GLI ATTORI:
PADRE VASCOil sacerdote. Insoddisfatto della propria esistenza:
convive col rimpianto di non essere diventato un cantante rock.
FRA PANCRAZIO il frate sagrestano accidioso, col vizio malcelato delfumo.
MESSERE IDDIO & SATANASSO si godono lo spettacolo. Sicontendono le anime in una sorta di partita, bisticciando tra loro, fra speranze e disillusioni.
RAMBALDO larchitetto: in chiesa per confessare gli eccessi della seraprecedente e le manchevolezze nel suo rapporto con la convivente Milena. Pesantemente attratto dallalcool.
RENATO il latin lover: in chiesa per confessare la sua reale debolezza: idolci di pasticceria.
ANNA la donna superficiale, innamorata di Renato: cerca rifugio ai propripatimenti fanciulleschi.
SAVERIO OLIVETTI limprenditore: borioso e arrogante. Emerge nellaconfessione il triste rapporto con la moglie e la figlia.
ADDOLORATA lanimatrice: lussuriosa. Confessa la propria debolezza,vera ragione per cui non ha saputo compiere lultimo passo verso il matrimonio.
FIORENZA la catechista, un po bigotta. Emerger la sua invidia neiconfronti di Miriam, la vicina di casa.
LA SIG.RA NUNZIA la donna delle pulizie. La vicenda metter in risaltola sua avidit.
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Spero di tenerla
Briciole danime sghembe di N. & P. Salvinelli
EMERENZIA la pazza mistica. Sprigioner, nei suoi eccessi mistici, lasua ira folle.
IDA RAMBAO il trans: sente il bisogno di confessare le propriestravaganze.
ANGELO il messaggero, servo di Dio.
LUCA & MATTEO i chierichetti.
IL CORO DELLE SUORE
I MUSICANTI
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Spero di tenerla
Briciole danime sghembe di N. & P. Salvinelli
Apertura Sipario
Padre Vasco inginocchiato tra i banchi. Prega
PADRE VASCO: Oh Signore, dura fare il sacerdote. Tutti i giorni lastessa solfa: la messa delle 7.00, la messa delle 9.00, la messa delle 10.00 i vespri.
Il catechismo gli incontri con gli adolescenti, gl i incontri con i giovani, gli incontri con gli adulti le visite agli anziani . Ah, quante ne devo sentire, Signore
Si alza. Gironzola per la chiesa
Mah, a volte mi chiedo: davvero questa la mia vocazione? Come sarebbe stata la mia vita se avessi realizzato il sogno che avevo da ragazzo: diventare una rock star Le luci, il pubbl ico, la mia chitarra, la leggerezza della vita dellartista Suonare come Ji mi Hendrix e magari portare il messaggio del Signore da un palcoscenico
E poi anche il mio nome: Vasco Non sar mica un no me da prete, Vasco!
Dieci anni in questa Parrocchia: sempre la solita processione, i soliti altarini, le solite facce dipinte sulle pale.
Dovevo fare il musicista Dovevo suonare la chitarr a. Mi ci vedo: Padre
Vasco e gli Arcangeli: musica della Madonna!
E invece sono chiuso qui e per di pi oggi mi tocc a pure confessare! Gi lo so cosa verranno a raccontarmi: la signora Maria che ha paura di offendere il marito, di tradirlo perch si invaghita del salumiere s, certo: pia donna per venire a confessarlo, non fosse che il marito morto trentotto anni fa, Santo Cielo!
Il signor Ferrante che mi scrive tutte le bestemmie che ha detto durante la settimana s, me le scrive su un foglietto, me lo porge e poi mi chiede: quante Ave Maria per riparare stavolta, Padre?.
Oh, Signore, tramonti presto il Sole sulla dura giornata del tuo umile servo.
Segno della croce e se ne va in sacrestia
SATANASSO: E questo sarebbe un prete, Messere? E quale sarebbe lasua missione laggi: radunare le pecorelle smarrite sul prato di Woodstock?
MESSERE IDDIO: Zitto tu, Satanasso! Padre Vasco un egregiosacerdote: ha gi assicurato al Cielo dunque vedia mo 1428 anime da quando, giovanissimo, giunse, curato danime, nella Parrocchia di San Giulietto. Correva lanno del Signore
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Spero di tenerla
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SATANASSO: Lanno del Signore? Quale signore?
MESSERE IDDIO: Zitto Satanasso! O ti rispedisco a spalare il letame deidannati!
SATANASSO: Scusatemi, Messeresi diceva per ischerzo.
MESSERE IDDIO: In guardia, piuttosto! Sei pronto?
SATANASSO: Pronto, pronto! Diamo inizio alle danze e che vi nca ilmigliore, Messere!
Entra Nunzia dalla sacrestia, con la scopa in mano, si guarda attorno con fare ambiguo. Entra Fra Pancrazio.
NUNZIA: Oh, salve Fra Pancrazio! Come va, tutto bene?
FRA PANCRAZIO: S, s bene. Ma lasci, faccio io! (tenta di afferrarela scopa)
NUNZIA: Ma che fa?! Lei che fa le pulizie, Fra Pancrazio?! Cos: unmiracolo? Ha forse avuto una visione, una rivelazione celeste?
FRA PANCRAZIO: Ma no, che dice?! Dia qui!
NUNZIA: Ne davvero sicuro, Fra Pancrazio? E sicuro di sapere comesi usa?
FRA PANCRAZIO: Faccio io, le dico. Vada su, ci penso io! (prende lascopa e spinge fuori Nunzia)
NUNZIA: Ma che modi: non si tratta cos una signora delle pulizie; chemaleducato!
Fra Pancrazio, rimasto solo, ramazza qualche secondo, si guarda intorno e accende una sigaretta spaparanzato sul banco
SATANASSO (decisamente compiaciuto): 1 a 0, Messere! 1 a 0! FraPancrazio, laccidioso un fuoriclasse nella nostra formazione!
Smorfia di Dio. Entra Padre Vasco
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Spero di tenerla
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PADRE VASCO: Fra Pancrazio, che stai facendo l?!
FRA PANCRAZIO: No, niente controllavo che il banco fosse propri oliscio, pulitodi legno
PADRE VASCO: E questa puzza, cos?! Non dirmi che hai comprato dinuovo lincenso del discount! Quante volte te lho detto di non risparmiare sullincenso: per una processione ben fastosa, di dolce essenza empirem la nostra chiesa. Per una funzione pi parsimoniosa, che faremo Fra Pancrazio?
FRA PANCRAZIO: Nellaria qualche petalo di rosa
PADRE VASCO: Oh, bravo, Fra Pancrazio! Petali di rosa e non odore difieno bruciato!
Piuttosto, sei andato a recuperare i ragazzi della squadra di calcio? Ti ricordi, Fra Pancrazio, che stamane hai portato i ragazzi alla Parrocchia di Santa Margherita per la partita e che dovevi passare a riprenderli alle 15.00, oggi pomeriggio? Ci sei andato, Fra Pancrazio?
FRA PANCRAZIO: Eh no, Padre Vasco: lunica cosa che non ho fatto!
PADRE VASCO: Lunica cosa che ma se dovevi fare solo quello!
FRA PANCRAZIO: Ma Padre Vasco, ho dovuto dar da mangiare aipesci rossi poi mi sono anche lavato i denti
PADRE VASCO: Oh Signore mio, perdona questo nostro fratelloPancrazio che non sa quello che fa anzi, che non f a per non avere il dubbio, lui risolve il problema alla radice!
MESSERE IDDIO: Vedi, vedi Satanasso: da buon pastore, Padre Vasco
chiede perdono a Dio per il peccato altrui: 1 a 1! In guardia!
Smorfia di Satana
FRA PANCRAZIO: E quindi?
PADRE VASCO: Quindi adesso andiamo di l, in sacrestia, ci facciamoun bel bicchierino di vin santo con due cantuccini ch tanto le mamme dei nostri ragazzi non sono in ansia perch li aspettavano a casa per le tre e mezza e sono solo le cinque
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FRA PANCRAZIO: Oh s, i cantuccini, che buoni i cantuccini! Ma s, infondo c tutto il tempo
PADRE VASCO: C tutto il tempo?! Vai! Sbrigati, disastro con il saio!
Muoviti o la volta che ce li ritirano tutti dal catechismo!
FRAPANCRAZIO: Ah, perch io avevo capito che passavamo un attimodalla sacrestia
PADRE VASCO: Corri! E vedi di riportali indietro. Tutti!
FRA PANCRAZIO: Certo Padre, lo consideri gi fatto!
Fra Pancrazio esce e Padre Vasco si inginocchia su un banco
PADRE VASCO: Prima di tutto viene la tolleranza, Padre Vasco, subitodopo lumilt! Come diceva SantOsvaldo: la pazienza la virt dei forti!
MESSERE IDDIO (annuendo): Beh, non era proprio SantOsvaldo mabene, Padre Vasco, bene!
PADRE VASCO: Adesso prendo il breviario, dico qualche bellapreghierina e attendo serenamente larrivo dei fedeli. Ascolter con gioia le loro brillanti richieste di riconciliazione con il Signore
SATANASSO: Il vostro discepolo, Messere, sembra avere un fare un poironico; non sembra convinto di quello che dice. Non pare
MESSERE IDDIO: Zitto, Satanasso! Mettiamolo alla prova, vediamo chefa!
Entra un imbarazzato Rambaldo che, dopo essersi guardato un po attorno decide di farsi avanti
RAMBALDO: Mi scusi Padre
PADRE VASCO: Ah, una pecorella smarritae dallaroma corposo c heemana, posso dedurre che si smarrito dentro a una bottiglia di cognac!
RAMBALDO: Ehmsi ecco, Vossignoria, io ho passato una serat atremendao forse bellissimanon ricordo granch...
Io non sapevo proprio con chi parlarne ma ne sentivo il bisogno, ecco
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PADRE VASCO: Una confessione?
RAMBALDO: Cosa?
PADRE VASCO: No dico, vuole che la confessi?
RAMBALDO: Ionon sono molto praticovorrei, avrei voglia dipurificarmi, ecco
PADRE VASCO: Non si preoccupi, ne vedo tanta di gente che non molto pratica ma ci parlo lo stesso, sa? ci trovia mo a meraviglia! Venga, si accomodi nel confessionale.
MESSERE IDDIO: Volont di purificazione, pentimento, profondo anelito
di redenzione: 2-1 per noi, Satanasso!
Smorfia di Satana
Rambaldo e Padre Vasco entrano nel confessionale
RAMBALDO: Nel nome del
PADRE VASCO: Ma che fa? Mi ruba le battute?
RAMBALDO: No Sire, non mi permetterei mai che pensavo di partireiodi lanciarmi...
PADRE VASCO: Lasci fare a me lei non si preoccupi
RAMBALDO: Va bene, Santit
PADRE VASCO: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
(Padre Vasco attende che Rambaldo risponda e dopo un po in modo
seccato e con ampi gesti)
Amen!
RAMBALDO: Ah s, ok!
PADRE VASCO: No, sentalei deve dire Amen!
RAMBALDO: Io? Ah, ohs, s mi scusi Eccellenza, mi scusi. Sa com,non sono molto pratico.
PADRE VASCO: Non importaricominciamo. Nel nome del...
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RAMBALDO: Amen!
PADRE VASCO: Deve farmi finire!
RAMBALDO: Ah mi scusi
PADRE VASCO: Allora io recito la formula e lei poi dice
RAMBALDO: Amen!
PADRE VASCO: Bravissimo, e poi faremo la nostra chiacchierata e, semi concesso, le perdoner i suoi peccati.
RAMBALDO: Sul serio, lei lo pu fare, Maest?
PADRE VASCO: S certo ma lei non mai stato in Chiesa?
RAMBALDO: Eccoalle elementari qualche volta, per, insommanonentro in una chiesa daecco, ad occhio e croce, sar anno trentasei, trentasette anni
PADRE VASCO: Ah bene, bene! Quindi sar una riconciliazionedecisamente corposa non si preoccupi che abbiamo tempo, dottore!
RAMBALDO: Architetto! Mi chiamo Rambaldo, Eminenza, e sonoarchitettoma andiamo avanti perch mi sembra una scena gi vista, questa
PADRE VASCO: Allora, nel nome del Padre, del Figliuolo e dello SpiritoSanto
RAMBALDO: Amen!
PADRE VASCO: Bene fratello, mi parli dei suoi peccati!
RAMBALDO: Ecco Sire, vede, io ho un rapporto burrascoso con la miaconvivente, Milena. Noi stiamo assieme da 17 anni ed ho scoperto che lei mi tradisce
PADRE VASCO: Suvvia, come fa ad esserne certo?
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RAMBALDO: Una sera, mentre dormivamo, lho sentita che facevalamore con lui.
PADRE VASCO: Ma figliuolo, sicuro di non sbagliarsi? Sua mogliecopula con i suoi amanti con lei a letto che sta dormendo?
RAMBALDO: S Padreio credo che la cosa vada avanti da un p aio diannetti. Ma temo che lei, ultimamente, abbia deciso di farmi capire qualcosa
PADRE VASCO: Ma ne certo?
RAMBALDO: S, ne sono sicuro, Santit!
Poi ieri sera sono andato al bar qua dietroda Mar io e ho alzato un po il gomitoun po troppo.
Sa, ho ricordi confusi. Non vorrei avere peccato, ecco
Cerano delle ragazze con i capelli strani che mi ammonivano dicendo che dovevo pentirmi. Poi, dopo, mi sono ritrovato nella fontana in fondo alla strada: facevo il bagno svestito con uncon un transessuale e altri tipi strani: uno parlava sempre, un altro ripeteva quello che diceva il primo e il terzo parlava di coccinelle e di cose verdi
forse una cosa obbrobriosa, aberrante, brutta? Ecco, Vostro Onore, io non voglio che accada mai pi!
PADRE VASCO: Ma no, non si preoccupi. Qualche birra, magari un po
di vin santo: ci si pu lasciar andare ogni tanto, via
RAMBALDO: No Santit, non se poi ci si trova a nuotare nudi incinquanta centimetri dacqua con unkinder sorpresa Mi perdoni Padre, mi perdoni, non ero in mee quella cosanon ho mai visto una cosa come quella
PADRE VASCO: Si contenga per favore!
RAMBALDO: S, smi perdoni. Ecco, lalcool. Io volevo smet tere manon ce la facevo proprio. La musica, la gente e le risate che accompagnavano un bicchiere dopo laltro
PADRE VASCO: Ritiene dunque di avere un problema con il bere?
RAMBALDO: S, Cavaliere: bevo copiosamente! Sa, ho sempre unasete brutta bestia
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PADRE VASCO: Ah, ecco altri peccati figliuolo?
RAMBALDO: No Maest, io lavoro sempreinsomma, quando nonsono al bar
PADRE VASCO: Dunque nientaltro da confessare?
RAMBALDO: No, non credo.
PADRE VASCO: Alla messa, la domenica, lei ci va sempre?
RAMBALDO: Beh, non esattamente
PADRE VASCO: Peccato! Pronuncia il nome di Dio invano?
RAMBALDO: Beh, solo se necessario
PADRE VASCO: Peccato. Onora, lei, il padre e la madre?
RAMBALDO: S, s: li onoro, per, ora che ci penso, non li vedo
dadunquetre anni: sa, stanno allospizio.
PADRE VASCO: Peccato. Ha mai rubato?
RAMBALDO: Beh, la domanda piuttosto vaga
PADRE VASCO: Peccato. Doppio peccato! Non si mente ad un Pastoredi Dio! Commette atti impuri?
RAMBALDO: Beh, cosa sono
PADRE VASCO: Desidera la donna daltri?
RAMBALDO: In che senso?
PADRE VASCO: Ahh e la roba?
RAMBALDO: Beh, questo s! Hehe!
PADRE VASCO: E un peccato anche questo!
Le viene in mente altro? Che ne soha ucciso qualcu no, torturato degli animali, organizzato degli olocausti?
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RAMBALDO: No, no: sono una persona perbene, io!
PADRE VASCO: Beh, se dovessi fare il conto della penitenza dovreifarle dire un dodicimila rosari!
Facciamo cos, Rambaldo: ventisette Ave Maria e diciotto Padre Nostro.
E accenda anche dodici o tredici candele che non le far male.
E poi, quando avr finito, fuori dalla chiesa, in parte al portone, c limmondizia da buttare. Va bene?
RAMBALDO: Si pu contrattare?
PADRE VASCO: No!
RAMBALDO: Allora va bene.
Entra il coro delle suore
PADRE VASCO: Sicch io ti assolvo da ogni peccato, quelli che qui haiconfessato e tutti quelli che, Dio sa perch, in questo momento non ricordi.
Nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo...
RAMBALDO: Amen!
PADRE VASCO: Ben fatto figliuolo, ora puoi andare.
Rambaldo esce dal confessionale e si dirige verso i banchi, si inginocchia Padre Vasco si dirige in sacrestia e saluta le suore
CANZONE: RAMBALDO ALLALBA
Entra Fiorenza che si siede accanto a Rambaldo Silenzio ed imbarazzo finch Rambaldo
RAMBALDO: Salve!
FIORENZA: Buongiorno.
Rambaldo prende il Vangelo e comincia a sfogliarlo con fare stupito
RAMBALDO: Manon male sto libro!
FIORENZA: S, direi
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RAMBALDO: Ha letto qui cosa c scritto? Date a Cesare quel che diCesare. Ma chi sto Cesare?
Smorfia di Fiorenza
Ma lei lo ha letto tutto?
FIORENZA: Ma s, certo! Che domande! Sono catechista, io!
RAMBALDO: Ah, catechista. Anche Cesare era un catechista?
FIORENZA: Ma insomma, che dice: Cesare, Kaiser, Kzar! Limperatore!Pagate allimperatore le sue tasse, ma quello che di Dio, datelo a Dio: il vostro cuore, la vostra anima, intende dire la Scrittura
RAMBALDO: Ah ecco, eccopiacere sono Rambaldo, sono in citt per
un convegno: faccio larchitetto!
FIORENZA: Io sono Fiorenza, casalinga!
RAMBALDO: Convivente, alla frutta!
FIORENZA: Sposata; felicemente!
RAMBALDO: Mi piace andare al bar!
FIORENZA: Sono catechista.
RAMBALDO: Non ho figli: solo il cagnolino della mia compagna,Milenasi chiama Sandro.
FIORENZA: Io ho tre bambini, splendidi!
RAMBALDO: Famiglia meravigliosa eh, Fiorenza?
FIORENZA: Certo: la mia una famiglia modello. Ci vogliamo bene, cidividiamo i compiti, ognuno fa serenamente la sua parte.
RAMBALDO: Ehmsuo maritoli porta i sacchetti dello sporco nelcassonetto?
FIORENZA: A dire la verit no, ma molto ordinato, fa molte altre cose.
RAMBALDO: Si stira forse le camicie?
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FIORENZA: Ma no, che dice, non un lavoro da uomini quello!
RAMBALDO: Io me le stiro
Vantandosi della sua camicia, per la verit stropic ciatissima
FIORENZA: Sul serio? Anche il marito della mia vicina di casa, lasignora Miriam, ogni tanto stira
RAMBALDO: E mi dica, suo marito lo passa laspirapolvere?
FIORENZA: Ma non che dice: non sono cose da uomini
RAMBALDO: E il marito della signora Miriam, lui, lo passalaspirapolvere?
FIORENZA: Lei dice di sma io stento a crederci!
RAMBALDO: E magari le dice anche che i figli si lavano i denti senzafarselo ripetere e poi filano dritti a letto; che il gatto la fa sempre nella sua cassettina e che i suoceri sono persone simpaticissime e mai invadenti
FIORENZA: S, mi dice anche questo
RAMBALDO: Non le dir anche che loro decidono insieme dove andarein vacanza, senza litigare, e che il sesso ancora una faccenda formidabile dopo 20 anni di matrimonio?
Fiorenza strappa la cinghia della borsetta
FIORENZA: S, mi dice anche questo.
RAMBALDO: Beh, ma lei non invidiosa perch ha una famigliafantastica, no? Collaborate, vi volete bene
Torna Padre Vasco dalla sacrestia
FIORENZA: Padre Vasco, Padre Vasco! Devo parlarle della prossimalezione del catechismo. Avevo pensato di impostare il discorso su
PADRE VASCO: Lasci stare, Fiorenza. La sua collega dellaltra classe,la signora Miriam, ha gi preparato la lezione in maniera divina; prenda
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spunto da lei, la consulti, creda a me, quella donna ha grandi, grandi talenti!
Padre Vasco torna nel confessionale
RAMBALDO: Donna davvero speciale questa Miriam!
FIORENZA: Grandi, grandi talenti?! Lei?!
SATANASSO: Ho come limpressione che qui stia germogliando il semedellinvidia, Messerenon so cosa ne pensiate voi m a a me pare di avere conquistato un buon punticino. Eheh: 2 a 2, in guardia!
Smorfia di Dio. Entra Emerenzia, la pazza
EMERENZIA: Padre Vasco! Padre Vasco! Padre Vasco!
FIORENZA: Padre Vasco ora non c: ha altro a cui pensare, PadreVasco! Cosa la tormenta, stavolta, signora Emerenzia?
EMERENZIA: Ho visto lArcangelo Gabriele! LArcangelo Gabrielecapisce?! Ho visto lArcangelo Gabriele! Era bellissimo: alto, alto, alto, biondo con dei bellissimi capelli ricci, aveva le ali, due! La gonnellina e il petto scolpito che mi sembrava il Riciard Ghir. E poi aveva una spada in mano che bruciava tutta!
RAMBALDO: E questa da dove salta fuori? una catechista?
FIORENZA:Ma no, la signora Emerenzia, la visionariadella
Parrocchia (battendosi il dito sulla fronte come per dire: la toccata).
Signora Emerenzia, si calmi adesso, non pu avere visto lArcangelo!
EMERENZIA: No,no,no,no,no,no! Era proprio lui, ti dico! Stupida scioccainvidiosa che non sei altro! Mi apparso tra le nubi di vapore del minestrone mentre cucinavo. Mamma mia, quanto era bello! Si fatto avanti tra gli aromi di carota e cipollotti e mi ha detto:
Saltando da destra a sinistra, con voce pi virile per le battute dellArcangelo
Emerenzia
Ero io! Capite? Chiamava me! E io: Comandi!
Emerenzia! Dammi del minestrone o partorirai con grande dolore!
Non ancora pronto ci vogliono venti minuti! Vuole magari, nel frattempo, un analcolico oppure un po di tonno con dei grissini?
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No, donna! Dammi solo del minestrone!
Ma Gabri, prenda della soppressata calabrese: la vuole un po di soppressata calabrese, signor Arcangelo?
(Rivolgendosi a Rambaldo e Fiorenza): Non potevo mica lasciarlo l a tavola senza niente da mangiare Ma lui mi ha rispo sto un po seccato: Renzytho detto di no!
Ah, ma quanto era belloMi sembrava il Massimo Ciav arroche bello
Il minestrone andr pi che bene
MaSenta Gabri, a cosa devo la sua gradita visita? Non sar per le cose che ho detto la settimana scorsa su San Gennaro o per la battutina sulle donne di Chiavari? Io non volevo
No, donna, tu devi andare subito in Chiesa e dire che il tempo venuto,
la profezia si sta realizzando, e tutti dovranno pagare per quello cui sono
mancati. La fede! La preghiera! Avete disobbedito agli ordini e io torner
con le mie schiere di cinque o sei angeli per portarvi tutti al cospetto
dellAltissimo! La profezia celeste pronta ad avverarsi e nessun
chirurgo estetico potr rifare il viso della Ventura, scoppieranno i seni ed
il sedere della MariniBoom!!
Ahahah!
Lui verr per dare una ramazzata, portando con s i virtuosi. Lascesa del demonio arder chi sar rimasto quaggi!
Maurizio Costanzo frigger nel suo grasso in un soffritto daglio e.
PADRE VASCO: Emerenzia! La smetta, un luogo sacro!
EMERENZIA: Padre Vasco, Padre Vasco! Proprio lei. Ho vistolArcangelo Gabriele. (mentre Padre Vasco la accompagna al portone) Gabri che bello che sei. Senta Padre, non che lei ha, per caso, il suo numeromagari fra religiosi vi sentite
Sulla porta si trattengono per un attimo Padre Vasco ed Emerenzia. Il primo la convince infine ad andarsene. Fiorenza e Rambaldo guardano la scena. Intanto
SATANASSO: Ahahaha, gli uomini: mi fanno bruciare dalle risate! Folli,dissennati, ridicoli! Lavete sentita, Messere, la donna? Blatera e sragiona e unira cieca guida le sue visioni. Mi permetterete di dire che questo un bel punto per la nostra squadra.
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MESSERE IDDIO: No, la donna obnubilata. I fumi della pazziaannebbiano la sua vista. Ella non vuole il male, Satanasso. Ella non scorge lerrore: vaga sperduta nelle tenebre!
SATANASSO: Ma Messere, quella donna una ciarlatana! Mente; portaagli altri fedeli falsa testimonianza: lo sappiamo bene, Noi, che lArcangelo Gabriele non pi in servizio!
MESSERE IDDIO: Perdindirindina, Satanasso! Non farmi perdere lapazienza o, quant vero Iddio, ti rispedisco ad arrostire nelle viscere della terra! La donna folle. Non vuole il male: non lo conosce, non lo distingue: per questo lo compie!
SATANASSO: Quindi niente punticino
MESSERE IDDIO: Giammai, non lo concedo! Si rimane sul 2 a 2,
Satanasso: in guardia!
Emerenzia esce
PADRE VASCO: Ma Signore, tutte a me devono capitare
Fiorenza si avvicina a Padre Vasco ma entra Anna piangendo disperata e Fiorenza torna vicina a Rambaldo
ANNA: Oh, povera me, ero certa che mi amasse ed invece Tutto, tuttome lo faceva pensare: mi ha fatto regali splendidi: guardate qui che belle scarpine! Mi ha portato al cinema, al ristorante vietnamita, alla fiera del bovinopersino la palla della verit lo diceva: Ren ato vive per te, Renato follemente innamorato di te! SeeeQuelluomo solo un porco! Ed io a credere a tutto quello che mi diceva, povera sciocca. Piccola bambolina indifesa nelle mani di quel mostro! Si preso gioco di me e mi ha tolto la dignit, sporcaccione!
PADRE VASCO: Figliola, che sono questi strilli, che c? Questo non uno stadio, non stiamo assistendo ad una partita.
SATANASSO: Ah no? Messere, li sentite gli uomini, laggi? Non sirendono nemmeno conto che prendono parte alla nostra partitina Siete proprio sicuro, Messere, di averli fatti a Vostra immagine e somiglianza? No, perch paiono cos burberi, cos ignoranticos scemotti!
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MESSERE IDDIO: Zitto Satanasso! E una questione di libero arbitrio!Devono poter pensare ci che voglionodecidere, ritenere ci che credono!
ANNA: Mi scusi Padre ma sa, sono davvero disperata
PADRE VASCO: Hai perso la fede, figliola?
ANNA: Oh no, non mi ero ancora sposata, grazie a Dio!
PADRE VASCO: E allora che c, cara? Perch vieni alla casa delSignore?
ANNA: Ma veramente io pensavo che questa fosse una Chiesa
PADRE VASCO: S figliola, sdesideri forse trovare conforto ne lsacramento della riconciliazione?
ANNA: No Padre, veramente sono qui per confessarmi!
PADRE VASCO: S va bene, ho capito figlia mia: seguimi.
Padre Vasco ed Anna entrano nel confessionale
RAMBALDO: Senta, signora Fiorenza: lOnorevole mi ha raccomandatodi dire alcune preghiere ecco, il Padre Nostrocom che comincia? Lei si ricorda?
FIORENZA: Ma come? Non conosce nemmeno le preghiere basilari delnostro Credo?
Entra Saverio Olivetti borbottando qualcosa di incomprensibile. Vede poi Rambaldo
SAVERIO OLIVETTI: Weh, ma io ti ho gi visto a te
RAMBALDO: Non credo proprio: non vivo qui, sono in citt per lavoro
SAVERIO OLIVETTI: Ah, per lavoro, e cosa fai? Il rappresentante dicandele, vendi altari? Io a te ti ho visto ieri sera da Mario, ora ricordo: Rambaldo, il dottor Rambaldo!
RAMBALDO: Architetto
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SAVERIO OLIVETTI: Piuttosto, io dovrei fare una confessione lampo
perch mia moglie Bice dice che sono pieno di peccato: dov il prete?
FIORENZA: Padre Vasco in questo momento sta confessando unapovera anima. Dovr aspettare il suo turno, signore!
SAVERIO OLIVETTI: Aspettare il mio turno? Non ci ho mica tempo haperdere io, ci ho unazienda da mandare avanti, io! E per di pi ho promesso a mia figlia di andare a recuperarla al centro sociale: voglio farmi una bella doccia di acqua santa prima di avvicinarmi a certi ambienti, sa
Ramby, spiega alla tua signora che razza di uomo daffari sono!
RAMBALDO (a bassa voce): Uno che va a trans!
Ma no Saverio, questa non la mia signora. Fiorenza solo una catechista e per di pi certuni insinuano che sia molto meno brava della signora Miriam, hehe!
SAVERIO OLIVETTI: Ma su dai, Fiore! Come puoi tu, nella vita, esserela numero uno? Se non sei stata la pi brava fino a desso vuol dire che sei negata, su! Io s che sono un tipo realizzato: Cantine Olivetti, il vino che non ti aspetti!. Io vendo vino in tutto il mondovedi: ci ho 4 cellulari, io! Ascolta un consiglio dal migliore: lascia perdere!
FIORENZA: Ma come si permette
SAVERIO OLIVETTI: Piuttosto: dimmi quando torna il prete che non homica tempo da perdere, io! Non come voi due qua
FIORENZA: Signor Saverio, lei quantomeno impertinente
SAVERIO OLIVETTI: Ma dai che scherzo, Fiore! C un bar qui? Unospaccio aziendale? Dov che si pu comprare una birra? Ce lavete un sandwich da regalarmi?
Entra Fra Pancrazio con una birra e un sacchetto di patatine in mano
SAVERIO OLIVETTI: Senti, suorino! Cosa fai con una birra in chiesa,dove lhai presa? E per me? Chi sono io? Il figlio del prete? Dammi qui su, offrimene almeno un sorso!
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Fra Pancrazio d la bottiglia a Saverio che se la scola e non la rende
SAVERIO OLIVETTI: Senti un po: ma tu mi puoi fare una confessionelampo?
Fra Pancrazio accenna possibilista
FIORENZA: No! Non pu confessare! solo il sacrestano e gli voglionorevocare i voti perch
SAVERIO OLIVETTI: Brava Fiore! Tu riesci sempre a rovinare tutto, eh?
Al tuo maritino le balle gliele hai gi tagliate o incidi poco per sera?
FRA PANCRAZIO: Uuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
RAMBALDO: Uuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
FIORENZA (molto irosa): Signor Saverio! Io non taglio niente a nessunoe se vuole unopinione spensierata lei un grandissimo maleducato! E se proprio, proprio devo dirglielo lei anche un postronzo, ecco!
PADRE VASCO (mette la testa fuori dal confessionale): Ma signoraFiorenza! Le sembra il caso? Cos questo fracasso?
Fra Pancrazio va in sacrestia
FIORENZA: Ma ioanche i signori hanno alzato la voce
PADRE VASCO: Da lei proprio non me laspettavo! Un po di silenzio:
questo un luogo sacroe quelle parole cos volgari, suvvia!
SAVERIO OLIVETTI: Lha combinata grossa, Fiorenza
Fiorenza sta per esplodere di rabbia
SAVERIO OLIVETTI: Io vado a farmi un giretto fuori che qui tira aria diburrasca. Sei stato tu Rambaldo? Dai che scherzo! Lo sappiamo che stata Fiore! Certi venti fa, la Fiorenzasporcaccio na!
Sguardo torvo di Fiorenza, pugni chiusi. Saverio esce
SATANASSO: Questo mascalzone trabocca letteralmente di superbia,
Messere! E fantastico: le sue parole sono musica per le mie orecchie!
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Spero di tenerla
Briciole danime sghembe di N. & P. Salvinelli
Non vizio che questi non possa coltivare: un vero demonio! Qui il punto
non mi pare in discussione: 3 a 2 per noi, Messere!
Smorfia di Dio. Fiorenza china il capo tra le mani e piange disperata. Sbiascica le parole Rambaldo prova a rincuorarla c on pacchette sulla spalla. Entra il coro delle suore
FIORENZA: Io non capisco perchmi dice sempre chenon possibile che solo io
CANZONE: BRICIOLE SGHEMBE DANIME
Padre Vasco ed Anna escono dal confessionale e lui laccompagna al banco. Anna rincuorata, si rivolge a tutti con tono sollevato
ANNA: Rieccomi qui, pulita come una Rosellina. Mi sento rinata;profumata come un tulipano, delicata come una margheritina
RAMBALDO: Hanno un bel tronco, i fiori, qui da voi
Smorfia di Fiorenza a Rambaldo
ANNA: Oh, ma quale tronco: io mi sento leggera come un petalo,candida e frizzante come la rugiada, meravigliosa e morbida come
FIORENZA: S, Anna: riconciliata! Ti senti riconciliata con il Padre
ANNA: Ecco, s! Scusatemi, non mi veniva la parola: riconciliata! Misento riconciliatacome una violetta di campo!
Finalmente ho ritrovato la serenit e Renato - (con voce molto virile e truce) quel lurido porco! solo un ricordo lontano. Lontano einoffensivo!
Oh grazie, grazie Padre, non so come sdebitarmi: posso permettermi di prepararle una torta? O magari preferisce le lasagne? Oppure potrei
PADRE VASCO: No, davvero: non necessario
ANNA: Adesso, quando mi sentir gi, sapr sempre dove andare. Ah,che bello! Riconciliatacome una violetta di campo! Ahh
Anna fa una giravolta leggiadra e se ne va
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Spero di tenerla
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MESSERE IDDIO: Questa donna ha unanima semplice e pura. Nonvedo in lei colpa alcuna se non unadorabile ingenuit! 3 pari Satanasso, in guardia!
FIORENZA: Padre Vasco! Io ho assoluto bisogno di parlarle, io
Entra Saverio, spumeggiante
SAVERIO OLIVETTI: Toh, v che si liberato il prete!
Afferra per il braccio Padre Vasco e lo trascina nel confessionale
SAVERIO OLIVETTI: Andiamo, andiamo su! Che non ci ho tempo daperdere io!
Mentre i due entrano nel confessionale Fiorenza prorompe di nuovo in un pianto e viene consolata da Rambaldo
PADRE VASCO: Quanta fretta figlioloNel nome del
SAVERIO OLIVETTI: Del Padre, del Figlio, dello Spiritos,samen. Allora, prete, il discorso questo: mia moglie sostiene che io sia un grandissimo peccatore semplicemente perch mi rifiuto di pagarle gli alimenti. S, la principessa vuole gli alimenti. Pretende che io dia retta a quelloligofrenico del giudice che le ha riconosciuto un assegno da 40.000 euro al mese! E che ci compra con 40.000 euro al mese?! Una portaerei di bistecche?!
Gli alimentie come se non bastasse quella buona a nulla di mia figlia Annunziata mi ritiene un mostro perch non le permetto di occupare le mie tenute per i raduni che organizza con i suoi amichetti del centro socialema dico io! Mi rincuori almeno lei, prete, mi confermi su, lei che mi conosce, che io ho sempre agito spinto da altissima moralit!
PADRE VASCO: Io, veramente, in chiesa non lho mai vista e poibisognerebbe
SAVERIO OLIVETTI: Quella cretina non si accontenta di avermisucchiato tutti i soldi quando eravamo ancora assieme! No, lei adesso vuole lassegno mensile perch deve mantenere la figliuolacerto: la figliuola e quellesercito di debosciati, accattoni che si porta dietro! Prete, io non so pi come faccia a trattenermi. Io, uomo m origerato e comprensivo: mi stanno facendo perdere la pazienza quelle due; mi stanno, come dire, facendo girare le palle!
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Spero di tenerla
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PADRE VASCO: Ma signore, se il giudice
SAVERIO OLIVETTI: Il giudice un lurido corrotto! Quel mentecattofrequentava luniversit con mia moglienon mi sorp renderei di scoprire che abbiano pure fornicato quei due, qualche volta sa, mia moglie, in quanto a larghezza di vedutead apertura mentale
PADRE VASCO: Ma che dice?! Sta parlando della sua signora
SAVERIO OLIVETTI: E basta con questa signora! Mia moglie unagrandissima zoccola e mia figlia ha preso tutto da sua madre! Dovrebbe vederla quando arriva con i suoi amichetti fricchettoni, senza tettolavativi! Ah, ma un giorno do loro una lavata di capo che non se la scordano! Li cospargo di benzina, i loro furgoncini hippy, e do fuoco a tutto! Pulizia totale!
PADRE VASCO: Ma non le sembra di esagerare
SAVERIO OLIVETTI: Sar ricordato come un benefattore! Santo subito!Tutti brinderanno alla mia beatificazione con un bel calicino di Olivetti Ros!
PADRE VASCO: Ma che dice?! ma leiquesta blasfemia,corbezzoli!
SAVERIO OLIVETTI: Come? Lei dovrebbe vergognarsi! Lei non sa chisono io! Non sono mica qui per farmi giudicare da lei, io! Sono qui per confessarmi! Avanti, dunque, mi assolva!
PADRE VASCO: Lei non pentito: io non posso!
SAVERIO OLIVETTI: Ah certo, ora ho capito: tutti uguali voi funzionaripubblici! Quanto?
PADRE VASCO: Ma che fa?! Metta via! Non lo sa che il danaro losterco del demonio?!
SAVERIO OLIVETTI: Ah, i soldini adesso sono diventati cacchina?!Incontentabili, voi politicanti! E allora cosa devo regalarle per avere una assoluzione? Cosa vuole: un orologino, una pelliccia, una fuoriserie? O magari le basta una nottata di follia con Samantha, la escort che tincanta? ..la conosco, sa? se vuole posso
PADRE VASCO: Lei ora esagera! Lei completamente pazzo: se nevada!
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SAVERIO OLIVETTI: Cosa? Ma come si permette, villano! Lei non pucacciarmi. Qui non siamo nei miei vigneti; lei non me! Ma che diavolo! Un buon cristiano viene in chiesa con tutte le buone intenzioni, poi trovacafone! Vada a farsi benedire! Per trenta den ari mi tradisce, dunque, malfattore! Io me ne vado: tanti saluti!
Saverio esce, esce anche Padre Vasco, scandalizzato
FIORENZA: Oh Padre, finalmentecredevo che non si liberasse pi!
PADRE VASCO: Ma s, ma sguardi che io, ogni tanto, devo fare
anche il prete, Fiorenza. Mi dica, dunque: che c, cosa la tormenta?
FIORENZA: Ecco, volevo chiederle una spiegazione
Entra dalla sacrestia Fra Pancrazio
FIORENZA: Prima, lei
PADRE VASCO: Un attimo solo, mi scusi. Fra Pancrazio! Fra Pancrazio!
Padre Vasco lo raggiunge e lo trascina di nuovo in sacrestia, ed entra Emerenzia
EMERENZIA: Giocano con noi! Sempre, sempre! Giocano con le nostreanime e ridono e si divertono alle nostre spalle. Ci guardano, come se fossimo uno spettacolo alla televisione e non fanno niente per aiutarci!
RAMBALDO (che nel frattempo ha indossato il tricorno si avvicina aEmerenzia): cosa la tormenta sorella?
FIORENZA: Rambaldo! Ma che fa?!
RAMBALDO: Ma si, Fiorenza, una nuova terapia; sa, una volta eropsichiatra
FIORENZA: Sappia che non condivido... intollerabile che lei
EMERENZIA: Scusi, ma lei un nuovo sacerdote?
RAMBALDO: Eh, no: non sono un nuovo sacerdote. Sono il nuovosacerdote! Pensi, sono anche per un quarto vescovo.
FIORENZA: Ma che dice?!
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RAMBALDO: Mio nonno paterno era vescovo, e quindi un quarto delmio sangue di vescovo!
EMERENZIA: Ah Padre, un dono del cielo! In questo momento proprio la cosa migliore. Sa, stanno confabulando. Guardano, osservano e scrutano sempre tutto: quello che facciamo, tocchiamo, guardiamo. E ci giudicano!
MESSERE IDDIO: Satanasso! Ma le hai detto qualcosa tu?
SATANASSO: Io? No, nulla, Messerecredete che ci abbiano sco perti?
MESSERE IDDIO: Non sapreistiamo a vedere
RAMBALDO: Addirittura? E chi ci starebbe spiando?
EMERENZIA: la C.I.A.! Gli americani! Vogliono prendersi il mio gattoCarlos!
Sospiro di sollievo di Dio e Satana
RAMBALDO: Sa che lo immaginavo?
EMERENZIA: Finalmente una persona che mi crede! Ma non lo avranno.Mai!
RAMBALDO: Certo che le credo. Deve sapere che grazie ai miei poteridi prete (e di vescovo per un quarto) ho il dono della preveggenza! Lei deve essere la signora Emerenzia, o erro?
EMERENZIA (saltando a destra e a sinistra, con voce virile per le battutedellagente C.I.A.)
S, signore, sono io!
Ecco, signora, lei possiede un gatto, vero? Deve sapere che in alcuni paesi considerato nemico del popolo
Il mio Carlos?! Non possibile!
Possibilissimo. Quando lha preso con s?
Cinque anni fa, agente!
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Il documento che stiamo esaminando dice che proprio sei anni or sono stava per essere giustiziato nella piazza delle erbe di san Cristobal, in Colombia! Riusc a fuggire per miracolo e a rifugiarsi nella sua cucina
Ma un gatto cos buono
Gi: quello che pensano i vicentinilo nasconda, non lo faccia uscire e, soprattutto, lo castri! E non dica a nessuno che ha parlato con me!
Signors, signore! quello che farvado subito!
Emerenzia esce
RAMBALDO: Ahah. Che adorabile mattacchiona!
FIORENZA: Lei cos asseconda la sua pazzia: non dovrebbe trattarecos le persone in difficolt!
RAMBALDO: Ma su, Fiorenza. Non sar peccato pure questo!
FIORENZA: Temo proprio di s, Rambaldo! Questa mancanza disensibilit verso il prossimo!
RAMBALDO: No dico, sta scherzando? Quindi peccato prendere ingiro le minoranze e i malati? Io credevo fosse un modo per sdrammatizzare. Ho scritto anche un libro: Sfotti le minoranze e ridi dei malati, loro te ne saranno grati!, me lo pubblicano tra tre settimane!
FIORENZA: Ma lei un mostro! E si tolga quel cappello da prete!
RAMBALDO: Sto scherzando, Fiorenza, sto scherzando, viacomunque sento come il bisogno di riconfessarmi. E cco mi sono venute in mente delle cose
Entrano Padre Vasco e Fra Pancrazio. Fiorenza li vede, fa per alzarsi per raggiungere Padre Vasco ma lui le fa segno di fermarsi e che parler con lei pi tardi
FRA PANCRAZIO: S, poi siamo andati al Mc Donalds. I ragazzivolevano un gelato. Dopo la vittoria ci vuole un premio, Padre Vasco. Erano cos contenti, avrebbe dovuto vederli. Hanno cantato tutto il viaggio; abbiamo fatto una festaper, ecco, ai ragazzi non sono piaciute le nuove casacche. Sa, c stampato santo Romualdo: difensore dei numeri civici e delle porte da calcio!
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PADRE VASCO: S, s, Fra Pancrazio: ma i ragazzi, ora, sono tutti acasa?
Fra Pancrazio, smorfie e gesti
PADRE VASCO: Dimmi, per favore, che non sono a zonzo senza che lemadri sappiano nulla!
Faccia colpevole di Fra Pancrazio
PADRE VASCO: Ma tu sei veramente unSignore perdonami perquello che ho pensato.
MESSERE IDDIO: Perdonato!
FRA PANCRAZIO: Allora, quindi, adesso vado a riprenderli dove li holasciati e li riporto a casa. Uno ad uno! E poi quando torno facciamo i conti!
PADRE VASCO: Ecco, vedo che hai capito tutto. Bravo!
Fra Pancrazio esce e Padre Vasco fa ancora cenno a Fiorenza, la quale si stava riavvicinando, che parler dopo con lei. P adre Vasco torna nel confessionale. Rambaldo beve
RAMBALDO (a Fiorenza): Goccetto?
FIORENZA: Ma che dice, non sia mai!
Fiorenza furibonda poi ci ripensa
FIORENZA: Dia qui!
E beve. Entra Renato. Si avvicina ai personaggi in scena
RENATO: Buongiorno signori. Ma io lho gi vistail dottor e di ieri seraal bar! (con fare complice) Anche lei sente il bisogno di confessarsi, eh? Ah, io ho deciso di ripartire, di ricominciare. Voglio dare un taglio netto col passato: lavare tutte le mie colpe ed incamminarmi, di nuovo lindo e pulito, sulla via della redenzione! Ma dov il sacerdote, fratelli? La mia anima zozza e non posso pi aspettare per mondarla!
Cerca saltellando il confessionale
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MESSERE IDDIO: Oh, guarda qui Satanasso! Cos si fa! Unaltrapecorella giunge e, sinceramente contrita, chiede perdono al Padre. 4 a 3 per noaltri, Satanasso! In guardia!
Smorfia di Satana. Renato entra nel confessionale. Segno di croce
FIORENZA (evidentemente affascinata): Oh, finalmente una persona perbene
RAMBALDO: Ma chi, Renato, il dongiovanni profumato? Mi creda:quelluomo un donnaiolo insensibile e non cambier mai! Lei non ha idea di quanti cuori ha spezzato quello sciupafemmine, e senza il minimo rimorso! La biondina di poco fa, ecco, lei una delle sue vittime!
PADRE VASCO: Allora Renato, qual buon vento ti riporta nel frescodella mia chiesa?
RENATO: Catarsi Padre, catarsi Mi sento profondamente sp orcodentro! Sporco in un modo che lei non pu nemmeno mmaginare, Padre! Se lei potesse vedere la mia anima e poi andare a Napoli, la troverebbe una citt piuttosto pulita!
PADRE VASCO: O Santo Cielo!
RENATO: Sono notti che non ci dormo e finalmente ho trovato ilcoraggio di venire in chiesa per purificare la mia coscienza. Ecco vede, Padre, c una cosa alla quale non riesco proprio a resistere e per cui non trovo rimedio. E il mio tallone dAchille: ogni volta che ne vedo una ioecco, come se impazzissi. Devo seguirla, scrutarla, annusarla, e poi, infine, afferrarla con la forza e consumarla subitol!
PADRE VASCO: Giho sentito vociin paese se ne parla, figliuo loDovresti cercare di contenerti, di avere un po pi di rispetto nei loro confronti
RENATO: Ha ragione Padreo Signore quanto sono debole! Io ci provocon tutte le mie forze ma non riesco a calmare il mostro che in me! Non ce la faccio, Padre! Io devo prenderle, devo fissarle fino a quando ho la schiuma alla bocca. Pensi che a volte riesco persino a parlare con loroma poi si fa largo lanimale che in me e allora le prendo e le sbrano! Ne divoro una dietro laltra, senza tregua! O Signore, sono una bestia! Padre la prego, mi aiuti a liberarmi dal mio peccato!
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PADRE VASCO: S, certoma devi essere sinceramente contrito,capisci? Dimmi un po: dopo averle prese, ti senti almeno in colpa, stai almeno un po male, figliuolo?
RENATO: Oh s, Padre! Dopo sto malissimo! A volte, poi, vomitotutto orribile! Sono cos pieno del mio peccato da dover passare ore sul water per sentirmi di nuovo libero Ma come una droga, sa? Il giorno dopo di nuovo cos: lanimale si risveglia: entro nella prima caffetteria o nel primo supermercato che trovo sulla strada, guardo le commesse negli occhi e gnam! Due, tre, quattrome n e faccio una dietro laltra, senza ritegno
PADRE VASCO: Ma in mezzo a tutti? Renato, tu hai dei problemi moltoseri!
RENATO: In mezzo a tutti, ovunque, ad ogni ora! pi for te di me,Padre! Sono stato anche in clinica per disintossicarmi, ma non servito a nulla. Mi aiuti lei, la prego, io voglio liberarmi dal mio peccato! Io sono schiavo della gola!
PADRE VASCO: Beh, magari fosse solo una questione di gola, fratello!Vedi, tu sei servo della lussuria. Ma io non sono un sessuologo e non so fino a che punto possa aiutarti
RENATO: Ma Padre, che dice? Il mio problema non sono le donne: conquelle solo una questione di sesso e poi tutto finisce, senza problemi! Io sto parlando della mia pi grande debolezza, Pad re: le paste, capisce, i dolci di pasticceria! Ah, quando vedo una sfoglia, una meringaquando sento il profumo dei bigndei bab.ahh, l che il demone mi prendeil mostro si svegliaarrhh
PADRE VASCO: Come?!
RENATO (riprendendosi): Oh, non mi guardi cos, la prego! Lo so, sonoun mostro!
PADRE VASCO: No, no figliuolo! Il tuo peccato perdonabiledevi solopromettere che farai tutto quanto ti possibile per resistere alla tentazione!
RENATO: Davvero?! Allora non sono una bestia ripugnante! Oh, sPadre! Io lo prometto! Lei mi tolga il peccato ed io non mi macchier pi!
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PADRE VASCO: Se che mi dici degli altri peccati, c altro daconfessare? Non so, atti impuri ne commetti?
RENATO: Oh, no Padre, assolutamente no! Io sono sempre molto pulito,glielassicuro!
PADRE VASCO: Va bene, fratello: allora io ti assolvo dai tuoi peccati.Vai in pace e prega, prega molto ogni volta che il demone ti prende, mi raccomando!
RENATO: Ci conti, Padre; grazie, grazie tantemi sento ri nato!
Renato si inginocchia al banco. Entra il coro delle suore
SATANASSO: Ma questuomo tutto colmo di lussuria e non se nerende nemmeno conto. Contesto il punto, Messere! E contrito per aver mangiato le brioches e si porta a letto donne sposate tutti i santi giorni!
MESSERE IDDIO: Non nominarli nemmeno i Santi Giorni, tu, Satanasso!
SATANASSO: Messere, luomo fa il male, evidente: intriso dipeccato: ne colmo! Dalle dita dei piedi fino alla punta dei capelli! E non oso immaginare quanto sia pieno di peccato l, nella regione del basso ventre!
MESSERE IDDIO: E come pu, secondo te, questuomo fare il male senon ne conscio, Satanasso?! Come pu peccare se manca lui, completamente, la volont di farlo?!
SATANASSO: Ne deduco che nemmeno questa volta avr il miopunticino, Messere
MESSERE IDDIO: Giammai, non lo concedo! Si rimane sul 4 a 3: inguardia!
SATANASSO: Buono, giusto e misericordiosointanto per decide tuttoLui
MESSERE IDDIO: Che hai detto, Satanasso?!
SATANASSO: O no, niente, parlavo da solocome gli uomini
CANZONE: HISTORIA DEMENTIAE ARCANA
Renato si rialza dalla preghiera
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FIORENZA: O signor Renato, ha dunque trovato conforto nellaconfessione?
RENATO (prendendole le mani): Certo che s, cara signora: ora nonsono pi il mostro vorace che ero! Sono un uomo nuo vo!
FIORENZA (a Rambaldo): Ha sentito? E rinato! (smorfia di Rambaldo)
RENATO: Il demone che mi tratteneva nel vizio vinto ed io, pentito, misono redento! Ed ora sono Renato, il buon uomo purificato
Vede, cara signora: lo spirito deve starsene incrollabile, sempre eretto, con lo sguardo fisso verso la meta: il Paradiso. Dobbiamo riuscire a capire gli errori che commettiamo e imparare da essi! E non importa se nel cammino intervengono forze oscure che ci indirizzano in un cul-de-sac. La redenzione, dolce signora, la redenzione! Questa la chiave dellumana speranza. Mi vede? Ora sono libero, pulito. Mi sento bene, mi sento forte mi sentobello! Entrai da quella porta col drappo della vergogna ed ora esco ed il mio cuore colmo ditutto!
Signora mia, non so se mi pu capire
FIORENZA: Beh, in effetti
RENATO: E allora, se come me ha veduto la luce, dobbiamoassolutamente trasmettere il messaggio della Redenzione al mondo! Dobbiamo far capire a tutti quelli che perseverano nellerrore che esiste una via! Esiste un modo! Esistes ecco, esiste!
FIORENZA: Ma io
RENATO: Dobbiamo agire; dobbiamo muoverci, subito!
FIORENZA: Ora?
RENATO: Stasera, Fiorenza cara! Passo a prenderla stasera alle 21:00.Si faccia trovare qui fuori sul sagrato della chiesa. Ora devo lasciarla, devo mondare molte altre anime oltre alla sua, mi creda!
FIORENZA: Oh, com sensibile, Renato S, certo: ci sar!
Renato si dirige verso la porta, Rambaldo lo insegue e lo ferma sulla porta
RAMBALDO: E per fortuna che si sente puro
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RENATO: Ah Rambaldo, ha visto che tecnica? Le catechiste devicolpirle sulla passione! E per fortuna che lho trovata: la ragazza con cui dovevo uscire stasera rimasta incastrata in una fossa biologica
RAMBALDO: In una fossa biologica?
RENATO: Si occupa di spurghi Lo sa, io non sono uno con la puzzasotto al naso. Beh, a prestoe si redima, mi raccom ando!
Renato esce cantando Im walking on sunshine. Rambaldo torna al banco. Entra Addolorata. Padre Vasco esce dal confessionale. Smorfia di Rambaldo che riconosce lennesimo avventore della sera prima
ADDOLORATA: Padre!
PADRE VASCO: Solo un attimo, figliuoladevo andare in canonica afareuna preghiera urgente!
Padre Vasco esce di scena con la camminata di uno che se la sta facendo sotto. Addolorata si avvicina a Fiorenza e Rambaldo
ADDOLORATA: Ma, cosaveva Padre Vasco?
RAMBALDO: Si chiama sfintere pigro! Non si apre quando vorrebbe enon si chiude quando dovrebbe!
ADDOLORATA: AhMa lei il signore di ieri sera, al bar. Dunque lei medico?
RAMBALDO: In un certo senso
ADDOLORATA (gli accarezza la spalla) Lavevo capito, sa? Io ho unsesto senso per queste cose
Addolorata si siede fra Rambaldo e Fiorenza facendosi posto ad ancate e dopo qualche attimo di silenzio imbarazzato
ADDOLORATA: Devo confessarmi!
FIORENZA: Beh, mi sembra ovvio, Addolorata! Allora, come vanno ipreparativi del matrimonio?
ADDOLORATA: Mah, ecco vediio non mi sposo pi!
FIORENZA: Come non ti sposi pi!? Non gi tutto fissato per sabato?
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ADDOLORATA: Tutto saltato! Non mi sento ancora pronta ad unireinscindibilmente il mio spirito e la mia carne nel vincolo eterno e supremo ch proprio del delirioehmdellidillio dellamor e!
Ma non mi va di raccontarvi tutta la storia. E troppo lunga!
E poi non nemmeno molto interessante!
Silenzio di Rambaldo e Fiorenza come a dire ma chi vuole starti a sentire?
ADDOLORATA: Va bene, se proprio volete saperla (Smorfie diRambaldo e Fiorenza)
Sabato avrei dovuto sposarmi ma ho avuto un piccolo problema. Io e Massenzio stavamo insieme da dieci anni, credevamo damarci e abbiamo deciso di convolare Io sono sempre stata c on lui, capite? Prima di lui ero illibata, un fiorellino casto e puro!
Certo, allinizio Massenzio fu una piacevole scopertaun po timoroso, forse, per in gamba, ecco Insieme siamo diventati, lui un ometto ed io una signorina, capite?
E allinizio tutto era cos bello, cos pieno di significatolui mi portava anche al cinema, qualche volta, sapete?
Smorfia di Rambaldo e Fiorenza
Ma poi la nostra vita amorosa si lentamente, come direammosciata, fino a che, qualche mese fa, ho avuto unilluminazione!
FIORENZA: Stupendo, una benedizione! E come successo,Addolorata?!
ADDOLORATA: Raul. Lilluminazione si chiamava Raul. 24 anni,cubanoRaul mi ha apertola mente. Mi sono sentita di nuovo realizzata, desiderata, capite? Ho sentito di nuovo il calore del corpo di un uomo sulla mia pelle di donna e
FIORENZA: E?!
ADDOLORATA: E in me scattata una scintilla, ha iniziato ad ardere unfuoco nel mio pettoqui, proprio dove c il cuore (stringendosi i seni)! Io ho dovuto placare questa fiamma, capite? Ho dovuto dare libero sfogo allispirazione, allirrefrenabile calore che mi avvolgeva tutta e
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FIORENZA: E?!
ADDOLORATA: E allora ho sentito il bisogno di condividere, di farenuove esperienze, di donare tutta me stessa e
FIORENZA: E?!
ADDOLORATA: E ho dato, Fiorenza! Da quel momento, ho dato moltoamore in giro per tutta la citt! Ho abbracciato, ho rialzato, ho toccato, ho sentito, ho accoltotantissimo!
FIORENZA: Beh, ma io non capisco cosa tu abbia da rimproverarti,allora! Hai incontrato un povero ragazzo che veniva da lontano. Hai aiutato lui e tanti suoi amici! Laccoglienza una cosa meravigliosa, che ci nobilita agli occhi di
ADDOLORATA: Fiorenza, dopo Raul ho accolto tutta la squadra dicalcio, quella di pallanuoto, 4 giocatori di frisbee, il maestro di chitarra, 2 idraulici, 6 vigili del fuoco, 3 commercialisti (i pi deludenti!), 2 braccianti agricoli (ah, quella volta nel fienile, ragazzi!), il preside delle medie, il panettiere e la mia parrucchiera!
RAMBALDO: La parrucchiera?!
ADDOLORATA: S, ho avuto voglia di sperimentare tutto, capite? Nesentivo lirrefrenabile bisogno: bruciavo di passione: dovevo donarmi il pi possibile; accogliere, accogliere e ancora acco gliere!
FIORENZA: Oh poverina, quanto da fare ti sei data! Ma tutta quellagente in casa, Addolorata, dove la mettevi? E tutte quelle povere bocche da sfamare: ma come hai fatto?
ADDOLORATA: Ci sono stati, Fiorenza, ci sono stati! E li ho sfamatitutti, te lassicuro! A volte stata durasoprattutto con la squadra di calcio: sai, cerano anche tutte le riserve
E intanto il mio rapporto con Massenzio andava sgretolandosi, si afflosciava, perdeva vigore, capite?
FIORENZA: Ma no, Addolorata, io non capisco: perch Massenzio non tiha assecondato nelle tue opere pie? Lhai forse deluso, in qualche modo?
RAMBALDO: Mi perdoni, Fiorenza, ma andare a letto con 57 sconosciutie con la propria parrucchiera non esattamente unopera pia!
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FIORENZA: Ma Rambaldo, che dice?
Ma, Addolorata, come dice lui? (faccia colpevole di Addolorata) Dunque tu li hai accolti con volutt, in senso biblico?
RAMBALDO: Bingo!
FIORENZA: Oh mio Dio, Addolorata, oh Santo Cielo!
ADDOLORATA: S, ma non erano tutti sconosciuti. E poi erano 61!
RAMBALDO: Ah certo, le riservedimenticavo le riserve
FIORENZA: Come hai potuto fare allamore con tutti quegli uomini?! Maalmeno ti proteggi?!
ADDOLORATA: Certo! Ho sempre con me lo spray al peperoncino, manon lho ancora usato. Dici che dovrei spruzzarne un po di tanto in tanto?
FIORENZA: Senti Addolorata, ci sono dei corsi in quinta elementare cheforse faresti bene a seguireOh mio Dio, una cosa terribile
ADDOLORATA: Beh, per dirla tutta, non stato poi cos terribilecomunque ormai sono cambiata, credetemi! Ieri, alla festa del mio addio al nubilato, ho conosciuto Tonio, un ragazzo gentilissimo che stato tanto carino con me e mi ha pure regalato una rosellina. Lincontro con lui mi ha fatto pensare cos tanto, ma cos tanto che non ho pi parlato per 5 minuti! E cos sensibile, cos dolce, cos tenero, costutto!
RAMBALDO: Lennesimo flirt: e dove sarebbe il cambiamento?
ADDOLORATA: Ma no, con lui tutto diverso! Ci siamo conosciuti ierisera e lui non mi ha ancora portato a letto, ci credete?! Oh, cos profondo
Vuole portarmi via per il weekend. Ha chiesto a me di scegliere la destinazione perch, per lui, lo stesso: basta che ci sia io, dello champagne, delle corde e lidromassaggiooh, che ro mantico il mio Tonio!
E allora, adesso, ho bisogno di parlare con Dio per chiedergli cos meglio che facciafine settimana di shopping a Trep alle o visita alla fiera del cappone di Fizzonasco? Ma, a quanto pare, rotta la radio
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FIORENZA: Come? Quale radio?
ADDOLORATA: La radio per parlare con Dio! Non lo sapete? E in quelcoso l!
RAMBALDO: Nel confessionale?
ADDOLORATA: Certo! Come nel Grande Fratelloper invece diesserci la Marcuzzi, dallaltra parte c Dio!
FIORENZA: Signore aiutaci! Senti, Addolorata, ma sei almeno pentitaper tutto quello che hai combinato fino a ieri?
ADDOLORATA: Oh, perbacco, certo che sono pentita! Voglio chiuderecon il passato e dedicarmi solo a Tonio. Voglio vivere con lui, stare sempre con lui, dormire, preparare torte per lui; voglio legarmi solo ed esclusivamente a lui (estrae un paio di manette ed ammicca verso il pubblico).
In quanto a Massenzio, se la caver benissimo. Ma s, lui ha sempre il calcio, la Formula 1, il biliardo, la pesca con la moscae poi potr fare un sacco di volontariato! Certo, non dovendo pi de dicare il suo tempo a me, potr usarlo per fare del bene agli altri, ci pensate?
Ecco, vedete quanto sono buona con lui? Gli restituisco tutto il suo tempo, cos da poterlo donare agli altriah, devo g i essere una santae con il mio buon gesto, do una possibilit d i redimersi anche a lui, che ha sbagliato cos tanto, povero peccatore!
Quanto sono piaripensandoci, in effetti, non ho pr oprio niente da confessare. Vi saluto, mi sento molto meglio e ho decisopenso proprio che andr alla fiera del cappone! Ciao!
Addolorata esce
SATANASSO: Scusate Messere, ma quando dovevate farle il cervellostavate forse pensando a quale guaio vi combinava il Figliolo o a chi stava facendo la corte lo Spirito Santo?
MESSERE IDDIO: Non bestemmiare, Satanasso! E poi sono sempre io,ignorante! Non ricordi che sono uno e trino? Comunque quel giorno ero, in effetti, un po distratto. Cera la finale di twirling...
SATANASSO: Twirling, Messere?
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Spero di tenerla
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MESSERE IDDIO: Certo, twirling! Sono un grandissimo appassionato equella sera cera la finale del mondo!
SATANASSO: Beh, tralasciando pure la scarsissima propensione alragionamento, la donna arde di pulsioni incontenibili, accesa da una lussuria cieca: credo proprio che questanima appartenga a me, Messere! Punto per noi: 4 a 4; in guardia!
Smorfia di Dio. Entra Emerenzia, stralunata
EMERENZIA (furiosa verso il pubblico): AllEsselunga c il prendi 3paghi 2! Grandi offerte su Telemicio, in regalo una lettiera ai primi tre che chiamano. Vuoi dimagrire in dieci giorni? Giorno & Notte, dormi e dimagrisci! Compagnia Assicurativa Ladroni: di noi puoi fidarti! (indica una signora in prima fila) Lei! Che aspetta: Compri la casa a suo nipote!Ottima posizione, a solo sei ore di auto dalla citt! Compra! Compra! Compra! Co!
Emerenzia si blocca, Rambaldo e Fiorenza si guardano allibiti
EMERENZIA: Padre Vasco! Padre Vasco! successo di nuovo, dinuovo!
FIORENZA: Padre Vasco impegnato, Emerenzia, cosa le successo?
EMERENZIA (furiosa): Capto onde negative: la frequenzadunquevediamo (girando lorecchio a mo di sintonizzatore) 97.13, una radio locale. Era passato, non sarebbe mai pi capitato! Cos diceva il dottore, ma adesso che succede di nuovo non so pi che fare! Sto ad ascoltare? Le offerte sembrano buone, s, ma non mi convince la voce della pubblicit! Ho paura, non doveva succedere! Non ora, non qui, non adesso, non adesso, non a!
Emerenzia si blocca
RAMBALDO: Ma questa va in standby come il computer?
Smorfia di Fiorenza. Emerenzia si rivolge ai due
EMERENZIA (pacata): Buongiorno. Sono nuova e non conosco la zona:
che chiesa questa?
FIORENZA: San Giulietto, signora!
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Spero di tenerla
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EMERENZIA (pacata): Oh che sbadata, non mi sono presentata. SonoMonique, giovane poetessa della Ville Lumire. Viaggio spesso ed oggi sono capitata in questo luogo: nei sobborghistrano . Con tutti questi banchi, e i vostri vestiti e i miei bauli di fogli scritti, vagoin cerca dellispirazione. Sapete, non sono abituata a parlare con la plebecapite la mia lingua, bifolchi?
FIORENZA: Crediamo di potervi intendere, Signora
Smorfia di Rambaldo
EMERENZIA (pacata): Ero alla ricerca di un soggetto per il mio libro edho deciso di viaggiare un po. Una scodella di assenzio ed eccomi qui! Ah, a volte le storie ti piombano addosso quando meno te lo aspetti. Ecco, voi sembrate i personaggi di una pice scritta da due mentecatti. Con questi abiti sciatti e quei capelli Lei, signo ra, soffre?
FIORENZA: Beh, mi capita qualche volta di stare poco bene
EMERENZIA (pacata): Ecco: si vede che frustrata, ma questo non led il diritto di non pettinarsi! E lei, signorelei ha unaria strana. Ma quello strano che wi wi, capite?
RAMBALDO: Wi wi?
EMERENZIA (furiosa): Dovete sapere che non sono sempre stata cos!Una volta ero bionda! Ho subito un trauma, da piccina. Stavo con mio padre nei giardini delle Tuileries e giocavo col mio coniglietto di pezza rosa a pois! Orecchie lunghe, coda a batuffolomorb ida! (tono drammatico) Ad un tratto sono spuntati i cani. Ci correvano incontro e noitutti si fuggiva. Scappavo, correvo; correvo, scappavo e loro dietro: le mie gambette di bambina non ce la facevano pi! E g ridavo, ansimavo; mi fermavo e ripartivo. (sfumando) Gridavo, ansimavo; mi fermavo e ripartivo. Gridavo, ansimavo; mi fermavo e ripartivo
RAMBALDO: No, non in stanby: ho limpressione che abbia staccatocompletamente la spina al cervello
FIORENZA: Sshh, silenzio
EMERENZIA: Avete visto Padre Vasco?
RAMBALDO: No, Padre Vasco molto impegna
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EMERENZIA: E impegnato! Ma noi non vogliamo Padre Vasco perchlui odia il mio cucciolo
Emerenzia accarezza un cagnolino immaginario che tiene in braccio
Vi piace il mio cucciolo?
(furiosa) Si chiama Marcello! Mi fa tanta compagnia! (pacata) un tale birbone. Laltro giorno mi ha nascosto le mutande e ci ho messo 3 giorni per trovarle. Indovinate doverano? Nello stanzino della caldaia! E poi mi ha nascosto il reggiseno. Indovinate dovera? Nello stanzino della caldaia! E ieri mi ha nascosto le calze! Indovinate doverano?
RAMBALDO: Nello stanzino della caldaia!
EMERENZIA (caustica): No, in bagno! (pacata) Adesso, Marcello,andiamo a fare un po di pup! E un tesoro questo piccolino ma, sapete, quando fa la pup, non la trovo mai. La fa in giro e quando devo raccoglierlamah, discolo di un cagnolino!
RAMBALDO: Ha controllato nello stanzino della caldaia?
EMERENZIA (lucidissima): Ahahah: deficiente! Saluta il signoreidiotafai ciao con la zampina: Ciao signore idiot a! (mentre esce) Ciao deficiente!
Entra Anna con in mano un cestino porta vivande
ANNA: Ciao Fiorenza. Hai, per caso, visto Padre Vasco?
FIORENZA: Ha avuto un contrattempo, Anna: dovrebbe tornare a breve.
ANNA: Ah s, bene, bene. Allora mi siedo qui e aspetto un attimo.
Entra Padre Vasco
PADRE VASCO: Mah, signorina Anna, cosa ci fa qui?
ANNA: Ah, Padre Vasco! Ero cos felice del fatto che mi sonocomquella parola? Ehmriri
FIORENZA: Riconciliata, Anna, riconciliata!
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ANNA: Ah, s. Ero cos felice del fatto che mi sono riconciliata che misono ripromessa di portarle in dono un bel cotechino e dei casoncelli di Grotta Barbarona: senta, senta che profumo...
PADRE VASCO: Ma, Anna, non doveva
ANNA: E invece s! Mi hanno insegnato da piccina che quando qualcunofa qualcosa di bello per te devi ricompensarlo. Ricordo ancora la mia nonnina che me lo ripeteva sempre Ah, i ricordilo sapete che io vengo dalla campagna? Ho dovuto trasferirmi in citt perch io ero troppo fragile per la vita nei campi
RAMBALDO: Braccia rubate allagricoltura
ANNA: Mi sembra quasi di rivedermi: avevo cinque o sei anni, e il ventocaldo dei campi mi passava tra i capelli mentre piano piano cominciava a spuntarmi il primo accenno di seno ed il nonno mi diceva di levarmi da sopra lo scarico del trattore. Laria tra campi non cos pulita come si pensa.
La gente impazziva per le canzoni irriverenti di Pupo!
I bambini giocavano al pallone in mezzo alla strada ed ogni tanto uno spariva e lo trovavano attaccato al radiatore di un camion che era passato di l. Noi signorine portavamo la gonna. Come stavamo bene con la nostra gonnellina. La mia era rossa e bianca con dei nastrini giallisembravo un ovetto di zucchero!
Le mie migliori amiche erano le mie bambole e uno strano animaletto peloso con gli occhi rossi che mi veniva a trovare nel cuore della notte. Stavamo bene assieme ma tutte le cose sono destinate a finire e, per sbaglio, una notte mi sedetti sullanimaletto pove ro topino indifeso
Ricordo ancora la mia partenza e quello che mi disse il mio papino prima che il bus mi portasse via dalla piazzetta del mio paese: Anna, Ti chiamiamo noi!
Non fu facile ambientarsi quile estati sono cos a fose! Ho sofferto molto ma alla fine sono riuscita a dare una svolta alla mia vita e ho comprato anche il condizionatore!
Mi sono costruita un mio mondo con delle amiche vere e, anche in amore, sento che posso rinascere! Sento che posso dimenticare la mia
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triste storia con Renato! Oh s: il profumo di questo fiore attirer ancora api!
RAMBALDO: Beh, si dice che le bionde abbiano una marcia in pi.
ANNA: La sesta? (sistemandosi il seno)
RAMBALDO: No, la retro
ANNA: Comunque, Padre Vasco, la ringrazio ancora. Ecco, questi sono imiei doni. Posso barciarla?
PADRE VASCO: Eh, no. I miei voti me lo vietano.
ANNA: Oh, che peccato: vabb, sar per la prossima volta. Arrivederci,allora, Padre!
Signori, mi accompagnereste al centro commerciale? Devo prendere la lavatrice nuova ma non me ne intendo affatto e temo che il commesso possa approfittare della mia ingenuit per vendermi la lavatrice peggiore
FIORENZA: A dire il vero, io devo ancora parlare con Padre Vasco
RAMBALDO: Ma s, via! Andiamo tutti insieme al centro commerciale acomprare una bella lavatrice nuova per la nostra Anna!
RAMBALDO (in tono confidenziale al sacerdote): Questa penitenza mipurificher di tutti i peccati, eh?
Rambaldo spinge Anna e Fiorenza fuori. Padre Vasco si passa una mano sulla fronte e tornando in sacrestia
PADRE VASCO: Ah, che giornata interminabile
Entra Nunzia e, mentre ramazza
NUNZIA: Per fortuna doveva pensarci lui guarda qui, che disastro!
Ah, questi preti! Se non avessero qualcuno che d loro una mano, celebrerebbero la messa in mezzo alla polvere! Pasticcioni: per fortuna ci siamo noi, brava gente di provincia, trapiantata qui, nella periferia cittadina, a redimere le anime perdute!
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(raccoglie il sacchetto delle patatine) Quel frate un buono a nulla!
Padre Vasco dovrebbe cacciarlo via, quel lavativo!
E guarda qui! (passando il dito a togliere la polvere dal banco) Ma questa chiesa impresentabile! Sciagurato di un frate, io ti faccio rispedire in convento! (si dirige, guardandosi intorno, verso la cassetta delle offerte) Ti prendo a calci quel brutto sedere flaccido che ti ritrovi, ioti
Entra Fra Pancrazio con due chierichetti. Nunzia saluta imbarazzata con un mezzo sorriso e si dirige in sacrestia
FRA PANCRAZIO: Padre Vasco!?
PADRE VASCO: (tornando dalla sacrestia) Allora?
FRA PANCRAZIO: Tutto fatto, Padre Vasco: ho recuperato i ragazzi, liho riportati dalle loro mamme e, per farmi perdonare, ho anche trovato due nuovi chierichetti: eccoli qui!
PADRE VASCO: Maquanti anni avete, bambini?
LUCA: Otto!
MATTEO: Dieci e mezzo!
PADRE VASCO: Ah ok, perfetto
FRA PANCRAZIO: Su dai, andate a cambiarvi: tra mezzora c da dir
messa: su, su!
LUCA: E la stecca di sigarette, Fra Pancrazio?! Che ci faccio con la
stecca di sigarette: la rivuoi subito indietro?
FRA PANCRAZIO: Sshh, zitto Ah, linfante, che discolo: scherzasempre!
MATTEO: Ti ricordi della promessa, vero? Quand che ci dai lefigurine?
FRA PANCRAZIO: Quali figurine? Che dici? Sshh
MATTEO: Ma tu prima hai detto che se avessimo servito la messa, ciavresti regala ( calcio di Fra Pancrazio, Matteo vola in sacrestia)
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PADRE VASCO: Passi il ricatto delle figurine; le vie del Signore sonoinfinitema le sigarette? Dimmi un po, Fra Pancrazio, ma tu non hai forse fatto voto di povert?
FRA PANCRAZIO: Ehms
PADRE VASCO: Hai dunque promesso di rinunciare al superfluo?
FRA PANCRAZIO: S, ma mi permetta di spiegare. I ragazzi hannotrovato la stecca di sigarette in un prato, dove stavano giocando, abbandonata
PADRE VASCO: Abbandonata
FRA PANCRAZIO: S, s: abbandonata l, tutta sola, in attesa chequalcuno la raccogliesse e le desse un sensoe quin di ho interpretato questo ritrovamento come un dono divino. Un premio alla mia vita di stenti e privatizzazioni.
PADRE VASCO: Privatizzazioni
FRA PANCRAZIO: Certo! Io fatico tutto il giorno tra queste sacre murae il Signore ha voluto premiarmi degli sforzi...
PADRE VASCO: Dunque non avrai nulla in contrario se faccio unatelefonata alla tabaccheria della Franca
FRA PANCRAZIO: Perch dovrebbe farlo? Non penser mica cheno!Lei pensa forse che io abbia mandato i due pargoli dalla Franca per prendermi le sigarette e che poi li abbia corrotti con delle figurine per servire la messa?
PADRE VASCO: Ah, e cos ci hai mandato i pargoli?!
Fra Pancrazio si d una botta in fronte come a dir e fregato. Poi si getta ai piedi del superiore piangiucchiando come un poppante
FRA PANCRAZIO: La prego Padre, la prego! La carne debole e ibisogni sono da soddisfare. Come posso fare senza qualche fumatina qua e l? Come posso sopravvivere senza dare un piccolo sfogo al mio spirito ribelle? Non posso avere donne, non mi dato possedere beni, non posso ubriacarmi con gli amici, partecipare alle risse al bar, non posso fare il giro dellisolato per sbirciare le peripatetiche Non posso fare niente! La prego Padre, mi lasci almeno fumare, lasci che almeno in questo possa essere un pomacho!
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PADRE VASCO: Fra Pancrazio, contro le regole
FRA PANCRAZIO: Lo so: laccidia mi invade, non faccio mai niente,sono un poltrone! Ma posso cambiare, Padre!
Posso diventare migliore, posso rinunciare alle patatine e alla birra e anche alle signorine Cin Cin di Umberto Smaila, alla televisionema la prego, la scongiuro: non mi lasci senza quella stecca! Ne ho bisogno, non me la tolga
Fra Pancrazio frigna come un poppante
FRA PANCRAZIO: Far i lavori pi umilianti: pulir i bagni delloratorio,sistemer la fossa biologica, taglier il prato duevolte la settimana e, se non basta, pulir la statua di San Giulietto dal guano dei piccioni! Mi lasci le sigarette
Entra Ida Rambao
PADRE VASCO: Ricomponiti, uomo di poca fede e vergognati!Piuttosto, vai a preparare i due che hai adescato prima ch tra un po si dice messa, su! E dai loro quello che hai promesso! Almeno non passerai come bugiardo!
Fra Pancrazio si alza, si pulisce il moccio ed annuisce
PADRE VASCO (a Ida Rambao): Figliuola, cosa ti porta nella casa delSignore?
IDA RAMBAO: Ola, Padre: non ci siamo mai visti perch io sono diunaltra Parrocchia (ammicca al pubblico). Sono due settimane che non mi confesso e andare alla messa senza prendere lEucarestia mi disturba troppo!
MESSERE IDDIO: Oh, cos si fa! 5 a 4 per noi, Satanasso!
PADRE VASCO: Dunque tu pratichi, figliuola?
IDA RAMBAO: Certo Padre pratico moltissimo (ammicca al pubblico)Ma mi chiami pure figliuolo.
PADRE VASCO: Come?
IDA RAMBAO: No niente. E una storia tanto lunga. Possoraccontargliela da principio?
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PADRE VASCO: Ma certo cara, vieni, accomodati e dimmi tutto
IDA RAMBAO: Bene, prima di tutto deve sapere che io in realt
Padre Vasco e Ida Rambao entrano nel confessionale
Torna Nunzia, spazzando il pavimento. Si avvicina alla cassetta delle offerte, la manomette con un cacciavite che tiene nella blusa
NUNZIA: Ah, pezzenti! I centesimi ci infilano nella cassetta delle offerte:
dovrebbero vergognarsi: spilorci!
Si dirige, in maniera furtiva, verso la seconda cassetta per le offerte
SATANASSO:Messere, ma lavete vista? La donna ruba!Ruba
lelemosina per i poveri nel tempio del Signore! Ah, geniale: una ladra senza scrupolo alcuno! Io adoro i ladri: sono cos subdoli, cos adorabilmente materialisti! Questo uno splendido punto per noi, Messere! Ahaha: siamo di nuovo pari: nessuno riesce a fare il punto decisivo, a quanto sembra!
MESSERE IDDIO: Ma una cosa disdicevole, maledizione! Come sichiama la malandrina, Satanasso?!
SATANASSO: Nunzia, Messere! Nunzia la scassinatriceadorabil e!
MESSERE IDDIO: Fermati Nunzia!
Nunzia si guarda intorno con aria interrogativa. Guarda nella cassetta come se da l provenisse la voce. Arraffa denaro
MESSERE IDDIO: Dannata arraffona, fermati ti dico, disgraziata!
Nunzia intimorita fa cadere le monete. Padre Vasco esce dal confessionale e la guarda inorridito. Dopo qualche secondo di silenzio, esce Ida
PADRE VASCO: Nunzia
NUNZIA: Oh. Padre Vasco, non come pensa: io stavo solo
IDA RAMBAO: Stavi solo rubando le offerte per i poveri dellaParrocchia!
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NUNZIA: Ma no, signorsignora, che dice? Io stavo solo ce rcando dicalcolare quanto
IDA RAMBAO: Quanto avresti ricavato con il furto! Ors dunque, sorella:
confessa il tuo peccato!
Nunzia si inginocchia davanti ai due
NUNZIA: Oh s, vero: ho rubato! Ho molto peccato! Pesco gli spiccidalla cassetta delle offerte da mesi, forse anni! Ah, sono un disastro di donna delle pulizie: perdono, perdono!
IDA RAMBAO: E che ci fai con tutte quelle monete?
NUNZIA: Me li gioco alle slot machinestutti! E, per giun ta, non vincomai un centesimo!
Oh Padre, mi assolva dai miei peccati: lo prometto, non lo far mai pi:
sono pentita!
PADRE VASCO: S sorella, ma dobbiamo (indicando il confessionale)
NUNZIA: (inginocchiandosi) Mi perdoni, Padre: io non avrei mai voluto,ma quelle macchinette, con tutte quelle lucine e q uei suoni cos armonici: mi ricordano tanto la messa di Natale, sa?
PADRE VASCO: Ma che dice
NUNZIA: (alzandosi) Oh, lo so: la tentazione subdola! Ma non voglio
pi cedervi, Padre, lo giuro! Io voglio riparare: c he devo fare, dunque?
PADRE VASCO: Bisogna che ti confessi, figliuola, dobbiamo(indicando il confessionale)
NUNZIA: Oh Padre, che devo fare, mi dica: come posso chiedereperdono a Dio per il male che ho commesso? Mi dica lei: come posso riparare
IDA RAMBAO: Restituirai tutti i soldi che hai rubato ai poverelli, Nunzia!
PADRE VASCO: S, ma prima (indicando il confessionale, sospira)
IDA RAMBAO: Te li guadagnerai con il lavoro onesto: faticando estrofinando in ginocchio sui pavimenti delle case dei ricchi: proprio come ho fatto io fino ad ora! anche se nel modo sbaglia to!
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NUNZIA: Lavora per unimpresa di pulizie?
IDA RAMBAO: Beh, non esattamente. Vieni sorella, andiamo aredimerci!
NUNZIA: Oh s, certo: va bene! Allora io vado. Vado a redimermi persaldare il mio debito! Ho ritrovato la fede, Padre! Brancolavo nel buio e ora ho ritrovato la fede! Eccomi, sono la vostra serva!
PADRE VASCO: Nunzia, le monete!
NUNZIA: Ah s, certo: dimenticavo!
Nunzia, fatte cadere a terra le restanti monete, e Ida se ne vanno a braccetto. Padre Vasco, esausto, si reca nel confessionale. Entra il coro delle suore
CANZONE: SLOT MACHINES A FIZZONASCO
Giunge Angelo, il messaggero di Dio
ANGELO: Messere, Messere, Satanasso: avete visto? La vostra partita
dunque terminata in parit! Tutte le anime, laggi, sembrano avere dei vizi. Ma non si pu certo negare che tutte abbiano, al contempo, delle virt!
A volte, chi sembra fare il male, nella realt dei fatti non lo sta compiendo oppure non se ne rende affatto conto. Invece chi convinto di fare il bene poi, in effetti, sbaglia e si pente e vorrebbe riparare
O Messere, devessere tanto difficile giudicare rettamente( Dio annuisce)
E anche per voi, Satanassodevo darvi atto ch duro anche il vostro compito. Ardua faccenda, talvolta, riuscire a peggiorare ancora questi uomini.( Satana annuisce)
In conclusione, il vostro umile servo vorrebbe formularvi un quesito
MESSERE IDDIO: Chiedi pure, Angelo, dimmi
ANGELO: Messere, giunger infine per tutti la salvazla s alvazlasalvaz
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SATANASSO: La salvazione, Angelo, la salvazione! Saranno du nquetutte salvate infine le anime, Messere?
Prorompe Padre Vasco interrompendo il dialogo
PADRE VASCO: Certo, tutti ritrovano la fede Ma cos, esattamente,la fede?
Giungono, uno ad uno, i personaggi
MESSERE IDDIO: E un cammino, un sentiero. La fede in divenire, sinutre e cresce giorno dopo giorno
FRA PANCRAZIO: A volte si stanca. Bisogna darle una sferzata,rinvigorirla
ANGELO: E un rifugio, ristoro, consolazione
SAVERIO OLIVETTI: Pu far male, cieca, non sente ragione
FIORENZA: E speranza, fiducia.
EMERENZIA: E trovare un significato allesistenza
RAMBALDO: Pu starsene ferma l, per anni, prima di trovare la giustadirezione
ANNA: O magari trovarla subito e percorrerla senza sbandare mai.
IDA RAMBAO: Pu sbocciare in ogni momento, ad ogni et
ADDOLORATA: O anche rifiorire dopo che sera perduta
RENATO: Cade, si fa forza, si rialza. Brucia, come una fiamma
SATANASSO: Come una fiamma trema, si spegne, muore
PADRE VASCO: E un dono che ci dato: dacch sono venuto almondo dentro di me e con me, per sempre, spero di tenerla
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