Sister Act

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SISTER ACT

di Harold Troy

Personaggi:

VINCENT LA ROCCA, gangster

DELORIS, cantante

CORISTA 1

CORISTA 2

WILLY, scagnozzo di Vince

JOY, scagnozzo di Vince

HENRY, croupier di Vince

POLIZIOTTO 1

POLIZIOTTO 2

TENENTE SOUTHER

MADRE SUPERIORA

MONSIGNOR O’HARA

SUOR MARIA CLARETTA

SUOR MARIA PATRIZIA

SUOR MARIA LAZZARA

MARIA ROBERTA

UOMO 1

UOMO 2

SUOR ALMA

TELECRONISTA

CONNIE LA ROCCA, moglie di Vince

POLIZIOTTO TATE

POLIZIOTTO HENRY

SUOR MARIA EMANUELA

AUTISTA

SUOR MARIA IGNAZIA

Si inizia con la canzone “THE LOUNGE MEDLEY” cantata da Deloris e dalle due coriste sul palco del casinò. Poi Deloris va nel camerino dove l’attende Vincent.

VINCE - Brava, amoruccio mio!

DELORIS - Amoruccio, un corno… Immagino che di andare a mangiare non se ne parla nemmeno.

VINCE - Mi dispiace ma devo andare.

DELORIS - Allora, che ti ha detto? Glielo hai chiesto?

VINCE - Di che parli?

DELORIS - Non far finta di non capire… Quella coi baffi, la donna che hai sposato.

VINCE - Deloris, sei così eccitante, così sexy…

DELORIS - E tu sei così ipocrita. Non glielo hai detto, Vince, non glielo hai detto. Lo sapevo che non lo avresti fatto, ne ero sicura.

VINCE - Bambola, io voglio stare insieme a te; voglio che diventiamo una coppia regolare e rispettabile. Lo voglio. Sono andato a confessarmi oggi.

DELORIS - Tu sei andato a confessarti? Intendi confessione, confessione?

VINCE - Si, quella che ti inginocchi e racconti al prete tutti i tuoi segreti. Oggi l’ho fatto a nome di tutti e due bambola. Ho detto a padre Antonelli che ero innamorato, che era un amore speciale, eterno. Che eri una donna unica, che a te non potevo rinunciare.

DELORIS - E che cosa ti ha detto?

VINCE - Che se chiedo il divorzio brucerò all’inferno per l’eternità. Allungami le scarpe.

DELORIS - Cosa? No, intanto le scarpe te le prendi da solo. Piuttosto, spiegati meglio: che significa? Significa no? È un modo per dire no? Fammi capire.

VINCE - No, dico no ora!

DELORIS - Esci da qui allora, vattene!

VINCE - Che vuoi, che mi metta contro un prete? Vuoi farmi scomunicare?

DELORIS - No, voglio solo che te ne vai! Dimmi buonanotte! Aaghh!!! Buonanotte!

VINCE - Ti chiamo. (esce. Entrano le due coriste e trovano Deloris che fa le valigie)

DELORIS - Ragazze, io me ne vado. Quel maledetto ha deciso di rimanere con la “Baffona”.

CORISTA1 - E tu ci pianti in asso solo perché lui non vuole lasciare la moglie?

DELORIS - Non è solo perché non vuole lasciare sua moglie, è tutta una serie di motivi. È una cosa che andava fatta e basta.

CORISTA2 - Mi sta tutto bene, ma il trio?

DELORIS - Lo riformerete il trio. Trovatevi un’altra cantante, non perderete poi un granché.

CORISTA2 - Oh si, ma tu sei l’unica che ci capisce, che sceglie le canzoni, che ci sa dire come dobbiamo muoverci.

DELORIS - Si, certo, certo, sono un vero genio dello spettacolo, io: è per questo che vengono a frotte a sentirci… E tu smettila di fregarmi la roba del trucco, Tina, non credere che non ti abbia visto. (Entrano all’improvviso Willy e Joy, scagnozzi di Vincent, con un pacco regalo in mano) Che cosa volete voi altri due? Non bussate mai, mi raccomando.

WILLY - Sta a sentire zucchero, tu non hai niente che io non abbia già vista da un’altra parte…

CORISTA2 - Allora finiscila di spogliarmi con gli occhi.

JOY - Dai Willy!

WILLY - Deloris, tieni, da parte di Vincent.

DELORIS - Spero sia il suo cadavere.

JOY - Ha detto con amore.

DELORIS - A davvero? Perché allora non è venuto a darmelo personalmente?

WILLY - Lui voleva, ma di sopra è in corso una riunione importante. Wow Tina!

CORISTA1 - Ciao!!

DELORIS - Tina, per favore; dì buonanotte a questi clown. Io avrei una certa fretta, voi vi dovete cambiare.

Coraggio fuori!

JOY - Certo, ce ne andiamo.

WILLY - Va bene, esco, esco, sta calma! (Willy e Joy se ne vanno)

CORISTA1 - Almeno tu da questa storia qualcosa ci hai guadagnato. Dai aprilo, avanti, dai.

DELORIS - Perché dovrei aprirlo? Non mi importa sapere che cosa c’è in quella scatola, non ci tengo.

CORISTA2 - Io sono curiosa.

DELORIS - Perché, perché? Va bene, apriamo, apriamo e vediamo che c’è.

CORISTA1 - Ah! Guardate che meraviglia, guarda Deloris, è un visone… È proprio bello! Che meraviglia, è bellissimo, guarda…

DELORIS - Evidentemente il signor La Rocca si illude di potermi riconquistare mandandomi questa giacca assolutamente… favolosa!

CORISTA2 - Provala, provala!

CORISTA1 - È stupenda Deloris!

DELORIS - Chiunque altro ora accetterebbe, ma io no. Lo terrò ancora un po’ sulle spine, poi gli telefonerò e gli dirò…

CORISTA2 - Che c’è?

DELORIS - Connie La Rocca… è di sua moglie…

CORISTA1 - Rimettila, è tua adesso! Che ti importa? Te la sei guadagnata!

DELORIS - No non me la posso tenere. Io sono una che è capace di togliere la pelle ad una moglie, ma la pelliccia mai! La cosa giusta è andare di sopra e restituirgliela e fuggire da questo schifo! (esce e si avvia verso l’ufficio di Vincent. Intanto nell’ufficio di Vincent)

VINCE - Da quanto tempo lavori per me Henry?

HENRY - Tre anni, signor La Rocca, due come croupier, uno come suo autista personale.

VINCE - Henry, sai cosa è importante per me? Che cosa conta? La lealtà amico mio, la lealtà è la cosa che conta per me.

HENRY - Io sono stato leale, signor La Rocca.

VINCE - Non è quello che mi risulta. Io so che sei stato alla polizia ieri sera e che hai parlato con il tenente Souther, e so che sei rimasto lì tre ore.

HENRY - Mi ha interrogato, si, è vero, però non gli ho detto niente.

VINCE - Non mi risulta questo. (Willy e Joy preparano le pistole per far fuori Henry. Deloris nel frattempo sta salendo le scale)

DELORIS - Addio Vincent, me ne vado, non cercare di fermarmi… Me ne vado a… Los Angeles, dove fa caldo. Una donna non ha bisogno di pellicce rubate all’armadio della moglie. Addio Vince, me ne vado a Miani, dove splende il sole! Forse pensi che io non abbia talento, Vincent, ma io ce l’ho! Ti lascio! Addio! Vado a Chicago! Mi trasferisco a New York! Sono sicura che a New York farò una carriera folgorante! Me lo sento! Sarei sciocca a restare, sarei sciocca!

VINCE - (nel suo ufficio) So che cercano prove per incriminarmi, Henry, ma per ora hanno solo bolle di sapone. Hanno interrogato anche Willy e Joy, ma sono usciti dopo una ventina di minuti. Sei stato lì dentro tre ore… a dire cosa? (Willy e Joy puntano le pistole alle tempie di Henry) Dimmi cosa hai raccontato a Souther. Henry, io non riesco a dormire se tu non me lo dici…

HENRY - Non gli ho detto altro, lo giuro!

VINCE - Grazie Henry, ora posso dormire. Dì buonanotte Henry…

HENRY - No, no, io… ascolta… (Willy e Joy sparano ad Henry mentre Deloris entra nell’ufficio)

VINCE - Deloris? Deloris, cosa c’è, non ti è piaciuto?

DELORIS - No… no… è… meravigliosa… è… stupenda! Toh! Guarda… mi è caduta… È bella, grazie, grazie!

VINCE - Non devi ringraziarmi. Sei venuta qui per ringraziarmi?

DELORIS - Certo… e come no!

VINCE - … e per chiedermi scusa, per stasera e per le cose che mi hai detto! Ma ho già dimenticato tutto completamente. Acqua passata!

DELORIS - Oh, certo, è ovvio… è acqua passata!

VINCE - Ora si che mi piaci! La mia ragazza in visone! Vai a casa?

DELORIS - Si

VINCE - Subito?

DELORIS - Si

VINCE - Vai, va!

DELORIS - Ok. (spaventata, esce dall’ufficio di Vincent ma si ferma dietro la porta ad origliare)

JOY - Ehi Vincent, stiamo tranquilli, no?

VINCE - Io non direi, mi è sembrata un po’ turbata.

WILLY - Tu dici?

VINCE - Eh, si! Ah… portamela qui, ora ci parlo.

JOY - E se scappa?

VINCE - Voi… sapete che fare… (Deloris di corsa scappa stravolta, seguita da Willy e Joy)

WILLY - Deloris, fermati, lasciaci spiegare!

JOY - Da che parte?

WILLY - Di qua… no… di là… (c’è un inseguimento durante il quale Willy e Joy sparano ma Deloris riesce a non farsi prendere. MUSICA “THE MURDER”. Deloris continua a correre e arriva alla centrale di polizia)

DELORIS - Aiutoooooo! Aiutooooo, polizia! Vi prego, aiutatemi!

POLIZIOTTO1 - Che succede, signorina?

DELORIS - Vince La Rocca guarda Joy e Joy… gli spara! Capite? Gli ha sparato! A bruciapelo… bum… gli ha fatto un buco in testa.

POLIZIOTTO2 - Come signorina?

SOUTHER - Mi scusi, sono il tenete Souther!

DELORIS - Piacere tenente, Deloris. Quel ragazzo era semplicemente il suo autista, guidava la sua Mercedes… Deve aver preso male una curva… è l’unica spiegazione. Non c’era motivo di ucciderlo! Io non avevo mai visto uccidere nessuno! A volte in autostrada capita di vedere qualcuno morto per terra ma…

SOUTHER - Signorina Van Cartier, lei è l’amante di Vince, mi pare.

DELORIS - Beh… amante… dipende da quello che uno intende, lui vuole uccidermi… Non mi pare una relazione da tenere in piedi!

SOUTHER - Lo sa che è un’esponente di spicco della criminalità locale?

POLIZIOTTO1 - Traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco.

POLIZIOTTO2 - Stiamo indagando su di lui segretamente da diciotto mesi. Abbiamo videocassette, registrazioni telefoniche e foto.

DELORIS - Ci sono anch’io in quelle videocassette?

POLIZIOTTO1 - No solo le attività criminali. Ma il materiale non è sufficiente per incriminarlo.

POLIZIOTTO2 - Ci sono alcune cosa che lei non sa sul conto di Vince: per esempio le ultime due persone che lo hanno visto in azione sono scomparse.

DELORIS - Che significa scomparse?

POLIZIOTTO2 - No, le abbiamo trovate, ma un pezzo qua e uno là.

POLIZIOTTO1 - Non abbia paura, signorina Deloris, ora è al sicuro. E noi faremo di tutto perché ci rimanga: è il nostro lavoro. Se lei aiuta noi, noi aiuteremo lei. Se testimonierà contro Vince per quello che ha visto, noi lo manderemo in galera per il resto dei suoi giorni.

DELORIS - Ma come ragionate? Prima venite a dirmi che è un pazzo criminale e poi volete che io testimoni? Sapete che succederà? Lui verrà a cercarmi e mi farà a pezzi!

SOUTHER - Deloris, posso darti del tu?

DELORIS - Dammi del tu, del lei, dammi quello che ti pare, ma tienimi in vita!

SOUTHER - Non ti farei correre dei rischi se… non potessi proteggerti!

DELORIS - Vorrei vedere!

SOUTHER - Passeranno due mesi da qui alla prima udienza…

DELORIS - Ah, soltanto un paio di mesi… perché non un anno o un paio di secoli?

SOUTHER - Noi ti nascondiamo per un paio di mesi, poi andrai a testimoniare.

DELORIS - No, No, No!!!!

SOUTHER - No? È una misura precauzionale, poi tornerai alla tua vita.

DELORIS - Ah, si? E come farete? Mi metterete dentro una valigia e mi seppellirete? No, no ci sto!

SOUTHER - Se tu deporrai, io ti terrò nascosta nell’ultimo posto in cui Vince si sognerebbe di cercarti. (Deloris e il tenente si avviano. Intanto cambia scenografia e ci troviamo in una Chiesa. MUSICA: “HAIL HOLY QUEEN”)

SOUTHER - Bella Chiesa, eh!

DELORIS - Si, ma che intenzioni hai, di rinchiudermi nel campanile come il Gobbo di Notre Dame?

SOUTHER - Si, voglio che resti qui per un po’.

DELORIS - Dove?

SOUTHER - Nel convento, è il posto più sicuro del mondo. Pensi che Vince venga a cercarti in un convento?

DELORIS - Tu devi essere matto! Sai che faccio ora? Vado a far pace con Vince. In un convento? Curati! Ma vogliamo scherzare? Insieme a gente che non sa nemmeno che cos’è il sesso…

SOUTHER - Deloris, Vince ha messo su di te una taglia di 100.000 dollari. Sai bene che cosa è capace, e per morire è sufficiente un proiettile.

DELORIS - Senti, adesso ti spiego una cosa: Vince conosce gente dappertutto e tu lo sai che ha amici potenti. Se decide di trovarmi, mi troverà in meno di un minuto ovunque sarò!

SOUTHER - No, se starai in questo convento.

DELORIS - Oh, andiamo…

SOUTHER - Non lo saprà nessuno, a parte me. Dai, fidati… Cercherò anche di far anticipare la data del processo: ti farò deporre subito, così ti toglierai il pensiero.

DELORIS - Ma cosa, cosa farò intanto? Io andrò fuori di testa, circondata da bianche bigotte vestite da suore. Mi dici come potrò fare?

SOUTHER - Pregare.

DELORIS - Pregare… (Entra in Chiesa la Madre Superiora)

SOUTHER - Ecco la Madre Superiora. Deloris, aspettami qui. Vado a parlarle. E non scappare!

DELORIS - Ma… uffa! Roba da matti! Io in un convento, devono essere tutti impazziti! E poi, io sono allergica all’incenso. (si siede sulle scale dell’altare; in Chiesa c’è anche il Monsignore che appartato, segue il dialogo)

MADRE SUPERIORA - Mi rendo conto, ma il nostro convento… È ridicolo, esistono senz’altro posti più adeguati!

SOUTHER - Salvereste la vita di una donna ed eliminereste un criminale con un’unica azione caritatevole.

MADRE SUPERIORA - Col cuore, naturalmente, le sono accanto, ma temo che la sua presenza metterebbe il convento in pericolo.

SOUTHER - Il dipartimento di polizia di Reno, assicura che non correrete alcun rischio e promette di fare una generosa donazione all’istituto. Come lei ben sa, questo convento rischia di essere chiuso.

MADRE SUPERIORA - Dinnanzi a tanta generosità non si può essere da meno… voglia scusarmi… Assolutamente la cosa non è possibile…

MONS. O’HARA - Reverenda Madre, è una sfida appetibile per qualsiasi educatrice…

MADRE SUPERIORA - Non è persona da poter nascondere, monsignore. È troppo appariscente. È destinata a saltare agli occhi

MONS. O’HARA - Lei ha fatto voto di offrire ospitalità a chiunque la richieda.

MADRE SUPERIORA - Ho mentito…

SOUTHER - È tutto sistemato.

DELORIS - No, non è sistemato un accidente, a quella monaca lì io non piaccio.

SOUTHER - Deloris, i religiosi non hanno simpatie né antipatie.

DELORIS - Queste sono parole, la verità è che quella lì non mi digerisce.

SOUTHER - Devi stare qui solo due mesi, non la fare lunga.

DELORIS - No, non ci resto, te lo puoi scordare: io qui dentro non ci resto neanche un minuto! Non ci voglio stare qui, io! (Il tenente esasperato, se ne va lasciano Deloris sola con la Madre Superiora. Tra Deloris e la Madre Superiora iniziano una serie di sorriseti impacciati)

MADRE SUPERIORA - Signorina, come si chiama?

DELORIS - Deloris Van Cartier.

MADRE SUPERIORA - Questo è il suo vero nome?

DELORIS - Certo, sono una cantante.

MADRE SUPERIORA - Si sieda.

DELORIS - Grazie. Prima di cominciare ci tengo molto a dirle che apprezzo molto quello che sta facendo per me e questa immagino che sia una grossa scocciatura per lei. Mi spiego: mi sembra giusto da parte mia dirle… grazie fin da ora. Sa? Io di voi ho sempre parlato bene, ho sempre avuto ammirazione per voi, perché voi siete così… cattoliche… Mi spiego? Voi siete sposate col pezzo grosso, col Salvatore. Siete tutte sue mogli, d’accordo. E questa è una cosa meravigliosa, secondo me: è proprio una bella frittata. Molto meglio che avere una storia con un uomo sposato.

MADRE SUPERIORA - La prego di non fumare qua dentro, grazie.

DELORIS - Oh, mi scusi tanto. È che sono nervosa e, capisce la situazione… Sono tesa. Comunque, mi scusi.

MADRE SUPERIORA - Signorina Van Cartier, ho accettato di nasconderla e proteggerla, e lo farò fino in fondo e nel miglior modo possibile. Tuttavia è essenziale che lei capisca che non si trova in uno dei suoi locali o in un bar di periferia. Questo è un convento. Noi apparteniamo ad un ordine religioso, e ci sono alcune regole che dovrà rispettare. Il Santa Caterina è un luogo di comunione e di preghiera, ed io non tollererò atteggiamenti volti a disturbare tale comunione. Sono stata chiara?

DELORIS - Si!

MADRE SUPERIORA - Molto bene.

DELORIS - Ma lei ha capito che qui la vittima sono io? Che sono una che non c’entra niente? Una che hanno parcheggiato qui insieme a voi suore, nonostante io protestassi? Io sto dalla parte dei buoni; ho visto fare un buco in testa ad un povero Cristo. Perciò, sia gentile, mi dia la chiave della camera, io mi ci rinchiudo, così non vedrò lei e lei non vedrà me. Le sta bene?

MADRE SUPERIORA - Credo che sia una buona idea.

DELORIS - La ringrazio. (passaggio di suore con piatti, ecc., che si apprestano a preparare per il pranzo)

MADRE SUPERIORA - Ah, è quasi ora di pranzo. Vorrà rinfrescarsi un po’, immagino, e forse è il caso che si cambi.

DELORIS - La avverto subito che non metterò divise ridicole tipo quella che avevo a scuola. Perciò niente grembiuli verdi, niente fiocchi, niente zatteroni ai piedi, per carità, eh! Ah, il soprabito me lo fa lavare a secco, per favore.

MADRE SUPERIORA - Indossi questo abito più consono, per favore.

DELORIS - Ah, bene… Noooooo!

MADRE SUPERIORA - Forza, lo indossi.

DELORIS - No, no posso girare così, mi dispiace. Questo è l’ideale per nascondere la pancia, ma mi fa due fianchi…

MADRE SUPERIORA - C’è gente che vuole ucciderla, lo sa? Questo travestimento è per la sicurezza di tutti: finché resterà qui, si comporterà da suora. Soltanto io conoscerò la sua vera identità. E la smetta di preoccuparsi del suo aspetto esteriore.

DELORIS - Ma mi guardi bene: sono una suora, assomiglio a un pinguino!

MADRE SUPERIORA - D’ora in avanti, finché non se ne andrà, lei sarà Suor Maria Claretta…

DELORIS - Maria Claretta? Claretta come la Claretta Williams, la terza dei tre della squadra speciale?

MADRE SUPERIORA - Maria in segno di rispetto verso la Madonna, Claretta in onore di Santa Chiara della Concordia. Tre sono i voti che una suora deve esercitare: il voto di povertà, il voto di obbedienza, il voto di castità.

DELORIS - Eh no, questo è troppo! (Lasciata la chiesa, la madre superiora e Maria Claretta si recano nella sala da pranzo)

MADRE SUPERIORA - Buon pomeriggio, sorelle.

SUORE - Buon pomeriggio.

MADRE SUPERIORA - Vorrei che deste il benvenuto ad una nuova consorella della nostra comunità: suor Maria Claretta. Maria Claretta proviene da un… come definirlo… convento progressista, tuttavia è desiderosa di abbracciare uno stile di vita più ortodosso e sono certa che metterà tutto il suo impegno per uniformarsi alla nostra regola.

MARIA CLARETTA - Farò del mio meglio.

MADRE SUPERIORA - Prego, va a sederti.

MARIA CLARETTA - Grazie.

MADRE SUPERIORA - Suor Maria Patrizia?

MARIA PATRIZIA - Reverenda madre, a nome di tutte le sorelle del Santa Caterina, vorrei salutare con un sincero ciao la sorella Maria Claretta… ciao! In segno di benvenuto forse potremmo far recitare a lei la preghiera di rito.

MADRE SUPERIORA - Un pensiero molto toccante, Maria Patrizia, ma non credo…

MARIA CLARETTA - Oh, si, invece posso farlo, sicuro! Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Benedici, oh Signore, questi tuoi ricchi doni che noi stiamo per ricevere e… anche se dovrò attraversare tutta la valle delle ombre dove il cibo non cresce… io non sentirò languore. Dacci, comunque, oggi il nostro pane quotidiano… In nome della repubblica per la quale sventola e in virtù dei poteri dei quali sono investita, dichiaro noi… libere di mangiare.

SUORE - Amen.

MADRE SUPERIORA - Prego sedete. (si iniziano a servire i piatti)

MARIA CLARETTA - Grazie.

MARIA PATRIZIA - Grazie.

MARIA CLARETTA - Ma che siete, un ordine macrobiotico? Fa schifo questa roba. Che c’è dentro?

MADRE SUPERIORA - Sorelle, passeremo il resto della giornata in silenzio.

MARIA CLARETTA - E perché?

MADRE SUPERIORA - Solo con le labbra serrate le nostre preghiere possono essere davvero esaudite.
MARIA CLARETTA - Quindi non si può neanche mangiare?

MADRE SUPERIORA - Il silenzio comincia adesso e finirà al tramonto.

MARIA CLARETTA - Come fai a mangiare? È vomitevole…

MADRE SUPERIORA - Maria Claretta, forse preferisci osservare un giorno di digiuno?

MARIA CLARETTA - Di digiuno? No, no, no… lasciamo perdere… Adesso ci metto un po’ di sale e la insaporisco, non è male. Scusa, mi passi il sale?

MADRE SUPERIORA - Un giorno di digiuno per ricordarti dei tanti poveri del mondo che oggi non hanno pane… (Gli ritirano il piatto)

MARIA CLARETTA - No, no, non voglio… lascia stare il piatto!

MADRE SUPERIORA - E ora silenzio. (Continua il pranzo, poi mentre le suore rassettano, Maria Claretta guidata dalla madre superiora, si allontana) Ed ora vedrai la tua cella, Maria Claretta.

MARIA CLARETTA - La mia cosa?

MADRE SUPERIORA - La tua cella, la tua camera. È la seconda porta a destra del corridoio.

MARIA CLARETTA - Aaaahhh! Ah, ecco! Adesso capisco perché ha aspettato tanto a mostrarmela! È un posto da incubo: che fine hanno fatto i mobili?

MADRE SUPERIORA - La nostra vita è semplice, non abbiamo la smania di accumulare beni materiali.

MARIA CLARETTA - Qui siamo all’era della pietra e… non c’è nemmeno un telefono!

MADRE SUPERIORA - Chi vorresti chiamare?

MARIA CLARETTA - Non lo so… Satana?

MADRE SUPERIORA - La tua cella, ti assicuro, è più che adeguata.

MARIA CLARETTA - Bene, che facciamo adesso? Preghiamo? Che facciamo?

MADRE SUPERIORA - Sono le nove passate, sogni d’oro!

MARIA CLARETTA - Aspetti, mi sta dicendo che andiamo a dormire alle nove?

MADRE SUPERIORA - Potrai usare questo tempo per meditare sulla tua vita, sul suo significato… o sulla sua assoluta mancanza.

MARIA CLARETTA - Io non mi lamento della mia vita. Prima di entrare qui dentro avevo una carriera, avevo amici, avevo vestiti di classe, prima di entrare qui stavo da Dio!

MADRE SUPERIORA - Ah, davvero? Per quello che mi risulta la tua carriera di cantante era un vero disastro, l’uomo che amavi era sposato e ora ti vuole morta: se pensi di ingannare qualcuno, quel qualcuno sei tu. È stato Dio a portarti qui, sfrutta l’occasione! (Il mattino successivo le suore preparano la messa)

MARIA PATRIZIA - Dov’è suor Maria Claretta?

MARIA LAZZARA - Sarà ancora a dormire.

MARIA PATRIZIA - Bisognerà chiamarla… ci penso io! (corre a svegliare Maria Claretta e se la trascina dietro ancora insonnolita) Su, dai, sei già in ritardo!

MARIA CLARETTA - Uffa! Ma che ore sono?

MARIA PATRIZIA - Sono quasi le sette, sorella dormigliona!

MARIA CLARETTA - Le sette del mattino? Ma lo sai che ero andata a letto solo un quarto d’ora fa? Lasciami in pace!

MARIA PATRIZIA - Coraggio! Il sole splende ed è una bellissima giornata.

MARIA CLARETTA - Mmmmmm… Ma che vuoi che me ne importi.

MARIA PATRIZIA - Su forza, andiamo a pregare insieme. La messa sta iniziando.

MONS. O’HARA - Noto una limitata partecipazione questa mattina, da troppe mattine… Qualche cosa ai giorni nostri va per il verso sbagliato. Dov’è finita la fede, dov’è la gioia della celebrazione, dove sono gli altri? Ma non rammarichiamoci per i nostri parrocchiani assenti, rallegriamoci invece con i presenti e sentiamoci vicini a loro. La nostra maestra del coro, suor Maria Lazzara, mi ha informato che il nostro coro, peraltro sempre ammirevole, ha preparato con particolare impegno i suoi inni sacri… Sorella… (Il coro esegue in modo atroce il canto “HAIL HOLY QUEEN” mentre Maria Claretta ascolta inorridita, scambiandosi occhiatacce col monsignore. Finita la messa Maria Claretta si reca con alcune sorelle, nella stanza da lavoro)

MARIA CLARETTA - Non imparerò neanche in cento anni! È un lavoretto troppo complicato per me!

MARIA PATRIZIA - Porta pazienza, ci riuscirai, ti aiuterò io.

MARIA CLARETTA - Grazie. Tu sei sempre così allegra?

MARIA PATRIZIA - Sono allegra! Si, è vero, lo sono. Non ci posso fare niente, sono ottimista, vedo tutto rosa. Mia madre da piccola mi diceva: ho una figlia che sprizza felicità! Ha un gran futuro come suora o come hostess… caffè? Questa ero io, tu invece?

MARIA ROBERTA - Si, da quale convento vieni?

MARIA CLARETTA - Ecco, io ho preso il velo nel convento delle sorelle del Moonlight… sta a Reno.

MARIA PATRIZIA - Oh, io adoro Reno!

MARIA CLARETTA - Davvero? Allora apprezzeresti senz’altro anche noi. Noi siamo un ordine di tipo… pionieristico… Sai, laggiù non usiamo vesti così pesanti e soffocanti.

MARIA PATRIZIA - Oh, devo riconoscere che le nostre vesti ti stringono il collo un po’ troppo.

MARIA CLARETTA - Già.

MARIA LAZZARA - Basta borbottare, vanità! Un convento progressista sa di Babele. Rimpiango il mio noviziato a Vancouver, sperduto nella foresta senza le comodità di questi conventi alla moda di oggi: niente elettricità, acqua gelida, piedi nudi, quelle erano suore!

MARIA PATRIZIA - Luogo meraviglioso!

MARIA LAZZARA - L’inferno in terra, ma mi piaceva! Questo al confronto è l’Hilton!

MARIA ROBERTA - Suor Maria Claretta, quando hai avuto la tua chiamata?

MARIA CLARETTA - Quale chiamata? Oh, la chiamata, certo… Non avevo capito che ti riferisti a questa… Sai, lavoravo a Reno quando ho avuto la chiamata. Tu non immagini quanto è difficile ricevere una chiamata se lavori a Reno… Noi suore ci davamo da fare, strappavamo un sorriso alla gente più disperata, sposi novelli, prostitute, giocatori d’azzardo…

MARIA PATRIZIA - Chissà che gioia, che appagamento prodigarsi e fare del bene in mezzo a tanti peccatori! So che a Reno, in quanto a peccati, non scherzano!

MARIA CLARETTA - È vero, è una vera bolgia, hai assolutamente ragione! Accanto a noi viveva un prostituta, si chiamava Berta Labbra di Tuono, faceva… (arriva la madre superiora)

MADRE SUPERIORA - Suor Maria Claretta, posso parlarti in privato?

MARIA CLARETTA - Io?

MADRE SUPERIORA - Si, tu.

MARIA CLARETTA - Certo.

MADRE SUPERIORA - Avanti muoviti!

MARIA CLARETTA - Stavamo solo chiacchierando…

MADRE SUPERIORA - Appunto, basta chiacchierare! È l’ora delle faccende!

MARIA CLARETTA - Le faccende? Ma cosa devo fare? (La madre superiora le dà l’occorrente per le pulizie. Maria Claretta comincia a pulire la Chiesa. MUSICA “RESCUE ME”. Quando non c’è più nessuno Maria Claretta smette di lavorare corre a telefonare)

MARIA CLARETTA - Devo parlare con Eddy Souther, è un’emergenza!

SOUTHER - Souther.

MARIA CLARETTA - Eddy, Eddy, sono io: devi portarmi via di qui.

SOUTHER - Deloris, ti ho detto che non devi chiamarmi, qualcuno potrebbe scoprire dove sei.

MARIA CLARETTA - Sto impazzendo, Eddy, qui non si fa altro che pregare e lavorare tutto il giorno.

SOUTHER - Calmati ora! Senti, non volevo dirtelo, ma abbiamo un problema quaggiù!

MARIA CLARETTA - Un problema?… Ce l’ho io un problema… Quale problema?

SOUTHER - Mantenere in vita i nostri testimoni. Noi li nascondiamo, ma c’è un giuda al dipartimento!

MARIA CLARETTA - Cosa?

SOUTHER - Resta lì e zitta!

MARIA CLARETTA - Evidentemente non hai capito quello che ti ho detto. Io sto vivendo in un incubo! Questo convento è un incubo! Preferisco Vince, portami via, Eddy!!!

SOUTHER - Non posso ora, però tu non chiamarmi più: è troppo rischioso, ti cerco io.

MARIA CLARETTA - Pronto, pronto!!!! Accidenti… Oh, scusa. (si fa il segno della croce. Finita la telefonata Maria Claretta rimane in chiesa ancora da sola a pensare ma arriva ad un tratto Maria Roberta)

MARIA ROBERTA - Maria Claretta!

MARIA CLARETTA - Si?

MARIA ROBERTA - Ti ho portato una cosa… me le regalò mio fratello ai tempi della scuola… Sai, non riuscivo mai a svegliarmi in tempo… tieni, è regolata per le cinque. (voce registrata della sveglia che dice “Giù dal letto, fiorellino! Giù dal letto, fiorellino!” Maria Claretta sorride) A me faceva tanto ridere. Pensavo che, lasciato il proprio convento, anche una persona come te possa sentirsi sola.

MARIA CLARETTA - Dai, avvicinati. Tu quale Maria sei?

MARIA ROBERTA - Maria Roberta.

MARIA CLARETTA - E non hai più nessuna difficoltà a svegliarti alle cinque del mattino?

MARIA ROBERTA - No, non più. Adesso per non fare tardi mi alzo alle 4.30… Ma il mio guaio non è la sveglia del mattino… è l’insieme della mia vita: ho l’impressione che tutti riescano ad affrontare i concetti, a fare le cose un secondo prima e meglio di me.

MARIA CLARETTA - Certo, giocano tutti a fare i dritti al giorno d’oggi! Dì un po’, Maria Roberta, tu hai sempre voluto fare la suora?

MARIA ROBERTA - Io ho sempre sentito che il mio destino era quello di servire il Signore, però confesso che ho sempre avuto qualcosa dentro di me, qualcosa da donare agli altri, una ricchezza che possiedo solo io, che nessun altro ha… Secondo te, dicendolo, ho peccato di superbia?

MARIA CLARETTA - No, non c’è niente di male, sai.

MARIA ROBERTA - Sono felice che tu sia venuta a stare con noi, Maria Claretta. (Fa per andarsene ma poi ci ripensa) Ti capita mai di sentire di dover essere te stessa per non scoppiare?

MARIA CLARETTA - Mi capita si.

MARIA ROBERTA - Buonanotte!

MARIA CLARETTA - Notte, Maria Roberta! (aziona la sveglia che ripete “Giù dal letto, fiorellino! Giù dal letto, fiorellino!” Posa la sveglia e, dopo essersi guardata un po’ intorno e si accerta che tutti dormono. MUSICA “GETTING INTO THE HABIT” Esce dalla chiesa e va in strada dove dei ragazzi ballano al suono di un registratore. MUSICA “ROLL WITH ME HENRY” ma non si accorge che Maria Roberta prima e Maria Patrizia poi, la stanno seguendo)

MARIA CLARETTA - Mmmm… bel tatuaggio!

UOMO1 - Sorella, vuoi sentire la colonna sonora di “Uccelli di rovo”?

UOMO2 - Di un po’, sorella, ti vuoi fare un balletto?

MARIA CLARETTA - Non credo che reggeresti il ritmo! Ehi, bello, chi ti ha insegnato l’educazione? Metti giù le zampe e dammi una sigaretta per favore.

UOMO1 - Ok! (L’uomo fa per darle una sigaretta ma poi, mentre Maria Claretta sta per prenderla, si rimette il pacchetto in tasca. Intanto arriva Maria Roberta)

MARIA CLARETTA - Che fai qui?

MARIA ROBERTA - Io volevo… (Arriva anche Maria Patrizia)

MARIA CLARETTA - Oh, eccone un’altra! Ma come vi è saltato in mente? Sentite, dobbiamo andarcene subito… camminate…

UOMO2 - Sorelle! Siete sole o aspettate altre visite?

MARIA CLARETTA - Allora? Volete dirmi perché siete venute?

MARIA ROBERTA - Io ho pensato che volessi fare apostolato tra i peccatori come facevi a Reno e sono venuta ad aiutarti. Ti ho seguita per questo.

MARIA PATRIZIA - Io ho visto lei andar via… era notte e così l’ho seguita. E tu cosa fai qui?

MARIA CLARETTA - Devo vedere un tale per comprare un’auto per il convento.

MARIA PATRIZIA - Un’auto… l’hai già presa?

MARIA CLARETTA - No, dopo che ve ne sarete andate. Su andate, cammina, cammina! (MUSICA “GRAVY”)

MARIA PATRIZIA - Oh, sento questa canzone…

MARIA CLARETTA - Andiamo…

MARIA PATRIZIA - Oh, solo questa, ti prego, dai…

MARIA CLARETTA - No, no, no!

MARIA PATRIZIA - Cosa vuoi che sia… Dio te ne renderà merito! (inizia a ballare)

MARIA CLARETTA - Sbrigati, fa presto!

MARIA PATRIZIA - Ah, adoro questa canzone… un ballo!

MARIA CLARETTA - Un ballo? Ma sei impazzita, dobbiamo andare via. Basta ora dobbiamo andare, forza, forza. (tutte vengono coinvolte nel ballo e si uniscono a loro anche i ragazzi della strada)

MARIA ROBERTA - Siamo state benissimo! E… ritorneremo!

MARIA CLARETTA - In un’altra vita… andiamo! (le tre ritornano correndo verso il convento) Sbrigatevi, sbrigatevi e mi raccomando, non lo raccontate. (appena rientrano in chiesa vengono colte dalla madre superiora)

MADRE SUPERIORA - Immagino che Maria Roberta e Maria Patrizia ti abbiano seguita di loro iniziativa. Ma non si sarebbero mai avventurate fuori di notte se tu non avessi dato loro il cattivo esempio.

MARIA CLARETTA - Ma non è giusto che siano rinchiuse tutto il giorno fra queste quattro mura.

MADRE SUPERIORA - Certo, ma queste quattro mura sono l’unica protezione che hanno! Le strade non sono sicure per loro e ancora meno lo sono per te. L’abito non ci garantisce più l’incolumità, le mura continuano a farlo.

MARIA CLARETTA - E va bene, chiedo scusa! Lei tiene molto a loro, non è vero?

MADRE SUPERIORA - Si, ci tengo molto, ma tengo molto anche a te, alla tua vita. Chiederò a Monsignor O’Hara e al tenente Souther una più confacente e più sicura sistemazione…

MARIA CLARETTA - Ah, no madre, non mi mandi via, la prego. Proprio adesso che cominciavo ad abituarmi. Abbia cuore, io da oggi righerò dritto. Io… eviterò di mettere in pericolo sia me che voi altre, lo giuro. Insomma, dove sta quel perdono che tanto predicate? Ci sarà pura qualcosa da fare qui che non mi rovini le unghie e che non vi arrechi disturbo

MADRE SUPERIORA - Hai ragione, Maria Claretta, errare è umano, perdonare è divino. Potrai rimanere ma limiterò le tue attività, avrai un’unica mansione…

MARIA CLARETTA - Vale a dire?

MADRE SUPERIORA - Cantare! Ti unirai al nostro coro!

MARIA CLARETTA - Al coro? Oh no, no, no.

MADRE SUPERIORA - Si invece, dormirai e canterai e questo sarà il tuo unico dovere sino alla partenza.

MARIA CLARETTA - No, dico, quel coro… ma le ha sentite come cantano?

MADRE SUPERIORA - Quel coro, Maria Claretta. (Il giorno dopo in chiesa)

MARIA CLARETTA - Le prove sono iniziate?

MARIA PATRIZIA - Non ancora, entra, canta insieme a noi!

MARIA LAZZARA - Soprano o contralto?

MARIA CLARETTA - L’una e l’altra, grazie.

MARIA ROBERTA - Benvenuta tra noi! (Dopo un mugolio stonato il coro inizia a cantare stonando atrocemente il canto “HAIL HOLY QUEEN”, vedendo che Maria Claretta non canta, la direttrice Maria Lazzara interrompe la prova)

MARIA LAZZARA - Maria Claretta, sei dei nostri?

MARIA CLARETTA - Non conosco questo canto, è meglio che mi sieda e che lo ascolti, scusatemi.

MARIA ROBERTA - (rivolta a Maria Patrizia) La reverenda madre mi ha detto che ha dei trascorsi canoro.

MARIA PATRIZIA - È vero, Maria Claretta, eri direttrice di un coro?

MARIA CLARETTA - Un coretto…

MARIA LAZZARA - Un coretto, e cioè? Oh, credi che non lo capisca, credi che abbia preso il velo ieri? So cosa complottate tu e la madre superiora!

MARIA CLARETTA - Cosa?

MARIA LAZZARA - Per lei sono vecchia, ti ha mandato qui a rimpiazzarmi, d’accordo con loro!

MARIA CLARETTA - Ma cosa dice, non è vero!

MARIA PATRIZIA - Tu ci aiuteresti Maria Claretta? Vedi, Maria Lazzara, tu sei bravissima ma a noi manca qualcosa, ti prego, siamo terribili… insegnaci a cantare!

MARIA LAZZARA - Sapete come si chiama questo? Ammutinamento! Maria Claretta, se tu pensi di poter far meglio, voglio proprio vedere come dirigi. Coraggio sorella, falle cantare.

MARIA CLARETTA - D’accordo, d’accordo! Chi sono i contralti? Mettiti vicino a lei. I mezzi soprani? Sorella, anche tu avvicinati a loro. I soprani, su le mani. Oh, tu invece dall’altra parte.

MARIA CLARETTA - Contralti… voglio da voi… fatemi un re. Mezzosoprani, da voi voglio una terza sopra, fatemi un fa diesis. E invece dai soprani voglio un la. Adesso sorella Alma, ve li farà sentire una volta, così saprete come regolarvi E potremo fare una prova. Sorella, mi suoni quelle tre note, grazie.

MARIA CLARETTA - Ok, al tre: uno, due, tre… (Accordo vocale stonato e urlato) No… d’accordo, basta. Ok! Brave, molto brave. Sorella… (rivolta a Maria Patrizia) anche tu, ti dispiace cambiare posto, grazie, dovresti metterti al centro, ecco, qui… Certo, hai uno strumento poderoso, però forse sarebbe una buona idea se tu lo suonassi tra noi e non sul soffitto… Eh eh, tutte noi vorremmo avvicinarci a Dio, ma forse non è il caso di mettergli paura… Bisogna che tu mi canti una ottava più sotto di come hai fatto finora.

MARIA PATRIZIA - Tenterò.

MARIA CLARETTA - Adesso, Maria Roberta, potresti venire qui davanti, per piacere? Su, vicino a me. Sai, prima mi sono accorta che muovevi la bocca ma che stranamente non usciva nessun suono, perciò adesso vorrei sentirti in assolo, se non hai niente in contrario. Sorella Alma, dammi un la per favore… Alma… hai le pile scariche, dammi un la, per piacere. (Alma suona)

MARIA ROBERTA - Laaaa… (cantato sottovoce)

MARIA CLARETTA - D’accordo, grazie, facciamo così: chiudi gli occhi, immagina di essere in un ambiente pieno di gente, immagina una tavolata enorme, un gran rumore di stoviglie, tutti che chiacchierano a voce alta, camerieri che chiedono “che cos’altro vuole mangiare?” (le suore ridono) E la tua voce deve sovrastare tutto quel chiasso, devi tirare fuori tutto quello che hai perché ti sentano anche in fondo, dove ci sono io con l’orecchio teso, teso verso di te. Chiaro?

MARIA ROBERTA - Si.

MARIA CLARETTA - Tienilo bene in mente durante questo la. Sorella…

MARIA ROBERTA - Laaaaaaaaa! (Cantando piano poi sempre più forte)

MARIA CLARETTA - Lo definirei un la con del carattere… questo ci vuole, maggiore sicurezza, tirate fuori il carattere. Dovete pensare a quello che cantate, non deve essere un gallinaio, deve essere un’esplosione di gioia, voi state cantando per il Signore. Adesso riascolteremo quelle note e proveremo a cantarle in accordo. Sorella… Contralti, mezzosoprani, soprani, al tre: uno, due, tre.

SUORE - Laaaaa.

MARIA ROBERTA - Oh, sorelle, abbiamo cantato da sole

MARIA CLARETTA - Si, avete tenuto un accordo per due secondi. Un’altra cosa che dovete imparare è ad ascoltarvi l’una con l’altra, è importante, è fondamentale, dovete ascoltarvi l’una con l’altra se volete essere un gruppo.

MARIA LAZZARA - Io l’ho sempre detto.

MARIA CLARETTA - Maria Lazzara, io l’ho capito appena sono entrata che l’avevi sempre detto. Senti, tu sei una di quelle che apprezzano il duro lavoro e la disciplina?

MARIA LAZZARA - Naturalmente, sono una suora da quattro papi fino ad ora!

MARIA CLARETTA - Quattro, salute! Quante ore fanno di prove?

MARIA PATRIZIA - Ogni tre giorni un paio d’ore.

MARIA CLARETTA - Non basta, voglio dire… le hai sentite, hanno bisogno di lavorare tanto e per fare un bel coro, devono essere di più!

MARIA PATRIZIA - Ci sa fare!

MARIA LAZZARA - Ma sei sicura che possono cantare meglio?

MARIA CLARETTA - Beh, peggio è un po’ difficile…

MARIA LAZZARA - Difettano di esperienza.

MARIA ROBERTA - Vi prego, fateci tentare, ce la metteremo tutta!

MARIA CLARETTA - Sarà un inferno!

MARIA LAZZARA - Non me ne parlare! (gorgheggi da fuoricampo. Domenica mattina)

MONS. O’HARA - Benvenuti alla messa domenicale, miei pochi ma fedeli amici. Il nostro coro ha eletto una nuova direttrice, suor Maria Claretta, che ora dirigerà per noi il “Salve Regina”. (“HAIL HOLY QUEEN”. Durante il canto entra gente nella chiesa attirata dalla musica)

MONS. O’HARA - Fratelli, andate in pace.

SUORE - Rendiamo grazie a Dio. (La chiesa si libera e rimangono solo Maria Claretta e la Madre Superiora)

MADRE SUPERIORA - Musica Pop, Boogie Woogie in chiesa, cosa ti sei messa in testa?

MARIA CLARETTA - Mi sono ispirata a Las Vegas solo per portare in chiesa qualche cristiano in più.

MADRE SUPERIORA - E cos’altro introdurrai: i pop corn, la calata del sipario? La chiesa non è un teatro, né un cinematografo.

MARIA CLARETTA - Vede, il problema è proprio lì! Perché la gente va al teatro e al cinema? Perché si diverte. Ma non viene volentieri in chiesa, perché? Perché qui si annoia! Noi possiamo cambiare le cose, possiamo… possiamo fare il tutto esaurito!

MADRE SUPERIORA - Grazie alla tua sacrilega trovata tu hai snaturato e traviato l’intero coro.

MARIA CLARETTA - Lei, non può trattarmi così, io ho dato l’anima con quelle donne, e anche loro non si sono risparmiate, e sono brave! Insomma, sorella potremo trasformare questa chiesa in un tempio del rock!

MADRE SUPERIORA - Levatelo dalla testa, e da domani Suor Maria Lazzara riassumerà la direzione del coro. (Durante il dialogo, non si accorgono che il monsignore e le suore stanno ascoltando seminascoste)

MONS. O’HARA - Mi permetta, reverenda madre, volevo congratularmi con lei! Non celebravo una messa tanto piacevole da anni! È stato meraviglioso, che esibizione… innovativa, ispirata, ne sono compiaciuto! Anzi, non vedo l’ora che arrivi domenica per potervi riascoltare. Ha visto quanta gente che era in strada e poi è entrata… quella musica, quella musica celestiale, reverenda madre, è servita da richiamo!

MADRE SUPERIORA - Lei… lei dice?

MONS. O’HARA - Scriverò all’arcivescovo: gli descriverò dettagliatamente tutti i suoi sforzi, la sua brillante e audace iniziativa per tenere vivo il convento!

MARIA CLARETTA - Gli riferisca pure un’altra cosa: che la nostra reverenda madre vuole che incontriamo la gente del quartiere e che facciamo del bene!

SUORE - Oh,… oh… oh…

MONS. O’HARA - Oh, questo è apostolato!

ALMA - Oh, che Dio la benedica! C’è tanta gente che ha bisogno là fuori, daremo loro una mano: in fondo è

per questo che siamo suore!

MARIA PATRIZIA - È una notizia meravigliosa!

MARIA ROBERTA - Possiamo fare tante cose oltre che pregare, sorella!

MONS. O’HARA - Lei è una pioniera!

MADRE SUPERIORA - Monsignore, certamente lei si rende conto di quanto sia pericoloso e degradato questo quartiere.

MONS. O’HARA - Dovrete fronteggiare ogni pericolo a testa alta.

MADRE SUPERIORA - Non ce la faremo!

MONS. O’HARA - Lei avrà il mio completo appoggio, reverenda madre, e qualsiasi cosa farete per ridare vita al quartiere sarà benedetta!

MARIA CLARETTA - Monsignore, si può non amarla?! (le suore, felici, escono in strada e familiarizzano con la gente del quartiere, dandosi anche da fare con i più bisognosi. MUSICA “JUST A TUOCH OF LOVE”. Arriva anche la tv)

TELECRONISTA - L’austero convento di Santa Caterina è finalmente tornato alla vita, trascinato dalla popolarità del suo coro. Una storia per certi versi inverosimile: le suore del convento si erano alienate gli abitanti del quartiere. Ora invece, come vedete, offrono il loro aiuto alla comunità. Hanno attivato una serie di servizi che vanno dall’asilo nido, alla mensa pere i poveri. Sembra che il merito di questa rivoluzione debba essere tributato ad un nuovo acquisto del convento, suor Maria Claretta, la quale, sfortunatamente per noi, sembra avere paura delle telecamere. Rimanendo in tema, il Papa visiterà gli Stati uniti. Le tappe del viaggio tra un momento… (Il tenente Souther, che casualmente ha assistito alla trasmissione televisiva, si reca immediatamente, arrabbiato, al convento)

MARIA CLARETTA - Ehi, ehi … ehm, cerchi me? Che sei venuto a fare?

SOUTHER - Spiegami come mai ti ho visto in tv!

MARIA CLARETTA - Non è stata colpa mia, sono venuti senza avvisare, ma è stata una buona cosa per il convento!

SOUTHER - Sbaglio o dovevi stare nascosta? Il proiettile per te è ancora in canna: ti ricorda niente?

MARIA CLARETTA - Si, che devo lasciarti, Eddy… dobbiamo cantare tra dieci minuti!

SOUTHER - Ma che cos’hai in testa? Questa non è un’occasione per fare carriera!

MARIA CLARETTA - Non serve che me lo spieghi, qui dentro non sanno neanche cos’è una carriera.

SOUTHER - Promettimi almeno che non ti vedrò in un Talk-show, d’accordo?

MARIA CLARETTA - Ok!

SOUTHER - Ehi, io sto in pensiero per te e vorrei che non ti capitasse niente di male.

MARIA CLARETTA - L’apprezzo… ti fermi a sentirci?

SOUTHER - Si, mi farebbe piacere. (durante la messa)

MONS. O’HARA - L’inno di questa domenica si ispira alla storia di Maria Maddalena. La Maddalena era una giovane donna con un passato che oggi definiremmo torbido… una donna non estranea al peccato, anzi, praticamente, non era estranea per nessuno. (risate) Molti in città la condannavano, l’intera comunità l’emarginava, solamente un uomo si rifiutò di seguire la corrente. Quell’uomo disse: “Ehi, ragazzi, scusate un istante e fatemi capire…” E adesso ascoltiamo il nostro coro. (CANTO “MY GOD”)

FEDELI - Brave! Brave!

MONS. O’HARA - La messa è finita, andate in pace!

FEDELI - Rendiamo grazie a Dio.

MARIA ROBERTA - Ho provato un’emozione indescrivibile, avevo la pelle d’oca!

MARIA CLARETTA - Sorelle, sorelle, siete state tutte fantastiche, fantastiche!

MARIA PATRIZIA - Sono così eccitata, non vedo l’ora che arrivi domenica per ricantare.

MARIA ROBERTA - Niente dà altrettanta gioia!

MARIA PATRIZIA - È meglio del gelato alla crema!

MARIA ROBERTA - È meglio della primavera!

MARIA LAZZARA - È meglio del sesso… L’ho sentito dire… io che ne so!

MONS. O’HARA - Sorelle, siete per me una continua sorpresa. Devo comunicarvi una notizia straordinaria, cercate di rimanere calme. Quello che sto per dirvi somiglia molto ad un miracolo, all’inizio nemmeno io riuscivo a crederci.

MARIA LAZZARA: Monsignore, di grazia, di che si tratta?

MONS. O’HARA - Scusatemi sorelle, l’ho saputo poco prima della messa e mi sto riprendendo ancora dallo shock. Il Papa… Perfino il Santo Padre, ha sentito parlare del coro del Santa Caterina e, trovandosi a San Francisco, la prossima settimana, Sua Santità, malgrado i suoi numerosi impegni, ha chiesto di poter assistere al concerto qui domenica sera… domenica sera!

SUORE - Oh, oh! Che bello!

MADRE SUPERIORA - Sorelle, oh sorelle, questa è indubbiamente una notizia entusiasmante. Monsignore, siamo sbigottite ed onorate! Per un’occasione tanto irripetibile quanto solenne trovo che un repertorio tradizionale sia da preferirsi.

MARIA CLARETTA - Per tradizionale, intende vecchia maniera?

MADRE SUPERIORA - Stiamo parlando di Sua Santità, Maria Claretta, non di una festicciola di quartiere. La presenza del Santo Padre ci impone rispetto ed umiltà. Forme di intrattenimento di natura secolare, sarebbero fuori luogo.

MARIA LAZZARA - Ma tutti ormai amano il nostro stile!

MARIA ROBERTA - Ha riportato i fedeli in chiesa!

MARIA CLARETTA - E se vengono a frotte è perché facciamo qualcosa di nuovo, di differente!

MADRE SUPERIORA - Una diversità di vedute appianabile con una votazione.

MARIA CLARETTA - Una votazione?

MADRE SUPERIORA - Proprio così, Maria Claretta. Qui non vige un regime di polizia ed io reputo le nostre sorelle abbastanza mature da promuovere la mia proposta con un largo consenso. Dunque, quelle che sono favorevoli all’adozione di un repertorio tradizionale di musica sacra, una selezione cioè spiritualmente timorata, alzino la mano… (Alza la mano timidamente una sola suora) Quelle che invece preferiscono che Maria Claretta studi un repertorio di stampo un po’ mondano, benché meno appropriato, alzino la mano… (Alzano la mano tutte le altre suore) La maggioranza si è espressa…

MONS. O’HARA - Reverenda madre, come sempre lei si mette in luce per la sua saggezza ed indulgenza.

MARIA PATRIZIA - Oh, saremo all’altezza, sarà un… successone… Congratulazioni, Maria Claretta… e anche a voi… congratulazioni…

ALMA - Sua Santità qui… dobbiamo metterci sotto! (Tutte le suore escono felici mentre Maria Claretta rimane in chiesa a provare nuovi canti con il pianoforte)

MADRE SUPERIORA - Maria Claretta!

MARIA CLARETTA - Dica, reverenda madre!

MADRE SUPERIORA - Ti vogliono al telefono…

MARIA CLARETTA - Chi è?

MADRE SUPERIORA - Il tenente Souther. (Durante la telefonata la madre superiora inizia a curiosare tra gli spartiti)

MARIA CLARETTA - Ah! Pronto?

SOUTHER - Ciao Deloris! Buone notizie, mi sono mosso dietro le quinte… Il giudice ha anticipato la prima udienza: il processo inizierà tra un paio di giorni!

MARIA CLARETTA - Davvero… così presto?

SOUTHER - Tra 48 ore sarai una donna libera!

MARIA CLARETTA - Eh… stupendo… Si, sono contenta…

SOUTHER - Ehi, non ringraziarmi… non è il caso…

MARIA CLARETTA - No, no, eh… lo è, Eddy, grazie… Perdonami, ero distratta. Grazie di cuore, già… è chiaro… bene.

MARIA CLARETTA - Beh, sembra che le mie preghiere siano state esaudite: me ne vado tra una settimana… me ne vado!

MADRE SUPERIORA - Te ne vai?

MARIA CLARETTA - Già!

MADRE SUPERIORA - Saremo in due, allora.

MARIA CLARETTA - Che significa?

MADRE SUPERIORA - Ho rassegnato poco fa le mie dimissioni a Monsignor O’Hara in forma privata, ho chiesto di essere trasferita il più presto possibile.

MARIA CLARETTA - Ma perché?

MADRE SUPERIORA - Devo andare dove posso essere utile.

MARIA CLARETTA - Ma c’è… c’è tanto da fare anche qui, guardi che se è per colpa mio io… Io sto per lasciarvi.

MADRE SUPERIORA - Ho capito, ma dopo quanto… poche settimane… io invece sto qui da anni, tanti, troppi probabilmente, sono diventata, come dire, obsoleta…

MARIA CLARETTA - Beh, questo non significa che debba continuare ad esserlo. Senta, quello che sta succedendo qui è una buona cosa, anche lei, volendo, può prendervi parte!

MADRE SUPERIORA - Prendere parte a che cosa? Vedi, Maria Claretta, è facile fare l’arruffapopoli che piomba in città e proclama un giorno di baldoria… tu hai acceso l’entusiasmo delle sorelle, le hai scatenate, le hai confuse, ora immaginano che il quartiere sia una sorta di isola felice, di parco giochi, ma tu ed io sappiamo che non è così. Ci saranno bruschi risvegli e cocenti delusioni e tu sarai svanita, per tua fortuna…

MARIA CLARETTA - Senta, io ho solo dato il calcio d’inizio. Lei è una donna formidabile, lei è il capo, può continuare per la stessa strada.

MADRE SUPERIORA - Tu credi? Ma anche se volessi farlo… no, mi sento una sorta di relitto e nel coro… non c’è posto per una tamburina! Buongiorno Maria Claretta.

MARIA CLARETTA - Ma sorella… io…

MADRE SUPERIORA - Ho detto buongiorno!

MARIA CLARETTA - … ‘giorno! (la superiora esce e Maria Claretta resta ancora un po’ in chiesa a meditare. Entrano in chiesa di sorpresa Maria Roberta e Maria Lazzara con quattro coppe di gelato)

MARIA CLARETTA - Ah! Siete pazze, ma che volete?

MARIA ROBERTA - È un modo per ringraziarti, un piccolo regalo da parte di noi tre.

MARIA CLARETTA - Ringraziare me… dovrei essere io a ringraziare voi!

MARIA PATRIZIA - Su!

MARIA CLARETTA - Ma quando l’avete preso?

MARIA LAZZARA - Questo è un peccato, una concessione alla gola…

MARIA PATRIZIA - Alle mandorle non ce l’avevano?

MARIA ROBERTA - Speriamo che non ci scopra la superiora!

MARIA LAZZARA - Già, che resti un segreto…

MARIA PATRIZIA - Ci vorrebbe un po’ di sciroppo…

MARIA ROBERTA - Maria Claretta, stamattina pregando, ho ringraziato Dio per averti condotta da noi: da quando sei qui sono successe tante cose, innanzi tutto il successo del coro…

MARIA PATRIZIA - Potremo anche incidere un disco…

MARIA LAZZARA - Io so suonare la chitarra!

MARIA CLARETTA - Si, tutto è possibile, le vie del Signore sono misteriose, però può anche… anche accadere il contrario, una di noi può essere trasferita altrove da un momento all’altro…

MARIA LAZZARA - Eh, si…

MARIA ROBERTA - Te ne devi andare?

MARIA CLARETTA - No, ma che dici? No, non fare quella faccia, noi staremo insieme per sempre!

MARIA LAZZARA - Questo lo disse anche Diana Ross… Lei però faceva parte di un trio… (tutte ridono. Intanto, alla centrale di polizia)

HENRY - Dov’è il tenente Souther?

TATE - Mi dispiace, ti tocca ripassare, Souther è appena uscito.

HENRY - Ahh! Mi serviva la sua firma su queste carte, altrimenti non posso autorizzare queste spese.

TATE - Lascia qui, gliele faccio firmare io quando torna.

HENRY - Ok, grazie! (Sparito il poliziotto Henry, Tate dopo aver esaminato le carte destinate a Souther, chiama subiti Vince)

TATE - Sono Tate, l’ho trovata Vince… L’indirizzo è tra Church Street e la 29°, a San Francisco… Convento di S. Caterina. (Nel frattempo rientra il tenente)

SOUTHER - Ciao!

HENRY - Eri uscito…

SOUTHER - Ero già seduto in macchina, ma ho dimenticato le chiavi…

HENRY - Li ha Tate gli ordini di pagamento che volevi: ha detto che te li faceva firmare lui.

SOUTHER - Cosa?

HENRY - Dice che ci pensa lui… (mentre Tate è ancora al telefono, Souther gli dà un pugno e poi lo consegna agli altri poliziotti)

TATE - … Si, il Convento di Santa Caterina…

SOUTHER - Ah! Maledetto traditore! Ecco il vostro Giuda, ragazzi! Sapete che cosa farne! In galera bello, cammina… (nel convento, Maria Claretta è sola in chiesa a suonare il piano. Entrano Maria Roberta seguita da Maria Patrizia)

MARIA ROBERTA - Il Papa, domani, sapessi quanto sono nervosa… E se dimentico le parole?

MARIA CLARETTA - Andrai dritta all’inferno… Sto scherzando… scherzavo, scusami tanto!

MARIA PATRIZIA - Sorelle, le prove iniziano tra cinque minuti!

MARIA CLARETTA - Andate, io vi raggiungerò tra un minuto.

MARIA ROBERTA - Va bene! (mentre Maria Patrizia e Maria Roberta se ne vanno, la prima improvvisa un balletto)

MARIA PATRIZIA - Uno, due, tre di qua… un, due, tre di là… Un, due, tre di qua… Un, due, tre di là… (Maria Claretta, in chiesa, sta riponendo spartiti prima di andare alle prove quando arriva il tenente)

SOUTHER - Deloris!

MARIA CLARETTA - Ciao!

SOUTHER - Vince sa che sei qui, ti porto via adesso!

MARIA CLARETTA - Non posso andarmene, cantiamo per il Papa domani…

SOUTHER - Tu canterai per San Pietro domani, se non ti decidi a fare quello che ti dico.

MARIA CLARETTA - Ma … no, non si discute, non posso lasciarle così, non posso lasciarle, è… come tradirle!

SOUTHER - Ascolta, io sono sicuro che capiranno.

MARIA CLARETTA - Sei tu che non capisci, loro contano su di me!

SOUTHER - Contano su di te… una ventina di suore… per che cosa: per una guida morale o per un corso di trucco!

MARIA CLARETTA - Lo vedi che non hai capito? Qui stiamo parlando del Papa: è la grande occasione per loro, è una cosa per cui hanno lavorato duro e che quindi meritano!

SOUTHER - Dove vai adesso? Deloris, dove vai?

MARIA CLARETTA - Vado al bagno delle suore… Non ti fidi, vuoi controllare?

SOUTHER - Ti aspetto qui, fai in fretta!

MARIA CLARETTA - Farò il possibile! (fa per sfuggire a Souther ma si imbatte in Maria Roberta che la stava cercando)

MARIA ROBERTA - Ah, sei qui, ti stavamo cercando.

MARIA CLARETTA - Lo so, lo so… Sta zitta, vieni, vieni con me… (MUSICA “DELORIS IS KIDNAPPED”. Dal nulla sbucano Willy e Joy)

WILLY - Sorpresa! Sei venuta a farci compagnia? Da questa parte… sorella…

JOY - Ciao Deloris!

MARIA CLARETTA - Ciao!

WILLY - Andiamo, andiamo, dai camminate!

MARIA ROBERTA - Ma cosa vogliono? Ma chi sono?

MARIA CLARETTA - Il peggio che ci potesse capitare… Vado… mi fai male!

JOY - Svelte!

MARIA CLARETTA - No!

MARIA ROBERTA - Dove ci portano?

WILLY - La sorella qui deve fare un grande spettacolo: l’aspettano al Blue Moon!

MARIA CLARETTA - Sentite, lasciatela andare, lei non c’entra niente in questa storia.

JOY - Certo certo, come no, così può correre alla polizia…

MARIA CLARETTA - Senti qui è necessario adattarsi, calma e sangue freddo, fa quello de ti dico… (Maria Roberta rientra di corsa in convento per dare l’allarme e si imbatte nel tenente)

MARIA ROBERTA - Ehi!

SOUTHER - Sta bene? Sono un poliziotto, stia calma!

MARIA ROBERTA - Hanno preso suor Maria Claretta!

SOUTHER - Dove sono diretti?

MARIA ROBERTA - Hanno detto… Blue Moon. (Souther scappa di corsa all’inseguimento. Nel frattempo arrivano altre suore alle quali Maria Roberta racconta) Ci hanno rubato suor Maria Claretta

MARIA PATRIZIA - Vuoi dire che l’hanno rapita?

MARIA ROBERTA - Si, due uomini con le pistole.

MARIA LAZZARA - Ma a che scopo rapire una suora?

ALMA - Erano cattolici?

MADRE SUPERIORA - Lei non è una suora, è una cantante di varietà, il suo nome è Deloris Van Cartier. È stata testimone di un delitto, e si nascondeva nel nostro convento.

SUORE - Non è una suora?

ALMA - Ci ha tratto in inganno!

MARIA PATRIZIA - Era comunque una suora eccezionale!

MARIA ROBERTA - Guardate cosa ha fatto del coro: ci ha insegnato a cantare!

MARIA LAZZARA - Da lì dovevamo capirlo!

MARIA ROBERTA - A me non interessa chi sia… noi non possiamo cantare senza di lei!

MARIA PATRIZIA - È la nostra ispiratrice!

MARIA ROBERTA - Reverenda madre, so che lei e Maria Claretta non andavate tanto d’accordo. Ma dobbiamo aiutarla, la prego!

MARIA PATRIZIA - Dobbiamo salvarla!

MARIA LAZZARA - Non possiamo contare sui federali!

SUORE - Hai ragione! Certo! Sì!

MADRE SUPERIORA - Calmatevi, calmatevi! Maria Roberta, rifletti, hai idea di chi fossero quei due uomini?

MARIA ROBERTA - Si, venivano da Reno, e la porteranno al Blue Moon!

MADRE SUPERIORA - Maria Emanuela, spiega a Monsignore la situazione.

MARIA EMANUELA - Si, madre!

MADRE SUPERIORA - Voi altre, seguitemi!

MARIA PATRIZIA - Si, facciamo presto. (Le suore escono di corsa e si recano in un garage di autobus)

MADRE SUPERIORA - Avremo bisogno di andare a Reno!

AUTISTA - Si, per 1.500 dollari!

MADRE SUPERIORA - No, è troppo!

AUTISTA - 1.500 dollari fino a Reno, e già ve ne ho tolti 500!

MARIA PATRIZIA - Ma non abbiamo 1.500 dollari!

AUTISTA - E io non posso portarvi a Reno! Sentite, scusate ma io ho un sacco di cose da fare in questo momento e quindi…

MADRE SUPERIORA - Sorelle… Padre, non biasimare questo giovane autista per averci abbandonato nell’ora del bisogno: quando nel giorno del giudizio verrà da Te, non mandarlo dritto all’inferno…

MARIA PATRIZIA - Ti prego, non trattarlo con la stessa indifferenza con cui ha trattato noi…

MARIA ROBERTA - Solo perché non è stato caritatevole con noi suore, non negargli la ricompensa eterna, quando te la chiederà…

MADRE SUPERIORA - Signore, so che ti è più facile esaudire le preghiere di chi esaudisce quelle del prossimo… ma quando verrà a te, sii clemente…

MARIA PATRIZIA - Risparmiagli tutti i mali, i reumatismi, l’artrite, la calvizie, i polipi in gola…

MARIA LAZZARA - Non lasciarlo senza una donna, in preda alla disperazione…

ALMA - Aiutalo anche se si rifiutò di aiutare noi, e se un giorno si schianterà… aiutalo…

MARIA LAZZARA - Dai e ti sarà dato, dice il Vangelo!

AUTISTA - Sorelle, sorelle… chiedo tregua! Forza, andiamo! (MUSICA “NUNS TO THE RECUE” 1° parte. Intanto a Reno, Deloris si trova al cospetto di Vince, nel suo ufficio)

VINCE - Che speravi di fare rivolgendoti alla polizia… nasconderti è meglio? Grosso errore, bambola! Scommetto che te ne sei pentita.

DELORIS - (calmissima) Mi pento di tutti i miei peccati, Vince, e mi dispiace per i tuoi.

VINCE - Io ti amavo, Deloris, ti avevo dato tutto: il mio affetto, il mio tempo, una promettente carriera, e tu come mi hai ringraziato? Che ringraziamento ho avuto… dov’è la tua lealtà? Non l’avresti dovuto fare, bambola…

DELORIS - Sarai giudicato, lo saremo tutti…

VINCE - Io non sarò giudicato.

JOY - Vincent, si comporta in modo strano, da quando l’abbiamo rapita.

WILLY - È come se non avesse paura di niente.

VINCE - Invece ne ha… dì ai ragazzi quanta paura hai…

DELORIS - Io ti perdono Vincent.

VINCE - Ah, ah! Eliminatela, avanti! (E si allontana)

JOY - Fallo tu Willy.

WILLY - No, tu.

JOY - Ok! Lo faccio io, ritardato! No, io sono il capo… ti ordino di farlo tu!

DELORIS - Ragazzi, non peccate ancora! Ragazzi, non bisticciate!

WILLY - Io chiamo Vince… (Willy e Joy vanno a parlare con Vince) Scusa…

VINCE - Che c’è?

JOY - Deloris…

VINCE - Fatto?

JOY - Non del tutto…

VINCE - E come mai?

JOY - Beh, Vincent, noi non ce la sentiamo di uccidere una suora!

VINCE - Ma che cosa dite, siete matti? Quella è Deloris con un costume.

JOY - No Vincent, come si fa ad essere sicuri che non si è convertita e che non si è fatta suora mentre era in convento?

WILLY - Può essere!

JOY - Sono cose che capitano!

VINCE - Perché io la conosco quella donna, in senso biblico, capisci? E non è una suora, ve l’assicuro… perciò non voglio più sentire storie!

WILLY E JOY - Ok!

VINCE - Andate, agite, e tornate solo a cose fatte!

JOY - Va bene!

WILLY - Tranquillo! (Willy e Joy tornano da Deloris)

JOY - Allora… facciamo 1, 2, 3… Fuoco!

WILLY - Aspetta, non è che tu fai 1, 2, e fuoco al 3!

JOY - Diamoci da fare! 1… 2… 3… (nessuno spara) Non hai sparato!

WILLY - Neanche tu!

JOY - Ho pensato che bastava che sparassi tu!

WILLY - La stessa cosa io! (Willly e Joy si consultano poi slegano Deloris)

JOY - Deloris, abbiamo risolto il problema!

WILLY - Dai, spogliati!

DELORIS - Cosa?!

JOY - Ma dai, su, togli quest’affare da suora!

WILLY - Si, si, quel coso nero! (Deloris si inginocchia a mani giunte)

JOY - Ma che fai adesso?!

WILLY - Oh, mio Dio sta pregando!

DELORIS - Signore, voglio che tu perdoni Willy e Joy perché non sanno quello che fanno! Fanno solo quello che Vincent gli dice di fare, perché Vincent è troppo vigliacco per farlo da solo! (anche Willy e Joy si mettono a pregare) No, lui sfrutta questi due uomini affibbiandogli tutte le rogne, poveretti! Perciò voglio che li perdoni, Signore… Asperta et aspertum donum… tu tuus et plus…

JOY - Amen!

WILLY - Amen!

DELORIS - Amen… (a questo punto Deloris dà un pugno nello stomaco a tutti e due e scappa)

JOY - Corro a cercare Vincent, svelto!

WILLY - Vado!

JOY - Vai! (nel frattempo arrivano le suore facendo un gran chasso tutte alla ricerca di Deloris. MUSICA “NUNS TO THE RESCUE” 2° parte)

SUORE - Fermi… aspettate… stiamo arrivando! Ecco è lì!

MADRE SUPERIORA - Da questo momento stiamo all’erta, ragazze! Sorelle, non restiamo in gruppo, separiamoci e cerchiamo Maria Claretta!

SUORE - Si!

MADRE SUPERIORA - Di qua!

MARIA PATRIZIA - (Rivolta ad una persona del pubblico) Salve, scusatemi, scusi, avete visto una suora carmelitana come me? No? Sicuri?

MARIA ROBERTA - Sicuro? Ok, grazie! No, perché non è una vera suora… finge di essere una suora… In realtà è una cantante… …

MARIA PATRIZIA - Scusate… permesso, permesso, permesso!

MADRE SUPERIORA - Sorella Maria Ignazia, seguimi! (Sirena della polizia fuori campo)

SOUTHER - Bloccate la strada e non muovetevi finché non ve lo dico io! (Intanto una suora trova Deloris)

DELORIS - Ma che ci fai qui?

SUORE - Ragazze… (Al richiamo tutte le suore si radunano intorno a Deloris)

MADRE SUPERIORA - Sparpagliatevi ora!

SUORE - Di là, di qua, di qua, di qua, di là! (Le suore si sparpagliano e Willy e Joy, disorientati, cercano Vincent e lo trovano)

VINCE - Joy?

JOY - Vincent, ci sono migliaia di suore, che facciamo?

VINCE - Joy, tu cerca a sinistra, tu invece a destra, io resto nel mezzo.

WILLY - Va bene! (Nella confusione Joy si imbatte in una delle suore credendo sia Deloris)

JOY - Ehi, bambola!

MARIA IGNAZIA - Cercavi me dolcezza? (Intanto le suore, con Deloris, cercano di scappare)

MADRE SUPERIORA - C’è un’altra uscita là in fondo, venite presto, presto… permesso!

MARIA PATRIZIA - Permesso!

MADRE SUPERIORA - Lasciateci passare! Di qua!

MARIA PATRIZIA - Permesso! (Ma Vince ed i suoi scagnozzi le vedono)

VINCE - Eccola là!

VINCE - Svelti! Ferme tutte quante!

WILLY - Ma lei dov’è?

DELORIS - Sono qua dietro. Permesso! Loro lasciatele perdere, non c’entrano niente! Eccomi… calma ora…

VINCE - Joy, fallo tu!

JOY - Non posso, non posso…

WILLY - È una suora, Vince…

VINCE - È una donna, è chiaro adesso? È una donna e basta!

MADRE SUPERIORA - Posso garantirvi signori che non è una donna: è Suor Maria Claretta del convento di Santa Caterina, un modello di generosità, di virtù, d’amore! Avete la mia parola che davanti a voi c’è una suora!
WILLY - Ecco, hai sentito?

JOY - Allora, non sei contento che non l’abbiamo stesa? (Mentre Vincent punta la sua pistola contro Deloris convinto di farla fuori arriva il tenente che gli spara e lo ferisce)

SOUTHER - Irrompete adesso! Fermi tutti! Ok, ok, mani in alto e non fate scherzi! Forza ragazzi, affrettatevi! Fuori, mani dietro la schiena, dai, svelto!

DELORIS - Tutto bene? State bene?

MARIA PATRIZIA - Ah, si…

VINCE - Ah, ma mi ha sparato senza un motivo!

SOUTHER - Stai bene? Scusa, ho un po’ perso il controllo della situazione.

DELORIS - Solo un po’ l’hai perso? Meno male che sei riuscito a sparare meglio di quanto mi hai protetto! Comunque … grazie!

HENRY - Dai Vince, cammina!

VINCE - (Rivolto a Deloris) Io ti ho trattata bene, grazie a me hai frequentato locali di prim’ordine! Come hai potuto tradirmi così? Tu non sei nessuno!

SOUTHER - Portateli via, fuori!

HENRY - Forza ragazzi, fuori!

DELORIS - (a Vince) Devo dirti tre parole…

MARIA ROBERTA - Maria Claretta…

DELORIS - Va a farti… benedire…

HENRY - Andiamo!

VINCE - Attento, sono ferito… (tutti se ne vanno)

MADRE SUPERIORA - Ti ritengo responsabile di tutto questo: per aver portato un numero di varietà nel convento, per aver sconvolto le nostre vite e per aver esposto tutte noi ad un pericolo mortale… grazie! (la madre superiora e Deloris si abbracciano fra la gioia delle suore)

DELORIS - No, sono io che vi ringrazio e che ringrazio tutte voi! Mi mancherete tanto!

MARIA PATRIZIA - Ti credevamo una suora, Deloris… oh!

MARIA LAZZARA - Van Cartier! (tutte ridono)

MADRE SUPERIORA - Sorelle, abbiamo un concerto che ci aspetta!

DELORIS - Pensavo che volesse andar via…

MADRE SUPERIORA - Non possiamo andarcene tutte e due! (Le suore tornano in chiesa allegramente seguite da Deloris e dalla madre superiora poi tutte si dispongono per il concerto. MUSICA “NUNS TO THE RESCUE” solo inizio)

MONS. O’HARA - Vorrei rubarvi solo qualche istante per ringraziare il Santo Padre per averci onorato oggi della sua presenza… Ed ora… il coro del Santa Caterina… MUSICA “I WILL FOLLOW HIM”. MUSICA FINALE “SHOUT” - “IF MY SISTER’S IN TROUBLE”)

SIPARIO

CANZONI

§THE LOUNGE MEDLEY

§THE MURDER

§GETTING INTO THE HABIT

§RESCUE ME

§HAIL HOLY QUEEN

§ROLL WITH ME HENRY

§GRAVY

§MY GUY (MY GOD)

§JUST A TOUCH OF LOVE (EVERYDAY)

§DELORIS IS KIDNAPPED

§NUNS TO THE RESCUE

§I WILL FOLLOW HIM

§SHOUT

§IF MY SISTER’S IN TROUBLE

RESCUE ME

Rescue me, take me in your arms.

Rescue me, I want your tender charms.

‘Cause I’m lonely and I’m blue.

I need you and your love too.

Come on and rescue me.

Come on baby, and rescue me.

Come on baby, and rescue me.

‘Cause I need you by my side.

Can’t you see that I’m lonely.

Rescue me, come on and take my heart.

Take your love and conquer ev’ry part.

‘Cause I’m lonely and I’m blue.

I need you and your love too.

Come on and rescue me.

Come on baby, and rescue me.

Come on baby, and rescue me.

‘Cause I need you by my side.

Can’t you see that I’m lonely.

Come on baby, take me baby, hold me baby, love me baby.

Can’t you see that I need you, baby.

Can’t you see that I’m lonely.

Rescue me, come on and take my hand.

Come on baby and be my man, ‘cause I love you, ‘cause I want you.

Can’t you see that I’m lonely, mm, mm.

Take me baby, love me baby, need me baby, mm, mm.

Can’t you see that I’m lonely.

(Repeat and fade)

Rescue me, rescue me, mm, mmm

HAIL HOLY QUEEN

Hail holy queen enthroned above

Oh, Maria

Hail mother of mercy and of love

Oh, Maria

Triumph all ye cherubim

Sing with us ye seraphim

Heaven and earth resound the hymn

Salve, salve, salve, regina

Hail holy queen enthroned above

Oh, Maria

Hail mother of mercy and of love

Oh, Maria

Triumph all ye cherubim

Sing with us ye seraphim

Heaven and earth resound the hymn

Salve, salve, salve, regina

Our life, our sweetness here below

Oh, Maria

Our hope in sorrow and in woe

Oh, oh, oh, Maria

Triumph all ye cherubim (Cherubim)

Sing with us ye seraphim (Seraphim)

Heaven and earth resound the hymn

Salve, salve, salve, regina

Alleluia

Mater amaterintermerata

Sanctus, sanctus, dominus

Virgo respice mater ad spice

Sanctus, sanctus, dominus

Alleluia

Our hope in sorrow and in woe

Oh, oh, oh, Maria

Triumph all ye cherubim (Cherubim)

Sing with us ye seraphim (Seraphim)

Heaven and earth resound the hymn

Salve, salve, salve, regina

Salve regina (wa, oh, oh)

Salve regina

MY GUY (MY GOD)

Nothing you could say

Could tear me away

From my God (my God)

Nothing you could do

‘Cause I’m stuck like glue

To my God (my God, my God)

I’m stickin’ to my God like a stamp to a letter

Like birds of a feather, we stick together

I’m tellin’ you from the start

I can’t be torn apart

From my God

Nothing you could do

Could make me untrue

To my God (my God)

Nothing you could buy

Could make me tell a lie

To my God (my God, my God)

I gave my God my word of honor

To be faithful, and I’m gonna

You best be believing

I won’t be deceiving

My God

As a matter of opinion, I think he’s tops

My opinion is, he’s the cream of the crop

As a matter of taste, to be exact

He’s my ideal, as a matter of fact.

No muscle bound man

Could take my hand

From my God (my God)

No handsome face

Could ever take the place

Of my God (my God, my God)

He may not be a movie star

But when it comes to bein’ happy, we are

There’s not a man today

Who could take me away

From my God

Cool it down now, ladies.

There not a man today

Who could take me away

From my God

Give them some of that deep shoulder action.

There’s not a man today

Who could take me away from my God

JUST A TOUCH OF LOVE (EVERYDAY)

One, two, three, hit it!

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Love has been on my mind for sometime now

But you’ve been the missing link

Never thought it would happen

All this stuff made me think

That love is not for keeps

All I want is your touch

(So, come a little closer)

Once is never enough

Like a bird in the sky

(Your love has got me flyin’)

Like the stars in the night

(Beautiful)

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Music will light the fires of romance

So, dance with me forever

You’ve gotta grab down a lover

Someone to discover

That just a touch of love is all I need

All I want is your touch

(So, come a little closer)

Once is never enough

Like a bird in the sky

(Your love has got me flyin’)

Like the stars in the night

(Beautiful)

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love

Just a touch of love…

I WILL FOLLOW HIM

I will follow Him,

Follow Him wherever He may go,

And near Him, I always will be

For nothing can keep me away,

He is my destiny.

I will follow Him,

Ever since He touched my heart I knew,

There isn’t an ocean too deep,

A mountain so high it can keep,

Keep me away, away from His love.

I love Him, I love Him, I love Him,

And where He goes,

I’ll follow, I’ll follow, I’ll follow.

I will follow Him,

Follow Him wherever He may go,

There isn’t an ocean too deep,

A mountain so high it can keep,

Keep me away, away from His love…

I love Him (Oh yes I love Him)

I’ll follow (I’m gonna follow)

True love (He’ll always be my true, true love)

Forever (Now until forever)

I love Him, I love Him, I love Him,

And where He goes,

I’ll follow, I’ll follow, I’ll follow,

He’ll always be my true love,

My true love, my true love,

From now until forever,

Forever, forever…

There isn’t an ocean too deep,

A mountain so high it can keep,

Keep me away, away from His love

SHOUT

You know you make me wanna (Shout!)

Kick my heels up and (Shout!)

Throw my hands up and (Shout!)

Throw my head back and (Shout!)

Come on now

Don’t forget to say you will

Don’t forget to say

Yeah, yeah, yeah (Say you will)

Say it right now, baby (Say you will)

Well, come on, come on (Say you will)

Say that you (Say you wil)

(Say!) Say that you love me

(Say!) Say that you need me

(Say!) Say that you want me

(Say!) Say you wanna please me

(Say!) Come on now

(Say!) Come on now

(Say!) Come on now (Say!)

I still remember

When I used to be nine years old

Hey yeah

And I was a fool for you

From the bottom of my soul

Yeah yeah

Now that I found you

I will never let you go

No no

And if you ever leave me

You know it’s gonna hurt me so

I want you to know

I said, I want you to know right now

You been good to me sisters

Much better than I been to myself

So good, so good

And if you ever leave me

I don’t want nobody else

Hey, hey

I said, I want you to know, yeah

I said, I want you to know right now

[Lively Rock (Tempo I)]

You know you make me wanna (Shout!)

Pick my heels up and (Shout!)

Throw my hands up and (Shout!)

Thorw my head back and (Shout!)

Come on now (Shout!)

Come on now (Shout!)

Play it, Sister Allen, hey

Hey, (hey) hey (hey;) hey, yea, yea, yea

(Hey yea, yea yea) Hey, yea, yea yea

(Hey yea, yea Shout!)

A little bit softer now (Shout!)

A little bit softer now (Shout!)

A little bit louder now (Shout!)

A little bit louder now (Shout!)

A little bit louder now (Shout!)

Get on up (Shout!)

Get on up (Shout!)

All right now, come on, basses

Bum, bum, bum, bum,…

Come on now

Come on now

Shoo-be do-wop do wop, wop, wop, wop

Shoo-be do-wop do wop, wop, wop, wop

Shout, shout, shout, woh

Shout, shout, shout, woh

Hey, (Hey) hey;

You know you make me wanna (Shout!)

Kick my heels up and (Shout!)

Throw my hands up and (Shout!)

Throw my head back and (Shout!)

Come on now

Don’t forget to say you will

Don’t forget to say

Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah

Say you will

Say you will

Now wait a minute.

All right, who was that?

You know you make me wanna shout.

IF MY SISTER'S IN TROUBLE

Do you ever feel it

When people get unkind

You can hear it in their voices

They got poison on their mind

Though ignorance should never be excused

I'll do my best to shake off their attitude

I'm walkin' away again

But there's one thing

That will make me take a stand

CHORUS:

If my sister's in trouble

I will always help her out

If my sister's in trouble

I will turn the world around

I will fight for her right

No matter where the problem seems to lie

If my sister's in trouble so am I

If my sister's in trouble so am I

So am I

All across the land

There's people walkin' blind

But when the heat comes down

I'll be standin' by your side

Cause I'll be there for you

Like you are there for me

Nothin' feels as good as a sister's loyalty

I'm talkin' about family

And what my sister means to me

CHORUS

BRIDGE:

I'm talkin' 'bout family

And what my sister means to me

CHORUS

sister, talkin' 'bout my sister

my sister

you're in trouble

so am I, ooh yeah

talkin' 'bout family

I will be there,

If you're in trouble,

Reach out your hand,

I'll help you sister

I will be there

If you're in trouble,

Reach out your hand,

Call on me sister

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