Sogno di una notte prima di Natale

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SOGNO DI UNA NOTTE PRIMA DI NATALE

SOGNO DI UNA NOTTE

PRIMA DI NATALE

Commedia brillante in tre atti

di Giovanni DE MOLINER

SIMONE – Ragazzo credulone;

CHIP – Extraterrestre del pianeta Chop;

ALICE – Sorella maggiore di Simone;

BIMBO – Amico di Alice, fidanzato di Bea, dolce e tranquillo;

BEA – Fidanzata di Bimbo, scorbutica e irascibile;

LUPO – Amico di Bimbo, elettricista;

CATERINA – L’amica di Bea un po’ cretina;

ADONE – Amico di Alice assai sbruffone;

La Voce di NATALE – Fuori scena;

I COMPAGNI di SCUOLA di ALICE – (Numero a piacere)

I COMPAGNI di SCUOLA di SIMONE – (Numero a piacere)

I PELOUCHES – (Numero a piacere)

LA SCENA

La camera di Simone: ci sono due ingressi, uno a destra che va nel resto della casa ed uno a sinistra che dà accesso ad uno sgabuzzino (o bagno o dispensa). Nell’angolo di sinistra del fondo scena c’è il letto di Simone e quasi ai piedi del letto c’è una finestra.

Nella stanza, opposto al letto, un tavolinetto che funge da scrivania, alcune sedie e, nell’angolo opposto, lo scaffale con i pelouches. Quest’ultimi, sono attori che, di tanto in tanto, si animano.

                                           


PRIMO ATTO

A sipario chiuso: NINNA NANNA

Il sipario si apre sulle ultime note della canzone, con Simone che, in pigiama, inginocchiato sul letto, con la luce bassa di una lampada sistemata sul tavolino, osserva le stelle dalla finestra, aiutandosi con un cannocchiale.

 

SIMONE – (Con voce sognante, contemplando le stelle) L’Orsa Maggiore...e quella, invece, è Cassiopea, la più luminosa… (Scruta silenzioso il cielo ancora qualche istante, poi…) Oltre non si riesce a vedere...ci vorrebbe un cannocchiale più potente... (Posa il cannocchiale sul letto, si alza, và al tavolino, fruga qualche istante nel cassetto) Ecco…..proviamo con questa! (Si alza trionfante con una lente in mano) Potrebbe ampliare un po’ il raggio di visione … (Si dirige verso il letto: in quel mentre, uno dei pelouches dello scaffale comincia a ridere sommessamente. Si gira di scatto) Beh, che c’è da ridere!?!?

(Spara a tutta voce. Guarda per un lungo istante verso lo scaffale, si stropiccia gli occhi, torna sui suoi passi, si riavvicina al tavolino, rimane fermo un istante con le mani poggiate sullo stesso, poi si scuote)

Il peluche che ride: sono proprio un cretino!!! (Esclama ad alta voce ritornando verso il letto: alle sue spalle, i pelouches, non visti, parlottano fra loro scambiandosi gesti e risolini) Allora, vediamo….. (Prende il cannocchiale, cambia la lente, si rimette in ginocchio, ricomincia a guardare) Macché, peggio di prima!!!

(Sbuffa rimettendosi a sedere: in quel momento, da destra, con discrezione, fa il suo ingresso in scena Alice, la sorella)

ALICE – (Entra da destra, lo vede, si avvicina a lui chiudendosi la porta alle spalle con circospezione) Simone, sei ancora sveglio!!! (Accende la luce della stanza, si avvicina al letto) Ma lo sai che ore sono!?!?

SIMONE – (Acido e immusonito) Tardissimo, come sempre quando rientri la sera...

ALICE – (Sospira, sedendosi accanto a lui) Dài, non fare il bambino,te lo dico per il tuo bene! (Lo rimprovera) Lo sai che domattina devi alzarti presto. Poi ti presenti con due occhi che sembrano due sveglie e papà si arrabbia…

SIMONE – (Fa spallucce) Non è giusto, però! Tu puoi andare a ballare e tornare quando ti pare, io, invece, devo andare a letto proprio sul più bello, quando il cielo è più terso e le stelle si possono vedere meglio…

ALICE – (Sbuffa) Sì, ma io sgobbo tutto il giorno: tu hai tutto il pomeriggio libero per divertirti!!!

SIMONE – (Sempre cupo) Già ma di pomeriggio non ci sono le stelle! (Controbatte seccato)

ALICE – (Un po’ spazientita) Le stelle… le stelle…!!! Chissà che cos’hanno di così bello le stelle per meritarsi tanta attenzione…!

SIMONE – (Risentito) Cos’hanno di bello…!?!? Ma lo sai che ognuna di quelle stelle che vedi brillare da lontano può nascondere un pianeta e su ogni pianeta nascosto ci può essere la vita...!?!?!?

ALICE – (Sbuffa spazientita) Ancora!!! Simone, la devi smettere con questa storia degli extraterrestri… Accidenti a me e a quando ti ho regalato quello stupido libro sul cielo e sui pianeti…!

SIMONE – (Melanconico) È stato il regalo più bello che abbia mai ricevuto. (La guarda con aria di rimprovero) Non mi hai mai più fatto un regalo così!

ALICE – (Seccata) Ma per piacere!!! Per te è diventata un’ossessione!!!

SIMONE – (Fa spallucce) Già… un po’ come per te... come si chiama quell’attore...??

ALICE – (Si illumina, come folgorata) Raul Bova…!!! (Poi, languida) Ma quello è figo...

SIMONE – (Risoluto) E anche le stelle sono...come si dice…!?

ALICE – (Si accorge della gaffe: bruscamente) Non divaghiamo, eh, che non mi pare proprio il caso. (Poi, imperativa) Comunque adesso è tardissimo, è già passata mezzanotte e non mi sembra il caso di cincischiare ancora: si va a dormire!

SIMONE – (Rassegnato) Vabbè… se proprio insisti… (Fa per allungarsi a letto, poi, rialzandosi di scatto) Alice, quanto manca a Natale!?

ALICE – (Sorpresa dalla domanda) Beh, oggi è il dieci novembre... i conti li sai fare, no!?

SIMONE – (Fa  spallucce) Ah… già… (Fa per coricarsi, ma questa volta è Alice che lo ferma)

ALICE – (Lo blocca) Perché ti interessa così tanto, scusa??

SIMONE – (Si rimette seduto, sorride sornione) Sai… Natale è una bella festa… viene a trovarci tanta gente… si fa festa da scuola… ci sono i dolci... i regali...

ALICE – (Lo interrompe brusca) Il motivo: quello VERO!!! (Sottolinea la parola alzando il tono della voce)

SIMONE – (Si fa piccolo piccolo) A Natale, se è sereno, in cielo ci sono più stelle... e con le luci delle luminarie, sembra che brillino di più

ALICE – (Alza gli occhi al cielo) Guarda caso, c’entrano le stelle!!! Sai che non lo avrei MAI immaginato...!? (Lo canzona)

SIMONE – (Un po’ immusonito) Sì, ridi, ridi tu!!! Vedrai che un bel giorno arrivano, e allora....

ALICE – (Lo interrompe brusca) D’accordo! Intanto che li aspettiamo, vediamo di metterci a dormire, eh! (Si alza dal letto e lo invita a sdraiarsi)

SIMONE – (Si mette a letto controvoglia) Perché, pensi che se mi obblighi a dormire, finisce che hai ragione tu??

ALICE – (Decisa) Tranquillo: se arrivano che dormi ti sveglio io! (Si avvia verso il fondo) Buonanotte, astronauta!!! (Lo canzona bonariamente)

SIMONE – (Immerso sotto le coperte, risponde con un grugnito) Notte...

Alice scuote la testa volgendo gli occhi al cielo, spegne la luce ed esce da destra. C’è un attimo di silenzio in scena: rimane solo la luce fioca della lampada sul tavolino. Simone resta immobile per qualche istante poi, di getto, alza le coperte e si rimette in ginocchio a guardare fuori.

SIMONE – (Rapito dalle stelle) Accidenti che spettacolo!!! (Si siede sul letto pensoso) Chissà se lassù da qualche parte c’è qualcuno… (Fa una breve pausa, poi si illumina) Magari una extraterrestre della mia età... (Si pavoneggia un attimo) …che sta guardando le stelle e pensando quello che penso io!!! (Riflette ancora qualche attimo) Accidenti, sarebbe magnifico!!! (Altra pausa di riflessione) Te lo immagini il giorno che all’improvviso compare un’astronave… scendono gli extraterrestri... entrano qui in casa... (La sua espressione è sempre più eccitata) …e mi dicono: ciao, Simone! Piacere di conoscerti!!! Perché non ci facciamo un giro in astronave…!?!? (Si illumina) T’immagini la faccia di mia sorella, porca miseria!!! (Ride di gusto fra sé) E quella degli altri ragazzi, poi…!!! (Si rabbuia) Compreso quel testone di Lupo che non fa altro che prendermi in giro... (Rimane ancora qualche attimo pensoso) Magari, poi... (Riprende) …gli esco simpatico... mi prendono a bordo… mi portano con loro... a visitare nuovi mondi… nuove civiltà. Anni luce di distanza percorsi in pochi giorni... (Fantastica) ...volando nell’iperspazio come… (Si sorprende delle sue fantasie esagerate, vergognandosene un po’: si fa serio) …come Startrek…!!! (Commenta fra i denti un po’ imbarazzato. Fa spallucce, si appresta a rimettersi a dormire, ma si ferma rialzandosi di scatto) Sarebbe stupendo, però!!! In giro per l’Universo, senza più problemi...!!! (Rimane pensoso qualche attimo, poi si rabbuia) E se sentissi nostalgia e volessi ritornare…!?!? Chissà se sarebbe possibile... (Resta serio a pensare, poi…) Mia sorella è una rogna, sì... però, quando non c’è… mi manca!!! Va a finire che mi metterei a piangere... (Resta seduto, a pensare, lo sguardo rivolto alle stelle...)

EXTRATERRESTRE

(Eugenio FINARDI)

Le ultime note della canzone trovano Simone ancora seduto a pensare.

SIMONE – (Fa spallucce) Chissà se davvero finirebbe così! (Si chiede: poi si corica e si mette a dormire.)

Dopo qualche istante, come per incanto, i pelouches dello scaffale si animano.

PELOUCHE PRIMO – (Sbuffa alzandosi) Uffa!!! Stasera era proprio invasato, eh!!!

PELOUCHE SECONDO – (Si alza stiracchiandosi) Non ne voleva proprio sapere di mettersi a dormire…!!!

PELOUCHE TERZO – (Acidissimo) Vita da cani la nostra…!!!

PELOUCHES PRIMO – (È un cane) A me lo vieni a dire…!?!? (Replica piccato)

PELOUCHE SECONDO – (Scrolla le spalle) Ouh, c’ha proprio la fissa degli extraterrestri…!

PELOUCHE TERZO – (Sempre velenoso) Figuriamoci!!! Te lo immagini un fascio di luce che illumina la finestra.... (In quel momento una luce violenta illumina veramente la finestra ai piedi del letto) ...poi un rumore come un tuono... (Si sente forte e chiaro il rombo di un tuono) ...e poi un sibilo acuto che ti preannuncia che stanno atterrando gli extraterrestri…!?!? (Inizia un sibilo fortissimo che aumenta progressivamente)

PRIMO PELOUCHE – (Canzonatore) Magari proprio come adesso, vero…!?!?

TERZO PELOUCHES – (Con ovvietà) Ma sì, ma sì…!!!

I Pelouches scoppiano a ridere per qualche istante, poi realizzano: il sorriso si spegne di botto, si guardano un attimo, prima stupiti, poi trafelati ed infine terrorizzati, dopo di che scattano come molle riguadagnando la loro posizione nello scaffale.

TERZO PELOUCHE – (Decisamente preoccupato) Via, via… fate passare…!!!

SECONDO PELOUCHE – (Seccato) E non spingere, accidenti!!!

PRIMO PELOUCHE – (Per niente tranquillo, rivolto a Terzo) Non ti potevi stare zitto… no, eh!!!

I pelouches fanno appena in tempo a riguadagnare lo scaffale che da destra, come catapultato da una fionda, fa il suo ingresso in scena con una piroetta Chip, extraterrestre del pianeta Chop, producendo un gran fracasso.

CHIP – (Entra in scena con una piroetta, facendo un gran fracasso e gridando) Aaaaaaahhhhhhh…!!!

SIMONE – (Si sveglia di soprassalto al gran trambusto e schizza a sedere sul letto urlando a sua volta, quasi in contemporanea) Aaaaaahhhh...!!!

I due rimangono un attimo interdetti nelle loro posizioni, Simone seduto sul letto con gli occhi strabuzzati e Chip lungo sul pavimento ancora intontito dal tonfo.

SIMONE – (Non si capacita di quello che sta succedendo: poi, rivolto all’intruso, con un filo di voce) E… e tu… tu chi sei…!?!?

CHIP – (Lo guarda stranito, poi, lamentoso) Chipichipichip….ahia! (Mormora appena)

SIMONE – (Sempre più in ambasce) Come sei entrato qui, che cosa vuoi da me...!!! (Sta per chiedere aiuto a tutta voce, poi inquadra Chip e si ferma un attimo ad osservarlo meglio: ha un gran mantello che lo veste quasi per intero, due orecchie enormi, un gran naso a patata e uno strano bitorzolo sulla testa. Si stropiccia gli occhi) Ma… com’è possibile…!?

CHIP – (Lo guarda timoroso) Chipichipichip...chop!!! (Mormora a mezza voce allargando lo sguardo in un gran sorriso)

SIMONE – (Si dà un pizzicotto) Ahia!!! (Lo riguarda) No, no: sono sveglio….. (Si agita sul letto, non sa che pesci prendere: prova a rivolgergli la parola) Scusa, ma….. (Si ferma) Non mi capisce!!! (Sentenzia. Resta fermo ancora qualche attimo, poi prende coraggio) Cia… ciao, amico… io sono Simone. Tu... (Non sa da dove cominciare) …come ti chiami…?? (Lo fissa alcuni istanti: Chip non muove un capello, continua a guardarlo sorridendogli) Come… come mai da queste parti…?? (Chiede ancora imbarazzatissimo: nessuna risposta. Allarga le braccia, non sa cosa pensare) E adesso che cavolo faccio...!?!? (Si chiede nervoso)

CHIP – (Si sistema meglio, seduto per terra davanti a lui) Chipichip... chiripi… chop!!! (Commenta ad alta voce, indicandogli prima il cielo, poi la finestra)

SIMONE – (Lo segue sbigottito con lo sguardo) Tu…vuoi dirmi che…..saresti un ... extraterr... (Sillaba quasi in trance: si scuote) No, eh…!!! (Balza giù dal letto provocando un sobbalzo del terrorizzato Chip al quale scompare il sorriso dal volto) Senti, bello, non so chi sei, da dove arrivi, come sei entrato ne tanto meno CHI…. (Sottolinea la parola alzando il tono della voce) ...ti ha fatto entrare, ma so sicuramente CHI… (Sottolinea nuovamente) ...ha messo su questa pagliacciata: quella iena di Alice e quel cretino di Lupo!!! (Sbraita nerissimo)

CHIP – (Terrorizzato dalla sua reazione) Chipi chipi, chipi chipi, chopi chipi chiop…!!! (Mugola con aria affranta: poi si alza a fatica e gli si avvicina) Chipichipi chip…!!! (Insiste con enfasi indicandogli le stelle fuori della finestra)

SIMONE – (Lo spinge via) Ma vai via, buffone…!!! (Poi lo prende per un orecchio) …E levati queste ridicole or... (Si blocca, resta pietrificato in silenzio per qualche istante: poi, in serio imbarazzo) Ma… queste orecchie... sono incollate… alla testa... (Sillaba incredulo)

CHIP – (Staccandogli cautamente la mano dall’orecchio) Chipi chiopi… chipichiopi… chipi chiop…!!! (Cerca disperatamente di spiegare)

SIMONE – (Ritrae la mano di scatto, comincia a sentire un leggero fastidio, se la gratta un istante, poi salta come una molla) Aaaaaahhhhh… bruciaaaaaaa...!!! (Urla disperato scotendo la mano e soffiandoci disperatamente sopra)

CHIP – (Cerca ancora di comunicare) Chichipi chiociopi chip!!!

SIMONE – (Agitatissimo, rivolto a Chip) Guarda che se è uno scherzo è brutto davvero …!!!

CHIP – (Fa per rivolgersi nuovamente a lui, poi ci rinuncia: scuote la testa, allarga le braccia e, rivolgendosi alla platea…) Chiiiiiiipppp…!!!

In quel momento, richiamata dal trambusto, fa il suo ingresso in scena da destra Alice.

ALICE – (Entra in scena da destra) Simone, ma si può sapere cosa combini!?!? (Accende la luce nella stanza) Che cos’è tutto questo tram.… (Vede Chip, strabuzza gli occhi, grida) Aaaaahhhh…!!!

CHIP – (Quando si accende la luce si gira di scatto, vede Alice, grida) Aaaaaahhhhh…!!!

ALICE – (Si rimette dallo stupore) E questo chi è, come è entrato, perché lo hai fatto entrare...!?!?! (Chiede di getto agitatissima)

CHIP – (Balza praticamente addosso al trafelato Simone) Chipi chipi chip… chipi chipi chip… chipi chipi chip!!! (Urla indicando Alice con l’aria di chi sta chiedendo le medesime cose)

SIMONE – (Scosta pesantemente Chip che finisce lungo sul letto e affronta a muso duro la sorella) Questo dovresti dirmelo tu, sorellina, visto che siete stati tu e quel simpaticone del tuo amico Lupo a combinarmi ‘sto scherzetto!!!

ALICE – (Non si capacita) Io…!?!? Lupo…!?!? Lo scherzetto…!?!? (Chiede con voce strozzata) A Simone, ti sei bevuto il cervello per caso…!?!?!?

SIMONE – (Per niente convinto) Sì, brava!!! Adesso mi dirai che è davvero un extraterrestre e che viene da Andromeda, magari!!!

ALICE – (Non riesce a capacitarsi di quello che sta succedendo) E dai con le tue maledette stelle!!! (Rivolge le sue attenzioni a Chip, ora seduto terrorizzato sul letto) E poi guarda com’è vestito!!! (Lo agguanta per un’orecchia facendolo sobbalzare) Dài, buffone: siamo a novembre, mica ancora a carnevale…!!!

CHIP – (Scatta come una molla, agitandosi e gridando nervosamente) Chirichipichiiiiiippppp...!!!

ALICE – (Lo molla, spaventata) Ehi, calma!!! (Comincia a grattarsi la mano) Che diamine ha questa mano….. (Fa per rivolgersi a Chip con fare minaccioso ma il carattere ustionante delle sue orecchie fa effetto sulla mano) Ahia…!!! Brucia… come un demonio…!!! (Grida scuotendo la mano e uscendo precipitosamente da sinistra)

CHIP – (Si alza e si avvicina a Simone rimasto pietrificato) Chip chip… chipchip… chipi… chiripi … (Tenta timidamente di comunicare)

SIMONE – (In panico totale) Gesù… Giuseppe… Madonna… (Sillaba con voce metallica)

CHIP – (Si illumina) Chi chip… chi chip chi chipi…!!! (Sillaba cercando di imitarne al meglio il tono di voce)

ALICE – (Rientra in scena da sinistra, asciugandosi la mano ustionata con un asciugamano: ha gli occhi a palla) Simone... quel tipo… come ha fatto a entrare...? (Chiede con voce altrettanto metallica avanzando verso il fratello) Da dove arriva... (Continua meccanicamente ad asciugarsi la mano) …e soprattutto... COME è arrivato…!?!?

SIMONE – (Alza meccanicamente una mano puntando l’indice alla finestra) Temo... di là...!

ALICE – (Scoppia in una risata isterica) Hihihihihi… non ci credo! (Conclude secca smorzando il riso)

SIMONE – (Sempre meccanicamente) Fa un po’ tu…!!! (Gli indica il sempre più interdetto Chip con una mano)

ALICE – (Si proietta verso Chip con piglio deciso, fa per affrontarlo, si blocca, torna indietro. Rivolta alla platea, alzando gli occhi al cielo) O Madonna....!!! (Riparte in quarta, rivolgendosi al fratello) Simone, se è uno scherzo guarda che è proprio di cattivo...

SIMONE – (L’interrompe con aria trionfante) Veramente l’ho già detto io...

ALICE – (Gira a vuoto qualche istante per la stanza, indecisa sul da farsi, poi si blocca davanti al fratello) Tu… vorresti farmi credere… che lui... (Indica Chip, parlando con voce metallica) …viene da là… (Indica col dito oltre la finestra) ...e magari arrivando da là…!!! (Conclude con voce rauca alzando il dito dritto verso il soffitto)

SIMONE – (Fa spallucce) L’hai detto tu…!!!

ALICE – (Deglutisce pesantemente, poi, rivolta al fratello) Vuoi dirmi che lui... (Si posiziona di fronte a Chip guardandolo fisso)

CHIP – (Con fare sornione) Chip…!!!

ALICE – (Le si arrochisce la voce) È un...

CHIP – (Divertito) Chip chip…!!!

ALICE – (Quasi rantolando) Extraterrestreeeeee...!?!?!?

CHIP – (Allarga le braccia, cerca di imitarne il tono) Chichichipchiii.....!!!

ALICE – (Passa per un lungo istante il suo sguardo da Chip a Simone poi, rivolta al pubblico, stravolta) O Madonaaaaaa...!!!

CHIP – (Che ci ha preso gusto) Chichichopchip…!!! (La scimmiotta nuovamente)

ALICE – (In evidente stato confusionale) E….e adesso… co… cosa facciamo…!?!? (Balbetta quasi)

SIMONE – (Allarga le braccia) Mah… non so… (Poi si illumina) Potremmo farlo restare qualche giorno con noi...! (Con enfasi) Cercare di capire come parla… da dove viene… come mai è finito qui…!!!

ALICE – (Nervosa, con sarcasmo) Ma certo…!!! Magari domani mattina lo presentiamo a colazione... Diciamo: mamma, papà, lui è Chip e viene dal pianeta Chop! È volato stanotte in camera di Simone cadendo accidentalmente da un’astronave: non sappiamo niente di lui ma si ferma qui qualche giorno così scopriremo tutto…!!!

SIMONE – (L’interrompe un po’ piccato, andando a sedersi sul letto) E allora proponi tu qual cosa…!

ALICE – (Scatta nervosa) Se ne deve andare…!!! E subito…!!! (Si calma un po’) Prima che lo scoprano eeee... succeda un putiferio! (Conclude più pacata)

SIMONE – (Con un sorriso sarcastico) Bene. Prova a dirglielo…

ALICE – (Imbarazzatissima) Beh… non è poi così difficile, sai... (Si avvicina a Chip che è rimasto fermo a centro stanza) Extraterr.... (Comincia ad apostrofarlo: si blocca) No, non così… (Fa una breve pausa) Signor marzian... (Si ferma nuovamente) E che ne so se è un marziano, poi… (Commenta tra sè ad alta voce. Poi riprova) Ascolta, tizio venuto dallo spazio... (Chip la guarda con aria interrogativa: lei prende coraggio e prosegue) …io e mio fratello… (Lo indica) Simone... (Si schiarisce la voce) Siamo ben contenti che tu sia venuto a trovarci... (Fa un’altra breve pausa) Ma ora… visto che non ci capiamo, non comunichiamo, se ci tocchiamo... (Mostra la mano ustionata) Rischiamo di farci male... tanto vale che te ne torni a casa, eh…!!! (Ammicca con un sorriso: poi sentenzia) Tanto più che dalle tue parti penso ti staranno cercando.

CHIP – (La guarda sornione) Chiiiiippp…

ALICE – (Sbuffa desolata) Sì, buonanotte!!! (Poi, al fratello) E come facciamo a buttarlo fuori, adesso…!?!?

SIMONE – (Con un risolino sadico) Prova a prenderlo per un orecchio…

ALICE – (Spazientita) Spiritoso…!!! (Comincia a girare avanti indietro per la stanza sotto gli sguardi divertiti di Chip e di Simone) E come diavolo faccio, adesso... (Borbotta nervosa fra sé) A quest’ora a chi chiedo aiuto...!?!?!? (Si chiede sconsolata: si illumina) Bimbo…!!! Bea...!!! (Si ferma, si gira di scatto verso Simone e Chip) Voi due: fermi qui, adesso!!! (Imperativa) Aspettatemi qui senza muovervi: non gridate, non parlate, non fate rumore, altrimenti guai a voi…!!! (Scatta uscendo da destra e tirandosi dietro la porta)

Simone e Chip restano fermi in silenzio per qualche istante. Poi Simone scoppia a ridere.

SIMONE – (Ride di gusto) Non parlate... e secondo lei come facciamo a parlarci se non capiamo una parola di quello che dice l’altro…!? (Fa spallucce, poi, rivolto a Chip) Ehi, amico …perché non vieni a sederti qui anche tu…!?!

CHIP – (Lo guarda interdetto) Chiippp…??

SIMONE – (Lo indica) Tu… (Poi indica il letto) …qui… (Batte leggermente una mano vicino a sé) …vicino a me…!!!

CHIP – (Capisce: s’illumina) Chip… (Si indica) …chichiip… (Indica Simone) …chichichipi...!!! (Indica il letto)

SIMONE – (Sorride trionfante) Ma certo, sì... qui, vicino a me!!!

CHIP – (Dice di sì con ampi cenni della testa e va a sedersi accanto a lui) Chichichipiiii…!!!

SIMONE – (Rimane silenzioso, un po’ in imbarazzo, per qualche istante, poi scoppia a ridere) È incredibile… è incredibile... è assolutamente incredibile!!!

CHIP – (Lo osserva stupito, poi comincia a ridere anche lui) Hihi…hihi…..hihihihiiii…!!!

SIMONE – (Si illumina in un sorriso) Ecco, vedi….!?!? Il riso è contagioso…..!!!

Ridono entrambi per qualche istante, poi tornano a guardarsi silenziosi. È Simone a rivolgersi nuovamente allo strano interlocutore.

SIMONE – (Parlando più a se stesso che a Chip) Ho sperato per anni di trovarmi in una situazione come questa perché avevo fiumi di domande da rivolgerti, e adesso che ci sono…..non so cosa chiederti…!!!

CHIP – (Lo guarda un po’ stranito, con aria interrogativa) Chip…?

SIMONE – (Si alza, sbuffa leggermente) Eeeh, chip… hai un bel dire chip, tu!!! (Si avvicina al tavolino prende una caramella, la scarta: nota Chip che lo guarda curioso) Vuoi anche tu…? (Gli chiede prendendone un’altra e porgendogliela)

CHIP – (Sempre più incuriosito) Chipichiiipp…!!! (Si alza, si avvicina a Simone, prende la caramella e fa per infilarla in bocca ancora incartata)

SIMONE – (Lo ferma arrivando fino a sfiorargli la mano) No, non così... la carta bisogna toglierla!

CHIP – (Si ferma interrogativo) Chip…!?

SIMONE – (Gli sfila delicatamente la caramella di mano) Ecco… così… (Gliela porge: Chip allunga la mano per prenderla, Simone ritrae istintivamente la sua provocando un sobbalzo in Chip)

CHIP – (Scatta leggermente all’indietro. Corrucciato…) Chip…!?

SIMONE – (Guarda la caramella, guarda Chip, poi, sorridendo) Hai ragione, scusami... (Gli allunga nuovamente la caramella) Tieni, così la puoi mangiare adesso…

CHIP – (Prende la caramella dalla mano di Simone, la mette in bocca, la gusta, la gradisce) Chihihihip...!!! (Esclama rivolto a Simone, mostrandogli tutto il suo apprezzamento)

SIMONE – (Ridacchia) Ti è piaciuta, eh! Aspetta… ne ho altre qui! (Prende la scatola e si avvia verso il letto seguito da Chip. Si siedono nuovamente accanto. Prende un’altra caramella e gliela passa) Tieni, prova questa… è al gusto di arancia…

CHIP – (Prende la caramella, fa per metterla in bocca, si ferma: guarda Simone, gli mostra la caramella, comincia a scartarla un po’ goffamente, ci riesce…) Chirichippp…!!! (Esclama trionfante)

SIMONE – (Ride di gusto) Bravo, ci sei riuscito!!! Vedi che non è difficile...!?!?!

CHIP – (Sorride sornione) Chiiiiiipp...

SIMONE – (Prende coraggio) Ascolta: io… (Si indica) … Simone... (Sillaba quasi il suo nome)

CHIP – (Lo guarda un attimo interdetto: si indica) Chip... Ignighichipchip...! (Risponde risoluto)

SIMONE – (Si illumina) Piacere Ignigni... (Gli allunga la mano cercando invano di pronunciare il suo nome) Oh, non importa: Chip andrà benissimo!!!

CHIP – (Si illumina: allunga la sua mano verso quella di Chip e gliela stringe mettendosi l’altra sul petto) Paz!!!

SIMONE – (Rimane di stucco, sgrana gli occhi) Paz! (Ripete a sua volta… poi…) Oddio, tutto questo è….è incredibile…!!!

In quel momento, da destra, rifà il suo ingresso in scena Alice, accompagnata dagli amici Bimbo e Bea.

ALICE – (Volgendosi all’indietro verso Bimbo che la segue per primo) È terribile… è terribile...!!!

BIMBO – (Scettico) Alice, sicura che non sia uno scherzo di qualche buontempone...!?

ALICE – (Trafelata) No, no, ti giuro di no! Quello è davvero un extra terrestre arrivato da chissà dove e solo Dio sa chissà come...!!!

BEA – (Ha un moto di terrore) Oddio, gli alieni!!! Vorranno conquistare il pianeta...!!! Magari quello è venuto in avanscoperta e fra un po’ arrivano le astronavi, come Visitors...

ALICE – (Terrorizzata quanto lei) E speriamo di no, eh!!!

BIMBO – (Ha notato Simone e Chip seduti sul letto, intenti a guardare le caramelle e a provare a comunicare) Beh, se è quello, non mi pare proprio che abbia cattive intenzioni…!!!

ALICE e BEA – (Insieme, stupite) Mah...

ALICE – (È la prima a riaversi) Ma… com’è possibile che riescano a capirsi… se non capiscono una parola l’uno di quello che dice l’altro…!?!?

BIMBO – (Ride leggermente) E chi lo sa…! Magari avevano entrambi lo stesso sogno, e ora lo stanno realizzando.

La luce in scena si spegne lasciando illuminati solo Simone e Chip.

I SOGNI SON DESIDERI

(Cenerentola)

Alle ultime note della canzone, Simone e Chip alzano il loro sguardo verso la platea e, insieme.

SIMONE – (Allargando un braccio) Eeeeeehhhhh…!!!

CHIP – (Allargando un braccio dall’altra parte) Chiiiiiiipppp…!!!

S I P A R I O


SECONDO ATTO

Siamo sempre nella camera di Simone: la scena, pur non cambiando sostanzialmente, ha subito alcune modifiche che fanno notare come sia passato del tempo. Siamo, infatti, ormai a dicembre.

Il tavolino è apparecchiato con il necessario per una festicciola.

Quando si apre il sipario, la scena è ancora buia.

Poi, ad uno ad uno, (o a piccoli gruppi, secondo il numero) vengono illuminati i pelouches nello scaffale: il primo, il secondo, il terzo e per ultimo, Chip, anch’egli nello scaffale accanto a loro. Man mano che vengono illuminati, i pelouches assumono un’espressione: di noia, di rabbia, di seccatura mentre invece Chip risponde al fascio di luce illuminandosi in un radioso sorriso.

PRIMO PELOUCHE – (Annoiato) Uffa!!!

SECONDO PELOUCHE – (Stizzito) Accidenti a te!!!

TERZO PELOUCHE – (Seccato) E ci mancavi tu a complicarci la vita!

CHIP – (Radioso) Chiiiiiip…!!!

TERZO PELOUCHE – (Decisamente nervoso) E ride!!! Ti rendi conto, mostriciattolo, in che razza di pasticcio ci hai cacciati!?!?

PRIMO PELOUCHE – (Lo guarda male) Beh, vorrei vedere tu al suo posto, che divertimento…!!! (Poi, rivolto a Chip) Vero Chip….?

CHIP – (Risponde) Già! Sono proprio in un bel guaio, adesso...! (Sospira profondamente) E pensare che l’ho sognato per anni che succedesse... Ed ora, invece, ho tanta nostalgia di casa…!!!

PRIMO PELOUCHE – (Lo consola) Non te la prendere, dai…!!! Vedrai che prima o poi troveremo il modo di rimandarti lassù… (Cerca di addolcirgli la pillola) E poi, devi ammettere che qui non si sta così male…

CHIP – (Fa spallucce) No, no… (Risponde poco convinto, poi…) Ma voi, piuttosto… come fate a conoscere la mia lingua…!?!?

SECONDO PELOUCHE – (Saccente) Ragazzo, noi giocattoli parliamo una lingua che vale in tutto il mondo....! (Si corregge) In tutta la galassia, direi... (Rimane un attimo pensoso) Anzi, nell’intero universo...

CHIP – (Un po’ rassegnato) E questo non vi ha comunque permesso di entrare in contatto con il mio pianeta... (Replica mogio)

TERZO PELOUCHE – (Piccato) Ehi, bello: dista venticinque anni luce, mica venticinque metri!!!

PRIMO PELOUCHE – (Lo zittisce guardandolo male, poi, a Chip) Vedi, non è solo una questione di lingua… Noi, qui, non siamo ancora un gran che attrezzati e per percorrere certe distanze... ci occorre un po’ di tempo!!!

CHIP – (Sconsolato) Si ma… quanto tempo…!?!?

Si sentono delle voci provenire da fuori a destra.

SECONDO PELOUCHE – (Zittisce tutti) Ssssccccttt…eccoli!!!

CHIP – (Avvicinandosi all’orecchio del Secondo Peluche mentre le voci si fanno sempre più vicine) Ma sei sicuro che...

SECONDO PELOUCHE – (Lo zittisce) Sssscccttttt… Lupo è un gran brutto personaggio: è sicuro che la prende male…!!!

Un attimo dopo entra in scena Lupo, seguito da Alice, Bimbo e Bea.

LUPO – (Nervosissimo, voltandosi verso Alice che lo segue da vicino) No, no, no e NO!!! NON… CI… CREDO!!! (Scandisce a tutta voce) Neanche se me lo giuri su uno scaffale di bibbie…!!! (Rafforza il concetto)

BIMBO – (Venefico) Bibbie non ce ne sono, ma se ti va bene uno scaffale di pelouches...!!! (Ridacchia indicandogli lo scaffale proprio nel punto dov’è sistemato Chip)

LUPO – (Concitato) E piantala, cretino!!!

BEA – (Scatta come una molla) Ehi, bisonte, come ti permetti di…

ALICE – (Interviene decisa a sedare l’alterco) Ragazzi, vi siete già visti!?

LUPO – (Sbuffa pesantemente) Scusa, Alice, ma questa è peggio dell’ortica...

BIMBO – (Alza gli occhi al cielo, scuote lievemente la testa) Sbaglio o stavamo parlando di altro…??

BEA – (Acidissima) Sì!!! Stavamo parlando di quel dannato marziano che è sbarcato un po’ di giorni fa… e io di quel nanerottolo che pigola ho paura… paura... pauraaaa... !!! (Grida isterica) Di lui e soprattutto delle migliaia di nanerottoli pigolanti e puzzolenti che lo seguiranno fra un po’ con le astronavi-madre e che sbarcheranno proprio qui… (Indica fuori dalla finestra) ...magari il giorno di Natale!!!

BIMBO – (Sdrammatizza) Sì, magari insieme alla neve!!! Dai, Bea, non essere così tragica...

LUPO – (La guarda malissimo) Bea, tua madre deve toglierti il whisky e sigillare la TV!!!

BEA – (Sempre più agitata) E a te devono sluchettare il cervello: ci sono i marziani, bestione...!!!

LUPO – (Ride fragorosamente) I marziani…!!! E dove…!?!? Nel tuo cervello di pasta frolla, magari!!!

BIMBO – (Sorride beffardo indicandogli Chip) Ce l’hai proprio davanti al naso!!!

Nel frattempo, da destra, fa il suo ingresso in scena Simone: passa inosservato dietro al gruppetto, si avvicina al tavolo, curiosa distrattamente, poi va a sedersi sul letto ricambiando il gesto a Bimbo che, vedendolo, lo ha salutato con circospezione, facendogli l’occhiolino.

LUPO – (Incredulo) Questo….!?!? Ma dai, è un peluche!!!

BIMBO – (Lo guarda sornione) E… i peluche si muovono da soli… (Chip si alza e si risiede velocemente) ...ti fanno ciao… (Chip saluta velocemente con un gesto della mano) …e magari parlano anche, vero!?

CHIP – (Scatta in piedi allargando le braccia e risiedendosi subito dopo in maniera fulminea) Chiiiiiiipppp...!!!

LUPO – (Sorpreso, fa un balzo all’indietro) Aaahh…!!! Ma che razza di diavoleria è mai questa!?!?

BIMBO – (Ride sornione) Lupo, non è una diavoleria: lui non è di questo pianeta…!

BEA – (Con veemenza) Lui è un marziano, e presto ne avrai conferma, quando saranno qui i suoi compari con le astronavi per invadere la terra!!!

ALICE – (Con forzata tranquillità) Vedi… (Indica Chip) …lui è Chip e viene dal pianeta Chop…

LUPO – (Ilare) Sì, io sono il mago Merlino… (Indica distrattamente Bea) …lei è la maga Morgana e voi fate uso di droghe pesanti!!! Alice, quello è un aggeggio elettronico tipo robottino e adesso lo prendiamo e lo smontiamo, così escono fuori gli ingranaggi … (Afferra Chip per un braccio, tira varie volte ma non riesce a farlo uscire dallo scaffale) Ma come diamine si fa a tirarlo fuori...!?!? (Si chiede perplesso)

SIMONE – (Seduto sul letto, distrattamente, sfogliando un libro) Prova a prenderlo per le orecchie…

LUPO – (Si gira verso di lui) Aahh, ma c’è anche il cacciatore di marziani…!!! (Lo canzona. Poi, rivolto ad Alice) Scommetto che lo hai regalato a lui ‘sto coso! (Indica Chip. Poi, rivolto a Simone) Comunque non hai avuto una cattiva idea, ‘stavolta...

ALICE – (Realizza ciò che sta per fare Lupo che ha già allungato una mano verso le orecchie di Chip) Fermo, sono urt...

LUPO – (Ha già afferrato Chip per un orecchio: tira una, due, tre volte sempre con maggior forza, poi lascia la presa) Haa…!!! Ma che diavolo ha ‘sta mano, brucia come il fuoco...!

ALICE – (Rassegnata) Lupo, le sue orecchie sono urticanti!!!

LUPO – (È già partito urlando verso il bagno) Aaahhhh…..bruciaaaaaaa.....!!!!!! (Sparisce a destra fra le risate divertite di Simone e Bimbo che si scambiano cenni di intesa e lo sguardo soddisfatto di Chip)

BIMBO – (Ride ancora di gusto) Accidenti, questa volta Lupo se l’e presa una bella lezione!!!

ALICE – (Fa spallucce) Io ho provato a fermarlo, ma…

BEA – (Velenosa) Fai bene a provare a fermare, perché fra un po’... (Indica Chip) …con gli amici di ‘sto coso, dovremo essere preparati a farlo sul serio!!!

SIMONE – (Seccato) Bea, guarda che Chip non farebbe male a una mosca…!!!

BEA – (Con sufficienza) Probabilmente se le mangiano, le mosche... E anche noi dovremo stare attenti a non finire in pentola!!!

BIMBO – (La interrompe) Ma dài, Bea, non essere così pessimista!Io non credo che… (La sua attenzione cade sul tavolino: si interrompe e, rivolto ad Alice, preoccupato) Scusa, stai aspettando qualcuno…!?!?

ALICE – (Sorpresa) Ssssìi… sto aspettando i miei compagni di scuola... (Indica Chip) ...volevo presentarlo anche a loro…

SIMONE – (Scatta dal letto) Di, ti sei impazzita…!?!?

BIMBO – (Allarmato) Gliene hai parlato…!?!?

ALICE – (In imbarazzo) Nooo...cioè… sì! Sono rimasta molto sul vago, però. Gli ho detto che a casa avevamo uno strano ospite e...

BIMBO – (Sollevato, l’interrompe) Meno male!!! Visto com’è andata con Lupo non credo sia una buona idea presentarlo anche a loro…

SIMONE – (Corrucciato) Credi davvero che siano tutti stupidi come lui?

BIMBO – (Sospira) Magari tutti no….ma più di uno di sicuro! Prendi Chip e andate a fare quattro passi che è meglio!!!

In quel momento si sentono delle voci avvicinarsi da fuori scena.

ALICE – (Affranta) Troppo tardi: sono già qui…!!!

SIMONE – (In ambasce) Oh cavolo…!!! (Si illumina) Presto, Chip… vieni con me…!!! (Afferra l’amico per mano e si dirige verso il  bagno) Qui almeno non lo verranno a cercare!!! (Commenta verso Bimbo uscendo da sinistra)

BIMBO – (Allarga le braccia) Speriamo...!?!?

In quel momento fanno il loro ingresso da destra i compagni di classe di Alice, ragazzi e ragazze in numero a piacere. Tutti si dirigono verso di lei, la salutano, cominciano a conversare, conoscono Bimbo e Bea che vengono presentati e rispondono Bimbo con un sorriso stentato e Bea con una specie di grugnito. Una di loro, si avvicina ad Alice e la tira leggermente in disparte, verso il centro scena: è Caterina.

CATERINA – (Sorniona e un po’ melliflua) Alice… Alice, senti… volevo… mi chiedevo una cosa...

ALICE – (Un po’ sorpresa) A proposito di che…!?!?

CATERINA – (Sempre più sorniona) Quell’ospite che avete... (Guarda Alice che finge di non capire) Quello strano, di cui mi hai accennato...

ALICE – (Sobbalza leggermente, poi fingendo indifferenza) Aaahh... sì, quello...

CATERINA – (La incalza) Perché non ce lo presenti!? Avevi detto che ce lo presentavi ...perché non ce lo presenti, eh…!? (A voce più alta)

ALICE – (Perentoria) No…!!! (Attira fatalmente l’attenzione degli altri che si avvicinano alle due. Più accondiscendente) No, è che… non è possibile... (Si corregge prima di essere interrotta) Non è più possibile, no…!!!

COMPAGNA UNO – (La guarda stupita) E perché…!?

CATERINA – (Incalzante) Già perché!?!?

ALICE – (Cerca di svicolare) Perché… perché… (Si illumina) È partito, ecco!!! Non c’è più… (Allarga le braccia con un sorriso stentato e con uno sbuffo di liberazione)

CATERINA – (Un po’ scettica) Andato via…!?!? A beh…! (Fa una pausa) Ma di’ un po’… è vero che era un marziano…??? (Spara a tutta voce)

ALICE – (Al colmo dell’imbarazzo) Marziano…!?!? Ma via, cosa dici… era… un ospite un po’ strano, ecco, ma...

BEA – (D’impeto e totalmente a sproposito) Certo che era un marziano!!! E non se n’è nemmeno andato: è di là!!! (Indica la porta a sinistra fra lo sbigottimento generale)

BIMBO – (Smoccola a mezza voce) E la frittata è fatta!!! (Poi, rivolto a Bea) Bea, ma cosa dici, dài…!!! Era un tipo un po’ stravagante, ma da lì a dire che fosse un extraterrestre… ce ne passa, dài!

BEA – (Scatta imbufalita) Coosaaa...!?!?!? Vorresti dire che non sono normale… che ho le visioni...!?!? (Spara a tutta voce)

BIMBO – (Cerca di calmarla) Ma no, ma no…!!! È che… mi pareva che stessi esagerando un attimino, ecco!

BEA – (Fuori dai gangheri) Ma bravo…!!! Lui mi fa passare per matta…!!! Lui difende il mostriciattolo spaziale perché è piccolo e brutto…!!! Non importa se fra qualche giorno i suoi compari arriveranno dallo spazio e si mangeranno il mondo, compreso ME!!! A LUI NON GLIENE IMPORTA NIENTE!!! (Strepita a tutta voce)

BIMBO – (In ambasce) Via, Bea, lo sai che ti voglio bene e...

BEA – (Furibonda) Giuda…!!! (Si toglie una scarpa e la lancia contro Bimbo che riesce a schivarla per un soffio, uscendo poi zoppicante da destra)

BIMBO – (Schiva la scarpa spostandosi) Bea, per favore…!!! (Cerca di trattenerla inutilmente. Sbuffa pesantemente) Uffaaaaa…!!! Ma è mai possibile che sia SEMPRE così…!!! Io non la sopporto più! (Si sfoga rivolgendosi ad Alice) Ma perché sto ancora con lei, porca miseria: me lo spieghi…!?!?

ALICE – (Gli si avvicina ridendo) Lo so io il perché, Bimbo: lo so io…!!!

MI PIACI

(Alex Britti)

La coreografia della canzone è interpretata dai compagni di scuola di Alice.

Sulle ultime note della canzone Caterina si avvicina nuovamente ad Alice.

CATERINA – (Ad Alice, speranzosa) Allora, ce lo fai conoscere il marziano!?

BIMBO – (Cerca nuovamente di svicolare) Ragazzi, ma non c’è nessun marziano, qui!!! È una fissazione di Bea che...

È interrotto dall’irruzione in scena di Lupo da destra, furibondo, ancora con la mano urticata visibilmente dolorante.

LUPO – (Irrompe in scena da destra come un tornado) Dov’è...!? Dov’è quel mostro maledetto con le orecchie a sventola...!?!?!? (Grida con quanta voce ha in corpo)

ALICE – (Si volta desolata verso di lui) Accidenti a te…!!!

BIMBO – (Sconsolato, alzando gli occhi al cielo) Ma porca vacca!!! (Sacramenta a mezza voce)

LUPO – (Furibondo) E allora...ve lo siete mangiato…..!?!?

CATERINA – (Inopportuna come sempre) No, no: Bea dice che sarà lui a mangiare noi... tu ci credi…!?!?

C’è un brusio generale di preoccupazione.

LUPO – (Seccatissimo) Tu, sicuramente!

CATERINA – (Sorpresa) Perché…!?!?

LUPO – (Glaciale) Sei un’oca…!!!

ADONE – (Scatta verso Lupo) Ehi, bestione, come ti permetti…

LUPO – (A muso duro) C’è qualcosa che non va, mollusco…!?!?

BIMBO – (Si frappone) Buoni, ragazzi, BUONI!!! (Cerca di calmarli)

Da sinistra, mogio e a passo lento, spunta in scena Simone che tiene per mano Chip.

SIMONE – (Entra in scena da sinistra tenendo Chip per mano) Per favore, basta!!! (Grida a tutta voce) Volevate vederci…!?!?! Eccoci qui!

C’è un attimo di silenzio generale: tutti, riavutisi dalla sorpresa iniziale, si voltano verso Chip, guardandolo esterrefatti, stupiti, incuriositi, diffidenti.

CATERINA – (Strabuzza gli occhi) Allora…c’era davvero…!!! O mio Dio…!!! (Esclama correndo poi a rifugiarsi vicino all’uscita di destra)

PRIMA COMPAGNA di ALICE – (Stupita) Beh…tutto qui…!?!?

SECONDA COMPAGNA di ALICE – (Incuriosita) Che strano…!

TERZA COMPAGNA di ALICE – (Diffidente) Si potrà avvicinarsi tranquilli…!?

In breve, tutti fanno capannello intorno a Simone e Chip.

SIMONE – (Decisamente preoccupato) Calma, calma, non esageriamo, eh…!!!

CHIP – (Si ritrae, spaventatissimo) Chiiiiiiiiippppp...!!!

ADONE – (Strafottente) Ehi, che cos’è, un essere umano o uno spaventapasseri…!?!?

PRIMA COMPAGNA di ALICE – (Arrogante) Bel marziano, non sa neanche parlare!

ADONE – (Decisamente cafone) Ma cos’è un canarino…!?!? (Comincia a saltellargli davanti scuotendo le braccia) Cheeepp… cheeep… cheeepp…!!! (Lo canzona)

BIMBO – (Imbestialito) ORA BASTA!!! (Grida con tutta la sua voce battendo violentemente un pugno sul tavolo: il necessario per la merenda rotola in parte per terra) Siete veramente un branco di caproni!!!

C’è silenzio: il gruppetto si disperde in giro per la stanza. In un angolo, restano solo Simone e Chip che mugola disperato.

CHIP – (Desolato, accucciato in un angolo, con voce mogia) Chichipchip chipipi… chichipchip chipipi…!!!

ADONE – (Vorrebbe continuare a canzonare Chip: prova ad avvicinarsi e lo scimmiotta) Buuu….buuu…buuuuu…! (Ripete più volte a mo’ di sfottò. Si ritrova di fronte Bimbo: è più grande, è più grosso, ha un’espressione parecchio feroce. Tossicchia nervoso, tornando sui suoi passi) Beh… lasciamo perdere, eh… !!! Prepariamoci a festeggiare Natale!!! (Cambia rapidamente argomento rivolgendosi agli altri ragazzi) Sono sicuro che sarà uno splendido Natale…!!!

D’improvviso, si sente una voce potente rimbombare nella stanza: è la voce di NATALE!!!

VOCE di NATALE – (Da fuori scena, deciso e potente) Io NO…!!!

Sobbalzano tutti, sorpresissimi. Si guardano intorno cercandone l’origine.

ALICE – (Ha un moto di spavento) Chi è...!?!?

BIMBO – (Stupito) Che cavolo....

CATERINA – (Decisamente spaventata) Chi… chi sei…!?!?

VOCE di NATALE – (Con naturalezza) Sono Natale!

CATERINA – (Si illumina) Ah, Natale…!!! Il figlio di Beatrice, la fioraia... Ma dove sei che non ti vedo...!?!?

Le luci si abbassano improvvisamente: si sente un tuono potente, seguito da grida di spavento un po’ di tutti i presenti. Quando si riaccendono, dopo qualche momento, Caterina non ha un bell’aspetto.

ALICE – (La nota, scatta verso di lei) Caterina…!!!

BIMBO – (Le è subito dietro) Caterina, stai bene…..!?!?

PRIMA COMPAGNA di ALICE – (Terrorizzata) Ma che diamine succede qui...!?!?!?

LUPO – (Disarmante) Semplice, qualcuno s’è accorto che è un’oca e ha provato a farla arrosto!!!

VOCE di NATALE – (Pacata) Scusate, ragazzi: adoro l’umorismo ma detesto gli stupidi!!!

C’è un altro attimo di silenzio glaciale. È Lupo, il più disincantato tra i presenti, a prendere l’iniziativa.

LUPO – (Si avvicina al centro stanza, guardandosi attorno) Scusa bello, maaaa... si può sapere chi sei e dove diavolo sei ...!?!?

VOCE di NATALE – (Ancora pacata ma severa) Lupo, io sono Natale e non sono ancora in mezzo a voi perché devo ancora arrivare. Semplice, no...!?!?

LUPO – (Scrolla le spalle) Boh, se lo dici tu...

VOCE di NATALE – (Un po’ seccata) Già, lo dico proprio io!!! E stai sicuro che se andiamo avanti così, quest’anno non sarà proprio un bel Natale...!

LUPO – (Seccato pure lui) Scusa, ma... si può sapere perché!?

VOCE di NATALE – (Alquanto seccata) Prova a chiederlo a lui!!!

 

Le luci si rispengono fra nuove grida preoccupate dei presenti e resta illuminato solo Chip che sembra scuotersi.

CHIP – (Alza la testa verso l’alto e quasi implora) Chichichipchip chichipi...!!!

VOCE di NATALE – (Con estrema dolcezza) Certo, figliolo, certo: tu abbi fede e quando sarà il momento, il tuo desiderio sarà esaudito…!!!

(C’è una breve pausa, poi la Voce riprende) In quanto a voi... beh, Natale significa nascita e in voi non vedo nascere proprio un bel niente!!! Mi sa che quest’anno mi prendo proprio una vacanza ..!!!

C’è ancora un tuono, le luci in scena si spengono nuovamente fra grida di spavento e fuggi fuggi generale.

Rimane accesa una sola luce su Chip: mogio, sconsolato, continua a ripetere la sua nenia.

CHIP – (Con voce ossessiva) Chichichipchip chichipi… chichichipchip chichipiii...!!!

Lentamente, nel suo angolo di luce, ad uno ad uno, compaiono i Pelouches

PRIMO PELOUCHE – (Cerca di consolarlo) Ehi, Chip, su con la vita...!!!

CHIP – (Si volta verso di lui, lo guarda tristissimo) Voglio andare a casa...!!!

SECONDO PELOUCHE – (Sbuffa) E dài con ‘sta lagna…..!!! Ti ho già detto che non è qui dietro l’angolo!!! E adattati un po’, porca miseria...!!! (Lo rimbrotta)

CHIP – (Ancora più malinconico) Sono cattivi, non capiscono, non mi voglio adattare… voglio andare a casa…!!!

TERZO PELOUCHE – (Di getto) E allora diglielo, diamine….!!!

PRIMO PELOUCHE – (Rivolto al Terzo) Non è così facile, pare (Poi, rivolto a Chip) Vedi, Chip, spesso qui da noi la gente è cattiva perché ciò che non conosce gli fa paura...e allora lo rifiuta. Comunque… (Indica il Terzo Peluche) ...non è che abbia tutti i torti: prova a dirglielo…!!!

CHIP – (Esasperato) E come faccio...!?!?!?

TERZO PELOUCHE – (Con naturalezza) Impara la loro lingua!!!

CHIP – (Interdetto) Co… come…!?!?

SECONDO PELOUCHE – (Si illumina) Si dài…!!! Vuoi provare? Proviamo...!?!?

CHIP – (Non sa che dire) Eh...!?!?

PRIMO PELOUCHE – (Ride) Dài, forza… Supercalifragilistic-espiralidoso...

CHIP – (Terrorizzato) Cos’è…!?!?!

SECONDO PELOUCHE – (Entusiasta) Dài… Supercalifragilistic-espiralidsoso...

CHIP – (Confuso, prova) Sucerpralifragilestic...

PRIMO PELOUCHE – (Deciso) No, no…!!! Ascolta me: super-ca-li-fragi-listic-espi-rali-doso…!!! (Sillaba)

CHIP – (Prende coraggio, riprova) Super…cati…lastic…

I PELOUCHE – (In coro, due volte) Supercalifragilistic-espiralidoso...Supercalifragi-listic-espiralidoso...

 

SUPERCALIFRAGILISTIC-ESPIRALIDOSO

(Mary Poppins)

Sulle ultime note della canzone, Chip si ritrova solo a centro scena. Guarda fisso la platea e...

CHIP – (Concentratissimo, davanti alla platea) Supercalifragilisticespiralidoso...!!!

(Spara a tutta voce, tutto d’un fiato. Fa un balzo stupendosi di esserci riuscito, e, braccia al cielo, a tutta voce) Yuhuuuuuuuuu...!!!

I Pelouches corrono festanti intorno a lui abbracciandolo.

S I P A R I O


TERZO ATTO

La scena è leggermente cambiata: siamo ormai arrivati alla vigilia di Natale e a ca-sa di Simone fervono i preparativi. In un angolo della stanza ha fatto la sua comparsa un albero di Natale e, sul tavolino, il Presepe.

La scena si apre con Simone e Chip accanto al tavolino con quest’ultimo che osserva incuriosito le figure del Presepe e Simone che tenta di spiegargliene il significato.

Chip parla in un Italiano un po’ pittoresco, ma sufficiente per farsi capire.

SIMONE – (Infervorato nella spiegazione) Ecco, vedi? è proprio questa la figura più rappresentativa del Presepe: il Bambinello che diventerà Nostro Signore Gesù Cristo…!

CHIP – (Affascinato) Oooohhh…! Lui nato… uomo… anche se… era Dio!!!

SIMONE – (Annuisce) Sì, Chip: proprio così…!!!

CHIP – (Cerca di capire) Perché…!?!?

SIMONE – (Un po’ ascetico) Ma per salvarci, per aprirci le porte del Paradiso che l’uomo si era chiuso col peccato di Adamo ed Eva.....

CHIP – (Afferra il concetto) Lui… fatto… (Mima il gesto di aprire una porta) …chiave…!

SIMONE – (Tossicchia un po’ imbarazzato) Beh… sì, più o meno sì! (Emette uno sbuffo liberatorio) Ed è per questo… (Riprende) …che ne festeggiamo la nascita con tanto calore…!!! E sotto Natale... (Si infervora nuovamente nella spiegazione sotto lo sguardo incantato di Chip) ...siamo tutti più buoni, più concilianti, più misurati ed educati...

CHIP – (Sempre più curioso) Come…!?!?

SIMONE – (preso un po’ in contropiede) Beh... (Resta un attimo pensoso, poi si illumina) Ad esempio evitiamo di dire parolacce, e...

Viene interrotto dall’ingresso in scena da destra di Lupo, paonazzo in volto, per niente conciliante ne tanto meno misurato.

LUPO – (Entra in scena da destra sbuffando pesantemente e smoccolando non meno) Ma porca miseria maledetta, schifosa e nera…!!! (Spara a tutta voce) Si può sapere chi è l’immenso cretino che ha staccato le luminarie l’anno scorso...!?!?!?

SIMONE – (Ha un moto di desolazione: poi, rivolto a Chip) Quasi tutti, amico mio: quasi tutti…!!! (Alza gli occhi al cielo: poi, rivolto a Lupo) Tu…!!!

LUPO – (Con un grugnito) Ma non diciamo idiozie…!!! Comunque, mi sa che quest’anno di illuminare l’albero in giardino ve lo dimenticate!

SIMONE – (Fa spallucce) Tanto lo abbiamo già in casa....

LUPO – (Seccato) E allora che mi rompete a fare le tasche…!!!

Dietro di lui fa capolino Alice.

ALICE – (Incuriosita) Beh, che c’è da far caciara…!?

SIMONE – (Distrattamente, indicando a destra) Niente, c’è l’albero fuori che non si accende.

ALICE – (Interdetta) Ma… come non s’accende...!?!?

LUPO – (Irritatissimo) Semplice: le lucine non fanno plinc plinc… (Muove le dita della mano deridendola un po’ proprio sotto il suo naso)

ALICE – (Sempre più interdetta) E tu... non puoi fare niente...!?!?

LUPO – (Decisamente seccato) Ma se è da stamattina che ci provo, porca vacca!!! Solo che qui quando si fanno le cose si usa il sedere...!!!! Tanto poi c’è Lupo che ci pensa…

ALICE – (Supplichevole) Lupo… per favore…! Lo sai che ci tengo tantissimo…

LUPO – (Scimmiottandola) E da chi mi faccio aiutare??… da qualche marziano…

CHIP – (Che nel frattempo si è avvicinato incuriosito ai due) Lupo… Chip… (Si indica, serio) …te… aiuta…!!! (Si illumina in un sorriso)

LUPO – (Sbigottito) Che cosaaaaaaaa...!!!!

SIMONE – (Serissimo) Perché no…!? In fondo, non hai chiesto l’aiuto di un marziano…!?

CHIP – (Ilare, allarga le braccia) Eh…!!!

LUPO – (Imbufalito quanto mai) Ma vai via, mostrino…!!!

ALICE – (Serissima) Scusa, perché no!? Almeno prova...

LUPO – (La guarda interdetto) A fare che...!?!? A farmi AIUTARE DA LUI…!?!? (Sbraita incredulo)

ALICE – (Spalanca gli occhioni) Ti prego, Lupo… fallo per me, eh…! (Lo implora quasi)

LUPO – (Non sa che fare: vorrebbe rispondere male, poi si ferma, ci ripensa) E va bene, su! Almeno non si dirà che non le ho provate tutte... (Rivolto a Chip) Andiamo, barattolo!!!

CHIP – (Salta di gioia) Yahoooo…..!!! (Poi si avvia a destra uscendo al seguito di Lupo)

Appena escono, Simone scoppia a ridere fragorosamente.

SIMONE – (Ridendo a crepapelle, ricolto alla sorella) Accidenti, povero Lupo: c’è rimasto veramente male con ‘sta storia...!!!

ALICE – (Tossicchia leggermente, cerca di difenderlo) Perché, tu al suo posto come ci saresti rimasto!?

SIMONE – (Ostentando finta naturalezza) Ma io agli extraterrestri ci ho sempre creduto…!!!

ALICE – (Vorrebbe ribattere, poi preferisce cambiare argomento) A proposito… (Tossicchia nuovamente cercando inutilmente di celare il suo imbarazzo) ...quando… quando dovrebbero arrivare i tuoi compagni di scuola…!?

SIMONE – (Distrattamente) Fra una mezz’ora, direi... (Affonda il coltello nella piaga) …giusto il tempo che servirà a Chip per dare un’altra lezione a Lupo!

ALICE – (Ignora la provocazione) Ma...vengono tutti....!?!? (Cerca di proseguire la conversazione su binari meno pericolosi)

SIMONE – (Scrolla le spalle) Tranquilla.... (La squadra maligno) ...non sono come i tuoi amichetti: loro sanno come si tratta con la gente!

40 – ALICE – (Si sente offesa) Insomma.... (Sbuffa pesantemente) ...adesso non è proprio il caso di...

Viene interrotta dall’ingresso in scena di Lupo da destra.

LUPO – (Entra in scena da destra: non ha un bell’aspetto. In una mano ha un cacciavite, nell’altra un pezzetto di cavo elettrico, in faccia un’espressione fra chi è rimasto sbalordito e chi si sente preso in giro) Non è possibile... (Balbetta quasi, meccanicamente, con voce metallica) Questo non è possibile...!!!

ALICE – (Si gira verso di lui, preoccupata) Lupo, ma... cos’è successo...!?!?

LUPO – (Terreo, stravolto) Qualcosa di impossibile...

SIMONE – (Balza verso di lui) E Chip...!?!?! Dov’è Chip...????

LUPO – (Alza meccanicamente la mano dove ha il cacciavite indicando senza voltarsi l’uscita dietro di lui) Qui...!

In quel momento fa il suo ingresso in scena da destra Chip: Ha una mano chiusa leggermente tesa in avanti e sul suo faccione l’espressione del gatto che si è appena ingurgitato un grosso topo.

ALICE – (Rivolgendosi a lui) Insomma, Chip, si può sapere cos’è successo…!?!?

CHIP – (Allarga le braccia) Moh...!!! (Risponde stupito)

LUPO – (Si gira di scatto verso Chip) Lui!!! Non so cosa ha fatto ma... me lo deve spiegare...e subito anche…!!! Oppure io divento matto!!!

SIMONE – (Ride stupito) Che cosa, Lupo…..!?

LUPO – (Indica Chip con il cacciavite, che si ritrae u po’ preoccupato) Questo mostriciattolo…!!! Si è avvicinato ai cavi delle luminarie, li ha presi in mano, ha chiuso gli occhi e ha stretto forte per un po’ e... e l’albero si è acceso…!!! Funziona...!!!

SIMONE – (Si sbellica dalle risate) Yuhuhuuuuuuu... Chip, sei grande…!!! (Abbraccia l’amico)

ALICE – (Interdetta) Ma... com’è possibile, Chip...!?!?

Per tutta risposta Chip allarga la mano che teneva stretta: una luce luminosissima splende nel suo palmo.

CHIP – (Con naturalezza, rivolto ad Alice) Cice… è Omha… luce… (Si ferma un attimo, assorto a cercare la parola giusta) ...buona…!!! (Si illumina, alla fine)

LUPO – (Trasale) Omha…!?!? E dove l’hai presa ‘sta schifezza...!?!?

CHIP – (Fa spallucce, poi indica in alto con l’indice della mano) Ihme… lassù…!!!

ALICE – (Stupefatta) E chi te l’ha data...??

CHIP – (Si illumina) Kiifi…!!!

Restano tutti senza parole: dopo qualche istante si sente un campanello suonare da fuori.

ALICE – (Torna in sé) Uh, il campanello...! Saranno i tuoi amici, Simone….vado io!!! (Si avvia uscendo da destra)

LUPO – (Si riprende anche lui) Io finisco di sistemare le luci sull’albero (Si avvia verso destra, si ferma, torna indietro, si avvicina con circospezione a Chip sotto lo sguardo incuriosito di Simone poi...) Senti coso... Chip...: se si spengono di nuovo, lo fai ancora un fischio al tuo amico Omma…!?!? (Gli sorride speranzoso)

CHIP – (Si illumina a sua volta in un sorriso) Sìiiii...!!! Lupo… buono…: ohma è… (Fa una breve pausa cercando ancora la parola) ...buona per Lupo!!!

LUPO – (Quasi con liberazione) Grazie, Chip...sei un vero amico…!!! (Si avvia per uscire a destra: rivolto a Simone che ridacchia sornione) E tu non ridere, moccioso!!! (Lo rimprovera burbero)

Appena esce, Simone esplode.

SIMONE – (Schizza verso Chip, urlando a squarciagola) E vaiiiiiiiiii...!!! (Abbraccia Chip, poi alza una mano) Dammi il cinque…!!!

CHIP – (Picchia una mano contro la sua) Chinque…!!! (Grida contento)

SIMONE – (Si fa serio) Chip... chi è Kiifi…?

CHIP – (Si gira verso il Presepe, indica il bambino) Kiifi...!!! (Apre nuovamente il palmo della mano e, come per incanto, le luci si spengono: restano illuminati il palmo della sua mano e il Bambino Gesù del Presepe)

SIMONE – (Incredulo) Accidenti....!!!

JESAHEL

(I Delirium)

La canzone comincia a diffondersi da una voce fuori scena: poi, ad uno ad uno, entrano quelli che sono i compagni di scuola di Simone. Si avvicinano al tavolino del Presepe, ponendosi dietro a Simone e Chip, reggendo qualcosa che ne illumini il volto (candela accesa o, preferibilmente, lampadina tascabile rivolta verso l’alto) ed interpretando la canzone. Quando le ultime note si spengono, le luci si riaccendono lentamente (i compagni di scuola di Simone avranno provveduto a spegnere le loro lampadine prima che si riaccendono del tutto e a nasconderle in tasca) ed in scena ci sono, attorno al tavolino, subito dietro Simone, sbigottito, e Chip, che al riaccendersi delle luci ha nuovamente chiuso il palmo della mano, una Alice trafelata e i compagni di scuola di Simone piacevolmente stupiti.

ALICE – (Incredula, con un filo di voce, rivolta al fratello) Che cosa….. (Deglutisce pesantemente) ...che cosa è successo... di nuovo...!?!?

SIMONE – (Si volta verso di lei ancora stupefatto) Non ne ho… la più pallida idea...!!!

CHIP – (Si gira a sua volta: il suo facciano è dipinto da un sorriso sereno) Kiifi…!!! (Dice appena, allargando leggermente le braccia)

SIMONE – (Un po’ inebetito, scuotendo la testa incredulo) Qualunque cosa sia stato... è sicuramente qualcosa di bello...

Nel frattempo, anche i compagni di scuola di Simone hanno inquadrato Chip e si avvicinano a lui incuriositi.

PRIMO COMPAGNO – (Stupefatto) E lui sarebbe...

SECONDO COMPAGNO – (Incredulo, a Simone) Non dirmi che lui è Chip!!!

TERZO COMPAGNO – (Decisamente sorpreso) Accidenti, ma sembra un peluche!

QUARTO COMPAGNO – (Ansioso) Dài, Simo, cosa aspetti a presentarcelo…!?!?

SIMONE – (Riprende coraggio) Okay, okay… d’accordo ragazzi… con calma per favore, eh… !?!?

C’è un coro di voci entusiastiche che fa capannello intorno a Chip, mentre Simone li presente ad uno ad uno invitando Chip a stringere loro la mano, cosa che lui fa divertito.

CHIP – (Dopo che ha stretto la mano all’ultimo dei compagni di Simone, stupefatto per l’accoglienza entusiastica riservatagli, allargando leggermente le braccia ed illuminandosi in un sorriso) Ciao...!!!! (Spara a tutta voce suscitando l’ilarità divertita di tutti)

QUARTO COMPAGNO – (Ridendo entusiasta) Accidenti, sei forte!!!

PRIMO COMPAGNO – (Meravigliato) Ma… parla!!! Ci capisce!!!

SIMONE – (Un po’ preoccupato) Certo che sì… ma non aggreditelo, per favore!

QUARTO COMPAGNO – (Posa una mano sulla spalla di Chip) Di’, ma da dove vieni?

SECONDO COMPAGNO – (Lo fissa stranito) Sì, dov’è il tuo mondo? Come sei arrivato? Da tè è come qui da noi...??

CHIP – (Si ritrae leggermente un po’ spaventato) Io… io… non … capire tutti…!!!

In quel momento fa il suo ingresso in scena da destra Bimbo: vede il parapiglia intorno a Chip e si avvicina preoccupato.

BIMBO – (Dirigendosi velocemente verso il capannello di ragazzi intorno a Chip) Ehi, calma…! Si può sapere che state combinando…!?!?

ALICE – (Gli và incontro, tranquillizzandolo) Niente, niente… stanno solo festeggiando, non ti preoccupare…..

BIMBO – (Un po’ perplesso) Ma se continuano così lo ammazzano di feste…!!!

ALICE – (Fa spallucce) Effettivamente....

BIMBO – (Avvicinandosi ai ragazzi) Calma, calma...!!! Chip è ben contento di fare la vostra amicizia ma....uno alla volta, per favore…!!!

Il capannello si dirada un po’, lasciando spazio intorno a Chip che può finalmente respirare più tranquillo.

CHIP – (Tira un sospiro di sollievo) Uffaaaaa....!!!

Bimbo invita Alice ad avvicinarsi, poi, rivolto ai ragazzi.

BIMBO – (Prende per mano Chip e si avvicina al letto sedendosi e facendolo sedere accanto a se: anche Simone e Alice si avvicinano) Avanti, ragazzi: avvicinatevi anche voi... (Li esorta)

I ragazzi si avvicinano per nulla intimoriti.

PRIMO COMPAGNO – (A Bimbo) Senti, noi volevamo soltanto sapere qualcosa in più su di lui... da dove viene… quanti anni ha… che cosa fa... come è arrivato...

SIMONE – (Tranquillizza i suoi amici) Non preoccupatevi, Chip ci spiegherà tutto... con calma, però... con calma!!! (Li esorta)

TERZO COMPAGNO – (Insiste) Sì, va bene...ma noi… vogliamo sapere se…

È interrotto dall’ingresso in scena da destra di Lupo, abbastanza contrariato.

LUPO – (Entra in scena da destra e si dirige a passo spedito verso Chip) Ehi, Chip, il tuo Omma, la fuori, ha scaricato le pile...!

CHIP – (Non capisce) Omma...? Pile...??

ALICE – (Ha capito: desolata) Oh no…!!! Le luci dell’albero si sono di nuovo spente...!!!

CHIP – (Si illumina) Ohma...!!! (Tende la mano verso Lupo che gliela prende più delicatamente che può: si alza e lo segue verso l’uscita di destra)

LUPO – (Ai ragazzi, che non capiscono) Largo, marmocchi: abbiamo da lavorare noi!!!

BIMBO – (Non capisce: guarda Alice scuotendo il capo con aria interrogativa) Mah...!?!?

ALICE – (Sorride, lo prende per mano) Vieni, andiamo anche noi...

Si avviano a destra seguiti dai ragazzi ed escono tutti di scena lasciando solo Simone seduto sul letto che li guarda soddisfatto sorridendo. Dopo qualche istante, fa il suo ingresso in scena da destra Bea, circospetta e un po’ contrita.

BEA – (Entra da destra con circospezione: vede Simone, lo apostrofa) Ciao Simone...

SIMONE – (L’accoglie con un sorriso) Ciao, Bea... tutto bene?

BEA – (Scrolla le spalle) Così... (Si limita a rispondere. Poi) Sei… sei solo… ?

SIMONE – (Si guarda un po’ in giro nella stanza) Direi di sì…!!!

BEA – (Risponde con un grugnito) Uuuuhm... E… gli altri… !?!?

SIMONE – (Sornione) Cerchi Bimbo??

BEA – (Seria) No, no... (Fa una breve pausa) Sono… sono venuta a riprendermi la scarpa, ecco…! (S’illumina poi) L’ultima volta che sono stata qui, devo averla dimenticata…

SIMONE – (Maligno) Sì, sì… mi pare di averla vista attaccata alla testa di Bimbo, infatti!

Bea sta per rispondere per le rime ma è anticipata dall’ingresso in scena da destra di Chip, che và a sedersi sul letto accanto a Simone, Alice, Bimbo e Lupo seguiti dagli altri ragazzi.

BIMBO – (Incredulo, ad Alice) Ma… ma come ha fatto…!?!?

ALICE – (Ride incredula quanto lui) Non lo so, Bimbo: ti giuro che non lo so…!!!

LUPO – (Appena dietro di loro) Cosa credete, conosco il mestiere, IO: quando scelgo gli assistenti li scelgo con due p...

BIMBO e ALICE – (Si girano verso di lui e, insieme) Lupo…!!!

ALICE – (Lo guarda con dolcezza) Per favore, almeno alla vigilia di Natale!!!

BIMBO – (Si è girato, ha visto Bea) Ciao, Bea: tutto bene…!?!? (La apostrofa dolcemente, con massima naturalezza)

BEA – (Un po’ imbarazzata) Ciao... Sì, sì…tutto benissimo!

LUPO – (Rivolto ad Alice, indicando Bimbo) Quel ragazzo è tutto scemo!

BIMBO – (Tranquillo, a Bea) Beh, visto che è un po’ che non ci vediamo, che ne diresti di fare qualcosa insieme…!?!?

BIMBO – (Scuote leggermente la testa) No, non sono arrabbiato...

BEA – (Si illumina) Ma allora… non dobbiamo neanche fare pace!?!?! Che bello, che bello…!!!

BIMBO – (Rassegnato) Già… che bello, che bello… (La scimmiotta un po’)

BEA – (Riflessiva) Ma… scusa… se non sei arrabbiato...

BIMBO – (Alza leggermente lo sguardo al cielo) Eh…

BEA – (Prosegue) Se no dobbiamo neanche fare pace...

BIMBO – (Con la faccia di chi si aspetta il peggio) Eeeh…!!!

BEA – (Lo incalza) Oggi che è la vigilia... devi darmi il regalo di Natale…!!!

BIMBO – (Sconsolato) Eeeeehhhh...!!!

BEA – (Lo travolge) E allora dammelo… dammelo subito, dài!!! Cosa mi hai comprato… (Si mette a cinguettare) ...cosa mi hai comprato…!?!?!

BIMBO – (Meditabondo) Eeehhh…!!! Dunque… è una cosa… che vado a comprarti più tardi... (Cerca di destreggiarsi con cautela) Perché è una cosa… davvero importante. Molto importante... (Si gira verso Alice) Che cosa…!?!? (Le chiede con angoscia)

ALICE – (Allarga le braccia) Booh...!!!

LUPO – (Velenoso) Prova con il vetriolo…!!!

BIMBO – (Allarga le braccia, rassegnato) È fatta così...!!!

LUPO – (Caustico) E tu sei fatto così, purtroppo…!!!

Chip si avvicina lentamente a Bimbo che cerca di proseguire nelle sue acrobazie oratorie.

BIMBO – (Rivolto a Bea) È qualcosa di cui non potrai mai scordarti, giuro…!

BEA – (Che ricomincia ad incupirsi) E che sarà mai, la Torre Eiffel…!?!?!

Chip tira Bimbo per un braccio con delicatezza.

BIMBO – (Si volge verso di lui) Sì Chip, dimmi...

CHIP – (Allunga la mano chiusa a pugno verso di lui e la spalanca: la luce che vi si nasconde dentro splende in tutto il suo fulgore) Ohma...!!! (Dice a Bimbo indicandogliela con l’altra mano. Poi, vedendo che non capisce, prende la sua mano e la guida a prendere la luce dal suo palmo)

BIMBO – (Prende la luce nella sua mano, allarga il palmo, ne rimane abbacinato, si avvicina a Bea, le prende una mano e la posa nel palmo della stupitissima ragazza che resta a guardarlo incredula) Tieni: è tua….!!!

Le luci in scena si abbassano.

IN MANO UN RAGGIO DI SOLE

(Jovanotti)

Quando le luci si riaccendono, sulle ultime note della canzone, Bea è ancora impalata davanti a Bimbo con sul palmo della mano il suo strano regalo, ma il suo sguardo è cambiato. Si è fatto come per incanto più dolce, più luminoso.

BEA – (Si illumina) Bimbo, ma è… ma è stupendo… !!! (Mormora appena con un filo di voce)

LUPO – (Trasale) Coosaaa...!?!?!

BEA – (Ancora a Bimbo) Un regalo così… non me lo aveva mai fatto nessuno…!!! (Richiude il palmo della mano e abbraccia fortissimo Bimbo che rimane allibito)

LUPO – (Le si avvicina con cautela) Bea…sicura di sentirti bene…!?!?

BEA – (Scioglie l’abbraccio con bimbo e si rivolge a Chip) Oh, Chip…ma è… è fantastico...!!! (Si china verso di lui e lo abbraccia con calore)

CHIP – (Ricambia l’abbraccio, in brodo di giuggiole) Chiiiiiiiiippppp...!!!

LUPO – (Si rivolge ad Alice) Di’, senti… non sarebbe meglio chiamare un medico!?!?

ALICE – (Fa un gestaccio a Lupo, poi, accorgendosi che Bea sta per toccare le orecchie urticanti di Chip) Attenta, Bea, le sue orecchie sono urticanti...!!!

BEA – (Coccolandosi Chip, rivolta ad Alice) Oh, semmai è un bruciore da poco…!

LUPO – (A Simone che si sta godendo la scena in brodo di giuggiole) Simone, chiama un medico, che è meglio...!!!

La scena idilliaca è interrotta dall’ingresso in scena improvviso di Adone, accompagnato da altri due tipacci poco raccomandabili: tutti e tre sono armati di bastone.

ADONE – (Fa il suo ingresso da destra per primo, vede Chip e, rivolgendosi ai suoi accompagnatori) Ehi, eccolo là il mostro…!!! (Vede Bimbo) E c’è anche il suo avvocato. A quanto pare il lavoro da fare è doppio…!!!

ALICE – (Sorpresa dall’intrusione) Adone, ma… che vuol dire tutto questo…!?!

ADONE – (Strafottente come al solito) Vuol dire che mi avete fatto fare una figura barbina davanti a tutti e questo non lo tollero…! (Rivolto ai suoi accompagnatori) Ragazzi, mandiamo a casa il mostro...!!!

Adone muove verso Chip seguito dai due scagnozzi ma Bimbo lo blocca all’istante.

BIMBO – (Blocca Adone frapponendosi fra lui e Chip) Fermo lì, tu…!!! Questa non è casa tua e quindi...

ADONE – (Sprezzante) Neanche sua....!!! (Indica Chip con disprezzo e urta violentemente Bimbo per scostarlo ma le mani di Lupo lo attanagliano alle spalle costringendolo a fermarsi ancora)

LUPO – (Lo afferra per le spalle, da dietro, bloccandolo decisamente) È qui che ti sbagli, mollusco: qui l’intruso sei tu e basta…!!!

ADONE – (Cerca aiuto dai suoi accompagnatori) Ragazzi, datemi una mano, forza!!!

I due guardano Lupo, guardano Bimbo, si guardano fra di loro e…..

PRIMO ACCOMPAGNATORE – (Preoccupato) Non… non mi sembra sia il caso...

SECONDO ACCOMPAGNATORE – (Spaventato) No, no…!!! Quelli son troppo grossi!!!

Girano velocemente sui tacchi ed escono da destra.

LUPO – (Gira letteralmente Adone con la faccia verso l’uscita) L’uscita è di là: se ti vuoi accomodare…!!!

ADONE – (Non sa a chi rivolgersi. Vede Bea) E tu, non hai più paura dei marziani, capra!!! (Spara velenoso verso di lei)

BEA – (A muso duro) No…!!! (Gli affibbia un sonoro calcione in uno stinco)

ADONE – (Salta come una molla) Ahia…!!! Accidenti, ma cosa volete fare…!?

BIMBO – (Con naturalezza) Semplice: buttarti fuori!

ADONE – (Prova a trattare) Sentite, io...

BIMBO, BEA, LUPO, ALICE, i COMPAAGNI di SIMONE – (Insieme, indicando l’uscita) Fuori…!!!

ADONE – (Si ritira uscendo da destra, smoccolando) Ma non finisce qui, eh…! Non finisce qui …!!!

C’è un boato di urla di scherno che ne accompagna l’uscita.

Poi, i ragazzi si stringono intorno a Chip e a Simone.

ALICE – (Entusiasta) Visto, Chip...!?!? Anche qui, non sei da solo!!!

LUPO – (Solenne) E adesso, Chip, hai anche trovato un lavoro: da domani, ti nomino ufficialmente mio assistente tecnico!!!

C’è un altro boato di approvazione, poi, d’improvviso, si sente la voce di Natale.

VOCE di NATALE – Bene, ragazzi: bene!!! Adesso sì, adesso è Natale…!!!

SIMONE – (Gira lo sguardo verso la finestra) Ehi, guardate: nevica!!!

Tutti corrono verso la finestra, fra commenti di contentezza e di allegria: anche Chip si unisce a loro

SIMONE – (Abbraccia Chip) Guarda, Chip… guarda come nevica...!!!

CHIP – (Spiega con naturalezza) Ohma… Kiifi… adesso lui… qui…!!!

Le luci si abbassano e rimane illuminato solo il vano finestra, con Simone e Chip che guardano la neve cadere.

SIMONE – (Estasiato) Guarda come viene...! Non avevo mai visto una cosa così: quanta pace, quanta tranquillità...!!!

BIANCO NATALE

Sulle ultime note della canzone, si risente, da fuori, la voce di Natale: adesso è calma, profonda.

VOCE di NATALE – (Da fuori) Scusate, ma vorrei dire anch’io qualcosa in merito….!!!

ASTRO DEL CIEL

Sulle ultime note della canzone le luci si spengono del tutto. Quando si riaccendono, dopo qualche istante, è giorno. Simone è a letto che dorme: qualche attimo e si sveglia di soprassalto.

SIMONE – (Schizza sul letto gridando) Chip...!!! (Si guarda attorno, si stropiccia gli occhi) Ma… che ore sono? Dove sono gli altri…!?!?

Da fuori a destra, si sente la voce di Alice.

ALICE – (Da fuori scena) Simone…! Simoneee…!!! Sveglia, che è tardi. La colazione è pronta...!!!

SIMONE – (Si siede sul letto) La colazione…!?!? Allora… è stato tutto un sogno! Solo un sogno...!!!

ALICE – (Entra in scena da destra) Simone, sbrigati dài che dobbiamo sfasciare i regali!!!

SIMONE – (Tristissimo) Sì, ora vengo....

ALICE – (Preoccupata) Ma… cos’è quella faccia, ti senti male ...!?!? (Si avvicina al letto)

SIMONE – (La tranquillizza) No, no, va tutto bene… (Poi, con un filo di voce) Sono solo un po’ triste…

ALICE – (Si siede accanto a lui) Perché…!?!?

SIMONE – (Fa spallucce) Ho fatto un sogno bellissimo… arrivava un extraterrestre che si chiamava Chip e come d’incanto, qui cambiava tutto: Lupo non era più selvatico, Bea diventava dolce con tutti, anche con Bimbo e tu... non mi prendevi più in giro… (Fa spallucce) Era solo un sogno però…

ALICE – (Gli sorride) Simone, tutti abbiamo dentro i nostri sogni!!! E spesso si realizzano perché siamo proprio noi che lo vogliamo con tutto il nostro cuore. Io farò in modo di realizzarne già una parte del tuo: non ti prenderò più in giro, okay...!?!?

SIMONE – (La guarda speranzoso) Promesso…???

ALICE – (Solenne) Promesso!!! (Sorride) Ma andiamo, adesso, poltrone! Altrimenti il caffellatte si fredda e la mamma si arrabbia. Non mi sembra proprio il caso, il giorno di Natale!!!

Si alzano entrambi e si avviano a destra verso l’uscita: Alice esce, Simone si ferma un attimo, pensoso.

SIMONE – (Si ferma a pochi passi dall’uscita) Chip...!!! (Sorride) Chissà se esiste!!! E se esiste, chissà dov’è adesso...?

Rimane fermo in silenzio ancora qualche istante, poi scuote leggermente la testa ed esce da destra.

Un attimo dopo che è uscito, dallo scaffale dei pelouches fa capolino Chip.

CHIP – (Sbuca da dietro i pelouches col suo faccione sorridendo e, allargando le braccia) Chiiiipppppp...!!!!!!

S  I  P  A  R  I  O

 

 

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