Speriamo bene

NOTA BENE:

Lutilizzo di questa commedia assolutamente gratuito! Usatela, mettetela in scena, cambiatela, fateci quello che volete. Lunica cosa che chiedo, a tutti i gruppi o le parrocchie che la metteranno in scena, di mandarmi una E-mail, giusto per informazione, solo per sapere chi la sta usando.

Grazie!

Fabio Federici

(fabiofederici@infinito.it)

(bioss77@hotmail.com)

SPERIAMO BENE

Una Tragi-commedia in 5 atti

Di Fabio Federici C. & friends

Prefazione

Questa commedia nasce nel nostro oratorio per i ragazzi del Gruppo Teatrale, che ormai da qualche tempo si cimentano con testi teatrali gi confezionati.

Questa volta abbiamo provato a scrivere qualcosa di diverso.

Poich la commedia doveva essere rappresentata in occasione della festa della mamma, abbiamo pensato di mettere in scena una storia molto semplice, che si svolgesse tra le 4 mura domestiche. Gli Zambonetti rappresentano un po la caricatura di una famiglia di oggi: abbiamo cercato di enfatizzare e portare alleccesso alcuni stereotipi e comportamenti che si possono tranquillamente trovare in qualsiasi famiglia: la ragazza alla moda, la nonna un po sorda, la vicina di casa impicciona

In questo contesto si inserisce lelemento di disturbo, rappresentato da Antenore, che creer non pochi problemi alla vita degli Zambonetti.

Una piccola morale finale: accettare il prossimo, accettare le differenze degli altri, aprire noi stessi allaccoglienza di chi diverso da noi. Il una societ poi come la nostra

Gli autori

Personaggi e interpreti:

pap FRANCO ZAMBONETTI

mamma PINA ZAMBONETTI

figlio GIOVANNI ZAMBONETTI

figlia ANNA ZAMBONETTI

figlia LUCIA ZAMBONETTI

prozio ANTENORE

nonna TERESA

domestica ANGELICA

vicina casa MARIA

ass. sociale LICIA MENEGHETTI

infermiera SANDRA FERRARI

direttore MARIO BELLINI

commissario sig. FORTI

maestra

5 matti

TEMPO: presente

LUOGO: indefinito

ATTO I (manicomio)

(luce in un angolo dove ci sono Antenore e 5 matti. Stanno seduti, alcuni giocano. Buio sul palco)

Antenore: Essere o non essere, questo il problema!

(si accende la luce)

Antenore: Essere o non essere, questo il problema!

matto1: Ambarab cicc cocc, tre civette sul com che facevano l'amore con la figlia del dottore, dottore, dottore, dottore.... tocca a te!

matto4: No, no, no, io non gioco... ho paura, non gioco, non gioco, non gioco!

Antenore: Adesso io faccio il verso della scimmia! (imita la scimmia)

matto5: Pronto Houston, qui abbiamo un problema!

matto3: S, le scimmie ci attaccano! Capitano Kirk, presto mi teletrasporti a bordo dell'Enterprise... capitano Kirk! capitano Kirk!... uffa questi teletrasporti moderni...

matto2: (cantando) Viva la pappa pappa, col popo popo popo pomodoro...

matto1: Ambarab cicc cocc, tre civette sul com com com com che facevano...

matto5: (urlando) Abbiamo perso i contatti... pronto Houston, Houston!!!

matto2: (urlando) Noooo.... Adriana, nooo..!!!

matto3: (urlando) Capitano Kirk, Capitano Kirk!

matto4: (urlando) No, no, no!

(nel frattempo entra l'infermiera Sandra)

Sandra: (urlando) E allora, vogliamo fare un po' di silenzio! Altrimenti vi metto tutti a letto e vi d la medicina! Allora...

tutti: no, no, no! La medicina no!

Sandra: Bene, cos andiamo meglio. Antenore, ascolta, puoi venire un attimo con me... vieni vieni...

Antenore: Ma dove dobbiamo andare?... non ho fatto niente, non ho fatto niente!

Sandra: S, s, lo so che non hai fatto niente... guarda, andiamo un attimo a fare due chiacchiere con il signor direttore. Vuole parlare con te un attimo... vieni (lo prende a braccetto e lo porta verso l'altro angolo)

matto5: Houston, abbiamo un problema, stanno rapendo i nostri...

(si spegne la luce sull'angolo dei matti e si accende dall'altra parte. Vi sono due persone sedute ad un tavolo con 3 sedie)

Licia: (titubante) Le stavo dicendo, direttore, ma proprio sicuro che questo paziente, il signor Antenore, pronto ad affrontare tutte le difficolt del mondo esterno?

Mario: S, s, assolutamente! I nostri medici proprio ieri lo hanno visitato e hanno detto che completamente guarito

Licia: S, ma io non sono troppo convinta. Ci vorrebbe un periodo di prova, ci vorrebbe! E poi guarito... come si fa a giudicare guarita una persona che ha passato quasi tutta la sua vita qui dentro, da voi. A mio avviso non pu essere pronto per la nostra societ, cos, di punto in bianco...

Mario: Ma su, non si preoccupi, vedr che andr tutto bene...

(entra l'infermiera con Antenore)

Sandra: Ecco qui il nostro Antenore! (poi esce)

Mario: Vieni, vieni, caro il mio Antenore, accomodati. Ti ricordi di me e della dottoressa Licia, vero? (Antenore fa un cenno col capo) Ti devo comunicare una bellissima notizia: noi abbiamo trovato una nuova famiglia per te!!!... non sei contento, eh??!!

Antenore: ...ma come... una nuova famiglia... ma io vivo qui...

Mario: S, s, vedrai che ti piacer! Ecco, vedi, come una vacanza lunga lunga...

Antenore: una vacanza lunga lunga...

Mario: S, s, una bella vacanza! Abbiamo trovato alcuni tuoi parenti lontani, molto dolci e affettuosi, che non vedono l'ora di accoglierti nella loro casa

Antenore: ma, non so... io... io devo lasciare qui tutti i miei amici...

Licia: Dai, non ti preoccupare, vedrai...

Mario: Vedrai che ti piacer... ti porteranno in giro, allo stadio, al mare, a vedere i musei, ti compreranno anche i giocattoli, le caramelle, una bici nuova...

Antenore: bici nuova... compreranno compreranno una bici nuova nuova nuova nuova anche a Gigio?

Licia: Scusami, Antenore, ma chi Gigio?

Antenore: Gigio, lui! (si gira e indica il vuoto) Gigio saluta la dottoressa con la manina!

Licia: (rivolta al direttore) Oddio! Ci mancava pure l'amico invisibile! E meno male che doveva essere pronto per affrontare la societ... andiamo bene

Mario: Su, su, non si preoccupi (rivolto a lui) E poi potrai tornare a trovarci quando vuoi... allora d'accordo Antenore?

Antenore: mah... boh... penso di s... se c' la bici... e Gigio... la bici...

Mario: Benone! Verranno dopodomani a prenderti. Cos potrai conoscere la tua nuova famiglia e fare subito amicizia. Mi raccomando di preparare tutte le tue cose!

Antenore: S, s... la bici nuova...

Mario: Allora ok

Licia: (titubante) Ma, speriamo bene...

(sipario)

(stacchetto musicale)

FINE I ATTO

ATTO II (casa Zambonetti)

(La scena inizia con un balletto DANCE di ragazzi. Finita la musica entra in scena Giovanni vestito con una specie di tut rosa, e inizia un balletto classico)

(entra la maestra di ballo e lo interrompe)

maestra: Stop, stop, fermi tutti... cosa sta succedendo? Giovanni, ma cosa stai combinando???

Giovanni: (imbarazzato) Emh, signora maestra, ecco... io stavo solo facendo...

(intanto i compagni dietro di lui cercano di trattenere le risate)

maestra: Ma poi come ti sei vestito? Ti sembra quello un vestito adatto per il nostro musical?

Giovanni: Ehm... ma i miei compagni mi avevano detto che...

maestra: Ma qui, ma l... devi sempre rovinare tutto, devi sempre farti riconoscere! Ti avranno fatto un scherzo i tuoi compagni... (rivolta a loro) e voi smettetela di ridere o vi tengo qui tutto il pomeriggio a provare! Ora filate tutti a cambiarvi, s alla svelta!

compagno: Ma guarda come bello Giovanni con tut!

(tutti i compagni e la maestra escono da un lato. Giovanni si ferma dall'altro e inizia a cambiarsi. Intanto sul centro del palco, al buio, si sistemano i personaggi e la scenografia della prossima scena: tavolo con sedie, divano, mobile con Tv, telefono)

(luce solo su Giovanni mentre si cambia)

Giovanni: (arrabbiato) Bla, bla, bla, Giovanni qui, Giovanni l... sempre colpa mia... io non lo volevo fare questo spettacolo... ma no, no, no, dovevano obbligarmi... quella maestra l e i miei amici... poi vedono, quando mi arrabbio... per non cos brutto questo vestito...

(Giovanni si avvicina al centro. Si accende la luce sul Palco. Sono in scena Pina, Lucia e Franco che sta leggendo il giornale sul divano. Completa la scenografia un tavolo con sedie)

Pina: Dai che quasi pronto! Ah, Giovanni, finalmente sei tornato

Giovanni: (tono triste) Ciao mamma, ciao pap

Pina: Oh, ma che faccia triste! Come andata oggi a scuola?

Giovanni: Mah, s, abbastanza bene... abbiamo provato il balletto per lo spettacolo della settimana prossima... mi hanno fatto i complimenti per come ho danzato. Mi hanno detto che sono stato il migliore!

Pina: Ah, sempre stato il sogno della mia vita fare la ballerina a Brodway!

Franco: Ma, scusa Pina, ma il tuo sogno nel cassetto non era mica incontrare Gianni Morandi a San Remo, oppure avere credito illimitato dalla tua parrucchiera, oppure qual'era l'ultimo... ah, s, fare il giro del mondo in pattini a rotelle...

Pina: Beh, s, ma sai... cassetto grande... ci stanno tanti sogni...

Lucia: U!!! u!!!!

Pina: No, no, Lucia, bella di mamma, non fare cos, non piangere. Lo so che hai fame, ora quasi pronto e ti d la pappona buona buona... adesso arriva

Franco: Ma a proposito, quand' che si mangia in questa casa?

Pina: Aspetta un attimo che arrivi almeno a casa l'Anna, scusa...

Franco: Guarda che se si ancora fermata a ...

(entra la nonna e borbotta qualcosa di incomprensibile)

Giovanni: Tieni, nonna, ti sei dimenticata di mettere la dentiera (le d la dentiera che prende dal tavolo; lei se la mette)

Teresa: Ma quand' che si mangia in questa casa, che io devo guardare Biutif!

Franco: S, lo so Teresa, ma qui non mai pronto... (urlando) Angelica, allora si mangia? Guarda che ti decurto (tira le braccia) lo stipendio!

(intanto entra Anna)

Angelica: (da fuori campo) Meno di cos...

Anna: Oil! Get down to everybody!

Franco: Oh, toh, arrivata "Anna l'ostrogota"! ... finalmente, era ora! Scusa, ma a 16 anni l'italiano non te l'hanno ancora insegnato a scuola?

Anna: Dai, Franco, sei ancora un po' retr! Sei un po' matusa! Non riesci a capire noi giovani... sai la moda... trend fashion.. get down

Franco: S, proprio io non riesco a capirvi! Magari se provi a sillabare le parole...o se usi i sottotitoli quando parli, forse... e poi ti ho detto mille volte di non chiamarmi Franco!

Pina: Tuo padre ha ragione. E poi il ritardo, come mai? Cos', stavolta ti hanno fermato per firmare una petizione per liberare Tizio Caio e Sempronio della trib dei Manuciao a Timbuct???

Anna: Tanto voi non capite, siete Jurassici!

Lucia: U!!! u!!!!

Pina: (si avvicina) S, s andiamo che si mangia...

(entra Angelica con in mano un piatto)

Angelica: (urlando) E' pronto!! Tutti a tavola!!!

(la nonna resta seduta sul divano. Gli altri si accomodano a tavola)

tutti: Oh, finalmente!!

Franco: Oh, mille anni che aspetto di mangiare!

Pina: Dai, mamma, andiamo a tavola

Angelica: (rivolta alla nonna, urlando pi forte e avvicinandosi a lei) E' pronto da mangiare!!!

Teresa: Ma io non ho capito sono un po sorda forse ho i reumatismi nelle orecchie

Giovanni: Nonna, andiamo, gnam gnam (fa il gesto con le mani)

Teresa: Ahhhh... ma c da mangiare... e potevate dirlo subito! Ah, quandero giovane io si stava meglio quando si stava peggio

(iniziano tutti a mangiare, tranne la nonna. Intanto Angelica serve il pranzo poi esce)

Franco: Ah, Pina, volevo dirti: mi sa che la gita di domenica con il nostro don dobbiamo saltarla. Ho controllato un po' i conti, e mi sa che dobbiamo stringere un po' la cinghia...

Teresa: Io la cinghia non la porto!! La cintura non ce lho! Per mi cascano sempre le braghe... mah.. me... si stava meglio quando non cerano tutte le comodit di oggi... la cinghia, le braghe... io avevo le mie belle mutande...

Giovanni: Ma nonna, un modo di dire!

Pina: Ma, comunque Franco, ci sono altre cose su cui potremmo risparmiare... uffa il pellegrinaggio del don non me lo voglio proprio perdere, poi l'anno santo... eh, scusa, dove la troviamo un'altra occasione del genere??... guarda che nei 7 milioni per i 2 giorni che staremo nel santuario, ci sono anche incluse 4 indulgenze, 7 confessioni e 12 pasti completi!... Anna, insomma, smettila di mangiare con le mani!

Anna: S, ma te non capisci, Pina

Pina: mamma!

Anna: S, mamma... che c' un contatto pi intimo con la natura a mangiare con le mani... cio.. come ritornare alle origini, quando l'uomo primitivo si cibava...

Giovanni: Bla, bla, bla...

(Anna gli tira un calcio da sotto la tavola)

Giovanni: AHIA!! (piagnucolando) Mi ha tirato un calcio! Mi ha rotto la rotula!

Franco: Ma stai zitto, che la rotula non neanche l!

Giovanni: E dov'?

Franco: Ma qui! (si indica il gomito)

Lucia: U!!! u!!!! amma... ame! ame!

Pina: Lucia, bella di mamma, cosa c', eh, cosa c', vuoi fare la pop (Lucia indica con il gesto che ha fame)... oppure hai sete, vuoi bere un po'?

Franco: Ma non vedi che ha sonno?

Lucia: (scuote la testa) No! ..ame,ame!!!

Giovanni: Secondo me vuole fare due tiri al pallone

Pina: Tieni amoruccio mio (le d da bere) Ecco qua il mio tesorino! Comunque ti dicevo, Franco, che potremmo risparmiare su altre cose... per esempio i vaccini di Lucia. Spendiamo cos tanti soldi per vaccinarla contro malattie che nemmeno avr! (rivolta alla nonna) Ma mamma, perch non mangi? Ah, ho capito... Giovannino pensaci tu

Giovanni: Nonna, apri boccuccia... ecco, ti tolgo la dentiera e te la fisso con un po' di colla... ecco.. cos sta ferma e tu ci mangi meglio...

Teresa: Eh, s, mi togli la caffettiera e ci metti la molla, s la molla, la molla

(DRIIIN suona il campanello)

(tutti borbottano)

Franco: Chi a quest'ora? A me da fastidio essere disturbato a tavola!

(entra Angelica dalla parte opposta)

Angelica: Vado io, vado io, penso sia per me... ho ordinato un nuovo frigorifero a legna...

Ah, prego, avanti... la Maria... niente frigorifero

(entra Maria, la vicina di casa)

Maria: Permesso, permesso... ah, scusate, scusate, non volevo disturbare, posso entrare...

Franco: Tanto gi entrata. (sottovoce) Questa qui viene sempre a stufare all'ora di pranzo...

Pina: (sottovoce, gli d anche una gomitata) SSShh, sta zitto, un po' di rispetto. Salve Maria, prego... venga, venga

Maria: Scusate, scusate, ero solo passata a vedere come state...

Anna: Molto bene prima che entrassi... (fa finta di tossire)

Pina: Eh, questi giovani che hanno sempre voglia di scherzare...

Maria: Eh, i giovani di oggi... ma guardate il mio bel Giovannino, com' cresciuto! Ma cari con questo bel faccino qui... (Giovanni fa una smorfia) E tu, cara le mia piccola Lucia, come sei bella, ma che begli occhioni... su, fammi un bel sorrisino!

Lucia: U!!! u!!!!

Anna: E ci credo! Ha visto la befana...

Maria: Ma che carina e dolce la mia Annettina... mi ricordo quand'eri alta cos, ma com'eri carina ...

Angelica: Signora Maria, si ferma a pranzo? Vuole che le porti qualcosa tra le mie specialit di oggi?

Franco: No, Angelica, lascia stare, la signora Maria stava per andarsene

Angelica: Bene, allora io devo tornare il cucina a controllare il forno. Con permesso... (esce fuori)

Giovanni: Ehm io... io l'accompagno, metti che non trova la strada... (esce fuori)

Maria: E tu dimmi, cara Teresa, come te la passi? Ho saputo che ti eri fatta male alla schiena...

Teresa: S, s, ho perso le pale insieme alla luna piena. S, me l'ha detto il mio dottore. Le pale e la luna. E proprio bravo il mio dottore. Giovane, bello

Franco: Eh, s. Comunque... cos

Maria: No, forse non hai capito. Ti ho chiesto se ti sei fatta male alla schiena!

Teresa: S, il sale con la balena... ho capito, non sono mica sorda!

Franco: (alza un po' la voce) D'altronde cos. Eh, s.

Pina: Ah, ora che mi ricordo, l fuori ho appena visto la Luisa e la Peppa che parlavano delle ultime novit sulla figlia del fornaio...

Maria: Oddio, la figlia del fornaio! Ha un nuovo moroso, ma lo sapevate voi? Devo indagare. Arrivederci. Scappo. Salve a tutti (esce di corsa)

Franco: Vuole che l'accompag... andata!

Anna: Oh, meno male che se ne andata quella rompi...

Pina: Anna, e allora! (urlando) Giovanni, dai torna a tavola!

Giovanni: (rientrando) E' sparita? Meno male... Sbaglio, o un po' pesa la nostra vicina di casa...

Franco: Pesa quella l? Al confronto le prediche la domenica sono una cosa...

Pina: Ma dai, smettetela. La povera signora Maria ha i suoi anni... che lei solo un po' troppo... altruista, diciamo cos

Franco: Bah, sar anche altruista come dici tu...

Pina: Su, Lucia, mangia tutta la pappina e fai il ruttino

Lucia: (fa il ruttino)

Angelica: (entra portando il secondo) E voil! Come secondo, petto di maiale cotto col vapore, cos non scuoce mai!

Franco: Ah, maiale...

(DRIIIN suona il campanello)

(tutti borbottano)

Franco: (scocciato) Io non tollero che mi si interrompa mentre mangio!

Angelica: Vado io, vado io! Deve essere per me. Ho ordinato una confezione di acqua liofilizzata...

(entra l'assistente sociale Licia Meneghetti e l'infermiera Sandra Ferrari)

Angelica: No, niente acqua. Prego, avanti

Licia: Permesso... scusate il disturbo... non pensavo di trovarvi ancora a tavola...

Sandra: Permesso, scusate...

Pina: Prego, prego, si accomodino!

Licia: Buongiorno! Io sono la dottoressa Licia Meneghetti, sono l'assistente sociale del Comune, e questa l'infermiera Sandra Ferrari, lavora presso la casa di cura "Fateibravibambini" del nostro distretto

Sandra: Piacere

Pina: Piacere nostro

Franco: Salve! A cosa dobbiamo la vostra visita?

Licia: Ecco, il motivo della mia visita qui oggi un po' delicato... mi dispiace arrivare giusto all'ora di pranzo, vorrei spiegarvi con calma... comunque almeno trovo tutta la famiglia Zambonetti al completo...

Teresa: Ah, il completo delle feste! Ho capito! Lo dicevo che non ero sorda! La tovaglia nuova, i tovaglioli nuovi quelli belli del completo nuovo, col pizzo...

Giovanni: Nonna...

Licia: Dicevo che l'argomento un po' delicato... comunque qualcuno doveva pur darvi questa notizia, ed toccato a me, per cui...

Pina: (interrompendola) Quale notizia, di che si tratta?

Licia: Se mi lascia continuare... ecco, diciamo che da oggi avrete un nuovo componente della famiglia...

Anna: (interrompendola) Lo sapevo, lo sapevo! Che storia! Grazie papi. ho sempre sognato di avere un cane tutto per me. Che storia!

Giovanni: Mitico, un cane! Che bello! Cos poi gli insegner a ringhiare contro i miei compagni di scuola... cos gli far vedere io...

Angelica: E io invece gli insegner a cucinare, a lavare i piatti, a stirare...

Franco: Questa ragazza deve aver avuto l'infanzia un po' difficile... (intanto riprende a mangiare)

Licia: Scusate, scusate se vi interrompo, ma non so cosa avete capito. Io non parlavo di animali, ma di un vostro prozio!

Pina: Un prozio?

Anna: Un prozio?

Giovanni: Un prozio?

Franco: (sta soffocando con il cibo)

Pina: Franco, Franco, riprenditi!

Teresa: E che cos' un tramvio? Che cos'?

Angelica (sottovoce) Pro... pro.. che? Aspetta che vado a cercare sul dizionario... (va in disparte)

Licia: Lasciate che vi spieghi tutto. Questo signore, Antenore, un vostro parente... alla lontana. Diciamo che un vostro prozio. E' ormai abbastanza anziano, e ha passato gran parte della sua vita, per non dire quasi tutta, in una casa si cura, la "Fateibravibambini" appunto. Sapete, ha qualche piccolo deficit e...

Anna: (esclamando) Ma un matto!! S ma voi non capite, viene dal manicomio! E' un ...

Sandra: (seccata) Non un matto! Io sono l'infermiera che negli ultimi 10 anni l'ha curato tutti i santo giorni, e vi dico che non un matto... solo un po'... strano, per cos dire. S, strano la parola giusta

Licia: S, e dovete anche tener conto che ha vissuto praticamente sempre nella stessa casa per molti anni, per cui...

Franco: Allora, se non ho capito male, lei venuta qui a dirci che non abbiamo un parente, il signor Chicchessia, che non si sa bene da dove salti fuori, che...

Licia: Che se non sbaglio un suo zio...

Franco: (continuando) ...che se ne viene fuori un giorno bello beato, e di punto in bianco PUFF, ce lo ritroviamo qui in casa nostra... come se di confusione qui dentro non ce ne fosse gi abbastanza!

Sandra: Vede, qui lo dico e qui lo nego, il fatto che i medici della casa di cura , un po' perch mancano fondi, un po' perch c' troppo affollamento di pazienti, ...sa come vanno certe cose... insomma, morale della favola, hanno deciso che era pronto per affrontare il mando. Lo hanno dimesso.

Franco: S, ma noi cosa c'entriamo?

Licia: Eh, c'entrate, c'entrate! Essendo voi i parenti pi stretti che ha, ed essendo stato dimesso, ora spetta a voi prendervene cura. In parole povere: o lo accettate in casa con voi, oppure potreste pagare la retta del ricovero comunale. Una sistemazione bisogner pur trovargliela!

Franco: S, ma noi i soldi per il ricovero dove li troviamo? Gi di problemi economici ne abbiamo fino a qui... (fa il gesto)

Pina: Ma insomma Franco, ma non sei contento? Un nuovo membro nella nostra famiglia... io sono cos felice, cos emozionata... che bel momento... ah, se solo fosse ancora con noi mia madre...

Teresa: (a voce alta) OOOhhh! Guarda che ci sento bene! Non sono ancora morta, oh!

Anna: E dai papi, un nuovo parente! Te non capisci, papi. E' una cosa alternativa. E' tosto. Cio, sai, di tendenza, va di moda avere un parente sperduto che viene da lontano...

Giovanni: Eddai papino! E poi, scusa, se non puoi mantenerlo al ricovero, dobbiamo per forza tenerlo con noi

Pina: Eh, tesoro...

Lucia: U!!! u!!!!

Pina: Shhh, Lucia, fai silenzio!

Franco: Ma, non so, boh... sai, cos, su due piedi... decidere... e poi la confusione che pu creare... non so... non mi sembra una buona idea, n per lui, n per...

Pina: (lo interrompe) Ok, accettiamo!

figli: E vai!

Lucia: U!!! u!!!!

Franco: Ma Pina, scusa...

Pina: Tu stai zitto

Angelica: Eh, le ha detto di stare zitto...

Lucia: U!!! u!!!!

Franco: Tu taci, se non vuoi che ti spedisca in cantina a pane e acqua per un mese! E porta in cucina anche Lucia... falla smettere di piangere...

Angelica: (ironica) Zi, padrone, obbedisco!

(escono Angelica e Lucia)

Licia: Va bene! Allora vi aspetto alla casa di cura dopodomani mattina, alle 10 in punto. Ci sar Antenore ad attendervi. Avete preso la decisione migliore

Sandra: Ecco, l'unica cosa che mi raccomando solo un po' di attenzione. Sapete, avendo vissuto per cos tanto tempo isolato nella casa... ecco, per lui sar tutto cos nuovo, tutto cos diverso... comunque, col tempo...

Licia: Vedrete, non ve ne pentirete. In fondo un buon uomo. E' solo un po'... strano. Beh, allora arrivederci

Sandra: Arrivederci

Pina: Arrivederci

figli: Ciao!

(escono Sandra e Licia, mentre Pina le accompagna alla porta. Le segue anche Teresa)

Pina: No, tu abiti con noi. Dai, vatti a sedere sul divano...

Franco: Lo sapevo. Io lo sapevo che quando ti interrompono il pranzo non mai cosa buona e giusta. Io lo sapevo che mi andavo a inguaiare. Io lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo...

Pina: E dai, Franco, smettila! Ormai andata...

Franco: S, ma l'hai fatta andare tu, se era per me...

Anna: Ma voi non capite. Io mi aspettavo un cane, ma un prozio meglio! E' pi di moda che un cane!

Franco: Senti, Pina, tappa la bocca all'ostrogota! Ma guarda che razza di famiglia mi ritrovo, neanche a cercarla con lumino... e poi una bocca in pi da sfamare... gi che siamo al verde...

(DRIIIN suona il campanello)

Franco: Ancora il campanello (urlando) Io non tollero che mi si interrompa a quest'ora!

(entra Angelica di corsa dalla parte opposta)

Angelica: Vado io, vado io! Deve essere per me. Ho ordinato un Kilo di zucchero filato... ma senza zucchero, come mi ha detto il dentista!

(rientra Maria)

Maria: Ah, scusate... siete ancora a tavola... non volevo disturbare...

Franco: (ironico) No, no, entri pure, ma che bella sorpresa! E' un po' di tempo che non passa a trovarci, qual buon vento?

Pina: Prego, Maria, si accomodi

Angelica: Niente zucchero filato, peccato (esce dalla stanza)

Maria: No, ecco, passavo di qui per caso, e... ma proprio per caso, ho sentito del vostro prozio, che verrebbe ad abitare qui..

Giovanni: (sottovoce) Ma fatti gli affaracci tuoi!

Teresa: (urlando) No, ho detto che mio zio non andato in guerra! C' andata mia sorella! Era il 1592, e in quell'anno...

Pina: S, mamma, hai ragione, dopo ne parliamo...

Franco: (accompagnando Maria alla porta) Starei molto volentieri a chiacchierare con lei, Maria, ma purtroppo i miei impegni di lavoro incombono e cos sono proprio costretto a salutarla... d'altronde.. arrivederci! (la butta fuori dalla porta)

Giovanni: Ma se pesa, pesa, pesa... e pettegola, pettegola, pettegola....

Pina: Giovanni, un po' di rispetto! Dunque, dopodomani allora si va a prendere Antenore...

Franco: Ah, ormai avete gi deciso tutto voi...

Anna: Mitico! Si va!

Giovanni: Evviva! Si parte!

Teresa: Si va in vacanza? No, a me il mare non piace mica tanto

Franco: Ma, speriamo bene...

(sipario)

(stacchetto musicale)

FINE II ATTO

ATTO III (manicomio)

(Ritorna la scenografia del manicomio. In scena ci sono i matti 2,3,4 e 5 che stanno giocando a carte ad un tavolo. Il matto 1 vicino a Antenore)

matto3: Sono solo, sono solo, sono solo, sono solo...

matto4: (gettando una carta) Scacco matto!

matto1: E allora, cos te ne vai via Antenore Antenore Antenore Antenore

Antenore: Ma, mi hanno detto che ho vinto una vacanza lunga lunga

matto1: Lunga lunga lunga...

matto2: Anch'io voglio andare in vacanza, anch'io in vacanza... Voglio andare in Danimarca! c' del marcio in Danimarca!

matto3: (urlando) vacanza!!!

matto5: Pronto, Houston, abbiamo un problema!

(intanto entrano Licia, Sandra e Mario. Gli altri matti continuano a giocare)

Sandra: E allora, facciamo un po' silenzio! Pietro (matto2), se fai il bravo, domani vincerai un viaggio anche tu!

matto2: urr, urr, urr, urr... (cantando) viva la pappa pappa, col popo popo popo pomodoro...

matto1: Ma ti vengono a prendere loro, cio la nuova famiglia famiglia famiglia?

Antenore: S... ma non so... non ho ancora ben capito questa storia della nuova famiglia... neanche Gigio ha ben capito...

Mario: Vedrai Antenore che ti troverai benissimo. Stanno per arrivare, presto li conoscerai. A proposito, hai fatto la doccia?

Antenore: S, s, ho lavato anche dietro le orecchie, ho lavato il piede, anche in mezzo alle unghie... anche dentro il naso, e poi ho lavato i denti e anche la pancia, ho pulito

Licia: Bene, bene, bravo

matto3: (si alza improvvisamente in piedi) Basta! Basta, non gioco pi! Imbrogliate! Ora vi polverizzer tutti col mio raggio laser. Capitano Kirk, mi teletrasporti a bordo dell'Enterprise, presto!

matto4: (gridando, va sotto il tavolo) No, no, no, ho paura! L'Enterprise... ci attaccano... la Morte Nera... la Luna nera! aiuto... dov' Luke Skywalker... mi serve la spada laser... maledetto Obi Uan Kenoby!

matto5: Pronto, Houston, continuiamo ad avere problemi quaggi...

matto2: (cantando) Viva la pappa pappa, col popo popo popo pomodoro...

matto1: (cantando) Chiccch, coccoc, guru guru guru guru qua qua..

Sandra: Smettetela tutti quanti, o vi d la medicina!

matti: No, no, no!

Sandra: Svelti, s, che adesso dobbiamo andare di l... andiamo a giocare... (rivolta al matto 1) Gianni, dai, viene anche tu...

(l'infermiera raduna i matti, poi tutti escono)

Antenore: Signor direttore, io ho un po' paura

Mario: Non devi avere alcun timore. E poi c' qui anche la dottoressa Meneghetti, ti aiuter anche lei a conoscere la tua nuova famiglia... a proposito, eccola che sta arrivando

(entrano Franco, Pina, Anna e Giovanni dalla parte opposta dove uscita l'infermiera)

(Mario e Licia si avvicinano alla famiglia, Antenore se ne rimane in disparte in un angolo)

Franco: Buongiorno

Pina: Permesso... buongiorno

Mario: Prego, prego, avanti, buongiorno a tutti. Voi siete la famiglia Zambonetti, vero?

Pina: S, s

Mario: Salve, io sono il direttore Mario Bellini. (da' la mano) Lei dovrebbe essere la signora Pina... piacere... lei il signor Franco... piacere... e voi Giovanni e Anna

Giovanni: Ciao

Anna: Oila! Get down!

Franco: Ma te l'educazione hai dimenticata in bagno stamattina?

Licia: Ma lasci stare, sa, i ragazzi...

Mario: Ah, scusate, non vi ho presentato la dottoressa Meneghetti, l'assistente sociale

Pina: S, s, venuta l'altro giorno a casa nostra

(intanto entra l'infermiera, si avvicina a Antenore e lo accompagna verso il gruppo)

Mario: Bene, non mi resta che farvi conoscere il nostro Antenore... ah, eccolo qui!

(si avvicina Antenore timido, mangiandosi le unghie)

Pina: Ciao Antenore, come stai? Io mi chiamo Pina, e sono molto felice e orgogliosa e contenta ed emozionata e gaia e felice e...

Franco: Ma stai un po' zitta! Piacere, io sono Franco (gli d la mano, Antenore sta per prenderla, ma improvvisamente Franco la ritira) Eila!

Anna: Oil, Anty, batti un cinque!

(Antenore prende per un braccio l'infermiera, e si allontanano un po')

Antenore: Senti, Sandra, ma non che questi siano tanto normali...

Sandra: Ma no, non ti devi preoccupare, andr tutto bene...

Antenore: Io non sono sicuro di volerci andare, e neanche Gigio...

Mario: Bene, direi che tutto a posto

Licia: S, come vi ho detto l'altro giorno, i medici lo hanno visitato per bene e hanno detto che ora perfettamente guarito, ed pronto per affrontare il mondo esterno

Sandra: Gli servir solo un breve periodo di ambientazione

Franco: Mah, speriamo che sia breve...

Mario: Comunque, per qualsiasi problema, per qualsiasi evenienza, noi siamo sempre qui

Pina: Sono sicura che non ci saranno problemi, vero Antenore?

Antenore: E la bici nuova? Eh?

Giovanni: Tranquillo, ti presto la mia che tanto bucata

Antenore: Evviva, la bici nuova bucata!

Franco: (pensieroso) Mah... speriamo bene!

(sipario)

(stacchetto musicale)

FINE III ATTO

ATTO IV (casa Zambonetti)

(Buio sul palco, dove sono gi in scena Giovanni e Antenore. Guardano la TV. La scenografia simile a quella del II atto; ci sono anche una Tv su un mobiletto, una radio e un telefono. Sul divano c' una giacca. )

(Sonorizzazioni tipo voci televisive)

(Luce sul palco)

Antenore: Ma dammi qui la scatoletta!

(si sente una voce registrata che legge alcune notizie)

Voce: ...e passiamo alle notizie dall'estero. Continua la furia dell'uragano... (continua)

Giovanni: Ma zio, perch hai cambiato canale? Vuoi vedere ancora un altro telegiornale?

Antenore: SShhh, fai silenzio! Che poi ti sentono! Sono tutto a posto? Sono presentabile... sshhh... ma mi sono pettinato... oddio.... (si pettina)

(entrano Pina e Franco, osservano i due)

Franco: Meno male che doveva essere breve il periodo di ambientazione! E' gi un mese che qui da noi, e non ha ancora capito come funziona la TV. Non lo possono vedere dalla TV, ma vaglielo a spiegare... e tutte le volte si pettina, si pettina...

Pina: Ma dai, caro, insomma... la tecnologia moderna... si vede che non l'ha ancora ben digerita

Giovanni: Mamma, mamma, senti come digerisco bene io! Pronti... (cerca di ruttare)

Franco: Giovanni, smettila! Non fare il maleducato! Che poi tuo zio impara tutto... ecco vedi...

(Antenore cerca di imitare Giovanni)

Franco: E poi, Pina, non ti ho detto dell'altro giorno! Ha preso la mia schiuma da barba e non c' stato verso di convincerlo che non era panna montata

Pina: Sai, Franco...

(entra Teresa, disperata)

Teresa: oddio, oddio, oddio, oddio.

Pina: Mamma, cosa c'?

Teresa: Sto perdendo il mio Mike Bongiorno! A questora c "La Rotula della fortuna". Il mio Mike, il mio Mike...

Giovanni: S nonna, ma a parte che avr gi 1000 anni quello l, e poi si chiama "Ruota della Fortuna", mica "Rotula"

Antenore: No, no, no, no, si guarda il TG. Non si cambia.

Teresa: (urlando) No, la rotula della fortuna!

Antenore: (urlando) No, il TG con la Gruber!

Teresa: (urlando) La rotula della fortuna!

Antenore: (urlando) No, il TG !

Teresa: (urlando) La rotula!

Antenore: (urlando) Il TG!

Teresa: (urlando) La rotula!

Antenore: No, no, la Tv mia! E' mia! (si avvicina per afferrarla)

Franco: E allora! Basta! ... attento zio! ...attento che la fai cadere! ..atten..

(Antenore fa cadere la Tv e la rompe)

Giovanni: (incredulo) Oddio... ha rotto la tele... la tele... sacrilegio... anatema... la tele...

Pina: Dai Giovanni, fai il bravo, non mettertici anche tu adesso...

Teresa: Toh, oh, ma perch non si vede pi niente?

Franco: (trattenendo la rabbia) No, Teresa, stato solo in nostro Antenore. Ha rotto la tele. Ma non ha fatto apposta! Andiamo a guardare Mike Bongiorno in cucina, che si vede meglio di l...

(escono Franco e Teresa. Antenore resta vicino alla TV per terra, continuando a guardarla. Giovanni resta seduto, in una posizione tipo yoga)

Pina: Ahia, qui si mette male...

Giovanni: (incredulo) Oddio... la tele... sacrilegio... la tele...

(entrano Anna e Lucia, con la faccia pitturata)

Anna: Mamma, sono tornata. Ho portato Lucia a fare un giro

Giovanni: (incredulo) Oddio... la tele... sacrilegio... la tele...

Anna: Ma cosa successo a Giovanni e Antenore?

Pina: No, niente, solo un piccolo incidente. E' caduta la tele, e tuo fratello entrato in crisi esistenziale... (si avvicina per prendere Lucia) Ecco qui la mia piccola Lucia! (la osserva bene) Ma, Anna, cosa le hai combinato?

Anna: Ti avevo detto che la portavo a fare le prove per i tatuaggi

Pina: (sbalordita) I tatuaggi??? In faccia??? Su una bambina di 15 mesi i tatuaggi? Ma sei proprio una... (scuote il capo) Povera Lucia, vieni qui, non piange... te li tolgo subito (intanto sistema la bambina sul seggiolone e comincia a pulirle la faccia)

Anna: Ma tu non capisci, Pina. Tu sei antica dentro! Il tatuaggio oggi va di moda... e prima te lo fai, prima entri dentro alla moda... capito? Bisogna mettersi avanti nelle cose... io l'ho fatto per lei, cos quando sar grande mi ringrazier... Ma tanto voi non capite, non mi capite. A me va stretta questa casa, mi sento soffocare..

Pina: Magari prova ad aprire le finestre...

Giovanni: Ha proprio ragione il pap, quando dice che faceva meglio a non adottarti..

Anna: Ridi, ridi, poi quando ti avr spezzato tutte le braccina...

Antenore: (urlando) Silenzio! Che se fate rumore Lilli Gruber si sconcentra e sbaglia!

Anna: Zio, guarda che lei non ti pu sentire! E poi c' la tele rotta, non vedi?

Antenore: (urlando) Oddio, non mi pu sentire! Non mi pu sentire! Lilli, perch... perch??

Anna: (si avvicina, sottovoce) Senti, Anty, l'unico modo per farti sentire da lei farti il piercing

Antenore: Voglio farmi il piercing!!!

Pina: S, s, domani lo facciamo! (si avvicina a Anna e la prende in disparte) Ma la vuoi smettere di combinare pasticci oggi? Guarda che poi lui a queste cose ci crede... e adesso, muoviti!, porta di l tua sorella

Anna: (mentre sta uscendo con Lucia) Comunque starebbe bene... con il piercing, i capelli colorati, tanti bei tatuaggi...

(DRIIIN suona il campanello)

(entra Angelica, dalla parte opposta della porta d'ingresso)

Angelica: Vado io, vado io! Deve essere per me. Ho ordinato del salame di felino. E' buonissima la carne di gatto. Ha un sapore, ma un sapore...

(entra Maria, nel frattempo dalla parte opposta entra Franco)

Maria: Permesso... posso?... disturbo?

Angelica: Peccato, niente salame di felino

Pina: Prego, avanti

Maria: (si guarda attorno, vede Giovanni e Antenore) Scusate, ma sono arrivata in un momento poco opportuno?

Franco: (ironico) Ah, salve signora Maria! Ma qual buon vento! No, non si preoccupi... comunque tutti i momenti sono poco opportuni... guardi che casa... la mia sembra una casa di matti!

Antenore: Ehi! Un po' di rispetto!

Angelica: Sar meglio che torni di l a finire di sistemare... con permesso

(esce Angelica da dove era entrata, nel frattempo entra Anna)

Maria: Ero solo passata a salutare il mio amico Antenore. Ciao Antenore, ti ricordi di me? Come stai?

Antenore: Oh, ciao... ehm... ciao... cosa... s, mi ricordo. Ciao

Maria: Eh, allora, tutto bene? Ti trovi bene qui?

Pina: S, a parte qualche inconveniente...

Antenore: Ehm... s, s, mi trovo bene... s... bene. Ma per non mi hanno ancora comprato la bici nuova. (urlando) Voglio la bici nuova!

Franco: Cos' questa storia della bici nuova?

Antenore: Il mio amico Mario mi ha detto che mi dovete comperare una bici nuova... una bici nuova... per me e per il mio amico Gigio... bici nuova...

Franco: (timoroso/stupito) Oddio... chi Gigio?

Antenore: Gigio... lui! (si volta e indica il vuoto)

Franco: Pina, vieni! Mi sa che dobbiamo parlare io e te

Pina: Ehm... s,s. Antenore, perch non fai vedere alla signora Maria come sei diventato capace di usare il forno a microonde?

Maria: Ah, che bello! Mi fai vedere come sei bravo?

Antenore: Va bene...

(Antenore prende Maria per la mano e la accompagna in cucina)

Franco: (seccato) Senti Pina, cos' 'sta storia della bici e di Gigio. Fammi un po' capire, perch...

(DRIIIN suona il campanello)

Franco: (scocciato) Sempre a stufare... Vado io!!...

(Franco va verso la porta, poi resta fuori scena)

Pina: (verso i figli) Ascoltate voi due, non avete niente da fare adesso? Gi che tira una brutta aria... (si guarda in giro, seccata) c' anche da mettere a posto la sala... guarda l il televisore... c' da pulire dappertutto! S, andate in camera vostra a fare i compiti, almeno vi togliete da qui...

Giovanni: (triste) Ma mamma, i compiti no! Io sono ancora in lutto! Non posso lavorare! Senza TV non riesco a pensare

Anna: Tu non riesci a pensare perch quando hanno distribuito i cervelli forse eri in bagno...

Giovanni: Sei solo invidiosa perch tu sei stata adottata e io no!

Anna: Vuoi vedere che ti adotto un bel pugno sul faccino?

Pina: La smettete? Guardate che chiamo vostro padre!

(rientra Franco)

Franco: Ma io non capisco, certa gente... C'era mica alla porta uno che sosteneva che noi avessimo comprato un set di pentole dal Guatemala?!? E insisteva pure! Figurati... le pentole del Guatemala! Ma io non capisco come possa...

Giovanni: (timido) Ehm... pap... scusa... credo di sapere...

Franco: Oddio, cos'hai combinato?

Giovanni: Ecco, mi venuto in mente che l'altro giorno, quando ho portato lo zio a fare un giro in citt, l'ho perso un attimo... di vista... poi l'ho ritrovato vicino ad un tavolo che gli facevano firmare qualcosa...

Anna: Ah, s, s, la raccolta firme per liberare il leader del Guatemala! Volevo firmare anch'io...

Franco: (ironico) Ah, s, proprio un bel leader... e come si chiama? Pentolone antiaderente si chiama? Ma guarda te se si pu farsi imbrogliare in questo modo! (rivolto a Anna) E volevi firmare anche tu? Ah, un'altra cosa, visto che vi ho tutti qui .(trattenedosi) E' arrivata anche la bolletta del telefono... sono 450.000 lire... non so se avete capito... 450.000 lire... se qui non salta fuori il colpevole, io faccio una strage... una strage...

figli: Ma noi...

(rientrano Antenore e Maria)

Antenore: Allora ciao, Maria

Maria: Ciao Antenore... arrivederci a tutti... tolgo il disturbo

Anna: (sottovoce) Era ora...

Pina: Arrivederci Maria

Giovanni: Ciao

Pina: (rivolta a tutti) Allora! Oggi c' stata un po' di confusione in casa Zambonetti... che ne dite? Vediamo di rimettere un po' le cose a posto... S, facciamo un bel sorriso tutti... Allora adesso andiamo tutti di l a dare una mano all'Angelica per la cena... va bene? Tranne tu, Antenore... adesso te ne stai qui buono buono, che ti d un nuovo giocattolo... guarda... si chiama radio... guarda che bella... noi intanto andiamo in cucina

(escono tutti tranne Antenore che si mette ad ascoltare la radio)

Franco: (mentre esce) Poi dobbiamo finire quel discorsino..

(rumori di interferenza)

Voce: Ehi tu!

Antenore: (titubante, poi lo diventer via via meno) Chi, io?

Voce: S, proprio tu. Sto parlando con te!

Antenore: Ma toh, con me?

Voce: S, con te. Ti senti solo?

Antenore: Mah... forse...

Voce: hai bisogno di compagnia?

Antenore: Beh, quasi quasi...

Voce: Vuoi conoscere tanti nuovi amici con cui chiacchierare?

Antenore: S, s!

Voce: E allora, cosa aspetti? Chiama subito l' 166-400-400-400 e potrai incontrare tanti nuovi e divertenti amici... (la voce continua, pi bassa, mentre Antenore va a telefonare) Chiama subito - 166-400-400-400 - non perdere tempo - cosa aspetti? - tanti nuovi e divertenti amici con potrai trascorrere ore e ore al telefono - chiama ora - chiama subito - 166-400-400-400

(entra Angelica)

Angelica: (chiamando) Pina, Pina!!... Ah, Antenore, ciao... ma cosa stai facendo?

Antenore: Shhh, sto chiamando un amico!

Angelica: Ma cosa...

(Angelica si avvicina alla radio e ascolta)

Voce: E allora, cosa aspetti? Chiama subito l' 166-400-400-400 e potrai incontrare tanti nuovi e divertenti amici...

Angelica: Ma sei matto? Se ti becca il signor Franco...

(entra Franco)

Franco: Ah, Angelica, eccoti qua... (si accorge di Antenore) Ma Antenore, cosa stai facendo col telefono?

Antenore: (imbarazzato) Ehm... sto... sto... chiamando... un amico...

Franco: Dammi qui subito! (gli toglie dalle mani la cornetta, la avvicina all'orecchio)

Voce: ...io invece sono Andrea! Ciao! Voglio fare tante nuove amicizie! Sono moro, sono alto 1 metro e 30, e peso 97 kili! Mi dicono che sono un po' sovrappeso, ma io non ci credo... sono solo invidiosi! Voglio fare nuove amicizie, voglio...

Franco: (infuriato) Antenore!! Questa davvero grossa!! Mettiti l in castigo e non muoverti!!! Ma guarda se si pu... (rivolto ad Angelica) E tu vai di l a finire di preparare!

Angelica: (timida) S, s... subito...

(Angelica esce)

Franco: Questa davvero grossa!! (chiama) Pina!! Pina!! Dove sei? Dobbiamo parlare! ...e guai a te se ti muovi di l... Pina!!!

(Franco esce di scena. Si sentono le voci provenire dall'esterno, mentre Antenore rimane solo in scena. Inizialmente sta fermo e seduto, poi quando si accorge che parlano di lui si alza, diventa irrequieto e gira per la stanza)

Pina: Cosa c' Franco da urlare tanto?

Franco: Cosa c'? Io sono stufo, stufo! Non ne posso pi di quello l... non ce la faccio pi

Pina: Ma dai, non fare cos, cerca di ragionare un po'

Franco: (arrabbiato) Ragionare? Ha rotto la televisione, e tra parentesi non ha ancora capito che non lo possono vedere dallo schermo, si mangia la mia schiuma da barba, ha ordinato un set di pentole dal Guatemala, vuole la bici...

Pina: Insomma, ci avevano avvertito...

Franco: (incalzando) ...la bici per lui e per... ah, s, sai che ha anche l'amico invisibile? Si chiama Gigio... poi ho scoperto che mi ha speso una montagna di soldi in telefonate sai a quei numeri l... l'ho appena beccato che stava chiamando... e questo cos'?... lo sportello del forno a microonde?... cosa ci fa qui?... oddio... no!!! ... no, ha rotto anche questo...

(intanto Antenore si avvicina alla porta dove sono usciti Franco e Pina)

Pina: Insomma, caro...

Franco: (furioso) Insomma un cavolo! Io... io... io non ce lo voglio pi in casa mia, ecco!

(Antenore ha un'espressione di stupore e sbigottimento. Comincia a correre per la stanza, come in preda al panico, poi prende la giacca sul divano e esce dalla parte opposta)

Pina: Franco, cerca di capire, mettiti nei suoi panni per un momento...

Franco: No, il fatto che qui da noi non ci doveva neanche mettere piede. E' stato un errore, stato..

Pina: Dai, non dire cos che potrebbe anche sentirci! Adesso andiamo di l, e gli spieghiamo tutto con calma

(Pina e Franco rientrano in scena, dove non ritrovano Antenore)

Pina: Antenore, vieni qui un attimo...

Franco: (ora calmo) Antenore, senti ti devo...

Pina: Ma Antenore, dove sei? (va verso l'altra porta, dove era uscito Antenore. Preoccupata)

Ma Franco, come mai qui c' la porta aperta?

Franco: Antenore? Antenore, dove sei? Ti volevo... ecco.. insomma io...

Pina: Oddio... la porta aperta... non sar mica...

Franco: Ma no Pina, sar qui da qualche parte...

Pina: (ritorna verso la porta, molto preoccupata) Oddio... Antenore... Franco, Antenore non c'! Non qui1 Non c'! Ma cosa.. cosa abbiamo combinato? Siamo dei disgraziati... vuoi vedere che ci ha sentito ed scappato?

Franco: Ma io... cio... vuoi dire che..

Pina: E ora come facciamo? Lasciarlo qui, solo... oddio...

Franco: Vedrai che lo troveremo

Pina: Mah, speriamo bene...

(sipario)

(stacchetto musicale drammatico)

FINE IV ATTO

ATTO V (casa Zambonetti)

(In scena Franco, Pina, Giovanni, Anna, e il Commissario. Tutta la famiglia molto preoccupata, turbata)

Commissario: (prendendo appunti) Stavate dicendo, allora, che vi scappato...

Pina: Antenore

Commissario: Ah, bel nome! E di che razza ?

Franco: Guardi, signor Commissario, che non ci mica scappato un cane!

Commissario: (sorpreso) Ah no?

Franco: (ironico) No! Non un cane... un nostro zio

Commissario: (sorpreso) Ah!!!! Ma allora la situazione si fa complicata... e dovevate dirlo subito!! La faccenda grave, molto grave... eh s..

Pina: (preoccupata) Come molto grave, commissario?

Commissario: Eh, potrebbe essere stato un rapimento - e qui entra in gioco in discorso riscatto - oppure potrebbe essere stata una fuga d'amore - e qui entra in gioco il discorso matrimonio segreto, figli illegittimi, aborto - oppure una finta fuga pseudo simil suicidio pre assicurazione vita di modo che..

Pina: Ma noi, ora come ora, cosa possiamo fare?

Commissario: Eh, dovete aver fiducia della giustizia!... E sperare

Anna: Mah, se lo dice lei che il commissario...

Commissario: Non vi preoccupate! Vi d la mia parola di onore che useremo tutti i potentissimi mezzi a nostra disposizione per ritrovare il vostro cane, ehm, cio il vostro caro! Non dovete temere nulla. Abbiate fiducia, tra poco lo riabbraccerete!

Pina: Grazie! Grazie commissario Forti, le sue parole mi hanno riempito il cuore di nuova speranza, grazie!

Commissario: Bene, ora devo scappare... il crimine mi attende

Franco: Prego commissario, venga... l'accompagno alla porta... allora arrivederci e grazie

(intanto Franco e il commissario si sono portati verso la porta d'uscita)

Commissario: Arrivederci

Pina: Arrivederci

figli: Ciao!

(il commissario esce, Franco torna verso il centro)

Pina: Com' stato gentile il commissario a venire subito, non trovate? Adesso non abbiamo di che preoccuparci, vedrete che risolver tutto lui... io ho molta fiducia

Giovanni: Meno male che la fiducia ce l'hai almeno te, perch tra noi qui non so chi ce l'abbia...

Franco: (serio) Ecco... io volevo dirvi che... insomma mi dispiace per quello che successo... non volevo che andasse a finire cos... insomma...

Pina: Franco, guarda che non ti devi prendere la colpa tu per quello...

Franco: No, no, lasciami finire. Volevo dire che sono molto dispiaciuto... non posso negare che sono stato il primo a non volere qui con noi Antenore... per... insomma... penso di essermela presa un po' troppo con lui... poverino... forse ho esagerato un po'...

Anna: Eh, ma non che si pu sempre piangere sul latte versato, Franco

Pina: Insomma Anna...

(DRIIIN suona il campanello)

(da fuori campo)

Teresa: (urlando) Prendo io!!!

(entra Teresa)

Franco: S, insomma, a me dispiace... adesso non saprei proprio cosa fare...

(intanto Teresa ha preso la cornetta. Dall'altra parte si sente la voce del commissario. Gli altri continuano a borbottare sotto voce)

Voce: Pronto, famiglia Zambonetti?

Teresa: (ripeter sempre lo stesso verso) Eeehhh

Voce: Sono il commissario Forti...

Teresa: Eeehhh

Voce: Parlo con la signora Pina?

Teresa: Eeehhh

Voce: La chiamo per la questione del suo congiunto, il signor

Teresa: Eeehhh

Voce: Volevo dirle che noi qui al..

Teresa: Eeehhh

Voce: Le ricerche che abbiamo...

Teresa: Eeehhh

(intanto Pina si accorge della conversazione al telefono)

Pina: Mamma, ma chi al telefono?

Teresa: Boh! Non ho capito niente!

Pina: Ma come non hai capito... (intanto afferra la cornetta) S pronto?

Voce: ...le stavo dicendo per il signor Antenore...

Pina: Ah, salve, lei il commissario Forti!

Voce: S, ma mi sembrava di averglielo gi detto questo...

Pina: (sottovoce, rivolta agli altri e mettendo una mano sulla cornetta) E' il commissario!

(tutti si avvicinano al telefono per sentire)

Voce: Ecco, la volevo informare che noi abbiamo fatto tutto il possibile per ritrovare suo zio, mi creda. Ore e ore di estenuanti ricerche... ho impegnato tutti i miei uomini migliori, ma purtroppo non abbiamo trovato nulla. Abbiamo veramente fatto tutto il possibile e l'impossibile... mi creda, ormai non c' pi nulla da fare

Giovanni: Cosa vuol dire "non c' pi nulla da fare"?

Franco: (seccato) Cosa? Ha fatto tutto il possibile? Ma se uscito da casa nostra... saranno neanche 5 minuti!!

Voce: Per cui vi esprimo tutto il mio dolore, a lei e alla sua famiglia. In ogni modo, se avesse bisogno di qualsiasi cosa...

Pina: La ringrazio molto, signor commissario. Arrivederci

Voce: Arrivederci

(Pina riaggancia la cornetta)

Pina: Purtroppo il commissario ha detto...

Franco: (arrabbiato) Ma che storia questa? Ma se appena andato via!! Ma sono passati solo 5 minuti? Ma come fa a dire che hanno fatto tutto il possibile per Antenore... ma fatti a fidare te dei commissari! Ma guarda se si pu...

Giovanni: Qui dobbiamo fare qualcosa!

Anna: (ironica) Ma cosa vuoi fare? Telefoniamo a "Chi l'ha visto", oppure preferisci chiamare "La signora in giallo"

Pina: Non scherziamo su queste cose, eh Anna!

Franco: No, invece Giovanni una volta tanto ha ragione! Dobbiamo fare qualcosa! Dobbiamo agire noi, visto che neanche la polizia riuscita a fare nulla

Anna: Quelli poi...

Franco: Mi venuta un'idea! Riunione di famiglia! Forse se mettiamo insieme tutte le idee, tutti i cervelli, magari esce qualcosa di buono! (urla) Angelica, Teresa, venite di qua in salotto... presto... e portate anche la Lucia!

Pina: Mah, se sei convinto che possa funzionare...

(entrano Angelica, Teresa e Lucia)

Angelica: Eccoci, eccoci, arriviamo

Franco: Allora, dobbiamo fare una riunione di famiglia per risolvere il problema di Antenore

Teresa: Ma chiamiamo la polizia!

Giovanni: S nonna, dopo la chiamiamo

Franco: (serio) Allora, famiglia Zambonetti, questo il momento giusto per tirare fuori tutte la idee! Avanti!

Angelica: Ecco... io pensavo... secondo me... dovremmo innaffiare pi spesso il vaso delle rose... la vedo un po'... un po' spente, stanche...

Anna: Io pensavo che domani potevamo andare tutti a farci colorare i capelli di fuxia... famiglia alla moda... sai, la tendenza

Teresa: A me invece fanno male le gambe, sai ieri sera...

Franco: (sbalordito) Io non ci credo. Non ci credo. Non si pu essere cos... non si pu vivere in una famiglia di persone cos, ma cos...

Pina: Eh, te l'avevo detto che...

Lucia: ...anicomio! ...anicomio!

Franco: E adesso cosa vuole questa qua? Hai fame?

Lucia: ...a-ni-co-mio ...tenore ... ani-comi-o!

Giovanni: Secondo me, vuole dire qualcosa

Franco: Ma cosa vuoi che dica... vorr sicuramente qualcosa...

Pina: Su, Franco, vedrai che una soluzione la troveremo. Forse se chiamiamo... la polizia... ehm... la guardia di finanza.. ehm.. i pompieri... ehm...

(Giovanni e Anna trattengono le risate)

Franco: (disperato) E ora cosa facciamo? Cosa facciamo? Cosa facciamo?

Angelica: Ehm.. accendiamo la tele?

(tutti si voltano e la guardano storta)

(intanto DRIINNN suona il campanello)

Angelica: (per togliersi dall'imbarazzo) Ehm.. vado io.. forse per me... ehm... avevo ordinato un paio di occhiali per vedere in bianco e nero la tele a colori... ma visto che la tele... forse.. rotta...

(Angelica va ad aprire. Si presentano Licia, Mario e Sandra)

Mario: Salve

Pina: Buongiorno

Licia e Sandra: Salve

figli: Ciao

Mario: Scusate il disturbo. Siamo passati di qui per vedere se andava tutto bene che Antenore

Licia: Insomma, se era tutto a posto...

Franco: (imbarazzato) Ecco... veramente... insomma... non sarebbe il momento pi indicato... perch...

Teresa: ma chi quellAntenore qui?

Pina: Ecco... mio marito... voleva dire che.. ecco...

Anna: (sottovoce a Giovanni) Sono nei casini...

Sandra: Non che per caso avete perso qualcosa?

Angelica: Beh, pi che qualcosa, forse abbiamo perso...

Pina: S, ecco... abbiamo... diciamo perso...

Licia: Forse avete perso lui?

(nel frattempo Mario fa entrare Antenore che finora era rimasto nascosto, fuori. Antenore timoroso, ma felice)

famiglia: Antenore! (lo vanno ad abbracciare)

Pina: Caro il mio Antenore! Come stai?

Franco: Antenore, scusa se sono stato un po'...

figli: Ciao Anty, ciao!

Teresa: Ma chi questo Antenore?

Pina: Ma come avete...? Ma dove lo avete...?

Mario: Ecco, stamattina la nostra infermiera Sandra andata per aprire la porta che d sul cortile, e lo ha trovato l, seduto in un angolo, mogio mogio

Sandra: Proprio cos! Poverino, mi ha fatto tanta tenerezza... venire fino da noi da solo...

Licia: E poi mi hanno subito avvisata. Una volta scappato da casa vostra, l'unico posto dove poteva andare era il luogo dove ha vissuto per tanti anni... la sua vecchia casa

Pina: Eh, gi, la sua vecchia casa! Nessuno di noi ci ha pensato

Giovanni: Allora bentornato Antenore

Franco: Scusami Antenore se sono stato cos cattivo con te! Prometto che non succeder mai pi! Vedrai, ti comprer la bici per te e anche per Gigio

Mario: Allora avete intenzione di riprenderlo a casa vostra?

Franco: Ma certo! Mi dispiace veramente tanto di...

(intanto DRIINNN suona il campanello)

Angelica: Non vi disturbate! Vado io!

Giovanni: Cosa hai ordinato stavolta?

Angelica: Stavolta... sai che non mi ricordo pi

(Angelica va ad aprire. Entra Maria)

Maria: Permesso... permesso. Scusate, disturbo?

Franco: (seccato) Senta Maria, guardi... per piacere... non vede che c' gente in casa? Mi faccia il favore una volta...

Maria: Ero solo passata a dirvi che ho vinto un po' di soldini con il 6 del SuperEnalotto e allora...

tutti: (sbalorditi) Ehhh????

Maria: ...e allora, dato che non sono ancora troppo vecchia, ho pensato di fare una bella vacanza di 4 mesi.. una bella crociera in nave. Ma non volevo andarci da sola... volevo sapere se Antenore mi voleva accompagnare...

Pina: Dice sul serio?

figli: Mitica Maria!

Maria: Allora, Antenore, vuoi venire in vacanza con me?

Antenore: (imbarazzato) Io...io? In vacanza... vacanza... s, vacanza s, vengo! Vengo!

Maria: Molto bene

Franco: Evviva! Due piccioni con una fava! Ci siamo liberati di tutti e due... (si accorge che tutti lo stanno guardando male)... cio volevo dire... scherzavo (cambia tono)... lo sapete che siete sempre i benvenuti qui da noi!

Pina: Che bello! Abbiamo ritrovato Antenore e tutto si aggiustato! Come sono felice! Come sono contenta! Se solo fosse qui con noi mia madre!

Teresa: OOOhhhh!!

Anna: And now, music!

(parte la musica.Entrano in scena tutti gli attori che inziano a ballare sulle note della sigla finale)

FINE V ATTO

sipario

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