Soap opera

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SOAP OPERA

Personaggi:

IL REGISTA

IL GIRAFFISTA

IL GAY

MUCCA CAROLINE, attrice

BRIDGE, attore

CORN, attore

Scena:

Due sedie, oppure un divanetto.

PRESENTAZIONE - Signori, ma soprattutto signore, stiamo per entrare nel magico mondo delle soap opera. Fra pochissimo, proprio qui su questo palcoscenico, verrà registrata una puntata, la numero ottocentonovantasettimilacinquecentosedici, del serial più famoso del momento: Beautiful. Avremo quindi la possibilità di vedere dal vivo i bellissimi del piccolo schermo: Thorne, Ridge, Caroline, Stephanie, insomma un po’ tutti. Tenetevi pronti e preparate un caloroso applauso per le star di Beautiful! (Ovviamente, ci si può rifare ad altri serial famosi, oppure sconfinare nel campo dei film famosi, oppure semplicemente girare una scena di un film romantico. Luci. Entra in scena il regista, il quale, dopo aver camminato in fretta e nervosamente su e giù per il palco, comincia ad urlare)

REGISTA - Dove sono finiti gli attori?!? Io pago e loro dormono!!! (In quel momento entra il giraffista, con una salopette, aria da tonto, con appoggiato alla spalla il manico di una scopa dalla cui estremità pende una corda che sostiene una banana che sarebbe il microfono. Il regista, arrabbiato) E tu chi sei?!

GIRAFFISTA - Boh, non so, mi hanno detto che devo fare il giraffista… (Aria sconsolata del regista. In quel momento entrano i tre attori della soap opera. Dopo un breve scambio di battute in merito al ritardo dei tre, il regista passa a spiegare la scena che devono girare in questa puntata. Da notare che mentre lui spiega, i tre attori fanno tutt’altre cose, lei sta seduta sulla sedia a rifarsi le unghie, Bridge si pettina in continuazione e Corn si ascolta le partite alla radio) Dunque ragazzi, pronti per la scena del tradimento. Tu, Mucca Caroline, sei in casa con tuo marito Corn quando, improvvisamente, Corn deve uscire per un motivo qualsiasi. Vi baciate, lui esce, ma dimentica le chiavi, quindi bussa e tu, Caroline, che ti eri già spogliata per l’arrivo di Bridge, un po’ imbarazzata gli dai le chiavi. Lui esce. Entra Bridge, fate l’amore sul divano, ma improvvisamente ritorna Corn, vi scopre e lì scoppia la tragedia. Capito tutto? Mi raccomando, la voglio interpretata con molto sentimento. (Gli attori, disattenti e svogliati, fanno cenno di avere capito, poi Corn e Mucca Caroline si mettono a sedere sul divano, pronti per cominciare. Dietro di loro il giraffista, sempre più tonto, pronto a passare il microfono da una parte all’altra a seconda di chi sta parlando) Ciak si gira! (Lui sta leggendo un giornale, lei continua a rifarsi le unghie. La loro recitazione non deve essere per niente sentita, gli attori devono recitare male apposta)

CORN - Mucca Caroline…

CAROLINE - Sì, caro?!

CORN - Mucca Caroline, credo che andrò a comprare la carta igienica, mi sembra che manchi…

CAROLINE - Vai, caro, vai a comprare la carta igienica. (Lei ha fretta che lui se ne vada perché sta aspettando l’arrivo di Bridge. Lui si alza, saluta la moglie con due baci sulle guance, poi esce. Lei si toglie il camicione, rimanendo con un vestitino di pizzo abbastanza trasparente, e si mette a posto i capelli. Subito dopo si sente bussare. Il rumore viene fatto da chi sta per entrare, dicendo “toc-toc”. Lei va ad aprire e rientra Corn)

CORN - Ma cara, cosa fai vestita cosi?

CAROLINE - Niente Corn, avevo caldo, ma tu piuttosto, perché sei ancora qui?

CORN - Avevo dimenticato le chiavi. Bene, bacio cara… (Altro bacetto. Corn prende le chiavi e se ne va un’altra volta. Subito dopo si sente bussare ancora, entra Bridge, bellissimo, affascinante. Per renderlo più ridicolo, gli si può mettere in testa una parrucca, che viene da lui aggiustata in continuazione con un pettine. Camicia aperta sul petto, sguardo di chi pensa di essere il più bello del mondo. Appena entra, lei gli getta le braccia al collo, ma lui la respinge, dicendo che cosi lo spettina tutto. Poi lui chiede)

BRIDGE - Dov’è quel cornuto di Corn?

CAROLINE - È appena uscito, caro… Vieni con me sul divano, il fuoco mi avvampa! (Lei si mette mezza distesa sul divano, poi) Beh, cosa aspetti?

BRIDGE - (Molto sicuro di sé) La sicurezza innanzitutto, coi tempi che corrono… (E cosi dicendo, tira fuori dai calzoni un sacchetto da immondizia grande, di quelli scuri, lo srotola e ci si mette dentro con le gambe. Poi le salta addosso e fanno finta di fare l’amore, in modo molto goffo. Brevi scambi di battute fra i due, tipo: “Ohh Mucca Caroline”, “Siiii, Bridge”, ecc. Subito dopo, si sente un rumore di chiavi che aprono la serratura ed entra Corn con delle corna sulla testa. Bridge si alza immediatamente, fa qualche saltello indietro, ancora con il sacco dell’immondizia infilato)

BRIDGE - No Corn, non è come tu pensi… si stava proprio parlando di te…

CORN - Nooo, proprio tu, Bridge, mio fratello… (

CAROLINE - No, Corn, fermo, posso spiegarti tutto…

CORN - (Tira fuori dalla giacca una pistola e la punta contro il fratello. La tragedia sta per compiersi. Con la mano tremante, Corn sta per sparare al fratello) Per te è finita, Bridge, adesso ti uccido!

BRIDGE - (Con una mano tesa verso il fratello, implorante) No! Non farlo… non così, aspetta almeno che mi tolga la giacca, con quello che l’ho pagata… (Si toglie la giacca, la mette su di un appendiabiti e la appoggia al tavolo)

CORN - (Preme il grilletto dicendo) Questa volta èfinita! (Sparo. Ferito a morte, Bridge cade a terra in maniera ridicola, magari con una gamba che rimane rigida e rivolta verso l’alto. Mucca Caroline avanza di un paio di passi e, proprio al centro del palcoscenico, recita la scena madre)

CAROLINE - Non posso più vivere senza Bridge, mi ammazzo anch’io! (Tira fuori un coltello enorme, se lo ficca nella pancia e cade a terra. Corn, disperato, avanza al limite del palcoscenico e urla)

CORN - Non posso più vivere senza la Mucca Caroline, mi uccido anch’io!! (E si punta la pistola alla tempia. Da notare bene che, nel frattempo, il giraffista è corso dietro a tutti gli attori, con la banana appesa al filo, per amplificarne la voce. Esattamente nel momento in cui Corn ha finito di dire che si uccide, portandosi la pistola alla tempia, dal pubblico si leva un grido straziante. È un gay che si alza in piedi in mezzo al pubblico e, facendosi largo, raggiunge in fretta Corn e gli toglie dalle mani la pistola)

GAY - Noooo, amore, nooo, ma cosa dici tesoro, non farlo neanche per scherzo!!! Stupido, non farmi più prendere questi spaventi!

CORN - Ma è un film, è solo finzione… (Proprio in quel momento arriva lo Stooop!!! del regista che, arrabbiatissimo, piomba sul set e caccia via a calci nel sedere l’intruso, il quale si lamenta per i modi rudi con il quale viene trattato, saluta il suo amore Corn e torna fra il pubblico, sistemandosi in un punto diverso dal precedente)

REGISTA - Noooo! La scena era lentissima, non aveva ritmo, va rifatta molto più veloce. (Gli attori sono d’accordo e riprendono la posizione iniziale. Al Ciak si gira inizia la scena, la quale viene ripetuta sia nelle battute che nei movimenti, nello stesso modo di prima. Stavolta però, tanto nel parlare quanto nel muoversi, gli attori, e di conseguenza anche il giraffista, saranno velocissimi, come nelle comiche. Con questa esagerata velocità di esecuzione, arriverete prestissimo al momento in cui Corn si punta la pistola alla tempia per uccidersi. Giunge quindi il momento del gay, il quale sbuca da un altro angolo della sala, urlando quanto e più di prima, che corre a fermare il suo amato Corn. Il gay agisce a velocità normale. Solito pronto intervento del regista, che caccia 1’omosessuale, solite assicurazioni da parte di Corn al suo amante per fargli capire che si tratta di una semplice finzione. Il regista ancora non è soddisfatto della scena) Così è troppo veloce, non avete capito niente: non c’era pathos. Ci vuole più calma, molta più calma, i movimenti devono essere più chiari. Forza, rifacciamo tutto. Scena terza, puntata ottomilionicinquecentomila, Beautiful, ciak si gira!!! (Gli attori sono pronti per rifare la scena. Questa volta tutte le azioni e le battute degli attori sono esageratamente lente. Ogni parola viene allungata, ogni movimento viene eseguito a rallentatore. A parte questo, tutta la scena procede come le altre, fino a quando giunge il momento in cui Corn tira fuori la pistola per uccidere Bridge)

CORN - (Con la pistola puntata contro Bridge) Puuum!!! (Prende con due dita il proiettile dalla canna della pistola e molto lentamente lo passa a Bridge, il quale lo prende con due dita, gli fa fare due giri strani e infine lo butta dietro di sé. Durante questa operazione, sia Corn, sia Mucca Caroline, sia il giraffista seguono con lo sguardo, la testa e il busto le evoluzioni del proiettile)

BRIDGE - Mancaaaatoooo…!!!

CORN - Allooraaa aaaripuuuummm!!! (Stesso passaggio di consegna del proiettile e questa volta, dopo che Bridge gli ha fatto fare un po’ di giri strani, esclama)

BRIDGE - Coolpiiitooooo!!!! Muoooooioooo!!! Aaaaaahhhhhh!!! (Molto lentamente cade a terra, sempre dopo essersi tolto la giacca e averla messa nell’ometto per non rovinarla. Tutto prosegue come da copione, fino alla terza entrata dell’omosessuale, il quale, partendo da un altro punto ancora, urlando e sbracciandosi sempre più disperato, va a bloccare il tentativo di suicidio di Corn. Questa volta il regista è fuori di sé, toglie la pistola di mano al gay e, in preda ad un’evidente crisi di nervi, spara uno alla volta a tutti, che cadono a terra colpiti, e se ne va)

SIPARIO

FINALE ALTERNATIVO

L’omosessuale, stufo per l’intervento del regista, quando va a salvare Corn, lo uccide, poi uccide anche Corn perché lo ha stufato, uccide Caroline e Bridge e, quando sta per sparare anche al giraffista, lo guarda meglio, poi mette via la pistola e dice:

GAY - Però caro, sai che non ti avevo mai notato? Non sei niente male… dai andiamo… (e se ne vanno via a braccetto sculettando)

NOTA: la comicità della scena si basa sulle tre differenti interpretazioni della scena del tradimento. La prima si distingue per una recitazione assolutamente priva di sentimento, con gli attori che badano soprattutto a non sporcarsi (Bridge), a non rompersi le unghie (Mucca Caroline), insomma a fattori puramente personali. Il secondo movimento vive su una realizzazione della scena cosi veloce, che il pubblico a fatica riuscirà a seguirla, anche se bisogna comunque cercare di farla per intero e con una certa chiarezza. Il terzo momento diventa ridicolo per l’esasperante lentezza, sia nei movimenti che nelle parole. Molto efficace è il momento della sparatoria, quando c’è il passaggio dell’ipotetico proiettile. Di contorno, ma non di minore importanza, il giraffista, il quale seguirà con la sua banana, adattandosi alla velocità della scena, gli attori che parlano ed il gay. Il finale, in questo caso, è un pretesto per chiudere la scena, per cui potete farlo come preferite.

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