Sister Act 2

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SISTER ACT 2

di Harold Troy

Personaggi:

DELORIS VAN CARTIER

MADRE SUPERIORA

SUOR MARIA PATRIZIA

SUOR MARIA ROBERTA

SUOR MARIA LAZZARA

PADRE IGNAZIO

PADRE THOMAS

PADRE MAURICE

MR.CRISP

ALUNNI:

AHMAL

FRANKIE

MARCOS

RICHARD PINCHAM (SCHIZZO)

TONY

­TYLER CHASE

ANGELA

CLAIRE

CONNIE

HELEN

MARGARET

MARIA

OLIVIA

RITA WATSON

TANYA

PRESENTATORE

JOEY BUSTAMANTE, agente di Deloris

PROPRIETARIO DEL NEGOZIO

FLORENCE WATSON, madre di Rita

UOMO COMMISSIONE

DONNA COMMISSIONE

BALLERINI

CORO DI SUORE E FRATI

PRIMO ATTO

SCENA I

Interno “Caesar’s Palace” Hotel, palcoscenico.

In scena il Presentatore, Deloris e i ballerini. Tra il pubblico Suor Maria Patrizia, Suor Maria Roberta e Suor Maria Lazzara.

PRESENTATORE - Signore e Signori il lussuoso Caeser’s Palace Hotel di Las Vegas è orgoglioso di presentare uno spettacolo sensazionale, l’ultima straordinaria interpretazione dell’ineguagliabile Miss Deloris Van Cartier.

CANZONE N.1

Tutte le persone se ne sono andate; rimangono solo Deloris e le Sorelle.

JOEY BUSTAMANTE - Sorelle, devo proprio affermare che quest’ultimo pezzo è stato una bomba, sì una vera bomba, sono un vostro grande ammiratore.

DELORIS - (interrompendolo) Lui è il mio manager, si chiama Joey. Ma che cosa vuoi?

JOEY BUSTAMANTE - Avete già qualcuno che vi rappresenta?

DELORIS - Sono suore Joey. Dio le rappresenta!

JOEY BUSTAMANTE - Si, Dio, d’accordo, Dio va benissimo, ma lui riesce a farvi ottenere un camerino tutto vostro? Io posso farlo!

SUOR MARIA PATRIZIA - Non so. A me piace cantare. Me l’ha insegnato lei!

DELORIS - Sono davvero contenta di vedervi, non posso crederci!

SUOR MARIA PATRIZIA - Siamo venute a vederti.

DELORIS - Intendete fermarvi molto?

SUOR MARIA PATRIZIA - No, non proprio. Ci rimettiamo in viaggio questa sera stessa. Non abbiamo tempo da perdere in chiacchiere. Tre o quattro paroline, e poi dobbiamo tornare. Domani abbiamo scuola. Siamo insegnanti!

SUOR MARIA ROBERTA - E tutto questo grazie a te. Tu ci hai spinto ad andare tra la gente, a fare del bene!

SUOR MARIA PATRIZIA - Insegniamo alla S.Francis Academy di S. Francisco.

DELORIS - (ridendo) Ohi! Ohi! Ho frequentato anch’io quella scuola. Hanno bisogno di buoni insegnanti!

SUOR MARIA PATRIZIA - Noi ci sbudelliamo dalle risate, anche se a volte i ragazzi sono un po’ indisciplinati… Beh, a dire il vero sono sfrenati!

SUOR MARIA ROBERTA - Erano così scapestrati che la settimana scorsa Suor Maria Patrizia, che non si arrabbia mai, si è arrab­biata parecchie volte e gli è venuto un attacco di cuore.

SUOR MARIA LAZZARA - Va bene basta così. È ora di parlare d’affari!

JOEY BUSTAMANTE - (Intervenendo) Ehi, ehi, scusate! Quando si tratta d’affari…

DELORIS - (Interrompendolo) Scusa, scusa! Sto parlando con le mie amiche!

JOEY BUSTAMANTE - Ma io…!

DELORIS - Ho detto che sto parlando con le mie amiche. Discuto io con loro, chiaro!

JOEY BUSTAMANTE - Ma io sono il tuo manager!

DELORIS - Ma la vuoi smettere? Vuoi lasciarci in pace!

JOEY BUSTAMANTE - Va bene, fai pure.

DELORIS - Finalmente! Grazie! Ora avanti ragazze. Non ditemi che siete venute fin qui solo per vedermi. Che succede? La Madre Superiora lo sa che siete qui?

SUOR MARIA ROBERTA - Certo! Ci ha mandato lei in missione!

SUOR MARIA LAZZARA - E ci ha anche detto di non tornare senza di te.

DELORIS - Ma che cosa vuole la reverenda madre?

SUOR MARIA LAZZARA - Non ne siamo del tutto certe, ma sappiamo che lei ha bisogno di te. Vuole che ti ripor­tiamo indietro.

DELORIS - Ma sta bene? Voglio dire… di salute?

SUOR MARIA PATRIZIA - Oh! Si, si, sta benissimo. Solo, è un tantino disperata.

DELORIS - Disperata?

SCENA II

Interno della S.Francis. In una sala, la Madre Superiora entra in scena e si inginocchia. Poi entrano Suor Maria Roberta, Suor Maria Patrizia, Suor Maria Lazzara e infine Deloris.

SUOR MARIA ROBERTA - Madre Superiora guardi chi c’è! Guardi chi c’è!

MADRE SUPERIORA - Benvenuta, benvenuta, benvenuta …

DELORIS - È un piacere rivederla, un vero piacere.

MADRE SUPERIORA - Suor Maria Claretta… Oh! Ti chiedo scusa, Deloris. Anche per me è un vero, piacere rivederti. Mi spiace di non essere potuta venire a Las Vegas insieme alle sorelle. Mi hanno detto che sei un vero fenomeno!

DELORIS - Beh, sa… ce la metto tutta!

MADRE SUPERIORA - Probabilmente ti starai domandando perché ho chiesto alle sorelle di portarti qui.

DELORIS - Sono piuttosto curiosa. Cos’è tutto questo mistero?

MADRE SUPERIORA - Beh! Vedi Deloris, abbiamo bisogno del tuo aiuto qui alla S.Francis. Credo che siamo pieni di guai fin sopra la testa!

DELORIS - Cosa… ma cosa vuole?

MADRE SUPERIORA - Aiutaci diventando un’insegnante!

DELORIS - Un’insegnante, io… (ride) No, no ascolti… non sono tagliata per fare l’insegnante. A chi potrei insegnare? Cosa potrei insegnare?

MADRE SUPERIORA - Insegna ai ragazzi. Insegna musica. Non eri tagliata nemmeno per fare la suora, ma guarda cosa hai fatto al S.Caterina! Hai portato un nuovo spirito nel convento e nella comunità. Eri contagiosa! Potresti essere contagiosa anche qui.

DELORIS - Mi descrive come se fossi una malattia!

MADRE SUPERIORA - Stiamo lottando con un gruppo di persone stanche, sfiduciate, disperate. Pensavamo che questa scuola potesse rappresentare una specie di rinascita per il quartiere, invece sta diventando una situazio­ne senza speranza. No, non sappiamo a chi rivolgerci. Siamo dispe­rate anche noi, Deloris. Abbiamo bisogno di te!

DELORIS - Eh no, eh!

MADRE SUPERIORA - La vita dei ragazzi è importante. Dobbiamo pensare al loro futuro, è il nostro dovere, e chi meglio dite potrebbe aiutarci a farlo?

DELORIS - Ma io sono una cantante da night!!

MADRE SUPERIORA - Tu sei il perfetto esempio… di come l’orecchio di una scrofa possa essere trasformato in una borsetta di seta.

DELORIS - Beh! Io non avrei detto proprio così… comunque… senta, ma insomma come faccio? La mia carriera è ad una svolta decisiva. Io voglio prenderlo al volo il successo!

MADRE SUPERIORA - Un successo che forse non avresti mai avuto senza la complicità e l’aiuto di certe amiche, di cui noi non faremo mai i nomi.

DELORIS - Uh! Uh! È così che la mette! Il senso di colpa.

MADRE SUPERIORA - Senso di colpa?

DELORIS - Già!

MADRE SUPERIORA - Non userei mai il “senso di colpa”. Io sono una suora!

DELORIS - E va bene lo farò per lei.

MADRE SUPERIORA - Grazie Deloris, sapevo che potevamo contare su dite.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ma stiamo parlando di una settimana, vero?

MADRE SUPERIORA - Io credo che non si debba mai stabilire a priori la durata di un miracolo… Sorelle! Sorelle! Deloris ha acconsentito ad unirsi al nostro corpo insegnanti.

SUOR MARIA ROBERTA - (Batte le mani) Oh, bene, bene!

MADRE SUPERIORA - Potete accompagnarla a cambiarsi l’abito.

SUOR MARIA PATRIZIA - Certo, senz’altro.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Cosa? Non ditemi che mi devo vestire di nuovo come un pinguino!

SUOR MARIA ROBERTA - I fratelli della S.Francis appartengono ad un ordine molto severo.

SUOR MARIA PATRIZIA - Se venissero a sapere che non sei né una suora né un’insegnante, loro potrebbero obbligarti …

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ad andarmene?

SUOR MARIA PATRIZIA - Con la velocità di un razzo!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E va bene! Ora sono di nuovo sotto copertura.

SCENA III

Sala da pranzo della S.Francis. Sono in scena Padre Ignazio e Padre Thomas che apparecchiano. Entrano da un lato Deloris, Suor Maria Roberta, Suor Maria Lazzara, Suor Maria Patrizia, e parlottano tra loro. Dal lato opposto entrano Padre Maurice e Mr. Crisp.

SUOR MARIA PATRIZIA - Milady, attenzione qui è un campo di battaglia.

MR.CRISP - Una nuova suora?

PADRE MAURICE - Sì… Suor Maria… non so che. Io sono un disastro per i nomi!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E quello chi è?

SUOR MARIA PATRIZIA - Quello più anziano è il nostro preside, padre Maurice. L’altro è l’amministratore scolastico, il signor Crisp. Alcuni dei ragazzi dicono sia il diavolo incarnato. Secondo me ha solo una grave forma di scontrosaggine.

MR.CRISP - Quella faccia non mi è nuova! Debbo averla già vista da qualche parte.

PADRE MAURICE - Ma prego, accomodatevi! (Tutti si siedono attorno al tavolo) Vorrei che vi uniste a me nel dare il benvenuto alla nuova insegnante: Suor Maria… Suor Maria…

PADRE IGNAZIO - (intervenendo) Claretta.

PADRE MAURICE - …Claretta. (Applausi) Che terrà il corso di…?

PADRE IGNAZIO - (interrompendo) Musica.

PADRE MAURICE - Musica. Ma abbiamo ancora un corso di musica?

PADRE IGNAZIO - Per modo di dire!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Perché ha chiesto se c’è ancora un corso di musica? Non sa che c’è un corso di musica?

PADRE MAURICE - Ebbene! Suor Maria Claretta sarà l’insegnante del nostro corso di musica. (Applausi) Ora penso che ognuno di voi dovrebbe presentarsi.

PADRE IGNAZIO - Comincio io! Sono padre Ignazio, insegno matematica.

PADRE THOMAS - Io sono Tommaso, “Ave nova magistra”!

SUOR MARIA ROBERTA - È il professore di Latino.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ah! Ecco.

MR.CRISP - Scusate se interrompo.

PADRE MAURICE - Ah! Questo è il signor Crisp, e questa è Suor Maria Claretta.

MR.CRISP - Ah sì la nuova sorella… Suor Maria Clarinetta…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Scandendo bene le sillabe) Cla-re-tta!

MR.CRISP - Ah! Claretta. Mi scusi

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sono uno strumento di Dio… Capisce? Sono l’insegnante di musica.

MR.CRISP - L’insegnante di musica?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si!

MR.CRISP - Musica. (Mentre si stringono la mano; lui la stringe molto forte)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Mi sta stritolando la…

MR.CRISP - Oh! Mi scusi.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Siii…Grazie…

MR.CRISP - (Si sposta verso padre Maurice) Sono passato per ricordarle della nostra riunione oggi pomeriggio.

PADRE MAURICE - Ah! Si. Non si preoccupi.

MR.CRISP - Beh! Scusate il disturbo e buon appetito.

PADRE WOLFGANG - (Entra il cuoco) Grüβ Gott!

PADRE MAURICE - Questo è padre Wolfgang, che cucina così diligentemente da provvedere ai nostri bisogni dietetici.

PADRE WOLFGANG - Per pranzo “Bret würstel alla pro monz”.

SUOR MARIA ROBERTA - Ecco, sa cucinare una sola cosa, würstel.

SUOR MARIA LAZZARA - Giorno dopo giorno, würstel con fegato, würstel con carne, würstel con birra.

SUOR MARIA ROBERTA - È il piatto peggiore.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Serve anche Suor Maria Claretta) No, no, grazie, sono allergica ai salsicciotti, mi fanno venire delle macchie nere sulla pelle. Non posso proprio!

PADRE WOLFGANG - (Serve per ultimo Padre Maurice) E voilà, il pranzo è servito.

PADRE MAURICE - Questo richiede una preghiera. (Tutti si alzano e pregano. Poi iniziano a mangiare. Dieci secondi. Si abbassano lievemente le luci. Al riaccendersi della luce, suono di campane in lontananza. Tutti escono dalla sala, ma Padre Maurice chiama Deloris)

PADRE MAURICE - Sorella, suor Maria Claretta, mi chiedevo se era possibile scambiare una parola con lei?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - No, mi scusi non posso, debbo andare.

PADRE MAURICE - Un minuto soltanto, la prego.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Va bene.

PADRE MAURICE - Grazie, ma prego, prego si accomodi.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si.

PADRE MAURICE - Le sorelle mi hanno raccontato che la sua ultima destinazione è stata in un carcere femminile, in una zona paludosa della Louisiana.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Meravigliata) Cosa?

PADRE MAURICE - Non è così?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - No, no, è così… così si, si… come no, voglio dire è così… Già, però il carcere è stato davvero duro per me, perciò sto… sto cercando di scacciare questa esperienza dalla mia mente perché è stata davvero traumatica per me.

PADRE MAURICE - Davvero?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Eh già, proprio così! Mi capisce vero?

PADRE MAURICE - Che strano, a me avevano fatto credere che le era piaciuta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! In un certo senso si… si è cosi? È stato… stato un piacere traumatico, di un’esperienza traumatica che non avrei dovuto fare mai e che però apprezzo di avere fatto… Perché io sono una suora e le suore non devono fare esperienze piacevoli, so che lei questo lo capisce.

PADRE MAURICE - Oh, certo! Altroché, capisco perfettamente

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ero certa che avrebbe capito.

PADRE MAURICE - Bene. Ora, come faccio sempre con tutti i miei nuovi insegnanti, vorrei parlare con lei della mia esperienza riguardo alle metodologie già speri­mentate in molti e molti anni di lavoro qui, come preside della S.Francis.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sono come un libro aperto.

PADRE MAURICE - Disciplina!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Uh! Uh! Non ha altro da aggiungere? Tutto qui? “Disciplina” e basta?

PADRE MAURICE - Sfortunatamente, credo che questo sia il massimo che possiamo permetterci qui. Le rispiego il metodo?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - No, grazie! Sento di aver assorbito tutto quello che c’era da assorbire da lei.

PADRE MAURICE - Va bene. Allora le auguro una buona giornata… e buona fortuna!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Grazie, vostra eminenza capo. (Mentre bacia la mano a Padre Maurice) Grazie, grazie vostra papa… grazie.

PADRE MAURICE - La faccio accompagnare… Padre Ignazio! (Entra Padre Ignazio si avvicina a Padre Maurice) Per favore, accompagni Suor Maria Claretta presso l’aula di musica… (Padre Maurice esce di scena)

PADRE IGNAZIO - Oh povera Suor Maria Claretta! Ha l’aria spaesata.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si! In effetti mi sento un po’ strana.

PADRE IGNAZIO - Chi non si sentirebbe strano! Anch’io, appena arrivato alla S.Francis…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Da che parte andiamo?

PADRE IGNAZIO - L’aula è sotto nel seminterrato. Vede, bisogna girare a sinistra, a destra, di nuovo a sinistra. Mi dispiace, è davvero difficile… Mi segua, le faccio vedere esattamente dove andare. Venga con me, so esattamente come si sente. I miei primi tempi qui, tutti i corridoi sembravano uguali, tutte le trombe delle scale sembravano identiche. A volte mi fermo di punto in bianco e dico “O Signore, ti prego, vieni in mio soccorso”.

­SCENA IV

Aula di musica. Padre Ignazio, Deloris, Suor Maria Lazzara, la scolaresca.

PADRE IGNAZIO - Bene eccoci qui. È… l’aula di musica. (Dall’esterno si sente un gran baccano con musica Rap)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Cominciamo bene. Beh! La ringrazio.

PADRE IGNAZIO - Ricordi, nulla non è mai più brutto di quanto può sembrare all’inizio. Combatta per il bene! (Ridacchia)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Alleluia!

PADRE IGNAZIO - Sursum corda!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Un momento che cosa ha detto?

PADRE IGNAZIO - È Latino, significa “In alto i cuori”.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Credevo avesse detto “un sorso di Coca”! Porco cane! Non so se sono tagliata per questo lavoro

PADRE IGNAZIO - Mi prende in giro. I ragazzi l’aspettano.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Già… aspettano. (Entra in classe, grande frastuono, un gruppo canta Rap, altri sentono la musica)

SUOR MARIA LAZZARA - Sei tu, grazie al cielo sei qui. Ragazzi, ragazzi! (Rivolta alta scolaresca che non la sta a sentire), questa è la vostra nuova insegnante, Suor Maria Claretta. Ragazzi… Ragazzi… (Con voce tonante, ma la scolaresca non recepisce) Congratulazioni… (Rivolta a Suor Maria Claretta) …sei il nuovo sindaco di Sodoma e Gomorra. (Musica, Suor Maria Claretta esce dalla classe)

PADRE IGNAZIO - Abbi fede sorella, abbi fede! Non dimenticare, nostro Signore disse: “Siate forti di volontà”.

SUOR MARIA LAZZARA - E tirate fuori le unghie anche.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Già, le unghie… (Rientra in classe, mentre continua il frastuono e la musica. Si avvicina alla lavagna e con le unghie gratta su di essa. Molti si mettono le mani sulle orecchie, diminuisce il frastuono) Buon giorno vorrei presentarmi! Per cortesia, volete rimettere in ordine le vostre sedie? (Mormorio degli studenti)

MARCOS - È assurdo! (Mettono in ordine le sedie, ma Suor Maria Claretta gratta nuovamente con le unghie sulla lavagna) Basta!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ho questo stranissimo problema con le orecchie, non mi piacciono i rumori forti. Perciò, è meglio che vi sediate in silenzio! Grazie di cuore. Benissimo, vorrei presentarmi, mi chiamo suor Maria Claretta. Adesso facciamo l’appello.

­TYLER CHASE - Avrei intenzione di presentarmi: sono Tyler Chase e a nome di tutta la classe di musica vorrei…

RITA WATSON - (Interrompendolo) Tyler… Tyler! Hai qualche cosa sul naso.

AHMAL - È vero. Hai qualcosa di grosso e marrone, proprio qui… Mi chiamo Tyler Chase e sono pieno di caccole nel naso…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Grazie, signor Tyler… (Inizia l’appello) Richard Pincham, Richard Pincham…

FRANKIE - Svegliati, scemo!

RICHARD PINCHAM - Ehi! Lasciatemi dormire! (Si sveglia spinto dal compagno, ma fa cadere degli schizzi di disegno per terra)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Come hai detto? Sei tu Richard?

RICHARD PINCHAM - Si.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Li hai fatti tu questi?

RICHARD PINCHAM - Si, scusi.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Fai vedere?

RICHARD PINCHAM - Per questo mi chiamano Schizzo, perché faccio degli schizzi…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sono davvero belli.

RICHARD PINCHAM - Grazie.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Però, sveglio durante le mie lezioni.

RICHARD PINCHAM - D’accordo…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Ricomincia l’appello) Uesli James, Uesli Glen James.

AHMAL - Con rispetto sorella, James è il nome da schiavo imposto ai miei antenati. Mentre Uesli, quello è il nome che i miei genitori assimilazionisti hanno scelto per me, (Risate) Ma oggi, in onore di tutti i miei fratelli e sorelle che sono morti nella lotta, desidero essere chiamato con il mio vero nome: Ahmal Injom Jamal, che significa “colui che arde nella notte”…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E sproloquia di giorno!

FRANKIE - Come presentazione va benissimo, fratello.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E tu chi sei? (Intervenendo nel discorso)

FRANKIE - Frankie!

TUTTI - Ehi! Oh! Ehi! Oh! Ehi! Oh! (Cantato a ritmo di Rap)

FRANKIE - Ehi! Beccatevi questa… Hello, Miss, lasciati sparare dalle News, flauto, basso, violino… (Cantato a ritmo di Rap)

AHMAL - (Interrompendo la canzone) Ehi, amico! Questa è roba sgonfia, dacci un taglio, ok? Non riesci ad inventarti qualcosa di tuo o devi sempre venire dietro a noi a sfottere la nostra lingua? Prima il Jazz, poi il Rock’n’Roll e adesso il Rap? E poi? Che ti fotti amico?

FRANKIE - Ti fotto la ragazza, amico, se non stai in cesta! (Mormorio della classe)

AHMAL - Ehi, come ti permetti? Ti spezzo le corna! (Stanno per accapigliarsi)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Scusate signori, lasciamo queste esibizioni di virilità al di fuori da questa stanza, d’accordo? Grazie di cuore.

RITA WATSON - Ehi! Possiamo accelerare la cosa, alcuni di noi hanno da fare.

TUTTI - Si, si acceleriamo.

RITA WATSON - Sentito, diamoci una mossa!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Tu sei Rita Watson?

RITA WATSON - Si, sono io! E mi dispiace di non aver delle storielle carine o degli antidoti da raccontarle.

AHMAL - Aneddoti sorella, aneddoti!

RITA WATSON - Ahmal stai zitto! Fatti gli affaracci tuoi! Tagliamola corta. Forse potrei darle una mano… ci siamo tutti?

TUTTI - Siii…

RITA WATSON - Ci siamo.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Grazie, va bene… Che avete fatto fino ad ora? (Risate dei presenti) Va bene proviamo con una domanda più semplice. Dove sono i vostri libri di musica? (Tutti alzano il pollice al soffitto dell’aula) Ah! Complimenti!

RITA WATSON - Forse dovrei spiegarle una cosa sorella. Vede, questo è quello che chia­miamo un corso ad “uccello”. Ora, il motivo perché lo chiamiamo un corso ad uccello è che lo sorvoliamo completamente. (Alcuni in classe cinguettando imitano gli uccelli in volo) La sola cosa da fare per essere promossi in que­sta materia è presentarsi.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Fatemi capire: venite in classe, non fate niente e siete promossi.

RITA WATSON - Non è esatto dire che non facciamo niente. Qualcosa facciamo. Ci sfinia­mo di risate. (Risate con ripresa di musica Rap e suono della campanella. Tutti escono dall’aula)

SCENA V

Ufficio di Padre Maurice. In scena Padre Maurice con Mr. Crisp, poi Suor Maria Claretta.

PADRE MAURICE - Soldi? Sta chiedendo dei soldi?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si! Vede, sono piccoli biglietti verdi con stampata so­pra la foto di presidenti morti e si usano per comprare cose, tipo strumenti, libri di musica e quant’altro!

MR.CRISP - (Intervenendo) Suor Maria Casetta…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Signor Crisp, il mio nome è Maria Claretta, prego!

MR.CRISP - Ah sì, Claretta. Credo che lei stia confondendo la S.Francis con il Lojola Marymount; oppure con l’università di Notre Dame. Qui non ci sono soldi…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Eppure riescono a pagare lei, signor Crisp.

PADRE MAURICE - Il signor Crisp ha ragione. Siamo fortunati ad essere ancora aperti.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! Allora gradirei tanto che qualcuno mi dicesse cosa devo fare di questi ragazzi. (Entra una palla da tennis dalla finestra rompendo il vetro)

MR.CRISP - (Recuperando la palla da tennis) Insegni loro a giocare a… calcio.

PADRE MAURICE - Ma non abbiamo le palle per farlo…

SCENA VI

Giardinetti all’esterno. In piazza, seduti su una panchina, i ragazzi della classe stanno discutendo.

FRANKIE - L’argomento in questione è… come facciamo a liberarci di questa suora velocemente e speditamente…

RITA WATSON - In altre parole, la facciamo smammare.

RICHARD PINCHAM - Mah! Io non sono molto sicuro di starci, eh! È come prendersela con un potere superiore…

HELEN - Vedete, questa sorella è una vera sorella. Capite cosa intendo dire, vero?

FRANKIE - Non è certo tua sorella?

RITA WATSON - Ehi! Ehi! Ehi! Cerchiamo di stare calmi, ok?

FRANKIE - È una parola.

RITA WATSON - Sentite ragazzi, dobbiamo essere tutti d’accordo. Ci stiamo o non ci stiamo?

PROPRIETARIO DEL NEGOZIO - Giovanotto! Picasso! Se vuoi mantenere il lavoro, vedi di portare il tuo sedere qui dentro!

RICHARD PINCHAM - Questa invece mi è piaciuta di meno. Va bene, allora mi aggrego alla maggioranza, ma ora devo andare a lavorare, ci vediamo più tardi. Pace a tutti.

FRANKIE - Va bene, ciao.

PROPRIETARIO DEL NEGOZIO - Muoviti! Entra e vai a scopare il negozio!

FLORENCE WATSON - Rita Louise Watson! Le tue chiappe dentro casa, devi ancora fare i compiti.

RITA WATSON - Ma… mamma… stiamo solo chiacchierando.

FLORENCE WATSON - Rita, non costringermi a venire giù a prenderti.

RITA WATSON - Ragazzi, telefonatemi stasera. Così escogitiamo un piano.

FLORENCE WATSON - Rita! Sbrigati o ti faccio nera!

RITA WATSON - Anzi, telefonatemi domani mattina. Pace a tutti!

FRANKIE - Buona fortuna!

MARGARET - Ci vediamo.

SCENA VII

Aula di musica. Alcuni ragazzi spalmano colla sulla sedia della cattedra di Suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! Sembrate la mia classe. Sta succedendo qualcosa?

TUTTI - No, suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Una volta ho visto una scena del genere in un film dell’orrore. Assoggettavano un’intera comunità mettendo una strana droga nell’acqua. È questo quello sta succedendo qui? Va bene. Quest’oggi vorrei parlare di musica, visto che sono qui per questo. Sono un’insegnante di musica, ed è ciò che amo di più. Ora, quando pensate a varie persone, a quello che loro piace… cioè, a questo piace quello, a quello piace quest’altro… bene io sono un’eclettica.

OLIVIA - Eclettica?

MARIA - Cosa significa?

FRANKIE - Inserisce la spina nella presa e ti dà corrente, stupida!

AHMAL - Non elettrica, eclettica, stupido.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Permettete di semplificarvi la cosa. Quando dico eclettica, quello che intendo è che a me piacciono diversi tipi di musica: Classica, Operistica, Rock’n’roll, Rap, ma la mia preferita da sempre in assoluto è quella dei gruppi femminili degli anni cinquanta e sessanta. (Sta per sedersi ma viene interrotta)

TYLER CHASE - Per esempio? (Suor Maria Claretta rimane in piedi)

AHMAL - Quanto sei stupido… (I compagni fanno gestacci a Tyler e mormorano)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Signori, non assaliamo quest’uomo desideroso di informazione eh! Mi piace Patty Labelle e le Blue-belles e mi piacciono le Supremes… (Sta nuovamente per sedersi ma viene interrotta nuovamente)

TYLER CHASE - Chi sono le Supremes?

MARGARET - Ma io ti ammazzo! Sei proprio… (Tutti i compagni inveiscono contro Tyler e cercano di picchiarlo)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Intervenendo) Non c’è bisogno di passarlo per le armi.

FRANKIE - Te la facciamo pagare dopo la scuola.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Eh già, una domanda inquietante, chi sono le Supremes. Avete mai sentito parlare di Diana Ross?

MARIA - Ah! Si, Diana Ross.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Fu il primo e più importante… (Si siede)

TUTTI - (sghignazzano molto divertiti tutti assieme) Siiiiii?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Come avete sentito alcuni vostri commilitoni hanno detto siii, perché erano davvero eccezionali. (Suor Maria Claretta non si accorge di niente mentre continua a parlare seduta)

FRANKIE - Perfetto!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Quello che amo di più è il fatto che puoi prendere questo tipo di musica e quel tipo di musica e fonderle insieme…

TUTTI - Fusione! Siiiiiii! (Risata gigantesca e tutta la classe rumoreggia)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Esatto, fusione. Sono contenta di vedervi così interessati. Ora però prendiamo un esempio… (Cerca di alzarsi dalla sedia senza riuscirvi strappando la tunica perché la colla ha fatto presa)

TUTTI - (Ridono, sghignazzano ed alcuni intonano canti di vittoria) Ale! Oh! Oh! Ale! Oh! Oh! (Nel frattempo suona la campanella. La lezione è finita e tutti escono. Entra la Madre Superiora e inizia con Deloris la scena del “conforto”)

SCENA VIII

Ufficio di Padre Maurice, commissione dell’Arcidiocesi, Mr. Crips. Suor Maria Claretta origlia.

PADRE MAURICE - È assolutamente criminale chiudere la scuola e la chiesa di S.Francis. Per molti anni sono state un segno di speranza per la gente di questa comunità. Se la scuola dovesse chiudere sarebbe una vera disgrazia. Non c’è un’altra soluzione?

UOMO COMMISSIONE - Temo proprio di no!

PADRE MAURICE - Speravo che avremmo potuto tenerla aperta fino al termine dell’anno scolastico.

UOMO COMMISSIONE - Sappiamo che è un peccato.

DONNA COMMISSIONE - Non piace neanche a noi.

UOMO COMMISSIONE - L’Arcidiocesi ha deciso che la S.Francis deve chiudere alla fine di questo semestre accademico.

PADRE MAURICE - Ma perché tutta questa fretta?

UOMO COMMISSIONE - Il bilancio della scuola è in rosso e le speranze che si riprenda sono veramente poche.

MR.CRISP - Deve farsene una ragione, Padre Maurice. I conti sono in rosso, i contributi della comunità sono inesistenti e la scuola non ha registrato nessun migliora­mento in campo accademico. Ho vagliato le varie possibilità di fare altro uso del terreno.

PADRE MAURICE - Cosa?

MR.CRISP - Si, è così! E alla fine è risultato che ha più valore come area di parcheggio che come scuola. Mi dispiace.

DONNA COMMISSIONE - La decisione è presa. La scuola chiude…

PADRE MAURICE - Beh, se è così… Non c’è altro da dire… vi ringrazio molto. (Tutti si alzano per uscire)

DONNA COMMISSIONE - Arrivederci!

PADRE MAURICE - Arrivederci!

UOMO COMMISSIONE - Signor Crisp, devo farle i miei complimenti per il lavoro svolto e per l’eccellente analisi della situazione.

MR.CRISP - La ringrazio molto. Ma vorrei che prendeste in considerazione la mia domanda di prepensionamento. Dopo tutto, lavoro per l’Arcidiocesi da quasi trent’anni!

DONNA COMMISSIONE - Ma si, non si preoccupi!

MR.CRISP - Grazie, grazie… Bene, andiamo a mangiare qualcosa insieme, d’accordo?

SCENA IX

Si prosegue senza cambiare nulla. Suor Maria Claretta, entrando in scena, racconta l’accaduto alle consorelle e alla Madre Superiora.

SUOR MARIA ROBERTA - Cosa? Vogliono chiudere la scuola?

SUOR MARIA PATRIZIA - Ma siamo pazzi?

MADRE SUPERIORA - Quando?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Alla fine del semestre.

MADRE SUPERIORA - E questo dove l’hai sentito?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si da il caso che stavo origliando… e ho sentito Padre Maurice mentre parlava con delle persone…

MADRE SUPERIORA - Temevo che sarebbe successo! Me l’aspettavo già da parecchio tempo.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E adesso che succederà?

MADRE SUPERIORA - Probabilmente noi saremo trasferite e i ragazzi saranno trasferiti anch’essi in una scuola pubblica di un altro quartiere.

SUOR MARIA LAZZARA - Una cosa davvero stupida! Questa è l’unica scuola rimasta in questa comunità!

SUOR MARIA PATRIZIA - Ma dobbiamo fare qualcosa, o perderemo i nostri studenti e per sempre!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! Non disperiamoci. Qualcosa ci inventeremo.

SUOR MARIA LAZZARA - Intendi dire noi? Proprio noi?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sii, sii, noi.

SUOR MARIA ROBERTA - Vuoi dire che non te ne andrai?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ascoltate, ho detto che sarei venuta a darvi una mano? Beh! Eccomi qui!

MADRE SUPERIORA - Grazie Deloris.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Mmm… mi chiami Maria Cosetta… Claretta. (La Madre Superiora sorride e si avvia per uscire con le consorelle. Escono le suore, ma la Madre Superiora viene richiamata da Padre Maurice)

PADRE MAURICE - Reverenda Madre!

MADRE SUPERIORA - Padre Maurice?

PADRE MAURICE - Devo parlare con lei un momento. Ho la mente consumata dal tentativo di capire…

MADRE SUPERIORA - Si riferisce a Suor Maria Claretta vero?

PADRE MAURICE - Si, proprio così!

MADRE SUPERIORA - Questo dilemma mi è familiare.

PADRE MAURICE - Mi è stato detto che ieri sera ha presieduto l’equivalente ecclesiastico di un raduno “tirami su”.

MADRE SUPERIORA - Mm… si… ne sono consapevole.

PADRE MAURICE - Davvero? E come fa a saperlo?

MADRE SUPERIORA - Col tempo imparerà che quando si ha a che fare con Suor Maria Claretta si viene soffocati da più informazioni di quanto uno ne desideri.

PADRE MAURICE - Sta diventando piuttosto dirompente.

MADRE SUPERIORA - Dirompere è il modo di comunicare di Suor Maria Claretta.

PADRE MAURICE - Non voglio suscitare false speranze tra i ragazzi. Mi consigli Reverenda Madre. Mi parli della sua esperienza con Maria Claretta.

MADRE SUPERIORA - Non vorrei spaventarla. Ma per quanto riguarda la mia esperienza ho trovato che fosse più facile e, in definitiva, molto più efficace, dare a Maria Claretta carta bianca.

PADRE MAURICE - Le sue idee sono estremamente radicali.

MADRE SUPERIORA - Se ricordo in modo corretto, fummo noi ad essere etichettati radicali ai nostri tempi. I guai che abbiamo provocato al Vescovo Malin? Per caso ha dimenticato?

PADRE MAURICE - Come no, certo! Povero Vescovo Malin!

MADRE SUPERIORA - Dia a Maria Claretta un’ultima chance. Se la scuola è veramente sulla strada della chiusura, almeno lei renderà il viaggio più interessante.

SCENA X

Aula di musica. I ragazzi della classe e Suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Buon giorno, signori e signore. Tutti a sedere prego, fatelo in fretta ed in silenzio. Benvenuti, ragazzi, al primo giorno della vostra nuova vita scolastica. Questo non è più un corso ad uccello, perché l’uccellino è volato via. Se volete essere promossi in questo corso dovete guadagnarvelo, perché io non ho alcun problema, neanche uno, a bocciare o rimandare ognuno di voi!

FRANKIE - Io non ho mai pensato ad un corso uccellino.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sono contenta per te. Molto, molto contenta. Perché oggi è un nuovo giorno. Le cose saranno un tantino diverse qui!

FRANKIE - Ah, si? Per esempio?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Per esempio, quando parlo io, Frankie, tu stai zitto. (Rivolta poi a Connie) È una cosa che ti va di dividere con il resto della classe?

CONNIE - No. La sto sparando con la mia amica!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! Sai una cosa? Ora la sparerai con me altrimenti io sparerò te fuori dalla porta! Mettilo via, forza! Ehi, qui non siamo in una salone di bellezza, signorina cipria. Se vuoi picchettare il tuo bel musetto, lo fai a casa prima di venire alle mie lezioni, chiaro? Mettila via! E tu, Schizzo, tu mi sei molto simpatico, ma non schiacciare pisolini durante le lezioni. Capito?

RICHARD PINCHAM - Ehi! Ma io ho un lavoro sono stanco…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Tesoro, vai a raccontarlo a tua nonna! Oggi per voi è un nuovo giorno, signori miei. Un vero nuovo giorno. Cominceremo con il rispetto. Voi rispettate me io rispetterò voi. E la prima cosa che farete signori è togliervi quei cappelli! (Tutti mormorano con qualche sghignazzata di scherno) Oggi è un vero nuovo giorno. Questo significa prima di tutto che vi pettinerete prima di venire a lezione. E tu, laggiù in fondo, cosa ridi? Lo trovi divertente? Non c’è sole qui dentro, non sei qui per abbronzarti! Togliti quegli occhiali da sole. E questo vale per tutti. Se non sono da vista, non voglio vederli. Io voglio vedervi in faccia, voglio potervi guardare negli occhi e voglio che voi possiate guardare i miei. Sì, signorina Watson?

RITA WATSON - A noi non interessa il nuovo giorno, il vecchio ci va benissimo vero?

ALCUNI COMPAGNI Siii, giusto!

RITA WATSON - Bene! Quindi se ha intenzione di bocciarci, allora lo faccia subito, perché io non ci sto!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Perfetto! Se è così che la pensate, quella è la porta. Attenzione a non farvela sbattere sul sedere mentre uscite.

RICHARD PINCHAM - Ehi! Ehi sorella! Non posso permettermi di essere bocciato in questa materia!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Dillo ai tuoi amici, non a me!

FRANKIE - Ai miei genitori non farebbe piacere.

RITA WATSON - Ragazzi, ma che ci facciamo mettere sotto da questa? Schizzo, dai, datti una mossa!

RICHARD PINCHAM - No! Non posso.

RITA WATSON - Frankie!

FRANKIE - Scusa Rita, lo sai che di solito a queste cose ci sto! Ma questa volta devo pensare agli affari miei.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Un po’ sola lì fuori sull’orlo del precipizio, signorina Watson?

RITA WATSON - Gran begli amici, siete! (Esce dall’aula mestamente)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Va bene mettiamoci al lavoro. Signori e signore se volete farvi strada, se volete diventare qualcuno, dovete svegliarvi e stare in campana belli. Perché il vero mondo è lì fuori. E a loro non interessa quanto vi crediate fichi o con chi ve la sparate! Non interessa a nessuno! Se non avete un’istruzione, non avete niente. Così stanno le cose, belli! (Le luci si abbassano e poi si riaccendono sempre sull’aula di musica) Forza gente ancora una volta.

TUTTI - Se vuoi essere qualcuno, se vuoi farti strada, devi svegliarti e stare in campana.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Cercate di essere più convincenti, forza!

MARGARET - Possiamo scuotere un po’ la cosa?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Certo, se credete di riuscirvi, avanti! Sentiamo! (Margaret inizia a cantare. I compagni la seguono. A metà della canzone Deloris interviene interrompendoli) Aspettate un momento! Un momento! Questo è più che scuotere. Da dove vi è venuto fuori tutto questo?

MARGARET - Beh, questa è una lezione di musica, no?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ah si, è una lezione di musica, volete affermarmi che voi sapete cantare? No, parlo sul serio, siete stati grandi! Accipicchia! Ho appena avuto una folgorazione, so come portarvi in fondo a questo corso.

FRANKIE - Ah, sì? Davvero?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si, si! Vi trasformerò in un “Coro”! (Mormorio ad alta voce)

FRANKIE - Ma dai! La maggior parte dei cori sono solo un mucchio di persone spompate che cantano canzoni che non importano a nessuno!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Forse no, forse no… (Tutti escono)

SCENA XI

Cappella. Suor Maria Claretta e i ragazzi scendono in mezzo al pubblico e si siedono in prima fila. Le suore e i frati tengono un concerto.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Forza, sedersi, sedersi! E tu, smettila di masticare quella gomma, sembri Francis il mulo parlante. Siediti. Signore e signori, entrate. (Rivolta al coro di suore e frati) Entrate, accomodatevi. Attenzione a dove mettete i piedi. È un piacere vedervi, prego, prego. (Tutti i presenti applaudono. Ma alcuni ragazzi vedendo le suore sghignazzano)

CANZONE N.2

Alla fine del pezzo, il pubblico applaude. Calano leggermente le luci, stacco musicale e tutti risalgono sul palco. Le suore dopo un applauso escono e Suor Maria Claretta parla con i ragazzi.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Allora? Che v’è sembrato? (Rivolta ai ragazzi)

MARGARET - Beh! Si, niente male.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Che vuol dire, niente male secondo te?

MARIA - Era figo per quello che era. Ma non era tutta questa rarità!

FRANKIE - Basta guardare chi cantava!

RICHARD PINCHAM - È vero! Quattro suore e due frati che cantavano a dei vecchi rimbambiti! E ce n’erano due in quarta fila che non hanno neanche applaudito. (Alcuni si mettono a sorridere) Senta sorella! Perché non diamo un taglio a questa storia del coro? Insomma, alcuni di noi hanno una reputazione da difendere.

FRANKIE - Giusto! Se incominciamo ad indossare tonache e cantare inni religiosi o roba del genere, i miei amici penseranno che siamo un mucchio di dementi.

AHMAL - Senti amico, questo non è vero! Non è affatto vero. In Nigeria cantare, cantare ed indossare tonache cerimoniali è semplicemente un onore.

FRANKIE - Risparmiaci il sermone. Sto solo dicendo di cantare qualcosa che non ci farà poi prendere per i fondelli.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Capisco! Dovete pensare alla vostra immagine, perché l’immagine è importante per tutti. Naturalmente i vostri amici detteranno le vostre azioni nella vita. Perciò è importante che non vi distanziate da loro e che vi comportiate da individui. Una cosa vi chiedo. Non siate scortesi con le suore e non mettetele in imbarazzo. Non è facile alzarsi in piedi e cantare davanti a gente come voi. (Rientrano le suore ed i ragazzi le applaudono. Tutti escono di scena. Ma nel frattempo entra in scena Padre Thomas che ferma le suore. Due ragazzi si nascondono ad origliare)

SUOR MARIA PATRIZIA - Oh oh… Guai in vista!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Perché?

SUOR MARIA PATRIZIA - Guarda chi sta arrivando.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Padre Thomas. Che succede?

PADRE THOMAS - Quello che succede… è che sono stato incaricato di recapitarle un messaggio, come stessi lavorando per le poste e telegrafi invece che per la Chiesa Cattolica: sta… sta arrivando Padre Maurice ed è incavolato nero.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Perché! Non mi dica che vuole cantare anche lui! (Risata generale)

PADRE THOMAS - Molto divertente! Faccia pure la spiritosa. Sono sicuro che non sarà così spiritosa dopo aver parlato con Padre Maurice. (Entra Padre Maurice)

PADRE MAURICE - Sorella! Non le sembra di avere esagerato questa volta? Durante l’orario di scuola noi siamo responsabili dei ragazzi. Non possiamo portarli in gita senza il consenso dei genitori.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - D’accordo, fin qui ci sto, ho commesso un errore, mi dispiace, non succederà mai più.

PADRE MAURICE - Lo credo bene! Infatti da questo momento tutte le gite, autorizzate o meno sono sospese.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ma perché?

PADRE MAURICE - Sorella, fra poco, pochissimo la S.Francis chiuderà per sempre. Vorrei che il tempo rimasto passasse in maniera piacevole e sicuro per tutti. Spero di essere stato chiaro.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si, chiarissimo direi!

PADRE MAURICE - Grazie…

SCENA XII

Aula di musica. I ragazzi della classe.

MARCOS - La scuola chiude? Ha detto proprio così?

AHMAL - Testuali parole!

FRANKIE - Si, l’ho sentito anch’io. Poco fa…

RICHARD PINCHAM - La S.Francis non può chiudere, accidenti! I miei hanno abbandonato il liceo da stupidi.

FRANKIE - Io mi rifiuto di fare la stessa cosa. Sapete, forse potremmo tirarli su con il coro, ma potrebbe anche rivelarsi una stronzata.

TONY - Si, direi di provarci…

AHMAL - Dobbiamo dimostrare che abbiamo dell’orgoglio, proprio come ha fatto Lawrence d’Arabia!

FRANKIE - Ma finiscila! (Tutti i ragazzi parlottano tra di loro dicendo che tutto può funzionare)

AHMAL - (A ritmo di Rap) Ecco che cosa c’è che non va con voi giovani d’oggi, non volete ascoltare, visto per me, potete anche andare. Dovremmo essere fratelli, sorelle e amici, ma vi rendete conto cosa ci hanno rubato… “Schizzo”, tu lo sai di cosa parlo amico…

RICHARD PINCHAM - Ah! Certo che lo so…

AHMAL - Si sono presi la nostra terra, amico, e il nostro nome e nostra madre, amico… (Nel frattempo i compagni si allontanano uno alla volta)

SCENA XIII

Aula di musica. I ragazzi della classe e Suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ragazzi, ho fatto portare un pianoforte. Forse un po’ vecchio, ma ancora in grado di suonare. Chi di voi sa suonare?

ANGELA - Io! Suono il pianoforte.

MARGARET - Va lì a suonare quel rudere? (Tutti sghignazzano)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ci sono ancora delle note qua dentro. Dammi un “La”. Vediamo se funziona. (Angela esegue) Visto? Molto bene, molto bene, perfetto direi. Vediamo un po’… Schizzo, vai con “La pecorella”. (Risate dei compagni)

TYLER CHASE - Dai canta, Schizzo…

RICHARD PINCHAM - No, io non canto, faccio Rap!

FRANKIE - Si esatto! Proprio così! Anch’io faccio Rap. Ma lei di questa roba non ne sa       niente, giusto?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ah! Oh! Beh! Scusa tanto, Frankie. Si da il caso che sono una grossa fan di Randy Ennei.

AHMAL - Randy Ensy sorella, Randy Ensy.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Lei l’ha capita, è una battuta. Ma volete rilassarvi? A me piace Randy, chiaro! Ma per favore, vuoi farmi questo Rap?

FRANKIE - Vuol sentire “Mary la pecorella” versione Rap? Schizzo, dai, accontentiamola! (Inizia a cantare a ritmo di Rap) Mary ha una pecorella…

RICHARD PINCHAM - (Prosegue) Con i piedi bianco-neri…

FRANKIE - Schizzo, con il manto bianco-nero!

RICHARD PINCHAM - Ah, è vero!

FRANKIE - Da capo. Mary ha una pecorella…

RICHARD PINCHAM - Con il manto bianco-nero…

FRANKIE - Ovunque, ovunque Mary andava.…

RICHARD PINCHAM - La pecorella la seguiva.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Niente male! Forza, continuiamo. Ahmal, canta per me.

AHMAL - (Inizia a cantare stonando) Mary ha una pecorella… (Tutti i presenti sghignazzano)

TONY - Più che una pecorella mi sembra un agnello castrato. (Risata generale)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh! Era un pochino titubante, ma possiamo migliorare. Davvero eccellente…

AHMAL - “Chaca Zulu” dice che la forza è nel suono delle parole…

FRANKIE - Ah si! E Chaca Khan dice “Quello fa per me”… (Tutti si mettono a ridere)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Tanya, sentiamo un’altra pecorella…

TANYA - (anche lei inizia cantando stonando) Mary ha una pecorella…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Sei bravissima! Accidenti ragazza. Hai appena salvato la vita a quella pecorella. Niente costolette d’agnello stasera a cena. (Risate) Molto brava, complimenti! Che ne direste di provare tutti insieme. Solo per divertimento! Ve la sentite?

TUTTI - Si dai proviamo, va bene…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Al mio tre. Dammi un “La”. (Angela esegue) È davvero molto talentuosa, non credete?

MARCOS - Un genio! (Ironico)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Si, d’accordo… Al tre: uno… due… tre…

TUTTI - (Cantano stonando) Mary ha una pecorella…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (Interrompendo) Ok, Ok, Ok. Forse ho accelerato un po’ troppo le cose. Ora torniamo indietro un passo e ce la prendiamo con calma, ok! Maria, sentiamo la tua pecorella. (Maria tace, non risponde) Ma che ti prende?

FRANKIE - Ha vergogna.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Che cosa?

MARIA - No, non conosco “Mary ha una pecorella”… (Tutti disapprovano)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Ehi! Ehi!

MARIA - (Interviene) Non è affatto divertente!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Scusatemi, non è affatto colpa di Maria se lei non è al corrente che “Mary ha una pecorella”. Lei non lo sa e questo, io dico a voi, non è affatto colpa sua, perché forse da dove proviene Maria “Mary aveva un cane o forse un gatto”. (Frankie, intervenendo, fa il verso del cane, poi quello del gatto. Suor Maria Claretta, proseguendo nel discorso) Non è colpa, sua ragazzi, se lei non la conosce. Noi non glielo faremo pesare, giusto? Canterai qualunque cosa ti senti di cantare, tesoro.

MARIA - Giusto.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - D’accordo.

MARIA - Grazie, ok. (dapprima con voce titubante) “Mare profumo di mare, con l’amore voglio giocare…”  (I compagni ridacchiano)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ok, molto carino.

MARIA - (Continua a cantare) “È colpa del mare…”

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Brava, “Profumo di mare”. Maria Lazzara, qui abbiamo la tua anima gemella.

SUOR MARIA LAZZARA - Conosci anche la sigla della “Famiglia Addams”?

MARIA - Siii!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Sentite, ragazzi. Qui non si tratta di scoprire se sapete cantare. Sappiamo che potete farlo. Vi ho appena sentito. Qui si tratta di cantare insieme, come gruppo. Attacca adesso. (Rivolto alla pianista. Angela dà il “La”) Al tre… uno, due, tre! (Inizia la musica cala il sipario)

SIPARIO

SECONDO ATTO

SCENA XIV

Cappella. Tanya e Rita, poi Suor Maria Roberta, infine Suor Maria Claretta.

CANZONE N.3

Entra Suor Maria Roberta e ascolta in silenzio. Ma Tanya e Rita la vedono e si fermano.

SUOR MARIA ROBERTA - Bravissime, cantatela ancora.

TANYA - Ci vediamo dopo, Rita.

SUOR MARIA ROBERTA - Hai una bellissima voce.

RITA WATSON - E allora?

SUOR MARIA ROBERTA - Perché non fai parte del coro? So che lo vorresti.

RITA WATSON - Si, è vero… ci sono un sacco di cose che vorrei ma non potrò mai fare, perciò adesso mi lasci andare. (Fa per uscire, ma Suor Maria Roberta la trattiene)

SUOR MARIA ROBERTA - Anch’io la pensavo come te, sai? Dovresti parlarne con Suor Maria Claretta.

RITA WATSON - No, grazie, non m’interessa.

SUOR MARIA ROBERTA - Hai solo 17 anni! Come fai a sapere cosa farai da grande!

RITA WATSON - (Interrompendola) Ha fatto un giro in questo quartiere ultimamente? Non vivo certo nella terra delle grandi occasioni! Io voglio cantare, ma non potrò mai realizzare questo sogno, perciò a che serve sperare? Benvenuta nel mondo reale, sorella… (esce)

SUOR MARIA ROBERTA - Rita, Rita, Rita, Rita! (Entra Suor Maria Claretta)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Che succede? Quella pupa è davvero strafottente!

SUOR MARIA ROBERTA - No, no, non è così, Suor Maria Claretta! Credo che abbia bisogno d’aiuto.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E io cosa c’entro?

SUOR MARIA ROBERTA - Beh, ecco… ho pensato che forse tu potresti aiutarla, come hai fatto con me.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - No, no, no, no! Tu eri diversa…

SUOR MARIA ROBERTA - Lei desidera veramente cantare.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - È brava almeno?

SUOR MARIA ROBERTA - Oh! Oh! Credo di si.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - E va bene.

SUOR MARIA ROBERTA - Dio ti benedica sorella.

SCENA XV

In aula di musica. Rita e Suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi, Rita!

RITA WATSON - Che cosa vuole?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Tu sei un tantino più strafottente di quanto possa sopportare, ma ho deciso di perseguitarti fino a quando non tocchiamo il fondo, chiaro!

RITA WATSON - L’ascolto!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Benissimo! So che ti piacerebbe cantare. L’ho capito perché anch’io amo cantare. Niente mi rende più felice! Quando avevo la tua età volevo diventare una cantante, oppure la prima pattinatrice delle “Ice Caprice”. Ehi, sai chi sono le “Ice Caprice”? Non fare quella faccia, signorina, erano super! Beh! Andai a dirlo a mia madre e lei mi diede questo libro. (Estrae dalla tunica un libretto) “Lettere ad un giovane poeta” di Rainer Maria Rilke. È uno scrittore favoloso! Un tale gli scrisse: “Voglio diventare uno scrittore, la prego, legga i miei manoscritti” e Rilke gli rispose: “Non chiedermi come si diventa scrittore. Se un giorno, svegliandoti la mattina, non potrai pensare ad altro che a scrivere, allora e soltanto allora sarai uno scrittore.” Io voglio dirti la stessa cosa. Se quando ti svegli la mattina, la prima cosa che ti viene in mente è quella di cantare, beh, allora ragazza devi diventare una cantante!

RITA WATSON - Dove vuole arrivare sorella?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Leggilo! (Gli consegna il libro. Rita si allontana. Dopo aver fatto qualche passo) …E non alzare gli occhi al cielo riguardo alle “Ice Caprice”. Sarebbe stata una vita niente male, volevo solo precisarlo!

SCENA XVI

Aula di musica. Suor Maria Claretta la classe, poi Rita.

Si mimano le prove del coro, in controluce e con una base musicale. Ad un tratto entra Rita, illuminata dal faro, si abbassa la musica.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - (A Rita) Bentornata! (Si alza nuovamente la musica e si spegne il faro. Si mimano ancora le prove. Poi escono tutti tranne Suor Maria Claretta ed Ahmal. Ad Ahmal) Tu parli continuamente di Chaka Zulu! Secondo te potrebbe respingere un esercito con la vocina che stai usando tu? Ascoltati! Così non spaventerai nessuno, Chaka. Devi buttar fuori tutto quello che hai dentro. È questo che voglio da te, d’accordo? Respira profondamente…

SCENA XVII

Cappella. Entrano in scena le suore, i frati e la commissione per assistere ad una prova del coro e si accomodano in prima fila in mezzo al pubblico.

CANZONE N.4

I frati, le suore, la commissione, si complimentano con i ragazzi. Poi escono, tranne le suore, Maria Lazzara, Maria Patrizia, Maria Roberta.

SUOR MARIA PATRIZIA - Ora che siete veramente un coro come la prendereste se vi dicessi che vi abbiamo iscritto al concorso di musica dello Stato della California?

SUOR MARIA LAZZARA - In passato questa scuola ha vinto un sacco di concorsi! Ragazzi abbiate fiducia in voi stessi, perché fra tre settimane andremo tutti a Hollywood. (La classe rumoreggia)

FRANKIE - Non posso crederci! È incredibile!

MARIA - Hollywood? No! Pensate che siamo così bravi da poter competere con altri cori? Io non credo proprio!

SUOR MARIA ROBERTA - Avete tempo per esercitarvi ogni giorno, prima e dopo la scuola. Allora? Non fate i modesti!

RITA WATSON - Un momento, un momento, sorella! Secondo me dovremmo ripensarci. Credete davvero che siamo pronti per affrontare un concorso di stato? No, no assolutamente!

CLAIRE Ma si che possiamo riuscirci…

AHMAL - Se ci esercitiamo!

FRANKIE - Dai, ragazzi. Non siamo delle schiappe! A nessuno è mai importato un tubo di quello che sappiamo fare. Le uniche che si sono interessate a noi sono Suor Maria Claretta e le altre suore. Lei e le sue sorelle ci hanno dato uno stimolo. Possiamo farcela! Avete capito di cosa si tratta? Andiamo a Hollywood!

MARGARET - Un attimo! Non so cosa mettermi!

TANYA - Cretina!

OLIVIA - Deficiente!

RITA WATSON - Calma, calma! Un po’ di silenzio, per favore! Lo dobbiamo a noi stessi. Dobbiamo proprio andare!

OLIVIA - Ma come faremo con i nostri ragazzi?

TANYA - Beh! Potrebbero esserci dei cori maschili a questo concorso!

TANYA e MARIA - Wow! Ci stiamo!

SUOR MARIA PATRIZIA - E oserei affermare che se riusciamo a vincere, l’Arcidiocesi sarà felice come una Pasqua di tenere aperta la scuola.

SUOR MARIA LAZZARA - Giusto!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Allora questo significa che andremo al concorso di Stato?

TUTTI I RAGAZZI - (In coro) Si! Urrà! Wooooooow!

SCENA XVIII

Ufficio Padre Maurice. In scena Padre Maurice, Suor Maria Claretta, Padre Thomas.

PADRE MAURICE - No! No! Assolutamente no!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Come può continuare a dire di no? Li ha sentiti anche lei cantare! Sono bravi, sono davvero pronti per il concorso!

PADRE MAURICE - Ancora una volta ha fatto una promessa che non può mantenere, mi dispiace. Le ho già detto che le gite scolastiche sono state abolite!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ma non si tratta di una gita scolastica, Padre! Questa è un’iniziativa che potrebbe salvare la scuola!

PADRE MAURICE - Conosce già la mia risposta…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ed è quella sbagliata!

PADRE MAURICE - Suor Maria Claretta! Lei è davvero indisciplinata!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - È vero, Padre, ma lei sicuramente può capire il motivo del mio comportamento. Questi ragazzi hanno lavorato sodo per diventare un coro. Sono molto bravi, potrebbero vincere! In passato la nostra scuola vinceva questo concorso tutti gli anni. Almeno, se avete intenzione di chiudere la scuola usciremo di scena con un botto!

PADRE THOMAS - Sì, glielo permetta, molto maestoso!

PADRE MAURICE - Così sia! Pare che siano tutti d’accordo con lei. Ha il mio permesso!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Grazie!

PADRE MAURICE - Raccoglierà il denaro necessario per il viaggio e dovrà ottenere l’autorizzazione dai genitori d’ogni ragazzo.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Non c’è problema! Grazie, fratelli miei.

SCENA XIX

Palco vuoto, pronto per la “raccolta di fondi”. Si preparano microfoni, cestini, palloncini. Entrano in scena tutti, ballerini suore, frati, studenti ed infine Suor Maria Claretta.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Siamo qui per raccogliere fondi. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi. Metti il cesto là fuori. Tira fuori quei soldi, tira fuori quei soldi tesoro, tira fuori quel soldi ragazza e fai quello che faccio io. Ehi!

CANZONE N.5

SCENA XX

Giù dal palco. In scena Rita e la mamma.

Rita canta in camera sua con le cuffie.

FLORENCE WATSON - Rita… Rita!

RITA WATSON - Mamma! Come mai a casa così presto?

FLORENCE WATSON - La signora Gibbs vuole che le faccia i capelli. Ma cosa stai facendo?

RITA WATSON - Niente. Stavo solo giocherellando…

FLORENCE WATSON - Dai qua, per favore!… Dammi qua! E anche il registratore. Cos’è questa roba?

RITA WATSON - È solo musica! Suor Maria Claretta vuole che la impariamo per il coro.

FLORENCE WATSON - E quando avevi intenzione di dirmelo che fai parte di un coro? Rita, quante volte devo farti questa predica! Cantare non mette il pane sulla tavola! Cantare non fa pagare le bollette! Cantare non garantisce alcun futuro! Anche se hai talento!

RITA WATSON - Mamma, ma tu almeno lo sai che so cantare?

FLORENCE WATSON - Anche tuo padre sapeva cantare, ed è morto così! Cercando di sfondare!

RITA WATSON - Ma io cosa centro? Mamma, siamo un coro fantastico. Pensa che vogliono farci partecipare al concorso di musica dello Stato. Potremmo anche vincere… siamo davvero bravi!

FLORENCE WATSON - Rita! Se vuoi vincere nella vita, devi tenere il naso in quei libri e non nelle nuvole!

RITA WATSON - Ma mamma… se solo tu mi ascoltassi… fammi spiegare…

FLORENCE WATSON - Tesoro, io so come ti senti, sul serio, ti capisco. Ma ci sono un sacco di persone dotate di talento laggiù in strada che cantano il loro “dovevo”, “potevo”, “sapevo”… È questa la fine che vuoi fare?

RITA WATSON - Certo che no!

FLORENCE WATSON - Bene! Allora non è il momento di entrare in un coro. Devi studiare e diplomarti!

RITA WATSON - Mamma… abbiamo la possibilità di vincere!

FLORENCE WATSON - Basta così! Il coro e il concorso sono fuori discussione!

RITA WATSON - Mamma…

FLORENCE WATSON - Non voglio sentire un altro “mamma”! Te lo dico per l’ultima volta: non canterai in nessun coro, e non parteciperai a nessun concorso! Sono stata chiara?

RITA WATSON - Sì, mamma.

SCENA XXI

Aula di musica. In scena Suor Maria Patrizia, Suor Maria Lazzara, Suor Maria Claretta, Suor Maria Roberta. Sul tavolo i cestini vuoti.

SUOR MARIA PATRIZIA - Il gran totale meno le spese è… rullo di tamburi… 1920 dollari e 17 centesimi.

SUOR MARIA LAZZARA - Wow! Dovrebbe essere sufficienti per andare, tornare e pagare tutto quello che serve.

SUOR MARIA ROBERTA - Non guiderai tu, vero?

SUOR MARIA LAZZARA - Non riesco a guidare niente che abbia le ruote, ti crea qualche problema?

SUOR MARIA PATRIZIA - È stata una giornata lunga e faticosa!

SUOR MARIA ROBERTA - Abbiamo lavorato sodo in questi giorni… Oh, a proposito, ricordati di raccogliere le autorizzazioni dei ragazzi!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Che succede?

SUOR MARIA PATRIZIA - Niente… E invece sì! Non posso credere che tu sia riuscita a organizzare tutto questo! Io sono fiduciosa. Adesso che sei con noi tutto andrà per il meglio!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Lo pensi davvero?

SUOR MARIA PATRIZIA - Certo!

RITA WATSON - Suor Maria Claretta!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Oh Rita, come sono contenta di vederti!

SUOR MARIA ROBERTA - Prendi uno di questi fogli dell’autorizzazione e fallo firmare a tua madre.

RITA WATSON - Senta, devo parlarle. Purtroppo devo lasciare il coro, per un sacco di motivi che non posso spiegarle. Mi dispiace. (Si incammina e scende davanti al palco)

SUOR MARIA PATRIZIA - (Mentre esce) Ehi! Almeno ridacci indietro il foglio!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Piantala! (Segue Rita chiamandola) Rita, Rita! (Suor Maria Claretta, seguendo Rita, la trova con la mamma)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Signora, signora, mi scusi. Mi presento, sono Suor Maria Claretta.

FLORENCE WATSON - Lo so benissimo! Che cosa posso fare per lei?

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Beh, Rita è venuta a dirmi che vuole lasciare il coro. Speravo tanto che lei potesse farle cambiare idea.

FLORENCE WATSON - Oh, non credo proprio! Sa una cosa, sorella? Non ho nessuna voglia di discutere questa faccenda con lei. Inoltre ho molta fretta, perciò se vuole scusarmi… Buona giornata.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Certo! Certo!

SCENA XXII

Aula di musica. I ragazzi della classe, poi Rita.

RICHARD PINCHAM - Guarda, guarda chi si vede!

FRANKIE - Oh Rita! Rita? Vieni qui!

MARCOS - Ehi! Che succede Rita?

TANYA - Suor Maria Claretta ci ha detto che hai lasciato il coro.

RITA WATSON - Sì è così! E allora?

MARGARET - Allora “in coro” ti chiediamo: perché?

RITA WATSON - Se voglio lasciare il coro sono affari miei!

FRANKIE - A volte ho l’impressione che questa storia del coro sia una stronzata!

AHMAL - Ma sicuro! Avremo una cifra d’altre opportunità nella vita. (Risata generale)

RICHARD PINCHAM - Rita! Stammi a sentire. Abbiamo davvero un’occasione unica. Ma per fare qualcosa che abbia un minimo valore, dobbiamo essere tutti uniti! Non lo capisci? Questa è la sola occasione che abbiamo! E tu devi viverla con noi. Io lo voglio! (Seguita dal faro, Rita non risponde e si allontana dal gruppo. Poi si ferma in un angolo. Si siede, riflette, ed infine scrive una lettera) No stavolta non posso, devo pensare alla mia vita. (scrivendo) “Cara mamma, sono andata al concorso di musica. Non vorrei ferirti, ma devo seguire il mio cuore. Ti prego, perdonami. Ti voglio bene. Rita.”

SCENA XXIII

I ragazzi, Suor Maria Patrizia, Suor Maria Claretta, Suor Maria Roberta, Suor Maria Lazzara, poi Rita. I ragazzi stanno per partire e Suor Maria Patrizia ritira le autorizzazioni.

SUOR MARIA PATRIZIA - Coraggio ragazzi, fate presto, presto. Grazie Margaret. Ecco, ho fatto un macello, ne ho contati almeno trenta.

RITA WATSON - Aspettatemi! Aspettatemi! Grazie sorella!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - È un piacere vederti!

SUOR MARIA PATRIZIA - L’autorizzazione? Grazie.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Forza, forza, forza! (Escono tutti ed entra padre Maurice assorto in preghiera, leggendo il breviario mentre passeggia. Sopraggiunge il signor Crisp)

MR.CRISP - (Mostrando un articolo di giornale a Padre Maurice) Guardi cosa ho trovato in biblioteca!

PADRE MAURICE - Deloris Van Cartier? Una cantante?

MR.CRISP - Eh! Ero sicuro d’averla già vista da qualche parte.

PADRE MAURICE - Parla di un pericoloso bandito. Oh Santo Cielo! Un bandito?

MR.CRISP - Altro che Suor Maria Capretta, Carretta, Calzetta… Suor Maria fasulla!

PADRE MAURICE - Proverò ad avvertire il funzionario, in modo che la S.Francis si ritiri dal concorso.

MR.CRISP - Non credo sia una buona idea!

PADRE MAURICE - Che cosa dobbiamo fare allora?

MR.CRISP - Lei è sotto la nostra responsabilità. Dobbiamo occuparcene personalmente! Venga!

SCENA XXIV

Camerini al concorso di Stato.

In lontananza si sente il Presentatore.

PRESENTATORE - Benvenuti! Benvenuti al 30° festival di musica dello Stato, in cui si riuniscono i migliori giovani musicisti della California.

SUOR MARIA PATRIZIA - Andiamo Margaret. Margaret, sei tu? Faccio fatica a riconoscerti sotto tutto quel trucco, ehi? Ci sei?

MARGARET - Sorella, odio questa roba. Non mette per niente in risalto le mie forme! Posso mettermi qualcosa d’attillato?

SUOR MARIA PATRIZIA - No! Devi sbalordire il pubblico con la tua bellissima voce, non con il tuo di dietro! Su, sbrigati!

MARGARET - Rita! Guarda che hai fatto! (Le ha fatto una riga col trucco)

RITA WATSON - Mi dispiace, scusa.

SUOR MARIA PATRIZIA - Idea! Fanne una anche dall’altra parte. Magari dai inizio ad una nuova moda!

AHMAL - Sai Margaret, le donne delle tribù Mambedù si fanno delle righe sulle guance come segno di fertilità!

MARGARET - Cosa?

SUOR MARIA PATRIZIA - Beh, ripensandoci… È meglio che la cancelli!

RITA WATSON - Ci penso io!

FRANKIE - Ehi! Che cacchio!

SUOR MARIA PATRIZIA - Cosa? Che c’è?

FRANKIE - Guardi. Questo coso si è strappato. E adesso? Come lo sistemiamo?

SUOR MARIA PATRIZIA - Non agitarti! Non è niente di grave. Mia madre diceva sempre: nulla è impossibile se porti sempre con te un pizzico di fede e una spilla da balia. Voilà!

MARCOS - Ah, cavolo! Guarda questi capelli! Frankie, ti piacciono i miei capelli?

FRANKIE - Una cifra! Sembra che ti abbiano messo in testa un ferro da stiro, tanto sono lisci!

MARCOS - Hai ragione. Meglio togliere questa roba!

MARIA - Ho la nausea! Io non ci vado là fuori. Sono troppo nervosa…

SUOR MARIA LAZZARA - Pensala così, non badare a come ti senti, pensa a quanta gioia darai al pubblico quando ti sentirà cantare. Un bel respiro… e sbadiglia… Oh, visto come rilassa? (Risata)

AHMAL - Avete sentito gli altri cori?! Ce le tireranno tutte marce le uova?

TYLER CHASE - No anche sode, vedrai!

SUOR MARIA PATRIZIA - Che affollamento in questi camerini! Ehilà, Padre Thomas, come va? Siamo qui! Oh santo cielo! Ma che bella sorpresa! I ragazzi impazziranno di gioia quando scopriranno che è venuto a fare il tifo per loro. Venga!

PADRE THOMAS - Sono qui con gli altri frati! Ma non siamo venuti a fare il tifo per i ragazzi. Padre Maurice e il signor Crisp li ritireranno dal concorso.

SUOR MARIA ROBERTA - Perché? Perché farebbero una cosa del genere?

PADRE THOMAS - Perché si da il caso che suor Maria Claretta non sia per nulla una suora! È una showgirl di Las Vegas! Riuscite a crederci?

SUOR MARIA LAZZARA - Chi l’avrebbe mai detto!

SUOR MARIA PATRIZIA - Sembrava proprio una suora!

SUOR MARIA ROBERTA - Aveva anche l’abito da suora!

SUOR MARIA LAZZARA - Anche quello!

PADRE THOMAS - Già! Padre Maurice e il signor Crisp la stanno cercando!

SUOR MARIA PATRIZIA - Oh, accidenti!

SUOR MARIA ROBERTA - Beh, davvero molto interessante! Credo che dovremmo andare a cercarla anche noi.

SUOR MARIA PATRIZIA - Hai ragione, muoviamoci! Ciao, ciao.

PADRE THOMAS - Dio la punirà.

PRESENTATORE - (Fuori scena) Tre volte campione dello Stato, il coro Jackman della Britanny School, contea di Holland, interpreta “Joyful, Joyful”.

FRANKIE - Ehi! Loro sì che vanno forte!

AHMAL - Guarda che tuniche, amico! Noi sembreremo dei trovatelli, al confronto!

RITA WATSON - Sapete… Improvvisamente non mi sento molto bene…

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Ehi! Ehi! Come mai non siete ancora pronti?

MARCOS - Ha sentito questo coro?

TYLER CHASE - Se saliamo sul palco, ci cacceranno via a forza di risate.

MARGARET - Non ho fatto tutta questa strada per essere presa in giro.

RITA WATSON - Hanno cantato la nostra canzone mille volte meglio di noi!

ALCUNI DEL CORO - Torniamocene a casa!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Ehi! Siccome pensate che l’abbiano cantata meglio siete pronti ad arrendervi? Ve la state facendo sotto, eh?

MARGARET - Non è questo! Solo che non possiamo competere!

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Invece sì! È questo il vostro modo di fare! “Oh! Che paura! Una cosa nuova! Meglio darsela a gambe!” Chi se ne frega di quelli che si sono fatti un mazzo così, perché credevano in voi! Voglio ricordarvi una cosa: se volete davvero sfondare, se volete diventare qualcuno dovete darvi una mossa e state in campana. Se ogni volta che si presenta qualcosa che fa paura voi scappate, continuerete a scappare per il resto della vostra vita!

MARIA - Ragazzi! Mi sa che ha ragione! Dobbiamo darci dentro.

RICHARD PINCHAM - Ehi! Padre Maurice. Credevamo che non sarebbe venuto! Come sta?

PADRE MAURICE - Ah, salve… Bene, bene.

RITA WATSON - Vinceremo, vedrà!

PADRE MAURICE - Beh! Sono felice di essere qui a fare il tifo per voi. Ma purtroppo ho saputo una cosa, una cosa che… beh, non so proprio come dirvelo, è che… Voi ragazzi siete magnifici! Quasi non vi riconoscevo. Siete così raggianti, sembrate tutti degli angeli.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Aspetti di sentirci cantare! Forza ragazzi, ai vostri posti, andiamo!

PADRE MAURICE - Buona fortuna ragazzi, che Dio vi benedica. (I ragazzi escono e vanno in scena)

MR.CRISP - Padre Maurice, che sta combinando?

PADRE MAURICE - Beh! Ho deciso di lasciarli cantare.

MR.CRISP - Ma è impazzito! Si rende conto di cosa ha fatto?

PADRE MAURICE - Cosa ho fatto?

MR.CRISP - Ma dico io! Insomma, quando ha chiamato quelli dell’Arcidiocesi non gli ha detto di Suor Maria fasulla?

PADRE MAURICE - No, ho pensato di dirglielo di persona.

MR.CRISP - Ma non gliel’ha detto?

PADRE MAURICE - Proprio detto… no!

MR.CRISP - E allora glielo dirò io! Voglio essere sicuro che sappiano tutto di quella… dove diavolo sono?

PADRE IGNAZIO - Signor Crisp, vi aiuteremo noi a trovarli, vero fratelli? Pochi minuti fa li ho visti nell’atrio.

PADRE THOMAS - Si anch’io li ho visti!

MR.CRISP - Allora muoviamoci.

PADRE THOMAS - No, non nell’atrio, signor Crisp, li ho visti io, sono dietro quella porta.

MR.CRISP - Qui dentro?

PADRE THOMAS - Si, lì dentro. (Mr.Crisp esce di scena e viene chiusi fuori)

PADRE IGNAZIO - Lì è al sicuro! Finalmente!

MR.CRISP - (Fuori scena) Fatemi uscire!

SCENA XXV

Palcoscenico del teatro per la rappresentazione concorso di Stato.

PRESENTATORE - (Fuori scena a luci spente) Ora, signori e signore, da S. Francisco, il coro della S.Francis School, mirabilmente diretto da Suor Maria Claretta! Anche loro cantano “Joyful, Joyful”.

CANZONE N.6

Tutti escono di scena. Si spengono le luci e poi si riaccendono.

PRESENTATORE - Ed ora è giunto il momento che tutti stavamo aspettando. Ma prima facciamo un bell’applauso a tutti i partecipanti! (Applausi. Il presentatore apre la busta con i nomi dei vincitori) 3° Classificato, il coro della Ocean-Blue School di S. Diego. (Applausi) 2° Classificato, il coro Yackman della Britanny School, contea di Holland. (Applausi) 1° Classificato, il coro della S.Francis School di S. Francisco! (Appluasi. Grande festa sul palco con il trofeo ed un mazzo di fiori a Deloris. Questa scena deve essere molto mimata da parte dei ragazzi e Deloris: devono far vedere che sono veramente contenti del successo imprevisto. Poi escono tutti)

SCENA XXVI

Finita la festa, sul palcoscenico. La Commissione dell’Arcidiocesi, la Madre Superiora, Padre Maurice e Mr.Crisp.

UOMO COMMISSIONE - Complimenti vivissimi!

MADRE SUPERIORA - Che sorpresa vedervi qui. Vi rendete conto naturalmente che la scuola che ha appena vinto è una scuola che sta per chiudere?

UOMO COMMISSIONE - Sta scherzando! Con un coro come questo dobbiamo solo pensare a prepararci per il concorso dell’anno prossimo.

MADRE SUPERIORA - Sono davvero felice che la pensiate così.

MR.CRISP - (Sopraggiunge molto accaldato) Ahhh…!

MADRE SUPERIORA - Ah! Signor Crisp, è arrivato giusto a tempo.

MR.CRISP - Cercavo proprio voi! Siete stati ingannati.

UOMO COMMISSIONE - Cosa? Di che sta parlando?

MR.CRISP - Si… Suor Maria… Calzetta…

MADRE SUPERIORA - (Interrompendolo) Si, ha proprio ragione, siete stati ingannati. È tutto merito del signor Crisp.

UOMO COMMISSIONE - È stata un’idea del signor Crisp?

MADRE SUPERIORA - Certamente! Immagino l’abbia fatto per evitare che la S.Francis chiudesse… e ha funzionato!

MR.CRISP - La S.Francis non chiude?

MADRE SUPERIORA - No, la S.Francis non chiude!

UOMO COMMISSIONE - Ci aveva detto che desiderava il prepensionamento, ma non sapevamo che fosse così modesto!

MADRE SUPERIORA - Oh! Non possono permettere che un toro pluripremiato come lei, sia messo fuori a pascolare! Deve pur esserci all’Arcidiocesi un posto di gran responsabilità, dove il signor Crisp potrà dimostrare le sue grandi doti!

MR.CRISP - Quella… quella donna!

MADRE SUPERIORA - Vada con Dio, crispoldo… (Tutti escono di scena. Le luci si spengono e poi si riaccendono. I ragazzi festeggiano ancora)

SUOR MARIA PATRIZIA - Non so come faccia Deloris a esibirsi tutte le sere a Las Vegas! Io sono distrutta!

SUOR MARIA LAZZARA - Lei è abituata! Siamo noi che siamo stanche morte!

SUOR MARIA ROBERTA - Già, tutta questa gente!

FRANKIE e MARIA - Las Vegas? (Arriva Florence Watson per vedere Rita)

RITA WATSON - Mamma, l’ho fatto solo questa volta! Mi dispiace, non ti disubbidirò più! Questo concorso significava molto per me. Ti prego, non arrabbiarti!

FLORENCE WATSON - Basta! Non dire una parola!… Sei stata bravissima! Sono fiera di te. (Si abbracciano, la scena va molto mimata e resa umana)

PADRE MAURICE - Congratulazioni! Siete stati straordinari.

MADRE SUPERIORA - Ci sei riuscita di nuovo. L’Arcidiocesi ha deciso di tenere aperto la S.Francis. (Si abbracciano)

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - A buon rendere.

SUOR MARIA PATRIZIA - Sono così felice, che mi viene da piangere.

SUOR MARIA LAZZARA - Oh! Anch’io sono un macello quando c’è una conclusione felice!

SUOR MARIA ROBERTA - Non ricominciare. (Tutte le suore piangono, la scena va molto mimata e resa umana)

AHMAL - Lei non è una vera suora, vero?

RITA WATSON - Si! Ammettilo. Non parli da suora e non ti comporti per nulla da suora!

AHMAL - Gira la voce che sei una showgirl di Las Vegas.

DELORIS-SUOR MARIA CLARETTA - Vorrei puntualizzare una cosa, mio caro Ahmal: io non sono e non sono neanche mai stata una showgirl di Las Vegas. Io sono la stella!

CANZONE N.7

SIPARIO

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