Stratosfera
STRATOSFERA
Tre atti
di Cesare Giulio Viola
A LUIGI CARINI
Personaggi:
CORRADO HARTMANN
HANS KABALA
FRIDA STORMER
LUDOVICO, fratello di Corrado
L'ALBERGATORE del Cavallino Bianco
STUBAK
SALVATORE PRISCO
MINA
ATTO I
SCENA NEL PRIMO ATTO
Corrado Hartmann e FRIDA hanno occupato le tre camere al primo piano d'un alberghetto alpino. Hanno fatto della camera centrale un salotto improvvisato che s'apre per una porta a destra ed una a sinistra nelle loro due camere da letto. In fondo la comune, ampia, che d sopra un corridoio a vetri, caratteristico per i suoi vasi fioriti e per le sue tendine multicolori. Addobbato rusticamente, con tele di contadini alle pareti, mobili campagnoli, fiori, il salotto rivela subito un gusto originale. Troneggia nel mezzo la tavola da lavoro di Corrado, ingombra di carte e di libri.
Quando s'alza la tela Corrado Hartmann curvo sulla tavola a firmare alcune carte; gli sta vicina, in piedi, suo fratello Lodovico.
CORRADO - (appena ha firmato, consegna te carte a LUDOVICO). Ecco fatto... Va bene cos?
LUDOVICO - (dopo un'esitazione) Va troppo bene... CORRADO, io vorrei dirti tante cose... Non so dirti che grazie ...
CORRADO - Niente grazie... Siediti... Che ore sono?...
LUDOVICO - (guardando l'orologio) Le quattro...
CORRADO - Per la corriera c' tempo... Vuoi un caff? Un liquore?... Qui abbiamo una Stella alpina del posto, buona per gli scalatori di rocce e per i contrabbandieri. Un bicchierino?
LUDOVICO - Come vuoi...
CORRADO - (toglie da un mobile Una bottiglia di liquore, ne versa due bicchierini) Buona, eh! Ora la primavera... Ma d'inverno rida la vita a un morto... Ricordi, quella volta che ad Heidelberga sfidai Emilio Werfcl? Al dodicesimo bicchiere gi l'amico traballava... Io ne tracannai venti-quattro... E ballavo ancora sopra un piede... Lui fin sotto la tavola... Eppure, vedi, se ci ripenso, mi pento di aver corretto un mio compagno ad ubriacarsi... No... Non si fa cos... (Battendo sulla spalla di LUDOVICO) Dimmi, dunque: quanti anni che non ci si vedeva?
LUDOVICO - Tre...
CORRADO - Gi... (Come a se stesso) Infatti son tre anni... Come passa il tempo... E perch da tre anni non ci si vedeva?
LUDOVICO - CORRADO...
CORRADO - Era necessario che queste carte d'affari ti riconducessero a me? Ma non saresti venuto... Sono stato io che ho messo come condizione alla firma che tu mi raggiungessi qui... Ho forzato un p la mano, vero?
LUDOVICO - CORRADO...
CORRADO - Ma d'altra parte io in Germania non torno... Vivo qui la primavera e parte dell'estate... Si sta bene in questo alberghetti Niente lusso... Ma c'erano queste tre stanze per turisti di passaggio... E allora ho fatto una combinazione col proprietario, col mio amico Carlino, e mi sono stabilito qui... E i turisti dormono lontani, alla iepenitxnce... Quattro tele alle pareti, molti fiori... molti libri... E abeti, abeti, abeti... Questo il mio studio... (Indicando la porta a destra) L, la mia camera da letto... (Indicando la porta a sinistra) E l... (Dopo un'esitazione) dorme Frida... Quando mi sar annoiato, baracca e burattini, e via... Ma in Italla; a Capri... a Taormina... in Sardegna... Paesi bellissimi, dove si vive felici, solo ad aprire gli occhi...
LUDOVICO - Davvero non tornerai pi in Germania?
CORRADO - No... Non perch abbia risentimenti verso chicchessia... N contro il mio paese, che amo... N contro i miei familiari... Mi pare d'avertene data la prova oggi, no?
LUDOVICO - Io te ne sono grato... Pi che per me, per le mie due figliole... Sono tre anni che tu non hai pi nostre notizie... Sai che sono stato trasferito a Monaco? Ho sostituito da un anno
CORRADO - Stormer?
LUDOVICO - Si... Hilde e Laura, dunque, frequentano gi l'universit, e questa tua rinuncia all'eredit paterna, questa tua liberalit...
CORRADO - Macch...
LUDOVICO - Lascia che te lo dica, una grande liberalit. - Dar modo alle mie figlie di seguitare gli studi senza preoccupazioni... E lo dovranno a te... Coi tempi che corrono, la vita, per noi intellettuali, si fatta difficile,
CORRADO - Anche io sarci, come suol dirsi, un intellettuale...
LUDOVICO - S... Ma tu... Per te un'altra cosa... Io sono un modesto professore d'Universit... Tu sei
CORRADO - Hartmann, il pi grande scrittore della Germania... difficile buttarti gi...
CORRADO - Tuttavia non si pu dire che non abbiano tentato...
LUDOVICO - Con quali risultati?
CORRADO - Eh! Son riusciti a farmi varcai la frontiera... Un volontario esilio, d'accordo: ma gi qualche cosa... (Con altro tono) Dunque, Ludovico: tu nel momento pi difficile della mia vita sei stato contro di me... Diciamo la verit, che non offende mai nessuno... E ora, dopo tre anni, mi accorgo che io ti ho voluto qui, non solo per dimostrarti che retto, ad onta di rutto,'Il fratello d'un tempo.'. Si, anche per questo... Pi che il fratello, l'uomo d'un tempo, che non ha mai badato al soldo, che ha dato tutto a tutti... In questo non c' gran merito, quando si fatti come son fatto io... Del resto io lavoro, guadagno... Non ho famiglia... Ho qualche casa che pi d'una famiglia... Ma questo riguarda me: personalmente me: non lega alla mia casa... E quindi rinunciare alla eredit paterna, in questo momento, era la cosa pi logica che io potessi fare... L'ho fatta di buon grado... Sono contento che se ne avvantaggino le tue figliole... (Pausa) Ma io ho voluto vederti, forse, perch:,, io vorrei che tu, oggi, prima di partire, conoscessi la donna che da quattro anni la mia compagna... E lo sar per tutta la vita... Me lo consenti? Bada the non ho fatto a FRIDA l tuo nome...
LUDOVICO - Ma figurati, CORRADO... Io stesso volevo chiedertelo...
CORRADO - Oh! FRIDA sa che tu non hai parteggiato per lei... Sei stato meno crudele di quelli che gridavano allo scandalo...
LUDOVICO - Acqua passata, CORRADO.
CORRADO - No; acqua che Seguita a scorrere... E che per un momento si tentato d'intorbidare... Ma io e Frida... Stavo per dire: abbiamo vinto... La parola vinto sa troppo d'orgoglio... il tempo ci ha dato ragione: ecco tutto... E spero che seguiti a darci ragione... Perch noi siamo stati nella verit il giorno in cui, essendoci incontrati, abbiamo affrontata la nostra strada, che ci chiamava come per una vocazione... Avremmo tradito la vita, noi stessi, se non l'avessimo seguita... Cos facessero tutti...
LUDOVICO - Tu forse hai potuto farlo, perch sei CORRADO Hartmann.
CORRADO - No: tutti... tutti... CORRADO Hartmann un uomo come tutti gli altri... Chiamo Frida... (Va verso la porta di sinistra, mentre l'apre) Frida... Frida...
FRIDA - All?
CORRADO - Vieni, Frida... (Rientra nel flotta. Avvicinandosi al fratello e abbracciandolo) Grazie...
(FRIDA appare sulla porta di sinistra, urta giovane donna vestita assai semplicemente. I capelli, biondissimi, che le scendono per due bande lisce sugli orecchi, raccolgono in un nodo pingue sulla nuca).
CORRADO - Vieni, Frida... Ti avevo detto che stamani aspettavo gente, ma non ti ho detto chi sarebbe venuto... C' qui una .persona che voglio presentarti... Mio fratello Ludovico...
FRIDA - (con malcelata sorpresa) Ah! Piacere... (LUDOVICO si avvicina a FRIDA - e le bacia la mano),
CORRADO - Ti abbiamo disturbata? Che facevi?...
FRIDA - Copiavo il tuo ultimo capitolo...
CORRADO - Gi: perch" tu non sai: non c' pagina mia che non passi per le sue mani... Ha imparato a battere a macchina per me... Poi lei me la rilegge. Ed io dalla sua voce capisco se la pagina le piaciuta o no...
FRIDA - Non esagerate, CORRADO...
LUDOVICO - Tu non mi hai mandati i tuoi ultimi libri, ma io li ho letti... E constato che il giudizio della signora...
CORRADO - La signora? Ma n... scusa allora non hai capito...
LUDOVICO - Come vuoi che la chiami?
CORRADO - Untempo era la signora FRIDA Stormer... Ora Frida. E basta... Non so come spiegarmi... come se si volesse dare un nome e un cognome a un fiore...
LUDOVICO - sorridendo) Si... ma anche i fiori si pu dire che abbiano i loro nomi e cognomi.;.
CORRADO - ... nei cataloghi:.. Ma se offri una rosa, non dici: Eccole una rosa Trance... Mei : Eccole una rosa! Perch quella rosa rappresenta tutte le rose... Come FRIDA riassume in s tutte le donne... Almeno per me... Considerala, dunque, un fiore, e siamo a posto...
FRIDA - La prego di considerarmi una donna che vuol bene a CORRADO, a cui CORRADO vuol bene... E mi chiami come vuole...
LUDOVICO - Allora, se permette, la chiamer Frida...
CORRADO - Ecco: Cos va bene. (si avvicina a Frida, la stringe a se) Mia Frida... donna mia... Com' difficile pronunciare queste parole mo mia. E com' commovente! (Con altro ton) Questa tua visita, Ludovico, mi fa male al cuore, oggi... Non l'avrei mai supposto... Sai, mentre ci guardavi, mi parso di cogliere nei tuoi occhi lo sguardo d nostra madre, di nostro padre, come se mi contemplassero dallaldil... sono contento che mi vedano con questa creatura accanto... Tu, forse, dopo quattro anni sei il primo testimone di questo nostro accordo... Perch noi Viviamo sempre soli... Noi due... Non abbiamo pi bisogno di nessuno... vero, Frida?
FRIDA - E Cos, CORRADO.
CORRADO - E ora che tornerai lass, a chi ti chiedesse di me, potrai rispondere: Ha trovato la donna sua... E tutti capiranno ci che non s cap allora... Il mio passato e il mio presente... Le parole d ieri e quelle di oggi che non contano dal punto di vista letterario - che vuoi che mi importi? - ma per quella umanit che in esse si esprme... Leggerai... Leggerai quest'autunno il mio Ritorno di Cristo...
LUDOVICO - L'ho gi visto annunciato...
CORRADO - Spero di riassumere inquesto nuovo libro l'errore, la cecit del nostro tempo... Se tornasse Cristo non se n'accorgerebbero: finirebbe sulla sedia elettrica... Vogliono mangiarsi vivi.,; Vogliono scannarsi ancora... Non vedi che cos' il mondo? come se la sua parola sia passata invano... Sai, per chi vive solo, lontano dalla contese egoistiche, dai saffici interessati, oggi la vita appare come un caos spaventoso... E si vorrebbe gridare: Fermatevi... fermatevi... - Niente! Vanno a rotta di collo...
LUDOVICO - vero, CORRADO... Posso dirlo io, che vivo nell'inferno...
FRIDA - (che intanto si avvicinata a CORRADO e gli ha posto una mano sulla spalla) CORRADO! Lui ne soffere tanto, di questo: come se fosse un suo dolore...
CORRADO - S... Cos... - Ma parliamo d'altro! Io volevo presentarti Frida, e ti parlo del caos... Se non avessi questo rifugio... Peccato che tu non voglia rimanere almeno un giorno con noi.
FRIDA - Parte subito?
LUDOVICO - S. domani ho lezione all'Universit, enon posso mancare...
CORRADO - Ma si telegrafa... Si rinvia la lezione... Non casca il mondo...
LUDOVICO - Il mio dovere, CORRADO...
CORRADO - Il tuo dovere : sacrosanto... Vuoi dire che ora hai imparato 1 strada, e quando vorrai... No: forse ti chiedo troppo... Insomma, sai che stiamo qui... E ora (Guarda l'orologio) se vuoi partire, sono costretto a mandarti via; la corriera ferma alla dpenianee. Bisogna avviarsi... Andremo per lo scorciatoia... Tu, Frida...
FRIDA - No... Se permettete, io vorrei restar qui... Faccio preparare il t, Cos quando tu ritorni... (a LUDOVICO) Non le ho potuto offrire neppure una tazza di t...
CORRADO - Vuol dire che torner, nevvero?
LUDOVICO - Lo prometto... Da Monaco al confine itallano un tratto di poche ore...
FRIDA - (con interesse) Lei va a Monaco?
LUDOVICO - S... Ora sto a Monaco... Fosso esserle utile in qualche cosa?
FRIDA - (ricomponendosi) No.. Niente... Grazie... Buon viaggio... (FRIDA accompagna i due uomini fino alla porta di fondo),
CORRADO - (mentre per uscire) A presto, Frida... Allo...
FRIDA - Allo...
(FRIDA sola, si affaccia ella finestra di fondo. Salvia ancora, poi torna in iscena. Sosta per un momento pensosa, poi, come destandosi, suona il campanello. Alla porta di fondo appare MINA. vestita col Costume caratteristico delle contadine altoatesine).
MINA - Comandi?...
FRIDA - Vuol portarmi un po' d'acqua calda per il t?
MINA - Subito, signora... Ha bisogno del pane e burro?
FRIDA - No, grazie. Abbiamo i nostri biscotti...
(Mina esce. FRIDA prepara le tazze del t, poi trae da un cassetto una grossa scatola per biscotti. Mina rientra subito dopo, col bricco d'acqua calda).
FRIDA - Questa mattina non ci siamo viste...
MINA - (mentre aiuta la signora) Ero di servizio alla dpendance...
FRIDA - Molta gente alla dpendance?
MINA - Tre italiani e un tedesco...
FRIDA - Ieri sera, grandi balli... Fino a tardi, eh?! Non mi avete fatto dormire...
MINA - Quattro salti... C' l tedesco che sa suonare la fisarmonica... E allora, con le sue sorelle...
FRIDA - Vi siete divertiti?
MINA - Si giovani signora... E quando c' un po' di musica si balla... Lei non sa ballare?...
FRIDA - (con lieve malinconia) Io sapevo ballare... quand'ero ragazza... E mi piaceva...
MINA - tanto giovane ancora...
FRIDA - S... ma non ballo pi... (Distratta, si scottata un dito al bricco del t) Ullal..
MINA - S scottata?
FRIDA - No Niente... - E stasera?
MINA - I ragazzi partono con la corriera.-
FRIDA - Che vita la sua, Mina: sempre quass...
MINA - Ma io ci son nata... L'anno passato andai a servizio con una signora in citt... Non mi ci potevo vedere...
FRIDA - E se le dicessi di venire con me, quando andremo via?
MINA - Con lei, signora, un'altra cosa... E anche col signor Hartmann...
FRIDA - CORRADO molto buono...
MINA - E le vuol molto bene.
FRIDA - S.
(S'ode la corriera che passa. I ragazzi cantano).
MINA - Permette, signora? (Accorre olla finestre. Il rombo dellautomobile si fa pi preciso. I canti pi schietti. 1 ragazzi evidentemente hanno visto Mina. Salutano. MINA risponde, il rombo s'allontana. MINA rientro in iscena) Sono partiti... Erano in tre. Quello che suona la fisarmonica non l'ho visto... C'era anche quel signore che venuto da loro...
FRIDA - il fratello di CORRADO
MINA - Strano! Non gli assomiglia...
FRIDA - CORRADO non assomiglia a nessuno: un tipo a parte...
MINA - Perci lei se n' innamorata...
FRIDA - Forse... (Il dialogo interrotto da CORRADO che rientra dalla porta di fondo).
CORRADO - E anche questa fatta! E si richiude la parentesi... (Avvicinandosi a FRIDA e invitandola a braccio tese a un abbracci) fra due braccia, fra le tue care braccia... Mina, lei non guardi...
MINA - Allora me ne vado...
CORRADO - Vada, vada... Ci vedremo per lora del pranzo...
(MINA esce).
CORRADO - (quando Mina uscita, abbracciando Frida) Tutto il mo mondo... Ma si pu, dunque, stringere i! mondo fra due braccia?... Scoprire la luce in due occhi? La giovinezza in una bocca... (Carezzandole i capelli) E il sole in questi capelli?
FRIDA - (schernendoti) E se fossero bruni?
CORRADO - No... Tu non potevi essere che bionda... Tante volte io penso che tu impersoni tutta la mia razza... lo amo un poco in te tutti i bambini biondi che giocano nei nostri giardini...
FRIDA - E tu com'eri, quand'eri bambino?...
CORRADO - io sono grigio...
FRIDA - E anche se diventer grigia un giorno...
CORRADO - No... lo ti vedr sempre bionda, come il giorno in cui ci siamo conosciuti... (Mentre beve il t, che FRIDA gli ha offerto) Dunque, hai visto? Mio fratello?
FRIDA - S, CORRADO... Non capisco perch tu me l'abbia voluto far conoscere... Avrei preferito rimanere di l...
CORRADO - Perch?
FRIDA - Non so. Ormai io mi sono abituata all'ombra... E ci sto bene... CORRADO Infatti : credevo, anch'io, che fosse una cosa pi semplice...
FRIDA - E tu che sei cos guardingo hai detto alcune cose, che non mi parevano tue... Cio, che dici solo a me... E non si possono dire agli altri... Perch?
CORRADO - Perch, forse, a un certo momento, si ha bisogno di mostrare in piena luce la propria felicit... E ogni parola buona... Perch volevo testimoniarti, Frida, dinanzi a lui, per tutti, il bene che rappresenti per me... E allora, forse, s perde un poco il controllo.... D'altronde se si ama perch non si dovrebbe gridarlo in faccia al mondo? Si ama, e questo importante...
FRIDA - Capisco... E io ti sono grata, CORRADO...
CORRADO - Ma, ora che ci penso, ti confesso che forse tu hai ragione... Anche perch senza volerlo sono stato un po' crudele con lui... Perch, ora, mentre se ne va verso un treno che io ricondurr alla sua casa, chiss, penser a noi due, penser alla sua vita... Non un uomo felice.
FRIDA - Sua moglie?
CORRADO - Una donna perfetta... Ma, sai, e come se avessero chiusi in una stessa gabbia un ghiro e una cicogna... Non una coppia... Son due che stanno insieme... La cosa pi grave che da un ghiro e da una cicogna possano nascere dei figli... Allora la gabbia si salda, e addio...
FRIDA - Non sempre... Certo se io avessi avuto un figlio...
CORRADO - Forse non ti saresti accorta del tuo errore coniugale, e non ne avresti sofferto, e il mo intervento nella tua vita sarebbe stato inutile... E sareste stati, anche voi due, una cicogna... No... Un colibr... e un...
FRIDA - CORRADO...
CORRADO - Ad ogni modo lo avrei perduto Frida... Dio mio, non mi ci far pensare a una vita senza di te... (Avvicinandola) Come mi chiamo io?
FRIDA - Sempre...
CORRADO - E tu?
FRIDA - Sempre.
CORRADO - Cos... Ho da darti una notizia, Frida... Sai che Stormer non sta pi a Monaco?
FRIDA - Ahi S? Ma mi pare che tu abbia una gran voglia di parlare di lui, stasera...
CORRADO - No... Me l'ha detto Ludovico.
FRIDA - L'hanno trasferito?
CORRADO - Non so... Forse avr chiesto lui di passare a una nuova sede...
FRIDA - Ha fatto bene...
CORRADO - Trovi? LUDOVICO ha preso la sua cattedra...
FRIDA - So che in giovent erano molto amici... E da quanto tempo andato via?...
CORRADO - credo, da due anni...
FRIDA - Strano! Si sta insieme cinque anni con un uomo, conoscendo ogni attimo della sua vita, eppoi sappiamo soltanto dopo un anno che ha cambiato paese... E s ignora perfino il posto dove andato a finire...
CORRADO - Io non l'ho chiesto... Non m'interessava...
FRIDA - . E questa ci pare una cosa normale...
CORRADO - Infatti una cosa normale... Perch per cinque anni come se non ti fosse stati insieme con quell'uomo... Un estraneo, no?
FRIDA - S, CORRADO... Ma l'unica persona verso la quale tu non hai carit.
CORRADO - Ti ha fatto soffrire... E non glielo perdono...
FRIDA - E noi non l'abbiamo fatto soffrire ?
CORRADO - Frida...
FRIDA - Ne parlo con serenit.
CORRADO - Male...
FRIDA - Perch?
CORRADO - Perch vuol dire che mi vuoi meno bene... La ferita non brucia pi...
FRIDA - L'hai sanata tu, CORRADO... E ora la guardo, Cos, come una cosa che non fa pi male. Del resto non mi hai detto tu, tante volte, che si vive di cose che non fanno pi male?
CORRADO - Gi... E anche quando fanno ancora male, bisogna guardarle come cose gi guarite : vincere il proprio fastidio per crearsi una onesti di giudizio, un'equit, che e un po' sopra' la vita...
FRIDA - E allora?
CORRADO - E allora tu hai ragione... Noi abbiamo fatto soffrire Stormer... Ma per cinque anni Stormer ha fatto soffrire te... La partita compensata...
FRIDA - (baciandolo) Mettiamoci un sigillo... Per ti prego, CORRADO, da molto tempo noi non parlavamo di queste vecchie storie... Oggi l'arrivo di tuo fratello pare che davvero abbia aperto una parentesi...
CORRADO - L'ho chiusa fra le tue braccia.
FRIDA - Non riapriamola pi... Seguitiamo come abbiamo fatto in questi anni... Un uomo come te non pu isolarsi del tutto... Ebbene, le persone che vogliono vederti, che debbono vederti per affari o per altro, non sappiano che esiste un nostro rifugio... Tu va, come hai fatto sempre, in citt... E io t'aspetto qui... Con pazienza...
CORRADO - O con impazienza?
FRIDA - Con impazienza...
CORRADO - Grazie, Frida... Capisco... Faremo come vuoi tu... Ma che hai?
FRIDA - Niente... Fammi state col capo, cos, sul tuo petto... Zitta... Senti laggi il fiume... La campagna... Silenzio...
CORRADO - Silenzio... Amore mio...
FRIDA - (staccandoti) E ora basta con le ciance! Al lavoro... Vado a prendere il tuo ultimo capitolo...
(FRIDA si avvia verso la tuo camera. Ha appena varcato la soglia, che d'improvviso s'odono voci di gente che alterca al piano di sotto. CORRADO accorre alla finestra. FRIDA riappare subito sulla porta a sinistra).
FRIDA - Che c', CORRADO?
CORRADO - Non so... C' l'oste che letica con qualcuno... Senti... lu: e un altro risponde. (Avviandosi alla porto di fondo) Vado gi...
FRIDA - No, CORRADO...
(Un fracassa di vetri infranti sopravviene all'alterco).
CORRADO - Aspettami, Frida... Torno subito... (Esce rapido per la porta di fondo).
(FRIDA presa da un panico istintivo. Va verso la finestra, torna in iscena. CORRADO rientra dopo qualche minuto: s'odono per le scale le voci dell'albergatore e d'un'altra persona che lo segue.)
CORRADO - Un po' di tintura d iodio... Subito, Frida...
FRIDA - Ma che cosa accaduto?!
CORRADO - Nulla di grave... Fa presto... C' un ragazzo che s' graffiato al polso...
(FRIDA rientra nella sua camera: ne torner con una boccetta d tintura di iodio, e un pacchetto di cotone fenicato. Intanto CORRADO si tara sporto nel corridoio di fondo).
CORRADO - Venga... Venga qui...
(Entrano Hans kabala e loste. Hans Karala vestito con un costume alla bavarese, calzoni e giacca di velluto verdi, camicia aperta sul collo. bruciato dal sole. ferito al polso.
CORRADO - (osservando la ferita) Mi pare che sia appena un graffio...
KABALA - S,Un graffio... Non valeva la pena... Perch li voluto disturbare... Abbiamo disturbato anche la signora... Scusi, signora.
FRIDA - Immagini (Ma come perplessa, e guarda. stupita kabala. S' fatto molto
male?
CORRADO - Ma che fai, Frida? Dammi la boccetta... cosa da niente (Dopo aver avuto la boccetta da Frida Va di l, Frida... Provvedere io a tutto...
(FRIDA esce: ma si volge a guardare Kabala, con intenzione).
KABALA - Grazie, un grande onore essere curato da CORRADO Hartmann... Io l'ho riconosciuta subita... Ed anche una cosa umiliante essere sorpreso...
CORRADO - Preferiva che la lasciassi a sanguinare?
KABALA - Avrei preferito... (Alloste) E tutto per sua colpa...
LOSTE - Mia?
KABALA - (con scatto mal represso) Sua...
CORRADO - Si calmi... Si calmi...ora bendiamo il polso... E tutto a posto... Ecco, Cos... Vuole una tazza di t? Un liquore?
KABALA - Grazie... Preferisco un liquore... (Tratanna d'un fiato un liquore che gli offre Hartmann) E un'altra cosa le chiedo...
CORRADO - Dica...
KABALA - Mi liberi di quest'uomo... Da stamattina quest'uomo mi perseguita...
LOSTE - Io? Lei mi conosce, professore.
KABALA - Non ti conosce... Non pu conoscerti. ' Non con i ricchi che si conoscono gli uomini, con i poveri... Corrrado Hartmann ricco...
CORRADO - Mi piacerebbe di esserlo; purtroppo non lo sono, caro giovanotto...
KABALA - S' affittato tutto un albergo... Me l'ha detto lui... E io non ho una camera per dormire... Ho solo questo vestito, queste scarpe, e quattro stracci nel mio sacco... L'unica mia ricchezza era una piccola fisarmonica, e me. l'ha sequestrata lui, per avermi ospitato una notte, e per una cucchiaiata di minestra...
LOSTE - Non vero... Ha occupato due giorni una camera, e ha mangiato e bevuto a profusione... Questo un albergo, non un asilo di mendicit...
KABALA - Ha il coraggio d'oltraggiarmi, anche.
LOSTE - Ma come vuole che le Parli: lei mi cambia le carte in tavola... Del resto, professore, io sono pronto a non pretendere pi nulla, a restituirgli la fisarmonica, ad abbonargli la spesa del vetro che m'ha rotto, purch se ne vada... Si tratta di poche lire... Rinuncio volentieri a poche lire... Ma vada via; vada via...
CORRADO - Calma, calma... Lei tedesco, vero?
KABALA - S, sono tedesco...
CORRADO - Da dove viene?
KABALA - Da Monaco.
CORRADO - Ahi Forse per questo mi ha riconosciuto?
KABALA - Non solo perch... l'ho vedo tante volte, ma perch io conoscevo a memoria molte delle sue poesie...
CORRADO - uno studente?
KABALA - Ero uno studente,
CORRADO - alloste) Senta, Carlino: vuol dire che regoler io questa faccenda... Vada pure...
LOSTE - M io, da lei, non voglio.
CORRADO - No, lei lavora...E non deve perdere un soldo... Un tedesco pu anche permetterti di.ospitare un suo compatriota... Non le pare?
LOSTE - Come vuole professore... E, mi scusi... (Esce dalla porta di fondo).
KABALA - Grazie... Da tutti avrei voluto questo aiuto... tranne che da lei, CORRADO Hartmann. Trovare, qui, CORRADO Hartmann
CORRADO - Ebbene, ha trovato CORRADO Hartmann. Che c' di strano?...
KABALA - Io voglio, per, mostrarle i miei documenti perch lei sappia che oggi non ha aiutato...
CORRADO - Ma non c bisogno...
KABALA - (ha cavato di tasca il passaporto e lo porge) No, legga, legga... Io non oso pi pronunciare il mio nome... Forse lei conosce il mio nome...
KABALA - Mi permette d Stare un momento qui?... poi me n'andr...
CORRADO - S'accomodi, prego... (Gli offre da sedere) Ma come mai s' ridotto cos lei?
KABALA - Si ricorda di me?...
CORRADO - Ricordo il suo nome... Hans Kabala... Tre anni fa, a Monaco, se non erro...
KABALA - Gi... (Aprendo la camicia e mostrando una cicatrice) Ecco il colpo di spada...
CORRADO - So... Fu alla Birreria Kavas... Me ne scrissero... Io ero Gi partito allora! da Monaco...
KABALA - Suna sera... alla Birreria Kavas... L'assistente di Carlo Stormer... Io abitavo in una camera mobiliata di faccia alla casa del professore Stormer... E conoscevo, di vista... la signora Stormer... Quella sera furono pronunciate dall'assistente di Stormer, contro d lei, contro la signora, certe parole... Insomma gli appioppai due schiaffi... E il giorno dopo mi son battuto! La cosa poi s'mgarbugli, e per quella storia mi hanno espulso da tutte le universit del Reich...
CORRADO - Questo, moltograve... E perch non ha scritto a me? Io forse avrei potuto aiutarla...
KABALA - Perch, da allora, non credo pi a nessuno...
CORRADO - Male, per un poeta.
KABALA - Ahi Lei ricorda, anche, che io ero un poeta?. Eppure per tre anni ho bussato alle case editrici, ho tentato le redazioni dei giornali... Niente... Tutti contro... E allora ho bruciato tutto... Vuol dire che il mondo non aveva bisogno n delle mie poesie, n delle mie prose... E ho dato un colpo di timone, che m'ha fatto cambiare rotta...
CORRADO - Male anche questo... E ora che fa?
KABALA - Come vede, per gli osti fo il masnadierol... Per me... So soltanto che fuggo la neve, la nebbia, il freddo del nostro paese... A costo di arrivarci mendicando, vado verso le terre dove c' il sole... Tutto Sta che tocchi Napoli, la Sicilia... li trover qualche bragozzo che mi faccia sbarcare in Africa... Giunto l, se sar necessario, far il cameriere... Ma libero lontano da questa Europa nefanda,
CORRADO - In quanto all'Europa, forse ha ragione...
KABALA - L'Europa non ha pi bisogno di noi Lei, no! Lei CORRADO Hartmann... Eppure, anche lei, ha, sentito il bisogno di esiliarsi...- Ma noi giovani saremmo, costretti a vivere ai margini della, vita, perch al mondo, oggi, non necessaria gente che ozia dietro i ghirigori della fantasia... Ci, tollerano..E ci disprezzano... Forse hanno ragione... E allora si salta la barriera, e si toglie l'incomodo...
CORRADO - molto amaro, ci che lei dice, per un, giovane...
KABALA - Siamo tutti amari, non se ne meravigli... Se ci si interrogasse uno a uno... Almeno tutti quelli che come me non sanno adattarsi alla pratica della vita...
CORRADO - Anche io non ero un uomo pratico...
KABALA - Forse... Ma ha vissuto in un tempo in cui la sua impraticit non era un valore negativo... Eppoi, a vent'anni, possiamo tutti illuderci di essere destinati, a grandi cose... Ce ne accorgiamo pi tardi Che abbiamo sbagliato... Il nostro tempo ha questo di buono: non ci consente indugi... t probabile che io abbia risoluto il mio problema spirtiuale in anticipo. E invece d finire impiegato in un qualsiasi ufficio burocratico, approfitto dei miei yentisei anni, delle mie gambe buone, del mio, stomaco che mi fa ancora affrontare ridendo la fame... E forse, del bisogno d'evasione che la poesia, ho fatto un modo di vivere...
LA VOCE DI FRIDA- CORRADO!
CORRADO - All, Permette?...
KABALA - Prego... Ma io la saluto: tanto... Tolgo l'incomodo... Le ho gi fatto perdere troppo tempo.
CORRADO - No... Un momento... Mi attenda, (CORRADO Hartmanj esce dalla porta di sinistra. Pausa. Rientra subite, ma evidentemente Frida gli ha detta di liberarsi di Kabala. KABALA intanto, nella pausa, ha guardalo verso l'uscio di Frida).
CORRADO - Dicevamo, dunque?
KABALA - Niente... Siocchezze che non possono interessarla. Mi accorgo di disturbarla oltre la convenienza... Mi permetta di salutarla; di ringraziare lei, la signora.
CORRADO - Ohi Dio: pare che le bruci il pavimento sotto i piedi... Anzitutto lei non ha detto sciocchezze... Eppoi son cose che m'interessano... Da qualche tempo io vivo lontano dal mondo... Si pu dire che me ne giunga l'eco... Leggo, per, molti libri, specialmente di giovani... E, si avevo intuito questo disagio che pervade la nuova generazione, ma credevo A trattasse piuttosto d'un atteggiamento letterario... Non le riascondo che a vedere un ragazzo della sua et, nato i quella terra, cui bene o male siamo legati, a vederlo Cos smarrito...
KABALA - Io non sono smarrito, Io ho parlato con qualche sincerit perch sapevo che lei avrebbe potuto comprendermi. Per gli altri la cosa diversa: lo domandi all'oste...
CORRADO - E infatti, io credo, di aver capito... E salto il fosso dei rapporti convenzionali, che purtroppo sono riamacelo della vita...
KABALA - Immagini, io sono al di l del fosso...
CORRADO - Ho, inoltre, qualche capello bianco, una certa esperienza...
KABALA - M non si preoccupi: lei Corrado Hartmann, io Hans Kabala... E' Corrado Hartmann pu dire ad Hans Kabala tutto ci che gli passa pel capo; senza reticenze...
CORRADO - Benissimo... Anzitutto vuol sapere l'impressione che lei mi fa?
KABALA - Dica...
CORRADO - Un ragazzo che se seguita cos destinato a finir male...
KABALA - Non mj sorprende; l'impressione.che faccio a tutti; anche a me stesso... Ma perch, poi, dovrei finir bene? Dov' scritto?
CORRADO - Lei ha parenti? Ha una casa?
KABALA - La mamma... (Dopo un'esitazione) E una sorella... Stanno al nostro piccolo paese... Ma non posso contarci... Ho tagliato i ponti... Non esistono pi... Non esiste pi nessuno...
CORRADO - E se io facessi qualche cosa per lei, Kabala?
KABALA - Non pu far niente...
CORRADO - Lei ha appena varcato il confine: se io l'aiutassi a rientrare in Germania?
KABALA - No...
CORRADO - Senta: mio fratello LUDOVICO insegna a Monaco... Io potrei pel suotrami. te facilitarle jl ritorno agli studi: tre anni non contano nella vita d'un giovane...
KABALA - Secondo! Quando son tre anni di baldoria... Ma quando sono i miei tre anni...
CORRADO - lo non posso dimenticare che lei, quattro anni fa, ha partecipato a un fatto che mi toccava da vicino... Ne parlo perch tutta Monaco ne parlava... E un po' del suo sangue s' versato per una causa che in fondo non la riguardava direttamente... Io ho letto, allora, alcuni suoi scritti che rivelavano un alto ingegno... A parte quello che possa essere il suo avvenire d'artista, l'ingegno resta... Il nostro paese ha una grande tradizione di coltura...
KABALA - La coltura? Lei ancora ci crede? moneta fuori corso... Lei molto generoso... Ma mi lasci andare... Io ho commesso un solo errore in questi giorni... Ho dormito in un albergo... Avrei dovuto dormire, come faccio sempre, sotto gli alberi, in campagna: o sulle panchine dei giardini pubblici in citta... Avrei dovuto far ballare le ragazze e i ragazzi delia locanda, con la mia fisarmonica; e passare il piattello in giro per raccogliere qualche soldo... Sono stato vile... Mi e piaciuto un letto... Era tanti giorni che non dormivo in un letto... Ma forse non colpa mia... il demonio che qualche volta s'impossessa d me e mi tenta... Mi ha tentato finch non ho rotto con un pugno un vetro... L'ho visto che saltava dall'oste a me, da me all'oste... Quando s' presentato tei scappato... Anche l'oste s' rabbonito... Ora si riaffaccia in lei, con le lusinghe d'una vita che non la mia... No... Senta a me... No...
CORRADO - Mi duole di non averla convinta... probabile che lei abbia ragione... E allora non ci resta che a stringerci la mano...
KABALA - Grazie...
CORRADO - Si ricordi tuttavia che se le mie parole dovessero un giorno valere a farla tornare indietro sui Suoi proponimenti... lo son qui... E questo incontro non sar stato inutile...
KABALA - Glielo prometto...
CORRADO - E vuoi partire subito? Vorr almeno attendere fino a domani per la corriera... Non credo che a quest'ora... gi notte...
KABALA - Oh! La strada bianca... E di notte si cammina benissimo...
CORRADO - Sta bene... Mi permetta tuttavia... Vuole attendermi un momento?
KABALA - Prego... ( CORRADO Hartmann va nella sua eamen a destra. Rientra subito in iscena).
CORRADO - Mi attenda... Vado gi dall'oste... Voglio consegnarle con le mie mani la sua fisarmonica... (Esce per la porta di fondo)
(Pausa. Kabala i toh, immobile. Frida apre la porta della sua camera. Non si accorge di Kabala),
FRIDA - (appena lo scopre, sorpresa) Ahi Lei ancora qui?
KABALA - (con intenzione) S, signora Stormer... Attendo CORRADO Hartmann... lo la ringrazio, signora Stormer, per avermi soccorso... Lei stata molto gentile, signora Stormer...
FRIDA - Io non sono pi FRIDA Stormer...
KABALA - Lo so... Ma un tempo era FRIDA Stormer... L'ha dimenticato quel tempo?... Uno studente abitava nella casa fronte alla sua... Dalla finestra la vedeva passare di stanza in stanza... E ogni pomeriggio lei sedeva accanto alla finestra del suo salotto... E leggeva... Ore ed ore... Quante ore, FRIDA Stormer... dietro quel la finestra...
( interrotto da CORRADO Hartmann che rientra con la fisarmonica).
CORRADO - Ecco... Oh) Frida... (Presentando) . Hans Kabala...
KABALA - Ho gi avuto l'onore di pretentarmi...
CORRADO - Allora... Ecco la sua fisarmonica... Ed ecco quel biglietto di presentazione che le avevo promesso per il prof. Xannen-berg, pel caso che, passando da Roma, voglia visitare l'Istituto Germanico...
KABALA - Grazie per la fisarmonica... E grazie pel biglietto... I miei ossequi; signora... (Si avvia verso la porta).
CORRADO - Buon viaggio...
KABALA - (sulla porta si volge) Grazie... (/ due lo vedono scomparire).
FRIDA - Ed ora, aspettami... (Va nella sua camera, ne torna con un dattiloscritto), (I due siedono come ogni sera presso la tavola da lavoro di Hartmann).
FRIDA - (leggendo) Fu un ciclamino ad annunziare la primavera sulla montagna... .
(S'ode d'improvviso dalla strada un suono i fisarmonica che s'allontana).
CORRADO - Senti... (Si leva, va verso la finestra. La musica e dolce nella notte).
FRIDA - (sola, a se stessa) Hans KABALA che se ne va...
(La musica continua, nostalgica).
CALA LA TELA
ATTO SECONDO
SCENA DEL SECONDO ATTO
CORRADO Hartmann, FRIDA e Karala da due mesi vivono a Capri nella stessa casa. La casa a mezza costa dell'isola, e strapiomba per uno dei lati sul mare. La scena rappresenta una sala ampia, a volta, tipicamente caprese. una grande camera di ritrovo con mobli di paglia, sedie a sdraio, tavolinetti per il t e fiori e tappezzerie vvaci alle pareti. In fondo un arco de d sopra un poggiolo, donde per una scala estema ti scende nel giardino. Si vede il cielo azzurrissimo. A destra un altro arco, donde si accede alte stanze di Hartmann, FRIDA e Kabala: a sinistra un terzo arco che porta allo studio di Hartmann. Molto bianco alle pareti, luce, respiro di' mare. il pomeriggio tardo di una giornata di settembre.Quando si alza la tela sulla porta di sfondo appare Salvatore Prisco: spia nella sala, e poich e deserta, suona una campanella esterna).
LA VOCE DI MINA - Chi ?
SALVATORE - (parlando all'esterno) 'Salvatore, il corriere... Tre pacchi da Napoli... Venite che ve li consegno...
LA VOCE DI MINA - Eccomi... (Salvatore attende. Poi MINA entra dalla porta a destra. Ora non veste pi alla tirolese: indossa un abito di tela: gambe nude, braccia nude, sandali alti).
SALVATORE -(porla con accento napoletano) -Buon giorno! Questo per la signora... Direte che la cipria, come la vuole lei, non l'ho trovata... Questi sono i libri per il professore... E questi sono i giornali tedeschi per il signor Kabala... Questa, poi, la nota...
MINA - La signora, per, non in casa...
SALVATORE -E che vuol dire?... Abbiamo fiducia... (Cavando una boccetta di profumo dalle tasche) E questo, se permettete, per voi...
MINA - Ma io... (Quasi dicendo che non la ordinata).
SALVATORE -No, che c'entra?... Io vado sempre per le commissioni da un droghiere amico mo... E lui ogni tanto mi regala... Oggi mi ha regalato questo... Ho detto: - A chi lo porto? A Mina...
MINA - Grazie...
SALVATORE -Voi ve lo mettete addosso... E quando c'incontriamo siete profumata come una rosa... Va bene che per voi non ce n' bisogno... Ma insomma... Accettatelo come un omaggio di Salvatore Prisco...
MINA - (avvampando in volto). Grazie...
SALVATORE -E non vi fate rasai... Ditemi soltanto che mi volete bene...
MINA - Se vi fa piacerei - Vi voglio berte...
SALVATORE -Come lo dite! Con quell'accento forastiero... - Io vi voglio sposare perch' i ragazzini miei hanno da parlare come parlate voi... - E buona era, Mina...
MINA - Buona sera.
LA VOCE DI FRIDA - (dall'esterno) Mina...
MINA - Ahi Ecco la signora...
SALVATORE -S.. Ma non parlate della nota... Se- no perdo l'occasione di tornare un'altra volta... (A FRIDA che entra dall'ureo di fondo) Buon giorno, signora... lo vi ho servita... Ci sono alvi ordini?
FRIDA - No, grazie, Salvatore...
SALVATORE - E io vi saluto... (Esce rapido dal fondo).
(FRIDA vestita in pigiama da spiaggia. bruciata dal sole).
MINA - Vuol vedere ci che ha portato Salvatore?
FRIDA - No: ripnete quel pacchetto in ea-mtra mia... E quella, che roba e?
MINA - I libri pel professore... E questi sono i giornali pei signor Kabala...
FRIDA - tornato, il signor Kabala?
MINA - SI, signora... Pjoco dopo che lei era uscita... Anzi s' fatto aiutare a far la valigia..; Parte, il signor Kabala?
FRIDA - Non so.. Avr deciso di partire...
MINA - Meglio se parte...
FRIDA - Perch?
MINA - . Perch1 io ho sempre paura che. faccia qualche pattsia... Sar Varia di Capril Por se tutto questo sole, e questo mare...
FRIDA - Forse.
MINA - Si stava meglio quando i stava soli, lass... Non che sia cattivo, ma...
FRIDA - Se ne andr : non abbiate paura : se ne andr...
MINA - Stanotte non ha dormito: il letto era come l'ho lasciato iersera... Chiss se ha fatto colazione stamani... uscito all'alba d tornato due ore fa... Ha voluto un bicchiere di cognac.
FRIDA - (come rispondendo a te stetta) Io, invece, sono andata a godermi il mare, oggi... Era bellissimo... Sono stata stesa due ore sulla spiaggia... bella la spiaggia, ora che non e e quasi pi nessuno... (La convertanone interrotta da Hartmann che entra dalla porta di sinistra, seguito da Sturai, Hartmann anch'egli vestito con un abito estivo. MINA esce dalla destra).
CORRADO - (reca un grotto manoscritto) Venga, venga, Stubafc... Abbiamo sentito la tua voce, Frida, e siamo icesi subito... - Caro Stubak, questo, dunque, il manoscritto... Ma non e dalle mie mani che le deve essere consegnato: vuoi consegnarlo tu, FRIDA?
FRIDA - Volentieri, CORRADO...
STUBAK - Capisco... E grazie... Queste mani porteranno fortuna al libro...
FRIDA - Speriamo... Me lo auguro per Hartmann...
CORRADO - E anche per te, Frida...
FRIDA - Anche per me...
CORRADO - (a Sturak) Siamo, dunque, intesi anche per le traduzioni... Lei ha proprio deciso di non rimanere a cena eoa noi?
STUBAK - Non posso; parto co! vaporetto della passeggiata in modo da poter prendere questa sera il diretto por Berlino. Ma, mio illustre amico, parto ebro di sole : e se dipendesse da me non mi muoverei pi...
CORRADO -
Eh, gil A Capri, se ci s abbandona troppo.a Dioniso, si crre il rischio di
mettere radici
nell'isola... Quando ci venni la prima volta dovevo restarci dieci giorni e ci rimasi tic mesi... E ieri che impressione le ha
fatto Pompei?
STUBAK - Meraviglioso... Ma non solo Pompei... Tutto meravigliosol Erano dieci anni che mancavo dall'Italla... Ehi Quando ci si torna, dopo dieci anni, si capiscono tante cose....
CORRADO - E quando d s vive viene voglia i parafrasare Nietzsche, e dire: -^ Bisognerebbe latinizzare non solo la musica, ma il mondo: la vita...
STUBAK - S! Ma da .buoni tedeschi bene non dirlo in giro... Nietzsche fini pazzo..."
FRIDA - Forse fu sempre pazzo...
CORRADO - Ohi Frida! Un tuo giudizio su Nietzsche?
FRIDA - No... Sui poeti in genere...
CORRADO - Grazie per i poeti...
STUBAK - E, a proposito di poeti e... di pazzi... Mi duole di non poter salutare quel giovane... Kabala...
FRIDA - Lo saluteremo noi per lei...
STUBAK - E un uomo intelligente... Peccato che ogni unto...
CORRADO - S! probabile, tuttavia, che anche di KABALA lei si debba un giorno interessare...
STUBAK - Io sono a tua disposizione: una parola di Hartmann un ordine pel suo vecchio editore...
CORRADO - Grazie...
STUBAK - Arrivederci, dunque... E fra qundici giorni le prometto che le bozze del libro saranno qui... I miei ossequi, sgnora... (Sturai esce accompagnato da Hartmann fin sulla soglia. Scompare. Hartmann lo saluta dal terrazzino, agitando le mani).
CORRADO - (rientrando) Ed ora regoliamo questa faccenda di Kabala... Tu non 1 hai visto?
FRIDA - No, CORRADO: MINA mi ha detto che si preparava le valigie...
CORRADO - l'unica cosa che gli resti a fare... Spero che non voglia andarsene senza salutarci...
FRIDA - Non credo...
CORRADO - Sai, da KABALA c' da aspettarsi rutto...
FRIDA - E un po' nervoso: bisogna perdonargli...
CORRADO - Se c"e una persona che gli ha perdonato fin troppo sono io... L'ho accolto l'ho tenuto qui come un figliolo... Non me ne pento, sai. Ma iersera - la cena di iersera - ha dato il clmo alla misura... E
KABALA - deve andar via...
FRIDA - Del resto l'ha capito da i...
CORRADO - evidente... Ma poich - tu ndh lo eredi, ma io ) - tipo da andarsene senza ' salutard, io ora a Io chkiper^ per evitargli un gesto che .'potrebbe segnare una rottura definitiva fra noi... (1 die mi dispiacerebbe... In fondo gli voglio bene. Eppoi ho di dirgli alcune cose.
FRIDA - Che cosa?
CORRADO - . Niente d'importante... Cosci...
FRIDA - lo ti pregherei, CORRADO, giacch Hans, -va via, giacch s'ioteriaiapc finalmente questa vita,che abbiamo condotta insieme da sci- mesi... Ti rkofdi, io non volevo..1.
CORRADO - , Si, ((Xet stato un mio errore,FRIDA...io ti pregherei di bastare opra tu tutto ci the ti e potuta dispiacere di lui iti questo tempo... E speck'tnerite. di non tornare sulla scena di iersera... lo ho di-menricato quello scatto the pi. che contro di te era rivolto "contro di me... Ho capito che Hans era in uno di quei momenti in cui non si domina... Sono eerta che ne pentito, e che questa sua partenza un modo di punirsi... Comno - Ma- proprio per questo io voglio che s punisca' in" pace... Non dubitare... Sapif io trovare le parole necesjarie.V (Suona il campanello: appare
MINA - dalla destra). Dite al signor KABALA che io l'attendo qui...
FRIDA - Si, signore... (Eia).
CORRADO - . Peccato! un uomo d'ingegno... Ma uno di quelli che mostrano quali pericoli si corrano a incontrarsi -con certi uomini, d'ingegno... Ora tu y diti, Frida... Se sari necessarie/ti far chiamare...
FRIDA - S,
CORRADO(Btce dal! porta a destra).
(Una pausa. CORRADO solo per qualche minuto, poi apparir Karala dalla destra.' Soster in silnzio. vestito con una ta-mici<t di (eia aperta sul, collo; ottoni bianchi, scarpe Manche. Pare un marinaio.
CORRADO -Venga Har: si segga.
KABALA - No, grazie... Preferisco tare in piedi...
CORRADO - varo che.h gi thtr le valige?
STUBAK - Chi glie l'ha detto?
CORRADO - L'ho saputo.
KABALA - La vaiigia: una sola brutta'valigia...
CORRADO - Beh! Vuol dire che non aveva, bisogno, di pi d'una' valigia..
KABALA - p lei non, s' meravigliato -a sapere che Hans KABALA si faceva la valigia?
CORRADO - Quando si parte o" quando ha l'intenzione di partire, in generale... ,
KABALA - A 'me, invece, i venuta tanto da ridere...
CORRADO - Ah, si?... Come mai?
KABALA - Perch' d'un tratto mi' son visto Cos borghese...
CORRADO - Scusi, e jefle c'entra la borghesia con te valig'e...
KABALA - Odio le vaJige, bauli : ingombri che l'umanit si trascina dietro... Ho viaggiato sempre serata valiget Avevo pensato anche di rimettermi quel vestito .che indossavo .quelli sera quando giunsi in montagna... Cos,"per andarmene col mio tacco sulle spalle,- rimettermi in viaggio con la mia- divsa.... Ma poi 'quando mi sono visto allo specchio <$ io abito di velluto, mi parso di non riconoscermi pi... Mi parsa una pagliacciata...
CORRADO - Infatti... Con questo iole.... C'era da "farsi correre i. ragazzi dietto...
HANS - Sei meSi fa'avrei risposto: - E chi se n'infischia?... ~~Oggi ' Questo hv dica che non sono pia ijbero: che Hans KABALA non pi lui..!
CORRADO - No, caro Kabala, questo indica che lei insiste a voler recitare una parte...
KABALA - Non sarebbe una cosa originale! Tutti chi pia chi meno recitiamo una part nella vita...
CORRADO - Gi... Ma. forse non -ce n'accorgiamo... Lei invece, molto spesso, si compiace a fare il personaggio di HMM'Kfv baia... Se (osse pi semplice le gioverebbe... Lei si presentato una sera-come l'uomo pi povero del mondo... Ci abbiamo creduto.. Poi abbiamo caputo che per fortuna, ha una madre agiata, ha una casi pronta a riaccoglierla-... E lei intanto vuol seguitare 'jn un atreggiarjaeftt...
KABALA. E CORRADO - Haranann dice questo? E non capisce CORRADO Hartmann che il fatto che io m'abbia una casa, si, agiata una madre che i pronta a riaccogliermi, non conta per rne, se So ho rinunciato a mia madre e alla mia casa?...
CORRADO - Si, ma, ad onta della sua rinuncia', sua madre e la sua casa stanno il ad attenderlo...
KABALA - . E attenderanno un bel pezzo!.. Io sono solo... Io non ho parenti... 1 p. ren me li scelgo dove rro pare e piace... Del rato una eoa che facciamo tatti. Io, parrebbe un paradoMo, posso pensar che in un senio ideale sono pi figlio suo che figli di ma madre...
CORRADO - Ed e per questo, forse, che si ribella a me, come farebbe a un padre ideale?
KABALA - Forse! il destino dei padri qua-do hanno la disgrazia d'incontrarsi tori dei.figli come me... (Patfsa) Ma questo non importa ormai..- Importa mettersi a posto per ci che e accaduto iersera... Io, Iersera, mi sono comportato come un facchino: . te chiedo scusa : cMedo scusa alla signora Frida:.. E mi metto alla porta da me, prima che lei mi dica: fuori, Hans KabalaC.
CORRADO - Io non le avrei detto questo... Io. le avrei ch'iato, con rincrescimnto, se la sua presenza le sembrava ormai compatibile qui... ,
HANS - la stessa cosa...
CORRADO - No: q' una differenzi... Ed e questa: che non sono' io a mandarla via... Ma lei ad andarsene... Anzi ad essersene andato... C' gente che resta- in, una casa e se n''ei andata, caro Kabala... Ori lei da qualche'tempo non e pi con noi... con me... Non vuol dire s abbiamo dormito sotto lo stesso tetto e. pranzato alla stetaa tavola... Non u rimprovero, questo;.. Ma. quando mi si chiede! -
CORRADO - Hartmann dice, questo? - CORRADO Hartmann le dimostra che la sua comprensione va olire i limiti della' cronaca I - Fiuta 1 CORRADO Hartmann, intende tutto... Ha capito, Kabala?
KABALA - E... che cosa te ha rivelato di pi preciso l'aria? '
CORRADO - Che ho perduto un 'amico... Non. so perch... Ma ho perduto un 'amico...
KABALA - Gi: lei mi ha fatto l'onore .di' considerarmi suo amico...
CORRADO - Ho forse sbagliato?
KABALA - no, Se ai Densi che la mia amidasia non vale niente...
CORRADO - Lei molto modesto, e anche ingiusto verso- se stesso...
KABALA - Lasci fare; io mi conosco... tene non' fidarsi di me... 'Piuttosto vorrei chiederle se io ho perduto un amico...
CORRADO - Per la vnti, no...
KABALA - E come mai?
CORRADO - Gi; perch se lei fosse stato al mio posto...
KABALA - Io avrei buttato Hans KABALA fuori dalla finestra...
CORRADO - Ed'io rion l'ho fatto. Evidentemente siamo diversi... in, bene per me e per lei... Per lei, che pu andarsene senza rimpianti... Per Me che, dopo tutte le ragazzate che'ha commesse in questi sei mesi, posso non serbarle rancore...
KABALA - Gi'l Lei guarda sempre la vita dall'alto d'un ponte... E lacqua, a guardarla dall'alto, pare tutta d'oro... Ma l'acqua sono io:,so io ci che mi trascino dietra,,
CORRADO - Non,esageriamo, Kabala...
KABALA - (con uno scatto) . Ma che cosa ha $oRcrto lei nella vita...
CORRADO - Niente... Ha sofferto tutto lei... Soffre tutto lei, vero?
KABALA - lo non posso pi tollerare questa u olimpica sicurezza, questo guardare tutto come se stesse sopra una montagna... Chi le d il diritto di stare lass...
CORRADO - questo che le da fastidio? Vuole che le ceda il mio posto? Si vede che lei giovane
KABALA - E si vede che lei vecchio... Ir-rerWbitoertte vecchio.
CORRADO - Ah! Saremmo giunti a una questione di fede d nascita? Mi accorgo che lei crede di provocarmi a chiamarmi vee-chicfl Ha tentato iersera, dinnanzi a Frida... E io e FRIDA abbiamo creduto opportuno di dare alle sue parole un peso che si da alle parole d'un ragazzo... Ora ritenta Ja prova... Mi dispiace: non attacca... Vecchio? Pi giovane" di lei", di cento anni. Di lei che non crede a niente...
KABALA - Chi l'ha detto?...
CORRADO - Ma faccia il piacere... Con gli uomini come lei il mondo non camminerebbe.:.
KABALA - O salterebbe in aria, finalmente, per rifarsi a nuovo...
CORRADO - Lei dovrebbe stare curvo dinanzi a me per l'esempio di fede che io le d... Ora non le trema pi la voce a pronunriare il nome di CORRADO Hartmann, o debbo pensare che l'impeto quasi fanciullesco di quella sera in cui l'ho visto per la prima volta,faccia parte della montatura...
KABALA - Questo,no... Mi ribello... Ero tanto infelice quella sera... Ero sincera... Sono sempre sincero anche quando psto dispiacere a qualcuno...
CORRADO - (riprendendosi) Meno rnak! Almeno si salva la sinceriti.-.. E au^e basi di questa sinceriti bisogna salutarsi, caro Kabala... Vecchio o. giovine che io sia, non impatta. Io, iersera, dopo che lei... iasom-Ma, dopo che ci siamo lasciati... sono rientrato nei mio studio.^, Lei con la. solita ae-gressiviti mi ha chiesto, ora poco, che ,eba ho sofferto nella vita, io: ebbene, tono anni che soffro curvo sulla mia tavola da lavoro, non il mio dolore personale che non. conta,-ma il dolore di tutti gli uomini. Non le nego che un'ira orda mi teneva, un disagio per non aver reagito alle sue parole, come avrebbe fitto un uomo della strada, un'uomo qualunque... E'tono tato 11 1) per raggiungerla nella tua camera, e toccare finalmente il fondo di questa sua irreducibilita... da uomo a uomo... faccia a faccia... Poi.. Poi ho pena la mia finestra : e, guardi, pare usa cosa ridicola ma lei 'deve capirla, d'improvviso, dall'isola addormentata, dal mare, dai baratri ^'ombra che precipitano a picco, dalla notte, mi t gluma una freschezza, una fona, un senso di liberazione, per cui lei, Kabala, diventato un piccolo \ttmtche si. con-velie,, E ho avuto il bisogno di cercare in lei la farfalla, l'angelica farfalla per cui anrnatL, C'erano sulla ma tavola i suoi nani: quelli che ha scritti in questi sei mesi... Ebbene: li ho tutti riletti-, strofa per strofa, a riconoscerla nello specchio della verit... E mi son riconciliato con lei al dumo che ho gettato gi, in poche pagine, il ritratto di Hans : il suo ritratto ideale... E voglio offrirglielo, prima che lei se ne vada... E la autorizzo a pubblicarlo come prefazione al suo libro...
KABALA - . Lei vuole Umiliarmi..
CORRADO - No... Dio mi guardi... Riconosco il meglio di lei... La pagliuzza d'oro nel quarzo, come suol dirsi... Vado su a prenderle questi pochi fogli... (Esce per la porla-a destra). ,
KABALA - (solo, dopo una lunga pausa) Umiliato... Ancora una volta umiliato...
FRIDA - I Frida! Frida! (Pronuncia come un appello disperato,.a se stesso, il nome d Frida).
CORRADO - (rientra con pochi fogli manoscritti) Ecco.
KABALA - Grazie...
CORRADO - E ora, addio, Kabala... A quest'ora avr gi perduto il vaporetto, come quella sera in cui aveva perduto la corriera, ricorda?
KABALA - Andr in un piccolo albergo... Provvedere che vengano prendere la mia roba... E domattina m'imbarcher per Napoli...
CORRADO - . Quella sera, in montagna, lei mi fece pena... Oggi... ,il suo problema pratico non 'preoccupa: un rifugio esiste nella sua vita, i cui ptri sempre profittare... Non li dico di usarne,, di tornare da sua madre... Si regoli come crede.v- Ma il rifugio, creda, me, sta 11... In quanto a noi non si poteva chiudere con una migliore pace la convivenza di questi mesi...
KABALA - Gi... E mi permette di salutare li signora Frida?
CORRADO - Lo.desidera.. Le ho fatto dire, anzi, che t'attendevamo qui... Eccola... (Entra
FRIDA - dalla sinistra. S' camolata d'abito. Veste Un abito chiaro,'leggero, scollato),
KABALA - (commsso) Signora Frida... posso baciarle la mano?
FRIDA -
-Oh!
Hans.... (Gli offre da baciare la mano) Addio, Hansl Buon
viaggio!
(Dopo aver baciato fp mano di Fa, Hans r avvicina ad Hartmann, s'inchina.
gli porge la mano. Guarda
l'uno e Valiro. Rapido ti volge per andarsene. Stringe
nella sinistra il manoscritto i Hartmann. Mentre esce, dall'arco di fondo, saluta con la dstra, Senna volgersi; scompare nel tro vtonto,
Il cieto-e rosso,
FRIDA - non si mossa. Afa. Hartmann andato verso l'ar co e guarda fuori come se seguisse il cam mino di (KABALA),
CORRADO - (rientrando) scomparso alfa svolta della Strada, come tutti i giorni quando scendeva alla spiaggia...
FRIDA - Io temevo che tu non l'avresti fatto partire...
CORRADO - No: questo no... Ho'chiuso il riostro colloquio con una stretta di mano, ina ho .sentito che bisognava farlo andare... Se Kabala, in sei mesi, non ha tarato trovare qui, nella nostra cordialit, l'elemento stabilizzatore de! suo spirito, vuol dire che non eravamo noi i pi adatti a rimetrlo in carreggiata...
FRIDA - Forse...
CORRADO - Non Cos?
FRIDA - (smaniata) -Io sento... Sai,
CORRADOcome dopo un temporale, che l'aria e tesa... Eppoi... Appena passato i nervi si allentano... riposano... (Siede d'improvviso sopra una .poltrona e "riversa il capo sulla spalliera),
CORRADO - .- Chedici, Frida?...
FRIDA - Niente... (Tende il petto, respira forte).
CORRADO - Frida...
FRIDA - Scusami, CORRADO - ...
CORRADO - Ti senti male?
FRIDA - No... Un momento... Passer... (Riprendendosi e sorridendo) passata,
CORRADO - Mi hai messo paura...
FRIDA - (parla a scatti) Ohi Noi -donnei... Sai, da ietter io ero rimasta come sotto un incubo, nel timore che fra te e Kabala... Ho tentato di nasconderti la ma preoccupazione.. E ora, dopo questo sforz... Perdonami...
CORRADO - Ma che cosa credevi che accadesse?
FRIDA - Niente e tutto...
CORRADO - Infatti non accaduto niente...
FRIDA - (passando nervosa d un argomento all'altro) Sono scesa gi al mare, proprio per togliermi da queste mura... Sapevo di lasciarti con Stubak... KABALA non aveva dormito stanotte... Me l'ha detto Mina... Era uscito all'alba e non 's'era pi visto durante il giorno... Sciocchezze, capisco... Ora ne rido... (Ride) E... che cosa gli hai detto?
CORRADO - Gli ho dimostrato che, qui, non c'erano rancori contro di lui... Non era questo che volevi anche'tu?
FRIDA - Infatti... E lui?
CORRADO - . Dapprima ha tentato di mordete, come fa sempre.. Eppoi s' accucciato...
FRIDA - Torna in Germania, da sua madre?
CORRADO - Non so...
FRIDA - Glie l'ho detto tante volte...
CORRADO - Speriamo che segua il tuo consiglio...
FRIDA - Speriamo... D'altronde faccia come vuole... Per noi da oggi tagliato fuori... Tu, CORRADO, devi promettermi che Han non metter pi piede in casa nostra...
CORRADO - Posso anche prometterlo;-
FRIDA - No: devi promettermelo...
CORRADO - Te lo prometto:.. Sei d'una f-transigenza con lui!... E de! resto hai ragione: una casa con Hans KABALA tra i piedi non comoda.'.. Non credevo, per, che KABALA ti desse tanto fastidio...
FRIDA - Fastidio sarebbe un'esagerazione...
CORRADO - Anzi credevo che questa sua partenza, non so, dovesse rivelarci una mancanza... Sai,' nella vita, le persone che stanno coi: noi, sono un p come i mobili 'uta casa: quando ti tolgono dalle loro pareti... Cabila...
FRIDA - C' dunque, da oggi, una parete nella nostra casa, dove manca Hans Kabala... Chiameremo il parroco e la faremo benedire, come si'usa qui in Italla...
CORRADO - Quasi ci fosse passato il demonio?
FRIDA - Un piccolo demonio...
CORRADO - Povero Hans... Ci teneva tanto a passare per demonio... Se d< sentisse sarebbe felicissimo. Ma direbbe':- Voi credete che io mf ne sia andato... E, invece, sto qui, fra voi due... Come la sagoma de! mobile resta su)Ia parete vuota...
FRIDA - Saresti pentito, forse, d'averlo.mandato via?
CORRADO - Noi.. Te l'ho gi detto.... No...
FRIDA - Era un tuo nemico,
CORRADO - Era un nemico della felicit...
CORRADO - No, Frida... No... Lascialo andare, ora, con la sua pazzia... Perjsa che sar, stasera, per lu...
FRIDA - Lui? Scommetto che, stasera, se noi scendessimo a Capri, lo troveremo, abbrac ciato a una donna, che balla in un' caff... E ad ogni sjiro si guarda nello specchio... E fa la faccia seria, triste-Perch questa una di quelle sere in cui Hans se la 'ode a sentirsi l'angelo caduto, come dice ui... Poi, prima di coricarsi fumer venti sigarette al balcone... Ma quando avr messa la testa fui cuscino dormir come un sasso, e domani dovranno tirarlo gi dal letto per farlo partire... E ti assicuro, CORRADO, che dacch uscito da qui, noi non esistiamo pi per lui; domattina dal vaporetto non si volger neppure a guardare le finestre di questa casa... E noi.che per sei mesi... Ed io-che for^e, per questa, sua presenza, ti sono stata meno vicina...
CORRADO - Ma no, Frida..
FRIDA - CORRADO, perdonami... Fammi caldo, come un tempo... Stringimi a te... (Si raccolta in un abbraccio disperato sul petto di Hartmann).
CORRADO - Ma si, cara... Ma si, bambina mia...
FRIDA - Ora finalmente staremo di'nuovo soli, vero? Era tanto bello... E' perch abbiamo permesso che un estraneo...
CORRADO - Ohi Dio... Se seguiti Cos, davvero dovr pensare che la sua presenza sia una. cosa viva qui... Se fossi un uomo geloso...
FRIDA - N... Tu solo... Tu solo, CORRADO Caro uomo... Uomo mo... Tu che mi hai salvata... Tu che mi hai liberata... Che cosa ero io, tre anni fa...
CORRADO - Gi! Ma son 'passati tre anni, Frida... Per te contano poco... Sai che cos mi, ha riptuto, quel ragazzo, prima di partire? Mi ha ricordato ancora una volta i mici capelli grigi... Nulla di strano! Sono io il primo a sorriderne... Ma c' chi pu guardarli come un segno di declino...
FRIDA - Lui?
CORRADO - E perch no?.Lu... E con lui, chiss quanta .gente... Sai, quando ci vedono vicini... Ti ricordi quella volta, in quell'albergo, che- ti credettero mia figlia?... E ridemmo unto... Tu mi chia matti pap tutta una serata... E sai, quanto pi passano gli anni, tanto pi si. diventa pap di fronte a una donna giovane-
FRIDA - CORRADO
CORRADO - Ma tu mi vuoi bene, vero?
FRIDA - Non ho che te... E voglio che tu mi difenda ancora... Mi difenda sempre...,t
CORRADO - Povera Frida... Davvero che a star soli ci si ritrova... Era tanto tempo che non ti sentivo co& vicina a me, A volte non ci si accorge... Ma poi basta una parola... una carezza... Soli, ehi Soli da ora in poi...
FRIDA - . E stasera portami fuori... Ceniamo fuori, CORRADO
CORRADO - S, Frida...
FRIDA - Faremo una lunga passeggiata fino ad Anacapri... Ceneremo sotto una pergola, all'aperto... Ci la luna... Sar bellissimo il mare, stanotte, visto dall'alto... E torneremo tardi... Tanto tardi... Sottobraccio... Come quelle prime ere, ricordi, del nostro primo viaggio, a Taormina... CORRADO -
CORRADO(presa d'improvviso da un impeto di pianto),
CORRADO - Ma, Frida...
FRIDA - Non r meravigliare! Da ieri sono tanto inquieta... Portami fuori, CORRADOE portami, presto, anche, via da Capri... E tanto tempo che vo'evo dirtelo, ma non osavo... Ora che hai finito il tuo libro...
CORRADO - L'anno passato rimanemmo fino a dicembre... Ma se tu vuoi... E perch non me l'hai detto prima?
FRIDA - Tu lavoravi... Eppoi c'era quell'altro... Ora, invece, sinmo liberi, liberi di fare quello che vogliamo, noi due... Sarebbe tanto bello se noi avessimo un giorno una casa, una casa nostra, in una citt, in un paese, dove.ti piacesse, ma nostm, con nostri mobili, con le nostre cose, tutte nostre... Un punto fermo, insomma... Un punto fermo...
CORRADO - Strano! E la prima volta in tre anni che tu mi chiedi una casa...
FRIDA - Non ti piacerebbe forse?...
CORRADO - Io non ci ho mai pensato, a una casa... La mia casa era la casa d mia ma dre: la nostra vecchia casa di Studgart... Ora non c' pi: tutto venduto... Ma guarda a quante sorprese ci ha condotti partenza di Hans: a parlare (xxsino della mia vecchia casa di Studgart... Per ora cominciamo con l'andare a cena fuori, stasera... Eppoi penseremo al resto... Vado su a mettermi Un po' in ordine... E cu avvisa Mina...
FRIDA - S, CORRADO
CORRADO - Ma, cairn, cara... Calma...
FRIDA - . SI... CORRADO
(CORRADO Hartmann esce per la porta a sinistra. Pausa. FRIDA suona un campanello. Appare MINA dalla porta a destra: abito nero e gtembiulmo bianco).
FRIDA - Noi non ceniamo a casa stasera... Torneremo tardi, forse... Voi a una certa ora andare a letto... Non et aspettate...
MINA - Si signora... Dovremo, per, aspettare finche non vengano a ritirare la valigia del signor Kabala...
FRIDA - Ahi E sta bene...
MINA - E, allora, parte per sempre il signor Kabala!...
FRIDA - Si... Ansi, domani, rimetterete in ordine la sua camera... E la chiuderemo definitivamente... Cos al momento dlia consegna...
MINA - Sta bene, signora...
FRIDA - Per piacere, portatemi gi lo scialle di seta...
MINA - Subito... (Ette dalla destra. Pi tfn,catt lo sciali. Fma si butta lo scialle sulle spalle. Poi va a uno specchii). Si acconcia i capelli. Si mira, indugiandosi. Non s'accorger eieHans (KABALA apparso sulla porta di fondo).
KABALA - Frida!
FRIDA - (volgendoti sorpresa) Hansl Ma che fai qui, Hans...
KABALA - Sono qui...
FRIDA - Ma, Hans, per carit...
KABALA - Carit?... E la carit debbo farla soltanto io agli altri? E per me nessuno deve avere un filo di carit?
FRIDA - Che sei tornato a fare, Hans?... Mi avevi promesso...
KABALA - E non posso mantenere la promessa... Non posso... Non voglio. Sono venuto a dirti che io ron parto... Non parto se ai non vieni con me subito... Stasera... Come ti trovi... Cos... Con quello scialle addosso...
FRIDA - Ma tu sci pazza...KABALA Beh! Sono pazzo... Eppoi? Quando uno ti bacia le mani, e ti saluta, e non si volta, a guardarti neppure... Niente... Come se non ti avesse conosciuta: mai... Eppoi quand' solo nella strada, si ferma... capisce... Capisce che non ti vedr pi... Che" t'ha perduta per sempre, perch non udr pi ila tua voce, perch si sveglier e non sentir pi i tuoi passi... Cos: abolita... distrutta... cancellata... E realizza questa tremenda verit... Allora diventa pazzo e torna indietro... Pronto a tutto... A tutto... FRIDA ma... FRIDA mia... FRIDA mia... (Le si i avvicinater e l'ha stretta con viotemsa al cuore).
FRIDA - Per carit, Hans... Non fare Cos... Non fare Cos... Dove sta la tua forza, Hans?...
KABALA - Non eliste, la mia forza...
FRIDA - Mi avevi giurato che ti saresti vinto... Sapessi quaiito ho sofferto e quanto soffro io...
KABALA - E io?
FRIDA - Ebbene, tutti e due... Che ribellione, che smarrimento quando ho visto che non c'eri pi, qui... T'ho odiato, quasi... Ma ora che sei tornato, oh! come ti capisco... Perch io sola ti conosco... Io sola conosco il tuo cuore pazzo e maledetto... Ma cuore! Cuore I E questo cuore io prego por-chi mi lasci al mio destino... E che abbia un po' di piet per me, per tutti... Per l'uomo che non posto abbandonare, Hans...
KABALA - Perch non puoi?
FRIDA - Non posso... Non posso...
KABALA - Anch'io non vorrei tante cose e non porrei...
FRIDA - E allora?...
KABALA - E allora... Ti amo. E quando si ama... Anche Stormer era suo amico, e lu non ha esitato a toglierti a Stormer... Eppoi io ti ho amata prima che ti amasse lui... Sono io che ti ho liberata... Ti ho svegliata... Ricordatelo, Frida... Cosa mia... io mi riprendo ci che cosa mia...
FRIDA - Che vuoi fare di me!... A lu sono necessaria, ma a te... Tu sei giovane, Hans... Tu hai tutta la vita dinanzi...
KABALA - E tu? Dimentichi che sei giovant anche tu: che hai quasi gli stessi anni miei, Frida...
FRIDA - Ohi Tu conti la vita con gli anni-Io sono una cosa logora...
KABALA - lui che ti ha disianGiata... Co me fanno tutu i vecchi; che si bevono il sangue della giovinezza per ringiovanire... Non hai vergogna, dunque?
FRIDA - Di che?...
KABALA - Di stare con lui, di baciare lui, di mostrarti accanto a lui... Quando vi si vede vkin siete ridicoli... Tu cos bionda e bambina... Lui, cos...
FRIDA - Taci, Hans... Non ti permetto...
KABALA - Ma non sono io che parlo: siete voi due che parlate solo a mostrarvi...
FRIDA - . Ebbene: sar cos... Ma io non Io so: non voglio saperlo... Lui , per me,
CORRADO - Hartmann...
KABALA - E chi
CORRADO - Hartmann?
FRIDA - Va via, Hans... Va via... Non w gjio che lui ti trovi qui...
KABALA - E invece io sono tornato per questo...
FRIDA - Oh! Hans... Hans...
KABALA - FRIDA mia, FRIDA mia... Lo so... Sono indegno di te... Sono un verme da schiacciare... Un serpente maledetto... E che vuol dire... Se tu sei la luce mia... Se io senza di te... Che vuoi che faccia?... Dimmi, che vuoi che faccia per te?...
FRIDA - Voglio che tu sia buono, Hans..
KABALA - (di scatto) Buono! Questa parola, sempre... la sua parola... Basta, con questa parola... Non la conosco... Non voglio conoscerla... La mia parola cattivo, malvagio, bugiardo... Ed bellissima... Perch serve la sua bont... Siamo noi che serviamo la sua bont... f e te... Anche tu... Anche tu sei servita alla sua bont... Senza di noi non esisterebbe... E allora gli abbiamo gi dato molto nella vita...
FRIDA - Hans, come puoi pensare questo?
KABALA - E tu smettila con la bont I Ha reso te schiava, ora vorresti che-rendesse schiavo me... Non debbo niente a chicchessia... Non voglio dover niente a nessuno...
FRIDA - E cos mi ami tu?
KABALA - Ohi L'amore di Hans diverso dal suo, Frida... l'amore che chiede, perch povero: non pu dar nulla... un amore che si presenta come un mendicante... Per amarlo, quest'amore, oh, s'ha da passare sul fudco... E le donne di fronte al fuoco arretrano... Temono che s'appiccichi alle vesti...
FRIDA - Non io, Hans...
KABALA - Tu come tutte le altre... Infatti non ti muovi. Stai l ferma, attaccata al tuo chiodo... Finch Hans stato qui, tutto bene. - Queste tue braccia bianche che mi si legavano, al collo, e certe notti non mi facevano andar via... Forti, qui, k tue mani intessute sulla mia nuca... Eppoi frugavano pei cape!li( lungo le guance, sulle labbra, a farsi baciare, e mordere e badare... - Ed ora, eccole, lungo i fianchi, che non si muovono, ora che io ti tendo le mie e ti chiamo...
FRIDA - Oh! Hans... Mio povero Hans...
KABALA - Io, schiavo tuo: io, quello che rinnega sua madre, la sua casa, io schiavo tuo... Che miracoli compi tu, Frida, se capovolgi la vita di Hans Kabala... E perci tu verrai con me... Noi torneremo in Germania... Il sole, l'Oriente, l'Africa, non so che farmene... Ho bisogno d te... Ho camminato giorni e giorni a piedi per te... Ho perduto tre anni come uno sciagurato... L riguadagno... Ho ingegno... Ho f>i ingegno di tutti... Ho pi ingegno di ui... Torno da mia madre... Torno a casa ma... Non vuoi cos, tu? E io ti porter con me... E sarai la ma sposa... Pglicr pel collo Stormer: lo far divorziare per forza. La donna mia... La luce mia... il caldo mo... Frida, rispondi..
FRIDA - Oh! Hans..
KABALA - Rispondi, per Dio...
FRIDA - Non posso...
KABALA - Vuoi, dunque, continuare a vivere quota vita...
FRIDA - Voglio...
KABALA - E che donna sei tu?...
FRIDA - Sono una povera donna...
KABALA - Mi butti a mare per la seconda volta...
FRIDA - No...
KABALA - Come, n0f\.. Ma allora non mi ami...
FRIDA - S... Ti amo... Da allora ti amo Ma non posto, non debbo, non voglio amarti...
KABALA - Non sai confessarlo a lui?... Non sai richiederti]i la tua libert?... (Rapido) Ebbene: la chiedo io...
FRIDA - Hans...
KABALA - La chiedo io per te... (Con un bi' a<j oltre la soglia della porla di fondo). Hartmann... Hartmann... Venga gi, Hermann...
FRIDA - Hans, che fai!...
KABALA - Ferma... Ora guai a chi si mette sulla mia strada...
FRIDA - E io grider che tu menti... Che tu hai mentito...
KABALA - Gridalo... Voglio vedere che rispoderi lui... Lui che capisce tutto... E perch non dovrebbe capire anche me?... (Mostrando il manoscritta di Hartmann). Ma non sulla carta... Da uomo a uomo... Tutti e due coi piedi sitila terra... E tu vedrai chi resta sul tappeto... Eccolo... (CORRADO Hartma appare dalla porta di sinistra).
CORRADO - Hans, lei qui?... lei che mi ha chiamato?
KABALA - Io, Hartmann... Sono tornato... (Mostrando i fogli del manoscritto) Sono tornato... Anzitutto per consegnarle questi fogli.
CORRADO - Le sono forse dispiaciuti?
KABALA - Non li ho neppure letti...
CORRADO - E allora, perch?
KABALA - Perch lei non ha potuto scrivere, come crfde, il ritratto ideale d Hans... Lei non mi conosce ancora... Ora mi conoscer, lei... (Gli consegna fogli del manoscritto).
FRIDA - Non starlo a sentire, CORRADO. Hans, folle in questo momento...
KABALA - Hans sempre folle quando dice la verit... La verit che io son venuto per riprendermi FRIDA Stormer che mia...
FRIDA - Hans...
KABALA - Sei mia...
CORRADO - (con un moto improvviso di repulsa) Che questa sconcezza! Frida, rispondi : io non conosco questo signore...
KABALA - mia, mia, mia...
CORRADO - (rapido avvicinandosi e battendogli sul volto il manoscritto) Silenzio!
KABALA - (con un grido) Hartmann... (CORRADO Hartmann guarda FRIDA e Radala, Ptiusa. pallido. Poi dopo aver fissato intensamente l'uno e l'altra, a freddo, si riavvicina a KABALA per la seconda volta lo percuote sulla guancia col manoscritto),
FRIDA - (d'un balzo presso Kabala, Lo stringe a s come a difesa. KABALA Ila chiuso gli cechi e tace) , No...
CORRADO - (dopo una pausa) Si balzata al suo fianco... Lo difendi... Allora... (Lacera lentamente i fogli: sibilante, a Kabala) Via di qui...
KABALA - Si, ma con lei... Ormai... Ni aveva il coraggio di dirlo... L'ho avuto io il coraggio...
CORRADO - Coraggio?... Questo ricatto!... Perch & un ricatto mettersi a) fianco di ima donna che ormai nelle tue mani e fare il gesto eroico di dire la verit... Non coraggio... spudoratezza... Fuori, fuori dai miei piedi, all'istante... Altrimenti...
KABALA - Altrimenti che fa?
CORRADO - (agguantandolo per un braccio, eh me per scaraventarlo fuori della porta) . Ti getto gi dalla montagna, per Dio...
FRIDA - (con un grido) CORRADO, CORRADO... Lascialo...
CORRADO - (liberando Radala dalla stretta) . la prima volta in vita mia che m'imbratto le mani... (Come detergendoti le mani). Che schifo!... Ma non sei un uomo cu... Non sei un uomo se hai condotto me a questo punto... No... Non sei un uomo... (Con altro tono) Va va... Va va...
KABALA - Io mi far ammazzare, ma d qui non mi muovo...
CORRADO - No... Non abbia paura... Siamo in casa mia... E in casa mia non s'ammazza la gente... vero, Frida?...
FRIDA - Va, Hans...
CORRADO - (con altro tono, gi dominandosi) No, resti pure... Anche questo inutile... Se ne andr quando gli piacer... Quando sentir scottargli il terreno sotto i piedi-Tanto, questa, come se non fosse la casa mia... Come se quella soglia pi non esistesse... Tutto crollato... come se fossimo tre uomini sotto la cappa del eie-io... Tanto distanti l'uno dall'altro... O per lo meno, voi da me... Sapeste come vi veggo... Come se non vi avessi conosciuti mai... Cos staccati... Quali forse veramente siete... Come forse apparite a tutti... Questa davvero una grazia! (Li guarda trasognato: poi, come prendendo contatto con la realt) Che, ormai, io soffro d'un'altra pena: assai diversa... Assai maggiore, forse... In cui voi entrate, Cos, di straforo... Come se il destino si abbia messo sulla mia strada per aprirmi gli occhi e farmi capire che tutta la mia vita un errore: uno sbaglio madornale... Che se voi due, cui ho prestato il mo cuore perch ve ne nudriste, cui ho dato tutto me stesso, non avete esitato di fronte al vostro egoismo, che debbo io attendermi da chi non mi deve niente, da ehi non mi conosce?... Che mi diventa tutta l'umanit?... Una selva di brgantil Non credo pi nel bene... Non credo pi nella regola che mi ha fatto vivere, e operare, e pensare... Questo avete fatto voi due... E per un uomo come me (leggio che perdere una donna, anche se l'ha amata, anche se l'ama... (Dopo una pausa) E sta bene! Tu volevi salire ad Anacapri, stasera? Va con lui... Poi scenderete insieme, sottobraccio, a notte alta... Dev'essere bello scendere insieme, sottobraccio, a notte alta, da Anacapri, quando si ha l'illusione di volersi bene... Andate... Andate... (Esce dalla porta di sinistra) (Pausa. Poi Hans si avviciner a Frida),
FRIDA - (con un filo di voce) No, Hans... Taci... Qui, no... Neppure la tua voce... Neppure la tua voce... (Hans KABALA esce dal fondo. FRIDA sola. Silenzio),
CALA LA TELA
ATTO TERZO
SCENA DEL TERZO ATTO
Lo studio di CORRADO Hartmann. Capri. Pareti nude: nella parete di fondo una finestre, ad arco: spicca nel tuo vano il cielo. Tutto intorno scaffali bassi, e libri in bel-Fordine. Un grane tavolo da scrivere. Una sedia a sdraio, la cui tela di colori vivaci. Un calendario a mur, dai grandi fagli, dove i numeri sono evidenti, , Una porta a destra, una a sinistra. Tra il seconda e il terzo atto passata la notte. ,Quando salza la tela
CORRADO Hatmann solo, vestito con la sua giacca da lavoro., Entra MINA dalla porta a, sinistra, recando l vassoio col caff, e sorprende CORRADO, Intento a leggere una lettera.
MINA - (dopo una breve pausa) Signore...
CORRADO - Ah! Grazie, Mina..; (Beve il caff)
MINA - (dopo the ha ripreso la tazza vuota). -Scusi, signore
CORRADO - Dica...
MINA - (cavando doli mea del grembiule una lettera)^ La ignora le manda questa lettera...
CORRADO - Ahi la giornata delle lettere, oggi.. Grazie! (Infila la lettera nella tate della.giacca).
MINA - (molto timida) Scusi, signore: mi pernjette...
CORRADO - Dica, Mina... Dica. pure...
MINA - La signora parte?
CORRADO - Gliel'ha detto?
MINA - No... Ma ha fatto i bauli questa notte..! Non ha dormito...
CORRADO - E allora vuol dire che parte...
MINA - E, lei, signore?
CORRADO - Ho fatto i bauli, io?
MINA - Non io... No...
CORRADO - E allora vuol dire che resto...
MINA - -E... io, signore?...
CORRADO - Lei!... Gi c' anche lei... Beh! Io vedr la signora ; parler con la signora. Lei sarebbe disposta a rimanere
MINA - (con un entusiasmo mal celata) S, signore...
CORRADO - Ah! Grazie! Ora non posso, non sodecidere... Per ora so, che lei resterebbe volentieri qui... gi qualche cosa. Vada pure Mina:,, La signora pu aver bisogno di lei...
MINA - SI, signore... (Fa per Uscire)
CORRADO -
Senta, Mina... Ha
detto a Salvatore di avvisare alla
pensione Mira mare, il signor Kabala, che ho ricevuto la sua lettera e che
l'attendo qui.
MINA -
L'ho detto subito... Salvatore, a questora, avr gi fatta la commissione...
CORRADO - Sta bene... E mi porti del Cognac.
MINA - Subito... (Esce dalla porta a sinistra).Corrado solo. Cava di tasca la lettera di Frida, la apre lentamente, la legge. Il dramma di CORRADO dovr rivelarsi in questa lettura. CORRADO avr d'improvvisa un impeto di rivolta, poi si dominer. Come a se nesso) . No... Perch?... (Andr ad una piccola cassaforte a mur ne trarr alcune scatole di gioielli, qualche carta d'af-i fari, un pacchetto di anioni. Deporr ogni' cosa con ordine sulla tavola. MINA rientrer con la bottiglia del cognac). La metta l... (Indica la tavola. Dopo cAmMINA avr eseguito) Dica alla signora se pu venire Un momento da me...
MINA - Sissignore... (Esce)
CORRADO - (tracanna un bicchierino di cognac. Pausa. Poi entrer FRIDA dalla. porta a destra. Veste un abito chiaro, da viaggio), ,
CORRADO - Vieni, Frida... Siedi...(Frida si siede)
MINA - mi ha detto che hai Gi fatto i bauli...
FRIDA - S..-.
CORRADO - E che per fare i bauli non hai dormito stanotte...
FRIDA - Non potevo dormire!.. Del resto te l'ho scritto... Hai letto la ma lettera?
CORRADO - S... Non era necessario che la scrivessi... Come non era necessario che lui mi scrivesse...
FRIDA - Ti ha scritto?
CORRADO - S... Forse anche lui non ha dormito... E abbiamo perduta una notte tutti e tre... Ma io non avevo da fare bauli n da scrivere lettere... De', resto io tono abituato a perdere le notti lavorando... E dunque, nessuna fatica per me... (Pausa. Con altro tono) Ecco, Frida, io ti ho chiamata perch, sai, quando si son vissuti insieme quattro anni, la vita comune comporta una confusione di interessi di cui ci ' si avvede soltanto al momento di separarsi. Si pu dire che stanotte soltanto, mettendo un po' d'ordine nella mia vita, mi sia accorto che questa cassetta chiudeva alcune. cose che ti appartengono, e che debbo riconsegnard... Perch... Era come te fossero state cose nostre, sino a ieri... E, invece, sono tue... I tuoi pochi gioielli... 11 tuo danaro... I tuoi titoli... Eccoli qui... Controllali....
FRIDA - CORRADO..
CORRADO - Ti prego di
farlo perch io non li ho mai controllati... E tu devi sapere
ci che mi hai affidato e ci che ti riconsegno...
FRIDA - Non c' bisogno,, CORRADO...' (Va al, tavolo, prende le cart) Grazie... Ma i gioielli, no...
CORRADO - Perch?
FRIDA - ...O, per lo meno, non tutti...
CORRADO - Oh! questo poi, Frida...
FRIDA - (con scatto) Non li voglio... Non li voglio...
CORRADO - Ti offendono? .
FRIDA - Non sono miei... Non potrei pi portarli...
CORRADO - Ma non sono neppure miei, cara- Vogliamo gettarli nel mare?... vogliamo.affidarli a Kabala?
FRIDA - (ergendosi) Soltanto questo dovevi dirmi?
CORRADO - Chiesto soltanto... Ahi C' Mi-> . an,:. Che ii fa d Mina?
FRIDA - MINA - vuol restare qui... Tu' rest a Capri?
CORRADO - Non so... Mi regoler.....Dipende...
MINA - (entra dalla porta a sinistra) C' il signor Kabala.
CORRADO - Sta bene: Un momento...
FRIDA - Che venuto a'fare Kabala?
CORRADO -
Mi ha scrtto una lettera, come t'ho detto.... Dovevo rispondergli... L'ho
pregato di venire a prendersi u risposta qui...
FRIDA - CORRADO, fai male... Fai male, a et-ntf Cos... Meglio la tua ira... il tuo sdegno... la tua contumelia... Ma ' cos terribile...
CORRADO - . - No, cara... Non terribile: necessario... 6 anche comodo... Giacch ti deve parlare, non. meglio parlarsi in pace?...
FRIDA - E tu chiami, questo, parlarsi, in pace?
CORRADO - Ohi Do, chiamo,, questo, possibilit di parlarsi:.. Ora va: fammi dir due parole a... E fammi, sapere, poi, Tor in cui hai deciso di partire, perch posta venire gi a salutarti...
FRIDA - Si... (Esce dalla destra, come barcollando),
CORRADO - (a Mina) Faccia venire il signor Kabala...
MINA - (esce dalla porta di sinistra).
(Pausa. Poi apparir Kabau dotta positi di sinistra, vestito di tela: il collo scoperto. Si fermer sulla soglia).
CORRADO - Prego, Kabala... S'accomodi...
KABALA - Non capisco perch lei mi abbia chiamato...
CORRADO - Ahi E allora o potrei chiederle:, non capisco pecche lei mi. abbia scrtto...
KABALA - Io avevo' bisogno di scriverle...
CORRADO - E'io tyevo bisogno di' parlarle... Mi pare che l'uno e' l'altro siamo a posto... Prego, una- siga/cttal... No... Fumi, fumi... Li buon fumatore. Ne abbiamo' fumate tante,, di queste sigarette, insieme... (Hanno accesa ognunQ una sigaretta. Pausa) E la prego, anzitutto, di smontarsi, caro Kabala... SI..! di montarti... Noi uomini siamo un po' cme le caldaie a vapore; se si eccede nella, pressione, scoppiamo... E si retta a'mezza strada...
KABALA - Lei, dunque, mi avrebbe chiamato per darmi urto lezione di fisica?
CORRADO - No... Niente' lezioni.!. Piuttosto un invito alla sereniti: all'equilibrio.... lettera noi abbiamo perduto l'equilibrio... io, almeno... Ne sono sinceramente mortificata.. Capisco: cori t facile acquistarIo dalla sera al mattino... Ma io ho empiuto questo sforzo... Mi , costato Una notte ufi travaglio... Non ho scritto lettere, non ho latto bauli, ma un no equilibrio credo di averlo riacquistato! La pressione, dunque, ormai calata, e la macchina, almeno per l'ultimo tratto che si dovr fare insieme, va... Questo varr a rendere molto sereno il nostro colloquio, come si conviene a due persone che si passano una consegna...
KABALA - Sicch tei riduce tutto a un passaggio di consegna?
CORRADO - Oh! Dio, se penso clic io non posso pi niente, e lei pu tutto ormai...
KABALA - E su queste basi lei intende rispondere alla mia lettera?
CORRADO - No: questo un fatto incidentale... lo volevo dirle che lei ha fatto male a scrivermi... Ersi molto pi bello che lei scomparisse con la sua donna, col suo amore, dimentico di me... Pi belo e pi logico... Seguitasse, cio ad essere liirrien-tico di me, come lo e stato in tutti questi mesi che mi vissuto accanto...
KABALA - Io non ho mai transatto... lo sono stato sempre alzato contro di lei... Lei avrebbe dovuto capire...
CORRADO - Che lei sia stato sempre alzato contro di me, vero... Ghe io non abbia capito, verissimo... Ma che lei non abbia mai transatto... Perdonabili transazioni d cui non c' da meravigliarsi... La vita!... Son cose della vita... Buttiamo tutto addosso alla vita, e non se ne parli pi... Ma lei, nella stia tetter, si preoccupa del mo dolore... Questo . umano, e potrebbe essere anche generoso... Ebbene, io l'ho chiamata per dirle che non il oso di preoccuparsene... E ho voluto dirglielo, a viva voce, perch, sa, in una lettera si pu anche infingersi - noi sappiamo scriver troppo bene: anche lei scrive troppo bene! ~~ ma quando si parla faccia a faccia pi difficile... (Uopo una pausa) Non soffro... La prego di credermi: non soffro... Voglio che ici lo sappia; per lei e per la donna che verr eoa lei... Perch l'uno e l'altra possiate essere, da questo lato, nella vostra nuova vita, sereni...
KABALA - E le parole di iersera, allora?
CORRADO - Son le parole di chi colpito di sorpresa, per non dire alla schiena...
KABALA - Le t'ire parole... Il grido... quel grido che mi ha spinto a scriverle... Per che s pu essere per un momento accecati, ma poi...
CORRADO - No: non si penta... Lei ha fatto d che debbono fare i giovani,, Assalire la vita!... Sono i vecchi che debbono superarsi e vincersi... Infatti, si veglia una notte, si medita fra queste quattro pareti, si rifa dall'ultimo al primo gradino, e viceversa, la scala della propria vita... E quando si tornati lasi, si riesce a non pi soffrire... E si riaccoglie Hans Kabala, in questo studio, come se nulla fosse accaduto... Non accaduto nulla! Lei, caro Kabala, pu partire da Capri, eriga scrupoli... Non accaduto nulla! (Cuti altro Iorio e dopo una pausa) Dunque, lei ritorna in Germania...
KABALA - S...
CORRADO - bene che lei tomi in Germania... Per gli uomini come lei c' da fare in Germania... Eppoi ritorna in patria!... Una donna che s'ama pu qualche volta sostituire la patria... Li riunisce nello stesso momento la donna e la patria... E iti questo non si pu dire che non abbia fortuna... Io la ringrazio delle comunicazioni che lei mi ha fatto in proposito...
KABALA -FRIDA veniva con me... E io volevo che lei sapesse...
CORRADO - Che Hans
KABALA - diventa un bravo ragazzo? Clic il demonio e vinto?
KABALA - Speriamo...
CORRADO - Ecco; speriamo... - Questo bello! - In fondo Ici stato sempre un bravo ragasw... Bisogna renderle giustizi... Un rivoluzionario a parole... Ma, dentro, in fondo, un piccolu borghese... Non voglio offenderla: apprezzo i piccoli borghesi... E
FRIDA - si trover bene con lei... Frida, ha bisogno d'una casa: una di quelle case con le targhette sulla porta dove per molti anni si le^ge il nome e il cognome dello stesso inquilino... Un punto fermo, insomma!... Io veramente non glieJ'ho saputa dare... Grave colpa... In questo, vede, io ero un po' pi rivoluzionario di lei Lei, invece, torna in Germania... La casa resta ancora il tempio per noi... il nostro regno... Eppoi e un modo anche di occupare la donna...
KABALA - Infatti... lo dar la casa a Frida...
CORRADO - Bene...
KABALA - lo lavorer...
CORRADO - Bene...
KABALA - Io... sposer Frida...
CORRADO - Bene, anche questo!... Lei giovane...
FRIDA - forse avr dei bambini... E tutto sar come dev'essere... Ecco!
KABALA - . questo che lei ha pensato, stanotte?
CORRADO - Forse...
KABALA -Scota, Hartmann. Nella nostra situazione era molto difficile parlarti... Debbo riconoscere che lei si dimostra, per Io meno, un uomo di spirito.
CORRADO - Io? No, caro... Io, forse, sono un uomo abituato a veder la vita degli altri, da quella tale montagna che tanto le dava noia... E perch non avrei dovuto vedere Miche la vita mia?... Forse perch' un orologio si ferma nella nostra tasca, si ferma ' il tempo?... E allora bisogna dimenticare il fastidio che ci d il nostro orologio fermo...
KABALA - E lei crede che io non la comprenda in questo momento?
CORRADO - probabile...
KABALA - Che non sappia anche io salire a quello strato in cui lei s' portato?
CORRADO - Per carit, Kabala... Tanto non dova a niente... Lassa bisogna star soli... Contentiamoci di questa intervista fatta di ose terra-terra... Io avevo bisogno di guardare per un momento negli occhi l'uomo col quale va via Frida... Mi fissi bene, Kabala...
KABALA - (s'erge e lo guarda in volto lentia battere ciglio).
CORRADO - Cos... Addio...
KABALA - Addio, Hartmann... (Esce dalla fotta di sinistra). (Fatua. Ora Hartmann raccoglie in un pacchetto gli oggetti Ai Frida, Alla parete un Hocco di catendaria e legato o un lungo nastro. visibile la data. Toglie il tocco. Ne distacca il nastro, getta 3 blocco nel cestino. Col nastro annoda il pacco. Entra Frida. Ha gi il cappello, i guanti, una grossa borsa da viaggio),
FRIDA - (dopo un'esitazione) Allora... CORRADOIo volevo salutarti...
CORRADO - Ma... gi l'ora della partenza?...
FRIDA - No... Ma andr gi, a Capri... Attender gi a] caff...
CORRADO - Perch mai, Frida?...
FRIDA - Che ci sto a fare, Io, qui?...
CORRADO - Sta bene... Io non oso trattenerti... Chiamiamo Mina? Vuoi che faccia mettere questo pacchetto nella tua valigia? O credi sia meglio chiuderlo nella tua borsetta? (Prendendo la borsa di Frida) Da' qui... SI... C'entra... bene che lo porti con te... Sta attenta a non perderlo... Part col vaporetto delle quattro?...
FRIDA - S...
CORRADO - Sono le due... Hai provveduto perch il baule fosse porcaio allo scalo?
FRIDA - S..
CORRADO - E allora siamo a posto!... Hai un'ora e mezzo di tempo... Perch da qui alta Marina in mezz'ora ci si fa... Giungerai prima del tramonto a Napoli... Sari una bella traversata... Oggi, poi, il mare calmo... Non soffrirai... Meglio Cos...
FRIDA - (dopo un'esitazioni) . Io volevo dirti...
CORRADO - Che cosa?
FRIDA - Io non posso pi restare qui: da tenera io sono gi fuori da questa casa che tua... Ma io volevo dirti...
CORRADO - (interrompendola) No... Vedi, Frida, io ho parlato con molta calma a Ka-baa e parlo con molta calma a te...
FRIDA - E la stessa cosa parlare a (KABALA e a me?
CORRADO - No... Ma e necessaria la stessa calma.. Vedi, Frida... A patte quello che tu mi hai scritto e che rientra nella cronaca, tu hai commesso un solo grave errore... Noi eravamo legati da una sola grande legge; la libert... Liberamente venuta tu a me... Liberamente io, a te... Se io mi fossi incontrato in una donna per la quale avessi dovuto rinunciare a te, io avr avuto la forza di dirtelo... Tu non hai avvito questa forza: e in questo hai menato a te stessa, e a me... So che stare, all'altezza di certe situazioni un po' difficile... Ma io avrei desiderato questo da te... l'unico rimprovero che ti faccio, oggi che gi mi son potuto ripiegare su me nesso, e capire... Oggi che sei sul punto di allontanarti da me... Forse ne avrei anche pi sofferto... Ma sarebbe stata una cosa pi degna... pi nostra... Cos, invece, come se per quattro anni non si fosse stari insieme... Un periodo della vita, perduto... Peccato...
FRIDA - Non vero, CORRADO
CORRADO - Sono i fatti che parlano... Invagina che quel ragazzo non fosse tornato sui suoi passi... Non avesse parlato... Tu forse saresti rimasta accanto a me...
FRIDA - Non so...
CORRADO - Ma imagina che fosti rimasta... Avresti portato in te questa macchia occulta... mi avresti ingannato per un segreto non degno di noi...
FRIDA - Forse avrei saputo riscattarmi, CORRADO - ...
CORRADO - Di che? Il nostro era un amore intero... Non sarebbe stato pi intero,. E allora giusto che finwea, quale che sia il modo... lo non maledico l'ora in cai
KABALA - ha rivarcato la soglia della nostra casa, l'attimo in cui mi ha chiamato e ha parlato... Io l'ho accusato d'un coraggio da ricattatore... SI... Nei tuoi riguar-i... Ma nei mici? Ha giocato la sua partita, per un momento, a viso scoperto... Questo bisogna riconoscerlo... Ed in con-sdierazione di questo che gli ho potuto riparlare... Non ho pi risentimenti, ni contro di lui... n contro di te... Vorrei, anzi, che foste felici...
FRIDA - Non potremo essere felici, noi, CORRADO - ...
CORRADO - E perch?
FRIDA - Perch abbiamo fatto del male a te, che non lo meritavi...
CORRADO - Beh! Auguriamoci che il male si muti in bene... Non potrebbe accadere' questo miracolo?... Tu potrai far molto per lui...
FRIDA - Vorrei saper fare ci che tu hai fatto per me...
CORRADO - Cioi?
FRIDA - Stargli accanto come ttt sei tato accanto a me... Perch quello che tu hai fatto per me io non potr mai dimenticarlo... Te lo dico, mentre siamo per lasciarci... Sono i momenti in cui si pu essere sinceri, perch come se si foste in punto di morte... Io so che, forse, vado verso una terribile avventura... Ma vado... E la mia sorte che mi porta...
CORRADO - O il bisogno di novit? Guarda bene in te, Frida...
FRIDA - No... Te l'ho scritto, Forse la stessa ansia che spinse te verso di me...
CORRADO - Cloe?
FRIDA - una grotta parola, ma non io trovarne un'altra... la tua parola... Salvarlo! E questo sentimento mi viene da te, Corrado... Dal tuo amore... Ed ecco che tu non sei passato inutilraetite nella mia vita...
CORRADO - ' - E allora... Se la tua sorte di salvarlo... Vada per la tua sorte... Vuoi dire che le esperienze che tu devi compiere non si fermano al tratto di strada che abbiamo percorso, insieme... Io ti chiamavo sempre , e sempre non era il tuo nome... N il nome mio... Eppoi)... Perch questo volrsi credere padroni d'una donna per sempre?... Perch? Padroni, di una vital... Era la petesa di Stormer, e noi due abbuino trovato, ricordi?...
FRIDA - ...che era un'ingiusta pretesa...
CORRADO - Perfettamente... Ecco perch allora io ho detto a Stormer le steste parole che KABALA potrebbe oggi dire a me: - Si pu pretendere che una donna resti con noi, se ha trovato, in un altro amore, una ragione di riscatto a una vita di menzogna? SI, perch, in questi sei mesi, la tua stata una vita di menzogna!... - E allora si trattava di tuo marito: di un legame assai diverso da quello che ha Stretto noi... Di doveri che possono sussistere, anche senza l'amore... Invece, qui, il passaggio si compie da una liberti a un altra libert... Senza obblighi... (Pausa) E specialmente, senza obblighi di gratitudine... D generosit tradita... (Commovendoti) Sai, nei primo impeto mi era parso di aver dato tanto... Tutti ci crediamo creditori nella vita... E invece... Non ho dato niente... Sei tu che hai dato... Mi hai dato la giovinezza: questo tesoro che mi ha fatto tornare indietro negli anni, e mi ha reso tuo coetaneo... Mi ha fatto dimenticare i miei capelli grigi... Per te, vedi, ron ritornato a vent'annil Una volta scrissi che d'inverno, quando tutti gli alberi avevano perduto le foglie, sopra un vecchio tronco spunt d'improvviso una cima verde. E tutti esclamarono: - Ohi Strano! Una cima verde sul vecchio tronco! - Tutti! E invece ero io solo i dovermene meravigliare; il vecchio tronco... Ha ragione, Kabala...
FRIDA - CORRADO----
CORRADO - (travolto dalla commozione) Perch sci tornata quassl... Io volevo salutarti sulla soglia di casa... Era meglio... Ora mi fai parlare... Non debbo parlare... Non voglio parlare... Mi fai diventare un radazzo!... (Con impeto) Ma dimmi : dimmi perch hai fatto questo...
FRIDA - Non so... Io stessa non so... Mi faceva tanta pena...
CORRADO - E io? Non t'ho fatto pena, io) Ti ho voluto tanto bene... Eri la ir piccola ombra e tutta la mia luce... Perch hai fatto questo?... (Con uno scatto) E perch non l'ho ucciso?... L'ho avuto qui, di fronte, dieci minuti fa, e non l'ho ucciso...
FRIDA - CORRADO - ...
CORRADO - (riprendendosi) Non l'ho ucciso: dunque!! Ma certo che muoio di questo amore, di quest'ultimo amore mio... Non resisto... Questa la verit... Perch dovrei celarla...
FRIDA - (avvicinandosi a lu) CORRADO - ...
CORRADO - (trattenendola coi gesto) No!... Perdonami... Non credere che voglia imlietosirti... stato un momento di debo-ezza : umana, ma debolezza ... L'importante che tu sappia che tra noi il debitore sono io... Questo varr, forse, a toglierti ogni scrupolo... Ti sono grato d'esserti fermata lungo h mia vita... Ecco tutto... D'aver fatto, per quattro anni, della mia solitudin un mondo ricco e luminoso... E altro non voglio ricordare...
FRIDA - Ma, allora, tu puoi perdonarmi...
CORRADO - Ti ho gi perdonato...
FRIDA - Io resto con te.CORRADO - ...
CORRADO - No, cara... L'avvenire un'altra cosa... Llavvcnirc Hans, con la sua giovent, con k sue promesse... Sapessi... Io avrei voluto parlargli di te, tanto-Anche per questo ho voluto rivederlo... Ma, poi, ho sentito che era una cosa inutile... Mi son detto: - No... Se FRIDA - va con Hans vuol dire che ha bisogno di un nuovo modo di vivere, e le mie parole son quelle del vecchio modo di vivere.. Vuol dire che cerca in Hans una nuova comprensione... - Vorrei tanto che la trovassi, per la tua pace... terribile vivere inquieti, inappagati... l'ansia che mi teneva prima d'incontrare te... Ma tu... Tu, si, mt dissetavi...
FRIDA - CORRADO, io non parto.. Una donna pud anche aver sbagliato: siamo tanto, fragili noi... Io non mi muovo di qui... Hans non mi vedr giungere, e capir... E se non capir, verr qui... Ed io gli dir alla tua presenza che debbo restare con te...
CORRADO - No... Tu andrai con Hans...
FRIDA - Ti parlo col cuore in mano, CORRADO...
CORRADO - Lo so... Lo sento dalla tua voce... So che ti fermeresti s te lo consentissi... Ma sarebbe un errore gravissimo; per te e per me... (Pausa) Eppoi : ti sei mai chiesta chi ha pi bisogno di te, fra me ed Hans?
FRIDA - Non so... So che tu e lui soffrite per colpa mia...
CORRADO - Insomma: ti sei mai chiesta a chi sei pi utile?...
FRIDA - Che c'entra l'essere utile nell'amore?
CORRADO - Oh! Parlo d'un'utilit superiore!... Presso chi dei due servi meglio la vita?... Anche a questo ho pensato, stanotte... Pi necessaria a me, Frida... Ma pi utile a lui... Perch sperabile che in te lui trovi - non soltanto una fonte d'amore - ma la ragione di credere nella vita, e di operare: quello che gli mancato fino a oggi... Ti allontani da me per salvarlo , son parole tue... Tu forse non conosci ti vero valore di queste parole... Ma tu, senza saperlo forse, hai sentito, finalmente, di portare, a lui, quella ricchcr.xa di cui io i> ho nutrito... L'unica cosa valevoli che io ti abbia dato, e che forse deve camminare nel mondo, perch" non nostra; deve passare di cuore in cuore, e sceglie questa strada, anche se qualcuno, come me, ne soffra... Se tu restassi qui, forse si fermerebbe... E, forse, non deve fermarsi qui...
FRIDA - Mi scacci, dunque...
CORRADO - No... Noin intralcio il tuo cammino, perch ne riconosco la necessita,anzi ne accetto la fatalit... A lui ho detto, con ostentazione, che non soffrivo... Ho mentita, per un'ultima spavalderia di maschio... A te, invece... Senti: mi son bastate quelle tue parole roto qui per sentire che esiste al mondo ancora la carit, la bont... Soltanto per averle udite da te mi pare che io mi sta riconciliato con la mia legge... Non t'ho perduta... Non te ne vai, anche se ri allontani... come se restassi qui, con me... ( poich Frioa ha curvato il capo e piange) Non piangere, su... (Guarda l'orologio) E quasi l'ora... Tu devi partire... Diciamoci addo, qui, eh! Nel mio srud:a. Tra i miei libri.
FRIDA - (riprendendosi) Addio, CORRADO..
CORRADO - Addio, Frida!... Spero che tu non abbia mai pi bisogno di me... Ma, ricordati, qualunque cosa ti accada...
FRIDA - Grazie, CORRADO - .. (Frida si avvia verso la porla, CORRADO sta in piedi presso la tavola: ha chiuso gli occhi: non vuol federe, FRIDA ora s' fermata, in un'ultima esitazione, presso la soglia. CORRADO (sentendo ancora fa presenza di Frida, si volge a guardarla. E dice la parola che la libera per sempre)
Va... (FRIDA esce, CORRADO solo. Sul volto gli si legger un profondo dolore, che man mano si dissiper in una serenit superiore).
CALA LA TELA
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