare?!?!

Massimo Io dicevo l'orgoglio, ancora troppo stretto... L'orgoglio!

Scena quarta.

Il demiurgo torna in scena . Nessuno ha il coraggio di fiatare...

Gianni De Maria Mi sono perso qualcosa?

Mormorii distratti.

Gianni Siamo sicuri?

Fabrizio No, niente. Gianni... va tutto bene.

Gianni Massimo?

Massimo (vago) Si...

Gianni Non me la raccontate giusta...

Daniele No, perch Gianni?

Gianni possibile che uno non pu andare a lavarsi le mani, un secondo?!? Che questi te la fanno sotto il naso! (Non vinto ma sconsolato) Va beh.. continuiamo.

Continua la lezione rivolto alla platea.

Le parole... le parole oggi stanno scomparendo, fateci caso, noi siamo continuamente bombardati dalle immagini.. Sempre di pi. Vi

33


una sovraesposizione di tutto quello che immagine, che toglie sempre pi spazio alla comunicazione scritta e verbale.. Ormai si usano pochissime parole.

Nella pubblicit ad esempio ci sono sempre meno parole.. Belle macchine, donne nude: pochissime parole. Qualsiasi forma di comunicazione, il cinema, la televisione si affidata in massima parte al codice immediato al codice visivo.

E questo cose comporta? Comporta che non siamo pi abituati, o siamo sempre meno abituati a usare l'immaginazione; cio a usare la fantasia.

Una volta non era cos. Io mi ricordo che da bambino, la sera... una volta ci si trovava intorno al fuoco; e si raccontavano le storie.. i nostri genitori, i parenti, magari i nonni!

E quelle storie ci sembrava di viverle per davvero... Ci emozionavamo tantissimo! E perch? Perch usavamo l'immaginazione!

Magari erano storie di fantasmi... di mostri o di fate e folletti.. Poi allora il giorno dopo si andava nella villa abbandonata e si diceva : l, l... l'hai visto il fantasma? lui, l'ho visto, si l'ho visto anch'io...

Figurati, stavamo a Barletta! Allora poi gli tiravamo le bombe puzzolenti! E cos cacciavamo via il fantasma! Cosa vuol dire la suggestione , no?!

Oggi si va al cinema, vedi un film, esci, e te lo sei belle e dimenticato.. e non lo rivedrai mai pi... al cinema c' finzione, le bombe gli scoppi esplosioni, mostri alieni, tutte cose che uno in vita sua non immaginerebbe mai... cose anche schifose, per dire la verit.. e poi c' la musica...

La musica il pi grande inganno che esista al cinema... perch tu non sai di ascoltarla.. Provate, provate a vedere un film ad occhi chiusi, ascoltando solo il sonoro..

Ci sono delle musiche meravigliose.. Come il regista ha un momento di difficolt, magari c' il copione che un po' pi debole in una parte.. ecco che subito parte una musica meravigliosa, magari Mozart, o Rossini, o Albinoni, e tu immediatamente, senza accorgertene, smetti di pensare e incominci a sognare... e uno dice : il film, che bel film No, non il film... la musica..

34


Pensate che per provocare delle situazioni particolare, magari di suggestione.. o di dramma, o di pathos, vi sono dei compositori che usano degli accordi, che normalmente non si possono usare.. usano una parte della tastiera tutta infondo (indicando la sinistra del pianoforte) .

A teatro non cos.. A teatro non ci sono musiche, o ce ne sono poche... non c' scenografia... perch tanto anche la scenografia pi bella, costosa ed importante, non riuscir mai a eguagliare la realt.. a teatro si usano solo le parole... e ogni sera, le stesse parole, hanno un sapore diverso.. Per cui uno continua ad andare a vedere lo stessa cosa, magari dieci, venti, cento volte, ed sempre un emozione...

Shakespeare. La tempesta o Romeo e Giulietta , tutti sanno come va a finire...

La suggestione delle parole molto pi forte di tante altre cose, perch? Perch ognuno usa la propria immaginazione... e invece se tu accendi la televisione, spegni il cervello, perch lei che immagina per te.. lei che ti fa vedere, che pensa, ti emoziona, e lei che immagina per te (breve pausa) e ti stordisce.

Ecco oggi dovremmo imparare a riscoprire l'immaginazione. Pausa. Il demiurgo si ferma qualche secondo per riflettere. Riunisce

le idee, e poi prosegue.

Gianni De Maria La parola enunciata da un individuo ad un altro individuo - come qualsiasi altra azione del resto - pu innescare principalmente due reazioni: una immediata, emotiva, relativa ai sentimenti, alla sfera dell'emozione in generale.

L'altra, razionale. Questa seconda reazione alla parola pronunciata,

sempre e comunque immediatamente successiva alla prima. Cio sempre e comunque mediata da un'esperienza, che pu essere una esperienza piccola un esperienza di pensiero, ma sempre comunque leggermente successiva alla prima, a quella dell'emozione.

Noi prima percepiamo l'emozione, che possiamo tradurre in un termine razionale.

35


Scena quinta.

Daniele, Claudia e Massimo vicino all'uscita di sicurezza della scena sul palco. Daniele e Massimo si sono arrotolati una sigaretta e l'hanno fumata durante il discorso del demiurgo. Daniele con le chiavi della macchina in mano, schiaccia il bottoncino dell'apertura nella direzione di Gianni De Maria, come se facesse finta che risponda ai comandi di un'auto che si apre e si chiude .

Daniele Mannaggia, non funziona... deve essere la batteria. Domani lo devo far vedere.. Eppure di solito funziona... Ma questo quando la smette di di' cazzate!

I compagni trattengono una risata, fingendo di non disturbare. Arriva Andrea.

Andrea (rivolto a Massimo) Oh Massimo, ma tu la conosci Bruna?Massimo Si certo.

Andrea Da tanto?

Massimo beh.. gi un po' che viene.. Andrea Ma avete gi fatto qualcosa? Massimo Abbiamo fatto Lisistrata.

Andrea E com'? Non dice niente... Se ne sta sempre da una parte. Massimo Bruna strana; molto riservata.. Poi per quando va in scena le prende lo scalino.

Andrea E che lo scalino?

Massimo Si trasforma. che le scatta qualcosa. Le prende lo scalino... Diventa un'altra: come se diventasse un'altra persona . Andrea Un'altra persona?

Massimo Si .

Daniele brava... comunque la vedrai.

Gianni (rivolto ai tre ragazzi) Massimo! Che state a fa' la dietro? Venite qua...

I tre avanzano e si uniscono al gruppo tranne Daniele che si pone alla destra di De Maria e inizia a ripetere mimicamente tutti i gesti che far.

Gianni Allora adesso vorrei che vi disponeste nello spazio in

maniera organica.. Dovete tener presente quello che fanno gli altri...

36


Se uno si mette magari da una parte ecco (spostandosi e facendo l'esempio - Daniele lo segue) che un altro si dovr trovaresimmetricamente dall'altra... in maniera che tutti gli spazi siano riempiti in maniera equilibrata... come se fosse una scultura di Giacometti.

Rivolto a Daniele, con voce normale.

Gianni Dani! ... ma allora tu si scemo ?

Daniele Nu poco...

Gianni Va, va. Va con gli altri, va...

Daniele si unisce al gruppo.

Gianni Anche il caos potrebbe andare, per deve essere organico.

Cio tutto caos; no che l'uno fa il caos e l'altro mette in ordine...

Ognuno trovi il suo spazio. Dovreste sentire gli altri.. sentitevi in gruppo... come una trib. Io spegner le luci e poi farete come vi dir. I ragazzi si dispongono. Le luci si spengono. Attimi di silenzio.

Gianni (solo la voce forte nel buio) Adesso dovrete fare tutti quello che dice (pausa) Bruna!

Si illumina la scena. I ragazzi sono disposti in maniera organica. Bruna (resta attonita un istante e subito dopo comincia muovendosi mimando le parole come in una danza ) Di giorno..

Il coro Di giorno..

Bruna L'ufficio...

Il coro L'ufficio..

Si prosegue allo stesso modo, con il coro che ripete; magari battendo le mani.

Bruna Il capo..

che schifo.

Di notte

l'amore

che gioia

dottore.

La sera

che spera

va in scena

37


la Vera!

Ma Gianni

de Maria

che barba

non spia.

Le prove

d'autore

vero l'onore.

La prego

dottore

non tolga

il suo cuore.

La faccia

pulita

sorride

la vita.

Negli occhi

nel cuore

la gioia

il dolore.

L'applauso

la gente,

si sente

presente.

La scuola

fiorente

ma il sabato

assente.

38


Vedrai

professore

non voglio

le suore.

Domenica

in chiesa

che palle

la spesa!

Scena sesta.

Gianni Grazie Bruna ... Bravissima! Molto bene... Signori e Signore: Bruna D'onofrio!

Allora dove eravamo rimasti La verit! Cosa vuol dire essere veri? Essere veridici; autentici

Il demiurgo cammina in mezzo al palco e si porta in centro con fare pensoso. Gli allievi lo seguono con le sguardo.

Gianni (con voce forte) Chi di voi crede in Dio? I ragazzi non rispondono e si guardano l'un l'altro. Gianni Chi di voi crede in Dio? Alzate la mano.

Older alza la mano. Pochi altri, forse nessuno. A discrezione degli attori.

Gianni Chi di voi crede agli angeli? Si alza un altra mano.

Gianni Bene. (Breve pausa) Chi di voi crede negli extra terrestri? Si alzano un paio di mani in pi.

Gianni Chi di voi crede nei fantasmi? Ugualmente.

Gianni Chi di voi crede in se stesso? Si alzano il maggior numero di mani.

Gianni Chi crede che questo pavimento sia duro? Si alzano tutte le mani.

Gianni Un attore deve credere in tutto! Ci deve credere! Prima di

39


tutto ci deve credere.. ai fantasmi, agli asini che volano, agli angeli custodi. Tutto! tanto difficile credere che dietro di noi, vicino a noi ci sia un angelo che ci accompagni, e ci suggerisca delle cose? tanto difficile? Provate a immaginarlo!

Older Ma allora l'attore un utopista?!

Gianni No. uno scemo!

Pausa. Poi cambiando tono.

Gianni Vedete: io ho una teoria nella vita... Io credo a tutto ci che non pu essere dimostrato. Dice: perch? semplice... se noi non credessimo e ci fidassimo solo delle cose conclamate, l'umanit non potrebbe procedere.. Non avrebbe fatto passi avanti. Non si sarebbe evoluta. Saremmo ancora tutti come zul all'et della pietra.

ovvio che prima che inventassero la ruota tutti credevano che trascinare dentro dei sacchi o con dei bastoni per terra, fosse l'unico modo di spostare le cose.. e peggio ancora, probabilmente credevano che fosse il modo pi giusto. Poi, evidentemente , arrivato qualcuno, che ha creduto possibilile, ci che allora non si credeva che lo fosse, e si inventata la ruota.. e cos il carro, la cariola, la polvere da sparo, le medicine... Tutto quanto...

Ebbene ci sono degli scienziati, dei filosofi - importanti, non sto mica dicendo (come a dire gente che ha studiato) - che sostengono che Dio lo ha inventato l'uomo. Altrimenti sarebbe diventato matto. L'uomo trovandosi davanti a situazioni ineluttabili, come la morte o le disgrazie, o comunque cose pi grandi di lui, come il tuono, la tempesta, l'alba, il tramonto... tutto ci che non riusciva a spiegarsi...

Ha inventato questo essere Superiore, per cui delegava a Lui tutte la cose che non capiva, e cos riusciva ad andare avanti. Cio l'uomo si evoluto rispetto agli animali, perch non aveva pi paura!

Adesso a noi qui non ci interessa sapere quale delle dispute dei filosi sia pi giusta, se quella razionalista, materialista, o determinista, o quella teista...

Io dico solo una cosa: (breve pausa) se funziona... usiamolo! Perch no? Uno dice: ma io mi trovo tanto bene quando prego, mi sento subito meglio! Perch no?! Dobbiamo capire tutto a tutti i costi? Non di certo!

Avete presente un bambino quando parla all'amico immaginario?

40


Che cos' l'amico immaginario se non una proiezione di qualcosa? L'attore fa lo stesso... L'attore ci deve credere, l'attore deve AVERE FEDE!

C'era un attore importante; non mi ricordo chi... adesso mi sfugge il nome, che diceva che in scena quando recitava vedeva come il personaggio vicino a lui e non faceva altro che copiarlo, mimava solo

isuoi gesti! Come fosse un fantasma.

Ebbene, Stanislaskij sosteneva che si pu mentire nella vita, ma non su un palcoscenico! Uno dice: ma come? Se una finzione? Se una rappresentazione che ripeti tutte le sere? Non cos. L'attore ci deve credere alla follia! E Stanislaskij aveva ragione! Se tu per primo che lo fai non ci credi... si vede subito, finto, smaccato, affettato, non mi convince! Non sembra vero... volete sapere perch? Perch non vero!

Bisogna credere fermamente in ci che decidiamo di essere! Se un uomo non ha una passione nella vita, a cosa vale? (Breve pausa) Ve lo dico io: niente! Dice: ma lavoro fino a tardi, non ho tempo non ho soldi. Credetemi, senza una passione siete morti! Pi morti di quelli che stanno al cimitero! C' sempre un modo! Dice: che cosa ti piace? Mi piace il Ping Pong! Sai la mia vita! Poi dopo quando torno, mi sento rigenerato. Evviva!!! I trenini elettrici! uguale. Vado a pesca! Anch'io! Quello che volete! Che fai l'operaio.. una volta alla settimana, prendo e vado!

Fai quello che ti pare, ma una passione ce la devi avere! Questa la nostra passione, e questa la nostra vita!

Scena settima.

Demiurgo Adesso proviamo! Dai coraggio ragazzi mettiamocela tutta!

Si prover il Dramma d'amore in tredici battute di Giorgio Mennoia. Le coppie di attori che si alterneranno sul palco non completeranno mai la partitura ma verranno sostituiti dalla coppia successiva ad un certo numero di battute, - due o tre - a piacere del

41


regista. L'intera sceneggiatura potr essere quindi ripetuta anche due o tre volte, a seconda dall'attenzione e dell'accoglienza ricevuta dalla sala. a tutti gli effetti una prova di teatro, per cui il demiurgo interviene a sua piacere, lodando, correggendo, facendo ripetere, sottolineando a seconda dei casi. Le parole che user di pi sono Mi hai convinto, non mi hai convinto fino in fondo... Sei stata veritiero, non sei stato veritiero... I toni resteranno sempre assai moderati. L'atteggiamento quello del buon padre di famiglia.

Qui possono partecipare tutti gli allievi, studenti e attori professionisti e non, che frequentano il laboratorio e che sino ad adesso sono rimasti in disparte.

Lei Sono sconcertata! Non leggo nei tuoi occhi il ben che minimosegno di pentimento per quello che hai fatto. Tu.. tu non sei mai stato veramente innamorato di me, vero? No, non dirmelo. Tanto inutile, tutto inutile a questo punto.

Lui Hai ragione, come sempre d'altra parte. Hai sempre avutoragione: su di me, sui miei genitori, sulle mie amicizie e... sulla tua amica. Si, la tua amica di cui ti fidavi tanto! Che non ha esitato un solo istante a portarmi nel suo letto.

Lei Zitto . Stai zitto! Abbi almeno il pudore di tacere.

Lui Va bene, star zitto. Lascer che a parlare sia tu. Come alsolito. Allora dimmi : che cosa vuoi che faccia. Devo restare, devo andare via parla!

Lei Fai quello che vuoi. Ormai non me ne importa pi niente.

Lui Io... io non lo so pi quello che voglio.

Lei (supplicante)Lo so che per te lei non ha rappresentato niente.So bene che si trattato solo di un capriccio, ma per Diana, non posso far finta che non sia accaduto niente.

Lui Io sono molto confuso in questo momento; non so se riuscirpi a guardarti negli occhi. Ma credimi amore, se sole lei mi chiedesse di rifarlo... in non esiterei un istante a riprenderla tra le mie braccia.

Lei Ma allora la ami davvero! Dunque non si tratta solo di uncapriccio. Tu ne sei innamorato?!? Non possibile, non pu essere vero... Ma che cosa ti ha fatto?

42


Lui Non torturarmi te ne prego, non lo so nemmeno io. So solo chequando l'ho avuta tra le mie braccia, ho provato una passione travolgente e mi sono sentito, per la prima volta in vita mia, veramente un uomo!

Lei Bastardo! Bastardo, ecco quello che ti sei sentito: un bastardo! Lui Insultandomi non risolverai nulla! Io la amo, ma amo anche te!So per certo che lei non vorr pi saperne di me, e so che per te, invece, sono ancora importante... Aiutami, amore mio, ti prego. Non so pi a cosa credere..

Lei Ma cosa vuoi fare... stupido! Non lo vedi che hai preso unabbaglio...Vieni, vieni qui tra le mie braccia, e non temere tesoro: finch l'amore che ho per te sar cos grande non ti lascer mai.

Il demiurgo presenta, ad uno ad uno, gli allievi che sono intervenuti alla rappresentazione. Ringraziamenti e applausi finali.

SIPARIO

43


Gli attori del coro, in ordine di apparizione.

Franco Tudino Attore professionista, 35 circa.

Maria Paola 15 anni. Ragazzina con doti artistiche.

Teresa 24 anni. Attrice drammatica.

Jonis 12 anni.

Enrica 24 anni. Attrice che si affaccia alla vita.

Anna 33 anni circa. Attrice non professionista.

Tiziana Signora di circa 40 anni. Impiegata in tribunale.

Daniela 24 anni. Ragazza piacente.

Gabbriele Sangrigoli. Attore professionista, maestro di dizione.

Older 24 anni. Comico.

Andrea 30 circa. Attore professionista e fotografo.

Fabrizio 30 anni. Attore professionista.

Emanuele 13 anni. Giovane promessa.

Giorgia 12 anni.

Jessica 20 anni.

Un Signore del pubblico. 60 anni circa.

Una Signora del pubblico. 50 anni circa.

Massimo 24 anni. Attore.

Daniele 21 anni. Animatore nei villaggi.

Valerio 22 anni. Aspirante attore e aiuto regista.

Anna Lisa 23 anni. Cantante e attrice non professionista.

Maria Chiara 23 anni. Cantante e attrice non professionista.

Simona 26 anni. Psicologa e assistente sociale.

Claudia 24 anni. Studente universitaria.

Riccardo 23 anni. Studente universitario.

Leda 28 anni. Attrice professionista.

Bruna 26 anni. Futura giornalista televisiva.

44


Quest'opera dedicata a ............ Perch per primo, vent'anni dopo

Roberto Loyola, mi ha concesso una possibilit. Alla quale non ho certo disatteso.

Luigi Filippo Parravicini

La commedia Sipario di Prosa n. 3 di Luigi Filippo Parravicini stata registrata in data 29/11/2011 alla S.I.A.E.. di Roma, con numero di repertorio ......... Per qualsiasi chiarimento o rappresentazione

contattare l'autore.

www.luigifilippoparravicini.it

parraviciniluigifilippo@yahoo.it

cell. 348/7563370 .

45

    Questo copione è stato visto: