ATTO PRIMO

STASERA CORNA!

(IL TACCHINATORE)

di

Pasquale Calvino

(Posizione SIAE n. 180531) e

di

Valerio Di Piramo

(Posizione SIAE n. 71464 )

Commedia comico brillante in tre atti (9Donne+8Uomini- tre scene:ABC)

Altri titoli :

Tutti tradiscono tutti, La frittata di patate e piselli, Tradimenti a catena

Liberamente ispirato da Le dindon(1896) di Georges Feydeau(1856-1921)

Il regista pu apportare le variazioni che ritiene opportune per la sua compagnia. Gli autori possono fornire il copione anche con un diverso numero di personaggi, battute o altro scrivendo a:

calvinopasquale@gmail.com cell. 347-6622400 e

valeriodipiramo@vodafone.it cell. 338- 4290005

Personaggi:

1m- CREPINO ROSSINI

1f- LUCIANA ROSSINI, sua moglie

2m-GIOVANNI, maggiordomo

3m-CARLO INNOCENTI

2f-CLOTILDE INNOCENTI, sua moglie

4m-NARCISO TREVISAN(uomo daffari)

3f-MEGGY TREVISAN, sua moglie

5m-PAOLO LOMBARDI(amatore)

6m-GIROLAMO, domestico/a di Lombardi

7m-GIANNINI(musicista)

4f-SIGNORA GIANNINI(la sorda)

5f-ARMANDINA (cocotte)

6f--IL DIRETTORE(donna vestita da uomo)

7f-CLARA, cameriera albergo

8m-VITTORIO, cameriere albergo

8f- IL PRIMO COMMISSARIO(donna vestita da uomo)

9f- SECONDO COMMISSARIO(donna vestita da uomo)

Viaggiatori, gendarmi

ATTO PRIMO

A Firenze, in casa Rossini. Primi decenni del Novecento. Salotto elegante. Porta nel fondo. Due porte a destra, una di entrata e due a sinistra. Un camino(se possibile).Mobili a piacere ma con almeno un divanetto, due poltrone, qualche pouf e un tavolo. Un camino o libreria se possibile. Allalzarsi del sipario, la scena rimane vuota e si sente una canzoncina comica(Dove sta Zaz, Lilly Kangy, Tha vu fa fa n foto o altra ). Dopo poco si odono forti rumori di corsa e Luciana, in abito da passeggio, col cappello un poco di traverso sul capo, irrompe nel salotto,impaurita, spaventata, atterrita

LUCIANA (entra rapida va verso sinistra ma subito torna indietro per chiudere la porta dietro di se, ma non arriva in tempo a impedire che un bastone, introdotto da persona che non si vede, rimanga tra il battente e lo stipite. Si sforza inutilmente di chiudere la porta) Ma insomma, non vi ho gi detto di andarvene?

INNOCENTI (cercando di spingere avanti la porta, che Luciana, alla sua volta, spinge indietro) Vi prego, signora, fatemi entrare! Ho seteun bicchiere dacquaper favore! Fatemi entrare!

LUCIANA Ma neanche per sogno! Voi siete un ladro(Gridando, mentre lotta sempre contro la porta) GIOVANNI, GIOVANNI!... ! ACCIDENTI! MA DOVE SIETE TUTTI?

INNOCENTI Signora, mi faccia entrare! Dar da bere agli assetati

LUCIANA No, no!

INNOCENTI (che ha finito per entrare) Ecco fatto. Signora, ascoltatemi. Non voglio farvi del male e non sono un ladro!

LUCIANA Andate via! Io non vi conosco!

INNOCENTI Se mi presentassi parlereste con me? (Si avvicina a lei)

LUCIANA (ritraendosi) Mai! Siete pazzo?

INNOCENTI S, signora, lavete detto: sono pazzo... di voi e per voi... da quando vi ho visto non dormo pinon bevo pinon mangio pinonnon amo pi

LUCIANA non voglio sentire altro. Andate via!

INNOCENTI Non posso.

LUCIANA Non potete?

INNOCENTI No.

LUCIANA E perch no?

INNOCENTI Perch ho sete damore ho fame damorevi amo!

LUCIANA Ma se non sapete neppure come mi chiamo!

INNOCENTI Rosa?

LUCIANA ~ Visto? Non lo sapete! Mi chiamo Luciana.

INNOCENTI Volevo dire siete una rosa di maggio!...Luciana, io vi amo.

LUCIANA Smettetela, vi ho detto!

INNOCENTI Voi non potete proibirmi di amarvi.

LUCIANA Andate ad amarmi da unaltra parte.

INNOCENTI E come farei, senza la vostra bellissima presenza? Senza il vostro sorriso, il vostro bellissimo sorrisosorridete sorridetela vita ci sorride quando si amaAMOR OMNIA VICITtutto vince lamore (declama) Vivamus mea Lesbia atque amemus, rumoresque senum severiorum, omnes unius aestimemus assis. Soles occidere et redire possunt, nobis, cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda. (Luciana si sente affascinata da quei vesi )

Da mi basia mille, deinde centum, dei mille altera, dein seconda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. Dein cum multa fecerimus, conturbabimus

(Viviamo mia Lesbia e amiamoci, e i mormorii dei vecchi troppo severi stimiamoli nulla. I soli nascono e tramontano, a noi, quando sar spenta la breve luce, dato di dormire ununica interminabile notte Dammi mille baci, poi cento, poi altri mille, poi ancora cento, ancora altri mille e poi cento(Luciana lo interrompe)

LUCIANA(smette di essere affascinata)- Bastaho detto basta..

INNOCENTI- Il mio corpo tutto un fremitoho la macchina fotografica e 5 lastreposso fotografare la vostra bocca mentre sorridevoglio un ricordo

LUCIANA Niente ricordistate calmousate la memoria, la fantasiaUsate limmaginazione.

INNOCENTI Ma non vedete quanti anni ho? E finito il tempo dellimmaginazione ora ci vuole la realtlamore condivisogli adolescenti possono darsi alle fantasie, all autoerotismo, auto-amorenoi siamo adulti ci vuole lamore reciproco

LUCIANA Sono una donna onesta, io!

INNOCENTI Tanto meglio! Adoro le donne oneste a lungo andare sono le pi disole pi adorabili!..

LUCIANA - Cosa?

INNOCENTI- Le donne oneste sono proprio il mio generequello che preferisco

LUCIANA Il vostro genere? Io sarei un genere? Adesso chiamo mio marito.

INNOCENTI Oh! Siete sposata?

LUCIANA Certo.

INNOCENTI Sar sicuramente un emerito imbecille.

LUCIANA Imbecille mio marito?!

INNOCENTI I mariti delle donne che ci piacciono sono sempre imbecilli!

LUCIANA (risalendo la scena) Va bene: adesso vedrete come vi tratter limbecille!... Pu sfidarvi a duellocon la pistola un ottimo tiratorePer lultima volta: volete uscire?

INNOCENTI Mai! Non sono un codardo, io! Affronter vostro marito a viso aperto! Lo sfider a duello

LUCIANA (si avvicina alla porta di destra e chiama) Crpino, Crpino!

INNOCENTI Si chiama Cretino? Lho detto che era unimbecilleun cretino, un deficiente, un demente

LUCIANA C R E P I NO!!!Crpino, no Cretino! Ora vedreteCREPINO!

ROSSINI Mi hai chiamato, cara? (Riconoscendo Innocenti) Ehi, Carlo Innocenti, qual buon vento ti portafinalmente sei venuto in casa mia?

LUCIANA Oh!

INNOCENTI (a voce alta) Caro Rossini! Non ricordavo che ti chiamassi Crepno!

ROSSINI Come va?

INNOCENTI Benissimo!

LUCIANA -Voi vi conoscete?

ROSSINI- Ma certo!

INNOCENTI Guarda, guarda che bella improvvisata!

ROSSINI Casomai lo dovrei dire io

INNOCENTI Gi... No... Volevo dire: Oh, che bella improvvisata ti ho fatta! .

ROSSINI Caro amico! Non puoi immaginare quanto sono contento .. finalmente dopo tante promesse ti sei degnato di venirmi a trovare!

LUCIANA Ecco fatto. Devo dunque dedurre che siamo tutti contenti come pasque?

ROSSINI (mentre Innocenti si profonde in abbracci e saluti, mal celando il suo turbamento) Certo!

INNOCENTI Oh, grazie, grazie. Caro Rossini... Signora!

ROSSINI Adesso, che ci penso: tu non conosci mia moglie... (Presentandoli) Luciana, uno dei miei buoni amici; Carlo Innocenti, mia moglie Luciana!

INNOCENTI Signora!

ROSSINI (A Luciana) Per quasi quasi mi pento di avertelo presentato

INNOCENTI e LUCIANA Perch?

ROSSINI E un uomo pericolosonon si fa sfuggire una sola donnatutte le deve avere! E un mandrilloun galloun maialein senso buonodiciamo un cinghialeCredo che collezioni cuori infrantidonne sedotte e abbandonateTutte le donne deve averebelle e meno bellesembra che le conquisti declamando versitutte, tutte le vuole ai suoi piedi

LUCIANA (con aria motteggiatrice) Tutte?... Ah, ah! Questo non lusinghiero per nessuna.

INNOCENTI Via, via, caro amico! Esageri sempre!

LUCIANA Certo deve essere una bella delusione per una donna essere sedotta e abbandonata gettata nel mucchio con tutte le altre

INNOCENTI Signora, vostro marito esagera

LUCIANA Vi confesser che se fossi una di quelle farei di tutto per farvela pagarefarvela pagare carama venite, sedete qui accanto a me! (Siede sul divano, vicino al camino).

ROSSINI (sedendo anche lui, dopo Innocenti) Caro Innocenti, sembra che mia moglie si diverta a punzecchiarti

INNOCENTI Mi pare anche a me.

LUCIANA Voi uomini dovreste tenere un po pi in considerazione le donne: ma lo sapete, marito mio, che ci sono alcuni uomini che inseguono le donne perfino per strada?

ROSSINI Io sono del parere che chi segue una signora per la via, non pu essere che un bellimbusto, un imbecille o un borsaiolo.

LUCIANA (molto cortesemente, a Innocenti) Scegliete!

INNOCENTI (imbarazzato) Ma, signora, io non capisco perch vi rivolgiate a me.ROSSINI No, non diceva a te parlava in generale

LUCIANA Gi! In generale!

INNOCENTI Volevo ben dire!

LUCIANA _Comunque un metodo riprovevole.

INNOCENTI Perch?

LUCIANA - Semplice: mettiamo il caso che la sciagurata accetti subito. Che gusto ci sarebbe per voi averla conquistata per strada, come una sgualdrina qualunque?

INNOCENTI- Per me? Cosa centro io?

ROSSINI- Sempre in generaleper un uomo

INNOCENTI - Ah!

LUCIANA-E se invece non accettasse rimarreste umiliato!

INNOCENTI- Io? Guardate sempre meCosa centro io?

ROSSINI- Sempre in generale! Un uomo in generaleInnocenti, cerca di capire mia moglie! Parla in generale

LUCIANA Ci crederesti marito mio? C un tale che mi segue per strada!

ROSSINI (alzandosi e andando verso sua moglie) Davvero?

LUCIANA E sono ormai tre giorni che mi segue.

INNOCENTI (alzandosi e venendo in avanti) Avete visto che nuvoloni che ci sono oggi?

ROSSINI (avvicinandosi a lui) Ma ci pensi? Un uomo che segue mia moglie!

INNOCENTI Forse non lui che la segueforse lei che lo precedeo un caso

LUCIANA Ma non dire sciocchezze! E lui che misegue sempre!

INNOCENTI Per con discrezione

ROSSINI Che ne sai tu? Un uomo che segue una signora sempre un indiscreto!... perch non mi hai avvertito?

LUCIANA - Mi sembrava innocuo

ROSSINI Va bene, per avresti dovuto cercare di sbarazzartene. Che soentrare in una bottega

LUCIANA Lho fatto: sono entrata in una pasticceria, ma entrato anche luimi voleva offrire un babpensa un bab..

ROSSINI Cara mia, quando un uomo ti segue, non si entra in una pasticceria; si va piuttosto da un gioielliere...

LUCIANA Lho fatto, ma il mio inseguitore mi ha aspettata sulla porta.

INNOCENTI (al pubblico) Mica sono scemo, io!

ROSSINI Ma che mondo pieno di maleducati!

INNOCENTI Eh gi, di maleducati come sar il tempo domani? Forse ci sar molta nebbia...la nebbia della Val Padana verr qui

ROSSINI E possibile che una donna non possa neanche passeggiare per strada senza che qualche mascalzone la segua, la infastidisca? (Luciana va a sedersi sulla poltrona).

INNOCENTI Ma Rossini!

ROSSINI Cosa?

INNOCENTI (reprimendosi) Ora si sta passando il limite! Cambiamo argomento!

ROSSINI E perch? Vorrei averlo tra le mani!

LUCIANA (seduta sulla poltrona) Non poi tanto difficile... Non vero, signor Innocenti?

INNOCENTI Eh? Che ore sono? O mamma mia, come si fatto tardi

ROSSINI Come? Tu lo conosci?

LUCIANA Altro che! Via, diteci il suo nome, signor Innocenti.

INNOCENTI (sulle spine) Ma, signora, come volete che io lo sappia...?

LUCIANA Vi aiuter io: si chiama InnoInno Su, continuate... Inno... ?

INNOCENTI Inno di MameliFratelli d Italia lItalia si desta(canta) stato scritto da G. Mameli nel 1847Credo di conoscerloposso cantarlo tuttovi fa piacere?

LUCIANA Non fate il cretino un cognome che voglio sapere lo dico io: Innocenti!

ROSSINI INNOCENTI? INNOCENTI TU?

INNOCENTI (sforzandosi di ridere) Chi ? Ionon possibilenon ricordoAh si, si Ma s, s... e vero! Sisi ero io! Si si ora ricordo

ROSSINI (scoppiando dalle risa) Ah! ah! Mattacchione!

INNOCENTI Capirai, caro amico lo sapevo che era tua moglieho voluto un po prenderla in giro!

LUCIANA Prendermi in giro?!?

INNOCENTI S! Divertente, vero?

ROSSINI E tu ti aspetti che ci creda? No, tu lhai tentata, caro amico, come sei solito fare con tutte le donnenon sapendo che Luciana fosse mia mogliedevi sapere che Luciana mia moglie

INNOCENTI E va bene! Ora lo so E proprio cosci sei rimasto male? Ti sei offeso?

ROSSINI Ma neanche per sogno!... Vecchio marpione! Ma stavolta ti andata male, eh?

INNOCENTI Gi!

ROSSINI Ti brucia, eh?

INNOCENTI Ma no, cosa dicie poi ho avuto il piacere di rincontrarti!

ROSSINI Il piacere mio.

INNOCENTI Sei molto gentile.

ROSSINI Mai quanto te.

LUCIANA (al pubblico) Che carini! Non mi stupirei se ci fosse del tenero (A voce alta) Sono davvero felice di essere stata lanello di congiunzione tra voi due.

ROSSINI Ora per credo che tu debba chiedere scusa a mia moglie.

INNOCENTI (avvicinandosi a Luciana) Signora, mi sento molto colpevolemi pento di avervi corteggiatadesideratama non sapevocredevosono mortificatochiedo veniascusatemi

LUCIANA Siete tutti uguali, voi scapoloni!

ROSSINI Scapolo? Che scapolo? Lui sposato!

LUCIANA Davvero?

INNOCENTI S signora Luciana.

LUCIANA Ma come siete sposato! E come avete fatto?

INNOCENTI Oh, la cosa stata semplice. Mi sono trovato in municipio, cera uno che faceva delle domande, ed io ho risposto sempre di sma se avessi saputo le conseguenze di quei sila libert che avrei persole occasioni che sarebbe stato un s cos lungo ci avrei pensato bene

LUCIANA Ma che faccia tosta!

INNOCENTI E perch? Perch ho preso moglie?

LUCIANA Perch non si fanno certe cose quando si ha una moglie quando c una moglie a casa!

INNOCENTI E perch no? Il codice lo vieta? Cosa faccio di tanto grave?

LUCIANA Ma come cosa fate.quando uno ammogliato, deve fare il buon padre di famiglia!

INNOCENTI Signora, io non ho figli.

LUCIANA-E neanche vostra moglie?

INNOCENTI- Vorrei vedere!

LUCIANA Ditemi un po, cosa fareste se vostra moglie vi metteste le corna?

INNOCENTI Ma che centra! Gli uomini si ammalano se non hanno ogni giorno almeno un orga(non dice orgasmo) se non hanno un rapporto amoroso Non mica la stessa cosa! Le donne non hanno questa esigenzaa volte anche fastidiosacome quando uno ha molta famemuore di famela fame di cibo e damore sono molto similiper un uomosintende

LUCIANA (alzandosi e venendo verso la ribalta) Gi. Dimenticavo che per voi uomini solo unesigenza fisicaun grande appetito. Ma non vi vergognate?

ROSSINI Dai Luciana, smettila con queste morali! (Innocenti va a poggiare un ginocchio su un pouf e ascolta).

LUCIANA E tu stai attento di non fare come questo bellimbusto qui presente

ROSSINI Io? Ma figuriamoci!

LUCIANA Le tentazioni sono tanteabbi giudizio, maritino mioperch non appena me ne combini unaZAC!

ROSSINI-MAMMA MIA! ME LO TAGLI?!?

LUCIANA- Nooo. Ti rendo subito pan per focaccia(allusiva)chi con la spada feriscecon la spada perisce

INNOCENTI (con gioia mal dissimulata, lascia il pouf) Davvero?

ROSSINI Mi sembri contento

INNOCENTI No! Cio, ssono contento che non ti tagli niente

LUCIANA Io non conosco vostra moglie, ma la compiango.

INNOCENTI A me lo dite? Vi assicuro che la compiango anchio ogni volta che la tradisconon colpa mialo devo farene ho bisogno, pi forte di me peggio di una drogala tradisco, mi pento e la compiango

LUCIANA E la compiangete spesso?

INNOCENTI- Non mi lamento a volte sono costretto anche un paio di volte a settimana a volte devo anche recarmi dalle professioniste le dottoresse e sacerdotesse dellamorehanno esperienzamia moglie molto ingenuanon la posso portare da nessuna parte

ROSSINI Perch non la porti qui? Io e Luciana saremmo felicissimi di conoscerla.

INNOCENTI- (A voce alta) Grazie, grazie. Anche mia moglie ed io ne saremmo felici, ma disgraziatamente non possibile.

ROSSINI e LUCIANA Perch?

INNOCENTI Povera donna! E molto malata piena di dolori, reumatismi

ROSSINI e LUCIANA Davvero?

INNOCENTI S. Sempre rinchiusa in casa, specie quando piovequando umido

ROSSINI Poveretta; non lo sapevo; scusami...

LUCIANA Che donna sfortunata! Oltre ad un marito cos, anche i reumatismi!

ROSSINI Peccato, davvero! Possiamo venire noi a trovarla?

INNOCENTI Se volete.

ROSSINI Bene, veniamo nel pomeriggio. Dove abita?

INNOCENTI Dove abita mia moglie?...A Palermo!

ROSSINI Diavolo! E un po lontano.

INNOCENTI I medici le hanno prescritto il mare di Palermo per le sue malattie

LUCIANA Che peccato! Mi sarebbe piaciuto conoscerla.

GIOVANNI (entrando) Signor padrone, c di l una persona che ha portato un quadro. ROSSINI Ah, il mio Butti. Ho comperato un quadro del Butti, un pittore triestino.

INNOCENTI S?

ROSSINI Lho pagato molto ma bello..tanto bello!. Dopo ti far vedere i miei quadri: voglio sapere cosa ne pensiaspettami qui: sbrigo questa pratica e torno.

INNOCENTI Con piacere. (Rossini esce dalla prima porta di destra).

LUCIANA Sedete.

INNOCENTI Non vi faccio pi paura, adesso? (Sedendo) Vi devo essere sembrato molto ridicolo.

LUCIANA (sorridendo) Vi pare?

INNOCENTI Mi pare che mi prendiate in giro.

LUCIANA Ditemi un po: cosa speravate da me, per seguirmi con tanta insistenza? INNOCENTI Oh, Dio! Speravo ci che ogni uomo spera dalla donna che segue, quando non sa chi sia.

LUCIANA Andate diritto allo scopo, voi!

INNOCENTI Se vi avessi seguito per chiedervi: Signora cosa pensate della filosofia e della politica attuale mi avreste creduto?

LUCIANA Certo che siete divertenteditemi, il vostro metodo funziona?

INNOCENTI Diciamo che il trentatre, 33 periodicoper cento ci sta.una su tre

LUCIANA- Ci sta?

INNOCENTI - S, volevo dire chequel che chiedo mi concede

LUCIANA- So benissimo cosa volevate dire, non importa che mi raccontiate i particolarioggi, per, siete cascato male: vi capitata una delle altre sessantasei, 66 periodico per cento.che non ci stannoquelle che dicono: No!

INNOCENTI Pazienzasapete, pi forte di memi piacciono le moglile sposate.

LUCIANA Il sindaco ve ne ha data una.

INNOCENTI S, ma un romanzo che ho letto e riletto da diritto e da rovescio, ormai lo conosco a memoria

LUCIANA Tanto pi che deve essere diventato difficile voltare le pagine

INNOCENTI -Perch?

LUCIANA I reumatismi!

INNOCENTI Che reumatismi?

LUCIANA Quelli di vostra moglie!

INNOCENTI Ah gi, vero. Dunque, capiretecon una moglie piena di reumatismiquando le dico voltati una tragediasempre le stesse posizioni! Ci vorrebbe la grupoi oltre i reumatismi schizofrenica, paranoica, dissociata, isterica, oligofrenia fenilpiruvica, acefala un ospedale ambulantetrovare voi che siete piena di salute, bella, unatleta come trovare una fonte di acqua fresca nel desertoimmagino tante posizioni nuove

LUCIANA Insomma, basta! Non ancora finito lo scherzo?

INNOCENTI Adesso ho capito! Voi amate un altro!

LUCIANA Ma insomma, siete davvero impertinente! Io sono una moglie felice! Ma con che genere di donne avete avuto a che fare fino a oggi? (Siede sul divano).

INNOCENTI (sedendo sulla sedia) Con tutti i generianche con le suocere!

LUCIANA Con le suocere?!?

INNOCENTI Certo, ma in genere le avvicinavo solo per ingraziarmi la nuora

LUCIANA Ma siete una macchina da guerra, voi!

INNOCENTI Voi non amate vostro maritonon potete amarlo

LUCIANA Che cosa?

INNOCENTI Per il semplice fatto che vostro marito. Magari lo potreste amare se non foste sposati

LUCIANA Ma cosa state dicendo?

INNOCENTI La verit. Vedete, vostro marito unottima persona, e io gli voglio molto bene.

LUCIANA Me ne sono accorta.

INNOCENTI Ma detto tra noi, con voi un poun pospento, ecco! Non al vostro livello

LUCIANA Spento?

INNOCENTI -Eh s, spento. E non certo una moglie che pu riaccenderlo

LUCIANA Ma come vi permettete? Mettete in dubbio le mie qualit di donna?

INNOCENTI Ma neanche per sogno! Anzi, mi piacerebbe provarle le vostre qualitsono sicuro che darei un voto altissimo

LUCIANA Sfacciato!

INNOCENTI Vedete, sia per voi che per vostro marito le novit non esistono pisempre i soliti piatti, la solita minestra riscaldata, i soliti pastiinsomma, dopo un po di tempo tutto questo viene a noia, e si ha bisogno di cibi cucinati in altro modopoi bisogna cambiare spesso colore del pelodei capelliuna volta la castana, poi la biondapoi la brunala rossase uno mangia sempre pasta col pomodoro, anche se buonissima, poi col tempo non si stufa?

LUCIANA E voi sareste qui per offrirmi una cena?

INNOCENTI Un pranzo eccezionale30 minuti di antipastiun primo da favola: cannelloniun secondo indimenticabile: salsicce di cinghiale Vi piacciono le salsicce vero? Poi mozzarelle, provole, provolonia me piace il latte(fa segno il petto) e i derivati del latteHo succhiato il latte della mia buona mamma per molti annimi piace tanto ancorail latte sintendeVi offrirei un pranzo meraviglioso con tante cose sfiziose(allusivo)patate fatte in tutti i modi a crocchettea bastoncini

LUCIANA Vi ringrazio con tutto il cuore, ma ho la fortuna di avere un marito che un cuoco molto abile.perci non desidero altro, almeno fino a quando non andr a cucinare per un altro ristoranteda unaltra cuoca

INNOCENTI E se lo facesse?

LUCIANA Mi vendicherei subito, e potrei accettare il vostro invitomangiare tutti i vostri cannellonisalsiccei vostri piatti insomma

INNOCENTI Benissimola cosa allora sicura(al pubblico)Non esistono mariti che cucinano solo per la moglienon ci sono mariti fedeli

LUCIANA Voi non mi conoscete, ma sono molto vendicativa. Vi assicuro che comincerei con lantipasto e andrei fino alla frutta: banane, mele, pere, fichi

INNOCENTI Salute!

LUCIANA Lo dicevo anche laltro giorno aa

INNOCENTI (notando la reticenza di Luciana) A...?

LUCIANA A... una mia cugina

INNOCENTI (con certa incredulit) A una cugina?

LUCIANA- Si le dicevo: se mi scoprissi mio marito tra le braccia di unaltra donna mi vendicherei in un modo molto particolarerealizzerei una mia fantasia

GIOVANNI (dal fondo, annunciando) Il signor Lombardi.

LUCIANA Caro Lombardi, giungete a propositointanto vi presento il signor Innocenti, amico di mio marito(si danno la mano)vorrei che diceste al signore come mi comporterei io se mio marito mi tradisse.

LOMBARDI Luciana! Perch mi fate questa domanda?

LUCIANA Lo vorrebbe sapere il signore qui presente.

LOMBARDI E come faccio a dirgli una cosa cos intima? Lo conosco da venti secondi!

LUCIANA Oh, fate un po come vi pare. Io vado di l a vedere il quadro che ha appena comprato mio marito (Innocenti e Lombardi si inchinano. Luciana esce. Una pausa. I due uomini si squadrano di sbieco).

INNOCENTI(tra s) Se non sbaglio questo deve essere la cugina di cui parlava prima(Scena muta. I due uomini sono risaliti al fondo della scena, e guardano i quadri. Essi ridiscendono, a poco a poco, uno a destra, laltra a sinistra. Di tanto in tanto, si guardano di sfuggita, si squadrano, ma affettano indifferenza quando i loro sguardi si incontrano. Lombardi. va alla poltrona, sulla quale si lascia cadere, e incomincia a brontolare sottovoce. Innocenti vicino alla tavola)

INNOCENTI Dice a me?

LOMBARDI No.

INNOCENTI Scusi.

LOMBARDI Si figuri. (Si rimette a zufolare. Innocenti, dopo una pausa, indispettito, si pone canticchiare unaltra aria. Lombardi ha cavato di tasca un giornale e, seduto voltando le spalle a Innocenti, si mette a leggere. Innocenti, che ha veduto una rivista sulla tavola, si d a scorrerla, con laria di chi non ha di meglio da fare).

LUCIANA Mi spiace di dover interrompere la vostra conversazione... (I due uomini chiudono, luno il giornale, laltro la rivista, e si alzano) ma mio marito vi prega di passare da lui, signor Innocenti: vuole mostrarvi il suoi quadri.

INNOCENTI Ah, vuole mostrarmi...

LUCIANA Guardate: di l a destra, sempre diritto...

INNOCENTI (mentre si avvia a destra, senza entusiasmo) Di l?

LUCIANA S, s, andate.

INNOCENTI Vado, vado! (Dopo una pausa) Il signore non desidera vedere anche lui i quadri?

LUCIANA No. Non appassionato di quadri.

INNOCENTI Ah beh, allora (Esce a destra).

LUCIANA (a Lombardi, che va su e gi, nervosamente, per la scena) Sedete, mio caro.

LOMBARDI Grazie! Sono venuto in carrozza... ho bisogno di fare del moto.

LUCIANA Cosa avete?

LOMBARDI Nulla. Vi pare, forse, che abbia qualche cosa?

LUCIANA Avete laria di un orso in gabbia. La presenza di quel signore vi d ai nervi, forse?

LOMBARDI A me? Ma figuratevi!

LUCIANA Mi pareva.

LOMBARDI Chi quel tipo?Vi fa la corte?

LUCIANA Mi ha invitato a cena.

LOMBARDI E ci andrete?

LUCIANA Dipende. Siete geloso?

LOMBARDI S. Io vi amo.

LUCIANA Dice di amarmi anche lui.

LOMBARDI Ma via! Un uomo che conoscete da dieci minuti!

LUCIANA Non vero. Sono almeno venti minuti.

LOMBARDI (piagnucolando) Lo sapevo lo sapevo che oggi mi sarebbe capitata qualche disgrazia... Ho sognato, stanotte, che mi cadevano tutti identi... quarantacinque, per la precisione. Quando sogno che mi cascano i denti, non c santi! Lultima volta, mi hanno rubato una cagnetta alla quale volevo molto bene... Oggi, tentano di portarmi via la mia amante.

LUCIANA La vostra amante? Ma io non sono la vostra amante.

LOMBARDI Il mio cuore vi ama, e questo mi basta

LUCIANA Vi accontentate di poco, voi

LOMBARDI Giuratemi che non amerete mai nessuno se non me

LUCIANA Amare un altro uomo, io? Ma siete pazzo? Non lo conosco nemmeno! Per chi mi avete preso? Io amo solo mio marito!

LOMBARDI Mi sembra anche parecchio antipaticoe che naso! Un uomo con un naso cos non sar mai un bravo amante.

LUCIANA Non sapevo che si dovesse guardare il naso

LOMBARDI Certo! Guardate il mio naso, invece. E un naso fatto per amare

LUCIANA Come lo sapete?

LOMBARDI Me lo dicono tutte.

LUCIANA Ah s? Tutte?

LOMBARDI E un modo di direLuciana, Luciana, io vi vogliomi faceste una promessa, tempo fa

LUCIANA Adagio! Vi dissi anche la condizione: Se mio marito mi tradisse

LOMBARDI (con un sospiro) E cosa sta aspettando? Ma lo capisce che non ce la faccio pi? Sono anni che voi Luciana, mi date laperitivoma ora ho bisogno di mangiare!

LUCIANA Accidenti! Ma avete tutti fame, oggi?

LOMBARDI S! Ho fame! Ho fame damore!

LUCIANA (ridendo) Ma non avete detto che tutte vi dicono che avete un bel naso? Quindi andate a mangiare altrove!

LOMBARDI Bella roba! Tutto cibo avariatoe poi, se potessi mangiare qui da voi, credete che andrei in altri ristoranti?

LUCIANA- Vi vedo eccitato come non mai

LOMBARDI Certamente! Eccitato la parola giusta!

LUCIANA- Ma non c quella vostraLuisella? Sfogatevi con lei!

LOMBARDI (andando vicino a Luciana, dietro ala poltrona) Ma che centra Luisella, ora!

LUCIANA Come che centra? Non la vostra donna?

LOMBARDI Ma lo sapete che quando faccio lamore con lei chiudo gli occhi e la chiamo Luciana?

LUCIANA Non ci credo! E lei?

LOMBARDI Ormai ha imparato a stare al gioco. Anzi, chiude gli occhi e mi chiama Clemente!

LUCIANA (alzandosi) Che attori!Clemente? E chi Clemente?

LOMBARDI-Sicuramente una sua fantasia.una piccola vendetta contro di me

LUCIANA (Al pubblico) S, una fantasia

LOMBARDI (inginocchiandosi davanti a lei) Luciana, vi amo. Vi adoro.

LUCIANA Lombardi! Forza, alzatevise entra mio maritovi ha gi trovato due volte seduto in terra (Lo respinge. La spinta fa cadere Lombardi seduto per terra. Luciana va rapidamente a sedere vicino alla tavola).

ROSSINI (entra e si arresta, vedendo Lombardi) Ancora?!? Ma voi ci vivete sul pavimento?

LOMBARDI (si muove come se facesse ginnastica)Buongiorno, come state?

ROSSINI Io bene, grazie, ma voi mica tantovi consiglio di farvi vedere da uno specialistavi presento il signor

INNOCENTI Non occorre, ci conosciamo gi.

ROSSINI Non ho mai incontrato uno come lui. Tutte le volte che entro in questa stanza lo trovo seduto per terracome se mancassero le sedie!

LOMBARDI Vi dir, unabitudine che ho fin da bambinomi piace rotolarmi in terrafa bene alla salutebisogna muoversi

LUCIANA E cos, signor Innocenti, avete ammirato i quadri di mio marito?

ROSSINI Li ha ammirati se come gli sono piaciuti!

INNOCENTI Davvero molto moltissimo.! (Si ode il suono di un campanello).

ROSSINI- Vi devo ancora mostrare laltra galleria

INNOCENTI C tempo, c tempo

ROSSINI E un vero peccato che la povera signora Innocenti tua moglie sia in quello stato e che sia a Palermo... Le avrei mostrato la mia galleria con vero piacere.

INNOCENTI Peccato davveroma che vuoiquei maledetti reumatismi

GIOVANNI(dal fondo) La signora Innocenti.

TUTTI Eh?!

INNOCENTI(di soprassalto, tra s) Accidenti, mia moglie!

LUCIANA Vostra moglie?

INNOCENTI Eh!... S... No... pu darsi...

LUCIANA Ma non era a Palermo?

ROSSINI A curarsi la salutei reumatismi?

INNOCENTI Cosa volete che vi dica? Pu darsi che sia guarita. Ultimamente la medicina ha fatto passi da gigante (Al domestico) Non siamo in casa. Dite che non ci siamo.

LUCIANA Ma che dite! (Al domestico) Fatela entrare!

INNOCENTI Appunto, volevo dire, fatela entrare...

CLOTILDE (entrando) Vi chiedo scusa, signora, signori...

INNOCENTI (andandole incontro) Oh, mia cara, tu qui? Che bella improvvisata. Stai meglio? Ero proprio sul punto di andarmene. Via, salutiamo tutta questa bella genteVieni, andiamo via. Arrivederci a tutti.

LUCIANA Fermi, dove andate?

CLOTILDE(sedendo) Vi chiedo scusa, signora, se mi sono permessa di venire in casa vostra, senza aver avuto lonore di esservi presentata.

LUCIANA (seduta) Figuratevi, signora. Anzi, tocca a me...

CLOTILDE So che sono sfacciata, ma cos tanto tempo che sento parlare di voi da mio marito

ROSSINI Davvero? Siete molto buono, Innocenti!

CLOTILDE E allora ho pensato: perch le mogli di due amici cos intimi non si devono conoscere? Oh, signor Rossini, mio marito vi adora Tutti i giorni, la stessa cosa.

Dove vai? . In casa Rossini ... E tutte le sere, anche: Dove vai? . In casa Rossini . Sempre in casa Rossini. Sembra quasi che viva pi qui che a casa nostra

ROSSINI In casa mia?

INNOCENTI Cara, ma tu non hai ancora vista la meravigliosa galleria di quadri del signor Rossini! Vieni che ti faccio vedere (La afferra per un braccio)

CLOTILDE Ma no... lasciami... si pu sapere coshai?
INNOCENTI Cos ho? io? Nulla. Cosa dovrei avere?

ROSSINI Io non capisco nulla.

LOMBARDI (seduto, tra s) Dio, come mi diverto; davvero mi diverto.

CLOTILDE Mi pare che tu sia molto turbato!

INNOCENTI Turbato io? Cosa ti salta in mente? Tu, piuttosto vieni qui a raccontare ai coniugi Rossini chio vengo da loro tutti i giorni... Ma lo sanno pure chio vengo da loro tutti i giorni. Ditelo voi, Rossini: sapete chio vengo qui tutti i giorni non vero?

ROSSINI Ma, veramente

INNOCENTI (a Clotilde) Ecco, hai visto?

LOMBARDI (alzandosi e facendosi in mezzo, con aria canzonatrice) Anchio lo incontro qui in questa casa molto spesso

INNOCENTI (dopo un istante di meraviglia, sottovoce) Grazie, signore, grazie! Iddio vi benedica! Grazie tante!

LOMBARDI (sottovoce) Si figuri! Tra noi uomini (Torna a sedere).

INNOCENTI (A Clotilde) Ebbene, sei convinta, adesso?

CLOTILDE (sempre dubbiosa si alza) S, s.

INNOCENTI Bene, andiamo

ROSSINI (A Clotilde) E andato tutto bene a Palermo?

CLOTILDE - Palermo? Che Palermo?

ROSSINI (non sapendo pi che cosa dire) Ah, non era Palermo? Forse ho sbagliato citt..

INNOCENTI Ecco, bravo, vai da unaltra parte

LOMBARDI (tra s) Dio, come mi diverto, come mi diverto.

CLOTILDE (tra s) Incomincio proprio a credere che i miei sospetti fossero fondati... (A voce alta) Sapete signor Rossini, sarei venuta prima a farvi visita, ma poi, pensando alle vostre condizioni di salute

ROSSINI Le mie condizioni di salute?

CLOTILDE Ma s, i reumatismi!

ROSSINI Ma non siete voi che avete i reumatismi?

CLOTILDE Io? Io nomancherebbero solo quelli!

INNOCENTI Ma insomma, non mica un disonore soffrire di reumatismi! Ti prego, Rossini, accompagnami a vedere laltra parte della mostra

ROSSINI S, s, con piacere. Andiamo a vedere laltra galleria.

CLOTILDE Vi tratterrete molto di l?

INNOCENTI No, no... ritorno subito.

ROSSINI Ritorniamo subito. (Escono dalla prima porta di sinistra).

CLOTILDE Ditemi la verit signorami prendono in giro?

LUCIANA Ebbene s.

CLOTILDE (seduta) Lo sospettavo.

LUCIANA Sentite, signora Clotilde, ve lo devo dire. Vostro marito la prima volta che mette piede in questa casa. E c venuto per cercare di sedurmi.

CLOTILDE Voi?!?

LUCIANA Si..ioSono otto giorni che mi insegue per strada.

LOMBARDI (sempre sedutosul divano) Che farabutto!

CLOTILDE Mascalzone! Infame!

LOMBARDI Ben detto!

LUCIANA Vedete signoraio sono molto vendicativase mio marito mi avesse fatto una cosa del genere

LOMBARDI (con aria scoraggiata) Tranquillapurtroppo non c pericolo!

CLOTILDE Bene. Ora so tutto. Stai in campana, marito mio! Perch se ti colgo sul fatto

LUCIANA Occhio per occhio?

CLOTILDE E dente per dente.

LOMBARDI (alzandosi) Brava. Cos si fa.

LUCIANA (riscaldandosi, come la signora Innocenti) Esattamente come me.

LOMBARDI (Fregandosi le mani) S, s! Cos si fa!

CLOTILDE Per fortuna sono giovane e bella... non mi mancher la possibilit di trovare un uomo che mi voglia far trascorrere una notte o due damore

LUCIANA Anchio credo di poter trovare qualcuno disponibile. Non vero, Lombardi?

LOMBARDI Altro che! Siete tutte e due bellissime!

CLOTILDE Ora che ci penso la mia vendetta sarebbe pi bella se la consumassi col primo uomo che vedo, dai 18 ai 99 anni, il primo cretino, il primo imbecille che mi capita a tirovoi, per esempiosareste disponibile?

LOMBARDI ...Mi va bene anche passare da cretino e imbecille. E il risultato che conta. Per io sono gi impegnato, signora.

CLOTILDE Non importa, ditemi il vostro nome e datemi il vostro indirizzo.

LOMBARDI Paolo Lombardi, via Passera, 16.Passera era un filosofo locale

CLOTILDE Lombardi, via Passera 16. Che nome per una strada! Tutto un programma di uccelliAllora siamo daccordo: se colgo mio marito sul fatto sar vostra. (Si lascia cadere nelle braccia di Lombardi).

LUCIANA (ripetendo lazione di Clotilde) Ed io far lo stesso. In via Passera 16.

LOMBARDI (con le due donne abbracciato) Ah, signore!... (Tra s) Quando tutto quando nulla

CLOTILDE Ecco i nostri maritisilenzio per lamor di dio! (A Rossini e a Innocenti, i quali, poco rassicurati, con aspetto timido, rimangono nel vano della porta) Avanti, avanti, signori. Perch restate sulla soglia? Cosa avete?

ROSSINI e INNOCENTI Nulla!. Nulla!

CLOTILDE Ebbene, avete visitata la galleria?... Sei rimasto soddisfatto? (A Innocenti). INNOCENTI Molto soddisfatto! Incantato! Vi era anche un quadro simile al quadro famoso di Gustavo Courbet: Lorigine del mondoChe capolavoro!

CLOTILDE Era una natura morta?

INNOCENTI- No una natura viva, vivissimasembrava parlareuna bocca che parla damore

CLOTILDE _ Sai, noi abbiamo parlato moltissimo di te.

INNOCENTI (inquieto) Ohi.

CLOTILDE Anzi, il signore (accennando Lombardi) mha detto che ti ha incontrato qui di frequente, e che ti stima molto.

INNOCENTI Davvero? Ha detto questo?... (A Lombardi) Oh, signore, grazie, grazie. Che buoni amici siete tutti.

CLOTILDE (accennando Lombardi) E davvero un simpaticone

INNOCENTI Simpaticissimo, davvero!... (A Lombardi) Ora che siamo amici, potreste venire a trovarci a casa

LOMBARDI Ma certamente!

GIOVANNI (a Rossini) C di l una signora.

ROSSINI (risalendo la scena) Chi ?

GIOVANNI Non so. Una signora che non ho mai vista.

LUCIANA Una signora? Cosa vuole?

ROSSINI Cara mia, come vuoi che lo sappia lui? (A Giovanni) Avreste dovuto chiederle il nome.

LUCIANA (a Giovanni) E bella?

GIOVANNI (con una smorfia) Insomma

ROSSINI Luciana! Ti sembra una cosa da chiedere a un domestico? (A Giovanni) Le avete detto che ero in casa?

GIOVANNI S, signore. Lho fatta accomodare nel salottino.

ROSSINI Va bene. Arrivo subito. (Giovanni esce).

CLOTILDE Noi andiamoarrivederci, cara signora... (A Lombardi) Molto lieta, signore...

LOMBARDI Lombardi.

CLOTILDE - Lombardi.

LOMBARDI Via Passera 16

CLOTILDE Via Passera 16. (A Innocenti) Prendi nota.

LOMBARDI Non importa. Troverete il mio indirizzo nella guida di Firenze.

INNOCENTI Vi segno lo stesso. Ormai siamo amici

LOMBARDI Figuratevi. Via Passera 16....

INNOCENTI Grazie.

LOMBARDI Vengo con voi: ho qualche affaruccio da sbrigare. (A Luciana) Arrivederci, signora. (Sottovoce)

INNOCENTI Andiamo. (Stringe la mano a Rossini, poi a Luciana) Signora... (Sottovoce, in fretta) Porto a casa mia moglie e torno. Aspettatemi. (Escono).

ROSSINI Lasciami un momento, mia cara: mi libero di quella signora. (Suona).

LUCIANA Fa pure, caro. (Esce dalla seconda porta di sinistra).

GIOVANNI Il signore ha suonato?

ROSSINI S, fate entrare quella signora. (Giovanni esce dalla prima porta di destra; poi ritorna, introducendo Meggy, ed esce. Rossini seduto al suo tavolo e sta mettendo in ordine alcune carte, per darsi aria di persona occupata, voltando le. spalle alla persona che entra) Si accomodi pure, signora.

MEGGY (lo raggiunge alle spalle, gli prende il capo e gli d due grossi baci sugli occhi. Accento inglese molto teatrale) Oh, my love!

ROSSINI (stupito, si alza) Chi ?... (Riconoscendola) O mamma mia! La signora Trevisan! Meggy!

MEGGY Io! Yes!

ROSSINI Tu qui? Ma una pazzia!

MEGGY Perch?

ROSSINI Perch credevo tu fossi a Londra.

MEGGY Io averlo lasciato, Londra.

ROSSINI E tuo marito?

MEGGY Lui essere qui a Firenzeessere venuto per grosso affare

ROSSINI E tu? Cosa sei venuta a fare?

MEGGY-(Maliziosa) Anchio essere venuta per affare piccolo affare. Tu sei il mio piccolo ma importante affare

ROSSINI-MEGGY!

MEGGY E allora perch tu chiedi me cosa venuta a fare?... Oh, ingrate! Oh, you naughty thing! Tu molto cattivo How can you ask me: Come puoi dirmi:cosa venuta a fare? I have sacrified every thing, my conjugal fidelity(piangendo) Avere sacrificato tutto...mia coniugale fedelt...per tuo tuo meraviglioso e piccolo grande amore

ROSSINI (volendo interromperla) piccolo amoreS, s! (Va ad ascoltare alla porta di Luciana).

MEGGY I leave in London! I cross the seas....attraversato mare...All this to reach him; Tutto per raggiungere lui...and when at last I find him, he askes me: What have you come here for?. E lui dire a me: cosa essere venuta a fare?

ROSSINI Lo sai che non parlo inglese! Non capisco una parola! Cosa vuoi da me?

MEGGY Cosa io volere? Tu domandare cosa io volere? Io volere te. Volere piccolo grande amorepiccolo affare.(dondola la testa)piccolo grande, magnifico affarepiccolo grande amore

ROSSINI MEGGY!

MEGGY Oh, yes... Mio cretino!

ROSSINI No cretinoCrepino!

MEGGY Crepino, cretino, essere lo stesso. Tu contento vedere me?

ROSSINI Come una Pasqua!

MEGGY Oh! yes... Perch io amare you sempre moltissimo... Ah, dear me! Per trovare tu, io aver lasciato Londra, io aver attraversato il Manica, che ha fatto me molto malata... Oh, yes (mossa di chi ha il mal di mare) Come dire voi, questo?

ROSSINI Non importa... Ho capito!

MEGGY Io quasi morto... ma essere lo stesso. Io dire.. Io vedere lui... io essere con lui con piccolo grande amoreotto giorni. (Siede).

ROSSINI (cadendo sopra una sedia) QUANTO? Otto giorni? Una settimana? Ti trattieni qui una settimana?

MEGGY Oh, yes! Una week settimana, tutto settimana per noi. Ah, tu dire me tu amare me ancora. Perch you non rispondere lettere di io? Io dire gi: Oh, mio Cretino, lui non amare me pi . Ah, s, tu amare me. Oh, Cretino, tell me you love me!

ROSSINI (alzandosi) Ma per favore!

MEGGY (alzandosi) Quando io essere arrivato questa mattina, e avere subito scritto a you per dare appuntamento... Poi io pensare: Cretino non rispondere. Allora, io gettare lettera in cestino carta, e venuta qui... Quanto essere felice, tu venire mia casa, questa sera?

ROSSINI Sei pazza!

MEGGY Aoh! Tu non dire no! Io aver trovato questa mattina piccola appartamento, pianterrena tutta mobilia, come io avere scritto in lettera che io aver gettato prima. Stiamo via delle patate al numero 29.

ROSSINI- Abiti l con tuo marito? In via delle patate?!?

MEGGY Oh, no! Con Mr. Trevisan io abitare Hotel Chatam, ma piccola pianterrena essere per noi due... Io affittare casina per otto giorni... Io aspettare l, questa sera.

ROSSINI Ah, no davvero!

MEGGY No?! Perch no?

ROSSINI Perch... perch impossibile! Non

sono libero, io: ho moglie... Capisci? Sono sposato!

MEGGY You essere ammogliato?

ROSSINI Inesorabilmente.

MEGGY Ah! In Londra detto me che essere vedvo. Invece tua moglie vivacome mai?

ROSSINI Si ripresa.

MEGGY Allora, allora! What? Essere tutto finito insieme?

ROSSINI Via, Meggy, cerca di ragionare!

MEGGY You non riamare me pi... pi no?

ROSSINI S... quando verr di nuovo a Londra. Va bene?

MEGGY E quando venire Londra? Ora subto?

ROSSINI Non so... Sicuramente prima diin futuro

MEGGY (scoppiando in singhiozzi) Aoh! Crtino non amare me pi! Crtino non amare me pi!

ROSSINI-CREPINO!

MEGGY E la stessa!

ROSSINI Su Meggy, calmati ti pregoricordi? Venni a Londra per affari, e conobbi tuo maritopoi lui ci present ed accadde quello che doveva accaderema tra noi c la Manicaperch non ti trovi un amante in Inghilterra?

MEGGY Oh! no! Io non potere... io essere donna molto fedele! Io avere avuto uno solo amante, tu medesimo. Crpino, allora tu non volere me pi?

ROSSINI Cerca di essere ragionevole

MEGGY Well Well! Addio, Crpino!

ROSSINI (avviandosi verso la porta) Addio, signora, addio!

MEGGY (cadendo sopra una sedia) You non avere risposto mie lettereio insospettitaed avere preparata lettera da mandare mio marito

ROSSINI Brava.

MEGGY (cava di tasca una lettera e legge) Ora io leggio. Good bye, my poor dear! Dont grieve about me! It is a guilty creature who writes to you and who is about to die. Mr. Rossini has left me. I am going to kill myself! .

ROSSINI Bella! Mi pare che vada benissimo. Spediscila pure.... Ma cosa vuol dire?

MEGGY Tu non capire? (Traducendo) Addio, mio povero caro; tu non piangere me! Io essere creatura colpevole, e io andare suicidare me! Io essere stata amante signor Cretino Rossini

ROSSINI Ma sei matta? Fai il mio nome? Sono conosciuto ioDammi subito quella lettera!

MEGGY NO!

ROSSINI DAMMELA SUBITO TI HO DETTO!

MEGGY- LA LETTERA NO! Se vuoi altro siiiiii!

ROSSINI-(Dolce) Ascolta cara Meggy

MEGGY Non essere pi cara Meggy!

ROSSINI Ma non vero! Lo sei ancorasolo che non devi spedire quella lettera!

MEGGY Allora tu venire questa sera via delle patate 29.

ROSSINI Non posso, Meggy, non posso! Che scusa trovo per mia moglie?

MEGGY Bene. Allora io suicidare me.

ROSSINI No no, ma che dicie va bene, stasera verr in via delle patate 29

MEGGY E tu amare ancora me?

ROSSINI S, s... ti amer ancora!

MEGGY- E poi vedere mio piccolo affare? Mio piccolo grande amore!

ROSSINI- Mah, suppongo di s

MEGGY Oh, io essere felice! Crtino, io amare te moltissimo! (Si ode il suono del campanello).

GIOVANNI (comparendo dai fondo) C di l un signore che chiede di lei.

ROSSINI Chi ?

GIOVANNI Il signor Trevisan.

MEGGY CIELLO! MIO MARITO!

ROSSINI (A Giovanni) Va bene... Fra pochi minuti sar libero. (Giovanni esce) Cosa vorr da me?

MEGGY Io credo sapere Lui essere in Firenze; lui venire stringere il mano suo caro amico Rossini

ROSSINI- Che a Londra si fatta sua moglie

MEGGY- Oh, ma lui non sapere!

ROSSINI Ad ogni modo, bene che non ti trovi qui... Passa di qua. (Le indica la prima porta a destra e ve la fa passare).

MEGGY Io andare, yes!... Oh, you wicked man!...Tu cattivo...but ... I love you! (Esce a destra).

ROSSINI Accidenti, che storia. Una sola, dico, una sola volta ho tradito mia moglie, e cosa mi va capitare? Una matta con manie suicide!

LUCIANA (mettendo la testa tra i drappi della portiera a sinistra) Se ne andata la signora?

ROSSINI S, s!

LUCIANA Chi ha suonato?

ROSSINI Un amico che ho conosciuto a Londra.

GIOVANNI (introducendo Trevisan) Il signor Trevisan.

TREVISAN Buon giorno, caro amico! Come state?

ROSSINI Benissimo. Che bella improvvisata! (Trevisan saluta Luciana) Luciana, ti presento il signor Trevisan.

LUCIANA Signore...(si danno la mano)

TREVISAN La signora Rossini, certamente! Oh, felicissimo della conoscenza!! Mio caro amico, due parole solamente: io non ho tempo da perdere... Una sera, se voi vorrete, sar libero ma oggi Business are business, come noi diciamo dalle nostre parti! Dunque, io sono venuto per stringere la mano a voi, innanzi tutto; poi, per mia moglie...

ROSSINI (andando allo scrittoio.) Come sta la signora Trevisan?

TREVISAN Grazie! Molto bene... Essa mi ha incaricato di salutarvi tanto... Per lei, appunto, io sono venuto... Mio caro amico, io ho saputo una cosa... Voi sarete molto meravigliato. Io sono un cornuto!

ROSSINI Cosa dite?

TREVISAN Che sono cornuto. Mia moglie mi tradisce.

ROSSINI Ma via!

LUCIANA (alzandosi) Scusate, signore... temo di essere indiscreta... vi lascio.

TREVISAN Non importa!... potete rimanere, signora... Io sono molto filosofo. Solamente, io non ho tempo da perdere. Times is money! Ecco i fatti. Questa mattina, io ho trovato questa lettera nel cestino della camera di mia moglie.

ROSSINI (tra s) Accidenti! La lettera che Meggy mi aveva scritta!... Voglia Dio che non abbia fatto ilmio nome!

TREVISAN Io essere Firenze Noi potere amare noi ancora... Voi capite?

ROSSINI S, s!

TREVISAN Questa sera, marito di io... Io sono questo! essere molto occupato in affari di lui. Io essere sola. Voi venire trovare io via delle patate 29, pianterrena... Io aspettare voi - Meggy. Cosa dite?

ROSSINI Ma solo una lettera! Pu darsi che non sia ancora successo nulla

TREVISAN Spero proprio che questa sera succeda qualcosa.

ROSSINI Lo sperate?

TREVISAN S, perch io voglio divorziare... Mia moglie mi secca... essa ha un temperamento. impossibile: non mai soddisfattasi lamenta sempre e mi colpevolizza.. E questo disturba i miei affari. Io non ho tempo da perdere, quindi sono stato gi dal Commissario di polizia... Io non so chi sia il my love, ma questa sera, io far cogliere tutte due, essa e il suo love... via delle patate 29... (Si alza)

Divorzio. Subito. (A Rossini) Per questo io sono venuto da voi, come avvocato, e vi prego di preparare subito tutte carte necessarie. (Prende il suo cappello).

ROSSINI Io?

TREVISAN - S, perch io non tempo da perdere. Voi siete un avvocato; io sono un cornuto.

ROSSINI Ma non affar mio; non si pu. Occorre che voi facciate le pratiche a Londra. TREVISAN Perch a Londra? Io non sono inglese: io sono italiano.

ROSSINI Italiano?

TREVISAN Per lappunto: Narciso Trevisan, di Venezia. Io sono stato educato, sin da bambino, in Inghilterra, dove io ho vissuto sempre per i miei affari e dove io ho preso moglie, ma al Consolato italiano. Per conseguenza, voi potete preparare le carte per il mio divorzio.

ROSSINI Allora si pu fare.

TREVISAN Siamo intesi?

ROSSINI Intesi!

TREVISAN Io vi saluto, perch io non tempo da perdere.

ROSSINI Sappiate per che necessariamente si dovr cogliere vostra moglie con il suo amante.

TREVISAN Naturalmente. Stasera sistemo tutto, in via delle patate 29. E dar al porco anche una sonora lezione di boxe.

ROSSINI Praticate la boxe?

TREVISAN Sono campione dilettante. Ed anche mia moglie lo , nella sua categoria.

ROSSINI O mamma mia santa! Anche Meggy?!?

LUCIANA Avete una certa maniera di raccontare le cose...

TREVISAN Se vero che ho preso la flemma inglese, ho per conservato sempre la natura del mio paese: Venezia. A Londra abbiamo nebbia, s; ma anche sotto le nebbie voi troverete sempre un raggio del nostro sole italiano.

LUCIANA Siete anche poeta!

TREVISAN Adesso vado, il tempo denaro. E stasera, quando lo avr preso (facendo un gesto di boxe) che pugni! Arrivederci!... (Fa per uscire e si urta con Innocenti che entra).

INNOCENTI Scusi!

TREVISAN Buongiorno, signore e addio. Non ho tempo da perdere, io!

ROSSINI (a Luciana) Fammi il piacere di accompagnare tu il signor Trevisan; devo parlare con Innocenti.

LUCIANA (uscendo dietro a Trevisan) Con piacere!

INNOCENTI Ma chi quellenergumeno?

ROSSINI Un inglese di Venezia. Sei arrivato a proposito, mio caro Innocenti: ho da chiederti un favore. Un favore particolare, da uomo a uomo. Stasera ho un appuntamento con una signora.

INNOCENTI Tu? ma dai! Non vorrai dirmi che tradisci tua moglie!

ROSSINI Sttt! Parla piano, se ti sente sono guai!

INNOCENTI Va bene, va benema dimmi, dimmi

ROSSINI Ci eravamo dati appuntamento in un luogo, ma non ci possiamo andare, per ragioni legate alla boxe

INNOCENTI- Alla boxe?!?

ROSSINI - S, poi ti spiegoconosci un albergo tranquillo dove si possa svolgere questo incontro?

INNOCENTI -Un incontro di boxe?

ROSSINI- Ma che boxe! Con la mia amante!

INNOCENTI Ma certo! Ce n pi duno, ma LA MICIA INNAMORATA il pi discretomanda subito un telegramma, cos ti riserveranno una stanza.

ROSSINI Grazie, mio caro. Lo faccio subito. E telegrafer anche alla signora per avvertirla.

INNOCENTI Naturalmente. E a tua moglie che dirai? Ti lascer libero?

ROSSINI Inventer un pretesto... La mia professione mi obbliga spesso ad assentarmi da Firenze. Dir che mi hanno chiamato durgenza ad Arezzo per un testamento.

INNOCENTI Benissimo!

ROSSINI Ti lascio: vado a fare il telegramma. (Esce a destra).

INNOCENTI (Felice, ballando) Gli mette le corna! Gli mette le corna!

LUCIANA (entrando) Che bel tipo linglese!

INNOCENTI Ah,Luciana! Proprio voivi devo parlare

LUCIANA Dite.

INNOCENTI Ebbenema no, ma nonon posso dirvelo

LUCIANA Forza, ormai avete cominciato

INNOCENTI Ricordate la promessa che mi faceste? Che sareste disposta a tradire vostro marito se anchegli vi tradisse?

LUCIANA S.

INNOCENTI Ebbene, ho la prova che vostro marito ha unamante.

LUCIANA E dov questa prova?

INNOCENTI Stasera vostro marito sar allalbergo La micia innamorata tra le braccia di una donna che non siete voi.

LUCIANA Non ci credo.

INNOCENTI Ci crederete subito. Tra poco vostro marito verr a dirvi che stasera dovr andare lontano per una faccenda di un testamento.

LUCIANA Non possibile.

INNOCENTI Vedrete, vedreteio stasera spier vostro marito, e appena sar sicuro verr a prendervi e vi metter davanti al fatto compiuto. Volete?

LUCIANA Eccome se lo voglio!

INNOCENTI Ecco vostro marito: nervi saldi!

ROSSINI (entrando) Ah, eccoti qua. Mi caduta una tegola sul capo, mia cara!

LUCIANA Sentiamo la tegola.

ROSSINI Pensa! E arrivato un telegramma che mi obbliga a lasciare Firenze questa sera, con il treno delle otto. Devo andare ad Arezzo, per un testamento.

LUCIANA E non puoi mandare uno dei tuoi giovani di studio?

ROSSINI Per lamor di dio! Certe cose le devo fare io di persona.

LUCIANA Allora devi andare per forza?

ROSSINI Eh s! Tu sapessi quanto mi dispiace!

LUCIANA Immagino. Ma prima di tutto il dovere.

ROSSINI Come sei comprensiva! Adesso scusami, devo mandare un paio di telegrammi per via di questo increscioso affare (Esce dal fondo).

INNOCENTI E allora? Siete convinta?

LUCIANA Infame! Mascalzone! Farabutto! Tradirmi cosvi attendo, signor Innocentie vi prometto che se le cose saranno come le avete descritte, dopo unora avr gi consumata la mia vendetta!

INNOCENTI (Al pubblico) Me la da! Me la da! (canta)Lei mi da la cosa pi bella che haio le do la cosa pi bella che ho.

LUCIANA - Vigliacco!

INNOCENTI Arrivederci a questa sera! (Esce)

SIPARIO

ATTO SECONDO

A sipario chiuso canto e musica: Miao. Miaoda DUETTO BUFFO DI DUE GATTI di G. Rossini(vedi su www.youtube.com) vedi anche: Contrappunto bestiale alla mente di Adriano Banchieri o altro).

Scena: Camera 69 dellHotel La micia innamorata: camera grande, comoda, con un letto nel fondo, a destra, entro una alcova; tavola, cassettone, toilette, tutta mobilia da camera dalbergo. Nel fondo a sinistra, porta dentrata che d sul corridoio. A sinistra, sul davanti, porta di comunicazione con la camera 68; pi indietro, un camino. A destra, verso il fondo, porta che mette in uno spogliatoio. Allalzarsi del sipario, Armandina, in piedi vicino alla tavola ch nel mezzo, sta chiudendo una valigetta. Si picchia alla porta di fondo.

ARMANDINA Avanti!... (Vedendo Vittorio) Ah, sei tu? Hai eseguito la commissione?. VITTORIO (diciotto anni, livrea da valletto dalbergo) S, signora: il direttore verr subito da lei.

ARMANDINA Gli hai detto che mi diano unaltra camera?

VITTORIO S, signora; ma lo sapeva gi. Glielo aveva detto la cameriera.

ARMANDINA Va bene. Grazie. (Il ragazzo fa per andare, ma lei lo richiama) Senti, ragazzo, quanti anni hai?

VITTORIO Diciottocompiti da poco...

ARMANDINA Diciotto! Ma lo sai che sei molto carino? Prometti bene

VITTORIO (arrossendo e abbassando il capo) Grazie

ARMANDINA Via, ora non arrossire

VITTORIO E chi arrossisce? (Chiudendo gli occhi non osando proseguire).

ARMANDINA (facendogli una carezza sul viso) Eh s, sei davvero molto carino! (Nel momento in cui la mano di Armandina gli sfiora la bocca, come smarrito, Vittorio la prende con le proprie mani e la bacia freneticamente risalendo lungo il braccio) Ma cosa fai?

VITTORIO Scusi, signora!

ARMANDINA Accidenti che foga!

VITTORIO Mi scusimi scusinon so cosa mi sia successo

ARMANDINA Tranquillo, sei scusato.

VITTORIO La signora non dir nulla al direttore?

ARMANDINA (ridendo) Ma non ci penso neanche!

VITTORIO Grazie, signora, grazieEcco il direttore. (Giunto alla porta, si tira indietro, perch il direttore entri senza che lo veda. Poi esce).

IL DIRETTORE La signora mi ha fatto chiamare?

ARMANDINA S. Volevo sapere cosa avete stabilito per la camera.

IL DIRETTORE Ho provveduto a tutto: la signora sar spostata subito in unaltra stanza.

ARMANDINA Meno male. Non mi piace questa camerami dovr trattenere una decina di giorni, e vorrei una camera che mi soddisfiche sia di mio gusto...

IL DIRETTORE La far spostare subito, anche perch questa camera gi stata assegnata.

ARMANDINA E chi il disgraziato che ci verr?

IL DIRETTORE Un certo signor Rossini, il quale mha prenotato una stanza.

ARMANDINA Rossini, Rossini non lo conosco.

IL DIRETTORE Invece lei andr nella camera numero 16, che ha una veduta incantevole sulla strada ed pi grande di questac scritto camera della micia..

ARMANDINA Perfetto! Il nome mi piacepoi io ho una micinaha sei mesi! E piccina piccinamiagola Sapete, questa camera veramente troppo piccolase mi dovesse venire a trovare qualcunoe magari si trattenesse fino al mattino

IL DIRETTORE Capisco, signora, capiscoallora la metto alla 18, che ci sono due letti

ARMANDINA Ma cosa avete capito?

IL DIRETTORE Mi scusicredevopensavo

ARMANDINA Mi faccia il piacere di non credere e non pensare. Cerchi di fare solo il direttore di questa topaia. Figuriamoci! Due letti! No no, va bene la 16... la camera miciami piace!

IL DIRETTORE Come comanda, signora.

ARMANDINA Mandate a prendere il mio baule.

IL DIRETTORE Immediatamente... (Esce, ma, appena messo il piede fuori dalla porta, si arresta, parlando a qualcuno che non si vede) Signore... (Rumore di voce) ... s, signore: qui. Vado a vedere. (Ritorna).

ARMANDINA Cosa c?

IL DIRETTORE Un signore ha chiesto di voi.

ARMANDINA Chi ?

IL. DIRETTORE Non so. Vado a chiedergli il nome.

ARMANDINA Non occorre: se un uomo fatelo entrare!

IL DIRETTORE Favorisca, signore! (Si tira indietro, poi esce).

LOMBARDI Buona sera!

ARMANDINA Voi?

LOMBARDI Proprio io!

ARMANDINA Non perdete tempo, voi, non c che dire.

LOMBARDI E perch dovrei perdere tempo?

ARMANDINA E gi un po che non ci si vede

LOMBARDI Da ieri sera a teatro. (Sporge le labbra in avanti, arrotondandole per mostrare che vuole darle un bacio).

ARMANDINA E troppo presto

LOMBARDI- Ma no!

ARMANDINA Mi ami?

LOMBARDI Ti adoro.

ARMANDINA Non ricordo come ti chiami

LOMBARDI Non lhai mai saputo. Paolo Lombardie tu?

ARMANDINA - Armandina

LOMBARDI- Oh, Armandina

ARMANDINA Guardami... Mi piaci, non c che dire! Sei il mio tipo!(Lombardi si ringalluzzisce) Ma lo sai che somigli al mio amante? Il Barone Altomiri Rossi? Lo conosci? E sempre sui giornali

LOMBARDI Mai sentito nominare.

ARMANDINA Ma ci pensi? Sta facendo i suoi trenta giorni di servizio militareuno come luicon i soldi che ha si potrebbe comprare tutte le caserme dItalia

LOMBARDI Bene, cos non ci disturber Lasciagli fare i suoi trenta giorni (Attirandola sulle sue ginocchia) Armandina mia!

ARMANDINA Cosa vuoi? (Lombardi sporge le labbra come sopra) S! (Lo bacia lungamente) Vidi subito come mi guardavi ieri sera in teatro

LOMBARDI e poi ti feci locchiolino

ARMANDINA Chi era quella donna sul palco con te?

LOMBARDI Luisella, la mia amante.

ARMANDINA Mi sembravala conosco di vistaera molto elegante.

LOMBARDI Eh ssapessi quanto mi costa la sua eleganza!

ARMANDINA Proprio perch ho visto lei cos elegante ho accettato di vedertivuol dire che sei un uomo generoso

LOMBARDI (Palpandola) Accidenti quante curve! E tutta roba tua, questa?

ARMANDINA (appoggiata al camino) E di chi vuoi che sia? Tua?

LOMBARDI (davanti a lei!) Non c cosa che desidero di pi al mondo.

ARMANDINA Golosoma la sai usare, questa roba?

LOMBARDI Ti assicuro che la so usare molto bene! Mettimi alla prova

ARMANDINA Certo, se penso al Baronea ora sar solo in brandaa pensare a mechiss cosa star facendo

LOMBARDI E smettila col tuo Barone!

ARMANDINA - Mi vuole molto bene, sai? Sai cosa mi dice sempre? Ti amo, perch sei stupida. Ma io non sono stupida.

LOMBARDI Stupido lui. Tu sei un amore. Armandina mia! (Si abbracciano). ARMANDINA Scusa, come hai detto che ti chiami?

LOMBARDI PaoloLombardi!

ARMANDINA Ah giPaolino mio! Ti chiamer Paolino il caldinoTi piace?

LOMBARDI (attirandola a s) Si siVieni a sedere sulle mie ginocchia! (Siede a sinistra).

ARMANDINA Non sar un po presto?

LOMBARDI Ma che presto! Vieni Oh, Luciana! Luciana mia!

ARMANDINA Luciana!?!?! E chi Luciana? Io mi chiamo Armandina!

LOMBARDI (sempre in estasi) Ti prego, lasciati chiamare Luciana... Per te fa lo stesso, e per me questo nome eccitante al massimo

ARMANDINA Ma guarda che tipo! IO NON SONO LUCIANA!

LOMBARDI Ma dai, che differenza vuoi che faccia? (Bussano).

ARMANDINA Chi ?

LOMBARDI (parlando a voce pi alta che quella del fondo, per impedire che questa si senta) Oh, Luciana! Luciana mia!

ARMANDINA (a Lombardi) E stai un po zitto! (A voce alta) Chi ?

LA VOCE DI VITTORIO Signora, sono io!

ARMANDINA E il ragazzo. Avanti!

VITTORIO (entrando) E permesso? (Scandalizzato, vedendo Armandina sulle ginocchia di Lombardi) Oh!...

ARMANDINA Cosa vuoi, carino?

VITTORIO (con voce tenera e carezzevole) Sono venuto a prendere il baule

ARMANDINA Eccolo l.

LOMBARDI (a Vittorio) Quale baule?

VITTORIO (brutalmente, a Lombardi) Il baule della signora. Non una cosa che vi riguardi.

LOMBARDI Ma che maniera questa di rispondere! Ora te lo do io il baule! ARMANDINA Via, non sgridarlo, cos carino!

LOMBARDI Carino ma maleducato!

ARMANDINA Lascia stare. Dagli piuttosto cinque lire.

LOMBARDI Ah, gli devo dare anche la mancia? Ma io gli voglio dare un calcio in.

ARMANDINA AMBROGIO!

LOMBARDI- E chi Ambrogio?

ARMANDINA-VOI!

LOMBARDI-PAOLO! Mi chiamo Paolo!

ARMANDINA- Paolo! Dagli cinque lire.

LOMBARDI E va bene ecco cinque lire Ma che sia la prima e lultima volta.

VITTORIO (seccamente) Grazie!... (A mezza voce tra s) Schifoso! (Con voce carezzevole ad Armandina) Vado a cercare la cameriera, perch mi aiuti a trasportare il baule.

ARMANDINA Va pure, carino! (Vittorio esce).

LOMBARDI (borbottando) Non capisco perch stato cos maleducatose non fosse un servitore direi che geloso!

ARMANDINA Ma che vai a pensare! (Vittorio ritorna accompagnato da Clara, cameriera, alla quale indica il baule).

VITTORIO Aiutami a trasportare quel baule l nella camera 16. Anche la valigia. (Portano via il baule e la valigia).

LOMBARDI Cambi camera?

ARMANDINA S, questa non mi piace... troppo piccola. E poi non si vede la strada.

LOMBARDI Non capisco perch vuoi vedere la stradati accompagno? (Va al camino a prendere il suo cappello).

ARMANDINA Ma neanche per sogno!

LOMBARDI Ma come! Eppure prima

ARMANDINA Prima era prima, e ora oraquesta sera no.

LOMBARDI No? Perch?

ARMANDINA Perch aspetto un amico alle undici.

LOMBARDI Accidenti! Un altro? Ma quanti amici hai? E chi ?

ARMANDINA Un signore di Londra... Non lo conosci... Il signor Trevisan... Tutte le volte che viene a Firenze mi viene a trovare.

LOMBAEDI- Quando non c il barone

ARMANDINA- Che vuoi, quando non c nessuno con me mi sento cos sola

LOMBARDI E se ora ti proponessi di venire a casa mia?

ARMANDINA A casa tua?

LOMBARDI (prendendola sotto braccio) Si capisceio e te

ARMANDINA E allinglese che gli racconto?

LOMBARDI Vediamogli lasci detto che tua madre si sentita male, e che sei dovuta correre a casa sua.

ARMANDINA Per non bello

LOMBARDI Dai, facciamolo! Vedo che anche tu non aspetti altro

ARMANDINA (andando al camino) E va benema solo perch sei luomo pi eccitante che mi sia capitato negli ultimi due giorni.(Bussano).

LOMBARDI Avanti!

IL DIRETTORE Scusate se vi disturbo, signorisono arrivati i signori Rossini ai quali stata assegnata questa camera

LOMBARDI Bene, andiamo subitoRossini? Avete detto Rossini?

IL DIRETTORE- S signore.

LOMBARDI Rossini qui? Che fortunata coincidenza! Fatelo entrare, lo saluter volentieri.

ARMANDINA Lo conosci?

LOMBARDI Altro che!

IL DIRETTORE Si accomodi pure, signore! (Esce)

LOMBARDI (Va verso il fondo; vedendo Giannini entrare, in uniforme di maggiore medico, seguito da sua moglie) Ma non lui!

GIANNINI (mentre sua moglie fa degli inchini ad Armandina e Lombardi) Mi spiace moltissimo disturbarvima come vedete dal dispaccio, mi hanno riservato proprio questa stanza, la numero 69

ARMANDINA Sono io che debbo scusarmi

GIANNINI (deponendo la sua valigia sulla tavola dove era precedentemente quella di Armandina) State tranquilla, signora. Dove c posto per due c posto anche per quattro.

ARMANDINA Lei davvero molto gentile.

LOMBARDI- Vi avevo scambiato per un mio amico. Ma evidentemente non siete voi.

GIANNINI (A Lombardi) Lo possiamo sempre diventare. Signore, lasciate che mi congratuli con voi: avete una moglie bellissima. (Lombardi sinchina lusingato) Farei volentieri cambio con la mia!

ARMANDINA (meravigliata guarda la signora Giannini, la quale continua a profondersi in piccole riverenze) Cosa dite? E poi, davanti a vostra moglie!

GIANNINI Non vi preoccupate, sorda come una campana. (Lombardi e Armandina ridono).

LA SIGNORA GIANNINI Signora, ve ne prego, non disturbatevi per noi.

ARMANDINA (ringraziandola) Vostro marito ha gi avuto la cortesia di dircelo.

LA SIGNORA GIANNINI (che non ha capito) S, davvero una magnifica giornata...

GIANNINI Non ci fate caso, se vi risponde a casaccio. Poveretta!

LA SIGNORA GIANNINI (molto amabile) - E anche la serata si preannuncia bella.

GIANNINI Che voleteormai sono venticinque anni che la sopportofiguratevi che era cos anche da giovanequando ci sposammo, al momento del s dovetti darle un pizzicotto. Siamo venuti a Firenze proprio per i venticinque anni di matrimonio, e stasera la porter in teatro a vedere un balletto.

LOMBARDI Stasera?

GIANNINI S un po tardi, lo so, ma tanto mia moglie non capisce una parola, guarda i balletti e basta non sente nemmeno la musicaio sono un musicistasuono il clarinettomia moglie quando sentiva, trentanni fasuonava la chitarra classica..poi per un incidente diventata sordaSei sorda moglie mia?(Dandole un buffettino sulla guancia) Non vero, Coc?

LA SIGNORA GIANNINI S, s... molto meglio! Adesso cessato, ma in treno, che dolori, Dio mio! (Lombardi e Armandina si guardano).

GIANNINI Vedete? Anche stavolta non ha capito nulla. Soffre anche di coliche epatiche, meteorismo, povera donna.

ARMANDINA Signore, non vogliamo abusare pi a lungo della vostra cortesia. Sei pronto, Paolo? (A Giannini) Signore...

GIANNINI Spero di rivedervi presto. (Lombardi e Armandina salutano la signora Giannini che non sente e non si volta. Giannini dando un colpettino sul braccio di sua maglie) Coc... (La signora Giannini si volta verso suo marito) Il signore e la signora ti salutano.

LA SIGNORA GIANNINI Cosa?

GIANNINI (urlando) Il signore e la signora ti salutano.

LA SIGNORA GIANNINI I signori ti valutanoche significa?...Non capisco.

GIANNINI Guardami! (Gesticolando e articolando semplicemente le parole con le labbra, senza che si oda il suono della voce) Il signore e la signora ti salutano.(le prende la mano come si fa con i bambini)fai ciao con la manina

LA SIGNORA GIANNINI Oh, mille scuse. Arrivederci, signora! Signore...

ARMANDINA Paolo, vieni?

LOMBARDI Eccomi! (Bussano. Entra Vittorio).

VITTORIO (ad Armandina) La signora non ha altro da far portare gi?

ARMANDINA Noah, tra poco mi verr a cercare un uomogli direte che sono dovuta correre da mia madre, che si sente poco bene.

VITTORIO -Va bene signora.

ARMANDINA Bravo! Prendi la valigia. Di nuovo, arrivederci. (Vittorio prende per sbaglio la valigia di Giannini e la porta fuori per Lombardi, che esce seguito da Armandina)

LA SIGNORA GIANNINI (togliendosi il cappello e pettinandosi con un pettine da tasca) Mi metto in ordine

GIANNINI Va bene. (A Vittorio) E tu cosa fai, l impalato? Scattare! Avanti, marcia!

VITTORIO S, signor maggiore!...

LA SIGNORA GIANNINI Bisogna sbrigarsi, il balletto inizia alle dieci e mezzo.

GIANNINI Sdov la valigia?

LA SIGNORA GIANNINI Cosa?

GIANNINI (urlando) Dov la valigia? (Articolando le parole, senza far sentire il suono della voce) Dov la valigia?

LA SIGNORA GIANNINI Ma non lavevi tu?

GIANNINI Io? Sei sicura?

LA SIGNORA GIANNINI S, tu. Dove lhai messa?

GIANNINI E dove vuoi che labbia messa? Qui lho messa!

(Si picchia alla porta mentre Giannini continua a cercare) Avanti!

CLARA Sono venuta a preparare il letto... Il signore e la signora cercano qualcosa?

GIANNINI (senza guardare Clara) S, una valigia. E sparita. Volatilizzata.

LA SIGNORA GIANNINI Forse il ragazzo lha messa nello spogliatoio.

GIANNINI Vado a vedere. (Entra a destra).

CLARA (alla signora Giannini) La signora preferisce guanciali di piuma o di crine? (La signora Giannini non risponde) La signora desidera guanciali di piuma o di crine? (La signora Giannini non risponde) Ma dov? nelle nuvole? (Mettendosi davanti a lei) La signora desidera...

LA SIGNORA GIANNINI (La vede solo ora) Ah, buona sera, cara.

CLARA Buona sera, signora. Volevo sapere...

GIANNINI (rientra, e cerca ancora con locchio la valigetta) Non ci fate caso Perderete la voce. Cosa volete?

CLARA Volevo sapere...

GIANNINI Ma lo sai che sei proprio una bella ragazza?

CLARA se il signore e la signora preferiscono guanciali di piuma o di crine.

GIANNINI (a Clara) Ma guarda che bella bambina!

CLARA Io?

GIANNINI Il guanciale che preferirei sarebbe il tuo bel seno

CLARA (scandalizzata) Ma, signore!

GIANNINI Come ti chiami bellezza?

CLARA Lasciatemi stare... (Chiamando) Signora, signora!

LA SIGNORA GIANNINI Chiss dove sar

CLARA Ma sorda?

GIANNINI Come una campana. E tu sei fresca come una rosa. (Labbraccia).

CLARA (dandogli uno schiaffo sonoro) E questo il gambo della rosa.

GIANNINI Oh!

LA SIGNORA GIANNINI (voltandosi) - Hanno bussato?

CLARA Il signore non desidera altro?

GIANNINI No, no.., basta cos grazie! (Tra s) Accidenti che mano pesante!

LA SIGNORA GIANNINI Hai mal di denti?

GIANNINI No, no... Non nulla! (A Clara) La valigia deve essere nella hall; fate in modo che sia portata qua.

CLARA Sar servito.

GIANNINI (a sua moglie) Andiamo, altrimenti faremo tardi.

LA SIGNORA GIANNINI Andiamo, altrimenti faremo tardi.

GIANNINI- Appunto. (Escono).

CLARA (sola) Ma che credevi, brutto maiale , che sarei cascata ai tuoi piedi? Figuriamoci! Sai quanti ne potrei avere come te se solo volessi? E che sono troppo onesta

INNOCENTI (socchiudendo un poco la porta del fondo e mettendo il capo in scena) Eccoci quala camera questa, la 69Ormai Rossini non pu tardareprepariamo il campo di battaglia (Si avvia in punta di piedi verso la porta di sinistra).

CLARA Signore, cercava qualcosa?

INNOCENTI (tra s) Diavolo, la cameriera!... (A voce alta) Certamente. Il re del Belgio. Avete per caso visto il Re del Belgio?

CLARA Qui non c.

INNOCENTI Ah no? Infatti non ero sicuro. So per certo che alloggia nella camera 69, ma forse ho capito male il nome dellalbergo.

CLARA (sorridendo) Sa il numero della camera ma non sa lalbergo?

INNOCENTI Succedeproprio oggi mi ha detto: Amico mio, avr la camera 69 dellHotel Micia innamoratama forse ha detto Loca innamorata. Mi sbaglio sempre con gli animali

CLARA Il signore fa parte della corte?

INNOCENTI Certamente. Ed ho preso la camera 68. Che dovrebbe essere comunicante. (Avvicinandosi a sinistra) Quella l?

CLARA S.

INNOCENTI (che si avvicinato alla porta, toglie la chiave dalla serratura) La camera numero 68 questa qui! Bene, arrivederci signorina, tante belle cose. (Esce canticchiando tra i denti, mentre Clara lo guarda, stupefatta).

CLARA (ridendo) Ora mancava solo il Re del Belgio! Ma sar vero? Mah! (Esce dalla porta del fondo. Si ode un rumore nella serratura della porta di sinistra; subito dopo entra Innocenti circospetto).

INNOCENTI- (a Luciana che ancora di dentro) Venite, Luciana, venitenon c nessuno.

LUCIANA E qui?

INNOCENTI Esattamente: il numero 69.

LUCIANA Che infamia. (Sedendo) Se penso che tra poco in questa camera mio marito amer unaltra donna

INNOCENTI Che mascalzone!

LUCIANA E gi mi immagino la scena... e se chiudo gli occhi li vedouno sopra laltraoppure lei davanti e lui dietrono, no, meglio tenere gli occhi aperti

INNOCENTI Ricordatevi che mantenere la calma una condizione essenziale.

LUCIANA Ma non posso sopportare tutto questonon ce la faccio.

INNOCENTI Ma insomma, volete sorprendere vostro marito, s o no?

LUCIANA Certamente! Quel porco!

INNOCENTI Ebbene, dovete calmarvi e sorprenderete il porco in flagrante.

LUCIANA A quali terribili prove ci sottopone la vita

INNOCENTI Su, suho escogitato un piano che ci permetter di sorprendere i due amanti proprio mentresonomentre fannoinsomma, al momento buono.

LUCIANA Ma come faremo a sapere qual il momento buono?

INNOCENTI Ho pensato a tuttoguardate qua (Cava di tasca due campanelli).

LUCIANA Due campanelli?

LUCIANA Possibile?

INNOCENTI Certo! Guardate (Va ai piedi del letto, seguito da Luciana. Il letto collocato per tutta la sua lunghezza parallelamente alla parete di fondo, un po discosto da questa, in modo da lasciare un piccolo passaggio) Da quale lato sta, abitualmente, il porc.ehm, scusate, vostro marito?

LUCIANA (indicando la sponda del letto verso la camera) Da questo.

INNOCENTI A sinistra? Va bene. Allora, io prendo questi due campanelli; il grosso, prima... (Fa suonare uno dei campanelli; suono grave) Questo per Rossini... Questaltro, pi piccolo (fa suonare laltro campanello: suono pi acuto) servir per la signora. Benissimo! Metto il signore, qua... (fa passare il primo campanello sotto al materasso, a sinistra; poi, fa il giro del letto) e la signora l... (Colloca laltro campanello sotto il materasso, a destra).

LUCIANA E poi?

INNOCENTI Ecco fatto. Ora dobbiamo solo aspettare che i pesci abbocchino.

LUCIANA Non capisco.

INNOCENTI Ma via! E facilissimoappena si sentiranno i suoni dei due campanelli vuol dire che i dueamanti sono nel letto delladulteriodevono suonare contemporaneamente

LUCIANA Bravo! Molto ingegnoso!

INNOCENTI Silenzio, un rumore forse sono loro... presto, andiamo... Non c tempo da perdere.

LUCIANA (come se parlasse a suo marito) Stavolta sei fregato, mio caroil testamento a Arezzosar meglio che tu lo faccia tu il testamento! (Escono dalla porta di sinistra, e si ode, subito dopo, il rumore della chiave nella serratura. Nel medesimo tempo, si apre la porta di fondo e Meggy entra, seguita da Clara, che porta due guanciali).

MEGGY What?... Io domandare voi camera 69... Non essere questa camera Mr. Rossini?

CLARA Mi scusi, signora, ma non posso farla entrarenon ho ricevuto ordini a riguardo.

MEGGY Good queen. Io dire voi: lui aver detto me: io aspettare lui qui... Voi non credere a io? Well! Tenere, leggere! (Le d un telegramma aperto).

CLARA Yes!

MEGGY Oh! Voi parlare inglese? Do you speak English?

CLARA No no, so dire solo yes. (Leggendo) Vostro marito sa tutto; ha trovato la vostra lettera nel cestino. (Interrompendosi) Ah!

MEGGY Questo voi non leggere! Leggere solamente fondo lettera... Venite Htel Micia innamorata.

CLARA (leggendo) Vi farete dare la mia camera, e se io non ci sar, aspettate. Rossini.

MEGGY (durante questo tempo ha tirato fuori dalla sua valigetta una veste da camera, una piccola macchinetta a spirito, un ferro per arricciare i capelli, una acconciatura da notte simile ad un berrettino bianco, ecc.) Well!Bene? essere persuadere..persuadutosi dice cos?

CLARA No persuasaVa bene, signora: aspetti pure qui.

MEGGY All right. Dove essere toilette?

CLARA (andando ad aprire la porta di destra ) Di qua, signora.

MEGGY (mentre si avvia, con la sua veste da camera e il suo berrettino da notte, verso lo spogliatoio di destra) Intanto voi portare me un te.

CLARA Subito signora.

VITTORIO (introducendo Rossini) Ecco la sua camera, signore!

ROSSINI Perfetto.

CLARA (a Vittorio ) Ma vi sbagliate! Questa camera occupata: la camera del signor Rossini.

ROSSINI Appunto. Rossini sono io.

CLARA E il militare e sua moglie che erano qui poco fa?

ROSSINI Un deplorevole erroresono i signori Gianninila similitudine del cognome ha fatto s che avvenisse questo sbagliosul telegramma gli hanno scritto un numero per un altro 69 invece di 39ma ho gi preso provvedimenti. Appena torneranno saranno avvertiti.I Giannini vanno al 39quella camera hanno prenotato

CLARA Allora tutto chiarito

ROSSINI S. (Mentre Vittorio si volta per uscire) Senti: avvisa che se qualcuno verr a chiedere di me, gli dicano il numero della mia camera e lascino salire.

VITTORIO Sar servito, signore! (Se ne va di corsa).

CLARA Il signore cerca una signora?

ROSSINI (Guardandola) No grazie, sono a posto cos.

CLARA (Ridendo) Ma che ha capito? Volevo dire che c una signora che la sta aspettandoora nella toilette.

ROSSINI Ah, gi arrivata?

CLARA Debbo avvertirla del suo arrivo?

ROSSINI No, no, ci penso io.

CLARA Allora, vado a preparare il t. (Esce; Meggy entra canterellando)

ROSSINI- Eccola qui.

MEGGY Cretino, gi qui?

ROSSINI (bruscamente) Sar almeno unora.

MEGGY No possibile. Io essere qui dieci minuti. Oh. Cretino, Cretino, come io essere felice!... (Gli salta al collo; Rossini tira indietro la faccia) What? Tu non volere essere abbracciato da io!

ROSSINI NO! Sono venuto solo perch hai minacciato di suicidarti. Ma voglio dirti fin da ora che tra noi tutto finito. Capisci? TUTTO FINITO!

MEGGY Perch tu urlare, Cretino? Perch tu dire questo? Oh! tu essere cattivo! Io amare tu, perch tu essere tanto tenero, tanto dolcissimo, tanto buono, vicino mio marito tu essere tanto gentile, tanto bene educato con signore.

ROSSINI Io? Bene educato, io? E chi te lha detto? Accidenti a tutta lInghilterra e a tutti gli inglesi compresa la Regina!

MEGGY Ah, ah! Quanto tu essere comico, cosi.

ROSSINI Comico?! Ah, ti pare chio sia comico? MA LO SAI CHE PICCHIO LE DONNE?

MEGGY (che sta quasi per cadere nelle sue braccia) Oh, Cretino! Che uomo selvatico!

ROSSINI Attenta, non vi avvicinate

MEGGY Voi volere picchiare me? Anchio picchiare. Molto buono boxe. (Si mette in guardia ed incomincia a dare colpi ben assestati ) L, questo, ecco.

ROSSINI (cadendo a sedere) Ahi! Ma sei matta? Fermati! AHI! BASTA!

MEGGY (trovandosi dietro di lui, lo prende per il collo, e lo bacia) Cretino, Cretino, io adorare te.

ROSSINI-E ALLORA CHIAMAMI CREPINO!!!! (Bussano) Avanti.

CLARA (entrando) Il t.

MEGGY (vedendo entrare Clara con un vassoio, contenente il necessario per fare il t) Ah! Well, well!... Voi mettere l. (Clara esce) Well! (Mentre versa dellacqua calda nella teiera) Ah, tu avere preso boxe sufficiente? (Rossini fa una smorfia) Tu volere ancora picchiare tua piccola Meggy?

ROSSINI Vigliacca! Abusare cos della propria forza!

MEGGY Allora tu essere gentile, buono per tua piccola Meggy?

ROSSINI Insomma, lo capisci o no che tuo marito sul piede di guerra? E che se ci scopre sono guai per tutti? Cerca di usare la testa.

MAGGY -Mio marito usare bene testa.Lui essere cervo Lui tenere corna sopra.

ROSSINI- E lora di finire questa relazione!

MEGGY Cretino, Cretino! Restare! Oh, restare!

ROSSINI No, no, lasciami andare!

MEGGY Io andare a suicidare me!

ROSSINI Ancora? E basta! Suicidati e falla finita, una buona volta!

MEGGY All right! Io prendere mio t e morire! (Si versa il t nella tazza).

ROSSINI Fa presto.

MEGGY -Tu prendere t con io?

ROSSINI Se ti fa piacere...

MEGGY (riempie unaltra tazza e la porge a Rossini; poi con la zuccheriera in mano) Una pezzo? Dua zolletta?

ROSSINI Tre, grazie.

MEGGY (glieli mette nella tazza, contandoli. Poi cava di tasca una boccetta, la mostra e domanda se ne vuole) Una goccia, due goccia?

ROSSINI Cos, rum? Io prendo il caff al rumSar buono il t al rum? Le gocce non bastanoDue cucchiaini abbondanti, grazie.

MEGGY Uno cucchiaino basta uccidere tutta una citt.

ROSSINI (deponendo in fretta la sua tazza) Accidenti, ma cos?

MEGGY Essere arsenico. (Avvicina la boccettina alle labbra).

ROSSINI (precipitandosi sopra di lei per portarle via la boccetta) Disgraziata!

MEGGY No... Io volere morire sotto vostro occhio!

ROSSINI In nome di Dio, Meggy... ti scongiuro! Non fare caz..cavolate!

MEGGY Addio, cretino.

ROSSINI No Meggy, ti scongiurofar tutto quello che vuoi

MEGGY Oh, voi dire questo?

ROSSINI S, s... tutto. Te lo giuro.

MEGGY Yes?!

ROSSINI Yes!

MEGGY Ah, andare meglio, adesso. (Mette la boccettina in tasca).

ROSSINI (alzandosi) E va bene, ormai siamo in gioco, e giochiamo fino in fondovieni qui, baciami come mi baciavi a Londra

MEGGY (atterrita) Oh, no... Io non volere...

ROSSINI Come sarebbe a dire non vuoi? Ma mi pigli per ilin giro?

MEGGY No, io non volere, cos!... Voi aspettare: io andare l. Tu non volere io restare questo vestito?

ROSSINI Che bisogno hai di andare di l? Toglilo qui.

MEGGY Oh no! Io non pronta!

ROSSINI E allora vai di l. Muoviti! (Meggy esce a destra. Rossini avviandosi al letto) Mi sono cacciato davvero in un bellimbroglio. (Siede sulla sponda del letto. Sotto il peso di Rossini, il campanello suona. Dopo una lunga pausa, e rimanendo nella stessa positura) Che baccano fanno i campanelli in questalbergo. (In questo momento sapre la porta di sinistra, e Luciana sporge la testa in scena. Riconoscendo suo marito, chessa vede alle spalle, apre le braccia e spalanca la bocca, in atto di grande meraviglia. Ma prima che abbia avuto il tempo di cacciare un grido, Innocenti si precipitato sopra di lei, facendo segno di no con la testa, come per dirle che non ancora il momento. Nel medesimo tempo, la mano sinistra di lui ha preso la mano destra di Luciana e la tira rapidamente indietro, mentre la mano destra richiude in un attimo la porta, senza far rumore. Rossini voltandosi rapidamente) Eh? Chi c l?... (Non vedendo nessuno) Nessuno?! Curioso, mi sembrato di aver sentito un rumore. (Va a osservare la porta) E chiusa... (Guarda nella toppa) La chiave non c... (Al pubblico, va per suonare) Sar meglio far buttare via quel t allarsenico! (Leggendo il cartellino appeso alla parete) Per la cameriera, due volte. (Suona due volte; bussano) La cameriera, almeno, sollecita in questalbergo. Avanti!

TREVISAN (entrando) Buona sera!

ROSSINI VOI! E voi che ci fate qui?

TREVISAN Ne siete sorpreso?

ROSSINI Noanzi snon lo so, dovrei esserlo?

TREVISAN Ero gi nella hall, quando venuto il cameriere e ha detto che se qualcuno cercava il signor Rossini doveva salire alla 69.

ROSSINI (tra s) Che scemo sono stato!

TREVISAN A voi lo posso dire: ero venuto in questalbergo per incontrare Armandina.. una donna meravigliosa, ma lei mi ha lasciato detto che dovuta andare da sua madre che sta male.

ROSSINI (prendendo Trevisan sotto il braccio e conducendolo verso 1a porta) Via, allora arrivederci e non vi preoccupate, me la cavo da solo

TREVISAN Ma cosa state dicendo?

ROSSINI Vi accompagno alluscio, perch so che voi non avete tempo da perdereil tempo denaro..gli affari sono affari

TREVISAN Il giorno ma la sera io ho sempre tempo da perdere e non faccio affarieconomici..

ROSSINI (tra s) Ma non dovevate sorprendere vostra moglie con lamante in via delle patate 29?

TREVISAN Certo, ho incaricato il commissario di polizia. Adesso lui dove mia moglie, visto che per sicurezza da stamattina che la pedina Tra poco il Commissario sorprender mia moglie con lamante in via delle patate 29 Poi verr qui a darmi la notizia.

ROSSINI Benissimo, benissimo!

TREVISAN Ma perch siete coscos agitato?

ROSSINI Agitato? Nemmeno per sogno Vi sembro agitato?

TREVISAN S. State male?

ROSSINI Un pochino, ma non molto.

TREVISAN Colica?

(In questo punto dalla porta di destra, che socchiusa, appare il braccio nudo di Meggy, la quale depone il suo corpetto sulla sedia posta a fianco della porta).

TREVISAN Ehi! Che braccio!

ROSSINI (alle parole di Trevisan si voltato) Accidenti, il braccio di Meggy. (A voce alta) QUELLO L ERA UN BRACCIO.

TREVISAN Perch urlate? S, era proprio un braccio. Molto grazioso. Ma di chi ?

ROSSINI IL MIO NO SICURAMENTE!

TREVISAN E continuate a urlareCerto che non vostro. Quello il braccio della vostra donna

ROSSINI S, il braccio di vostra donnavolevo dire di mia donna... ehm sidi mia moglie... (Va a raccattare il corpetto deposta da Meggy; ma, appena lo ha preso, il braccio riappare, tenendo la sottana di Meggy. Rossini si precipita alla porta, afferra la sottana e la caccia, insieme con il corpetto, dentro al letto).

TREVISAN Cosa state facendo?

ROSSINI (ridiscendendo la scena) Nulla, nulla

TREVISAN Perch voi non sedete qui, vicino a me?

ROSSINI (sedendo sulla spalliera del divanetto) Eccomi quaeh eh!

TREVISAN Complimenti vivissimi vostra moglie ha un braccio meraviglioso! (In questo punto Meggy entra in scena, come se nulla fosse. Essa in veste da camera, col berretto in testa. Ma appena ha scorto suo marito, soffoca subito un grido e fugge. Al grido, Trevisan volta il capo, ma Rossini, che ha preveduto le sue intenzioni, gli prende il capo con le due mani e glielo abbassa sul divanetto impedendogli di vedere Ehi! Ma cosa state facendo?

ROSSINI Scusate, ma cera mia moglie mezza nudasentite, perch non andiamo a fare una partita al biliardo?

TREVISAN S, eccellente idea. Vi straccer come feci a Londra, ricordate?

ROSSINI Andiamo. (Bussano alla porta del fondo) Cosa c di nuovo?

TREVISAN Avanti.

LOMBARDI (tenendo in mano la valigia che aveva portato via prima) Vi chiedo scusa, signori!

ROSSINI Lombardi?!

LOMBARDI Devo aver scambiata la valigia poco fa. (Riconoscendo Rossini) Oh, Rossini. Voi qui?

ROSSINI Gi. Io qui. Vi spiegher poi... Sentite, andate a fare una partita al biliardo col signor Trevisan?

LOMBARDI Col signor Trevisan?

ROSSINI S, con lui. Signor Trevisan, signor Lombardi, andate a fare una partita a biliardo insieme.

LOMBARDI Ma io non so giocare.

ROSSINI Non importa, lui sa giocare molto bene: vinsegner.

LOMBARDI (sedendo) No, no... non posso... mi stanno aspettando.

ROSSINI E allora perch vi sedete?

LOMBARDI Ma lo sapete cos successo?

ROSSINI Lasciate stare! Non abbiamo tempo, adesso! Ce lo racconterete unaltra volta. Dov il mio cappello?

LOMBARDI (accennando Rossini) Accidenti, non sta fermo un attimo. (Va per bere il t che sulla tavola).

ROSSINI (portandogli via la tazza) PER LAMOR DI DIO! (Bussano).

TREVISAN Avanti.

CLARA (entrando) Il signore ha suonato?

ROSSINI Io? No. Ah, s. Ho suonato io. Accidenti, ma sar stato mezzora fa! Portate via il t. (Prende il vassoio e lo d a Clara che esce. Rossini, facendo passare avanti Lombardi) E adesso, via.

LOMBARDI E la mia valigia? Ero venuto a prendere la mia valigia.

ROSSINI (dando a Lombardi la stessa valigia chegli ha portato) Eccola qui la vostra valigia. Via!

LOMBARDI (restituendo gli la valigia) Ma io non la voglio questa! Ve lho riportata adesso!

ROSSINI (dandogli la valigia di Meggy) Allora sar questa.

LOMBARDI (prendendo la valigia) Non so... non la vostra?

ROSSINI No.

LOMBARDI Allora sar la mia. Andiamo.

TREVISAN Noi andiamo.

ROSSINI Finalmente. Precedetemi... Arrivo subito. (Lombardi e Trevisan escono dalla porta del fondo. Rossini, che andato alla porta di destra) Meggy! Meggy! Presto!

MEGGY Io poter venire? Quelli essere partiti?

ROSSINI Ma che partiti! Sono qui fuori, devo andare a fare una partita a biliardo con lorovoi aspettate qui, cerco di liberarmi in frettaentra, per sicurezza chiudo la camera a chiave.

MEGGY Ah! yes. (Rumore di voce al di fuori).

ROSSINI (vivamente) Lui?! nascondetevi! (Meggy ha appena il tempo di nascondersi nel passaggio tra il letto e la parete).

TREVISAN (contro la porta) Allora Rossini, venite o no?

ROSSINI Eccomi, eccomi, vengo! (Esce portando la chiave, e dal di fuori chiude la porta a doppio giro).

MEGGY (sola) Aoh! Come io essere spaventato! Quando io aver veduto marito di io l, tutta mio coraggio essere partito. Oh, no, io non volere pi. Io volere partire. Se mio marito trova qui, ammazza. (Cercando il suo vestito) Dove essere vestito di io?... (Si sente parlare nel corridoio) My GodGood queen!Oh, chi essere ancora?

LA VOCE DI GIANNINI Accidenti, non c la chiave nella toppa. Hodimenticato di chiederla gi... (Chiamando) Cameriere, mi volete aprire, per piacere?

LA VOCE DI UN CAMERIERE- Eccomi, signore! (La chiave gira nella toppa).

MEGGY Oh, my God! (Fugge nello spogliatoio di destra. La porta del fondo si apre. Giannini e la signora Giannini entrano).

GIANNINI (al cameriere nel corridoio) Grazie! (Il cameriere richiude la porta. Giannini a sua moglie chegli sostiene) Via,via... non ti lamentare cosi... Passer, passer. Maledette coliche epaticheproprio a teatro ti dovevano venire? (Scorgendo la sua valigia) Ah, la mia valigia. Lhanno portata; meno male. Ero sicuro di averla lasciata nella hall. (A sua moglie, la quale seduta, lo guarda con aria dolce e sofferente. Tutte le frasi che seguono sono pronunziate da Giannini a gesti, senza voce, con la semplice articolazione delle parole) E cos? Non ti senti meglio, adesso? (La signora Giannini fa segno di no con il capo) Fammi vedere la lingua. (La signora Giannini tira fuori la lingua) Non mica brutta, sai! (La signora fa una smorfia espressiva come a dire che essa sente che la lingua deve essere brutta) Vai a letto, vai (La signora Giannini acconsente. Quindi si alza ed accenna a dare al marito la buonanotte, con una mossa del capo e con un sorriso malinconico) Buona notte! (La signora Giannini va lentamente tra la parete e il letto per spogliarsi) Adesso le preparo un calmante... (Fruga nella valigia) Dove sono i miei medicinali? (Cavando le pantofole) Le mie pantofole... (Le mette per terra, cava dalla valigia un altro paio di pantofole) Tieni, Coc, le tue pantofole! (Va a portar le pantofole a sua moglie).

LA SIGNORA GIANNINI (dietro il letto) Grazie!

GIANNINI (tornando a frugare nella valigia) Ecco qua il sedativo

LA SIGNORA GIANNINI (Dallaltro lato del letto) Dammi il mio pettine.

GIANNINI (cavandolo dalla valigia) Tieni. (Le fa passare il pettine di sopra al letto; poi va al comodino sul quale sono preparati una bottiglia con acqua, un bicchiere e un cucchiaio; versa lacqua nel bicchiere) Prepariamo questo calmante, (Va alla tavola ch nel mezzo della camera e prepara la pozione. La signora Giannini in sottana, senza corpetto, siede sul letto, sciogliendosi i capelli. Sotto i suo peso il campanello collocato sotto il materasso suona. Giannini sulle prime non presta attenzione alla cosa. Contando le gocce) Una, due, tre, quattro, cinque, sei... (Rimescolando) Accidenti, chi quellanimale che si diverte a suonare cos, a questora? (Posando il bicchiere sulla tavola) Ma non la smette pi? (Va ad aprire la porta del fondo e grida verso il corridoio) La volete finire una buona volta?

UNA VOCE Chi che suona a questo modo?

GIANNINI (rispondendo alla voce) Signore, non so nemmeno io... insopportabile!... (Gridando) Finitela, c gente che dorme.

LA SIGNORA GIANNINI (levandosi da letto per andare a vedere. Il campanello cessa di suonare) Cosa c?

GIANNINI (non sentendo pi suonare) Era lora! Ma io dico

UNA VOCE Era lora! Buona notte, signore.

GIANNINI Buona notte! (Richiude la porta).

LA SIGNORA GIANNINI Cos successo?

GIANNINI Nulla, nulla!... (Spingendola verso il letto) Vai a dormireadesso vengo anchio. (Si spoglia. Intanto, la signora Giannini andata a letto. il campanello riprende a suonare senza interruzione) Ancora? Ma che maleducati!(Si appoggia al letto, dalla parte dei pubblico, per togliersi le scarpe. Il campanello, che da questo lato, incomincia a suonare insieme con laltro) Accidenti! Uno non basta?

LUCIANA (entra in un lampo seguita da Innocenti, il quale parta nella mano destra una candela accesa, un po al di sopra del capo, tenendo dietro ad essa la mano sinistra, a guisa di riverbero) MAIALE! HAI VISTO CHE TI HO COLTO SUL FATTO?

GIANNINI (atterrito) O mamma miachi c l?

LA SIGNORA GIANNINI (levandosi a sedere sul letto) Che succede?

LUCIANA E INNOCENTI Non lui! (Fuggono di corsa nella camera di destra).

GIANNINI (che sera abbassato per finire di mettersi le pantofole, rialza il capo e non vedendo pi nessuno) Accidenti, ma dove sono andati?

VITTORIO E CLARA (entrando di corsa) Cosa c, signore? cosa c? Cosha il signore da suonare tanto?

GIANNINI Io?!

IL DIRETTORE (entrando) Scusi, signore, non il modo di suonare! lei sveglier tutto lalbergo.

GIANNINI Cosa? Cosa dite? Io suono?! NON SONO IO CHE SUONO!

UN VIAGGIATORE (entrando in veste da camera e berrettino da notte) Ma la vuole smettere, una buona volta? Mia moglie non pu dormire.

UN ALTRO VIAGGIATORE (c. s.) Ah, qui che si suona a quel modo?

ALTRI VIAGGIATORI E VIAGGIATRICI (entrano successivamente, tutti in diverse acconciature, ciascuno gridando a sua volta) Cosa c? Perch suonano cos? Ma la volete smettere? E ora di finirla! Ma che indecenza!

GIANNINI MA INSOMMA, VE NE VOLETE ANDARE? QUESTA E LA MIA CAMERA!

IL PRIMO VIAGGIATORE SMETTA DI SUONARE! (Tutti gli altri acconsentono a soggetto).

GIANNINI NON SONO IO CHE SUONO! ANDATEVENE FUORI DAI PIEDI! (Scandisce ogni sillaba dando un pugno sul materasso. Il campanello suona a ogni colpo, drin, drin! Giannini si arresta, meravigliato, guarda il materasso, e prova ancora a darvi sopra dei pugni. Il campanello risponde nuovamente) C un campanello nel letto?!?

TUTTI Nel letto?

GIANNINI Certamente!... (Guarda sotto al materasso e tira fuori il campanello) Bello scherzo! Chi quel cretino che si diverte a fare questi scherzi deficienti?

TUTTI (meravigliati) Ah!

GIANNINI Il suono continua. ce ne devessere un altro sotto mia moglie. (Tutti vanno verso il fondo. Il direttore va nel passaggio tra la parete e il letto, e si avvicina alla signora Giannini).

L SIGNORA GIANNINI (che non capisce nulla di quanto succede) Cosa c?... Signore, cosa vuole da me?... Giannini, cosa fa tutta questa gente in camera nostra?

GIANNINI Ti spiego dopo.

IL DIRETTORE Non abbiate timore, signora!... (Fruga sotto il materasso e ne trae fuori il campanello) Gi. Eccone qui un altro.

GIANNINI Ma ce ne saranno di cretini al mondo?

IL DIRETTORE Non ci capisco nulla. Eppure sono il direttore.

GIANNINI Ho paura che questa sia lultima volta che metto piede in questalbergo!

IL DIRETTORE Scusi, signore. Le assicuro...

GIANNINI Va bene, va bene!... Adesso, andatevene via tutti quanti e lasciateci in pace! (Tutti. escono. Giannini chiude bruscamente la porta)

LA SIGNORA GIANNINI Mi dici una buona volta cosa sta succedendo? Cosa voleva tutta quella gente?

GIANNINI (accompagnando le parole con un gesto negativo) Nulla, nulla.

LA SIGNORA GIANNINI E pensare che i dolori mi erano quasi passatiora mi sono tornati pi forti di prima!

GIANNINI (Urlando) Ti preparo un impacco caldo: quello ti far stare meglio.

LA SIGNORA GIANNINI Ecco bravoce lhai loccorrente?

GIANNINI (additando la sua valigia, senza voce) Ho tutto in valigia. Bisogna soltanto prepararlo. Aspetta! (Va a suonare il campanello; poi apre la valigia e ne cava un pacchettino, contenente semi di lino) Meno male che sono un uomo previdente!

VITTORIO Il signore ha suonato?

GIANNINI S, questa volta sono davvero io. Vorrei che mi preparasse un impacco caldo con questi semi ... per mia moglie, che ha dei dolori.

VITTORIO Mi dispiace signore, ma la cucina chiusa.

GIANNINI Ma santo cielo, ci sar un fornello?

VITTORIO S, signore. Certo signore.

GIANNINI - Meno male. Forza allora, conducetemi in cucina: lo preparer io stesso.

VITTORIO Venga signore.

GIANNINI (con la candela in mano c. s.) Vado in cucina, a preparare limpacco. Ritorno fra cinque minuti. Cerca di dormire. Quando torno ti sveglio.

LA SIGNORA GIANNINI Dormire? Magari! Fai presto.

(La signora Giannini si volta dalla parte del muro. Giannini esce con Vittorio. La scena rimane vuota un istante).

MEGGY (entra) Io non sentire pi rumore. Ma cosa essere arrivato? E Cretino Rossini non tornare! Oh io non aspettare lui. No, io volere vestire e io volere andar via. Ma dove avere lui cacciato vestito di io?... (Cerca un po da per tutto. Andando a guardare sul letto vede la signora Giannini)My God Good queen! Essere una persona in letto. (Fugge atterrita, nella camera che aveva appena lasciata. La scena resta di muovo vuota un istante. Si sente il rumore di una chiave che gira nella toppa del fondo, e poi quello di un spinta conto la porta. Ma la porta resiste).

LA VOCE DI ROSSINI Ma cosha questa serratura? (Nuovo giro di chiave e spinta di Rossini. La porta si apre).

ROSSINI Che scemo! Giravo allinverso. Invece di aprire, chiudevo a doppio giro. (Chiude la porta; si sente russare nel letto) Chi che russa? (Va al letto a guardare) Oh, gi andata a letto e come dorme ! Certo, che carattere! Non si spaventa nemmeno davanti a suo marito che per poco non la trova a letto con un altro (Spogliandosi) Adesso mi sdraio anchio, cos finalmente potr riposare un attimo (inciampa nelle scarpe lasciate da Giannini e le raccatta) Accidenti che piedi che hanno queste inglesi! (Va a mettere le proprie scarpe e quelle di Giannini fuori della porta) Che sete! (Prende il bicchiere lasciato dalla signora Giannini e beve) Ah, buonoci voleva proprio (Finisce di spogliarsi) Mamma mia che sonno (Va sotto te coltri) ma quanto posto occupa? Mi si chiudono gli occhima che cera in quel bicchiere (Si addormenta. Vittorio apre la porta del fondo per lasciar entrare Giannini il quale tiene limpacco in una mano e la candela nellaltra).

GIANNINI (a Vittorio) Grazie!... (Vittorio esce. Giannini depone la candela sul camino, e si dirige verso il letto) Coc, eccomi qui. Vedi, come mi sono sbrigato? Ecco limpacco.. Bada: molto caldo. (Scopre Rossini con la mano sinistra, e con la destra gli applica limpacco sullo stomaco). Amore, non sarebbe lora di farsi due peli? Hai una pancia che sembra la foresta Amazzonica!

ROSSINI (urlando) AIUTO!

GIANNINI MA CHI E?!

ROSSINI AL LADRO!

GIANNINI UN UOMO NEL LETTO CON MIA MOGLIE?

LA SIGNORA GIANNINI (svegliandosi) Cosa c? AH, MIO DIO! UN UOMO NEL MIO LETTO!

ROSSINI (alla signora Giannini) MA VOI CHI SIETE?

GIANNINI (saltandogli al collo) ASSASSINO!

ROSSINI LASCIATEMI! MI VOLETE STROZZARE?

TUTTI E TRE AIUTO! AIUTO! AIUTO!

GIANNINI (urlando) C UN UOMO NEL LETTO DI MIA MOGLIE!

ROSSINI LASCIATEMI, VI RIPETO!

LUCIANA (irrompe nella stanza seguita da Innocenti, che ha sempre la candela in mano) FINALMENTE! E ORA PROVA A NEGARE! PORCO!

ROSSINI ACCIDENTI, MIA MOGLIE! (D una spinta a Giannini, afferra velocemente i suoi abiti e scappa).

GIANNINI (si lancia per inseguire Rossini) ARRESTATELO! ARRESTATELO! ERA NEL LETTO DI MIA MOGLIE!

SIGNORA GIANNINI (la quale durante questo tempo si alzata, si messa la sottana e le pantofole) Ma dove vai? (Corre dietro a suo marito).

INNOCENTI (a Luciana) Allora? Siete convinta?

LUCIANA S. Maiale, porco

INNOCENTI E, adesso, spero che vi saprete vendicare!

LUCIANA Ah, s, ve lo giuro!

INNOCENTI Ricordate ci che mi avete promesso? Occhio per occhio.

LUCIANA Certamente! N mi rifiuto! Vi dimostrer che so mantenere le mie promesse!

INNOCENTI Brava!

LUCIANA Andr col primo imbecille che mi capita tra le mani.

INNOCENTI Grazie! Io sono il pi felice dei mortali.

LUCIANA Voi non siete il primo imbecille. Siete il secondo.

INNOCENTI Eh? E chi il primo?

LUCIANA Paolo Lombardi. Lui ha la precedenza.. il primo a essersi offertoArrivederci! Vado a vendicarmi. (Esce)

INNOCENTI (correndo dietro Luciana) Luciana! Luciana! Per amor di Dio... (Trovando la porta chiusa corre verso il fondo e urta nel Commissario di polizia, che entra seguito dai suoi agenti e da Trevisan).

IL PRIMO COMMISSARIO In nome della legge, vi dichiaro in arresto.

INNOCENTI Il Commissario!

TREVISAN Eccolo qui il suo amante!

IL PRIMO COMMISSARIO Signore, noi sappiamo tutto: voi siete qui, con la moglie del signor Trevisan.

INNOCENTI Io?!

IL PRIMO COMMISSARIO Dove si nasconde la vostra amante?

INNOCENTI La mia amante?

IL PRIMO COMMISSARIO (agli agenti) Cercate!

INNOCENTI Ma io non ne so nulla!

UN AGENTE DI POLIZIA (che entrato ai destra, rientra in scena trascinando per mano Meggy) Venite signora!

INNOCENTI E quella chi ?

MEGGY CIELLO! MIO MARITO!

TREVISAN Cielo! Mia moglie! (Fanno atto di litigare fra loro).

IL SECONDO COMMISSARIO (entra seguito dai due agenti di polizia e dalla signora Innocenti) In nome della legge!

INNOCENTI Un altro commissario? Mia moglie?!

LA SIGNORA INNOCENTI Fate il vostro dovere, signor Commissario!

INNOCENTI CLOTILDE!

TREVISAN (a Innocenti) E adesso, a noi due! (Si slancia sopra Innocenti e incomincia a tempestarlo di pugni come se tirasse di boxe. Gli agenti cercano di separarli. Meggy sviene).

LOMBARDI (entrando dalla porta del fondo) Che succede qui?... (Vedendo i Commissari) Scusatemi, avevo scambiato la valigia! (Lascia la valigia che porta seco, ne prende rapidamente unaltra e via di corsa).

SIPARIO

ATTO TERZO

SCENA-Salottino in casa di Lombardi. Porta nel fonda, che d in una stanza interna; due porte a destra, e due a sinistra. Nel fondo, a destra, una finestra, che lascia vedere la stanza interna.

GIROLAMO (entra dalla porta di fondo, portando sul braccio sinistro gli abiti di Lombardi. e la sottana di Armandina e tenendo in mano le scarpe delluno e dellaltra che ha lustrate) Unaltra sottana. Sempre sottane! Quel ragazzo incorreggibile. Si porterebbe a letto anche sua nonna. Secondo me malato affetto da grave satirismo (Va a bussare alla seconda porta di destra).

LA VOCE DI LOMBARDI Chi ?

GIROLAMO Sono io, Girolamo!

LOMBARDI (sporgendo il capo fuori dalla porta) Cosa vuoi?

GIROLAMO Sono le undici.

LOMBARDI Grazie. (Gli sbatte la porta in faccia).

GIROLAMO Ecco fatto. Ecco cosa si guadagna a dirgli che ore sono. Un ragazzo che ho visto crescere(parlando verso il cielo) Hai visto Bartolomeo? Quando ti promisi di tirarlo su come mio figlio non sapevo a cosa andavo incontroe pensare che io e te siamo stati fratelli di latte (Si ode parlare nella camera di Lombardi e la porta si apre) Finalmente! (Esce dalla prima porta di destra, per portare gli abiti e le scarpe che ha sempre con s).

ARMANDINA (entra dalla seconda parta di destra, seguita da Lombardi, che viene avanti strascicando. Non ancora pettinata ha i capelli semplicemente attorcigliati sulla nuca, e indossa una veste da camera da uomo. Entrando, incespica nella veste da camera e sta quasi per cadere a terra) Com lunga questa veste da camera!

LOMBARDI (che s lasciato cadere sul canap) Per forza, la mia!

ARMANDINA Certo. Cosa mi dovevo mettere? Non hai fatto altro che portarmi le valige sbagliate!

LOMBARDI Ma io non la conoscevo la tua valigia! (Sbadiglia)

ARMANDINA Che fai, sbadigli? Ma se siamo stati a letto fino a ora!

LOMBARDI Stare a letto con te non vuol dire riposare, anzi sono sfinito. Ho bisogno di riposare davvero. (Siede vicino alla tavola. Girolamo entra dalla seconda porta di destra).

GIROLAMO Mi domando che soddisfazione ci sia a ridursi in codesto stato

LOMBARDI Cosa borbotti, Girolamo?

GIROLAMO (imbronciato) Nulla!

LOMBARDI Allora, perch mi guardi a quel modo?

GIROLAMO Ti guardo cos perch mi dispiace vederti ridotto cos

ARMANDINA Eh?!

GIROLAMO -Mi fai compassioneti devi curaresei affetto da satirismo galoppantela signorina affetta da ninfomaniatutti gli eccessi fanno malela virt nel giusto mezzonon bisogna esagerare

LOMBARDI Ma insomma, te ne vuoi andare?

GIROLAMO Eh! Non c bisogno di scaldarsi! vado, vado! (Esce).

ARMANDINA- Ma come ti tratta?

LOMBARDI Non ci fare caso un vecchio domestico di casa

ARMANDINA Si prende un po troppa confidenza, mi pare!

LOMBARDI Lo so, ma cosa vuoi che faccia? E come uno di famiglia, lui. E mio zio, fratello di latte del mio povero babbo.

ARMANDINA Tuo zio di latte?

LOMBARDI S, sua madre fu la balia di mio padre. Come vedi, siamo parenti per via lattea.

ARMANDINA Capiscoper sempre un servitoree ti da del tu

LOMBARDI Cosa vuoi? Mi ha visto nascere! (Sbadiglia) Come sono stanco.

ARMANDINA Ma una manianon vorrai dire che colpa mia, vero?

LOMBARDI Un pochino lo sicuramente con tutta quella roba che ti ritrovi

ARMANDINA Certamente. (Lo abbraccia) Ti d fastidio quando ti abbraccio?

LOMBARDI Se mi abbracci e basta solo va bene Ma se mi viene in mente che potresti anche ricominciare

ARMANDINA Ho capito, ho capitocerto, siamo debolucci, eh?

LOMBARDI - Deboluccio?!? IO? Ma sei matta? Sono undici ore che ci sono sopva be, hai capito!

ARMANDINA (In piedi, davanti a lui, con le mani appoggiate alle spalle, guardando un acquarello, al di sopra del divanetto) Com bello quel dipinto! Di un po: una villa tua?

LOMBARDI Quella? Ma no: il Campidoglio, quello che sta a Roma!

ARMANDINA Il Campidoglio?! Curioso, mi ha fatto pensare a Altomiri-Rossi...

LOMBARDI Al tuo amante? E perch?

ARMANDINA Perch mi prende sempre in girodice che io e delle mie amiche molti anni fa abbiamo salvato il Campidoglio

LOMBARDI Ah, ecco

ARMANDINA Che cosa vorr dire?

LOMBARDI- Non capiresti

ARMANDINA- E perch non capirei? Non ho mica il cervello di un oca, io! (Lo abbraccia)

GIROLAMO (entrando con un bicchiere a calice pieno di vino, in mano) Ancora? (Ad Armandina, mettendosi tra Lombardi lei) Signorina, ve ne prego: abbiate un po di riguardonon vedete che non ce la fa pi?

ARMANDINA (allontanandosi) Come sarebbe a dire?

GIROLAMO (guardando Lombardi)- Guardate un po in che stato lo avete ridotto.

LOMBARDI Ma insomma, la smetti?

GIROLAMO Dai, bevi!

LOMBARDI Cos?

GIROLAMO Bevi. E uno zabaglione con gocce di solfato di beta fenil isopropil ammina..uno stimolante, tonico, corroborante. Mio padre era farmacista (Ad Armandina, sottovoce Abbiate pietE sempre un ragazzoHa appena trentadue anni! Non mica collaudato come me! Non bisogna essere insaziabili?

LOMBARDI Cosa borbottate voi due?

GIROLAMO Nulla, nulla!

ARMANDINA (con aria canzonatoria) Abbiamo i nostri segretucci, noi!

GIROLAMO Tu non centri! Bevi e taci!

LOMBARDI Oh, scusatemi (Restituisce il bicchiere a Girolamo) Non venuto nessuno a chiedere di me?

GIROLAMO Luisella.

LOMBARDI Luisella?

GIROLAMO S, e ti voleva vedere a tutti i costi.

LOMBARDI E cosa le hai detto?

GIROLAMO Cheri con tua madre. Voleva aspettare, ma io le ho detto che, quando sei con tua madre, ci stai sempre tre o quattro giorni.

ARMANDINA Avete fatto benissimo. Bravo! Pensa se ci fossimo incontrate a faccia a faccia

GIROLAMO Poi venuto il signor Pollacci.

ARMANDINA Pollacci? Chi ? Lo conosco?

LOMBARDI Non credo, un antiquario che abita qua sottosiamo amici, e tutte le volte che compera qualcosa viene a chiedere il mio parere.

ARMANDINA Eppure il nome Pollacci non mi nuovo.

LOMBARDI Li avrai mangiati allo spiedoo con le patate E cosa voleva?

GIROLAMO Ha un nuovo acquisto da farti vedere: un oggetto rarissimo, al giorno doggi, una cintura di castit del quattordicesimo secolo.

ARMANDINA- Che cos una cintura di castit?

LOMBARDI- Non una cosa che ti riguardinon ti pu servire(Bussano) Se una signora, dille che non ci sono.

GIROLAMO Certo. (Esce).

ARMANDINA Non vorrei che fosse ancora quella Luisellanon ho voglia di scenate (Si avvia verso la porta di destra).

LOMBARDI Dove vai?

ARMANDINA A vestirmi... Se una donna, me la svigno. E ti saluto adesso.

LA VOCE DI GIROLAMO No, signora. Non c: sono sicuro. (Sporgendo il capo fuori della porta del fondo a voce bassa, ma in guisa da farsi udire da Lombardi) Presto, nascondetevi, questa donna inviperita!

LOMBARDI e ARMANDINA Via! (Scappano dalla seconda porta di destra).

GIROLAMO Ebbene, signora, guardi lei se non mi crede. Le ripeto che il padrone non c.

LUCIANA Va bene. Ditegli che la signora Rossini ha bisogno di parlargli.

GIROLAMO Ah, lei la moglie del signor Rossini? Il mio padrone parla spesso di luie anche di lei

LUCIANA Sono proprio io.

GIROLAMO Oh, ma allora, unaltra cosa! Le chiedo scusa, signora, lavevo presa per una putuna cocottina

LUCIANA COSA?!?

GIROLAMO - No, volevo direlei lappuntamento non ce lha, vero? Non importa (chiamando a destra) Ernesto, la signora Rossini.

LA VOCE DI LOMBARDI Chi ?

GIROLAMO E la signora Rossini. Vieni subito!(A Luciana) Eccolo qui.

LOMBARDI Che bella sorpresa! Voi qui, a casa mia!

LUCIANA (sedendo) Vi assicuro che non so dove ho trovato il coraggio

LOMBARDI (sottovoce a Girolamo) Vai da quella signorina e mandala via dal retrodille che poi la contatter io

GIROLAMO Capito! (Bussa alla seconda porta di destra).

LA VOCE DI ARMANDINA Non si pu.

GIROLAMO E lo stesso. (Entra).

LUCIANA- Era la voce di una donna?

LOMBARDI -La camerieraora ditemi: perch siete qui?

LUCIANA Non ricordate la mia promessa?

LOMBARDI Dovrei?

LUCIANA Certamente! Questa notte ho colto mio marito in flagrante adulterio.

LOMBARDI NO!

LUCIANA SI! E io mantengo sempre, quando prometto!

LOMBARDI Oh, Luciana, Luciana, voi non sapete come mi rendete felicema proprio stamani?

LUCIANA Come sarebbe a dire proprio stamani?

LOMBARDI No, dicevonon si potrebbe fare con pi calma, magari tra un paio di giorni

LUCIANA No, no! Subito! Il ferro va battuto quando caldo!

LOMBARDI Il ferro? Che ferro?

LUCIANA E un modo di dire.

LOMBARDI Ah gi, ora ricordo

LUCIANA E dire chio gli sono stata fedele, sempre che non ho mai voluto cedere a voi n a quel poveretto di Innocenti che mi aspettava tremante di desiderio

LOMBARDI Proprio poveretto

LUCIANA Ora per basta: non gli resister pi: prendetemi, sono vostra!

LOMBARDI- Ah Luciana, Luciana!

GIROLAMO (sporgendo il capo dalla porta di fondo) Senti, io esco: vado a prendere due patate.

LOMBARDI (stizzito) Va al diavolo tu e le patate! Non le voglio pi le patate! Sono circondato dalle patate! Prendi dei piselli hai capito? Piselli! E le uovatante uovaun milione di uova!

GIROLAMO Va bene, niente pi patate. Piselli. E le uova. Vi devo fare una frittata?

LOMBARDI- Ma che frittata! Mettine una ventina in una ciotola, sbattile con un po di zucchero e portamele! (Girolamo esce)) Quellimbecille ha la mania di darmi patate tutti i giorni. Io incomincio ad esserne stufo. Oggi piselli! Cosa stavo dicendo, dolce amore?

LUCIANA Dicevate che quellimbecille ha la mania di darvi patate tutti i giorni e che oggi volete i piselli

LOMBARDI -Voi cosa preferite?

LUCIANA-I piselli, senza ombra di dubbio.meglio ancora piselli con patate al forno!!!

LOMBARDI Appunto. No prima dei pisellicosa stavo dicendo?

LUCIANA-(Allusiva) Parlavate di sbattere qualcosao qualcuno

LOMBARDI- Ah Luciana, Luciana!

LUCIANA Ecco, ora ricordo: dicevate: Ah, Luciana, Luciana!

LOMBARDI (in tono lirico, mentre ha laria di pensare a ci che avrebbe potuto dire veramente) Ah, Luciana! Luciana! S, s... (Dopo una pausa) Ah, Luciana, Luciana... (La conduce al divanetto) Ditemi che non un sogno questo! Voi siete mia, non vero? Mia, unicamente mia.

LUCIANA Vostra, s. Prendetemi!

LOMBARDI Oh! come sono felice!

LUCIANA Tanto meglioPrendete mi!

LOMBARDI Un attimo, solo un attimofatemi sentire il profumo dei vostri capelli

LUCIANA (accennando a togliersi il cappello) Aspettate

LOMBARDI S, s... toglietelo! (Luciana si toglie il cappello, Lombardi lo depone sopra la tavola; poi, ritorna vicino a lei e la abbraccia) E la prima volta che posso sfiorare il vostro viso con le mie labbra.

LUCIANA Fate pure! Ebbene, prendetemi!

LOMBARDI. S, s.

LUCIANA Incominciando da oggi, io non sono pi la moglie del signor Rossini, ma la vostra amante. Prendetemi!

LOMBARDI Ah! s, s.

LUCIANA Che infame! Non ci posso pensareprendetemi, sono vostra!

LOMBARDI Ah, Luciana mia adorata! (Si mette in ginocchio davanti a lei).

GIROLAMO (sporgendo il capo dalla porta di fondo) Sono tornato.

LOMBARDI Di gi? Ma vattene! Non lo vedi che ho da fare?

GIROLAMO Va bene. Ma volevo dirti che le uova sono di lne ho preso 300300 uovasi marciranno Invece non ho trovato i piselli ed ho preso patate...Poi magari esco di nuovo(esce)

LOMBARDI Vi chiedo scusa: un vecchio domestico di famiglia... (Si rimette in ginocchio) Ah, Luciana mia, lasciate che vi stringa tra le mie braccia...

GIROLAMO- (Riaffacciandosi) Devo fare un altro zabaglione?

LOMBARDI-VAI VIA!!!!!!!! (Esce)

LUCIANA Mi amate?

LOMBARDI Se vi amo! Fatemi posto accanto a voi. (Siede alla destra di lei) Cos, cos va bene. Adesso posso stringervi meglio al mio cuore.

LUCIANA La sonnambula aveva ragione.

LOMBARDI (con gli occhi semichiusi) Quale sonnambula?

LUCIANA La sonnambula, che mi predisse chio avrei avuto due avventure amorose nella mia vita: una a venticinque anni; laltra, a cinquantotto. Per la prima, ha indovinato: compio venticinque anni proprio oggi! E voi siete il mio principe azzurro!

LOMBARDI S... ed io sono ilprincipe azzurro... (Mutando tono) No, cos non sto bene... Aspettate. (Appoggia il dorso al dorso di Luciana, stendendo le gambe).

LUCIANA Cosa fate?

LOMBARDI Ah, cos sto meglio! Vi sento di pi... Ah, Luciana, Luciana! (Le prende una mano e gliela accarezza).

LUCIANA (con un sospiro) Ah!

LOMBARDI Luciana! (Il viso di Lombardi rivela una grande ansiet; egli accarezza macchinalmente la mano di Luciana, ma si vede che il suo pensiero altrove. Luciana si volta per guardarlo. Egli sorride immediatamente).

LUCIANA E allora?

LOMBARDI Cosa?

LUCIANA State bene?

LOMBARDI Meglio, molto meglio. Ah, Luciana, Luciana...

LUCIANA Ho capito! Luciana, Luciana... Ma non sapete dire altro?

LOMBARDI Sono cos turbato, cos commosso. Io non so...

LUCIANA Mi amate tanto?

LOMBARDI Vi adoro. Ma cercate di capireero cos lontano da pensare tutto questose poi aggiungo che vostro marito mio amicoe poi la stanchezza

LUCIANA Stanchezza? Ma non eravate a letto, questa notte?

LOMBARDI- Appuntodatemi soltanto il tempo di riflettere. Non vi chiedo molto... tornate domani... magari questa sera...

LUCIANA Domani? Questa sera? Impossibile. Mio marito sar qui tra poco ed io voglio che al suo arrivo la mia vendetta sia compiuta. Andate a bere le vostre uova.

LOMBARDI Cosa vuol dire che vostro marito sar qui tra poco?

LUCIANA Vuol dire che prima di uscire gli ho fatto avere un biglietto con queste precise parole: Voi mi avete tradita; io vi tradisco a mia volta. Se ne dubitate, venite a mezzogiorno in casa del vostro amico Lombardi: mi troverete nelle braccia del mio amante.

LOMBARDI Gli avete scritto cos? Ma siete pazza? Quello mi ammazza!

LA VOCE DI GIROLAMO (fuori della porta) Vi dico che non si pu.

LA VOCE DI CLOTILDE E io vi dico di s!

LOMBARDI Cosa c?

CLOTILDE (che entrata, dando uno spintone a Girolamo) Lasciatemi entrare!

LOMBARDI e LUCIANA La signora Innocenti!

CLOTLLDE Eccomi qua! Ricordate cosa vi dissi ieri? Ebbene, eccomi qua(togliendosi la giacchetta e gettandola sul divanetto) Signor Lombardi, vendicatemi: io sono vostra!

LOMBARDI (Al pubblico) Unaltra volta!

LUCIANA Un momento, signora. Non vi sembra di essere un po troppo invadente?

CLOTILDE E voi che centrate, signora? Io ero daccordo col signor Lombardi.

LUCIANA Non vorrei contraddirvi, ma cero prima io.

CLOTILDE Vi faccio notare che io avevo impegnato il signor Lombardi fino da ieri.

LUCIANA E che mimporta che labbiate impegnato?! Io sono arrivata prima ed ho la precedenza: aspettate il vostro turno.

CLOTILDE- Cos me lo consegnate spompato!

LOMBARDI- Gi fatto.

CLOT&LUC-GIA FATTO COSA?

LOMBARDI Volevo direma il mio parere non conta nulla?!?!

CLOT&LUC-NO!

LOMBARDI E INVECE SI! SILENZIO! ORA PARLO IO! Mi avete preso per il vendicatore solitario?

LUCIANA Basta con i discorsi: chi scegliete per prima?

CLOTILDE S, chi scegliete?

LOMBARDI Sapete una cosa? Nessuna delle due!

CLOT&LUC Eh?!

LOMBARDI Vi saluto! (Risale la scena).

GIROLAMO (accorrendo dal fondo) Senti: Luisella...

LOMBARDI Cosa? Luisella?

GIROLAMO E ritornata. Ti vuole vedere!

LOMBARDI COSA? Basta donne, per piet, bastadille che sono morto

GIROLAMO-E come?

LOMBARDI- Mi sono impiccato con un reggipetto. (Si avvia per uscire) Anzi, no, dille che sto male che ho fatto indigestioneindigestione di patate!

GIROLAMO Va bene. (Esce).

CLOT&LUC (insieme) Lombardi! Signor Lombardi!

LOMBARDI Sono morto! (Entra a destra e chiude la porta a chiave).

LUCIANA e CLOTILDE (che sono corse con lo stessa moto istintivo alla porta dalla quale uscito Lombardi) Si rinchiuso.

CLOTILDE Visto che cosa avete fatto?

LUCIANA Ah, io? Voi, piuttosto!

CLOTILDE (ridendo ironicamente) Gi, ora la colpa mia! Cercate di capire quale sacrificio sarebbe stato per me giacere con quelluomo

LUCIANA E io allora? Avrei patito le pene dellinferno!

GIROLAMO (entrando dalla porta di fondo) Signore, c di l un giovanotto che chiede della signora Rossini.

LUCIANA Un giovanotto che chiede di me? Chi ?

GIROLAMO Dice di chiamarsi Innocenti.

CLOTILDE Ma non un giovanotto: mio marito! (A Luciana) Che vorr mio marito?

LUCIANA E che ne soso solo che giunge a proposito per la mia vendetta

CLOTILDE MA BRUTTA e CATTIVAVORRESTE FORSE ANDARE A LETTO CON MIO MARITO?!?

LUCIANA E che vi importa? Ormai vi ha gi tradito, quindiuna pi una meno

CLOTILDE (riflettendoci su) Questo vero.

LUCIANA Me lo cedete?

CLOTILDE S, s! Prendetelo pure. Ma non vi aspettate grandi cose sar un tradimentopiccolo piccolosenza nervo

LUCIANA- Piccolo piccolo?

CLOTILDE- Eh smolto piccolo

LUCIANA Meglio che niente chi si contenta gode(Prende la giacchetta di Clotilde sul divanetto e la d a questa) Prendete, signora, e andate di l. (Fa uscire Clotilde dalla seconda porta di sinistra; poi a Girolamo) Fate entrare il signor Innocenti. (Tra s) Ma guarda che razza di amante mi doveva capitarepiccolo piccolo che sfortuna! (Girolamo introduce ed esce dal fondo).

INNOCENTI (entrando) molto commosso) Sola! Siete sola!

LUCIANA Cercavate di me?

INNOCENTI S. Siete qui da molto?

LUCIANA Sono arrivata ora.

INNOCENTI E Lombardi?

LUCIANA E andato a controllare i piselli.

INNOCENTI- Che cosa?

LUCIANA- Si coltiva piselliva a vedere se crescono!...Ma noE un modo di dire. Lo sto aspettando.

INNOCENTI -Quindi ancoranulla?

LUCIANA -Ma proprio nulla.

INNOCENTI Dio sia benedetto. Sono arrivato in tempo. (Depone il cappello sulla tavola).

LUCIANA Potrei sapere cosa volete da me?

INNOCENTI Cosa voglio? Voglio impedire che voi e Lombardiinsomma, capitemi.

LUCIANA E con quale diritto me lo vorreste impedire?

INNOCENTI Col diritto che mi danno tutti i guai, tutte le noie che da ventiquattrore mi sono piovute addosso. Voi non sapete nulla quello che successe ieri sera, dopo la vostra fuga dallalbergo. Per amor vostro io mi sono cacciato in un maledetto ginepraio. Fui sorpreso da un marito che non conosco, con una donna che non ho mai vista. Fui sorpreso da mia moglie, sempre con la stessa donna che non conosco! Quindi, sicuramente, ci sar il divorzio tra mia moglie e me. E un altro divorzio tra la signora che non ho mai visto e il signore che non conosco, ma nel quale sar implicato come complice. La signora che non ho mai vista venuta, stamattina, a dirmi, con accento inglese, che io le devo una riparazione. Un signore che non conosco ieri sera mi ha picchiato. Ora ci sar il processo, e mille altre seccaturee voi pretendete che vi lasci tra le braccia di un altro? Ma non ci penso neanche!

LUCIANA (tra s) Tra poco mio marito sar qui. Mi creder colpevole: questa sar la mia vendetta. (Rimane assorta e pensierosa).

INNOCENTI A che pensate?

LUCIANA Penso che avete ragione.

INNOCENTI Meno male. Siete la prima persona, da ieri sera, che ha un po di comprensione per me.

LUCIANA Anzi, vi dir che vi trovo pi simpatico di Lombardi, quindi

INNOCENTI Davvero?

LUCIANA Certo. E quindi per la vendetta scelgo voi.

INNOCENTI Dio sia lodato! Allora posso sperare?

LUCIANA Certo. Eccomi qua. Prendetemi!

INNOCENTI Qui? Ora? Possibile? Ma non un sogno? Ah, Luciana, Luciana!

LUCIANA Ora non comincerete anche voi con Ah, Luciana, Luciana!?!?

INNOCENTI E in casa di Lombardi, per giunta. Oh, che vendetta raffinata!

LUCIANA (andando verso la tavola) Su! (Si toglie la giacchetta di velluto, e rimane in corpetto) interamente scollacciata. Nello stesso tempo fa cadere i capelli, scuotendo il capo) Con i capelli sciolti, cos, mio marito mi trovava pi bella; sono bella?

INNOCENTI (togliendosi i guanti) Mamma mia! Mi bolle il sangue!

LUCIANA (Mutando tono e avvicinandosi) Mi amate?

INNOCENTI (stringendola tra le sue braccia) Profondamente!

LUCIANA (svincolandosi) Va bene, va bene. Andate a sedere.

INNOCENTI (meravigliato) A sedere? Ma non devo prendervi?

LUCIANA Certofidatevi di mevedrete cosa vi far

INNOCENTI (sedendo vicino alla tavola) O mamma mia! Eccomi, sono seduto

LUCIANA (avvicinandosi) Benissimo! Toglietevi la giacca, staremo pi comodi

INNOCENTI Subito, subito (Si toglie la giacca) E adesso?

LUCIANA Venite pi vicino a me, e gustatevi i preliminari. (Innocenti si siede accanto a Luciana sul divano)

INNOCENTI (dopo una lunga pausa) Se lecito, cosa aspettiamo?

LUCIANA Zittosono io che comando, ora toglietevi la camicialevate a cammesella!

INNOCENTI (togliendosi il panciotto) . Ecco fatto. (Sedendo) Mi sento un poco ridicolo. LUCIANA Non ci pensate... (Sfilandogli la cinghia del calzoni) Ecco quanon vi sentite pi libero? Mamma mia, ma chi vi pettina a questo modo? Avete una mucca a casa che vi lecca i capelli prima di uscire? (Gli scompiglia i capelli) Ecco, cos va bene. Adesso avete laria di un artista.

INNOCENTI Davvero? (Esaltandosi, al contatto di Luciana) Ah, Luciana, Luciana mia! LUCIANA E rieccolo! Vi prego di contenervi, quando non c nessuno.

INNOCENTI Aspettiamo qualcuno? (La tocca)

LUCIANA FERMO! Vi ho detto di pazientare. Rispettiamo i preliminari.

INNOCENTI E va bene, rispettiamoli, ma non sono di marmo.

LUCIANA Neanche io. Per paziento.

INNOCENTI Va bene, pazientiamo. (Luciana si alza e va a prendere un giornale sulla tavola, torna a sedere e si mette a scorrere il giornale) E la prima volta che faccio dei preliminari cos.

LUCIANA Ecco, vedete? Una cosa nuova! Siete eccitato?

INNOCENTI- Da morire.

LUCIANA - Visto? (Si rimette a leggere. Innocenti, non sapendo che fare, si mette a zufolare tra s, mentre guarda intorno. Dopo un certo tempo si alza e, con le mani dietro al dorso, va a esaminare i vari oggetti. Luciana, senza levare il capo dal giornale) Restate seduto, per piacere. Non sciupate questo magico momento.

INNOCENTI S, certoscusate, mi ero lasciato prendere dalla libidine (Va a sedere con aria rassegnata. Scorgendo sulla tavola un fascicolo, lo prende e si mette a leggere).

LUCIANA (volgendosi e guardandolo) Cosa leggete?

INNOCENTI Non so. (Guarda il titolo) La pollicoltura: rivista bimensile .

LUCIANA (sorridendo) Vi attrae?

INNOCENTI Certo, i polli sono la mia passione. (Si odono rumori nel fondo) Cosa c?

LUCIANA (si alza subito e butta via il giornale) Finalmente. State tranquillo, solo mio marito.

INNOCENTI Vostro marito?!?

LUCIANA Certo. Cos la mia vendetta sar completa! (In questo momento, si vede la tenda della finestra del fondo scostarsi e dai vetri appaiono alcune teste).

LA VOCE DEL PRIMO COMMISSARIO In nome della legge, aprite!

INNOCENTI Il commissario!!!! Presto, nascondetevi!

LUCIANA Neanche per sogno. E voi non vi muovete perch vi spacco la testa.

INNOCENTI Mancherebbe questache giornata.

LA VOCE DEL COMMISSARIO Volete aprire?

LUCIANA Innocenti? Abbracciatemi!

INNOCENTI Come? Adesso?

LUCIANA Certo, i preliminari sono finitiABBRACCIATEMI!

INNOCENTI (allontanandosi) NO!

IL COMMISSARIO Aprite, o rompo i vetri.

INNOCENTI (allibito) Eccomi, eccomi (Va ad aprire, e gli cascano i pantaloni in terra; Luciana si lascia cadere sul divano, le braccia indietro il dorso appoggiato alla spalliera e le gambe incrociate. Getta a Rossini uno sguardo di sfida).

ROSSINI (entrando) Infame!

IL COMMISSARIO Che nessuno si muova!

ROSSINI Allora era vero!

INNOCENTI (al Commissario) In fin dei conti, signore...

IL COMMISSARIO (guardandolo) VOI? ANCORA VOI? Non vi bastato ieri sera? Ma lo fate di mestiere?

INNOCENTI Cosa vorreste dire? Io stavo facendo visita alla signora.

IL COMMISSARIO Ma se siete mezzo nudo! Signore, rivestitevi! (Innocenti si rimette il panciotto e la giacchetta, dimenticando di riallacciare la cinghia).

LOMBARDI (entrando dalla stessa porta dalla quale era uscito) Ma che cosa succede?

IL COMMISSARIO (a Luciana) Signora, io sono il Commissario di polizia, e sono qui su precisa richiesta del signor Crpino Rossini, vostro marito.

LOMBARDI MA INSOMMA, COSA STA SUCCEDENDO IN CASA MIA?

LUCIANA (rimanendo nella posizione in cui si messa al principio della scena) E va bene, confesso. Sono lamante del signor Innocenti, e voglio che venga messo a verbale.

ROSSINI (lasciandosi cadere sopra la seggiola, vicino al camino) Oh!

CLOTILDE (entrando dalla porta di destra) E ora tocca a me.

INNOCENTI Mia moglie?

CLOTILDE Signor Commissario, scrivete anche che la moglie di Innocenti era in questa casa a trovare il suo amante.

INNOCENTI (scattando) Che stai dicendo?

CLOTILDE Arrivederci, signore. (Esce dalla porta di sinistra).

INNOCENTI (correndole dietro) Disgraziata! (Gli cascano i pantaloni)

IL COMMISSARIO (trattenendolo.) Signore, vi prego di rimanere: abbiamo bisogno di voi.

INNOCENTI Ma non avete capito? Mia moglie ha un amante! Appena lo trovo lo uccido!

GIROLAMO (entra e piantandosi dinanzi a Innocenti) Eccomi qua!

INNOCENTI Voi? Un vecchio?

GIROLAMO-VECCHIO SARAI TE E TUA SORELLA!

LOMBARDI (a Girolamo) Ma che dici?

GIROLAMO (sottovoce a Lombardi) Zitto, ti salvo

INNOCENTI Va bene, signore! Vi sfido. Larma e il luogo. Il vostro biglietto di visita?

GIROLAMO Non ne ho. Ma non importa. Io sono Girolamo, cameriere del signor Ernesto Lombardi. (D un buffetto a Lombardi ed esce).

IL COMMISSARIO (a Innocenti) Ma insomma, non lo capite che vi stanno prendendo in giro? Ma davvero credete che vostra moglie sia lamante di quel vecchio?

INNOCENTI (andando a prendere il suo cappello.) Vedremo!

IL COMMISSARIO Restate qui. Pi tardi appurerete questa faccenda. Dove loccorrente per scrivere?

LOMBARDI Di l, signor Commissario. (Gli indica la stanza che si vede dalla porta del fondo aperta).

IL COMMISSARIO Grazie. (A Innocenti) Venite con me signore... (a Luciana) e anche la signora. Ci sbrighiamo in un secondo.

LUCIANA Eccomi! (Si alza e risale lentamente la scena, con lo sguardo sempre fisso su Rossini. Mentre contiene a stento la propria commozione, il viso di lei si contrae tra singhiozzi repressi. Va nella stanza indicata, raggiungendo gli altri, ad eccezione di Lombardi e Rossini. Si vedr uno dei due agenti che funziona da segretario seduto alla tavola; il Commissario in piedi vicino a lui che gli detta il verbale; Luciana e Innocenti Sono in piedi, ciascuno da un lato della tavola).

LOMBARDI Che caos! (Vedendo Rossini accasciato sul divano, col capo tra le mani) Forza Rossini, forza! fatevi coraggio!

ROSSINI Non credevo che essere cornuto facesse soffrire cos!

LOMBARDI (mettendogli la mano sulla spalla) Su, su! Coraggio, non nienteprima o poi ci passano tutti

ROSSINI Gi! fate presto voi! Tanto la moglie la mia! E io sono cornuto!

LOMBARDI No, voi siete tontopensateci un attimo. Quale moglie manderebbe un biglietto al proprio marito dicendogli che a mezzogiorno lavrebbe trovata tra le braccia dellamante?

ROSSINI Questo vero. E allora perch lavrebbe fatto?

LOMBARDI Per farvi ingelosire. Non avete sentito il commissario? Non ci crede neppure luie poi io sono avvocato, so quello che dico.

ROSSINI Oh mamma mia come sono felice! Mi viene da piangere dalla contentezza!

LOMBARDI Piangete, piangete pure. Vi far bene. (La porta di fondo si apre e Luciana entra con la stessa aria arrogante di prima. Ma, appena vede Rossini che piange, si arresta meravigliata e interroga con lo sguardo Lombardi il quale fa segno di tacere).

ROSSINI Come sono felice!

LOMBARDI Adesso frenate la vostra gioia; potrebbe farvi male.

ROSSINI Mi fareste un favore? Andreste di l da mia moglie a dirle che lamo tantissimo? E che non lho mai tradita?

LOMBARDI No? E stanotte?

ROSSINI La donna di ieri sera lavevo conosciuta a Londrami capit in casa, e mi ricatt dandomi appuntamento in quellalbergoma non c stato nulla, bevve e si addorment subitoe anchio

LOMBARDI Anche voi in bianco?

ROSSINI Anche voi? Che vuol dire anche voi?

LOMBARDI (riprendendosi) No nulla, nullaormai andare in bianco sembra che sia diventato lo sport nazionale

ROSSINI E lho anche scampata bellavedesse i piedi di quella inglesona porter il 46e tira di boxe come un uomo!

LOMBARDI Peccato che vostra moglie non sia ad ascoltarvi.

ROSSINI Davvero. Sono sicuro che se fosse qui mi capirebbe, mi metterebbe una mano nella mano e mi direbbe Crepino mio, ti perdono! (Lombardi ha preso la mano di Luciana e la mette in quella di Rossini).

LUCIANA Crpino mio, ti perdono!

ROSSINI Luciana, Amore mio!

LUCIANA Crepino, Amore mio!

LOMBARDI (con voce lacrimosa) Che bella scena!

ROSSINI (stringendogli la mano) Grazie, amico mio (A Luciana) Non se ne trova un altro come lui.

LUCIANA (tra s) Meno male!

IL COMMISSARIO (rientrando) Il verbale terminato: lo volete esaminare?

ROSSINI Ma che verbale! Andiamo insieme a strappare tutto.

IL COMMISSARIO Strappare il verbale? Che cos, uno scherzo? (Va al fondo, trascinato da Rossini).

LOMBARDI (solo con Luciana) E allora, tra noi?

LUCIANA Tra noi?

LOMBARDI Tutto rimandato?

LUCIANA Rimandato che cosa?

LOMBARDI Allora tutto finito?

LUCIANA Direi che la vostra difficolt non finire. E cominciare.

LOMBARDI Aspetter.

LUCIANA Bravo. Ma ricordate che quella sonnambula mi predisse due avventure: la prima, grazie a Dio, passata. La seconda mi dovr capitare a cinquantotto anni. Un po troppo tardi, non vero?

LOMBARDI Oh, non per voi, sarete sempre carina. Ma per me, piuttosto: sar molto pi stanco.

LUCIANA Pi di adesso? Potrete sempre sbattere le uova, visto che di sbattere qualcosaltro non se ne parla nemmeno

LOMBARDI- No ho deciso di cambiare vitauna vita cos movimentata, piena di avventure, di problemi, di guainon fa pi per memi voglio trovare una buona, brava, gentile ragazza e dividere solo con lei il mio futurose carina non guasta basta che sia di poche parolenon amo le donne logorroichequelle che parlano dal mattino alla seramagari avr anche un figliomi piacerebbe molto

ROSSINI (rientrando, seguito dagli altri, ascolta Lombardi) Giustoanche io voglio diventare pi saggio Ora che finito tutto bene, che ne direste di venire luned tutti a cena da me?

INNOCENTI Certamente, con piacereIo prover a non fermare pi le donne per stradaa essere pi fedele e meno bugiardo

INNOCENTIAllora, Arrivederci. (Va a prendere il cappello).

LOMBARDI (sottovoce a Luciana) Sentite: se per caso vi saltasse nuovamente il ticchio, disponete pure di me. Per, fatemi il piacere di avvertirmi il giorno prima

LUCIANA Certo, cos la notte dormirete.ma non avevate detto che volevate cambiar vita?

LOMBARDI- Si ne sono convinto...ma se si trattasse di fare un piacere a unamica, non potrei rifiutarminon sacrificarmiper gli amici si fa qualsiasi cosasarebbe un addio al celibato

LUCIANA- Non ci sar il caso di fare n questo piacere n questo sacrificio

GIROLAMO (dal fondo) Il pranzo servito!

LOMBARDI- Bene benenaturalmente sarete tutti miei ospiticosa abbiamo oggi da mangiare, Girolamo?

GIROLAMO- Ho trovato anche i pisellisono piccoli e teneribuonissimie ho preparato una grande, enorme, gigantesca e buonissima frittata di patate e piselli! (Tutti ridono; sipario)

FINE

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