Soli e male accompagnati

Stampa questo copione

SCENA 1

                      

                    SOLI E MALE ACCOMPAGNATI

               

                (ISPIRATO A FATTI REALMENTE INVENTATI)

                                   Commedia brillante in due atti di

             

                                             LEONARDO BERTI

                 Personaggi:

                                                   Aroldo Scatolini/Marcellino

                                                   Arnoldo Della pala/Marcellino

                                                  Clemente Bentivoglio

                                                  Lucifazia Bentivoglio

                                                  Gaspare Bentivoglio

                                                  Egisto Gismondi

                                                  Augusta Gismondi

                                                  Donatella

                                                  Lucio

                                                  Kevin

                                                  Padre Temistocle

                                                  Jasmine Ghiottarelli                                                                                                                 

                             DUE PAROLE DELL’AUTORE

MI RIVOLGO ORA, A TUTTI COLORO ( CHE IMMAGINO POI QUANTI POSSANO ESSERE QESTI TUTTI ) CHE  SONO VENUTI A CONOSCENZA DI QUESTA PARENTESI DELLA MIA IMMAGINAZIONE. PRIMA PARLAVO DI QUEI TUTTI, IN UN MODO IRONICO NON PER SCARAMANZIA, O FALSA UMILTA’, COME QUALCHE DISONESTO AUTORE FA’ CON I SUOI LAVORI, MA PERCHE’  E’ CIO’ CHE IO, MI ASPETTO ACCADA CON QUESTA MIA “GIOVANE COMMEDIA”. RITENGO CHE NON AVRA’ MOLTI LETTORI, PERCHE’ QUANDO QUEI POCHI LEGGERANNO I SUOI CONTENUTI ANDRANNO A CERCARE ALTROVE, PROPRIO A CAUSA DEI SUOI CONTENUTI (O SEMPLICEMENTE PERCHE NON GLI PIACE), CHE IN QUESTA SOCIETA’ ORAMAI SONO STATI RIMPIAZZATI , COME DICEVA QUALCUNO MOLTO PRIMA DI ME, NELLA VENEZIA ILLUMINATA, DAL TORNACONTO PERSONALE O DALL’ORMAI FRATELLO CONSUMISMO, O SEMPLICEMENTE DA QUALSIASI ALTRO PIU’ BASSO VALORE SI TROVI IN QUESTA SOCIETA’. IN QUESTA COMMEDIA, NON AFFRONTO, MA SFIORO, QUESTI CONTENUTI, PROPRIO PER COME E’ STATO PENSATO IL LAVORO: UN TESTO SEMPLICE, LEGGERO E SPENZIERATO, DOVE, CHI SCEGLIE IL PROTAGONISTA NON E’ L’AUTORE, MA IL PUBBLICO, GRAZIE AD UNA VARIETA’ DI PERSONAGGI, I QUALI ,SOTTO DIVERSI PUNTI DI VISTA, TUTTI POSSIBILI PROTAGONISTI.

VORREI DONARE AL PUBBLICO UN MOMENTO LIETO. COME OBIETTIVO PRINCIPALE, IL DIVERTIMENTO E COME SFONDO, QUESTI TENUI VALORI SPERO BEN RESI. LA CONSIDERAZIONE DEGLI  ANZIANI, UNA VITA CHE NON TI APPARTIENE PIU’, COMPAGNIE SBAGLIATE, SONO PIU’ O MENO, CIO’ CHE SPERO EVINCIATE DAL TESTO. NON PENSO ,RIBADISCO, CHE LO ADOTTERETE IN MOLTI, MA SONO SICURO CHE QUALCUNO LO FARA’, ALLORA  SARO’ CONTENTO, PERCHE’ VORRA’ DIRE CHE CI SARA’ ANCORA QUALCUNO COME ME, CHE DA’ IMPORTANZA A VALORI TROPPO SPESSO NON CONSIDERATI.

BUONA LETTURA A TUTTI. 

                                                                                                                     L’autore

                            

                                  ATTO PRIMO                                                                   

SCENA PRIMA

Scrivania  al centro della scena, sulla scrivania  delle carte, arredamento tipico da agenzia di viaggi, quindi quadri di paesaggi, scaffali con riviste e salottino d’attesa un po’ distante dalla scrivania, possibilmente sulla destra  di questa. Chiara la luce sul palco, musica lirica maschile di sottofondo e Aroldo  seduto sulla scrivania che canta con passione

Squilla il telefono, intanto continua la musica sottofondo e Aroldo a cantare.

Aroldo: ( abbassa la musica dallo stereo o dal pc che avrà sulla scrivania e risponde al telefono) si?!.. qui è l’agenzia di viaggi “la farfalla” metà nera (ride) e metà gialla! (ride e fa il gesto con le mani della farfalla) come posso esserl…(si interrompe un po’ preoccupato) pronto? Chi è?! …ma..chi è?!! (si rassicura) a….e questa deve esse mamma..mamma! sei tu?!..mamma….je ce vonno sempre due o tre chiamate prima che te risponde….a ma! (sobbalza) a ma! e che te strillii!! Eeeee e che sto a fa!?..sto a lavoro mamma, come che sto a fà…mhmh..si….chi ha chiamato? A..e gli hai detto che stavo a lavoro? E lui ti ha detto che mi avrebbe chiamato? qua a lavoro?...ooo…e perché ancora non m’ha chiamato?....è, perché?..è..perchè?…perché hai combinato qualche macello…si..sii. hai fatto qualche impiccio come sempre, te lo dico io!.. allora, come si chiamava quello che t’ha chiamato?ECCO….LO SAPEVO!!!.. mannaggio…ma come è possibile che te imbrogli ancora con i nomi! (qui la dice veloce)quello è Arnaldo, il marito di Gesualda che è cugina a Romualdo er fio de sora Sandra, invece il collega mio, si chiama Arnoldo, nipote de Marsiglia, sorella de Rinaldo che dicono tutti che me somiglia.. hai capito mo?!...senti….me lo chiami tu Arnoldo per piacere?..no!!io sono Aroldo! è er collega mio che se chiama Arnoldo,

capito ma? E scriviteli sti nomi na volta pe tutte!!.... allora chiamami Arnoldo e digli di passare qui più tardi.. adesso ti devo salutare che arrivano dei clienti…no…ecco ci stà Aroldo (Aroldo entra nell’agenzia sciolto si mette davanti ad aroldo e ascolta la telefonata mamma…i clienti ,che vuol dire ti penti ho detto che ci stà Arnoldo ma no!! Che ti penti di Arnoldo??,de che te voi pentì(rassegnato invita aroldo al telefono)(ad Arnoldo) senti, vai tu tanto non se ne accorge!!(gli passa il tel)

Arnoldo: ……come? La spesa?si va bene, aspetta che prendo la penna, dimmi: il latte,il pane,2 etti di prosciutto…si Parma ..si ma.. l’ho scritto Parma poi?.(aroldo suggerisce tutto ad Arnoldo). NO! la cioccolata no che c’hai il diabete non la puoi mangià la cioccolata, ma che per papà, è per te la cioccolata…..no! Ho detto di no! avanti !!...le bistecche,il pronto pè spolverare si si quello in offerta  e basta? Sicura ma? Guarda che io non riesco è!!......faccio presto, faccio presto, non ti preoccupare, intanto che mi aspetti lo sai che fai?? Ti fai una bella borsa calda, poi ti metti sul divano con la copertina che te piace tanto tanto, poi ,ti guardi due o tre ore della signora in giallo e mi aspetti, che tra un po’ torno……ma che stai a dì!! quale forno!!, torno! tra un po’ torno! va bene?? Allora ciao è….

va bhè..ciao ma..si ciao….ciao…(attacca il telefono , si tira indietro i capelli e quasi riflettendo dice la battuta, sospiro)

Aroldo:te sfiancano proprio certe volte!!

Arnoldo: certo che tu madre è peggiorata dall’ultima volta eh?!l’arteriosclerosi in quinta proprio..

Aroldo: e che devo fa purtroppo quanno so vecchi così si sa

Arnoldo:Va bhè…io torno a casa allora

Aroldo: ma scusa,ma che sei venuto a fa?

Arnoldo: come che sono venuto a fa?! Ho intuito che stavi in difficoltà e sono arrivato come barman (fa la canzoncina) batmannn…(guarda fuori dell’agenzia) a proposito di anziani..mesà che stavolta te tocca però te la vedi da solo perché io c’ho fame e vado a fa colazione ciao ciao!!(arriva davanti alla porta e ci sono i coniugi gismondi ) ciao belli!! Batmannn batmann…attento all’uomo pipistrello!

Egisto: ma che edèè!!? Lo senti augusta mia vole che je battemo le mani (batte le mani)e bravo ssò monello che tutti je batteno le mani…l’omo co l’ombrello!! Do stà?? De fori mica piove gustareee!! Vedi un po’ se de fori piove?cerca l’ombrello(entrano).

Coniugi: arrivano fuori la porta bianca dell’agenzia la moglie Augusta apre la porta e suona il campanellino, i coniugi entrano).

Aroldo🙁 suona nuovamente il telefono) si chi parla?... (fa con la mano l’invito a sedere  verso i coniugi)qui l’agenzia di viaggi “la farfalla” metà nera e metà(risatina scema) gialla come posso esserle utile?…..guardi siamo aperti dalle otto di mattina fino alle diciannove di sera tranne il sabato e la domenica che sto a casa de mamma…..va bene d’accordo la aspetto domani allora a presto arrivederci.

Egisto marito di Augusta: mi scusimi!!un po’ de tempo addietro io e la mia consorte decidessimo di andare in vacanze(la parlata sarà molto dialettale poiché provengono da un paesino alle porte di Roma)e  vorrebbessimo prenotare una stanz….(viene interrotto dalla moglie che lo riprende).

Augusta: Egisto ma che dichi??..(guarda male il marito e Aroldo sorridendo) mi scusi.. voleva dire na crociata…

Egisto: si na crociata !

Augusta: sa una de quelle barche che và girando di quane e di lane!!(sognante).

Aroldo: ah!!.. vuole dire una crociera…non si preoccupi signora lasci fare a me( ci pensa) eee dove preferireste andare nel Mediterraneo o per il globo??(con aria sofisticata).

Egisto:  (rivolto alla moglie) Augù!...ma come ha fatto a capì che so mezzo orbo??rrabbielo ma come avrà fatto a capillo!.

Augusta: e nun te fa sempre riconosce!!

Aroldo: bhè…io vi consiglierei una crociera  nel Mediterraneo coast to coast!

Egisto: (sempre alla moglie) quanto ha detto che costa??emo risparmiato un po’ ma mica volemo spenne tutti li sordi ao!!

Augusta: (al marito)..ma te stai zitto??(a bassa voce) si..line..andiamo line andiamo pernoti pernoti pure (ad Aroldo felice).stavorta vojo scialà!!anche perché un antro po’..poi..(guarda verso l’alto) inizia a cantare un pezzo di canzone di chiesa) arcè! Arcè arcè!!...che se crede lei (ad aroldo)

Aroldo: (guarda l’orologio e si accorge che è molto tardi) oddio quant’è tardi …devo chiamà Arnoldo per dirgli di preparare tuttoe devo andà a fare la spesa a mamma se no quella dopo chi la sente!!!....(sbrigativo)BENE signori! Vi darò la conferma non appena possibile e successivamente le opportune indicazioni e informazioni…..adesso…se volete seguirmi.. vi accompagno alla porta.. è di qua (nell’indicare la porta casualmente con l’indice indica il fondoschiena di Egisto che si troverà proprio allineato con la porta e quindi capisce un ‘altra cosa).

Egisto: (si guarda preoccupato Aroldo e poi la moglie poi ci pensa un attimo) che è uscito da qua?!?!(si guarda il fondoschiena)…no!..no! da qui nun è uscito gnente .Sotto c’ho certi mutannoni che pure se fosse nun se vedrebbe gnente, vero augusta mia?! ,me li compra essa al mercato dello giovedì.

Aroldo: (alza gli occhi e accompagna velocemente i due vecchietti all’uscita).

Augusta: quanto sei locco te credi di essere spiritoso??

 (si ferma all’improvviso  affascinata da un quadro con girandole e prati)uh!!!! Quant’è bello sto disegno! guarda Egisto…guarda!!..lo vedi Egisto mio

Aroldo: (scocciato e sbrigativo) ma che ve piace sto quadro?!...va bhè…piate er quadro.. ve lo regalo..(prende il quadro e glielo dà e li spinge con le braccia verso la porta).

Augusta: ao !! Che c’hai prescia?!(un po’ alterata dal trattamento) e lasciece vedè sto bel disegno guarda Egisto.. i fiori!! (Egisto si avvicina e cerca di guardare i fiori comicamente) Egisto li vedi…guarda che colorii egì. ..(inizialmente egisto guarda lo scaffale)ma do caspitaccia guardi egisto! Stà di quine! ( lo indica)

Egisto:a mbè eselo ecchelo! belli li fiori!(tira fuori un fazzoletto e si soffia rumorosamente il naso).me scusi so allergico allo polline.

Aroldo: (riflette tra se e se) veramente quelle sono girandole..(di scatto) va bhè !!! Comunque questo è er quadro e quella è la porta quindi..se volete seguirmi.

Augusta: (lo ferma di nuovo, di scatto con le mani unite per ringraziarlo  Aroldo si spaventa un po’) comunque signore.. io glielo devo dire glielo……grazie!! Grazie grazie tante meno male che mo ce famo sto ber viaggetto lontani da tutto e da tutti…soli io e mi marito Egisto!!uhuhuh!! quanto staremo beneeee..(fa la voce più bassa per raccontare) si perché lei deve sapè che noi sto bello viaggetto ce serviva proprio nun crede??

Aroldo: (un po’ rassegnato ) e certo che ce credo, che non ce credo ..e ogni tanto ce vole..si… (guarda l’orologio e riflettendo tra se e se preoccupato) oddio la spesa de mamma!!

Augusta: (attacca con la parlantina) si perché noi stamo sempre da soli.. dalla matina fino a quanno nun è sera ( Aroldo intanto sbraita alle spalle di augusta perché è tardissimo) guardi semo sempre noi due poi casa e qualche volta ma non sempre perché lei nun je la fa a camminà co lì ginocchi l’amica mia annunziata, che me viene a trova essa è tanto caruccia pensi che la conosco da quanno annavamo insieme a lavorà li campi assieme, a quel tempo c’era la fame pensi che una volt…(viene interrotta da Aroldo esausto e disperato).

Egisto:Augusta mia!!(ad aroldo) hai inteso si cchè sorte de femmina questa, e io che te credi ..me la so scerta bene sa mica me so preso na magna e dormi.

Aroldo: si..si…ho capito..va bene..c’era la fame si..a..e me saluti cosa li sora immacolata….(li spinge alla porta).

Augusta: (preoccupata perché ha sbagliato nome) no!! No immacolata… Annunziata.. se chiama Annunziata.(si porta la mano davanti alla bocca)annunziata no?!

Aroldo:  si va bene sora Annunziata….( a bassa voce) e annatevene!! (i coniugi si girano di scatto) em..no dicevo che pure Anna viene ….arrivederci!

(chiude la porta e corre verso la scrivania e telefona a Arnoldo)

Pronto?... Arnò …sei ritornato a casa??. ooo meno male che sei ancora lì, ascolta… (euforico)c’ho dei clienti per una crociera te la senti??dai..ti giuro che stavolta non ci beccano organizziamo un piano perfetto ….allora ..te affitta quel vecchio battello a Civitavecchia che c’è servito l’ultima volta per quel gruppo de giapponesi, arredalo con qualche cosa per le navi da crociera io provvedo ai clienti e ai pagamenti ok? Ci stai??...bene allora ci sentiamo a fine settimana per fare il punto della situazione ciao Arnò ciao.. ciao ciao (guarda l’orologio si rende conto che è molto tardi)oddio!! La spesa mamma me ammazza ! sono già le cinque.

(Fa  per alzarsi dalla sedia prende alcune cose dalla scrivania come portafogli cellulare dopodichè và verso la porta quando questa si apre nuovamente, quindi campanellino ed entra nell’agenzia la famiglia Bentivoglio).

La famiglia entra in scena: Lucifazia Peperelli moglie di Clemente Bentivoglio appena entrata nell’agenzia quindi sulla porta rimprovera vivacemente il marito clemente.  

Lucifazia:(sul ciglio della porta gesticola e sbraita contro il marito sarà vestita con: pellicciona ,gonna al sottoginocchio e capelli molto gonfi ricci e riga da una parte con grandi occhi aperti) ecco….io lo sapevo….tutte le volte che ci muoviamo si dimentica qualche cosa ma dimmi te io mi sono fatta un terzo figlio non un marito!!!! guarda che sei mio marito..e non hai più dieci anni… non parli?? Rispondi sei mio marito o mio figlio??.. rispondimi!Gaspare:è tuo marito il figlio sono io! Quello che studia ,che è intelligente che è meravigliosamente bello e che diventerà medico…Lucifazia: amoruccio bello della mamma sua mamma non ce l’aveva con te quindi statte zitto mamma te lo dice co le buone una volta ….comunque,..Clemente rispondi!!(il marito è sempre imbambolato e gli fa i cenni della testa) ma guarda un po’(nel frattempo Aroldo prova a chiamarli ma non ci riesce per le urla di Lucifazia.

Aroldo: (quasi a bassa voce ma Lucifazia gli parla sopra) signori..?!(colpo di tosse) ehmm..signori scusat..(si interrompe )ehmm…si..

Lucifazia : mio dio!! Mio dio..mi fai dannare …Clemente.. vuoi parlare?! Perché non gli hai telefonato a papà per ricordargli di prendere le pasticche.. lo sai che le deve prendere due volte al giorno lo saiiparla!. Clemente ..parla.. o Gesù ! o Gesù! svengo.. svengo aiutatemi ( si mette seduta)clemente vuoi parlare?

Clemente: (con voce calma e timida) non l’ho chiamato perché …perché. .m’ha chiamato lui…(momento di silenzio Lucifazia lo fulmina con lo sguardo).chiedilo a nostro figlio gaspare anche lui c’era …(rivolto al figlio) c’eri o non c’eri?

Gaspare: padre c’ero c’ero..e posso confermare che il nonno telefonò addirittura due volte

Lucifazia: come?! ma come ti ha chiamato lui.. ma quando me lo dici ma sei completamente idiota!!ecco ora per colpa tua svengo…oddio.. svengo(prima di cadere guarda dove stà la sedia e la mette a posto )..amore aiutto.Clemente: l’hai messa in posizione la sedia? Potresti farti male sennò.

Lucifazia: (di scatto si alza in piedi e urla) GASPARE!! Statti fermoo ti possino bruciacchiare a te e tuo padraccio!!con quelle manacce lascia in pace il tuo naso

Gaspare: a mamma!!(lagnoso) il mio naso ha bisogno di essere pulito ecco vedi..guarda questo agglomerato di muco solidificato come è grande e puntiglioso!

Lucifazia: (con voce cattiva)Clemente di qualche cosa ai tuo figlio!(si acquieta e si avvicina ad Aroldo)buon giorno signore….(sorridendo dolce).

Clemente:gaspare! Ha detto tua madre qualcosa…e basta hai sentito mamma…

Gaspare..su…vieni lasciati in pace le narici e vieniche servi a mamma

 Gaspare: proprio adesso che avevo trovato un altro agglomerato appiccicoso.

Aroldo: (un po’ titubante) si…ehm…buongiorno signora come posso esserle utile?..(al pubblico)oltre a dirgli che c’è la neuro qui dietro l’angolo??

Lucifazia: (prende dalla borsa una locandina turistica, la appoggia sulla scrivania di Aroldo) io lucifazia, mio marito clemente e mio figlio Gaspare vorremmo fare una crociera, sa…Clemente mi ha voluto fare questo regalo per le nostre nozze d’argento!!

Aroldo: si ma….io volevo dirvi che stavo giusto andando per fare una compera e…

Clemente: la prego non la contraddica è tanto cara ma lei è quella che decide e vuole essere ascoltata..

Lucifazia: ma guarda un po’!!!(alterata inizia ad urlare ferocemente) non è accettabile che lei lasci il posto di lavoro per fare che cosa!! Delle compere uhuhuhuhu!!!! Si vergogni lei adesso si mette qui con me lucifazia mio Clemente e Gasparo e prenotiamo la crociera altrimenti mi rivolgo al sindacato!!! Perché non è possibile che nel nostro paese la gente debba prendere così superficialmente (urlando ancora)il proprio lavoro !!!ha capito?!?!

Clemente:aje oggi rincara la dose si è eccitata per la crociera amore calmati!...pensa al prato verde con i fiori come ti ha detto lo psicanalista!..

Aroldo: (atterrito)e chi se move!! .. em ..potrei parlare un momentino solo con vostro marito?..(Aroldo appena Lucifazia si allontana chiama Clemente).

Gaspare: mamma in crociera porto tutti i libri per gli esami di ottobre

Lucifazia: perché? Cosa gli dovrà mai dire che io non posso ascoltare? Guardi che a me Clementino mio mi dice tutto..(con aria investigatrice) e poi..(si interrompe perché viene distratta dal figlo) Gaspare!la voi finì?? Ti prendo pe li capelli ti strascino per tutta l’agenzia!!! Con questi libri e goditi la vacanzuccia a mamma tua!!!

Aroldo: mi scusi (con voce bassa).

Clemente:  (si guarda intorno) chi? io? No..perchè io di solito sono un po’ trasparente per luci luci la sua presenza è tanta che io e gaspare famo da appendice ma io la amo anche per questo la mia lucifaziettuolinuccia .

Aroldo : (verso il pubblico) Aje ..l’avete capito adesso come ha fatto a incastrarlo? (rivolto a lui)Si…proprio a lei venga..venga qui…(in tono confidenziale) senta forse le potrei dare un consiglio..

Clemente: (si avvicina tendendo l’orecchio con la faccia imbambolata e a bocca aperta). Mi dica, prima che lucifazia con un occhiata mi fulmini faccia presto

Aroldo: la sua signora mi ha informato che dovete fare una crociera per le vostre nozze d’argento…giusto?

Clemente: si…perché io gli ho detto pasticcino mio  fra poco faremo le nozze d’argento è vero? E lei mi ha detto si.. allora io gli ho detto evviva! Che bello! proprio con questa euforia con cui glielo sto raccontando adesso allora poi io gli ho detto facciamo un viaggio? E lei mi ha detto ..si allora io ancora più contento gli ho detto che bello allora domani andiamo all’agenzia dei viaggi e facciamo un viaggetto e indovini che mi ha detto?

Aroldo: che gli ha detto?

Clemente e Aroldo : (quasi insieme ma inizia Clemente e subito dopo Aroldo) mi ha detto di si.

Aroldo: di si.. è certo che scemo…gli ha detto di si(fra sé e sé)..va bhè…Gaspare: ah! Che soddisfazione! Aah che genitori speciali! No come quei maleducatoni dei miei compagni di corso che hanno dei genitori così cafoni rozzi e buzurri

Lucifazia:  insomma….ha capito dove mi porta Clemente per le nozze d’argento??...in crociera!!(guarda Clemente con gli occhi dolci) Clemente? Guardami (gli batte le palpebre e gli tira i bacetti strizzando gli occhi) dimme che mi vuoi bene.gaspare guarda papà! Che caro!.

Clemente: (gli tira due bacetti nello stesso modo) ti voglio bene luci luci.

Lucifazia: bravo Clemente mio!...però i bacini erano quattro pucci pucci no due.

Clemente: o scusami luce mia (subito gliene tira altri due).che donna splende come un lampadario di capodimonte.

Aroldo: (al pubblico)dio li fa e poi li accoppia!!

Gaspare: mammina mi compri quel completo di armani che ho visto in quel negozio in centro??

Lucifazia: sii bello di mamma! (detto per farsi sentire, poi girata verso gaspare sottovoce e con viso cattivo) un corpo che te pia!! Già è tanto se riuscimo a fa stò viaggetto)….allora…noi, caro….mi scusi come ha detto che si chiama lei?

Aroldo: Aroldo…ehm..si..Aroldo Scatolini.

Lucifazia : (con fare nervoso e diabolico) piacere Lucifazia Peperelli!!!

Aroldo: (quando sente il nome fa una faccia  impaurita e ritira la mano per poi ridargliela titubante ).

Lucifazia: e lui è Clemente.. dai la mano Clemente!?..

Aroldo: e ce credo poraccio!!!. piacere Clemente.. io sono Aroldo.

Clemente: piacere Clemente Bentivoglio.

Aroldo: ee..e io pure te ne voglio(come per dire che gli fa pena).

Lucifazia: insomma..le dicevo che noi vorremmo….(squilla il telefono e si interrompe).

Aroldo: scusate tanto signori.. un momento solo(alza la cornetta e con voce impostata e alta ) qui l’agenzia di viaggi “la farfalla” chi  parla? ( si china e a voce bassa) a ma che voi??.. che?? i limoni? Che vuol dire che te se stanno a fregà i limoni a te se stanno a fregà la pianta de limoni.. mamma per piacere…falla finita..non è possibil…è..??papa?! s’è incastrato sotto l’armadio? Ma che è ubriaco un’altra volta?? Ma che ne so io che devi fa?..a ma io adesso c’ho proprio da fare.. chiama i pompieri,chiama il falegname,chiama zi Lidia…chiama chi te pare.. adesso devo attaccare  ma non è vero che non te voglio più bene..va bene allora non ti voglio più bene sei contenta? Mamma no c’è pi ù  c a m p o..ti richiamo dopo? (attacca)scusate signori è mia mamma me chiama ogni 5 minuti…è anziana nun c’ha niente da fa.. pensi che ogni tanto mi fa pure gli scherzi..(ride).

Lucifazia: (lo guarda con occhi grandi).Speriamo che l’organizzazione della crociera sia migliore

Aroldo: ( se la guarda intimidito poi si asserisce e continua a parlare, colpo di tosse) ok..vediamo (guarda un taccuino)..maggio.. giugno…..si…ecco.. em..scusi cosa desidera fare quindi?

Lucifazia: noi vorremmo fare una crociera star via un mesetto e avevamo pensato nel Mediterraneo.. lei ci può aiutare??

Aroldo: (rivolto al pubblico sorridente) ma certo signora ( si alza teatralmente allargando le braccia) abbiamo la cosa che fa per lei…si ricordi che lei è venuta alla famigerata catena di agenzie di viaggi “la farfalla”(con le mani gli fa la figura della farfalla che sbatte le ali).

Clemente: luci guarda la farfalla..amore mio proprio come te.

Gaspare: è vero.. è vero papà

Aroldo: bene signori….(si rimette seduto) non appena avrò la conferma della prenotazione  vi farò sapere come dove e quando partirete per la vostra crociera d’argento! ( si alza per accompagnarli) prego….

(si avviano verso l’uscita, Lucifazia và verso i due figli prende le sue cose giubbotti borse ecc..).

Lucifazia: allora.. noi attendiamo vostre notizie , a risentirci.. andiamo Clemente….avanti a me!(escono).

Clemente: Gaspare avanti a me!

Gaspare: Babbino mom credo sia opportuno il tuo tono usato con me, quindi fai in modo che io non ti debba più riprendere altrimenti lo dico alla mamma …forza! Avanti a me ..(escono e clemente obbedisce)

Aroldo se ce l’avevo io una famiglia così ..la facevo pure io la crociera pe le nozze d’argento e soltanto che la lasciavo in crociera la annavo a ripià pe quelle d’oro de nozze!!(và verso la scrivania e si rimette seduto)

e con questi fino ad ora siamo a sei, i coniugi Gismondi che sono due  e la famiglia Bentivoglio che sono quattro(scrive su un foglio dei conti) quindi facciamo due mila euro ciascuno.. i ragazzini li famo pagà er doppio e sono sedicimila euro e vaiii così così la prima cosa che faccio compro lo scaldabagno a mamma che me rompe sempre che non c’ha l’acqua calda e poi faccio rifà il naso a mi moglie che c’ha la gobba talmente alta che sopra ce nevica.. ufff .(stanco) mamma come mi stressa sto lavoro non ce la faccio più……… oddio….a proposito de mamma…….LA SPESA!! Che ora è….ora ci vado subito( sialza prende nuovamente le sue cose: portafoglio, lista della spesa, cellulare ecc. Nel frattempo si presentano alla porta dell’agenzia due strani figuri di cui uno,completamente vestito e truccato da donna, l’altro vestito molto trasandato con larghi vestiti barba incolta ed una voce grossa, sono rispettivamente Kevin e Simon una coppia gay.).

(Da fuori la porta si vedono subito che discutono quindi la scena si sposta fuori l’agenzia di conseguenza  Aroldo rimarrà immobile si spegneranno le luci su di lui e si accenderanno quelle su Kevin e Simon ed inizierà il dialogo tra i due).

Kevin: sei pronto?!..posso aprire la porticina?

Lucio: no!.. io me vergogno nun ce vengo!

Kevin: (con tono dolce e convincente) patato mio..ma perché? Mica ti mangia dai su accompagna il tuo Kevinuccio nell’agenzia di viaggi…

Lucio:NO! (secco e mette le mani conserte imbronciandosi).

Kevin: sei proprio un testardone ecco…(iniza lentamente a piangere facendo tremare il labbro inferiore)mmm…(si volta e singhiozza).

Lucio: Adesso non piangere però…dai..lo sai che io mi vergogno tanto di noi è…..sò sensibile…so..se questo signore conosce i miei amici del quartiere e glielo dice?cosa faccio io?

Kevin: si lo so.(piangendo)..però si tratta della nostra vacanza e io voglio che ci andiamo insieme a scegliere se nò và a finire come l’anno scorso, che ti sei chiuso dentro la cabina della spiaggia nudisti e non volevi più uscire

Lucio:  ( ci pensa un attimo) va bhè…però io non parlo.fai tutto tu!

Kevin: (felicissimo) va bene tesoro va benissimo!!...o!! come sei dolce!! ( gli si avvicina e gli fa i versetti con la faccia) sei il mio orsacchiotto pelosotto.

Lucio: e levate!! Che se ce guarda qualcuno ( schivo).dopo te lascio ai voglia a piangere…fermo dai..sù..

Kevin: allora io busso ok??

Lucio: e bussa..( un po’ forzato).

Kevin: ( apre un pochino la porta e ci mette dentro il viso per sbirciare e appena vede Aroldo si sorprende perché gli piace)Lucio!!..corri vieni a vedere!!

Lucio: (Si affaccia insieme a Kevin e sono con i visi uno sopra l’altro ora luce anche dentro) che  succede adesso…ma chi è quell’ometto laggiù?

Kevin: e che ne so.. sarà il proprietario mmm..guarda che faccia da proprietario che ha .è il padrone…padrone..(tocca il sedere a lucio che si spaventa).

Lucio: oddio chi è!! ( mentre urla apre la porta e i due cadono nell’agenzia l’uno sopra l’altro in una posizione equivoca l’uno su l’altra e Kevin si trova sopra).

Aroldo: ( proprio mentre si sta avvicinando alla porta i due gli cadono davanti) o porca zozza!!

Kevin: O!! guarda che posizioncina che abbiamo trovato Lucio! Questa ce la dobbiamo ricordare!!

Lucio: ma levete che me squagli!!

Aroldo: ao!! Ma che state a fa!! Ma che volete? ( si allontana dai due e si avvicina alla scrivania).

Lucio: ( sobbalza spaventato e corre dietro la porta).mamma mia che figuraccia.

Kevin: (si alza da terra riaggiustandosi il vestito )

Mi scusi ( informandosi) lei è il padrone per caso? ( con voce sensuale).

Aroldo:aaje..annamo bene oggi….(si gira verso il pubblico ma senza guardarlo) sta giornata è iniziata male e finirà peggio….(ora guarda Kevin) si..sono io mi spiegate chi siete e che volete?

Kevin: (sorridente si avvicina camminando sexy) ma certo che le dico chi siamo e che vogliamo..

Aroldo: ( lo guarda da  alzato e capisce che non si tratta di una donna) ALT!! Fermate ho capito chi siete e non c’è bisogno che vieni qui grazie..

Kevin: ( si guarda intorno e non vede lucio) ma.. ma… dov’è (lo cerca) Lucio? Dove ti sei nascosto ?..passerotto mio? Dove sei?

Aroldo: er passerotto è volato dalla porta! ( gli indica la porta).

Kevin: come?!...come sarebbe a dire..( si avvia verso la porta) Simo!? ( lo cerca chiamandolo con la sua voce sottile ed effeminata,arriva alla porta la apre)

Ma dove ti eri cacciato..dai vieni ti presento il signor..? (ad Aroldo).

Aroldo: Aroldo! Mi chiamo Aroldo.

Kevin: il signor Aroldo.

Lucio: NO! Nun ce vengo (con vocione rude da fuori la porta).vojo morì già ti ho visto come te guarda mica so scemo! A quello je piaci

Aroldo: o mamma mia..

Kevin: Lucio se adesso non vieni fuori dico tutto a tuo padre..

Lucio: (entra velocemente) no! No! Ti prego biscottino mio non dire niente.

Kevin: ( lo guarda con sorrisino dolce) guardami un po’…. (batte le sopracciglia e gli tira un bacino) lo sai che non potrei mai….perchè quanto gli voglio bene al mio Simon..è quanto…quanto?!comunque..ti presento il signor Aroldo..hai capito questo signore è il padrone!!

Lucio: Ciao io sono Lucio un amico di Kevin.

Aroldo: salve..io sono Aroldo e non ho amici.. come posso esservi utile?

Kevin: (appena termina la frase guarda con un sorrisino Lucio e parte deciso con camminata provocante verso Aroldo oscillando i suoi bellissimi capelli lungi rossi e la sua borsettina intonata con il vestito) adesso le faccio vedere una cosa…..guardi ( tira fuori dalla borsetta un foglio bianco arrotolato ).

Aroldo: ( si immobilizza parla stringendo i denti) non te avvicinà…non te avvicinà…oddio s’avvicina e mo?!...gli do una capocciata..

Kevin: ( appena arrivato davanti la scrivania di Aroldo tira fuori completamente il foglio).

Aroldo: oddio che è?..(s accorge della natura dell’oggetto e si tranquillizza).

Kevin: (posa la borsetta sulla scrivania intantoLucio si è seduto sul divanetto del salottino ) vede…noi ogni anno andiamo a fare la nostra vacanza in questa spiaggia vede? (gli fa vedere una foto della spiaggia) guardi quelli in piedi abbracciati siamo io e Lucio…vede?soltanto che io mi sono stufata di andare sempre laggiù…monotono e andavo cercando qualche altro posto che ne so…come la SEQUOIA ADVENTURE ( ride con molto gusto ma Aroldo rimane impassibile).

Lucio:ma dove li trovi si posti solo tu!

Aroldo: (fa un attimo di pausa per riflettere) ma…siete proprio sicuri..io fossi stato in voi ..ma ripeto…metti caso io mi fossi trovato nella vostra situazione nelle più lontane probabilità, avrei scelto una bella crociera in giro per il Mediterraneo che so..per un mesetto.  

Kevin: ( EUFORICO) UAHU!! Magnifico che bello!!! ( inizia a saltellare per tutta l’agenzia fino ad arrivare da Lucio) che bello una crociera hai sentito Lucio ooo..non vedo l’ora ( rivolto ad Aroldo) lei ha avuto un idea stuupeefaaceentee ( gli si avvicina) lei è il mio eroe ooo!! salvami eroe!!( si getta tra le braccia di Aroldo che le toglie in fretta e Kevin cade sulla scrivania comicamente) au!..

Lucio: (con le mani tra i capelli e scuotendo la testa).maledetto quel giorno che t’ho incontrato!

Aroldo: (se lo guarda un po’ spaventato).

Kevin: ( si rialza) però mi raccomando deve garantirmi la massima riservatezza perché….(si guarda intorno e abbassa la voce) perché noi due..io e Lucietto…siamo gay!!

Lucio: (appena sente la parola gay scatta in piedi dal divanetto )ecco!! Lo sapevo che lo dicevi anche a lui non mantieni mai le promesse ti odio!!(scappa verso l’uscita dell’agenzia e ripete con voce fina ed effeminata) ti odio!!!( esce dalla porta).

Aroldo: (spalanca gli occhi). Gesù…questo è un film

Kevin: (guardando Aroldo sorridendo)non si preoccupi succede sempre ..come mi piace quando si arrabbia  tira fuori il maschio che è in lui.

Aroldo: si..dalla finestra lo tira senta mi scusi ora mi spazientisco ma..

Kevin: ( interrompendolo) oh..si certo ha ragione non si inquieti torniamo a noi…allora eravamo rimasti alla crociera…si..lei saprebbe dirmi..( viene interrotto da Aroldo).

Aroldo: ma certo!! Sto giusto organizzando una crociera bellissima piena di itinerari nel Mediterraneo è quello che fa per voi.

Kevin: ma come ..lei organizza crociere??

Aroldo: ma no…io lavoro per una persona che ha …ee… che organizza crociere ecco io provvedo solo ai clienti….bene..ora se lei mi può lasciare un recapito così ci mettiamo d’accordo e le darò tutti i costi ecc. ecc. ecc.

Kevin: come ha detto?

Aroldo: che le dirò i costi.

Kevin: no dopo .

Aroldo: a…e non lo so sul copione c’era scritto così…non so riuscito mai a capire bene che voleva dire.

Kevin: a..ho capito…..che bello!!! Non vedo l’ora di partire ( tira fuori dalla borsetta un foglietto) questo è il mio recapito telefonico.

Lucio: ( chiama Kevin con il suo vocione da fuori scena) KEVINNN!!

Kevin: o per bacco questo deve essere il mio biscottino che mi chiama devo correre (frettolosamente) addio..addio…mio eroe a risentirci.

Aroldo: ( lo saluta con la mano sorridendo perplesso) un manicomio criminale….non è un agenzia ..un manicomio (intanto saluta con la mano, posa lo sguardo sulla scrivania e si accorge che Kevin ha dimenticato la sua borsetta) la borsetta!! A coso!!.. s’è scordato la borsetta..va bhè..

( sospiro e si rimette seduto sulla sedia alza il volume della musica e squilla il telefono è la madre)

Pronto??.. ( sente urlare dall’altra parte del telefono e gli salta la cornetta dalle mani si spaventa) a ma… che te strilli!hai finito da mangià….e che voi da me potevi mangià di meno…sto a scherzà!! dai ti prometto che adesso mi alzo e vado subito a fa sta benedetta spesa!!(entra in scena il frate francescano Padre Temistocle indosserà una tunica  marrone, occhialini neri capelli con la riga da una parte.

Padre Temistocle: ( apre la porta e si sente il campanellino come sempre ) pozzo?? ( la parlata sarà molto dialettale) pozzo endrà?!

Aroldo: ( si spaventa un pochino all’arrivo del frate perché era impegnato a prendere le sue cose per l’ennesima volta)ajeee…ao ma che ve sete messi d’accordo volete che more de fame quella cristiana!?

Padre Temistocle: scusi ma che gnende gnende l’ho disturbata? Me ne rivado fori se vole è??

Aroldo: ma no..no..si figuri tanto ormai..prego mi raggiunga..

Padre Temistocle: allora io la raggiungo è?! (incamminandosi) arrivo è!! ( si siede) ecchime qui..(si sistema) ciao! Io so Padre Temistocle.

Aroldo: piacere padre io mi chiamo Aroldo Scatolini.

Padre Temistocle: piacere danto io so Padre Temistocle!

Aroldo: m…m ( si guarda intorno) bene ( momento di silenzio i due si guardano silenziosi per un 15 secondi).

Padre Temistocle: io vengo da Galgano del Chiusdino che è lu convendo mio ( per rompere il ghiaccio).

Aroldo: oh! Bene immagino che lei sia venuto qui per un motivo mi sbaglio? Vuole benedire l’agenzia? Ma mica è pasqua.

Padre Temistocle: o..si embè certo me scusi danto però io me trovo uno pochettino in imbarazzo ecco.

Aroldo: ma no!

Padre Temistocle: ma si no ma no ma si.

Aroldo: ma non mi dica ( parla tutto sofisticato) ma padre cosa mai mi dovrà chiedere io sono solo un agente di viaggio il che limita le possibilità di richiesta giusto?!

Padre Temistocle: ( rivolto al pubblico a voce bassa) sendi mpò come parla bene questo…lei c’ha ragione sa io ‘nfatti volevo famme uno viaggetto  ma pe ritrovà la mente l’anima e lu corpo mio gnende de sconcio pensi che io so venuto sotto consio der frate superiore mio.

Aroldo: a si? E come mai?

Padre temistocle: eeee e come mai? Come mai? Perché io nun me riconosco più me so mezzo rimbecillito l’altro giorno il frate superiore mio me convoca e me dice: caro fratello lei mi si è mezzo  svanito lei caro mio me sa che se stà un po’ a esaurire sa..bisogna che sene vada da qualche parte e faccia uno bello ritiruccio spirituale. E in effetti c’ha proprio ragione  nun pozzo più annà avandi cuci pensi che confonno l’ave marie coi padre nostri, le gloria al padre  coi salve regina, l’altro giorno ho fatto cascà il calice su li piedi der chierichetto ,due dita rotte, a padre Germano che poi lui è uno che ce tiene  gli ho acciaccato tutte le piantine de faggioletti ( gesti di sconforto) allora io al padre superiore mio gli ho detto va bene padre c’ha ragione m’ha convindo e lui: oo bravo fratello andate a farvi un bel viaggetto no!?..ee.eee allora io accettai e qui da lei me incamminai ha capito?

Aroldo: ( a bassa voce)e qui cominciano i guai vaiii e con questo sono sette ( rivolto al padre) ho capito padre ho capito subito quello di cui lei ha bisogno, proprio in questi giorni  sto organizzando una crociera  per il mediterraneo…le piace il mediterraneo?

Padre Temistocle: embè si no che me piace!

Aroldo: o..bene perfetto allora ecco dove andrà a fare il suo bel ritiruccio spirituale …pensi su una bella nave da crociera dove il silenzio e la tranquillità regnano!

Padre Temistocle:(ci pensa entusiasta) er ritiruccio…sulla bella nave da crociera….do stanno tutti zitti….è quello che me serve va bene ! quanno se parte?

Aroldo: calma..il tempo di avere un po’ più di clienti e che arrivi la stagione buona …può aspettare un mesetto?

Padre Temistocle: Fresca fresca un mesetto dice lei!? E…tanto io mica c’ho da fa ndo vado e poi un mesetto al convendo mio passa veloce sa.

Aroldo: si immagino..certo…(ironico).

Padre Temistocle: (viene preso da un fortissimo mal di chiena tipo colpo della strega di cui il padre soffre  e urla) Madonna santissima immacolata aiuteme tu!!!!! Uuu!!! Uuu!! Angeli der cielo salvatemeee!!!!!!!!

Aroldo: ( gli salta la penna dalla mano insieme al taccuino per lo spavento salta in piedi dalla sedia  e và verso il padre per aiutarlo) padre!!!ma cosa le è successo!!

Padre Temistocle: oooo!!!! Lasci perde lasci perdere!!!!uuu!!san Gerolamo san Pancrazio sant’Ignazio da Padova  aiutatemeeee.

Aroldo: se vuole la posso aiutare io…non sarò un santo ma qualcosa può darsi che riesco a fare ( in preda al panico gira intorno al padre per capire) ma guarda te che mi doveva capitare e mo che faccio..

Padre Temistocle: ( si sdraia a terra con l’aiuto di Aroldo) me metta sdraiato per terra lungo che è l’unico modo!! È l’unico modo!! ( urlando e lamentandosi dai dolori).

Aroldo: si..si..l’aiuto io ecco ( lo aiuta a sdraiarsi).

Padre Temistocle: aaa…( sospiro di sollievo) ora va meglio ( momento di silenzio) so sti reumatismi pure al convendo mio ogni danto me pigliano ste fitte me sa che è passato ecco mi tiri su..

Aroldo: è sicuro?...io la tiro su allora ( fa per alzarlo).

Padre Temistocle: aaaa!!!!!

Aroldo:aaaaa ( si spaventa) lo sapevo io.

Padre Temistocle: Che dolore!!! Oddio che sofferenza!!!santa pietà der cielo aiuteme tu!!! Me rimetta giù!! Me rimetta giùùùù me rimetta giù.

Aroldo: annamo bene oggi….

Padre Temistocle: corra corra me se metta seduto sopra!!e spinga con le mani tra la quarta e la quinta vertebra…corra!! Corra!!

Aroldo: e corro corro ho capito allora( cerca di capire) quarta e quinta vertebra ….ecco deve essere qui ( spinge).

Padre Temistocle: ( urlo) aaaaaa!!! Oddio che dolore spinga!! Spinga!!(Aroldo spinge) aaaa ancora….aaa..ancora.

Nel frattempo rientra la coppia gay per riprendere la borsetta che Kevin sbadatamente aveva lasciato sulla scrivania di Aroldo.

Kevin: (apre la porta di scatto) devo aver dimenticato la mia borsetta( con voce alta poi osserva la scena di Aroldo e il padre e rimane a bocca aperta).

Padre Temistocle: ancora!! Spinga!! ( Aroldo spinge sulla schiena ).

Kevin: ( chiama a guardare Lucio e i due si affacciano dalla porta ) hai visto te lo avevo detto io non mi dai mai retta!

Padre Temistocle: ( alza gli occhi e li vede Aroldo invece no perché è girato e seduto sopra la schiena del padre) ecco meno male ce stanno altri due giovani che ce danno una mano .

Aroldo: ( non ci fa caso) meno male perché qua io non so più dove mettermi le mani.

Kevin: (felicissimo) hai sentito piripicchio andiamo!! andiamo!( vanno verso di loro) dove devo spingere io??

Aroldo: ( sente la voce familiare e guarda verso il pubblico impaurito ) oddio..sò tornati per la borsetta!

Kevin: (arriva vicino ad Aroldo che sta di schiena e lo punzecchia su un fianco) ciao mio eroe .

Aroldo: ( salta in piedi urlando) aaaa!! Chi è?!

Kevin: siamo noi…siamo tornati.

Aroldo: ecco mo ve ne potete pure riannà!!

Padre Temistocle: aspetta caro fratello non li caccià via sti giovani che te aiutano a spinge( sofferente) io sto a morì dal dolore ce l’ho tutta indolenzita!!

Kevin: hai sentito noi dobbiamo aiutare a spingere!! ( risata )diglielo anche tu Lucio.

Lucio: si si a spingere! Ma questo è pure frate è peccato!

Aroldo: a chi dovete spingere voi? Mo ve spingo io,…. dalle scale però ve spingo..se non ve ne annate (i due avanzano) fermi! Fermi il padre qui non c’ha bisogno di nessun ’altra mano ( guarda il frate pensa un attimo poi gli si getta sopra per cercare di risolvere il problema ).

Padre Temistolce: uuuuuuu!!!!!!

Aroldo: ecco fatto padre come si sente ora?

Padre Temistocle: come un panno lavato…grazie tante ( sofferente ) .

Kevin: è un cattivone ! adesso io e Lucio ce ne andiamo e non veniamo più a fare la crociera ( si avviano all’uscita con la borsetta) ha capito? E non cercarmi più! non chiamarmi più!! (Escono).

Padre Temistocle: hai visto l’hai fatto arrabbià!! quelli cristianucci volevano dacce na mano e nvece tu l’hai cacciati via, te pare er modo?

Aroldo: giusto na mano ce volevano dà quelli. Vabbè ,comunque padre come si sente? Sta meglio?

Padre Temistocle: ( rialzandosi a fatica) guardi, stranamente quella gran botta che m’ha dato, mi ha fatto proprio bene…me se so passati tutti li dolori !ma come gli è venuto in mente vorrei sapè.

Aroldo: èè..la paura, fa fare sempre le cose giuste… la paura!!

Padre Temistocle: ( si aggiusta la casacca, si aggiusta i capelli) allora io me ne ritornerò ar convendo mio danto devo solo aspettà giusto?

Aroldo: vada ,vada pure al convendo suo come dice lei e aspetti, che intanto io organizzo tutto.

Padre Temistocle: allora lo sa che je dico’?

Aroldo: no ,mi dica…

Padre Temistocle: un saluto a voi fratelli a quelli brutti e a quelli belli  ( si alza e si dirige verso la porta) nun se scordi me faccia sapè che io la spetto ansioso( chiude la porta ed esce).

Aroldo: arrivederci a presto, ( saluta con la mano)  adesso che se ne sono andati tutti quanti ,chiudo per una mezz’ora e vado a fa sta spesa a mamma che chi la sopporterà!!  nemmeno lo voglio sapere, fammi sbrigare prima che arriva qualcun altro che oggi è proprio una di quelle giornate storte storte storte ( prende il cartellino con scritto torno subito si avvicina alla porta quatto quatto dopodichè esce si guarda intorno per vedere se arriva qualcuno e lo attacca per poi scappare a comprare la spesa).Quel disgraziato di Arnoldo poteva venì poteva no! Almeno mi dava il cambio, mo gli faccio una telefonata al volo perché…o..(riflette) che tutto io devo fa?..che c’ho scritto giocondo in faccia? Vedi un po’..è ma mo glielo dico però che ha rotto (risponde al tel) pronto? Ciao bello come stai?tutto a posto? Si si..senti io stò uscendo un attimino proprio al volino…e  dovrei lascià un attimo l’agenzia te mi potresti dare il cambio se non hai niente da fare? Ti lascio la chiave sotto l’ala destra della farfalla che è la parte gialla ok? Ciao ciao

SCENA SECONDA

Si apre il sipario solo dopo pochi secondi, la scena è ancora svolta nell’agenzia, al centro del palco è seduta Jasmine a gambe incrociate con una leggera luce puntata su di lei ,è messa nella posizione tipica dello yoga  dopo poco entrerà in scena Arnoldo che accenderà le luci dell’agenzia Jasmine vestirà con abiti orientali capelli raccolti o coda.

Jasmine: ahum….ahum…( fa lo yoga con alcuni incensi accesi).

Arnoldo: ( apre la porta dell’agenzia ,accende le luci, posa la giacca sull’appendiabito, si volta e vede Jasmine seduta per terra) AAAA!!! I ladri ci stanno i ladri( prende un ombrello dal portaombrelli accanto all’appendiabiti e lo punta verso Jasmine)fermo! fermo lì o te apro l’ombrello!!

Jasmine: ( fa lo yoga ad occhi chiusi) Ahum….ahum…ahum…

Arnoldo: a…c’hai paura è?!! Tremi dalla paura!! ( impaurito).

Jasmine: la paura è una parola che il mio spirito la mia mente  e la mia anima non conoscono,piuttosto tu! Dimmi..straniero hai tu paura?

Arnoldo: fatte gli affaracci tua tu!! Ma chi sei! come hai fatto a entrà qua dentro, che vuoi??

Jasmine: calmati straniero tutti i tuoi dubbi saranno svelati allo squillo di tromba degli angeli degli dei ahummm…ahumm…ahum…

Arnoldo: oddio mio ma chi è questa ,ma guarda te ..guardala…la maga circe c’avemo ( squilla il telefono) ecco..questi devono esse gli angeli( va a rispondere al telefono quando lo ferma Jasmine).

Jasmine: per buddha gran maestro fermati!! Fermati lì dove sei ( si alza in piedi e và con fare molto calmo verso Aroldo) è giunto il momento di rispondere ai tuoi quesiti.

Arnoldo: (al pubblico)se crede che il telefono sono le trombe degli angeli, questa ha svalvolato proprio !|(a Jasmine)comunque sbrigate a risponde ai quesiti perché tra cinque minuti chiamo la polizia chi sei?! Come te chiami!|

Jasmine: piacere io mi chiamo Jasmine Ghiottarelli insegnante di yoga ,seguace del buddha e aspirante sacerdotessa del tempio di mahayana ahummm…ahumm…

Arnoldo: e che cosa ci fa alle sette di sera la sacerdotessa del tempio di maialana dentro l’agenzia di viaggi del mio amico aroldo?? come ha fatto ad entrare! Aroldo mi ha detto che ha chiuso la porta a chiave me lo ha detto mi ricordo, poi sono andato al supermarket dietro l’angolo ,  sono tornato e lei era qui dentro !come me lo spiega questo!?

Jasmine: è semplice..è molto semplice, io..non sono io in questo momento.

Arnoldo: a..certo certo ho capito…ora è tutto chiaro….ma dico mi prende in giro?

Jasmine: no assolutamente, ora io sono in trance e sono a casa mia  e questa fgiura che lei ha davanti a se,non è altro che una proiezione astrale quindi io con i poteri della mente ( si tocca le tempie) ed i poteri delle stelle( guarda verso l’alto alzando le braccia) riesco a proiettare la mia immagine dove voglio.

Arnoldo: ( si mette a piangere) ma che ho fatto di male io che ! che!!Aroldo me lo ha fatto apposta lo so la conosco la bestia io!

Jasmine: piangi piangi pure piangere purifica l’animo e allevia il male che ci circonda.

Arnoldo: mo je do na spinta la butto giù sotto ( fa capire dal palco).

Jasmine: io so che lei è un agente di viaggio è vero?

Arnoldo: si è vero…. chi glielo ha detto?però è più agente l’amico mio aroldo!

Jasmine: ma le stelle!! ( si mette a ridere poi torna subito seria) Ahum…ahumm..ahum…comunque sappia che io sono venuta qui perché il gran maestro mi ha detto di venire qui e mi ha affidato il compito di andarmene in crociera.

Arnoldo: a me invece il gran maestro mi ha detto che la mia missione è di mandarla da un'altra parte ( imitandola anche con la voce).

Jasmine: lei è un impuro!( agitando gli incensi con le mani) Impuro impuro impuro impuro impuro .

Arnoldo: comunque non si agiti che non ci sono problemi ( tra se e se ) tanto uno in più o uno in meno de scemo ( si và a mettere seduto sulla sedia della scrivania) allora io la aggiungo alla lista.

Jasmine: no!! Non c’è bisogno alcuno legga attentamente e il mio nome le comparirà davanti come per magia.

Arnoldo: è arrivata maga magò ( fa per leggere sul taccuino) allora… i coniugi, il padre i Bentivoglio …Jasmine Ghiottarelli (sbalordito) ma come è possibile.Aroldo do stai?

Jasmine: ahum….ahum….ahummmm… ha visto è già scritto tutto è già scritto ora è giunto il momento di svanire ( si incammina dalla parte opposta dell’uscita usuale).

Arnoldo: questa te tira pure il malocchio te lo dico io ( fa gesti scaramantici poi si accorge che sta andando dalla parte sbagliata) guardi che la porta è dall’altra parte signora.

Jasmine: ahum…. Ahummm…( non lo considera e continua ad occhi chiusi ad andare verso destra).

Arnoldo: dove và signora di là c’è il bagno.

Jasmine: ritorno da dove sono venuta la forza della mia proiezione astrale sta diminuendo e devo lasciarla (esce).

Arnoldo: (si alza dalla scrivania e va a rincorrere Jasmine) ma no aspetti questa è matta finita aspetti!! (esce anche lui e rientra subito) è sparita!....è proprio sparita ma dove sarà andata ( aroldo questa battuta la dirà al limite del palco lasciando lo spazio dietro).

Jasmine: ( rientra in scena  e attraversa tutto il palco furtivamente accovacciata e sgattaiolando esce dalla porta principale).

Arnoldo: quante cose strane che si vedono nella vita c’ha ragione aroldo per me le cose strane  stanno a diventà le cose normali e quelle normali le cose strane qua dentro me ne succedono talmente tante che a raccontarle non me crederebbe nessuno per esempio no questa qui che è sparita chi ce crederebbe!.. nemmeno se mettessi quella scritta…( ci pensa) .come si chiama….dai quella che compare al cinema prima dei film…..a ecco nemmeno con scritto ispirato a fatti realmente inventati…

                        Si chiude il sipario fine primo atto                                                                       

                         

                              ATTO SECONDO

SCENA PRIMA   Siamo sulla nave.  Aroldo, ha accompagnato a bordo i suoi clienti, nel secondo atto apparirà un nuovo personaggio, Arnoldo, il complice di Aroldo (in precedenza nell’atto primo è stato citato).

Ora , la scenografia: ci saranno tre uscite, una a destra,  una a sinistra e una centrale che servirà solo verso il termine dell’atto secondo, dovrà essere un portellone tipico delle navi con tipica finestrella tonda al centro. Due divani grandicelli posizionati ad elle ,un tavolinetto di fronte a questi, uno spazio bar posizionato nell’angolo di destra visto dal pubblico, al centro in alto ci saranno tre oblò,da dove si vedrà l’esterno quindi i paesaggi,saranno in realtà delle false finestre  che serviranno ad Aroldo per sostituire lo sfondo e far credere di essere in un posto , poi in un altro.

Entrano in scena tutti gli attori, Aroldo e Arnoldo per primi, arrivano al centro del palco,gli attori muniti di valigie fotocamere ecc ecc… si posizioneranno intorno a loro due rimasti al centro .Gli attori in semicerchio, per il pubblico saranno disposti in questo ordine da sinistra a destra: la famiglia Bentivoglio,Padre Temistocle, i due coniugi Gismondi,i due gay e Jasmine.

Aroldo: signori ! eccoci arrivati sulla famosissima nave da crociera S.Maria !!!

Padre Temistocle: Sempre sia lodata!!

Augusta: (si fa il segno della croce )sempre sia lodata!

Aroldo: signori… voi siete stati scelti, selezionati,pensati per questo viaggio che è unico al mondo! Credetemi. Molti di voi già mi conoscono ed io ,conosco loro, quindi lasciate che vi presenti colui che sarà la vostra guida! Il vostro tutor!.. durante tutta la durata dell’iter(con fare sofisticato). Arnoldo della pala!!

(tutti applaudono ).

Arnoldo: (è trionfante e ringrazia con gesti e parole) grazie grazie..troppo buoni…

salve a tutti!!! Io sono Arnoldo Della Pala come vi ha già suggerito il mio carissimo collega Aroldo Scatolini, IO! Sarò il vostro tutor!! e potrete dire a me ogni vostra esigenza ,se avete un raffreddore, se qualcosa non è di vostro gradimento non sò un pasto, un alloggio se avete fame,sete,sonno se vi duole un callo se dovete confessarvi

Padre Temistocle: (interviene) è no!! Caro mio pe quello ce stò già io!!! Ma guarda un bò questo !! me vole rubbà lo mestiere pe caso?!

Arnoldo: (lo guarda un po’ storto poi prosegue) insomma…per qualsiasi cosa!…..(cambia argomento) bene…ora parliamo degli orari da rispettare…si cenerà tutti i giorni alle 19 e 30, tranne stasera che è il primo giorno, quindi, abbiamo pensato di darvi un po’ più di tempo per ambientarvi, per conoscervi e perciò…stasera….la cena…… non sarà servita proprio ( ridendo stupidamente. Intanto Aroldo esce di scena a prendere alcune cose da mangiare che al ritorno appoggerà sul bancone dell’angolo bar ,nel frattempo gli altri attori reagiranno alla notizia parlottando tra di loro).

Arnoldo: Il bar per la colazione, sarà aperto tutte le mattine dalle 9.00 alle 10.30 e la sera dalle 20 e 30 fino alle 21.00,si pranzerà alle 12.30 fino alle 13.30 ,dopodiché ognuno farà quello che gli pare fino a ora di cena ovviamente, mi raccomando puntuali!!, tra poco il nostro comandante Aroldo vi farà conoscere il nostro inserviente tuttofare marcellino il filippino che vi porterà un piccolo buffè fatto con le mani nostre! Grazie della gentile attenzione e a presto ( sorride al pubblico rimanendo fermo con la testa mentre con il corpo si porterà fuori scena,  gli attori rimangono fermi in piedi, subito dopo entra Aroldo-marcellino con degli stuzzichini in un contenitore).

Signori ecco arrivato il buffè!!!portata da marcellino la nostra mascotte!

Egisto: no! Se scotta nun lo posso magnà io è!? Cominciamo male cominciamo

Arnoldo:(appoggia i viveri sul tavolo del bar, li sistema in alcune ciotole o vassoi). Ora ve lo sistemo bene bene( tra sè e sé) che dio ce la mandi bona!! ( poi si volta verso di loro) questo è il buffè!! è voile!!ora.. potete mangiare tutto ciò che volete ,dopodiché potrete raggiungere i vostri alloggi! (tira fuori dalla tasca un mazzo di chiavi e gliele lancia sportivamente a ognuno).

Arnoldo lascia la scena, tutti gli attori rimarranno un po’ turbati).

marcellino-aroldo:allola in quetto vatroio abi amo patatine alla kecuppacon succo di maglionete assoltitta

 Egisto: allora…io nun ho nteso gnente!!

Gaspare:dice che ci sono delle patate confezionate alla fragranza intensa del ketchup mescolata all’assoluta prelibatezza della maionese

Egisto: allora…io nun intenno!!

Jasmine: ci penso io,cercherò di farci parlare la mia mente ! ahum..ahumm, ci sono degli eterei tuberi al sapore intenso del frutto rosso della natura con aggiunta astrologicamente a mio avviso giusta di poltiglia di uovo e limone

Egisto: a me me sa che me stà a fa male senza magnalla mejo de no se no che altroc’è?!

Marcellino: te no apiamo le tattine di salomone con il cafiali,apiamo involtino di pbleisaola con philadelphia di là c’è kaori con un altli po’ di intrugli ciapponeti e tineti.

Nel frattempo tutti mangiano tranne egisto.

Kevin:scusate..ma…a me tutto sembra questa tranne che un accoglienza per persone d’elite!! …non so ..immaginavo… un accoglienza da star!con champagne, caviale ,ostriche ,musica, rinfreschi ,banchetti, discoteca oppure lap dance (mima la lap dance ,scatta un parlottare generale).

Egisto: che avrebbe voluto intennere?!?!(ad Augusta la quale è girata a parlare con la fam.  Bentivoglio. Egisto avrà un bastone, il secondo atto giocherà un ruolo “fantasma”, infatti a differenza degli altri attori che hanno più battute, lui potrà entrare ed uscire quando vuole, girare sulla scena,magari fermarsi a guardare qualcosa senza capire cos’è, frugare nei posti meno opportuni, dar fastidio anche ai personaggi di scena che magari non sono molto impegnati, con la giusta misura ovviamente).

Augusta: sarà na cosa che allappa come li cachì quanno non so maturi…so llapposi.

Lucifazia: senza grazia la signora,giusto kevin!! Già cominciamo male !!! se si ripete una cosa del genere, io me ne vado! e spero che non mi facciano più innervosire altrimenti mi si addrizzano tutti i capeliiiii(isterica ,intanto Lucio, Gaspare si avvicinano al bancone e iniziano a mangiare in maniera vorace e scomposta).

Marcellino: piano fate piano ingoldacci che non tiete altlo kaori se no si incatta e topo tono catti..

Jasmine: io e la mia proiezione astrale ci rifiutiamo dal credere che non ci sia nemmeno un pasto per cena ! è astrologicamente sconcertante…(porge le mani verso l’alto e si immobilizza, Egisto la guarda e avanza piano, poi con il suo bastone la stuzzica).

Egisto:ao ma che s’è incantata ??a me me fa impressione che faccia da nsensata …

Nel frattempo la situazione all’angolo bar degenera, ci sta Gaspare e Lucio che mangiano goffi e scomposti seduti a gambe incrociate sul bancone e  Augusta raccoglie le briciole.

Marcellino: non potete fale cotì un po’ di ttile..

Padre Temistocle:su figlioli! Nun bensate male…bensate che ci vogliono mettere a nostro aggio! in bace e armonia …e bensate pure che se volete mangià qualcosa, ve dovete da move !perché quelli tre se finiscono tutto sennò!clemente: che gentaglia gaspare non ti confondere con questa plebe tu sei medico!

Lucio: ciurma tutti a magnààà(tutti corrono al tavolo e iniziano a mangiare seguendo l’esempio degli altri

Gaspare: hai ragione babbo ma vince l’istinto per la sopravvivenza

Aroldo-marcellino: Arnò!?

Arnoldo: Dimme Arò!!

Aroldo:li stai guardando Arnò?

Arnoldo: si Arò li vedo.

Aroldo:c’ho paura!!

Arnoldo: ma dove li hai presisono tutti strani! ce ne fosse uno normale…guarda che roba!!

Aroldo: oh! Quando vanno tutti nelle cuccette, ci vediamo che dobbiamo parlare.. intanto che stanno qui, andiamo a preparare gli oblò per domani!!

Arnoldo:si..ok il disegno però lo faccio io..

Marcellino: allola tignoli io mi litilo nelle mie tanze e ci fediamo al domani spionala!!

Aroldo-marcellino:senti, ma quella che hai detto che rimediavi per la lezione di fitness dove stà ? è pronta che tra un po’ deve inizià??

Arnoldo: no è ancora ubriaca e dorme!

Aroldo: come dorme! L’ho già inserita nel programma per la lezione di fitness!..o sei sicuro che non ci fa fare figuracce questa!?

Arnoldo: non ti preoccupare tranquillo è una professionista lei!

Aroldo: come si chiama questa?

Arnoldo: donatella

Aroldo: ah!carino come nome è fine bravo!

Arnoldo: ma che scherzi!ao! ma con chi credi de stà a compete!!

(nel mentre entra donatella ancora barcollante tutti la guardano perché vestita provocante e volgare )

Donatella: gnente! Nessuno me presenta?? Lo faccio da sola so donatella! La pantera de torbella guardate che fisicaccio che m’aritrovo guardate la coscia come stacca!embè!che ve guardate! Ve piace la coscia

Aroldo: aaa….ce mancava la ciliegina sulla torta così quanno c’arrestano famo ginnastica famo!!

Arnoldo: bene bene allora musica!

Aroldo: avemo toccato il fondo! Io te ammazzo ecco la professionista !!

Donatella: (coinvolgente) musica!!CAPITANOoOoO E ANNAMO!!donne! movete le chiappe e ritirate le panze uomini!!:grondate de sudore e movete la culatta cicciona

Padre Temistocle: nun sarà mica un esercizio spirituale èh..dopo allo rettore chi je lo spiega?!

Donatella: a frate!!arza sta gonna!! Movi se gambe e e e forza fallo move so sajo

Aroldo: faccio un voto! Se riusciamo a usci da st’incubo faccio il filippino a vita

Arnoldo: dai non me fa la femminuccia fatti prendere dal ritmo (Arnoldo balla e aroldo è sconsolato)

Donatella: (canta forte a ritmo di musica tutti ballano come matti)da paura!! Pare de stà ao zoo!!

Jasmine: il mio sacerdote non mi aveva avvisato di questo spirito posseduto da entità oscure!!

Donatella: a mago zurlì!!!scenni e sciotete!!!

Jasmine: (dà una spinta a donatella si mette al centro in posizione strana e urla)ahuuuummmm ahuu…

Jasmine: (mentre tutti stanno ballandoi, viene sorpresa da un attacco della sua malattia, la narcolessia, all’improvviso si alza in piedi, si irrigidisce tutta e cade a peso morto a terra ,tutti si immobilizzano, rimangono pietrificati).

Gaspare: (momento di silenzio spezzato poi dalla sua voce ) è morta! è morta! Serve un medico cioè io devo incidere  io sono medico!

Augusta: oddio santo!! Uh!!uh!!  santa Maria per caritàà!!!.quesso vò ncide !!

Kevin: non voglio guardare! , non voglio guardare !(corre a mettersi dietro Clemente , per poi abbracciarlo da dietro) la prego! La prego!! Mi nasconda.

Clemente: non mi tocchi!

Lucio: (si guarda un po’ intorno stordito poi cade svenuto tra le braccia di Egisto).kevinuccio mio che stà a succede me gira tutto so sensibile io

Gaspare: è svenuto!! È svenuto!! (indicando Lucio)io sono sempre medico comunque sia….

Padre: presto ! la respirazione da bocca a bocca.fiji famo presto nun c’è tempo mango ho portato l’oio sando!!

Egisto: no!! ….io se cose nu le faccio….(guarda Augusta) solo co Augusta mia …ehhh te ricordi dentro lo fienile …quelle belle strette che te davo…

Augusta: ma nun te renni conto de che stà a succede brillocco

Kevin: presto presto!! Ma che dice!! ma come parla!!, il mio luciettino non ha sopportato la scena, è sensibile lui (agitato) si sbrighi!!...gli faccia la respirazione bocc…(ci pensa un attimo) …..anzi ci penso io!!! Lasciate fare a me ! (si getta sopra  a lucio facendogli una passionale respirazione bocca a bocca , inizia a riprendersi  muovendo braccia e gambe, Kevin però continua ..forse non si è accorto della ripresa del compagno…)

clemente:lucifazia non guardare quetascena ti potrebbe far male zitto rammollito!!

Padre: sia lodato!! Se ripia!!

Lucifazia : ( nel frattempo Lucifazia e Augusta soccorrono Jasmine a terra) o mio dio questa è morta veramente..signora!! signora mi sente?!! Riesce a sentirmi? (guarda Augusta) io non so cosa fare .

Augusta: chiamiamo il pilota!! lui avrà fatto qualche corso di salvaguardia  sicuramente!!.

Donatella: Arnoldo annamosene ar gabbio io nun ce vojo riannà è solo du mesi che sto fori

Arnoldo: se vediamo le brutte prendiamo Aroldo e ce lo filiamo

Donatella: se magari a noto!!

Lucifazia: giusto!(ad augusta) Signor comandante!! Signor comandante serve aiuto!! Andiamo a cercarlo(escono da sinistra).

(nel frattempo Lucio e Kevin  rimangono stesi a terra impegnati da questa respirazione , imbarazzando il padre e Clemente).

Clemente: (al padre guardando i due a terra ) ma di solito.. dura così tanto la respirazione bocca a bocca ?mi sembra che lo stia soffocando ..

Padre: (guarda con occhi sbarrati Lucio e Kevin)io pe fortuna nun ce ne ho mai avuto bisogno  sia lodato!  Nun saprei, però se continua cuci quessi se soffocano…è….tiè guarda che robba ….(rivolto ai due) ao!!! Quando lo volemo fa durà s’indervendo paramedico??

Clemente: dai dividiamoli (avanza prendendo Kevin ).non posso permettere questo spettacolo patetico e incivile.

Kevin: ma mi lasci!! Cosa fa! non vede che ha bisogno di un altro po’ di ossigeno!! mi lasci !!  (entra Aroldo,Lucifazia e Augusta dalla parte di Jasmine ).

Aroldo: (agitato) che succede!!! (si guarda intorno) cosa è successo! (vede Jasmine a terra) oddio la matta e morta!! Ecco ce semo ,stavolta  vado al gabbio!! (corre verso Jasmine si china e chiede ad Augusta che cosa è accaduto) ma come è successo ?!

Augusta: ma non saprei…stessimo tutti al tavolo a mangiare, tutti carucci e tranquilli e all’ improvviso…BUM! Secca per terra!!

Aroldo: (si avvicina per sentirle il cuore) ma… il cuore batte!!..pulsa!!!!..respira pure!!! ma… questa.. questa dorme!! Come è possibile sta dormendo!? (sovviene) ah..già è vero...la narcolessia ( ad Augusta e Lucifazia)niente paura tutto risolto… sta cosa qui…ha un problemino…ogni tanto si addormenta all’improvviso, è una malattia si chiama narcolessia ma non bisogna preoccuparsi… quando gli succede voi lasciatela stare, e non svegliatela è pericolosissimo!! Potrebbe reagire male capito? È ..lo sò… purtroppo c’hanno dato questa e questa ce teniamo.

Lucifazia: poveretta….(un attimo di pausa, poi guarda con occhi indiavolati Aroldo) allora… io vorrei sapere perché non siamo stati avvisati primaaaaa!!! (lo dice infuriata) lo sa che le dico? Che lei mi sta qui (indica il mento come per dire “ non la sopporto”) ma stia attento!, perché con me casca male!!casca male !! ….. e se casca non si rialza per niente…lo sa bene Clemente mio, le borsettate che gli tiro quanno se scorda di dare le pasticche a mamma!!! Vero Clemente!!??

Clemente: si…(ride ) è vero! una volta mi diede una borsettata proprio qui (indica il sopracciglio) perché lo avevo dimenticato, mi ricordo che quella volta mi misero 5 punti (ride) però io la amo cosi come è.anche se poi pochi giorni dopo mi dimenticai Gaspare dal medico e mi lussò il braccio con il mocio.

Lucifazia: ha sentito il clementuccio mio si?! Stia molto attento con me (minacciosa con il dito puntato)….

Aroldo: si, si ho capito, metta giù l’arma però…

Augusta: ao! a me, me se sò attorcigliate le budella quando l’ho vista morta svenuta!!!almeno se morisse davero c’avemo un po’ più da magnà pe noi(ride forte da sola)

Gaspare: (scende dal tavolo di corsa si avvicina a Jasmine)AAAAAAA!!!!(urlando) mi sente signora?...AAAAAA!!! sono medico dottore aaaa

Lucifazia: stai calmo e guarda prima di tutto li sordi se ce l’ha

Jasmine: (sentendo urlare nelle orecchie il ragazzino, sbarra gli occhi e si sveglia di soprassalto)ahumm….

Lucifazia: si è risvegliata (incredula) è stato Gaspare mio!!...dillo a mamma che fai lo dottore anzi il dottore!!

Kevin: si è risvegliata?? Oh che bello (si abbraccia molto forte Clemente) festeggiamo!!!!

Padre: è sveglia?? Miracolo San Paolo grazie!! Grazie io lo sapevo !!..anvedi che storie mo quanno lo racconto allo rettore mio sendi che processione ce fanno su.

Aroldo: (se li guarda perplesso).

Clemente: (con la sua solita euforia) ah aha ah evviva è sveglia .questo è stato tutto merito di gaspare mio.

Jasmine: (si alza disinvolta, si guarda intorno e vede che tutti la osservano) perché mi guardate tutti come i discepoli guardano il sacerdote del tempio nostro protettore e guardia spirituale tantrica??(rimanendo quasi senza fiato e prendendo un forte respiro).

Padre: perché li discepoli pensavano che aveva  stirato le zampe ,tutto un tratto se è sfrajata per terra!?

Jasmine : oh! Si scusate ma i miei sensi ogni tanto sono rapiti da una forza ultraterrena  e cado a terra per servire il BUDDHA!!

Aroldo: L’importante è che stiamo tutti bene e possibilmente continuiamo ad esserlo ve prego fatelo per me , e che possiamo iniziare al meglio il nostro viaggetto di relax!! Quindi, io proporrei di avviarvi tutti nei vostri comodissimi alloggi e prepararvi per un'altra splendida giornata…che ne dite??( tutti annuiscono , acconsentono ed escono tranne Gaspare ,egisto,Augusta,Lucio e Clemente di cui: Gaspare legge,Clemente cerca il cibo Augusta dice il rosario,Lucio si avvicina a gaspare ed egisto starnutisce).

Gaspare: dicesi claustrofobia chi ha paura dei luoghi chiusi ,dicesi agorafobia chi teme i luoghi aperti come piazze,spazi larghi…

Lucio: pure i giardinetti e i lunapark??

Gaspare: (sostenuto) stavolta rispondo senza compenso, anche se un medico a consulto dovrebbe essere pagato comunque si .

Lucio: allora ho capito! Io so così!

Augusta: ave mariaa..

Egisto: magna pe noi!

Augusta: santa maria

Egisto: quella bella lasagna mia

Augusta: padre nostro

Egisto: nun c’è manco l’arrosto

Augusta: sarve regina

Egisto: ndò starà la cucina

Clemente: anche voi siete affamati per caso?

Gaspare: ma padre è ovvio quest’oggi solo toast e salatini tutto il giorno che studio ,..non ci vedo più dalla fame ù

Egisto: io nun ce vedo più da natale allora..de che te lamenti..

Clemente: mi scusi signora ,ascoltando le vostre preghiere mi chiedevo se questa fosse una nenia propiziatoria per il nostro appetito!

Augusta: magari servisse a qualche cosa me se è stretto tutto lo stommico,è da oggi che me sogno un bel piatto de maccheroni

Clemente: signora io mi accontenterei anche di un panino!

(Entra donatella con un bel panino)

Donatella: salve a tutti come butta? Io so donatella la pantera de tor bella ma tanto già me conoscete ,si…se semo visti prima e chi ve se scorda !..immagino state qui pe a lezione de fitnesse.mo vengo fateme finì sto paninaccio ripieno….quant’è bono so già tre che me ne magno!!(tutti se la guardano in modo invidioso,lei si mette seduta vicino a gaspare per finire lo spuntino momento di silenzio e si sente il rumore che fa nel mangiare!.  

Donatella: a dottor house!! Ma che te guardi te piacerebbe eh!!?

Gaspare: si,che darei per un morsetto è col prosciutto!!

Donatella: a miserabile maleducato, BURINO CHE NON SEI ARTRO (lo spinge in piedi) anvedi questo mo te do na scarica de botte che too ricordi ( si lancia verso Gaspare e tutti la fermano)

Lucio: ooo ma che fai? Stà ferma (la blocca e si prende il panino)

Clemente: signora la prego stia calma ci vuole clemenza!

Augusta: reggetela che questa è spiritata chiamate lo prete!!

Donatella: solo perché me stanno a aregge senò venivo lì e te piavo a capocciate daI VIè QUA fatte dà na capocciata!!

Aroldo: (entra) che stai a fa?!! Per carità..ecco la professionalità eccola lì mamma mia!! Con chi me so annato a mette in società….Donatella!! donatella te voi calma?ma no c’hai la lezione adesso ?

Donatella: si c’ho la lezione ma prima jo da dà na capocciata a quello là

Aroldo: senti,…fai quello per cui ti paghiamo e poi te ne vai ok??

Donatella: ok ok …mi ricompongo ho capito capo!!.adesso iniziamo la lezione allora….forza!! vi voglio tutti davanti a me che seguite le posizioni che faccio io ook??ok! via la musica! E uno e due e un due tre  alzate la coscia e respirate (fanno esercizi e dispetti a gaspare)      

Donatella: ok la lezione è finita mo annatevene a letto se semo visti ciao!!

(/esce,poi dietro escono tutti doloranti soprattutto Gaspare )

Clemente: Luci Luci ha fatto proprio bene a scegliere questa vacanzetta per rilassarsi       

             

SCENA SECONDA

In scena ci sono Arnoldo e Aroldo che lavorano alla pittura degli oblò su dei cavalletti da pittore ,Arnoldo è seduto cimentato nella pittura, Aroldo in piedi camminando su e giù per il palco, luce bassa poiché è notte,  luce forte  solo sull’oblò al quale lavora Arnoldo.

Aroldo: (entrando) ehehehe…(sospira) Arnoldo mio (adesso tragico) caro compagno di avventura e di sventura, mia spalla !! è finita….è finita!! (rassegnato).

Arnoldo: (tranquillamente) no…mancano ancora gli altri due.

Aroldo: ma no!! Io ti dico che è tutto finito!!.

Arnoldo:  (continuando il suo lavoro) ma non lo puoi lasciare così..che fai due finestre cieche (scuotendo la testa) no! Non sé po’ fà… dai…

Aroldo: ma che dici?! quali finestre…

Arnoldo: è..si, le finestre…i cosi là…gli oblò, non sono finiti, ne mancano due!.

Aroldo: io non ce l’avevo con gli oblò, ce l’avevo co sta farsa …non regge, questi hanno già qualche sospetto ….te lo dice Aroldo te lo dice.poi ce mancava quell’attrezzo de donatella per completare l’opera!!.

Arnoldo: (smette di dipingere e con tavolozza e pennello in mano si volta con lo sgabello verso Aroldo guardandolo investigativo) mica te starai a fa prende dalla tipica p.p.d.f.?? diffusa tra i novellini della grande arte della truffa?!

Aroldo: ma che dici..ma quale p.t.c.f. quali novellini….

Arnoldo: la p.p.d.f. paura prematura del fregnone!!lo sai bene de che parlo(risolutivo) guarda che la tua è solo paranoia…

Aroldo: io ho capito… ma adesso a questi che cosa gli dai da fare un mese! che non possono neanche salire sul ponte perché sennò scoprono che invece di stare in giro per il mediterraneo, giramo intorno al porto di Civitavecchia !!!!

Arnoldo: vedi, (ancora risolutivo) questo, è un falso problema ….quando qualcuno vorrà uscire per andare sul ponte,  si dirà che ..il boccaporto è…(cerca le parole) bloccato da un masso di ghiaccio…che ..ci è caduto sopra quando abbiamo urtato… un… iceberg come il Titanic …..

Aroldo: certo!…un iceberg nel mediterraneo…magari tra Messina e Reggio Calabria è più credibile..

Arnoldo: ascolta, non ti preoccupare ,vedrai che una volta di fronte al problema le parole ti vengono…..disinvoltura (si alza andandogli vicino).

Aroldo: se lo dici tu..

Arnoldo: disinvoltura nel parlare ,gesti (si muove appunto con sicurezza e tono impostato) sciolti, gesti nobili vedi….ascolta  a me …(si prepara) signora mi dica ( si rivolge alla signora immaginaria) ho un problema nella mia stanza si è rotto il bidè …..ma nessunissimo problema ,chiamiamo subito il nostro idraulico di bordo……non funziona  nemmeno la spina accanto al comodino e il comodino non è poi così comodino perché è troppo basso e l’altra notte momenti cadevo dal letto e la notte sbattiamo le dita dei piedi contro i mobili …..chiamiamo adesso un elettricista  per le prese, sostituiamo il comodino con un altro comodino più comodino e facciamo venire un falegname per i mobili ,così li facciamo rialzare tutti tutti , i mobili della sua stanza…….. e poi, attento qui,….con mio marito vorremmo fare una passeggiata fuori… sul ponte ..per respirare lo iodio e gustarci il panorama stupendo del mediterraneo!!........ODDIO!! signora ma che dice!! quale passeggi!!..o mio dio!! No!..non sapete nulla?!?, ma il ponte adesso è scivoloso a causa della salsedine, fuori c’è vento a poppa  rischiate di cadere , scivolare in mare, essere squartati ,ciancicati, masticati vivi dagli squali bianchi vivi pure loro  o peggio!! Il vento potrebbe farvi sbattere la testa contro un tubo ,una scialuppa, o lo iodio entrarvi troppo velocemente in circolazione e soffocarvi in mezzo minuto è una follia!.....(ora tranquillo)ma se proprio volete…ogni vostro desiderio……..ma no!! A me è venuto sonno guardi un po’, si… penso che andrò nella mia stanza senza bidè , con i mobili bassi ,al buio senza luce che è pure più bella e accogliente..si si.. arrivederci ..(ad Aroldo) ecco… hai visto ? problema risolto.

Aroldo: si!! (prende coraggio) è vero !..ecco… se mi chiedono qualcosa a cui non so rispondere,… gli dico..(Arnoldo intanto lo incoraggia ) con disinvoltura e..e.. con gesti mobili cioè...nobili…,ma anche mobili,sciolti ..gli dico…..gli dico….gli dirò…(guarda Arnoldo per la conferma del verbo)….gli avrò detto…gli avrei dissi…..tutte fregnacce praticamente…si! Ho capito grazie Arnò!!(se ne esce allegro e sicuro parlottando) mamma mia che uomo! Che uomo!

(Arnoldo rimane solo intento nella pittura ,poi dopo poco l’uscita di Aroldo, si stufa, sbuffa e uscendo si porta via la tavolozza e rientra con uno specchio, grande abbastanza da contenere una persona ,lo posiziona davanti al pubblico di tre quarti ,per permettere a tutti di vedere bene ,poi ci si posiziona davanti, prende un oblò terminato e lo inizia a scrutare attraverso lo specchio).

Arnoldo: allora…vediamo, vediamo, vediamo…(portando la mano alla bocca ) il colore c’è ..si… si ..senza dubbio, poi visto da lontano… (indietreggia con schiena verso il pubblico) ancora più credibile ..si questo và! (entra Aroldo).

Aroldo: ( si avvicina ) ma mi spieghi perché dallo specchio devi guardare i difetti dei quadri?è proprio una fobia, pure a casa tua..il labirinto degli specchi sembra,  io non capisco…a tutti gli piace guardarli da vicino ..dal vero, lui.. no! ..dallo specchio!, e al contrario per giunta!!

Arnoldo: ao!!!mi lasci in pace?! Tu non capisci (fa la parlata con accento francese) guardandolo dallo specchio ,un quadro, ti svela i suoi difetti ,le sue imperfezioni ,qualcosa che  involontariamente il suo artefice ha impresso ,ma che non riesce a vedere.. ma io che ci parlo a  fare con te! sei un buzzurro sei, non capisci un accident! (ora con voce normale) È la coscienza del quadro che parla dallo specchio ( Arnoldo è convinto e Aroldo se lo guarda  incerto e perplesso).

Aroldo: ah.. si si.. ad ognuno le stranezze sue ..che me ne importa a me! basta che per domani sera sono finiti tutti e tre(disinteressato)..

Arnoldo: tranquillo.. senti io vado a letto ci vediamo domattina presto..

Aroldo: (si posiziona davanti allo specchio e lo guarda ) ma che devo sentire io…il quadro, l’anima al rovescio la coscienza che parla …mhà.. (continua a specchiarsi)

Però..mette un po’ in soggezione in effetti…(adesso si mette in introspezione)ma guarda…eccoti qui! ti saresti mai immaginato da ragazzo ,in una stanza simile a questa ,a parlà con uno specchio …no ..non lo avresti immaginato, quel ragazzo che ero se ne è andato, con le sue ambizioni ,i suoi vizi..i suoi desideri…è proprio vero che le cose più importanti si capiscono troppo tardi,..sempre troppo tardi, e quando uno capisce ciò che vuole ,pensa che non sia il momento giusto,che sia ,…..appunto troppo tardi, ma io non farò così, non mi lascerò vincere da una paura travestita da coscienza! seguirò il cuore per non vivere nel rimorso e nella sensazione di sbagliare !appena finito tutto, tornerò ad essere quello di prima! (felice e convinto) si vivrò di nuovo la mia vitaa !!!(ad alta voce).

Arnoldo: AOOO!!! Ma che te strilli all’una di notte!!! Guarda che ti si sente fino alle cabine ,vuoi fare più piano!!??(preoccupato).

Aroldo: (sempre con lo stesso tono) ma io devo rivivere!! io voglio essere libero!!!! Libero!!

Arnoldo: schhhhhh!!!!! Zitto dai non fare così dormono tutti.

 (voce dietro le quinte )O!O!O! vuoi startene zitto!?!? …all’una di notte vuole essere libero lui!!! Qui c’è gente che sta in vacanza !!!(Aroldo ci rimane male e Arnoldo gli tappa la bocca e lo accompagna fuori scena.

Aroldo: oo c’avevi ragione… la cosa dello specchio funziona!! Hai visto!!

(escono e sipario, velocemente lo specchio viene portato fuori scena insieme agli oblò, si torna alla scenografia della prima scena).

                                                                               FINE SCENA SECONDA

SCENA TERZA

Oblò sostituiti ,rappresentano l’isola di Creta , luce del palco a giorno, in scena si trovano: padre Temistocle con Augusta e Lucifazia , tutti e tre in fila cantano gloria in excelsis deo,

il Padre inizia  a cantare in playback sulla voce in francese della canzone , lui si troverà tra Lucifazia e Augusta che faranno il ritornello, dovranno rendere comica la scena, interpretando la canzone con gesti e mimica. Al pezzo finale ,in cui c’è l’acuto di Temistocle, per il grande sforzo canoro avrà un leggero mancamento e verrà sorretto da Augusta e Lucifazia.

Padre: (finita la musica)brave! Proprio brave!! per oggi è tutto, ci vediamo domani alle sei per dire il rosario in versione remigsata ,andate in bace (escono Augusta e Lucifazia canticchiando ancora, il padre rimane solo in scena, quando all’improvviso da destra, sbuca Kevin che entra cantando “tanti auguri” R. Carrà).

Kevin: ( indosserà: accappatoio da donna, asciugamano arrotolato in testa e infradito da donna ) come è bello far l’amore da Trieste in giù!! (vede il padre e gli inizia a girare intorno e ad interpretargli la canzone , questa non sarà  accompagnata da musica ma solo voce dell’attore) l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu..(lo indica avvicinandosi) tanti auguri!!bru!(fa il  caschè tipico della Carrà, tra le braccia del padre) a chi tanti amanti ha!! Tanti auguri… in campagna ed in città (poi và verso l’uscita di sinistra, esce, entra subito dopo da destra Lucio vestito allo stesso modo camminando a testa bassa  imbronciato come sempre.Appena entra, parte la musica di bianca neve e i sette nani “ehi-ho!”).

Lucio: (camminata veloce ma non troppo, avrà molti peli e barba  quindi entra, musica ed esce dalla stessa parte dove è uscito Kevin).mi vergogno come un ladro

Padre: (continua a mettere a posto gli spartiti ecc. pensando ad alta voce) ammazza che bravi !lavorano pure in vacanza questi…bravi! Hora et labora.. vabbè và, famme andà a preparà che tra un bò se scenne a Greta….(guarda gli oblò) ammazza o! che bella che è Greta! rassomia pure un bò a Galgano del Chiusdino dove stà lo convendo mio!! ( si sposta leggermente verso sinistra ) tjè!! Visto da qui ce semo proprio, altro che !!( si gira ed esce).

Aroldo: (entra di corsa tutto agitato, perché dovrà impedire che tutti i personaggi scendano dalla nave per andare giustamente in visita su Creta. Movimenti nervosi e gesti insicuri). Creta! Mmm..allora Creta Creta..(pensa e cammina su e giù )…oddio..e mò che faccio Arnoldo dove sei!?...managgia ..no..no! non posso rimanere qui…io me ne vado! ,scappo!! (fa per uscire da destra, ma all’improvviso da destra entra tutta la famiglia Bentivoglio).

Lucifazia: finalmente!! Siamo arrivati alla prima tappa ,Creta! Non ce la facevo più a stare qua dentro, non siamo mai usciti da qui…mai!! neanche per respirare un po’ di iodio sul ponte!!

Aroldo: (tra sé e sé )eccolo er ponte!! lo sapevo io!…(a Lucifazia intimorito) ma..perchè dovreste uscire, non ne vedo il motivo, non vi piace la nave per caso?(come per sentirsi dire : ma no! certo che ci  piace la nave..).

Lucifazia: no!! Non mi piace la nave!!  non mi piace neanche un po’!! è brutta! piccola e puzza! e quando torniamo rivoglio tutti i soldi!!!!

Clemente: lucifazia controllati!

Aroldo: come puzza !! ma è l’odore tipico marino questo…il sale,il pesce lo iodio…

Gaspare: lo iodio dell’ospedale

Lucifazia: ma quale sale pesce e iodio ,stelle marine !.... qui c’è proprio puzza!! comunque noi ,scendiamo di qui(fa per uscire dal boccaporto).

Clemente:ti seguo

Gaspare: andiamo mamma!!aspetta che prendo il libro!!

Aroldo: (si lancia verso il portellone rosso sbarrando la strada a Lucifazia, lei si posiziona di tre quarti) fermi!! Fermi!! Per carità!!

(Arrivano poi tutti gli altri chi da destra chi da sinistra).

Aroldo: fermi tutti non si può uscire!

Lucifazia: oh! questa non si è mai sentita! (volgendosi anche agli altri) andiamo si tolga ,che scendiamo (sbrigativa).che se me se rigirano gli occhi ti do una rampata ti levo la pelle

Clemente: credetele credetele è capace di tutto.

Gaspare: mamma hai detto andiamo e allora andiamo!!

Aroldo: dove andate?

Lucifazia: a visitare Creta! che domande.

Aroldo: quale Creta!??non conosco nessuna Creta.

Egisto: nemmanco io..non l’ho mai intesa nominare ssà creta (si soffia il naso e Kevin è disgustato).ma che ce stanno li fiori?

Lucifazia: (ride forzatamente)  ah ah ah!!(si asserisce, poi lo guarda ) che spiritoso che è lei ! si tolga! e di corsa!!! ,sto perdendo la pazienza ,(aspetta un momento) LEVATE!!

(alzando il tono di voce poi si getta contro Aroldo agguerrita per toglierlo dal boccaporto lo strattona).

EGisto: si che svitata de femmina!!

Aroldo: ( è scosso comicamente da Lucifazia) no! No! c’è lo squalo! (cerca di ripetere la lezione utilissima di Arnoldo) lo iodio dentro l’iceberg che è scivolato sul ponte ,poi c’è il comodino basso ce sbattete fermii, fuori è buio ci sta l’elettricista aspettate (non fa più resistenza e viene spostato via)aspettate !!non uscite da quella porta….aspettateee (in ginocchio) sono rovinato ,mamma me ammazza! (lagnandosi).

Entra Arnoldo

Arnoldo: (austero) che cosa sta succedendo qui!?!?(tutti si voltano verso di lui).

Augusta: lo patatracchete!!

Lucifazia: ci stà questo bell’imbusto qui, che sta facendo di tutto per non farci scendere ! ma ci volete spiegare che razza di crociera è mai questa ?!?!

Arnoldo: è sposta crociere! (rivolto verso il pubblico tipo spot) ma come non vi vuole far scendere ? (ad Aroldo) è vero quello che dice la signora Aroldo?

Aroldo: (continua a disperare ) sono rovinato…lo sapevo...

Arnoldo: signori!! Perdonate il mio collega qui ma lui… ha un senso protettivo verso i clienti ,maniacale direi , il suo.. è solo un forte senso di tutela nei vostri confronti (sorride e avanza verso la porta accompagnando all’uscita i personaggi).

Aroldo: (guarda incredulo Arnoldo stando immobile ,intanto tutti sorridenti escono uno alla volta e rimangono solo loro due ) ma!..ma!..che te piasse un colpo secco!! Qui! Qui! (indica il collo) te deve pià!!come ti è saltato in mente di dirgli che potevano uscire !!!!.. TU!mi hai rovinato! Mi hai rovinatoo,hai capito?! folle sei!! sei un folle!!  perché non ti sei inventato niente?!! Perché non gli hai fatto le mosse tue li ...(lo imita)la non scalance..il galateo… è?? Perché?!?!

Arnoldo: perché non me veniva in mente niente !…(tranquillo e sereno ) Arnò..non sapevo proprio che fare.

Aroldo: (se lo guarda sconcertato in silenzio per un po’) …certo!..e..adesso, stai pensando a qualcosa da dire alla polizia ,che molto probabilmente tra 5-10 minuti ci viene a prendere a tutti e due?ci hai pensato?

Arnoldo: lo sai che c’hai ragione?..ora ci penso…come si può fare..mmm(ha un idea)Arò!! Ce l’ho l’idea!!ce l’ho!! …..Dobbiamo scappare Arò!!chiama Donatella!!

Aroldo: e!E!E!ma davvero?!, meno male che ci sei tu!, mi risolvi la vita! mi risolvi….te piasse un corp…(si ferma).

Arnoldo: e allora che aspettiamo forza!, che tra un quarto d’ora c’è un autobus che parte e và a Roma …una volta lì ,possiamo sempre riuscire a scappare o a nasconderci...dai, vai a prende la tua roba!

Aroldo: e io con questi sò venuto, ( si guarda i vestiti) vai te !,io ti aspetto qui..DONATELLA!!!

Arnoldo: ee..anche io, solo questo c’ho..chiama donatella

Aroldo: a.. va bhè…meglio! Siamo più leggeri ,andiamo(fanno per uscire, ma appena  si avvicinano alla porta si sente un colpo proprio dietro di questa, Arnoldo e Aroldo si accostano lentamente ).DONATELLAAA ma do stà?!

Aroldo: (prova ad aprire) ma perché adesso non si apre sta porta!! ..(la forza ) questo deve essere lo iodio che appiccica tutto!!.

Arnoldo: lascia che ci provo io! (anche lui non vi riesce) niente…proprio non si apre , (gli da delle spallate) apriti..apriti…niente!..

Aroldo: non si apre? Chiama Donatella!!

Arnoldo: no!!non si apre Donatella!!!!

Aroldo: ecco..pure chiusi dentro siamo rimasti ,come se già fossimo al gabbio!, questa è una simulazione ..(mani sul viso e si siedea terra ,Arnoldo scruta la porta)

Arnoldo: e dai…ma possibile che sei sempre così disastroso?!!? Adesso troviamo un bel piede di porco e usciamo!! dove stà il problema?!

Aroldo: guarda ,al massimo ,qua dentro, trovi un piede de sorcio trovi…

Arnoldo: dai andiamo a cercare qualcosa per forzare la porta ..accompagnami..(Aroldo si alza da terra ed escono. Sipario.)

                                                                                   FINE SCENA TERZA

SCENA QUARTA

Si apre il sipario, nessuno in scena  ,da destra entrano Aroldo e Arnoldo con in mano bastoni, manici di scopa e altri oggetti inutili e inadatti, appena entrano in scena, la porta si aprirà ed entreranno tutti i personaggi.

Aroldo e Arnoldo: (mentre scelgono l’oggetto da poter usare entrano tutti gli altri personaggi molto felici e sorridenti ).

Kevin: (entrerà per primo con dei souvenir) chebello!!! Non mi sono mai divertita così! prima d’ora!!,il mare! gli scolgi! ,il labirinto! ( lo segue Lucio,poi il padre ).

Padre: andro che Galgano del Chiusino!, mo scrivo alla diocesi me faccio trasferì quaggiù me faccio! in missione ce vengo!!

(Entrano Egisto e Augusta)

Augusta: Egisto mio!! Come il viaggio delle nozze d’oro a Vetralla  te ricordi?

Egisto: ma de più….però tutti ssi romani non ce steveno su a Vetralla  qui ce n’ho ncontrati de più come sarà?!..pure n’amico mio che abita a Civitavecchia ho incontrato…lo sai chi? Ginetto!! Te lo ricordi?

Augusta: aaa..ma quello sposato co quessi de Marietta!?!,certo che me ricordo (man mano che entrano si posizionano a loro piacimento sul palco, chi seduto, chi in piedi a chiacchierare ecc..)

(entra Jasmine)

Jasmine: (indossa un vestito intero di quanti più colori possibili, al collo ha un cordone  e una sfilza di bracciali ,incensi accesi in mano)

Mi sento rapita da un emozione eterea che mi spinge a sollevarmi da terra (si mette in punta di piedi ,poi si abbassa, poi allarga le braccia come per volare ) uh! Uh! Uh! Uh! Na yo ho rezchneyoo!! Na yo ho rege kyo…( con le mani rivolte verso l’alto)

(entrano i Bentivoglio)

Clemente: hai visto quanto ci siamo divertiti cara?? Anche io mi sono divertito ! e poi c’era tanta gente (sorriso fermo e sguardo inespressivo)facevano tutte feste ,i giochi..che bella Creta!!

Lucifazia: ma zitto deficente!! I giochi guardava lui, non te sopporto più io!! mi esaurisci! Tu! tu !mi esaurisci!…comunque (ora calma ) Abbiamo fatto bene a scendere.

Rosita: a me non mi è piaciuta per niente !!era uguale alla città da dove siamo saliti su questa scialuppa di salvataggio!!

Lucifazia: (con sguardo e tono demoniaco) statte zitta!!! Che come ti ho creato ti distruggo a te e tuo padre!!!!(dicendoglielo in disparte per non essere sentita) zitta!! Che salgo sul ponte e ti butto di sotto!!

Aroldo: ( è incredulo a quello che vede e guarda Arnoldo per cercare conferme).

Arnoldo: (lo guarda con grande sorriso)Aroldo mio! sai questo che cosa vuol dire??

Aroldo: non ci voglio credere...

Arnoldo: allora credici!, perché questi hanno scambiato Civitavecchia per l’isola di Creta!!(esultano insieme come si fa per un goal della Roma al derby)e andiamo!! Evvai!!

Kevin: come mai (a Lucio) saranno così felici?!….dai! andiamo a festeggiare anche noi!arriviamo !!

Arnoldo: (se lo vede arrivare) aaa…ma questo qui solo a na cosa pensa!…(rivolto a tutti gli altri) scusateci!! ma noi dell’agenzia siamo così affezionati ai nostri clienti ,che quando vediamo un entusiasmo da parte vostra così grande ,così bello..noi ecco…ci emozioniamo quasi !..vero?(piange).

Aroldo: (piange anche lui) è vero! io mi commuovo sempre! mannaggia!! ( a loro) grazie ! grazie di cuore, per apprezzare i nostri sacrifici ,per farvi divertire ,grazie!..

(c’è un disinteresse generale alle parole dei due, tutti continuano a parlare tra loro ,dopodiché, escono a piacere ,Aroldo e Arnoldo rimangono in scena soli).

Aroldo: hai visto! neanche ci hanno degnato di uno sguardo, dopo tutto quello che facciamo per loro ! ma guarda sti ignoranti cafoni! (continua il pianto)

Arnoldo: ma si può sapere dove li sei andati a trovare questi?ci stanno certi soggetti…per esempio hai visto quella matta della maga che se crede sacerdotessa buddista ,non lo sa nemmeno lei chi è (Aroldo piange più forte come per dire ma che ne so) io ne avevo viste tante ma questa non mi era mai capitata!(ripensandoci) a non accorgersi dell’uguaglianza spiccicata con Civitavecchia (vanno verso l’uscita).

Aroldo: a dirti la verità sono loro che hanno trovato me (continua il pianto).

Arnoldo: ao!! ho capito, però mo basta piange, non c’è più nessuno.

Aroldo: a..è vero…scusa, ma mi ero calato nella parte.

(Escono)

Adesso luci basse sul palco, è notte e chi da destra e chi da sinistra entrano gli altri personaggi, prendono posizione tutti intorno a Lucifazia per ascoltarla.

Lucifazia: allora! Ragazzi, il piano prosegue benissimo direi!: mi raccomando, non dobbiamo far capire che li abbiamo scoperti e che vogliamo fargliela pagare, a sti brutti imbriaconi ,pezzenti luridi ,che se ci ripenso me viene volgia di strapparmi tutti i capelli a morsi(inizia a dare segni di squilibrio si accanisce contro il povero Clemente) perché io lo sapevo che erano due poco di buono!! uuuh!! Ma quando mi capitano sottomano ,gli faccio vedere io chi è Lucifazia !!!(poi si ricompone ) bene….allora dicevo..ah…si , inizieremo da domani, ripassiamo le penitenze: per primo toccherà a padre Temistocle  poi a Lucio e Kevin e per ultimo a Jasmine(nel frattempo Jasmine si è addormentata in piedi e Lucifazia si accorge di Jasmine) ma che fa! Ridorme? …svegliatela forza!, altrimenti non capisce quello che deve fare.

Gaspare: ci penso io (si avvicina ) svejateee!!!(urlando e dandogli i calcetti sui piedi) .

Jasmine: (si sveglia con le braccia tese in avanti ,poi inizia a vibrare , come avesse preso una scossa e occhi sbarrati).

Jasmine: (qui è per la prima volta furibonda) m’hai fatto male ai piedi(con vocina molto fina) un giorno o l’altro questo frutto del bhuddà lo sai che gli faccio? Lo sbuccio lo apro lo affetto lo mastico e me lo mangio tutto quanto intero giù giù!!(con tonalità di preghiera poi lo guarda e gli abbaia).

Gaspare: vattene via befananaccia!!

Rosita: (arriva in soccorso del fratello con un leccalecca bello grande e lo appiccica sui capelli di Jasmine)all’arrembaggiooo !!!

(Rosita e Gaspare si danno il cinque e si mettono dietro la madre).

Lucifazia: (con voce arrabbiata) dicevo che dopo Kevin e Lucio stà a te a far scontare una pena a quei due miserabili morti de fame che je piasse un (Clemente gli tappa la bocca e la calma).

Jasmine: affidatevi a me !, alla mia esperienza dottrinale ai miei rituali, al mio yoga ,alla mia illuminazione astrale, alla mia…(viene interrotta).

Tutti: si si abbiamo capito.

Lucifazia: dopodiché, appena arrivati alla prossima tappa, chiamiamo la polizia e li facciamo arrestare!!

Tutti: si si! Facciamoli arrestare….(si spengono le luci, passa un giorno ,poi si accendono le luci e in scena ci sono Aroldo e Arnoldo che fanno colazione all’angolo bar).

Aroldo: (mentre si prepara la tazza ,mangiando un cornetto) bella giornata oggi eh??

Arnoldo: si..così tranquilla ,serena, oggi voglio proprio mettermi a prendere il sole e non fare niente tutto il giorno.

Aroldo: (beato) ah!!! Io invece mi infilo nella vasca e mi faccio un bagno rilassante lungo tre, quattro ore (entra padre Temistocle con camminata veloce).

Padre: che fate in biedi già??...a ho capito, dite la preghierina pe il buongiorno eh?!!allora forza! Oggi le dite co padre Temistocle le preghiere, diremo il rosario ,30 ave maria e 42 padri nostri e se ancora nun ve basta candiamo tutte le canzoni dello coro mio…so prima voce sa?! Forza avandi(si mette sul divano al centro, aspettando che si siedano anche Aroldo e Arnoldo).

Arnoldo: padre, noi veramente.. dovremmo andare a prepararci, tra poco attraccheremo a Malta come lei sa!...(lo dice un po’ incerto).

Padre: ( si alza in piedi gli và vicino e gli inizia a dare schiaffetti e calci al sedere e dove capita) brutti imberdinendi,scellerati!! ve pare la maniera de risponde cuci a un pastore come me? Avanti a me !forza! Sullo divano!!

Aroldo e Arnoldo: (vengono spinti sul divano dal padre a furia di calcetti, schiaffi e spinte)aio! A…no! lì no !me fa male lì!!…ah!..!ah!..

Padre: avandi incominciamo!! Ave maria biena de grazia…

(così iniziano le lunghe preghiere, si spengono le luci passano tre quattro ore e poi di nuovo luce a giorno, Aroldo e Arnoldo sono distrutti).

Aroldo: ave o mariana pienaaa di grazieee(gli si chiudono gli occhi) sento le trombe celesti….

Padre: che parolè so!!(gli dà uno schiaffo).

Arnoldo: siaa santiffiicaatoo il tuooo nomee aiutace tuu (gli si storciono gli occhi e barcolla) la lucee…vedo la luce….

Padre: ( dà uno schiaffo anche ad Arnoldo) e benedici questi poveri peccatori amen!

Bene carissimi fraticelli(Aroldo fa il gesto con la mano come per dire ce semo quasi)e.e.e. fratelli !scusate, c’ho avuto uno lapis us, lapidus ..forlìdiano!! (ride) abbiamo finito andate in bace( si alza ed esce) arrivederci cari miei e…buona fortuna (gli fa il gesto dell’estrema unzione  scuotendo la testa).

Aroldo e Arnoldo: grazie!...( fanno  insieme il gesto scaramantico, poi i due crollano in un sonno profondo).

Entrano Lucio e Kevin.

Kevin: guarda lucetto mio! stanno dormendo…avanti, ora tocca a noi!, mi raccomando! gli dobbiamo far passare tutte le atrocità che ci facciamo noi donne :dalla depilazione, ai tacchi a spillo sui sampietrini ,dallo smalto che si appiccica dappertutto, alle calze a rete! che prudono da morire…

(Si avvicinano e si mettono sopra di loro: Lucio su di Arnoldo e Kevin su di Aroldo) caro..svegliati su!..

Lucio: (dà due schiaffi ad Arnoldo) ao! Svegliati che ci dobbiamo preparare..

Aroldo: ( si sveglia) è?.si chi è? (si guarda negli occhi con kevin e poi si alza molto velocemente per lo spavento) ah!ah!...oddio chi è? E levate ma chi sei!!!.

Arnoldo: (si lascia accarezzare da Lucio ancora è in dormi veglia) Arò…e dai su fermo che me fai il solletico, la vuoi finire?(apre gli occhi di soprassalto) ah! Ah! Ah!oddio che è..?!?! ao!..ma che volete?? (Si guarda un attimo intorno) che c’avete fatto??

Kevin : dovete venire con noi! Che dobbiamo prepararci per scendere a Malta!!!

Aroldo: si ma perché dobbiamo, dovete semmai …noi rimaniamo sulla nave, la crociera prevede questo!.

Kevin: ma no!! Ma assolutissimamentissimamente no!! Mio capitano lei deve prepararsi con noi..sù su..andiamo…forza!(lo prende per una mano e lo trascina praticamente via ) Lucio prendi l’altro capitano andiamo tutti insieme !! che bello! ora ci facciamo il bagno turco! poi la manicure e poi le cerette dappertutto!!

Aroldo: no!! Dappertutto no!

Kevin: si si dappertutto!!

Lucio: dappertutto!! Annamo bello mio! (lo carica in braccio) mo te famo vedè noi!

Arnoldo: (occhi sbarrati ) era mejo la galera!!lasciatemeeee!!!!.

Escono,e il palco è vuoto ,Kevin e Lucio appena sono fuor,i prendono le parrucche i vestiti, le calz,e i tacchi, la ceretta ,lo smalto, i bigodini e quant’altro, poi, rientreranno in scena tutti e quattro, vestiranno Aroldo e Arnoldo in scena ,sarà svolta da un ritmo sostenuto, dove toccherà a Kevin sovrastare Aroldo e Arnoldo togliendo loro il tempo di reagire e parlare.

Kevin: (entrando) forza! forza!!!(atteggiamento da stilista vero e proprio) allora… Lucietto mio!.. porta i vestiti lì sul divano, voi due mettetevi qui!... davanti a me!,allora iniziamo col togliere via questi brutti pantalonacci!! Lucio! pensaci tu!!(lucio và e glieli toglie) uh!!ma quanti brutti pelacci sotto questi pantalonacci !!!che abbiamo qui da strappare via !!.. Lucietto vai!(Aroldo piange ,poi Lucio prende le strisce di ceretta e le appiccica in vari punti delle gambe dei due malcapitati) poi …vediamo… (Kevin sceglie i vestiti) allora.. questo !,quest’altro qui! che ci stà divinamente .., poi scegliamo un bel collant! si….queste qui sono le calze che cercavo!! si….può andare! (prende i vestiti) forza su! venite qua!!!( Lucio e Kevin vestono Aroldo e Arnoldo) mmm….qui però ci vuole un po’ di colore (prende i trucchi e li mette a volontà proprio)ora!.... direi un bel po’ di capelli (tira fuori due parrucche da donna) bene bene bene….o mio dio!! siete divini così!!!! Adesso, abbiamo urgentemente bisogno di tacchi a spillo!! Lucino mio?! vai con i tacchi!!

Lucio:( mette i tacchi ai due ).

Kevin : ecco qua!! tutto perfetto!! direi che il nostro lavoro qui è finito!, ben fatto Lucio!, caro angioletto mio patatino, biscottino ,orsacchiotto ,dai un bacino al tuo Kevinuccio su!(Lucio fa un po’ il vergognoso ,poi gli dà il bacino )bene..noi andiamo !lasciamoli soli!!…a dopo bei maschioni!!

Lucio: a dopo bei maschioni!!

(Aroldo e Arnoldo sono sconvolti, non parlano e hanno lo sguardo terrorizzato).

Aroldo: questa, è la punizione divina che dobbiamo scontare per tutto quello che abbiamo combinato, ed è tutta colpa tua poi!! che c’entrerò io?! ..hai capito?? È colpa tua !…la nostra dignità!! Io c’ho una vita …l’ho buttata al vento! 30 anni, buttati al vento…..hai capito?!?!

Arnoldo: guarda come stai bene vestito da donna!  sei un amore proprio!.

Aroldo: lo ammazzo!!(al pubblico) lo ammazzo siii!! ..tanto ormai…avemo fatto 30 famo 31…32…33.

Arnoldo: guarda chi c’è !?…..la signora ghiottarelli!.

Aroldo: no…la signora ghiottarelli no!!…

Jasmine: ahummmm!!!nam myo ho renge kyo!!(tre volte)

Anoldo: che dice?...non se capisce!

Aroldo: aspetta fammi sentire …secondo me dice..annamo un po’ magna un po’… si !dice così.!.c’avrà fame!?.

Arnoldo: ma no a me sembra napoletano… non lo senti dice namm yo kyo renge kyo(con calata napoletana)si è napoletano sicuro.

Jasmine: io so! che voi due avete truffato questa brava gente….(i due sono pietrificati)

Aroldo: e lei come lo sa!??!?..chi …come.ha fatto…insomma!…chi l’ha informata di questa piccola …cosa!??..

Jasmine: (fa una risata forzata) ah aha ah ah!!!(poi vede che non ridono quindi si asserisce)I miei astri mi informano su tutto!! ( poi ripete) nam myo ho renge kyo!!...

Arnoldo: davero?? Vedi un po’ che fa la roma?!!

Aroldo: statte zitto rovina mia!!Ma come sarebbe a dire, che lei sa tutto? Ma gli altri sanno qualcosa?nnno vero?

Jasmine: io sono qui in questa veste, perché mi ha mandato ad aiutarvi…(guarda verso l’alto).

Aroldo: chi?(guarda su).

Jasmine: èh!....…(guarda su).

Aroldo: (guarda verso l’alto)ma chi?

Jasmine: ma il buddhà!!!è chiaro! Ed oggi ,se voi vorrete scamparla ,dovrete svolgere una punizione che io vi illustrerò pezzo per pezzo.

Arnoldo: in che consisterebbe questa punizione a tocchettini?

Jasmine: non posso assolutissimamente rivelarlo!! mi cacciano dall’albo delle sacerdotesse !dovete promettermi, che quando accetterete ,non vi tirerete più indietro ,altrimenti da catastrofi e maledizioni sarete colpitiiiii(senza fiato).

Aroldo: si..accettimao qualunque cosa !basta che la famo finita, divento scemo sennò!!

Jasmine: allora iniziamo il nostro potenziamento spirituale di purificazione del corpo ed elevazione dell’anima ….

Aroldo: lo sai che te dico?…che io me so stufato de ste cose,de ste buffonate! io me ne vojo annà!! non me importa niente del gabbio, basta! Basta! io me ne vado!!..e poi guardi! ci guardi come c’hanno ridotti… quei due…(cerca le parole) mostri!!

Jasmine: (spalanca gli occhi) uh uh uh uh uh!!! (un lungo urlo acuto con mani rivolte verso l’alto) è severamente vietato il rifiuto di svolgere la tecnica tantrica, esoterica,buddistica esegetica tolemaica (senza fiato) adesso senza esitare tornate alle vostre posizioni che iniziamo.

Arnoldo: ma certo subito!

Aroldo: no! ma che dici?! che subito! ,io me ne voglio andà via! , mi voglio cambiare ,c’ho l’ombretto che mi irrita e le calze che mi prudono dai! Dai!..poi guarda i capelli ,adesso come se non bastasse ce dobbiamo pure mette a perde tempo con questa qui ,cò Circe..

Arnoldo: schhhh!!! Zitto! per carità!! che questa tira le macumbe tira ,già te l’ho detto! famose l’affari nostri ,annamo a fà la depurazione forza! (a jasmine) eccoci !!arriviamo!

Jasmine: bene (si piega ,dalla borsa tira fuori il twister, lo apre e lo posiziona a terra ) iniziamo ora ,ripetendo questa formula di inizializzazione al purificamento intrinseco,metafisico,buddistico esegetico,tolemaico tantrico(chiude gli occhi e si addormenta nella posizione tipica dello yoga ,c’è silenzio, i due si guardano e per non svegliarla mimano le seguenti frasi).

Aroldo: ao!

Arnoldo: che c’è?

Aroldo: annamosene!

Arnoldo: ma che sei matto? Le macumbe!

Aroldo: (si mette a piangere) non ce la faccio più me voglio ammazzà!.

Jasmine: (d’improvviso urlando) mano destra sul blu!!(Aroldo e Arnoldo di corsa sul twister, Jasmine inizia a girare la freccia e giocheranno realmente ).

Jasmine: adesso ripetete insieme a me, questa formula tantrica!! Nam myo ho renge kyo!!(ripetono di continuo mentre giocano , tra una frase e l’altra).

Arnoldo: bello sto goco è?!

Aroldo: quanno uscimo le botte che te do!!(con tono di preghiera)

Jasmine: (si addormenta di nuovo e i due rimangono nelle posizioni scomode del twister. Rrimangono un momento in silenzio).

Aroldo: che famo? questa si è addormentata, trova una soluzione dai!.

Arnoldo: io devo trovà una soluzione??

Aroldo: si tu! Sei tu che hai detto, ma che bel gioco il twister uh!...andiamo a farlo il twister! Sono felice! ,che bel gioco! ,che bel gioco di mer..il twister!(irato).

Arnoldo: ho capito! ho capito!!…stai calmo ,fai come faccio io, nam myo ho renge kyo..

Aroldo: è no!! Mo pure te te ce metti!!

Arnoldo: fidatiii!! per una volta fai così ..dai..nam myo ho renge kyo!!...

(ripetono insieme e alzano la voce man mano che la ripetono, fino a farlo diventare un urlo per svegliare Jasmine).

Arnoldo e aroldo: nam myo ho renge kyooo!!(ripetono sempre più in fretta e più alto fino a portarlo ad urlo)nam myo ao!!!!ao!!ao!!

Jasmine: (apre un occhio e perlustra la zona ,poi apre l’altro).

Aroldo: finalmente!! Fatte un altro sonno!!

Jasmine: adesso rimarrete immobili e muti ,ci prepareremo per il canto finale purificatore insegnatomi dal sommo sacerdote tibetano angù Sanlì jò,io inizierò il canto e voi seguirete la mia voce divina …pronti via..(momento di silenzio poi squilla il telefono ad Aroldo è la mamma).

Aroldo: (allo squillo del telefono spalanca gli occhi ) questa è mamma ! ce mancava solo lei !...e adesso come faccio?! se non rispondo chiama subito i carabinieri e per carità der cielo!.... se rispondo casco per terra e dopo questa … tira le macube ,fà le cose…strane…(guarda Arnoldo) uomo inutile!? Ascolta…prendimi il cellulare..

Arnoldo: dove stà?

Aroldo: stà sotto la gonna! dentro le calze a rete,  prendilo e fammi parlare con mamma .

Arnoldo: che devo fare io? Adesso io ti devo perlustrare fino là dentro… noo…

Aroldo: da comandante di questa nave io ti obbligo!!.

Arnoldo: se dice ti ordino.

Aroldo: Ti ordino di prendere il cellulare là dentro!.. forza!

Arnoldo: (chiude gli occhi e cerca il cellulare).

Aroldo:( inizia a ridere per il solletico) uh uh uhahahaha…oddio mio !il solleticooo fermoo uh!uh!!!

Arnoldo: dai che ho quasi fatto!! O!o! eccolo (mette il cell. all’orecchio di Aroldo)

Pronto mamma?..ciao come và? Come stai?..a casa tutto bene .che c’è? Che mi devi dire?  È?? Come quando torno a cena?!  mamma ma io stò in crociera !! stò lavorando!! Mamma, arrivo domenica ….come? ..non ti funziona la televisione? Che per caso hai spinto qualche pulsante strano?...se vedono solo le signore che se spogliano? …mà....senti…. io adesso  non ti posso dà retta!!.... mamma dai …ti chiamo io quando  ho fatto ..ecco mo perché piangi?..non piange ma!!e non di che non te vojo più bene! non dire queste cose! che me arrabbio è!! lo sai!!... mam ..ma ..n.. on.. ti. s .n .to ..c.. i.. ao ..(simula la linea che cade poi ad Arnoldo) attacca attacca!..

(Jasmine e Arnoldo lo fissano  in silenzio con disprezzo).

Aroldo: che volete…. che sono adesso queste facce …..perché me guardate?

Arnoldo: vergogna! Che figlio snaturato..una povera signora indifesa ,anziana, che cerca un po’ di compagnia dal fio suo !vergogna!

Aroldo: ecco dai mettiti anche te dai!..sei un giuda sei!..forza finimo sta buffonata và.

Jasmine: ( lo fissa ) neanche un saluto gli hai fatto.

Aroldo: ajee!! Ao! ma che ce l’avete con me oggi? E fatevi un po’ gli affaracci vostri!!... e girate!! Non me guardà!….anvedi questi.

Jasmine: (continua a fissarlo)

Aroldo: aaaa…(lamentandosi)

Jasmine: allora… iniziamo la purificazione finale poiché vedo che c’è qualcuno che ne necessita alquanto..iniziamo!!(si prepara spiritualmente, poi inizia sulle note di frà martino campanaro a dire la formula nam myo ho renge kyo).

Aroldo: (appena inizia a cantare, capisce che è proprio pazza e inizia un silenzioso pianto) perché?? Perché proprio a me vorrei sapere ….oddio voglio emigrà!!

Jasmine: (continua , poi durante il canto cade in un profondo sonno e si accascia al suolo)

Arnoldo: (guarda con sguardo furtivo Aroldo) adesso o mai più !!!( scappano ed escono,appena fuori rientrerà a prendersi il twister, poi fuori.sipario).

                                                                                      FINE SCENA TERZA

  SCENA QUARTA

In scena ci sono tutti i personaggi tranne Aroldo e Arnoldo, Lucifazia è al centro e tutti intorno gli altri.é stato effettuato il cambio degli oblò ora rappresentanti l’isola di Malta.

Lucifazia: bravissimi ragazzi!! Siamo stati fenomenali !gliel’abbiamo fatta pagare a dovere, a quei due ladri! brutti ,maniaci, pervertiti,ignoranti (si scaglia contro Clemente e gli tira i capelli) vero Clemente??

Clemente: si!! Evviva !è proprio vero! se la meritavano una bella sculacciata…

Lucifazia: (lo fulmina) Clemente ma che cosa stai dicendo, che sculacciata.

Clemente: ah!..scusa… è l’abitudine …

Lucifazia: adesso bisogna solo aspettare il momento dell’arrivo a Malta e lì, li faremo arrestare !!

Augusta: allora andiamoci tutti a preparare bene!!! vienghi egisto?

Egisto: (il povero Egisto cerca di parlare ma non ci riesce perché un po’ di tempo prima ha perso la dentiera  e non riesce a parlare bene, cerca di dire : aiuto mi è caduta la dentiera dentro la tazza ,non riesco a prenderla.

Lucifazia: (Ad augusta) ma suo marito che cosa sta facendo?

Augusta: bhò..ma che ne so!sono tre giorni che me vole dì qualche cosa, ma non riesco proprio a capi… sò solo che non vuole che vado al bagno!! Ao! Robba che me se mette davanti alla porta co er bastone sa?!(tutti escono chi da destra chi da sinistra ed Egisto rimane guardandoli andar via e cercando qualcuno con cui parlare,  rimane solo ,poi borbottando le stesse cose esce, ed entrano Aroldo e Arnoldo)

Aroldo: allora …hai capito tutto?

Arnoldo: si si..ho capito tutto

Aroldo: noi tra poco annunciamo l’attraccaggio a Malta ,questa volta non ci dobbiamo preoccupare però ,perché tanto abbiamo cambiato veramente la zona ,si ,infatti da Civitavecchia siamo andati a Santa Marinella ,così non se ne accorgeranno mai!!!

Arnoldo: e certo ci siamo spostati veramente!!.

Aroldo:  infatti,…quindi ,tu riunirai tutti quanti nella sala centrale, poi li farai uscire uno ad uno dal portellone ,mentre io intanto sono di là che preparo gli oblò della tunisia ,poi una volta usciti tutti ,ci godiamo questa bella pausa meritata!

Arnoldo: dopo tutto quello che c’hanno fatto passà !!! io quando tornano nemmeno gli aprirei guarda un po’!

Aroldo: e parli tu!! pensa io allora!annamo dai…(escono)

(Si sente poi Aroldo al microfono).

Aroldo: gentili passeggeri,passeggiere  e anche quelli mezzi e mezzi, vi avvertiamo dell’inizio della manovra di attraccaggio presso l’isola di malta.La temperatura fuori è di 27 gradi circa, abbiamo un 50 per cento di umidità ,il mare è poco mosso dal vento ,quindi anche poco vento e mare poco sventolato dal poco vento (colpo di tosse), deboli nevicate su Friuli, Veneto e Lombardia, alta pressione in Emilia Romagna e tempo variabile nelle zone centrali ...arrivederci.

Arnoldo: (entra in scena) gentili passeggeri possiamo iniziare lo sbarco !! (escono uno alla volta, tutti vestiti con costumi, borse ,macchinette fotografiche i bambini avranno i loro giochi da spiaggia ecc..

(li invita ad uscire dal  portellone rosso)

Prego signori e buon soggiorno! A stasera!! (lo ripete fino a quando non sono tutti usciti e chiude il portellone) TJè!! Ste pecoracce!! ce so cascati co tutte le scarpe i vestiti,gli occhiali!! co tutto!! co tutto!! Ah!!  Come sono felice oggi guarda un po’!! (saltellando allegramente esce) yacuzzi stò arrivando!!(buio breve).

In scena Aroldo e Arnoldo che è seduto sul divano

Aroldo: (passeggia avanti e indietro guardando l’orologio) mannaggia! Dovrebbero essere già tutti qui a cena..mannaggia …sò scappati!..si si …sono scappati me lo sento, o sono scappati ,oppure se sò persi fessi che sono!! Sicuro!! è sicuro….mannagia oh!

Arnoldo: (bevendo un drink ) calmo! Si vede che Santa Marinella gli piace e stanno facendo un po’ più tardi!... mamma come sei catastrofico!

Aroldo: e certo!, te.. tutto quanto a modo tuo ti aggiusti! per te i problemi non esistono!!

Arnoldo: ma non è quello!.. è che ..(si sente bussare alla porta)ecco..appunto..hai visto? eccoli !sono loro…

Aroldo: oddio! Sono loro !!ah! Finalmente.. vai!! Vai apri !!.

Arnoldo: (si alza per aprire il portellone ,appena apre, dietro la porta ci stà un carabiniere in divisa) eccovi finalmente!!ma dove eravate finiti avete mezz’ora di ritardo!!(mentre dice questa frase Arnoldo apre la porta, poi, appena aperta la porta ,finisce di dire la frase, guarda il carabiniere e chiude immediatamente la porta, poi guardando Aroldo fa finta di niente).

Aroldo: scusa ma.. perché hai richiuso? falli entrare no?

Arnoldo: chi?

Aroldo: come chi !?i cosi lì… i passeggeri,i matti!! dai..perchè li hai lasciati de fori,apri su!!

Arnoldo: apro in su?(prova) no!..non ci riesco…(prova) no..bhò..

Aroldo: ma dico sei scemo? Che ti è successo?? Un calo di zcuccheri ,te senti male ?

Arnoldo: èh…più o meno(bussano di nuovo) .

Aroldo: ma insomma Arnò!! Vuoi aprì sta porta o no?(si alza)sembra che c’hai paura? A te i froci t’hanno traumatizzato proprio e? mamma mia come sei strano!..sei proprio strano...(mentre lo dice, apre la porta e vede il carabiniere nella stessa espressione di prima) pure lui è strano! non deve esse de qui (richiude subito, poi guarda Arnoldo immobile).

Aroldo: (gurda Arnoldo).

Arnoldo: (guarda Aroldo).

Insieme: scappamo!!(si apre la porta ed entrano tre carabinieri che iniziano a rincorrere i due che scappano di qua e di là.

Aroldo: io non ho fatto niente! Non ho fatto niente !!andate via! prendete lui!! è tutta colpa suaaa!!! (intanto tutti gli altri attori sono affacciati in massa sulla porta e si godono la scena).

Arnoldo: non è vero!!!è stato lui che mi ha incastrato! io pensavo che me voleva portà a pesca!! arrestate lui!!

Aroldo: brutto infame!! se t’acchiappo te rovino!!(inizia a rincorrere Arnoldo ed essere rincorso dai tre carabinieri) fermo! Giuda!!la rovina mia! Sei stato la rovina mia sei stato!!(riesce a prendere Arnoldo ,di conseguenza prendono anche lui,li ammanettano ed è sipario).

Dopo poco tempo riapriamo il sipario ed in scena ci sono Aroldo,Arnoldo,e due guardie, ci sarà luce solo sui due protagonisti, il resto del palco è buio si troverebbero in carcere con divisa a striscie , palle di ferro in mano e marciano.

Aroldo: hai visto che bella fine eh?!..bravo! complimenti, mi complimento con lei!.

Arnoldo: e certo! e adesso la colpa è tutta mia scommetto…certo…però qua dentro ce stai pure te o me sbaglio?..c’ho na visione o che?!

Aroldo: guarda che se sto qui ,è perché c’ho dei farabutti come te pe amici!!!(pausa)…(inizia il rimpianto)addio a tutti i progetti che mi ero fatto! addio a tutto!, addio allo scaldabagno nuovo de mamma !,che stranamente oggi ancora non m’ha chiamato….

Arnoldo: leva stranamente perché stai in carcere!... al massimo te la subisci domani mattina.

Aroldo: addio al naso de mi moje!! Addio a tutto!!..c’avevo tante buone intenzioni poi!!..de finilla co stà vita…e invece è stata sta vita che ha finito con me!! ehh..sò proprio importanti le amicizie nella vita, comunque ho imparato qualcosa....

Arnoldo: che Arò?

Aroldo: che è meglio star soli che male accompagnati!!!!

Arnoldo: qua dentro allora sicuramente imparerai che è peggio, rimanè soli! e male accompagnati!!(questa detta insieme e mentre la dicono si rivolgono verso le due guardie ,sguardo al pubblico e riprendono la marcia).

Aroldo: Arnò….chissà a quest’ora la barchetta nostra che fine avrà fatto…

Arnoldo: e chi lo sa…!!!escono.

Le luci del palco si accendono a giorno e torniamo sulla nave, dove uno di fronte all’altra si trovano Lucio e Kevin, pronti per ballare le note di” all that she wants” degli Ace of base, poi, uno alla volta, mentre i due ballano, entrano tutti i personaggi in quest’ordine: Egisto (,tutti ballando ognuno a modo suo),Augusta,il padre,Clemente,Lucifazia i due figli,il prete e Jasmine ballano un po’,poi si affievolisce la musica, si presentano al pubblico e sipario.

                                               Fine atto secondo

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 0 volte nell' ultimo mese
  • 8 volte nell' arco di un'anno