Storia della nascita

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STORIA DELLA NASCITA

(quando nacque il Bambinello...)

di Salvo La Spina

P E R S O N A G G I VER.2

S. GIUSEPPE

MARIA SS.

iL BAMBINELLO

IL BANDITORE

LA FOLLA

GLI ANGELI

IL PARENTE DI S. GIUSEPPE

SARA SUA MOGLIE

VICINA 1^

VICINA 2^

IL PECCATORE

LA PECCATRICE

LA PUBBLICANA

L ' INDOVINO

IL CIECO

IL PASTORE

1 CORO DEGLI ANGELI (*)

2 CORO MOBILE

IL CANTASTORIE

L' ANGELO AZARIA

I TRE RE MAGI

I LETTORI

IL PASTORE CHE RACCONTA

VARI PERSONAGGI (OSTI, AVVENTORI, VIANDANTI E I

PERSONAGGI COMUNEMENTE PRESENTI NELPRESEPE

(*) N.B. - GLI ANGELI NON DEVONO ASSOLUTAMENTE AVERE

"ADDOBBI" CHE NE RIVELINO LA NATURA ( AUREOLA,

ALUCCE, LUSTRINI ETC.)

DOVRANNO INVECE ESSERE SCELTI CON MOLTA CURA.

CAMICIONI DI TELA GREZZA BIANCO PANNA, PIEDI NUDI

OPPURE SCARPE TELA BIANCA ( DE FONSECA)

NOTA - I LETTORI SARANNO VESTITI CON DOLCEVITA E PANTALONI

NERI

SCARPE DI TELA NERA (DE FONSECA)

I CANTASTORIE SARANNO VESTITI CON ABITI DEI

POPOLANI DEL 1600/1700.-

I RESTANTI PERSONAGGI SARANNO VESTITI CON CURA

COME LE FIGURINE NEL PRESEPE.

L' OPERA PRESENTE ED I CANTI SONO STATI DEPOSITATI

ALLA S.I.A.E. E COSTITUISCONO UNICO

CONTENUTO INSCINDIBILE.-

COSI' COME DICHIARATO SU MOD.91 SIAE-CONDIZIONI

PARTICOLARI- OGNI MODIFICA, RIDUZIONE, ADATTAMENTO,

TRADUZIONE O ESTRAPOLAZIONE,

DOVRA' ESSERE CONCORDATA CON L'AUTORE O GLI

AVENTI DIRITTO, CHE RILASCERANNO AUTORIZZAZIONE

SCRITTA PREVIA PRESENTAZIONE DELLE MODIFICHE.

L' AUTORE O GLI AVENTI DIRITTO SI RISERVANO LA

RAPPRESENTAZIONE DELL' OPERA,COME DA 4 E 6 COMMA

ART.61 DEL REGOLAMENTO GENERALE.

--

Ove fosse impossibile trovare i canti contenuti in questo copione (i canti si riferiscono alla versione siciliana), si potranno sostituire con altri, purche attinenti il momento: saranno allegri e gioiosi.

Le luci saranno molto forti e colorate.

Invece di ricorrere ai soliti microfoni che faranno capire poco dei dialoghi, installare dei microfoni a tartaruga; comunque e bene far amplificare la scena a una ditta seria (costa relativamente poco e laffidabilita e garantita).

Si sconsiglia di far recitare lopera a bambini in eta prescolare o scolare.

Vanno meglio quelli delle medie, medie superiori, o adulti.

Preparare bene i costumi, evitare i soliti vestiti recuperati in casa, ma cucire dei veri e propri e abiti (se possibile).

Abbiamo assistito, in altri spettacoli, all entrata in scena di ragazzi che hanno dimenticato di levare: occhiali, orologi, anelli, percing, o ancora con grembiuli sponsorizzati, scarpe da tennis che si vedono sotto i costumi, jeans etc.

P R I M O A T T O

VOCE FUORI CAMPO Un candido giglio in terra comparve,

Il suo profumo penetro l'universo

Fu tanto forte che giunse fin lassu in cielo

Pei cui l Eterno Padre l' odoro;

A suo tempo il fiore sapri

e a nove mesi spampino

ed invece di far frutto fece Dio;

Maria e' il giglio e Vergine rimase!

(All'apertura del sipario si intravede da un lato Maria che lavora

al telaio, sottofondo musicale dolce che accompagna per qualche attimo)

(LEITMOTIV)

LETTORE "E l' Angelo Gabriele fu mandato dal Padre Onnipotente in una

citta' della Galilea chiamata Nazareth.

La abitava una Vergine promessa a un uomo di nome Giuseppe.

Giuseppe, uomo giusto e puro, era della famiglia del Re Davide.

La Vergine si chiamava Maria.

Quando entro l' Angelo Le disse: "AVE O PIENA DI GRAZIE "

( LUCE SULL'ANGELO AZARIA )

AZARIA In quella stanzetta piccola dove Maria pregava e lavorava

si spalanco all improvviso la porta del Paradiso.

Lo Spirito Santo aspettava, trepidante, la risposta della sua Sposa

Tutta Bella. A Lei s' inginocchio l'Arcangelo:

"Ave Maria, piena di Grazie....!

Quante volte abbiamo inteso e ripetuto queste parole, che sono

ancora piu dolci del miele!

Maria e' pallida, spaventata, s'accosta al muro piu vicino che c'e',

si nasconde si fa piccola piccola, e l Angelo Gabriele, riverente e

umile, davanti a quella bambina di quindici anni, ripete:"AVE !"

e Le annunzia che sara' madre di Gesu'.

Maria Gli domanda col cuore impaurito "Come puo essere? Io non

conosco uomo! Forse L' Onnipotente non gradisce l'offerta della

sua serva, forse non mi vuole Vergine per amore Suo?".

E Gabriele splendente di gioia la rassicura: "Lo Spirito Santo, che

tutto puo', ti fara' madre!". E in quel preciso momento, Maria

abbasso gli occhi fino a terra dicendo: Sia fatto secondo la Tua

parola.

E l'Angelo ancora piu' contento vide lo Spirito Santo scendere

Per abbracciare la sua sposa.

Poi tutto fu silenzio,... pace,... mistero....

Era cominciata la salvezza dell umanita'.

"AVE", quante volte l'avete pronunziata questa parola e forse

nessuno si e accorto che e' l' esatto contrario di "EVA".

Anche Eva era nata pura, ma poi cadde nell errore della

superbia, di saper fare a meno della Volonta Divina e di poter far

tutto con la propria.

Per questo ci voleva un altra donna per schiacciare la testa del

serpente infernale.

Ci voleva una donna che rispondesse a Dio con il contrario della

superbia: L Umilta'.

(LUCE SUL CORO ED I CANTASTORIE)

MUSICA

CANTO

Quanto sei pura Vergine Maria,

Quanto sei bella e degna di lodare,

nella sua camera, chiusa, Lei leggeva,

E l' Angelo la venne a visitare.

Madre d' Amore Piena, le dicea,

che Frutto bello che dovete fare:

Il Verbo Eterno ha adombrato a Voi,

perche il mondo vuole illuminare.

LA MUSICA CONTINUA E FINISCE CON I CONTROCANTI.

DOPO IL CANTO LE LUCI SI ATTENUANO.LUCE LUNARE E SPOT SUL LETTORE

(IL LEITMOTIV INIZIA SUBITO)

I^ LETTORE Per Maria chi ha rispetto,

di Giuseppe chi fa conto,

se ha un cuore dentro il petto,

senta, senta questo racconto;

il viaggio doloroso,

di Maria con il suo Sposo. Via la musica.

Dalla parte opposta si anima la "piazza" di Nazareth, Maria in penombra

Giuseppe e' in mezzo alla gente, che parlotta.

2^ LETTORE San Giuseppe stava un giorno

nella piazza a Nazareth,

passeggiando per i suoi fatti.

Sente un suono di trombette;

sente leggere un editto,

che il cuore assai gli ha afflitto.

1^ LETTORE Quest editto, recitava

che ogni uomo, d' ogni eta,

iscriver si dovea

alla propria citta

e in tributo poi pagare

qualche somma in denari.

SALE SUL PALCO

(si ode un rullo di tamburo, entra dalla sala il banditore)

BANDITORE (cantilenando lento) Correte, correte, correte!

(rullare lungo del tamburo)

Correte, correte tutti,

maschi e femmine, grandi e bambini -

(altro rullare di tamburo)

A nome dell Imperatore re,

(tre colpi di tamburo)

Uomo potente e di grandi imprese!

(un colpo di tamb.)

Vuol sapere, questo signore quant e

tutta la gente del paese!

Percio' ognuno, insieme a la famiglia,

alla sua citta andare deve entro il mese.

(a soggetto mormorio degli astanti)

Ai trasgressori, ben che si sa',

dieci denari e carcerato va'!

(mormorio di disapprovazione, poi la calca si dirada, il banditore

accompagnato dal tamburo, sempre lentamente, esce dalla sala)

MUSICA

CORO A QUATTRO VOCI DISPARI-PLETTRI-FLAUTO CELTICO

E PIVA O ZAMPOGNA

CANTO

Pubblicato avea il re quell editto rigoroso,

San Giuseppe l'ascoltava nella piazza rispettoso.

. Poveretto era confuso, come faccio con Maria

che se sente questo editto vuol venire con me.

E Maria gli rispose "Facciamo la Volonta di Dio,

Come Dio ha disposto vengo dove andate Voi".

A quattr' ore della la notte, San Giuseppe le dicea:

"Ho fatto quanto ho potuto, di piu non posso Sposa Mia!

(via canto)

S.GIUSEPPE Cose da pazzi......Maria, or ora in piazza hanno letto un

editto, perche l Imperatore, entro questo mese, vuol sapere

quant e la gente del territorio

Ma io dico, come ci vado a Bethlemme ?......

Siamo senza soldi e quel po di lavoro che ho, lo devo lasciare

per andare la!

E a te? Come lascio a te in queste condizioni....

ormai mancano pochi giorni.......mi sento frastornato e

cunfuso.

Ma intanto devo andare, perche a chi non va a registrarsi

e paga il tributo, gli fanno una multa e poi va in carcere.

(Maria seduta al telaio si alza lentamente, e' in stato

avanzato di gravidanza, si avvicina dolcemente allo sposo....

Maria carezza il volto di Giuseppe e cerca le mani strigendole)

MARIA SS. Giuseppe non t'affliggere, vengo io con te., cosi ti faccio

Un po di compagnia . (sorride)

Andiamo tutt'e due, Dio avra' cura di noialtri poveretti!

(Piu' decisa e convincente)

Se il nostro Imperatore vuole che andiamo a iscriverci,

noialtri, ubbidienti, andiamo e gli paghiamo il tributo!

I soldi ce li fara trovare l Onnipotente.....

Cuore allegro, Sposo mio, non ti frastornare.

(il volto di Giuseppe si rischiara....)

S. GIUSEPPE Maria tu mi consoli!....Grazie.....

Ma, se dobbiamo partire bisogna che compri qualcosa

per il viaggio,......vediamo, ora esco , vediamo cosa mi fara

trovare la Divina Provvidenza!

(Giuseppe esce di scena, Maria ritorna al telaio )

(Luce sopra i cantastorie, Maria in penombra)

MUSICA

CORO A QUATTRO VOCI DISPARI E ORCHESTRA D'ARCHI

CANTO

Benedetto Giuseppe!

Della Madre di Dio,

Santo puro e pio,

Tu sei caro sposo.

Padre dolce e amoroso,

di Cristo Signore,

foste Serafino

del Divino Amore.

Pregate il Signore,

Pregatelo per me,

Voi che di Verginita

siete vero giglio.

Pregate per noi il Figlio,

per tutti i nostri errori,

piangendo di dolore

e vero pentimento

Dateci la grazia

d'amare il vostro Figlio;

dateci il vostro aiuto,

Voi di purezza Giglio.

Dacci la buona sorte

d' avervi a lato,

quando allestremo stato

saremo all' agonia.

(Luci cantastorie sotto reostato, salgono su Giuseppe

che e' rientrato e su Maria al telaio)

S.GIUSEPPE Maria, guarda ho comprato quest' asinello per tu potere

viaggiare!

(mostra l'asino attraverso la porta) Non conviene andare a

piedi nel tuo stato.

Ho incontrato quel tizio al quale feci il tavolo e le sedie e che

mi doveva tutti quei soldi. ti ricordi Maria?....

Ebbene me li ha dati e ho comprato questi quattro pesci e il

pane.

Dovrebbero bastare anche per pagare il tributo e per tutto il

viaggio fino a quei luoghi lontani; ma anche se non

dovessero bastare, troveremo sicura ospitalita nei miei

parenti che ho la: una mano daiuto ce la daranno!

( Giuseppe e Maria prendono da alcune gerle i panni e i poveri effetti personali, preparandosi alla partenza)

MUSICA DI SOTTOFONDO-(LEITMOTIV)

in scena entrano due angeli in vesti semplici che porgono a Maria

in un simbolico passa-mano i panni.

ALLA FINE DEL PASSAMANO

MARIA SS. Giuseppe, marito mio, prima di metterci in viaggio fatemi una

grazia: beneditemi!

(Giuseppe poggia una mano sul volto di Maria e la aiuta ad alzarsi)

S.GIUSEPPE Maria ....io devo benedire Te? Tu che sei la custode del

Figlio dell Eterno Padre?

Io ti devo fare una grazia, a te che di Grazie sei il mare,....?

Si! Ti benedico Maria(la benedice) Tu sei la mia

felicita e la luce dellanima mia..

Ora pero' partiamo che la strada e lunga da fare e ci

saranno grandi affanni, ma arrivando a Bethlemme tutto

passera'. Li ho tanti parenti ........e stai sicura che quando

ci vedono arrivare, ci tratteranno bene e ci faranno buon

viso, ci ristoreranno e ci faranno riposare (lo dice

dubbioso).

MARIA SS. Sposo mio, non ci dobbiamo preoccupare, si fara la Divina

Volonta! Quanto Dio vuole e dispone, sara la nostra

gioia! Non mettiamoci in afflizione, allegria nel nostro

cammino e confidenza nel Divin Volere e nella

Provvidenza Divina! E anche se ci dovessero rifiutare,

diremo sempre : Ti ringrazio o mio Signore!

S.GIUSEPPE L'ora e tarda, che facciamo? Sposa cara partiamo, via.

LETTORE 1^ Maria Vergine, ubbidendo, si mise a cavallo di quel povero

animale e offriva il Suo cuore e i Suoi pensieri all'Eterno

Dio. San Giuseppe camminava e teneva le redini, mentre

diecimila serafini accompagnavano i viandanti Santi nel

viaggio tanto duro.

(Ai due angeli presenti sulla scena, che nel frattempo rimangono muti, se ne aggiungono altri oltre che i cantori con gli strumenti.

Accompagnano Maria e Giuseppe fuori )

MUSICA

PER SOLO, CORO A QUATTRO VOCI, PLETTRI E PIVA

CANTO

VIAGGIO DELLA SACRA FAMIGLIA

San Giuseppe il falegname,

Maria porta sullasinello.

Per le strade storte e brutte,

Le sue cose dentro un sacco

Leru Leru Leru!

Leru Leru Leru!

Leru Leru Ohila!

Camminarono tre giorni,

Per quelle strade, forestieri,

Vanno avanti per quei luoghi,

Gli angioletti per compagnia.

(Rientrano Maria e Giuseppe sulla scena, si guardano intorno, posano

qualche masserizia, bevono un sorso dalla borraccia.Quasi notte)

MARIA SS. Giuseppe, quanta strada abbiamo fatto.....Sono stanca ed ho

tanto sonno.

S.GIUSEPPE Si Maria, riposiamoci, siediti qui!

(La fa sedere su un gradino. Si guarda in giro)

Mi pare questa la casa di quel parente di cui ti parlavo....Aspet-

tami qui, provo a bussare,.....speriamo che abbiano un posto per

dormire..(bussa)

C e nessuno in casa?......(guarda verso Maria)

PARENTE (felice di vederlo)

Giuseppe! (si abbracciano) Giuseppe!.........Sono

contento di viderti!....Cosa ti porta da queste parti?

S.GIUSEPPE Ho preso moglie, ed e' qui con me...

(fa cenno verso Maria e le si avvicinano)

E Maria, e' figlia di Anna e Gioacchino, ed anche Lei e'

discendente da David

MARIA SS. (abbassa un poco la testa)

La pace del Signore sia sopra di te.

PARENTE Con te ce gia Maria!

S.GIUSEPPE Vengo da Nazareth per ubbidire all' editto dell imperatore di

Roma, e non abbiamo trovato alloggio in nessun posto

Non ci potresti alloggiare qualche giorno da te?

Sicuramente, appena passa questa confusione, qualche casa

trovo.

(in confidenza)

Ho intenzione di stabilirmi qui per sempre, perche' c'e' piu'

Lavoro qui che a Nazareth.

PARENTE Ah, fosse per me sarei contento Giuseppie ma e giusto '

pero', sapere cosa ne pensa mia moglie!.

(si avvicina verso la casa e chiama)

Sara!......Sara!....Affacciati Sara!............

(dopo un po si affaccia Sara)

Sara, ci sono i nostri parenti di Nazareth, ti ricordi?

Te ne ho parlato tante volte? Sono venuti per il censimento e

Vorrebbero essere ospitati per qualche giorno..

S.GIUSEPPE Se non vi diamo troppo disturbo,...sapete, non vorremmo

stonarvi la testa,.....ma e che non abbiamo trovato alloggio

In nessun posto e mia moglie, Maria, aspetta........

SARA (Con falsa cortesia ) Ma amico mio, non vi possiamo dare

aiuto........Dove vi ospito?

( rivolta al marito )

Non glielo hai detto tu che non abbiamo posto dove alloggiarli?

PARENTE Ma Sara, non hanno dove andare,....non vedi che non hanno

dove andare?.......E quella poveretta di Maria e' stanca, e notte,

fa freddo!....

SARA Hai ragione ma che possiamo farci? Posto non ne abbiamo

purtroppo,... arrangiatevi in qualche altro posto.....

S.GIUSEPPE Ma.....

SARA (Inviperita) Allora avete anche la faccia tosta?

Non l' vete capito che con questa confusione e questo va e vieni

di gente siete dimpiccio?.....

Non abbiamo cosa farvi, Dio vi accompagni.

(al marito )

Entra dentro tu! Buona notte!

( entra in casa tirandosi il marito e chiudendo con violenza la porta )

( Giuseppe e Maria si allontanano silenziosamente )

VICINA 1 ( bussando alla porta di Sara )

Sara chi erano quei due? Cosa volevano a questora?

SARA (ben disposta a conversare)

Giusto qui dovevano capitare, ..mi hanno fatto litigare con mio

marito.......erano suoi parenti e volevano essere alloggiati.

Ora io ricevevo in casa due persone che non conoscevo

Solo perche parenti di mio marito!

Io metto la casa sottosopra per loro......

.......per due straccioni....

VICINA 1 Ma non potevano alloggiare nella locanda?

Li ce posto per tutti!......

SARA Ci sono stati, ma certamente con tutta questa gente che arriva da

tutto il mondo, non si trova posto.specialmente a questora..

VICINA 2 Che avete donna Sara che sbraitate con questo buio? Cosa e

successo?

VICINA 1 Sono arrivati di lontano i parenti di Sara e lei no li ha voluti

ricevere.

VICINA 2 Ah! .......Ma Lei me sembrata incinta?

SARA Si .....proprio,......mi voleva venire a partorire in casa questa

sventurata.......Me ne mancano di guai a me!?

Mancava solo Lei, per chiudere l opera!.....

VICINA 2 Ma erano parenti vostri, me sembrato di sentire?

SARA Ma quali parenti miei! Di mio marito!.........e poi a voi cosa

interessa?.......Ora in tutta Bethlemme ce solo mio marito parente

loro? Questa gente crede che perche sono discendenti di Re

Davide possono disturbare tranquillamente!

Poi chi sono questi discendenti?........

Mio marito, questo falegname che t arriva nella notte con

una moglieincinta, .i discendenti di Davide!

Pidocchiosi, mendicanti e cenciosi tutti quanti !.....

VICINA 2 Ma vostro marito, voleva riceverli?

SARA Certo, tanto lui cosa ci mette di suo?

Si fa bello con la gente e a me come una scema tocca

lavorare il doppio, e lavare, e pulire, e cucinare, e fare da levatrice

e balia, ........sempre io!.......Ma fatemi il favore........!

( rientra sbattendo la porta )

VICINA 1 (rientrando anche lei)

Certo pero'........ che femmina senza cuore e senza pieta'!

Non si muove a compassione neanche dei suoi figli.

VICINA 2 (ritirandosi pure lei)

Sventura sul pollaio dove a cantare e la gallina!

Quando a comandare ce una femmina come lei non cetimor

di Dio!

Dovrebbe vergognarsi davanti a tutti per quello che ha fatto!.....

Commare vi saluto.

VICINA 1 Avete ragione. Vi saluto anchio.

( entrano e chiudono gli usci )

SARA ( spalancando la porta e gridando inviperita alle vicine )

Ma a voi cosa interessa?.....Male lingue, sapete solo sparlare,

sapete.

Siete buone solo per allargarvi la bocca! S' e' vero che avete

tutta questa pieta', perche' non ve li ricevete a casa vostra??

Perche non li andate a cercare?....Perche' non lo fate ora!?.......

Perche' non lo fate!? ..........Voi che siete tutte "Casa e

Chiesa"?..........Razza di vipere, ecco cosa siete!...........

( in casa mentre rientrano Giuseppe e Maria con loro il coro )

(leitmotiv o motivo appropriato)

SOLO Cavaliere e buon signore,

voi dite che amate Dio;

alloggiate questi stranieri,

perche il freddo e troppo rio.

CORO Alloggiate questi stranieri

perche il freddo e troppo rio.

SOLO O staffiere non sentite,

Mandar via questi villani

e di chiudergli la porta,

aizzandogli i cani.

CORO E di chiudergli la porta,

aizzandogli i cani.

TUTTI O staffiere......

(leitmotiv)

2^ LETTORE San Giuseppe e Maria furono sempre allontanati e

disprezzati da tutti, solo il Padre Onnipotente li volle bene e

gli Angeli li protessero.

LETTORE Modesta e rispettosa, viaggia la Madre.

Ogni cuore innamorava, di chi guardava a caso, con un solo

sguardo.

Il Suo candore rifletteva il grande amore di Gesu che

portava dentro, ma quante lacrime daffetto Le scapparono

dagli occhi, scoprendo che ancora doveva nascere e Suo

Figlio gia pativa!

2^ LETTORE Per la strada s incontro con diversi peccatori e con uno

sguardo che dava loro li convertiva, quei cuori di pietra.l

( fine leitmotiv si avvicinano a loro man mano: )

PECCATORE "Per pieta Maria guardate,

questo cuore converitite.

PECCATRICE O Maria di pieta', Madre dAmore.

E' sdegnato il Padre e non sopporta

Piu il peso dei nostri errori,

PECCATORE Solo Tu, o Madonna, puoi riparare

l' ira gia' soprastate ed il furore,

Tu sola puoi, che di Grazie hai il mare,

Madre pietosa di noi peccatori.

1^ LETTORE Agli afflitti che vedeva,

con pieta li consolava,

per gli infermi che scopriva

con piu affetto Dio pregava.

( ai primi che si sono inginocchiati si aggiunge )

LEBBROSO "Sono povero, o Maria,

deh! Pieta dell alma mia. !

PUBBLICANA Mondo birbante tho conosciuto, sei malvagio e

Cattivo.

Chi ti pratica e ti serve ha in cambio

dolori, pene e poi dannato.

Da oggi ti sconosco mondo sbandato,

e , per quello che mi riguarda,

ti lascio al tuo destino.

Faccio il voto che ti devo allontanare

e mi butto ai piedi di Maria.

CIECO Stella meravigliosa che state ad Oriente,

dolcezza che il mondo non conoscea,

Madre siete la luna risplendente,

Date, Vi prego, date conforto e luce all anima mia.

LA PUBBLICANA Ho praticato e visto mille genti, non trova piu

pace lanima mia, Voi siete la Regina piu

potente che ci sia, incatenate, o Madre, l anima mia.

UN PASTORE Per questo cuore e venuta la fine. La sentenza

ha dato il Signore; dove mi rivolgo trovo spine, nessuno ha

pieta dun peccatore.

Ma Voi siete, o Madre, l Avvocata

e siete, nel patire, conforto.

TUTTI Voi siete la Gran Madre di Dio Amata, noi Vi preghiamo

per questo Bel Figlio che portate in Seno!

( sulla musica, Maria li benedice e adagio si allontanano )

AZARIA Uomini che ascoltate questa storia, voglio raccontarvi un mistero

che non conoscete, voi conoscete cio che il Vangelo vi ha rivelato,

Ma ci sono altre cose che non conoscete e che il Signore non vi

ha rivelato, L' Onnipotente, ora mi ha dato il permesso: quando

lucifero sconvolse lordine del Paradiso, avemmo gran spavento,

fu come se in petto ci si fosse squarciato il cuore. Sera distrutta la

Carita che e lunica virtu che ce La sopra. E tra di noi circolava la

superbia e piangevamo per il dolore che si stava dando a Dio e

alla Divina Volonta, capimmo anche che potevamo cadere in

quell abisso dove precipitava lucifero!

Allora alzammo gli occhi verso l Onnipotente e ,quel sole che e il

Suo Volto risplendente, ci torno la Pace rubata, il Suo pensiero ci

fece Vedere Maria!.Maria..La nostra Regina! Ci fece vedere le

Sue gioie, le Sue sofferenze, la Sua pace, la Sua umilta, la Sua

generosita, il Suo amore, il Suo vivere la Volonta Divina.

Avevamo aspettato, soffrendo, secoli e secoli, ora si compiva

Il Disegno dell Universo; Maria ed il Figlio, due cuori che

battono in uno solo,, uniti nello stesso destino, .tutti e due nello

stesso dolore, ..nella stessa macina che trasforma il frumento in

farina per fare il pane e poter mangiare e sfamarci.

(calano le luci)

( Musica "leitmotiv", possibilmente il canto dell'editto, sipario)

F I N E P R I M O A T T O

S E C O N D O A T T O

(inizia con il leitmotiv lento dell'inizio I atto)

LETTRICE Cinque giorni di cammino son trascorsi, sono stanchi ed

Affamati.

1^ LETTORE Pensa tu a Giuseppe che, stanco e sfinito, riguardava la sua

sposa, poverina, in quello stato che sospirava affannata.

CORO Poveracci li vedeano,

Nessun conto ne faceano

ANGELI E viaggiava modesta,

ghiacciata e sfinita.

Cosi stanchi ed affannati

Nel freddo andavano avanti

senza sosta, camminando,

nessuno si curava di loro.

CORO Poveracci li vedeano,

Nessun conto ne faceano.

ANGELI Son costretti a riposare,

nelle stalle, negli angoli

e alloggiare nelle stamberghe,

queste celesti e grandi persone.

CORO Poveracci li vedeano,

nessun conto ne facevano.

ANGELI Oh che eccesso dumilta

Chi non piange per pieta!

Senza pianger, chi puo stare,

Riflettendo come Maria,

e' costretta ad abitare,

degli animali in compagnia.

Che vergogna Maria sente.

messa in mezzo a tanta gente!

(via leitmotiv)

(come apparso dal nulla, gli va' incontro un vecchio che li saluta, Maria

risponde; )

usare la tecnica dell apparizione: tulle illuminato con lilluminazione differenziata

MARIA SS. Vi saluto, buon vecchietto vi accompagni la Grazia di Dio

e Ti perdoni il peccato la Santita Infinita.

Siam venuti da Nazareth senza alcuna sosta,

siamo stanchi, stremati, chi siete voi?

INDOVINO Sono un povero vecchio e vivo povero e solo,

vi offro la mia casa, benche non sia cosa per Voi.

Se non e alla Vostra altezza, compatite o mia Signora.

Siete stanchi poveretti, se volete stare qui con me,

Signora, puoi scendere se vuoi!

E tu, buon vecchio che hai fatto tanta strada, sempre a piedi;

portando per trecento e rotte miglia questa poveretta!.

Se Ti piace o Gran Signora,

ti indovino la sorte.

Anna, detta, fu tua madre,

e Gioacchino fu il padre.

Ti battezzaron Signora Mia,

e Ti misero Maria.

Piccolina ti portarono,

e al tempio presentarono;

la mangiavi e lavoravi,

Poi Ti dettero uno sposo,

assennato e grazioso;

per miracolo di Dio,

il bastone suo fiori.

Eri in camera inserrata,

ti portaron l imbasciata

e venendo salutata,

dentro fosti Tu turbata..

" Sei lancella del Signore,

da Te viene il Redentore",

e del Cielo, Alma Regina,

Tu di Grazie fosti piena.

San Giuseppe, il tuo sposo,

stava tutto pensieroso;

gravida vedendoti.

Il suo cuore ebbe gran pena.

Poi dall angelo avvisato,

resto tutto consolato,

e la tua bella presenza,

a Lui porto piu riverenza.

Fra tre giorni, a mezzanotte,

un bel Giglio Voi farete.

Figlio dolce ed adorato,

che da tutti sara desiato.

Quando poi verra in terra,

sara' pace e nente guerra.

Tutti gli angeli a cantare,

e i pastori a festeggiare,

si diranno per la via:

"..sara' nato il Messia!".

Sara' messo, o mia Signora,

fra un asino ed un bue,

in una povera mangiatoia,

questa e la Sua ventura..

Il Tuo Figlio Redentore,

fortunato chi lo vede.

Che con cuore e grand amore,

si adora e con gran fede.

Ce ne son pero di quelli

che adorano vitelli.

Ce ne son ancor piu matti,

che adoran cani e gatti.

E ce ne daccosto e spasso,

che adoran.satanasso!

Ammirando questo Bambino,

uomo ed Essere Divino.

Vero uomo e vero Dio,

e' per Te il cuore mio.

Sara' Eterno Trino e Uno.

( si inchina)

Dacci Tu, dacci perdono.

E Voi Madre di Clemenza

Disponetevi a pazienza.

( Scompare com'era apparso, luce avanti al tulle, su di lui buio, poi anche su Maria e Giuseppe)

( Luce su Lettore e poi su detti )

LETTORE Sono arrivati nella citta' e sono stanchi, sfiniti,

stremati.

S.GIUSEPPE Ho pagato il tributo e mi sono iscritto insieme a te

Maria non ho trovato nessuna casa, gli alberghi son pieni

di gente di ogni luogo,.......neanche se cera una festa!

Ho domandato un posto e mi hanno cacciato da dove ho

bussato.

Dove andiamo stanotte? (abbraccia Maria)

CORO Poveracci li vedeano,

Nessun conto ne faceano.

S.GIUSEPPE Ora che mi ricordo. Qui vicino ce una grotta,la usano

per ricovero degli animali e per metterci il fieno,..ci

possiamo accomodare li stanotte e domani con un po di

calma, cerchiamo qualche altro posto.

MARIA SS. Bene marito mio, meglio che niente, e poi se ce un poco di

paglia, la sistemiamo per dormire ed e' ottima!

(li attorniano gli angeli)

LETTORE Tutti gli angeli li avevano accompagnati e circondarono la

grotta di luce e splendore come mai se nera visto in

terra.

San Giuseppe li vedeva e godeva contento.

(Maria con una fascinella di sarmenti pulisce la grotta)

MUSICA

PER CORO A 6 VOCI BATTENTE, ORCHESTRA D'ARCHI

PLETTRI E FLAUTO CELTICO MELODICO SOPRANO.

Pulimogli la grotta,

che il Messia sta per venire;

e' contenta la sua Mammina,

perche e ora di partorire.

GLI ANGELI CANTANO

E STANNO A AVVERTIRE

CHE IL BAMBINO

STA' PER VENIRE.

Sutto un albero di limone,

c'e' Sant'Anna che cuciva;

che cuciva i pannicelli,

per fasciare nostro Signore.

Sotto un albero di mandarino,

coricarono il Bambino;

gli cantavan canzoncelle,

per quegli occhi tanto belli,

Sotto un albero di gelsomino,

Fa la nanna il mio Bambino;

Fa la nanna con langiolelli,

e son doro i suoi capelli!

Durante il canto di prima, a soggetto, S.Giuseppe e Maria si seggono su

uno sgabello da mungitore, Maria , su una gerla Giuseppe e mentre la musica continua in sottofondo, anche sul lettore, fanno un pasto frugale. Maria sente che il Bimbo sta' per nascere e dice:

( un po affannata per il parto che si annunzia prossimo )

MARIA SS. E notte fonda, Giuseppe va a dormire e riposati,

io mi dico le preghiere, poi mi riposo anchio!

(Giuseppe con dolcezza la accarezza)

(riparte il leitmotiv)

LETTORE Si ritira S. Giuseppe, in quellangolo di quella povera grotta, ma

non dorme, no, e troppo grande la gioia che sale dal cuore,

Gli par di vedere Gesu che e nato

Non dorme neanche Maria che e chiamata da Dio ed e messa

In orazione...........

MARIA SS. Con il freddo il Bambinello nascera,

Come mai questo Bambino, Grande Dio di Maesta,

dei re, il Re tremendo, nasce al freddo?

Il Signore dei Cieli come nasce nei rigori?

Tu Dio di Ricchezze come nasci povero?

Non mi basta, no, il cuore di vederTi penare.

Se devi nascere, perche non nasci nei palazzi?

Perche non vieni in grande pompa?

Tu Sommo e GrandAmore, Tu vuoi nascere in dolore!

Ma dato che hai voluto me per madre, il mio cuore ti sara'

palazzo, ti sara culla d amore , ti sara ricchezza e gioia,

Il mio cuore ti sara consolazione nelle pene,

fuoco nel freddo di questa notte.

Ma quando nasci Figlio mio? Quando darai pace a questa

umanita infelice?

Quando la Tua Mamma Ti potra stringere al petto?!

( Su queste parole di Maria le luci si oscurano e si sente il vaggito di un bimbo che e' nato, la musica si alza)

(Su Maria e Giuseppe che ora le e' vicino,occhio di bue. Maria e Giuseppe

restano ora fermi in una posa plastica sembrano le statuette del presepe,

Giuseppe si appoggia al bastone, dietro di loro una luce fortissima.

Nel frattempo si illumina un'altra parte della scena dove sono

i pastori che vegliano accanto al fuoco)

PASTORE Si racconta da tempo antico, che i primi che videro

Il Signore, furono i pastori.

Era una notte di luna piena e nelle campagne di Bethlemm

c' era tanto freddo, i pastori erano seduti vicino al fuoco e alle

pecore, i cani che abbaiavano si sentivano piu in la e

sembravano confondersi con il buio degli alberi, alti e fermi..

D improvviso laria sembro scomparire, sembro che il mondo

non ci fosse piu, gli alberi sembravano colonne di pietra

immobili!

Il cielo si fuse con la terra!

Le pecore e i cani non si sentirono piu.

Non si senti piu niente.

I pastori che camminano qui e la, nella campagna,

i pastori che parlano con la luna e nuotano nel buio,

i pastori quella notte ebbero paura e sentirono che

doveva succedere qualcosa, qualcosa che non era della terra.

Anche la fiamma del fuoco sembro fermarsi.

Adagio adagio, in quellaria di mistero, si sentono, lontano,

Un canto e una musica da non potersi raccontare, sembrava

uscissero dalla terra, dalle pietre, dagli alberi, dal fuoco, calare

dalle stelle che in cielo lucevano prepotenti e avvampanti,

come mai serano viste

All improvviso una luce forte, cosi forte che sembrava che

ogni cosa stralucesse come oro, cosi forte che sembrava ci

fossero cento soli forti a far giorno.

Comparve un angelo e ci disse che Dio era nato in una grotta.

Poi langelo scomparve.

Da tanto tempo saspettava che Dio venisse in terra. Lo

aspettavano i nostri padri, i nostri nonni, i nonni dei nostri

nonni,.....e anche i pastori lo aspettavano.e appena lo

seppero andarono.

Cosa potevamo portare a Dio?......

Cosa puo portare un pastore a Dio?.......

Solo una pecorella, un po di latte...

Un po di latte e una pecorella, insieme alla nostra poverta.

Insieme agli affanni e a la sofferenza.

Insieme alla nostra puzza di selvatico.

E questo gli portammo!

......E Dio se lo accetto!....

Se lo accetto, perche anche lui era povero e i pastori, perche

era un povero, quella notte andarono, perche l Angelo ci

disse che Dio era nato in una grotta,....quella notte i pastori, si

alzarono e vollero andarle a trovarlo.

Se langelo ci avesse detto che Dio era nato in mezzo alloro

dei palazzi, i pastori rimanevano seduti accanto al fuoco e,

probabilmente, non sarebbero andati.

Se Dio nasceva nelloro dei palazzi, forse neanche l angelo

veniva.

MUSICA

PER SOLO, CORO A 4 VOCI DISPARI, PLETTRI

FLAUTO DOLCE IN LEGNO.

Il pecoraio quella notte, un regalo Gli ha portato,

la ricotta e un agnello, per giocare il Bambinello

Il capretto con le corna, lo lascio a sua moglie,

lo lascio a sua moglie che per tutti lha cucinato.

Il cacciatore in quella notte, qualche cosa Gli ha portato:

Gli ha portato un conigliello, per giocare il Bambinello

Le pernici il cacciatore, le lascio a sua moglie,

Le ha lasciate alla moglie che con laglio le preparo.

Il bottegaio quella notte, qualche cosa Gli ha portato:

Gli porto formaggio fresco e del vino dentro a un fiasco.

Il formaggio con il pepe lo lascio a San Giuseppe,

lo lascio a San Giuseppe che col pane se lo mangio.

Anche io andai alla grotta e non avevo cosa portare,

mi portai tanta pace e nellalma tanta luce,

Fu Gesu il Bambinello che il mio cuore ha cambiato,

che il mio cuore ha cambiato, unagnello e diventato.

(allegro e brioso)

LETTORE Nato gia e il Gran Messia,

Comincio a pianger e singhiozzare

e la Vergine Maria

si rimise a lacrimare.

Lo piglio con sommo affetto

e lo strinse forte al petto

San Giuseppe se svegliato,

gia dallestasi profonda

e con dolce meraviglia,

si stupisce e si confonde.

Corre presto e spaventato,

che Gesu vedette nato.

Oh pensate come e contenti,

che grandissima allegria,

si scordo di affanni e stenti,

con somma gioia.

E con tanto suo piacere

Fu cosi che prese a dire:

S.GIUSEPPE "Che fortuna fu la mia!

Oh che onore ho avuto io,

d' adorare, con Maria,

nella grotta, il Sommo Dio!

Madre Santa e mia Signora,

io Vi faccio tanti auguri!

Che Bel Figlio avete fatto,

o che bella Creatura,

quant'e' bello, vago, intatto.

Il Suo Volto mi innamora.

Che son belle le sue ciglia,

alla Madre rassomiglia.

O che occhi profondi,

o che lingua piccolina,

siete veramente bello,

siete tutto un gioiello.

Quanto sei bello Figlio mio,

ma piu bello e che sei Dio."

( sulle ultime parole di Giuseppe inizia il canto seguente solo chitarra, poi si

vivacizza man mano. )

(cominciano ad arrivare i pastori)

MUSICA

PER CORO A 6 VOCI DISPARI,CORO VOCI BIANCHE, ORCHESTRA D'ARCHI,

OBOE E CHITARRONE CONTRALTO

CANTO

Sta scendendo una pastorella,

Sta scendendo dalle montagne;

porta in testa una canestrella,

di nocciole e di castagne.

SVEGLIA PASTORE NON DORMIRE PIU,

NON VEDI CHE NATO IL BAMBINO GESU.-

x 2 volte

C'era un povero panettiere,

Niente aveva da portare;

Gli porto un panettello,

Per amore del Bambinello.

Cera un povero pecoraio,

Niente aveva da portare;

Gli porto dentro una cesta,

del formaggio e ricotta fresca.

Arrivarono tre regnanti,

tutti e tre dall Oriente;

con la stella in compagnia,

adorarono il Messia.

MUSICA

SOLO, CORO A QUATTRO VOCI DISPARI,CHITARRA

E FLAUTO DOLCE MELODICO IN LEGNO ROSA.

(solo)

Venne al mondo il Bambinello,

Con un dente solo ed un capello,

e quel capello che avea.

Come oro gli lucea.

Balla balla Bambinello,

dove balli e tutto tuo,

dove poggi il tuo piedino,

nasce un ramo di biancospino.

./. alza di un tono e vivacizza (SI RADD.IL TEMPO)

Sotto una nocciolina.

c'e' una culla piccolina;

coricarono il Bambino,

San Giuseppe e San Gioacchino.

(coro)

SVAGLIA PASTORE, NON DORMIRE PIU,

NON SENTI CHE E NATO IL BAMBINO GESU

Sutto un albero di limone,

c'e' una donna che cucia;

che cucia le fasciature,

per fasciare nostro Signore.

Sotto un albero di cerasa,

San Giuseppe fa la casa;

Fa la casa al Signore,

senza pietre ma con l'amore.

(continua la musica in sottofondo)

PASTORE C'era un pastore che domandava:

che cos e questo segno?

Dato che ce questo festino,

sara nato Gesu Bambino.

PASTORELLA Vi saluto buon vecchierello,

altrettanto a Voi Signora;

dato che avete un Figlio tanto bello,

auguri di cuore,

LETTORE Ne mancavano palazzi,

per il Re della natura, SFUMA LA

volle nascere agli strapazzi, MUSICA

di una povera mangiatoia.

Veramente siamo pazzi

Se amiamo le ricchezze.

(luce sul coro )

MUSICA

PER GRUPPO DI PLETTRI,CORO A 4 VOCI,FLAUTO

CELTICO, E PIVA O LAUNEDDAS.

CANTO

A' la notte di Natale

Quando nasce il Bambinello;

nato in mezzo alla paglia, |

Fra un bue e unasinello. |2 volte

LA NINNA NANNA O FIGLIO CANTIAM,

LA NINNA NANNA PER DORMIRTI UN PO;

LA NINNA NANNA O CARO BAMBINO, |

LA NINNA NANNA PER DORMIRTI UN PO! |2 VOLTE

San Giuseppe incantato,

Con la Vergine Maria;

Lo guardava estasiato

e piu il cuore piu si apria! 2 VOLTE

Figlio mio la tua Mamma,

Ti volea addormentare;

Dormi, dormi Figlio Bello,

Dolce Piccolo di mamma. 2 VOLTE

DONNA E Maria Madre dAmore,

A Gesu' solleva in alto, MARIA ESEGUE

in mezzo a tutti i pastori, QUANTO LA DONNA

se l' abbraccia e se lo stringe. DESCRIVE

" Figlio povero tho fatto!",

Gli dicea con cuor contrito;

ma non e' com' hanno detto,

che sei Re del Paradiso.

MARIA SS. Quanto e' bello il tuo viso,

Figlio dolce e grazioso,

Ti sei preso un grosso peso,

caro Padre, Figlio e Sposo.

Nove mesi dentro me,

Dentro il seno di Tua Madre;

Per comando rigoroso,

del Divino Eterno Padre.

Tutti gli angeli e le squadre.

quali hai al Tuo comando,

le bellezze Tue leggiadre

ora qui stanno adorando.

Quante lacrime daranno,

questi Tuoi occhi sereni.

L'uomo pecca e fa gran danno,

e Tu Figlio pati pene.

Veni qua, mio Sommo Bene,

Vieni qui dalla Tua Mamma

Stare al freddo non conviene

a questa tua tenera carne.!

Come Padre e Sposo eletto,

io vadoro o Dio incarnato,

Come piccol pargoletto,

Figlio mio tho abbacciato..

(alza il Bambino dalla paglia e lo porta al petto)

LETTORE In tal modo ha parlato

la Superna Imperatrice;

La sua Santa mano ha alzato

E i pastori benedice.

Vanno a casa unitamente,

felicissimi e contenti.

MUSICA

PER SOLO ( VOCE FEMMINILE ), CHITARRA E FLAUTO

DOLCE MELODICO IN LEGNO ROSA.

C' e' chi e' ricco e chi e' poverello.

C' e' chi e servo e chi padrone.

C' e' chi e bello per vendere amore.

Sei nato tu, e nato il nostro sole.

C' e' chi e re e chi e villano.

C' e' chi e cattivo e chi ha tanto amore.

Chi viene in terra per luomo salvare.

Figlio mio bello, Tu sei il nostro sole.

,

Figlio mio bello, quand e che sei nato,

nel nostro cuore la pace ci fu';

poco duro tale buona nuova,

nascessi ora, nessun Ti vuole piu.

CORO C e chi e ricco......

Chi nasce e gode per tutta la vita.

Sei nato povero e solo a soffrire.

Sei nato povero ma ricco damore,

Sei nato Tu, e nato per noi il sole!

S.GIUSEPPE Chi nasce e gode per tutta la vita, chi nasce e solo deve

Soffrire.ma chi lha detto?

Lo dici tu!

( al cantastorie ) O lo dici tu?

O lo dici tu, uomo che hai il cuore chiuso! (al pubblico)

(se si recita in chiesa indica il Crocifisso oppure salta i prossimi due righi)

Vedete questo Figlio? Lo vedete a Cristo?

E' qui per te, ma tu non Lo senti..

(scende in mezzo al pubblico)

E' Natale! Ora poi tornate alle vostre case, mangiate,

vi saziate, ridete:

"Allegria, allegria, beviamo che nasce il Signore"

Non avete concluso niente!

Non valgono niente neanche queste mie parole.

Si, neanche queste mie parole, perche tu lo sai che non sono

S. Giuseppe, io sono uno come te e qui, stasera,

siamo venuti per fare una recita, con personaggi finti, sono come

te .....guarda.......(si accalora)

( si apre il vestito che lascia vedere abiti moderni:

jeans, maglietta di cotone, scarpe di tela, per questo

effetto usare una tunica chiusa con lo "strapp" )

(quasi gridando, accalorandosi)

Si! Io sono come te, ma qui dentro quanti San Giuseppe ci sono

a patire e soffrire, quante Marie a piangere per i loro figli...

perche sanno che presto moriranno?

Quanta gente che tu non riesci a vedere!?

E v' assicuro che lanno che viene siamo tutti qui a cantare al

Signore che nasce

. E non avete concluso niente e continuate a non vedere; come non

sentite chi soffre, come non sentite chi vuole giustizia e pieta

...... e voi non gliela date.

E non gliela potete dare perche non ce lavete! Vi fate il segno

della Croce, andate alla Messa che nasce il Signore e poi, e poi

continuate sempre la vostra vita di giusti, la vita per locchio della

gente.

E c'e' invidia nel cuore! Avete seminata la superbia nelle vene.

Volete la pace, essere ricchi, volete un altro mondo..e vi fate

la guerra!

Pace! Pace!.....Pace io vi dichiaro

Fino a ora avete dichiarato guerra, io vi dichiaro pace, PACE!

Pace a te anima mia, a te che che soffri.

A te che muori per le nostre ingiustizie. Pace, pace a chi nasce, a

chi vuole nuova vita, a te che vuoi rinascere, pace!

Quella stessa pace che gli angeli cantarono e che noi non abbiamo

Sentito mai!

( si ricompone, risale e si rimette accanto a Maria in posa plastica)

(SALE FESTOSA LA MUSICA )

MUSICA

PER SOLO, CORO A QUATTRO VOCI, PLETTRI

PERCUSSIONI, FLAUTO DOLCE CELTICO CONTRALTO.

TAMBURIATA

Sopra un asinello sta' Maria,

Giuseppe li vicino si mettea;

Nella nottata nera a camminare,

per la sua sposa una stanza cercare...!

PER LA SUA SPOSA UNA STANZA CERCARE

Tutti in faccia ci chiudono le porte,

dove dobbiam dormire questa notte?

Fuori dalla citta una grotta a stalla usata,

ci puo riparare in questa nottata!

CI PUO..

Maria sente i giorni suoi arrivare,

e' giunto il momento di partorire;

mette il Bambino in una mangiatoia,

il manto suo lo mette a covertura...!

IL MANTO

Arrivan da lontano tre Regnanti,

per vedere il Signore delle genti;

oro, incenso e mirra sotto i manti,

la stella li accompagna dallOriente...!

LA STELLA

Una stella splende alta sopra le grotta,

i pastori la guardano da qua sotto;

si sente unarmonia di paradiso,

Il Signore giu dal cielo in terra e sceso.

IL SIGNORE.

E nato, e nato il Bambinello,

E nato in mezzo al bue e lasinello;

e nato alla miseria e al dolore,

e nato il Messia il Redentore.

E NATO, E NATO.. (AD LIBITUM)

(IL SIPARIO SI CHIUDE LENTAMENTE)

F I N E

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