Stiamo bene così

S t i a m o b e n e c o s

Commedia in due atti

di

Vincenzo Catanzaro

I Personaggi

(5u 6d)

La famiglia Accorati

Gregorio, il padre

Marta, la madre

Sebastiano Ridge

Sue Ellen

Manuela loro figli

Brooke,

Nonno Alfio

Gli altri

Ildottore

Deborah

Cliente

Saki

* Le parti di copione comprese fra asterischi andranno dirette al pubblico.

La scena

Un soggiorno, con due uscite a destra per il bagno e la camera da letto, e due a sinistra per la cucina e le altre camere. In fondo, al centro, la comune. Arredamento comune.

Atto primo

Atto primo

Allalzarsi del sipario, Marta, Gregorio, Sue Ellen, Brooke, Manuela entreranno ed usciranno da e per diverse direzioni. Il telefono squilla, il lettore Cd pure, il televisore e gi al lavoro, tra chi lo spegne e chi lo riaccendeLa vita della famiglia Accorati scorre come tutte le domeniche mattina, sul tardi; alcuni appena alzati, altri pronti per uscire.

AuroraUccello, amica di Marta LindaAtto primo

Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati. Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati. Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati. Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati. Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati.

Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati. Musica di sottofondo. Marta, Gregorio, Sue Ellen, Melissa, Melania, entrano ed escono da e per diverse direzioni. La vita della famiglia Accorsi comincia a scorrere come tutte le domeniche mattina, sul tardi, appena alzati.

Sue Ellen Sue Ellen Sue Ellen Sue Ellen Sue ellen - * S, quella che vedete muoversi sulla scena, la scena della vita o la scena di questa commedia, che poi in certi casi finiscono per essere la stessa cosa, la mia famiglia. Io sono Sue Ellen, ed il mio nome frutto di una fortunatissima serie americana che imperversava in televisione proprio nellanno del mio concepimento e della mia nascita. Mio padre, che questa scelta di mia madre lha subita, anzi il suo parere non stato per nienterichiesto, mi chiama Elena, che rimane molto vicino alle sue idee e nello stesso tempo finisce per rappresentare una specie di vendetta, un modo come un altro per rivendicare un piccolissimo spazio dautonomia decisionale che certe volte gli capita di avere. Mia madre mi chiama per esteso perch un tipo che non rinuncia mai ad un briciolo di quello che le appartiene. La maggior parte delle persone che conosco mi chiama Ellen, qualcuno Sue. Il mio ragazzo, che un tipo nato stanco, lo abbrevia ulteriormente, chiamandomi semplicemente Su, senza la e finale, con il risultato che facilmente si pu immaginare.

La mia una famiglia normale; o meglio una famiglia doggi i cui componenti ritengono dessere normali. Li state vedendo. Mia madre quella l, quella al telefono, elettrodomestico del quale non riesce a fare a meno; loggetto che scandisce tutti i momenti della sua giornata e della sua intera esistenza.

Quello splendido esemplare di sonnambula vagabonda in versione diurna, perch la notte dorme come un ghiro, mia sorella Manuela, anche lei frutto inevitabile di una telenovela brasiliana, nel ruolo classico dellantipatica di famiglia.

L sulla destra c il divano sul quale staziona di solito mio padre. Eccolo che arriva. Fra poco vi si sprofonder e da quel momento il suo unico interlocutore diventer il giornale sportivo che legge dalla prima allultima riga, stralciando gli articoli pi interessanti che poi ripassa con annessi commenti ad alta voce. Della serie lacqua lo bagna e il sole lo asciuga. E, del resto, non sarebbe impiegato al Comune.

Sulla sedia a rotelle, che da qualche anno fa parte dellarredamento, nonno Alfio, nel tentativo, sempre fallito alla prima pagina, di leggere il giornale. Il sonno lo prende inarrestabile in qualsiasi momento della giornata; o, forse, lui che si lascia prendere dal sonno. E, quando si sveglia, realt sogno non sempre appaiono nettamente distinti.

A spingerlo, come una crocerossina, Brooke, la seconda, dopo mio fratello. Lei studia; o, meglio, tutti studiamo, ma lei lo fa davvero. Infatti, non la vedrete spesso in giro, perch se ne sta sempre chiusa nella sua tana, che poi la camera grande nella quale dorme assieme a nonno Alfio. Sono molto affiatati; lui non ci sente, lei non parla; anche se lui parla, lei non ascolta.

Tutto qua.

Ah, dimenticavo mio fratello, Sebastiano Ridge! S, lunica volta in cui mio padre sia riuscito ad opporsi, almeno a met, allo strapotere onomastico della marescialla, che poi sarebbe mia madre. Ma, a quei tempi, erano trascorsi appena nove mesi dalla data del loro matrimonio e per risolvere le controversie il modo lo trovavano sempre: nel solito modo e nel solito luogo, dove siamo stati concepiti tutti.

Sebastiano Ridge fa lUniversit fuori. Arriver come sempre allimprovviso e, anche questa volta, con la sua brava extracomunitaria al seguito; lanno scorso fu una bulgara, lanno prima era stata una rumena, tre anni fa una pakistana, questanno chi lo sa?

Bene, siamo proprio tutti. Quelli di famiglia, almeno. Gli altri, a seconda di quello che succeder nel corso della giornata.*

Marta - (suona il campanello alla porta che nessuno sembra ascoltare. Coprendo con la mano la cornetta del telefono e poi riprendendo il colloquio telefonico) Suonano. Qualcuno vada ad aprire. Sue Ellen Sue Ellen Sue Ellen Sue Ellen

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - Vado io! (Esce per la comune)

Gregorio Si pu abbassare un po questo benedetto volume?! (Alzandosi ed andando da Manuela per bussarle sulla testa.) C nessuno?!

Manuela - (sollevando lauricolare dallorecchio) Che c?

Gregorio (indicando il lettore CD)Il volume!

Manuela - Non sono stata io.

Gregorio Ah, certo, tu ce lhai incorporato! (Va ad abbassare il volume e torna a sedersi)

Sue ellen - (rientrando e mostrando alla madre il vassoio che porta in mano) Il lacerto al forno che avevi ordinato. (Andando verso la cucina) Qualcuno vada a pagarlo, per; anche per chiudere la porta, che quello messo l che aspetta come un salame.

Marta (parlando al telefono, annuendo alla figlia e nello stesso tempo accennando verso Gregorio) Certo, certoNo, era Sue Ellen: c il ragazzo di Gioie e sapori, che mi ha portato il secondoNo, cucinano benissimoS, sA parte la comodit

Gregorio (alzandosi e andando verso la comune) Eh, basta un colpo di telefono e il pranzo pronto! (Esce)

Marta - No, il primo no, perch, tu lo sai com, chi lo vuole in un modo, chi in un altro, chi non lo mangia(A Sue Ellen che, uscita dalla cucina, si sta dando gli ultimi ritocchi al trucco davanti ad uno specchio) Dove vai tu, signorina?Scusami, Aurora, sempre Sue Ellen.

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - Devo uscire. Perch, non posso uscire?

Marta - (che non pu risponderle come vorrebbe, limitandosi a stringere fra i denti il dorso della mano aperta) Si capisce, certoNon sono risposte che si danno questeCi mancherebbe!

Gregorio (rientrando e consegnando il vassoio a Sue Ellen che a sua volta lo dar a Manuela che andr a posarlo in cucina) Ed io pago! (Va a sedersi)

Marta (allindirizzo di Gregorio) Cos almeno ti rendi utile in qualche cosa!No, no, stavo dicendo a mio marito che si lamenta sempre Eh, lo so, la domenica cos; ed ora che si mette in ferie, tutto il giorno in mezzo ai piediMa tu non ci fare caso: lo sappiamo tutti da dove viene Eh, una come lei, poi! (Squilla un cellulare che si trova sul mobiletto) Scusami, Aurora, casomai ne parliamo unaltra voltaNo, mi sta squillando il telefoninoEh, non si pu parlare tranquilli al telefono neanche un momento S, s, ti chiamo ioVa bene, non ti preoccupareTi chiamo ioSCiao. (Abbassando la cornetta) Vi ho detto mille volte che quando discuto al telefono, non voglio essere disturbata. Si pu avere questa cortesia in questa casa? (Prende il cellulare)

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - Ma chi ha parlato? (Esce verso il bagno)

Marta - Zitta! Zitta, ti ho detto; e non mi contraddirePronto?!Oh, ciao, Franca! Come stai?Eh, s, stavo parlando con Aurora; ecco perch ti dava occupato Eh, quando sattacca al telefono lei, lo sai comDi te? No, mi chiedeva se volevo uscire con lei stasera No, te lo giuro, non mi ha detto nientePerch, che cosa mi doveva dire?Tra te e lei?No, assolutamente

Del resto che cosa pu dire su di te una come lei? Non lo sapessimo da dove viene! Eh!No, vedi, cos mi metti in ansia: siete amiche tutte due (Squilla il telefono) Mi squilla il telefono, scusaE non ci fare caso. Lo sai com Aurora: non lo fa apposta. Magari dice una cosa e non se ne rende contoNo, no, ne approfitto per fare tanti lavori. La domenica cos: preparare il pranzo S, quelle prima che si alzano tutteVa bene, ciaoNo, figurati se le vado a riferire quello che mi hai detto tu!Va bene, ciao! (Spegne il telefonino e solleva la cornetta) Pronto!Ah, s, un attimo (A Manuela che ritorna dalla cucina) Dov Sue Ellen?

Manuela - E entrata in bagno adesso. (Accorgendosi del gesto che le fa la madre scuotendo la cornetta che tiene in mano, chiama, verso le camere) Suuu, per te!

Marta - (parlando al telefono con cortesia esagerata) Un momento che arriva; in bagnoNo, no si figuri, nessun disturbo (Porge la cornetta a Sue Ellen che, entrando da destra, si avvicina) Non ci stare una vita, adesso!

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - (al telefono) Ciao!No, non lo posso fare il bagno oggiLe mie cose

Marta - (al marito, avvicinandoglisi) Se una volta per tutte ti decidi a fare mettere una presa nel bagno

Gregorio - Nel bagno!

Marta - Nel bagno, s! Che cosa c di strano?

Gregorio - No, nienteSiccome ce n una qui, una in camera da letto, una in cucina, avete un telefonino a testa, non pensavo che ci fosse la necessit di unaltra presa!

Marta - Ecco, per complicare le cose bisogna rivolgersi a te.

Gregorio Visto che a risolverle ci pensi tu!

Marta - Che fai, vuoi attaccare lite di domenica mattina? Perch se vuoi farlo, mi trovi al punto giusto, sai!

Gregorio (alzandosi) Al nemico che avanza (Si alza, spostandosi, mentre Manuela va a sedersi al posto suo.)

Marta Ecco, meno male che lo hai capito!

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - Mamma! (A Marco al telefono) Scusa! (Abbassa la cornetta) Posso continuare o interrompo per sentire come va a finire con le vostre cretinate?

Marta - Se non vuoi ascoltare le nostre cretinate, te ne vai nella tua camera e ti fai chiamare sul tuo cellulare.

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen Ha chiamato, ma nel mio non cera campo.

Marta - E allora chiudi e lo chiami tu.

Sue Ellen Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue ellen - Mi finita la scheda.

Marta - E allora esci. Vedetevi fuori, allaria aperta; andate alla Villa Comunale, come si faceva ai miei tempi. Lo sapevo che stamattina doveva essere una tragedia: loroscopo non poteva sbagliare! (Fa per uscire)

Sue Ellen Sue EllenSue EllenSue EllenSue ellen - Pronto!Pronto!Ecco, ha attaccato! (Posando la cornetta) Pure lui, questo stronzo!

Marta Cerca di parlare pulito!

Sue Ellen Sto usando lo stesso stile che usi tu, mamma!

Marta Io?!(Al marito) Ma la stai ascoltando tua figlia?

Gregorio Mia figlia?! Quantomeno met ciascuno! Almeno

Marta Ah, s, ci fai la battuta, pure!?

Gregorio Ma lo faccio per sdrammatizzare, di, Marta!

MArta Ora capisco come lha imparata la parola stronzo tua figlia: guardandoti in faccia! (Esce)

Sue ellen - Non ci fare caso, pap: lo sai com la mamma. (Entra in camera)

Gregorio - Ecco, uno se ne vuole stare calmo; magari si mette a leggere un po di sport, cos non ha a che fare con tutte le guerre, le epidemie, le catastrofi naturali, gli incidenti mortali, le violenze di oggi Cos evita pure la notizia di qualche marito che spara alle moglie, anche per una semplice parola di troppo!Ecco, uno se ne vuole stare tranquillo in casa approfittando che domenica e invece siamo sempre pronti a fare scoppiare un incendio!

Alfio - (svegliato dallultima parola di Gregorio) Il fuoco, il fuoco!

Gregorio Ecco, ci voleva pure questa!

Alfio (come in trance) La cucina ha preso fuoco!

Gregorio Calma, calma, non successo niente, non c nessun fuoco!

Alfio ( come se parlasse nel sonno)Qualcuno ha lasciato il gas aperto e ha preso fuoco! La coperta, si sta bruciando la coperta! Non lo vedete il fumo?!

Gregorio Stai calmo: non c nessun fuoco, ti dico Anche se in questa casa un incendio pu sempre scoppiare da un momento allaltro!

Alfio (ora si svegliato) Allora, vedi che ho ragione: per poco non successo, ma pu succedere. Metteteci uno di questi apparecchi moderni che, quando scoppia lincendio, cominciano a buttare acqua dal soffittoCerto magari si allaga mezzo mondo; ma sempre meglio lacqua che il fuoco.

Gregorio - Certo, il fuoco

Alfio - E io che cosa ho detto?!Io vi consiglio di controllare; poi voi, quello che volete fare fate.Tanto oramai io, alla mia etSe voi dite che va bene, va bene: stiamo bene cos. (Torna ad appisolarsi)

Gregorio - Va bene, ora vado a controllare Ecco, iniziato il secondo round della dormita mattutina! (Torna a bussare sulla testa di Manuela)

Manuela - (alzandosi e cedendogli la poltrona)Uffa! (Esce per la sua camera)

Gregorio (si siede) * Ha questa cosa del fuoco e del fumo, questa fissazione, che gli venuta dopo che gli successe il fattoAh, gi, certo, voi non potete sapereTre, quattro anni fa, nella casa in cui abitava prima, da soloLui mio padre; labbiamo preso con noi dopo il fattoQuella casa era piuttosto fredda e umida, specialmente dinverno ed allora gli avevamo dato una di quelle coperte elettriche che noi non usavamo pi dopo che avevamo messo il riscaldamento a metano Noi glielavevamo spiegato che queste coperte si tengono accese per un po e che poi prima di andare a letto si deve staccare la spina. Invece, forse se l dimenticata accesa e ad un certo punto ha preso fuoco. Lui naturalmente dormiva, quindi capite che svegliarsi cos di soprassalto, mentre era in pieno sonnoDiciamo che rimasto un poco scosso, ecco. Certo, let ha fatto la sua parte, gli acciacchi purePerch lui ha avuto fin da piccolo una gamba offesa; poi cinque anni fa gli si paralizzato tutto il lato sinistroQuindi, appena si svegliato e si reso conto di quello che stava succedendo, c voluto un po di tempo prima di alzarsi, di notte, al buio, lui che da un occhio non ci vede nienteDiciamo che se l vista brutta, soprattutto per la confusione che ha provatoE anche per il dolore che gli faceva la gamba destra, quella buona diciamoScottatura di terzo grado, che per lui che diabetico stato un problema in piGli si era proprio bruciata, qua sotto al nervo, per cui gli rimasta rigida. Infatti dopo gli abbiamo preso la sedia a rotelleUno shock, ecco, questo quello che ha avuto e quindi ogni tanto fa cos: ci ripensa, gli viene come una botta di memoriaGli succede nellattimo in cui si sveglia, perch durante il giorno lui, diciamo cos, va e viene dal sonno; e prima che riprende completamente coscienza, confonde tutto, i luoghi, le persone, le situazioniPerch, alla sua et, ogni tanto naturalmente qualche colpo lo perde*

Alfio (che nel frattempo si svegliato)Ma che fai, parli da solo?

Gregorio Chi, io?!

Alfio Eh, questi sono i troppi pensieri che ci hai!Eh, lo so; lo so che per portare avanti un ufficio ci vuolequello che ci vuole. I figli, la casaChe cosa dovrei dire io, che ogni mattina mi devo alzare presto, che arriva tutta la merce al mercato e bisogna mettere ogni cosa al suo posto: la zucchina, con la zucchina, la banana con la banana

Gregorio Ma quale mercato, pap?!

Alfio Ah, non ci devo andare! E va bene, visto che mi dovete andare sempre contro! Quando cos, allora, non parlo pi (Sbadigliando) Ma che mi sono addormentato qua ieri sera? Quando mi addormento davanti alla televisione, mi potete spingere un po in camera mia!Perch io con una mano non ce la faccio, come ve lo debbo dire? Ci ho lartrite, qua alle spalle e forza nelle braccia non ce n. Mi spingete fino a l dentro Chi rientra per ultimo, la seraPerch Brooke, poverina, non che pu fare tutto lei: quella deve studiare. Gi quello che fa per suo nonno anche troppoMa che fa non si sono svegliati ancora? Eh, chiamali: devono andare a scuola. Magari li accompagni tu, perch io oggi non mi sento tanto bene. Non ci vado in ufficio: mi prendo due giorni di malattiaCi ho telefonatoDice: E come facciamo senza di lei? E come fate?Eh, fate!Non cheCasomai tu glielo dici Mio padre Hai capito? Ecco: cos mettiamo le cose in chiaro. Perch l al Municipio ognuno si fa i fatti suoi. E inutile che cambiano sindaco ogni quattro anni, tanto non cambia niente. Dicono che finita la Prima Repubblica, ma la seconda, secondo me, deve ancora cominciare. Eh, quando cera luiZio Giulio!Ma tu questo non glielo devi dire, per, perch se no quelliQuelli sono vendicativi. Eh, io li conosco In ogni caso, siccome oggi domenica, noi(Prende da una tasca il telecomando e accende il televisore) o ci vediamo la messa, oppure(Si ascolta laudio di diverse trasmissioni, mentre cambia continuamente canale)

Marta (uscendo dalla cucina, a Gregorio) Mi stai attento un po al rag, visto che non hai niente da fare?! Cos vado a darmi una sistemata pure io, se ne ho il diritto! (Al Alfio, prima di uscire per la camera da letto) Metti sul due, che a momenti fanno loroscopo.

Alfio (tendendo lorecchio) Che ha detto?

Gregorio (alzandosi) Loroscopo!

Alfio (sforzandosi di sentire) Che?! (Tira fuori da unaltra tasca un apparecchio acustico che sistema allorecchio, dopo che Gregorio, a gesti, gli ha suggerito di farlo) Mi dimentico sempre di usarloMi ci devo ancora abituareChe voleva Marta?

Gregorio Loroscopo. Stai attento alloroscopo, perch senza oroscopo non possiamo andare avanti.

Alfio Eh, loroscopo!(Continua a girare canale) Ma tu ci credi a questi oroscopi?Cose da donne, questo sonoMa non ne fanno pi film di Tot?!

Gregorio (a Manuela,, che esce in quel momento dalla sua camera ) Vai in cucina e stai attenta al rag di tua madre.

Manuela - Pap, ma sono pronta per uscire! E poi (Mostrando le mani) ci ho lo smalto ancora fresco!

Gregorio E tu lo giri con la paletta, amore mio!

Manuela - (uscendo) Uffa!

Alfio Niente, a questora non fanno niente!Meglio il televideo!

Gregorio Ecco, meglio! Senza laudio, per! (Torna a sedersi)

Alfio Eh, hai visto?!Non ce lo vogliono in Russia . E capace che va prima in Cina, ma nella RussiaPerch quelli ce lhanno gi il papa; cio, veramente lo chiamano in unaltra maniera, ma loro ce lhanno come un papaE ti pareva!Cinque morti e due feriti gravi, tutti giovani dai diciotto ai ventidue anniLa strage del sabato seraPer lalta velocitVa be, questaSpara alla moglie e poi si toglie la vitaLa donna, per, sottoposta ad intervento chirurgico, si salver E bravo limbecille!Trovato nel cassonetto dellimmondizia un neonato chiuso in una borsa di plasticaMah, dove dobbiamo andare a finire!Il presidente del ConsiglioVa be, queste sono le solite minchiate!Violenta scossa di terremoto, con epicentro 60 miglia a sud-ovest della SiciliaEh, vicini siamo!Lo dico sempre io: un giorno di questi ci prenderemo qualche dispiacere con questa Isola Ferdinandea!Sostanza tossica in una bottiglia dacqua minerale comprata in un supermercatoEcco: non ne dovete comprare acqua minerale, perch al giorno doggi tutto sofisticatoIo ve lho detto; voi fate come voleteA me quella del rubinettoEh!Anziano trovato morto da una vicina di casa insospettita dallo strano odore proveniente dallappartamento accantoLa morte risalirebbeLa nuora Ah, ho capito, ho capitoEh, certo, le ferie!E come si pu fare a meno delle ferie!

Gregorio Ma questa notizia non cera pure la settimana scorsa?!

Alfio (facendo finta di non sentire) Che?!

Gregorio Questa notizia, dicevo, non cera pure la settimana scorsa?!

Alfio (aggiustandosi lapparecchio) Questapparecchio, ogni tanto, si stacca

Gregorio Eh!

Alfio Ecco, questa poiMuore schiacciato mentre

Gregorio Pap, per cortesia, pure la domenicaLe leggiamo domani tutte queste tragedie!

Alfio No, ma io lo faccio cos, tanto per tenermi aggiornato

Gregorio Sulle tragedie!

Alfio Beh!

Gregorio Se salti un giorno, non che ti fanno la multa!

Alfio Va bene, va bene! Io lo faccio cos, per passare il tempoA me, ormai, omicidio pi omicidio meno, incidenti stradali, terremoti e lutti variPer voi

Gregorio Per noi!

Alfio No, per voi nel senso, va, che ormai io alla mia etLimportante che non succede niente a voi.

Sue ellen (uscendo dalla camera) Nonno, io sto uscendo; hai bisogno di niente?

Alfio No, no, grazie; stiamo bene cos.

Gregorio Certo, dopo sta panzata di belle notizie! (Esce per la sua camera)

Sue ellen Non che per caso ti trovi venti euro disponibili.

Alfio Io me li trovo, ma non so se sono disponibili loro.

Sue ellen (irritata, andando via) Ve bene, lasciamo stare!

Alfio Aspetta!Non essere sempre cos elettrica! (Prende il portafoglio) Si fa meno fatica a restare calmi che a diventare nervosiE si ottiene di pi. (Dandole i soldi) Tieni!

Sue ellen (prendendo il soldie baciandolo sulla guancia) Grazie!Te la potevi fare la barba, per, propriooggi che domenica!
Alfio Eh, se avete sempre tutti da fare!

Sue ellen E non c Brooke, scusa; non fa mai niente!

Alfio Ma quella studia, poverina.

Sue Eh, studia! Quella la scusa cos finisce sempre per non spostare mai una sedia!

Alfio Va be! (prima che Sue Ellen esca) E non litigare con quello!Non giusto mettere in mostra fuori i prodotti migliori della casa!Che lo fate gi dentro.

Marta (entrando)Lhanno fatto?

Alfio Che?!

Marta Loroscopo, lhanno fatto?

Alfio Eh

Marta Chiamami, quando lo fanno. (Esce per la cucina)

Alfio E poi sono io che ci ho le fissazioni!

Manuela - (uscendo dalla cucina) Nonno, io sto uscendo; hai bisogno di niente?

Alfio No, ma fa lo stesso.(Prende un biglietto da venti euro e glielo porge, senza girarsi)

Manuela - (prendendolo, da dietro le spalle) Grazie!

Alfio E non litigare con quello.

Manuela - (ridendo) Con quello, chi?

Alfio Non lo so. Pu capitare; alle volte le abitudini di famiglia

Manuela - (prendendo la borsa e andando verso luscita) Io non ce lho ancora il fidanzato, nonno: quella Sue Ellen. Ciao! (Verso la cucina) Sto uscendo! (Esce dalla comune)

Marta (affacciandosi) Dove vai, Manuela? Non andare al mare!

Manuela No, mamma, ci ho le mestruazioni!

Gregorio S, diciamolo a tutto il palazzo!

Marta Pure lei! Per escono lo stesso! Allora questa lultima domenica che passo in cucina. E da domani si mangia tutti la stessa cosa. (Rivolta la marito) Ecco, meglio che glielo dici alle tue figlie. Non che posso diventare pazza con tutte queste varianti che ognuno vuole la sua!? Una con la cipolla, ma senza i piselli; unaltra con i piselli e la cipolla ma senza la carota, laltra ancora con piselli e carota ma senza cipolla

Alfio Ma se gliele hai portate tu ad essere cos schifiltose!

Marta Pap, per cortesia, non ti intromettere in cose che non ti riguardano!(Al marito) E gli devi dire pure che a incominciare dalla prossima settimana o mi aiutano o la domenica non si mangia. Io non che mi sono sposata per fare la serva a loro!

Alfio (porgendole, senza girarsi, il solito biglietto da venti euro) Ecco qua! Telefona e ordina cinque porzioni di lasagne al forno

Marta (prontamente) S, ma Brooke non le mangia le lasagne, quindi devo stare comunque davanti ai fornelli.

Alfio (c.s., porgendo un biglietto da dieci euro) E due porzioni di tortellini alla panna, cos li assaggio pure io.

Marta Tu, i tortellini alla panna, con il diabete che ci hai!

Alfio Mi prendo mezza pillola in pi. Tanto

Marta Come vuoi. (Prendendo i soldi) Tanto

Alfio Che significa tanto? Tanto, se muori, sono cavoli tuoi?

Marta Ma lo hai detto tu tanto!

Alfio S, ma io lho detto per dire: Tanto per una volta che male mi pu fare?!

Marta E pure io lho detto cos.

Alfio -No, tu non lhai detto cos; tu volevi dire

Marta - E che cosa volevo dire, sentiamo?!

Alfio - Lo so io quello che volevi dire! Lo so io quello che dite.

Marta Pap, non incominciare pure tu, per cortesia, che , se mi prendono i cinque minuti, non lo so neanche io quello che faccio!

Gregorio -(alzandosi) Ho capito! Usciamo a prendere un poco daria!

Marta Che fai, esci?!

Gregorio Eh, visto che non si pu neanche leggere il giornale in santa pace!

Marta Ah, s?!

Gregorio -(movendo verso la comune) S!

Marta Allora, senti che fai, portacinque porzioni di lasagne al forno: una con la cipolla, ma senza i piselli; unaltra con i piselli e la cipolla ma senza la carota, e unaltra con piselli e carota ma senza cipolla; e due di tortellini alla panna, di cui una senza panna per pap. Manco per telefonare. (Esce)

Gregorio Certo, cos risparmiamo una telefonata! (Ad Alfio) Tu hai bisogno di niente?

Alfio (prontamente)Io? No: non ho pi spiccioli!

Gregorio Allora vado.

Alfio E non litigare, mi raccomando.

Gregorio Uscito di casa, non corro pi questo rischio! (Esce)

Alfio No, cos, alle volte

Brooke - (uscendo dal bagno, sempre con il libro in una mano, e nellaltra la vestaglia) Ti serve qualcosa, nonno? Sto andando in camera a cambiarmi.

Alfio Esci pure tu?!

Brooke No, devo finire il libroSe esco, perdo il ritmo.

Alfio Ma pure la domenica!

Brooke Nonno, sono quattro libri, mille e duecento pagineQuesta una materia fondamentale.Trenta pagine al giorno, ci vogliono quaranta giorni. Ne ho fatte gi ottocentoquaranta, me ne restano trecentosessanta, quindi ancora dodici giorni, fino al quattro di agosto; cos sono tranquilla prima di partire per le vacanze.

Alfio Ah, le vacanze, pure tu!

Brooke Nonno, le mie sono vacanze di studio, lo sai! Mica me ne vado a prendere il sole. Infatti i libri li porto con me, cos mi faccio il ripasso, perch subito dopo le vacanze ci sono gli esami.

Alfio Ma cos non ti riposi mai, gioia mia?!

Brooke Nonno, non voglio uscire fuori corso nemmeno di un giorno, lo sai!

Alfio S, per un podi riposo ogni tanto te lo devi prendere, gioia miaPerch, anche le ferie, un giorno qua e un giorno l, lontano da casa, con la confusione che c in giro, il trafficoIn televisione hanno detto che uno rientra dalle ferie pi stressato e nervoso di primaEcco, potresti approfittare, ora che se ne vanno tutti in vacanza, almeno a quello che ho capito Te ne resti qua, tranquillaMagari mezza giornata studi e mezza giornata ti riposiTanto io quaChi ti deve disturbare?! Una volta che se ne vanno tutti

Brooke Ma chi te lha detto che se ne vanno tutti? Secondo te ti lasciamo solo in casa?!

Alfio Eh, non lo so! Tua madre

Brooke Eh, s, quella, ora che gli arriva il figlio maschio, figurati se si muove di qua! Vuoi che rinunci a prepararglitutto il repertorio culinario di cui capace!?

Alfio E se Sebastiano non arriva?

Brooke Arriva, arrivaQuello arriva sempre! (Esce)

Squilla il campanello dellingresso.

Marta (dalla cucina) Qualcuno va a vedere chi ?

Alfio Eh, con una mano sola come la faccio fare la curva?!

Il campanello suona ancora.

Marta (c.s.) Siete tutti morti!

Alfio (facendo corna) No, ancora qualcuno resiste!

Marta (uscendo perandare ad aprire)Allora devo fare sempre tutto io in questa casa!

Alfio Eh, sono usciti tutti Brooke sta studiando

Marta - Eh, qua studiano tuttiStudiano come fare per non fare niente in casa! (da fuori) Oh, signorina. Prego, si accomodi.

Deborah Non che disturbo?

Marta No, ma che fa scherza, a questora! Si accomodi

Alfio (verso la comune) Chi ?

Marta E la signorina Vadal

Alfio (dandosi una sistemata che lo renda pi presentabile) La signorina Vadal!

Deborah (entrando) Capisco che non orario per fare visite, ma Buongiorno, signor Alfio.

Alfio Buon giorno.

Deborah Come va, signor Alfio? Sempre davanti alla televisione!

Alfio Eh, questo passa il governo!

Deborah (A Marta) Meschino, che fa soffre, vero?

Marta Eh

Deborah E si capisce, sempre incollato sopra quella sedia? (Ad Alfio) Meno male che c la televisione, ah, signor Alfio, cos almeno, anche se uno non pu uscire di casa, le cose se le vede sullo schermo magari.

Alfio Eh, s!

Deborah Certo che deve essere una cosa troppo brutta! Io con mia madre, che era rimasta in un fondo di letto, diciotto anni ci hocombattuto. (A Marta) E lei lo sa, cara signora mia, che cosa significa avere un anziano in casa. Non per disprezzare, ma con tutto quello che c da fare oggi in una casaPoi mia madre, un poco per il carattere che aveva, un poco perch con la testa negli ultimi anni non cera pi,

Marta Stessa cosa, stessa cosa!

Deborah - Ma intanto che facevo? Pazienza, signora mia, perch da sola mi veniva troppo pesante. Lei fortunata, invece, perch con tre figlie femmine laiuto se lo trova. Mah, meno male che il Signore se l chiamata! Non per cosa, ma per lei stessa, meschina, che finalmente s potuta andare a riposare. Perch lei mi capisce, cara signora mia, non per malvagit, ma una ci ha pure diritto ogni tanto di respirare, di pensare a se stessa.

Marta Eh, come la capisco, signorina mia!

Deborah Per, quanto mi manca, signora mia!Perch sempre mia madre era; e, da quando non c pi, la casa mi sembra vuota, mi sembra.

Marta Certo, fino a quando si in tanti

Deborah E questo : quando una famiglia numerosa

Alfio Difatti qui questo pericolo non labbiamo, perch a quanti siamo, se un giorno di questi ne viene a mancare uno, neanche ce ne accorgiamo!

Deborah No, che centra!? Io volevo dire che prima, comunque sia, uno con cui mi potevo sfogare ce lavevo sempre.

Alfio E non si preoccupi, signorina: lei, quando ne ha bisogno, viene qua che uno con cui sfogarsi sempre lo trova.

Deborah Grazie, signor Alfio, grazie!

Alfio Eh, quando si pu dare una mano daiuto a qualcuno

Marta Certo, quando si pu

Deborah Eh, fortunato lei, signor Alfio, che con tutte le disgrazie che ci ha non pu dire che ci manca lassistenza. Le belle nipotine, la nuora, il figlio: tutti per lei.

Alfio S, non ci possiamo lamentare: tutto sommato, stiamo bene cos!

Marta Ma si accomodi, signorina! E rimasta in piedi(Indicando la poltrona) Si siedaMi scusi un attimo, che stavo finendo di(Verso la cucina).

Deborah Prego, prego(Sedendosi) Ecco, lo dicevo io che venivo a disturbare!

Alfio - No, ma che dice, signorina? Quale disturbo! Qua la domenica mattina a questora c il passeggio: chi entra, chi esce, chi telefona; i vicini di casa che vengono a fare visita. Che ci pare a lei?Ora arriva la servit con il pranzo pronto

Deborah Il pranzo pronto?

Alfio - S, qua sotto, il negozio nuovo che hanno aperto: Gioie e sapori; cucinano di tutto.

Deborah Io pensavo che la signora Marta avesse da fare in cucina.

Alfio - In cucina! No, qui la domenica noi mangiamo su ordinazione, come a ristorante: ognuno ordina quello che preferisceTutto pronto: piatti di carta, bicchieri di plastica, tovaglia di carta

Deborah Moltosbrigativo.

Alfio - Perch lei come fa? (Ironico) Se ne sta ancora in cucina, davanti ai fornelli, a preparare il pranzo, la cena?!(Sorride) No, signorina mia, lei si deve aggiornare * Lei la signorina Vadal; o, forse, la signora, non chiaro. Comunque, tutti nel condominio la chiamiamo signorina, anche se qualcuno dice che stata sposata. S, perch di lei non che si sappia molto: da dove viene, che mestiere faSolo voci, supposizioni, dicerie. Quello che sicuro che venuta ad abitare nel palazzo, saranno un paio danni; lei e la madre anziana, e paralizzata, a quanto pare. O meglio, con quella che lei presentava come sua madre; perch, se stata davvero sposata, pu darsi che fosse addirittura la suocera. E, infatti, a giudicare da come la trattava.I rapporti daffetto che ci sono tra suocera e nuora, insomma. Anche tra nuora e suoceroComunque, sempre per sentito dire, dicono che spesso la legava al letto. Ed forse per questo che poco fa parlava della madre paralizzata, nel senso che era lei a paralizzarla, tenendola legata al letto, appuntoQuando doveva uscire, per, o quando doveva ricevere qualche visita,la sera tardi per lo piDifatti, certe notti, io, che certe volte mi addormento qua in soggiorno davanti alla televisione, svegliandomi di tanto in tanto, qualche movimento lo notavo. Qualcuno che scendeva le scale o lei che rientrava, non lo so Io, peraltro, con questa sedie a rotelle non che potevo andare a guardare dallo spioncino della porta; non ci arrivoQuindi, non lo so Anche perch, dopo la morte della madre o della suocera, tutto quel movimento non c stato pi E quindi c qualcosa che sfugge, ecco. Anche ora, da qualche mese, che la signorina Vadal ha incominciato a frequentare qui, ancora non riesco ad afferrare Eh, nella

vita di ognuno di noi c sempre qualcosa di misterioso. E del resto cos : la realt molto spesso non quella che appare.*

Deborah - (al pubblico, come continuando quella specie di confidenza iniziata da Alfio) *Certo, la realt spesso unaltra: quella che non si vede. Del resto anche sulla famiglia Accorati ci sarebbe qualcosa di interessante da raccontare. Nulla di misterioso, per carit, anzi Il signor Alfio non se lo messi dentro per compassione o per amore filiale o semplicemente per occhio di mondo, ma per due motivi molto meno nobili e disinteressati: la pensione dinvalidit e lassegno di accompagnamento. Perch il signor Gregorio non lunico figlio n lunico ad essersi dichiarato disponibile ad accudire il vecchio. Anche gli altri figli lo erano; ed allinizio, infatti, dopo lincidente della coperta elettrica, facevano a turno: se lo tenevano in casa un mese per uno. Poi, un giorno, alla fine del suo turno, Gregorio, o per meglio dire Marta, sua moglie, il vecchio non lo volle consegnare pi; della serie Il vecchio mio e me lo tengo io! Strano per una nuora, ma cos. Arrivarono persino agli avvocati, perch gli altri, fratelli e sorelle, giustamenteMa non ci fu niente da fare. Il vecchio rimase qui. Anche perch nel frattempo, durante il mese suo, Gregorio, ma sempre meglio dire Marta, sera fatto fare la delega per la pensione e per lassegno e, quindi, gli altri figli, visto che oramai non cera pi niente da grattare, abbandonarono definitivamente i segni dellaffetto per lamato genitore. Si sa, gli anziani servono fino a quando servono. Comunque, a dire il vero, lui qui se la passa bene e non gli manca niente. La nuora, Marta, perch in famiglia la cassa la tiene lei, gli passa persino una specie di stipendio, ogni mese; per le piccole spese, quelle di lei e delle figlie. Del resto, cos : lasino lo porta e lasino se lo mangia.*

Alfio (come continuando una normale conversazione interrotta poco prima)Mangia?! E chi mangia pi, cara signorina mia? Questo mangiare lei lo chiama? La pasta non la posso mangiare perch sono diabetico; il sale mi fa male per via della pressione alta; la frutta solo quella acerba; le verdure no perch ci ho un poco di colite; la carne, quella bella pancetta di maiale alla brace, quella neppure perch il colesterolo sempre altoLe pillole s; quelle quante ne voglio! E allora che mangia?, mi chieder giustamente lei. Pappine, semolini, frullatini, grissini, tutti ini; e acqua, acqua a mai finire, per evitare infezioni alla vescica. Sa, a questa et Che poi neanche di quella posso fare abusi, perch, poi, scusando la frase, mi viene da urinare spesso e, allora, posso disturbare sempre?! Anche perch mia nuora, le mie nipoti, s sono disponibilissime, ma sempre femmine sono; e non una cosa tanto delicata farle assistere aCerto, loro si girano dallaltra parte, non che se ne stanno l a guardare; (Minimizzando con un gesto della mano) anche se oramai a questa et non che ci sia tanto da guardare. Per cui certi giorni me la tengo, me la tengo, me la tengo fino a quando non si ritira mio figlioChe arrivo al punto cheNon so se mi spiego! La domenica, invece, posso bere quanto voglio, perch, quando c bisogno, qualcuno che non ha niente da fare lo troviamo sempre. Lei non si scandalizza con questi discorsi, vero?

Deborah - No, no

Alfio Certo, lei ci ha fatto labitudine!

Deborah A che cosa?

Alfio No, dico, a

Deborah Ah, certo, con mia madre, dopo tanti anni

Alfio Si capisce, con sua madre E con chi, se no?

Deborah Appunto!

Brooke (entrando, sempre con un libro in mano e con gli occhi sul libro) Buongiorno!

Deborah Oh, buongiorno, Brooke!

Brooke Hai bisogno di andare in bagno, nonno?

Alfio No, grazie, gioia mia.

Brooke Chiamami, se hai bisogno. (Esce per la cucina)

Alfio Ha visto? Che le dicevo?

Deborah Eh, fortunato davvero lei, a trovarsi circondato da tante premure.

Alfio S, per questo non ci possiamo lamentare. Stiamo bene cos. Per, cosa vuole?, cara signorina mia, non la stessa cosa.

Deborah La stessa cosa di che?

Alfio Vuole mettere una persona sempre fissa?

Deborah Ah, certo!

Alfio Eh! Una pratica, va, che conosce le cose, che ci ha versoEh, la buonanima s che eraabile Donne come quella, cara signorina, difficile trovarle al giorno doggi! Come la sapeva prendere in mano lei la situazioneUna volta che mi sono rotto il braccio, il sinistro, perch il destro ce lho, diciamo cos, offeso, fin da piccolo e, quindi, come lei capisce, per certe cose, se non c una mano daiutoMa quale infermiera, ma quale!Eh, cara Teresina mia, non mi dovevi lasciare tu! Io ti dovevo lasciare!Perch io da quella casa non me ne volevo andare; perch, anche se lei non cera pi, per me era come se ci fosse ancora. Poi successo quello che successo, mi hanno portato qui a casa di mio figlioPer carit, mio figlio una pasta dangelo, non gli si pu dire niente; certo, c pure mia nuoraComunque, sono tutti a disposizionePer, vuole mettere una fissa, che ci ha la sua esperienza?!Ecco, per me ce ne vorrebbe una cos, come. Lei

Deborah Io?!

Alfio No, noDico, lei non ne conosce?

Deborah Ah, di quelle disponibili a venire a fare questi servizi in casa, tipo uninfermiera

ALFIO No, a servizio, no e nemmeno ad orario Una stabile, ecco; come una

Deborah Come una moglie?

Alfio Eh, volendo

Deborah Volendo lei!

Alfio Ah, per me

Deborah (sorridendo) No, dico, lei; quella che dovrebbe

Alfio Ah, si capisce, se lei ci sta!

Deborah E chi lo sa? Certo, si sente dire spesso che gente anziana, magari per farsi la compagnia, potendolo fare

Alfio Certo, avendone le disponibilitEcco, io, cara signorina Vadal,

Deborah Mi chiami pure Deborah.

Alfio Come?

Deborah Deborah, con la h finale.

Alfio - Ah, anche lei!

Deborah Che cosa?

Alfio - No, dico, anche lei un nome straniero, come le mie nipotiDeborah, come la canzone: non male. (Vorrebbe avvicinarsi a lei)Vede, cara Deborah,(Con impeto)Ecco, vede?, la curva con una mano sola non la posso fare! Basterebbe una cosa qua, per bloccare laltra ruotaPerch cos vado sempre dritto; non posso girare! Ma che cosa ci vuole, dico io?!

Deborah (alzandosi) Ma, faccio io, non si preoccupi.

Alfio Ora lo facciamo, ora lo facciamo, e non lo fanno mai!

Deborah (gi dietro la sedia) Dove vuole essere spinto.

Alfio Spinto?! Ah, s(indicando con lo sguardo) Mi metta l, davanti al balcone.

Deborah (spingendo la sedia) La metto! Ma lei non mica un oggetto che si sposta da una parte allaltra!

Alfio Ah,certo!Non cheSi capisce Ecco: va bene quiQuesta lora in cui la gente si ritira a casa; cos guardo un po fuori quantomeno

Marta (entrando, al padre) Ah, visto, ti sei fatta linfermiera! Ma che bisogno cera di disturbare la signorina?

Deborah No, no, sono stata io

Marta Eh, lei, quando viene a trovarci, me lo coccola troppo questo giovanotto! (al padre, accudendolo, anche se non ce ne sarebbe il bisogno)Sempre fuori posto questo colletto!E con questa barba! Lo potevi dire, cos qualcunoSe non ci penso io, cara signorina Vadal,

Alfio Marta!

Marta Che c?!

Alfio Chiamala Deborah; cos si chiama. Signorina Vadal, come se si trattasse di una persona estranea!

Marta E labitudine. Labbiamo chiamata sempre Signorina Vadal e uno se ne va sempre con labitudine. Allora, signorina Deborah, aveva detto che mi doveva dire una cosa

Deborah Ah, s. Non era una cosa tanto urgente, veramente. Siccome ho preso la rappresentanza, cos, per, in casa, di una ditta di cosmetici, cosa vuole?, per arrotondare

Alfio Ah, brava! Visto la signorina come si d da fare? Anzich starsene con le mani in mano tutto il giorno, senza fare niente, una donna che sta a casa

Marta (come un rimprovero) Pap!

Alfio Che c? Stavo dicendo cos

Deborah Certo, unosservazione innocente.

Marta Le conosco le sue osservazioni innocenti! Per ora ce lha con me, perch, secondo lui, stando a casa, io non faccio niente. Perch a lui ci bada la cameriera! Lasciamo stare. E da un po di tempo che il signorino fa di queste osservazioni. Queste e altre!

Alfio Io?! Certe volte meglio non sentirle le fesserie che ti scappano dalla bocca! (Si toglie lapparecchio acustico dallorecchio)

Marta Ecco, si offeso! Ma ora gli passaContinui, signorina.

Deborah Le stavo dicendo di questa ditta, Nuova Idea si chiama.Non una ditta famosa, per i prodotti, le assicuro, signora mia, sono veramente ottimi. E poi hanno di tuttoLe ho portato il catalogo, cos lei, le ragazze(Lo prender dalla borsa per darlo a Marta) Ci sono anche i prodotti per uomo, profumi, dopobarba, se per caso suo marito, suo suocero(Sfogliando il catalogo) VedeSoprattutto le creme sono eccezionali. Ecco, anche la crema per depilarsi, che per noi donneIo oramai non ne posso fare a meno; perch quando avevo dodici anni me li sono levati con il rasoio, e mi sono rovinata.

Marta Infatti io glielho detto subito alle mie figlie: Non fate come vostra madre.(Annuendo) S, signorina mia, anche io ho commesso il suo stesso errore. Ed io per peliMi pare anche vergogna a dirlo; e poi mi crescono ad una velocit impressionante.

Deborah Anche a me. Intendiamoci,ionon che ne abbia molti, per, cosa vuole?, al giorno doggi, specialmente ora che arriva lestateLe sue figlie se li levano spesso?

Marta Eh, diciamo quanto basta; si fanno la ceretta.

Deborah La ceretta?! No, signora mia, la ceretta fa male: rovina i capillari, la circolazione! La crema gli deve fare usare(Indicando sul catalogo) Ecco, questa: alle erbe tropicaliFanno quella semplice e quella speciale, alla banana verdeC anche per uomo; ma senza la banana. (Le consegna il catalogo) Tenga.Sceglie quello che le fa di bisognoI prezzi sono imbattibili, che non li trover da nessuna parte. Questo perch la Ditta non che fornisce negoziE una vendita diretta, di casa in casa. Che poi io, ma quanto le pare che ci guadagno? Una miseria! E solo per fare qualche cosa di diverso e non passare la giornata in casa senza fare niente.

Marta Vediamo, signorina, se le posso venire incontro. (Alzandosi) Ne parlo con le ragazze

Deborah (guardando lorologio) Madonna Santa, come passa il tempo! (Alzandosi) Scappo, signora mia.

Marta Ma pu stare, signorina; tanto ancora presto per pranzare, se non si ritirano tutti.

Deborah No, no, signora, si fatto tardi

Marta Ah, allora la saluto, signorina! (Si stringono le mani)

Deborah (ad Alfio che non risponder)Buona domenica, signor Alfio!

Marta Pap!Si addormentatoPap!

Deborah No, lasci stare; me lo saluta lei casomai.

Marta No, meglio che si svegli; fra poco deve prendere le pillole(Si avvicina alla sedia) Pap(Lo scuote) Pap, svegliati che la signorina Deborah ti vuole salutarePap!Non si svegliaPap! (Ora si preoccupa) Pap! Dio mio, ma che gli preso?Pap!Ges, un colpo gli preso!Mi aiuti, signorina, mi aiuti!Ges, e che dobbiamo fare?!

Deborah Si calmi, signora, si calmi!Il dottore! Presto, chiami il dottore; salito con me poco fa.

Marta Dio mio, io mi vergogno a disturbarlo a questora! (Indicando il telefono)Lo chiami lei, per cortesia! Io telefono a Sue Ellen, intanto. (Componendo il numero al telefonino, mentre la Deborah va verso il telefono) Sempredi domenica devono succedere le disgrazie! (In attesa della risposta) Eh, loroscopo non poteva sbagliareEcco, ti pareva: non prende la linea(Richiama) Speriamo che si sposti!

Le battute che seguiranno si incastreranno le une nelle altre

Deborah Pronto?

Marta Vieni subito che nonno si sentito male!

Deborah Sono io, dottore; sono Deborah La signorina Vadal!

Marta Labbiamo chiamato. Speriamo che non si disturbi, a questora

Deborah Bene, grazie! E lei?

Marta Non lo so quello che gli preso: forse un ictus, un infarto.

Deborah No, se, per piacere, poteva scendere

Marta Ma come faccio a dirti se morto oppure no?!

Deborah No, per il signor Alfio che si sentito male

Marta Chiamala tu Manuela, perch ci ho solo pochi centesimi nella scheda

Deborah No, no, sono io che mi trovo a casa sua

Marta Cos la finite di usare il mio telefonino!

Deborah S, con la nuora

Marta E vedi se riesci a rintracciare tuo padre.

Deborah E svenuto, almeno cos pare

Marta Certo, come faccio a chiamarlo, se ancora non si convince a comprarsi un pezzo di telefonino!

Deborah S, forse un leggero mancamento

Marta Lo so; glielho detto che in questo periodo ci sono le offerte!

Deborah S, va bene

Marta Chiudi!

Deborah Va bene, laspettiamo.

Marta Va bene, chiudo io! Ecco fatto!

Posano i telefoni.

Deborah Sta scendendo. Intanto dice di slacciargli la cintura, allentare la cravatta e di metterlo disteso.

Marta (si avvia verso la sedia, ma poi si ferma) No! Ho paura!E se morto?!

Deborah Ma no, signoraMa che dice?Comunque,faccio io, non si preoccupi.

Marta (mentre Debora esegue) Ecco che coserano le nuvole!

Deborah Le nuvole?!

Marta Loroscopo per quelli dello Toro diceva: nuvole nel corso della mattinata; probabile miglioramento in serata.

Deborah E sicura che non era il meteo?!

Marta No, ma che dice?! Che sono cose che si possono confondere?!

Deborah Si sta riprendendo (Avvicinando lorecchio alla bocca di Alfio) Respira; lentamente, ma respira.

Marta Ah, meno male; ci avevo perso le speranze, ormai. Cominciavo a pensare: questa la volta che se ne va.

Suonano alla porta.

Marta Sar il dottore; vado ad aprire.

Deborah (dandogli dei buffetti sulla guancia) Signor Alfio!Signor Alfio! (Vedendo entrare il dottore) C il dottore; svegliatevi.

Dottore Che c? Cosa ci ha questo giovanotto?

Marta (appresso al dottore) Niente, gli sar preso un colpo; sembrava morto.

Dottore Eh, addirittura!

Marta Le giuro, dottore! Qua c la signorina Vadal

Deborah S, in effetti

Dottore (sorridendo) Suo suocero, cara signora, pi vivo di me e di lei!Signor Alfio!(Gli divarica le palpebre, mentre Alfio comincia a bofonchiare qualcosa e poi, lentamente, ad articolare in modo normale il linguaggio)

Marta E grave!

Dottore Beh, con quello che ha suo suocero, cara signora mia, non che possiamo fare salti di gioia. E un soggetto a rischio, lo sa. Diciamo che per questa volta

Alfio Una stabileStabile deve essere

dottore (assecondandolo, mentre gli misura la pressione) S, va bene: una stabile.

Alfio Una che ci ha fatto labitudine.

Marta Ma che fa, sparla?!

Deborah Eh!

Dottore Va bene! Ma ora stia zitto un momento, che devo vedere la pressione(Misurando la pressione)

Alfio La suocera, la suoceraMa forse era la madre

Dottore (alla signorina) Ma che dice?

Deborah Eh, non lo soIo

Alfio Ma forse era la madre

Dottore - (accingendosi ad auscultare il cuore) Vediamo come funziona questa pompa!

Marta (alla signorina) Non le ha mai dette queste cose.

Alfio La curva, devo fare la curva!

Dottore Silenzio!

alfio Gioie e sapori

Marta Pap, fai silenzio!

Dottore Anche lei, signora, per favore!

Marta(al dottore che ha finito col fonendoscopio ) Com?

Dottore Temevo peggio.

Marta Allora

Dottore Niente, signora; suo suocero non che ne ha una sola. Un colpo di pressioneNon che gli avete fatto prendere qualche grossa arrabbiatura?

marta No, qua con chi si deve arrabbiare?!

Deborah Certo, in famiglia!

Dottore Non si preoccupi che ancora non lora. Non sembrerebbe, ma ha un fisico che magari ce lavessero tutti alla sua et. (Sistemando gli attrezzi) Per bisogna starci attenti; e fare i controlli in modo regolare

Deborah Ah, meno male! Ci ha fatto prendere un bello spavento, eh, signor Alfio!

Alfio (come svegliandosi da un lungo sonno) Che c? E lei che ci fa?

Deborah (sorridendo) Come che ci faccio? Sono stata qua con lei: abbiamo fatto una bella chiacchierata.

Marta No, non si ricorda. Come se lo pu ricordare?

Alfio Ah, s, la chiacchierata! E poi lei mi ha spinto fino a qui davanti al balcone

Deborah Ha visto!

Marta - E che vi siete detti in questa chiacchierata? Vediamo se si ricorda.

Alfio (allargando le braccia) E che ne so, nuora mia?

Marta Visto? Non si ricorda.

dottore (pronto a scrivere sul ricettario) Ricorda, ricorda, non si preoccupi. (Ad Alfio) Lunica cosa che non deve dimenticare, o fare finta di dimenticare, quella di prendere le medicine che le ho prescritto. Perch ho il sospetto che lei ne prenda una s e una no; e non un giorno s ed un giorno no. (A Marta, dandole la ricetta) Ecco qua. Continuate con la cura che sta facendo; in tutti i dettagli, per, con gli orari e tutto. Ed una volta ogni 15 giorni il prelievo. La fisioterapia (Indicando la ricetta) Domani gli fate fare quelle analisi e, appena avete il risultato, me le fa vedere. E mi raccomando: dieta rigida. Per oggi un po di t al limone, senza zucchero, una mela e basta. (Accennando ad andarsene) Va bene

Sue ellen (entrando, seguita da Manuela ) Nonno! Nonno mio! Dove sei, nonno? Voglio vederlo, per lultima volta(Vedendolo, vivo e vegeto) Nonno!

Manuela Ah, non morto!

Deborah Non ancora!

Manuela (a Sue Ellen) Ma che dicevi, allora, al telefono?!

Sue ellen Ma stata la mamma.

Manuela Le solite esagerate!

Marta Ma io non ho detto niente: sembrava

Brooke (uscendo dalla sua camera) Quando si mangia? (Non ricevendo risposta, alza gli occhi dal libro) Che successo?

Marta Niente, nienteNonno si sentito male; ha avuto un colpo

Dottore Ma ora sta bene, non si preoccupi

Brooke Male?!Nonnosi sentito male(Sviene, fra le braccia del dottore che la lascia sedere su di una sedia)

Manuela (a Marta, andando verso Brooke) Non potevi startene muta, vero?!

Sue ellen (seguendo Manuela) Non lo sai che simpressiona subito!

Alfio ( non pu vedere ci che succede alle sue spalle) Ma che succede l dietro?

Deborah Niente, niente

Marta Succede che ce lhanno tutti con me in questa casa!

Dottore - (A Sue Ellen) Non nulla: un lieve mancamento.

Manuela Sta tutto il giorno a studiare!

Dottore Signorina!Ecco, si sta riprendendo.

Sue ellen Dorme pochissimo, pure.

Manuela Per forza, con il nonno che la sveglia di continuo!

Deborah (ad Alfio) Tutto a posto, tutto a posto, non si preoccupi!

Marta(che nel frattempo andata in cucina a prendere un bicchiere dacqua) Un poco dacqua!

Sue ellen (prendendo il bicchiere) Gliela do io!

Manuela ( a Brooke) Nonno sta bene, non ti preoccupare.

Sue ellen Bevi un po dacqua. (Al dottore che annuir) La pu bere?

Brooke No, no

Dottore Pi che sete credo che abbia fame. Non mangia molto, vero?

Marta Niente, non mi mangia niente Sempre con quei libri in manoE dire che non faccio altro che stare in cucina a preparare!

Gregorio (entrando con un vassoio nelle mani) Ecco qua: mettiamo la tavola che ancora caldo! (Scorgendo Deborah) Mih, la signorina c?! (Porgendo il vassoio a Marta che lo porter in cucina, per rientrare subito dopo)i Signorina, lei qua?!Pure ildottore!E che succede?(Ora scorge Brooke) Brooke! Ma che hai, gioia mia?Che le successo, dottore, grave?

Dottore No, no, un leggero mancamento. Io ero venuto per suo padre

Deborah S, s sentito male. Io mi trovavo qua

Sue ellen Lamamma mi ha telefonato tutta agitata

Manuela Lo sai quant esagerata tua moglie: per poco non lo dava per morto!

Deborah Giustamente si preoccupata; meno male che mi ci trovavo io.

Gregorio Comunque, niente di grave?

Dottore No, no, tutto a posto!Anche per suo padre: niente di particolare. Bisogna averne cura, certo: un soggetto a rischio ha bisogno di serenit, di calma, di assistenza Ma per questo mi sono gi raccomandato a sua moglie.

Gregorio Mi dica quant il disturbo, dottore.

Dottore Ma che disturbo! Per nonno Alfio questo e altro!

Gregorio A buon rendere, allora, dottore!

Dottore - Una buona domenica a tutti(Esce,sul saluto a soggetto di tutti)

Marta Eh, una buona domenica davvero!

Gregorio Beh, tutto sommato andata bene. Cosa stai a lamentarti?

Marta Non mi lamento per ora; mi lamento per dopo. Lhai sentito il dottore; con tutto quello che c da pensare, anche questanno addio vacanze estive!

Gregorio Embe, pazienza! Si vedr lanno prossimo.

Marta Vorrei capire quando sar lanno prossimo!Dipendesse da te

Gregorio Che significa dipendesse da te?

Marta Niente! So solo che ancora non sei stato capace di comprarti nemmeno un pezzo di telefonino!

Come se il pensiero di ciascuno di loro, dopo un attimo di sospensione, si materializzasse

* Sue Ellen A me non interessa. Io questanno parto; non ne voglio sapere niente.

Manuela Io scappo. Unaltra estate ad assistere il vecchio nonno paralitico, scusate, ma non ci penso nemmeno!

Brooke Io gi ci dormo assieme, nella stessa camera; quindi non tenete conto di me., per cortesia, perch gi

Marta E dovrei restare io, che gi sono incatenata tutto lanno?!

Gregorio Figuratevi io, allora, che sono lunico maschio!

Sue Ellen Sebastiano! Sebastiano Ridge! Pu rimanere lui.

Brooke Tanto lui se ne sta in ferie tutto lanno!

Manuela Se poi porta con s la sua solita extracomunitaria, quelle ci sono abituate a fare le badanti!

Deborah - Una bella gara di solidariet!

Alfio Qualche cosa stanno complottando! Se si tratta della casa di riposo per anziani, manco morto! *

Marta Beh, signorine andate a preparare la tavola!

Deborah Mah, me ne vado pure io.

Gregorio Signorina, se vuole pu restare a pranzo con noi

Marta Ma s, rimanga, che a pap fa piacere chiacchierare con lei!

Gregorio Davvero, signorina, non c problema. Manco a farlo apposta, ora, ci risulta una porzione di tortellini un pi!

Deborah No, no, devo andareE poi, la domenica, il pranzo non lo faccio mai: ho fatto un fioretto, per tutto questanno.

Alfio- A me i fioretti me li ordina il medico!

Gregorio- Va be, pu rimanere comunque

Deborah E va bene, va, resto un altro poco.

Gregorio Magari per un caff, dopo pranzo

Marta Certo! E, se nel frattempo, ha bisogno di qualche cosa, signorina, (Con intenzione, guardando il marito) non c problema!

Deborah No, no

Alfio (mentre Marta e Gregorio escono) No, no, io e la signorina Deborah stiamo bene cos!

T E L A

Atto secondo

La stessa scena del primo atto. Un mese circa dopo lazione del primo atto.

Siamo nel primo pomeriggio, subito dopo pranzo. Ancora una volta domenica e fa caldo.

Alfio seduto sulla solita sedia, dietro i vetri della persiana del balcone. Pulito, ordinato, sbarbato, ben pettinato. Sembra un altro!

Alfio (osservando fuori) Ah!Soffiasse almeno un alito di vento! Neanche questo fa oramaiIl mondo allincontrarioChiss dove arriveremo di questo passo!Ma tutto questo caldo prima non lo faceva!E si capisce: questo il buco dellozonoPer forza, guarda l, le macchine sono diventate pi delle persone ! E con tutto il veleno che scaricano nellaria non si respira pi(Si sente lurlo della sirena di unambulanza, che si avvicina) Questo sar qualche anziano che si sente male(La sirena si allontana) Ecco, allontanatevi che qui ancora (Toccandosi e facendo corna) non ne abbiamo di bisognoChe poi sono tutti turisti, perch a questora uno che di qua se ne sta a casa sua, non che se ne va in giro, con questo caldo che c Ma, dico io, se vi prendete le ferie per riposare, perch non ve ne state tranquilli ognuno nel vostro paese!? E poi si lamentano che c troppo traffico, le code sullautostrada, che manca lacqua Ma per forza deve mancare lacqua: se in estate diventiamo per tre volte! E parlano di turismo!Cos lo dobbiamo fare il turismo?!(Verso la cucina) Mi portate un bicchiere dacqua, per favore?Bella fresca! Basterebbe una legge: ognuno le ferie se le deve fare nel paese dove vive tutto lanno.

Saki (uscendo dalla cucina ed avvicinandosi ad Alfio) Tu non solo acqua bevi: pule pillola(Mostrandola fra due dita) Io licoldale olalio olmai

Alfio Ma come le trova tutte le parole con la erre!

Saki (consegnandogli bicchiere e pillola)Ecco!Io aspettale: io vedele. Tu plendele: io andale.

Alfio Va bene, va bene, me la plendo(Ingoia la pillola, accompagnandola con tutta lacqua del bicchiere.).

Saki (prendendo il bicchiere dalle mani di Alfio) Bene!Tu ha fatto bambino ubbidiente. (Prima di tornare in cucina) Oh, ho detto tutte cose senza elle!

Alfio Blava!Ah, senti, Saki, fammi una cortesia: apri la porta dellingresso cos fa un poco di corrente(Si aiuta con i gesti, visto che Saki non ha compreso) PortaFinestra Aria entraAria esceFresco

saki Ah, io capito

Alfio Ah!Sono cinesi, per capiscono tutto!Come noi. (A Saki che rientra) Ah, senti, Saki, dimmi una cosaMa voi cinesi

saki No, io no Cina; io Taiwan Io spiega. (Si aiuta con le mani, come se indicasse su di una carta geografica) Qua Cina, qua Taiwan, in mezzo essele male. Isola Taiwan, come Sicilia.

Alfio Ah! E hai fatto tutta questa strada fino a qua!?

saki Noi l tloppo!

Alfio Anche noi qua, continuando di questo passo!

saki Ma io stale poco qua; poco giolno ancola, poi tolnale a casa.

Alfio Ah, te ne torni a casa tua in Cina.

saki Io no Cina: io Taiwan.

Alfio Ah, giusto Taiwan! E te ne torni l.

saki - No, casa mia Plato. Io l negozio.

Alfio Plato!?

Saki No! Plato, con la elle!

Alfio Ah, ho capito, Prato, vicino Firenze.

Saki L mia famiglia negozio, commelcio: maglietti, camci, pantaloniFinite felie io tolna lavolo.

Alfio Ah! E siete molti in famiglia?

Saki Famiglia(Pensandoci un po) tlentadue.

Alfio Trentadue!?

Saki Noi famiglia stale tuttaunit. No, pezzo qua, pezzo l.

Alfio Ah! E ci avete pure i nonni?

Saki Nonni plima di tutto! Io quattlo nonni; e una mamma di nonno.

Alfio Ah, allora sono anziani!

Saki - Noi nonni molto anni: ottanta, noventa, centoquattlo.

Alfio E stanno con voi, non vi danno fastidio?

Saki - Non capile

Alfio No, voglio dire, avere i nonni sempre in casa non vi porta disturbo?

Saki - No, nonni non dale mai distulbo! Nonni noi palla semple con nonno; nonni semple ubbidile noi, dile semple sTutti: figlio, nipoti, nuola

Alfio Pure la nuora sempre ubbidire a nonno!?

Saki - Nuola di piu!

Alfio Ah! E non vi stancate mai di combattere con questi nonni?

Saki - No, noi molti; semple qualcuno combatte con nonniOla venile pule palenti miacognata.

Alfio Ah, pure loro!

Saki S, pel fale commelcio flutta qui Italia.

Alfio Ah, un bel giro, insomma!

Saki E poi altli palenti, commelcio scalpe. Poi basta: tutti palenti qua.

Alfio Ah!

Saki Ola io andale; aiuto Debolah. (Esce)

Alfio Hai capito, per forza qua non ci possiamo muovere pi! (A Ridge che rientra) Senti, Jano, ma questi cinesi

Ridge Nonno, Saki non cinese; di Taiwan.

Alfio E va be, sempre di l viene. E comunque tu della nostra lingua proprio non ne riesci a trovare!

Ridge Perch che fa?

Alfio No, niente, non per la linguaAnche perch, poi, litaliano lo imparano subitoVedo che Saki litaliano ormai lo capisce abbastanza bene; e lo parla, anche se ci mette tutte quelle elle!

Ridge Beh, insommaLei abbastanza, insomma, dicoTipo cos, ecco!

Alfio Ah, addirittura!

Ridge S, ecco: inglese, francese, tedesco, spagnolo, un po di greco;oltre, naturalmente, le lingue orientali. Ora sta imparando litaliano e, una volta che si trova qui in Sicilia, tipo cos, ecco, dedica un po di tempo pure allarabo.

Alfio E con tutte queste lingue, poi, che se ne fa?

Ridge - Beh, insomma, le parlatipo cos, ecco!

Alfio E non si confonde?!

Ridge No, lei le parla una per volta, cos, ecco!.

Alfio Ah, meno male! E con te quale lingua usa?

Ridge Nonno, ma che domanda ? Quale deve usare?

Alfio Ah, certo!Vieni qua; siediti un po vicino a me(Mentre Ridge esegue) cos parliamo un po Fra un po te ne vaiSei rimasto cos poco

Ridge Nonno, da un mese che sono qua!

Alfio- Eh, un mese!E che cos un mese di fronte alleternit!

Deborah (affacciandosi dalla cucina) Chi vuole il caff?

Ridge Io s, grazie.

Alfio S, una goccia la prendo pure io

Deborah No, tu no! Il dottore stato categorico.

Alfio Ma una goccia che mi pu fare?

Deborah Alfio, tu lo sai che il caff ti fa male, e che ti fa aumentare i battiti; quindi non cominciare a fare i capricci, come i bambini. Tanto, con me non attacca: tu lo sai (Esce)

Alfio (a Ridge) Hai visto come m finita? Pure un poco di caffE, del resto, cos : pi si diventa vecchi e meno ti ascoltano.

Ridge (sorridendo)Decisa, eh! Quella ti fa filare dritto!

Alfio Non fare il buffone! Che fai mi sfotti? Poverina, solo una vicina di casa affettuosa; vede che c bisogno di aiuto e si presta a

Ridge E a te non dispiace!

Alfio Non mi dispiaceUno accetta le cortesie che riceve

Ridge Solo cortesie, per, perch ad una certa et le altre cose diventano pericolose!

Alfio Eh, se avessi ventanni di meno, ti farei vedere io! Alla mia et, invece, e con tutti gli acciacchi che honeanche una goccia di caff, lhai visto?

Ridge - Ma di, nonno, in fondo lo fa per te.

Alfio Ma una goccia,! Non che ne volevo una tazza piena.

Ridge E va bene: appena viene il dottore, glielo chiediamo, se ogni tanto ne puoi prendere magari una goccia, tipo cos, ecco!

Alfio S, va be, quello neanche mi conosce.

Ridge E, va be, che significa?

Alfio Significa, che, siccome non mi ha visto mai, comincia a fare domande, di qua e di lFigurati se si preoccupa della goccia di caff!Secondo me, i dottori in ferie non ci dovrebbero andare mai; specialmente i medici di famiglia. Uno ha bisogno e il dottore dov: in ferie!

Ridge Ma per questo lasciano il sostituto.

Alfio E, secondo te, che la stessa cosa? Come a scuola, quando manca il professore: ti mandano un supplente

Ridge Ma sempre un medico. Anzi, che ne sai tu, se non addirittura pi bravo! Magari uno giovane, pi aggiornato, tipo cos, ecco!

Alfio Certo, magari uno alle prime armi che viene a fare esperimenti sopra di me!E va bene, facciamo anche questo; tanto, io lo so quello che gli devo dire.

Ridge Nonno, non incominciare a fare i capricci! Anzi, comportati bene, non essere sgarbato, con le tue solite risposte pungenti. Rispondi alle domande che ti fa e digli tutto quello che hai; casomai gli facciamo vedere le radiografie, le ultime analisi, tipo cos, ecco

Alfio S, s,

Ridge - E non agitarti, se no ti sale la pressione ed peggio.

Alfio S, sIo volevo dire che, quando due si conoscono da tanto tempo, meglio. Quello ormai mi conosce da ventanni; si pu dire che mi ha visto crescere. Non crescere nel senso cheInsomma, hai capito no?! Tutte le malattie che ho lui le ha viste nello sviluppoCapito?! E pure io lo conosco; anzi io lo conosco da prima, da quando ci aveva la tua et, che studiava per diventare medico. Quindi, ormai, appena ci guardiamo negli occhi, gi ci capiamo. Quando io andavo nel suo studio, quando potevo ancora camminare, appena entravo, gi io mi rendevo conto della situazione: quello che gli potevo chiedere e quello che non gli potevo chiedere. Se era arrabbiato, perch anche il dottore pu essere arrabbiato, per i fatti suoi, per quello che gli succede in famiglia, per esempio, allora ioNiente, mi prendevo la ricetta che lui mi scriveva, e, cos, senza dire una parola, salutavo, chiudevo la porta e me ne andavo. Se invece lui si trovava normale, allora io gli dicevo il nome delle medicine che mi servivano e

Ridge E lui te le scriveva?!

Alfio Certo, il dottore a che cosa serve se no?!Anche quelle che non mi servivano certe voltePer tuo padre o per tua madre, magari; per la questione del ticketPer le tue sorelleQuanto ricostituente mi ha scritto per Brooke! Magari per qualche amicoQuando si pu fare un favoreE, per la verit, lui, giusto dirlo, sempre me le ha scritte. Che fa non lo capiva? Sempre uno laureato Ma, siccome cera questa intimit (Abbassando la voce ed avvicinandosi a Ridge) Quando ci avevo ancora Black, il pastore tedesco,

Ridge - Pure le medicine per il cane!

Alfio Perch, che male c?!Per me Black era come un figlio!

Ridge - Ah! E va be, ora siamo tutti grandi, pap e mamma stanno bene, grazie a Dio, il cane non ce lhai piE poi, a fine mese il dottore di nuovo qua.

Alfio Dici cos?E va bene, abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno!

Ridge Oh!

Alfio - Tanto, stiamo bene cos!Ma questo medico provvisorio lindirizzo nostro lo sa?

Ridge Lo sa, nonno; non ti preoccupare.

Alfio No, per evitare che magari sbaglia indirizzo e va a finire da un altro anziano

Ridge Non sbaglia, non ti preoccupare; gli ho dato lindirizzo e s segnato lappuntamento: luned, alle undici, tipo cos, ecco!

Alfio Allora domani; oggi domenica.

Ridge Per ha detto pure che, se trovava un po di tempo libero, subito dopo pranzo, probabilmente sarebbe passato anche oggi. Senza impegno, per, tipo cos, ecco!

Alfio Ah, va bene!Quando arriva, noi qua siamo E come si chiama?

Ridge Trovato Primo Trovato.

Alfio Il primo che hanno trovato?!

Ridge Non il primo che hanno trovato, nonno! Dottor Primo Trovato, cos, ecco!

Alfio Ah! No, a volte, sai, destate, con il fatto che se ne vanno tutti in ferie, Va bene!Ma perch non ti ci facevi tu medico , dico io? Cos, nel momento del bisogno

Ridge Nonno, ti ho detto che io studio per fare lavvocato! Lhai dimenticato?

Alfio Ah, vero,lavvocato!Ma non studiavi per fare il coso, l, di economia?

Ridge Cosa, il commercialista? No, ho cambiato facolt.

Alfio Ah! Mah, per me era meglio che continuavi dove ti eri iscritto allinizio. Facevi il professore di Lettere

Ridge Nonno, te lho detto gi mille volteLa scuola non fa per me!

Alfio E questo lavevamo capito!

Saki (uscendo dalla cucina con vassoio e tazzina) Il caff!

Ridge (prendendo il vassoio dalle mani di Saki) Lascia; poi lo porto io.

Saki Tu non dale nonno, pel, detto Debolah; mi laccomando.(Torna in cucina)

Ridge Non ti preoccupare. (Si siede e comincia a sorbire il caff)

Alfio E troppo simpatica!

Ridge Ottimo questo caff!

Alfio Eh!Una volta lo potevo dire anchio!

Ridge Che cosa?

Alfio Il caffQuando lo potevo bere, lo potevo dire pure io se era buono oppure no!

Ridge (girandosi verso la cucina e stando attento che non se ne accorga qualcuno, gli porge la tazzina) Tieni; te ne ho lasciato un po, tipo cos, ecco.

Alfio No, noSe se ne accorge Deborah! (Alla fine prende la tazzina) Non ti credere che (Beve) Volendo ne potrei fare pure a meno (Recupera con il cucchiaino lo zucchero rimasto al fondo della tazzina) Benedetto sia nei secoli chi ha inventato questo caff!

Ridge (alzandosi, per portare in cucina vassoio e tazzina) Non lo dire forte, perch, se ti sente Deborah, cos, ecco ! (Esce)

Alfio * E troppo affettuoso! Gli altri pure; non che siano cattiviPer Sebastiano unaltra cosa. Vogliamo dire che il nipote del cuore? Eh! Lavete visto? Mi rimprovera, pure! Ed io mi lascio rimproverare! Anche perchNon avete notato niente?Appena ha intuito laria che tirava, la mutria che girava per casa E che problema c? Rimango io; ci bado io a nonno Alfio. Quindici giorni, un mese, quanto volete. Cos gli ha detto. Con questa frenesia delle ferie ad ogni costo che ci avete, che, quando tornate, siete pi agitati di prima! Proprio cos! Andatevene tutti in ferie che a nonno ci penso io; io e Saki. Saki, la cinesina. Le ferie!, ci fa. La gente si sposta da tutte le parti per venire qua, che ci avete tutto quello che si pu desiderare, il mare, la spiaggia, laria pulita e voi ve ne andate in vacanza da unaltra parte Ma se ce lavete dentro casa il posto per andare in vacanza! E va bene, tanto per cambiare, allora!, gli ha risposto mia nuora. Mamma, tu non cambi mai!, gli ha fatto lui. Avete capito che risposta?! E mia nuora rimasta a bocca aperta, senza potere controbattere neanche una parola Eh, si capisce, che cosa gli poteva rispondere? Quello studia per avvocato. E la curva?! Problema risolto. Ecco qua: ci ha messo questa morsettaPosso fare tutte le curve che voglio! (Ne d la dimostrazione) Il giorno dopo che sono partitiChe poi era una fesseria. Niente, troppo affettuoso; e attivo. Perch i giovani doggi sono cos: ci hanno iniziativa. Dice, ma anche le nipoti sono giovaniMah, forse perch sono femmine! Comunque Sebastiano unaltra cosa.Anche la cinesina, per. Perch questi cinesi sono di razza piccola, per non ci manca niente; sono come noi, va.*

Saki (muovendosi dalla cucina alla camera a destra) Ela buono il caff?

Alfio Il caff?! Io non lho preso il caff; lha preso Sebastiano

Saki Sebastiano lascile semple zucchelo al fondo della tazza; tu dile bugia, (Minacciandoscherzosamente) Plossima volta io guardale lingua! (Esce per la camera)

Alfio Ecco, sono come noi, cos, ecco!

Ridge (uscendo dalla cucina) Nonno, io sto uscendo un attimo.

Alfio Ah, sE Saki viene con te?

Ridge No, Saki resta a dare una mano a DeborahMa io vado e torno: sono rimasto senza sigarette, tipo cos ecco!Tu hai bisogno di qualcosa?

Alfio No, noAh, senti! (Fa cenno a Ridge di avvicinarsi,mentre tira fuori dalla tasca della camicia un biglietto da cinquanta euro) Me ne stavo dimenticandoLa testa comincia a non funzionare pi come una volta (Dandogli i soldi) Compra un bel mazzo di fiori.

Ridge Fiori?!

Alfio Oggi lonomastico di Deborah.

Ridge Perch,c pure una Santa Deborah, nel calendario?!

Alfio No, oggi SantAgostinoDeborah allanagrafe fa Agostina.

Ridge Agostina!

Alfio S. Che poi, veramente, lhanno chiamata sempre Nuccia. Me lha detto lei. Sai, il pomeriggio, mentre ci facciamo la solita partita a carte, noi, tra una mano e laltra, ci raccontiamo le cose; cos, ognuno le sue, cose del passato

Ridge Ho capito! (Guardando i soldi) S, ma con cinquanta euro, ci viene un gran mazzo di fiori, tipo cos ,ecco!

Alfio Va be, devi comprarti le sigarette (Mentre Ridge si avvia verso la comune) Ah, per non glielo dobbiamo dire che i fiori sono per il suo onomastico.

Ridge Come non glielo dobbiamo dire?!

Alfio S, perch a lei questo nome Agostina non le piace e, quindi non vuole farlo sapere a nessuno che si chiama cos. Lha detto a me, ma deve rimanere un segreto tra me e lei.

Ridge Ah!

Alfio E allora tu devi fare finta che questi fiori li hai comprati

Ridge Come faccio finta?!

Alfio Li hai comprati, cos, per bellezza, ecco! Arrivi, li metti al centro della tavola e poi

Ridge E poi?

Alfio - Insomma, appena io le faccio un cenno con la testa, che fa non lo capisce lei?! Cos resta una cosa fra di noi, tipo cos, ecco!

Ridge Va be, come vuoi!

Alfio (mentre Ridge esce) E questa fatta! (Muovendosi con la sedia verso la cucina) Beh, vediamo se hanno bisogno di una mano daiuto in cucina (Chiama) Deborah!C bisogno di un aiutante l in cucina?

Deborah (dalla cucina) No, no, faccio da solaIn ogni caso c Saki che mi sta dando una mano

Alfio - Magari, vi asciugo le posate, allora

Deborah (uscendo dalla cucina e bloccandolo) No, no! In cucina, per cortesia, maschi non ne voglio, te lho gi detto pi duna volta! Siete capaci di combinare solo confusione. (Girando la sedia e spingendolo) Mettiti dove vuoi, magari guardati un po di televisione, ma in cucina, per cortesia

Saki (uscendo dalla camera) Cucina essele legno di donna! (Entra in cucina)

Deborah Ecco! Uomo, mentle donna prepala, gualda TV, legge giolnale Cosa vuoleAnche dolmile pisolino! (Lo lascia davanti al balcone) Tu blavo nonnino!

Alfio- Parli cinese pure tu?!

Deborah Visto che le cinesi ti piacciono tanto!

Alfio- Ma che sei gelosa, Deborah?!

Deborah Gelosa io?! E per quale motivo?

Alfio- Appunto.

Deborah Mi sa che ti stai montando un po la testa, eh nonnetto! E poi non mi chiamare pi Deborah: io mi chiamo Nuccia!

Alfio- Va bene, Nuccia

Deborah Persino Agostina, ma con Deborah, basta! (Esce)

Alfio - * E gelosa!Gelosa di me!Il problema sar quando rientrano le altre: mia nuora, le mie nipotiChi glielo dice che devono rinunciare a quello che hanno fatto fino ad ora per me?!S, perch una volta che DeborahNo, Nuccia! Ecco, finiamola con questa mania dei nomi stranieri! No, dicevo che una volta che Nuccia da circa un mese cheInsomma diventata come una di famiglia. Entra, esce, prepara da mangiare, fa le pulizie, mi controlla le medicineLe ho dato le chiavi di casa, pure, perchLaltra sera, dopo cena, che era stanca morta, poverina, dopo una giornata di lavoro, perch dice che le pulizie generali in una casa almeno una volta al mese bisogna farle; almeno cos dice lei, perch a mia nuora non gliel ho mai sentito dire Insomma, tanto era stanca che si addormentata l sul divano Io la guardavo e Non potevo svegliarla *

Deborah * Siamo rimasti cos, tutta la notte: io addormentata sul divano e lui sulla sedia a rotelle. Ad un certo punto mi sono svegliata; non avevo idea di quanto avessi dormito. Mi sono guardata intornoLa luce era spenta; filtrava attraverso le persiane aperte del balcone il chiarore della luna. Lui era l, accanto a me, su quella sedia a rotelle, con il capo piegato da una parte, e dormiva Non potevo svegliarlo; n potevo andarmene, cos, senza dire niente, e lasciarlo solo Allora rimasi l, sopra quel divano, con gli occhi chiusi e il cuore aperto verso mille pensieriLa calma di quella notte, quellaria di casa e quel silenzio cos tranquillo, rassicurante Mi girai dallaltra parte. Allora sentii il cigolio delle ruote ed il ronzio del motorino elettrico avvicinarsi E poi il suo respiro fin sopra di meVeniva a controllare se dormivo. Potevo aprire gli occhi per fargli vedere che ero sveglia e, adesso s, dirgli che sera fatto tardi e che era meglio me ne andassi a casaMa non ne ebbi il coraggio; forse neanche la voglia. Feci solo finta di sobbalzare, quando gli venne uno dei suoi soliti colpi di tosse, che lui poverino cercava di frenare, tossendo piano, e coprendosi la bocca con la manoE poi, forse abbiamo ripreso sonno tutti e due, fino a quando, ma ormai era mattino, non ci svegli lo scatto della serratura della porta dingressoErano Saki e Sebastiano che tornavano dal fal sulla spiaggiaAppena in tempo per inventare uninnocente bugia.*

Alfio- *Potevamo dirgli che avevamo passato la notte insieme?! Eh! Allora Io mi ero addormentato, come al solito, davanti al televisore accesoDeborah era venuta a svegliarmi, perch io alle sette devo prendere la prima pillola, quella per la pressione

Deborah * Ed eravamo rimasti l ad aspettare che loro rientrassero*

Alfio * Ma quello, Sebastiano, mica se l bevuta. Eh, quello studia da avvocato!*

E va bene, visto che il turno di servizio davanti al balcone lavevamo gi terminato, cominciamo a fare quello davanti alla televisione! Vediamo cosa c a questoraDestate Piazza Grande non la fanno piCerto, anche quelli se ne devono andare in feriePrima, a questora, facevano i film di TotUna volta hanno fatto pure quelli con Franco e CiccioEcco, ma che piacere ci provano, dico io, con questoroscopo?!Eh, quello di mia nuora: Toro!Si capisce: anche destate quello suo sempre nuvoloso !

Squilla il campanello dellingresso.

Alfio E questo il dottore sar! (Alzando la voce, verso la comune) Avanti, aperto!

Cliente (affacciandosi timidamente alla comune) C permesso?

Alfio Si accomodi, si accomodi!

Cliente (entrando) Buongiorno!

Alfio Buongiorno, dottore; si sieda.

Cliente (sedendosi)S, per io veramente non

Alfio Ah, vuole fare subito?

Cliente No, volevo dire che io non sono

Alfio Va bene, va beneSolo che a pancia pienaMeglio prima di pranzo, o quantomeno nel tardo pomeriggio. Sa, oramai, ci abbiamo una certa esperienza, come lei minsegna

Cliente Infatti io ero venuto prima di pranzo

Alfio Ma non colpa nostra.

Cliente No, noLo so, colpa mia

Alfio Eh, noi sempre qui siamo stati.

Cliente S, s, lo soLindirizzo che mi avevano dato era quello giusto: il numero civico, il pianoPer, siccome ho suonato diverse volte e non rispondeva nessuno, allora, visto che ci avevo una visita da fare

Alfio Ah, ho capito, andato a fare unaltra visita.

Cliente S. Ho pensato che momentaneamente magari, vista lora, non cera nessuno in casa

Alfio Ma noi qua eravamo!

Cliente S, ma io, suonavo il campanello accanto; me ne sono reso conto dopo, la seconda volta.

Alfio Ah, lei suonava il campanello dove c scritto Deborah!

Cliente Eh! La via era quella, il numero corrispondeva, il piano pure

Alfio Si capisce, perch sul campanello nostro il cognome di mio figlio, che poi quello mio, non si legge bene, perch con il tempo si scolorito. Glielho detto mille volte di scriverlo di nuovo; ma non mi danno retta! Quindi, lei, giustamente

Cliente Eh!Poi, invece, ho pensato che, essendoci due appartamenti nel piano, magari in uno

Alfio Certo, la signorina Deborah ha labitazione nellappartamento a destra e qui, diciamo, invece, vieneSa, essendo sullo stesso pianerottolo, quando c bisogno

Cliente Certo, pi

Alfio La signorina Deborah sempre cos disponibile

Cliente Eh, s, lo so, la signorina Deborah

Alfio Perch la conosce?

Cliente S, lho conosciuta tanti anni fa; ma da qualche anno ormai che Perch io sono stato un po di tempo fuori, allesteroE, quindi, da tanti anni che non c stata pi occasione diincontro, diciamo.

Alfio Ah, capisco. E del resto Deborah solo da poco che venuta ad abitare qua. Prima abitava aCome si chiama quel paese?Eh, la vecchiaia!

Cliente Neanche io sonodi qua

Alfio Ah, lei non di qua?

Cliente No, noSono di passaggio, per cos dire

Alfio - Ah, allora lei, ci si trovato proprio, per combinazione!

Cliente Eh, diciamo che mi trovo qui per combinazione, s!

Alfio Non mi ero sbagliato, allora!

Cliente Su che cosa?

Alfio No, niente: una cosa mia!Allora, quando vuole

Cliente S (Si alza)

Alfio Ma, se vuole, si pu fare anche qua

Cliente Qua?!

Alfio S, certe volte, si fa qua; per, se lei preferisce in camera, sdraiato sul letto, allora, nelle condizioni in cui siamo messi, ci vuole un po di aiuto (Chiama) Deborah!E di l E quasi unora e ancora

Saki (uscendo dalla cucina) Debolah ancola impegnata Non disturbale, dice. Poco poco, lei finisce. (A Cliente) Buongiolno!

Cliente Buongiorno.

Saki (Ad Alfio) Io libela, se tu vuole

Alfio No, no

Saki Tu pensale che io non buona?Va bene (Si avvia verso la camera a destra) Io in camela mia. (Esce)

Alfio Ecco, si offesa! Uno cerca di risparmiarla, di non farle fare certi lavori

Cliente Certo, un po gracilina

Alfio No, non per questo! A lei sembra, cos, piccoletta, esile esile, ma, quando si ci metteSolo che con la lingua ancora non va tanto bene.

Cliente Ah, con la lingua non

Alfio No, con la lingua ancora

Cliente Non pratica!

Alfio Ma perch straniera!

Cliente Ah, nel senso che non parla bene.

Alfio Certo! E perch se no? Eh, qua capita sempre: ne arrivano straniere! Ogni anno: destate soprattutto. Le porta mio nipote. Siccome studia alluniversit, a Firenze, alloraSempre, quando scende per le feste, Natale, Pasqua, ne porta sempre una diversa: polacche, rumene, cecoslovacche; ma anche dellEuropa nostra, diciamo: spagnole, francesi, svedesiQuesta volta si presentato con una cinese. Dice che la moda! Ora che arriva, glielo presento. Studia per diventare avvocato. Eh, dopo questa cosa delle Mani Pulite, avere un avvocato in casa sempre una cosa utile. Anche un medico, con il fatto della malasanit, senza offesa, naturalmente.

Cliente No, no, e perch dovrei (Accennando alla cucina)Ma, erano tutte due l dentro, contemporaneamente?!

Alfio Chi?

Cliente No, dico, la signorina Deborah e la cinesina.

Alfio Ah, s; a seconda di quello che c da fare, una fa una cosa, una ne fa unaltra, si sbrigano prima. Anche perch di domenica c sempre un po di confusione in pi

Cliente Ah, certo! E poi, a seconda delle preferenze

Alfio Eh, secondo il menu, diciamo! Cosa vuole, ognuno ci ha il suo gusto. E non ci sono le mie nipoti!

Cliente Ah, perch pure le sue nipoti?!

Alfio Eh, quelle!Ma qui colpa di mia nuora che con il suo esempio le ha portate sulla cattiva stradaEh, glielo dico sempre io: da chi dovevano prendere?! Meno male che sono in ferie!

Cliente Ah!

Alfio Eh, dopo un anno passato in casa, avevano bisogno di un po di svago Comunque, capisco che questi non sono discorsi che la interessano. Del resto lei non che venuto qua per parlare

Cliente Ah, certo

Alfio Eh!

Cliente (vedendosi osservato) Cosa c?

Alfio No, nienteE che me limmaginavo pi giovane.

Cliente Chi?

Alfio No, dico lei: me limmaginavo pi giovane.

Cliente Perch, scusi, c bisogno di unet per?

Alfio No, no, per caritSe unose la sente ancora di esercitare Potendosi spostareDifatti anche io, fino a qualche anno faPoi, una volta che mi sono ridotto in queste condizioniPer, se qualcuno mi accompagnasse, piano piano, magari alzandosi presto, che fa non sarei in condizione di metterela zucchina, la banana al posto giusto?!Certo non lo posso chiedere alle mie nipoti o a mia nuora

Cliente Certo, sarebbe un po troppo!

Alfio Ma non perch non mi vogliono accontentare. Solo che ci hanno sempre tanto da fare e non possono mettersi a perdere tempo con me Perch con me il tempo si perde.

Cliente Va be, ma c la signorina Deborah, la cinesina

Alfio S, lo so; ma pure loro sono sempre impegnate. La cinesina, poi, fra qualche giorno se ne va; se ne torna in Toscana, che l questi cinesi ci hannoil loro giro

Cliente Certo, si capisce.

Alfio Ma lei come lha conosciuta la signorina Deborah?

Cliente Beh, cos; nel solito modo, insomma.

Alfio Ah! Ed da tanti anni che

Cliente S, saranno* Io non lho mai dimenticata Nuccia Vadal. Nuccia mi entrata subito nelle vene, un attimo dopo averla incontrata per la prima volta, parecchi anni fa. Uno di quegli incontri che segnano la vita come la cicatrice di una ferita che non si potuta rimarginare; ed una di quelle storie che solo la vita riesce a raccontareEro convinto che lei mi appartenesse; che non potessi farne a meno, come dellaria che si respiraMa lei era di tutti e di nessuno; ed alle mie insistenze, dopo le abituali e regolari mie frequentazioni, rispondeva solo con un sorriso, mentre si accomodava la vestaglia e mi accompagnava alla porta. Lho seguita per anni, dovunque, nei suoi continui cambi di soggiornoE poi un giorno, lultimo domicilio conosciuto ed un nuovo nomeDeborah non in casa, mi diceMa io lavevo vista entrare! Allora non riceve; non ne ha voglia! Poteva riferire che ero io, quel giovane professore di Scienze, che non sbagliava mai una settimana, puntuale come un orologio; avrei aspettatoMi diede del pezzente, e del maniaco. Per questo cera lui, per proteggerla dai malintenzionati e dai pervertiti di passaggio! Era meglio che sparissi, prima che mi cambiasse i connotatiI colpi che sparai dritto al cuore; lo sguardo di lei accorsa sulla porta e poi china sul corpo di quelluomo che il destino aveva messo l tra me e lei, sono rimasti come fotogrammi impressi per sempre dentro i miei occhi; ancora fino a ieri dentro la squallida cella di quel carcere* Saranno ormaiDiciamo che non la vedo da un po di tempoLe combinazioni della vita

Alfio Eh, quando si dice la combinazione! Viene qua per fare una visita a me e per combinazione

Cliente Per fare una visita a lei?!

Alfio Perch a chi venuto a farla la visita?! Tranne me, in questa casa scoppiano tutti di salute.

Cliente Ma, veramente, io sono venuto

Alfio Per Deborah?! (Ridendo) E venuto per visitare la signorina Deborah?! Ah, ecco perch suonava il campanello di Deborah! (Chiamando verso la cucina e ridendo) Deborah, il dottore venuto per visitare te!

Cliente (rendendosi conto che c un equivoco)Il dottore!

Alfio Ma, scusi, mio nipote non ha telefonato?

Cliente Suo nipote?!

Alfio Mio nipote, s. Ha preso lappuntamento per luned alle undici

Cliente (non sapendo che dire)Lappuntamento?!Ecco, allora, forse non

Deborah (uscendo dalla cucina in quel momento) Che c?

Alfio Ah, Deborah, il dottore

Deborah (riconoscendo Cliente) Il dottore?!

Alfio S, era convinto che la visita la doveva venire a fare a te!

Deborah (evidentemente turbata e con intenzione) A me?! No, io, fortunatamente, da un po di tempo che non ricevo pi questo tipo di visite.

Alfio Eh, caro dottore, se non ci fossero gli anziani come me, al giorno doggi i medici come lei sarebbero tutti disoccupati!

Cliente (incrociando con lo sguardo quello di Deborah) S, forse ha ragione.

Alfio (a Deborah) Comunque, visita o non visita, visto che gi vi conoscete

Deborah (con lo sguardo quasi supplicandolo) Per la verit non mi sembra

Alfio Come, no?! Il dottore dice che vi siete conosciuti tempo fa.

Cliente (c.s.) S, sMa forse la confondevo con unaltracon unaltra persona!

Deborah Anche perch, se stato tanto tempo fa

Cliente S, forse, a distanza di tanti anni, certe volte, le personeAnche i ricordi

Alfio Perch voi siete ancora giovani! Noi anziani, invece, pi andiamo indietro nel tempo e meglio ricordiamo. Magari ci dimentichiamo di quello che abbiamo mangiato la sera prima, ma i ricordi dei tempi passati, quelli, ritornano sempre pi vivi e sempre pi presenti.

Deborah Quando si vogliono ricordare! Ma quando, a certi fatti, uno ci vuole mettere una pietra sopra, per sempre

Cliente S, certi fatti meglio seppellirli, per non rischiare di viverli sempre come un tarlo nella mente, ed anche dentro lanima.

Deborah Anche perch il tempo passa e le persone cambiano Cambiano vita, cercano di

Cliente (interrompendola) di cancellare quello che il cuore, invece, non riesce a cancellare mai

Deborah (interrompendolo) di rifarsi una vita, farsene una ragione di ci che non stato possibile, perch cos era scritto! Perch c un tempo per le illusioni ed uno per la realt; quando ti convinci che tutto quello che ti era passato davanti agli occhi non era stato altro che un equivoco * Certo oramai lavete capito; in fondo non era difficile intuirlo fin dallinizio.

E, del resto, questa una commedia; non mica un gialloS, cos: ho fatto per tanti anni

la Insomma, quella l: prima sui marciapiedi, poi in casaNo, non stato per un errore di giovent; e nemmeno per le circostanze avverse della vita o per il bisogno. Perch dare la colpa agli altri di quello che ti succede cos, possibilmente senza che tu te ne renda conto, ma anche senza quel minimo di resistenza che forse certe volte ci vorrebbe in certi momenti della nostra vita?!Lho fattoEro giovaneE ad un certo punto stato come se non avessi potuto fare altro che quello. Normale. Di una normalit che al solo pensarci adesso verrebbe da piangere. Perch si piange anche, dopo. E si piange tanto che a un certo punto le lacrime non escono pi: rimangono dietro gli occhi e scendono lentamente fino a dentro il cuore, a gonfiarlo di una tristezza che non si acquieta mai. Perch pi gli anni passano e pi finiscono per affogare dentro un mare di solitudine. Ed curioso, no, che una come me finisca per essere vittima della solitudine?!*E in ogni caso, chiarito lequivoco, una volta che il dottore si trova qua

Alfio Si capisce, una volta che venuto

Cliente Ma io, veramente, non

Alfio E che fa, se ne va cos senza visitarmi?!

Deborah (con intenzione) No, ma che dici, Alfio?Ma certo che ti visita! Il dottore per questo venuto, per una visita

Cliente (alfine convinto dallo sguardo di Deborah) S, certo, per una semplice visitaAnche perch, almeno cos, a prima vista, limpressione che sia tutto a posto.

Deborah S, diciamo chestiamo bene cos.

Cliente (prende il polso ad Alfio e, come contando i battiti, ma con gli occhi su Deborah, per tutta la durata di questa visita sui generis)Vedo chec una frequenza abbastanza regolare; mi pare evidente anche il rapporto intimo che sta nascendo tra i due ventricoli, come se si volessero avviare verso una soluzione, come possiamo dire?

Alfio Come vuole lei, dottore!

Deborah Diciamo stabile, ecco!

Alfio S, diciamo che con la cura che faccio, i disturbi che ho oramai sono stabili: non miglioro, ma neanche sto peggio.

Cliente e che la pressione, nonostante tutto, tenuta sotto controllo. (lasciando il braccio) Perfetto!

Alfio E che fa, il cuore non me lo sente? Io ho avuto diversi episodi di Non mi viene mai questa parola!

Cliente Beh, il cuore!Spesso per gli episodi che riguardano il cuore, basta guardarla negli occhi la persona sofferente, per capire cosa c davvero dentro a quel cuore, e che consigliabile lasciare stare le cose cos come stanno.

Alfio E difatti il medico, quello effettivo, le prime pillole non me le ha cambiate mai.

Cliente Ed io, infatti, la cura che sta facendo, non gliela cambio. Anzi, le raccomando di non lasciarla mai. La continui pi a lungo che pu questa cura.

Alfio E che , ha gi finito?!

Cliente S, caro signore mio; sono rimasto anche troppo. Addirittura, forse, avrei fatto meglio a non venire.

Signorina Vadala Anche perch tu non hai niente; sei sano come un pesce. Questo voleva dire il dottore, che, anche se non veniva, forse

Cliente Ecco, ci avevo messo appunto un forse, per dire che , alla fine, forse, questa mia visita, a qualcosa servita.

Alfio E questo dico io: una visita, almeno una volta al mese a questi poveri anziani che non si possono neanche muovere ce la vogliamo fare?!

Cliente Certo, anche per fargli capire che avere il medico in casa una volta al mese, in fondo, serve fino ad un certo punto, se manca tutto il resto (Accennando con la testa ad un saluto) Signorina Deborah! Signor

Alfio AlfioAlfio Accorati!

Cliente (c. s.)Signor Alfio!(Esce)

Alfio Ma Sebastiano non glielaveva dato il nome e cognome?!

deborah SLavr dimenticato

Alfio Come dimenticato?!E vengono a fare le visite cos, dove gli capita?

deborah Che centra? Avr dimenticato il nome, ma conosceva lindirizzo; la via, il numero

Alfio Anche il piano

deborah Ecco, vedi!

Alfio S, ma che doveva venire a fare la visita di controllo ad un vecchio anziano, impedito, questo lo sapeva! Perch, allora, si era fissato su quel campanelloCerto, ad un anziano pu succedere di tutto, ma di farsi chiamare Deborah! Nuccia, ma quello che medico era?!

deborah Che medico era!Un medico come tutti gli altri.

Alfio Nuccia, che voleva dire con la frequenza, con i ventricoli che ci hanno i rapporti stabili, con il cuore che si ascolta guardando una persona negli occhi?

deborah E che voleva dire?! Quello che ha detto voleva dire! Che stiamo bene cos, no?! Ognuno per s e nessuno per tutti(Si toglie il grembiule da cucina che ancora indossa; lo piega lentamente. Poi comincia a raccogliere alcuni oggetti personali sparsi qua e l nella stanza, riponendoli in una borsa) E che bisogno abbiamo di stare insieme agli altri?! Tanto, appena ci proviamo, c sempre qualcuno che ci ricorda qualcosaE, allora, meglio da soli, cos nessuno ti pu rinfacciare nienteLa vita che hai fatto, gli errori che hai commesso, i fantasmi che hai cercato mille volte di cancellare dalla mente, senza riuscirci Ognuno per s; senza avere nulla da giustificare, senza misteri da svelare, su chi scende e chi sale, se di notte o di giorno, se ci ha la madre o ci ha la suoceraDa dove arriva, che mestiere fa

Il rumore del chiavistello che scatta interrompe il suo sfogo.

Ridge (entrando, con un bel mazzo di fiori in mano) E venuto il dottore?

Deborah Quale dottore?

Ridge Gi allingresso,appena ho aperto il portoncinoMi sembrato un dottore, almeno allaspetto. Portava la borsa, tipo cos, ecco.

Deborah No, non venuto nessuno.

Alfio (prontamente) E venuto! S, il dottore venuto! Ha fatto quello che doveva fare e se n andato.E, se per caso ci ripensa e torna, pi tardi, domani, appena suona il citofono rispondete che non che non abbiamo pi bisogno di lui!

Ridge Ma, se gi venuto, perch dovrebbe tornare, tipo cos ecco?!

Alfio E, se la finisci una buona volta di usare questa espressione cretina, mi fai un grosso favore!

Ridge Che espressione?!

Alfio Cos ecco, tipo cos !Ma che caspita significa cos ecco?!

Ridge Nonno ma che hai?!

Alfio E che ho, che ho?! Ho chequesti giovani doggisiete tutti studiati, dovreste capire tutto al volo e, invece, siete scienziati solo dei fatti vostri; ma per i fatti degli altri non ne capite nienteE quando un anziano non ci arriva a rendersi conto di certe cose, perch il cervello magari con let non pi allenato a certe situazioni, non siete capaci nemmeno di aprirgli gli occhi. Allora mi dici che cosa ci stanno a fare i nipoti che studiano allUniversit, tipo cos, ecco?!

Ridge Nonno, certe volte, questi nipoti fanno finta di non capire, tipo cos, ecco! Perch i fatti degli altri li osservano solamente, senza la pretesa di giudicarli. Per per gli altri vanno a comprare i fiori, che poi lasciano sul tavolo, tipo cos, ecco,(Esegue, guardando Deborah) affinch qualcuno capisca quello che, in fondo, sarebbe pi naturale. Poi i nipoti si ritirano in camera, per riposarsi un po, non prima di avere ricordato che sono sempre disponibili se qualcuno ha bisogno di qualche cosa

Deborah (superando un attimo di imbarazzo) No, no, non c bisogno!(Prende il mazzo di fiori e lo stringe al petto) Noi, io e nonno Alfio,noi stiamo bene cos! (Con i fiori in un braccio, si mette dietro la sedia a rotelle e, spingendola verso la comune, esce assieme ad Alfio, mentre)

Ridge - Tipo cos, ecco!(Buio)

T E L A

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