SMASCHERANDO

MUSICAL POST-MODERN

Atto unico

di

MICHELE PAULICELLI

PIERO CASTELLACCI

GIAMPAOLO BELARDINELLI

PERSONAGGI

ARLECCHINO

PANTALONE

CAPITAN SPAVENTA

PULCINELLA

PIERROT

BALANZONE

FIORELLA

BALLERINE E BALLERINI

SCENA PRIMA

Piazza di un qualunque paese, un lampione, una panchina, casse e bauli, di una compagnia di attori girovaghi, buttati qua e l .

Sono tutti dermi al centro della scena, in posizioni plastiche, come manichini in vetrina.

Al centro della scena, luce su Arlecchino che si anima piano piano al rallenty con musica di sottofondo che sottolinea lazione in crescendo: cone se egli stesso si fosse sveglisto da un sonno profondo.

Arlecchino guarda verso il pubblico assumendo un espressione di felice sorpresa, va a prendere una chitarra che si trova nelle vicinanze, e comincia a suonare cantando la prima canzone.

BONSOIR

Arlecchino: Bonsoir, mesdames, messieu

Good evening, guten haben.

Sembro straniero ma

Son nato in Italy.

Al mondo tutti san

Il nome mio qual ,

nessuno sa per

chi c dentro di me.

Son tutte verit

Le mie bugie

E rubo non di pi

Di quanto mio.

Io piango sempre se guardo te,

tu ridi ancora se guardi me.

Io vado in uomo-stop

E giro il mondo-shop,

vivo la libbert

quella che ami tu.

Coloratissimo,

mi sento pi di un re,

ma al mondo non ce n

poveri come me.

Stasera io sar

Una novit,

stasera forse avr

un problema in pi

per un amore che mai finir

per un amore che mai finir.

Sul finire della canzone, tutti si animano es escono di scena tranne arlecchino e Colombina che sbuca fuori da un baule: i due sembrano non accorgersi luno dellaltro, finch non si scontrano. Colombina ha un gran pancione visibilmente in dolce attesa.

Arlecchino: Anche tu qui?

Colombina: Si, io qui.

Arlecchino: In queste condizioni?

Colombina: Si, in queste condizioni.

Arlecchino: Ma con chi sei venuta, quando sei arrivata?

Colombina: CON TE, NON TE NE SEI ACCORTO? Mi hai aiutata persino a scendere dal carro.

Arlecchino: Io?

Colombina: Si, proprio tu, e sei stato anche premuroso nei miei confrontistranamente.

Arlecchino: Oddio, mi sento male. Sar stato il viaggio!

Colombina: Ecco ora cominsi a fare la sceneggiata!

Arlecchino: Non ci capisco niente, ma dove siamo?

Colombina: Siamo a (Nome della citt ove si svolge lo spettacolo), in Piazza (citare piazza della citt).

Arlecchino: E tu chi sei?

Colombina: Sono la tua Colombina.

Arlecchino: E tu che ci fai qui?

Colombina: Quello che ho sempre fatto con te.

Arlecchino: E cio?

Colombina: E cio recitare.

Arlecchino: Ma tu non puoi recitare in queste condizoni.

Colombina: No, no, io posso, sei tu che non vuoi!

Arlecchino: Ma io non voglio, perch tu aspetti il bambino, il mio bambino!

Colombina: Ah si? Cos io dovrei stare ad aspettare il tuo bambino

Arlecchino: Volove dire ... il nostro bambino.

Colombina: Ecco, visto che il bambino nostro, giusto che lo aspettiamo insieme

Arlecchino: Ma s, s, che centra questo adesso? Certo che lo aspettiamo insieme. Io voglio solo che non ti affatichi, non ti stanchi, perch ti potresti sentire male, per questo ti avevo detto di restare a casa.

Colombina: A casa!? E quale casa?

Arlecchino: Ah, gi non abbiamo casa Beh, da tua madre, da tua zia, da qualche parente insomma.

Colombina: Tu dimentichi che sono una maschera, e le maschere non hanno una mamma, perch son figlie della fantasia di tante persone che hanno bisogno damare e di essere amate, come te adesso ed io ti amo tanto, Arlecchino mio!

Arlecchino: S Ma adesso spiegami come sei arrivata qui.

Colombina: Con te, te lho detto, insieme con tutta la compagnia.

Arlecchino: Dai, non scherzare

Colombina: S, ero proprio vicino a te a dire il vero, eri tu vicino a me, io non potevo muovermi. Non sentivi la mia vicinanza?

Arlecchino: No!

Colombina: E pensare che quando siamo scesi dal carro tu hai detto agli altri: Attenzione, questa roba mia!. Quindi se sono roba tua, vuol dire che mi vuoi bene.

Arlecchino: S, ma io

Colombina: Perch anchio ti voglio bene, perch durante il viaggio pensavo tanto a te, che eri l seduto su quella panca di legno durissima. Io invece stavo sul morbido.

Arlecchino: Sul morbido? Non mi dirai che hai fatto il viaggio nel baule dei costumi?

Colombina: S, s, era prorpio comodo. Ho dormito quasi sempre.

Arlecchino: Povero me! E adesso chi glielo dice a Pantalone che tu sei qui? Tirchio com, lui sai era tutto contento quando gli ho detto che non saresti potuto venire in tourne. Perch cos avrebbe risparmiato una paga in compagnia.

Colombina: E capirai! Per quello che d se lo d e quando lo d sempre in ritardo

Arlecchino: Comunque, non puoi stare qui, devi andare via.

Colombina: Non posso perch non ho soldi, non so dove andare E poi, la cosa pi importante, adesso, per me stare vicino a te.

Arlecchino: Ah, ma insisti? Oddio questa matta. Rinchiudetela. (Rivolgendosi al pubblico)

Colombina: No! Ancora chiusa l dentro, no!

Arlecchino: E invece s, perch lunico modo per non farsi cacciare via da questa compagnia, quello che tu resti nascosta, senn proprio la fine della nostra carriera. E pensare che ci tenevo tanto a venite a (nome citt) a recitare!

Comincia lintroduzione musicale della canzone di Pantalone.

Arlecchino: Ecco Pantalone, nasconditi presto!

Colombina: E dove?

Arlecchino: L, l, dentro al baule.

Colombina: L, no no!

Arlecchino: L, s s!

Colombina e Arlecchino vanno vicino al baule.

Colombina: No no!

Arlecchino: S s!

Colombina: No no!

Arlecchino: S!

Colombina: S!

Entra Pantalone cantando. Colombina resta nascosta. Arlecchino va a mettersi su un praticabile dalla parte opposta a quella dove Pantalone entrato. Pantalone sottolinea il senso delle cose gesticolando. Alcuni passanti curiosi si inseriscono come protagonisti. Alla fine della canzone i passanti escono di scena accomodandosi tra il pubblico. Restano Pantalone ed Arlecchino.

DOVE CE DA FARE

Pantalone: Dove c da fare un bellaffare

Da arraffare senza spendere,

c Pantalone.

Se c da lucrare, guadagnare,

e non cacciare per far soldi e danaro,

c Pantalone.

Sono ricco, molto avaro e tirchio,

losco e secco, furbo, strambo e vecchio.

Falso e tronfio, bieco e un po usuraio

E nascondo loro nel pollaio.

Ma ogni giorno, quando vien la sera,

nel mio cuore scende la paura

che un furfante mi possa derubar.

Coro: Se c da pigliare e imbrogliare

E strozzinare per far debiti,

Insieme: C Pantalone.

Coro: Se c da ammucchiare e risparmiare,

accumulare oro, argento e denar,

Insieme: C Pantalone.

Coro: Tanto tirchio, proprio tanto tirchio,

vile, ladro, forse anche un po racchio.

Troppo ricco, pi di Paperone,

con i soldi l sotto al mattone.

Pantalone: Ma ogni giorno, quando vien la sera,

nel mio cuore scende la paura

che un furfante mi possa derubar.

Coro: Tanto tirchio, proprio tanto tirchio,

vile, ladro, forse anche un po racchio.

Troppo ricco, pi di Paperone,

con i soldi l sotto al mattone.

Ma ogni giorno, quando vien la sera,

nel tuo cuore scende la paura

che un furfante ti possa derubar

Pantalon! Pantalon! Pantalon! Pantalon!

SCENA SECONDA

Pantalone: Hei! Fannullone? Muoviti, muoviti, qui c tanto da fare e tu te ne stai come al solito sempre seduto, magari a pensare Sai che pensare non rende nulla? Forza, forza! Questa sera bisogna fare un bellissimo spettacolo! Verr tanta gente e saremo onorati di avere tra il pubblico anche lAssessore alla Cultura, quindi sbrigati a montare le scene, tira fuori i costumi... (si avvicina alle casse dei costumi, Arlecchino lo precede facendo scudo sui bauli).

Arlecchino: No, i costumi no!

Pantalone: Perch no?

Arlecchino: Perch li ho gi sistemati.

Pantalone: Come li hai sistemati? Come al solito tuo, tutti stropicciati e puzzolenti; tirali fuori dalle casse, fagli prendere aria! Cammina, cammina! Forza, forza!

Arlecchino: No, no Lo faccio dopo signor Pantalone.

I due vengono interrotti da Pulcinella che fuori scena.

Pulcinella: Ultime notizie! Ultime notizie! La fame nel mondo! La fame nel mondo! Ultime notizie

Pantalone: Pulcinella? Cosa fai!

Pulcinella: Cerco di attirare lattenzione, come si dice, faccio la rclame.

Pantalone: S, ma no in questo modo. Non posso permettere che un attore della mia primaria compagnia faccia pubblicit usando delle cretinate simili.

Pulcinella: Ah? Perch la fame nel mondo una cretinata?

Pantalone: S, perch con noi non centra niente.

Pulcinella: Ah! Non centra niente? Ma, non avevate detto che questa compagnia girer il mondo?

Pantalone: S. E allora?

Pulcinella: E allora sono tre giorni che non si mangia, perci questa una compagnia di fame di fame nel mondo, e io tengo fame, io tengo fame Pantal! Io tengo fame!

Entra Pierrot con un panino in mano, con passi felpati, bussa alle spalle di Pulcinella e gli porge il panino; questi dando un colpo sulla mano di Pierrot, lancia il panino verso Arlecchino. Pierrot, sconcertato dal gesto, si stacca dai tre e comincia unazione di mimo (giocoliere, prestigiatore, camminare sul filo).

Pulcinella: Uh, maronna mia quanto si brutto, mannaggia a morte, si cchi brutto di uno scuorfano ma va va vattinne! (rivolgendosi al pubblico) chistu o scemo della compagnia: chiagne sempre; mhai fatto pass la fame per quanto sei brutto.

Arlecchino: (mangiando il panino) A me, me ne venuta di pi Mhm quant buono, col prosciutto.

Panatalone: (rivolgendosi a Pulcinella) Tu sei uno spendaccione! Perch spendi tutto ci che guadagni e non metti da parte mai nulla per quando ci sono i tempi duri come questi. Bisogna risparmiare

Pulcinella: E io che devo risparmiare, la fame? Quella la risparmio assai, infatti ne tengo talmente tanta di fame che lo stomaco mio s mangiato lo stomaco dello stomaco e mo mi sento un poco stomacato.

Pantalone: Comunque, fame o non fame, adesso basta! Tutti al lavoro, presto, presto! Lavorare, Lavorare! Io invece vado a riposarmi (esce di scena).

Pulcinella: Ma chistu prorpio nu fetente, Nu fetente accuss non laggio mai visto. A noi ci lascia a lavorare e lui si v a riposare S nu fetente, Pantal! Mannaggia a morte mannaggia Manco nu panino ce st.

Arlecchino: Pierrot te lo aveva portato e tu non lhai voluto.

Pulcinella: Ma come non laggio voluto. Quello mha spaventato! Me laggio visto tutto dun colpo bianco in faccia, ca pareva la morte in vacanza a Cortina dAmpezzo.

Arlecchino: Tu lo sai che Pierrot muto. Cosa dovrebbe fare per avvisarti? Mica si pu mettere i campanelli al collo

Pulcinella: Per si pu mettere le scarpe di legno, cos fa rumore quando cammina, invece di portare quelle pantofole da femminnella (avvicinandosi a Pierrot) Ueh, Pierrot, ma tu dove lhai rimediao quel panino. (Pierrot lo prende per mano e lo porta fuori sccena)

Ueh, ma dove mi porti? Non mi fare camminare tanto; che io sono gi stanco.

Arlecchino: Dai, esci Colombina che non c pi nessuno.

Colombina: Aspetta, sono incastrata. Aiuto, non ci vedo! E dammi una mano!

Arlecchino: Ma non ci vedo neanche io!

Colombina: Ma che fai? Mi prendi il naso?

Arlecchino: Il naso? Ma che ti cresciuto come Pinocchio?

Colombina: Ma no, quello il dito! Ecco Adesso Aspetta Ah, ah Finalmente! Non ce la facevo pi a

Rientrano Pulcinella e Pierrot, Colombina si nasconde di nuovo nel baule.

Pulcinella: Ueh, Arlecch Volevo direee ma tu non hai fame?

Arlecchino: No!

Pulcinella: Ah vabb, pensavo ca volevi venire con noi (esce di scena, Colombina fa per uscire. Pulcinella rientra, Colombina si nasconde) No, perch se avevi fame, ci facevi compagnia!

Arlecchino: Ho gi detto di no. Non ho fame e poi non mi va di venire con voi.

Pulcinella: E e eeeh Come sie scontroso! Io te vulive fa nu piacere e tu me rispunni accuss! Che schifezza damico che tengo. Va va va va a fa nu piacere a na schifezza damico. (Esce di nuovo di scena)

Arlecchino: Eh speriamo che non tornino pi!

Colombina: Meno male, se ne sono andati. (Esce ed entra di nuovo nel baule)

Pulcinella: Ueh, Arlecch Ma sei arrabbiato con me?

Arlecchino: No, no, non sono arrabbiato con te, ma lasciami solovoglio stare da solo va bene?

Pulcinella: Chi te capisce booh! Come sei strano oggi, ti saluto!

Colombina finalmente esce dal suo nascondiglio.

Arlecchino: Ciao! (rivolto a Colombina) Come ti senti?... Sei stanca?

Colombina: Un po.

Arlecchino: Hai ragione, tanto che sei nascosta l dietro. Non vedevo lora che se ne andassero; ma non potevo fare nulla per mandarli via.

Colombina: Allora!?

Arlecchino: Allora che cosa?

Colombina: Dove eravamo rimasti?

Arlecchino: Eravamo rimasti che devi andare via.

Colombina: Ah, s Prima ti preoccupi di come stavo dentro la cassa e adesso mi mandi via cos senza sapere nemmeno dove andr.

Arlecchino: E che ci posso fare io?

Colombina: Ah, che stupida sono stata, dopo tutto quel viaggio chiusa nel baule, pensavo che ti avrebbe fatto piacere vedermi, e inceve tu sei tutto contento di non avermi vicino. Dovevo immagginarlo, sai sei sempre il solito vagabondo e incosciente, fuggi sempre dai problemi anche quando sono importanti come questi E va bene, Arlecchino, io vado via, ma non vedrai pi n me, n il bambino

Arlecchino: Ma no, dai Colombina, non farai mica sul serio? Aspetta un momento! Io non volevo Dove vai? Aspetta

Colombina si avvia verso il pubblico. Arlecchino la segue fino a perderla di vista, poi torna sl palco.

Colombina: Vado via! Vado via per sempre!

Arlecchino: No, no, dai, io scherzavo

Colombina: E continua a scherzare!

Arlecchino: Ma dove vai, Colombina? Vieni qui Dove sei? Non ti vedo pi, Colombina! Colombina! Non puoi andare via cos! Se ti senti male non hai nessuno, Colombina, non mi lasciare! Colombina! (esce di scena)

SCENA TERZA

Comincia lintroduzione musicale della canzone di Capitan Spaventa.Un gruppetto di curiosi mascherati da hippies fanno da coro.

DONNE E GUERRE

Spaventa: Donne e guerre sono tuttte mie

Sono il pi feroce che c

Io spavento nonne, mogli e zie

E perfino il callo di un re.

Proprio tanto brutto fino al punto che

Che spavento pure me

Quando passo tra la gente che fa:

Mamma mia! Mamma mia!

Mercenario di chi pu pagar

Capitan Spaventa son io,

se nel mondo c da guerreggiar,

le voil, il terrore di Dio!

Ma se poi vedo che il nemico sta l,

proprio l avanti a me,

scappo come un gran coniglio che fa:

Mamma mia! Mamma mia!

Coro: scappa, scappa, mon capitan,

non c guerra senza rischiar,

se la guerra tu non farai

fai la pace e in pace starai.

Cambia guerra, mon capitan,

cappa e spada lasciale star,

smagiassate pi non ne far

e mai pi ti spaventerai.

E si dir di te:

Coro donne: Donne e guerre eran tuttte sue

era il pi feroce che mai

spaventava nonne, mogli e zie

E perfino i calli dei re.

Era tanto brutto fino al punto che

Che spaventava pure s

Ora passa e la gente non fa:

Mamma mia! Mamma mia!

Coro: Scappa, scappa, mon capitan,

non c guerra senza rischiar,

se la guerra tu non farai,

fai la pace e in pace starai.

Scappa capitan!

Tutti escono tranne Capitan Spaventa.

Spaventa: Ah, no,no, no, con me il tempo non passa. Sono Capitan Spaventa e ad ogni schiaffo ne ammazzo trenta e se mi si addrizza il mento ogni tanto ne ammazzo cento.

Ah,ah, aiuto! Chi c dietro di me! Chi c dietro di me! ( Si gira di scatto)

Ah, nessuno bene, grazie. (Entrano Pulcinella e Pierrot piano piano e vanno vicino a Capitan Spaventa senza farsi notare. Stanno uno da una parte e uno dallaltra e seguono la storia incuriositi.)

Dunque vi dicevo ero da solo in sieme ad altri e cento, cinquanta non cerano e cinquanta mancavano allappello.

Camminavo in una strada lunga, corta, larga e stretta, quando sorgeva il sole a mezzanotte, accecato da un buio luminoso vidi uno scheletro vivo, presi un coltello senza manico che gli mancava la lama e gli dissi: ( Si guarda attorno e vede Pulcinella e Pierrot. Grande urlo )Aiuto!Aiuto!... Lo scheletro!

Pulcinella: Ma chist proprio scemo! Ma quale scheletro e scheletro? Non lo vedi che siamo noi?! A te la capa non taccompagna.

Spaventa: Ah s, mi sono sbagliato Bene, grazie.

Pulcinella: Maronna mia, che schifezza e compagnia. Questo muto e ci sente poco (rivolgendosi a Pierrot), questaltro scemo e si spaventa da solo e mai possibile che non mi riesce di trovare una compagnia seria?!

Spaventa: Ah no, no, no, con me il tempo non passa io sono serio, quando mangio i carciofini spavento anche i bambini

Pierrot si estranea dallazione e da vita ai suoi giochi mimici. Inizia la canzone.

TENGO FAME

Pulcinella: Tengo fame e aggia mangi

Pe la panza che sta qua.

Sento sempre un profumino

Di filetti e baccal.

Tengo fame e aggia mangi

Tagliatella e consomm,

salsicette e spezzatino

poi spaghetti col caff

Coro: Oh oh oh oh

Pulcinella: Sogno sempre de mangi

Pasta asciutta a volont,

Abbacchietto a scottadito

Come me lo f mamm

Che languore tengo qu

Di crocchette e di suppl.

Di la sagne e ravioli,

di orecchiette e di bab.

Coro: Oh oh oh oh

Pulcinella: Tendo fame e aggia mangi

Pe la fame che sta qua,

dentro questa panza stanca

che mi cala sempre pi.

Questa notte aggia sogn

Tre montagne di pur,

na sfilata e bersaglieri

coi cappelli di bign

Coro: Oh oh oh oh

Pulcinella: Tanta voglia di mangi

Poca voglia e fatic,

Forse e meno faticoso

Faticare e poi mangi.

Tengo fame e aggia mangi

Quant vero che sto qua,

sono il vostro Pulcinella,

tanta fame e libert.

Coro: Oh oh oh oh

Finita la canzone entra Arlecchino. Frettoloso cerca qualcosa dietro le casse.

Pulcinella: Ueh, Arlecch, stai cercando qualcosa?

Arlecchino: S!

Pulcinella: E che cosa stai cercando, si pu sapere?

Arlecchino: No!

Pulcinella: Ah, e metti caso che lavessi trovata io?

Arlecchino: Non puoi averla trovata tu.

Pulcinella: E perch?

Arlecchino: E perch non qui.

Pulcinella: E allora perch tu la cerchi qui?

Arlecchino: Perch prima era qui!

Pulcinella: Ma che cosa un fantasma?

Arlecchino: S, il fantasma di Colombina.

Pierrot trova dietro le casse un fermacapelli con un fiore, riconosce che loggetto appartiene a Colombina, lodora. Lo coccola un po e lo porta ad Arlecchino.

Arlecchino: Ehi, ma questo fiore io lo conosco! (Pierrot gli fa cenno di s, poi lodora anche Arlecchino). Eh, s, il suo. C ancora il suo profumo.

Pierrot continua a giocare un po, poi v sul fondo della scena, al centro e su una cassa si addormenta.

Pulcinella: Maronna mia! (rivolgendosi al pubblico) Questo impazzito, da quando si innamorato di Colombina si completamente scemunito. A proposito di Colombina, come mai non venuta con noi in questa turne?

Arlecchino: Ma non lo sai? Colombina aspetta un bambino.

Pulcinella: Ah gi, vero, me lo avevi detto.

Arlecchino: E poi te ne accorgi adesso che Colombina non con noi?...

Pulcinella: Ueh!... Ma come facciamo per lo spettacolo senza Colombina? Quella una parte importante; bisogna pensare a una sostituzione.

Arlecchino: No, faremo senza.

Pulcinella: E che schifezza di spettacolo facciamo?

Arlecchino: Daltra parte non potrebbe recitare in quelle condizioni. Ha la pancia di sette mesi e pu essere pericoloso per lei affaticarsi.

Pulcinella: Ah, gi vero. Sai mi venuta unidea

Arlecchino: Lascia stare le tue idee, perch

Pulcinella: No, no, questa buona! Stammi a sentire.

Arlecchino: Sentiamo.

Pulcinella: Io qui, in questo paese ho una cugina di primo grado: a figlia e zio Pep che tale e quale a Colombina. Spiccicata. Aspetta anche lei un bambino e pure lei di sette mesi, quindi la differenza non si vede. Un piccolo particolare, ma non si nota perch porta i pantaloni: ha leggermente la gamba di legno e le mancano i denti davanti, per

Arlecchino: Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo?

Pulcinella: Perch, che cosa ho detto?

Arlecchino: Finiscila con le tue idee strambe! Ti pare che sostituiamo Colombina con una che ha la gamba di legno, senzaa i denti davanti e ha pure la pancia!

Pulcinella: Ma perch, Colombina non ha la pancia?

Arlecchino: Infatti non pu recitare.

Pulcinella: Ma perch non pu recitare con la pancia Arlecch?

Arlecchino: S, potrebbe, ma sai non sta bene

Pulcinella: Mo tu vuoi nascondere Colombina che ha la pancia grossa per il bambino che aspetta, e non ti vergogni? Sei uno sciagurato incosciente. Se ce lavevo io una Colombina con me, ce lo dicessi al mondo intero: Guardate la pancia della mia Colombina com bella! Aspetta il nostro figlio!. Io invece sono solo come un cane, non aggio nessuno vicino a me, nisciuno ca me vole bbene, nisciuno ca me pensa. Lunica cosa che tengo sta fame ca nun me lassa maie, mannaggia a morte, mannaggia (accenna al pianto)

Arlecchino: Dai, su Pulcinella, non far cos. Non ti ho mai visto piangere, tu che sei sempre allegro sai che mi hai detto delle parole bellissime e importanti ed ho scoperto n amico vero in te, e mi hai fatto capire tante cose. Ho capito che stavo sbagliando tutto, forse hai ragione tu, Colombina pu recitare. Grazie amico! E adesso ti chiedo di aiutarmi ancora.

Pulcinella: Ma io non ti posso far niente!

Arlecchino: Ma si che puoi fare Intanto aiutami a cercare Colombina.

Pulcinella: Ueh, non scherziamo Arlecch Ma chi dobbiamo cercare? Il fantasma di Colombina? Colombina sta a casa. A settecento chilometri da qui.

Arlecchino: No Colombina qui, e sicuramente non neanche tanto lontana da noi.

Pulcinella: Ueh, ma tu mi vuoi far diventare scemo pure a me? Ma se hai detto che Colombina sta a casa ad aspettare il bambino, come fa ad essere qui?

Arlecchino: Colombina una maschera, come ognuno di noi e come ogni maschera ovunque, qui e l, in un altro paese Contemporaneamente pu essere in tanti posti diversi, capito?

Pulcinella: No!

Arlecchino: Vedi, semplice: tu adesso sei qui

Pulcinella: E lo vedo che sto qui. Oddio, se resto ancora qualche giorno senza mangiare, pu darsi che diventi trasparente.

Arlecchino: E tu sei Pulcinella, ed io Arlecchino

Pulcinella: Hai fatto la scoperta dellacqua calda.

Arlecchino: Ma in un altro paese, adesso c un altro Pulcinella ed un altro Arlecchino.

Pulcinella: E allora io sono onniparente So nu ddio.

Arlecchino: No. Tu sei un fesso perch non capisci niente.

Pulcinella: Ma insomma, che mimporta a me ca in un altro paese ci sta un altro Pulcinella? Sar un anonimo.

Arlecchino: Vorrai dire omonimo.

Pulcinella: E io che ho detto?

Arlecchino: Anonimo.

Pulcinella: E non la stessa cosa?

Arlecchino: No.

Pulcinella: Ma insomma, Arlecch, tu me vo fa pass semrpre pe fesso, mannaggia a morte

Arlecchino: Allora mi vuoi aiutare a cercare Colombina o no?

Pulcinella: Va bene, va! Andiamo ad acchiappare i fantasmi Andiamo The gostbaste.

Escono. Di soppiatto Spaventa si nasconde dietro le casse.

SCENA QUARTA

Comincia la musica di Buonanotte Pierrot e sullintroduzione musicale, dalla platea entrano in scena e si avvicinano a Pierrot, che ancora dorme sulla cassa, una ragazza, vestita da fioraia con un cesto e con dei fiori. Comincia a cantare. Via via che la canzone va avanti si aggiungono altre fioraie, tutte vestite uguali dando vita ad un balletto.

Pierrot si sveglia lentamente come un sonnambulo e va a condurre il balletto.

BUONANOTTE PIERROT

Fiorella: Buonanotte,Pierrot,

faccia bianca allins.

Sogna ancora un po,

tu che voli l,

sulla luna nel blu.

Dormi bene Pierrot,

tutto cuore e bont,

con la lacrima

che scivoler

gi nellimmensit.

Coro: Chiudi gli occhi, Pierrot,

schiudi il pianto, Pierrot,

Fiorella: e riscalderai

La tristezza che

Sospirava damor.

Coro: Buonanotte, Pierrot,

ali bianche, Pierrot,

Insieme: proprio come l

Quella rondine

Che non torner pi.

Coro: Chiudi gli occhi, Pierrot,

schiudi il pianto, Pierrot,

e riscalderai

La tristezza che

Sospirava damor

Buonanotte, Pierrot,

ali bianche, Pierrot,

Insieme: proprio come l

Quella rondine

Che non torner pi.

A fine canzone, Pierrot, torna sulla cassa come se si fosse svegliato in quel momento.

Le fioraie escono tranne Fiorella che resta vicino a Pierrot.

Finita la canzone Pierrot prende per mano Fiorella e improvvisa qualche passo di danza simile a quello precedente. La fioraia appare un po impacciata.

Fiorella: Ehi, ma che fai, sei impazzito? Io non so ballare! Fermo, fermo, fermo, che cado No, no, aiuto! Mi fai cadere!

Pierrot: (la lascia andare facendo dei segni per chiederle scusa)

Fiorella: Ma coshai? Che ti prende? Stavi dormendo cos bene. Buono, buono. Sembrava che tu stessi sognando Doveva essere un bel sogno, vero? Ma tu non parli?... E ti hanno lasciato qui da solo?... Ma non hai una casa?... Beh, forse non comodo, ma deve essere bello dormire sotto le stelle. Far freddo, la notte, vero? Ma tu sei felice di vivere cos, senza una casa?... E gli amici, non ne hai?... Eh, s! Hai tanti amici! E dove sono adesso?... Sono in giro, eh? Ma non potevano portare anche te!... Ah, ho capito: tu dormivi, e ti hanno lasciato dormire. Sai che piacerebbe anche a me fare la vita che fai tu? Ma tu sei vestito cos perch adesso carnevale. Non mi dirai che vesti cos tutto lanno! Ma perch tu sei proprio cos? Sembri una maschera. Che buffo che sei! Io pensavo che le maschere vestissero cos solo a carnevale. Non immagginavo ci potessero essere delle persone fatte proprio cos. Per sei smpatico, mi piaci un sacco, sei divertente. Diventiamo amici? (Pierrot la prende per mano) Io sono Fiorella e tu beh, io ti chiamo Pierrot Ah, gi, tu sei proprio Pierrot. Vieni con me, voglio farti conoscere ai miei amici. Sono proprio contenta di averti conosciuto. Andiamo, non vedo lora di farteli conoscere.

Fiorella e Pierrot escono di scena.

SCENA QUINTA

Entra Balanzone con il tipico vestito della famosa maschera.

Balanzone: C nessuno qui? C qualcuno qui? C nessuno qui? C qualcuno qui? Sembra proprio che non ci sia nessuno. Forse non sanno chi sono io; per questo non rispondono. Bene, ora mi presento: sono il dottor Balanzone, medico di statura, specialista in abbronzatura, re dellagopuntura, grande assessore alla cultura, conte di Antrodoco, presidente della Proloco. C nessuno qui? Ripeto, sono il dottor Balanzone, medico di statura, specialista in abbronzatura, re dellagopuntura, grande assessore alla cultura, conte di Antrodoco, presidente della Proloco.

Entra Colombina dalla platea.

Colombina: Si, eccomi, vengo!

Balanzone: Lo dicevo io, che dovevo presentarmi! Ah! Questi artisti appena sentono il nome di un titolato, si fanno in de. Eccola qua, appunto, dicevo: sono in due.

Colombina: Desidera qualcosa, signore?

Balanzone: Io sono il dottor Balanzone, medico di statura, specialista in abbronzatura

Colombina: Re dellagopuntura, grande assessore alla cultura, ho capito bene?

Balanzone: No, lei dimentica che sono conte si

Colombina: Antrodoco, presidente della Proloco, giusto?

Balanzone: Giusto signora. Dunque: voglio parlare con il presentatore dello spettacolo.

Colombina: Voleva dire il capocomico? Sono io, signor Balanzone.

Balanzone: Dottore, prego. Capocomico lei? Ma lei non ha niente di comico.

Colombina: Veramente il capocomico mio marito; ma in questo momento non c e pu dire lo stesso a me.

Balanzone: Dunque tutto pronto per lo spettaolo di questa sera?

Colombina: S, s, manca soltanto qualche rifinitura alle scene ed tutto pronto.

Balanzone: Non vedo la batteria!

Colombina: Ma ci deve essere un equivico dottore. La nostra una compagnia di attori.

Balanzone: Oh, certo, certo, ho capito E i cantanti dove sono?

Colombina: Ma noi siamo maschere della Commedia dellArte, e sappiamo fare tutto

Balanzone: Ah, bene, bene, e ci sono le ballerine?

Colombina: Emb, s. Non proprio ballerine, attrici diciamo.

Balanzone: Bene, bene, me le presenti, signora.

Colombina: Eh come corre dottore! Adesso sono occupate. Si stanno truccando. Stasera le conoscer dopo lo spettacolo.

Balanzone: Ah, bene, bene, (sottovoce) ma sono disponibili?

Colombina: In che senso, dottore?

Balanzone: (leggermente imbarazzato) Nel senso che potremmo festeggiare la serata insieme a cena dopo lo spettacolo.

Colombina: Certamente, se il dottore sar cos gentile di invitarci Ben volentieri.

Balanzone: Ma si capisce, lonore sar tutto mio. Anzi, sa cosa faccio adesso? Vaso a prendere dello champagne nelle mie cantine e, insieme a tutti gli altri della compagnia, brinderemo alla saluta vostra, e del bambino naturalmente. Lei mi molto simpatica, signora; penso che anche i suoi colloghi siano simpatici come lei. Io vado e torno

Colombina: S, ma orima volevo dirle una cosa, dottor Balanzone.

Balanzone: Mi dica. Lei pu chiedermi tutto.

Colombina: Proprio tutto?

Balanzone: Certo, certo.

Colombina: Proprio tutto, tutto?

Balanzone: Certo, certo, certo tutto.

Colombina: Ecco, per quanto riguarda la sovvenzione della nostra compagnia

Balanzone: Non ci sono problemi. Parler con il sindaco e mi batter per ottenere il doppio del vostro compenso e al mio ritorno porter i soldi con me. A presto!

Colombina: Arrivederci Dottore.

Balanzone esce di scena.

SCENA SESTA

Un attimo dopo che Balanzone uscito di scena, entra Pantalone. Colombina si nasconde dietro le quinte. Capitan Spaventa nascosto dietro le casse.

Pantalone: Ma non possibile. Io non posso sopportare le persone che non sono puntuali. Avevo lappuntamento con lassessore alla Cultura per parlare di cose importanti, gi sono quaranta secondi che aspetto. Non ne posso pi con questi assessori. Aspetter ancora dieci secondi, eppoi me ne andr.

Spaventa: Bum

Pantalone: Ah, ecco, sar lui.

Spaventa: Bum bum

Pantalone: Venga, venga, venga avanti, prego.

Spaventa: Bum bum bum

Pantalone: Che straano modo di presentarsi. Non si addice ad un assessore, ma forse qui si usa cos.

Spaventa: Ah, ah, ah, ah, ah Ti ho spaventato, eh?

Pantalone: Non so come dirti che sei pi cretino dei cretini cretini!

Spaventa: Aiuto! E non mi spaventare!

Pantalone: No, io ti voglio ammazzare.

Spaventa: Perch?

Pantalone:Perch sei un cretino!

Spaventa: Ma io sto provando la mia parte.

Pantalone: Non ce n bisogno, perch tu devi recitare te stesso.

Spaventa: E cio?

Pantalone: E cio il cretino. Ah, non ce la faccio pi. Senti un p, cretino, da quanto sei qui?

Spaventa: Ah no, no, no, no, con me il tempo non passa. Ero da solo insieme ad altri tre: due non cerano e uno non si vedeva. Lui era maschio, lei era femmina, laltro non lo so. Lei faceva finta di essere Colombina.

Pantalone: Come Colombina? Colombina rimasta a Venezia.

Spaventa: Infatti, io me ne sono accorto che era proprio lei, divevo lui, invece, era proprio lui, lassessore allabbronzatura.

Pantalone: Ma come allabbronzatura. Vorrai dire alla cultura

Spaventa: No, allagopuntura. Poi ad un tratto, lui dice a lei

Pantalone: Cretino!

Spaventa: Aiuto! E non mi spaventare! Lui, dicevo, voleva suonare la batteria e Colombina, invece, lo ha invitato da solo con le ballerine e le ha promesso il doppio della paga.

Pantalone: Senti, adesso basta, ho gi perso troppo tempo con te e con i tuoi sconclusionati racconti. Devo andare di persona al comune e parler con il sindaco in persona e tu vai a cercare gli altri! Mettetevi subito al lavoro! Presto, presto! (Esce di scena)

Spaventa: Ah, no, no, no, no! Con me il tempo non passa Il tempo non passa! Bum! Il tempo non passa! Bum! Il tempo non passa! Il tempo non passa! (Esce di scena)

SCENA SETTIMA

Entra Colombina dalla quinta opposta.

Colombina: Oddio, oddio, che guaio ho coombinato! Speriamo che Pantalone non si incontri con il dottor Balanzone, altrimenti son dolori. Non so proprio chi potrebbe aiutarmi.

Chiss Arlecchino dove sar. Ci fosse almeno lui a darmi una mano. E adesso che faccio?

Entra in scena Arlecchino.

Arlecchino: Colombina!

Colombina: Arlecchino!

Arlecchino: Amore mio!

Colombina: Oh caro!

Arlecchino: Ma dove ti eri cacciata? Ti ho cercato dappertutto.

Colombina: Volevo andare lontano, ma poi al pensiero che tu mi stavi cercando, sono tornata indietro.

Arlecchino: Sai, per un momento ho pensato veramente di non vederti pi. Che stupido sono stato a dirti che dovevi andare via, con tutto il bene che ti voglio. Sai, mi sono accorto di non riuscire a stare neanche un minuto senza di te.

Colombina: E io, come avrei potuto vivere con un bambino senza padre, e senza le tue bugie?

Arlecchino: E gi, ed io senza le tue furberie? Ah, come sono cotento adesso che tu sei qui.

Colombina: Anchio, tantissio

Arlecchino: Sai, ho pensato che tutto sommato non c niente di strano che tu reciti cos, con la pancia; in fondo normale. Sei stato interessante. Se tu ti senti di farcela, naturalmente Magari riduci un po la parte

Colombina: E a Pantalone che gli diciamo?

Arlecchino: Mbeh, divideremo la mia paga in due, anzi in tre, e quando sar finita questa tourne, torneremo a Venezia dove siamo nati, e l un tetto per nostro figlio vedrai, lo troveremo a costo di cambiare mestiere.

Colombina: Adesso lhai detta grossa. Comunque talmente bella che voglio crederti, gi sento il rumore dellacqua e i gondolieri Piazza San Marco

Arlecchino: Ti ricordi il viaggio di nozze amore? Io e te sulla gondola

Comincia la musica della canzone Gondola Gondo.

GONDOLA GONDO

Coro: Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Arlecchino: Sul canal grande

Sotto quel ponte,

specchio della citt.

Coro: Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Arlecchino: E si canter

E si baller

E si giocher

Fino a notte tarda

Sulla gondola.

Coro: Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Arlecchino: Sulla laguna

Chiaro di luna

San Marco suoner.

Coro: Gondola gondo

Gondola gondo

Gondola gondo la.

Arlecchino: E si canter

E si baller

E si giocher

Insieme: Fino a notte tarda

Sulla gondola.

Coro: E si canter

E si baller

E si giocher

Fino a notte tarda

Sulla gondola.

Colombina: Ma quando ci siamo sposati noi?

Arlecchino: Mbeh, non ricordo: forse due o tre secoli fa ma che importa? Adesso aspettiamo il bambino e quindi non possiamo pi dividerci.

Colombina: Dici davvero, Arlecchino?

Arlecchino: Certo, come potrebbe non essere cos? Le bugie sono parole, le parole volano via col vento. Il nostro bambino non sono parole e non vola via. Lui ha bisogno di noi.

Colombina: E noi di lui.

Comincia la musica di Nelle braccia tue

NELLE BRACCIA TUE

Arlecchino: Nelle braccia tue lo vedr,

bello come te lui sar

gli dir: sono il tuo pap

e un sorriso lui mi far

Colombina: Assomiglier certo a te,

gli occhi verdi avr di me;

sul mio petto io lo stringer,

mamma, mamma! lui mi chiamer.

Insieme: Parler e camminer,

nel nostro amore

nostro figlio crescer.

Sulla strada della vita ci sar,

ci sar Dio che ci aiuter.

Parler e camminer,

nel nostro amore

nostro figlio crescer.

Sulla strada della vita ci sar,

ci sar Dio che ci aiuter.

Colombina: Piano piano, io imparer

Ad essere madre come lui vorr.

Insieme: E se pianger lo culler

E se dormir, lo veglier.

Parler e camminer,

nel nostro amore

nostro figlio crescer.

Sulla strada della vita ci sar,

ci sar Dio che ci aiuter.

Sulla strada della vita ci sar,

ci sar Dio che ci aiuter.

SCENA OTTAVA

Entra Pulcinella col fiatone.

Pulcinella: Uh, Arlecch, ma quanto corri! Io mi ero fermato un momento a vedere uno che mangiava un panino. Mi sono girato e non ti ho visto pi. Non potevi aspettarmi? Allora, lo hai trovato il fantasma di Colombina?

Arlecchino: S, eccola!

Pulcinella: Uh, ma vero!

Colombina: Ciao, Pulcinella! Come stai?

Pulcinella: Ma tu, piuttosto, come stai? Ma sei proprio tu?

Colombina: E s, sono proprio io.

Pulcinella: E gi, tieni pure la pancia Ma tieni pure la gamba di legno?

Arlecchino: Pulcinella, ma che dici?

Colombina: Ma io non lho mai avuta la gamba di legno.

Pulcinella: No perch mi sembravi mia cugina che doveva prendere la tua parte nello spettacolo di questa sera.

Colombina: A te ti v sempre di scherzare

Entra Balanzone con bottiglie di champagne.

Balanzone: Eccomi qua, presto arrivato, senza ritardo mi sono affrettato. Sono il dottor Balanzoen, medico di statura, specialista in abbronzatura, re dellagopuntura, Conte di Androdoco, presidente della Proloco.

Entra Capitan Spaventa. Nessuno si cura di lui.

Spaventa: Bum, bum, bum, bum! Vi ho spaventato? Che spavento eh.

Balanzone: (rivolgendosi a Colombina) E le ragazze dove sono?

Arlecchino: (rivolgendosi a Colombina) Ma chi questo? E di quali ragazze parla?

Colombina: (ad Arlecchino e Pulcinella sottovoce) Zitti zitti, vi spieger tutto dopo.

Pulcinella: Ha portato il vino! Allora si mangia!

Colombina: S, ma non adesso. Stasera, dopo lo spettacolo

Arlecchino: Ne hai combinata unaltra delle tue?

Colombina: Ecco, dicevo Le ragazze verranno poi. Intanto vi presento gli altri miei colleghi: Arlecchino, Pulcinella e Capitan Spaventa.

Arlecchino, Pulcinella, Spaventa: Buongiorno dottore! Benvenuto dottore!

Balanzone: Bene, bene, bene! Allora Brindiamo.

Colombina: S, dottore, ma se lei cos gentile da regolarizzare i nostri accordi

Balanzone: Ah, ma certo, certo! Ecco qua il mandato di pagamento, ed gi stato firmato dal sindaco. Domani potrete andare direttamente in banca a ritirare i soldi. Ecco, metta una firma qui per la ricevuta e e e cin cin a questa sera!

Colombina: Oh grazie dottore.

Balanzone: Ma lei non mi ha detto come si chiama

Comincia la canzone di Colombina.

IO SONO COLOMBINA

Colombina: Io sono Colombina,

vezzosa servettina

candida

e rapida.

Io sono Biricchina,

furbetta e assai carina,

fragile

e abile.

E quando tratto con i nobili

Marchesi o Duchi, conti o Principi,

mi dicono: che brava,

bellina e intelligente,

ti prego, fatti corteggiar.

Coro: Colombina,

cento ne pensa e cento ne combina

e canta sempre quando si innamora

o quando c da innamorar.

Colombina,

sincera sempre come se in vetrina,

intriga e gioca ad ogni quarto dora

o quando c da rammendar

o quando a i piatti da lavar.

Colombina: Fedele servettina

Della mia padroncina

Tenera

E nubile

La faccio innamorare

Di un baldo Cavaliere,

splendido

e celibe.

E quando lora dellamor per me,

un Arlecchino anche se povero

a me sembra il migliore

a schiudere il mio cuore

e amarlo con sincerit.

Coro: Colombina,

cento ne pensa e cento ne combina

e canta sempre quando si innamora

o quando c da innamorar.

Colombina,

sincera sempre come se in vetrina,

intriga e gioca ad ogni quarto dora

o quando c da rammendar

o quando a i piatti da lavar.

Balanzone: Bene, bene, bene, allora arrivederci a questa sera.

Tutti: Arrivederci, arrivederci dottore!

Pulcinella: Maronna mia, fino a stasera senza mangiare, e chi ce la fa!

Arlecchino: Colombina, ma che cosa hai combinato? Si pu sapere cosaltro hai inventato?

Spaventa: Io so tutto bum!...

Colombina: Oddio, cosho combinato? Ecco, lui adesso pensa che il nostro sar uno spettacolo con tante ragazze di facili costumi, ed io glielho fatto credere! Ma sono riuscia a fargli ottenere anche di pi di quello che era stato stabilito

Arlecchino: Gi, ma mica lo avevi stabilito tu! E il nostro capocomico, il responsabile.

Colombina: Ma lui non sarebbe riuscito mai ad ottenere di pi.

Arlecchino: E vro, ma adesso che glielo dice?

Spaventa: Non glielo diciamo! Bum, lo spaventiamo!

Pulcinella: No, ce lo mangiamo.

Entra in scena Pantalone.

Pantalone: Ah, ecco, siete tutti qui, finalmente, (si accorge della presenza di Colombina) Ma tu non dovevi esserci! Che cosa fai qui?

Colombina: Io veramente

Arlecchino: Ah, s Colombina qui perch avevamo pensato che lei non pu rinunciare alla sua carriera artistica e allora reciter con noi questa sera. Per quanto riguarda la paga

Spaventa: La paga me la prendo io, bum!

Pantalone: Ah ah ah ah, la paga! Sempre di soldi parlate, Questa sera non ci sono soldi.

Pulcinella: Certo, come al solito, che grande novit.

Pantalone: (alterandosi) Ho girato tutto il paese per cercare lAssessore alla Cultura, per avere il mandato di pagamente e non lho trovato, quindi stasera non c una lira

Spaventa: Io so tutto. Con me il tempo non passa.

Pantalone: (sempre pi alterato) Tu non sai niente e il tempo passa eccome, passa. Tra un po quasi lora dello spettacolo! Forza, forza, fannulloni! Al lavoro! Finite quello che c da finire e alle otto in punto si va in scena (sta uscendo di scena)

Tutti fanno finta di mettere a posto delle cose.

Colombina: Allora signor Pantalone, posso recitare questa sera?

Pantalone: S, tanto non pago nessuno!

Pantalone esce di scena.

SCENA NONA

Pulcinella: Uh, ma sono gi le otto.

Un po di scena e luci in dissolvenza. Comincia la musica di apertura dello spettacolo e da fuori campo si sente: Signore i signori, buonasera; tra pochi istanti comincer lo spettacolo della commedia dellarte. Comincia la musica di Metti una Maschera.

METTI UNA MASCHERA

Coro: bonsoir, mesdames, messieurs,

good evening, guten haben,

gentile pubblico,

comincia il nostro show:

coloratissime,

nonch guittissime,

siamo le maschere

divertentissime.

Stasera tu sei qui, e ci darai

Quei pochi spiccioli regalerai

A chi ti d un po di felicit,

a chi ti d un po di felicit.

Davanti ad ogni uomo sai cosa c?

C una maschera!

C una maschera!

Cos se poi diventi attore anche tu

Metti una maschera,

maschera!

Arlecchino: E tu sei qui, insieme a noi

E questa sera ti sentirai

Quello che vuoi.

Coro: Davanti ad ogni uomo sai cosa c?

C una maschera!

C una maschera!

Cos se poi diventi attore anche tu

Metti una maschera,

maschera!

Colombina: E tu sei qui, insieme a noi

E questa sera ti sentirai

Quello che vuoi.

(Mentre Colombina canta la sua parte della canzone, si sente maele, si appoggia a chi le sta vicino)

Coro: Davanti ad ogni uomo sai cosa c?

C una maschera!

C una maschera!

Cos se poi diventi attore anche tu

Metti una maschera,

maschera!

Sinterrompe la musica.

Colombina: Aiuto, sento male!

Arlecchino: Fermi fermi, fermi tutti! Colombina si sente male!

Pulcinella: Chiamata un dottore!

Balanzone: (dalla platea) Eccomi, eccomi, eccomi qua! Largo, Largo! Sono il dottor Balanzone! Ero sicuro che ci sarebbe stato bisogno dime.

Colombina viene portata via dalla scena; sgomento tra gli attori, voci di commento alla situazione. Pierrot piange.

Spaventa: Lo spettacolo deve continuare!

Pulcinella: Ma che deve continuare?! Colombina sta male

Spaventa: Allora lo spettacolo non deve continuare.

Pulcinella: Proprio adesso che stava venendo bene lo spettacolo e poi stasera si mangiava pure Mannaggia a morte, mannaggia

Pantalone: Signore e signori, scusate per lincidente, ma per ovvii motivi lo spettacolo questa sera non potr proseguire.

Una donna esce dalla quinta da dove hanno portato via Colombina. Arlecchino e gli altri le si avvicinano.

La sarta: E nato! E nato! E maschio!

Arlecchino: E Colombina come sta?

La sarta: Sta bene, sta bene. E come piange! Come sono contenta!

Tutti vanno da Arlecchino per gli auguri del caso.

Pulcinella: Auguri Arlecch!

Pierrot bacia Arlecchino. Arlecchino prende la chitarra e comincia a suonare e parte la canzone Smascherando.

SMASCHERANDO

Arlecchino: E cos che finisce una mascherata

Mentre fuori la luna, che tramonta gi,

abbandona la notte ingioiellata

e zitta zitta saddormenter.

Buona notte, giocattoli mascherati,

cala questo sipario sulla vanit,

fuori gi spunta lalba sopra ai suoi prati,

quanta luce gi c sulla citt

Coro: E smascherando

Arlecchino: ti si spalanca il cuore

Davanti alla realt.

Coro: E smascherando

Arlecchino: ti scopri primo atore

Di questa umanit.

E pi la vita va smascherata,

ha un sapore pi vero, se tu lo vorrai.

Ha un sapore di pane e marmellata

E piano piano tu la mangerai.

Coro: E smascherando

Arlecchino: ti scopri primo atore

Di questa umanit.

Guardo negli occhi tuoi

Se tu guardi nei miei,

quello che dentro c,

quello che dentro avrai,

se questo viso tuo,

certo quel viso il mio,

se tu vuoi bene a me

io voglio bene a te.

Insieme: O maschr o mascher

O mascher o mascher

E smascherando

Ti si spalanca il cuore

davanti alla realt.

E smascherando

Ti scopri primo attore

Di questa umanit.

A fine canzone, esce Colombina, con il figlio per i saluti finali. Pierrot e Fiorella, avvicinandosi a Colombina, si danno un bacio sulla mano e, con un soffio lo fanno volare verso Colombina; Pierrot prende un fiore dal cesto di Fiorella e lo d a Colombina; masica finale.

FINE

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