spirito romano
(matricola SIAE n 224872)
(e-mail: ivan.tonarelli@alice.it)
commedia comica in due atti
di ivan tonarelli
personaggi in ordine di apparizione
michele testa
aldo moretti
marcello terzetti
rosina pignarelli
lucrezia de gatti
giacomo pignarelli
antonietta in pignarelli
giulia pignarelli
marina pignarelli
avvocato cesidio da velletri
segretaria amelia grasso
spirito di pasolini
tre bambini
quattro ragazzi
PRESENTAZIONE:
ROMA CAPITALE NEL PIENO DEL RISORGIMENTO, EDECRETATA LA FINE DEL REGNO PONTIFICIO. LAGRICOLTURA E INDUSTRIALIZZAZIONE EUROPEA E IN PIENO FERMENTO. SIAMO NELLINIZIO 900,IN UNA SOFFITTA ROMANA DOVE NEL PRIMO ATTO SI SVOLGE LA STORIA .QUESTA SOFFITTA SI TROVA IN UN PALAZZO TRASTEVERINO COME PROPRIETARIA UNA DONNA,SORA ROSINA, CHE LO HA AVUTO IN EREDITA DAL PADRE;PERO DATO CHE NON ESISTE UN TESTAMENTO,QUESTO PALAZZO DIVENTA LA DISPUTA TRA ROSINA E SUA COGNATA ANTONIETTA, MOGLIE DEL FRATELLO DI ROSINA, GIACOMO IL POSSESSORE DEL TERRENO DI ROCCA DI PAPA. COSI ROSINA CON LAIUTO DI LUCREZIA, UNA SUA AMICA CARTOMANTE, VUOLE IMPRESSIONARE CON UNA SEDUTA SPIRITICA , SUO FRATELLO, PER PLACARE LA DETERMINAZIONE DELLA COGNATA DI IMPOSSESSARSI DEL PALAZZO ROMANO. TUTTO QUESTO AVVIENE CON LAIUTO DEI TRE SUOI AFFITUARI DELLA SOFFITTA , MICHELE, ALDO E MARCELLO, CHE IMPERSONERANNO TRE SPIRITI.
MA ANTONITTA RIESCE A SPUNTARLA. NEL FARE QUESTA SEDUTA SPIRITICA, PIOMBA UN VERO SPIRITO, CHE HA IL COMPITO DI DARE UNAVERTIMENTO AD UNO DEI PARTECIPANTI; QUESTO SPIRITO VIENE ADDIRITTURA DAL FUTURO,ED E PASOLINI.
NEL SECONDO ATTO LO SCENARIO CAMBIA AMBIENTAZIONE,SIAMO NELLE RIVE DI UNO STABBILIMENTO SUL TEVERE,DOVE TUTTI I PERSONAGGI DARANNO VITA A DIVERSE SITUAZIONI, DOVE MICHELE CHIEDERA A ROSINA DI SPOSARLO E COSI DI POTER FAR NASCERE , CON IL SUO AIUTO, UNA AZIENDA VINICOLA A ROCCA DI PAPA. POI TUTTO FINISCE CON IL DIALOGO TRA MICHELE E PASOLINI.
La scena inizia in una vecchia soffitta romana. In fondo al centro un divano,in un lato un tavolo con due sedie, un cavalletto da pittore e per tutta la scena tele e cornici sparse. In un angolo, dei gradini portano in un abbaino, unica sorgente di luce e aria. Una entrata laterale, e una opposta che va in terrazza.
APERTURA SIPARIO (in scena Michele, seduto pensieroso poggiato pesantemente sul tavolo)
SCENA 1 (ALDO-MICHELE-MARCELLO)
Entra Aldo
ALDO : Chi nun more se rivede !!!!!!
MICHELE: Ecco stamo freschi!!! C' mancavi solo tu pe fin in bellezza.
ALDO : (rivolto al pubblico ) Se ancora demo cominci, tu gi la voi fin!
MARCELLO : (prima che entri, V.F.C.)Ma quante scale.....(fiatone) Io me domando e dico,come se fa ad abita all' ultimo piano, eppure me devo inventa qualche marchingegno pe evita sta fatica.(entra in scena dirigendosi in una lavagna gi in scena con un abbozzo di un rudimentale ascensore e formule matematiche)
ALDO: A Marc... ma che te lamenti, sta casa impregnata de storia,lo sai che qui se dice che ci abit Antonio da Sangallo.
MARCELLO : E chi sarebbe?
ALDO: Un famoso artista.
MICHELE: N'antro morto de fame.
ALDO: Me lo chiami morto de fame?!! Ha lavorato per papato,e l'opera sua dopo la sua morte e stata terminata da MICHELANGELO, no dico, mica da pizza e fichi.(rivolgendosi a Michele) A parlato er conte dei conti...
MICHELE
proprio qui che te volevo.... proprio de conti che ve vojo parla! Se qui nun se rimboccamo le maniche, la padrona de casa ce fa sloggia. Cos te pensi a sto Sangallo, e a te te evita de riscenne le scale. A Sora Rosina te frulla dalla finestra.
MARCELLO : Ma che successo Miche. ...Co a Sora Rosina cho parlato l'altro ieri,jho detto che li sordi tra 2...3...4....5...massimo 10 giorni j'avremo portati! Mo gi ribatte cassa! !
ALDO : E poi che c' da preoccupasse. ...cho parlato puro io. Cha un debole pe me, jho promesso che je faccio un bel ritratto! !!
MICHELE : Ah si? Cha proprio un debole.! Difatti mha detto che se continui a lascia le tele pe le scale, ci aumenta la pigione.(rivolto a Marcello) E se tra 1...2...3..4...5 massimo domani nun je damo li baiocchi, se ne potemo anna sotto ponte Sisto....A da vede che bello! !!
MARCELLO : E mica tanto! Puro l me pare che ce so le scale.....ah ah ah
MICHELE: Si, famose puro na risata....
ALDO: Va bene Mich, chai ragione,io cho un quadro da consegna a Rione Monti tra un paro de ore, trecento lire assicurate. E voi?
MARCELLO:Da parte mia se ne parla tra dieci giorni. L'invenzione che sto ultimando cha bisogno de qualche modifichetta. Si tratta della lavapanni, un cestello immerso nell' acqua saponata che ruotando smacchia er bucato. Solo che devo aumentare la forza di rotazione per poter dare la giusta direzione al singolo panno di sbattere contro il cestello,quindi C sta per cestello per FC forza centrifuga diviso tutto in radice quad....
MICHELE : (interrompendo.) Ho capito,fra un anno n'ariparlamo
ALDO: Va be Miche, tu che stai tanto a contrabatte, tu che ce l'hai con noi,che a tuo parere semo du matti,due che non hanno un lavoro stabile,due che vivono all' ombra dell' illuminazione della prospettiva della matematica fisica ingegneristica dinamica....
MARCELLO: (interrompendo Aldo) Arriva ar dunque,(rivolto a Michele) ma li sordi tua?
MICHELE : Li sordi mia! ! E....li sordi mia mica facile. Adesso pare che non c' pi voja de anna' in giro pe Roma sulla carrozzella,poi quelle poche corse che riesco a fa, li sordi vanno spesi per la manutenzione della carrozza e la zoccolatura de Gengis Khan. Poretto,in tutti stanni ne a fatti de chilometri, e nu mha mai tradito.... Per se Aldo tra un paro de ore ce porta ste cinquanta lire,perch quello er guadagno,insieme alle duecentocinquanta mia potremmo armeno paga un mese,e l'arretrati je dimo se aspetta un' antro po.
(Sale in soffitta la Sora Rosina,entra in scena)
SCENA 2 (ALDO-MICHELE-MARCELLO-ROSINA)
SORA ROSINA: Ma guarda sta soffitta (toccando e spolverando)
Pare na bottega de un rigattiere,poi senti che puzza de fumo
manco quando spara er cannone ad Gianicolo c sta puzza....
MICHELE : Abbia pazienza Sora Rosina, so sti due che fumano a rotta de collo (dirigendosi all' abbaino.) Mo apro un po pe fa usc la puzza.
SORA ROSINA : Pe fa usc la puzza toccherebbe scoperchia er tetto.
ALDO: Sora Ros, purtroppo la vita de noi artisti,che quando cercano il loro angolo prospettico- universalistico -individualistico,per isolarsi dal mondo, fumano un par de tiri.
SORA ROSINA: Ma sti par de tiri non v potete fa affacciati sull' abbaino, invece che dentro la soffitta mia?
MARCELLO : Er guaio proprio questo,nun se potemo affaccia.
SORA ROSINA: E perch?
ALDO: Perch vedemo tutto quello che hanno creato i nostri colleghi tant'anni fa.
MICHELE: (Ironico) Colleghi!!!
SORA ROSINA: Sentite,io nun cho tempo da perde, ma ve vojo ven incontro.
ALDO : Ce venga ce venga.
SORA ROSINA: Come immaginavo. Siccome pe pja' la pigione da voi e come aspetta che more er Papa! .
ALDO: (Interompendola) Morto un Papa se ne fa un altro.
MICHELE: A scemo, statte zitto, te dai la zappa su i piedi?
MARCELLO: La so pure io....non dire al contadino!
MICHELE: Ma guarda sti du scemi...
SORA ROSINA: Quanto chai ragione Mich. Come stavo dicendo, voglio darvi un' opportunit . Diciamo un favore che parliamoci francamente, pi un atto dovuto da parte vostra.
ALDO: (Facendo il provolone) Sora Rosina! ! E che ce sta a fa Alduccio vostro?
MICHELE: Alduccio. ..mettete seduto e azzittate. Dica Sora Rosina,cosa vuole che famo? Siamo disposti a tutto.
SORA ROSINA: Mi voglio affidare alla vostra fantasia, che quella de certo non ve manca!
MARCELLO :O po di forte
SORA ROSINA: Dovete impersonare degli spiriti.
MARCELLO: Chi?...
SORA ROSINA: Degli spiriti !!!!
MARCELLO: Chi demo imperson?
ALDO: L morti!!!!
MARCELLO: No no io cho paura, l'al di la' non se tocca.
MICHELE: Gia ce stamo al di l der Tevere,se nun ce volemo fin sotto, sentimo un p
SORA ROSINA:Veniamo al dunque.(si mette seduta, e Michele gli si mette a fianco seduto) Questa sera stessa mio fratello Giacomo con la sua signora, vengono a trovarmi,ma la loro visita non di cortesia.
Dovete sapere che mio padre in punto di morte lasci i possedimenti di Rocca di Papa al mio fratello, e questo palazzo di Trastevere a sua figlia,. io,ma mia cognata,sta burina rifatta, vuole a tutti i costi vivere a Roma.
MICHELE
Ma contro la volont del defunto non ci si pu appellare!
SORA ROSINA: Lo s,ma non posso dimostrarlo perch non ho un documento un testamento.
MARCELLO: E cosa centrano gli spiriti?
SORA ROSINA:Voglio organizzare una seduta spiritica,evocando Giulio Cesare Nerone e Garibaldi, come se fosse un gioco.
ALDO: E poi?
SORA ROSINA: Gli spiriti evocati si presenteranno,capirai co quel cacasotto de m fratello lo sai le risate,e questi spiriti rimarranno pianta stabile in soffitta. Cos, addio Roma pe m cognata.
MICHELE: Che ne pensate? Se po fa?
MARCELLO :A me, me mette paura
ALDO: Ancora! A Marce, manco la paura te poi permette.
MARCELLO: Va be, ma io faccio Nerone
MICHELE: No Nerone lo faccio io
MARCELLO: Lho detto prima io..
SORA ROSINA: Basta,fatela finita,siete peggio delle creature,lo decido io... allora: Marcello visto che ha paura e ha espresso il desiderio di fare Nerone. ..far Nerone.
MICHELE: Nun giusto! !!!
ALDO: E zittete.! !
SORA ROSINA: Michele, data la sua attitudine al buon senso, Garibaldi.
MICHELE: E nun t pare, l'unico che nun m mai piaciuto. Nun ce so bono.
ALDO :E arizzittate. !!!!E poi che te lamenti er pi facile? E morto lantro ieri?
MICHELE: Ventanni fa.
ALDO:Capirai!!
SORA ROSINA:Te, Aldo, il pi famoso de Roma. ...Giulio Cesare.
ALDO:Grazie grazie. ..(rivolto agli amici ) che ve avevo detto,se questo nun amore!.....
MICHELE: Ma falla finita.
SORA ROSINA: Ah, dimenticavo, Aldo?
ALDO: Siiii.....
SORA ROSINA: Ci sarebbero da togliere tutte le tue tele per le scale,mentre voi due venite con me a prendere i costumi,forza che tra qualche ora si va in scena.!!!!
MARCELLO:Agli ordini,....me raccomando Aldo, gi che ce stai (gli da una ramazza) daje na pulitina alle scale.....ah ah...se nun amore.!!
ALDO:cci tua
Buio in scena
SORA ROSINA FA ACCOMODARE LA SUA AMICA LUCREZIA
SCENA 3 (ROSINA-LUCREZIA)
LUCREZIA: Ammazzate che soffitta, ma che ce tieni Ros li
sorci?
SORA ROSINA:No no....so l'affittuari mia.
LUCREZIA:Me immagino che personcine a modo (sollevando un calzino appoggiato in una sedia) .
SORA ROSINA:Che ce voi fa, lo sai come so fatti l' omini, quanno stanno senza na donna so un po disordinati.
LUCREZIA: (Esibendo un mutandone che sta sotto la sua sedia) E se vede
SORA ROSINA: Lucrezia,mia cara amica, me devi aiuta, hai capito tutto? Me devi evoca sti tre spiriti,e poi.....speriamo che qualcheduno ce la mannj bona.
LUCREZIA: Sai mia cara quanto io ci tenga al mio lavoro....,cartomante,veggente, strega come preferiscano gli altri attribuimme, ....ma la mia una professione seria,nun te crede puro noi abbiamo un etica, un giuramento da rispett,come li dottori....
SORA ROSINA: E quale sarebbe?
LUCREZIA: Nun pj per culo er prossimo.....
SORA ROSINA: Ma te lo chiedo per favore,ti supplico,per amore della nostra amicizia.
LUCREZIA: Va be, anche perch Antonietta nun la posso regge, mha portato via t fratello che io amavo tanto.....Famme conosce co chi devo lavor.(risolleva calzino e mutandone) E che davvero qualcheduno c manni bona.
SCENA 4 (ROSINA-LUCREZIA-ALDO-MARCELLO-MICHELE)
SORA ROSINA :Sono pronti....l faccio subito accomodare (esce e rientra con i tre amici abbigliati da Cesare, Nerone, Garibaldi) Emb.....che te ne pare?
LUCREZIA :Me vi er volta stomaco.!!!
ALDO:A Sora come te chiami! Ma nun te sei vista?
SORA ROSINA:No...no calma,aspettate,e poi Aldo porta rispetto alla mia amica,tu Lucrezia nu me li avvil prima de cominci....
LUCREZIA :Cara amica mia....io te vojo tanto bene....qui nun se tratta de avvil nissuno, hai scelto dei personaggi fori dalla portata de sti tre soggetti. ...(osservandoli da vicino) Questo pi che Giulio Cesare me pare l' olivaro de piazza Navona
ALDO:Aridaje.!!!!!
LUCREZIA :Quest' altro pi che Nerone me pare Faustino er calzolaro !!!!! Pe poi conclude in bellezza co Garibaldi. ...ti guarda che roba! !! I baccal appesi a campo de fiori channo pi personalit.....?
MARCELLO: Ma come te permetti.....Ma ce sei venuta o te channo mannato. ??
ALDO: Te channo mannato, o ce sei venuta?
LUCREZIA: Va be,....va be, se po fa...per ad un patto...
SORA ROSINA: Dimme Lucrezia,di pure.....
LUCREZIA: Me devi da la soddisfazione de fa rosica tu fratello e qua burina de tu cognata.
SORA ROSINA: Che chai in mente?
LUCREZIA :Gnjente, ve vojo invit al nuovo stabilimento che m marito ha aperto vicino a Passeggiata Ripetta, er famoso bagno" SOTTO ER CIELO DE ROMA
SORA ROSINA :Vabb...ce sto!
(suonano alla porta)
SCENA 5(ROSINA-LUCREZIA-GIACOMO-ANTONIETTA-AVV.CESIDIO-MARINA-GIULIA)
SORA ROSINA: S arrivati, me raccomanno,correte, annatevene a nisconne(i tre amici escono alla chetichella dall' abbaino) tu Lucrezia nun ess pungente, me raccomanno.
LUCREZIA: Io so na donna rispettabilissima, e nun te preoccupa, conosco bene i miei polli.
SORA ROSINA : Speriamo bene! !!(fa un lungo sospiro e apre la porta) ......Oh caro Giacomo. ....Antonietta. ....Oh quanti sete. ...accomodatevi...tu Giacomo prendi le sedie in terrazzo....
GIACOMO : In dove?
ANTONIETTA: In terrazza,....(con sarcasmo) in fondo non conosci questa casa? Non anche tua?....Cara cognata ,come ti vedo in forma.....ho fatto venire anche Giulia e Marina per salutare la zia....
GIULIA E MARINA: (danno il bacetto a Rosina) Ciao zia
ANTONIETTA:(sempre pi pungente e arrogante nei modi) Ah, dimenticavo,....il mio carissimo amico: un principe del foro Avvocato Cesidio da Velletri
SORA ROSINA: (rivolgendosi all' avvocato) Piacere ,,,,scusi non ho capito bene il nome. ..fra Cacchio.... da Velletri.
AVVOCATO CESIDIO: No signora Cesidio il nome di battesimo ,e da Velletri il cognome. ...spesso mi si vuole attribuire il cognome al luogo di nascita, un errore frequente che ormai non ci faccio pi caso
SORA ROSINA : Capisco,capisco . ma ecco Giacomo con le sedie,prego accomodatevi,.oh quasi dimenticavo, avvocato questa una mia carissima amica Lucrezia. ....
AVVOCATO CESIDIO: (Facendo il baciamano) Onorato...onorato....
SORA ROSINA: Voi.voi gi conoscete Lucrezia (rivolgendosi al resto della compagnia)
LUCREZIA: E chi se li scorda.!!!!.
ANTONIETTA: Solita spiritosa!!!!
SORA ROSINA: (Interrompe immediatamente la discussione) Ma come mai questa visita.. ....la campagna triste abbandonarla....
ANTONIETTA : (rivolgendosi al marito ) Ma guarda che capa tosta. ...ce pja pure per .....cognata mia cara,ecco, io e tuo fratello da un po di tempo che pensiamo...vero Giacomo? Dillo anche tu?
GIACOMO:( distratto, assente) Che dite? Nun ve stavo a segu....
ANTONIETTA: Lascia st, ci penso io.....allora dicevamo....volevamo per l' appunto riportare alla luce...
(suonano alla porta)
SCENA 6 (ROSINA-LUCREZIA-GIACOMO-ANTONIETTA-AVV.CESIDIO-GIULIA-MARINA-SEGRETARIA AMELIA)
SORA ROSINA : Scusate....ma chi pu essere ? non aspetto nessuno!
AVVOCATO CESIDIO: Chiedo scusa per l' interruzione, sicuramente la mia segretaria,le avevo ordinato delle commissioni....scusate vivamente.....
SORA ROSINA: Si figuri....(va ad aprire )
SEGRETARIA AMELIA: Bona sera! ! questo er palazzo che demo fa sloggi?
AVVOCATO CESIDIO: (Rivolgendosi alla segretaria)
Ma stat zitt. ...oh Amelia mi ha comprato anche i sigari?
SEGRETARIA AMELIA: Avvoca...ma che s impazzito? Ma nha mai fum...
AVVOCATO CESIDIO: (cerca in ogni modo di recuperare )
Entra Amelia, entra....(ma guarda sta scem )
(Amelia si siede in disparte in una poltrona davanti al pubblico,con se ha la borsa porta documenti dellavvocato, e ne tira fuori dei ferri con della lana e incomincia a fare una calzetta)
SORA ROSINA: Semo tutti?.... Prego Antonietta . continua,dicevi?
ANTONIETTA:Dunque,volevamo riportare alla luce certe QUESTIONI NON RISOLTE. Cos ho portato con me il qui presente (indicando l' avvocato)
SORA ROSINA: Fra Cacchio. .da Velletri...
AVVOCATO CESIDIO: Cara signora mi chiami Cesidio
SEGRETARIA AMELIA: Avvoca !!pure lei se va a chiama da Velletri.? ?
AVVOCATO CESIDIO: Non mi ci sono chiamato...ci sono nato....
SEGRETARIA AMELIA : Peggio. ...
ANTONIETTA: Mi fate finire?
SEGRETARIA AMELIA: A chi lo dite!!!
ANTONIETTA:Allora .... statev zjet. ...il mio amico Cesidio pu aiutarci a capire bene le DIVISIONI.....e noi capiamo che....
SEGRETARIA AMELIA : Avvoca. ..ma che mo fa pure le divisioni? No perch mi fijo va male in matematica....
AVVOCATO CESIDIO: No ..Suo figlio va male ad avere una madre come lei.....
GIULIA: Ma zia....cos' questo odore di fumo?
(La Sora Rosina impreparata,Lucrezia v in suo aiuto)
LUCREZIA : Don Patrizio ha benedetto con l' incenso....
MARIA:Di giugno?
SORA ROSINA :E.....e...avvocato? Cosa gradisce? un caff?
AVVOCATO CESIDIO :No....la ringrazio, faccia finta che l'ho accettato.
SEGRETARIA AMELIA :Mica ce stava male un caff!
AVVOCATO CESIDIO: Statte zit....Mi scusi signora Lucrezia, la stavo osservando, ma lei di cosa si occupa?
LUCREZIA :La mia pi che unoccupazione un dono,.....sono una veggente.
AVVOCATO CESIDIO :Ci avrei giurato! ! Lo sa che io sono affascinato dall' occulto?
SEGRETARIA AMELIA: D ache affascinato?
AVVOCATO CESIDIO: Occulto.o..cculto!!!!
SEGRETARIA AMELIA: Ah be ,avevo capito nantra cosa?
ANTONIETTA🙁 spazientita) Avvoca....quale occulto e occulto. ....mia cognata voleva offrirci un caff. ...ma noi sto amaro quando glielo serviamo?
SORA ROSINA:Non essere impaziente Antonietta,abbiamo tutta la serata! Ora perch Lucrezia non dai una dimostrazione delle tue capacit?
AVVOCATO CESIDIO :Ma perch no? Approfittiamone, come dicevano i latini ....Carpe diem. ...
SEGRETARIA AMELIA:Io preferisco er caff, a carpen magnjatevela voi.....
AVVOCATO CESIDIO:Ma io dico...cogli l' attimo...cogli
SEGRETARIA AMELIA:Che cogli! !!!Ho capito....
LUCREZIA:Ma ora sono impreparata....non so cosa fare....(rivolta a Rosina) nun mica facile!
SORA ROSINA:Ma dai Lucrezia. ..che ne dici....una seduta spiritica.....
GIACOMO:Vabb,io ve saluto,voi fate la seduta io faccio l' arzata. ...
ANTONIETTA:Ma fa l' omo. ..assettate. ..
SCENA 7 (TUTTI IN SCENA)
LUCREZIA:L 'omo? ....Una seduta spiritica!(ci riflette su poi rivolta a tutti) Si pu fare. ....avviciniamoci e formiamo una catena.....adesso mettete le mano bene aperte sul tavolo.....ci siamo?..DIAVULI SCAPESTRATE DE FORA. ...ANGELI TRASITENE DENTRA....
SEGRETARIA AMELIA;(interrompe Lucrezia con un grido)
Aiiiiiii Oioiiiii
GIACOMO: MAMMA MIA
(Tutti impauriti)
AVVOCATO CESIDIO:No calma,non niente....(rivolgendosi alla segretaria) Amelia. il solito dente? Vero?
SEGRETARIA AMELIA:(dolorante) Che lo possino....s Avvoca. .....
AVVOCATO CESIDIO:S pure tu? Anche in tribunale fai sta sceneggiata...ma insomma....e poi quante volte ti ho detto di farti visitare da Tullio?
SEGRETARIA AMELIA:Suo fratello?
AVVOCATO CESIDIO :Ma chi? Tullio mio fratello? Ma che dici?
SEGRETARIA AMELIA:Suo cugino?
AVVOCATO CESIDIO:Amico....amico...
SEGRETARIA AMELIA:Ma come? Fa da Velletri?
AVVOCATO CESIDIO:Ma no! !! io ti dico..... arrivato Tullio da Velletri, perch vive a Velletri.! ...
SEGRETARIA AMELIA:Ma che ne so io?
LUCREZIA: Potemo prosegu? Me raccomanno. ...nun spezzate la catena.....DIAVOLI SCAPESTRATE DE FORA.....ANGELI TRASITE DENTRA......A STRO.....A -STRO....A -STRO....(Lucrezia guarda Giacomo)
GIACOMO: Ma che ce l' hai co me?
LUCREZIA:ASTRO CELESTI DA TRE ANELLI TUA.......PRIVATE DE TRE ANIMEN........CESARI -NERONI -GARIBALDO.....ANIMEN SETE TRABBOCCATE ?ANIME ASCITE FORA.......ANIME ENNAMUS ?!!!!!
MUSICA (LAMPI FULMINI )
(Escono Cesare Nerone Garibaldi, tutti meravigliati. I tre fanno una passerella. Nella fretta Michele dimentica di indossare la barba )
AVVOCATO CESIDIO :(Rivolto a Garibaldi) Mi scusi...ma lei Garibaldi?
MICHELE :Ma chi io? .....si il generale...
AVVOCATO CESIDIO :Ma no! (rivolto a tutti) L 'eroe dei due mondi,il generale che disse" QUI SI FA L 'ITALIA O SI MUORE "senza barba? ??
ALDO E MARCELLO:(sotto voce) A scemo! ..la barba.
MICHELE:Ah la barba....Decisioni dall' alto...Mi scambiavano per Pietro, cos .zac tagliata.
AVVOCATO CESIDIO: Curioso! Ma senta,le posso chiedere dei MILLE.?
MICHELE 🙁 perplesso, non sa che rispondere,poi...) Mille?
AVVOCATO CESIDIO: I Mille su via.
MICHELE: Ah, via dei mille! ! facile,se fa tutto lungo Tevere, poi io preferisco fa er muro torto, poi passi lecco lecco ....
AVVOCATO CESIDIO:(lo interrompe) Ma cosa c'entra? Le stavo chiedendo la spedizione....da Quarto. ...Quarto
MICHELE:No no....da qui ce vo de pi de un quarto....na mezz'ora.
SORA ROSINA🙁 vedendo Michele in difficolt...)Oh. ...abbiamo anche Giulio Cesare!
AVVOCATO CESIDIO:Ave Caesar morituri te salutant
ALDO: Bona sera! !!
LUCREZIA: Annamo bene? !!(rivolta a Sora Rosina)
AVVOCATO CESIDIO: Che felicita aver l' opportunit di dialogare con Giulio Cesare. Pensate che da giovane studente,rimasi affascinato dalle sue imprese...e cos mi avvicinai al diritto...per poi diventare quello che sono.....AVVOCATO CESIDIO DA VELLETRI......(rivolgendosi a Aldo) proprio per lei....GIULIO CESARE...GAIO
ALDO: (si mette dietro ad Amelia facendo una pernacchia, cos lavvocato crede che proviene da Amelia)
Io nun centro un gaio!!!!
SEGRETARIA AMELIA:Io nun ce st a cap un gaio....ma chi s st tre?
AVVOCATO CESIDIO :Amelia...che vuoi capire tu....ringrazia la buon anima di tuo padre se ancora lavori per me...
SORA ROSINA :Ma ecco Nerone. ... ( a Lucrezia) Speriamo bene..
AVVOCATO CESIDIO :Il famoso governatore che us una politica assai favorevole per il suo popolo,....con l' aiuto di Seneca. ...Io per vorrei delle delucidazioni da lei....
MARCELLO:(interrompe l' avvocato) Prima ,mio caro avvocato.....abisit iniuria verbis. !!!
SORA ROSINA:Almeno uno! !!!
MARCELLO:Vorrei ricordargli. ..anche l' aiuto di mia madre ..... Atrippa
AVVOCATO CESIDIO :Agrippa!!si chiamava Agrippa ..(riflettendo) S, mi perdoni.....Molti storici hanno tesi differenti. ...ma questo incendio lo ha ordinato lei?
MARCELLO: Si ..io fui l' artefice. ...Questo perch? ......a Roma i palazzinari di allora costruirono palazzi a pi piani. E io per evitare la fatica delle scale, ordinai l' incendio....cos tutti villini a schiera! !!! Primo piano! !!
(Lucrezia capisce che la situazione pu precipitare....cos volontariamente spezza la catena)
LUCREZIA :(grida) NOOOOOO..... (dalla paura Giacomo si alza e contemporaneamente si scontra con Marcello anche lui impaurito...i due si abbracciano)
LUCREZIA:A -STRO A -STRO (guardando Giacomo e Marcello)
MARCELLO:Ce l' ha c te! !??(rivolto a Giacomo)
LUCREZIA:A -STRO CELESTI ARIPIATE STE ANIME.....A -STRO CELESTI ANIME RIPIATE......Ce lo sapevo...
SORA ROSINA:Che c' .?
LUCREZIA:V 'avevo detto !!!! Nun spezzate la catena.Mo le anime resteno qua.
SORA ROSINA:Per sempre?
LUCREZIA :In eterno
ANTONIETTA: E mo me so stancata. ...voi assettateve. .. (fa sedere Cesare Nerone Garibaldi, anche il marito si mette seduto,appoggiato al tavolo si addormenta)
ANTONIETTA:E QUI L 'ITALIA SE FATTA....mo QUI SI DEVE FARE CHIAREZZA ...Ros tu ti sei presa sto palazzo romano,e tuo fratello esiliato a Rocca di Papa!!
SORA ROSINA: Decisioni di nostro padre! !
ANTONIETTA :Avvoca...intervenga....
(lavvocato va dalla sua segretaria per prendere il documento da lui preparato,ma sbadatamente Amelia gli da la calzetta, avvocato dopo aver osservato la calzetta, la tira via e si fa dare il documento)
AVVOCATO CESIDIO :Mia cara signora,la legge parla chiaro....ci vuole un testamento scritto e certificato;quindi il testamento nullo codice civile1418,quando manca la redazione per iscritto visionata da un notaio,le volont di vostro padre possono...(viene interrotto da Rosina)
SORA ROSINA: Scendiamo sotto, ne discutiamo.
ANTONIETTA :Ma certo! (Chiama il marito) Giacomo ( addormentato) Giacomoooo. .
GIACOMO: (sta sognando) A -STRO A -STRO
ANTONIETTA:A-SCEM svegliati e andiamo...
(Antonietta Giacomo Rosina e l' Avvocato scendono. Fuori scena)
GIULIA:(si avvicina ad Aldo)
Oh...Cesare il conquistatore! ! Ma, di battaglie?
ALDO:Non solo!
GIULIA:Certo certo.....si dice che molte donne sono cadute ai suoi piedi...persino Cleopatra la Regina egizia!
ALDO: Magari ce caschi puro tu?
GIULIA:Ma lei mi fa arrossire.
MARINA: (si rivolge a Marcello)
E lei? Invece. ..con questo animo artistico...musicista...poeta (viene interrotta da Marcello)
MARCELLO:Inventore......
MARINA:Inventore? Non lo sapevo. .
MARCELLO:Si...pensi,che prima del mio assassinio, stavo ultimando un invenzione, che avrebbe cambiato la storia....
MARINA :Ma davvero? Che uomo interessante. ..
MARCELLO:La lavapanni. ...
MICHELE:Ah Nerone, ma falla finita...
(rientrano Antonietta Giacomo ecc.)
ANTONIETTA :Avvoca. ..adesso ce ne andiamo in una pensione qui vicino,(sotto voce si rivolge allavvocato) e domani andiamo dal suo amico notaio.
LUCREZIA:Ah rimanete anche domani? Allora avrei il piacere di ospitarvi tutti.
AVVOCATO CEDIDIO:Ma si,ci fa piacere....dove?
LUCREZIA:Al mio stabilimento sul Tevere. SOTTO ER CIELO DE ROMA
MARINA E GIULIA:Che bello .
ANTONIETTA:Ma non se ne parla proprio...co tutto quello che c' da fare?
GIULIA:Ma, mamma
MARINA:Si, mamma (rivolta ai tre amici) verranno anche loro...
ANTONIETTA:Pure i morti?
MICHELE:Ma la signora c ha ragione. ..nun potemo ven. .. contro,come si dice (rivolgendosi a Giacomo) .A -STRO A -STRO
GIACOMO: Ao guarda che te do du pizze! !
ANTONIETTA:(con aria soddisfatta) E va bene,....d' altro canto tocca cominciare a godersi Roma. ...
LUCREZIA : Domani vi aspetto tutti in costume..SOTTO ER CIELO DE ROMA
(La scena si blocca nel momento che Lucrezia invita tutti al suo stabilimento, buio,tutti fermi meno Michele che avr puntato occhio di bue...)
SCENA 8 (TUTTI IN SCENA+V.F.C. SPIRITO PASOLINI)
MICHELE: Che ?(rivolto tutti)Ma che cavete?Me parete li pupazzi de ponte Elio!
(si sente un lamento)
PASOLINI:Chi che rompe?
MICHELE: Ma chi sei?
(VFC ) PASOLINI :Chi so io? Chi siete voi che m' avete richiamato dar sonno pi profonno? Chi so io? Anvedi questi.....e poi che posto questo? Der popolo,se vede che lo siete,ma c' avete pure na grazia strana, antica se direbbe....... no come certi finti proletari ch' hanno ammorbato tutta l' esistenza mia.
MICHELE :Ao. ..nun famo scherzi! Ma chi sei? Parli in modo assai strano! Ma.....che.....sei.......un morto? Io cho paura.
(VFC ) PASOLINI:Ma li morti te mettono paura.? E' dei vivi che ce devi ave paura? Comunque adesso basta perde tempo! Chi m'ha mannato qui tra er popolo c' ho sempre amato,e il cielo solo sa quanto vorrei sape' chi mai Costui,non m' ha concesso per. ..er tempo che ce vole. Na missione, quella me lha data,eccome! !! E fra tutti sti pupazzi .....ha scelto te! !!
MICHELE:A me? Ma sei sicuro?
(VFC ) PASOLINI :Quello che te dir. ....non devi farne parola con nissuno. .....se parlerai. ......le dita che c' hai nelle mano, nun te basteranno pe conta' le avversit che te accadranno.....Per cui stamme bene a sent,perch parler na vorta sola: anzi di parole me ne basta non pi d' una,quella che n' vita ho detestato pi di tutte: PETROLIO. !
MICHELE:Ma io mica so' Petrolio?
(VFC ) PASOLINI :Non parlavate forse d 'un terreno,li dalle parti dei Castelli?
MICHELE:E mica mio! Io nun centro gnente!
(VFC ) PASOLINI:Centri.....centri,c' na donna de mezzo e quindi centri. Ebbene, er messaggio c' ho da darvi proprio questo: cercate sotto l' incannucciata, arate a fondo trifoglio e maggiorana, perch sotto quella terra scura scura c' artra terra ancora. E poi,proprio alla fine,ma non cos lontano da non poter essere pompato,c' la maledizione mia,ce sta er PETROLIO. Tanto petrolio da fa' impallidi' puro la valle dell' Eufrate, un fiume nero e denso che cambier per sempre le vite vostre e quelle dell' eredi che verranno. Ma voi nun ce cascate,figli cari;come ho scritto un giorno nel pi bello de li romanzi miei,i sordi so' maledizione e l' oro nero,cos come lo chiamano gli infami, ve ,sprofonna tutti n' dove neanche Dio s' affaccia pe' salvavve mai.
MICHELE :Parli strano? Da che epoca vieni?
(VFC ) PASOLINI:(ride forte) Adesso ho capito!!! Chi m' accomanna ora,in vita,badate bene,nessuno lo pot mai fare,chi m' accomanna se pija puro gioco de me! Ora capisco le facce vostre strane e li vestiti che sembravate gente de teatro. Voi siete antichi, antichi veri,mica pe' finta ! Voi nun c' eravate gi pi ar Monno quando nacqui io.(ridendo forte)
MICHELE: Vord che vieni dar futuro?
(VFC )PASOLINI :Mo basta per,basta pe' davvero,che me stanno ha evoca quelli der G8 nell anno 2014... mo se so accorti de li danni provocati,ma ha te che to dico a fa' ? Ah me vedessero certi stronzi della televisione adesso,quelli che ar tempo mio m' hanno sempre pjato pe diverso solo perch nun me piaceva la ciccia che toccava a loro. Si, vabb: televisione, froci, che ve spiego aff? C 'ho appena solo er tempo de davve n' avvertimento vero! Lassatelo sta' lassatelo sta' ER petrolio sottoterra!
MICHELE:E se quarchuno lo trova?
(VFC ) PASOLINI :Si se n' accorgeranno un giorno.,cazzi loro.... Risparmiate a Roma e a li Castelli st' arta umiliazione de fasse trivella' tutti li prati pe' nun cavacce poi niente de bono pe li poveracci, li poveracci veri. Voi nun lo sapete,e come potreste? Ma da che Monno e Monno er petrolio ha rovinato tutto e tutti:dice! porta ricchezza ma a fa li sordi so solo li stranieri e a trovarlo a Roma, sai che bellezza! Se lo spartiranno il Re, poi l' Americani, infine quattro magnaccia c' ancora nun ch' avete. M devo proprio anna' . Chi so io,ancora me lo chiedi? Nun me conoscete, nun me conoscete ancora,ma un giorno sar famoso e il nome mio far arabbia' tanta gente co li sordi e col potere.E si quarche nipote der nipote vostro se far n' giro n' giorno a Ostia dietro alla marana,po esse pure che ce trovi un sercio co su scritto inciso er nome mio.
"QUI AMMAZZARONO ER POETA,QUI NA PIETRA JHA' FRANTUMATO LE OSSA.
QUI N 'FROCIO SE FECE PASOLINI.
(Michele rimane fermo, sguardo nel vuoto)
TELA
FINE PRIMO ATTO
ii atto
Il palco se prima era una soffitta ora si trasforma in un vecchio stabilimento sul Tevere. Su un lato un rialzo a formare una terrazza per prendere il sole, in fondo al centro la scritta dello stabilimento" SOTTO ER CIELO DE ROMA ",al centro per tutto il palco delle sdraio.
APERTURA SIPARIO
(In scena alcune coppiette passeggiano,bambini che giocano, il palco mano mano rimane vuoto.....fa capolino Aldo.)
SCENA 9 (MICHELE-MARELLO-ALDO-RAGAZZI-BAMBINI-V.F.C. MAMMA-GINETTO)
ALDO: (Con un lenzuolo a mo' di mantello) A rega' ....potemo sortj. ...nun c' pi nissuno.
(escono anche Michele e Marcello che come Aldo indossano un lenzuolo per coprirsi. Entrati in scena si tolgono il lenzuolo . Dei bambini entrano in scena)
V.F.C (voce fuori campo)
A Gine' ....nun entrate drento l' acqua,avete magnato adesso....e stai attento a tu sorella....e mariccomanno....cosa importante...nun rompete alla gente.
GINETTO:A Ma' ....ce s tre scemi vestiti da carnevale...
MICHELE:A ragazzi. ..emb che so st'apprezzamenti? Che tha detto t madre? De nun rompe! !! Annateve a fa n giro! ?!
SCENA 10 (MARCELLO-ALDO-MICHELE)
ALDO:Ma nun era mejo anna' sotto ponte Sisto? Co l' arretrati che cavemo ...avoja a pedala' ....!!!!!
MARCELLO:Ma che stai a d! ...dopo sta botta de fortuna che cavemo avuto!!!
MICHELE:Che vorresti d?
MARCELLO:No, dico....avete sentito a fattucchiera ? Rimarranno in ETERNO....Mo er palazzo se lo pija la burina. .. questo vor di? Adios pegiones ole. ...
MICHELE:E no.....questo che stai a d nun porta riconoscenza a na donna come Rosina.... c' venuta sempre incontro....
ALDO: Trecento lire mo chiami veni' incontro....Hao, stamo a Trastevere mica ar Quirinale. ...Ma nun che te sei innamorato?
MICHELE: Emb.....anche si fosse? ? Mica c' gnente de male! ! E invece voi due c e burinozze. ...che me dite?
ALDO:Primo nun offenne, anzi cho parlato c Giulia e nun na stupida....Aoh, c sta storia de Giulio Cesare cho proprio guadagnato...e quanno me la rimorchiavo na sventola accusi?. ..
MARCELLO:Te l' ho detto che cavemo guadagnato?
MICHELE:Certo che ar posto der core cavete na pietra.....lo sapevo che stavo a vive c due che tirano a campa', ma pensavo che proprio p questo sanno rispett i valori quelli veri,l' amicizia....si perch pe noi a Sora Rosina nun stata na padrona de casa.....
E s Aldo...speravo che p me diventasse qualcosa de pi. ...ma ormai. ..pazienza. ..
MARCELLO:Scusa Mich...ma io nun volevo esse cattivo,....ma sai? Forse p te diverso,la vedi coll' occhi dell' amore.....noi, lo sai, c' piace di fregnacce. ....credimi, nun cattiveria....
ALDO:Mich. ...Marcello cha ragione....lo sai come semo fatti, questo lo spirito romano,che anche sulle disgrazie c' sempre a presa pel culo. ...e poi se annamo a vede ,alla Sora Rosina mica jha detto cos male? Nun lo so. ..quaranta ettari de tera tutti a vigna....una villa e un laghetto privato! ! No, me stai a cap. ...te de privato che chai, ponte Sisto.?
MICHELE:Si....Marcello cha ragione....io la vedo differente, e fregnacce ne dico.
(triste e deluso Michele va via. Il pensiero che Rosina va a Rocca di Papa pi forte dell' amicizia)
SCENA 11 (ALDO-MARCELLO-LUCREZIA-ROSINA)
Entra in scena Lucrezia.
LUCREZIA: Quanno c' da scrocca' .....voi sete li primi.!!!! Ma Garibaldi n' do v. ..in groppa ar cavallo der Gianicolo,?Ao ho fatto na battuta.,,,che so ste facce! !!!
Entra in scena Sora Rosina
SORA ROSINA:Sta Burina ce la fatta.!!!!
LUCREZIA:Amica mia, che te frega.....quanno chai nostalgia de Roma, te ospito io.... Poi speravi nella paura de tu fratello.....capirai....cha pi paura de anna' a letto co tu cognata che cor morto....
SORA ROSINA:(ridendo) vero....ma Lucre. ...nun solo la nostalgia.....ma anche manc ar desiderio der poro mi padre....Lui aveva deciso cos perch pe lui Giacomo poteva crea n' azienda.
LUCREZIA :Ma chi? Tu fratello?......Sai che c'? Sta sicura che da lass, er Sor Dante cambier idea. Te ce sai fa pi de quer mezzo omo de tu fratello.
SORA ROSINA:Grazie amica mia.....(vede Aldo e Marcello) E voi? Che avete fatto? Parete d morti pe davvero. .....cavete d facce? ....E ....e Michele?
ALDO:Sora Rosi. ...semo stati du infami.....Michele la forza nostra.....e quanno cha avuto bisogno de noi? !?!! Che avemo fatto? Javemo fatto la bojata.
SORA ROSINA .E mo che so ste cose? Bisogno de aiuto? La bojata?
MARCELLO:Sora Ros......... Michele. ..Michele cotto pe lei.....
SORA ROSINA:E che me lo dovevate di voi? Na donna le capisce ste cose.... E poi.....e poi pure io cho preso la sbandata. Per adesso nun fate ste facce, pensate a divertivve che mo arivano,a proposito de sbandate,Marina e Giulia. Se me dite dove annato Michele, je vado a parl...
ALDO:Sicuramente se ne ito a Rione Campitelli..alle stalle,a fasse consola da Gengis Khan.... A volte n' animale mejo de n' omo.
SORA ROSINA:Basta Aldo. ...tutto se risolve. ...e pensate a godevve sta giornata.
MARCELLO: Daje Aldo. ...Michele nun no scemo.... solo pel pensiero de nun vede tutti i giorni a Sora Rosina che s allontanato....Annamose a mette er costume, che conciati cos ce rinchiudeno ar manicomio.
ALDO:Ma s,pensamo a diverticce....e poi Giulia me deve vole pe quello che so....n' artista...
MARCELLO:Un morto de fame! !
ALDO: Ahhh.Ahhhh. Ah principe Savoia annamose a cambi... l'
INVENTORE...AHHHH.AAHHHH.
SCENA 12 (ROSINA-LUCREZIA)
SORA ROSINA :Saranno du' morti de f
LUCREZIA:(interrompe) Tre! !!!
SORA ROSINA :Vabb. ..tre morti de fame,ma c' hanno un core d' oro....per io a Michele l' ho visto strano....? Sta mattina pensa mha fatto delle domande curiose! !!
LUCREZIA :Der tipo?
SORA ROSINA:No mha chiesto se a Rocca de Papa c' sta n' incannucciata col trifoglio e maggiorana.
LUCREZIA :Emb. . .ce stanno? (Lucrezia l' unica che sa' del dialogo tra Michele e Pasolini, perch lei e stata il tramite, il medium)
SORA ROSINA : Si ce so!! Ma cos importante sape se ce so o nun ce so? Co tutto quello che c'ho da pens :annammene via!cambia vita! er trasloco, che me se chiede? Se a Rocca de Papa ce sta l' erbetta.!!
LUCREZIA :Forse te l' ha chiesto pel cavallo! ! L 'incannucciata pe l' ombra...er trifoglio pel pascolo! !!
SORA ROSINA :C 'hai ragione!.... Io mica li capisco l' omini! Ma nun fa prima a dimme che me vo bene,che s innamorato? Va be Lucr,io lo vado a cerc....tra na mezzora se vedemo (esce di scena)
(rientrano Aldo e Marcello in costume da bagno)
SCENA 13 (LUCREZIA-ALDO-MARCELLO)
ALDO:Anvedi che sole! !! A Sora Lucre, che c' pe pranzo?
LUCREZIA :Tu vai subito ar sodo!
MARCELLO:No, l' ove sode no...co sto callo te se intoppeno! !!
LUCREZIA:E gi, li damerini c' hanno ragione! Mo vi elenco er menu....
ALDO:So tutto orecchie....pronto.
LUCREZIA:E la panza nun ce la metti?.... Allora...per primo...rigatoni alla paijata de vitella. ....seconno. ....ce so' due opzioni.
ALDO :Che ce so' ? Opzioni? Nun me piaceno. !
LUCREZIA :Due alternative,scelte: coratella d' abbacchio con i carciofi! O la trippa aromatizzata con la mentuccia della valle del Treja, tutto condito c pecorino. Poi.....caff. ...ammazza caff, e per concludere un bel maritozzo.
MARCELLO:Ammazza che pranzetto ! Se famo er bagno a mezzanotte?
(entrano in scena Avvocato Cesidio e la segretaria Amelia)
SCENA 14 (LUCREZIA-ALDO-MARCELLO-AVV. CESIDIO-SEG.AMELIA)
AVVOCATO CESIDIO :Buon giorno signora Lucrezia (facendo il bacia mano)
Promisio boni viri est. .....obligazzio.
SEGRETARIA AMELIA: Avvoc...! Co ste parolacce?
AVVOCATO CESIDIO:Quali?
SEGRETARIA AMELIA:Come quali? Obli...obli....gazzio !!!
AVVOCATO CESIDIO:Ma queste sono espressioni per.....come posso farglielo capire? ....Ecco...se lei si presentava oggi in vestaglia!
SEGRETARIA AMELIA:Primo cho solo sto vestito! ! Secondo,che venivo in vestaglia?
AVVOCATO CESIDIO :Ma mi vuoi far finire! O mi devi continuamente interrompere? Volevo dire; come se una persona si presentasse in un invito in vestaglia,poco elegante! Invece con un bel vestito!.... Questa si chiama retorica....l' arte delle parole,per colorire un discorso. Alla signora Lucrezia potevo dirgli....ogni promessa debito. ....(rivolto ad Amelia) quello che anche lei avrebbe potuto dire.
SEGRETARIA AMELIA:Io nun cho er debito co nissuno.
AVVOCATO CESIDIO:Lasciamo perdere.....Ma vedo che ci sono i nostri illustrissimi Imperatori!!!! Oh...ma voi....Nerone,che cosa avete fatto? Tagliato i capelli? Anche per voi decisioni dall' Alto?
MARCELLO:Avvocato. ....guardi.....ecco io me chiamo Marcello e lui Aldo, avemo inscenato tutto pe aiut la Sora Rosina, noi semo l' affituari de la soffitta,volevamo mette paura alla signora Antonietta.
LUCREZIA :Quella solo se se specchia se mette paura.
AVVOCATO CESIDIO :Guardate....io avevo capito tutto....vi ho lasciato fare....avete tentato come dicevano i greci .....Deus ex machina.
SORA AMELIA: Arifacce. ..! Avvoc, co sto greco er latino! Lo lasci d a li preti! Poi lei che avrebbe capito? Che mentre venivamo qua mha fatto du cocomeri! ?Hai visto Cesare. ..ma che omo Nerone. ...e Garibaldi?
AVVOCATO CESIDIO:Ma tu pu essere che zitta non ci riesci proprio? Pensate..una volta in aula al tribunale, al giudice gli ha detto tutto quello che aveva commesso il mio assistito...mi ha demolito in un quarto d' ora,mesi e mesi di lavoro.
(entrano in scena Giulia e Marina) .
SCENA 15 (LUCREZIA-ALDO-MARCELLO-AVV.CESIDIO-SEG.AMELIA-MARINA-GIULIA)
MARINA:Buon giorno!
GIULIA:Buon giorno! (Si rivolge ad Aldo in modo ironico) Ma voi Giulio Cesare. ..non avete perso tempo....gi con il costume,pronto ad immergervi nelle acque che hanno bagnato chi sa quante galee da voi comandate.
ALDO: Madamessel. ...le devo....come. ...ecco....la mia vera....(viene interrotto da Marina)
MARINA: Non si preoccupi. ...Sappiamo tutto. Zia ci ha raccontato lo stratagemma da lei ideato.... Devo dire che da parte vostra, stato un gesto nobile, poco convincente ma nobile.
MARCELLO:Signorina Marina. ...(facendo il baciamano) il mio nome Marcello Terzetti.
MARINA :Ma lei,che la trovo cos curioso, ma interessante ! Cosa fa per vivere?
MARCELLO:Adotto tutte le leggi fisiche,sperimentando con formule da me create,tutti oggetti innovativi.
MARINA:Inventore?
MARCELLO :S, inventore.
ALDO:Io,mie care,mi diletto invece sulla prospettiva e sul gioco di luce che ogni singolo corpo presente in natura pu emanare....e...(interrotto da Giulia)
GIULIA:E in che cosa si diletta?
ALDO:Pittore...signorina Giulia (facendo il baciamano) Aldo Moretti. ...specializzato in ritratti, quando lei vorr incorniciare questo stupendo sorriso,io sar ai suoi ordini.
GIULIA:Ma lei riesce sempre a farmi arrossire. ....
ALDO:Il rosso il mio colore preferito...non sa quante cose se possono fare con il rosso.
SCENA 16 (LUCREZIA-ALDO-MARCELLO-AVV.CESIDIO-SEG.AMELIA-MARINA-GIULIA-ANTONIETTA-GIACOMO)
(Entrano in scena Antonietta e Giacomo )
ANTONIETTA:(rivolta alle figlie)
E voi parlate con questi due truffatori? (rivolta ai due amici) Adesso miei cari finita la pacchia! Ogni cinque del mese dovete pagarmi la pigione,...poi. ..un giorno s e un giorno no. ...pulizia scale e androne....
ALDO:Pure l' androne?
ANTONIETTA:Pure l' androne...queste sono le nuove regole.... uscita non prima delle sei di mattina....entrata non dopo le sette e mezza....
MARCELLO:Ma che ....n' ergastolo?
ANTONIETTA :Ah ...dimenticavo!! La pigione subir un piccolo ritocchino. Se prima pagavate trecento lire
MARCELLO:Ce dica sto ritocco!
ANTONIETTA:Da adesso,trecento lire a testa!
ALDO:A signo'! ! Ce po f pure na piccionaia. .... co novecento lire ce se affittamo tutto Palazzo Borghese .
GIULIA:Ma mamma! Non puoi trattarli cos!
ANTONIETTA:Loro hanno creduto di farla alla Signora Antonietta Pignarelli, e questo quello che si meritano.
LUCREZIA:C ' chi ama pi er sono delle monete.....che er canto delli passeri!!!!
ANTONIETTA:Quanti canti sentir la tua amichetta a Rocca di Papa! !
LUCREZIA :Po esse....ma de notte er canto der rimorso nun la terra mai sveja. ...Rosina de core nobile.
ANTONIETTA: (Cambia discorso rivolgendosi al marito)
Giacomo andiamo a metterci il costume, questo caldo d alla testa.
SCENA 17 (LUCREZIA-ALDO-MARCELLO-AVV.CESIDIO-SEG.AMELIA-MARINA-GIULIA)
AVVOCATO CESIDIO: O ci vorrebbe qualcosa di fresco
SEGRETARIA AMELIA: Avvoca,c' un chioschetto co la limonata, annamosela a prenne.
AVVOCATO CESIDIO: De gustibus non est disputandum
SRGRETARIA AMELIA:Ce risemo...Avvoc annamo? (escono di scena)
GIULIA:(Rivolta ad Aldo e Marcello)
Vi chiedo scusa per il comportamento di mia madre... Non capisco tutta questa rabbia. .tutto questo rancore.
LUCREZIA:Mia cara,l' invidia ha rovinato pi persone che la peste....ma tu se vede che sei de nantra pasta...tu e tu sorella rassomijate a Rosina.
MARINA:Signora Lucrezia, dove possiamo cambiarci?
LUCREZIA :Ve ce porto io....ce so le cabine.
(Rientra in scena Michele con una pala,si ferma e dice)
MICHELE: Sotto lincannucciata.(fa qualche passo poi si riferma)
Mentuccia e maggiorana..
SCENA 18 (ALDO-MARCELLO-MICHELE)
MARCELLO:A Miche' ....te cercava la Sora Rosina. ...l' hai incontrata?
MICHELE: No. ( ancora scosso)
ALDO:Ma che ancora ce l' hai co noi?
MICHELE:Ma chi ce l' ha co voi...Cho certi gratta capi! ....Manco ve lo immaginate! !!!
MARCELLO : Cavemo fatto er callo. ....a noi solo li guai ce captano a ciccio de sellero!!!
ALDO: Vabb,a Mich. ...che so' sti gratta capi ! E poi c sta pala appresso. ..ma n' do vai?
MICHELE :A Rocca de Papa. ...
ALDO:A Rocca de Papa?
MICHELE :Sentite.....nun ve posso d de pi!
MARCELLO:Noi se semo detti sempre tutto....Ma se po sape' che t successo?
MICHELE:Vabb ma rischio. .....ieri.....No. ..nun posso.
ALDO:A Miche'...,.ieri che?
MICHELE: Ieri quanno avemo fatto la seduta.. a un certo punto...ho inteso freddo..come na ventata che nun ve so spieg.. come se er tempo se fosse bloccato... Parevate tutti pupazzi. .. e io ero svejo, e no spirito mha parlato.
ALDO:(ridendo) Me sa che lo spirito te lo sei bevuto... .
MICHELE:No....no,famose a cap. ...le bucie nun lho mai dette...mha parlato sto spirito e mha rivelato na cosa che me mette pensiero pe Rosina. ... .e se ve lo dico....nun me abbasterranno le dita che ci in mano pe conta' l' avversit che me capiteranno.
(Aldo comincia a contarsi le dita. Arrivato all'ultimo...)
MARCELLO :Guarda che s dieci
ALDO:E dieci.....Ao sei troppo forte....(rivolto a Michele) Che tha detto? Pi delle dita delle mano?
MICHELE:Si! !!
(Aldo comincia a contarsi le dita dei piedi...arrivato all' ultimo...)
MARCELLO:Ma che stai a fa? So n' antri dieci,pi dieci fanno venti! !!
ALDO: Aoh. ..sei proprio ningegnere...ma come fai?
MICHELE: No. ...come faccio io? Me devo tene' sto peso dentro.
MARCELLO:Che tha detto che vai all' alberi pizzuti?
MICHELLE :No...questo no! !
MARCELLO:Allora ce poi d tutto....peggio de cos che te voi aspetta' .!!
MICHELE: Ve dico solo che c' de mezzo sta cosa che lui chiama.....petrolio.
MARCELLO: Er petrolio?
MICHELE: Si er petrolio...ma che de' ?
MARCELLO: Ve la faccio breve. .. Io come sapete ogni tanto vado all' Aragno su per Corso..(famoso bar romano)
ALDO: Ma si nun poi anna' manco dentro a quarche bucio?(osteria in romano)
MARCELLO: Me fai fin? Allora...laltro giorno mentre sorseggiavo er caff. ..un marcantonio tutto improciuttito stava a parl co Parafulmine, n'amico mio inventore...e staveno a discute proprio der petrolio.! !Quello che se usa mo pe le lanterne...
MICHELE :A.....quer coso che puzza er petrolio?
MARCELLO:S. .. un combustibile facilmente infiammabile ,mejo der carbone. ..Oltre Oceano ce stanno a studia' sopra... Usano dei vettori a direzione contraria,uno n verso della superficie...poi j densit di corrente..cio calore trasportato per unit di tempo...(interrompe Michele)
MICHELE:Co tutto er core....gi cho tanti cavoli da pens...! Nun te ce mette puro te a confonneme le idee.
MARCELLO:A rega'....questo er futuro...lo sai le cose che ce posso inventa' ....?
MICHELE:Questo mha dato st'avvertimento. vero porta guadagno. ..ma dice pure che na maledizione.
ALDO: Scusame Mich. ....Sto spirito come le sa ste cose?
MICHELE :Viene dar futuro. .. uno che diventer quarchuno....mha detto che lui sta dalla parte der popolo...e far incavol chi c' ha er potere.
ALDO:Me sta simpatico! !
MARCELLO:Ma nun je potevi chiede qualche dritta....che ne so. ..un marchingegno che usano loro..!!
MICHELE:A questo je prudeva cos tanto, che io me mettevo a fa' ste domande? A Marc.
MARCELLO:Poteva esse la fortuna nostra!
ALDO:A Mich... Je potevi chiede almeno come so le donne!!!
MICHELE: Boni...boni...me s raccomannato. .nun dite gnente a nissuno....
(rientra Rosina)
SCENA 19 (ALDO-MARCELLO-MICHELE-ROSINA)
SORA ROSINA: Miche...E tu stavi qui?
MICHELE:Sora Rosina me scusi. ero andato a risolve certe questioni. Nun sapevo che me stavate a cerca.
ALDO:Io e Marcello annamo a vede che fine hanno fatto le sue nipoti Mich ce vedemo dopo.(escono dalla scena)
SCENA 20 (MICHELE-ROSINA)
MICHELLE: Si .Sora Rosina senta(lo interrompe Rosina)
SORA ROSINA:Ma che ancora me dai del lei? Se conoscemo da na vita!....
MICHELE: Cha ragione, cio chai ragione, na vita che se conoscemo. poi lo sai quanto rispetto jho portato ar poro tu padre. Er sor Dante mha sempre aiutato,quanno cho avuto bisogno nun s mai tirato indietro. Grazie a lui se oggi cho la Vittoria piu bella de Roma,ogni volta che passo pe li vicoletti, tutti se girano a guardalla,pure Gengis Khan ne va fiero.
SORA ROSINA: Ma perch mo me parli della carrozza? Tu proprio nun ce riesci? Io s na donna, nun posso d quello che dovresti dimme tu! Se aspetto a te resto a fa la calzetta a S. Anna. Ora che me ne devo(viene interrotta da Michele)
MICHELE: Che te ne devi anna? Io te seguiro. S Ros, ora che er core mio te dimostri quanto pena pe te!
SORA ROSINA: C un detto a Roma:Lomo che gira innamorato,donna che canta cerca marito. Tu stai sempre a gir!!! Io na cantata ogni tanto me la faccio!!! E mo, Mich, sta a te,seguimme e aiutamme a onora er desiderio de mi padre,costru nazienda.
MICHELE: Forse nun se semo capiti.Io te rimarr sempre a fianco.nun te lascio sola. Er possedimento de Rocca de Papa io e te lo faremo diventa lazienda vinicola pi grande de tutti li Castelli. E poi..poi..
SORA ROSINA: E poi?
MICHELE: Vojo f le cose come vanno fatte..Ros voi diventa mi moje?
(entra in scena Lucrezia)
SCENA 21 (MICHELE-ROSSINA-LUREZIA)
LUCREZIA:Che articoli lavvocato c la segretaria ,se stanno sempre a becc Ma che ho interrotto qualche cosa?
SORA ROSINA:No stavamo solo a parl.
LUCREZIA: Sei sicura? Dallocchi nun se direbbete sbriluccicano,che me s persa?
SORA ROSINA: Lucr, nun te se p nasconne niente.Michele s dichiarato,mha chiesto se lo vojo spos.
LUCREZIA: E te che jhai risposto?
MICHELE: Veramente ancora me deve risponne.
SORA ROSINA:(ridendo) E s .ancora devo risponne,no che.(viene interrotta da Michele)
MICHELE:No? E che?
SORA ROSINA: E che so stata interrotta.Certo che si.
MICHELE:Che te possino,mhai messo na paura?
LUCREZIA:Ros so contenta. In fin de conti un brav omo..Ma permetti che ce parlo nattimo a quattrocchi? Je devo parla de namico che vo fa er carrettiere.
SORA ROSINA:Fai pure. Prima de part pe Rocca de Papa, vojo fa du chiacchiere c mi cognata. Aldo e Marcello nun me li po lascia de punto in bianco in mezzo a na strada.
(esce di scena)
SCENA 22 (MICHELE-LUCREZIA)
MICHELE:Chai ragione Ros.Fa quarcosa.
LUCREZIA:Ce vo un miracolo!.....Sentime Mich,.Nun fa scemenze. Quello che hai inteso ieri sera, nu la pij alla leggera. Su ste cose nun se ce scherza!
MICHELE: Ma de che me state a parla?
LUCREZIA: Io so tutto.
MICHELE: Vatte a fid dell amici. Vhanno spifferato tutto?
LUCREZIA: Ma che jhai detto?... Ma allora sei proprio scemo. Nun lo dovevi di a nissuno. Io so tutto perch lo spirito ha parlato tramite me. E m s cacchi!
MICHELE: Come eri tu che parlavi? E m che me succede?
LUCREZIA: Quello che te succede nun me frega niente,anzi te lo meriti. Ma io cho paura pe Rosina, nun chai pensato che je possa capit quarche sciagura?
MICHELE: E io mica cho pensato! Ma rifammece parla c sto Pasolini. Je chiedo de perdonamme,a limite se la piasse c me!
LUCREZIA: Nun facile come te pensi Pe parla c li spiriti nun come fasse na chiacchierata tra amici.. Per ce posso prov.
MICHELE: So pronto.
(rientrano in scena tutti e interrompono Lucrezia e Michele)
SCENA 23 (TUTTI IN SCENA)
AVVOCATO CESIDIO: Signora Lucrezia ma suo marito dov?
ANTONIETTA: (ironica) Al gabbio.!
LUCREZIA: No mia cara. Adesso sta de servizio diciamo che lui quello che pu ingabbi.
ANTONIETTA: Che cha un pollaio?
LUCREZIA: Guardia Svizzera
AVVOCATO CESIDIO: Ma come? Io so che non possono avere moglie!
LUCREZIA: Elios un ufficiale, a lui permesso.
SEGRETARIA AMELIA: Avvoc . Che bello, me piacerebbe pure a me sposamme c na guardia Svizzera.
AVVOCATO CESIDIO: Cara Amelia, lei farebbe una bella coppia con un carabiniere.
SORA ROSINA: Antonietta, allora cosa hai deciso dei miei affittuari?
ANTONIETTA: Ex ex.ormai sono io quella che decido.
ALDO: Sign. Io gi jho detto ce po f na piccionaia!
SORA ROSINA: Aldo,Marcello se volete potete ven c noi!
MARCELLO: La ringrazio Sora Ros, na catapecchia la trovamo. Poi che venimo a regge er moccolo?
SORA ROSINA: Ma no!! Anzi ,altre braccia a noi ce servono. Abbiamo intenzione di creare nazienda vinicola io e Michele.
ALDO: Allora. Se po f semo dei vostri.
GIACOMO: Puro io s dei vostri.
ANTONIETTA: Ma che dici scemonito!!!!
GIACOMO: E mo mhai rotto!!! Io me ne vado c mi sorella,pe troppo tempo ho deluso er volere de mi padre.
MARINA: Anchio vengo con voi.
GIULIA: Pure io.
SEGRETARIA AMELIA: Ve serve na segretaria?
SORA ROSINA: Allora che aspettiamo.. andiamo,. E tu Mich me devi promette na cosa.
MICHELE: Dimme Ros!
SORA ROSINA: Ogni tanto c Gengis Khan porteme a passeggio sotto er cielo de Roma.
MICHELE: Te faccio gir tutti li vicoletti, ce poi giur.
(escono di scena tutti tranne Antonietta e Avvocato Cesidio)
ANTONIETTA: Ma dove andate? Giacomo Giacomoooo Hai il coraggio di lasciare tua moglie qui sola?
GIACOMO: (VFC) No .. rimani c fra Cacchio da Velletri..
Tela
Apertura sipario
(in scena Michele con Lucrezia,cercano di evocare lo spirito di Pasolini)
SCENA 24 (LUCREZIA-MICHELE-V.F.C. SPIRITO PASOLINI)
LUCREZIA: A.STRO A.STRO Me devo spost ,nun c campo .. (si sposta infondo) ASTRO (voce di Pasolini) A.STRO
MICHELE:Che nun ce riesci?
PASOLINI:Astro so io
MICHELE:Ah sei te? Io volevo chiedete.
PASOLINI:Aho ancora tu? E m da me che voi? Ma che te credi che qui funziona come al centralino? Me passate er poeta; quello romano che scrive de borgata, quello de sinistra, per favore?
MICHELE: Te chiedo scusa pe staltra rottura, te vojo chiede perdono perch c sta bocca nun riesco a sta zitto.
PASOLINI: Lo sai che te dico? Se dovrei da peso a tutte le fregnacce che escono dalla bocca della gente, nun cavrei tempo neanche adesso de ripos in paceMa tu sei ningenuo un bonaccione,te perdono, basta che nun tocchi er Petrolio.
MICHELE: No no,nun lo tocco. Te ringrazio..,per gi che tho rotto, me poi d der futuro, dellomo, der progresso?
PASOLINI:E vabb, proprio perch chi mha commannato prima oggi s distratto e nun s accorto de startra rottura de cojoni. Er futuro delluomo, tu me chiedi? Come te faccio a spieg na cosa grande grande, nidea giusta come er pane che p tutta la vita mia mha accompagnato come n faro. Lidea che ho seguito che lomini so tutti uguali,che nun ce s pi sfruttatori,poveri e ricchi,padroni e operai,signori e contadini.
MICHELE:Ma davvero c sto monno?Nun esisteno le prepotenze, le ingiustizie.E allora avete fatto un bel progresso.
PASOLINI:A Mich,io tho detto quello che me sarebbe piaciuto a me!... Adesso me fai pens a un verso de n antro poeta romano,faceva cosi:er gambero, cocciuto, je disse chiaramente.Io vado allantra riva e te salutoma appena chebbe fatto quarche metro c tutta lintenzione dann avanti,cap che camminava a parteddietro.E questo er pensiero mio, na chimera strana:quanno lo stai pe realizz,che te sembra daveccelo in mano e tutti in piazza so li sotto lombra delle bandiere rosse pronti a smont li palazzi der potere antico,lui se trasforma in dittatura e er popolo ne rimane nantra vorta a bocca asciutta.Non ce so pi li preti ma er partito e li ricchi ora se chiamano compagni,che te fanno vergogn daveje dato retta. Quanti pugni chiusi nelle piazze verso il cielo,puro a Roma che la citt Eterna pe la rabbia pareva chesplodesse;volevano butt gi tutto,ingiustizie,crudelt ,puro Ges Cristo dalla Croce de San Pietro,pe divent pi giusti e pi fratelli. Ma dove quei pugni a cambi er monno cerano riusciti veramente,poi nun se poterono pi alz.Michele mio, al loro posto carrarmati scuri e un muro grigio de mattoni c na scritta rosso sangue:Liberta.
MICHELE:A Pasol,ma allora nun cambiato niente?
PASOLINI:No stai tranquillo che de bono quarcosa avemo fatto.
MICHELE:Menomale me stavi a mette na tristezzama senti un po,te vorrei chiede, pe namico mio,la scienza ha fatto progressi,che marchingegni cavete.
PASOLINI:Aho, e mo che te dico,me ce vorebbe troppo tempo;dove semo arrivati voi sap? Affacciate sul vicolo,e affacciate!
MICHELE:Ecco nun tavevo capito.
PASOLINI:Mo alza locchi verso il cielo,si nun piove,beninteso;la vedi la luna de Roma,quella che a tanti poetacci da strapazzo jha fatto mette insieme er pranzo colla cena?
MICHELE:S, la vedo
PASOLINI:Ebbene noi lass ce semo annati. Co un razzo americano,grosso grosso,alto pi dun palazzo de sei piani,che s arzato in volo co fumi e fiamme e boati degni dellApocalisse.Che forza lomo Mich! Stavorta dritti dritti a sfid er Cielo. Ah, quella notte come me la ricordo puro mo che so defunto! Tutti a guard Tito Stagno nello schermo.
MICHELE:Nello schermo?
PASOLINI:M nun me chiede che cos, me ce vorrebbe troppo tempo,tutti a sper, tutti a raccontacce n sacco de fregnacce.Ma io lavevo capito prima dellaltri,appena quanno so tornati lAmericani a casa sulla terra. A vedelli part parevano guerrieri dello spazio, al ritorno invece, in una gabbietta stretta stretta me sembravano scimmiette disperate; in mare so finite poverette e della luna noi non se ne semo fatti gnente; semo tornati a guardalla come sempre, proprio come dar vicoletto ndo te sei affacciato prima.
MICHELE:Ammazzate Pasol, lasciatelo d,che tristezza,me pare che state peggio de noi?....Ma unultima curiosit te vojo chiede. Ma le donne come so?
PASOLINI:Domanda de riserva? E poi tu nun te devi sposa?
MICHELE:Ma che centra! Poi mica pe me, pe nantro amico mio.
PASOLINI:M me ne devo ann sul serio. Vabb , te tolgo stultima curiosit che me pare tanto te sta a core:te dico solo, e no pe scoraggiatte, che allanni miei nun so cambiate parecchio, stanno sempre insieme come prima ma non pi pe cucin, cuc le calze o raccontasse li fatti de borgata. M la politica che je interessa pi de tutto, mo su tutto vonno giustamente d la loro, e guai se le contradici. E ,hai voja a fidanzatte o a promette er velo bianco,ar tempo mio le cose so cambiate,ar tempo mio,mettite lanima in pace,so loro che comanneno.
MICHELE: Capirai! N cambiato niente! Ma io te volevo chiede.. come te posso spieg!....de fisico
PASOLINI: A Mich! Ma ancora nun lhai capito? A me nantra ciccia me piace!
MICHELE: E che d stantra ciccia?
PASOLINI: Ammazzate, sei proprio de coccio! Me piaceno l omini!!!
MICHELE: (deluso e confuso gira le spalle e se ne v dicendo)
ARRIVEDERCI!!!!
CHIUSURA SIPARIO
FINE
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