27 febbraio 2012
Spiriti Non Perfetti
Commedia in tre atti
di
Salvatore Macri
Personaggi:
Vincenzo U
Carmela, moglie di Vincenzo D
Filomena, moglie di Giacomo D
Giacomo, compare di Vincenzo U
Maria, parrucchiera D
Daniela Frazzoni, impresaria teatrale D
Scena: interno di appartamento moderno, un paio di quadri, sedie, tavolo, mobile con cassetti. Comune a sinistra, altra uscita a destra per lesterno dellappartamento. Finestra finta con panorama di una citt moderna, grattacieli e nuvole grigie.
Primo atto Scena prima: Vincenzo, Carmela, Maria
Vincenzo (entra da sinistra, e rivolto verso linterno) Forza Carmeli, aizati! Eh ecco fatto! Oggi la grande giornata nostra Carmela il primo giorno nella grande metropoli! (si porta verso la finestra) Carmeli qua finisce la nostra iella addiventammo ricchi! Carmela?
Carmela (entra da sinistra portando un vassoietto con due tazzine) Enzo, buongiorno e cominciamo bene a giornata! Ricordati di parlare italiano, Maria ce lha raccomandato qui anche i muri hanno le orecchie, ci vuole poco per farsi rifiutare e poi inutile che chiami mi sono svegliata prima di te vieni, prendiamoci un poco di caff (poggia il vassoio sul tavolo e si siede) Madonna mia, che nottata infernale! E ci stanno tutte quelle scatole ancora da aprire e sistemare!
Vincenzo (siede e prende il caff anche lui) Va bene, Carmela certo che al paese era meglio avevamo tutte le comodit Madonna mia, che caff infernale!
Carmela E la seconda volta che lo faccio ed esce sempre cos, colpa dellacqua non come quella che avevamo bisogner che ci abituiamo anche a questo adesso te la sogni, la sorgente vicina casa e le altre cose!
Vincenzo E che dobbiamo fare ci abitueremo a questa nuova vita (rabbrividisce) Allora ti sei alzata presto? Io pensavo che fossi ancora a letto ci sta qualcosa sotto le coperte, allora pensavo fossi tu, e hai dormito male?
Carmela Ah, si? Enzo, quel cumulo nel letto sono i cuscini! Stanotte ti sei preso anche il mio e non sono riuscita a riaverlo! Poi ti sei preso anche tutta la coperta qui ci fa freddo, hanno pure spento i termosifoni, stanotte mi sono dovuta alzare per disperazione mi sono scaldata cucinando e sognando il mio vecchio camino!
Vincenzo Uh scusa, bella Carmela mia ma io non lo faccio per disturbarti lo sai che mi piace dormire comodo
Carmela Lo so, lo so e lo ha sempre dimostrato benissimo! Mah (alzandosi e guardando alla finestra) oggi vado dalle vicine di casa, chieder se le serve una stiratrice o una cameriera (indicando fuori) si vedono un sacco di case, qui tutte alte chi sa quanta gente c!
Vincenzo Bella Carmela mia ma io vorrei che tu non dovessi lavorare tu sei la stella della mia vita! (si alza, prende il vassoio e si avvia a sinistra) Ecco qua! Adesso queste tazze le lavo io! E pure la macchinetta! E poi sistemo anche la roba nei mobili!
Carmela (si alza e si avvicina a Vincenzo) Enzo, per favore, lascia stare queste tazzine e pure i pacchi da aprire ci penso io
Vincenzo Bella mia stai ferma e riposati! (le manda un bacio ed esce di corsa a sinistra)
Carmela (si siede di nuovo; rumori di cocci in quinta; Carmela fa un cenno come per dire che se lo aspettava)
Vincenzo (si affaccia dalla quinta) Bella Carmela mia riposati, penso io a tutto! E pulisco pure a terra! (le manda un bacio ed esce)
Carmela Povera me! Sono andate pure le tazze buone ha rotto tanta di quella roba in questo trasloco, che mi dovr fare casa nuova!
(bussano; Carmela apre e fa entrare Maria)
Maria (entrando) Buongiorno, mamma tutto a posto? Hai dormito bene?
Carmela S, si c un poco di rumore di traffico ma non d molto fastidio.
Maria E pap? Dorme ancora?
Carmela Volesse Dio! Poco fa ha rotto due tazzine del servizio buono ora dice che sta pulendo in cucina a proposito, vuoi un poco di caff?
Maria No grazie, io lho preso prima di scendere piuttosto, hai bisogno di qualcosa?
Carmela No, non lo so per adesso lascia stare devo prima capire
Vincenzo (rientra asciugandosi le mani) Uhe, Maria, buongiorno! Come stai? (va ad abbracciarla) Che bello vederti e sapere che adesso ci siamo anche noi, qui!
Carmela E speriamo che abbiamo trovato pace e ci fermeremo!
Vincenzo Sicuro che ci fermeremo! In una citt grossa come questa chi sa quanto lavoro c bella, moderna, non come il paese
Maria Eh, pap, ma non credere che sia tanto facile trovare lavoro facile pure perderlo Leopoldo ne sa qualcosa non so quante volte stato licenziato, la sua fortuna che conosce molta gente e qualcosa la trova sempre ora al lavoro ma stasera ci sar!
Vincenzo Lavora a questora?
Maria Pap, qui si lavora di notte, anche di sabato e domenica se no ti lasciano a piedi!
Primo atto Scena seconda: Vincenzo, Carmela, Maria, Dolores
(bussano)
Carmela E chi sar? (apre e fa entrare Dolores)
Dolores (entrando) Permesso, buongiorno! Io sono la vostra vicina ciao, Maria! Maria mi hanno detto di voi e ieri ho sentito che eravate arrivati, ma sentendo lammuina del trasloco e delle cose che si rompevano ho pensato che era meglio salutarvi stamattina! Io sono Dolores Loiacono!
Carmela Accomodatevi, signora quindi conoscete mia figlia?
Dolores Ma certo! Piacere, permettete! (d la mano a Carmela, poi passa a Maria) ciao, ciao
Maria Ciao, Dolores! Questi sono i miei genitori, Vincenzo e Carmela!
Vincenzo (mentre Dolores gli d la mano) Ciao, Dolores!
Carmela E che ? (si piazza davanti a Vincenzo, aggressiva) La chiami cl nome? Conoscevi gi questa signora? E quando, dove vi siete incontrati, in che occasione cosa stavate facendo?
Vincenzo Bella Carmela mia, non essere cos gelosa! Io non la conoscevo la signora si presentata, prima perci so il suo nome! E vero, signora?
Dolores Signora Carmela, non pensate male vi ripeto che conosco vostra figlia, ma certamente non vostro marito la prima volta che lo vedo!
Carmela Vedremo! (rivolta Maria) Tu sai perch io sono nervosa e sai anche tuo padre com deve essere controllato! Sempre!
Maria Va bene ma adesso vediamo cosa si deve fare oggi
Carmela Oggi dobbiamo disfare i bagagli, ma io vorrei prima cercare lavoro, Maria forse qualche signora da queste parti ha bisogno di aiuto in casa o qualcuno che le lavi e stiri i panni farei anche la cameriera, mentre Vincenzo si sistema un poco di soldi farebbero comodo!
Maria Mamma, vuoi venire con me? Oggi devo fare un giro nel palazzo, ho tre appuntamenti, due per i capelli e uno come manicure un paio di loro mi hanno detto tempo fa che cercavano chi le aiutasse una persona anche di compagnia, non solo per lavori domestici so gentili, solo una un poco stramba, laltra volta ha voluto che le facessi i capelli blu!
Dolores Signora Carmela, se permettete, pure io ho un paio di amiche che vorrebbero un piccolo aiuto lavorano e non hanno tempo per casa almeno un paio dore ogni due o tre giorni
Carmela Signora, io non mi offendo abbiamo tutti bisogno di lavorare forse potrei anche accettare pi di un lavoro, se i periodi lo permettono ma voi dove abitate?
Dolores Semplice, sono alla porta a fianco Lojacono anzi, permettete piacere di avervi conosciuti, ma devo andare, ho lasciato la casa vuota, sapete com! Vi aspetto, non dimenticate! E se avete bisogno di qualcosa, bussate!
Carmela Va bene, ho capito (laccompagna alla porta)
Dolores Saluti a tutti, buone cose arrivederci! (esce)
Vincenzo Anchio devo finire in quello che stavo facendo ciao, Maria, ci vediamo stasera! (esce)
Maria Mamm per stasera non fare troppe cerimonie per noi e il vino lo porto io!
Carmela Niente cerimonie ma per il vino, cerca di trovare qualcosa di nostro lo so che qui difficile quello stupido di tuo padre ha fatto quel disastro, ieri sera stasera ci vorrebbe proprio il nostro Gragnano doc altrimenti che festa ?
Maria Povero pap si tanto mortificato
Carmela Gi ma non rinuncia a fare disastri! Vedi che puoi fare e poi niente cerimonie, ho messo solo a fare il rag, si sta cuocendo proprio bene far i nostri maccheroni poi ho fatto le verdure piccanti a modo nostro, le mozzarelle sono pronte ci staranno bene pure quelle e sorpresa! Far la pastiera!
Maria Alla salute! Allora meglio che Leopoldo si tiene leggero, a pranzo! Che dici, vogliamo fare questo giro? Non troppo presto, non ti preoccupare!
Carmela Aspetta, avviso tuo padre (si affaccia a sinistra) Vincenzo Vici! Io esco un poco daccordo? (a Maria) Possiamo andare!
Maria Mamm, ma pap non ha risposto
Carmela Figlia mia, hai dimenticato com fatto? Di sicuro aveva una polpetta in bocca mica poteva rispondere! Jammucenne! (escono a destra)
Primo atto Scena terza: Vincenzo, Giacomo
Vincenzo (entrando da sinistra, con un tovagliolo al collo e una forchetta in mano) Carmela Carmeli mannaggia, gi uscita! E adesso come faccio? Il rag venuto troppo salato! Bisogna fare qualcosa, ma io non so cucinare che ci metto che posso fare? Forse se aggiungessi dello zucchero
(bussano alla porta; Vincenzo va ad aprire e fa entrare Giacomo)
Vincenzo Compare Giacomino, buongiorno vieni, vieni
Giacomo Vicie, ma tu sei a tavola a questora? Non fa niente, ripasso, non voglio disturbare
Vincenzo Ma quando mai? (seguendo lo sguardo di Giacomo; si toglie il tovagliolo e involge la forchetta) Ah, no, Carmela gi uscita io stavo solo assaggiando una polpetta del rag per stasera uscito salato!
Giacomo Davvero? Carmela una cuoca di primordine, direi sei sicuro? Per caso avevi mangiato qualcosa di dolce, prima?
Vincenzo Veramente, prima mero preso un caff
Giacomo E allora stato quello! Quanto zucchero?
Vincenzo Mah, diciamo un tre cucchiaini
Giacomo Caro compare, cos non va! Quando si assaggia qualcosa, bisogna avere la bocca pulita, predisposta, direi! E stato lo zucchero! Avresti dovuto mangiare prima un pezzetto di pane e solo dopo aver ben masticato (mima, Vincenzo lo segue, masticando a vuoto) ah, se poi sul pane fresco croccante si mettesse qualcosa, come delle verdure grigliate
Vincenzo Compare mi sta venendo fame le verdure ci stanno vogliamo provare adesso?
Giacomo E va bene, per solo per fare un piacere ma dopo ci vorrebbe un sorso di vino, direi
Vincenzo Compare Giacomo a proposito ieri sera, mentre scaricavo il vino mi scappata da mano la cassetta si sono rotte tutte! Sapessi quante storie mi ha fatto Carmela!
Giacomo Madonna mia! Te lavevo detto che ti volevo aiutare ancora ma tu sei il solito testardo hai voluto fare da solo e come facciamo questa sera? Io non voglio bere quella roba che si trova qui no, no stasera speciale, vado a prendere una cassetta nella mia cantinola per non voglio che si rompano anche le mie, mi servirebbe una mano, da solo non posso
Vincenzo Non posso venire Carmela uscita, non voglio lasciare sola la casa ci hanno tanto raccomandato portane un paio e grazie!
Giacomo Eh? E che ne facciamo di sue bottiglie sole? Mentre si apre la prima, quella finisce, allora apri la seconda, cominci a bere e ti viene sete, direi! E stasera festa, direi!
Vincenzo Compare Giacomo, allora facciamo cos, vai prima tu, ne prendi tre o quattro e le porti qui, poi vado io mentre tu resti in casa quattro o cinque viaggi ciascuno, non ci stanchiamo per solo un prestito, te le restituir alla prima occasione!
Giacomo Va bene allora io vado e torno, direi!
Vincenzo Un momento, compare! Non so dov la cantinola e poi devi lasciarmi la porta non chiusa o la chiave, altrimenti io come entro?
Giacomo Uh, vero! Hai ragione la porta laccoster soltanto nessuno ha voglia di entrare l la mia cantinola il locale a fianco delle casette della posta, nellandrone al piano terra c la porta tutta nera, una volta era lalloggio del portiere figurati che lamministratore me lha affittata gratis dice che infestata dai fantasmi del portiere e della moglie sono morti insieme alcuni anni fa!
Vincenzo Compare e tu vorresti che entro in un locale infestato da spiriti?
Giacomo Ma quando mai non ci sta niente, direi! Una citt moderna come questa gli spiriti se cerano, sono scappati! E stata colpa della stufa difettosa mica si sono suicidati io non li ho mai n visti n sentiti, direi!
Vincenzo (guardandosi intorno, apprensivo) Compare ma tu sei sicuro? Almeno lasciami le luci accese!
Giacomo E va bene non ho la corrente, l, ti accender tre o quattro candele! E le bottiglie te le faccio trovare vicino alla porta, cos non mi sbagli lannata a tra poco, direi! (esce a sinistra)
Primo atto Scena quarta: Vincenzo, Daniela
Vincenzo E chi se lo immaginava? La porta nera gli spiriti le candele ma questa na citt moderna o fosse tutto finto? Pure qua credono agli spiriti ci credono tanto che gli hanno dato una casa sana sana senza pagare ma allora posso riprendere la mia vecchia passione leggere le carte e fare gli oroscopi! Qui i Carabinieri non mi conoscono farei passare a voce sotto sotto mi farei fare un bel camice, come quello che avevo una volta, col cappello un sacco di clienti, niente tasse! Potrei affittare la cantinola del compare, per fare la stanza di ricevimento, cos Carmela non sa niente e il compare guadagna pure! (si frega le mani) S, si Vicienzo, il Mago con lIncienzo, sta unaltra volta cca! Bella ge venite, venite!
(bussano alla porta)
Santo prutettore mio, aiutame! Questi sono gi venuti? E come hanno fatto a saperlo? Ma io non sono ancora pronto (va ad aprire e fa entrare Daniela) Scusate, ma chi siete?
Daniela Permesso, scusate io mi chiamo Frizzoni, Daniela Frizzoni posso parlarvi?
Vincenzo E ormai ci state accomodatevi e dite
Daniela (si siedono) Ecco qua, io sono la regista, la scenografa, la costumista e la direttrice della compagnia teatrale Passato che Ritorna!
Vincenzo Complimenti! Che cosa posso fare per voi?
Daniela Io cerco uno come voi! Mi serve un facchino, manovale, operaio, ma soprattutto suggeritore che conosce il napoletano, e lamministratore mi ha detto che il nuovo inquilino, che sareste voi, napoletano! Accettate?
Vincenzo Un momento, accettate che cosa? Voi siete troppo veloce cercate quattro persone io sono solo uno!
Daniela E che significa? Quando finite un ruolo, ne pigliate un altro! Pensateci, pigliate quattro salari, per le ore che fate, per; se fate loperaio per due ore, io vi pago quelle due ore come operaio passate a fare il suggeritore? Vi pago come tale per il tempo che fate io risparmio contributi, e voi guadagnate di pi! Accettate?
Vincenzo Io veramente stavo incominciando un altro lavoro che orario dovrei fare?
Daniela Voi dovete venire in teatro solo la sera, dalle diciotto alle ventiquattro, sei ore il giorno, per inclusi sabati e domeniche quando si recita. Potreste anche avere un altro lavoro part-time
Vincenzo Patrme? E che ci azzecca?
Daniela No, che avete capito dicevo che potete avere anche un altro lavoro, limportante che siate puntuale con i miei orari per ci sono due condizioni: innanzitutto dovete saper leggere e tradurre il napoletano finora ho incontrato un sacco di gente che diceva di conoscere il dialetto ma non lo sanno leggere!
Vincenzo Ah! Io sono capace di leggere ma il napoletano non ci ho mai provato a leggerlo
Daniela (prende un foglio dalla borsetta e glielo porge) Allora, ecco qua! Voi vi leggete questo e poi me lo scrivete in italiano di vostro pugno, con calligrafia facilmente leggibile e vedremo se siete idoneo!
Vincenzo Scusate, ma quanto sarebbe la paga?
Daniela Voi pensate prima a quel che vi ho chiesto dipende anche da come riuscite a tradurre, dalla vostra abilit; ne terr in conto quando vi far lofferta ora vi lascio il tempo di fare questa cosa, ritorner tra poco ah la seconda condizione! Assoluta sobriet durante il lavoro, mi raccomando! (sillabando) So-bri-e-t! Ci tengo e me la dovete assicurare! A tra poco, fate subito la traduzione! (esce a destra)
Vincenzo (attonito, con il foglio in mano) Ma questa che diavolo vuole? (sillabando) Sobrit se non so cos, come gliela do? (leggendo) Santo protettore mio, aiutami! E che questa roba? Ci stanno pi apostrofi e virgulelle qua sopra di quelli che ho usato finora in tutta la mia vita! E comme se legge?
Primo atto Scena quinta: Vincenzo, Giacomo
Giacomo (entrando con due bottiglie in mano) Vicie hai lasciato la porta aperta! Non prudente, qui!
Vincenzo (ancora attonito) S, hai ragione, compare mi sono dimenticato perch stavo leggendo questa cosa (lo guarda meglio) Ma come, solo due bottiglie?
Giacomo Compare mio, mentre venivo, ho voluto verificare che erano di quelle giuste e cos ne ho aperta una per strada non si pu fare brutta figura!
Vincenzo Ho capito ed era quella giusta?
Giacomo Non cera unombra di posa, sotto aroma giusto e saporito per mi venuta sete, direi
Vincenzo E te ne sei scolata unaltra!
Giacomo Uh, e come hai fatto a capire?
Vincenzo Lascia perdere ma tu sai leggere il napoletano?
Giacomo Il napoletano proprio quello scritto? E una parola, direi!
Vincenzo Vieni qua e vedi se ci capisci qualcosa
Giacomo (posa le bottiglie a terra e si avvicina a Vincenzo, leggendo pure lui) Fammi vederemamma mia bella, e che sta roba? I nomi si capiscono ma che dice questa? O saccio ca si n nz nzurato! Ah ecco, in italiano si direbbe: Lo saccio ca sei spusato!, direi!
Vincenzo Allora lo capisci! Fammi questo piacere, scrivimi la traduzione, cos me la imparo pure io (prende dei fogli e una penna dal tavolo) ecco qua, io vado a prendere le bottiglie a casa degli spiriti e tu siediti e scrivi, per favore!
Giacomo (si siede) Compare bello, io lo faccio con piacere per te ma vorrei sapere cos questo foglio? Da dove uscito?
Vincenzo Eh, passata una di un teatro che mi ha offerto un lavoro di suggeritore napoletano; questa sar una parte della commedia mi ha chiesto di tradurla per vedere se ero adatto
Giacomo Ma se la scrivo io, non che poi il lavoro lo vogliono dare a me? No, no io non ne voglio sapere niente! Sto bene come sto modestamente e po Filomena gelosa, gelosa assai pu essere che ci stanno le attrici (si infervora) gi le attrici e come, ci devono essere per forza, direi! E pure le ballerine! Come mi piacciono le ballerine!
Vincenzo Compare, adesso calmati, se lo sa tua moglie, quella ti scassa qualcosa in testa! Non ti preoccupare, tu traduci e poi io lo copio, cos lo imparo anche!
Giacomo Ho capito, va bene, direi neppure troppo difficile per qualche volta mi inviterai a teatro, direi daccordo?
Vincenzo Vedremo, compare, adesso non so se potr! Fammi prima prendere il lavoro e poi vediamo! Allora vado a prendere le bottiglie stanno vicino alla porta?
Giacomo Ah stavo dimenticando! S, le bottiglie stanno l, per non ho trovato le candele! Si vede che sono finite
Vincenzo E io dovrei entrare senza neppure un poco di luce, dove ci sono due fantasmi, con le bottiglie per terra che se ci metto un piede sopra cado e divento fantasma pure io? Ma non se ne parla proprio!
Giacomo Caro compare, ti ho gi detto che gli spiriti l non ci stanno! Poi uno come te, che legge le carte come fai a metterti paura degli spiriti?
Vincenzo Che centra? Tu leggi i giornali di sport, ma mica vai a giocare allo stadio!
Giacomo Comunque le candele sono proprio finite, ma ti ho portato i fiammiferi! (gli tende una scatolina) Tu ne accendi uno, pigli le tue quattro bottiglie e te ne vieni!
Vincenzo (dopo aver preso i fiammiferi) Ma io non ho sei mani, come quella dea orientale se porto il micciariello in mano, al massimo posso prendere due o tre bottiglie con laltra!
Giacomo Hai ragione vuol dire che faremo qualche viaggio in pi e adesso vai io ti faccio un capolavoro, direi!
Vincenzo A dopo(esce a destra)
Giacomo (si china a scrivere) Ma come me piaceno e ballerine!
Primo atto Scena sesta: Giacomo, Carmela, Vincenzo
Carmela (entra da destra) Vicie uh, compare Giacomino, buongiorno che piacere!
Giacomo Donna Carmela, buongiorno scusa, sto facendo un lavoretto pe Vincenzo, una cosa un poco difficile, pare che gli hanno offerto lavoro come suggeritore napolitano in un teatro
Carmela Speriamo! Tu sai perch siamo qui, Vincenzo si butta a fare tutto ma esagera e non gli viene niente bene! Comunque pure io ho truvato qualche cusarella a fa (si siede) Compare me sienti? (lo tira per un braccio) Compare, pure io riuscir a guadagnare qualcosa, finalmente!
Giacomo (infastidito) Commare, statti ferma, direi! Mi fai sbagliare e chi sa se Vincenzo capisce!
Carmela E che deve capire? Ma che sono, questi fogli?
Giacomo (continuando a scrivere, con pause) Questo come un esame per faticare, direi se Vicienzo no se il Capocomico o quella signora che venuta insomma quella che o vulesse far lavorare vuole vedere se Vincenzo sa scrivere litaliano dal napoletano e perci io lo scrivo e Vincenzo dopo lo copia e se lo mpara, direi
Carmela Io non ci capisco niente! Speriamo che va bene ieri ci capitato quel guaio, il lavoro di Vincenzo dato a un altro non ci vuleva proprio
Giacomo (continuando a scrivere, con pause) Non ti preoccupare se muore un Papa se ne fa un altro, direi (esultante) Ecco! E finito!
Carmela (alzandosi) Beh io vado in cucina, la pastiera mi aspetta ma Vincenzo dov?
Giacomo (alzandosi anche lui e lasciando i fogli sul tavolo) Ah, viene subito, direi andato a pigliare un poco di vino pe stasera
Vincenzo (entra malinconico, senza bottiglie) Ah, Carmela pe piacere, mi serve la paletta, la scopa e lo straccio devo pulire una goccia di vino che mi caduta
Giacomo (allarmato) Hai rotto le mie bottiglie pure quelle? E quante erano?
Vincenzo Non stata colpa mia per fare bella figura con te ne avevo prese sei portavo il fiammifero in bocca ero uscito, andava tutto bene stavo soffiando con il naso per spegnerlo (mima)
Carmela Vicie, quanto sei brutto!
Giacomo Compare Vincenzo ho capito buono? Sei bottiglie! (barcolla) Bastavano pe mezzora, direi! (si accascia sulla sedia e chiude gli occhi) Mamma mia bella mi sento male sei bottiglie!
Carmela Vicie, io vado a pigliare laceto per farlo rinvenire o un poco dacqua tu fagli aria, fallo ripigliare! (esce a sinistra)
Vincenzo Compare aspetta (prende un foglio dal tavolo e lo sventola davanti al viso di Giacomo) Andiamo compare forza ma che ti posso dire? Compa ce venisse a teatro a vede e ballerine?
Giacomo (sbarra gli occhi e si alza a met) Aro stanno e ballerine? (si gira intorno) Ah compa, sei tu le bottiglie! Ma dimmi, com successo?
Carmela (rientrando con un bicchiere dacqua) Compare, lacqua! Ah, ti sei ripigliato Vicie ci sono schizzi di sugo dappertutto, pure sulle mattonelle, la macchinetta del caff non ha pi il manico e la bottiglia dellaceto scomparsa per caso, hai rotto pure quella?
Vincenzo Sentite avete ragione, ma che ci posso fare? Sono nato sfortunato sentite io ero nella cantina camminavo con il fiammifero in bocca per avere le mani libere, ho preso le bottiglie e quando sono uscito fuori lo volevo spegnere si era incollato alle labbra ho tirato il fiato per soffiare e mi sono bruciato la faccia! Mi sono fatto tanto male che alla fine, mi sono cadute le bottiglie!
Giacomo Compare, facciamo una cosa, direi tu stai qui, fermo, le bottiglie le porto io! Ah la traduzione finita, ho lasciato i fogli sul tavolo!
Vincenzo (guardando il foglio tra le sue mani) Ah, ma questo grazie, compare mo lo copio subito uh devo pulire l fuori
Carmela Ci penso io, Vicie, si no chi sa che altro combini anzi, passo per la casa di Maria o della signora Dolores, e lo facciamo insieme Vincenzo rimani assettato! Mi raccomando assettato! (posa il bicchiere sul tavolo ed esce a destra)
Giacomo Allora io vado, compare mi raccomando, adesso che tenete lesame fate una bella figura io al teatro ci voglio andare, direi! (uscendo a destra e gesticolando) Come mi piacciono le ballerine!
Vincenzo (si avvicina al tavolo, strofinandosi il naso e sfogliando le carte) Mi brucia ancora allora questo loriginale e lo mettiamo qua questa la traduzione che devo ricopiare ma che dice? (legge, mormorando qualcosa dincomprensibile) Ma non mi sembra che sia proprio italiano e poi manca qualcosa! (gira i fogli) Uh, finita che delusione chi sa come va a finire? Ma questa non una commedia napoletana, quando mai! Anzi fa venire i brividi addosso bah e facciamoci questa copia!
Primo atto Scena settima: Vincenzo, Carmela
Carmela (entra da destra, con quattro bottiglie di vino) Vicie abbiamo pulito tutto landroneil compare mi ha dato queste, lui viene tra poco (posa le bottiglie a terra e mette le mani sui fianchi) Vincenzo ma tu mi stai ascoltando?
Vincenzo (nel frattempo si andato a sedere, ed ha iniziato a scrivere, laboriosamente) S, Carmelina cara sto solo copiando questo foglio devo farlo con bella calligrafia e poi il compare aveva fatto delle imprecisioni!
Carmela Basta che non combini altri guai adesso ho la cucina da sistemare
Vincenzo Ah, a proposito mi pareva che il rag fosse venuto salato!
Carmela Vincenzo, la cucina non arte tua lasciami fare, poi quando mangerai, mi farai sapere! (prende due bottiglie ed esce a sinistra)
Vincenzo (tende due fogli davanti a s, compiaciuto) Ah, cos va bene! Prima era troppo na cosa irregolare adesso si capisce meglio:
Allora, lui dice (legge dal primo foglio):
Cara, tu sai che mia moglie non me vo bene, mi tratta malamente senza mia colpa, quanne mai m a voluto veramente bene! Ma io invece le voglio bene il guaio che anche tu ti fai voler bene da me, ma io non ti posso offrire nulla non voglio divorziare, perch la amo e poi lei malata, e se non ci fossi io a curarla
E lei gli risponde (legge dal secondo foglio): Lo so che sei spusato, ma non me ne frega! Sei entrato nel mio cuore come un chiodo che spertosa!
Ma s spertusare deve essere italiano! (continua a leggere) Non posso pi vivere senza di te; sar la tua compagna nascosta, ti faccio la cameriera, la serva, qualunque cosa, basta che tu nun me lassi! Da ora in poi sar la tua ombra nascosta nel tuo cuore, per tutti i secoli! Tieni la moglie? E lei da una parte e io dallaltra! Spero che tua moglie si ammali gravemente, cos potrei accudirla come una infermera e potrei starti vicino, darti tutto quello non ti d lei lamore mio senza fine e senza freni aspettanne che lei vola in cielo
Ecco qua(mette i fogli sul tavolo) e mo quando viene quella signora signorina Daniela Frizzante, mi pare ce lo facciamo vedere e il posto mio!
Carmela (entra da sinistra) Vincenzo, dammi una mano bisogna mettere queste bottiglie in frigo
Vincenzo Carmeli, bellella mia io non voglio che tu fatichi ecco tu stai seduta! (prende due bottiglie e fa per andare, poi si ferma) Ah che dici, vorresti cucirmi un camice come quello che avevo una volta?
Carmela Madonna mia aiutaci! Vuoi fare unaltra volta quella fine andare di nuovo in galera? (avvicinandosi) No questa volta no tu non vai n galera, Vicie e non scassi manco pi niente (lentamente) posa le bottiglie!
Vincenzo Carmeli, bellella mia (ancora con le bottiglie in mano) io ti voglio fa contenta ma non so come ti vedo
Carmela (minacciosa) Taggio ditto posa e butteglie! Vicie mi vedi? E guardame buono lultima occasione io tammazzo!! (si avventa su di lui)
Vincenzo (si fa scudo del tavolo) Carmeli, calmate nun taggio mai vista accuss brutta che te succere?
Carmela Me succere che me so stufata! A quanne taggio spusato navisse fatta una bona (cercando di prenderlo) Mo basta tacciro e nun ne parlammo cchi! Brutto fetente pe colpa toja ammo avuto lassa a casa nosta! (come sopra) E prumesse che t a fatto chillo se so squagliate e avuto chesta furtuna che tanno dato nata fatica io pure aggio truvato na fatichella e tu mo vulisse nguaia nata vota tutte cose? (isterica) Ma io tacciro! Te scasso a capa!
Primo atto Scena ottava: Vincenzo, Carmela, Filomena
(bussano)
Carmela (ricomponendosi) Questo sar il compare Vicie, statte accuorto prima o poi ti acchiappo in separata sede (isterica) e te scasso a capa! (va ad aprire e fa entrare Filomena, usando un tono normale di voce) Comare bella, buongiorno come andiamo?
Filomena (entra e si siede) Carmeli, cos non andiamo bene per niente! Mio marito non dice mai di no ma non approfittatevi di lui, un poco di umanit! E malato di cuore e voi lo sapete!
Carmela Lo so ma io non gli ho chiesto niente cosa stava facendo?
Filomena Lho incontrato mentre veniva, portava bottiglie in braccio, nelle tasche, pure una in bocca sembrava un albero di Natale! Si era caricato tanto che faticava a respirare! Io ho solo lui voi me lo fate morire, cos!
Carmela Ma le bottiglie le stava portando tutte qua?
Filomena Eh, gi! Mi ha detto che Vincenzo (gesto dispregiativo) non adatto e che ne ha fatte rompere sei in un colpo solo!
Vincenzo Comare, il fatto che il micciariello
Carmela Statte zitto tu! E mo?
Filomena Gli ho fatto posare tutto e ora ci aspetta sotto landrone io non ho potuto prendere niente, avevo gi le mie borse della spesa ma ora che le ho posate, prima di tornare gi, volevo sapere se ci potete dare una mano
Carmela No, no Filomena, tu ci aspetti qui, andiamo io e Vincenzo (lo squadra) e non preoccuparti che quando ci sono io, lui non rompe niente tu riposa un poco, si sente che sei sopraffiato
Vincenzo Carmelina bellella (si ferma, vedendo lo sguardo che gli rivolge Carmela)
Carmela Vicie, nun te penza che m passato narmistizio, solo per aiutare il compare appena torneremo, te scasso a capa in privato!
Vincenzo Carmelina tu sei sicura che nun me fai niente?
Carmela (rivolgendosi a Filomena) Commare, sapete che mi ha detto? Vorrebbe di nuovo un camice da mago!
Filomena Non sia mai! (guardando male Vincenzo) Vincenzo, non ti bastata la prima volta? E poi se vuoi andare in galera, accomodati ma qui c anche una famiglia! Non puoi infangarci di nuovo!
Vincenzo E che la prima volta sono stato sfurtunato ma non detto che si debba ripetere!
Carmela Basta! Non voglio pi sentire questo discorso! Andiamo! (spinge Vincenzo davanti a s, verso destra) Comare, riposati, leggiti un giornale noi torniamo subito (a Vincenzo, uscendo) E muoviti, incapace! (escono)
Filomena Meno male mero stancata un poco di riposo mi ci vuole proprio (girandosi intorno) ma io non vedo giornali, qui intorno chi sa che cos questa roba (prende i fogli e legge) Maronna mia aiutace ma nun po essere Vicienzo asciuto pazzo (passa al secondo foglio) See, see, vi che figlia e Maronna mia, aiutace no, nun p essere no, nona cosa e cheste nun se lassa ncopp o tavulino nun robba soja (passa al terzo foglio) Maronna mia aiutace tu! Chesta a scrittura e mariteme allora o pazzo isso (si lascia cadere sulla sedia, col foglio teso davanti a s) me sento male chillo disgraziato! (legge in silenzio e dopo lascia cadere il foglio) Cu me fa a parte d o malato po viri che cumbina Maronna mia, aiutalo tu (si alza e si avvia a destra) si nun muorto ancora p a fatica lacciro io! (esce a destra)
Fine primo atto
Secondo atto Scena prima: Carmela, Vincenzo
Scena: altri quadri alle pareti, con vedute di Napoli, del Vesuvio, ecc., un appendiabiti
Carmela (entra da sinistra, portando un piatto di plastica con due bicchierini anchessi in plastica, rivolta verso linterno) Forza Vincenzo, alzati! E quasi tardi! Io ho fatto il caff, se lo vuoi sbrigati! Vincenzo! Alzati, sta arrivando il compare! Rispondi, che diamine!
Vincenzo (entra da sinistra, sbadigliando, in pigiama) Dolce Carmelina mia, buongiorno oggi ci vediamo alluna e mezza, vero?
Carmela (siede e prende il caff) Come al solito! Quando il compare se ne sar andato, tu per favore lessami le patate, mi raccomando, scegli quelle di pezzatura media e mettile in pentola quando lacqua fredda! Poi otto miniti per lebollizione, venticinque per la cottura spegni, scolale e lasciale raffreddare!
Vincenzo Va bene (sbadiglia ancora, poi siede e prende il caff) ma anchio ho la mia giornata devo dormire poi ho le consegne, la correzione delle bozze, il teatro
Carmela Niente scuse, sono cose che farai nel pomeriggio! Stamane sei libero o hai preso altri impegni?
Vincenzo No, no, e chi ce la fa? Ogni sera si fa tardi la mattina ci si deve alzare presto vorrei dormire un poco di pi (sbadiglia e prende ancora caff, dimostrando disgusto)
Carmela Beh, ti farai il solito pisolino prima di uscire, per mi devi dare una mano, per pranzo, altrimenti io vado in rosticceria e compro il pronto!
Vincenzo No, quella no, per favore, ti prego! Ti lesso due chili di patate, le sbuccio, sminuzzo e condisco, maionese, tonno e aceto, va bene?
Carmela Bene, cos anche per stasera siamo a posto, baster aggiungere una birra o un chinotto e via!
Vincenzo Certo che, una volta quella pastasciutta al rag
Carmela Una volta ora chi ha il tempo? La far durante le vacanze, dovrai aspettare! (guarda lorologio) A proposito tempo scaduto! Ciao, a pi tardi! Buon riposo!(prende il soprabito, lo indossa ed esce)
Vincenzo (prende malinconicamente il piatto e i bicchieri) Che gentile mi sveglia per augurarmi il buon riposo e offrirmi questo cosiddetto caff! Bah occupiamoci delle patate, adesso devo fare presto (sbadiglia) cos dopo parlato col compare, dopo potr addirittura andare a dormire! (esce)
Secondo atto Scena seconda: Vincenzo, Daniela
(bussano ripetutamente; Vincenzo rientra va ad aprire e fa entrare Daniela, vestita in modo appariscente)
Vincenzo Accidenti! Questo non il compare, (si allaccia meglio il pigiama) devessere unemergenza (apre) Oh, buongiorno, boss! Che succede come mai gi sveglia? Scusa per il pigiama
Daniela (passeggia per il palco, nervosamente) Non mi frega niente che sei in pigiama io sto vivendo un casino! Ho un grosso problema a te lo posso dire mi cercano per dei pagamenti e i miei debitori sono tutti non raggiungibili, sono stata a girare in macchina tutta la notte per trovarli, mi sono fatta tutti i locali e i teatri e non ho chiuso occhio sono esausta! (si lascia cadere su una sedia) Poi c un traffico! Sono stata fortunata a trovare un posto per la macchina, qui vicino!
Vincenzo Mi dispiace, ma io non credo di poterci fare nulla le tue sono grosse cifre vuoi un caff? (si siede) Non li hai trovati, vero?
Daniela Niente caff, grazie e ne ho trovati solo due al night che mi hanno rimandato ancora sono veramente stanca devo andare a cercare gli altri, ma troppo presto e sono allaltro capo della citt trovandomi da queste parti mi era venuto un pensiero c qualcosa che potresti fare per me vorrei riposare un pochino hai un divano disponibile? Mi serve di stare distesa per unoretta, massimo due cos si fa anche orario di ufficio e li becco l!
Vincenzo Senti, Daniela la casa piccola, non ho divani ma c il mio letto Carmela uscita e non torna prima di pranzo accomodati pure, la stanza prima a destra e la seconda il bagno se ti vuoi sentire pi tranquilla, chiuditi dentro a chiave per me non c problema solo non ho avuto dico il letto, non c stato il tempo per rifarlo veramente avevo previsto di rifarlo pi tardi
Daniela Grazie, ma non so se il caso avrei preferito un posto meno riservato
Vincenzo Beh, io questo ho, mi dispiace se vuoi
(bussano)
Vincenzo Santo cielo io non sono vestito ancora e tu sei qui con questo vestito
Daniela Gi hai ragione! Io non vorrei metterti in difficolt allora vado in camera cos chiunque sia, non mi vedr! (mentre esce a sinistra) E grazie non chiamarmi, metter la sveglia!
Vincenzo (sussurrando) Va bene, vai tranquilla!
Secondo atto Scena terza: Vincenzo, Giacomo
(bussano)
Vincenzo Arrivo! (va ad aprire)
Giacomo Buongiorno, compare Vincenzo! Hai fatto la nota? Io devo partire
Vincenzo Buongiorno, certo che pronta, siediti, mentre prendo ecco (prende una cartellina, la sistema sul tavolo e si siede; poi apre la cartellina e legge) allora questo lelenco quindici chili di pasta assortita, quarantotto bottiglie, sei chili di mozzarella, cinque chili di fagioli secchi, una nzerta di aglio e quindici chili di arrosto! Qui ci sono i dettagli e cento euro nella busta poi facciamo i conti!
Giacomo Perfetto, direi! Dammi il foglio! (prende il foglio e la busta e si alza) Allora io vado, ci vediamo tra cinque o sei giorni direi!
Vincenzo (si alza) Va bene mi dispiace per stasera, ti perdi lo spettacolo
Giacomo Sapessi come mi dispiace! Ma non posso rinunciare al viaggio, col furgone gratis e poi da tanto che non scendo al paese ma dimmi stasera c ancora quella spagnola?
Vincenzo No non spagnola, argentina e le ho parlato, stasera le faccio anche le carte! Ci metteremo nel camerino grande!
Giacomo Ti metterai anche la mantellina oro?
Vincenzo No, proprio quella serve a lei, per lo spettacolo, ma ci sono altri camici, nella costumeria del teatro ne ho scelto uno rosso e nero, molto elegante!
Giacomo Mette la mantellina oro? Mamma mia quella corta tutta aperta ah se ci potessi essere anche io
Vincenzo Gi peccato che Filomena non voglia proprio sentir parlare di teatro una bella rappresentazione!
Giacomo Ma che hai capito? Io volevo esserci con te, mentre le facevi le carte! Lei (mimica) col costume di scena co tutte le cosce da fuori direi!
Vincenzo Uhm? E se lo sapesse la comare Filomena?
Giacomo Ah, meglio che non lo sa mi spaccherebbe la testa, direi proprio!
Vincenzo Compare meglio che non lo sa neppure Carmela mi raccomando! Ora gli affari stanno andando meglio nel tuo loculo non sono mai riuscito a concludere niente!
Giacomo Naltra volta sta cosa degli spiriti? E dai, compare
Vincenzo Io ho passato tanti di quei guai, l dentro candele che si spegnevano, folate quando non cera vento, cose che si perdevano, rumori ovattati, sospiri malefici i miei clienti se ne scappavano! Quelli sono spiriti che portano jella! Io me la sono cavata perch li ho sempre rispettati non li sfidare!
Giacomo Io non ci credo, compare! E nessuno pu dimostrare che esistono!
Vincenzo Guarda ti potrei dire qualcosa ma lasciamo perdere
Giacomo No, no voglio sapere, direi!
Vincenzo Io certe cose le evito eppure ogni tanto, mi viene la tentazione come adesso mi saltata in testa una strana cosa ma non la voglio dire te la scrivo dammi la nota (prende il foglio e scrive qualcosa in calce) ecco qua
Giacomo (legge) Che sciocchezza! E che significa?
Vincenzo Io non te lo so spiegare ancora come un messaggio dalloltretomba (si gira intorno, inquieto) spero che non significhi niente
Giacomo Va l adesso devo preoccuparmi anche di quello che non esiste, direi! Beh, ti saluto e ci vediamo tra qualche giorno ciao!
Vincenzo Sii prudente
Giacomo E dalli, direi! Salutami Carmela e Maria! (esce a destra)
Secondo atto Scena quarta: Vincenzo, Dolores
Vincenzo Sar fatto, vai tranquillo! (mentre alla porta, si presenta Dolores) Oh, signora Lojacono! Buongiorno!
Dolores (entra, fiutando laria)
Vincenzo Scusate il pigiama mi sono alzato proprio adesso, volete un caff?
Dolores Buongiorno, niente caff, grazie, non sono venuta per quello ma come spinta da una sensazione ho sentito qualcosa, dentro
Vincenzo Mica sentite spifferi o lamenti lontani? (si gira intorno, con apprensione)
Dolores Non proprio ma come se ci fosse una presenza in casa don Vicie ma siete solo?
Vincenzo Beh lo vedete, prima cera il mio compare Giacomo accomodatevi, prego
Dolores (si siedono; Dolores gira intorno la testa) Eppure si sente come un profumo e un odore acre come di sudore e voi non mi sembrate sudato!
Vincenzo Forse viene da fuori, signora ma comunque dite, cosa posso fare per voi? Parlavate di una sensazione?
Dolores Io veramente volevo parlarvi proprio di questo ma Carmela andata a fare il suo giro, vero?
Vincenzo S se volete parlare con lei, viene ad ora di pranzo dateci il tempo di mangiare qualcosa insieme, poi io dovr uscire e lei star a casa di solito porta un poco di roba da stirare la troverete certamente!
Dolores Ah, ecco, s, cos va bene per cui adesso non c, vero? E voi siete solo vero? Ma vogliamo darci di nuovo del tu?
Vincenzo Ma, veramente, certo, cara Dolores e comunque sono solo come mi vedi
Dolores Ed anche io sono senza affetti come mi vedi sola da troppo tempo ho tanto spazio nel mio cuore sembra un deserto solitudine intollerabile e tu come stai?
Vincenzo Ah! Beh, io lo sai che sono sposato Carmela pure gelosa
Dolores Gelosia? Roba che non mi riguarda, io non ho nessuno di cui esserlo(sospiro) devessere bello avere qualcuno con cui parlare quando scende la sera sulla citt, quando c freddo fuori e ci si scalda vicini
Vincenzo Veramente non lo so, da un po di tempo che io e Carmela facciamo orari strani ci incontriamo praticamente solo a pranzo lei dorme di notte io di giorno
Dolores E quindi ci sarebbe c un angolo di spazio per un altro affetto (si alza e si avvicina a Vincenzo)
Vincenzo Dolores io mi sento un momento in difficolt (si alza anche lui e indietreggia; si portano in un angolo lontano dallingresso di destra) Chella me spacca a capa!
Secondo atto Scena quinta: Vincenzo, Dolores, Carmela
Carmela (entra, portando un fagotto di panni; sentendo le voci, si blocca allingresso)
Dolores Sei emozionato, vero? Anchio mi sento stravolta, ho sempre desiderato di dirtelo e stamattina ho deciso di parlarti io capisco la gelosia e rispetto il tuo matrimonio ma questa serebbe una cosa diversa, molto diversa ti propongo un affetto nuovo
Vincenzo Dolores ti prego
Dolores (incalzandolo) E un piccolo affetto ma anche smisurato che supera le mie capacit devo dividerlo con qualcuno sono io che prego te di accettarlo un bene silenzioso, che non ti dar problemi con tua moglie
Vincenzo Io non so che dirti, non mi ero mai reso conto di quello che mi stai dicendo
Carmela (poggia delicatamente a terra il fagotto , si toglie il soprabito e sfila la cintura, provandola silenziosamente sulla mano come fosse una frusta)
Dolores Io non mi chiamare sfacciata io ho tanta nostalgia del nostro paese dove facevo quel che volevo qui siamo come in prigione, se fai tanto di allungare una briciola o di manifestare interesse in pubblico ti escludono e ti chiamano con termini oltraggiosi allora posso contare su di te?
Vincenzo Ma cos su due piedi cio
Carmela (si porta in zona visibile dai due) Adesso basta! Ne ho sentite fin troppo! Madonna mia dammi la calma Vincenzo sei drogato, ubriaco, o ti vuoi suicidare? (urlando e avventandosi) I te spacco a capa! E tu gran pezzo di
Dolores (interponendosi) Fermati, Carmela, lui non ha fatto niente
Carmela Tu sei una non voglio dirlo! Lo difendi pure! Io lo ammazzo! Anzi prima lo sgommo e sangue poi lo ammazzo!
Dolores Calmati s lo so che sono una gattara ma quel micino troppo dolce ed io lavoro non posso tenerlo da sola ho sbagliato, scusa, scusate
Vincenzo Che cosa?
Carmela Un gatto?
Dolores S, forse a te non piacciono ma io ne avevo dodici gi al paese mi mancano tantissimo e quel povero, piccolo abbandonato! Lo volevo prendere io ma non posso accudirlo tutto il giorno perci avevo pensato a Vincenzo non a te, Carmela lo so che tu hai lavoro fino ai capelli!
Vincenzo E tu hai detto tutto pensando al gatto?
Dolores Ma certo! E piccolo, meraviglioso ti entra nel sangue non si pu non amarlo, se lo si vede! Ho provato a dargli qualcosa bastata una briciolina si subito affezionato una sensazione che non provavo da quando ero al paese!
Vincenzo Mi dispiace, ma non possibile io sono pieno di lavoro e il tempo libero lo voglio dedicare a Carmela
Carmela Vicie, hai voglia di sviolinare tu stivi facenne o tacchino, annanze a Dolores te penzavi nun o saccio ma se dicevi solo unaltra parola ti sei salvato nata vota!
Dolores Mi dispiace cercher altrove scusatemi buona giornata (esce, mestamente)
Secondo atto Scena sesta: Vincenzo, Daniela, Carmela
Vincenzo Che roba beh il regolamento del condominio chiaro niente animali!
Carmela Non lo dire ad alta voce, se no se lo ricordano e ti cacciano, brutto tacchino! Io mi faccio in quattro per guadagnare qualcosa (indica il fagotto per terra) li vedi quei panni? La signora Clerici ha la figlia malata, saltata la giornata da lei meno male che aveva da stirare me li ha dati da fare a casa, cos non perdo nulla e tu che hai fatto? Ti metti a fare il cretino con la vicina e il suo gatto? Incapace! E hai messo le patate a lessare?
Vincenzo (si d un colpetto in fronte) No! Lho dimenticato il fatto che venuta la
Carmela Lo sapevo! Scommetto che adesso mi dici la banalit che quella venuta quando io non cero e che sei stato costretto, per gentilezza, ad ascoltarla e fare una cosa che non volevi!
Vincenzo Allora lo sai! Come hai fatto?
Carmela Ma tu sei scemo? Ti sei dimenticato gi s, devessere laria di questo posto, tu hai perduto la testa, ti dimentichi anche di vestirti! Ma lo sai che ore sono? Tra poco devi andare al lavoro, non c niente di pronto, e io ho da fare, non posso andare in rosticceria! Salterai il pranzo! Appena possibile, te lo giuro ce ne torniamo al paese! Sono stufa di tutto questo, qui non si vive
Vincenzo Calmati, Carmelina bella c ancora tempo, ecco, adesso vado, metto il gas al massimo uso la pentola a pressione e qualcosa ci uscir!
Carmela Esce la marmellata di patate! Lascia perdere, riscaldo un precotto (prende il fagotto) per metto prima questa roba sul letto, non vorrei che si sporcasse o prendesse lodore!
Vincenzo Dove? Sul letto? Ma io non ho fatto in tempo a
Carmela Il pisolino non hai il tempo di farlo, mi dispiace! Se non sprecassi tempo a fare il tacchino con le vicine oddio e questa chi ? Che cos?
Vincenzo Oh, Madonna che stai guardando hai visto uno spirito?
Daniela (entra, ancheggiando) Oh, buongiorno! Enzuccio, mi sono dovuta fare anche la doccia, mi sentivo tutta sudata! E tu devi essere la moglie di Enzuccio a proposito avete un letto comodissimo, complimenti!
Carmela Vincenzo io il letto il mio letto! Madonna! (mentre si lascia cadere su una sedia) Lo spirito io ti ammazzo come un maiale questo sei (sviene e lascia cadere il fagotto)
Fine secondo atto
Terzo atto Scena prima: Carmela, Maria, Filomena
Maria (entra con Maria) Mamm, la comare ha ragione, non possibile che tu tratti pap in questo modo, e che diamine!
Filomena (entrando) Adesso ti siedi e parliamo da persone civili
Carmela Dopo tutto se lo meritava! Voi non avete sentito come faceva il cascamorto con Dolores quel rimbambito incapace! Quello sembrava un come se io non fossi mai esistita, come se non fosse ammogliato! Se non fossi intervenuta, mi avrebbe tradito!
Filomena Ma c un limite! Capisco quello che dici, ma tieni presente anche quel che capitato a me con Giacomo, gli ho fatto una testa cos e dopo, pace! Dopo tutto abbiamo passato una vita insieme!
Maria E tu non gli hai dato neppure la possibilit di parlare povero pap anche lui cerca di tirare la sua carretta
Carmela Quello tira solo il carro del carnevale di Rio, con le ballerine nude sopra!
Maria Mamma, questo un processo alle intenzioni!
Filomena Dai, stasera torna Giacomo, lo preleva lui e ce lo porta e tu gli cucinerai qualcosa di buono pastasciutta al rag?
Carmela A chi? Veleno per topi in un bicchiere di lasciamo perdere, ecco cosa gli faccio trovare!
Filomena E dai, smettila sei ancora sotto limpressione vieni con me, andiamo in cucina, vediamo che c di buono, ho deciso che stasera ci invitate a cena!
Maria Ci saremo anchio e Leopoldo! Niente fagioli, per favore! E niente piselli o farro!
Carmela Mari, e come sei scocciante! Quando imparerai a mangiare fagioli? Il compare porter anche i nostri Cannellini
Filomena Ecco, brava pasta e fagioli con le cotiche?
Maria Allora per me solo il secondo! Mi raccomando se fai il rag a me piacciono le puntine di maiale non le mangio da una vita ci vuole tempo per farle a proposito di tempo, mamma ma tu hai avvisato che oggi non andavi?
Carmela Uh! Mi sono completamente dimenticata!
Filomena Se devi andare, almeno per scusarti comincio io, va bene?
Carmela Comare (la bacia) sei un tesoro! Vado! (prende il soprabito ed esce di corsa, senza infilarlo)
Maria Ma come si deve fare, con mia madre?
Filomena E fatta cos, ma non ti preoccupare, le sta gi passando e scommetto che, ritornando, porter anche i dolci!
Maria Speriamo! Io potrei fare delle foto
Filomena E una buona idea vogliamo mettere anche dei festoni alle pareti?
Maria A casa ho un sacco di roba pure qualcosa di Carnevale porterei pure quello, magari ci mettiamo anche cappellini e parrucche, per le foto! Sarebbe una cosa Indimenticabile, veramente una bella festa! Mi sembra di ricordare che qui ci sono delle cose (apre un cassetto) per bisogna togliere i quadri, per piacere fai tu anche qualche soprammobile altrimenti si rompe(traffica nei cassetti) mentre io tiro fuori questa roba che confusione!
Filomena (toglie velocemente i quadri e soprammobili, portandoli fuori scena) Mi servono le sedie per metterceli sopra, non li voglio poggiare a terra! (prende le sedie e le porta fuori scena)
Maria (prende dei piccoli fiocchi colorati e li sistema sui chiodi rimasti via via liberi) Beh, questo cera per a casa mia ho ben altro vado a prendere la scatola con quella roba e la macchina fotografica, daccordo?
Filomena (guardando i fiocchi) Senti, mi sembra che non sia un buon risultato leviamoli, e mettiamoci quello che hai tu, senzaltro migliore!
Maria Hai ragione sono troppo piccoli! (li toglie velocemente e li butta nei cassetti lasciandoli aperti e in disordine) Vado e torno! Tu comincia in cucina!(esce a destra)
Filomena Meno male che a me piace cucinare! (esce)
Terzo atto Scena seconda: Vincenzo, Giacomo
Vincenzo (ha la testa fasciata, entra a retromarcia) Ecco piano, piano ci sei finalmente siamo a casa! Adesso ti avvicino una sedia (si gira intorno) Maronna mia! Le sedie! (va a controllare i cassetti, i posti vuoti dei quadri) Ci sono stati i ladri! Hanno portato via tutto!
Giacomo (entra lentamente con un bastone, anchegli con la testa fasciata) Vicie mi hai lasciato qui fuori da solo? Dammi na sedia sto ucciso, direi!
Vincenzo (smarrito, va ad aiutarlo) Se le sono arrubbate! Compa te volessi assettare sulla tavola?
Giacomo Eh s, secondo te, io ce la faccio a salire l sopra? Ma sicuro che questa casa tua?
Vincenzo Va bene che sono tutte uguali, ma almeno a serratura quella giusta
Giacomo A meno che gli spiriti nun thanno fatto o scherzo e ce sta naltra serratura uguale alla tua
Vincenzo Maronna! Allora ce ne dobbiamo andare subito qua hanno rubato di sicuro, guarda quel mobile jammuncenne, facimmo subito, se ce trovano, ce pigliano pe ladri!
Giacomo Subito una parola, direi! (si gira faticosamente verso luscita)
Vincenzo (gli prende la mano e lo guida, avanzando di spalle verso luscita) Jammo bello, che ce la facciamo chi sa a che piano stiamo compa io nun me ricordo pi a che piano sto di casa!
Giacomo Thanna accidere! Ma comme, non te ricordi pi casa tua? Ma tu fussi scemo?
Vincenzo No, che tengo la capa che mi fa male nun capisco pi niente, compare mio!
Giacomo (sempre uscendo molto lentamente) Ti ricordi almeno comme se chiama il tuo vicino di piano?
Vincenzo Ah, s e chi se lo scorda? Lowan, no, Lavan aspetta se chiamma Dolores!
Giacomo Quella la ballerina spagnola, pezzo di scemo!
Vincenzo Andiamo a domandare al portiere!
Giacomo E morto!
Vincenzo Uh, e tu che ne sai?
Giacomo Lo sai pure tu quel fantasma che ti ha lasciato quel messaggio devono accidere a te e a isso, direi!
Vincenzo Ma un fantasma non si pu ammazzare
Giacomo Appena lo vedo, ti faccio vedere come si fa! (escono)
Terzo atto Scena terza: Filomena, Carmela, Vincenzo, Giacomo
Filomena (entra portando una sedia e un quadro, che metter al loro posto) Eppure mi pareva di aver sentito delle voci ecco qua! Ci voleva una bella pulita alle sedie e al resto, povera Carmela, pulisce per gli altri e per lei non ha tempo ma adesso i quadri non ce li posso tenere sopra la parete vuota pure brutta (mentre recita, risistema velocemente sedie e quadri) ecco fatto sembrava una casa di fantasmi! Vediamo se si pu migliorare ancora (rimette a posto centrini e soprammobili in giro e poi chiude in successione i cassetti) Adesso va un poco meglio (esce)
Carmela (entra con decisione, ogni tanto si volge indietro) Forza, muoviti se non entri in casa, non posso dirti quello che devo
Vincenzo (dalle quinte, con voce malferma) Solo parole, eh? Posa le bottiglie, Carmelina bellella mia!
Carmela Avanti sbrigati! Madonna mia, che figura, che figura! Sembravate due mendicanti, due pezzenti povera me, ma che male ho fatto?
Vincenzo (ha sempre la testa fasciata, entra a retromarcia sostenendo Giacomo, anchegli con la testa fasciata) Ecco piano, piano ci sei (si gira intorno) Uh ma questa casa mia!
Carmela E dove pensavi che ti portassi, rimbambito? Forse al tuo teatro?
Giacomo (si sostiene con un bastone) Vicie vacci piano sei sicuro che adesso siamo nella casa giusta?
Vincenzo E come no? Guarda tu stesso! Ah, che bella cosa (guarda Carmela) Io per non mi sento sicuro compare Giacomo, forse hai ragione tu abbiamo sbagliato andiamocene
Carmela Qui ho sbagliato solo io a sposarti! Questa casa nostra per il momento! (si avvicina minacciosamente a Vincenzo) Qui non ci sono cantanti e attrici, c solo tua moglie forse non ti piace?
Giacomo Carmela, dammi na sedia sto ucciso, direi! Qui ci sono gli spiriti poco fa stavamo qua dentro, era una casa di fantasmi, pareva svaligiata!
Vincenzo Come fai a dire che eravamo qui? Questa era diversa!
Giacomo (sedendosi) Ahhh finalmente! Vince avevo messo il bastone in quel buco della mattonella e si stava incastrando! Lo riconosco!
Carmela (si siede anche lei) Compare, mi dispiace che Vincenzo ti abbia dato tanto fastidio noi non sapevamo che lincidente che hai avuto era cos grave, se no andavo io a prendere Vincenzo in Ospedale!
Giacomo Ma lincidente non era grave! Non mi ero fatto niente! E stato uscendo dallOspedale, che dei portantini mi hanno buttato per aria mi hanno squilibrato, sono caduto, sbattendo a terra e mi hanno messo quattro punti in testa! Solo che adesso cominciano a farmi male tutte le ossa, direi! Vorrei andare a casa mia!
Carmela Compare, Filomena sta qua a casa tua non c nessuno, stasera rimanete a cenare con noi! (si alza e parla verso linterno) Comare Filomena! Qui c il compare Giacomo!
Terzo atto Scena quarta: Filomena, Carmela, Vincenzo, Giacomo
Filomena (entra, pulendosi le mani con un canovaccio) Giacomi ma che hai fatto? Dici che non ti eri fatto niente (gli va vicino e lo accarezza) Povero Giacomino chi stato?
Giacomo So sbattuto per terra, dopo aver preso il compare in Ospedale mi hanno dato quattro punti! Il furgone sta gi, non sono riuscito a scaricarlo
Carmela Vincenzo! Andiamo noi a scaricare! Compare mettiamo tutto nella cantinola, vero? Mi dai la chiave?
Filomena Che piacere che ci fai, Carmela, grazie!
Giacomo Grazie, Carmela per la roba deperibile mettetela nel frigo e la chiave ce lha Vincenzo!
Carmela Ah! Non sapevo che ci avessi fatto mettere la corrente e il frigo (guardando Vincenzo) e come mai la chiave ce lhai tu? Compare ci fosse pure un letto, l dentro adesso?
Filomena E quando successo, questo? Il frigo la corrente? Perch non mi hai mai detto niente?
Giacomo Io lo sapevo! Vicie avevi ragione, quelli ce lhanno con me!
Filomena Non menare il can per laia! Allora, perch hai fatto mettere la corrente? E c davvero anche un letto?
Carmela Gi allora? Vincenzo, perch hai quella chiave?
Giacomo Io pensavo gli spiriti gli ospiti per farli stare pi comodi, direi e pure per affittarlo, un domani volevo farti una sorpresa
Filomena Vallo a raccontare a qualcun altro! (si scosta bruscamente, Giacomo quasi cade dalla sedia) Hai fatto bene a mettere il letto stanotte dormirai l e pure la successiva per sempre! Io voglio divorziare! A casa mia non ci metti pi piede, hai capito?
Carmela (incalzando Vincenzo) Quindi tu hai la chiave di una garonniere spero che il letto sia a due piazze cos tu e il compare dormirete bene! Fuori di casa mia, subito! Sporcaccione che non sei altro, vecchio maiale ingrugnito
Vincenzo Bellella Carmelina mia non mi cacciare, sto male ho le chiavi solo per fare un piacere al compare, per evitargli di cercarle ma che significa ingrugnito?
Giacomo Lassa perdere, compa qua ci possono aiutare solo loro, gli spiriti Filomena, io non ho fatto niente di male era veramente per affittarlo ma adesso io mi devo mettere su un letto, mi sento male da tutte le parti che dici nel loculo ci posso andare domani invece di stasera? Se mi venisse qualcosa, stanotte?
Filomena Ti fai portare in Ospedale dal compare! Fila fuori di casa!
Vincenzo Carmelina, bellissima io non ti ho mai fatto torto il fatto che sono sfortunato e poi il loculo del compare pieno di spiriti!
Carmela Peggio che mai! Significa che ci sei stato spesso e lo conosci bene! Cosa ci sei andato a fare visto che c anche il letto?
Vincenzo Ma il letto non ha il materasso! C solo la rete! E s, ci sono andato volevo farti una sorpresa pure io lho restaurato, dipinto, ho sistemato il bagno e le finestre ti ripeto ti voglio bene e non ti ho mai tradito!
Carmela E vicino alle pareti, hai messo pure i quadri delle tue ragazze?
Vincenzo (a Giacomo) Io mi arrendo compare, andiamocene ormai non abbiamo pi nessuno che ci aiuti siamo rimasti soli e abbandonati possiamo solo contare sul di loro gli esseri eterni che ci circondano e sanno la verit saranno loro che, gi da questa notte, andranno a trovare Carmela e Filomena e diranno loro la verit
Filomena Io non voglio spiriti mentre dormo! Queste maledizioni tienile per te!
Carmela Spiriti? Lo sai che non esistono, non cercare di mettermi paura!
Giacomo (si alza in piedi, leva le braccia) Per carit, comare! Io ero il primo che non credevo alla loro esistenza non ditelo pi negarli, significa offenderli quelli si vendicano, come hanno fatto con me! Compare diglielo tu!
Vincenzo S prima che partisse il compare, mi hanno mandato un messaggio, io lho scritto il compare non ci credeva
Carmela E che diceva il messaggio?
Vincenzo Era come quel pezzo di musica classica quello che fa ta-ta-t-t! Come se fossero quattro punti e basta ma allora non lo avevamo capito
Giacomo E adesso si capisce bene, direi solo, non so perch li hai avuti pure tu! Vuoi vedere che ci sta qualche cosa che sta arrivando pure per gli altri?
Carmela (incerta) Queste sono sciocchezze! Anche a me qualche volta, rimane qualcosa nel cervello questo non significa che io debba avere quattro punti in testa!
Filomena Figuriamoci! (guardandosi intorno) Allora, solo perch c una musica che ritorna in mente, arrivano guai?
Vincenzo No, ma diverso! (si porta al proscenio) Per spiegarmi meglio guardatevi immaginate che noi, adesso, siamo qui parliamo pacificamente delle nostre cose sentite la pace ed il silenzio intorno e allimprovviso mentre non ci pensiamo su qualcosa ti colpisce e ti penetra nel pensiero
(si sentono quattro colpi alla porta)
Filomena Maronna! Io me ne fujo! (esce a sinistra)
Carmela Commare! Aspe, vengo pure io! (esce a sinistra)
(Vincenzo e Giacomo si guardano intorno, smarriti)
Giacomo Io nun ce la faccio a correre e poi ho gi pagato
Vincenzo Compa non possiamo contrastare il destino se arriva qualcosa ce la troviamo addosso, anche se andiamo in cucina!
Terzo atto Scena quinta: Filomena, Carmela, Vincenzo, Giacomo, Maria, Daniela
(altri colpi alla porta)
Maria (dalle quinte) Uhhh, uhhhhhh c nessuno?
Giacomo Stavolta non erano quattro, i colpi, direi!
Vincenzo S per ci sta pure il lamento
Filomena (si affaccia dalle quinte, con una scopa in mano) Insomma, arapite! Voi site gi stati segnati
Carmela (anche lei si affaccia, brandendo una padella) Vicienzo questa casa tua ancora apri la porta!
Vincenzo (esitando e guardando alternativamente la porta e gli altri) Io vado io sono il padrone di casa e poi gi tengo quattro punti in capa (rivolto verso la porta) nun pazziammo pe piacere (apre e si ritrae, pauroso)
(non entra nessuno; Filomena e Carmela fanno timidi passi in avanti)
Carmela Ma io ho sentito, erano proprio quattro colpi
Daniela (spalanca la porta, ed entra portando un cesto tra le braccia; sul cesto gettato un lenzuolo bianco che pende fino a terra, nascondendole il pi possibile i piedi; indossa una maschera di fantasma, con cappuccio bianco e top dello stesso colore; parla con voce deformata) Ci siete tutti! Ce n voluto!
Maria (entra, portando una scatola tra le braccia; anche su questa c un lenzuolo bianco pendente fino a terra; Maria indossa una maschera da strega o da befana, con parrucca abbondante e top bianco) Ta-ta-t-t! Adesso comincia la festa!
Carmela (inorridita) Maronna aiutaci! (esce a sinistra correndo) Vicie, difendimi!
Filomena (urla e segue Carmela) Linferno! Aiuto! Giacomi, aiuto!
Giacomo (piagnucolando) Piet!
Vincenzo (si inginocchia di fronte a Maria, a braccia aperte) Io sono ferito! E stata na buttigliata in capa! E ho avuto pure i quattro punti del messaggio! Anime eterne, noi vorremmo stare in pace che cosa cercate da noi volete Messe, preghiere, candele? Vi prometto che non faccio pi le carte!
Daniela Enzuccio ma sei diventato scemo?
Maria Uh, Compare che avete fatto?
Giacomo (piagnucolando) Io nun tengo compari tra gli spiriti, direi chi sei, anima in pena, che vai girando per le case dei vivi?
Vincenzo Tornate nelle vostre sfere, lasciate questa terra e i suoi poveri sofferenti feriti che male vi abbiamo fatto?
(Maria e Daniela si guardano, posano a terra i materiali e si tolgono insieme le maschere)
Daniela Forse meglio cos per che successo, ragazzi!
Maria Pap compare ma veramente credevate che fossimo fantasmi?
Vincenzo (rialzandosi) Io mi stava venendo un infarto! (massaggiandosi il torace) Ma che idea avete avuto?
Maria Era per festeggiare, stasera! Ho incontrato Daniela e ho chiesto anche a lei dei festoni e dei costumi abbiamo pensato che cos era pi
Daniela Davvero, divertente Enzuccio ma davvero hai creduto che fossimo fantasmi?
Vincenzo Per poco non sono morto dallo spavento e pure Giacomo (si volta verso di lui e lo vede inanimato) Compare! (va verso Giacomo, lo schiaffeggia e lo risveglia)
Giacomo (ancora intontito) Aiuto, Filomena Maronna! Spiriti maligni diavoli ma quant brutto linferno! Signo non lo facite piu, pe piacere ce stevo rimanendo secco!
Maria Compare, mi dispiace
Daniela Dai, Giacometto ma che avete, in testa tutti e due?
Giacomo Colpa degli spiriti, direi! Cio no
Vincenzo Un piccolo incidente, ha battuto la testa a terra e io ho rotto una bottiglia quattro punti ciascuno ma parlavate di una festa?
Maria Una festa di riconciliazione dopo quel che successo
Vincenzo Ah, ci siamo riconciliati gi e abbiamo litigato unaltra volta, per un altro motivo!
Giacomo (lamentoso) Ci hanno cacciati di casa!
Maria Ma no siete impossibili adesso ci penso io ma dove sono mamma e comare Filomena?
Daniela Gi dove sono andate?
Terzo atto Scena sesta: Filomena, Carmela, Vincenzo, Giacomo, Maria, Daniela
Carmela (esce, timidamente, reggendo ancora la padella) Siamo qui
Filomena (segue Carmela, stando al suo fianco, guardando intorno e sempre con la scopa in mano) Ma eravate voi?
Maria Certo, mammina ma come mai hai tanta paura? Eppure pap stato tanto coraggioso anche lui credeva che fossimo spiriti e ci ha affrontate!
Daniela E stato davvero bravo io non immaginavo che fosse capace di fare questo Enzino ma tu volessi provare anche a fare lattore?
Carmela No! Vincenzo mio (va ad abbracciarlo) e non voglio, neppure per finta, che sia di qualcunaltra! Brutto incapace ti voglio bene!
Vincenzo Carmelina bellella mia! (la abbraccia)
Filomena A proposito di incapaci Giacomo!
Giacomo Mi hai chiamato direi!
Filomena Davvero la vuoi affittare, quella casa?
Giacomo Ma certo, cos con i soldi guadagnati ce ne andiamo insieme al paese vediamo i parenti, i vecchi amici
Filomena Che amore! Allora avevi pensato a me! (va vicino a lui e lo abbraccia)
Daniela Scusate ma non sentite qualcosa di strano?
Maria Io s ed pure forte!
Vincenzo No, eh basta con scherzi del genere!
Maria Ma quali scherzi? Questo il rag che si sta bruciando in cucina!
Carmela (esce di corsa) Aiuto, Filomena, vieni!
Filomena Arrivo! (esce di corsa)
Daniela Maria prima che sia troppo tardi, prendi la macchina fotografica, cominciamo!
Maria Daccordo
Vincenzo Ci mettiamo in posa io e il compare?
Giacomo Vieni qua, questo un momento da immortalare!
Maria Ma che avete capito? Io voglio fotografare le mie puntelle prima che si brucino! (esce)
Daniela Vengo anchio! Mi serve la foto del rag per la scena! (esce)
Vincenzo Compare Giacomo adesso sono in quattro in cucina
Giacomo Ancora quel numero? Basta, direi!
Vincenzo Ma quale basta, compare Giacomo? Tu ci pensi? Con quel numerino abbiamo fatto pace con le nostre mogli, non abbiamo pi niente da nascondere, adesso fraternizzano anche con Daniela e tutto questo grazie agli spiriti!
Giacomo Gi e io che non ci credevo! Per
Vincenzo Compare io credo che ci sono e sono capaci di cose incredibili forse, visto che sono cos forti meglio se le carte non le faccio pi potrebbero offendersi, sentirsi sfruttati e vendicarsi su di me!
Giacomo Per una cosa gli spiriti non ce lhanno, compare mio
Vincenzo Quelli sono immortali, perfetti, possono fare tutto che gli manca?
Giacomo Vieni qua, non posso strillare
(Vincenzo si avvicina)
Non sono perfetti, Vicie quelli non hanno le cosce come le ballerine, direi!
Fine
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