State buoni… se potete

STATE BUONISE POTETE

STATE BUONISE POTETE

SCENA N.1

Entra Spiridione con un bagaglio da viandante (bastone e fagotto) e la custodia di un violino.

Mette a terra il bagaglio, tira fuori il suo violino e attacca:

IL VIOLINISTA DI DOONEY (Spiridione+Coro)

Appena iniziato entrano tutti in scena alcuni ballando, altri con il vestito di scena che poi useranno per la propria parte.


Come le onde del mare,- come le onde del mare
balla- la gente quando suono il mio violino.


Mio cugino prete gesuita,
mio fratello frate, un eremita.

Ma io ho fatto pi di mio fratello e mio cugino:


leggono nei libri di preghiere,
io leggo nel mio libro di canzoni
che- ho comperato alla fiera di Sligo.

Quando alla fine dei tempi
noi ci presenteremo a Pietro,
andremo -a lui- seduto in maest,


allora- lui sorrider -ai nostri tre vecchi spiriti,
ma chiamer me per primo- oltre il cancello.

Perch sempre allegri sono i buoni,
salvo -che per cattiva sorte,
e la gente allegra ama il violino,
e la gente allegra ama ballare.

Quando- mi vedono arrivare,
corrono da me tutti gridando:


"Ecco il violinista di Dooney!
Vengono a ballare come le onde del mare.

Quando la canzone sta per finire la scena lentamente si svuota fino a che Spiridione torna ad essere solo al centro della scena.

Spiridione raccoglie la sua roba, pone un calice per terra al centro della scena e esce. Al centro della scena resta il calice che il piccolo Cirifischio entra e ruba seguito a ruota da Don Fulgenzio

CIRIFISCHIO - Non c nessuno. (si guarda intorno poi prende il calice in mano e in punta di piedi si avvia ad uscire)

DON FULGENZIO: (entra dalla parte da cui sta uscendo Cirifischio) Che fai? Fammi vedere che hai in mano...! O che chai? Hai rubato ?!

DON FULGENZIO: Al Ladro! Al Ladro prendetelo! Guardie! (e Don Fulgenzio gli corre dietro continuando a chiamare aiuto una volta uscito di scena).

Voci fuori campo: Don Fulgenzio - Cirifischio - le Guardie:

Eccolo l! Ora lo chiappo io! Monsignore lo fermi lei quando passa! E so zoppo! Rincorrilo! Attento al gatto! Miiaaaaaaooooo! Bau Bau Bau! Guarda di l! E scappato! (Silenzio)

Durante le grida fuori campo entrano Don Filippo ed i ragazzi con i viandanti e i pellegrini" e si siedono nelloratorio.

Entra Cirifischio e chiede aiuto a Mastro Jacomo che, senza dire niente, si mette un dito sulla bocca e indica loratorio. Cirifischio si avvicina entra in chiesa:

CIRIFISCHIO: Chiedo diritto dasilo!

DON FILIPPO: E tu chi sei?! Il fante di coppe?!

CIRIFISCHIO: No, so Cirifischio.

DON FILIPPO: E quella pisside tua?

CIRIFISCHIO: Beh, siccome quando mamma morta, ha lasciato tutto alla chiesa, io mi sono ripreso la mia roba!

DON FILIPPO: Ah, ti sei risarcito! Uhm bravo!

CIRIFISCHIO: Vabb lho rubata.

DON FILIPPO: Ah vieni, mi vuoi aiutare? Uhm?

CIRIFISCHIO: Ma chi sono tutti questi vecchi?

DON FILIPPO: Beh vecchi, stranieri, gente che viene da ogni parte del mondo, pellegrini che arrivano a Roma, vedi?! Con tutti i piedi rotti!

CIRIFISCHIO: Bleah!

DON FILIPPO: Ma che fai ti schifi?! Rubi e ti schifi di questi poveracci?! rottami, derelitti del grande naufragio della vita? Ma lo sai che aiutare i poveri come accogliere Ges?! Uhm?! Noi siamo la Confraternita della Trinit dei Pellegrini e dei Convalescenti!

CIRIFISCHIO: Ma voi chi?

DON FILIPPO: Noi: io e una cosuccia che ho inventato io!

CIRIFISCHIO: E voi chi siete?

DON FILIPPO: Filippo Neri.

CIRIFISCHIO: Ma non siete romano!

DON FILIPPO: Perch si sente?! Sono nato a Firenze (batte le mani e si rivolge ai ragazzi) Voi! Andate a giocare con gli altri ragazzi! (Escono i bimbi, poi dice rivolgendosi ad un mendicante) Ti faranno male le piaghe ma lappetito non ti manca eh?!

CIRIFISCHIO: S, ma siccome mi stanno correndo a presso, non si potrebbe chiude la porta?!

DON FILIPPO: Eh no! Qui la porta non si chiude mai, sempre aperta, giorno e notte, cos se entra qualcuno non esce pi! Rimane intrappolato! Prigioniero!

CIRIFISCHIO: Dalla porta aperta?!

DON FILIPPO: E naturale!

Voci fuori campo: Don Fulgenzio - Guardie

Entrano in scena. Nel frattempo Don Filippo veste Cirifischio da chierichetto e prepara il calice

GUARDIE : (rivolgendosi a Mastro Jacomo) Avete visto un ragazzo con una pisside in mano?

MASTRO JACOMO: Io s, io s che lho visto! E entrato proprio ora l dentro, ma lo potete arrestare lo stesso, una chiesa sconsacrata! C un prete, ma ha del pazzo, venite

(escono Don Filippo e Cirifischio dalloratorio: Don Filippo con il calice allestito per la comunione e Cirifischio vestito da chierichetto, si incontrano con il gruppetto)

DON FILIPPO: Oh! (uscendo) Don Fulgenzio! Grazie ancora! Dovevo portare il viatico ad una vecchietta moribonda e non sapevo dove metterlo! Se non me la prestavate voi! Perch noi qui come dite voi a Roma non cavemo manco locchi pe piagne.

Andiamo va ah a proposito (indicando Cirifischio) ma vi ha almeno ringraziato?

DON FULGENZIO: Ma chi?!

DON FILIPPO: No perch questo capace che ha preso la pisside e non vi ha detto niente.

DON FULGENZIO: E proprio cos ha fatto!

DON FILIPPO

(rivolgendosi a Cirifischio) Hai sentito eh! E perch ignorante, bisogna aver pazienza, sono ragazzi. Comunque ve la riporto io domani. Grazie ancora. Andiamo.

DON FULGENZIO: Don Filippo!

DON FILIPPO: S?

DON FULGENZIO: Ma voi siete proprio sicuro che io ve lho prestata?!

DON FILIPPO: Certo! Ma se non ve lo ricordate non preoccupatevi! anchio dimentico tutto! Sar let (fra i denti a Cirifischio) Cammina.

M JACOMO: (rivolto a Don Fulgenzio) Ha ragione, sar let!

Escono tutti tranne Don Fulgenzio che canta

Il DITO E LA LUNA (Don Fulgenzio) (balletto)

SOLISTA C un sipario che salza, c un sipario che cala

Si consuma la corda e la tela

Se per noi vecchi attori e per voi vecchie attrici

I ricordi si fan cicatrici.

Non il senno di poi che ci aiuta a correggere

Con il tempo ogni errore che nel tempo si fa

Mentre ancora chi guarda nel silenzio allibito

Gi sussurra: quelluomo impazzito,

Come i gatti di notte sotto stelle sbiadite

Crede forse di aver sette vite,

Quando invece col dito indicare la luna

Vuole dir non averne nessuna.

Musica

COROSi divide dun tratto da chi ha sempre assistito

Chi indicava la luna col dito

SOLISTA E ogni volta lo sciocco, che di vite ne ha una,

guarda il dito e non guarda la luna.

Esce e rientrano Don Filippo e Cirifischio

SCENA N. 2

DON FILIPPO: Tu nemmeno immagini il pericolo che hai corso! in chiesa da me non c il diritto dasilo!

CIRIFISCHIO: Allora che mha detto il fabbro davanti a voi?!

DON FILIPPO: Mastro Jacomo? Tu non devi mai dare retta a Mastro Jacomo, hai capito?! Perch quello se dice buongiorno, vuol dire che notte. Anzi non ci devi neanche parlare, chiaro?!

Don Filippo e Cirifischio passeggiano per la scena seguiti da Spiridione che li accompagna suonando uno strumento (chitarra, flauto, ).

DON FILIPPO: Vieni si va dagli altri ragazzi

(E si portano nellangolo dellOratorio e in mezzo a tutti i ragazzi)

DON FILIPPO: Oh, ora Buzzichetta, che conosce le storie dei Santi, ci racconta quella del santo di oggi..su

BUZZICHETTA: Oggi il 23 aprile, nel calendario cristiano ricorre la festa di San Giorgio e il drago.

DON FILIPPO: No Buzzichetta, solo San Giorgio, il drago non ricorre!

BUZZICHETTA: Va beh,

DON FILIPPO: Come va beh?!

BUZZICHETTA: Cera un San Giorgio che era cavaliere, che andava spesso per il mondo e and a finire in un paese dove cera una pozzanghera con un drago a mollo. E questo drago ammazzava la gente con le fiatate, proprio cos (e d una fiatata a una bambina).

LIVIA: O Don Filippo, Buzzichetta mha dato una fiatata!

DON FILIPPO: Lha fatto per esempio!

ILARIA: Allora se il drago scurreggiava?

LORENZO G: Ammazzava la gente proprio cos (alza le gambe e scureggia [usare petofono])

BUZZICHETTA: Ammazza oh!

GIULIA B: Don Fil, Venticello ha scurreggiato!

DON FILIPPO: Abbiamo sentito!

ANNA D: Ma no, lho fatto per esempio!

DON FILIPPO: Zitto e ascolta!

BUZZICHETTA: Ma allora il re per tenello lontano dalle mura, gli mandava sotto uomini e donne del paese ma il drago, una fiatata per uno, (d una fiatata a Bimbo5.)

GIULIA D: Ammazza, quanto ti puzza r fiato!

BUZZICHETTA: Alla fine erano rimasti solo la principessina e il re; ma per il re era uguale per tutti, gli mise un mantello di velluto e labbandon in pizzo alla pozzanghera per farla mangiare dal drago.

CIRIFISCHIO (che se ne stava in disparte): Magari!!

BUZZICHETTA (d uno schiaffo a un ragazzo) O ma mi stai a sent?! Quandecco San Giorgio a cavallo a spron battuto,

DARIO: Don Fil, Caccoletta mha pisciato sulla scarpa.

GIOVANNI (Caccoletta): Non vero mi so pisciato addosso da me per la paura! (i ragazzi ridono)

DON FILIPPO: Buoni, buoni! State buoni se potete.

JASMINE.: Tutto il resto vanit (risata generale)

BUZZICHETTA: Appena il drago schizza fuori, San Giorgio gli mise una museruola e gli leg una corda intorno al collo e ritorn al paese in groppa alla principessa.

GIULIA B Come in groppa alla principessa?

DON FILIPPO: E va beh s sbagliato, ma come sei intollerante eh!

BUZZICHETTA: Per cui il re gli dice: O San Giorgio, mo bisogna che te la sposi, almeno vivrete felici e contenti per tutta la vita!

GIULIA B.: (a Don Filippo) A oh! Ma che ci sta a raccont le favole?

DON FILIPPO (con un dito sulla bocca): Sch! Siediti, fammi sentire il seguito. Vai avanti Buzzichetta.

BUZZICHETTA: San Giorgio invece non poteva prendere moglie perch era un Santo e gli altri erano munsulmani. Allora and a prendere un secchio dacqua santa e li sbatezz tutti nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.

DON FILIPPO e TUTTI I RAGAZZI (in coro): Amen.

BUZZICHETTA: Come so andato?

DON FILIPPO: Bene, benissimo, lhai raccontata con molto sentimento, sei riuscito anche a umanizzare il drago, bravo.

BUZZICHETTA: Domani dico quella di San Fedele.

GLAUCO: No tu domani vai a fan culo per piacere!

(GLAUCO e un altro Bimbo si azzuffano, tutti urlano restando al loro posto e facendo il tifo)

DON FILIPPO: Fermi! Ma possibile che finisce sempre cos! (pausa) State buoni, buoni se potete! Fermi, no, va beh io me ne vado fuori a prendere un po daria. (e si mette da una parte i bimbi si dispongono a cantare)

VANITA DI VANITA (Spiridione+Bimbi+Coro)

Vai cercando qua, vai cercando l,
ma quando la morte tri coglier
che ti rester delle tue voglie?
Vanit di vanit.

Sei felice, sei, dei pensieri tuoi,
godendo solo d'argento e d'oro,
alla fine che ti rester?
Vanit di vanit.
Vai cercando qua, vai cercando l,
seguendo sempre felicit,
sano, allegro e senza affanni...
Vanit di vanit.

Solista Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sar della tua vanit.


Tutti Tutto vanit, solo vanit,
vivete con gioia e semplicit,
state buoni se potete...
tutto il resto vanit.
Tutto vanit, solo vanit,
lodate il Signore con umilt,
a lui date tutto l'amore,
nulla pi vi mancher.

Musica

Tutto vanit, solo vanit,
lodate il Signore con umilt,
a lui date tutto l'amore,
nulla pi vi mancher.

Soliste Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sar della tua vanit.

Tutti Tutto vanit, solo vanit,
vivete con gioia e semplicit,
state buoni se potete...
tutto il resto vanit.
Tutto vanit, solo vanit,
lodate il Signore con umilt,
a lui date tutto l'amore,
nulla pi vi mancher.

Lallalallala, lallalallala

Durante la canzone Don Filippo gioca a Gambazoppa. Finita la canzone i bimbi escono

SCENA N. 3

Termina la canzone, la luce si concentra sullangolo di Mastro Jacomo, Don Filippo si porta verso questa parte della scena

DON FILIPPO: Sentito, sono angeli. (poi pausa e chiede) Mastro Jacomo, com che voi fate sempre le pentole e mai i coperchi?!

Mastro JACOMO Bah, certo che curioso! O com?!

e poi canta

LA PICCOLA CANZONE DEI CONTRARI (Mastro Jacomo+ Coro)(Balletto)

C'e`un posto bianco e un posto nero chiss dov'
per ogni volo di pensiero dentro di te
c' un posto alto e un posto basso chiss dov'
per un violino e un contrabbasso dentro di te

C un lepre e uno lumaca chiss dov

Se scappi o dormi sullamaca dentro di te
e un posto dove ci son io.
C' un posto uovo e uno gallina chiss dov'
se non sai chi sia nato prima dentro di te
c' un posto in pace e un posto in guerra chiss dov'
in piedi o tutti gi per terra dentro di te
c un posto sano e uno malato chiss dov

E che secondo sia passato dentro di te

e un posto dove ci son io
che cerco un posto tutto mio l di fianco a te.

C' un posto vino e un posto pane chiss dov'
per quando hai sete oppure hai fame dentro di te
c' un posto verde e un posto rosso chiss dov'
per quel che resta o quel che passa dentro di te
c' un posto vero e uno bugiardo chiss dov'
per quando va la gatta al lardo dentro di te
e un posto dove ci son io.
C' un posto tutto e un posto nulla chiss dov'
per una donna e una fanciulla dentro di te
c' un posto bello e un posto brutto chiss dov'
non sempre si pu avere tutto dentro di te
c' un posto fermo e uno animato chiss dov'
per come il mondo disegnato dentro di te
e un posto dove ci son io
che cerco un posto tutto mio l di fianco a te.

SCENA N. 4

Don Filippo spiega lOratorio a Cirifischio

Cirifischio: O Don Filippo, ma quella di prima che liturgia ?

Don Filippo: Niente, una cosuccia che ho inventato io. Si chiama Oratorio.... tanto per stare insieme. Ci raccontiamo la vita dei Santi, cantiamo una lauda, insomma, stiamo allegri. Cos il Signore contento anche Lui.

Cirifischio: Ah.

Don Filippo:Perch luomo che non prega un animale senza parola. Quindi te adeguati subito!

Cirifischio: Non chiedo di meglio..... A che ora si va a tavola?

Don Filippo: Eh, beh... questo non dipende da noi

Cirifischio: e da chi dipende?

Don Filippo: lo vedrai... (si apre una finestra e appare il vecchio e allaltra il compagno)

Don Filippo e Cirif vanno a chiedere lelemosina muovendosi dallOratorio al centro della scena.

CIRIFISCHIO: S ma se un ci danno niente che si mangia?

DON FILIPPO: Beh niente.... Fate la carit. Qui non risponde nessuno! Fate la carit. Oh, Oh quellomo, fate la carit, a casa ho dieci bocche fameliche....

VECCHIETTO ALLA FINESTRA: Ma come siete prete e avete dieci figli?!

DON FILIPPO: Dieci anime abbandonate che abbisognano di tutto, bastardelli di casa Proietti come dite voi a Roma. Disgraziati come me, come lui!

CIRIFISCHIO: Oh, lui chi??

DON FILIPPO (D uno scapellotto a Cirifischio): Sta zitto! Buttate gi (e apre la sacca)

VECCHIETTO ALLA FINESTRA: Vi posso buttare quello che ho mangiato oggi?

DON FILIPPO: Quello che vi avanzato per noi ci basta.

VECCHIETTO ALLA FINESTRA: Parate il sacco, eh ....

DON FILIPPO: (Rivolto a Cirifischio)Eh, hai visto, abbiamo rimediato. (rivolto al vecchio) Pronti!

VECCHIETTO ALLA FINESTRA (Il vecchio rovescia un vaso di cacca) Ecco fatto!

DON FILIPPO: E quello che avete mangiato oggi?

VECCHIETTO ALLA FINESTRA: Lho rifatto proprio adesso! Ah, ah, ah!

DON FILIPPO: Dio ve lo renda centuplicato....!

Arriva il capo delle guardie con i suoi uomini

GUARDIA VINCENZO: Altol fatevi riconoscere!

CAPO DELLE GUARDIE: Zitto te, il capo soio! Altol, fatevi riconoscere!

GUARDIA JACOPO Che cavete nel sacco?

CAPO DELLE GUARDIE Zitto te, ho detto il capo soio! Che cavete nel sacco?

DON FILIPPO: Niente (e nasconde il sacco)

GUARDIA JACOPO Refurtiva?!

CAPO DELLE GUARDIE: Le domande la faccio io! Refurtiva?!

DON FILIPPO: Noo!

GUARDIA JACOPO: Fa ved!

CAPO DELLE GUARDIE: Allora sei duro..! Ir capo so io! ......Fammi ved!

DON FILIPPO: No, che

CAPO DELLE GUARDIE: (con tono alterato) Fammi ved!!

DON FILIPPO: E, e va beh

CAPO DELLE GUARDIE: (rivolto alle altre guardie) Er capo so io e controllo io!

DON FILIPPO (nel mentre il capo delle guardie introduce la mano) Non mia, me lhanno data in elemosina.

(attimo di pausa-imbarazzo: il capo delle guardie si annusa la mano di fronte al pubblico)

CAPO DELLE GUARDIE: E vi danno la merda?

DON FILIPPO: Eh ma mica tutti! Daltra parte mica si pu pretendere...! Ognuno d quello che ha!

SCENA N. 5

Entra Cirifischio e va da Mastro Jacomo

CIRIFISCHIO: Mi dovete fin di fa le carte. Voglio sap che mi tiene da conto il destino!

MASTRO JACOMO (ride, comincia a fargli le carte [I Tarocchi] e canta)

VOLTA LA CARTA (Mastro Jacomo+2 Coriste) Balletto dei Tarocchi

C' una donna che semina il grano

volta la carta si vede il villano

il villano che zappa la terra

volta la carta viene la guerra

per la guerra non c' pi soldati

a piedi scalzi son tutti scappati

Da qui Controcanto Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu

ora l'alfiere l'ha innamorata volta la carta e lui non c' pi

ora l'alfiere l'ha innamorata volta la carta e lui non c' pi.

C' un bambino che sale un cancello

ruba ciliege e piume d'uccello

tira sassate non ha dolori

volta la carta c' il fante di cuori.

Il fante di cuori che un fuoco di paglia

volta la carta il gallo si sveglia

Angiolina alle sei di mattina s'intreccia i capelli con foglie d'ortica

ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita

ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.

Madamador ha perso sei figlie

tra i moli del porto e le sue meraviglie

CoRiste Madamador sa puzza di gatto

volta la carta e paga il riscatto

paga il riscatto con le borse degli occhi

Piene di quadri di sogni interrotti

Angiolina ritaglia le stoffe si veste da sposa e canta vittoria

chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria

chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.

SCENA N.6

Entra Don Filippo con Cirifischio Entra anche il Cardinale o Duca di Caprarola con due o tre paggi.

DON FILIPPO: Lustrissimo. E tutta la notte che giriamo. Per cortesia, al vostro buon cuore

CIRIFISCHIO: Oh, ma tu cos giovane gi sei Cardinale?!

DON FILIPPO : Ma il Duca di Caprarola! Se ti chiamavi Colonna, Orsini o Farnese nascevi Cardinale pure tu! Eh!

CIRIFISCHIO: Corbezzoli!

DON FILIPPO: Lustrissimo, dateci qualcosa!

DUCA DI CAPRAROLA: Dategli quello che si merita!

DON FILIPPO: Grazie, eccomi, sono pronto! (passa un paggio e gli d uno sganassone) Ohioi (di dolore e si tiene il naso) S, s, come no. Questo per me ve ne ringrazio per adesso datemi qualcosa per il ragazzo.

CIRIFISCHIO: No, no, io non voglio niente!

DUCA DI CAPRAROLA: Ma siete proprio ostinato!

DON FILIPPO: So un capoccione!

LEONETTA: Non avete sentito il cardinale?! Sci! pussa via! (e fanno per andarsene tutti in gruppo)

DON FILIPPO: Lustrissimo, solo una cosa per (e viene preso con una spallata da un paggio)

Ohi. (e si accascia) Cirifischio! E quel signore che deve essere inciampato.

CIRIFISCHIO: No, no, lha fatto apposta. Glielha detto er frocio (rincorre il gruppo)

DON FILIPPO: Chi?

CIRIFISCHIO: Quello piccoletto! Mortacci vostri! (Jacopo, una guardia, torna indietro e con uno scappellotto lo atterra; tutto il gruppo si ferma e il frocio ride). Ridi, ridi a frocio! Che tanto ti piglio da solo! Ts... E ndo vai?! (tutto il gruppo esce di scena).

Entrano Cirifischio +5 ragazzi e si nascondono (in qualche modo).Entra Leonetta dalla parte opposta

CIRIFISCHIO: Ecco r frocio, andiamo!

(Esce allo scoperto Cirifischio e Leonetta va al centro della scena)

CIRIFISCHIO: Allora, me riconosci?

LEONETTA: Boh! (Escono tutti i bambini e poi dice) Ma chi siete?

CIRIFISCHIO: Siamo i vendicatori di Don Filippo

LEONETTA: E che mi volete fa?

CIRIFISCHIO: Ti facciamo la stira!

LEONETTA: E che la stira?

CIRIFISCHIO: Ti caliamo le brache, te reggemo li piedi,e io ti tiro le palle, cos strilli come unaquila!

LEONETTA: Noooo. (e scappa per la scena poi la fermano reggendola in due)

coro: Acchiappiamolo. (a questo punto entrano le Popolane che canteranno)

LEONETTA: Vi ci sapete mettere cinque contro uno!

CIRIFISCHIO: Fermi!. Basto io! (lei si alza, gli da uno schiaffo e lui cade a terra)

GLAUCO (andando davanti al pubblico): Non basta lui

LA PULCE DACQUA (Popolane Susy Manola e Cristina) (Balletto)

Susy E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rub
e tu ora sei malato
e la mosca d'autunno
che hai schiacciato
non ti perdoner.
Sull'acqua del ruscello
forse tu troppo ti sei chinato,
tu chiami la tua ombra,
ma lei non ritorner.
Cristina E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rub
e tu ora sei malato
e la serpe verde
che hai schiacciato
non ti perdoner.
E allora devi a lungo cantare
per farti perdonare
e la pulce d'acqua che lo sa
l'ombra ti render.

Cristina E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rub
e tu ora sei malato
e la mosca d'autunno
che hai schiacciato
non ti perdoner.
Sull'acqua del ruscello
forse tu troppo ti sei chinato,
tu chiami la tua ombra,
ma lei non ritorner.
Susanna E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rub
e tu ora sei malato
e la serpe verde
che hai schiacciato
non ti perdoner.
E allora devi a lungo cantare
per farti perdonare
e la pulce d'acqua che lo sa
l'ombra ti render.

Insieme (Cristina controcanto) E` la pulce d'acqua

che l'ombra ti rub
e tu ora sei malato
e la mosca d'autunno
che hai schiacciato
non ti perdoner.
E allora devi a lungo cantare
per farti perdonare
e la pulce d'acqua che lo sa
l'ombra ti render.

(alla fine della canzone cade il fazzoletto di testa a Leonetta. Tutti restano in scena

Escono solo le cantanti)

CIRIFISCHIO: Non un frocio una femmina mascherata!

DIEGO: Che non gli si fa pi la stira?

CIRIFISCHIO: No, non gli si fa pi!

ROBERTO: Perch?

CIRIFISCHIO: Perch le femmine non channo il pisello.

ROBERTO: E che channo?

CIRIFISCHIO (non risponde) Andiamo portiamola da Don Filippo

(si incamminano ed escono tutti)

SCENA N. 7

DON FILIPPO: E tu chi sei? Come ti chiami?

LEONETTA: Leonetta

DON FILIPPO: Leonetta! E il Cardinale lo sa che sei una femminuccia?

LEONETTA: Ma se stato lui a vestirmi da maschio!

DON FILIPPO: E perch?

LEONETTA: Io so la figlia di madama Lucrezia.

CIRIFISCHIO (doppio fischio di dindirindina)

DON FILIPPO: Beh?

CIRIFISCHIO: na mignotta rinomata!

DON FILIPPO: Ma stai zitto! cosa ne sai tu!

LEONETTA : Per cui so cresciuta ar casino insieme allaltre figlie delle puttane, ma m Don Ignazio di Loyola ha detto che le ragazzine non ci devono sta al casino senn imparano il puttanesimo sin da piccole.

DON FILIPPO: Eh, Beh, cha ragione, non un posto indicato.

LEONETTA : Ah perch secondo voi indicato er convento delle vergini miserabili?! E l che ci chiudono.

DON FILIPPO: Beh, ma vi danno uneducazione, vi mandano a scuola, per sette anni.

LEONETTA: E ve lo immaginate sette anni tramezzo ai gesuiti?! Neanche n galera!

DON FILIPPO: Va beh, ora stai a vedere che meglio il casino.

LEONETTA: Apposta il Cardinale mi ha portato via e mha vestita da maschio!

DON FILIPPO: E qui non ci capisco pi niente!

LEONETTA: Don Fil, er Cardinale mi vr bene!

DON FILIPPO: Eh, ma proprio perch ti vuol bene che si deve preoccupare del tuo avvenire, di mandarti a scuola come tutte le bambine, (Cirifischio ammicca a Leonetta e ride fra s e s).

LEONETTA: Ma questo che ci fa?

CIRIFISCHIO: E Santo, senza malizia (risata generale dei ragazzi)

LEONETTA: Don Fil, er Cardinale mi vr bene ma no alla maniera che pensate voi!

DON FILIPPO: Eh? Come? ma, voi, tutti fuori, fuori, cosa state a sentire, tanto voi non capite niente, siete troppo piccoli. Tutti alloratorio. (a Cirifischio) E tu?

CIRIFISCHIO: Io so grande, posso pure sent.

DON FILIPPO: Ma che gr ma io, io spero che tu ti renda conto ma lo sai quello che stai dicendo, tu capisci vero?

LEONETTA (Rivolta verso Cirifischio): Io per al Cardinale non gli voglio bene.

CIRIFISCHIO: Ma che me frega a me! Chi te conosce!? (Leonetta fugge)

DON FILIPPO (Rivolto a Cirifischio) Beh che fai? Fermala!

(la insegue e la ferma, e si danno un bacio davanti a Mastro Jacomo).

DON FILIPPO (Arriva e d uno scapellotto a Cirifischio. Leonetta scappa via)

CIRIFISCHIO: Oh, che ho fatto?

DON FILIPPO: Niente.

CIRIFISCHIO: Allora perch mi menate?

DON FILIPPO: Io? Quando?

CIRIFISCHIO: Adesso, mavete dato uno schiaffo!

DON FILIPPO: Ah, eh, ma io mica lho dato a te, lho dato al diavolo!

CIRIFISCHIO: Al Diavolo? (e scappa)

DON FILIPPO: Eh si.... a lui... alla scimmia di Dio... (rivolto verso Mastro Jacomo) a quello che non s'arrende mai....

Due ragazzini corrono da Don Filippo

DARIO: Don Filippo, Don Filippo! (Don Filippo intento a scrivere) hanno rapito Cirifischio, abbiamo incontrato il Cardinale,

LIVIA: e lui gl ha tirato un sasso qui, proprio sulla fronte,

DARIO: poi noi semo scappati ma Cirifischio lhanno rapito le guardie del Cardinale.....(rivolgendosi allaltro bambino)

LIVIA: Non ha mica capito!

DON FILIPPO: Ho inteso, ho inteso, (li accarezza) andate a giocare, la Madonna non ci abbandoner.

(I bambini escono ed entra una figura che sembra la Madonna, Don Filippo la guarda e dopo un attimo gli sputa) Tho beccato eh!

TENTAZIONE (Voce da fuori): Bravo! Ma come hai fatto a capire che ero io?!

DON FILIPPO: Ma ti sembra che la Madonna possa apparire a uno come me?

Don Filippo va al palazzo del Cardinale

Questo avviene con luci che si sfumano.

SCENA N. 8

Si realizza un palazzo rinascimentale: statue in marmo, enormi quadri equestri

DON FILIPPO: Ammazza oh! (Imita il cavaliere sul quadro quando entra il Cardinale) Bella famiglia!

CARDINALE: Beh, avevate chiesto di vedermi?!

DON FILIPPO: Beh s!

CARDINALE: Accomodatevi, prego

DON FILIPPO: Grazie. Ho saputo che avete sequestrato uno dei ragazzi delloratorio

CARDINALE: Ah, dei vostri?!

DON FILIPPO: E di chi poteva essere!

CARDINALE: Mi rallegro assai, siete proprio un grande educatore.

DON FILIPPO: Ahim!

CARDINALE: Sedetevi. Sar costretto a dirlo al Santo Padre. Voi lo sapete che chi aggredisce un prete, secondo il diritto canonico, compie un delitto di lesa maest.

DON FILIPPO: Lo so ma voi non dovete attenervi ad una interpretazione cos rigida.

CARDINALE: Ah bravo! bravo, predicate assai bene. Sar costretto a dirlo al Santo Padre, Nostro Signore Paolo IV uomo assai moralizzatore, intransigente.

DON FILIPPO: E vero, ma che volete fare, impiccarlo?!

CARDINALE: Provate ad impedirmelo.

DON FILIPPO: Io? E come potrei illustrissimo, voi siete padrone (entra Leonetta) E chi questo bel zitello? Eh, come ti chiami?

CARDINALE: Questo Leo!

DON FILIPPO: Leo! Che un nome un po accorciato?!

CARDINALE: Infatti, viene da Leone.

DON FILIPPO: Ah ecco Leone, .. che sempre un po corto!

CARDINALE: Infatti, viene da Leonetto, ora ho da fare.

DON FILIPPO: Leonetto, Leonetto, ma voi vi ricordate i tempi sciagurati dei Borgia quando i Cardinali avevano paggetti che erano femminucce travestite?!

CARDINALE: Beh?!

DON FILIPPO: Beh? Ah no dicevo che allepoca Leonetto sarebbe stato di sicuro Leonetta.

CARDINALE: S, ma lui Leonetto!

DON FILIPPO: Leonetto, Leonetto. Certo per Leonetta suona meglio, pi carino al femminile!

CARDINALE: Va bene, ma se maschio!

DON FILIPPO: Appunto dico io. Perch che ho detto? (entrano le guardie con Cirifischio)

CIRIFISCHIO: Non ci voglio ven, lasciatemi perde, ..no

GUARDIA: Illustrissimo, arrivata la forza, le consegno laggressore?

CARDINALE: Certamente!

DON FILIPPO: Attento eccellenza, Paolo IV non ha nessuna indulgenza per le debolezze umane!

CARDINALE: Ah perch secondo voi, rompere la testa alle persone una debolezza umana?!

DON FILIPPO: No, ma io non parlavo delle sue debolezze ma delle vostre.

CARDINALE: Le mie? E io che debolezze ho?

DON FILIPPO: Ah, non lo so, io non vi conosco! Bisognerebbe chiedere a lui!

CARDINALE: E perch a lui?

DON FILIPPO: Perch vi conosce meglio, vi sta sempre vicino e poi questi paggetti a volte sanno molto, di pi di quello che non dicono.

CARDINALE: Ah s eh!

DON FILIPPO: E a volte, dicono!

CIRIFISCHIO: Leon, che aspetti, dillo!

LEONETTA: Ma io lho gi detto!

DON FILIPPO: E io sar costretto a dirlo al Santo Padre!

CARDINALE (fa per parlare)

GUARDIA: Va bene ma che gli dico alla forza? Glielo do il prigioniero?

CARDINALE: Ma che gli dai, che gli dai!! Ridallo a questimbecille, che vadano al diavolo tutte due!

DON FILIPPO: Tutti e tre!

CARDINALE: Come tutti e tre?!

DON FILIPPO: Cos faccio tutto un giro e porto via anche lui.

CARDINALE: E dove?

DON FILIPPO: Che importanza ha?

CARDINALE: Ma, ve lo portate via?

DON FILIPPO: Perch pensavate che ve la lasciavo?!

Don Filippo porta via Leonetta e il Cardinale canta:

SI PUO FARE (Cardinale+Coro)

Solista Si pu fare, si pu fare

si pu prendere o lasciare...................

Terminata la canzone rientrano a corsetta Leonetta e Cirifischio: Leonetta si toglie il copricapo e d un'estremit della fusciacca a Cirifischio. Lui ci si avvolge mettendosela in vita, poi lei lascia l'estremit che teneva e gli dice:

Leonetta: Non te la levare pi

Cirifischio: Non me la levo pi..!

Ed escono per mano sul sottofondo di Si Pu Fare

SCENA N. 9

Entrano le bimbe in gruppo, a passo, guidati da un Prete. Inizia la canzone guidata da P.Ignazio

CAPITAN GESU (Bimbi+Coro)

Capitan Ges, non st lass,
st quaggi con la bandiera in mano.
Sempre quaggi, con la bandiera in mano,
Ges, mio capitano!
Comanda Santi e fanti
e coglie tutti quanti gli diavoli in flagrante,
Ges, mio comandante!

Capitan Ges, non st lass,
ma st quaggi a battagliar col male.
Sempre quaggi a battagliar col male,
Ges, mio generale!
Lui caccia dalla tana la feccia luterana
e il popolo giudio
Ges il maresciallo mio!

Lalala lala(tutta la melodia e poi chiude).

DON FILIPPO Padre Ignazio, padre Ignazio, vi riporto una pecorella che si era perduta.

PADRE IGNAZIO Benedetto chi viene nel nome del Signore. (Padre Ignazio con un gesto affida Leonetta a un prete dei suoi che la porta fuori dalla scena)

CIRIFISCHIO Leonetta! Tanto io te faccio scapp!!

LEONETTA (uscendo)Lhai promesso!!

(padre Ignazio e don Filippo rimangono da soli)

DON FILIPPO Che state leggendo di bello?

PADRE IGNAZIO Imitazioni di Cristo

DON FILIPPO Ah!

PADRE IGNAZIO Tommaso da Chembis fondamentale, un testo che consiglio a tutti. Io lavr letto almeno una ventina di volte, e sempre tutto dun fiato!

DON FILIPPO Io purtroppo ancora no!

PADRE IGNAZIO Come ancora no?!

DON FILIPPO Beh, non non ho avuto tempo. Ma perch quando uscito?

PADRE IGNAZIO Almeno da due secoli!

DON FILIPPO Ah, ecco!

PADRE IGNAZIO Naturalmente avrete letto lultimo libro di Erasmo da Rotterdam.

DON FILIPPO Ah, quello lho letto tutto dun fiato!

PADRE IGNAZIO E avete fatto male!

DON FILIPPO E .. lo sapevo!

PADRE IGNAZIO Erasmo scrive troppo bene, tanta eleganza fredda la devozione, io ho letto appena venti pagine e lho buttato di sotto!

DON FILIPPO Come?!

PADRE IGNAZIO Dalla finestra.

DON FILIPPO Ah, allora adesso che me lo avete detto

PADRE IGNAZIO E gli Esercizi spirituali?!

DON FILIPPO Eh?

PADRE IGNAZIO Non ditemi che li avete letti?!

DON FILIPPO Noo, per carit!! quelli non li ho neanche aperti, lho presi e li ho buttati!

PADRE IGNAZIO E avete fatto bene.

DON FILIPPO Ecco, visto?! Scrupoli e malinconia, fuori di casa mia...!

PADRE IGNAZIO Li ho scritti io!

DON FILIPPO Eh?, no?!

PADRE IGNAZIO S, s.

DON FILIPPO Abbiate pazienza, voi mi dovete perdonare ma io, io sono un prete ignorante e bugiardo.

PADRE IGNAZIO Siete ignorante ma non siete bugiardo, volevate solo compiacermi. Comunque vi far omaggio di una copia degli Esercizi spirituali cos sarete costretto a leggerli per penitenza.

DON FILIPPO Non siete tenero padre Ignazio mio!

Escono sul sottofondo di Vanit di Vanit

SCENA N. 10

Cirifischio va da Mastro Jacomo

MASTRO JACOMO: O te? Cosa ci fai qui? Perch non sei in chiesa come tutti quegl'altri?

CIRIFISCHIO: In chiesa ci vanno i ragazzini, io so' grande

MASTRO JACOMO: Ah gi! Gi, vero! Scusa... scusa

CIRIFISCHIO: E poi fanno le quarant'ore

MASTRO JACOMO: E che ?

CIRIFISCHIO: E' una cosuccia che ha inventato Don Filippo. Tutti pregano per 40 ore di seguito senza mangi e senza dorm...

MASTRO JACOMO: E fanno bene...

CIRIFISCHIO: A proposito, ma quel paese di cuccagna che mi dicevi, esiste davvero? (inizia la musica della canzone)

MASTRO JACOMO: Gallina beccami se un' vero! (si mette la mano sul cuore)

CIRIFISCHIO: E 'n dov'?

MASTRO JACOMO: Eh... a Bellinzona, in terra di maschi.... in una contrada detta... del Bengodi... il vero paese della cuccagna, dove chi pi dorme... pi guadagna! Vieni, vieni Il paese della cuccagna dove io....

L'APPRENDISTA STREGONE (Mastro Jacomo+Coro)

Solista Col mio soffio di vulcano canceller

il gelo di questa stanza
e col volo di una freccia trafigger
quella pallida luna a distanza;
ci sar e non ci sar,
continuer
la mia invisibile danza,
senza tracce sulla neve lieve sar,
mi dirai di s o mi dirai di no.
Avr il silenzio la voce che ho,
e mani lunghe abbastanza,
sar d'attesa e d'intesa, per
sapr quello che ancora non so,

Coro quello che ancora non so

Solista mi dirai di s o mi dirai di no.


Col mio cuore di matita corregger
gli errori fatti dal tempo
e con passo di guardiano controller
che si fermi o che avanzi pi lento;
ci sar e non ci sar, ti parler
con ogni fragile accento

sar traccia sulla neve, neve sar,
mi dirai di s o mi dirai di no.
Sul manoscritto l'inchiostro sar
e mi avrai nero su bianco,
saranno gli occhi o i tarocchi, per
sapr quello che ancora non so;

Coro quello che ancora non so,
mi dirai di s o mi dirai di no, mi dirai di s o mi dirai di no.

Musica

solista mi dirai di s o mi dirai di no, Coro mi dirai di s o mi dirai di no.
solista Sarai solo nel tuo sole o solo sar
mi dirai di s o mi dirai di no.

Cirifischio: Dai, dai, quando partiamo?

(Mastro Jacomo lo avvicina a s prendendogli il viso fra le mani)

MASTRO JACOMO: E Leonetta? Ti sei scordto di Leonetta?

CIRIFISCHIO: No ma...

MASTRO JACOMO: (con il dito in gesto di ammonimento) Rammenta: gliel'hai promesso! Prima bisogna togliere Leonetta dalle grinfie dei gesuiti.

Escono di scena da un lato mentre dallaltro entrano prima Don Filippo e poi Padre Ignazio con i preti Gesuiti

PADRE IGNAZIO

Don Filippo, oggi giorno di festa: Padre Francesco Saverio in procinto di partire per lIndia dove andr a insegnare il Santo Vangelo e Fratel Caro partir per il Congo!

DON FILIPPO: Ah, bene, bene, (rivolgendosi a Fratel Caro) se per andando vi capitasse di uscire da porta S. Giovanni, fermatevi un attimo, datevi unocchiata intorno, vi accorgerete che il Congo comincia proprio dalle mura aureliane.

PADRE IGNAZIO: Che volete dire?!

DON FILIPPO: No, che servirebbe qualcuno che restasse a Roma per insegnare il Vangelo ai romani!

PADRE IGNAZIO (cambiando discorso) Caro Don Filippo, a che devo il piacere?

DON FILIPPO Beh, dato che oggi giorno di visita per i genitori, sono venuto a trovare Leonetta.

PADRE IGNAZIO Ho la sensazione che non siate il primo

DON FILIPPO In che senso?

PADRE IGNAZIO Se vi voltate lo vedete anche voi!

DON FILIPPO (voltandosi) Cirifischio!

(Entrano in scena da una quinta e subito riescono dalla quinta di sotto, Leonetta e Cirifischio. Li segue Mastro Jacomo che per un attimo rimane in scena)

PADRE IGNAZIO E non poteva mancare il diavolo! (Mastro Jacomo sparisce dietro ai ragazzi)

DON FILIPPO Da cosa avete capito che quello il diavolo?!

PADRE IGNAZIO Se non lo conosco io!

DON FILIPPO Padre Ignazio, occupatevi voi dei bambini, io vi raggiungo subito!

(Padre Ignazio esce dalla quinta dove erano usciti i ragazzi mentre Don Filippo e Mastro Jacomo entra ed escono dalle quinte)

MASTRO JACOMO (raggiunto da Don Filippo) Ohi! (Don Filippo prende un secchio dacqua santa) No, per favore, quella no! Don Filippo, no, no, no va via, va via, no nellacqua Santa no, lacqua Santa no!

DON FILIPPO (rovesciandogli il secchio in testa) E invece s! (urla strazianti del diavolo)... Buona notte Mastro Jacomo!

Si attenuano le luci sulla scena.

Prete: Padre Ignazio! Padre Ignazio! Padre Ignazio!

Entra Padre Ignazio. I due bambini si inginocchiano.

Prete: Li abbiamo presi! Sono carini... sembrano due uccelletti cacanido. (pausa) Cosa ne facciamo?

Padre Ignazio: Se gli uccelletti volano, lasciamoli volare.

Escono Padre Ignazio e il prete.

DOMENICA E LUNEDI' (Spiridione +Padre Ignazio+Coro)

SpiridioneNo, non perdetelo il tempo ragazzi,

non poi tanto quanto si crede;

date anche molto a chi ve lo chiede,

dopo domenica lunedi.

Vanno le nuvole coi giorni di ieri,

guardale bene e saprai chi eri;

lasciala andare la gioia che hai,

un giorno forse la ritroverai.

Camminano le ore,

non si fermano i minuti;

+ Coro se ne va,

Spiridione la vita che se ne va;

+ Coro se ne va,

Spiridione di domani nessuno lo sa.

Dopo domenica luned.

Padre Ignazio No, non perdiamolo il tempo ragazzi,

non poi tanto quanto pensate;

dopo l'inverno arriva l'estate

e di domani nessuno lo sa.

Musica

Camminano le ore,

non si fermano i minuti;

+ Coro se ne va,

Padre Ignazio la vita che se va;

+ Coro se ne va,

Padre Ignazio dura solo il tempo di un gioco;

+ Coro se ne va,

Padre Ignazio non sprecatela in sogni da poco;

+ Coro se ne va,

Padre Ignazio di domani nessuno lo sa.

Non si fermano i minuti,

dopo domenica luned.

Camminano le ore

ed il tempo se ne va;

non si fermano i minuti,

di domani nessuno lo sa.

Dopo domenica luned.

Spiridione e Padre Ignazio No, non perdetelo il tempo ragazzi,

non poi tanto quanto si crede;

non da tutti catturare la vita,

non disprezzate chi non ce la fa.

Vanno le nuvole coi giorni di ieri,

guardale bene e saprai chi eri;

cos fragile la giovinezza,

non consumatela nella tristezza.

Solisti + Coro Dopo domenica luned...

Finisce la canzone, tutti si mettono a terra restano in piedi mano nella mano solo Leonetta e Cirifischio adulti. Entra Don Filippo e abbracciandoli dice

DON FILIPPO Andiamo piccioncini!

Si chiude il sipario sulla ripresa della musica di Domenica e Luned

FINE PRIMO TEMPO

Stacco musicale iniziale 2 tempo: Vanit di Vanit

SCENA N. 11

La scena si apre con in scena Don Filippo e la Vecchia ed arrivano Cirifischio e Leonetta che si divertono insieme, Leonetta va da Don Filippo e Cirifischio si intrattiene con la Vecchia.

VECCHIA DELLE SCOPE Ecco i colombi. Come te sei fatta bella Leonetta!

LEONETTA S, (volgendosi verso Cirifischio) Lui bello!

VECCHIA DELLE SCOPE So che oggi vi fidanzate.

LEONETTA S.

CIRIFISCHIO Ci s'ha gente a cena.

LEONETTA E gente di riguardo! E gente di chiesa. Anzi, fatemi and a aiut Don Filippo in cucina che gi tardi! Ciao eh! (la vecchia e Cirifischio restano soli)

CIRIFISCHIO C qualcuno che piange in bottega vostra!

VECCHIA DELLE SCOPE Dove?

CIRIFISCHIO L dentro!

VECCHIA DELLE SCOPE E il foco,

CIRIFISCHIO Con questa voce?

VECCHIA DELLE SCOPE Certo, la voce sua, il foco parla, cha una voce umana, come di tormento

CIRIFISCHIO Sembrano voci danime addannate

VECCHIA DELLE SCOPE E che brutti pensieri per un ragazzo che si sta per spos. Piuttosto, che chai pensato al regalino per Leonetta?

CIRIFISCHIO E che gli faccio se un' cho un soldo?

VECCHIA DELLE SCOPE Piglia quel sacco di carbone, portalo al maniscalco di Tordinona. Cavrai una bella sorpresa!

CIRIFISCHIO E questo?

VECCHIA DELLE SCOPE S

CIRIFISCHIO Vado!

VECCHIA DELLE SCOPE Vai, vai

(Cirifischio va e Leonetta esce dallOratorio sul centro scena e si mette a fare qualcosa: cos la vecchia, recitando le si avvicina)

Il tuo vestito lungo
che sfiora il prato,
e quella tua dolcezza
che si vestita a festa
io l'ho riconosciuta,
Donna mia.
Dal sogno il passo stato breve,
io ti ho seguito non ricordi?
senza vedermi ti ho segnato,
donna mia.

I tuoi occhi belli

ricordano i segni

e lui mi ha creduto

mi ascolti ed io mi chino,
non ti ho sorriso invano,
donna mia.

Dal sogno il passo stato breve,
io ti ho seguito non ricordi?

senza vedermi ti ho toccato,
donna mia.

Escono tutti Entrano il Duca, il maniscalco e qualche comparsa, poi entra Cirifischio

CIRIFISCHIO Principale, v'ho portato un sacco di carbone, ve lo manda la vecchia

MANISCALCO Quale vecchia?

CIRIFISCHIO La vecchia, quella che fa le scope!

MANISCALCO (fa una faccia stupita) Mah

DUCA DI CAPRAROLA Guarda, guarda chi si vede! Mi riconosci? (si alza e si avvicina a Cirifischio) Mi hanno detto che ti stai per sposare con Leonetta!

CIRIFISCHIO (rivolto al maniscalco) Va beh, io comunque ve lho portato!

DUCA DI CAPRAROLA Lo vedi? Mi rimasto il segno che mi hai fatto!

CIRIFISCHIO Eh, i segni restano!

DUCA DI CAPRAROLA Eh lo so, ma non solo quelli delle sassate! Anche a Leonetta rimasto il segno che le ho fatto io! (e ride)

CIRIFISCHIO (fa per scagliarsi contro il Cardinale)

MANISCALCO Moretto, stai calmo!

DUCA DI CAPRAROLA Cos siamo pari! (prende un bicchiere e se lo porta alla bocca)

COGLI LA PRIMA MELA (Cardinale)

Bella che cos fiera vai
non ti pentire mai.

Cogli la prima mela
cogli la prima mela
cogli la prima mela - a.

Bella che cos fiera vai
non aspettare mai.
Cogli la prima mela
cogli la prima mela
cogli la prima mela - a.

Danzala la vita tua
al ritmo del tempo che va
ridila la tua allegria
cogli la prima mela - a.
Stringilo forte a te
l'amico che ti sorrider.
E fortuna a chi se ne va
Cogli la prima mela - a.

Bella che cos fiera vai
non lo rimpiangerai.
Cogli la prima mela
cogli la prima mela
cogli la prima mela - a.

Terminata la canzone Cirifischio prende il coltello dal tavolo, uccide il Cardinale e il maniscalco con le comparse lo soccorrono. Cirifischio si fa in avanti sulla scena e dice

CIRIFISCHIO E cos sono sempre in vantaggio io!

Le luci si attenuano, riprende la base di Cogli la prima mela e tutti escono.

SCENA N. 12

Entra don Filippo con tutti i bambini che si dispongono a sedere in scena. Don Filippo presenta ai bambini gli ospiti che sono i Santi

I SANTI (Mastro Jacomo+Padre Ignazio) (Balletto)

E camminando e camminando

stanno arrivando, stanno arrivando.

E camminando e camminando

stanno cantando, stanno cantando.

E camminando e camminando

stanno gridando, stanno gridando

Ora le stelle stanno cadendo,

le nostre mura stanno tremando

e camminando e camminando

a piedi nudi ballano i Santi...

Musica

Ora le stelle stanno cadendo,

le nostre mura stanno tremando

e camminando e camminando

Trombe e tamburi ballano i Santi...

Musica

E camminando e camminando

stanno arrivando, stanno arrivando.

E camminando e camminando

stanno cantando, stanno cantando.

E camminando e camminando

stanno gridando, stanno gridando

Ora le stelle stanno cadendo,

le nostre mura stanno tremando

e camminando e camminando

A braccia alzate ballano i Santi...

Musica

Ora le stelle stanno cadendo,

le nostre mura stanno tremando

e camminando e camminando

Marciando lenti ballano i Santi...

Musica

E camminando e camminando

stanno gridando, stanno gridando

Ora le stelle stanno cadendo,

le nostre mura stanno tremando

e camminando e camminando

a piedi nudi ballano i Santi...

Musica

(scena dei Santi)

CANZONE a piedi nudi ballano i Santi

DON FILIPPO: Ecco Padre Ignazio, sempre allegro! E questo Padre Francesco Saverio che appena tornato dallIndia. Accomodatevi.

CANZONE a piedi nudi ballano i Santi

DON FILIPPO: Questi sono Teresa dAvila e Giovanni della Croce. Prego, accomodatevi, sono i fondatori dei Carmelitani Scalzi.

Terminata la canzone

PADRE IGNAZIO A proposito, avete letto gli Esercizi Spirituali?

DON FILIPPO Beh, datemi tempo!

PADRE IGNAZIO Ancora?

DON FILIPPO (ridacchia) Sta arrivando il Cardinale Carlo Borromeo . illustrissimo! (Carlo Borromeo si inginocchia) No, ma che fate.. scivolato! Vi prego, non dovete fare cos di fronte ad un povero prete anche una questione di gerarchia.

CARDINALE BORROMEO E proprio una questione di gerarchia. Io sono superiore a voi in dignit, voi siete superiore a me in santit.

DON FILIPPO (portando la mano alla fronte) Uhm, no, no, perch la santit consiste in tre dita di spazio... (E si guarda la mano. Poi si rivolge a tutti i presenti) Allora, questi sono i figlioletti miei, noi abitiamo qui, preghiamo, cantiamo, facciamo un po di bene; tutti insieme!

DON FILIPPO (rivolto a Padre Ignazio) A proposito, Padre Ignazio, se voi adesso fate da testimone alle nozze di Leonetta, noi due, .. che diventiamo?

PADRE IGNAZIO E che diventiamo? Non lo so!

DON FILIPPO Diventiamo, compari?

PADRE IGNAZIO Perch, voi siete il padre della ragazza?

DON FILIPPO No ma come? E

PADRE IGNAZIO E allora non diventiamo niente!

DON FILIPPO Beh, .. non arrabbiatevi. Peccato!

PADRE IGNAZIO Volevate diventare compare mio?

DON FILIPPO No, .. no, .. per carit

PADRE IGNAZIO Peccato!

LEONETTA (si avvicina a Don Filippo) Don Filippo, ma Cirifischio perch tarda cos?

DON FILIPPO Non lo so, arriver. (si rivolge agli ospiti) Intanto volete accomodarvi?! (rivolto a Leonetta) Leonetta, stai calma, arriver. Ma se nellattesa, lor signori, vogliono gradire una lauda, un sermoncino, la vita di qualche Santo? Ecco s, oggi ricorre San Giovanni e Buzzichetta ci racconter la vita di questo Santo

Lui sa tutto sulla leggenda aurea, qualsiasi santo gli chiedete lui sa vita, morte e miracoli.

(JASMINE) SCIABOLETTA In primis ci sarebbero tre San Giovanni: San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e San Giovanni in Laterano,

DON FILIPPO S. e San Giovanni a Porta Latina(e allontana Sciaboletta). No che loro sono molto pi ferrati nel canto (si rivolge a Spiridione) suona che meglio.

GIULIA D:Volete che vi cantiamo Ges che sta lass?

PADRE IGNAZIO (scattando) Ges non sta lass!!!

GIULIA D: Ah no?!

PADRE IGNAZIO Ges non sta lass!!! Ma perch, pensate che Ges sta seduto in cielo senza fare niente a irradiare gloria tra uno stuolo di Angeli e di Santi?!

BAMBINO E 'ndo sta?

PADRE IGNAZIO (con tono severissimo) Ges sta quaggi, sta nella mischia, sulla terra!

GIOVANNI: Veramente Don Filippo caveva detto che stava in cielo!

DON FILIPPO Ma statte zitt..!!

PADRE IGNAZIO Ah, cos gli avete detto?

DON FILIPPO Veramente io cos sapevo!anche per via del Pater Noster

PADRE IGNAZIO Ma.

LEONETTA Ma lo sapete almeno dove andato?

DON FILIPPO Non lo so, verr, ..verr! (entra Cirifischio trafelato e tutti fanno silenzio)

LEONETTA Cirifischio!!

CIRIFISCHIO Ho ammazzato il Duca di Caprarola! Devo scapp!

LEONETTA Vengo con te!

CIRIFISCHIO E dove? Io che ne so 'ndo vado?!, e adesso neanche tutti voi messi assieme mi potresti salv! Don Fil, pensateci voi a Leonetta!

LEONETTA Ma e io?

CIRIFISCHIO Devo andare..!

LEONETTA No (e piange)

Cirifischio fa per scappare via ma Leonetta lo trattiene per un braccio e c come un soffertissimo tira e molla poi Cirifischio scappa e Leonetta fugge dalla parte opposta piangendo

SCENA N. 13

Don Filippo va verso langolo della Vecchia (che viene illuminato)c il fuoco che geme, una scopa appoggiata in un angolo.

La Vecchia non c ma entra in scena dopo poco, Don Filippo prende la scopa e si fa incontro alla vecchia

VECCHIA Ehi, Don Filippo, avete bisogno di qualcosa?

DON FILIPPO Da te ho bisogno solo che tu te ne vada!

VECCHIA Ah, ma come? Una povera vecchia come me da fastidio a voi...a 'sto sant'uomo?!

DON FILIPPO Si si, aspetta un po'... (Don Filippo prende la scopa )

VECCHIAVanit delle vanit, eh Don Filippo? Vanit delle vanit, tutto vanit, no? Quale utilit ricava luomo da tutto laffannoper cui fatica sotto il sole? Una generazione va, una generazione viene( e indica il cammino di Cirifischio)ma la terra resta sempre la stessa.

Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorger. (Gli si muove intorno)

Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.

Tutti i fiumi vanno al mare, Don Filippo, eppure il mare non mai pieno: raggiunta la loro mta, i fiumi riprendono la loro marcia.

Tutte le cose sono in travaglioe nessuno potrebbe spiegarne il motivo, no? (lo abbindola con fare malizioso) Io so' vecchia e brutta ....ma potrei essere anche bella e giovane...

DON FILIPPO (arrabbiato) Vergognati! Citare la Bibbia a me? Ma per chi mhai preso? Per un ragazzino? Vattene sai, Serpente antico! (Don Filippo la picchia con la scopa) E vattene!

VECCHIA Oh ma che sei diventato matto? E io che so matta a farmi picchi da te? Oh!...... Certo che quando du matti sincontrano succede sempre qualcosa

DON FILIPPO E inutile che tu blateri, tanto me, non mabbindoli, ti conosco bene io ora conto fino a tre e poi se non te ne sei andata lo senti

VECCHIA Ah, conti fino a tre!? Eh gi, lui quello dei numeri Ha inventatole 7 chiese e le 40 oreSi si, e io le 3 caravelle, i 4 cantoni, le 5 terre e i 40 ladroni, le mille e una notte. (la picchia con la scopa ma non la prende) e prendo le botte? Eh nooo! no eh, non fa' lo scemo! il foco no!

DON FILIPPO E torna da dove sei venuta..! (La picchia di nuovo)

DON FILIPPO Vattene, buttati dentro al forno,

VECCHIA Eh s ci manca solo che finisca al rogo!

DON FILIPPO Buttati, .. dove vai? Non fare la commedia tanto il fuoco non ti fa paura.

VECCHIA Oh, .. ma che mhai preso per Giovanna dArco?! (scappa e Don Filippo la rincorre)

DON FILIPPO Vieni qui, fermati, fermatitanto ti prendo sai fermati, fermati (la vecchia esce di scena) ah cos?! (raccoglie il sasso-cacca) allora ti (e lancia il sasso-cacca colpendo il capo delle guardie che sta entrando)

CAPO DELLE GUARDIE Ah, (e si annusa la mano) allora voi, non ve la pigliate solamente! Se potete, alloccorenza, ce la restituite!

DON FILIPPO La vita cos figlio mio! tutto un dare e un avere!

CAPO DELLE GUARDIE Di merda!

DON FILIPPO Beh, ma in mancanza daltro, contentiamoci di quello che c.

Don Filippo va a sedere nellOratorio

SCENA N. 14

Entra il ricco signore cercando qualcuno, dalla parte opposta subito dopo entra il paggio che trascina per un braccio Ricciardetto, il figlio del ricco signore

Vinci: Lho trovato

Babbo: Lo sapevo che eri qui, brutto vassallone! E tutto il giorno che ti si cerca! (Ricciardetto scappa)

Babbo: Oh! Oh! ndo vai? (Ricciardetto va da una parte dove c Don Filippo)

Don Filippo: Fermi, fermi. Che lo volete ammazzare?!

Babbo: Eh no!, eh no, Don Filippo! Voi la dovete far finita di andare in giro a raccogliere per strada i peggio delinquenti, attaccabrighe e sassaroli, per fargli fa amicizia con Ricciardetto mio. Che da quando vi frequenta va in giro tutto zozzo, incircigliato che nemmeno si riconosce!

Ma vi sembra un principe questo?

Don Filippo: E che ne so!

Babbo: E un principe? (d uno schiaffo a Ricciardetto)

Don Filippo: Ma che fate? Ve la pigliate con me e picchiate lui?

Babbo: E vi pare che posso picchia voi?!

Don Filippo: beh, io posso capire che vi sporchereste le mani, ma se vi serve una provocazione grave io, come dite a Roma, vi chiamo li morti ve li chiamo? Mortacci tua!

(Aspetta lo schiaffo che per non arriva, allora guarda Ricciardetto e dice)

No eh? Eh, io non so fare di meglio!

Babbo: Sentite un po, Don Filippo: difficile diventare pazzo come voi?

Don Filippo: Ci si nasce! Tutti si nasce pazzi. Il brutto che poi si cresce e si sviluppa il cervello e la ragione.

Babbo: Mica tutti (indicando Ricciardetto)

Don Filippo: Ah, ah! (ride) Comunque importante mortificare la ragione perch chi ragiona non vuol bene a nessuno.

Babbo: Allora, se ho capito bene, voi a questi ragazzi glinsegnate a esse stronzi?!

Don Filippo: Eh no! Un conto mortificare la ragione, e un conto essere stronzi!

Babbo: Umh, fatemi un esempio

Don Filippo: Voi, per esempio, non mortificate la ragione

Babbo: (alterato) Hai sentito come tratta babbo? Ha detto stronzo a babbo! (schiaffo al figlio)

Don Filippo: Oh! Ma come? Vi arrabbiate con me e picchiate lui?

Babbo: Ma non posso picchia voi, vho detto!

Don Filippo: Ma siete sicuro che non mi potete picchia?

Babbo: e come!

Don Filippo: (verso la gente) Avete sentito tutti, eh! (poi si rivolge a Ricciardetto) Ma certo che il babbo ce lo poteva dire subito! (e d uno schiaffo al babbo) Cos vi meno io!. Dai facciamo quel gioco coi numeri! Com?

Il padre di Ricciardetto esce mentre don Filippo e i ragazzini giocano un po a la cavallina poi giocando se ne vanno fuori scena.

SCENA N. 15

La scena si svolge mentre Don Filippo sta per coricarsi e compare una suora simile alla Madonna alla quale aveva sputato. Cos non riconoscendola gli sputa credendo che sia la tentazione.

LEONETTA Don Fil! (Don Filippo gli sputa) Ma che un modo nuovo di salut??

DON FILIPPO Leonetta! Scusa! Non tavevo riconosciuto! Fatti vedere, ... ah... ma pensa ...

LEONETTA Caro Don Filippo! (Si abbracciano salutandosi)

DON FILIPPO E passato cos tanto tempo che.... vieni

LEONETTA Vi ricordate quando non volevo fa' sette anni di scuola in convento? Beh, ... mo son dodici che sono chiusa l dentro e mi pare un giorno.....(fa una piccola pausa) Don Fil.... pregate per Cirifischio!

DON FILIPPO Ci pensi ancora?

LEONETTA E come me lo posso scord. Gli hanno messo pure una taglia sulla testa!

DON FILIPPO Eh lo so! Ormai Cirifischio diventato un brigante rinomato!

LEONETTA Io prego per lui tutte le sere prima di chiudere gli occhi!

DON FILIPPO E io tutte le mattine quando li apro!

LEONETTA Credete che baster?

DON FILIPPO Eh (sospiro di rammarico) Luomo che non prega un animale senza parola!......

Vieni, ... facciamo le quarant' ore, ... preghiamo per Cirifischio quaranta ore di seguito, ... vuoi?

LEONETTA Per me anche ottanta!

La luce sfuma quando si inginocchiano per le quarantore.

SCENA N. 16

Entrano in scena il ricco signore che trascina a forza il figlio Ricciardetto.

Babbo: Eri scappato unaltra volta, eh?! (il bambino si divincola e scappa via) Vai vai! Che stasera a casa si fanno i conti! Ti stacco il capo a labbrate!

Ricciardetto (rientrando di corsa): E io non ci torno pi a casa!

(Si ferma alla bottega del Diavolo dove ci sono i dolci...e la mora)

Mora: Principino, vieni in bottega mia ho dei dolci buonissimi!

Ricciardetto: E voi chi siete? Come fate a sapere chi sono?

MORA Io conoscevo la tua mammaSo tutto di te. Tieni (e gli d un biscotto) questo un dolce speciale: c dentro il miele delle api di Moreria

RICCIARDETTO E dove rimane la Moreria?

Mora: E un posto meraviglioso la Moreria.E il paese da dove vengo io.

(La Mora e il bambino vanno per mano al centro della scena)

Mora: E l, dietro i monti e oltre il mare, dove il grande fiume Oceano incontra spiagge scintillanti (pausa) Mettiamoci a sedere (si siedono per terra)

Ricciardetto: (Il bimbo guarda il medaglione al collo della Mora) Che bello questo medaglione!

Mora: Ti piace? Lo vuoi? E' un medaglione magico, fa fare sogni bellissimi (e lo abbraccia come per cullarlo) Hai sonno?

Ricciardetto: Io non ci sono mai stato in braccio alla mia mamma.

Mora: Lo so.....

Entrambi sono seduti per terra, inizia la canzone e Ricciardetto si adagia in braccio alla mora che canta

Canzone di Cadigia (Diletta)


Vieni vieni bimbo bello
dalla dama del castello...
Fai la ninna, fai la nanna...

Volano cinque galline bianche
davanti al mio castello
e tre corvi lucidi e neri,
ma tu dormi, principe bello.

Elios, Anemos, Tanatos
ma tu dormi, figlio mio bello.
Dolce e calda la mora ti culler
all'inizio di un sogno bello...

Musica

Elios, Anemos, Tanatos

ma dormi, ora figlio mio bello.
Dolce e calda la mora ti culler
dormi in questo sogno bello...

Alle parole Elios, Anemos,Tanatos la II volta, quando cresce la musica, la Mora solleva il bambino, lascia per terra il medaglione e si avviano ad uscire

SCENA N. 17

Entra il padre di Ricciardetto sconvolto e raccoglie il medaglione.

Entrano intanto anche Don Filippo con i bambini e si mettono a pregare.

Babbo: (Entra in chiesa e fa un sospiro) Don Filippo! Che state a fa?

Don Filippo: Facciamo le 40 ore per Ricciardetto

Babbo: (sospira e sasciuga le lacrime) Eeeeh!

Don Filippo: Com' successo?

Babbo: E chi lo sa? Sapete come sono 'sti ragazzini... L'abbiamo trovato sulla riva del mare Pensate che la madre mre a mettilo al mondo e lui... (sospiro e si asciuga le lacrime). Aveva al collo 'sto medaglione, che io non so dove l'abbia trovato, o se l'ha rubato, non lo so.... guardate un po' voi, se fosse roba vostra, mah...io ve lho riportato (d il medaglione a Don Filippo che lo guarda e dice)

Don Filippo: Uhm, la Mora!

Babbo: Come?

Don Filippo: No no, non roba mia, ma ci penso io a ridarlo a di chi ! Ora continuiamo a pregare per Ricciardetto.....(e fa per tornare in mezzo ai ragazzi a pregare)

Babbo: Grazie Don Filippo 

(il padre di Ricciardetto esce sulla piazza, Don Filippo lo segue fin sull'uscio della chiesa e lo osserva mentre si allontana recitando la Salve Regina)

SCENA N. 18

Don Filippo fa alzare i bambini e li porta a spengere il fuoco della mora con la pip. Prima per ci butta il medaglione

GLAUCO & GIOVANNI: Vieni villanzona! Sorti villanzona!

DON FILIPPO Bella educazione, ... chi te lha data?

GLAUCO: Voi Don Filippo!

DON FILIPPO Ah, ... ecco!

DIEGO: Sorti fri, o mora!

DON FILIPPO Ma non vedete che non c' nessuno?! zitti, zitti, ... (un bambino sta per prendere un dolce e Don Filippo lo ferma)

DARIO: Che merda?!

DON FILIPPO E farina del diavolo! (pausa di ascolto) Sono le anime in pena ( come se vedessero la Mora nel fuoco)

TUTTI I BIMBI La moora!

GUENDALINA: Ma non va a fuoco?!

MORA (voce fuori campo come se venisse dal fuoco) Vieni, vieni a prendermi ...

(Don Filppo fa cenno di NO con la mano mentre i bimbi fanno versacci e linguacce verso il fuoco)

DON FILIPPO Spegnete il fuoco!

ROBERTO: E come?

DON FILIPPO Ma che devo dre il cattivo esempio?

ROBERTO: E che dobbiamo fa?

GIOVANNI: E che ne so, ..mo vediamo!

DON FILIPPO (rivolto alle bambine) Voi tre via! (rivolto ai bambini) Aiutatemi (prende il tavolo e lo sposta davanti al forno) Saltate su adesso, su! Issa! (prende il pi piccolo e lo mette sul tavolo di spalle al pubblico) Vieni qua.

TUTTI I BIMBI Piscia, .. piscia, ...

BAMBINE Anche noi, anche noi, ...

DON FILIPPO Voi non potete, perch per voi pi difficile!

ROBERTO: E non lo trovo!

GIOVANNI: Oh, .. sta attento a dove la fai!

DARIO: Mi sa che s' affogata!

E scendono dal tavolo I bambini esultano uscendo e le luci si sfumano. Don Filippo rimane in scena, dalla parte dell'Oratorio e si mette a sedere a leggere.

SCENA N. 19

Mentre Don Filippo sta leggendo alla luce di una lanterna, arriva un messaggio avvolto in un sasso, lo apre e legge. Intanto nella bottega del diavolo si allestisce per lo scultore

VOCE DI CIRIFISCHIO (fuori campo!) Caro Don Filippo,... mi so' stufato di st alla macchia, ... mi voglio pent e torn a vivere tramezzo alla gente civile!

DON FILIPPO Lo vedi che gira gira..... ti ringrazio Signore, ....ma non poteva ven lui di persona? (e continua a leggere il messaggio)

VOCE DI CIRIFISCHIO Vi aspetto fra unora ai ruderi di Santa Maria della Colonna

DON FILIPPO Eh, ... proprio l c'ho un battesimo.... (esce dalloratorio e dalla parte della bottega del diavolo vede lo scultore. Si ferma, lo guarda e gli dice) Soffia!

SCULTORE Perch?

DON FILIPPO Cos gli dai un anima!

SCULTORE No, no...

DON FILIPPO No eh?!.... Ma non tarrendi mai!

(Don Filippo esce di scena e dalla parte opposta entra un frate, gira un po per la scena come incerto su dove andare)

FRATE No, .. meglio di qua,...

(Rientra Don Filippo dalla stessa parte del frate ma senza averlo visto)

DON FILIPPO No, .. meglio di l... (si incontrano e il frate si spaventa)

FRATE Ah!

DON FILIPPO Chi ? oh!

FRATE Un religioso!... grazie a Dio! scusate assai!

DON FILIPPO No, scusate voi ma io .... (il frate prende Don Filippo e lo tira con s) Ma dove mi portate?... io devo andare di l...

FRATE Eh no! andiamo di qua e facciamoci compagnia!

DON FILIPPO Beh, ... ma se avete tutta questa paura, ... dico io, ... perch non state a casa?

FRATE Mi tocca sort, so' un frate cercatore.

DON FILIPPO Ah s? e che cercate?

FRATE Eeeh! Io cerco, cerco ... e 'ndo cerco, ... cerco bene!

DON FILIPPO Uhm..

FRATE Ma voi perch vi aggirate notte tempo?

DON FILIPPO Eh, ... un battesimo.

FRATE Col favore delle tenebre? e chi dovete battezz,.... Belzeb?

DON FILIPPO E gente timorata, ... che non va in giro di giorno perch hanno sempre paura di fare qualche brutto incontro.

FRATE De giorno?

DON FILIPPO Beh, ... potrebbero incontrare Papa Sisto... quello che non perdona manco Cristo!

FRATE Uhm...

DON FILIPPO Beh, ... zi' fr, ... io me ne devo andare, ... cercatevi un altro appoggio e arrivederci

(Arrivano le guardie nel giro di ronda)

GUARDIA (Vincenzo) Altol! Fatevi riconoscere!

CAPO DELLE GUARDIE Zitto te! Sono io il capo! ...Altol! Fatevi riconoscere!....

GUARDIA JACOPO Qua dietro c' un uomo morto ammazzato

CAPO DELLE GUARDIE E zittati... sono io ir capo! Qua dietro c' un uomo morto ammazzato GUARDIA JACOPO Lavete ammazzato voi?

CAPO DELLE GUARDIE Allora??... Ho detto che so io ir capo! , Lavete ammazzato voi?

FRATE E andiamo via, ... non ci immischiamo (e spinge Don Filippo)

CAPO DELLE GUARDIE Un momento, per.... ma noi ci conosciamo!

DON FILIPPO Non credo proprio!

CAPO DELLE GUARDIE Eppure non avete una faccia nuova!

DON FILIPPO E infatti vecchia! Non mi guardate!

FRATE (i due stanno riprendendo la strada, il frate si attarda, si gira verso la guardia e sottovoce gli dice) Bargello. Avete finito lesame? (si abbassa il cappuccio e mostra la papalina)

CAPO DELLE GUARDIE (sottovoce) Santit! (alzando la voce) S, s ... nulla osta! Potete andare!

FRATE Veniteci appresso mici-mici

CAPO DELLE GUARDIE (ai commilitoni) Andiamoci appresso mici-mici

GUARDIA (Vincenzo) Mici mici.... (continuano a camminare)

DON FILIPPO Vi ricordate quando qui cera un casino?

FRATE No.... io... non frequentavo... ma perch,... voi ci andavate?

DON FILIPPO Chi non va allinferno da vivo ci va da morto.

FRATE (dopo averci riflettuto) E mi pare giusto!

DON FILIPPO Zi Fr, ... secondo me.... certe colpe dovrebbero esse derubricate come peccati!

FRATE Pure!

DON FILIPPO Beh, .. insomma... luomo poco! Non ce la fa.... e per questo io dico sempre: "state buoni se potete", perch se non potete, io non posso farci niente!... (continuano a camminare ed escono di scena dialogando) Luomo si educa da solo,... con la fiducia in se stesso.

FRATE Ma che mi state a fa' la predica?

DON FILIPPO No, scusate.... che, ... a volte ....

FRATE (fuori scena) Per, ... non avete mica detto male!

Entrano tutti per fare i briganti, con il bimbo da battezzare.

Si forma il campo dei briganti

Poi rientrano Don Filippo e il Frate.

UNA DONNA Ah... Don Filippo... qua ... se tardavano ancora un po invece der Battesimo gli facevate la Cresima a questo bimbetto!

DON FILIPPO (rivolto a un brigante) Ohi, niente armi in chiesa!

UN BRIGANTE E che un chiesa? E un rudero.

DON FILIPPO Oh, il Battesimo un sacramento! via tutti questi cacafuoco!

FRATE Ma, sono proprio briganti?

DON FILIPPO No, .. sembrano! Prima, questi insidiavano la campagna romana e la palude pontina e per combatterli, Papa Sisto... si alleato con Venezia, con gli spagnoli, con i Duchi di Ferrara e di Urbino

FRATE E il Regno di Napoli

DON FILIPPO Ecco bravo, ... anche il Regno di Napoli, .... con questo bel risultato!

FRATE Quale?

DON FILIPPO Che adesso sono accampati anche dentro il colosseo!

FRATE Ma voi siete amico loro?

DON FILIPPO (ridacchia) A zi fr.... ma se mi chiedono di battezzare una creatura... anche se il padre un infamone delinquente, io ho il dovere di battezzarlo! (Don filippo chiede ai briganti) La comare chi ?

UNA DONNA Io! Ma la porchetta chi la gira?

DON FILIPPO E non lo so! Ah, ... zi fr... voi che cercate... cercate di rendervi utile se non vi dispiace!

FRATE E io lo sapevo..... (il frate va pi distante)

DON FILIPPO Eh bravo! (rivolgendosi ai briganti dice) e il compare chi ! (silenzio) E? beh? non si pu sapere? Allora, ... chi questo compare?

UN BRIGANTE Il capo!

DON FILIPPO E chi il capo?

CIRIFISCHIO Sono io!

Entra Cirifischio, Don Filippo lo abbraccia e gli d uno schiaffo, tutti fanno per reagire contro Don Filippo ma

CIRIFISCHIO Fermi! Non l'ha dato a me... l'ha dato al Diavolo (breve pausa) Don Filippo siete sempre uguale!

DON FILIPPO Come ti sei fatto grande eh! piuttosto te!

FRATE Troppo grande!

DON FILIPPO A zi fr ma che dite?

FRATE Dico che questo Cirifischio de li mondi, ... ladro di strada maestra e brigante di passo.... stacca Madonne... ruba crocifissi, ..... scomunicato e bruciato in effige, ..... uno dei capi storici del brigantinaggio, .... peggio dei Piccolomini e del Marco Sciacca. Pi peggio dellOmo Selvatico e del Prete di Pacino....

DON FILIPPO Ammazza quanto siete informato!

CIRIFISCHIO Guardate che per me sono tutti complimenti!

FRATE Attento giovanotto!.... che non girer sempre cos!

CIRIFISCHIO Ah no? E come girer?

FRATE (cambiando verso di girare al girarrosto) Pure cos!

CIRIFISCHIO Don Filippo..... E Leonetta come sta? (il frate esce alla svelta di scena)

DON FILIPPO Bene, ... bene!

CIRIFISCHIO S sposata?

DON FILIPPO Eh... uhm... io... ma dove andato il frate? chiss che fine avr fatto? (chiedendo alla donna) scusa che hai visto il frate che stava con me?

UNA DONNA No

DON FILIPPO Boh. Sparito!...

CIRIFISCHIO Ma s sposata?

DON FILIPPO (mesto e distratto) S.

uno da fuori grida: Le guardie, le guardie, scappiamo!

tutti scappano resta solo Cirifischio e Don Filippo

CAPO DELLE GUARDIE Arrendetevi, siete circondati (alle guardie) prendeteli!

Cirifischio viene arrestato dalle guardie.

Don Filippo va per uscire e urta nel capo delle guardie che va in terra e si rialza lentamente annusandosi la mano

DON FILIPPO Oh, scusate, ... vi siete fatto male?... posso aiutarvi?...

CAPO DELLE GUARDIE Ah, ... ecco chi siete! Ora vi riconosco!... sono trentanni che v'incontro... e ogni volta che v'ho incontrato... mi so' sporcato di merda.

DON FILIPPO Perch?! Quello noi siamo! Che ti credevi?!

Escono, si sfumano le luci.

SCENA 20

Scena si svolge in carcere: ci sono due guardie di picchetto ai lati della scena, e due detenuti uno dei quali Cirifischio, stesi nei loro giacigli di paglia. Cirifischio canta (voce da fuori) un motivo melanconico. Arriva Don Filippo, si avvicina alla parte dove sono i detenuti e va da Cirifischio

DON FILIPPO Gente allegra, Dio l'aiuta

CIRIFISCHIO Perch, dovrei piange secondo voi?

DON FILIPPO No, no,

CIRIFISCHIO Voi potreste camp anche trecento anni, non farete mai tutto quello che ho fatto io fino ad oggi! Io, mi so divertito come un matto!

DON FILIPPO S, per come dite voi a Roma. chi magna er dorce, caca l'amaro!

CIRIFISCHIO Va beh, ma io me la so goduta, me la so spassata, ho visto tutto il mondo, sano, sano dal grande fiume oceano alle montagne della luna e ogni viaggio so ritornato carico doro, dargento, davorio, di pavoni, di pappagalli.

DON FILIPPO (indicando il medaglione al collo di Cirifischio) E che chai l?

CIRIFISCHIO Eh? niente un ritratto il ritratto duna donna perch io cho avuto pure le donne Don Fil! Le cambiavo come i pedalini non sapevo a chi lascia i resti! Questa la pi bella!

DON FILIPPO E la mora!

CIRIFISCHIO Era la moglie di un Califfo di Moreria, mica era una stracciona come Leonetta!

DON FILIPPO E mbeh, che centra Leonetta?!

CIRIFISCHIO A buon bisogno si sar sposata un poveraccio, chi il marito di Leonetta? Un pezzente no?! Chi ? chi sar?

DON FILIPPO E vero, un pezzente, ma a te che te ne frega? te la sei spassata!

CIRIFISCHIO S signore! Io, .. parlando con rispetto quella signora l, la mora, me la so ingroppata.

DON FILIPPO Bravo! (prende il medaglione e lo butta in terra e lo schiaccia con un piede; si sente un grido e possibilmente leffetto scoppio &fumata)

CIRIFISCHIO Che successo?

DON FILIPPO E tornata allinferno!

CIRIFISCHIO Chi?

DON FILIPPO La mora! che poi non era una donna!.

CIRIFISCHIO E chi era?

DON FILIPPO Era come Mastro Jacomo! Ti ricordi Mastro Jacomo?

CIRIFISCHIO Il carderano!

DON FILIPPO Eh, che non era un uomo!

CIRIFISCHIO E chi era?

DON FILIPPO Era come la vecchia che ti mand dal maniscalco a portare il sacco di carbone, ti ricordi?

CIRIFISCHIO Che non era una vecchia

DON FILIPPO Bravo, perch era sempre lui..

CIRIFISCHIO Ma chi lui?

DON FILIPPO Il plagiario, la scimmia di Dio.

CIRIFISCHIO Il diavolo?!

DON FILIPPO Eeeeh, Serpente antico!

CIRIFISCHIO Ma per io quella me la so ingroppata

DON FILIPPO Beh nsomma

CIRIFISCHIO Oppure il diavolo che mi s ngroppato a me?

DON FILIPPO Eh in senso figurato eh..s! (e gli d due pacchette sulle spalle)

CIRIFISCHIO Per cui, tutta la vita mia, i viaggi, i paesi del sogno le terre leggendarie, le donne stato tutto un inganno del demonio.

DON FILIPPO Credo di s.

CIRIFISCHIO Ma perch il diavolo s accanito tanto contro de me? C tanta gente che non lincontra mai per tutta la vita a me m stato addosso fin da quando ero ragazzino. Perch Don Fil? Perch proprio a me?

DON FILIPPO Perch sicuramente tu eri il migliore di tutti noi, eri il pi bravo, e il diavolo lo sente quando uno pericoloso per lui e quello attacca.

CIRIFISCHIO E Leonetta s sposata un altro!

DON FILIPPO Si, uno meglio di te!

CIRIFISCHIO Ehma come, il meglio non ero io?

DON FILIPPO Ma questo meglio di tutti!

CIRIFISCHIO Ma non mavete detto che era un pezzente?! (entra Leonetta)

LEONETTA Cirifischio!

CIRIFISCHIO Leonetta!

DON FILIPPO Ha sposato Ges, che anche se il Signore, .. non un signore!

LEONETTA Ti pi ancora salv!

CIRIFISCHIO S, e come?

LEONETTA Non lo so ma ci devesse una speranza! E vero Don Filippo che Cirifischio non si perde?

DON FILIPPO San Pietro rinneg Ges tre volte, e San Paolo perseguit i cristiani fin quando non cadde da cavallo,. Se si sono salvati loro ci salveremo tutti!

Poi si abbracciano. Don Filippo esce, Cirifischio si inginocchia a Leonetta che lo rialza.

Entrano le guardie prendono Cirifischio e tutti escono.

SCENA N. 21

Si forma il Palazzo papale. Incontro Papa Sisto V con Don Filippo:

Don Filippo entra.

Don Filippo: Santit Santit voi??

Papa: Eh eh eh! Sorpreso Don Filippo? (Don Filippo si inginocchia)

Don Filippo: Non si fanno certi scherzi

Papa: Su, su (lo alza) Lo sanno tutti che vado in giro di notte io cerco

Don Filippo: e dove cercate, cercate bene.

Papa: Bravo! E cos di persona mi rendo conto meglio: vedo, sento, capisco e mi ricordo Io per esempio quando vi ho incontrato, gi sapevo tutto di voi

Papa: A che devo lonore della visita?

Don Filippo: La grazia per Cirifischio, Santo Padre (si inginocchia)

Papa: (un po adirato) Ma fatemela voi la grazia a stare zitto! (lo rialza)

Don Filippo: Io mi darei un cazzotto in testa! Se non vavevo portato con me, quella sera, a questora era salvo! E colpa mia.

Papa: Eh no, noi siamo solo strumenti nelle mani della Provvidenza

Don Filippo: Ma qualche volta anche del diavolo.

Papa: Ascolta me invece di preoccuparti delle anime perse!

Papa: Io mi sono impegnato con il Padre Eterno a non morire finch San Pietro non finito, e quando avranno messo la palla sul cupolone, io me ne vado.

Don Filippo: Ce ne andiamo tutti

Papa: Insomma io a Roma do un ordine urbano tutto mio, che lo specchio dellordine morale tutto tuo. Ti piace sto progettino?

Don Filippo: e Cirifischio?

Papa: Mi dispiace ma lui non rientra nel disegno. Ci si messo fuori da solo!

Escono su un sottofondo

SCENA N. 22

Entrano Don Filippo e Leonetta.

LEONETTA: Don Filippo, ma le preghiere mie, le vostre, non son servite a niente?!

DON FILIPPO: Ehti ricordi il salmo: Chi ci separer dallamore di Dio? Vai via, non stare qui.

Rullo di Tamburi, mentre Cirifischio viene portato al patibolo dalle guardie e dal paggio con la forca.

Cirifischio si gira e dice a Don Filippo:

CIRIFISCHIO Non abbandonarmi, Don Filippo, perchDio da me non stia lontano.

Don Filippo ferma Leonetta prendendola per un braccio mentre sta andando verso Cirifischio

CIRIFISCHIO ( rivolto a Leonetta) E te, Leonetta, mettici una buona parola col tumarito!

Musica triste da Mozart Dies Irae

Poi tuttiEscono e le luci sfumano

SCENA N. 23

Sottofondo da La fiera dellest

Entrano i bambini con Spiridione, entra il sarto che va allOratorio dove c don Filippo

SARTO: E con permesso?

DON FILIPPO: Ormai siete entrati che me lo chiedete a fare?

SARTO: (rivolto ai due facchini) Forza mettete l! Il signor San Filippo Neri?

DON FILIPPO: San Filippo??? Ma come vi permettete?

SARTO: Ma guardate che vi ci chiamano tutti! Su su

DON FILIPPO: Ma che state facendo? Ma voi chi siete?

SARTO: Mastro Elia sartoria ecclesiastica La Minerva: abbiamo vestito papi, cardinali, vescovi

DON FILIPPO: S, e a me?

SARTO: S lo so che non ve ne frega niente, ma adesso ho trovato una bottega vuota proprio davanti a voi e credo che mi trasferir qui.

DON FILIPPO: Ma non ti arrendi mai!

SARTO: Prego?

DON FILIPPO: No, niente, stavo..ma insomma che volete?

SARTO: (ride) Nel prossimo Concistoro il Santo Padre la creer cardinale.

DON FILIPPO: O Dio, no!

SARTO: (ride) Ma che ci volete and cos??? No, ditemi voi???

DON FILIPPO: Ma io non ci voglio and proprio per niente!

SARTO: E un ordine del papa e voi siete tenuto allobbedienza. (pausa)

DON FILIPPO: E va beh: ditemi voi quello che.

SARTO: Ecco bravo, spogliatevi che facciamo subito una bella prova, signor San Filippo!

DON FILIPPO: Aridai con questo San Filippo!!!.Da dove volete cominciare?

SARTO: Dalle calzette.

DON FILIPPO: Ahio! Allora faccio da me, grazie.

SARTO: No, lasciatevi servire! Su, levategli le sue calzette, svelti, svelti, dai!! (Don Filippo si toglie una scarpa) Lustrissimo, mi sbaglio o vi si scucito un calzino?

DON FILIPPO: (mentre si toglie anche laltra scarpa) Pure questo!

Intanto Spiridione fa giocare i bambini cantando

ALLA FIERA DELLEST (Spiridione)

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il gatto che si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.
E venne il gatto
che si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il cane che morse il gatto
che si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il bastone che picchi il cane
che morse il gatto che si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est, per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il fuoco che bruci il bastone che picchi il caneche morse il gattoche si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.
E venne l'acqua,che spense il fuoco
che bruci il bastone che picchi il cane che morse il gatto che si mangi il topo
che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruci il bastone che picchi il cane che morse il gatto
che si mangi il topo che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E venne il macellaio che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruci il bastone che picchi il cane
che morse il gatto che si mangi il topo che al mercato mio padre compr.

E l'angelo della morte sul macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruci il bastone che picchi il cane che morse il gatto
che si mangi il topo che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due soldi un topolino mio padre compr.
E infine il Signore
sull'angelo della morte sul macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruci il bastone che picchi il cane che morse il gatto
che si mangi il topo che al mercato mio padre compr.

E infine il Signore
sull'angelo della morte sul macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruci il bastone che picchi il cane che morse il gatto
che si mangi il topo che al mercato mio padre compr.

Alla fiera dell'est,
per due sold iun topolino mio padre compr.

La canzone si interrompe quando Don Filippo vestito da Cardinale.

SARTO: Voil! Che ne dite? Sembrate dipinto da Raffaello!

DON FILIPPO: Ma che fate? Mi tentate nella vanit? (pausa mentre si guarda allo specchio)

Meglio che vada a domandare ai ragazzini!

Don Filippo si sposta dai ragazzini; appena lo vedono, sbigottimento generale:

BIMBI: Ooooh!

DON FILIPPO: Aoh!!! Sono io !!!

GLAUCO: Ma che vi hanno fatto papa ?

ILARIA: Stronzo, che rosso il papa??? (si mette una mano sulla bocca e continua) Scusate!

DON FILIPPO: Ma di che?

ILARIA: Mi scappata una parolaccia!

DON FILIPPO: E la prima volta che chiedi scusa! Che stai diventando educata?

ANNA D: Insomma questo che vestito Don Fil?

DIEGO: Non si dice Don Filippo Scusate mio Illustrissimo

DON FILIPPO: Ma che questo Illustrissimo? Mi avete sempre chiamato Don Filippo!?!

ANNA D: Quando eravate Don Filippo! Adesso siete un principe della Chiesa, eh

DON FILIPPO: Ah, cos?..Mastro Elia!

SARTO: Si?

DON FILIPPO: Venite!

CARLOTTA: Bada che coda!!!

DON FILIPPO: (cerca di togliersi il vestito) Questo glielo ridate al papa, gli dite grazie del pensiero e gli dite anche che ci siamo sbagliati.

SARTO: Ma come ci siamo sbagliati? Il papa non sbaglia mai!

DON FILIPPO: In materia di fede! Ma come si toglie questo coso? Il cardinalato non materia di fede, anche un papa pu sbagliare, anzi secondo me ha sbagliato senzaltro.

Ma voi ve lo immaginate un cardinale che va in giro per Roma a chiedere lelemosina?

SARTO: E perch dovreste chiedere lelemosina?

DON FILIPPO: Perch questi, come dite a Roma, devono magn! Solo che faccio: li mando a casa vostra? Don Filippo inizia a spogliarsi.

GUENDALINA: Oh, adesso si spoglia!

DON FILIPPO: Insomma, dite a Sua Santit che mi dispiace, sar per unaltra volta.

SARTO: E quando?

DON FILIPPO: Magari quando rinasco!.giovanotti mi date una mano? Scrupoli e malinconia, fuori di casa mia, caro mastro Elia!

Don Filippo si toglie labito da cardinale e si rimette la toga sua

GIOVANNI: Gagliardo, Don Filippo s spretato!

DARIO: Don Filippo di nuovo Don Filippo!!!

DON FILIPPO: Grazie tante! (torna a sedere dove era quando entrato il sarto)

Tutti i bambini sono intorno a Don Filippo festanti.

GIULIA B: Permesso, permesso! Fatemi passare! (Esce dal gruppo e dalla scena per prendere le ciabatte) (poi rientrando va da Don Filippo) Don Fil, vi ho portato le ciabatte!

DON FILIPPO: Grazie!

I Bambini escono gridandoEvviva Don Filippo, E ancora Don Filippo! (3 volte)

Don Filippo si mette le ciabatte, poi dice sospirando

DON FILIPPO: Ah..Paradiso Paradiso.!

Le luci sfumano un po, c un sottofondo e Don Filippo si stende in terra come per dormire.

SCENA 24

Un ragazzo entra e trova Don Filippo che sembra dormire invece, a chiamarlo, non risponde pi

Don Filippo resta sdraiato a terra mentre davanti passano tutti cantando

CERCANDO LORO (un pezzo tutti gli interpreti)

Camminando per di qua
noi stiamo cercando l'oro
stamattina in verit ho tentato di partire solo...

Come caldo questo sole
e ormai stamo una lunga fila
anche se in verit volevo proprio partire solo...

Ora c' chi dice: " Andiamo avanti",
c' chi gli risponde che sbagliatio,
qualcuno intanto sta pensanto
che sarebbe meglio ritornare...

Sotto questo sole cos caldo,
in mezzo questa confusione,
se almeno si togliessero di mezzo
quelli che vogliono dire la loro!

Camminando per di qua
no troveremo l'oro,
stamattina in verit avrei voluto partire solo...
Se ora guardo dietro me
vedo una lunga fila,
come ho fatto non lo so a pensare d partire solo...

Ora c' chi dice: " Andiamo avanti",...

CoroOh, oh, oh, oh(ad libitum)

FINE
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