Storia di un eremita

Giovane Teatro Santagatese

Giovane Teatro Santagatese

la vita di un uomo che tutte le ricchezze abbandon , in un antro remoto trov la pace e dedic la sua unica ed intera esistenza a Cristo

questa la

Storia di un eremita

Tratto da una storia vera

Testo teatrale di Silvano Luca

Anno Domini 2005


Personaggi

Nicol Politi (Fino a 17 anni)

Nicol Politi (Da 17 a 50 anni)

Almidoro Politi

Alpina Politi

Messaggero divino

Satana

Padre Lorenzo da Frazzan

Padre Cosmano

Due donne

Leone Rancuglia

Due frati Basiliani

Odalische

Narratore

Storia di un eremita

(personaggi)


Scene

Dialogo tra i genitori (Adrano)

Preghiera S. Nicola di Mira (Alcara)

Nascita e primi anni (Adrano)

Lite col padre e fuga (Adrano)

Falde dell Etna (grotta Aspicuddu)

Monastero di Maniace (Maniace)

Saluto con Lorenzo (pizzo Moeli)

Vita eremitica (1) (Grotta del Calanna)

Monastero Basiliano (Rogato)

Vita eremitica (2) (Grotta del Calanna)

Morte e beato transito

Fine

Storia di un eremita

(Scene)


Colonne sonore

Prima scena: A DIALOGO TRA I GENITORI Pag. 4

Traccia 1 durata 1m:32 sec (ripetuta 2 volte)

Fine scena (pag. 6) nuovamente prima traccia 20 sec

Seconda scena B PREGHIERA A S. NICOLA DI MIRA Pag. 7

Brano unico ripetuto 2 volte

Terza scena C NASCITA E PRIMI ANNI Pag. 9

Brano unico durata 4m:17sec

Quarta scena D LITE COL PADRE E FUGA Pag. 11

Primo brano 50 secondi

Secondo brano (pag. 13) alla battuta: Domattina.!

(il brano parte dal sec. 10 e ripete dal secondo 1m 26)

Terzo brano (pag. 15) alla battuta: Il mattino seguente

Alla battuta Perch Nicol! riparte dal secondo 54

Quinta scena E FALDE DELLETNA Pag. 17 ripete musica prima scena

Pag. 17 inizio scena satanica:

Brano unico 2m:10 sec ripetuta tre volte

Terzo brano 50 secondi (pag. 19)

Pag. 20 e pag. 21 ripete musica prima scena

Sesta scena F MONASTERO DI MANIACE

Brano unico da pag. 22 a pag. 24 durata 8 minuti

Settima scena G SALUTO CON LORENZO

pag. 25 e 26 ripete lo stesso brano della scena F

Ottava scena H VITA EREMITICA PARTE PRIMA

Primo brano (pag. 27, 28, 29)Ottorino Respighi (Lunga durata)

Secondo brano (Pag. 29) brano delle odalische

Terzo brano (pag 30) sax baritono su battuta demonio

Quarto brano (pag 30 bassa) dal sec 16-30

Quinto brano (31 alta) Notte sul monte calvo.

Sesto brano (31 bassa) sconforto

Nona scena I MONASTERO BASILIANO

Brano unico durata 5 minuti (Ripetuto due volte)fino a pag. 36

Decima scena L VITA EREMITICA PARTE SECONDA

(Pag 36 alta musica scena nona)

Morte di Lorenzo Pag 37-38 (parte dal sec. 8)

Miracolo acqua santa pag 39

Annuncio di morte 40- 41

Due donne (41 bassa e 42) Da tagliare

Undicesima scena M MORTE E BEATO TRANSITO

Primo brano: Morte Nicol (Ripetuto 3 volte)

Secondo brano: Leone Rancuglia

Battuta narratore


Storia di un eremita

Scena prima

(Dialogo tra i genitori)

(personaggi:Narratore, Alpina ed Almidoro)

Buio in scena, piazzato di luci bianche, musica

Narratore: .La storia che stiamo per raccontarvi, una storia vera, accaduta tanti anni fa.la vita di un uomo che tutte le ricchezze abbandon, in un antro remoto trov la pace e dedic sua unica ed intera esistenza alla preghiera, alla carit, allamore tenendo sempre lo sguardo fisso su Cristo.(Musica).questa la Storia di un eremita.(Musica)

Corre lanno 1116, nellantica piana di Catania, s erge maestosa la citt di Adern.rappresentante della nobilt adranita la dinastia dei Politi, Almidoro e Alpina..I due coniugi hanno tutto dalla vita ; propriet terriere, servit, denaro,oro..ma un grande vuoto vive nei loro cuori e neanche il lusso pi sfrenato pu colmarlo.

Entra in scena da sinistra Almidoro..

Almidoro: (chiama pi volte la moglie) Alpina.Alpinavenite devo parlarti

Alpina: (Anchessa entra in scena da sinistra) Eccomi Almidoro, cosa avete da dirmi.

Storia di un eremita

(dialogo tra i genitori)

Almidoro: Alpina, vi prego di sedervi.

Alpina: (Preoccupata) Cos successo!?Qualche epidemia incombe sulla nostra citt o cosaltro? Carestiapestilenza?

Almidoro: Niente di tutto questo mia adorata consorte.

Alpina: E allora perch mi parlate con voce cos dimessa?Solo qualcosa di grave pu farvi preoccupare

Almidoro: Vedete Alpina, quanto sto per dirvi qualcosa che da troppo tempo tengo dentro di me e credo sia il momento di parlarne con voi

Alpina: Vi ascolto

Almidoro: Noi dalla vita abbiamo sempre avuto tutto : soldi, ricchezze, servit e quantaltro di buono possa desiderare qualsiasi uomo sulla terra, Dio con noi stato prodigo di amore e misericordia , ma adesso siamo gi in et avanzata e purtroppo dopo di noi nessun erede potr succedere alla nostra dinastia questo ci che mi preme tanto e rende il mio animo triste e pieno di angoscia..

Alpina: (capisce) Quindi voi mi stai chiedendo un erede?

Almidoro : Esatto Alpina ..io voglio un figlio!

Storia di un eremita

(dialogo tra i genitori)

Alpina: Almidoro, voi stesso avete appena detto che la nostra et gi avanzata, il nostro corpo non ci permette pi di essere ragazzini e come sai benissimo, la mia salute non delle migliori.

Almidoro: Comprendo le vostre parole e capisco il vostro stato danimo ma appunto per questo ho deciso di parlarvi, alcuni nobili mi hanno menzionato un piccolo borgo sito sui monti Nebrodi subito dopo la vallata del Simeto, dove vi il culto di S. Nicola di Mira, molti di loro parlano di strabilianti miracoli compiuti da lui; guarigioni, intercessioniquindi avrei pensato che anche noi potessimo recarci in pellegrinaggio e chiedere al Santo Vescovo la grazia che il nostro cuore attende da anniun erede!

Alpina:(Felice) Sentirvi parlare cos mi rende felice mio adorato!Daccordo! Andremo da S. Nicola e chiederemo la grazia.

Almidoro: (Anchegli felice)Bene!!Dar disposizione alcocchiere

Di preparare i nostri cavalli migliori e il carro pi lussuoso .partiremo domattina!!

Alpina: Che nome porta il borgo?

Almidoro: Alcra..(Musica)

I due attori rimangono immobili in scena

Storia di un eremita

(Dialogo tra i genitori)

Scena seconda

(Preghiera S. Nicola di Mira)

(Personaggi:Narratore Alpina, Almidoro,)

Entrano in scena in scena Alpina ed Almidoro e si inginocchiano innanzi un quadro raffigurante S. Nicola di Mira..(in sottofondo traccia 2)

Narratore: E cosi i due anziani coniugi, dopo aver affrontato il lungo viaggio, raggiungono Alcara luogo dove forte era la devozione verso S. Nicola di Mira, Santo nella gloria del Signore, dispensatore di misericordia verso chi lo invocava ed intercessore presso Cristo.

Alpina: Glorioso S. Nicola, ascoltate la nostra preghiera, siamo ormai anziani ed ammalati ma un grande vuoto non riusciamo a colmare.

Almidoro: Proprio cos Beato pastore, un erede per la nostra nobile casata! Un erede che possa continuare la nostra dinastia allinsegna dellamore verso Cristo e verso il prossimo diffondendo sempre il seme della carit,della pace, della giustizia..

Alpina: Intercedete Voi presso Cristo affinch le nostre preghiere non siano vane e la nostra fede possa essere confermata.

Storia di un eremita

(Preghiera S. Nicola di Mira)

Almidoro: Una promessa solenne Vi facciamo : Se voi ascolterete la nostra preghiera donandoci la gioia di un figlio, lo chiameremo Nicol per rendervi grazie di quanto farete per noi..

Attimi di Silenzio mentre i due sono immersi nella preghiera.. (leggero sottofondo musicale)..

Narratore: e dopo aver incessantemente pregato, fiduciosi guadagnarono lentamente la strada pere il ritorno..(Musica)

Storia di un eremita

(Preghiera S. Nicola di Mira)

Scena terza

(Nascita e primi anni)

(Personaggi: Narratore, Alpina, Almidoro, Paggi)

Musica, e fermo attori man mano che il lettore narra la storia:

Narratore: E fu cos che le preghiere dei due coniugi furono ascoltate ed esauditedopo nove mesi esatti, venne alla luce (In sottofondo vagiti) nella nobile casata un bimbo dai biondi e dorati capelli, dal viso tenero e dal vagito angelico..

Alpina: (Tiene in braccio il bimbo) Almidoro, ora di tener fede alla nostra promessa.

Almidoro: Non ho dimenticato quanto promesso tempo addietro, quindi lo chiameremo col nome del Santo Vescovo che questa grazia ci ha concesso(prende in braccio il bimbo e lo alza in cielo) Benvenuto al mondo figlio mio..benvenuto al mondo Nicol Politi!!(Musica)

Narratore: (in scena) Fin da Bambino il pargolo dava segni di Santitdove fu gettata lacqua utilizzata per il suo primo bagnetto scatur una sorgente, senza alcuna spiegazione scientifica, il piccolo si allattava al seno materno a giorni alterni.anche la servit della casa non si dava spiegazioni come questo bimbo non piangesse la notte permettendo a tutti il meritato riposo..(Musica)

Storia di un eremita

(Nascita e primi anni)

Alpina: Non finir mai di ringraziarvi Signore per la grazia che ci avete donato..

Almidoro: Avete ragione Alpina, nostro figlio il vanto della nostra casata.anche il suo insegnante, don Andrea mi parla di lui come un alunno modello, sempre preparato e attento alle lezionipensa che alla sua giovane et gi conoscente della lingua latina!

Alpina: Il mio cuore felice! Nicol mi rende pi orgogliosa ogni giorno che passa! (Musica).

Storia di un eremita

(Nascita e primi anni)

Scena quarta

(Lite col padre e fuga)

(Personaggi : Narratore, Almidoro,Alpina, Nicol Politi, Messaggero Divino)

Musica..

Narratore: Il tempo passaNicol cresce e data let

un pensiero attanaglia la mente di Almidoro.

Entra in scena da sinistra Almidoro e Chiama pi volte il figlio

Almidoro: NicolNicol

Nicol Politi : Eccomi padre. mi avete chiamato?

Almidoro: Si mio adorato eredehai studiato oggi?

Nicol: Il mio insegnante andato via poco fa e ne stavo approfittando per recitare qualche preghiera alla Vergine

Almidoro: (Ironico) Sempre con queste preghierenon pensi che il Padre eterno possa stufarsi di sentirti sempre pregare.(cambia atteggiamento) Senti figlio mio, giunto il momento di parlare con te di un argomento un tantino particolare.

Nicol: Vi ascolto.

Storia di un eremita

(Lite col padre e fuga)

Almidoro: BeneTu sei la gioia pi bella della mia vita e di quella di tua madresei bello, furbo ed eccellente negli studi ed pi che normale che un genitore si preoccupi per il proprio figlio.tante nobili casate sono venute per chiedermi di concederti alla propria figlia, ma io ho sempre rifiutato perch a te solo il meglio pu essere concesso.e proprio per questo che laltro giorno ti ho promesso in sposo ad una nobile fanciulla della dinastia Spitaleri e domattina celebreremo il rito!

Nicol: (preoccupato) No padre no!

Almidoro: Cosa significa no?

Nicol: (Con voce dimessa e lo sguardo sempre rivolto in basso)Padre, vi prego, la mia umile esistenza stata gi promessa a Cristo e il mio cuore consacrato alla Vergine Marianon c posto per matrimoni e quantaltro di terreno.(Alza lo sguardo) la libert danimo, la preghieraquesto ci che il mio cuore desidera padre

Almidoro: Cerca di riflettere figlio mio adoratoancora sei giovane ed incosciente, una vita del genere non pensabile, tutto puoi avere e qualunque uomo vorrebbe essere al tuo postoavrai le migliori servitogni tuo desiderio sar un ordine! E poi la fanciulla che diventer la tua sposa, la pi bella di tutto Adern!

Storia di un eremita

(Lite col padre e fuga)

Nicol: Perdonatemi padre se insistoma Vi prego di non concedermi in sposo a nessuna fanciulla e di acconsentire alla mia volont.

Almidoro: (Arrabbiato) Non scherziamo!!Pensa a me e a tua madredopo anni e anni di vita infernale!Sai quante ne abbiamo passate per avere un erede e lui vuole fare il penitente! Adesso il nostro cuore non desidera altro che vederti felice e questa la tua risposta!?

Nicol: Se davvero Voi volete vedermi felice, lasciate che io dedichi i miei giorni alla preghiera e alla devozione.

Almidoro: (Fuori di se) Ma tu sei matto! Non capisci quanto dolore stai arrecando ai nostri cuori incosciente!! Quindi se non vuoi capirlo con le buone, lo capirai con le cattive : la mia risposta no! Domani mattina si celebreranno le tue nozze anche contro la tua volont! E speriamo che la notte possa portarti consiglio(esce da sinistra infuriato).

Nicol rimasto solo, prega in ginocchio

Nicol: Benedetto siete Voi Signore Benedetto sia il Vostro santo Nome.. sostenetemiaiutatemi.. il mio unico desiderio quello di concederVi la mia esistenzapossa essere segnata dalla preghiera, dalla penitenza, dalla devozione verso la Vergine e dallumilt danimoil mio cuore tanto triste, so quanto i miei genitori ci tengono ma la mia vita non fatta per tali desideri .

Storia di un eremita

(Lite col padre e fuga)

Attimi di silenzio.sulla destra della scena con uno sfondo di luce compare il messaggero divino

Messaggero Divino: Ave Nicoli secoli ti chiameranno BeatoIl Signore Misericordioso e dispensatore di Grazia ha ascoltato la tua preghieradora in poi la tua vita cambierti indicher un antro remoto dove troverai pace e potrai dedicare i tuoi giorni alla preghiera,alla solitudine e alla penitenzalascia tutto e seguimi

Nicol: Il mio cuore improvvisamente si rallegrato!Le mie preghiere sono state esauditeso che questa mia decisione non verr condivisa da i miei genitori ed proprio per questo che ogni istante pregher affinch Voi, mio Signore, possiate concedere loro tanta misericordia in modo che, anche se con molto tempo, essi possano comprendere le ragioni della mia scelta e condividerle.

Messaggero Divino(Consegna a Nicol Croce e Vangelo) Questa sar la tua spada e questo il tuo scudo che terranno lontano da te ripensamenti e tentazioniogni giorno un aquila ti porter sostegno

Nicol: Vorrei avere solo il tempo di scrivere una letteradaddio.

Si siede e mentre scrive piangesottofondo musicale

Storia di un eremita

(lite col padre e fuga)

Messaggero Divino: Lora giunta.

Nicol: Sono pronto(Musica)

Narratore: Ed cos che, nel cuore della notte, Nicol fugge via abbandonando definitivamente il lusso pi sfrenato, il cuore intrepido della fanciulla a lui promessa ma soprattutto lamore dei suoi anziani genitorida ora in poi una dura vita lo attende piena di insidie e sotterfugi, segnata da digiuni, penitenza e preghieraun cammino tortuoso che lo condurr dritto alla Santit(Musica)

Il mattino seguente

Almidoro: (Bussa con forza) NicolNicolapri! E tardi!...forza.svegliatila tua fanciulla ti aspettando e gli invitati sono gi arrivati (Entra) dove sei? Cosa?

Si siede e pieno di angoscia legge la lettera scritta da Nicol..

La lettera viene letta dalla voce di Nicol fuori campo

Nicol:Caro padre, adorata madre, so che la vista della mia stanza vuota e di questa lettera recheranno nei vostri cuori un immenso dolore, che non meritate certo si aggiunga a tutti quelli che avete sofferto per me. Da voi ho appreso ad amare il prossimo, ma soprattutto ad amare Dio sopra ogni altra cosa. Non per disobbedienza che rinuncio a tutto quello che voi saggiamente avevate preparato per me; ma il Signore mi ha parlato, mi ha chiamato, mi vuole per s, ed ubbidire a Lui pi importante che ubbidire agli uomini.

Storia di un eremita

(lite col padre e fuga)

Da oggi in poi la mia vita sar segnata dalla preghiera e dalla penitenza, fonti di gioia; il Signore nostro Dio mi dar forza e sostegno Pregher per la fanciulla che voi sapientemente avete scelto come mia sposa possa la Vergine Santissima colmare il vuoto che in questistante vive nel suo dolce cuore.

Quello che sono oggi lo devo a voi miei adorati ed per questo che la devozione che nutro nei vostri confronti non finir mai. Non smetter mai di pregare per voi e di chiedere al Signore e alla Vergine Santissima che possiate voi un giorno trovare nel vostro animo le ragioni per condividere questa mia sceltanon cercatemi vi prego, vostro adorato figlio

Almidoro scoppia in lacrime

Almidoro : (Grida) Perch Nicol!?

Alpina: (entra con fretta) Cosa successo? Almidoro, dov Nicol?

Almidoro: ( In preda allo sconforto) Nicol non c pi adorata mia

Alpina: Come non c pi? Vi prego, datemi spiegazione

Almidoro: Ieri sera avevamo ferocemente litigato per via delle nozze e stanotte ha deciso do lasciarci.

Alpina: Come fate a dire questo?

Almidoro consegna la lettera ad Alpina

Almidoro: (Con rabbia) Devo trovarlo!Devo assolutamente trovarlo!Non posso permettere che il mio unico erede rovini la sua esistenza! Anche se dovessi girare il mondo pi volte non importain ogni angolo della terra ti cercher e prima o poi ti riporter indietro! (Musica forte!)

Storia di un eremita

(lite col padre e fuga)

Scena quinta

(Falde dellEtna)

(Personaggi:Narratore, Nicol, Messaggero Divino, Satana)

Musica.

Narratore: Intanto Nicol vagabonda alle falde dellEtna..

Messaggero Divino: Eccoti arrivato dolce Nicol, da ora in poi, questo luogo diverr la tua dimora

Nicol: (assolto in preghiera) Vi ringrazio mio Signore! Pregher ogni giorno che passa sempre pilanima mia Vi magnifica Signore. (Musica)..

Narratore: Il tempo passa, ma per Nicol nulla cambiato.. la sua esistenza segnata dalla preghiera e dalla penitenzasi nutre di quanto trova e di un tozzo di pane che la Provvidenza mai gli fa mancare feliceprega incessantemente e senza dare minimo segno di cedimentoil suo cuore puro come quello di un neonato, il suo sguardo senza colpe e la sua anima incredibilmente serena.

Musica ed effetti di fumo, luce rossa

Satana: (entra in scena da destra) Perch?

Nicol: Chi sei? Io non ti conosco

Storia di un eremita

(Falde dellEtna)

Satana: (Con cattiveria) Ti ho fatto una domandaesigo una risposta!!

Nicol: (Sguardo in basso e con paura) Il mio nome Nicol, sono il figlio di Almidoro ed Alpina Politisono fuggito di casa per.

Satana :(interrompe) Non ti ho chiesto quale fosse il tuo nome e neanche da dove tu venissisei un pazzo!!Sei solamente un povero pazzo esaltato!se solo sapessi quanto dolore stai arrecando ai tuoi poveri ed anziani genitori!

Nicol: Mi rendo conto, ed per questo che ogni giorno pregoma la mia anima gi stata promessa a Dio

Satana: Smettila!Quale Dio chiede ad un suo figlio di soffrire e di far soffrire.

Nicol: La ricompensa non lontana

Satana: (Arrabbiato ) Non ho pi voglia di sentire le tue stupidagginitorna a casa!Lascia tutto!

Nicol non risponde

Satana: (Ancora pi arrabbiato) Non senti? Ti ho parlato!!Ascoltami!...

Storia di un eremita

(Falde dellEtna)

Nicol: (implora ) Signore sostenetemi!

Musica forte mentre Satana percuote Nicol

Satana: Lascia tutto!!!

Nelle orecchie di Nicol risuonano le parole del Messaggero Divino

Messaggero Divino: (da fuori campo) Ricorda Nicol, questa sar la tua spada e questo il tuo scudonei momenti di bisogno mai ti abbandoneranno

Nicol: (Alzando Vangelo e Croce) Vattene via Satana!

In un boato assordante, tra giochi di luci e fumo, Satana scompare tra le urla

Nicol rimane solo e stremato

Nicol: Vi ringrazio mio Signorele mie spoglie mortali sono sfinite ma la mia anima pi forte di prima perch ora ho la convinzione che Voi siete con me e mai mi abbandonerete

Musica.

Storia di un eremita

(Falde dell Etna)

Narratore: Sono gi passati tre anni da quando Nicol lasci tutto ma la voglia di vivere in povert la sua esistenza sempre scolpita nel suo cuore ; tentazioni, minacce e quantaltro di malefico lo hanno fiaccato , ma lui con laiuto di Cristo, ha sempre vinto

Tra giochi di luci e fumo, compare il Messaggero Divino

Messaggero Divino: Ave Nicol, la pace sia con te

Nicol: Vi ascolto messaggero Divino, cosa mi chiede il mio Signore

Messaggero Divino: Una nuova minaccia incombe su di tetuo padre Almidoro venuto a conoscenza della tua dimora e si subito messo in cammino con la certezza assoluta di riportarti indietro, facendoti abbandonare definitivamente la via Divina..

Nicol: Il mio cuore tanto tristenon voglio che tutto ci accada mio Signore, possa arrivare a Voi la mia preghiera umileilluminate il mio cammino

Messaggero Divino: Il Signore Misericordioso ancora una volta ha ascoltato la tua preghierauna nuova dimora ti attende sui monti Nebrodi in localit Calanna laquila ti porter a destinazionelungo il sentiero farai sosta presso il Monastero Basiliano di Maniace.(Continua)

Storia di un eremita

(Falde dellEtna)

Messaggero Divino: (Continua) Dove troverai ristoro e potrai ricevere i Divini Misteri.ancora una volta il tuo cammino sar tortuoso e pieno di insidiema il Signore sar sempre al tuo fianco

Nicol: Queste parole mi confortano e mi invogliano sempre pi ad andare avanti

Musica.

Narratore: Obbediente, come sempre, il giovane si mette in cammino verso la sua nuova avventura lasciando, stavolta definitivamente, la sua terra nativa e la possibilit di riabbracciare la famiglia.Almidoro tempo dopo arriv alle falde dell Aspicuddu ma non trovando nulla di riconducibile alladorato figliolo, decise di abbandonare una volta per tutte le ricerche e di accettare le scelte compiute dall erededal quel giorno, in lui non visse pi una sensazione di sconforto, di dolore, di malinconica nostalgia ma gradualmente nacque dentro di se un senso di infinita devozione e il convincimento che, quanto deciso da Nicol, fosse cosa giusta.ci piace credere che questo sia una dei tanti miracoli compiuti dal beato anacoreta ancora in vita

Musica

Storia di un eremita

(Falde dellEtna)

Scena sesta

(Monastero di Maniace)

(Personaggi: Narratore, Nicol, Frati Basiliani, Padre Lorenzo)

Da questa scena in avanti, la parte di Nicol Politi viene affidata al secondo interprete

Musica.

Narratore: Stremato, stanco, assetato, il povero Nicol, arriva come predettogli dal Messaggero Divino al Monastero di Maniace ove si ferma per ricevere ristoro

Bussa.apre un frate..

Frate 1: Sia con te Ges Cristo figliolo, posso darti aiuto?

Nicolo: Salute a voi, il mio nome Nicol Politi, vengo da Adern, sono un pellegrino eremita, chiedo vitto per potermi rimettere in sesto e proseguire il mio viaggio verso la destinazione segnalatami dalla Volont Divina

Frate 1: Beato eremitaentra (Nicol cade stremato)fratellifratelli!!!Venite presto, prestate soccorso a questanima buona e chiamate subito Padre Lorenzo!!!!

Narratore: I frati si prendono cura di Nicol offrendogli cibo e conforto e nello stesso tempo chiamano Padre Lorenzo confessore.

Storia di un eremita

(Monastero di Maniace)

Narratore: Lorenzo Rav Canzaloro, Padre Basiliano confessore, originario di Frazzan era conosciuto per la sua bont, il suo carisma ma soprattutto per la sua spiritualit

Padre Lorenzo: (entra da sinistra) Sia con te Ges Cristo figliolo, i miei confratelli mi hanno avvertito del tuo arrivo, ti sei ripreso? Hai bisogno di altro?

Nicol: Vi ringrazio per tutte le attenzioni che mi avete riservato e lodo il Signore perch mi ha concesso la gioia di conoscervimi chiamo Nicol Politi, vengo da Adern.

Dal nulla comincia la musica

Narratore: In confessione il buon pellegrino racconta tutta la sua storia al Padre Basiliano che lo ascolta saggiamente e dopo averlo confessato quindi impartito la Benedizione, lo nutre del Corpo di Cristo, ed proprio adesso che Nicol decide di vivere pienamente da eremita la sua spiritualit Basiliana

Padre Lorenzo: Hai bisogno di nuove vesti, queste ormai non puoi continuare a portarle ti vestiremo con un saio basiliano e sar per te segno di appartenenza al nostro ordine ; oltre che portarti conforto nei rigidi inverni , ti ricorder sempre la missione per la quale sei venuto al mondo

Storia di un eremita

(Monastero di Maniace)

Nicol: Non so come ringraziarvi Padre.

Musica.

Narratore: ed ecco che alcuni frati spogliano Nicol delle sue ormai vecchie e malandate vesti e lo rivestono di nuovo.

Su sottofondo musicale, parla Lorenzo

Padre Lorenzo : , Stanotte sosterai qui, nel nostro convento, domattina insieme ci avvieremo verso i monti Nebrodi dato che io devo tornare al Monastero dei frati basiliani S. Filippo di Fragal sito in Frazzan dove mi aspettano

Nicol: Benedetto siate Voi mio Signore, Benedetto e lodato per sempre sia il Vostro Santissimo nomeUn grido di giubilo innalzo a Voi mio Dio, per avermi concesso tanta graziapossiate per sempre Onnipotente, concedere tanta grazia e Misericordia ai miei confratelli, affinch possano sempre continuare a diffondere la Vostra Parola di Vita Salvifica

Musica

Storia di un eremita

(Monastero Di Maniace)

Scena settima

(Saluto con Lorenzo)

(Personaggi: Narratore, Nicol, Padre Lorenzo)

Musica.

Narratore: Trascorse le ore buie, ecco che con le prime luci

dell alba, i due amici salutano i confratelli del Monastero ed insieme si avviano verso nuove destinazioni.il loro cammino segnato dalla preghieraNicol approfitta della bont mostratagli dal Padre Confessore per cercare parole di conforto e forza danimo in modo da poter portare avanti il fardello tortuoso. Lorenzo stupito dallumilt dellanacoreta e dalla serenit che lo contraddistinguenon serve molto per capire che ormai tra i due il legame forte e indistruttibile.. dopo aver a lungo camminato ,arrivarono in localit pizzo Moeli dove giunta era lora dei saluti

Padre Lorenzo: Ecco, siamo arrivati a destinazione(indica) Vedi quel borgo dirimpetto a noi? Prende il nome di Alcara dove vi ubicato il Monastero dei frati Basiliani dedicato alla Santissima Vergine del Rogato, potrai recarti per ricevere conforto spiritualequando sarai giunto, chiedi di Padre Cosmanolora gi tarda arrivato il momento dei saluti

Nicol: Non so come ringraziarVi Padre per tutto quello che Voi avete fatto per meVi prego umilmente, di avere la gioia e la grazia di rincontrarvi nuovamente

Storia di un eremita

(Saluto con Lorenzo)

Padre Lorenzo: Ci rincontreremo a SS. Maria del Rogato

Nicol: Me lo promettete?

Padre Lorenzo: Te lo promettoSia con te Ges CristoTi Benedico..

Nicol : Pregher sempre per Voi Padre Lorenzo

I Due si salutano.musica

Narratore: E cos anche se non definitivamente, le strade dei due amici si dividonoLorenzo continua per Fragal e Nicol, mesto scende a valle facendo rotta verso Calanna

Messaggero Divino: Eccoti arrivato o buon Nicol

d ora in avanti questo antro remoto diverr per te luogo di penitenza e preghierail Signore con te e mai ti abbandoner.

Con sfondi di luci e fumo scompare il Messaggero Divino, forte la musicadopo

Nicol: Non smetter mai di ringraziarvi mio Signore

Musica.fine scena

Storia di un eremita

(Saluto con Lorenzo)

Scena ottava

(Vita eremitica -parte prima)

(Personaggi: Narratore,Nicol, Padre Cosmano, frati, satana, odalische)

Musica.

Narratore: Anche se stanco e stremato dal pesante viaggio, ecco che senza indugiare,il dolce eremita come consigliatogli dall amico Lorenzo attraversa la vallata e raggiunge il Monastero SS. Maria del Rogato dove anche qui i frati lo accolgono con gioia

Frate 2: Sia con te Ges Cristo fratelloposso esserti di aiuto?

Nicol: Sia anche con Voi Cristo fratello, mi chiamo Nicol Politi, vengo dalla piana di Catania e sono un eremita

Frate 2: Aspettaaspettanon andare avanti, chiamiamo Padre Cosmano

Sentendo la discussione, Padre Cosmano entra in scena da sinistra

Padre Cosmano: Eccomichi mi desidera?

Frate 2: Padre, questo nostro fratello un pellegrino arrivato qualche istante fa qui da noi

Storia di un eremita

(Vita eremitica- parte prima)

Padre Cosmano: La pace sia con te figliolo

Nicol: Sia con voi Ges Cristo padre, sono da poco arrivato alle falde del Calanna provengo da Adern, Padre Lorenzo Rav mi ha indicato il vostro Monastero, spero di non arrecarvi disturbo

Padre Cosmano: Sei il benvenuto beato anacoreta, se ti ha mandato da noi lamico Lorenzo, di sicuro possiamo stare tranquillihai detto di aver trovato dimora presso il Calanna, dove precisamente?

Nicol: Un Messaggero divino mi ha indicato la destinazione, un aquila mi ha fatto da guida e posandosi su una grotta ho capito che quella sarebbe divenuta la mia nuova dimorala storia della mia vita piena di traversie

Padre Cosmano: Sar felice di ascoltarla se tu lo vorraie dato che oggi in poi qui da noi sarai il benvenutoforse il caso di conoscerci meglio

Nicol: Dite sul serio padre?Grazie di cuorepregher per voi ogni giorno che passa e non smetter mai di lodare Dio per avermi concesso tanta grazia

Padre Cosmano: Lo stesso faremo noi Nicol..

Musica

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte prima)

Narratore: Ancora una volta Nicol ha avuto la testimonianza della presenza di Dio nel suo camminosaluta i frati del convento e lentamente si dirige verso la sua umile dimora, ma stavolta non si tratta di un addio, bens di un arrivederci dato che ogni sette levar del sole egli torner dai frati per partecipare alla Celebrazione Eucaristica e ricevere il sacramento della confessione un cammino di vita che lo accompagner per ben trentanni!

Musica fortesfumando parla il narratore e lentamente comincia un nuovo brano

Narratore: Una sera Nicol prega da solo nella grotta, quando qualcosa di insolito disturba la sua preghiera.

Ecco che da destra comincia una coreografia di musica orientale e due odalische ballano di fronte a Nicol tentandolosulla sinistra della scena disinteressato alla scena si posiziona Satana

Sfuma la musica e le tre odalische vanno ad abbracciare Satana..

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte prima)

Satana : (non guarda Nicol) Cosa fai? Non ti piace? Pensa, hanno dovuto viaggiare per mare e per monti pur di arrivare fin qui, e tu le tratti cos! Vigliaccoe soprattutto irriconoscentesi, appunto irriconoscente! Se tu cederai alle loro lusinghe , e ti garantisco che sono piacevoli.non te ne pentirai, abbandoneremo questo(Disgustato) lurido antro e di colpo pof!!Ci troveremo in una lussuosa residenza dove potrai, direi finalmente, fare il bagno nelle fragranze orientali e cibarti con succulente pietanze .. dai ! Ti prometto che non ti far del malema stavolta devi obbedirmi.

Nicol: (con voce sicura ma sguardo verso il basso) Non tentarminiente e nessuno potr abbindolarmi , la mia vita non fatta di lusso sfrenato e poveri quanto inutili piaceri

Satana: (interrompe Nicol) Sisi. fatta di preghieradevozione.., penitenza e niente di pi stupido e deficienteme lo hai ripetuto sino alla nausea

Nicol: Evidentemente stato poco dato che non vuoi capirlo

Satana: (si arrabbia e con un balzo giunge a Nicol prendendolo peril collo) Adesso basta! Mi hai stancato!

Nicol: Avevi promesso di no percuotermi stavolta

Satana: (sempre con le mani al collo di Nicol, lo deride) E da quando in qua Satana osserva lottavo comandamento? Basta!(Sbatte Nicol per terra e comincia a picchiarlo musica forte)

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte prima)

Satana: (Come prima) Non hai paura di me?

Nicol: (Stremato, martoriato) Potrai pestarmi a sangue, spezzare le mie ossa, strappare i miei capelli ma non riuscirai a destare il mio sguardo dalla Volont divina e non puoi farmi paura perch so che questo segno (La croce) pi forte di te! Vattene via!!Sparisci!!

Alla visione della croce satana scompare insieme alle odalische in preda a forti urla, fumo in scena e musica assordantelentamente cambia musicaNicol riverso in terra distrutto dalle percosse ricevute

Nicol: (piange in terra in preda alla disperazione e al dolore) Perch? Perch mio Signore! Perch questi flagelli? Perch questessere indegno turba ancora la mia preghiera? Quale grave colpa ho commesso davanti ai vostri occhi si che meriti di provare un tale dolore? E cos che vi prendete cura dei vostri figli? E cos che mantenete fede alla promessa di rimanermi sempre accanto? Se oltre al dolore fisico che questa mia vita reca con s aggiungete anche quello spirituale come potr continuare a tenere salda la mia via? Su chi potr contare se Voi, mio Signore, avete allontanato il vostro sguardo da questa grotta? Se vi siete dimenticato di uno dei vostri figli? (cade a terra disperato)

Messaggero Divino: (fuori campo) Pu una madre dimenticarsi del proprio figlio? Anche se esistesse una tale madre io non mi dimenticher

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte prima)

Nicol: (In ginocchio portandosi le mani sulla testa) Cosa, cosa ho detto? Cosa ho fatto?! Pazzo, pazzo, pazzo!!! Ho lasciato che il dolore avesse il sopravvento. Ho permesso che la fiducia ne fosse soffocata! Come avrei potuto vincere (afferrando il libro) se non mi avesse fatto scudo durante la lotta? Come avrei potuto sconfiggere il principe del male (afferrando la croce) se non con questa spada? (Piangendo) Signore, potrete ancora avere piet di questo vostro indegno figlio? Potrete ancora volgere benigno il vostro sguardo su di me? Potrete perdonare il mio peccato? Ho ancora bisogno del vostro sostegno. Senza la vostra presenza cosa sar di me? Perdonatemi, mio Signore, e sostenetemi. ( si getta con il viso a terra)

Messaggero Divino: (fuori campo) Sono io che ti ho fatto, conosco il tuo cuore e la tua mente. La coscienza della tua colpa il segno del mio perdono. Non temere, Nicol. La mia misericordia pi grande di qualsiasi dolore. Non avere paura, il mio sguardo damore non si allontana mai da nessuno dei miei figli.

Narratore: Questepisodio viene ricordato come lultima volta che il demonio tent lanima Santa del Beato Nicol.

Per il resto della notte egli pianse ininterrottamenteil mattino seguente , quando ancora fuori era buio si mise in cammino verso il monastero del Rogato per raccontare a Padre Cosmano quanto accadutogli la notte precedente e chiedere ad egli conforto il Padre Basiliano non tard a presentarsila confessione del povero amico sconvolse lui e gli altri frati accorsi subito vedendo le numerose ecchimosi ed escoriazioni sul corpo delleremitamentre i monaci si prendevano cura delle ferite di Nicol, Padre Cosmano in meditazione si convinse sempre pi della santit del Politidopo averlo confessato, gli impart la sua benedizione.(Musica) Rincuorato dalle parole del teologo, Nicol riprese la strada del Calanna e come se nulla fosse mai accaduto, senza indugiare,anzi pi convito di prima, riprese la sua umile vita eremitica..

Musica.

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte prima)

Scena nona

(Monastero Basiliano)

(Personaggi: Narratore, Nicol, Padre Lorenzo, Padre Cosmano, Frati)

Musica.

Narratore: Trascorre il tempo, Nicol affronta senza paura rigidissimi inverni e gravi crisi di siccit durante la bella stagione ma neanche queste dure prove, riescono a dissuaderloormai la via che lo condurr alla beata ricompensa intrapresa. (Musica) uno dei tanti giorni , leremita si reca, come di consuetudine al monastero del Rogato.. ma stavolta una piacevole sorpresa lo attende.

Nicol: (entra in scena da sinistra) Salute a voi miei fratelli.

Frate 2: (premuroso) Finalmente eccoti arrivato! (Chiama) Padre Cosmano arrivato Nicol

Nicol: (Incuriosito) Cos successo?

Frate 2: Tranquillo.

Entra da destra Padre Cosmano

Padre Cosmano: Sia con te Ges Cristo beato figliolo.oggi abbiamo riservato per te una sorpresa

Nicol: Vi prego, non tenetemi sulle spinedi cosa si tratta?

Storia di un eremita

(Monastero Basiliano)

Padre Cosmano: Ancora un po di pazienza.

Sempre da sinistra, ecco entrare Padre Lorenzo

Padre Lorenzo: Sia con te Ges cristo

Nicol: (corre ad abbracciare lamico) Padre Lorenzo!Che gioia rivedervi!

Padre Lorenzo: Se non ricordo male vi era una promessa tra noi due, ed io mantengo sempre le promesse

Nicol: La vostra presenza ha illuminato dimprovviso il mio spiritoBenedetto sia Dio che questa grazia ci ha concesso e soprattutto grazie a voi, miei confratelli per la bella sorpresanon penso di meritare cos tanto

Padre Cosmano: Meriti anche di picredimi

I frati fanno festa insiememusicaparla il narratore

Narratore: la gioia che si legge sul volto di Nicol e indescrivibiletanto tempo ha dovuto attendere prima di riabbracciare lamico ma in cuor suo non ha mai perso la speranza e le sue lunghe preghiere, anche stavolta sono state esauditeI frati trascorrono insieme lintero giornoNicol ha modo di raccontare allamico Lorenzo come ha vissuto (continua)

Storia di un eremita

(Monastero Basiliano)

Narratore:(Continua) questo lungo periodo che li ha tenuti lontanoInsieme con Padre Cosmano e i monaci del Rogato, i due pregano e passano ore di serenit.

Nicol: Padre Lorenzoun grande desiderio vive nel mio cuore

Padre Lorenzo: Parlane pure caro fratello mio

Nicol: Vorrei che, anche se soltanto per un istante, voi veniste con me nella mia umile dimora ed insieme pregareso di chiederVi molto, ma se per qualsiasi valida ragione, voi declinaste la mia proposta

Padre Lorenzo: Verr amico mioe non per qualche istantema per trascorrere insieme le ore buie passeremo insieme la notte nella preghiera, in attesa che anche stavolta il miracolo venga portato a compimento con le prime luci dellalba

Nicol: (raggiante) Oggi il giorno pi bello della mia vitagrazie!Non finir mai di ringraziarVi! (Musica)

Narratore: E fu cosprima che sulla valle del Ghida calassero le tenebre, i due amici salutarono i confratelli del Monastero ed insieme si recarono presso il rifugio del dolce eremita.(Musica)..arrivati a destinazione , Lorenzo rimase turbato nel vede il luogo nel quale lamico trascorreva inesorabilmente la propria esistenzama la sua forte spiritualit aveva gi capito che di fronte a se non si trovava un qualsiasi uomo ma una dolce creatura in grazia di Dio.(musica)

Storia di un eremita

(Monastero Basiliano)

Scena decima

(Vita eremitica- parte seconda)

(Personaggi: Narratore, Nicol, Padre Cosmano, Padre Lorenzo, frati, due donne Messaggero divino)

Musica.

Narratore: La notte trascorre serenaalle prime luci dellalba, Lorenzo deve incamminarsi per Fragal.

Padre Lorenzo : Perch sei triste Nicol?

Nicol: Il mio cuore angosciato perch Voi andate via e chiss quando nuovamente ci rivedremo

Padre Lorenzo: Abbi fede figlio miovedrai, la Divina Misericordia sar clemente con noinon mettiamo limite alla provvidenza

Narratore:(Su sottofondo musicale) In realt stavolta Lorenzo nascondeva qualcosa allamico anacoretainfatti egli era stato avvertito da un messaggero divino che la sua esistenza terrena non sarebbe durata ancora a lungo ma per non rattristare lamicodecise di tacereun lungo abbraccio divise i due che anche stavolta, rinnovarono la promessa gi fatta pi volterincontrarsiquesta volta non si tratt di un arrivederci , ma di un addio solo terreno, perch la nostra fede ci porta a credere che insieme anche in questo preciso istante i due amici ci guardano dal paradiso .(Musica)

Storia di un eremita

(vita eremitica parte seconda)

Narratore: Corre lanno 1162, il 25 dicembre da poco passatodurante le ore buie, Nicol prega

Nicol: (preghiera in lingua greca)

Padre Nostro

Pater imn o en tis uranis

Aghiastto to noma su

Elthto i basila su

Ghenitto to thelim su

Os en uran ki ep ghs

Tn rton imn tn epision ds imn smeron

Ki aphes imn t opheilmata imn

Ki m eisennghis ims eis peirasmn

All risai ims ap t ponir

Magnificat

Megaliei i psiuch mu tn kirion

Ki igallasen t pnum mu

Ep t The t sotr mu

ti epblepsen ep tn tapinosis ts dlis aut

Id gr ap t nin macarisin me psai ai ghenei

ti epiesn moi megla o diunats

Ki ghion t noma aut,

ki t leos aut eis ghenes ki genes

tis phobumnois autn

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte seconda)

Una luce illumina il buio delle tenebre

Messaggero Divino: E una notte diversa dalle altre dolce anima buona

Nicol: Cosa successo?

Messaggero Divino: Rallegrati Nicol! In questo momento il tuo amico Lorenzo ha concluso la sua esistenza terrena dolcemente e serenamentela sua anima sta raggiungendo le porte del paradisoi suoi occhi gia vedono la Luce Eterna e il suo cuore stato gi consegnato nelle mani della Vergine

Nicol: (in preghiera su sottofondo musicale) Oh notte santa, che hai riportato alla casa del Padre lanima Benedetta di Lorenzopossa tu essere ricordata sempre, col passare degli anni, come il giorno in cui le generazioni future terranno viva la memoria di un uomo che grandi cose ha fatto su questa terra e che da adesso in poi verr ricordato come un grande santo nella Gloria di Dio..(musica)

Nicol fissa un immagine rappresentante lanima di Lorenzo che raggiunge le porte del ParadisoLangelo scompare

Narratore: Quella notte non fu pi dimenticata, come predetto da Nicolera la notte del 30 Dicembre 1162(Musica forte)

Storia di un eremita

(Vita eremitica - parte seconda)

Narratore: Sono ormai trascorsi trentatr anni dal giorno in cui Nicol decise di intraprendere il cammino tortuoso e introverso della sua umile vita.il suo corpo maltrattato dal tempoil viso scarno, malnutrito ma la sua anima ancora candida, lo spirito puro e il cuore sempre pi orientato verso Cristo.

Le debolezze del suo corpo si fanno sentirespesso costretto a fermarsi, durante il tragitto perch vinto dalla stanchezza e dallaffannoun giorno di ritorno dal Rogato non riesce pi a camminare perch forte sente il bisogno di idratarsiIn cielo, un cocente sole spende sulla vallenon tira un fil di vento stancostrematoassetatoNicol chiede aiuto alla Divina Provvidenza

Nicol: (preghiera contenuta in Acqua Santa pag. 37)

Narratore: Una voce sente risuonare dentro se : Alzati Nicol e percuoti col tuo bastone il masso davanti a te.. Dio ti conceder ci che chiedi .Obbediente, come sempre, picchi tre volte il bastone sulla roccia e come dincanto, scaturire una sorgente di acqua pura,limpida e frescaCos il povero anacoreta, non prima di aver ringraziato e lodato il Signore, sazi la sua sete (Musica)

Narratore: Anno Domini 1167, regna sovrana sui monti Nebrodi la bella stagione, ormai alle porte la ricorrenza della Vergine Maria Assunta in cielodi ritorno dal Monastero, Nicol si accinge a trascorrere,come sempre in solitudine, preghiera e meditazione, le ore buienella notte che segna il passaggio tra il giorno quattordicesimo e il quindicesimo giorno del mese di agosto

Storia di un eremita

(Vita eremitica - parte seconda)

Narratore: (Continua) riceve lultima apparizione Divina che stavolta, qualcosa di stravolgente ha da comunicare al dolce eremita.

Messaggero Divino: Questa lultima volta che mi incontreraiancora due giorni di vita terrena e il mattino del 17 agosto, alle prime luci dellalba, la tua anima abbandoner il tuo corpo e raggiunger, accompagnata da squilli di tromba, suoni di arpa e cetra, la giusta ricompensa che meriti e la santit del tuo cuore nella gloria di Dio.(Musicalangelo va via tra giochi di fumo e luci)

Narratore: Rimasto senza parole, Nicol pianse dalla gioia per il resto delle ore buie e come di consuetudine, alle prime luci del mattino, raggiunse il Monastero del Rogatoma stavolta qualcosa con qualcosa di straordinario da raccontare al Padre Confessore

Padre Cosmano: Leggo nei tuoi occhi qualcosa di strano stamane caro amico

Nicol: Padre, stanotte un Messaggero Divino mi ha avvertito che mia esistenza terrena volge a conclusioneancora due giornitrascorsi questi torner al Creatore

Padre Cosmano: Santa sia la tua anima, Beato sia il tuo cuore ..ringraziamo il Signore nostro Dio perch tanta grazia ha voluto in te manifestare ed immensa gioia ha donato ai nostri cuori con la tua presenza in questi lunghi anni(Musica)

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte seconda)

Narratore: La ricorrenza della Vergine Assunta stavolta aveva un sapore diverso per i monaci del Rogato e possiamo ben capirloper lultima volta Nicol saluta i suoi confratelli e lentamente si allontana dal convento che per trenta lunghi anni stato il centro della sua spiritualit, egli sente forte il desiderio di rendere grazie a Dio ed invocare presso di Lui tante intercessioni per i suoi confratelli e don Cosmano.(Musica) Pi delle altre volte, il sole scalda la terra di Alcara.ancora qualche tratto e di strada e finalmente Nicol potr, per lultima volta raggiungere la sua grottain lontananza, ecco comparire due donne con in testa due cesti ricchi di frutta maturata al sole Leremita, con la solita umilt e dolcezza, ad esse si accosta

Nicol: Sia con voi Ges Cristovi chiedo di poter attingere ai vostri cesti per usufruire di un solo acino duva che possa dissetare la mia golave ne render grazie in preghiera.

Prima donna: (In vernacolo con disprezzo)Ma tu hai a vidiri stu scansafatiche, chi nenti havi chiffario cerchiti u travagghiu e dacci i spaddi a fatica, comu faci me maritu.

Seconda donna: (anche lei in vernacolo) Mancu si tavissi dumannatu tuttu u cannistru! Havi na facci strimatachi ni custa offeririci un rappu di raggina?

Prima donna: Si tu voi, ci offri a to robbapi mia prima si leva davanti e megghiu !

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte seconda)

Seconda donna: (rivolta a Nicol) Pigghiati puru anima santapi mia si aviti bisognu vi putiti purtari tutta a cesta

Nicol: Dio vi benedica giovane donna dal cuore buonoun solo chiccocome promessovi

Narratore: Ed ecco che la cesta della donna buona improvvisamente si arricch di profumate rose e bianchi gigli....laltra donna invece, ebbe delle allucinazioni la frutta contenuta nel suo paniere improvvisamente marci e in essa comparirono vipere, bisce e serpenti di tutte le specie.

Nicol: Vi prego mio Signore.. non punite cos quella povera donna vero, ha peccato di egoismo, ma Voi, mio signore ci insegnate ad essere sempre fecondi di perdonovi prego.(Musica)

Storia di un eremita

(Vita eremitica parte seconda)

Scena undicesima

(Morte e beato transito)

(Personaggi: Narratore, Nicol, Padre Cosmano, Leone Rancuglia, popolo)

Durante la lettura del successivo branoNicol rimane in ginocchio e sullo sfondo si odono canti e musica e si vedono giochi di fumo e piano luce ,

Narratore: Trascorre la notte del 16 agostoe allalba del seguente giorno, come predettogli dal Messaggero Divino, (cori angelici) Lanima santa del dolce Nicol, abbandona il suo umile corpoin ginocchio egli stringe forte a se il libro delle preghiere e la croce di Cristoche lo hanno accompagnato per trentatr lunghi anni di dura esistenza, difeso dalle numerose tentazioni e che forte hanno radicato in lui la fede tenuto vivo lardente amore verso Cristo e la Vergine Mariail suo sguardo volto al cieloUn coro di angeli intona canti che si odono per tutta la vallatale campane della vicina Alcara suonano senza che nessuno provvedesse a percuoterle.la popolazione si chiede cosa stia succedendo (comparse entrano in scena e si chiedono cosa stia succedendo)solo Padre Cosmano pu dare una risposta ai loro interrogativima per tener fede alla promessa fatta allamicosi finge ignaro di tutto.

Padre Cosmano: (da fuori campo) Il mio cuore esulta di gioia dolce Nicolle tue penitenze sono state ricompensate, le tue preghiere ascoltate e la tua volont esauditaprega per noi da lass, non dimenticarti dei tuoi figli che pellegrini sulla terra da oggi in poi si ricorderanno di te come il buono dolce eremita venuto da lontano.(Musica)

Storia di un eremita

(Morte e beato transito)

Nicol: (da fuori campo su sottofondo musicale) Eccoi miei occhi vedono la Luce Divinale mie orecchie odono soavi canti angelici che accolgono la mia anima nel firmamento Divino finita la mia esistenza terrena Sia lodato il nome di Cristo e Benedetto il cuore della Vergine Maria

Musica incessante.dopo questo forte momento.

Narratore: Sono passati ormai diversi giorni dai fatti che hanno sconvolto la vicina popolazione ma ancora adesso nessuno riuscito a dare spiegazione su quanto accaduto e fornire risposta ai numeri interrogativail corpo del povero eremita ancora genuflesso nella grottaun pastore della vicina citt di Longi.tale Leone Rancuglia, vaga per le montagne in cerca di un bue smarritovedendo il corpo in ginocchio esclama

Leone Rancuglia: : Ehi voi! Parlo con voiavete per caso visto passare da queste parti un bue? Ehi!? Siete sordo?

Narratore: Il bovaro tocca il corpo di Nicol col proprio bastone ed improvvisamente il suo braccio colpito da una forte paralisiin preda al panico fugge via e immediatamente corre in direzione di Alcara per avvisare i cittadini di quanto accadutogliLa notizia gett scompiglio tra i cittadini che subito si precipitarono verso la grotta guidati da Leone il longese che ne conosceva il luogo.

Venne allestito un feretro con il corpo ormai senza vita del Santo.

Si decise di condurlo in paese per tributargli onori.(continua)

Storia di un eremita

(Morte e beato transito)

Giunti in processione in localit Santa Annia , la salma benedetta

di Nicol divenne cos greve che i portatori quasi rimasero schiacciati

dal suo peso;inutili furono i tentativi di cambiare direzione della cittadina quantunque altri uomini poderosi e forzuti si fecero sotto le spoglie del Santo.

Improvvisamente larcano!

Un bimbo di appena tre giorni con voce squillante e ferma ordin agli astanti di trasportare il corpo esanime di Nicol al Monastero del Rogato, dove aveva espresso il desiderio di riposare per sempre.

dopo questi avvenimenti, Padre Cosmano non pu pi tacere e alla popolazione che lo interroga, racconta la storia del pellegrino di Adern che in solitudine visse alle falde del Calanna dedicando la sua vita alla preghiera, alla penitenza e allamore verso Cristo.

Narratore (in scena..)

Trecento lunghi anni sono ormai trascorsi il culto e i numerosi miracoli compiuti da Nicol sono ormai sulla bocca di tuttiguarigioni, intercessioni, fatti inspiegabili hanno raggiunto la pianura di Catania e non solocorre lanno 1507 quando sotto esplicita richiesta di cittadini alcaresi ed adraniti, da i pi illustri dotti e sapienti, fino al pi umile dei contadini,Monsignor Antonio Rundo, Giovanni Cuttone, Dante Maria Zamburdi, Sua Santit Papa Giulio II proclama lanima del dolce Nicol beata nella gloria di Dio e ne autorizza la venerazione. Le generazioni future ricorderanno sempre la dolce figura di Nicol Politi e incessanti loderanno Dio per aver concesso loro unanima buona, prodiga di grazie(esce musica forte)

Storia di un eremita

(Morte e beato transito)

Nicol: (da fuori campo) Sia lode a Voi mio Signore, perch grandi cose avete in me compiutoproteggete sempre ogni mio figlio pellegrino sulla terra e siate dispendioso di Grazie e Misericordia per ogni devoto che nel mio nome invocher aiuto presso di Voi PadreLanima Mia Vi magnifica Signore.(Sfumando)

Narratore: Beato tu Nicol Politi, santo nella Gloria di Dio

FINE

Silvano Luca

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