SOLO CENTO VOLTE
di Emiliano De Martino
Tutti i diritti riservati
-depositato alla SIAE il 28/10/2011 num.posizione 197116
-PERSONAGGI : N 4 UOMINI N 2 DONNE
-ATTO UNICO
-NOTE DI REGIA :
-Il testo sviluppato
su un Fil-rouge di leggerezza e divertimento, lasciando comunque spazio alla
rifressione nel senso pistretto del termine. Descrive una sindrome reale e rarissima del
ramo psichiatrico la sindrome di GANSER, che dal
1848 ad oggiconta solo 100 casi accertati.
E la storia di Lorenzo, un giovane psichiatra
ossessionato dalla sindrome, riesce ad individuare la malattia in due dei suoi
pazienti. Sas un ragazzo impulsivo e cupo sempre affiancato dalla figura
fraterna e pi solare di Piero; e Camilla cinica e depressa anchella
affiancata dalla bella e sorridente sorella Susy. Le loro sono solo visioni?
Esistono davvero? la lotta Del dott. Lorenzo Malena contro il Ganser, un
corpo a corpo, una figura presente e tangibile, come IL Mostro che la nostra
mente riesce a creare difronte alle paure pi oscure.
DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI
CAMILLA: bassina,portamento goffo e caratterialmente buia e ribelle, ma allo stesso tempo non poco sensuale, anzi ha un forte ascendente verso il sesso oppostoma la sua vita trascorsa e le influenze negative della sua apparentemente semplice infanzia ma in realt devastante alla sua formazione lhanno portata ad essere cio che vediamo.
SUSANNA: esattamente lopposto di Camilla, attenta alla forma fisica, solare caratterialmente socievole e disinibitaper lei il passato non esiste, lei vive esclusivamente per il presente e la sua difficolt pi grande il rapportarsi con la sorella quotidianamente con la quale condivide tutto, casa,lavoroamicizie..ma non la visione della vita.
PIERO : corporatura normale,capello sempre pettinato e faccia da bravo ragazzo, allapparenza un simpaticone , giocoso e sfacciato ma vive il rapporto col fratello come uneterna lotta un dover dimostrare a tutti i costi la sua acutezza lo rende a volte buffo ed ingenuo.
SASA : un tipo , apparentemente trasandato ma dal suo punto di vista tutto sempre come ha deciso che fosseil suo aspetto, il suo modo di essere, il suo esternare continuamente al fratello la sua superiorit non solo det bens di ruolo nella loro vita comune lo rende spesso crudo e allo stesso tempo ironico.
DOTT.MALENA: sguardo attento e sempre scrutatorio, psicologO/A e psichiatra di professione , si rapporta sempre ai suoi pazienti in maniera molto professionale ma non distaccata, si pone al paziente in base alle problematiche dello stesso, cerca di metterlo a proprio agio, in tutto.
GANSER : una figura pregna di carica emotiva, energia pura e impulsivit. La sua presenza in scena la chiave che apre allo spettatore il susseguirsi delle crisi psichiche e lo stato di calma che caratterizza i due pazienti in cura.
LA SCENA
La scena composta da 1 scrivania , 1 letto singolo , 3 sedie (2 uguali) , 1 sedia da dietro la scrivania, 1 lampada, 1 stampa dellultima cena ( di Leonardo), 1 chais-long, 1 sgabello.
p.s. DX e SX si intendono guardando il palco dalla regia
SCENA 1
TR.DISCO-sipario-controluce tappeto+cono ghiaccio tappeto
su cambio musica si aggiungono controluce studio / contr.camera con rispettive lampade
Lorenzo si china e BUIO TOTALE, solo torcia antonio, lorenzo si rialza via torcia e MEMORIA DISCO (tutti i controluce)+strobo+tagli proscenio+leggero cono DX
P : buonasera che fai? Che fai?
C : eh che faccio ballo che no vedi?
P : si si lo so , dicevo bevi qualcosa? Facciamo due passi, ce fumamm na sigarett e po . (occhiolino ambiguo)
C : e che me rappresenta sto ( rif locchiolino) ma che poco poco ce stai a prov?
come te chiami te?
P : Piero..per gli amici
C : e per i non amici ?
P : ehh niente si nu so amici nu me sanno e si nu me sanno che me chiamman a ffa?
I due ridono lei un po perplessa nel vederlo cos tronfio di piacere, ma il piacere di lui rivolto al fratello che ha osservato la scena e Sas mentre sta per accendere una sigaretta Susy ad andare da lui
S : ciao, hai da accendere?
Sas: certo ( e accende la fiamma)..
S: Grazie
Sa : ( rimane un po con la fiamma accesa) e che amma fa nu fal?
S : come scusa?
Sas : non volevi fumare? Mi hai chiesto se ho da accendere.
S : no grazie non fumo era tanto per attaccare bottone ( sorridono) sei nuovo di
qui? Non ti ho mai visto..io vengo spesso qua
Sa : si non vivo qui a Roma ci vengo ogni tanto per lavoro.. poi non sono il tipo da discoteca mio fratello che mha fatt na capa tanta..ma stasera mi andava di bere qualcosa e devo dire che non ho fatto male a venire..
( lei trema lui si toglie la giacca e gliela porge lei stupita accetta la gentilezza)
lui mette la giacca sulle spalle di susi ma la giacca cade a terra in un unico cono di luce che la sottolinea
buio lento /attraversamento del palco dal Ganser e cambio ambiente C.A.
memoria studio
SCENA 2
Dott. Malena sistema lo studio srotola la carta sulla chise lounge da terapia , si siede alla scrivania dove su di essa c il plastichino con scritto Dott. Lorenzo Malena,guarda lagenda capisce chi il primo paziente e comincia a prepararsi prende un raccoglitore, lo apre. riepiloga il lavoro fatto fino a quel giorno e si siede in attesa della prima paziente della giornata. prende il telefono e compone un numero e riattacca
QUANDO RICOMPONE IL NUMERO SCEMA LA MUSICA
M : buongiorno dottor Mazzi, si la chiamo per avere notizie di quel meeting che vorrei fare con tutti voi..i massimi luminari italiani della psichiatria, ma io.dicevo io volevo solo dire che io sto seguendo con estrema attenzione la mia paziente affetta dalla sindromesi si daccordosospetta, molto sospetta sindrome(mi pu attendere un attimo?) certo..attendo in linea.. TR.ATTESA TELEFONICA SEC.
eccomi poi ci sarebbe anche laltro paziente..per favore io ho bisogno di esporre la mia teoria , la richiamo lunedidaccordograzie buona giornata dottore.
SCENA 3
Bussano
M : avanti, buongiorno come sta?
C : chi?
M: lei
C : ahh io..bene grazie..oddio bene..si stavo bene nu stavo qua.. che oggi me sento tutta sballottata me sento me sento scecherata
M : ( sorriso finto la invita a sdraiarsi)allora mi dica, mi dica sta funzionando questo nuovo metodo nel rapportarsi..sta pensando di uscire come le ho detto di fare? Si sent
C : ahhh dotto ma che te posso fa na domanda?
M : certo
O: ma che hai combinato ai capelli? Ma che gnente gnente fai e zozzerie su sto lettino quanno nu ce sto io?? Ohhh a me me fa schifo pe sicurezza ce posso mette nartro strato de sta specie de carta igienica pe elefanti???
M : ma che dice faccia pure..
C : sa com non maniacalit la mia prevenzioneio comunque da oggi te vojo parl der primafino ad oggi abbiamo parlato de come vivo il presente, di quello che mi piace e quello che me fa schifo, di quello che me fa ncazz e via dicendoma mo vojo aprimme voglio fare uscire da dentro sto corpo tutta sta monnezza che me pesa come nsercio
M : what?come un ?
C : sercio!!ahhh annamo male dottoa proposito che soffenne se a chiamo pe nome? Come te chiami?
M :my name is lorence
C : si ma pure te dammi del tu, chiamame Camilla , se ogni vorta che parli me ce vo un tempo per realizz che parli con me e non co nartro..
M : va bene Camilla. parlami di questo sterco.
C : sto che?
M : lo sterco che dici di avere dentro di te.
C : ma che stai a di? Ma che mo dentro cho o sterco..er sercioo, un sasso un macigno!! Ammazza sei de coccio pure te..famo na cosa..te resta la appollaiato sul trespolo e io te parlo..sai come me vorrei libber? Chai presente quanno te schiacci i brufoli e te schiacci a puntina bianca e te esce fori tutta qua robba? Cos! tieni ben impressa questa immagine ok?
M : mmhh no grazie del suggerimento. parla parla inizia da dove vuoi,delle cose che ti piacciono, della tua infanzia
C : ecco, io sono profondamente legata alle cose anche a quelle pi vecchie e luride che nu servono a ncazzo conservo tuttopure sta treccia che mi madre me fece taglia quanno cavevo 12 anni perch cavevo i pidocchi, figuriamoci ai ricordi alle emozioni, ai dolori passati..io cho na sorella se chiama Trusiana ma se fa chiam Susanna pecch deve fa la figa, lei bella pe carit chi lo nega, ma cos superficiale, dice che io so come un cesso perch accolgo tutti i rifiuti che un uomo normale butterebbe senza problemi, ma che ce posso fa se nu ce riesco?
Devi sap che io e trussusy siamio gemelle ma nu semo monozigotepeccato da na parte ma mejo dallaltra almeno i primi 9 mesi de vita me so fatti nsanta pace,io so nata a mezzanotte e 17 ossia alle 00.17 di venerdi 13 novembre semplici numeri allapparenza ma hanno influito in maniera catastrofica sul mio oroscopo astrale.
SQUILLO TELEFONO ( 3 SQ.) Casa dei ragazzi, Sas risponde al telefono
MEMORIA CAMERA
S : pronto, si, si. Quando devo venire? Domani alle 8.00in punto in via Bari 18, 4piano e solita procedura. grazie a domani.
MEMORIA STUDIO
C : so nata de culo e venni fori corta, viscida e sottile tanto che sembravo nanguilla mi madre appena me vide se mise a piagne, ma a cosa che ancora me porto dietro na strana malattia che credo di avere, ho fatto delle ricerche su io dottore e sono affetta da una rara forma di PINGUEDINE INFANTILE..
M : cio? Scusi se interrompo il suo schiacciamento di brufolo ma devo capire..
C : so rimasta nanaa!!ma che nu me vedi?!
M : dove ha vissuto i suoi primi anni ?
C : ho passato la mia infanzia in una pensione, i miei dopo il matrimonio decisero di lasciare la carriera artistica, erano circensi, mi padre domatore de tigridice..io nu ce credo..nu cha manco na foto, mi madre era na specie de valletta che portava a bacchetta a mi padre e sorridevava bb, se so presi in gestione nA pensione a bufalotta e quello stato il mio infernoti giuro Mal crescere in un pensione na tragedia destabilizzante pe na bambina, gente che entra che esce come crescere alla stazione centrale solo arrivi e partenze nu facevo ntempo a affezzionamme a quarcuno che se nannava!! Io ero na specie de bestia..sai quei cani randagi..che come gli fai na carezza te se appioppa..ecco io ero cose tutti mi schifavano.la vicinanza de mi sorella nu me ha aiutato pe niente poi.. ogni notte na camera diversa nu ja potevo faavevo scelto come posto mio er mega zerbino di benvenuto dapensionee me ricordo che quanno arrivava qualche cliente a orede notte e me trovava la e doveva fa un giro pi lungo pe pass sentivo co a coda dorecchio ma che quer coso peloso ? ammazza che cessoinvece vedi quella bimba li che gioca con lascensoreche bella sembra un angiolettoe pure mi madre me sa che preferiva susanna perch la vedeva molto femminile, aggraziata dato che mi madre de femminile nu ci nienteha du occhi grandi , na fronte gigante e na bocca talmente grande che me pare ncavalloero lunica bambina che pur avendo un domicilio mi sentivo una senzatetto, quella precariet mi gettava nello sconforto,tutti i miei averi me li tenevo in un cartone e me lo tiravo dietro tutto il giorno con a cordicella, come na tartaruga cor guscio..mi sorella invece sempre felice, sempre entusiasta, ma che cazzo cavr avuto da ride..ancora oggi nu riesco a capillo.
Sale la musica Camilla continua a parlare per un poDott.Malena guarda lora si alza la interrompe la invita ad uscire. Camilla saluta esce, il Dott.Malena si sistema e torna a sedersi ,pensa stanco cerca di capirescriveprova a telefonare a qualcuno..poi prende un paio di libroni e inizia a spulciarli e a riempirli di postit e segnalibro poi si addormenta. cambio luce (giorno-notte) scende la musica bussano. SI sveglia di soprassalto.. Se ne avvede e esclama fra i denti, shit!. Sentiamo bussare ancora. Si ricompone alla meglio ..
TR.PASSEGGIATA DA ZERO A 100 GRADUALE + LUCE TAPPETO
orologio 12 ore avanti EFFETTO NOTTE/GIORNO
QUANDO LORENZO DORME SFUMA MUSICA E RITORNA MEMORIA STUDIO
SCENA 4
M : avanti, avanti prego..ahh bene Camilla sempre puntualissima (ironico)
S : buongiorno!! Come sta?
M : ma non dovevi darmi del tu?
S : okIo benissimo oggi una giornata bellissima, ho passato una notte strepitosa con un tipo che ho conosciuto ieri in disco..ma sono in ritardo? Scusi io sono sempre in ritardo,per detesto i ritardatari, odio quelli che si approfittano del mio tempo come se fosse meno prezioso del loro. in quanto al tempo degli altri non colpa mia, ma non riesco proprio a stargli dietro.
M : prego si accomodi sul lettino
S : (si sdraiaannusa un po qua e la) ma, ma c un odore strano che mi sembra di conoscere
M : oddio scusi non ho cambiato il foglio di carta sul lettino, un attimo e provvedo
S : ma no, perch, danneggiare lambiente, gi questo pianeta pieno di gas e zozzerie vogliamo contribuire anche noi a distruggerlo?
M : ah va b se non le fastidio allora..
S : scusi dottore ma non ci dovevamo dare del tu
M : ma certo ..come vuoi( guardando sullagenda)Camilla
S : cosa?
M : (pensando, capisce ) Trusiana, si, scusami.
S : meglio Susy
M : Susy, si..
S : pi solare, sente che energia positiva che carica il solo pronunciarlo dimentica trusiana una dei motivi che mi hanno portata a tagliare via il passato, anche quello pi prossimo al massimo la mia autonomia di memoria e di un paio di gigabyte rapportati in tempo siamo in 36/48 ore massimo.
Dott.Malena, ti posso fare una domanda? Ma tu cosa sei esattamente? Uno psichiatra, un sensitivo, uno psicologo, un podologo, sai io credo molto nella cromoterapia quindi se potessi vestirti un po pi colorato sarebbe perfetto
M: ci prover,ma adesso parlami un po di te ma non come le altre volte, proprio di questo rifiuto del passato che dobbiamo parlare, tu lo lasci dietro ma cos ti perdi tante cose, tanti ricordi, emozioni che sono preziose.
S : sono daccordo, daltronde se sono qui per questo, per affrontare quegli ostacoli che solitamente non supero, ma evito.
Dott.Malena : ecco la prima regola evitare di evitare
S: (la scrive) ci sto, ecco Dott.Malena vedi io detesto il passato, io amo la roba di giornata, se una sta sempre a guardarsi indietro trova una caterva di cose storte per le quali crucciarsi, ogni volta che mi sovviene una preoccupazione penso subito che comunque andr finir e che presto arriver un altro presente bello e pulito, io sono serena Dott.Malena ho un bella luce dentro di me, un bel paio di mutandine colorate sotto di mele vuoi vedere?
M : no, hai una sorella vero?
S : si chiama Camilla, lei si ricorda tuttonon butta via niente ne di materiale ne di memoria, un archivio di schifezze lei..in confidenza sai come la chiamo? CESSO!e per forza accoglie tutti i rifiuti dellumanit.
la voce di lei va in playback e lui si palesa con il suo ragionamento..
Dott.Malena : io non so se giusto questo mio modo di assecondare il suo bipolarismo. trattare la paziente come fosse la suo proiezione aiuta lei nella descrizione delle sue visioni ma confonde me. Che faccio? Perch non mi date retta pezzi di merda! Luminari un cazzo!
gioco di playback inverso Malena si spegne e susi riparte
Pero se proprio ti devo raccontare il mio passato, pensandoci bene, non ho ricordi brutti, la mia infanzia stata meravigliosa e mi ritengo fortunata perch ho vissuto la pi bella esperienza che una bambina possa desiderare: ho vissuto in un pensione. detto cos pu sembrare una cosa come unaltra; ma non cos. sai che vuol dire, che emozione si pu provare giorno per giorno, nel vivere ogni singolo giorno come una nuova vita? Ogni notte poter dormire in una stanza diversa, non dover star li a rifare il letto, non avere lorario per la cena, quelle cose tristi alle 8 tutti a tavola puliti e pettinati!. io mangiavo dove capitava, cosa capitava, al tavolo della suite imperiale o sulla lavastoviglie in cucina, e cos ogni giorno mi inventavo una storia, una vita, un giorno facevo finta di essere la figlia del miliardario di turno il giorno dopo ero la figlia del lavapiatti. e ho vissuto una variet di vite in quegli anni che mi hanno portata a non dover ne voler pi vivere nel passato perch stato talmente pieno di esperienze che il mio obiettivo oggi solo quello di mantenere quello stile di vita, io non ho tempo di piangermi addosso perch sono impegnata a costruirmi il mio oggi.
MEMORIA CAMERA A SCHIAFFO
SCENA 5
S: Piero.Pieroohhh ma che stai facenn?( Entra piero con la schiuma da barba )
P : ua e che d che stai nervoso?
S : no ma quann te chiamm e a veni subitose no che te chiamm a fa??
P : dimmi, che c ?
S : domani lavoriamo, alle 8.00 in punto dobbiamo stare sul posto
P : dove?
S : che
P : do sta stu posto?
S : e pecch o vu sape?
P : devo venire pure io?
S : e se capiscema devi guidare tu?
P : No
S : o telefono o tengo io o tu?
P: ( indica col dito sas)
S : e allora statt o posto tuoio. il capo sono io e tu devi solo venire con me! poi la procedura la solita, la sai. a proposito e lavoro, io nu saccio quello che hai combinato ieri pecch io me ne so juto cu na tipa che ho conosciuto in discoteca, non dire niente a nessuno di noi, del lavoro, o ssai no?
P : u e lo so, lo so, mica so scemo. io so nommo e parolanommo CA panza
S : ma chi tu?
P : eh!
S : ma vir a do a jva te fa sta barba ca me pari grande puffo cu sta schiumm bianca nfacciae poi si dice omme panza no omm ca panza.ignorante!
CAMBIO MEMORIA A SCHIAFFO DA CAMERA A STUDIO
SCENA 6
Susy : io credo negli ufo,credo nella vita extra terrena,non io amo viaggiare e amo perdermi le cose, adoro lidea che una mia pinzetta per capelli sia rimasta in un cassetto pieno di sabbia a bora bora. non so perch ma mi riempie di gioia.
M : e cosaltro ti arreca gioia, libert, dammi degli elementi pratici, dei dettagli su cui poter lavorare insieme. le tue passioni pi intime, quelle piccole intendo, quelle cose che tutti facciamo perch sono le cosiddette fisse delle quali non parliamo mai. i nostri momenti veri.
S : mi da gioia il colore, io ho un asciugamano giallo per il viso che stimola il sistema nervoso, uno rosso per il bidet perch stimola la circolazione; lacqua, io mica la bevo cos. No! la metto in dei boccioni di vetro colorato, la magnetizzo. Camilla dice che io sono superficiale perch non mi fermo mai a pensare e a guardare il vuoto dentro di me, il fatto che lei internata dentro di se.
Dott.Malena : va bene, ma torniamo alla pensione, a quella fase della tua vita che servita e ha contribuito a strutturare in te questo modo di essere, costituendo la tua peculiarit per eccellenza, ossia la positivit. torniamo l.
S : L ALBERGO era una qualcosa di fantastico, gente che veniva che andava; i clienti mi adoravano, tutti mi coccolavano, mi davano caramelle. Camilla invece sembrava una barbona! aveva sempre un cartone ammuffito con le sue cose e se lo tirava dietro con una cordicella. ma le botte che ha preso dagli sposi quando si presentata nel bel mezzo di un matrimonio con un cane infestato di mosche che si tuffato sul trionfo di gamberi, tirandosi dietro la cascata di prosciutto, lhanno pestata come luva.
MUSICA DA 0 100 RAPIDAMENTE TR.PAISA+ MICROFONO
studio dottore, si vede M che rilegge gli appunti presi durante le sedute precedenti poi prende il registratore e preme REC
M: DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO D PERSONALITA, incapace di gettare via oggetti consumati o di nessun valore anche quando non hanno nessun significato affettivo. Paziente n1245. I sospetti riguardo alleffettiva manifestazione della sindrome di Ganser si fanno pi fondati. Si nota che quella che in principio sembrava avere tutte le caratteristiche di una rimozione, si sta rivelando come una profonda dissociazione, frutto dellevento traumatico. Lo sdoppiamento che ne deriva crea una vera e propria proiezione, un individuo, un familiare, spesso fratello o sorella, che vive delle sue paure e dei suoi desideri.
CAMBIO AMBIENTE DA STUDIO A CAMERA + PICCOLO CONTROLUCE CAMERA
SCENA 7
Camilla da una scatola sta osservando vecchie foto. seduta a terra.Ganser dietro al letto
C : e ride leiride ma che te ridi? Co sti boccoli sta bocca apertae io nu ce sto?...ma come? Me ricordo che ce stavo
S : ci sei ci sei(si avvicina a lei) eri nascosta dentro al secchio della spazzatura. vedi, qui? Ma tu, perch ce lhai tanto con me?
O: io nu ce lho co tteio ce lho co mmenu faccio mai ncazzo giusto..tu piaci a tutti , tutti ti cercavano tutti te volevano e a me? Mai nessuno..ma che cavevo a rogna? E pure mamma e pap! sempre a tentare de darmela vinta ma per compassione mica pe affetto? mica gliene fregava tanto dei miei perch? Limportante che nu piagnevo. e io piagnevo, apposta!
Si asciuga le lacrime
Ieri ho conosciuto ntipo. Caruccio, un po mbranato. nu mha voluto di tanto, nu mha detto che lavoro fa, ne de dov. certo daccento nu me sembrava de bergamo. mezzo napoletano. forse se rivedemo. mdato er numero. poi o chiamo
S : bene, brava! chiamalo subito! Che aspetti? che se ne trova un altra? Gli uomini vanno presi al volo, sono come gli uccelli: appena li lasci liberi volano via. goditi la vita.
G : TIN
C : ahhh e che palle ma che ricominci? (esce)
DA FUORI
Appena te do npo de corda parti a razzo e fatti na chilata de cazzi tua sempre a da consigli ce o so ce o so che te sei perfetta, sei bella e figacciona ma io so er fatto mio o chiamo ma quanno dico io no quanno dici te! Ok? RIENTRA
QUANDO SUSY ESCE LENTAMENTE CAMBIO MEMORIA DA CAMERA A STUDIO
E mo vattene che cho da ripercorreil giorno del 13 compleanno, mo me metto qua e penso a tutti i dettagli de qua giornatae si sdraia..come ipnotizzata..
il Ganser SPOSTA LANCETTE IN AVANTI DI 3 ORE
M : ho pensato che una caramella ti pu addolcire un po (gliene porge 2 tic tac e lei le prende e le mangia)
C : io a mi sorella mica a sopporto quanno fa a maestrina? Glie vengono e botte de sto cazzo..sa tutto lei, sempre a damme consigli, a dimme a cosa giusta da fa? Ma chi tha chiesto?pero nu ne posso fa a meno quanno nu ce sta me sento vota..me manca npezzo me manca ..nu so co chi ncazzamme, almeno co lei so co chi pigliammela..lei nu se ncazza mai, nu me risponne, ma da sempre vinta, me sorride e se ne va._Tranne OGGI. se ne annata ma con a faccia stranae mica ho capita sta cosa.. a prima vorta che se ne va co qua faccia strana.
camilla si alza QUADRO UOMO VITRUVIANO VIA MEMORIA CAMERE E ON MEMORIA TAPPETO PIENO (QUANDO SI SCIOGLIE LA FIGURA RITORNA MEMORIA STUDIO
C : A Mal, che me dai nartra caramellaso bone..
M : no basta troppe fanno male, a tutto c un limite, ci vuole misura e autocontrollo
C : ammazza sei pure tirchia e che tho chiesto ao pe na caramellacomunque Mal me sento nansia strana..come qua vorta che me so addormita sur tavolo da cucina dellpensione..che cavevo 14 o 15 anni e era de notte so scesa ncucina a quattro zampe pecch volevo cap che se prova a cammina come un cane..volevo vede er monno dalla prospettiva de mosca..che era un cane tanto bono che me sera tanto affezionato..avevo chiamato mosca pecch era sempre pieno de mosche..a tutti facevo schifoe dato che io pure facevo schifo a tutti ho pensato che eravamo fatti luno per laltrainsomma stavo sur tavolaccio da cucina e m salita nansia, na voglia de fa quarcosa de strano, cos che tutti potessero di stata Camilla, damme finalmente un po dattenzioneavevo pensato na cosavolevo ammazza tutti cor gassho aperto er bocchettone e me so messa sul tavolo quella sensazione un po me piaceva, un po me faceva paura..fatto sta che me so sturbata sur tavolo e la mhanno ritrovata a mattinamha svegliato er cuoco egiziano che mha dettocazu fai subra u tavulo..scindi scindi..porca putana ca si mi vede papa tua me stacca culioni e sci scioca a bocci.. e tra il rincoglionimento der gas che me so respirata pe tutta a notte a puzza de cipolla appena tagliata da mustaf e a paura desse morta me ne so annata nel bosco e pe tre giorni e tre notti ho dormito e mangiato erbasembravo na capravolevo vede che se provava a esse capra..e da quel *giorno quellansia m rimasta addossoe ogni vorta che me viene senza un motivo logica corro a chiama mi sorella e me ce ncazzo, maiuta a nu pensacce, me distraggo e il fatto che lei nu se ncazza, che sorride sempre, me da fastidio al momento, ma in realt me tranquillizza perch so che nu se offesa e che ce sta,sempre quanno voglio io,ma ieri che se ne annata co qua faccia stranamha destabilizzata.ah Man io da ieri nu lho pi vista..e si nu torna? Io co chi mencazzo? Come ma faccio passa a scimmia che me sale e me piglia a schiaffi er sistema nervoso
M : bene, bene, Camillabrava..sei stata molto acuta ed intensa oggi hai toccato dei punti molto significativi per quanto riguarda il percorso di retrospettiva che stiamo facendoora ci dobbiamo salutarevai in camera,rilassati,e vedrai che susy tornae se non dovesse tornare non detto che sia un maleanzi..auguratelocosi comincerai finalmente a vivere la tua persona, a ragionare con la tua testa,e se la testa ti fa troppo male, senti quel fischio fastidioso e non sai come sfogarti mangiati una bella caramellina e vedreai che andr subito meglioma solo se non riesci a farne a menoaltrimenti ingrassi ( sorride), ma ti aspetto domani alle 4ok?puntuale.
PARTE DA ZERO TR.PASSEGGIATA SALE LENTA
C : e certo che va bene.(arrossiscecome le fosse stato proposto un incontro galante) .nu vedo loraallora a domaniMalma.me fai trov altre caramelle? Te saluto bellose vedemo domani a e quattro.puntuale!
CAMILLA ESCE + CONTROLUCE TAPPETO ganser mette orologio ore 16.10
via contr.tappeto ON MEMORIA STUDIO
SCENA 8
M : buongiorno potrei parlare con il professor Mazzi? sono il Dott Lorenzo Malena., grazie attendo.
Professore.no no non volevo disturbarla so che orario di visite ma non ho ancora avuto risposta per il congresso sulle sindromi rarericorda? io sto proseguendo con i due pazienti e siamo arrivato allo snodo dello sviluppo sintomatico.. io ho bisogno di capire come proseguire , devo sapere da che parte andare se bloccare queste loro .ora perpregoattendo..( unattesa lunga + MUSICHETTA DI ATTESA )mi richiama leima se lei.arrivederla..( chiude)
lorenzo compone nuovamente un numero, e capiremo che parla con la sua donna , inizia a parlare in inglese lentamente e la musica lo segue, cresce con il crescere del suo tono di voce fino ad accavallarloe lui si sfoga in uno sfogo pregno di rabbia e passione.
e nel lato opposto del palco ganser danza per tutto il tempo
la musica scende il suo tono anche la musica sfuma lui conclude dolcementeriattacca si ricompone..
SCENA 9
bussano SFUMA MUSICA A ZERO
M : avanti avanti
Entra susy
S : scusa il ritardo o so che dovevo ven a e quattro ma cera sciopero dei mezzi e nel senso che ha scioperato mia sorellaahahauhhhhche corsaper che bello me so presa un po de sole, laria de sti tempi proprio bellame riempie er core
M : allora caramella?
S : ammazzagrazie
M : come dicevamo ieri stiamo facendo un bellissimo lavoro..ma dobbiamo approfondire anche un altro punto, la sessualit, il rapporto col sesso opposto
S : io so venuta laltro ieri comunque , mha io nu so stata mai fidanzata, ho avuto delle storie, di sesso principalmente, na botta e via eccoe che io non ho tempo per tutte ste cose..io devo corre sempre avanti e indietro, e riempi i boccioni de vetro colorati per lacqua, e lava asciugamani gialli quelli rossi e o yoga, e mi sorellamia sorella mi toglie lanimami prende tanto tempo, tante energie, e una sanguisuga di energiema non riesco a farne a menonon la lascio mai da sola, laltra sera lho persa un po di vista perch lho portata con me in disco, ma ho conosciuto un tipetto un po tamarroma carinooun po strano, a dire la verit non mi ha voluto dire che lavoro fa, dove abita, come mai sta qua a Roma, comunque so riuscita a farmi dare il numero di telefono e quasi quasi lo chiamo..mia sorella dice che lo devo chiam subito..ma a me nu me vamica mo deve di lei quanno chiam?ieri gli ho mandato un messagginocos pe rinfrescargli la memoria e poi ho deciso che lo chiamo domani in mattinata tra le 8.18 e le 8.39 che sono le coordinate fortunate del mio oroscopo de sto meseportasse beneoddio lui mi ha detto di non chiamarlo maisolo in caso di vita o di mortema a me che me frega a quellora star a dormicos magari rimbambito dar sonno me dice quarcosina in pitipo che lavoro fa, and abita,se fidanzato..
CAMBIO MEMORIA STUDIO / CAMERA
SCENA 10
P : Volevo chiederti una cosa.
S : Che fai l fuori?
P Beh, stavo solo...
S : E o caf ?
P : mo o faccio.
S : E ja, fallo.
P : Si, adesso. (Si siede su una sedia. Rimuginando) Beh,non posso dire che stavolta non ci abbia fatto trovare un bel servizio c un servizio di tazze CHE A FINE DOO MUNNO. a righe. C' una riga bianca. (S legge). Devo dire che proprio bello. (S gira la pagina). Sai, tutto intorno alla tazza. Intorno all' orlo. Per il resto tutta nera. Anche il piattino tutto nero, bianco solo al centro, li dove appoggi la tazza. (S legge). Anche i piatti sono uguali, sai. Solo che loro hanno una riga nera... i piatti... di traverso, nel mezzo. Si, mi piace proprio questo servizio.
S : (sempre leggendo) Che te ne fotte dei piattini? Non sei qui per mangiare.
P : Ho portato dei biscotti.
S : Ti conviene che te li mangi in fretta.
P : Mi porto sempre qualche biscotto. O una fetta di crostata, o nu panino ca frittata, se No nu riesco a me pigli o caf senza niente.
S : (sbattendo gi il giornale) azz!
P : Che ?
S : A otto anni uccide un gatto.
P : Ma di.( ironico) e sti cazzi nu cho mietti?
S : Uccidere un gatto a otto anni! Ce vonno e palle!
P : pi che altro ce vo nu gatto
S : lo brucia con lo sguardo
P : Ma come ha fatto a ucciderlo, quel bambino?
S : Era una bambina.
P : Come ha fatto? la bambi-na
S : ( lo guarda come a far capire che inutile fare lo spiritoso) giornale e lo legge attentamente) Non lo dice.
P Come mai?
S : ehhh si pesant o frateaspetta.. (legge). Dice solo che... Il fratello, di undici anni, ha assistito alla scena dal capanno in giardino.
P : Ma di!
S : Cazzo, ma assurdo.
Pausa.
P : Scommetto che stato lui.
S : Chi?.
P : Il fratello.
S : Forse hai ragione. (Pausa. Sbattendo giu il giornale) Non male, eh? Un ragazzino di undici anni che uccide un gatto e d la colpa alla sorellina di otto! tene e palle!
SCENA 11
C : Trusia..Trusiaaa.. .oh nu sente maitrusiana!!!mha! ( a bassissima voce) Susy
S : ( arriva subito) Camilla hai chiamato?
C : senti npo susy ma te come o vedi er dottore..a meme piaceco quei capelli quellocchi!
S : ma quelle sono solo le apparenze , a me interessa quello che ha dentro, C : io nu tho chiesto quello che tenteressa a te, nu cominci! Io volevo sap solo come ce vedi insieme..a me e lui..
S : ma io insieme non vi ho mai vistie sinceramente non vi ci vedo e non credo che tu possa essere il tuo tipo.
C : ahh e perch chi sarebbe il tipo suo? Tipo te?
S : ma io piaccio a tutti lo sai bene , poi mi guarda in un modo ..secondo me gi pazzo di me!
C : ohhh a come te chiami ? ma vedo dannattene! Poi dici che so io, te voi pija pure er dottore? Pijatelo fai pure lhai sempre fatto.io tanto cho er tipo da discoteca che se ne more pe mme!
S : hai finito? Io vado di la che devo riempire i boccioni blu per lacqua che berr domani , sai il blu magnetizza e stimola la serotonina e la serotonina produce adrenalina e ladrenalina
C : ohhh ( le tira una scarpa) e vattene, che pesantezza!
SUSY ESCE , CAMILLA MANDA UN SMS TR.SMS
SCENA 12
P : A che ora si faceva vivo? (S legge). A che ora si faceva vivo?
S : Ma che vuo? Pu essere a qualsiasi ora. A qualsiasi ora.
P : ah quindi adesso?
S : no ho detto a qualsiasi ora
P : adesso allora..hai detto ora?
S : ma ho detto pure qualsiasi per che fa nu conta? tu si scemo to dico io!
P : (andando ai piedi del letto di Sas) Beh, volevo chiederti una cosa.
S : Eh?
P : Hai sentito quanto ci mette a riempirsi lo sciacquone?
S : Quale sciacquone?
P : Quello del gabinetto.
S : No.
P : pazzesco.
S : E allora?
P : Cosa pensi che sia?
S : Niente! Che devessere?
P : Niente?
S : Non funzioner il galleggiante. Che dici?
P : Non funziona cosa?
S : Il galleggiante.
P : Davvero?
S : Secondo me, s.
P : Ah! Non ci avevo pensato. (Va verso il letto e prova il materasso) lo non ho dormito bene, e tu? Non un gran che questo letto. E poi ci voleva un'altra coperta. (Si accorge di un quadro alla parete) SAS ma tu le visto? sas ma tu le visto?
GANSER SI SENTE SCOPERTO POI SI RENDE CONTO CHE PARLANO DELLA FOTO E VA ALLO STUDIO
S : (leggendo) Cosa?
P : La foto dei dodici apostoli
S : Cosa?
P : C' una foto qui dei dodici apostoli!
S : Il mio, cosa, si riferiva al fatto che la chiami foto. la stampa di un famoso quadro: Lultima cena.
P : (osservando bene la foto) Di chi? Qui non lo dice.
S : S, s, ufficiale: tu sei scemo! Pi, e allora sto caff?
Scena 13
CAMBIO MEMORIA DA CAMERA A STUDIO
OROLOGIO AVANTI DI UN ORA
M : senti cara oggi abbiamo poco tempo perch ho una serie di appuntamenti, ho pensato che dopo la seduta di oggi dobbiamo affrontare un periodo di astinenza totale, dobbiamo vedere come reagisci al distacco da me, dalla terapia.
S : (terrorizzata) ma come cos allimprovviso, io mi dovevo preparare a questa cosa, me lo potevi dire prima,oggi ero cos felice nel venire qua, me sentivo cos bella infatti quasi quasi volevo chiam a mi sorella che da ieri non lho ancora vista.ma comunque voi uomini siete tutti uguali
M : ah tua sorella non si fatta pi viva?
S : nozero
M : ma le hai mangiate tutte e due le caramelle che ti ho
dato ieri?
S : si pecch me sentivo nansia, me sentivo giuero solacavevo voglia de un
po de dolcezzaingrassero un pochettoma che me frega
M : ecco, ( scrive) senti cara, ho controllato un po di cose ieri dopo che ci siamo viste, e non mi risultano dei documenti , o meglio ce li ho ma non combaciano..
S : de che?
M : la tua famiglia aveva un pensione in via della bufalotta a Roma, Hotel Roma
S : aveva? Ha! ( agitatissima)
M : (le porge una caramella) ave-va-no fino al giorno dellincidentete lo ricordi?
G: fa un TIN
S : no..ma di che parlite stai a sbagli..
M :Camilla tu hai rimosso cose molto importanti, e piano piano dobbiamo riportarle alla luce, lincidente non ti dice nulla? In quellincidente i tuoi genitori e tua sorella hanno perso la vita e tu da quel giorno sei andata via di casa..sei stata portata qui dal fratello di tua madre e abbiamo iniziato un percorso che mi sta permettendo di valutare diverse opzioni e svariate strade possibili da intraprendere, esiste un disturbo dissociativo dove si sviluppano due distinti stati di personalit, dove si verificano vere e forti amnesie verso la personalit che si va a soccomberecio se io oggi ti dico questo e ti senti 1, domani probabilmente ti sentirai 2 e di queste parole non ricorderai assolutamente nullama non volutamentesi chiama disturbo dissociativo di trancealterazioni episodiche dello stato di coscienza(mentre il dott.parla Susy scioccata si alza non risponde, ora vai in camera, riposati , poi passero io a verificare le tue condizioni.
Ganser si alza dalla scrivania PARTE TR.PASSEGGIATA GRADUALMENTE ACCENDERE PASSAGGIO RETROPALCO CENTRALE E DOPO IL PASSAGGIO GANSER CAMILLA
MEMORIA CAMERA
SCENA 14
P : (Va verso il proscenio, guarda verso la platea, e poi si guarda in giro) lo non ci vivrei in questa topaia. Se almeno ci fosse una finestra
S : Che te ne faresti di una finestra?
P : Beh, a me piace un po' di vista. il tempo passa pi in fretta. (Cammina per la stanza) Cio, entriamo in una stanza che non conosciamo quando fa buio, ci dormiamo tutto il giorno, facciamo quello che dobbiamo fare, e poi quando ce ne andiamo, di nuovo notte. (Pausa). A me piace guardare un po' fuori. Con questo lavoro impossibile.
S : Hai le ferie, no?
P : Solo quindici giorni.
S : (abbassando il giornale) Mi fai morire. Sembra che lavori tutti i giorni. Ma quante volte ci capita un lavoro? Una volta al mese? Di che ti lamenti?
P : Si, ma dobbiamo sempre essere pronti, a disposizione. Non possiamo mai uscire di casa perch la chiamata pu arrivare da un momento all'altro. Sul fisso poi neanche sul cellulare! Sul fisso! ma perch sul fisso?
S : perche questa la regola
P : ho capito ma chi lha fatta sta regola?
S : mia nonna
P : over ? a nonna faceva e regole?
S : no a nonna faceva e pastiere!! o dottor chi laveva fa?
P : si ma perch? .io forse lo so
S : sentiamo
P : perch tirchio..
S : chi?
P : o dottore..chiamando a casa si risparmia, se sa che sul fisso costa meno..
S : sient Piero io te voglio bene, ma me fai preoccup
P : pecch so giallo? ( toccandosi la faccia)
S : no si scem! tu lo sai qual il tuo guaio?
P : Quale?
S : Non hai interessi.
P : lo ho moltissimi interessi.
S : Ah, si? Dimmene uno.
P : e femmene!
S : si e poi a parte e femmene?
P : e altri moltissimi interessi.
S :Sai quanti hobbies ho io?
P : Non lo so. Quanti?
S : Leggo. Faccio le palline con le molliche di pane. Mi hai mai visto con le mani in mano?
P : No stai sempre con ste molliche in mano!
S : Non sto mai con le mani in mano. So come sfruttare il tempo nel migliore dei modi. E quando arriva la chiamata, io sono sempre pronto.
P : Non ti annoi mai?
S : Annoiarmi? E perch?
BUSSANO
S : Dica pure
M : dammi del tu
S : tu che vuo
M : Ho fatto questa sangria
S : E io che dovrei fare
M : Puoi assaggiare e mi dici com?
Gli porge da bere un misurino di succo di frutta in un recipiente solitamente usato per lo sciroppo. Sas lo guarda.
S : Piero!
Piero esce seguito ad ombra da Ganser. Il Dott.Malena non lo guarda mai; continua a fissare Sas come se Piero non esistesse. Allunga la mano col misurino verso Sas
P : e che vuliss mo?
Gli fa cenno con la testa di bere
P : io o sapevo. (Beve) mamm do carminee che d ( mette il misurino in mano a Sas)
S : che d?
P : senza zucchero (e scappa in bagno)
S : manca un po di zucchero,tu
M : Ah, vabb. Grazie, N. Poi eventualmente torno pi tardi. Grazie,eh. Grazie (esce.)
P : (Si siede sul suo letto) No, sul serio, questo servizio davvero bello. Molto bello. Per il resto, lascia molto a desiderare. molto peggio dell'ultimo posto. Te lo ricordi l'ultimo posto in cui siamo stati? Dove eravamo l'ultima volta? Per lo meno l c'era una radio. A me pare che lui, da un po' di tempo a questa parte, non si preoccupi molto del nostro comfort.
S : Quand' che a finisci, me fai nu fax(ironico)
P : o tenimme ?
S : uh madonna famme sta zitto!
P : A rimanerci troppo in questo posto vengono i reumatismi.
S . Non ci rimarremo a lungo. Fai il caff, da bravo. Tra un po' dobbiamo essere pronti.
P : io taggia addummann na cosa.
S : Che- sfaccimm - vuo ?
P : Perch ti sei fermato in mezzo alla strada, con la macchina, stamattina?
S : (abbassando il giornale) Pensavo dormissi.
P : Difatti dormissi, ehm dormivo TIN DI GANSER + TAGLI PROSCENIO E CONO DX
,stavo dormendo, ma quando ti sei fermato mi sono svegliato. Allora ti sei fermato, vero? (Pausa). In mezzo alla strada. Era ancora buio, ti ricordi? Ho guardato fuori. C'era foschia. Pensavo volessi farti un pisolino, ma eri li impalato, come se stessi aspettando qualcosa.
S : Non aspettavo niente.
P : Devo essermi riaddormentato. E allora che avevi? Perch ti sei fermato?
S : (tirando su il giornale) Eravamo in anticipo.
P : In anticipo? (Si alza) Ma che dici? La chiamata diceva che dovevamo muoverci subito. E cosi abbiamo fatto. Ci siamo precipitati fuori. E allora come facevamo a essere in anticipo?
S : (con calma) Chi ha risposto alla chiamata, io o tu?
P : Tu.
S :chi il capo io o tu?
P : tu
S :Eravamo in anticipo.
P : ah mo situtto chiaro. In anticipo per cosa? (Pausa). Vuoi dire che c'era qualcuno qui che doveva uscire prima che entrassimo noi? (Controlla la coperta) Mi pareva che queste lenzuola non fossero pulite. Che puzzavano un po'. Ma ero troppo stanco per accorgermene stamattina, quando sono arrivato. Beh, questo un po' troppo, non trovi? A me non piace dormire nelle lenzuola di un altro. Te l'ho detto, le cose stanno precipitando. Fino a ora le lenzuola ce le avevano sempre cambiate. mo pure in un solo letto: uno schifo
S : Come fai a sapere che le lenzuola non erano pulite?
P : In che senso?
S : Come fai a sapere che non erano pulite? Ci sei stato dentro tutto il giorno, dovevi pensarci prima ..
P : Vuoi dire che la puzza potrebbe essere la mia? (Odora le lenzuola) Si. (Si siede lentamente sul letto) Potrebbe anche essere la mia. O la tua.. Non facile distinguere. Anche perch non conosco bene la mia puzza.
P : In che citt ci troviamo? Non mi ricordo pi.
S: Vicino Roma, te l'ho gi detto.
P : venerd oggi, no? Perci domani sabato.
S : E molto probabilmente dopodomani e Domenica!
P : (eccitato) Potremmo andare a vedere la Casertana?
S : Gioca fuori casa. E poi, pure se giocasse in casa, siamo noi ad essere fuori casa.
P : Ah, si? Merda! Che peccato E che ne dici se andassimo a vedere la Roma domani?
S : (con tono piatto) Gioca fuori casa.
P : Chi?
S : la Roma
P : e allora la Lazio
S : e bastaaa, fai semp o scem nu se po fa!
SCENA 15
COREOGRAFIA DEI TIN
VIA MEMORIE STUDIO E CAMERA DIRETTAMENTE A 100 TR.TIN
ON CONTROLUCE TUTTI + TAPPETO + TAGLI + MICROFONO
quando Ganser fa il gesto di uscire torniamo a MEMORIA CAMERA + CONO
SCENA 16
Pausa. Una busta viene infilata sotto la porta, a destra NEL CONO P la vede. Si alza e la guarda.
P : Sas
S : Ancora?
P : Guarda qui.
S : Che ?
P : Guarda.
S : Cos'?
P : Una busta.
S : Grazie! Da dove arrivata?
P : Da sotto la porta.
Fissano la busta.
S : Ci sar scritto qualcosa? Aprila. (e gliela da)
P : Come?
S : Aprila! (Piero la apre e ci guarda dentro). Cosa c' dentro? (Piero la svuota nella mano: vengono fuori dodici caramelle)
P : Caramelle.
S : Caramelle?
P : S.
S : Fammi vedere. (Piero gli passa la busta, Sas la controlla) Non c' niente. Nemmeno una parola. Quante sono?
P : 12. Come gli apostoli del quadro. Strano, eh?
S : L 'hanno infilata sotto la porta?
P : Credo di s.
S : Beh, dai.
P : Dai, cosa?
S : Apri la porta e vedi se c' ancora qualcuno.
P : Chi, io?
S : e chi io vai va veloce
PARTE TR.PERCUSSIONE BREVE
P : Nessuno. ( e seguendo il cenno di Sas gli d il coltello.)
S : Cos'hai visto?
P : Niente.
S : Sono stati velocissimi.
P : Insomma. Abbiamo aperto dopo un quarto dora! (Tira fuori le caramelle dalla tasca e le guarda.) Beh, ci potranno far comodo. Non credi?
S : Si, a te mancano sempre.
P : Sempre.
S : Beh, allora ci potranno far comodo. Ne avevo bisogno. Dammene una, (la butta gi.)Ne avevo proprio bisogno.
P : Posso accendere l'acqua?
S : Eh? Accendere che?
P : L'acqua.
S : Chi?
P : Io.
S : Volevi dire il gas?
P : Se volevo dire gas, dicevo gas. Ma ho detto acqua.(Con autorit) Se ti dico di accendere l'acqua, intendo accendere l'acqua.
S : Ma come cavolo si fa ad accendere l'acqua?
P : un modo di dire! Accendi l'acqua. un modo di dire.
S : Mai sentito dire.
P : Accendi l'acqua: d'uso comune!
S : Ti sbagli.
P: In che senso?
S : Si dice metti su l'acqua.
P : (Teso) Chi lo dice? (Si fissano a vicenda, con il fiato grosso. Intenzionalmente) Non ho mai sentito dire in vita mia, metti su l'acqua.
S : Sono sicuro che mia nonna lo diceva.
P: Tua nonna? Che poi sarebbe pure a mia. Quand' che l'hai vista l'ultima volta?
S: Boh, pero mi ricordo che faceva e pastiere
P : ma perch tiri in ballo la nonna? (Si fissano). Sas, non voglio sembrare insistente. Sto cercando solo di spiegarti una cosa.
S: Si, ma, chi il capo qua dentro, io o tu?
P : Tu.
S : Appunto! Allora ho ragione io!
P : Si, ma io non ho mai sentito dire.
S : (Furioso) Io o tu?
P : Tu.
S : Cretino! GIRANO IL LETTO
P : Voglio vedere come accendere.
S :Cosa? MO MI FAI VEDERE COME ACCENDI LACQUA ESCONO
SCENA 17
TR.MISTICA
c E S sono esattamente sedute uguali e si muovono in modo coreograficomovimenti nervosi ed ansiosi su musica
C : io ho piu ricordi con susy che da sola, io non ci credo, non ci credo, non ci posso credere
S : se vero quello che dice Malena in tutti questi anni nu cho capito ncazzo, secondo me se sbaglia, io vivo la mia vita , lui puo solo supporre
C : come fa a sapere meglio di me cosa accade a me , io me sento viva quando sto con susy anche se incazzatalui dice che dovrei stare meglio senza susy
S : ma non sto meglio cazzo! non sto meglio , non ci credo , non ci posso e non voglio credere , io credo a cio che sento e me piace cio che sono
C : allora sarei pazza, ma io nu so pazza, i pazzi se movono ( Susy lo fa) avanti e indietro, se grattano,ridono senza motivo, io nu so pazza , lui pazzo , io so normale, io sono sana
S/C : io sono ( continuando a fare c.s.) (inizia anche Camilla e vanno avanti insieme allunisono) sana, sto bene,lui pazzo susy viva, mamma e pap stanno alla bufalotta in hotel, io sono sana, io sono normale, lui pazzo, io sono sana, mamma sta a bufalotta, susy viva, lui pazzo, papa sta in hotel a bufalotta, io so sana, io so normale , lui pazzo.
Malena arriva con la lavagnetta la mostra e Ganser scrive su di essa, malena ritorna a studio e con il suo ritorno CAMBIO MEMORIA DA CAMERA A STUDIO
REC.3
I pazienti con sindrome di Ganser manifestano atteggiamenti e comportamenti bizzarri: gli individui danno risposte inesatte, calcolano di traverso anche nellesecuzione di calcoli semplici. Parlano a vanvera e fuori tema
SCENA 17
(Malena / Piero)
M : ma ci sar qualcosa che ti piace, salvatore!
P : eh? Piero
M : ah giusto..Piero non pu essere tutto brutto..dai cos che ti fa emozionare?
P : e femmene
M : va bene, ma qualcosa di pi intenso? una cosa senza la quale non puoi vivere
P : o napule! e partite, a champions league, a gazzetta do sportecco io senz o pallone nu so niente!
M : poi?
P : certo ho delle cose mie che mio fratello non condivide, per lui nu teneno importanza, per lui conta solo il lavoro( si guarda intorno) a me me fanno mpazzi e servizi da caff, tipo o piattino bianco ca tazza nera pero co cerchietto a do se posa a tazzina nero..comm a tazzaoppure quelli con le righine trasversali ..oppure me piace..gurda fora a finestra, sas dice che so strano , so pesante e mi chiama solo per comandarmi, io invece so curioso , voglio sap, chiedo. e lui niente invece di rispondermi si incazzae comm fa brutto!!
M : ma tra te e lui chi credi sia quallo pi forte, da quanto mi hai detto precedentemente anche tra voi c una sorta di competizione..non proprio una competizione mauna sorta
P : a mammeta!
M : mammeta? cosa dici?
P : tu dici soreta! statt o post tuoio dott , nu spust ca vocca! se no facimm o burdell!
M : ahahahah sorta vuol dire specie, tipo un modo di dire
P :ahhhh come accendere lacqua?
M : no al limite..metti su lacqua?
P : vabbuo lassamm stase no ce pigliamm collera staseraok a posto n succies niente, tra noi non ci sta competizione perch lui dice ch il capoe io o faccio fa!
Malena stappa il contenitore pillole gliene da due per gli apostoli e quando piero arriva sulla soglia a sx SQUILLO CELLULARE +MEMORIA PARALLEA CAMERA E TAGLI
C : Pronto, ciao Sas, sono Camilla, la ragazza della discoteca? Ti ricordi?
S : (Nervoso.) Certo che mi ricordo. Quella della discoteca. Perch mi chiami? Non ti ho detto di non chiamarmi mai? O solo in caso di vita o di morte?
Susy : Lo so. Scusa.
p : Stai morendo?
C : No. Per c pure in caso di vita.
S : Senti, Bellezza, non posso tenere il telefono occupato; sto lavorando.
P : Poi ti chiamo io! Stattene buona. (E attacca il telefono.)
Camilla e Susy si guardano il telefono. Lo mettono gi .
via tutto RESTA SOLO MEMORIA CAMERA
SCENA 18
P :(entrando) Funziona.
S : Cosa?
P : La cucina. (Va verso il suo letto e ci si siede) Chiss a chi tocca stasera. (Silenzio). oh volevo chiederti una cosa.
S : (distendendo le gambe sul letto) Oh, GESU
P : No.no sono Piero Volevo chiederti una cosa.
S :. perchecontinui a farmi domande. Che tieni?
P : Niente.
S : Non mi avevi mai fatto tutt sti cazz e domande. Che ti succede?
P : Niente, stavo solo pensando.
S : Smetti di pensare. Sei qui per fare un lavoro. Fallo e chiudi il becco.
P : Stavo pensando proprio a quello.
S : Al becco?
P : no al lavoro!
S : Quale lavoro?
P : (esitante) Pensavo che magari tu forse sapevi qualcosa. (S lo guarda). Pensavo che magari tu... cio... hai un'idea...
S : Ti senti bene?
P : Certo.
S : Vai a fa o caf va!
P : Si, certo. (Esce, a sinistra, S lo segue con lo sguardo, Poi tira fuori la pistola da sotto il cuscino e controlla i bossoli. P rientra) andato via il gas.
S : E allora?
P : C' un contatore a monete.
S :Addirittura e che d o 40 , comunque lo non ho monete.
P : Neanch'io.
S :Dovrai aspettare.
P : che cosa?
S : Che arrivi il dottore
P : pecch nu te sient buon?
S : chi?
P : tu, in effetti si nu poco giallo
S : so giallo?...( si impanica). comm stu fattme fai preoccup effettivamente so due o tre giorni che me sento strano
P: allora chiamo il dottore
S : ma al limite chiami il medico
P: non uguale?
S : no, se chiami un dottore po essere che arriva pur nu commercialista
P: e che amma fa cu nu commercialista?
S : niente!! nel senso che dire dottore per dire medico da ignorante, si dice medicodottore chiunque possiede una laurea
P : ma pecch tu da piccolo quando giocavi al dottere e lammalato faciv o commercialista?
S : lascia perdere va se no addivento over giallo, aspettiamo tranquilli che arrivi il dottore
P :ma chi?
S : ma ti senti bene? Il capolo chiamiamo il dottore il nome in codice..
P :Potrebbe non venire. Potrebbe mandarci un messaggio e basta. Non viene mica sempre.
S : Beh, allora dovrai farne a meno.
P : mannaggia a morte
S :Te lo prenderai dopo, il caff.semp cu stu cazz e caf! Cos'hai?
P : Preferisco sempre berne uno, prima.
S : mangiati una caramella
(Gliela d)
SCENA 19
QUANDO MALENA SI METTE ALLA SERRATURA ANDIAMO SU BUIO TOTALE E GANSER ACCENDE TORCIA, VIA TORCIA E TORNIAMO A MEMORIA CAMERA
P : Beh, sai, non so, ma a me pare il colmo, per quei pochi soldi che mi danno. (Prende il pacchetto del caff letto e lo butta nella borsa) Se viene, speriamo che abbia almeno un euro Ci dovrebbe pensare da solo. Dopotutto questa casa sua, avrebbe dovuto accorgersi che non c'era abbastanza gas per un caff
S : Chi ti dice che casa sua?
P : Perch, non lo ?
S : Potrebbe averla affittata. Non deve mica essere per forza sua.
un gran rumore fuori dalla porta TR.RUMORE DX + CONO DX
P E S afferrano entrambi le pistole, balzano in piedi e guardano la parete del fondo scena. li rumore cessa. Silenzio. Entrambi si guardano. S fa una mossa rapida indicando la porta. P si muove lentamente verso di essa. La batte con la pistola. S va alla porta, con la canna della pistola rivolta verso l'alto. P posa la pistola apre e trova un fogliolo prende
S : Cos'?
P : Guarda tu.
S : Leggi.
P :(leggendo) domani ore 16.00 appuntamento confermato.
S : Fammi vedere. (Prende il foglio).
P : (a se stesso)appuntamento confermato
S : Mmnn.
P : Che ne pensi?
S : Beh...
P : un po' strano, non trovi?
S : (rapidamente) No. Non affatto strano. Forse prima c'era qualcuno che aveva un appuntamento
P : dici?
S : S.
P : allora le lenzuola le ha inpuzzolite quello? Ah aH
S : Che significa mangia un po di caramelle
S : Sar meglio sbrigarci
P : Eh?
S : chamma movere
P : Ah! Si Si hai ragione.
TR WALZER BASSA
VIA MEMORIE CAMERA ON TAGLI ON TUTTI CONTROLUCE ON RINFORZO ESTERNO + FUMO
S : Hai controllato la tua pistola? No. Non hai nemmeno fatto questo. Guardala, fa schifo. Perch non la pulisci mai?
S : (annoiato) Stai zitto un attimo. Ripassiamo insieme le istruzioni.
P : Perch? Lo facciamo sempre allo stesso modo.
S : Cominciamo con te. (P sospira e si siede sul letto vicino a S. Le istruzioni saranno dette e ripetute automaticamente). Quando arriva la chiamata tu vai li e ti metti dietro alla porta.
P : Mi metto dietro alla porta.
S : Se bussano tu non rispondi.
P : Se bussano io non rispondo.
S : Ma non busser nessuno.
P : E allora io non risponder.
S : Quando il tizio entra...
P : Quando il tizio entra...
S : Gli chiudi la porta dietro.
P : Gli chiudo la porta dietro.
S : Senza farti notare.
P : Senza farmi notare.
S : Lui mi vedr e verr verso di me.
P : Lui ti vedr e verr verso di te.
S : A te non ti vedr.
P : (assente) Eh?
S : A te non ti vedr.
P : A me non mi vedr.
S : Ma vedr me.
P : Vedr te.
S: Non sapr che ci sei anche tu.
P : Non sapr che ci sei anche tu.
S : Non sapr che ci sei anche tu.
P : Non sapr che ci sono anch'io.
S : lo tiro fuori la pistola.
P : Tu tiri fuori la pistola.
S : Lui si bloccher.
P : Lui si bloccher.
S : Se si gira...
P : Se si gira...
S :Tu sei l.
P: lo sono qui. (S aggrotta le sopracciglia e si preme la
fronte) Ti sei scordato di una cosa.
S : Lo so. Cos'?
P : Non ho ancora tirato fuori la mia pistola, secondo le tue istruzioni.
S :Tiri fuori la tua pistola...
P : Dopo che ho chiuso la porta.
S: Dopo che hai chiuso la porta.
P: Lo sai che questo non te l'eri mai dimenticato prima?
S : Quando ti vedr dietro di lui...
P : Mi vedr dietro di lui...
S : E vedr me di fronte a lui...
P: E vedr te di fronte a lui...
S :Sar incerto...
P : A disagio.
S : Non sapr cosa fare.
P : E allora cosa far?
S : Prima guarder me e poi guarder te.
P : Noi non diremo una parola.
S : Lo guarderemo.
P: Lui non dir una parola.
S : Ci guarder.
P: E noi guarderemo lui.
S : Nessuno dir una parola.
CAMILLA PIERO SUSY E SASA FORMANO UN RING GANSER E MALENA LOTTANO AL CENTRO , QUANDO GANSER VA VIA METTE OROLOGIO ORE 16.25
SASA SI SDRAIA VIA TUTTO E TORNIAMO A MEMORIA STUDIO
SCENA 20
MALENA / SASA
Malena prepara il tutto ,poi quando arriva Sas ed seduto sfuma la musica
S : ( tiene il Ganser per mano)
M : allora Sas come ti senti? hai ancora questo rifiuto ad uscire a quanto vedo, noi dobbiamo intensificare i nostri incontri, non posso lasciarti solo sempre..
S : dotto ma io non sto mai da solo!
M : cosa intendi?
S : e cosa intendo io sto con mio fratello, c Piero cu me
M : Piero sei tu a volerlo vedere, le stai mangiando le caramelle?
S : ce le stiamo mangiandocomunque dott ..pozz parl? siamo tranquilli? vien cca vie!
Malena si avvicina
S : mio fratello strano fa troppe domande
M : domande ? di che tipo ?
S : su tutto, vuole sapere di chi la puzza nelle lenzuola, vuole sapere perch non c il gas , ma la cosa grave che parla strano, secondo me parla in codiceha dubbi su di voi, si lamenta del trattamento, vuole sapere perch chiamate sul fissopensa addirittura che siete tirchio..
M : e cosa ne pensi tu?
S : mi sa mi sa che ha qualche cimice addosso..( Malena si irrigidisce) ma no lanimale o microfono! dott.diceva che voleva accendere lacqualei lo ha mai sentito dire? accendi lacqua?
M: no , veramente no, al massimo, metti su lacqua!
S : o vvi! o sapevo! dott o saccio o sang sang ma io non mi fido! che aggia fa?
M: Salvatore bello! sasa tuo fratello deve sparire,credimi se tu riesci a liberartene, sar un grande passoavanti per te, comincerai ad affrontare la vita in un altro modo
S : ma vui che me state dicenn dott?
M : quando sarai solo potremmo riprendere a lavorare bene insieme..
TR.PASSEGGIATA DA ZERO A 100 RAPIDA
MEMORIA DA STUDIO A CAMERA TENENDO MUSICA
SCENA 21
P : (febbrilmente) Te l'avevo chiesto prima, ti ricordi? Chi era il proprietario di questo posto? Te l'avevo chiesto, no? (S lo colpisce con cattiveria sulla spalla. P con violenza) E allora? Cosa sono tutti questi giochetti? Questo quello che voglio sapere. Cosa li fa a fare?
P : (con impeto, avanzando) Cosa li fa a fare? Abbiamo gi superato le prove, no? Le abbiamo superate tutte, anni fa, non cosi? Le abbiamo superate insieme, ti ricordi?
Sono anni che ci mettono alla prova, non vero? Abbiamo sempre fatto il nostro dovere. Cosa li fa a fare? Che motivo c'? Perch fare tutti questi giochetti?
P : Ma hai sentito?
s : a otto anni uccide un gatto
P : (con tono annoiato) ja sas
S : a do vai
P : A bere un bicchiere d'acqua. (Esce).
S si spolvera il vestito e le scarpe. Prende caramelle insieme P esce e trova S con le braccia allargate che lo aspetta per abbracciarlo..
sasa si fa trovare con le braccia aperte, ganser seduto sul letto
Piero si avvicina sorridente i due si abbracciano ma nel mentre Sas sfila dalla tasca di dietro il coltello a molla di prima lo impugna CON ENTRAMBE LE MANI e nellintenzione di accoltellare piero alla schiena la lama trapassa attraverso piero inspiegabilmente e si conficca nel petto di Sasil quale cade a terra morto e piero immobile a guardarlo
MUSICA alta e sipario fino a limite tappeto
memoria monologo controluce tappeto e cono centrale
M : signori colleghi, oggi sono qui dopo svariate
richieste di udienza, ho chiesto molte volte, troppe volte lappoggio di tutti
voi per tentare di aiutare due pazienti da me individuati e seguiti giorno per
giornoho visto nascere e crescere un tremendo disturbo psichico che tutti voi
conoscete ma che nessuno di voi ha voluto appoggiarmi per sostenere la mia
teoriagli elementi cerano tutti sin dallinizioe voi lo sapevate e avete
voluto aspettare solo perch la dimostrazione pratica meno rischiosaper voima
per il paziente noora lui non c pi..SALVATORE STAIANO deceduto il 16
FEBBRAIO 2014 alle ore 19.02 era affetto da sindrome di Ganser, con disturbo di
personalit del gruppo B e da disturbo borderline, con ricorrenti minacce, gesti
e comportamenti che lo hanno portato ad un epilogo prevedibile ed evitabile ha
sviluppato una proiezione e vivendola come fratello, addosso al quale vomitare
le sue angoscie e la sua rabbia portandolo in fine a non riuscire piu a
scindere il mondo reale da quello immagiarioe si tolto la vita senza neanche
avere la consapevolezza di farlo ..
la mia paziente la n45 Camilla Nappi ha sviluppato la sindrome andando su un
binario fondato sul passato e sui ricordi reali, anche lei ha creato una sua
proiezione come Salvatore, ma lei ha scelto la sorella Susanna tragicamente
scomparsa in et adolescenziale,
La mia diagnosi era ed sindrome di Ganser.
APERTURA SIPARIO
PIAZZATO GIORNO PARTE MUSICA TR.AIZETE BASSA ENTRANO I PERSONAGGI VESTITI DA MEDICI
oranon so piu cosa dire e cosa pensare..resto con la mia unica certezza ..ossia..che dal 1800 fino ai giorni nostri non sono pi SOLO CENTO VOLTE , non sono pi SOLO CENTO VOLTE, non sono pi SOLO CENTO VOLTE, MUSICA MAX
i casi accertati.ma per il mio triste merito da oggi aggiornate le enciclopedieperch sono SOLO 102.
buio LENTO E SIPARIO
FINE


